: occasione, circostanza propizia (in partic . nelle espressioni cogliere, prendere il
dell'andamento dell'utile commerciale. -in partic . punto critico dell'inflazione: quello
piccolo spazio, estensione minima (in partic . con uso figur. per rafforzare
di minime dimensioni (per indicare in partic . la terra in confronto con l'universo
strutture anatomiche superficiali o profonde. -in partic . punto di repere: v.
positiva o negativa di esso, in partic . nelle quotazioni di borsa e nei
misura di portata dell'acqua, in partic . negli acquedotti.
seconda delle posizioni nella scrittura. -in partic .: segno posto sopra o sotto
intonata di un testo. - in partic ., nella notazione neumatica: neuma.
e confusione d'ogn'uno. -in partic . nella forma rafforzata e di valore
nelle migliori condizioni di funzionamento, in partic . un'apparecchiatura, una macchina nel
dipendente dal fr. boint (in partic . nei nn. 2, 5,
. punta di un oggetto, in partic . di un'arma. -anche, con
acidulo di cibi e bevande (in partic . del vino trasformato in aceto).
un impegno o una norma. -in partic .: che si presenta in perfetto
problema, di una questione. -in partic .: precisazione scientifica, messa a
di magia un oggetto simbolico (in partic . una statua o un pupazzo che
-che termina a punta; appuntito. -in partic .: lanceolato (una foglia)
punzonatóre, sm. chi punzona. -in partic .: nell'industria siderurgica, l'
3. idolo religioso. -in partic .: il simulacro di cera usato
, ormonici o psichici e, in partic ., per effetto degli stimoli luminosi
l'affezione verso qualcuno o qualcosa, in partic . nelle espressioni comparative amare, avere
-figur. persona sommamente amata (in partic . nell'espressione essere la pupilla degli
4. con metonimia: sguardo (in partic . al plur. e unito con
, di penetrare la realtà (in partic . nelle espressioni pupilla interiore, spirituale
lentamente a tutti gli stimoli, in partic . a quello luminoso. tramater [
, agg. puro, limpido. -in partic .: non annacquato, diluito o
di sentimenti; rettitudine. - in partic .: castità, sia come rifiuto o
lingua o dello stile letterario. -in partic .: immunità da barbarismi, idiotismi
8. metall. raffinare metalli (in partic . oro, argento e ferro)
svuotamento di determinati organi e, in partic ., l'evacuazione intestinale; che
a determinate categorie di lettori (in partic . fanciulli, donne). pacichelli
. privo di errori e impurità, in partic . di barbarismi, idiotismi, ecc
raffinato (lo stile). -in partic .: che non contiene elementi dialettali o
perniciose, sovversive, ereticali (con partic . riferimento ai regni europei tradizionalmente cattolici
rimanda ah'immagine del purgatorio (in partic . secondo la rappresentazione dantesca).
e di impurità; purgazione. -in partic . tess. lavaggio e rifinitura dei
: impurità eliminata attraverso purgazione. -in partic .: moccio, sterco, escremento
organismo da sovraccarichi, impedimenti, in partic . intestinali; pratica terapeutica volta a
comportamenti oggettivamente illeciti (e, in partic ., delittuosi), ma che
innocenza; taluni di tali mezzi, in partic . il giuramento purgatorio, erano ammessi
che si compie nell'acqua (in partic . nelle espressioni mettere, tenere in
quasi tutti i culti religiosi (con partic . riferimento alle pratiche previste, presso
3. liberare un luogo, e in partic . un tempio, da ciò che
un legittimo contatto col sacro. -in partic . con riferimento ai rituali previsti,
pus (un secreto umano, e in partic . il catarro).
specialmente di lessico). -in partic .: nel dibattito intorno alla questione
-per estens. improntato a criteri, in partic . lessicali, rigidamente conservatori e arcaicizzanti
pensieri o desideri peccaminosi, e in partic . da queui della carne; purezza
-qualità di un materiale, e in partic . di un metallo prezioso, non