ridurre gl'innumerabili accidenti e bizzarrie di una lingua sotto regole evidenti, ordinate e
eccezionalmente, in modo da contravvenire a una norma o a una consuetudine; per
da contravvenire a una norma o a una consuetudine; per caso straordinario.
senza dubbio alcuno ', è pur esso una delle tante stranezze introdotte da coloro che
11 bello. ad un quadro preferiscono una moggia di grano. intendiamoci, ogni
, esortandolo a mandar li suoi ambascia- invisibile una sottile eccezione, s'interrompeva, ma per
ogni eccezione, già era divenuto marito d'una, asfissia e per alcune cause morbose (
anche zione, macchiati qua e là da una chiazza livida, dalla dugento anni dopo
23-94: [è] a mio credere una delle sue numero di persone
530): nell'osservare i princìpi d'una vasta mortalità, in 2-19:
-rar. riferito alla morte di una sola persona filaterie del foro. dizionario
rovina, distruzione, sterminio (di una città, di un paese). -venire
fu, non molti anni sono, in una famosissima terra, e quasi de le
dotato, el quale condusse in matrimonio una gentilesca e bella donna. guicciardini,
danno, rovina fisica e morale (di una persona o di un popolo).
marino, i-112: piscio senza riverenza dentro una pignata, per penuria de'pitali;
giudicar di mio figlio-mi lascio trasportare da una immaginazione troppo eccitabile. svevo, 5-207
le piante a guisa degli animali hanno una vera... eccitabilità; essa è
a compiere un'azione, a fare una determinata scelta, a seguire una condotta
fare una determinata scelta, a seguire una condotta, ecc.; incitamento,
.. artificiali dati all'industria sono una vera peste nelle genti economicamente e fondatamente
rivolgevasi verso l'attrice e l'avviluppava come una carezza del pubblico intero. d'annunzio
perfino audaci, per ritornare poi con una certa soddisfazione, appena lasciati a se
1-52: le finestre chiuse, coperte d'una carta gialla..., davano
carta gialla..., davano una luce bieca eccitante alle azioni più losche
palcoscenici, dove la stessa polvere è una droga di cui si prende il vizio
3. che stimola i sensi (una droga, un cibo, una bevanda
(una droga, un cibo, una bevanda, ecc.); che provoca
mancato il coraggio di ricominciare da capo una vita diversa e migliore, della quale
sanno debitamente apprezzare la vellutata delicatezza di una ingiallita pagina impolverata, le mie narici
apprezzare l'eccitante sentore, come d'una cipria di rose secche, della polvere
facendosi, a quanto mi disse, una vera festa di rivedermi. ma quanto
bibite eccitanti. pratolini, 1-82: una vestaglia leggera, di seta celeste..
in particolare da chi è sottoposto a una pesante fatica e a una forte tensione
sottoposto a una pesante fatica e a una forte tensione nervosa, al fine di
parola o con l'esempio, a seguire una condotta, a operare una scelta.
a seguire una condotta, a operare una scelta. cavalca, 6-1-202:
fare qualcosa; rendere capace di assolvere una determinata funzione. longo, xviii-3-273:
e tepida, suscitando intorno ad essi una fragranza di vegetazione, li eccitava. e
-assol. imbriani, 1-27: se una femmina non ha il cervelluzzo congegnato in
a un sentimento; ridestare, animare una facoltà spirituale o intellettuale. cavalca,
dio. sarpi, vi-6-192: si eccitò una certa voce che li lorenesi avevano levate
tempeste, / dal mar crudele l'una e l'altro apprese, / a far
tanta gloria non potean certamente non eccitargli una gran quantità di malevoli e di nemici
più che mai che questa sia per esser una guerra calamitosissima, e che il fuoco
candelabri. -letter. accendere (una luce). -anche intr. con
e non dormisse. -distogliere da una determinata condizione o situazione. crcscenzi
. letter. far rivivere le sembianze di una persona ritraendola in un dipinto, in
persona ritraendola in un dipinto, in una statua. baldi, i-63: chi
11. ant. condurre, tirare (una retta). galileo, 3-3-406:
animarsi (uno stato d'animo, una sensazione, ecc.). verga
ciò che ha la capacità di suscitare una determinata reazione fisica o spirituale. pallavicino
: si fecero forti due legioni con una coorte di arcieri, quali, eccitati da
, reso più attivo, più vivace (una facoltà fisica, un movimento, ecc
francese; poi altri raschi esasperanti. una voce italiana, da tunisi. lesse
eccitato da queste esortazioni, procurò d'avere una lettera credenziale dal conte di brienna.
». 5. animato da una passione, da un'emozione; reso
un'emozione; reso più sensibile (una facoltà spirituale). foscolo, xiv-14
bentivoglio, 5-i-333: questa d'ora è una persecuzione manifesta eccitata principalmente da d.
, si partì e andò fuori d'una porta della città. -messo in
, 220: l'industria eccitata da una lodevole emulazione tutto avanza. 9
processo di eccitazione (un atomo, una molecola, ecc.).
affretta 'un altro, cui si dette una commissione, o si chiese qualcosa,
a mantenere il campo magnetico induttore in una macchina di maggiore potenza. eccitazióne
creazione del linguaggio, essendo inseparabile da una infusione, o, vogliam dire,
, o, vogliam dire, da una eccitazione straordinaria d'idee riflessive, argomenta
talune espressioni d'eschilo, fu per una loro evidenza quasi documentaria; non a
: il giovane avvocato stava mettendo insieme una storia da poter raccontare, intorno a
nella spalla il contraccolpo del fucile con una piacevole eccitazione muscolare. jovine, 29
sospetto, e alla lunga infastidisca, una impercettibile ma ineliminabile febbricosità del tono,
in piazza vittorio emanuele bande militari, una eccitazione strana. soldati, 61:
: quando la corrente viene fornita da una eccitatrice accoppiata alla macchina sul medesimo albero
: quando la corrente viene presa da una sorgente diversa (e trova frequente impiego
elementare attraverso il quale un atomo, una molecola, ecc., assorbendo energia
{ stato eccitato) al quale corrisponde una maggiore energia. - potenziale di eccitazione
un circuito oscillante avviene l'inserzione di una forza elettromotrice (direttamente o attraverso un
dei fedeli credenti in gesù cristo, avente una propria organizzazione, sia come l'universalità
-la comunità dei fedeli che compongono una diocesi, una parrocchia. cavalca,
dei fedeli che compongono una diocesi, una parrocchia. cavalca, iv-78: giunti
di tutti gli ordini sociali, raccolti in una nuova e strana ecclesia. 4
/ de cristu deu statura, / in una ecclesia per ventura / de regina
che si dovesse fare dicere ogne mese una messa di pace nela ecclesia di santa maria
spirituale, i cui membri godono di una fondamentale eguaglianza e dignità: ed è
libro sapienziale'della bibbia; consta di una serie di pensieri di filosofia morale,
alla chiesa (e può anche riferirsi a una confessione non cattolica). -beni ecclesiastici
e seppero maneggiare le armi mondane con una tenacità uguale alla destrezza. d'annunzio
b. croce, iv-12-178: a una nuova forma diè origine il cristianesimo con
o disciplinato dall'autorità della chiesa (una legge, una pena, una censura
autorità della chiesa (una legge, una pena, una censura, una dispensa
(una legge, una pena, una censura, una dispensa); che riguarda
, una pena, una censura, una dispensa); che riguarda i rapporti
ed è disciplinato dal diritto canonico (una causa, una controversia); che
dal diritto canonico (una causa, una controversia); che riguarda la vita
il suo confessore le aveva fatto ottenere una dispensa ecclesiastica per ragioni di salute.
diritto proprio della chiesa (o di una data chiesa), tordinamento giuridico interno
podestà della chiesa. romagnosi, 10-63: una leggiera tintura di civile dottrina fu all'
di diritto matrimoniale, o in cui una delle parti fosse un ecclesiastico), e
della cassa ecclesiastica, la minaccia di una legge sul matrimonio civile e simili leggi
valuta immoderata e dell'entrate ecclesiastiche lasciatogli una piccola parte, relegato nel suo vescovado
, e ne sostenne la dignità con una vita esemplarissima. romagnosi, 11-190:
-proprio o caratteristico del clero, di una chiesa (l'abito, i modi
per gli ornamenti eclesiastici, quali mi mostravano una certa diadema, insieme con la bella
. negri, 2-1037: nel vano apparve una figura altissima, nera, eretta come
d'espagnac mi ha ricevuto, con una amabilità tra l'aristocratico e l'ecclesiastico
: in parigi un tale entrò in una bottega di banderaio per comperare molti ricchi
parte non totalmente, ma vi si lascia una piccola apertura, per la quale passa
per la quale passa un ferretto grosso quanto una penna da scrivere, volgarmente chiamato guida
, ben portante, ritto. -anche di una parte del corpo: alzato, drizzato
era superba della propria bellezza fatta di una testina piccola gonfiata da capelli tagliati corti
capelli tagliati corti ma ricciuti intensamente e una figurina graziosa molto eretta come se contenesse
centauro [le sirene], / l'una presa alle chiome, l'altra emersa
stanchi? piovene, 5-156: contemplavo una vipera che, irritata dalle troppe mani
coda dell'occhio vedevo il calònaco trasfigurato in una sola enorme caruncola di tacchinone sacro,
8. rivolto, dedito (una facoltà dell'animo). livio volgar
, innalzamento di un edificio, di una statua, ecc. da porto,
la casa del vacherò con la erezione di una colonna ed epitaffio d'infamia e detestazione
sua santità... la erezione d'una cappella e decanato nella pieve d'arezzo
l'erezione di un seminario, di una chiesa, di un chiostro, di un
8-479: don buti pareva incerto se vederci una minaccia per l'asilo d'infanzia o
minaccia per l'asilo d'infanzia o una promessa: forse l'erezione d'un
il lavoro com piuto dalla forza di una dine il cui punto di applicazione si
parte del citoplasma della cellula costituita da una sostanza non vivente (come sostanze di
(femm. -a). chi espia una condanna all'ergastolo. barboni,
di un ergastolano politico, reduce da una passeggiatina di piacere a sapri, temibilissimo
. tiriamo avanti. viani, 10-325: una colonna di ergastolani stava per essere stivata
(un certo arturo) che mi lascia una impressione indelebile. 2.
della follìa, uditi al di là di una muraglia ergastolana conturbavano il mio cuore.
nel breve tempo in cui fruirono d'una larva d'indipendenza... avèvan
nessuno... e anche lei farà una brutta fine. perché chi aiuta la
delle sale di lavoro, ed anche una specie di maestà e di decenza nell'
anno il viceré si reca solennemente in una sala dell'ergastolo. settembrini, 157:
un ergastolo per alcuni, ed ad una scuola di brutali immoralità per tutti.
l'aura esposto. / ivi ergi una gran pira, e vi conduci /
tasso, 13- ii-288: mentre l'una all'altra [fortuna e virtù] è
le pugna, ergeva il muro di una resistenza dura, sorda, bestiale.
gli occhi alto ergo, / vidi una parte tutta in sé raccolta. bembo,
quella tremante larva filamentosa, che sopra una fronte ossuta ergeva una chioma candidissima.
, che sopra una fronte ossuta ergeva una chioma candidissima. ungaretti, ii-43
tutt'ingiro, con quei balzi, una ghirlanda. -di animali.
la fronte, ed era / tutto una verde china. carducci, 617: ergon
al dio che ride, querula / ergiamo una preghiera. -ergere la voce:
il fiero ramberto ergendo in alto / una scala, di man trasse a l'
costei [aragne], prese forma d'una vecchia, e con belle parole correggeva
varie guise, e sopra cui si ergeva una grande bandiera. cagna, iii-185:
: solo, in prima fila, fra una turba genuflessa, si ergeva come
fosso, i fiamminghi che'erano dall'una parte e dall'altra, cominciarono a
ed ergo? roberti, ii-265: una giovine donna, ergendosi da non chiara condizione
. da ponente, dal mare lontano, una burrasca grigia sorgeva immane, gravida di
, illudendone l'ozio, accompagnava insomma una civiltà di successori, di ereditieri, di
al l'orlo bianco di una tovaglia, e la sua voce si ergeva
più s'erga. -ingrossarsi (una fiamma); gonfiarsi, essere in
la morte. io. assumere una determinata posizione, un compito, un
voi supreme: / che mentre d'una o due dir mi preparo, / mille
la staffa non era per lui avere una personaccia scommessa e capo grosso, ergo
punto essenziale e decisivo, concreto di una questione, tagliando corto ai preamboli o
venire a'fatti e alla conclusione, riesce una spada, che non fa mal veruno
perciò, dunque * (a indicare una necessità di risultato): probabilmente comp.
con raggi ultravioletti, si trasforma in una sostanza che ha proprietà antirachitiche.
nella segale cornuta: si presenta come una polvere bianca, cristallina, alterabile all'
contenuto nella segale cornuta (ed è una polvere bianca, cristallina).
alcaloide contenuto nella segale cornuta: è una polvere bianca amorfa, dotata di azione
. di giacomo, i-396: una fuggente nuvola s'agitò e si
agg. che è simile all'erica (una pianta, per le foglie rigide,
lineari, in verticilli; e anche una foglia). = voce dótta,
in varie specie di ericacee: è una massa resinosa bruna, solubile in acqua
un bordone / o di sassi una tempesta / mi preparino alla testa.
fanciulle eridanine. aleardi, vi-573: era una festa / placida per lo cielo
sfero australe, che si presenta come una striscia lunga e non molto luminosa
. garzoni, 1-438: li fu eretta una statua con uno epigramma in greco.
lo scopo di erigere un contraltare a una funzione sacra che si svolge nello stesso giorno
anche benefici ecclesiastici); costituire (una società, o anche un gruppo,
: il pontefice,... eresse una congregazione, dove erano ventiquattro cardinali,
o unirà commende alla religione a vita d'una persona sola, possa il provveduto a
la permissione di poter erigere in gaeta una fabbrica di velluti. p. verri,
] sulla necessità di erigere in roma una cattedra d'italiana letteratura, ha impressa
letteratura, ha impressa alla sua riputazione una grande ferita. botta, 4-236:
: i fuorusciti sanesi avevano quivi eretta una nuova repubblica, immagine, conforto e speranza
mobile e sul tombig-bec, per erigervi una colonia. de roberto, 170:
a parma, nell'immediato dopoguerra, una specie di succursale alla centrale fiorentina della
lei; eresse il busto e sollevò una mano sovraccarica d'anelli per palparsi lievemente
. 4. elevare (a una più alta dignità, a un più
essendo intervenuti patti espressi, né radunatasi una dieta generale del genere umano per erigere
osterie, e dai lupanari -e insuperbite -perché una donna che ostenta il suo vizio,
voi! bacchelli, 3-54: previa una rigida scelta dei più competenti il pisciavino eresse
inversione del senso religioso e il surrogato di una religione, anche se il nazionalismo si
ali. 9. arrogarsi una funzione, una posizione, una qualità
9. arrogarsi una funzione, una posizione, una qualità (che non
. arrogarsi una funzione, una posizione, una qualità (che non si possiede o
si ha interamente diritto); assumersi una parte che non si addice (o
mito di ercole, che vi compì una delle sue fatiche). monti,
monti, x-3-99: sarà forse ogni donna una pantera, / una tigre di selve
forse ogni donna una pantera, / una tigre di selve erimantèe, / o qualch'
, 160: l'eringio montano è una pianta spinosa, ha le fiondi larghe per
: narrasi che, prendendo in bocca una capra la picciol erba detta eringio,
d'annunzio, iii-2-219: s'è partita una erinni dalle case / di edipo contra
, ii-7-217: e ti mormoro anche una volta che ti amo come.. sapessi
. erinys o erinnys 4 erinni '(una delle furie), quindi 'furia *
?, plur. 'epivóe?, una o più erinni, come in omero e
giovane patrizio, senz'altra dote personale che una grande bellezza, la quale staccava a
produce cinque, overo sei fusti, alti una spanna, il fior bianco, e
che ricopre i loro fusti, o da una delle sue specie ch'è tutta pelosa
porta all'interno i semi avvolti in una peluria da cui si ricava il
sempreverdi, dalle cui foglie si ricava una droga usata come diuretico ed espettorante.
, agg. bot. che si effettua una disseminazione mediante il trasporto dei semi da
delle liliacee, colla corolla campanulata ed una capsula superiore tri- loculare; così dette
dette perché i loro semi sono involti in una specie di lana. =
fumati; il frutto è una siliqua (e sono diffuse nell'europa
di dioscoride, dico che l'erisimo è una pianta che nasce volgarmente per le piazze
(non meglio identificato). per una congettura etimologica cfr. isidoro, 4-8-4
, ciò è di umida frigidetta e d'una certa non apertamente costrettiva, e
non apertamente costrettiva, e con essa di una altra leggiermente amara. e però
nella sostanza del polmone, formando quivi una specie di accensione erisipelatosa. bicchierai,
erisipelatosa. bicchierai, 209: dopo una infiammazione erisipelatosa sofferta per lungo tempo nella
usliera 'di pietra, si dibatte una terribile turma femminile, fra cui va grufolando
sf. chim. glucoside contenuto in una pianta della famiglia genzianacee (erythraea centaurium
completamente maturati (eritroblasti): è una malattia rara, che si può presentare
abbondanti emorragie; non si conosce finora una terapia efficace. = voce dotta
2. chim. alcaloide estratto da una pianta della famiglia leguminose papiglionate (genere
erythrinus) di colore rosso, che costituisce una varietà del fragolino. tramater
subito dopo il parto, caratterizzata da una grave distruzione di globuli rossi e conseguente
rossi e conseguente anemia; è connessa con una particolare situazione di incompatibilità sanguigna fra
c; combinata con l'iodio dà una colorazione rosso-bruna e riduce in misura molto
5 specie paleotropicali; dalla corteccia di una specie africana, verythrophloeum guineense, si
arto inferiore al di sotto di una linea circolare a livello del pol
petali interni hanno le basi villose, ed una capsola triloculare polisperma colle valve placentifere;
cute del glande, che dà origine a una piccola chiazza arrossata, persistente e ben
sufi, medie, -osi, per indicare una manifestazione morbosa. eritrosiderite, sf.
. minerale contenente manganese (ed è una varietà rossa della wurzite). =
. archeol. pilastro quadrangolare sormontato da una testa umana barbuta (per lo più
le palestre ed i portici, pongono una sola colonna per segno di questi ed
in un luogo favorito, ch'era una specie di 4 lucus 'minimo in signoria
4 lucus 'minimo in signoria di una erma quadrifronte intenta a una quadruplice meditazione
signoria di una erma quadrifronte intenta a una quadruplice meditazione, egli sostò; e
, come tu certamente sai, che una volta eri wagneriano, si chiamano irminsul
, a uso di un'erma e di una cariatide. percolo, 425: quel
un'erma. deledda, i-664: una figurina di donna così sottile, specialmente
suggeriva, quasi oscenamente, l'idea d'una maschiezza ermafroditica, fra i lazzi turpi
intaglio a cesello..., con una figura d'androgino; ed è,
3. bot. presenza, su una stessa pianta, di organi sessuali maschili
eterogenei in uno stesso organismo, in una stessa realtà; ambiguità, equivocità,
si accumulano, non brilla che una verità sola. savinio, i-122
). buti, ii-628: una ninfa, che era chiamata salmace,
: vidi in roma... una statua d'un ermafrodito di grandezza d'
statua d'un ermafrodito di grandezza d'una fanciulla d'anni tredici, la quale statua
dire ermafroditi, con due nature, l'una del maschio, l'altra della femmina
. fate il vostro conto che dall'una all'altra il salto sia maggiore che
ermafrodito, cioè d'un maschio e d'una femina. a. f. doni
in ogni camera di donna ci sia una filenida che senza vergogna usi ermafroditi amori
le pietre quadrate o cilindriche sormontate da una o due teste, le quali ultime però
d'annunzio, v-1-304: m'appariscono di una estrema esiguità, con qualcosa di graziosamente
, 12: ha [la veste] una montadura oltramarina, / piena di molte
tutto di lattati ermellini, e con una cuffia di sottilissimo fiore sotto il mento
di drappo rosso ricamato d'oro con una banda d'ermellini attorno, ed è
ermellini attorno, ed è posta in una campagna fiorita e verde. gemelli careri
quadro lungo con le frange intorno e una gran nappa in cima...
, e poi duca vincenzo, su una carrozza a quattro cavalli ermellini, come
carrozza a quattro cavalli ermellini, come una falda di neve, e cinquanta altre
son tutte sorte di frutti e simili l'una all'altra, le asberges un poco
. gramsci, 7-122: sarebbe utile fare una ricerca, anche di nomenclatura, negli
iii-28-198: dà prova di due attività, una critica ed ermeneutica intorno ai testi,
che rende impenetrabile agli agenti esterni (una chiusura); che è perfettamente isolato
come farfalle aggirarsi ogni momento intorno a una lucemetta, che dà calore ad un'
prevedere le intenzioni: un comportamento, una persona); astruso, indecifrabile,
. -anche: occulto, cabalistico (una dottrina, un metodo). a
piccina, ed è liscia, agilissima come una danzatrice. occorreva vedere le mosse della
,... doveva appartenere a una specie di iniziazione ermetica e alchemica italiana,
serve dei modi propri dell'ermetismo (una poesia, un poeta). panzini
ermetica », sia sorto il bisogno di una critica anch'essa ermetica. buzzati,
poesia ermetica è germinata quasi per necessità una critica ermetica, non era giusto
non era giusto che dall'astrattismo nascesse una critica astrattista?. g. bassani
colonna ermetica: che è sormontata da una testa umana (come capitello).
arricchire di sensi il miracolo di una bella fabbrica, ma la cabala, la
aveva [il letto] tegumento d'una « coperta da letto » verde stinta:
13-92: viviamo, carina mia, in una di quelle epoche che gli antichi chiamavano
cintura. malatesti, 1-162: gli canterò una zolfa che gli parrà forse più
andai a tagliare e'panni azzurri con una bella vestetta di ermesino pure azzurro et
d'annunzio, iii-1-609: voglio scegliermi una vesta / di ermesino tessuto con le
l'aspetto, 0 smaragdi, / una veste gioiosa! ojetti, i-179: tutto
tre parti sue vidi ristrette / ad una sola, e quella una esser ferma /
/ ad una sola, e quella una esser ferma / sì, che, come
« dormi, dormi »; con una voce sempre più alta, che all'ultimo
. idem, ii-26: l'ermodàttilo è una radice nota nelle spezierie...
cerebrale: fuoriuscita di sostanza encefalica attraverso una fessura della teca cranica. -ernia crurale
cui il viscere si fa strada attraverso una delle fossette inguinali per portarsi all'orifizio
senza 'l braghiero, / ferito d'una punta in quella parte / esalò il
.. che aveva un'ernia come una zucca. -figur. scherz.
ernia. d'annunzio, iv-1-928: una erniaria... sollevava il grembiule
la sua ernia enorme e giallognola come una vescica di sevo. = deriv.
, di assumersi responsabilità nei confronti di una persona; liberarsene mandandola da un luogo
a pilato a pigliare un foglio e una bacchetta? = lat. [
gli antichi hanno scritto che questi erano una certa setta che riferiva ad erode il
. che imita erodoto (uno stile, una prosa, uno scrittore).
prende su di sé la difesa di una nobile causa; strenuo sostenitore, patrocinatore
rappresentativo, che è al centro di una vicenda, su cui si impernia un
al prodursi di avvenimenti, al maturare di una determinata situazione. b. fioretti
: qualora certo suo interesse gl'imponga una maschera, egli la mette volentieri sul viso
che può essere erogato, devoluto (una somma). erogabilità, sf.
). elargire, destinare, impiegare una somma per uno scopo determinato (per
che impiegò a rifar le mura di una città... i danari soliti ad
2. dare, fornire, distribuire in una rete di canali (gas, acqua
passare, emettere (con riferimento a una conduttura). = voce dotta,
. * chiedere al popolo di effettuare una spesa pubblica ', quindi 'dispensare,
, destinato a un determinato scopo (una somma di denaro). -anche:
di denaro). -anche: immesso in una rete di distribuzione (gas, acqua
di magnitudo sarà modificato del tutto con una erogazione intensiva di piogge e di geli applicata
» eroicizzante che li fa gestori d'una nostra speranza. piovene, 5-42:
loro storia poetica, all'ideale d'una civiltà posteriore, più vasto, più complesso
la stanza presente [del petrarca] una particolar melodia di numero eroico, la quale
della rivoluzione francese. montano, 337: una lunga fascia di figure ignude nelle attitudini
eroico è fondato sovra l'imprese d'una eccelsa virtù bellica. rosa, 186:
; il primo periodo di formazione di una qualsiasi impresa o movimento, nel quale
, in tondino di ferro verniciato: una nudezza eroica, una povertà romantica e
di ferro verniciato: una nudezza eroica, una povertà romantica e guerriera.
della sua elezione, mostrò ben sì una inalterabilità che parve stupidità a chi non
dal letto, eroico, e in una sfida deliberata, in camiciolina, mi lavavo
ne dicano gli eroici. soffrire è una sciocchezza. -che ha natura di
è sopraccaricato di ricchissime ricette, che una medicina più ragionevole più non riconosce.
natura e rendendolo capace di immedesimarsi in una sorta di rapimento con dio stesso e
certi uomini come un filtro, producendo una specie di de menza eroica
, fortezza, temperanza): è una delle condizioni richieste per l'elevazione di
maschere, che infine null'altro sono che una follia carnascialesca. d'azeglio, 1-414
, e sullo sfondo aulico continua a correre una vena eroicomica, grassa ma spiritosa,
6-125: ci lesse alcuni mimi di una comicità, di una plasticità veramente arcaica
alcuni mimi di una comicità, di una plasticità veramente arcaica, mimi di un dialetto
epistole eroidi di ovidio? -manderebbe una buonissima opera, purissima, latinissima
v-2-729: un abate francioso -autore di una istoria delle amazoni -afferma che nella cappadocia
delle amazoni -afferma che nella cappadocia rimase una specie di discendenza degenere pur conservando i
chinzica, che destò la città, una notte, nei tempi più oscuri delle incursioni
guerriero, o che si prodiga per una causa nobile sacrificando anche gli interessi personali
voglia, il generoso signor silvio savello narrò una bellissima novella, che sommamente a tutti
o letteraria. milizia, iii-295: una figura corta e panciuta è riservata ai
bellezza di cui le prime due finirono una suicida e l'altra sul marciapiede.
a sostenere le cose che ha giudicate una volta per vere, e il piegarsi imparzialmente
e il piegarsi imparzialmente alla verità è una sorta d'eroismo. d'azeglio, 1-71
e fortezza d'animo, ed è una sorte d'eroismo. pirandello, 6-532:
poesie di ossian io ci trovo inoltre una sublimità di sentimento e un eroismo così
letterature del rinascimento, fondendo insieme per una parte i poemi del ciclo carolingio e quelli
mitici, di quelle favolose affermazioni di una dignità dell'uomo davanti al destino,
negri, 2-452: il castiglione porta una corona di sole in vetta, che
moravia, 12-429: un dorso di una bianchezza impura, tozzo e impastato
plebea e genuina erompente dal cuore di una razza rinata a vita nuova. manzini
nel luogo del bianco campanile eruppe dal suolo una colonna densa di fumo e di terriccio
toma in giù. -spuntare (una pianta); sbocciare. fogazzaro,
fracassato e intriso di putrida acqua erompeva fuori una folle vegetazione ormai alta più che uomo
: cavalloni schiumosi che vogliono erompere in una scogliera e sconcassarla od abbatterla.
, / come chi ritrova il fratello in una città nordica. -scoppiare (
città nordica. -scoppiare (una rivoluzione). cattaneo, ii-2-212:
alzarsi d'improvviso, con violenza (una voce); venir fuori con forza
(un discorso); squillare (una risata). prati, i-128:
fedra s'avanza verso eurito come bevendo a una a una le parole eroiche. dai
avanza verso eurito come bevendo a una a una le parole eroiche. dai precordii le
quale spiegare a gerolamo la necessità di una separazione. brancoli, 3-222: eppure
sarebbe bastato che... erompesse una risata dei vecchi tempi, una di quelle
erompesse una risata dei vecchi tempi, una di quelle risate squillanti, energiche,
pur forza chi è consapevole di difendere una causa ingiusta a se medesimo, finga
, e quello istesso violento ardire è una paura aperta. gioberti, 8-i-223: abbozzerò
4-1001: l'ira di mario traboccò e una volta che la lasciò erompere ne fu
d'oro. boine, ii-161: una domenica al passeggio pomeridiano gli eruppe dentro
gli eruppe dentro con la intensità di una alluci- nazione, l'imagine della ruina
limitarsi ad applaudire. doveva erompere in una frenetica dimostrazione. stu parich
si tratta, in termini poveri, d'una sorta di prostituzione sacra; attraverso la
, del mito greco, che istintivamente conduce una giovane donna in prossimità di colui a
, puro ed amoroso spirito, stabilisce una corrente di simpatia fra due destinati ad amarsi
diminuzione della quantità di argento contenuta in una moneta (con proporzionale aggiunta di rame
(le acque scorrenti sulle rocce, una sostanza o una malattia sulla pelle o
scorrenti sulle rocce, una sostanza o una malattia sulla pelle o nelle mucose)
erosione, disgregato dagli agenti atmosferici (una roccia, un paesaggio). -per estens
. piovene, 5-235: comacchio è una città stipata sopra isolotti che si alzano
notte esulta, erosa dalla brezza / pencolante una luna si districa / dai vertici.
2. numism. adulterato con rame (una moneta d'argento); misto di
misto di argento e di rame (una moneta). botta, 5-228:
gomentazione, consistente nel porre una questione attraverso una serie di domande che
, consistente nel porre una questione attraverso una serie di domande che devono servire per
considerano l'eròtica in sé, con una limitazione che qualunque grande scrittore del passato
, 5-251: in questi gesti ella manifestava una gamma di sentimenti e di sollecitudini,
sentirsi soli in parecchie stanze, con una porta esterna che ti divide dagli altri
non erano mai scesi più giù di una duchessa, cui prestavo gratuitamente tutti i
, da quelle stesse voci, salì una canzonetta che tutti riconoscemmo con stupore,
uscire dalla solitudine che « attaccare » una ragazza. possibile che non m'interessi d'
piscine, teatro di piaceri erotici di una società gaudente, si scopre una rete
erotici di una società gaudente, si scopre una rete di cripte, fatte per le
volto dalla immaginazione dell'arte, sia una forza che si esplica secondo termini amorosi
scrittore, o anche un libro, una poesia, ecc.). salvini
greci. muratori, 5-i-49: accadde una piacevole disavventura a filippo desportes, principe
dei libri proibiti, i quali contenevano una lunga filza di parole ed espressioni erotiche
erotizzare, tr. psicol. attribuire una carica erotica a oggetti o parti
. più o meno consapevole attribuzione di una carica erotica a oggetti, parti del
e aveva considerato l'opportunità di redigere una mappa delle isoipse maschili, estendendola a
provocate da virus filtrabili e caratterizzate da una più o meno ampia diffusione di vescicole
papa, i-i-ii: la mentovata infermità è una specie di quelle esulcerazioni cutanee, che
due grandi occhi pieni del lume placido di una lampada. cicognani, 1-254: quando
lo molestano. questi sono: i° una acredine salsa universale delli umori leggermente erpetica
stillanti un umore che si trasformava in una crosta bianca friabile. 2. affetto
che ha l'aspetto di erpete (una malattia o un sintomo). =
. medie. disus. denominazione di una diatesi speciale predisponente agli eczemi, ecc
, nucleo centrale e flagello anteriore; una specie è parassita della mosca.
. aretino, 8-287: costei è una erba tagliata, e un pesce senza
briosa, non supera i limiti d'una fatica occasionale ed estemporanea. comisso,
. / la terra, esercitata da una gente errabonda / che ignote orme giganti
sede stabile, in un teatro (una compagnia). panzini, iii-425:
del suo animo irrequieto si placa in una tenerezza patetica. 3. che non
errabondi che portavano attraverso i campi da una cascina all'altra. -di cosa
5. non coltivato, spontaneo (una pianta). alvaro, 8-232:
dire l'escogitazione più volte fatta di una filosofia spontanea o ingenua o innata o
erramenti divagava il mio spirito, per una specie di dormiveglia intimo ove le imagini più
l'aria, ci ritrovammo confusi in una specie di complice amicizia. bocchelli,
fanciullo, al giogo, / lanciata una pallottola / di carta al pedagogo,
. moravia, iii-40: faceva parte di una tribù errante di nomadi che si era
e là, che si muove senza una legge, in modo imprevedibile; disperso;
figura. / egli appiccato agli omeri ha una pezza / di ferraiuol che con un
. -che non è rivolto a una meta determinata; malfermo, vacillante,
. -indirizzato, rivolto (verso una determinata direzione). bontempelli,
dei fiumi che li alimentano, dall'una all'altra di una serie di conche
alimentano, dall'una all'altra di una serie di conche contigue. =
). andare qua e là, senza una meta precisa; vagare senza una direzione
senza una meta precisa; vagare senza una direzione; andare ramingo, di paese
nubi, / e noverar le stelle ad una ad una, / o come il
e noverar le stelle ad una ad una, / o come il tuono errar di
se guidato non fusse e governato da una mente tanto perfetta che sapesse bene reggerlo
vita. prati, 1-147: ma una sùbita errò fiamma sottile / sull'egro
.. / lungi d'approdi errava una canoa... / stremato, inerte
volto. carducci, iii-24-9: ma una fiamma al roseo volto, / una
una fiamma al roseo volto, / una fiamma le salì, / quando il nero
il segno di un'emozione, di una sensazione, di una paura, ecc
emozione, di una sensazione, di una paura, ecc.). carducci
: su gli occhi spenti scese al re una stilla, / lenta errò l'ombra
o mi pare, / sul mio volto una languida carezza: / lo so,
attucci, con voce e persino con una sorta di balbettìo da bambina.
, ma discordia tra'cittadini, credendo l'una parte e l'altra fare lo migliore
erra dal vero, quando attribuisce alla potenza una inclinazione a pervertirsi in nefasti eccessi.
ciaschedun di voi; ché, credendomi / una cosa per un'altra, offesivi /
/ teco e con gli altri ad una potestate ». bibbia volgar.,
che... si condanni ad una vergognosa sterilità il vigore de'buoni ingegni,
. nota, posta in fondo a una pubblicazione dopo l'indice (ora anche
corrige ', è l'intitolazione di una serie di correzioni degli errori stati scoperti
smarritasi delle cento che ne pasturava, una sedotta, una erratica pecorella. carducci,
che ne pasturava, una sedotta, una erratica pecorella. carducci, iii-19-363:
viluppo d'alghe / lunghe erratiche sopra una ceppaia / divelta già per forza di
. 4. ant. spontanea (una pianta). landino [plinio]
], 573: il melo erratico cocendo una libra della sua radice in uno congio
di questo si piglia tre dì ogni dì una emina. redi, 16-v-441: clistieri
; confuso, dubbioso, disordinato (una persona, anche un modo di comportarsi,
, anche un modo di comportarsi, una situazione, ecc.). fr
so che d'inquieto e di erratico, una espressione istantanea che annunziava qualche cosa di
. figur. che è in errore (una persona); che contiene errori;
8. medie. ant. intermittente (una febbre). nannini [ammiano]
[ammiano], 287: uccise ancora una povera vecchiarella, come incantatrice e strega
xxiv-941: il variar sovente di abiti è una febbre dai medici detta erratica, alla
o se pure vuole dire: dare una cosa a chi n'ha assai, perché
gioco che le aveva insegnato maria, una specie d'esame di coscienza tutto mondano e
molto lieve, quasi aspirata, e una esse infantile, molto dolce. baldini,
disse: -già, parevano i fuochi d'una festa di santo patrono. alvaro,
villano, -aveva udito, alterata, una voce dalla erre straniera. -mangiare
disus. errore, colpa. una connotazione spreg. o iron., l'
spirito il giudicio si fa sempre d'una sola maniera. manzoni, 146: volendo
di chiacchiere, mi strappi di bocca una parola che tu interpreti erroneamente e con quella
587: è [l'eresia] una elezione d'una opinione erronea. campanella
è [l'eresia] una elezione d'una opinione erronea. campanella, i-81:
, concependola come filosofia e dissipandola in una dialettica di concetti. borgese, 1-277
come quello che mai non fosse stato in una cittade, non saprebbe tenere le vie
la severa tonica, / siccome reca una maligna e vetera / querela sparsa traila
/ del figliuol di laerte e d'una diva, / primo pintor de le memorie
finalmente consigliato fu / che incarcerato in una torre sia, / dove si va per
navicella d'avorio un dì fendea; / una man pur d'avorio la reggea /
giordano, 3-8: per quella bugia una l'ha preso il diavolo, e non
umani, a ben esaminarli, sono una sorta di febbre morale, più degna
re fu posto in prigione e quivi lasciato una notte. g. forteguerri, 6-44
aveva appena dieci anni, nato dopo una pausa di quasi tre lustri dai primi -una
errore, chi sa?; forse una distrazione, una colpa: chi sa?
sa?; forse una distrazione, una colpa: chi sa? -in
strozza: -ma è un errore, una menzogna, una calunnia. come fai
-ma è un errore, una menzogna, una calunnia. come fai a credere una
una calunnia. come fai a credere una cosa simile? b. croce, i-3-44
, e dall'agitazione delle menti, una forza straordinaria, produssero effetti più vasti
gli ignoranti. -contenuto dottrinale di una religione considerata come non vera.
sia nato un errore, un grillo, una pazzia, una bestialità, le
un grillo, una pazzia, una bestialità, le quali non potrebbero nascere se
. soldati, i-46: forse una deformazione ottica, forse un aggiustamento
/ il mio pensier sognò; / cupa una febbre invadermi / l'anima or sento
a cui deve ispirarsi un'arte o una disciplina; mancanza di correttezza, di
di gramatica è virtù e figura, così una magnanima sprezatura fa efficacia e viveza.
che le ha diversificate, mentre erano una sola. settembrini, 1-37: era ignorante
10 intendo di rivedere le stampe solo una volta impaginate, ma occorre che mi
i valori ottenuti in ripetute misure di una stessa grandezza. -errore assoluto: scarto
l'errore assoluto commesso nella misurazione di una grandezza e la grandezza medesima. -errore
, 3-4-212: ecco non solo misurata in una sola stazione qualsivoglia lontananza in terra,
dir. falsa o incompleta rappresentazione di una situazione di fatto (errore di fatto)
errore ostativo: quello che consiste in una falsa o incompleta rappresentazione della realtà che
volontà, o, rispettivamente, in una divergenza involontaria fra la volontà del soggetto
contratto ovvero alla qualità dei contraenti, una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevarlo
. irregolarità in cui si incorre durante una gara di equitazione (come l'abbattimento
non si scosse: / ch'ella sia una isoletta ci credemo, / così distante
passo cade nell'errore, quindi richiedesi una continuità d'attenzione, una serie di
quindi richiedesi una continuità d'attenzione, una serie di ragionamenti, cose per le moltitudini
/ che donna casta anco più d'una fusse. serdonati, 10-103: sono in
commettere errore: trasgredire le regole di una lingua, di un'arte, di una
una lingua, di un'arte, di una disciplina. -anche: pensare, parlare
2-95: interrogato da don giovannino su una questione di grammatica latina, commise alcuni
, sparso per tutto il viso fa una grata armonia con quella de'denti piuttosto
di gengie di ebano, che sono una rarità maravigliosa. carducci, iii-26-259:
al cominciar de l'erta, / una lonza leggiera e presta molto, / che
siepi fiorite. pascoli, 253: era una sera / d'ottobre, nella strada
erta divina, / su l'ali d'una candida angelella. 5.
cioè quelle pietre che stanno dritte da una banda e dall'altra delle porte.
mulo, grave / al lago veleggia una barca. -all'erta: all'insù
, 760: ho passata la notte in una casetta da soccorso,...
. cartaio, xxi-11-951: questa è una commedia rusticale / d'un certo stil che
suo contegno come l'aspetto, annunziava una lunga guerra, tra un'indole focosa
tra un'indole focosa, risentita, e una volontà opposta, abitualmente vittoriosa, sempre
, e così io lo conduceva in una cameretta, dove era una puttana frola.
conduceva in una cameretta, dove era una puttana frola. p. f
, i-22: quando passava dinanzi ad una cappelleria, accanto alla porta di qualche
. -scendere verta: muoversi per una china. aretino, 9-280: parevano
, i-23: era sopra la profonda valle una altissima montagna,... la
e livido bastione come gigantesca morena in una ghiacciaia polare. cicognani, 6-27: assente
2. ripido (un torrente, una strada, una scala). dante
ripido (un torrente, una strada, una scala). dante, purg.
indicava che altri passeggieri s'eran fatta una strada ne'campi. c. boito,
queste nubi e queste impressioni / oltre una leuca ed anche otto staggi / non son
, 3-32: la macchia bianca di una casa turrita, un po'discosta,
verticale; che non piega né da una parte né dall'altra; diritto,
borchie e cuoio. soffici, iii-i: una donna assai giovane, lunga, magherona
. eretto, slanciato verso l'alto (una persona, un organo o un membro
un passo scattante e contenuto, quasi una danza impertinente, levando erta sui fianchi il
. -con riferimento all'aspetto esteriore di una persona, a un membro o a
è ragazza del borgo; sebbene possiede una certa intelligenza, una certa facoltà di
; sebbene possiede una certa intelligenza, una certa facoltà di distinguere fra l'uomo
soldati, 2-509: il corpo era di una donna fatta:... i
contro i fulmini delle artiglierie e contro una spessissima grandine di moschettate, arrivarono sul
erto, / ch'ella pervenne in una gran montagna. -per erto,
il verbo si è fatto a noi una suave scala e tutta amena. e sendo
l'erubescenza nella candida puerizia fa sperare una vita onesta. redi, 16-viii-317: se
la misera coppia i lumi aprìo / una maliziosa erubescenza. monti, x-2-537:
tale erubescenza nasce da due cagioni; l'una si è lo aver vedute le altissime
, con mio stupore in riflettere ad una tal dissolutezza, sfaccia- tagine e libertà
. beccaria, ii-709: chi soffre una macchia radicata nella pubblica opinione, e
rucola (eruca sativa); è una pianta pelosa in basso, glabra in alto
in racemo spiciforme; il frutto è una siliqua oblunga; dotata di proprietà stimolanti
landino [plinio], 235: è una altra spezie di questi di più gran
. -primi erudimenti: princìpi fondamentali di una dottrina, di una scienza, propedeutici
princìpi fondamentali di una dottrina, di una scienza, propedeutici a una conoscenza più
, di una scienza, propedeutici a una conoscenza più profonda. alberti
pigliare erudimento / siccome il disperar è una rovina, / anzi è l'ultimo nostro
povertà maestra di tutte le cose ed una scuola nella quale s'erudiscono gli animi
i princìpi di un'arte, di una scienza; informarsi approfonditamente su qualche argomento
passione di erudirsi potea parer segno d'una insaziabile avidità di gloria. parini, 263
tirio l'ignoranza contratta dall'anima con una vaghissima similitudine, nel discorso ventesimo ottavo
dice che aristarco « si finge di una gamba attratto », alludendo eruditamente all'
: aveva fatto [il buonafede] una curiosa contaminazione dell'eruditismo del brucker e
fondo, minuziosamente un argomento specifico, una scienza; ammaestrato, informato, istruito
con le tendenze e le abitudini di una società colta, erudita, artistica,
questa forza non si poteva spiegare con una teoria atomica, o qui gli atomi
, di studio laborioso e sottile (una congettura, una dissertazione, una citazione
laborioso e sottile (una congettura, una dissertazione, una citazione, un libro
sottile (una congettura, una dissertazione, una citazione, un libro); ricco
, non volgare, accessibile solo a una ristretta cerchia di studiosi. -anche:
adesso mi manda certo suo discorso sopra una imputazione datali, che mi pare molto
marchi, i-78: qualcuna aveva sul viso una espressione profondamente erudita e avrebbe saputo
il tono avrebbe voluto essere tutt'in una volta lirico e divulgativo, storico e
il lavoro di demolizione è cominciato: tolta una pietra, un'altra cadrà, una
una pietra, un'altra cadrà, una terza crollerà. così si sfascerà
frutti delle sue enormi erudite vigilie erano una magrezza cadaverica e de'sputi di sangue
pettorali, che potevano terminare funestamente in una tisi, con pericolo di infettare la
dotte, sapienti, da studiosi (una scuola, un'adunanza, un gruppo
a carattere dottrinale, scientifico, filosofico (una biblioteca). menzini, ii-5
con valore limitativo: persona che ha una cultura assai vasta ma a carattere prevalentemente
minutamente e diligentemente una gran quantità di notizie, fatti,
di un'ingente quantità di nozioni riguardanti una o più materie. -anche: ricerca
arti nel pontificato, fra quali erano una erudizione singolare nelle buone littere di umanità
di molto ingegno, alquanto però soffocato da una erudizione disordinata. borsieri, conc.
un gusto rozzo o altrimenti deficiente, a una fantasia poco agile, a un cuore
spedizioni marittime e terrestri si leggono come una parte della comune erudizione.
scritto: vogliono alcuni che questa fusse una dea, il cui simulacro per mano di
molto volgare. settembrini, 1-9: una volta si spiegava fedro, c'era
fermarono per qualche giorno, considerando d'una città così vasta l'antichissime erudizioni.
. f. buonarroti, 2-176: una speciale e ben particolare erudizione contengon.
: l'avvocato del vescovo volle, in una scrittura data alle stampe, far pompa
che è un grande patrizio, sfoggia una erudizione molto rara e molto solida che
. gobetti, 1-1-241: c'è una sensualità del sentimentalismo, del misticismo,
, 8-270]: avendogli portato fuori una prodigiosa quantità di bile vitellina ed eruginea
fatto e faceva [il defunto] una bella ricolta; e ora il signore
lizione, come se si dovesse aprire una bocca di fuoco eruttante. savinio,
fuoco eruttante. savinio, 1-151: una materia spessita, fosca, rimpinzata di
che indi a poco eruttò con fracasso maggiore una gran massa di fuoco involta tra cenere
basti a farcisi vedere in forma di una smisurata coda di una cometa. idem
vedere in forma di una smisurata coda di una cometa. idem, 4-29: e
figur. proferire con calore e passione (una parola, una frase, o anche
calore e passione (una parola, una frase, o anche una bestemmia, una
parola, una frase, o anche una bestemmia, una sciocchezza).
una frase, o anche una bestemmia, una sciocchezza). leggenda di s
baretti, 2-404: il facchinei ha una fantasia morta, e gli spropositi che
gli escon di quella sono eruttati con una lentezza fredda ed esangue. carducci,
80: allora il monaco, eruttata una buona quantità di male parole contro quel
. 6. emanare, sprigionarsi (una colonna di fumo, un soffio d'
bolle che si formano nell'acqua di una fontana). -anche con la particella
eruttata. viani, 14-200: da una ciminiera tubolare di mattoni rossi, -punto
del cielo mutevole, -eruttava perennemente una fumacea nera nera, che metteva su
, che metteva su buona parte del firmamente una capigliatura nera sciolta dal vento. fracchia
aliti del suo fiato sembravano l'esalazioni d'una sepoltura. i sbadigliamenti noiosi, l'
caratterizzato da un'eruzione cutanea specifica (una malattia infettiva, acuta e febbrile)
greco e in latino. costoro, durante una delle eruzioni classiche, entrati fra le
proprio non si capisce, è che da una cucina piccola come una cabina telefonica possa
è che da una cucina piccola come una cabina telefonica possa venire fuori tanta roba
venire fuori tanta roba da mangiare. una vera eruzione di vivande e di birra
parlamentari, dunque, noi assisteremo a una vera e propria eruzione di manovre di
4. scherz. l'erompere sgraziato di una melodia da uno strumento musicale.
posò nellp specchio, le saltò all'occhio una macchia rossa ch'ella aveva su una
una macchia rossa ch'ella aveva su una gota. come una razzata. un'eruzione
ch'ella aveva su una gota. come una razzata. un'eruzione?...
detto gonfaloniere a uscir fuora e fare una eruzione contro a'nimici. guidiccioni,
ervo è noto a ciascuno. è una picciola pianta, e sottile, con strette
. durante, 162: 'ervo', è una picciola pianta e sottile, con strette
f. corsini, 2-142: toccando apposta una tal corda, perché mirava a farlo
un dolore fisico o morale, una passione, anche una contesa, un castigo
morale, una passione, anche una contesa, un castigo, ecc.)
. corsini, 2-205: essendo il timore una malattia nella quale non bisogna correre a
. 3. irritare, esasperare (una persona, anche il suo animo,
l'austria e la prussia, esacerbarle una contro l'altra. fogazzaro, 5-266:
grave, più violento, più doloroso (una malattia, una piaga); accrescersi
, più doloroso (una malattia, una piaga); accrescersi, inasprirsi (un
dolore fisico o morale, un risentimento, una controversia, ecc.); peggiorare
controversia, ecc.); peggiorare (una situazione). sarpi, i-12:
, xvii-155: io t'avea mezzo scritta una lunga lettera; ma la mia infermità
5. irritarsi, esasperarsi (una persona, il suo animo, ecc
un (do lore, una passione, una malattia, ecc.)
lore, una passione, una malattia, ecc.); irritato
ecc.); irritato (una ferita, un organo del corpo umano malato
2. irritato, esasperato (una persona, il suo animo, ecc
egli è vero; ma finiva con una tenera ricordanza dei beati momenti della prima
le nostre anime non ne facevano che una sola. manzoni, pr. sp.
iii-588: in certe circostanze yadwiga diveniva una furia: camminava intorno a me,
da un capo all'altro della stanza come una fiera in gabbia, coprendomi di contumelie
esacerbaziéne, sf. aggravamento (di una malattia, di un dolore);
accesso febbrile); inasprimento (di una pena). redi, 16-v-357
di cui ora parliamo, erano come una repentina esacerbazione d'un mal cronico. tra-
figur. esasperazione (e si dice di una persona o del suo spirito, o
o del suo spirito, o anche di una passione dell'animo, dei sensi)
panzini, iii-614: si imponeva quindi una esacerbazione della sessualità; ed ecco il genere
uno intero, e di più d'una settima sua parte; la quinta di due
. medie. affetto da esadattilia (una persona, una mano, un piede)
affetto da esadattilia (una persona, una mano, un piede). papini
, che sappiate esser differenza da togliere una cosa per fondamento, e prenderla per
teresa la genuflessioncella di uso, con una faccia sì servilmente lieta e adulatoria, ed
di contrarre né amicizia né familiarità con una musa appigionata o venduta all'autorità despotica
concetto). berni, 216: una volta la intenzione del poeta è esaggerare
per lo impossibile: et è questa una figura che i latini chiamano iperbole.
con grande risalto (le ragioni di una condotta, le conseguenze di un'azione
, le conseguenze di un'azione, una circostanza favorevole o sfavorevole, ecc.
amara, che giuvenale dopo aver esaggerato una compiuta iliade di miserie, non seppe
rifl. accentuarsi (le caratteristiche di una persona o di una cosa);
le caratteristiche di una persona o di una cosa); peggiorare (una situazione,
o di una cosa); peggiorare (una situazione, le condizioni di salute)
di camicia, sospettoso e scorbutico, una macchietta che si esagera per amore dell'arte
essere sempre stato su quest'articolo d'una impressionabilità morbosa: d'aver sempre esageratamente
[la mitologia] l'espansione d'una forza innata della poesia, l'erser-
, iii-3-141: si diede ai padri una vera giurisdizione di magistrato su i figli;
di magistrato su i figli; e una sì esagerata responsabilità, che i delitti dei
, 3-129: il suo cranio, di una lunghezza esagerata, si incurvava in egual
. levi, 1-51: parlava con una voce alta, stridula, sempre tesa e
sue azioni; incapace di equilibrio (una persona); estremista (un uomo
da alti sentimenti, sensibile, privilegiato d'una straordinaria efficacia di volontà, ma orgoglioso
delle imperfezioni sociali. balbo, i-234: una delle opere più infelici di lui,
figlia. -è -le diceva -una sensibile, una vaporosa, è un'esagerata pari tua
; che non rispetta il vero (una notizia); troppo accentuato (un
accentuato (un tono di voce, una parlata dialettale); eccessivo.
sicuro che averò più gusto io d'una cosa simile che voi non avereste di trovare
, signor, per esagerazione. bere una bottiglia al giorno è come bere acqua
o se la cosa non fosse che una esagerazione di male lingue, non l'
artistico, di un'idea, di una corrente culturale). carena, 1-160
tiene la opposta estremità della opinion letteraria una seconda fazione, che s'intitola da
querce: i suoi colori risentivano d'una quasi voluta esagerazione. b. croce
de sanctis, 7-51: se grossi è una caricatura di manzoni, giulio carcano,
carcano, suo erede di spirito, è una caricatura del grossi; è l'esagerazione
iii-53: dio! che bel ragazzo! una capelliera mora, folta e lunga senza
che uno, il quale inaspettatamente veggendo una cosa divina, è esagitato dal celeste
anime cruente. oriani, ii-329: una epilettica smania di assolutismo esagitava quest'ultimo
. 3. discutere con calore (una questione). galileo, 4-3-34:
). galileo, 4-3-34: essendo una controversia stata tanta esagitata.
(e si può riferire anche a una condizione emotiva particolarmente agitata o a una
una condizione emotiva particolarmente agitata o a una fantasia soverchiamente fervida e ricca);
e di tutte l'intemperanze proprie d'una sensibilità esagitata e in travaglio. viani
testa a un gruppo di giovanotti esagitati, una corona di lauro con un fiocco e
e. gadda, 321: una esagitata e farneticante quarantottenne di porto maurizio
esagitata di non consumare nel sonno nemmeno una di quelle ore statele concesse. pirandello
, 566: crianvi dentro... una certa mal'aria, indice e
, 5-384: dalla rivestitura settecentesca esce una chiesa longobarda di curiosa forma; una
una chiesa longobarda di curiosa forma; una stella inclusa in un cerchio, un decagono
che si trovano in congiunzione contemporaneamente in una delle case celesti. serdonati, 11-374
, ed in mezzo al cortile una chiesetta di forma esagona, chiusa
alla cappa del focolare gli davano una qualche apparenza di cucina; un
sfogo (in partic.: di una passione, di un desiderio, ecc.
il male pare al presente ridotto in una rilassazione degli orifizi dei minimi vasi esalanti
camminar senza 'l braghiero, / ferito d'una punta in quella parte / esalò il
contr'arte. marino, 329: una parte si vede / frondeggiar, verdeggiar
camera e pantofole, aveva in testa una specie di turbante ed esalava un forte
finestra, un bicchiere a metà pieno d'una mistura verdastra, esalante un pestifero odore
fonte, onde mai sempre esala / una tetra vorago. -ant. scorreggiare
. sagredo, 224: sentendosi bertoldo una grande volontà d'essalare, lo fece
; / mi annoia lo spettacolo / di una beltà costante; / venga il dicembre
stato d'animo, un sentimento, una passione, un dolore, una pena
, una passione, un dolore, una pena, ecc.). cammelli
, che sentivano esalar da'lor corpi una, senza dubbio celestiale, fragranza.
vii-26: havvi oggidì nella letteratura italiana una classe... di scrittori senz'
1048: esalar parea dal verde suolo / una canzone antica. serra, ii-364:
: un fenomeno interiore o fisico, una sensazione uditiva, visiva, ecc.)
dell'arguto motto, / ove dall'una varchi all'altra bocca / il volatile spirto
il dì s'esala, il cuore in una pia / ombra si chiude. d'
.); venire alla luce (una notizia, un segreto). boccaccio
: anche lo stesso legittimo amore in una donzella tenerissima, allorché troppo in teatro
contrasto che ne vada rattenendo lo sfogo, una tal passione può bensì essere tenera,
prendeva aria di gran signore, affettava una superiorità benevola, che si esalava nei
quei volti protesi come il vapore da una pentola a bollore. 8.
.. nel bianco / cielo, come una fiamma fatua, dolcemente si esala,
,... ne nasceva quasi una suffocazione di quegli spiriti e sangue;
, 2-75 (431): io feci una manica intorno al mio perseo, cioè
i tempi, starà bene che abbino una porta da oriente et da mezzogiorno un'
ch'ha fra mano, / e con una novella tu, ma corta, /
campo imperiale a montalcino derno fuoco ad una mina, quale non fece danno alcuno;
45: l'amor volgare essendo governato da una fortissima esalazione di sangue ha origine dal
'o vero saetta non è altro che una esalazione secca rinchiusa in alcuna nugola.
): portavano alcuni attaccata al collo una boccetta con dentro un po'd'argento
. dossi, i-26: in fondo, una benda argentina: il po; al
fumoso chiarore (esalazioni appestate): una città. pirandello, 6-481: basta
, di un sentimento, anche di una situazione ambientale). loredano, 2-i-103
cattaneo, ii-1-68: ai danni d'una 'impreveduta 'concorrenza successero quelli dell'interdizione
compresso con l'ottimismo, era scappata una esalazione di malumore, attraverso lo squarcio
caso. 5. sfogo di una passione; sollievo, liberazione di pena
boccaccio, viii-2-7: è il sospiro una esalazione che muove dal cuore, da
della morte. salvini, 39-ii-149: è una chiusa fornace di neri sì, ma
; consolidamento, rafforzamento (di una facoltà, anche di un partito, di
fanciulla lo suo tenero intendimento radicare in una alta donna, cioè in una bella
in una alta donna, cioè in una bella vertù che ha nome costanza, la
, tensione (dell'animo, di una passione, dei nervi, ecc.
aumento delle proprietà fisiche o chimiche di una sostanza. c. mei, 99
, e abbia affidato ai secoli seguenti una serie di enigmi. da allora l'umanità
delle campane. piovene, 5-617: una piana brulla, di una tristezza esaltante
, 5-617: una piana brulla, di una tristezza esaltante, ombrata da monti famosi
che ricevette; mostra qui che onore è una esaltazione. come fu esaltata questa croce
nella vita; il destino per esaltare una creatura, vuole sempre le sue vittime
a mangiare cicoria, nella sosta durante una tristissima fuga tentata per salvare l'innocenza del
-elevare al potere, stabilire in una carica, in una dignità. -
, stabilire in una carica, in una dignità. - anche assol. guicciardini
moro. caro, 12-i-114: essaltare una donna per bellissima, e metterla in mezzo
, commuovere fortemente l'animo; provocare una profonda gioia o un intenso dolore;
esalta, rarefà, separa / talvolta una intensissima allegrezza. cesarotti, ii-198:
la noia e la fantasia. è una calma da certosa abbandonata. piovene,
popoli debbono combattere sotto il pungolo d'una passione che li esalti; questi popoli
la massima che sia mai toccata ad una donna. bisogna permettere a qualunque dolorante
tua bella faccia. manzini, 8-48: una striscia d'ombra la toglieva al consumìo
norma le proprietà chimiche o fisiche di una sostanza. -anche rifl. g
alle regolari. deledda, iv-351: una tristezza morbosa l'assaliva, ma spesso
accentuarsi, intensificarsi (un fenomeno, una proprietà anche fisica). e.
sino alle stelle, come se già fosse una santa canonizzata. baretti, 1-200:
esalta la tua voce quasi come fosse una tromba, e annuncia al popolo mio
sua vendetta sopra un vertice aereo coronato da una nube piena di fólgori.
putredine esaltato. 2. elevato a una posizione di privilegio; eletto, innalzato
lo stile del monumento di lipsia, una porta rimane sempre, essenzialmente, una
una porta rimane sempre, essenzialmente, una porta. quasimodo, 2-30: e si
la rivoluzione seguita rappresentava un malanno, una sopraffazione di pochi esaltati arrutfapopoli. cicognani
un carattere); violento, esasperato (una sensazione, un sentimento, una passione
(una sensazione, un sentimento, una passione). bar etti, 1-48
pace sia la salute. la guerra era una specie di salute un po'esaltata,
e la pace, il dopoguerra, sarà una depressione tremenda. tornasi di lampedusa,
giacomo, i-353: egli apparteneva a una famiglia d'esaltati i cui moti nevrotici
come il corpo di un naufrago contro una rupe. « = voce dotta
innalzamento a uno stato onorevole, a una condizione di floridezza, di potenza,
e grandezza de'fiorentini, siccome d'una grande vittoria. giovanni dalle celle,
. 2. elevazione, elezione a una dignità ecclesiastica, civile, militare.
nostri concetti, ciascuno di noi legga una volta quello che più gli piace,
degli uomini. la sua opera è una continua esaltazione della vita: è il
vita: è il continuo sforzo di comunicare una scintilla. b. croce, iii-27-191
-anche: situazione di squilibrio determinata da una fantasia troppo accesa; fanatismo, vaneggiamento
di mio padre, lo portavano ad una specie d'esaltazione di sentimenti affettuosi verso
un ardore febbrile; ella è piena di una esaltazione fittizia. carducci, ii-8-24:
no, era un'esaltazione malsana, una corruzione dei sensi, un acciecamento della
parlava con piena confidenza, forse con una leggera esaltazione spirituale. pirandello, 7-256
mantenendoci in contatto con la realtà abbiamo una certa via per la conquista della verità.
della verità. boine, ii-95: una esaltazione di generosità lo scuoteva e qualcosa
giubilo de'trionfi, la superstizione ed una mostruosa ingratitudine involontaria, il rimorso,
tedesca. fra loro è fatto comune una conversione. b. croce, i-1-71:
. tozzi, 3-88: vi deve essere una tale sincerità nella fede, quale può
e in quei giorni aveva ceduto ad una delle solite esaltazioni per la lotta elettorale fra
che tende a un giudizio, a una conclusione, a una decisione (su
giudizio, a una conclusione, a una decisione (su atti, fatti, parole
; minuta disamina che mira a chiarire una situazione, a saggiare la consistenza o
privato, di giudicare l'opportunità di una decisione, ecc. gemelli careri,
'promissione'del duce altro non è che una ricerca sopra tutta l'amministrazione ed azione
valentissimo sonator d'arpa, che dopo una brieve ricercata, ch'è l'esame dell'
di suo gradimento. soldati, i-116: una di quelle piazze della bassa emiliana e
che se fossero stati posti all'esame di una critica fina ed accorta, sotto la
falso che faccia d'uopo dubitare di una verità, per esaminarla, quando l'esame
, l'impressione d'insieme è turbata da una quantità d'apparenti incoerenze e sordità dell'
e il libero esame dei protestanti crea una verità subiettiva. d'azeglio, 1-304
a svolgere un mestiere o a esercitare una professione. pallavicino, 6-1-51: interrogato
ma venne l'epoca degli esami e una bella mattina mi trovai in scuola co'
ii-15-89: voi credete naturalmente che si raccolga una commissione per gli esami di promozione dei
si preparano agli esami. c'è una ragazza con la chioma d'oro sciolta che
è un giovane seduto sui gradini d'una statua colla fronte appoggiata alla palma d'
statua colla fronte appoggiata alla palma d'una mano. gobetti, 1-178: in un'
di abilitazione professionale, tra cui hanno una specifica disciplina giuridica quelli per l'esercizio
-esame di riparazione: prova su una materia di studio a cui viene sottoposto
9. dir. disus. interrogatorio di una persona imputata o sospetta di un delitto
ma gli veniva in mente ch'era come una fortezza, guarnita di bravi al di
il marciare. svevo, 5-193: venne una bambina. consegnata al dottore per un
esami, superare gli esami: sorpassare una prova scolastica, ottenendo la promozione.
: nel far gli esametri seguo una certa mia regola; la prima metà
s'era fatta dell'armonia, come una vera e propria figura, come una
una vera e propria figura, come una forma vista, la danza, e sentita
vedo scendere precipitosamente da ima vicina montagna una staffetta. — voce dotta,
disamina canonica per giudicare della santità di una persona onde elevarla all'onore degli altari
meraviglioso; io, sovraeccitato, avevo una loquela incredibile, e prima di cominciare
silenzio aumentava. serra, iii-33: ho una gran paura, perché è una mattinata
ho una gran paura, perché è una mattinata disastrosa per gli esaminandi. =
li ho titolati tutti di vigliacchi, per una obbrobriosa ingiustizia che hanno fatto a un
mentre cerca le parole con l'aria d'una educanda impacciata innanzi all'esaminante.
che spiritualmente fatta era con la mia anima una cosa. cavalca, ii-107:
, 26: più debbono e capi d'una famiglia veghiare e riguardare per tutto,
è virtù: egli te ne dà una idea limpida, per cui facilmente distingui
mi pare di ravvisarci... una certa naturale pendenza alla giustizia, all'
2. studiare, vagliare politicamente una questione, una decisione di ordine pubblico
studiare, vagliare politicamente una questione, una decisione di ordine pubblico. livio volgar
esaminarle tutte, senza che gliene sfuggisse una. ma che? esamina il primo carro
., per iscoprire la natura d'una malattia, ne esaminano prima gli effetti
o scruta al microscopio l'intestino d'una zanzara, deve già sapere in qual celletta
qualità richieste. carducci, ii-18iii: una commissione esamina i concorsi; e l'amministrazione
dossi, 525: non manca mai, una
sarebbono d'un parere tutti e d'una openione in questo giudizio. a. segni
, il dottore a ogni passo, è una cosa che, a lungo andare,
andare, è quasi impossibile che non lasci una certa impressione di presunzione. de sanctis
: michele tucci aveva tirato fuori da una tasca della giamberga un pacchetto di contratti
: certa cosa è che chi esamina una asserzione quando ella è tesi, cioè universale
dalle sue osservazioni e dalla sua analisi tirare una grande e generale conseguenza. pisacane,
sasso, / da man sinistra m'apparì una gente / d'anime, che movìeno
la capacità a esercitare un mestiere o una professione, per accertare i meriti prima
costruito su basi incrollabili non era che una bolla di sapone che si dileguò in un
testimone (o, in genere, una persona che si ritiene informata in qualche
fede, e'quali udirete testificare che non una volta, né dua, né tre
nuove e sconosciute proprietà, volevano sacrificare una vittima, e credevano di servir dio
mi elesse difensore. -esaminare una causa, una questione, un caso
difensore. -esaminare una causa, una questione, un caso: preparare la
un caso: preparare la decisione di una causa, istruendo il procedimento, valutandone
, ecc. - anche: decidere una causa. bibbia volgar., iv-487
e la mente sbandavasi di più, come una coscienza nuova fuori di lei, che
d'operare che i predicanti ugonotti chiedessero una conferenza alla persona del re con i
, come si conviene, si faccia una poltiglia di crusca, di sevo e
consiglio sia, e così si diffinisce una esaminata ragione d'alcuna cosa fare o
, e di poche cose aviene che una prima e non molto considerata e con
diligenzia già esaminata e cercata tutta dall'una e dall'altra parte, si accolsero
procedimento della dissoluzione, esaminato su di una medesima faccia, è certo, caro il
un testimone o, in genere, una persona che si ritiene informata di qualche
: adunque, con esaminato consiglio, una lettera scrisse a francesco di vieri guadagni,
o venti giorni misi assieme alla diavola una dozzina di periodi latini tanto da rispondere
tutte le cose necessarie alla amministrazione d'una città e dominio tale, si trattino da'
al tempio. dominici, 1-18: una esaminazióne pensante ed esaminante 'qualis esset
che in generale sensitivi sono, bisogna una diligente esaminazióne dintorno all'esser loro.
dopo estinta, e forse / d'una lagrima sua, d'un suo sospiro
da sopra un albero feriscono destramente con una zagaglia. da tal ferita renduta esangue
: era un poco pingue ma d'una pinguedine malaticcia, floscia, esangue.
è privo di forze, tramortito per una forte emozione; spossato, estenuato,
che langue. de roberto, 2-187: una crisi e un taglio, una estirpazione
: una crisi e un taglio, una estirpazione non si dovevano tentare nel corpo sociale
queste parole pronunciate come dalla voce di una moribonda si posarono esangui sullo stridìo arruffato
gioberti, 1-ii-593: fan dello stile una faccenda separata dalle idee, lo spolpano
. boine, ii-105: sentì dentro sé una incolore, una esanime vita senza meraviglie
: sentì dentro sé una incolore, una esanime vita senza meraviglie e senza stupori stendersi
alcuni si viddero simili macchie gangrenose di una straordinaria larghezza per la periferia del corpo,
un diffuso esantema che talvolta s'orlava d'una trina di sale, bianca come bisso
aggettivi latini che nel maschile singolare hanno una terminazione diversa per ciascuno dei sei casi
2. eccles. il capo di una o più grandi circoscrizioni ecclesiastiche (nella
. m. casaregi, 2-268: stando una nave bene esarciata e corredata in porto
, i-327: le novelle son di una mediocrità esasperante, con quella monotonia regionale
animali muove le spire lo fa con una così esasperante lentezza che in quella vece
seguii nell'interno della villa, che era una delle solite esasperanti osterie di campagna dei
solevo abitare, dice dio, è fatta una casa molto esasperante, piena di cattivi
, perché esasperandoli, il dolore cagionava una disperata morte. pallavicino, i-680:
irritare; rendere irritabile, nervoso (una persona). s. gregorio
esasperarono al punto che ella più d'una volta tentò di gittarsi giù dal letto
, v-2-835: sono impaziente. v'è una mitezza che esaspera. discendo a cervignano
cervignano. mi sottraggo senza grazia a una gozzoviglia guerresca. -inasprire la collera
sbuffa esasperatamente. deledda, iii-602: una fame mordente gli attanagliava le viscere vuote
pirandello, 1-86: può anche fare una cattiva impressione, glielo avverto, tutta
. mismo naturale e agli impulsi d'una sensibilità esasperata. pavese, 4-21:
e gli annoiati, in un teatro a una bella musica. bacchelli, 1-iii-34:
4. frenetico, appassionato, travolgente (una musica, un canto, ecc.
crebbe, con dolorose esasperazioni vespertine e una febbriciattola serale. negri, 2-246: a
cosa di acre e di convulso, una specie di esasperazione che t'impedisce di
3. limite estremo a cui può giungere una situazione, un atteggiamento, in partic
situazione, un atteggiamento, in partic. una passione, un moto dell'animo,
interiore, di contrizione, seguite da una ginnastica della memoria portata sino all'esasperazione
4. pervicacia, ostinazione, nel fare una data cosa. comisso, 1-34
. mus. pratica esafonica fondata su una scala completa in sei gradi contigui a
composta. boccalini, i-29: da una sola prerogativa ch'ella esattamente possedeva, e
2-38: eppure si vedeva tutto con una esattezza estrema a traverso quella mirabolante atmosfera
al mestiere. moravia, xii-80: una voce incolore e neutra, di una esattezza
una voce incolore e neutra, di una esattezza ed economia di tono da dare
minuti fu lì... con una esattezza e una fedeltà non dirò da sposa
lì... con una esattezza e una fedeltà non dirò da sposa fedele,
alla salute, dico d'avermela passata una mano di mesi comodamente bene, non con
puntuale, diligente, solerte, rigoroso (una persona: nell'adempimento di obblighi,
misticismo. serao, i-957: era una grassona bianca, buonissima, poco intelligente,
interrompono qualche giorno l'esatta uniformità d'una tal vita. cesarotti, i-26:
subito, mi disse che mi bisognava una cura lunga ed esatta, ma che
giorni, durante i quali avrei potuto farmi una idea più esatta delle condizioni in cui
determinati concetti. leopardi, i-989: una lingua povera sarà sempre esatta, purché
ogni esatta perfezione che si convenga a una mano. boccalini, i-38: entrò
per la fama nella quale vive di una esatta bontà d'animo, molto stimato
, 3-4-156: io ho voluto servirmi d'una bilancia da saggiatori, che sono così
cicognani, 2-85: stava curva sopra una striscia di tela biancicante su cui le dita
, i-36: gli abbiamo serviti con una esattissima imitazione di vestiti, d'attitudini
delineare colla penna, non è altrimenti una creazione di fantasia; ma una riproduzione
altrimenti una creazione di fantasia; ma una riproduzione esatta del vero. carducci, ii-5-9
, possediamo però nella palatina di firenze una copia esattissima fattane dal rosso martini.
e. cecchi, 6-7: fermatici a una porta di ferro e toccata una leva
a una porta di ferro e toccata una leva, il massiccio battente scivolò sulle rotaie
rigore. d'annunzio, iv-2-953: una vita ardente ed esatta animava la tettoia
e bianca e bionda, chiusa in una veste lunga da sera, fluente ed esatta
profondo, devono avere come i fiori una fonte segreta di profumo, che emana
impositori, l'esazione di tali imposte a una persona privata, contro un corrispettivo,
, incline a esaudire; favorevole a una richiesta. boccaccio, iv-143:
vicino, 6-2-120: ebbesi speranza che una certa inclinazione de'principi a guadagnarsi l'
va a dio. forse è come una preghiera che è già esaudimento.
accontentare, soddisfare pienamente, appagare (una richiesta, una preghiera, un desiderio
pienamente, appagare (una richiesta, una preghiera, un desiderio, una persona,
, una preghiera, un desiderio, una persona, ecc.; ed è
a padova, del pari, esaudisce a una preghiera, a una richiesta di miracolante
, esaudisce a una preghiera, a una richiesta di miracolante intervento. 2
2. accettare, prendere in considerazione (una giustificazione, una ragione, un patto
prendere in considerazione (una giustificazione, una ragione, un patto, ecc.)
), agg. ascoltato benignamente (una persona); soddisfatto pienamente, appagato
); soddisfatto pienamente, appagato (una richiesta, una preghiera, un desiderio
pienamente, appagato (una richiesta, una preghiera, un desiderio, ecc.
la quale in pena dell'avere schernita una povera donnicciuola, che due figliuoli gemelli
tempio), un oggetto o una persona (sacerdote, vestale) venivano
. 2. che tratta compiutamente una materia, un argomento, un tema
sino in fondo (un'indagine, una visita medica, ecc.).
proposito della possibilità che mi faccia fare una visita esauriente da un medico di fiducia
pittore favonio aveva pubblicato pochi anni prima una monografia compendiosa e tenuta in fama di
alcun proposito ideologico fuor della volontà di una lotta concreta contro tutti i privilegi:
esaurirsi (di un pozzo, di una miniera, di una vena, ecc.
un pozzo, di una miniera, di una vena, ecc.);
, ecc.); spendere integralmente (una modo improprio di indicare qualsiasi stato
biologico, e se ne conta più d'una. la vittoria stessa è un fatto
guerra, delle bombe aeree? è una raggiunta consapevolezza della possibile fine universale?
della possibile fine universale? esaurimento -è una parola -ma che cosa significa? è
al massimo grado (un pozzo, una miniera, un terreno, ecc.)
, iv-88: prima di dar nel punto una volta sola, aveano esausti mille turcassi
vuotare dell'acqua i locali interni di una nave. 2. rendere vuoto di
2. rendere vuoto di denaro (una cassa, somma); impoverire (
cassa, somma); impoverire (una persona, un popolo, ecc.
esaurite le mie poesie, ne preparo una nuova versione completa. pratolini, 2-134:
4. percorrere tutt'intero uno spazio, una distanza; occupare tutto lo spazio disponibile
, 9-237: due ragazze, chiuse in una stanza, si annoiavano. avevano esauriti
. -o luna! tonda come una bocca da fuoco, come una palla
tonda come una bocca da fuoco, come una palla di cannone che, esausta ormai
il nome e lo stemma, e una certa aria fiera dei nomi dei poderi
aspirazione più impari a noi fonde in una parola felice; che il campo di spigo
che il campo di spigo lo esaurisce una goccia d'essenza. -riuscire a
, l'interesse e l'attrazione che una persona esercita sul nostro animo, sui nostri
esaurita, non la scorgeva che come una parvenza. landolfi, 8-25: senza volere
; pervenire a conoscere l'essenza di una cosa; rendere perfetto, compiuto; attuare
compiutamente. cesarotti, i-311: è una vera assurdità il credere che i greci
, impazzita sopra se stessa; d'una forma di vita maledetta nella quale quell'embrione
: non bisogna pensarsi la guerra come una tensione, se non in certi momenti -che
8. condurre a termine; espletare (una pratica).
protocollo; registra un atto; esaurisce una pratica; sbriga un importuno. bcltramelli
. -trattare compiutamente un argomento, una materia, un tema, ecc.
messe sul tappeto non si spedissero in una sessione, replicare le tornate qui a
tutto privo di minerale, di acqua (una miniera, un pozzo, ecc.
lo calmò. palazzeschi, 4-13: una volta esaurita la procella subito [la collina
. piovene, 1-119: si getta in una infelicità indecorosa per un amore che si
fa che ripetersi, o strascinarsi sopra una via tutt'arida ed inamena. de
questa giustizia non si esaurisce nell'ambito di una vita individuale, va oltre l'individuo
al massimo grado (un pozzo, una miniera, una vena, un recipiente
grado (un pozzo, una miniera, una vena, un recipiente, ecc.
questa pietra di elezione, nasce in una esigua cava, presto esaurita, lungo il
verri, i-31: chi russava sonoramente da una parte... chi svogliatamente andava
auguri oggi esauriti e dispersi in fosse una dall'altra distante. deledda, i-326:
un'edizione di un libro, di una rivista, ecc.). monti
se stesso. palazzeschi, i-46: con una tale risposta la curiosità era esaurita.
, lo investono, noi lasciano acquetare in una forma, lo spingono da una in
in una forma, lo spingono da una in un'altra finché non si sente
ed esaurito. carducci, iii-23-90: quando una forma d'arte è perfetta, è
7. condotto a termine (una pratica). bacchetti, i-288:
età che cercava nell'opera un nome e una figura di artista. =
al massimo grado (un pozzo, una miniera, una vena, un terreno,
(un pozzo, una miniera, una vena, un terreno, un olio
sp., 35 (610): una di esse, tutta accorata, staccava
sé e per sé stessa, rimane come una scoria cupa ed esausta. -figur
de l'ozio d'un anno, ed una lieta peregrinazione per riempirsi. baretti,
di un libro, il numero di una rivista, ecc.). biffi
lorenzo manini libraio nostro ne intraprende una ristampa. carena, 1-76: edizione prendesi
senso collettivo per tutti gli esemplari di una cosa stampata; così diciamo che un'
smorto; e in tutto si vedeva una natura esausta, una carne rotta e cadente
tutto si vedeva una natura esausta, una carne rotta e cadente, che aiutava
: ricopierei questa mia broda mistico-sentimentale su una carta decente e con calligrafia intelleggibile,
valore, o perché era l'ultimo di una razza esausta di godere, di tutto
-privo di linfa vitale (un fiore, una pianta). berchet, 280:
..., tutti proclivi ad una certa immobilità, ritrovavano inconsciamente in quel
cervello esauste, oscuramente inquiete, in una vibrazione delusa, come le corde d'uno
-debole, flebile (un suono, una voce). landolfi, 2-38: