mezzo per accertarla come fenomeno si richiede una sensibilità 'sim 2. affabile
d'amicizia e anche d'amore (una donna). patizzante', o
a veder che adesso si affaccia a una di quelle finestre. cazione con altri;
simpatia bigiaretti, 8-114: conobbi anche una ragazza simpaticona e (anche nei confronti
3. piacevole, accattivante (una nota di colore locano e allora vi
). gruppo di personaggi raffigurati in una pittura o in una scultura nell'atto
personaggi raffigurati in una pittura o in una scultura nell'atto di abbracciarsi o di
: 'simplèmma': dicesi... d'una favola che contiene vari ed inopinati eventi
, di colore verdastro, che presenta una struttura cristallina triclina e per lo più
, procedimento che consente di accertare se una soluzione sia quella migliore. 3.
che è proprio di tale geometria (una matrice, un gruppo di matrici,
brancati, i-251: giovanni acquistò una boccetta di serenol, vi lesse per
e simpaticotoniain quanto quest'ultima non è che una parte di quello. = comp
che dimostra favore per un'ideologia, una corrente d'opinione, un raggruppamento o
un partito politico, pur senza compiere una formale adesione o iscriversi a essi;
. flaiano, i-ii- 1040: in una scena si vedeva vinicio, simpatizzante cristiano,
, 12-149: in quella casa vi era una ragazza colla quale simpatizzavo assai e fui
culturale per un singolo pensatore o per una scuola di pensiero o, anche,
uno stesso clima, onde simpatizzavano con una univoca tempra. -presentare caratteristiche e sviluppo
: appare il volto di steve canyon. una bellezza maschia... il richiamo
maschia... il richiamo è una serie di stereotipi holliwoodiani, in una
una serie di stereotipi holliwoodiani, in una fascia che va da van johnson a cary
volto di steve non si basa dunque su una mera virtù evocativa del fatto plastico,
rimanda, con funzione geroglifica, a una serie di tipi, di standard.
che si riproduce con l'accoppiamento di una femmina con più maschi (una specie
di una femmina con più maschi (una specie). b. d'
duplex); l'apparecchio danno una infusione di un verde giallastro, di odore
. gnali fonici nei due sensi di una medesima via di traverb. da oupjixéxco
4. ant. suono di una sola campana. simpodìa, sf. medie
. -causa simpla: quella che contiene una sola questione. - anche sostant.
il simplo ebrei composito / per che una globa forman scarpelini. 2.
. dir. risarcimento di un danno con una somma pari a esso. de
piante della famiglia delle aroidee, di cui una specie, il 'symplocarpus foetidus', dell'
retor. figura consistente nella ripetizione di una parola all'inizio e alla fine di
o quattro linee; il frutto è una drupa con tre a cinque cellette, le
. che avviene o è pronunciato in una riunione conviviale. b.
letter. destinato a essere recitato in una riunione conviviale (un componimento poetico).
di conversazioni dotte (e può avere una connotazione aulica o scherz.).
i-652: nei paesi acolici la donna ebbe una libertà ignota nel resto deltellade; e
anziché sulla percezione diretta della realtà (una forma di conoscenza).
è chiaro che la conoscenza prodotta da una fabbrica di simulacri, quale è oggi
dei 'media'soprattutto audiovisivi, è solo una conoscenza simulacrale: cioè una falsa conoscenza
è solo una conoscenza simulacrale: cioè una falsa conoscenza. stanco: / era un
accanto a noi... s'alzava una specie di tabernacolo di legno do simulacrata
minuti fogliami di marmo andava a finire in una figie antropomorfa di una divinità pagana
finire in una figie antropomorfa di una divinità pagana, in partic. in
il luogo è sacro, / ove una bella ninfa giù del colle / viene alla
al simulacro / ch'in mezzo il tempio una colonna estolle. p. f.
. questo simulacro sì fatto stava in una cappella di quattro archi, situata in un
., i-177: essi affermavano essere una sceleratezza che nel tempio si te-
diventa così, per la cultura progettuale, una sorta di simulacro a cui immolare,
boccaccio, viii-2-128: formò nella mente sua una vergine di perfetta bellezza, e quella
corpo dotata di forme perfette, di una bellezza ideale. giusto de'conti,
-celebrazione letteraria delle qualità di una persona. b. tasso, ii-238
di carne che dopo averlo costretto ad una manovra perfetta. si arriva così ad
, nella marionetta, la possibilità di una assoluta naturalezza, di un equilibrio meccanico
è un'arra delle cose celesti, una imagine ed un simulacro de'beni del
assunto qui dal vocabolo, è pure esso una specie di rappresentazione e però non è
o presenza ridotta e appena rilevabile di una condizione ambientale o stagionale o di un'
di giudizio, e la regolare esecuzione di una condanna. beltramelli, iii-235: l'
e consisteva in pochi alberi, in una sola aiuola e in due viali di accesso
poi un bosco? o non è piuttosto una cortina di veli e di simulacri d'
-raffigurazione iconografica. lomazzi, 4-ii-384: una donna semplice che sta oziosa è si-
pigrizia. c). personificazione di una caratteristica, di una qualità morale,
). personificazione di una caratteristica, di una qualità morale, di uno stato d'
la govematrice e disse: « ben eravate una volta il simulacro della modestia ».
9-9: 'simulacro': la immagine d'una cosa. campanella, 5-90: chiaro
si sa come, e vi recavano dentro una fedele immagine delle cose poste al di
getti, 15-39: la fantasia è una potenza dell'anima nostra, la quale
da quello che è in realtà (una persona). c. i
già sente. -che fa apparire una situazione diversa da quella che è.
.: che simula un atto giuridico (una persona, un comportamento).
non è in tale modo; provocare una falsa opinione o favorire un'errata convinzione;
, un sentimento, un'intenzione, una condizione, un atto, ecc.;
lorenzo de'medici, i-222: madonna simulando una dolce ira, / turbata alquanto con
. casaregi, 2-41: chi simula una cosa o qualche atto da cui il terzo
accattivanti opportunismi. -in relazione con una prop. subord. bibbia volgar.
il quale simulò di avere dimestichezza con una ninfa, la quale lo consigliava di
simulò di dormire. non voleva scambiare nemmeno una parola con lui. -assol.
: mi parve d'essere capitato in una popolatissima città nella quale, per ogni dove
, 3-136: federigo si alzò, aperse una imposta, rimise in ordine il divano
lì dietro sonnecchiavano le palpebre d * una veneranda professa. 2. per
ebbe, / mentre tu sonnacchiavi, una figliuola. mazzini, 49-177: la questione
lusinga!). no, sonnecchio di una dolcezza tenera, che risulta dal tuo
indeciso, incerto; esitare a prendere una decisione. pasquinate romane, 364:
(un'aspirazione, un'opinione, una facoltà, una mentalità, ecc.)
, un'opinione, una facoltà, una mentalità, ecc.). nievo
fondo all'animo di ogni regista sonnecchia una 'midinette'mancata. -essere caratterizzato da
corre per lei un'epoca improduttiva, una stagione morta. faldella, i-4-93:
-scemare, venire lentamente meno (una passione). g. brera,
sono morti. 5. effondere una luce fievole (un lampione).
suo lume giallastro l'acqua putrida d'una pozza. 6. procedere fiaccamente
, in modo monotono, stentato (una festa, una vicenda). praga
monotono, stentato (una festa, una vicenda). praga, 2-161:
, esclamò « povera gente! » diede una volta, uno sbadiglio, e rattaccò
e. gadda, 23-70: valendomi di una maggioreconfidenza, le chiederò di fare l'obbrobrioso
loro affermazioni [dei futuristi] trova una patente scusa nel sonniferismo generale del nostro
un effetto narcotico o fortemente sedativo (una sostanza, un preparato); dotato di
di proprietà soporifere o considerato tale (una pianta, un fiore).
/ supplizio a me, non premio, una tranquilla / inoperosa esistenza sonnifera.
galanteria! ecco un eccellente sonnifero, una indiscreta satira. vittorini [in v.
il cinema commerciale? » « è una pillola di sonnifero. è fatto per
pillola di sonnifero. è fatto per una società occupata a digerire. è fatto da
, dal torpore (un filtro, una pozione). c. i
che il sonniloquio ha tradito più d'una maschera. -per estens. discorso
soave sonno, ne lo quale m'apparve una maravigliosa visione. idem, inf,
è un costrignimento del caldo interiore e una quiete diffusa per li membri indeboliti dalla
sposa, / pa- sitea delle grazie una sorella, / pasitea che dell'altre è
gli scosse [a palinuro] e l'una tempia e l'altra / gli spruzzò
sonnifera. lengueglia, 114: forse una bevanda di sonno al vecchio sacerdote,
quale dormì consecutivamente per 57 anni in una caverna (e ha valore scherz. e
sonno eterno, un spavento dei ricchi, una separazion d'amici, un desiderio dei
dei poveri, un caso inevitabile, una peregrinazione incerta. v. negri [in
addormentarsi; sonnolenza (anche provocata da una sostanza soporifera o dalla noia).
fioco, / vinto dal sonno, vidi una gran luce. boccaccio, dee.
come epiteto ingiurioso o iron. rivolto a una persona inerte, neghittosa, totalmente priva
di creder ogni cosa, inducono negli altri una negligenza vera ed un sonno profondo.
razionalità e dei valori civili e morali di una società; e l'espressione trae origine
e l'espressione trae origine dal titolo di una celebre incisione appartenente alla serie dei 'capricci'
i 'clowns'caprioleggianti, nel sonno d'una domenica provinciale. caproni, 1-81: pisa
fratelli avevano tre scelte: entrare in una loggia normale, mettersi in sonno,
repubblica », 18-i-1991], io: una settantina di uomini, distribuiti in vari
. -sospensione o proroga della trattazione di una questione. p. guzzanti [
teoria mesmerica, a scopo terapeutico mediante una serie di procedure atte a stabilire un nesso
adormentato, vidiete in quillo mio sompno una meravigliosa visione. lorenzo de'medici,
ogni campana prese / poi sonno in una lunga ansia di bronzo. -avere
, credendoci questo, ci stessimo con una falsa allegrezza, sperando, sendo da
o rattristarlo con un pensiero, con una preoccupazione. iacopone, 24-152: ecco
il sonno: mantenersi desti occupandosi in una qualsiasi attività. navagero, lii-12-45:
sonno / oscillo / al canto d'una strada / come una lucciola.
/ al canto d'una strada / come una lucciola. -dedicare al riposo un
squilla ch'egli non l'oda, una stessa cosa ch'è il mai non riposare
che aveva trovato modo d'appicare sur una panchetta. -sonnino. tronconi
annunzio, v-1-262: ella aveva ripreso con una divina levità sopra le sue ginocchia la
e sonnolente, un gran torpore, una grande stanchezza. -che rivela (
che suona col suo piede, / in una languida posa sonnolenta. -che
un profondo torpore intellettuale e morale (una condizione o un periodo di tem- po
vi-232: perché, invece di destarci ad una burrascosa e passeggierà libertà, non ci
aver mangiato abbondantemente, e bevuto anche una buona sorsata di vino, fausto si
. per estens. pronunciato con difficoltà (una parola, cortesia invogliava que'generosi.
uno l'ha preso, fa venire una sonnolenza che chi non si posasse caderebbe in
testa più pesante, e cadde in una sonnolenza quasi letargica, accompagnata semuna frase
articolato in modo strascicato e monocorde (una voce). 5. degli
-fioco, fievole (un lume, una luce, anche di un astro)
lampadina elettrica. buzzati, 1-37: una luce sonnolenta proveniva da quella parte.
, sonnolenta, con l'accidia d'una biscia intorpidita che si risveglia.
aggiungevano nella pacata campagna l'impronta di una sonnolenza architettonica. 3. impressione di
, di greve monotonia che deriva da una particolare situazione ambientale 0 condizione climatica e
finestra che s'apriva alla vista famigliare di una faccia sonnosa che s'era sporta a
è guemito di otto corde metalliche fermate ad una delle estremità con caviglie munite di rocchetti
munite di rocchetti e montate su d'una lamina di rame particolarmente preparata con viti di
richiamo che servono ad accordarle. mediante una numerazione annessavi, adattando tale strumento ad
forma * sanió, ma che richiedono una base * sunna, la quale potrebbe forse
delle reazioni chimiche che hanno luogo in una soluzione irradiata da onde elastiche. =
è sotto la chiave di f fa ut una quarta, possa stabilirsi per la voce
quasi intrecciamento di parole e in somma una orazione la quale fornisca atta, e
la famiglia doveva ridursi alla villa in una necessaria economia per qualche tempo. fenoglio
zerbaglia, e l'ha sonoramente battuto per una trentina di fagiani. 5.
la california e il texas e costituisce una zona di tran sizione fra
, agg. antropol. che appartiene a una razza amerinda diffusa soprattutto nel messico nord-occidentale
buti, 3-499: ecco che fa una similitudine,... cioè come viene
l'amico mio infondeva nella sua esecuzione una vita indiavolata,... urlava nei
aria, mi giungono voci / con una sonorità stanca. d'annunzio, v-2-588:
melodiose e di dolce sonoritade mischiarsi e costituire una nuova melodia, la quale trapassi e
» gridò il padre cristoforo, con una voce che aveva ripresa tutta l'antica pienezza
feminile'; aveva perduta la primitiva fermezza e una parte di sonorità; s'era velata
moravia, i-118: le stanze avevano una sonorità umida ed echeggiante di grotta. bernari
parlare posta su da me per ordine una sola dizzione; la quale, se
consistere in uno stile sempre alto e in una sonorità continua, io gli rispondo che
prosa non è nata ancora: ci è una prosa d'arte, dove..
acconciamente variati. pascoli, i-617: è una gran riprova, il latino, delle
più aggettivi che senso comune, e una sonorità e un barbaglio confusi, che
-in senso concreto: elemento di una lingua, considerato nella componente sonora.
simil. ricchezza e brillantezza di toni in una raffigurazione pittorica. c. boito
mi sembrò un'arte, mi sembrò una faccia della natura veneziana. landolfi [
5. ling. presenza di una vibrazione più o meno intensa delle corde
cui a un film muto si adatta una colonna sonora). -scherz.
. intr. con particella pronom. subire una sonorizzazione (un suono consonantico).
e alla scelta dei brani musicali per una trasmissione radiofonica o televisiva. p
quando il film si era arricchito appena di una sonorizzazione propria. 2.
2. ling. trasformazione di una consonante sorda, inqualche difficoltà il suono d'
sacchi, 140-120: si suole volgarmente fare una produce, in seguito a sollecitazioni
(un corpo, un metallo, una pietra, uno strumento di lavoro,
de iennaro, 103: in man traendo una sonora lira. ariosto, 16-56:
: al dolce suono / ivi d'una zampogna o di sonora / stridente canna saltellando
la ricchezza e il vigore espressivo di una vena poetica. tolomei, xxxvi-40:
ebano sonoro / indarno io sferzo, se una mica appena / di sai nel tuo
. -chiassoso (lo schiamazzo di una folla). tasso, 3-1:
camera, a portarvi questa bella novità. una sonora risata accolse le sue parole.
nostra situazione? » riprese biagio scoppiando in una sonora risata. -che,
1-xix-280: appressarsi vede per l'aria una sonora nube. panzini, i-715: una
una sonora nube. panzini, i-715: una pioggia... dirotta e sonora
(un colpo, uno schiaffo, una frustata). - per estens.:
». la fleur smontò, accomiatandolo con una sonora scuriata; e il ronzino mi
e di musiche (un avvenimento, una festa). boccaccio, dee.
ebbe sonoro fine. -concitato (una discussione). borgese, 1-135:
-che riecheggia di suoni e voci (una sala, un am
giunto d'improvviso, accompagnato da una selvaggia romba di cannonate. tutta la valle
espressioni di vita alacre, attiva (una città). barilli, ii-532:
. che ha sonorità melodiosa e rotonda (una parola, un verso); fluido
un verso); fluido e armonioso (una lingua, uninfles- sione).
. -che ha sonorità piena (una vocale). g. b.
la vanità di un letterato consiste nell'inserire una sonora descrizione. 9. che
11. lampante, evidente, inconfutabile (una verità); sfacciato (una bugia
(una verità); sfacciato (una bugia). segneri, iv-57:
iv-57: l'esservi dio nel mondo è una verità sì sonora che penetra nelle orecchie
. goldoni, xiii-566: non mancai una sol volta ancora / senz'aver pronta
del mancar la scusa, / talor piantando una bugia sonora. leoni, 391:
-manifesto, clamoroso (un fallimento, una sconfìtta). monti,
r$. eminente, ragguardevole (una carica). f casini,
fallace opinione. 14. che ispira una poesia alta e solenne (una musa)
che ispira una poesia alta e solenne (una musa). b. pulci,
mediante la registrazione ottica o magnetica su una banda della pellicola (detta colonna sonora
la paramount fiancheggerà (o costituirà) una società francoamericana con 250 milioni di capitale
articolato facendo vibrare le corde vocali (una consonante). - anche sostant.
per oggetto della musica per esser questa una delle scienze matematiche, quindi considerarono la
, 2-337: ai suoi piedi era inginocchiata una madonna di cartapesta suntuosamente vestita di broccato
cartapesta suntuosamente vestita di broccato, come una regina -farla sontuosamente-, concedersi grandi lussi
pregiati quadri e pitture murarie. -con una raffinata esecuzione o, anche, facendo
vivere, di abbigliarsi, di celebrare una festa, di allestire un banchetto, ecc
danari. -fasto, magnificenza di una costruzione, dell'arre- damento.
di orientale sontuosità. -pregiata eleganza di una veste tipografica. sinisgalli, 6-163:
primo momento con orientali costumi ed usanze una grandezza, un fasto, una suntuosità
usanze una grandezza, un fasto, una suntuosità indecente ad un successore di piero.
, la grazia e la sontuosità, una delle più famose donne del mondo.
de'loro discorsi nelle conversazioni e da una ammirabile unione de'cuori loro, non
- al figur.: pregio di una dottrina, di un insegnamento filosofico.
bartoli, 13-2-80: ognidì gli si mandava una sontuosità di guicciardini, viii-227: non
e. cecchi, 9-196: mostravano una intelligenza del mestiere e della materia pittorica
tro un'insolita pienezza di cose e una sontuosità d'ornamenti suoi tronchi marmorizzati e disegnati
; riccamente decorato (un edificio, una struttura o una parte di esso,
decorato (un edificio, una struttura o una parte di esso, una città)
struttura o una parte di esso, una città). masuccio, 30:
287: nello stesso palagio addobbò una sontuosa cappella e d'ogni sacro arredo
forme marine. landolfi, 19-18: una sontuosa sala, vivamente illuminata.
illuminata. - che nasce da una grandiosa concezione. temanza, 74:
almeno almeno venr anni. -che presenta una veste grafica assai elegante e curata;
, i-1-293: foscolo condusse a termine una sontuosa edizione delle obliate opere di montecuccoli.
calvino, 2-224: era acconciata con una tal sontuosa pettinatura ed una veste così
acconciata con una tal sontuosa pettinatura ed una veste così splendente che se non stentai a
, abbondanza, ricchezza di apparati (una cerimonia, una festa, un banchet-
ricchezza di apparati (una cerimonia, una festa, un banchet- to).
venezia sontuosissime esequie, vennero accompagnati da una gloriosa mestizia di tutta la città. chiari
: colle mani ne'fianchi passava d'una camera all'altra comandando che tutti si
piante verdi e fiorite dava imagine di una serra suntuosa. bacchetti, 14-50: sontuosa
dai colori fiammeggianti, sontuosi, pieni di una vita tumultuosa, violenta, quasi selvaggia
o in modo vistoso, appariscente (una persona). sbarbaro, 5-129:
: con lui era sara, sontuosa come una fagiana, le braccia bellissime ignude tintinnanti
pur non ho. -con riferimento a una personificazione. nievo, 331: la
, dispendioso. cesariano, 1-17: una cosa nasce in uno loco e una in
: una cosa nasce in uno loco e una in uno altro: le comportazione de
sumptuose. -cospicuo, ingente (una ricchezza, una spesa). baldelli
-cospicuo, ingente (una ricchezza, una spesa). baldelli, 5-6-363:
palmo in circa, e si mettono in una tinella. = nome d'azione
. dal lat. super 'sopra'e da una var. napol. ioncere per iungere
2. tacitamente, acquietamento di una lite, di una querela; composizione
tacitamente, acquietamento di una lite, di una querela; composizione di un dissenso.
la persuasione o con la trattativa, una guerra, un tumulto, una sollevazione,
trattativa, una guerra, un tumulto, una sollevazione, una rissa, una contesa
, un tumulto, una sollevazione, una rissa, una contesa, una polemica,
, una sollevazione, una rissa, una contesa, una polemica, ripristinando una
, una rissa, una contesa, una polemica, ripristinando una quiete almeno temporanea
una contesa, una polemica, ripristinando una quiete almeno temporanea. giorgio dati
, lii-5-166: se pur fosse seguita [una sollevazione], sopirla con poco travaglio
eguale al superiore in quanto possessore di una automobile o di un apparecchio televisivo.
. coprire, nascondere, mettere a tacere una faccenda pericolosa, uno scandalo che è
sopire il piccolo scandolo, e di fare una diversione. -assol. manzoni
troncare, sopire. -concludere una faccenda; sistemare una situazione problematica;
. -concludere una faccenda; sistemare una situazione problematica; risolvere un dubbio,
situazione problematica; risolvere un dubbio, una difficoltà. nuovi documenti intorno a fra
sorte, il generale la sopì con una parola. 4. lenire un
o interiore; placare un affanno, una preoccupazione. tasso, 7-4: ma
camminava a testa bassa, abbandonato a una monotona malinconia. questa veniva sempre a
che il governo cessi di essere governo d'una consorteria piemontese o d'uomini servili al
: plutarco... attribuisce a'fiori una virtù... di sopire col
palazzeschi, ii-167: fuggii chiedendo ad una bocca di rosa / di dissetare queste
col vino l'anima offesa, tra una folla di laceri ubriaconi. 5.
6. far addormentare o assopire una persona anche nel sonno della morte.
; che si trova nel dormiveglia (una persona; l'animo). - anche
. -inerte in servile sottomissione (una nazione). mazzini, 36-265:
in genova, città grande anch'essa una volta per vita propria, libera, indipendente
non spira. -latente (una malattia). g. del papa
lo più momentaneamente (un conflitto, una lotta); sedato ripristinando la normalità
, almeno temporanea (un tumulto, una rivoluzione). g. michiel,
, sistemato, anche solo momentaneamente (una questione, una discordia, una lite)
anche solo momentaneamente (una questione, una discordia, una lite); risolto
(una questione, una discordia, una lite); risolto (una faccenda
, una lite); risolto (una faccenda). sanudo, liv-502:
calmato, placato, diminuito di intensità (una passione, un sentimento); raffrenato
4: di giorno in giorno e d'una in altra cura / vo consumando la
ero oggi in casa di bianca, una mia non so quanto sopita fiamma.
. 7. che ha perso una parte del proprio vigore, della propria
cura per soporare li membri, sento una ombra che dice: « ah servo d'
intr. con la particella pronom. subire una temporanea remissione (una malattia).
pronom. subire una temporanea remissione (una malattia). bencivenni, 7-94:
o neltultima veglia, ho visto nettamente una losanga di sale immersa verticalmente ed in
sale immersa verticalmente ed in parte in una soluzione color turchese. -torpore dovuto ad
: la notte di lunedì le prese una colica violentissima, orribile: si calmò
... languisce il cuore o per una tisica di tiepidezza o per un'accidia
cui ne sospendesti la stampa, fu anche una quella di non volermi né la tragedia
o concilia il sonno (un cibo, una bevanda, la notte). -
. - in partic.: sonnifero (una pozione, un farmaco).
tratta di mèle e d'incantate biade / una tal soporifera mistura, / la gittò
carceriere e maestro del principe, gli mesce una bevanda soporifera. bacchetti, 18-ii-220:
meno che tu non voglia farti dare una cattedra di diritto costituzionale. sono soporiferi
punto da indurre sonnolenza (un'opera, una lezione). monti, iii-324:
i fermenti di rinnovamento nell'apatia (una pace). carducci, iii-20-136:
sonnolenza e torpore (un suono, una stagione); che intorpidisce i sensi
. graf, 5-347: innebriava l'aria una fragranza / soporosa e sottil di piante
che provoca uno stato comatoso o letargico (una malattia). a. cocchi
piace sempre. -che ha una cadenza monotona (un dialetto).
, soppalchi). dotare di soppalco una stanza. = denom. da soppalco
ambiente di notevole altezza per mezzo di una struttura lignea. -in partic.:
fante che fu di bizo de'rinucci una bottega con corte e orto e soppalco
tutto attorno e vi si saliva per una scaletta. 2. soffitto ligneo
simil. rivestire internamente un oggetto o una struttura, in partic. con un tessuto
in partic. con un tessuto o con una lamina metallica. lupicini, 2-30
sottile. -ricoprire l'interno di una cavità anatomica (un tessuto, una
una cavità anatomica (un tessuto, una membrana). algarotti, 1-ii-68:
1-ii-68: la retina... è una pelliccila che soppanna il fondo dell'occhio
cocchi, 1-66: è poi rivestito d'una sottile membrana, continua con quella
pesante; imbottito (un vestito, una stoffa); che ha le pareti interne
, in partic. di velluto (una scatola, una parete).
. di velluto (una scatola, una parete). archivio dell'opera
2. ben coperto di abiti pesanti (una persona). g. m.
solo io vi concederò che egli sia una genialità soppanno (ant. sopanno
vesti. pirandello, 7-849: nel riporre una giacca logora e stinta, le avvenne
, rimane qual era veramente soppanno, una furia infernale. -sotto sotto
targioni pozzetti, 12-3-351: vicino ad una putizza o rnofeta, nel podere detto
dell'esposizione all'aria (un frutto, una pianta). soderini,
soppasso, non secco, si brunisce con una zanna di cane o di lupo.
in prima [i frati] ci rapresentano una cassa grande d'abeta; item due
. villani, 2-520: se voi fuste una volta in casa sua [di venere]
bresciani, 6-iii-378: s'era apparecchiata una tavoletta sopra un largo soppidiano, coperto
muffare. -figur. lessico di una lingua. b. davanzali, i-80
imbriani, 12-18: lo studiolo era una stanzuccia superiore, ricavata sotto al tetto
ricavata sotto al tetto, accessibile per una scaletta interna: ciò che in napoli
{ sopperisco, sopperisci). provvedere a una necessità o a un bisogno, fornendo
industria sua e facevane stima come d'una grande ricchezza. piovano arlotto, 159:
non bastasse a sopperire ai bisogni d'una famiglia ormai così ristretta. 2
della stampa. bacchetti, 13-27: costruire una chiesa... aiuta molte anime
e ci disse che in ciò si contiene una vera ingiustizia, perché a queste spese
3. rimediare a una mancanza o a un difetto; supplire
o a un difetto; supplire a una carenza. bisticci, 1-i-32: per
a scrivere la istoria fiorentina, durare una grandissima fatica, none trovando notizia ignuna
degli organi del corpo umano hanno raggiunto una grande perfezione tecnica. -coprire un
4. fornire un'alternativa; trovare una soluzione di ripiego. tarchetti,
= deriv. da supplire, attraverso una forma * sopprire, con -eepentetica;
: come uno che soppesi nella mano una cosa d'inestimabile pregio. alvaro,
, valutare con cura gli aspetti di una situazione o di un fatto, le ragioni
o di un fatto, le ragioni di una decisione; ponderare attentamente. lucini
, spremuta. -in relazione con una prop. interrog. indiretta. g
me pensato come morto. -scrutare attentamente una persona; studiarla in modo attento e
modo accurato e con sguardo indagatore (una persona). arpino, ii-ii:
sciancato arranca appoggiato aun vernacchio di castagno, una fanciulla tutta soppesata sulle grucce, fa
. nieri, 455: portare una persona... di soppeso una da
portare una persona... di soppeso una da piedi e una da capo.
.. di soppeso una da piedi e una da capo. = deverb.
col pestello, finché tu ne abbia una specie di pasta. u divulgatore, 64
due di sale ammoniaco in polvere ad una di fiore di solfo. si mesce il
sali, ma soppestate, le messi ad una per una nella medesima padella.
soppestate, le messi ad una per una nella medesima padella. 2.
un andamento pianeggiante; diventare piano (una via). tommaseo [s.
, tr. sostituire qualcuno subentrandogli in una carica, in una funzione o in un'
qualcuno subentrandogli in una carica, in una funzione o in un'attività; privarlo
che sup- plantò me ancora prima una altra volta ». beicari, 5-58:
l'amico senza proprio incomodo, come per una specie di successione. massaia, ix-172
la forza o con la frode in una fila. settembrini [luciano],
di soppiantare), agg. sostituito in una carica o in una funzione, per
. sostituito in una carica o in una funzione, per lo più in modo illegittimo
nieri, 2-265: stamparmi così alla soppiatta una lettera buttata giù 'ex abundantia cordis',
. cecchi, 1-1-298: io gli tolsi una formuzza piccola / di cacio di soppiatto
, e teneva il padrone stesso assediato in una stanza, ha tutta l'apparenza d'
a sua sorella di soppiatto, durante una visita al carcere. -segretamente,
linati, 9-212: si sarebbe detto che una presenza infernale invisibile ed iniqua si avanzasse
(un dolore fisico o morale, una situazione gravosa o anche fastidiosa, un'
2. comprensibile, accettabile (una situazione, il presente, la realtà
al fernet 3. economicamente sostenibile (una spesa, un'imposizione fiscale).
né anche al padre eterno riuscirebbe cavarne una sopportabile scultura ». =
. capacità di sopportare un disagio, una sofferenza; sopportazione. b.
l'asino comune / a someggiare l'una e l'altra merce / sul molto sopportante
di presente e di futuro, si ponessi una decima universale a tucti e'beni,
la sete), un awenimento o una circostanza negativa o dolorosa o anche un
sensa / dolse cantare e dire / una cusì gran gioia trapassare. chiaro davanzati
sopportare ». -in relazione con una prop. subord. aretino, 26-98
, 38-292: nessun popolo sopporta che una gente straniera, inferiore di numero,
ettura. -resistere a una tentazione. beicari, xxxiv-138: posevi
-tollerare senza reagire un'offesa, una provocazione o, con valore attenuato,
sì pieno di vizi che non pure una pubblica meretrice o una vile stiava arebbe
vizi che non pure una pubblica meretrice o una vile stiava arebbe potuto sopportargli. nardi
, fu sforzato di ponere la pazienza da una banda. muratori, 10-ii-24: un
opaca. bisognerebbe essere dio per sopportare una felicità cosi eterna. -sostenere senza
di sopportare un bombardamento. -reggere una bevanda alcolica senza perdere il controllo.
malvolentieri. 2. tollerare una persona per lo più fastidiosa, noiosa
la presenza in un luogo o in una compagnia. -in partic.: accoglierla con
compagnia. -in partic.: accoglierla con una disposizione d'animo di benevolenza e carità
: l'abito di nostra compagnia sia una affettuosa e cordiale dilezione e laudabile sopportazione
: io non so come / sopporto una tal donna. -patron mio, / sopporta
sia nel presente stato l'uomo, cioè una creatura fallibile e peccabile, ci compatisce
3. accettare con rassegnazione un sovrano, una forma politica, un regime per quanto
per quanto oppressivo, o chi esercita una pubblica funzione anche se è incapace.
sud: il sud ha sul collo una di quelle tirannidi che degradano chi le sopporta
4. reggere il peso di una struttura architettonica sovrastante. magi,
-per estens. tenere sospeso un oggetto (una fune). pea, 7-27:
5. sostenere un onere economico, accollarsi una spei giovani, acciò che s'avezino
uno modo molto sottile, che fu una taglia che puosono a'cittadini, che si
v-205: non si può contestare che una parte di quello che paga l'operaio è
, perché io ho l'intima convinzione che una parte della tassa sui salari ricada sulla
ant. permettere, consentire, comportare (una situazione, l'argomento che ci si
capelli sciolti arruffati e tutte bionde. una sopporta un diavolo alle spalle.
2. sostenuto da un'azienda (una spesa). verbali del consiglio di
, il viso di sotto confitto sopra una panca, attendendo che, fra diecimila o
qua, nasca il capriccio nel capo d'una o di due di comperare un libro
: l'abito di nostra compagnia sia una affettuosa e cordiale dilezione e laudabile sopportazione
benedice, piange: talvolta si ferma in una piazza, in un sagrato, e
. 4. ant. l'accollarsi una spesa o un onere. deliberazioni del
parea corallina: / con sopportazione, pareva una regina. d'annunzio, iii-1-1092:
mettessi il piè sol nel sopportico d'una casa, i barbari, non sapendo
dietro », e così lo menò a una caverna dove stava un suo sopottièri indovino
4. figur. mettersi in una situazione intricata o rischiosa. siri,
affogato, sommerso. -immerso in una pozza (anche di sangue, con valore
la ripubblica, soppozzata in vizi come una sentina. bùgnole sale, 5-458: di
giunge a saper imaginar maggior bene di una ben fumante cucina e di una semina ben
bene di una ben fumante cucina e di una semina ben risplendente. sopprantare
aria né acqua: sotto allo stantuffo applicasi una tromba aspirante e premente. questa caccia
pressarla. -premere la biancheria con una pressa per distenderne le pieghe; stirarla
s 4. possedere carnalmente (con una connotazione di rozzezza, di trivialità)
si lascino per otto giorni. -comprimere una massa organica entro una ferita. carducci
giorni. -comprimere una massa organica entro una ferita. carducci, iii-24-134: avendogli
carducci, iii-24-134: avendogli un cosacco con una sciabolata tagliato via un pezzo di cranio
, tormentare, angosciare, angustiare (una persona o la sorte, le avversità)
7. reprimere, soffocare, sventare una congiura. cicerone volgar., 5-49
che, e quegli e noi, per una pestilenzia ae la republica. 8
se possono anco attaccarsi un butiro vecchio, una soppressada rancia, una mortadella guasta,
butiro vecchio, una soppressada rancia, una mortadella guasta, un formaggio marzo. s
dell'ac- figurare nei registri dello stato civile una nascita inesistente è costamento paretimologico con asse
, della distribuzione o della cir- (una vivanda da conservare). colazione di un
per costa... facendo stare l'una sopra l'altra ben sop- sarebbe gratissimo.
impresso nella memoria in modo indelebile (una parola). fiori di filosafi,
4. patito, sopportato (una difficoltà). collodi, 1-137:
per il congruo sostentamento dalla soppressione d'una altra religione parimente militare, chiamata de'
ottobre 1769. -taglio di una spesa pubblica. decreta, constitutiones,
-per estens. perdita definitiva di una conquista. ojetti, iii-559: a
. eliminazione fisica, soprattutto violenta, di una persona. cantoni, 399:
iii-2-259: pel caracciolo si trattò di una vera e propria 'soppressione'. la regina
rapporto con le condizioni ambientali, di una mutazione precedente. 8. medie.
. 8. medie. interruzione di una funzione fisiologia. -in partic.:
: arresto, spontaneo o provocato, di una secrezione. ramazzini, 65:
togliere, quando anche meno tei credi? una goccia, la qual ti caschi in
, la qual ti caschi in capo, una soffocazione di catarro, una soppressione di
capo, una soffocazione di catarro, una soppressione di cuore. 9.
la funzione di abrogare un'istituzione, una legge, ecc. tommaseo [
che invece di un aumento v'era una tenue economia. carducci, iii-22-371: in
or è qualche anno a milano in una galleria di vendita, ora soppressa.
senza speranza. -sopito (una forte passione, l'ira).
. 4. represso (una congiura, un'insurrezione). mazzini
ha perso la funzionalità e la sensibilità (una facoltà sensoriale). f.
deve o sta per essere eliminato (una struttura). verbali del consiglio di
relativa convenzione... comporterebbe anche una cessione in prò
acque putenti e macrone fece sopprimere d'una grande pietra. pascoli, i-226:
mano energicamente in linea orizzontale, come una falce. bilenchi, 14-229: il personale
3. per estens. rimuovere qualcuno da una carica. ferd. martini, 1-i-316
sopprime od occulta un atto pubblico o una scrittura privata veri soggiace...
fa figurare nei registri dello stato civile una nascita inesistente è punito con la reclusione
quanto potrò. 5. reprimere una ribellione. b. davanzati, ii-57
la ribellione di britannia. -sopire una discordia, una disputa; comporre un
britannia. -sopire una discordia, una disputa; comporre un dissenso, una
una disputa; comporre un dissenso, una divisione. m. leopardi, i-92
6. cancellare o cassare un testo, una sua parte, un passo o un
soli, d'anno in anno, con una fedeltà che diveniva più generosa a misura
dentro la cornice, ratmosfera romantica d'una specie di parco inselvatichito...
. estinguere o contenere e dominare in sé una passione molto intensa. brusoni,
, inf, 14-15: lo spazzo era una rena arida e spessa / non d'
tarchetti, 6-ii-45: conviveva colla lamiglia in una grossa borgata del tirolo, di cui alcuni
poiché presuppone un arresto nella intuizione, una definizione troppo minuta del sostantivo.
male sociale; far cadere nel silenzio una notizia. tasso, i-167: io
, 46-190: sapete voi che in una parte del nostro paese, dove nulla si
? io. sopraffare, pervadere (una passione); cogliere di.
vicaria e soppriora: non contradire l'una all'altra, ristrignervi insieme, stare a
all'altra, ristrignervi insieme, stare a una e non riprendere l'una l'altra
stare a una e non riprendere l'una l'altra. s. caterina de'ricci
, di un edificio, o di una parte del corpo su una base, su
o di una parte del corpo su una base, su un sostegno, su
ninetta, presa da capogiro, cade sopra una seggiola. nievo, 388: il
testi volgari cremonesi, 61: per opera una fatta per maistro zoano molta a murrar
questo vi appagherò. noi siamo in una camera dell'osteria della posta -oh dio!
camera dell'osteria della posta -oh dio! una giovine onesta sopra d'un'osteria?
a, a contatto o all'altezza di una parte del corpo. dominici,
come d'inverno scalzi e vestiti con una camicia di tela tinta di zafferano,
. bestiario moralizza ricordi di una famiglia senese, 38: a frate luchese
/ e gravida di vino gli scendea / una fiasca di faggio sovra il fianco.
un abito e infine i pompieri ci dettero una tuta per ciascuno che indossammo sopra la
-indica la parte del corpo interessata da una ferita, anche metaforica. petrarca
comito dii gradenigo era fe- rido sopra una gamba. -indica quanto è scritto
sopra l'acqua si sentono sgravati da una gran molestia, come se l'acqua gli
triste / che le palpebre fan sovra una faccia. -oltre l'orlo di.
da poggibonsi, cxxi-79: dentro si è una grande sepoltura sopra terra alta vii piedi
l'autar de la dita cexa aparse una nivola da cel e tuta coverse. poliziano
le tien sospesa / sopra tumide trezze una ghirlanda / d'oro e di gemme orientali
manzoni, 20 (339): sur una vecchia insegna che pendeva sopra l'uscio
un quarto. -figur. indica una superiorità spirituale e sociale o una condizione
indica una superiorità spirituale e sociale o una condizione soprannaturale. guarini, 76:
felicità 4. indica moto su una superficie. -anche in un contesto metaforico
2-54: se vicino a quello vi fosse una erta, la qual ci conducesse sopra
un momento all'altro gettare sopra il mercato una grande quantità d'azioni e farle ribassare
noi », esclamarono, « mirate una gioventù brillante, che non respira che
il basso, un reclina- mento, una caduta, e anche il ripiegamento fisico e
anche il ripiegamento fisico e spirituale su una persona malata o morta o che è oggetto
(dolce ne la memoria) / una pioggia di fior sovra 'l suo grembo.
incominciò a riguardare queste, ora l'una e ora l'altra, e a rallegrarsi
anonimo romano, 1-15: ferrara ène una longa terra, miglio uno e iace sopra
approaaro alfine. erizzo, 3-297: una mattina al surger dell'aurora furono sopra piombino
sercambi, 2-iii-120: veduto da lunga una casetta, a quella n'andò,
vista su di esso, la collocazione a una maggiore altitudine: più a monte di
(1-iv-119): presso a salerno è una costa sopra il mare riguardante, la
. masuccio, 66: avia la massimilla una sua casetta con un orticello in una
una sua casetta con un orticello in una costa de montagna supra il casale. ramberto
sopra bassano. galileo, 1-1-388: una parte del fiume, che sarà cominciando
al prato. cavour, iii-230: una strada che si diramasse lungo la vallata
vallata della toce per la svizzera, con una diramazione sopra arona, potrebbe porre in
. considerazioni sulle stimmate, 189: una loro donna, la quale sopra a
, vi-i-138 (12-8): ci ha una lonza sì fiera ed ardita / che
nemico venga loro sopra, gli facciano una discarica, e di poi si ritirino al
un oltraggio, di un biasimo, di una punizione, di una vendetta, di
biasimo, di una punizione, di una vendetta, di un'aggressione, o che
iii-26-192: un processo per atti libidinosi sopra una bambina. sbarbaro, 2-54: poiché
fisica o riceve un colpo inferto con una qualche arma). girone il
dà in conto o in acconto di una somma dovuta. ricordi di una famiglia
di una somma dovuta. ricordi di una famiglia senese, 59: xxvii soldi li
-indica le fonti del reddito o di una leva militare. bembo, 10-v-201
compagnie. giuliani, ii-300: tengo una vaccina da latte per mugnerla ogni dì
-indica lo sconto di un valore su una data piazza o a opera di un
ordine di pagamento di centomila fiorini sopra una banca principale di vienna. -a
. -indica il condizionamento esercitato da una persona su un'altra o la forza
. -indica il grado successivo in una catalogazione. dante, conv.,
l'ucciso capitano in questa vita lasciato una numerosa famiglia e poche facoltà, lo adottò
per indicare, in via di approssimazione, una quantità maggiore. condivi, 2-66
s. v.]: abita in una villetta sopra fiesole un mezzo chilometro.
non ne la porto, che almeno una sola camiscia sopra la dota mia vi piaccia
lungo tempo calogeri al detto monasterio, una volta ci abondò tanti sorgi e altre
i-32: l'articolo secondo non è una vera ipoteca, ché non potrebbe impedire che
un dato valore di riferimento o con una quantità totale (e indica una parte percentuale
con una quantità totale (e indica una parte percentuale rispetto a essa o introduce
parte percentuale rispetto a essa o introduce una partizione). galileo, 3-4-192:
savoia sopra il monferrato per l'eredità d'una paleologa detta violante che fu maritata in
espugnare la torre d'avorio, corrompere una donna pubblicamente vantata incorruttibile, esperimentare un
conseguenze sfavorevoli di un'azione o di una decisione insindacabile, oppure chi è vittima
insindacabile, oppure chi è vittima di una punizione, di traversie o di sventure.
che gli altri sperano. -indica una persona su cui si può fare affidamento.
fiorivano. il cielo sopra si apriva in una gentile beatitudine. calvino, 10-81:
questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno
sopra. -a cavalcioni, montando una cavalcatura. ghirardacci, 3-259: quattro
stava un uomo lacero e grande con una barbaccia grigia sperperata ai quattro venti.
(1-iv-684): in mugnone si truova una pietra, la qual chi la porta
in terra. 27. a una tonalità superiore (e, in partic.
vado! » bonsanti, 4-283: una mezza nota sopra e una mezza nota
, 4-283: una mezza nota sopra e una mezza nota sotto in confronto al suono
scritta qui sopra mi fa entrare in una considerazione. manzoni, pr. sp
del fiume. comisso, v-109: una giovinetta che... aveva inteso i
attillata e severa come il sopra d'una divisa militare. del giudice, 2-27:
frederigo e arigo ànno tolto i tenuta una vigna co via di soto, e di
dell'ordinanza. pigafetta, 4-166: una [sala] è ornata de metalo,
così de soto corno de suvra, una tuta de argento. a. l.
17 (299): data ancora una occhiata alla riva milanese, e al fiume
al mio gracile temperamento, mi diede una purgazione preparata con antimonio superiore alle mie
. -nel fasciame esterno di una nave. c. campana, ii-203
c. campana, ii-203: era questa una grossa nave incrostatadi sopra di saldissimi e forti
. pavese, 7-49: avevamo salito una scala di legno, e si stava di
assai,... avviluppatosi in una schiavina, se ne venne disopra, ringraziando
, 1 (9): per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla
1628, don abbondio, curato d'una delie terre accennate di sopra. leopardi
che mi bisogna confessarvelo solennemente. -in una collocazione preminente, in grado o in dignità
bello scudo, in campo de finissimo azuro una mano che salava uno capo d'aglio
: farassi due parti dell'esercito, una delle quali ordinerà che passi il fiume
misto e continuo ronzio che veniva da una stanza di sopra. d'annunzio,
parcità con 7 braccia di panno facevano una cioppa o vói robetta,...
o vói robetta,... et una vesta di sopra v'andava dalle 23
a voi'. -supero (una divinità). latini, rettor.
. verga, i-54: sarebbe stata una festa, una superba occasione di fare alla
i-54: sarebbe stata una festa, una superba occasione di fare alla lina un bel
loro il terreno saldo e al disopra una qualche pianura a giacere. g.
: gli alberi si riunivano al disopra formando una volta d'un verde tanto oscuro che
con tale ortografia, han fatto i fiorentini una tale qual legge, sicché il partito
aspetto degli occhi privi di colore di una statua. c. levi, 1-98:
disopra del fondo. -in una condizione di superiorità intellettuale o di maggiore
. svevo, 1-180: « se in una società fondata sulle nostre idee morali »
superiore a hegel, in quanto ha una più concreta concezione dell'uomo come individuo
desiderio di ammirarlo in quella giornata ancora una volta. 37. locuz.
s. v.]: 'dir sopra una cosa': vale offerire nelle vendite all'
[in rezasco, 1094]: una chiave di quello [scrigno] in mano
numero delle soprabbalie, attempate e d'una esemplare probità = comp. da
cassa di un pezzo di artiglieria costituita da una grossa banda di metallo che collega l'
cattaneo, iii-287: era questa dotata d'una avvenenza di volto soprabbella, con due
2-1-214: le trentasei [cappelle] dell'una e le altrettante dalla parte contraria andavano
dalla parte contraria andavano a mettere in una maggior di tutte, cosa di magnificenza
ne pendeva l'arme, suggellata in una gran piastra d'oro. il mirarla
minore e due parti di esso (una proporzione). - anche sostant.
si denomina soprabiparziènte terze, peroché contiene una volta e più due terze parti del contenuto
, che si indossa sopra varne una sopportabile scultura ». carducci, ii-1-205:
imprimerai bene nella mente due cose. una è il compiacimento ineffabile del soprabuono iddio di
. giambullari, i-43: con lei era una vestita di pagonazzo, la quale nel
, che se avete un soprabito buono o una giubba (essendo io privo affatto affatto
(essendo io privo affatto affatto ai una veste nera), abbiate la bontà
pyiama'jàger, di un 'singlet', di una camicia, di un panciotto, di
, somma, senza lasciare di essere una categoria unica, anzi un concetto sopra-
agg. filos. che è superiore a una semplice relazione causale. gioberti,
fra l'ente e l'esistente non già una unità soprasostanziale, ma una unità sopracausale
non già una unità soprasostanziale, ma una unità sopracausale (atto creativo) che è
dichiarato che 'soprastoria'doveva leggersi unito in una parola; sì come 'sopravvesta', '
stesso dal freddo; e consiste in una camicia piuttosto corta e stretta al busto,
di avere nella fanciullezza molti sopraccasuperiore in una gerarchia, a cui si deve rendere conto
schietto e sincero. -persona posta in una posizione superiore nei giudizi e nella stima
ciossiecosa che sia mala creanza far capo d'una composizion laudativa un ragguardevol uomo e poi
. -per estens. potenza egemone in una regione. gioberti, 1-86: non
a sopraccapo dell'éussino, regnava in una parte di costantinopoli e riempiva del suo
che sovrasta e controlla un luogo o una regione. botta, 4-1072: col
dossi del monte a sovraccapo dei tedeschi una mezza batteria di montagna che li tempestava
batteria di montagna che li tempestava d'una grandine fitta di palle. gioberti, iii-
-con uso aggett.: incombente su una città (un'altura). varchi
o del fango supera la statura di una persona. - al figur.: situazione
, non me ne accorgendo, con una fante cascava a poco a poco nel sopraccapo
spedisco oggi, perché non ho con me una sopraccarta che la possa contenere. g
2. indirizzo del destinatario di una missiva. alfieri, xiv-1-53: se
. metastasio, 1-iv-155: rispondo ad una vostra sopraccarta data il mercoledì 23 dello
, di colonne, ai allegorìe, sopracavallate una sull'altra, dovesse, una volta
sopracavallate una sull'altra, dovesse, una volta costrutta, raggiungere una altezza vertigi
dovesse, una volta costrutta, raggiungere una altezza vertigi nosa.
-che risiede in tale spazio (una divinità). salvini, 16-181:
provvidenza, è di due specie. l'una è quella superiore, sopraceleste ed oltremondana
con uso enfatico: eccelso, straordinario (una quasopraccàssero (scrpracàssero), sm.
v.]: il medico sopracchiamato ordinò una cura diversa. fusinato, i-63:
discorso che specifica o determina un'azione o una sostanza e che può corrispondere a una
una sostanza e che può corrispondere a una congiunzione, a un avverbio, a
congiunzione, a un avverbio, a una preposizione. castelvetro, 8-2-8: perché
. 3. tetto di una carrozza. tommaseo [s. v
che ha aspetto torvo o corrucciato (una persona); truce (lo sguardo)
: per la prima ti dò a selim una guatatura porcina, sopraccigliata, minacciosa,
2. per estens. pomposo (una parola). martello, 6-i-457:
: io, volendo pure, per una volta almeno, aver visto un poco di
occasione aver veduto un sopracciglio censorio ed una gravità e petulanza di revisore. manzoni
4. archit. architrave di una porta o di una finestra. palladio
archit. architrave di una porta o di una finestra. palladio, 1-25: si
quanto alla vita o alle spalle una fascia, un indumento. -al
e cingia el cavallo sì nudo e pilia una de dite corde ae la caveza e
sópra cinto). cinto alla vita da una fascia o da un indumento.
partic., dall'ottocento, con una connotazione spreg., a indicare, spesso
la pompa e le cerimonie medesime nell'una e nell'altra celebrità osservate. buzzati
scherz. ciuffo di lunghi peli che formano una specie di coda in un animale.
parte di bel novo, le aveva fatta una sopracoda. = comp. da
longht, 1-i-1-112: il sovraccollo di una tradizione altissima non salva mai dalla colpa di
carena falsa]: 'carena falsa': è una seconda carena detta da'marinari veneziani 'sopraccolomba'
sembrata sovraccolta, al crepuscolo, da una malinconia desertica. idem, ii-345: come
tardi dalla coscienza d'un pericolo e d'una colpa, gesticolava quasi soffocato dall'ansia
letti sono comodi, ben coperti da una coltre doppia sulla quale è stesa una sopracoltre
da una coltre doppia sulla quale è stesa una sopracoltre caratteristica ed unica, così per
metà del xvi secolo, comandante di una nave e, in partic.,
e, in partic., di una galea da guerra (e specie a venezia
. ant. e region. acquistare una merce a un prezzo maggiore dell'effettivo
il sottocomune. poleni, 68: una tale acqua (detta volgarmente sopraccomune)
. cci dovea dare per rimanente d'una carica di grana, che la ci avea
alloggi degli uf- fiziali saranno guemiti di una sopraccoperta. buzzati, 6-188: toglieva
istituti nautici italiani, si impreziosiva di una vistosa sopracoperta che aveva disegnato di suo
. busta o plico in cui si inserivano una o più lettere, spesso chiuse in
manderà [la lettera], le farò una sopracoperta, se no domani vedrò quel
scrivo. martello, 1-66: ricevo una vostra sopracoperta con una lettera dentro né vostra
1-66: ricevo una vostra sopracoperta con una lettera dentro né vostra né mia.
, 1-iii-57: il sigillo della sopracoperta d'una lettera che vi mandai tempo fa è
: stracciai quella, ve n'era una terza, poi una quarta, una quinta
ve n'era una terza, poi una quarta, una quinta, una sesta.
una terza, poi una quarta, una quinta, una sesta. 4.
, poi una quarta, una quinta, una sesta. 4. marin. ponte
116: tutto il meccanismo è racchiuso in una botte o cilindro di legno..
caso spesso nei risvolti vi sono stampate una breve presentazione dell'opera e una nota
stampate una breve presentazione dell'opera e una nota biografica dell'autore). pavese
somma di denaro aggiunta al capitale di una società. guicciardini, ix-84: d'
marin. che scorre sopra (una massa liquida rispetto a un'altra)
le altre; nel punto in cui una corrente sovrasta le altre. guglielmotti,
sf. mann. lo scorrere sopra (una massa liquida rispetto a un'altra)
marin. scorrere sopra perché sospinto da una corrente più forte o proveniente da un luogo
più elevato o per maggiore leggerezza (una massa liquida rispetto a un'altra)
sm. marin. il flusso superiore di una corrente. guglielmotti, 843:
stava lontano per avere il diritto di dare una buona coltellata a chi gli avesse fatto
(un ascesso), del terreno (una radice). sopracìgnere, v
caporali, 1-86: tu più notti anco una voce udita / gridar. « misero
natura, arrivando a realizzare - tramite una doppia via col nucleo soprachiasmatico del cervello
cifratura dei gruppi cifranti volta a garantire una maggiore segretezza delle comunicazioni telegrafiche.
. titolo o didascalia posti sopra una fotografia. = comp. da sopra
segmenti di ordine superiore al terzo (una foglia, come quella di varie ombrellifere
: cfr. costruire). sopraelevare una costruzione. -al fìgur.: formulare
messi alla prova, riuscirebbero a 'leggere', una poesia, prima di sopracostruire, con
3. ant. molto astuto (una persona). catzelu [guevara]
disus. (sopradàzio). gravare una merce di un dazio aggiuntivo. tommaseo
appena appena spunta alla frontiera l'ombra di una merce atta a ridurre in italia il
. disposto sopra la linea di galleggiamento di una nave (i tubi lanciasiluri, gli
, ma sempre, in certo senso, una interiore creazione dell'osservatore. queste sopracreazioni
mus. molto acuto, acutissimo (una nota, un suono, un tono
cissolfaut di natura sopracuta, un'ottava per una settima. barilli, 8-77: i
del grave e tutto l'acuto, et una diateseron al più del sopr'acuto.
non prevede, la callas trionfò e segnò una data. 2. figur. particolarmente
caduto e spinto dal dente succedaneo in una posizione irregolare, in partic. accavallato
viii-i-ii: era intra la turba de'giovinetti una filiuola del sopradetto folco, il cui
, 158: 'er cagione d'una pigione di casa dell'opra sopradicta posta in
sopradicialh. -esporre gli argomenti pertinenti a una trattazione. latini, rettor.,
del cavallo da tiro, formato da una cinghia posta intorno alla par
riferisce al la sopraddote (una donazione, un'assegnazione, beni).
donò... con titolo di sopradote una gran quantità di danari che 'l il
). ant. edificare su una precedente struttura. - al figur.:
s. v.]: non è una fabbrica nuova; è una soprae-
: non è una fabbrica nuova; è una soprae- dificazione. =
sopraesaltare, tr. ant. elevare a una condizione di eccezionale eminenza, superiorità,
leopardi, i-192: le cagioni per cui una cosa è piacevole sono indipendenti dalla sovresposta
essere). ant. presiedere a una funzione. r. caracciolo,
« in ogni caso » soggiunse, alzando una masopradescritto (sovradescritto), agg.
sf. eccessivo apprezzamento delle qualità di una persona o del valore di un'opera.
, laddove l'affermazione del primo nasce da una so- praestimazione dell'ingegno del poeta e
del poeta e quella del secondo da una sottoestimazione. idem, iii-34-334: 'jacques le
soprafàbbrichi). letter. ant. elaborare una teoria a partire da determinati fondamenti.
manuzzi]: per ornamento... una cuffietta, fascia, sopraffascia.
mai sarà visto fare davanti a estranei una carezza alla moglie o ai suoi figli
.. non piglian fiato; to, una passione, uno stato d'animo).
alla propria autodalla curiosità di trovarmi ad una tragedia franzese, e massirità me a
2. abbattere, vincere, schiacciare in una lotta. -in partic.: sconfiggere
iv-2-183: il conte s'imboscava in una selva con la sua gente, attendendo col
. guicciardini, 2-2-215: alla fine una parte, o soprafatta dall'altra o
medesima. -mettere in minoranza in una votazione. faldella, i-5-155: alcuni
per luglio. -contrastare con successo una forza della natura. leonardo, 2-58
novelle. bocalosi, ii-57: allorché una nazione esce dall'oscurità sopraffacendo con una gloriaimprovvisa
una nazione esce dall'oscurità sopraffacendo con una gloriaimprovvisa ma momentanea le altre vicine, ciò
1-95 (226): in questo venne una onda sì grande da quel lago,
4. figur. dominare emotivamente una persona al punto da renderla incapace di
, al contrario, da indurla a una reazione incontrollata (un sentimenquel senso di
un 'requiem'per sua madre in una chiesa, fu sopraffatto da una commozione
madre in una chiesa, fu sopraffatto da una commozione così violenta che dovette smettere il
-prostrare psicologicamente, gettare nello sconforto (una situazione). porcacchi, i-375:
pascoli, ii-1079: l'amore per una donna terrena, sebben morta, fu
il ricordo di certe improvvise ribellioni e di una sottile tristezza era stato sopraffatto da una
una sottile tristezza era stato sopraffatto da una tristezza più vicina e più chiara.
. -eccedere le esigenze poste da una situazione, da un'attività.
apparire inadeguato o insufficiente di fronte a una necessità magazzini, 14-90: i lavoratori
per divertirti [o canarino] apro una scatoletta / musicale. il dolor del mondo
7. sovrastare un luogo, una costruzione (un rilievo fisico).
dopo molti assalti dati invano, saliti una parte di loro in su uno aspro monte
a. cattaneo, iii-310: ecco come una finalmente le paga tutte e come dio
dall'altra, questi personaggi hanno sviluppato una strategia di attacco contro raltro sesso mediante
protagonismo sopraffattivo, riducendo l'uomo in una posizione di voyeurismo passivo. =
forze di un avversario; soccombente in una lotta; soverchiato, vinto, sbaragliato in
lotta; soverchiato, vinto, sbaragliato in una battaglia, in una guerra.
, sbaragliato in una battaglia, in una guerra. g. bentivoglio,
attività economica. einaudi, 3-75: una grande istituzione nazionale -che tale è il
. guicciardini, 2-2-215: alla fine una parte, o soprafatta dall'altra o
, dalla età e dalle nozze d'una fanciulla che nuovamente aveva sposata, fu affogato
di alcolici. viani, 14-321: una notte,... fu trovato dagli
3. travolto da un sentimento, da una passione, da un'emozione vivissima;
vinti, o per meglio dir sopraffatti da una foga di dolci affetti, ci abbracciammo
alito fetido, e trasalì sopraffatta da una improvvisa angoscia. -gravemente turbato o
, demoralizzato da un evento, da una situazione. boterò, 8-1 io:
pregiudizi. 4. messo in una situazione di notevoli difficoltà e ristrettezze;
al popolo e nello avere dato più una paga a'soldati, per alleggerirsi di quelli
giovo del tempo per vedere d'infondere una scintilla di vera vita italiana nei tiepidi
, 2-286: il chile, sopraffatto da una crisi economica spaventosa, non pensò più
f. doni, 1-20: costui tiene una sua puti- fera d'anni xliv o
- scherz. fisicamente sciupato (una persona). domenichi, 2-350:
amico il quale gli voleva dare per moglie una sua parente un poco soprafatta.
un dipintore che per l'appunto rappresentasse una immagine da un altro già effigiata e
poeti che sopra un medesimo argomento formano una sopraffavola. = comp. da sopra
un manifesto... e di una lettera che volevo scrivere al generale de sollez
maschile. - prevalenza di una parte sull'altra in un contrasto.
in conseguenza della lotta e della sopraffazione dell'una parte sull'altra sono alla lunga danneggiate
brancati, 4-168: quando va in una certa casa..., gli viene
sopraffilo sopraffilatura, sf. esecuzione di una cucitura a so praffilo.
era dio che li mandava e cominciarono una fitta, furibonda sassaiuola contro guardie,
spicci, non sfilac- cichi. è una specie di sopraggitto. 2.
ità (un materiale) o una lavorazione molto accurata (un prodotto,
lavorazione molto accurata (un prodotto, una merce); che è frutto di un'
voglio or or sovrafina una saetta, / che fia de'torti tuoi
ordinario. de atnicis, xii-470: una cappottina azzurra elegantissima, tutta guemita di pelo
bianco sopraffino... le faceva come una corona di gelsomini intorno al viso incappucciato
intorno al viso incappucciato. -in una classifica merceologica, indica l'elevato livello
. io° sopraffine. -che denota una notevolissima perizia e cura dei dettagli (
notevolissima perizia e cura dei dettagli (una lavorazione). bracciolini, 1-4-9:
-squisito (un cibo, un ingrediente, una preparazione ^ astronomica). g
sfruttare le situazioni a proprio vantaggio (una persona). bisaccioni, 1-283:
sopraffine ribaldo ser ciapperello. -che mostra una profonda competenza. l. pascoli,
ottener un tal fine è stata necessaria una serie continuata e di manifeste ingiustizie e di
gli ingegni più sopraffini degli onestuomini d'una volta non resistono alle più semplici industrie
elaborazione teorica; ricco di sottigliezze (una dottrina). manzoni, fermo e
giusta del cristianesimo. -che rivela una squisita cortesia (un modo di comportarsi
i suoi capelli tinti dalla natura di una soprafina biondezza et erano legati da un nastro
matita che risulta nella fusione delle linee in una salsa granu = comp.
). ant. versare un liquido su una materia. de luca, 1-2-41: l'
sul fondo di un contenitore, di una scatola. pirandello, 7-427:
nel suo stato anche se raffreddato a una temperatura inferiore a quella del suo punto
dopo essere stato fuso, rimane liquido ad una temperatura più bassa di quella che ne
nèstra), sf. apertura posta sopra una finestra, con infisso indipendente, per
sette pezzi delle pareti rappresentavano, con una certa copiosa magnificenza alla rubens, episodi
. dessero i denari prontamente, una specie di censi consigliativi o di
'soprafosfato': nome dato nel commercio ad una preparazione che serve a concimare. consta di
ant. fregio collocato sull'architrave di una porta. cesariano, 1-69: ma
viniziani si misono per proda e l'una per banda a combattere la sopragalea de rami-
. generazione da un essere o da una realtà preesistente. m. adriani
: possiamo dire che l'uovo sia come una sopragenerazione, come è il sangue e
ordini del cosmo attuale ogni generazione è una sopraggenerazióne... o vogliamdire generazione seconda
vestiva un costume abbastanza sporco, con una lunga sopragiacca nera senza maniche, di pelle
il valore nominale e il valore reale di una moneta. broggia, 246: ii
sopraggitto l'orlo di un tessuto o una cucitura. radula, vi-273: a
firenzuola, 2-309: io ti voglio dare una camicia bella e nuova col sopragitto intorno
un punto fisso a un estremo di una ferita e passando il filo di uno
. superare in altezza un luogo o una persona; sovrastare essendo collocato o trovandosi
busone da gubbio, 113: l'una parte fa salire in su uno picciolo
uno picciolo monticello, il quale sopraggiudicava una strada molto stretta a. pucci,
città. guicciardini, iii-157: messono una parte delle genti nel monasterio di san
sopragiongènte). che sta giungenbergasse in una cava a piè d'uno monte. straparola
(e si avvicina o si accosta a una persona o a un luogo).
cupido, essendo guarito et uscendo per una fenestra, sopragionge ove è costei, e
poi serrandolo, cum la punta d'una sua saetta la percuote e sveglia. straparola
impadronirsene..., sopraggiunse in paese una moltitudine di ungheri quasi infinita, che
chiaro rivo, /... / una ninfa leggiadra scalza e scinta / sovraggiunge
fiama sovragungese. -giungere a contatto con una materia (un agente esterno).
all'improvviso, in modo inaspettato (una circostanza, un evento, in partic
evento, in partic. un'avversità, una calamità, una malattia, ecc.
partic. un'avversità, una calamità, una malattia, ecc.).
d'italia. brusoni, 221: sovragiunta una piena del fiume, ruppe affatto quell'
agostino volgar. [tommaseo]: così una medesima forza e / che l'ora
a semedella, mentre glio (una persona, un esercito). - anche
di iniziare, stare per cominciare (una stagione, un nuovo anno); sopravvenire
; venire a conoscenza di qualcuno (una notizia). nardi, 118:
fuora delle porte et essendo uscito già una parte dell'essercito, sopragiunse la nuova
provinciale. beltramelli, iii-1138: sopraggiunse una notizia laconica ed oscura. c'era
. -pervenire, venire recapitato (una lettera, un dono, ecc.
atto del corpo e un'angoscia, una passione, ecc.).
esso da dio. -aggiungersi a una data quantità. granai, 31:
tr. ant. e letter. raggiungere una persona, un gruppo, un esercito
per lo più in modo inaspettato (una valanga, il fuoco, il sonno,
soave sonno, ne lo quale m'apparve una maravigliosa visione. boccaccio, viii-1-51:
di mare, durante uno dì e una notte, quale li marinari dicevano tale non
-colpire con violenza e anche di sorpresa (una malattia, una disgrazia).
anche di sorpresa (una malattia, una disgrazia). fausto da longiano,
iv-144: un giorno fu sopragiunto da una gran febre dietro un salasso. landò,
: la seguente notte fui sovragiunto da una febbre assai più spiacevole di quello che
, 2-67: donato fu sopraggiunto da una febbre terzana nel principio d'agosto. tasso
: teresa era in villa, dove una notte fu sopraggiunta da dolori acutissimi.
incapace di reagire o di controllarsi (una tentazione, un desiderio sfrenato, prose
, 2-539: si dubitò sul principio d'una nuova invasione dell'esercito lasciato dah'altra
che si aggiunge o sopravviene ad aggravare una situazione (in partic. nella locuz
perticari, ii-465: la sarebbe proprio una gentile cosa che, per sopraggiunta a tante
quantità di denaro versata in aggiunta a una cifra stabilita. testi fiorentini, 144
sfilano dinanzi 8. aggiungere a una data quantità; dare in aggiunta; senza
. d'annunzio, iv-2-263: completare una definizione; ampliare un elenco o un
un elenco o un racconto; aggiungere una clausola a un testamento; conferire in
nuove. -soggiungere un'affermazione, una frase per completare un discorso, per
precisare la propria opinione (in relazione con una prop. subord. o con il
-aggiungere un ingrediente nella preparazione di una vivanda. maestro martino, lxvi-1-124:
maestro martino, lxvi-1-124: per fare una crostata de pip- pioni o de pollastri
uno bono lardo. dapoi fa'nella padella una crosta de pasta grossa corno è quella
de li pastelli e mitrigli dentro d'una carne, sopragiongendovi de le pragnie secche.
2. colto inaspettatamente, sorpreso da una circostanza, da un evento che provoca
. -colpito da un malessere, da una malattia, dalla febbre. bembo
fausto da longiano, iv-139: sovragiunto da una infermità in sette giorni concesse alla natura
si è appena manifestato (un sintomo, una malattia). documenti visconti-sforza,
convenuto restare in viterbo alcuni giorni per una grande infermità sopraggiunta a mio fratello.
treviso. -sopravvenuto in modo inaspettato (una circostanza, una condizione atmosferica, ecc
in modo inaspettato (una circostanza, una condizione atmosferica, ecc.).
4. comunicato, riferito (una notizia). segneri, iv-566:
, 2-90: lo arbore, sopragiunto da una gran rovina di vento, si spezzò
ammirazione, virtuoso (un comportamento, una scelta). scala del paradiso
l'immensa crinolina rosa è ricoperta da una sopraggonna bianca, cosparsa di grandi rose
fisso e penna sostenuta in aria; perché una grande e sopraggrande meraviglia mi ha preso
per tanto favore un'eterna memoria e una sopragrande obligazione. 2. che
molto approfondito e vastissimo (il sapere di una persona). l. pascoli
5. perfettissimo, onnipotente (una divinità). salvini, 16-85:
plebeo, il quale si congiunge con una dama: contuttociò questa regola non ha
difficile da affrontare o da sopportare (una situazione). m. villani,
da eccessivi ornamenti (un abito, una moda). cornoldi caminer, 229
caminer, 229: quando si vedrà che una moda comincia sopraccaricarsi, si può dire
udii in fatti nella settima cornice del purgatorio una delle due schiere di lussuriosi sopragridar «
tante nevi e sopranevi e ghiacci e sopraghiacci una rigidissima e aghiacciatissima scizia. =
anat. situato al di sopra di una cavità glenoidea, in partic. della glena
non è già l'utopica storia di una umanità sopranazionale e sopraindividuale, né la
. rivestire un oggetto già dorato con una seconda doratura. d'alberti [s
cilindri del liquor sopranfuso tutti son d'una medesima altezza. soprainnestare e deriv.
massinissa il fanciullo donandoli un anello et una nusca e una gonnellalaticlava et una soprainségna spagnuola
fanciullo donandoli un anello et una nusca e una gonnellalaticlava et una soprainségna spagnuola et uno cavallo
anello et una nusca e una gonnellalaticlava et una soprainségna spagnuola et uno cavallo ornato,
usavano ne'secoli cavallereschi ponendo sull'armadura una banda di un colore determinato o divisando
era insignito di un potere, di una dignità o era investito di un determinato
d. battoli, 1-1-89: bràmani sono una gran parte de're indiani, e
da uno dei giocatori, di puntare una maggiore sómma. galileo, 8-vi-356
sopraletteràrio, agg. che trascende una prospettiva esclusivamente letteraria.
.. io non volli arrischiarmi a risponderesopra una materia che mi parve d'importanza. e
. sacchetti, 223-50: andò su per una scaletta sopra un sopraletto, e
sm. ant. architrave di una porta. bibbia volgar. [
), sm. architrave di una porta o di una finestra.
architrave di una porta o di una finestra. savonarola, iv-396:
). con trassegnare con una linea posta al di sopra un simbolo
, doveva aver comportato e risolto tutta una serie di problemi infinitesimali...
altro o è costruito sopra un portico o una veranda. serlio, 7-234
. dir. ispezione, eseguita da una pubblica autorità, del luogo e delle
si trovano e che sono interessate a una decisione da prendere o a informazioni da acquisire
dall'autorità giudiziaria ai fini di decidere una controversia civile o penale.
più presto ad assumere un sopraluogo per una riparazione di qualche rilievo. fanzini [
per impulso spontaneo o per iniziativa di una delle parti, ritiene utile di recarsi
un luogo, per accertarsi personalmente di una situazione, delle condizioni di un ambiente
indicazioni del rabdomante, che c'era una ricca falda sotto la collina, si diede
. sopralzare, tr. sopraelevare una costruzione di uno o più piani
di sparire dentro un baule-armadio, fra una quinta e una cantinella, tende a eliogabalo
un baule-armadio, fra una quinta e una cantinella, tende a eliogabalo un elenco,
2. figur. innalzare a una condizione superiore. storia dei santi barlaam
il meditasse e 'l contemplasse che a una tanta luce rapito non si volgesse.
. persona particolarmente esperta e autorevole in una disciplina o nell'insegnamento di essa;
mirabile e affascinante in sommo grado (una persona); straordinario, sublime (
oltre il limite dell'alta marea (una zona); che abita in tale
è oggetto di un amore profondo e di una dedizio ne totale.
, soprammangi). ant. mangiare una vivanda immediatamente dopo un'altra d'altro
di silenzio, s'infilano sopra la manica una soprammanica di alpaca, mettono in bella
della lunghezza, compongono la manica di una giacca. = comp. da sopra
trasse d'un sopramano di scimitarra sopra una spalla e gliela fendè. cesari,
1-iv-419): pieno di maltalento, con una lancia sopra mano gli uscì adosso gridando
! » ariosto, 19-13: ferì con una lancia sopra mano / al supplicante il
versi, poiché un sassolino entratogli in una scarpa o una pulce in una calza
un sassolino entratogli in una scarpa o una pulce in una calza gli davano un
entratogli in una scarpa o una pulce in una calza gli davano un fastidio così soprammano
picciolo disordine, solo che fosse caduta una picca, purché fossero stati più che
quale, avendone bisogno, ei bramava una bella sentenza a suo prò, per
me'la sua grazia, l'assomigliò ad una cometa. -in modo trascurato o sommario
. sacchetti, 192-12: avea costui una sua moglie, la quale ogni notte
dritto si pone [il saracino] da una parte, quasi alla fin della lizza
intende contrassegnare il diluvio universale, ma una qualche straordinaria inondazione del nilo. soprammenzionato
poi lo stallagero sopra mercato, con una rettorica burlesca. parini, 484
tedesco, grosso, rubicondo, con una tuba grigia fasciata di nero, era
s'era avuto per soprammercato i rimbrotti d'una donnetta presente al caso. montale,
romana'. palazzeschi, 9-14: dappertutto una quantità inverosimile di valigie, accatastate,
originali e grottesche. -che ricopre una parte del corpo. ovidio volgar.
seduto sulla tavola di cucina, con una gamba soprammessa all'altra.
-applicato in corrispondenza di un buco (una top- pa). bacchetti,
più a posto. bonsanti, 4-555: una giacca di velluto coi gomiti difesi da
atene, ci si aspetterebbe a creta una vegetazione quasi da tropici. e così
; perché quelle agavi e quei palmizi sono una flora di tarda importazione, sovrammessa alle
18-140: il togni ha soprammesso al testo una scrittura vocale di chiara derivazione espressionistico-viennese.
che, sendo egli istato compagno a una botega d'arte di seta, che tutte
guerrazzi, 5-127: ci posi per traverso una sbarretta [al buco], la
swinbume. 2. singolare (una qualità); straordinario (un fatto)
a. cattaneo, iii-ii: una lingua miracolosa nel tacere, so- prammiracolosa
, 2-xix-374: tutta la sua opera dice una cosa sola, senza sviluppo, colla
. si lasciavano infrangere da jela con una muta ed inalterabile devozione. gozzano, i-589
lasciare per sì lungo tempo senza risposta una lettera tanto cortese. de sanctis,
non nasconde troppo spesso sotto questa dichiarazione una brama meno degna? 3.
iresunzione, era conseguenza del disegno adottato di una fi- osofia esemplata sulla tradizionale storia religiosa
2. crescere in misura maggiore (una spesa). g. villani,
nobili e ricchi cacciar da sé chi una e chi due sopramogli, dopo averne figliuoli
sópra murare), tr. costruire sopra una base o sulle fondamenta. -al figur
che prevede l'affondamento nel terreno di una sezione per mezzo dello scavo dall'interno
calzette e scarpe dello stesso colore con una gran perucca alla dolfina ed una soprana
con una gran perucca alla dolfina ed una soprana indosso pavonazza. de marchi, i-177
sopranaménte, aw. in testa a una schiera. anonimo romano, 1-55
sopranatante, sm.); in una sospensione, strato superficiale di liquido, chiarificato
sì fitte tra loro che i rami dell'una = comp. da sopra e
, agg. costituito al di sopra di una piu
così gli stati nazionalistici dovranno piegarsi a una forma di governo sopranazionale. einaudi, 1-59
in sé, come entità unitaria, una pluralità di stati indipendenti. -in senso generico
le eventuali liste verdi, ci sarà una comune strategia sovrannazionale? g. bocca
e che tende a scambiare l'uomo per una merce; dall'altro, la marea
. croce, ii-5-271: c'è bensì una geografia d'italia, e magari una
una geografia d'italia, e magari una politica o una cultura o un costume italiani
italia, e magari una politica o una cultura o un costume italiani, ma non
già, a parlar con rigore, una poesia e una pittura italiane, essendo
a parlar con rigore, una poesia e una pittura italiane, essendo l'arte in
conrad... è passato da una lingua nazionale ad una lingua sopra- nazionaìe
. è passato da una lingua nazionale ad una lingua sopra- nazionaìe. = comp
cui egli avrebbe rimpianto i contralti d'una volta, la più bella, la più
tante nevi e sopranevi e ghiacci e sopraghiacci una rigidissima e aghiacciatissima scizia. =
. fiammante, nuovo di zecca (una moneta). salvini, v-5-5-2
, da concerto. montale, 18-220: una 'lucia di lam- mermoor'può affrontare anche
la storia di un sopranista e di una soubrette che si incontrano. = deriv
sopranità, sf. ant. eccellenza di una dote, di una qualità singolare.
ant. eccellenza di una dote, di una qualità singolare. aretino, vl-351
: l'orina, alla qual'è sopranata una grossezza overo un panno come una tela
sopranata una grossezza overo un panno come una tela di rangnio, non è buona.
3. derivare o formarsi da una parola. salvini, 41-139: tante
natura. cesari, 1-8: di là una forza soprannatura lo [dante] innalza
leggi di natura e si debba riferire a una operazione straordinaria della divinità...
che ho la disgrazia di credere a una quantità sterminata di cose a cui la maggioranza
essere manifesto ha due gradi, l'una solo incoata ed oscura, l'altra piena
campagnuolo queste astrazioni sono quasi inconcepibili senza una sanzione soprannaturale. d'annunzio, iv-2-129
sociale, uno scopo umano e umanitario, una missione cosmica, una prospettiva laica o
e umanitario, una missione cosmica, una prospettiva laica o soprannaturale di castighi o
uccidesse arebbe fatto invano, / perch'una lepre sopranaturale / gli uscirebbe di corpo
e specialmente la luce, m'ispira una paura un po'soprannaturale.
ove il sole di settembre faceva dischiudere una specie di primavera soprannaturale. gozzano,
qualità eccezionali, di virtù straordinarie (una persona). boiardo, 2-25-50:
tera è lunga istoria ordita / de una persona sopranaturale, / sì vaga nello aspetto
, del tutto fuori dal comune (una dote, un discorso). - anche
palla fuori ai un moschetto o di una artiglieria, si possa chiamar soprannaturale. magalotti
163: inclino a credere che una palla d'archibuso o d'artiglieria,
quella percossa ch'ella fa sparata in una muraglia in lontananza di poche braccia:
che ha qualche somiglianza con voi, una squallida somiglianza, s'intende, perché
triste, sopranaturale, con un accento che una mente umana non può imaginare..
dal dogma della creazione, aggiunge per una parte alla divinità del cristianesimo una luce
per una parte alla divinità del cristianesimo una luce scientifica novella e supera di una
una luce scientifica novella e supera di una gran lunga per l'altra parte in solidità
soprannèsto). ant. innestare su una pianta già innestata o su un portainnesto intermedio