affetto o da amore. - in partic .: andarsene da casa. tortora
repentinamente il piede dall'acceleratore, in partic . in prossimità di una curva,
. zool. sottile formazione laminare. -in partic . strato madreperlaceo-, quello più interno
riferisce alla stratosfera e, in partic ., che può raggiungere la stratosfera
catena; spintone, strattone, in partic . per indurre a camminare.
vasi che lo contengono. - in partic .: emorragia. guerrazzi, 10-503
. incorrere in un grossolano errore, in partic . in un giudizio; sragionare,
agg. che fa baldoria (con partic . riferimento all'annuale festino degli accademici
. abbandonarsi a eccessi, in partic . nel mangiare, nel bere, nei
nei piaceri dei sensi. - in partic .: crapula, gozzoviglia.
per lo più in peggio. -in partic .: mettere sottosopra lordine o l'
una persona, metterla in agitazione. -in partic .: alterare o confondere le facoltà
assai stra - in partic .: che suscita un'angosciosa partecipazione ziato
strappandola, acciaccandola o sgualcendola. -in partic .: scarmigliare e strappare i capelli a
scarmigliare e lo strappare i capelli (in partic . i propri, per il dolore
3. atroce sofferenza fisica, in partic . di chi subisce torture e sevizie
esagerati o infondati (e, in partic ., nel linguaggio della pubblicistica,
pesci della famiglia blennidi (e in partic . del blennius sanguinolentus).
, assoggettare alla propria volontà. -in partic .: far innamorare perdutamente di sé
sf. striglia, spazzola, in partic . usata per la pulizia dei cavalli.
ghio, strégghi). strigliare (in partic . cavalli, muli, asini).
qualità in un determinato campo. -in partic .: uomo politico dotato di straordinario
un bene o un'altra entità, in partic . numerica. v. borghini,
consumare le proprie energie; sfinirsi. -in partic .: deperire, languire.
6. diminuito nella sua superficie. -in partic .: ristretto verso l'alto,
. punto dove termina una linea. -in partic .: ciascuno dei due estremi di
fuori e si disperde. -in partic .: gli arti dell'uomo e dei
di un periodo di tempo. -in partic .: il momento estremo della vita,
avversità; ridotto a malpartito. -in partic .: che è stato irrimediabilmente indebolito e
sendosi allo stremo dell'anno. -in partic .: il momento estremo della vita;
a clienti o dipendenti. -in partic .: dono, costituito in genere da
generosità e a profusione. - in partic .: dono nuziale. anonimo genovese
dal lento corso cocito. -in partic .: tintinnare, stridere, cigolare,
stridulo, aspro e continuo. -in partic .: gracidare (la rana).
per qualcuno motivo di piacere. -in partic .: ferita, punizione che rappresenta
un suono acuto e squillante. -in partic .: scoppiettante, crepitante (il
risonare con grande frastuono. -in partic .: stridere fragorosamente, sferragliare (un
e dissonanti; schiamazzare. - in partic .: gracidare (le rane).
fragore intenso e continuato. - in partic .: calpestio. cavalca,
allo sviluppo di taluni microrganismi (in partic . lo streptococco emolitico) e di
) e di taluni animali (in partic . il ratto). = voce
un punto di un corpo elastico. -in partic .: in un sistema continuo,
movimento; l'afferrare saldamente. -in partic .: movimento con cui nella lotta si
2. restringimento e, in partic ., in fonetica quello del canale
di breve durata; fitta. -in partic .: convulsioni dell'agonia. boiardo
i semi di una pianta (in partic . quelli dei cereali), in seguito
passaggio conclusivo di una composizione (in partic . di un'opera lirica), caratterizzato
lunghezza o larghezza; restringere. -in partic .: far diventare un abito o
o dedicarsi a frequentazioni mondane. -in partic .: rinchiuso in carcere, prigioniero
restrizioni; disciplinato, ordinato. -in partic .: sottoposto a regole, precetti,