/ me fo veneno occulto dimandato / da una cameriera de tisbina. berni, 12-84
mi fu veleno occulto domandato / da una cameriera di tisbina. foscolo, xiv-251:
se non ch'egli è servo d'una trecca, / maremma sì tare'preso col
sm. (femm. care una sfrenata attività sessuale. -a;
, sopra acute roccie; / e d'una in altra egli balzava, pari /
stratico, 1-i-436: 'stambecco': è una specie di bastimento del mediterraneo, d'ordinario
da quattordici a ventidue cannoni disposti in una sola batteria per ciascun fianco. va a
ogni ben rimonde. magalotti, 22-173: una quantità incredibile di malati...
, 1-206: finalmente trovò alloggio in una stamberga che tanfava, ancora a quell'ora
p. petrocchi, 1-20: una casa da un piano solo con una grand'
: una casa da un piano solo con una grand'arme a bandiere dipinte, e
stambergónealto, nero, con un portico e una bella scala. -spreg. stambergàccia.
p. petrocchi, 2-28: era una stambergaccia con usci e finestre sgangherate:
fanfani, 1-2: a mano destra una stanzetta per la portinaia; ed è vuota
bugietto vicino. linati, 16-64: interrogai una buona donna che vi stava sola a
che si tratti di adattamento di una forma seti, comp. da tana
la morea. = adattamento di una voce turca; cfr. ftamburo.
quell'abito che si chiamava la stambulina, una specie di tight. savinio, 322
. figur. divulgazione enfatica e ostentata di una notizia; propaganda eccessivamente celebrativa di
fra salomè e abimelecco tolgono all'insieme una certa severità di stile. stamburare,
2. rumoreggiare picchiando insistentemente su una superfìcie (la pioggia).
. e con queste, armato d'una lunga pertica,... stambura l'
aria, nella speranza di cogliere in una fila di pignatte, appese al di sopra
, 1-146: la mattina s'ebbe tosto una strombettata e stamburata sotto le finestre.
: il discorso fu troncato a mezzo da una stamburata sotto le finestre.
di tuoni. bacchelli, 1-iii-480: una scarica, una stamburata di tuoni e
bacchelli, 1-iii-480: una scarica, una stamburata di tuoni e di saette calò
, preceduto da stamburate americane, nuscì una ciambella senza buco. = deriv.
alla venuta di un circo equestre in una città di provincia. vi è lo stesso
scarpette o vuogli un frenello o vuogli una bella fetta di stame o ciò che
stame bianche. boredano, 5-125: elena una gran tela l'or tesseva / di
. cantù, 3-162: a mancester in una sola officina ne girano 136. 000
, i-5-23: vela il bel corpo una purpurea vesta / che lo stame ha di
in questi dì ho veduta grande pruova d'una che filava a filatoio o stame,
mito, le parche filano alla nascita di una persona e recidono al momento della morte
tale si tesse là lo stame / d'una progenie stralunata. 6.
situazioni; il progresso nel tempo di una situazione. g. stampa, 113
nugol d'acqua pregno; / e certo una balena con le squame / arei mangiato
nei fiori delle angiosperme, formato da una parte sterile, il filamento, a cui
f'iris fiorentina'i cui fiori aveano subita una parziale o quasi totale staminazione delle lamine
è privo di carpelli (un fiore, una pianta; talvolta è impropriamente sostituito da
: nella massima parte di questi fiori una o due delle ramificazioni dello stilo erano completamente
in più copie scritti o disegni da una matrice incisa in incavo, a rilievo
la stampa in rilievo, che usa una matrice con le parti stampanti in rilievo
... per lo cocchiume, con una cordella legato, che nel mezzo del
passale per la stamegnia e ponile in una pignatta. magalotti, 19-37: alle ruvide
annunzio, iv-2-913: alberi giranti fomiti d'una sorta di clindri cavi come i burattelli
-emendazione di un testo, di una lingua. baretti 3-407: una lingua
di una lingua. baretti 3-407: una lingua... da non passare per
. quali parole italiane 'stàmina stàmino'sono una invenzione del corazzini e i significati messi
. delle singole cellule capostipiti di una discendenza o clone; cellula stipite.
occasione dell'esame di laurea, a una dissertazione di laurea che risulti possedere un
per il conferimento della dignità di stampa ad una dissertazione occorre la deliberazione all'unanimità in
: guglielmo ai sellai... lasciò una bellissima libraria ornata d'un gran numero
egli aveva ragunato da più luoghi con una maravigliosa spesa. tasso, ii-556: accioche
si saranno incontrate per ottenere in roma una stampa nitida e una lingua italiana esatta
ottenere in roma una stampa nitida e una lingua italiana esatta e intelligibile.
l'attività del creare e diffondere stampati una disciplina puramente forma- le-procedurale volta a garantire
libertà della stampa. manzoni, iv-608: una più o meno ampia libertà della stampa
28: la stampa è libera, ma una legge ne reprime gli abusi. einaudi
le stampe. baldini, 9-14-252: una sorpresa del genere mi ha riservato un autografo
è intitolato 'itinerario'. -bozza di una pubblicazione. patrizi, 3-46: il
, ii-9-113: oggi, domenica, è una bellissima giornata: ho lavorato fino alle
in poi, la stampa è diventata una potenza. ora poi chi dice stampa
rossini. 7. affrancarsi da una condizione di storica subalternità. leoni,
svecchiarci dal cancro del servaggio austriaco vuoisi una intera generazione. = comp. dal
-rinnovato rispetto alla tradizione (un uso, una moda). marchesa colombi,
innovazione linguistica, espressiva o neologismo (una parola, una frase). bonghi
espressiva o neologismo (una parola, una frase). bonghi, 1-167:
chioma alta degli alberi si potrebbe con una diligente e giudiziosa svecchiatura e potaturamegliorare e ridurre
. gastron. disus. torta costituita da una base di pasta di farina, zucchero
(detta anche pasta genovese) e da una guarnizione di marmellata calda. g
): che ha uno stile, una linea ampiamente diffusa in svezia. comoldi
optimo e pudico tronco averei saputo recordare una sua figliuola, in giovenile aetate svedoata.
3-33: uno squillo di tromba nostra suonò una sveglia. savinio, 22-271: per
-qualsiasi espediente atto a tenere desta una persona o a risvegliarla. panigarola
. sveglia}.: per scuotere energicamente una persona dal sonno o, al figur.
., per esortarla con risolutezza a una maggiore attenzione o impegno, o per
fatto. montale, 2-19: squilla in una tasca / la sveglia spaventosa. cassola
questo / che sopra ha per pinnacolo una sveglia. carena, i-253: 'squilla'propriamente
609: giunta l'ora della sveglia una monaca passava con un secchio d'acqua
5. il provocare un fatto, una situazione. giov. cavalcanti, 288
dorme accanto / coi piedi nudi chiusi in una buca. -destare un animale dal
2. figur. scuotere da una condizione di apatia spirituale, morale,
morale, intellettuale e in genere, da una mancanza di vivacità, di interessi,
mancanza di vivacità, di interessi, una persona, una collettività o anche,
vivacità, di interessi, una persona, una collettività o anche, una facoltà intellettuale
persona, una collettività o anche, una facoltà intellettuale o spirituale; far uscire
incitando a un maggior impegno, a una maggiore alacrità, in partic. a
uno stato d'animo, un sentimento, una passione; far sorgere un'idea,
gl'esempi andati non ammaestrino e sveglino una maggior attenzione. buonafede, i-184:
ricciardi, 77: d'un buon porco una salata natica / che svegliarla la lingua
natica / che svegliarla la lingua ad una spia. ceresa, 1-200: scio come
l'udito. cagna, 1-147: ebbe una scossa allegra che gli svegliò l'appetito
l'appetito. pavese, 8-92: una donna tiene a saper svegliare il desiderio
. -sollevare un problema, creare una situazione di incertezza e di dubbio.
annunzio, iv-1-140: gli svegliava nella memoria una ricordanza. luzi, 11-150: quel
/... le sveglia / una memoria / ondosa, tra prossima / e
altro valore semantico (un significato di una parola). cesarotti, 1-i-62:
proverbia super natura feminarum, xxxv-i-526: d'una causa, salatelo, molto me meraveio
pascoli, 343: « frate », una voce gli diceva: « è l'
10. figur. uscire da una condizione di apatia, di inazione,
vuole svegliare. -sollevarsi da una condizione dolorosa. gobetti, ii-256:
12. manifestarsi con naturale vigore (una facoltà, una funzione fisiologica);
con naturale vigore (una facoltà, una funzione fisiologica); attivarsi (un senso
pranzo, perché si svegli nel cretino una fame stimolante. calandra, 4-102: la
vibrata, fremente. -insorgere (una malattia). f. cetti,
un movimento rivoluzionario, lo sviluppo di una città). muratori, 8-i-18:
, 8-i-18: dovrebbe... svegliarsi una nobilissima gara fra l'accademie italiane,
non averebbe potuto sfuggire in simile congiontura una seconda e più grave prigionia a rischio
della vita. verga, 8-3: una dopo l'altra s'erano svegliate pure le
p. levi, 5-8: quella era una donna da svegliare i morti: gentile
e pulita di giorno, e di notte una vera artista. -svegliare il campo nemico
iii- 178: lo svegliarino è una sorta d'orologio detto dagli antichi '
riescono infinitamente più graziosi del montone per una incomparabilmente maggiore svegliatezza e vivacità di cui
posson sofferire, che si cava d'una semente che chiaman caveè, la quale
sm. qualsiasi espediente atto a svegliare una persona dal sonno o, anche,
, il quale duri poi il suo sonare una mezza ora, o una ora se
il suo sonare una mezza ora, o una ora se bisognasse, in modo che
di alfonso ii d'este, 2796: una mostrina tonda francesa con il svigiatoio.
sonno, o, per estens., una condizione di torpore, di obnubilamento)
primi. arpino, 19-204: pensi a una bella brunona del sud: magari è
, nient'affatto prigioniera dei costumi d'una volta, sta al gioco.
lo sveglio delle sentinelle nemiche, che spararono una pistolettata senza impedire la frettolosa salita dell'
quali prendono maggior diletto del suono d'una cornamusa o d'uno sveglione, che di
rintracciate onde arricchire, si diedero per una malintesa ingordigia a svegrare molti pascoli montani
di un filosofo sia o svelamento una volta per sempre del cosiddetto 'mistero della
gonippo è, nella tragedia del monti, una di quelle scene formidabili che, mostrate
commozione. 2. lo scoprire una parte del corpo. f. f
soltanto fabrizio. -in relazione con una prop. oggettiva, dichiarativa0 interrogativa indiretta.
d'animo, in partic. rendere manifesta una passione amorosa. c. i
interpretazione. -in partic.: decifrare una lingua sconosciuta. baldi, 84:
della scienza'dei geroglifici. -smascherare una persona, rivelandone pubblicamente la vera identità
non mi svelate! -denunciare una persona in quanto colpevole di un delitto
della vita. calvino, 20-280: è una delle poche volte che ti vedo fare
-lasciar trasparire, tradire, porre in evidenza una caratteristica, una qualità, un atteggiamento
, porre in evidenza una caratteristica, una qualità, un atteggiamento morale, ecc
un alito svelò l'insidia. -mostrare una persona, al di là delle apparenze,
di augusto. 3. scoprire una persona (o anche una statua),
3. scoprire una persona (o anche una statua), una parte del corpo
persona (o anche una statua), una parte del corpo, il volto,
2-379: la vergine svela il bambino sopra una cesta di fieno e lo mostra a'
pastori. e. cecchi, 2-111: una ragazza si china a tirar la calza
la vista; disporre l'intelletto a una più piena comprensione della verità. boccaccio
oggetto da un involucro, liberarlo da una copertura. bacchetti, i-217: matteo
. bacchetti, i-217: matteo svelò una lantemetta, e gettò la luce sul
manifesto, comprensibile (un fatto, una condizione); rivelarsi, palesarsi (un
si svela, si forma in essa una notte che non si dilegua più che colla
: dopo tanta / nebbia / a una / a una / si svelano / le
/ nebbia / a una / a una / si svelano / le stelle. moravia
le stelle. moravia, xiii-60: ad una svolta, il lago cominciò a svelarsi
vecchia commedia, la quale svelatamente e con una pericolo sa libertà sferzava le
veli, da indumenti (il corpo o una sua parte, in partic. il
); non nascosto dalle nuvole (una montagna). n. franco,
, spiegato, palesato (un fatto, una verità, un'affermazione, ecc.
, iv-2-604: i devoti assistevano con una commozione profonda a quella prova audace, quasi
e poiché non è possibile fumare più di una sigaretta alla volta, il veleno assorbito
bacchelli, 17-326: prosperava... una casa di salute per curedietetiche, dove i
volle svelenarsi e vendicarsi solennemente, componendo una acerba commedia, a suo modo,
2. figur. liberare una persona da sentimenti di collera, rancore
diffidenza e dispetto. -attenuare, placare una discussione accesa, uno stato di tensione
il veleno, la propria tossicità (una pianta). tesauro, 4-507:
il vero, veggendo egli comparir qua una scrittura, dove il suo facitor..
l'individia: si può anzi dire che una volta svelenito, questo cruccio originario lo
). scoprire, liberare dai veli una parte del corpo, il volto.
i suoi capelli e la barba lavorati con una certa morbidezza, svellati e ricciuti,
. cfr. divellere). sradicare una pianta, un'erba, un pollone con
era un gran lavorare di per una subita tempesta quanti antichi alberi per l'altro
: tristo chi svellere osa / senza ragione una pianta! pascoli, 741: ché
petrarca, 318-1: al cader d'una pianta che si svelse / come quella
669: per toglierlo [il fiorentino di una volta] da firenze e portarlo un
2. divellere un ramo da una pianta; cogliere un fiore o un
un fiore o un frutto; spiccare una gemma. mazzei, ii-187: inducetelo
terreno, in partic. un masso o una pietra. pulci, 1-37: se
trovòe, / di sve- glier d'una ripa fuori un masso. parini, 421
festosi a navigar. -smuovere una montagna (in contesti metaforici).
-abbattere, distruggere un edificio o una città fino alle fondamenta. savonarola
sarai svelta infino dalle radici. -scardinare una porta, evellere un'inferriata o un
. e. kasy, 3-60: se una delle bestie riesce a svellere il catenaccio
4. in partic. sconficcare dal corpo una lancia, una freccia (anche con
partic. sconficcare dal corpo una lancia, una freccia (anche con riferimento agli strali
daltòmero trafitto. d'annunzio, v-3-634: una palla nella coscia gli spezza il taglio
ferro gli scimbietta forte così che solo una tanaglia o la mano del sardo in una
una tanaglia o la mano del sardo in una stretta cruda lo possa svellere.
porco sia ammalato è che, svegliendo una setola del dosso, la sua radice sia
: un diavol di fuligine dipinto / con una scure in quattro il cranio spacca,
amore), uno stato d'animo, una speranza, ecc. (anche con
. estirpare un vizio, un'inclinazione, una tendenza, un'idea ben radicata nell'
riferimento a un'opinione diffusa, a una credenza collettiva, a un pregiudizio.
9. separare o tenere lontano da una persona o distoglierlo dall'amore che prova
figlia traviata? -liberare qualcuno da una falsa credenza. serdini, xxxlx-i-66:
o, perestens., dalle lusinghe di una relazione amorosa. marino, 1-12-245:
cuore dal petto, per indicare una sofferenza, un dolore spirituale). -anche
. sradicamento di un albero, di una piantina dal terreno; rimozione di un
di un palo conficcato; estirpazione di una piantina. segni, 11-219:
. gualdo, 54: avvolta in una mussola fresca e leggera... che
un cameriere dietro il banco riempiva sveltamente una fila di panini. 3. senza
di giuditta. 5. con una struttura elevata e slanciata. milizia,
e slanciata. milizia, vii-489: una specie di pertiche che reggevano sveltamente le
ci vuole un po'di maniera e una sveltezza in questo lavoro. serao, i-627
delle membra (anche con riferimento a una raffigurazione pittorica). - anche di animali
verticale, elevatezza e scarsa voluminosità di una struttura architettonica (con partic. riferimento
espressiva. muratori, xiii-164: sento una particolare spiritosa sveltezza nell'entrata del sonetto
nell'entrata del sonetto, a cui una bella forma di dire dà ancora principio
. 7. locuz. fare una sveltezza: sbrigarsi. d'azeglio,
, 7-i-99: si tratterebbe dunque di far una sveltezza e venir qui più presto che
2. il far apparire più slanciata una struttura archi- tettonica. = nome
. » benni, 1-168: vi abitava una trevisana specialista in sveltine, che senza
con le gambe penzoloni e ci facciamo una sveltina, di fumo che credete? cioè
valgono un po'meglio di quelli che davano una volta. bacchelli, 18-ii-652: be
rendere più rapida ed efficiente un'attività, una procedura o un apparato burocratico.
smaliziarsi. pratesi, 1-95: a una tale scuola giulio si sveltì presto; poi
, leggero nelle forme, nei volumi (una struttura architettonica).
il corpo, le membra, anche in una rappresentazione pittorica). - anche di
vittorini [greene], 79: una bimbetta... sveltita dalla fame che
ciò nonostante, nella 'cena', egli effettua una quantità di esemplificazioni. la tavola non
. sradicato; divelto, estirpato (una pianta, un bosco); staccato dal
2. raso al suolo, distrutto (una città). monti, x-2-336:
-rimosso a forza dai cardini (una porta). segneri, iv-180:
veduto uno squarcio terribile, che rassembra ad una rupe del monte parnaso svelta dalle forze
-rimosso a forza da uno scoglio (una conchiglia) o dall'involucro calcareo (
dall'involucro calcareo (un mollusco, una perla). bruni, 87:
cute (un pelo, i capelli, una penna). lengueglia, 152:
turchi... [rassomigliavano] ad una leggier puntura o ad un pelo svelto
campi. queste sono di due maniere, una chiamano filoni svelti, gli altri fissi
. bartoli, 2-4-85: allogarli in una gran casa, che mandò fabricar di pianta
un'azione, agile nei movimenti (una persona, un animale, gli arti)
. e. cecchi, 7-89: una quantità di negri veniva a passo svelto nella
troni l'acqua scivola sveltissima, in una specie di foro tenebroso, e si
, gli altri anni.. poi avendo una macchina svelta.. anche se fosse
: ciascuno, ogni tanto, / fa una svelta discesa a torino e ritorna più
ritorna più sgombro. arbasino, 23-15: una doccia svelta. a dormire.
vero. deledda, ii-345: aveva una fantesca svelta e diligente: altre donne
, 5-i- 1132: il ragazzo era una conoscenza di ivan, svelto e ardito,
, leggiadre, di aspetto gradevole (una persona, in partic. una donna giovane
(una persona, in partic. una donna giovane, il suo corpo)
il suo corpo). -anche in una rappresentazione pittorica o plastica. aretino
accoglie festoso. buzzati, 6-187: era una ragazza svelta, peccato che avesse una
una ragazza svelta, peccato che avesse una faccia troppo oblunga, il corpo però era
era magnifico. -con riferimento a una parte del corpo. ser giovanni,
, 8-84: così raggomitolata sembrava proprio una ragazzetta, al busto esile e svelto
-sm. snellezza, grazia, leggiadria di una persona. piccolomini, 83: tu
e volumi slanciati, snelli e leggeri (una struttura architettonica, un edificio).
ha tronco lungo, esile, affusolato (una pian- ta). vasari,
senza perdere tempo (talora ad indicare una certa approssimazione nell'eseguire un'opera,
, tr. { sveno). uccidere una persona tagliandole le vene, provocarne la
2. ferire un animale recidendogli una vena. de roberto, 44:
l'ultimo fia ». -scannare una vittima sacrificale. leone africano, cii-i-223
incidere un albero sul tronco; praticarvi una fenditura. p. cattaneo, 2-9
si potessero putrefare. 4. spillare una botte; svuotare una bottiglia. pulci
4. spillare una botte; svuotare una bottiglia. pulci, 23-47: pere
/ e svina e svena di botto una botte. dossi, i-179: dàgliene un
bottiglie. 5. far sgorgare una vena acquifera dal sottosuolo. g.
taria, ricamaste le stelle? -provocare una precipitazione atmosferica. groto, 1-23:
le piove. 6. prosciugare una palude. cattaneo, iii-3-283: le
8. debilitare gravemente, spossare (una malattia). - anche assol.
halli, 2-2-2: di questo morbo una scintilla / sì fiero incendio suscitar costuma
. vincere un sentimento, aver ragione di una passione. mascardi, 2-281: la
. metall. disus. rendere più granita una superficie metallica mediante lo svenatoio.
coltello e volendosi con quello svenare, da una figliuola della balia sua...
. con la particella pronom. sgorgare (una sorgente); dipartirsi in più rivoli
mentre vuole uscir tutto il liquore, / una gocciola pur non se ne svena.
ne svena. 14. splendere irradiando una luce intensamente rossa, sanguigna (il
le vene dei polsi (anche in una rappresentazione pittorica). de dominici,
fece uno del medesimo pensiero, in una tela pari, in grandezza a quella del
che emette abbondante sangue in seguito a una mutilazione; che ne è imbrattato (un
ne è imbrattato (un corpo, una parte di esso). marino,
aveva giuditta col teschio d'olofeme in una mano, e nell'altra la scimitarra
, stilature di un colore diverso (una pietra, in partic. un tipo di
usato dagli argentieri per rendere più granita una superficie metallica. d'alberti [s
i buchi per dentro, i quali passasse una stanghetta intiera da levare e mettere,
vendere). vendere un prodotto, una merce, un bene immobile a un prezzo
[18-v-1990], 6: welkom ha una municipalità diretta dal partito di estrema destra
sguaiataggine. redi, 16-v-352: una versiera, o diavolessa, che si fosse
atteggiamenti eccessivamente languidi e sdolcinati (una persona). - anche sostant.
molle ed infemminito istrione facesse in una tragedia la parte di achelle, di
grazzini, 4-390: o se l'una è rustica e svenevole, e l'altra
e fa un bocchin, che pare una bisaccia. / ho trovato colei, ch'
bella creanza, verrà bestialmente a darmi una mentita, senza addurre la minima ragione
il collo cigne la gola aver d'una svenevol grue. -che rivela mancanza
secondo mi ha tutta l'idea di una ragazza smorfiosa che sghignazzando di continuo perché
, di finezza, di garbo in una persona, in un'opera, ecc.
di queste svenevolezze. i'ne so d'una che si proa a morderei le labbra
go è ch'el no volse perdonar una ofenssion picena al so proximo, ma s'
altro svenimento a la contessa, con una passion di core e con sì fiero accidente
di crisi che investe uno stato, una dinastia regnante. siri, i-723:
scritto. leopardi, i-23: una similitudine d'omero semplicissima senza spasimi e
e un'ode d'anacreonte vi destano una folla di fantasie, e vi riempiono la
uno scoppio, feci svenire accanto a me una dama, la quale a auel suono
3. oscurarsi, spegnersi, offuscarsi (una luce, un astro).
, colpire profondamente l'animo; provocare una forte impressione, suscitando struggimento, meraviglia
e se ne vanta, / che è una pena, oimè! molestia: /
2. figur. particolarmente sonoro (una risata). bacchelli, 3-10:
. ($ventàglio, sventagli). investire una persona o una parte del suo corpo
sventagli). investire una persona o una parte del suo corpo con un flusso d'
, o muovendo ripetutamente e con rapidità una mano, o sventolando un fazzoletto,
quello a destra servita in bocca d'una caramella o d'un cioccolatino. montale,
buffetti sulle gote. -alimentare una fiamma facendo aria. pavese, 4-101
bisognava star fuori nel freddo e sventagliare una fiammata di rami. calvino, 1-39:
. -per simil. percuotere con una serie di schiaffi. savinio, 27-41
sua sigaretta di giusquiamo mi grida da una forra. moretti, ii-797: poi
5. vibrare in rapida successione una serie di colpi, di percosse.
cenere e panni sporchi. -sparare una raffica con un'arma automatica. 6
sostant. ojetti, ii-314: era una brava signora,... con troppe
della chiesa; di dietro si sventaglia una trinità di servitori gallonati. cicognani,
dal fracasso. alvaro, 9-439: una palma sventagliava lenta. 11.
. passare rapidamente su un oggetto, su una superficie, muovendosi verso un'altra direzione
e continuo di un ventaglio, di una mano, di un fazzoletto, ecc.
cassieri, 56: poi, con una sventagliata di rincalzo le mandava in secco
2. breve e improvvisa illuminazione da una fonte luminosa intermittente o subito offuscata;
. stuparich, i-57: ogni tanto una sventagliata di luce dalla sua lanterna, a
disabitata. g. bassani, 5-185: una rapida sventagliata della stessa mitragliatrice fascista che
il sidecar... s'impantanò in una pozzanghera vasta e profonda: ne esce
profonda: ne esce di rabbia, con una sventagliata d'acqua che bagna i due
nella conclusione e nella morale, con una sventagliata di allusioni. = deriv.
sventagliare), agg. investito da una raffica sparata da un'arma automatica.
crivellato. 2. illuminato da una luce intensa ma intermittente. bernari,
capelli). comisso, vii-214: una ragazzina dagli occhi nerissimi con i capelli
tr. (evènto). far brillare una mina in modo da renderla inoffensiva,
da renderla inoffensiva, in partic. mediante una contromina o neutralizzandone la carica dirompenteliberando i
abbia corso o si attui un progetto, una macchinazione. gualdo priorato, 3-i-22
opera di distruzione. -allontanare o evitare una situazione sfavorevole, un pericolo. -
. 3. impoverire un materiale, una sostanza. milizia, viii-63: se
). garzoni, 7-341: con una agucchia si sventò una vena. d'alberti
, 7-341: con una agucchia si sventò una vena. d'alberti [s.
sangue. 7. rubare svuotando una borsa, un salvadanaio del denaro contenuto
. 8. marin. sottrarre una vela all'azione del vento, orientandola
. v.]: 'sventare (una vela) ': sottrarla all'azione del
o incendiario, e in partic. una mina). ruscelli, 4-42:
e tensione, estinguersi, dissiparsi (una carica elettrica). s. maffei
sventi, conviengli tenere i piedi dentro una cassetta che abbia nel fondo pece in
al risultato prefisso (un progetto, una macchinazione, un'iniziativa). gualdo
5-31: mi risi di democrito che di una pelle il cielo per non sventare circonda
. investire un oggetto (in partic. una bevanda calda) con un flusso d'
intr. con la particella pronom. alleviare una pena, tentando di sottrarvisi.
raccomano azione... è anche una misera precauzionale di sanissima prudenza, perché siccome
c. e. gadda, 6-36: una policromatica sventatezza vaporava dai suoi foulards color
; che è stato reso inoffensivo mediante una contromina o neutralizzando la carica dirompente.
; è solo il primo stadio d'una vasta rivoluzione. v. consolo, 2-99
e avventatezza (anche con riferimento a una sineddoche). - anche sostant.
sventato non sa imaginarsi i piaceri d'una vita raccolta e studiosa. bechi, 2-73
qual pena maggiore potea egli impormi per una sì sventata domanda? deledda, v-53
, oscillare, muoversi nel vento (una bandiera, i capelli). - anche
a sventola, dietro le quali è calata una tenda che scorre su anelli di metallo
fatti la testa era un oggetto rotondo, una sfera; che c'entrava quella piccola
gli occhi perché si aspettava dal soldato una grandinata di sventole. arbasino, 23-15:
, 3-39: dentro e fuori c'era una confusione di ragazzini, di sbarbatelli,
sventolare un oggetto, in partic. una bandiera, un drappo, un ventaglio;
, xxvi-2-184: anzi mi par che l'una e l'altra [orecchia] sia
: l'impressionante cerimonia (svoltasi sotto una pioggia scrosciante) è stata tutt'altro
. -per simil. sbattimento di una porta. savinio, 12-312: nella
vento, che fluttua nell'aria (una bandiera, un drappo, un panno,
. calvino, 10-41: è sempre una città come zenobia che egli immagina,
sue palafitte e le sue scale sospese, una zenobia forse tutta diversa, sventolante di
oscillando sui cardini e sbattendo ripetutamente (una porta). pasolini, 1-50:
oggetto nell'aria, in partic. una bandiera, uno stendardo, un fazzoletto,
fracchia, 246: ogni tanto una di quelle ragazze, soffiando sopra un ferro
sopra un ferro da ricci o con una camicia appena stirata in mano, strascicando
un buco del tronco. ne uscì una vespa arrabbiata, lui la cacciò via
, un vestito, un drappo, una bandiera, un foglio, ecc. (
più naturale del mondo. -gonfiare una vela. -anche in un'allegoria dell'opera
modo da esporlo al vento o a una corrente d'aria, perché non ammuffisca o
morale i beni e i comportamenti di una persona. a. cattaneo, ii-52
un insetto; alzare il pugno chiuso verso una persona scuotendolo in segno di minaccia.
sporgersi, che sventolava le man come una donna e si voltava e rivoltava col fazzoletto
mi mira; mi saluta; io sventolo una mano. fenoglio, 5-iii-80: durando
degli uomini; sventolare il corpo come una bandiera; invischiare il milionario bavoso.
5. muovere rapidamente un ventaglio, una ventola, la mano o un oggetto
analoga funzione, per fare aria a una persona o per ravvivare il fuoco. -anche
con i lenzuoli. 6. investire una persona, un oggetto, un fuoco o
e ripetuto di un ventaglio, di una ventola, di un telo, ecc.
d'ali, per rinfrescare, per asciugare una superficie umida, per ravvivare una fiamma
asciugare una superficie umida, per ravvivare una fiamma. atanagi, xxxvi-187: ardono
sì fattamente che come un buffalo da una meza bagascia vien qua e là condutto.
tremolìo soffuso degli olivi. -emanare una luce intermittente. saluzzo roero, 1-i-145
intermittente. saluzzo roero, 1-i-145: una lucerna, / che sventolava mal accesa
alla messagrande. 8. assestare una violenta percossa. viani, 10-169:
viani, 10-169: il barone gli sventola una legnata. 9. figur. proporre
indicare alla considerazione altrui un fatto, una persona con il fine di darvi particolare
? 11. eccitare, alimentare una passione, l'odio, il rancore
odio, il rancore civile; sviluppare una facoltà morale. carducci, iii-19-25:
. prese un ventaglio che era posato su una poltrona di vimini, e sebbene non
nell'aria o al soffio del vento (una bandiera, una vela, un telo
al soffio del vento (una bandiera, una vela, un telo, ecc.
avanti e indietro, sbattere ripetutamente (una porta). vittorini, 9-154:
18. muoversi ondeggiando e seguendo una traiettoria non lineare. scaino,
19. tremolare, vacillare (una fiamma, una luce); lampeggiare
. tremolare, vacillare (una fiamma, una luce); lampeggiare a tratti;
europa. vittorini, 5-236: da una posizione quasi esistenzialista, da una filosofia
: da una posizione quasi esistenzialista, da una filosofia quasi della disperazione, [marx
a far sventolare verso tutta la terra una bandiera sulla quale è scritto: 'emancipazione
chiese il ventaglio alla moglie per darsi una sventolata, macché faceva gran caldo. nievo
o fluttuare; mosso nell'aria (una bandiera). montanelli, 58:
e col braccio, nel galante addio d'una mano sventolata. 2. investito da
mano sventolata. 2. investito da una corrente d'aria; gonfiato, battuto,
, 28-197: quivi... piantò una bandiera, la quale sventolata dall'aria
avanza tutti gli altri ornamenti del capo d'una donna. = deriv. da sventolante
sventolinare, tr. letter. sventagliare una persona, investirla con una corrente d'
. sventagliare una persona, investirla con una corrente d'aria prodotta con l'agitare
sventolìo, sm. sventolamento ripetuto di una bandiera o di un fazzoletto, per
un telo, di un abito, di una stoffa in genere, provocato da una
una stoffa in genere, provocato da una corrente d'aria. tommaseo [
delle intenzioni degli dei: lo sventolìo d'una veste, un'ombra che si disegna
polvere. -moto od oscillazione di una pianta o delle sue fronde al soffio
, iv-173: la macchina descrisse con dolcezza una curva in una piazza tra lo sventolio
macchina descrisse con dolcezza una curva in una piazza tra lo sventolio delle acacie e i
e di cappelline. -l'agitare una mano in segno di saluto. fenoglio
otto e mezzo di sventóne bigio per fare una gamurra o vero cioppa alla giusta.
non è femina a cui si commetta una giovane di primo parto. =
cento. 2. uccisione brutale di una persona, mediante una 0 più ferite
. uccisione brutale di una persona, mediante una 0 più ferite al ventre, inferte
. ferire al ven tre una persona o anche un animale, per lo
; sbudellare; aprire il ventre di una persona con il colpo di un'arma
colpi si sventra. lupis, 462: una mattina allo spuntare del giorno si sventra
allo spuntare del giorno si sventra con una pugnalata. pea, 7-664: ho ereditato
ardito di uccidere e scorticare né sventrarne una sola [bestia] dentro il circuito
coi piedi i frutti. -frantumare una roccia (con una mina).
. -frantumare una roccia (con una mina). monelli, i-101:
strutture di un edificio, squarciare (una bomba, un'esplosione). thovez
suolo le case. -squarciare una nave con un colpo d'artiglieria.
quartiere o un'area molto estesa di una città per procedere a un'opera di risanamento
[s. v.]: sventrare una città, una casa. demolire la
.]: sventrare una città, una casa. demolire la parte malsana, infetta
del capo sulla roccia persistente, con una voglia furiosa di sventrare. pirandello,
uniforme segnandolo profondamente (un fiume, una strada). pea, 1-184:
baritonale. faldella, 1-201: sventrò una voce mattutina, profonda comequella di un re
, si sventrano, / e in una sedia due veggonsi spesso. 15
fatto a posta e chino / fa una sventrata orribile e sonora. 4
del deserto. -che fuoriesce da una ferita al ventre (le viscere).
: quel misero condannato... restava una netta ossatura senza altro di più che
, ridotto in pezzi; aperto da una falla o da una fenditura.
pezzi; aperto da una falla o da una fenditura. guarini, 2-170:
17-128: sul tavolino vicino alla finestra una lampada elettrica, un orologio sventrato.
si udiva scrosciare nell'angolo l'acqua di una conduttura sventrata. -in partic
modo da lasciare fuoriuscire l'imbottitura (una sedia, una poltrona, un materasso,
fuoriuscire l'imbottitura (una sedia, una poltrona, un materasso, un cuscino)
falso cuoio sventrati. -sfrondato (una siepe). pasolini, 5-111:
cadente, diroccato (un edificio, una sua parte); disseminato di rovine,
, devastato da demolizioni o bombardamenti (una città). verga, 7-175:
(il suolo, il fianco di una montagna). pirandello, 7-105:
uno snack-bar sventrato per la strada da una luce sanguinosa. 7. tose
sventrata, in vece di cavarne fuori una massa d'oro, gli uscì dal
, sfortuna accaduta per caso o per una concomitanza di cause naturali o fisiche o
doloroso, vicissitudine sfavorevole che rovina totalmente una persona o la danneggia gravemente nei beni
, / che sul carro venia con una ancella. casalicchio, 313: o
nievo, 590: un odio sordo una profonda diffidenza contro i francesi preparava sventuratamente
arrivata / dopo mille lor carriere, / una lepre sventurata. -misero,
infelice (la condizione o il destino di una persona). dominici, 4-179
-colpito da disgrazie, da eventi calamitosi (una città o una nazione); funestato
da eventi calamitosi (una città o una nazione); funestato da avvenimenti dolorosi,
, che non ottiene buon esito (una richiesta, un desiderio). compagni
: mi vergognerei di ornare il seno d'una qualche bella dama con un mazzo di
colore verde, appassire, ingiallire (una pianta). -al figur.: perdere
: perdere il vigore, deperire (una persona). tondelli, 3-171:
, 3-171: [thomas] era come una pianta privata d'acqua, sverdiva e
. (sverdisco, sverdisci). assumere una colorazione verdognola. viani,
perso il colore verde, ingiallito (una foglia). papini, x-2-462
, con valore intens., e da una forma intens. di vergato (v
ant. per cuotere con una verga. libro di viaggi [crusca
: un poco più innanzi si v'èe una valle, dove il nostro signore fu
tr. { svergino). privare una donna della verginità; deflorarla, anche in
,... tenne a battesimo una giovane in sabato santo e poi la notte
... avea colpa d'avere sverginata una sua figliuola propria e ucciso il fratello
iniziare a esperienze sessuali un ragazzo (una donna). panzini, iii-33:
: il vostro anello fu sverginato con una lettera papale. b. corsini,
3-146: non mi sono messa dentro casa una professionista che poi m'avrebbe portato via
. figur. concedersi a più dominatori (una città). aretino, v-1-23:
5. compiere la prima esperienza in una determinata attività. fenoglio,
che priva (o ha privato) una donna della verginità. b.
davanzati, ii-387: quando il re prenderà una moglie per vergine, che non sia
3-445: diffidenza di eunuchi davanti ad una proposta di casto sver- ginatore. tondelli
, tr. (§vergogno). screditare una persona esponendola alla pubblica disapprovazione o smascherandone
. croce, 315: io ho una sorella chiamata fudasia, la quale essendo divenuta
la violenza qualunque mancanza di rispetto verso una donna del suo stesso sangue. fenoglio,
1-391: nel cimitero dietro la chiesa una lapide mentisce svergognatamente ai fedeli che l'
svergognatamente triviali. arbasino, 19-132: una letteratura (creativa) timidamente o pudicamente
., 189: venne a lui una garzonetta bellissima, ma isvergognata e svergognatamente
impudica. bacchetti, 16-105: era una donna di esatto criterio pratico,..
energici allettamenti ad avere rapporti sessuali (una donna). - anche: stuprato.
aurea volgar., 493: avvenne che una delle vergini de li ariani paterini,
passavanti, 127: dèe esser nel peccatore una vergogna isvergognata. foscolo, xii-695:
o nell'uso di un'espressione o di una richiesta. bruno, 2-92: certo
5-i-906: il primo ri-rapporto era consistito in una svergognata richiesta di tabacco.
, ii- 576: v'era una puttana sciolta ed isvergognata. canti carnascialeschi,
: meglio è assai morte onorata / che una vita svergognata. 6.
tanto l'ha condotto ch'egli entrò una sera quasi di notte isvergognosamente nella camera
2. costr. fenomeno che interessa una trave d'acciaio a doppio t incastrata
. -apertura del bordo di uscita di una vela, nella parte superiore, in
deformazione, prevista o accidentale, di una superficie piana o di un solido tubolare sottoposti
5. trasp. deformazione laterale di una ruota. = nome d'azione da
di origine dial., denom. da una forma sett. svergolo 'storto',
, ii: le specie presenti in una determinata zona del periodo invernale sono dette
che si trasferisce durante l'invemo in una regione con clima più mite, in
di diboscamento. baldini, 10-119: una figura piuttosto da svernante maremmana delle fuciniane
transumanza dagli alpeggi (un gregge, una mandria o, anche, i pastori
rimanere appeso all'albero in inverno (una foglia). ungaretti, viii-17:
trasferire nei quartieri invernali un esercito, una truppa. sozzim, 345: si
tr. (svèrso). far defluire una sostanza tossica o inquinante.
dolore. pea, 8-163: una giovane sul punto di partorire...
con cui si rimuove la vernice da una superficie. = nome d'azione
. -sospensione della navigazione di una flotta durante il periodo invernale per ripararsi
sverno': stato di un'armata o di una squadra che sverna. = deverb
, si tolse il cappello, sverrinando da una tomba all'altra andò nel quadrato dei
pernio del torso sulle anche, dava una sverrinata e si poneva in posizione d'assalto
ogni sera nella sversataggine rionale, in una uggiolante tristezza becera. = deriv.
bene'. giusti, 4-i-49: passato d'una in altra zampa / d'animalacci zotici
, o un'aristocratica sversatura, certo una negligenza accentuata di proposito.
anima sversa perché oggi m'è venuta una donna dei bragioli a portarmi le robiole e
avessi chi t'ascolta, anderesti ad una colonna, ad una statua a svertare tutto
, anderesti ad una colonna, ad una statua a svertare tutto ciò che hai in
sverze. 4. locuz. importare una sverza: non avere alcuna imla,
me e tutti: a lui importava una sverza il buffonare a voce alta in iscuola
finocchi. salvini, v-2-3-4: 'sverza'è una specie di ca volo,
. j: 'sverza': si dice anche una sorta di vino bianco dolce e piccante
, in frammenti (un legno, una pietra, ecc.). cellini
le ragnatele]. dessi, 3-167: una volta lo vidi che portava in mano
che per uscir dell'imbarazzo / avea dato una mano alla ottega. faldella, 9-52
. -per estens. presentare una superfìcie scabra, screpolata (un terreno
. -per simil. che presenta una superficie irregolare, piena di protuberanze,
, tr. (svèstó). privare una persona compieta- mente o parzialmente dei vestiti
mutandine. -per simil. privare una pianta delle fronde. tommaseo, i-53
fior le chiome. -svuotare una città degli abitanti (un'epidemia).
sentimentalismo. -ant. togliersi una maschera, un travestimento. dante,
. far cessare uno stato d'animo, una disposizione, un'inclinazione; rimuovere un
alla mente. 4. rendere una disciplina, una forma d'arte, un
4. rendere una disciplina, una forma d'arte, un concetto,
un concetto, ecc. privo di una qualità, di un elemento distintivo o
un elemento distintivo o costitutivo, di una caratteristica essenziale, necessaria o ritenuta tale
. liberare qualcuno da un pensiero, da una convinzione; allontanarlo da predisposizioni, inclinazioni
, 4-5-21: volendomene io svestire [di una cotta], egli mel divietò.
. n. ginzburg, i-131: una sera mi prese male mentre mi svestivo.
volponi, 8-60: quel lanuti era ormai una specie di sacerdote svestito, fuori dell'
. che ha perso o è privo di una facoltà, di una qualità spirituale,
è privo di una facoltà, di una qualità spirituale, morale o fisica.
un elemento precipuo, costitutivo, di una caratteristica distintiva (un concetto, una teoria
una caratteristica distintiva (un concetto, una teoria). mamiani, 23:
paramenti laici o sacri, rappresentativi di una funzione pubblica o di una carica ecclesiastica
rappresentativi di una funzione pubblica o di una carica ecclesiastica. -per estens.:
ecclesiastica. -per estens.: dimissione da una carica, da una dignità, da
: dimissione da una carica, da una dignità, da un ruolo. g
svetrato, agg. privo di vetri (una finestra). fenoglio, 5-i-840:
un fiasco nudo. al primo colpo una svetrinata e giù per terra in picìni.
: sopra l'astuccio nitido di lacca / una fascia di seta giavanese / evoca un
, 4-x-1987], 11: s'attende una delizia [di donizetti] intitolata 'gianni
cima le fronde, i rami di una pianta, le foglie di un ortaggio,
sfruscia. -spezzare la punta di una pianta o di una siepe. caro
-spezzare la punta di una pianta o di una siepe. caro, i-328: attesa
di vivere! » esclamò silvio svettando con una bacchetta la cima di un arbusto sui
orizzonte; campeggiare in uno spazio (una pianta, una costruzione). -
in uno spazio (una pianta, una costruzione). - anche sostant.
solare. g. brera, 4-45: una fuga di archetti gotici sopra i quali
2. guizzare verso l'alto (una fiamma). bacchetti, 1-i-227:
. -per estens. risaltare su una superficie. -anche sostant. lucini
anziano. -risultare più importante in una scala di valori. cassieri, 14-41
, elastico. magalotti, 14-14: una grossissima canna d'india... tengono
lei, quando fu in cima diede una svettata, ed entrò per la finestra
pianta riguardali, perché questi, svettati una volta, non vanno più su. pascoli
, agg. slanciato di statura (una persona). nieri, 100:
. nieri, 100: c'era una bellissima ragazzina,... un po'
strumento da svettare. e può essere una forbice ordinaria, una forbice lunga,
. e può essere una forbice ordinaria, una forbice lunga, o anche in
tommaseo [s. v.]: una piccola svettaturina alla siepe di mortella che
svettino, sm. ant. sintomo di una patologia febbrile. p.
bituarsi; rinuncia a un'abitudine, a una pratica usuale o, anche, a
. indurre a perdere un'abitudine, una pratica consueta o, anche, un vizio
un fratello. nievo, 1-113: d'una cosa sola non fu possibile svezzarla.
-allontanare da un sentimento, da una passione. cesari, 1-1-23: volendo
, avrebbe voluto darsi il lusso di una bambinaia, magari toscana, perché la
. con la particella pronom. rinunciare a una consuetudine, a una pratica, a
. rinunciare a una consuetudine, a una pratica, a un costume solito o a
solito o a un vizio, a una cattiva abitudine; rinunciare al consumo di
al consumo di un cibo, di una bevanda; perdere il vizio del fumo
dall'argomento, dalla trama principale di una narrazione. stigliani, 1-41: per
dati di un problema, distorsione di una questione; deviazione dei sospetti. b
sinora questo sviamento è avvenuto soltanto in una direzione: mentre vi sono prove che
usa un potere di polizia per esercitare una censura politicoideologica, vietando una pubblica manifestazione
per esercitare una censura politicoideologica, vietando una pubblica manifestazione con l'addurre pretestuosamente esigenze
[richieste] pur soddisfatte, determinerebbero una interruzione dei rapporti e uno sviamento di
decisione umana, anche se motivata da una legge positiva o da un ideale etico,
, usuale, abituale, distogliere da una meta indirizzando ad altra diversa; spostare
di fatto, i metallari, mediante una pietra girevole su un cardine segreto, poco
raffale e biscio andavano insieme per isviare una spia che ci seguiva. d'annunzio,
. accompagnati di giorno e di notte da una casa all'altra, col rischio urgente
all'altra, col rischio urgente, da una famiglia all'altra, per sviare le
ho visto, afferrò con le mani una lancia diretta al petto di cesare, e
tutta la canzone è in nome d'una donzella a cui è stato sviato il
operazioni. 4. allontanare da una condizione, da un proposito, da
attività, da un impegno, da una riflessione; ostacolare nel perseguimento di uno
, e per necessità lo svia da una formale attenzione a perfezionare varie cose litterarie
intelligenza che, nel corto circuito d'una posticcia autonomia, smarrisce la sua funzione strumentale
/ degli atridi. -indurre a una digressione nel racconto (la necessità,
forzature espressive o interpretative un testo, una lingua. tolomei, 3-120: tal'
, scuotere (un sentimento amoroso, una passione, un pensiero); sconcertare,
quello altrui da un oggetto, da una persona, indirizzarlo in un'altra direzione
. scansare o allontanare un pericolo; debellare una malattia. giuliani, ii-285:
, sviarlo. 10. eludere una domanda, un discorso, un problema,
elegia giudeo-italiana, xxxv-i-40: foro coniunti ad una cantinata: / la donna da canto
. g. cavalcanti, 1-xxix-6: una giovane donna di tolosa, /..
deviare, allontanarsi dalla traiettoria stabilita (una lancia, una pallottola).
dalla traiettoria stabilita (una lancia, una pallottola). settembrini
signore. -tralignare, degenerare (una dottrina, un costume). -
un discorso scritto o orale, in una trattazione. f. f. frugoni
dei fatti; cercare di far credere a una persona qualcosa di diverso da ciò che
tragitto; separato da un gruppo, da una formazione; disperso, sbandato. -
antichissimo naufragio. comisso, v-248: una pernice sviata dal suo stormo da un temporale
allo sviato pellegrino. -che procede senza una destinazione precisa. g. gozzi,
rientrassero nel nel buon sentiero e ad una retta moderazione si riducessero. mazzini, 55-82
all'impresa nazionale. zena, 2-200: una moglie, sviata dalla propria fantasia,
ritmo grandioso. -che ha subito una netta involuzione nel linguaggio, nello stile
« e pensare », ella disse con una voce sviata e resa tremante dal pianto
svicolaménto, sm. il sottrarsi a una richiesta o a una situazione non gradita
il sottrarsi a una richiesta o a una situazione non gradita, imbarazzante.
al robot]... c'era una centralina con tredici tasti...
(svicolo). imboccare un vicolo, una traversa poco frequentata, per evitare
un incrocio secondario. -muoversi in una strettoia o scansando ostacoli. moravia,
, svicolano, se la passan con una genuflessione in scorcio e n'escono mezzo
simil. circolare attraverso i vasi corporei (una magalotti, 2-128: vanne [il
3. figur. cambiare discorso, schivare una domanda, eludere un argomento troppo impegnativo
nessuna utilità ». -sottrarsi a una situazione spiacevole. a. casotti,
non parevan vivi. -cercare di aggirare una difficoltà. f. ferrarotti [«
indebolimento militare, politico ed economico di una nazione. svigliaccaménte (
di nascosto da un luogo, da una situazione che si ritiene pericolosa, spiacevole
, 348: tutte svignarono chi da una parte, chi dall'altra, commentando
3. figur. cercare di evitare una situazione spiacevole, ritirarsi di fronte a
situazione spiacevole, ritirarsi di fronte a una difficoltà. manzoni, fermo e lucia
4. venire meno, cessare (una condizione). borsi, 1-188:
fervore e del vigore nell'osservanza di una dottrina, di una norma, di una
nell'osservanza di una dottrina, di una norma, di una pratica religiosa.
una dottrina, di una norma, di una pratica religiosa. b. croce,
a. ant. diminuire gli effetti di una sostanza. m. adriani, 3-2-228
svigoriscono. -perdere forza vegetativa (una pianta). giuliani, ii-25:
popolarità; cessare di riscuotere interesse (una dottrina). (367):
energie; fiaccato, spossato, debilitato (una persona, il corpo, una parte
(una persona, il corpo, una parte ai esso). bracciolini
viso. -affievolito, scemato (una facoltà). m. adriani,
2. per simil. che emana una luce e un calore meno intensi (
efficacia e validità (un principio, una norma). leopardi, 1083:
-perdita del potere d'acquisto di una moneta, svalutazione. boccardo, 2-325
: così operando, le nostre grandi banchecompiono una funzione altamente regolatrice delle borse. il
trattare con disprezzo, dileggiare, denigrare una persona; metterne in dubbio il valore
; ridurre di valore un bene, una moneta. 3. intr. anche
diminuire, abbassarsi (il prezzo di una merce). tommaso di silvestro,
. salvini, 39-iii-226: in oltre una cosa paesana e nostrale, per essere
2. econ. deprezzato, svalutato (una moneta). e. bettiza [
, riscaldandosi nello svillaneggiarsi e vituperarsi dall'una parte e dall'altra, vennero alparme
? 4. violare, trasgredire una legge; non conoscere una regola o
violare, trasgredire una legge; non conoscere una regola o trascurare volontariamente l'applicazione.
di rendere visibile attraverso l'uso di una soluzione chimica, l'immagine latente (
soluzione chimica, l'immagine latente (una pellicola fotografica). 2.
). 2. che permette una trattazione estesa ed esauriente (un argomento
: rigata che si può distendere su una superficie piana. lessona, 1427:
quelle del cono e del cilindro, una curva notevolissima. -matem. che
può essere rappresentato mediante la somma di una serie di funzioni (una funzione).
somma di una serie di funzioni (una funzione). = agg. verb
vegetale). algarotti, 1-ii-156: una ghianda per esempio contiene dentro a sé
contiene dentro a sé quasi in miniatura una picciolina quercia, la quale ombrerà la
era stato da prodi fisiologi in più d'una spezie diligentemente osservato e descritto. dizionario
intellettuale, psichica e morale (di una persona). rosmini, xxi-154:
tema, di un argomento, di una lezione); elaborazione (di una teoria
di una lezione); elaborazione (di una teoria). gorani, xviii-3-509:
cresciuto insensibilmente, ovvero effetti comuni d'una luminosa fortuna che si mostrava agli occhi
nulla. -figur. affrancamento da una soggezione politica. giov. cavalcanti,
. 6. soluzione (di una situazione, di un problema intricato).
, dimostrazioni o argomenti un concetto, una teoria, un'idea; spiegare un passo
sviluppi solo per vedermi piangere. -approfondire una dottrina, un sistema scientifico o filosofico
francesi sono talora renitenti dal- l'ammettere una dottrina estera, quando poi se ne impadroniscono
alma mia. 2. stimolare una facoltà dell'animo o un'attitudine personale
anche tutte le facoltà intellettuali e dà una nuova spinta all'attività umana. c.
. carrà, 582: per determinare una vera civiltà d'arte occorrerà...
l'attuazione di un progetto, sostenendo una precisa linea di ricerca, fino a farlo
. palazzeschi, i-17: può bastare una favilla a sviluppare l'incendio.
. fotogr. sottoporre a trattamento di sviluppo una pellicola fotografica o cinematografica. -in senso
generico: sottoporre a sviluppo e stampa una pellicola negativa a colori o in bianco
v-232: nella camera oscura, come in una fresca grotta, sviluppava le pellicole dei
. p. chiara, i-35: dopo una posa di mezzo minuto, staccava il
. 8. geom. distendere una superficie sopra un piano mantenendo inalterata la
angoli. 9. matem. esprimere una funzione come somma di una serie.
. esprimere una funzione come somma di una serie. risolvere le operazioni richieste da
si fosse levata. -srotolare una corda avvolta. baldi, 6-21:
perni. -sciogliere le vele di una nave. -anche in un contesto figur
d'alessandro. 11. sciogliere una persona da ciò che la tiene legata
13. figur. risolvere un problema o una faccenda intricata, sbrigare un'incombenza.
sfinge. 14. liberare da una condizione angosciosa e oppressiva; distogliere da
la sviluppò. -guarire da una malattia (un preparato medico).
i-iv-ii: gittare adosso a questo albanese ladro una rete da non potersene, se non
il vogliono. tanara, ni: una volta preso col vischio [il cardello]
-divincolarsi da un abbraccio, liberarsi da una presa. livio volgar. [
letta. 17. allontanarsi da una persona per lo più indesiderata o molesta
. d. bartoli, 16-1-40: con una brieve risposta si sviluppò da lui.
vicina. 18. liberarsi da una condizione esistenziale angosciosa e oppressiva; allontanarsi
da impegni o incombenze; sottrarsi a una situazione difficile o gravosa. gherardi,
mi sviluppai presto e improvvisamente, divenendo una ragazza troppo formata, un po'molle
: le ragazze si sviluppano tutte in una volta. 21. avere corso
. avere corso, svolgersi, evolversi (una situazione, un'azione, una vicenda
(una situazione, un'azione, una vicenda, anche teatrale). segneri
, i-408: cominciò tra i due amici una discussione che... si sviluppava
, manifestarsi gradualmente sino alla compiutezza (una facoltà intellettuale, una qualità, un'
alla compiutezza (una facoltà intellettuale, una qualità, un'attitudine); generarsi
rafforzarsi (un rapporto di amicizia, una relazione sentimentale). pecchi, 5-71
forme sempre più complesse e articolate (una lingua, l'arte, una dottrina)
articolate (una lingua, l'arte, una dottrina). de sanctis, lett
locali e plebei e prendere un colore e una fisionomia civile. -differenziarsi progressivamente
assumere proporzioni più vaste, espandersi (una tendenza politica o sociale, un'attività economica
ungaretti, xi-105: c'è una concorrenza che s'è sviluppata e che
. insorgere, scatenarsi (un malore, una malattia). visconti venosta, 33
per un tratto continuo di spazio (una struttura architettonica). butti, 105
,... pensò [giotto] una massa quadrata che si sviluppa in vari
d'annunzio, v-2-53: il frammento d'una figura feminile, mezo a guisa di
: un insieme pittorico scasembra di grandezza una rosa gialla. spallanzani, ii-342: circa
. 31. srotolarsi (una corda o un tessuto arrotolati).
, esposto dettagliatamente (un'idea, una teoria); compiutamente espresso (un
. bernari, 6-285: mi era scoppiata una grana er una serie di articoli
mi era scoppiata una grana er una serie di articoli studiati e sviluppati da un
dai nazisti... non era una sciocchezza ma si chiamava bomba atomica.
più organico. cesarotti, 1-xxix-21: una serie d'esempi latini contenenti prima una
una serie d'esempi latini contenenti prima una sentenza o o una massima, poi un
latini contenenti prima una sentenza o o una massima, poi un sentimento più sviluppato
dell'età pubere. -anche: che ha una costituzione solida, robusta o prosperosa.
penombra, posso essere facilmente scambiata per una ragazzina non ancora del tutto sviluppata. arbasino
spande ampiamente, di grande dimensioni (una pianta). leopardi, i-104:
economico, civile (un periodo storico, una società). b. croce,
, del petrolio (un pozzo, una piattaforma). v ravizza [«
. della società, di un paese secondo una linea ai progresso che porta gradualmente a
sessuale; irrobustimento del fisico, di una parte del corpo. bocalosi, ii-73
e tenue così s'era convertita in una lieta furberia. c. l. musatti
si compie, deve possedere in sé una capacità di autoregolazione, che nella maggior
sviluppo quando il suo corpo aveva ancora una sfumatura d'acerbo. -per estens
. -per estens. ingrossamento di una parte del corpo. ghislanzoni, 16-m
10-ii-590: sopra la terra non sussiste una serie sempre ascendente di esseri, la
scoppia,... abbia messo una predica di morale, la quale al contadino
manifestazione graduale, sino alla compiutezza di una facoltà intellettuale, spirituale, di una
una facoltà intellettuale, spirituale, di una qualità; il manifestarsi e il divenire più
nell'animo, di un sentimento o di una sensazione. galanti, 1-ii-85: la
lo sviluppo del cuore umano si faccia per una serie seguita delle sue varie modificazioni.
. 8. 5. che ha una notevole diffusione. leoni, 354:
la città, specialmente di notte, e una spelonca. sinisgalli, 6-94: tra
. -spiccato, rimarchevole (una qualità, un'inclinazione); molto
, dal peccato; non oppresso da una condizione esistenziale angosciosa. serdini, xxxix-i-68
11-137: pongasi [il frumento] in una conca piena d'acqua chiara..
. sottoposto a trattamento di sviluppo (una pellicola fotografica). -in senso generico:
subito i processi di sviluppo e stampa (una pellicola negativa). calvino,
del consiglio di amministrazione fiat, 824: una nuova accensione di area coperta di mq
di mq 18. 800 corrispondente ad una maggior superficie sviluppata di ben mq 76.
14. gioc. disposto sulla scacchiera secondo una determinata strategia (una pedina).
sulla scacchiera secondo una determinata strategia (una pedina). p. levi,
industriale, terziaria, agricola, di una produzione o più genericamente di un sistema
piovene, 7-452: tutti parlano di una francia rigenerata dallo sviluppo delle industrie metropolitane
dice de rita -è stato prodotto da una generazione di imprenditori che venivano dal mondo
condizione nello sviluppo della ricchezza, pretendevano una revisione nel sistema che fino ad allora
o chiarimenti di un argomento, di una dottrina; esposizione, illustrazione dettagliata e
, dimostrazione di un concetto, di una teoria, di una concezione. -anche:
concetto, di una teoria, di una concezione. -anche: formulazione compiuta di
formulazione compiuta di un'idea, di una teoria. spallanzani, 4-iv-139: le
molti sviluppi. codemo, 190: una idea nata con dante, discesa di generazione
sono così strettamente congiunte da essere come una cosa sola, lo stesso concetto nel
un'idea, di un progetto secondo una precisa linea di ricerca. g.
mi sono posto l'anno passato ad una impresa. mazzini, 25-300: il progetto
morale. g. bianchetti, 1-320: una serie di vicende mirabili con un principio
uno scrittore, di un artista verso una forma più compiuta e ricca delle proprie creatività
dello sturm non è nulla: è una piccola spiegazione del mio sviluppo artistico verso
evoluzione fonetica, semantica e grammaticale di una lingua. cesarotti, 1-i-38: toccherò
punto d'arrivo di un fenomeno, di una vicenda. mazzini, 51-152: è
rafforzamento. 12. aggravamento di una malattia. tarchetti, 6-i-584: la
vedere. 14. estensione di una superficie; lunghezza (di una strada
estensione di una superficie; lunghezza (di una strada, di un impianto).
1-20: si può intendere anche per àia'una intera 'superficie portante ^ disposta sullo stesso
minimo. 15. formazione di una sostanza durante una reazione chimica.
15. formazione di una sostanza durante una reazione chimica. il divulgatore,
letter. l'essere sciolto e fluente (una capigliatu- ra). guglielminetti,
nervoso derivi, nello sviluppo filogenetico, da una massa protoplasmatica originaria. -sviluppo ontogenetico
di cui può disporre la classe operaia per una 'partecipazione conflittuale'allo sviluppo economico nazionale.
: il bromuro d'argento ha acquistato una struttura, un equilibrio molecolare instabilissimo per
-bagno di sviluppo: soluzione composta di una sostanza riducente (detta rivelatore) che
zone non colpite dalla luce e di una sostanza conservatrice che rallenta l'ossidazione del
l'operazione di riportare su un piano una superficie non piana senza alterarne la lunghezza
realizzazione grafica del concetto di scelta di una notizia con titoli, testi, immagini
non intero. -sviluppo in serie di una funzione, in analisi matematica, il
, in analisi matematica, il determinare una serie di funzioni la cui somma sia
per almeno quattro anni, travasando almeno una volta l'anno. pavese, 3-189
svinare e tritatili minutamente li posi in una caraffa coperti d'acqua. -con
. per estens. spillare un tino, una botte del vino contenuto, svuotarlo.
e svina, e svena di botto una botte. tozzi, vii-459: quando svineremo
testa, ora, vuole che proviamo una sua malvasia, appena svinata.
degli animali] sono di natura primordiale, una gioia ditirambica come fra noi la vendemmia
. sciacquo accurato di un bicchiere o di una bottiglia con una piccola quantità del vino
un bicchiere o di una bottiglia con una piccola quantità del vino che sono destinati
vincere). ant. rendere nulla una deliberazione imponendo con la violenza il partito
cfr. avvincere). liberarsi da una stretta, divincolarsi. c
svincolaménto, sm. il divincolarsi da una stretta, contorcimento. d'alberti
un bene (in partic., di una somma di denaro) da un vincolo
martello, 313: lo spagnuolo ha una maniera di ballo in sé raccolta,
tr. (svìncolo). liberare da una stretta che avvince, da catene,
fare un congegno che svincoli le macine una dall'altra: non dev'essere difficile.
non dev'essere difficile. -sciogliere una corda annodata. pirandello, 8-178:
c. boito, 160: invocavo invano una ragione, che mi svincolasse da quella
liberare un bene (in partic., una somma di denaro) da un vincolo
di indisponibilità (anche con riferimento a una categoria di beni i cui vincoli siano
-in partic.: ritirare una merce dal deposito doganale, previo pagamento
[s. v.]: 'svincolare una merce': ritirarla debitamente dalla stazione.
5. liberare un'istituzione da una situazione di condizionamento, di controllo.
. -liberare un'attività economica da una disciplina giuridica restrittiva. milano-sera [
, torcersi, divincolarsi per liberarsi da una presa, da una stretta; allontanarsi bruscamente
per liberarsi da una presa, da una stretta; allontanarsi bruscamente da chi tiene
e, per estens., troncare una relazione sessuale. da ponte, 1-537
: il baffo svincolandosi ha appena offerto una delizia di pallone. -sciogliersi dai
. 8. sottrarsi alla compagnia di una persona fastidiosa o sgradita, o a
persona fastidiosa o sgradita, o a una conversazione spiacevole. pratesi, 5-446:
, economica, ecc. subordinata a una potenza egemone. botta, 4-124:
da un sentimento, scrollarsi di dosso una sensazione spiacevole; sfuggire a una fascinazione
dosso una sensazione spiacevole; sfuggire a una fascinazione. verga, i-143: non
particella pronom. dispiegarsi al vento (una bandiera). pascoli, 838:
risorgi! -guizzare essendo brandito (una spada). marino, 20-247:
indumenti, offerto libero alla vista (una parte del corpo). fusinato
(un bene, in partic., una somma di denaro). verbali del
dibattersi, il contorcersi per liberarsi da una stretta, da una costrizione, da una
per liberarsi da una stretta, da una costrizione, da una minaccia. -anche
una stretta, da una costrizione, da una minaccia. -anche in un contesto metaforico
torsioni. -moto rapido e guizzante di una frusta. pascoli, 486: svincoli
un bene (in partic., di una somma di denaro) da un vincolo
poterlo ritirare dal luogo (ad esempio una stazione ferroviaria) in cui si trova
dello svincolo, della libertà di scegliere una squadra. 4. nelle autostrade
di raccordo che permette il passaggio di una corrente di traffico da una strada ad
il passaggio di una corrente di traffico da una strada ad un'altra. soldati
svinghi). staccarsi con forza da una stretta che avvinghia. imbriani, 10-165
sviolinata, sf. esecuzione melensa di una parte per violino; partitura violinistica banale
è così che oggi alla camera farò una sviolinata alla germania, ma il cuore è
», 1-viii-1957], 14: è una frase che in romagnolo vuol dire:
(svirgolo). sferrare un colpo, una percossa violenta ma imprecisa. -nel calcio
2. asportare tracce, residui da una superficie con un gesto rapido e lieve
oggi », 1-viii-1957], 14: una volta, a un maresciallo dei ca
bastonato al momento di arrestarlo, diede una leggera botta in testa con il suo bastoncino
: « io vi svirgolo ». è una frase che in romagnolo vuol dire:
2: al 14'in seguito ad una svirgolata padovana la palla perviene a colombi.
, agg. distorto, deformato da una torsione. pirelli, 163: la
rame, 1-ix-117: porta in spalla una bicicletta completamente scassata, ruota svirgolata,
], 3: ha ricevuto in eredità una legge di delega 'svirilizzata ^ rispetto alporiginario
della portata innovativa e rivoluzionaria di una forza o di un'azione politico-sociale.
che siano gli sforzi di chiunque per operare una limitazione, un indebolimento, una svirilizzazione
operare una limitazione, un indebolimento, una svirilizzazione dei risultati da essi raggiunti.
, 20-i-1959], 42: c'è una diffusa tendenza alla 'svirilizzazione dell'umorismo',
la particella pronom. cessare di avere una attività patogena, di essere virulento.
comando di bra, il giuramento, una stretta di mano, il tutto in una
una stretta di mano, il tutto in una svirulentata atmosfera di severo cameratismo, in
. svisare, tr. percuotere violentemente una persona, in partic. in viso
svisare.. -con riferimento a una malattia deturpante. svevo, 8-843:
: parlandone egli li nve- eva ancora una volta e spesso, dopo di averli svisati
mau- passant ma congegnato da tedeschi con una pesante ruvidezza che svisa il romanzo brutalmente
converrà usare la parola straniera, se una traduzione minaccia di svisarne l'esatto valore
. bartoli, 1-4-119: levatasi in istante una gran fiamma, gli eercosse nella faccia
, orribilmente svisata fin da bambina da una caduta dalla finestra nella strada, era fatto
(un cadavere) o smozzicato (una statua). caro, i-3:
v.]: maria domenica non è una donna bella, ma non è poi
, travisato, distorto (il senso di una notizia, un fatto, un avvenimento
dallo interesse. amari, 1-iii-652: una nave approdata in alessandria... recò
3. tradito nel significato da una traduzione erronea o infedele (un'opera
patteggiavano co'frati inquisitori di potere stamparne una [edizione] comeché svisata, in firenze
trafiggere nel ventre; privare dei visceri una persona o un animale (in partic.
in partic. da macello), una preda o una vittima sacrificale. -anche
da macello), una preda o una vittima sacrificale. -anche assol.
. per estens. scavare un monte, una miniera in profondità per estrame minerali,
minuzioso un autore, un testo, una questione, una situazione storica, ecc
autore, un testo, una questione, una situazione storica, ecc., in
. n. ginzburg, i-1259: una semplice parola, tra lui e me,
di individuarne i momenti essenziali. -analizzare una persona, il suo carattere, i suoi
a voi stesso a trattar si malamente una che tanto svisceratamente vi ama. tasso,
con quella svisceratezza d'affetto che meritava una madre di tanto merito. segneri,
tanto merito. segneri, 11-35: una finezza di amore singolare... la
: alla quale venere 'celeste'sorse accanto una venere plebea, cui si attribuirono le
nel ventre; privato delle viscere (una persona, un animale). casoni
pisani, 99: sviscerata non mai pianga una botte. 3. per estens.
. per estens. prostrato, fiaccato (una persona). f. f.
da un'assiduo pregare, distrutto da una macerazione perpetua. idem, iv-57:
acceso da intensa passione (talvolta con una connotazione iron., per l'insensatezza
di questo vostro flaminio, per godervi una sol notte, ve ne farebbono
ve ne farebbono una, e forse due d'altra sorte che
stesso. 6. che sostiene una causa, un'idea, un'opinione o
, un'idea, un'opinione o una fazione politica con grande passione, talvolta fino
-fermamente deciso e infervorato nel compiere una determinata azione. -anche in posizione pred.
dovute felicità di voi si debbe ascrivere per una de le prime lo isviscerato del fervore
averoldi [in muratori, cxiv-2-417]: una profonda svi- scerazione de'sensi più reconditi
2. rifl. liberarsi da una situazione imbarazzante. cicognani, 3-18:
alberti]: mi sento sforzato a correggere una svista di leopoldo del migliore nel passo
interpretazione sarebbe superfluo ogni argomento, perché una parte importante della variante su cui è
... non ha altra origine che una svista del commentatore. leopardi, i-26
, iii-25-70: amo meglio di credere a una delle solite sviste e dimenticanze cui l'
. calvino, 3-39: e stata una delle sue sviste solite: parlando al re
svitaménto, sm. estrazione di una vite (o di un pezzo che
svitare1, tr. allentare o togliere una vite o una madrevite, girandola in
tr. allentare o togliere una vite o una madrevite, girandola in senso antiorario,
contadino romeno che non aveva mai visto una macchina da vicino, che non aveva
aveva mai toccato un dado, né svitata una vite. -staccare elementi che presentino
un panchetto svitare una molla con una piccola punta di acciaio.
svitare una molla con una piccola punta di acciaio. montale,
dosso l'ampio camice. -staccare una parte del corpo (in contesti iperb.
particella pronom. allentarsi, smuoversi (una vite). 4. per estens
. 5. aeron. concludere una manovra di avvitamento. marinetti, 1-114
di svitare1), agg. allentato (una vite); non più fissato da
2. per estens. dinoccolato (una persona). viani, 19-200:
v.]: sviticchiare i tralci d'una vite attortigliatisi al palo che la sostiene
. sviticchiare l'ellera dai rami di una pianta. -allontanare qualcuno da sé
. per estens. sottrarsi alla compagnia di una persona molesta, importuna. cantù
figur. togliersi da un impaccio, da una situazione difficoltosa o spiacevole.
buonarroti il giovane, i-278: per una tal magagna, e di esser giunto,
vivagni, sfilacciato (un tessuto, una tela). salvini, v-2-4-18:
di farmi rinchiudere per qualche tempo in una casa di salute. cicognani, 13-
il groviera. giorno, per una circostanza straordinaria, mi trovai con uno
come di questi se advidero senza aspettar una piccata voltomo a fugire. gir.
/ che in spalla, ad uso d'una picca, avendola, / sarei paruto
svizzera o, anche, vestito con una caratteristica livrea al servizio di un nobil
mezo uscite un tamburino da campo facendo una sonata alla s ^ uizera. p
se ne vive alla svizzera colla moglie, una cognata ed una nipote. serao,
svizzera colla moglie, una cognata ed una nipote. serao, 5-118: la villa
o della casa colonica; non è una riproduzione delle fattorie svizzere.
3. che appartiene alla confederazione elvetica (una città, un territorio, un cantone
da neufchastel negli svizzeri mi ha mandata una tavola di alcune monete. p e.
. 5. parlato in svizzera (una lingua, un dialetto). tesauro
ci si mise in mezzo, facendo tutta una manfrina, svociandosi per farsi dar retta
.]: non gli si può dire una cosa in segretezza che non la svociferi
potrò attuare il suo consiglio di costruire una grossa e più impersonale macchina narrativa;
- anche: scontento vago, senza una ragione precisa. segneri,
: se gran tempo... pruovi una svogliataggine somma, sta bene attento:
non so combinare due pensieri, né finire una riga. manzoni, pr.
ariosto, 45-85: stanco dimostrandosi e una [sigaretta] svogliatamente alle labbra. svogliato
mia renitenza. muratori, 14-146: una svogliatezza sopra no della vita materiale. d'
aveva zoppi, molto cattivo umore e una svogliatezza infinita e indifatto l'impressione di
tezza. cantù, 2-175: mi prese una svogliatezza, poi una febbre -in
2-175: mi prese una svogliatezza, poi una febbre -in partic.: che
di volontà. oriani, x-20-170: una svogliatezza amara gli raddoppiava cazione allo studio (
tezza, la svogliatezza melanconia, nostalgia di una felicità frubirichino di tutta la scuola.
e là stonavano come gli alunni svogliati d'una scuola cosvogliatezza, spesso all'ora del
fissi senza attenzione, chi ci avrebbe immaginata una un'occupazione). svogliatezza orgogliosa.
, dell'occhio e dell'orecchio, di una lettura che -con riferimento a fenomeni
g. manganelli, 10-30: una casa vuota li attende, felicità ovriali
più spesso che non si creda, dopo una i cannoni. pavese, 7-127: venne
, iii-7-412: la ghiottomia svogliata d'una fanciulla in convalescenza. 5
son più vago di simili ciancie, che una donna gravida dei cibi fantastichi e di
; che non prova più attrazione per una persona. bembo, iii-426: né
svogliato e schifato. -ritroso (una donna). de'mori,
. magalotti, 1-4: scrivere d'una cosa, della quale non si ha
, disgusto per un alimento o per una bevanda. f. corsini, 2-541
. dossi, iii-230: nino fé una boccuccia di svogliatura, ma bebbe: anzi
sia la polenta, se non fosse una svogliatura. 3. eccessiva raffinatezza
su tutto quel che vedevano, per una mera svogliatura facevan sempre miracoli di quello
. 3. stare attorno a una donna corteggiandola. f. f.
. -che ondeggia al vento (una tenda, una fiamma) o al
-che ondeggia al vento (una tenda, una fiamma) o al moto dell'andatura
. pascoli, 1426: le nottole dentro una spaventosa spelonca / stridule svolavano. fanzini
e venire in un luogo chiuso (una persona). cesareo, 410:
suo passaggio. papini, 28-119: una chiesa... fece svolare altri uccelli
trepido su le gronde. -in una rappresentazione della resurrezione di gesù cristo.
di panneggi garrenti. -con riferimento a una personificazione. salvini, 13-113: sola
-figur. dileguare, dissolversi, perdersi (una speranza, un sogno, un progetto
sul vento. linati, 10-63: una queta selvetta dove gli uccelli ziribigliano e da
, 40: tra l'ombre svolò rapida una / ombra dall'alto. -muoversi per
all'acconciatura, a un copricapo (una ciocca di capelli). - anche sostant
codice dei servi di ferrara, 221: una volta, corando una soa mulla,
ferrara, 221: una volta, corando una soa mulla, i cavi soi svolato
a. cattaneo, i-44: una testa ben acconcia, studiata lungamente allo
cadaveri. 3. passaggio da una relazione amorosa ad un'altra. papini
.., e l'avarizia una segrenna. 0. rucellai, 2-11-5-proem:
oppure un uccello svolazzante. -in una rappresentazione pittorica. fanzini, iii-463
-rappresentato in atto di slanciarsi (una raffigurazione allegorica). arpino,
. che ondeggia in pieghe e panneggi (una cravatta, un nastro, una tenda
(una cravatta, un nastro, una tenda); mosso dal vento; che
(persone), di tendine (una carrozza). verga, 8-353
pirandello, 8-486: furono fatte salire su una 'giardiniera'traballante e svolazzante di tendine di
intriga la zazzera svolazzante ne'rami d'una quercia. garibaldi, 3-38: 1 con
; incostante, volubile, fatuo (una persona, lo spirito); che passa
con rapidi e brevi voli, senza una meta precisa o anche in modo irrequieto
sole estivo. d'annunzio, iv-1-463: una rondine ci svolazzò sul capo garrendo.
toglier via i piccoli quando gli svolazzò dietro una merla squittendo come piangesse, disperata.
facciata, genii e amorini svolazzano tra una finestra e l'altra. -sm
11-62: di ramo in ramo si tende una rete di filamenti che il vento fa
filamenti che il vento fa dondolare come una grande regnatela, tra uno svolazzare d'
-solcare l'aria (un oggetto, una macchina volante). -anche in contesti
sciolti, che svolazzavano come la criniera di una cavalla selvaggia. -con riferimento
, gonfiato, sollevato dal vento (una tenda), fluttuare in aria (un
- anche con riferimento all'oggetto di una rappresentazione plastica o pittorica. cellini
, 892: svolazzerà sopra il detto palco una tenda, appesa irregolarmente ai rami degli
viaggiare verso più mete; trasferirsi da una sede all'altra. balbianiano, altra
alle gran dame. -rivolgersi ora ad una persona ora ad un'altra. a
maffei, 262: avea egli pigliato una usanza, ogni volta che il vescovo avea
bisogna che conquistino. se vedono svolazzare una pernice o una quaglia, perdono la
. se vedono svolazzare una pernice o una quaglia, perdono la mira e fanno
... era, in fondo, una persona seria. malerba, 9-191:
per tutte queste cose a modo d'una cotale... rapacissima fiamma.
ogni fantasia, incostante, fatuo (una persona, per lo più con meton.
in fanfani, 3-137]: costui era una persona, da giovane, che aveva
, era la 'congrega de'bozzi'. una brigata di cervelli balzani e svolazzatoi. de
.. che la storia degli evangeli era una leggenda attraverso la quale si poteva tutt'
quale si poteva tutt'al più ricostruire una vita naturale di gesù. -fatuo
, 18-146: egli... aveva una sua bella voce acuta, piena d'
mantello, nel passar rapido, balenava una sorpresa del mistero. manzini, 18-215:
, ondulato. arbasino, 23-675: una tutina di plastica aderente alla pelle,
1 veli e le tocche d'una ninfa mezza coperta sembreranno giuochi di zeffiro,
: i dipintori del rinascimento sapevano equilibrare una intiera figura con il semplice svolazzo d'
un nastro o d'un lembo o d'una piega. manzini, 8-52: sui
, del tratto iniziale o finale di una lettera. - a svolazzi (con valore
carena, 2-155: svolazzo, è una grande lettera iniziale, o un tratteggio
si leggeva ancora, sebbene stinta, una firma a penna fra molti svolazzi: taniello