. scalvini, 1-388: diedi a una mia dama... due fazzoletti,
su la stessa siepe / sono come una greggia che soletta / beva ad un
lampedusa, 203: in cima a una stradetta ripida, attraverso festoni multicolori di
multicolori di mutande sciorinate, s'intravide una chiesuola ingenuamente barocca. -lungo
aggavignati fra loro... è una specie di polipaio informe, immobile e
, confusamente; disteso e sparso su una certa superficie, secondo una determinata prospettiva
sparso su una certa superficie, secondo una determinata prospettiva. linati, 20-201
; dirò: sinceratevi. ma a una donna di gusto delicato, non fa piacere
e. gadda, 372: una babilonia di scatole, di matasse, di
i cesariani... si consumavano per una estremacarestia del vivere. 3.
- avete fatto bene, per non pigliar una calda. - voi siete a cotesto
scioscióne, sm. appartenente a una tribù di pellirosse dell'america del nord
nel sec. vii, ebbe origine una varietà linguistica della famiglia uto-azteca.
= dall'ingl. shoshone, adattamento di una voce indigena. bacchi detta
= dal fr. chott, adattamento di una voce ar.; voce regi- str
s'usi sul cioccolate... diciamo una parola del nome di sciotta che le
sentito dire che in questa polvere c'entrava una droga chiamata 'achote', che col regalo
achiote, achote, che è da una voce indigena messicana. sciòttica, sf
tracanniamo a guerra rotta / vin rullato una certa impressione. trezzandola al signor cerri di
savi'..., se ne farebbe una erudita leva, a la foggia di
un esercito, di un equipaggio, di una flotta. ammirato, ii-4-288:
è proprio dello sciovinismo; che rivela una tendenza allo sciovinismo. soffici, v-6-142
sciovinismo. soffici, v-6-142: in una di quelle vecchie case che fannopensare..
conservatorismo clericale, non forse inconciliabile con una galanteria discreta, certo ravvivato da una punta
una galanteria discreta, certo ravvivato da una punta di fanatismo sciovinista e monarchico.
passavanti, 219 [vari]: una febbre di tre dì tutti i beni
per lacerare. arti e megine di una persona. stieri, ii-121: l'
g. gozzi, 6-6j: apollo da una parte, -strappare i capelli dal
ledere gravemente l'onore di una persona. m. de angelis
a un altro, in su che era una donna gravida, la quale ne cadde
mosè, 12: madonna, io abbo una mia vicina, ch'è del
quori di tre diverse qualità: l'una serve a condire ogni qualunque scipidézza di
di simiglianti superstiziose mellonaggini, ne acennerò una compagna a questa del paternostro di san giuliano
vede l'immagine di san cristofanoha senza fallo una buona notte, il che fu espresso in
inette e fredde scipidezze a raccontare, una ne raccontò che trovò in cesare qualche
sminuire un sentimento o l'acutezza di una facoltà intellettuale. giamboni, 31
perciò venimmo / ad avvisarti in tempo. una gran cosa / tramasi, tal che
ricercando le guardie sopra le mura d'una terra una verga da lanciare chiamata scipione
le guardie sopra le mura d'una terra una verga da lanciare chiamata scipione.
, 2-140: av viarono una conversazione animata su quel tono di scipitaggine
piangere mediante lo spettacolo inevitabilmente pietoso d'una madre a cui è morto il figlio,
morto il figlio, o quello di una ragazza che non può sposare il suo innamorato
omaggio reso al culto delper descrivere è una scipitezza: descrivere per rendere più
di senno, ottusità, melensaggine di una persona o, anche, di un'affermazione
consorzio con l'altre e vivean sepolte in una stolida scipitezza, a pena se n'
possa arrivare un cervello d'uomo, una volta che forte passione lo alteri e
di spirito, ch'egli però cambia con una stolta scipitezza fiorentina, da che è
, 2-ii-5: quanto alla cena, sarebbe una gran scipitezza la mia volere andarvi ricontando
. bersezio, 3-213: io rispondeva una scipitezza qualunque alla mascherina. carducci,
con tali scipitezze che si poteva conquistare una moglie e la pace.
. b. croce, ii-8-100: una scuola di cosiddetti 'frammentisti', che scrivono
, nei gesti, nei passi, una procacità che inebriava ed accendeva i celibi
spirito. massaia, iii-86: era una gara, quelli a traccannar birra e questi
che mancano dei lor legamenti e replicano una cosa più volte. b. fioretti
soddisfazione, curiosità (un piacere, una situazione, un passatempo, ecc.
le acque minerali attraggono... una compagnia brillante. bechi, i-m: si
si era stancato di queu'amoreggiamento con una bimba, troppo scipito per il suo
. nievo, 4-76: gionata avea sposato una donnetta come si deve, una vedovella
sposato una donnetta come si deve, una vedovella che sapeva il suo conto, e
sapeva il suo conto, e non una di quelle colombine scipite che non distinguono
soa panzera. -gerg. derubare una persona, strappandole di dosso un oggetto
. debbono mettersi in quattro per scippare una vecchia. i balordi veri non vengono
sottrarre a qualcuno indebitamente un diritto, una prerogativa, un privilegio o, anche
o, anche, inaspettatamente e immeritamente una vittoria o il primato in una competizione
immeritamente una vittoria o il primato in una competizione sportiva. lupis, 117:
lat. volg. * excippàre 'cavare una pianta dal ceppo'. scippatóre,
, conoscere (anche in relazione con una prop. subord.). - anche
all'orticultura. = adattamento di una voce indigena. sciriccóso, v
bardi, xcii-i-136: fatta nel mezzo d'una piazza una linea chiamata sciro e messavi
: fatta nel mezzo d'una piazza una linea chiamata sciro e messavi sopra una palla
una linea chiamata sciro e messavi sopra una palla, si dividono [i giocatori
ai 'scirò'. = adattamento di una voce etiopica. sciroccale (disus
constatare se veramente le donne parlano con una cadenza diversa da quella degli uomini,
ossa. -portato dallo scirocco (una nuvola); causato dallo scirocco (
nuvola); causato dallo scirocco (una tempesta). nievo, 2-108:
ed umide. bacchelli, i-217: era una notte di luna nuova, e
scirocco (il tempo, il clima, una giornata, ecc.). stampa
mangian vivi! bacchelli, 2-v-635: una primavera sciroccale, piovosa e incerta. moravia
e sciroccale aveva addensato sul monte cavo una specie di anello nero, sfumato e incerto
il cielo sciroccale e le strade sporche / una tela di ragno che, lacerata da
sfaccettaménto, sm. taglio a faccette di una pietra preziosa; sfaccettatura. campana
barbaramente decorata dall'occhio liquido come da una gemma nera dagli sfaccettamenti bizzarri, sedeva
2. per simil. spigolosità di una parte del corpo umano. landolfi
anche, che basta a far odiare una donna per tutto il resto dei propri
i suoi stupori, i suoi entusiasmi: una gioia che si riflettevacon mille sfaccettamenti dentro beatrice
. { sfaccetto). tagliare a faccette una pietra preziosa, il corallo,
onde ne'vitrei seni / fiammeggi e rida una gioconda gara / d'iridi accese.
d'iridi accese. pea, 7-599: una ciurma di ragazze nel pieno dell'età
, i contorni o i volumi di una costruzione. pratesi, 5-346: guardò
0-178: in cima... è una chiesa poligonale, quasi un tempio,
. landolfi, 13-133: più in qua una chiesa, adusta dal tempo, frange
. considerare, esaminare un argomento o una questione da più punti di vista.
intr. con la particella pronom. presentare una molteplicità di aspetti (uiridea, una
una molteplicità di aspetti (uiridea, una visione). de amicis, xiii-403
sfaccettare), agg. rilevato in una serie di piccoli piani o faccette (una
una serie di piccoli piani o faccette (una pietra preziosa, un oggetto di vetro
costretti ad alzar gli occhi per ammirare una grande stella rifulgente fatta di cristalli
un topazio? un vetro sfaccettato, una specie di fanale giallo giallo. de pisis
. -per simil. spigoloso (una parte del corpo). landolfi,
lavorazione delle pietre preziose, taglio di una pietra grezza che serve a ottenere un
-in senso concreto: parte sfaccettata di una pietra o di un cristallo; l'insieme
.). imbriani, 4-202: una volta arrenato nella novella, perquanto poscia messer
anni fa da un tabaccaio e da una tintora; sfacchinò sui libri e riuscì
2. tr. subire i disagi di una malattia. fenoglio, 5-i-1396: era
. e. gadda, 6-256: una magnifica pietra gialla, un topazio?,
agguagliano le immortali ed invincibili amenità di una scultura parlante nei sonetti del belli.
belli. e. cecchi, 6-96: una volta di più, come in tante
montale, 18-313: micheline bourdet trasforma una risata in una sinfonia dalle infinite sfaccettature
: micheline bourdet trasforma una risata in una sinfonia dalle infinite sfaccettature. -opera
con tanta mezzi rendono l''amleto'una sfaccettatura interminata, e gli esegeti e
sfaccettìo, sm. brillìo delle faccette di una pietra preziosa lavorata. -al figur.
te ». e sua madre era stata una sfacchinatrice. 2. impiegato che
. sfaccettare un pezzo di legno, una pietra, ecc. biringuccio, 2-115
109): si trattenne poi, con una certa sfacciataggine, e, nello stesso
in azioni indiscrete o impudenti, in una condotta riprovevole, in un atto disonesto o
... corsaro di terra, con una faccia impiombata e un nasaccio scarabombardone,
usato per lo più con riferimento a una donna). fausto da longiano,
il più vivace ritratto, l'imagine d'una cavalla avanti gli occhi de'riguardanti ponevano
voi avete la sfacciatezza di dire che una parte di questa vostra scipita minestra è
arditoe sì sfacciato che pure ieri mi mandò una femina in casa con sue novelle.
sete un ladro, un giocatore, una mala lingua, un barro,..
riserve a uno schieramento politico o a una confessione religiosa giudicata riprovevole. leti
il petto. calvalca, 19-208: una femmina sfacciata... arditamente montò
aretino mostra che cosa possano unosmisurato ingegno e una portentosa bravura a servizio dell'amoralità più
i suoi braccialetti,... cantava una canzone dove donne crudeli rimangono sorde ad
mi ero semplicemente coperto di ridicolo facendo una corte sfacciata ad una sconosciuta vegliarda.
di ridicolo facendo una corte sfacciata ad una sconosciuta vegliarda. -pronunciato o riferito
offensivo, senza pudore né vergogna (una bugia, un'ingiuria); sostenuto
, timità e la tranquillità di una persona; abbaglian 1-188:
scennino sale / s'apprezzan più d'una dizion purgata. de capolino provocanti
giù delle parolacsanctis, i-358: è una letteratura senza veli e più sfacciata ce
un ostentato e abietto serviliva mica che una donna, per non esser creduta sensuale,
caro, 17-69: tutto quello che da una sfacciata adula che non si
moravia, vii-75: lei doveva essere una di quelle, ossige datoci
1-217: furti sfacciati, dovuti a una vera indifferenza del'governo e de'suoi istituti
.. se vedranno comparire... una publicameretrice, subito le vanno atorno e,
-che predilige in modo clamorosamente evidente una persona (la fortuna). svevo
o rispetto per nulla e nessuno (una ribellione). nardi, ii-244:
alla lingua in cui è inserito (una forma linguistica straniera). monti,
ombra. -secco, deciso (una voce); altisonante fino a dare
. sanminiatelli, 11-9: parlava con una voce che pareva vergognosa di farsi udire
ma che poteva essere sfacciata, come una donna che, ritrosa sul principio, perde
lodi e da mera continenza una volta posseduta. gatto, 2-141: udì
piccolomini, 2-7: tava, « una sfacciata che si è fatto passare tutto il
ad argo- smaccato (un favoritismo, una preferenza). menti riservati o
, 10-200: mi impensieriva, in una poesia come'mania di solitudine', la sfacciata
bo- -eccessivamente ostentato e avvertibile (una ci e li giocondi mormorii, né
si lasciò cogliere di sorpresa, con una nuova commozione, dallo splendore di quel
palle di vetro versicolori da parer rubate a una giostra. moravia, i-392: indossava
che sembrano loro più misurate e d'una modesta semplicità. idem, 1-xl-1-47: amò
che abbia per lo lungo della fronte una pezza bianca. d'azeglio, 6-78:
il sopraggiunto e parve loro... una vera provocazione il presentarsi così alla sfacciata
20-290: è forza di armarsi di una lingua che tagli, d'un core che
un core che si arrischi, d'una presunzione che penetri, d'una faccia sfacciata
, d'una presunzione che penetri, d'una faccia sfacciata. lalli, 4-129:
deli vita o almeno di esser come una sfacciateli disprezzata e scacciata, manca parimente
di essere. -non lo sei. sei una sfacciateli. baretti, 6-78: bisogna
e non voler prestar tanta fede ad una sfacciataccia puttana. firenzuola, 739: ah
ant. sfaccettato (un legno, una pietra). fr. martini
del biliardo, effetto laterale inferto a una palla e il tiro che ne deriva.
i-61: il sfacelo... è una total corruzzione e mortificazione delle membra organiche
di parti, non si potrà conoscere una rottura interna de'polmoni. a. cocchi
; grave deperimento del corpo o di una parte di esso per una malattia o
corpo o di una parte di esso per una malattia o per la vecchiaia; consunzione
: al nostro orrore il cancro era come una bestia acuta e mostruosa addentrata in
macchinario, di un edifìcio, di una costruzione o di un luogo lasciato in abbandono
. decadenza fisica di un organiinvescato da una donnaccola di teatro e fuggito via con
aveva invece il cuore stretto e una sensazione di sfacelo. 5.
di segni forieri di sfacelo, cui segue una visione celeste. corazzini, 3-50:
di età non conosciute le dividono / l'una dall'altra e tutte da me /
guardo stupito quella maschera / bruciare di una fragile / e vibrante identità.
della prosperità di un popolo, di una civiltà o di uno stato. solaro
, ogni mattina che m'alzo è una lotta contro la mia tristezza. piovene
elevarsi. 6. disgregazione di una comunità, del tessuto sociale, di
tempi si ricongiungono, / colano tutti in una linfa. 2. decomposizione,
e sfacimento. -disgregazione di una roccia. tommaseo [s. v
sfacimento delsfàglio, sm. eliminazione di una o più carte da l'arenaria
abbattimento di un edificio o anche di una città. pace da certaldo, 72
iii-7-48: la lotta sociale non fu che una delle conseguenze anarchiche dello sfacimento dell'impero
.. quintino sella occupacarte, eliminarne una o più (di solito di scarso vare
testa, e buttando il mozzone con una schicchera, li squadrò. fece capire
sfaciolavano poco. -in relazione con una prop. soggettiva. improvvisamente direzione per
-per simil. scansarsi da una persona con un movimento repentino; scartare
: gli s'accostò e fece per posargli una mano sulla spalla. subito il chiàrchiaro
. fratturarsi, dislocarsi a faglia (una roccia). = comp.
eliminato, scartato durante il gioco (una carta). tommaseo [s.
2. brusco spostamento laterale di una cavalcatura; scarto improvviso di un veicolo
bilancioni scomposti. fucini, 125: una spronata, uno sfaglio e si allontanò
scartare. altri modesti indumenti di una flora acquitnnale,... era sfacendato
airone [ottobre 1987], 74: una coltresfaciato e deriv., v. sfacciato1
foglie morte ni stracci posti all'estremità di una pertica a bidi tali piante e usata
di terricci lanciere, manovrata da lontano con una funicella, per floricoltura. per impaurire
... talvolta al conspetto di una fiorita di cardi ridirizzava le orecchie e si
limitato frammento dell'universo si sfalda in una molteplicità infinita.. -spaccarsi nel
, a pezzi (un edificio, una costruzione, una città). pascoli
(un edificio, una costruzione, una città). pascoli, 504:
: altissima sopra le nostre teste, una squadriglia di aeroplani faceva delle evoluzioni lasciando
, ii-368: guardo nella pozzanghera / l'una a caccia dell'altra le nuvole /
a poco a poco (un suono, una voce). montale, 2-25:
spappoli contro il pur onesto muro di una nomenklatura e di un partito restii a
72: lo sfagno che si deposita subisce una lentissima trasformazione simile a quella che ha
, con valore intens., e da una var. sincopata di fragrare (v
; la quantità di foraggio raccolto in una volta. alp [giugno, 1992
in due ritti, per mezzo di una corda che si tira da un casotto.
sfalcónó). tose. correre senza una meta, con scatti improvvisi (un cavallo
. soderini, iii-26: terreni d'una certa sorta di pietra scolorita, bigiccia
di coesione, concordia e unità in una famiglia, in una società, in
e unità in una famiglia, in una società, in un gruppo, in
; tagliato seguendo la linea degli strati (una roccia, un minerale).
. limato, corroso (il metallo di una moneta). buonarroti il giovane
sfaldata roccia / gemere ne vedea sola una goccia. fucini, 1-259: trovarono
altr'anno sfaldata. -staccato da una massa d'acqua (uno spruzzo).
lo sfaldarsi o anche il frantumarsi di una pietra. -in partic.: nei minerali
ne'metalli, il levarsi via d'una o più falde componenti il lavoro;
il lavoro; ma poi anco in una lamina sola metallica che avrebbe a essere
sepolcro. -crepa, fenditura in una costruzione. cecchini, 1-89: se
questa catena dovesse assicurare unaparte separata, cioè una sfaldatura considerabile, per qualche accidente accadutavi
16-v-154: in questo luogaccio vi si raduna una certa poltiglia bianca che, rasciutta,
novero di molte vibrazioni [del pendolo] una sene sfallisca (che a chi v'ha
consumò il delitto con tre pistole? una scroccò, ma non gli sarebbero tutte sfallite
colpi, deviando parma degli avversari con una parata. - anche sostant.
giù dal lato di fuori ragioni, da una prevenzione e da una piaggeria che ven
fuori ragioni, da una prevenzione e da una piaggeria che ven delle mura
la pioggia aveva sì fat4. collocare una serie di oggetti in modo che tamente
modo che tamente bagnata la salsiccia di una mina, che il fuoco non risultino allineati
ventre). poliziano, 6-359: una vecchia mi vagheggia / vizza e secca
ha tanta carne adosso / che sfamassi una marmeggia. porcacchi, i-367: dicevano male
tre megere tignose, stracciate, l'una con l'altra borbottando il nome del venditore
, che darà loro da sfamarsi e una dignità sociale. landolfi, 7-42:
3. figur. soddisfare, accontentare una persona. cicerchia, xliii-410: o
... leggono i giornaletti. una miriade de'quali si vende per le
un'aspirazione o anche un vizio, una passione. pasqualigo, 451: procurerò
6. trarre godimento malvagio e crudele da una vendetta, da una strage, dal
e crudele da una vendetta, da una strage, dal sacrifìcio o dalla morte
, dal sacrifìcio o dalla morte di una persona. sconfitta di monteaperto, i-56
ovidio volgar., 6-989: isfògatene a una volta e in quellanotte usa co. llei
agg. spalancato per l'ira o per una forte emozione (l'occhio).
ragazzo va sfangato », disse con una voce allegra e rauca. -eliminare
nascerà su la strada, che vogliate una volta sfangarvi da'vizi. a.
: cavarsela in un'attività o in una situazione un poco imbarazzante o difficile o
un poco imbarazzante o difficile o in una gara; riuscire discretamente in una disciplina
o in una gara; riuscire discretamente in una disciplina. guerrazzi, i-141:
la sfangavo ed ero già autore di una commedia. papini, 28- 160
3-311: tommaso entrò, si sedette s'una seggioletta, solo con la bandiera rossa
ansimava pe'pantani cercando di riparare a una vigna vicina. pavese, 10-68:
, cioè sfangatori, nel ricorso a una inimmaginabile parigi dalle vie fangose).
quell'ora strania, che cadea / una pioggia grandissima dal cielo, / n'andasse
la vera natura o i difetti di una persona. d'alberti [s.
). caro, 11-135: veste una gabbanella di raso cotonato, con un
paio di cosciali di cuoio, con una brachetta in modo sgonfia e sfardellata che
in modo sgonfia e sfardellata che da una banda gli ciondola un pellicin di camicia ricamata
disfare, mutare radicalmente lo stato di una cosa da quel che era o era
a riporre la roba. -smontare una macchina. tommaseo [s. v
devastare, mettere a soqquadro, distruggere una città, in partic. in un'azione
azione di guerra; abbattere, demolire una costruzione. - anche assol. francesco
sopra di loro [i cavoli] con una scopa, e ciò ammazza i bruchi
conto, ella diede di piglio ad una delle perle che le pendevano dagli orecchi
4. disfare un nodo, una treccia. -al figur.: interrompere
gomitolo? cassola, 6-30: a una cert'ora si fermò a mangiare.
sé il sentimento amoroso provoca nell'animo una condizione di totale asservimento. giacomo da
e sface. -far decadere da una carica. alfieri, 1-402: io
sfaccia, io cesso. -disgregare una famiglia. cassola, 8-173: invece
mia canzon corregge, / da l'una parte la divina legge / pongar, però
, la nebbia, le nuvole, una bolla d'aria). vuote;
alla materia pittorica di sfarsi lentamente in una fluidità che raramente fu raggiunta.
-condensarsi e trasformarsi in pioggia (una nuvola). lisi, 2-42
si sfa. -sboccare perdendosi (una strada). l. cavicchioli [
», 4-ii-1945], 941: una rete intricata di vicoli si stende alla periferia
in rovina, crollare (un edificio, una costruzione). de amicis,
ii-219: il primo effetto è quello d'una immensa città decrepita che si vada sfacendo
sapone che mettevano in giro adesso era una cosa orribile, grossi cubi verdastri e
. montale, 14-37: dunque coprirà / una
; spegnersi a poco a poco (una luce, un chiarore). govoni
e all'onde / liguri cimiteri! / una rosea tristezza vi colora / quando di
blocco di sinistra ha lasciato ai francesi una fresca fiducia nella capacità di rinnovamento della
-decadere in modo progressivo e inesorabile (una forma artistica). carducci, iii-16-336
iii-16-336: questo sonettino, se non fu una corbellatura, segna proprio l'ultimo grado
e sfaccio. -con riferimento a una personificazione. alfieri, 8-76: l'
se- ren noia si sface / scende una dolce e vivida fiammella, / che
malchiuso portone / tra gli alberi di una corte / ci si mostrano i gialli dei
o 'l rite orso ora una cianca ora l'altra da terra e dimenava
s. v.]: 'sfarsi'd'una cosa vale alienarla da testa,
, la bellezza tutta siasmi sfarfallanti che una corrente di moda risveglia in si
sfarètro). letter. ant. estrarre una freccia dalla faretra. -al figur.
ninfale e, in partic., di una farfalla dal proprio bozzolo.
mobile vedrà uscire non già una bella e variopinta farfalla, bensì un
fluttuazione della percezione di intensità luminosa di una determinata immagine, in partic. cinematografica
punterie dalle camme, da cui deriva una diminuzione della potenza. = nome d'
ninfale (un insetto, in partic. una farfalla). airone [aprile 1986
che presenta variazioni dell'intensità luminosa (una luce). sbarbaro, 7-29:
bozzolo del bombice da inanimate, una danza universale, un caos agitato d'im
giuliani, romanzo che parlava d'una balena. ii-364: 'sbozzolare':
. avere origine, svilupparsi. in una girandola di duecento cortigiane di tutti i colori
dalla -figur. stare intorno a una persona (nel gioco crisalide arcade sfarfallò
-per simil. propagarsi, divulgarsi (una notizia). faldella, i-5-199:
con intermittenza, fluttuando o tremolando (una luce, un riflesso). linati
. -variare repentinamente di luminosità (una lampada). 5. produrre
intensità luminosa (un proiettore cinematografico, una pellicola). p. gonnelli,
luogo a un altro; muoversi senza una precisa direzione. stufiarich, i-62:
. sembra che me ne ricordi di una. 7. dedicarsi a un'
i lucidi intervalli; / pur vò contarven una solamente, / ch'è vera,
, che gira e si avvolge or una or là, è detto sfarfallare. nievo
facile la permissionenon dubitò di sfarfallare anche lui una caritatevole bugia. 9. frullare
. civinini, 7-183: da quasi una settimana mi tormentavoa cercar di buttar giù sulla
», 25-x-1987], 3: è una mo- schina giovane giovane sfarfallata certo da
in fine più degno e accettevole, una edizione critica di tutte le opere,
edizione critica di tutte le opere, una storia del poeta e del poema. bacchelli
messe lì apposta, in partenza, per una pruriginosa dimensione erotica? 2.
un luogo all'altro; passare da una persona all'altra nella conversazione o nel
. -anche: camminare, passeggiare senza una meta precisa. capuana, 1-ii-386
. 4. movimento turbinoso di una folla di persone. verga [in
'sfarinàcciolo': che sfarina, detto di una qualità di terreno. = deriv.
materiale più o meno friabile, di una sostanza organica o inorganica compressa o sottoposta
o meno abbondante di minutissimi frammenti di una sostanza disparata o che si staccano da
.., non sia in gran parte una limatura dei medesimi sferici corpicelli..
un materiale più o meno friabile, una sostanza organica o inorganica compressa o sottoposta
ponderosa è perfetta. l'altra è una lucente di grana minuta e che
e non reggeva al cavatappi. -lasciare una traccia di polvere (una tarma schiacciata
. -lasciare una traccia di polvere (una tarma schiacciata) o di cenere (
, per lo più in seguito a una cottura prolungata. tommaseo [s.
potrebb'essere un pre toccava una pala o maneggiava una pagnotta, bisognava
toccava una pala o maneggiava una pagnotta, bisognava gio, delle
poco per 3. disperdersi (una moltitudine di persone). sfarinarlo.
, per la minaccia quasi certa di una sfarinata di neve sulla col
, unità lottola. (una coalizione politica). = femm
i propri caratteri originari, snaturandosi (una cultura). i. man [
macine e sfarinando le biade, è quasi una camento e sfarinamento delle radicine e del
3. figur. smembramento di una coalizione poe d'ogni forma di vita
viani, 4-42: le mura sfarinavano una tinta color pisello. -schiacciare
tinta color pisello. -schiacciare una tarma lasciando una traccia di polvere.
. -schiacciare una tarma lasciando una traccia di polvere. montale,
6-xiv-44: cerco d'un setolino o d'una spazzola, preghereste un vicino che vi
umido della malta e diventa, come una pietra sfarinata, pessima per la costruzione.
sfarinato, cioètutto atomi o particelle disgiunte l'una dall'altra. -ritornato polvere dopo la
. madornale, incredibile (la stupidità di una persona). firenzuola, 2-323
nella cottura (un cibo, una minestra). romoli, 289
, un altro di lente sfarrata et una pollastra. = comp. dal
sfarsato, agg. disus. che ha una spessa imbottitura. comoldi caminer
altra donnetta... provveduta di una bella carrozza, con molto sfarzo e moltissimi
ch'è nella possibilità di tutti, una scarmigliata dignità ch'è un aspetto della
è un aspetto della natura umana e una cadenza della sua storia. -per
sfarzo / di perle! ogni stelo, una stilla / che ride: sorriso che
strade? -abbondanza e compattezza di una capigliatura fluente. c. arrighi
autore, di un'opera o di una scuola letteraria. bonghi, 1-202:
e caldi. borgese, 6-10: in una sua equidistanza fra enfasi e balbuzie,
-complessità grammaticale, anche eccessiva, di una lingua. cattaneo, 1-1-157: le
vostro spirito, anche con una cattiva causa alle mani. troppa, troppa
feci tutto quel che si poteva fareper riconoscere una fortezza con diligenza, ma però sempre
. massaia, ii-113: egli teneva una casa mobigliata sfarzosamente e con molta servitù
la marcia, o per affettare sfarzosamente una certa superiorità con mettere in ridicolo.
govoni, 225: il cancello d'una beccheria / triste, sfarzosamente illuminata.
, totale, paragonabile a quella di una corrente elettrica che improvvisamente cessi piombando nel
elettrica che improvvisamente cessi piombando nel buio una casa ancora un minuto prima sfarzosamente illuminata
influssi più disparati: le attrattive di una vita sana e semplice, che gli veniva
al genio della semplicità quello d'una squisita pulizia: due abitudini notabili,
opulenta bellezza naturale (un luogo, una città). bertola, 3-121:
milano] io era fatto intervenire ad una splendidissima veglia. linati, 16-258:
, 1-xxix-26: nelle spiegazioni e negli esercizidi una tal arte il maestro dovrà tenersi lontano dai
, opinioni, idee o aspetti di una personalità messi a confronto o in relazione
po vedessi non un leone o una freccia ma due o più leoni
17-76: il fatto che l'italiano fosse una lingua rimento, turbamento.
pound dà a questi opuscoli... una continua savinio, 257: nei
sfasamento la sua mente sfasatura, una imprecisione espressiva che lo rendono in
e di aspetto, non soffriva come una donna; quello sfasamento isolante impediva di
sfasare, tr. elettrotecn. causare una differenza di fase diversa da zero
iv-630: 'sfasamento': traslazione ideologica di una espressione del linguaggio elettrotecnico... derivati
gli apparve, a don ciccio, una decombinazione estrema dei possibili, uno sfasarsi diidee
per regolare la capacità di reattanza in una rete elettrica. = nome
. piovene, 10-4: vi è una sostanziale ignoranza degli statiuniti in europa; direi
ignoranza degli statiuniti in europa; direi, una sfasatura nel modo stesso di porre i
ingenue, edi altre, come si diceva una volta, 'sfasature'. = nome d'
allo 'sfascià'. = adattamento di una voce etiope. sfasciàbile, agg
sfasciaménto2, sm. distruzione, crollo di una costruzione. oliva, 77
umanità. -distacco e disgregamento di una massa di ghiaccio. rivista alpina
e allo sfasciamento [dei vagoniferroviari], una spaventevole, immensa fiammata, determinata da
coscrizione. -dissoluzione o declino di una teoria, di un concetto.
richiamate tutte a un radicale sfasciamento di una persuasione idealistica preesistente. 5. grave
forza d'abuso d'eccitamenti fisici hanno poi una riazione e cadono nello sfasciamento. stuparich
6. profonda perturbazione nell'esistenza di una persona che produce crisi esistenziale, psicologica
mazzini, 14-223: tutto sfuma sotto una depressione chemi sarebbe impossibile descrivere: sotto uno
anni potrei ancora illudermi di poter ricostruire una nuova vita, dopo un così totale sfasciamento
un neonato o dalle bende un ferito o una parte ferita o piagata del corpo.
gennaro, cor- catosegli a lato con una candela posta su 'l letto, si sfasciòla
par- tic., la forma di una statua dalla camicia di mattoni. cellini
in viso. gozzano, i-1018: una signora dal cappello piumato e dalle veste
sul banco vicino. -estrarre una pietra preziosa dal castone. cellini,
. 3. disus. privare una città, un territorio o un castello
2-33: se lo sfasciare di mura una città non esclude lo sfasciare un bambino,
lo sfasciare un bambino, lo smantellare una fortezza non debbe impedire lo smantellarsi quando
. 4. figur. eliminare una qualità negativa. baruffaldi, i-187:
e dal sostegno, / tucta la terra una fusca ombra fascia, / che ciascun
sfascia. 7. locuz. sfasciare una piaga: mettere in luce una condizione
sfasciare una piaga: mettere in luce una condizione rovinosa. foscolo, vili-160:
, sfasci). abbattere, demolire una città, un edificio; mettere a soqquadro
, un edificio; mettere a soqquadro una stanza, una bottega. gilio
; mettere a soqquadro una stanza, una bottega. gilio, l-n-31:
di un mandarino... e una sua casa, anch'essa a vii prezzo
, per- cioché male agurata. l'una e l'altra sfasciarono; e trasportatone
: sfasciò il bel colo dall'una all'altra rotaia, stacciando chi era dentro
meritevole di essere sfasciato. -screditare una dottrina. mazzini, 12-190: siamo
. -sconvolgere la mente di una persona. marinetti, iii-ioi: il
marine). comisso, vii-123: una lunga onda rotola e si sfasciasulla breve spiaggia
metastabili e per sfasciarsi hanno bisogno di una 'energia di eccitazione'.
. a. manetti, 2-83: è una cappella sfasciata da 16: collo
mostruosa contraddizione della realtà barbaquel stretto, una rocca sfasciata. monti, x-2-312: già
per la presenza di voci straniere (una lingua). - anche sostant.
mezzo sfasciata. tozzi, vi-913: una fontana di cemento sfasciata, vicino a certi
esistenza, un sentimento, un pegù sopra una ciampanetta, barca piccola e leggiere, oltre
mettesse centomila scudi a bordo d'una nave tutta sfa bili angosce
gruppo di persone, in partic. una famiglia). bacchelli, 1-iii-724:
, 13-109: era per lui come una sconfitta: la compagine della famiglia
tronconi. pavese, 9-66: manca una mara qualunque, e un crocchio si
per estens. perdere il vigore fisico (una persona) e progressivamente freschezza, snellezza
muscolare, sodezza (il corpo o una parte); divenire flaccido e cascante
progetto); disfarsi, scomparire (una struttura culturale). muratori, 11-160
scuola classica] è cominciato: tolta una pietra, un'altra cadrà, una
una pietra, un'altra cadrà, una terza crollerà. così si sfascerà la casa
sue provincie, era soggiaciuta non ad una, ma a tre conquiste di barbari
di barbari. nievo, 430: una gran repubblica si sfa ricoli
molto intenso. cinelli, 2-164: una sfasciata di sole investiva in pieno,
della cinta muraria o della merlatura (una città, un territorio o un castello)
. figur. molto sviluppato, illimitato (una facoltà intellettuale). salvini,
, ii-187: vi era un uomo d'una memoria sfasciata, che aveva in testa
memoria sfasciata, che aveva in testa una biblioteca. cantù, 2-270: a
, 220: questo sole sfasciato mi dà una gran noiae mi fa abbarbagliare gli occhi.
abbattuto, demolito, caduto in rovina (una costruzione). - anche: cadente
/ avevi solo nella fantasia, / una bibbia sfasciata ed anche poco / attendibile
, molle cascante (il corpo o una parte). -in senso generico:
tutto sfasciato'. serao, 5-20: una rovina di sessant'anni... con
sedentaria, mabruka, troppo ingrassata: una donna sfasciata. g. bassani,
g. bassani, 4-120: « era una signora sui trentatré, tren- tacinque anni
). mazzini, 37-107: e una vergogna che un 70. 000 uominicoll'impero
ricostituita. -disunito, diviso (una fazione). balbo, i-239:
le pasfasciatura1, sf. liberazione di una parte del ludi pontine. corpo
del ludi pontine. corpo da una benda o di un neonato dalle fasce.
lattante... la sfasciatura di una gamba rotta, di un braccio,
, e già si sa che per sfasciare una casa ci vuole qualche spesa. -
culturale o morale di uno stato, di una civiltà, di un'istituzione, anche
principio, di un valore, di una tradizione. alfieri, 5-151: pria
del vivere vi sono profuse come in una scommessa annuale,... col
. 6. vivo fulgore di una sorgente luminosa; intensa luminosità di un
con cui cadde di sfascio su d'una scranna, fecero tremare il prete. cicognani
riguardo. d'annunzio, iii-1-1169: una robusta cassa cerchiata di ferro,.
- debordante (la grassezza di una persona). pratesi, 4-98:
la sua pinguedine a sfascio, in una specie di portantina secentistica. -a
bernari, 7-51: sedeva su di una sedia di vimini sfascio- na, vestita
na, vestita di verde sgargiante come una madonna. 2. per estens
: la tolfa è, giovan boni, una bicocca / trascheggie e balze d'un petron
un macigno / un pezzo di sfasciume d'una rocca. forteguerri, 22-42: in
nascenti colline; su di essa sfasciumi di una rocca. botta, 4-860: uomini
. capuana, 14-185: compro anche una casa, quella dei michelazzi. è
bechi, 2-308: si diè ad aprireaffannosamente una breccia fra i rottami del tetto e lo
tratto io me la vidi roteare intorno come una cosa,... poi ricadere
rocciosi che si accumulano alla base di una parete in seguito alla disgregazione delle rocce
uso comune è rimasto metaforicamente parlandosi di una donna che, per età o per
, in estrema sintesi, il pei è una forza 'sfascista'. g. g. betti
. liberare da un fastidio, da una preoccupazione. crusca, iii impress.
. liberarsi da un fastidio, da una preoccupazione. cornazano, 1-12:
splendide e sontuose, disse di volerne far una quel proprio orgoglio, quell'oltraggio
non s'accorge subito ch'ella è una maschera dietro la quale si nasconde imbruttita
direi l'urgenza dello sfatamento non è una buona ragione per varare intanto delle tartane
serve a schernire, a dileggiare (una parola). l. bellini
dimostrare la falsità o l'inconsistenza di una credenza, di un'opinione diffusa, di
, di un'opinione diffusa, di una convinzione, riportare a una valutazione più
, di una convinzione, riportare a una valutazione più concreta e autentica, alla
). moravia, ii-212: conoscere una di quelle donne, pensava oscuramente, voleva
di essere, non è rimasta che una vibrazione, in fondo in fondo. vibrazione
in discussione un'opera, un principio, una teoria, una dottrina, ecc.
, un principio, una teoria, una dottrina, ecc., rilevandone le caratteristiche
importante un comportamento, un fatto, una situazione, un'attività, talvolta anche
spezierie. visconti venosta, 170: una sommossa impotente, e di pochi, avrebbe
dalla sua misteriosa unanimità. -spogliare una persona di ogni fascino o interesse;
. rimproverare, biasimare aspramente, vilipendere una persona, screditarla; disprezzarla o non
che riempiva il mondo, si risolve in una nebbia bassa e pesante...
contraddetto, dimostrato falso o riportato a una valutazione più realistica (un'opinione,
valutazione più realistica (un'opinione, una credenza, una convinzione).
(un'opinione, una credenza, una convinzione). faldella, i-5-259
un ambiente sciupato, un luogo comune, una cifra particolarmente cara ai compositori italiani,
forteguerri, vii-18-21: alla vendetta vien con una mazza / di ferro che a vederla
ferro che a vederla fa spavento / ed una dànne sì sfatata e pazza / sul
. sfatato3, agg. che ha una corporatura sgraziata, priva di armonia e
aspramente, che mette in discussione radicalmente una teoria, una disciplina, la religione
mette in discussione radicalmente una teoria, una disciplina, la religione. salvini
scusa in parte dall'aver usata una maniera fredda sì ma sfatatoria. =
persone che molto difficilmente si riadatteranno ad una vita normale, alla banale 'sfaticata'
dello sfatare -devastato, travolto da una pioggia violenta disegno. de pisis,
piombo, selvaggiamente. la strada era una pozzanghera..., i campi e
accanto ai giardini sfatti delrimmondizie / suona una fisarmonica. -corroso dagli agenti atmosferici
son ormai quasi che sfatte) a una ventata sono in terra. d'annunzio,
9-397: stava lavorando di coltello su una pera per giunta sfatta. -appassito
sfatte... si chinano su una inferriata. marinetti, i-109: il velluto
, vizzo o stremato e malandato (una persona, una parte del corpo).
stremato e malandato (una persona, una parte del corpo). boiardo,
soqquadro, sottosopra (il letto, una stanza). pea, 8-118:
sfatte. carducci, ii-3-19: è una grande, una grande e soaveanima leopardiana,
carducci, ii-3-19: è una grande, una grande e soaveanima leopardiana, con lo sdegno
la donna nelle società semplici è sempre una virago, ha il suo regno accanto a
in grado di ragionare, di connettere (una persona o una facoltà).
, di connettere (una persona o una facoltà). fagiuoli [d'alberti
s. spaventa, 2-106: celestino è una zucca sfatta; e deve governar l'
. -privo di senso comune (una frase). petrolini, 1-5:
irreale e senza guida, spontanea come una ribellione ottocentesca una sfatta nei programmi.
guida, spontanea come una ribellione ottocentesca una sfatta nei programmi. 9
sillogismi e senza allucinazioni... raramente una azione di qualche importanza ha avuto conclusione
11. estinto per mancanza di discendenti (una famiglia). fazio, ii-21-96
. panella, 1065: i gioiellieri una pietra vincere l'altra han d
, sm. tose. aspetto fisico di una persona divenuta flaccida, cascante.
sfavare, tr. disus. superare in una votazione mediante un maggiore numero di voti
estens.: che emana e diffonde una luce vivida; che risplende intensamente.
si riporta al fuoco e gli si dà una ribollitura, che non faccia spoglia (
di sole obliquo. -con riferimento a una persona adorna di gioielli. angioletti
quel terrazzo che pareva il cassero d'una nave, ella guardava assorta nella notte sfavillante
al ballatoio per salutare l'arrivo di una giornata fresca e sfavillante, volle caso
caso che i miei occhi si posassero s'una specie di grossa conchiglia cinerea. stuparich
rossi e silenziosi, giunsero in fondo a una sala ov'era apparecchiata una tavola per
fondo a una sala ov'era apparecchiata una tavola per due. g. bassani,
-che ha l'espressione accesa da una forte emozione o da eccitazione; che
(lo sguardo, il volto, una persona). boccaccio, i-302:
augurio, signora, che vi veggo una volta in un sembiante sinceramente tranquillo »
attraverso lo sguardo (un sentimento, una volontà). pirandello, 8-201:
de'più sfavillanti luminari di siena, una delle più benefiche stelle per italia.
. spri gionare scintille (una fiamma, una materia rovente o incandescente
gionare scintille (una fiamma, una materia rovente o incandescente, il fumaiolo
da tutti i lati d'oro e una lucerna che per troppo abondanza d'oglio sfavilla
sfavilla. -risplendere, sfolgorare (una luce, una fiamma). -
-risplendere, sfolgorare (una luce, una fiamma). - anche sostant.
tocco di un fulmine o allo sfavillar d'una fiaccola, di scoppiare e d'incenerire
iii-61: egli reggeva nel braccio alto una torcia e aveva il torso nudo.
aveva il torso nudo. avanzava in una corsa violenta, sfavillando in bagliori rossastri
2. per estens. brillare, diffondere una luce vivida e intensa (il sole
riflettendo la luce (l'acqua, una superficie metallica, le foglie di un
contento / pur di tre foglie: una. verdeggia, l'altra / era
14-82: era, quando partii, una notte pura e ventosa; tutte le cime
foro ardente. -arrossire (una persona, il volto). segneri
a poco da un piccolo balcone d'una casa dirimpetto al suo palagio sfavillare a guisa
brama ciascun tosto è paruta, una dura e fredda selce in amore, percossadal
-esprimersi con particolare estro e vivacità (una persona). fogazzaro, 2-175:
role, nell'atteggiamento (un sentimento, una qualità, un'inclinazione, il fascino
amore, / spruzzò di quel leggiermente una stilla, / che di farla dormire
/ splendor. magalotti, 26-26: una simil natura non può sussisteresenza gli alimenti di
. -essere ammirevole per sublimità (una virtù) o per notevole valore estetico
ricca egrave / d'or la terra, una selce si ritrova / cui pur che ferroaggrave
, 37: tiransi addietro più d'una giornata / per scontrarsi e sfavillan foco
negli atti uno stato d'animo, una passione; mostrare un'espressione gioiosa o
occhi a sfavillare. -rivelare una radiosa e seducente bellezza, esercitare un
sprigio nato, emanato (una scintilla, un raggio di luce).
beate in quella spera in forma d'una croce sfavillata di splendori...
quei banchi. -disposizione ostile di una divinità. bacchetti, 20-81: dallo
contrario agli interessi di un soggetto (una disposizione di legge, un'interpretazione)
un'interpretazione) o alle richieste di una parte in un giudizio (una pronuncia giudiziaria
di una parte in un giudizio (una pronuncia giudiziaria). sentenza di
], 6179: non essendo ammissibile una disparità di trattamento a sfavore dei contribuenti
definitivo. nendo in tal modo sia una più rapida realizzazione delle 2. inopportunamente,
. letter. to o alle richieste di una parte in causa. avversare,
, circostanza sfavorevole per chi si prepara a una fuga. tecchi, 13-187: quel
, che avevano preso renzo come in una morsa,... nonammettevano possibilità di
che il momento più sfavorevole per vendere una casa si è quando essa non è
-contrario agli interessi di un soggetto (una disposizione di legge, una decisione)
soggetto (una disposizione di legge, una decisione) o alle richieste di una
una decisione) o alle richieste di una parte in causa (una pronuncia giudiziaria)
richieste di una parte in causa (una pronuncia giudiziaria). sentenza di corte
-cambio sfavorevole: condizione di deprezzamento di una divisa valutaria rispetto a quella che si
. 2. che dissente da una determinata scelta o posizione o la disapprova
un argomento, su un fatto, su una persona, su un libro, ecc
oro congiungonsi, non possono darci che una idea affattosfavorevole di questo sistema. leoni,
altre carte mi mostrò... una lunga tiritera del censore di padova, il
, maldisposto o ostile nei confronti di una persona. da ponte, 137
, ai desideri, ai progetti (una notizia). mazzini, iv-5-175:
atto espulsivo esclude che possa ritenersi lesa una posizione soggettiva del dipendente.
sfavorisco, sfavorisci). porre in una condizione svantaggiosa; ostacolare lo sviluppo di
o con alti e gravi diritti, forma una delle più importanti questioni dell'economia politica
probabilità di vittoria (un atleta, una squadra). 2. disus
pitrè, cxliv-253: mi scrivi trattarsi d'una tifoidea mite... ti raccomando
raccomando, oltre ai sali di china, una mistura a base di china. al
2. tr. figur. superare una crisi politica o una forte tensione,
. figur. superare una crisi politica o una forte tensione, talora enfatizzata ed esagerata
che la televisione entra nelle case come una bomba atomica. = comp. dal
, in partic. quella depositata in una botte. testi spellarti, 1-1-67:
dell'inverno. -figur. liberare una comunità da individui corrotti. =
più ritto. -essere sottoposto a una fatica eccessiva; sfiancarsi (un animale
sfegatare), agg. che sostiene una causa, un'opinione o una fazione politica
sostiene una causa, un'opinione o una fazione politica fino al fanatismo o con
marcio, sfegatato e morto, / per una donna sbigottito e scemo. f.
e di buona co- talina d'una di tali amorose. -sfrenato (
sfegatati ad un motto poco onesto o ad una parolapoco modesta. -appassionato, sviscerato
simile negozio non ammetteva di sentirne pronunziare una sillaba. -fervido, accalorato.
d'arma da taglio; dividere con una lama in due parti, in partic.
si fece dui passi indietro e scaricò una sicure con ambe due le mani,
il vedere. -dividere in metà una regione. caro, 12-i-27: va
lenuvole. 5. incidere, produrre una fessura, in partic. per inserire
garofali e sfendeteli per lungo e metteteli in una pigna- tella. soderini, i-438:
osso o d'avorio. -aprire una breccia. sanudo, lviii-535: deserossi
sanudo, lviii-535: deserossi dal cielo una saita che minò tre caxe e sfesse
saita che minò tre caxe e sfesse una cortina de la muraia di la tera
gli accaddé che uno, bevendo a una tazza di murino, per la sete e
cuneo] entrando per la parte bh in una stretta fessura della mole che si deve
rompersi per il lungo, fessurarsi (una pianta, un legname). - anche
ha il muro di mezzo falsificato d'una isfenditura secreta, e mentre vede le carte
potrìa pensare a ogni altra cosa, tirata una cordella,... gli fa
, 6-x-249: mentre io m'accosto a una sfenditura che correa sotto un finestrino,
piangente. -cavità, spaccatura di una roccia. targioni tozzetti, 12-6-41:
baveno] come formato a strati di una determinata e precisa inclinazione e direzione potrà
3. incisione della corteccia di una pianta. kamusio, cii-i-584: a
a questo arbore faccendoli unasfenditura, vi appiccano una zucca, dove stilla un liquor bianco
lunghe ciglia, bassi come que'di una monaca; lì, strabuzzanti, da
così detto per la sua similitudine con una fionda, essendo largo nel mezzo che
tessitura vitrea; due impronte muscolari e una impronta paileale appena sinuosa, coste raggianti
che contiene sfeno in piccola quantità (una varietà di sienite). bombicci porta
. quelle due apofisi, l'una delle quali consiste in una pro
apofisi, l'una delle quali consiste in una pro tramater [s.
sphenodon punctatum, che ha l'aspetto di una grossa lucertola provvista di una cresta di
aspetto di una grossa lucertola provvista di una cresta di tubercoli spinosi lungo la linea
2. cristall. classe sfenoidale: una delle tre classi del sistema monoclino,
nopterigopalatmo: muscolo del velo pendulo palacaratterizza una classe del sistema monoclino. tino o
-ci). cristall. sfenoidale (una classe). sfenoidite, sf.
corpo solido, regolare, terminata da una superficie sola, nel mezzo della quale si
la terra dell'universo constituivano e formavano una sfera. galileo, 3-1-225: credo
da ogni punto della sfera ci ha una linea che per breve e dirittissima strada conduce
. grandi, 8-201: la sfera è una figura solida nata dalla rivoluzione d'un
: il cielo si mostra a noi come una sfera, nel cui centro si trova
nel cui centro si trova la terra. una tale sfera si chiama la sfera mondana
, / tutto quel che vedevi era una luce. bacchetti, 2-xxiv-323: «
del sole in ampio giro di luce contro una fascia di cherubini ed amorini celesti.
/ dal barbaglio della promiscuità / in una limpida e attonita sfera / quando il
, dalla cellula di miele / di una sfera lanciata nello spazio. -bianca
mezo, acciò se ne metta in testa una parte molto artifi- ziosamente lavorata. campanella
èlio studio... passa una corrente d'alta tensione: i libri lasciatiin
: don peppino le ha stroncate con una frase su « tempo », dedicandomi uno
settimanali, puliti puliti come le sfere d'una capra in un sentiero di montagna.
tra il fogliame, / si risveglia una sfera, dieci sfere. -chioma
, dieci sfere. -chioma di una pianta. volponi, 8-86: sapevo
delle picciole poppe ignu- de succinte da una fascia d'oro gemmato. f. pallavicino
a bollore. bonsanti, 4-32: una brunetta... dalla vita così sottile
fuor degli oggetti materiali, non passa una certa sfera di lontananza. g.
dall'effetto di un'arma o di una carica di esplosivo; gittata, portata di
aspetto non meno importante, spaziare in una sfera assai più grande e luminosa. leopardi
luminosa. leopardi, iii-350: in una piccola città ci possiamo annoiare, ma allafine
le comuni forze dell'uomo, sembra una giusta regola di morale il ristringere la sfera
1-90: il muratori qualche poca volta sollevossiad una sfera d'idee superiore a quella de'suoi
: mia moglie... è cresciutain una sfera di cose e d'idee troppo ristretta
-argomento di un discorso o di una disputa. manzoni, fermo e lucia
: ogni proposizione ha un'estensione, una sfera: chi legge comprende ed applica alle
-ciò che spetta o è di competenza di una persona o di un'istituzione; pertinenza
9. condizione, classe, rango di una persona in una scala gerarchica o nella
classe, rango di una persona in una scala gerarchica o nella società (per lo
eccellenza, di seconda sfera per indicare una condizione subordinata, di bassa sfera per
de luca, 1-6-40: quando sia una dama di gran qualità, in tal caso
estens. valore morale o intellettuale di una persona; qualità, pregio. pallavicino
d'alta sfera. cesarotti, 1-xxi-416: una tal bassezza è scandalosa in un autor
nelle quali è stabilito il principio che una mano lava l'altra.
, in generale: dove quella considera una data sfera di oggetti, distinta e
ogni diritto d'autorità e posto in una sfera che lo esclude dal paragonedi maggioranza,
, 8-193: il dolore fa vivere in una sfera incantata e trasognata, dove le
ci sentiamo così sotto voi, in una sfera talmente inferiore. -limite estremo
2-69: al bargello fiorentino, in una sala... sono esposti pentacoli
, sfere d'avorio che si chiudono una sull'altra come cieli aristotelici.
'sfera': nome imposto da acharius ad una specie di fruttificazione di licheni, che presentansi
: noi siamo cioè in possesso di una istanza particolare (freud la chiama 'esame della
'esame della realtà') che ci permette una tale distinzione, e che inibiscealle rappresentazioni la
l'alterazione della sfera somato-psichica corrisponderebbe ad una alterazione del secondo strato, cioè alle
viene a contatto della carta per mezzo di una sfe = voce dotta, comp.
apre il cassetto del banco, ne trae una sferebrare, tr. (sfèrebro).
briganti. -che si espande formando una palla luminosa (un fuoco d'artificio
incontro. -levare di sfera: deformare una lente lavorando in modo non uniforme la
due emisperi divetro, uno de'quali con una sottilissima lamina di metallo sia coperto e
un rotondo buco; sia dopoi fatto una sferetta minore. galileo, 4-2-108:
sferale: che giace sulla superficie di una sfera. de amicis, xii-51:
. disturbo di origine psichica consistente in una sensazione morbosa come di contatto con una
una sensazione morbosa come di contatto con una palla. = voce dotta, comp
di consistenza della cera, ripieno d'una massa gelatinosa, teche in forma di
v.]: 'speriacee': nome di una sezione di piante della famiglia degli ipossili
e il meridiano forma sferica, secondo una conformazione sferica. due cerchi mobili
da due circuii, i quali in una sfera si seghino insieme. moleti,
per estens. che subisce l'influsso di una sfera celeste (una persona).
l'influsso di una sfera celeste (una persona). patrizi, 1-iii-456:
astronomia, delle figure geometriche disegnate su una sfera. = voce dotta, lat
sfericaménte, avv. in modo da assumere una figure perfettissime, bisogna cne la
floridezza, pienezza delle forme specialmente di una donna. soldati, 2-327: la
. tecn. rapporto fra la superficie di una sfera di volume uguale a quello di
sfera di volume uguale a quello di una particella e la superficie di questa (
la particella pronom. letter. assumere una forma sferica più o meno perfetta.
(o, anche, approssimata) di una sfera geometrica; che è proprio o
è di figura sferica umpoco pressa da l'una e l'altra parte. piccolomini,
gulari sono quelle che o vero da una superficie corva solamente son chiuse, come
spazio. -che è parte di una sfera; ricavato da una sfera.
è parte di una sfera; ricavato da una sfera. leonardo, 3-334: l'
nell'asse. -che ha almeno una faccia costituita da una porzione della superficie
-che ha almeno una faccia costituita da una porzione della superficie di una sfera (
costituita da una porzione della superficie di una sfera (una lente). galileo
porzione della superficie di una sfera (una lente). galileo, 1-1-316:
simil. grasso, pingue, obeso (una persona, la corporatura; e ha
alla fine spiccò tre rose da unvaso, una per bissolati, una per lo sferico e
rose da unvaso, una per bissolati, una per lo sferico e fedele alla- mandola
lo sferico e fedele alla- mandola, una per me. marotta, 1-236: era
e taciturno. -formoso, florido (una parte del corpo). soldati,
-sm. forma tondeggiante del ventre di una donna incinta. rocco, 1-83
3. per estens. atto a descrivere una forma tondeggiante (un gesto).
. limitato, ottuso (l'intelligenza di una persona). fagiuoli, x-30
. triangolo sferico: quello ottenuto secando una sfera con un triedro avente il vertice nel
sferico: che giace sulla superficie di una sfera. c. battoli, 7-5
rotazione di uno di essi rispetto a una sfera, detta snodo sferico, a
piedi, allargandole quanto può, postogli una punta di compasso al- l'umbelico come
: nel cortiletto interno, in mezzo ad una 3. organo contenente il peritecio dei
del muro di appoggio generalmente sovrastato da una rete metallica che ne porta l'altezza
: quanto ai tipi, nell'angelo una testa avvampante nella zazzera umbra, riscaldata
avvampante nella zazzera umbra, riscaldata da una fortissima ombra solare che pur nel profilo
effetto amato da piero, nella vergine una tendenza a sferizzare l'ovoide di piero
, con valore intens., e da una var. masch. di feria (
: « questa, / questa è una festa? » = voce di area
sférmo). ant. aprire, sbloccare una serratura, un chiavistello. mare
e glia santalacee che hanno come frutto una noce tarchiato. sferica. de amicis
disoccupato, mi svelò un orito è una noce sferica. comprende una sola specie.
orito è una noce sferica. comprende una sola specie. ginale, un
capolino sferoidale (con partic. riferimento a una specie del genere echinope).
v.]: 'sferocefalo': aggiunto di una specie di piantaa fiori composti del genere 'echinope'
con disposizione raggiata, incluso in una roccia vetrosa. f.
tondeggianti di minerali diversi; orbicolare (una roccia, la sua struttura).
figure che hanno il centro di gravità in una parte proporzionale dell'asse, e che
newton... che la luna sia una sferoide allungata verso la terra.
involucro del nostro sferoide... è una roccia. bacchetti, 2-xxii-648: l'
bozzerigonfie di bianco marmo, era sorretto da una massa d'irregolari sferoidi di candido alabastro
cimbrica, scandinava e anglosassone) in una sola, con varie gradazioni,..
gradazioni,... diede origine ad una fisionomia che si scosta per molti rapporti
che il di lei diametro maggiore abbia una grandissima proporzione al minore. sferòidico (
silice. le devitrificazioni progressive v'indussero una infinità di apparenze microlitiche. sferolòbio
del nominato sferologio, il quale era una macchina in forma di globo, somigliante
a guisa di battaglia ordinata, con una palla a vento, rassomi- gliantesi alla
. determinazione del raggio di curvatura di una superficie sferica per mezzo di uno strumento
sferòmetro, sm. apparecchio costituito da una vite micrometrica scorrevole entro una madrevite
costituito da una vite micrometrica scorrevole entro una madrevite sorretta da tre piedi, che
si usa per misurare lo spessore di una lastra e il raggio di curvatura delle
astronomica che rappresenta la sfera celeste o una sua parte con gli astri che vi
rotto o consunto staccato dallo zoccolo di una cavalcatura. corte, 50: alzarli
in su la spalla o gli ona una sferra de le sue cose vecchie. n
buono a niente, noi lo chiamiamo una sferra, da non potersene far capitale veruno
: al più, per non parere anco una sferra, / dirò con verità che
di legno e che è sotteso da una piastra di ferro, chiamata sferra, a
ferro, chiamata sferra, a cuiè attaccata una fascia che viene assicurata al corpo del
sferra e fa agire l'ordigno come una draga. = deverb. da
ferri -percuotere ritmicamente il selciato (una cae i chiodi dei piedi.
chiodi dei piedi. valcatura, una scarpa chiodata). - anche sostant.
felici, 58: al mio giudicio è una spezie de loto pratense o altra bizaria
stelo ai luce, il canto di una radio lontana. -per estens.
siepe là in fondo, e presero per una viuzza donde veniva il fracasso sferragliante di
: produrre tale rumore (un congegno, una catena, un gran numero di arnesi
binari. pavese, 4-188: passò una banda di ragazzi, trascinando una stemma
passò una banda di ragazzi, trascinando una stemma di latta legato a una fune.
trascinando una stemma di latta legato a una fune. urlavano al sole, e
sole, e lo stemma sferragliava come una pentola. -sostant. pirandello
2. per estens. armeggiare con una serratura. fenoglio, 4-347: 1
particella pronom. perdere i ferri (una cavalcatura). boiardo, 2-15-3
sferrare i piedi / e liberargli l'una e l'altra mano, / che tòr
[per le stringhe] ogni dì una guerra, 7 s'avvien ch'un
/ quel che l'allaccia o ne rompe una o sferra. n. agostini
suo piacer li scioglie e sferra. -sforzare una serratura (in contesti figur.).
gur. imbriani, 4-202: una volta arrenato nella novella, per quanto
. -rifl. liberarsi da una condizione oppressiva e soffocante, da condizionamenti
coltello e -applicare la potenza di una macchina. prese a sferrare colpi contro
amar costei. partic. di una freccia, conficcata nelle carni.
un'arma da getto, in partic. una freccia, da dove si è infissa
questa vita. 6. privare una macchina o un'arma o un legaccio
divellere. scarfoglio, 49: sferrasti una croce da un sepolcro e l'adoperasti
permise... quindi di sferrare una vigorosa controffensiva che finì con una vera
sferrare una vigorosa controffensiva che finì con una vera rotta per l'avversario. -promuovere
vera rotta per l'avversario. -promuovere una lotta politica. gobetti, 1-i-115:
, i-5-90: tien luogo d'ogni morte una venale / politica che strisciasi per terra
con la particella pronom. allontanarsi da una persona; indietreggiare, in par- tic
tal profosso. rovani, i-590: una volta ch'ei potè sferrarsi dalle unghie
del criminale, dovette trovarsi necessariamente in una condizione specialmente adatta per prosperare.
prosperare. -sciogliersi dall'abbraccio di una persona. alfieri, 8-282: la
[a buoso] flamingon e passollo d'una lancia. ariosto, 36-54: una
una lancia. ariosto, 36-54: una furia infemal quando si sferra / sembra
di lei che potevano discoccare dalla lingua d'una principessa tutta infocata d'ira, ma
contesto figur. ulloa, 6: una di dette navi sferrò dall'isola e andò
2-144: potendosi difficilmente le navi l'una dall'altra sferrare e sviluppare e cominciando il
/ adesso si scarrucolauna fune, / piomba una scena, va il telone a basso,
; che ha perso i ferri (una cavalcatura). g. villani
la mula, o che si duol d'una anca, / o che le cingie
e veggendo i cavalli stracchissimi e sferrati et una rota della carrozza al solito sconquassata et
nave. 3. liberato da una freccia rimasta conficcata nelle carni.
5. inferto con grande violenza (una percossa). p. levi,
con asprezza contro un obiettivo culturale (una polemica). c. carrà,
c. carrà, 273: da una parte assistiamo da qualche tempo ad attacchi
. staccato dall'àncora o dall'ormeggio (una nave). d. bartoli,
. -separato dalle altre navi di una flotta. guicciardini, v-93: due
sferratóia, sf. ant. feritoia in una fortificazione. caro, 9-250: per
, sf. il togliere i ferri a una cavalcatura. - anche: perdita di
/ quando gli asini tutti alzaro ad una / il grave suon de le lor
tutta la notte., e ho fatto una sciarpetta che se vedesse.. un'
ferri, infilando con rapidità le maglie una nell'altra. fogazzaro,
necessaria. -per simil. produrre una serie di suoni metallici. - anche
due emisperi divetro, uno de'quali con una sottilissima lamina di metallo sia coperto e
un rotondo buco; sia dopoi fatto una sferetta minore, ma leggieri, e
apice o con un poro o con una fìssura dalla quale escono i granelli seminiferi
o raggiata di minerale diverso presente in una roccia. bombicci porta, 1-36:
, agg. ant. che termina con una pallina (la punta di uno strumento
alza e s'accosta a un signore d'una certa età già mezzo addormentato in una
una certa età già mezzo addormentato in una poltrona. = comp. dal pref
, li quali avevano ciascun di loro una sferza in mano. baldelli, 3-334:
chi avesse detto a que'cinquanta putti con una sferza in mano: « voglio che
in mano: « voglio che facciate una processione », vi si sarebbero messi
: bradamante ora s'era armata d'una sferza e prese a mulinarla in aria
e poi s'alza di nuovo in una minaccia, pronto a ricadere come una
una minaccia, pronto a ricadere come una sferza sulle corde. -per indicare
sferza sulle corde. -per indicare una voce tagliente. d'annunzio, iii-1-1004
quella che gigliola chiama / serva con una voce / che taglia il viso peggio
un manico, che si avvolge a una trottola per farla girare con lo srotolarla
quello dei tuberosi ed era pel desiderio una terribile sferza. govoni, 380: grigie
pene da parte di dio o di una divinità per la trasgressione della sua legge
della sua legge o come invito a una salutare resipiscenza. - anche: il
spesso, aspra e severa rivolta a una persona, a un comportamento, a
le chiese materiali nostre arebbono bisogno d'una sferza di fune e d'una purgazione
d'una sferza di fune e d'una purgazione, come quella che fece cristo al
. a. cattaneo, iii-ii: una lingua miracolosa nel tacere, dule massiilari e
per dormire si trasse chetamente dietro ad una macchia di lentischi. segneri, ii-
sole. milizia, iv- 201: una bella copertura vi starebbe a maraviglia, per
re siracusano / cangiar lo scettro in una sferza in mano. 9.
, mordace, sarcastica nei confronti di una persona, di un comportamento, ecc
uno sferzante disprezzo per le classi alte una simpatia fidente ancorché di maniera per le
, acuto, squillante (un suono, una voce). linati, 17-61
, 8-219: ogni tanto un grido, una sferzante risata, un silenzio.
tr. (sfèrzo). colpire con una sferza, frustare un animale, per
, per lo più per incitarlo, o una persona per infliggerle una punizione o,
incitarlo, o una persona per infliggerle una punizione o, anche, se stessi
esibizione spettacolare. -anche con riferimento a una personificazione o in una rappresentazione mitologica,
con riferimento a una personificazione o in una rappresentazione mitologica, in partic. del
., 279: aveva il nano una dura sferza in mano, con la
.. ove ognuno ignudo in mano / una face portando ed un flagello / sen
al- colpire, anche non violentemente, una persona con qualcosa di lungo e flessibile
suo corpo, isoldalo sferzava sulla spalla con una lunga collana di perle. -colpire
l'arco tozzo come se volesse spezzare una crosta dura. 3. figur
a morte. -in relazione con una prop. subord. pasquinate romane,
la bianca testa. -provocare una sensazione dolorosa molto acuta. linati
, spesso con asprezza e severità, una persona, un fatto, un costume,
, un costume, un atteggiamento, una teoria; riprendere, rimproverare, biasimare
sonoro / indarno io sferzo, se una mica appena / di sai nel tuo cervel
edace. 6. punire severamente una colpa, un peccato o un peccatore
vento, il mare tempestoso, anche in una rappresentazione allegorica) o con scrosci violenti
-gravare, opprimere (la calura, una stagione o una giornata aiosa).
(la calura, una stagione o una giornata aiosa). - anche assol.
, 5-i-497: talvolta, l'eco d'una fucilata, neutra, distante ed arcana
. togliere o scucire i pezzi di una vela. guglielmotti, 824: 'sferzare'
ogni paternostro e ave maria ti darai una sferrata a rive- renzia delle battiture che
. stuparich, i-314: ho sentito una sferzata alla spalla sinistra e sono tutto
è necessario intendere che siano opposte l'una all'altra, perché 'infra',
mordace e di scherno, rivolto a una persona, a un comportamento o a
tommaseo sul vìeusseux tutt'insie- me è una delle solite sfilate di notizie monche, di
chiesto di condurla al cireo. fu come una sferzata sul viso. pirandello, 8-62
: l'incontro col vecchio pittore m'hadato una sferzata. 5. veemente folata
fuori l'urlo del vento riprende. una sferzata obliqua, di pioggia colpisce i
/ che danza sul palcoscenico / come una trottola vestita / coi colori dei fuochi
violini. -suono aspro, sgradevole di una consonante. g. almansi [«
costringendomi alla lieve esitazione di fronte a una nasale, a una sovrabbondante attività vocalica
di fronte a una nasale, a una sovrabbondante attività vocalica dopo la sferzata di
sovrabbondante attività vocalica dopo la sferzata di una consonante finale. 7. dimin.
s. v.]: vorrei dare una sferzatina a quel critico frustatore.
, agg. percosso, colpito con una sferza, frustato (con partic. riferimento
dicendo le stesse parole, gli dà una scossa sì gagliarda cheparve una trottola sferzata dalla
, gli dà una scossa sì gagliarda cheparve una trottola sferzata dalla stringa tanto andò intorno.
13: mi converrà rimanere sepolto in una continua mestizia di pensieri, sferzato da'
di vita degli altri, sferzati da una sorta di generosa ebrietà, mescola rinati lembi
un campo sferzato dal sole o in una mefitica sala da ospedale. sferzatóre,
impermeabile, cuciti tra loro per formarne una specie di coperta che serve per proteggere
, con valore intens., e da una var. ven. di fessa (
agg. spossato, sfinito (una persona, un animale). -fer estens
che bisognò scioglierlo e poi asciuttarlo in una stalluccia. pirelli, 179: con quel
ingiurioso). cassola, 2-527: una baracca di lamiera, diecimila lire di
massi di ghiaccio... inghiottì una schiera di que'cavalieri. =
; diviso con un taglio o con una separazione. -in partic.: bifido
mezzo palmo, fatto a foggia d'una bietta, sfesso da una delle testate.
a foggia d'una bietta, sfesso da una delle testate. botta, 4-861:
strumento di ferro fatto a foggia d'una bietta, sfesso da una delle testate
a foggia d'una bietta, sfesso da una delle testate, del quale i segatori
-aperto, slacciato (un abito o una parte). berni, 96 (
la quale per pericolare stava, stava una femina vedova vestuta de nero, centa
2. gravemente piagato (il corpo di una persona). brusantini, 30-49:
calzolai il cuoio, allorché, cucendo una costura, non lo passano colla lesina
, iii-1-705: sotto le violenze di una lotta lunga e rinchiusa, l'anima della
si potrà in buona coscienza chiamar tale una cosa fredda e sfettata che si compera come
produce un buco, quando obbliqua, una sfettatura, più o meno lunga
sfavillare con vivacità. -anche: produrre una fiamma eccessivamente grande (un lume a
lume a olio o a gas, una candela). - anche in un contesto
sfiaccola tossa. -infortunarsi gravemente una parte del corpo. giuliani, ii-174
, perdere intensità (un sentimento, una passione). bacchetti, 2-xix-183:
tes] faceva penitenza d'una eroica fantasia, che svampava in
in chimere; il siciliano d'una passione che nel suo eccesso si
, nell'intelligenza, nel morale da una vita dedita ai vizi o ad attività
e oziose. cattaneo, i-2-223: una dama è sfiaccolata per l'abuso della
violento prussiano come a seguire con calma una tattica fabiana. bocchelli, 10-13:
, sf. tose. il divampare di una fiamma troppo alta e sfavillante in una
una fiamma troppo alta e sfavillante in una lampada a olio. cicognani
. che produce un'alta fiamma, una luce intensa (un lume).
-sprigionare fuoco, diventare incandescente (una materia). bocchelli, 3-105:
. emettere bagliori intensi e improvvisi (una stella). g. titta rosa
contemplante attenzione di tutti. commerci, persino una farmacia, due caffè, senza sfianpaesani
cigli: che sfiammavano a un tratto in una lucidità nera, sottile, apparentemente crudele
sfiammare le piaghe. -risanare una parte del corpo infiammata. viani,
, 1142: si sarà intanto fatta dare una piccolasfiammata al forno e si lascerà che rimanga
, per lo più in conseguenza di una pressione, di uno sforzo.
il principale, che consiste in unosfiancaménto e una risoluzione de'nervi..., è
cuore. -crollo dei lati di una costruzione. tommaseo [s. v
dottrine. -spinta laterale esercitata da una volta. temanza, 234: furono
» palazzeschi, 1-606: roma è una città che stanca, dio mio, che
estenuante, fino alla noia, in una discussione. appunti dei « quaderni rossi
; minarne la solidità e il prestigio. una pressione eccessivi; sfondarsi (una costruzio
prestigio. una pressione eccessivi; sfondarsi (una costruzio d. brancati [
2. ledere un organo o una parte del corpo; fratturare le costole
del corpo; fratturare le costole di una persona con una percossa. morgagni,
fratturare le costole di una persona con una percossa. morgagni, 202: correggendosi
da un ciliegio, e si sfiancò una costa. faldella, 13-115: quando la
3. sottoporre i lati di una struttura muraria a una pressione eccessiva,
i lati di una struttura muraria a una pressione eccessiva, compromettendone la stabilità.
oltre il non essere eleganti, hanno una grande spinta orizzontale per isfiancare i muri
la vigna, / onde il peso dell'una la muraglia 7 sfianchi. -smantellare
la muraglia 7 sfianchi. -smantellare una costruzione (e in partic. le
ti sfiancano le fondamenta. -distruggere una città. foscolo, ii-309: tutto
madre di sabina... era ormai una donna spenta e amara che si sfiancava
. -affievolirsi, venire meno (una facoltà). organo).
. sfiancano al- l'infuora obliquamente in una forma così sbalestrante e quasi fuor d'
10. spostarsi lateralmente; effettuare una svolta. oriani, x-15-41: egli
di avviarsi. -piegare in una diversa direzione (un rilievo fisico)
superiormente del villaggio esso incomincia ad avere una doppia sponda, la quale molto si
in concorso delle vicine colline all'est una speéie di seno. = comp.
cedimento laterale di un organismo, di una struttura. l. bellini,
molto affaticato, spossato, esausto (una persona). f. f
in iscredito la ragione de'razionalisti, una ragione mozza e sfiancata, una ragione
, una ragione mozza e sfiancata, una ragione altera e ambiziosa, una ragione che
, una ragione altera e ambiziosa, una ragione che si isola da se stessa
professore. d'annunzio, iv-1-799: era una femmina d'alta statura ma curva,
dalla fecondità, sfiancata dai parti, con una piccola testa grinzosa come un pomo appassito
. ch'hanno la pelle simile ad una lima, le gambe sfiancate.
eccessivo o improprio (un indumento, una calzatura, un contenitore, ecc.
, d'uno stampo: avevan tutte una stess'aria di donne di casa uscite
5-163: ultimi scesero un giovane e una ragazza. il giovane, nei pantaloni
che ci dà in 'la figlia del sole'una sfigurata e sfiancata edizione classico-parodistica del venusberg
partic. sui lati (un edificio, una struttura, un veicolo, un'imbarcazione
. e. gadda, 6-326: una ciabatta d'una macchina, da aver vergogna
gadda, 6-326: una ciabatta d'una macchina, da aver vergogna andarci.
. -eroso, dissestato, sgretolato (una sponda, un rilievo fisico).
che ha i fianchi poco accentuati (una persona). d'annunzio, vi-619
). d'annunzio, vi-619: una donna di trent'anni, magra,
. disus. ribassato (un arco, una volta). scamozzi, 2-321-36:
: potrebbe tale sua denominazione [di una villa] derivare piuttosto dall'amena sua
sull'orlo e in mezzo dalla sfiancatura d'una seconda riva elevata, che quivi ha
del naturale, disposta in attitudine d'una leggiadra posatura con uno sfiancheggiamento vezzoso e
che mostra un'accentuata torsione laterale (una figura pittorica o scultorea). scannelli
, sf. accentuata torsione laterale di una ngura dipinta o scolpita. r
ant. mostrare un'accentuata torsione laterale (una figura pittorica o scultorea).
2. svolgersi con andamento curvilineo (una costruzione). e. scala,
un colle che serve di base ad una gran fabrica, composta di duplicato muro,
: sfiatato... che voi averete una volta sopra lo specchio e fatto soppesso
-eliminazione (in partic. per mezzo di una valvola) di gas compressi in un
è necessario... che fra l'una e l'altra boccia si ficchi o
ficchi o un sottile aguto di ferro o una biettolina di legno poco più grossa d'
egon krenz con il preciso scopo di aprire una valvola di sfiatamento della tensione interna e
-lasciare fuoruscire il vapore compresso sibilando (una macchina). - anche sostant.
bacchelli, 14-56: non era sembrata una barra maggioredelle solite, ma quando il piroscafo
12-11: il romanzo comincia in una stazione ferroviaria, sbuffa una locomotiva,
comincia in una stazione ferroviaria, sbuffa una locomotiva, uno sfiatare di stantuffo copre l'
bacchelli, 9-89: quando s'incontra una di tali fughe [di gas],
senza produrre il massimo del danno (una mina). guerra di sarzana,
attraverso un'apertura appositamente praticata o una chiusura non ermetica; essere in comunicazione
. -lasciar filtrare spifferi d'aria (una costruzione). faldella, 4-33:
-per estens. lasciar sgorgare il sangue (una ferita). nannini [ammiano]
, aspettandosi d'ora in ora che una delle piaghe sfiatassi e così passassi all'altra
10. togliere il fiato a una persona. bacchetti, 9-276: uniti
attenuare l'effetto prodotto dallo scoppio di una mina, praticando un'apertura che permetta
apertura praticata nello stampo di fusione di una statua metallica. carradori, xiv:
ant. e letter. sciogliere, slacciare una fibbia, un fermaglio, ecc.
-aprire un contenitore chiuso con una fibbia o con un cinghietto; staccare
dal supporto a cui era fissato con una fibbia. lucini, 7-viii: sfibbiò
la sua bicicletta al capannone, sfibbia una borsa appena alla canna e ne tira
2. scoprire il corpo o una sua parte togliendo gli indumenti; spogliare
. scarlatti, lxxxviii-ii- 499: una vecchia m'apparve borbottando. / or udirete
smascellare quando, cenando con essi, fingo una ambastia: e caduta su la tavola
suono). govoni, 55: una ghironda / suona un'aria sfiatata. bartolini
sfiatata. bartolini, 18-179: da una camera del casermone sortono fiati sfiatati di
altri sessanta passi. -sfioratore di una diga. r. calzini [«
buzzati, i-103: dai piccoli sfiatatoi una luce giallastra si spandeva sui vecchi libri
. busca, 122: contramina è una provisione che si fa alle fortezze,
passaggio attraverso il quale è possibile effettuare una ritirata, una fuga. arpino,
quale è possibile effettuare una ritirata, una fuga. arpino, 7-27: con
libertà di se medesimo sul dorso d'una balena: or tra i vapori risalienti dallo
sfiatatoio praticato nello stampo di fusione di una statua metallica. biringuccio, 2-81
muri. 3. spiraglio praticato in una galleria di mina. busca, 164
canale di deflusso per acque; sfioratore di una diga, di uno sbarramento.
5-2-113: voi vedrete che quello che in una sola sfìatazióne [sullo specchio] parve
la finezza dell'opera, vi diventerà una gran moltitudine di grossissime gocciole di manifestissima
a livello dei radiatori) o in una valvola automatica. - sfiatatoi liberi:
torri piezometriche di altezza limitata inserite lungo una condotta in pressione. tramater [s
maglio per attondarlo. poi gli si fa una sfibha perduto tutti i sensi? buonarroti
a dire (per lo piu con una connotazione spreg.). menzini,
« fratelli, scappate: egli è una spia ». 4. tose
maglio per attondarlo. poi gli si fa una sabbiatura (si sfibbia, si assottiglia
affibbiare. nieri, 241: finalmente una sfibbia a quell'altro un pap- pagnone
ant. sfibiato). slacciato (una fibbia, un indumento, una parte
slacciato (una fibbia, un indumento, una parte dell'armatura); sbottonato.
, tra 'mascalzoni, scalzo, con una gonnelluccia in dosso, parte de'bottoni
dagli indumenti tenuti slacciati o aperti (una parte del corpo); discinto (una
una parte del corpo); discinto (una persona). sermini, 179: