cattività era infamato. -adesione a una religione, confessione. vincenzo maria di
16. posizione o condizione giuridica di una persona (individuale o collettiva) in
libertà che si considera nel governo di una città, non di quella che concerne lo
? -stato giuridico: condizione giuridica di una persona e, in partic.,
, in cui può venire a trovarsi una persona. -in partic. stato di accusa
entreranno saracco e sonnino per argomento di una certa continuazione e per opporre a qualunque velleità
amministrativi che attestano la posizione giuridica di una persona in ordine a determinati rapporti o
che il dottor eugenio daltri abbia fatto una grande carriera benché disponga, com'egli
, in cui può venire a trovarsi una comunità politica indipendente o una sua regione
a trovarsi una comunità politica indipendente o una sua regione (stato di pace o
, che è oggetto ogni anno di una relazione del presidente statunitense al congresso (
di tranquillità interna in cui può trovarsi una comunità indipendente o autonoma (anche nelle
potenza militare in cui viene a trovarsi una comunità politica indipendente. faba,
20. potere politico o di governo di una comunità indipendente o autonoma; l'esercizio
qual tenea il detto messer ridolfo, fu una volta sì presuntuoso che cominciò a parlare
giustizia, vedendo che questi modi partorivano una inevitabile ruina della città, accordatosi cogli
qualche eresia, niente di manco vedendo una sollevazione e quasi ribellione contra il loro
rosina, un deputato / non preme una saetta / che s'intenae di stato.
politico-istituzionale di dominio, da parte di una certa persona (in partic., di
feudale, di un principe), su una determinata comunità o territorio: signoria.
23. territorio su cui è insediata una comunità politica indipendente. -in partic.
pancia, accostatasi al muro, alzando una gamba, volle mangiare le salsiccie in
in piedi. -in relazione con una determinazione geografica. guicciardini, 2-1-267:
è molto stimato da tutto il regno come una delle principali corde delle quali è composta
12-99: sento che negli stati papali una nuova tassa che impone uno scudo per
-al plur. ordinamenti politico-istituzionali di una comunità indipendente. machiavelli, i-viii-220
libertà. alfieri, iii-1-14: se una qualunque legittima forza effettiva verrà intromessa nello
dirimpetto alla chiesa non c'è che una sola associazione e si chiama lo stato.
di america. manzoni, iv-538: mettendo una dichiarazione dei diritti dell'uomo per base
ideale concepimento della pace del mondo in una quasi alleanza di stati uniti cristiani dei
territoriali e demografiche coincidevano con quelle di una città e del circostante territorio (e
che fa capo all'apparato politico-amministrativo di una comunità indipendente o autonoma (con partic
]: un'utopia che porta ad una concezione riformista del socialismo confuso col capitalismo
la grande maggioranza degli appartenenti) a una medesima nazione. soldati, 6-168:
apposizione per indicare, anche polemicamente, una funzione esercitata dallo stato in modo indebito
: termine del vocabolario comunista. indica una posizione di preminenza, sia nel campo
. e dir. situazione economico-contabile di una persona, di un'impresa o di un
finale, documento redatto alla fine di una liquidazione o di un esercizio. -stato patrimoniale
cicognani, 13-444: c'è da fare una ricerca alla camera di commercio e poi
le finanze. cavour, v-177: fare una completa esposizione dello stato finanziario del paese
. che in ogni cattedrale si riservasse una prebenda per un lettore di teologia e
grandissima parte degli abitanti, ne godevano anche una particolare fiducia. cattaneo, ii-1-227:
piazza: di un reggimento oppure di una piazzaforte. -in par- tic.:
che stanno presso i luogotenenti generali comandanti una divisione territoriale in tempo di pace,
tali frazioni ma opera come se fosse una forza direttrice a sé stante, superiore ai
armi di bordo. -stato maggiore di una nave, gli ufficiali e il comandante
, gli ufficiali e il comandante di una nave militare o mercantile. 29.
essere usato come indicazione generica o avere una connotazione di scarsa considerazione o rispetto)
folletto... quel tipetto sorridente avanzò una mano, ma invece di prendere la
mio pubblico indovina: / questa e una bella mogliettina, / uno di quei bei
la civiltà italiana] l'universalità in una misura comune che si accetta o si dimentica
fare, risulta comodo tipicizzare all'estremo una serie di scelte culturali, che naturalmente andrebbero
magistrale gocciolatami giù alla mi'penna da una diuturnamente patita lor frequenza. pasolini, 13-313
. tipicizzazióne, sf. conferimento di una particolare specializzazione in un determinato ambito.
. proprio, caratteristico, peculiare di una determinata persona o cosa; che è
a tutti gli individui o gli elementi di una certa categoria, costituendone carattere distintivo.
-esemplare, emblematico, rappresentativo di una determinata realtà o concezione.
finitamente e incarnandosi nell'individuo, ammette una moltitudine di differenze, nelle quali traluce l'
avrete più l'individuo poetico ma, una personificazione, un individuo metafisico, tipico.
tipico della canzone, che è appunto una 'tragica coniugata di stanze uguali, la
l'insieme delle specialità gastronomiche caratteristiche di una determinata località o regione. -piatto tipico
che si richiama alle caratteristiche tradizionali di una località per il modo in cui è
le caratteristiche peculiari di chi appartiene a una determinata categoria di persone (e di
cui ha origine l'olo- tipo di una specie. -ospite tipico-, quello su cui
su cui è fondata la descrizione di una nuova categoria tassonomica animale o vegetale.
medie. che presenta un decorso normale (una malattia, una sua manifestazione; e
un decorso normale (una malattia, una sua manifestazione; e si contrappone ad
marchi, 1-ii-277: 'tipico': dicesi così una malattia che decorre regolarmente per un determinato
cibo, erano altrettanti caratteri 'tipici'd'una 'tabe meseraica'avanzatissima, contro la quale
tipizzare1, tr. ricondurre qualcosa a una determinata tipologia, a un insieme di
alto grado di formalizzazione e canonizzazione (una scrittura, un segno grafico).
un elemento rendendolo idoneo ad appartenere a una determinata categoria; riduzione a tipo. -
, decade a cronaca o si converte in una tipizzazione psicologica alla quale collabora l'immaginazione
: ha introdotto fra i suoi personaggi una tipizzazione così grossolana da sembrare a un certo
lavorazione per la maggior parte indipendenti l'una dall'altra: lo scavo, lo sterro
2-138: basta che un tipo solo d'una scoperta, una copia sola d'un
che un tipo solo d'una scoperta, una copia sola d'un libro si salvi
a cui per astrazione può essere ricondotta una molteplicità di fatti, di entità.
di entità. gallappi, 1-ii-212: una categoria applicata alla forma pura della sensibilità
di un certo numero di cose sotto una o l'altra ai esse, che funge
-ciò che esprime simbolicamente un fatto, una verità -in partic.: avvenimento del
antico testamento assunto a prefigurare (secondo una forma di esegesi detta tipica) quanto
-qualità di un prodotto, di una merce. c. e. gadda
nome di riferimento per indicare con questo una somiglianza per lo più solo apparente)
indica chi presenta le caratteristiche medie di una moltitudine di individui o di entità)
diciotto anni a dime assai. era una creatura tipo. lucini, 4-202: posso
, 26-76: unico vincolo quello di una sicura accessibilità dell'esposto da parte dell'
3. rappresentante tipico, esemplare di una determinata categoria di persone. ficino
astratto dei sogni. -esemplare di una specie animale. gozzano, i-1101:
kretschmer, di quegli individui cioè che posseggono una particolare refrattarieta al contatto, alla vita
si attribuiscono le qualità necessarie per compiere una determinata azione. èarilli, i-205:
emblematicamente e convenzionalmente un determinato carattere o una qualità. mazzini, 6-303:
o consumano ogni vigore in accessi d'una sterile misantropia: errano fra il tipo
altrimenti (e talora vi può essere una più o meno marcata connotazione negativa).
. ling. insieme dei caratteri fondamentali di una lingua o di un gruppo di lingue
sul conio e impressa sul tondino di una moneta o medaglia. 5. maffei
in partic. gli accessi febbrili) di una malattia o, anche, con cui
-al plur. per indicare il nome di una tipografia, di una casa editrice.
il nome di una tipografia, di una casa editrice. l. vigo
14: un successo della heidelberg: con una sola macchina si stampa in lito e
con grande nettezza su uno sfondo in una rappresentazione pittorica. r.
del segreto, dare un'ode o una laude spirituale in fogli volanti per una
una laude spirituale in fogli volanti per una festa di campagnoli che non ne capissero sillaba
tecn. procedimento di stampa eseguito mediante una matrice composta con caratteri mobili in rilievo
quale ivana non si rammentava, aveva una piccola tipografia in borgo allegri. « una
una piccola tipografia in borgo allegri. « una tipografiuccia » egli disse « dove lavora
: dalla parte opposta del cortile era una stamperia di manifesti teatrali: veniva il
14-167: scartata l'idea di darme una edizione tipografica, che avrebbe dovuto essere
stampa. galanti, xviii-5-994: erettasi una società letteraria e tipografica con un'unione
importante stabilimento costituito fin dal 1854 da una società anonima fondata da giuseppe pomba.
tipologìa, sf. classificazione e descrizione di una molteplicità di fenomeni, oggetti, individui
saggio di m. dardanoj di abbozzare una tipologia linguistica del messaggio pubblicitario (di cui
18: l'edificio principale ha una particolarità è l'unico a roma a
misura dei caratteri a stampa formato da una sottile striscia di metallo, legno o
pittorici simili (per lo più con una connotazione spreg.). r
dei colpi avvertiti sul tavolo durante una seduta medianica. panzini [1905
tipico dei carcerati che consiste nel battere una serie di colpi sui muri delle celle
trasporti di merce effettuati sulla base di una convenzione secondo cui è permesso l'attraversamento
g. villani, 7-58: l'una parte erano i cardinali orsini e loro seguaci
diciamo: « quel bambino ha preso una tira », cioè una tirata di
bambino ha preso una tira », cioè una tirata di fiato soppresso. carena,
tira: contrattare strenuamente il prezzo di una merce. tommaseo [s. v
, che ricade sulla fronte o su una guancia. arbasino, 23-1249:
sono persino dei tirabórse? alludere ad una domanda di autorizzazione a procedere per lieve
goldoni, v-137: -cossa eia questa? una vergola? -si chiama dal francese:
si dice, e mancando per questo una parola che sia adoperata da buoni scrittori,
invece quando arrivava al caffè, con una busta di pelle, sotto braccio, gli
agg. invar. ant. che esercita una forte attrazione sessuale. caro,
, 84: tal lettera era cucita in una tiracca dei calzoni del latore, che
: ché altre volte, come in una sciroccata la terra di marzo, tutto era
in quel modo. ma se mai una sverza o una spina ti entrasse nelle carni
. ma se mai una sverza o una spina ti entrasse nelle carni, ovvero tu
e adopera le pinzette, e così farai una via e due servizi: il comodo
impianto di riscaldamento o genericamente in una caldaia, la circolazione continua deltaria indispensabile
vere ondate e lasciandosi dietro la poppa una scia gorgogliante. pea, 7-455:
cassola, 2-170: ma ora si iniziò una specie di conversazione, anche perché,
, il tiraggio essendo assicurato, c'era una stasi nel lavoro.
nascere coi capelli ricci (e che una volta sarebbero stati i 'riccetti') si sono
un carico di merci dalla stiva di una nave. -anche: il compenso pagato per
[14-i-1861], 102: nel sostenere una tiragliata sul fianco della colonna vi spiegava
ben presto alla prima barricata, quando una catena di tira- liatori..
usato per estrarre il latte dalle mammelle di una donna che allatta, quando ve ne
da due lame d'acciaio, regolate da una vite, che terminano con punte esili
nel becco del tiralinee. -in una similitudine, per alludere a forme estremamente
tutto mi sarei aspettato dalla svezia fuorché una campagna fatta con la squadra e il tiralinee
: il ghigno gli si contorse subito in una smorfia, per un tiramento improvviso del
con questi farmaci vengono ingeriti cibi contenenti una sostanza chiamata tiramina, la pressione arteriosa
stringere e riavvicinare le due estremità di una molla. = comp. dall'imp
, sf. sovrana, regina che esercita una tirannia o detiene il potere in modo
regnar. persia non soffre / d'una destra tiranna / il giogo tollerar.
o morte ben si vede, che sei una tiranna? segneri, ii-368: il
e nei rapporti familiari (talora con una connotazione di indulgenza). boccaccio,
, sm. invar. ant. in una compagnia di caccia, titolo e grado
tirannare, intr. ant. esercitare una tirannia, un governo dispotico e oppressivo
2. tr. governare uno stato, una città in modo autoritario e vessatorio.
3. figur. tormentare, affliggere (una malattia). libro detta cura dette
{ tiranneggio). governare uno stato, una città, un popolo, esercitando una
una città, un popolo, esercitando una tirannia o, per estens., un
o uno stato dopo averlo invaso (una potenza straniera). mazzini, 37-90
fosse invasa, oppure, tiranneggiata da una potenza straniera. d'annunzio, v-3-638
tradirla. -sottoporre al proprio potere una città, un territorio (una parte
potere una città, un territorio (una parte, una fazione). c
, un territorio (una parte, una fazione). c. campana,
cattivi o ignari perché trovandosi a capo di una organizzazione potente... non tiranneggino
volontà o autorità con fermezza e continuità una persona, condizionandone i comportamenti e limitandone
e formalismo. 4. condizionare profondamente una persona, il suo comportamento, il
sua politica effettiva, lo tiranneggiò di una francia meditante d'accordo col papa l'invasione
nostre scene. -conoscere o padroneggiare una lingua, adeguandola perfettamente ai propri intenti
la lingua. 7. opprimere una regione, un luogo o un momento
giorno o un determinato periodo dell'anno (una condizione climatica avversa, un violento fenomeno
utile sorte di cittadini che possa avere una città, sono quelli che stanno nella mediocrità
in modo autoritario e prepotente, sottomettendo una persona completamente alla propria volontà.
(ant. tirannegiató). sottoposto a una tirannia o a un governo o un'
(un impero, uno stato, una città, un popolo). -anche sostant
modo irresistibile da un sentimento, da una passione, da un vizio, da un
p. majfei, 24: eravi anche una donna tiranneggiata dallo spirito dell'ira e
-influenzato profondamente da un'idea, da una concezione. b. croce,
proprio, tipico di un tiranno, di una tirannia o di un governo dispotico e
di un governo dispotico e oppressivo (una signoria, un'azione politica);
. -governato da un tiranno, da una tirannide o da un governo tirannico (
forza e con prepotenza gli altri (una persona); altero, superbo,
amore della pecunia... come una fiera e crudele tiranna i cuori di tutti
), sf. governo esercitato da una sola persona (in partic. con riferimento
o autorità esercitata per lo più da una sola persona, in modo dispotico e
. -con riferimento al dominio di una potenza straniera. mazzini, iv-4-309:
-per estens. supremazia, egemonia di una fazione politica su un'altra esercitata in
lustri intieri potè credere d'essere nata una talpa senza conoscimento delle bellezze del sole
vissuta molti anni sotto la tirannia di una matrigna. cicognani, 1-145: se
dura falce. metastasio, 1-v-77: è una specie d'ingratitudine verso la benefica previdenza
irresistibile esercitato da un sentimento, da una passione. f. f. frugoni
8. rigore del clima, di una stagione; impeto, furia di un
governare uno stato, un territorio con una tirannia o in modo dispotico e oppressivo
. dial. ant. soggetto a una tirannia o a un governo dispotico,
m. barbaro, lii-12-316: fare una scelta di piccoli giovinetti figli di cristiani
alla diffusione di un gusto, di una moda). alfieri, xxxix-75:
. fece nell'assemblea la proposta di creare una legione..., la quale
anno / a quel tirannicida suo coltello / una guaina pubblica di panno.
fu mutata la fortuna, e l'una città e l'altra tratta de la sua
érusoni, 2-187: così dunque da una giustizia tirannica vengono ora violate tutte le
da un governo dispotico (la vita di una comunità). machiavelli, 1-i-154
-che costituisce l'esercito di un tiranno (una forza militare). pascoli,
2. per estens. imposto illegalmente (una legge, una tassa); perpetrato
estens. imposto illegalmente (una legge, una tassa); perpetrato con la forza
forza dell'arbitrio (un torto, una prevaricazione). g. bentivoglio,
di massimo pericolo, da doversi rimediare in una maniera o in un'altra. manzoni
: si svegliarono il mattino vegnente con una persuasione piena e fervida che si faceva
da leggi tiranniche, o dalle gelosie d'una 'costa', trabalzati in altri da guerre
e fu tenuto che la. ffussi una grandissima e tiranica altorità. solaro della
degli interessi altrui; prepotente prevaricatore (una persona, l'indole, il carattere)
, sarebbe un cervello indocile, una mente ostinata, un animo pieno di
risposta non è temeraria in bocca d'una figliuola, quando ella sia più ragionevole
la pace. rebora, 3-i-15: è una breve sosta... ad un
me medesimo, nel quale no trovato una strana ebbrezza di volontà, una gioia
no trovato una strana ebbrezza di volontà, una gioia amara di dominare fiaccando il mio
. brusoni, 7-94: amore è una passione tirannica, che a mille segni
regime politico assoluto, esercitato dispoticamente da una sola persona. marsilio ficino,
della tirannide. -strapotere politico di una fazione; prevaricazione istituzionale. tasso
magnanimi vogliono dimostrarsi. -predominio di una classe sociale, del potere economico o
4. figur. condizionamento imposto da una situazione. palazzeschi, 1-612: mi
libero. / le nozze esser non denno una tirannide. -predominio di una passione
denno una tirannide. -predominio di una passione, di un sentimento, di
: l'avarizia... è una calamita che attrae a sé tutti i vizii
incontrastata di un uso linguistico, di una norma stilistica. mascardi, 1-171:
o vogliam dir la rettorica, è una espressa tirannide, e forse ch'avea
2. figur. condizionare, influenzare fortemente una persona, il suo comportamento, il
. nella grecia classica, chi in una città o in uno stato concentrava nelle proprie
g. ferrari, 3-192: avvi adunque una nuova umanizzazione delle nazioni nei campi che
l'esplosione di commodo l'addita con una serie di cesari tragici, di apparizioni sanguinose
. pea, 7-372: i requisiti per una compagnia di poveri guitti, erano spesso
al tiranno. -con riferimento a una potenza straniera prevaricatrice. chiabrera, 1-i-452
me dise perfido, quella crudel. una barbaro, l'altra tiran. di
: quell'ezzelino della grammatica s'ammalò una volta nel cuor dell'invemo...
. -chi tiene in soggezione amorosa una persona, i suoi sentimenti.
governo); arbitrario, illegittimo (una legge). boiardo, 1-183:
. balbo, 5-474: finalmente mutando una volta ancora, si chiamarono tiranni non solamente
: affascinato / lo spirito tuo da una tiranna legge / crede che tutto sia delitto
maltrattamenti, prevaricazioni; prepotente (una persona, l'indole, il carattere)
(un sentimento, anche personificato, una passione, un pensiero). tasso
tiranno il tempo per una madre che come me si trovi sola in
i tedeschi e amò l'italia e crebbe una strana generazione amica di dio e della
lo stesso latino di sacristia e scasò una chiocciata di tirannotti senza sbarbare un capello
cui è attaccato (la radice di una pianta). -posto in tensione
di quel che basterebbe per arrivare da una maestra all'altra, affinché essa rete
. che tende, che si avvicina a una forma, a un colore, che
par di mustacchi tiranti al rosso in una faccia sveglia da furbo. -che
5. ant. tenace, caparbio (una persona, il carattere). giamboni
cinturino. marino, 1-20-232: venere una cintura allor gli dona / ch'ha
le molle arrugginite. idem, 27-41: una poltrona coricata sulla schiena mostrava i tiranti
12. marin. manovra libera passante per una carrucola. carena, 2-366: 'tirante'
che passa per un bozzello o per una taglia, la qual corda resta libera e
, il pedale del cambio dispone di una nuova tiranteria. = deriv.
: così chiamasi un carrozzino, o una specie di bussola su due ruote, tirata
la giornata. la prima cosa, una buona cena a tirapellenon mi può mancare.
da macerare i cuoi, e tolta una manata di colla gliela ficcava in destrieri ambianti
. caro, 5-29: la robustezza è una forza di muovere un'altra cosa come
infimo ordine; chi è alle dipendenze di una chiato talvolta la fatica fisica mi
e la manutenzione. su d'una strada selciata e comoda essere tirato da un
aveva mandato alla la manovra di una serie di leve. tirapòrte.
, che li passavano li fianchi da l'una banda all'altra, anche nell'espressione
di avnon fece altre richieste: tirò una cipolla dal grappolo, un pezzo viamento
litografico onde collaudare i ghero da una bottiglia quando non avete cavaturaccioli: a pez
si è un pozzo, e di una ruota, colla quale si tira l'acqua
arma un -aspirare creando un vuoto (una ventosa). tempo prediletta dai teppisti
). perfetto era per lui una questione molto importante. marco polo
barche, ecceantiche ordinanze greche. denti una tal moderata grandezza. g. gozzi,
di elefanti da guerra. -muovere una porta sui cardini (in partic. per
egli slegò i caval do una trazione energica e protratta; trascinare di pe
il paletto. forza agente. -spostare una parte del corpo ponendola in atteg
, i-625: avvolse tutto in una delle bende e si tirò il braccìno
si svolgesse. 2. tendere una fune, esercitare su di essa una trazione
tendere una fune, esercitare su di essa una trazione, in partic. per muovere
, / ma tutti per comune / tirassero una fune / di pace e di ben
ha il principio al moto, col tirare una cordella, si parte e lascia che
-azionare un meccanismo attraverso la trazione di una corda, di una catena, ecc.
la trazione di una corda, di una catena, ecc. giuseppe da capriglia
pescato. -scostare, raccogliere da parte una tenda, una cortina, ecc.
-scostare, raccogliere da parte una tenda, una cortina, ecc. per lasciare vedere
-per simil.: lisciare, stirare una calza. libri di commercio dei peruzzi
entro le calze, le agiterai bene per una mezz'ora, poi le laverai e
le tirerai. 6. stendere una tenda in tutta l'ampiezza per ottenere
armatura della trappola. -anche: tendere una catena fra due estremità (in partic.
(in partic. come sbarramento di una strada, di un porto).
medesimo all'opposto bastione, si tira una catena, per ferrare il porto.
pasta un poco molle, e poi tira una sfoglia longa e stretta e sottile fin
della filiera. 10. filare una fibra tessile (in partic. seta o
, è un mestiere tedioso, proprio una disperazione. 11. afferrare i
dolorosamente, come per strapparli; sottoporre una persona a violente tirate di capelli, di
pensare, tiratogli il collo, a una sua fanticella il fé prestamente pelato e acconcio
onore loro avevano tirato il collo a una gallina. -strozzare una persona;
collo a una gallina. -strozzare una persona; ucciderla per strangolamento. -
di un verso o la sillabazione di una parola. cesari, iii-590:
13. sottoporre a trazione, a stiramento una parte del corpo, strattonare, scuotere
/ co'la natura formala, / pare una struciata; / tanto lo naso tirali
: lo metterà [il cane] in una piccola paniera, e nutrichilo di poca
che non sono io, gli arei tirata una orecchia cosi un poco. chiari,
gridò la signora tirando gli occhi come una vipera. piovene, 10-154: ognuna
. -tendere dolorosamente i nervi (una sostanza tossica). - per simil
, 8-123: non dobbiamo lagnarci se una persona a noi carissima ci presenta a
sportivo, precedere gli altri concorrenti in una fuga, in un allungo, fendendo l'
); far durare un'attività o una situazione; mantenere una condizione spirituale.
un'attività o una situazione; mantenere una condizione spirituale. anonimo, i-519:
tellegrino apostolico', o piuttosto farne tirare una copia da lasciare nelle mani della dama
1-156: avverti il marchi, che tin una prova in carta a mano etc.
e tirava duecentomila copie. -riprodurre una fotografia; fame un ingrandimento. p
, ^ i-323: il cardinale entrato una mattina in concistoro supplicò al padre e
/ solita compagnia. -portare in una condizione psicologica o emotiva. -anche di
. 19. vibrare, menare una spada, un'arma bianca, dirigerla
, di lancia, di coltello; assestare una pugnalata, una stoccata, ecc.
di coltello; assestare una pugnalata, una stoccata, ecc. (anche in un
bene: aveva... dato una puntata mortale al generale steinghel, che gli
come se il vecchio avesse ancora potuto tirarle una coltellata nella schiena. -tirare
s'io ti vedessi, amor, pur una volta / l'arco tirare e saettar
, 1-i-259: avanti l'arsenale era una smisurata colubrina, lunga 30 palmi, e
pavese, 7-89: gilda parlava di una coppia che erano andati al valentino,
al valentino, s'eran seduti su una panca e tirati due colpi. -far
titolo di vecchio cacciatore; tu metti una precipitazione quasi febbrile nel tirare. stuparich,
un animale, nella caccia; sparare contro una persona per ucciderla. tanara,
. filangieri, i-700: se tirando ad una lepre che fugge per una strada pubblica
tirando ad una lepre che fugge per una strada pubblica, io uccido un uomo,
io uccido un uomo, questa sarà una colpa. ferd. martini, 1-iv-528:
capo un cappelletto di seta verde con una pennetta rossa e un fermaglio d'oro,
tirar di sasso, egli entra in una stradetta lunga e larga mezzo passo, sanza
uscita. -lanciare un disco, una boccia, uno strumento di gioco;
. dolce, 7-4: disco era una cosa rotonda di pietra o di piombo
pure, perché ti può occorrere: 'tirare una passatella, che è mandar la boccia
, 5-ii-307: passa, tira, dai una volta anche a me! 23
quini, dodici. -calare una carta da gioco. -gerg.: giocare
carta da gioco. -gerg.: giocare una partita a carte. intrichi d'
: imbastiva nel suo cantuccio di tavolino una giocatina in partibus col compagno accosto,
si trova qualche sera che nevica a tirare una briscola, 1 vecchietti contro noi due
. buonafede, 1-i-175: questa era una follia; ma la follia divenne empietà
lenzuolo, che vuol tirare l'oroscopo a una contadina, certo per spillarle più che
; far subire uno scherzo; infliggere una pena. nardi, 15: per
scherzo. 27. buttare là una parola, un'insinuazione; lanciare allusioni
guasti, / tirane al tuo dottore una parola; / sebbene avvien che quel che
28. tracciare (anche idealmente) una linea, in par- tic. retta
hai fatta in sul tondo, tira una linea perpendiculare, e farai in tante
. cattaneo, 5-9: tirisi poi una linea piana che passi per il centro dell'
; prese la piuma in mano; tira una linea retta per mezzo del foglio da
: a qualsivoglia data sezione del cono tirare una tangente da un punto dato nel di
giorno del mese d'agosto ha tirato una linea che divide tutta la mia vita passata
non sfrutta la propria vita a foggiarsi una persona. 29. disegnare una figura
foggiarsi una persona. 29. disegnare una figura, delincarne i contorni; tracciarne
misure proporzionate, rispondenti a numeri, una sfera celeste con i segni, e
in altri affari, che almen tirando una linea non esercitasse l'arte sua.
dove tira un profilo più dolce, dove una mano più libera di colore.
. groto, 1-11: voglio tirare una breve linea della notabil sua vita.
né per sei mesi ho potuto tirare una linea. -tracciare una riga
tirare una linea. -tracciare una riga su uno scritto per cancellarlo.
alla posizione della parte prendente; tirerà una linea sulle altre due.
30. innalzare, edificare una costruzione estendendola od orientandola in una direzione
edificare una costruzione estendendola od orientandola in una direzione; ultimarla fino alla sommità;
fossi, trincee, ecc.) secondo una precisa estensione o direzione. - anche
direzione. - anche: tracciare, aprire una strada. a. pucci, cent
nemici non potessero uscir fuora, tirò una trincea che arrivava fino al mare. magi
sopra nel colmo o rondo si tirerà una corteccia di matoni a tre doppi,
del giapone, 47: avea tirato una strada dal meacò fino ad an- zucì
. -estrarre succhi o resine da una pianta. ca'da mosto, 1-14
cappello; svestire un indumento, sfilare una calzatura, i guanti. vasari,
levò il colletto, come se dovesse fare una delle solite faccende. -trarre
tormento, non fu possibile a tirargliene una parolla di bocca. de sanctis, ii-1-60
na, 1-411: a tirarle una parola dalla bocca ci volevano le tenaglie.
le parti del corpo ove ristagnano (una sostanza, un medicamento). -
. giannotti, 2-1-5: vorrei tirassino una provvisione di cento ducati l'anno,
il principe suo figliuolo... tira una grossa pensione. magalotti, 26-27:
ha quartiere in palazzo e tira dal re una pensione di quattromila misere lire sterline l'
... li corresponsali tirano una certa provvisione, e tuttavia sono più mandatari
. bacchelli, 2-01: i padroni sono una genia che vicini ci vorrebbero scannare,
paga. g. gozzi, 1-21: una maschera al ridotto, dopo d'
credito, un mandato di pagamento, una cambiale. beccaria, ii-5: quando
cambiale. beccaria, ii-5: quando una lettera di cambio è tirata sopra di
era costà chi tirasse a milano una cambiale per questa miserabile somma, vi era
ripiego per non essere costretto a tirare una cambiale al signor spindione. cavour,
; mettono i capitali a frutto, tirano una cambiale sulla loro pelle. 35
un sospiro e scuoteva la testa, in una certa sua maniera, come per dire
magari poi l'avrebbe spenta. -assumere una droga, in partic. cocaina, aspirandola
non ci sono più quelle belle carogne di una volta. questi di adesso sono dei
traendo direttamente dalla bottiglia o succhiando con una cannuccia; tracannare a larghe sorsate;
gentili. fenoglio, 5-iii-594: tirò una grande sorsata dal barilotto. -succhiare
marsilio ficino, 4-87: ritrova dunque una fanciulla sana, bella, allegra,
sono desolato come un poppante che tira da una mammella sgonfia. -spillare il
tira in cantina, con un tubo e una griglia. pavese, 5-80: si
, mangiammo due volte il tacchino e una l'oca. -cavare sangue.
sangue. il che prova che l'una e l'altra qualità appartengono alla medesima specie
, 4-106: aristotele tira dalle cose dette una conclusione che la poesia è più da
occorressero. manzoni, iv-165: che una conseguenza simile l'abbia tirata uno storico
storico, e uno storico rinomato, è una cosa che bisogna credere perché si vede
sacrificò ifigenia, tirollo il maffei da una donna. pellico, 3-385: ci
assai facile tirare il valore di z in una funzione algebraica di x.
ecc.); far muovere in una direzione. mazzeo di ricco o rosso
davanzali, 3-16: se tu prendi una guastada e succi l'aria che vi è
la madre terra 'tira'lei in giù con una certa forza, anche quando lei è
. -attirare animali, insetti (una sostanza, un odore). f
allettare, adescare (un oggetto, una situazione, un richiamo psicologico, ecc
che s'immaginava semplicissima, presenta invece una varietà di particolari che tira gli sguardi
a un comportamento (un sentimento, una passione); far perdere il controllo di
stirò le mascelle, credeva che gli saltasse una vena tanto lo tirava la rabbia.
benni, 6-79: anche la varzi una volta me ne voleva dare [cocaina
; far affluire a un'adunanza, a una rappresentazione teatrale, a una cerimonia religiosa
, a una rappresentazione teatrale, a una cerimonia religiosa, ecc. -anche:
di tirarlo più vicino a sé e su una terra dove inganni e vessazioni sono troppo
; introdurre un'attività, un'industria in una regione, in uno stato; farvi
detta da panfilo mi tira a doverne dire una in niuna cosa altra alla sua
mancare. straparola, i-21: da l'una parte mi tira l'amore che io
; coinvolgere in un'impresa, in una congiura, in una guerra. -
un'impresa, in una congiura, in una guerra. - anche: portare alla
molti dalla lor banda, ragu- narono una gran gente. b. davanzati, i-392
. 40. condurre, ridurre una persona in una condizione tìsica o psichica
40. condurre, ridurre una persona in una condizione tìsica o psichica. - anche
portare un oggetto a uno stato, a una foggia, a un livello di elaborazione
, i-453: mi avete a fare una madonna;... fatela e non
ad estratto', ecc.: concentrare una soluzione acquosa di zucchero od un sugo
significato arbitrario o improprio; far apparire una circostanza sotto una luce pretestuosa; volgere
improprio; far apparire una circostanza sotto una luce pretestuosa; volgere un dato,
dato, un'argomentazione a favore di una delle parti contendenti, far apparire una
una delle parti contendenti, far apparire una situazione sotto varia luce a seconda delle
seconda delle opportunità. -anche: variare una prassi secondo esigenze nuove o contingenti.
i-179: quello che sa meglio tirare una legge alle voglie sue è tenuto miglior dottore
dette altrove, eran tirati ora da una parte ora dall'altra nella formazione delle
per un fine; tramare per commettere una frode, manovrare per un raggiro.
all'accaparramento di un patrimonio, di una posizione sociale, in par- tic.
il mio caro nipote tira a farmi una frode, che mi ha molto indignato.
via. -tirare a indovinare-, dare una risposta a caso; dedurre arbitrariamente.
, 7-31: se qualche volta azzecco una cifra o una data mi parrà sempre d'
se qualche volta azzecco una cifra o una data mi parrà sempre d'aver tirato a
a indovinare. 53. avere una tendenza fisica, un'inclinazione psicologica.
come all'unica risorsa per uscire da una costituzione fino a ieri di tipo feudale
somma (un sistema di pensiero, una religione). boccaccio, v-214:
55. tendere, approssimarsi a una caratteristica, a un già che ella
: lei ci colore, a una forma, ecc., averla approssimatamente;
rilucevano con la nerezza degli ebani, una fronte profilata nelle grazie, e due labbra
e nascente s'abbelliva de'modi di una lingua splendida ed adottata universalmente. carrer,
collodi, 313: anche il marito aveva una figlia, ma di una dolcezza e
il marito aveva una figlia, ma di una dolcezza e di una bontà da non
, ma di una dolcezza e di una bontà da non farsene un'idea; e
., 17 (292): tirava una brezzolina sorda, uguale, sottile.
. carducci, ii-19-249: quasi da una settimana piove, nevica, tira vento;
vento; tanto che io ho preso una noiosissima infreddatura. soffici, vi-105: son
son contento di sapere che roma è una bella città, meno di sentir che piove
, 3-230: mamma non potè trattenere una lacrima ma ne attribuì la causa al
-figur. esserci un'atmosfera, una temperie; andare le cose in un
il camino, la cappa); avere una buona combustione (la stufa).
) in pigiama. -consentire una buona aspirazione del fumo (il sigaro,
, essere acquistato da un vasto pubblico (una merce, un settore merceologico).
meccanismo o anche umofficina); sviluppare una notevole potenza. d'annunzio,
tirare [la moto]. -come una mula. dovresti vederla sulla salita di
le meccaniche in officina perché c'era una linea che tirava. -lavorare duramente
che tirava. -lavorare duramente (una persona). fenoglio, 2-252:
che poteva. 62. avere una determinata portata; segnare fino a un
segnare fino a un certo peso (una bilancia). alcuni pesi, zoè
3-4-156: io ho voluto servirmi d'una bilancia da saggiatori, che sono così
? ». 63. avere una determinata misura o estensione; essere vasto
avanzo. -quanto posson tirar l'una? -quarantacinque o cinquanta braccia alla misura
lira. 65. avanzare in una direzione iniziando o proseguendo, riprendendo il
il ventre). - anche: dare una -tira! vattene, fila via.
lo stomaco come per la fame. (una nave, i passeggeri, ecc.)
315: mi tirai dietro la porta d'una casa, per non farmi travolgere dalla
vigore. 67. mettersi in una posizione, in partic. con fatica.
, essere teso, in tensione (una corda, un cavo). tommaseo
-essere un tira e molla: essere una condizione di costante incertezza. pea
infantile... risultava come da una somma di pigrizia e furbizia, di
n. ginzburg, i-333: era una ragazza molto semplice e seria, e lui
lo spigne il senso. -continuare in una condizione, accentuarla. sassetti, 50
come potevano, sperando, sperando che, una volta o l'altra, il gran
. pratolini, 3-135: luciana faceva una carezza ad arrigo: « il nostro
, portarlo al componimento; far avanzare una pratica burocratica. machiavelli, 1-i-280:
tirare innanzi gli uomini di buona volontà, una delle principali industrie di questo grande amatore
.: avere grande disponibilità sessuale (una donna). pavese, 8-66:
23-625: il dissoluto impunito: solo una persona all'oscuro dell'animo femminile poteva
posso tirare dritto / o voltare in una calletta segreta / che promette delizie squisite.
dare retta (a un consiglio, a una raccomandazione); badare ai fatti propri
. ginzburg, 1-161: avevo comprato una bambola per la bambina e volevo tirarla fuori
, 1-120: naso storto tirò fuori una sigaretta. -estrarre e spianare una
una sigaretta. -estrarre e spianare una pistola; sguainare una spada.
-estrarre e spianare una pistola; sguainare una spada. gatto, 2-200:
barzellette ne tiran fuori di tante, l'una più spiritosa dell'altra. bacchelli,
-ricavare, ottenere un risultato, una riuscita da qualcosa o da qualcuno.
di lampedusa, 195: quella ragazza era una sciocca: non se ne poteva tirar
contro i tronchi nudi di ramaglie tirandone fuori una musica. -far dire,
con edoardo. cerco di tirargli fuori una parola. -far uscire a forza qualcuno
806: ed entrando ne la casa, una fanciulla che avea lo spirito maligno sopra
questa città ». -togliere da una situazione, da una condizione materiale o
-togliere da una situazione, da una condizione materiale o morale. buzzati
squillo, ne farebbe un'artista anziché una piccola mignotta. bernari, 4-270:
anche dal canto del castello tirata giù una parte del cavaliere. -mettere per
là seduto per molte ore a tirar giù una lunga filastrocca per consolazione de'suoi amici
.. ei tirò giù per poi stendere una storia della vita del poeta. fenoglio
dal suonare doppio delle campane che l'una succede, rafforzando, nell'intervallo dell'altra
il suo processo / e vuol darmi una pena capitale, / quantunque non convinto
8-128: un attacco di cuore. è una donna anziana... mi sa
altra ammonizione. pirandello, 8-404: e una mattina, che si trovava di buon
lei per tirarle l'orecchio come a una bambina discola e impertinente, e dirle
n-i- 591: attendo da te una recensione spassionata dove magari si tirino le
i'vorrei tirarle il collo [parla d'una casa], e presto / non
di impalmare marianna per mettersi in casa una serva, così difficile da trovarsi oggigiorno
. è mezz'ora che stanno a tirare una lira più, una lira meno,
stanno a tirare una lira più, una lira meno, su un conto di quaranta
-avanzare, produrre un argomento; indicare una causa, trovare una spiegazione.
argomento; indicare una causa, trovare una spiegazione. mazzini, 27-257:
di cristo volgar., i-25-3: una cosa è la quale tira indietro dalla perfezione
dominio è un membro che può essere una centesima parte di tutto il numero delle
persone, e ha tirato in sé non una porzione delli beni a questo corrispondente,
: insistere in un atteggiamento, in una pretesa. moretti, i-176:
l'ala perché trenta metri è come una casa di otto piani. -tirare la
avevano chiamato perché avevano intenzione di aprire una fabbrichetta di occhiali di plastica. -tirare
ma venirci a dire che vi è tutta una tradizione che attribuisce ai buoni e valenti
sue ricchezze, le fece scorrere sur una mano, tirò la somma. bernari,
7: tirare le somme porta a una conclusione desolatamente ovvia. -tirare le cuoia
sembra di riconoscere abbastanza tale e quale una quantità di analoghe sicurezze che ancora oggi,
trascinare ineluttabilmente chi resiste, rilutta (una situazione, il destino, ecc.)
su: sollevare da terra un oggetto o una persona; issare qualcuno in un luogo
cavallereschi, 214: ed io manderò giù una cordella / per poter suso le scale
il braccio di tommaso. -sospendere una persona per le braccia o per le
e tirava calci. -costruire, innalzare una costruzione, una parte o elemento di
. -costruire, innalzare una costruzione, una parte o elemento di essa; edificare
parte o elemento di essa; edificare una città. anonimo romano, 1-22:
un muratore senza piu, che, trovata una pietra fine e rilucente se ne servisse
settecentesco e il barocco coloniale, tirò su una cittadina piena di fantasia. calvino,
. -qrizzare tende, padiglioni; alzare una bandiera. b. cerretani, 1-24
-scoprire le carte da gioco ad una ad una; scegliere a caso una
-scoprire le carte da gioco ad una ad una; scegliere a caso una carta dal
una ad una; scegliere a caso una carta dal mazzo. c. dati
calcò sul capo la parrucca, tirò su una presa di tabacco, raschiò, tossì
istruirlo; avviarlo a un lavoro, a una professione. sassetti, 258: alla
le partenze della corsa. -tirare una croce, una riga su qualcosa: non
corsa. -tirare una croce, una riga su qualcosa: non considerarlo più
nella eventualità della guerra, aveva tirato una croce su belgrado, quasi eslcuden- dola
di difesa. arpino, 9-112: tiri una riga su quanto ha sentito stasera,
, incastrato, ecc.; ammainare una bandiera. boccaccio, dee.,
pavese, 5-129: nella prima sala trovai una ragazza col grembialino bianco, che mi
orecchioni varicella tutta quella roba lì legge su una lista tirando via veloce come un treno
guai, farsene carico, farsi coinvolgere in una guerra; farsi travolgere dalla rovina;
, si vogliano impacciare negli affari di una famiglia altrui, e tirarsi addosso l'odio
delle persecuzioni che si tirò addosso con una lettura su dante.
taranto,... quivi assaliti da una fiera tramontana, non poterono seguir il
con sé in un assalto, in una guerra, in un'impresa. cavalca
seguito (in un viaggio, in una fuga, ecc.). porcacchi
muro], rovinando, si tirò dietro una casa ove s'erano accozzati quei signori
da cortona suo nipote, nato d'una sua sorella. c. campana, 1-36
perché il suo carattere lo portava verso una vita più raccolta, non si tirava indietro
la scozia. -tirarsi su: assumere una posizione eretta o più eretta; alzarsi
, 1-101: gesubambino si tirò su come una scimmia per il muro liscio.
-riprendersi dopo un'indisposizione o da una fase di depressione o da una situazione
da una fase di depressione o da una situazione economica pesante. -anche: raggiungere
mica tutti hanno la fortuna di avere una figlia come cora che ha saputo,
il sangue tira. cesari, i-174: una cosa tira l'altra. c.
dir buon tempo. ibidem, 266: una parola tira l'altra. giuliani,
'logorare, consumare'; secondo altri, da una forma * trare per il class
scagliare, ecc. (anche in una reppresentazione pittorica o plastica).
delli omini... di poi figura una fatica, con tirari, spingere, portare
sicché ognuno era libero d'entrare a dare una ticonsueto bamboccio o quel discolo tutto gambe
degli arredi di scena nel corso di una rappresentazione teatrale. calzabigi, cxxxvii-180
jahier, 74: doveva essere una casa severa -si sentiva nell'aria un
infermo tra le gambe se gli dia una tirata per lo dritto accioché non si spezzi
si spezzi. galileo, 4-3-332: una grossa campana,... non con
grossa campana,... non con una sola tirata di corda, né quattro
sgambetto, che scontan subito, con una buona tirata di morso. pratesi, 5-30
e alzò l'indice: « figliuolo d'una famiglia pregiudicata »; levò il medio
levò il medio, e diede al campanello una vicarile tirata. c. carrà
di reagire si arrestò, poi si diede una grande tirata alla lunga barba e scomparve
3-223: un giro di martinicca, una tirata di redini e il calesse si fermò
del destinatario della cartolina col proposito di una energicatirata di orecchi. 2.
: rimasi gli impaniati in secco, come una tirata di pesce, se ne giro
ghiaccio, ciò che e'pigliassero in una tirata. 3. lancio di
mancò, che io non fui giunto da una tirata d'archibugio. roseo, v-66
era partito dalla città, non andò pur una tirata di balestra per terra piana,
... essere impossibile la difesa di una città lunga due miglia, larga due
3-49: poppava sotto il naso senatorio una di quelle pipette di coccio, che nei
per il giuoco dei birilli, e una specie di tiro a segno automatico. fenoglio
mi sembravano assoluta- mente; anche per una suggestione giustificabile, dato il padrone di
quanto gli dà il cuore di potere con una tirata di fiato proferire 'quantum volvere uno
fumava la sua sigaretta, diede ancora una tirata e buttò il mozzicone fuori dal
anima. 6. sorsata di una bevanda, in partic. compiuta con
, 773: l'acqua fredda bevuta in una gran tirata... affoga,
questo credo avere eglino fatta per isfogare una di quelle voglie solletiche, che tal volta
scabro et rozzo in quattro tirate far una figura. -tirata di penna:
della vista mia già potessi servirmi, forse una sola tirata di penna avrei eseguito.
salvini, 3-2-20: parevano i versi d'una stessa tirata di penna, come fatti
di penna, come fatti senza spazi tra una lettera e l'altra.
è troppa distanzia a farli andare in una tirata. manzoni, pr. sp.
gambe non ce lo potessero portare in una tirata. de amicis, ix-77: il
ostinato parte col proposito di salire d'una tirata sola -di dodici ore - alla
ecco, la cara rivista mi arriva come una tiratina d'orecche compose mercurio la lira
guardato il suo orologio e poi ha dato una giovane, 9-583: vari / fili moveano
allentati « si, perdonami, tutta una tirata ». g. bassani, 6-65
pèttine i suoi stende. far tutta una tirata da roma fino a riccione. g
vasari, iv-82: questa è stata una lunga tirata, ma in vero he l'
coll'abbaco in mano, voi faceste sì una buona tirata. carducci, ii-2-230:
l'amico wagneriano... incominciò una tirata sul tono consueto contro i borghesi
il prologo della sua 'donna costante'è una lunghissima tirata pedantesca. papini, i-1041
recitando e quasi cantando, erano di una delizia che non si può descrivere.
, ma vi manca pero il rappresentare una parte, che io stimo principalissima sopra tutte
lato. tommaseo, lxxix-i-73: howi una camera bellissima, ridente, spaziosa,
, quale doppo d'avere fatta meco una tirata di cerimonie secche,...
. lancellotti, 2-282: soggiunse subito una tiratèlla delle sue attribuendo sì buona riuscita
là, finché non si fanno l'una o le due. fosse sabato, ma
rimandare i propri impegni, a differire una scadenza. c. e. gadda
. ant. tensione di un oggetto (una tela, una corda, ecc.
di un oggetto (una tela, una corda, ecc.). trattato
due persone che cercano di sottrarre l'una all'altra un oggetto. manzoni
ant. tiradó). sottoposto a una forza, a una sollecitazione che imprime
. sottoposto a una forza, a una sollecitazione che imprime un movimento in una
una sollecitazione che imprime un movimento in una direzione; mosso per forza esterna e
, con violenza; fatto muovere in una direzione, trainato (un veicolo).
. b. martini, 2-3-125: una botte di vino... fu da
uomo. fenoglio, 5-i-820: hanno fatto una carrata di tutti e di tutto,
langa. -trascinato per mezzo di una corda (un animale) o con
corda (un animale) o con una presa violenta (una persona).
) o con una presa violenta (una persona). codice dei beccai ferraresi
posto e tenuto in tensione, teso (una corda, un arco, la briglia
v. galilei, 1-127: vi era una testuggine, la quale avendo trovata mercurio
pepe. -posto al tiratoio (una pezza di tessuto). statuto dell'
-dispiegato per tutta l'estensione (una tenda); eretto, innalzato (
capelli); strattonato nelle vesti (una persona, per scherno e per richiamarne
, esente da grinze (il cuoio di una calzatura, di un pallone).
teso a segnare la gamba, attillato (una calza). dominici, 1-141:
. tozzi, ii-91: incontrarono ciuccia, una donna muta, dal volto caprino,
. e. sanguineti, 2-45: trovi una testa tra due tendine, i radi
); teso in uno sforzo (una persona). bacchetti, 1-i-447:
le mani il viso tirato, roso da una gelosia senile. 5. attento
, guardò con la coda dell'occhio una certa cecilia. 6. scagliato con
caso uno di questi trattenne col piede una palla tirata da uno de'giuocatori, sicché
fuoco). busca, 2-227: una sorte di palla di metallo vuota di dentro
seco il fuoco, scoppiarebbe e sbaragliarebbe una gran parte di terreno. tortora, i-283
tracciato, condotto, anche idealmente, in una direzione o a congiungere un punto con
a congiungere un punto con un altro (una linea, un segmento); segnato
e con le sue righe tirate mi pare una risaia. -segnato con un tratto
] alcuni segni. i quali sono una piccola linea tirata per traverso dalla sinistra
stato tracciato, scavato o costruito (una strada, un canale d'acqua o,
manipolazione, trattamento (un materiale, una sostanza, un oggetto o, anche,
o, anche, un edificio, una parte di esso); plasmato, foggiato
: e1 duca di ferara, con una superba vesta di oro tirato rizo,
l'altro tirato per arte di scoltura in una statua. goldoni, ii-1128:
continua. volponi, 80: facevo una grande fatica a lavorare e pertutto il pomeriggio
solinas donghi, 2-36: è sempre stata una donna tirata, e figuriamoci diventando vecchia
. sdraiato, completamente disteso e rilassato (una persona, anche nelle espressioni lungo tirato
, i-15: il sarto afferma che una delle cose più difficili al mondo è
è il misurare la rotondità della gonna a una cliente che sta lunga e tirata su
17. disus. promosso, elevato a una carica, a un grado superiore rispetto
, 2-2-316: si dié tosto a comporre una ben tirata e libera dichiarazione de'suoi
leggere con attenzione, e più d'una volta, questo sonetto. bisogna considerare
chiusa. -volto, tradotto da una lingua a un'altra. bacchetti,
in alto dal sole, aveva fatto una certa caliggine. c. campana, ii-17
dedotto, desunto da un principio, da una premessa (anche nell'espressione tirato fuori
precisione, stabilito in modo rigoroso (una clausola contrattuale). palescandolo, 134
, mi faceva intendere che vuol dirmi una parola, e io gli rispondo: «
gli rispondo: « mille non che una ». -tirato giù: composto
od essendovi tuttavia. -ridotto a una condizione miserabile (una persona).
-ridotto a una condizione miserabile (una persona). mamiani, 9-29:
in ballo-, reso partecipe suo malgrado di una discussione o in essa inopinatamente citato (
discussione o in essa inopinatamente citato (una persona). pirandello, 8-1063:
1-23: egli è meno il danno di una piazza, che di tutto l'interesse
, che di tutto l'interesse d'una guerra, e però non è meraviglia se
conto che spetterebbe loro in questi casi una chiesetta rustica, tirata su con elemosine
: al tiratoiaio e al gualcherai, lire una per pezza per ciascuno.
cifra. 4. briglia di una cavalcatura. c. gozzi, 4-64
acqua da'pozzi, per via d'una burbera datagli dalla comunità, e ne sono
del fiume per camminare su la ripa dell'una e l'altra parte, non si
8. disus. briglia di una cavalcatura. da ponte, 225:
un libro, di un giornale o di una rivista. p. e.
mancano cento lire per la tiratura di una parte de * rami, e per le
di francobolli di ciascun tipo stampati in una emissione. 2. disus. filatura
2. disus. filatura e tessitura di una fibra tessile. f. galiani,
muscolare. mazzini, iv-1-272: ho una tiratura in una gamba, che mi dà
mazzini, iv-1-272: ho una tiratura in una gamba, che mi dà sì forte
e dopo essere state lungemente in una tale tiratura, da sé si spezzano.
6-102: il perito d'armi discese con una cassetta da falegname a manico quadro infilata
, delle tenaglie e delle pinze, con una chiave inglese, per giunta.
2. figur. sterile, improduttivo (una facoltà dell'intelletto umano).
vorrà mutare i capi della trama fare una tirella evidente in quel mezzo di color
loro. capuana, 15-92: una volta, col barone stesso, durarono una
una volta, col barone stesso, durarono una mezza giornata a tira e molla.
gioco di società che si esegue con una cordicella che i giocatori devono con prontezza
agisce sulla tiroide (un farmaco, una sostanza). = voce dotta,
sopra, stava a lavarsi: a riporre una spazzola in un tiretto. ella ne
notte. -al figur., per indicare una condizione di perdurante infelicità. grillo
gli altri. busca, 2-169: attaccata una sanguinolente battaglia con l'armata de'tiri
. varchi, 3-323: questa è una lunga tiritera, e quando io concedessi
perdonata la noia ch'io gli diedi con una indiscretissima tiritera. carducci, ii-1-259:
fagiuoli, v-136: vi fa in oltre una lunga tiritera / di ceremonie quel buon
xl-73: aperta quella lettera vi lessi una lunga tiritera di scuse e di proteste,
. bacchetti, ii-324: c'è una filastrocca che si recita ai bambini,
... su quell'aria gli intonarono una tiritera tutti insieme tumultuariamente: « i
, iii-69: il suo 'tesoreria'è una tiritera di 2944 settenari slavati, menci e
, seduti su due file poste una di fronte all'altra, devono scambiarsi
significa rimandare da quello a quell'altro una cosa. = voce onomat.,
nell'espressione burlare le tiritoste, condurre una vita oziosa e dedita alla crapula.
un'operazione o a un'esercitazione effettuata con una o più armi da fuoco,
, 2-144: il capo santino con una azzione degna d'eterna memoria, aggiustò un
raggio di fuoco di un'arma o di una batteria. maffeo venier, ii-13-202
gli restino almeno sempre due tiri per una estrema necessità. -nel linguaggio milit.
del poppatoio, non rimaneva se non una... cicatrice sulla fronte di suo
tira e quella del portiere avversario determinano una grande varietà di tiri: 'tiro rasoterra
— tiro gobbo: quello che descrive una traiettoria curva. p. chiara,
dietro di me la porta, prendevo una stecca dalla rastrelliera, toglievo dalle buche le
sanudo, li-87: andò anco imboscata una grossa banda de cavalli, a uno
/ di qui ti si prepara / una più rara scena. p. levi,
sportivo, tratto di parete percorribile da una cordata da sosta a sosta e di lunghezza
più in modo subdolo nei confronti di una persona (nelle espressioni brutto tiro e tiro
fece al rosselli, vo'qui addurre una prova. batacchi, 3-42: fare all'
einaudi, 7: i tiri mancini fruttano una volta sola e poi diventano sterili.
7. morte improvvisa determinata da una malattia con decorso rapido (in partic
, quattro, sei cavalli attaccati a una carrozza, un cocchio o un carro.
, cocchiere e famigli in parrucca bianca, una schiccheria! 11. edil
13. singola inspirazione di fumo da una sigaretta; tirata, boccata.
come cocaina ed eroina. -anche: una singola presa o dose di tali sostanze
[23- iv-1991], 17: una delle cause principali delle stragi del sabato
solito si raggiunge quando si e superata una certa soglia di alcol nel sangue. dopo
in cui è possibile la presa (una preda). fagiuoli, xv-78:
-essere a disposizione dei commensali (una vivanda, in quanto giunta all'adeguato
eccolo sbucato da un viottolo, da una macchia, da una rupe, afferrare
un viottolo, da una macchia, da una rupe, afferrare la sua preda per
v. j: 'tiro': serpe d'una spanna, ne l'aisa maggiore,
-in un'espressione comparai per indicare una persona crudele, spregevole. niccolò
tyrus, da tyrus 'tiro'(nome di una città fenicia nota per la produzione di
. medie. che ha origine da una disfunzione della tiroide (un processo o
che compie un periodo di apprendistato in una determinata attività allo scopo di imparare un
allo scopo di imparare un mestiere o una professione. -anche so- stant.
de'maestri, dèe fare la pratica in una pubblica scuola, per poi aver diritto
necessario per imparare a esercitare un'attività, una professione, un'arte o una disciplina
, una professione, un'arte o una disciplina: periodo in cui si effettua
acquisizione dei primi, fondamentali elementi di una disciplina. guidalotto, tit.:
vulgari. -formazione culturale ricevuta da una persona. della porta, 1-378:
: il malessere... sembra aver una radice nella scoperta ch'io feci giorni
o tre strumenti simpatici alla musica d'una grande orchestra; preferisco i ritornelli monotoni
. berto, 5-228: devo prima incontrare una ragazza con una bambina vestita alla tirolese
5-228: devo prima incontrare una ragazza con una bambina vestita alla tirolese. -cappello
la sua giubba turchina... e una rametta gialla di semprevivi, appuntata,
; in cui notasi specialmente tratto tratto una singoiar voce di testa detta dai nazionali
. marchi, 1-ii-278: 'urolito': è una pietra azzurra, confusa colla lazulite,
. figur. chi è agli inizi in una professione, in un'arte, nello
che si fan portare per la fune da una capra. = deriv
, 3-912: questi doi dialogi vagliano per una cabala parva, tironica, isagogica,
. malattia congenita ereditaria che consiste in una rara anomalia del ricambio proteico e produce
) hanno finito col dare al pubblico una sensazione curiosa: quella di trovarsi di
: quella di trovarsi di fronte ad una serie di complessi che si competono la
party a londra che ti piaceva, una smisurata conversazione italiana a molte voci,
/ trovò, simile a cerere, una donna / sulla foce dell'arno. ferrerò
sirena / ma sia magica larva, una ben pare / di quelle che già presso
luce biancazzurra della costa tirrena gli scandivano una frase, ed egli la ripeteva e ne
, distribuiti per ogni verso e formanti una figura ovale, come nella vite. tommaseo
, sf. ant. tirso terminante in una punta di lancia. salvini,
savinio, 22-300: con queste parole di una breve nota annessa al programma, gino
annessa al programma, gino damerini conferma una delle più alte qualità di gabriele d'
frutti delle sue enormi erudite vigilie erano una magrezza ca tirucalli, sm
carnoso, oppure erboso o nare funestamente in una tisi. pascarella, 1-303: l'africano
la lasciò se non quando, vinto da una tisi po per curare la lue.
alla farina di 'mays'serve per fame una pasta... per la lua celtica
con venticinque parti d'acqua, e una d'orzo, prima macerato in acqua e
acqua, e l'orzo si riduchino in una sostanza. malpighi, 100: il
nell'utero, senza cottura è come una ptisana d'orzo. 0. targioni tozzetti
rifiutato il gelato, un caffè, una tisana. -in un'espressione comparai
: dopo questo ammanimento stefano ruppe in una predica, appo cui le scapigliate arringhe dei
classe degli atterodiceri di latreille, distinti da una coda forcuta e frangiata. =
e perché alcune volte si trova sottoterra una vena overo filone di pietra 'rischia'o tufo
istituzione. amari, 136: in una parola, la sicilia era divenuta dentro e
. bartoli, 44-38: m'è rimasta una di- stillazione sul petto, come una
una di- stillazione sul petto, come una tosse secca, che fa pronostico di
più mirabile fu la sanità che rendè ad una misera donna, consunta da incurabile e
xl-490: le opere di raynal sono una miscellanea d'ingegno, d'errori, d'
o un sonetto o un'ottava o una terzina, quel che vuoi in somma,
di 25 anni, tisica, lasciando una bambina di tre anni. c. levi
vasari [zibaldone], 5-49: sarà una figura secca e quasi strutta, come
-malandato; stentato, poco rigoglioso (una pianta). stoppani, 1-299:
steli tisici. bartolini, 17-190: una magnolia tisica spande le ali / fra
aperte le imposte delle poche finestre, entro una luce verdognola e tisica.
. adriani, v-53: era caduto in una infermità, la quale terminò poi in
cotal tisicuzzo e non averebbe forza di passar una ricotta. marino, xii-110: parlo
», 10-vii-1985], iv: una iniezione intravenosa di tpa (attivatore tissulare
, v-5-503: non ha di michelangiolesco che una certa enfasi titaneggiante. = deriv
accanimento, impiego di mezzi e uomini (una guerra). aleardi, 1-322:
quando poi la terribile riprova statistica d'una guerra generale mise in mostra i duecento
iperbolico e al magnifico; che rivela una concezione poetica o artistica potente e tragicamente
hugo ci ricorda michelangiolo: in ambedue una suprema dolcezza è interfusa a una titanica forza
ambedue una suprema dolcezza è interfusa a una titanica forza. calvino, 13-27:
soffici, v-5-217: si arrivò ad una sorta di titanismo wagneriano e di scenografica
della mia adolescenza, quella di scrivere una grande 'storia universale'fu tra le
in nozze consanguinee, diedero alla luce una seconda generazione di divinità, fra i
crono e ingaggiò con gli altri titani una lotta cosmica per il dominio sull'olimpo
oppressivo. mazzini, ii-926: a una frazione di giovani incapaci di sradicare il
annunzio, iv-1-141: pareva un episodio d'una qualche titanomachia primitiva, uno spettacolo eroico
airone [aprile 1982], 149: una specie di titanosauro, un grosso
, sm. zool. denominazione comune di una scimmia di piccole dimensioni della famiglia cebidi
, inter. per indicare il verso di una pernice - anche sm. landolfi
, 2-38: il tì tì insistente d'una pernice sifaceva udire a dritta molto in
due volte, 'ti'tratto da una usanza, la quale oggi èdismessa.
nel gioco del calcio, per indicare una lunga serie di passaggi brevi e ripetuti,
, sm. il toccare o il solleticare una parte del corpo (con partic.
, è un irritamento che fassi ad una parte del corpo, ma leggiermente per
v-5-41: la pittura senz'altro, è una cosa diversa... poiché il
di un granduca in mutande neltarmadio di una cocotte, col suo uffizialetto geloso sul pianerottolo
per accarezzare o solleticare. -anche in una raffigurazione. massaia, ii-81:
udito e l'olfatto (un suono, una parola, un profumo). magalotti
nel cerebro. arbasino, 1-407: una specie di 'snobismo culturale'che titilli e solletichi
3. sollecitato a compiere un'azione (una persona). c. e.
della pelle al contatto; orticante (una pianta). mattioli [dioscoride]
1-47: sente la dona uno tepore zioè una ti- tilazione in tutti i membri suoi
, 3-4-334: un poco di carta o una penna, leggermentefregata sopra qualsivoglia parte del corpo
parte del corpo nostro... eccita una titillazione quasi intollerabile ed in altra parte
pesta il tutto insieme, ed estraine almeno una libbra di sugo. pascoli, 499
commissario. in fondo è solo una donna che ragiona con l'utero. per
il titoismo... sia veramente una forza operante e pericolosa nei paesi satelliti
la sua tradizione staliniana e bloccarda con una linea piu sinuosa e più prossima al
. chim. che può esser titolato (una soluzione chimica). -basicità titolàbile-,
). -basicità titolàbile-, quantità di una base presente in una soluzione, che si
, quantità di una base presente in una soluzione, che si può determinare aggiungendo
ua titolo onorifico, nobiliare o di una dignità, di un beneficio. -
salvini, vii-4-1: a certo magistrato d'una piccola città nello stato di roma,
di mantova, tanto erasi piaciuto di una orazione dettagli dal carbone nella chiesa della
-investire un cardinale dell'autorità titolare di una chiesa. bisticci, 1-i-40: non
no a maestra, pur titolandola da una bevuta all'altra di sudicia.
scritto titolavasi 'de'profitti dellafuerra': ed era una specie di partigione tra 'l re et il
diventati miei. -giomal. presentare una notizia nella forma sintetica di un titolo
5. designare, qualificare, definire secondo una particolare qualità, condizione o funzione.
o funzione. siri, vii-576: una sì poderosa armata... non diede
6. tecn. determinare il titolo di una soluzione chimica, di una lega,
titolo di una soluzione chimica, di una lega, di un filato. tommaseo
titolando poi la soluzione di bromo con una quantità conosciuta della medesima essenza da esaminarsi
volume di acqua, si ha con una semplice proporzione la quantità di essenza contenuta nel
7. ant. intitolare a una divinità, a un santo, una
a una divinità, a un santo, una chiesa, un santuario una cappella,
santo, una chiesa, un santuario una cappella, ecc. g. villani
. titulare), agg. che esercita una funzione o detiene una carica essendone formalmente
. che esercita una funzione o detiene una carica essendone formalmente investito, che ha
in partic. di un diritto, di una dignità. codice dei podestà e sindaci
di primogenitura, purché il titolare giustifichi una rendita di lire 15000. verbali del
. per estens. che ricopre solo nominalmente una carica o una condizione giuridicamente determinata
che ricopre solo nominalmente una carica o una condizione giuridicamente determinata (anche con valore
. eccles. che conferisce il titolo a una chiesa (un santo, una divinità
a una chiesa (un santo, una divinità). - anche sostant.
celebrata in onore del santo dedicatario di una chiesa o patrono di un centro abitato
esercizio pubblico, di un'azienda, di una società. cavour, vii-77: quanto
legittimo detentore di un beneficio, di una dignità. sarpi, viii-94: non
d'europa, in tutte vi sarà una lettera più popolata di tutte l'altre
al quale compete il lato attivo di una situazione giuridica. -titolarità di un giudizio:
2. per estens. responsabilità di una rubrica giornalistica, anche attestata dalla presenza
la titolarità di un diritto, di una funzione, di un incarico. carducci
facevano un vanto d'avere per maestra una signora titolata. -elevato a dignità
patrizi: da che i patrizi difendono con una mano la repubblica in guerra, e
2. per estens. eletto a una carica politica. -anche sostant.
è stato preposto dall'autorità ecclesiastica a una chiesa o a un luogo sacro (un
manuali dal contenitore, essi appaiono come una molteplicità di oggetti a più pagine, rilegati
-sintetizzato nella brevità del titolo giornalistico (una notizia). g. manganelli,
, i-210: il lettore di giornali è una razza speciale, un curioso, un
chim. che ha un titolo noto (una soluzione chimica). f. ardissone
flotta e ne issa le insegne (una nave). pantera, 1-187:
. dedicato, consacrato a un santo (una chiesa, una cappella).
a un santo (una chiesa, una cappella). ser giovanni,
chim. chi esegue la titolazione di una sostanza chimica. 2. strumento
2. strumento impiegato per eseguire una titolazione chimica. = nome d'
e la ripresa di titoli e didascalie di una pellicola cinematografica o di un programma televisivo
modo, i titoli, collegato con una rotaia al supporto che sostiene la macchina
professionale, scolastica) che spettano a una persona. einaudi, 553:
con cui viene designata nei documenti storici una persona di ceto sociale elevato (un sovrano
, 23-x-1988], 293: non esiste una titolatura di sovrano orientale (ma lo
con cui si determina la quantità di una sostanza presente in una soluzione, aggiungendo
la quantità di una sostanza presente in una soluzione, aggiungendo gradualmente la soluzione titolata
intr. (titoléggio). rivolgersi a una persona con 1 titoli (onorifici,
sava le nuove conoscenze dal titoleggiare, con una affabilissima degnazione dicendo: « non mi
2. disus. rivolgersi a una persona usando epiteti ingiuriosi o giudizi offensivi
tipografici per la formazione di titoli ad una o più colonne di quotidiani o periodici.
cura la titolatura di un film o di una trasmissione televisiva. p. gonnelli
volume, per lo più compreso in una raccolta, in una collana.
lo più compreso in una raccolta, in una collana. pavese, 14-105
-opera teatrale, in partic. inserita in una programmazione stagionale. m.
cosiddetto repertorio si esaurisce nel giro d'una decina d'anni. e dopo? che
atto giuridico, in partic. di una legge che ne qualifica il tipo.
parti di un'opera scritta, di una trattazione (e, anche, con
di tutte queste costituzioni se ne formasse una nuova raccolta... costoro diedero
? -dicitura che indica il destinatario di una lettera o il dedicatario di uno
è voce più esatta. -intestazione di una tabella, di un conto, delle varie
dell'articolo o si fa riferimento a una notizia di particolare rilievo (ed è
annunciava l'imminenza della guerra, con una specie di gaudio convulso che faceva ballare
all'articolo di fondo. -nome di una testata giornalistica. mazzini, 33-161
b. croce, iv-11-198: ho scritto una lettera al whitaker, capo dell'ufficio
il contrassegno di un personaggio eminente, di una casata, di un'istituzione.
suggelli si fanno grandi quanto è tutta una mana di un piccol putto di dodici
3. appellativo onorifico annesso a una carica, a una mansione, a
appellativo onorifico annesso a una carica, a una mansione, a una dignità più o
carica, a una mansione, a una dignità più o meno eminente, al grado
meno eminente, al grado occupato in una gerarchia; espressione che qualifica una persona
in una gerarchia; espressione che qualifica una persona per l'attività che esercita, per
molti anni sono, si stava in una provincia d'italia un gran signore con
la sorte gli avea concenduto per moglie una bellissima donna e d'alto co- re
era non tanto un'alta magistratura, quanto una dignità dispendiosissima a chi l'otteneva e
clau- do mero'. -denominazione di una famiglia, di un casato.
: intra siestri e chiavari s'adima / una fiumana bella, e del suo nome
4. espressione usata per designare una persona in relazione alla sua natura,
-attributo con cui è designata o invocata una divinità. v. borghini, 4
-con riferimento a un luogo, a una regione, a una città (in
un luogo, a una regione, a una città (in relazione alle sue caratteristiche
fama in cui è tenuta o considerata una persona; vanto, merito acquisito per
giudizio offensivo o sarcastico nei confronti di una persona. esopo volgar., 4-43
disse tonio, accompagnando il titolo con una gomitata. c. e. gadda,
qualifica un oggetto, un'entità, una condizione determinata. dante, inf,
d'amore ha dato il mondo / a una ceca peste, a un mal giocondo
titolo dargli. -valore nominale di una moneta (nell'espressione titolo di valore
si dia ad essi oro ed argento una forma, una lega, un peso,
essi oro ed argento una forma, una lega, un peso, un numero ed
, caratteristica, predisposizione o capacità di una persona. rosmini, vii-208: egli
-azione meritoria; risultato raggiunto da una persona in un'attività. bacchetti
o studi, tali da qualificare professionalmente una persona e, in partic., da
lo possiede il diritto a fare uso di una determinata qualifica (anche nell'espressione titolo
titolo di informazione. -in relazione con una prop. subord. siri, ii-604
... riguardasi a buon titolo come una delle principali caratteristiche deh'amorosa poesia.
8. percentuale di metallo puro contenuta in una lega (e per i metalli preziosi
il peso del metallo pregiato contenuto in una moneta e il peso complessivo della moneta
carli, 2-xiv-94: perché lo scudo sia una bella moneta, io crederei non doversi
per libbra. beccaria, i-572: una moneta d'argento dirassi alla bontà di
sempre 11 parti di puro argento ed una di lega... questa bontà,
. ant. segno grafico posto sopra a una lettera, per indicare un'abbreviazione.
-anche al figur., per indicare una questione, un fatto di minima importanza
, un fatto di minima importanza, una quisquiglia, una bazzecola.
fatto di minima importanza, una quisquiglia, una bazzecola. pazzi, xxvi-3-352
indica e definisce le qualità commerciali di una partita di semi ed è utile per
la titolazione) fra la massa di una sostanza in soluzione e il volume o
litro di soluzione). -in una miscela combustibile, il rapporto che esiste
. -disus. quantità di una sostanza necessaria per produrre una reazione con
quantità di una sostanza necessaria per produrre una reazione con un dato volume o quantità
, tanto frequenti da far pensare a una tirannide finanziaria spogliatrice. -documentazione prodotta
giustificazione legale di un'autorità, di una giurisdizione. compagni, 2-7: mandoronsi
autorità, sovranità, potere giurisdizionale su una città, su un territorio. conto
-con valore aggett.: titolare di una carica, di un ufficio.
conosciuto da tutti come l'amante di una determinata persona. serao, 17:
, ecc. a cui è dedicata una chiesa, un convento, un beneficio ecclesiastico
intende un tempio a uno iddio o una chiesa a un santo, dandoli il titolo
cioè il possesso proprio ed immobile di una chiesa episcopale o parrocchiale (il che
che furono depositati per conto mio in una banca. -azione soggetta alle contrattazioni
di quelli che nel listino azionario presentano una maggiore capitalizzazione. la stampa
. 18. medie. tasso di una sostanza presente nel sangue. 19.
la vittoria in un campionato o in una competizione sportiva. p famè [in
della fibra e si esprime in decitex (una volta in denaro). 21
'titonico'(quello sommitale), costituito da una roccia bianca che prende il nome di
uccelli stri- giformi che si distinguono per una coppia di dischi facciali a forma di
. che tende a divenire meno impetuoso (una corrente d'acqua). leonardo
nel formulare un giudizio, nel prendere una decisione; essere in ansia, temere,
paura; indugiare, tergiversare. -anche in una sineddoche. ovidio volgar.
egli è laudabile. guicciardini, 2-2-339: una consuetudine, che gli hanno usata,
di questa fiamma novella, nel decembre feci una scorsa a roma. carducci, iii-i
un rattenere, come un ristagno, una titubazióne, un ronzìo confuso di contrasti e
del proprio mazzo, cerca di formare una sequenza con le carte già scartate 0
repubblica », 15-xi-1988], 24: una mappa per navigare nellttaha dei sapori autentici
cugina a cui aveva fatto a viareggio una spietata corte. 2. che
candore irreprovevole dei lini leggermente ombreggiati da una barba tizianesca. panzini [1905),
militare romano anteriore a quello centuriato, una delle tre centurie di cavalieri istituite da
). nome proprio adoperato per indicare una persona qualsiasi o che non si vuole determinare
ma se avesse il cervello tutto buchi come una gro- viera? -con connotazione
-con connotazione spreg., per indicare una persona di nessun conto. moravia
non mi chiami eccellenza, non sono una principessa romana, sono una tizia qualsiasi »
non sono una principessa romana, sono una tizia qualsiasi ». = dal lat
. -in espressioni comparai, per indicare una fiamma ardente. bernari, 6-72
come tizzi accesi. -per indicare una carnagione o un piumaggio molto scuro o
, può forse piacere a chi vagheggia una zoraide? -per indicare un'intensa passione
-al figur.: ciò che diffonde una situazione di instabilità istituzionale, di guerra
aria rappresentano. -per indicare una persona febbricitante o accaldata. garibaldi,
riarse quasi per febbre. -per indicare una persona di carnagione scura. s.
tizzone fatto nero e teneva in mano una scritta di questo tenore. verga,
questo tenore. verga, ii-89: una ragazzina magra e nera come un tizzone,
per ascoltare la cantatrice. -per indicare una persona facilmente irascibile. siri, 1-ii-31
la tmesi, è frapponi- mento d'una parola fra le sillabe d'un'altra.
la tmesi, e si fa col dividere una parola in due e intramezzarla d'un'
. fanfani, 3-194: e'c'è una razza di figura grammaticale che si chama
si chama 'tmesi', per la quale una parola composta, e anche una semplice,
quale una parola composta, e anche una semplice, si spezza in due,
talora per esigenze di rima, di una parola, per lo più composta da
, in due parti, di cui una rimane alla fine di un verso e l'
piante... il quale comprende una sola specie che è il 'tmesipteris tannensis'.
così denominate dal presentare l'aspetto di una felce e dall'avere le foglie come
inter. nell'atto di porgere qualcosa a una persona (o anche a un animale
ira, per accompagnare uno schiaffo o una percossa. de amicis, i-69:
avendo voi posto il vostro amore in una cagna, senza colpa possiamo chamarvi: to'
di quelli alzò gli occhi e disse con una imprevedibile voce di falsetto: « to'
da esso gli nimici gli tirarono una bombardata, con che gli passarono il fianco
a denti stretti; era inebriante come una volata in toboga. 3.
, in partic. di chi bussa a una porta, di passi sulla strada,
ta ritto in piè ferdinando in una giubba di tocca d'oro. periodici
e la targa / e cinta al petto una spadazza larga. varthema, 122:
122: li uomini da bene portano una camicia curia, e in su la
curia, e in su la testa una tocca alla moresca. federici, lxii-4-67:
federici, lxii-4-67: portano in testa una tocca picciola, di tre braccia di tela
braccia di tela rivolta a guisa di una nutria. = dallo spagn.
volanti e di piegate miracolose non trovai mai una tocca, una buccia di fico,
miracolose non trovai mai una tocca, una buccia di fico, un incontro.
todo di analisi chimica per cui si compie una reazione identificativa su un pezzo di
, 1-1-26: dolersi e mormorar d'una mia pari, / che sono un archipenzolo
, 1-i-397: bastava che s'ingaggiasse una partita alla morra o a scassaquindici o a
tale, che mi na insultato, una buona lezione del querciolo, e fammelo
mi fa schifo, e mi parrebbe una viltà... mescolandoli o avvicinandoli
. mescolandoli o avvicinandoli ai 'toccamenti'd'una femmina delle solite. moravia, 21-201:
. guiducci, i-3-4-28: se con una lima di tempera crudissima si limerà un
, 3-53: parlava qualche volta con una tenerezza toccante della sua cameretta. maurensig,
. leone ebreo, 344: solamente una cosa desidero sapere toccante a la prima
sottoporre un oggetto, un animale, una persona al contatto della mano o di
altra parte del corpo, anche esercitando una pressione più o meno forte.
volgar., 1424: sì ordinò con una donzella, la quale infra l'altre
2. stringere la mano di una persona (come segno di affetto o
tocca. 5. possedere sessualmente una donna, talvolta anche con la violenza
6. fare fisicamente del male a una persona o a un animale; percuotere
. cielo d'alcamo, xxxv-i-178: una difensa mètoci -di du- mili'agostari:
a'fatti e toccaronsi. -catturare una preda. giuliani, 1-8: stando