ecc., assoggettate ne'porti ad una rigorosa ispezione e ad una severa verificazione
porti ad una rigorosa ispezione e ad una severa verificazione, fatta dalle persone incaricate
, getto, germoglio (anche di una pianta ormai ritenuta rinsecchita). jahier
ributti si spingevano verso il basso, con una sofferenza. 6. figur.
aeron. tornare a cabrare (dopo una discesa). fenoglio, 4-13:
con toni scuri di alcuni particolari di una figura, per creare un effetto di contrasto
tavola. -figur. rinnovare (una critica feroce). faldella, i-2-69
, allontanare (da un luogo, da una società, da un gruppo, ecc
le labbra. cassola, 6-23: accese una sigaretta: il fumo lo ricacciò
riemergeva. 13. riportare in una condizione (per lo più arretrata o
arretrata o negativa); rimettere in una situazione; indurre nuovamente a uno stato
ricacciare nel nulla..., una potenzialità biologica, cieca. 14.
far rimangiare a qualcuno un discorso o una parola (nella locuz. ricacciare in
stasera, perché veramente non mi aspettavo una siffatta aggressione. domani! ho il
scagliarmi. calvino, 2-225: non avevi una spada per ricacciare in gola queste menzogne
improvvise); rimangiarsi un discorso o una parola. pascoli, i-403: il
annunzio, iv-2-82: stette immobile come una dormiente, provando uno strano piacere in
tomo al pettignone e nelle cosse e parli una enfiasione nella gola; e quando lui
con un'opportuna ombreggiatura i colori di una pittura per ottenere effetti di maggiore contrasto
, rientrare (per lo piu con una certa furia) in un luogo;
caroso, i-15: si fa una battuta di campanella col sinistro indietro:
indietro: il quale poi calandosi, dando una battuta, si caccia con esso il
levare e spingere innanzi: e questa è una recacciata. = femm. di
d'interrompere i lavori de'nemici con una sortita di quaranta cavalli, ma era
fuor della porta che, salutato da una salva di moschettarla e uccisogli sotto il cavallo
foschi, cupi, intensamente drammatici (una rappresentazione poetica). cesari, i-260
di fantasia come fan parecchi, compilando una descrizione dalle descrizioni che tante abbiamo di
la fase del gioco che comporta per una delle due squadre il compito di rispondere
l'erba medica... è una specie foraggera per eccellenza; infatti è superiore
dieci satiretti / reggean, piegati ad una danza, in giro. fenoglio, n
nelli cilindrici. moravia, i-294: una vecchia signora vestita a lutto, con
ratte, a quando a quando, una dopo l'altra...: a
.. più grossi delle rondini, con una coda lunga, cinque volte più lunga
del loro corpo, ma sottile come una piuma ricadente e vaghissima. 3
[l'apostolo] precipita in giù con una sì arguta ricadènzia che move a pietà
stato sollevato di peso da altri (una persona). pecchi, vili-11:
., 3-intr. (i-rv-237): una fonte... gittava tanta acqua
terra: la quale umidità continuamente, una volta in 24 ore, la sua superfluità
4. rabbassarsi (un braccio, una mano). alberti, 1-157:
su gli occhi insieme e levò alquanto una mano con tutto il braccio scoperto e lasciollo
pietra. -rprendere a cadere (una precipitazione atmosferica). giuliani, i-371
dante, purg., 30-30: dentro una nuvola di fiori / che da te
irsuto cappello. saba, 3-85: vide una donna bruna, coi capelli nerissimi,
un peccato; macchiarsi di nuovo di una colpa; ritornare a incorrere in un
. 9. trovarsi nuovamente in una malattia fisica (o, anche,
linuccia mia perdonami se invece / di una lettera attesa mando ancora / una poesia
di una lettera attesa mando ancora / una poesia. tuo padre che si fece /
giù nel sonno. cassola, 2-121: una volta tornati sulla strada, ricadde nel
torpore. 11. ritrovarsi in una situazione cattiva o negativa; ritornare a
con un problema; incontrare di nuovo una difficoltà. ariosto, 22-16: confuso
14. ant. scendere in una classe sociale inferiore. giorgini -broglio [
. 17. giungere nuovamente a una certa scadenza o data. ojetti
rincorarlo. 18. ritornare a una condizione che precede lo sviluppo della civiltà
19. decadere di nuovo; ritornare in una fase di decadenza (un'arte,
fase di decadenza (un'arte, una civiltà, una nazione, ecc.)
decadenza (un'arte, una civiltà, una nazione, ecc.). leonardo
scagliarsi vertiginosamente sopra se stesse, in una disperata aspirazione verso l'assoluto, per
poi che non la sentito adenre a una realtà provata e possibile. 21.
convien che questo ancor reccada / e una altra volta l'altro a me ritorni
ricade. 24. scadere (una cambiale). carducci, ii-3-185:
azione, di un evento o di una situazione; essergli imputato; riversarsi,
riversarsi, ripercuotersi (un danno, una colpa, un'incombenza, una responsabilità
, una colpa, un'incombenza, una responsabilità, ecc.). porcacchi
, 1-492: certo in me ricadrebbe una tal fuga. / la patria, il
28. ricrearsi, ritornare a essere (una condizione, una situazione).
ritornare a essere (una condizione, una situazione). montano, 139:
uomini e dalle donne, ed è una cosa sì comune che ricade in tutte
32. ant. rientrare in una particolare cadenza melodica o armonica.
solo verso del barbagianni ricade sempre in una quinta. 33. dir.
o per diritto (un bene, una carica, un dominio, ecc.
. e dial. ricaduta (in una colpa o in una malattia).
. ricaduta (in una colpa o in una malattia). anonimo genovese, 1-1-268
del contado, per ricaduta, peggioramento di una malattia dopo un miglioramento.
persona e con quella ricadìa addosso [una malattia della pelle]. b. corsini
vi-508 (20-5): ancor ci ha una maggior ricadìa: / che sempre mi
. e letter. ricaduta (in una colpa, in un errore, in una
una colpa, in un errore, in una malattia). fra giordano, 7-98
di nuovo in un peccato o in una colpa; ripetizione di un errore.
con la sedia. -ritorno a una condizione di mortalità, insicurezza, fragilità
naturalmente, in un primo tempo, una storia di ricadute nell'oggettività precedente,
. 4. il ricadere in una malattia; il riacuirsi di un morbo
e sputava sangue ogni mattina, fece una ricaduta che in quindici giorni la condusse
1091: il ciocco bertolli aveva avuto una ricaduta, per la violenza che gli
tornare in riviera, fino ad augurarsi una leggera ricaduta della sua pleurite. 5
indirettamente, da un evento o da una situazione su altri eventi o situazioni.
. 3. ant. compiuto una seconda volta. fra giordano, 7-102
abitudine, a un atteggiamento, a una condizione del passato. forteguerri, iv-573
. 5. colpito nuovamente da una malattia che era già guarita o in
imperio. 7. sceso in una classe sociale inferiore. manuzzi [s
ant. privato di un titolo, di una dignità, di un diritto; decaduto
ricaght). espellere con le feci una sostanza che si era ingerita. -anche al
. ant. atteggiare il viso in una smorfia che ricorda il muso del cane;
il nonzio baglioni col quale ei conservava una mala disposizione, perché l'avesse, ne'
nuovo sul corpo (un indumento o una sua parte). g. raimondi
marin. smontare e far scendere in basso una parte di albero sistemata in prolungamento di
nuovo (in un luogo, in una direzione). carducci, iii-9-248:
ricalare. 2. ritmo cadenzato di una parlata. p. petrocchi [s
un pezzo metallico un rigonfiamento, esercitando una pressione a caldo o a freddo nel
fermi; ripercorrere (un terreno, una strada, ecc.).
non san dal cerchio obliquo, / benché una via da lor non si ricalchi,
. riprendere o ripetere un'esperienza, una procedura, un'azione. stigliani,
2. agric. premere il terreno di una coltura per renderlo compatto. soderini
3. assol. milit. ripetere una marcia sullo stesso percorso. guglielmotti
. 7. battere il cerchio di una botte per spingerlo al suo posto,
. figur. reprimere, ricacciare indietro (una parola, un pensiero).
seguitava a girare, a lelio: una filza di bestemmie gli si gonfio di dentro
ricalcò giù e ci mise per tappo una sigaretta. 12. riconfermare,
questo chiodo, già calcato più d'una volta, che manilio nel libro quarto.
che toma qui a tuttavia ricaricarlo con una vaga similitudine. foscolo, xv-526:
modello altri ha già preso a ricalcare una storia della pura poesia, in cui agiscono
da leonardo non debbono qui essere ad una ad una ricalcate. 15. scimmiottare
leonardo non debbono qui essere ad una ad una ricalcate. 15. scimmiottare un gesto
sillaba, con atroce esattezza, da una storia di sangue e di fuoco.
: calcare, verbo, è percorrere con una punta dura, sottile, ma lisciamente
d'un disegno, premendole su di una soprapposta carta lucida, capace di ben
pinocchio. -per estens. sovrapporre una figura o una forma a un'altra
-per estens. sovrapporre una figura o una forma a un'altra. del
colore maculato, sabbia e spinaci; una mimetizzazione che spezzava i contorni dell'ala
spezzava i contorni dell'ala, ricalcando una forma sinuosa sulla geometria vera.
in cui il disegno è già accennato con una serie di puntini e al ragazzo inesperto
ricalcare i miei passi e ritornare in una città dove... io non vorrei
vorrei più tornare. -riprendere una direzione di vita o di pensiero;
di vita o di pensiero; ricuperare una dimensione morale o spirituale; seguire l'
v.]: 'ricalcata': il ricalcare una volta. 'dare una ricalcata al
il ricalcare una volta. 'dare una ricalcata al fucile'. = femm.
. 2. marcato, pronunciato (una forma). viani, 13-56:
è afflitta da troppo facili ricalcatoli di una storia che, non che facile, non
calcio ah'intemo di un organismo o di una parte di esso. 2
normale equilibrio di calcio (un organismo o una parte di esso). =
di calcio in un organismo o in una parte di esso. 3. aggiunta
calcio a un liquido organico o a una soluzione. -tempo di ricalcificazione: tempo
il broncio. anzi riottava, come una puledra ombrosa e ricalcitrante. bacchetti, 14-
, un uomo di fresco ferito in una natica da una cornata. 2.
uomo di fresco ferito in una natica da una cornata. 2. che contrasta,
passiva) a un ordine, a una prescrizione, a un invito, a
ordinamento; che non si adatta a una situazione storico- politica in cui si trova
la germania imperando alla italia ricalcitrante, l'una l'altra punisse e fosse punita.
j. stentato, incerto (una parlata); ottuso, torpido (
parlata); ottuso, torpido (una facoltà dell'intelletto). zena,
ledro ricalcitrava ai colpi drizzandosi in alto con una furia di ribellione. bacchetti, 14-63
-per simil. sgambettare, scalciare (una persona). cagna, 1-93:
sostanzialmente passiva) a un ordine, a una prescrizione, a un invito, a
; non volersi adattare o rassegnare a una situazione, a una condizione, ecc.
o rassegnare a una situazione, a una condizione, ecc. (una persona
a una condizione, ecc. (una persona, l'animo, una collettività)
(una persona, l'animo, una collettività). dante, inf.
il medesimo non abbia ricalcitrato e con una assai lunga risposta procurato di sostenersi. paimerini
2. regressione, involuzione verso una condizione inferiore (una disciplina, una
, involuzione verso una condizione inferiore (una disciplina, una scienza). papini
una condizione inferiore (una disciplina, una scienza). papini, ii-993:
che, detto quello, mi guardò con una certa diffidenza, come se io avessi
con la vecchiaia o in relazione con una troppo intensa o improvvisa passione d'amore;
impari mio figlio a rimbambire dietro a una donnetta. la capria, 1-122: mò
2. per estens. vivere in una condizione psicologica fanciullesca. f.
nuovo il proprio ciclo; rinnovarsi (una stagione). lorenzo de'medici,
suoi figli ed era caduto in balìa d'una fantesca astuta ed avara che lo tiranneggiava
de sanctis, ii-7-201: oggi ad una critica rimbambita, che po- nea ogni
nea ogni valore nelle parole, è succeduta una critica astratta. carducci, ii-3-293:
! -per simil. stentato (una lingua). citolini, 2-7:
morale. faldella, 1-62: non è una novità d'arcadia rimbambita il pargoleggiare coi
nostri buongustai,... adocchiando una donnina simpaticona, ingrossano e storcono il
. cantù, 3-120: ammansito come una fiera da colui che le porge il
la particella pronom. riunirsi nuovamente in una banda dopo un precedente scioglimento o sbandamento
cultura. gentile, 3-297: pervenuti una volta all'età della ragione tutta spiegata
meno raffinato ed elegante o anche con una forma imprecisa e scorretta. tommaseo [
rimbardardisco, rimbastardisci). degenerare (una pianta). giuliani, ii-334:
razza o stirpe; che ha subito una degenerazione nei costumi e nella cultura;
soffici [in lacerba, ii-261]: una battaglia vinta o persa lontano detta il
). trovarsi nuovamente di fronte e una persona casualmente e inaspettatamente.
ciare, rimbatuffolare la biblica parola con una risma d'uggiose osservazioni. =
di nuovo un bavaglio alla bocca di una persona per impedirle di parlare o di
semiritmi che attraverso reverdy sembrano aspirare a una dante e oggi perduto, gli
quasi fuori dallo spazio e dal tempo, una specie di riconoscono alla filosofia della
: ilin risposta a un'obiezione o a una critica; rimbecsindaco mi aveva guardato in
, da lui presa 3. ribadire una notizia accrescendola di nuovi a elaborare,
/ mi fa i monnin com'a una vecchia cucca / e fiche tili o al
costruita la trincea, alzarono due batterie, una per com battere il nostro
. pavese, 2-39: a una parola di nino mia cognata aveva rimbeccato:
- in relazione con una prop. subord. g. frescobaldi,
saran purga in un medesimo cerchio e con una medesima pena. venti; ma se
stata lei a volerlo, si rimbeccava come una vipera, gridando che è dovere dei
: dare risposta opportuna e conveniente a una domanda; rispondere a proposito.
fu tentato di levarlo di peso con una violenta rimbeccata. pa-pini, 27-106: non
rimbeccata. 2. l'infliggere una dura sconfitta militare al nemico invasore.
italiane che distingue parecchi francesi, pubblicò una 'réponse à m. le commandeur
nannini [tramater]: egli ha dato una stoccata di rimbecco, cioè gli ha
ribattuta la spada, overo gli ha dato una stoccata di risposta, siccome oggi dicono
. lalli, 7-137: saldo come una rupe, che a rimbeco / si sta
un lasciarsi scorrere addosso la musica in una passività d'ascolto edonistico... che
), agg. che ha subito una regressione mentale; diventato imbecille (anche
soffici, ii-370: la prendevano per una sfortunata vedova rimbecillita dai dispiaceri e dalla
originalità, personalità, libertà: in una parola, arte e genio.
. ma figuratevi che da mesi porto una maschera inala- trice, giorno e notte
, e quell'ordegno che mi chiude in una rete metallica quasi tutto il volto mi
2. per simil. sottoposto a una veloce e superficiale opera di restauro;
con lievi e poco sostanziali modifiche (una teoria del passato). gramsci,
caterina. -rendere un luogo, una città, uno stato più ameno e
accogliente, onorandolo con la presenza di una persona di prestigio o abbellendolo con costruzioni.
. aretino, v-1-113: noi vederemo una volta un signore., e non
e lo splendore delle opere d'arte (una città, uno stato).
, 3-13: questo signore teneva per mano una ragazzina di circa sett'anni, in
ragazzina di circa sett'anni, in una robuccia strozzata a la vita, nera
) bagnare di nuovo; sciogliere di nuovo una sostanza. trattati dell'arte
. tinteggiare di nuovo di bianco (una parete, una stanza).
di nuovo di bianco (una parete, una stanza). pananti, iii-153
casa si dileguò d'un tratto come una lanterna magica, e i contorni dell'isola
. ingentilire, illeggiadrire l'aspetto di una persona (e ha una connotazione iron.
aspetto di una persona (e ha una connotazione iron., a indicare la
spesso fanciullesche. -rendere più avvenente una persona ritratta. rovani, 3-ii-164:
stile artistico; rendere più modernamente elegante una parola antica. g. m
ojetti, 1- ^ 97: nell'ombra una parca discinta e rimbion- dita che s'
ripiegare qualcosa all'estremità, arrovesciarne una o più volte torlo. atti
ripiegare al di sotto del cartone di una copertina la parte di tela o di carta
le maniche e glie ne dette per una settantina di pagine filate, tra le più
fondo, mi fa piacere; è una prova di serietà. insomma vuol rimboccarsi
risvolto. bisticci, 1-i-479: portava una cappa di ciambellotto di grana, lunga
si rimbocca in terra o in sur una tavola un mortaio. alfieri, xxxix-45
, che a salvamento gli rimboccò tutta intiera una gran lucemata d'olio sopra un rosso
un'altra di queste rintoppa / ed una lancia arrestata gli accocca, / e tutta
, per quanto grosso sia, appare una pianta ornamentale. 6. colmare di
l'olio. 7. rabboccare una superficie muraria irregolare riempiendo i vuoti con
far rimangiare a qualcuno un'ingiuria, una menzogna; ricacciargliela in gola. pinamonti
esser rimboccate. busca, 83: una delle maggiori difficoltà che s'incontrino nelle
12. ottundere, smussare il taglio di una lama. soderini, i-178: la
-figur. sminuire l'acutezza di una facoltà intellettuale. m. adriani,
stretto / di sa- lamina, l'una all'altra nave, / non che dar
nostre navi rimboccavansi. -riversarsi (una parete d'acqua). lubrano,
au'estremità, che ha torlo arrovesciato una o più volte (un indumento, una
una o più volte (un indumento, una sua parte, le maniche).
fuori delle maniche rimboccate, lavarsi in una bacinella col medesimo gesto. pavese,
che reggevano il tetto della chiesa, accomodata una mezza palla tonda a uso di scodella
rimboccata all'ingiù. cesari, iii-515: una pianta rivescia, che ha le radici
, che è lungo in forma d'una nave rimboccata, stanno insiememente molte famiglie
liscio (un muro o la parete di una fossa). palladio volgar.
liscio con cosmetici (il viso di una donna anziana). cantù, 2-213
il ripiegare qualcosa all'estremità, tarrovesciame una o più volte l'orlo.
dell'avambraccio..., veniva fuori una rimboccatura sfilac- cicata di bianco non bianco
per rifinirli. -orlo doppio di una calza confezionata a telaio. carena,
rivestire. -per simil. ripiegatura di una membrana organica. salvini, 39-ii-195:
vicino al fiume ombrane, c'è una strada che si chiama 'via di rimboccatura',
fanno anche, con svelta grazia, una rimboccaturina. = nome d'azione
). parte ripiegata, estremità arrovesciata una o più volte, in partic.
ripiegato in piano. bariolini, 19-36: una cagna sortì fuori da un uscio e
logoramento. -orlo doppio di una calza fatta a telaio. carena,
effetto. 2. il colmare una cavità fino all'orlo; rabboccatura.
2. subire un processo di fermentazione (una sostanza organica, un terreno che ne
un uomo vi potesse capere, con una finestrella nel ventre, per la quale
da questo punto, kant ha elevato una distinzione, e per conseguenza una questione,
elevato una distinzione, e per conseguenza una questione, che ha avuto un rimbombamento
, 25-256: un tuono rotolò come una enorme palla di ferro sulla superficie vitrea e
omaccione che sembrava un facchino, con una faccia grossa, gli occhi loschi e il
e il naso a becco. aveva una voce rimbombante e affettuosa. 2
la prima. -pronunciato enfaticamente (una parola). fucini, 376:
-con valore negativo attenuato: caratterizzato da una risonanza solenne (un verso, una parola
da una risonanza solenne (un verso, una parola). l. salviati,
che si diffonde ampiamente (la fama di una persona, la risonanza di un evento
evento); che produce scalpore (una notizia). bruno, 2-77:
4. eccessivo, spropositato (una somma). gianni, xviii-3-996:
amplificato e incupito (un suono, una voce). p p
siena, 545: mentre che io dico una arda, ella rimbomba costà in quelli
); risonare alta e potente (una voce). monte, 1-iv-64:
un rumore fragoroso (il mare, una cascata, un fiume in piena).
san benedetto / dell'alpe per cadere ad una scesa / ove dovrìa per mille esser
tristo lito. boiardo, 2-15-11: ecco una schiera sopra al poggio appare, /
negative; essere famoso, celebre (una persona, il suo nome, le sue
producendo scalpore; avere ampia risonanza (una notizia, un fatto). grazzini
... a tavola, e come una frase buttata là, perché rimbombasse la
7. essere pervaso dalla fama di una persona; essere percorso da una notizia
di una persona; essere percorso da una notizia che desta scalpore, dalla risonanza
-proclamare. -anche in relaz. con una prop. subord. poliziano,
con una singolare evidenza nel mio ricordo la scena
di venere. pirandello, 8-62: una finestra s'era aperta con fracasso nel
o in un verso o nel ritmo di una lingua; vuota sonorità di un verso
e accompagnate da tali ordini, viene una gran voglia di credere che, al
, 6-324: la lingua spagnuola ha una cupa eloquenza, un sotterraneo rimbombo, quando
imprese, della fama in genere di una persona o delfecce- zionalità di un evento
meno glorioso ti sia il perdonare ad una reina vinta che il vincerla armata. m
: sparsosi per l'esercito il rimbombo d'una cotal voce, alcuni capi..
... cominciarono a dire ch'era una temerità l'andare con le genti stracche
4. il ripercuotersi di una circostanza sull'animo di qualcuno (e
. ant. presentare abilmente un fatto una situazione, manipolare una notizia allo scopo
abilmente un fatto una situazione, manipolare una notizia allo scopo di scagionarsi.
subbissato e scacciatami fuori di casa com'una malandrina. = etimo incerto.
la guerra è finita, e ne l'una né l'altra parla di rimborsaménto
perché è chiaro che voi allora avete detto una cosa al negus e un'altra a
d'arme mal a cavallo in diffalcazione di una parte del soldo loro. gheri 1-i-223
possono sborsare danari a risico di prendere una mercatanzia che stagni ne'magazzini. carducci
le monete sul piatto e ne rimborso una parte, e mostrandogli il resto gli dico
, agg. rifuso, risarcito (una persona); restituito (un debito)
meno ad esser felice non aspettava che una cosa: il rimborso delle spese di viaggio
ambiente ampio, un suono breve produce una coda sonora che si protrae per qualche
... da doversi raccomandare ad una speciale facultà universitaria. p. savi -
... dà l'esempio di una soluzione integrale: l'erosione è vinta,
o animali in un bosco o in una macchia. - per lo più rifl.
; nascondersi alla vista degli inseguitori (una persona). pataffio, 4:
appartarsi, abbandonare il consorzio civile (una persona). bellincioni, ii-236:
a uno svolto, in fondo a una macchia: gli arrivan sotto. pif,
rimboscare. rapini, x-2-733: da una parte rimboscano, dall'altra tagliano.
veduto or ora la selene: mediante una pomata di certa angelina essa si studia di
il regime idrologico e il clima di una regione o a frenare i processi erosivi
25-ii-1980], 3: ci vorrebbe una grossa opera di intervento per creare le condizioni
, perché occorre rimboschire e adoperarsi per una normale 'manutenzione'del territorio. 2
. -anche: elezione, nomina ad una carica pubblica, effettuata per lo più
lungo tempo nel letto, immobilizzato da una malattia. viani, 19-225: qualche
2. intr. figur. rientrare in una compagnia. fagiuoli, v-103: fra
(rimbréccio). cospargere di ghiaia una strada, per renderne il fondo più resistente
, agg. ricosparso di ghiaia (una strada). tommaseo [s.
mediante la uale si cosparge di ghiaia una strada per tenerne il fondo più resistente
12-4-346: converrà che il contadino pratichi una grande e continua diligenza nel custodire il
2. figur. sottomettere di nuovo una persona alla propria autorità. bechi
di cremesino fiammeggiante sino a terra con una rimbroccatura che dal collo sino alla cintura
rimbròccoló). gerg. riconoscere (una persona). pasolini, 3-356
: dalla parte opposta della sua, vide una persona che, da principio, non
maldestri e goffi di scusare o compensare una malefatta o un errore. tommaseo
il signor buscamo mi rammenta che in una nota alle 'lettere precettive'io diedi a questa
'lettere precettive'io diedi a questa voce una significazione più estesa, dicendo che è lo
. che è oggetto di un rimprovero (una persona, un atteggiamento). -prov
un beneficio, anche se rinfacciato, una volta ottenuto va sempre bene.
mia madre non era stata per me che una fastidiosa padrona rimbrottante. rimbrottare
modo che la male arrivata geva facea seco una trista vita. betteioni, i-522:
casa, non l'avrebbe creduto capace di una così grossa pazzìa. sereni, 3-71
diciamo ramina e non è / che una fitta di rimorso, / lenta deplorazione
come si fa in francia. -in una metonimia. dossi, iii-95: benché
buon cuore avrebbe voluto correre, come una volta, ad aiutare e a rimbrottare
. criticare aspramente (fino al disprezzo) una persona o un modo di scrivere o
contemporaneo tra'biografi di dante, aiede una grande importanza all'amore di lui per
: ostentano [i librai] di usare una carità agli scrittori a far stampare l'
delle stampe. 5. accusare una persona d'inettitudine; rinfacciare un difetto
sacchetti, 140-165: quando furono a una taverna appiè di marti, cominciorono a
. fatto oggetto di un rimprovero (una persona o un comportamento).
, un beneficio non può essere tolto una volta che sia stato concesso. proverbi
che ha un tono brusco e risentito (una voce). esopo volgar.,
, e chiamava quelli che passavano con una certa voce mezzo piagnolente e mezzo rimbrottevole.
soffra, se in bocca è 'una donna. p. verri, i-348:
7-86: l'abate... borbottò una sequela di rimbrotti e di riflessioni acide
iii-27-221: dagli esuli stessi meridionali uscì una voce di rimbrotto ad ammonire che la
la via della salvezza e dell'onore era una sola, di procedere stretti al piemonte
di rimbrotti e gli dà con l'una mano il misero obolo e un colpo con
di un inquilino, che ha passata una notte tanto disastrosa? alvaro, 14-184:
vento, del mare); borbottio di una persona; mugolio, verso minaccioso o
di un nonno certosino che stia allineando una processione che si sbranca. térésah, 2-213
a la fine il non avere mai una ora di bene è il manco male che
2. burbero, scontroso, brontolone (una persona). f. vettori,
1-44: avev'un tratto un mio amico una fante, / che con quel nero
-figur. tirare a lucido, ripulire una persona. groto, 3-37: io
3-37: io volea andarmene / a ritrovar una di queste publiche / triste, che
incupirsi, diventare di cattivo umore (una persona). bacchelli, 2-46:
stile). pananti, 1-i-146: una tinta un poco rimbrunita di misantropia deve
. ant. pieno di stizza (una persona). c. odoni
. (rimbrùscolo). raccogliere, una somma a poco a poco, raggranellare.
: 'rabbruscolare e anco rimbruscolare': raggranellare una somma, una quantità, a forza
anco rimbruscolare': raggranellare una somma, una quantità, a forza di piccole porzioni
}: 'ribruscolare': mettere insieme una quantità a forza di menome porzioni;
, strisciando rapidamente e per intervalli lungo una siepe. pratesi, 5-78: qua
questa brutta serpe [l'interesse] una volta che si è rimbucata nel petto
; nascondersi, sottrarsi alla vista (una persona). sacchetti, 81:
suo fratello. fagiuoli, ii-165: sol una volta tanno le befane / fan di
mormorare pauroso, rimbucava la testa come una chiocchiola spaventata. 5. figur
. che se ne sta nascosto (una persona). sacchetti, 33-46:
rimbùccio). ricoprirsi rimettendo la scorza (una pianta). -anche: rivestirsi di
il pater nostro); con riferimento a una media fra un buon raccolto e uno
: noi per rimburchiar un vascello leghiamo una corda alla poppa della barca, la
partic. stor.: rimettere a sorteggio una carica pubblica. statuti della
2. far tintinnare le monete in una tasca. p. petrocchi [s
rimbustare1, tr. riporre di nuovo una lettera o un plico dentro la busta
, tr. ant. adattare al busto una sottana per mezzo di lacci e stringhe
braccia iii 1 / 2 di guamello a una cordella per rimbustare uno suo guamello.
in positivo, da male in bene (una situazione). sarpi,
sm. ciò che si può salvare in una situazione molto difficile. borgese,
, rimèdi). trovare rimedio a una situazione sfavorevole; far fronte a una
una situazione sfavorevole; far fronte a una difficoltà, a un inconveniente, a
difficoltà, a un inconveniente, a una sciagura. prezzi, i-3-73:
remedia. 2. ovviare a una situazione politica, convenzionale, militare o
qualità che rendono perfetto un capitano: l'una provedere a tutto quello che possa o
danno, per riportare alla piena efficienza una nave, un motore, una fortificazione
efficienza una nave, un motore, una fortificazione, ecc. pigafetta, 4-146
: sarà un granello di polvere, una sfrangiatura di corda consumata o qualche altro
correggere o a mitigare gli effetti di una svista, di una distrazione, di un
gli effetti di una svista, di una distrazione, di un errore; provvedere
che si presenta complicato, a superare una situazione negativa, a uscire da uno
, un abuso, un pericolo sociale, una crisi economica. -anche con riferimento alla
leggi. -arrangiarsi con espedienti in una difficoltà. n. franco, 5-41
già di due mesi ha voluto avere una buona somma, sì che non mi son
. mettere in atto i mezzi per curare una malattia o per migliorare in genere le
porcacchi, i-376: entrò loro addosso una rogna che, attaccandosi agli altri, si
alle piaghe. -valere a sanare (una sostanza). so'derini, i-421
dolore, a un peccato, a una colpa (e alla condanna divina che ne
di rimettere d'accordo le parti di una controversia o di ricomporre una divisione o
parti di una controversia o di ricomporre una divisione o di far cessare una lamentela
ricomporre una divisione o di far cessare una lamentela. b. davanzati, i-314
11. riparare alla fame, a una carestia. ghiraraacci, 3-227: il
bentivoglio, 4-1229: fu introdotta subito una gran quantità [di vettovaglie] dentro
di colmare un ammanco di denaro o una perdita di uomini, di compensare un
la sua. 13. riparare a una mancanza risarcendo chi abbia patito un'ingiuria
lo scopo desiderato. -in relazione con una prop. finale: agire al fine.
. 16. prendersi cura di una situazione politica o giuridica o amministrativa.
riparare, sanare, modificare in meglio una condizione negativa; compensare un danno,
condizione negativa; compensare un danno, una disgrazia. iacopone, lxxxiii-495: ilio
vien rimediato. giuglaris, 1-260: una mente libera vede subito come va rimediato quel
2-311: anche questa è rimediata; incominciano una volta le cose ad andar bene.
stata buona a prevenire né a rimediare una disgrazia. buzzati, 1-271: le sue
. 18. riportare all'ordine una situazione politica 0 amministrativa confusa o pericolosa
specialmente dal carradore che aveva dovuto aggiustare una stanga o rimediar un pezzo di parafango
non so come dire. sarebbe facile scrivere una specie di codice che rimediasse.
. ant. soccorrere, curare, medicare una persona, il corpo. guido
, i-227: achilles... poi una grande ora tornando in se stisso e
catzelu [guevara], i-192: sarebbe una gran pazzia pianger per i morti,
è stato fatto di qualche tempo, perde una gran parte della forza e del suo
accetta, quanto è remediar e sovenire una donzella, la quale si trova in punto
, 414: un tempo fu ch'una grande fame prese tutta quella contrada e
qualche amico facoltoso che acconsentisse a rimediargli una larva di dote fittizia. viani,
ultimo resto di paura, millo rimediò una vecchia balilla. g. bassani, 5-113
venire ad abitare temporaneamente da loro, una branda, se non un letto vero e
armi e bagagli... in una specie di grotta dentro al muraglione della
169: la ragazza... sfoggiava una delle gonne americane rimediate nei pacchi dei
. e letter. che pone rimedio a una condizione negativa, che soccorre, cura
alleviare un dolore fisico, a guarire una malattia, a correggere un difetto fisico,
fioravanti, i-3: di greci fu fatta una legge, che qualunque persona che con
c. dati, ii-45: dopo una purga attemperante ed altri rimedi opportuni,
di un veleno o gli effetti di una puntura d'insetto o di una morsicatura
di una puntura d'insetto o di una morsicatura di cane affetto da rabbia.
dicono che la lentezza del guarire è una sua qualità ordinaria, tanto più non
misura o mezzo per smorzare o appagare una passione, per alleviare una pena amorosa.
o appagare una passione, per alleviare una pena amorosa. dante, par.
a vostra signoria eccellentissima... una ristampa dell''arte d'amare',
. -mezzo, espediente per vincere una tentazione o un vizio, per riparare
riparare a un peccato, per espiare una colpa, per correggere un difetto morale,
colpa, per correggere un difetto morale, una cattiva abitudine, un costume corrotto,
soli farete vera peni- tenzia, removerete una gran parte delle tribulazioni. ochino,
compagnia, che 'capitani facciano cantare una messa speziale e so- lemne ogni anno
messa speziale e so- lemne ogni anno una volta, il die di santo salvadore.
, a ciò che ogni anno dicano una messa annuale in rimedio delpanima sua. documenti
o mezzo in genere per riparare a una sconfitta, per resistere a un assalto
assedio, per sostenere uno scontro o una guerra o per scampare da una sconfitta.
o una guerra o per scampare da una sconfitta. compagni, 3-14: quelli
i-i77: essendo stata abbattuta e spianata una gran parte delle mura e della torre sopra
, / ti mostrerà un rimedio, una via presta. erizzo, 3-184: al
o divino volto a riportare in vita una persona. loredano, 208: se
buona o alla cattiva sorte, a una situazione fortunata o avversa, al caso
petrarca nel suo libro de'remedi dell'una e dell'altra fortuna, cioè della prospera
-mezzo con cui si ovvia a una disgrazia, a una rovina, a
cui si ovvia a una disgrazia, a una rovina, a una condizione di disagio
disgrazia, a una rovina, a una condizione di disagio materiale o morale,
qui nulla di nuovo, se non una miseria crescente che accuora e alla quale non
in opera per salvare uno stato da una condizione di grande pericolo, di crisi
, e quando ancora si tenesse, è una terra fuora di mano, di poco
or d'un regno e or d'una provincia, e tardi e quando non saremo
sedili che avere con pericolo di tanti una ingannevole mostra di perniciosa alchimia; e
qualunque imprenda un'opera rigeneratrice deve avere una credenza: s'ei non l'ha
un'ingiustizia, un'azione delittuosa, una violenza. sannazaro, iv-333: se
o tannullamento) totale o parziale di una sentenza o di altro provvedimento giudiziario che
: la moltiplicità dei rimedi de'quali una delle parti può far uso per render nulla
durillo, vi hanno fatto prigioniere di una per lo sdegno non più donna ma furia
iii-779: anche mio marito è stato una volta governatore, e non v'è mai
. misura atta a rispondere alle necessità di una classe o di una collettività o degli
alle necessità di una classe o di una collettività o degli uomini in genere.
. -mezzo per ovviare alla carenza di una legge o ai limiti di una trattazione
di una legge o ai limiti di una trattazione. muratori, 8-ii-73: mancherà
finanziario, per superare la confusione di una situazione economica. tortora, i-24:
d'oro effettivi. -mezzo per comporre una lite, per raggiungere la pace.
, ix-1-262: forse a ridurre a concordia una nazione che si sbrana da sé e
questa pestilenza che l'eretico fosse ammonito una, due volte; e perseverando
andare. sacchetti, v-95: in una guerra iustificata, se in battaglia uno
difetto del peso o del titolo di una moneta rispetto al valore stabilito per legge
, venire ai rimedi: riparare a una situazione incresciosa o pericolosa. compagni,
suoi cavalieri e a chi servia l'oste una stampa in cuoio di sua figura,
mi disse che tu avevi quinci sù una giovinetta che tu tenevi a tua posta
. 6. compensare, eguagliare una disparità, un'inadeguatezza. f.
rimedire dalle donne. sermini, 324: una fanciulla vera fra l'altre, che
10. stor. sottoporre al pagamento di una taglia per ricuperare la capacità giuridica,
riassaporare nell'animo (un ricordo, una sensazione). carducci, ii-8-26:
riesame critico di un'opera, di una tradizione filosofica. b. croce
storiche. e. cecchi, 13-97: una rimeditazione a fondo, totale, di
, iii: posizioni gnostiche filtrate attraverso una profonda rimeditazione della tradizione neoplatonica.
pure allorquando le faccende si susseguono l'una all'altra senza interruzione. p
poetastri da calascione) portavan in dosso una guamaccia di carta pecorina tutta rimeggiante di
baretti, 6-81: il rimeggiare richiede una certa sorte d'entusiasmo.
altrettanta gente. in quel dì facevano una rimembranza a maometto. saluzzo boero,
del palazzo per mangiare col re carlo per una rimembranza. -commemorazione, nell'
de'vecchi amici non sono altro che una rimembranza de'tempi passati. berni,
cosa hanno dei saturnali antichi, con una rimembranza delle feste de'pazzi del medio
si sente mescolata a rimembranze fontane- siane una colorazione bituminosa e greve, che è pure
colorazione bituminosa e greve, che è pure una caratteristica della pittura lombarda di quel periodo
cominciò a parlare con tono basso, con una scala di rimembranze e di appelli risalì
di rimembranze e di appelli risalì attraverso una serie di punti fermi.
testimonianza tangibile di un evento o di una persona. testi fiorentini, 212:
in suo capo uno capello, cioè una ghirlanda, di branche di quercia, con
ricordo. - anche in relazione con una prop. subord. giacomo da
di qualcuno. -anche in relazione con una prop. subord. cielo d
in mente. -anche in relazione con una prop. subord. niccolò cieco,
certi usi e costumi, propri soltanto d'una tal nazione, non poco scapito soffrono
sì grande uccisione, / ch'è una crudeltà pur a chi l'ode: /
, rammentare; rievocare un evento o una situazione, perché altri la conosca o
. ant. preposto al ricordo (una facoltà dello spirito). fasciculo
). ant. ricordato; menzionato (una persona). segneri,
quattro superstiti occupano nelle ore dei pasti una men- serella al fondo; e là
e là tre nutricano la morte, e una legge il libro ove il trapasso d'
si stava ingobbita sulla sedia, impietrata in una rimemorazione degli evi che s'erano viceversa
ne seppe mai rimanere e innamicossi con una fante e nollo potemmo rimenare. s.
i ghiribizzi amorosi del capo, gli fecero una vestetta e, con grande dispiacere della
figlia e gran promesse, la rimenarono una notte a casa. nannini [olao magno
non si poteva rimenare a casa da una gran cascata che avea fatto.
-richiamare dall'esilio; far ritornare una fazione politica espulsa; riportare sul trono
venir tre mandre di cinquecento pecore l'una: le quali essendo forastiero e non
-ricondurre al punto di partenza (una strada). chiari, 3-13:
sponde. 7. ricondurre a una condizione spirituale perduta; ristabilire nello stato
. 8. far regredire a una situazione di barbarie; ricacciare verso il
9. far sì che si determini nuovamente una situazione climatica nel succedersi delle stagioni;
-anche: essere segno del ritorno di una stagione. petrarca, 310-1: zefiro
caduto aprile. 10. comportare una penosa condizione psicologica o una faticosa situazione
. comportare una penosa condizione psicologica o una faticosa situazione di vita e di lavoro
la barbarie. 11. risposare una donna. g. m. cecchi
volgar., 1548: il menarono in una cit- tade, i muri de la
tenuto, e mettivi dentro presso a una scodella di lisciva calda temperatamente; e
tiengli in molle nella maestra del sapone una notte, e col dito gli rimena
mescola con tant'acqua come se fussi una salsa, e dal principio che la
tino e in buono stato, si mette una messa di trenta aune di panno.
, / far un figliuolo, e tutta una mattina / meno e rimeno e non
tanto si voltava a rimenare nel fumo piccante una padella che friggeva. -far
indietro; muovere qua e là su una superficie. baiaucci pegolotti, i-159:
. baiaucci pegolotti, i-159: con una zampa di lepre forbì la calamita della
muovere, agitare, dimenare la persona, una parte del corpo. -in partic.
, 108: rimena sempre la testa come una impazzata. bruno, 3-85: il
. comincia in questo modo. -in una metafora oscena. - anche assol.
anco, vita mia, e datogli una stoccatina in bocca con la lingua,
e forte. 20. sballottare una nave (la tempesta). -anche
, 9-204: non ci importa niente una specie di progresso che rimena unicamente la
a dire come la intendo, questa è una cosa che quanto più si rimena,
. -rimenata del buratto: titolo di una delle parti dell''apologia'del caro contro
tutti la stessa cosa: ed è una santa cosa. 4. locuz.
2. manipolato, impastato (una sostanza plastica e, in partic.
3. figuri agitato, risollevato (una causa ideale). codemo, 154
ideale). codemo, 154: una causa in grande, rimenata da tutti i
da rimenato, il quale fa similmente una massa di pasta e di tormento.
rammendare. -in partic.: rammagliare una rete nelle parti lacerate. - anche
grossi chi a penna saxevan ben remendar una magia de ree. citolini, 434
doni, i-46: io aveva a tórre una donna che sapesse rimendare, imbottire.
, 106: la tovaglia par giusto una ragna / a rimendar sul desco d'un
loro... di saper mettere una toppa, di rimendare un panno intignato
signor duca... gli fece fare una cappa di panno finissimo, e cucire
causato ad altri; fare ammenda di una mancanza. -anche: riparare al male
, 6-x-158: la celina tirò di tasca una pezzuola di tela battista, ma tutta
tessuto lacerato o liso per mezzo di una cucitura incrociata in guisa di trama e
si vegga o venga bene spianato, tolgono una pietra morta che chiamano il mattone.
: avrebbe amato tanto [il notaio] una figlia belloccia sì., non dico
che richiede, che presuppone risposta (una lettera). a. f.
. ritorcere l'affermazione che si considera una mentita contro chi l'ha pronunciata per
si può rimentire, né la ingiuria una volta ritorta riceve più ntorcimento.
2. fare oggetto l'avversario di una rimentita. fausto da longiano, 1-iv-2
.. in questa si trasgredisce per una sola strada, che è...
seicento colonie pastorali... e una sterminata biblioteca di rimari e rimerìe.
bordo il ministro greco dell'agricoltura, con una commissione tecnica e giornalisti. e si
, un gesto, un servizio prestato, una un beneficio, un aiuto.
cacchi, i-432: egli mi diede una lettera piena di bravate e mi promise rimeritarmi
buono, salute e raccomandazione, ho ricevuto una vostra a me gratissima, e con
esodo a'venticinque che se gli apprestasse una mensa preziosa..., volendo
mio. 2. premiare una qualità, un sentimento, un comportamento
qualcuno per un'offesa ricevuta o per una colpa commessa. foscolo, ii-157:
l'anima di michele cervantes. cavalcava una mula, andava pe'fatti suoi e un
andò addosso, e benché avesse perduto una mano alla guerra, rimeritò il baccelliere
4. ricambiare un sentimento, una cortesia, un favore, o una
una cortesia, un favore, o una persona di tali sentimenti. guinizelli,
, vi-602: il guibert s'accinse ad una 'storia della costituzione militare di francia'
; ma la morte, liberandolo da una vita infelice e male rimeritata, precise anzi
che deriva da un merito, da una qualità positiva, da un beneficio, da
mesci e rimesci, in capo ad una mezz'ora la sbirraglia di venchieredo era diventata
ora la sbirraglia di venchieredo era diventata una sola famiglia col contadiname del villaggio.
5. figur. confondersi insieme (una gran varietà di suoni).
la propria personalità primitiva, la chiesa una universalità divina, il rimescolamento delle razze
universalità divina, il rimescolamento delle razze una originalità di fisonomia e di opere non
ricordo che in quegli rimescolamenti io perdei una figlioletta di quella età che giacomin dice
venezia. faldella, i-4-113: ritorneremo in una afa di oppressura e nel torbido dei
: visto che in quei paraggi avevo una cattiva stampa, feci roteare a più
rimescolamenti e bollore del magma per tentare una migrazione. 8. movimento scomposto
carte, di dadi: cambiamento di una situazione, in partic. politico.
... è di produrre in atto una sola cosa di quelle due che concorrono
: la lingua di certi italiani è una rimescolanza di grecismi e idiotismi, di latinismi
a perfezione di questo aombrare, togli una gocciola o due d'inchiostro e metti
sciolgano a bagnomaria, indi si aggiunga una dramma d'ancusa, rimescolando finché la
la medesima città. -in una sineddoche. ghislanzoni, 18-17: il
uomo si accostò ai fornelli, scoperchiò una casseruola, la rimescolò religiosamente con un
religiosamente con un cucchiaietto di legno ed una nuvola di fumo olezzante si sparse per
nuovo le carte da gioco per ricominciare una partita. - anche assol. aretino
che cangici. -figur. modificare una situazione, in partic. una tattica
modificare una situazione, in partic. una tattica di gioco o la disposizione dei giocatori
te come si tiene un ferro rovente o una chiave falsa o un frutto venefico o
chiave falsa o un frutto venefico o una droga di lussuria. fracchia, 102
più pure. brancati, ii-5: una musica... rimescola nella memona ricordidi
padrone. soldati, iii-85: essa aveva una maniera di ridere, denti bianchi,
a un picciol cenno d'un solo, una moltitudine a'uo- mini armati con una
una moltitudine a'uo- mini armati con una certa allegrezza s'adirizza a combattere.
onestissimo. uoco, 1-112: in una grande agitazione politica è impossibile che i
-azzuffarsi in combattimento; farsi coinvolgere in una rissa. bembo, 10-iv-88: no
/ n'assal, perché in tal caso una gran massa / d'atomi si rimescola
, confondersi, commuoversi profondamente; sentire una viva emozione. gelli, iii-83:
de roberto, 1-13: ella provava una gran soggezione; se egli la guardava
[s. v.]: dare una rimescolata alle carte. 2.
scioperio che non mi truovo per dare una rimescolata ancora a loro. 3
dibatti, / e acconciane girelli d'una dramma. = comp. di
: il gioberti ti turbina in mezzo una voluta di parole, elette se vuoi,
6-ii-113: fu riscossa dallo stridere di una tone d'italia... veggo
le 2. consultatore (con una connotazione spreg.) chiazze brune dei
abbandonato a scendere le scale saltando una branca per volta e cantare,
giustizia, 2-363: che ciascuno anno, una della paglia compressa; le coperte
foglie secche, lieve come se vi strisciasse una serpe. facevano da terre aliene
tipico viso chafouin cioè accartocciato in partic. una lettera, un testo). rimescolio
confusione e rimescolio e nelle tenebre d'una ignoranza feroce, sorgeva quest'idea ad irraggiare
crisi che prevede avverrà un'azione, di una funzione anche mentale, ecc. appunto
581: si trattava... di una affermazione che mune, mettendo il paese
re do). -reimportazione di una merce. cantini, 1-8-365: non
mercatante da palermo, a cui inviai una ricevuta di quella somma in nome di v
appuntino: / mi vien tra poco una rimessa buona, / e salderemo questo
. -in senso generico: pagamento di una somma di denaro. -anche: concessione
di denaro. -anche: concessione di una determinata somma di denaro come sovvenzione,
in ispagna, era tornato allora con una nuova rimessa di 300 mila scudi. fr
della gestione di un'amministrazione o di una carica pubblica (e per lo più
di ragioni. -punizione di una colpa. panigarola, 1-48: crescono
colpe, e orni colpa seguente ha una rimessa (almeno per la ingratitudine)
al bersaglio / non valse al mondo una castagna lessa, / ma sol fu
, in fondo allo spiazzo, dove tengo una piccola utilitaria e una grossa motocicletta.
, dove tengo una piccola utilitaria e una grossa motocicletta. fenoglto, 1-158: la
ciascuno dei quali è adibito al ricovero di una nave in disarmo (ed è calco
un vascello disarmato, ed è coverta da una tettoia che lo assicura da qualsivoglia intemperie
acqua alla cucina e non si abbia una rimessa di trincettate per tutto l'inverno
aveva, tra le sue tartare, una gran pelle d'un lupo vecchio, il
avesse ridotto la terra... a una puzzolente rimessa di satana.
(e se la palla è uscita da una delle due linee di fondo per opera
fondo, mentre se è uscita da una linea laterale si effettua, con le mani
prima rimessa fu colpito in fronte da una scagliata traversa del pallone. l. caretti
scherma, immediata azione di contrattacco dopo una parata dell'avversario. -di rimessa:
, bloccare o schivare, replicando con una propria 'botta'. i pugili che boxano di
9. marin. disus. resa di una nave da guerra ai vincitori dopo una
una nave da guerra ai vincitori dopo una battaglia. guglielmotti, 739: 'rimessa'
machiavelli, 1-viii-163: e'debbe averne tocco una rimessa da sofronia; e'pare tutto
v.]: 'rimessaggio': il collocare una barca in luogo riparato, specialmente durante
volta, con un dolce atto e con una certa grazia dalla banda dritta,.
d'occhi,... e una cosa graziosa. della casa, 5-iii-315:
iniquo castigo. campana, 50: una ragazza in ciabatte passa che dice rimessamente:
certo, done mie, il tocarà una volta a mi a rimessedarvi a mio modo
dir. proc. - trasferimento di una causa da un giudice a un altro
che nasce sul tronco o sui rami di una pianta per lo più intorno ai cercini
2. per estens. discendente spurio di una famiglia (e può avere valore scherz
ii-1042: ho potuto dare come 'opera prima'una poesia che non è, mi sembra
. -continuatore in un paese di una dottrina nata altrove. gioberti,
, sebbene con accento molto rimessivo, una proposta arrischiata. 2. ant
-ristabilito, ritornato in vigore (una legge). b. davanzati,
colà la bella venere, posata sopra una ricca conghiglia di madreperle, profilata di
a svolgere un compito o a ricoprire una carica. -anche: mandato di rincalzo
: il papa, rimesso in seggio da una gente materialista, affogava nel sangue dei
materialista, affogava nel sangue dei martìri d'una nuova fede. stampa periodica milanese,
3. restituito, fatto ritornare a una condizione precedente (in relazione col sostantivo
sue cugine. flaiano, i-20: dopo una pausa di parecchi anni, precedute da
timidezza, alla remissività e anche a una quieta gentilezza; arrendevole, talvolta eccessivamente
, come sarebbe che l'uomo temesse una lepre o il volato d'una quaglia
temesse una lepre o il volato d'una quaglia o le coma d'una lumaca,
d'una quaglia o le coma d'una lumaca, è atto di vilissimo uomo
1-i-154: tutt'insieme il ciccodicola fa una politica troppo rimessa e mediocre.
sua donna, la svegliò e con una rimessa voce gli disse: « hai tu
cominciò a riprenderlo. -permissivo (una legge). boterò, 11-142:
trattare in stile più rimesso et elegante una materia amorosa nei suoi sonetti. b.
(un moto); più debole (una forza); meno intenso (una
una forza); meno intenso (una qualità fisica). -in partic.:
cioè intentissime..., o pure una vene sia una intentissima e l'altra
.., o pure una vene sia una intentissima e l'altra rimessa. scaino
firenzuola, 583: le guance bramano una bianchezza più rimessa che quella della fronte
rimesso e mortificato. -fioco (una luce). armenini, 3-99:
più remessi. -sonoro (una consonante, in contrapposizione alla corrispondente sorda
egli, bagnato con orina, sopra d'una lama affuocata si raffreddi.
-rincorato, rinfrancato; che ha superato una crisi psicologica, uno scoramento (anche
nell'aula. -ritornato a una condizione di nuovo prospera; riorganizzato (
per l'azzurro del cielo, dopo una burrasca; e fa dire a chi guarda
compagni, 1-6: era prima scaduta una differenzia tra lui e'sanesi per uno
più attrattive?... in una fanciulla dai capelli biondi,...
pure non avesse... una mezza dentiera rimessa e le guancie fiorite
18. documento che attesta la consegna di una merce e l'awenuto pagamento.
e tutto collera e me ne dette una grande rimesta. g. m. cecchi
: dopo due mesi di rimestamento di una materia verbale arida come segatura, ho avuto
ho avuto in mano un raccontino di una dozzina di pagine e l'ho portato
alme delle mani, se li fa fare una spuma di colore rosso. argioni tozzetti
in ballo con insistenza un argomento o una questione, già affrontata in precedenza,
... per potere chiarire pubblicamente una volta la nostra lite e per non rimestarla
, accanitamente e più volte per compiere una ricerca. - anche assol. stampa
si addiceva a due vecchi rimestare dentro una lite senza importanza, da ragazzi.
4-83: poi le faccende di casa, una rimestata al tegame ogni tanto, perché
che m'aiuta che io non ne tocchi una rimestata di parole: la coda che
fatto oggetto di numerose riforme politiche (una forma di governo). alfieri,
in un certo tal qual modo che pure una semiliberta vi trasparisce, mi destò qualche
venga il morbo se non te ne do una rimesticatura delle buone, s'io pongo
120: si agiterà la misura con una spatola di legno per un po'di
panorama », 23-viii-1987], 12: una sinfonia non è una serie di temi
, 12: una sinfonia non è una serie di temi con accompagnamento, non è
è l'affiorare di momenti emozionanti su una rimestolata di musica, non è la
), agg. che emette una lettera di cambio o una cambiale.
emette una lettera di cambio o una cambiale. -anche sostant.
rimettente. beccaria, ii-7: se una cambiale al presentarsi non è accettata dovrà
tratto. -in partic.: rinfoderare una spada; infilare di nuovo nella faretra
spada; infilare di nuovo nella faretra una freccia (anche al figur., per
fece versare per la sala e poi a una a una li facea ricogliere e rimettere
per la sala e poi a una a una li facea ricogliere e rimettere nel sacco
si volse e rimise la spada e prese una altra lancia. lorenzo de'medici,
poscia rimettono quietamente nel fodero, con una serenità di volto come se venisser da nozze
grazia a qualche favorito, per rimettere una spilla che si distacca. verea,
noi crudel macello. -portare una seconda volta lo stesso colpo di scherma
avendo i nostri penetrato a caso in una galeria del turco piena d'acqua,
erano venute a cercare di lui per una risuolatura o un paio di tacchi da
, 1-287: si sradica la metà d'una delle viti dalla parte più numerosa e
-porre di nuovo addosso al cavallo una sella. tortora, i-186: brissac
neente. anonimo romano, 1-94: una industria servano li englesi da cavallo.
i-354: perfettissimo sopra tutto nel conoscere una campagna, servirsi del vantaggio del sito
, si spinsero avanti, aiutati da una compagnia di archibuggieri a cavallo e due
due di lande. 5. ricacciare una persona là donde è uscita, è
. -anche: sospingere davanti a sé una persona o più persone, inseguendole e
selve remettendogli. -far rientrare una persona nel luogo che gli è proprio
, 341: quinziano, da una parte temendo il tremuoto e da paltra
fu data subito al barone di b. una forte dose di emetico che gli fece
stazione di arrivo (un cavallo, una carrozza). a. manetti,
xcii-i-137: per che male saprà pigliare una palla e rimetterla o ben darle colui
racchetta obbliqua, in modo che ella acquisti una vertigine in se stessa contraria al moto
. io. far ritornare qualcuno in una condizione fisica o spirituale perduta; è
e si lasciano andar per la galea con una sola mani glia o gambetto
alcuna. -far di nuovo coricare una persona. d'annunzio, v-1-291:
ritornare nella buona condizione fisica perduta (una persona); ritemprare, ristorare.
, 9-14: facemmo la passeggiata sotto una fresca luna estiva che ci rimise un
, 8-682: la sua vista, una conversazione con lui, mi avrebbero senza
di un bene (in partic. dopo una confisca o un'espropriazione).
esercizio. 14. riammettere in una cerchia, consentire di rientrare in un
revocando il bando; richiamare o costringere una fazione a richiamare in patria i fuorusciti
voglio rimettere. -ammettere a perorare una causa.
nel, in buon dì): ammettere una parte di un giudizio a compiere un
non imputabile. -anche con riferimento a una pratica amministrativa. machiavelli, 1-ii-175:
i miei diritti. -essere ammesso a una riprova. r. borghini, 3-66
nuovamente, reintrodurre su un mercato (una merce, dei beni). -anche semplice-
che temer? brancati, 4-53: una leggera gomitata della madre l'awertì che
e scorrere di nuovo il sangue in una parte del corpo intorpidita. ungaretti,
-mettere in un secondo tempo in una lavorazione. giuliani, i-389: anco
di nuovo rimettere? -inserire in una categoria. baldelli, 5-1-36: egli
: quei tre sono 1 naufraghi di una gloriosa impresa: nel primo riconosco arturo
rendere di nuovo libera la pratica di una religione un rito o una celebrazione che
la pratica di una religione un rito o una celebrazione che erano stati interrotti.
dello evangelio odierno, cristo ha apparecchiato una bella cena alli suoi cristiani. e
affettazione del bello spirito. -ristabilire una situazione giuridicamente rilevante indebitamente alterata.
ser cecco del mese di luglio del 1381 una botticella grossa et usata di sei barili
, delle castagne non se ne ferma una per queste piagge. -liberare da
campi. -riportare sulla rotta stabilita (una nave). de'mori, 1-126
che ritardano. -assol. sparecchiare una tavola. cicognani, 13-35: l'
versare nelle mani 0 nelle casse altrui una somma di denaro (in par- tic
. come resa di conti all'uscita da una carica di amministratore); pagare a
. chiamò un suo tirapiedi, gli rimise una certa somma, gli disse: «
beni amministrati a disposizione del proprietario, una volta che sia uscito di tutela.
ventiuno o delli sedici anni, fattosi pagare una annata intera, li rimette tutto il
19. trasmettere, per mezzo di una lettera di cambio (o titolo cartolare
acquistate, importando in questo secondo caso una diminuzione del proprio patrimonio.
pervenire insieme con altro o accludendoli a una propria lettera; mandare. -in partic
mandare. -in partic.: consegnare una ricevuta. -anche: inviare merci alla
: se mai ti venisse rimessa a mano una lettera proveniente da roma per giacomo medici
rimetto la ricevuta. -far arrivare una risposta al destinatario. brusoni, 1-80
di rimetterle. -rispedire al mittente una cedola di ordinazione. moretti, ii-630
c. arrighi, 2-73: sveltasi una ciocca di capegli e depostili in un piccolo
armi. -far arrivare a destinazione una persona. p. foglietta, 129
scelto da due parti come arbitro imparziale) una decisione in una questione o materia che
come arbitro imparziale) una decisione in una questione o materia che coinvolge interessi almeno
loro contrastanti. -anche: lasciare che una certa decisione sia presa da chi ne
o l'autorità. -in unione con una prop. subord. che indica su
. guicciardini, 2-1-9: presto periclita una republica che rimette le cose a consulta
alla dieta. la dieta ha eletto una commissione per proporre. -lasciare libero di
mai. -far dipendere l'esito di una guerra da un duello. filangieri
pretensioni de'due partiti all'esito d'una singoiar pugna tra paride e menelao.
paride e menelao. -lasciare che una scelta o un giudizio derivino da eventi
, giudicare. -anche in relazione con una prop. subord. liburnio,
24. attribuire la decisione di una controversia a un terzo autorevole (per
di un affare, la decisione di una questione a un'autorità competente o superiore
o superiore. -in partic.: assegnare una causa o una controversia giuridica al giudice
partic.: assegnare una causa o una controversia giuridica al giudice competente o a
riferimento alla legge in base alla quale una questione va decisa. b. davanzati
26. disus. porre nuovamente in discussione una proposta non approvata in precedenza; metterla
si possa dire essere stati tutti d'una volontà. -far riprendere un negoziato,
volontà. -far riprendere un negoziato, una trattativa. sagredo, lxxx-4-146: doppò
di emergenze pubbliche) o la condotta di una guerra; delegare l'esecuzione concreta di
un compito. -anche in relazione con una prop. subord. sigoli, 180
tranquillo, è divenuto troppo faticoso per una donna, onde noi l'abbiamo rimesso
a tutto dona l'anime razionale d'una spezie, rimettendo la cura a le
indarno. -perdonare un peccato, una colpa (con riferimento alla misericordia di
già rimetter tonte / a chi l'offende una sol volta. -costituire il mezzo
, 6-1-154: a questo u concessa una amplissima autorità di perdonare e rimettere,
di clemenza, la pena derivante da una condanna per un reato o il reato
delle famiglie. 21. rinunciare a una pretesa, abbandonare umazione giudiziale. -
estingue l'accusa; ella si è una convenzione tra il reo e l'accusatore
già transigere col reo. -rimettere una querela: abbandonarla dopo averla proposta,
che qualcosa sarà definito o attuato in una data precisa o all'awerarsi di
data precisa o all'awerarsi di una determinata condizione. bembo, io-vii-144:
alla venuta del re, senza mostrare una difficoltà al mondo. caro, 12iii-
le spiegazioni. -rinviare il compimento di una speranza. leopardi, 811: le
4- ii-258: tra queste operazioni dell'una e dell'altra parte noi troviamo tra
premure. -affidare la conferma di una previsione a qualcosa che avverrà in futuro
: colui, messa la collana in una paniera d'argento, se n'andò in
paniera d'argento, se n'andò in una camera ove s'erano rimesse tutte le
-figur. prosperare di nuovo (una stirpe). pascoli, 1025:
-ritornare a mandare luce (una lampada). viani, 19-261:
alcuni animali hanno tanta vitalità da rimettere una parte del corpo perduta.
. -per lo più in relazione con una prop. subord. giustino volgar.
. -latin., in relazione con una prop. subord. negativa. m
m. membré, 61: io comprai una despensa de uno fi- dalgo che voleva
di non andar. -far smettere una guerra. m. cavalli, lii-3-120
pensier queti e remissi. -rimangiarsi una promessa. giacomo soranzo, lii-10-146:
un sentimento; rendere meno pressante (una pretesa o una disposizione). bembo
rendere meno pressante (una pretesa o una disposizione). bembo, 10-iii-398:
, esso andronico avria ottenuto e concluso una onorevol pace. guarini, 1-284:
.. si venga... ad una tacita e accordata deposizione d'abito.
135: usava ancora quell'antica età una smisurata grandezza negli sproni e nelle stelle
d'essi, in oltre i stivali con una ripiega sciocca che rimetteva la parte dinanzi
che rimetteva la parte dinanzi, senza una commodità al mondo. 42.
pavese, 7-120: questa bionda era una vedova -il biondo era morto -e non
. collettivi: ritornare a radunarsi in una sede. -per estens.: fare
prendere possesso di qualcosa, per riassumere una dignità o la sovranità stessa, per
la sovranità stessa, per rientrare in una carica. boccaccio, vii-101: s'
, si rimettesse. -imboccare nuovamente una strada. manzoni, pr. sp
in condizione di quiete dopo aver subito una sollecitazione. bontempi, 1-2-84: le
gravi. 49. ritornare in una condizione perduta o alterata. alv.
-assumere di nuovo una posizione del corpo, un atteggiamento della
-ristabilire la propria posizione di vantaggio in una discussione. guarini, 2-$2: il
-ritornare (anche con l'immaginazione) in una condizione psicologica precedente. rosmini,
metterlo nell'atto ultimo, gli dà insieme una spinta a rimettersi più perfettamente in quegli
, di cui l'atto ultimo è una cotale continuazione e compimento. calandra,
eremita. -incamminarsi di nuovo su una via, verso una meta. -
-incamminarsi di nuovo su una via, verso una meta. - anche in contesti metaforici
-ritornare ad amoreggiare con qualcuno; riprendere una relazione. moretti, i-119: uno
sei rimesso con quella lì ti tiro una schioppettata. -per anton. ritornare
solito a digerir male e a mangiare una sola volta il dì, vorrà rimettersi a
con la particella pronom. ritornare a una condizione meteorologica buona, favorevole; volgere
. gozzano, i- 1313: meditavo una gita a torino: ma il tempo rimessosi
discorso per trovar partiti da difendersi in una terra. l. brancaccio, 55:
il nemico venga loro sopra, gli facciano una discarica, e di poi si ritirino
rido, prospero (un'attività, una professione). res, quanto alle sorti
prio il parere, in nome di una supremazia intelletqui, rimettendomi a mutar opinione
scelte di altri per tuale riconosciuta o di una competenza indiscussa; del fatto. quanto
in un'alternativa, la lasciare che in una questione decidano altri. -aggiornarsi (un'assemblea
sempre al parere de'più un danno, una perdita economica; non ricuperareliberamente a lui,
è formula di reticenza risarcimento del danno è una pazzia cambiare il certo con derare che
215: sia lodato dio, che pure una di tutti i 475 convocati, perché
congiuntura all'altrui autorità, la quale è una f. m. zanotti,
tratta (il dolore); avere una rimessione (i sintomi, il dealla
, all'opera di un alcorso di una malattia). risorse e
autore. -per estens.: uniformarsi a una dispoa. briganti, 361: dopo
allo ill. mo signor duca. avendo una giornata assai gravosa si sta con gran timore
quanto all'adulterio, -mus. passare da una tonalità superiore a una cia di render
-mus. passare da una tonalità superiore a una cia di render vani gli effetti spesse
del campo, dopo la segnatura di una rete, al fine di riprendere il gioco
. -rimettere al fuoco: riportare su una fonte di calore per proseguire la cottura
-rimettere al paragone: far decidere una contesa, una gara di eccellenza.
paragone: far decidere una contesa, una gara di eccellenza. dottori, 3-59
v.]: 'rimetter d'anima in una cosa': farla con danno dell'anima
spina,... mi piace in una novelletta assai piccola dimostrarvi.
n. 6. -rimettere in bocca una lingua: indurre a parlarne una nuova
bocca una lingua: indurre a parlarne una nuova. carducci, iii-7-414: a
nuova. carducci, iii-7-414: a una nazione che ha una letteratura classica da
, iii-7-414: a una nazione che ha una letteratura classica da sette secoli, vorrebbesi
pretesto che questa usata finora è solamente una lingua letteraria. -rimettere in campo
anno civile. -applicare nuovamente (una legge). giorgio dati, 1-139
-rimettere in gioco: rilanciare in campo una palla che ne è uscita fuori (
... la rimise in luce una donna gentile. ungaretti, xi-
-rimettere in mare: riarmare (una flotta). algarotti, 1-v-325:
. -rimettere in opera: usare ulteriormente una facoltà intellettuale. caro, i-85
io era, / rimesso in me con una edizione. landolfi, 19-120: io
. carducci, iii-30-46: rimisi insieme una vecchia traduzione d'isocrate.
mano di, a qualcuno: affidargli una decisione o una scelta; farlo mediatore
a qualcuno: affidargli una decisione o una scelta; farlo mediatore in una controversia
o una scelta; farlo mediatore in una controversia. zanobi da strata [s
luogo: ritornarvi, anche solo per una comparsa fugace. gemelli careri, 1-ii-81
-rimettere, rimetterci di reputazione: subire una perdita di prestigio. bisacciom,
di prestigio. bisacciom, 1-217: una fortezza ostinata è la rovina d'un
ii-12-57: spero ed auguro che, finite una volta le difficoltà e i fastidi del
-accasarsi di nuovo. -rimettere su una battaglia: volgerla a favore. boterò
nemici è cosa da niente. -rimettere una causa: assegnarla al giudice perché la
urania il calamo rimesso, / rispondere a una tacita obiezzione. -rimetterla in qualcuno
-rimetterla in qualcuno: farlo giudice in una controversia. storia di fra michele
voi vi sete rimesso dal giudicio per una parola che vi disse mes- ser santo
ed aggiustato giudicio. -attribuzione di una pratica a un'altra sede di competenza
come un derivato di scarso valore di una precedente abbandonata o superata. rosmini,
evo intorno agli universali non erano che una piccola parte della gran questione a cui
rimectitura), sf. riassunzione in una carica o nuovo arruolamento in un esercito.
o apuntature, in modo che per una piccola cosa lo accorda. 2
liquorista. 5. riduzione di una lussazione. salvini, v-2-3-7: la
due piani maggiori che si riserva in una casa agli ospiti. agostino giustiniani
v. borghini, i-iv-4-54: quando una cosa ha preso il suo filo e
ritornare al luogo d'origine, dopo una migrazione. gioberti, 1-ii-5: come
trattato, per lo più imposto dopo una guerra dai paesi vincitori, o, anche
sacerdote,... sulla scorta di una moneta d'argento di benedetto iii e
tr. deturpare il contesto paesaggistico di una località, per lo più turistica o di
tr. redigere, compilare o scrivere una seconda o un'ulteriore minuta di un documento
ulteriore minuta di un documento, di una lettera o di un testo.
e intensità o fissare a lungo (una persona, anche per conoscerne l'identità o
valutarne la natura, la qualità; una scena o un'azione).
, 6-181: insinuai... una mano nella scollatura e, sfiorandole il
del tessuto. -in relazione con una prop. subord. a.
parte rimirando. -con riferimento a una visione onirica. pananti, ii-124
favore, vuol nobilitare il telescopio con una ammirabil condizione e facoltà d'illuminar gli
luogo o punto; essere orientato in una determinata direzione. bruno, 3-523:
1-100: padre santo, io ho una rocca, / la più bella che qua
altra che sia guardata di traverso da una costellazione retrograda. 11. guardare di
. osservare qualcosa o qualcuno cogliendolo in una determinata condizione o in relazione con sé
, riscontrare. -anche in relazione con una prop. subord. dante, purg
della lingua italiana con vantaggio certamente dell'una e dell'altra. g. b.
biasimo con ignominia? -rilevare concretata in una persona una speranza. cesarotti, i-xxx-125
ignominia? -rilevare concretata in una persona una speranza. cesarotti, i-xxx-125: ah
quel golfo, vide certi indiani in una barca i quali pescavano, e per
e la sospingevo. ella era come una sonnambula. per un tratto rimanemmo in
. vasari [zibaldone], 5-312: una femmina che rimiri il cielo con la
vizi. bellori, 2-650: incontro una damigella con ambe le mani regge lo
invecchiarmi. bellori, 2-281: colorì una dama in forma di venere appresso uno
nell'ambito dell'esperienza mistica o in una visione estatica: anche con riferimento alle
giostra rimirare, la quale si farebbe in una piazzetta di ben soda e fermata terra
-riconoscere nel comportamento o nell'aspetto di una persona modi o tratti idealmente esemplari.
a riflessione; esaminare, valutare (una questione, una situazione).
esaminare, valutare (una questione, una situazione). dante, par.
vedi il bene. -in relazione con una prop. subord. dante, par
un dato conto, farlo oggetto di una determinata considerazione; giudicare, stimare,
dalla terra, appariscano come fatti da una sola sfera? 2. colpito
fritta di rocchetta pur fatta con tarso parte una: si rimischino e mescolino bene queste
3. figur. mettere insieme in una trattazione, anche sintetica e sommaria,
in modo caotico (le ali di una folla). manzoni, pr.
di continuità, e per lo più su una base musicale omogenea, brani già incisi
più in modo uniforme e regolare) una strada o una rotta già seguita, anche
uniforme e regolare) una strada o una rotta già seguita, anche in senso
1 quali dati non poteano venire da una rimisurazione di tutte le latitudini e
un'idea, un aspetto culturale, una circostanza attribuendo loro caratteristiche di universalità e
irrisolto, dalla contraddittorietà tra due anime: una 'demitizzante'e l'altra 'rimitizzante'.
elettroacustica. mescolare o sovrapporre suoni in una registrazione o in uscita mediante un mescolatore
lire... ci è una bibita che fa rimmattuccire. =
; secondo taluni, dal nome di una ditta di profumi londinese. rimmelensire
rileggendo, trovo ché t'ho scritto una lettera assai minchiona, ma mi somiglia,
come un docile stromento in mano d'una fanciulla bizzosa e selvatica. faldella,
che lo tradisse. soltanto ne piantò una lunga addosso a quel galantuomo che se
di un'esperienza esistenziale in base a una categoria concettuale. b. croce,
trasformare l'aspetto o la fisionomia di una persona secondo un determinato modello.
su un modello prestabilito un'umanità o una società ideale. imbriani, 4-136:
d'annunzio, v-2-215: in una grande camera deserta, tutta dipinta a
dipinta a fiori a fogliami a mostri, una piccola donna ammalata è in un letto
2. figur. adattato a una nuova situazione, realtà o contesto (
). ant. che impone una regola, una norma; che disciplina,
. che impone una regola, una norma; che disciplina, anche correggendo
o tecnologico operato al fine di conferire una funzionalità o un aspetto confacente alle mutate
) d'un avvenire ristabilito con una pennellata di rimodernamento, in una pietà e
con una pennellata di rimodernamento, in una pietà e censura sterili di ciò che
abito. mi lasci fare: è stata una grande fattura questa di rifarlo tutto per
. de sanctis, ii-1-242: diffusa una certa coltura nella gioventù, propagati gli
beltramelli, iii-450: la repubblica era una forma di governo antiquata e, all'atto
. mutare comportamento e mentalità adeguandoli a una nuova situazione di vita. g.
mutate esigenze o il gusto contemporaneo (una costruzione, un ambiente).
quésta rocca, verso levante, è una chiesa curata, di fabbrica antica, e
lei, la padrona. -rifoggiato con una linea più attuale o secondo l'ultima
evoluto rispetto a un periodo precedente (una lingua). lanzi, 1-3-590:
fine di conferire un aspetto moderno o una funzionalità confacente alle nuove esigenze o gusti
forma, il contenuto o lo stile di una composizione, introducendovi cambiamenti rispetto all'
roduce, una mistura dello stile d'ambedue rimodifican-
. riadattare o regolare in conformità di una diversa situazione, esigenza e, anche
della de... ha in mente una rimodulazione che potrebbe colpire...
importuna / ch'alle mille parole rispose una. = comp. dal pref.
di pesci che si affilano alla luce di una lanterna. -per estens. spreg
. marmaglia. viani, 19-650: una rimolle di filestei fu, con quell'ordigno
numero in se stesso, overo dal multiplicarlo una sola volta in se stesso, e
più vigna; gli alberi aspettano, da una diecina d'anni almeno, la rimonda
. belli, 27: bemetti mi macchiò una sera di olio il mio unigenito abito
e cernerli. -detergere il corpo o una sua parte. piave, xc-169:
onda. -eliminare la lanugine da una fibra tessile o da un panno.
rimondare. -per estens. ripulire una pianta o un fiore delle parti secche
della erosa. 3. liberare una coltivazione dalle piante infestanti; diserbare,
tansillo, 7-160: egli a guisa d'una freccia / rimonda un picciol ramo,
. -per estens. eliminare da una superficie mediante raschiamento o limatura un'imperfezione
carena, 1-99: pietra è appunto una lastra di pietra da arrotino, sur
lastra di pietra da arrotino, sur una delle cui facce, come su di una
una delle cui facce, come su di una lima, si fregano i caratteri per
astolfi, 1-8: marco curio dentato rimondava una rapa arostita e pure all'ora tolta
bella come le donnicciuole si figurano essere una regina. rimonda una rapa. 6
si figurano essere una regina. rimonda una rapa. 6. per simil.
da difetti del carattere o del comportamento una persona. pavese, i-59: con
fungose che impediscono e soffocano più d'una volta la poesia per esempio nel boiardo
suo male. 12. liberarsi da una presenza o da un'influenza negativa allontanandola
impiegati tenea, / e sopra d'una trave rimondata / fatti seaer per ordine
miglio, spezialmente col latte, dà una poltiglia non disgustosa in mezzo a qualunque abbondanza
carne. 5. risanato da una malattia cutanea. barsanti [in a
6. figur. affinato, perfezionato (una lingua). bettinelli, 1-ii-14:
potatorio, ronchetto, ecc.) una potatura leggera delle piante arboree, asportadone
il capo di paulo fu gittato in una valle, e per la moltitudine degli altri
ne la detta 'pistola'di dionisio che una volta, rimondandosi la fossa e 'l
, un pastore di pecore il ricolse in una verga. -residuo di una lavorazione
in una verga. -residuo di una lavorazione; scarto, scoria. testi
nostri trattori di seta, persuasi da una ragione a lor modo che l'ovatta non
vesti. 2. potatura di una pianta arborea; eliminazione delle parti secche
. -in partic.: dirocciato (una castagna). poesie musicali del trecento
dita della mano destra potevano ancora afferrare una sottile verghetta rimonda dalle foglie eccetto che
io veddi erano tutti rimondi, d'una grossezza uniforme. 6. per
il minor dito della mano over come una freccia, molto ben rimondo e liscio,
, molto ben rimondo e liscio, d'una sorte di legno molte forte. alamanni
vecchio di mio padre, più rimondo che una zucca, più voto che una canna
che una zucca, più voto che una canna. giorgo dati, 2-1538: eschilo
sopra un'aquila che aveva tra gli unghioni una testuggine, visto quel [capo]
e rilucente e credendo che fosse una pietra, gli lasciò andar sopra quella testuggine
difetto, da un vizio, da una passione eccessiva, da una tendenza peccaminosa
vizio, da una passione eccessiva, da una tendenza peccaminosa, da tedio o angoscia
proprietario riceve un tanto a capo ed una percentuale di allevo mentre chi prende in