su chi sarà il nuovo allenatore di una squadra di calcio. f.
giornalistico, su quali saranno gli assessori di una nuova giunta (comunale, provinciale,
cimelio o, meglio ancora, come una schedina del totocalcio. flaiano, 1-ii-302:
. giornalistico, su chi sarà candidato a una carica politica. s.
, su quali candidature saranno avanzate per una carica. p. conti [
con entusiasmo e aspettativa tali da svilupparne una dipendenza psicologica (anche con valore iron
nuovo governo o, anche, di una coalizione che si presenterà alle elezioni politiche
- anche sostant. = da una voce indigena. totomàglio, sm
). chi è diventato milionario con una vincita al totocalcio. = comp.
ha nascosto le proprie speranze e, in una roma ormai impegnata nel toto-ministri, avevano
. invar. etnol. che appartiene a una popolazione indigena del messico, stanziata sul
. acosta], 27: vi è una grande copia di una sorte di gionchi
27: vi è una grande copia di una sorte di gionchi, che gli indiani
boterò, 1-233: la tiquicaca produce una sorte di giunche, che si chiama totora
stico, su chi sarà votato in una competizione elettorale. li popolo [22-iv-1948
invar. nel rugby, superamento di una linea di uscita laterale del campo (linea
, lat. scient. touit, da una voce onomat. indigena del sudamerica.
xviii (e nel sec. xix indicò una pettinatura molto alta e stretta sulle tempie
23-977: c'è lì come in agguato una splendida, truccata in bianco e nero
altissimo carico di perle a cordoni e una tonaca di satin color topo da elektra ricca
nasceranno da un gran sacerdote e da una gran sacerdotessa ». = voce fr
industria del legno, macchina simile a una fresatrice verticale, impiegata per eseguire comici
stare quanta più scrittura si può in una superficie data è un tour de force che
si spinse perfino in america, in una tournée che restò famosa. calvino, 15-132
esibizione, privi di importanza ai fini di una classifica o di un torneo, disputati
, disputati da un atleta o da una squadra in varie località. = voce
. invar. curva molto stretta di una strada in forte pendenza, tornante.
. -per simil. stretta voluta in una rappresentazione plastica o pittorica. r
intrudo nella mostra girando frammezzo ai fusi di una ruota orizzontale che fa crich. è
vivi colori, un grembiale che contrastava con una tinta più allegra ancora colla gaiezza del
. 2. costruzione sintattica peculiare di una lingua o di un autore; stile
tovaia. orlandino franco-veneto, v-551-77: una toagia blanga el fé aporter, / de
. (1-iv-29): entrati in una sala terrena, quivi le tavole messe videro
tovaglia, / di fette di pan bianco una ventina / ricopriva col burro di cascina
7 (117): tornò, con una tovaglia grossolana sotto il braccio, e
a posto, con mani tremanti, una piega della tovaglia. -per estens
avanti l'altare, fornito solamente di una tovaglia bianca, e due libri grandi a
. palazzeschi, 1-134: alla balaustrata una vecchietta era genuflessa con la faccia sulla
anche (o soltanle grandi figure con una tournure esatta, risentita e propria: to
to), rispetto a questa, con una accezione diversa... 'salvietta'e
mettono anco inanzi a'signori, e una tovaglia di bombagia con che si nettano
sanudo, lii-352: portavano tutti in capo una banda di la d'azeglio,
, i-67: il loro vestire si è una sessa, o mento delle marcature effettuato
, che tutta quasi s'ammassa dietro una squadra per confondere la difesa avversaria. di
ed erano scritte senza che vi mancasse una parola sulla carta. 6.
serao, 5-86: il suo ricamo, una ricca stola di seta bianca trapunta in
in oro, terminato il suo lavoro di una mez'ora, veniva coperto di carta
faccia di nostra donna a vallombrosa, et una sorella della ditta narda offerse un tovaglione
tenea dal lato manco, / ed una tovagliaccia agli occhi avanti. = dal
là per vedere vidde fra quel macchione una tovagliétta con un pane dentrovi e con
sopra un altro piatto caldo, scaldate una tovagliétta grossa, rivolgasi e cuoprasi il
piatto serrato e tengasi in luogo caldo una mez'ora. frusoni, 5-178:
in su le grazie e postovi suso una tovaglia che parea di damasco bianco,
10-2 (1-iv-856): allora in una tovagliuola bianchissima gli portò due fette di pane
la tovagliuola tra le mani aspettava, mentre una donna, la modista, sciorinava sul
donna, la modista, sciorinava sul lettuccio una ricca veste di seta. 2
, 2-126: 'pezza d'agiamento', è una tovagliuola o cencio che tiensi nello stanzino
anno al tempo de'cederai, con una sua zazzera pettinata in cuffia, mettersi una
una sua zazzera pettinata in cuffia, mettersi una tovagliuola in collo, e portare allo
in collo, e portare allo re dall'una mano in un piattello cedemi, e
vaso da tener calde le vivande, una tovaglia sopra un deschetto, un tovagliuolino
. n. ginzburg, i-114: avevo una borsa a sacco dove mettevo tutte le
posò il tovagliolo sopra la tavola, con una spinta molle si alzò. cassola,
sporozoi coccidei, di cui è nota una sola specie (toxoplasma gondii),
pericolosa, ma solo se contratta da una donna durante la gravidanza, è la toxoplasmosi
volo spruzzando violenti schizzi d'acqua a una distanza di 1, 5 m;
di produrre e di commerciare inventato da una cultura arcaica come la giapponese scaraventata nell'industrialismo
(un'arcata); angusto (una stanza). b. galiani
: attraversarono un'aia, entrarono in una casa, chiesero un bicchiere d'acqua.
, ecc.); largo (una lama). barilli, 8-144:
l'arco tozzo come se volesse spezzare una crosta dura. moravia, i-6o: sul
concetto); rozzo, grossolano (una posizione politica). b. croce
pronunziabilità del reale: solo che, in una, ripetiamolo, questo concetto si sminuisce
e tarchiato; atticciato, tracagnotto (una persona, la struttura fisica).
v-1-46: aveva in mano, in una delle mani tozze, il biglietto col
basso e largo (un arbusto, una siepe). algarotti, 1-iii-84:
così, poterono far nascere in esso loro una tal quale idea dei differenti ordini di
dello altare di s. ranieri trovasi una statua, tozzetta anzi che no di forme
. v.]: vendere, comprare una cosa per un tozzo di pane;
un tozzo di pan voi venderete / dopo una lunga, disperata, e vana /
ciò che gli altri non degnano neppure; una misera parte di qualcosa, rimasuglio (
parte di qualcosa, rimasuglio (anche con una connotazione di disprezzo, di ironia o
, i-835: e la vendetta fu una seconda parte del canzoniere, in cui egli
carena, 1-69: 'tozzo', così chiamano una cazza, o grosso cucchiaio emisferico di
e ornata da due rialzi divisi da una nappina. gius. ferrari [in
presente negli ambienti più disparati, con una distribuzione geografica vastissima. -anche in rappresentazioni
antropomorfizzate e in espressini comparai per indicare una persona astuta o maliziosa.
(vulpes vulpes), caratterizzato da una pelliccia di colore rosso ruggine nella parte
bernardino da siena, 270: essendo una volta la volpe in una contrada,
270: essendo una volta la volpe in una contrada, dove essa faceva molto danno
e'le fu fatto uno lacciuolo cor una gallina in sur un pozo d'aqua.
nina che era scaltrita e più maliziosa d'una volpe, per meglio confettar il marito
fece dar loro per il suo avvocato una supplica. malatesti, 63: ieri nel
della carrozza... rifugiata in una immensa volpe nera. 2. per
dico / una volpe, patron, piena d'astuzia.
: dove tutti cercano d'ingannare conviene, una perniciosa razza di volpicelle che succiavano quanti grapanalfabeti
che ogni uno s'aiuti; vi vuole una volpe vecchia per schivar poli pendevano dalle viti
(84): il conte duca è una volte -volpicina (v.).
. (v.). accorto (una persona). sarebbe bene che vostro
signore. aretino, 20-184: io aveva una putta che mi si morì iv-736: il
cigno e l'aquila, formata da una sessantina di stelle visibili ad occhio nudo.
svolge funzione di rinforzo o di sostegno di una struttura. -disus. strumento per la
tana-, accertare la verità, chiarire una situazione o un discorso ambiguo. moniglia
al possibile, gazzolatrice dio tei dica; una co- tal volpétta, una cotal sottopiattoncella
dica; una co- tal volpétta, una cotal sottopiattoncella da fuggirla. petruccelli della
ariosto, 1-iv-464: lo giudico / una volpaccia vecchia. nievo, 3-162:
quanta sarebbe spruzzata in aria, in una apocalittica pirotecnia. = comp.
curioso patrizio. pascoli, 1-446: una dormita m'aveva rimesso in calma a proposito
, 3-139: questo spazioso illusionismo è una volpesca furbizia per distrarre l'attenzione da qualcosa
[crusca]: si avverrà che una volpe avrà i volpicini nelle montagne. esopo
iii-694: le spiace d'essere presa per una forestiera e che qualcuno osi offrirle un
osi offrirle un go, un lotregan, una verzelata, una volpina, non altro
go, un lotregan, una verzelata, una volpina, non altro che pesci di
ciolini, 1-14-53: e come se una volpe con la pelle / di cane
della volpe; subdolo, astuto (una persona). soffici, v-6-375:
affilati simili a quelli del muso di una volpe (il viso di una persona,
muso di una volpe (il viso di una persona, e vi è connessa un'
bol2. parlato da tale popolazione (una lingua). lire una volpe (
popolazione (una lingua). lire una volpe (e si riteneva avesse proprietà medicamentose
mesue, e usasi. r. una volpe intera con la pelle sparata e monda
fonte. carena, 1-52: chiamavasi una volta nelle speziene 'olio volpino'quell'olio
quell'olio nel quale era fatta bollire una volpe. = voce dotta, lai
un bel podere in quel di genova sopra una piacevol collinetta a vista del mare,
collinetta a vista del mare, e tenendovi una volta molti zappatori a giornata quando la
, e separato dal mare solo da una serie di tomboli, non di rado vi
di 3 metri di diametro tra le quali una differenza di potenziale di 5 milioni di
milioni di volt faceva scoccare, più che una scintilla, un vero e proprio fulmine
forza elettromotrice esistente fra i poli di una particolare pila campione. = dal
e scagliamenti della persona, doppie con una semplicità volponesca, in abito di pecorone.
addietro coll'armata, e chi ad una parte e chi a un'altra dirizzandosi,
, 386: messo ogni mia forza ad una fune di giunvòlsco, agg. (
popolazione stessa). ficiale era una continua serie di volte e rivolte, colle
svolta, curva per lo più ampia di una strada; anapolline in asia quanto oro
: movimento ondoza salvar per sé pur una gioia. g. f. pagnini,
labe- -fondato da tale popolazione (una città). rinto], sonvi
. -in partic.: girata di una chiave nella toppa. dante, par
e dopo il contatto, divaricando l'una dall'altra, lascino tra loro di
4. l'aggirarsi, il vagare senza una meta precisa; camminata, passeggio;
. (i-iv- 849): data una volta assai lunga,... al
de gientilomini in loro compagnia, facta una grande volta nel mare e passata la
tre altre squadre di mamaluc- chi, una ne conducea caierbeio, il qual pigliò la
sfoggio, e non vuole il tumulto d'una numerosa corte intorno quando va in volta
compiuta un'azione, si è presa una decisione (in partic. in espressioni che
tommaseo [s. v.]: una volta o l'altra s'ha a scoprire
possano tenere senza pena e bando più d'una tela per volta, tela di pannicegli
l'individuo che lavora, fa 'una cosa alla volta'. montale, 2-15:
. -una volta per sempre, una volta per tutte:, definitivamente (
mi rivolge un'occhiata di rimprovero avvertendomi una volta per sempre: « coster, olandese
a consumazione, come un disco inciso una volta per sempre. -una volta
, che si comporrà d'un'offerta per una volta tanto che ogni italiano volenteroso farà
dovrà essere serbato inalienabile fino al momento d'una lotta fra l'austria e l'italia
e l'italia. deledda, iv-646: una volta tanto, però, sentiva il
-con uso enfatico (anche in espressioni come una buona volta, per una volta,
espressioni come una buona volta, per una volta, per questa volta).
mentite / l'ira di dio vel dimostri una volta! / sopra di voi con
son sottoposti tutti viventi, di dover morire una volta. galileo, 1-1-298: sarà
volta. galileo, 1-1-298: sarà una volta necessario ch'io venga a passar
ancor essa benefica. bisognerebbe però imparare una volta a riceverla con profitto. manzoni,
: un po'di pazienza, per una volta che tarda! moravia, i-275:
: « vuoi sì o no parlare una buona volta; di', si o no
-preceduto da un numerale o da una determinazione quantitativa, per indicare un singolo
vada / l'anima che peccò sol una volta. ariosto, 2-32: costei,
ben che concesso, fuor che vedersi una / volta e parlarsi, non ha lor
, iii-99: m'è anche paruto una o due volte che l'abbondanza della vostra
volta. 7. cambiamento radicale di una condizione (anche atmosferica, in espressione
diceva nulla. -regressione, guarigione di una malattia. d. battoli, 14-2-121
, e non giusta lo gastigarete battendolo una o due fiate con la sprone. d'
: la celerità, la resistenza, una prontezza inaudita nelle volte, e il
cui si può dividere la sirima di una canzone. carducci, iii-9-296: alle
. -terzo periodo della stanza di una ballata. mintumo, 247:
. mus. nota di volta: in una linea melodica, nota estrema all'accordo
estrema all'accordo che muove transitoriamente da una nota reale per ricadere su un'altra nota
15. locuz. prepos. una volta (seguito da un part.
part. pass.), una volta che (in relazione con una prop
, una volta che (in relazione con una prop. su- bord.):
di un certo f. schwartz, e una volta trovatelo, chiedergli se abbia ricevuto
per mezzo della posta urbana di londra, una lettera a lui diretta contenente un'altra
, mettete a filo cotesti pennati. una volta arrotati, con men fatica si lavora
bene a legger l'ariosto... una volta avvezzatisi a quella onda di stile
rive incantate. imbriani, 3-9: una volta entrato nel salotto, addio! bisogna
bello della idea. bacchetti, 2-93: una volta che la parola è detta,
che lei e i suoi compagni sono una manica di delinquenti. 16.
a volta di corriere. -cera una volta: come tradizionale incipit delle favole.
. collodi, 5: c'era una volta.. -un re! -diranno subito
, ragazzi, avete sbagliato. c'era una volta un pezzo di legno. montale
un'eco di là: « c'era una volta.. » / (rammenta
il ritornello che dal buio / ti giunge una mattina). -dare di
volta. d'azeglio, 5-346: vidi una giovane che entrò in camera a furia
che, avendogli il principe ereditario domandato una copia del 'saggio storico', egli
, mi nuoce, poiché mi ha cagionato una tale inappetenza, che non v'ha
a'suoi quattrin si vanta. -di una volta (con valore aggett.):
che alla tirannide sgherra o clericale d'una volta non succeda la tirannide ignobile e
ad antonio baldini l'idea che egli sia una sorta di allegro buonomo, un pastricciano
bernesco, un italiano di quelli di una volta senza storie per la testa, schietto
martedì alle 9... fare una di quelle colazioncine in casa tua (mia
, così poetiche... d'una volta. landolfi, 2-93: sopratutto facevano
di pelo di capra, classico abbigliamento d'una volta destinato a proteggere dai rovi.
l'invito del diciotto o egli seccherebbe una pescaia e'ne torrebbe la volta alle cicale
passato. savonarola, iv-51: fu una volta una donna a genova che aveva
savonarola, iv-51: fu una volta una donna a genova che aveva uno suo
figliuolo e inorigli. baretti, 6-231: una volta i soldati di tutti i paesi
abbondanza della regione inferiore dipende tutta da una crosta di terra più o meno grossa;
miserabile squallidezza, siccome fu tale sicuramente una volta. codemo, 274: una volta
sicuramente una volta. codemo, 274: una volta t'avrei creduto incapace d'un
t'ha cambiato? ungaretti, i-59: una volta / non sapevo / ch'è
volta / non sapevo / ch'è una cosa / qualunque / perfino / la consunzione
porta, 1-28: se non bevo una voltarella e inumidisco il palato e la lingua
vada dalla signora almira, vò dare una voltétta in piazza. -volticèlla.
stamani, io vi vo'contentare: date una volticèlla d'una mezza ora, e
vi vo'contentare: date una volticèlla d'una mezza ora, e tornate di qua
fanciulli. idem, 237: 'è meglio una volta, che non mai'. praestat
edificio, copertura a superficie curva costituita da una struttura muraria di limitato spessore. -anche
n. 5. -volta a cordonata: una finestra che a le volte del vino rendeva
bacino: quella generata dalla rotazione di una curva intorno a un asse. -volta a
raggiera che si origina dalla sommità di una colonna o di una mensola. giacomino
dalla sommità di una colonna o di una mensola. giacomino da verona, xxxv-i-629
villani, iv-7-42: gli cadde adosso una volta, ch'era sopra la camera.
bonsanti, 4-506: sostava accanto a una colonna del tempio, una di quelle
sostava accanto a una colonna del tempio, una di quelle principali che sorreggono la volta
estens. copertura di un forno o di una fornace. trattati dell'arte del vetro
spazza il forno. -soffitto di una grotta. sannazaro, iv-113: venimmo
io vidi al sommo, cioè sopra una volta di una porta scritte di colore
sommo, cioè sopra una volta di una porta scritte di colore oscuro queste parole
mormorio sotto il ghiaccio, quasi sotto una volta di cristallo smerigliato. angioletti, 1-133
dal cielo fattosi freddo e lucente come una volta di cristallo. -per simil
14-136: tre file di pali snelli sorreggevano una volta di palma dalle grandi foglie.
, 1-18: con loro si raunava in una volta sottana. boccaccio, dee.
.. fece mettere [cassandra] in una scura volta, acciò che il suo
cioè sotto le volti, in una sepoltura nuova vi fece fare il detto morello
è un picciolo casale disabitato, dove è una stanza fatta a volte. idem,
salaroli procuratore fa git- tare a terra una torre alta piedi 140 che era nella casa
,... e qui fabricò una bellissima casa fatta tutta a volta.
tipo di copertura (un edificio, una stanza, una loggia, ecc.)
(un edificio, una stanza, una loggia, ecc.). sigoli
filarete, 49: e poi si girerà una voltétta di quattro braccia. -volticèlla (
gli stemmi granducali. -rotante (una spada). marsilio ficino, 5-228
-anat. atto a compiere una rotazione completa (un'articolazione)
facilmente condizionabile; capriccioso, bizzarro (una persona, il carattere). -in
4. sfavorevole, avverso (una situazione). b. davanzati,
partic.: propensione a passare facilmente da una parte politica a un'altra.
-in partic.: inversione di rotta di una nave; giro di fronte di un
composta di due voci, per significare una cosa sola: 'giro di fronte'.
cavallo ombroso fa il voltafaccia repentino, ed una nave al vento opposto, farebbe lo
simpatica. 4. mutamento radicale di una situazione o della sorte. tommaseo [
basa sullo studio della curva potenziale-corrente in una cella di elettrolisi in cui uno dei due
unità di misura della potenza di una corrente elettrica alternata che corrisponde a un
unità di misura della potenza reattiva di una corrente elettrica alternata. = comp
2. figur. volubile, incostante (una persona). m. villani,
dall'altro o indietro il proprio corpo o una parte di esso. berni
di felicità come un uccello porta nel becco una pagliuzza o un crino?
-dirigere la cavalcatura o un veicolo verso una direzione opposta o diversa da quella seguita
, in partic. un'arma in una determinata direzione. cellini, 1-34 (
uccise. -rivolgere lo sguardo in una determinata direzione o tutto intorno.
eroe. -costruire un edificio o una parte di esso in modo che abbia
un oggetto, porre a testa in giù una persona. benvenuto da imola vólgar
cappa giù dalla spalla, e da una parte e dall'altra pigliandola una o
da una parte e dall'altra pigliandola una o volte, voltatevela intorno al braccio.
-far rotolare un oggetto; far ruzzolare una persona. anonimo, i-619: vivo
'voltar5 le viti, ossia il dare una curva o piegatura al nuovo tralcio dopo la
ottangolare, che ha un occhio in una estremità e nell'altra torce quadratamente, per
cambiare, per lo più improvvisamente, una situazione, l'andamento di un evento
il fine di un ragionamento, di una questione o di un discorso. settembrini
tutto in scherzo. -tramutare in una forma o sembianza di natura diversa con
poterli assalire al sicuro e facilmente darli una stretta, al che voltamo tutto l'
oggi ad un dialogo, domani ad una diceria, quando mi pongo a sedere per
volontà. -indirizzare un discorso, una riflessione su un determinato argomento.
-destinare a un diverso impiego o spesa (una somma di denaro). 0
anche solo con il capo; prendere una direzione diversa o opposta a quella che si
stava seguendo; dirigersi, avviarsi in una determinata direzione o verso un certo luogo
negli occhi. buzzati, 6-57: era una creatura bellissima, una che per la
, 6-57: era una creatura bellissima, una che per la strada tutti si voltavano
che trottino, galoppino, voltino bene a una mano e all'altra. piovene,
girare a un angolo della strada, a una curva. g. montanini,
il vicolo. 14. piegare in una determinata direzione; presentare una curva,
piegare in una determinata direzione; presentare una curva, un'ansa, una svolta.
presentare una curva, un'ansa, una svolta. - anche sostant. lottini
il fiume. calandra, 1-4: una stradicciuola... volta piana nei prati
mente. -orientarsi o rivolgersi in una determinata direzione (l'ago della bussola
sostant. sercambi, 1-i-212: quando una donna avesse fallito al suo marito e
fusello distante dalla fiamma, ed attaccando una catenella alla laminetta la lego al fusello
per estens. apprestarsi, disporsi a prendere una decisione, a fare una scelta;
a prendere una decisione, a fare una scelta; accingersi, determinarsi ad accogliere
scelta; accingersi, determinarsi ad accogliere una richiesta, una supplica, a intraprendere
, determinarsi ad accogliere una richiesta, una supplica, a intraprendere un'iniziativa,
. a. cattaneo, i-413: una giovane, risentita come una vipera..
, i-413: una giovane, risentita come una vipera... voltare le armi contro
mutarsi, trasformarsi, evolversi radicalmente (una situazione, la sorte, una condizione meteorologica
(una situazione, la sorte, una condizione meteorologica). lanfranchi, xxix-72
pensoso se voltarsi in burrasca, come una tela grigia palpitava tra due ciuffi di pino
23. avere la circonferenza di una determinata lunghezza. filarete, 35:
, a leghe 70 circa, trovassimo una isola da tramontana bellissima, la quale può
dire che in un voltar d'occhi tutta una compagnia s'arma. -non sapere dove
tenersi lontano da un luogo o da una persona sgradita. pavese, 9-113:
-voltare le briglie: far cambiare direzione a una cavalcatura. colletta, 2-1-170: i
. { vólto). archit. costruire una volta, una cupola; coprire la
). archit. costruire una volta, una cupola; coprire la parte superiore di
un ambiente, di un edificio con una volta (anche in contesto figur.)
, di repulsione avvertito nei confronti di una persona o di comportamenti, di fatti
ii-15-283: questa voltata di spalle di forse una ventina dispiacque ai rimasti, ma non
spaventa, 1-8: dove mi aspettavo una cordiale stretta di mano, ebbi a
, ebbi a sopportare pazientemente una brusca voltata di spalle. nievo,
, 1-210: congedato dalla favitta con una voltata di spalle,... s'
rossi, xcii-i-114: ciò devesi praticare nell'una e l'altra voltata dal maestro,
: addio dignità,... ad una voltata d'occhi d'una bella donna
. ad una voltata d'occhi d'una bella donna. -per indicare l'
. e che volete che sia mai? una stiratina di gambe, una voltata d'
mai? una stiratina di gambe, una voltata d'occhi., ed è fatta
a due capi, in cima ad una verghetta di ferro, che bilicata a
strappata bruscamente, usciva dal portone con una voltata maestra ad angolo retto. cassola,
retto. cassola, 2-399: ancora una voltata secca, che fece sussultare dino.
santi, ii-316: fummo improvisamente ad una voltata di vento sorpresi da una tempesta
ad una voltata di vento sorpresi da una tempesta. 4. svolta o
4. svolta o curva di una strada, anche ferroviaria. manzoni,
curve ventose il peloponneso sembrava rizzarsi come una foglia. moravia, i-234: l'amelia
rallentare. 5. tratto di una struttura architettonica o urbanistica che gira ad
che gira ad arco o che descrive una curva, forma un angolo.
dell'ingresso. -ciascuno dei giri di una spirale. galileo, 4-3-14: incavò
incavò un canaletto in forma di spira di una voltata e mezzo e non più.
mutamento nella vita o nell'attività di una persona o della situazione politica, sociale,
d'animo. nievo, 696: una voltata d'umore di questo vecchio pazzo
jcqooomióv. io. locuz. a una voltata d'occhi: in modo rapido,
a mutare loro proponimienti, subito ad una voltata de ochy. = deriv
manuzzi]: scorgesi anche in questo cammeo una corona voltatile, posta sul braccio sinistro
all'indietro; rivolto verso qualcuno (una persona o, anche, una sta
qualcuno (una persona o, anche, una sta tua); girato
sanudo, liii-42: in questa stanza è una letiera fornita al dato modo a cortine
a cortine, e sopra il leto era una coperta di zebellini
, vii-119: misurar l'altezza d'una cosa con rombra del sole, con l'
e con lo specchio. voltata di rovescio una scrittura ad uno specchio benissimo si legge
assai ben lavorate. delle quali, l'una inverso il sol nascente / sovra colonne
altra persona o istituto di credito (una somma di denaro, un pagamento).
a volta, che è coperto da una volta. vasari, 4-ii-144: già
sm. chi è addetto a far ruotare una macchina, un congegno.
cui il ramo o il tralcio presenta una curvatura o è stato piegato.
2. curva, ansa di una costa. serdonati, 9-226: passando
(un uccello o, anche, una creatura angelica). tanara,
2. che si muove ora in una direzione, ora in un'altra.
che sventola, che garrisce al vento (una bandie- ra). cantù,
spesso essi si vedono aggirarsi volteggiando ad una grande altezza. calandra, 271:
grande altezza. calandra, 271: una piccola farfalla... volteggiava folle-
viaggiare cambiando spesso direzione; muoversi da una parte all'altra di un luogo; andare
per schivare i colpi dell'avversario (una cavalcatura, un cavaliere). ariosto
passi di bravura,... fu una festa piena di gaiezza, salvo per
partic. per controllarlo, o di una persona, per corteggiarla (per lo
volteggiavano e si raggruppavano come mosche su una fresca lordura. -volgersi tutto intorno
-volgersi tutto intorno, ora in una direzione ora in un'altra (lo
. nievo, 1-vi-474: le signore hanno una fibra più elastica, e si rialzeranno
-eseguire volteggi in sella a una cavalcatura. tolomei, 2-201: desidero
: puossi,... farvi mettere una palla che sia di metallo che.
... facci di fuori volteggiare perpetuamente una figura o altra cosa leggiera che vi
7. presentare un andamento sinuoso (una strada, un fiume). -
, evitando di entrare nella sostanza di una discussione. romagnosi, 3-i-350: col
. 9. intrattenersi ora con una persona, ora con un'altra scambiando
con un chiodo il mio strumento in una asta, in un modo però che si
: vaglio aveva volteggiata la tavola sopra una mano sola. -far roteare un'arma
la cappa per il bavero e, una volta intorno al braccio, volteggiatela.
], 256: sarebbe stato ammazzato da una imboscata... se volteggiando il
per tutta la sua estensione, da una parte all'altra, un luogo.
18. dirigere lo sguardo ora in una direzione ora in un'altra o tutto
, sono saltato giù dalla sella con una leggerezza di volteggiatore. 2.
un luogo, in partic. su una cavalcatura. bacchetti, 13-226:
2. rapida giravolta o spostamento di una persona. stuparich, 5-190: come
in corsa. -anche: evoluzione di una cavalcatura in corsa. p. petrocchi
volterò). ant. violare, profanare una vergine consacrata. leggenda aurea volgar
lo dicono in tono grave: rifiutiamo una vita che terti si è contraddistinto colla
1-86: la francia... ebbe una grande riforma popolare nel 'yoo con l'
, 'fra i piaceri e gli errori di una tempestosa e brillante gioventù, lungamente volterizzato'
. b. croce, iii-22-139: a una rinascita cattolica, quale si era delineata
goncourt ce la presentano in 'madame gervaise', una volterrana per convinzione, che a poco
volticano le anime e le imparadisano in una ferma illuminazione di concordia?
pronom. venire a trovarsi indefinitamente in una condizione negativa, riprovevole. papini,
al corpo del vascello, e formano una difesa o parapetto intorno allo sperone.
delle misure rilevabili sulla parte interna di una volta. -anche: la male
) producono in un anno 'univoltinismo', una generazione sola; 'bivoltinismo', 'polivoltinismo'
2. fenomeno per cui in una popolazione di una specie (in partic
. fenomeno per cui in una popolazione di una specie (in partic. di insetti
voltino, sm. tecn. in una caldaia per locomozione, parete in materiale
), intr. ant. navigare senza una rotta precisa a causa degli agenti atmosferici
navegassemo zerca zomi 5, e voltizassemo una note et uno zomo con siroco.
galvanometro destinato a misurare in unità 'volta'una differenza di potenziale elettrico.
gli stati d'animo e l'indole di una persona. angiolieri, vi-i-372 (
quello, ma riscolpito dalla disperazione in una materia più trasparente. pavese, 10-147
. -rappresentazione figurativa del viso di una persona. leonardo, 2-221: quando
città carducci, ii-13-151: mi viene una gran voglia non di adorare il volto santo
inventato a bella posta per mettere tutti in una più perfetta libertà quarantotti gambini, 11-113
perfetta libertà quarantotti gambini, 11-113: una venezianina / mi parevi, col nero
insieme delle doti, delle peculiarità di una persona o di un popolo.
indole, le doti o i difetti di una persona. c. dati, 11-114
i-45: avreste voi volto di andar ad una porta a prendere una scodella di minestra
di andar ad una porta a prendere una scodella di minestra? -a volto
, agg. rivolto, girato in una determinata direzione o verso qualcuno per guardarlo,
parlargli, per ascoltarlo, ecc. (una persona, gli occhi, lo sguardo
getti, 17-108: tu ti sei procacciato una quantità grande di nimici, i quali
spume. 2. orientato in una determinata direzione (un luogo, un
(un luogo, un albero, una parte del corpo, ecc.).
. carducci, iii-21-197: era in una fossa senza rivestimento uno scheletro d'uomo
che sono diritti appunto. -che forma una curva (una strada). pulci
appunto. -che forma una curva (una strada). pulci, 19-66:
di uno scopo, anche deprecabile (una persona, il suo animo, le
terra. 7. tradotto da una lingua a un'altra (un testo)
). berchet, io7: dopo una lunga esitazione piglio animo finalmente a far
8. ant. che ha una determinata disposizione d'animo nei confronti di
lastncato; poi circa passa trenta è una loggia a nostro modo in volto,
un ballatoio merlato, con in mezzo una lanterna e in cima una campana. e
con in mezzo una lanterna e in cima una campana. e. cecchi, 5-177
. bacchetti, 2-v-268: conveniva prendere una buona spinta e uscire di sghembo,
moravia, vii-343: lei prese per una scala di pietra, coi soffitti a voltini
adr. politi, 1-733: 'voltoio': una parte della briglia dove sono le catenelle
. 2. disus. in una stadera, uncino della trutina. carena
rotolamento di un oggetto; ruzzolone di una persona. sacchetti, 17-90: il
, 5-139: ogni par d'anni, una costituzione; / ogni se'mesi,
costituzione; / ogni se'mesi, una voltolazione. = nome d'azione da
che facea del morto si lasciava voltolare dall'una e dall'altra parte, secondo le
il fece [regolo] fondare in una botte piena d'aguti confitti d'intorno e
1-ii-230: coltolo un dì che dormiva sur una panca, satan gli diè una
una panca, satan gli diè una voltolata; onde cadendo a terra si spezzò
applausi scoppiano le risa. -in una darsena, arcata di ricovero per le barche
del volgersi. 2. cambiamento di una situazione; cambio d'indirizzo politico;
: questa [la partenza] però per una impensata voltura di tempo è stata differita
la lingua inglese o per la pretesa di una voltura letterale e ad un tempo impennata
en taverne fa mercato: -prò un becchieri una vultura. cambini, lxxxviii-i-374: el
di voltura. jahier, 3-156: una semplice conversione, una semplice voltura delle onorificenze
, 3-156: una semplice conversione, una semplice voltura delle onorificenze del passato regime
contab. operazione scritturale di trasferimento di una partita o di un saldo da un conto
. altezza di un arco o di una volta a partire dal piano delle imposte.
torta e piegata di viaggio, forma una voltura molle, pieghevole e menata in
, ii-100: sebbene l'esproprio fosse avvenuto una quindicina di anni addietro, l'intendenza
sposta nel cielo cambiando continuamente forma (una massa di nubi); che si muove
-che ha un andamento tortuoso (una strada, un corso d'acqua)
a spirale attorno a un sostegno (una pianta). 0. targioni tozzetti
: m'appoggio a questo muro / come una pianta volubile. -sm. e
: scheletri d'amanti, / per una passeggiata solitaria, / andavano a braccetto per
, sotto striscie di nubi cupe, annunciava una giornata di tempo volubile.
. ant. che comporta un mutamento, una trasformazione. dante, conv.,
ungimi le spalle, non vorrei prendere una scottatura ». 10. fluente,
ii-405: se quando vien l'occasione hanno una gran volubilità di lingua, hanno ragion
e lucia, 102: faceva mostra di una volubilità di lingua che in verità possedeva
lamentarsi, a sospirare, a parlare con una volubilità incredibile. panzini, iii-170:
-ant. il passare rapidamente da una riflessione all'altra. s. bernardo
sua evidenza che cosa è la vita di una popolazione che non ha terra: tutta
affidata alla volubilità delle acque ed ad una attività che non può sostare. 5
. modulazione vocale compiuta passando rapidamente da una tonalità all'altra. d'annunzio,
. d'annunzio, iv-1-481: con una volubilità mirabile, quell'accento ingenuo si
, quell'accento ingenuo si mutò in una progressione di note sempre più rapide che
quantitativa secondo il quale la quantità di una data sostanza e misurata dal volume di reagente
produrre a contatto della sostanza da dosare una certa ben definita reazione. 2
un edificio, di un dipinto, di una scultura. e. cecchi, 8-199
. cecchi, 8-199: egli tende ad una lievitazione e dilatazione della forma, per
. 5. tecn. caratterizzato da una o più camere chiuse il cui volume
l'alleato! e lei, con una valigia così voluminosa, fa per lo
complesso, ponderoso (un testo, una trattazione). de luca, 1-14-1-116
sue voluminose opere l'insigne medico galeno una sua operetta. g. ferrari, 357
del paruta], non vi trovereste una sillaba che oltrepassi queste idee.
celarla, scamparono, ed è in una cassetta presso all'altare maggiore. b.
suono, di un rumore o di una voce. moretti, i-757: erano
. libro, considerato sia come contenitore di una singola opera sia come ciascuna delle parti
pergamena o carta, incollati a formare una lunga striscia, avvolta intorno a un'
alfieri, 125: comprai in parigi una raccolta dei principali poeti e prosatori italiani
ode. arbasino, 3-156: possiede una raccolta di ritratti di belle neoclassiche,
dea. 7. movimento avvolgente di una massa fluida, del fuoco, del
, le architetture più disparate armonizzano in una unità di trascendentale bellezza. soldati, 6-178
: in cima... è una chiesa poligonale, quasi un tempio, di
-resa dei piani e del rilievo in una scultura. -forma plastica che una pittura
in una scultura. -forma plastica che una pittura realizza attraverso i valori prospettici e
-volume molare, molecolare, quello di una grammo- molecola di una sostanza, dato
, quello di una grammo- molecola di una sostanza, dato dal rapporto tra il peso
calcio, quantità di azioni svolte da una squadra durante una partita. 17.
di azioni svolte da una squadra durante una partita. 17. locuz. a
, con riferimento a merci, secondo una modalità di vendita che si basa sul calcolo
volumetto, se d'annunzio trovi ora una definitiva forma spirituale che lo contenti.
greco e latino', volumotto rilegato con una copertina a scacchi rosso e nero,
soglia del negozio sta la padrona, una donna dal petto voluminoso e dai piedi
che rende più voluminosi i capelli (una sostanza cosmetica). volumizzare
cimatio in parti nove e mezza; una parte e meza serà il cimatio e delle
d'un capitello, contava i ciottoli d'una strada, parendogli che la visione e
mai abbastanza nutriti. -filetto di una vite. grandi, 5-53: dal
5-53: dal piano de si vedrà sorgere una sola voluta della vite, ed il
tanto, quanto è l'intervallo da una spira all'altra. 2.
2. ciascuna delle spire di una conchiglia tortile o di una chiocciola.
spire di una conchiglia tortile o di una chiocciola. citolini, 241: le
di chi bacia è piena di sussurro come una conchiglia a volute. 3.
. 3. ciascuno degli avvolgimenti di una corda intorno a un corpo.
bartoli, 4-3-389: fattolo strettissimamente legare con una marsilio ficino, 6-65: la volontà e
... il mandarono appoggiare ad una colonna. -tralcio rampicante avvolto intorno
bartoli, 11-80: vedremo appresso farsi da una spira, o voluta di fil d'
sereno, / e in quel che l'una in su rotando s'alza, /
. linati, 18-251: « oh una cosa bestialmente assurda, caro silvio!
, caro silvio! » cominciò passandosi una mano con gesto abituale sulla voluta
1-144: il gioberti ti turbina in mezzo una voluta di parole. 9
divide in tre parti eguali; cioè una alle prime foglie, l'altra alle
sincera: si piegò sul busto battendosi una mano sulle ginocchia. arbasino, 19-127:
ai teatri di 'rituale', non farebbe tirare una bomba al preside? = comp
e determinato (ed è talora presente una connotazione di artificiosità). tutto uno
15-108: provavano con lei vergogna di una felicità, che in sua presenza e voluta
. -fatto oggetto di richieste (una persona). leoni, 322:
? landino, 129: nel maschio è una sola voluptà nel pittare el seme.
si sognò, si credette che ci fosse una non so quale voluttà diabolica in quell'
più favore di tutte l'altre: una è la voluttuaria,... l'
. d'annunzio, iv-1-37: aveva una scienza profonda della vita voluttuaria.
bisogni non strettamente necessari, indispensabili (una spesa). p. verri,
. 3. che si limita a una piacevolezza puramente superficiale, priva di autentici
4. incline ai piaceri carnali (una persona). -anche sostant.
delle voluttuarie che avevano offerto agli amori una carne macerata nei bagni di mirra di muschio
delle anche, induce nelle mosse femminili una fragilità languida e pieghevole, voluttuaria.
ch'era per altro voluttuosamente difeso da una candida pelle in cui ella sfavasi involta.
pellico, 2-123: non ho mai fatto una vita dissipata come ora: alloggiato voluttuosamente
ricerca dei piaceri dei sensi; incline a una vita di godimenti e di piaceri materiali
(gr. plog f|òovixóg): secondo una distinzione aristotelica, quella di chi,
scorsi, un poco più lungi, una eletta così splendida, perduta in un'estasi
pensieri leggeri e voluttuosi. -gradevolissima (una condizione ambientale o climatica).
: l'odore del cisto dava all'aria una dolcezza voluttuosa. -estremamente confortevole
nei godimenti, nei piaceri mondani (una circostanza, un periodo di tempo);
periodo di tempo); godereccio (una condizione). pandolfini, 1-7:
3. procace, seducente, che ha una forte carica erotica (il corpo,
(il corpo, l'aspetto fisico di una persona); pieno di desiderio o
delicatissima grazia, pur non dimentica ch'era una 'coquette'dotata di poteri magici dagli
soddisfare esigenze non primarie; voluttuario (una spesa, un bene, una merce
(una spesa, un bene, una merce, un'attività, ecc.)
. b. martini, 2-1-27: una nazione [l'egiziana] che era allora
le arti voluttuose, doveva ancora essere una delle cagioni che hanno fatto a'tempi nostri
conversioni e diversioni, alcuni vogliono [una distanza] di sei piedi da spalla a
pianeti. - anche con riferimento a una divinità. frezzi, i-i-i: le
. 3. mescolare, rigirare una sostanza in un recipiente. bracciolini,
. condurre, accompagnare, portare in giro una persona. dante, inf, 10-5
? 8. indurre qualcuno a prendere una determinata decisione, ad assumere una determinata
prendere una determinata decisione, ad assumere una determinata scelta. g. graziani,
sé tacitamente. -rotare (una ruota). -con partic. riferimento all'
. girarsi indietro o attorno, volgersi (una persona, anche con riferimento a una
una persona, anche con riferimento a una personificazione). lacopone, 13-7:
pien 1798), che è da una voce indigena australiana. di mosche
per 00- gamia sia per divisione di una cellula che genera, a sua volta
e da alcuni 'mal del miserere', una malattia gravissima degli intestini e principalmente dell'
e il poeta acquistò un carattere patetico d'una nobiltà augusta. fino alla morte di
organo principale dell'aratro, costituito da una lama d'acciaio che taglia orizzontalmente la
, che compirono di lavorare e di seminare una porca. c. i. frugoni
scudo metallico). - anche in una rappresentazione allegorica. ugurgieri, 330:
vomeri con i palatini e provvisto di una serie di denti. = comp
, intanto, sputava sangue. ebbe una fiera vomica. 2. disus.
giona, inghiottito e poi espulso da una balena. cavalca, 9-215: la
fuoco dalla bocca e dalle narici (una creatura fantastica). semintendi, 1-57
3. figur. rifiutare, rinnegare una dottrina, una fede. s.
figur. rifiutare, rinnegare una dottrina, una fede. s. giovanni crisostomo volgar
maggiori. 4. confessare, ammettere una colpa, un peccato. 5.
che provoca il vomito, emetico (una medicina). crescenzi volgar.,
che provoca il vomito, emetico (una medicina). bencivenni, 8-102:
sussulto ignobile. -con riferimento a una creatura mitologica. ovidio volgar.,
. -sprigionare con violenza fiamme (una fornace). tesauro, 3-755:
. -che fa zampillare acqua (una fontana); che fa sgorgare,
sgorgare, che fa scaturire acqua (una sorgente). buonarroti il giovane,
pavese, 6-308: stavano male anche una donna dell'altro gruppo e il tipo
avere vomitato sangue abbondantemente, cadde in una gravissima idropisia. bandelli, 5-1-57: 1
. cavalca, ii-184: dio apparecchiò una balena, che lo inghiottì [giona
o, anche, l'uscita di una folla da un luogo chiuso. cavalca
ogni sua parte incisa. -rilasciare una sostanza (una lesione cutanea, una
parte incisa. -rilasciare una sostanza (una lesione cutanea, una pustola).
una sostanza (una lesione cutanea, una pustola). serpetro, 179:
anerella. -perdere sangue copiosamente da una ferita. monti, 14-519: giunti
e dalla bocca fuoco, esalazioni (una creatura mitica o favolosa). lubrano
vulcano, anche nella personificazione mitologica; una fenditura del terreno). anonimo [
spento. -esalare miasmi (una palude). b. del bene
. -far scaturire, produrre acqua (una sorgente, un pozzo); far
pozzo); far zampillare acqua (una fontana). giuseppe di santa maria
essendo già tardi) a vedere in una bellissima pianura quattro pezzi, che si chiamano
jahier, 2-18: mi hanno prestato una villa -garantita padronale / cancello cifrato -giardino
. -emettere scintille e fumo (una locomotiva). pratolini, 8-16:
-diffondere bagliori, sprazzi di luce (una gemma). murtola, 1-59:
un corpo di armati, l'equipaggio di una nave). -anche assol.
. spontone, 1-46: già dall'una, e l'altra parte tonavano i marziali
uscire completamente all'esterno il contenuto (una tasca, una borsa, un salvadanaio
esterno il contenuto (una tasca, una borsa, un salvadanaio); riversare fuori
un salvadanaio); riversare fuori attraverso una fenditura dello scafo il carico (un'imbarcazione
cui esca contemporaneamente e in grande quantità una folla di persone. leoni, 586
leoni, 586: la ferrovia, meno una sol corsa, vomita notte e
indossava. -produrre violente precipitazioni (una stagione). bernari, 1-80:
sponda. -generare, produrre una genia perversa, una calamità (un
-generare, produrre una genia perversa, una calamità (un territorio, l'inferno
5. per estens. allontanare, cacciare una persona da un posto, da un
peccato. -diffondere senza soluzione di continuità una serie di dati (un apparecchio radiofonico
-produrre opere a stampa a getto continuo (una tipografia). papini, 39-136
: nessuno osa ammetterlo perché sono tutti una massa di ipocriti da vomitare e tutti vivono
recidivo, che, due specie: l'una fa la foglia... aguzza.
un misfatto. verga, i-439: una notte che tutti dormivano in bottega..
-che provoca il vomito, emetico (una pianta medicinale). - anche sostant
, 41: la sena è foglia d'una pianta forestiera; ed è di
disprezzarla in quel momento, assalito da una nausea naturale; quell'ammasso gli appariva
quell'ammasso gli appariva uno sfregio, una vomitatura del padre eterno, dopo un
mal collegate, vomiticcio in versi d'una indigestione di letture. bacchetti, 2-xi-126
-per estens. espulso dal ventre di una balena (con riferimento all'episodio biblico
(un improperio, un insulto, una calunnia). galileo, 4-1-372:
. composto velocemente e in grande quantità (una serie di versi). carducci
, che mi aggitò fieramente un giorno e una notte, mi sentii alleggerire dal male
. piccolomini, xlv-55: se già una non avesse a fare con qual
, sia ricaduto; indietro vuoto come una buccia, nell'inerzie, invocando, sotto
diffuso, come la malaria, da una zanzara, la stegomia fasciata. =
dall'ingl. wonga-wonga, che è da una voce indigena australiana. vóngola { vóngola
ho vista divorare due primi piatti (una zuppa di cozze e degli spaghetti alle vonole
due esserts (un gelato e una fetta di torta). 2
. maraini, 6-33: solo di una cosa avevo paura. il momento in
sesso. che pure era dolcissimo profumato una piccola vongola rosata colta nel profondo del
sec. 190 (a new york scoperta una loggia nel gennaio 1826); gli
di tale religione (un rito, una pratica). moravia, 23-84:
ovunque soltanto si supponesse il 'fumus'd'una pratica pitagorica o cabalistica, orfica o
= voce ingl. americ., da una voce indigena africana. vòpa,
pescatori di propria mano allor più d'una spasa vi portariano a casa di cefali
, che ha un bisogno istintivo di una grande quantità di cibo per saziarsi (
, ingordo. - anche: goloso (una persona). uttoa [guevara]
bisogno di molto nutrimento e umidità (una pianta); che ne assume dal terreno
altro non fanno che contendersi, in una lotta mortale, aria, il sole
che logora il corpo, le energie (una malattia). guglielminetti, 47
, di guadagno, di denaro (una persona, il desiderio di denaro).
come in ogni altro paese i gabellieri sono una genia voracissima e inesorabile. morante,
all'incameramento dei beni dei privati (una legge). tommaseo [s.
: un giovine biondo imberbe che aveva una bella bocca porporina e vorace a contrasto con
è acceso / questo mio cor d'una vorace fiamma. pirandello, 8-583: la
, 4-866: ardevan le case, l'una serviva d'alimento al fuoco dell'altra
. accentuato e naturale bisogno di mangiare una grande quantità di cibo proprio di alcuni
è un verme lunghetto, munito di una lingua spirale.. una sua proprietà singolare
munito di una lingua spirale.. una sua proprietà singolare si è la continua
la continua inquietudine, probabilmente prodotta da una vivacissima irritabilità e voracità stoppani, 1-392
, 1-392: 1 pipistrelli sono d'una voracità insaziabile. -avidità di cibo
insaziabile. -avidità di cibo in una persona; ingordigia insaziabile.
quale fu di tanta voracità che in una notte... mangiò tutta sua
152: osservate come... una determinata dominazione, talvolta si allarghi a
, talvolta si allarghi a spese di una o più altre, tal'altra si restringa
, 12-240: si trovava preso da una voracità di vivere dopo la costrizione del carcere
opere proprie e le altrui onorate testimonianze di una gran parte, ma cancellato e spento
ozi amico / mi posai presso a una voragin cinta / da un orlo rozzo
antico. d'annunzio, iv-2-463: era una finestra rivolta a settentrione, nella faccia
al giardino; ed era spalancata su una voragine. bacchetti, 2-xxiii- 599
narra di un uomo che pende su una voragine attaccato alla radice di una pianta.
pende su una voragine attaccato alla radice di una pianta. -geol. ampia caverna,
. vita di cosimo iii-7: avendo una notte portato evidente pericolo di perder la
evidente pericolo di perder la vita in una voragine d'una cantina. bernari,
di perder la vita in una voragine d'una cantina. bernari, 3-427: giunto
visconti, i-7-71: n questo mezzo una onda par sé spicchi / che de una
una onda par sé spicchi / che de una gran montagna avea inmagie / qual sopra
cagna, 1-145: a sinistra si apriva una voragine di cucina. -grande cavità anatomica
lo più in un bilancio pubblico, una continua causa di spesa. -anche:
dieta era tale che potesse supplire a una minima parte della voragine della guerra.
perdizione provocata da un vizio o da una condotta peccaminosa. cavalca, 20-6-276
citolini, 13: sentendomi di dentro una voragine, non che una votezza,
di dentro una voragine, non che una votezza, che insaziabilmente cercava d'empiersi;
lasciarsi prendere dagli affetti è un tendere verso una voragine, ma il non lasciarsi
, parte mancante di uno scritto, di una trattazione. giovio, ii-232:
trattazione. giovio, ii-232: una cosa sola mi sta molto nell'animo,
ginette o aperture, ma poco distante l'una dall'altra, attorno alle quali poche
ant. e letter. che presenta una voragine o un gorgo (un terreno,
. che è causa di ingenti spese (una guerra). g. venier,
... all'urgenze cospique d'una guerra voraginosa. carducci, iii-24-150: altro
la vittoria. 3. che arreca una profonda degenerazione, corruzione morale.
tracannato, tutta d'un fiato, una libbra d'acquavite, si voltò, forbendosi
; / e bramai sotto i piedi una vorago / che m'inghiottisse.
che annienta, che distrugge ogni cosa (una guerra, il fuoco, ecc.
di giunon lampeggia, / quando prepara una gran piova o grandine, / o folta
permette il deflusso e lo smaltimento di una massa liquida. fr. colonna,
cinna, consolo de roma, gessia una die de lo vordèllo e titus lo vide
seppie, che poi vengono catturate con una piccola rete. = etimo incerto
di un vecchio voronovizzato, non di una virilità o maschilità irrompente. vorticale
, 2-286: la mongolfiera fu presa da una girata di libeccio; cominciò a correre
cominciò a correre nel vento vorticando come una trottola e andava verso il mare.
del duca, mi vorticano davanti come una tromba di sabbia. 5.
descrive... in mezzo a una tempesta da illustrazione romantica sopra il lago
romantica sopra il lago di garda in una banchetta vorticata dai turbini. 2
capace di suscitare un moto vorticoso in una corrente fluida (e sono tali ad
l'entrata dell'aria nel combustore d'una turbina a gas). =
, sm. rapido movimento a spirale di una massa d'acqua, di un fiume
, terra, foglie) mossa da una tromba d'aria. algarotti, 1-ii-31
5. movimento caotico e travolgente di una massa di persone o di un gran
, ardore di un sentimento, di una passione, di un desiderio. chiari
chiari, 1-i-42: colà s'aprì una nuova scena diversa alla mia vita infelice
, dove sperava l'anima mia una durevole tranquillità. foscolo, iv-521:
di menzogne, di millanterie, d'una diarea abbondantissima di verbosità, risplendel'arte d'
diarea abbondantissima di verbosità, risplendel'arte d'una ingegnosa e talora anche graziosa maldicenza. cesari
cui sempre si volge un forestiero come una trottola. marinetti, iii- 284:
configurazione di moto ad andamento rotatorio in una corrente fluida, che si origina per lo
insieme al tubo vorticoso è presente anche una sorgente di fluido. -vortice libero:
. -vortice libero: quello non legato a una superficie rigida, come ad esempio nel
rigida, come ad esempio nel caso di una tromba d'aria. 11.
forma di vortice (un'alterazione o una lesione dermatologica). -pachidermia vorticellata:
col proposito di superare il futurismo attraverso una forma d'arte che affermasse i valori di
ed a l'ultimo canta -in una raffigurazione pittorica. r. longhi,
pascoli, 1119: come se imperversasse una tempesta / là, vorticosa, interminabilmente.
; che gira su se stesso (una fiamma). cesarotti, 1-vii-87:
occhi avevano sorpresi, laggiù, presso una delle porte, il movimento vorticoso che
ricevimento. pratolini, 10-295: davanti a una bilancia di precisione, registrata, ci
improvviso e radicale (il mutamento di una situazione, di una riflessione).
il mutamento di una situazione, di una riflessione). cesari, i-45:
-complicato dall'incalzare di sviluppi inattesi (una vicenda). -anche: complesso, intricato
. e. cecchi, 8-63: una biografia di sir basii la scrisse richard
caratterizzato da vigore espressivo, che esprime una notevole tensione interiore (un'opera, lo
, ii-2-300: egli vuol dire tutto in una volta, e perciò le parentesi si
appresso quei che la udirono affermare di una signora onorata un eccesso di tanta infamia.
oggetto, di un bene, di una caratteristica o il dominio su un territorio
s'intaglia / per far di marmo una persona viva. giov. soranzo, 44
di stima, appartenenza e condivisione di una situazione particolare o, anche, dedizione o
dedizione o legame amoroso. -anche in una chiusa epistolare (per lo più riferito
epistolare (per lo più riferito a una singola persona). mazzeo di ricco
stata da la providenza d'iddio collocata in una casa, la quale è albergo de
suoi doveri. 8. per indicare una persona o un gruppo di persone che
., 5-10 (1-iv-521): sotto una cesta da polli che v'era,
il fondo di detta cassa, lascia stare una de le facce e stramuta l'altre
del dol- ciaio. -ripulire una latrina, una fogna. - anche sostant
ciaio. -ripulire una latrina, una fogna. - anche sostant sergardi,
, di beni materiali, di risorse una città, una casa; derubare, saccheggiare
materiali, di risorse una città, una casa; derubare, saccheggiare. leggenda
liquido contenuto in un bicchiere, in una tazza, in una bottiglia. buonarroti
bicchiere, in una tazza, in una bottiglia. buonarroti il giovane, 9-158
litudine, andai a vuotare una bottiglia. montale, 3-103: la sera
, e votandolo, trovò nelle sue interiora una pietra molto mirabile, in modo che
senza votarli. -sbudellare, sventrare una persona; farne uscire gli intestini (
con un cozzo / che avrebbe smantellata una muraglia. -evacuare il ventre.
parte » / rispuosi lui « l'una e l'altra fiata; / ma i
quell'arte ». mazzini, ii-39: una voce a'vostri, una voce alla
, ii-39: una voce a'vostri, una voce alla lombardia, e avanzatevi rapidamente
misser bindo alteriti mi menò a vedere una testa del suo ritratto, di bronzo,
era, l'opera di d'annunzio, una feroce vicenda di passioni ferme. landolfi
tosto che spontaneamente pacificati. -sparizione di una merce dal mercato. p. verri
si era combattuto pigramente, e da una leggier assembraglia in fuori in cui fu morto
il diritto di voto, che partecipa a una votazione. -anche sostant.
presentare, o un bue, o una pecora, o una capra.
bue, o una pecora, o una capra. votare1 (ant.
o alla madonna, consacrare a una divinità un'offerta, un sacrificio,
sacrificio, ecc. -anche in relazione con una prop. subord. bonvesin da
. moretti, i-526: né l'una né l'altra ha per ora nulla da
4. deliberare, approvare una legge, una mozione, un provvedimento
4. deliberare, approvare una legge, una mozione, un provvedimento, ecc.
, al celibato, al mantenimento di una determinata condotta di vita ecc. (anche
.). - anche in relazione con una prop. subord. della robbia,
, 1-81: s'era votata quel giorno una tale gentildonna nel monasterio di santa catterina
mi veggo a rincontro, accompagnata da una suora della carità, una giovane donna
accompagnata da una suora della carità, una giovane donna a me nota, che,
. -darsi, offrirsi totalmente a una divinità. bibbia volgar., i-145
. abbandonare un ambiente o un luogo o una città, uno stato (anche in
, ecc. sacchetti, x-161-15: una bertuccia, ovvero più tosto un grande
andò alla cappella e, su per una colonna del ponte appiccandosi, salì sul
7. per estens. privare una persona, l'animo, la mente
, di ideali, di valori, di una preoccupazione, di un timore, ecc
svevo, 5-456: supina, con una manina nei ricci di marianno si votava addirittura
; spopolarsi, anche solo parzialmente (una città, un paese). pulci
ariosto, 28-92: sopra un fiume ad una villa venne /... / che
strillò. 14. liberarsi da una preoccupazione, da un fastidio, da
'votata': prendete un purgante, e date una votata agl'intestini, se volete guarir
presto della tosse. « bisogna dare una votata al truogolo; se no, l'
l. bellini, v-315: eccovi una votata delle mie ciarle, qual'io
votate. 2. consacrato a una divinità (una persona). cesari
2. consacrato a una divinità (una persona). cesari, iii-81:
-per estens. destinato inesorabilmente a una condizione; che si dedica, che
3. approvato mediante votazione (una legge). mazzini, 83-301:
: un conciliabolo di bruchi radunati sotto una specie di canavaccio che poteva somigliare tanto
di canavaccio che poteva somigliare tanto a una spoglia di serpe quanto alle cellette d'
vuotato. -cavo, incavato (una statua). e. cecchi,
vuotata. -ant. non occupato da una persona (una sedia). pulci
-ant. non occupato da una persona (una sedia). pulci, 11-113:
i voti sono espressi depositante nell'urna una scheda o una pallina bianca o nera
espressi depositante nell'urna una scheda o una pallina bianca o nera. faldella
faldella, i-4-115: che, senza una comunanza, anzi senza una vicinanza di
che, senza una comunanza, anzi senza una vicinanza di idee, gli uomini più
gli uomini più disparati facciano comunella in una votazione segreta... è uno spettacolo
. monelli, 2-311: in occasione di una votazione segreta, s'era trovata una
una votazione segreta, s'era trovata una scheda con un disegno osceno e una
una scheda con un disegno osceno e una scritta ingiuriosa, e subito si era gridato
: ha avuto il diploma di maestro con una votazione bellissima. soldati, 2-205:
che gli rimanevano, li aveva passati con una votazione molto interiore alla sua abituale.
. tose. utensile di metallo simile a una mestola. tommaseo [s.
5: la fame e la sete è una votezza del corpo. varchi, 22-47
libraio nemmeno a cercarlo con il proiettore d'una dreaghnout. -assenza di eventi
la ignoranzia ancora, secondo platone è una votezza de l'anima nostra. landolfi,
nausee e vuotezze letterario- romantiche, d'una in altra arrivarono a quella estrema intensità
. ant. fare un voto a una divinità, 5. agostino volgar
tornata. 2. tr. consacrare una persona, destinandola al servizio esclusivo di
. obbligarsi con un voto, votarsi a una divinità, a un santo.
per estens. votarsi con totale dedizione a una causa, a un ideale.
che accompagna un voto; dedicato a una divinità, a un santo in adempimento
, le vennero gittati gli occhi in una parte del tempio, dove era una
in una parte del tempio, dove era una statua votiva di peregrino con suo mantelletto
con suo mantelletto sulle spalle, e una montiera in capo di velluto nero. monti
-celebrato per propiziarsi il favore di una divinità o in segno di gratitudine in
o in segno di gratitudine in seguito a una vittoria militare (un insieme di giochi
, auspicato. masuccio, 277: una dammicella, del signor principe de salerno
di fronte a un santo o a una divinità, di compiere un determinato atto
di carità, di rinuncia o di fare una determinata offerta per ottenere la liberazione da
male o in segno di riconoscenza per una grazia ricevuta (e nella religione cristiana
dell'impegno preso dipende dalla realizzazione di una richiesta o di un desiderio, da
. fare voto, in relazione con una prop. subord. dante,
voto, cessò il male, e in una settimana uscimmo tutti di letto per venire
moravia, i-155: oltre che in una religione tutta sua, quella dei voti
, per voto: come offerta votiva per una grazia ricevuta. n.
tu non, come il siriaco, una dolce / lampa depongo in voto, memore
io ti voglio dimostrare due obedienzie. l'una è il voto regolare. l'altra
tanti legami. pellico, 2-470: una vergine recentemente entrata nel moni- stero di
sonando l'arpa, calmato il furore d'una vecchia suora, creduta ossessa. bacchetti
ti voglio dimostrare due obedienzie. l'una è il voto regolare. l'altra è
senso concreto: testo scritto a sostegno di una tesi, di un'opinione e,
. v.]: 'voto'dicesi anche una scrittura, fatta per sostenere la tesi
voto. -risultato, esito di una votazione. giacomo soranzo, lii-3-69:
, di uno schieramento politico, di una proposta di legge, o da essi ottenuto
-con meton.: chi partecipa a una votazione, votante. davila, 526
melanconia -diritto a prendere parte a una votazione. -avente voto: espressione che
, essenziale per consentire la formazione di una maggioranza parlamentare. -voto di
-voto tecnico-, quello favorevole a una maggioranza di governo, dettato dall'esigenza
6. dir. internaz. in una conferenza intemazionale, espressione di desiderio relativa
di 'persona che assiste a scene erotiche in una laurea in padova; e la ottenne
comportamento da re a far parte di una congregazione o di un ordine religioso.
-mandare, mettere ai voti: proporre per una votazione. giacomelli, 422: si
fare oggetto di un voto solenne a una divinità. domenico da prato, lxxxviii-i-581
suo comportamento. -figur. chi in una determinata situazione appare ridotto a un ruolo
uomini e che pertanto sarebbe sciocco considerare una deviazione. 2. per estens.
fe nomeni vulcanici che caratterizzano una determinata area geografica; vulcanismo.
vulcanici hanno la loro sede- dentro ad una limitata profondità. bettola, xxii-769: cinzia
la rivoluzione francese era da riguardarsi come una specie di volcanica esplosione.
(il suolo, le rocce, una formazione geologica); che presenta in modo
quei crepacci, dura e secca come una terra vulcanica. moravia, i-225: rimasero
-rischio vulcanico, probabilità che in una determinata zona si verifichi un'attività eruttiva
, un'immaginazione fervida e ricca (una persona). nievo, 368:
xii-97: era un'anima vulcanica, una specie di santa francesca dassisi, che si
e di idee (l'indole di una persona). c. bini,
gagliarda soleva annunciarsi di lontano, cantando una nenia popolare, piena di quel fuoco
napoletane. -agitato da fermenti rivoluzionari (una nazione). mazzini, 1-391
italia sotterranea è volcanica, e che una scintilla,... darà moto a
, enfatici, fieramente polemici o da una sovrabbondante ricchezza inventiva (un discorso,
forma di vulcano (un organo o una formazione troncoconica, con partic. riferimento
che favorisce il processo di vulcanizzazione (una sostanza). - anche sostant.
deteriorati e camere d'aria forate mediante una saldatura a caldo. pavese,
di vulcani attivi (un territorio, una regione geografica), sottoposto all'azione delle
paesi vulcanizzati. -che ha assunto una particolare condizione fisicochimica in quanto materiale eruttivo
l'europa. mazzini, 24-201: con una grande scossa, l'italia può diventare
scrittori] di natura vulcanica, costituiscono una famiglia varia. baudelaire è unpiccolo vulcano,
stoppani, 1-355: se qui abbiamo una semplice fonte minerale, là una sorgente
abbiamo una semplice fonte minerale, là una sorgente di petrolio, più oltre una salsa
là una sorgente di petrolio, più oltre una salsa, un vulcano di fango ed
salsa, un vulcano di fango ed una fontana ardente, la particolarità del fenomeno
. sopra, su un vulcano, in una condizione di forte tensione sociale, di
soldati, 6-249: l'albana 'dolce'è una conseguenza del tipo di terreno su cui
previsione è contenuta in un articolo e in una comunicazione a un congresso scientifico di vulcanologia
vulcanotettònica, sf. geol. in una regione vulcanica, l'insieme delle dislocazioni
testo manoscritto o a stampa che, in una data fase della tradizione del testo stesso
accettato, anche se non basato su una recensione filologicamente fondata. foscolo,
. insieme di testi divulgativi ispirati a una scuola di pensiero. 4. stor
. 2. filol. diffuso da una tradizione manoscritta o a stampa (un
della bibbia], ne hanno composto una, pigliando parte della nova e parte
essere colpito e danneggiato da ferite (una persona, una parte del corpo)
e danneggiato da ferite (una persona, una parte del corpo).
). algarotti, 1-iii-220: una parte della persona avea vulnerabile il divino
, di scherno, di dileggio (una persona). moretti, ii-1076:
, inficiato (un atteggiamento intellettuale, una teoria o chi la sostiene).
stilisticamente debole (un'opera letteraria, una sua parte). pea, 7-23
3. figur. menomare, sminuire una facoltà spirituale. -anche: macchiare col
discendenti. -trasgredire un patto, una legge, una convenzione sociale, un
-trasgredire un patto, una legge, una convenzione sociale, un dettame morale.
qualsivoglia maniera. delfico, iii-298: una legge che infrange questi rapporti [fra gli
agita nel rettorico, senza concretarsi in una di quelle caricature che rimangono eterne e
la cicatrizzazione di ferite e piaghe (una sostanza, un'erba, un preparato,
sollevazioni e per i sollevati, con una pezzetta d'acqua vulneraria sur uno degli
fatto cittadino romano e, comperatogli dal publico una bot tega, pubblicamente era
a purgare il capo e lapartic. da una forte passione amorosa. -anche: offeso vulva
5. gravemente inasprito, compromesso (una situamanifesti del futurismo, 9: ecco
-ant. aprire la vulva: rendere feconda una donna. ne d'oriente è vulnerata
, agg. ant. che costituisce una ferita (in bra.
... dilingentemente lavando loro una volta, / poi in perpetuo bussa.
, tu sei figlio terizzato da una contrattura spastica, dolorosa e invo
domestici due sorte di tavolette. l'una che chiamano 'a vuotaborse'e l'altra la
grande esborso di denaro; dispendioso (una situazione, una circostanza).
di denaro; dispendioso (una situazione, una circostanza). dossi,
si fuggire. linati, 9-101: fu una nota. leggenda aurea volgar., 1068
numero di pallotte bianche ve ne sarà una gialla. l'altra urna sarà vota
cielo bellissimo, vuoto, e attorno una spiaggia in semicerchio, di sabbia rovente
-privo di cavaliere o soma (una cavalcatura); che non sta trasportando
. che ha l'interno cavo o presenta una cavità; eroso o scavato al proprio
(un oggetto, il fusto di una pianta). - anche: che costituisce
pianta). - anche: che costituisce una cavità. dante, inf, 34-125
soderini, ii-246: l'osciamoide è una pianta di nuovo dall'india venuta in luce
spopolato, deserto (un luogo, una città, ecc.); che
sgabello, metidavo così in mezzo a una stanza bianca, spaziosa e completamente vuota
vorrebbe lo spazio vuoto che passa tra l'una e l'altra parola, nel qual
occhiaie vote, che è più cieco di una cavalla da vetturale. de amicis,
sprovvisto; che difetta o manca di una facoltà, di una capacità, di valori
o manca di una facoltà, di una capacità, di valori morali o spirituali,
tacere, e non insegnare altrui per una superbia e indiretta umiltà, che, essendo
pratolini, 3-77: « sei vuoto come una zucca » risponde. il suo accento
gozzano, i-1319: mi concederò come premio una visita a voi. non vi porterò
mezzi di sussistenza, molto povero (una persona); sprovvisto di denaro, di
(un'azione, un comportamento, una concezione, ecc. j; effimero
, ecc. j; effimero (una condizione). monte, 1-48-3:
-inappagato, insoddisfatto (un desiderio, una speranza), inascoltato, inesaudito (
speranza), inascoltato, inesaudito (una preghiera, una richiesta). s
inascoltato, inesaudito (una preghiera, una richiesta). s. caterina da
cosa non indegna insieme con quelle, mandarvi una breve istorietta. leopardi, i-546:
pavese, 4-99: « faccio forse una vita gran che diversa? » si disse
che diversa? » si disse con una smorfia; ma sapendo di mentire, serrò
soltanto con la linea di contorno (una figura). 12. astrol.
autonomo, ma svolge all'intemo di una frase una funzione prevalentemente sintattica; parola
ma svolge all'intemo di una frase una funzione prevalentemente sintattica; parola appartenente alle
: in semeiotica, polso che trasmette una particolare sensazione imputabile alla scarsa ampiezza dell'
progetto); non essere mantenuto (una promessa). giraldi cinzio, 5-16
se la materia non cresce in lui con una espansione successiva ed indefinita, lo spazio
3. spazio che interrompe la continuità di una dentatura dovuto alla caduta di denti.
visi. 5. lacuna in una descrizione, in una rappresentazione grafica,
5. lacuna in una descrizione, in una rappresentazione grafica, in una collezione,
, in una rappresentazione grafica, in una collezione, ecc. spallanzani, i-185
monete, oltre il valore intrinseco, una porzione di valore ideale o imma'nario
10. situazione di carenza in una struttura organizzativa. silone, 4-128:
sonno, all'oblio, all'inutilità d'una oscura e sterile vita, al tristo
: lucio, pensando che baba, una volta di più, cercava di essere
chi sa che cosa, forse d'una sopraffazione. vittorini, 9-67: aveva
dovuto alla partena o alla morte di una persona cara. mazzini, 48-338:
, 48-338: ho perduto due sorelle, una durante il mio esilio; e so
il mio esilio; e so che una simile perdita getta nella vita nostra un'
-vuoto d'aria: attenuazione dell'intensità di una corrente d'aria ascendente, che causa
corrente d'aria ascendente, che causa una rapida diminuzione di quota di un aeromobile
aspirazione o dalla compressione dell'aria in una cavità o in un recipiente.
a, nel vuoto: essere disatteso (una speranza); di chi guarda fisso davanti
un determinato ambito venga a mancare temporaneamente una disciplina legislativa. 23. locuz.
baionetta, essa trascorse a vuoto sopra una maglia d'acciaio che copriva il re
-fare il vuoto intorno a qualcuno: isolare una persona inimicandole gli altri, rendendola invisa
altri da se stessi. -primeggiare in una competizione, in una graduatoria, ecc
. -primeggiare in una competizione, in una graduatoria, ecc. superando di gran
completamente assorto in un pensiero o in una fantasticheria. sbarbaro, 1-35: l'
senza collegamento con altri organi meccanici (una ruota, un in- granaggio).
tamente assorto in un pensiero, in una fantasticheria. di giacomo, i-677
germaniche, per distinguere dalla u vocale una u semiconsonante oppure una u consonante,
dalla u vocale una u semiconsonante oppure una u consonante, cioè una ir,
semiconsonante oppure una u consonante, cioè una ir, è chiamata con il nome di
. astron. maiuscola non puntata, indica una classe spettrale di stelle molto calde,
momento d'inerzia della sezione trasversale di una trave rispetto all'asse neutro e la distanza
ostia, e come termine culinario indica una specie di dolce leggero. fenoglio,
fenoglio, 1-153: « porta anche una bottiglia di vino, » disse
antico'. carducci, ii-8-358: è una poesia che vorrebbe esser letta e detta molto
a rossini', come al ritorno a una condizione di salute. e questo avvenne
avrebbe precipitto lo scioglimento del duetto con una di quelle cabalette che mettono la febbre
repubblica », 25-i-1985], 5: una sentinella munita di walkie-talkie, lancia il
. gioco elettronico o da tavolo che simula una battaglia o una guerra. la
da tavolo che simula una battaglia o una guerra. la stampa-tuttoscienze [13-v-1992]
[20-i-1987], 6: è solo una sorta di wargame (tra i cui
tra i cui sviluppi ipotetici c'è anche una guerra d'attrito con forze convenzionali tra
che vale garanzia, malleveria. è una specie di ricevuta rilasciata ad un commerciante,
che dà diritto a sottoscrivere, entro una data scadenza, un certo numero di titoli
. disus. documento che autorizza a svolgere una determinata operazione o incarico; mandato.
atto, instrumento od obbligazione per cui una persona autorizza un'altra a fare qualche cosa
: la city di londra ha vissuto una giornata infernale ed alla fine si può parlare
infernale ed alla fine si può parlare di una specie di waterloo finanziaria con un resoconto
lavoro. calvino, 14-58: la sera una lampadina da 75 watt illumina gli oggetti
moravia, 25-10: tua madre, una vedova bella e mondana, andava fuori
5-69: questo è il progetto per una piccola villa da weekend. pasolini, 12-43
: c'era un plotone della wehrmacht con una piccola armeria. = voce ted
le cervellotiche previsioni del futuro, sono una delle manie più care dei sedentari,
di letterato- recensente, ma derivano da una weltanschauung organica. l. satta,
, sm. letter. caratterizzato da una tormentata concezione della vita, incline a
una visione della vita tormentata e dolorosa, da
visione della vita tormentata e dolorosa, da una profonda inquietudine e da un'accesa passionalità
], sf. scherz. tendenza a una visione paradossalmente pessimistica e tormentata della
sighele, 200: werther determinò una wertherite acuta. ogni innamorato cruna donna
, sterrati, simili a piazzali di una città disabitata:... si potrebbe
per un film del genere immaginando forse che una vi- ceda avventurosa mi avrebbe distratto.
scopo di lucro, ma già provvisti d'una certa dose di umorismo e di inventiva
19-63: non è un caso che una produzione artigiana di qualità costante e originalità
doppi, e dieci spaccate via l'una l'altra. -monta western:
tipo di monta in cui viene utilizzata una sella con staffe lunghe. -spaghetti western
tradizione. ma whiggismo può anche significare una visione generale. = dafl'ingl
'whiskyteca', che fa concorrenza lessicale a una 'whiskerìa'(come le più spigliate '
bicchier gari, 28-123: estrasse una bottiglia di 'wiskey'di prateria, la
'whiskyteca', che fa concorrenza lessicale a una 'whiskerìa'(come le più spigliate '
li rico, tende a una piena comunicazione con la natura e
tista... non era che una 'miscela di whitmanismo, di decaden
che wigwams). tenda costituita da una struttura di ra mi ricoperta
(1856-1924), volta a perseguire una maggiore giustizia sociale e la pace e cooperazione
wilsonismo, l'europa è oggi di fatto una società delle nazioni (o s'avvia
questo pontificato wojtyliano, le ambizioni di una sempre maggiore e più vistosa incidenza della
, 1: è l'idea woitiliana di una chiesa che diventi visibile in una società
di una chiesa che diventi visibile in una società secolarizzata. wojtylismo [voitilìsmo]
, 6: il wojtylismo non è una restaurazione, è un fatto nuovo, che
= deriv. da wolfsberg, nome di una località della germania. wollastonite [
da un blocco di legno cavo con una fenditura longitudinale, che riproduce un suono
specialmente nella musica jazz, formato da una serie di blocchi o cilindri di legno
di blocchi o cilindri di legno cavi con una fenditura longitudinale, che vengono percossi con
fenditura longitudinale, che vengono percossi con una bacchetta. montale, 22-974:
e xilofono, eolifono e raganella, una chitarra elettrica, l'organo hammond e
gono diverse specie dell'emisfero settentrionale e una, la woodwardia radicans, diffusa
'salsa di worcester', dal nome di una città e contea dell'inghilterra.
wronsckiano, sm.): in una variabile x con n funzioni, il determinante
patogene per l'uomo, nel quale provocano una forma di filariosi linfatica. =
ti senza nemmeno crauti, solo una cacatina di mostarda gialla. =
airone (5-ix-1981), 119: esiste una specie dimorfa della blenda, la wurtzite
rappresentato dalla lettera x è quello di una sequenza consonantica non sonora (ks),
rivoluzione politica e la trasformazione linguistica di una società, è inesorabilmente assicurata da quel tipo
xiv = 14); sormontato da una lineetta (x) indicava diecimila.
anagramma dux. 3. per indicare una persona (o anche una città, una
. per indicare una persona (o anche una città, una rivista, ecc.
una persona (o anche una città, una rivista, ecc.) sconosciuta o
pratesi, 5-42: già vedeva, da una viuzza del monte, le torri antiche
/ da un punto x / di una sperduta valle. -generazione x: nel
maiuscola), indica un'incognita o una variabile indipendente, o anche un'ascissa
, agg. etnol. che appartiene a una del
di washington hanno isolato dall'orma umana una sostanza che è 5. 000. 000
pterina primi studiosi a dimostrare una riduzione del flusso sanguigno cerebrale a livello
chimica per mezzo della quale si introduce una molecola di solfuro di carbonio tra l'
tumorali, ed extracutanee, che assumono una colorazione giallastra. = deriv.
.: raccolta di versi dedicata a una determinata persona (con riferimento al titolo
persona (con riferimento al titolo di una sezione della raccolta poetica 'satura'di e
cui l'ibridazione fra due varietà di una specie vegetale si manifesta già nell'albume
. esotismo non assimilato che circola in una lingua in determinati periodi, in occasione