quella: 'umida gli occhi e l'una e l'altra gota', benché alcuni
condizione 'sine qua non'la mento o una parte in luogo di un insieme più ampio
dato il momento attuale non propizio ad una siffatta operazione finanziaria, è d'avviso
; la sede era a gerusalemme in una sala detta delle pietre tagliate; dopo la
, immodificabile. qualità di rappresentante di una città. g. pitrè,
nel convito degli dei, accanto a una divinità maggiore (un dio minore).
volessi stare a contare le vivande a una a una, bisogneria apunto che io perdessi
a contare le vivande a una a una, bisogneria apunto che io perdessi tempo
ling. che concorre a formare una sinènclisi (un elemento enclitico).
sm. scherz. denaro necessario per una determinata impresa. zeno, iii-331:
nella pronuncia di due vocali contigue, una rimane sillabica mentre l'altra diviene asillabica;
o poste rispettivamente luna alla fine di una parola e l'altra all'inizio della
, è contrazzion di due sillabe in una. carducci, iii-28-23: qualcuno desidererà forse
impone alla voce un respiro a contrattempo, una pausa quasi sincopata. 2
filosofia fece sineresi, la quale è una spontanea concessione in quelle cose le quali
processo come un pensiero, un movimento, una reazione chimica (ed è l'accezione
composto, della coscienza. e quindi è una sinergia organicamente disposta di molti punti del
seguendo tutte tre queste vie, in una proficua interazione che è stata denominata 'sinergia
e risorse, un risultato migliore o una maggiore efficacia di quelli che si sarebbero riscontrati
di due o più farmaci per potenziare una terapia medica; sinergismo. = voce
fisiologiche o psicologiche); derivato da una sinergia (un processo fisiologico o
embrionale delle piante angiosperme; non hanno una funzione definita e scompaiono dopo la fecondazione
un certo processo (un movimento, una reazione chimica, ecc.); sinergia
sostanze, esaltandone le specifiche proprietà (una sostanza, un prodotto).
, benché sieno parti di essa. l'una si dice sinesi e l'altra s'
il medesimo ufficio, non sono però una medesima cosa, avvenga che la sinesi sia
sf. medie. dolore rilevato in una sede diversa dal punto della lesione o dello
di un'immagine visiva in concomitanza con una percezione sensoriale, nella maggior parte dei
.. dimostrano che la sinestesia è una capacità innata. queste persone infatti non
consiste nella percezione di uno stimolo in una zona lontana dal punto in cui questo
: riacquisisce [il narratore di proust] una sottile capacità sinestesica e il solo profumo
solo profumo del grasso di montone di una 'shepherd pie'gli rievoca gli alberi ai phoenix
. retor. e semant. che forma una sinestesia (un'espressione, un termine
riflette, come è ovvio, anche in una prosa ribelle e diffusa nello stesso tempo
vocale un colore, instaurando in tal modo una relazione tra suoni e colori, tra
fenologico di tutti gli individui associati in una cenosi vegetale. = voce dotta,
. ordine di miriapodi, rappresentato da una sessantina di specie, lunghi fino a io
cambio dell'ospitalità e del cibo, una sostanza inebriante secreta dalle loro ghiandole,
omero e femore, si può avanzare una stima dell'età. = deriv.
non a praticamente movimento se non una millimetrica mobilità nella donna, quando il
quando manca la sua sostanza propria, per una nuova regenerazione di carne, e si
si riferisce a sinfisi; costituito da una sinfisi. sinfisiectomìa, sf.
sf. chirurg. congiungimento chirurgico di una sinfisi che abbia perduto i normali rapporti
'sinfisiotomia': operazione chirurgica del taglio di una sinfisi; più particolarmente, l'operazione
costituito con i dettami della sinfitosociologia (una classificazione). sinfòne (simphòne)
da linneo il giovane, donde si derivano una resina e un grasso. il nome
quatro ductile tube d'oro... una explicata symphonia in questa summamente delitiosa et
commedia ebbe il suo fine, udissi una grande e dilettevole sinfonia di dolcissimi strumenti
ozart (1759-1791), a una prima organica codificazione, consistente nell'adozione
: chi si lamenta che non ascolta mai una buona sinfonia; altri che non vede
buona sinfonia; altri che non vede mai una buona commedia. ghislanzoni, 7-87:
, 7-87: quando non si sa fare una sinfonia, credete voi che ci sia
la luce intanto cresceva come appunto suol crescere una 2. bot. ant.
precede un'opera, un oratorio, una cantata e, anche, una successione di
, una cantata e, anche, una successione di danze, ecc.;
di danze, ecc.; acquistò una particolare ampiezza e complessità di sviluppi nel
nel quale spesso costituisce un'anticipazione e una rielaborazione dei principali temi contenuti nell'opera
musica ai giardini? mi dicono che suonerà una bella sinfonia di mercatante. moretti,
le note in un preludio wagneriano o in una sinfonia rossiniana. -nella terminologia
sizione alla diafonia (e secondo una concezione filo sofico-musicale di origine
sé sinfonia, e sinfonia dà una melodia. liburnio, 100: diapason è
gemelli careri, 2-i-358: faceasi intanto una soave sinfonia di ben cinque violini.
4. figur. insieme costituito da una molteplicità di voci e grida o di
ascolta la sinfonia di primavera, intrecciando una sportella di giunco. linati, 16-
muratori, cxiv-44-241: egli mi fa dietro una sinfonia perché ammetto la generazione yex putrì'
, svolazzi di azzurro si fondevano in una stupenda sinfonia di colore. palazzeschi,
montale, 12-485: i 'canti pisani'sono una sinfonia non di parole, ma di
7-234: il colore prezioso fu sempre una virtù di kandinski, che seppe graduare le
e di parole senti il bisogno d'una nota acidula. -insieme dei moti
8. locuz. fare una sinfonia con qualcuno: congiungersi in un
nel letto, / che teco vuol far una sinfonia, / egli è sì bel sì
, il registro, fatto probabilmente di una nota tenuta, usato per imitare la
tamburo di legno cavo, munito di una pelle a ciascuna estremità, in modo
per il gambo foglie distinte, che l'una è verde e l'altra rossa, e
conducendo tutti i suoni, fa del mondo una sola musica. 4.
zano i dati del mondo esterno secondo una struttura sinfonica solo sinfoniaca, sf
ardor molesta'1 ciriegio... fa una ghirlanda al tronco d'un erba,
di dimensioni più ridotte e in una sinfonia. genere affidata a un'orchestra da
del sinfonismo vorrebbero campestre, come una teodora di bisanzio. bandire dai
, un accento falso o smodato, una nota trascurata, il prevalere di un 'personaggio'
profonde pause del vento la morgno di una notte di mezza estate'. morazione
grande orchestra hanno immiserito e soffocato con una perfetta e gradevole fusione. la musica.
v-2-209: nel luogo dell'altar maggiore è una anche con uso aggett. catasta di
cadenze logiche. teso, prescienza di una disciplina sicura. 3. disus. chi
concerti sinfonici non dànno al pubblico d'oggi una soddisintonizzata nel cervello e poi la ridusse
da elementi moltemarinetti, 3-118: dopo una notte sintonizzata dai topi ac
fare chi non è abitualmente fornito d'una straordinaria virtù. -esercitare la protezione
spirituale (dio, un angelo, una divinità). cicerone volgar.,
alle quistioni religiose. baldini, i-544: una donna soprastà a tutte queste terre sino
del tempo. -dominare la mente di una persona. panfilo volgar., 57
sovrastà. -regolare un umore (una pianta). crescenzi volgar.,
essere più importante o prevalere su altro in una gerarchia di valori, anche estetici.
minaccioso o opprimente (un >ericolo, una guerra, la fame, la cattiva sorte
, la fame, la cattiva sorte, una ma- fattia, la morte o una condizione
, una ma- fattia, la morte o una condizione disagevole o dolorosa, una seccatura
o una condizione disagevole o dolorosa, una seccatura, ecc.).
prossimo fa che io vi avvisi di una digrazia che vi soprastà. alfieri, 4-35
alla conversazione la procuratoressa rezzonico: ho una paura inspiritata che ci sovrasti una cena
ho una paura inspiritata che ci sovrasti una cena. -con riferimento al rischio
-con riferimento al rischio di imbarbarimento di una lingua. botta, 6-i-ix: quello
. -essere imminente, incalzare (una stagione, una scadenza, ecc.
-essere imminente, incalzare (una stagione, una scadenza, ecc.).
esser pagato, primieramente gli diede l'una e appresso, soprastando ancora molto più
-per estens. continuare a rimanere in una determinata condizione. - anche sostant.
soprassedere, astenersi o indugiare a prendere una decisione, a compiere un'azione, a
-essere in ritardo (la corresponsione di una paga). -anche sostant.
alla lotta e schivarne tutte le esagerazioni mostra una spiccata personalità. graf 5-460: io
. aiegri gogi. -avere una funzione determinante nel proprioambito astronomico (il sole
a giurare. -insistere in una richiesta. panfilo volgar., 33
10. filos. ant. agire su una sostanza modificandola (gli accidenti).
11. stor. mantenersi in carica in una magistratura per un tempo più lungo di
dintorno come si dèe, nasce dal tuello una superfluitade di carne, la quale soprasta
gli astanti. pirandello, 7-89: una bella giornata di maggio aveva invitato alcune
invitato alcune vicine -lei, poveretta! -a una scampagnata lassù, sull'altipiano sovrastante il
a soprastarci. -superare qualcuno in una votazione. boterò, 9-28: quello
architettonico, da un'insegna o da una struttura più elevata. cassola,
. a. tabucchi, 11-58: vide una porta sovrastata da un'insegna di tabacchi
da un'insegna di tabacchi, con una luce al neon rosa, vi si
. pressato, oberato da un impegno (una persona). sermini, 16:
2. nel linguaggio scientifico, sopravvalutare una grandezza. = comp.
. costruzione eret ta su una struttura o su un edificio preesistente.
alvaro, 17-106: ecco costantinopoli, come una sovrastruttura su profonde macerie antiche, colonne
moravia, 22-78: si tratta di una grossa costruzione in stile coloniale spagnolo falso
intagliato. -ciascuno dei locale di una nave situato superiormente al ponte principale.
delle traversine e anche della massicciata di una linea ferroviaria. c. c.
abitazione o di un oggetto o di una macchina. g. dorfles [in
della mentalità o delle facoltà intellettuali di una persona o ciascuna parte o dato o
arte, di un concetto, di una disciplina, aggiunto o inserito in un
soffici, v-6-47: framezzo ai casi di una vita più agitata e ricca di sentimenti
sovrastruttura, ogni peso e lasciar viva una sola necessità, quella di esprimersi. f
rapporti sociali corrispondenti alla struttura economica di una determinata società e da essa dipendenti.
volgare aveva supposto che la cultura fosse una sovrastruttura, cioè una secrezione innocente e
la cultura fosse una sovrastruttura, cioè una secrezione innocente e inconsapevole della classe.
che è proprio o si riferisce a una sovrastruttura o alle sovrastrutture sociali, culturali,
marxiano, corrispondenti alla struttura economica di una determinata società e da essa dipendenti.
ragionamento riguardante o appartenente alla sfera di una sovrastruttura o delle sovrastrutture culturali, filosofiche
sovrastrutture culturali, filosofiche, politiche di una determinata società. n.
proprio nella ostentata sovrastrutturalità di questeosservazioni va rinvenuta una preziosa istanza umanistica del razionalismo occidentale.
sociale, culturale (un paese, una regione o una popolazione).
(un paese, una regione o una popolazione). f. fortini
in sé ». non dipende affatto da una controprestazione dello spirito vivente, e questo
l'effettivo potenziale di un elettrodo di una cella elettrolitica nelle condizioni di elettrolisi e
. musatti, 1-ii-103: questi comportamenti hanno una loro finalità biologica, che è al
della finalità normale, in quanto determinano una sovratensione dell'impulso sessuale, e permettono
psichica mi fu apposta dal contegno d'una donna che, in seguito all'acquisto
a trovarsi mia confinante nel possedimento d'una piccola porzione della gran pelle terrestre.
. accettare con fatica, a malincuore una situazione molto gravosa. - anche assol
crèpes e organzini) viene sottoposto a una torsione notevolmente superiore a quella normale.
anche portandola all'eccesso o alresasperazione) una passione, l'immaginazione, la curiosità
citrulli. -alimentare la diffusione di una religione. l'illustrazione italiana [8-xi-1914
un'attività o un settore produttivo o una coltivazione. cavour, i-424: ha
si sopreccita insieme l'accrescimento di una popolazione che solo da essa trae nutrimento
4. elettr. effettuare l'ipereccitazione di una macchina sincrona.
-assol. dir. trib. stabilire una sovraimposta a una determinata imposta.
dir. trib. stabilire una sovraimposta a una determinata imposta. cavour, viii-73
il loro successivo annullarsi te dava ora una tenue vertigine. = comp. da
- dir. trib.: lo stabilire una sovrimposta. regio decreto 14 settembre
ultima e per lo più si quantifica come una sua percentuale, ma che ha o
, ma che ha o può avere una sua autonomia sia per quanto riguarda il
dell'imprestito forzato il governo francese stabilì una sovrimposta di 45 centesimi addizionali su tutte
. all'imposta normale si dovrebbe aggiungere una sovraimposta progressivamente crescente. bacchetti, 1-iii-65
, fino all'insostenibile... una strettura a pinnacolo tipo pasticceria barocca.
è interessato dal fenomeno della sovrimposizione (una costa, una gola, un fiume)
fenomeno della sovrimposizione (una costa, una gola, un fiume); epige-
ricordo, ecc.), o di una scritta sopra imma 5.
la particella pronom. farsi prendere da una grande eccitazione o agitazione nervosa o da una
una grande eccitazione o agitazione nervosa o da una forte tensione o turbamento emotivo.
popolo dalla vita normale e lo sollevano ad una vita sovreccitata, nervosa, poche parole
gioco, giovani e vecchi, tutti di una stessa età indefinibile. sovreccitazióne (
cerebrale a cui era in preda trovava una specie di strana voluttà. d'annunzio,
l'intelletto, ci solleva a capire una tal verità della divina presenza. salvini,
eccelle per capacità, valore, competenza (una persona). spertissimo nelle lingue
-superiore per qualità, pregio, importanza (una virtù, una dote).
pregio, importanza (una virtù, una dote). tassoni, ix-430:
santa maria del fiore e ammirate sovresso una delle sacre porte la maestà di dante che
massimo valore, importanza o pregio di una virtù, di una qualità, in par-
o pregio di una virtù, di una qualità, in par- tic. di
encomi della virtù, non mica d'una virtù mediocre e dozenale, ma d'una
una virtù mediocre e dozenale, ma d'una sopraeminenza tale che generi meraviglia in chiunque
. — maggiore autorevolezza ed eccellenza di una disciplina, di un'idea, di
sistemi ortodossi non nuoce alla sopreminenza di una teorica più universale che tutti li contiene
quelle persone che pigliavano verso di lui una posizione di sovraeminenza o di tutela,
tutela, presto o tardi egli stesso assume una posizione decisa di indipendenza.
superiore a quanto spetta o è meritato (una ricompensa). f. f
mia, / se non di comperare una ritorta / e d'appiccarmi sopresso una via
comperare una ritorta / e d'appiccarmi sopresso una via, / e far tutte le
/ e far tutte le morti ad una volta, / ch'i'ne fo ben
lemascherine'. si eseguono queste impressioni, blindando una parte del finestrino in corrispondenza dell'obiettivo
dell'obiettivo, in modo che soltanto una parte del fotogramma subisca l'azione della
l'accoppiamento di due immagini, l'una sull'altra. 2. per estens
2. per estens. sovrastampa di una scritta. 3. figur. sovrapposizione
. moravia, 14-218: come per una improvvisa sovraim pressione, mi è sembrato
disintegrarsi in più piani come se geronzio fosse una fotografia sovraimpressa per disattenzione su altre fotografie
in precedenza. -sovrastampato (una scritta su un'altra). 2
così, come se noi dicessimo, in una sola parola di due composta sovrossequio o
là donde il suon ci giunse, ed una voce / repentina, terribil, sovrumana
deriva o ha origine da dio o da una divinità; che si manifesta per intervento
riuscisse oggi d'accendere ne'vostri cuori una scintilla di fede intorno a questi sovraumani
presenta qualità eccezionali, virtù straordinarie (una persona). bandello, ii-1138:
semplicità di tutti i giorni, con una rosa bianca sul cappellino; bianca come il
, del tutto fuori del comune (una virtù, una dote, una facoltà,
fuori del comune (una virtù, una dote, una facoltà, un costume di
(una virtù, una dote, una facoltà, un costume di vita)
ogni senso di pietà, negli altri una pietà sovrumana. leopardi, iii-175: se
svevo, 8-609: bisogna anche avere una natura di un'energia sovrumana adirittura,
comisso, 12-45: d'annunzio conduceva una vita sovrumana. doveva reggere la
morte. -enorme, abissale (una qualità negativa). carducci, ii-3-133
apparire quasi divino (un'atmosfera, una condizione). leopardi, 12-5:
, a tutte genti ignota, / una miracolosa isola. savinio, 27-83: marco
coverto di velluto chermisi piano, con una fanculla d'ariento in cierti fogliami suvvi
un capelletto d'acciaio coverto di chermisi con una dozella d'ariento e fogliamae e savaggie
d'acciaio coperto di velluto chermisi, con una 1 / 2 donzella e cinto fogliame
vivo. 2. rigonfiamento di una veste (perché non perfettamente stirata o
ch'ei recasser da far colizione / una volta a isonne e a sovvallo.
dei dubbi. -mettere a sovvallo una somma: stanziare un tanto a testa
etimo incerto: secondo alcuni deverb. da una forma * sobbaggiolare, che a sua
, 1-4-275: due compagnie angeliche, l'una che fruisce iddio, l'altra che
sovvenimenti alle domestiche sue necessitadi, menò una vita assai tribolata. goldoni, viii-519
a un esercito in guerra o a una città assediata, mediante il pronto invio di
alla languidezza dell'umana volontà che da una grazia divina ella stessa fosse indeclinabilmente o
. ant. il ricordare un evento, una circostanza a sé o ad altri.
: cfr. venire). aiutare una persona che si trova in condizioni di indigenza
-soccorrere qualcuno che si trova in una situazione dolorosa o di difficoltà o di
, 101: era al campo assieme con una sua cognata più giovane...
maestro di rispondere., con soggiungere una riflession tenerissima. - rianimare
3. assistere o curare una persona malata, ferita o in stato
critiche o aderendo alla sua posizione in una polemica. ferd. martini, 5-261
popolo, un paese in guerra o una città o una fortezza assediata, intervenendo
paese in guerra o una città o una fortezza assediata, intervenendo con il pronto
. 6. per estens. affrontare una situazione di necessità, fornendo l'adeguato
7. promuovere un'iniziativa; perorare una causa. guerrazzi, 1-676: sino
che ludvi-pol abbia sovvenuto al presidente vanan una certa somma. 9. intr
-prestare a uno stato, a una città o a un'istituzione gli approvvigionamenti
guadagno. - ovviare a una difficoltà o a un'ingiustizia. castelvetro
debole. - rispondere a una determinata esigenza. di giacomo, ii-808
un dolore fisico, porre rimedio a una malattia. crescenzi, 3-8-13: ancora
12. verificarsi in modo inaspettato (una difficoltà). torricelli, ii-3-269:
sovviene). fagiuoli, vi-15: certo una cosa volev'io lodare / ch'ora
, di specificazione, anche espresso da una prop., anche talora per indicare
nei suoi sovveniri come lo splendore d'una gioia fra la monotona tristezza della sua vita
: / e se mai tralignando, ad una compagna / farsi puote o ministra,
-soci sovventori: ciascuno dei soci di una società di mutua assicurazione, che partecipa
alberico da barbiano riformatore o instauratorc di una milizia italiana... figura tra i
finanziato (un ente, un'attività, una scuola). tommaseo [s
monetario concesso da un privato o da una pubblica autorità. -dir. amm.
(544): data alla città una sovvenzione di quaranta mila scudi. cavour,
religiose, le quali non sono veramente una sovvenzione al clero, ma bensì
, lv-58: le private sovvenzioni formano in una repubblica un corpo di persone superbe ed
darli per altre spese del monacaggio e per una vitalizia sovvenzione, la quale, quasi
sovvenzione, la quale, quasi comunemente per una consuetudine tollerata dalla chiesa, si dà
sentimento non era abbastanza intenso da farsene una leva di sovversione politica. 2.
trasformazione dei princìpi su cui si fonda una scienza o un sistema di pensiero.
5. ant. distruzione, rovina di una città. bibbia volgar., i-98
6. danno, sventura di una persona. cavalca, ii-7: onore
(e l'uso del termine implica una valutazione negativa del fenomeno in quanto considerato
(e l'uso del termine connota una valutazione negativa, a livello giuridico-po- liziesco
repubblica di venezia, ii-415: fu una unione spuria, incostituzionale e sovversiva delle
. silone, 5-182: non puoi farti una idea della rabbia che li prende ogni
, giustifica, esalta la sovversione (una concezione politico-filosofica, uno scritto, un
sarebbe sovverso dalla foga luterana. -stravolgere una norma, un provvedimento. alfieri,
, sovversi i sepolcri. -estinguere una stirpe, una dinastia. bibbia volgar
sepolcri. -estinguere una stirpe, una dinastia. bibbia volgar., iii-390
4-433: costui voleva il sovvertimento di una repubblica e l'usurpazione di un regno.
un cerchio di potenze più alte, una inaspettata sovrabsumere fin qualcosa d'infernale,
d'infernale, di dannato: c'era una sensabondanza di vita superna. c.
-in senso generico: alterazione profonda di una siabbiamo sovvertite le regole, proclamato il
il disprezzo per la tuazione o di una condizione di vita. persona umana,
e senza un giudizio, un'opinione, una concezione. sovvertimento veruno. romagnosi,
: 1 non europei si rifanno una storia sovvertendo le prospettive, le graduatorie
-stravolgimento di un uso, di una norma. e il ghirlandaio, aveva
lonna. -rovesciare, far naufragare una nave. vangeli volgar. [crusca
spiaggia e cadde di 272: una che se ne erri [delle deliberazioni]
sua interna ossatura. con una interpretazione falsa e speciosa delle leggi che lo
magio... era versatissimo e colle una crisi sociale profonda (un'istituzione
a nuovi rapporti fra artisti e commitvare una nuova legge pregiudiciale alfa sicurezza del regno.
dai dèmoni colui che fu mondato / una volta nell'acqua del go di
. li quali, secundo siamo una tirannia nata nella ruina della patria? segneri
uno rimaneva mia ragione sì sdegnosa e forte una volta, corre pericolo di senza
giustizia... è un principio o una forza corso donati, sovvertitore della moltitudine contro
dell'ordine politico e istituzionale costituito (una dottrina); volto al rovesciamento di
del venchieredo a non lasciar travedere in una soverchia benevolenza verso di questo la loro
estetici tradizionali o anche un uso, una consuetudine. cesarotti, 1-xxi-338: sono
sovvertitrice di lingua è tuttavia condotta contro una lingua che non esiste più. 5
questa sosta illuminata nella vita corrente. una verità che mi sovvolge tutto e quasi mi
un sordo mormorar fra denti, ed una / paura, un cupo sovvolger di
leopardi, iii-52: questa finalmente è una bagattella, ma non son bagatelle la
su l'arena / di tepid'ostro una vermiglia vena. 3. maldestramente
m'hai detto di sopra che cotesta è una strettissima via, e vannovi poche persone
e alle volte sozzamente si litiga d'una sola moneta. = comp. di
sangue dell'oronte i lidi. -contaminare una sostanza, un alimento. cavalca,
nell'olio e sozzasselo e viziasselo, mettivi una manatina di coriandro sospesa e lascia stare
ai quali e ne'quali non pur una volta, ma molte volte e continuamente,
tal sozzézza che mi pare di assistere a una celebrazione di saturnali. 2
iii-1-217: non vedete voi ciò che fa una persona amante in estremo della mondezza?
771: stava quest'idolo dentro una buona stanza ben dipinta in una sala
dentro una buona stanza ben dipinta in una sala ben oscura e di cattivo odore.
cela talvolta sotto la sozza laidezza di una sottana o di una cocolla! giacosa e
sozza laidezza di una sottana o di una cocolla! giacosa e ittica, cxiii-173
-imbrattato, coperto di sudiciume, laido (una persona, il corpo).
luogo rovinato,... vidde per una gran fissura risplendere oro. caro
garibaldi, che ora è come annidiate sur una torre presa di mira dai fucili nemici
/, 28-105: un ch'avea l'una e l'altra man mozza, /
entro ancora vive / sonvi, neppure d'una stilla sozze. -che non cura
i-70: mi tocco di albergare in una bettolaccia posta nel più buio e sozzo
.. /... ribai tossi una carrozza, / ed una dama non
ribai tossi una carrozza, / ed una dama non potea rizzarsi / dell'acqua e
estense, 150: kalamita è una petra souza e negra. nannini [petrarca
[petrarca], 203: dall'una parte e dall'altra è gran virtù,
abbia dato alla calamita, che è una pietra pigra e sozza, le mani
vivamente per la propria estrema bruttezza (una persona, il suo corpo).
atti e cum belli regimenti, amarà una sozza femena, cum laidi atti e
e stefano ruggieri miei cognati mi mandonni una schiava bactagiata... et è bergola
sgombra; / e fece a tutti una vecchia paura, / ché mai si vide
dopo due generazioni avrai guasta e degradata una razza. -di animali. capettano
: un giorno che 'l suo padrone vidde una lucertola in un muro della casa e
; disgustoso, rivoltante, stomachevole (una sostanza, un cibo, ecc.)
proprio / un vino, un latte, una viola, un balsamo, / ho a
segneri, i-165: allora che tu rimiri una bella femmina, per non t'invaghire
che è stato roso da'denti d'una sozza capra, non torna più a germogliare
-che deturpa il corpo in modo ripugnante (una malattia, una piaga).
in modo ripugnante (una malattia, una piaga). boccaccio, iv-7:
-sgradevole all'udito (un suono, una voce). pazzi de'medici,
. 4. che ha una condotta immorale, disonesta, gravemente peccaminosa
2-24 (67): ivi si era una femmina bellissima del corpo, ma sozza
la sentenza e dice / come io sono una sozza meretrice. baretti, 6-119:
fu detto che io venisse subitamente a una giovane: quella sozza si impuose perverse trecce
italia] per legittimi tuoi figli, non una lagrima poi dal ciglio, non un
levati dalla via ». -in una metonimia. scarpelli, 1-108: entra
, a quel povero tisico che muore sognando una società rigenerata in quella stessa casa dove
, a che nel sozzo / cor sanguinoso una virtù ricetti? -impuro (il
558: ah! perché non mi deste una di quelle intelligenze che sintetizzando ascendono sino
stile latino [di petrarca] vigoreggia di una nuova potenza: le frasi si accendono
potenza: le frasi si accendono d'una maligna luce sulfurea: vampe d'inferno
ignominioso, umiliante (un fatto, una condizione, una sorte che si subisce)
(un fatto, una condizione, una sorte che si subisce). arrighetto
. -fortemente offensivo, infamante (una parola, un discorso).
continue, le quali non sono che una perpetua ripetizione degli stessi esempi, fanno
le sborrate, e non se ne perde una. = da un lat.
piazza alcuni banchi di beccali e fra l'una colonna l'altra molti casotti di
.. nizza, ecc. si paga una somma ragguardevole per ottenere il privilegio
concreto: sporcizia del corpo, di una sua parte, di un indumento,
mai. boiardo, 3-3-39: quanto una gamba ha grosso ciascun dito / e
un sottil negro en mego le come. una era la sogura, le altre cose
ludibrio, sozzura, umiliazione abbietta per una ragazzina si dipanava nella mente del dorigo
un piccolo appartamento remoto, forse in una delle camere mobiliate per ove passano le sozzure
come ora che non potevo disgiungerla da una immagine fallica, da una sozzura.
disgiungerla da una immagine fallica, da una sozzura. -peccato. bibbia
sozzura in sé / dal sangue discendea d'una tua pari / commisto al sangue de'
mestiere le davano il pretto valóre d'una mercanzia. tronconi, 5-50: nel giornale
alcolico ed è di pessima qualità (una bevanda). -anche sostant.
facili rapporti sessuali con persone che rivestono una funzione di rilievo nel mondo dello spettacolo
. invar. che spacca il labbro (una percossa). g.
ella si truova..., è una pianta spinosa, che è strata con
tal simiglianza può facilmente destar l'idea d'una spaduccia, la quale per buffonesco traslato
vardè se quella l'è figura da far una parte da spaccamonti. p verri,
a spaccar quel pezzo senza gettar via neppur una minima scheggia. guerrazzi, 2-457:
anch'egli insegna, ma a spaccare una noce messa su di un ramo di larice
giorgione. -causare la lacerazione di una foglia, il frantumarsi di una pietra
di una foglia, il frantumarsi di una pietra, il creparsi di un terreno,
tutto. -fendere, attraversandola, una massa liquida alquanto densa. bruno
e tenebroso avemo. -dividere una città in due zone (un elemento urbanistico
seguito a un urto violento o a una brutta caduta o fracassare la testa di un'
la testa in mezzo, come se fosse una festicciola cotta di capretto? pananti
egli fosse vicino al giovane porto quando una palla da cannone lo spaccò a mezzo.
piede e si spaccò il capo come una noce. -fratturare un osso
. -fratturare un osso o una parte del coipo. pea, 1-297
la trovo a letto con la febbre, una tosse da spaccar le costole.
obbedissi, ti spaccherei la gola come una mela! piovene, 15-120: se non
sinisgalli, 3-18: [i ricordo una sera / che vidi spaccare in via baccina
malaparte, 7-553: il sole spaccò una nuvola rosea dagli orli verdi e un
opinione; vincere e cancellare dall'animo una passione. settembrini [luciano],
luciano], iii-2-34: è niente spaccare una sentenza: ma conoscere quello che ciascun
: con ciò si matura e si precisa una coscienza politica della linea delle organizzazioni ufficiali
spaccare tutto subito », ma abbia una coscienza precisa, realistica della difficoltà della
lontano. -assol. emettere una luce intensa. fenoglio, 1-188:
fenoglio, 1-188: quelle notti c'era una luna che spaccava. 8. spossare
partic.: rompere l'unità di una corrente, di un movimento politico o
sagittale), attuata in modo da formare una sola linea orizzontale sul suolo, con
sola linea orizzontale sul suolo, con una rotazione del busto sulla stessa linea.
passi doppi, e dieci spaccate via i'una l'altra. -nell'alpinismo, tecnica
alla fronte del toro o per evitare una cornata, ricorda le azioni della scherma di
3. gerg. furto commesso infrangendo una vetrina con un oggetto particolarmente pesante e
la strada. romoli, 162: spartite una cannuccia per metà, nettata e spaccata
via, scorse, poco lontano, una gran quercia col tronco spaccato nel mezzo.
o nella corteccia e nel tronco (una pianta). giuliani, ii-312:
uguali o spezzarne l'andamento ritmico (una pausa, una cesura o un segno
l'andamento ritmico (una pausa, una cesura o un segno di interpunzione).
15. piagarsi, fendersi (una parte del corpo, anche in espressioni
bottiglia. 16. aprirsi in una fenditura più o meno profonda (la
erbato / s'è spaccato perché nascesse una margherita. - in un'
radicalmente in due o più schieramenti per una divergenza di ideologie o di interessi o
verga, 7-90: senza dire né una né due, mise mano alla sua
di qualcosa: vagliare, valutare attentamente una situazione. n. franco, 84
la loro importanza sociale sparirebbe nel giro di una generazione. moravia, xi-22: raul
il cuore: ma rimanevaci pure ancora una qualche speranza di rivederci. viani,
con lamentazioni che spaccherebbero il cuore ad una cantonata. - spaccare i
che si stacca facilmente dal nocciolo (una pesca, un'albicocca, ecc.)
screpolature della roccia fino a spaccarla (una pianta). r. longhi
unificati, don ferdinando si accende come una di quelle macchine che in bellezza con
». 3. che presenta una o più crepe e fenditure (un terreno
cuore più sano. -segnato da una profonda depressione, aperto da crepacci (
salire. -separato da valli (una catena montuosa). pirandello, 8-634
d'abeti. piovene, 13-19: una collina selvaggia... faceva da sfondo
di pinastri e spaccata in due parti da una piccola valle. 4. screpolato
verso, dell'innamoramento. e nemmeno d'una rinnovazione e d'una riarsione e riapertura
e nemmeno d'una rinnovazione e d'una riarsione e riapertura del cuore già acceso e
sì, ma probabili, essendovi tuttavia una legge certa che le condanni. ora
qualche mezzo termine che salvasse gustavo da una eventuale miseria e te da una spaccata
gustavo da una eventuale miseria e te da una spaccata ingiustizia? fenoglio, 5-i-1808:
moretti, ii-1044: mi piaceva immaginare che una volta serra avesse chiamata la sua padrona
spacco sul davanti o da un lato (una gonna, un abito).
... balzava sopra la riva una luce che, penetrando nelle fenditure più tenebrose
e geometrico, rappresentazione grafica, secondo una determinata scala, della sezione di un
della sezione di un oggetto o di una struttura architettonica, ottenuta mediante l'intersezione
ci sono ancora nella medesima casa. una pianta, tra gli altri, ed uno
dighe dei ponti. -profilo geologico di una sezione del terreno. targioni pozzetti,
loro strati. -sezione longitudinale di una nave. castelnuovo, 267: descrisse
a pino in tutti i suoi particolari una nave da guerra e per compiacere al suo
generico: illustrazione, disegno che ritrae una struttura di profilo. moretti, iv-490
profilo. moretti, iv-490: ho una 'divina commedia'in pessimo stato, ma
mostrava due fette di stanze in spaccato, una sotto, una sopra, con la
di stanze in spaccato, una sotto, una sopra, con la carta francese ai
sciascia, 11-48: si disse che una bomba avesse offerto lo spaccato della cantina del
cecchi, 9-264: lo spaccato rosso d'una zucca appesa. -sezione del cervello scoperchiato
13-88: invece di uno spaccato, di una sezione sola di mondo, ne godrei
rapida e sintetica o rappresentazione incisiva di una realtà o di un periodo storico, offerto
! l'uno ti fa in due tratti una immagine delle cose ch'entra nella fantasia
fa un disegno, uno spaccato ed una pianta, che non può essere intesa
ha costì stomacato... con una bestemmia così spaccatona. spaccatóio, sm
duchessa al rumore si nascose dentro ad una spacatura d'un muro. giuliani,
spaccatura, nel mezzo, curata come in una carne delicata. -scissione dello zoccolo
spaccature sono risserrate. bottari, 4-28: una di queste spaccature di formidabile altezza si
1-152: quegl'imbuti, distribuiti regolarmente sopra una linea tommaseo [s. v.]
forse 400 metri, dicono al geologo una lunga spaccatura giare. p. petrocchi [
. -per simil. discontinuità su una superficie. = agg. verb.
spacco di un capo di vestiario, di una parte di dizionario militare italiano [1833
si carica talvolta letot gli fa una piega molto pronunziata presso la spaccatura. di
, spaza esige nella donna una lieve spaccatura della sottana proprio sul davanti
sul davanti. moravia, iv-76: una cravatta avana filettata di ménto), sm
. ant. e letter. disbrigo di una faccenda, di giallo, sobriamente annodata
cambiamento radicale nello stile di vita di una persona. altro che a solicitare
ch'io ho af mente una spaccatura netta e una pausa eterogenea nel corso
mente una spaccatura netta e una pausa eterogenea nel corso fare cum
no di un gruppo politico o di una realtà sociale ed comune] avere spaczaménto alcuno
famosa teoria delle due società, così nasce una ga conviene alle cose civili e
patrone della nave attendeva tuta porterà a una spaccatura religiosa? rapporto censis 1992,
quanto 3. invio di una nave per un'impresa militare o commaggiormente
o quattro scanalature che lo rendono -invio di una persona o di un esercito per una
di una persona o di un esercito per una adatto a rompere il vimine. determinata
debba faalto mezzo: il plastico di una diga. g. giudici, 8-48:
spahi. pricciante, ma assicurava agli astronauti una fine spiccia e spacciante.
o giare e bere allegramente. con una certa facilità e velocità. 2
vendita a spacciar sigarette, e ne esitava una sola o anche mezza. sciascia,
china pacini'. -mettere in corso una moneta dopo le opportune verifiche.
un lavoro; sbrigare un affare, una faccenda; risolvere una questione con urgenza
sbrigare un affare, una faccenda; risolvere una questione con urgenza e sollecitudine; attuare
spacciato e in cipri volendosene tornare sopra una cocca..., domandò la bella
. petruccelli detta gattina, 4-479: una dozzina di chirurghi militari e quasi altrettanti coadiutori
condanason. 3. percorrere velocemente una strada, attraversare rapidamente regioni, città
giardino. pulci, 1-65: dall'una spalla il tinello avea posto, / dall'
. -in senso generico: esercitare una determinata mansione. statuto dell'arte
pe'sopraddetti buchi e fessi delle finestre una fetta di luna splender chiara come l'
ha pur troppo. 5. ricevere una persona e congedarla in breve dopo averla
. 6. inviare d'urgenza una persona in un luogo con un particolare
ore, intendo che costoro spaccio- no una cavalcata e però serro questa lectera e conclusovi
no, 9-47: spaccia una spia a torre lingua alla casa di lui
. far pervenire al destinatario un messaggio, una lettera, una merce, ecc.
destinatario un messaggio, una lettera, una merce, ecc.; recapitarla.
-per estens. emettere un ordine; comunicare una notizia. bibbiena, 1-7:
accrescimento mio. pratesi, 5-181: una volta sola risicò di perder l'impiego:
non aveva dato. -inviare una nave con un preciso scopo. benvenuto
i-504: domino ioanne adorno subito spazò una barca, pregando che 'l tornasse a sao-
di rodi. -in relazione con una prop. subord.: mandare a
rifacendo il tetto a spese proprie a una torre del castello di moncalieri. g.
-portare alla morte (un dolore, una malattia). pontormo, 1-45:
, 1-159: chiunque spacciò per buona una dottrina tanto mai sussistente, qual è
spacciò. algarotti, 1-vii-14: da una carta di abramo blommaert tolse leandro questa
10. considerare o far considerare una persona diversamente da come veramente è;
frugoni, 5-60: l'esser savia una femmina e prodigio; ma 'l voler far
mediatore. -in relazione con una prop. subord.: fingere, simulare
quando nomino confessione, non intendo già una confessione falsa, frodolenta, sacrilega, qual
costui... andava spargendo di far una gita nello stato de'nemici solo per
.. affrettato... a spacciarle una delle tante storielle di cui mi valgo
e soluzione naturali. -in relazione con una prop. subord. segneri, iv-51
che il sole non altro fosse che una gran pietra di fuoco, fu riputato degno
d'uso. -mettere in giro una diceria. dossi, 1-ii-646: contro
degli albanzani, i-517: in questo modo una notte spacciò due osti de'nimici.
. -per estens. superare in una prova poetica. grazzini, 37:
fine voluto. 16. imitare una persona, simulandone i tratti e il
ed entra nel canto vi, con una bellissima similitudine. carcano, 243:
22. liberarsi di un peso, di una preoccupazione. -in partic.: emendarsi
.: emendarsi da un errore, da una condizione o da una qualità negativa.
errore, da una condizione o da una qualità negativa. maestro alberto, 42
di non esser più a bordo d'una nave piratesca, dove era troppo più facile
un argomento o a un intervento in una disputa; liquidare in fretta un'argomentazione
giannozzo manetti, che aveva male in una gamba e per saldarla andò al bagno,
valersi del nome e dell'autorità di una persona, talora anche a sua insaputa,
abate e il cavaliere attualmente vivono con una perfettissima libertà... escono quando vogliono
, sbrigativo (un'attività, una tecnica, una cerimonia, ecc.)
(un'attività, una tecnica, una cerimonia, ecc.); somma
: lesto il gatto e spacciativo / d'una pianta in sulla vetta / rampicossi in
passeroni, 1-213: tutto il loro in una posta / por volean questi mercanti /
superi, spacciatìssimo). destinato a una morte prossima per le condizioni di salute
cuneo, lix-50: se non fusse stata una dona vechia, che li monstrò per
moretti, i-350: in un teatro d'una grande città un pugno ben assestato di
. 2. gravemente compromesso (una situazione politica e militare); prossimo
-sconfitto, sbaragliato (un re, una nazione). machiavelli, 1-i-310:
da non potervi trovare più rimedio (una vicenda). l. giustiniani,
socialismo mondiale, il quale certamente attraversava una grave crisi, tanto che persino noi
professori che corsero a milano per cercare una tavola nel naufragio, tornati, fanno da
7. smerciato in grande quantità o con una certa facilità (un bene, una
una certa facilità (un bene, una merce). a. l.
sopra i fulmini vi è in pubblico una mia lettera apologetica dirizzata al signor costantini
i-625: cinque edizioni del bettinelli, una del pitteri in venezia, la mia di
considerare per quello che non è (una persona). b. davanzati,
, n. 2. -smaccato (una menzogna); portato all'eccesso (un
che in palazzo si trovava molti de l'una e de l'altra voglia e che
e due begli orecchini. -recapitato (una lettera, un messaggio). buonaccorsi
. -spedito, fatto partire (una nave). michele da cuneo,
spacciati nelle battaglie. -sbrigativo (una trattazione); immediato (un evento)
: libero da un impegno o da una preoccupazione. donato degli albanzani, ii-199
difensori s'entrare nella fortezza repentinamente per una piccola porta, verrebbero tagliati a pezzi.
14. abbattuto, demolito (una fortificazione). guido delle colonne volgar
il campo di ciascheduna parte era in una valle spacciata e non sospetta d'aguati:
buonarroti il giovane, 10-950: giunsero a una cava dirupata, / e giù capolevaro
spacciata bresciani, 6-xii-114: dittassi attorno una veste alla spacciata -farla bella e
-farla bella e spacciata: credere di risolvere una questione facilmente, farla breve.
, 17-289: la sua retina sembra una calamita. e su essa vorticosamente vengono
non sarà difficile di procurarmi per questo una larga patente di spacciatore di fandonie.
beccaria, i-467: il miglior incoraggiamento d'una coltura non può essere che il libero
.. confermava il mio sospetto di una certa libertà nello spaccio di vivande senza bollini
.. che mi diceste se costà una piccola balla di scelti libri inglesi troverebbe
capo: spaccio di un carcere, di una caserma, ecc.).
concorso, lo spaccio delle privative a una donna di barga residente a lucca.
torale gli ultimi spacci di sassonia, mandò una lettera in camscemato il numero degli amatori
: poiché procacciar la nave non potevano, una ne nolegge- verai, / se ben
. disbrigo di un affare, soluzione di una questio- suona. allegri
a credenza. -diffusione di una lingua o di un uso, di un
io non le abbia dato se non una rivista correndo. latti, 11-171: il
-spaccio di laudo: decreto di approvazione di una sentenza. -spaccio di taglio: suddivisione
di taglio: suddivisione per capi di una sentenza. pratica del foro veneto [
suo corrispondente per avvisarlo della spedizione di una lettera di cambio. b. giustiniano
15. bolla di sdoganamento di una merce. i diplomi arabi con traduzione
misero, e impacciato / di maniera in una macchia / che parca lepre o
versificare. 18. congedo di una persona da un incarico (e il
militare incaricato di soprintendere allo spaccio di una caserma. cassola, 6-181: dopo
uscita. preferiva rimanere allo spaccio. ma una sera doveva impostare una lettera; e
spaccio. ma una sera doveva impostare una lettera; e lo spaccista gli consigliò di
disgrega; fessura che si apre in una massa compatta o in una superficie. -in
apre in una massa compatta o in una superficie. -in partic.: crepa
crepa profonda e lunga che si produce in una massa rocciosa, di ghiaccio, ecc
piovene, 14-82: il pelmo è una specie ai torrione cavo, che rinchiude un
arco a pochi metri d'altezza formava una specie di porta. tozzi, iv-476:
strada del paese... pareva una specie di spacco allargato a posta perché ci
un muro, in un pavimento, su una su- perficiè di legno, di stucco
costui un feroce legittimista, sul cui cranio una piastra d'argento nascondeva lo spacco antico
d'argento nascondeva lo spacco antico d'una ferita di sciabola. -ruga profonda
com'è, e finché non creeremo una cordatrice ancor più rivoluzionaria, una soluzione ci
creeremo una cordatrice ancor più rivoluzionaria, una soluzione ci sarebbe. chiudere la gabbia
le scollature son profuse come pomi in una mostra di fruttaiolo. gli spacchi sulle
. squarcio luminoso nel cielo; apertura in una coltre di nuvole. linati,
del temporale. -intervallo, fessura in una cortina di tende. pavese, 6-18
. pavese, 6-18: sbucarono per una scala a chiocciola in un grande stanzone
più 'prospettico'di mantegna, ma anche una volontà di spacchi e di spinosità, di
uno dei fratelli, e gli aggiudica una vertebra di più da leccare.
non si spaccona, / questa è una borsa, e questa borsa suona. nieri
o il romanticismo scientifico del veme, era una liricità autentica. -minaccia politica
sue guardie, che tacevano, di una prossima passeggiata militare a torino. bonsanti
. -improntato a ingenua esaltazione (una rappresentazione pittorica). e.
buona fede [cavallotti] ha eretto una sua baracchella fatta di furberia e d'imprevidenza
: nel somarè per altro bisogna riconoscere una maggiore spacconeria critica. = deriv.
intrecciati (spada a rami) o di una piastra concava (spada a coccia)
se tu la consideri, ella è una camicia di ferro aconcia per modo che la
gonfalone. d'annunzio, v-1-236: una mano sconosciuta mi pone innanzi, sul
innanzi, sul davanzale di piombo, una grande spada ricurva come una scimitarra.
di piombo, una grande spada ricurva come una scimitarra. ungaretti, xi-48: marciando
6-178: la spada d'ordinanza e una spada d'onore, quasi vikinga,
col pomo d'avorio, stanno incrociate a una parete del salottino. -spada
p. giustiniani, 388: attaccatosi una zuffa con l'armata de'nimici, che
i. 2. sport. una delle tre armi convenzionali (le altre
90 di lama), ha per coccia una calotta sferica e lama a sezione triangolare
era il tirreno in vista, di lungi una spada raggiante. papini, i-182:
conformazione lunga e lineare della coda di una cometa. mengoli, 114: li
b. croce, ii-13-331: gesù disse una volta che egli era venuto ad apportare
opra e quella insegna, / l'una e l'altra di par chiamarei degna.
su cui si fondano i destini di una nazione. i. alighieri, 266
/ due soli aver, che l'una e l'altra strada / facean vedere,
: con suo proprio danno e con una triste esperienza [la francia] ha dovuto
tommaseo [s. v.]: una spada di dolore trapasserà l'anima tua
trapasserà l'anima tua. ho come una spada al cuore. parole che son tante
dall'alba alla sera: lavorare come una negra, ma andare a letto all'avemaria
/ concedimi la pace. / (ed una spada passerà il tuo cuore, /
tempi ne'quali la penna del poeta è una spada tagliente. 11.
, del secolo bordello,... una figura così fastosa e gagliarda, uno
necessità: in tutto il resto è una spada: se per amore dei figliuoli vi
: elena, il tuo madore è una rugiada / stillante sopra uno stillante miele.
. / un alito d'amor sopra una spada? / 0 spada dell'arcangelo ariele
v.]: 'spada': detto di una sorte di pere. 'pere spade'.
resto del manto; si colloca in una o in entrambe le parti del collo
che essendo alquanto lunga a guisa d'una penna, spada romana la soglion dire.
di contrappelo, il quale consiste in una continuazione di peli alzati e rovesciati, che
peli alzati e rovesciati, che rappresenta una lama di spada, la quale essendo situata
significa. fogazzaro, vi-12: una dama politicante entrò a spada tratta
al sodo, al punto decisivo di una questione. cellini, 1-57 (142
disse: « io ti metterò in una galea, e poi arai di grazia di
immensi teson. -andare avanti come una spada: con grande risolu- da una
una spada: con grande risolu- da una mano la spada e dall'altra l'unguento
che mi dànno, vado avanti come una spada. simi termini in ogni vostra actione
in ogni vostra actione mostrando sempre da l'una -andare come una spada: procedere
sempre da l'una -andare come una spada: procedere senza intoppi. mano la
s. v.]: 'andare come una spada': si dice di unaimpresa che va
, che lavora bene: 'va come una spada. girarrosto che va come una spada
come una spada. girarrosto che va come una spada. macchina, molla, manubrio
, molla, manubrio che va come una spada. oriuolo che va come una
una spada. oriuolo che va come una spada'. -a spada: all'
gesù cinser le spade. -come una spada: in modo penetrante. cantoni
appuntita che gli traversò l'anima come una spada: « venite con me »,
della sua andata. -diritto come una spada: assolutamente rettilineo o con la
gli resistette d'impeto, raddrizzandosi come una spada. -entrare nelle spade-,
: tengono sospesa sul capo di ciascuno una spada damòclea, per frenar col terrore di
che fosse poco docile al debito di una cieca ed assoluta ubbidienza. l'illustrazione italiana
riosclerotici, e cioè appendere sul proprio capo una spada di damocle, sostenuta da un
-sul taglio di una spada, sul filo di spada: a
il ha da proceder sul taglio d'una spada. l'illustrazione italiana [19-iii-
facilità. arpino, i-201: « una spada nel burro, così facile da diventare
: molte volte taglia / più e meglio una che le cinque spade. catzelu [
. ibidem, 371: taglia come una spada flaiano, 1-ii-972: sui muri delle
è destinato a pagarne il fio subendo una violenza maggiore (e deriva dall'ammonimento
cantari cavallereschi, 180: al fianco cinse una lunga spadazza, / però che lui
era mezzo gigante. pulci, 2-10: una spadaccia ancor morgante truova; / cinsela
n'andava soletto / là dove rotta una campana cova. boiardo, 3-6-9: la
la targa, / e cinta al petto una spadazza larga. grazzini, 9-223:
lavoranti... e, messogli una spadaccia ai fianchi lo mandò a casa giansimone
de la mia tessa, ch'è una perla senza macchia; cose da spadacciale.
e cum le mia io t'ho dada una rea spadagada. andrea da barberino,
giovani nostri altieri e spadaccini, con una certa insolenzia e baldanza la quale usano
un violinista c'è, senza dubbio, una parte d'einconscio'. pirandello, ii-1-327
temutissimo) non fosse come inguainata in una sonnolenta pigrizia d'arabo. calvino,
e il cattedrante, sotto forma di una sbilenca gutturale dell'alfabeto greco, la k
spadadòro, agg. letter. armato di una spada d'oro (come epiteto di
bianche (e anticamente erano organizzati in una specifica arte e insediati in precise zone
che hanno un legno e anco hanno una spada, e con essi un poca di
, 9-iv-102: venivan pubblicamente notati in una compagnia, che si chiamava delle quattriarti
, gli spadai, avevan per sé una contrada o un sestiere. 2.
più lunga della spada, affilata da una parte e munita di costola dall'altra.
la spada, ma con taglio da una parte e costola dall'altra r. longhi
la letteratura non è un'arte, ma una colossale mistura spadellata dalla cuoca storia -sociologia
: per fortuna, a consolarmi, oltre una grande, generale spadellatura di stame frullate
corte funicelle si legano e pongonsi a una fune non molto di lungi l'uno dall'
3 aghi di rame attorti e legati a una fune, per pigliare tinche.
nuovi testi fiorentini, 226: n'avemmo una ispadetta iv'entro i quaderletto piccolo.
. bibboni, 1-94: ci portò una casacca lunga fino ai piedi con una
una casacca lunga fino ai piedi con una spadina cinta con un cintolo ed un berrettino
ad assassinar l'eloquenza, riducendola d'una spada da fazione a uno spadino di
un braccio armato brandente verso l'alto una spada nuda e il motto 'omnia dat
gonfi calzoni: uno spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone
spadone. buzzati, i-16: a una certa distanza seguivano 24 cavalleggeri, con
e acuminata, che terminava posteriormente con una grossa impugnatura; fu introdotta in italia
armeggiare. salvini, v-3-3-9: quando in una casa o stanza non v'è
mesi ch'io qui mi ritrovo in una cameruccia, dove si gioca di spadone,
le vergolose. tommaseo, 2-i-391: piglia una libbra di pere spadone. vocabolario di
talvolta dal lato del sole si vela di una macchia di rosso roseo e la polpa
d'inverno'o 'pero spadone germano': una delle migliori varietà, di facile allegagione,
21-110: « cane spadronato », disse una voce col motto che significava miserabile senz'
, nella solitudine della città abbandonata, una specie di animazione potente, come se
carrà, 539: spadroneggiava allora in italia una mediocrità che tutto riduceva ad un cieco
luce). linati, 10-75: una luce fresca e rorida spadroneggiava come una
una luce fresca e rorida spadroneggiava come una reggente per tutta la landa. bonsanti,
gli 80. 000 organizzati lascino giù una giornata di lavoro a beneficio dei sei
. spadulare, intr. passare attraverso una palude. guglielmotti, 1703: 'spadulare'
, 11-1-82: vi sono inoltre [in una scrittura dell'archivio del magistrato de'capitani
si trovano o, anche, da una determinata condizione o situazione (e nel
nulla, solo lo spaesamento dei miopi e una assoluta lontananza. arbasino, 19-263:
, ogni cosa e ogni teoria ricevono una fisionomia indipendente proprio perché non stanno lì
pareva qualche volta di scoprire in loro come una melanconia di spaesati, ritrovandosi così diversi
origine, dal luogo nativo (con una connotazione di nostalgia). fratelli,
luogo. alvaro, 11-257: è una donna forestiera... un siciliano le
-che non è in armonia col contesto (una parola). sbarbaro, 1-163:
a distinguere,... da una parola spaesata fra le altre, il punto
), sf. ant. resina di una varietà di abete asiatico. landino
ant. ridotto in forma di spago (una fibra vegetale). inventari di
1-161: con uno spaghéggio che tremava come una foglia lello entrò, e riempì il
dell'uomo e della donna (civettare dell'una, tabaccare dell'altro).
per estens. spreg. tipicamente italiano (una qualità, una mentalità).
. tipicamente italiano (una qualità, una mentalità). g. bocca [
il privare un oggetto (un fiasco, una sedia) della carena, 2-280:
un sedile. dice: « vuole una porzione di spaghetti con le vongole? »
la vecchia si fermò e buttò all'ostinato una manspagliaménto2, sm. tose. disus
biondo, alto e aitante, con una camicia cittadina dalle mani targioni
che corte, uscire dall'usciolo di una catapecchia portando in menti ed impaludamenti
. v.]: a cagione di una volpe si sentì le pecore
per l'uso protratto (il fondo di una d'un po'di spaghetto -
di giunco). come vedi -neanche una piccola scheggia? -grazie a dio. e
, perelli, 526: si tratta di una necessità precisa che obbliga a intercalazioni,
cui era rivestito (un fiasco, una damigiana). de pisis, 1-64
e consunto o ne è privo (una sedia). de roberto, 15-33
15-33: si era buttata a sedere sopra una vecchia sedia, spagliata, senza spalliera
... era la sua cuccia con una seggiola spagliata e una panchetta che le
sua cuccia con una seggiola spagliata e una panchetta che le serviva da tavolino per far
3-261: sua madre stava seduta s'una seggioletta spagliata accanto al tavolo. spagliato2
emoli; e poi uno spagliatóre posto in una gola che trovasi fra il detto poggio
gallina] si fa innanzi guardinga, una zampa dietro l'altra, guardandosi attorno
sul fondo giallognolo, come tinto da una falotica luce di gaz, la figura
'strinato si affaccia, mostrando rabbia e sgraffia una gamba a volontario'). -fa spaglio
ha qui valore intensivo. voce creata da una contadina toscana: per dire lo sparpagliamento
fuori di luogo, che faceva quasi una fiorita per terra. p. petrocchi
: il padrone di casa teneva in mano una delle sue lucide tabacchiere d'oro smaltato
spagnolante, agg. ant. che sostiene una politica favorevole alla spagna. - anche
. gherardi, cxiv-20-107: io credo una bellissima spagnuolata quella che ci scrivono da vienna
scaduta, il quale ereditata in paese una piccola sostanza borghese, una casa e
ereditata in paese una piccola sostanza borghese, una casa e un poderuccio di un dieci
ch'era una sconciatura. carducci, ii-1-257: come la
francesizza. 2. sostenere una politica favorevole alla spagna. siri,
alla spagna. siri, 88: una parte di loro per natura spagnoleggiare e concorrere
che nessun altro in europa potrebbe condurre una cannaca, un vezzo cosiffatto. c.
modo spagniuolesco. nievo, 681: una certa malfidenza, un sussiego spagnolesco teneva
solo preoccupati di conferire alla loro voce una certa tonalità imperativa. comisso, vii-237:
marmorei, di statua classica: ma è una venere popolare e già spagnolesca, che
: saltò egli pure sul letto, improvvisando una coroncina di quattro o cinque bestemmie spagnolesche
voglio che per amor mio arminia canti una spagnoletta. il corago, 42: a
. ondeggiamento di ciò che galleggia su una superficie d'acqua. latti, 3-18
]: 'spagnoletta': si dice oggi d'una specie di serratura dell'imposte delle finestre
: 'spagnoletta': dicesi anche nell'uso d'una piccola carta arrotolata, con entravi del
un pizzico di tabacco, se ne fece una spagnoletta. carducci, ii-7-324: anche
. carducci, ii-7-324: anche lì trovai una carolina- brutta, amor mio, e
. eccoti tutta la roba che contiene: una toga di panno; una toga di
contiene: una toga di panno; una toga di taffetas;... abito
uno spagnoletto basso della persona, corto d'una gamba, che ha il fuoco addosso
croce, 282: un grillo bianco e una zenzala ballarono un spagnuolétto con tanta leggiadria
dell'america. nievo, 39: una smaniglia di spagnoletto le pendeva dal collo
sul fazzoletto nero di seta e sosteneva una crocetta di brillanti, la quale a
1986], 150: semmai esiste una forma di spagnolismo dell'intellettuale italiano,
che il suo lavoro venga considerato innanzitutto una fonte di reddito. -imitazione del gusto
o, anche, che appartiene a una famiglia originaria della spagna. livio
pio iii. cornoldi caminer, 176: una dama spagnuola che vivamente sentiva la forza
amore, leggeva in un romanzo francese una lunga e tenera conversazione fra due amanti
80): un cavalier spagnolo manda una sfida a un cavalier milanese. de amicis
volta aveva seco la sua compagna: una piccola spagnuola di cuba, dorata come una
una piccola spagnuola di cuba, dorata come una squisita foglia di tabacco. ojetti,
brevi, rosee e lucide su da una gran palma carnosa; ha i piedi
(un soldato, un reparto, una milizia). anonimo romano, 1-53
un comandante, e il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnuoli, che
intingendolo ne l'acqua lo porge con una spagnuolisissima riverenza a la punta del suo
, nella guinea spagnuola, fummo ospiti una volta di un direttore di fattoria che aveva
. -coniato dalla spagna (una moneta). a. serra,
perplesso perché mi pare che ci sia una grande polemica sulle posizioni degli scrittori cattolici
i-916: la lingua spagnuola è pronunziata con una musicalità che ricorda quella del vernacolo veneziano
1-54: io ne lessi anche assai in una commedia spagnuola, in cui si trovano
, prendendo in cambio due parole, l'una di uso spagnuolo e di senso diverso
provvede di un vestito alla spagnuola e di una maschera. de roberto, 16-66:
n. 35. -parlare francese come una vacca o una gatta spagnola o come
. -parlare francese come una vacca o una gatta spagnola o come un basco parla
. frati, 1-322: 'parlar francese come una gatta spagnola': parlarlo male. a
3 (43): levò, a una a una, le povere bestie dalla
43): levò, a una a una, le povere bestie dalla stia,
, cucitelo con reffe, involgetelo in una salvietta ben forte, intrecciatelo con spago
carena, 1-299: 'spagno': così chiamano una grossa tela fatta con spago o grosso
, / taglia a un tempo una scena o una cotenna, / termina un
a un tempo una scena o una cotenna, / termina un tacco e accomoda
stratico, 1-i-431: 'spago': è una funicella sottile e di due o tre
. 5. aiuto per risolvere una situazione difficile (e allude al mito
un lungo spago da cerare: dover sbrigare una faccenda molto complicata. de iennaro
: qualunque sia il delitto va punito con una pena sola! diversamente si dà spago
'vis renita fortior'). tre spaghi fanno una corda. 9. dimin
. m. cecchi, 1-1-401: per una pianella che si appai, / si
salavagenti rotti. arpino, 19-36: una sacca ingombra di ritagli, carte spaiate.
privo di compagnia; non in coppia (una persona).. pirandello,
al saint james di parigi dovrò chiedere / una camera 'singola'. (non amano
6-99: le tazzine erano spaiate, una bella, di un vecchio ginori.
, composto da persone molto diverse l'una dall'altra (una coppia).
molto diverse l'una dall'altra (una coppia). sbarbaro, 1-192:
germ., passato poi a designare una 'carrozza leggera'(nel 1879);
cavazal con le man ligade da driedo et una spalanga in boca, morta. ramusio
spalancaménto, sm. apertura completa di una porta. siri, v-2-689
solennità di spalancamenti, dava ai visitatori una certa sicurezza tranquilla, un agio,
figur. rivelazione di un pensiero o di una cultura nascosta o non conosciuta.
(spalanco, spalanchi). aprire una porta, una finestra, un'imposta fino
spalanchi). aprire una porta, una finestra, un'imposta fino al limite
la porta della mia camera, entrarvi una persona e, senza parlare, spalancar la
-sostant. pratesi, 5-421: una sera si sente gridare: « i nostri
su i cardini di bronzo; e una virtude / intrinseca le gira e le spalanca
sulla riviera... il progetto d'una casa-torre..., che avrebbe
accessibile un luogo, in partic. una stanza, aprendone le porte o i serrami
e ai divani. -schiudere una tomba o una caverna, liberando chi
. -schiudere una tomba o una caverna, liberando chi vi è sepolto
. pirandello, 7-192: vi stava seduta una vecchia grassa, cenciosa, la quale
-divaricare le gambe o le cosce a una donna per penetrarla. aretino,
il corpo (anche di animali) con una profonda ferita; squarciare. marchetti
i nemici non burlavano, e cominciarono una certa musica coi loro schioppi...
la pancia. 7. produrre una profonda fenditura, una voragine nel terreno
7. produrre una profonda fenditura, una voragine nel terreno (anche in espressioni
cima [il vento] aveva spalancato una cupola di cielo luminoso. 8.
diffondere ovunque o dirigere verso qualcuno improvvisamente una luce abbagliante. lippi, 5-38:
la luce addosso, e mi sentii come una farfalla presa nell'alone d'una lampada
come una farfalla presa nell'alone d'una lampada. -emettere improvvisamente un urlo
curve, a spalancarle monti e colline in una serie di paesaggi uno più nuovo e
scriveva. 11. inaugurare una mostra, un'esposizione. c.
ii-672: mia madre, intenerita da una fanciulla che comincia di qui la sua vita
o di fervore di vita; imprimere una svolta culturale, dare inizio a un rinnovamento
ancora spalancata la finestra per far respirare una boccata d'aria fresca alla gente del
abbia spalancato sulla grande poesia naturalista una porta. bernari, 6-237: sei un
in cerca d'un usuraio o d'una loan society, e perdere dieci lire per
forza un sentimento, un pensiero, una presa di coscienza. piovene, 6-155
questi discorsi di teresa spalancavano in lui una speciale e precoce infelicità. bernari,
più ah'improwiso e con violenza (una porta, una finestra, anche una borsa
e con violenza (una porta, una finestra, anche una borsa).
(una porta, una finestra, anche una borsa). agostini, 45:
la coltre. volponi, 8-75: non una di quelle borse poggiava in modo ordinato
totalmente, in quanto non abbottonato (una camicia). a. boito,
canicolare. -affacciarsi verso un luogo (una piazza). vittorini, 1-63:
inseguo attraverso le vie finché arrivo su una piazza popolata di seminaristi. da una parte
una piazza popolata di seminaristi. da una parte è spalancata sopra pianure d'aranceti
, 15-92: perché nasconderlo? tu sei una 'self-elected'anima bella tarpata dal primo paio
lati, lasciando aperto un varco (una folla). marini, iii-174:
. aprirsi nel terreno (un antro, una valle profonda, una voragine, la
un antro, una valle profonda, una voragine, la bocca secondaria di un vulcano
al fiordo / che si spalanca / come una finestra di torre / in cima d'
ampiezza (un luogo) o estensione (una via) o luce abbagliante (il
) o luce abbagliante (il sole, una folgore). linati, 16-250:
immagine). algarotti, 5-97: una nuova scena d'idee si spalanca a costui
idee si spalanca a costui dinnanzi, una folla di novelle sensazioni inonda per questa
23. prendere vita, animarsi (una città). marotta, 1-171:
1-171: in giugno napoli si spalanca come una rosa nel bicchiere, non ha più
vien ben di raccontarti a questo proposito una favola più buona che lunga. -ci spalanco
da monache. verga, 8-137: una fila di stanze illuminate, che viste
porte dell'inferno per ingoiar chi fu una volta peccatore, ma non vorrebbe esserlo
tignosa ov'era un silenzio spalancato come una trappola. 3. figur.
crasso; / i quai volean bastasse una frittata / né fossero al banchetto più
occhi spalancati: impedire di dormire (una preoccupazione). foscolo, xv-553:
spalancatura, sf. completa apertura di una porta. fenoglio, 5-i-517: la
-emesso con la bocca completamente aperta (una risata). aretino, 20-300
visto lo appassionato, mi metto in una risaiuola la più spalancata e la più sonante
palazzeschi [in lacerba, i-7]: una cicciuta vedova credè indovinare il bisogno del
a spiragli paradisi spalancati. -squarciato da una ferita. marmi, i-381: oh
nuvole] sotto il sole, se dall'una parte e dall'altra stia spalancato il
1-100: stetti 5 dì a piè d'una montagna che si chia beicari
poteva sordi degli spalatori che aprivano nella neve una strada per la spalare. carducci,
da spalare1. levi, 6-230: una squadra di prigionieri di guerra stava spalan
dai rifiuti, ecc. una ruota a tazze) che imprime al materiale
cortile e davanti al cancello. to una velocità tale da proiettarlo a notevole distanza.
benni, 1-146: schiassi lo aggredì con una chiave inglese ten = nome d'azione
usciva di poi quasi ogni giorno della città una compagnia di tedeschi e spalcavano le case
. scenata. sostengono i rami di una pianta, in partic. una vite.
rami di una pianta, in partic. una vite. tommaseo [s. v.
le vigne palco scenico. 'mi ha fatto una delle solite spalcate; ma io mi
nominarsi casa quella che non era altro che una stanza lo più in modo rapido
tolo della 'città vecchia'. (una donna). 2. che
di franca e disinvolta bravura. restava una spalatina. più che la intrinseca abilità,
spalla destra fuori d'architettura, colpa d'una doglia che giorno e notte mi martorizza
gran tinello / ed avviossi là verso una fonte, / dove e'solea ber sempre
a tale parte del corpo per mezzo di una cinghia (un fucile).
carena, 2-27: 'spalla della camicia'è una lista dello stesso panno, a margini
: va', va'sùbito a scegliere una camicia da notte. quella coi nastri azzurri
, 3-37: solo e pensoso in una chiusa valle / me 'n già a lenti
monti di tivoli. -parte di una regione addossata a una catena montuosa.
-parte di una regione addossata a una catena montuosa. boterò, 9-13
acuta verso il treno, c'era inaspettata una strada di terra che scendeva ripida.
baldini, 1-812: mi ritrovai per una viùcola in fondo alla quale c'era
viùcola in fondo alla quale c'era una chiesetta con le spalle voltate alla campagna.
ragazzo... quando cominciava a dare una buona spalla alla famiglia.
barrault è lì che le avalla, in una macchietta rivistaiola di marinaio invecchiato e
tirava certe lecche di rasoiate che aprivano una redola nella spinaia delle guance.
-in senso generico: struttura portante di una costruzione. leonardo, 2-478: la
-ant. parte della poppa di una galea, situata a poppavia del palamento
1-640: dicesi spalla anche alla piazza dall'una e dall'altra parte della poppa delle
quando si naviga di giorno, è nell'una e nell'altra spalla della galea,
la parte lasciata libera dall'occhio di una lettera che emerge sul piano superiore d'
qualche padre. bacchelli, 1-i-503: una sera o l'altra, qualche bastone gli
più d'un monte e per più d'una valle; / ove ebbe spesso,
, / da i ladroni d'arabia in una valle i assaliti a la fronte ed
possono approfittare di nostre discordie interne, ai una nostra rilassatezza, di una nostra indecisione
, ai una nostra rilassatezza, di una nostra indecisione, e allora colpirci alle
gran prato che, steso alle spalle d'una folta selva, era propriamente agone statuito
all'arco / d'un ponte, in una calle / solitaria, alle spalle / di
andarne la maledetta spalla: per indicare una pesante indigestione, in par- tic.
. doni, 2-68: egli vi venne una cittadinotta fresca, maritata di pochi mesi
fresca, maritata di pochi mesi, una misalta vi so dire che si sarebbe strutta
buon fante » altrimenti; ell'era una carne stagionata che ne sarebbe ito la
muro: non poter più sfuggire a una situazione difficile o a un pericolo.
impegno, da un'incombenza o anche da una condizione psicologica oppressiva e diffìcile da sopportare
poteva importare il restante, avendo a nutrire una numerosa famiglia che mi ritrovavo alle spalle
. 24. -gettare dietro alle spalle una cosa: v. dietro, n.
42. -mangiare le spalle o una spalla a qualcuno: fare un'abbondante
verremo in villa da voi a mangiarvi una spalla. -mangiare, vivere alle
comandiamo... che voi fermiate una volta l'animo e siate contenti stare quieti
contrabbandieri. -lasciare un luogo o una persona dietro di sé allontanandosene. dante
, inf, 15-52: mi smarrì'in una valle, / avanti che l'età
ha ella porta la mano più d'una fiata a risorgere, qualora ingrato a'suoi
riferimento a un mostro mitologico o a una statua; e può avere valore scherz
cetaceo. ariosto, 6-37: veggiamo una balena, la maggiore / che mai
sommità delle spalle del cavallo e fa una certa callosità di carne intorno alle sue spalle
che farne », rispose redento con una spallacciata d'indifferenza. = deriv.
, assestata con la mano aperta su una spalla o sulle spalle. fanfani,
dato a mano aperta nelle spalle o in una spalla. = voce lucch.,
rottura, con slogatura o lussazione di una spalla. baretti, ii-71: m'
ant. e letter. slogarsi, spezzarsi una spalla o rendere malconce le spalle,
malconce le spalle, in seguito a una caduta, a uno sforzo eccessivo o
ariosto, 29-69: volendosi cacciare oltre una fossa, / [orlando] sozzopra
, che non riguarderiano iddio, non che una bestia, non vorrei che si spallasse
cavalieri cadere. -slogarsi, fratturarsi una spalla o le spalle in seguito a
spalla o le spalle in seguito a una caduta da cavallo (una persona).
seguito a una caduta da cavallo (una persona). -per estens.:
onde tanto imperversò che, giunto a una ripa, cadde con tutto il cavaliere
un luogo, aprendo la porta con una spallata. fenoglio, 4-92: johnny
4. region. crollare, rovinare (una casa). fanzini, iv-651:
crollare, cedere. s'è spallata una casa, quasi ha perso le spalle.
certase n'è ito. mente una forza nuova. con segni e con di
. ant. opprimere, prostrare qualcuno (una difficoltà, un peso morale).
a un certo punto la spallò e attaccò una mazurca. = cfr. spallare1.
con la palla scoperta, cioè in una posizione tale che l'avversario possa colpirla
parasole di cotone giallo, in testa una berretta sbiadita dalla polvere di infinite estati.
spalla. fucini,, 404: una vera lotta sostenuta a suon di gomitate,
un piccolo getto d'acqua che scaturiva da una cannella posta in un pilastro della navata
verga, 8-173: il vecchio burbero fece una spallata, per levarsi d'addosso la
le furie, se ne liberò con una spallata. 3. alzata di
[s. v.]: 'fare una spallata'vale alzare una spalla in segno
.]: 'fare una spallata'vale alzare una spalla in segno di disapprovazione o disprezzo
a un tuo atto di disapprovazione potessi fare una spallata? carducci, iii-1-282: e
che gli tremava. lei aveva fatto una spallata e s'era fermata innanzi a uno
cappello. fogazzaro, 13-264: ella fece una spallata sprezzante e andò sola.
v. spallataccia]: m'ha fatto una spallatacela, e = deriv. da
di invenzione. muratori, cxiv-14-225: una nuova spallata e che verissi- milmente è
sfrenati. 2. che ha una spalla lussata o fratturata o, per
, che è tutto storto e deforme (una persona). sanudo, i-227:
: el signor virginio orsini era cascato di una mulla e spallato e rotto un brazo
da contare si baratta la contea con una baronia e si divien gonfaloniere perpetuo della
. 5. region. devastato (una vigna); cadente, mezzo crollato
: sono contenti, come achab, di una vigna così spallata che tornava prò di
, v-3-276: nelle due ipotesi, l'una spallata e l'altra, spero,
avrei altro che a citarlo, come una soluzione del mio dubbio. guerrazzi, 13-
modi e destinato sicuramente a fallire (una causa, un affare, un'impresa
comveniva innanzi a forma di cuneo. una specie di maligno canmercio, spallato il
l'ingrossamento dei piedritti d'imposta di una struttura ad arco, per renderne stabili le
militarmente un esercito, un reparto, una flotta, affiancandoli o collocandosi alle spalle
nemici portati lateralmente o da dietro (una truppa, un reparto, un gruppo
reali. -rafforzare con le armi una frontiera o una roccaforte. paruta,
-rafforzare con le armi una frontiera o una roccaforte. paruta, 2-2-318: quando
cedere e cadere. grillo, 422: una armata sì numerosa, ita a spalleggiare
que'mari. -proteggere un luogo o una città, fungendo da baluardo (una
una città, fungendo da baluardo (una fortezza, un posto di difesa).
2. sostenere, favorire una persona, un partito, un gruppo
fino due ciarlatani avean fra loro ideata una società sagacissima: si spalleggiavano fingendo volersi ca
286: le ricercate degli strumenti intoppano l'una nell'altra, ed invece di spalleggiarsi
. fiancheggiare le aiuole, un viale (una siepe, un filare d'alberi)
mura). brusoni, 5-4: una siepe di bosso... spalleggiava i
, portando alternatamente avanti le spalle (una persona). adr. politi,
andare affettato che fa muover le spalle una avanti all'altra. 5.
campana, i-72: tra l'altre fazioni una notte uscì fuori con una incamisciata di
altre fazioni una notte uscì fuori con una incamisciata di parecchi fanti spalleggiati da buon numero
e indiretto e per interessi personali (una persona, un partito, uno stato,
cui un pastore si ritira e fonda una piccola setta spalleggiato da pochi fedeli.
, dal prestigio, dalla protezione di una persona importante, influente. debbino.
è stato ordinato, dove sarà una spalletta con lo scolo verso amo. la
cadaveri. pascoli, 473: una notte, su la spalletta / del reno
riparo o da cornice (un luogo, una città). giovannini, 5-195:
riservatissimamente. -affiancato, costeggiato da una siepe, da un filare d'alberi
da un fosso, da un argine (una strada, un fiume). brusoni
questo fiume e la città di parma scorre una larga strada spalleggiata da una profonda fossa
parma scorre una larga strada spalleggiata da una profonda fossa. d. carli, 43
presi la strada per podestaria. dapprima, una bellissima strada in costa, spalleggiata da
]: 'spalleggiato': dicono gli stampatori a una sorta di carattere detto anche interlineato.
costruisce ai lati di un ponte o di una strada, in posizione pericolosa o costeggiata
3. rialzo che delimita l'apertura di una fornace o di un focolare.
di rinforzo e sostegno delle gallerie di una miniera. soderini, i-128: accade
, pere secche, visciole secche e una filastrocca d'altre cose secche, spallette
ciascuno. 8. schienale di una seggiola. gigli, 4-182: a
. spallicciuòla, sf. in una macina, ciascuna delle due travi collegate
al ponte [della macina]. una delle spallicciuole può essere alquanto alzata e
, sbiancarsi per un'emozione o per una condizione patologica (una persona, il
emozione o per una condizione patologica (una persona, il volto). salvini
delle sedie... perciò fece fare una sacoma nuova d'una sedia d'appoggio
perciò fece fare una sacoma nuova d'una sedia d'appoggio. magazzino di mobilia,
. schienale d'appoggio della poppa di una lancia. stratico, 1-i-431: 'spalliera
. stratico, 1-i-431: 'spalliera di una lancia': appoggio alle spalle al luogo
molto bene di vestimenti e gli apparò una camera con spalliere assai belle ed altri
, 191: erminio li condusse in una bellissima stanza tutta addobbata di panni d'
g. rucellai il vecchio, 21: una bella porta in sulla strada con
una logietta in capo di detta pergola e d'
, 5-56: si scende all'acqua per una diritta via, dall'un lato e
. durante, 2-201: è il gelsimino una pianta molto a proposito per convestire nei
. siepe addossata a un muro, a una recinzione o a un altro sostegno.
ponte e al canneto. -balaustra di una tribuna. rosmarino, salvia.
ang. contarmi, li-4-410: lungo una gran strada fu spallie- rata e schierata
gran strada fu spallie- rata e schierata una grande quantità di uomini. 2
2. affollare l'orlo di una strada per rendere onore a qualcuno.
: il giorno seguente di dieci gen- una ora e apicossi la spaliera, m'al
facendo spalliera e voltandosi il viso l'una parte coll'altra. anguiltara, 2-272
spalliere, / et esse in mezzo una superba lista. c. campana, 2-32
in fila, per quella riva facevano una molto superba spaglierà. davila, 342:
nell'ordinanza, avendo distesa nella pianura una lunghissima spalliera di lance, ai fianchi
che bimba!... ha messo una spaglierà di denti, che è un
: attrezzo ginnico di forma simile a una scala a pioli che consente esercizi di
. jacomuzzi, i-161: 'spalliera svedese': una specie di scala a pioli alta m
da file di soldati lungo i margini (una strada). siri, x-609
di viti. barboni, ii-1-899: una gazza ladra volava da una proda all'altra
, ii-1-899: una gazza ladra volava da una proda all'altra d'un campo spallierato
con catena e ritratto dello stesso sovrano, una raccolta delle vedute di roma, e
bere alla salute di chi ha conseguito una promozione di grado. -giocarsi le spalline-,
verga, 8-261: chiacchieravano tutte in una volta, domandandogli... se aveva
era pronta, tutte si affannavano, scappavano una dietro le altre, verso il palcoscenico