, a modo nostro di dire, una piazza di frontiera. idem, 1-ii-304:
nuovo o ripetutamente (un chiodo, una borchia); lavorare a caldo più
mio bauletto già chiuso, ribattendo meccanicamente una borchia che sporgeva un po'per storto
stato ribattuto '. -pressare una piega o una cucitura con il ferro
'. -pressare una piega o una cucitura con il ferro per stiro caldo
. -scalpellare la superficie troppo liscia di una macina per rimetterla in grado di frantumare
.: occuparsi nuovamente o ripetutamente di una questione, di un affare; insistere
spesso più che altro il ravvisare seriamente una gran verità, a cui per altro
. 2. colpire, percuotere una seconda volta una persona, un animale
2. colpire, percuotere una seconda volta una persona, un animale. dante
fosse a tutto quel lato contra i nimici una fortezza da ribattere i loro assalti.
-per estens. restituire, ricambiare (una spin- ta). marinetti,
. m. barbaro, lii-12-341: una palla di vetro,... quando
a pugni. -spingere via (una persona). straparola, ii-47:
-per estens.: ripetere più volte una nota musicale. g. caccini,
da ciaramella abruzzese. -far sonare una seconda volta le ore di un orologio.
meglio o per correggere gli errori di una precedente battitura). 6.
chiodo, un sigillo) conficcato in una superficie. g. cattaneo, 38
g. cattaneo, 38: si abbi una spoletta di lamera di ferro che passi
va! 9. percorrere di nuovo una strada; ripetere un percorso.
1-45: si ribatte, acciò che l'una cenere con l'altra si unisca bene
. 14. eseguire nuovamente una misurazione o un rilevamento topografico, allo
rilevamento topografico, allo scopo di ottenere una maggiore precisione. targiom tozzetti, 3-38
può abbastanza inculcare la necessità di fare una livellazione fondamentale e decisiva con un'esattezza
operazioni. ij>. detrarre da una quantità o da un numero.
false e senza prova alcuna e tutti una continovata petizion di principio, non occorre
, i-263: ricevei in quell'aprile una lettera critica su le tre tragedie del terzo
ribattere bartolommeo. -figur. rifiutare una domanda di matrimonio. a. f
si sposeranno, -diceva ginetta. non era una soluzione, ribatteva clelia, sposarsi era
soluzione, ribatteva clelia, sposarsi era una scelta, non un rimedio.
vero. 18. far recedere una manifestazione morbosa, limitarne gli effetti dannosi
maligno. -indebolire la proprietà di una sostanza. magalotti, 21-145: il
giuliani, i-486: l'ho visto una volta il mare a viareggio: sa come
23. rimbalzare dopo aver colpito una superficie, un ostacolo. g
. vasari, ii-149: vi è una palla della seggiola b'runita e d'
il ribatter de'lumi. -cadere su una superficie illuminandola. manzoni, pr.
xiv-2-155: nel fondo opposto la platea ha una sua porta che ribatte una delle finestre
platea ha una sua porta che ribatte una delle finestre e dà adito agli spettatori
figur. insistere su un argomento, in una richiesta, in una ricerca; perseverare
argomento, in una richiesta, in una ricerca; perseverare in un atteggiamento.
estens. l'assegnare un nome nuovo a una persona o a una cosa (spesso
nome nuovo a una persona o a una cosa (spesso scherz.).
2. figur. acquisto di una nuova o diversa identità spirituale, morale
(ant. sbattezzante). che amministra una seconda volta il battesimo. -in partic
due missionari dei ribattezzanti o anabattisti fondarono una loro cappella. ribattezzare (ant
tr. (ribattézzo). amministrare una seconda volta il sacramento del battesimo qualora
così, nelle case propie, da una mano laicale. massaia, ix-
di emmanuele. -rifl. farsi amministrare una seconda volta il battesimo. speroni
e tante, come se il battezzarsi una volta non bastasse alla nostra salute?
-rifl. strambotti anonimi, lxv-233: una cosa vo'dir, se m'ascoltate,
vostra ». -chiamare con una nuova denominazione una via, una città
. -chiamare con una nuova denominazione una via, una città, ecc.
con una nuova denominazione una via, una città, ecc. p. levi
3. figur. mutare la natura di una persona. schioppi, 38: lo
da bene. -chiamare a una nuova esistenza, a una diversa identità
-chiamare a una nuova esistenza, a una diversa identità. - anche rifl.
5. scherz. annacquare una seconda volta il vino. tommaseo
10: apollo... tonsurato bela una svogliata lezione di " canto fermo '
lezione di " canto fermo 'ad una caricatura biblica ribattezzata a geremia. palazzeschi
'parole in libertà..., una di quelle geniali 'rarefazioni 'di corrado
obblio? -con riferimento a una città sede di una ripresa letteraria e
-con riferimento a una città sede di una ripresa letteraria e artistica. carducci
). vasari, 1-3-518: venne una volta ad abitare allato a sandro un
venir grosso gonfi grandemente, et in una parte più ch'in altra, o per
, larga palmi cinquanta, si fece una storia grande e, in una delle facciate
si fece una storia grande e, in una delle facciate lunghe, due; nell'
, usando un apposito martello oppure azionando una macchina. = deriv. da ribattere
minore che si dice ribattitoia, facend'una beva incrociata con un fanello e
guto era e dall'altra parte come una ribattitura d'aguto. considerazioni sulle stimmate
nel cucito, operazione con cui si orla una stoffa o si uniscono due strisce di
v.]: ogni anno bisogna dare una buona ribattitura alle materasse.
vera l'opinione di fi- lolao, una sì forte ribattuta del corpo adamantino del sole
. 2. il percorrere nuovamente una strada, una zona. scaino
2. il percorrere nuovamente una strada, una zona. scaino, xcii-ii-300:
difficile di quello che sia il fare una lunga battuta o ribattuta, onde molti
. mus. artificio con cui si abbellisce una frase musicale mediante la modulazione graduale della
. ricomposizione di un giornale o di una pagina di esso per apportarvi modifiche in seguito
dei quotidiani italiani di domenica 13 compariva una 'ribattuta 'con le prime notizie
, 397: con non piccola difficultà pigliò una starna, e cercando per l'altra
ribattutaménte, aw. con raddoppiamento di una lettera. salvini, 41-421:
forma perfettissima l'opera, tratta da una massa roza e mal polita, ma in
martello e l'incudine, ero per una parte acerbamente battuta dalla passione d'amante
purissime acque musicali. -spianato (una strada). moravia, i-526:
occhio ai due lati di quella che pareva una strada perfettamente lastricata e ribattuta ma priva
7. coniato di nuovo (una moneta). b. davanzati,
non dico d'un saio e d'una cappa vecchia rifatta, secondo la foggia trasmutata
colletto o in un tabarro, ma d'una ribattuta. -arrovesciato (un colletto
). baldini, i-409: indossa una semplice blusa accollata con un bavero ribattuto
11. ripetuto più o meno rapidamente (una nota, un accordo).
. savinio, 12-69: ne risultò una 'nona 'in negativa. una '
risultò una 'nona 'in negativa. una 'nona 'la cui rivestitura di
così facilmente ribattute. -smentito (una persona). l. salviati,
. 16. sm. orlo di una stoffa ripiegato e cucito. g.
la guasca. = adattamento di una voce ar. ribèba2, v
. caterina, v-425-22: saver sonare una rubeba bene e dolcemente / per salterio
e 'l figliuolo. burchiello, 16: una mosca sonando la ribecca / in su
bucolin d'un ragnatelo, / addormentò una gallina greca. pulci, 18-118: nel
se non sai toccar chittarrino, prendi una ribeba, vulgo zanforgna, e siedi
, / e non badar se mancavi una corda. -con allusione oscena al sesso
, vii-348: un altro, che con una gran ribeba di naso e con un
: ottenere nuovamente, con scaltrezza, una cosa per duta o di
il cullasene. genovesi, 170: una rebecchina non può rendere il tuono del
due cornetti muti, dua tromboni, una dolzaina, una stortina, un lirone,
muti, dua tromboni, una dolzaina, una stortina, un lirone, una lira
, una stortina, un lirone, una lira, un ribechino e dua leuti.
, 1-166: l'intenzione dell'assemblea era una maschera de'beamesi malcontenti e ribellanti.
e una confortevole salubrità dell'aria (una stagione, in partic. la primavera
. la primavera, un mese, una giornata, ecc.). piccolomini
si lacerano. -che procura una sensazione di piacevole freschezza o, anche
e vellutato. 6. che emette una luce particolarmente vivida, intensa; non
intensa; non velato (il sole, una stella, e vi è anche connesso
bara che passa quasi lagri- mando / una spenta dolcezza. ungaretti, ii-58: anima
ndente. -prospero, florido (una città, una nazione). della
-prospero, florido (una città, una nazione). della casa, ii-45
: nel resto egli sta al pari di una gran parte de'contemporanei: regolato è
atteggiamento derisorio, ironico, sprezzante (una persona, un'opera).
o, anche, scherno o beffa con una serie di caratteristiche contrazioni dei muscoli facciali
ma tale atteggiamento può anche presentarsi come una reazione isterica o come un riflesso involontario
-digrignare i denti contraendo il muso in una smorfia, generalmente con intenzioni aggressive (
-avvertire un intenso prurito (il corpo, una parte di esso). - anche
capei, di rose il viso / et una aria che nde senza riso. chiabrera
bagni. bellori, 2-281: colorì una dama in forma di venere appresso uno
ne vado! -in relazione con una prop. subord. b. davanzati
jahier, 136: si era fatto una casetta al paese -casanova -per poter prendere
come un pugno di menadi / da una rupe. b. croce, ii-1-291:
ab- biam cuore, dobbiamo tutti confessare una sì luminosa verità e riderci talvolta di
rallegrarsi; vivere lietamente; godere di una condizione felice. giacomo da lentini,
suo posto, corse ad abbracciarlo con una giovialità che gli rideva in volto. c
ii-6-103: anche nella mia testa ride una primavera (autunnale, pur troppo) di
. nei begli occhi fermi / rideva una blandizie femminina. -svolgersi nell'esultanza
-svolgersi nell'esultanza, nel tripudio (una festa). carducci, iii-1-523
si cominciasse da voi per far ridere una mano di maligni invidiosi che sopportano di
o di minaccia a chi ha commesso una malefatta o uno sproposito e non si
un aspetto ameno e pittoresco, con una vegetazione lussureggiante, con colori vivaci,
mi vedea a poco a poco / ridere una pianura in vaghi fiori. poliziano,
capo la città reale di napoli, con una incredibile abon- danza di tutte le cose
danza di tutte le cose e con una bellissima vista di mare, la quale
, ancor che mesti, sempre ride con una perpetua verzura di giardini. ciro di
); avere un vigoroso sviluppo (una pianta). ceccoli, vii-664 (
della vegetazione (un periodo deiranno, una stagione). poliziano, st.
: sgombro di nubi èu cielo ed una luce / largamente diffusa intorno ride. s
di santo barlaàm nel volto nde / una luce che ben si revedeva), /
il sole penetrò, come attraverso d'una verde tela stracciata, fra le fronde del
buonarroti il giovane, i-320: compose una livrea / vaga in loro apparato che ridea
spume. -ant. traboccare (una botte). soderini, i-504:
si fa così. empi d'uve spicciolate una botte: mettivi buona parte de'raspi
di ferro dorato. -conferire a una persona particolare grazia (un indumento,
l'aspetto fisico, la bellezza di una persona). chiabrera, 1-i-377:
. apparire propizio, favorevole; arridere (una condizione esistenziale, la sorte).
(un tessuto, un indumento, una scarpa). tommaseo [s.
ingiuria, / e contro chi gemeva una preghiera. 17. per estens
vinto. -prendere in giro, sbeffeggiare una persona. ovidio volgar., 6-519
18. figur. offrire alla vista una flora vivacemente colorata. carducci,
-ma non farmi riderei ingiunzione rivolta a una persona che per le parole o il comportamento
irritante. -ridendo e scherzando: fra una cosa e l'altra. -voi avete
da siena, 113: quando tu odi una cosa che ti paia cosa da ridare
buona arte rettorica... sia una certa buffoneria da far ridere...
durante quel nostro passeggio io fatta avrei una portentosa raccolta di materie da ridere,
, 8-423: piange perche non ha una veste nuova d'inverno da farsi ammirare in
io vi dirò ii novelle quasi d'una sustansa assai da ridere. viaggi di nicolò
-che merita derisione, scherno, beffa (una persona). esofo volgar.,
despregiavano..., tenendolo per una cosa da ridere. galiani, 3-67
superficiali di fronte all'effettiva gravità di una situazione. tommaseo [s. v
-far ridere gli eredi: con riferimento a una persona avida e tirchia, che non
brusca a chi stimasi non ne meriti una più seria. 'mi fanno ridere con le
. soffici, vi-8: ti accludo una filastrocca di titoli alcuni dei quali sono
opposizione per ridere speravano l'anno scorso una crisi facile, denunciai quanto fosse ignobile
ridere, buttarla in ridere: considerare una questione, un fatto, anche di
questione, un fatto, anche di una certa importanza o gravità, negli aspetti più
, 5-165: io sono vissuta come una schiava. adriana si mise a ridere
ma la giacchetta no, perché terminava con una punta su la schiena, e i
le donne non son più amiche l'una de l'altra, ma piene d'invidia
gengive nude, sprofondato nel seggiolone, come una mummia maliziosa. pavese, 5-156:
di aver prevalso su un avversario in una situazione che può ancora avere sviluppi imprevedibili
per alludere a un conflitto, a una competizione, a una rivalità, ecc
un conflitto, a una competizione, a una rivalità, ecc. in cui entrambi
. brusoni, 1017: si ascrisse una parte e l'altra al solito il vantaggio
della battaglia, ma in fatti se una pianse, l'altra non rise.
, ridicolo. faldella, 13-118: una terza musica è ungherese ed è molto
). bacchelli, 6-8: in una l'amore era ardito e ridereccio;
il passo, tendendo l'orecchio, una voce tenuissima, un murmure, un bisbiglio
reviviscenza (di un sentimento, di una tradizione, di una dottrina).
sentimento, di una tradizione, di una dottrina). tommaseo [s
il nervo illanguidito del facchino, guidandolo una e due volte in porto.
eccitare, stimolare a un'azione, a una decisione. cesari, i-103:
farla tacere. faldella, ii-2-120: è una questione di lingua che mi attraversò la
a genio. gli ridestavano uno spavento, una specie di pallore profondo. -provocare
consapevole di custodire nello scrigno della memoria una folla di fantasmi possibili, virtuali, che
sempre grate. 4. togliere da una condizione di abbandono e di oblio;
le industrie. -determinare il ripresentarsi di una situazione storica, il riacuirsi di una
una situazione storica, il riacuirsi di una crisi. mazzini, 57-85: se
più piano e più lontano. / l'una tripudia, e i mille echi ridesta
della testa. un attimo di luce sotto una lanterna ridestava una stoffa, una fila
attimo di luce sotto una lanterna ridestava una stoffa, una fila di bottoni già vista
sotto una lanterna ridestava una stoffa, una fila di bottoni già vista.
nuovamente incitato all'azione; riscuotersi da una condizione d'inerzia, di apatia,
ossa la gioventù. -riacuirsi (una malattia). foscolo, xvii-157:
scatenarsi nuovamente (un evento bellico, una rivolta). balbo, ii-113:
. 2. suscitato nuovamente dopo una sospensione più o meno lunga (un
potranno esultar? pellico, 4-86: una notte io m'era coricato alquanto prima
. nel lungo silenzio, rideste a una a una, le donne videro il trapezio
lungo silenzio, rideste a una a una, le donne videro il trapezio dondolare
manifestato nell'animo (un sentimento, una passione, un interesse). carducci
croce, ii-5-78: c'è, in una poesia, una sfumatura di cui ci
: c'è, in una poesia, una sfumatura di cui ci sfugge il pieno
che quella sfumatura, di cui ora abbiamo una crepuscolare visione che non ci soddisfà,
in cui il calcio prometteva a campana una rideterminazione del parametro fu siglato infatti da
detto e ridetto, che introduce generalmente una connotazione di pedissequa, fastidiosa ripetitività)
questa risposta e te la do come una ridetta. 2. già menzionato,
far ridere; spiritoso, divertente (una frase, uno scritto, un comportamento)
: appresso allo scrittore, in componendo una commedia, si concedono... parole
cadde in mente un pensiero., una burla., ridevole per dio. de
l'ubbriachezza interrotta. -caratterizzato da una vena burlesca, scherzosa (uno scrittore
parnaso in cima, / temo di farvi una ridevole scena / e di udir:
quale spettacolo più patetico del crollo subitaneo d'una vita grande, cagionato dall'atto ridevole
einaudi, 374: non è forse una contraddizione stridente e ridevole il creare da
contraddizione stridente e ridevole il creare da una parte un privilegio... per rialzare
convinzioni assurde, infondate, irragionevoli (una persona). f. f.
, io posso affermare che, appetto ad una vera passione, sono ridevolezze queste smancerie
un caratteristico verso stridente, simile a una risata umana (il gabbiano comune:
, ma procaci, scurrili, d'una oscenità enorme e rude, bizzarra e
, 51-201: per debito di coscienza e una volta per tutte dichiaro o, meglio
. 2. iterazione, ripetizione di una parola all'in- temo di una frase
di una parola all'in- temo di una frase, di un periodo. guidotto
all'anafora, all'epistrofe e a una combinazione (lat. complexió) di
appella 'ridiciménto, il quale si fa quando una medesima parola molte volte si ridice;
furore in follia. mannelli, 66: una volta gli fu detto [a platone
un componimento, portare il vocabolario sia una ridicolaggine, un'ostentazione di pedanteria.
de'puristi... siamo precipitati in una licenza stomachevole. -effetto risibile suscitato
io da ciò desumo che la causa sia una ridicolaggine, una di quelle frivolezze che
che la causa sia una ridicolaggine, una di quelle frivolezze che vi ha fatto andar
avevo dentro di me, quel giorno, una immensità di cose dolorose, soffocate,
in un piccolo dialogo cinico, in una ridicolaggine e in una viltà.
dialogo cinico, in una ridicolaggine e in una viltà. -con signif. concreto
dall'aspetto magniloquente, sono ridicolaggini: una sottile fetta di pane insipido, coperta
-anche: lato ridicolo, comicità di una situazione. maironi da ponte, 1-ii-69
loghi a tentone, regnasse sui loro volti una melanconia profonda quasi solenne.
, 9-30: se il pulci avesse avuta una intenzione comica come cervantes, avrebbe
comica come cervantes, avrebbe potuto fare una magnifica caricatura di quegli imperatori di carta
ma che que'nomi successivamente tramandatisi d'una in altra età in etruria si trovino
dei giurati era, per lui, una ridicolezza, uno dei portati più assurdi
3. accentuazione buffa dell'aspetto di una persona. milizia, ii-227: caricatura
: 'che ridere'! / e una polka da ridere / che serve per le
annullare il valore o l'importanza di una teoria, di una concezione, di un
l'importanza di una teoria, di una concezione, di un pensiero. manifesti
pasolini, 16-21: la persuasione a seguire una concezione 'edonistica'della vita..
libro', il tuo riso era di una cattiva qualità. ridicolménte (ridicolaménte
, di buon senso o di giudizio (una situazione, un detto, un fatto
fatto successivo di tanti mesi e in una cosa di tanta importanza, è scusa
pubblica proclami ridicolissimi, chiamando al solito una fazione di malintenzionati quasi tutti i suoi
colle sedute ch'io leggo, è una ironia, una cosa, perdonatemi, tra
ch'io leggo, è una ironia, una cosa, perdonatemi, tra il ridicolo
quel pittore che, avendo a rappresentare una caduta d'acqua, si mettesse a studiare
veramente tutti in paese giudicavano che soltanto una stupida si potesse innamorare di quel ridicolissimo
uomo come lui far tante storie per una ragazza squillo. -come giudizio estetico
. -scioccamente inventato, inconsistente (una chiacchiera, una notizia).
inventato, inconsistente (una chiacchiera, una notizia). muratori, 14-118:
; strano, bizzarro, stravagante (una situazione, un comportamento, un atto
stridevoli soavi. guicciardini, 2-2-121: una cosa sì nuova e tanto contraria al corso
: cominciò con 1'incontrare in alcuni una riservatezza ridicolissima, la quale tanto più riusciva
: la corda dà, dicono, una singolare voluttà, ma dà anche all'impiccato
voluttà, ma dà anche all'impiccato una ridicola apparenza di salame appeso. cicognani,
proporzione (il corpo, il volto, una parte di esso); buffamente deforme
confusione è fra di noi / nata da una ridicola figura / giunta in palco testé
un uomo ridicolissimo, piccino, con una testa spropositata. -che si muove
modo inconsueto, stravagante; goffo (una persona, i suoi gesti, la vista
mara cadde bocconi sul letto, in una posizione scomoda e ridicola. -sostant
con un corpetto succinto color turchese e una larga gonna a crinolina, a fiori.
., tutti un po'ridicoli perché d'una foggia ormai passata di moda, stessero
l'* a solo'del maestro: una voce stonata, vecchia e ndicola.
: le quali sette si possono dire una sola, perché la differenza ch'è tra
. cornoldi caminer, 51: talvolta una piccola e ridicola aggiunta può far ecclissare
ridicola aggiunta può far ecclissare sull'istante una moda che prometteva un lungo dominio.
che il vecchio attore fosse ingaggiato per una cifra ridicola. -inefficace, inutile
d'aeroplani come iersera, e demoliscono una casuccia e ammazzano due o tre persone in
casuccia e ammazzano due o tre persone in una zona ove ne vivono tre o quattrocentomila
di- sprezzabile, spregevole, meschino (una persona, i suoi comportamenti, le
, cornacchie che hanno giurato au'aquile una guerra impotente e ridicola. g. ferrari
terreno ove nascono. aretino, 25-22: una frotta di ridiculi casi accaduti a tali
. vasari, i-170: le grottesche sono una specie di pittura licenziosa e ridicola
; e questo consisterà nella rappresentazione d'una breve, ma ridicola commedia. cesarotti
rappresenta da persone ridicole. -in una figura etimologica: che spinge ulteriormente al
-arguto, spiritoso (un detto, una sentenza). tesauro, 2-6:
che il ridiculo sia un difetto et una vergogna senza dolore e che non corrompa la
, 10-89: d'essa bruttezza è una certa spezie o ver parte di ridicolo
che un certo errore e peccato e una bruttezza, insomma, che non rechi
quel che si dice o fa abbia seco una certa novità, la quale, cogliendo
piovene, 7-34: vi è ancora una grande città, un gran pubblico (
fonte onde nascono i ridiculi consiste in una certa deformità, perché solamente si ride
: le persone de'pastori, essendo una specie de'contadini, verisimilmente non sono
ridicolo, che il generale lo sbirciasse con una cetraria di canzonatura. 8
8. aspetto comico o assurdo di una situazione, di una faccenda.
o assurdo di una situazione, di una faccenda. g. gozzi, 1-454
tempi di plauto e di terenzio era una pittura caricata dei difetti e dei ridicoli
. gozzi, i-28-19: l'imbarazzarsi con una donna per tutto il restante de *
trasformano a talento loro e sgarbatamente d'una in un'altra le cose.
, venne in casa nostra a passare una settimana, perché, come signorina, non
un altroceco, cadde con quello in una fossa rediculosa- mente. garzoni, 7-326
presidio, i genovesi facessero semo con una fumata e tirassero un colpo di cannone.
dovunque negli oggetti della stessa figura è una consideraci differenza di proporzioni, la loro comparsa
verso un lato or verso l'altro una lunga spada ignuda e rappresentava, come mi
, piccino, color di fungo, una barbetta da bertoldo. 3.
, 95: quando vedrete un uomo ed una donna scegliere le più piccole occasioni di
loro ridicolosità, siate certo ch'ella è una coppia di sposi. =
senso; sciocco, insensato; ridicolo (una situa zione, un comportamento
. sanudo, lviii-26: fu fato una terminazion per la signoria notanda ma ridicolosa
, bizzarro; stravagante, strampalato (una situazione, un comportamento, un atto
). bacchelli, 9-255: all'una dopo mezzanotte entravamo nel po della donzella
.. in apollonia di ponto è una fonte presso al mare, che solo la
muove in modo goffo 0 sconveniente (una persona) o è sgraziato o caricaturale
nietturare, [il sacerdote] faceva loro una predica o esortazione con certe vociacce accompagnate
questi predicatori fece alla presenza della granduchessa una predica de'nasi e ne ritrovò di tante
... come se si muovessero per una virtù interna solamente dal mezzo in giuso
dietro le coscie e le gambe in una forma ridicolosa. bacchelli, 2-xxiii-518:
doni, 430: si stanno là contenti una infinità d'abitatori, tal volta con
infinità d'abitatori, tal volta con una frasca, con una baia ridicolosa,
tal volta con una frasca, con una baia ridicolosa, come sarebbono due fiori
assai quieta ed allegra, fu appiccato una mattina un sonetto per li cantoni,
soggietto. lomazzi, 4-ii-314: in una istoria ridicolosa certe cose [sono] atte
: aristofane in 'pluto'introduce carione far una lunga diceria di cose che all'uditore
'meschino'... è in sostanza una leggenda redicolosa, dove s'introduce per eroe
malevola e ridicolosa. -allegro (una festa). granucci, 2-118:
festa. -giocoso, piacevole (una burla). de mori, 1-73
1-73: l'oste mi tenne alquanto con una sua ridicolosa burla. 6
moravia, 14-5: usciere in una banca, allorché, a causa del
e implica, per lo più, una riduzione di tale apparato). -in senso
diminuire l'incisività dell'azione esercitata su una o più persone. balestrini, 2-44
2-44: il carcere... è una struttura che elabora al massimo il controllo
che questo controllo venga ridimensionato corrisponde ad una variazione del rapporto di forza tra detenuti
venerazione, in cina è in corso una campagna che mira a reinterpretare e addirittura
difetti condizionali. 6. ricondurre a una condizione di normalità. f. cialente
. era un po'un anacronismo di una europa che usciva dal conflitto drasticamente ridimensionata
qual diminuzione ti bisogna fare in su una sala ben piana e lì sarà la
sue vere grossezze, e ridiminuirle in una parete di rilievo sarà buon modo.
costruita come diminutivo di un diminutivo (una parola). salvini, 41-248
. ant. ripassare i margini di una figura disegnata, correggendone alcuni tratti.
quella carta e con penna più grossa ridintomò una di quelle femmine di nuovi lineamenti nella
cfr. dipingere1). dipingere sopra una pittura pree sistente, dopo
restauratore di quadri antichi che, ripulendo una santa martire..., s'
immagine era stata ridipinta sul ritratto d'una fanciulla che vezzeggiava un cagnolino.
loro ad intendere mille frottole. -completare una rappresentazione pittorica. vasari, 1-3-472:
tramezzate da un tabernacolo dentro al quale era una nostra donna, che ultimamente è stata
spedalingo di quel luogo, per rifarvi una porta principale della casa e statovi fatto ndipignere
. 2. tinteggiare di nuovo, una seconda volta. stami>a periodica milanese,
pellico, 4-78: questo era, sotto una nuova forma, un ripetermi la mia
dovessi morire sotto il lavoro, a una certa operetta in versi ch'ella ha
di nuovo con nitidezza nella mente (una scena). c. boito,
soave spettacolo della natura sarebbe il vedere una società dove il contento e la felicità
superi. ndipintìssimo). dipinto su una pittura preesistente, dopo un opportuno lavoro
ojetti, iii-361: s'entra da una porticina modesta in una saletta a volte
: s'entra da una porticina modesta in una saletta a volte con una madonna in
modesta in una saletta a volte con una madonna in stucco, ridipintissima.
del resto, se incontro, non sarà una gran vittoria, ché qui non c'
, imbellettato. ojetti, ii-598: una pingue signora, ridipinta, s'è addormentata
partic.: ribadire un'opinione, una convinzione o, anche, un concetto
mi pensai. / tu proprio sei come una sorda lima; / per questa volta
dire. -in relazione con una prop. subord. pellipari, 13
due cardinali. un giorno mandò scritta una lettera alla marchesa, e invece capitò
-recitare di nuovo, più volte (una poesia, una preghiera).
nuovo, più volte (una poesia, una preghiera). caporali, ii-16
a noi giungerà mesto, / ridirci una preghiera, / ridarci una soave / calma
/ ridirci una preghiera, / ridarci una soave / calma in un solo gesto?
sbarbaro, 4-72: càpita mi ridica una poesia come chi precipita s'aggrappa al
la pena! -in relazione con una prop. subord. c. carrà
un concetto con parole diverse, in una differente forma stilistica. muratori, cxiv-32-73
ridice. goldoni, iii-13: -io sono una persona alla quale non si può confidar
niente da dirti. -in relazione con una prop. subord. francesco da barberino
così pia. -in relazione con una prop. subord. dante, inf
, / lodando ridirà. -narrare una favola, una leggenda. foscolo,
ridirà. -narrare una favola, una leggenda. foscolo, gr.,
le gioie? 5. descrivere una condizione emotiva, esprimere una sensazione,
. descrivere una condizione emotiva, esprimere una sensazione, un sentimento o, anche,
quelli che la miravano comprendeano in loro una dolcezza onesta e soave, tanto che
/ iddia? -in relazione con una prop. subord. petrarca, 283-13
giovinetto che sia, non aver più d'una e di due volte infin ad ora
piccola cosa da ridire, fuori che una somma e singolarissima lode per obbedirla.
è quello del figliolo. così nell'una come nell'altro ncercatissimo è il disegno e
come si dice, non le paresse una buona giovine; ma c'era molto da
di carta quando s'è scritto su una. sbarbaro, 1-155: trovava a ridire
giudizio, di un'opinione, di una convinzione o, anche, di un
indicare la volontà di non pronunciarsi su una questione che si conosce bene e a
, agg. reso rettilineo, raddrizzato (una strada). buonarroti il giovane
... prima un leone, poi una lupa... che gli fanno
f bernari, 2-243: allungò invece una mano a prendere la mia mano e
al petto..., poi in una lunga carezza si fece scivolare il mio
può ridischiudere alla catena delle determinazioni una nuova ascesi. = comp. dal
più a distinguersi da giolitti che per una più intensa demagogia: nel- runità del
-intr. pratolini, 10-117: « una puttana allo stato naturale »
. cennini, 3-126: abbi una penna appresso, che, quando alcuno
osservazione: il ri disegno equivale a una riscrittura, perché il documento antico viene
: il lume ridisparve. matilde trovò una sedia, nelle tenebre; vi si
disporre nuovamente: variare la disposizione di una serie di oggetti. stampa
. avere). ant. riprendere una disputa; ritornare a disputare.
membra. fenoglio, 154: raccolse una pietra, oscillò tre volte il braccio
ogni cosa e ridurre tutta questa massa in una materia e dipoi riformarla e ridistinguerla tutta
finir mai di trovare da ridistinguere daccapo in una distinzione. b. croce, ii-7-217
nuova distribuzione; rifacimento o modificazione di una distribuzione precedente (per lo più con
le diverse classi e componenti sociali di una popolazione o di una nazione.
componenti sociali di una popolazione o di una nazione. piovene, io-dc alla
la fase della ridistribuzione più equa di una ricchezza ormai parimente difficile da creare e
le nostre rivendicazioni si starebbe freschi: una cosa per volta. in breve,
volta. in breve, noi chiediamo una ridistribuzione. a. fanfani [in
che essa pone sull'ob- biettivo di una 'ridistribuzione di ricchezza'. g. lerner
l'indole e la natura de'satiri con una parola espresse orazio, quando chiamogli riditori
cfr. venire). ritornare a una condizione precedente; diventare nuovamente come si
prima di un cambiamento o di una trasformazione. 0. rucellai, 2-9-2-28
affettuoso ed il suo sorriso riappariva dolce come una volta. pascoli, 1-195: dante
aus. essere). ritornare a una condizione precedente; diventare nuovamente come si
era prima di un cambiamento o di una trasformazione. o. rucellai,
ridiventati fanciulli? verga, 8-590: per una cattiva speculazione sta per fallire, spaventato
poggio, le siepi carnose, ridiventavano una tana di gente sordida, di occhiate
2. ant. assumere un'altra volta una parte, una funzione, una condizione
. assumere un'altra volta una parte, una funzione, una condizione. aretino
volta una parte, una funzione, una condizione. aretino, v-1-905: la
ridiventare), agg. ritornato a una condizione precedente; diventato nuovamente come prima
ridivenire), agg. ritornato a una condizione precedente: diventato nuovamente come prima
operare ulteriori suddivisioni su parti risultanti da una precedente divisione. p.
due spezie generali..., l'una e l'altra delle quali si ridivide
particulari. castelvetro, 8-1-515: d'una parte sola,... ridividendola in
molte parti, non si può formare una tragedia che bene stea. buonarroti il giovane
furono sempre dannose; né stette mai una setta vincitrice unita, se non tanto quanto
'carretta a ridoli'...: una sorta di carro in uso nella milizia dell'
qualcuno un'informazione, un'indicazione, una notizia, una risposta (e può
, un'indicazione, una notizia, una risposta (e può introdurre anche una
una risposta (e può introdurre anche una prop. subord. o il discorso
che prendono a ridomandare o a risospirare una 'verità fissa', un 'assoluto che sia
un 'assoluto che sia puramente assoluto', una 'realtà esterna che dia certezza al pensiero'
ulteriori repliche di uno spettacolo, di una rappresentazione; sollecitare l'esibizione di un
palco scenico. oriani, x-4-287: una voce più forte di tutto lo schiamazzo
. cattaneo, iii-234: il padre dona una moneta al bambino e poi la ridomanda
7. ricondurre una trattazione all'argomento fondamentale. ovidio
mio, in ridonarmi e rendermi d'una brevissima salutazion mia mandatavi in tre parole
mandatavi in tre parole scritte ad altrui una vostra così bella e piena ed amorevole
. muratori, 10-ii-100: un decotto, una dieta ben regolata ed altri aiuti dell'
rivendicare roma in libertà non è soltanto ridonare una capitale alla patria, un trono alla
è esaurita da se stessa. bisogna che una nuova invasione di barbari incorrotti ridoni il
luogo, in uno stato, in una situazione, in una condizione precedente.
uno stato, in una situazione, in una condizione precedente. cesarotti, i-xxxn-24
ridona all'atro fondo, / visione, una distanza ci divide. idem, 2-27
particella pronom. riassumere uno stato, una condizione precedente; ritornare a un luogo
; ritornare a un luogo, a una situazione, a un'occupazione. spallanzani
la parola: annullare un patto o una promessa. svevo, 2-452: mi
, restituito. -amelie: riportato a una condizione, a uno stato precedente.
e di assorbimento di un terreno (una quantità d'acqua). romagnosi,
4. che ospita in abbondanza una categoria di persone. alfieri,
sta più presso alla vita che non una terra ridondante di viventi snervati e millantatori.
obeso, cascante (il corpo umano o una sua parte). moravia,
6. largamente superfluo (un bene, una ricchezza); abbondante, lauto (
abbondante, lauto (un pasto, una mensa). oliva, 33:
fino a essere eccessivo o eccezionale (una qualità dello spirito o dell'animo,
della giustificazione... non basta una misericordia ordinaria: vuol essere ridondante.
essere ridondante. breme, 39: una volta... i comuni di quelle
-violento, impetuoso (una passione). brusoni, 8-142:
esprime con forte evidenza un sentimento o una disposizione d'animo o ne contiene esempi
e di concetti (un discorso, una trattazione). giannone, 32:
se 1 poeta togliesse a imitar più di una azione poeticamente, il poema a volere
a schivar un difetto più che ad azzardar una bellezza. l'ardenza all'opposto è
non riesce a nascondere la sua commozione per una battaglia eroica quanto quella delle termopile,
11. superfluo (un particolare, una parola); artisticamente eccessivo o inutile
di suoni o fonemi non significanti (una lingua, un codice, ecc.)
.). -anche: pleonastico (una parola, una parte di discorso,
-anche: pleonastico (una parola, una parte di discorso, ecc.)
di cui egli fa parte o su una determinata categoria di persone (un'azione,
(un'azione, l'esercizio di una facoltà, ecc.). viviani
ridondanza. dizionario politico, 281: una terribile ma pur vera sentenza sull'emigrazione
trovasi in giambattista say ove dice: se una popolazione sovrabbondante non esce dalle porte delle
pienezza o, anche, rilassatezza di una parte del corpo. pirandello, 8-217
giovenile fa tanto ro- more, con una tal ridondanza... che ben mostrava
questo un'abbondanza superflua, ch'è piuttosto una ridondanza imbarazzante. foscolo, xvi-88:
dalla ridondanza, cioè a dire da una copia di aggettivi, di verbi,
6. ling. presenza, in una lingua o in un messaggio, di
e rumori, e si degradi in una vorticosa entropia. -tecn. presenza
stessa funzione. -inforni. duplicazione di una serie di informazioni, effettuata allo scopo
informazioni, effettuata allo scopo di ottenere una maggiore sicurezza di trattamento e di conservazione
chi lo prova e talvolta ancora per una certa ridondanza prorompe di fuora ne'cenni
e ridondanze, fino a innamorarsi d'una giapponesina venuta in italia a studiar canto
a studiar canto. -eccesso di una passione. pascoli, ii-612: la
8. ant. spandimento, riversamento di una potenza, che si estende a coinvolgere
sermoni sacri [tommaseo]: per una derivazione o redundanza dalle potenze superiori alle
. 2. espandersi all'infuori (una parte del corpo). -anche sostant
« sì », fece quella. era una frullona di medio taglio, di pelle
: max si sentì male quando vide una faccia pesta e due occhi famelicamente curiosi
a cascata, enorme, pletorica, una bandiera rossa con falce e martello,
. contenere, spesso in modo eccessivo, una grande quantità, fregi, ornamenti,
-essere eccessivo, superfluo, pleonastico (una parola, una parte di discorso,
superfluo, pleonastico (una parola, una parte di discorso, ecc.).
rustica. bonghi, 1-174: in una lingua s'adopera un sostantivo di senso
, in un'altra più specifico; in una si enuncia in astratto quello che un'
un'altra dice in concreto; in una ridondano de'pronomi, degli avverbi, che
di v. s. illustrissima ridondi d'una seduttrice gentilezza. -contenere in abbondanza
'crusca', ridonda di tanti sbagli ch'è una paura. foscolo, xi-1-201: leonardo
, 2-162: si scelgano a sorte una dozzina di viaggi e romanzi inglesi de'
han detto... che ella è una certa proporzione conveniente che ridonda da uno
borsa. 12. abbondare di una qualità dello spirito o dell'animo;
, esuberare (un bene spirituale, una qualità); prorompere (un sentimento,
nelle creature continua- mente, ne nasceva una nuova operazione tra la divinità e umanità
la divinità e umanità di jesu di una certa distillanzia, d'un licore limpidissimo
limpidissimo come acqua, ridondante continuamente l'una l'altra, sì come le nugole
: l'elmo gli spezza e d'acciaro una scof- fia, / né pone indugia
il doppiaggio di un film o di una parte. m. giovannini [
. dorare nuovamente; rifare o ritoccare una doratura. tommaseo [s. v
. rifacimento, ritocco, ripristino di una doratura; doratura rifatta o restaurata.
p. per... ridoratura d'una patena. qjetti, ii-765: questi
dosso che forma un riparo naturale o una conca. tozzi, iv-243: siena
estens. proteggersi accostandosi o appoggiandosi a una parete o a un altro riparo.
il sottovento di un'isola o di una punta o di un capo o di altro
'stare a ridosso'è stare dietro ad una punta o promontorio o isola o altro
, 7-371: lì davanti, su di una panca a ridosso della scena, erano
. pirandello, 8-51: c'era una panchina a ridosso d'un cipresso.
dello stesso eliot per godere del benefizio di una giusta prospettiva. calvino, 15-80:
dell'autore sono avvenute troppo a ridosso l'una dell'altra perché io riesca a staccarle
un magnifico fusto più alto di lei di una testa; gli stava a ridosso e
basto o in sella. -avere una conoscenza perfetta di qualcosa. sabba da
. 2. letter. riattribuire una prerogativa o una qualità. cucini
2. letter. riattribuire una prerogativa o una qualità. cucini, 4-229:
ant. nuova dotazione; ripristino di una dotazione. de luca, 1-13-1-19:
figlio, dalla ridotta scavata dietro a una profonda trincea, è impegnato in un
sì, proprio quello. vedi in cima una costruzione? -diceva. -è già un
. -è già un pezzo della fortezza, una ridotta avanzata. -con l'
18-232: improvvisamente si vide sbucar da una ridotta di macerie una turba d'uomini
vide sbucar da una ridotta di macerie una turba d'uomini e di donne indicibilmente
alcuni tipi di riduzione. -ridotta di una frazione continua: ciascuno dei valori degli
diversi quozienti parziali. -ridotta ennesima di una serie: somma dei primi termini della serie
. siri, vii-277: conoscesse pure una volta quanto intrepidi, magnanimi e risoluti
pensarono a ordinare tra 'principi cristiani una lega contro il turco, formidabile allora e
uguccione da lodi, xxxv-i-613: mai d'una cosa fai tomo grande derradhe, /
riducto, ridutto). portato a una determinata condizione, per lo più negativa
col nascondere gli anni, pure sono ridotta una vera ed effettiva mummia. gadda conti
ha ripreso possesso di un bene, di una prerogativa, di uno stato di pace
che dico ridotto sei o no, prenderai una bellissima vergine e quella spogliata nuda,
vecchio, ridotto a viver solo con una vecchia serva, soffrirà, oh soffrirà di
scoprivo ora nello stesso panorama di tiflis una insospettata bellezza. -indotto o persuaso
di un processo di trasformazione, a una condizione o a uno stato diverso da
dove, invilito aanimo e ridotto da una gran superbia a molta umiltà, raccolse le
1-14-4-21: in ciò non si può dare una regola certa e generale, dipendendo il
l'altre cose somministra quasi ogni anno una quantità immensa di frumento a molte nazioni
contagio,... tutti con una eguale rassegnazione si sottomettono alla loro sorte
d canale della respirazione, ridotto tutto una piaga e per metà corroso, mandava
tanto che la lingua italiana sia ridutta ad una forma sola per tutte le nazioni d'
a miglior forma. -posto sotto una determinata autorità; riunificato politicamente.
, 10-86: peschiera... è una bella terra ridotta a'nostri giorni dalli
a'nostri giorni dalli signori veneziani in una fortezza inespugnabile. boterò, 9-51:
riguarda la città, trovai... una chiesa antica ridotta in moschea, però
ripostiglio per il carbone. -adibito a una determinata coltivazione. sansovino, 2-40:
6-48: passando taluno di state e in una medesima provincia da un sito d'aria
che, attorcigliato più volte, formava una specie di turbante. -usato come
animo che s'avvedeva d'aver tentata una santa e grande impresa per mezzi non
9. esposto o redatto in una forma determinata, per lo più sintetica
. -anche: rielaborato, ricavato da una fonte e opportunamente modificato, corretto,
, 38: s'ha da notare in una poliza come sta otto canne da una
una poliza come sta otto canne da una banda et otto dall'altra: e tanto
, facendo dalla lettera a al b una linea in infinito e co 'l regolo.
dieci baiocchi romaneschi. -trasformato in una figura equivalente. galileo, 4-3-114:
, come dovuto dalli frutti per essere una loro porzione la quale sia
per comodità ridotta ad una quantità uniforme. mengoli,
. -corretto delle aberrazioni, per consentire una maggiore approssimazione (un calcolo nautico)
ghiandone machiavelli, ch'erano ridotte in una torraccia. alamanni, 7-i-83: qual fera
i... ridotta alfin dentro una cava oscura, / ragiona nel pensier con
vadano a affrontare. -disposto secondo una determinata figura. aretino, 14-13:
languida e debole. -raccolto in una persona. varano, 1-552: benché
testa di doricinia. -riposto in una persona (la speranza). davita
al presente in cinque miglia, ha da una arte il monte con un castello nuovamente
. sardi, 70: queste acque di una o più caldare, bollite e ridotte
, di concezioni e cu metodi. in una parola che corrispondesse al progresso, e
questo del verano, poi, addirittura una città ridotta. savmio, 354: uno
valore numerico inferiore o comunque basso (una grandezza). g. michiel,
. barilli, 5-39: il pescecane ha una velocità ridotta: è più lento degli
, tipo di marcia intermedia che consente una velocità minore di avanzamento. p
inferiore a quello normale (e comporta una retribuzione proporzionalmente diminuita). -molto
smaglianti e tuttavia ridotti, forzati a una composta armonia, quei colori spesso alti
l'esistenza); molto diminuito (una capacità). rebora, 3-i-241:
preferire il rompersi il capo al vivere una vita ridotta, in sordina. sbarbaro
parzialmente, dell'ossigeno per reazione con una sostanza riducente. dizionario dei termini di
semplificato con l'eliminazione di fattori (una frazione, un'equazione). 23
, 8-192: e allora., faremo una cosetta / lesta lesta, / ridottina
non ho veduto il teatro e che una volta sola sono andato al ridotto per
-raduno di soldati in vista di una spedizione. a. pucci, cent
dormire e il ridotto suo è in una sala. -consiglio di amministratori pubblici
: questo giorno la nave 'trinità'scoperse una villa e ridotto di indiani e acqua.
di comune abitazione. -quartiere di una città. sansovino, 4-136: né
occupato. 5. edifìcio che ospita una categoria o un gruppo di persone o
categoria o un gruppo di persone o una particolare attività; ambiente riservato a esse
mondo tutti i mercanti e artefici hanno una loggia, anzi una casa, per
mercanti e artefici hanno una loggia, anzi una casa, per ridursi a diversi negozi
giustizia fra loro; dove, oltra una loggia pubblica, hanno una sala di
dove, oltra una loggia pubblica, hanno una sala di sopra pe 'l ridotto particolare
caco... fece suo ridotto in una caverna in su 'l tenere di monte
concedesse mai grazia che queste nostre pratiche una volta se terminas- seno in bene,
convenendogli di vinegia partire mi lasciò ad una trecca la cui bottega era vicino al
-figur. sede di un sentimento, di una virtù. sennuccio del bene, 14
: tu... della virtù sei una fantasma, della frode una larva,
virtù sei una fantasma, della frode una larva, della santità una chimera, della
della frode una larva, della santità una chimera, della simulazione una maschera,
della santità una chimera, della simulazione una maschera, della bontà uno spettro e della
adombri il ridutto [delle api] una gran palma / o l'ulivo selvaggio,
ridotto d'acqua. -vasca di una fontana. caro, 12-i-107: mi
dire degli ultimi ridotti abbasso de l'una fonte e de l'altra, che,
[le intercapedini], essendo veramente una cosa molto sciocca la quale non serve
fondaco. gucci, 2-300: in una piazza che è il ridotto...
, la superficie corazzata era limitata a una sola zona centrale, dal galleggiamento alla
, 10-89: rivoltella... è una terra assai piena di popolo..
, ma per un ridotto da ritirarsi in una sprovveduta scorreria di soldati è assai comodo
4-1272: alzò di più contro quei siti una gran piattaforma con altri pezzi e la
trincee. d annunzio, vi-796: visitiamo una specie di ridotto, tutto corridoi bui
la storia d'un vecchio che assedia una bella donnina e vuole espugnarla richiederebbe due
. sermini, 284: uno dì una tessitrice, mandatavi a studio dal maestro
modi, e così le sale perché hanno una medesima simmetria. piccolomini, xxv-2-67:
dire: omei! -rivolgere in una direzione. benivieni, xkx-10-100: tre
fr. colonna, 2-5: dirrimpecto d'una folta silva ridrizai el mio ignorato viagio
in quello la sua vicina, e una da una sponda e l'altra dall'altra
quello la sua vicina, e una da una sponda e l'altra dall'altra si
più pelo, talvolta al conspetto di una fiorita di cardi ridirizzava le orecchie e si
quasi che per terra. -sistemare una situazione che appare compromessa. g.
e vizi. 7. rettificare una sentenza giudiziaria. sanudo, 3-126:
disegnamo [le macchie solari] sopra una superficie opposta al sole... le
sanudo, lviii-449: dice insuper aver portato una lettera, che dice esser dii marchese
sm. ant. tentativo di raddrizzare una situazione compromessa, di ovviare a pericoli
esprimere dubbi (anche in relazione con una prop. interrog. indiretta).
-in partic.: che opera o provoca una reazione chimica di riduzione, sottraendo ossigeno
di riduzione, sottraendo ossigeno (una sostanza, una fiamma).
sottraendo ossigeno (una sostanza, una fiamma). le scienze [
l'atmosfera riducente venisse ottenuta grazie a una tecnica di costruzione basata su una combinazione
a una tecnica di costruzione basata su una combinazione di mattoni e di lunghe spire
che si può ricondurre all'atto (una potenza). pallavicino, 6-2-129:
agg. che si può ricondurre a una forma determinata, a un elemento unificatore
principio comune; riconoscibile o ascrivibile a una categoria determinata. chiose al de
del fare spirituale, strette bensì l'una l'altra da un intrinseco nesso unitario,
unitario, ma non riducibili tutte a una sola di esse nella propria singolarità.
. che può essere ridotto o trasformato in una figura geometrica equivalente. -in senso generico
viviani, 2-xi: le figure d'una sfera e di un cilindro da scolpirsi
..., avendo per moglie una sorella di diego velasquez, pareva loro il
6. chim. che può subire una reazione di riduzione (un composto)
minimi termini, ma sono riducibili, una sì, una no, dividendo per metà
ma sono riducibili, una sì, una no, dividendo per metà.
di un concetto o di una trattazione a una determinata forma. b
o di una trattazione a una determinata forma. b. croce,
b. croce, ii-1-4: c'è una terza estetica, intellettualistica, la quale
oggetti di un certo tipo è equiestensiva a una classe predicativa. 4. matem
per introdurla nella mente; la comunione dell'una e dell'altra e il riduciménto dell'
capi. 3. riduzione secondo una diversa unità di misura o di calcolo
, 229: mandatoli dalli ateniesi incontro una nave, fue ridutto dallo esilio.
. -condurre a un luogo (una strada); costituire il collegamento fra
-richiamare dal cielo fra i mortali (una divinità). papi, 4-267:
. -causare, instaurare (una situazione). quirini, li-2-238:
regia. -deferire, sottoporre (una controversia a un tribunale).
: dopo che è stato provato dall'una e dall'altra parte a sufficienza avanti li
. far spostare da un luogo o da una postazione l'esercito o un corpo di
mandò via di quindi quelli ambasciadori con una guardia di cavalieri ausiliari, riducendoli in
aperta. -far tenere in una sede diversa da prima. b.
. ridussegli a memoria la bellezza d'una femmina. idem, 20-171: egli
ne serbo. -in relazione con una prop. subord. boccaccio, dee
nella mente. -anche in relazione con una prop. subord. v galilei,
la motivano. -anche in relazione con una prop. subord. savonarola, i-284
1-i-60: voglio ancora ridurre a memoria una figura del testamento vecchio. sarpi,
in scritto ad anima nata senza o una precisa necessità o un indispensabile convenienza.
memoria. 9. ricondurre a una condizione spirituale o morale di ragionevolezza,
col peccato); volgere nuovamente a una fede che fu abiurata; sottoporre nuovamente
obbedienza di un comandamento morale, di una legge. dante, conv.,
-indurre all'idolatria o all'adesione a una chiesa riformata. s. agostino
religione. io. far ritornare in una condizione, in uno stato sociale perduto
captività nella qual tu dimori, e a una ora il tuo onore e 'l mio
cui è stato tolto un diritto, una facoltà, un potere. machiavelli,
; far ritornare com'era prima o una volta o, anche, nella condizione normale
far combaciare e suturare i lembi di una ferita. m. savonarola, 1-130
già vedesti da può'parturito che ebbe una donna, non ritornare l'osso a la
a posto le articolazioni lussate, ridurre una frattura, cavar sangue, tagliare un
dal tasso. zena, 2-200: una moglie, sviata dalla propria fantasia, può
giungere l'interlocutore o il contendente a una conclusione obbligata, inevitabile, con il ragionamento
dire che tutti gli evangelici insieme erano una chiesa sola. buonafede, 2-vii-103:
tavella di firenze. -far prendere una certa piega agli eventi. sarpi,
incaparrar l'esercito. -imbrigliare una forza naturale per il proprio vantaggio.
li francesi ad in- saguinarsi: l'una per vendicarsi et impredir i soccorsi che
sottomettere, conquistare o riconquistare; ricomporre una secessione, domare una ribellione. -anche
; ricomporre una secessione, domare una ribellione. -anche: porre in condizioni d'
e tre ne restano. -imporre una particolare forma di subordinazione politica a un
-rimettere nelle mani di qualcuno (una pratica). sarpi, i-1-93:
o, anche, in relazione con una prop. subord., con un
e mezzo. burchiello, lxxxviii-ii-454: una quercia si taglia alta e gentile, /
la magnificenza di luigi -far evolvere una malattia o una condizione patologica attraverso l'
luigi -far evolvere una malattia o una condizione patologica attraverso l'intervento terapeutico verso
arrechi. -dare forma corretta o una particolare forma a una pianta con potatura
forma corretta o una particolare forma a una pianta con potatura, sostegni, ecc.
davanzati, ii-617: è più facile incamminare una pianta giovane e tenerella nel modo che
che tu vuoi che stia che ridurre una vecchia e trasandata. -rendere il cibo
. -fare a pezzi, squartare (una persona, il corpo). tortora
soggetti inanimati: determinare un mutamento, una modificazione (anche in unione con un agg
mano in mano il tuono scemando, ad una più soave melodia lo ridusse. lauro
: era fuor delle mura della città una chiesa intitolata in santo egidio, presso
. -porre nell'assetto richiesto da una circostanza contingente. f. badoer
19. condurre al senso voluto una situazione, la condizione e la qualità
modo. -in partic.: concludere una questione con un accordo. -anche con riferimento
stato conviene, a conservazione di quella, una proporzione essere intra loro che la dissimilitudine
su tutti, fino a ridurre il romanzo una bizzarra e potente condensazione dell'intiero lavoro
intiero lavoro artistico dell'autore. -modificare una propria caratteristica. boccaccio, dee.
attività; rendere istituzionale un uso, una consuetudine. -anche: attribuire diverso fondamento
pace e di alleanza. -riformare (una decisione, una sentenza). sarpi
alleanza. -riformare (una decisione, una sentenza). sarpi, vi-2-170:
forma. 21. volgere da una lingua a un'altra, tradurre;
corrispondenti forme moderne (nell'ambito di una stessa lingua). -anche: restituire
il senso di un'espressione, cercando una corrispondenza piuttosto sostanziale che formale.
, 3-10 (i-rv-337): poi l'una all'altra per la città ridicendolo,
esprimere de parolla in parolla, fare una translazione obscura e puoco saporita. citolini
ortografia comune. -stabilire in una determinata redazione. castelvetro, 8-1-150:
grintermedi,... cavati da una semplice descrizione fatta dall'autor loro,.
: finalmente un altro terzetto stentatissimo che una volta dicea 'non più buon vecchio',
dicea 'non più buon vecchio', doppo una dozena di mutazioni l'ho ridotto in questa
musica italiana e me ne domandava quindi una libera traduzione. -porre in versi
insieme e'porga diletto. -esporre in una particolare forma o genere letterario. fasciculo
trattato. 23. rappresentare secondo una tecnica figurativa diversa; riprodurre col disegno
non fusse fatta, che poi non una, ma più e più volte mi son
ii-3-384: mi scrive che vegga d'una persona in firenze la quale lucidi i due
oggetto rappresentato ingrandendole o rimpicciolendole secondo una scala di proporzioni. cellini, 697
[s. v.]: 'ridurre una camicia, un soprabito', adattarlo all'
spesa. -riportare a una certa dimensione o figura. n.
le parti delli elementi e le riduce a una certa proporzione, della quale poi si
regolare. 25. mus. trascrivere una composizione per più strumenti adattandola a un
ridotto per un concerto di pianoforti; una sinfonia a orchestra ridotta per soli strumenti
ne'suoi mezzi, come per esempio una sinfonia a grand'orchestra ridotta in sestetto
, far ritornare alla dimensione normale (una parte del corpo umano).
ebbero ingegno di chiudere 24 ore in una cassettina d'argento, d'oro o d'
a posta sua nella tasca un giorno e una notte. -far funzionare grazie a pochi
minuti e secondi. -privare di una parte o della parte in eccedenza;
. davanzali, ii-494: per tenere addietro una vite non ci è meglio che lasciarle
il brodo); far addensare (una salsa). luraschi, lxvi-2-340:
. narrare in poco spazio, condensare in una breve esposizione; esprimere sinteticamente; riassumere
: per ridurre le molte parole in una, tutte le divine e umane cose t'
vi sono più credenze in europa, da una in fuori, ch'è quella ch'
infantile, cercai di spiegare ad abdì una storia abbastanza complicata. 28.
. magalotti, 21-128: abbiamo imparato che una violenza possente a ridurre una mole d'
imparato che una violenza possente a ridurre una mole d'aria in uno spazio trenta
e forse mille volte maggiore non ristrigne una mole d'acqua... più di
50. decurtare, scontare (una somma dovuta, gl'interessi su un
. -diradare (il pagamento periodico di una cifra). tortora, iii-131
fissare di norma in un numero o in una quantità inferiore. bontempi, 2-2-178
-restringere a un numero più piccolo (una probabilità). manfredi, 3-77:
-rendere di più breve durata (una carica, una pena da scontare)
di più breve durata (una carica, una pena da scontare). machiavelli
-stabilire a scadenze più ravvicinate (una ricorrenza). machiavelli, i-vn-125:
ruolo con gran risparmio ridotto. -attribuire una prerogativa a una cerchia più ristretta di
risparmio ridotto. -attribuire una prerogativa a una cerchia più ristretta di persone.
più di solennità posciaché ebbe ridotti a una città sola i dodici borghi che formavano
che molti argomentansi di spiegare il tutto in una parola con ridurre questi effetti a virtù
appunto s'intende che il suono d'una parola. bertola, 69: quello ch'
costituiti. 34. condurre a una condizione spiacevole, misera e, anche
1-342: assai meno è capace di felicità una decrepitezza languente, la quale riduce l'
anima, a furia di scavare, una tana di talpa. pea, n-81:
uno stato di estrema debilitazione o a una condizione patologica. baldelli, 5-3-145:
crisalide. -portare uno stato o una società verso la rovina. m.
: è pur vergogna e danno che una cosa / trovata per vantaggio e per
ghirardacci, 3-219: ritrovandosi in bologna una picciola chiesa,... chiamata
e di consiglio che si fanno da una certa onesta ambizione di pareggiare o di
questo stimolo, e la virtù a una certa quiete infingarda e a un certo ozio
, avendo essi ridotto la pittura ad una riproduzione troppo veristica della realtà. pavese
(le truppe, un esercito, una flotta). - anche: arruolare.
sanudo, lviii-241: soa beatitudine fece redur una con- gregazion de reverendissimi cardinali. straparola
ridusse a mazera nel contado di fois una congragazione del suo partito. p.
tenuti di chiamare et eleggiare... una bottiga ne la quale si reducano
, 2-1 (i-664): vidi sovra una tezza de le noci assai, che
onde mare e terra ingombra. -comporre una ghirlanda di fiori. tebaldeo, xxx-7-41
sue chiome eccelse. -riunire in una sola persona (qualità). lemene
uno stato d'animo nella mimica di una sola parte del viso. aretino,
omogeneo che si trovano dispersi; comporre una raccolta di poesie, di novelle, ecc
come fa epicarmo,... dimostra una grande eccellenza. 40. collegare idealmente
noi ridotto il problema dell'equazione d'una catenaria il peso della quale sia =
ma dal principe della medicina vengon ridotti ad una specie di mal caduco in lor mescolata
d'infermi, se la ragione ad una certa regola non gli riduce. cantù,
, le quali non è facile ridurre ad una moralità per la capacità d'ogn'uno
non ti discostando tu in fin qua da una vita moralmente buona e cristiana, ti
partic.: andare presso o verso una persona o a casa di qualcuno o a
1-254: egli sì si riduceva molto a una
mirandoci in tomo, ne parve scorgere una vecchierella, alla quale tosto ci riducevamo.
cola di rienzo, 61: questo cassio una notte si ridusse in una piccola fortezza
questo cassio una notte si ridusse in una piccola fortezza. -entrare liberamente in
in un'osteria; prendere alloggio in una locanda. deymori, 1-144: di
usciva dall'un canto del sasso medesimo una gran polla d'acqua che, per certe
. -per estens.: frequentare abitualmente una casa, esserne ospite fisso; avere
un gran tremore nelle membra e da una palpitazion di cuore con cui si riduceva
navicammo otto giorni bene; poi cominciò una grandissima fortuna e riducemoci all'isola del
vento contrario. ulloa, 6: una di dette navi sferrò dall'isola e andò
panni e le membra, fui veduta da una povera vecchia e da lei, cui
che fece a terra lo investì d'una stoccata e l'uccise. 47.
ci riducemmo, verso mezzanotte, ad una piccola elevazione. 48. ritirarsi
si ridussero nella fortezza, che era una torre nel mezo della città, e avendola
. -entrare a far parte di una chiesa; convertirsi a essa.
i-v-8: i padri domenicani vi tengono una casa di missione per istruire gli indiani che
a credere alle parole che. ll'una parte propone et extima che. lla
acconsentì di ridursi a star fermo in una casetta. g. michiel,
continuazione del viaggio. -valersi di una prassi, di un metodo. s
largita. caro, 20-3: essendo una gran cosa [negli uomini], quando
o per forza di cose, a una data situazione o condizione; diventare.
re vorrà ire temporeggiando e ridursi a una guerra guerriabile, consumerà sanza dubio costoro
l'inghilterra mai ridursi al punto di una religione sola, né schivare gl'intoppi
, né schivare gl'intoppi non di una (come altrove) ma di mul-
andamento o regime; venirsi configurando in una parte rispetto a un'altra. -in partic
uno stato a un altro in seguito a una reazione chimica o a un processo fisico
processo fisico. -anche: evolvere (una malattia); mutarsi (un fenomeno atmosferico
dopo un mutamento o un'alterazione (una funzione o un organo del corpo umano
di sotto quelle [assi] conficca una carta di pecora grossa tagliata nel mezzo attraverso
vapori che, trovando chiuso il varco da una sbarra improvvisa di ghiaccio,..
allo stato di gas. -assumere una certa consistenza economica. faldella, 1-2-105
< 4. ispirarsi, conformarsi a una regola, a un modello (l'
, nel fin bisogna che si riduca a una comune e salda quiete. f.
spezie. -andare a collocarsi in una categoria grammaticale. f. m.
verbi che chiamansi neutri. -passare a una diversa configurazione giuridica o istituzionale.
degli altri candidati (gli eletti a una carica).??
pregadi] possono entrar molti nobili di una famiglia medesima, percioché... le
.. allorché il flagello di dio fa una lezione cotanto sensibile ai peccatori, si
numero limitato. -anche: non superare una certa quantità; non essere di più
. pea, 7-154: si tratta di una garitta sufficiente per contenere un mobilio che
, farsi impercettibile (un rumore o una luce). brancati, 3-162:
lampade delle strade si ridussero ciascuna a una favilla rossa. bernari, 4-97: rimasto
-farsi a mano a mano più esiguo (una possibilità). bernari, 3-244:
59. essere individuato geograficamente (una regione). domenichi [plinio]
del mare ausonio. -concentrarsi in una sola sede (una facoltà fisica o
-concentrarsi in una sola sede (una facoltà fisica o spirituale).
uno. -localizzarsi (uno scontro, una battaglia). nardi, ii-49:
maggiore alle casematte. -circoscriversi a una sola sede di discussione e di decisione
sede di discussione e di decisione (una questione, una controversia). g
e di decisione (una questione, una controversia). g. bentivoglio,
bene. 62. condursi a una condizione alquanto cattiva, andare a finire
andare a finire male; trovarsi in una situazione difficile, critica. -anche:
mediar da quegli altri sgraziati o date una causa in mano a le bestie dei legisti
, ne cavò appena sette scudi l'una. gemelli careri, i-iv-379: si riduce
mine,... è senza dubbio una di quelle dimostrazioni che ben ci fa
mi dissestassi, e la scarsella / una miseria non si riducesse. -spingersi
la pelle; per abitare, che una capanna di paglia: riducetevi dunque a quelli
alla mercé di qualcuno; adattarsi a una condizione di servitù politica. rinaldo degli
sanuao, ii-655: eri pisani feno cantar una solenne messa e tutti zurono prima morire
tirannico. 64. venire a una condizione psicologica di tristezza, di pena
ridotto, con tanta sua infamia, a una sì esemplar scelleratezza che uno, fidatosi
più puntuali. 66. subire una modificazione in peggio fino a corrompersi o
67. prendere un andamento sfavorevole (una situazione, una vicenda); mutarsi
un andamento sfavorevole (una situazione, una vicenda); mutarsi in qualcosa di negativo
: deteriorarsi, decadere, imbarbarirsi (una situazione sociale e politica).
[l'usuraio] e venendo in una contrada dove molto si riduceva, quasi
contrada dove molto si riduceva, quasi una balestrata o poco più di longa da la
in assemblea. -anche: presenziare a una assemblea. -per estens.: insediarsi
. -per estens.: insediarsi (una corte di giustizia). m.
72. locuz. -riducendola di mille in una: per farla breve. aretino
matrimonio. e reducendola di mille in una, venne la notte dello accompagnarci carnalmente
questa diavolessa di mia moglie ha bisogno d'una tua severa predica che la riduca al
a favore, rendere meno duro (una condizione). b. corsini,
d'allegrezza..., egli menava una durissima vita. -ridurre a effetto
da ponte, 37: fui assalito da una lenta febbre che, divorandomi a poco
-esporre alla possibilità di essere conquistato (una città). t. contarmi,
che la mia voce, scoccata come una freccia d'oro dall'arco dei denti
quanto maggiormente è chiaro che avere l'una e l'altra perfezione è cosa malagevole
far passare, avviare alla guarigione (una malattia). giovio, i1-186:
forma scritta a un atto negoziale, a una concessione, a una sentenza, ecc
negoziale, a una concessione, a una sentenza, ecc. testi veneziani,
-ridurre le cose ad accordo: concludere una contesa con un accordo. sercambi
lastrico, n. 9. -ridurre una polpetta, in polpette: v. polpetta
-ridursi a modo: temperarsi, moderarsi (una passione). s. agostino
buffon si fece. -ridursi da una parte: farsi da parte. beicari
: vergendo luca, tutti si ridusson da una parte e dierongli la via come avrebbon
uomo sbattuto pur anche e nauseante d'una lunga tempesta tomi per forza ad imbarcarsi
essere riportato a un principio, a una categoria. boccaccio, viii-1-189: tutte
. disus. che può essere sottoposto a una reazione di riduzione o privato dell'ossigeno
di un personaggio, la forza di una rappresentazione letteraria. moravia, viii-233
ragione, che la spiegazione avrebbe portato una chiarezza in certo modo nduttiva e mediocre
, da un'obiettività naturalistica piccolo-borghese ad una soggettività aspra, risentita.
, perché a viverlo è pur sempre una persona determinata definitivamente dal suo destino piccolo-borghese
.. dopo questo motel, comincia una parte a sé della zona dei riduttivi.
-ma in loro l'errore ha trovato una spiegazione e una coscienza: si è
l'errore ha trovato una spiegazione e una coscienza: si è elevato in qualche
lo scopo di provocare o di ottenere una diminuzione. 4. chim. che
che si riferisce, che è proprio di una reazione di riduzione. = agg
femm. -tricé). che trasforma una grandezza in un'altra equivalente con operazioni
abbreviandole o traducendole (e può avere una connotazione spreg., per la mancanza
l'ignorante riduttore non ha capito che una delle attrattive del libro, e non la
al proprio livello. -che riassume una teoria filosofica o la semplifica, anche
riduttore: reattore in cui si compie una riduzione. tommaseo [s. v
): macchina che stampa le immagini di una pellicola su un'altra di formato minore
rispetto al primo (e può utilizzare una o più coppie di ruote
di ruote dentate, una vite e una ruota elicoidale, un rotismo
dentate, una vite e una ruota elicoidale, un rotismo epicicloidale,
ruota elicoidale, un rotismo epicicloidale, una trasmissione con cinghie o con catene)
velocità. volponi, 3-10: si erge una grande motocicletta 1920, triumph, 500
. 8. adattatore usato per inserire una spina elettrica in una presa con passo
usato per inserire una spina elettrica in una presa con passo diverso. 9.
. apparecchio che riduce l'intensità di una corrente o una tensione (e di solito
riduce l'intensità di una corrente o una tensione (e di solito è un trasformatore
sollecitazioni termiche e meccaniche e per risparmiare una parte delle munizioni. -riduttore di rinculo
del rinculo interferendo sul freno o su una valvola del ricuperatore. -riduttore di vampa
essa, per quanto guasta, sia una delle rare opere del gran nicola pisano.
sonori due officine da con- ciapelli ed una da riduzione del ferro. m. piazza
il riportare nel seno della chiesa o a una vita moralmente buona. bisticci,
fra l'altre alla cattolica chiesa di una donna inglese, che, toccata da dio
anno santo. -il rendere schiava una popolazione. b. croce, ii-2-106
. 3. il ridurre all'obbedienza una città o un territorio, anche con
trovarmi. -incontro, abboccamento per una trattativa. g. giustiniani e a
. -riunione mondana di persone in una casa privata 0 in un luogo pubblico
quel giorno per accompagnare la sposa ad una gran riduzione di nobiltà, che doveva
mastro col suo consiglio obligò con una riduzione generale tutti uelli dell'abito
i-269: chiunque volesse da'fondamenti fabbricare una città, castello, terra o borgo o
a questo modo fossero tutte spartite l'una dall'altra. 5. rientro
d'acqua. bicchierai, 51: una saggia dama nel 1515, divenutane posseditrice
: nel primo caso, si verifica una riduzione drastica: il mondo non è più
24: rompete i tuorli d'uovo in una casseruola a fondo spesso e con una
una casseruola a fondo spesso e con una frustina sbatteteli facendo assorbire ad essi a
molto al non detto. -limitazione di una capacità mentale; diminuzione d'intensità,
che vede nell'amore per le bestie una forte riduzione di quell'amore per la
.: a proposito la parola è una riduzione da 'novemdinae', ossia non proprio
non proprio da 'novem', ma da una forma 'neun'. 7. copia
copia o riproduzione di un disegno, di una figura, di un ritratto in formato
lessona, 1257: la riduzione di una figura, in geometria, è la
geometria, è la sua trasformazione in una figura simile, ma di dimensioni più
diciott'anni. -con riferimento a una carta topografica. stampa periodica milanese,
8. diminuzione del prezzo di una merce, del compenso per un lavoro
del compenso per un lavoro, di una spesa; sconto, anche percentuale,
; sconto, anche percentuale, su una tariffa determinata. guidiccioni, 4-10:
neri, 1-vi-163: la riduzione legale è una diminuzione del metallo fino di cui è
27: prevede [il piano] una progressiva riduzione degli utili della gestione danaro
1-5-3-52: quando si tratta di fare una reduzione generale di tutti i censi in quel
rialzati, essendosi dissipati i rumori d'una prossima riduzione degli interessi. 9
eccellenza? » chiese drogo incuriosito. « una riduzione di organico, il presidio quasi
e macaulay si fecero anche difensori di una riduzione delle ore di lavoro. cassola,
salario. 10. correzione di una misura, di un rilevamento, di
riduzione al solstizio, al centro di una stazione, al meridiano, all'orizzonte,
misura a un'altra; ragguaglio di una moneta a un'altra. manfredi,
col quale un concetto viene inserito in una determinata categoria oppure è attribuito a un
oppure è attribuito a un genere o a una specie; identificazione di un'attività intellettuale
fa la mente, e non pone una differenza nel genere, rimanendo la negazione
stesso, allora l'oggetto che risulta da una tale operazione non è un genere novo
il furto d'un titolo da parte d'una casa cinematografica..., s'
cinematografica..., s'accorda con una di queste per la riduzione a'un
la riduzione a'un romanzo o d'una 'a grande novella'. bacchelli, 2-xxi11-420
novella'. bacchelli, 2-xxi11-420: arrivai una volta a comunicarti la formale decisione di
'processo'di kafka. -traslitterazione di una parola da un alfabeto a un altro
. pezza che raffigura in proporzioni ridotte una corrispondente pezza onorevole. 17. biol
dimensionale, e postula 1'esistenza di una quinta dimensione, oltre le quattro dello
la forma semplificata di un'espressione, di una frazione o di un'equazione, o
. in aritmetica, 'riduzione di una frazione alla sua più semplice espressione'ha
espressione'ha per iscopo la sua trasformazione in una frazione irreducibile equivalente alla prima. la
. 28. mus. adattamento di una composizione (in partic. di un'
partic. di un'opera lirica, di una sinfonia, di un concerto) a
autore, a un solo strumento o a una sola voce. v bellini,
tutto è necessario vedere in qual maniera una qualunque popolazione naturalmente si distribuisca in un
o di poter ricondurre i princìpi di una scienza a un'altra più comprensiva.
fanno uso fanno quasi sempre riferimento a una mente concepita come entità separata dal cervello.
materialismo e del riduzionismo (si dice che una scienza 'è ridotta'a un'altra quando
vuol dire pensare che per un evento esista una sola causa e ridurre tutto a quest'
marzo 1985], 32: così da una parte gode credito il consolatorio riduzionismo,
ridestato con maggiore intensità o potenziato (una sensazione, un sentimento, una facoltà
(una sensazione, un sentimento, una facoltà intellettuale). tommaseo [
, un ricordo, un sentimento, una passione. delfico, i-2£:
i-2£: la parola non è altro che una sensazione visibile o auditiva che, essendo
nuovo in altre persone un comportamento, una reazione. manzoni, pr. sp
nuovo ad agire, scuotere dall'inerzia una persona, un popolo, una classe sociale
inerzia una persona, un popolo, una classe sociale. foscolo, viii-254:
classe sociale. foscolo, viii-254: una delle rivoluzioni, assegnate dalla provvidenza a
e d'uomo di parte, e d'una parte vinta, rieccitò giovenilmente quella grande
indicare il ripetersi di un fatto, di una sensazione, di un fenomeno già sperimentato
2. per indicare la ricomparsa di una o più persone dopo un'assenza,
trovarsi o il sentirsi di nuovo in una particolare situazione esteriore o psicologica. tommaseo
santi del paradiso rieccoci.. mai una volta che il padreterno mi copra la
riechéggio). risonare ai nuovo (una voce, un grido).
aveva [garibaldi] mani da donna e una voce che riecheggiava nel cuore per giorni
nel cuore per giorni e giorni come una romanza. michelstaedter, 406: il tuo
, anche in forma attenuata, in una tradizione letteraria. e. cecchi,
dunque che la pittura greca toccò una perfezione sopra quella della scultura. piovene
nostra stampa a quei gazzettieri che fondano una teorica assoluta di 'nazionalità'sulla condizione '
grido della sua conscienza, sarà in vece una riecheggiata ripetizione o del byron o del
parallelo a quello scavato a difesa di una fortificazione. chinazzo, 729: in
in 15 giorni fu fatto esso muro da una torre all'altra, cne traversava tutto
drento il palazzo. -rimettersi in una posizione. stampa periodica milanese, i-388
3. ristabilirsi, apparire di nuovo (una caratteristica, una condizione).
apparire di nuovo (una caratteristica, una condizione). martello, 6-ii-590:
(un ricordo, in relazione con una prop. subord.). leopardi
restaurandole e consolidandole. -anche: ricostruire una città devastata da eventi naturali o bellici
pianta. -per estens. riparare una nave, rimetterla in condizione di navigare
. alfieri, iii-1-105: è necessaria una sagace e spassionata prudenza per riedificare su
le perverse imprese. -ricostituire una degna forma d'arte. tenca,
pericolanti; edificato su fondamenta precedenti (una costruzione). -anche: ricostruito dopo
per eventi naturali o di guerra (una città). luca pulci,
da romulo. bicchierai, 61: una lacuna di figura esagona irregolare riedificata sopra
ricostruisce o provvede alla ri- costruzione di una città distrutta. -anche: che sovrintende
. ricostruzione di un edificio, di una struttura muraria o anche di una città
di una struttura muraria o anche di una città distrutta per cause belliche.
tentò un impossibile, allorché pretese di voltare una mole di un solo arco per la
a specialità di disciplina e allargate sopra una sfera vastissima. 3. nuova
vuole imitare davvero la borghesia nell'abbattere una vecchia società, deve avere la forza
rièdito, agg. pubblicato una seconda volta o in numerose successive edizioni
putimme chiamarlo ragionamento, o addirittura in una riedizione ecolalica delle parole messe in circolo
configurato questa volta il rigetto? come una 'minicontroriforma'se è lecito parlare scherzosamente di
scherzosamente di cose tanto serie, cioè come una riedizione devitalizzata e stenterellesca della grande regressione
agosto per poi arrivare... a una riedizione dello stesso, identico governo.
5. cinem. rilancio sul mercato di una pellicola a distanza di tempo dalla prima
un vecchio film di successo, con una rielaborazione più o meno libera. =
rieducaménto, sm. il rieducare una persona, il correggerne il comportamento o
. educare di nuovo, provvedere a una diversa formazione morale e intellettuale di una
una diversa formazione morale e intellettuale di una persona. -in partic.: assecondare
assecondare l'emergere e il formarsi in una persona anche adulta, già caratterizzata da
comunque in un condannato), di una nuova coscienza civile e morale in modo
studi e fu inviato a rieducarsi in una piantagione aello yunan. 2.
2. per estens. abituare nuovamente una persona a comportamenti considerati lodevoli o a
un organo leso. -anche: sottoporre una persona traumatizzata a un acconcio trattamento per
femm. -trice). che rieduca una persona per eliminare, anche con metodi
: che rivolge il proprio insegnamento a una classe sociale, che ne è il
necessità per gli italiani di dedicarsi a una politica di raccoglimento e iniziava con singolare