Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XVII Pag.50 - Da ROMBARE a ROMBETTO (8 risultati)

, essere imminente, approssimarsi minacciosamente (una condanna, uno sconvolgimento politico, un

romba. lalli, 5-56: come una colomba esce di tana, / dove abbia

per l'aria come il sasso d'una fionda. panzini, ii-87: rombavano le

ballare, sonare; e chi face una cosa e chi ne pazzeggiava un'altra,

buonarroti il giovane, 10-968: sur una tenda duo materassate / demmo a un

, incoercibile, nel rombazzo dilagante di una città 'motorizzata'. 3. rumorose

paroioni. -scalpore suscitato da una persona, da un avvenimento. c

ammioti, de stinato in una fase successiva a dividersi in meten-

vol. XVII Pag.51 - Da ROMBICE a ROMBO (21 risultati)

ritrova anco il rombite, grosso quanto una castagna o quanto una noce, bianco,

, grosso quanto una castagna o quanto una noce, bianco, pieno di ogni

spopolarsi a un tratto e ricadere in una solitudine torpida, dove non si udiva

, il rombo di cento cavalli sfrenati in una confusione enorme. 2.

ercol, da le crude augelle, / una copia densissima di strali, / con

gliossi, e con gran rombo in una tempia / il garzon perco- tendo,

. pavese, 15-415: oh avere una buona volta il coraggio di infliggersi quel

li turchi bombardavano, e la domenica una ora avanti zomo comenzomo a bombardar la tera

gran clamore alla superficie e, sotto, una specie di tuono subacqueo, un rombo

ai svegliarsi / domani al rombo d'una grande acquata, / era contento,

staccati, secchi. la mitraglia: una grandmata di fiamme brevissime. moravia,

graf 5-587: fuor del cupo serraglio / una tigre s'avventa / e s'arresta

/ l'impetuosa voce / piomba d'una campana. s. ferrari, 134:

canzonettista e il rombo dell'orchestrina facevano una violenza orribile, d'indegno stordimento,

. térésah, 1-60: fu come una viva che vegliasse / una sorella morta

: fu come una viva che vegliasse / una sorella morta e nel suo sangue /

un elemento girevole (un'assicella, una ruota, una trottola, ecc.

girevole (un'assicella, una ruota, una trottola, ecc.) fissato a

trottola, ecc.) fissato a una o più cordicelle, usati nel mondo

gli indios deltamerica latina, formato da una tavoletta di legno, osso o metallo

rotare al di sopra del capo mediante una funicella, così da porre in vibrazione

vol. XVII Pag.52 - Da ROMBO a ROMBOIDALE (17 risultati)

(un oggetto, un'immagine, una decorazione, un segno grafico, ecc

. gozzano, i-1269: con a sfondo una tapizzeria a rombi di ghirlande rococò.

le quali tutte fasciature rappresentano la effigie d'una lettera maiuscola x. 7

notazione quadrata medievale equivale alla metà di una breve. g. b.

loro carni pregiatissime, sono oggetto di una pesca intensa. g. brancati

, pesce piatto con gli occhi da una sola parte, d'un bruno nero

per indicare la direzione della rotta di una nave, quella in cui si rileva

nacque da pietro di medina... una regola universale ai pigliare l'altezza polare

i quattro venti maestri, grazia d'una delle undici mila vergini... fu

rombo). brusoni, 4-ii-193: una squadra intanto di vascelli corsari si avvicinò

che ha forma di rombododecaedro (una figura geometrica o un cristallo)

dodici facce rombiche uguali (ed è una forma cri stallografica del sistema

romboedro; che ne ha la forma (una figura geometrica o un cristallo).

con facce rombiche uguali (ed è una forma cristallo- grafica semplice le cui facce

in pezzetti minuti, rileva quasi sempre una figura romboidale. g. arduino,

romboidali e trapezoidali. alvaro, 11-256: una fila di case spesso della identica forma

rombiche o simili a un rombo (una figura geometrica solida). targioni pozzetti

vol. XVII Pag.53 - Da ROMBOIDE a ROMENO (14 risultati)

, 4-49: david... con una rombola uccise mano ronbi et altri

la fi culo e tolse una pietra; e girando la rombola, gettò

posti di rincontro uguali, si suol chiamare una rom -con metonimia: il

che si lancia con boide, cioè una specie di mandorla. t. moretti,

1-1: rom boide è una figura che ha i lati e gli angoli

per rabbia mille volte morsemi / solchi una intersecantisi l'un l'altro così che

di rombo o gli è simile (una figura o una superintra li primi.

o gli è simile (una figura o una superintra li primi. g. villani

multiplice designature, era tra due rombee, una circulare fare cittadinesche battaglie, perché

gli fu vietato il trionfo. e una romboida tra dui circuii. tensini, 1-1-21

quello superiore del dorso e costituito da una parte superiore (detta 2.

muscolo romboide piccolo o minore) e da una l'istromento di legno tondo con

, ma tipico ed alquanto enimmatico di una fanciulla rumena, allieva di canto del

dominano, gemma si legò molto con una rumena a nome elvira coceanu.

vol. XVII Pag.54 - Da ROMENTA a ROMICE (9 risultati)

che fa parte di tale lingua (una parola); scritto o tradotto in

galerie, per ottenere il trentino e una parte dell'istria - pace coll'austria

pellegrinaggio. sercambi, 2-ii- 321: una romea assai giovana, passando dove il ditto

vedevasi nel duomo di quella città, da una parte dell'altar maggiore, sopra un

ovvero pellegrini che andavano a roma, una bella tavola, nel mezzo della quale

: questa parola pomposa sembra nome di una bella donna; ed è invece il nome

è in forte ritardo. riposarsi con una divotissima romeria, visitando quei tempi più

la roma, la rometta privata, una specie di 'little italy', l'isola

, e a suo onore vi faremmo dire una messa solenne. f. f.

vol. XVII Pag.562 - Da SAPOREGGIANTE a SAPORITAMENTE (7 risultati)

12-4-398: dentro al medesimo margone è una scaturigine di acqua fredda e chiara, ma

: se lo sarebbe voluto levare con una sigaretta, ma le aveva lasciate in

idem, vti-530: tenea sull'omero una bertuccia che gli andava nella testa semipelatella cercando

s'aveva a ritrovare, la quale era una donna d'assai, cavalleresca, animosa

3. raffinare l'indole di una persona. goldoni, vii-75: ecco

, cvt-96: -vo'ch'io te mostri una mia bella cosa / che forse ti

riso e non poco in veder che una picciola fiamma avea acceso in core a

vol. XVII Pag.563 - Da SAPORITEZZA a SAPORITO (26 risultati)

gusto, saporoso (un cibo, una vivanda). garzo, 25:

. de roberto, 3-221: per una minestra saporita, per lo stufatino con

note al malmantile [tommaseo]: una vivanda con molto sale si dice saporita:

2. figur. che esprime una piena gioia interiore o uno stato d'

esso la sua brigata si confortava a una pienissima cena, condita delle più saporite risa

saporite risa del mondo, manda fuori una voce che non si udì mai sì soave

; e pensò che, anche lì, una dormitina sarebbe ben saporita. pirandello,

pirandello, 7-67: il padre doveva sudare una camicia, certe mattine, per scuoterlo

pago. 3. che esercita una forte attrazione fisica; attraente, piacevole

cum mio dolore: il perché era una bella giovene, grande, col- lorita

. corsini, 8-2: questi, perché una volta udito fu / dir mentre ei

marito? ojetti, iii-164: ella era una brunetta saporita e attillata con una cresta

era una brunetta saporita e attillata con una cresta di capelli neri e riccioli.

e riccioli. palazzeschi, 4-124: una servina, si vedeva subito, composta

: l'amore è un fuoco ascosto, una gradita piaga, un saporito veleno,

gradita piaga, un saporito veleno, una dolce amaritudine, una dilettevole infermità,

saporito veleno, una dolce amaritudine, una dilettevole infermità, un giocondo supplicio.

animo; particolarmente grato allo spirito (una condizione, un sentimento, una qualità

(una condizione, un sentimento, una qualità, un fatto, una situazione)

sentimento, una qualità, un fatto, una situazione). guido delle colonne o

ho pensato alla maniera di rispondere ad una vostra del mese passato. d'azeglio

poema... si è letto in una nobile e dotta adunanza di cavalieri letterati

divertente o anche malizioso e audace (una narrazione, una conversazione, uno scritto

malizioso e audace (una narrazione, una conversazione, uno scritto); che

volendo esprimere de parolla in parolla fare una translazione obscura e puoco saporita. calmeta

molte saporite piacevolezze et aveva per contrario una strana antipatia per li pedanti, de'quali

vol. XVII Pag.564 - Da SAPOROSAMENTE a SAPOROSO (16 risultati)

fiorentinerie. rajberti, 2-102: studiando una lingua straniera, non se ne impara

. giuliani, i-300: per la moltitudine una felice memoria, un po'di comica

altre sue, composta e data fuori una canzone sopra detto venerabilissimo suggetto, diede

. 6. lepido, faceto (una persona). salvini, 30-2-109:

, egli levò il cappello di sotto una seggiola; tolse di dietro l'uscio un

i nostn autori, troverebbe espressioni di una prontezza, di un vivo e di

eravene uno [frate] che mangiava una cipolla molto savorosamente e con fine appetito.

bellezza di un profilo, la saporosità di una vivanda. 2. figur

v-5-72: chi guarda... una storia di masaccio, di filippo lippi

dipinta è di grandissima saporosità, di una forte struttura e di una solidità senza pari

, di una forte struttura e di una solidità senza pari. = deriv.

ha gusto intenso (un cibo, una bevanda); saporito, gustoso. -per

con saporose frutta, e particolarmente con una qualità d'uva che era dolce come la

ella aveva voluto che candia le apprestasse una zuppa rustica, all'uso del paese

rustica, all'uso del paese: una mescolanza saporosa, ricca di zenzero, colorita

l'animo (uno stato interiore, una condizione di improvviso o imprevisto benessere dopo

vol. XVII Pag.565 - Da SAPOTA a SAPROLEGNIACEE (9 risultati)

buon'ora per lui il carattere di una perfida gara, di un accanito torneo

non suo; vedrà un filosofo che imbandisce una ricca sua mensa di sugosissime vivande e

, efficacemente icastico (uno stile, una narrazione, un'opera, un'idea,

4. affascinante, attraente, seducente (una donna). - anche come generico

mio, come sei più saporosa di una castagna. bizzarri, 35: ohimè,

quello dove l'eroe fotte per quindici notti una notevolmente saporosa algerina. -con

. il frutto è carnoso, a una o a parecchie logge monosperme, talora

[30-iv-1986], iii: saprobio è una parola generica usata per indicare l'insieme

si sviluppa su sostanze in decomposizione (una condizione, uno stato di vita).

vol. XVII Pag.566 - Da SAPROLEGNIALI a SAPUTO (12 risultati)

un'alternanza di generazione: ora appare prima una serie di individui asessuati che producono zoospore

asessuati che producono zoospore, poi viene una generazione di individui sessuati; questi ultimi sono

. cattaneo, ii-327: a vostra saputa una famiglia miserabile non ha di che vivere

saputa che al tu per tu negherebbero una goccia d'aceto a un assetato.

saputa di quella fedra lasciò la moglie una notte in una isola e. ffugìsi con

fedra lasciò la moglie una notte in una isola e. ffugìsi con fedra.

sé. -anche: che fa sfoggio di una cultura più presunta che reale, che

là, da qualche commento o da una serie di punti esclamativi o da un 'errata

ma di lunghissima presunzione, vanno spargendo una loro poverissima dottnna. tommaseo, cix-i-628

a conoscenza di qualcuno, noto a una persona o a una collettività in quanto

qualcuno, noto a una persona o a una collettività in quanto lo ha appreso o

che è venuto a conoscenza di qualcuno (una nozione o un insieme di nozioni,

vol. XVII Pag.567 - Da SARA a SARABANDA (18 risultati)

cravaliz [gómara], ii-14: navigando una caravella per il nostro mare oceano,

in un determinato ambiente (un oggetto, una persona). guidotto da bologna,

ciò che è noto esiste in relazione ad una mente e costituisce lo scibile o il

2. conosciuto per esperienza (una condizione morale), per pratica (

attività); noto per frequentazione (una persona o un luogo) o per la

con i sensi né conosciuto razionalmente (una verità di fede). dante,

, pred.: conosciuto relativamente a una data caratteristica. mazzini, 93-m:

argomenti. deledda, 1-992: era una storia saputa e risaputa: a baldo

sentita, ancora bambino, gli era parsa una fiaba. e. cecchi,

ne esce fuori uno nuovo, incantevole, una rivelazione. baldini, 14-48: io

, colto, dotto, istruito (una persona). bartolomeo da s.

fatto. straparola, ii-122: venne una fanticella, la qual in verità era

di dio. palazzeschi, i-609: una nanerottola bruna dalla pelle olivastra, vispa

fece donna filomena con l'aria grave di una donna saputa « che la prima volta

per come eri venuta, capisco; eri una ragazza allora e potevi scusarti con l'

abile, capace, esperto, valente in una determinata arte o attività. latini

. pasqualigo, 249: ancora ch'una femina di poco sapere sia mal atta

8-1-198: sara è uno pesce ch'ha una cresta, ch'è alla maniera di

vol. XVII Pag.568 - Da SARABANDICO a SARACENO (31 risultati)

è a tre tempi gravi, ed è una specie di minuetto lento. gherardini [

academia francese in 'sarabande'dice che è una danza grave sopra un'aria a tre tempi

dell'academia spagnola dichiara la voce 'zarabanda'una danza viva e allegra, la quale si

tralasciano mai di ballare alla nostra musica una indiavolata sarabanda. d'annunzio, iv-2-1032:

a mano fino al ritmo trocaico d'una estampida. -la musica che accompagna

quaranta minuti di musica... una buona parte è costituita da festoni decorativi

danzare, cantare, volteggiare, in una frenetica sarabanda che pareva scaturire finalmente da

un braccio, ha improvvisato con me una piccola sarabanda di gioia. -movimento

, già desti e levati, facevano una sarabanda d'inferno, correndo scattando starnazzando

confuso. pirelli, 240: è una nuova città, tutta diversa dalla città

: eccoci... nel mezzo di una sarabanda di scalmanati che urlava in coro

o di uno stormo di uccelli o di una grande quantità di altri animali. -anche

soffici, iv-2: sopra il muricciolo fiancheggiante una tortuosa stradetta che si arrampicava su per

arrampicava su per il declivio, ebbi una notte la visione fantastica di una sarabanda di

ebbi una notte la visione fantastica di una sarabanda di lucciole quale non avevo mai

alla tentazione di scatenare... una sarabanda di chiamate telefoniche. la rete

. monti, 58: un tafferuglio, una sarabanda nella testa di mio padre,

dall'ar. persiano serbend, nome di una danza con canto (di origine incerta

. scient. saraca, deriv. da una voce indigena dell'india.

, sm. piccola sega a mano con una sola impugnatura e con lama a trapezio

alla base, e questa è fermata a una corta impugnatura che le serve di manico

col lato opposto alla dentatura rafforzato con una costola, cioè una lista di ferro

dentatura rafforzato con una costola, cioè una lista di ferro o d'ottone fermatavi

a mano piuttosto corta, larga quanto una mano e con manico di legno.

: specie di sega col manico da una parte sola; saracco... la

lontano s'ode il saracco che sega una ciocca di rovere. = dal

le perle grosse da uno carato l'una, o da indi in suso, sono

che dov'è perla d'uno carato d'una viene, per la ragione del

che appartiene agli arabi musulmani o a una delle popolazioni islamizzate del mediterraneo centro-orientale,

gli fece avere,... bisognandogli una buona quantità di denari,..

saraino. beicari, 6-212: ecco una saracina entrata nella spelonca mia si pose

vol. XVII Pag.569 - Da SARACINARE a SARACINESCA (23 risultati)

: la porta s'aperse e ne uscì una donna olivastra, forse saracena, seminuda

saladino. -malvagio, spietato (una persona). de bonis, 17

, 22: sì come si dice che una donna se imaginava un saracino dipinto nel

ragazzino di occhi e fattezze saracene, con una maglietta siglata di un qualche sodalizio parrocchiale

longobardo. calvino, 11-36: si vede una città fortificata con un cerchio intorno

4. islamico (la fede, una prescrizione religiosa). novellino, 73

grecizzato. -letter. siciliano (una parlata). a. monti,

dimensioni, con piccole foglie che formano una chioma fronzuta. pirandello, 8-273:

inferiore a la dextra ad modo de una zucca ritorta overo saracena. -pera

: entrano [le due sporgenze] l'una nell'altra a coda di rondine,

, a gran carriera? -in una sineddoche, il gioco della quintana.

è vana, / ch'ell'è una quintana, / cn'un saracino elrè,

: 'saraceno'o 'saraxino'si disse anche una moneta di ubertino da carrara signore di padova

-essere armato come un saraceno: portare una tipica armatura orientale. manzoni, pr

20 (339): al rumore d'una cavalcatura che s'awicinava, comparve sulla

gr. sapa>cnvó <;, nome di una popolazione araba da ricollegarsi, secondo l'

secondo altri, i sapaxyjvot sarebbero stati una popolazione stanziata nel golfo di àqaba,

e in questo voglio che si faccia una via sotterranea che venga per di sotto

, il castellano di sant'angelo intra una catena artificiata e la saracinesca della porta

sanudo, 37: è ancor una rocheta over tore alta, dove è castelano

de'tumulti. crescenzio, 2-5-539: una porta sarracinésca nella punta che è verso

67: acciò che non ingrassino tutti in una volta, è bene che vicino al

d'un buco, il quale poi con una saracinesca si possa chiudere, quando ci

vol. XVII Pag.570 - Da SARACINESCATO a SARAGATTIANO (33 risultati)

si apriva la finestra, divisa da una intelaiatura, fra la quale scorreva l'imposta

gozzano, i-411: a sera si abbassa una grata a saracinesca che si chiude intorno

abbassare la saracinesca, s'è vista addosso una grossa frotta di dimostranti, la quale

per lunghe strade semibuie, giungemmo a una larga piazza oscura, circondata da case

. qui il camion si fermò davanti a una rimessa chiusa da una saracinesca. eravamo

fermò davanti a una rimessa chiusa da una saracinesca. eravamo arrivati. -per

disperati, disperati di spremerne mai più una confessione. dunque quella per salvar gli amici

di sicurezza che impedisce l'apertura di una serratura con una chiave estranea; è

impedisce l'apertura di una serratura con una chiave estranea; è costituita da una

una chiave estranea; è costituita da una leva che si chiude a scatto quando

, e può essere riaperta solo con una chiave identica (anche nella locuz.

con detta catena, la quale da una testa era murata nel muro e dall'altra

: il quale [uscio] avendo una buona toppa saracinesca, si viene a serrar

sé, la quale si chiude con una serratura saracinesca e non si può aprir senza

103: l'ho serrato in una camera, che v'è una serratura alla

serrato in una camera, che v'è una serratura alla saracinesca, ed ecco qui

.]: adesso la saracinesca è una stanghetta mobile che si mette nelle toppe

. magalotti, 23-71: avete tutti una ragion grande a far tanto rumore,

rumore, essendo il serrarne di questo divieto una saracinesca così forte che ci vuol forza

: noi opponiamo l'uno all'altro una sorda resistenza ostile, ciascuno si rinchiude

ciascuno si rinchiude in sé come in una rocca e abbassa tutte le saracinesche,

le sembrava che quel gesto equivalesse a una saracinesca crudele contro la sua voce.

regolarne la portata. -anche: valvola di una tubatura o di un impianto.

aprono con la sucula, o manganello, una porta, che dicono saracinesca, per

per la quale entra l'acqua in una cassa di larghezza di piedi due, dove

con un rombo di cascata sfuggendo da una saracinesca di legno, che le spume

munizioni. 9. locuz. -essere una saracinesca: parare tutto il parabile (

2. arald. partito con una saracinesca, caricato di saracinesca (uno

... fosse messa in dosso una roba alla guisa saracinesca. guido delle colonne

fu fatto dì, vennero a noi sopra una grande nave saracinesca certi officiali saracini di

nia mi parti', sì tenni per una valle infra oriente e tramontana; e

cui sommità è un capitello grande come una oliva grossa; fa il fiore di zaffarano

iede con un capitello nella sommità grande quanto una acca d'oliva. bergantini,

vol. XVII Pag.571 - Da SARAGATTISMO a SARCANA (9 risultati)

de chirico, fotografato mentre golosamente ingurgitava una delle due mammelle della sedicente modella,

del nord e quanto avesse presa su una parte della classe operaia la scissione saragatiana

per vallate carte per più notai dall'una parte e dall'altra, e per suo

pagani. giamboni, 10-53: pergiurio è una bugia con saraménto affermata; e però

per giuramento a un certo comportamento o a una certa responsabilità. testi sangimignanesi,

ii-81: negando un cristiano a un giudeo una certa quantità di pecunia...

stratico, 1-i-405: d sarangousti è una pasta tenace, ed è il migliore

si possa dare ai commenti calafatati di una nave: la pece non riesce giammai di

loro bastimenti. = adattamento di una voce ind. sarào, sf.

vol. XVII Pag.572 - Da SARCANTO a SARCHIARE (16 risultati)

faccende, e le uccella talora con una forza di sarcasmo degna dello stesso giuvenale

ai manzoniani; e tocca più d'una volta giusto e forte. calvino,

, un atteggiamento, un gesto, una risata, la voce). massaia

francia, da tutti mi sentiva chiedere con una certa sarcastica curiosità che cosa ne fosse

thiers. de roberto, 9-190: una contrazione sarcastica gli sformava il viso.

e zappettare un terreno tutt'intomo a una pianta o a una coltura con il sarchio

tutt'intomo a una pianta o a una coltura con il sarchio o, in

lo meno ogni quaranta o cinquanta giorni una volta. tarchetti, 6-ii-79: le belle

di acciaio, sarchiò più mare in una ora che cento paranze in un mese.

-scavare il volto (la vecchiaia, una malattia). bigiaretti, 10-125

gli occhi. 2. curare una pianta o una coltivazione zappettando col sarchio

2. curare una pianta o una coltivazione zappettando col sarchio tutt'intorno alla

[il cece] si coglie: una mezza corba basta a una bubulca di terra

coglie: una mezza corba basta a una bubulca di terra. sarchiasi e mondasi

quella giornata a sarchiare il granturco in una fattoria bastantemente lontana da casa sua.

sarchiano il frumento canta a squarciagola / una canzone malinconica d'amore. 3

vol. XVII Pag.573 - Da SARCHIATO a SARCITARE (11 risultati)

2. che richiede frequenti sarchiature (una pianta, come il mais, la

c. ridolfi, i-368: se sopra una cultura di piante sarchiate, invece di

e pianta sulla stessa fila, e ricevono una o più volte il lavoro della sarchiatura

da un filetto di smalto diverso (una pezza onorevole). sarchiatóio, sm

file delle patate distanti 60 centimetri l'una dalraltra, perché questa è la distanza

augurabile, almeno sotto l'aspetto medico, una società in cui i 'pneumatici', gli

li aveva; e cavando, ella trovò una pentola molto bene coperta e piena di

agricolo a doppio uso, formato da una zappetta contrapposta a un piccolo bidente ricurvo

, 7-348: la sua libreria era una rastelliera, onde pendean fiscelle, cestelli,

in su li merguli della torre, sopra una sarcina di legna, cascòe in terra

fascine e cacciar somari. ha accumulato una sarcina di quanti infortuni, suplìci,

vol. XVII Pag.574 - Da SARCITE a SARCOFAGO (7 risultati)

e la quale altro non è che una specie di corniola od agata, così denominata

, ma molto raramente crea disturbi di una certa gravità. = deriv

solubile. si accende alla fiaccola di una candela, si gonfia e scoppietta..

ancora dell'albero che si chiama sarcocola una gomma utilissima ai pittori e ai medici

, presso ad asone città, nasce una pietra la quale consuma ogni corpo,

commemorativo di un illustre personaggio o di una battaglia. garibaldi, 3-344: chi

buzzati, i-566: si trattava di una grossa rolls-royce nera, già veterana,

vol. XVII Pag.575 - Da SARCOFILA a SARCORANFO (12 risultati)

ma non se ne è ancora individuata una causa scientificamente accettabile; generalmente regredisce

, di dimensioni variabili da quelle di una lenticchia a quelle di una noce, che

da quelle di una lenticchia a quelle di una noce, che colpisce l'ipoderma soprattutto

risaldano artificiosamente [le ossa] mediante una parte di carne dura, bianca e

apparato osteoarticolare; ha l'aspetto di una massa carnosa, può insorgere in qualsiasi

: qualsiasi tumore che si presenti come una massa carnosa. dalla croce,

sì grave, / 0 vogliam dire una doppia escrescenza, / sul fare apponto di

prima che morisse, avevan dovuto amputare una gamba e poi l'altra, per

la rogna o scabia è prodotta da una di queste specie (sarcoptes scabiei) che

'sarcorranfi': nome dato da dumeril ad una divisione degli avoltoi, distinti dal becco provveduto

avoltoi, distinti dal becco provveduto d'una caruncola carnosa. lessona, 1300: 'sarcoramfi'

ai lati, sormontato nei maschi da una cresta carnosa

vol. XVII Pag.576 - Da SARCOSETTO a SARDANAPALICO (20 risultati)

cm, che vengono circondate da una membrana striata prodotta dall'ospite; le

determinati frutti, che si contrappone a una parte dura interna (detta sclerotesta)

arse e non cotte, accompagnate da una certa minestra di fava senza sale e

. bartoli, 4-3-535: il vitto, una volta il dì un poco di riso

intenerito nell'acqua: e per delizia, una sarda salata, ordinaria vivanda de ^

il sàrago. caproni, 2-102: apre una scatoletta / di sarde e si mette

uva sultanina e zafferano (ed è una specialità siciliana). a. boni

con le sarde della cucina siciliana è una preparazione caratteristica che non trova riscontri in

niente, in poco più che pescare una sardicella. -sardina (v.

col nome dell'artefice, intagliato in una bellissima sarda orientale... siasi ella

di guardia di pianta circolare eretta a una certa distanza da una cinta muraria e

circolare eretta a una certa distanza da una cinta muraria e accanto a un fosso;

qualche passo, atomo di sé ha una alta palizzata con più sardake. idem,

molto giusta. = adattamento di una voce turca. sardanióne (sartramóné

e un ombroso lucifero scenderà su una prora / del tamigi, del hudson

ai vizi, alle mollezze, a una vita dissipata e oziosa. f

f. frugoni, vt-671: -val più una femmina forte, che mille uomini uniti

m. -chi). che conduce una vita dissipata e oziosa, dedita ai vizi

la memoria d'aver letto orazio in una sua satira dove, narrando la vana spesa

sontuoso e raffinato (un banchetto, una festa). baretti, 2-84:

vol. XVII Pag.577 - Da SARDANAPALO a SARDICE (12 risultati)

sardanapalo, sm. persona che conduce una vita dissipata, oziosa, dedita

risultò figlia d'un sardegnolo immigrato e di una calabrese che lo aveva fatto delirare per

. sanminiatelli, 11-138: la mamma una sardignoletta di buona razza. =

mangerei io con voi, fratelli, una sardella salata, che non il meglio

... sono venuti alle mani per una latta di sardelle vuota.

. gastron. specialità calabrese costituita da una salamoia di piccolissimi pesci misti, aromatizzata

e al formaggio de'catari. -gettare una sardella per pigliare un luccio: v

lì, serrati come sardelle, in una posizione insostenibile. 5. dimin.

lo scol- zani, intenti a smaltire una mezza dozzina di sardelhne di nantes,

i pesci vengono richiamati dallo spargimento di una pasta di granchi pestati. 2

ito altrove. -prodotto in sardegna (una merce, un manufatto, il formaggio

sardesca: avere a che fare con una persona difficilissima da domare e sottomettere.

vol. XVII Pag.578 - Da SARDIGNA a SARDO (12 risultati)

, 4-no: di costoro averne fatto una carrettata e portarli alla sardigna nel caldaione non

sardegna. massaia, viii-157: apparecchiata una minestra di riso, condito con sardine

comprato mortadella, formaggio, sardine, una grande pagnotta. -sardina papalina:

fiorentino, i-l-ii: sar- dino è una pietra preziosa rossa, la quale non si

preciose. ha un rosso spesso preceduto da una sostanzia di oscurità. =

. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo e dall'onichite

donno d'alborea, e innamoròvi d'una sarda ch'era molto bella. dante,

se non sbaglio, tra sardi d'una regione e sardi d'un'altra talvolta s'

alle virtù sarde, è stata un po'una delusione, da mettere nel sacco con

buonarroti il giovane, 9-602: passando una gran barca / di cacio sardo,

-con uso aggett.: cucinato secondo una ricetta di tale regione. g

vuol dire carne di latte, era una gattina, battezzata così, per ridere,

vol. XVII Pag.579 - Da SARDO a SARDOO (13 risultati)

ècci ancora la fama più antica d'una altra pietra, la quale policrate tiranno de'

. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo e dad'onichite

8-50: diamine se piangeva la bimba! una lattante che sente tutt'a un tratto

di pretiosa petra sardonyce tricolore, sopra una sedula antiquaria. viaggi di nicolò de'

di nicolò de'conti, 126: ricevuta una nave con compagni mercatanti persi e mauri

un anello. era un sardonico, una pietra incisa, che rimontava all'imperatore

specie di convulsione che contrae dal- l'una e dall'altra parte i muscoli delle labbra

quest'epiteto deriva, dicesi, da una specie di ranoncolo che cresce in sardegna e

il tono di un discorso, di una voce, ecc.). -bocca,

ed egualmente tagliati come i peli d'una spazzola, ombravano una cruda bocca sardonica

i peli d'una spazzola, ombravano una cruda bocca sardonica. c. levi,

1-431: dalla parte opposta mi pare echeggiasse una specie di risata sardonica.

, 1-60: si sorprendeva a immaginare una eugenia sardonica e sprezzante che avesse propalato

vol. XVII Pag.580 - Da SARECCHIA a SARMATA (15 risultati)

in gamba sul momento di partire per una gran caccia in campomorto.

20-291: io ho pur visto dipinto in una sargia verde, anzi rossa venuta da

, / quella in cuffia, più d'una scapigliata, / corrono alla finestra,

magalotti, 9-2-259: il suo abito in una rigorosa semplicità, che vuol dire d'

rigorosa semplicità, che vuol dire d'una roba di qualità e di colore simile

v.]: ora la sargia è una coperta ordinaria da letto, di cotone

malvasia, fece scorrere su gli anelli una lunga sargia verde. 2. dimin

al corpo in modo da lasciare libera una spalla. salgari, 15-43:

ampio 'sari'di seta, orlato d'una larga striscia azzurra, fregiata di complicati

sul sedile vicino al mio c'era una ragazza con un sari viola, il

e settentrionale. = adattamento di una voce ind. sarissa, sf

sarissato, agg. dotato di una sarissa o di una lunga picca.

agg. dotato di una sarissa o di una lunga picca. - anche sostant.

. trasse fuori le genti e misse una parte de soldati della leggiere armadura nel primo

chiamate i sarissofori! cacciategli nel fegato una sanssa di quattordici cubiti! = voce

vol. XVII Pag.581 - Da SARMATIANO a SARRACENIA (14 risultati)

perder lui, non per quello di spendere una trentina di ungari di più del mio

quanto lo sarebbe che io potessi amare una furia. -dell'antica sarmazia.

toscani, 791: 'una pillerà formentina, una dramma sermentina e la giornata d'una

una dramma sermentina e la giornata d'una gallina, fanno una buona medicina'.

e la giornata d'una gallina, fanno una buona medicina'. un po di pane

saper piantar un sermento di vite in una fossa, che ha da far col saperlo

alquanti sermenti per mettere nel fuoco, una vipera ch'era tra essi sentendo il

sguardo sso davanti a sé, spingendo una carriola di sarmenti. 2. per

fusto o ramo flessibile e ricadente di una pianta, in partic. rampicante.

rami flessibili, ricadenti o rampicanti (una pianta, un arbusto).

: è il timo... una pianta sarmentosa, circondata da molte, minute

. i legumi n'hanno poi tutti una sola (eccetto le fave), e

malesia e nell'indonesia, costituito da una striscia variopinta di cotone o di seta,

alle caviglie. salgari, 25-31: una barca... montata da un personaggio

vol. XVII Pag.582 - Da SARRACENIACEE a SARTIA (13 risultati)

ambienti torbosi e acquitrinosi, provviste di una rosetta di foglie basali altamente modificate,

lsarracenia, darlingtonia e heliamphora) e una de cina di specie originarie

; e ben presto egli diè al des-verges una prima serie delle sarsinati.

espugnare i feroci popoli sarsiniti per aprirsi una comoda e più brieve comunicazione con le

di un laboratorio di confezioni o di una casa di moda; stilista; costumista.

sì, ma secondo teresina, da una sartuzza di quart'ordine. = femm

di ciò fare, iecegli mettere in una sartagine piena di pece e di cera

agricola. = adattamento di una voce turca che indica i mercanti che

lateralmente e da poppa gli alberi di una nave, assicurando la resistenza allo sforzo

strafico, 1-i-407: 'sarzia': è una serie di libani in due rami,

, poggiata senza peso il gomito contro una costa della fusoliera, presso il timone

, presso il timone verticale, sotto una sartia rigida d'acciaio. 3

-mettere nelle sartie: risollevare le sorti di una fazione in gravi difficoltà. lamenti

vol. XVII Pag.583 - Da SARTIAME a SARTORE (27 risultati)

colletta, 2-1-147: una spedizione marittima già scioglieva le sarte da'

vele. -tirare le somme di una ricerca o di uno studio o delle

manovre fisse che sostengono l'alberatura di una nave. a. barbarigo,

. marin. attrezzare l'alberatura di una nave con le sartie per assicurarne la

. -in partic.: far scorrere una manovra nei bozzelli o nelle gole delle

sm. marin. disus. armatore di una nave. consolato del mare [

'sartiatóre':... chi armava una nave. = nome d'agente da

: oggimai in italia un rivendugliolo, una sartina, una bracina, purché la natura

italia un rivendugliolo, una sartina, una bracina, purché la natura li abbia

paese, ansando dalla bramosia e senza una parola, tiravano via a cucire, con

: lei poteva anche darsi che fosse una sartina. 2. dimin.

grassoccio,... innamorato d'una sartinetta un po'sciocca. =

). -in partic.: chi dirige una sartoria o una casa di moda,

partic.: chi dirige una sartoria o una casa di moda, curandone personalmente le

e adatta i costumi di scena per una compagnia teatrale; costumista. pananti,

tirerebbe a un luì, non che a una collana di quella sorte. buonarroti il

, lxxxvtii-ii-135: misura sette e taglia una il buon sarto. ghirardacci, 3-249:

il sarto che mille volte disegna et una sol volta taglia. proverbi toscani,

: pepo da matraia dè dare per una vanga et una marella ribollita soldi mi

matraia dè dare per una vanga et una marella ribollita soldi mi. e per una

una marella ribollita soldi mi. e per una marella et uno marone et uno sartoio

pungiglione. bersezio, 118: una giovane donna... con addosso tutta

giovane donna... con addosso tutta una bottega da crestaia, tutta la perizia

da crestaia, tutta la perizia d'una sartora, tutta l'arte del pettinatore.

. gozzi, i-14-91: la mandò ad una sartorella sua conoscente che le sta a

caso passeggiando la contrada / s'abbatte in una vispa sartorella, / bravamente sbarrandole la

bene uniti, e così vi acquisterete una lode moderata... smettete lo stile

vol. XVII Pag.584 - Da SARTORÉSSA a SASSAIOLA (16 risultati)

sartore: / misurar diece volte e tagliar una. = lat. tardo sartor

parlassero di un vestito o di una indossatrice, della prova di sartoria per un

un cliente difficile o della presentazione di una nuova collezione. = deriv. da

calisto liberto di cesare, nata d'una sartrice che si teneva. dossi,

: sa il linguaggio dei fiori meglio di una educanda e la modistica terminologìa meglio di

educanda e la modistica terminologìa meglio di una sartrice. oriani, x-28-9: vi

, uova sode e mozzarella; è una specialità della cucina napoletana.

più piccoli. = adattamento di una voce ind. sarvatóre, v.

. = forma masch. di una var. ant. (cfr. venez

lat. scient. sasa, adattamento di una voce giapp. sasànide, v

nelle foreste brasiliane. = adattamento di una voce indigena. sasonare, intr.

: 'sassà': nome dato dagli abissini ad una specie di antilope, detta dai coloni

protegge. = adattamento di una voce amarica; la forma femm. è

e fiori giallastri; il frutto è una drupa; la corteccia, che ha

: forse adattamento, secondo alcuni, di una voce dial. indigena americ.;

sassàio, sm. lavoratore di una cava. fahier, 100: guadagna

vol. XVII Pag.585 - Da SASSAIOLO a SASSEO (27 risultati)

nella giunta a'borghi ci fu fatta una gran sassaiuola, e fuggissi il nostro turcimanno

finivano mai. d'annunzio, iv-2-218: una terribile sassaiuola si levò contro le finestre

contro le finestre del palazzo, fitta come una grandine, mista di schioppettate. cicognani

fischi laceranti, con tal furore e tale una sassaiuola, che i tre carabinieri della

uscio di chiesa io prenderei a fare una sassaiuola contro sì gran virtù che passa in

: al ministero dei lavori pubblici grandinava una sassaiuola di telegrammi in favore della linea

3. disus. spaccapietre, lavoratore di una cava. d'alessandri, xcilii-226:

è il circolo sassarese, eppure sembra una casa privata. 3. sm

privata. 3. sm. una delle quattro varietà della lingua sarda.

un gheron di sopra manco; / una sassata glie lo portò via / quando si

di salire sopra i bastioni, per una percossa d'una sassata ch'egli ebbe

sopra i bastioni, per una percossa d'una sassata ch'egli ebbe...

bell'umor de'zambeccari / gli diede una sassata ne la pancia, / e

serbiam de le sassate / tue d'una volta: oh, non facean già

della città furono aperte e ne uscì una turba di ragazzi che prese il carnefice a

idiota nuotava come un cane, tra una pioggia di sassate che gl'impedivano di

sassate l'ispettore comunale. -lontano una sassata: a breve distanza. baretti

distanza. baretti, 6-27: lontano una sassata da quell'abitazione si passa sur

quell'abitazione si passa sur un ponticello una piccola acqua, e s'entra nella

. parini, 334: bisogna fargli una buona lavata, / ch'io vi prometto

sono, / che non gli sarà mica una sassata. verga, 8-392: mi

... ricacciava sulla linea di porta una 'sassata'del bravo pin dalla distanza.

si sviluppa in un terreno sassoso (una pianta). citolini, 227

di offrire al grande poeta [carducci] una bottiglia di sassella. la bottiglia era

(nel mito, per effetto di una metamorfosi). anguillara, 4-352:

figur. pervicace, cocciuto, testardo (una persona, una popolazione).

cocciuto, testardo (una persona, una popolazione). boccaccio, 1-vi-509:

vol. XVII Pag.586 - Da SASSERA a SASSIPETO (11 risultati)

, inerte, ottuso (la mente, una facoltà intellettuale). cesariano,

tare... si suol torre una dozzina o due... per li

per simil. irrigidito (il corpo o una sua parte). pirandello, 8-382

1-ii-481: non sarà inutile dar qui in una nota l'elenco de'semplici e delle

gialla e solatia. calvino, 11-60: una vegetazione di sassifraghe spunta in mezzo al

superiormente da 3 o 5 divisioni; una corolla a 4 o 5 petali talora saldati

, talora carnoso, è in generale una cassula terminata superiormente da due corna più

[dioscoridej, 509: la sassifragia è una pianta sorcolosa, che nasce tra sassi

durissimo sasso e dalle antiche mura d'una città; la radice è fissa nella pietra

ne sono gettati innumerabili della grandezza d'una fava. = voce dotta,

pagani /... si doleano d'una lor sciagura, / perch'eran sassinati

vol. XVII Pag.587 - Da SASSISMO a SASSO (18 risultati)

proiettile, scagliato a mano o con una fionda. fiore [dante]

né case, altro che sassi e una grande pietra dove sedette iesù cristo. anonimo

460: volarono non pochi sassi contro una levatrice, che fu vista accorrere da una

una levatrice, che fu vista accorrere da una partoriente, la quale aveva anticipato il

carena, 1-353: sasso da battere è una pietra, per lo più di serpentina

figliuoli, la nave per fortuna si ruppe una notte, e la madre fu gittata

in un sasso dicenove scaloni, e truovasi una devota cappella. -plur.

mariano da siena, 21: intramo in una vallicella stretta e sterile, et ogni

i-238: un calcio a livrea, una caccia di toro e il gioco dei sassi

ponte roccioso che consente il passaggio da una bolgia all'altra. dante, inf

4. monte roccioso, rupe scoscesa di una montagna; balza ripida e rupestre.

« sotto un gran sasso / in una chiusa valle, ond'esce sorga, /

tomo tagliato e rotto, e per una strettissima via si saghe alla cima.

sasso, / da man sinistra m'apparì una gente / d'anime, che movieno

più addentro al diserto, ebbe trovata una bella spelonca chiusa con una lapida appiè

ebbe trovata una bella spelonca chiusa con una lapida appiè d'uno bellissimo monte, lo

in mezo di queste due città è una fortissima roca in sun uno monte tutto

baldinucci, 141: sasso albano è una sorta di sasso con iscorza bianca,

vol. XVII Pag.588 - Da SASSO a SASSO (19 risultati)

baldinucci, 141: sasso coltellino è una sorta di sasso che serve per fabbricare

fabbricare, più tenero dell'alberese; ha una scorza alquanto gialliccia, e il di

targioni tozzetti, 12-6-368: ell'è d'una natura di mezzo tra il marmo e

focaia. cinelli, 1-25: filtrava una luce verde, quieta come il rumore

baldinucci, 141: sasso porcino è una sorta di sasso che nella scorza è

in ciottoli. quel di cava ha una certa scorza sottilissima che pende in rossiccio,

panigarola, lxv-136: dagli occhi non pur una / lagrima verso? ahi lasso!

un sasso, / né si vezzeggi una spietata belva. oliva, 61: il

battuto dalla verga di moisè avrebbe distillata una sola goccia di misericordia. martello,

sasso (voglio dire, peggio che una bestia) in musica. brignetti, 3-118

velate allusioni. carducci, ii-6-157: una piccola ambizione... è quella di

il violino ed il cembalo, cantava con una dolcezza da muovere i sassi, danzava

da muovere i sassi, danzava con una grazia da incantar le persone.

28. -essere come gettare sassi in una palude: essere inutile. ojetti

: dettero ordine [i generali] a una nostra batteria di sparare tanto per svegliare

niente. era come gittar sassi in una palude. -essere duro come un

forni'non vuol dire altro che fare una cosa da pazzi, e però disse quel

sopra: decidere di non pensare più a una questione, di non parlare più di

non parlare più di un fatto o di una circostanza spiacevole. forteguerri, 22-83

vol. XVII Pag.589 - Da SASSOCORNO a SASSOLITE (9 risultati)

dibattere inutilmente un problema, riproporre continuamente una questione. mazzini, 51-162: il

mi disse frucandosi tasca e tirando fuori una pallottolina com'un sassettino. -sassicèllo.

un muratore senza più, che, trovata una pietra fine e rilucente, se ne

sopra terra, gli balenò alla mente una idea nuova di zecca. = lat

aver un sassolin nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza, /

nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza, / che vadi in su

scripti, ma che sia / come trarre una goccia d'un gra. fonte /

sasso presso siena, beudant lo registra come una specie di boride: klaproth crede che

quelle occasioni costui faceva preparare a casa una cenetta composta di pasticcio, rifreddo con

vol. XVII Pag.590 - Da SASSOMORTO a SASTROVOSO (15 risultati)

paese sasso morto e pietra salina, è una rocca composta varia di durezza,

, ii-12-61: ella è figlia di una donna sassone ed è stata avvezza a

[n], -ànis, adattamento di una voce germ. sassoniano, agg

fede a galeotto del carretto e ad una cronichetta anonima del monferrato scritta pur su

loro cultura, ai loro costumi (una popolazione). c. e

: andando così pensando, pervenne ad una valle molto sassosa. palladio volgar.

a jerusalem. leonardo, 2-113: una pietra, novamente per tacque scoperta,

dove terminava un dilettevole boschetto, sopra una sassosa strada. c. bartoli, 1-49-44

stato creato interamente ed egualmente rotondo con una crosta sassosa. manzoni, fermo e lucia

ferd. martini, 4-21: in una di quelle mie scorrazzate, messo un piede

pareti rocciose, scavato nella roccia (una cavità, una grotta). baldi

scavato nella roccia (una cavità, una grotta). baldi, 169:

frane di montagna. -acciottolato (una strada). g. bassani,

luoghi petrosi o in terreni aridi (una pianta, una coltivazione). citolini

in terreni aridi (una pianta, una coltivazione). citolini, 191:

vol. XVII Pag.591 - Da SASULINO a SATANASSO (13 risultati)

frecce. = probabile adattamento di una voce persiana. sàtana (ant

boccaccio, vtii-2-200: sàtan e satanas sono una medesima cosa ed è nome del prencipe

1-200: tape satan'. pape è una intergezione greca, che manifesta l'affezione

lire: 'pape', ch'è a dire una parte di grammatica, che ha a

è il grande demonio; 'aleppe'è una dizione che ha a dimostrare l'affezione

lord byron dipinti sono per 10 più una certa razza di satani che serbano..

, viii-2-200: satàn e satanas sono una medesima cosa ed è nome del prencipe de'

,... intuonava le strofette con una voce di naso che avrebbe toccato il

rabbia il piedistallo. -come personaggio di una sacra rappresentazione. rappresentazione della risurrezione di

satanasso accompagnato da'demoni esce fuor con una catena in mano e dice: « che

venuto in spagna un satanasso, / una furia, una fiera orrenda e strana,

un satanasso, / una furia, una fiera orrenda e strana, / che dicon

al collo; e con me, per una mezza bugia, detta a solo fine

vol. XVII Pag.592 - Da SATANEGGIARE a SATANOCRAZIA (12 risultati)

guancialetto elegante, orlato di pizzo, e una testolina viva nel mezzo...

parte di satanasso: assumere, in una situazione, la parte del tentatore.

di carducci. carducci, ii-8-4: una lettera tua, un po'triste, mi

un po'triste, mi turba per una settimana; un sospetto anche infondatissimo, un

segnatamente in quei uoghi centrali, èwi una corruzzione inesprimibile, il discorso per forza

coabitazione di due anime diverse: angelica l'una e l'altra satanica.

, che assume spesso il carattere di una moda, di rivolta contro la

che aveva scontato l'audace ribellione con una caduta ignominiosa. per gli estetizzanti,

delicata e tormentata, a difesa di una intimità troppo gelosa. piovene, 7-239

era coraggiosa o spensierata irrequietudine, con una tinta particolare di cinismo, di tetraggine,

, 18-118: la città non ha più una idea di sé. è superstiziosa,

per non dire che della faccia, una lunga via di scricchiolii e di franamenti

vol. XVII Pag.593 - Da SATANOLOGIA a SATELLITISMO (21 risultati)

. papini, x-2-299: c'è una teologia, ma non c'è una sa-

è una teologia, ma non c'è una sa- tanologia, che pure sarebbe necessaria

via radio con un satellite o con una costellazione di satelliti artificiali per telecomunicazione (

, 34: con il computer viaggia una scatola grande come un panettone che e

s'era presentato a palazzo manno con una primaria lista di strumenti di lavoro che

): apparecchiatura che consente di determinare una posizione nello spazio (altitudine, latitudine

, latitudine, longitudine) basandosi su una triangolazione effettuata avendo come riferimento una costellazione

su una triangolazione effettuata avendo come riferimento una costellazione di satelliti. g.

scarpa s'era portato il 'satellitare', una apparecchiatura che si mette m contatto con

, 1-315: stava egli circondato da una torma di suoi satelliti armati. gianni

483: mazzini, deciso di tentare una sommossa in milano, vi avrebbe spedito

di un gruppo di potere o di una fazione, sostenendone il prestigio e l'

il popolo bolognese... a una statua di bronzo del pontefice, tirandola

; irregolari quelli che non soddisfanno almeno una di tali condizioni). -per anton

satellite pianeta. piovene, 30: è una luna senza luce, una piastra d'

: è una luna senza luce, una piastra d'acciaio che luccica. come si

, economica o culturale di altri, una regione vicina a un'altra o un

, ma senza un proprio carattere, senza una propria volontà politica, che venivano quasi

economica, ideologica e talvolta culturale di una potenza principale (con par- tic.

: agglomerato urbano sorto nelle vicinanze di una città più importante e sviluppata e privo

in grazia degli autobus, e quasi una delle stie-satelliti di palermo. la stampa

vol. XVII Pag.594 - Da SATELLIZIO a SATIRA (27 risultati)

risorga. -stato soggetto al predominio di una potenza straniera. guerrazzi, ii-26

« oggi », 1-iii-1957]: era una lingua indoeuropea probabilmente di tipo satem.

a questa ruota, gli ho figurato una figura d'uomo grasso, ed è ignudo

col viso saterigno, il quale da una mano tiene uno tavoliere con tre dadi da

oggi l'unico modo di esistere per una donna indiana è quello di sacrificarsi in

tamburo per garzare i panni, e una a va e vieni, per arricciarne

. 2. levigare e lucidare una superficie metallica mediante spazzole rotanti ad alta

per effetto della satinatura (un tessuto, una carta). redi,

eccezionale di donare e fissare sulle labbra una lucentezza satinata. 3. legno

della carta facendola passare più volte tra una serie di cilindri compressori eventualmente riscaldati.

servono per impartire alle facce della carta una lucentezza, una levigatura che uguagliano,

alle facce della carta una lucentezza, una levigatura che uguagliano, pareggiano quella impercettibile

quando si vuol dare alle sue facce una lucentezza, una levigatura che consentano di

dare alle sue facce una lucentezza, una levigatura che consentano di ottenere stampa più

fili di acciaio rotanti e bagnate di una miscela composta di olio e smeriglio.

rosse. moretti, iii-360: portava una specie di figaro o bolero d'un

soffici [in lacerba, i-44]: una rosa rossa nei capelli neri, le

stoffa stoppacciosa, guarnito intorno alle spalle da una filettatura pesante, con la fodera

il teatro, il saggio e proponendo una rappresentazione grottesca della realtà. -satira menippea

e dicesi 'a satira', che era una toffania o vero scudella che si offeriva

, o pure da satira, che è una sorte di vivanda che, come scrive

per oggetto il brutto, ed è una mera quistion di nome il contrastar se

a tutta l'umanità o tipici di una categoria di persone o di un singolo

. -al plur., come titolo di una raccolta di tali componimenti, in partic

24-92: la novella completa sarà lunga una sessantina di pagine di libro. si intitola

'san giorgio in casa brocchi'ed è una satira dell'ossessione conservatrice e moralistica di

satira dell'ossessione conservatrice e moralistica di una famiglia signorile milanese.

vol. XVII Pag.595 - Da SATIRA a SATIRICA (26 risultati)

satira), vidi, dico, una nobilissima delle donne romane nella chiesa del

gozzi, 1-57: pantalone, facendo una satira ai medici, suggeriva secreti mirabili

baia che monti sia stato esiliato è una satira che si fa a questo pusillanime il

piovene, 7-9: si tratta di una satira della vanità maschile. pavese,

venne il giorno che il sor matteo piantò una sfuriata alla moglie e alle figlie.

non è gran tempo, in istampa una satirétta in versi assai graziosa. c.

di molti antichi poeti toscani piacevoli e una sati- retta urbana e morale sui costumi

», 12-i-1908], 34: una satirétta saltellante in ottonari. -vezzegg

voce dotta, lat. satira (da una forma arcaica satura) 'componimento misto

bassa, tarchiata, inci- priata come una spagnola, gli occhi giulivi che si donavano

sulla radice del naso dandole l'aspetto d'una satirétta ingrassata nel chiuso d'un molino

dal pittore raffigurando l'arguto favoleggiatore di una bruttezza satireggiante e dando alle sorridenti fanciulle

vizi, i difetti e le debolezze di una persona, gli aspetti negativi di un

di un costume, un'istituzione, una situazione, esercitando una critica anche mordace

un'istituzione, una situazione, esercitando una critica anche mordace e sprezzante.

: si potrebbe venire ad olimpia per una settimana con un'amante, e passare i

fiele il labbro secco, / far sentire una zolfa orrenda e piena.

. gramsci, 6-283: 'liolà'è una farsa, ma nel senso migliore della

ma nel senso migliore della parola, una farsa che si riattacca ai drammi satireschi

punto. -convulso, sfrenato (una danza). moravia, i-486:

per questo riguardo corisca, piuttosto che una baccante, si dovrebbe chiamare una satiréssa.

che una baccante, si dovrebbe chiamare una satiréssa. = femm. di

: rimbaud diceva che la morale è una debolezza del cervello. credo sia peggio:

debolezza del cervello. credo sia peggio: una specie d'arteriosclerosi dell'intelligenza. una

una specie d'arteriosclerosi dell'intelligenza. una satiriasi rin- gorgata. papini, ii-268

tragedia né commedia può dirsi, ma una terza specie di rappresentazione che fu inventata

vol. XVII Pag.596 - Da SATIRICAMENTE a SATIRIONE (12 risultati)

rammentato, e la « chiacchiera » -di una satiricità, però, e di un

atteggiamento, un intento, un discorso, una battuta, ecc.).

. cavalcanti, io: avendola una volta ingaggiata col ruspoli et aspramente,

, alla beffa, alla maldicenza (una persona, un popolo). oliva

381: i romani sempre satirici divulgarono una incisione ov'è dipinto il busto del

di dimensioni medie e piccole, presentano una colorazione giallastra o bruna per mimetizzarsi con

terribil voce. nievo, 1-83: era una gura scamata, livida, chiazzata di

satiri, che hanno la radice grossa come una mela, di fuori rossa e di

, la radice bulbosa, grossa come una mela, fulva di fuori e bianca di

di assenzio e i miele in una volta, come il satirio che ci porgono

apparentemente dolce al gusto. nondimeno possiede una umidità superflua e ventosa, con la

, 1-viii-149: io piglierò... una presa d'uno lattovaro che si chiama

vol. XVII Pag.597 - Da SATIRISCO a SATIVO (14 risultati)

donne? o nessuna?... una sola, ed ecco la morte del desiderio

che già si piegano allo scontro morale con una realtà sociale o psicologica).

satira sono sorelle. -sì, ma una è legittima e l'altra è bastarda.

. -in un quadro o in una scultura. filarete, 1-ii-580: eragli

qua la foglia d'acanto, e altrove una danza di caudati satiri attici. ungaretti

la sua libidine allucinante. -in una similitudine o in espressioni comparat. per

o in espressioni comparat. per indicare una persona dalle fattezze rozze e animalesche o

pafini, x-2-720: quando sono con una donna son bestiale, insaziabile come un satiro

un viale coperto di gelsomini fino a una piccola fonte bisbi- gliante sotto una nicchia

a una piccola fonte bisbi- gliante sotto una nicchia in una vaschetta a conchiglia,

fonte bisbi- gliante sotto una nicchia in una vaschetta a conchiglia, sostenuta da un

un suo tirso gli misurava un dito d'una mano. fantoni, ii-4: qui

e dieci satiretti / reggean, piegati ad una danza, in giro.

compagnia per le storie matte che racconta con una faccia da satirùccio malinconico.

vol. XVII Pag.598 - Da SATO a SATOLLARE (30 risultati)

fruttificare. tesauro, 2-90: propostoti una metafora o altro fiore dell'umano ingegno

2. coltivato, domestico (una pianta). ceresa, 1-1133:

, fare, pigliare prendere, togliere una satolla). meo ae'tolomei,

ben ti dico che io vi verrei una volta con esso teco pur per veder fare

il tomo a quei maccheroni e tormene una satolla. firenzuola, 262: avendo

che quegli erbaggi fussero crudi, ne presi una buona satolla. roberti, iìi-235:

, altro è pigliarsi a colmi cucchiai una satolla di fragole largamente inzuccherate. e

stimarne il sapore: non potendo pigliarmene una buona satolla, perché nuocerebbe alla sanità,

carlona si buttino sdraiati sulle panche a farsi una satolla di trippa. nievo, 678

: io... me ne diedi una gran satolla senza trar fiato o pronunciar

di dio di cui dicevasi si desse una buona satolla in cucina. -tose

,... che vorrebbero torsi una gran satolla di quell'oro senza che nessuno

f. doni, ii-24: vi venne una cittadinotta fresca, maritata di pochi mesi

fresca, maritata di pochi mesi, una misalta, vi so dire, che si

di san bernardo, n'avrei fatto una satolla. tassoni, xvi-786: egli,

letto con elena sua moglie a pigliarsene una satolla, non essendo ancora sei ore

la balestra, venne voglia di torsene una buona satolla avanti il partire. 4

partire. 4. pieno appagamento di una curiosità, di un interesse o ai

: son desideroso di venire a pigliare una satolla di soavi ragiona menti

forse 70 anni senza pensare a prendermi una satolla di quel piacere che ieri ho

andando a milano, me ne torrò una satolla. graf, 5-036: io prendo

deu'anonimo, non par vero levarsi una satolla di astio contro cui per virtù o

verga, i-113: allorquando potè darsi una buona satolla di tutti gli intingoli del

disserra, / per venirtene a dare una satolla. cesari, 7-86: fa'che

far mostra della tua furberia, se dopo una satolla di frustate non ti caccio a

di casa altimprowiso serenarsi del cielo dopo una satolla di cattivo tempo e di sentirvi

quei passerini vantarsi di aversi presa una buona corpacciatina di grano sparso in

venirne lor tanto di bene che ne prendessero una satollina. = deverb. da

-per lo più con valore enfatico: saziare una o più persone fino a eliminare

o della sete (un cibo, una bevanda). - anche assol.

vol. XVII Pag.599 - Da SATOLLATO a SATOLLATO (14 risultati)

3. figur. soddisfare pienamente una persona, concedendole i più alti beni

per coglierla. -appagare pienamente una persona nella sua brama di denaro.

accorgimento separarlo dall * onesto, ha una picciola sfera: e l'abbondanza degli oggetti

: loro vorrebbero tutto il mondo in una casa rinchiuso per satollare la loro ingordigia

all'ora. boine, cxxi-1v-560: sarà una situazione così comica da satollare la mia

dove il trovammo, le bestie selvatiche una volta satollate se ne fossino. s.

. frugoni, iii-689: la gola è una voragine che non mai si satolla sino

e tanto vi badasti / che fattone una buona scorpacciata, / almeno per tre dì

, i-74: la lingua francese non fa una difficoltà al mondo di spogliare la lingua

, 5-i-658: lo prese e lo squassò una frenesia di sparare, anche sapendo che

a satollarsene. -saturarsi (una soluzione salina). l. bellini

. impregnato o cosparso senza risparmio di una sostanza. b. del bene,

, / fuliggin satollate. -saturato (una soluzione salina). targioni pozzetti,

: satollato che sia il liquido con una o più specie di sali, freddato e

vol. XVII Pag.600 - Da SATOLLEZZA a SATOLLO (7 risultati)

satolli. 4. soddisfatto (una brama di vendetta); compiutamente saziato

gigli, 2-167: la pietà d'una così pubblica universale inedia di quasi tutti

porta. vi caleremo imbracato e satollo da una finestra ». -con riferimento

mangiavasi l'amico, / ei d'una zucca resesi satollo, / non distinguendo i

, e in partic. quello sessuale, una brama, la cupidigia).

o infastidito della propria condizione, di una situazione difficile, di un determinato comiortamento

un liquido, in partic. di una tintura; imbevuto. intelligenza, 172

vol. XVII Pag.601 - Da SATORI a SATRAPO (22 risultati)

6. saturo per l'abbondanza di una merce (un mercato).

suono, da un gesto, da una risposta apparentemente insensata, e conferisce la

essenziale realtà. = adattamento di una voce giapp. sàtrapa, v

o area affidata alla custodia di una persona. vittorini, 6-68:

; dittatura, tirannia (e ha una connotazione spreg.). filangieri

. non sarebbe forse da preferirsi ad una satrapia abbomine- vole che vi condanna a

a. c.), governatore di una delle venti province, fornito di vasti

di grande potenza economica (che consentiva una vita sfarzosa e anche frequenti tentativi di

autonomia dal governo centrale o di fondare una dinastia indipendente). fatti di alessandro

2. per simil. governatore di una provincia o di una città con amplissimi

. governatore di una provincia o di una città con amplissimi poteri; luogotenente regio,

sotto falserone, / e missevi di satrapi una fila, / gente di pregio e

xviii5- 1259: non ha guari in una illustre città d'italia si vedeva tibertas'

oriani, x-23-127: l'abissinia era una monarchia feudale, divisa per rivalità di satrapi

: sono escito alle undici, dopo di una intera giornata passata coi 'miei satrapi ad

z. chi occupa un grado elevato in una gerarchia militare, politica, religiosa o

influente e importante (e può avere una connotazione spreg., alludendo all'arroganza

dittatore dell'emilia... confinare in una retrosala da refettorio con misero mobilio il

s'è giusto che un tal satrapo posseda una donna spiritosa come la teresa. fogazzaro

pasotti le ordinò a gesti, con una faccia dura da satrapo, di levar dal

da satrapo, di levar dal cassettone una camicia di bucato. viani, 4-25:

per fare il censore, / ha una lingua che passa la cotenna, 7

vol. XVII Pag.602 - Da SATRAPONE a SATURARE (22 risultati)

. sativo) e iterum 'di nuovo, una seconda volta'. sàtura, sf.

carducci, ii-3-12: forse gliene scriverà presto una lamentazione o vuoi omelia o vuoi 'satura'

o vuoi 'satura'. -titolo di una raccolta di poesie di eugenio montale (

dominata da un'ironia amara e da una visione tragicamente negativa della vita a cui

lo imbeva di sé, e l'una all'altra s'appropriino con effetti vari.

arbore è adrissado in guiza de fontana una fossa, ove casca tuta la acqua,

-per estens. soddisfare un desiderio, una necessità o un'aspirazione. felice

cesarotti, 1-xix-20 (pref.): una lotta d'uragani desolatoli, dopo aver

stati d'animo; riempire l'animo (una sensazione). de roberto,

1-321: durante i lunghi mesi di una infermità, mentre il sole estivo mi

creatore responsabile di un genere letterario che ebbe una immensa diffusione nel tempo e nello spazio

derivati tre secoli europei. -caratterizzare profondamente una composizione scritta o una parte di essa

-caratterizzare profondamente una composizione scritta o una parte di essa (un aspetto stilistico,

che ella pareva saturare la scena come una divinità omerica! 5. solcare

5. solcare il cielo con una fittissima serie di tiri d'artiglieria.

propone di aumentare il plusvalore relativo attraverso una complessa analisi preliminare che consenta di saturare

'saturare': far sciogliere in un liquido una tal quantità di checchessia, che più non

il vetro solubile] può ottenersi saturando una soluzione di potassa coll'alcool, per

14- 64: si tratta d'una folla aerea che sembra sempre stia per

diradarsi e disperdersi, come granelli d'una polverina in sospensione in un liquido,

. ciamician, 1-93: se prendiamo una base biacida, ad esempio l'idrato

idrato di bario, e la saturiamo con una molecola di un acido monobasico, ad

vol. XVII Pag.603 - Da SATURATIVO a SATUREIA (23 risultati)

cima a fondo, riportandone l'impressione di una aperta luce solare, saturandomi della sua

2. riempito, colmato di materiali (una cavità). fortis, 1-83:

4. fortemente permeato o impregnato di una certa sostanza (l'aria, l'

del proprio ciclo storico di espansione (una classe sociale). gramsci, 12-120

non assimila nuovi elementi, ma disassimila una parte di se stessa. 6

chim. che ha raggiunto la saturazione (una soluzione chimica). bicchierai,

d'ossido di ferro può adoperarsi per una prima lavatura d'altri vasi ovvero saturata

chimiche appartenenti a un corpo o a una sostanza raggiungono la massima concentrazione possibile,

saturazione: pressione esercitata dal vapore di una determinata sostanza quando questo raggiunge la massima

neltunità di volume. -stato di una soluzione in cui non è possibile disciogliere

arti di milano, iii-18: preparata una soluzione di alcali fisso, la versai sopra

stampa periodica milanese, 465: in una quantità di acqua proporzionale alla superficie di

o chimiche appartenenti a un corpo o a una sostanza. -in partic.: temperatura

.: temperatura alla quale, per una data pressione costante, il vapore di una

una data pressione costante, il vapore di una determinata sostanza inizia a liquefarsi.

-figur. termine della capacità di sopportare una determinata situazione. montale, 12-149:

un centro abitato o di auto in una rete stradale (anche nell'espressione punto

). -eliminazione dei tempi morti fra una lavorazione e l'altra.

al culmine della capacità di sopportazione di una determinata situazione o condizione. de

-massimo grado delle possibilità espressive raggiunto da una forma d'arte o da un'opera o

come michelangiolo, fidia segna il punto d'una saturazione talmente decisa che funziona come punto

: ogni volta che l'arte raggiunge una saturazione di staticità, di corporeità,

e più tenera. produce nelle sommità una spica piena di fiori, d'erbaceo

vol. XVII Pag.604 - Da SATURITÀ a SATURNINO (12 risultati)

a saturità empiuto il ventre, vennegli una sì fatta rabbia di pizza che si sentiva

salvini, 41-104: contasi degli antichi una molto buona e bella usanza ne'giorni

aurea semplicità del regno di saturno con una innocente libertà si rinnovellava, una particella

con una innocente libertà si rinnovellava, una particella dell'anno... al passatempo

cosa hanno dei saturnali antichi, con una rimembranza delle feste de'pazzi del medio

larvati dell'anonimo non par vero levarsi una satolla ai astio contro cui per virtù

saturnale dei versi liberi, tornare a una forma così antica e disusata come l'ottava

dei futuri deputati, si aprì misteriosamente una porta all'angolo sinistro, dietro la tavola

pyri è la maggiore d'europa e presenta una grande macchia rotonda su ogni ala.

prima in cielo a noi verso levante una cometa, la quale per li più fu

dico vostra magnificenzia essere tarda a pigliare una impresa, ma presa non mai restare insino

profeta ha a predicare famonire, è una gente petrosa, dura e pessima e

vol. XVII Pag.605 - Da SATURNIO a SATURNO (13 risultati)

-astuto, subdolo, malizioso (una persona). settembrini [luciano]

-linea saturnina: nell'antica chiromanzia, una delle linee della mano, la cui

6. cupo, pieno di rovello (una passione); che manifesta un umorismo

7. sfrenato (un ballo, una danza). cavacchioli, 2-24:

. cavacchioli, 2-24: scalpitano in una danza saturnina. 8. medie.

francesi e italiani... con una invidiabile sicurezza esaltano il verbo del nuovo romanzo

e generale appellazione, che non determina una data qualità di verso, ma sibbene il

quali solo dopo il 615 si incide una iscrizione che non sia in saturni. d

un uomo vecchio, che ha in mano una falce corta: il quale non è

settimo cielo; e. llo quale trovamo una stella sola piccoletta la quale è chiamata

... / mi venne in sogno una femmina balba, / ne fi occhi

boccaccio, viii-1-37: dove i primi una sola deità onoravano, mostrarono i seguenti

i seguenti molte esserne, comeché quella una dicessono oltre ad ogni altra ottenere il principato

vol. XVII Pag.606 - Da SATURNO a SAUNADO (25 risultati)

tolli... di saturno uncia una o una di olio. biringuccio, 1-24

.. di saturno uncia una o una di olio. biringuccio, 1-24: il

, 1-212: questi aceti coloriti mettili in una catinella di terra invetriata, lassandoli,

sazio di cibi o bevande (una persona o un animale). guido

-stanco, incapace di sopportare ulteriormente una determinata situazione. comisso, 12-140:

e se non mi fossi ricordato che avevo una terra mia e una casa che presto

ricordato che avevo una terra mia e una casa che presto avrei potuto abitare, non

un odore, di un umore, di una sostanza finissima, ecc. (un

: sebbene fossero appena le cinque di una giornata lunghissima, la camera rivolta verso

aroma. massaia, iv-158: una gran quantità di birraccia, satura di

dissanguare nuove prede. -ricco di una certa proprietà. rajberti, 2-181:

, 6-46: quel senso delle case intorno una attaccata all'altra, verticalmente rigide,

; informato, ispirato o influenzato da una determinata dottrina o cultura (un discorso

rivoluzionario. moretti, 1-31: scrissi una poesia / tutta di primavera, /

di memorie rinascimentali. dominato totalmente da una passione, da unemozione, da uno

vita e ora si sentiva invaso da una smania di annichilamento. -che si

, 14-109: pungeva l'animo del bianco una disgustata e satura nostalgia di paesi e

7. che ha raggiunto la saturazione (una soluzione chimica). massaia,

d'ossido di ferro può adoperarsi per una prima lavatura d'altri vasi.

diverse temperature. come si vede se una soluzione è satura? in mille modi.

più suscettibile di un ulteriore incremento (una caratteristica fisica o chimica appartenente a un

satutto, sm. persona che ostenta una cultura enciclopedica. papini, iii-103

tuttavia ch'eran ben pochi per cogliere una notiziola nell'oceano di paroline minute di

un'occasione più unica che rara per una donna occidentale, sola nella terra dèi rigorismo

re khaled... a proporre una mediazione saudita nel conflitto. saùglio,

vol. XVII Pag.607 - Da SAURA a SAUROPODI (16 risultati)

sviluppo vario e possono essere ricoperti da una o due palpebre; in genere hanno

mostruoso tendeva a diventare un avanzo, una sopravvivenza: per esempio, dei grandi

la stampa [30-iii-1983], iii: una nuova specie di dinosauro è stata scoperta

resti fossili del deserto del gobi da una spedizione congiunta di ricercatori della mongolia e

carne poi si lega il tutto con una corda di cuoio, e si butta

ventre della verde lucertola, aprendolo con una canna, si truova la pietra detta

tutto sauro in fronte avea / bianca una macchia, tonda come luna. carducci

'ottima marca milanese, attaccato a una cavallina saura piena di brio e gentilissima

ed è epiteto di apollo raffigurato in una statua di prassitele nell'atto di uccidere una

una statua di prassitele nell'atto di uccidere una lucertola in quanto animale ctonio)

lateralmente compressi, taglienti e distribuiti su una sola fila. = voce dotta,

numerosi i generi dei pesci sauròidi; una folla di sauri, lunghi dieci e più

e quella dei rettili... respirano una parte dell'anno per branchie, poi

fomite di un tubero dal quale germoglia una foglia all'anno con picciolo cilindrico, lamina

cilindrico, lamina edata e con una spata solitamente di colore rosso runastro variamente

a sorreggere un'enorme coda terminante con una possente frusta; la dentizione, costituita

vol. XVII Pag.608 - Da SAUROPSIDI a SAVIAMENTE (10 risultati)

un'astrazione -codice (langue) e in una concretezza -vivente (parole).

sauveterriani della mortola producevano sul posto almeno una parte dei propri strumenti. =

veggono alcun pesce grande, come sarebbe una testudine o savalo..., l'

.., l'indiano piglia in una mano questo pesce roverso e con l'altra

in cui si è costretti a condurre una lotta spietata per la sopravvivenza o la

4-38: io mi limitava a camminare per una istessa via, col tracciarmela davanti,

pochi minuti la cucina si trasformò in una savana impazzita, in un volare di torroncini

= dallo spagn. sabana, da una voce amaca di haiti. savanèlla

quelli che hanno a cuore la bellezza di una lingua hanno ragione di essere malcontenti del

che avrebbero potuto provenire dalla teatralità di una funzione combinata maggiormente per zelo di parte

vol. XVII Pag.609 - Da SAVIATO a SAVIEZZA (16 risultati)

grande scrupolo, tutti gli aspetti di una questione o di un problema. guicciardini

, prudenza, buon senso nel valutare una situazione, nel parlare, nel decidere

animo, allegro nel volto, con una nobiltà di saviezza e gravità, entra

a gran rischi, e piutosto commendarei una sciocchezza animosa che una saviezza codarda.

e piutosto commendarei una sciocchezza animosa che una saviezza codarda. boterò, 391:

saviezza, che al solo udire in una conversazione chi descriveva la giustizia fatta di

come se l'opinion di saviezza in una moglie dall'esame dipendesse e dalle diffidenti

energia. d'annunzio, 8-126: una volta la contessa bersenda, che ha una

una volta la contessa bersenda, che ha una grande reputazione di saviezza ed è citata

cuoco, 2-i-15: non credi tu che una parte principale della saviezza sia quella di

così dette aristoteliche? -razionalità di una decisione. gualdo priorato, 3-i-109:

un bel tratto di clemenza, e una prova, tra molte, della dolcezza e

in aver l'ingegno risoluto da saper far una mescolanza di costumi di tutte le sorti

, nel quale ognuno raccontare dèe una saviezza che gli parve una volta fare

raccontare dèe una saviezza che gli parve una volta fare in amando. 5

ringegno. a poco a poco rischiarandosi ad una medesima luce tutte le regioni intellettuali,

vol. XVII Pag.610 - Da SAVINA a SAVIO (14 risultati)

, / mat è quel qe per autra una tal n'abandona. ugieri apugliese,

un poco affannata, ravviandosi, con una gentile aria di cruccio. gozzano,

mo- nasterio de'monaci di san dionigi una costituzione di carlo v re di francia

, che a tempo ed a luogo per una certa occulta virtù operano effetti maravigliosi.

della carcere, menarlo e tondòrolo e diedergli una vesta, mutata la sua, e

-che nell'azione militare è incline a una strategia guardinga e prudente. f

savio e modesto col viso appoggiato sopra una mano. dossi, iii-164: stan savie

, un'azione, un discorso, una legge, ecc.). novellino

cadente italia, penso anche a far aprire una miniera d'oro. pananti, iii-65

o troppo severi e fornir loro per avventura una qualche invenzione che, maneggiata poi colle

: oggi sono, per voi, in una giornata di tenerezza fraterna e vi voglio

del nobile franco maironi... con una persona inferiore,... era

marchese scremin suo parente per parte di una defunta marchesa scremin. 3.

n'è più del bisogno per far ammattire una decina di savi. 4

vol. XVII Pag.611 - Da SAVIO a SAVIO (8 risultati)

ho conosciuta. y che possiede una vasta cultura e dottrina; colto,

limitazione: che ha conoscenze approfondite in una determinata disciplina. giamboni, 36

e bandisce omero. -espresso da una persona colta e sapiente. rajberti,

amore vi mettete, ad exemplo dirò una novella. storie pistoiesi, 1-132: l'

e avendo uno suo cherico gravato d'una grande in- fermitade, lo calonaco gli

... che ciascuno dì in una città grande naschino accidenti che abbino bisogno

. -non guasto, accordato (una soneria). segneri, i-258:

. esperto di diritto, spesso aggregato a una magistratura con funzioni consultive e talvolta rivestito

vol. XVII Pag.612 - Da SAVIO a SAVIO (7 risultati)

parti in causa per definire o risolvere una auestione legale. statuto dei mercanti di

filangieri, i-78: prima di proporsi una nuova legge alla grande assemblea degli ottimati,

turno fra tutti i componenti e incaricato per una settimana di dirigere gli affari del collegio

, detti ancora savi di mare perché una volta trattavano gli affari marittimi, erano

de la terra. -savi di una mano e dell'altra: a venezia,

xi. e tutti i sari de una man e de l'altra fosse messo in

passati ai signori sari del collegio de una man e de l'altra la causa vertente

vol. XVII Pag.613 - Da SAVIOLESCO a SAVITE (9 risultati)

exemption de padoani e trivisani, che una infinità de'poveri stanno su le spese

. ibidem, 104: più vale una savia donna filando che cento triste vegliando.

impiccherebbero. giuliani, 1-216: meglio una savia donna alla rocca che cento triste

uomini savi: i bambini vivaci, una volta cresciuti, si rivelano persone sagge.

-mille savi non cavano dal pozzo una pietra gettatavi da un matto; un

da un matto; un pazzo getta una pietra nel pozzo, e poi ci

: mille savi non cavano dal pozzo una pietra gittatavi da un matto. proverbi toscani

toscani, 298: un pazzo getta una pietra nel pozzo, che poi ci vo-

si trova anche commista agli elementi di una roccia dioritica verde bruna. e.

vol. XVII Pag.614 - Da SAVOIA a SAVÓNE (16 risultati)

nodo che si fa all'estremità di una cima perché non si sferisca (ed era

, pare, da signifero, adocchiata una mezza savoia, lesto a metterci su il

,... determinò di mandar una parte delle sue genti contra i nemici per

. a. piazza, 3-33: con una ispida zazzera che gli copriva le orecchie

1-599: 'buon savoiardo': mettete entro una bottiglia 60 grammi di ginepro in grana

un rifacimento settecentesco la solida struttura di una vecchia casa colonica savoiarda, in questo

dei grembiuli e delle vite bianche, ed una cuffia alla savoiarda che impedisce a'suoi

secondo gli usi gastronomici della savoia (una vivanda). g. vialardi,

in tazzette, con salviette sotto, una per signore. manuzzi [s. v

ricattano dalla spesa giornaliera e prosciugano mediante una mezza dozzina di savoiardi. pirandello,

. pirandello, 7-1200: v'intinse una prima savoiarda e cominciò a imboccarlo.

un certo volto-di-lantema, aveva giocando vinta una lettiera di noce profilata d'oro, molto

-che fa parte di casa savoia (una persona). -anche sm.

casa di savoia, essendo altre volte maritata una donna savoina in la casa di bossina

e due le mani ai braccioli d'una scomoda savonarola, « ti ricordi quando io

moser che savonarolianaménte condanna nel nome di una fede, di un amore.

vol. XVII Pag.615 - Da SAVONEA a SAZIARE (15 risultati)

22: pan boffetto di latte e una brazatella con una presa di savonea dorata.

boffetto di latte e una brazatella con una presa di savonea dorata. romoli,

gallere, et i rapailini ne armorono una, i saonesi una, i nollesi

i rapailini ne armorono una, i saonesi una, i nollesi una. l.

, i saonesi una, i nollesi una. l. contarmi, lii-4-84: perdé

nelle province di cosenza e di catanzaro da una miscela di uve greco, sangiovese e

antica forma lat. sabùtus, riflesso di una base preindeuropea * sab-'fosso'.

, con estensione di due ottave e una quarta ciascuno; inventati dal belga a

piante era installata l'orchestra, su una specie di podio: c'era una grancassa

su una specie di podio: c'era una grancassa, un violino, un tamburo

, un tamburo, un sassofono e una batteria: ciascuno dei suonatori faceva del

ant. preparare per la conservazione (una pietanza, un alimento). anonimo

che può essere saziato. -anche in una metonimia. libro delle segrete cose delle

saziamente di vivere come del far sempre una medesima cosa. donato degli albanzani,

senza desinenza, sàzio). nutrire una persona, soddisfacendone pienamente

vol. XVII Pag.616 - Da SAZIARE a SAZIARE (19 risultati)

e non si bada troppo alla pulizia; una buona boccata di maccheroni, presi anche

che saranno saziati. -colpire una persona con pugni e calci fino a

di pugni e pedate. -colmare una persona di dolore o di paura.

i miei. 2. dissetare una persona. poesie bolognesi, xxxv-i-768:

saziano i vini. -abbeverare abbondantemente una pianta. roseo, iii-131: quando

: percossa da moisè con la verga una pietra, subitamente n'uscì per divino miracolo

sete. 4. appagare sessualmente una persona. paolo da certaldo, 277

piantato e pareva fatto apposta per saziare una lupa. 5. inebriare (

¦ j. esaudire o gratificare una persona con l'elargizione di un dono

l'elargizione di un dono, con una lode, con una manifestazione d'affetto

un dono, con una lode, con una manifestazione d'affetto, con una conoscenza

con una manifestazione d'affetto, con una conoscenza. uguccione da lodi, xxxv-i-612

mal. 8. appagare profondamente una persona nelle sue necessità spirituali, anche

. rratemperare con parole. -edificare una persona attraverso la divulgazione della sacra scrittura

deriva (un possesso, uno spettacolo, una condizione di vita, ecc.)

g. bentivoglio, 4-187: una voglia è fame dell'altra, né mai

né troppa grazia, / perché l'una dispera e l'altra sazia. pallavicino,

arti minori. -per estens. fiaccare una parte del corpo. cesarotti, 1-xiv-74

li giudici del reame, li scrisse una lettera per certo suo scudiero. di leo

vol. XVII Pag.617 - Da SAZIARE a SAZIARE (14 risultati)

novità / si sarà unificato / con una bruna signorina. 14. soddisfare

del pubblico. 16. riscattare una colpa. fagiuoli, xii-25: oh

quale era tanto grande che a saziarlo per una volta tanto non si richiedeva meno d'

con queste. 20. pagare una tassa. scalvim, 1-319: a

rigetto, del compimento troppo ripetuto di una stessa azione, di un comportamento tenuto

di molte cose, né prima gustano l'una che fastiditi l'altra domandano, così

un bene materiale o spirituale, di una buona fama, dell'onore. anonimo

trarre così pieno piacere dalla vista di una persona o di uno spettacolo anche naturale

facendoselo sedere a destra, in mezzo a una corona di preti, che non potevano

lei. -trovare pieno appagamento 0 una totale corrispondenza nel sentimento d'amore verso

totale corrispondenza nel sentimento d'amore verso una persona o verso dio. giamboni

25. trarre godimento maligno e crudele da una vendetta, da una strage, dal

e crudele da una vendetta, da una strage, dal sacrificio o dalla morte

, dal sacrificio o dalla morte di una persona. laude, v-522-172: el

vol. XVII Pag.618 - Da SAZIATIVO a SAZIEVOLE (19 risultati)

grazia. g. bentivoglio, 4-187: una voglia è fame dell'altra, né

, 67: non si sazia meno una formica per un granel di grano, che

un nutrimento saziativo, quale sazia di una sazietà che dura in eterno. =

sasiato). soddisfatto, appagato (una persona, l'animo).

quasi rabbiosi... era come una ribellion violenta del cuore non saziato.

saziato. 2. soddisfatto sessualmente (una persona). panfilo volgar.,

buono. 5. appagato (una curiosità, una facoltà intellettuale, anche

5. appagato (una curiosità, una facoltà intellettuale, anche l'avidità,

non vissuto perché troppo zitella, portava una curiosità imperterrita e mai saziata.

digiuno d'ogni 'omo e una ricreazione di cibi, che non vi sia

/ non è più che un bottino / una ricchezza da saccheggiare / da afferrare rapacemente

dolcezza di quell'amore l'amarezza di una sazietà disgustosa, di una servitù indegna

l'amarezza di una sazietà disgustosa, di una servitù indegna; e quest'amarezza l'

3. fastidioso, stucchevole (una persona). boccaccio, dee.

gli è vero che la poteva dirsi una smorfiosa, che la più sazievole non s'

mai vista. carducci, iii-6-127: una lunga greggia di bucolici rusticani venne a

: molto veggo che s'apprezza / una donna ch'ha il piacevole; / io

e in su'lezi e smancerie, / una cosa nncrescevole / in suo'borie in

, dell'occhio e dell'orecchio, di una

vol. XVII Pag.619 - Da SAZIEVOLEZZA a SAZIO (4 risultati)

questi colla dolcezza di quello. l'una è sazievole, l'altra abboccata e

6. ant. ben pasciuto (una persona). luna [s.

, di fastidio recato dalla ripetizione di una stessa figura retorica e grammaticale, dalla

preti. 4. esosità di una richiesta. machiavelli, 14-ii-57: noi