non si contorce e modella anche ad una continuata pressione, ché anzi la maggior
ne dicano gli eroici. soffrire è una sciocchezza. 2. disus. cong
sacchetti, 8-6: era forte innamorato d'una bella donna di genova, la quale
che sia, e vagliono, l'una quanto vale a qualche tempo e l'
simile, per la forma, ad una mezzana di nave. tramater [s.
* chécchia 'si chiama anche nel mediterraneo una poi- lacca a due alberi.
. medie. malformazione congenita costituita da una vasta fessura del labbro superiore, del
), consi stente in una o due solcature deformanti dovute alla
ottiene il premio di venti ed una stelle, senza le otto che son ne
, a sua volta deriv. da una voce indiana. chelàndia, sf.
di cheli più che di mummia, una meraviglia ridente. = voce dotta,
unghia mobile, forata dallo sbocco di una ghiandola velenifera. = voce dotta,
del capo; il naso è prolungato in una specie di proboscide tubiforme, la bocca
lidri ', questa è una specie di serpenti, che stanno in terra
di braccio, grandi e terminati da una mano a due dita a modo
che egli fa la corte qui a una di queste chellerine, queste giovani della birraria
delle zampe ed il corpo inviluppato in una scatola ossea. esso comprende tutte le tartarughe
emanazione di raggi luminosi prodotta da una reazione chi mica che avviene
chi mica che avviene a una temperatura alla quale per norma non
, sm. bot. defogliazione di una pianta che si produce a opera di imo
e la fa sembrare al fondo di una cavità. = voce dotta,
foglie di alcune sue specie rassomigliano ad una zampa d'oca. idem [s.
lungo al massimo cm 60, con una carena ventrale dentellata e con squame caduche
ch'e'si vegga che non siate una cheppia. = dal lat. tardo
che conferisce alla cornea l'aspetto di una vescicola trasparente. = voce dotta
lo più a cause infettive (che procura una graduale miopia a volte molto elevata)
di origine congenita), caratterizzata da una forte ipertrofia dello strato epidermico a cui
al minimo trauma e conseguente formazione di una bolla nel punto colpito.
, d'origine congenita, caratterizzata da una forte ipertrofia dello strato epidermico, con
sulla cornea del paziente, può determinare una diagnosi sicura. = cfr
detto anche difilio), costituito da una serie catalettica in syllabam di sei dattili.
ottenuta dal corpo essiccato delle femmine di una sorta di cocciniglia (coccus ilicis)
galeno ed il chermes di serapione sono una medesima cosa. vallisneri, i-287: porremo
. chermes: insetto che sta sopra una quercia della provenza, del portogallo,
variamente prepararle, che si presenta come una polvere di colore rosso cupo, alterabile
innocuo e sapo rifero di una genterella minuta. = adattamento del
ecc. kermesse poi indicò senz'altro una fiera, e con questo senso venne fra
che dire alla nostra madonna, che una vesta ch'ella avea in dosso era così
stretta, perché la buldriana n'aveva una pocciosa e gonfiata, che v'era
. cellini, 542: io presi una piccola matassina di seta tinta in chermisi
fatto d'armi; e combattessi per l'una parte e per l'altra strenuamente,
va. -ma ciondolare / già comincia una testina. -ant. con la
transitori e fragili dell'industria moderna assumono una perennità, a cominciare dai fogli dei
creazione del mondo. -cominciare una fede: convertirvisi. marco polo volgar
., 23 (26): trovarono una pietra, la quale avea loro data
quasi al cominciar dell'erta, / una lonza leggiera e presta molto, /
/ usciron tutti fuor della città / una mattina, al cominciare il giorno, /
33-296: fuor dell'osso petroso sbuca da una piccolissima fenditura un muscoletto, tendinoso nel
cominciativo, di cui il principio è una lunga, e termina in tre brievi
ha tre brevi nel principio e nel fine una lunga. cominciato (part. pass
quasimodo, 4-27: non ci direte una notte gridando / dai megafoni, una
una notte gridando / dai megafoni, una notte / di zagare di nascite, d'
(un verso, ima parola, una frase). chiaro davanzati,
dare i cominci: dare alla tessitrice una porzione di trama perché incominci a tessere.
: 'cominella ', nome volgare d'una pianta, il cui seme, a
* cominella ', nome volgare di una specie di pianta della poliandria pentaginia,
cose udibili, si fa menzione d'una comissazione o serenata colla tromba.
(un ambiente, l'aspetto di una persona, ecc.). panzini
organizzazione di più persone costituita per promuovere una causa (politica, ma più spesso
promotore), sia per mandato di una più vasta cerchia di persone (comitato
dalla bassa statura dei corpi e da una medaglietta di s. gennaro che uno
d'appello. cuoco, 1-86: una cura tanto importante fu affidata a venticinque
centrale: organo amministrativo, che occupa una posizione intermedia fra il consiglio d'amministrazione
d'amministrazione e l'amministratore delegato di una società per azioni, formato da un
conquistati da napoleone, destinato a esercitare una rigida sorveglianza sul potere esecutivo.
gelli, 14-181: accompagnato onoratamente da una comitiva molto illustre. garzoni, 1-175:
su la vita galante, nel condursi dietro una frotta di paggi, e nel fasto
paggi, e nel fasto esteriore d'una bella e leggiadra confitti va. sarpi
cariche di bauli, e imperiali, ed una comitiva di due donne di servizio,
due mule, si mosse, a una voce del lettighiero; e la comitiva partì
: poco dopo entrò nella stessa saletta una comitiva di uomini e donne assai allegri
e ogni corsa potrebbe consistere tanto in una macchina sola col suo corteggio di veicoli
col suo corteggio di veicoli; quanto in una comitiva di più macchine.
in compagnia. pavese, 7-133: una sera la bionda mi disse: « mi
stor. il primo dei sottufficiali di una galea a cui spettava la direzione della
55: un galeotto, avendo rubbata una gallina, la portava in galea.
. e al di là di tutto persiste una passione politica maggiore che in qualsiasi altra
facoltà di dichiarare guerra e di costituire una corte d'appello per i processi penali
crede, ed è, impraticabile in una nazione che abbia cinque milioni di abitanti
la rappresentanza. giusti, v-58: una orazione che ugo foscolo scrisse per ordine
esporre topinione del proprio partito o di una corrente politica su problemi del giorno,
vale, è individuata da una pausa, senza, però,
interpunzione medievale, sta a indicare una pausa nel periodo, e il cui
[i pedanti], quando veggono una opra d'altri, discorrendola con un
particella si distingue per lo più con una virgola. non è dunque proprio il trasferirlo
* sottoparagrafo 'o 'capoverso 'di una legge, regolamento, [ecc.
]: dice columella che tu estirperai una selva co 'l fiore del lupino e co
società di commerzio, per cui una o più persone somministrano il danaro neces
neces sario pel traffico ad una o più persone, le quali mettono
.]: 4 comando ', è una cordicella sottile fatta di due o
aere grosso e scuro / venir notando una figura in suso, / maravigliosa ad ogni
ove sono da notare due cose: l'una, il nome di questo libro,
ma poi ch'io sono entrato in una camera / di queste, e ho veduto
, m'aweggio che far vogliono / una de le sciocchezze che son soliti, /
a far versi, e ora compone una comedia. tasso, 6-iv-1-145: or s'
redi, 16-v-278: la commedia è una superba cosa, e veramente degna della magnificenza
lessi il terenzio, il quale per una bizzarra combinazione io mi trovava aver tradotto
minuto, senza però averne mai letta una intera. foscolo, 1-191: non so
ch'uomo giammai ponesse mano / a una commedia che ribrezzo e riso / insiem
in un luogo medesimo, e termini con una catastrofe, ed abbia quattro pause e
89: la vita nostra è simile a una commedia, nella quale a dare laude
negare con audacia, divenuta la vita una bassa commedia, tutti consapevoli. d'
dramma o della piccola commedia quotidiana recita una sua patte che ricorda il film di ieri
, i-100: vi parrà ch'egli sia una di quelle maschere della nostra antica commedia
: recitata da maschere e caratterizzata da una pesante volgarità di linguaggio e di situazioni
le sue volgarità; e di gozzi rimase una bella idea, presto dimenticata. la
4. scenari per la rappresentazione di una commedia. l. ghiberti,
semiramise da ancilla aquistante il regno e una serva arrecante lampane. 5.
vi trapanavo la méscola: ma con una comedia di trastullo, con una farsa
con una comedia di trastullo, con una farsa di cacane, con una egloga di
con una farsa di cacane, con una egloga di pizziconi, che non è
il bonzo], che sarebbe stata una commedia l'udirlo. salvini, v-520:
fatto, questo caso, fu propriamente una commedia. leopardi, 255: al tutto
sociali, pacificazione dell'avvenire, a una commedia. verga, 3-95: oggi
... il mio lamento rimase una pura commedia cui io invano cercai di dare
a torino non erano le commedie di una ragazza che mi guastavano la giornata.
in riso, egli se n'andò in una camera, e spogliatosi l'abito da
non del tutto onesta. -è tutta una commedia: modo di dire usato per
bartolini, 15-201: sarà... una grande infelice: come 10 sono le
: cominciò a cicalare, che pareva una putta, con un certo profondissimo vocione,
. fagiuoli, 1-7-271: fui invitato ad una commedina / che si fa nelle stanze
quali udiste al bel poggio a caiano / una mia commediola. i. nelli,
gelli, iv-8: questa è una commedietta, ch'e'fece già
, per recitarla a certe donne in su una veglia. -dimin. e spreg
fornire il tema, l'argomento per una commedia. tommaseo [s.
accorgesse che la sua commedia sarebbe riuscita una cosa oscura alla più parte degli spettatori
alla più parte degli spettatori, casoché una qualche compagnia di commedianti si fosse accinta
a memoria. pananti, i-16: tratti una commediante, e tanto basti. leopardi
e tanto basti. leopardi, iv-97: una commediante piaciuta agli spettatori nella scena,
crociati, e la fruttificazione rinchiusa in una guaina o spata. comprende molte specie
commèmoro). ricordare in forma solenne una persona o un avvenimento; onorarne la
menzione; celebrare (un defunto, una data, un illustre personaggio, un
e magnificandole tutte, e commemorandone quando una e quando un'altra: o ve',
poeta. d'annunzio, iv-2-412: una folla compatta commemorava con urli bestiali una
una folla compatta commemorava con urli bestiali una conquista di cui non conosceva l'immensità
vaghe e trascolorite d'intorno, creare una specie di atmosfera fumosa in cui la
. 3. eccles. celebrare una ricorrenza religiosa, farne la commemorazione nell'
a commemorare (un discorso, una lapide, una medaglia, una funzione
(un discorso, una lapide, una medaglia, una funzione religiosa, una
discorso, una lapide, una medaglia, una funzione religiosa, una cerimonia civile,
una medaglia, una funzione religiosa, una cerimonia civile, una festa, un
funzione religiosa, una cerimonia civile, una festa, un francobollo, ecc.
romana del '49. fogazzaro, 7-277: una grande lampada a riflettore illuminava l'iscrizione
solennemente, celebrato (un personaggio, una data, un defunto, un avvenimento
festa, solennità con cui si commemora una persona, un avvenimento, una ricorrenza.
commemora una persona, un avvenimento, una ricorrenza. -commemorazioni civili: accompagnate
unire la dimostrazione del lavoro presente in una esposizione d'agricoltura e d'industria.
un grande anfiteatro di marmo. è una sorta d'auditorio all'aperto per uso
teatro, accasciato sotto lo stillicidio d'una commemorazione ufficiale. -per simil.
1-5: continua vestirsi alla persiana per una spezie di grata commemorazione della buona memoria
il re,... dopo una particolare commemorazione delle sedizioni e congiure,
3. eccles. menzione di una ricorrenza di uno o più santi,
di uno o più santi, di una feria, di una vigilia, di un'
più santi, di una feria, di una vigilia, di un'ottava, accompagnata
sacro alla conquista di roma, instituisco una medaglia di bronzo. -fare commemorazione
un beneficio ecclesiastico vacante, affidato a una persona ecclesiastica o anche laica, fisica
, attualmente, concessione dei redditi di una chiesa o di un monastero fatta a
fa grazia ch'io possa esser provisto d'una de le due commende che son vacate
la persona, e in vece di una buona commenda m'ha dato la podestaria
. foscolo, xv-321: il cesarotti ebbe una commenda
il risultato di un contratto e che una parte dei contraenti venendo a mancare ai
propria commenda..., suggeriva una per una alla moglie piantata sull'uscio
..., suggeriva una per una alla moglie piantata sull'uscio le insolenze
ne facesse commercio, ricevendo in compenso una parte del guadagno realizzato (cfr.
cfr. accomenda). corrispondenza di una filiale dei medici, 49: alcune
commenda: essere concesso a commenda (una chiesa, un'abbazia). -
: andar perduto (perchè i titolari di una commenda abusavano del loro diritto, trascurando
quello abbate, che era portogalese, una badia in portogallo. guarini, 384:
, avere o dare le rendite di una chiesa, di un'abbadia e simili
tommaseo [s. v.]: una commendina che gli fruttava poche lire l'
s. v.]: gli diedero una commendona che gli rendeva quanto un podere
lamberti, 31: poche di esse menavano una vita galante, ed anzi rimarcavasi in
, ed anzi rimarcavasi in esse generalmente una commendabile costumatezza. nievo, 20: nella
colui che concedeva il temporaneo godimento di una commenda ecclesiastica. sarpi, ii-375
. lodare, celebrare; approvare (una persona, una virtù, un atto,
celebrare; approvare (una persona, una virtù, un atto, ecc.)
: a queste bellezze se ne aggiungeva una non meno da comendare, che qualsivoglia
, / ché tu fa', fazio, una cosa lodevole / da ogmin che 'l
, perchè a quel povero fante donasse una città, dicendo che non si doveva
forestiere nazioni, le quali, in una con l'italia, ingenuamente chiamansi debitrici
. e sm. chi gode di una commenda ecclesiastica. -abate commendatario: ecclesiastico
mi ha mai scritto, se non una commendatizia maladetta. garzoni, 1-241:
io ebbi l'onore di accompagnare con una mia in data di bologna una commendatizia
con una mia in data di bologna una commendatizia del signore di talleyrand. foscolo,
sicuro ch'io fra pochi giorni invece di una commendatizia ti scriverò una lettera di ringraziamento
giorni invece di una commendatizia ti scriverò una lettera di ringraziamento. leopardi, iii-704
amico mi obbligò a scrivere a lei una lettera commendatizia di una sua traduzion di
scrivere a lei una lettera commendatizia di una sua traduzion di tibullo. guerrazzi
venuta da me perché io le dia una commendatizia per qualche potente personaggio che stia
oltre a queste milizie ha la spagna una altra ragione di milizia per la cristiana religione
-commendatore di santo spirito: titolo di una prelatura istituita da papa leone x al
, quando i commendatori appariano venerabili come una gerarchia di eloimi! imbriani, 2-35
gli sarebbe stato possibile ottenerlo, bastava una busta con alcuni biglietti da mille e
repubblica abbia fatto commendatore, insieme con una monaca di milano. = voce
sf. ant. possedimento annesso a una commenda. caro, 15-iii-132: crederebbe
, un non so che... una tristezza, una insicurezza e insieme anche
so che... una tristezza, una insicurezza e insieme anche una tal quale
tristezza, una insicurezza e insieme anche una tal quale reticenza negli occhi,..
studi, e quell'anno medesimo fece una solenne « repetizione » con tanta commendazione di
che a me va per la memoria una cosa non meno commendevole forse che questa
questa, fatta da un suo avversario in una nostra giovane fiorentina, quella mi piace
esperienza. carducci, i-1241: è una prova commendevole, se non in tutto in
, 1-531: fu ammesso in una scuola pubblica con quella sola istruzione
risaltare l'importanza della festa o per una antica abitudine di invitare in tali occasioni
cie animali o vegetali oppine tra una specie animale e una vegetale,
oppine tra una specie animale e una vegetale, si stabilisce fra due
sibilità di stabilire un rapporto, una misura comune, tra due fatti o
, e commensurabili. sinisgalli, 6-127: una pianta è commensurabile come un muro.
o tra due grandezze che hanno una comune misura. commensurare, tr.
; bilanciare, fare la proporzione di una cosa con l'altra.
l'intelletto divenuto all'appren- sion d'una certa e definita forma intelligibile, e la
alcuni che hanno oppenione la pulcritudine essere una certa posizione di tutti i membri,
: similmente quella delle anime sta in una, per così dire, aggiustata commensurazione
adam di due persone fu creato, d'una parte maschio, da l'altra femmina
stesso che gridò ridendo: « non è una favola, ma un modo di darmi
commentava orgogliosa donna giulia, « d'una sensibilità straordinaria *. cassola, 2-23
quindi la credenza e ne tirò fuori una tazza. 3. raro.
. - anche: mettere in rilievo una cosa, un colore. de sanctis
di due persone fu creato, d'una parte maschio, da l'altra femmina
. è questo un mero commentario ad una parte oscurissima della legislazione universale. 2
ogni altro suo avere, fuorché solo d'una parte de'suoi commentari, che si
de'suoi commentari, che si teneva in una mano alzata sopra i flutti, mentre
passo, essa s'arrestava davanti a una vetrina; ne indicava gli oggetti,
boezio. conciliatore, i-124: una nuova edizione di dante com
cigni, che sono bianchissimi, ha data una gran fatica a'suoi commentatori.
40-ii-27: vi faceva chiose e comenti nell'una lingua e nell'altra. algarotti,
2-191: sopra un versetto, sopra una luce settemplice avete pur voluto un comento che
storia, mi terrò obbligato ad aggiungere una riga di commento per supplire al vocabolario
atte a interpretare un testo (dando una spiegazione dell'intero significato o delle parti
che spiega e chiarisce un singolo passo, una parola particolarmente difficile. latini
, 51: il canto fu breve: una pausa, un commento improvviso e misterioso
quasi un'uniforme sociale, il segno d'una condizione o d'un mondo: nella
e giudizi di un avvenimento o di una serie di avvenimenti (politici, sportivi
per quello che uno vale, è una vera delizia. nievo, 157: la
d'annunzio, iv-2-307: in breve una torma di curiosi si raccolse dietro turlendana che
i commenti degli spettatori che escono da una sala di proiezione, colpisce nei loro
si vedeva che gli sembrava comico che una cosa simile gli fosse presentata come commerciabile.
al comerchio, sì se ne prende una polizza scritta di mano del comerchiaro
annunzi commerciali, rossi e gialli, di una lucentezza metallica. svevo, 3-681:
. -ispettore commerciale: rappresentante di una società industriale, incaricato del controllo sulla
leggeva un giornale sportivo, aveva vicino una grossa borsa: l'aspetto, insomma
1-170: la nazione napoli tana è una nazione agricola. in tali nazioni la circolazione
, gliele aveva cedute al prezzo d'una lira per corona. -commerciante alvingrosso,
comperare. paoletti, 1-1-259: in una grande abbondanza di animali, quando non
.); si svolge all'interno di una nazione (commercio interno) e fra
morviglioni si propagano col commercio: ed una scintilla appicciata ad una spiga incendia tutta
commercio: ed una scintilla appicciata ad una spiga incendia tutta la messe. vico,
le vie del nostro commercio; raccogliendo in una legge le regole del consolato, cioè
cesarino cercava d'ingar- bugliarla, dicendole una quantità di fandonie sui dazi, sulle
mollare? per quattro case fracassate, una miseria. del resto, il governo le
commercianti che vendono una sola merce o merci affini, oppure
.), che offrono al pubblico una vastissima varietà di prodotti.
da favorire 1 * accrescimento economico di una nazione (spesso a detrimento di altre)
altre). paoletti, 1-2-2: una nazione che nel commercio abbia il vantaggio
nomasi 'commercio di consumo'quello che fa una piazza, per provvedere a'suoi bisogni;
'commercio di transito 'quello che fa una piazza, per la quale passano merci
suo ammaestramento delle intraprese discipline, in una delle varie scuole superiori, e cioè
, i-300: trovava in quella giovane una conversazione non spirituale di commercio di sentimenti,
nella sua parte intellettuale è ormai divenuta una gran famiglia, i di cui membri
coltivarle, e di aiutare e legare una verità coll'altra mediante il commercio de'
uno scambio di idee o anche soltanto una corrente di simpatie, questo sarebbe stato un
e donna. caro, 12-i-86: una baldracca con la quale... avea
foscolo, vii-102: la letteratura è una merce la quale nel commercio sociale non
de'letterati, ove fosse pubblico, avrebbesi una serie lunga di documenti della malafede letteraria
e giro per affari. potresti farmi una raccomandazione per il prestito di bologna?
cameriere il conto! settantacinque centesimi per una costoletta? eh, tirate alla pelle voialtri
facessimo commerzio. -fare commercio di una cosa: farne oggetto di traffico,
o sia sua parte, o sia una virtù speciale commessa ed appiccata a lei,
quello gentile uom poi ne fece fare una ghirlanda, che dentro v'erano commessi
insin dagli antichi. caro, 5-444: una coppia di dardi avrà ciascuno / di
avrà ciascuno / di rilucente acciaro, ed una, d'oro, / e d'
è commesso. tesauro, 61: una bellissima statua... porgeva un
erano due anni da che si era ordinata una leva di sedicimila uomini, ma questa
che consiste nel fissare con mastice su una lastra di marmo pietre dure di forme
un commesso di tre tavole giunte in una. 4. ant. unione,
. d. bartoli, 34-50: una aggregazione d'innumerabili goccioline invisibili e indivisibili
zizzanie tra di noi, ad adulare una falsa boria soporosa nella coscienza di chi
dessi sono quasi gli organi principali d'una gran macchina, di cui l'imprenditore
affari e stringere relazioni per conto di una casa di commercio. il vocabolo passò
quella devastazione, vedevo sulle tavole azzoppite una quantità di tritacarne o tritacivaie, identici,
nuovi di zecca. serra, ii-360: una franchezza che confina col volgare, con
armatore e un caricatore stabiliscono talvolta sopra una nave per vegliare su di essa e sul
. persona che sostituisce un'altra in una determinata mansione, o che viene inviata
. cavalca, 16-2-386: tanto tentò una vergine commessa e conversa del monisterio,
coronale, e fregarvi sopra molto bene una cipolla. crescenzi volgar., 4-13:
appresso la commessura del vecchio sermento a una o vero due gemme del basso capo
aretino, 8-13: mi condusse in una cameretta posta nel mezzo di tutte le camere
opposte metà della pianta, che coll'una si profonda sotterra, coll'altra si
sfumatura di colore che segue, in una pittura, il passaggio da una parte
in una pittura, il passaggio da una parte a un'altra di un corpo,
... trapassava sì dolcemente dall'una nell'altra, che gli occhi de'
dalle attenuazioni, dagli ornamenti, da una quantità d'accordi, istintivi o ricercati,
completamente; unire insieme le parti di una cosa. trattato d'astrologia [
le palle, e vi avevano fatto dipigniere una gran erode rossa, quali era l'
non con bella arte commettere gentilmente l'una con l'altra. 5.
. monti, 16-164: di frassino una grave asta scotea / ajace. a questa
); perpetrare (un delitto, una mancanza, un errore).
se lo sguardo piacevole e soave / d'una vaga fanciulla 11 cor gli accese?
, perché quella che nel suddito è una, nel superiore è quante quell'una coll'
è una, nel superiore è quante quell'una coll'esempio dell'impunità suol produrne in
piacere furtivo, come se andassero a commettere una piccola infedeltà alle mogli loro,
terribilmente ai nervi. cominciò per noi una vita d'inferno. lei, sempre
che i giovani greci si commettevano da una mano all'altra. 2. consegnare
fortuna, a un rischio, a una prova difficile); sottomettere. -
/ provveder commet tiamo, una più grave / necessità, cui provveder non
? 4. dare ordinazione di una cosa; farsi procurare una merce;
ordinazione di una cosa; farsi procurare una merce; commissionare; dare a lavorazione.
mezza di milano. dossi, 836: una buona proposta sarebbe secondo me di vendere
sia eseguito un lavoro, sia compiuta una prestazione; dare ordine, comandare,
avuti vari ragionamenti, e tutti in una sentenzia concorrendo, a niccoluccio caccianimico,
del populo di firenze si deliberò porre una decima a tutto il clero fiorentino e
8-382: mi vuol mandare a fare una imbasciata, la quale averebbe messo pensiere
ed ei se 'n vola / d'una in altra officina in fin che sorga /
. fagiuoli, 1-4-248: mi resta una sorella vedova, che mi dà un po'
tr. ant. concedere la competenza su una determinata causa; dare speciali poteri in
in essi dalla torsione si adattino l'una nell'altra (nella costruzione dei cavi
, potrà di leggieri ciascuno ravvisare là entro una immagine e un tipo delle bozze alla
un innesto ma colle mille barbe d'una radice quercina, cresciuta lentamente prima di
iv-2-1078: spessi come i ragnateli in una soffitta ciondolavano dalle radiche i pipistrelli nerastri
unghie volle levare uno spillo restato dentro una commettitura del legno. 2
commiato. pratolini, 9-14: fu una risata che mandò all'aria il gioco e
personaggio rappresentativo quando lascia un luogo, una carica, ecc. panzini, ii-252
il re gliele concedette, e donògli una delle miglior mule che mai si cavalcasse
/ d'inferno per due porte; una è di corno, / l'altra è
palazzo per mangiare col re carlo per una rimembranza, per pigliare poi commiato e
toglievano commiato. nell'andarsene ciascuno aveva una parola d'elogio sul modo in cui
genere di piante stabilito da jaequin con una pianta del madagascar nella dioecia ottandria.
dioecia ottandria... questa è una delle tante piante che forniscono quel prodotto
canteo, xii-19: ma d'una in altra vita un com
i concittadini. borgese, 1-425: scrisse una lettera ai giornali in cui..
comminare, tr. stabilire in astratto una pena prevista dalla legge per un'eventuale
annoiano. eppure la noia è considerata una massima pena e comminata dal codice -
), agg. stabilito in astratto una pena dalla legge a chi eventualmente la
penale giudiziaria, cioè clausola contenuta in una sentenza, che condanna la parte soccombente
condanna la parte soccombente al pagamento di una somma di denaro nel caso di ritardato
clausola penale), o comminata da una norma giuridica. c. gozzi
comminatòrio, agg. che stabilisce una pena (o dalla legge o da
un provvedimento dell'autorità in previsione di una eventuale violazione); che minaccia.
. comminazióne, sf. lo stabilire una pena (da parte di una legge
stabilire una pena (da parte di una legge in previsione di una eventuale violazione
da parte di una legge in previsione di una eventuale violazione della legge stessa);
sp., 1 (12): una nuova grida piena anch'essa di severissime
in quello si mischi, e con una brocca o secchio di vino in questo
d'obbligo piene di indulgenza e d'una commiserante sopportazione. commiserare, tr.
che... io gli raffibbierei oggi una seconda lettera, ma che commiserando o
commesso, si considera dai più come una malattia dello spirito. brancoli, 4-151
attimo tra le sue ciglia quasi bianche passò una espressione d'orgoglio così sicuro da mettere
). lamberti, 64: con una legge che hassi dallo statuto lib.
.. quello uscì, seguito da una lenta, persistente occhiata commissariale.
, 1-96: emilio trova la maniglia d'una bussola: è una stanzaccia come quelle
la maniglia d'una bussola: è una stanzaccia come quelle d'aspetto nei commissariati
) individuale, che è costituito da una sola persona, investita di idonei poteri
. in senso improprio, membro di una commissione. -commissario straordinario: funzionario
governativo, preposto dall'autorità governativa a una cooperativa o a un consorzio).
-alto commissario: il soggetto (generalmente una personalità politica) preposto a un alto
ordinari. -commissario sportivo: funzionario di una federazione sportiva che ha il compito di
compito di sorvegliare il regolare svolgimento di una gara. -commissario tecnico: incaricato di
gli atleti che devono far parte di una squadra nazionale e di curarne la preparazione
tumulto di chiacchiere, non andò persa una circostanza vera, che l'uomo era
poi a bologna nel febbraio del '68 una commissione... per inquirere e
sosteneva che in autunno ci sarebbe stata una grande spedizione militare contro l'abissinia.
presso uno stato estero, o in una provincia o presso l'esercito con l'
. -negli ordini religiosi: superiore di una o più province (munito spesso di
quel regno desolato. -rappresentante di una provincia o di una regione presso il
-rappresentante di una provincia o di una regione presso il potere centrale.
. 4. ant. chi esercita una funzione o un incarico privato. -in
, tr. (commissióno). dare una commissione, ordinare una merce, un
). dare una commissione, ordinare una merce, un prodotto, un lavoro
, anzi se n'era perfino commissionata una nuova. pratolini, 9-342: durante
antica compagnia degli imbroglioni politici, subentrò una compagnia nuova... di agenti,
in nome proprio e per conto altrui una assicurazione. -commissionario di borsa-valori
(un prodotto, un lavoro, una merce). cesarotti, ii-357
che un giovane il volea far pigliare per una carta antica già pagata al suo padre
pietro per commissione di romeo portato seco una picciola lanternetta che altri chiamano « ceca
gozzi, 1-249: alla giudecca cadde una gatta in un pozzo, onde per
, 1-34: si trovò ne'conti una mancanza di circa cinquantamila scudi. fu data
scale, lieta e superba d'avere una commission segreta da eseguire. nievo,
10 ne li chiedessi, a insegnare in una delle prime università: mi diedero anche
, da chi passava di notte a fargli una commissione, e tutti dicevano che girava
: aveva mandato il ragazzo a fare una commissione. -le istruzioni che vengono date
di quello che aveano a narrare, una sera al tardi ebbono 11 comandamento di
in commissione: affidare un compito, una trattativa, ordinare di fare determinati atti.
. croce, 85: cominciarono l'una con l'altra a dire: vogliamo noi
1-1-81: altro riscontro si ricava da una relazione de'29 maggio 1606 del medesimo
pericolo. 3. ordinazione di una merce, di un prodotto, di
. sassetti, 171: bisognerebbe avere una commissione grossa da caricare una saettia,
bisognerebbe avere una commissione grossa da caricare una saettia, per lo meno, di
riguardo a questi [ai capitalisti] una specie d'operai a domicilio i quali
credenza '. svevo, 3-777: una parte di quegli oggetti di cancelleria furono
qualificate, e investito da parte di una pubblica autorità o anche di un ente
di svolgere, con ipotesi necessarie, una determinata attività. -commissione giudicatrice: costituita
la proporzione dei vari gruppi) da una delle due camere, o congiuntamente da
dell'autorità giudiziaria, un'inchiesta su una materia di pubblico interesse. -commissione centrale
al patibolo. botta, 6-i-72: una commissione, che chiamarono di corrispondenza,
per acquetare un poco i rumori, istituì una commissione di cinque persone per esaminare coloro
tribunale criminale di marsiglia, l'altro d'una commissione rivoluzionaria di lione, l'altro
rivoluzionaria di lione, l'altro d'una commissione militare di bordeaux. cattaneo,
iii-4-144: aveva... istituito una commissione, che studiasse un progetto di
giorno saputo che a milano era giunta una commissione commerciale indiana, con un lampo di
da tutta la città, ma da una sola parte. = voce dotta
commissivo, agg. ant. che contiene una commissione, che dà istruzioni.
proprietari; se non possono separarsi e una di esse può considerarsi principale o è
, quanto dell'altro, e fa'una commestizione insieme. = deriv. da
visto. tasso, 1-84: dentro a una città commisto / popolo alberga di contraria
e figliuolo. fogazzaro, 7-36: a una corrente cerulea talvolta si confonde una corrente
a una corrente cerulea talvolta si confonde una corrente verde e nel primo lor fluire
. sbarbaro, 1-273: e là, una sera d'estate, in vista dell'
: ciò ch'è bello contiene in sé una gradevole perfezione di commisura, di colorito
. commisurare, tr. misurare una cosa in rapporto con un'altra;
, stanziato a malincuore nel bilancio d'una fede rattoppata lì per lì.
proporzione. salvini, 41-345: benché una sola sia l'idea del bello,
... faccia un composto d'una commisurazione di parti con il tutto,
commettènte), sm. chi ordina una merce, un prodotto, l'esecuzione di
al commissionario di comprare o di vendere una cosa per suo conto. b
capitano di vascello incaricato del comando di una divisione di navi (nella marina da
vascello o di fregata, che comanda una divisione di tre o più bastimenti da
studiato indugio con cui l'oratore enuncia una frase che abbia nel discorso particolare importanza
effetto giuridico dipende dalla sopravvivenza di una persona a un'altra e non
l'impronta dell'opera geniale, prodotta da una forza demoniaca che s'era impossessata del
pietosi e più affettuosi che sa trovare una fantasia commossa dall'amore. pascoli,
senza contenuto..., ma con una certa bravura artistica nello sbozzare e muovere
sbozzare e muovere le masse, con una certa impressione non sempre esatta ma vivace e
, l'animo (per una passione violenta, una preoc
l'animo (per una passione violenta, una preoc eccelsi fati e nove
. d'annunzio [accademia]: hanno una la grammatica del fomaciari mi aveva insegnato essere
virtù suggestiva e commotiva. l'interiezione una parola indeclinabile che esprime un 2
sporge il capo un movimento straordinario cominciato a una estremità, divino, e,
il mar si propaga per la folla, una voce si sparge, viene avanti trascorre
tratto, un commovimento cominciato ad una estremità si propaga per la folla].
lett. it., ii-412: nasce una rap = deriv. da
e. cecchi, 6-385: era una festa quasi commovente. la sua freschezza
anima, plesse, brividi / d'una vita che fugge / come acqua tra non
; non già d'amore, ma di una vera e profonda commozione. manzoni,
iv-2-517: ella aveva nella sua commozione una grazia così umile, e tanto ingenuamente
quale pur trema ancora la commozione come una lacrima sul sorriso che l'ha rischiarata
e i loro materni conforti, che una riluttante commozione s'insinuò nel suo dolore
impareggiabil piacere, passionar l'animo con una innocente commozion degli affetti. 3
di governo... dimostrato da una antica e generale esperienza come utile quando
altezza di pochi palmi, può succedere una commozione di cervello da morire a dispetto
e conferma che proprio si tratta d'una commozione cerebrale che fortunatamente à risoluto una
una commozione cerebrale che fortunatamente à risoluto una congestione la quale altrimenti sarebbe stata mortale
le anime, imprimendo in esse soavemente una dilettevole passione. agostini, 62:
supremo non vale a risvegliare in lui una ricordanza o un'immagine: è un concetto
persuadere, indurre, spingere ad assumere una determinata posizione, un particolare atteggiamento o
di un organo (un trauma, una malattia). -anche intr. con
parte mi assalta tanto desio d'essere una volta con costei che io mi sento,
. d. bartoli, 37-112: una coppia d'uomini come questa non so
alcuno giovane fiorentino isforzò nel detto borgo una pulcella; onde tutta la terra si commosse
'. commutare, tr. scambiare una cosa con un'altra (una merce
scambiare una cosa con un'altra (una merce, prigionieri, ostaggi, anche
un sentimento in un altro); sostituire una cosa a un'altra (una pena
sostituire una cosa a un'altra (una pena, un voto, con un'altra
, un altro voto); mettere una persona al posto di un'altra.
che è volto a scambiare, a sostituire una cosa con un'altra; che si
divide primieramente in due parti, l'una delle quali si chiama distributiva, e
sono le specie de la giustizia, l'una dispensatrice de'premi, la qual,
delle parti si obbliga a dare o fare una cosa riguardata come equivalente di ciò che
loro, disponeva in camera propria di una derivazione telefonica... strano,
forma di corrente continua) dall'indotto di una dinamo per mezzo di un commutatore e
complesso delle operazioni che si effettuano in una centrale telefonica per mettere fra loro in
: il corno non è altro, che una insolenza di convivanti, che escono
: nella cameretta c'erano un letto ad una piazza e mezzo, la comodina,
fìsica degli egizi, che intesero la natura una piramide. algarotti, 1-275: troppo
che ne nasceva che, abitandosi in una provincia più commodamente, gli uomini più vi
se v. s. illustrissima piglierà una pietra o una riga di legno, non
s. illustrissima piglierà una pietra o una riga di legno, non tanto liscia che
candito e di sorci ci andava comodamente una dobla al giorno. soldati, v-104:
prestito d'uso), col quale una parte (comodante) consegna all'altra
) consegna all'altra (comodatario) una cosa mobile o immobile, affinché se
comodino... ci dev'essere una copia in foglio della mia traduzione di
alvaro, 9-71: non erano panni ma una distesa di letti, un dormitorio.
[s. v.]: una persona serve all'altra di comodino, se
, 755: il marito, per una donna di questo genere, è un
un di più, un gerente responsabile, una superfetazione delle pareti domestiche. verga,
momento opportuno, occasione (di fare una data cosa); agiatezza di vita
e penosa. ciò che prima alimentava una confortevole comodità, si stemperò sulle apparenze
che evidentemente la padrona vi lasciava per una fine amabilità verso i vecchi amici,
compiacersi dei successi cui andavo preparandomi. una bella comodità! moravia, iv-119:
moravia, iv-119: dove la trovi oggi una amante che ti riceva in casa?
la camera o l'appartamentino, è una grande comodità. 2. disus
, che rendono gradevole il soggiorno in una località, o l'abitare in una casa
in una località, o l'abitare in una casa. bisticci, 3-431: in
di strada, di posta che può avere una villa propinqua a firenze. aretino,
venne la buona mogliere, ed in una sua onorevole casa mi raccolse, la
la sorpresa di non aver mai abitata una casa tanto comoda e calda. augusta
. baldini, i-193: come fosse possibile una volta fare gli scontenti in quegli eldoradi
che ne è stata impedita per mancanza d'una commoda dozzena. cattaneo, ii-2-338:
, un giaciglio, un sedile, una poltrona o anche un luogo ameno)
di molte comodità (un'abitazione, una stanza). ariosto, 28-94:
circa due mesi in cercare, ed ammobiliare una nuova casa, nel principio del '92
senza vedere tanto bene; e intanto una ragazza che non aveva faticato si sedeva
: formula di cortesia, per invitare una persona a non alzarsi in piedi, a
opera o si muove con lentezza (una persona); che non richiede soverchio
impegno o eccessiva fatica, che procura una placida sicurezza (un'azione, una
una placida sicurezza (un'azione, una data situazione, un comportamento).
. parini, giorno, iii-224: una è fra lor [adulte matrone] che
patrono. disposto, acconcio a fare una data cosa. achiavelli, 7-5-21:
eccessiva e alquanto sfacciata con le quali una persona riesce a ottenere certi vantaggi o
ottenere certi vantaggi o a cavarsela in una situazione difficile. silone,
l. bellini, ii-48: fermata una sedia alla comoda, / sopra a
accomodate per maggior comodo quattro stanze d'una casa colonica. fogazzaro, 5-29: sapeva
i servizi, gli arredi che rendono una casa, un alloggio gradevoli da abitare
prestito, comodato. -fare comodo di una cosa: concederla in prestito. ariosto
, 1-1-472: deh, lasciatemi parlare / una parola al trappola, che è là
altro, ma se salivo a fargli una visita, con mio comodo, sarebbe stato
si accedeva direttamente da un sottostante sgabuzzino una volta adibito a ripostiglio di comodo.
comodo. -avere il comodo di una cosa: disporne. f.
comodo: disposto, pronto a fare una data cosa. monti, i-14:
comodo e piace possono imaginare o vedere una scuola bolognese, ma scuola bolognese non
di rubare, perché ti mettono una catena al collo come a un cane,
, 6-97: pieretto disse che chi aveva una macchina simile poteva anche fare il
le mie ragioni. -trovare in una cosa il proprio comodo: tro
un compaesano e intendeva così di darmi una prova della sua considerazione. pavese,
si riguardano, ma successivamente appoggiate l'una all'altra. note al malmantile,
unione stretta delle varie parti di una struttura materiale (delle ossa, dei tessuti
montagne, delle rocce, di una nave, ecc.).
seppe cercare l'unità se non in una fittizia compagine ministeriale, che soggiogasse tutti
far convensi, e non più d'una volta. fazio, ix-99: e i
matelica, che era gran caporale in una compagna d'uno che avea nome boldrino
donna, e corno s'è pure una e corno s'è compagnata a simile oficio
2. che si riferisce a una fazione sociale, a un gruppo politico
l'autore dirti il fatto suo senza una cirimonia al mondo, e senza punto curarsi
è in rapporto (un fatto, una cosa con un'altra). m
e che la mia vita qui è ridotta una continuazione di piccole astuzie, di piccoli
: quanto più sono disleali uomini in una compagnia, tanto vi viene più dolore.
li chiostri dei religiosi frati, che tra una compagnia di bellissime donne e di giovani
quel dir, strigne gli sproni / con una compagnia di scapigliati, / dediti al
: la nostra villeggiatura di montenero è una delle più frequentate, e di maggior
interrotti il dì appresso i nostri ragionamenti da una gentil compagnia di dame e di cavalieri
scambiavano saluti, alcuni uomini passavano da una compagnia a un'altra in modo che
tutto pareva legato come gli anelli d'una catena. moravia, iv-79: io in
giusti, iv-41: i libri sono una compagnia troppo morta per un malato;
niuna, per divino miracolo si levò una boce: 'ecco il papa, ecco il
; ed era questo cavaliere coronato d'una corona d'oro, ed era poi
oro, ed era poi seguito d'una compagnia di donne belle e molto adorne
: donna che, al servizio di una signora, aveva il compito di esserle
accompagnatore, specie di cavalier servente di una dama (e spesso ha un'intenzione ironica
nel tuo palco! e ci è voluta una gran forza per affettare in presenza di
veniva assoldato da un comune, da una repubblica, da un principe per combattere
. machiavelli, 404: fece una compagnia di soldati italiani, intitulata in
vadan pochi, / qua non basta una grossa compagnia. guicciardini, 56:
calò in italia al soldo del papa una simile compagnia, che lasciò in cesena
ora fatale arriva: di notte, una compagnia di russi ed un'altra di soldati
successo quello che noi vediamo accadere ad una massa di neve flagellata dal vento.
vedeva passare per via un reggimento o una compagnia di soldati, che imbaldanzito come
mezza giunsero le trombe da napoli ed una compagnia di soldati ed allora si cominciò
squadriglie. jahier, 254: è una compagnia di marcia quella cui son destinato,
di uomini facente parte dell'equipaggio di una nave da guerra, addestrato per operazioni
costituita da militari, condannati a scontare una data pena sotto speciale disciplina.
si carezavano. da questo ne nacque una compagnia di pittori, scultori, orefici,
dipinse ancora per la compagnia della trinità una bara da portar morti alla sepoltura,
accorgesse che la sua commedia sarebbe riuscita una cosa oscura alla più parte degli spettatori
alla più parte degli spettatori, casoché una qualche compagnia di commedianti si fosse accinta
aveva veduto due anni prima in torino una compagnia di comici francesi, e per tutta
, in tempo di carnevale, con una compagnia di cantatori. levi, 1-157:
, 1-157: in paese ci aspettava una straordinaria novità: era arrivata allora,
un carro tirate da un cavallo magro, una compagnia di attori. pavese, 6-340
: l'aveva convinta a metter su una compagnia di riviste per presentare i modelli.
ii-21: certe divozioni che noi facevamo in una compagnia, della quale io era.
chi l'anima ha sozza, / cangiando una rimessa in compagnia, / che in
essi si diede a strascinare per sé una donna dentro le loro grotte e tenerlavi
di prenòt troviamo per la prima volta una compagnia di cani, che cacciano soli
commissione da cosimo de'medici di fargli una lettera generale a tutte le compagnie e
ferrovia per le puglie, e formava una compagnia di capitalisti, e rizzava la
quanto dovesse ricevere ogni socio partecipante a una determinata impresa commerciale. grandi,
. ariosto, 17-33: quivi abitava una matrona seco [con l'orco]
familiare usato per indicare in maniera sbrigativa una serie di cose o persone, che si
uh canaglia! concedami il cielo di distrigarmene una volta, e s'io c'incappo
onde bige, / entrammo giù per una via diversa. boccaccio, vii-52: poi
castiglione, 86: nel tenero petto d'una donna in compagnia di singular bellezza possono
deledda, iii-411: eravamo entrati in una pasticceria..., e il conoscente
per compagnia di quelle tal cose richiedeva una bella saliera. allegri, 87
compagnia. -prendere a compagnia: assumere una persona che abbia rapporti, con chi
particolari e per brevi periodi (in una riunione, in viaggio, in una
una riunione, in viaggio, in una passeggiata) o per consuetudine di vita
militare: e implica l'idea di una corrispondenza, anche se temporanea, di
. algarotti, 1-114: non da una pratica materiale venivano essi ciecamente guidati ne'
gridare; l'altro che era sotto una scala, sentendo gridare il compagno,
può ti aiuta, e diventi compagno d'una fortuna che può resurgere. ariosto,
realizzare un ideale comune o di superare una difficoltà, un momento sfavorevole. maestro
e discordie civile: lo esterminio di una parte; el capo dell'altra diventa
/ non sa più di villani. è una lunga carezza / che fa chiudere gli
sei qui, ti dicevamo se venivi una sera su in sezione a farci una
venivi una sera su in sezione a farci una conferenza... i compagni sarebbero
santo francesco,... giugnendo una sera, al tardi, a casa d'
6. ant. collega in una carica politica (consolato, censorato)
8. ant. membro di una compagnia, di una corporazione, di
ant. membro di una compagnia, di una corporazione, di un'accademia.
compagni '. si aggiunge al nome di una persona per indicare una ditta commerciale (
al nome di una persona per indicare una ditta commerciale (anche abbreviato: * e
: il maschio, la femmina di una coppia d'animali. simintendi, 2-3-187
mia seconda madre che m'avrebbe addotto a una vita intera, virile, di lotta
servizi, come negli eserciti barbari. è una forma di connubio non legalizzata dal codice
. 11. astron. in una stella doppia, il satellite che descrive
gli avevano ristretti insieme, e fattone una compagnia, chiamati i compagnacci, di
se fosse un uomo, sebbene avesse una vocina compagna a quella dell'usignolo.
. nieri, 226: ti mette su una bottega di salumi compagna a suo padre
5. ant. in congiunzione (una stella). dante, purg.
compagnonaggio, assodazione formata tra operai di una data professione, col doppio intento della
; amicone (e può avere anche una sfumatura spreg.). arrighi
altri. patecchio, v-68-140: acusàl una femena e meselo a tenzone: /
*. straparóla, 1-5: stavano ad una mensa di presente / uniti insieme con
, i quali vedendomi ora venire per una via, di quanto potean più lontano
m'imprigionavano le gambe, e con una divisa che mi strozzava la gola.
/ che han sempre cento lor sotto una lastra / compagnon di basette arroncigliate / e
. allegro, faceto, socievole (una persona, un atteggiamento, un modo di
mangiano con buono gusto, intinte in una loro certa salsa fatta di pepe rosso
, i quali si aiutavano però con una fiasca di vino, che facevano passare dall'
« minimo superfluo » di cui necessita una famiglia, quasi sempre numerosa, alla
sanculotti della francia. pan bigio e una canzonetta del poeta pitocco. moretti, 47
po'di companatico d'amore / da una lucilla, da una caterina...
d'amore / da una lucilla, da una caterina... / anche da
pete come anche nel mio cuore sia una pietà filiale e fra terna
paragonabile, possibilità di mettere a confronto una cosa con un'altra.
intelligenti comparavano, come sentenzia santa ad una empia, quelle ingenue e verissime parole
arpocrazione, dar subita mano egli stesso ad una ristampa. leopardi, 12-n: io
. davanzali, ii-441: così a cui una cosa avanzava, la dava per tanto
i suoi piaceri. né incominciarono per una volta, ma sotto la coverta del comparatico
verità avremmo amato di riportar per intero una traduzione di quel discorso; ma comparativamente
: così fosse piaciuto, o almeno piacesse una volta ai fiorentini di darci (cosa
comparativo, agg. che istituisce una comparazione, un confronto (o ne
spezie di causalità che si truovano in una medesima intelligenzia, cioè effettiva e finale
effettiva e finale, che comparativo d'una intelligenzia e l'altra. segneri,
commette un peccato, si pesa da una banda iddio, dall'altra la creatura.
, 195: ecco in poche parole una condanna tanto assoluta, quanto forte.
far l'apologià dell'italia e molto meno una apologia comparativa. leopardi, i-804:
tutti gli oggetti per cui può studiarsi una lingua. manzoni, 933: un
tali vocaboli appartengano, o no, a una data lingua,... ma
e pugnanti, ma ritraenti l'imagine di una concordia più antica, ci obbliga a
, come... il risultato di una subita catastrofe, di un grande e
quale è creato, e s'agita dietro una perfezione comparativa. 4.
): che esprime la gradazione di una qualità, rispetto a un termine di
di paragone o ima frase comparativa (una congiunzione). campanella, i-426:
. sm. ant. grado in cui una qualità è posseduta da un oggetto (
loro su di un paese, su una regione, si che voi andando non
particolare: fondato sul metodo comparativo (una scienza). vallisneri, ii-290:
del mondo corporeo e spirituale dovrebbero avere una parte con questo titolo. imbriani, 2-7
ciò che è paragonato, soggetto di una comparazione. boccaccio, 3-1-345: per
comparazione. boccaccio, 3-1-345: per una comparazione, ottimamente convenientesi al comparato,
comparatóre, sm. chi istituisce una comparazione; comparatista. 2
. strumento per controllare, confrontandole con una lunghezza presa come campione, le graduazioni
disse della trinitate, / come era una sustanzia e tre persone, / di
deltate; / e poi gli fece una comparazione: / « se d'essere uno
mostra per essemplo e per ragione / ch'una candela accesa mille accende, / e
acqua fresca né perciò ne mandò mai giù una goccia. e così io stando con
lei i benefici e caldi raggi d'una cordiale attenzione: o d'una ghiotta,
d'una cordiale attenzione: o d'una ghiotta, per quanto non confessabile,
cisterne rotte, ove non si può trovare una stilla di bene vero.
e per ciò sprimere, lo agguaglia a una nugola spessa, soda, pulita,
aggiugnervi che un si come, perché altrimenti una comparazion poetica, invece di similitudine,
sarebbono andati esenti i vostri occhi da una qualche fredda comparazione. de sanctis,
4. compagno, amico (e sottintende una specie di tacita intesa, di scherzosa
mercatante suo compare lasciato da essa con una sua cameriera e un servidore di biagio
un pubblico « mélé », sotto una vernice; il nobile scaduto, il nobile
covo. e. cecchi, 6-79: una specie di venditore ambulante, a due
giuoco di indovinare su tre carte rovesciate una che aveva poco prima mostrata e abilmente
contenda. iacopone, 22-6: audite una 'ntenzone, ch'era fra dui persone
a. f. doni, 3-144: una mattina riscontrandosi insieme disse il cattivo al
cert'uomo, che stava chinato sopra una tavola a mettere in sesto non so
. -essere, star compare a una somma di denaro: imprestarla a chi
chi tiene a battesimo il figlio di una donna con cui ha avuto rapporti in
fa in gran maniera difficile il dare una non so quale comparènza a questi della fede
): m'ha fatto richiedere per una comparigione del parentorio, per lo pericolator suo
apparire) ', presentarsi (a una riunione, a un'assemblea, a
riunione, a un'assemblea, a una gara, al cospetto di un grande
friggere [del cervello di daino] una solenne padellata in lardo vergine, che comparsami
corto e succinto epigramma, ma con una copiosa e larga vena di prosa lunga,
potrà comparire in altro sembiante che d'una filosofica semplicità. vico, 93: la
comparire la prima volta sulle cattedre di una celebratissima università di europa. algarotti,
rappresentare e vestire con verità e con decoro una imagine del proprio corpo; e non
. redi, 16-v- 74: una scrittura che ne comparve alcuni anni or sono
dieci barzellette, delle quali ogni sera compariva una nuova edizione né migliorata, né corretta
, i-789: la sorella comparisce in una pittura di un colombario...,
che metterlo a comparire e a guadagnarsi una gran fortuna in corte. segneri,
. berchet, 57: è pure una gran miseria lo struggersi a voler comparire
fosse trovato stretto nella calca, come una pagliucola nel ghiaccio. de sanctis,
e in qualità di nuovo personaggio, una nuova entrata, una nuova comparita nel
nuovo personaggio, una nuova entrata, una nuova comparita nel mondo. gioberti, ii-293
prima comparizione non aveva mai detto pur una parola e che mostrava quasi in fronte
pura verità malamente reggendosi, fa sempre una miserabil comparsa. algarotti, 1-340:
voi medesima. si tratta di fare una comparsa solenne nel monastero e nel paese
si raccoglie, che arcesilao dovette con una comparsa nobile intervenire alle feste pitie.
d'annunzio, v-2-456: ebbe più d'una volta l'onore di spazzolare quella magnifica
uomini, i quali non solo fanno una musica che scorda, ma di
cosa e che se ne stacca con una certa pretensione di voler far egli la
. algarotti, 2-225: all'opera una cinquantina di comparse eh escono, entrano
, nei quali il valore è regolato da una parola tronca del comandante, le ci
del comandante, le ci parvero sempre una famosa comparsa di burattini.
-per estens,: chi prende parte a una cerimonia, a una manifestazione con mansioni
prende parte a una cerimonia, a una manifestazione con mansioni di second'ordine o
o come semplice accompagnatore; chi in una situazione, nella società, ha una
in una situazione, nella società, ha una funzione secondaria, di scarsa importanza.
14-239: la faresti da comparsa in una mascherata? tra poco è 1 ora
palazzeschi, 3-262: ce n'erano una diecina, o poco più, che erano
con il quale ciascuna delle parti in una causa civile presenta al giudice le sue
si prospettano le ragioni a difesa di una parte in causa (civile).
accanto alla finestra a copiar senza errori una « citazione » o una « comparsa
copiar senza errori una « citazione » o una « comparsa ». 12
raro che qualcuno non ci avesse fatto una comparsata. comparso (part. pass
provare con un altro un sentimento, una passione. - anche al figur.
sempre pronta a domandarti un aggio, una scalfittura, una compartecipazione agli utili. moravia
domandarti un aggio, una scalfittura, una compartecipazione agli utili. moravia, xii-293
= > idiotismo toscano, basato su una metatesi reciproca del lat. particeps
ciascuno degli spazi in cui è divisa una superficie, un locale, un mobile
il raggio della luna, entrando da una finestra alta, disegnava un quadrato di
rimpetto al mio, aiutò a salire una donnina. beltramelli, iii-620: la chiusero
dell'acqua nel caso che si apra una falla). -anche: ciascuno degli
stagni. piovene, 5-170: è una regione [la liguria] che le valli
ottava, e ditemi se non si vede una libera penna corrente e sicura, se
il sito, vi porterei di qua una pianta per la casa, e un compartimento
dividere in parti eguali o regolate secondo una certa proporzione. chiaro davanzali,
. bartoli, i-447: se avrete osservata una vecchia e gran quercia gittare quelle sue
.. avrete ammirato in quell'orrido una bellezza. algarotti, 1-421: il principe
ne vedesse [di donne] due 'n una figura. tasso, 6-iii-209: l'
particella pronominale: attribuirsi, arrogarsi (una facoltà, una prerogativa). plutarco
attribuirsi, arrogarsi (una facoltà, una prerogativa). plutarco volgar.,
tempo, il quale più utilmente, se una tale odiosa occupazione noi portasse via,
forza, che sospinga, e ricacci l'una parte dietro all'altra. algarotti,
. assestare, dare al punto giusto (una percossa). tasso, 5-30
... perché condannato a seppellire in una oscurità perpetua quei pochi talenti che dio
perfezionano. 7. condividere (una condizione, un sentimento); far
regolari in cui è diviso un vano o una parete; scomparto. d'
era sottil'archiera, / tra due pilastri una balestriera, / la qual natura v'
, con scrupolo pedantesco, attenendosi a una precisa misura, a un sicuro rapporto
nel mezzo, cioè nell'aria, una cassa di ferro, la quale è tirata
f. f. frugoni, xxiv-1022: una dama avvenente, ch'abbia il viso
pietà mista a riprovazione e sdegno per una condizione di traviamento morsile, di colpa
così bene come questa volta: è una storia la compassione un poco come la
, non si dava pace, e sembrava una gatta che avesse perso i gattini.
tutto da voi, mi piace di dirvi una novella non men di compassion piena che
maraviglia e compassione senza togliere dignità ad una testa nobile e severa; una vera
ad una testa nobile e severa; una vera testa da san paolo, che si
: mi pareva di vederla dormire su una sola delle sue zampe di corallo nero,
, siate venuti in compassione. -essere una compassione: fare compassione, ispirare pietà
. machiavelli, 689: egli è una compassione a vederlo. vasari, ii-58
o veramente 1 pennelli, che era una compassione. sassetti, 299: s.
milizia e la giustizia insieme: ché l'una cosa e l'altra è ridotta in
quale è presentemente ridotta, è proprio una compassione. -fare compassione: suscitare
né magro né scolorito; ma aveva una cera così compunta da far compassione.
fa proprio compassione!... una faccia da malato! pirandello, 7-164
anno, per le tante prediche, una al giorno, sempre su lo stesso argomento
morì... nella città nostra una donna, la quale mosse a compassione
firenzuola, 203: me ne andai a una ostessa chiamata megera,...
357): cosa le costa dire una parola? oh ecco! vedo che si
che si muove a compassione: dica una parola, la dica! dio perdona tante
petto / si venne a star, con una cameriera, / mirando il grazioso giovinetto
con improntezza. redi, 16-iv-177: una certa compassionevole e caritativa donnicciuola avea lor
ironico. alvaro, 9-153: seguì una risatina compassionevole, la risatina del portiere
, 3-587: con un compassionevole aspetto ed una faccia piena di devozione. marini,
di scimmiottino scodato, pipì infilò per una viottola solitaria. -figur. faldella
-figur. faldella, 2-74: una sera mi posi ad osservare le ròcche
, a rimpetto alle quali è pure una gran miseria lo struggersi a voler comparire
a punte mobili: in questo caso una delle estremità è sostituibile con una matita
caso una delle estremità è sostituibile con una matita o un tiralinee per tracciare archi
a. f. doni, 3-250: una montagnetta tonda... quasi che
, ho disegnato, giovinetto, per una estate intera, le mie tavole di
uno all'altro per un'estremità mediante una cerniera e portanti diverse scale (e si
nelle operazioni geodetiche quando non si esiga una precisione rigorosa). galileo, 95
in un punto intermedio per mezzo di una cerniera scorrevole, in modo che si
compasso da quattro punte, che da una parte apra il doppio dell'altra, fermata
dell'altra, fermata nell'angolo a una delle maggiori aste, slarghisi l'altra fin
trascendentale, che sfugge al compasso di una volgare filosofia. 4. per
ottava, e ditemi se non si vede una libera penna corrente e sicura, se
a prima vista pregi e difetti di una persona. d. bartoli, 9-32-11
conoscere le sproporzioni, eziandio menome, d'una vita, basta che la riguardino,
le due punte vengono percepite distintamente l'una dall'altra. 8. marin.
10-9 (491): fecevi por suso una coltre lavorata a certi compassi di perle
letto; e nello stringere col compasso una ciocca di capelli, me ne tirò un
: io non sapeva di avere in arcadia una compastorella di tanto valore. compatèrno
22-5: e'se ne vivono in una continua ribellione. e vaglia a dire il
brutale, che ce gl'inclina, hanno una certa costituzione da fame venir voglia a
rimane a dilucidare, sarà forse materia di una terza commedia, che a suo tempo
, guardando intorno, e ripensando con una specie di compatimento al raccapriccio che vi
, reso in lui più acido da una viva patema ansietà per il mio avvenire
quale, affine di rimanere assoluto di una privata ingiustizia,... accettò da
cortesia, per introdurre un'obiezione, una richiesta reiterata (ed equivale al moderno
si potesse sinceramente conseguire, e compatire una discreta eguaglianza nell'universale, consentirei di
in istil bergamasco, contraffacendo il parlare d'una venditrice di castagne compatriotta del poeta bernardino
un altro, patrono e protettore di una chiesa, di una categoria di persone,
e protettore di una chiesa, di una categoria di persone, ecc.
altre due nazioni, il peso d'una gran mole. d'annunzio, v-1-968:
nel punto dove era caduto daniele, una macchia nera che non gli era mai apparsa
era mai apparsa gli anni addietro. una roccia non poteva essere, in quel
di penne, un grido chioccio, una fuga di candore e di ombre su l'
3. folto, fitto, serrato (una massa di elementi distinti ma strettamente vicini
). d'annunzio, iv-2-412: una folla compatta commemorava con urli bestiali una
una folla compatta commemorava con urli bestiali una conquista di cui non conosceva l'immensità
rassettarsi i capelli ispidi, a tirarvi una riga da un lato; ma poi quei
del cranio. bocchelli, i-104: una torma compatta usciva urlando dal ricovero,
medaglie. alvaro, 9-235: era una giornata chiara con un cielo limpido e
di mondi sieno tanti aridi compatti d'una a noi ignota materia. =
è mai così intensa come quando la compendia una cicala, una frasca che sopravvanza una
come quando la compendia una cicala, una frasca che sopravvanza una cinta.
una cicala, una frasca che sopravvanza una cinta. = voce dotta,
di bisogno, il quale le serve d'una compendiaria definizione. 2.
ha il volto grigiorosa schizzato e modellato con una pennellata sola. tanta prontezza, rapidità
. alfieri, i-298: stesi anche una prosa storico-satirica su gh affari di francia
. riduzione di uno scritto di una certa ampiezza (e per lo più di
ho tratto io come un compendio e una somma delle sue lodi. peregrini,
il suo discorso sono tutte connesse l'una coll'altra, e tanto l'une dal-
se non il fiore supremo del genio d'una stirpe, non è se non il
tutte le autorità per dar luogo ad una reggenza provvisoria, la quale disponga tutto
(di uno scritto, di una dichiarazione). « = deriv
di sostituzioni [ne'fidecommissi]; una delle quali si dice compendiosa, ovvero
italiana; si stenderanno le declinazioni latine in una od orale) concisa, che tocca
quel mar di parole alcuna cosa meno una dottrina; conclusione. volgare e meno irragionevole
re tolomeo, se potesse trovarsi una via più compendiosa di quella che era proposta
. che contiene molti principi salutari (una medicina), che ha molteplici virtù curative
f. f. frugoni, xxiv-964: una medicina compendiosa del corpo. 4
di due sostanze che possono penetrare l'una nell'altra, direbbesi che sono reciprocamente
che sono reciprocamente compenetrabili; non d'una sola. compenetrabilità sf. l'
. l'essere compenetrabile; capacità di una sostanza di compenetrarsi con un'altra (
intimamente e totalmente da fondersi e formare una cosa sola. - anche al figur
aura di pensiero, che muove da una parte e dall'altra. pratolini, 9-17
letter. che può essere compensato (una perdita); che può avere riparo
può avere riparo o rimedio (una disgrazia, un dolore, ecc.)
. codice civile, 1249: quando una persona ha verso un'altra più debiti
, tr. (cotnpènso). stabilire una condizione di parità, di equilibrio (
pareggiando un danno con un vantaggio, una perdita con un profitto, bilanciando qualità
vegetali e agli animali [tropicali] una pigrizia gonfia e felice a forza
coi desiderii loro, si trovano avere generalmente una stessa quantità di bene.
. 8. prescrivere, somministrare (una medicina). fra giordano, 5-290
molto che si fare, e compensa una medicina, la quale guerisca il male
fis. dispositivo che annulla l'effetto di una grandezza fisica sia su imo strumento di
diventeranno, agli occhi dei fanciulli, una specie di riscatto, di compensazione della
è punibile chi ha ingiuriato o diffamato una persona come reazione immediata a un suo
, il giudice può dichiarare non punibile una o entrambe le persone. -compensazione delle
il quale sia debitore di uno per una causa, diventi creditore del suo creditore
dei valori più convenienti da assegnare a una serie di grandezze fisiche, quando,
contrarie. 8. topogr. in una rete topografica o geodetica, calcolo delle
da apportare alle misure angolari ottenute in una triangolazione (o ai valori delle differenze
delle differenze di quota dei lati di una livellazione, in una rete altimetrica).
dei lati di una livellazione, in una rete altimetrica). 9. geol
direzione contraria, ai due lati di una corrente costante, per compensare lo spostamento
teologia morale per cui è lecito violare una legge dubbia, purché vi siano motivi
, espediente, rimedio (per colmare una lacuna, eliminare una differenza, uno
(per colmare una lacuna, eliminare una differenza, uno squilibrio, per superare
differenza, uno squilibrio, per superare una difficoltà). -per estens.: tutto
estens.: tutto ciò che stabilisce una situazione di parità e di equilibrio.
cesarotti, i-57: gli svantaggi stessi che una sintassi parrebbe avere rispetto all'altra su
mente, trovai il compenso di violentarmi in una qualche opera di pazienza, e di
qualche donnicciola... gli ha recato una tonaca nuova, men rozza, e
alleviamento (di un disagio, di una pena), consolazione, conforto.
, non credo di aver bisogno d'ottenere una fede e una carità improvvisata per compenso
aver bisogno d'ottenere una fede e una carità improvvisata per compenso. carducci, i-629
gli articoli di critica nei giornali come farebbe una lezione. pirandello, 5-18: alto
compenso del malfido appoggio ed insidioso di una minoranzucola ar- meggiona e chiassona riunire intorno
. compenso di anticipazione: abbuono di una parte del debito (o proroga della
accorciato al debitore che versi in anticipo una parte della somma dovuta. 12
-i). stor. titolare di una compera (nelle prime forme di prestito
cui si chiede il permesso di entrare in una casa privata, di compiere (in
in compagnia di persone di riguardo) una determinata azione (alzarsi, fumare,
, iii-144: in quel momento accesi una sigaretta senza nemmeno domandar compermesso.
, 1051: il ricorso è in una tale forma da non esser ricevuto nemmeno
carducci, i-260: bisogna sapere che una di coteste autorità, pochi giorni prima
. e. cecchi, 6-225: in una sinistra stamberga... proiettavano,
nazione la qual pure non saprebbe allegare una ragione appagante delle sue preferenze o della
conseguenza non possa essere competente giudice d'una tale quistione, pure difese la sua
le altre donne dimostrandosi ben più d'una semplice massaia. 3. di
, tre cose principali convengono: prima una carità ardente, secondo una disciplina e
: prima una carità ardente, secondo una disciplina e conversazione essemplarissima, terzo una
una disciplina e conversazione essemplarissima, terzo una scienza di molte cose assai fondata e
paradisi, ho la sua parola che una competente influenza su coteste acque l'avrete
a viver d'elemosina, poteva parere una punizione competente, anche all'offeso più
dice il vangelo, copersi quel luogo con una pietra lunga e larga competentemente, nella
o entrambi incompetenti in ordine a una determinata causa. de luca,
v-3-10: ma quando vedo che in una questione tanto grave e tanto alta il
e tanto alta il parlamento italiano porta una competenza tanto meschina e una coscienza tanto
italiano porta una competenza tanto meschina e una coscienza tanto disattenta, non so difendermi
di sconforto. einaudi, 1-17: secondo una falsa dottrina della competenza, ogni commissione
giudice inter pares, e giudice in una materia nella quale la mia competenza può
. alvaro, 9-107: avevo e ho una competenza in quelle anticaglie, conosco la
plur.: il compenso che spetta per una determinata prestazione professionale (e si riferisce
assegnò questo trattamento avendomi incaricato di scrivere una orazione panegirica a bonaparte. non fu
. 5. biol. capacità di una zona dell'embrione a dare origine a
sei più forte, quando anche fossi una musa, non venire in competenza nemmeno
: non essere alla pari, essere l'una molto inferiore rispetto all'altra per valore
con qualcuno (per il conseguimento di una carica, di un premio);
per mia fé, per certo, par una de le reliquie del diluvio. pallavicino
privilegi e gli emolumenti delle abolite; e una d'elo- quenza forense. anelli,
ma tuttavia, da brava nuotatrice, una mattina s'allontana, in gara con lui
-ant. anche tr. competere una cosa: disputarne con qualcuno il conseguimento
col lato destro; e ciò, secondo una consuetudine, gli dava diritto (dove
184: vedo andarsi introducendo [una moda] in qualche tribunale d'europa
qualche tribunale d'europa, d'erigersi una delle parti in giudice della lite;
.. il male è, che una forma di giudizio così pettorale non compete
-di amore: amendua competitori sono d'una moglie, figliuola d'un cittadino nostro.
... non hanno altro che una momentanea invidia in quel punto ch'egli
un competitore temibile per i cacciatori di una ben posta cattedra. 2.
manufatturiere illuminato, prima d'intraprendere una speculazione... in
per il riconoscimento della superiorità di una di esse sulle altre. -
palpitante, e tutto per nulla: una competizione sterile e oziosa. bacchelli,
insieme delle azioni reciproche delle piante di una consociazione. = voce dotta, lat
competitio -onis (da competère 'sollecitare una cosa nello stesso tempo di un altro '
si tratta di sollevare l'animo di una persona, si sfoghi con me,
. il padre è ladro e si crede una gran testa. mettono un raffinamento l'
i miei luoghi comuni, e costituire una mia falsa poetica. 3. che
rancore contro di uno, che sarà una volta eternamente oggetto beato delle mie compiacenze
riposte appositamente in noi stessi, è una soddisfazione sì generosa e sì inviolabile,
il suo schioppo, d'appiattarsi dietro una siepe, aspettando se mai, se
quell'immaginazione, si figurava di sentire una pedata, quella pedata, d'alzar
d'orgoglio, gli metteva nei nervi una sovrabbondanza di forze. palazzeschi, 1-119
concedere, accordare (un favore, una grazia); soddisfare (una richiesta)
, una grazia); soddisfare (una richiesta), rispondere cortesemente (a
richiesta), rispondere cortesemente (a una domanda). anonimo, ix-1045:
o tre cardinali, si fece fare una nota, e conoscendogli tutti, e'fu
stesso e fame, se era possibile, una ragione di gloria, perché è proprio
proprio di dio trasformare ogni vizio in una virtù somigliante. come chiamano loro.
, far dono del proprio corpo (una donna). boccaccio, dee.
(i-778): se io scrivo ch'una vergine compiaccia del suo corpo a l'
133): avendo preso per mia serva una giovane di molta bellissima forma e grazia
a. f. doni, 3-161: una donna arguta e molto galante teneva la
più ima realtà come l'inferno, ma una ricordanza. ne'sette gironi, rispondenti
a contar sue favole a cillia, una giovane cameriera di glisomiro, perché si
, poi magari indugiare un micolino, a una certa caritatevole condiscendenza, indi poco a
b. croce, ii-8-1: provano una sorta di compiacimento nel darsi sembianze di
mezzo bicchiere, lo sorseggiò e fece una smorfia che non si capiva se era di
. 3. il cedere a una passione, a un impulso dei sensi
compiacimento da qualcuno: esserne accontentato in una richiesta, in un desiderio. ottimo
[attribuì] quell'espressione compiaciuta a una notizia sportiva del giornale. 3
afferrato che potevano esistere dolci colline, una città sfumata di nebbie, un indomani
. matem. ant. misura di una superficie curva. agnesi, 1-2-719:
; mostrare compassione, manifestare pietà per una sciagura; piangere, deplorare (una
per una sciagura; piangere, deplorare (una sventura, un caso triste e doloroso
triste e doloroso, la morte di una persona). ovidio volgar.
commesso, si considera dai più come una malattia dello spirito. svevo, 2-393
, l'incoscienza, l'incapacità di una persona, il suo comportamento cieco e
compianse e se ne sdegnò più d'una volta. 5. intr.
nessuno insulterà. 2. per indicare una persona defunta che ha lasciato dietro di
generale rimpianto (e può avere anche una sfumatura ironica). c. e
al cadavere di un defunto, in una città colpita da una grave sventura,
defunto, in una città colpita da una grave sventura, per una profonda sofferenza
colpita da una grave sventura, per una profonda sofferenza fisica e morale comune a
; dolore generale per la morte di una persona molto nota e stimata, per
persona molto nota e stimata, per una sciagura pubblica; manifestazione di cordoglio,
di partecipazione a un dolore, a una scena triste e crudele. giamboni
cessa il compianto: unanime / s'innalza una preghiera: / calata in su la
quali maraviglie non feci, al vederne una torma [di formiche] intesa a votare
cimitero, traendo fuori ad ammucchiare entro una fossa in disparte i secchi cadaveri delle
morte di un personaggio famoso, per una sventura pubblica, anche per il dolore
). ac cludere in una lettera, in un plico.
. foscolo, xv-446: compiego una ricevuta, di cui avrete forse
, agg. accluso (in una lettera, in un plico).
tempo, la vita); raggiungere una determinata età; terminare (un cammino
età; terminare (un cammino, una strada, un percorso, ecc.)
: e ha spesso il senso di una conclusione favorevole, di una prospera riuscita
senso di una conclusione favorevole, di una prospera riuscita, di un esito vantaggioso.
mattina per tempo, incominciava e compieva una buona parte di quelle riverentissime adorazioni,
di quegli ottanta poderi, per compiervi una rivoluzione agraria. d'annunzio, ii-396:
divisa i ferri a'piedi, cioè una catena da una gamba all'altra, i
a'piedi, cioè una catena da una gamba all'altra, i ceppi della
a obbedire a un dovere, a una legge morale. alberti, 90:
vita romita, perocché siete congregati in una regola, a essere d'una volontà,
congregati in una regola, a essere d'una volontà, d'un animo, e
animo, e d'un cuore e in una abitazione, e in un volere in
verificarsi, accadere; adempiersi, avverarsi (una profezia); essere appagato (un
. d'annunzio, iv-1-260: ebbe una commozione inesprimibile, come d'innanzi al
della sua vita avvenisse per virtù d'una predestinazione. = lat. compiere
da ivi a due mesi, volendo una femina di questo piovano fare bucato,
io gli ho cantato un vespro e una compieta, / in mo'ch'e'doverrà
di costei, gli apparve / ch'una vite nascea, e con tal note,
/ lo suo alto mistero / è una maraviglia. / ché 'n un'ora compiglia
aggiu- gnevano insieme, fuori che una siepe gli divideva. aveva il ricco
contribuire non poco al miglior profitto desiderato una prudente distribuzione dell'orario scolastico, che
delle sue amiche illetterate, facendo di questo una piccola professione che le procura qualche dono
ai fine del mio novellare pervenga, una de esse, de piacevole e onesta
pretesa di originalità (e ha spesso una sfumatura spregiativa: a indicare scrittori privi
perché le provincie d'italia, trattone una, non ci trovano i lor comuni
dunque fiorentino? mai no, perché una quantità di voci usate dal popolo, e
rozzo latino del compilatore medievale alita ancora una aura gentile e geniale, e come un
modo (e vi è spesso connessa una sfumatura spregiativa, a indicare assenza non
, e non creare nel proprio seno una censura perché vegli per decoro di tutto
può con assoluta certezza conchiudere l'età d'una romanza. al raccoglitore n'è toccata
italia; e può diventarlo anche in una seconda maniera, servendo alla compilazione di
hanno fatto maggior onore all'umanità, è una compilazione di continui disastri. de sanctis
aggiunta a completare un'opera (o anche una somma di denaro). - anche
carducci, i-472: ma v'è una pagina stupenda di giuseppe mazzini, nella quale
manzini, 7-91: che cosa preziosa una mano, allorché chiede la confidenza e
dovere, di un compito, di una promessa, di una minaccia); appagamento
compito, di una promessa, di una minaccia); appagamento (di un
; e, in piè levato, / una minaccia mi fè tal, che pieno
. il compiersi, l'avverarsi (di una profezia, di una previsione).
avverarsi (di una profezia, di una previsione). cuoco, 1-22:
: essere pagato; essere valido (una cambiale). corrispondenza di una filiale
(una cambiale). corrispondenza di una filiale dei medici, 7: per quanto
curerò. seneca volgar., 3-394: una pietra è quella che dà compimento all'
vopera: a indicare 1'aggiungersi di una sventura o di un malanno a una
una sventura o di un malanno a una serie già dolorosa e grave, di
2-663: compitare; cioè contare a una a una le lettere, per poi sommarle
compitare; cioè contare a una a una le lettere, per poi sommarle,
sommarle, per così dire, in una parola. alfieri, i-304: mi venivano
con molta pena compitando ne portava via una parola per volta, delle brevi. nievo
53: la pisana mostrava fin da fanciulletta una rara intelligenza; ma questa le si
che le faceva da maestra, durava una bella pazienza a raccogliere per un quarto
d'annunzio, iv-2-80: era stata una vita triste ed uguale, in quelle
volte, rizzandomi. estasiato come in una scoperta, il vecchio compitava forte colla
scalino della grande finestra c'era accoccolata una ragazza coi capelli lunghi sulle spalle,
lettere e delle sillabe che formano una data parola. baldinucci
subito, rivolgendosi a lui, con una compitezza studiata. nievo, 1-55: salutò
gli onori di casa a delfina con una compitezza di piccola dama. e