, essere imminente, approssimarsi minacciosamente (una condanna, uno sconvolgimento politico, un
romba. lalli, 5-56: come una colomba esce di tana, / dove abbia
per l'aria come il sasso d'una fionda. panzini, ii-87: rombavano le
ballare, sonare; e chi face una cosa e chi ne pazzeggiava un'altra,
buonarroti il giovane, 10-968: sur una tenda duo materassate / demmo a un
, incoercibile, nel rombazzo dilagante di una città 'motorizzata'. 3. rumorose
paroioni. -scalpore suscitato da una persona, da un avvenimento. c
ammioti, de stinato in una fase successiva a dividersi in meten-
ritrova anco il rombite, grosso quanto una castagna o quanto una noce, bianco,
, grosso quanto una castagna o quanto una noce, bianco, pieno di ogni
spopolarsi a un tratto e ricadere in una solitudine torpida, dove non si udiva
, il rombo di cento cavalli sfrenati in una confusione enorme. 2.
ercol, da le crude augelle, / una copia densissima di strali, / con
gliossi, e con gran rombo in una tempia / il garzon perco- tendo,
. pavese, 15-415: oh avere una buona volta il coraggio di infliggersi quel
li turchi bombardavano, e la domenica una ora avanti zomo comenzomo a bombardar la tera
gran clamore alla superficie e, sotto, una specie di tuono subacqueo, un rombo
ai svegliarsi / domani al rombo d'una grande acquata, / era contento,
staccati, secchi. la mitraglia: una grandmata di fiamme brevissime. moravia,
graf 5-587: fuor del cupo serraglio / una tigre s'avventa / e s'arresta
/ l'impetuosa voce / piomba d'una campana. s. ferrari, 134:
canzonettista e il rombo dell'orchestrina facevano una violenza orribile, d'indegno stordimento,
. térésah, 1-60: fu come una viva che vegliasse / una sorella morta
: fu come una viva che vegliasse / una sorella morta e nel suo sangue /
un elemento girevole (un'assicella, una ruota, una trottola, ecc.
girevole (un'assicella, una ruota, una trottola, ecc.) fissato a
trottola, ecc.) fissato a una o più cordicelle, usati nel mondo
gli indios deltamerica latina, formato da una tavoletta di legno, osso o metallo
rotare al di sopra del capo mediante una funicella, così da porre in vibrazione
(un oggetto, un'immagine, una decorazione, un segno grafico, ecc
. gozzano, i-1269: con a sfondo una tapizzeria a rombi di ghirlande rococò.
le quali tutte fasciature rappresentano la effigie d'una lettera maiuscola x. 7
notazione quadrata medievale equivale alla metà di una breve. g. b.
loro carni pregiatissime, sono oggetto di una pesca intensa. g. brancati
, pesce piatto con gli occhi da una sola parte, d'un bruno nero
per indicare la direzione della rotta di una nave, quella in cui si rileva
nacque da pietro di medina... una regola universale ai pigliare l'altezza polare
i quattro venti maestri, grazia d'una delle undici mila vergini... fu
rombo). brusoni, 4-ii-193: una squadra intanto di vascelli corsari si avvicinò
che ha forma di rombododecaedro (una figura geometrica o un cristallo)
dodici facce rombiche uguali (ed è una forma cri stallografica del sistema
romboedro; che ne ha la forma (una figura geometrica o un cristallo).
con facce rombiche uguali (ed è una forma cristallo- grafica semplice le cui facce
in pezzetti minuti, rileva quasi sempre una figura romboidale. g. arduino,
romboidali e trapezoidali. alvaro, 11-256: una fila di case spesso della identica forma
rombiche o simili a un rombo (una figura geometrica solida). targioni pozzetti
, 4-49: david... con una rombola uccise mano ronbi et altri
la fi culo e tolse una pietra; e girando la rombola, gettò
posti di rincontro uguali, si suol chiamare una rom -con metonimia: il
che si lancia con boide, cioè una specie di mandorla. t. moretti,
1-1: rom boide è una figura che ha i lati e gli angoli
per rabbia mille volte morsemi / solchi una intersecantisi l'un l'altro così che
di rombo o gli è simile (una figura o una superintra li primi.
o gli è simile (una figura o una superintra li primi. g. villani
multiplice designature, era tra due rombee, una circulare fare cittadinesche battaglie, perché
gli fu vietato il trionfo. e una romboida tra dui circuii. tensini, 1-1-21
quello superiore del dorso e costituito da una parte superiore (detta 2.
muscolo romboide piccolo o minore) e da una l'istromento di legno tondo con
, ma tipico ed alquanto enimmatico di una fanciulla rumena, allieva di canto del
dominano, gemma si legò molto con una rumena a nome elvira coceanu.
che fa parte di tale lingua (una parola); scritto o tradotto in
galerie, per ottenere il trentino e una parte dell'istria - pace coll'austria
pellegrinaggio. sercambi, 2-ii- 321: una romea assai giovana, passando dove il ditto
vedevasi nel duomo di quella città, da una parte dell'altar maggiore, sopra un
ovvero pellegrini che andavano a roma, una bella tavola, nel mezzo della quale
: questa parola pomposa sembra nome di una bella donna; ed è invece il nome
è in forte ritardo. riposarsi con una divotissima romeria, visitando quei tempi più
la roma, la rometta privata, una specie di 'little italy', l'isola
, e a suo onore vi faremmo dire una messa solenne. f. f.
12-4-398: dentro al medesimo margone è una scaturigine di acqua fredda e chiara, ma
: se lo sarebbe voluto levare con una sigaretta, ma le aveva lasciate in
idem, vti-530: tenea sull'omero una bertuccia che gli andava nella testa semipelatella cercando
s'aveva a ritrovare, la quale era una donna d'assai, cavalleresca, animosa
3. raffinare l'indole di una persona. goldoni, vii-75: ecco
, cvt-96: -vo'ch'io te mostri una mia bella cosa / che forse ti
riso e non poco in veder che una picciola fiamma avea acceso in core a
gusto, saporoso (un cibo, una vivanda). garzo, 25:
. de roberto, 3-221: per una minestra saporita, per lo stufatino con
note al malmantile [tommaseo]: una vivanda con molto sale si dice saporita:
2. figur. che esprime una piena gioia interiore o uno stato d'
esso la sua brigata si confortava a una pienissima cena, condita delle più saporite risa
saporite risa del mondo, manda fuori una voce che non si udì mai sì soave
; e pensò che, anche lì, una dormitina sarebbe ben saporita. pirandello,
pirandello, 7-67: il padre doveva sudare una camicia, certe mattine, per scuoterlo
pago. 3. che esercita una forte attrazione fisica; attraente, piacevole
cum mio dolore: il perché era una bella giovene, grande, col- lorita
. corsini, 8-2: questi, perché una volta udito fu / dir mentre ei
marito? ojetti, iii-164: ella era una brunetta saporita e attillata con una cresta
era una brunetta saporita e attillata con una cresta di capelli neri e riccioli.
e riccioli. palazzeschi, 4-124: una servina, si vedeva subito, composta
: l'amore è un fuoco ascosto, una gradita piaga, un saporito veleno,
gradita piaga, un saporito veleno, una dolce amaritudine, una dilettevole infermità,
saporito veleno, una dolce amaritudine, una dilettevole infermità, un giocondo supplicio.
animo; particolarmente grato allo spirito (una condizione, un sentimento, una qualità
(una condizione, un sentimento, una qualità, un fatto, una situazione)
sentimento, una qualità, un fatto, una situazione). guido delle colonne o
ho pensato alla maniera di rispondere ad una vostra del mese passato. d'azeglio
poema... si è letto in una nobile e dotta adunanza di cavalieri letterati
divertente o anche malizioso e audace (una narrazione, una conversazione, uno scritto
malizioso e audace (una narrazione, una conversazione, uno scritto); che
volendo esprimere de parolla in parolla fare una translazione obscura e puoco saporita. calmeta
molte saporite piacevolezze et aveva per contrario una strana antipatia per li pedanti, de'quali
fiorentinerie. rajberti, 2-102: studiando una lingua straniera, non se ne impara
. giuliani, i-300: per la moltitudine una felice memoria, un po'di comica
altre sue, composta e data fuori una canzone sopra detto venerabilissimo suggetto, diede
. 6. lepido, faceto (una persona). salvini, 30-2-109:
, egli levò il cappello di sotto una seggiola; tolse di dietro l'uscio un
i nostn autori, troverebbe espressioni di una prontezza, di un vivo e di
eravene uno [frate] che mangiava una cipolla molto savorosamente e con fine appetito.
bellezza di un profilo, la saporosità di una vivanda. 2. figur
v-5-72: chi guarda... una storia di masaccio, di filippo lippi
dipinta è di grandissima saporosità, di una forte struttura e di una solidità senza pari
, di una forte struttura e di una solidità senza pari. = deriv.
ha gusto intenso (un cibo, una bevanda); saporito, gustoso. -per
con saporose frutta, e particolarmente con una qualità d'uva che era dolce come la
ella aveva voluto che candia le apprestasse una zuppa rustica, all'uso del paese
rustica, all'uso del paese: una mescolanza saporosa, ricca di zenzero, colorita
l'animo (uno stato interiore, una condizione di improvviso o imprevisto benessere dopo
buon'ora per lui il carattere di una perfida gara, di un accanito torneo
non suo; vedrà un filosofo che imbandisce una ricca sua mensa di sugosissime vivande e
, efficacemente icastico (uno stile, una narrazione, un'opera, un'idea,
4. affascinante, attraente, seducente (una donna). - anche come generico
mio, come sei più saporosa di una castagna. bizzarri, 35: ohimè,
quello dove l'eroe fotte per quindici notti una notevolmente saporosa algerina. -con
. il frutto è carnoso, a una o a parecchie logge monosperme, talora
[30-iv-1986], iii: saprobio è una parola generica usata per indicare l'insieme
si sviluppa su sostanze in decomposizione (una condizione, uno stato di vita).
un'alternanza di generazione: ora appare prima una serie di individui asessuati che producono zoospore
asessuati che producono zoospore, poi viene una generazione di individui sessuati; questi ultimi sono
. cattaneo, ii-327: a vostra saputa una famiglia miserabile non ha di che vivere
saputa che al tu per tu negherebbero una goccia d'aceto a un assetato.
saputa di quella fedra lasciò la moglie una notte in una isola e. ffugìsi con
fedra lasciò la moglie una notte in una isola e. ffugìsi con fedra.
sé. -anche: che fa sfoggio di una cultura più presunta che reale, che
là, da qualche commento o da una serie di punti esclamativi o da un 'errata
ma di lunghissima presunzione, vanno spargendo una loro poverissima dottnna. tommaseo, cix-i-628
a conoscenza di qualcuno, noto a una persona o a una collettività in quanto
qualcuno, noto a una persona o a una collettività in quanto lo ha appreso o
che è venuto a conoscenza di qualcuno (una nozione o un insieme di nozioni,
cravaliz [gómara], ii-14: navigando una caravella per il nostro mare oceano,
in un determinato ambiente (un oggetto, una persona). guidotto da bologna,
ciò che è noto esiste in relazione ad una mente e costituisce lo scibile o il
2. conosciuto per esperienza (una condizione morale), per pratica (
attività); noto per frequentazione (una persona o un luogo) o per la
con i sensi né conosciuto razionalmente (una verità di fede). dante,
, pred.: conosciuto relativamente a una data caratteristica. mazzini, 93-m:
argomenti. deledda, 1-992: era una storia saputa e risaputa: a baldo
sentita, ancora bambino, gli era parsa una fiaba. e. cecchi,
ne esce fuori uno nuovo, incantevole, una rivelazione. baldini, 14-48: io
, colto, dotto, istruito (una persona). bartolomeo da s.
fatto. straparola, ii-122: venne una fanticella, la qual in verità era
di dio. palazzeschi, i-609: una nanerottola bruna dalla pelle olivastra, vispa
fece donna filomena con l'aria grave di una donna saputa « che la prima volta
per come eri venuta, capisco; eri una ragazza allora e potevi scusarti con l'
abile, capace, esperto, valente in una determinata arte o attività. latini
. pasqualigo, 249: ancora ch'una femina di poco sapere sia mal atta
8-1-198: sara è uno pesce ch'ha una cresta, ch'è alla maniera di
è a tre tempi gravi, ed è una specie di minuetto lento. gherardini [
academia francese in 'sarabande'dice che è una danza grave sopra un'aria a tre tempi
dell'academia spagnola dichiara la voce 'zarabanda'una danza viva e allegra, la quale si
tralasciano mai di ballare alla nostra musica una indiavolata sarabanda. d'annunzio, iv-2-1032:
a mano fino al ritmo trocaico d'una estampida. -la musica che accompagna
quaranta minuti di musica... una buona parte è costituita da festoni decorativi
danzare, cantare, volteggiare, in una frenetica sarabanda che pareva scaturire finalmente da
un braccio, ha improvvisato con me una piccola sarabanda di gioia. -movimento
, già desti e levati, facevano una sarabanda d'inferno, correndo scattando starnazzando
confuso. pirelli, 240: è una nuova città, tutta diversa dalla città
: eccoci... nel mezzo di una sarabanda di scalmanati che urlava in coro
o di uno stormo di uccelli o di una grande quantità di altri animali. -anche
soffici, iv-2: sopra il muricciolo fiancheggiante una tortuosa stradetta che si arrampicava su per
arrampicava su per il declivio, ebbi una notte la visione fantastica di una sarabanda di
ebbi una notte la visione fantastica di una sarabanda di lucciole quale non avevo mai
alla tentazione di scatenare... una sarabanda di chiamate telefoniche. la rete
. monti, 58: un tafferuglio, una sarabanda nella testa di mio padre,
dall'ar. persiano serbend, nome di una danza con canto (di origine incerta
. scient. saraca, deriv. da una voce indigena dell'india.
, sm. piccola sega a mano con una sola impugnatura e con lama a trapezio
alla base, e questa è fermata a una corta impugnatura che le serve di manico
col lato opposto alla dentatura rafforzato con una costola, cioè una lista di ferro
dentatura rafforzato con una costola, cioè una lista di ferro o d'ottone fermatavi
a mano piuttosto corta, larga quanto una mano e con manico di legno.
: specie di sega col manico da una parte sola; saracco... la
lontano s'ode il saracco che sega una ciocca di rovere. = dal
le perle grosse da uno carato l'una, o da indi in suso, sono
che dov'è perla d'uno carato d'una viene, per la ragione del
che appartiene agli arabi musulmani o a una delle popolazioni islamizzate del mediterraneo centro-orientale,
gli fece avere,... bisognandogli una buona quantità di denari,..
saraino. beicari, 6-212: ecco una saracina entrata nella spelonca mia si pose
: la porta s'aperse e ne uscì una donna olivastra, forse saracena, seminuda
saladino. -malvagio, spietato (una persona). de bonis, 17
, 22: sì come si dice che una donna se imaginava un saracino dipinto nel
ragazzino di occhi e fattezze saracene, con una maglietta siglata di un qualche sodalizio parrocchiale
longobardo. calvino, 11-36: si vede una città fortificata con un cerchio intorno
4. islamico (la fede, una prescrizione religiosa). novellino, 73
grecizzato. -letter. siciliano (una parlata). a. monti,
dimensioni, con piccole foglie che formano una chioma fronzuta. pirandello, 8-273:
inferiore a la dextra ad modo de una zucca ritorta overo saracena. -pera
: entrano [le due sporgenze] l'una nell'altra a coda di rondine,
, a gran carriera? -in una sineddoche, il gioco della quintana.
è vana, / ch'ell'è una quintana, / cn'un saracino elrè,
: 'saraceno'o 'saraxino'si disse anche una moneta di ubertino da carrara signore di padova
-essere armato come un saraceno: portare una tipica armatura orientale. manzoni, pr
20 (339): al rumore d'una cavalcatura che s'awicinava, comparve sulla
gr. sapa>cnvó <;, nome di una popolazione araba da ricollegarsi, secondo l'
secondo altri, i sapaxyjvot sarebbero stati una popolazione stanziata nel golfo di àqaba,
e in questo voglio che si faccia una via sotterranea che venga per di sotto
, il castellano di sant'angelo intra una catena artificiata e la saracinesca della porta
sanudo, 37: è ancor una rocheta over tore alta, dove è castelano
de'tumulti. crescenzio, 2-5-539: una porta sarracinésca nella punta che è verso
67: acciò che non ingrassino tutti in una volta, è bene che vicino al
d'un buco, il quale poi con una saracinesca si possa chiudere, quando ci
si apriva la finestra, divisa da una intelaiatura, fra la quale scorreva l'imposta
gozzano, i-411: a sera si abbassa una grata a saracinesca che si chiude intorno
abbassare la saracinesca, s'è vista addosso una grossa frotta di dimostranti, la quale
per lunghe strade semibuie, giungemmo a una larga piazza oscura, circondata da case
. qui il camion si fermò davanti a una rimessa chiusa da una saracinesca. eravamo
fermò davanti a una rimessa chiusa da una saracinesca. eravamo arrivati. -per
disperati, disperati di spremerne mai più una confessione. dunque quella per salvar gli amici
di sicurezza che impedisce l'apertura di una serratura con una chiave estranea; è
impedisce l'apertura di una serratura con una chiave estranea; è costituita da una
una chiave estranea; è costituita da una leva che si chiude a scatto quando
, e può essere riaperta solo con una chiave identica (anche nella locuz.
con detta catena, la quale da una testa era murata nel muro e dall'altra
: il quale [uscio] avendo una buona toppa saracinesca, si viene a serrar
sé, la quale si chiude con una serratura saracinesca e non si può aprir senza
103: l'ho serrato in una camera, che v'è una serratura alla
serrato in una camera, che v'è una serratura alla saracinesca, ed ecco qui
.]: adesso la saracinesca è una stanghetta mobile che si mette nelle toppe
. magalotti, 23-71: avete tutti una ragion grande a far tanto rumore,
rumore, essendo il serrarne di questo divieto una saracinesca così forte che ci vuol forza
: noi opponiamo l'uno all'altro una sorda resistenza ostile, ciascuno si rinchiude
ciascuno si rinchiude in sé come in una rocca e abbassa tutte le saracinesche,
le sembrava che quel gesto equivalesse a una saracinesca crudele contro la sua voce.
regolarne la portata. -anche: valvola di una tubatura o di un impianto.
aprono con la sucula, o manganello, una porta, che dicono saracinesca, per
per la quale entra l'acqua in una cassa di larghezza di piedi due, dove
con un rombo di cascata sfuggendo da una saracinesca di legno, che le spume
munizioni. 9. locuz. -essere una saracinesca: parare tutto il parabile (
2. arald. partito con una saracinesca, caricato di saracinesca (uno
... fosse messa in dosso una roba alla guisa saracinesca. guido delle colonne
fu fatto dì, vennero a noi sopra una grande nave saracinesca certi officiali saracini di
nia mi parti', sì tenni per una valle infra oriente e tramontana; e
cui sommità è un capitello grande come una oliva grossa; fa il fiore di zaffarano
iede con un capitello nella sommità grande quanto una acca d'oliva. bergantini,
de chirico, fotografato mentre golosamente ingurgitava una delle due mammelle della sedicente modella,
del nord e quanto avesse presa su una parte della classe operaia la scissione saragatiana
per vallate carte per più notai dall'una parte e dall'altra, e per suo
pagani. giamboni, 10-53: pergiurio è una bugia con saraménto affermata; e però
per giuramento a un certo comportamento o a una certa responsabilità. testi sangimignanesi,
ii-81: negando un cristiano a un giudeo una certa quantità di pecunia...
stratico, 1-i-405: d sarangousti è una pasta tenace, ed è il migliore
si possa dare ai commenti calafatati di una nave: la pece non riesce giammai di
loro bastimenti. = adattamento di una voce ind. sarào, sf.
faccende, e le uccella talora con una forza di sarcasmo degna dello stesso giuvenale
ai manzoniani; e tocca più d'una volta giusto e forte. calvino,
, un atteggiamento, un gesto, una risata, la voce). massaia
francia, da tutti mi sentiva chiedere con una certa sarcastica curiosità che cosa ne fosse
thiers. de roberto, 9-190: una contrazione sarcastica gli sformava il viso.
e zappettare un terreno tutt'intomo a una pianta o a una coltura con il sarchio
tutt'intomo a una pianta o a una coltura con il sarchio o, in
lo meno ogni quaranta o cinquanta giorni una volta. tarchetti, 6-ii-79: le belle
di acciaio, sarchiò più mare in una ora che cento paranze in un mese.
-scavare il volto (la vecchiaia, una malattia). bigiaretti, 10-125
gli occhi. 2. curare una pianta o una coltivazione zappettando col sarchio
2. curare una pianta o una coltivazione zappettando col sarchio tutt'intorno alla
[il cece] si coglie: una mezza corba basta a una bubulca di terra
coglie: una mezza corba basta a una bubulca di terra. sarchiasi e mondasi
quella giornata a sarchiare il granturco in una fattoria bastantemente lontana da casa sua.
sarchiano il frumento canta a squarciagola / una canzone malinconica d'amore. 3
2. che richiede frequenti sarchiature (una pianta, come il mais, la
c. ridolfi, i-368: se sopra una cultura di piante sarchiate, invece di
e pianta sulla stessa fila, e ricevono una o più volte il lavoro della sarchiatura
da un filetto di smalto diverso (una pezza onorevole). sarchiatóio, sm
file delle patate distanti 60 centimetri l'una dalraltra, perché questa è la distanza
augurabile, almeno sotto l'aspetto medico, una società in cui i 'pneumatici', gli
li aveva; e cavando, ella trovò una pentola molto bene coperta e piena di
agricolo a doppio uso, formato da una zappetta contrapposta a un piccolo bidente ricurvo
, 7-348: la sua libreria era una rastelliera, onde pendean fiscelle, cestelli,
in su li merguli della torre, sopra una sarcina di legna, cascòe in terra
fascine e cacciar somari. ha accumulato una sarcina di quanti infortuni, suplìci,
e la quale altro non è che una specie di corniola od agata, così denominata
, ma molto raramente crea disturbi di una certa gravità. = deriv
solubile. si accende alla fiaccola di una candela, si gonfia e scoppietta..
ancora dell'albero che si chiama sarcocola una gomma utilissima ai pittori e ai medici
, presso ad asone città, nasce una pietra la quale consuma ogni corpo,
commemorativo di un illustre personaggio o di una battaglia. garibaldi, 3-344: chi
buzzati, i-566: si trattava di una grossa rolls-royce nera, già veterana,
ma non se ne è ancora individuata una causa scientificamente accettabile; generalmente regredisce
, di dimensioni variabili da quelle di una lenticchia a quelle di una noce, che
da quelle di una lenticchia a quelle di una noce, che colpisce l'ipoderma soprattutto
risaldano artificiosamente [le ossa] mediante una parte di carne dura, bianca e
apparato osteoarticolare; ha l'aspetto di una massa carnosa, può insorgere in qualsiasi
: qualsiasi tumore che si presenti come una massa carnosa. dalla croce,
sì grave, / 0 vogliam dire una doppia escrescenza, / sul fare apponto di
prima che morisse, avevan dovuto amputare una gamba e poi l'altra, per
la rogna o scabia è prodotta da una di queste specie (sarcoptes scabiei) che
'sarcorranfi': nome dato da dumeril ad una divisione degli avoltoi, distinti dal becco provveduto
avoltoi, distinti dal becco provveduto d'una caruncola carnosa. lessona, 1300: 'sarcoramfi'
ai lati, sormontato nei maschi da una cresta carnosa
cm, che vengono circondate da una membrana striata prodotta dall'ospite; le
determinati frutti, che si contrappone a una parte dura interna (detta sclerotesta)
arse e non cotte, accompagnate da una certa minestra di fava senza sale e
. bartoli, 4-3-535: il vitto, una volta il dì un poco di riso
intenerito nell'acqua: e per delizia, una sarda salata, ordinaria vivanda de ^
il sàrago. caproni, 2-102: apre una scatoletta / di sarde e si mette
uva sultanina e zafferano (ed è una specialità siciliana). a. boni
con le sarde della cucina siciliana è una preparazione caratteristica che non trova riscontri in
niente, in poco più che pescare una sardicella. -sardina (v.
col nome dell'artefice, intagliato in una bellissima sarda orientale... siasi ella
di guardia di pianta circolare eretta a una certa distanza da una cinta muraria e
circolare eretta a una certa distanza da una cinta muraria e accanto a un fosso;
qualche passo, atomo di sé ha una alta palizzata con più sardake. idem,
molto giusta. = adattamento di una voce turca. sardanióne (sartramóné
e un ombroso lucifero scenderà su una prora / del tamigi, del hudson
ai vizi, alle mollezze, a una vita dissipata e oziosa. f
f. frugoni, vt-671: -val più una femmina forte, che mille uomini uniti
m. -chi). che conduce una vita dissipata e oziosa, dedita ai vizi
la memoria d'aver letto orazio in una sua satira dove, narrando la vana spesa
sontuoso e raffinato (un banchetto, una festa). baretti, 2-84:
sardanapalo, sm. persona che conduce una vita dissipata, oziosa, dedita
risultò figlia d'un sardegnolo immigrato e di una calabrese che lo aveva fatto delirare per
. sanminiatelli, 11-138: la mamma una sardignoletta di buona razza. =
mangerei io con voi, fratelli, una sardella salata, che non il meglio
... sono venuti alle mani per una latta di sardelle vuota.
. gastron. specialità calabrese costituita da una salamoia di piccolissimi pesci misti, aromatizzata
e al formaggio de'catari. -gettare una sardella per pigliare un luccio: v
lì, serrati come sardelle, in una posizione insostenibile. 5. dimin.
lo scol- zani, intenti a smaltire una mezza dozzina di sardelhne di nantes,
i pesci vengono richiamati dallo spargimento di una pasta di granchi pestati. 2
ito altrove. -prodotto in sardegna (una merce, un manufatto, il formaggio
sardesca: avere a che fare con una persona difficilissima da domare e sottomettere.
, 4-no: di costoro averne fatto una carrettata e portarli alla sardigna nel caldaione non
sardegna. massaia, viii-157: apparecchiata una minestra di riso, condito con sardine
comprato mortadella, formaggio, sardine, una grande pagnotta. -sardina papalina:
fiorentino, i-l-ii: sar- dino è una pietra preziosa rossa, la quale non si
preciose. ha un rosso spesso preceduto da una sostanzia di oscurità. =
. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo e dall'onichite
donno d'alborea, e innamoròvi d'una sarda ch'era molto bella. dante,
se non sbaglio, tra sardi d'una regione e sardi d'un'altra talvolta s'
alle virtù sarde, è stata un po'una delusione, da mettere nel sacco con
buonarroti il giovane, 9-602: passando una gran barca / di cacio sardo,
-con uso aggett.: cucinato secondo una ricetta di tale regione. g
vuol dire carne di latte, era una gattina, battezzata così, per ridere,
ècci ancora la fama più antica d'una altra pietra, la quale policrate tiranno de'
. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo e dad'onichite
8-50: diamine se piangeva la bimba! una lattante che sente tutt'a un tratto
di pretiosa petra sardonyce tricolore, sopra una sedula antiquaria. viaggi di nicolò de'
di nicolò de'conti, 126: ricevuta una nave con compagni mercatanti persi e mauri
un anello. era un sardonico, una pietra incisa, che rimontava all'imperatore
specie di convulsione che contrae dal- l'una e dall'altra parte i muscoli delle labbra
quest'epiteto deriva, dicesi, da una specie di ranoncolo che cresce in sardegna e
il tono di un discorso, di una voce, ecc.). -bocca,
ed egualmente tagliati come i peli d'una spazzola, ombravano una cruda bocca sardonica
i peli d'una spazzola, ombravano una cruda bocca sardonica. c. levi,
1-431: dalla parte opposta mi pare echeggiasse una specie di risata sardonica.
, 1-60: si sorprendeva a immaginare una eugenia sardonica e sprezzante che avesse propalato
in gamba sul momento di partire per una gran caccia in campomorto.
20-291: io ho pur visto dipinto in una sargia verde, anzi rossa venuta da
, / quella in cuffia, più d'una scapigliata, / corrono alla finestra,
magalotti, 9-2-259: il suo abito in una rigorosa semplicità, che vuol dire d'
rigorosa semplicità, che vuol dire d'una roba di qualità e di colore simile
v.]: ora la sargia è una coperta ordinaria da letto, di cotone
malvasia, fece scorrere su gli anelli una lunga sargia verde. 2. dimin
al corpo in modo da lasciare libera una spalla. salgari, 15-43:
ampio 'sari'di seta, orlato d'una larga striscia azzurra, fregiata di complicati
sul sedile vicino al mio c'era una ragazza con un sari viola, il
e settentrionale. = adattamento di una voce ind. sarissa, sf
sarissato, agg. dotato di una sarissa o di una lunga picca.
agg. dotato di una sarissa o di una lunga picca. - anche sostant.
. trasse fuori le genti e misse una parte de soldati della leggiere armadura nel primo
chiamate i sarissofori! cacciategli nel fegato una sanssa di quattordici cubiti! = voce
perder lui, non per quello di spendere una trentina di ungari di più del mio
quanto lo sarebbe che io potessi amare una furia. -dell'antica sarmazia.
toscani, 791: 'una pillerà formentina, una dramma sermentina e la giornata d'una
una dramma sermentina e la giornata d'una gallina, fanno una buona medicina'.
e la giornata d'una gallina, fanno una buona medicina'. un po di pane
saper piantar un sermento di vite in una fossa, che ha da far col saperlo
alquanti sermenti per mettere nel fuoco, una vipera ch'era tra essi sentendo il
sguardo sso davanti a sé, spingendo una carriola di sarmenti. 2. per
fusto o ramo flessibile e ricadente di una pianta, in partic. rampicante.
rami flessibili, ricadenti o rampicanti (una pianta, un arbusto).
: è il timo... una pianta sarmentosa, circondata da molte, minute
. i legumi n'hanno poi tutti una sola (eccetto le fave), e
malesia e nell'indonesia, costituito da una striscia variopinta di cotone o di seta,
alle caviglie. salgari, 25-31: una barca... montata da un personaggio
ambienti torbosi e acquitrinosi, provviste di una rosetta di foglie basali altamente modificate,
lsarracenia, darlingtonia e heliamphora) e una de cina di specie originarie
; e ben presto egli diè al des-verges una prima serie delle sarsinati.
espugnare i feroci popoli sarsiniti per aprirsi una comoda e più brieve comunicazione con le
di un laboratorio di confezioni o di una casa di moda; stilista; costumista.
sì, ma secondo teresina, da una sartuzza di quart'ordine. = femm
di ciò fare, iecegli mettere in una sartagine piena di pece e di cera
agricola. = adattamento di una voce turca che indica i mercanti che
lateralmente e da poppa gli alberi di una nave, assicurando la resistenza allo sforzo
strafico, 1-i-407: 'sarzia': è una serie di libani in due rami,
, poggiata senza peso il gomito contro una costa della fusoliera, presso il timone
, presso il timone verticale, sotto una sartia rigida d'acciaio. 3
-mettere nelle sartie: risollevare le sorti di una fazione in gravi difficoltà. lamenti
colletta, 2-1-147: una spedizione marittima già scioglieva le sarte da'
vele. -tirare le somme di una ricerca o di uno studio o delle
manovre fisse che sostengono l'alberatura di una nave. a. barbarigo,
. marin. attrezzare l'alberatura di una nave con le sartie per assicurarne la
. -in partic.: far scorrere una manovra nei bozzelli o nelle gole delle
sm. marin. disus. armatore di una nave. consolato del mare [
'sartiatóre':... chi armava una nave. = nome d'agente da
: oggimai in italia un rivendugliolo, una sartina, una bracina, purché la natura
italia un rivendugliolo, una sartina, una bracina, purché la natura li abbia
paese, ansando dalla bramosia e senza una parola, tiravano via a cucire, con
: lei poteva anche darsi che fosse una sartina. 2. dimin.
grassoccio,... innamorato d'una sartinetta un po'sciocca. =
). -in partic.: chi dirige una sartoria o una casa di moda,
partic.: chi dirige una sartoria o una casa di moda, curandone personalmente le
e adatta i costumi di scena per una compagnia teatrale; costumista. pananti,
tirerebbe a un luì, non che a una collana di quella sorte. buonarroti il
, lxxxvtii-ii-135: misura sette e taglia una il buon sarto. ghirardacci, 3-249:
il sarto che mille volte disegna et una sol volta taglia. proverbi toscani,
: pepo da matraia dè dare per una vanga et una marella ribollita soldi mi
matraia dè dare per una vanga et una marella ribollita soldi mi. e per una
una marella ribollita soldi mi. e per una marella et uno marone et uno sartoio
pungiglione. bersezio, 118: una giovane donna... con addosso tutta
giovane donna... con addosso tutta una bottega da crestaia, tutta la perizia
da crestaia, tutta la perizia d'una sartora, tutta l'arte del pettinatore.
. gozzi, i-14-91: la mandò ad una sartorella sua conoscente che le sta a
caso passeggiando la contrada / s'abbatte in una vispa sartorella, / bravamente sbarrandole la
bene uniti, e così vi acquisterete una lode moderata... smettete lo stile
sartore: / misurar diece volte e tagliar una. = lat. tardo sartor
parlassero di un vestito o di una indossatrice, della prova di sartoria per un
un cliente difficile o della presentazione di una nuova collezione. = deriv. da
calisto liberto di cesare, nata d'una sartrice che si teneva. dossi,
: sa il linguaggio dei fiori meglio di una educanda e la modistica terminologìa meglio di
educanda e la modistica terminologìa meglio di una sartrice. oriani, x-28-9: vi
, uova sode e mozzarella; è una specialità della cucina napoletana.
più piccoli. = adattamento di una voce ind. sarvatóre, v.
. = forma masch. di una var. ant. (cfr. venez
lat. scient. sasa, adattamento di una voce giapp. sasànide, v
nelle foreste brasiliane. = adattamento di una voce indigena. sasonare, intr.
: 'sassà': nome dato dagli abissini ad una specie di antilope, detta dai coloni
protegge. = adattamento di una voce amarica; la forma femm. è
e fiori giallastri; il frutto è una drupa; la corteccia, che ha
: forse adattamento, secondo alcuni, di una voce dial. indigena americ.;
sassàio, sm. lavoratore di una cava. fahier, 100: guadagna
nella giunta a'borghi ci fu fatta una gran sassaiuola, e fuggissi il nostro turcimanno
finivano mai. d'annunzio, iv-2-218: una terribile sassaiuola si levò contro le finestre
contro le finestre del palazzo, fitta come una grandine, mista di schioppettate. cicognani
fischi laceranti, con tal furore e tale una sassaiuola, che i tre carabinieri della
uscio di chiesa io prenderei a fare una sassaiuola contro sì gran virtù che passa in
: al ministero dei lavori pubblici grandinava una sassaiuola di telegrammi in favore della linea
3. disus. spaccapietre, lavoratore di una cava. d'alessandri, xcilii-226:
è il circolo sassarese, eppure sembra una casa privata. 3. sm
privata. 3. sm. una delle quattro varietà della lingua sarda.
un gheron di sopra manco; / una sassata glie lo portò via / quando si
di salire sopra i bastioni, per una percossa d'una sassata ch'egli ebbe
sopra i bastioni, per una percossa d'una sassata ch'egli ebbe...
bell'umor de'zambeccari / gli diede una sassata ne la pancia, / e
serbiam de le sassate / tue d'una volta: oh, non facean già
della città furono aperte e ne uscì una turba di ragazzi che prese il carnefice a
idiota nuotava come un cane, tra una pioggia di sassate che gl'impedivano di
sassate l'ispettore comunale. -lontano una sassata: a breve distanza. baretti
distanza. baretti, 6-27: lontano una sassata da quell'abitazione si passa sur
quell'abitazione si passa sur un ponticello una piccola acqua, e s'entra nella
. parini, 334: bisogna fargli una buona lavata, / ch'io vi prometto
sono, / che non gli sarà mica una sassata. verga, 8-392: mi
... ricacciava sulla linea di porta una 'sassata'del bravo pin dalla distanza.
si sviluppa in un terreno sassoso (una pianta). citolini, 227
di offrire al grande poeta [carducci] una bottiglia di sassella. la bottiglia era
(nel mito, per effetto di una metamorfosi). anguillara, 4-352:
figur. pervicace, cocciuto, testardo (una persona, una popolazione).
cocciuto, testardo (una persona, una popolazione). boccaccio, 1-vi-509:
, inerte, ottuso (la mente, una facoltà intellettuale). cesariano,
tare... si suol torre una dozzina o due... per li
per simil. irrigidito (il corpo o una sua parte). pirandello, 8-382
1-ii-481: non sarà inutile dar qui in una nota l'elenco de'semplici e delle
gialla e solatia. calvino, 11-60: una vegetazione di sassifraghe spunta in mezzo al
superiormente da 3 o 5 divisioni; una corolla a 4 o 5 petali talora saldati
, talora carnoso, è in generale una cassula terminata superiormente da due corna più
[dioscoridej, 509: la sassifragia è una pianta sorcolosa, che nasce tra sassi
durissimo sasso e dalle antiche mura d'una città; la radice è fissa nella pietra
ne sono gettati innumerabili della grandezza d'una fava. = voce dotta,
pagani /... si doleano d'una lor sciagura, / perch'eran sassinati
proiettile, scagliato a mano o con una fionda. fiore [dante]
né case, altro che sassi e una grande pietra dove sedette iesù cristo. anonimo
460: volarono non pochi sassi contro una levatrice, che fu vista accorrere da una
una levatrice, che fu vista accorrere da una partoriente, la quale aveva anticipato il
carena, 1-353: sasso da battere è una pietra, per lo più di serpentina
figliuoli, la nave per fortuna si ruppe una notte, e la madre fu gittata
in un sasso dicenove scaloni, e truovasi una devota cappella. -plur.
mariano da siena, 21: intramo in una vallicella stretta e sterile, et ogni
i-238: un calcio a livrea, una caccia di toro e il gioco dei sassi
ponte roccioso che consente il passaggio da una bolgia all'altra. dante, inf
4. monte roccioso, rupe scoscesa di una montagna; balza ripida e rupestre.
« sotto un gran sasso / in una chiusa valle, ond'esce sorga, /
tomo tagliato e rotto, e per una strettissima via si saghe alla cima.
sasso, / da man sinistra m'apparì una gente / d'anime, che movieno
più addentro al diserto, ebbe trovata una bella spelonca chiusa con una lapida appiè
ebbe trovata una bella spelonca chiusa con una lapida appiè d'uno bellissimo monte, lo
in mezo di queste due città è una fortissima roca in sun uno monte tutto
baldinucci, 141: sasso albano è una sorta di sasso con iscorza bianca,
baldinucci, 141: sasso coltellino è una sorta di sasso che serve per fabbricare
fabbricare, più tenero dell'alberese; ha una scorza alquanto gialliccia, e il di
targioni tozzetti, 12-6-368: ell'è d'una natura di mezzo tra il marmo e
focaia. cinelli, 1-25: filtrava una luce verde, quieta come il rumore
baldinucci, 141: sasso porcino è una sorta di sasso che nella scorza è
in ciottoli. quel di cava ha una certa scorza sottilissima che pende in rossiccio,
panigarola, lxv-136: dagli occhi non pur una / lagrima verso? ahi lasso!
un sasso, / né si vezzeggi una spietata belva. oliva, 61: il
battuto dalla verga di moisè avrebbe distillata una sola goccia di misericordia. martello,
sasso (voglio dire, peggio che una bestia) in musica. brignetti, 3-118
velate allusioni. carducci, ii-6-157: una piccola ambizione... è quella di
il violino ed il cembalo, cantava con una dolcezza da muovere i sassi, danzava
da muovere i sassi, danzava con una grazia da incantar le persone.
28. -essere come gettare sassi in una palude: essere inutile. ojetti
: dettero ordine [i generali] a una nostra batteria di sparare tanto per svegliare
niente. era come gittar sassi in una palude. -essere duro come un
forni'non vuol dire altro che fare una cosa da pazzi, e però disse quel
sopra: decidere di non pensare più a una questione, di non parlare più di
non parlare più di un fatto o di una circostanza spiacevole. forteguerri, 22-83
dibattere inutilmente un problema, riproporre continuamente una questione. mazzini, 51-162: il
mi disse frucandosi tasca e tirando fuori una pallottolina com'un sassettino. -sassicèllo.
un muratore senza più, che, trovata una pietra fine e rilucente, se ne
sopra terra, gli balenò alla mente una idea nuova di zecca. = lat
aver un sassolin nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza, /
nella scarpetta / et una pulce drento ad una calza, / che vadi in su
scripti, ma che sia / come trarre una goccia d'un gra. fonte /
sasso presso siena, beudant lo registra come una specie di boride: klaproth crede che
quelle occasioni costui faceva preparare a casa una cenetta composta di pasticcio, rifreddo con
paese sasso morto e pietra salina, è una rocca composta varia di durezza,
, ii-12-61: ella è figlia di una donna sassone ed è stata avvezza a
[n], -ànis, adattamento di una voce germ. sassoniano, agg
fede a galeotto del carretto e ad una cronichetta anonima del monferrato scritta pur su
loro cultura, ai loro costumi (una popolazione). c. e
: andando così pensando, pervenne ad una valle molto sassosa. palladio volgar.
a jerusalem. leonardo, 2-113: una pietra, novamente per tacque scoperta,
dove terminava un dilettevole boschetto, sopra una sassosa strada. c. bartoli, 1-49-44
stato creato interamente ed egualmente rotondo con una crosta sassosa. manzoni, fermo e lucia
ferd. martini, 4-21: in una di quelle mie scorrazzate, messo un piede
pareti rocciose, scavato nella roccia (una cavità, una grotta). baldi
scavato nella roccia (una cavità, una grotta). baldi, 169:
frane di montagna. -acciottolato (una strada). g. bassani,
luoghi petrosi o in terreni aridi (una pianta, una coltivazione). citolini
in terreni aridi (una pianta, una coltivazione). citolini, 191:
frecce. = probabile adattamento di una voce persiana. sàtana (ant
boccaccio, vtii-2-200: sàtan e satanas sono una medesima cosa ed è nome del prencipe
1-200: tape satan'. pape è una intergezione greca, che manifesta l'affezione
lire: 'pape', ch'è a dire una parte di grammatica, che ha a
è il grande demonio; 'aleppe'è una dizione che ha a dimostrare l'affezione
lord byron dipinti sono per 10 più una certa razza di satani che serbano..
, viii-2-200: satàn e satanas sono una medesima cosa ed è nome del prencipe de'
,... intuonava le strofette con una voce di naso che avrebbe toccato il
rabbia il piedistallo. -come personaggio di una sacra rappresentazione. rappresentazione della risurrezione di
satanasso accompagnato da'demoni esce fuor con una catena in mano e dice: « che
venuto in spagna un satanasso, / una furia, una fiera orrenda e strana,
un satanasso, / una furia, una fiera orrenda e strana, / che dicon
al collo; e con me, per una mezza bugia, detta a solo fine
guancialetto elegante, orlato di pizzo, e una testolina viva nel mezzo...
parte di satanasso: assumere, in una situazione, la parte del tentatore.
di carducci. carducci, ii-8-4: una lettera tua, un po'triste, mi
un po'triste, mi turba per una settimana; un sospetto anche infondatissimo, un
segnatamente in quei uoghi centrali, èwi una corruzzione inesprimibile, il discorso per forza
coabitazione di due anime diverse: angelica l'una e l'altra satanica.
, che assume spesso il carattere di una moda, di rivolta contro la
che aveva scontato l'audace ribellione con una caduta ignominiosa. per gli estetizzanti,
delicata e tormentata, a difesa di una intimità troppo gelosa. piovene, 7-239
era coraggiosa o spensierata irrequietudine, con una tinta particolare di cinismo, di tetraggine,
, 18-118: la città non ha più una idea di sé. è superstiziosa,
per non dire che della faccia, una lunga via di scricchiolii e di franamenti
. papini, x-2-299: c'è una teologia, ma non c'è una sa-
è una teologia, ma non c'è una sa- tanologia, che pure sarebbe necessaria
via radio con un satellite o con una costellazione di satelliti artificiali per telecomunicazione (
, 34: con il computer viaggia una scatola grande come un panettone che e
s'era presentato a palazzo manno con una primaria lista di strumenti di lavoro che
): apparecchiatura che consente di determinare una posizione nello spazio (altitudine, latitudine
, latitudine, longitudine) basandosi su una triangolazione effettuata avendo come riferimento una costellazione
su una triangolazione effettuata avendo come riferimento una costellazione di satelliti. g.
scarpa s'era portato il 'satellitare', una apparecchiatura che si mette m contatto con
, 1-315: stava egli circondato da una torma di suoi satelliti armati. gianni
483: mazzini, deciso di tentare una sommossa in milano, vi avrebbe spedito
di un gruppo di potere o di una fazione, sostenendone il prestigio e l'
il popolo bolognese... a una statua di bronzo del pontefice, tirandola
; irregolari quelli che non soddisfanno almeno una di tali condizioni). -per anton
satellite pianeta. piovene, 30: è una luna senza luce, una piastra d'
: è una luna senza luce, una piastra d'acciaio che luccica. come si
, economica o culturale di altri, una regione vicina a un'altra o un
, ma senza un proprio carattere, senza una propria volontà politica, che venivano quasi
economica, ideologica e talvolta culturale di una potenza principale (con par- tic.
: agglomerato urbano sorto nelle vicinanze di una città più importante e sviluppata e privo
in grazia degli autobus, e quasi una delle stie-satelliti di palermo. la stampa
risorga. -stato soggetto al predominio di una potenza straniera. guerrazzi, ii-26
« oggi », 1-iii-1957]: era una lingua indoeuropea probabilmente di tipo satem.
a questa ruota, gli ho figurato una figura d'uomo grasso, ed è ignudo
col viso saterigno, il quale da una mano tiene uno tavoliere con tre dadi da
oggi l'unico modo di esistere per una donna indiana è quello di sacrificarsi in
tamburo per garzare i panni, e una a va e vieni, per arricciarne
. 2. levigare e lucidare una superficie metallica mediante spazzole rotanti ad alta
per effetto della satinatura (un tessuto, una carta). redi,
eccezionale di donare e fissare sulle labbra una lucentezza satinata. 3. legno
della carta facendola passare più volte tra una serie di cilindri compressori eventualmente riscaldati.
servono per impartire alle facce della carta una lucentezza, una levigatura che uguagliano,
alle facce della carta una lucentezza, una levigatura che uguagliano, pareggiano quella impercettibile
quando si vuol dare alle sue facce una lucentezza, una levigatura che consentano di
dare alle sue facce una lucentezza, una levigatura che consentano di ottenere stampa più
fili di acciaio rotanti e bagnate di una miscela composta di olio e smeriglio.
rosse. moretti, iii-360: portava una specie di figaro o bolero d'un
soffici [in lacerba, i-44]: una rosa rossa nei capelli neri, le
stoffa stoppacciosa, guarnito intorno alle spalle da una filettatura pesante, con la fodera
il teatro, il saggio e proponendo una rappresentazione grottesca della realtà. -satira menippea
e dicesi 'a satira', che era una toffania o vero scudella che si offeriva
, o pure da satira, che è una sorte di vivanda che, come scrive
per oggetto il brutto, ed è una mera quistion di nome il contrastar se
a tutta l'umanità o tipici di una categoria di persone o di un singolo
. -al plur., come titolo di una raccolta di tali componimenti, in partic
24-92: la novella completa sarà lunga una sessantina di pagine di libro. si intitola
'san giorgio in casa brocchi'ed è una satira dell'ossessione conservatrice e moralistica di
satira dell'ossessione conservatrice e moralistica di una famiglia signorile milanese.
satira), vidi, dico, una nobilissima delle donne romane nella chiesa del
gozzi, 1-57: pantalone, facendo una satira ai medici, suggeriva secreti mirabili
baia che monti sia stato esiliato è una satira che si fa a questo pusillanime il
piovene, 7-9: si tratta di una satira della vanità maschile. pavese,
venne il giorno che il sor matteo piantò una sfuriata alla moglie e alle figlie.
non è gran tempo, in istampa una satirétta in versi assai graziosa. c.
di molti antichi poeti toscani piacevoli e una sati- retta urbana e morale sui costumi
», 12-i-1908], 34: una satirétta saltellante in ottonari. -vezzegg
voce dotta, lat. satira (da una forma arcaica satura) 'componimento misto
bassa, tarchiata, inci- priata come una spagnola, gli occhi giulivi che si donavano
sulla radice del naso dandole l'aspetto d'una satirétta ingrassata nel chiuso d'un molino
dal pittore raffigurando l'arguto favoleggiatore di una bruttezza satireggiante e dando alle sorridenti fanciulle
vizi, i difetti e le debolezze di una persona, gli aspetti negativi di un
di un costume, un'istituzione, una situazione, esercitando una critica anche mordace
un'istituzione, una situazione, esercitando una critica anche mordace e sprezzante.
: si potrebbe venire ad olimpia per una settimana con un'amante, e passare i
fiele il labbro secco, / far sentire una zolfa orrenda e piena.
. gramsci, 6-283: 'liolà'è una farsa, ma nel senso migliore della
ma nel senso migliore della parola, una farsa che si riattacca ai drammi satireschi
punto. -convulso, sfrenato (una danza). moravia, i-486:
per questo riguardo corisca, piuttosto che una baccante, si dovrebbe chiamare una satiréssa.
che una baccante, si dovrebbe chiamare una satiréssa. = femm. di
: rimbaud diceva che la morale è una debolezza del cervello. credo sia peggio:
debolezza del cervello. credo sia peggio: una specie d'arteriosclerosi dell'intelligenza. una
una specie d'arteriosclerosi dell'intelligenza. una satiriasi rin- gorgata. papini, ii-268
tragedia né commedia può dirsi, ma una terza specie di rappresentazione che fu inventata
rammentato, e la « chiacchiera » -di una satiricità, però, e di un
atteggiamento, un intento, un discorso, una battuta, ecc.).
. cavalcanti, io: avendola una volta ingaggiata col ruspoli et aspramente,
, alla beffa, alla maldicenza (una persona, un popolo). oliva
381: i romani sempre satirici divulgarono una incisione ov'è dipinto il busto del
di dimensioni medie e piccole, presentano una colorazione giallastra o bruna per mimetizzarsi con
terribil voce. nievo, 1-83: era una gura scamata, livida, chiazzata di
satiri, che hanno la radice grossa come una mela, di fuori rossa e di
, la radice bulbosa, grossa come una mela, fulva di fuori e bianca di
di assenzio e i miele in una volta, come il satirio che ci porgono
apparentemente dolce al gusto. nondimeno possiede una umidità superflua e ventosa, con la
, 1-viii-149: io piglierò... una presa d'uno lattovaro che si chiama
donne? o nessuna?... una sola, ed ecco la morte del desiderio
che già si piegano allo scontro morale con una realtà sociale o psicologica).
satira sono sorelle. -sì, ma una è legittima e l'altra è bastarda.
. -in un quadro o in una scultura. filarete, 1-ii-580: eragli
qua la foglia d'acanto, e altrove una danza di caudati satiri attici. ungaretti
la sua libidine allucinante. -in una similitudine o in espressioni comparat. per
o in espressioni comparat. per indicare una persona dalle fattezze rozze e animalesche o
pafini, x-2-720: quando sono con una donna son bestiale, insaziabile come un satiro
un viale coperto di gelsomini fino a una piccola fonte bisbi- gliante sotto una nicchia
a una piccola fonte bisbi- gliante sotto una nicchia in una vaschetta a conchiglia,
fonte bisbi- gliante sotto una nicchia in una vaschetta a conchiglia, sostenuta da un
un suo tirso gli misurava un dito d'una mano. fantoni, ii-4: qui
e dieci satiretti / reggean, piegati ad una danza, in giro.
compagnia per le storie matte che racconta con una faccia da satirùccio malinconico.
fruttificare. tesauro, 2-90: propostoti una metafora o altro fiore dell'umano ingegno
2. coltivato, domestico (una pianta). ceresa, 1-1133:
, fare, pigliare prendere, togliere una satolla). meo ae'tolomei,
ben ti dico che io vi verrei una volta con esso teco pur per veder fare
il tomo a quei maccheroni e tormene una satolla. firenzuola, 262: avendo
che quegli erbaggi fussero crudi, ne presi una buona satolla. roberti, iìi-235:
, altro è pigliarsi a colmi cucchiai una satolla di fragole largamente inzuccherate. e
stimarne il sapore: non potendo pigliarmene una buona satolla, perché nuocerebbe alla sanità,
carlona si buttino sdraiati sulle panche a farsi una satolla di trippa. nievo, 678
: io... me ne diedi una gran satolla senza trar fiato o pronunciar
di dio di cui dicevasi si desse una buona satolla in cucina. -tose
,... che vorrebbero torsi una gran satolla di quell'oro senza che nessuno
f. doni, ii-24: vi venne una cittadinotta fresca, maritata di pochi mesi
fresca, maritata di pochi mesi, una misalta, vi so dire, che si
di san bernardo, n'avrei fatto una satolla. tassoni, xvi-786: egli,
letto con elena sua moglie a pigliarsene una satolla, non essendo ancora sei ore
la balestra, venne voglia di torsene una buona satolla avanti il partire. 4
partire. 4. pieno appagamento di una curiosità, di un interesse o ai
: son desideroso di venire a pigliare una satolla di soavi ragiona menti
forse 70 anni senza pensare a prendermi una satolla di quel piacere che ieri ho
andando a milano, me ne torrò una satolla. graf, 5-036: io prendo
deu'anonimo, non par vero levarsi una satolla di astio contro cui per virtù o
verga, i-113: allorquando potè darsi una buona satolla di tutti gli intingoli del
disserra, / per venirtene a dare una satolla. cesari, 7-86: fa'che
far mostra della tua furberia, se dopo una satolla di frustate non ti caccio a
di casa altimprowiso serenarsi del cielo dopo una satolla di cattivo tempo e di sentirvi
quei passerini vantarsi di aversi presa una buona corpacciatina di grano sparso in
venirne lor tanto di bene che ne prendessero una satollina. = deverb. da
-per lo più con valore enfatico: saziare una o più persone fino a eliminare
o della sete (un cibo, una bevanda). - anche assol.
3. figur. soddisfare pienamente una persona, concedendole i più alti beni
per coglierla. -appagare pienamente una persona nella sua brama di denaro.
accorgimento separarlo dall * onesto, ha una picciola sfera: e l'abbondanza degli oggetti
: loro vorrebbero tutto il mondo in una casa rinchiuso per satollare la loro ingordigia
all'ora. boine, cxxi-1v-560: sarà una situazione così comica da satollare la mia
dove il trovammo, le bestie selvatiche una volta satollate se ne fossino. s.
. frugoni, iii-689: la gola è una voragine che non mai si satolla sino
e tanto vi badasti / che fattone una buona scorpacciata, / almeno per tre dì
, i-74: la lingua francese non fa una difficoltà al mondo di spogliare la lingua
, 5-i-658: lo prese e lo squassò una frenesia di sparare, anche sapendo che
a satollarsene. -saturarsi (una soluzione salina). l. bellini
. impregnato o cosparso senza risparmio di una sostanza. b. del bene,
, / fuliggin satollate. -saturato (una soluzione salina). targioni pozzetti,
: satollato che sia il liquido con una o più specie di sali, freddato e
satolli. 4. soddisfatto (una brama di vendetta); compiutamente saziato
gigli, 2-167: la pietà d'una così pubblica universale inedia di quasi tutti
porta. vi caleremo imbracato e satollo da una finestra ». -con riferimento
mangiavasi l'amico, / ei d'una zucca resesi satollo, / non distinguendo i
, e in partic. quello sessuale, una brama, la cupidigia).
o infastidito della propria condizione, di una situazione difficile, di un determinato comiortamento
un liquido, in partic. di una tintura; imbevuto. intelligenza, 172
6. saturo per l'abbondanza di una merce (un mercato).
suono, da un gesto, da una risposta apparentemente insensata, e conferisce la
essenziale realtà. = adattamento di una voce giapp. sàtrapa, v
o area affidata alla custodia di una persona. vittorini, 6-68:
; dittatura, tirannia (e ha una connotazione spreg.). filangieri
. non sarebbe forse da preferirsi ad una satrapia abbomine- vole che vi condanna a
a. c.), governatore di una delle venti province, fornito di vasti
di grande potenza economica (che consentiva una vita sfarzosa e anche frequenti tentativi di
autonomia dal governo centrale o di fondare una dinastia indipendente). fatti di alessandro
2. per simil. governatore di una provincia o di una città con amplissimi
. governatore di una provincia o di una città con amplissimi poteri; luogotenente regio,
sotto falserone, / e missevi di satrapi una fila, / gente di pregio e
xviii5- 1259: non ha guari in una illustre città d'italia si vedeva tibertas'
oriani, x-23-127: l'abissinia era una monarchia feudale, divisa per rivalità di satrapi
: sono escito alle undici, dopo di una intera giornata passata coi 'miei satrapi ad
z. chi occupa un grado elevato in una gerarchia militare, politica, religiosa o
influente e importante (e può avere una connotazione spreg., alludendo all'arroganza
dittatore dell'emilia... confinare in una retrosala da refettorio con misero mobilio il
s'è giusto che un tal satrapo posseda una donna spiritosa come la teresa. fogazzaro
pasotti le ordinò a gesti, con una faccia dura da satrapo, di levar dal
da satrapo, di levar dal cassettone una camicia di bucato. viani, 4-25:
per fare il censore, / ha una lingua che passa la cotenna, 7
. sativo) e iterum 'di nuovo, una seconda volta'. sàtura, sf.
carducci, ii-3-12: forse gliene scriverà presto una lamentazione o vuoi omelia o vuoi 'satura'
o vuoi 'satura'. -titolo di una raccolta di poesie di eugenio montale (
dominata da un'ironia amara e da una visione tragicamente negativa della vita a cui
lo imbeva di sé, e l'una all'altra s'appropriino con effetti vari.
arbore è adrissado in guiza de fontana una fossa, ove casca tuta la acqua,
-per estens. soddisfare un desiderio, una necessità o un'aspirazione. felice
cesarotti, 1-xix-20 (pref.): una lotta d'uragani desolatoli, dopo aver
stati d'animo; riempire l'animo (una sensazione). de roberto,
1-321: durante i lunghi mesi di una infermità, mentre il sole estivo mi
creatore responsabile di un genere letterario che ebbe una immensa diffusione nel tempo e nello spazio
derivati tre secoli europei. -caratterizzare profondamente una composizione scritta o una parte di essa
-caratterizzare profondamente una composizione scritta o una parte di essa (un aspetto stilistico,
che ella pareva saturare la scena come una divinità omerica! 5. solcare
5. solcare il cielo con una fittissima serie di tiri d'artiglieria.
propone di aumentare il plusvalore relativo attraverso una complessa analisi preliminare che consenta di saturare
'saturare': far sciogliere in un liquido una tal quantità di checchessia, che più non
il vetro solubile] può ottenersi saturando una soluzione di potassa coll'alcool, per
14- 64: si tratta d'una folla aerea che sembra sempre stia per
diradarsi e disperdersi, come granelli d'una polverina in sospensione in un liquido,
. ciamician, 1-93: se prendiamo una base biacida, ad esempio l'idrato
idrato di bario, e la saturiamo con una molecola di un acido monobasico, ad
cima a fondo, riportandone l'impressione di una aperta luce solare, saturandomi della sua
2. riempito, colmato di materiali (una cavità). fortis, 1-83:
4. fortemente permeato o impregnato di una certa sostanza (l'aria, l'
del proprio ciclo storico di espansione (una classe sociale). gramsci, 12-120
non assimila nuovi elementi, ma disassimila una parte di se stessa. 6
chim. che ha raggiunto la saturazione (una soluzione chimica). bicchierai,
d'ossido di ferro può adoperarsi per una prima lavatura d'altri vasi ovvero saturata
chimiche appartenenti a un corpo o a una sostanza raggiungono la massima concentrazione possibile,
saturazione: pressione esercitata dal vapore di una determinata sostanza quando questo raggiunge la massima
neltunità di volume. -stato di una soluzione in cui non è possibile disciogliere
arti di milano, iii-18: preparata una soluzione di alcali fisso, la versai sopra
stampa periodica milanese, 465: in una quantità di acqua proporzionale alla superficie di
o chimiche appartenenti a un corpo o a una sostanza. -in partic.: temperatura
.: temperatura alla quale, per una data pressione costante, il vapore di una
una data pressione costante, il vapore di una determinata sostanza inizia a liquefarsi.
-figur. termine della capacità di sopportare una determinata situazione. montale, 12-149:
un centro abitato o di auto in una rete stradale (anche nell'espressione punto
). -eliminazione dei tempi morti fra una lavorazione e l'altra.
al culmine della capacità di sopportazione di una determinata situazione o condizione. de
-massimo grado delle possibilità espressive raggiunto da una forma d'arte o da un'opera o
come michelangiolo, fidia segna il punto d'una saturazione talmente decisa che funziona come punto
: ogni volta che l'arte raggiunge una saturazione di staticità, di corporeità,
e più tenera. produce nelle sommità una spica piena di fiori, d'erbaceo
a saturità empiuto il ventre, vennegli una sì fatta rabbia di pizza che si sentiva
salvini, 41-104: contasi degli antichi una molto buona e bella usanza ne'giorni
aurea semplicità del regno di saturno con una innocente libertà si rinnovellava, una particella
con una innocente libertà si rinnovellava, una particella dell'anno... al passatempo
cosa hanno dei saturnali antichi, con una rimembranza delle feste de'pazzi del medio
larvati dell'anonimo non par vero levarsi una satolla ai astio contro cui per virtù
saturnale dei versi liberi, tornare a una forma così antica e disusata come l'ottava
dei futuri deputati, si aprì misteriosamente una porta all'angolo sinistro, dietro la tavola
pyri è la maggiore d'europa e presenta una grande macchia rotonda su ogni ala.
prima in cielo a noi verso levante una cometa, la quale per li più fu
dico vostra magnificenzia essere tarda a pigliare una impresa, ma presa non mai restare insino
profeta ha a predicare famonire, è una gente petrosa, dura e pessima e
-astuto, subdolo, malizioso (una persona). settembrini [luciano]
-linea saturnina: nell'antica chiromanzia, una delle linee della mano, la cui
6. cupo, pieno di rovello (una passione); che manifesta un umorismo
7. sfrenato (un ballo, una danza). cavacchioli, 2-24:
. cavacchioli, 2-24: scalpitano in una danza saturnina. 8. medie.
francesi e italiani... con una invidiabile sicurezza esaltano il verbo del nuovo romanzo
e generale appellazione, che non determina una data qualità di verso, ma sibbene il
quali solo dopo il 615 si incide una iscrizione che non sia in saturni. d
un uomo vecchio, che ha in mano una falce corta: il quale non è
settimo cielo; e. llo quale trovamo una stella sola piccoletta la quale è chiamata
... / mi venne in sogno una femmina balba, / ne fi occhi
boccaccio, viii-1-37: dove i primi una sola deità onoravano, mostrarono i seguenti
i seguenti molte esserne, comeché quella una dicessono oltre ad ogni altra ottenere il principato
tolli... di saturno uncia una o una di olio. biringuccio, 1-24
.. di saturno uncia una o una di olio. biringuccio, 1-24: il
, 1-212: questi aceti coloriti mettili in una catinella di terra invetriata, lassandoli,
sazio di cibi o bevande (una persona o un animale). guido
-stanco, incapace di sopportare ulteriormente una determinata situazione. comisso, 12-140:
e se non mi fossi ricordato che avevo una terra mia e una casa che presto
ricordato che avevo una terra mia e una casa che presto avrei potuto abitare, non
un odore, di un umore, di una sostanza finissima, ecc. (un
: sebbene fossero appena le cinque di una giornata lunghissima, la camera rivolta verso
aroma. massaia, iv-158: una gran quantità di birraccia, satura di
dissanguare nuove prede. -ricco di una certa proprietà. rajberti, 2-181:
, 6-46: quel senso delle case intorno una attaccata all'altra, verticalmente rigide,
; informato, ispirato o influenzato da una determinata dottrina o cultura (un discorso
rivoluzionario. moretti, 1-31: scrissi una poesia / tutta di primavera, /
di memorie rinascimentali. dominato totalmente da una passione, da unemozione, da uno
vita e ora si sentiva invaso da una smania di annichilamento. -che si
, 14-109: pungeva l'animo del bianco una disgustata e satura nostalgia di paesi e
7. che ha raggiunto la saturazione (una soluzione chimica). massaia,
d'ossido di ferro può adoperarsi per una prima lavatura d'altri vasi.
diverse temperature. come si vede se una soluzione è satura? in mille modi.
più suscettibile di un ulteriore incremento (una caratteristica fisica o chimica appartenente a un
satutto, sm. persona che ostenta una cultura enciclopedica. papini, iii-103
tuttavia ch'eran ben pochi per cogliere una notiziola nell'oceano di paroline minute di
un'occasione più unica che rara per una donna occidentale, sola nella terra dèi rigorismo
re khaled... a proporre una mediazione saudita nel conflitto. saùglio,
sviluppo vario e possono essere ricoperti da una o due palpebre; in genere hanno
mostruoso tendeva a diventare un avanzo, una sopravvivenza: per esempio, dei grandi
la stampa [30-iii-1983], iii: una nuova specie di dinosauro è stata scoperta
resti fossili del deserto del gobi da una spedizione congiunta di ricercatori della mongolia e
carne poi si lega il tutto con una corda di cuoio, e si butta
ventre della verde lucertola, aprendolo con una canna, si truova la pietra detta
tutto sauro in fronte avea / bianca una macchia, tonda come luna. carducci
'ottima marca milanese, attaccato a una cavallina saura piena di brio e gentilissima
ed è epiteto di apollo raffigurato in una statua di prassitele nell'atto di uccidere una
una statua di prassitele nell'atto di uccidere una lucertola in quanto animale ctonio)
lateralmente compressi, taglienti e distribuiti su una sola fila. = voce dotta,
numerosi i generi dei pesci sauròidi; una folla di sauri, lunghi dieci e più
e quella dei rettili... respirano una parte dell'anno per branchie, poi
fomite di un tubero dal quale germoglia una foglia all'anno con picciolo cilindrico, lamina
cilindrico, lamina edata e con una spata solitamente di colore rosso runastro variamente
a sorreggere un'enorme coda terminante con una possente frusta; la dentizione, costituita
un'astrazione -codice (langue) e in una concretezza -vivente (parole).
sauveterriani della mortola producevano sul posto almeno una parte dei propri strumenti. =
veggono alcun pesce grande, come sarebbe una testudine o savalo..., l'
.., l'indiano piglia in una mano questo pesce roverso e con l'altra
in cui si è costretti a condurre una lotta spietata per la sopravvivenza o la
4-38: io mi limitava a camminare per una istessa via, col tracciarmela davanti,
pochi minuti la cucina si trasformò in una savana impazzita, in un volare di torroncini
= dallo spagn. sabana, da una voce amaca di haiti. savanèlla
quelli che hanno a cuore la bellezza di una lingua hanno ragione di essere malcontenti del
che avrebbero potuto provenire dalla teatralità di una funzione combinata maggiormente per zelo di parte
grande scrupolo, tutti gli aspetti di una questione o di un problema. guicciardini
, prudenza, buon senso nel valutare una situazione, nel parlare, nel decidere
animo, allegro nel volto, con una nobiltà di saviezza e gravità, entra
a gran rischi, e piutosto commendarei una sciocchezza animosa che una saviezza codarda.
e piutosto commendarei una sciocchezza animosa che una saviezza codarda. boterò, 391:
saviezza, che al solo udire in una conversazione chi descriveva la giustizia fatta di
come se l'opinion di saviezza in una moglie dall'esame dipendesse e dalle diffidenti
energia. d'annunzio, 8-126: una volta la contessa bersenda, che ha una
una volta la contessa bersenda, che ha una grande reputazione di saviezza ed è citata
cuoco, 2-i-15: non credi tu che una parte principale della saviezza sia quella di
così dette aristoteliche? -razionalità di una decisione. gualdo priorato, 3-i-109:
un bel tratto di clemenza, e una prova, tra molte, della dolcezza e
in aver l'ingegno risoluto da saper far una mescolanza di costumi di tutte le sorti
, nel quale ognuno raccontare dèe una saviezza che gli parve una volta fare
raccontare dèe una saviezza che gli parve una volta fare in amando. 5
ringegno. a poco a poco rischiarandosi ad una medesima luce tutte le regioni intellettuali,
, / mat è quel qe per autra una tal n'abandona. ugieri apugliese,
un poco affannata, ravviandosi, con una gentile aria di cruccio. gozzano,
mo- nasterio de'monaci di san dionigi una costituzione di carlo v re di francia
, che a tempo ed a luogo per una certa occulta virtù operano effetti maravigliosi.
della carcere, menarlo e tondòrolo e diedergli una vesta, mutata la sua, e
-che nell'azione militare è incline a una strategia guardinga e prudente. f
savio e modesto col viso appoggiato sopra una mano. dossi, iii-164: stan savie
, un'azione, un discorso, una legge, ecc.). novellino
cadente italia, penso anche a far aprire una miniera d'oro. pananti, iii-65
o troppo severi e fornir loro per avventura una qualche invenzione che, maneggiata poi colle
: oggi sono, per voi, in una giornata di tenerezza fraterna e vi voglio
del nobile franco maironi... con una persona inferiore,... era
marchese scremin suo parente per parte di una defunta marchesa scremin. 3.
n'è più del bisogno per far ammattire una decina di savi. 4
ho conosciuta. y che possiede una vasta cultura e dottrina; colto,
limitazione: che ha conoscenze approfondite in una determinata disciplina. giamboni, 36
e bandisce omero. -espresso da una persona colta e sapiente. rajberti,
amore vi mettete, ad exemplo dirò una novella. storie pistoiesi, 1-132: l'
e avendo uno suo cherico gravato d'una grande in- fermitade, lo calonaco gli
... che ciascuno dì in una città grande naschino accidenti che abbino bisogno
. -non guasto, accordato (una soneria). segneri, i-258:
. esperto di diritto, spesso aggregato a una magistratura con funzioni consultive e talvolta rivestito
parti in causa per definire o risolvere una auestione legale. statuto dei mercanti di
filangieri, i-78: prima di proporsi una nuova legge alla grande assemblea degli ottimati,
turno fra tutti i componenti e incaricato per una settimana di dirigere gli affari del collegio
, detti ancora savi di mare perché una volta trattavano gli affari marittimi, erano
de la terra. -savi di una mano e dell'altra: a venezia,
xi. e tutti i sari de una man e de l'altra fosse messo in
passati ai signori sari del collegio de una man e de l'altra la causa vertente
exemption de padoani e trivisani, che una infinità de'poveri stanno su le spese
. ibidem, 104: più vale una savia donna filando che cento triste vegliando.
impiccherebbero. giuliani, 1-216: meglio una savia donna alla rocca che cento triste
uomini savi: i bambini vivaci, una volta cresciuti, si rivelano persone sagge.
-mille savi non cavano dal pozzo una pietra gettatavi da un matto; un
da un matto; un pazzo getta una pietra nel pozzo, e poi ci
: mille savi non cavano dal pozzo una pietra gittatavi da un matto. proverbi toscani
toscani, 298: un pazzo getta una pietra nel pozzo, che poi ci vo-
si trova anche commista agli elementi di una roccia dioritica verde bruna. e.
nodo che si fa all'estremità di una cima perché non si sferisca (ed era
, pare, da signifero, adocchiata una mezza savoia, lesto a metterci su il
,... determinò di mandar una parte delle sue genti contra i nemici per
. a. piazza, 3-33: con una ispida zazzera che gli copriva le orecchie
1-599: 'buon savoiardo': mettete entro una bottiglia 60 grammi di ginepro in grana
un rifacimento settecentesco la solida struttura di una vecchia casa colonica savoiarda, in questo
dei grembiuli e delle vite bianche, ed una cuffia alla savoiarda che impedisce a'suoi
secondo gli usi gastronomici della savoia (una vivanda). g. vialardi,
in tazzette, con salviette sotto, una per signore. manuzzi [s. v
ricattano dalla spesa giornaliera e prosciugano mediante una mezza dozzina di savoiardi. pirandello,
. pirandello, 7-1200: v'intinse una prima savoiarda e cominciò a imboccarlo.
un certo volto-di-lantema, aveva giocando vinta una lettiera di noce profilata d'oro, molto
-che fa parte di casa savoia (una persona). -anche sm.
casa di savoia, essendo altre volte maritata una donna savoina in la casa di bossina
e due le mani ai braccioli d'una scomoda savonarola, « ti ricordi quando io
moser che savonarolianaménte condanna nel nome di una fede, di un amore.
22: pan boffetto di latte e una brazatella con una presa di savonea dorata.
boffetto di latte e una brazatella con una presa di savonea dorata. romoli,
gallere, et i rapailini ne armorono una, i saonesi una, i nollesi
i rapailini ne armorono una, i saonesi una, i nollesi una. l.
, i saonesi una, i nollesi una. l. contarmi, lii-4-84: perdé
nelle province di cosenza e di catanzaro da una miscela di uve greco, sangiovese e
antica forma lat. sabùtus, riflesso di una base preindeuropea * sab-'fosso'.
, con estensione di due ottave e una quarta ciascuno; inventati dal belga a
piante era installata l'orchestra, su una specie di podio: c'era una grancassa
su una specie di podio: c'era una grancassa, un violino, un tamburo
, un tamburo, un sassofono e una batteria: ciascuno dei suonatori faceva del
ant. preparare per la conservazione (una pietanza, un alimento). anonimo
che può essere saziato. -anche in una metonimia. libro delle segrete cose delle
saziamente di vivere come del far sempre una medesima cosa. donato degli albanzani,
senza desinenza, sàzio). nutrire una persona, soddisfacendone pienamente
e non si bada troppo alla pulizia; una buona boccata di maccheroni, presi anche
che saranno saziati. -colpire una persona con pugni e calci fino a
di pugni e pedate. -colmare una persona di dolore o di paura.
i miei. 2. dissetare una persona. poesie bolognesi, xxxv-i-768:
saziano i vini. -abbeverare abbondantemente una pianta. roseo, iii-131: quando
: percossa da moisè con la verga una pietra, subitamente n'uscì per divino miracolo
sete. 4. appagare sessualmente una persona. paolo da certaldo, 277
piantato e pareva fatto apposta per saziare una lupa. 5. inebriare (
¦ j. esaudire o gratificare una persona con l'elargizione di un dono
l'elargizione di un dono, con una lode, con una manifestazione d'affetto
un dono, con una lode, con una manifestazione d'affetto, con una conoscenza
con una manifestazione d'affetto, con una conoscenza. uguccione da lodi, xxxv-i-612
mal. 8. appagare profondamente una persona nelle sue necessità spirituali, anche
. rratemperare con parole. -edificare una persona attraverso la divulgazione della sacra scrittura
deriva (un possesso, uno spettacolo, una condizione di vita, ecc.)
g. bentivoglio, 4-187: una voglia è fame dell'altra, né mai
né troppa grazia, / perché l'una dispera e l'altra sazia. pallavicino,
arti minori. -per estens. fiaccare una parte del corpo. cesarotti, 1-xiv-74
li giudici del reame, li scrisse una lettera per certo suo scudiero. di leo
novità / si sarà unificato / con una bruna signorina. 14. soddisfare
del pubblico. 16. riscattare una colpa. fagiuoli, xii-25: oh
quale era tanto grande che a saziarlo per una volta tanto non si richiedeva meno d'
con queste. 20. pagare una tassa. scalvim, 1-319: a
rigetto, del compimento troppo ripetuto di una stessa azione, di un comportamento tenuto
di molte cose, né prima gustano l'una che fastiditi l'altra domandano, così
un bene materiale o spirituale, di una buona fama, dell'onore. anonimo
trarre così pieno piacere dalla vista di una persona o di uno spettacolo anche naturale
facendoselo sedere a destra, in mezzo a una corona di preti, che non potevano
lei. -trovare pieno appagamento 0 una totale corrispondenza nel sentimento d'amore verso
totale corrispondenza nel sentimento d'amore verso una persona o verso dio. giamboni
25. trarre godimento maligno e crudele da una vendetta, da una strage, dal
e crudele da una vendetta, da una strage, dal sacrificio o dalla morte
, dal sacrificio o dalla morte di una persona. laude, v-522-172: el
grazia. g. bentivoglio, 4-187: una voglia è fame dell'altra, né
, 67: non si sazia meno una formica per un granel di grano, che
un nutrimento saziativo, quale sazia di una sazietà che dura in eterno. =
sasiato). soddisfatto, appagato (una persona, l'animo).
quasi rabbiosi... era come una ribellion violenta del cuore non saziato.
saziato. 2. soddisfatto sessualmente (una persona). panfilo volgar.,
buono. 5. appagato (una curiosità, una facoltà intellettuale, anche
5. appagato (una curiosità, una facoltà intellettuale, anche l'avidità,
non vissuto perché troppo zitella, portava una curiosità imperterrita e mai saziata.
digiuno d'ogni 'omo e una ricreazione di cibi, che non vi sia
/ non è più che un bottino / una ricchezza da saccheggiare / da afferrare rapacemente
dolcezza di quell'amore l'amarezza di una sazietà disgustosa, di una servitù indegna
l'amarezza di una sazietà disgustosa, di una servitù indegna; e quest'amarezza l'
3. fastidioso, stucchevole (una persona). boccaccio, dee.
gli è vero che la poteva dirsi una smorfiosa, che la più sazievole non s'
mai vista. carducci, iii-6-127: una lunga greggia di bucolici rusticani venne a
: molto veggo che s'apprezza / una donna ch'ha il piacevole; / io
e in su'lezi e smancerie, / una cosa nncrescevole / in suo'borie in
, dell'occhio e dell'orecchio, di una
questi colla dolcezza di quello. l'una è sazievole, l'altra abboccata e
6. ant. ben pasciuto (una persona). luna [s.
, di fastidio recato dalla ripetizione di una stessa figura retorica e grammaticale, dalla
preti. 4. esosità di una richiesta. machiavelli, 14-ii-57: noi