Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IV Pag.2 - Da DALLE a DAMA (19 risultati)

, i-376: subitamente dello altare saltò una fiamma di fuoco in capo a lavina

. da parte di (con riferimento a una relazione di parentela). benvenuto

il celebrante; i vescovi ne indossano una doppia sotto la pianeta. cavalca

dai davi purpurei e dalle maniche orlate una pianeta violacea di tessuto preziosissimo. c

mani guantate di rosso e ricamate di una croce d'oro, sul viluppo della dalmatica

. panzini, iii-520: l'imperatore porta una corona rincigliata e una specie di dalmatica

l'imperatore porta una corona rincigliata e una specie di dalmatica gialla. =

la cui principale caratteristica è costituita da una forte dittongazione delle vocali semplici e da

forte dittongazione delle vocali semplici e da una tenace conservazione delle consonanti. 3

dial. nome friulano di una specie di zoccolo o scarpa di legno usata

retina al garbuglio dei colori naturali, e una curvatura del cristallino ch'egli doveva poter

poter stringere a suo agio, e una possibilità di visione stereometrica per cui il bianco

., 2-8 (221): una gran dama, la quale era moglie dell'

: fra duo scudieri in mezzo era una dama / leggiadramente ornata a maraviglia /

che ima donna onorata, e molto meno una dama, abbia da tollerare tranquillamente i

e seriche, sembra che me ne ricordi una la quale amava toccarmi i capegli più

dal fascino della dama antica, imaginando una piccola bocca rotonda come una fragola,

, imaginando una piccola bocca rotonda come una fragola, un'alta capellatura carica di

un'alta capellatura carica di cipria e una veste di broccatello gonfiata dal guardinfante.

vol. IV Pag.79 - Da DECIMABILE a DECIMAZIONE (1 risultato)

decimata in -parlamento, si trovò innanzi una immensa maggioranza di uomini di sinistra e

vol. IV Pag.80 - Da DECIMAZIONE a DECIMO (18 risultati)

con cura; ponderato, soppesato (una frase, una parola, un concetto,

ponderato, soppesato (una frase, una parola, un concetto, ecc.)

. piovene, 5-235: cornacchie è una città stipata sopra isolotti che si alzano pochi

: le spese qua si moltiplicano in una maniera irritante. -quando non è il manuale

di dieci, che occupa, in una progressione, in una serie il posto

che occupa, in una progressione, in una serie il posto corrispondente al numero dieci

voi tremeresti e forse andresti ascondervi in una spilonca a fare penitenzia. machiavelli, 126

, iii-135: bisogna rientrarne il contorno una decima parte della grossezza. leopardi,

abbiamo assunto l'incarico di esaminare appena una decima parte degli errori. cattaneo,

figlie sposate per le mamme lontane. una decima parte di quello che noi si

-in partic.: la decima parte di una misura specifica, di una gradazione {

parte di una misura specifica, di una gradazione { un decimo di febbre;

a poco come dev'essere quello di una freccia mentre percorre quel decimo di secondo

-spreg. decimo di nobiltà: una miserissima porzione di nobiltà. di

lettera ', cioè non hanno né una lettera d'alfabeto nel cervello, né la

il primo verso della strofe successiva ripete una o due parole dell'ultimo verso della

diesima te! certo tu hai trovato una strana medicina da rogna. varchi,

sì che quando la mariti non paia una decima e non sia detto che venga

vol. IV Pag.81 - Da DECIMOLA a DECISO (24 risultati)

mare era spaventoso. baldini, 4-41: una giovane in abito da sera entra da

giovane in abito da sera entra da una porta in fondo e punta decisamente su

decisióne, sf. il risolvere (una controversia, una questione, una lite

. il risolvere (una controversia, una questione, una lite, ecc.)

(una controversia, una questione, una lite, ecc.) emanando un

7-iv-60: erano i duelli non solamente una decisione, per quanto s'immaginavano, fatta

dio delle cause dubbiose, ma anche una prova della propria virtù. manzoni,

, tribunale, ecc.) risolve una controversia; sentenza emanata a conclusione di

controversia; sentenza emanata a conclusione di una causa giuridica. torini, 252:

breme, conc., i-49: una siffatta opportunità poteva sola procurare di trarre

mondo. 4. sicurezza nel compiere una determinata azione; prontezza nell'agire;

suo scrittore. certamente, all'udire una decision tale, non si do

: ogni tanto i cani gli levavano una lepre. e pietro sparava con decisione nervosa

ne ho abbastanza » rifletté andreina con una decisione brusca e sprezzante. g.

. definizione (di un dogma, di una verità religiosa). pallavicino,

lucidi. 7. locuz. prendere una decisione: stabilire di agire in un

voluto parlare con te prima di prendere una decisione. pea, 7-209: non era

parlava risoluta, come chi ha preso una decisione irremovibile, dopo aver molto meditato

così. poi si alzò risoluto: una decisione era presa. cassola, 1-22

cassola, 1-22: ora devi prendere una decisione per il tuo avvenire.

, francamente; in modo da decidere una lite, una vertenza. trattati

in modo da decidere una lite, una vertenza. trattati antichi [crusca

). risolto, giudicato, definito (una questione, una vertenza);

, definito (una questione, una vertenza); stabilito, fissato; ac

vol. IV Pag.82 - Da DECISORE a DECLAMATO (21 risultati)

. 2. che ha preso una decisione; risoluto, fermo, franco

p. verri, i-305: o una mutazione di discorso destramente introdotta, ovvero

destramente introdotta, ovvero al caso estremo una decisa e placida dichiarazione di non amare

pellico, conc., ii-18: ha una decisa antipatia per tutto ciò che annunzia

: in ginocchio, decisa, / sarai una statua davanti all'eterno, / come

baldini, 4-21: la donna, passata una certa età e non più abile all'

non dovete far uso con lui di una dissimulazione così decisa e palpabile, che egli

il trasporto per un'arte, per una scienza, vengono presi per un deciso

un carattere deciso..., sia una malvagità schietta. mazzini, ii-297:

strane e mezze memorie, traccie di una pre-esistenza, suonano vastità. svevo, 5-137

, 5-137: si sforzò di assumere una decisa aria d'indifferenza. pirandello,

. pirandello, 7-544: provavano istintivamente una certa diffidenza ombrosa, se non proprio

certa diffidenza ombrosa, se non proprio una decisa ripugnanza per lui. pea,

sm. chi decide, chi prende una risoluzione; arbitro, giudice. statuti

volere. pallavicino, 1-201: l'una s'appella de''dogmatici ', quasi

-giuramento decisorio: quello che una parte deferisce all'altra per farne dipendere

la tua albagia. il rigore d'una notte ti ridurrà daccapo uno stecco ».

di un racconto d'apparizione d'ombre in una tragedia del secolo passato. pascoli,

la loro storia verseggiata e declamata con una descrizione di alba e un'altra di

4-155: certe cose il cuore può dirle una volta sola e la seconda è già

pronunciato secondo i modi del recitativo (una frase musicale). borgese, 1-264

vol. IV Pag.83 - Da DECLAMATO a DECLARATORIA (14 risultati)

piano,... si sentiva una voce che declamava, e che faceva sentire

giovane e nuovo, come le voci in una casa nuova non ancora inaugurata. era

casa nuova non ancora inaugurata. era una voce un poco goffa, declamata,

[di monete] con pia emulazione una gran tasca al declamatore, che, tesa

, che, tesa in cima ad una grossa canna, sporta l'avea. pascoli

enfaticamente. lampredi, 2-43: una testimonianza di uno dei primi padri dell'

proprio all'arte oratoria (e implica una connotazione di enfasi, di artificiosa eloquenza

). soffici, v-1-552: una giovinezza letteraria... abbrutita da

iii-24-131: vecchi cantastorie... una volta annoiavano di lor nasali declamazioni accompagnate

la stessa declamazione o recitazione di una poesia non è quella poesia, ma

e finali ammazzamenti, io vissi in una realtà favolosa. baldini, i-790:

sensualità orientale, chiuse e soffocate tra una fioritura di enfasi, di declamazioni, di

9-281: quella sala da pranzo gli pareva una inutile declamazione, piena del ricordo di

: sentenza che accerta 1'esistenza di una situazione di fatto e ne dichiara le

vol. IV Pag.84 - Da DECLARATORIO a DECLINARE (28 risultati)

.. nell'avviso si accennava a una declaratoria del tribunale speciale del maggio 1930

pontefice,... fece secretissimamente una bolla decretale declaratoria che il matrimonio fusse

congionti », si venirebbe ad aprir una porta per concludere che anco le parole

, l'essere declassato; passaggio da una classe sociale superiore a una inferiore;

passaggio da una classe sociale superiore a una inferiore; decadimento, degradazione.

, tr. neol. far passare da una classe sociale superiore a un'altra inferiore

classe sociale superiore a un'altra inferiore (una persona o gruppi); degradare,

c. e. gadda, 7-205: una visione « progressiva » modifica la prima

linea si deforma, è declassata a una entità secondaria. 2. far passare

entità secondaria. 2. far passare una carrozza ferroviaria o un ordine di posti

ferroviaria o un ordine di posti su una nave per passeggeri dalla classe a cui

classe a cui era originariamente destinata a una classe inferiore. = deriv.

e sm. neol. che da una classe superiore è stato fatto passare a

allo dichinaménto del fermamento ella monta, una volta l'anno, forsi un palmo;

fiume, il villaggio è formato da una breve piazza, pur essa in discesa

); che si avvicina alla vecchiaia (una persona, l'età di una persona

(una persona, l'età di una persona). salvini, 39-vi-122:

uomini invecchiati. alvaro, 10-157: una vita come la veneziana, che molti dicono

battere in ritirata (un esercito, una schiera di armati). botta,

21: dechiua, non declina, una superficie di terreno che vien grado grado scendendo

dipingeva tutta quanta innanzi agli occhi come una ninfa marina. carducci, 31:

linati, 17-46: i campi hanno una loro forma a schiena, assai curiosa

savinio, 480: il podere dichinava da una parte in un burrone, dall'altra

burrone, dall'altra saliva le pendici di una rupe. montano, 389: cotesti

da questo punto, in fondo a una fuga di grigi palazzi gravidi di ringhiere

e gradualmente da un culmine, da una sommità, da una perfezione, dalla

un culmine, da una sommità, da una perfezione, dalla pienezza di vita o

passare o tendere da uno stato, da una condizione

vol. IV Pag.853 - Da DIVAMPATA a DIVANZARE (14 risultati)

... i per men d'una favilla / è tutta divampata. giusto de'

6. destarsi, prorompere violentemente (una passione, un sentimento); manifestarsi

, ma il desiderio, la curiosità, una certa ostinazione dispettosa e andò e la

che latente al diaframma / ci ho una fiamma, / che può forse tra

se medesima si divampa dentro per fiamma d'una intima dolcezza. = comp

, 14: dal nero di una finestrella ammuffita di secoli, da cui

un fresco chiarore di gerani, improvvisamente una testa bionda, un sorriso, si sporge

vi furono prima molti sentimenti sopra ad una tal novità. p. della valle,

costantinopoli con le loro lettere credenziali nell'una mano e con mostre di panni lani nell'

, ovvero sale, che sono da una parte tutti aperti come gran logge nel

lungo le pareti della stanza: ha una fascia larga e curva che è detta

bassissimi, e sotto la gobba è una listra alta e liscia. giusti, 4-i-78

suo cantuccio; 10 sedetti sopra una poltroncina di vimini e orietta,

stro signore al cominciamento fece una grossa matera sanza forma e sanza figura

vol. IV Pag.854 - Da DIVAPORARE a DIVARO (15 risultati)

senza che il sovrano dispositore a ciò una volta gli condizioni. idem, 2-8-606

se ciò che si dice su d'una di esse cade su quella parte che la

i margini di un'apertura, come una ferita); far divergere; aprire

. petruccelli della gattina, i-31: una madonna de la scuola bizantina, dagli

e. cecchi, 3-9: in una di queste scuderie, col pavimento ingombro

assi e travi cadute dal tetto, è una diligenzuccia con le molle e le ruote

gico usato per divaricare i margini di una ferita e scostare dalla parte da

-in partic.: biforcazione (di una strada, di un corso d'acqua

era divario a gioielleri a il pregiare una gioia, di poi che un signiore

più molle e liscia, / altra d'una corteccia appar contenta, / altra di

due scrittori contemporanei, compatriotti, d'una stessa lingua e materia. carducci,

e terra non era segnato che da una linea sottile come un capello, tanto

tanto che a tutta prima scambiai l'una cosa con l'altra. -fare

piaceci che si confinino le corti l'una dall'altra; in caso che v'avesse

denari, / io metterei l'assedio ad una terra, / che per paura,

vol. IV Pag.855 - Da DIVE a DIVELLERE (11 risultati)

stanza del mio 'carnevale * da una sua versione di heine. 3

vuole, / ch'i'ho donat'una cos'a becchina, / che, s'

pirro, risplendiente in arme, tolta una mannaia a due tagli, taglia le dure

agli altri facendo fischiare per l'aria una bacchetta che aveva divelto da una siepe

aria una bacchetta che aveva divelto da una siepe. -figur. bibbia

, allontanare a forza; scacciare (una persona o un animale). dante

: [vista] nella fiera di sinigaglia una raccolta di bei quadri in una bottega

sinigaglia una raccolta di bei quadri in una bottega, li contemplò per più ore,

pensiero, da un proposito, da una convinzione). maestro alberto, 39

; e sol rimasta è in me / una radice amara / che non si può

tutto quanto avessero via via incontrato a una certa profondità. 8. intr

vol. IV Pag.856 - Da DIVELLIMENTO a DIVENIRE (11 risultati)

. rifl. staccarsi, allontanarsi (da una persona o da un luogo: e

divelti, elevati. -disincagliarsi (una nave). d. bartoli,

finalmente che le nostre fantasie si divellano una volta da quel grand'idolo, che

vi resti nulla di sodo fra l'una e l'altra, come se si dovesse

bisogna tornare a visitare la terra dopo una pioggia, per conoscere se vi sieno restati

figur. strappato, allontanato a forza (una persona o un animale).

, 8- 25: forse che una pagina di 'divina commedia 'perde

. ant. che ha rilievo plastico (una forma pittorica). mascardi,

divelto. pavese, 128: hanno pure una gioia / i villani: quel pezzo

o stupore doloroso per la sorte di una persona o una cosa. guittone

per la sorte di una persona o una cosa. guittone, iv-i: ahi

vol. IV Pag.857 - Da DIVENIRE a DIVENUTO (19 risultati)

4. figur. ant. ridursi in una certa condizione; incorrere (in una

una certa condizione; incorrere (in una sventura, in un pericolo).

un'impresa); acconsentire (a una proposta, a un'opinione).

gli eserciti spa- gnuoli sono divenuti in una grandissima reputazione. a. verri

di tempo si cornetta all'amministrazione di una sola persona. 6. ant

qui, come si deve, in una parte, / in un punto del tempo

/ in un punto del tempo, in una stanza, / nella luce, nel

morti e presi, e coloro che una volta hanno fuggito, o presi sono stati

, senza parlare a persona vivente, con una pertinace flussione che m'ha fatto delle

ha fatto delle paure di voler doventare una risipola o un flegmone, o qualche simile

, 1-93: di colpo si leva una voce di là dal cortile, una voce

leva una voce di là dal cortile, una voce di testa, da matto o

roma, un'elefantessa cui era nata una elefantina, si è rifiutata di allattarla

umani, cioè morali: l'elefantessa diventava una madre snaturata. 3.

un dato modo, a trovarsi in una determinata condizione (espressa dal compì,

, 2-2 (136): pareva diventato una cicogna. s. bernardo volgar.

giacomo, i-xlviii: pioviccicava; era una pioggerella diaccia e sottile che penetrava le

e sottile che penetrava le ossa, una di quelle tristezze lagrimose con cui il

dovenuto). che è passato da una condizione ad altra diversa (designato dal

vol. IV Pag.858 - Da DIVERBERARE a DIVERGERE (23 risultati)

che dei vocabolari diffido, ma che una parola non assimilata in tanti anni, non

3-325: rugantino, quel giorno, ha una serva chiamata -guarda combinazione -vittoria. entra

tutta la bucolica di virgilio si piglia per una favola atta alla scena, e

semirette appartenenti a un fascio o a una stella di raggi uscenti da un punto,

da un punto, si diffondono in una sfera. e. zanotti, 1-42:

altre dita. -fissato, sforzato in una direzione diversa da quella normale; strabico

obiettivi all'orizzonte. -ott. di una lente che ha la capacità di trasformare

prolungamenti si incontrino. -matem. di una variabile ordinata che ha limite infinito.

età esser possono insensibili, non altramente che una lentissima serie divergente infinita. 2

,... tanto più l'una dall'altra distanti saranno le mete alle

di dragaggio di torpedini o la bocca di una rete a strascico. divergènza,

, mastro subbia diede a quest'ultimo una forte divergenza au'infuori. moravia,

. e matem. il flusso uscente da una superficie chiusa intorno a un punto di

non il tuo passato. è solo una divergenza di opinioni fra noi e dovremmo

partendo da uno stesso punto, da una stessa origine); allontanarsi, deviare

); allontanarsi, deviare, discostarsi da una determinata direzione; disporsi ad angolo (

angolo, flettersi (per effetto di una violenta spinta). beltramelli, iii-247

in cui il bosco era più folto, una folgore si abbatté sopra una vecchia quercia

folto, una folgore si abbatté sopra una vecchia quercia ed io la vidi aprirsi e

un niente. -milit. fare una diversione. mazzini, i-103: la

figur. scostarsi da un'idea, da una norma, da un principio prima accettato

commossa... altri teneva a presentare una scena intransigente. moravia, v-256:

sembra divergere e annegare nello smarrimento di una grande stanchezza. -dividersi in opposti

vol. IV Pag.859 - Da DIVERSAMENTE a DIVERSIONE (19 risultati)

e discrete, alla successione, in una serie, delle somme parziali, che tendono

con forza, torcere, sforzare in una direzione (un oggetto o anche gli

varco, dove tutto di me affluiva con una plenitudine e con un impeto così rapinosi

, 2-9: la dialettica non ha una propria materia, nella quale ella s'adoperi

comici e burleschi / tesser si deve una dogliosa azione; / diversamente, quattro

quella lunghezza che nasce dal toccar sempre una corda sola. foscolo, xi-1-16:

modificarsi; scostarsi, allontanarsi (da una norma, da una precedente interpretazione)

allontanarsi (da una norma, da una precedente interpretazione); pensare o agire

di quella. arrighetto, 235: eccoti una femmina splendiente, virtuosa, più savia

con sua maestà redi, 16-v-103: una stessa preparazione dell'antimonio non fa in

altre minerie assai diversificate e opposite l'una all'altra. guido delle colonne volgar

(117): fece lo re priamo una sala di distesa lunghezza e larghezza consonante

ad euripide e sofocle perché consiste d'una lunga unica scena, diversificata da vari

sascia, aveva così dato invece luogo a una franca cordialità come fra colleghi, solo

gradi di distanzia e sono femminini di una medesima qualità attiva, cioè freddi,

radici della menispermacea sinomenium diversifolium: è una polvere amorfa, di colore giallo,

: il quale [naviglio] già è una diversione del reno. panzini,

la diversione della strada sarebbe stata pure una diversione delle idee. bocchelli, 9-433

vi rimane, di quel tempio, una unica colonna, dice la guida..

vol. IV Pag.860 - Da DIVERSITÀ a DIVERSIVO (18 risultati)

potremmo qui aprire un'estrema cronaca sopra una classe aristocratica che in quei palazzi trovava

avere trovato in questa specie di società una diversione insieme e un riposo alle sue

4. figur. allontanamento da una linea di condotta, da un ordine

condotta, da un ordine stabilito, da una norma; mutamento di idee, di

cause di questa diversione. ma è una diversione o non piuttosto una conversione?

ma è una diversione o non piuttosto una conversione? 5. milit. operazione

potesse meglio soccorrere che con il fare una diversione gagliarda. guicciardini, i-52:

nemico] abbandonar quel paese, per una gran diversione fatta dalli boemi e altri

uomini uniti a ventimila russi di fare una diversione sulle coste della germania contro i

in quella città, per far almeno una diversione fece intender a cesare che li

essere stato gettato in mare? -chiese con una naturale diversione l'amabile cavaliere martellini,

cose fra di loro, qualità per cui una cosa è diversa dall'altra; differenza

ciascuna città sono diverse le pere l'una dall'altra. leonardo, 2-96:

, iv-2-83: erano prima vissute in una comunione di abitudini e di sentimenti continua

vasta diversità di un paese, di una moltitudine popolare, delle legioni schierate,

un animo, e il momento di una sorte capitale sospesa. moravia, i-533

venticinque e chi trentasei mila pedoni d'una bella e buona gente. la diversità

-la parte dissidente di un partito, di una fazione. boccalini, i-225:

vol. IV Pag.861 - Da DIVERSO a DIVERSO (15 risultati)

guerra del re agramante in francia fu una sola, anche una sola sarà da chiamarsi

in francia fu una sola, anche una sola sarà da chiamarsi l'azione che

dell'opinione dei sudditi, che in una discordia politica può fare un gran diversivo

d'animo assillante e angoscioso, da una condizione, da una situazione spiacevole o

angoscioso, da una condizione, da una situazione spiacevole o dolorosa distraendo e ricreando

3-481: [aristotele] apporta appresso una finta risposta; la quale dice che

piano superiore, al quale si saliva per una diversa scala un po'meno miserabile.

altra direzione, un tracciato differente (una via). - anche al figur.

. s. degli arienti, 213: una giovene mia parente... è

parere... non farlo era una stranezza, una singolarità da disapprovare.

.. non farlo era una stranezza, una singolarità da disapprovare. pericoloso o no

pericoloso o no, le sembrava che una disgrazia sarebbe riuscita anche ridicola. 4

; eterogeneo, di ogni condizione (una massa di persone, un'accolta di

che spesi. machiavelli, 214: una republica dove erano diversi cittadini e diversi

molti accidenti è cagion potente a produrre una gentil disposizione di metter freno agli affetti

vol. IV Pag.862 - Da DIVERSORIO a DIVERTICOLO (17 risultati)

rustico, vi-1-137 (12-1): d'una diversa cosa, ch'è apparita,

/ e tenni ala traversa / d'una selva diversa. malispini, 67: fue

onde bige, / entrammo giù per una via diversa. boccaccio, viii-2-221: «

della gente dolorosa, / che d'una e da altra parte hanno a morire?

guidogozzano. pratolini, 1-178: era ormai una tosca diversa che parlava, senza più

agli stupendi edifici rosi dagli anni aggiunge una novella e diversa poesia. pirandello, 7-252

e il giardino capovolto diventava foresta, una foresta non della terra, un mondo

., 2-9 (236): avendo una sera fra l'altre tutti lietamente cenato

della vecchia dogana, omero vestri dava una spallata nella cantonata della casa, dove

mata. caro, 12-ii-201: vi domandai una copia di tutti i versi che vi

scritto: vogliono alcuni che questa fusse una dea, il cui simulacro per mano

nel diversorio, che era quasi come una stalla, anzi fu posto nel presepio

per estens. sede, stazionamento (di una popolazione). gioberti, 1-v-422

. alfieri, i-141: in una di queste poco, certo, divertenti

a caso... a schiccherare una scena di una non so come chiamarla,

.. a schiccherare una scena di una non so come chiamarla, se tragedia

medie. operazione consistente nella rimozione di una formazione anormale in comunicazione con un organo

vol. IV Pag.863 - Da DIVERTICOLOPESSIA a DIVERTIRE (11 risultati)

, e suppone in luogo della gemma una castagna; così vorresti voi con diverticoli

acquisita e che consiste nella formazione di una cavità anormale in comunicazione con un organo

partic.: allontanamento di una vocale o di una consonante, elisione

.: allontanamento di una vocale o di una consonante, elisione. bembo,

che l'arte stessa tende insomma a una liberazione suprema, col divenire, alla

.]: il 'divertimento 'in una fuga è un periodo composto per lo

artifizi e si modula per far passare da una ad un'altra ripercussione ed allo stretto

più intimo seno di quel mare, una armata con grande dispendio fece, per

giungere a effetto (un pericolo, una minaccia, un fatto che si ritiene

dannoso per sé o per altri, una circostanza svantaggiosa o pericolosa, uno stato

e difficultadi oppongono,... per una parte niun profitto ritraggono, e per

vol. IV Pag.864 - Da DIVERTIRE a DIVERTITO (16 risultati)

divertirsi dall'aiuto de'cristiani e da una opera così pia, per rimettere nello stato

fatica, / discende il refrigerio / d'una parola amica, / e il cor

li divertì immensamente, era per loro una cosa rara. -rendere brillante, arguto

-rendere brillante, arguto, divertente (una conversazione, una riunione mondana, ecc

arguto, divertente (una conversazione, una riunione mondana, ecc.).

sentito, che tu leggi: è una buona occupazione, distrae, diverte,

viii-383: siamo a parigi, siamo in una città dove vi è molto da divertirsi

il prezzo ad alta voce, come in una fiera campestre. tozzi, i-295:

de marchi, ii-310: si sa, una bella donna dà sempre da parlare alla

voi mi avete gabbato, mi avete dato una chiave per un'altra. vi siete

mie spese ». -darsi a una vita ricca di piaceri, di distrazioni,

compiere esperienze amorose, procurarsi piacere con una relazione amorosa (per divertimento, senza

. tu, quando vai con una ragazza, per cosa ci vai? per

da un logico o naturale svolgimento, da una linea di condotta; sortire effetti diversi

garzoni, 1-82: san tomaso in una epistola onestamente n'arguì uno, ch'

gradi di distanzia e sono femminini di una medesima qualità attiva, cioè freddi, se

vol. IV Pag.865 - Da DIVERTITORE a DIVIATAMENTE (11 risultati)

, i-29: basta, dopo aver distribuita una mezza botte di caffè, uno dopo

balìa de'divertitori e maestri della plebe una scuola nella quale erano piantati i fondamenti

di brolio, e già n'avevan divettato una parte. -figur. vincere,

di ceccherino. faldella, 2-79: è una fatica da cani fare il battilano o

al seno della madre o della nutrice a una forma di alimentazione latteo-farinosa e carnea

francesco da barberino, 234: una donna fiorentina avea una sua figliuola che

, 234: una donna fiorentina avea una sua figliuola che molto volentieri portava il

divenuto consueto; tralasciare la consuetudine con una lingua, con un genere di studi

3-151: io lo dissi che cercavo una donna per andarci a letto assieme..

seduti, con tutta libertà, in una perfetta solitudine, giacché la miseria aveva

pataffio, 2: egli è una trombetta, egli è mal gatto;

vol. IV Pag.866 - Da DIVIATO a DIVIDERE (20 risultati)

ho questa compagnia / che vuol fare una lieve merendina; / dateci qualche cosa;

note del numero dividendo, che almeno possa una volta contenersi in esso. idem,

comune: reddito, profitto, di una società per azioni. cattaneo, ii-1-170

alla cima diviso in qualunque modo da una retta, e data la proporzione delle

due parti, e date la metà all'una e l'altra metà all'altra.

che ebbono; pigliando tra i primi dell'una parte e dell'altra il sacratissimo corpo

che quello fussi per fede, che sarebbono una medesima cosa e non ingannerebbono l'uno

suoi primi elementi; il che è una divisione puramente materiale; ovvero a quel modo

corte, la quale era grandissima; una parte più nobile ne menò seco:.

notte, in due si divisero, ed una parte se ne mise a guardia dell'

vicini. cesarotti, i-53: nel 1648 una frotta di garzoni avea preso il vezzo

garzoni avea preso il vezzo di radunarsi in una contrada, e dividersi in due bande

tra sassi alpestri un alto giro / sovra una cupa fonte, ove rimiro / eurilla

, tra gli occhi infossati, cominciava una profonda cicatrice verticale, che scendeva fino alla

un altro (dividendo); scomporre una quantità o una grandezza in tante parti

dividendo); scomporre una quantità o una grandezza in tante parti uguali quante sono

+ a4. piazzi, 1-61: se una parte dell'arco conterrà io',.

60 braccia. et ora finghiamo che una delle dette parti si capovolga, cioè

, cioè che l'arco che è una delle metà si congiunga con la punta

punta dell'altra, et aremo fatta una figura quadrata. d. bartoli,

vol. IV Pag.867 - Da DIVIDERE a DIVIDERE (14 risultati)

lungo tempo in su uno altare d'una deessa che aveva nome vesta, si

acqua in due parti si divide, l'una effun- dendosi per le campagne, l'

si fortificava con due mezze lune dall'una e dall'altra parte del fiume,.

gioco di luci e di sibili che diedero una vita infernale, balenante alle case.

e squallida, attraverso i vetri di una camera d'albergo, a tanta distanza di

le varie parti di un discorso, di una trattazione, di un libro.

, e su ciascuno di essi fa una lezione. pascoli, i-847: stese prima

suffocare il parlatore. -ortogr. spezzare una parola in fine di riga (e

alla muraglia non ancor finita, con una lineetta per lo piano la divisione si

quali per via di divisione si fa crescere una sillaba: come in questa parola pietate

, spingere in direzioni opposte; allontanare una persona o una cosa da un'altra

direzioni opposte; allontanare una persona o una cosa da un'altra; distribuire,

altissimi, divise le due cocche l'una dall'altra. g. morelli, 458

, i-453: così tutti ricolti, l'una parte pigliò il mare, e l'

vol. IV Pag.868 - Da DIVIDERE a DIVIDERE (12 risultati)

cautela, lontana lontana, insospettata, una furberia, ancora delle origini.

. tenere lontano, separato, distinto una persona o un oggetto da un altro

un oggetto da un altro (frapponendovi una barriera, un ostacolo, una distanza

(frapponendovi una barriera, un ostacolo, una distanza). monte, ii-386

2-59: dividendoli la notte, dilungata l'una parte dall'altra il più che si

più distinta. ojetti, i-14: una fila di carabinieri divide le madri dei

bene materiale (come denaro o cibo, una preda, un bottino, un'eredità

creato adriano. -dare o prendere una parte di un bene materiale; fare

a dovider solo un fico, / una castagna, un topo o un ranocchio.

suoi crocifissori, e a lui ne rimane una vergognosa nudità. parini, giorno,

a dramma a dramma / divide in una e ora in altra parte, / e

un altro; considerare o trat tare una persona in modo diverso da un'altra;

vol. IV Pag.869 - Da DIVIDERE a DIVIDUO (12 risultati)

in queste faccende la ragione ha soltanto una piccola parte, e tutto si svolge

era da essi considerata insufficiente; ma una facoltà apposta, la quale riconoscesse che

, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dall'altro. leopardi, v-22

; allontanare nelle idee, nei sentimenti una persona da un'altra (o da

guelfa e ghibellina parte, che l'una e l'altra hanno guasta e divisa la

(143): nacque in inghilterra una guerra tra il re e un suo

non deono quelli, che sono d'una, stimar subito, come cose vane,

perché non trovo giusto né utile aprire una nuova soscrizione. pavese, 8-250:

tormento. galliziani, v-m-32: l'una m'ha divizo / di dire mia

ed efflusso delle aque; si sottopose loro una gradinata per dividerne la caduta.

dividerne la caduta. -interrompere (una contesa); dirimere (una questione

-interrompere (una contesa); dirimere (una questione); sciogliere (un problema

vol. IV Pag.870 - Da DIVIETAMENTO a DIVIETO (7 risultati)

armonia,... e chiamala una specie... di essenza terza infra

si possono ottenere né possedere se non da una persona, con regola et ordine di

moneta / de'bargellini, e fenne una da venti, / che poco stette,

abitato [il fiume incornati] da una quantità d'ippopotami, perché nella zona

aitimprovviso un divieto di introdurre nel paese una sorta di merletti che si fabbricavano colà

tragico formarsi, in grecia, d'una coscienza morale e sociale. c. e

dedicano alle donne, scie lunghe d'una eterna invidia. -in senso concreto.

vol. IV Pag.871 - Da DIVILUPPARE a DIVINAMENTE (19 risultati)

e cheto. monti, v-490: per una rinnovata oftalmia mi è vietato lo scrivere

che le colonne d'èrcole ebbero origine da una favola commerciale degli avarissimi fenici, i

a essere eletto), esclusione (da una carica pubblica, da un ufficio o

o beneficio ecclesiastico, dall'esercizio di una professione, dal godimento di un diritto

dal godimento di un diritto, da una successione ereditaria). dante, purg

i divieti, per non eternare in una stessa persona il comando, e perché si

4. ant. abrogazione di una legge, dispensa, esenzione; licenza

fogazzaro, 7-344: non sarebbe sfuggita una parola a noemi, malgrado tutti i

che ministri, o un semplice guardiano, una don- nuccia, che all'alba spalanca

-mettere, tenere in divieto un luogo o una persona: chiudere al traffico (un

luogo); mettere al bando (una persona). fiore, 92-13:

foscolo, 1-45: chi, tranne una madre, il tuo divieto / romper

può in questa luce non sia generata una reverenzìa divinale. bianco da siena,

farisei a pigliar cristo, che a una parola sola tutti gli convinse, e tornorono

tessaglia; ma si provi ad albergare in una locanda, e in milano, e

, miracolosamente. sannazaro, 10-155: una grotta oscurissima e grande vi si vede

turbamento e il dolore che avrebbe provocato una tale rivelazione in quell'anima divinamente candida

avesse più chiara visione e informazione di una faccenda tanto incredibile quanto delicata. levi

vinci aveva preso per elezione di mostrare una battaglia di cavagli con certa presura di

vol. IV Pag.872 - Da DIVINAMENTE a DIVINAZIONE (11 risultati)

.. sembrava divinamente giovane, quasi una bimba minuscola accanto a quella donna alta

aspirazioni di molti,... attaccava una polchettina che in segno di gioia produceva

ripugnanza a mettere in balìa degli estranei una parte di me tanto oscura.

, con un'acconciatura così spigliata e con una potatura così divinata alla misura altrui,

di clori era semplice. c'era una finestra alta, lei ne accostò tutti i

luce. riempì a mezzo d'acqua una bacinella e la consegnò a europa che

-magico. d'annunzio, iv-2-504: una comunione più lucida ci congiunge; si

: che l'anima... abbia una forza divinatoria... si potrà

e profonda dottrina... si aggiungeva una rara finezza di giudizio e quella spezie

. gemelli careri, 1-ii-165: hanno una spezie di divinazione con dadi, per

la storia di giuseppe che, per avere una scusa di fare arrestare in viaggio beniamino

vol. IV Pag.873 - Da DIVINCOLABILE a DIVINITÀ (16 risultati)

incomposto fatto nel tentativo di sfuggire a una stretta o di assestarsi con più agio

là, e le fa scoppiettare a una foggia, ch'e'pare che dentro

di esse all'arrivarvi del riso sia scoppiata una bomba carica a razzi matti. baruffaldi

pavese, 9-81: c'era in ginetta una monelleria contegnosa, rattenuta, che pure

, e che non si divincoli come una serpe? varchi, v-37: si dimena

come serpentaccio che gli è passata sul corpo una ruota, e non sa né vivere

persona, e stropicciando le mani l'una con l'altra. g. raimondi,

. g. raimondi, 3-292: una disposizione... del sentimento, che

due bambinelle seminude... iniziarono una danza tutta flessuosa di gambe e di braccia

da tutti apprezzata e ammirata / d'una bella e pulita riverenza, / torcendo

pavese, 4-48: le prese una mano. elena divincolò le dita,

ima grassona che va come le anatre una graziosa mingherlina che si divincola come uno

, ii-175: nella città pareva si divincolasse una forza sicura fuor d'ogni legge.

vita. vasari, ii-46: vi è una femmina che volendo fisamente guardare verso cristo

, tanto bene espressa, che è una maraviglia. sarpi, ii-117: chi negherà

insieme in un solo subbietto, formando una persona sola. bacchetti, 9-95: anche

vol. IV Pag.874 - Da DIVINIZZAMELO a DIVINO (15 risultati)

, 13-110: dopo avere veduto più d'una città, posso dire che quella

uscire di sé, per darsi una dignità e una divinità. 3

, per darsi una dignità e una divinità. 3. essere supremo

tutte le cose son coperte, sia una divinità eterna, immensa, non generata

dopo due ore buone di simile conversazione, una tinta vivissima le coloriva le guance e

mio cuore cominciano a crearsi di te una divinità. carducci, ii-2-168: il primo

da divenire anch'esso nella nostra immaginazione una specie di divinità. 4.

posta, la moltiplicazione degli atti è una dispansione dell'essere, una diffusione

è una dispansione dell'essere, una diffusione della vita, e in certa guisa

del verbo ipostaticamente unito divinizza, con una gemina volontà quale era in cristo, che

monti, x-2-115: verrà tempo che una nuova mitologia, divinizzando le vostre imprese

: se apollofane, per lusingare con una splendida adulazione gli orecchi d'antigono epitropo,

uomo divinizzato per qualche merito; è una cosa eccellente, e molto utile,

la bionda chioma, che callimaco per una poetica, per dir così, divinizzazione,

intelligenza, 102: il fuoco d'una dea ch'ha nome vesta / si

vol. IV Pag.875 - Da DIVINO a DIVINO (14 risultati)

in quando cantava, a crescere fra tutta una gente irosa, suscettibile e manesca.

, iii-393: ti dico in genere che una donna né col canto né con altro

di divino, ed al suo corpo una forza, una facoltà più che umana.

ed al suo corpo una forza, una facoltà più che umana. de sanctis

, ed eglino ti guideranno ove tu fonderai una nuova città troiana. bibbia volgar.

227): in su la mezza terza una chiesetta lor vicina visitata, in quella

si puote avere della rovina d'una provincia, che vedere dispregiato il culto divino

in modo trascendente, come effetto di una causa divina che esclude l'arbitrio,

. serra, iii-134: per fare una frase, nessuno osi scrivere se non

. -che rivela la presenza di una divinità. caro, 1-646: ciò

se pur questa non è più tosto una maniera di volo. 6.

immobile qualche momento, come assorta in una tacita preghiera. -che nasce

eredità di un passato, dolorosamente anelante a una stessa divinità. -che unisce,

assaggio della comunione divina m'àn dato una specie d'ebbrezza. -che concerne

vol. IV Pag.876 - Da DIVINTO a DIVISA (22 risultati)

un'azione, ecc.; anche una virtù, una condizione spirituale, ecc

, ecc.; anche una virtù, una condizione spirituale, ecc.).

mano. cicognani, 3-219: fu una festa scegliere le nuove stoffe, farseli

con gran festa, / a sé chiamò una stella divina / che s'avea fatta

stella divina / che s'avea fatta una grillanda in testa. lorenzo de'

così pomposo apparato? -per conto di una commedia che debbe recitarsi or ora. -chi

e mesto. della porta, 1-13: una giovane, chiamata sofia, ci serviva

: appar [il mare] quasi una imagine del cielo più divina e più

pranzo di corte, fu ludovico xiii di una grazia e di una gaiezza divine.

ludovico xiii di una grazia e di una gaiezza divine. -sf. donna

tutte le qualità che più amo in una donna. così nelle favole antiche il mago

siderali / si spengono per entro a una divina / umidità (fragrante di pruina

potere politico dei monarchi deriva loro da una diretta e immediata conces ^ sione o

tentato di restringer il diritto del potere a una forma speciale; se a una tale

a una forma speciale; se a una tale dottrina hanno applicato il titolo di

in cui il re, solo in una capitale, si estolle agli occhi del volgo

dio], nullo, che non sia una abisso a cercare: e vor- rebesi

son le nature,... l'una universalissima, di cui non appartiene trattare

divisa, e non fu tra loro una mima parola; tutto feciono d'accordo

verga, ii-359: le avevano fatta una veste nuova color tortorella; l'avevano

si sarebbe dovuta far la divisa su una parte e ricorrere a stender quei pochi,

si vede la divisa dei capelli con una dolce turbata simmetria. 3.

vol. IV Pag.877 - Da DIVISATA a DIVISAMENTE (17 risultati)

(che serve per riconoscere e distinguere una casata, un partito, una compagnia

e distinguere una casata, un partito, una compagnia, una persona); assisa

, un partito, una compagnia, una persona); assisa, livrea. -anche

. sbarbaro, 1-207: lo sorprendessi una volta affacciato! se un'imposta si

trasse dal paniere e spiegò al sole una cortigianesca divisa, tra di maggiordomo,

; e la mamma lo fece durante una settimana passeggiare per il paese in divisa

scelta da un corpo speciale, da una società, da un'organizzazione per coloro

era re; la sua casa, una reggia; teneva in campagna una numerosa

casa, una reggia; teneva in campagna una numerosa scorta di campieri in divisa,

sbarrate. ariosto, 32-46: tosto una divisa / si fe'su l'arme,

. bartoli, 2-3-160: tutti finalmente avere una cotal divisa onde conoscersi fra loro,

avventura, tessersi soverchiamente indugiato a prender una tal divisa, che da sì obbrobriosa

dentro [la torre] è murata d'una cotal divisa di marmi, e sì

assegno od ordinativo di versamento emesso da una banca nazionale su una banca estera presso

versamento emesso da una banca nazionale su una banca estera presso la quale è disponibile

: 4 divisa ', in commercio indica una 4 cambiale 'tanto a vista quanto

ditto, ne farò qui di sotto una figura, che mostri divisamente le suprascritte

vol. IV Pag.878 - Da DIVISARE a DIVISATO (8 risultati)

divisamenti. l. salviaii, ii-1-67: una discordanza [di vocaboli] pur troppo

un gru l'altro e 'l terzo una manica d'oro. 3.

suoi, che questa non era altro che una di quelle cacce le quali molte volte

. goldoni, iv-83: dicesi abbia una spia riferito che l'inimico abbia divisato sorprendere

si divisavano, cioè tre sole, una assai grande, ma vizza e quasi vota

parti d'italia, chi n'avrebbe una parte e chi un'altra.

di gioielliere divisato, portando in braccio una di quelle cassette che tutto il giorno

favelli divisatamente. vallisneri, iii-37: una tale separazione nell'aria,..

vol. IV Pag.879 - Da DIVISATORE a DIVISIONE (13 risultati)

bartoli, 43-2-9: si formò egli una corte tanto divisata dal- l'altre,

bel capuccio la donzella avea / d'una sua roba molto divisata, / che sei

carbonchi cugito s'avea / su 'n una stanga sanza dimorata. caro, 12-i-154:

né cento, né mille non compongono una grandezza divisibile e quanta, ma sì bene

, v-300: come se la colpa fosse una soma divisibile da potersi distribuire su molte

econ. divisibilità di un bene o di una cosa: la caratteristica propria del bene

s'oda in tempo divisibile, e l'una sillaba dopo l'altra: e con

si riferisce, che è proprio di una divisione militare; che fa parte di

divisione militare; che fa parte di una divisione militare. de amicis,

ancora nel nucleo divisionale, ognuno rappresentava una potenza quasi autonoma, spesso gelosa e

, sm.): che comanda una divisione, che riveste il grado di

, lo spartire; spartizione (di una quantità in parti). - anche

non so con quale stro- mento tirare una linea di divisione tra le due differenti

vol. IV Pag.880 - Da DIVISIONE a DIVISIONE (25 risultati)

di divisione. rovani, i-69: per una callaia che era aperta nella siepe di

, che... non poteva essere una divisione di podere. -il punto

di podere. -il punto ove una cosa è stata divisa, recisa,

e quindi all'estremo del mento è una misura medesima. rovani, i-246:

, per divisione sessuale. -separazione di una persona dall'altra; cessazione di convivenza

(v-122): così vestiti ambedue d'una vesta, / uscir'di quella fresca

lei, li determinò a procedere per una divisione legale di mensa e di letto

coniugi stava per tramutarsi negli atti di una divisione legale. -differenza, divario

; poi narro quello che dicea l'una e l'altra diversitade. trissino, i-23

fosse italiana, conciossiaché ella si parli in una delle parti d'italia, secondo cotesta

il corpo delle cicale]... una dispensa, una conserva del canto;

cicale]... una dispensa, una conserva del canto; o pure una

una conserva del canto; o pure una siringa colle sue divisioni, una tastatura

pure una siringa colle sue divisioni, una tastatura. beccaria, i-182: sembrami che

alle novelle letterarie sarebbe... una fedele, completa ed esatta notizia d'ogni

discussione in varie questioni, da risolversi una per una. guidotto da bologna

varie questioni, da risolversi una per una. guidotto da bologna, 1-38:

-ciascuno dei rami in cui si divide una grande amministrazione statale. carducci,

si colloca in fin di riga quando una parola non è terminata. 7.

appunto per impedire che si abusi di una gran massa che se ne abbia in mano

: attuata fra industrie che usufruiscono di una stessa materia prima per i loro processi

), attribuendo a ciascuno dei condividendi una porzione materiale di beni corrispondente alla quota

guardarsi da quelli che macchinavano chi per una strada, chi per un'altra,

, 5-314: oggi la mezzadria significa una lotta diretta, esasperante, senza tregua

azione omogenea. monti, ii-114: una lettera di mare porta la presa di

vol. IV Pag.881 - Da DIVISIONISMO a DIVISO (23 risultati)

come sviluppo dell'impressionismo), affermò una tecnica consistente nell'uso di piccole pennellate

, voce del linguaggio pittorico: indica una speciale tecnica per cui il colore è

complementari puri, in modo da formare una sorta di tessuto, che noi reputavamo

n-iii-665: ne la canzona veggio quasi una imagine o un'ombra del divisivo e nel

sonetto del compositivo: percioché ne l'una si sparge e raccoglie ne l'altro

raccoglie ne l'altro, e l'una risponde a l'ode greca o latina,

, iii-1-300: ai suoi piedi, come una linea divisiva, si allunga la sottile

a un attore o a un'attrice una fama straordinaria o un mito capace

.: infatuazione per chiunque eccella in una qualsiasi attività (politica, sportiva, artistica

incisa. algarotti, 2-90: pigliasi una carta di due colori, una metà

pigliasi una carta di due colori, una metà tinta in rosso e l'altra in

operazione della divisione (un numero, una quantità, una grandezza). -

divisione (un numero, una quantità, una grandezza). - anche sostant.

diviso, che si trovava in corpo una guardia et in capo una fortezza, che

in corpo una guardia et in capo una fortezza, che gli era di tanto

delimitato, circoscritto (un luogo, una superficie). crescenzi volgar.,

1-4-48: il sesamo... è una pianta erbacea che manda un caule diviso

tempo); distribuito, ordinato in una successione cronologica sistematica (un fenomeno,

, del cor non sano, / l'una piaga nasconde e l'altra addita,

, 150: in men che scorre una sei volte in diece / divisa parte di

i-143: la versione è preceduta da una introduzione sulla * divina commedia ',

segni di punteggiatura (un periodo, una proposizione); tagliato in fin di

, collocato, fermato, trattenuto a una certa distanza da un determinato punto dello

vol. IV Pag.882 - Da DIVISO a DIVISO (13 risultati)

e sol rimasta è in me / una radice amara / che non si può divellere

te. moravia, viii-27: era una vista bellissima,... e ci

spiazzi, non fosse diviso da noi da una strada e da un muro, e

tolomei, 2-158: non era ben che una così nobil coppia stesse tanto divisa e

: la figlia di un musicista, una signora divisa dal marito, ballando con

. -disunito (un popolo, una nazione); frazionato in più stati

, 162: aveva [il ciuchino] una briglia nuova di pelle lustra con fibbie

capelli lisci, chiari, divisi da una parte. 8. assegnato,

sette figli ai quali lasciava, morendo, una discreta fortuna; fortuna ch'egli non

no li faccio iguali / né d'una concordanza / in vista né in sembianza;

vanno a formare l'intero corpo d'una dottrina, procacciano all'opera il nome

a considerare questo mezzo di trasporto come una dura necessità che pesa sopra tutti coloro

per opinione di non tenere nella stalla una carrozza e due cavalli in proprio. b

vol. IV Pag.883 - Da DIVISO a DIVO (16 risultati)

battaglia nel medesimo luogo, perché l'una delle due aquile, la repubblicana,

a cavallo con lo scudo bianco diviso da una croce rossa. fr. sassetti,

io vidi, nel mezzo di quello, una fontana di bianchissimi marmi, per intagli

vid'io pinta con sottil diviso / una donna piacente nell'aspetto, / soave sguardo

alto monte, e quivi avere presa una cerva bianchissima e bella, la quale

numeratore e denominatore sieno ambi divisibili per una stessa quantità (che in questi casi

: questa lode simulata de'legati è una loro coperta infamia quasi di prevaricatori nella

esso, e divise da lui per una solita forte membrana, la quale riesce

della carnia e quella del pavone è una cima di montagna tortuosa detta di serra

, v-1-659: un bimbo sensibile come una corda di violino batteva la musica con

grande, un tappeto di ghiaia con una striscia di terra larga un braccio,

, al posto di divisori, fra l'una seminagione e l'altra, di grano

speciale, avente lo scopo di attuare una divisione, allo scioglimento di una comunione

attuare una divisione, allo scioglimento di una comunione. 3. statist. valore

. statist. valore divisorio: quello di una serie di termini disposta per ordine crescente

letter. che è proprio di una divinità pagana; divinizzato, circondato di

vol. IV Pag.884 - Da DIVO a DIVORARE (8 risultati)

perfezione; bellissimo, sommamente amabile (una persona). bianco da siena,

rivela un altissimo grado di perfezione (una qualità, un'azione, una disposizione dello

(una qualità, un'azione, una disposizione dello spirito); eccellente,

, 4-467: solo l'umano intelletto è una vuota voragine, anzi una divoragine,

intelletto è una vuota voragine, anzi una divoragine, che quanto più si pasce

sue idee o convinzioni; smuoverlo da una posizione o da un atteggiamento.

in luogo oscurissimo dibattuti e percossi da una furiosa rabbia di venti continui, per

, annienta; violento, virulento (una malattia); struggente, tormentoso

vol. IV Pag.885 - Da DIVORARE a DIVORARE (16 risultati)

e divoravano le foglie della macchia con una avidità furibonda, come accecate dalla fame

coetanei non possano farne un falò o una braciuola, secondo che la gli gira,

, città principalissima della boemia, da una apertura di terra visibilmente fu devo- rata

, / scilla sull'opposta riva. l'una attira e divora / le navi e

, 1-77: incontanente del fuoco uscì una vampa che li devorò. bibbia volgar.

consumare nell'angoscia, nel dolore (una sensazione, un pensiero, un sentimento

sensazione, un pensiero, un sentimento, una passione, anche una persona);

un sentimento, una passione, anche una persona); dominare, pervadere interamente

, nel sonno. landolfi, 2-81: una forza ambigua e selvaggia pareva a momenti

, soggiogare, espugnare, vincere (una città, un paese, una regione,

vincere (una città, un paese, una regione, anche una casa).

un paese, una regione, anche una casa). guittone, i-14-46:

piccolino, vestito di nero, con una lucida chioma e una gran barba castagna,

nero, con una lucida chioma e una gran barba castagna, le quali,

fronte pallida. 8. percorrere una distanza velocemente, in un baleno,

il vento, divorare il mare verso l'una o l'altra delle due coste con

vol. IV Pag.886 - Da DIVORATO a DIVORATORE (21 risultati)

baciarle. viani, 4-8: avevano una stiva di libri proibiti, che lui divorava

d'ogni sorte, e si sostenta una conclusione di devorare con gli occhi e

sua stanza all'osteria, incapace di fare una corsa più lontano, di salutare a

. moravia, ii-129: gli parve una vendetta troppo debole; e divorando la

198: non è nessun che temesse una mora / i saracini e la trista gentaglia

i sassi, le forchette: avere una gran fame (con connotazione enfatica)

del dente, / che avrebbe divorata una parete: / voi dicevate d'esser solamente

le donne costumate e caste hanno gustata una serie di beni, quanto era possibile nelle

s'incendiassero a mezz'aria, con una fiamma senza colore e senza fumo, divorate

pervaso (da un sentimento, da una passione). campanella, i-52:

arbitraria;... ora, mettendo una gamba sull'altra, la dimena non

via. firenzuola, 200: ritrovandomi una sera fra le altre a mangiare con una

una sera fra le altre a mangiare con una brigata di divoratori, e volendo un

trangugiare un pezzo assai ben grandicello d'una stiacciata incaciata,... egli

(un pensiero, un sentimento, una passione, ecc.). boccaccio

mani. pirandello, 7-620: doveva essere una tristezza divoratrice, se in sì poco

volgar., i-473: elli lodava più una lieta capanna per sicurtade che trista magione

viaggi. baldini, 5-67: più una macchina ostenta la sagoma e i caratteri

piano, dirimpetto a noi, abitava una vedova sui quarant'anni, elegante, languida

gozzano, 328: non era una divoratrice di libri soltanto. era una

era una divoratrice di libri soltanto. era una donna intelligente. 8. pungente

vol. IV Pag.887 - Da DIVORAZIONE a DIVULGAMENTO (16 risultati)

consentimento delle parti, un uomo e una donna possono d'accordo maritarsi oggi e

si divorzia dall'interesse che le assegna una ricchissima dote. c. bini, 1-23

lui non chiederebbe di meglio. sarei una divorziata. divòrzio (ant. divòrzo

sarà approvata la legge sul divorzio: una donna che ha il marito condannato può

ogni caso di separazione, regolata da una sentenza ecclesiastica, fra due persone che

la via a un nuovo matrimonio e ad una nuova situazione politica. 3

invano d'accostarsi e riconciliarsi col dogma; una ripulsione fatale ne rendeva più funesto e

divorzio della scienza dall'arte risale a una data relativamente recente. -dissidio

nievo, 50: siccome l'era una fanciulletta, come dissi, troppo svegliata

deviazione (di un fiume, di una strada). manfredi, 4-87:

con la voce di chi ha trovato una salvezza insperata, « andiamo in america

dividersi, separarsi, staccarsi (da una persona o gruppo di persone, per disaccordo

estraniarsi; abbandonare (un'attività, una condizione di vita, per altra più

in sedi separate; porre fine a una coabitazione. d'azeglio, 2-471:

rendere o il divenire largamente noto (una notizia, una dottrina, oralmente o

divenire largamente noto (una notizia, una dottrina, oralmente o per scritto)

vol. IV Pag.888 - Da DIVULGARE a DIVULGATORE (15 risultati)

a tutti ciò che era privilegio di una ristretta cerchia di persone. -in partic

genere, ogni fatto culturale prodottosi in una ristretta cerchia di dotti e di studiosi

orazio,... di lasciare che una decennale muffa fiorisca sui nostri lavori,

di divulgarli. -ant. promulgare (una legge), stipulare (un trattato

(un trattato), pronunciare (una sentenza). m. villani,

spargersi, diffondersi, diventare notorio (una notizia, un fatto, un'opera

il tono avrebbe voluto essere tutt'in una volta lirico e divulgativo, storico e drammatico

conoscere a tutti, noto largamente (una notizia, un fatto, un'opinione,

, un fatto, un'opinione, una dottrina); diffuso, pubblicato (uno

ogni genere di studi dipende sempre da una massima nuova; che, divolgata e

scuole, a poco a poco produce una generale rivoluzione d'idee e prepara al secolo

nell'uso, praticato da tutti (una consuetudine). s. maffei,

, un proverbio); diffuso (una nozione). -anche: risaputo,

, ii-2- 257: quanto più una cosa è abbondante e divulgata ed esibita

non vedeva più in lei l'amante di una notte..., ma vedeva

vol. IV Pag.889 - Da DIVULGAZIONE a DIZIONE (15 risultati)

: ormai non aveva più fiducia che una sola parola, pronunciata a bassa voce

e può essere implicita, nel termine, una connotazione spregiativa, in relazione alla mancanza

e il rilievo dei particolari. è una specie di divulgazione, di livellamento democratico.

gramsci, 6-106: perché non è nata una letteratura di divulgazione scientifica, come in

ché s'involle nel fango come fa una porca, e poi vi perde imo dì

croce, 237: -oh, questa è una cosa che la sanno tutti i nostri

possibil questo? io la tengo per una cosa molto intricata. -orsù, io ve

questo altro enigma, m'arrivò da napoli una lettera di d. virginia.

. biol. derivante dalla fecondazione di una cellula-uovo diversa da quella da cui ha

. opera che raccoglie, accompagnate da una definizione, le parole di una lingua

da una definizione, le parole di una lingua, nella loro totalità sincronica e

in cui i vocaboli e le locuzioni di una lingua sono definiti con quelli corrispondenti di

tiene conto anche del patrimonio lessicale di una lingua), sia del dizionario storico,

, i-720: per quanto impegnato in una dizione largamente panneggiata, non gli sentii

, non ci fu lo strappo d'una sola congiunzione. -gramm. ant

vol. IV Pag.890 - Da DIZIONE a DOBLETTO (10 risultati)

dita di dio. ogni creatura è una lettera; ogni legamento è una sillaba;

è una lettera; ogni legamento è una sillaba; ogni natura è una dizione

è una sillaba; ogni natura è una dizione. 5. ant.

oltre la statua del generale, e una risoluzione sul 4 do 'di centro,

citazione dell'aretino testimonia un'origine e una diffusione più antiche. la voce italiana

di pellicce tutta molle, a vestirlene una di duagio lionato che trovò ivi apprestata

2-i-405: tomai in città per iscambiare una dobbra. p. verri, 1-383

doblàccia. magalotti, 24-338: se una volta ve ne capitasse uno in qualche

, 1-198: 'dobrétto *. intendiamo una specie di tela di francia, fatta

. guerrazzi, 5-29: si mise addosso una guamacca da casa di dobletto bianco stampato

vol. IV Pag.891 - Da DOBLO a DOCCIAIO (17 risultati)

re era riuscito a portare con sé una cassetta di gioielli e di dobloni d'oro

quale per la sua strettezza assomiglia ad una 'doccia ', per la quale

, qui si menano tacque prestamente d'una parte ad un'altra; e però è

, i-141: ordinò... che una doccia del tetto piovesse occultamente nella detta

ricever l'acqua piovana e tramandarla per una sola caduta. d'annunzio, v-2-506

dove cola il metallo di fusione in una fornace. leonardo, 2-51: gitta

leonardo, 2-51: gitta lo stagno nell'una delle teste che sie fonduto, e

, uscendo tuttavia il sangue, che parea una doccia. l. frescobaldi, 2-259

ramo e molto cavato a modo d'una doccia. andrea da barberino, 5-1209

sangue che ognuna di per sé pareva una doccia di mulino. giraldi cinzio,

oltre che tessere queste ree donne come una doccia che accolga tutte le brutture,

sua calma. svevo, 1-211: una sera la trovò sola, e quando

che fecero su lui l'effetto di una doccia d'acqua fredda. panzini, iv-202

opposta parte. -'aver bisogno d'una doccia ', detto di chi non

raffreddare gli entusiasmi umanitari di odoacre con una doccia del mio scetticismo corrosivo. moravia

tuoi scherzi. -aver bisogno di una doccia fredda: di un mezzo per

/ e non se ne perdé neanco una goccia. 2. gerg.

vol. IV Pag.892 - Da DOCCIANTE a DOCERE (17 risultati)

; gocciare, stillare (come da una doccia, da una gronda).

stillare (come da una doccia, da una gronda). leggende di

caro, 12-ii-175: n'ho bevuto d'una sorte fino a dieci giorni, e

, per vedere se si potesse liberare d'una certa grossezza d'udito da un orecchio

lasciato docciare giù, come piombino in una scanellatura, un fagotto di carne umana

un fiume, un bagno freddo o una docciatura per lo meno in tutto il tratto

nievo, 1-323: per tutto era una docciatura ruinosa di neve squagliata, un

uno o più tinozzi. -cannello di una fontana. tozzi, iii-154: da

salto. qualcuno aveva provveduto a incastrare una scorza di castagno nella scanalatura della roccia

che ci si poteva bere come a una cannella. il doccio precipitava nella pozza sottostante

inverditi. baldini, i-102: silenziosamente una squadra di soldati attendeva a sistemare in

p. de'bardi, 1-6-13: una gran turma di terribil fiere / l'

un arnese a doccione, lungo quanto una mezza manica, nel quale si tengon

) all'esercizio libero dell'insegnamento di una determinata disciplina presso una facoltà o un

dell'insegnamento di una determinata disciplina presso una facoltà o un istituto universitario.

) al libero esercizio dell'insegnamento in una determinata disciplina. - anche: il

parlavano un linguaggio difficile e possono vantare una libera docenza all'università. montale,

vol. IV Pag.893 - Da DOCET a DOCILITÀ (16 risultati)

11-376: questo è ridurre la poesia ad una favoletta col suo 'docet '

: i numeri sono atti a svegliare con una certa forza, quasi divina, non

! cuoco, 1-92: si avea una popolazione, la quale, sebbene non avrebbe

raccontato i casi suoi? - domandò una ragazza che aveva lingua men docile di

: la mano, lo strumento, una macchina, anche una lingua, uno

lo strumento, una macchina, anche una lingua, uno stile, ecc.

e da farne qualsissia buona cosa con una penna in mano. leopardi, ii-128

mano. leopardi, ii-128: che una lingua per ricca, varia, libera,

non può umanamente accadere, se non in una lingua che non abbia carattere. de

poeta considera il mondo... come una docile materia abbandonata alle combinazioni e a'

pavese, 6-97: comparve lenta e silenziosa una grande automobile scoperta, di un

, 229: all'inizio d'una di queste docili primavere maestro zìmolo fu

queste docili primavere maestro zìmolo fu assalito una sera, poco dopo il crepuscolo, da

2-19: vedeva un cielo puro sopra una terra docile e grata. -morbido,

scirpo. baldini, 6-189: come in una cera docilissima e inalterabile egli portava stampate

docile. incurvasi il lido / come una lira, dove sorgono emerocàli / simili

vol. IV Pag.894 - Da DOCILITARE a DOCUMENTARISTICO (12 risultati)

poi è la docilità estrema degli arti d'una marionetta)... fa sì

vallisneri jr., i-l: da una maniera così convincente d'insinuare le

docilmente rallentano e vengono ad arenarsi l'una dietro l'altra lungo il marciapiedi.

pallina [della roulette], dopo una corsa eccezionalmente regolare, dopo aver evitato

sera, e un edilìzio solitario in una piazza semioscura, mi davano un

per voto o scelto per sorteggio a una magistratura cittadina, per verificare se possedesse

e le proporzioni degli elementi che costituiscono una miniera. = voce dotta, gr

anno scompariranno dalla vista. -documentare una parola: attestarne l'uso (con

rifl. fornirsi di documenti a sostegno di una tesi, di un'affermazione, di

talune espressioni d'eschilo, fu per una loro evidenza quasi documentaria; non a

3-297: avete mai veduto al cinematografo una di quelle proiezioni documentarie che ci fanno

. -che si preoccupa di dare una documentazione del suo tempo (un artista

vol. IV Pag.895 - Da DOCUMENTATIVO a DOCUMENTO (22 risultati)

su documenti. -anche: che presuppone una scrupolosa documentazione sui fatti riportati o sulle

pretese d'arte, ma semplicemente di una diligente, imparziale e documentata registrazione di

ragazze o dove l'agiatezza sia documentata da una stalla fitta d'animali. levi,

. che ha basato il proprio lavoro su una buona e vasta documentazione; che ha

fornisce (ad altri studiosi o ricercatori) una documentazione intorno a un determinato argomento

studio. -per estens.: chi dà una dimostrazione, una prova.

.: chi dà una dimostrazione, una prova. soffici, v-2-443:

prova. soffici, v-2-443: una donna qual essa si sia non può

sublime opera dell'antichità senza pensare a una nuova batteria da cucina. non credo perciò

'prova, documento '. è una delle non poche voci non so se per

nostra compagna faceva fotografie. avremmo raccolto una documentazione imponente, l'avremmo pubblicata,

esaminare i materiali di informazione per corredare una ricerca storica o un atto giuridico,

lettore. pratolini, 9-468: abbiamo aperto una nuova strada nella foresta ed acquisito esperienze

rilievi cartografici ed ideografici, sia per una documentazione sugli usi e i costumi.

(in particolare, e originariamente, una scrittura) che consente di tramandare la

l'atto giuridico che si concreta in una scrittura. m. villani,

romagnosi, 19-812: la consegna di una casa si fa mediante la consegna delle

battaglia navale delle curzolari... è una delle più grosse, che insino a

determinate condizioni o qualità particolarmente rilevanti di una persona. pirandello, 5-359: avrei

pirandello, 5-359: avrei potuto vivere ancora una trentina d'anni; e così fuori

quale è come narratore di un dialogo d'una azione principale, trattata con arte per

quasi offuscato il resto della scoperta; una delle più suggestive del mondo romano,

vol. IV Pag.896 - Da DOCUMENTOGRAFIA a DODICENNE (14 risultati)

la letteratura: un romanzo può ridursi ad una semplice monografia, a una pagina di

ridursi ad una semplice monografia, a una pagina di vita (à une tranche de

lo scoppio dell'ira, documento d'una odiata debolezza, cercava disperatamente un diversivo

loro contagione, / ch'ammalan l'una l'altra 'nsieme stando. guicciardini, i-i

mia solitudine, allora pensai di dare una figura corporea a quel demònico in cui,

di questi due documentini non è veramente una chiusa gentile per una recensione nella quale

documentini non è veramente una chiusa gentile per una recensione nella quale ho tanto raccomandato la

cui cime s'incontrano nel centro d'una sfera che si concepisce circoscrivere il solido

impressione di un assurdo integrale, di una follia lucida esprimentesi in suoni che freddamente

, e perciò esasperatamente romantica, a una nuova musica antiromantica e decisamente artigianale sarebbe

primo [sbaglio] fu di procurargli una audizione di musica da camera e moderna,

è un'erba della campania, d'una bellezza divina, e che racchiudeva, secondo

. dódecatheon, dal gr. scosexdc&eov una specie di primula (propriamente 4 [pianta

mi sono trovato stamane seduto a poppa d'una dodesona, sulla « polacchetta » di

vol. IV Pag.897 - Da DODICENNIO a DODRANTE (20 risultati)

. ord. che occupa, in una serie, in una progressione, il posto

occupa, in una serie, in una progressione, il posto successivo all'undicesimo

poi torse a mancina, e per una scaletta di marmo entrò in un altissimo salone

due fame la luce in altezza e di una in lunghezza, manco la dodicesima parte

certi di aver la duodecima parte di una rivoluzione del cielo finché scorreva una dodicesima

di una rivoluzione del cielo finché scorreva una dodicesima parte dell'acqua.

, un livello gerarchico inferiore (con una forte connotazione spreg.). padula

, passa per lo mezo; l'una parte pone dal mezo die e l'altra

d'oriente de le dodici parti l'una d'un grado, si che quasi dal

che assista / a servir la magèsta una e trina, / la qual mandò

mezzo un sole, / vidi in una barchetta allegre e sole, / qual non

, ed avendo con esso lui solamente una squadra di dodeci centinaia di soldati

poi torse a mancina, e per una scaletta di marmo entrò in un altissimo

dodicimila cristiani. garzoni, 1-215: una sua operazione... fu venduta vinti

. ord. che occupa, in una serie, in una progressione, il posto

occupa, in una serie, in una progressione, il posto corrispondente al numero

sua; e quante fusa logori a filare una dodicina di lino. buti, 3-387

intorno al perno del cielo, l'una più distante che l'altra nel polo artico

fiorini, e grossi e dodicini, con una volpe sotto i piedi del san giovanni

un piede, ed il lume d'una misura di cinque d'un digito,.

vol. IV Pag.898 - Da DOGA a DOGANA (14 risultati)

, ecc.), costituito da una stretta e lunga lista, più o

: se tu scommetti le doghe d'una botte che tu abbi contrassegnata prima,

fatto forte. redi, 16-ix-280: una botte di legno, che per molti

., 11 (196): in una botte vecchia e mal cerchiata, un

firenze; trasse il detto ser durante una doga dello staio, applicando a sé tutto

del pu- blico, e trattone fuor una carta, che egli chiama doga,

fermate intorno al collo delle figure, da una balza cilindrica a doghe nere e bianche

marchese ugo] semplice, pur con una doga in meno. 4.

e un terreno, per cui passasse una volta un canale o fosso di scolo

e forse che ancora oggi è, una usanza in tutte le terre marine che

mezzo di detta fabbrica, cioè in una grandissima piazza con belle e gran logge

soldi in sua balia, / ed ha una casa come una dogana. fagiuoli,

, / ed ha una casa come una dogana. fagiuoli, 1-5-286: -oh ella

poteva cercare, vete, ell'è una dogana. -in senso osceno.

vol. IV Pag.899 - Da DOGANALE a DOGE (8 risultati)

napoli). colletta, iii-30: una legge di giuseppe diede a censo perpetuo

: appena entrati in quel porto, una turba di birri e di doganieri capitarono

guardie doganiere, duemila forestieri, ed una milizia civile numerosissima. pecchio, conc.

, mettere o rimettere le doghe a una botte. 2. fregiare come

botte. 2. fregiare come una lista, listare. dante, inf

. l'insieme delle doghe che compongono una botte o un tino. paoletti,

giorno col suo maestro lino l'uccidesse con una di quelle cetere ben dogate, che

a questo nuovo dispendio, fu posta una tassa sui beni stabili di venezia e

vol. IV Pag.900 - Da DOGESCO a DOGLIENZA (7 risultati)

! ai crudel vita! / l'una m'ha posto in doglia, / e

anno che muore, / le foglie ad una ad una distaccarsi / e gemer sotto

muore, / le foglie ad una ad una distaccarsi / e gemer sotto il piè

represse le doglie. serao, i-1104: una donna incinta, presa dalle doglie,

colsero le doglie, poi, per una settimana, la bottega rimase chiusa.

. silone, 93: i regnanti, una volta all'anno, si travestivano da

che la lasciava rotta e dolente d'una doglianza ch'era pur gratitudine, divennero

vol. IV Pag.901 - Da DOGLIO a DOGMA (10 risultati)

8-135: trovando la porta chiusa, facevano una doglienza spasimevole. pallavicino, 7-342:

, comune nel mediterraneo, fornito di una sottile conchiglia globosa, con solchi

/ conven ch'io canti e mostri una gramezza. boccaccio, ii-4-101: le

letter. afflitto, addolorato, mesto (una persona, una condizione di vita)

addolorato, mesto (una persona, una condizione di vita). - anche sostant

qui un nido di loto affisso ad una trave? bocchelli, ii-250: il cane

fisico), malaticcio, acciaccato (una persona). -anche: dolente,

dolente, dolorante (un organo, una parte del corpo). a.

importanza in un sistema filosofico, in una teoria scientifica, in una dottrina religiosa

, in una teoria scientifica, in una dottrina religiosa o politica. -anche: massima

vol. IV Pag.902 - Da DOGMATICA a DOGMATICO (15 risultati)

vengono considerate nemiche inconciliabili... una di esse è la scienza, che ha

teologia acquisterà tutto il suo decoro e una piena forza, quando andrà unita colla

pigli quella nel senso empirico, di una « dommatica » già data. piovene

schivano i problemi fondamentali e vivono su una dogmatica. 3. dir. dogmatica

norme giuridiche, fondata sul principio di una sempre maggiore astrazione, in modo da

il dogma teologico (uno studio, una trattazione, un'argomentazione); che ha

i-367: monsignore aveva obiettato ch'era una contraddizione in termini, con argomenti dogmatici

(un atteggiamento intellettuale e morale, una dottrina religiosa). carducci,

morale, che ci vuole per esporre una fede dogmatica e misteriosa a gente fra la

uomo vecchio, ridotto a viver solo con una vecchia serva, soffrirà di molto:

, accettati per soggezione all'autorità di una persona, di una tradizione, ecc

all'autorità di una persona, di una tradizione, ecc., senza ripensamento

ecc., senza ripensamento critico (una teoria, una dottrina); enunciato,

senza ripensamento critico (una teoria, una dottrina); enunciato, professato come

): che ammettono la possibilità di una conoscenza certa, quindi di definire su

vol. IV Pag.903 - Da DOGMATISMO a DOLCE (13 risultati)

pallavicino, 1-201: l'una [opinione] s'appella de''dogmatici

specialmente nella medicina): che deduce una teoria da princìpi astratti e generali (

non sta che in supporre essere ragione una fallacissima congettura. -studioso

, presentando ah'immaginazione vasti orizzonti in una sola comprensione. = voce dotta

strumenti di evasione di individui oppressi da una società fastidiosa..., diventa poi

di quanti ne suggerisca l'ignoranza, diventa una cultura formulario, una dottrinella.

ignoranza, diventa una cultura formulario, una dottrinella. 3. disus.

per fondatore ippocrate. oggi consiste in una serie di osservazioni ben fatte, congiunte

umido, sì che un cardine d'una porta scrivono aver germogliato. dolatóra

e criasi di nobili metalli, / d'una generazione di cristalli: / per lo

degli inviti borghesi: il caffè con una o due zollette di zucchero; l'

: siccome il medico le aveva ordinato una grandissima dieta, così [la volpe

così [la volpe] dovè contentarsi di una semplice lepre dolce e forte con un

vol. IV Pag.904 - Da DOLCE a DOLCE (13 risultati)

ne sarà la sua bocca piena d'una pietra ardente. boccaccio, i-218:

tinte fra bianco e rosa, e una dolce luce rosea nel caro faccino, che

il fior de la sua bocca ad una vena / e sì fresco e vermiglio e

disinvolta. pascoli, 345: laggiù da una capanna semichiusa / veniva il suono per

pura, / il dolce suono d'una cornamusa. d'annunzio, i-468:

pronuncia e suono chiaro e armonioso (una lettera, un vocabolo, una lingua

(una lettera, un vocabolo, una lingua). savonarola, 7-i-130:

dan, ecc.; ma nota che una cosa aspra si scrive e pronuncia con

cicognani, 9-180: era la mano di una avvezza ai lavori conventuali, mano

crocè e di ricami..., una mano morbida e dolce. alvaro,

(l'aria, il clima, una stagione); tiepido (il sole)

capegli anellati / movea a guisa d'una angelica ala. ariosto, 11-82: zefiro

mesola. 6. che suscita una commozione piacevole, che dà gioia,

vol. IV Pag.905 - Da DOLCE a DOLCE (13 risultati)

/ (dolce ne la memoria) / una pioggia di fior sovra 'l suo grembo

10-39: insistono nel sorriso come in una dolce pena. 7. figur.

affabile. 8. che tratta una materia dilettevole; che diverte garbatamente o

9-86: da'sembianti / di morte una pietà sì dolce spira, / ch'

. d'annunzio, iv-2-372: aspetta una creatura del suo sangue, un figliuolo

10. caro, diletto (una persona, un luogo, una consuetudine

diletto (una persona, un luogo, una consuetudine). -spesso come vocat.

, conciliante, tollerante, mite (una persona, l'indole, la condotta

iv-75 (36-42): voi troverete una donna piacente / di sì dolce intelletto

. caterina da siena, ii-133: davagli una pazienzia contra ogni ingiuria che gli fusse

gli fusse detta o fatta, e una fortezza dolce in sapere portare e sopportare i

i-284: sta ritraendo... una bambinuccia, di viso tra moresco,

scarso ingegno..., promesso a una dolce ebetudine. savinio, 2-34:

vol. IV Pag.906 - Da DOLCE a DOLCE (20 risultati)

governo, un metodo di correzione, una condanna). -pigliarla per le dolci:

: rocce scoscese terminano in mare con una specie di cornice o di piedistallo di

e l'arte deve disporre le comodità in una dolce successione. -facile, prospero

la liquida laguna, / qualor di fianco una scherzosa auretta / con dolce sferza la

, e gli tagliarono la gobba con una dolcissima sega di burro. -ant.

di burro. -ant. affilato (una lama). anonimo, ix-817:

ed elmo e scudo e lanza, / una spada con dolce tagliare, / che

né curve molto accentuate, regolare (una linea, i contorni di un oggetto

del collarino alla punta del diametro del ritiramento una linea piegata verso il fuso della colonna

un poco di lacca, che fanno una ombra dolce, la quale volendo rinforzare,

dolce e bella, / accioc- ch'una gonnella / si faccia ancor a me di

18. non ripido (un pendio, una scala). - anche con uso

.., rilevandosi dolce dolce e da una piana e bella campagna ritirandosi a poco

-ampio, agevole (la curva di una strada). -anche con uso avverb

i viottoli dirupati sono sostituiti ora da una bella via provinciale che sviluppandosi in dolci

restano nell'acqua dove si cuoce: l'una è salsa, l'altra è dolce

21. raro. debole (una lente). spallanzani, 3-2-9:

. piede. 22. bot. una qualità di melo; il frutto che

: 'dolce'. questa parola messa sotto una frase musicale indica una espressione fina, delicata

parola messa sotto una frase musicale indica una espressione fina, delicata e graziosa,

vol. IV Pag.907 - Da DOLCE a DOLCEMENTE (16 risultati)

. note al malmantile, 2-76: una vivanda poco salata si dice * dolce

male (monna voi) a comprar una / stiava giovane? -sì, e

pericolante. comisso, 12-9: era una pasticceria, borghesi e ufficiali bevevano e

ricca e le galanterie più rare d'una savia mensa. 2. dimin

il dispetto e l'orrore, in una decisa malevolenza..., così la

cui soffriva d'insonnia, lo tormentava una cupa e nefasta voluttà di sentirsi vecchio

sentirsi vecchio e d'aver istillato, come una malattia, il piacere nella donna fiorente

: mi sento dolcemente rider ne l'anima una soave malinconia che mi tinge in rosa

, e soffrivano, e impazzivano con una soavità... profonda.

macinghi strozzi, 1-185: fu assaltato da una febbre in modo e maniera tale,

dormiva. manzoni, 311: sento una pace / stanca, foriera della tomba

morbidezza di forme! passano dolcemente da una all'altra, si sollevano, s'incavano

, si sollevano, s'incavano e l'una nell'altra insensibilmente si perdono. verga

3-266: [le dame] facevano una giratina fuori, nel recinto circondato da tende

recinto circondato da tende, come dentro una vasca, nuotando dolcemente col gesto di

., io-7 (447): con una sua vivuola dolcemente sonò alcuna stampita.

vol. IV Pag.908 - Da DOLCEPICCANTE a DOLCEZZA (9 risultati)

una carezza, come una preghiera. d'annunzio

una carezza, come una preghiera. d'annunzio, iv-2-705:

della parola, ma più dolcemente per una tratta di tempo, lunga sì,

], e lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio d'

voce misono per volere più dolcemente ricogliere una grande imposta, che aveano fatta in pisa

bersezio, 204: la signora incominciò una predica colla voce dolcereccia che usava padre

l'indice e il medio della mano destra una delle gote con una certa compiacenza fratesca

della mano destra una delle gote con una certa compiacenza fratesca, diceva alla ragazza

occidentale: ha fusto ramoso dicotomo alto una ventina di centimetri, che reca in

vol. IV Pag.909 - Da DOLCEZZA a DOLCEZZA (31 risultati)

innanzi leggea più sentivano greci e latini una certa dolcezza patetica e lusinghiera di stile

8-277: ci si umilia nel chiedere una grazia e si scopre l'intima dolcezza

riferito a immagine visiva: un volto, una figura, un atteggiamento).

chi non sarebbe [amoroso] d'una tal coppia di gentildonne! sono pur

sono pur belle sopra modo, hanno pure una dolcezza, e una maestà, che

, hanno pure una dolcezza, e una maestà, che non si veggono nell'altre

finezza, le teste delle vergini d'una dolcezza amabile. brancoli, 3-249: la

non aveva ancora diciassette anni... una dolcezza muliebre, quale mai s'era

di sensazione uditiva (un canto, una musica, il ritmo dei versi,

musica, il ritmo dei versi, una lingua). -anche in senso concreto:

suono delle voci ne'loro canti è una dolcezza ineffabile, comparato a tant'altri

che l'idioma tedesco è capace di una particolare dolcezza a tempo e luogo,

fretta, si abbandona per istinto a una dolcezza puramente verbale e cantante.

avanti che siamo alla primavera ne spira una certa dolcezza d'aria, e bene

, i-127: nell'aria c'era una dolcezza pungente; e le campagne parevano gli

della sera imminente. sbarbaro, 1-36: una volta mi parlò d'un convento ch'

se a qualche davanzale dove certo abita una fanciulla è allevata una piantina di garofani.

dove certo abita una fanciulla è allevata una piantina di garofani. -in senso

tutte l'altre dolcezze del mondo sono una beffa a rispetto di quella quando la

, si buscò fra l'altre dolcezze una flussione d'occhi che durò alquanto

più del bisogno. -essere una dolcezza: essere una cosa gradevole,

. -essere una dolcezza: essere una cosa gradevole, lieta, divertente.

ne vien tan- t'olio che tè una dolcezza / se del fattoio cavelle non si

. garzoni, 1-800: all'ultimo con una suppa e una crosta di formaggio e

1-800: all'ultimo con una suppa e una crosta di formaggio e due muraiole,

via cantando e burlando, ch'è una dolcezza a vedergli e rimirargli.

mira, / che dà per gli occhi una dolcezza al core, / che 'ntender

avea grandissima dolcezza, in tanto che una volta cadde di dolcezza in coro, sentendo

si gustasse quanta sia la dolcezza che da una amata e cara compagnia deriva, come

, 432: bevea da'suoi lumi / una estranea dolcezza, / che lasciava nel

ne la nostra vita / da ieri: una dolcezza indefinita / che vela un poco

vol. IV Pag.910 - Da DOLCIA a DOLCIATO (10 risultati)

popolo fiorentino. dottori, 176: una sua grave / dolcezza balenò nelle pupille.

. saba, 67: tu sei come una lunga / cagna, che sempre tanta

l'uomo è nato, tragge con una dolcezza non so io dire chente, e

amore. pavese, 8-168: usa risparmiare una persona quando si scopre che malgrado ogni

un senso umano di pietà, di una dolcezza. -plur. disus.

monti, i-194: fate per me una visita alla signora contessa pacheni, a

e di donne, che parevano muoversi con una dolcezza misteriosa. 10.

curva o sinuosità poco marcata (di una linea, del contorno di un oggetto,

lavorare. biringuccio, 1-15: chi una parte sola ne mette [di stagno

trattabil dolcezza. magalotti, iv-22: una molla a forza di piegarsi acquista dolcezza