famoso, di cui fu bella cagione una donzella galluzzi disposata segretamente da un carbonesi
annunzio, 8-42: la seconda figlia è una ragazza bionda, con due smisurati occhi
con la bocca fresca e rotonda come una ciliegia e con in tutta la persona una
una ciliegia e con in tutta la persona una certa mollezza sensuale. si chiama,
ch'io desiderai tosto di sospirare per una madonna laura. = comp. di
e le romanzesche le più volte da una nulla sorgono e svaporano in nulla. romagnosi
di alcuno romanzo, ma, ideandomi una favola romanzesca, tessei con tale immagine la
apparire poco verosimile (la vita, una vicenda, un'impresa, una circostanza)
, una vicenda, un'impresa, una circostanza). casti, vt-138:
, vien liberato in circostanze romanzesche da una signora di monfalcone sposata laggiù.
monfalcone sposata laggiù. -leggendaria (una qualità). algarotti, 1-v-294:
atmosfere da romanzo (un luogo, una parola). levi, 3-139:
un così forte / ed improvviso affetto, una sì salda / simpatia ch'ho per
s'immaginasse di scrivere la storia frapponendovi una serie di romanzesche avventure farebbe opera stolta
risposi: « che volevate fare con una frappa che fuggiva e con 36 mila tedeschi
andare al romanzesco. li assicuro che non una parola io racconto più della verità.
in germania si piccano di sentimento in una maniera eccessivamente romanzesca. pellico, 2-24
; idealista, romantico, sognatore (una persona, il carattere).
sue azioni, gli è un matto, una testa romanzesca, un sentimentale. cardarelli
che speravi », concluse. « una tizia alle prese con la matrigna e le
colline: su di essa sfasciumi di una rocca, ma de'più romanzeschi,
orrido, di ridente e sublime forma una scena veramente mirabile e romanzesca. pratesi,
* più pellegrini. leopardi, i-126: una scena campestre, per esempio, dipinta
dentro la cornice, l'atmosfera romantica d'una specie di parco inselvatichito. l'antico
la tua testolina un romanzetto. / una ragazza bella come il sole, /
801: non può sorprendere che, per una vicenda tormentosa e sciagurata come quella del
sanctis, ii-6-175: un romanziero moderno farebbe una pagina di comentario sopra ciascuna di queste
evidenza in pruova dell'essere il purgatorio una delle parecchie fole de'romanzieri papisti,
libri, sa andare a capo, ripulire una storia e offrirla con dignità.
poema so distinguere, se non da una sola differenza esteriore e accidentale, anzi
. bettinelli, 1-ii-3: divenne comune una lingua volgare corrotta dal latino, che
o il loro complesso; scritto in una di tale lingue (un testo letterario,
di tale lingue (un testo letterario, una letteratura). -filologia romanza: v
di naranzi / le quaglie inanti a una fiera pedocchia / che venne d'istria a
.: si annunzia poi da roma una « rivista di filologia romanza », diretta
assai insiste... nel distinguere una fase, che chiama umanistica, di
, sotto ai padiglioni; e, fra una partita e l'altra, inventavano la
. ant. epico-cavalleresco (un poema, una narrazione, un genere di poesia)
. locuz. avere del romanzo: costituire una struttura tipica della poesia in volgare.
nel 1554 g. giraldi cinzio intitolò una sua opera incentrata sulla difesa dell'ariosto
p. chiari, alla nascita di una nuova forma romanzesca che innalza a oggetto
fra i sostenitori dell'opportunità di trattare una materia contemporanea e quanti preferivano ambientare le
fondan sopra cose vere, se non una parte dell'istorie passate? speroni,
; sono un'assoluta contradizione. perché una vera esperienza fosse possibile, bisognerebbe che
politica, sociale, culturale o di una teoria filosofica. nencioni, 1-243:
avvenire e da proporre al popolo come una necessità cui collaborare consapevolmente, ha permesso
acquisizione da parte del protagonista, attraverso una serie di esperienze formative (superamento di
i romanzi / scrisser mangiando al foco una schiacciata. -canterino. alunno
vasco, 542: il pensiero di una educazione pubblica è uno fra i vari ineseguibili
illustrissima da valente critico ha scoperto in una quella gran bastonata alla cronologia. comunque
delle origini, è favoloso romanzo, una delle epopee moderne più strepitose. ma l'
alfinfinito i capitoli, e produrre ogni mese una dozzina di volumi, né più ne
, 9-98: in tutte la città, una vetrina di fotografo è un romanzo abbastanza
,... non rappresentava forse una protagonista da romanzo dotata delle attrattive più
, 1-138: la rosetta era veramente una bella giovine. non una bellezza da
rosetta era veramente una bella giovine. non una bellezza da romanzo; neppure una figurina
non una bellezza da romanzo; neppure una figurina elegante, ideale, com'era
a lungo su un fatto o su una vicenda minima e insignificante, esagerandone l'
scadimento di quel colonnello e scudiero d'una regina, che sta così mal difendendosi dalla
lo scalpore suscitato dalle sue relazioni con una princi pessa reale e da
. romanzóne. baldini, i-418: una burletta di voltaire ha più efficacia di
di cui soggetto per lo più è una storia amorosa o tragica. 1
rombo, boato. -anche: fragore di una battaglia. reai, 17-132
nomi, 14-70: dipoi si leva una sì fatta romba / che pare i nembi
gian cupamente, / l'aere rintrona una continua romba, / rimugghia il turbo
teneva bene accosto alle case, donde veniva una romba continua di vetri chiusi, rintronanti
quel baccano non gli giungesse se non una debole romba. cesareo, 1-174: discendi
appresso gli veniva, / piu quieto che una timida colomba, / né pur un
2. rimbombo del suono di una campana. redi, 17-132: 'romba'
ii-348: improvvisa per la prima volta / una romba dal golgota venia: / destasi
gente e ascolta, / e sente una devota melodia: / eran le squille che
xl-i02: le campane empivano l'aria di una romba continua e assordante. pascoli,
e forse allora tutti gli uomini sentiranno una romba più grossa di quella del terremoto
grida e le voci alte e fioche facevano una romba strana; un vero baccano di
: quei poveri vecchi bisbigli / sonora una romba raggiunge / col trillo dei figli
un quarto d'ora, restava a tutti una romba nell'orecchio come quando ci passa
ferrata. pirandello, 7-340: simulando una gran disinvoltura, senza voltarsi indietro, ma
con un gran batticuore che, dandogli una romba negli orecchi, quasi gli toglieva
che il sangue si scateni in una romba furiosa battendo battendo alle tempie alla
ancorché dilettevoli, lasciavano nell'animo mio una lunghissima romba di malinconia.
pulci, 27-39: vorrebbe [marsilio] una tromba i... i per
). marin. disus. turare una fessura nello scafo della nave con rombi-
si completa la costruzione dello scafo di una nave. guglielmotti, 757: negli
come si chiamava quello strumento rombante con una livida lingua di fuoco? bocchelli.
, che dovevano raggiungere il circuito ai una gara automobilistica, misero in moto i
scappamento libero. landolfi, i-545: una grande animazione regnava sulla piazza, tuttavia
o da attività rumorose e frenetiche (una fabbrica, una città). gozzano
rumorose e frenetiche (una fabbrica, una città). gozzano, ii-303:
-sibilare, fendendo l'aria (una lancia, un proiettile).
vento). calandra, 3-135: una folata rabbiosa, all'aprirsi della porta
sbuffi e fulgori di locomotiva tellurica, svolgeva una massa incandescente. ungaretti, 9-93
sopita, / sciama e romba una cupa campana. pascoli, 1-648: rombano
. pananti, i-3q4: io [una cantante] / salgo fin dove non
in modo amplificato (un suono, una voce, l'eco). misasi
fastidioso o confuso (le parole, una voce). papi, 3-ii-147:
mattina durava a rombarmi nelle orecchie per una o due ore. c. botto,
negli orecchi come il suono distante di una musica armoniosa. panzini, ii-139:
panzini, ii-139: si tratta di una semplice benedizione: però come rombano freddolose
-con riferimento al frastuono tipico di una città o di un luogo affollato.
cittadina. 6. rumoreggiare (una folla). buzzi, 149:
149: chi mormori -amore - / a una vergine bionda imperlata di lacrime, /
provocare un ronzio fastidioso agli orecchi, una sensazione di stordimento (un medicinale)
rombavano, e in quel mormorio sinistro leggeva una strana minaccia. pirandello, 8-336:
adopra a montare se gli dèe far una buona purga e sanguinarlo a ragione.
? 12. segnare col sangue una parte del corpo per atto rituale.
ha mazato il porco, ponen- dose una torsa accesa in boca, la smorza.
499: lo poligono overo sanguinaria femina è una picciola pianta che produce un sol fusto
canadensis) dal cui rizoma si estrae una sostanza emetica e narcotica. lessona,
da tutte le sue parti; e una pianticella erbacea, originaria del canadà,
grossa e strisciante, d'onde esce una foglia unica radicale, quasi rotonda,
4-3-75: ruppe egli... in una impetuosissima collera, che sfogò sopra la
! eich, possono cantare vittoria per una volta. -sostant. giuglaris
si può difendere, è un vigliacco, una belva, un sanguinario, un rettile
periodici popolari, ii-473: si va tessendo una nuova società d'uomini operosi, sagaci
. -che richiede sacrifici umani (una divinità). d'annunzio, iii-1-1068
(un sentimento, un istinto, una credenza). casti, vi-288:
, di uccisioni, di stragi (una situazione politica); segnato da efferatezza e
i-58: i monarchi non possono dare una migliore guarentia del loro amore per la
pena di morte, la tortura (una legge); che richiede sacrifici cruenti (
legge); che richiede sacrifici cruenti (una religione); che induce alla violenza
... quando un membro d'una quintina accusò un suo compagno, la
iv-2-167: su tutte le coscienze instava una specie di fatalità sanguinaria, sotto il
. intriso, cosparso del sangue sgorgato da una ferita (un indumento, il terreno
rucellai il vecchio, 22: vedesi una siepe grossa intorno al detto orto, che
nella cucina e menarvi per tutti gli angoli una certa sua scopa di sanguine. pascoli
che perde sangue, sanguinante (una persona, le ferite).
poi ch'elo se ge fu volto una bunna pega [nelle spine], tuto
sanguinente / crin, pria che d'una lagrima tu possa / contaminar quella candida
sangue dei nemici feriti o uccisi (una spada, un coltello); intriso del
-onorato con sacrifici di sangue (una divinità). pascoli, 1261:
3. cruento, sanguinoso (una guerra); che comporta violenze efferate
); che comporta violenze efferate (una situazione politica). m. villani
m. villani, 8-106: l'una parte e l'altra perseguitata con quello
sangue; avido del sangue umano (una persona o una bestia feroce).
del sangue umano (una persona o una bestia feroce). -anche con metonimia
8-i-107: avviene che... l'una natura è di complessione sanguinea, l'
2. che ha costituzione fisica sanguigna (una persona). - anche sostant.
insanguinato. ottimo, i-352: viddi una femmina sedere sopra la bestia sanguinea,
cometa. 7. cruento (una battaglia). g. rucellai,
le sanguinee risse! -capitale (una pena). cesariano, 1-5:
generalmente soltanto sino sopra le ventrali, una striscia nera lungo la base della pinna dorsale
, dorso verde punteggiato di nero, una macchia nera rotonda alla base della caudale
caudale; dall'occhio alla caudale scorre una fascia gialla d'oro lucente, ed una
una fascia gialla d'oro lucente, ed una fascia nebulosa più o meno distinta si
certo sai che. nnon io d'una vena di sanguinità con pietà discenda? dante
. che perde sangue dalle ferite (una persona, una parte del corpo)
sangue dalle ferite (una persona, una parte del corpo); lordo del
ha ancora smesso di gocciolare sangue (una parte del corpo umano o animale troncata
un cuor di bove sanguinolento infilato a una picca, con sottovi la scritta:
. marinetti, 2-i-860: ammucchiavano da una parte i pezzi di carne e dall'altra
. -per estens. decimato da una lotta lunga e cruenta. livio
2. ancora fresco e aperto (una ferita); che sanguina ancora,
. -figur. non composto (una discordia); che continua a costituire
grande sventura si era dileguata, come una nuvola al vento, da tanto tempo il
soperchio bere e mangiare si gitta loro una superfluità d'umori sanguinolenti negli occhi. catzelu
il medico è tanto savio che, in una semplice febre,... guarda
tempo', avrebbe finito di fare sgorgare una troscia di mostarda sanguinolenta dal naso del
74: vide david uno angelo che con una spada tagliava el populo e poi la
rizzò, alta e sanguinolenta, entro una nebbia rossa. ferd. martini,
preparare un piatto, come contorno d'una gran fetta d'arrosto sanguinolento. piovene
rossastro (la luna); che spande una luce rossastra (un fanale).
8. sanguinario, violento, brutale (una persona, l'animo, il carattere
, 2-226: soffro assai perché io son una bestia malvagia e grossa, sanguinolenta,
morti e feriti in grande numero (una guerra, una battaglia, la discordia
feriti in grande numero (una guerra, una battaglia, la discordia fra due fazioni
qon un'uccisione (un'aggressione, una rapina); efferato (una strage
, una rapina); efferato (una strage). guiniforto, 280:
testa contra di loro, e così una mattina all'apparir dell'alba gli assalirono
dell'alba gli assalirono e ne fecero una sanguinolente beccaria. bon, li-4-53:
francia, l'ostilità ben sanguinolente e una ormai invecchiata guerra mi dispensano d'aggravar
. -che procura ferite sanguinose (una percossa, una battitura).
procura ferite sanguinose (una percossa, una battitura). regola di altopascio,
vicende di sangue, di assassini (una relazione amorosa). carducci, iii-9-334
. -che propugna la guerra (una dottrina). f. galiani,
, dell'assurdità;... una pornografia tetra e sanguinolente, sono le
sanguinolente, sono le ultime risorse di una sezione moribonda dell'esistenzialismo. pavese,
11. che colpisce con ferocia (una satira, una critica). a
che colpisce con ferocia (una satira, una critica). a. chiappini,
in francese. idem, cxiv-14-268: una lettera stampata in francese venuta da parigi
tanto da portare alla rovina economica (una tassa, un'usura). salvini
macchiate. 14. sanguigno (una persona). relazione dell'impero ottomano
, ii-7- 188: ho fatto una breve poesia epica sur un episodio della
trafiggere il proprio cuore colla punta di una penna? le stelle, c'hanno
tale da richiedere (almeno teoricamente) una riparazione col sangue. pirandello,
anche per quelle inferte ai nemici (una persona, il corpo, una sua
(una persona, il corpo, una sua parte, una ferita).
il corpo, una sua parte, una ferita). s s
or odi di che vestimenta: d'una brutta e vile pellicella, tutta sanguinosa.
, 4-ii-578: più avanti si scorge una insegna che sventola e gira più veloce
naso e le labbra, ora era una buca piena di brandelli sanguinosi e d'acqua
sopr'a questo occasione, lo fece mettere una mattina a cesena in dua pezzi sulla
prima il sangue puro, e di poi una certa acquosità sanguinosa come olio: enfiasi
con spargimento di sangue, cruento (una guerra, un combattimento, una rissa
cruento (una guerra, un combattimento, una rissa, ecc.).
; che ne tramanda il ricordo (una cronaca). giamboni, 4-29:
-accaduto in modo violento (la morte di una persona). battista, iv-46
emana bagliori rossastri (un astro, una luce, le nubi che la riflettono
. -che ha tonalità violente (una varietà di rosso). cafironi,
sanguinose. bacchelli, 2-317: da una finestra scoppiò alla fine una voce furibonda
: da una finestra scoppiò alla fine una voce furibonda, scagliando una ingiuria infame e
alla fine una voce furibonda, scagliando una ingiuria infame e una sanguinosa bestemmia.
furibonda, scagliando una ingiuria infame e una sanguinosa bestemmia. -che rivela ferocia
nessuno de'quali giudicò esser quest'opera una satira così sanguinosa cornee stata fatta credere
e sanguinoso sonetto. -che rivela una radicale ingiustizia. tarchetti, 6-i-321:
ingiustizia. tarchetti, 6-i-321: dovunque una varietà di fortune...,
varietà di fortune..., una pompa di egoismo che fa raccapricciare l'uomo
maggiore del mattiolo, la quale è una pianta perenne che fiorisce in maggio ed
partic. dewhirudo medicinalis, lunga una decina di centimetri, con la cute percorsa
entro per un cannello il leppo di una cimice abbrustolata, la quale, posta
indicare chi manifesta un'avidità insaziabile o una forma esasperata di parassitismo bizzarri,
dolgono i nostri cari bolognesi, l'una di non aver più da smungere nelle
che sia in questo borgo: beve come una sanguisuga. -con connotazione positiva, per
i quartieri dei rifugiati, che formano una sorta di lebbrosario edilizio. più in
e vi avrò tobbligazione d'avermi liberato da una sanguisuga troppo dannosa al piccolo mio peculio
, 8-440: speranza... fece una partaccia a quella sfacciata che veniva a
, per pelarlo sino all'ultimo. una sanguisuga. ci s'era ingrassata alle spalle
un buono a nulla, uno scioperato, una sanguisuga che mi vive alle costole senza
. -con riferimento a soggetti collettivi come una popolazione, una classe politica o enti
a soggetti collettivi come una popolazione, una classe politica o enti, organizzazioni,
. leopardi, i-534: i francesi hanno una scusa nella natura della loro nazione,
opera tutto ciò che è necessario affinché una impresa, celebrata sinora per la sua
l'espressione e la pratica di. una virtù. scala del paradiso, 200
200: la detrazione... è una infermità sottile, però che la detrazione
pare che sia peccato, ed è una sanguisciuga della carità grossa e nascosta, la
3. chi redime altri da una condizione peccaminosa. moneti, 21:
ufficio ammazzavano il sonno a scopone, una magra entrò -sanguisuga a digiuno - che
gl'indiani. = adattamento di una voce indiana. sanicaménto, sm.
per risanare e risanato. -guarire una malattia. -al figur.: emendare le
, 7-383: la passione di cristo fu una virtù, una medicina generale a tutti
passione di cristo fu una virtù, una medicina generale a tutti i mali, a
2. figur. liberato da una passione. a. pucci, 5-14
femmine. 3. rigenerato moralmente (una collettività). sacchetti, 42-70:
sacciate che nella mea gamma ritta aio una sanice ». ibidem, 1-56: io
capo e scoperze la fronte e mustrao una sanice rotonna in mieso della fronte,
riofillata, da molti anco, da una voce corrotta tedesca, sanicula; questa
monoclino, varietà di ortoclasio in cui una parte del potassio è sostituita dal sodio
iv-150: si sentì sforacchiare non da una fiammata di sangue, ma da un filo
dall'uno altro... con una collana di brufoli che l'agitazione gli
naso s'è spaccato e ne cola una sanie verde. -per simil.
[il corpo dei ragni] che una vescichetta di materia purulenta: una vescichetta
che una vescichetta di materia purulenta: una vescichetta di sanie; a sbuzzarla se ne
intellettualmente corrotta. lucini, 5-182: una ragione ha l'uomo?...
allo spirito. panzaccni, 1-171: una sanificante vena di buon umore /.
salute. alberti, ii-172: era una consuetudine che gl'infermi giaceano fuori a'
paesi male sani diventano sani per una moltitudin di uomini che ad un tratto gli
guasto per suppurazione (un ascesso, una piaga). guglielmo da saliceto
croce, iii-i: l'ulcera è una separazione antica e saniosa, e la ferita
: il torelli avea goduto sempre d'una sanità molto ferma. leopardi, 885
forza fisica, alla sanità possente, a una vita di gioia quasi selvaggia c.
buona salute di un organo o di una parte del corpo; parte del corpo sana
arto, perfettamente irrorato e schietto, una indiscutibile sanità. -in espressioni ottative
e vitale di un popolo o di una classe sociale. carducci, iii-3-319:
-figur. stabilità, integrità, prosperità di una comunità, di uno stato.
di equilibrio e tranquillità nella vita di una collettività. botta, 6-i-97: andavano
dalle leggi lamentate tutte quelle condizioni che una larga interpretazione delle medesime poteva permettere.
3. stato di salute generale di una città o di un luogo, caratterizzato
dei vari tipi di organismi pubblici preposti a una tale tutela. -sanità aerea, di
964: quando io veggo che in una città si rinnovano e si creano da'
5. condizione igienica di una merce da verificare prima che venga posta
che attesta l'immunità dell'equipaggio di una nave da infezioni o epidemie.
concedono ai passeggeri e alle merci di una nave una volta superati gli accertamenti sanitari
passeggeri e alle merci di una nave una volta superati gli accertamenti sanitari.
e felicità (anche nell'espressione bere una sanità, per indicare genericamente un brindisi
il non aver il primo voluto bere una sanità, non per non bere quella
nomata sanità e vigore dell'anima è una proporzione di vita del tutto conforme alla
, e non sembri arrischiato delineare in lui una zona d'assoluta incorruttibilità, di sanità
porta aperta, la quale viene stimata una buona medicina per evacuare i mali umori et
. de sanctis, i-143: agiungi una certa sanità e castità di forma,
parrebbe (con sanità si ricordi) una bella dappocaggine, se in andandomene con la
sanità e libertà / vaglion più d'una città... la maggior ricchezza
di salute, in partic. di una comunità; che concerne la sanità pubblica
di fare di noi e di tre altri una commissione gratuita di assistenza, incaricando me
che il signor barone si assoggetti ad una visita medica ». e indicandogli una
una visita medica ». e indicandogli una porta a destra sulla quale era scritto:
: la signora e la signorina rivolsero subito una attenzione minuziosa agli apparecchi sanitari.
oggetto di spasso un disgraziato degradato da una ferita alla spina dorsale alla condizione di uomo-
chiappini, cxiv-14-79: altro non è che una lettera d'un genitore sanmarinista al su
sanmarinista al su figliuolo allo studio in una città di romagna, e con quella lo
stempera, nero. -titolo di una poesia di giosuè carducci. carducci,
puoi di mutar casa: tre sanmartini pagano una pigione. 3. moneta d'
.. fu ordinato a'consoli di consegnare una galera a domenico dolfini...
settembre. bocchelli, 2-v-323: vuole che una buona amicizia come la nostra si perda
valore deprecativo a esprimere un timore, una preoccupazione. grazzini, 65:
a. c. si costituirono in una confederazione sconfitta e sottomessa dai romani fra
e la parma e l'elmo chiuso come una maschera. -che riguarda la regione
vaneggiare tanto per sapere o indovinare se una tal lettera fosse pe- lasga, umbra
che ha al centro della parte inferiore una sporgenza appuntita. = voce dotta,
o disturbi sia organici sia funzionali (una persona, il corpo). -anche,
a'sani. anonimo romano, 1-94: una industria servano li englesi da cavallo.
sano. volponi, 9-316: aveva una bocca sana e i denti davanti molto
vegliar molto ed a far la notte una parte di loro escursioni. -con
sane, ma deluse e piene d'una lentezza quasi vegetale. -in formule
del suo essercito tutti a esserci- tarsi una volta il giorno almeno nel mestiero che fanno
di operare razionalmente e con lucidità (una persona, la mente, l'intelletto
di mente. moravia, xlii-332: è una vera indegnità, soggiunse, tenere segregata
vera indegnità, soggiunse, tenere segregata una così bella ragazza con la scusa che
assennato (un'opinione, un giudizio, una decisione). - anche; corretto
contiene. botta, 5-400: per una risoluzione né ragionevole né sana aveva mandato
o di sicura opportunità ed efficacia (una teoria politica, una filosofia).
ed efficacia (una teoria politica, una filosofia). cesarotti, 1-xl-2:
filosofia). cesarotti, 1-xl-2: una sana filosofia che spezzasse i vincoli dei
bacchelli, i-i-368: la misericordia è una virtù cristiana, ma che cosa insegna
(un consiglio, un ammaestramento, una critica). tebaldeo, xxx-7-62:
alle donzelle, quali debbano essere ogn'una di esse, dico che la donzella
che dell'amore da madame bovaiy intendendolo una sana critica dei ciarpami romantici fatta da
sana critica dei ciarpami romantici fatta da una robusta coscienza, e non vedono che
integrità; moralmente retto; che segue una condotta di vita sobria, virtuosa;
ma ci tengono a dirlo, con una bella fierezza di povero sano che ha coscienza
di povero. ritenevo che, in una società sana, ogni uomo avrebbe dovuto
sani princìpi. -sincero (una persona, le sue dichiarazioni).
amor ti benderagio. -che riflette una coscienza integra (l'occhio).
1-444: le vostre lettre sono ripiene di una morale così sana che meritano di vedere
intuire e di capire, a dispetto di una apparente timidezza, non nascevano tanto da
quanto da un fondo sano, da una concretezza limpida. -che risponde a
15-409: è tra le sue compagne come una rosa ancor sana nel boccio verdissimo tra
dette mascalcie [tommaseo]: tolli una gallina grassa e uccidila e pelala con
tenpo del sapare da le vingne per una stomana entera a dì sani. documenti
a me non è riuscito di prenderne una parola sana. viani, 19-131: di
di fronte alla mia casa ci abitava una donna a cui erano affogati due figli
, vii-386: un agnello sano sano, una sera, alla stelletta, lui,
8. ortodosso, conforme ai dogmi (una dottrina, un principio religioso).
257: dicono i medici che è una cosa molto sana di levarsi da tavola
si servono i paesani deh'acque d'una fonte. -genuino, di buona
-che risana, che guarisce (una medicina, una cura). -
risana, che guarisce (una medicina, una cura). - anche con uso
12. piano (un verso, una rima). luna [s.
mi amate sano a volermi ficcare in una tenebrosa spelonca, poi che io sono entrato
, 227: la malattia de'sani è una festa che non si trova nel lunario
lunario. ibidem, 284: basta più una conca fessa che una sana. ibidem
: basta più una conca fessa che una sana. ibidem, 285: chi vuol
camotes. = adattamento di una voce quechua. sanofìèno, sm
., volgarmente poi lupinella, è una pianta molto vigorosa, la quale somministra molto
, se mi venisse in taglio / una campana nuova, fa'pensiero, / che
saporite; su entrambi i fianchi presenta una macchia nera cerchiata di bianco di forma
baretti, 3-218: c'imbarcammo sur una feluca sanrema- sca in antibo.
ciclo di cinque trasmissioni che intendono operare una originale ricerca linguistica assumendo come materiale di
si svolge o ha sede a sanremo (una manifestazione). g. manganelli,
un sarrocchino di lana e le anche in una gonna di ghineone celeste.
2. il residuo delle castagne una volta estratta la polpa; veniva usato
2-289: la castagna è primamente velata da una pellicina tomentosa, che anche chiamano peluia
bantu delle regioni centromeridionali, costituito da una tavoletta o da una piccola cassa armonica
, costituito da una tavoletta o da una piccola cassa armonica su cui sono fissate numerose
v sec. a. c. raggiunse una posizione di predominio sulle altre lingue indiane
, cresciuta nel tempio, educata con una regola inflessibile, essa non ha bisogno d'
è! con la ribolla in mano una volta ha fatto scappare un centinaio di sansegotti
di utopia. nello invadente scetticismo portava una certezza, il continuo progresso dell'umanità
: si era fermato [mazzini] in una sorta di utopia organicistica di derivazione sansimoniana
a capo della loro ideata società, una sorta di papato, sebbene di carattere
positivismo sociale, col quale intendeva avviare una profonda riorganizzazione tecnocratica della società, concepita
, 7-33: il sansimonismo ha avuto una sua diffusione popolare anche in italia,
vestito alla stessa foggia di loro, d'una tunica blu, aperta a cuore davanti
popolo d'israele, e dotato di una forza eccezionale il cui segreto risiedeva nei
, / e sanson malamente / tradìlo una lecciera »; e iacopone, 66-29
illustrazione italiana [25-vii-1909], 83: una madonna, veramente sansoviniana, che fu
, lelengi, sticados, sansuco ana libra una e meza. libro della cura delle
quando voleno far lo muschio, atacano una sansuga al gato e li la lascianno atacata
espressioni comparative o figur. per indicare una persona avida o che sfrutta i beni e
). il deposito delle munizioni di una nave da guerra. stratico,
stratico, 1-i-404: 'santa barbara': è una camera o ricetto nella parte posteriore della
protettrice. questo ricetto è fatto da una paratia sotto il primo ponte nelle navi e
la parte posteriore del bastimento, con una lunghezza conveniente e proporzionata a quella della
per vegliare al fanale quando è acceso e una sentinella fuori della porta. gius.
2. per estens. locale di una fortezza adibito al deposito delle munizioni.
più volte m'ero scapriccito a lacerarle con una gran frasca eccitato dal vincere il
al primo minuto non era più ormai che una questione di dettaglio. calvino, 8-151
de nicola, 603: è cominciata una briga di santafedisti e realisti: i
iv-27: a pisa ci fu detto una novella, / che tu giuocasti una tovaglia
una novella, / che tu giuocasti una tovaglia a cricca / d'un certo
, o, secondo altri, da una più antica moneta bizantina su cui era
... nome che dàssi ad una medaglia di rame della grandezza d'una
una medaglia di rame della grandezza d'una lira austriaca detta svanzica, per lo più
.]: 'santamaria': aggiunto a una varietà di fico, che produce il frutto
in usi pii. goldoni, xiii-685: una vergine, / che santamente / in
ora emerse che fu santamente involato da una perla di galantuomo amico dell'ordine,
ogni filosofia: per lui la filosofia è una 'balla'. = comp. di
perentoria per indicare che si considera chiusa una questione. bernari, 7-61: mi
animale. nieri, 234: era una carogna di cavallo, un santantonio che
i denti d'un lupo! fammi una coppia d'ova affrittellate » « la grascia
vano il sant'antonio ai prevenuti: una rebbiatura di legnate con lo scannato,
, che sostituisce eufemisticamente il nome di una qualsiasi santa. santarèllo (
né pensato che nostra madonna, che pare una san- tarella e che predica tutto 'l
ode che d'alcuno innamorata sia: è una santarella. parabosco, 7-13: io
p. foglietta, 192: orsolina è una san- terella et una persona di dio
: orsolina è una san- terella et una persona di dio devota e scrupolosa, tanto
quella tresca,... con una dipendente dell'impresario,... con
sovente questa locuzione 'zuppa santè'per indicare una minestrina
becero, quando gli misi in mano una lira per il porto del baule'. e
del baule'. e un verseggiatore ad una mamma, che vuol mettere in letto
santo ermo, / ch'in prua s'una cocchina a por si venne. pigafetta
in lume fra le altre, in una obscurissima nocte, de tal splendore come è
nocte, de tal splendore come è una facella ardente, in cima de la magiore
suole soventemente verso 4fine di esse apparire una certa luce 0 splendore, il quale
agli alberi dei bastimenti. e questa una meteora formata dalle esalazioni sulfuree che sln-
alla... città d'ancona era una chiesa di s. stefano martire,
ciò, a napoli trapassando, come una di queste santesi, che così d'amore
santéssa, sf. donna che ostenta una partecipazione assidua alle pratiche esteriori del culto
pistoia un ser bondino / ch'avea una moglier ch'era santéssa, / che se
la messa / stava che la parea una pinzota. varchi, 24-14: queste
lucini, 9-5: santiddio! per una donna che si slaccia il corsetto occorrono
uomo dalle colpe commesse, riconducendolo in una condizione di purezza morale e spirituale.
la ragione. -ant. purificare una persona dalle colpe mediante preghiere o riti
dio vivente? 2. ascrivere una persona al novero dei santi; proclamare
significato religioso a un comportamento, a una pratica; conferire un valore di sacralità
. -scherz. dare assistenza religiosa in una determinata circostanza. pallavicino, 10-ii-73
religioso. 5. osservare una solennità liturgica in conformità con i precetti
, 3-i-130: è stata... una necessità affiorata sul loro destino che ha
invincibilmente. -elevare moralmente e spiritualmente una persona; far apparire degno e meritevole
milanese, i-230: il sentimento di una pura coscienza, che v'accompagna nei disastri
, vi santifica e vi rapisce ad una celeste ebbrezza. b. croce, ii-6-236
pea, 8-150: la buona morte santifica una vita. -onorare grandemente una persona
santifica una vita. -onorare grandemente una persona o la sua casa con la
, se prima non sia santificato da una sua visita. 8. rendere
lo proponeva come un mezzo per ottenere una felicità terrena. tommaseo, 3-i-75.
diavolo, che ce li dimanda, per una vile e sporca soddisfazione che ce n'
, autorevole di un'attività, di una disciplina. foscolo, xvii-116: ne'
dal lavoro e dal patriotismo, sarebbe una delle gioie più care ch'io possa avermi
la sfera del sacro (un luogo, una costruzione, un'istituzione, ecc.
mangerà santificato. -con riferimento a una festività liturgica. zanobi da strata [
: per guerra di popolo noi intendiamo una guerra santificata da un intento nazionale, nella
comando,... pur di rifiutare una scadenza determinata solennemente dai due rami del
-che riconduce in grazia di dio (una virtù). bacchetti, 2-xix-202:
suo ministero deputata si richiede che abbia una certa santificazione e sacra, molto più
solitudine. -osservanza, celebrazione di una festività liturgica. fibbia volgar.,
catolicamente. folengo, ii-44: or una donzelletta, a l'altre pari /
mio buon padre mi salvassero più d'una volta. giusti, i-454: temo questa
malore affanno. -culto reso a una divinità; servizio divino. gaiucci [
dalla letteratura classica. -somma giustizia di una legge. m. palmieri, iii-166
cattaneo, vi-1-398: se v'è una parte d'italia ove queste turpi scene
si è consacrato al servizio di dio (una donna, nel linguaggio del cristianesimo primitivo
tutto il giorno d'avanti a una immagine d'un santo, perché si creda
virtù religiose (e il termine ha una connotazione scherzosamente attenuativa).
[tommaseo]: quasi e'mi stima una santina per questo mio zelo.
o metallo) e spesso accompagnata da una preghiera, da distribuire ai fedeli.
oggi ritrovo: il volto addolorato / d'una madonna del sassoferrato / tutta chiusa nel
-effigie di un santo impressa su una moneta. b. corsini, i-185
schiena. 4. fotografia di una persona cara defunta, per lo più
]: 'una santippe': per antonomasia, una moglie inquieta, uggiosa. calunnia a
non c'è cosa più pesante d'una libera pensatrice. fanzini [1905],
xanthippe, eav-si-vnrr) si presterebbe ad una assai lepida monografia; notevole ad ogni modo
manetto donati, moglie di dante, fosse una santippe, ma chi ne sa nulla
moglie del machiavelli, ebbe rinomanza di essere una santippe, ma pare a torto,
muratori, cxiv-45-32: vengon costoro in una gran coia, e fan riverenze al
, 1-136: tutte mi avevano guardato e una mi chiede di traverso: « è
). zena, 1-298: aveva una voglia matta di farla lui la predica,
savonarola, 7-ii- 33: si richiede una grande santità a volere ben governare le
estetica, è la santità, cioè una perfezione sovrastante a tutti i pregi naturali,
equilibrio fra l'idea della santità ed una persona vera, di carne ed ossa.
senza maturità e come in transito, ma una legge perpetua fatta con le debite consultazioni
-in senso concreto: merito acquisito con una pratica devozionale (anche in un contesto
papa gregorio e... propose una querimonia drenanti a lui, composta e
dio. -titolo reverenziale attribuito a una persona di grandi virtù religiose e di
, 3-535: negli animi di tutti è una certa naturai santità che, assisa nell'
non posso lasciar ignorare a tua madre una cosa che le darà la giusta misura
nel centro dell'isola si poteva costruire una capanna, come quelle dei pescatori d'acqua
etico attribuito a un'istituzione, a una legge, a un comportamento; inviolabilità
, 2-134: par che ci voglia una forza d'animo non comune per capire
luogo. linati, 17-20: è una delle mie follie più care, abbordare un
a nomi femm. che iniziano con una consonante; è apostrofato davanti ai nomi
presente davanti a nomi che iniziano con una consonante liquida, presuppone un raddoppiamento fonosintattico
oro. /... / era una messa. santo, santo, santo
amicis, i-767: dio santo, era una pena a veder la ignoranza tenebrosa in
... era diventato più pallido di una carogna. idem, 1-i-262: abbiate
era sua bocca richiusa, / quand'una donna [la filosofia] apparve santa e
(un'immagine, un dipinto, una statua); che è appartenuto al suo
, che ne costituisce un resto (una reliquia). -corpo santo: v
. -santo patrono: il protettore di una città, di un paese o,
o, anche, di untistituzione o di una singola persona. ojetti, iii-432
« già, parevano i fuochi d'una festa di santo patrono ».
consegnare alle sue zie un pacco e una lettera, facendogli le sue scuse: lui
. raffigurazione di un santo (o di una santa); dipinto, statua,
5-5: il signor luigi aveva veramente una bottega di santi. di santi e
, per indicare il giorno onomastico di una persona. sermini, 334: fanno
specificazione, per indicare il patrono di una città o di un paese oppure il
chiesa stata fabbricata in que'tempi, una cappella bellissima. vallisneri [in muratori,
travestito con barba posticcia in compagnia di una signora, però stagionata. -per
. bandello, 1-9 (i-122): una mia sorella maggiore... si
riuscì di non andare in ufficio anche una mattina della settimana santa che celestina ebbe
sforza, ii-565: oggi hanno comincio una trinzea de sopra a porta santa iustma
san carlo... s'accalcava una grande moltitudine. montale, 15-391: bell'
-unito al nome del patrono di una città, per indicare metonimicamente la città
lamellibranco (pecten jacobaeus) dotato di una conchiglia percorsa da numerose coste rilevate che
san bartolomeo / o la coda troncata di una lucertola / hanno lo stesso peso nell'
costui contra barbari difesa / più d'una volta na la santa chiesa. f.
mani di pinzochere. -che costituisce una ricorrenza importante nel calendario ecclesiastico; dedicato
calendario ecclesiastico; dedicato alla celebrazione di una festività religiosa (una giornata, un periodo
alla celebrazione di una festività religiosa (una giornata, un periodo di tempo)
-che è in qualche modo connesso con una di tali ricorrenze (un luogo)
mondo classico: degno di venerazione (una divinità); proprio di una divinità
(una divinità); proprio di una divinità, divino. -anche: sacro
, 31: o madona venus santa, una speranza de la nostra vita, dieu
venerazione in quanto amato; che ha una funzione beatifica per ramante (una persona
ha una funzione beatifica per ramante (una persona, il suo volto, i suoi
lacrime. 13. sacro per una o per più religioni poiché è stato
meta di pellegrinaggi (un luogo, una città). -nelle espressioni città,
, professante l'islamismo più fanatico, è una di quelle che i turchi chiamano sante
6-10 (1-iv-566): vi mostrerò una santissima e bella reliquia, la quale
per la diffusione o la tutela di una religione (un conflitto armato).
santissima fra noi. -come epiteto di una monarchia o di un impero, in
i dogi d'allora in poi sposarono una volta all'anno il golfo adriatico, e
. croce, 2-34: amicizia è una cosa santa e pia. g. gozzi
l'amicizia è un misterioso cemento, una dolce inclinazione dei cuori, il più santo
, 5-088: ahimè, la vita è una cosa / troppo terribile e santa!
perfezione nella vita religiosa; che conduce una vita esemplare per devozione e per virtù
210: è stata la sua morte una grande scuola per ben morire, essendo
santo', ebbero l'audacia di opporsi ad una negazione che è caposaldo della loro dottrina
nella cananea fosse, a dir vero, una sfacciataggine santa, cagionata in lei dalla
servire, bisognerà che ancor esso abbia una santa pazienza. fogazzaro, vi-153:
devozione religiosa; devoto, io (una preghiera, un'offerta). -afriche:
., 7-1 (1-iv 590): una di uelle romite... m'
uelle romite... m'insegnò una santa e buona orazione. olomei,
opera laboriosa e di penitenza, ma per una superstiziosa credenza, che adorar dio e'
credenza, che adorar dio e'santi in una chiesa più che in un'altra fosse
totale le virtù morali; che conduce una vita del tutto proba, onesta,
prossimo. iaccypone, 22-13: aio una nora santa, de paradiso pianta.
, i-465: ella... fece una vita da santa tutto il tempo che
il tempo che rimase con lui, in una soffitta, a cavarsi gli occhi per
santo spiccicato, incapace di far male ad una mosca! cicognani, 9-69: intendiamoci
ài fatto della mamma: lei era una santa, ma io non ò punta voglia
io non ò punta voglia d'essere una santa. moravia, vii-251: tuo figlio
. moravia, vii-251: tuo figlio sposa una santa., beato lui.
-nell'uso colloquiale, con riferimento a una persona defunta nell'espressione sant'anima,
apparenze transitorie, la stessa religione ha una storia. -puro, pudico,
-che esprime sentimenti casti, puri (una poesia). jahier, 2-12:
e nobili ideali (un'impresa, una missione). mazzini, 62-109:
, 62-109: il piemonte aveva dai tempi una santa e solenne e grande missione.
somma giustizia, equità e opportunità (una legge, una norma, un giudizio
equità e opportunità (una legge, una norma, un giudizio).
temere che il re ne abbia fatta una delle sue, che lo abbia fatto condurre
, nel loro santo desiderio di creare una nuova minoranza di governo, è giusto
al momento opportuno (un castigo, una punizione corporale). -anche nell'esclamazione
esclamazione sante legnate'., per minacciare una punizione o per postularne con sdegno la
: il mio amico alzava le spalle con una beata indifferenza che non aveva tempo e
furcheim del terzo lancieri non mi somministrasse una di quelle sante legnate che si tengono
(un'affermazione); indubitabile (una verità). -in partic. nelle
era che gli aveva confessato senza pensarci una verità santa della sua vita, e
per la via provinciale, in groppa a una bestia che, in verità santa,
che, in verità santa, se una cosa ostentava erano soltanto le costole irsute
26. efficacissimo nella cura di una malattia (un farmaco).
: pone omne cosa inseme in una retorta... et averai lo oleo
, podagre. romoli, 274: una ricetta mirabile si è esperimentata, avuta da
verifica molto opportunamente per la campagna (una precipitazione, un acquazzone). tommaseo
x-2-197: due santi acquazzoni hanno dato una spalmatura di primavera vera alla campagna,
. -con riferimento scherz. a una zona produttrice di buon vino.
armi'come diceva il cattaneo, era una delle idee cardinali dell'eroe. «
vecchio costume che, quando ha omesso una o due volte di rispondere, allora,
, 1-279: lesta lesta gli friggeva essa una coppia d'uova, e non vedea
cape a deo. dolce, 1-109: una di quelle, che noi chiamiamo cappe
e non entrava altri che il sommo sacerdote una sola / che tu sia santo:
è meglio pigliar quella somma che avventurarsi in una ritmo di s. alessio, xxxv-7-28:
. ant. reso sacro e inviolabile con una cononni canto, / ad adunare en
k'amasti tanto. supremi di una comunità (e, come tale, è
lamellibranco (pecten jacobaeus) dotato di una conchiglia percorsa da numerose coste rilevate che
e sottoporsi al rito di purificazione (una puerpera). machiavelli, 1-vtii-108
-mettere in santo: accogliere in chiesa una puerpera che ritorna per la prima volta
). quindi egli è virtù formidabile ad una e soave. ei ci lega
n. 5. -avere la, una mano santa: essere particolarmente abile in
verga, i-300: ei ci ha una santa mano ad ammazzare le mogli,
nino che si è mangiate, l'una dopo l'altra! fenoglio, 5-i-547
altra! fenoglio, 5-i-547: aveva una mano santa per la riparazione delle armi
santi propizi, dalla sua: avere una grande fortuna. ariosto, 13-39:
e non saprei dir quanti: / una [biscia] muore, una parte senza
/ una [biscia] muore, una parte senza coda, / un'altra non
dicesi anche del non-trovare sodisfazione veruna in una cosa, del farla contraggenio o simili
...: 'volevano condurmi a una festa di ballo; ma io a queste
che non vi è alcuna possibilità di modificare una situazione, di evitare un inconveniente,
di meno, di guisa che se una folata di vento o la falda o una
una folata di vento o la falda o una gomitata
non c'è santi, tu paese fecero una tale devota sommossa, seccarono tanto il
non sapere come agire per risolvere una situazione difficolto sissima; disperare
, provvede: per indicare che una grave difficoltà è stata insperatamente supe
-tornare ai santi vecchi: ritornare a una situazione o a una condizione precedente.
: ritornare a una situazione o a una condizione precedente. fanfani [s.
. 25. -volerci un santo, una pazienza da santo: per indicare che
pazienza da santo: per indicare che una data situazione o una determinata persona richiedono
per indicare che una data situazione o una determinata persona richiedono una notevolissima capacità
data situazione o una determinata persona richiedono una notevolissima capacità di sopportazione.
quanti le stavano vicino. ci voleva una pazienza da santi. p. petrocchi
che per diventare santi hanno bisogno di una pazienza da santo. cattivo il bisticcio
d'annunzio, iv-1-801: fa più miracoli una stalla di letame che una chiesa di
più miracoli una stalla di letame che una chiesa di santi. -all'ingiù,
lavoro o un'impresa già compiuti per una buona metà si portano a termine agevolmente
poi stamattina ho veduto da lontano spuntare una barca, e poco dopo sentendomi chiamare
di chi tema di farsi strappare di bocca una parola compromettente. = lat.
santòccio, sm. fedele che ostenta una devochiare': dire orazione. zione tutta
: 'santoc volendo io parer una santoccia e donna di quelle che tutto
portamento o modo di vivere improntato a una 2. ant. sempliciotto;
, 4-66: tu riprendi anche come una pratica che pute di santocchieria da pinzocchere
andare il dì di lavoro a sentire una messa in chiesa dopo d'aveme sentita
messa in chiesa dopo d'aveme sentita una in casa. bresciani, 6-ii-322: la
non ha scrupoli né santocchierie, ma una pietà soda ed una cor- dial divozione
né santocchierie, ma una pietà soda ed una cor- dial divozione. nievo, 834
divozione. nievo, 834: non confondere una cosa coll'altra, aquilina. il
gata. ta una devozione tutta esteriore; bigotto, bacchet
6. ipocritamente edificante e moralista (una letteratura). carducci, iii-28-206:
carducci, iii-28-206: o bonzi d'una poesia magnificamente egoista, o ignorantelli e
egoista, o ignorantelli e minori osservanti d'una letteratura scetticamente santocchia, o sgualdrine in
fatto che posso provocar certi affetti; una specie d'imbroglione, di baro, di
ch'ella vedeva nella fronte di santo domenico una stella che illuminava tutto lo mondo.
e laudevoli costumi, che altro ch'una santolina a veder non parea, pervenne
tutta la gran fatica dei santoni d'una volta era d'estraniarsi dalle cose di
in partic. orientali (anche con una connotazione spreg.). sanudo
capanne misere e fuochi, fumo fra una selva di fichi d'india. una
fra una selva di fichi d'india. una figura misteriosa con lunga barba, torso
, torso ignudo, sta accanto a una edicola bianca. che quadro! è un
ignudo, presso l'umbilico, stordito da una cataratta di bi-ah-bà! barabà! barabà
e fioriti, ma affaticatamente, non dànno una grande idea della sua maturità [dell'
lungo. nieri, 3-179: d'una cosa che non finisce mai suol dirsi:
grandezza, figura e colore simile a una pesca matura, però un poco schiacciata
e questa è di due sorti, una con frondi picciole simile al timo,
, onorata di annui sacrifici, era una celebre santuaria a cui da'luoghi più
luogo considerato sacro dai fedeli di una determinata religione o di un determinato culto
di presenza privilegiata della divinità o di una potenza divina. -in partic.: nel
nella detta città di lamec si ha una bellissima moscheda, ciò è la loro chiesa
, poiché tutti attesero per soddisfarle ad una tal commutazione che se li presentava in
, decapitata e appoggiata al muro come una bambola. piovene, 14-158: salimmo al
mantovani affermano che fu suo, e una villetta chiamata piectola, nella quale dicon
santuario: voi li benedite e non avete una parola di conforto pei popoli che invocano
guevara], ii-149: eravi ancora una bacina d'acqua per lavarsi i sacerdoti
casa compera tutte le vane soddisfazioni d'una vita intera consumata sul teatro. tarchetti
accompagnano ai due fianchi della strada come una decorazione di festa. -città che
-città che è il centro esclusivo di una determinata produzione industriale o artigianale.
della moda, e questa è ormai una di quelle virtù proverbiali che sarebbe quasi
: le baionette entrarono... in una assemblea di legislatori per farla sgombrare,
leggi. -locale all'interno di una fabbrica o di un laboratorio dove avvengono
e mezzo diruto, che potrebbe essere una rimessa o una stalla. 7
, che potrebbe essere una rimessa o una stalla. 7. livello di
7. livello di conoscenza superiore di una particolare scienza o disciplina. seneca
colpa della loro amabile organizzazione e d'una fibra più molle, troverebbero per istrada
6-1-1968], 3: si tratta di una minaccia che ha assunto particolare consistenza nella
9. territorio in cui vive una grande varietà di specie animali e vegetali
dante], 223-12: in su'pilastri una image avea asisa; / d'argento
avuto gli onorevoli magistrati si vestirono d'una nobilissima veste la quale solevano portare trionfando
, i-230: quella santuc- cia d'una vostra nipote ha dato al rifiuto della signorina
probi e pii costumi, che conduce una vita molto integra e austera. -
29-xii-1990], 12: si presenta come una strenna sanvalentiniana: esce nel giorno dei
stabilire (in relazione con una prop. subord.). ottimo
sanzione, che può essere punito con una sanzione prevista dalla 'a repubblica
, tr. { sanzionò). approvare una proosta di legge in modo che essa
e sanzionato dal re. -ratificare una decisione, un trattato. monti,
ufficialmente e rafforzare a opera della legge una situazione di fatto. angiolini, 28
perché non sia sanzionata ed estesa con una legge formale. romagnosi, 4-1104:
merito né dare un incarico né eseguire una scelta. non deve influenzare le decisioni dei
più energicamente. leoni, 75: una scritta segnata da più che cinquecento..
partigiani. -per simil. imporre una moda. magazzino di mobilia, 8
fosse vissuto, avrebbe commesso peggio che una viltà;... avrebbe sanzionata la
premio d'incoraggiamento. -confermare una qualità di una persona (un tratto
. -confermare una qualità di una persona (un tratto del carattere)
del manin. egli anni sono ricusò una generosa paga da un suo cliente,
esprimere con maggior chiarezza un pensiero, una dottrina. nievo, 5: volli
1851. x. rendere istituzionale una scelta individuale. mazzini, 60-194:
60-194: sono persuaso che il matrimonio è una questione sociale, uno dei pochi atti
vocabolario. 4. colpire con una sanzione (un comportamento giudicato immorale)
prostituzione. -stabilire, irrogare (una pena). delfico, ii-120:
competente; sancito (uno statuto, una legge). colletta, iv-121
di un'operazione, la verità di una situazione di fatto). foscolo
di acqua comune. -giustificato (una situazione giuridica). c. boito
sanzionatòrio, agg. dir. che riguarda una sanzione, che ha natura o finalità
finalità di sanzione (un provvedimento, una norma, una proposta).
(un provvedimento, una norma, una proposta). l. madeo
predominante di questa accezione del termine designa una qualche misura successiva e di contenuto negativo
ordinamento giuridico in conseguenza della violazione di una propria norma. -anche: una qualunque
di una propria norma. -anche: una qualunque di tali misure, in quanto
la sanzione 'ripulsiva'consiste nella minaccia di una pena da infliggersi dalla pubblica autorità coll'
si ridurrebbe ad un premio, ad una pena; essa pagherebbe la virtù,
pascoli, ii-1682: dante legge su una porta una scritta di eterna sanzione.
, ii-1682: dante legge su una porta una scritta di eterna sanzione. entra.
che hanno per oggetto il pagamento di una somma di denaro (e possono avere
sotto sanzione penale, non si stabilisce una sanzione, ma bensì si pratica una
una sanzione, ma bensì si pratica una 'esecuzione'. la sanzione 'dolorosa'umana si
l'uso della legge romana e impone una sanzione penale. montale, 4-21: a
7-261: don jacint (1845-1902) ebbe una vita travagliata e subì gravi sanzioni da
sottoposti gli affiliati e i tesserati di una federazione sportiva che contravvengano a quanto è
che ha consacrato le nozze, ed una dicitura vi si potrebbe incidere: una dicitura
ed una dicitura vi si potrebbe incidere: una dicitura che ricordasse la data del 18
rajberti, 5-151: nel mondo gravazza una moltitudine di ciurmadori e di birbi e
che la moralità non trova nella natura una sanzione sufficiente: e che solamente i
i castigi della vita avvenire possono costituire una tale sanzione. faldella, i-5-230: questa
virtù... poiché ne è una sanzione logica. 2. disus
, da parte del -sovrano, di una proposta di legge già approvata dal parlamento
.. hanno carpito la sanzione di una carta costituzionale contraria a tutti 1 princìpi
non discute e sanziona o rigetta con una sola parola. statuto albertino, 55:
i lavori preparatori, discussa ed approvata da una camera, la proposta sarà trasmessa all'
) di uno stato di fatto, di una realtà socio-politica. cesarotti, 1-i-214
hanno oggi più che mai bisogno di una sanzione religiosa. gozzano, i-442:
un'idea, di un progetto, di una linea di condotta. algarotti, 1-vii-72
la sanzione del parlamento, senza che una distinta mente, un disinteressato voto scientifico
4. avvaloramento di un'ideologia, di una fede, di un sentimento, di
e argomenti. cesarotti, 1-xviii-105: una sanzione più infallibile avrebbe dato alle trasformazioni
greci avrebbe mai dubitato che non fosse una ninfa di diana cangiata in questa pianta dalla
distinte che esigono quando si assumano, una sanzione pratica, un battesimo rituale.
querelle fra sanzionisti ed antisanzionisti non scaturisce una chiara scelta politica. = deriv.
: in casa mia mi sa meglio una rapa / ch'io cuoca, e cotta
lapa / e se'più bianca ch'una madia vecchia; / piacimi più eh
. conoscere un dato, un fatto, una situazione per averne avuta comunicazione, per
avuta notizia dalla tradizione (in relazione con una subordinata). cito
da imola volgar., i-357: una notte si partì di quello luogo,
sue intenzioni. -anche in relazione con una prop. subord. rinaldo d aquino
le quali adunate s'erano dilettandosi l'una ne la compagnia de l'altra,
obbedisce oggi all'aratro. -conoscere una persona per averne avuta notizia o per
-unito col compì, diretto seguito da una prop. o da un compì,
, 5-92: io lo sapevo innamorato di una bellissima bionda. fenoglio, 5-ii-501:
2. con valore incoativo: apprendere una notizia, un fatto, un dato
con il compì, diretto o con una prop. subord., anche nell'espressione
., 14-74: lo dir de l'una e de l'altra la vista / mi
passive, con riferimento al diffondersi di una notizia, al risapersi di un caso
, al risapersi di un caso in una comunità. boccaccio, dee.,
improvvisamente si seppe ch'era fuggito con una dattilografa il disegnatore che doveva fornirmi gli
qualcosa: informarlo di qualcosa, fornirgli una notizia. stefano protonotaro, 136:
accesi, avido di sapere, invaso da una curiosità terribile. albertazzi, 822:
lubiana. 3. possedere una serie di nozioni organizzate per averle apprese
lettura, con la riflessione; conoscere una disciplina o, anche, una lingua
conoscere una disciplina o, anche, una lingua. -anche unito con l'indicazione
possedute, del grado di conoscenza di una disciplina. ritmo cassinese, xxxv-i-9:
di lettere: essere istruito, avere una buona cultura. anonimo senese, 50
infra le altre cose che leggeva, lesse una volta nel libro delli evangeli quella parola
. -intr. avere cognizioni in una data disciplina (unito col compì,
i-380: tanti anni fa, in una trattoriuccia quassù... io feci colazione
di persiano. -saperne: avere una profonda preparazione in una data disciplina o
-saperne: avere una profonda preparazione in una data disciplina o, in senso generico,
cittadella si sparse la nuova che in una casa situata verso le sponde del lamone aveva
per esperienza diretta (in relazione con una prop. subord.). -in partic
-in partic.: avere esperienza di una data situazione o, in generale,
di scrivere, un'arte qualsiasi, una lingua': dice l'esperienza grave già fatta
, per indicare la totale inesperienza di una situazione 0 la mancanza di assuefazione a
non han confini? -conoscere una strada per averla già percorsa. -anche
un dato fatto; essere consapevole di una determinata situazione; comprenderne l'essenza,
svolgimento, ecc. (in relazione con una prop. subord. o con il
iii-250: aspettò il duca fin ch'una parte di detti eretici foss'entrata, e
l'anca d'un massaro vale più d'una barca con trecento remi; ed in
però successo nulla. ungaretti, i-59: una volta / non sapevo / ch'è
volta / non sapevo / ch'è una cosa / qualunque / perfino / la
cose contrarie e che si distruggono l'una coll'altra scambievolmente. manzoni,
condotta da seguire (in relazione con una prop. interrogativa indiretta). -non sapere
fare, pensare: non riuscire a formarsi una precisa opinione su una questione o sulla
riuscire a formarsi una precisa opinione su una questione o sulla condotta da tenere;
disorientato, privo di risorse per affrontare una situazione o per valutarla. boccaccio,
; conoscere anticipatamente il comportamento di una persona. tommaso da faenza, xvii-108-61
per l'ignoranza di un fatto o di una situazione dimostrata daltinterlocutore. giamboni,
l'effettiva competenza di qualcuno riguardo a una data questione. g. gozzi,
sappia, che voi sappiate (seguite da una prop. completiva o usate come inciso
natura feminarum, xxxv-i-526: d'una causa, salatelo, molto me
, quando io era piccolino, io bestemmiai una volta la mamma mia. crescenzi volgar
da sapere che mi sento spasimare da una spina. genovesi, 1-24: tu
sapete, si sa (seguite da una prop. completiva o usate come inciso)
ogni dì si può vedere, è una di quelle città che in italia ha pochissime
a rendere nobile, popolosa e grassa una citta si ricerchi. tommaseo [s.
caproni, i-260: si sa che a una certa altezza / - è fatale -
manifestare contrarietà o risentimento o per avvalorare una minaccia, un'ammonizione. tommaseo
sa, sa il cielo seguite da una prop. completiva o interrogativa indiretta o
forti perplessità riguardo al buon esito di una vicenda, alla soluzione di un problema
, sa il cielo in relazione con una prop. dubitativa. g. michiel
g. michiel, lii-4-286: lasciata una volta quell'autorità, dio sa se
, lui solo sa in relazione con una prop. interrogativa indiretta. mazzini,
dove. -chi sa, seguito da una prop. interrogativa o dubitativa: v
6-52: va'a sapere! uno ha una testa di ghisa e l'altro ce
quegli visi che io soleva, ma con una vista orribile non so donde in loro
. invar. un non so chi: una persona sconosciuta, non ben nota oppure
si sa mai) cinesi, che era una grande fabbrica da ogni punto di vista
tipo se sapessi, sapeste, seguite da una prop. completiva o anche sospensiva.
. carducci, ii-13-151: mi viene una gran voglia non di adorare il volto santo
fra le nozze e il funerale / una povera donna! manzini, 12-57: guardandosi
, 1-6-360: maravigliomi che a stabilire una tal dottrina niuno, ch'io sappia,
. tronconi, 2-54: non è né una ladra, né una manutengola, né
: non è né una ladra, né una manutengola, né un'assassina ch'io
pregare ch'io volessi indurmi a fare una lettura o conferenza, come ne facevano
un evento o la consapevolezza rispetto a una data situazione. a. m
indagine non soddisfacente o si è ottenuta una risposta insufficiente a una richiesta di delucidazioni
si è ottenuta una risposta insufficiente a una richiesta di delucidazioni. r. borghini
il mestiere. tommaseo, 13-iii-265: una d'esse [monache] soltanto sapeva
-intr. avere pratica, essere esperto in una data attività (unito col compì,
.: essere in grado di fare una determinata cosa, avere l'abilità necessaria
come sappimi dire, quando si attende una risposta non immediata. carducci, ii-13-8
di inadeguatezza che si prova nel descrivere una cosa ritenuta straordinaria, nel manifestare un
individuo di napoli per cui vi spediva una lettera importante. 25. nelle
so, vi so dire seguite da una prop. completiva, per avvalorare enfaticamente
e me lo saprete dire', gli è una specie di sfida, di richiamo che
fu quello di aristotile a esser condutto a una cavestrella che anco li sapea la camicia
la poca prudenzia delli uomini comincia una cosa che, per sapere allora
cascine procedendo due per due, con una compostezza e unità che sapeva di esibizione
-con riferimento a entità concrete che suscitano una data sensazione. pavese, 10-78:
. pavese, 10-78: avevamo lasciato una donna, e ogni cosa / sotto
o di comportamento richiamano un ambiente o una classe sociale o denunciano di provenirne.
di vele pratolini, 3-74: è una fanciulla che sa di primavera.
come si dice oggi a parigi cor. una parola che, pero, mi sa
usata come inciso o in relazione con una prop. subord. introdotta da che
, mi sa, stasera, con una parrucca a ciocche chiare e scure.
al gusto in un certo modo (una vivanda o il cibo stesso, seguito da
recare, porteranno due capi d'aglio ed una cipolla, che talora saperanno meglio al
come si è il nostro ci dovesse mancare una tal opera. alfieri, 9-62:
palato sanno meno salvatichi i versi dettati per una bella ragazza bionda e per una bruna
per una bella ragazza bionda e per una bruna vezzosa. settembrini [luciano],
prendessero appunti. -in relazione con una prop. subord.: rifiutarsi categoricamente
fare qualcosa (anche con riferimento a una personificazione). praga, 4-113:
o di operare con abilità rispetto a una data situazione o attività. -in senso
tutte: v. tutto. -saperne una più del diavolo: v. diavolo1,
un fatto risaputo, che si fornisce una notizia che non è tale in quanto
quando non si è acquistato il senno a una certa età è impossibile acquistarlo in avvenire'
vai meglio saperle da due bocche che da una. -la tua sinistra non sappia quello
), sm. pieno possesso di una quantità di nozioni organizzate; il disporre
di nozioni organizzate; il disporre di una buona cultura generale o di un'approfondita
generale o di un'approfondita preparazione in una data materia; l'insieme delle nozioni
; scienza, dottrina, sapienza di una persona o, in generale, dell'
2-133: zacchiele amava talvolta, per una ingenua vanità naturale, di far pompa
possibile vedere nel sapere scientifico in quanto tale una tecnica della quale l'arte si serve
come partic. prerogativa di chi mantiene una condotta ispirata a cautela, con esclusione
delle colonne, 404: do- naomi una gioì per rimembranza / ch'eo stesse allegra-
aspetto che dimostrava la sua permanenza in una casa aristocratica... stimò opportuno
al corrente di un fatto, di una situazione. lancia, i-296: tu
sapevole a se medesimo d'aver vinto una tale vittoria. 3. che
niglia, dell'ananasso e del bossolo fanno una mescolanza dolciamara, simile pel gusto a
. monelli, 2-74: il capretto fu una cosa perfetta, con un ripieno aromatico
. -per estens. gustativo (una sensazione). g. fasola [
, la quiete trasognata eppur vibrante d'una sensibilità d'irreale. papini, 27-985:
primavera imminente, suscitava l'immagine di una tenda scarlatta ondeggiante nel vento.
olimpia di longanesi, ci dà del conte una immagine affascinante perché non riesce mai ad
di grande acume, pronto, arguto (una persona, l'ingegno).
4. allegro, brioso (una riunione di persone). g.
manganelli, 5-132: l'italia ha avuto una lunga e bellissima tradizione di sapide e
era che si sentiva felice, con una vena di malinconia, di quella che ingentilisce
profonde conoscenze, in partic. in una determinata disciplina, e la capacità di
tre sapienti. -con riferimento ironico a una nazione. pellico, 2-13: non
croce, ii-2-246: si preparava una generazione vuota e presuntuosa, saccente e
, fanno tutti al paragone degli insetti una ben triste figura. -con valore
un'arte, dì un'attività, di una professione (una persona o un organo
un'attività, di una professione (una persona o un organo collegiale).
, assennatezza in un'attività, in una disciplina, in un'arte (un
o di esprimersi, un'affermazione, una dote, ecc.); che denota
(un comportamento, l'adempimento di una mansione, ecc.). machiavelli
pananti, ii-24: senza ricorrere ad una ispirazione superiore, a un certo dono di
abbia il sapiente coraggio di procedere a una semplice semplificazione degli studi, la quale
maniera sapiente, tenendolo anche a lungo su una stessa nota, senza apparente sforzo.
parloe sier marco antonio corner e fé una sapientissima renga per la sua opinion. betteioni
cercava, con finissime simulazioni e con una mimica sapiente, di accrescerne la spiritualità,
, di accrescerne la spiritualità, irraggiando una capziosa luce d'ideale. idem,
partic. di funzioni ufficiali nell'ambito di una determinata organizzazione pubblica. statuti del
che il ponticello della scuderia ci assicuri una sortita in caso di disogno », replicò
: essa dapprima gli inflisse sapiente- mente una scena di faticosa gelosia, ma lo rilevò
e conoscenza di un argomento, di una disciplina; con abilità, perizia e capacità
la luce della stanza. è difatti una luce che giuoca nel modo più mirabile
1. nelli, iii-290: una donna che non sia altro che infa-
di qualche dottrinuccia e voglia spacciarsi per una sapientessa, sarà sempre una ridicola.
spacciarsi per una sapientessa, sarà sempre una ridicola. = femm. spreg.
erudizione; che fa saccente sfoggio di una cultura più presunta che reale (e ha
ha compiuto vasti studi, fornita di una buona cultura o, in relazione con un
limitazione, particolarmente esperta e competente in una determinata disciplina. de luca, 1-15-3-42
con lo studio, mediante le quali una persona (o, anche, un popolo
(o, anche, un popolo o una civiltà) si è venuta affinando e
quanto frutto di costante studio, di una determinata materia o disciplina; conoscenza o
amore a la sapienza, che fa l'una de le parti benivolente. leggenda aurea
ienza della gentilità, dovette incominciare da una meta- sica, non ragionata ed astratta
poesia, la qual in essi fu una facufià loro connaturale. -patrimonio culturale
3-258: poi nel colmo del carro eravi una donna, che rappresentava la dea sapienzia
el nome del misero, che partorisce una infamia sanza odio, che, per
nel nome di rapace, che partorisce una infamia con odio. -dea della
sapienza del mondo (che però è una sciocchezza appresso iddio)... abbandonollo
nello svolgimento di un'attività o di una professione; valentìa, bravura, maestria
, di nuovo cominciò a dime male senza una prova al mondo. ferd. martini
civiltà delle macchine, 143]: una di queste macchine uscite dalle mani di
spilluzzato sopra un filetto di aringa affumicata, una fetta di 'jambon', si dette a
con inimitabile sapienza e invidiabile gusto, una tazza di squisito 'consommé'.
: messer agostino da sessa, essendo una mattina, quando leggeva filosofia in pisa
uscito della sapienza, spiovuto che fu una grossa acqua, non andò molti passi che
, è meglio un'oncia di fortuna che una libbra di sapienza: v. fortuna1
, il quale in ultimo dovrà formare una vera teodicea delle genti le più favorite dal
, ma appagare un desiderio, forse una nostalgia, quando tradusse poesie del più
macchinatore di storie avventurose, nutro sempre una segreta confusa ammirazione per voi scrittori moralisti
imperfetti per atrofia; il frutto è una cassula a 1, 2 o 3 logge
piante sapinda cee, comprendente una quindicina di specie arboree e arbustive per
la parte carnosa dei loro frutti contengono una sostanza mucilaginosa che produce sulla biancheria un
pennate, frutti rotondi, grossi come una ciliegia, rossi quando sono maturi e
, rossi quando sono maturi e contenenti una polpa vischiosa, semitrasparente, amara.
sugli alberi detti sapini, che sono una specie d'abeti, nascono talvolta sulle
, sappium e sapiurn, nome di una pianta. sapire1'2, v.
avere del comune in grande quantitade ad una donna la quale avea nome fulvia et
altre molto efficaci. = adattamento di una voce indigena. sapodilla (sapadilla,
('sapotìglia achras') ha rami coperti di una corteccia fulva, che lascia trasudare un
'sapotìglia'o 'nespola d'america1, è una mela rotonda od ovale, colla pelle bruna
umore del corpo, un fluido, una sostanza in genere). a.
: nel qual tempo deposero in fondo una poltiglia farinosa, sulla quale non mi
anche soddisfatto, e mandarono a galla una specie di panna untuosa e saponacea, la
oltre il sale ammoniacale, risulta di una acqua pura, di una sostanza animale
risulta di una acqua pura, di una sostanza animale saponacea e gelatinosa e d'
sostanza animale saponacea e gelatinosa e d'una specie di terra. lastri, iv-141
, ii1-414: il tartufo nero ha una polpa umida e 'l bianco ha una
una polpa umida e 'l bianco ha una consistenza saponacea. -tipico del sapone (
. gadda, 16-20: nel mezzo di una brughiera cavò [il colono] fossa
o perenni della famiglia cariofillacee, comprendente una trentina di specie, diffuse in tutta
lana, si adopera la radice di una specie detta saponaria d'egitto o del levante
, si uniscono tenacemente insieme e formano una pasta glutinosa e quasi untuosa, simile
16-iii-239: in questi moti s'imbrodolano d'una spuma o bava simile ad una saponata
d'una spuma o bava simile ad una saponata bianchissima. goldoni, iii-21:
, da stola dogale, sfregandolo forte, una mano sopra e l'altra sotto come
sopra e l'altra sotto come a fare una saponata. 2. per simil.
pirandello, 7-438: ma quella è una cavalla? quella è una vacca,
ma quella è una cavalla? quella è una vacca, te lo dico 10.
né apprezzato cica. / o se pur una volta egli è lodato, / lì
di molti: e questi oggidì fanno una certa saponata che leva tutte le macchie.
fr. colonna, 3-296: una arca lapidea situata di prezioso calcedonico di
di un olio volatile o essenziale con una base. tramater [s. v
; grassi, nei quali viene aggiunta una piccola quantità di acidi grassi o
giorno dalla via de'martelli e truova una bottega nuova, dove istava uno catelano grande
, 10-vii-78: voi m'avete ora una scatola di sapone moscato e quando una
ora una scatola di sapone moscato e quando una di manna mandata. tansillo, 1-65
, o per fanciullesco sollazzo, con una cannuccia nell'acqua, unta di sappone
per procurarselo. usavano per tal effetto una specie di sapone fatto col sego di
, che si ottiene riscaldando a vapore una miscela di oli, a cui viene aggiunta
di oli, a cui viene aggiunta una liscivia di soda caustica e infine, dopo
e infine, dopo la saponificazione, una soluzione salina (e un tempo veniva
tiengli in molle nella maestra del sapone una notte e col dito gli rimena con
, fresco e naturale, senza trucco (una persona, in partic. una giovane
(una persona, in partic. una giovane, il volto). c
ma non bellissima che non sia né una bambolona... né un volto troppo
- vendere sapone per sapa: infliggere una lieve punizione. a. pucci,
: 'pianta del sapone': è una specie del genere anterico, della famiglia
california, e i suoi tuberi hanno una palla che ha tutte le proprietà del sapone
magazzini, 19-137: è proverbio che una cosa che si fa presta e bene
, si fa due volte bene; ed una che si fa presta e male,
fa presta e male, si fa una sola volta; ed una che si fa
, si fa una sola volta; ed una che si fa adagio e bene,
bene, si fa mezza; ed una adagio e male, si perde il ranno
bricconeria. arlia, 1-281: 'rimettere in una cosa il ranno ed il sapone':
ranno ed il sapone': dicesi di una faccenda della quale si sperava un guadagno
(i-318): poi che io per una vecchia insensata non volli dir mal de
raderla. mazzini, 45-150: da una delle tante tue modiste comprami, ti
tue modiste comprami, ti prego, una saponetta grossa. e. cecchi, 9-20
la donna chiuse i rubinetti e mise una saponetta nuova nel portasapone. 2
non importa. pirandello, 8-687: una faccia che pareva intagliata in un saponétto
saponìfero, agg. che contiene una sostanza simile al sapone sia per la
, fino a riempire gli incavi di una sostanza gelatinosa che gli indiani e 1 primi
grasso in sapone, inducendolo a reagire con una base in modo che il composto risultante
ad acido grasso detto 'sapone', da una parte, e in un corpo particolare,
neutro a 300° e farvi passare sopra una corrente di vapor d'acqua. la glicerina
tre donne avrebbero gettato il corpicino in una caldaia di soda caustica per distruggerlo con
per agitazione, come i saponi, una schiuma abbondante; presentano una potente azione
saponi, una schiuma abbondante; presentano una potente azione emolitica, in quanto provocano
nelle due vasche affiancate, eliogabalo e una mamma fanno giochi di schiume colorate..
: le piccole onde portavano alla riva una schiuma saponosa e gialla, che persisteva.
, gustare con piacere un cibo o una bevanda; assaporare. - anche assol
beneficiare di un dono divino o di una grazia. laude cortonesi, 1-i-286:
quivi di spiritual cibo apparecchia / tosto una mensa sontuosa e lauta. / ma
-fare esperienza di un dolore, di una privazione o della morte. guittone
gusto / folle! -partecipare a una conoscenza superiore. s. bernardino da
da siena, 2-i-91: ella domandò d'una cosa e l'angiolo rispose un'altra
sangue. -apprezzare il valore di una persona. buonarroti il giovane, 9-417
'dateli questo mondo', che sarebbe stata una iperbolo disipita, si fa saporatissima con lo
nell'assaggiare o nell'ingerire un cibo, una evanda o, anche, sostanze
? trattato del ben vivere, 15: una femmina grossa... più truova
grossa... più truova savore in una afra mela che in pane di grano
strani, ma ingoiavano quella roba con una certa voluttà, per poter dire che anche
poter dire che anche essi, almeno una volta in vita, avevano mangiato cibi da
: percossa da moisè con la verga una pietra, subitamente n'uscì per divino miracolo
2. la proprietà o la caratteristica di una sostanza, in partic. di un
in partic. di un cibo o di una bevanda, di provocare sensazioni gustative (
-la cagione /... / 'n una medesma barca e in una stiva /
/ 'n una medesma barca e in una stiva / coll'aloè, di cui è
suo sapore. crudeli, 2-209: una bevanda fatta alla carlona, / di
, 1-vi-59: gli sterlett sono pesci di una carne morbida e di un sapore squisitissimo
non so come, trovo che sono pure una cosa di un sapore eccellente. soldati
, soddisfazione che si prova nel gustare una vivanda o nel bere una bevanda.
nel gustare una vivanda o nel bere una bevanda. -anche: ingordigia.
pel pollo pesto: un gallo e una gallina, / mena e rimena, dirompi
. poliziano, 6-367: ci è una che m'imbecca / d'un sapor
perdendo sapore. -effetto doloroso di una percossa su una persona (per lo
. -effetto doloroso di una percossa su una persona (per lo più con valore
aspettava al varco il forestiere, aspettava una occasione per fargli sentire che sapore avessero
della giornata o della stagione o da una festa (e anche la capacità di suscitare
aria, che gli entra nei polmoni, una soavità di refrigerio su le labbra,
chi ascolta da un'opinione o da una convinzione espresse con chiarezza, con insistenza
davano a quanto diceva il sapore d'una provocazione. cassola, 2-272: gli pareva
memoria, che caratterizzano in modo saliente una situazione, una condizione o una fase
caratterizzano in modo saliente una situazione, una condizione o una fase o un momento
saliente una situazione, una condizione o una fase o un momento particolare della vita.
di un modo di vivere, di una condizione, di un'attività. iacopone
dante, conv., i-i-18: l'una ragione e l'altra darà sapore a
, e dopo due giorni d'incoscienza, una vita priva di sapori rifluì nel suo
-ciò che accresce l'attrattiva di una situazione. moretti, ii-129: se
un bacio, ce lo davamo dietro una pianta, ed era la pianta che gli
l'originale, e ci ho trovato una eleganza e fedeltà maravigliosa. niente di duro
e usque ad finem, 'alta chirurgia'diventa una commedia movimentata, divertente, spiritosa perfino
insieme delle caratteristiche formali ed espressive di una lingua. pallavicino, 10-i-169: altre
consuetudine e per esse il sapor d'una lingua si distingue da quel dell'altra
. -efficacia, intensità espressiva di una lingua, di una parola.
intensità espressiva di una lingua, di una parola. leopardi, i-579: tanto
-arguzia, mordacità, icasticità di una parola, di un'espressione, di
11. buon gusto nella pratica di una determinata attività o disciplina scientifica, artistica
di aspetti di un comportamento o di una situazione che rivelano una determinata inclinazione,
comportamento o di una situazione che rivelano una determinata inclinazione, opinione o convinzione.
essere allegro. -validità di una teoria, di un pensiero. e
fu fatta un'amplificazione rettorica né elargita una postuma, gratuita benedizione. era una
elargita una postuma, gratuita benedizione. era una modesta verità critica, che anche oggi
suo peso. 12. indole di una persona (e le doti o l'insieme
delle doti che rendono attraente o gradevole una persona). giacomo da lentini
quel sapore non ce n'è che una. boine, ii-186: amerò pochi uomini
.): dotto e assennato (una persona). zeno, iii-290:
è a dire altro, se non una cosa savorosa, che dà savore. laude
non-cittadino, si fanno traducibili non attraverso una facile 'immediatezza', ma attraverso una '
attraverso una facile 'immediatezza', ma attraverso una 'mediazione'poetica. 1
. -che dimostra scarse qualità (una persona). magalotti, 26-332:
bernardino da siena, 2-ii-1320: mentre che una anima non ha cura del sapore di
, 12-69: si trovò a parlare con una umiltà, con un tono dimesso e