-sebbene, benché (e regge una prop. concessiva). laudario di
alcun vantaggio. -qualora (e regge una prop. ipotetica). tavola ritonda
critica... è solleticosa come una cameriera, leggera come una ballerina e dogmatica
solleticosa come una cameriera, leggera come una ballerina e dogmatica da quanto il papa
da quanto il savio. -in una prop. interroga di quale valore.
diventa talpe in cerca di sparire in una buca, non tanto per la mene del
perché, non avendo sfogo, incastrato in una strada, non può fare a meno
abbiamo appena visto un aspetto, in una luce sola. -presso a quanto:
e parte per quella forza eccessiva che avrebbe una massa d'acqua sì grande e difficile
alla totale rieintegra- zione del cardinale che una buona occasione, la quale procureremo quanto
... darti quanto piu presto posso una buona novella, e dirti che l'
onda, ogni foglia fosse vestita di una lamina di sonante metallo, e che
savonarola, i-42: piglia... una donna e sia bella quanto può;
leggere all'aria fosca e bruna della sera una scrittura non mai innanzi da me letta
: il giorno seguente, gli capitò una visita, quanto meno aspettata tanto più gradita
quanto più viva era la luce da una parte, tanto più densa si faceva
congiunti -con quanto: nonostante (con una connotazione di impegno e di sforzo).
di legni taglino i legni, ella è una verità incontrastabilis- simamente più che arcivera,
de'marmi taglino i marmi, ella è una falsità incontrastabilissimamente più che arcifalsa.
sebbene, anche se (e introduce una prop. concessiva). segneri,
b b vi... una cupa ed assai scura spelonca, se non
ventisette anni della sua esistenza in cima a una colonna. -quanto a o di
al corpo, tutti siamo figliuoli d'una madre, cioè di terra di limo,
la sanità, io mi son voluto chiarire una volta de la speranza che m'
, sm. fis. parte indivisibile di una grandezza che viene emessa da un sistema
la frequenza con cui esso vibra è una grandezza costante... secondo il bohr
stampa », i-vi-1988], ii: una delle innumerevoli conseguenze dell'onnipresente rumore dei
io sono la natura, / e sono una fattura / de lo sovran fattore;
, quantunque, nonostante (e introduce una prop. concessiva col verbo al congiuntivo
, dal momento che (e introduce una prop. fra causale e correlativa)
ringhiera e... fé chiamare una pratica, nella quale fu conchiuso che
da corpo a corpo, per ammettere una costituzione a quantità, una struttura atomica
per ammettere una costituzione a quantità, una struttura atomica dell'energia, per cui
cong. con valore concessivo, introduce una prop. subord. esplicita con verbo
quale è enunciato un fatto o indicata una circostanza, il cui svolgersi o verificarsi
voleva vedere. -in correlazione con una cong. awersativa nella prop. principale
si possa stendere pogniamo la bellezza d'una donna, non ignorando le proporzioni delle
qual termino di turpitudine si possa fare una contrafatta donna, non sarà perciò più lodato
passi mai da un pensiero all'altro senza una qualche cagione e occasione che è come
quantunque già allora l'inquietudine congenita a una tale errore non mi lasciasse pace,
. -seguito da che, in una locuz. congiuntiva. machiavelli,
persona / del nobil sesso, et una non ne salvo, / sia quantunque
fiumi e di chiare fontane, è una terra chiamata udine. l. bruni,
quantunque facoltosissimi si trovavano inabili, in una tale annata, a mantenere quella solita pompa
? 3. ant. introduce una prop. concessiva per indicare che l'
il paleo, che basta il filo di una, quantunque debile e mal tirata speculazione
e aggirarli. 4. introduce una prop. temporale: ogni volta che
. monaldeschi, xxxix-i-97: del pianto una crudel batalglia / dentro schirata v'ài
quantunque egli volesse. y introduce una prop. modale: quanto più,
da che o da più, in una locuz. congiuntiva. panfilo volgar
locuz. congiuntiva quantunque volte, introduce una prop. temporale: ogni volta che
veder quantunque po natura / in far una fantastica befana, / un'ombra,
/ un'ombra, un sogno, una febbre quartana, / un model secco
pur il model della paura, / una lanterna viva in forma umana, / una
una lanterna viva in forma umana, / una mummia appiccata a tramontana, / legga
che quella della vergogna. -introduce una prop. concessiva. cassiano volgar.
in quantunque quando si va da una donna! = comp. dal
maschi cantando fanno due voci: con una imitano la voce del gatto, che miaulare
scese. -che è un re o una regina o un loro congiunto. tasso
alle grazie / rendere il voto d'una regia sposa. -in titoli di
6. per estens. proprio di una divinità. muse padovane, lxv-312:
vicina riva. -con riferimento a una stella o a un pianeta che ha
doni, 12-144: papa paol farnese ha una stella fissa, core del leone,
che possiedono o ai quali è attribuita una posizione di preminenza nel mondo naturale.
: col tratto del tempo ne acquistai una ostruzione sì grande che arrivò a farmi itterico
ch'alcun lettor gli spieghe / più d'una volta. -carta regia: v
al forno,... servitelo sopra una salvietta naturalmente, con sotto alloro regio
dei vincitori genoesi; delle navi del re una sola si salvò. 13
figur. nobile, dignitoso, elevato (una persona, l'animo, l'aspetto
regia dei bianchi abita l'europa e una piccola parte dell'asia contermina: il rimanente
're 'e 'regio ': una delle figure delle carte da giuoco che
. che si riferisce, che riguarda una regione come unità storico- culturale, etnico-linguistica
la concerne, in quanto regione vale una delle parti notabili del paese nelle quali
'consorzio regionale ': delle regioni l'una col- r altra e delle parti di
tra sé. mazzini, 75-35: una parola d'ordine data dalla commissione direttrice
. 2. che è proprio di una data regione, della sua tradizione e
ometti, iii-276: l'italia ha una tradizione dopo tanti secoli di vita regionale
: ha bisogno [il sud] di una politica generale... che sia
temi, caratteri, problemi propri di una regione (uno scritto, un giornale,
alle tradizioni, alle condizioni socio-economiche di una regione (un'opera d'arte)
525: c'è nella pittura del tosi una larghezza d'intendi che trascende il limite
d'intendi che trascende il limite angusto di una concezione regionale. vittorini, 5-15:
(e anche all'angustia provinciale di una tradizione artistica). r.
-che è tradizionalmente indossato dalle persone di una data regione, in partic. in manifestazioni
all'uscio, si era bloccati subito da una inserviente, spesso in costume regionale,
l'origine, il paese di nascita di una persona (l'accento).
3. che occupa il territorio di una regione geografica o storica (uno stato
riferisce ah'amministrazione e al governo di una regione come ente amministrativo. buzzati,
evidente che la regione non rappresenta da noi una differenziazione chiara e sicura.
i nativi dell'alto adige simulano per una strana emulazione la lagnosa cadenza partenopea.
. ling. particolarità, fenomeno proprio di una regione; voce di area dialettale.
regione o di un ente regionale (una materia); trasferire in proprietà alla
che presenta in sé le varietà regionali (una città). e.
della regione o di un ente regionale (una materia); trasferito in proprietà alla
. regionalizzazióne, sf. suddivisione di una nazione in enti territoriali con autonomia politicoamministrativa
niente frazionamento della germania, formazione di una confederazione o regionalizzazione della germania.
della germania. 2. trasferimento di una materia sotto la competenza, il controllo
., la riforma si traduce in una 4 regionalizzazione 'dell'assistenza ospedaliera.
ripartizioni territoriali autonome; nell'ambito di una regione. tommaseo [s. v
rannicchiando il governo in pochi palazzi d'una città. 2. secondo gli
3. che è capoluogo di una regione (una città). s
. che è capoluogo di una regione (una città). s. maffei,
presente / ver'lo settantrione / per una regione / dove lo mar non piglia
. ascoli, 32: ora v'ha una regione o una città, la toscana
32: ora v'ha una regione o una città, la toscana o firenze,
vive, splendida di grazie natie, una favella che mal si sceme dalla lingua dei
fortuna. piovene, 7-261: vi e una regione, la loira, dove ora
, o l'uccello che passa è una avventura. sbarbaro, 1-218: il lichene
un sistema di fortificazioni. -territorio di una città. sarpi, vi-2-115: sono
vi-2-115: sono stati donati tanti beni in una volta ad un vescovado o ad una
una volta ad un vescovado o ad una abbazia, che comprendono le ville intiere
setta quivi si era posata, quando una pioggia di fuoco arse sodoma e gomorra
. -terreno adatto alla crescita di una pianta. dante, par.,
inglesi. -insieme di persone caratterizzato da una data attività. c. e
: 'regione ': voce usata per una delle sei qualità degli edifici, ed
con istrepito repentino, scorrevano rumoreggiando dall'una all'altra regione del cielo. mamiani
regione lombare certe macchie rosse grandi quanto una crazia, le quali vi si mantennero
. carducci, ii-10-97: l'han chiamata una malattia glan- dulare. son di quelle
dei malati era l'anonimo. aveva preso una scheggia alla regione frontale sinistra, e
. -bot. porzione di tessuti di una pianta. 4. quartiere nel quale
4. quartiere nel quale è divisa una città (con partic. riferimento all'
cii- 1-160: le due città divennero una sola, e questa sola fu divisa
archeologia cristiana, area di divisione di una catacomba. 5. ciascuno dei territori
impero austriaco, il quale ha tuttavia una parte d'italia. -nella storia
o politico-amministrativa) in cui (secondo una corrente di pensiero rimasta minoritaria) si
che la regione non rappresenta da noi una differenziazione chiara e sicura.
un'apposita legge costituzionale (che consente una maggiore autonomia e prevede speciali istituti in
divisi fin 'ab antico 'con una linea ideale in due o più regioni
a misura dell'ampiezza rispettiva de'territori, una d'esse ogni anno destinansi alla seminagione
condizioni di clima, cresce e prospera una pianta che si può considerare come propria
': distese di terreni caratterizzati da una vegetazione particolare o dalla presenza di specie
stelle, e mentr'io salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente
e mentr'io salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente contraeva
cuore s'innalzava come se aspirasse ad una regione più sublime assai della terra.
nuove. -periodo della vita di una persona. bigiaretti, 11-40: era
9. parte dell'interiorità di una persona; sede di una facoltà,
interiorità di una persona; sede di una facoltà, di una condizione dello spirito;
; sede di una facoltà, di una condizione dello spirito; luogo dell'animo
. mazzini, 11-214: la mia è una singolare natura. avrei bisogno di vivere
natura. avrei bisogno di vivere in una continua esaltazione: in una regione ideale
vivere in una continua esaltazione: in una regione ideale, non popolata d'uomini ma
a poco in altissime regioni e muore come una santa. nievo, 1046: il
sembrerà finita. calvino, 1-67: una bestia correva sulle orme di binda, svegliata
della conoscenza; campo di applicazione di una disciplina, di un'arte.
b. croce, i-4-161: in una sola regione della storia è impossibile questo
un piano o dello spazio limitata da una superficie; parte di un diagramma individuata
12. ant. direzione, direttrice di una via. ugurgieri, 300: le
regista, il produttore, il soggettista e una pleiade di tecnici senza dei quali rimane
non soltanto il suo capolavoro, ma una delle più importanti opere del cinema sonoro
., con riferimento all'allestitore di una vetrina, allo scultore di un bassorilievo.
di un lavoro, lo svolgimento di una manifestazione, di un viaggio, ecc
può essere inserito in un vocabolario (una voce, un'espressione). carducci
) un atto, un documento, una persona, un bene, un evento
leggi, le quali saranno registrate in una tavola... attaccata a un
, 74: lo vanno mettendo insieme in una casa pubblica, come in una dogana
in una casa pubblica, come in una dogana, dove si registra e messo nelli
-neol. immatricolare in un pubblico registro una persona, un oggetto o un veicolo con
in giro pei suoi uffici, popolati da una folla di impiegati che scrivevano, registravano
in un testo scritto (un nome, una data, un evento, ecc.
v-1-499: ora mi viene in mente una mia parola d'insonne raccolta nel diario
tolta la vita. -iscriversi in una lista di competitori. biondi, 136
2. figur. annoverare, ascrivere a una categoria o a un gruppo determinato (
... che la cometa è una pura apparenza e che il moto è causa
poeti giocosi. -inserire, comprendere una cosa fra altre dello stesso tipo.
: fece un biasimo delle donne, una lunghissima diceria indegna di esser registrata in
registravano uno di quei fatti che per una giornata sommuovono una città e fanno il
quei fatti che per una giornata sommuovono una città e fanno il giro del mondo.
del mondo. -enunciare un dato, una cifra. moretti, 11-27: non
, 8-968: la storia non registrava una prova più stupefacente d'amicizia!
moglie finse di non registrarlo. neanche una parola. bigiaretti, 11-12: le teste
ling. inserire in un vocabolario o in una grammatica un termine, una locuzione,
o in una grammatica un termine, una locuzione, una notizia etimologica, un
grammatica un termine, una locuzione, una notizia etimologica, un uso linguistico.
mus. regolare uno strumento musicale su una determinata nota. g. a.
un meccanismo (orologio, motore di una macchina, ecc.), correggendone
arrivo alla partenza. piovene, 7-432: una novità gradevole è che, volendo spiegazioni
targhetta dell'ascensore, sembrano numeri d'una scala termometrica che registri il crescere d'
scala termometrica che registri il crescere d'una febbre fulminea, impossibile e lucidissima.
, un bene, un evento, una persona). arbitrato di giovanni
di giovanni di bertazzo montolini, 249: una casa donada... a nicola
un donativo a monsignor santi bentivogli di una somma di danari e regaglie, che
: della qual donazione ne fu fatta una bolla autentica, registrata in cancelleria delli
, ché dianzi / registrata ne vidi una al secento, / che dovev'ire al
da un dottor barbagianni, che, essendo una farfalla a far nozze con un suo
non si è finor publicata, ma solamente una egizia registrata dal padre banduri. goldoni
autore (un uso, un termine, una notizia, ecc.) muzio
delfico, ii-191: stimo dover fare una prevenzione, se mai taluno per eccessivo
modi ci sovrabbondano a formare e ringiovanire una lingua intera. né per questo che gran
5. mus. regolato su una determinata nota musicale (uno strumento)
. pratolini, 10-295: davanti a una bilancia di precisione, registrata, ci
la sua vita potesse bastare ad esaminarne una decima parte. de amicis, xiii-96:
7. apparecchio di misura di una grandezza fisica, che, per mezzo
sarebbe l'osservatorio meteorologico di pétkwo: una tettoia di lamiera che poggia su quattro
po'traballanti e ripara, allineati su una mensola, dei barometri registratori.
-tassa da pagarsi in occasione di una registrazione presso un pubblico ufficio.
) un atto o un documento, una persona, un bene, un evento in
motivi assolutamente diversi...: una è una tassa sui profitti delle società
assolutamente diversi...: una è una tassa sui profitti delle società anonime;
delle società anonime; l'altra è una tassa che si chiama di bollo,
hanno le società anonime in virtù di una legge, di una disposizione speciale.
anonime in virtù di una legge, di una disposizione speciale... di poter
di vista linguistico è praticamente consistito in una serie di inserti nelle opere letterarie di
acquistai 'urna casa portuguesa ', una delle migliori registrazioni della bellissima anita.
illustrazione italiana [8-iii-1914], 239: una tendenza generale dello strumentario scientifico è quella
era potuta ascoltare, sempre alla radio, una registrazione diretta della seduta veronese. pasolini
. arbasino, 184: sentendo in una registrazione della radio la 'giuditta 'di
, ecc., destinati a raccogliere una serie di atti documentari. -anche,
. c. gozzi, i-131: per una lunga serie d'anni non erano stati
di nascita sia stata tolta in iscambio con una di quelle dei parecchi suoi omonimi,
liquidarne le somme perché ne suol restar una terza parte fuor di registro.
somma corrisposta in occasione di essa diventò una vera e propria imposta, in genere
. deledda, v-459: parla di una piccola città della sicilia, di cui deve
mai separarsi, finché non abbiano dato una costituzione al regno. -resoconto.
beccaria, ii-882: alessandrino scrive a verri una lunga lettera: procura di vederla,
delle lettere. magalotti, 28-4: una mezza dozzina delle vostre lettere ne'miei
era molto buona per me, ma una ventina delle mie sotto i vostri occhi non
memoria di un calcolatore, destinata a una funzione specifica. 6. marin
di registro: misura di capacità di una nave, calcolata sottraendo dalla capacità assoluta
ho anco veduto un altro fornello con una torre in mezzo quadro, più simplice,
la bure. -avantreno o sterzo di una carrozza. monti, iv-247: mandato
, ii-179: due aste di ferro, una doppia e una semplice, segnate da
due aste di ferro, una doppia e una semplice, segnate da tutti i lati
. personaggio centrale e più importante di una raffigurazione pittorica. lomazzi, 4-ii-247:
anche: parte dell'estensione totale di una voce (registro grave, alto,
lungo e scarno e pallido com'era, una voce nasale e profonda che non sembrava
mi spinge ora inevitabilmente a concludere con una esortazione al lettore a non lasciarsi sfuggire
, la rifiutai. era troppo per una persona sola, ma non era certo per
persona sola, ma non era certo per una questione di prezzo, specificai per mantenere
primo ordine responda a l'ultimo per una quarta con la interposizione de li altri
sonando semplicemente quelli due registri distanti per una quinta, che sono ordinariamente in ciascun
linguistico capace di far diventare un romanzo una sorta di libro nazionale che non esclude
egli ha fatto di pianta è propriamente una incamiciatura del vecchio tempio. -cambiare
un tratto. ministro che crede fare una gran politica giocando di registro.
per proporli. -anche: il contenuto di una tale sentenza, la decisione giudiziaria rivestita
in cui i pioli sono sorretti da una sola sbarra. guglielmotti, 717:
ansuisi dello regnamo di franza, scrisse una lettera allo re fiorenzo di ungaria.
ora: l'uno allo regnamento d'una pianeta... e l'altro [
su uno stato retto a monarchia (una persona o una dinastia).
retto a monarchia (una persona o una dinastia). -anche: che
piccino, ma tutto d'oro; in una parola, lo 'statista regnante '
[dio] che s'incarnasse in una vergine di reale progenie discesa. s.
. che soggioga o domina compieta- mente una persona. boccaccio, iv-17: il
è imposto nell'uso di un popolo (una lingua); predominante, trionfante (
lingua); predominante, trionfante (una religione). lemene, ii-315:
regnanti. -diffuso e contagioso (una malattia). parini, 1-i-91:
è tenuta avanti al cardinal segretario di stato una congregazione... per decidere.
percorrere per tornare a lima, l'una al nord in cerca dei venti variabili di
, 3-26: uno giovane re fue in una isola di mare... quando
a regniare, sì tolse per moglie una giovane donzella, sottile e artificiosa in male
in male. cieco, 33-31: una tastiera che fu fatta in creta / al
're ') allo svolgimento di una festa, di un gioco, di una
una festa, di un gioco, di una discussione. boccaccio, dee.
altri di s. m. -detenere una carica civile o militare. piovene,
esclusivo o comunque predominante sulle istituzioni di una comunità civile, di uno stato;
, di uno stato; godere di una posizione sociale privilegiata (una fazione,
godere di una posizione sociale privilegiata (una fazione, un ceto). machiavelli
sifone, 4-26: la taverna era una casa a due piani...,
? chi non sa come la volontà d'una o d'altra ambasciata delle grandi potenze
, lo quale in tre persone e in una essenzia e divinità signoreggia e regna sempre
. -letter. con riferimento a una divinità pagana (anche in contesti allegorici
in atto, svolgersi (un periodo, una fase storica, una situazione protratta nel
un periodo, una fase storica, una situazione protratta nel tempo). antonio
la giustizia. pananti, iii-25: una ostinata guerra regnava già da dieci anni
con uso enfatico e con riferimento a una condizione ambientale, a una situazione meteorologica
riferimento a una condizione ambientale, a una situazione meteorologica, a un clima,
svevo, 6-622: nella stanza regnava una dolce penombra. deledda, i-311:
'timoni ', i quali sono una rabbia di venti che, spirando da tutte
particolare frequenza, virulenza o gravità (una condizione patologica, un'epidemia).
, prosperare in un determinato terreno (una pianta). trinci, 6-ii-1004:
e mentastri. baldini, i-409: una vera guardia del corpo fa corona allo
. angelini, 1-82: respira [una chiesetta] sul verde ventilato che c'
e bello. -con riferimento a una struttura architettonica.
: sopra l'estremità del frontespizio regnarà una cornice, l'altezza de la quale sarà
/ intemo della chiesa è composto d'una piccola nave fiancheggiata da due navette,
campanile. intorno a questo tempio regna una galleria che comunica ne'diversi appartamenti delle
gran ziloxia che in costui regnava / in una forte tore lo la tegnìa serata.
perfidie. -costituire un aspetto saliente, una qualità determinante dell'indole di una persona
, una qualità determinante dell'indole di una persona, un modo di vedere o
. in quella casa un silenzio e una certa diffidenza che turbano lo sposo trafitto
regna. -trovarsi, permanere in una situazione, in uno stato d'animo
degni di ammirazione. -tenere una particolare condotta; perseverare in un comportamento
tr. ant. e letter. governare una città, un territorio, una nazione
governare una città, un territorio, una nazione con poteri sovrani (anche nelle
d annunzio, iii-1-363: morto d'una così bella morte, in quella sua
suoi sudditi. -con riferimento a una divinità pagana. foscolo, 1-169:
-dominare (l'animo: un sentimento, una passione); tenere sotto il proprio
tenere sotto il proprio potere amoroso (una persona). pannuccio del bagno
15. pervadere. poerio, 3-377 una quiete di silenzio e pace / regna l'
imbruna. -determinare la forma di una struttura. temanza, 369: l'
tribuna. -tose. permettere a una coltivazione di svilupparsi. tommaseo [s
risorse o le energie sufficienti per esercitare una funzione di primato in un determinato contesto
governato, dominato da un re (una città, un territorio, uno stato
, i-710: la scena era posta in una stambul immaginaria di parecchi secoli fa,
. capponi, 1-i-165: il disfarsi di una razza regnata due secoli e cedere a
-per estens. che ha goduto di una condizione di privilegio, di eminenza.
1-46: raffigurai nella mia vicina di tavola una vergine della bidassoa...,
regnator dell'universo, che si spingan una colomba nei nidi strani i nembi della tempesta
le mondane genti. -in una sineddoche. pallavicino, 1-394: non
interno per successione il potere regale (una casata). b. davanzati,
posizione dominante, sovrastante la pianura (una località). carducci, iii-2-31:
che esercita il dominio o l'egemonia (una città). -città regnatrice: capitale
[l'accademia della crusca] è una non delle più inferiori bellezze della città
[l'idioma italico] / d'una straniera regnatrice lingua, / in cui più
. 7. che occupa tutta una regione del mondo. tasso, 17-68
: spadroneggiare in un ambiente, in una situazione. viani, 19-640
, e pubblicarono, senza pregiudizio dell'una e dell'altra parte, rodolfo. g
, e col quale aveva egli pure, una sera all'osteria, litigato. lacerba
lacerba, iii-4: a trento, durante una festa di beneficenza intitolata al fiore,
per la via un soldato regnicolo che portava una margherita all'occhiello: gli chiese se
.. nuovo sposo, per aver preso una signora regnicola, della quale era piuttosto
regnicoli, nati in un paese anzi in una città detta aquila. bacchelli, 17-93
n. acciainoli, xci-i-60: avemo facto una grande pacie lo conte landò e io
cittadinanza italiana (in quanto appartenente a una comunità territoriale italiana, come il veneto
di regina, se il sovrano è una donna); la sua organizzazione politico-
n-ii- 422: il regno è una moltitudine d'uomini e di città governate
a diffendersi. éirago, 278: una delle prime leggi della natura fu l'unione
in tracia, nella cittaduzza che fu una delle tante neapolis dell'antichità, e sorge
e aveano caricata in marzilia e in avignone una galea de panni franceschi. porzio,
cane] scoprì dal primo primo giorno una si meravigliosa disposizione e un'intenzione così
la testura: / chiama cavai di regno una tal brenna. forteguerri, 17-77:
che cosa è regno, se non una giusta e gloriosa signoria? per lo
contrario che cosa è amore, se non una sporca e ingiusta servitù? s.
il termine è spesso impiegato, secondo una distinzione già presente nel linguaggio politico aristotelico
si divide in due, de le quali una procede secondo un certo ordine e chiamasi
cui un sovrano occupa il trono o una casata si trasmette il potere. falier
dopo questa azione, che è stata una delle più memorabili del suo regno, portatosi
da un gruppo di potere, da una componente sociale, da un ceto.
. linati, xvi-198: io avrò una casetta con duecento pertiche di terreno ah'
serba. -regno di saturno: secondo una tradizione mitica ricordata dai poeti latini,
, anche, per la persistenza di una condizione atmosferica (spesso in perifrasi come
. 7. luogo in cui una persona vive o esercita abitualmente la sua
. fucini, 300: lo conobbi una fredda mattina di novembre, quando capitai
evidente felicità. -luogo dove una persona si apparta, isolandosi. gozzano
sentimenti che costituiscono la vita interiore di una persona; coscienza, interiorità. mascheroni
un campo d'indagine; ambito di una ricerca, di una classificazione; argomento di
; ambito di una ricerca, di una classificazione; argomento di discussioni, di
sua penna mille lire il mese (una somma enorme), non era da stupire
assoluto deh'interiorità e dei sentimenti di una persona. zeno, xxx-6-121: merita
. -preminenza, superiorità indiscussa in una qualsivoglia attività. p. petrocchi
fiamma, 1-115: il temer dio è una sicurezza, sì come il servirlo è
. -per simil. superiorità di una specie animale sulle altre. l
nell'animo di un sentimento, di una passione, di un istinto e,
; interesse primario; l'imporsi di una legge, di una norma, di una
l'imporsi di una legge, di una norma, di una prassi. -anche
una legge, di una norma, di una prassi. -anche: il periodo in
regno. galdi, ii-329: vi bisognava una catastrofe politica, una gran rivoluzione per
: vi bisognava una catastrofe politica, una gran rivoluzione per distruggere il regno del
e della medicina inattiva succede quello d'una saggia logica medica e d'una attiva
d'una saggia logica medica e d'una attiva terapeutica. gramsci, 1-93: lo
elemento ornamentale costi tuito da una corona sospesa sopra l'altare mag
: abbandonare un luogo; ritirarsi da una posizione dominante. bandello, ii-1121:
sm. tose. per indicare iperbolicamente una quantità enorme o, addirittura, la
-per indicare un termine di tempo, una scadenza che appare estremamente lontana (nella
, ii- 56: doviam notare una regola logicale, che noi nel nostro
, nel senso più astratto, significa una maniera prestabilita d'operare, tanto se questa
sia o imposta, o convenuta per una scelta arbitraria, quanto ne sia richiesta
arbitraria, quanto ne sia richiesta da una ragione intrinseca della cosa. leopardi,
figliuoli. -nozione fondamentale di una disciplina. g. ariosto,
rapporti interpersonali e sociali all'interno di una comunità o di un gruppo. landolfi
concepita piuttosto come ipotesi nell'ambito di una teoria linguistica generale). -ling.
grammatica generativa, istruzione, costituita da una formula simbolica, che indica in quale
sembra che la imatica, dinanzi a una proposizione di quella sorta, si a
cui prenda in se stessa e dia una stabile regola alpawenire. cesari, iii-320:
seguire per risolvere un determinato problema o una certa categoria di problemi matematici (anche
rosmini, xxiìi-32: dall'osservanza d'una regola logica può dipendere la vita dell'uomo
matrimonio. ariosto, vi-230: è una regola / generale, a chi vuole entrare
: non essendo la democrazia altro che una serie di regole colle quali hanno da condursi
tutti dicon ch'io son troppo buono / una tal somma di lasciarla andare, /
non sarà regola da saggio / a una tal somma dare il buon viaggio.
rigore di legge, sborsare all'impresario una somma pel grave rischio a cui questi
ha appetito non si deve mangiare. è una regola fondamentale d'igiene.
avendo naturalmente gli uomini dinanzi all'animo una certa idea della immutabile e sempiterna onestà
le comuni forze dell'uomo, sembra una giusta regola di morale il ristringere la
fino sbudellarsi. d'annunzio, 8-126: una volta la contessa bersenda, che ha
volta la contessa bersenda, che ha una grande reputazione di saviezza ed è citata
uguale, onde ciascun cittadino senta essere una parte essenziale del sovrano, dello stato
, volete cambiare il vostro tornio in una buona tavolozza? ciò sarebbe vietato dalle
l'uscir soli, lo appoggiò presso una famiglia e lo provvide del necessario affinché
tratto amava rileggere il giornale per averne una regola nel viaggio futuro e per ritrovar
morte. 8. regolamento di una collettività, di un corpo sociale,
, 31: con la barbara insiemi una gran caterva de figliole de nobili parenti se
modi del ditto frate, a fare una santa e perfetta regola incominciarono. g
dei membri di un ordine (oppure di una congregazione, di una confraternita),
(oppure di una congregazione, di una confraternita), o di una sua
di una confraternita), o di una sua casa. testi -pratesi,
, 170: e1 vescovo di siena ordinò una devota processione con tutte le regole.
pondo / i'mi vo'far d'una regola frate. ghirardacci, 3-217: ordinò
in poi niuno defonto potesse avere piu che una regola de frati e che non si
che ho in casa levar via e in una regola / entrar per sempre. benvoglienti
7-i-146: la pru- enzia è una retta ragione, idea e regola di tutte
piccolomini, 1-241: la temperanzia è una regola e un freno di quelle dilettazioni
io a mio sommo potere di mostrarvi una regola con cui voi possiate misurar voi
, 2-169: se la natura avessi ferma una sola regola nelle qualità delle membra,
legali. lampredi, 4-126: è una volgarissima regola di raione che chi vuole
questa la regola. tu consumi in una settimana l'energia di sei mesi;.
a tutte quelle convenir un moto, una fissione ed un orbe. a. falconi
aveva vissuto quasi sempre nella campagna, d'una vita sobria e laboriosa; pareva portare
4-70: s'io non ti freno con una strettissima regola (
esprime un elemento comune o costante di una molteplicità di casi o fenomeni, o
molteplicità di casi o fenomeni, o una verità fondamentale. fra giordano, 1-299
, che dicono i santi tutti a una voce, che qualunque opera è fatta con
, 1-i-25: di che si cava una regola generale, la quale mai o raro
que'poeti, i quali hanno sormontata una certa quantità d'anni e sono oggidì
essere un neoverismo o neonaturalismo e insomma una ricerca di verosimiglianza. -relazione costante
, ii-4-368: per non esser prevenuto in una os- servazioncella che feci un pezzo fa
regola. piovene, 3-17: era una signora di mezza età ma ancora soda
». -condotta abituale, costume di una persona. tozzi, vii-459: nanna
de diti a una regola, anche se stanno mangiandosi il fegato
non erano convenevile doi siniori fossero in una citate. 20. plur.
) [in rezasco, 042]: una comunìa boschiva in ditta regola, chiamata
col mezzo d un altro detto emisferio in una corda o più tiratole sopra, si
, 1-1-55: distese [pitagora] una corda sopra un'asse e diede forma ad
facciano il solco, disegnato prima con una regola lo spazio. castiglione, 3-i-1-538:
3-i-1-538: si drizzi il traguardo con una regola di legno o d'ottone, giusto
nel centro de la parte piana era infoca una regula o sia asserculo de debita longneza
regole. scamozzi, 2-143-54: con una lista o regola, lunga almeno quanto
, approba negli uomini il passaggio dall'una all'altra religione quando lor tomi di
rusconi, 107: vi si dà una materia mescolata di sabbione, di calce
in tisico. borgese, 1-138: tenendole una mano sulla spalla, le disse che
-avere per regola (in relazione con una prop. infinitiva): attenersi costantemente
in regola. -che ha una condizione riconosciuta ufficialmente. pea, 7-668
città con le carte in regola: una volta almeno ogni anno, sono serviti,
per svolgere un compito o per ricoprire una carica. calvino, 12-99: il
carte in regola. -che merita una qualifica, che rientra a pieno titolo
, che rientra a pieno titolo in una categoria, presentandone tutte le caratteristiche.
alto, se non sono accompagnate da una certa grazia nel movimento che le renda
9-153: di regola, è in lui una bruschezza d'impianto, una franca
è in lui una bruschezza d'impianto, una franca accettazione di licenze e talvolta
franca accettazione di licenze e talvolta una 'gaucherie 'che rivela la vivacità
-entrare in regola: sottoporsi a una disciplina. iacopone, 4-49: lo
... ha nella sinistra mano una squadra, con cui prende la misura esattissima
qui e che pare necessario di dare una buona ripulita a tutte le polente passate
in regola e avvisai la pisana con una lettera di queste mie provvidenze, includendole
di queste mie provvidenze, includendole anche una carta colla quale la investiva dell'usufrutto
il manzoni in particolare, non facciano una presentazione in regola dei loro personaggi,
dolgo. -che si trova in una condizione corretta o legittima; che non
colpe o non ha commesso infrazioni (una persona). b b
madre, farle mettere al mondo tutta una nidiata di figli; e tutto questo
alvaro, 18-120: se tu amassi una persona in regola, questo non ti
per svolgere un compito o per ricoprire una carica.
costumi? -mettere tutti a una regola: sottoporre a norme uniformi un
sottoporre a norme uniformi un gruppo, una collettività. p. petrocchi [
s. vj: 'metter tutti a una regola ': a un pari.
ravvedersi. nievo, 672: è una riccona sfondolata, che ha corso il
mondo a'suoi tempi, ma ora dopo una vistosa eredità s'è rimessa in regola
fare regola: non poter essere considerato una norma generale. -per mia,
o quali decisioni prendere in merito a una determinata questione. spallanzani,
la quale si sottolinea (anche con una certa decisione e spesso con intento polemico
q-2-77: che io italiano mi vendicassi d'una sua lettera in franzese con una
una sua lettera in franzese con una mia in inglese, questo cam
di regola '. -stare in una regola: vivere un'esistenza ordinata e
così diversi. lui non può stare in una regola. è più intelligente di me
regola. è più intelligente di me. una testa sempre in agitazione. -stare sotto
del verbo, si sono trovati traviare in una o in più dalla regola degli altri
bibbia volgar., iii-338: fece una casa alla figliuola di faraone, la
essere dominato, controllato, moderato (una passione). giuglaris, 1-122:
regalare, per il prossimo compleanno, una vest pocket cne aveva il diaframma e
che fa parte di un regolamento (una norma, una disposizione); che costituisce
di un regolamento (una norma, una disposizione); che costituisce un regolamento
, 1-234: un amorino viene avanti con una cassetta di arance a tracolla, affogato
sue esposizioni letterarie... era una protesta contro i 4 possessori di cattedre
dove per quella sera dovevo contentarmi di una piccola cena regolamentare. 5
è supinamente ligio alle norme stabilite (una persona). carducci, ii-9-266:
, in questo siamo ancora vittime di una grande ipocrisia legale. abbiamo codificata e
regolamentarez), agg. sottoposto a una normativa giuridica (una materia, un
agg. sottoposto a una normativa giuridica (una materia, un rapporto sociale) e
) e, in partic., a una normativa organica e minuta (che provoca
regolamenti esecutivi. tobino, 5-120: una legge nuova, da discutere, da interpretare
dove dominarono i gesuiti per molto tempo e una burocrazia militare e civile ben più fiscale
regolamentazióne, sf. imposizione di una disciplina giuridica (in partic.,
giuridica (in partic., di una disciplina composta da un insieme organico e
distribuzione del capitale (mi si permetta una parola barbara), nella regolamentazione del capitale
è in esse [ragazze] che trova una certa regolamentazione, tacitamente pattuita e approvata
raccontare, sia pure magmaticamente, ha una sua regolamentazione interna, lo sapete bene
gianni, xviii-3-1031: rimasero in toscana sotto una legge di tariffa e di regolamento solamente
curativo. genovesi, pi: ho una lombagine che da circa tre mesi m'
un corpo sociale; organizzazione interna di una collettività, basata su un complesso di
. 7. dominio, controllo di una passione. giuglaris, 60: nel
regolamento. 10. assoggettamento di una materia, di un rapporto o di
o di un insieme di rapporti a una disciplina giuridica. -anche: composizione di
un conflitto di interessi, risoluzione di una controversia. alvaro, 10-106: il
o di competenza che si pongono in una determinata controversia giudiziaria. -anche: la
dalla corte di cassazione con sentenza, a una di tali questioni che le siano sottoposte
procedura civile del 1865, 108: quando una medesima causa o due cause tra loro
organico e non di rado anche minuto una determinata materia. -in partic.:
, che disciplinano gli aspetti tecnico-esecutivi di una materia per la quale una legge del
tecnico-esecutivi di una materia per la quale una legge del parlamento detta la disciplina di
di norme (e che può essere una legge formale, se si tratta di norme
mi domanderete per quali caratteri si distingua una legge civile da un politico regolamento?
stessa in correzionale e penale: sì l'una che l'altra hanno bisogno di codice
e. gadda, 6-278: c'è una legge, no? un codice:
e alla posizione gerarchica dei membri di una forza armata. - regolamento parlamentare:
fare di noi e di tre altri una commissione gratuita di assistenza, incaricando me
attribuzioni. b. croce, iii-10-30: una nuova insidia sembrano contenere le disposizioni del
per un periodo d'alcune settimane a una donna. gramsci, 1-109: e possibile
si 'rialzava, in modo da avere una o due camere in più.
cose ad un fine sono ordinate, una di quelle conviene essere regolante o vero
/ non dipende da noi. chiara una pruova / ne vedi, irene, in
soleva. 2. guidare, indirizzare una persona nel comportamento, nelle azioni.
men conoscere di quel che si conoscesse una volta. manzoni, fermo e lucia,
di vita, in partic. a una cura, a un regime dietetico.
s'inferma che subito si fa chiamare una di queste, dalla quale vien regolato
non bevendo mai vino. -obbligare una persona alla disciplina. bandello, 2-45
mascardi, 52: sappia primieramente chi scrive una vita che, se qualche utilità,
4. disciplinare gli spostamenti di una o più persone o anche il traffico
un'altra persona o al ritmo di una musica. casalicchio, 461: state
tu mi cammini innanzi lenta come / una regina. regolo il mio passo / io
mio sonno / sul tuo ch'è come una sapiente musica. cassola, 2-492:
6. disciplinare con norme giuridiche una determinata materia, rapporto o insieme di
siano regolati, diretti, vegliati da una congrega centrale, alla quale facciano capo
ungaretti, xi-100: l'economia è una di quelle tante invenzioni del settecento che
agli ebrei, essi regolavano il giorno dall'una sera all'altra. manfredi, 3-13
luni-solan. -calcolare il cambio di una valuta. p. e. gherardi
grosso equivale a un cavallotto. -fissare una determinata cifra. leopardi, iii-224:
della somma da ritrarsene. -commisurare una figura geometrica. bruno, 3-755:
] è tutto di marmo ed è una specie di rotonda che termina insensibilmente in
eccessiva l'intensità o la quantità di una sorgente di calore o di luce o
porta. moravia, 19-9: prendo una cartuccia, quella della 'sagra della
. regolo il volume; quindi accendo una sigaretta con l'accendino del cruscotto.
s'agita e s'affretta. -condire una vivanda con la giusta quantità di un
dico che questo edificio arebbe ad essere una montagna, perché alla prima piena non
proporzionandoselo. -contenere la crescita di una pianta. soderini, iii-283:
un tavolino, si regola le sopracciglia con una pinzetta. 11. adeguare
maggior lume, ed appresso un giovine piegando una gamba a terra tiene avanti la mano
ragazzo. -sorvegliare il funzionamento di una macchina. cantù, 3-197: una
una macchina. cantù, 3-197: una fanciullina basta a regolare 2 telai,
a regolare 2 telai, che in una settimana producono 809 pezze di tela di 27
sul meridiano di potikoros) che vi mancava una
, se su la parte d'ogn'una delle voci non sa cantare. metastasio,
con proprietà ed efficacia un dialogo, una conversazione. fanzini, i-316: la
liata, pronta; può regolare bene una conversazione mon- ana. -basare su
. -dare forma grammaticalmente regolare a una lingua. manni, i-184:
venezia e firenze si dividesse ed all'una restasse il commercio utile de'libri ed
17. liquidare le spettanze di una persona; pagare un conto.
. 18. risolvere o sistemare una questione; sbrigare una faccenda, definire
risolvere o sistemare una questione; sbrigare una faccenda, definire un affare (anche nell'
salmodie. -decidere le sorti di una battaglia a proprio vantaggio. brusoni
fanciulla! tocci, 1-15: è una claustrale che scrive al padre orsi per
règolati che lo sanno già. -darsi una norma di comportamento. g.
delfico, i-175: invece di vedere una legislazione regolare, vedremo un caos,
l'animo di ordinare la cisalpina con una costituzione regolare. mazzini, 52-329:
, per non essere biasimata da una società puntana, proprio ora che era presa
studi); legalmente riconosciuto (una scuola). soffici,
. riconosciuto e accettato dalle consuetudini di una società.
aveva fatto tante storie perché era stata una mantenuta e non si sentiva in una
una mantenuta e non si sentiva in una posizione regolare. -regolato da norme
se continuo a peggiorare dovro assoggettarmi ad una cura regolare. e. cecchi,
che faceva la prova pubblica e solenne di una vita regolare e meritevole doveva ancor essere
ha un decorso privo di complicazioni (una malattia). tramater [s.
(la mestruazione). -che ha una frequenza compresa fra i valori normali (
di tratti particolarmente accentuati o rimarcati (una persona, il corpo o una parte
(una persona, il corpo o una parte di esso, le fattezze e i
... sono... d'una bellezza regolare e nera. moravia,
, v-7: a sedici anni ero una vera bellezza. avevo il viso di
di un teatro, serbandogli e affidandolo a una sorte venturosa e venturiera, cogli svantaggi
armi regolari: quelle che non infrangono una legge araldica. io. bot.
(un apparato, un organo di una pianta, in partic. un fiore)
a un ordine religioso, obbedendo a una regola approvata dalla santa sede (un
il sacramento dell'ordine e appartengono a una 'regola ', cioè a un
', cioè a un ordine o a una congregazione o a un istituto religioso (
formò a nome di tutti i regolari una supplica... a ogni convento
, e ai regolari divenuti secolari pagò una povera pensione. carducci, iii-15-71:
temere di sua vita... faressimo una gran perdita noi altri canonici regolari lateranensi
martini, 2-3-240: tengo appresso di me una copia di questa edizione del cav.
che hanno fatto la loro professione in una congregazione o in un ordine monastico (
-che è proprio, che si riferisce a una regola monastica; che è imposto da
ti voglio dimostrare due obedienzie. l'una è il voto regolare. l'altra è
regolare osservanza. pallavicino, 1-121: una simile podestà sopra i frutti del proprio
due circonferenze che hanno lo stesso centro (una figura geometrica piana). -poligono regolare
stesso. manfredi, 2-23: quando una figura ha tutti i lati eguali e
8-39: indicava, in mezzo a una colata di lava, qualcosa che stava prendendo
e spigoli taglienti. -che ha una pianta costituita da tali figure piane.
, 8-202: il tetraedro, che è una piramide regolare, è una figura solida
che è una piramide regolare, è una figura solida contenuta da quattro triangoli uguali
se stessa e in ogni punto sussiste una determinata tangente tale da variare continuamente lungo
vaso più regolare pigliammo in quello scambio una canna da pistola e la facemmo ritirar
. le cupole col sesto acuto sono una reliquia di gotico, da cui non
14. gramm. che segue una flessione conforme alla maggioranza degli altri verbi
sua. -conforme alle norme sintattiche (una costruzione linguistica). cesarotti,
sarebbe ritardato o rintuzzato dagl'imbarazzi d'una costruzione più regolare. -che
e sintatticamente rette da norme rigide (una lingua). galanti, 1-253:
si è che in questi tempi aveva una lingua già formata, regolare, acconcia a
organicamente in tale modo (un esercito, una milizia, ecc.; ed è
. montani, 180: fu parimente cavata una mina cominciata sotto il girone nel palazzo
un filato o di un semilavorato di una fase precedente la filatura; ve ne
variazione di diametro apparente del filato mediante una cellula fotoelettrica; capacitivo, basato sulla
e nell'automobilismo, chi partecipa a una gara di regolarità. = deriv
i-200: ci dorremmo della regolarità di una catena di montagne. -uniformità di caratteri
di montagne. -uniformità di caratteri di una scrittura. ojetti, ii-226: chi
regolarità e simmetria ai quelle forme è una varietà inafferrabile, un fremito umano.
. fanzini, iii-15: la regolarità è una delle mie qualità più notevoli!
coloro che amerebbero ridurre gli uomini ad una claustrale regolarità. 3. sistematicità
un ordine sia eseguito colla regolarità di una macchina. -meccan. grado di
: la natura soggettò l'universo a una continua oscillazione: la regolarità del moto
: 1 venti stessi in ciascun paese serbano una certa regolantà e costanza. rosmini,
, 33: fra le femmine erane una assai avvenente, tanto per la persona che
gli spettatori, si credette supplire con una regolarità maggiore nel dramma, cogli artifizi
artifizi della poesia, co'vezzi di una più raffinata musica. parini, 787
sospiro da'leggitori. carducci, ii-3-285: una tal regolarità nella condotta nella versificazione nel
su precise norme sintattiche e grammaticali (una lingua, una grammatica). cesarotti
sintattiche e grammaticali (una lingua, una grammatica). cesarotti, i-xxvm-107:
leopardi, i-241: l'universalità di una lingua deriva principalmente dalla regolarità geometrica e
comando, che sia data dall'enunciazione di una regolarità, non ne cangia la natura
moretti, i-937: lì vicino era una cronaca di giornale segnata di rosso,
niente da esigere in cambio e improvvisasse una richiesta svogliata per regolarità legale.
9. eccles. caratteristica di una chiesa in cui officiano canonici regolari.
andate secolarizando, e tuttavia questa era una certa regolarità impropria, non abile a
10. matem. regolarità di una funzione: condizione di una funzione regolare
regolarità di una funzione: condizione di una funzione regolare. 11. sport gara
», 7-vi-1982], 16: era una pura sfida ai regolarità [l'incontro
regolarizzare, tr. rendere un oggetto o una forma regolare. g.
luogo dove devo andar questa sera è una sala di riunione di radicali, convocati per
socialismo... furono sottomessi a una formalistica elaborazione filosofica, che li regolarizzò
regolarizzò 'prontamente la situazione: con una generosità, una franchezza, che parvero un
la situazione: con una generosità, una franchezza, che parvero un po'ridicole
illustrazione italiana [5-iv-1914], 322: una colonna della brigata del gen. cantore
piccoli intellettuali, che sarebbero lieti di una qualsiasi regolarizzazione che impedisse le lotte
catastrofi. 2. legittimazione di una situazione di fatto, in partic.
lo aveva sempre promesso: è stata una regolarizzazione di uno stato che durava da
nostro sindacato potrebbe aprire la possibilità di una regolarizzazione con le nuove onorificenze re
giorno dei nuovi... oltre una regolarizzazione generale degli stipendi, trovarono quindi
trovarono quindi di aver anche bisogno di una indennità di residenza e di uno speciale
ha ogni ragione. -codificazione grammaticale di una lingua. migliorini, 8-196: la
, razionalmente istituiti, tendono ad ottenere una regolarizzazione metodica degli atti psicomotori. =
galdi, ii- 216: era necessaria una rivoluzione, si dovea tutto distruggere per
che non è, essendo ella veramente una tavola disegnata o un sasso o un
: intendesi che l'anima adempia intrinsecamente una sequela ed una cospirazione tale di atti
l'anima adempia intrinsecamente una sequela ed una cospirazione tale di atti che le serva
: regolarmente tocca castigar li delinquenti contro una legge a quello che l'ha statuita e
prescritte in un dato istituto o per una cerimonia o un contratto. giovanni dalle
rapporti sociali; secondo le consuetudini di una comunità. borgese, 1-194: alla
; secondo un programma o un orario o una scadenza stabilita. magalotti, 9-2-211
circa. barilli, ii-99: passiamo sopra una numerosissima successione di ponti: lo dice
dal colera e dalla peste ed era una costante minaccia per l'europa. piovene
regolarmente, senza mai mutare registro, una cinquantina di libri tutti di devozione.
(per lo più nella locuz. darsi una regolata). l. tornabuoni
avevi a che fare, ci si dava una regolata. = femm. sostanti
regole proprie di un'arte o di una disciplina o dell'uso della lingua.
me dà l'animo di farvi sentir una mirabilissima armonia che risulterà da la voce
noi apprese, si vede chiaramente esser una sola imitazione. delminio, ii-127: '
delle commedie regolatamente formate, delle quali una grandissima copia da due secoli in qua
ma continua. 5. secondo una regola religiosa. s. bernardo volgar
empiriche, sibbene di un ideale e di una realtà empirica, di un concetto regolativo
vive secondo tali leggi e regole (una persona, un gruppo, un popolo)
, più il genere umano sembra diventare una turba regolata di schiavi e una mandra ammaestrata
diventare una turba regolata di schiavi e una mandra ammaestrata di bruti.
(un potere, un'autorità, una pubblica istituzione, ecc!).
sancito da un'autorità sulla base di una legge o di una regola. agostini
sulla base di una legge o di una regola. agostini, 1-103: all'
-sm. insieme di situazioni sottoposte a una regola o a una legge.
situazioni sottoposte a una regola o a una legge. sarpi, vi-2-234: la
alle regole di un ordine religioso (una persona, una congregazione). -anche sostanti
un ordine religioso (una persona, una congregazione). -anche sostanti b
ovidio volgar., 6-611: amore e una passione innata, la quale procede per
muratori, 10-ii-100: un decotto, una dieta ben regolata ed altri aiuti dell'
seconda operazione, che suppone nella prima una vera notizia del soggetto e del predicato.
. -anche al figur.: moderato (una passione). dolce, 6-12:
); che ha decorso regolare (una malattia); controllato dal medico.
che altri s'abbia a maravigliare d'una fine tanto improvvisa? gemelli careri,
a tutte quelle convenir un moto, una fissione ed un orbe. casoni,
questi cattolici e pratichereb- bono ed insegnerebbono una divozione e disciplina meglio regolata.
19. corretto, esatto (una nozione, una conoscenza). muratori
. corretto, esatto (una nozione, una conoscenza). muratori, 8-i-46:
sola guerra regolata e a'pericoli d'una giornata campale la salute della futura rivoluzione
li-5-172: è la maestà sua di una corporatura sì bene organizzata, di umori
fra loro proporzionalmente sì ben combinati, di una statura di sì regolata misura che pare
di un'arte; che ne costituisce una manifestazione regolare ed efficace. b.
dipingere ad olio, ma solo con una certa lor vernice; né sanno ombreggiar
24. che si esprime correttamente in una lingua; che parla con stile chiaro
d'uso ben definite e armoniose (una lingua). bembo, iii-112:
j -determinato dalle regole grammaticali di una lingua; grammaticalmente regolare. bembo
leggi e regole metriche o ritmiche (una composizione poetica, un verso, una
una composizione poetica, un verso, una forma). dante, conv.
capitelli dille antedicte columne, se estendeva una egregia trabe. = deriv
a regolare l'intensità della battuta in una mac china per scrivere.
, la vita, il progresso di una società, di un consorzio umano o,
degli eventi; che governa uno stato o una comunità (un'autorità di qualsiasi livello
o divina). - anche in una metonimia. dante, conv.,
, determina, regola un fatto o una sequenza di fatti o l'evoluzione di una
una sequenza di fatti o l'evoluzione di una vicenda; che informa e stabilisce una
una vicenda; che informa e stabilisce una realtà o una facoltà; che sta
che informa e stabilisce una realtà o una facoltà; che sta alla base di
parte gli abborrono e più volontieri ascoltano una scelerata commedia che i loro documenti.
grezzo, senzbrdine e senza proporzioni, una calca di uomini e di fatti in
le rimutazioni subitanee del macchinario di tutta una fabbrica, dove i telai sono vecchi a
controllore delle entrate e delle uscite di una pubblica istituzione; revisore dei conti.
stefani, 8-185: li regolatori, avendo una tamburata di bartolommeo e alessandro degli albizzi
saccheggiati. -per estens. amministratore di una proprietà privata, di un istituto,
fosse facile ch'egli ottenesse licenza per una stagione, il procurar d'averlo sarebbe
l'andamento di un affare o di una questione; che regola la conduzione domestica
; che regola la conduzione domestica di una casa. siri, vtii-61: era
parte di regolatrice della vita domestica con una leggera punta d'imparzialità. montale,
-capo di un gruppo, di una comitiva. manzoni, pr. sp
. moderatore (di un dibattito, di una discussione). manifesti del futurismo,
, i modi, gli usi di una lingua; che stabilisce uno stile letterario (
influenza i modi e le regole di una lingua. tolomei, 3-157: la
11. accettato e applicato in una sede di giudizio o in una società
in una sede di giudizio o in una società (una legge). muratori
di giudizio o in una società (una legge). muratori, 9-63:
conoscere se sia venduto il tutto ovvero una parte. foscolo, xi-2-320: l'espressione
d'acqua immessa in un canale o in una conduttura. guglielmini, 358: si
attacco regolabile di uno strumento 0 di una sua parte. stampa periodica milanese,
per regolatore un dondolo o pendolo, cioè una verga metallica. 18.
può regolare e controllare il funzionamento di una macchina. marinetti, 2-274: stanno
volponi, 4-79: 1 quattro raggiunsero una zona appena illuminata, tutta percorsa e
dai riflessi di grandi spigoli metallici come una fisarmonica; una linea di macchine a ciclo
grandi spigoli metallici come una fisarmonica; una linea di macchine a ciclo automatico per
di funzionamento di un motore o di una macchina, influendo sulla potenza motrice in
officiali delle finanze, che potevano in una necessita assistere il re, sono stati
alla quarta parte dell'anno. posta una ragionevole e religiosa diminuzione,..
. regolare estinzione di un debito o di una pendenza. svevo, 3-841:
con cui si regola il funzionamento di una macchina, di un dispositivo, di
o di un trasmettitore, per ottenere una corretta comunicazione nelle condizioni ottimali.
organo, di un tessuto o di una cellula, di reagire a diverse eccitazioni
filosofico o tecnico (e può avere una connotazione vezzegg. o, all'opposto
'regoletto 'di persone per significare una man d'uomini raunati e parlanti insieme
sm. ant. membro o abitante di una regola (v. regola, n
con lardo e cotta in forno dentro una teglia di ferro. note al malmantile
è tolto il canto vivo, sostituitavi una modonatura per ornamento. = dimin
detta più comunemente lo- gorizia, è una sorta di pianta che ha le branche due
de àmicis, 46: cinquanta in una classe, che non san nulla, con
giordano, 7-74: l'arte si è una cosa che fa ritte tutte le cose
compassi. guglielmini, 2-58: sia una squadra doppia... composta da regoli
altrui. foscolo, xv-549: ho spesa una settimana temprando il mio cuore di
mano trema e non so mai tracciare una linea come dovrei. 3.
incastrata fra due regoli di ferro sopra una strada solamente ad essa praticabile e talmente
può eguagliarla, è già a quest'ora una anticaglia. moretti, vii-803: cercò
calcolo, formato da due parti, una fissa e una scorrevole, su entrambe le
da due parti, una fissa e una scorrevole, su entrambe le quali sono
7. archit. rilievo o modanatura di una componente architettonica. -in partic.:
d'oro, e a quello regolo una corona d'oro, lavorata a fiure,
, tre ne derno alle gutte e una al regulo, facendo le gutte di numero
landolfi, 19-143: aveva veramente fatto scattare una molla nascosta da un regolo, era
. geom. sistema di rette appartenente a una superficie quadrica rigata (cfr. quadrico
altro re più potente (e può avere una connotazione spreg.). -per estens
di un dominio limitato; governatore di una regione ^ capo di un feudo.
. livio volgar., 4-179: una femmina di grande età moglie di man-
con altro missionario stimò bene insinuassegli con una vista. cesarotti, 1-ii-64: non si
abito ricamato del ciambellano. -in una raffigurazione plastica. cassiano volgar.,
percosso di maladizione. -membro di una famiglia reale. g. villani,
tanto velenoso che, come elli toca una fonte d'aqua, subito l'ha
spettrale b8, e si trova a una distanza di 59 anni luce; il nome
forcuta, piumaggio di colore verdastro con una macchia gialla sulla cervice; è insettivoro
, e questo accomodano in un regolone lungo una canna o meza, 1'accostano a'
. archit. rilievo o ampia modanatura di una componente architettonica; cornice, cornicione.
partic., un processo patologico, una malattia); reversibile.
. che arretra culturalmente o politicamente (una società). tommaseo [s.
quantitativamente o qualitativamente (un fenomeno, una condizione, una situazione, ecc.)
(un fenomeno, una condizione, una situazione, ecc.). regredire
mattonelle. 2. retrocedere in una classificazione. r. longhi, 1-i-1-501
e in partic. un processo patologico, una malattia). soldati, 2-394:
: si vede subito che le mamme hanno una loro aspirazione molto precisa: far regredire
, di un processo patologico, di una malattia). saba, 6-270:
saba, 6-270: mamma tua ha avuta una bronchite, in via di regressione.
, 8-104: parte del deserto siriano è una terra degenerata, giunta a tappe all'
all'aspetto desolato di oggi, dopo una lunga regressione. calvino, 13-264: altro
5. psicol. decadimento di una facoltà intellettuale. - legge di regressione
particolare metodo di analisi dell'influenza di una o più variabili su altre, che
in partic., un'assimilazione o una dissimilazione). 5. patol.
: polvere pirica in cui si nota una diminuzione dell'emissione dei gas durante la
, 3-946: non è progresso immediato da una forma contraria a raltra, né regresso
contraria a raltra, né regresso immediato da una forma a la medesima. f.
. -arretramento, ritirata (in una battaglia). leandreide, i-3-24:
2. passaggio a ritroso di una materia (solida, fluida o gassosa
il cibo passa, / trova ch'ivi una valvola si stende / che gli nega
(da un luogo concreto o da una situazione, da una realtà, ecc.
concreto o da una situazione, da una realtà, ecc.). bonvesin
propria origine che l'uomo apprende come una colpa. 4. ritorno,
(in un luogo concreto o in una situazione, in una realtà, ecc.
concreto o in una situazione, in una realtà, ecc.). dolce
bellezza era per geltrude un rodimento continuo, una occasione di regressi affannosi nel passato e
: il della valle ricevette della signora una lettera dalla quale io potei scorgere un regresso
'anticaglie 'sono un vero regresso, una superfetazione non vitale nel concepimento artistico di
arretrate di un'azione intrapresa o di una causa sostenuta. faldella, i-5-177:
vi fu, se non un regresso, una sosta. b. croce, iii-27-203:
dal particolare all'universale, oppure da una conoscenza dedotta alla conoscenza da cui si
, senza che si possa giungere a una conclusione definita. rosmini, vii-69:
questo modo che colla prima partiamo da una cosa conosciuta e arriviamo a conoscerne un'
, 6-83: la pubertà produsse in angela una seconda mutazione che in parte fu un
alla fluidità dell'aria che non consente una salda presa alla penetrazione elicoidale. dizionario
per attrito, vanno avanti e formano una corrente che accompagna la nave e che
data in senso inverso nella carica di una molla, per evitare che essa sia
di cui sono tangenti le generatrici di una superficie rigata sviluppabile. -disus.
.]: 'punto di regresso di una curva 'è quello in cui la
angolo finito e tracciando la figura di una punta. 16. mus.
separata in cui si accede direttamente da una chiesa. g. g. beretti
: quella spettante al legittimo possessore di una cambiale o dì altro titolo di credito
ii-5: nel caso... che una lettera di cambio tirata sopra se medesimo
della somma che gli è dovuta con una tratta a vista sul traente o sopra
fabbricare a qualche maestro d'ascia o calefato una nave per un prezzo accordato, questi
adempiuta la controprestazione (in genere, una pensione o altro pagamento periodico) per la
soggetto a un altro; reversione (di una pensione). botta, 4-696:
, 4-696: 1 ministri convertiti godessero di una pensione..., con regresso
respingere, bocciare, non approvare (una proposta di legge, un ricorso, urrecce-
di nervesa, delegato del pontefice in una pretensione de anconitani di avere libera navigazione
re s'im- pegnasse nelle mani d'una plebe così fiera come è quella di
. dizionario politico, 702: se una proposizione di legge è stata vinta due volte
reame. 5. rifiutare (una concessione); respingere. frinii,
. scartare, escludere (un testo da una raccolta); annullare (un capo
. reidratare, tr. idratare una sostanza o un tessuto biologico che hanno
o macchie cutanee sceglierà, invece, una crema nutriente che, oltre a reidratare lo
. reidratazióne, sf. idratazione di una sostanza che sia stata in precedenza parzialmente
reciproca stima. panzacchi, 1-182: una cocente / lacrima alla reietta / per la
... era al pari di lui una povera reietta dalla società. pascoli,
, a tingis. montale, 21-89: una folla va spersa, non reietta,
della capacità vitale. -trascurato (una persona). svevo, 4-922:
4. escluso da un riconoscimento o da una carica. - anche sostant.
i boschi, le solitudini a scovarvi una donzella ignorata ed ignorante da appioppare al
). bacchetti, 1-i-544: era una stramba e dolorosa e reietta demagogia,
reiettore: quello atto a eliminare o attenuare una data banda di frequenza.
giuridico, atto con cui si respinge una domanda o un documento presentato da un
, si boccia o non si approva una proposta di legge o un emendamento,
o un trattato, si pone fine a una tregua. siri, xii-796: risoluti
-per estens. rifiuto di esaudire una preghiera, di soddisfare una richiesta.
di esaudire una preghiera, di soddisfare una richiesta. papini, v-413: chi
di impedire il passaggio al soluto di una soluzione. = voce dotta, lat
rendere o fare apparire reale, attribuendogli una precisa e appropriata identità culturale. pasolini
della sua peculiarità umana, ridotto a una cosa, alienato dal suo stesso lavoro
, anche, autentico, fondato (una concezione, un rapporto). -anche:
attività sensoriale a ciò che ha soltanto una esistenza astratta; materializzazione.
nella psiche nazionali, il bisogno di opporvi una oggettività (una 'reificazione ')
il bisogno di opporvi una oggettività (una 'reificazione ') sentita come necessaria e
calvino, 1-460: ogni simbolo onirico è una reificazione. -attribuzione delle proprietà
. filos. processo per cui, secondo una nozione di origine hegeliana ripresa da marx
l'aggregarsi nuovamente a un gruppo o una formazione militare (con partic. riferimento
militare (con partic. riferimento a una banda parti- giana).
servizio fra i componenti dell'equipaggio di una nave; ottenere un nuovo imbarco.
di sconsideratezza; cacciarsi di nuovo in una grana o un pasticcio. pratolini,
, prima che ci si reimbarchi in una pazzia simile. = comp.
o indicato dall'autore un ambiente o una scena, in partic. teatrale; ripensare
tr. riportare materialmente o nel ricordo una persona a condizioni di vita o a un
le parole. 2. reimpiegare in una determinata attività (una persona).
. reimpiegare in una determinata attività (una persona). p. donizzetti [
la 'leva 'per loro funzionava su una popolazione troppo esigua, e la necessità
pronom. inserirsi nuovamente e attivamente in una determinata condizione. m. apollonio,
riacquistare mediante lo studio o l'esperienza una sene di nozioni e cognizioni (anche
e cognizioni (anche in relazione con una prop. subordinata). gelli,
non altrimenti che l'avere a rimpararé una cosa dappoi è più fatica che non
, in partic., dal papa, una nuova autorizzazione o concessione o la conferma
. rimettere nel terreno o a dimora una pianta. 2. chirurg.
il reimpianto di un organo o di una sua parte nella stessa sede da cui era
reimpianto, sm. il rimettere a dimora una pianta sradicata. -anche: riallestimento di
pianta sradicata. -anche: riallestimento di una coltura. silone, 129
circostanza per un reimpianto di viti in una sua vecchia vigna. 2.
nella riposizione di un organo o di una sua parte nella stessa sede da cui
: nuova immissione nel processo produttivo di una parte dei beni e dei servizi prodotti
parte dei beni e dei servizi prodotti da una collettività o da un soggetto economico in
. 3. l'usare di nuovo una parola. r. bonghi, 924
'sia nel nostro campo originata da una, vorrei dire, 'sazietà del
, 7-63: forse così potranno (se una rottura ci sarà stata
sarà stata da parte nostra) formarsi una fantasia che non presupponga più e non
e fare osservare con la forza (una norma). pasolini, 16-99
prevede la reimportazione nell'europa occidentale di una parte della produzione polacca, è previsto
vigore di un'imposta a carico di una persona o di un reddito specifico.
.. del medesimo libro più d'una volta; ed il benefizio di tali privilegi
2. per estens. ritrasmettere a una cellula i caratteri originali; ridotare.
da pisa, 1-156: venere fu una bellissima donna, reina di cipri. tavola
reina [semiramide]: / con una treccia avolta e l'altra sparsa /
ribellati. castelvetro, 8-1-249: nacque una figliuola, che egli poi per ignoranza
reina di grecia), per indicare una condizione di comodo e agio o piena di
particolarmente elegante o eccessivamente sfarzoso di una donna. ottimo, iii-355: le
, le disse che ne avrebbe fatto riuscire una galante vestetta e ch'essa l'avrebbe
l'avrebbe fatta appariscente e bella come una reina. -stare in su la
-stare in su la reina, come una reina: assumere un atteggiamento altero o
: tu gli stai in contegni come una reina. -in contesti scherz.
ordinata che sopra la sedia fue posta una bella donna con corona in testa e
nell'ambito di un tipo o di una specie per la capacità, qualità, bellezza
reina. 5. colei che in una compagnia regola la vita associativa e stabilisce
sette giovani che sovrintendono, ciascuna per una giornata, alla vita, ai diporti
: con belle cerimonie ella fu con una grillanda di fiori riconosciuta da tutti come reina
firenze... dopo aver condotto una serie di studi sulla reina, un principio
. reinaugurato, agg. inaugurato una seconda volta. -anche: insediato nuovamente
, il carattere o il comportamento di una persona (in partic. dei genitori
: il popolo, secondo noi, aveva una sua storia a parte, arcaica,
le anime nostre e le fa rincarnare d'una carne nuova e tenera facendoci rinnovare a
carne nuova e tenera facendoci rinnovare a una nuova vita, tenera e delicata.
di licenziamento, tutto sommato, è una liberazione, perché ti annulla definitivamente e
carattere o nel modo di agire a una persona che l'ha preceduto nel tempo
anime sulla terra in nuove incoiporazioni dopo una temporanea permanenza nell'aldilà. mazzini
mazzini, 86-262: crediamo in una serie indefinita di reincarnazioni dell'aldilà,
, 306: si mise in relazione con una signora teosofa la quale lo ascoltò sospirando
chiama modernismo è come il protestantesimo, una forma disgregatrice della grande fondamentale idea unitaria
o millanta di essere stato, in una vita precedente, un determinato personaggio,
, nvolto al pubblico -forse abbiamo qui una reincarnazione della malibran o della divina saffo
confondersi con la più famosa omonima, è una città scavata in cima a una roccia
è una città scavata in cima a una roccia, abitata da una tribù di gorilla
in cima a una roccia, abitata da una tribù di gorilla, il cui capo
nell'aspetto o nell'atteggiamento, a una persona che lo ha preceduto. {
, sotto i portici e davanti a una tabaccheria, dove una tabaccaia, bellissima
e davanti a una tabaccheria, dove una tabaccaia, bellissima e provocante, reincarnazione
vittorini, 5-90: l'america appare come una reincarnazione moderna dell'asia di harun-al-rascid.
. nuova manifestazione di un genere o di una tendenza artistica. calvino, 13-219
riabilitazione del romanzesco e a scommettere in una sua futura reincarnazione. = nome d'
espressione con la quale l'assoluzione da una censura viene subordinata alla soddisfazione di un
alla soddisfazione di un onere o di una penitenza, pena rincorrere nella medesima censura
medesima censura. 2. ricaduta in una malattia. zucchelli, 278: egli
commettere un nuovo reato dopo avere riportato una precedente condanna (anche con riferimento a
disus. rientrare in un'ipotesi o in una questione delle quali siano già stati definiti
dire che alle pareti dell'elemento aderisce una materia fluida sottilissima; e questo.
essere inciso nuovamente (con riferimento a una registrazione fonografica o al risultato di tale
figur. includere di nuovo nell'ambito di una disciplina. magalotti, 23-303:
ungarico, la città vedeva ripristinata ancora una volta la sua autonomia. reincrócio,
zootecn. incrocio di un ibrido con una delle due razze genitrici; incrocio di
, sf. attività volta a dare una nuova strutturazione o un diverso piano di
industriale a un settore produttivo o a una zona. la stampa [16-i-1988
sm. ritorno in un luogo o in una comunità da cui ci si era allontanati
. per estens. il ritornare a occupare una proprietà terriera o un bene immobile,
della libertà, allorché si trattasse di una servitù incominciata per un siffatto colpo di
far parte di un'associazione o di una formazione politica. la repubblica [13-v-1986
della lesione del nervo corrispondente, mediante una sutura o un innesto che favoriscano la
primo non ha attecchito o inserire su una pianta legnosa già innestata la marza di
. -anche: effettuare un innesto usando una marza tagliata dalla pianta stessa.
partic.: reimpiantare (un organo, una sua parte). redi,
di nuovo, riprendendo la linea (in una conversazione radiofonica). cassieri,
{ rinnestató). innestato nuovamente (una pianta). -al figur.
-anche: operazione consistente nell'inserire su una pianta legnosa già innestata la marza di
del reinnesto del cuore nel torace di una neonata ai appena 39 giorni. =
l'ombra, ma dovette avere come una visione ritardata, perché in un istante si
inscrivere di nuovo in un registro, in una lista, a un corso, ecc
in modo ufficiale e per lo più con una solenne cerimonia, di una carica,
più con una solenne cerimonia, di una carica, di un ufficio, di
carica, di un ufficio, di una mansione. -anche intr. con la particella
. -in partic.: portare a conoscenza una verità con l'esempio o con il
nell'attività. -anche in relazione con una prop. oggettiva. faldella,
), sm. nuova introduzione di una parte meccanica in un impianto, di
parte meccanica in un impianto, di una parola in un testo, di una concezione
di una parola in un testo, di una concezione in un sistema di idee,
fingua... il pci potrebbe tentare una critica di se stesso e una verifica
tentare una critica di se stesso e una verifica dei propri rapporti rivoluzionari con la realtà
vita sociale, ritorno e ristabilimento in una comunità, nuova collocazione in un'attività
nel corso dell'indagine: dalla mancanza di una reale volontà di reinserimento sociale, all'
partic.: ricollocare o includere nuovamente una parola o un brano in un testo)
virgoletta, qualche numerino di nota, una volta persino un pesce. (per
appunto). 2. ricollocare una persona in un'attività lavorativa, riammettere
., reintegrare nella vita sociale o in una comunità dopo un periodo di lontananza o
. figur. far rientrare un elemento in una dimensione o in un contesto diverso da
integrarsi. soldati, xi-iii: esiste una società, la gypsy lore society,
. 5. intervenire nuovamente in una conversazione; riprendersi la parola, intromettersi
. reinserzióne, sf. reinserimento di una persona in un gruppo o in una
una persona in un gruppo o in una comunità sociale, dopo un periodo di
. richiusura meccanica di un interruttore di una rete elettrica, apertosi per un guasto
o a collocare un re sul trono, una persona in una carica, in un'
re sul trono, una persona in una carica, in un'attività o in una
una carica, in un'attività o in una abitazione, un'attrezzatura o un impianto
2. recuperare nell'uso della lingua (una parola). migliorini, 8-29:
2. revisione o ripristino di una misura, di una dimensione o delle
revisione o ripristino di una misura, di una dimensione o delle norme che le stabiliscono
.: che si può reinserire in una frase (un elemento sintattico omesso)
vita. x. ricollocazione di una persona nell'ufficio, nella dignità o
. 5. ristabilimento di una persona, di una società o di
5. ristabilimento di una persona, di una società o di un gruppo nel pieno
non solamente ha con la resurrezione acquistata una nuova gloria, ma con la sua
possesso, qualunque esso sia, di una cosa da lui tenuta, può entro l'
montagnosi, 19-157: la tutela reintegrante forma una condizione assoluta della nostra padronanza originaria al
particolari che contiene un romanzo e che una commedia non può contenere, quelli che può
-figur. porre un rimedio, sopperendo a una mancanza o a una lacuna, sistemando
, sopperendo a una mancanza o a una lacuna, sistemando una situazione difettosa o
mancanza o a una lacuna, sistemando una situazione difettosa o rimediando a un danno
alla forma e all'aspetto originari dopo una metamorfosi. boccaccio, i-283: contòrtati
-riprodurre, riformare un arto, una parte amputata. - anche di animali
di legno. 3. ricollocare una persona nella carica, nell'ufficio,
vano della finestra, dette mano a costruirsi una nuova cosmogonia. -reinserire in
cosmogonia. -reinserire in un testo una parola o un brano espunti o censurati
possesso, qualunque esso sia, di una cosa mobile od immobile, può entro l'
medesimo. ottieri, 3-148: pendeva una carta assai nuova: una ingiunzione cu sgombero
: pendeva una carta assai nuova: una ingiunzione cu sgombero emanata dal magistrato su
con comodità sua potesse reintegrarli. -recuperare una somma di denaro. g. micheli
mandò s. e. un biglietto per una a tutte le piazze alle quali diceva
fondi nel libero commercio, il re esercita una sovrana giustizia. periodici popolari, i-222
, la rispettabilità, la fama di una persona che per un intervallo di tempo
dava gli ordini... di radunare una forza militare... per rintegrare
-reintrodurre in uno stato o in una comunità usanze, culti, feste che
vigore, rendere di nuovo operante (una legge). de luca, 1-14-2-62
iv-102: piacevagli troppo lo spettacolo d'una nazione intesa a purgare e reintegrar se medesima
11. riordinare un esercito, una formazione militare o un gruppo di persone
e l'università bolognese. -riformare una famiglia, riunificandone i membri.
. savinio, 414: 'passiamo una spugna sul passato e cominciamo vita nuova
14. riprendere la battaglia; rinfocolare una polemica. livio volgar., 2-378
. 16. riattivare (una funzione, un moto). malpighi
vostra amicizia. -rifl. rafforzarsi in una comunione d'affetti e di sentimenti.
nell'unione ideale fra un uomo e una donna o fra due amici).
col suo resto ed essere per carne una. aretino, 22-252: dice dio:
in mogliera seco, sarà per carne una, cioè che per esser divisi da
sapermene grado. 24. riacquisire una propria autonomia di vita. piovene,
con la particella pronom. ritornare in una condizione di completezza e perfezione; ricostituirsi
di maravigliosa grandezza, le cui estremità l'una era premuta dal cielo e l'altra
le parti lacerate (un animale, una pianta). spallanzani, 4-vi-551:
estens. ristabilirsi perfettamente; ritemprarsi (una persona, il suo fisico).
in un impenetrabile letargo / scendono a una sorgente / oscura a reintegrarsi / avversi
il caso portasse che anticamente vi fusse una legge la qual poi fusse rivocata da
2. riportato al pieno valore originario (una moneta). broggia, 209:
) del quale era stato spogliato (una persona, un sovrano). capriata
...: quella di spedire una deputazione a pio ix e dirgli: tornate
. -reinstaurato (un sistema, una prassi). g. gozzi,
ne'contratti. -rimesso in vigore (una legge). sanudo, liii-515:
fuori sollevate. 9. riunificato (una regione nella madre patria). garibaldi
11. riallacciato, rinsaldato (una relazione); rafforzato (un sentimento
femm. -tricé). restauratore di una tradizione decaduta. della porta, 2-67
possesso o di detenzione in favore di una persona che ne era stata spogliata:
a favore di un soggetto, di una precedente posizione vantaggiosa in cui egli si