sui seminati. venditti, 1-241: una papera (chi sa perché) fece:
, quattro volte dieci (ed esprime una quantità, una misura, un'entità
volte dieci (ed esprime una quantità, una misura, un'entità, un valore
alla stretta del bisogno, e improvvisarono una specie di magistratura funeraria...,
secolo abbandona. manni, 1-201: tutt'una parola scriviamo... i numeri
partita. bisteghi, xcii-ii-341: quando una parte ha guadagnato tre punti, il
la commemorazione in un dì. quasi tutt'una voce come 'santi quattro ',
fino all'anno trigesimo quinto, secondo una opinione, e, secondo un'altra,
« che di'tue? » / d'una parola ne fanno quaranta. b.
. giambullari, iii-618: per far d'una corona acquisto / ne perderà quaranta il
. -con vdore puramente fonico in una filastrocca. gozzano, i-25: trenta
novecento. arbasino, 11-118: vuoi una borsa da mare? le scarpe anni
quarantanove. moretti, 51: se una forte idea qui non ristagna / ch'è
, 172: avendone massimamente scritto in una operetta mia intitolata 'notomia di corsica
anche al sing.: membro di una di tali magistrature. sarpi, 3-30
magistrature. sarpi, 3-30: rassembra una gran dissonanza che una sentenza, nella
, 3-30: rassembra una gran dissonanza che una sentenza, nella quale interviene la persona
gli elettori del doge, prescelti attraverso una complessa selezione. guicciardini, 2-2-172
chiari, 2-i-12: cosa mai può promettervi una età così avanzata verso i quaranta,
così avanzata verso i quaranta, in una donna estenuata non meno dagli affanni dell'
assolvé di tutti i peccati e dèlie una indulgensia di quaranta anni e quaranta quarantane
sett'anni e sette quarantane e per una volta sola. -per estens. periodo
vegilie per 'n'amara festa, / per una pasca cento quarantane, / per un
loro stesse case, per il periodo di una quarantina di giorni che si nteneva
del morbo (e si distingueva una quarantena di osservazione e una di rigore,
distingueva una quarantena di osservazione e una di rigore, a seconda della
che converrà che colui ne faccia una fuori de'rastrelli e
brusoni, 66q: anche genova con una lunga quarantena finì col fine dell'anno
in ubera pratica dopo di avere subito una quarantena di ventiquattro ore. rebora,
a milano! dopo tanta sciagura, una ventura così! smonto per 5 giorni
': quella a cui è sottoposta una nave proveniente da luoghi infetti, ma che
rigore ': quella a cui è sottoposta una nave che ha a bordo casi di
sanitaria o lazzaretto, dove viene esercitata una più rigorosa sorveglianza e, al caso
un campo di quarantena. di nome era una quarantena sanitaria, e del resto tutti
avevano i pidocchi; ai fatto era una quarantena politica, perché mussolini non voleva che
sospetto di malattie epidemiche a bordo (una nave). barilli, ii-398:
un grosso piroscafo giallo in quarantena, una specie di lazzaretto galleggiante.
per la prevenzione delle malattie epidemiche (una persona, un viaggiatore). pascarella
tempo sospesa, la realtà ferma in una puerile quarantena. -periodo di prova
? -periodo di studio psicologico di una persona che non si conosce ancora appieno
al principe degli editori di farle fare una quarantena anche più lunga che allo stesso
genovese, 1-1-204: en votori me par una penna / zazunà la quarentenna. idem
idem, 1-2-126: l'anuntiar g'è una penna / vena ni quarantenna.
ditegli ch'io gli son debitore d'una quarantena di versi almeno, ma non
, gli oggetti vanno in quarantena in una sala sotterranea per essere sterilizzati.
-mettere in quarantena: tenere per sé (una notizia) in attesa di conferme o
ultima parte della notizia. la pensione, una volta decretata dalla corte dei conti,
quarantena. -evitare di adoperare (una parola), in attesa di definirne
. piovene, 6-263: morale è una parola da mettere in quarantena. anche
concerne le misure sanitarie di quarantena (una legge, una disposizione).
sanitarie di quarantena (una legge, una disposizione). dizionario politico
misure profilattiche di carattere intemazionale (una malattia infettiva esotica). -adibito alla
esotica). -adibito alla quarantena (una località). l'illustrazione italiana [
: i decorativi resti quarantacinquen- nali di una bellezza tanto flagrantemente negletta da ca- stasegna
pittura di maurice utrillo si svolge da una quarantennio nella sfera del vedutismo. e.
tassa di un quarantesimo del valore di una merce. - gabella del quarantena:
ordinale di quaranta, che occupa in una progressione o in una serie il posto
che occupa in una progressione o in una serie il posto corrispondente al numero quaranta
ha la serenità del nostro principe di una bottega in rialto per il quarantesimo di sua
il foglio normale in modo da ricavarne una segnatura di quarantotto fogli, pari a novan-
nuova (e si disse quarantìa novissima una corte d'appello istituita pare alla fine del
quarantigiato. salvini, 41-158: che una figura, una cirimonia, una astuzia rettorica
, 41-158: che una figura, una cirimonia, una astuzia rettorica, come
che una figura, una cirimonia, una astuzia rettorica, come io or ora
quarantanni, quarto decennio della vita d'una persona. l. strozzi
, 7-70: un ometto sulla quarantina, una paglietta nera tirata sugli occhi a pararsi
per lui, innamorato della geva, una quarantina di madrigali esprimenti i suoi affetti.
fondare tra quebech e la nuova orléans una catena di fortini dove una quarantina di
nuova orléans una catena di fortini dove una quarantina di uomini tiene in suggezione un popolo
popolo intero. ghislanzoni, 8-94: una quarantina di persone stanno a godere dello
stanno a godere dello spettacolo, con una faccia quasi dormigliosa. carducci, ii-3-193
doro del lungo ha trovato in archivio una quarantina ai lettere famigliati del poliziano.
alla fine de'conti così si chiama una orchestra tutta composta di suo- natrici.
tutta composta di suo- natrici. saranno una quarantina. pirandello, 8-723: lo
sorella dagli stati uniti da appena una quarantina di giorni, per una disgrazia.
da appena una quarantina di giorni, per una disgrazia. 3. isolamento
vedova; che, essendo stata ordinata una quarantina generale, la fecero insieme,
, 84: che cosa orribile è una quarantina a bordo di un bastimento.
nutrice di questa, fu accomodato d'una lancia che lo tragittasse a genova.
tenuto lontano per evitare il contagio di una malattia infettiva. pananti, ii-336:
malattia infettiva. pananti, ii-336: una signora non lasciava neppure accostarsi quelli che
: ogni anno fanno [i musulmani] una quarantina che dura un lunare, e
ha un ciclo vegetativo molto breve (una varietà di cereale, un legume:
altri grani detti quarantini, per aver presto una qualche provvista. faldella, 3-216:
effettuata successivamente nelle varie chiese di una località o di una zona. e
varie chiese di una località o di una zona. e. cecchi, 5-183
resimalista, coincidessero con lo scuoprimento d'una reliquia, con la celebrazione d'un
..., ironico: far una cosa ricominciando da capo o da una parte
far una cosa ricominciando da capo o da una parte, per ordine ecc.
o ne condivise i princìpi ideali (una persona). b. croce,
siamo balzati all'eccesso opposto, a una modestia che confina col disprezzo di noi stessi
quarantottesca. 3. caratterizzato da una sfrenata, esagitata esaltazione. e
volatiche, tutto vestito di nero con una palandrana quarantottesca, un cappellaccio alla mo-
alla mo- schettiera messo alla brava su una chioma scarduffata. = deriv.
la checchina, la fattora... una italianona! una libera- lona, che
la fattora... una italianona! una libera- lona, che nel quarantotto,
ribollimento di teste e di cuori che con una parola sola fu chiamato il quarantotto.
: che è quel che squilla come una fanfara di gioventù?... leviamoci
prepotenti di prima hanno messo loro su una strada o fatto crepare.
. locuz. -essere un quarantotto: esserci una grande confusione. ojetti, ii-498
compagne, da rifarne coi pezzi almeno una bona. -fare il, un
un quarantotto: provocare tumulti, suscitare una sommossa. bocchelli, 2-324: vogliono
spetta a quello il quale sia stato una volta possessore e che ne sia stato spogliato
': è l'atto di rimettere una persona nel possesso d'una cosa della quale
di rimettere una persona nel possesso d'una cosa della quale è stata privata ingiustamente
reinsediamento o nuova nomina di qualcuno in una carica, in un ufficio, in una
una carica, in un ufficio, in una dignità o in un grado di una
una dignità o in un grado di una gerarchia che possedeva o ricopriva prima di
un re dopo la cacciata, di una forma istituzionale e di governo o di
4. per estens. riabilitazione di una persona, del suo onore, della
. machiavelli, 14-ii-371: questa era una grande occasione alle signorie vostre ad fare
a dio). -anche: riallacciamento di una relazione che si era incrinata o rotta
restituzione concordata a livello diplomatico, di una zona precedentemente compresa nei suoi confini o
fra i suoi possedimenti; ristabilimento di una sovranità, di un dominio su un
o ricostituzione delle energie psicofisiche o di una perfetta condizione morale o spirituale. pindemonte
, i-vm-27: l'ire degli amanti sono una reintegrazione d'amore. gottifredi, xliv-291
e. cecchi, 8-135: almeno una parte di ciò che la parola (
sedimenti del tempo. un disegno, una pittura, anche mediocri, ritengono maggiormente
codice di commercio stabilisce che un socio di una ocietà per azioni possa ritirarsi dalla
per opportuno trattamento della perduta integrità di una funzione. 15. psicol. processo
tr. (reintélo). incollare su una tela in un lavoro di restauro.
, tr. (reintèrpreto). fornire una nuova o modificata interpretazione, considerando
essere divisi al riguardo. vi è una corrente nel pc che vuole * limitarsi '
di lev tabenkin... muove da una reinterpretazióne delle avanguardie storiche del primo decennio
figur. avviare qualcuno alla conoscenza di una dottrina; ammaestrare, educare. a
. reimpossessarsi di un potere, di una carica. tranquillo dapecchio, lxii-2-ii-182:
. ritornare a manifestarsi (un evento o una condizione storica o economica).
ripercorrendolo con la memoria o riproponendolo in una nuova versione. moretti,
. bocchelli, 2-xxv-123: rispetto a una narrazione spiegata, ad'una reinvenzione della
rispetto a una narrazione spiegata, ad'una reinvenzione della favola, il semplice e
», 9-x-1988], 28: una delle caratteristiche di dine è la riscoperta
la parte comune per l'obbiettivo di una reinvenzione (parola certamente un po'pubblicitaria)
], 17: il moderno è una continua reinvenzione del mondo. = nome
rinvestiménto), sm. reimpiego di una somma, di un capitale (per lo
nella medesima forma di investimento o in una diversa da quella operata in precedenza.
contrattano. 2. permuta di una merce con un'altra di eguale valore
reinvestimento ':... scambio di una cosa in un'altra di diversa specie
diversa specie ma equivalente; cambio di una merce in altra simile o in altra di
.: cfr. vestire). reimpiegare una somma di denaro (per lo più
denaro (per lo più il profitto di una rendita o di un lavoro o il
di un lavoro o il ricavato di una vendita) o un capitale in attività
feudo e, per estens., di una carica, di un'autorità, di
carica, di un'autorità, di una funzione. g. villani, 6-68
beni fruttiferi o in speculazioni (una somma di denaro, il ricavato ai
somma di denaro, il ricavato ai una vendita o di un lavoro). -econom
verde rinvestiti. soderini, i-139: una antichissima [cisterna], rinvestita tutta
. fatto nuovamente oggetto dell'amore di una persona. boccaccio, 1-ii-383: in
nuovo conferimento, per lo più con una cerimonia pubblica, di un feudo o
pubblica, di un feudo o di una carica. tommaseo [s.
: di tua reitate, che alfine è una vittoria, / sì non è tua
pubblico), ma pare più d'una volta che la voglia espressamente affermare.
io sono stato sempre solito di venirci una volta sola, e per il mese di
, e senza fargli nulla lasciò scorrere una tal reità del tutto impunita. genovesi,
e non nuoce che bisogna che per una bugia, per uno spergiuro, r
bugia, per uno spergiuro, r una retà, per mille sospiri infinti, per
: questi sospetti uniti insieme formano quasi una certa prova della reità dell'animo del
intrinseca bontà e reità delle azioni sia una invenzione dei moralisti fanatici o degli astuti
prona. 7. gravità di una malattia. cesarotti, i-xvn-99: con
sostenere di nuovo (un esame, una prova). segneri, iv-579
3. che può conservarsi e trasmettersi da una generazione all'altra; perpetuo.
1-11-1-50: se un legato s'intenda per una volta solamente, overo in perpetuo e
sul medesimo concetto. -iterazione di una parola in un enunciato. castelvetro
. fare di nuovo; compiere per una seconda volta (un atto, un
cotta la pece. -ripercorrere (una strada). bracciolini, 1-20-23:
militanti delusi della rinuncia del partito a una parte della sua tradizione. -ant
formare numeri dalla decina in su (una cifra). de'sommi, 28
2. ripetere, replicare, ridire (una parola, una frase, un discorso
, replicare, ridire (una parola, una frase, un discorso). -in
fuon paese. -in relazione con una proposizione dichiarativa. ottimo, 312:
3. iterare con frequenza una parola o una frase in un testo
3. iterare con frequenza una parola o una frase in un testo, una rima
o una frase in un testo, una rima in una composizione poetica; scrivere
in un testo, una rima in una composizione poetica; scrivere più volte testi
non t'incresca di reiterar più volte una medesima membrificazione, come sarebbe: spalle,
. guerrazzi, 2-345: reiterati da una parte e dall'altra i complimenti,
invito. -riconfermare un giuramento, una promessa. boccaccio, v-52: io
a qualcuno o ricevere per più di una volta un sacramento. savonarola, iii-279
: soggiacque questa piazza alle vicende d'una sorte incostante, si che, presa
. fatto di nuovo, compiuto per una seconda volta o per più volte;
anche a distanza di poco tempo (una condizione, una situazione, un evento
distanza di poco tempo (una condizione, una situazione, un evento).
reiterate azzioni. galileo, 4-3-332: una grossa campana... non con
grossa campana... non con una sola tirata di corda né quattro né sei
il labbro appena adombrato dalla pubertà, una stentata lettera: che, marcia oggimai
la quantità dell'acqua che passa per una data luce. paoletti, 3-52:
. la più reiterata nelle quadrerie è una 'nostra signora col divino infante '.
..., con colpi reiterati di una violenza, si sarebbe detto, vendicativa
c. carrà, 273: una osservazione generale... va fatta,
fatta, ed è questa: da una parte assistiamo da qualche tempo ad attacchi
risonato di nuovo o più volte (una parola, una frase, un suono,
nuovo o più volte (una parola, una frase, un suono, un'acclamazione
-riusato più volte in un testo (una rima). castelvetro, 8-2-231
modo pressante per ottenerne l'esaudimento (una preghiera, un appello, una protesta
(una preghiera, un appello, una protesta). morando, 445:
a esprimere reiterate proteste. -inviato una seconda volta o ripetutamente per sollecitare il
o ripetutamente per sollecitare il destinatario (una lettera). -anche con riferimento alla
e reiterata offerta che mi fa d'una camera in palazzo. magalotti, 9-1-138
il moto di questa penna si ridurrà ad una semplice, ma leale e reiterata offerta
si congedavano. -concesso ulteriormente (una proroga). einaudi, 140
destinato a conservarsi e a trasferirsi da una generazione all'altra, anziché a estinguersi
fedecommesso momentaneo o unico, che vincola una sola generazione). de luca
ripetersi di un evento, di una situazione (e l'effetto o il risultato
154: quello il quale ha preparata una volta quest'opra è fatto ricco dalla reiterazione
muri. 2. ripetizione di una parola, di una frase, di un
2. ripetizione di una parola, di una frase, di un modulo ritmico o
stata reiterazione delle stesse cose, ma una esplicacione di maggiore intelligenza. s.
retori. vizio d'infilzar parole significanti una cosa medesima. -l'indicare o
3. ripetizione di un'istanza, di una richiesta, di un atto giuridico.
può esser più ucciso, così per una causa non può esservi salvo che una scom-
per una causa non può esservi salvo che una scom- mumca; ma questa iterazione e
dei decreti legge non può essere considerata una prassi scontata. 4. in topografia
tocci, 2-72: intorno a questo èwi una reiudicata d'a- pollinare sulpizio, uno
compete solamente quando il legato sia d'una certa specie, come per esempio di
certa specie, come per esempio di una certa casa, di un certo podere o
passato un ferecrateo con la base di una sola sillaba, e secondo alcuni studiosi
sillaba, e secondo alcuni studiosi costituirebbe una pura congettura per spiegare forme strutturali di
lapidario estense, 166: rellànico s'è una petressella che se trova inel ventre
. -come pari. pass, di una forma verbale. malatesta malatesti, 1-148
un reato dopo aver subito in precedenza una condanna. bisaccioni, 1-65: qui
secondo le buone regole usata pietà non una, ma più volte...,
. rendere evidente (in relazione con una prop. subord.).
solitario. moravia, 22-88: è una folla educata, ordinata, relativamente silenziosa
, ma vorrei evitare di mettere giù una scarica di recensioncine che interesserebbero relativamente.
relativamente. 2. secondo una certa o una data corrispondenza; proporzionatamente
2. secondo una certa o una data corrispondenza; proporzionatamente. -anche:
sistema. rosmini, ix-208: pensare una cosa relativamente significa
pensare una cosa riferendola ad un'altra, e quindi
un'altra, e quindi pensarla con una dualità, non più come essere, ma
dal considerare queste due voci rispettivamente l'una coll'altra. argomentiamo! ora dal
neo-criticismo e del pragmatismo, giunsero a una manifestazione estrema nella dottrina di o.
fonda sul complesso delle relazioni vigenti in una determinata situazione storica, culturale o spazio-temporale
è inchiusa nella loro limitazione ontologica. una tale relatività di esistenza non cade nell'
europea, non sono che il prodotto d'una latitudine - tristezza, relatività di tutte
2. non universale validità o applicabilità di una legge economica o di un concetto,
economici, politici, culturali propri di una determinata società e momento storico.
o intellettuale di un ideologia, di una forma di pensiero; ristrettezza morale e
la luce si propaga nel vuoto con una velocità costante e indi- pendente dalle condizioni
mediante quattro coordinate: tre spaziali e una temporale. -relatività generale: quella che
pensiero che afferma l'impossibilità di raggiungere una conoscenza assoluta e universalmente valida e l'
la forma del relativo al termine di una proposizione. b. davanzati, i-115
in chiave storica e relativa di una determinata manifesta zione del pensiero
relativo, agg. che è costituito da una relazione (di proporzione, di armonia
nominare pieni relativi e vicendevoli e d'una vita e d'una morte, come '
vicendevoli e d'una vita e d'una morte, come 'padre ', adunque
: la mia venere però fu anche una cerere, poiché mi piacque il pan caldo
. f. frugoni, iv-19: sopra una tovaglia, sembrante la galaxia broaata della
pensiero come nella realta, dipende da una condizione. si oppone all'assoluto.
soggetto a determinate condizioni o restrizioni (una situazione, un modo di essere)
la quale in essi diviene quasi che una puerilità, come quella che è una bellezza
che una puerilità, come quella che è una bellezza soltanto relativa, un giocolino di
placido a sua volta. « è sempre una questione relativa », disse salvatore.
pensò di raccomandare al conte di beigirate una di quelle relative prime donne assolute che
fiasco, quando un marito, quando una scrittura. -assai o alquanto relativo
me relativi. il suo libro era una confutazione riflessiva, non sprezzabile, ma
oggi egli era rimasto fuori, c'era una specie di muro che nascondeva la
di due terzi, con relativi frutti, una cambiale, 'ma privata '.
-ant. in un disegno o in una rappresentazione grafica, che ha una perfetta
in una rappresentazione grafica, che ha una perfetta corrispondenza con la figura o l'
o materia; che costituisce o riferisce una descrizione, una considerazione, uno studio
che costituisce o riferisce una descrizione, una considerazione, uno studio, una prova
, una considerazione, uno studio, una prova in merito a qualcosa; concernente
dividerò in due parti principali, l'una relativa al viaggio mio, l'altra alla
anguille sono stati dati in appalto ad una società. -con uso pleonastico.
e il relativo contadino sulla groppa, una mano sulla coda. 8. nel
indica un ente, un fenomeno, una grandezza o loro proprietà, soggetti ad
n. 1. -come attributo di una determinata grandezza (come peso specifico relativo
) indica il rapporto, rappresentato da una nuova grandezza adimensionata, fra due diversi
ardigò, ii-313: il peso di una materialità è relativo al rapporto di essa
grammatici definiscono quelle prop. che esprimono una proporzione o una comparazione o una relazione
prop. che esprimono una proporzione o una comparazione o una relazione di causa ed
esprimono una proporzione o una comparazione o una relazione di causa ed effetto. -avverbio
che riprende, anche proletticamente, in una prop. subordinata un termine della prop
, che ti dirò che fai, è una proposizione relativa. baretti, 1-301:
le stesse alterazioni in chiave, di cui una è maggiore e l'altra minore,
terza minore. -nell'analisi armonica di una composizione: tonalità che si trova una
di una composizione: tonalità che si trova una quinta sopra o sotto la tonalità base
generico: nome o appellativo che indica una relazione di affetto o parentela. f
dio non è accidenti, ma è una semplice sustanzia, ergo in dio non è
scritto o orale di un viaggio o di una missione; che espone le proprie argomentazioni
; che espone le proprie argomentazioni su una determinata questione. -in partic.: che
, 10-374: or quanto oltra così nell'una come
parole. siri, i-159: essendo una volta andato un'interprete a portarli la nuova
guadagnata sopra gli spa- gnuofi, donò una buona mancia al relatore. delfico, xviii-
dell'ingegno meridionale... ed è una pania sicura... per fare
deflagrava ad epos. parlavano tutte in una volta... ingravallo si sentiva
imprese, perché troppo sono distinte l'una dall'altra, servendo la medaglia quasi relatrice
dir così, il relatore de'fatti d'una lingua. 2. dir
che fa parte del collegio giudicante di una causa civile, penale o amministrativa e
senatore che riferisce su un disegno o una proposta di legge o una questione su cui
disegno o una proposta di legge o una questione su cui l'assemblea o la
scritto intorno a un avvenimento, a una situazione, a un viaggio, a
situazione, a un viaggio, a una questione (anche nell'espressione fare relazione)
oscura. gualdo priorato, 3-i-2: fece una relazione sopra gli affari correnti della valtellina
gozzi, 1-6: usciva allora gazzetta una volta la settimana, ed era una
una volta la settimana, ed era una relazione di tutti i fatti di europa.
relazioni. -notizia, informazione riguardante una persona, il suo aspetto, il
2-4-259: quanto al verso sciolto, secondo una relazione datagli da francesco guidetti, mostra
non il trissino, ma iacopo nardi in una sua commedia. verucci, 2-11:
sulla qualità di un oggetto, di una struttura architettonica, ecc. magalotti
sul mercato. baretti, 1-119: una relazione delle produzioni naturali d'un paese
, 7-245: il figlio aveva scritto una relazione al padre. lunga relazione e
della bovisa gli bastarono per descriverli in una i succosa relazione ', la cui
: lavoravo al tavolino, dovevo preparare una relazione industriale; ma ogni dieci minuti
di fiori. -resoconto scientifico riguardante una ricerca sperimentale. del giudice,
, delle manifestazioni, della terapia di una malattia. documenti delle scienze fisiche in
dell'aspetto di un oggetto, di una persona o di un luogo. anonimo
cui intendo far veridica relazione, è una delle più grandi maraviglie dell'asia.
presentata in quei medesimi giorni alla camera una relazione rimasta lungamente famosa, circa un
, per mezzo di un deputato, una relazione sull'andamento scolastico dell'anno,
ferd. martini, i-i-77: mando una relazione al ministero per dargli conto del
relazion fra loro, quando ne sia possibile una, sarà ancora l'altra. galileo
3-1-138: il dire egualmente bene è una relazione, la quale necessariamente ricerca due termini
ricerca due termini almeno, non potendo una cosa aver relazione a se stessa,
alcuno. il suo fine e di scuoprire una relazione fra i fatti. b.
a la musica per due proprietadi: l'una si è la sua più bella relazione
: che relazione c'è fra te e una sarta? -dipendenza, legame di
sarta? -dipendenza, legame di una persona con una tradizione culturale, una
-dipendenza, legame di una persona con una tradizione culturale, una corrente artistica,
una persona con una tradizione culturale, una corrente artistica, ecc. vittorini,
ragione elettiva; presume nozioni, occlude una elaborazione critica. se non le nozioni centrali
due amanti (anche nell'éspressione avere una relazione; e la legge penale definiva
217: dopo tanti anni d'una relazione che poteva quasi chiamarsi amicizia,
certe conseguenze, portare la catena di una relazione simile? d'annunzio, iv-1-276:
, troncata da circa tre mesi, dopo una lunga serie di scene disgustose per entrambi
e me ne rincresce. io ho avuto una relazione che è durata tre mesi.
azione). -conoscenza o amicizia con una persona influente o notabile per posizione sociale
combinato un tresette per far piacere a una delle relazioni di cui i bussini insuperbivano
o per forza, avrebbe dovuto darle una bella dote; e colle sue numerose
: la nozione del diritto involge sempre una relazione con gli altri uomini (almeno
i primi a stringere relazioni d'affari colla una, per poterlo fare, rinnegassero cristo
[la chiesa e gli uomini] hanno una stessa relazione verso cristo, e sono
universe, le quali furono già in una col tempo suscitate dall'eterno dito del
2-250: il cristianesimo non è se non una rivelazione e una predicazione di alcuni princìpi
non è se non una rivelazione e una predicazione di alcuni princìpi, di alcune
che regolano la convivenza degli individui in una società; l'insieme dei rapporti stabiliti
insieme dei rapporti degli uomini appartenenti a una società. -anche: l'insieme delle
121: le relazioni umane, insieme ad una nuova concezione generale della vita del lavoro
mazzini, 66-267: la vita d'una nazione è, come ogni vita,
carducci, ii-10-07: l'han chiamata una malattia glan- dulare. son di quelle
se i fondatori della libertà han dettata una costituzione, un'educazione pubblica, un
... questi stessi dovranno su una diversa ma più solida base fondar l'edi-
interdipendenti o commensurabili (è per aristotele una delle categorie e può essere riferita solo
categorie e può essere riferita solo a una realtà determinata, cioè alle sostanze;
scolastica al neoidealismo è stata considerata ora una realtà oggettiva, ora una realtà soggettiva
considerata ora una realtà oggettiva, ora una realtà soggettiva o un connettivo mentale;
giu dici analitici. l'una significa i predicati che rappresentano le parti
base della categoria. il passaggio da una categoria all'altra è la relazione.
iii-3: l'azzione non è altro che una certa relazione dell'agente col paziente e
relazione dell'agente col paziente e la passione una relazion simile del paziente coll'agente.
i-24: essendo un certo rispetto e quasi una relazione essenziale tra la propria materia e
ix-123: non è menomamente contraddittorio che una cosa dipenda totalmente da un'altra e tuttavia
, 4-2-83: la relazione metessica non è una semplice astrazione, come le relazioni moltiplici
che esprime il legame e il rapporto fra una persona o una cosa e le altre
e il rapporto fra una persona o una cosa e le altre. 12.
ordine alla loro quantità, comparata l'una con l'altra. gioberti, 4-1-279
diverse di due note dello stesso nome, una allo stato naturale e l'altra alterata
: avere di qualcosa o di qualcuno una conoscenza non diretta, ma che fa
del mio cuore), ho voluto fare una più stretta conoscenza con l'eroe della
: fare amicizia, stabilire contatti con una persona. -anche: dare inizio a
leopardi, iii-679: sono entrato con una donna (fiorentina di nascita),
fiorentina di nascita), maritata in una delle principali famiglie di qui, in
delle principali famiglie di qui, in una relazione che forma ora una gran parte della
qui, in una relazione che forma ora una gran parte della mia vita. cattaneo
in relazione, mi propone... una sottoscrizione per la 'giovine italia '
alla conoscenza indiretta di un fatto o una persona; fare riferimento a racconti,
-riportare qualcosa per relazione: riferire una notizia. benzoni, 1-42:
liberamente quanto pareva loro di fare d'una tanta bestialità, dal frate riportata per relazione
sm. dispositivo elettromagnetico che, registrata una variazione in un circuito di alimentazione a
è stipata. cremaschi, 118: una fabbrica di elettromagnetici, intemitori, valvole
più tardi a sanrelena. -assegnare una destinazione all'anima dopo la morte.
. -per estens. assegnare a una persona un ufficio o una mansione inferiore
assegnare a una persona un ufficio o una mansione inferiore alle sue capacità o al suo
continuo importantissimi servigi. -escludere una persona dal governo. cebà, ii-24
esserle profittevoli. -fissare per una persona un limite temporale nell'esercizio di
le spalle dei migliori. -costringere una persona a vivere o a stare per
di tempo in un appartamento o in una stanza separata della casa, allontanarla dalla
non basta al signor ponza relegare in una casa a parte quella povera madre,
tutto, al pensiero di relegarmi in una stanza d'ufficio senza più lui.
mettere in disparte, collocare qualcosa in una parte separata o secondaria della casa, in
casa, in un magazzino o in una stanza adibita alla conservazione di oggetti in
del 'mobilier national ', formando così una decina di piccoli musei e sfruttando con
decina di piccoli musei e sfruttando con una abilità ignota da noi quello che da
perché considerata ormai antiquata o superata, una dottrina filosofica o politica (per lo
nella composizione di un'opera, assegnare una posizione secondaria a un episodio, a
posizione secondaria a un episodio, a una trattazione, ecc. e. visconti
. catalogare in modo sbrigativo e limitativo una persona. buonafede, 2-i-243: 1
esser chiamato poeta tragico, parendogli quasi una degradazione a esser relegato fra 'melodrammatici
, se c'è da relegarlo in una tendenza, sarebbe quella degli emozionisti.
con un giudizio limitativo o negativo in una determinata categoria etica. buonafede,
. 'rinviare, scartare; prendere una disposizione di legge ', comp. dal
dalla società, esiliato, confinato per una decisione del potere politico o per provvedimento
ch'ella sbarcò nel porto di marciana, una notte di settembre, a visitare il
sia rilegato perpetuamente. -posto in una condizione inferiore di beatitudine (con riferimento
può far sì che chi è relegato in una regione ancora primitiva diventi cosmopolita e metropolitano
6-255: pittore solitario, relegato in una delle più morbide città italiane, tra
antichi magistrati. -condannato a una condizione di solitudine, subalternità, soggezione
. calvino, 5- 82: una società in cui una donna come lei non
82: una società in cui una donna come lei non sarebbe considerata più
donna come lei non sarebbe considerata più una santa perché le persone come lei si
in margine. -vincolato al rispetto di una funzione, allo svolgimento di una mansione
di una funzione, allo svolgimento di una mansione, all'ossequio di una regola
svolgimento di una mansione, all'ossequio di una regola. parini, mat.
povero filottete. -con riferimento a una personificazione. benivieni, 1-94: borea
spumante freno. -scherz. confinato in una stanza, costretto a rimanere in un
della mattina alle 5 della sera in una sala pompeiana con molte colonne, con
. mazzini, iii-1-273: boccaccio in una sua gita al monte casino, celebre
casino, celebre monastero, ov'eravi una biblioteca ch'era tenuta una delle più
ov'eravi una biblioteca ch'era tenuta una delle più copiose in antichi codici, fu
troppo in alto, fra gli scarti di una sala solitamente non accessibile al pubblico,
del foscolo... è considerato una delle sue cose minori (relegato fra
gli fu subito permutata... in una relegazione o confine al giardino della trinità
, scartato dalla confidenza, condannato ad una relegazione perpetua in un mio casino di
sequestrato filosseno in sicilia dal tiranno dionisio in una spelonca o cava di pietre,
tempo di questa sua rilegazione compose una celebre commedia intitolata 'ciclope amante di ga
. pregandola del suo ritorno e fattasi una cassa volontaria su dei relevi per un
offrirgli, hanno avuto insinuazione di mandare una loro deputazione a palermo per pregare s
sm. ant. che professa una religione. -in partic.: seguace di
religione. -in partic.: seguace di una delle varie confessioni originate dalla riforma
per puntiglio e per orgoglio ciò che una volta hanno detto di credere. il
(nel 1562) 'membro di una chiesa protestante '. religióne (ant
misericordia. ottimo, ii-386: religione è una virtù la quale apporta la sua cura
: la religione... è una osservanza sopranaturale verso la maestà divina,
intrinseco e sempre vivo naturai desiderio di una felicità e di una grandezza compiuta.
vivo naturai desiderio di una felicità e di una grandezza compiuta. leopardi, i-69:
1-364: la religione non è se non una manifestazione per via di simboli d'un
degli uomini si faccia via via più una comunione di fratelli. gentile, 2-ii-138
: ogni religione è il riassunto d'una grand'epoca della umanità, e quando quest'
ogni culto non è se non l'una delle fasi della serie de'sistemi;
antiquati istituti morali produceva in molti spiriti una sorta di vuoto, perché in essi
e la rivelata non vi può essere una reale ed intrinseca discrepanza. l'unica
religione essi definiscono coraggiosamente la vita per una tentazione o una prova. tarchetti,
coraggiosamente la vita per una tentazione o una prova. tarchetti, 6-i-457: hanno
tarchetti, 6-i-457: hanno soffocato sotto una nube di incensi la religione del sacrifizio
virtù o per fortuna, e sanza l'una e l'altra si mantengano; perché
soltanto andare in chiesa. religione è una cosa difficile. si tratta di allevare
cui si attribuisce carattere sacro (non secondo una norma oggettiva, ma per obbligo di
per se stessa e in tutti gli uomini una religione d'istinto. -lealtà,
connotazione negativa: timore esagerato di violare una norma, di trasgredire una regola (
di violare una norma, di trasgredire una regola (in partic., un
di lealtà li trasporta che per amarne una sola [donna] par lor d'
». bacchetti, 2-34: aveva una religione di washington e di rousseau,
liceo... si vantano di sostenere una battaglia pel verismo... personificandolo
moretti, ii-323: un giorno facemmo una passeggiata fuor di città. ma per me
fascino di milano, di lavorare a una città buona per tutti, con una religione
a una città buona per tutti, con una religione del lavoro, del denaro,
essere oggetto di culto ideale. -farsi una religione di qualcosa o di qualcuno:
tarchetti, 6-ii-343: m'era fatta quasi una religione del mio amore, e
la pittura moderna s'è creata una religione. io. ant.
serva, messer giulio, la comedia una certa religione che mai giovane vergine o polzella
, 7-25: l'omaggio ad adria era una religione accettata con tranquillità da un certo
voltandosi intorno si purificano o veramente con una festuca purgano sé e l'ova.
.. talvolta si usa per dinotare una affezione od un abito morale dell'uomo riguardante
religione. borgese, 1-234: c'era una religione in quel flusso d'umanità;
cosa che pareva scaturita dal lastrico come una lava e che guardava ancora con ostilità la
: con un altro [uomo]! una parola! dopo tutta la religione che
stando inginocchiata e con molta religione, una delle quali per l'anima della quondam sua
anni vescovo di chieti e capo di una nuova religione di umili e divote persone
iii-200: se vuogli dio servire / una cosa ti vo'dire: / intrar in
. anonimo senese, 7: introe in una religione di monaci bianchi e vi stette
della sua morte, fu contento d'avere una sola tonica. panziera, xxi-35:
-ant. ordine cavalleresco-militare, retto da una regola religiosa. u. martelli [
consiglio che trenta navi, tra le quali una caracca grossissima detta la normanda e un'
di appartenente a un ordine o a una congregazione religiosa. dante, conv.
da santo qual egli è stato in una vita integerrima dal principio della religione,
... se n'andarono a una religione di frati e domandarono alcuno santo
questo giovanni un dì fuori di todi a una religione di monaci presso a tre miglia
dominici, 4-64: voi vedete l'una [monaca] rompere silenzio, l'altra
. vi giuro che questo campo è una religione. 15. stor.
leggi. periodici popolari, i-517: una innocentissima proposizione... consiglia il
. -in genere: la dottrina di una fede religiosa come oggetto d'insegnamento scolastico
a codesti maestri o professori), nasce una letteratura funesta a una certa classe della
), nasce una letteratura funesta a una certa classe della gioventù italiana, quella
. -i). fautore accanito ai una religione. bar etti, 2-273:
di ravvivata o rinnovata religiosità. -secondo una particolare religione positiva. b. croce
. f. frugoni, vl-510: una pietra detta 'mindan '...
porti addosso e reliiosamente la custodisca come una salvaguardia infalli- ile dai morsi di quelle
patto, nel rispettare un obbligo o una consuetudine considerata sacra). f.
, più il genere umano sembra diventare una turba regolata di schiavi e una mandra
diventare una turba regolata di schiavi e una mandra ammaestrata di bruti, là il
e singhiozzi due ciocche di capelli. l'una l'avea strappata dai bei ricci della
v'uomo si accostò ai fornelli, scoperchiò una casseruola, la rimescolò religiosamente con un
dei miei commensali s'awan- taggiava ji'una mezza pagnotta da cui tagliava religiosa- mente
mezza pagnotta da cui tagliava religiosa- mente una bella fetta. nome, iii-268: 1
secondo la regola di un ordine o di una congregazione religiosa. s. gregorio
1418: nel trentesimo anno del suo vescovado una femmina vestita religiosamente, la quale gli
sulla pittura... mettevan capo a una sorta di religiosismo umanitario.
essere religioso, senso religioso (di una società, di un'età);
legata ai dogmi e ai precetti di una religione positiva, bensì anche liberamente formulata
: modigliani lamentava nella pittura francese soprattutto una carenza di religiosità, intesa questa come
forinole. buonafede, 3-11: hanno scritta una legge favorevole al suicidio e l'hanno
). che ha religione, pio (una persona, una società, un
, pio (una persona, una società, un popolo); conforme alla
modo]... porta seco una giocondità modesta e religiosa ed è attissimo alle
religioso costume, avere quella efficacia che una volta avevano. foscolo, v-427: johnson
2. proprio della religione (o di una religione); che concerne la religione
: è certo che questi giuochi erano una parte essenziale degli onori funebri e portavano
essenziale degli onori funebri e portavano seco una qualche idea religiosa. filangieri, ii-
ricevute per televisione, e per fecondare una donna basterà una siringa.
, e per fecondare una donna basterà una siringa. -in partic.:
presenza del divino (un luogo, una musica). foscolo, sep.
pascoli, i-191: sì: fu in una grande selva di pini. fu in
della terra. deledda, i-67: era una pace quasi religiosa, come di chiesa
luoghi sacri. marinetti, 2-i-881: una timida confessione di luce umile e balbettante
fantastica, religiosa, miracolosa, come una grande ostia da spezzarsi nel rito domestico
per stringente massima d'interesse, osserva una religiosa puntualità. conti, no:
in quel nido tepido del calore di una bella donnetta. d annunzio, iv-2-577
esaltati su i piedistalli e avvolti in una nube d'aromati e spiranti divinità. b
un'opera d'arte... richiede una perfetta adesione all'opera d'arte,
perfetta adesione all'opera d'arte, una religiosa contemplazione e ascoltazione. tecchi,
era necessario accostarsi a questo mistero con una specie di religioso orrore.
osservante; rispettoso; devoto (verso una persona considerata moralmente o socialmente superiore)
patto. -assoluto; incrollabile (una convinzione). landolfi, 8-123:
, 464: c'è in questa pittura una bella perfezione e ricchezza formale,.
risalire con l'immaginazione all'ideale di una concreta solidarietà delle categorie proletarie aveva del
idea religiosa: vorrei che la ditta fosse una specie di comunità religiosa, dove il
e obbedienza) e soggetto alla regola di una comunità ascetica (con partic. riferimento
all'ingresso in un ordine o in una congregazione (il voto). stampa
religioso: proprio di un ordine o di una congregazione, e prescritto dalla regola.
sm. membro di un ordine o di una congregazione maschile: frate, monaco.
iv-254): io intendo di raccontarvi una beffa che fu da do- vero fatta
che fu da do- vero fatta da una bella donna a uno solenne religioso.
. -per simil. ministro di una religione non cristiana. iacopone, 30-10
pareva (diceva lei) che fussi una gran misericordia di dio in averci dato
moretti, i-828: la biblioteca d'una religiosa non è composta di più d'
religiosa non è composta di più d'una mezza dozzina di volumi. calvino, 3-126
dozzina di volumi. calvino, 3-126: una flotta di pirati moreschi, sbarcata su
religione, la si potrebbe lombrosianamente definire una guerra religio- soide. = voce
altro santo. intelligenza, 65: una cappella s'ha che si ufficia, /
(1- iv-566): vi mostrerò una santissima e bella reliquia, la quale
terre d'oltremare: e questa è una delle penne dell'agnol gabriello, la quale
, lii-15-307: la chiesa archiepiscopale ha una cappella... ricca di infinita quantità
molte reliquie. carducci, iii-19-60: una borghesia di affittacamere, di coronari, di
arrivata, e 'à era diventata una reliquia, una cosa santa e miraco-
'à era diventata una reliquia, una cosa santa e miraco- sa, che
in espressioni quali conservare, tenere come una reliquia, per indicare l'estrema cura
bene, benché d'argento dorato, una qualità che nella sua venerazione la graduava giustamente
ai padri e madri de'magistrati con una composizione fatta in nome del re nel
sue più care e più pregiate, una scimitarra mandatagli da esso scanden- berg.
. de marchi, i-521: tutti colsero una rosa per memoria, che appuntarono al
che appuntarono al petto dopo averla baciata come una reliquia. bettini, 1-253: franz
di elena la tazza di thè come una reliquia. d'annunzio, iv-1-749:
, ereditaria, custo- ita sempre come una reliquia della grandezza di casa au- rispa
un'urna d'acqua / e come una reliquia / ho riposato. pratolini, 8-
conservava le uniformi di folco, come una bacheca, e dentro: non capi subito
. si alzò e vi si diresse. una maglia di marinaio, dall'ampia scollatura
ant. e letter. quantità residua di una sostanza quasi totalmente consumata o che ha
quasi totalmente consumata o che ha subito una trasformazione; residuo, resto (per lo
pavimento non pareva brutto ma sempre in una medesma disposizione. ariosto, 14-109:
di un insieme di oggetti, di una quantità di beni consumati, andati perduti
giuglaris, 7: unì gordiano in una libreria 62 mila tomi, e ne contò
da battaglia. -rimanenza di una scorta di derrate. guicciardini, 2-1-100
derrate. guicciardini, 2-1-100: in una città che s'ha a vincere per
poche reliquie raccorremo, tanto / da comporne una bara picciolettaf -pezzetto, briciola
in profondo, le reliquie manifestissime d'una città. morando, 558: ammirarono le
: inviò aon carlo della gatta con una parte delle genti a monca- ueri per
, i-vi-209: passando fra le reliquie d'una trincierà di napoleone venimmo al tagliamento.
un esercito o di un popolo scampato a una disfatta militare, sopravvissuto a una sciagura
a una disfatta militare, sopravvissuto a una sciagura. guido da pisa,
partenopei. -discendente o discendenza estrema di una famiglia, di una casata, di
discendenza estrema di una famiglia, di una casata, di un popolo. bembo
bigonce. -ciò che rimane di una persona divorata dalle fiere, di un
ch'egli [il leone] ha lasciate una volta, non più ritorna.
regia maestade. or se un pezzo, una reliquia d'una bestia morta è in
or se un pezzo, una reliquia d'una bestia morta è in tanta riputazione,
in tanta riputazione, che devi pensar d'una bestia viva e tutta intiera?
conchiglia ai alabastro nella quale luceva come una perla nell'ostrica la lampada del soffitto.
, di fiato, di vita in una persona. domenico da prato, 1-ii-339
qualche reliquia di vita. -resto di una bellezza ormai quasi totalmente sfiorita.
. 10. quanto rimane di una passione, di un sentimento non del
fiamma estinta! monti, x-4-304: una reliquia dell'antico affetto / il mio
marcomannica. -postumo o strascico di una malattia. bembo, io-vi-333: io
, io-vi-333: io sono ancora impedito da una reliquia della mia podagra. castiglione,
. ramusio, cii-i-411: questa è una delle reliquie delle feste degli antichi egizi
, rompere i ceppi agli uomini d'una nazione: in questo concordano. tenca
1-249: la letteratura era stata in italia una lotta permanente della società a sbarazzarsi dalle
, omicidi, storsioni e ruberie dall'una parte all'altra e dall'altra all'una
una parte all'altra e dall'altra all'una ancora infino nel presente dì per tutta
maestà. 13. vestigio di una civiltà, di un'età, di un
; la porta del palazzo municipale è una reliquia d'architettura, sfortunatamente mal restaurata
d'architettura, sfortunatamente mal restaurata da una bestia d'architetto. cardarelli, yfa-.
uno si è torriginale, questa è l'una infermitade; l'altra si è il
passato error. rosmini, xxvii-49: una cosa che ha realmente agito sopra i
. aspetto della flora o della fauna di una regione riferibile a condizioni climatiche, ecologiche
un'urna, di un cofanetto, di una teca, anche con vetro o portatile
la maestà vostra lo tenga coperto come una reliquia; e questo dono che io
trincee, fu ancor esso visitato da una palla di moschetto, dalla quale colto
splendeva, nel suo fascinoso antico fasto, una pleiade di reliquari di legno dorato tarlato
monelli, 2-122: martia che aveva chiamata una schiava per farsi riacconciare la parrucca sul
., tolse da un piccolo reliquiario una crema bianca che si passò adagio sul
perduti. d'annunzio, v-3-302: una città a cui tali creatori composero un'
come rappresi da magia: relitti d'una testé dissolta parvenza. -parola che appartiene
riferimento a tratti del volto che ricordano una passata bellezza. tornasi ai lampedusa,
di lei emergevano ancora i relitti di una passata bellezza. -ciò che rimane
r. longhi, 599: in una siffatta opinione si sospetta ancora l'ultimo
riferimento a un carattere genetico posseduto da una specie vegetale o animale in un'era
relitto tassonomico) o all'interno di una data regione { relitto geografico).
da un meccanismo non più produttivo in una data lingua; fossile. 9.
. specie mineralogica o microstruttura presenti in una roccia che rappresentano la testimonianza dei caratteri
. letter. lasciato, abbandonato (una persona); disertato (un luogo)
venne capriccio a filitemo di passare a una vicina casa, dove si tratteneva doretta,
vedovo (per lo più con riferimento a una donna). - anche sostant.
3. affidato a qualcuno (una persona). dominici, 1-62:
limitata rispetto a quella del passato (una specie animale o vegetale).
cui si trova (un rilievo, una forma). -lago relitto: quello che
il marmotto, sai se ti serve una mano siamo qui tutti per giocare alla rella
maniere suol seguire la relocazione: in una, cioè, per patto espresso, il
s'io non fo prova di fargli una nuova vivanda di pottaggio di relogi. c
da movimenti oculari rapidi che succede a una fase di sonno lento preliminare di circa 90
dolce e bona, en meczo d'una rocca esclapata presso de mare ii prodesi.
di catarro o di altri umori in una parte del corpo; flussione, costipazione
segniale di questa in- fermitade è che una gianduia, sicome un nodo, se nascie
. per simil. succo, umore di una pianta. bencivenni, 7-26: la
l'altra viene fissata al battente di una porta per rafforzarne la chiusura; contrafforte
praga, la nuova informazione che in una frase viene fornita riguardo al tema,
ritto dell'antica roma, eseguire una finta vendita solenne, nell'ambito di
finta vendita solenne, nell'ambito di una procedura volta a ottenere l'emancipazione (
cavalca, vii-11: l'uomo posto in una navicella che sia in un fiume corrente
che rema con un remo simile ad una mestola da stiuma. menzini, 5-90:
raggiungere un certo risultato, di compiere una data impresa o superare una determinata prova
di compiere una data impresa o superare una determinata prova. x. caretti [
-ai figli, -gli gridò di rimando tra una remata e l'altra la donna,
di revere, sudati tanto deliziosamente fra una partita di bigliardo ed una remata sul
deliziosamente fra una partita di bigliardo ed una remata sul po. 3
4. colpo di remo assestato a una persona; percossa inflitta con un remo
2. figur. volgare, triviale (una parola, un modo di dire)
, oscuro, disonesto (un affare, una questione, una condotta); gravoso
(un affare, una questione, una condotta); gravoso (un impegno)
a sfogare la bile del suo cervello con una gazza scenica a cui s'era fatto
-ostico o, anche, astruso (una disciplina). grazzini, 363:
4. noioso, irritante (una persona). gioberti, 1-iii-457:
di reginella ed è lei che in una scialuppa remata dagli angeli raggiunge le cam-
quelli che in gaeta soprastanti erano fornire una galea di rematori e imporvi terrieri,
, 3-130: vicino alla sponda stessa una barchetta con quattro robusti rematori ed un
il peàna. ojetti, ii-798: una barca con tre rematori, a prua ralbero
tra i canneti, ci venne incontro con una barca. la rematrice era una bambina
con una barca. la rematrice era una bambina. il fiume era largo, azzurro
al remo quando si cala in mare una lancia. guglielmotti, 1439: '
pantera, 1-46: alla prora dall'una e dall'altra parte sono alzate due
sono doi palchi o piazze alte dall'una e dall'altra parte della prora.
sta, come sulle rembate / d'una galea. sotto, gli fiotta il mare
ant. rendere più acuto un dolore, una pena. venuti, lxxxvui-ii-675: o
branche, [il nautilo] distende una sottilissima pelle c'ha fra esse,
bianco, quasi d'argento, ritto su una nebulosità fotografica, nuvole ed acque,
e remeggia lontano. -in una metonimia. buzzi, 166: remeggiano
la galea conquistava le lontananze, con una crescente celerità di remeggio, inseguita dalle
scarfoglio, 1-47: né il riflesso d'una vela, né il remeggio d'una
una vela, né il remeggio d'una pagaia turbava la pace dei prodigiosi giardini subacquei
un uccello o, anche, di una creatura angelica in volo (anche in
più volte con insistenza sulla distinzione tra una poesia, o in genere un'opera
-con riferimento al palamento complessivo di una flotta. b. davanzati, ii-216
fabrica. algarotti, i-vn-244: di una tal curva potriano assai acconciamente giovarsi gli
ix-197: statue sopra un remenato in una facciata a due ordini di architettura.
de remenzino negro, che gli farò una zamaretta per uno, che bastarà dua bracci
de tutta la spesa che pò far una galera con cinquanta marinari e ducento rameri.
vii-230: entro nel colombaio, dove sono una quindicina di piccioni viaggiatori...
operare molte cose, come bisogna a una nave a voler navigare. elli bisogna la
: al largo il fiume scorreva lento, una culla, tra ponte santa trinità e
. torricelli, 117: immaginiamoci una galera che comincia a muoversi..
aleardi, 1-139: in alto passa / una riga di gru, volta ai
tutti vivi di muscoli, stretti d'una corda la testa a fin che nello sforzo
. colonna, 2-268: la navicula era una exeres, cioè una navicella..
: la navicula era una exeres, cioè una navicella... cum remigatorio di
forma inorganica di composti organici elaborati da una pianta. = nome d'azione
, alquanto vago e impreciso, di una realtà conosciuta in precedenza. montale,
pura bellezza tropicale, reminiscente di tutta una letteratura, da melville a stevenson.
dilettante fiorisca un accordo reminescente che apre una illuminazione sul vero mondo poetico del compositore
è differente dalla memoria, ma è una memoria imperfetta; e dànno l'esempio
quale ha due funzioni principali, l'una chiamata ritentiva che ha per ufficio di
verrà un brivido di vita, quasi una reminiscenza attraverso i tempi al suo tardo
la... remini- scenzia è una potenzia posta nella parte ragionevole dell'anima,
anima, per la quale, con una sola particella che ci sia restata nella
l'opinione che sia l'intelletto umano una nuda tela od una tavola rasa ove
l'intelletto umano una nuda tela od una tavola rasa ove nulla è di dipinto
poi dimenticato quello che aveva appreso in una preesistenza in cui aveva conversato con gli
, particolare di un fatto o di una persona conservato nella memoria; riflessione o
anche più; forse era in me una reminiscenza del mio ottimo zio, l'
in un punto [di londra] è una reminiscenza confusa di venezia, altrove è
nostri non saranno per lui reminiscenze d'una fredda erudizione scolastica, ma cose proprie
[in lacerba, iii-137]: una nuova rubrica s'è aggiunta alle antiche:
l'arte spagnuola, perché non appaia azzardosa una reminiscenza appunto dal tiepolo degli 'scherzi
. it., ii-162: argante è una reminiscenza di rodomonte, con una faccia
è una reminiscenza di rodomonte, con una faccia più seria. imbriani, 3-56:
mefistofele, assoluta- mente falso, è una cattiva reminiscenza dell'attore maie- roni.
parte ne con cedo ad una certa, non so s'io mi dica
trice e interessata, parte ad una cotal libidine o sia fragi
chiese, e a far dire in ciascuna una missa per remissione de'miei peccati.
-indulgenza, perdonanza proclamata dalla chiesa per una circostanza o un luogo determinati.
: il cardinal legato in asti pubblicò una remissione plenaria, non solamente della pena
. leonardo, 2-125: se una [ape] manca di suo ofizio,
-per estens. scampo da una situazione pericolosa o incresciosa; tregua (
torrente è furioso talmente che s'affoga senza una remissione al mondo. d'annunzio,
che si chiama favore presso gli uomini una condescendenza e una remissione e rilassazione del
favore presso gli uomini una condescendenza e una remissione e rilassazione del rigore del giusto
quella procedere da un torpore, da una viltà, da una oziosità di mente
un torpore, da una viltà, da una oziosità di mente, per le quali
, gentilezza, dove che in effetto è una debolezza inescusabile, che arguisce rimessione di
più spesso, individuale, che estinguono una sanzione penale che è già stata giudiziariamente
consuetudine è di concedere, sì, una diminuzione di pena, non la remissione
della competente autorità ecclesiasica che estinguono una sanzione canonica; il relativo effetto estintivo
generico: rinuncia a un diritto, a una pretesa. statuti inediti della città
verso l'individuo che vuole entrare in una via più perfetta; ma tal rimessione non
di giustizia naturale) la risoluzione di una loro controversia a un determinato soggetto.
un giudice) con cui la decisione di una causa giudiziaria o di analoga controversia viene
alla sorte che l'inchiodava come a una croce su quel letto. -riconsegna
dimostra di non avere potuto, senza una colpa, compiere un certo atto entro
stabilito dalla norma processuale), ammette una parte processuale a compiere un atto per
che si dovessero assistere due persone, l'una dei- opinione per l'immediata fusione e
-interruzione di un'attività o anche di una condizione negativa; sosta, riposo.
ho creduto che 'l timore, essendo una remissione di calore, facesse il sembiante pallido
questo termine per esprimere la moderazione di una febbre continua, la quale succede fra
si ridestò nel cuore la speranza di una riconciliazione. piovene, 6-329: il
alcune donne si spogliavano e lottavano in una piccola arena circolare... ogni tanto
vago socialismo alla saint-simon... una funzione remissiva alla fatica umana, una
una funzione remissiva alla fatica umana, una azione intelligente sulle machine produttrici, a
lettera remissiva: lettera di risposta a una ricevuta in precedenza. siri, ix-363
-sf. componimento di risposta in una tenzone poetica. gidino da sommacampagna
non multo dapo', avendose remisticato con una fantesca qual se usava esopo, dubitando
ordinatario (prenditore, beneficiario) di una cambiale tratta (con riferimento alla possibilità
spesso più trascurate che curate, portano una ulteriore infezione nelle viscere e lasciano spesso
.. lei esclamerebbe: -è una diavolessa! -io, più remittente di lei
), fornita a un'estremità di una pala lunga e piatta e all'altra di
; di solito si manovra impegnandolo in una scalmiera fissa all'imbarcazione e agisce come
scalmiera fissa all'imbarcazione e agisce come una leva di 2° genere, col fulcro costituito
leonardo, 2-68: se vuoli fare una armata marittima..., fa'ch'
omero un remo. ojetti, ii-798: una barca con tre rematori, a prua
che si usa laterale e solitario sur una forcola, maneggiato da un solo ritto
quello che giuoca allacciato dallo stroppo ad una caviglia verticale. 'remo a doppio
di chi è costretto a remate su una galea, per lo più in seguito alla
cattura da parte dei nemici o a una condanna; lo scontare tale pena e
or questi or quelli e passando da una all'altra città, finché una volta
da una all'altra città, finché una volta giungano o al remo o al capestro
l'uno e l'altro matricolati in una carriera che conduceva al remo una volta.
in una carriera che conduceva al remo una volta. 3. attività di rematore
fa tosto a venti remi eletti / una celere prora colla sacra / ecatombe. ojetti
, è obbligata a ripiegarsi e formare una linea parallela al lato della nave,
di cartagine, per vedersi solamente in una scala, egli manifestando i suoi desideri
: 1 tiri, caricando da poppa una smisurata nave con sassi e con rena,
usando entrambi i mezzi di propulsione per una nave. tansillo, 1-40: che
un mulinello. paolieri, 2-163: una notte sentì remolare il vento dentro la
peli che formano un circolo o anche una sorta di disegno nel mantello di un cavallo
, più o meno, a guisa di una penna. corte, 29: dei
che se la frullava in tondo come una penna. beltramelli, iii-58: nei punti
come un fuscello preso nel remolo d'una corrente. 2. turbine di
. 2. agg. preparato con una parte di crusca (il pane)
tra 'l duca et il contestabile ch'erano una remora a'progressi dell'armi. battista
il naso un tal discorso / ch'una remora parve alla sua fretta, /
in questo suo trasporto le remore di una lontana educazione al peccato, al giro
via principale, che di solito, per una sua confusa remora, evitava.
strada, come se il colpo fosse una proditoria mano di vento che l'avesse
camion sussultò, ebbe un impulso e una remora, come se il conducente avesse
avesse urlato di accelerare, in una macinata agonia di ruote e terreno.
. fasciatura usata per bloccare e contenere una parte del corpo, in partic. fratturata
loro situazione normale. erano due specialmente: una serviva a contenere le ernie; l'
nelle più tempestose onde del mare irato una nave, se a quella co'denti s'
. a. cattaneo, ii-235: che una remora, picciolissimo pesce, abbia virtù
lo credesse, come veramente è, una favola. manzoni, pr. sp.
471): sapeva a tempo trattenere una conversazione ragionando delle virtù piu mirabili e
stende lungo tutto il capo ed anche sopra una parte del dorso: quest'organo ha
. turbolenza dell'acqua nella scia di una nave. l. fincati,
si cheta mai: 'tu sei una remora '. e di uso nella montagna
. letter. fare indugiare o titubare una persona. g. g.
. ant. spegnere, estinguere una fiamma. commedia di aristippia,
vediamo in esse remotamente, come in una fotografia. 3. approssimatamente;
di escludere un insieme di oggetti da una classe, rilevando la mancanza della proprietà
di escludere alcuni gruppi di oggetti da una classe, mostrando che ad essi manca
in quelle contrade, andos- sene in una villa molto rimota, e quivi stava occulto
paradiso, 8: lo quale luogo è una piccola spelunca da cesso della via,
pizzicare, un accordar di violino in una delle più prossime case. pascoli,
2-36: era, quella sera, una luna remota, molto alta nel cielo col
-situato ai margini, lontano dal centro di una città, di uno stato, di
città, di uno stato, di una provincia; periferico. l. donato
. marotta, 4-179: si tira una funicella e si ode un remoto tintinnio
inefficace che fanno 1 fiammiferi strofinati su una scatola umida. fratelli, 1-325:
! » chiamò il giornalista, tendendole una mano quando le fu vicino, con un
: hanno scritta [in giappone] una legge favorevole al suicidio e l'hanno ubbidita
323: non molto lungi da qui è una città chiamata lacedemone...,
tortuoso e strettissimo passaggio ti guida ad una rimota caverna. scalvini, 1-167:
un piccolo appartamento remoto, forse in una delle camere mobiliate per ove passano le
-una traversa remota -, egli incontrava una nana con un grembiulone e in testa un
solo / in un caffè remoto / con una luce fievole / come questa / di
, dalla cellula ai miele / di una sfera lanciata nello spazio. -precluso abitualmente
profonda era sotterra / dal sol rimota una spelonca. -che vive in disparte
: pareva che un'arida infezione, una sorta di lebbra fulmi
voglia d'uccidere... è una voglia remota in lui come la voglia di
nelle riviste illustrate, per me era rimasto una cosa remota e leggendaria, fuori della
spande l'estate tormentosa e fonda / una remota nostalgia dal cuore. -impersonale
erano sempre sinistre, beffarde, d'una sfrontatezza precisa, insultante, e pur curiosamente
, al fato, anzi, a una divinità più remota, più misteriosa, impassibile
de amicis, xii-17: pareva d'una professione remotissima dal mondo delle lettere,
si propone come ultimo e conclusivo di una serie di fini. a.
. -che risale molto all'indietro in una sequenza logica e gerarchica (un principio
gerarchica (un principio); che richiede una serie di attuazioni successive per giungere all'
attuazioni successive per giungere all'atto (una potenza). b. segni
disposizione o, per meglio dire, una non ripugnanza a ricevere l'azione d'alcuna
, i-396: gli sembra ricordare una vita anteriore, remotissima. gli sembra
intorno a lui si animi, ma d'una vita fantastica di leggenda. gozzano,
della gente: parole e fogge di una sciatta realtà, che snaturavano resti di
svevo, 1-86: il signor sanneo aveva una memoria ferrea, sapeva di ogni piccolo
513: le tele più remote, salvo una sola, sono del 1926.
vissuto anticamente o tanto tempo fa (una persona); trascorso da gran tempo (
il sole] / sui mobili che una remota sposa / a riempito di biancheria
il sogno d'un passato lontano, d'una ignota / stirpe, d'una remota
d'una ignota / stirpe, d'una remota / favola nei poeti luce. e
. cecchi, 9-290: a parte una certa rassomiglianza fisica e numerose circostanze di
mi tolse di notare l'efficacia d'una pagnottella sulle lacrime della ballerina, che
mugolo dolce prendeva a momenti timbri d'una ferocia perduta. 12. che si
era corrotta la mia vita, galleggiavi come una speranza remota, come un saluto.
santa trinità, che a capo d'una lunga difesa lo sottomessero e col remulco
. sacchetti, vt-82: prese una stracciata e unta cuffia / insanguinata ch'
bona: / doe parte rena e terra una / tuta inseme mesedata / e ben
boccaccio, viii-3-160: è la rena una terra tanto lavata dall'acqua che ogni altra
. mazzei, i-77: faccisi venire una carrata di rena. filarete, 1-i-7:
zamorino, che è nel mezzo d'una cerchia o corte grandissima, circondata tutta da
staria circa miglia cinque, si trova una spiaggia di rena bianca. a. neri
dove la rena è soda, con una gioia pazza che dà in istrida. moretti
montale, 3-196: scende sulla rena una vecchia ossigenata che si tira metro un
grande, dalla banda di ostro, è una spiaggia con una rena bassa con un
di ostro, è una spiaggia con una rena bassa con un fondo bianco.
, inf, 14-13: lo spazzo era una rena arida e spessa.
. locuz. -fare rena: liberarsi da una situazione gravosa. mazzei, i-298
la sua virginità ella legò colla sua cintura una grandissima nave e menolla per lo
lucenti renai d'una riviera / sta la concava costa desolata,
ab igne et sole corrusco 'sono una coglioneria; e se hanno alcun luogo
: entrando in amo a bagnarsi senza una cura del mondo, lasciò i suoi panni
, 3-43: stava al madonnone: una fila di case lungo la via aretina,
dei reni. morgagni, 81: una tal quale atonia e rilassamento de'meati
è un industriale renano / e tu sei una piccola bavarese, con poca classe /
... fu istituita ad elberfuldt una società col titolo di società tedesco-messicana.
renania prussiana, abitata in prevalenza da una popolazione cattolica, venne proclamata il i°
di s. salvatore di bologna formasse una traduzione latina delle accennate opere. renardo
come il 'sirventese 'son d'una lingua e d'uno stile.
v.]: ogni tanto faceva dare una renatura ai rami di cucina. con
renatura ai rami di cucina. con una buona renatura il paiolo e la caldaia
250: domando la terga parte de una stagone posta in piaga e le rende
in prestito (in partic., una somma di denaro, anche dietro corresponsione
volgare pisano, 67: procurate avere una lettera d'iscomu- nicazione chiunque tiene li
uno anello, nel quale era legata una turchina, el quale anello io avevo
nei confronti di dio (o di una divinità), della terra, della natura
anche soltanto consegnare) un territorio, una città o, anche, un bene immobile
era in questo tempo stata messa innanzi una certa pratica al cristianissimo dall'imbascia- dore
, fare riavvicinare o indurre o convincere una persona a ritornare alla propria famiglia o
era stata costretta ad allontanarsi; restituire una persona rapita o ingiustamente imprigionata.
, pred. dell'oggetto che indica una nuova condizione. stampa periodica milanese,
rendercelo artista compito. -riconsegnare una salma alla famiglia. foscolo, i-96
malfattore, mandandovi uno messo solamente con una lettera. -contribuire al riavvicinamento alla
riferimento all'intervento di dio (o di una divinità), a eventi miracolosi (
nelle mani di qualcuno il potere o una carica; ridargli un onore o una prerogativa
o una carica; ridargli un onore o una prerogativa o anche l'affetto, l'
fama; far rivivere un ricordo, una speranza, una condizione spirituale perduta.
rivivere un ricordo, una speranza, una condizione spirituale perduta. giacomino pugliese
[che avevi perduto, mamma] con una sottile malia di sillabe e di versi
riferimento a dio, a cristo o a una divinità. iacofone, 57-29: la
tommaseo [s. v.]: una novella, una parola, nonché un
v.]: una novella, una parola, nonché un benefizio, rende all'
io potessi render a dei discorsi inanimati una parte del loro spirito. -rimettere
(per costrizione o per rinuncia) una carica, un privilegio, ecc.
4. contraccambiare a qualcuno un favore, una cortesia, un consiglio o ricambiare un
meno? pur quella del mondo rende una per una. boccaccio, dee.,
pur quella del mondo rende una per una. boccaccio, dee., 1-6 (
di fuori a molta povera gente quando una e quando due grandissime caldaie di broda,
. carducci, ii-9-229: più d'una volta, dice egli [il maestro
quali sono impresse o un'ara o una serpe o un dragone o un treppiè
me. -accettare l'invito per una danza. -rendere il ballo: v
-intr. ant. accordarsi armonicamente (una voce a un'altra).
del signor caupin, andò a rendere una visita a rosen. e. cecchi,
letteratura un pessimo servizio. -fornire una testimonianza, una prova (anche in
servizio. -fornire una testimonianza, una prova (anche in giudizio),
prova (anche in giudizio), una dimostrazione o esibire una documentazione (oralmente
in giudizio), una dimostrazione o esibire una documentazione (oralmente o per scritto)
di un'affermazione; provare coi fatti una qualità personale; sostenere un'opinione con
ne può render testimonianza, io sono una di quelle: che ora, che vecchia
a soggetti astratti o inanimati che costituiscono una prova, un indizio o un'attestazione
carità. -riferire un'ambasciata, una notizia, un'informazione. vita di
1-221: madonna, e'mi conviene rendere una ambasciata per parte di carlo al mio
mio animo. 6. manifestare una disposizione d'animo, un sentimento di
fu mandato in italia a capo di una legazione di magnati ungheresi per rendere obbedienza
offrire, consacrare a dio (o a una divinità) un culto, un sacrificio
« pinca mia da seme, ella è una troppo gran donna, e poche case
un privilegio, l'occasione per compiere una determinata azione o per giungere a una
una determinata azione o per giungere a una particolare condizione, un vantaggio (o
.: assegnare un premio; infliggere una punizione. -rendere giustizia: v.
botta, 5-251: un recente autore di una storia di venezia, badando piuttosto a
amanti. passavanti, io: è iustizia una vertù che tiene la bilancia iguali e
, riparare, emendare (un peccato, una colpa). lemene, ii-132
ché per colpa infinita / sol render puote una infinita emenda / in sembianza del reo
stesso offeso. -mantenere, rispettare una promessa, la parola data; non
questo luogo. dominici, 4-79: una di loro [monache] provò prima
alle grazie / rendere il voto d'una regia sposa. leopardi, 21-36: o
rende a marte. -conferire una qualità, una caratteristica a qualcosa.
marte. -conferire una qualità, una caratteristica a qualcosa. zanobi da
proporzione rendendo le parti dell'animo ad una lucida e compostissima maniera della persona,
gettito (un capitale, un bene, una coltura o, anche, un'attività
... li offici non rendono una castagna. vettori, 83: égli [
[dei pomodori], vedi, è una cultura che rende. -con
, alla prontezza e alla risolutezza di una persona in determinate attività (soprattutto in
rende. alvaro, 20-166: è proprio una brava figliola... può rendere
, generare, portare a maturazione (una pianta, un terreno, anche con riferimento
della provincia. soderini, i-398: una vite sola rende cinque o sei barili
ridicole usai qualche volta per aire che una certa sostanza, nel ribollire 'rientra '
'che un dato legno, o una stufa, 'rende 'poco o
usciva dall'un canto del sasso medesimo una gran polla d'acqua che, per
: ivi ancor su quella foce / è una voce, / che qualor si scioglie
rende altra parola / che quella d'una gronda che dimoia. -con riferimento ai
dell'eco. -produrre un'eufonia o una cacofonia (un accostamento di parole o
rende aulente aulori / che non fa una fera / c'à nome la pantera,
: quando tu vorrai inodorarlo, metti una giusta porzione di due pugni in tre barili
verso la solfatara, sorge a sinistra una naturale scogliera, formata d'una leggerissima lava
sinistra una naturale scogliera, formata d'una leggerissima lava a base di roccia di
crepitava nei camini facendo scoppiare tratto tratto una pigna e rendeva buoni e vaghi odori
e. llo quale è posta una stella sola, grossa, chiarissima, lucente
idea, un sentimento, mremozione, una passione o esporre, descrivere o rappresentare
, descrivere o rappresentare un fatto, una realtà a voce o per scritto,
cesellata, spesso contorta; come se una convulsione la scuotesse tutta in quel suo avido
render un legno, un sasso, una cera maggior nella stima. carena,
-allestire, mettere in scena (una rappresentazione teatrale). g.
da rendere in spettacolo. -tradurre da una lingua a un'altra (e, in
. -rifiutare, respingere, ricusare una proposta. metastasio, i-iv-59: eccovi
rispondete o fate rispondere. -rappresentare una determinata categoria di persone o forza politica
un numero o un genere grammaticale a una forma verbale. b. segni,
o indizi (anche esteriori) di una simiglianza o affinità con caratteristiche o qualità
molto grandi e numerosi, siché rendeva una regia maestà. serafino aquilano, 187
far essere, far giungere o ridurre una persona (o l'animo, la mente
o l'animo, la mente) a una determinata condizione (fisica, materiale,
may- sùr..., espugnatane una quasi invincibile munita fortezza, lo rende
fatto. chiaro davanzati, lvii-55: una dolze speranza / ansando mi conforta
amorosa crudele, di figlia ubbidiente, una snaturata fanciulla? g. gozzi, 1-216
un ceppo e avea fatto del naso una tromba. parini, giorno, ii-332:
vano / l'udire e a mirare una de l'alme / surta, che l'
autori non cavassi toro più fino d'una recondita erudizione, per renderle [le mie
chiaro, si videro forse per una tratta d'arco vicini alla nave il giorno
: un gran cuscino, tagliato in una dalmatica, d'un colore assai disfatto,
che tutto cuopre la neve e rende una figura in ogni parte, sì che
qualcosa in un certo modo, secondo una determinata mentalità e opinione, talvolta,
: irene fu dotata dalla natura di una particolare bellezza che la rese amabile anco
; stimolarne le energie morali, determinarne una condizione spirituale; destare un'idea,
come un bel cero inorpellato. -provocare una sensazione fisica (come calore, freddo
- in partic.: recapitare (una lettera). iacopone, 3-72:
. -cedere o dare un territorio, una città, una fortezza, ecc.
o dare un territorio, una città, una fortezza, ecc. in potere o
. 8. -pagare un oggetto, una merce acquistata corrispondendo il prezzo stabilito;
un lavoro, un servizio prestato versando una somma di denaro secondo norme o accordi
17. sborsare, versare, corrispondere una determinata somma di denaro (o,
somma di denaro (o, anche, una certa quantità equivalente di beni) per
quantità equivalente di beni) per ottenere una merce, un servizio, un'opera
, 12-53: dieci di detti grossi pesavano una libbra; e soldi undici e danari
comparai da bindo de vanni margalla d'arego una chiusa possta e. lla corte d'
: con quella ragione che ti dimostra una penna temperata in guisa che renda alquanto
, 2-7 (i-713): l'una [delle due diramazioni del fiume]
parte orientale di questa valle è una lacuna dove si rendono molti fiumi ea
: non tardò molto la pena d'una tanta sceleratezza, perché, corrompendosegli gl'
: coloro che ne sono presi, hanno una sete tormentosa ed un appetito vorace;
smisurata di urina e quesrurina loro contiene una buona dose di zuccaro in soluzione.
casa, ove il bagno era, una camera oscura molto, sì come quella
volevano. straparola, i-74: vide in una parte del magazzino certe fissure nelle mura
-con partic. riferimento al funzionamento di una penna per scrivere. -anche assol. (
a lume di lucerna. io avo una pena che non mi rendeva. vasari
, eterno sol. -riflettere (una luce). dante, conv.
-volgere nuovamente lo sguardo in una certa direzione. dante, purg
isola funesta. -mettere qualcosa in una determinata posizione. crescenzi volgar.,
rendere il bordo: ormeggiare o ancorare una nave in un porto o in una rada
una nave in un porto o in una rada. stratico, 1-iii-210: '
: ancorarsi, mettersi all'ancora in una rada o in un porto.
da essere, dimostrarsi o sentirsi in una data condizione fisica o situazione esistenziale o
un dato convincimento o abito mentale, una particolare condizione psicologica, affettiva o spirituale
sentimenti si rese interprete cesare correnti in una commemorazione che lesse alla societè d'incoraggiamento
no, / non si trattò mai d'una fuga /... /.
fuss'egli abate. -convertirsi a una religione. dante, purg.,
n'ebbe a'quali iddio mise in cuore una salutevole curiosità di saperne il mistero;
per sua gran sorte, attaccatosi ad una tavola, la cedé spontaneamente a un
nemico; fare segno di sottomissione (una persona, una fortezza, una città
segno di sottomissione (una persona, una fortezza, una città, talvolta in
(una persona, una fortezza, una città, talvolta in relazione con un compì
ditte due nave, quale combatuto zerca una ora si reseno dii tutto. bibbiena
tutti gli altri a chi l'ha data una volta, verso i quali, dopo
da un proposito o incapace di superare una difficoltà, di affrontare una situazione o
di superare una difficoltà, di affrontare una situazione o una circostanza contraria, pericolosa
difficoltà, di affrontare una situazione o una circostanza contraria, pericolosa, dolorosa.
..., attraversò loro il passo una improvisa tempesta, contro alla quale tenutisi
altrui. -anche: concedersi, cedere a una profferta amorosa, a un tentativo di
la particella pronom. non resistere a una forza, a una sollecitazione; crollare,
non resistere a una forza, a una sollecitazione; crollare, spezzarsi. d
in un giorno o due a tutta una nazione. deste, 171: qui si
, per lo più in seguito a una trasformazione o a un mutamento, temporaneo
ai numantini terribile. mazzini, n-414: una crisi immensa, sociale, generale,
il verde carico ed il violetto sopra una stessa stoffa si uniscono per così dire benissimo
de'debili cigli. -giungere (una certa ora, un dato momento).
generale partì co'capitani de'battelìi per una terra che pensava abbruciar quella mattina, perché
dono, un prestito, un favore, una cortesia (o anche, in senso
ha dato anche un fiasco di vino e una boccia d'olio, ma senza impegni
formicaio ». -prendere provvedimenti in una situazione insoddisfacente. aretino, 20-159:
: v. respiro. -rendere madre una donna: v. madre, n.
. -rendere ombra a qualcosa: avere una vaga parvenza o affinità con qualcosa.
-rendersi frate: chiamarsi polemicamente fuori da una situazione; estraniarsene. varchi, v-37
trovarsi o essere convinto di trovarsi in una situazione disperata, in imminente pericolo di
che si arrende, che si sottomette (una città, un luogo cinto d'assedio
, servono ad esporre i risultati di una gestione, di un'attività economico-finanziaria e
mano. 4. valutazione di una data situazione. mazzini, 12-294:
rendiménto, sm. qualità (espressa come una valutazione o una misura) di una
qualità (espressa come una valutazione o una misura) di una cosa (un oggetto
una valutazione o una misura) di una cosa (un oggetto, un prodotto