di tanto più larghe? -in partic .: permesso, dato dal padrone a
totale libertà dell'artista). -in partic .: facilità eccessiva con cui, nell'
violazione stessa di tali leggi. -in partic .: abuso del potere politico da parte
licenza di quelle sofferire. -in partic .: assenza di disciplina nei soldati
ed avute in orrore. -in partic .: linguaggio (scritto o parlato)
un dato modo (e, in partic . a recarsi in un dato luogo
ha ottenuto la licenza scolastica (in partic ., quella liceale). - anche
licenziosità schernevoli. 2. in partic .: tendenza ad allontanarsi liberamente,
barbaresca pompa. 2. in partic .: audace, presuntuoso; arrogante.
che giravano durante la giornata. -in partic .: che si riferisce all'esercizio della
(le condizioni atmosferiche). -in partic .: pungente, frizzante (l'aria
3. famil. furbo matricolato. -in partic .: ragazzo vivace, scaltro.
disgrazia, sciagura, sventura. -in partic .: grave danno materiale o morale
aveva una malattia cutanea. -in partic . malattia dei cassoni o dei palombari:
; associazione a delinquere. - in partic .: mafia, camorra. panzini
letter. consigliato poco saggiamente. -in partic .: imprudente, sconsiderato; incauto
costruito in modo maldestro. -in partic .: raffazzonato negligente mente
o di gusto comunemente accettata (con partic . riferimento alla maniera di esprimersi,
cotonosa e di colore bianco. -in partic .: oidio della vite.
attacca le piante del genere citrus, in partic . il limone. -mal di
animo, rovello, angoscia (con partic . riferimento alle pene amorose);
danno morale o materiale. - in partic .: ferirsi, infortunarsi. cavalca
emblematici o simbolici (e, in partic ., ad animali tradizionalmente rappresentativi di
perdizione, sofferenza, divisione (in partic .: i peccati e i vizi
componimento o un genere letterario, con partic . riferimento alla satira e alla commedia
.: cfr. dire; in partic .: imp. maledici', imperf.
quella anemica spada / basterà. -in partic .: condanna ecclesiastica o civile;
malafatta o alcuna sospezione. -in partic . difetto di tessitura. buommattei,
a piante, a frutti e, in partic ., a funghi). canti
un'azione nefasta o sfavorevole (con partic . riferimento, secondo l'astrologia,
; che proviene dalla malesia. -in partic .: che è proprio, che si
animosità; astio, rancore. -in partic .: avversione, antipatia; inimicizia
, contraria alle leggi morali. -in partic .: peccatore. cicerone volgar.
usa per fare l'incantesimo. -in partic .: bevanda o pozione magica atta
cattivo; corrotto, depravato. -in partic .: che è abitualmente disposto,
più sicure del mondo. -in partic .: che provoca fatture, incantesimi
un discorso, ecc.). -in partic .: calunnioso, diffamatorio, denigratorio
malvagia, vile, scellerata. -in partic .: maldicente, detrattore, diffamatore,
, serio (un abito). -in partic .: funebre, da lutto.
a compiere una determinata funzione (con partic . riferimento, nel linguaggio teologico,
il rapporto giuridico (e, in partic ., la situazione di obbligazione a
per lo più ingombrante). -in partic .: fascio, rotolo alquanto consistente
in modo eccessivo, sproporzionato. -in partic .: con eccessiva durezza, violenza
fisica; pericoloso, rischioso. -in partic .: che manca di stabilità.
scopo di trasformare un cereale (in partic . l'orzo) in malto;
domini spagnoli in italia (e, in partic ., dalle zecche sarde e dalla
, umido, piovoso. -in partic .: perturbazione atmosferica.
valore, le gravi imperfezioni. -in partic .: malagevole, impraticabile (una
valore, presenta gravi imperfezioni. -in partic .: scomodità di un luogo; impraticabilità
chi conduce una vita disonesta. -in partic .: chi compie azioni delittuose; delinquente