essare consciattézza, sf. sciatteria di una persona. tenti de mangiare doe fiade
, 403: con l'aria d'una vittima rassegnata al suo destino, quasi
, ai gioielli, andava attorno come una cameriera. suo marito non riusciva a strapparle
sguaiataggine. cagna, iii-201: passa una schiera di giovinette, belle eleganti figurettine
quel movimento risultò meno un vezzo che una sciatteria. 2. banalità,
mi sembra che tu abbia fatto quasi una resa incondizionata all'oggetto della tua narrazione
si chiama provincialismo colturale, peggiore d'una schietta ignoranza e incoltura. 4
, 5-3-34: voi stimaste sempre l'anatomia una cosa abietta e meschina, una miseria
anatomia una cosa abietta e meschina, una miseria, una sciatteria, un mestiere
cosa abietta e meschina, una miseria, una sciatteria, un mestiere, e mestier
testate d'argento: non vi par egli una galanteria da star bene sul giro d'
cui parola emanava la forza barbara d'una polputa poesia. -sostant.
di color celeste. fagiuoli, i-133: una donna di grato e gentil tratto,
successive. -che si trova in una condizione di povertà e indigenza; infelice
anche sostant. ortes, 1-216: una tal comoda sussistenza è desiata da tutti
volta la faccia in su e mira una casaccia sciatta, scappata di mano all'architetto
). imbriani, 3-87: una fanciulla, in veste proprio sciatta,
romano. -preparato senza cura (una vivanda). piovene, 16:
a tare sott'acqua, con una sonante conchiusione. mazzoni [in carducci
accurato il proprio lavoro; inetto a svolgere una determinata attività. nomi, 1-42
-povero di fascino, d'attrattiva (una persona). non gli piacevano neppure
sega recide da un toppo o anche da una trave non dirittamente squadrata. tommaseo [
porzioni di cerchio che si cavano da una trave nel riquadrarla colla sega.
si ottengono segando lungitudinalmente un tronco o una trave tonda. -anche: qualsiasi residuo
sciavirare, intr. marin. eseguire una virata eccessivamente stretta, tale da rischiare
]: sia- scorre è quando da una banda del vascello si sia e dall'altra
conoscenze di un periodo storico, di una società o di un determinato individuo.
pozzo di erudizione. -cultura specifica in una determinata materia. bacchelli, 2-xxii-281:
. -tutto ciò che attiene a una determinata realtà. periodici popolari, i-221
che è noto esiste in relazione ad una mente e costituisce lo scibile o il saputo
ch'ella [la metafisica] sia una speciale scienza distinta da tutte l'altre per
raffinato e ricercato (e assume talvolta una connotazione ironica indicando un'accuratezza
oggi », 26-xi-1959], 14: una serie ziò agli scidle ed ai
laboratorio di madama campani: un gusto, una raffinatezza, rivelazioni pel mondo delle ragazze
e ridicole. manzini, 18-114: è una vera sciccheria, tutta rifinita in bianco
; e su ciascuna la scicchena d'una candela accesa. ottieri, 3-183: poco
, diceva mio nonno. poi è diventato una scicchena e adesso sta pure scomparendo.
baldini, 4-23: tutto in lui respirava una meticolosa pulizia e l'abitudine inveterata dello
italia, fattura qualche miliardo tanno e vanta una sede sciccosa tutta moquette azzurra e lampade
= fr. chelingue, adattamento di una voce locale. sciemare e deriv
massimamente quegli che si stima che abbiano una pietra nel capo, come sono e'lucci
x. esperto nell'esercizio di una professione o nella pratica di un'attività
non so se io mi ho necessità di una assoluzione pontificia, avendo scientemente contrafatto agli
, 59: saranno puniti come complici di una azione qualificata crimine o delitto coloro che
avvenire e da proporre al popolo come una necessità cui collaborare consapevolmente, ha permesso
iv-55: confessarono che altri può avere una forza più grande su l'altrui fantasia,
, non moraleggiancostare le sue dottrine a una forma scientifica di più in do e
carattere o qualità propria di una disciplina, di uno studio, di una
una disciplina, di uno studio, di una ricerca, di un metodo o di
13-169: è rinata in unione sovietica una scuola 'neo-formalista'... questa scuola conduce
.. questa scuola conduce studi d'una compassata scientificità accademica, basati sul calcolo
ispirare (e non fondare, quindi) una diversa etica nelle scienze umane, soprattutto
diversa etica nelle scienze umane, soprattutto una modificazione dell'immagine e dei requisiti di
notare quattro cose: la prima si è una dilettazione universale, lo quale ditrae lo
. rosmini, 5-1-199: le proposizioni di una scienzadebbono essere sempre universali per essere scientifiche.
genio dell'umanità semina, passando come una meteora, a capriccio: ai germiche sbullettando
trattazione le scienze (uno scritto, una pubblicazione). c. dati,
faceva avvertire l'onorevole deputato non esistervi una scuola di nautica in genova. stampa periodica
i-453: ciò dimostra la necessità d'una scuola scientifica e d'una scuola preparatoria
necessità d'una scuola scientifica e d'una scuola preparatoria, quali esistono in parigi.
. -che serve per lo studio di una scienza (uno strumento).
possibile adunarle? era forse la mia una spedizione scienti fica?
etica', dove dice che in essa è una vertù che si chiama scientifica e una
una vertù che si chiama scientifica e una che si chiama ragionativa o vero consigliativa
e c)? e così quando fai una contrapposizione di elementi positivi e negativi.
propria della scienza (la società, una civiltà). b. croce,
alla macchia in cui vaticinavano l'avvento di una società scientifica e tecnologica che distruggerà le
distruggerà le arti. -che procede da una visione del reale fondata sull'empirìa,
conferiscono [1 movimenti rivendicativi] al sindacato una maggiore autorità,... e
,... e si arriva a una vera e propria organizzazione scientifica dello sciopero
e significativi al progresso della conoscenza in una determinata disciplina (il valore di tali
zione'delle comunità scientifiche, in una società democratica, non può (e
. informatore scientifico: rappresentante incaricato da una casa farmaceutica di svolgere attività di promozione
esperto di scienza; profondo conoscitore di una scienza. memmo, 20: più
che a ragione si tifico uomo stendesse una relazione de'suoi princìpi arconsidera la patria
herous, che è riconosciuta per essere una delle più scabrose, erte e difficili strade
criterio con cui giudicare della forza di una carrozza. 10. ant.
. -che dimostra competenza in una determinata attività; che ha precisa conoscenza
scientifico accrescere, per circospezzione maggiore, una seconda legge di non toccarli.
1 peggiori scientifisti sono i reazionariche si prospettano una 'evoluzione'di proprio comodo e ammettono l'
nel secondo tempo con la diffusione di una serie di concetti ricavati dalla filosofia della prassi
e il termine ha in seguito assunto una connotazione segnatamente negativa indicando un'acritica esaltazione
. setta religiosa che si ispira a una visione scientista della realtà, fondata negli
incominciò a porsi con la nascita di una nuova logica, contrapposta a quella aristotelica
storicamente condizionata; lo stesso termine subì una progressiva restrizione riferendosi in modo particolare alla
rettor., 44-12: conviene che questa una za, riduce la loro applicazione ad alcune
, acscienza psico-fisiologica gli avevano destato allora una ciò che la scienza è ultima perfezione
acciò che sie più prospettiva è una scienza che considera le linee visuali e bella
mieramente la fermezza delle prove, perciocché l'una e cata o operativa, i
ordine degl'insegnamenti, il quale dèe nell'una e nell'alplicazioni tecniche).
epistemologia. - dritto altro che una geometrica meditazione delle verità. filosofo
altri governi in un tempo in compagna sempre una 'critica'della scienza, ma bisogna
sulle ali della immaginazione, ignari una serie di raziocini, destinata a darci la
mente sentirsi pronti a rinunciare a una parte di sé. in ogni
e l'altra ne la cassa, / una parte ne sta dalle scuffiare, /
scuffiar bene. faldella, i-2-257: scuffiata una zuppa, sbucciata una pesca, pizzicato
i-2-257: scuffiata una zuppa, sbucciata una pesca, pizzicato un po'di gorgonzola,
di gorgonzola, inaffiato il tutto con una bottiglietta di grignolino, quegli uomini politici
forma che l'ultima parte è come una scoffina. cellini, 691: la qual
..., non si avvedesse deh'una o dell'altra scuola. d'annunzio
.., né altri innumerabili una divozion contemplativa. baretti, 6-54: qui
pane della propria farina, piando da una vecchia bisnonna,... che mi
scuffiato2, agg. ant. che indossa una cuffia come segno distintivo. falier
bottoni? / o pel tuo camiciotto una scarsella? / o cintolin per legar gli
, facevano il bagno in mutandine dentro una vasca, vide selvaticamente in disparte,
vasca, vide selvaticamente in disparte, una scugnizza, scura e lacera.
. 2. figur. chi in una particolare disciplina ha un atteggiamento anticonformista,
sua caduta intralciava un passaggio o una discesa degli scarmigliati scugnizzoni già in età di
il figlio s'era alzato e aveva accesa una sigaretta e la teneva in alto con
sulla terrazza che circonda il faro, una formosissima donna sculacciava tremendamente un suo pargolo
sotto alle sibilanti frustate appare proprio come una bambina che venga sculacciata. soldati, 2-153
così dicendo la sculacciò. gina rispose con una manata. era un gioco ormai solito
ne all'impazzata / a favorirla d'una sculacciata. verga, 7-402: gli
queneau], 163: tu meriti una buona sculacciata, bella mia.
deledda, v-887: adesso, dopo una buona sculacciata col battipanni, essi [
bertini, 1-209: non è ella questa una brutta scu = nome d'azione da
), agg. che ha ricevuto una o più sculacciate. saba, 5-172
andarli aricercare a casa del diavolo, e una volta stanati e acciuffati, strascicarli nella
muoversi. nieri, 405: via una sculata senza nemmeno guardare addietro.
, funzionario del duca, preposto a una circoscrizione amministrativa (detta sculdascia) con
'giudice', e sotto quella del 'giudice', una carica giudiziaria insieme e militare. migliorini
c. e. gadda, 10-191: una sottanella gualcita, di mezza lana,
pratesi, 5-149: entrò con lui una donnetta gaia e sculettante. soldati,
arrivismo si manifestavano... in una materiale gara di corsa coi colleghi quando
atteggiamento provocante, riferito a uomini ha una connotazione spreg. d'effeminatezza).
le strade com'ella fa, ch'è una vergogna, un vitupero. fucini,
veduto a motivo del mantellino, dà una frustata al cavallo, che con due
più bassa dell'altra in seguito a una frattura. crescenzi volgar.,
. ant. scolpire, raffigurare in una scultura, in un monumento. pulci
; e si prepara / essa per una festa. a lei dinanzi / due sculti
gonna / stassi la scuita imago / d'una madonna. d'annunzio, iii-2-154:
seu silicato curtile era posto, sopra una egregia base sculpta et inscripta, una
una egregia base sculpta et inscripta, una magna statua colossica. nannini [ovidio]
3. che costituisce la materia di una scultura, di una rappresentazione plastica (
la materia di una scultura, di una rappresentazione plastica (il marmo, il legno
che te ossa di lui furono rinvenute dietro una lastra marmorea scuita che simula la faccia
di mitrane estinto / m'additar essi una segnata spada. /... /
-scavato nella roccia (i gradini di una scala). boldoni, 7-71:
presente nel ricordo (un nome, una frase, un sentimento, la persona
neltanimo, connaturato (un sentimento, una propensione, un ideale). gioberti
troverrà mai alcuno buono scultore che creda fare una bella statua d'un pezzo di marmo
delle dita e tutto il temperamento che una scultrice può avere. -intagliatore; incisore
4. che plasma la personalità (una virtù morale). fr. serafini
. 4. icasticamente espressivo (una narrazione). marinetti, i-229:
e. cecchi, 9-35: osservarono, una quantità di critici, o dipintura e,
che taine me lo ripetesse e che era una delle ragioni per cui non avevo molta
avendo io ancor mai veduto i piani d'una faccia vivente trattati con tal larghezza scultoria
larghezza scultoria che, nell'angustia d'una maschera, potesse ricordarmi i movimenti grandiosi
-solenne, maestoso; ieraticamente immobile (una persona, l'atteggiamento). de
un'espressione letteraria); lapidario (una frase). de sanctis, 9-135
metalli, ecc., o gettando in una forma me della poesia psicologica
con un verso scultorio, che è anche una conclusione critica: « muor giove,
ingegno e dif- cultà e perfezione l'una che l'altra. michelangelo, i-iv-
in iscultura che in pittura e facendo l'una e l'altra 'n un medesimo
iii-177: ben prestoil giovine anseimi, dimostrando una particolare inclinazione per la scoltura e statuaria
né anche al padre eterno riuscirebbe cavarne una sopportabile scultura ». d'annunzio,
d'annunzio, iv-1-74: la scoltura rivelava una mano dotta, vigorosa, padrona d'
]... era nata per contenere una scultura ricavata da un tronco d'albero
. francesco da barberino, iii-146: una scritta i metti [sulla cassa]
meno rilevato, posto sulla poppa di una nave.
scarso o di nessun valore. terminare una cottura eccessiva (la troppo lunga
bacchelli, 2-xxii-39: mi figuro con gioia una specie di permanenza del cibo sul fuoco)
), percotendosi ne la rocca alcatea con una petruccia, cortigiano, ne manderò a voi
faceva un suono simile a quel d'una cetra: pare che ne disegni a me
v.]: la sua parola è una scultura. savinio, bresciani, 6-ix-108
fuggia la caccia delle navi da guerra come una rondine 'forma'delle passioni sono resi
corsi regolari stica? otello è una vasta scultura. una scultura sonora.
stica? otello è una vasta scultura. una scultura sonora. l'uso e inutile
rocciosa: alveolatura. foglio, 1-16: una nuova inghilterra, invelata come una figliola
1-16: una nuova inghilterra, invelata come una figliola, / signuri de lie e
, che si riferisce alla scultura, a una o più ope = voce napol.
b. croce, ii-13-119: una creazione poetica di omero o conchylìum (
: i miei amici mi venivano narrando farei una statua grande in su quella sua bella piazza
ha tutte le cipali nell'isola, l'una a cantabrigia (cambridge), l'altra
. -ammaliato a scuner. alberato come una goletalfieri, iii-1-212: non si sono
dei valori plastici di un dipinto o di una scuole, potrebbero anch'essi migliorarsi continuamente
ii-255: nella faretra / di diana cadde una per = forma masch. di scuna
le nozze] che l'esito favorevole di una = deriv. da scultura, col
corso di studi, per lo più secondo una progressione regolare; carriera scolastica.
di nuovo mi sembrò di percepire nellasua voce una punta di meraviglia. t. regazzola —
.]: 'scuola di spirito': dove una o più persone esercitano le anime alle
dottrina e di pensiero, in una scuola di paesaggio. soldati, ix-23:
secolo xv al xviii, fu sede ai una scuola di pittura, scultura e architettura
stabilimento attuale della venaria; istituzione in una provincia agricola di una scuola veterinaria; fondazione
; istituzione in una provincia agricola di una scuola veterinaria; fondazione a torino di
scritta da un alunno di 3 % d'una scuola municipale d'italia'. p.
questo paese selvaggio era divenuto per lui una scuola fortunatissima di cristianesimo, avvalorata dalle
francesca ne sviluppò i dettami, raggiungendo una conoscenza perfetta dei mezzi tecnici.
, xxviii-824: grandissimi savi stavano in una scuola a parigi e disputavano del cielo
non si sentono...: pare una chiesa la sua scuola. -celesti scuole
vero? -campo di diffusione di una dottrina.
. v.]: gli han dato una scuola da più di lui. ora
scuola. 5. lezione di una disciplina o materia. magalotti, 9-2-65
filosofo] fa o segretamente o palesemente una perpetua scuola a se stesso. leopardi,
]: mezz'ora di ricreazione tra l'una e l'altra scuola. pirandello,
parlato a caso, riferendo a orecchio una parola letta o udita, magari durante
. frate ubertino, ii-26: me una cosa sola / costringe e sforza.
tellana... /... una figlia ebbe sola, / che satira
, xliv-56: voglio dare il principato a una gentildonna, la quale non solo è
(344): gertrude, ammaestrata a una scola infernale, mostrò tanta maraviglia anche
lei, e tanto dispiacere di trovare una tal ritrosia nella persona di cui credeva poter
nature di soldati, avete anche trovato una complessione sì generosa, sì affabile e
della verità si può ben frequentar più una che l'altra, ma non si può
, ma non si può entrar in una e fuggir l'altra. pattavicino, i-760
istoria non è un diporto, ma una scuola della vita. pacichelli, 5-364:
, i-136: il lavoro in generale è una scuola divirtù. carducci, iii-2-99: senta
a fatti egregi è scola / anche una tomba cui pietà civile / e largo pianto
di dio, fratelli quindi e di una stessa razza », egli fondava una scuola
di una stessa razza », egli fondava una scuola politica, una dottrina di governo
, egli fondava una scuola politica, una dottrina di governo migliore-di quella che allora
moderna, o si appiglia a quello di una carrozza da nolo, se è di
si formano due scuole. per l'una, il delitto è dovuto a un sadico
filosofico o anche scientifico, iniziata da una personalità di spicco e formata dai suoi
e seguaci, e spesso organizzata in una vera e propria istituzione di ammaestramento e
metodi tipici di tale corrente, con una sede stabile. l. bruni,
negàro; / e così altercando, d'una scola, / avanti unita e sola
. la prima specie di accoglienza produce una scuola; la seconda, una 'famiglia
accoglienza produce una scuola; la seconda, una 'famiglia filosofica', per usar la frase
banca vi sono due scuole: l'una riconosce il principio della libertà illimitata delle
anche a un'area geografica, a una poetica, a uno stile determinato.
il petrarca trovava, cominciando a poetare, una scuola poetica generalmente ammessa, con un
13. gruppo di persone, accomunate da una professione, da un'attività, da
delle donne, traduzione del titolo di una commedia di molière ('l'école des
di detto esercizio e ministerio -dare, fare una scuola, una buona scuola a qualabbia
e ministerio -dare, fare una scuola, una buona scuola a qualabbia l'abate.
qualabbia l'abate. cuno-. impartirgli una lezione, punirlo. -sede
certo loco, dove si chiama aver fatto una buona scuola anche ai messicani, che,
e tutti li preti di napoli con una torza de libre tre l'una in mano
napoli con una torza de libre tre l'una in mano. m. membri
anche governanti stranieri. -sede di una confraternita. vasari, iii-245: avendo
barbaro, 264: l'altro era una fossa o vaso capacissimo, dentro il
molto gradita l'opportunità di dare una scuola a questo signore.
: gli annichini avevano importato nella piarda una loro concezione, che vi aveva fatto
: accettare con deferenza l'insegnamento di una persona riconosciuta più esperta. bonghi
addestrare. fiacchi, 126: ascoltate una volpe, che pretende, / senzach'io
pretende, / senzach'io pur ci metta una parola, / di darvi esempio e di
mercatante c'era anticamente / che aveva una piccola figliola; / perché esso ve-
ecco arrivar il marito con gli è una scuola della vita. 25.
-scuolina. moretti, 4-119: è una scuolina antica, una scuolina / senza
, 4-119: è una scuolina antica, una scuolina / senza cattedra e senza campanella
cattedra e senza campanella, / diretta da una povera zitella / ch'è quasi vecchia
zitella / ch'è quasi vecchia e sembra una bambina. -scolùccia. alfieri
cunché. 2. scrollare una pianta per svellerla dal terreno = comp
la palma del maestro, dove cadde una piccola goccia di sudore, e forò la
ix-196: non contento, ne prese una [delle uova] e se la portò
intorno scuote. -tentare di svellere una freccia dalla ferita, rigirandola nel punto
nelosso. 3. brandire una spada; vibrare una lancia, un
3. brandire una spada; vibrare una lancia, un tridente; scrollare uno
uno scudo; agitare un ventaglio, una fiaccola, una fmsta e anche catene.
agitare un ventaglio, una fiaccola, una fmsta e anche catene. s.
; agitare e far sonare un sonaglio, una campana, un campanello. chiabrera
al tocco molle / spirano i marmi e una città s'estolle. manzoni, pr
, andavano a scuotere i battagli di una diecina di campane. -far vibrare
tremoto già tanto rubesto / che scotesse una torre così forte, / come fialte a
6. scrollare con energia e ripetutamente una persona o una parte del corpo,
con energia e ripetutamente una persona o una parte del corpo, anche del proprio,
afferrandolo per i polsi e scotendolo con una forza convulsa che mostrava l'unghia.
» gridò silvina, scuotendolo violentemente per una spalla. tecchi, 11-137: appena
ha preso la sua voce, dà una botta con le spalle all'indietro, girandosi
scuotendo tutta la gobba. -sottoporre una parte del corpo a pressioni o a
. -per estens. sottoporre a una terapia molto energica. cattaneo,
grido e cadere svenuta fu tut- t'una. e non valsero spruzzi d'acqua sulla
o motivo di risveglio; trarre da una profonda meditazione o dal torpore interiore.
de amicis, i-97: lo scosse una sonora risata in fondo al cortile;
ridendo tra loro. pascoli, 592: una voce ora udii nel camposanto. /
passi un po'lenti ed eguali e una voce dolce e stanca fa scossero dai suoi
. chiari, 5-66: se fossi una scapestrata fanciulla avvezza a superar i riguardi
piacere intellettuale, gli uomini s'appagano d'una ragione che non intendono. mamiani,
d'achille. -assol. produrre una violenta reazione dei sensi (una sostanza
produrre una violenta reazione dei sensi (una sostanza). pratesi, 5-279:
la chioma. -anche con riferimento a una personificazione. baldi, 119: lasciato
ogni risorto stelo. leoni, 342: una brezza acuta e ventosa scuotea con violenza
leopardi, i-104: queste parole sono una solennissima condanna degli orrori e dell'eccessivo
che dovevano interessare soltanto la donna, una donna, scuoterne la fantasia, interessarla
da incrollabile che era; porre in dubbio una convinzione o una fede. mascardi
; porre in dubbio una convinzione o una fede. mascardi, 3-26: siete
luogo molto eminente perché, ridottasi ad una civile uguaglianza e scossa la ubbidienza del
prosperità aveva potuto scuotere, invocò ancora una volta l'intervento celeste. -togliere
l'assetto del potere; far vacillare una classe sociale, un'istituzione politica o
affetti più sacri, diamo vita a una generazione più fiacca e più cinica di noi
. bocca e mangianla. -fiaccare una resistenza militare. io. setacciare, vagliare
gel. pascoli, 159: raspava una gallina sopra il ciglio / d'un fosso
; allontanare con uno scotimento o con una scrollata un insetto molesto. diatessaron
ne scarto. -respingere da sé una persona, rifiutandone la compagnia.
. 21. respingere dall'anima una disposizione peccaminosa o riprovevole o inopportuna o
; cancellare un ricordo spiacevole; scacciare una falsa impressione, mettere da parte un
, ed ha sul nicotera frasi di una nudità ed efficacia tacitiana. pirandello, 7-77
, che cuoce adagio / la sua terraè una luce che sa di mare. / tu
il ricordo. -determinare il superamento di una condizione di arretratezza. muratori,
. ant. esigere un tributo, riscuotere una contribuzione secondo la quota assegnata.
rendita di un capitale; riscuotere da una banca. testi veneziani, 15:
, / e sopra de un gambelo una fantina / tolta per forza a l'
28. emendare da un vizio, da una colpa; sanare da una malattia,
, da una colpa; sanare da una malattia, anche spirituale. francesco da
tremoto già tanto rubesto / che scotesse una torre così forte, / come fialte a
/ n'esce un liquor minuto, una spruzzaglia: / liquor soave e di sì
sistro leggerissimo che parte dalle profondità di una valigia di cinghiale. sanminiatelli, 11-71
(e, in partic., a una promessa di matrimonio). g
diffondersi delle eresie] principalmente per goder una perversa libertà per scuotersi da qual si
averanno comodità e l'abilità di fare una qualche osservazione georgica esattamente e con precisione
braccio. 37. affrancarsi da una dipendenza psicologica o emotiva. f
stranieri, strappate le tende / da una terra che madre nonv'è. / non
? ferd. martini, 1-iii-627: scrivo una molto lunga relazione al ministro circa al
angioletti, 1-139: c'era ancora una donna, lì accanto, sdraiata su un
di qualcosa, aprire gli occhi su una realtà. massaia, x-76: visto
interessi. ruzzini, lxxx-4-472: da una parte si frequentano i passaggi et i
intorno si purificano, o veramente con una festuca purgano se e l'ova.
. leonardo, 2-69: se trarrai una bombardella in un cortile circundato di conveniente
a muoversi con tremori e scrolloni (una macchina, un meccanismo); sbattere e
de'pali, chenon si scotino; a una ventaia le olive cascano acerbe. deledda,
italia l'antica dipentro. denza sotto una nuova forma di governo, cui il nome
: oscar, te vivo, ero una pianta altera / adorna di fioriti ramicelli:
da impegni oppressivi; liberarsi da una soggezione spirituale o sentimentale; ribellarvisi.
. contarmi, lii-5-416: accecati da una vana speranza e dal nome plausibile di libertà
con la disarmata provincia, non io con una legione, ma la sua bestialità e
noi si conservano. tommaseo, 15-263: una delle avvertenze che, secondo voi,
grifo, / gesteggia colle mani, una saccente, / una merdosa, ch'ogni
colle mani, una saccente, / una merdosa, ch'ogni cosa ha a
andarsene. montale, 3-63: sparve in una cabina che chiuse gli sportelli e sprofondo
un sospiro e scuoteva la testa, in una certa sua maniera, come per dire
gerico: risonare con forza eccezionale (una voce). sotto il contrabbasso,
urna, v. urna. -scuotere una febbre, avere un febbrone.
dosso la carretta e andarsene nel fondo d'una campagna... a vivere
[s. v.]: 'scuotere una febbre': dicesi segnata mente
: se queste cose ti -scuotere una pena: farla scontare. paiono dette dal
: in fondo anche lo scuramente ha una sua poesia. 3. figur
: nell'ora della sera parve che venisse una ombra che scurasse questo uomo e.
, 2-2-126: ogni volta che la [una città] si riduce sotto il governo
chiara no luce. -immiserire moralmente una persona. domenico da montecchiello, 2-43
via del sole, vedremmo ogni mese iscurare una volta la luna e 'l sole.
sole. machiavelli, 1-ii-487: se cadeva una saetta in un esercito, se egli
la notte col suo roteare. ed è una compassione sguardandovi. 9. rannuvolarsi
si scura. 10. assumere una tonalità più scura (un colore).
, fin che vadano a incappellarsi da una grande imagine finale,... come
striscia scurastra e fischiante, poi ricasca in una momentanea pioggetta di più colori, poi
oscuro dalle nuvole per l'avvicinarsi di una tempesta (il cielo). niccolò
invidiata! / in lu mundu eri una stilla, or si'tutta scurata: /
, che viene quasi de'cento anni una volta, è di grande significazione di
fu grande scuragióne, e appesa al pomo una gran scure ha pronta. j. gelli
2. figur. decadenza di una civiltà. gioberti, 1-iv-292: il
vide un uomo nero e laido con una scura in mano che tagliava legne
tagliava legne e, avendone fatta una ctan soma, tentava di levarlasi adsono
in terra uno aratro con il iugo, una sicure et una fiala tutte fabricate d'
con il iugo, una sicure et una fiala tutte fabricate d'oro. bandello,
uncinosa, rostro, a cui sovrapposta una figura di mezzaluna vien detta scure.
strumento agricolo, ma dotata in genere di una lama di dimensioni molto maggiori. -anche
lanciava dardi e lancie, ora menava una scura, ora mettea mano all'arco ed
schioppi con canne lunghissime, spada e una sicura alla cintola, per fare delle legna
napoletano robbatore della conservatorial mula appiccato sopra una onorata forca con li bastoni 'adinstar'delli fasci
capo mio la pena / paghi sotto una scure. -con meton.:
provoca sconvolgimento o sconcerto nella vita di una persona. ariosto, 23-121: questa
, di voler maritare ifigenia, fu una secure che, cadendomi impetuosamente nel capo
enti pubblici, o che costringe a una drastica riduzione dei consumi. 6
a. f. doni, 4-16: una picciola scure atterra una granquercia. 8
doni, 4-16: una picciola scure atterra una granquercia. 8. dimin. scurétto
, 3-142: in alto si vedeva una fila di finestre chiuse con gli scuretti di
ambienti interni allo scopo di confondere con una zona d'ombra l'imperfetta linea di
56: questo effetto si deve a una piccola scanalatura o scuretto (di 5x5cm)
alato con lunghe corde che aveva tutte in una mano e dall'altra la scuria con
gesù nel tempio didio e fatto ch'ebbe una scuriata di funi, cacciava tutti coloro
), i, 4]: una dompna con uno scorreato in mano. luna
quella che era intera ancora e n'ebbe una polvere scuriccia. 4.
curiosare. fleur smontò, accomiatandolo con una sonora scuriata; e arbasino,
, i-95: sentì sferzarsi il viso da una di piombo con gl'incantesimi,
di siena, 1-116: uno coltellaccio e una scu- ricella. b. corsini,
rotella, / tutti cingono al fianco una pennata, / tutti portanoin collo una scurcèlla
fianco una pennata, / tutti portanoin collo una scurcèlla, / l'una e l'altra
tutti portanoin collo una scurcèlla, / l'una e l'altra benissimo arrotata. =
quando fa lor bisogno, la scimitarra e una scuricina. = dimin. di scure
: scuriva precipitosamente, ma soprale creste resisteva una fascia di luce argentea. -sostant
iv-2-1132: ella aveva su la fronte una lunga scalfittura rossa;... un
. forteguerri, vii-1-72: hanno in mano una certa sculiscia / che in suo paraggio
che, vicino allo spegnersi, fa una gran fiaccola, la quale tosto ricade
fiaccola, la quale tosto ricade in una totale scurità -con riferimento alle tenebre che
del sole. 2. in una raffigurazione pittorica, ombreggiatura del colore.
segretamente astuto ove le ciglia sembravano porre una scurità d'agguato. 7.
come / diaffan da lume, -d'una scuritate / la qual da marte -
che, in un caso, in una eccezione, presenta una scurità di cose
un caso, in una eccezione, presenta una scurità di cose, un problema da
erano pienedi morti e mai si trovò in una terra tanta scurità di morti, mescolatamente
e tutti affogorono, ch'è stato una iscurità. cantari cavallereschi, 125:
restando alla bocca con più colpi che fu una scurità a vedere. macinghi strozzi,
vedere. macinghi strozzi, 1-296: è una iscurità a sentire quello si fa.
ridotto il paese a tale ch'è una scurità il vederlo. -efferatezza,
. 2. che ha assunto una tonalità di colore più scura per il
malsano. soffici, v-2-688: l'una... gonfia, lardosa e bolsa
altra spolpata, striminzita e scurita alpari di una mummia. -sm. tonalità scura
quello dantesco); che è in una zona d'ombra, al riparo della luce
penombra, di semioscurità (anche con una connotazione di squallore); nuvoloso,
presi ardimento / quasi per aventura / per una valle scura, / tanto ch'ai terzo
, 20-106: dieci mesi stetti occulto in una cella iscurissima. detto del gatto lupesco
: entrai nel mascherino e mi sedetti a una vetrina scura scura. -a
si sereni. -con riferimento a una sepoltura (con una partic. connotazione
-con riferimento a una sepoltura (con una partic. connotazione di tristezza, di
e. cecchi, 7-49: era una ragazza di sedici o diciassett'anni, non
non credo di più, vestita d'una frusta lanetta scura. brancati, ii-50:
testi veneziani, 58: item li laso una mia roba, gonella evamagon de biavo scuro
scuro. p. cattaneo, cxx-268: una sorte di pietra... si
? e tu che farai? farai una donna scura, la farai morire. vedila
. vedila, s'è vestita come una vedova, e non sai quanto ha pianto
carnagione bruna, olivastra; abbronzato (una persona, anche in quanto mulatto, di
star con nani. nievo, 400: una mulatta scurissima, di oltre quarant'anni
alto, robusto, tarchiato, con una spazzola di capelli bianchi, argentei che
scuro di mulatto, faceva scuola in una stanza terrena. piovene, 7-335: ho
un po'ricciuti. -che ha una carnagione di aspetto non sano; non
. bonaventura volgar., 3-210: una volta fue domandato '1 beato francesco da
usate, - l'una corrente e intesa in ogni provincia,.
che sicuramente è molto scuro, ha una grande apparenza anch'esso di bellezza,
anch'esso di bellezza, ma di una bellezza che, posta all'esame dell'
suole sempre esserne in chi si mette ad una turpitudine. faldella, i-3-80: le
. vittorini, 2-12: così mi venne una scura nostalgia come di riavere in me
riconosciuti propri meriti); che conduce una vita solitaria, appartata; che si
negletto, disprezzato (con riferimento a una personificazione). dante, par.
in oblio, oscurato (la fama di una persona). dante, purg.
neri; / i'son più magro d'una mummia assai, / colmo di seccature
2-ii-74: il lusso ozioso che si vorrebbe una sentilla del suo lume, / che scacci
, ostilità nei confronti di qualcuno (una persona, lo sguardo, il volto,
de in suonno uno omo terribile con una faccia scura, lo quale li menacciava
mary era così smunta e brillava di una luce così scura dagli occhi ch'egli
finché mom'esce 'l fiato: / c'una aiàm sepultura, figlio de mamma scura
sentii tutto piagato il petto / d'una nuova ferita e nuova arsura, /
coltivazioni spargono lo spirito degli uomini di una triste e scuravernice; altri più li dispongono
ad attendere giorno per giorno, in una scura esasperazione, un evento straordinario,
non sapeva quale, che la togliesse una buona volta dal supplizio di quel tedio
. -crudele, atroce (una morte). andrea da barberino,
. -in partic.: pessimistico (una visione del mondo).? \
incline al male; che si trova in una condizione di peccato; macchiato dal peccato
quel ghiaccio adamantino e duro / d'una invecchiata usanza / che 'l cor mi
che i corrieri me lo dispongono per una cosa scura, non ho compagnia.
(la povertà, la carestia, una situazione difficile); molto severo e crudele
. -che ha un suono cupo (una vocale velare). lenzoni, 126
-che ha un timbro cupo (una voce, un suono). frateili
co-angoscia, da tristezza, da inquietudine (una conspecto, / dentro à l'anima
decadenza morale e culturale (un periodo, una cicompagnato (la morte). guardan
. guardan con questa letizia: / l'una è un gaudio, l'altra è viltà
sempre coltivate. algarotti, 1-ix-176: una più nuova fantasia mi par questa che non
xiv-251: stamattina mi son quasi rotta una gamba cercando il lume allo scuro.
1'abbiate provato anche voi, è una cosa a cui dio non dovrebbe condannare una
una cosa a cui dio non dovrebbe condannare una povera creatura. fenoglio, 5-i-1837:
alla luce di filtrare in quanto produce una zona d'ombra. fogazzaro, 12-x-150
de aoro. agrippa, xcii-ii-192: una palla, la quale, voltandosi per ogni
vedere scuro: essere pessimista, avere una visione pessimistica della vita o di una situazione
una visione pessimistica della vita o di una situazione. d'azeglio, 7-i-418:
rimane allo scuro di un fatto, di una legge. pavese, 4-39: doveva
un buon processo, forse aggiunto una velatura di nero: scusami, ma t'
scuro: espressione iperb. per indicare una necessità fisica pressante. pasolini, 5-1
. « si, bevo! ho una sant'anna che vedo scuro! ».
o fissati sui cardini all'esterno di una finestra per ottenere la totale oscurità del
5-335: ella si rimesse a scrivere una lettera a un tavolino, su cui,
de pisis, 2-74: vedo contro una cornice bianca / una finestra chiusa /
2-74: vedo contro una cornice bianca / una finestra chiusa / coi suoi scuri di
, sm. region. cripta sotterranea di una chiesa. g. g
otto giorni. 2. imposta di una finestra. = voce di area sett
miei carmi in su l'ascree foreste / una penna scurrile oggi s'investe. metastasio
, 1-175: che il classicismo abbia una tendenza ateistica, scurrilissima e sguaiatamente libertina
, scurrilissima e sguaiatamente libertina, è una verità così manifesta che non ha d'
comportamento). alfieri, iii-1-42: una sola osservazione basta a distruggere questa loro
sue tenebre, non può uscir da una bocca la quale sia usataa spargere nell'eloquenza
. a. cattaneo, i-228: una buona tavola, se non vi si sta
soldati, 2-364: « questa è una figa che ti incendia il sangue,
i buoni ingegni italiani giudicano la 'frusta'una censura composta di pedanterie, d'inezie e
. -particolare scurrile, triviale di una rappresentazione pittorica. c. carta
, per sé o per altri, per una mancanza, per un errore, per
mancanza, per un errore, per una colpa più o meno grave (anche
de iennaro, 1-25: af- faczase una pazza vaniosa / e dice: « o
-iiog: costanza arconati mandò a teresa una lettera di scuse. -in espressioni ellittiche
irragionevole, per un'offesa, per una mancanza, per una colpa più o meno
offesa, per una mancanza, per una colpa più o meno grave, per
, 51: se a sorte pur una pecca per fragilità, è degna di scusa
egli entrasse, entra e vede veramente una giovane di suprema bellezza, la quale,
a tanto che non sieno pervenuti ad una certa casa, ov'essa gli avrebbe le
fecedue passi nella camera, mi appoggiò familiarmente una mano sulla spalla e mi disse:
di un comportamento o come scusante di una condizione; difesa, discolpa da un'
quali è fama nel mondo, e adduce una bella onesta scusa, che a lui
: per farmi dolente a via più d'una / guisa, non vuol ch'io
furto... quei requisiti di una necessità che si desiderano, acciòsi renda lecito
setta contra nostro volgare si fa per una maliziata scusa... sono alquanti
avete voi veduto giammai tra i divoti una vera amicizia? verga, 8-82:
grave, facilmente rimediabile o perdonabile (una colpa, un errore, un peccato)
pace. tasso, 11-iv- 458: una azione istessa, diversamente posta al lume della
in costume e a signori in accappatoio è una cosa di poca conseguenza e insomma scusabile
; per -non assoggettabile a una sanzione. donare per un'azione malvagia o
2. l'essere perdonabile o giustificabile (una percagione di mende tipografiche tali che i
, fica (anche solo in parte) una colpa, una mancan za
anche solo in parte) una colpa, una mancan za e, anche
luca, 1-15-2-361: la casualità ancora è una delle cause scusanti dalle pene, quando
più, laservitù voleva dire tutto e trovare una scusante dell'avere agito. bacchelli,
che vi ho narrato sono mi sembra, una scusante di più. g. morselli
egli cerca delle scusanti, deve tentare una sorta di continua 'captatio benevolentiae', patetica,
squsare), tr. protestare innocente di una colpa, di un delitto, di
; scagionare, discolpare; giustificare per una mancanza o per una prevari
; giustificare per una mancanza o per una prevari de l'infamia di
. cesari, 1-2-276: voi vedete una donnicciuola che perora la propria causa,
donnicciuola che perora la propria causa, una moglie che vuole scusare il figliuolo, un
credito. 2. giustificare per una mancanza di riguardo, per un'infrazione
.. scusino, vorrei dire anch'io una parola'. de amicis, 1-978:
compito; far apparire meno riprovevole per una leggerezza o per una trascuratezza. dante
meno riprovevole per una leggerezza o per una trascuratezza. dante, liii-8: chi
per matto. -non criticare aspramente per una caduta di gusto, non considerare severamente
sia notato. -ant. capire una persona, le sue mgioni o pretese.
o peccaminoso o un delitto o anche una pena ingiustamente subita, trovandovi attenuanti o
teorie speciose da me esposte più d'una volta in presenza di lei. tapini,
. 9. non giudicare severamente una caduta o un'imperfezione di stile.
stile. -in partic.: ammettere una soluzione stilistica non canonica, decisamente innovativa
accatta grazia e merito. -accettare una critica. tommaseo, 15-219: certo
quella poca notizia che io ne tengo, una certa sospezione. -ant. lamentare
. -rifiutare (in relazione con una prop. subord.). bartolomeo
si mise. 11. evitare una situazione negativa o che comporti un pericolo
al signor ludovico per scusare (una pianta). che la città
difetto con la -in relazione con una prop. subord. astuzia.
. 7. considerare con indulgenza una manchevolezza; compatire un difetto.
scusarsi adamo, se non aveva ricusato una prigione così onorevole. leopardi, 22-
-trovare giustificazioni per il fallimento di una tecnica. bandello, 3-29 (ii-406
8. giudicare e far apparire non grave una maniscusate di none sostenerlo.. romoli
e canza di riguardo, un'impertinenza, una villania. che pende alla stiticità,
d'annunzio, iv-1-535: si tratta d'una delle solite distinzioni sottili che servono a
per un'azione contraria alla legge (una situazione di fatto, una condizione personale
legge (una situazione di fatto, una condizione personale). marsilio da padova
lembo, / ma di purpurei nastri / una sferica rete / le scusava coturno /
percivalle m'è venuto a trovare con una di vostra signoria de'4 di marzo,
se io mi facessi animo di profferire una sola parola in sua lode, non avrei
. 14. valere a esentare una persona o anche un animale dal fare
amor de cristo. -esercitare (una funzione che non è stretta- mente la
. scagionarsi dall'accusa di aver commesso una colpa, un delitto; addurre giustificazioni
. cornoldi caminer, 194: quando una donna che si sia dichiarata per amante si
. 18. chiedere scusa per una scorrettezza, per una mancanza di riguardo
. chiedere scusa per una scorrettezza, per una mancanza di riguardo, per un'omissione
potea. c. gozzi, i-m: una povera moglie, avvedutasi cne il marito
/ ma era al -esentato da una prestazione. nostro signore rincresciuto / la
vedesti fu perché non scu una causa prevista dalla legge, da un obbligo
formule colloquiali di cortesia, per introdurre una domanda, una richiesta o, anche,
cortesia, per introdurre una domanda, una richiesta o, anche, come formula
viveri non scusato, perché, meno una quasi assoluta mancanza di frutti, specialmente
plausibile o degno di comprensione; giustificare una persona o un comportamento, anche non
l'autore dei dubbi se io accorcio una parte del suo dialogo in difesa dei dubbi
rendere, ricevere scusato: considerare giustificata una persona per un comportamento in apparenza non
saremo molmente e finalmente l'italia avrà una opinione sana e vi rendessi
lettera tutta piena di cortesia, con una scusazione de la tardità vostra de lo
di quello cavallo che anitrò poiché vide una dipintura di cavalla. castelvetro, 8-2-337:
. scusato, giustificato, perdonato di una colpa o di un peccato (anche nelle
, quasi scheletrico (un corpo o una parte di esso). pirandello,
tre muli, perché era a mia disposizione una cassa pubblica; ma delle anime se
pubblica; ma delle anime se ne ha una sola: così son venuto scusso scusso
circa settanta specie fossili dell'oligocene e una specie attualmente vivente { scutella mirabilis)
micheli, iii-9-391: questo corpo [di una concrezione calcarea] è composto di tanti
in man la scutica. -in una raffigurazione. boiardo, 5-43: finito
ben addottrinata scutica, all'uso ginnasiale, una saporitissima vapulazione. gioberti, 1-iii-575:
vapulazione. gioberti, 1-iii-575: sotto una scutica censoria di tal natura nessuno dei
ah'alfieri, ci avrebbe potuto scrivere una sola parola. rajberti, 5-141: oggidì
12-5-73: questa lunga trachea si parte da una specie di cartilagine scutiforme, che ha
specie di cartilagine scutiforme, che ha una vasta rima con un tramezzo cartilaginoso ed
chiama 'cartilagine scudifórme', nei solipedi, una piastrella cartilaginosa posta allo innanzi della base
stangafame. linati, 20-65: era una gente tutta francese, naturalmente, quella
conniventi impiantati sull'orlo del calice; una bacca a scudo formato dal calice indurato contenente
giunto di veste o toga fatta d'una stoffa tessuta a modo di piccole reticelle
caratteristico della tigna favosa, consistente in una formazione rotondeggiante di colore giallo, posta
dice al giuoco di dama dello smuovere una o più pedine dalla fila che resta più
inter. riproduce il rumore provocato da una forte percossa. pasolini, 3-317
ilasso, ché oggi dobbiamo far tra noi una abburattatinaantesca; dacché tu pure hai fatto,
altra con la volubilità degli uccelli da una frasca all'altra, e alla prima
. 3. tr. svendere una merce, cederla a basso prezdevozione..
), agg. che ha cessato una determinata attività; disabituato. salvini,
coi suoi romanticismi sdati, è su una brutta strada, quel ragazzo lì. idem
l'espresso », 4-i-1959]: anche una principessa può essere sdata. sdaziatole
. sdaziaménto, sm. svincolo di una merce dal dazio. p
. (§dàzio, sdazi). svincolare una merce dalle tasse di dazio di cui
faldella, ii-2-303: far impunemente perire una propriacreatura in embrione, per non perdere quella
non perdere quella massima valuta sociale di una personalità completa, che si chiama l'
l'onore od anche sdaziarsi per godere soltanto una festa da ballo, che cosa è
mediante il pagamento delle tasse di dazio (una merce). tommaseo [s
lo sdebitasse di ogni scrupolo tutto in una volta e gli rendesse più agevole il momento
riconoscenza; contraccambiare un favore o una cortesia. foscolo, xiv-203: pago
ospitalità benignamente ricevuta. 5. soddisfare una domanda; rispondere a una lettera,
5. soddisfare una domanda; rispondere a una lettera, entrambe intese come un obbligo
a scrivere. -disobbligarsi da una promessa o da un impegno adempiendolo con
ii-2- 249: doveva sdebitarmi di una vecchia promessa. = comp. dal
immenso soffrire che m'avea cagionato per una leggerezza di parole. 2.
xvii-455: d'allora in poi, se una ritirata avvenisse oltre l'alpi, io
di caffa]. leggi pria né meno una pennellata, la quale diceva non essere
(sdégno). allontanare con disprezzo una persona ritenuta indegna, molesta o immorale
la quale in essi diviene quasi che una puerilità. alfieri, iii-1-159: le
3. rifiutare un cibo o una bevanda, respingerli con disgusto.
uomini imitarle sdegnando il vino per affettare una certa aria tutta nuova. -di
incompatibilità per un tipo di terreno (una pianta). giuliani, i-272:
fare. -per lo più in relazione con una prop. subord. boccaccio,
7. danneggiare e far intristire una pianta, intralciandone lo sviluppo vegetativo.
re, arrestare il proprio sviluppo (una pianta). soderini, iii-202:
. targioni tozzetti, 1-25: è una gran disgrazia che i semi utili -essere in
-essere in contrasto, in intimo dissidio (una al genere umano stentino tanto
, essendo in letto, tormentato da una risipila e da una febbre che mi durò
, tormentato da una risipila e da una febbre che mi durò 60 ore: la
molte volte vituperosamente -provocare dio o una divinità col peccato o cadere in errori e
, 11-ii-149: non è sconvenevole che l'una [parte dell'animo] si sdegni
, a tamburo battente entrò nel paesello una compagnia di soldati... un giovane
riappariva la vecchia, gli occhiali in una mano, a cui sembrava ancora sospeso il
sdegnato. -irritato, infiammato (una parte del corpo). dino da
5. che vegeta a stento (una pianta). giuliani, ii-379:
stanno sinanco degli anni sdegnati senza dame una delle olive. 6. locuz
loro era peccato mortale, si trattava in una sorte di uomini come veniale? castelvetro
al come si giochi quaggiù sul tappeto d'una cancelleria la libertà, la dignità,
: mio cugino, ilvescovo avendolo destinato a una chiesa in pianura e sua madre non
e sua madre non potendovelo seguire, una volta solo e lontano dagli occhi di
lo stomaco mio venne isdegno non pur una volta. beicari, 2-126: rimanendo
parlare, quella turba, riscaldatasi d'una collera acutissima e bestiale, si volse
la sdegnosità del cavaliere fossero vezzi d'una gioventù innamorata e studiosa. fanfani [
altrui. carducci, ii-8-202: nelamante una onta, un dispetto, una ingiuria non
nelamante una onta, un dispetto, una ingiuria non per farli la solitudine rimasticando di
sdegnose. d'annunzio, iv-2-17: una volta gli offersi certi soldarelli che m'
a provocare sentimenti di nobile sdegno (una musica). bontempi, 1-2-140:
infiammati del bello...; con una tempra di caratterecosì magnanimamente sdegnoso, impaziente,
avvegga, dalla irritazione che gli dava una passione dolcissima e occulta, e ch'
). sdemonizzare, tr. privare una persona, un trattato de'falconi,
16: sono altri sparvieri chiamati ca-evento, una vicenda dell'alone di negatività e di
4-189: tutta l'opera del cristo è una sdedall'alto beatrice ammira, / verdeggiava
-per simil. che aderisce con difficoltà a una sdentare, tr. { sdento).
{ sdento). privare dei denti con una superficie. percossa o con un'estrazione
triare poco poco e leggermente con acda una parte la mascella sdenta. biundi, 410
signoria sa come mi lasciòpersi i denti (una persona). avviate a conciarsi le
. non si recidano, ed è una pelle così sdegnosa che il batv.]
del pancone e si sdentò'. una chiave la fa schiantar subito.
senso così squisito che la fiammella d'una candela, che gli asoli punto d'attorno
carducci, iii-1-217: tiene il mio core una tal testolina / tanto capricciosetta e sdegnosella
e fiera in volto / venia su una chinea di bisignano, / succinta a
i denti di un congegno, di una macchina, di un utensile. d'
). sdentataménte, avv. mostrando una bocca sdentata. arpino, 12-17
caratterizzato, come gli altri sdentati, da una temperatura corporea particolarmente bassa per un
5-117: benché somma deformità arrechi ad una donna tessere sdentata, calva e senza naso
, lx-1-84: era costei... una vecchia di sessanta in settanta anni,
dell'usura, di alcuni dentelli (una sega, un pettine, ecc.)
ha 'l grue? / che sempre una ne tien nella farsata, / e s'
ne tien nella farsata, / e s'una sega vecchia ed isdentata / mette più
usura, uno o più denti (una ruota dentata). tarchetti, 6-ii-517
. cinem. alterare la perforazione di una pellicola, in genere a causa di un
. cinem. alterazione della perforazione di una pellicola, causata in genere da un
ant. privo di eredi, estinto (una famiglia). tommaso
quella gammurruccia che sdicevole / sarebbe a una fante. -con uso neutro.
biol. perdita, da parte di una cellula o di un tessuto animale, delle
col differenziamento, col conseguente ritorno a una condizione più generale e omogenea.
. magalotti, 22-28: fecero alto una mattina in una piccola valle circondata da
22-28: fecero alto una mattina in una piccola valle circondata da boschi foltissimi,
appagarsi, saziarsi di un godimento dopo una lunga privazione. fagiuoli, 1-3-43:
. slacciare, togliere, sfilare una veste o un copricapo sciogliendone i lacci
al pisciatoio. 2. liberare una persona dagli abiti, slacciarle le vesti
un frack ogni domenicami turba sdilinquandosi dinanzi a una sonata di beethoven... un
d'operetta ungherese, lo strillo erotico d'una dattilografa in una antica canzonetta napoletana,
lo strillo erotico d'una dattilografa in una antica canzonetta napoletana, m'àn commosso
idem, 10-81: aveva dovuto essere una di quelle che hanno paura dell'ombra
di raso con lo strascico, d'una tenerezza stucchevole fino allo sdilinquimento. saba
: altro non ho che sie mio ch'una pena, / uno sdilinquimento, ed
la violante... sembrava davvero una principessa, sdilinquendo attaccata al suo braccio.
avvicinava. -dare prova di una sconfinata ammirazione, di un incondizionato entusiasmo
visto da presso e parlandoci, ha una gran bella testa? è proprio bello:
la vita e la morte e dàlli una volta dalli due, s'era ridotto a
e slombato e di sdilinquire scioccamente per una vanerella che pur di maritarsi avrebbe sposato
. per estens. subire un indebolimento e una compromissione delle proprie funzioni (un organo
lo sovverte. -crescere stentatamente (una pianta). giuliani, i-58:
la cavano, e tanto in una pila di pietra si pesta che in visco
. tr. decongestionare un organo teso. una disciplina. -anche intr. con la particella
improntati a un sentimentalismo lezioso o a una stucchevole complimentosità. buonarroti il
'ode per nozze'... è una sdilinquita tiritera da metter vergogna ad uno
eccovi ingiunti gli 'asolani'di lui d'una buona edizione. -intr. con
per fiorenza aggirando. -disimparare una lingua, perdere le nozioni di 2
senza braccia che siaprono per consolarli, senza una parola di amore ai loro pianti,
l'utile. -in relazione con una prop. subord. siri, x-311
, 6-i-469: perché questo si faccia una volta, bisogna che noi ci sdimentichiamo
, bisogna che noi ci sdimentichiamo d'una massima che io odo spesso in bocca a'
: riposandosi alcun poco dallecure dell'impero ode una canzone che parla di affezioni sdimenticate.
: nina si è vantata di ripulire in una nottata tutto il palazzo: cioè spazzarlo
: sdirenato, la testa vuota come una zucca, le gambe ciondoloni, cadeva da
2. mezzo sfasciato, malconcio (una nave). latti, 5-70:
. -mal sviluppato, stentato (una pianta). pasolini, 3-349:
che lanieve se sdemonze, e pagla fece una grandissima piena. idem, 303:
urtano. baldini, 4-77: una cosa che lascia assai perplessi è il
. (sdindóno). letter. sonare una campana. baldini, 5-91
offriva nei suoi poeti... una lirica quanto mai flebile e sgloriata, esprimente
. sdipanare, tr. sbrogliare una matassa; disfare un gomitolo.
la trave. 2. togliere una vite girandola in senso antiorario; svitare
3. figur. analizzare un fatto, una questione esaminandone tutti i risvolti.
montale, 4-101: anche un quadro o una statua contengono un tempo - non solo
sdipanare i grovigli... di una situazione risultante dalla sconfitta militare.
particella pronom. spiegarsi al vento (una bandiera). gadda conti, 1-599
sventolante a zig zag. -formare una lunga scia (il fumo).
sdipanava, l'animo veniva avviato a una specie di gratitudine arcana. bonsanti,
radicalmente i pensieri, i sentimenti di una persona. l. bellini, 6-150
sdisonorato, agg. region. che ha una condotta riprovevole; che è caduto dalla
sdoganaménto, sm. svincolo di una merce trattenuta in dogana. mazzini
politica. einaudi, 6-494: una lettera interessante, ne parlò con tittoni
, agg. svincolato dalla dogana (una merce). tommaseo [s.
un paraguanto. soldati, 2-277: una partita di kodak sdoganata in ritardo o
per stratagemma entrare in orleano. / una simile impresa eraperò / straniera all'albagia d'
sdoghi). togliere le doghe a una botte. carena, 1-254: 'sdogare'
carena, 1-254: 'sdogare': togliere ad una botte alcune doghe superiori, specialmente quella
sconnettersi lungo le commessure delle doghe (una botte). manuzzi [s.
ha le doghe sconnesse o rotte (una botte). caro, 12-i-217:
. caro, 12-i-217: siamo dentro una botte sfondata di sopra e sdogata da
). letter. ant. guarire da una malattia. aretino, 20-8
. 3. tr. alleviare una sofferenza, un dolore. papini,
96: in alcuni libri purefatto gedeone incontrando una donnina tutta tenerume, a mano,
, 'e avere', 'e ira', intramettono una lettera che rompa e tramezzi questo fastidioso
stramberie in un altro, a lui una finissima arte di gradazioni permette di usarli
quelle, e le dicono assaipeggio, con una sdolcinatezza quasi disgustosa. = deriv.
serietà dei costumi, nello spirito (una civiltà). bresciani, 1-ii-4:
. che rivela un sentimentalismo svenevole o una benignità ipocrita; che appare affettato, lezioso
greca energia. manzoni, iv-473: una tale supposizione era per una partedei deputati un
, iv-473: una tale supposizione era per una partedei deputati un espediente molto comodo per poter
frasi di un gran rispetto e di una tenerezza sdolcinata per il re. gioberti
: quasi senza rendersene conto, fece una vocetta sdolcinata e atteggiò la bocca a cuore
. -molle, sentimentale (una canzone, una melodia). butti
-molle, sentimentale (una canzone, una melodia). butti, 70:
gagliarda soleva annunciarsi di lontano, cantando una nenia popolare, piena di quel fuoco languido
un sentimentalismo svenevole e stucchevole, da una visione edulcorata della realtà o, anche,
della realtà o, anche, da una benignità affettata e ipocrita. -con meton.
, sdolenzisci). ant. liberare una parte del corpo dal dolore, dall'indolenzimento
quelli cheruppe li legami offendenti lo petto e una volta si sdulì. = var.
cessazione del- l'obbligo di permanenza in una determinata sede. gabr. pepe,
niluccio e dallo sdondolìo del battaglio d'una meschina campana! baldini, i-655:
. martini, 1-iv-382: ho seduto sopra una sedia a sdondolo alla sua destra,
alla sua destra, alla sinistra sedeva sopra una sedia indiana il memher accaleuold.
$donnèo). ant. allontanarsi da una donna; smettere di conversare con lei (
con lei (anche con riferimento a una personificazione). dante, vita
(sdonzèllo). ant. sverginare una donna. aretino, vi-540: egli
): grave disturbo psichico consistente in una forma di dissociazione per cui l'individuo
tempo più o meno lunghi, ha una modalità di comportamento e una percezione della
, ha una modalità di comportamento e una percezione della realtà compieta- mente diverse da
la realtà e l'immagine idealizzata di una persona. de roberto, 9-136:
9-136: io avevo operato... una specie di sdoppiamento della creatura amata.
scrivere, ed è un campo in cui una teorizzazione esauriente resta ancora da fare.
cinem. trucco, che si ottiene con una doppia impressione sulla pellicola, attraverso il
. 8. burocr. sdoppiamento di una cattedra: duplicazione di un insegnamento universitario
uni agli altri. -pronunciare distintamente una successione vocalica. d'annunzio,
caso di colombo, c'è evidentemente una dissociazione tra l'uomo singolo, o eroe
che sdoppia il fatto bruto: da una parte la grande impresa umana, dall'altra
personalità. -in senso generico: essere in una condizione di profonda contraddizione interiore, di
. nefattore, messaggero; o che una parte sia sdoppiata, mol
adesso si staccava, come sdoppiandosi, una borghese infarcita dei luoghi comuni della propaganda
due atteggiamenti diversi nella stessa opera (una figura). g. contini,
8-1206: mi parve di fare con lui una personasola. a un certo punto però ebbi
2. figur. alleviare, diminuire una sofferenza, un dolore fisico o morale
. 3. ling. scempiare una geminata. 4-210: i lucchesi sdoppiano
non arriva più a risolvere e si vede una striscia piuttosto larga e meno oscura del
persone (con partic. riferimento a una parte sostenuta da due attori).
..., egli sostanzialmente istituisce una genova che, per essere quella reale
di personalità. 5. che rivela una personalità profondamente contraddittoria; che vive un
. govoni, 69: un pastello d'una priora / morta giovine s'immalinconisce.
mi scrivete. 3. suscitare una passione, un sentimento. bibbia volgar
2. per simil. allontanare da sé una persona importuna o sgradita. d
, anzi facendosi, col ributtarla, l'una volta più importuna che l'altra,
. -levare da qualcuno un'infamia, una diceria, dimostrandone l'infondatezza.
. 5. rendersi libero da una tirannia, da una dominazione straniera.
. rendersi libero da una tirannia, da una dominazione straniera. tori, de'
dello sdottorare... reggiare, pesca una spiegazione nella psicologia. 'con
che è incline a sdottorare (una persona); che fornisce no
, un sentimento. dottore in una determinata disciplina. arrighetti, xxvii-3-131
dottor leggieri, ch'è pur una mal fatta cosa, e meriteresti
irrigidimento, sgranchirsi. fatiche adoperate per isdottorar una falsa dottoressa. faltommaseo [s.
2. per estens. considerare incompetente in una sdormire, intr. con la particella
ant. destarsi dal sonno, risvegliarsi (una gioberti, n-iii-337: mi affido almeno che
non ne sequestro i dettati da quelli di una sapienza superiore. 3
titolo e del rango di dottore in una determinata disciplina. zione della vita.
tener compagnia a un moribondo ma sdottori una sapienza al giorno. = comp.
perso le lettere che recava incise (una moneta). buonarroti il giovane
è quel dire e non dire, e una falsa bravura stilistica e un certo sdottrinare
bravura stilistica e un certo sdottrinare e una complimentosa e complicata peritanza affettata.
ancora pigliando l'arte per la riprova di una teoria morale, piuttosto che per una
una teoria morale, piuttosto che per una totale rappresenta = comp.
6-139: il signor celestino cuccoli, allungatoin una sdraia di tela sulla terrazza di villa letizia
27-73: armanda era mollemente coricata sopra una sdraia. montale, 12-527: mi rifugio
malescente..., mi allungo su una 'sdraia'e tiro fuori uno scartafaccio
sonno) su un giaciglio, su una sedia comoda, su una poltrona o
, su una sedia comoda, su una poltrona o, anche, sul terreno (
2. per estens. abbattere una persona a pugni; metterla fuori combattimento
-figur. distruggere il culto di una divinità. graf 75: tu nella
. -prostrare, curvare al suolo una pianta (la pioggia, il vento
). 4. figur. elencare una serie di concetti senza connetterli logicamente.
corpo vivente, non già nello sdraiarle l'una lungo l'altra o nel prenderne alcuni
sdraiarvi nella desolazione del disinganno, e una splendida carriera vi si apre davanti.
sdraiano nel male. -precipitare in una condizione negativa, umiliante. d'annunzio
9. estendersi su un'ampia superfìcie (una città). bersezio, 3-147:
, i-267: uscir di casa e fare una sdraiata / su qualche prato, ad
sdraiata / su qualche prato, ad una fonte appresso, / con un'allegra e
più, senza straccarsi, perché dopo una buona mangiata e una sdraiatina d'un
, perché dopo una buona mangiata e una sdraiatina d'un quarto d'ora ritornan
coricato su un giaciglio o sul terreno (una persona) o anche comodamente seduto
: avranno essi fatta la descrizione di una cena con que'loro letti, dove le
. casti, vi-329: s'è tracannata una bottiglia intera / e sull'istante poi
più che sedute, due donne, una attempata, un'altra più giovine.
moravia, xi-136: lui stava sdraiato da una parte, in una poltrona, i
stava sdraiato da una parte, in una poltrona, i piedi sulla tavola; dall'
: già è quasi estate. passiamo insieme una giornata, astaten island, sdraiati sulla spiaggia
prostrato da un forte temporale, da una grandinata (una pianta, le messi)
forte temporale, da una grandinata (una pianta, le messi). 3
che si allunga per ampio tratto (una strada). abba, 1-80:
con caratteri larghi, ben tracciati (una scrittura). pratolini, 8-422:
scrittura). pratolini, 8-422: una lettera era indirizzata a te, col tuo
, la strada e il numero precisi. una calligrafia tutta sdraiata, di persona istruita
tre o quattro mesi a questa parte vivoin una sdraiata melensaggine, che se mi durasse sarei
.. dal dirigere le idee su una poltrona a sdraio con un sigaro in
un canapè elegantissimo, due poltrone, una sedia a sdraio, seggiole piene,
che prende il sole, intorno a una piscina quadrata, con le sdraio.
frega! » fece tommaso alzando appena una spalla: non sapeva che era questo
sopra un tozzo di pane inferigno ed una fetta di lardo. giorgini-broglio [s
fenoglio, 5-i-647: un ragazzo armato con una chiara faccia sdrammatizzante venne ad avvisar johnny
, sorridente e distesa, che in una beneaugurante giornata di sole i due ministri
americana. sdrammatizzare, tr. ridimensionare una situazione, un fatto, una realtà
ridimensionare una situazione, un fatto, una realtà, attenuandone la gravità e la
un adattamento? 2. rendere una persona meno ostica a un determinato ambiente
di un fatto, la drammaticità di una situazione. ta di voluta sdrammatizzazióne
sdrammatizzazióne ironica da boulevard. -ridimensionamento di una funzione. v sivo [« la
un gran numero di pallette di piombo e una carica di polvere nera: grazie a
carica di polvere nera: grazie a una rudimentale spoletta a miccia, veniva fatto
ex-, con valore intens., e una forma metatetica di rabìdus (v.
ognuno cheveniva tenendo ora un bicchiere, ora una tazza e ora un piattello in mano
e giovanni bello... ad una taverna la notte a sdravizzare, e lì
è lì sulla poltrona verde e tenera come una mimosa, che attende da anni d'
era per corte un certo sdrenitello / una bagascia senza barba in viso, / si
con valore intens., e da una var. ant. di dirozzare (v
sul serio che sifosse nascosta pel gusto d'una sdrucciaròla in mare. = deriv
fondo. 2. sdrucciolo (una parola). lomazzi, 257:
. scivolamento del piede d'appoggio su una superficie viscida o in pendenza (e
.. non di trovarsi strangolata in una camera e appoggiata la sua morte ad
camera e appoggiata la sua morte ad una repentina scaransia. non buttata dalla sommità
ugne. 2. sfregamento su una superficie ruvida. p. nelli,
rendersi persino ridicola e da trasformare in una specie di allegra vicenda quel pauroso e
: studia queste cinque cose, almeno una volta tra 'l dì e la notte.
sentinelle vegliavano, non optante che per una grossissima pioggia... ogni cosa
instabile, incostante (l'animo, una persona, un sentimento, un comportamento
ascetismo. -che sta passando a una diversa ideologia politica (una fazione,
passando a una diversa ideologia politica (una fazione, un partito). papini
semplice. 4. incline a una determinata attività anche in modo avventato.
o all'ascolto (un verso, una rima). biffoli, lxxxviii-i-276:
7. ant. sdrucciolo (una parola). luna [s.
. (sdrùcciolo). scorrere su una superfìcie levigata o in pendenza, per
in pendenza, per lo più mantenendo una certa aderenza a essa (un oggetto
(un oggetto, uno strumento, una parte del corpo). -in senso
: avete osservato quando dalla cima d'una montagna si stacca un fiocco di neve
che dalla detta sommità liberamente precipiti formando una cascata curvilinea, sempre è necessario che
se di bocca mi sdrucciola improvvisa / una lascivia, un lubrico concetto, / il
usava d'inverno andare a sdrucciolare sul ghiacciodi una peschiera situata poco fuori del paese. comisso
paese. comisso, v-77: passai una carezza su quella testa rasa e dura e
salvini, 39-vi-146: onde gli scivoli una maniera di grazia nel cantare quando la
sdrucciola. 4. scendere lungo una superficie in declivio o una scala con
scendere lungo una superficie in declivio o una scala con movimenti rapidi, quasi a balzi
avessidue [navi] da un fianco e una dall'altro, e che tutte e tre
. perdere l'equilibrio scivolando su una superficie viscida o eccessivamente levigata, che
.. i o di veder quando una pazza sdrucciola / per modo tal che percuote
spaventoso in vero era questo passo su di una grande altura perpendicolare al fiume. guai
a un forte dolore o anche a una sofferenza morale; cadere o lasciarsi cadere
8. essere fatto cadere di nascosto in una tasca, in una borsa o nella
di nascosto in una tasca, in una borsa o nella mano altrui (il denaro
): renzo cercò di farvi sdrucciolare una parte de'quattrinelli che si trovava indosso.
9. diffondersi per il corpo (una sensazione). leopardi, 349:
uomo quel che vuole, 15. completare una strofa con un verso sdruc
che trovi cose in questa sublunar vitaaffatto differenti una dall'altra e atte a fargli sdrucciolar
uno, il quale non sia nato in una lingua..., possa.
trattarlo. 12. avanzare progressivamente in una condizione di degradazione fisica, economica o
. ant. far rotolare un oggetto su una superficie. s. degli arienti,
, el dentemente in un testo (una parola). caciarono per forza
). caciarono per forza in una de quelle botte de mercanzia che se
14. far cadere di soppiatto una moneta nella mano d'altri.
dita di equilibrio, sbandamento o caduta (una suseveri orecchi. de sanctis, ii-11-105
- sottrarsi all'ingerenza di una persona. alfieri, 12-333: panfilo
sdrucciolata, sf. scivolata lungo una superficie dita di equilibrio.
un ripido canalone, per lo spezzarsi di una piccozza, tre soci fecero un'impressionante
e sdrucciolativo, bisognando ingoiarlo tutto in una volta, non fa per quelli
, agg. che è scivolato lungo una superficie liscia o in pendenza.
, il quale, sdrucciolato giù per una colonna di legno, aveva posto tutta
sdrucciolatura, sf. rima che presenta una parola sdrucciola. baretti, 1-347
, e le piante mi scivolavano sopra una belletta sdrucciolevole come il ghiaccio. carducci
o all'ascolto (un verso, una parola). alfieri, 12-41:
- pronunciato in fretta (una parola). p. petrocchi,
che tende a scindersi e a disaggregarsi (una molecola). mamiani, 10-ii-404
ix-1475: 1 gradini per li quali una persona privata vuole montare alla sovrana potenza
, a tentazioni e a errori (una condizione, un'età, una professione)
(una condizione, un'età, una professione). -anche: che induce
congiunto e gli dava di tratto in tratto una tiratina d'orecchi. -licenzioso
la conversazione, mio malgrado, prese una piega sdrucciolevole. a un certo punto,
il capitano mi si gettò addosso con una furia di belva. -che induce
8. ant. impellente, urgente (una necessità corporale). firenzuola, 264
, la mercé di quelle bastonate, da una sdrucciolevole soccorrenza, schizzando come un nibbio
schizzando come un nibbio, di loro una parte ne ricoperse e un'altra ne ammorbò
l'essere scivoloso tanto da non consentire una presa salda (il suolo).
, ii-163: mi ero allora assoggettato ad una nutrizione, spinta alle dosi più alte
della pioggia e precipitar la fanciulla in una voragine fatta dau'empito della corrente in
che ha l'accento sulla terzultima sillaba (una parola). lenzoni,
: lo accento acuto, posto più sopra una sillaba che sopra una altra, fa
posto più sopra una sillaba che sopra una altra, fa ch'esse parole si distinguono
, abbiamo tentato introdurre la semplice zione di una madregna amante schernita, che avea traregola
-rima a sdrucciolo: costituita da una parola con l'accento sulla terzultima sillaba
. 2. che termina con una parola accentata sulla terzultima sillaba (un
sulla terzultima sillaba (un verso, una rima). gidino da sommacampagna,
-composto dai versi suddetti (una strofe, un componimento).
. sdrucciolevole, scivoloso (un terreno, una strada). serdonati, 12-510
-figur. che sfugge alla precisa definizione (una parola). malerba, 1-205
, salterine come cavallette, sono di una astuzia diabolica e non cadono in trappolatanto facilmente
amanti non si stancò la voracità d'una cloaca, che, candida in superficie per
gadda, 16-20: nel mezzo di una brughiera cavò fossa, un poco piùfonda di
-guida in pendenza, su cui scorre una superficie mobile. -a sdrucciolo: che
lato o dall'alto in basso (una porta, una finestra). guglielmotti
dall'alto in basso (una porta, una finestra). guglielmotti, 810:
dovuta a perdita di equilibrio, su una superficie liscia o viscida o su una
su una superficie liscia o viscida o su una scala; scivolone. bembo,
o a persuadere nel paese la necessità di una lanci, 3-63: il vino è una
una lanci, 3-63: il vino è una pazza bestia. egli si lasciapiù alta politica
-rovina, danno irreparabile. ne ch'è una signoria; a poco a poco dà altrui
il mezzo [dello scudo] aggionta una lamina angolare per farvi sdrucciolo ai colpi
o in pendenza, che comporta generalmente una brutta caduta; scivolone, ruzzolone.
miei svarioni significavano l'urgere incomposto d'una vocazione espressiva, ma che i miei periodi
sulzena. 2. scivolata su una superficie liscia o sul ghiaccio per divertimento
. sdrucciolosaménte, avv. con una parola sdrucciola. chiabrera, 551
non consente di mantenersi in equilibrio (una superficie liscia, viscida o in pendenza
fugge. 2. sdrucciolo (una parola, un verso, una rima)
sdrucciolo (una parola, un verso, una rima). varchi, v-714:
scorre facilmente e velocemente nella pronuncia (una parola). bembo, 2-61:
tasche, fatto sta, che cadde una poca di ciascuna semente in quelle valli.
= part. pass, di una var. metaplasmatica di sdrucire.
che può essere corrotto o compromesso (una virtù). f. f
nel caricatoio. = deriv. da una var. di strusciare. sdrùcio1
sdrucitura, strappo di un tessuto, di una rete, di un indumento.
e qualche toppa, / di ciambellotto nero una giornea, / che si stendeva in
stendeva in fin sopra la groppa / d'una sua candissima chinea. baldinucci, 9-x-70
muro o, in partic., in una pendice da una frana o da uno
in partic., in una pendice da una frana o da uno smottamento. -
seno o sdrucio fatto nella ripa di una corrente. chiesa, 1-59: ricuce [
netto vermiglio, e qui » additando una guancia « uno sdrucio sanguinolento ».
sdrucio sanguinolento ». -lesione causata da una malattia. salvini, 39-iv-226: ho
. figur. inattesa via d'uscita da una situazione difficile. baldini, i-375
-fare uno sdrucio: costringere a sborsare una somma di denaro. fare
fare un bello sdrucio al tesoro vincendo una grossa somma: e intanto il tesoro
, rattoppare lo sdrucio-, rimediare a una perdita di denaro, a un buco finanziario
di che ella... chiamò una delle compagne sue, chiese che ella prendesse
ceratamente le sdrucisse di sopra le spalle una sua gonnelluccia sanza maniche... e
delle dette lenzuola e annodammo insieme l'una con l'altra. buonaccorsi, 1-vi-83:
ogni dì si straccia e sdruce / una cosa trassinata. caro, 11-126: per
si stiantano. ojetti, i-61: una tasca era più corta dell'altra. gliel'
scudo e 'sbergo, qual fusse una rezza, / col ferro adamantin fracassa
, 454: a questo s'aggiugneva una perturbazione grande nata negli animi de'cittadini
per molte saette cadute nella città, una delle quali... avea sconciamente sdrucito
graf, vi-1167: sogno dell'aria, una lieve / nube nell'alto si sdruce
nuvole... si sdrucivano da una perpetua deformabilità. 3. danneggiare
danneggiare gravemente, sconquassare un'imbarcazione o una parte di essa; provocarne lo sfasciamento
-penetrare nella terraferma (la prua di una ceccoli, vii-683 (21-1): come
si demoralizza, si sfila e sdrucisce come una nave un monticello intorno discosceso / cinque
. istracciare. -ant. formare una o più cavità. s. spaventa,
6. lacerare, ferire, squarciare una persona o una parte del corpo.
lacerare, ferire, squarciare una persona o una parte del corpo. - anche assol
di bocca uscìa / d'ogni parte una sanna come a porco, / li fé
porco, / li fé sentir come l'una sdrucìa. s. bernardino da siena
faceva cristo, fu perché elli andando una volta nel tempio nel quale c'era scritto
brusche; allentare; sospendere o interrompere una trattativa, tirarla in lungo.
, tirarla in lungo. una desterità incomparabile; e se pur farà di
, il-no: sdruscita plebe, / d'una immensacittà feccia e rifiuto, / per via
del tempo che corre, si richiede una pazientia infinita e quella ninfa di cocito per
ch'avea spazioso al soggiorno l'angustogiro d'una botte sdruccita e sdrucciola, morì contento per
. di commettere a un pittore di città una nuova madonna..., da
libri di pietro thouar, ridotti come una vecchia bandiera, sdruciti e scompaginati, là
gli arsenali. di giacomo, i-448: una piccola ca giatore, lì
squarciato a riversare pioggia o grandine (una nuvola). grandine folta a lapidar
contorni sfrangiati. cassola, 6-37: una nuvola sdrucita, che passava in fretta,
. lomazzi, 4-ii-578: sta caronte con una barchetta piciola, sdruscita, con due
che venne avanti sghemba e sdrucita come una vecchia ciabatta. -figur. sconfortato,
naso. idem, vi-815: andò ad una vite, laide che marciava dritta col
la prima d'un filare, e sdrusciò una foglia per togliere la una sdrucita e
e sdrusciò una foglia per togliere la una sdrucita e affamata ragazza che apaticamente si dialle
affamata ragazza che apaticamente si dialle pareti una stoffa antica piena di vento e di sdrucibrina
-messo in pericolo, parzialmente violato (una pace, un trattato).
avendo appresi da loro i princìpi d'una teologia più sensata,...
prestarne a baldassarre bonsi... una panziera d'acciaio bella, con un
acciaio bella, con un singno d'una maglia d'ottone al collarino, cioè
dei cannoni. -falla nel fasciame di una nave. amari, 1-2-2: comanda
ha mandato uno ad consalvo per condurre una triegua fra loro; e se non nascein
stava il prete, e aveva avanti una cortina di cendato azurro, ch'era quasi
. bartoli, 9-28-3-153: chi vi truova una piega o un mendo, non
o un mendo, non che una sdrucitura o uno squarcio? spallanzani,
tempo. -falla nello scafo di una nave. f. galiani, 4-333
un duello e l''amìo enrìo'ebbe una leggiera sdrucitura al braccio destro. moravia
non ti ho fatto nulla: appena una sdrucitura. 5. figur.
aretino'di francesco redi per trovare una parola che si possa riconnettere a questa:
prezioso, che entra nella periferia di una città incredibile, trapunta di tesori d'
per la necessità di un massaggio, una sdrumata di schiena gli appariva la vetta
milizia, ix-84: le condizioni necessarie per una buonasituazione sono le seguenti: bontà di terreno
2. strascicare, anche inavvertitamente, su una superficie o sul pavimento. tòzzi
bacchelli, 2-xxiii-703: dopo aver distrutta una casa intiera per procacciare una trave,
aver distrutta una casa intiera per procacciare una trave, nello squadrarla e rifilarla non
e silente ti arriva lo sdrusciare di una ramazza sopra l'asfalto. -passare sopra
ramazza sopra l'asfalto. -passare sopra una superficie. tozzi, v-79: gli
orribili; e il tempo era come una spugna che vi sdrusciasse sopra per sciuparli dipiù
simil. aggirarsi con insistenza intorno a una persona. fanfani, uso tose.
gli fa spo sare istasera una bella sdrusolina per maladetto suo dispetto.
'sdubbiassi': voce contadina, disamorarsi d'una cosa. d'un ragazzo che à perduta
secca, sdubbiata e sgloriata si scopre una gioia insolita, infantile. sdubbióso (
della cotenna, sparse sangue come d'una poca rasura. 3. intr
riculosi e dificili, de'quali sduceno in una valle oscurissima e profonda.
agili zampe lunghe. -sottile (una parte del corpo). sermini,
che ha il tronco troppo esile (una pianta). compiersi sotto auspici puramente
214: io [il ca- in una prop. incidentale, con valore fraseolostagno]
, vi concorreranno... in una misura più o meno larga. leoni,
come si trovasse non sul battuto d'una corte sdotta, ma in sala,
, 66: sulla valle c'è ancora una chiazza di sole. / se si
segrete, a un fatto, a una condizione eccezionale. manzoni, pr.
non altro, rompere a mezzo: una ne ho, che posso romper subito.