Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XVII Pag.77 - Da ROMPIVASSELLI a RONCARE (15 risultati)

trascuratezza o inadempienza conduce alla rovina una nave. a. falconi,

. tose. campo sottoposto solo a una prima aratura. proverbi toscani, 27

romolo. campanella, i-104: una sola / romulea famigliola / di

plebe ad onor sommo. -in una metonimia. guidi, i-85: qual

i-1-72: antonio ad un staffer tolse una ronca: / tagliò i sterpi cun la

, uno de'servi di milone, con una ronca gli passò una spalla. ghirardacci

milone, con una ronca gli passò una spalla. ghirardacci, 3-345: seguivano 20

taglio anche nella parte esterna e con una punta in cima. tommaso di silvestro

2. attrezzo agricolo costituito da una lama ricurva a uno o due tagli

, 7-348: la sua libreria era una rastelliera, onde pendean fiscelle, cestelli,

due minuti., voglio che sappi una volta chi sei. nievo, 1-30:

a un miglio. pavese, 2-282: una volta senza dirmelo fece roncare una riva

: una volta senza dirmelo fece roncare una riva d'incolto per metterla a grano

roncasi nato di poco e più d'una volta, con diligenza. ottonelli,

potare gli alberi da fratto. -regolarizzare una siepe. crescenzi volgar., 1-13

vol. XVII Pag.78 - Da RONCARE a RONCHIOSO (19 risultati)

volti scheggiati, la fronte scabra come una rupe... stupirono il viandante

aborriva [san bernardo] come da una sembianza di morte,...

sf. ripulitura dalle erbacce effettuata con una zappetta. fanfani, i-156: 'roncatura'

(ronchégiò). disus. ripulire una coltivazione dalle er- acce.

ronchéggio, sm. ripulitura di una coltivazione o di un bosco da erbe

che ha il ferro a similitudine d'una ronca da villani, ma molto più grosso

li rassetta / su con la punta d'una sua ronchétta. 3.

: dicesi dei cani quando mandano fuori una voce rantolosa o mugolano per stizza.

segale principalmente. pasolini, 9-128: una cosa sola con l'odore del fumo

ronchi de'fabri. soffici, v-6-209: una di quelle stufette di ferro che si

[virgilio] che se aggrapassi sovra una scheggia che era sovra d'un ronchione

era sovra d'un ronchione, cioè una pietra che era sopra un gran pezzo

.); accidentato, difficile (una strada). dante, inf

: tre ciuffi di case, in una stretta di val bormida, formano il borgo

un giorno scendevamo in fretta (annottava) una pendice tonchiosa e malagevole. -pieno

di sporgenze o protuberanze; irregolare (una roccia, un muro, una pietra o

(una roccia, un muro, una pietra o anche la corteccia di una

una pietra o anche la corteccia di una piantarla buccia di un frutto).

il riccio dei buchi rende ronchiosa da una parte. faldella, 2-154: ben

vol. XVII Pag.79 - Da RONCHIUTO a RONCOLA (23 risultati)

a colori rupei. papini, i-1168: una corona di vecchio ferro, incrostata di

, rinfrescata e ricreata delfarrampicarsi affannoso per una ronchiosa versificazione. -deriv. da

romor ch'ella fa! -accidentato (una strada). landolfi, i-403:

carrozzabile. ci si arriva anche per una scorciatoia ronchiuta e limitata di tratto in

un manto bianco, l'imperatore porta una corona roncigliata e una specie di dalmatica

, l'imperatore porta una corona roncigliata e una specie di dalmatica gialla.

di spine e molto salvatico, fecero una strada molto amplissima. varano, 1-92

cent'anni sì da ridurre la lingua una paglia secca ne otterrei salvamento dai roncigli d'

bacchelli, 4-79: i granchi decimati da una difesa disperata, rotti ma non fuggenti

aragoste. -lunga protuberanza uncinata di una conchiglia. e. cecchi, 5-160

glione':... era una sorte d'arme rusticale da lanciare, che

base e con margine superiore convesso (una foglia). 0. targioni pozzetti

, 741: 'runcinato'dicesi d'una foglia pinnatifida che ha denti simili a

che ha denti simili a quelli d'una sega. = voce dotta, lat

guerrieri caduti sul campo di battaglia. una roncisvalle bestiale. = per antonomasia

: « un vicol senza riuscita »; una spadella cieca, da noi [fiorentini

carena, 2-88: 'ronco': è una via torta di molto e talora anche cieca

bufalino, 1-117: pareva sbucare da una direzione che non m'aspettavo, da

, sf. strumento agricolo costituito da una lama ricurva fissata a un manico di legno

spese facte indella casa predicta e per una roncola nuova e per una vanga nuova

e per una roncola nuova e per una vanga nuova. sermini, 439: non

roncola per l'aria, ebbero tutti una grandissima paura. g. m. cecchi

e i gambali, i bracciali, / una roncola grande ed uno spiedo. bracciolini

vol. XVII Pag.80 - Da RONCOLACCIO a RONDA (22 risultati)

roncola lunga un braccio, tagliente da una parte e curva in cima. giuliani,

cima. giuliani, i-484: aveva una roncola in mano, perché era ito a

gio vicino dove gli bisognava roncolare una selva. = denom. da

agg. tose. curvo, ingobbito (una persona). viani, 19-273

roncolatura, sf. ripulitura di una coltivazione dalle erbe infestanti e potatura

è molto comodo un roncolo fisso ad una pertica, fabbricato con due tagli in modo

levò un piccolo piallaccio sul quale era una macchia biancastra come di gesso spento.

... gli diede un biglietto da una lira sbiadito. -arcuato (le

svolta rapida per evitare l'incontro con una persona. p. petrocchi [s

quando vide il padrone fece un roncolo in una siepe. 3. uncino.

: mostra che glie fusse data una ronconata cussi dirieto che giongiva da una orechia

una ronconata cussi dirieto che giongiva da una orechia all'altra.

arma inastata con la lama fornita di una punta a due tagli e di due uncini

. algarotti, 1-vi-42: conserva ancora una compagnia di soldati sua propria, che

. cipriani, 1-ii-105: ci prese una tale allegria che si cominciò una pazza

prese una tale allegria che si cominciò una pazza ronda intorno al fuoco cantando la marsigliese

: volle,... / dopo una ronda notturna di fate, / uscir

il tamburello, / battendo il sistro come una baccante. idem, 7-263: danzavano

baccante. idem, 7-263: danzavano una ronda, sei e sei donne,

compivano adesso, con calma e precisione, una ronda di fuoco sul cerchio di morte

: cavalcheranno tutta la notte diverse ronde da una parte e dall'altra. salvini,

. g. raimondi, 3-180: una ronda mi chiese i documenti. cavai il

vol. XVII Pag.81 - Da RONDA a RONDELLA (5 risultati)

8. la ronda: titolo di una rivista letteraria pubblicata a roma dal 1919

un analogo equilibrio e dominio interiore e una compostezza morale aliena da ogni eccesso anche

cardarelli, 712: questa fotografia esce da una macchina molto rudimentale, è un abbellimento

riusciva a far dell'ordine e dell'ubbidienza una cosa spaventevole; e avrebbe resa sospetta

arrivammo in piazza san pietro dove trovammo una quantità di gente che guardava la chiesa e

vol. XVII Pag.836 - Da SCAPPUCCIATO a SCAPRICCIATO (6 risultati)

togliersi un capriccio, una voglia, una curiosità; soddisfare un desiderio spesso bizzarro

per forza a'miei piaceri, stimando che una donna delle sue qualità, arrabbiata non

baldini, 3-139: siccome c'è una vita futura, allora tornano a puntino

veduta un'occasione che annibaie aveva mandato una parte dell'esercito a vettovagliarsi fuori, gli

220: se nella notte si fosse scapricciata una burrasca e le sciagurate [le bufale

capriccio, in un desiderio, in una curiosità, anche sciogliendo dubbi o diffidenze

vol. XVII Pag.837 - Da SCAPRICCIATURA a SCARABEIDI (21 risultati)

sciolto nella camminata o nella corsa (una persona o un animale). bacchetti

caschi d'argento..., abbia una coscienza e voglia. bacchetti, ii-437

3. che cresce troppo rigogliosamente (una pianta). giuliani, ii-211

stravaganza. papini, iv-1295: una sincera semplicità di piani e di toni

). togliersi un capriccio, prendersi una soddisfazione; sfogarsi. allegri,

sprone? faldella, ii-2-373: scapriccirsi una volta tanto può andare; ma non

d annunzio, v-2-183: avevo veduto una mia sorella scendere nella carbonaia a ricercarne

volte m'ero scapriccito a lacerarle con una gran frasca eccitato dal vincere il ribrezzo

mi scaprùgginó). rompersi nella capruggme (una botte). tommaseo [s

2. tr. rompere la capruggine di una botte o di un barile.

3. letter. fare la capruggine a una botte o a un barile. -

, agg. rotto nella capruggine (una botte, un barile). tommaseo

), 298]: 'scara': una delle angherie feudali, onde si dicevano

è fatto / che d'ogni onore oggi una donna è priva, / se in

, scalcagnato. barboni, ii-1-899: una voce di gnomi mi soffiò nell'orecchio:

cassette. pindemonte, iv- 116: una linda figura d'uomo vestito di nero,

imbalsamare [la scimmia] e teneala in una scarabattola a ricordanza del benefizio. pascoli

alla rovescia. non è architettura, è una scarabat- toleria d'ebanista fantastico.

d'annunzio, iv-2-1031: era una vecchia scatola armonica, con l'anima

-figur. scherz. la mente di una persona, in quanto sede della memoria

casi, tozzo e massiccio e rivestito da una spessa cuticola che in alcune specie è

vol. XVII Pag.838 - Da SCARABEO a SCARABOCCHIATORIO (18 risultati)

anteriori, raccoglie escrementi di mammiferi in una massa sferica del diametro da 2 a

fa rotolare procedendo all'indietro fino a una cella, e che custodisce come riserva

pratesi, 5-316: l'uno era una testa di cervo volante con belle coma da

giorno piuma- doro ghermì nel cuore d'una rosa uno scarabeo di smeraldo. «

marciapiede camminava, vestita di nero, una guardia notturna, come uno scarabeo.

saette...; i troiani una scrofa; i romani l'aquila e 'l

unire, / io voglio discoprirvi anco una pecca. = dal lat. mediev

, in partic. un muro, una parete) con scarabocchi, ghirigori,

, segni indecifrabili o, anche, una scritta con una brutta grafia.

o, anche, una scritta con una brutta grafia. tesauro, 2-25

tesauro, 2-25: si può una impresa schizzar col carbone o scarabbocciar

(un foglio, un quaderno, una cartella: anche in espressioni di modestia

fogazzaro, 1-636: siedo al tavolo per una lettura interessante,... per

. scritto o copiato in fretta, con una scrittura poco comprensibile o, per estens

soltanto sul cader della state mi pervenne una lettera strana, assurda, scarabocchiata. cassola

scarabocchiata. cassola, 6-23: entrò una donna che conosceva di vista: « voglio

diede un foglietto su cui era scarabocchiata una lista di compere. -disegnato, schizzato

, nell'intemo del quale, difeso da una pellicola trasparente, era uno schizzo a

vol. XVII Pag.839 - Da SCARABOCCHIATURA a SCARAFAGGIO (15 risultati)

: invece di un fiore o di una bella figura, trovasi uno scarabocchio, un

. de marchi, ii-411: era una scrittura grossa, sconnessa, traballante che

le formiche] erano riuscite a far una dattuta sottile e diritta fra l'erba

sottile e diritta fra l'erba, una riga secca. 2. per

. si traversano due sale, si spinge una porta, si entra in uno studio

[lo scarafaggio] appariva carico di una subdola potenza. 4. manufatto

duecento, me ne ha fatte rifare solo una dozzina: eppure me ne accorgevo bell'

ed eautontimerumeno- nico, un naso da una mano e meza e da quattro sòie co'

disceso, corsaro di terra, con una faccia impiombata e un nasaccio scarabombar- done

dell'altro cavaliere o che gli ammacca una spalla, lo ferisce in una natica.

gli ammacca una spalla, lo ferisce in una natica. = voce di origine espressiva

lxii-3-iii-267: gli buttarono sulla testa nascostamente una buona adunanza de scaracchi di bocca e

, allo stato colloidale pure isso, una crema chiara chiara, di latte pastorizzato.

imbriani, 3-21: il critico ha una specie di principato efimero: trova sempre

qualcuno per giurare nelle sue parole ed una platea che s'acqueta ne'cujussi ch'e'

vol. XVII Pag.840 - Da SCARAFALDONE a SCARAMOIO (15 risultati)

sacchetti, 136-37: e'nascerà molte volte una fanciulla, e forse le più,

che dice quel brutto scarafaggio non creder mai una sillaba. beltramelli, i-94: tu

, se hai mentito ti appendo a una vite come una botta! 4.

hai mentito ti appendo a una vite come una botta! 4. ittiol. ant

. vallisneri, i-375: questi sono una certa razza di scara- faggetti tondi e

, xxxv-i-640: su la porta si è una tor molt'alta / su la quala

molt'alta / su la quala si sta una soa scaraguaita. fatti di cesare,

anzi che proprio questa sua natura ribelle ad una schematizzazione armonica ed equilibrata abbia conferito al

o stonca che sia, avvolta in una stracca e malefica atmosfera di superstizioni, nella

/ avevo roma e la felicità. / una godevo apertamente e l'altra tacevo per

rinforzo di maggiorino mio zio aveva fatto una serie di scaramanzie. era uscito a

, 6-42: la signorina gabriella possedeva una celebre perla scaramazza montata da un orafo

. figur. che ha molti difetti (una persona). fagiuoli, i-74:

. fagiuoli, i-74: c'è una ragazza; / ecco che bella perla io

e mandarono e'cavagli dentro e fessi appiè una scaramella. 2. per

vol. XVII Pag.841 - Da SCARAMOZZARE a SCARAMUCCIARE (30 risultati)

quella di castiglia e specialmente d'una sorte che noi chiamiamo scaramoio.

definitivi (ma anticamente può anche indicare una vera e propria battaglia).

da cavallo e da piè e con una frotta de ^ mei uomini della terra e

redurre la gente ad casa. è stata una degna et onorata scaramuza. sanudo,

scaramucce. guarini, 1-iii-20: se in una scara- muzia alcun soldato indirizzasse le sue

valor de'nemici, deliberarono di far una grossa sortita. marino, 14-79:

zuffe ingaggiate in un gioco, in una festa o per scherzo. domenico da

più di trenta [dee] / l'una l'altra pigliare e ognuna smuccia /

un altro giorno poi si è fatta una caccia ed una scaramuccia a la campagna

giorno poi si è fatta una caccia ed una scaramuccia a la campagna di due compagnie

cavalieri per parte, a livrea l'una rossa e l'altra bianca. scaino,

esser state in quella scaramuccia, stimando una eccellente e gran vittoria tesser state vinte

in letto il mezzogiorno udirò, / fecero una scaramuccia e si vestirò. / il

e di pietrasanta, si potrebbe attaccare una scaramuzza di mala sorte. ramusio [jérez

se no lo lasciava, vi voleva esser una bella scaramuzza. marino, xii-86:

gli furono intorno e fatto infra loro una bella scaramuccia, finalmente, tutti coi

far ognuno di suo capo e successe una ringhiosa separazione. queste scaramucce seguitarono a

del piemonte. de marchi, ii-863: una specie di furiosa scaramuccia, a cui

non eravamo che alle prime scaramuccie d'una tremenda battaglia. svevo, 3-778:

. svevo, 3-778: ebbi presto una scaramuccia con guido su una questione che

ebbi presto una scaramuccia con guido su una questione che veramente non avrebbe dovuto importarmi

conversazione. fogazzaro, 5-105: dopo una scaramuccia di complimenti in cui pasotti ebbe

. 5. debole opposizione a una passione o a un conflitto interiore.

: né questa turbazione di affetti fu una scaramuccia passeggierà. di lì a poco seguì

la scaramuccia a le mura e fecero una buca. -uscire alla scaramuccia:

. marchesa colombi, 2-25: per una distrazione di lei [della signora] o

della signora] o della cameriera, una specie d'avventura di scaramuccia, il

come titolo di un'opera musicale o di una pubblicazione. ghislanzoni, 1-18:

), agg. che combatte in una scaramuccia. -anche sostant.

con un ferro affocato faceva loro fare una croce nella fronte. gualdo priorato,

vol. XVII Pag.842 - Da SCARAMUCCIATA a SCARAVENTARE (21 risultati)

2. duellare (anche in una giostra cavalleresca). liburnio, 3-27

3. per estens. ingaggiare una rissa o una zuffa; azzuffarsi.

. per estens. ingaggiare una rissa o una zuffa; azzuffarsi. contile,

, imposero al capitano e guida dell'una il nome d'alessandro e a quel dell'

: prese due bellissimi gatti un maschio e una femmina e portatili al re, fece

sm. ant. che combatte in una scaramuccia. d. carafa,

e quivi stettono più giorni sanza assalire l'una oste l'altra, se non di

ungaretti, xi-225: ci ritroviamo in una vasta aula, la 'campana'.

tofo, scaranto, il quale è una sorte di terreno che tiene in parte della

. 2. fianco dirupato di una montagna. panzini, iv-612: 'scaranto'

lupis, 322: trovarsi strangolata in una camera e appoggiata la sua morte ad

camera e appoggiata la sua morte ad una repentina scaransìa. luca aa caltanissetta,

al collo, prendendo io, oltre, una urga di manna, con che

inpiastro di pecie tiepida e di sopra una peza di pannolino. = comp

non è che acquazzoni e nubifragi siano una novità. tanto poco che in un dialetto

buon bifolco. carducci, iii-3-119: ebbi una volta un pendolo a cucù / dentro

vedeva tutta, così mezza nuda, con una gamba tirata un po'sconciamente sull'altra

fa girare il capo. -proiettare una luce particolarmente intensa contro una superficie (

-proiettare una luce particolarmente intensa contro una superficie (una lampada). pirandello

luce particolarmente intensa contro una superficie (una lampada). pirandello, 8-681:

. -per simil. propagare una notizia con particolare insistenza. marinetti

vol. XVII Pag.843 - Da SCARAVENTATO a SCARCAVALLO (18 risultati)

-sbalzare qualcuno dal proprio dorso (una cavalcatura). fanfani, lvii-17:

l'altra penzoloni. -trascinare una persona lontano dal punto in cui si

terremoto si ravvolse per così dire in una striscia dall'oriente all'occidente, e chi

accendevasi, e tuttavia si accende, una lanterna, la quale manda tanta luce

settentrionale. -figur. ridurre repentinamente una persona alla disperazione. carducci,

; trasferirlo forzata- mente e improvvisamente in una sede lontana per nuove mansioni, per

fenoglio, 1-110: il commissario stavolta fece una smorfia tembile e gli scaraventò in faccia

la ragazza. -comminare a qualcuno una pena; imporre un provvedimento malaccetto.

di disgrazie... che è evidente una punizione. -far percepire improvvisamente all'

le spiagge, a occhi chiusi, per una qualche mezz'ora. 6

fr. escravantar o, ancora, di una forma * traventare, denom. da

). albertazzi, 784: e una battaglia, con fragoroso cozzare di spade

scaraventati di qua e di là da una furia muta. 2. per

lampus. -figur. posto in una particolare condizione esistenziale dal destino, da

particolare condizione esistenziale dal destino, da una forza soprannaturale. t. vaiperga di

unanime proprio nel momento che, dopo una giovinezza quasi ascetica, prendevo contatto con

, 2-8: sovra la testa avia una corona / a pietre ed a scarbonchi

2. ant. malconcio, malridotto dopo una zuffa. lomazzi, 17: scarcassati

vol. XVII Pag.844 - Da SCARCELLATURA a SCARDASSARE (16 risultati)

, andò a chiederne lo scarceramento ed una corrispondente soddisfazione. 2.

2. figur. superamento di una condizione opprimente e gravosa. tapini

. la libertà non si merita che dopo una lunga costrizione di prigionia. =

liberare dal carcere, dalla prigionia (una persona, in partic. perché riconosciuta

con qualch'altro amico di simil tempra dentro una chiusa carrozza a certa villa assai amena

. 2. far uscire fisicamente una persona dal carcere senza abolire la sua

. x. figur. liberare una parte del corpo da un indumento che

particella pronom. figur. sprigionarsi da una sostanza (il fuoco). g

libero dal carcere, dalla prigionia (una persona). -dir. proc

la scarcerata di fresco fu accasata come una signora, in mezzo a mobili propri con

sua scarcerazione. pirandello, 8-329: fu una gran festa, il giorno di quella

piccina, stentata e che sia come una sconciatura. è dell'uso senese.

scarda2, sf. ant. crosta di una ferita o di una ^ éuna

ant. crosta di una ferita o di una ^ éuna [s. v

la cicerbite,... l'una e l'altra spezie de la savina.

panni. 2. figur. risolvere una difficoltà. bruno, 2-26: venendo

vol. XVII Pag.845 - Da SCARDASSATA a SCARDATORE (12 risultati)

dell'arte. -sottoporre un'opera a una disamina attenta e severa. baretti

di scardassarle per bene. -liberare una parlata dai forestierismi. viani, 13-201

pulci, 19-43: quivi toccò più d'una batacchiata, / ché il baston suona

, / ché il baston suona come una campana, / e tutta la schiavina ha

insieme con un rumore di tappeti battuti una nuvola di polvere da far accapponare la

., ii-463: gl'inglesi avevano inventata una macchina per mezzo di cui si eseguivano

leggerete, a proposito di caffè, una scardassatura ad un foglio intitolato « il

pettinatori e scardassieri mettersi a capo d'una congiura per l'accrescimento dei salari.

: 'il conta dino è una lana che tutti i cardoni (scardassieri)

un movimento, come quando si tira una sega o una pialla o uno stantufo

come quando si tira una sega o una pialla o uno stantufo, cagiona scapito

con un calzo solo io getto a terra una muraglia, non sai tu che il

vol. XVII Pag.846 - Da SCARDATORE a SCARDINATORE (26 risultati)

. viani, 4-8: oltre che una scardazza per le code dei capelli finti

12-4-346: converrà che il contadino pratichi una grande e continua diligenza nel custodire il

, per lo più con violenza, una porta o una finestra dai cardini o

lo più con violenza, una porta o una finestra dai cardini o un oggetto dal

o dei settori su cui si basa una società; sovvertimento radicale di uno stato

america, che sembra altamente improbabile; una seconda, a mio parere, sta

-confutazione radicale di un principio, di una scienza. soffici, v-6-359:

allo scardinamento della psicoanalisi per opera di una biologia che dilaga nel profondo. y

togliere via o svellere violentemente dai cardini una porta, una finestra, un cancello

svellere violentemente dai cardini una porta, una finestra, un cancello o, per

non gli è capitato mai di scardinare una porta. fenoglio, 1-i-1536: mani

3. per estens. sfondare una linea di difesa, penetrando profondamente oltre

.. un solo accenno antiunitario e una sola affermazione intesa a scardinare l'unità

veramente colpevole? -allontanare completamente una persona da una fede. moretti

-allontanare completamente una persona da una fede. moretti, i-485: non

, scardinarlo dalla fede, disancorarlo da una cosà fiduciosa attesa del più irrevocabile se stesso

particella pronom. uscire dai cardini (una porta). beltramelli, i-738:

secoli di pulverulente frane, si spalancò una crepa tenebrosa. 10. agitarsi

pare di scardinarmi in un tempo, in una tonalità infinitamente più remota.

muraglia fredda scardinava il capo pesante sopra una spalla, il viso, manicato da

scardinata, sf. colpo che scardina una porta. fenoglio, 5-iii-463:

. fenoglio, 5-iii-463: con una zampata la [la casetta]

cui era fissato (un serramento, una porta); divelto. m

quand'ebbe vista scardinata la porta d'una ricca dimora, coi segni della rapina

... lo segue, correndo come una papera, una donna ancora giovane e

lo segue, correndo come una papera, una donna ancora giovane e già tutta scardinata

vol. XVII Pag.847 - Da SCARDINE a SCARICA (23 risultati)

, i-143]: con lo scardino d'una greve mascella ferrigna / l'opulento orizzonte

ne'campi. adoprasi pure allo stesso fine una roncola o meglio una tanaglia di

stesso fine una roncola o meglio una tanaglia di legno con cui prendesi la radice

2. locuz. gettare, buttare una scardova per prendere un luccio: v

fava i capelli grigi, se ne tirava una ciocca davanti agli occhi. -rifl

). tose. arruffato, scarmigliato (una capigliatura). de amicis

, i-632: io non vedevo altro che una capigliatura scarduffata e un indice minaccioso che

fiamme volatiche, tutto vestito di nero con una palandrana quarantottesca, un cappellaccio alla moschet-

alla moschet- tiera messo alla brava su una chioma scarduffata. -per simil.

quel senso che proviamo nel sentire annotare una sega colla lima. 2.

de'nemici, ordinò che si drizzasse una piatta forma vicino alla contrascarpa del fosso

4-89: 1 prussiani, dopo una scarica generale dei loro fucili, la

tanto, poi, un falso allarme provoca una scarica di fucileria. fenoglio, 1-i-1545

, la vampa rossoazzurra della scarica sorvolò una spalla del tedesco. -lancio

tedesco. -lancio ed esplosione di una serie di fuochi artificiali. gemelli

improvvisa e continuata di percosse riversate su una persona. carducci, iii-19-141: in

, iii-19-141: in tivoli, dico, una bella sera di settembre, il brontolante

il brontolante temporale arcadico si sfogò con una scarica di randellate sulle spalle del contrastato poeta

capuana, 5-31: don fiorindo riceveva una scarica di legnate. pea, 7-390

, la discussione sarebbe stata chiusa da una scarica di pugni. comisso, 1-237:

scarica di pugni. comisso, 1-237: una scarica di calci lo colpì al petto

. i di lui mali affetti contano una gran scarica di querele dal papa fattegli,

: l'ilarità si mantenne parecchi minuti per una scarica di facezie grossolane cui tutti presero

vol. XVII Pag.848 - Da SCARICA a SCARICAMENTO (33 risultati)

di scarica: linea spezzata ionizzata che una folla tumultuante, la quale mi accolse con

folla tumultuante, la quale mi accolse con una scarica determina il percorso delle scariche

di lanciare all'indirizzo di quel quarto piano una scarica di parole che teneva pronte per

nel vestibolo dell'albergo, dar sfogo ad una piena di ilarità che mi uscì dal

ilarità che mi uscì dal petto come una scarica di singhiozzi. pirandello, 8-396

, secchi. cicognani, 1-90: neppure una delle parole del fratello aveva per lei

l'autore... s'è fatta una croce penosissima di questa sua incapacità di

3-189: ogni uomo ha bisogno di una scarica emotiva. volponi, 2-97: chiusi

a. parazzoli, 1-i-192: una scarica elettrica può avvenire attraverso un conduttore

1-251: la gigia fu scossa come da una scarica elettrica e il pianto le ricorse

1-1-1314: il cadetto morello capitanava immobilmente una squadra compattissima e cantante a squarciagola:

per il tramite di oscuri rameggi da una specie di / reiterata scarica elettrica.

l'energia accumulata da un corpo o da una sistema, specie da una molla,

o da una sistema, specie da una molla, un condensatore o un accumulatore

poi esplodono. bacchetti, 1-iii-480: una scarica, una stamburata di tuoni e

. bacchetti, 1-iii-480: una scarica, una stamburata di tuoni e di saette calò

intervalli di pochi millesimi di secondo l'una dall'altra, si dipartono le scariche

che avanzano a scatti verso il basso una cinquantina di metri per volta. si

i-42: s'ode la scarica d'una saracinesca. poi campane. -disturbo

campane. -disturbo nella ricezione di una trasmissione radiofonica. volponi, 9-189

, 3-190: la cerimonia poteva concludersi e una scarica di applausi la rallegrò.

l'operazione di scarico delle merci da una nave mercantile. dizionario di marina (

di carta che, fatti passare sopra una forma in macchina, servono per toglierle

in macchina, si fanno passare sopra una forma per togliere ad essa la eccedenza d'

15. esenzione da un dazio, da una gabella. gualdo priorato, 10-ii-112:

e per sollievo de'popoli e particolarmente per una scarica delle taglie, per due anni

un'incombenza gravosa, della responsabilità di una decisione difficile o impopolare o della colpa

. varchi, 18-2-181: trovando poi quando una scusa e quando un'altra..

altri l'onere o la responsabilità di una scelta o di un'incombenza gravosa.

2. deducibile, detraibile (una spesa, una tassa). =

. deducibile, detraibile (una spesa, una tassa). = agg. verb

su altri la responsabilità o l'onere di una scelta o di un'azione.

questo negozio parmi che si cammini in una forma ridicolosa e che si giuochi a scarica

vol. XVII Pag.849 - Da SCARICAMIRACOLI a SCARICARE (18 risultati)

fuori... dalla possibilità di una più estesa 'conoscenza'del processo oggettivo, oggettivamente

10. l'abbattersi ineluttabile di una punizione divina. oliva, 428

aspettato. 11. sfogo di una tensione, di un disagio sociale.

lo scaricamento sociale delle tensioni non è una dispersione, ma una complessa operazione di

delle tensioni non è una dispersione, ma una complessa operazione di politica economica.

oricello. 13. alleggerimento di una sintassi ampollosa, ridondante. p

« perché vi siete rifiutato a dare una mano agli scaricanti? » scaricare (

). rimuovere un carico, specie una merce, da un mezzo di trasporto,

partic.: sbarcare il carico da una nave. boccaccio, dee.,

quattro quar- tare in suso e da una salma abascio per loro mesa senza pagamento

assol. cavalca, iv-m: trovando una nave ch'andava in fenice, salimovi

ah'ospedale, ma lo scaricammo in una strada della periferia. fenoglio, 5-i-657

: d'un colpo l'ascensore scarica quassù una decina di persone. frateili, 1-189

-per estens. mettere giù, posare una persona prima sorretta o portata in braccio

. e e -abbandonare una persona in un luogo che la ospiti

, i-3-14: cadde la notte dal cielo una così grande e terribile neve che bisognò

case non rovinassero. -far precipitare una massa rocciosa. gatto, 4-116:

loro [delle ghiandole] è nata da una linfa lenta e mucosa che la natura

vol. XVII Pag.850 - Da SCARICARE a SCARICARE (29 risultati)

. fare o lasciare uscire il vapore da una caldaia. guglielmotti, 792: 'scaricare'

quando in quando scaricava certi vapori in una armonia selvaggia, come d'organo, una

una armonia selvaggia, come d'organo, una specie di vento armonioso.

. 7. sparare un colpo o una raffica di colpi da un'arma o

colpi da un'arma o far esplodere una serie di colpi contemporaneamente da più armi

io, stando in caffè pedrocchi, una pattuglia di sette ussari... scaricare

8. assestare con violenza a una cosa o a una persona un pugno

assestare con violenza a una cosa o a una persona un pugno, un calcio o

pugno, un calcio o, anche, una bastonata o un colpo con un'arma

un fragoroso manrovescio che la sbattè contro una parete. -scagliare la palla con

. indirizzare violenti e pesanti insulti contro una persona. buonarroti il giovane, 9-834

terribili. -fare ricadere su qualcuno una maledizione, un cattivo augurio.

discorso, recitare un brano o fare una confessione a qualcuno in modo rapido,

addosso i suoi dieci versi che paiono una gragnuola di sillabe. imbriani, 3-23

povero foscolo. faldella, ii-2-202: una brutta mattina, la contessa si levò.

attori scaricheranno tutto il loro sbalordimento in una fragorosa risata. c. corrà, 450

-alleviare il peso della vita, una pena, un'angoscia. serafino aquilano

ch'ogni pena scarca. -espiare una colpa. fazio, i-3-39: poi

la sposa, mfino a tanto che, una volta scarcata la soma della gravezza del

! -addebitare a un'altra persona una propria colpa o errore o la responsabilità

.. sembra che faulkner abbia, una volta tanto, voluto scaricare tutta la responsabilità

monti, vi-193: se facesse d'uopo una dichiarazione dell'istituto, che il péso

loro. ariosto, 364: forse una o due coppie / di pane il mese

? c. campana, i-2-19-150: una nave, che era la capitana, essendosi

. gozzi, 1-27-189: s'è veduta una barca piena di gran turco, approdata

sponde d'esso ponte contemplai con tenerezza una gran calca di minuto popolo che quasi

« va'dalla vecchia; poi da'una mano a scaricare ». fenoglio, 5-ii-384

, i-4-38: trovatogli un portafogli contenente una cartolina di polvere che... avrebbe

sbarazzare un luogo o il mondo da una persona odiosa o anche un paese da un

vol. XVII Pag.851 - Da SCARICARE a SCARICARE (26 risultati)

-sgravare la coscienza dai peccati o da una colpa, confessandoli o compiendo un'azione

. caterina da siena, iii-190: d'una cosa vi prego per l'amore di

cattiva coscienza. -alleggerire l'animo da una preoccupazióne o da un dolore.

gittatasi attraverso del letto, incominciò con una dogliosa corrente di lagrime a scaricare il

prendi la pelle, falla inzuppare per una notte nell'acqua, dipoi scaricala;

banchi, non si ponno trare più de una volta erché l'omo si scopre nel

spada alla mano. -no, scarichiamogli una pistola nel dorso. botta, 6-i-339

ora possono scaricare i loro ventagli in una marniera da far tanto fracasso quanto una pistola

in una marniera da far tanto fracasso quanto una pistola da saccoccia. -far

un uragano /... non basta una notte a scaricarlo. -privare un'

la palla in terra. -vibrare una mazza, un'accetta contro qualcosa o

). 22. sollevare qualcuno da una responsabilità o da un'incombenza; esentarlo

per scaricare i compagni. -privare una situazione di ciò che la rende problematica.

24. produrre frutti in abbondanza (una stagione). n. franco,

25. archit. distribuire il peso di una struttura o di una costruzione.

il peso di una struttura o di una costruzione. a. penili [in

o il colore in un punto di una rappresentazione pittorica. r. longhi,

senso generico: giustificare mediante apposita registrazione una determinata detrazione; operare uno scarico.

-scaricare la gabbia di trinchetto: dopo una panna, orientare la gabbia di trinchetto

bordo. -scaricare le vele, una vela: disporla in modo che prendano

-anche: far prendere il vento a una vela nella parte interna. stratico

. stratico, 1-i-412: 'scaricare una vela': è quando si fa prender

quando si fa prender del vento ad una vela accollata all'albero, cioè che

deponendolo a terra dopo averlo trasportato (una persona, un mezzo di trasporto).

: la regina di spagna si scaricò d'una figlia li 21 di novembre 1625.

31. per estens. sbarazzarsi di una persona molesta, indesiderata; levarsela di

vol. XVII Pag.852 - Da SCARICARE a SCARICARE (17 risultati)

d'animo inquieto, l'ira, una protesta). g. bentivoglio,

[la molla] d'intorno a una mazza di ferro e riserrata medesimamente dentro

ruote e gli stili del quadrante con una prestezza stupenda, se qualche cosa non ne

battere le ore. -sdipanarsi (una bobina cinematografica). linati, 17-142

). linati, 17-142: come una 'film'che si scaricasse di colpo.

. lanciarsi all'assalto, alla carica in una determinata direzione, contro il nemico.

: gueicun, risaputolo, tal ne fece una risentita doglianza col re che più non

fu veduta, le si scaricò addosso una simultanea salva di schioppettate che la ferirono

. guerrazzi, 14-90: non sorgeva una volta tumulto popolare che non andasse a

scapito, anche in modo imprevisto (una circostanza o un esito negativo).

qualcuno o qualcosa (un discorso, una protesta). boiardo, 2-22-4:

. liberarsi da un'incombenza gravosa, da una decisione delicata o dalla responsabilità di un

peso mi resta se io vorrò con una bella novella contentarvi, come quelle che

, ii-136: gli amministratori avevano chiesto una relazione sulla sezione di difficile scavo e

un pensiero assillante, della tensione di una preoccupazione, di un malumore, manifestandoli

meno perché appagato (un desiderio, una passione). moravia, vii-109:

esaurire la carica agonistica (uno sportivo, una squadra). 47. ridursi

vol. XVII Pag.853 - Da SCARICATA a SCARICATORE (15 risultati)

stesse svegliata e per scaricare il balestro una volta, prima che mangiassino di quello che

che tormentarla. fate che scarghe al meno una volta la bisaccia, per veder con

. -scaricare le risa: prorompere in una risata. faldella, iii-119: il

boccaccio, viii-2-183: essere in ierusalem stata una porta chiamata cruna d'ago, sì

... fu da un verrettone di una balestra scaricata passato nella gamba. chiari

morti buon numero di turchi percossi da una foltissima salva di moschettate scaricata da'villani

3. per estens. vibrato su una persona (una percossa); indirizzato

per estens. vibrato su una persona (una percossa); indirizzato con violenza contro

3: va'porta al me- zaiuolo una gallina, / ma non andar con lui

allo sboccatoio delle acque, ivi trovammo una nobile bri- gatella ch'era venuta per

ultimi tempi, dovendo spesso ricorrere a una mia raccolta di note, tenute per

per maggior commodità dei marinari si farà una porticata loggia coi suoi magazzini scaricatoi et

tratto in tratto con ambo le mani una rincalcata al cappellaccio bianco. einaudi, 3-54

e scaricatori del porto... fu una bella dimostrazione di solidarietà. moravia,

per trattenere la corda della balestra, una volta tesa, in attesa di scaricarla.

vol. XVII Pag.854 - Da SCARICATURA a SCARICO (19 risultati)

3. ant. abbattimento di una fortificazione. f. degli atti,

con cui si rimuove un materiale o una merce dal veicolo che la contiene e la

: dispositivo che consente ai vagoncini di una teleferica di scaricare durante la corsa il

lavori stradali. fiatano, 1-i-452: una volta abitate le costruzioni... si

hanno intorno. cassola, 6-24: una zaffata gli rammentò che nei pressi c'

liquido di rifiuto o del fumo di una combustione in condotti di smaltimento. -anche

gadda, 22-138: un uscio, una canna di scarico, un passaggio, una

una canna di scarico, un passaggio, una porta, il collocamento d'una stufa

, una porta, il collocamento d'una stufa, d'un bagno, il cesso

accanto al tino di cemento c'era una grossa vasca con un'antica pompa a

galileo, 1-1-357: per lo scarico d'una piena si ha da considerare il corso

un bene (in partic. di una merce o di un titolo di credito)

. -scarico di magazzino: uscita di una certa quantità di merce dal magazzino in

documento redatto dal collegio sindacale che certifica una diminuzione del magazzino per eventi straordinari quali

del paradosso sarà tanto divulgato da diventare una comune attitudine mentale così come il linguaggio

l'ordine del giorno da firmare, una richiesta di licenza, il modulo giornaliero dell'

rilasciato dall'ufficio doganale di arrivo per una merce che abbia viaggiato esente da visita

esente da visita doganale e accompagnata da una bolletta di cauzione (e la sua presentazione

la casa del sindaco tu rinunzi a una fondata speranza di fortuna ». fenoglio

vol. XVII Pag.855 - Da SCARICO a SCARICO (19 risultati)

obbligo, anche morale; espiazione di una colpa, di un peccato. straparola

dei peccati suoi e della moglie, fabricò una chiestola. aretino, v-1-41: quando

la portarò prontamente. -esonero da una carica. gioacchino da s. anatolia

, pubblicava buo- naparte sulla conquistata lombardia una gravezza di venti milioni di franchi,

cecchi, 13-117: il riso è veramente una forma inferiore; è una forma di

è veramente una forma inferiore; è una forma di 'scarico', come si sa,

respiro di scarico di chi ha compiuto una lunga e complicata fac cenda

sola intenzione d'indure in detto luogo una fistola per lo scarico dell'orina. algarotti

o alleggerito da quello precedentemente trasportato (una persona, un animale: ed è

salto sopra un cavalletto / e fece una finestra in mezzo a un tetto. manzoni

. novella della ginevra, 44: avendo una gran maninconia in gran letizia convertito,

piango come lui; ma poi, datami una scrollatina alla testa, dopo quella rinfrescata

, perché deve / pagarsi questo debito una volta, / megli'è morir or ch'

gioia, amore! non sembri neppure una moglie! ». -capo scarico

che di spighe avaro. -assolto da una responsabilità o da colpe commesse. rinaldo

. -che si è liberato di una guerra con un accordo (uno stato

7. snello, sottile (una persona, una parte del corpo)

. snello, sottile (una persona, una parte del corpo). filippo

più bella e scarca, le fece una robba tanto stretta che la sera medesima

vol. XVII Pag.856 - Da SCARIDI a SCARITTO (22 risultati)

carne et equali, perché, sendone una tenera e l'altra dura, si potrà

stato tagliato il canneto; e a una di quelle tagliature acosta una vena e tagliala

e a una di quelle tagliature acosta una vena e tagliala; onde uscendo il

la mia naturaccia che mi strascina come una strega a gire a processione la notte

. 8. che ha smaltito una piena (il letto di un fiume

a tempo vien dalla selva un cacciatore con una lepre in collo, la faretra al

lo trova scarico. piovene, 14-193: una mattina all'alba, armato di un

. lancerio, lxvi-1-327: viene da una villa così nominata nella provincia di calabria

12. ant. scoccato (una freccia). bracciolini, 2-26-46:

ricoperto di grandi scaglie cicloidi e una sola pinna dorsale. = voce

agg. dial. ant. che accade una volta sola; unico.

scarifichi). incidere la cute o una mucosa a scopo terapeutico o profilattico;

è convenientissimo appresso il chirurgo per aprir una vena, per tagliare un ascesso non

dei tagli nella pelle e porvi sopra una ventosa. -per estens. scalfire la

3. nelle costruzioni stradali, demolire una massicciata stradale per mezzo dello scarificatore.

], 264: altre volte si praticava una scarificazione alla pelle del braccio e si

-che serve a incidere la pelle (una piccola campana di vetro applicata a mo'

e sulle arti di milano, iii-325: una pronta e larga emissione di sangue da

, sf. incisione della cute o di una mucosa a scopo terapeutico o profilattico.

sembrano inventate per obbligar la natura a una guarigione istantanea colla minaccia di farla spirar

264: altre volte si praticava una scarificazione alla pelle del braccio e si

): che ha la consistenza d'una cartapecora secca. = probabilmente da connettere

vol. XVII Pag.857 - Da SCARIUOLA a SCARLATTO (23 risultati)

scarlancato, agg. fatiscente (una costruzione). bacchetti, 1-iii-126:

quando se apparechiava alcuna festa, / con una bella vesta de scardata. agostino giustiniani

portò resposta che io gli mandasse prima una coppa di scarlata e che dopo si

di streptococchi di gruppo a produttori di una tossina detta eritroge- nica; l'infezione

iii-58: 'scarlattina': così chiamasi una febbre continua accompagnata da macchie rosse,

in villa. pratolini, 9-934: una forma di scarlattina, esplosa ah'improwiso

. soderini, ii-297: è ancora una sorta di radici scarlattine di colore tanto

: lasciate sgorgiare otto ore nell'acqua una bella lingua di bue, ben asciugata

/ fresca e colorita; / in man una guamaza, / in doso se la

se la laza; / e in man una penelo, / in doso un mantelo

molto lucenti e clari / zento d'una zentura / che era de gran cura,

, 57: per scherlattino fine per una gamurra e per pannolino e altre spese

riferito esclusivamente ad abiti, indicava anche una particolare varietà di tessuto). -anche

bianco; e all'altro donò che facesse una legge a suo senno. bartolomeo da

del comune di pisa si vestitteno tutti a una taglia di panno scherlatto, di fiorini

antica razza, si induava a vendere una berretta sarda ad una vedova ricca e

induava a vendere una berretta sarda ad una vedova ricca e iriosa. montale,

, in un grande bicchiere di cristallo, una meravigliosa rosa scarlatta. -con

18-153: la sua testa è sormontata da una calotta candidissima, dalla cui sommità si

-anche con riferimento al volto stesso o a una parte di esso, in partic.

scarlatta, si morse le labbra con una delle sue solite smorfie e allargò le

tutti... vestiti col re d'una partita di scarlatto e verde bruno.

andavano queste monache ai minerva vestite di una gonnella di panno

vol. XVII Pag.858 - Da SCARLEA a SCARMIGLIATO (23 risultati)

1-54 (i-623): egli comprò una gran mula che oggidì cavalca, guarnita di

, e si vestì ai scarlatto con una cuffia in capo che pare il protomedico de

tanti vermigli d'oro, ch'era una signoria da vedere. inventari di bicchierai toscani

inventari di bicchierai toscani, 134: una zimarra di scarlatto fornita di oro. pagano

. vuole nel dì delle feste comparire con una roba di scarlatto indosso. monti,

avesse avuto il coltellaccio al fianco e una corda in mano, l'avresti preso pel

annunzio, iii-1-619: il medico indossa una guamacca lunga fino al tallone, di

di color tanè oscuro; l'astrologo, una zimarra verde-bruna e un turbante nero listato

listato di giallo; il giullare, una gonnella di scarlatto. deledda, i-136:

o la grana di scarlatto, è una coccola grossa come una bacca di ginepro,

scarlatto, è una coccola grossa come una bacca di ginepro, rotonda, liscia

inferiore della scorza e sulle foglie di una specie di leccio. 5.

scarlatto: divenire rosso in volto per una violenta emozione. foscolo, v-59:

: 'scarleggia': nome volgare botanico d'una spezie di salvia detta con altri nomi erba

rapidamente da un argomento all'altro (una conversazione). marinetti,

o ad altri, per lo più durante una zuffa o un alterco.

2. per estens. malmenare qualcuno in una zuffa scompigliandolo vistosamente. cantari cavallereschi

arruffarsi, scomporsi (la capigliatura, una barba posticcia). bettinelli, 1-ii-414

notte acconciavano [la barba] dentro una borsa, perché non si scarmigliasse, e

grattargli la tigna, cioè a dargnene una scarmigliata e una ripresa. caro,

tigna, cioè a dargnene una scarmigliata e una ripresa. caro, i-205: -pilucca

capelli così scarmigliati com'erano le fece mettere una corona. domenichi, 2-39: era

, che portavano scarmigliati, e con una semplice veste lunga, discinta e con

vol. XVII Pag.859 - Da SCARMIGLIATURA a SCARNARE (24 risultati)

, 12-13: dinanzi a me trottinava una fanciulla scalza, co'capelli scarmigliati negli

un ebreo ha troppo intimo rapporto con una femmina mussulmana, la donna portata aa

, il vestito le si era sbottonato sopra una spalla,... il petto

-scomposto in lembi sottili e irregolari (una nuvola). calandra, 3-133

fenoglio, 5-i-653: il fiume scorreva con una corrente ampia e liscia, celante (

, celante (a parere di johnny) una vita subacquea infinitamente più ricca delle scarmigliate

: fommi a credere che que'fossero una mano di musici eccellenti in quel secolo scarmigliato

di morte a cui può essere condannata una lettera inutile e scarmigliata, sia concessa

ch'è nella possibilità di tutti, una scarmigliata dignità ch'è un aspetto della

è un aspetto della natura umana e una cadenza della sua storia. 6

di sì gentil creatura, mi ramenta una iscarmigliatura rimescolata con un rifrusto di pugna

poi l'uscio si spalanca di colpo e una scar- migliona discinta, esterefatta, si

. ant. scompigliare qualcuno vistosamente in una zuffa. bandello, 1-35 (i-440

= var. di scarminare, che presuppone una forma lat. parallela * excarminiàre.

pabc, quando si fa pigliare a tutti una lettera e poi si fa dire un

agg. accentuatamente magro, macilento (una persona); affilato, scavato (il

. -in partic.: spolpamento di una bestia macellata. -ant. asportazione

g. vialardi, 1-221: scarnate una lepre, private la carne dai nervi

disdegnar di scarnare un fegato un muscolo una milza o qualsivoglia altra parte del corpo

1-7: si osservò... una certa minuta efflorescenza quasi glanduiosa di color

lo scarnano tutto intorno assai profondamente in una 0 più volte. -assol.

4. per simil. affilare una punta, assottigliare l'estremità di un

strumento, in par- tic. di una marza per predisporla all'innesto. cennini

: poi riponi il temperatoio in su l'una delle

vol. XVII Pag.860 - Da SCARNASCIALANTE a SCARNATO (19 risultati)

di quella vermena che sopravanza s assetta una vermena, scarnandola tanto avvantaggio che,

biettoline gagliardamente. -levare alquanto da una superficie, raschiando con l'unghie.

-eliminare le parti corrotte e malsane di una pianta. soderini, i-421:

fermavisi. -asportare parte del materiale di una costruzione. carducci, iii-21-356: rovinò

. d. bartoli, 13-1-49: una tanta e sì continuata astinenza era da

frenare le infeste incursioni. -allontanare una guerra da un territorio. siri,

7. privare con la maldicenza una persona della buona fama da cui era

-apparire emaciato e smunto in virtù di una forte sofferenza (il volto).

luciano], iii-3-290: che potrìa fare una gente scarnascialante che vive tra sacrifizi

g. b. casotti, 1-281: una pianeta scamatina di broccato d'oro e

popolo credenzone. -con riferimento a una personificazione. barotti, 29: da

. 2. privato del carniccio (una pelle). balducci pegolotti, i-379

macilento, consunto (il corpo, una parte di esso); molto affilato,

c. gozzi, ii-16: trovai una giovine magra, di buona figura,

ma d'un riso scamato, d'una fisonomia antipatica e d'un cervello romanzesco

incavato, rientrante per snellezza (una parte del corpo). -anche di animali

. per simil. affilato all'estremità (una marza). oderini, iii-175

svilito (la virtù, le qualità di una persona). aretino, 17-169:

presa la paura di sturbar l'albergo d'una qualche fata. 7. scarno

vol. XVII Pag.861 - Da SCARNATO a SCARNIRE (19 risultati)

dell'avvocato: s'egli si formerà una idea astratta della sua causa, riducendola a

scamata formula legale..., tratterà una causa diversa affatto da quella che ha

: utensile del cuoiaio, ed è una lama d'acciaio talvolta tagliente, tal altra

2. ant. affilamento dell'estremità di una marza per predisporla all'innesto.

ogni giovi netta dotata d'una bella mano a lasciarsela scarnificare e

anche per la vivisezione, che utilità avere una raccolta già apparecchiata di viventi da scarnificare

quello di alba. gli ha scarnificato una tempia. -spolpare un animale.

i miseri. arbasino, 1-412: in una stanza senza aria e senza 'décor',

dove non entra mai nessun altro, in una milano incredibile degli anni '50, ho

con lentezza, perché dall'operazione nascesse una definizione psicologica reciproca. -rifl.

avrei dovuto scarnificarmi sotto al peso di una professione: avvocato, notaio.

sottoposto a tortura (il coipo, una parte di esso); scorticato.

. de roberto, yyr. non una macchia d'albero, non un filo

essenziale; reso conciso o disadorno (una narrazione, un concetto, ecc.)

in musica, un ritratto ossessivo, una scarnifìcazióne del disegno musicale che pur nel

incisione e apertura delle carni in una tortura. m. ricci,

2. per simil. affilare una marza per predisporla all'innesto.

di marmo; intaccare a fondo una roccia. l. bellini,

marmo. -asportare parte del materiale di una costru zione.

vol. XVII Pag.862 - Da SCARNITO a SCARNO (22 risultati)

non è arte lo scamire e lo scemare una arte per far che più ricca ne

delle forme. montale, 18-337: una riduzione dei due drammi comportava non pochi

che il testo originale riusciva a campire in una certa atmosfera d'insieme. quasimodo,

scamendo la parola, tendeva cioè a una sostanza che non era più oggetto né

, si scamisce il dittongo, e una sola lettera di quello si pronunzia:

5. limitare, ridurre il più possibile una necessita (nell'espressione scarnite fino all'

consunto, macilento (il corpo, una sua parte); smunto, fortemente affilato

di donna un ossame scarnito / dentro una pelle abbronzita, ragosa. manzoni,

polvere di riso... da una guancia la scendeva giù fino al collo

per loro. montano, 75: una poesia spogliata e scarnita sino all'indigenza

maci lento, emaciato (una persona, il corpo, una parte

emaciato (una persona, il corpo, una parte di esso); smunto

, / scarno, smunto e distratto: una figura / più di mummia che d'

e smorto; e in tutto si vedeva una natura esausta, una carne rotta e

tutto si vedeva una natura esausta, una carne rotta e cadente, che s'aiutava

, nell'uomo. -con riferimento a una personificazione. parini, 456:

-privo della chioma, spoglio (una pianta). rubino, 193:

i colli ignudi. -sottile (una foglia). segneri, iv-33:

, stringato, povero di particolari (una narrazione, uno scritto, un'espressione,

: la prego... ad aggradire una copia del canto 'alla croce di

tivismo (uno stile narrativo o artistico, una com posizione poetica, ecc

un grido e cadere svenuta fu tutt'una. e non valsero sprazzi d'acqua sulla

vol. XVII Pag.863 - Da SCARNOVALARE a SCARPA (17 risultati)

in un altro travalicando, s'abbatté ad una cristianella di dio a cui piaceva più

più la carne che il pane, una cotale scamuzza di mezzo tempo, leggierina,

per tal modo fitti da formare come una unica piastra squamosa; sono ordinati dallo

e nei mari di europa è rappresentato da una sola specie, il pappagallo marino (

. v.]: se è diventato una carogna, lo scarognirò io.

, scariola o ascarola detta, è una specie di cicoria, e si può come

che si è il terreno, sopra una taccia del porchetto si pianta il broccolo,

spostarsi dalla rotta stabilita per azione di una corrente marina. stratico,

agostino da pavia donato in detta casa una pelle turche- sca per fare uno paro

che la plebe, cominciò rafazzonato d'una casacchetta di velluto duro per la colla

di velluto duro per la colla come una carta pecorina, con le sue scarpe

andare. d'annunzio, ii-1095: entra una barella carica d'altre spoglie di morti

2. figur. persona scarsamente dotata in una determinata attività, soprattutto sportiva.

senza la quale niente, uno resterà sempre una 'scarpa'vita naturai durante.

strato pari, altincirca, all'altezza di una calzatura. spallanzani, v-231: qui

spallanzani, v-231: qui cadde ieri una buona scarpa di neve.

buco nell'estremità più acuta, onde passarvi una corda, per mezzo della quale resta

vol. XVII Pag.864 - Da SCARPA a SCARPACCIA (23 risultati)

lo più subdolamente e per subentrargli in una carica, in una funzione, nella

e per subentrargli in una carica, in una funzione, nella carriera. tommaseo

a qualcuno': cattive informazioni, preparargli una mala via. bianciardi, 4-122:

parso che tornar con la moglie dopo una scappata amorosa debba essere un sollievo,

la scarpa di qualcuno: per indicare una persona molto più esperta e autorevole di

. achillini, 1-304: sa più una scarpa del marchese che non sapea l'

no! -tenere due piedi in una scarpa, il o un piede, i

fu mai sì bella scarpa che non diventasse una ciabatta. ibidem, 198: dove

non tutti i piedi stanno bene in una scarpa [non ogni cosa conviene a

: due piè non stan bene in una scarpa. ibidem, 333: qual piè

inclinato naturale di un terreno (come una scarpata, un argine, un terreno

un argine, un terreno limitrofo a una costruzione, in partic. a una fortificazione

a una costruzione, in partic. a una fortificazione) con inclinazione tale che la

partic. verso la base, di una struttura di pietra o di muratura;

fare, che non vi era prima, una scarpa di mattoni, ben murati e

dotato di un buco per essere assicurato a una catena, che si pone sotto le

un occhio, al quale è attaccata una catena. la scarpa si pone sotto una

una catena. la scarpa si pone sotto una ruota nelle chine affinché la carrozza non

staffa di ferro in cui viene fermata una delle ruote de'grevi carriaggi per impedire

frusta, o rincorrendo il carro a collocare una 'scarpa'sotto la ruota.

scarpa su le sponde naturali, con una lunga staccionata per parapetto. -con

di uesta prima siepe si scava una fossetta, le cui sponde non

lasciasse fra 'l muro e 'l fosso una panca di terreno larga da otto braccia

vol. XVII Pag.865 - Da SCARPACCINO a SCARPETTA (18 risultati)

introdussero nella stalla che non conteneva più una vacca ma scarpame vecchio, cerchi di botti

ordine dei frati francescani, che seguono una regola meno rigorosa e calzano scarpe (

dicono 'zoccolanti', dal portar in piedi una specie di rozzo socco. =

un terreno; rinforzare un edifìcio con una muratura inclinata. sanudo, iii-852:

parte dii monte; far un pozo da una parte di la terra. guicciardini,

tommaso di silvestro, 112: se levò una nebula oscura,... e

scarpata1, sf. colpo inferto con una scarpa; calcio; peaata non troppo

la scarpa. cicognani, 6-45: una scarpata nel muro all'indirizzo di uno

tono. bernari, 6-89: richiamò con una scarpata l'attenzione del compagno.

mantenuta compatta) o, anche, di una struttura di muratura, in partic.

struttura di muratura, in partic. di una fortificazione, come opposizione esterna alla spinta

marco vecchio, che avevano anch'essi una lor ciottolosa bellezza e un respiro di

ordine dei frati francescani, che seguono una regola meno rigorosa e calzano scarpe (

delle turiste americane] la disperazione di una corsa inadatta ai loro enormi piedi calzati

, / ch'ella se lancia com'una capretta: / girasi come ruota de mulina

aver un sassolin nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza. tassoni

nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza. tassoni, 2-30: ventiquattro

era più adorabile che mai, in una veste di lana di vigogna assai morbida e

vol. XVII Pag.866 - Da SCARPETTACCIA a SCARPIGLIERA (20 risultati)

la scarsa considerazione che si ha di una persona. franchi, 4-6-52: quando

. segnalazione di carattere amoroso attuata con una leggera pressione del piede di chi siede

bene, bene, raffaello! » disse una delle signore. « cominci presto a

, fa il bagno non più di una volta alla settimana e non usa nemmeno

poverello per le scarpette, idest per una vile cosa, perché tu hai apprezzato

paia di scarpettacce che ve n'era una tutta rotta ed una senza el correggiuolo,

che ve n'era una tutta rotta ed una senza el correggiuolo, ed una cappellinaccia

ed una senza el correggiuolo, ed una cappellinaccia ch'egli aveva tralassata. luca pulci

, iv-qo: tu pari un can con una scarpettaccia, /... /

che pare un scarpettaccia; ch'è diventata una scarpettaccia. 3. antico

un cappellaccio, un pastra- naccio, una scarpettùccia che un cappellino, un pastinino,

che un cappellino, un pastinino, una scarpina. = peggior. di

tempo assai lontano, a cagione di una maledizione che gli mandò un suo beneficiato

righe, ben scarpettato, ma con una barba di tre o quattro settimane.

accusava un certo languore, ma anche una gran voglia di dichiararsi fresca e gagliarda

s'infosca il cielo, e venne una grandine, grossa come un uovo, che

314: dall'ingresso corale ad una ad una, / con un silenzioso

314: dall'ingresso corale ad una ad una, / con un silenzioso scarpicciò,

», favellò annetta « ma taglia una ciocca dei miei capelli... »

per niente, salvo se aveste più d'una scarpiglièra o più d'uno sacco,

vol. XVII Pag.867 - Da SCAROGNATA a SCARRELLARE (21 risultati)

. barilli, u-445: nell'ombra, una signora elegante, dal profilo autoritario,

senza esser grassa, mezzo coricata su una 'chaise-longue', le scarpine dal tacco d'

un cappellaccio, un pastra- naccio, una scarpettaccia, che un cappellino, un pastra-

un cappellino, un pastra- nino, una scarpina. = dimin. di

della vecchia albione, un 'mister'ed una 'mistriss'. dossi, i-70: in lunga

lepre per un campo di grano alto una spanna. 2. figur.

diventò giorno, piano piano si fece tutta una scarpignata fino a pietralata. =

come nei lotti che tocca un diamante a una vecchia, uno scrittoio a uno scarpinello

, uno scrittoio a uno scarpinello, una pezza di drappo ad un frate,

ancora andai dallo scarpinello per farmi tacconar una pianella di quelle mie. gigli, 28

e sottili, su la spalliera d'una sedia le lunghe calze di seta cinerine,

galileo, 5-207: più bella mostra fa una giubba di scarlatto che un capperone di

che un capperone di panno di casentino, una calzetta di seta che li scalferotti di

di quel buon vino e arrei data una buona stretta a que'boc- cellai o

slata-per, 1-39: si scuote, con una scarponata schianta il pesco nano.

. e. lecchi, 7-49: era una ragazza di sedici o diciassett'anni,

non credo di più, vestita d'una frusta lanetta scura. gambe nude e pelose

. scarpa alta molto robusta e con una spessa suola di gomma e di cuoio (

scarponi di corde in piedi e con una tascoccia a lato, di sacco tutto rattoppato

testa (fura, andremo a mauthausen con una gamba rotta, se la ci va

mente povero di un calciatore o di una squadra. g. franchetti [

vol. XVII Pag.868 - Da SCARRETTARE a SCARRUCOLARE (20 risultati)

di scarriera. papi, 2-1-142: una gran calca di uomini di scarriera e

dal vento o dalla corrente, quando una di queste due forze si muove in

di queste due forze si muove in una direzione obbliqua alla via che segue la nave

giro, a passeggio, anche senza una meta precisa e per lo più in

2. figur. dedicarsi a una vita di piaceri e di divertimenti senza

in giro, a passeggio, senza una meta precisa, per lo più in carrozza

la madre di lui, sorda come una talpa, dal rosario a santa maria di

ant. passare un fiume a guado su una carrozza. imperiali, 3-208: nelle

di scarrozzate, e si principiò con una gita a poschiavo in una numerosa compagnia.

principiò con una gita a poschiavo in una numerosa compagnia. pirandello, 7-1026:

., che dunque? niente! una scarrozzata inutile. ho visto il collega car-

scarrozzatole, sm. passeggero di una carrozza. faldella, ii-2-152:

minima domanda gli scarrozzatoti erano assiepati da una ressa di offerte basse e pietose.

38]: espressioni come 'andare con una macchina seria'... o 'lasciare

elettrica. 2. lo scorrere di una fune su una camicola. 3.

2. lo scorrere di una fune su una camicola. 3. ant. il

. 3. ant. il tirare una fune che scorre su una carrucola.

. il tirare una fune che scorre su una carrucola. note al malmantile [1788

. scorrere sulla girella della carrucola (una fune, una catena).

girella della carrucola (una fune, una catena). crusca i impress

vol. XVII Pag.869 - Da SCARRUCOLATO a SCARSAMENTE (21 risultati)

di tono, tali da rendere disarmonica una linea melodica. calzabigi, 130

6. uscire dalla scanalatura della girella di una carrucola. pananti, i-372:

e sconquasso; / adesso si scarrucola una fune, / piomba una scena, va

si scarrucola una fune, / piomba una scena, va il telone a basso.

mondo: il bagai di mia sorella, una gru così e così, sulle ruote

9. tr. sollevare un oggetto con una carrucola. faldella, 1-22: si

-scherz., con riferimento alla mole di una persona alquanto corpulenta. r.

o cinque mezzine d'acqua e l'una dietro all'altra le ne tirai nel viso

si è sollevato mediante l'aiuto di una carrucola. crusca i imfress. [

carrucola. 14. far vacillare una persona. paolieri, 83: con

non importerebbe alla incolumità della chiesa instituire una inchiesta sopra gli enormi abusi della curia

lunghezza attraverso la scanalatura della girella (una fune). l. bellini

, sm. suono cigolante prodotto da una carrucola o dalle ruote di un carretto.

, scaruffare), tr. scarmigliare una persona, arruffarne i capelli, scompigliarne

a van le neppe fingendo di fare una lotta con lui: gli scarruffò i

: c'era, nel villino sornione, una serva scarruffata che era l'amante del

: paolillo, dopo un po', introdusse una ragazza piuttosto provveduta del suo, con

(un albero, le fronde, una nuvola). tecchi, 11-12:

abbandono o ridotto in cattive condizioni (una coltura, un bosco). linati

. fatiscente, diroccato, malandato (una costruzione, un centro abitato).

anche a costo di mangiare così, una sola volta al giorno e anche scarsamente.

vol. XVII Pag.870 - Da SCARSAPEPE a SCARSELLA (16 risultati)

, con arogante zelio, li fa una risposta de due parole. relazione dell'impero

negli altri. 2. prodotto da una quantità limitata di polvere da sparo (

. disus. scarso nel titolo aureo (una moneta). felloni, 2-ii-127:

: essendo questa dama stata travagliata da una fortissima passione d'animo mentre si ritrovava

anche venire meno, affievolirsi col tempo (una capacità intellettuale). f.

... / che ne fanno una male e l'altra peggio, / perché

questo asciutto registro di nomi prova almeno una cosa, che l'italia del decimo-

della tua gioventude, dilettavati di portare una bella scarsella nel petto. anonimo romano

, 3-1037: el conte si misse una barba contrafatta, lunga, e bianca

, e la ispada alato, e una grande iscarsella a modo di mercatante,

rosa, 544: l'autro dì trovai una squarcèlla sopre la strata. ramusio [

ramusio [cortés], cii-vi-74: una scarsella tessuta di fila d'oro. berni

. gozzi, ii-170: aveva in una scarsella de'ducati: pochi, ma

, 6-64: altre han le pancie come una scarsella / gonfie, rugose, larghe

... iddio ti circonderà come una scarsella di giustizia e porrà al tuo capo

iv-13-4: sì. ssi vestieno i giovani una cotta overo gonnella corta e stretta,

vol. XVII Pag.871 - Da SCARSELLACCIO a SCARSELLARE (23 risultati)

sercambi, 2-ii-251: il giovano trasse fuori una menata di grossi dicendo: « poi

148: lavoravano, portavano a casa una scarsella di quattrini ogni sabato.

delle risorse, specialmente monetarie, di una persona; disponibilità finanziaria, finanze;

era però tanto insensato che non sentisse una gran noia di farsi ogni dì ripetere l'

dei contribuenti della sardegna e andavano in una cassa demaniale che aveva nome monte di

interessi del debito pubblico ed a riscattarne una parte. pirandello, 12-84: il non

vino prima che io potessi aprire a lui una vena, ne ha voluto aprire una

una vena, ne ha voluto aprire una alla mia povera borsa, e con somma

modo che si farìa addoppiando il panno d'una cappa e faccendone una scarsella, la

il panno d'una cappa e faccendone una scarsella, la bocca della quale dove

scarsella, la bocca della quale dove una piega scasca adosso l'altra, detto animai

similmente un altro animale monstruoso che ha una scarsella sotto il ventre. -ciascuna

3-73: estrasse dalla tasca delle braghe una scatola tutta sconquassata e si scusò dicendo

cui i ragionieri dichiarano lo storno di una partita. salvini, iv-267: distornare

, dicendo essi 'fare uno storno e stornare una partita', quando in una scarsella o

e stornare una partita', quando in una scarsella o postilla la dichiarano errata e

scritturali e ragionieri dichiarano lo storno d'una partita. 8. àrchit.

, / che di pensieri ho pieno una scarsella, -avere qualcuno nella scarsella

malpigli, xxxviii-51: l'è fata una provixion novella / che i nodar nostri

. della casa, iv-179: se una scarselletta che io porto più per le

egli ha quella scarsel- lona che pare una bisaccia. -scarsellóne (v.

che, solamente a vedergli pendere al fianco una di quelle scarsellacce di cuoio muffato che

1833], 1-iv-41: 'scarsellàccio': una parte dell'armatura, fatta di panno

vol. XVII Pag.872 - Da SCARSELLATO a SCARSEZZA (18 risultati)

stato fasciato per evitarne la corrosione (una gomena). stratico, i-l-app

fatta con baderne intorno alla cima di una gomena per preservarla dagli effetti distruttivi dello

dei corpi duri e segnatemente sui colli di una gomena che va ormeggiata ad una colonna

di una gomena che va ormeggiata ad una colonna di pietra. = nome d'

piccole dimensioni. becelli, 1-75: una figura pongono di stracci / di grandezza

esce attaccata ad un orologio d'oro una catena composta di granelli blò, di

archibugiata diede a don vasco di lima in una coscia, e sarebbe stato ferito,

buaccio grosso e grasso, che succhiava una capra vecchia e secca, però con

non iscarse, come se fossero d'una giovenca pingue lussureggiante. = deriv.

altro materiale su cui si riporta approssimatamente una misura richiesta in una lavorazione artigianale.

si riporta approssimatamente una misura richiesta in una lavorazione artigianale. p.

: dalla lastra di trenta decimi tirava su una mezza sfera giusta come l'oro così

dità ridottosi con la donna amata in una cantina. pallavicino, 6-1-302: alla

pochezza o insufficienza o inadeguatezza (di una dote, di un'attitudine, di una

una dote, di un'attitudine, di una prerogativa, di capacità, di applicazione

ricevere in sé medesimi il lavoro d'una tragedia. metastasio, 1-iv-636: oggi

di stile: vuol dire che ha una qualità che in cicerone forma uno degli

. imprecisione per difetto nella misurazione di una merce. a. cattaneo, iii-346

vol. XVII Pag.873 - Da SCARSIGIA a SCARSO (16 risultati)

, per lui che more, / d'una stilla di pianto avrò scarsezza.

sarebbe principe alcuno che volentieri non ispendesse una somma di diamanti e di rubini e

tempo, dar più autentica lode a una lunga scrittura che il continuare la lezione per

.. seria seria come l'aspettasse una reprimenda, è impegnata a castigare sulle

6. difetto, mancanza (di una dote, di una prerogativa, di

, mancanza (di una dote, di una prerogativa, di favore); ridotta

di favore); ridotta capacità di una facoltà. tasso, ii-56: quand'

la noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità

del perché l'italia ancora non abbia una prosa o una sintassi o una lingua ferma

italia ancora non abbia una prosa o una sintassi o una lingua ferma e sicura.

abbia una prosa o una sintassi o una lingua ferma e sicura. 8

fortuna mi potete conoscere abile d'accomodarvi d'una sola parola vostra, non usate scarsitate

'villeggianti'. -che presenta pochi esemplari (una specie animale). f. cetti

un buaccio grosso e grasso che succhiava una capra vecchia e secca, però con

non iscarse, come se fossero d'una giovenca pingu'e lussureggiante. -non colmo

fatto quanto ho potuto per te: in una lettera da bagnoregio ti dirò tutto,

vol. XVII Pag.874 - Da SCARSO a SCARSO (15 risultati)

v-2-383: le lingue che, appartenendo a una società scarsa di cose e di cognizioni

i piedi, ha nella sinistra mano una squadra con cui prende la misura esattissima

facoltà o capacità o di cultura (una persona). castiglione, 3-i-1-280:

rende. -impreparato ad affrontare una certa situazione; incapace di compiere determinate

opportunità o di scelta di fronte a una situazione diffìcile e problematica. machiavelli,

fluctuava come il mare di pisa quando una libecciata gli soffia nel forame. i.

: ce n'è che sono spie una volta e mezzo! quando avrò spacciato

spacciato questa scarsa, gliene manderò dietro una di quelle abbondanti. -di qualità modesta

6. molto esile o snello (una persona, un animale, il corpo

, un animale, il corpo o una parte di esso). -anche: magrissimo

economica molta limitata (un guadagno, una spesa, ecc.). per

famiglia che cresce! -senza sfarzo (una cerimonia). b. davanzati,

rovescio corsi alla cucina, e in una volta d'occhio detti il tracollo a 25

, a un pasticcio di caprio e a una torta con tanto animosa risoluzione d'empiere

strapazzo, lavorando dì e notte in una povera capanna, ristorati da scarso cibo e

vol. XVII Pag.875 - Da SCARSO a SCARSO (24 risultati)

che muore, le foglie ad una ad una distaccarsi. 11.

, le foglie ad una ad una distaccarsi. 11. che si

tenue (un odore); fioco (una lampada); esiguo, smorzato (

lampada); esiguo, smorzato (una luce); debole, leggero (il

, vedemmo affacciarsi allo sportello dell'uscio una testa barbuta. beltramelli, iii-97: udì

stavano cenando a porri e pane, sotto una scarsa ampadina.

, / per mezzo lo fendea come una canna. -con uso awerb

, 4-3- 419: n'ebbe una coltellata sul collo, per toglierne netto la

questo è uno scarso, questa è una stoccata. 14. che ha

. d annunzio, iv-2- 77: una scarsa onda di sangue restava a pena circolante

ha dimensioni esigue o ridotta estensione (una superficie, uno spazio); piccolo,

scarsa di un vigneto per riposarci dopo una lunga camminata. grafi 5-1107: innumerabile

lega metallica quantitativamente e qualitativamente alterata (una moneta); tosato. bandi

e appena m'è rimasa / sola una piastra, così scarsa e rasa /

-sm. mancanza del peso legale di una moneta o dell'esatta proporzione fra i

, un riconoscimento, il valore di una teoria). chiabrera, 1-iii-36:

carrà, 654: egli spesso portava una volontà di agitatore che vede nei problemi

si accorge che ciò non comporta se non una generica e superficiale dialettica di assai scarso

fatti movimenti francesco maria balbi, mostrò una scarsa disposizione a somministrar loro alcuno aiuto

incapace di comprendere o di esprimere pienamente una realtà, una verità, un'idea,

o di esprimere pienamente una realtà, una verità, un'idea, un'immagine

. averani, i-124: per dame una scarsa e mal acconcia similitudine: quella priorità

convincente o preciso (un concetto, una notizia, una conoscenza); molto lacunoso

(un concetto, una notizia, una conoscenza); molto lacunoso o approssimato

vol. XVII Pag.876 - Da SCARSO a SCARSO (12 risultati)

cavalli zoppi, molto cattivo umore e una svogliatezza infinita e indicibile d'ogni cosa

scarso, in tono sommesso, svelando una natura sensibile fino alla paura.

al pianto, / di tutti al pianto una sua scarsa voglia. caracciolo forino,

moravia, xiii-291: capì di aver detto una frase incauta che poteva essere interpretata come

la guerra, cominciata scarsa e molle dall'una parte, compressa con forza ed astuzia

-estremamente esiguo, ridotto al minimo (una possibilità, la speranza).

e, in partic., nel soddisfare una richiesta o un desiderio altrui (per

costringere le spese de'conviti... una legge è fatta, la quale comanda

in direzione non farevole alla rotta di una nave. crescenzio, 2-1-57: incorrono

procuri direttamente (con riferimento sia a una forma eccezionale di contratto di arruolamento di

il denaro loro anticipato dal comandante, una loro mensa alla scarsa; sia a

di provvedere al vitto dell'equipaggio con una somma giornaliera fissa. 27. sm

vol. XVII Pag.877 - Da SCARSOCRINITO a SCARTABELLO (12 risultati)

coprirsi il volto ». -stimare una dramma scarsa per un talento: sopravvalutare.

, per le quali le fanno stimare una dramma scarsa per un talento.

-scarsùccio. goldoni, v-515: di una cosa sola il mondo di voi si

incartamento o quanto contiene; sfogliare per una rapida lettura. - anche assol.

storia / che ne fa nel camino una baldoria. foscolo, iv-336: mi son

a caccia da scorpioni, e tiriamo una man d'anguille. stato poi un pezzo

debito con lei, si nduceva ad una bagattella. verga, 7-604: rimaneva a

porcello. sermini, 4: ricevetti una tua lettera contenente che... sentisti

di san maio vescovo montò in su una bigoncia con uno scartabello in mano,

interveniva. -cartiglio (anche in una raffigurazione pittorica). pratesi, 4-38

. la non sarà mai altro che una tariffa perpetua, uno scartabello d'appigionasi

appiccano uno scartabello sopra un pilastro o una colonna, secondo che il fatto è

vol. XVII Pag.878 - Da SCARTABELLONE a SCARTANTE (12 risultati)

babbuino che... difendea con una faccia di cartone, che gli servia

per riporlo, mi sapeva male che una storia così bella dovesse rimanersi tuttavia sconosciuta.

ritenendo le stesse parole, mettendo ora una storiella ora una frase ora una sentenza

parole, mettendo ora una storiella ora una frase ora una sentenza di mano in mano

ora una storiella ora una frase ora una sentenza di mano in mano che veniva

non so se riuscirò mai a dare una conclusione a questo scartafaccio dove le pagine

frenetica masticazione, salivazione, sballottamento da una ganascia all'altra. 2.

. alvaro, 11-133: doveva impiantare una ferrovia a scartamento ridotto per il trasporto dei

tutti i comodi... con una luce elettrica che non sia a scartamento

galerie', per ottenere il trentino e una parte dell'lstria - pace coll'austria

sm. giocatore a cui tocca scartare una o più carte della sua mano.

ha tre cartine, tutte figure, una dama e due cavalli, e ha pure

vol. XVII Pag.879 - Da SCARTARE a SCARTATA (25 risultati)

26-187: non si pensi altrui di scartarne una per un'altra e, rinterzandole,

il cielo, che n'ho guadagnata una ». albertazzi, 811: ha

: / sendo scoperto aver di più una carta, / perché di rado, quando

2. per simil. escludere qualcuno da una compagnia, da un gruppo, dalla

-scacciare, mettere al bando da una città. tassoni, xiii-678: cameade

scartato dalla tv. -privare di una prebenda. caro, 12-iii-37: fabio

: scartate inesorabilmente le parole che hanno una lunga al principio e alla fine e la

ogni comune, si dispose e preparò una seconda radunanza che per viltà o

appendice, scartando, per finirla, una quantità d'idee bone o cattive,

locuzioni e parole che l'uso adopera in una maniera fissa e certa, poco danno

, ritaglia, incolla, interseca; se una soluzione ha la preferenza per fondati motivi

alto un piatto di merda con sopra una ciliegina candita, loro scartano la ciliegina

leggero color d'oro e servitela con sopra una salsa d'arancio. alvaro, 2-210

scartarono il pacchetto, dopo averlo messo su una sedia; sciolsero il fiocco; aprirono

soldati, 2-32: intento a scartare una caramella, era rimasto indietro di qualche

. cassieri, 11-70: jessie scarta una liquirizia e la depone sulla lingua con

depone sulla lingua con la cautela di una particola. scartare2, tr.

toccarlo. montale, 3-193: dàgli una buona mancia, mi raccomando. anzi

-evitare o aggirare un luogo con una deviazione del cammino. - moretti

avversario con un abile palleggio o con una fìnta. - anche assol.

un bambino mi precede. prigioniero d'una mano, è uno stadio alla sua gioia

: egli m'avvertiva a tempo quando una grondaia era rotta e conveniva scartarsi dal muro

e conveniva scartarsi dal muro per evitare una doccia. fenoglio, 168: ugo non

« prendi questo », e, raccattata una pietra, fece l'atto di scagliarla

invisibili ad ali ferme, scartano per inghiottire una zanzara, risalgono a spirale.

vol. XVII Pag.880 - Da SCARTATO a SCARTO (22 risultati)

un istante d'oblio; più d'una gran principessa prima di lei aveva perdonate

. v.]: m'ha fatto una scartata che non mi sarei aspettato.

. eliminato nel corso del gioco (una carta). tasso, n-iv-522:

calvino, 15-126: a distanza di secoli una concezione scartata come mitica si ripresenta come

5iii- 46: venne placido e da una scatola fece scappare quattro, cinque palloni

ant. privo della carta di chiusura (una finestra, una lanterna).

carta di chiusura (una finestra, una lanterna). mattioli [dioscoride]

del tutto continuo, ma simile a una lanterna scartata. malate sti

fraude o per altro prenda ualch'una di quelle cartaccie, credendosi di pigliarne una

una di quelle cartaccie, credendosi di pigliarne una elle buone, di qui si

, tr. (scartavétro). strofinare una superficie con la carta vetrata per renderla

con valore intens., e da una var. dial. di cardeggiare (v

tesìn), deriv. da una forma scartegià (v. scarteggiare).

.. con li pedi grandi, con una bocca grandissima, scartil- lato e

nel quale però solo la prima è una vera banconota, il resto è carta

tradimento di massimina, io invento subito una immagine per distrarmi, tiro subito fuori una

una immagine per distrarmi, tiro subito fuori una carta qualunque per non soffrire. se

la carta del povero frate resto con una scartina scura, senza punti.

suo giuoco era molto difficile; conduceva una partita a poker con delle scartine »

]: meglio un p. oggi che una scartina domani con la speranza che diventi

carte, elimini - nazione di una o più carte dalla propria mano. -in

molto dagli ingrati. / -ed io scarto una dama. / -scarto che s'usa

vol. XVII Pag.881 - Da SCARTO a SCARTO (32 risultati)

, partita. viani, 13-473: una partitella così per divagarsi, uno scarto

divagarsi, uno scarto di toppa, una passata di zecchinetta, un giro di sette

sé in piedi. baiaini, i-642: una città per me paurosa, per altri

inetto. -esemplare malriuscito, difettoso di una produzione; foglio deteriorato o macchiato durante

legioni, insolentissimi essendo e volendo formar una legione a modo loro, si ribellarono

, v-1-405: se io pensassi mai ad una ristampa di quelle mie povere cose,

gioco enigmistico che consiste nel derivare da una parola o da una frase data un'altra

nel derivare da una parola o da una frase data un'altra parola o frase

data un'altra parola o frase eliminando una lettera o una sillaba -881 —

parola o frase eliminando una lettera o una sillaba -881 — { scarto sillabico

seguito, scarto a frase quando da una parola si può ricavare una frase,

quando da una parola si può ricavare una frase, scarto anagrammato quando le due

anagrammato quando le due parole sono i'una l'anagramma dell'altra, con una lettera

i'una l'anagramma dell'altra, con una lettera di differenza. -frase a scarto

non è ancora pubblicato... una sola copia di scarto ho veduto.

opera di scarto. -secondario (una località). pavese, 1-20:

di scarto. -mediocre, limitato (una persona, la sua vita).

quelli che si uccisero non avevano avuto una vita di scarto... essi amarono

del mulo era caduto e si era rotta una gamba sotto il ginocchio. manzini,

affatto provocata, subitanea e maligna, con una stizza che oltrepassa i propositi veementi della

. -movimento brusco, balzo di una persona. pavese, 9-98: dopo

2. figur. trasgressione da una regola; infrazione. sbarbaro, 4-83

uno 'scarto'imperdonabile nei confronti di una 'norma'decorosa. -errore,

di chi sa che cosa, forse d'una sopraffazione. -divergenza di idee.

lieve scarto da quelle di tutti, una proposizione appena più ariosa, lo avrebbe

lo avrebbe indisposto quanto trovarsi in tasca una bomba. -mutamento improvviso.

i-414: val meglio a illuminarci e guidarci una volta per tutte un attimo solo di

scarto vivo della storia in atto che non una intera esistenza spesa negli archivi. bacchelli

, saggiavano, tastavano il terreno con una speciale vivacità d'azioni e di reazioni,

alcunché di virile. -passaggio da una tonalità cromatica a un'altra; sfumatura

sempre e in ogni caso, di una persona all'altra. -differenza,

alla fluidità dell'aria che non consente una salda presa alla penetrazione elicoidale.