della forza ha un corrispondente perfetto e una perfetta proporzione colla 'quantità estensiva '
di luce: prodotto dell'intensità di una sorgente luminosa per il tempo di emissione.
o meno lungo che occorre per pronunciare una vocale, la quale risulta pertanto lunga
ad uno quale ad uno altro poeta, una epigramma od una oda. contempi,
uno altro poeta, una epigramma od una oda. contempi, 3-2-215: egli sarebbe
. gravina, 124: or può una lingua esser per sua natura migliore d'un'
) e gli aw. numerali moltiplicativi (una volta, due volte, tre volte,
svincolarne, come dicono gli algebrista, una, per aggiungerla alle quantità cognite collocate
ferrari, ¦ 309: noi scopriamo una scienza in cui la materia viene affatto
sezioni strutturali di un'orazione o di una tragedia (contrapposto a di qualità,
felicità in miseria. -durata di una tragedia. piccolomini, 10-85:
né in quantità né con prestezza né una volta sola, ma sovente e pian
è suscettibile ad alterarsi quantitativamente, senza una previa alterazione qualitativa della materia organica.
quello può essere scomposto e ricomposto secondo una legge qualsiasi, questa ha un ritmo
numerica di un fatto culturale o di una valutazione. b. croce, ii-1-499
parti quantitative, che dicemmo sopra l'una chiamarsi proposizione e l'altra progresso del
stabilisce la quantità degli elementi costitutivi di una sostanza o di un miscuglio di sostanze
i componenti stanno associati nella composizione di una sostanza. 4. econ
. 9. sm. quantità di una sostanza determinata; partita di merci o
5-163: la lavorazione del corallo è soprattutto una lavorazione anonima, casalinga...
e dei metodi della meccanica quantistica a una grandezza fisica o a un sistema.
o in che numero (e introduce una prop. interrog. diretta).
. interrog. indirette (e talora con una spiccata indeterminatezza, come nell'espressione
veder ch'egli fa comparita in cielo una cometa, una nuova stella, un
egli fa comparita in cielo una cometa, una nuova stella, un improvviso ecclissi,
nuova stella, un improvviso ecclissi, una lunga trave di fuoco. marchetti,
, un lampo da quella finestra e una gran detonazione che zittì tutti quanti.
160: hanno quante moglie voleno, ma una principale. caro, i-254: cavaliere
tra i giovani, fanno a se medesimi una simile domanda nel considerare gli aspetti della
stines toccoe così per gioco lo stomaco d'una nobilissima meretrice... e domandolla
architetto quanto era la spesa per compire una tal fabbrica. cantù, 3-88:
prezzo, determinando il quanto del valor di una cosa. cattaneo, vi-1-172: è
per cento che produce il capitale, perché una parte dei lavori non è peranco messa
lavori non è peranco messa in ricavo e una parte venne successivamente ad attivarsi nel decorso
l'estensione di uno spazio o di una costruzione o anche di un periodo di
anche di un periodo di tempo, una quantità di denaro, l'importanza o
, l'importanza o la capacità di una persona, l'intensità di un sentimento
indeterminato, ma intendendo per lo più una misura ragguardevole, soprattutto in frasi esclamative
de aegipto 'tcantavan tutti insieme ad una voce, / con quanto di quel salmo
ellittica che si aggiungeva all'indirizzo di una lettera per avvisare il destinatario che,
infinito è un quanto interminato: cioè una grandezza che non ha termine over fine
'/ come non è più d'una deitate / e dio in vanità non vi
o in altra maniera fatto in polvere onze una, e lo risolverai in suco di
il cappello, volta le spalle a una conversazione che non gli piace o
... di farvene più chiare con una piccola novelletta. machiavelli, 1-i-318 tit
. guarini, 44: vuol una volta amor ne'cori nostri / mostrar quan-
2-86: lì per lì mi parve una reggia, ma presto dovetti accorgermi di
la donna dice che lo ha venduto una e cinquanta. 2. in
: era, il babbo, in una via maestra: i sì, ma come
/ ch'io non ti stimo quanto una ciabatta. mazzini, 69-7: i
concedono. imbriani, 3-72: ad una donnina che allatta il bimbo posso affibbiar
altro che un'allattatrice qualunque, che una cullatrice qualsiasi. manzini, 17-191:
amoroso foco arde ed incende / d'una sì fresca ed aulorita fiore, /
diversamente. elegia giudeo-italiana, xxxv-i-40: una donna aiu, bella quanto rosa,
da siena, 395: tengo che sia una grandissima ventura, quando si abbattono due
, appresso a un fuoco / era una donna di giocondo viso; / quindici
un giovane di firenze sì amava carnalmente una gentile pulzella, la quale non amava
; e tal differenza è da l'una a l'altra, quanto il bianco dal
, poiché, perché (e regge una prop. causale). guittone,
della lega. piovene, 7-445: una levatrice che, avendo prelevato benzina
dell'interlocutore; obiettare, controbattere (una dichiarazione, un'idea, ecc.
gettata via. -smentire, contraddire (una persona). savonarola, 8-ii-97:
vera. -per estens. comunicare una sensazione diversa o opposta a quella di
cavata facendosi venire sul luogo del mio trionfo una crisi isterica. c. e.
jole, interrogata e redarguita più di una volta, s'era profusa ogni volta in
c. e. gadda, 521: una scolaretta redarguita dalla maestra.
non castiga. gli si affida sbrigativamente una pratica con l'aldilà e si passa pensando
che eredita o è destinato ad acquisire una parte o l'intero patrimonio dell'estinto
); formulato (un documento, una relazione, un programma, un atto
rose-novità al prezzo di 1 lira l'una al luogo di piantine nazionali al prezzo di
da giorgio bàrberi squarotti e redatto da una équipe di una decina di studiosi.
bàrberi squarotti e redatto da una équipe di una decina di studiosi...)
la massima parte (unapubblicazione periodica, una rivista). leoni, 543:
« art et chiffons », redatto da una gran dama di parigi che si nasconde
nome di frivoline. -curato (una rubrica giornalistica, l'edizione di un
. io dovei rinunziare al pensiero di dame una lezione intiera, corretta e razionalmente inteipunta
è, a luoghi, da vero una cosa indiavolata. stampa periodica milanese, i-322
che compaiono su un giornale, su una rivista, ecc. -nell'organico di
rivista, ecc. -nell'organico di una testata giornalistica il termine designa il giornalista
e. cecchi, 6-251: m'intervistava una scolara graziosa, redattrice del quotidiano d'
scolara graziosa, redattrice del quotidiano d'una comunità d'oltre dodici mila studenti.
quel redattore di « lacerba » avvertiamo ancora una volta che « lacerba » non ha
1988], 162: resta da dire una cosa. il mio lettore di tonno
che si riferisce o è proprio di una redazione giornalistica o editoriale. soffici
(un articolo, la risposta a una lettera). e. cecchi,
: quella che compare nella forma di una notizia o di un servizio di informazione
scrittori o compilatori; a cura di una redazione. pasolini, 17-414: non
, di un atto pubblico, di una legge, di una dichiarazione e anche
pubblico, di una legge, di una dichiarazione e anche il testo che ne
iv-3-42: si ha l'appoggio d'una legge alla cui redazione ebbi parte io stesso
alcuni notari a redigere anno per anno una compilazione degli atti e contratti che si rogavano
o compilazione di un articolo o ai una voce lessicografica o enciclopedica (e il
dizionario o glossario. ricordo la redazione di una voce. -svolgimento o trattazione di
dei redattori di un giornale o di una rivista o dei curatori di un'opera editoriale
, iii-310: sovente mi trattenevo in una galleria annessa ai locali della redazione, vasta
della redazione, vasta sala coperta da una tettoia di vetro con divani e seggiole intomo
a una stufa centrale. de pisis, 1-262:
aperta. landolfi, 14-147: era una di quelle redazioni, coi divani di cuoio
, sf. ant. il condurre a una determinata condizione; riduzione. boccaccio
abbracciamenti guadagnare; da questo innanzi sempre una redazione in servitudine l'essere obedienti si credono
', genovese4 ridassa ': è una specie di scopa fatta d'un fascio di
lavati, ed adoprasi a guisa di una spugna. con l'uso le punta
suo uffizio; imperocché s'impregna di una maggiore quantità di acqua. ce ne hanno
il lavaggio del ponte delle navi usando una redazza o compiere operazioni di pulizia con
le radazze per sopra i tavolati da una banda all'altra. l.
altre il tuo voler recede / se una sola te offese? 5.
per male: ricambiare un'offesa, una colpa o un'ingiustizia subita; vendicarsi.
. assignoe in vendita a iacopo gratta una reddita con casa e massa- rizie.
. e statista: persona che percepisce una rendita annua da capitali, immobili,
speculatori 'da coloro che godono di una rendita fissa; 1 quali -chiedendo scusa del
del tipo semifeudale del redditiero è in italia una delle condizioni maggiori del rivolgimento industriale.
rivolgimento industriale..., non una conseguenza. emanuelli, 2-103: lo spettacolo
in modo semplice la sovraeccitazione preagonica d'una certa società di cavalcas: i fannulloni,
lusso, ossia in grado di incontrare una corrispondente capacità di acquisto solamente fra le
); che comporta un compenso (una prestazione). rezasco,
redditizio. e. cecchi, 3-172: una legge... proibisce ai visitatori
gli altri: questo soggetto non fara incassare una lira; bensì invece: « questo
che abbia davanti a sé... una carriera redditizia. -in partic.:
sinisgalli, 6-246: si dice che per una critica al linguaggio sono queste produzioni meno
4. ant. obbligato a fornire una rendita. de luca, 1-1-50:
dall'esercizio di un'attività o di una professione in un determinato periodo di tempo
la storia passata, dal nascere di una certa industria in poi, è caratterizzata da
. -per estens. rendimento di una coltura. ferd. martini, 1-i-105
reddito: ripartizione della ricchezza prodotta in una nazione fra individui, famiglie, categorie
figur. chi trae vantaggio o profitto da una situazione, sfruttandola a proprio favore.
siri, iv-2-46: minacciata tuttavia al comandante una inevitabile
'o sia il 'ritorno 'è una proposizione che si assume di nuovo in
, 4-37: così diciamo a siena che una donna è redda quando non rende il
aveva per sorte di nuovo ruberto a casa una sorella, divenuta rede per la morte
, 1-2-68: per la morte de una rede... di bucarillo, candele
, ket era grande male, / una menoanza avea cotale: / ket no avea
piazza, ii-509: l'argomento d'una nuova redecima per venezia non vi sembra
redenta. d'annunzio, 4-i-166: una candida clemenza di benedizioni cristiana si diffondeva
dallo straniero e riunito alla madrepatria (una regione, una città, la sua popolazione
riunito alla madrepatria (una regione, una città, la sua popolazione: con
scrivere romanzi doveva parere uno scherzo, una stravaganza. d'annunzio, iv-2-1313: è
stravaganza. d'annunzio, iv-2-1313: è una grande ora, la più grande da
: che ha abbandonato la prostituzione (una donna). borgese, 1-84:
. se coglieno due volte l'anno, una da la natività del nostro redentore,
il volo dalla roccia. -in una rappresentazione pittorica o plastica. segneri,
coronato del nimbo crucigero in mezzo a una nube ovale. -di redentore: che
: maria, lasciandosi vincere, rispuose una cotale parola e disse: benedetto iddio redentore
vice condottiero nicofera passa la notte in una stalla celiando d'imitare l'esempio del bambino
vismo.. restauratore di una scienza. retino, vi-157:
sione fra gli uomini, come una guida, una consolatrice e una redentrice
fra gli uomini, come una guida, una consolatrice e una redentrice. jahier,
come una guida, una consolatrice e una redentrice. jahier, 2-8: dovetti comprendere
di adamo ferroviere mi aveva murato in una tomba ventennale di coatto silenzio.
degli inquisitori, ma i primi raggi di una filosofia redentrice. g. prati,
seguirono stancamente sin qui nell'aspettazione di una fede si domanderanno, guardando le cime
.. doveva riu scire una specie di epopea criminale e redentoristica della
svolgono dinanzi a noi l'universo in una sì sterminata vastità che la redenzione di
notte della redenzione umana. -in una data, con riferimento all'era cristiana.
a quei romiti l'abito bianco con una croce rossa et azzurra su e..
redenzione dei captivi. -riscatto di una nave minacciata di depreda zione
, o riunione di un territorio o di una città alla madrepatria. machiavelli,
feudale. 4. liberazione di una classe sociale o dell'intera umanità dallo
lavoratori. -risanamento sociale e urbanistico di una città. serao, i-1068:
. pratesi, 1-59: le pareva quasi una redenzione quel fuggire, come ella faceva
mi dissi che era soltanto lo sfogo di una donna che si compiaceva della colpa ostentando
. -ripresa morale e materiale di una nazione dopo un periodo di crisi o
piovene, 14-135: se il gioco ha una redenzione, è proprio in questo senso
con quel suo vocione, e minacciava una di quelle sue giustizie, che sono delle
..., sia supplito con una tassa annua di redenzione. botta, 6-i-275
comunità alle regie casse, comulò in una sola, chiamata per ciò tassa di redenzione
ogni lira, a fine di formarsi una cassa di redenzione con cui potessero estinguere
, 225: chiamasi redenzione e riscatto una somma demandata ciascun anno all'estinzione del
versare un tributo mediante il pagamento di una somma una volta per tutte.
tributo mediante il pagamento di una somma una volta per tutte. g.
maggio sono apparso in città redeùnte da una campestre peregrinazione. = voce dotta
suo stile; dovuto al redi (una delle numerose false citazioni inserite nella terza
solo redibitoria, sf.): una delle due azioni che si possono esercitare
la redazione di un testo legislativo (una funzione istituzionale, specie nell'espressione in
, con riferimento alle funzioni svolte da una commissione parlamentare per la redazione di un
non letterario; stilare un documento, una relazione, un atto ufficiale; compilare un
atto ufficiale; compilare un elenco, una tabella, ecc. -dir.: dare
fine. 2. curare una pubblicazione periodica oppure una rubrica giornalistica fissa
2. curare una pubblicazione periodica oppure una rubrica giornalistica fissa. mazzini, 24-218
da tale imbarcazione nello shiera- mento di una flotta). redimènte (part
, agg. che riscatta dalla prigionia una persona; che libera dal sequestro (
, ai pirati, ecc.) una nave o il suo carico, dietro
il suo carico, dietro pagamento di una somma. - anche sostant.
pratiche pie. deledaa, ii-253: una volta, parlando appunto per bocca di
lunga prigionia in inghilterra che redimersi con una minima smembra- zione della sua giurisdizione.
-esentare in cambio del pagamento di una somma. leoni, 493:
o la pena relativa col versamento di una somma di danaro. catzelu [guevara
-figur. scontare con la sofferenzà una precedente prosperità immeritata o colpevole.
4. liberare un territorio o una città dal dominio straniero. machiavelli
, i quali tremeranno di redimersi a una liberta peggiore della schiavitù. codemo, 112
aalla miseria. 6. liberare da una fama o da un giudizio negativo,
al ravvedimento. -in partic.: distogliere una donna dalla prostituzione. r.
-intr. con la particella pronom. acquistare una superiore dignità. vittorini, 5-75
5-75: il lavoro manuale non sarebbe più una forza bruta diretta esteriormente dal lavoro intellettuale
maffei, 7-367: si tratta di redimere una fertilissima provincia, condannata dalla opinion comune
e a diventare in non lunga età una grande palude. pascoli, 431:
riscatto (come clausola contrattuale accessoria a una vendita in cui il venditore ha diritto,
da aggressioni armate pagando un riscatto (una comunità). brusoni, 108:
milione di talleri. -sottrarsi a una pena con la corruzione. f.
, a un danno, oppure a una minaccia, a un rischio. d
] agli avversari occasione di venire ad una battaglia campale, dalla quale solamente potevano
servitù e prigionia ridimersi. -sottrarsi a una situazione sgradevole. foscolo, xviii-262:
: il comitato nazionale... emetterà una serie d'atti, il primo dei
: il ministro del tesoro italiano ha disposto una nuova proroga nel pagamento degli interessi sui
. e letter. cingere il capo con una corona, incoronare (anche idealmente)
. -in senso generico: adomare una parte del corpo. bernardo accolti
2. sovrastare o circondare il capo (una corona). d'annunzio, 5-471
d'annunzio, 5-471: le tue tempie una corona / di non caduchi gigli redimiva
. ant. e letter. cinto da una corona, da un serto (il
tutti e due han la testa redimita da una striscia di cuoio della fiera con del
zagare. -figur. adorno di una virtù. giov. cavalcanti, 1-175
come s'ella [la donzella] fusse una redina. ovidio volgar., 6-614
parte della bardatura del cavallo costituita da una striscia o da due strisce collegate,
a cui in questo fatto venne rotta una redina del cavallo, non potendo uscir
il braccio, con quel gesto con cui una volta il guidatore d'un tiro a
redine, essendo regolato il tempo da una piccola minugia temperata a uso di molla
a uso di molla, la quale da una delle due estremità è attaccata ad esso
cedere, / ed all'età presente / una più fausta età veggo succedere. foscolo
quante redine regga la natura / con una potenza e come proveduta / con leggi ferme
dare libero sfogo a un sentimento, a una passione, o anche ai sensi
. -lasciare libertà d'azione a una persona. tesauro, 3-54: offesa
appena svolto, mi si apre davanti una strada lunghissima... perfettamente sconosciuta.
redini sul collo a qualcuno: concedergli una piena o anche eccessiva libertà d'azione.
ibidem, i-366: l'abito è una redingòta di organdi guemita di trine..
virtù. castelnuovo, 2-61: vestiva una redingote di panno nero chiusa d'alto in
di nocciola, a suo modo, con una specie di redingòtte, sui calzoni a
a tromba, abbottonata alla russa sopra una spalla. marinetti, i-154: chi tapperà
moretti, i-m: forse egli veste con una certa trascuratezza e la sua redingottefla è
alla mano e redairà bene, abbie una gazza prima che tu gli mostri alcuno
il redir suo lieto. -in una dittologia sinonimica. leggenda aurea volgar.
all'oggetto del proprio discorso, dopo una digressione o una pausa. fazio,
proprio discorso, dopo una digressione o una pausa. fazio, ii-9-37: ormai
(un fenomeno ciclico o periodico, una stagione, il giorno); sorgere
ora... più pia, dopo una fiera / invernata, redia la primavera
sentimento); risorgere nell'animo (una virtù). varchi, 22-15:
riprendere, ricominciare (in relazione con una prop. infinitiva). francesco da
dallo stordimento, dallo stupore o da una forte emozione. boccaccio, iii-5-81
essendogli morta la moglie, ne ritolse una altra, figliuola di m. accirrito da
gli uomini. 2. affidamento di una persona (e la persona affidata)
: sogliono fame incetta, quasi fosse una lor masserizia, uccellando ai nastri, alle
son poveri, / perché gli hanno una serva e non la pagano, /
cxxv-414]: siate contento di far una orazione in genere deliberativo agli elettori delltmperio
guerzoni, ii-1105: carezzato dal sogno d'una età redi- tura di perfezione e di
, rappresenta [garibaldi] ancora in una figura simbolica quella lotta antica e perenne
. foscolo, xviii-293: d'elei è una copia moderna di giovenale, anzi giovenale
, quella lucrezia rediviva nelle sottane d'una semplice madamina. ojetti, i-318:
asole della redingote, la sinistra sopra una carta geografica distesa sulla tavola, in
rinnova (la luce del sole, una stagione, l'erba, il fogliame)
3. ritornato quale era in origine (una sostanza). campailla, 10-94:
ancora / mescer le redivive armi e una morte, / di notte ancor, dare
1-195: in te si vede e l'una e l'altra speme / rediviva spirar
. 5. rinato politicamente (una nazione); ripristinato (un'istituzione
; che ha ricevuto nuovo impulso (una religione). cattaneo, iii-4-112:
mai; si trovò a pochi metri una grande orsa col suo redo, ne fece
i-516: mi pareva d'essere in una gran pianura a perdita d'occhio;
alla rinfusa. faldella, ii-2-8: una villa romantica, costruita a giardino,
chiesa, -e la strada più corta era una redola che passava dal camposanto. de
passava l'intero pomeriggio sull'orlo di una redola, a piantar ramoscelli, o in
piantar ramoscelli, o in cima ad una piccola scala a... ravvivare agrifogli
tirava certe lecche di rasoiate che aprivano una redola nella spinala delle guance.
incerto (secondo alcuni, deverb. da una forma redolare, che a sua volta
redolente cera. sbarbaro, 1-132: una serqua d'ostriche, durette e di
imbevuto, ricco di determinati elementi (una poesia). mazzini, 59-31:
, invalidi sono senza lavoro? stabiliamo una percentuale obbligatoria di impiego a loro favore
nelle imprese. gobetti, 1-i-358: esiste una letteratura fascista? quale ne è l'
canagliesca esperienza futurista, gli esasperati di una biliosa impotenza, gli esuberanti dell'ottimismo:
sole, le stelle, la sera, una stagione). manzoni, ii-627:
aura incende. poerio, 3-377: una quiete di silenzio e pace / regna l'
viaggio, da un'impresa, da una guerra. g. titta rosa
a lei spiacerà, ma non è una reduplicazione. 3. rispecchiamento.
dell'uomo-penna... che non sarà una banale reduplicazione dei materiali sottratti alla realtà
di un processo di trasformazione e di una strategia di assestamenti, una realtà fittizia
e di una strategia di assestamenti, una realtà fittizia diversa e autonoma da quella
(e redivia), deriv. da una forma * reduàre, sul modello di
n'aveva insegnati alla fanticella e donatale una borsetta di refe bianco la quale a
refe bianco la quale a lui aveva donata una monaca..., veggendo la
: ne le camicie voglio ancora che una gentildonna spenda assai, portando lenze finissime
monaca di monza, 342: paolo scrisse una lettera di proprio pugno a suor virginia
, cucitelo con reffe, involgetelo in una salvietta ben forte. nievo, 836:
ben forte. nievo, 836: scopersi una cucitura fatta, pareva, in gran
proprio danno; subendo le conseguenze di una condotta sconsiderata o immorale. corona de'
capriccio di bere. soffici, v-2-178: una volta entrato così in carreggiata, seguitò
i legni, che si applica a una sega a nastro ordinaria in modo che
in modo che svolga la funzione di una sega a refendere. =
al rappresentante di un governo o di una comunità in missioni diplomatiche.
li giudici, abbia da riferire ad una delle parti tutto quel tanto che l'
si lascia sorprendere come un imbecille da una guerra meditata, ideata, preparata da
-figur., con riferimento a una facoltà percettiva della mente. leonardo
, per lo che s'intitolano referendari defi'una e del- paltra segnatura. l'illustrazione
quello di far ammutolire la attrice come una referendaria di cosa impossibile. bandi,
lucini, 4-14: allora, anche una « domenica letteraria », che si
avevano fatto redattore, volle illustrarsi in una specie di referendo. = adattamento
pronunciarsi direttamente, mediante votazione, su una determinata questione scegliendo fra due possibili
due possibili soluzioni opposte; introduce una componente di democrazia diretta, a integrazione
, sotto la forma giuridica di operare una scelta, viene in realtà chiamato da
che viene sottoposta agli elettori (se una questione di diritto intemazionale, come l'
possa essere soltanto) l'abrogazione di una legge o di un altro atto normativo
vigente o sia invece l'introduzione di una nuova legge o, in genere,
o, in genere, l'approvazione di una proposta per l'adozione di una nuova
di una proposta per l'adozione di una nuova decisione politica o amministrativa (e
seconda che l'esito positivo introduca immediatamente una nuova norma nell'ordinamento giuridico o vincoli
in tutti gli organismi dì massa: una trasformazione organica del concetto di referendum pur
abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di
ne facciano domanda un quinto dei membri di una camera o cinquecentomila elettori o cinque consigli
referendum. arbasino, 19-181: contro una legge iniqua si possono fare movimenti e
certo settore dell'economia 0 dipendenti da una certa azienda (referendum sindacale, referendum
referendum aziendale), i soci di una privata associazione, ecc.
di un referendum fra il personale di una vasta azienda, sull'orario unico.
se l'italia dovesse continuare a essere una monarchia o diventare una repubblica).
continuare a essere una monarchia o diventare una repubblica). decreto legislativo luogotenenziale 16
si conformi. migliorini, 6-158: merita una parola anche il termine di referendum,
sui giornali. saba, 7-37: una signora mia amica ha fatto un referendum fra
, con riferimento all'attività svolta da una commissione parlamentare in preparazione della decisione che
, che designa l'attività svolta da una commissione parlamentare quando essa stessa decide
.. al 'morire 'd'una metafora, proprio per quello slittamento del
. 2. realtà oggetto di una rappresentazione artistica. r. de fusco
qualità morali e le capacità professionali di una persona o l'affidabilità e la sicurezza economica
cantoni, 471: si cerca una persona di mente e cuore, di
per curare, educare ed istruire una ragazzina di dieci anni. la famiglia
la quale un segno linguistico rinvia a una realtà extralinguistica. = dal fr
, agg. che rimanda direttamente a una realtà extralinguistica; che dà al referente
... al 'morire 'd'una metafora, proprio per quello slittamento del
è solo 'referenziale ': consiste in una nuda serie di connotazioni miseramente espositive.
di referenze; raccomandato come affidabile (una persona). baldini, 8-84:
). baldini, 14-142: a una tavola lunga, nel mezzo d'una
a una tavola lunga, nel mezzo d'una immensa cucina annerita di fumo e piena
pasti comuni in un convento, in una caserma, in un collegio, in una
una caserma, in un collegio, in una scuola e in altri edifici di uso
, apparendogli il demonio in forma visibile una notte, sì lo menò per tutte
l'altre sale e refictori belli / una gran sala è in capo, a la
: -meglio è che troviàn lor oggi una camera / in compagnia di qualche buona
del quale si cala nella cucina per una scaletta che in giro s'abbassa nel sasso
che ne vedessi nello stato ecclesiastico è una 'cena di nostro signore 'nel refettorio
110-5: avea fatto suo refettoro costui in una camera terrena appresso alla via, donde
-pranzo (soprattutto in quanto servito in una comunità); vitto, dieta.
nei conventi. moravia, 25-21: una di quelle tavole lunghe e strette,
, chiamate refettorio, appariva imbandita ad una delle estremità, con le posate per
un piccol ritrovato, / in somma una spesetta da poeta. manzoni, fermo e
, 70: padre, mi dia una prova di amicizia col gradire una piccola
mi dia una prova di amicizia col gradire una piccola refezione e fare un po'di
o a prezzo ridotto agli alunni di una scuola, durante l'intervallo fra le
e il padronato... in una chiesa già fondata, si dice quello della
all'indicato boschetto, ove trovarono sur una tavola di alabastro apprestata una refezioncella conveniente
trovarono sur una tavola di alabastro apprestata una refezioncella conveniente all'ardore della stagione.
cena. manni, 1-142: ebbevi una nobilissima romana matrona che per tutto lo
. f. doni, 64: andava una invernata in quei freddi marchiani attorno una
una invernata in quei freddi marchiani attorno una volpe; come colei che cercava di
pollaio per reficiarsi. -servire a ristorare una persona, a farle riprendere le forze
. ant. riallacciare, fermare con una fibbia. niccolò del rosso, 1-292-4
vento; e a ogni refolo era una pioggia dorata di foglie minute che scendevano
dir. proc. pen. riforma di una sentenza, nel punto in cui essa
vitigno suddetto (talora con l'aggiunta di una piccola parte di uve cabernet e merlot
percolo, 92: tornava con una bottiglia di refosco e con una tazza
con una bottiglia di refosco e con una tazza. carducci, ii-13-226: salute uomini
che è poi, secondo alcuni, una qualità di terrano, e secondo altri
di ottemperare a un ordine o a una legge; oppositore. siri,
refrattarietà. 3. estraneità di una tradizione culturale a un genere letterario.
: contestatore della società tanto da condurre una vita irregolare; rivoluzionario.
e i tumulti, l'imperatore furibondo armò una flotta e la spedì a'danni delle
4-257. non è per questo [per una lettera raddoppiata] da darsi una querela
per una lettera raddoppiata] da darsi una querela alla santa come di refrattaria delle
vuole saperne (anche in relazione con una prop. subord.). -anche
piovene, 6-70: la sentiva come una volontà refrattaria che non riceveva nulla e
refrattaria che non riceveva nulla e trasmetteva una minaccia. -che non si lascia
femminile (aveva informato la fidanzata di una sua 'particolarità 'e il matrimonio
determinato, a un'analisi o a una classificazione precise; non suscettibile di qualcosa
e facile il comunicare con gli amici in una sgorgante sincerità di note.
non curabile con gli usuali rimedi (una malattia). bicchierai, 209:
1-534: mi misi a letto con una febbre nón altissima, ma refrattaria a
. -che non riceve beneficio da una cura: bacchetti, 2-v-540: sarebbe
un soggetto refrattario. -immune da una determinata malattia (e, per simil
, i pochi sopravvissuti davano luce a una progenie più agguerrita, invulnerabile dalle trappole
a vienna, fu necessitato mettersi in una purga reffrigerante; et ve lo lassammo
un miglio dei due paesi, v'è una grande e limpida fontana che ha anche
nelle febbri acute. -che produce una sensazione di freschezza sulla pelle o lenisce
cose. 3. che dà una sensazione piacevole di freddo moderato. -in
niano e di bionda classico-romantica che era una consolazione. serao, 5-128: quando
nella forma più semplice è costituito da una serpentina immersa in un vaso di acqua
il latte appena munto e portarlo a una temperatura inferiore a io0 c, allo
posteriore, non è lontana dall'essere una meraviglia. refrigerare (ant.
,... chiede a lazzaro una gocciola d'acqua, con la quale e'
inferno, ov'elli ebbe bisogno d'una gocciola d'acqua per rifrigge- rare sua
. tabucchi, 4-73: comincia a srotolarsi una grossa fune che sfrigola guizzando in una
una grossa fune che sfrigola guizzando in una forcella della prua, mentre il marinaio
si laceri per l'attrito. -procurare una sensazione gradevole di fresco, ristorando dalla
e dàgli consolamento. gherardi, 2-ii-133: una aura dolce, fresca e odorosa soavemente
eccessiva o patologica del corpo o di una sua parte. -anche: lenire o
cuore, e troverenne una che racoglie lo fiato, l'altra che
per alcuni giorni nella mattina a buonora una notabile quantità di acqua di nocera.
refrigerare proporzionatamente al bisogno. -medicare una ferita. monti, 5-1061: sorgiunse
viso da refrigerarsi.?. raffreddare una sostanza, un liquido, specie
un liquido, specie corso di una lavorazione industriale; congelare per consentire la
peso d'ogne tribolazione? -calmare una pena, un dolore interiore; dare
6. frenare un desiderio, una passione; diminuire l'intensità di un
ardore di cotesti signori. -lasciare indifferente una persona. tommaseo, cix-i-82: ho
vigore e rigoglio; trarre beneficio da una pratica colturale (una pianta).
trarre beneficio da una pratica colturale (una pianta). palladio volgar.,
). gradevolmente fresco (l'aria, una bevanda). fra giordano
frigorifero o di condizionamento; mantenuto a una temperatura inferiore a quella esterna.
che condensa il vapore acqueo utilizzato da una macchina. e. cecchi, 6-8
. 2. fluido refrigerante usato in una macchina frigorifera. 3. parte
.. a fine altresì d'indurre una modestissima refrigerazione, la quale addolcisce ancora
croce, ii-7: li rigori, cioè una universal et inegual concussione e quassazione di
sue membra e... con una certa refrigerazion dolorifica dei muscoli. malpighi
deperibili (come quelle alimentari) a una temperatura prossima o poco superiore a o
fuori, finisce col beccarsi un reuma o una polmonite. 6. figur. ant
1204: comandò che fossero messi in una caldaia piena di pece e di cera e
meglio, lxxxviii-ii-62: ventilava le fiondi una auretta / gentil, dolce e suave,
, appoggiò per refrigerio la fronte ad una colonna del tempietto, e rimaneva lì quasi
annunzio, iv-2-13: pensava al refrigerio di una bella fetta di cocomero diaccio. g
-mitigazione del bruciore della pelle o di una ferita; alleviamento del dolore fisico.
. carducci, iii-7- 206: una signora fiorentina..., larga ai
di accompagnarci, di venire a fare una visita con noi, li vedi lì illanguiditi
centauro,... gli entrò addosso una smania e una rabbia che si buttò
.. gli entrò addosso una smania e una rabbia che si buttò nel fuoco per
temporanea, da essa; conforto ricevuto in una circostanza triste dalla partecipazione e dalla comprensione
, / discende il refrigerio / d'una parola amica. bandi, i-i- 162
cielo, che gli manda in refrigerio una benedizione di luce, con tale una espressione
refrigerio una benedizione di luce, con tale una espressione di gioia, di carità e
ogni pena... le vergogne paiono una gloria e le grandi persecuzioni refrigerio.
, frutto di un furto o di una serie di furti. borgese, 1-123
furti. borgese, 1-123: scrutò una a una le facce dei viaggiatori che
borgese, 1-123: scrutò una a una le facce dei viaggiatori che sedevano ai
nella scomposizione manuale dei caratteri, scambiare una lettera e collocarla in uno scomparto sbagliato
', termine degli stampatori: scambiare una lettera per un'altra nello scomporre e porla
, specialmente nella scomposizione, caratteri di una data qualità, di un dato corpo con
di occhio o di corpo diverso (una composizione, uno scomparto per caratteri).
occhio o per corpo e, in una composizione successiva, è usato in luogo
: errore di stampa con scambio di una o più lettere, per disattenzione del
sproposito. montale, 3-192: da una busta che pareva vuota uscirono due pezzetti
fotografie: un puledro nervoso e ardito e una curiosa bestia dall'occhio sperduto, una
una curiosa bestia dall'occhio sperduto, una meraviglia che sembrava oscillare fra il bedlington-terrier
ma un paradiso per gli occhi, una speranza ineffabile per il cuore. idem
si disdice. -non acconsentire a una richiesta, in partic. a una
una richiesta, in partic. a una proposta amorosa. petrarca, 172-8:
dolor viver refuto. 3. respingere una persona, in partic. un innamorato;
a petizione dello asino che ne avea tolto una scorpacciata, né perdere la pastura che
l'incontro di contraddire e di fare una lite, e veramente ci sarebbe occasione di
cui, di concreto, non rimane che una stoccata di cinquecento sterline. 5
di cinquecento sterline. 5. ricusare una carica o rinunciarvi dimettendosi. s.
-disdire un contratto, un impegno, una fornitura. sanudo, lviii-388: veneno
percioché alcuni sono confermativi de l'essere una cosa o non essere, e alcuni
. storia di stefano, 15-18: una schiavina vechia e refudata / si fono
2. rinuncia a un ufficio o a una carica, e, in partic.
d'un bel quadro e due medaglie, una d * oro e l'altra di
[nella mano del barcaiolo] sdrucciolare una parte de'quattrinelli che si trovava indosso
salvini, 41-104: contasi degli antichi una molto buona e bella usanza..
, mi penso ai regalare al ragazzo una cravatta vecchia da bersagliere. c. e
proprio a te! moravia, ix-206: una sola volta trovai un quadrifoglio che regalai
qualcuno per un servizio; premiare con una mancia, fare oggetto di una mancia.
con una mancia, fare oggetto di una mancia. morando, 112: fé
per ricompensarsi di un lavoro, di una fatica, per sollevarsi da una triste
di una fatica, per sollevarsi da una triste condizione di spirito, per festeggiare
certo). bernari, 3-138: conquistò una sedia da dirigente, ma perdé una
una sedia da dirigente, ma perdé una fortuna, regalando per il misero stipendio
. -con riferimento all'invio di una lettera, alla pubblicazione di un libro
.. e ci ha regalati d'una facile maniera di fame dell'ottimo nelle
fu la mia bisavola che ci regalò una numerosa figliolanza. de roberto, 3-194:
egli se ne andava alla taverna, pigliava una sbornia. -dare in matrimonio.
l'animo di regalare a un galantuomo una signorina che aveva dato un tal saggio
]: gli ha regalato per moglie una signorina non troppo per la quale.
vi arriva col solo intendimento di fame una corona a un amore imbecille o alla
, 1-75: chi era luigia? una giovinetta di quattro lustri. troppo acerba
uomo senza carattere. la cocciutaggine di una beghina non si può chiamar carattere. tutti
-con valore antifrastico: colpire con una percossa o con un atto ostile,
con un atto ostile, fare oggetto di una condotta irriguardosa; menare un pugno,
encomi. c. arrighi, 3-102: una occupazione che gli veniva a costare dalle
e dello stupido a quel rappresentante di una nazione, il quale aveva sì mal compiuto
* fescennini '. -trasmettere una malattia. tommaseo [s. v
v.]: regalare... una malattia contagiosa. 4. attribuire a
malattia contagiosa. 4. attribuire a una persona o a una cosa una qualità
4. attribuire a una persona o a una cosa una qualità che non trova corrispondenza
attribuire a una persona o a una cosa una qualità che non trova corrispondenza nella realtà
, 15: fece il castellano preparare una mensa, regalando sua eccellenza e sua comitiva
. magalotti, 1-90: era questa una spezie di sotterraneo che aveva cavato nella
qui in funta fui gravemente molestato da una specie di formiche:... perché
regalato. 6. allietare, una serata, una riunione di persone.
6. allietare, una serata, una riunione di persone. bizoni, 35
7. accontentare, soddisfare qualcuno di una richiesta. goldoni, iii-788:
8. condire una vivanda; guarnire un piatto. redi
regalano. carena, 2-258: 'regalare una vivanda ': frase quasi vezzeggiativa,
oggetto di un dono, omaggiato (una persona; ed è seguito da un
i-4- 267: ringraziamento fatto da una dama regalata a'un ventaglio inglese da
ciotola dello zio. -con riferimento a una personificazione. buonarroti il giovane, 9-740
tutte l'ore. -gratificato di una ricompensa. brusoni, 9-503: consegnata
perduto per un errore di gioco (una partita). giorgini-broglio [s.
il giovane, 9-237: vo'far loro una veglia ed onorarle / d'una garbata
loro una veglia ed onorarle / d'una garbata e regalata cena. belli, 141
e regalata mensa. -condito (una vivanda); guarnito (un piatto)
regalati. redi, 16-iv-203: mangiava una buona minestra fatta di pane inzuppato in
e in quanti si vuole, in una mezz'ora s'è servito a quante dob-
] dell'ordinarie, dolci, con una buccia sottilissima e senza semi, che per
segneri, iii-3-140: si vede innanzi una giovane ai paradiso, che gli offerisce un
re; che ha fornito i sovrani a una regione; reale (una stirpe)
sovrani a una regione; reale (una stirpe). storia de troia e
, lii-13-355: ha avuto per moglie una figliuola della figlia unica ed erede delle
. -che è un re o una regina o anche un personaggio di elevata
vii-510: lo dì oscurirà in tafnis cioè una terra, quando io averò ispezzati i
forse per perdere fi regai favore, allorché una scarlattina lo condusse a morte, il
vanno alla chiesa, ove si canta una messa solenne dello spirito santo. viaggio
sinistro. b. croce, iv-11-26: una reggenza allevò alla casa di savoia quello
di costumi, che, come sedesse in una regale sedia di sapienza, con una
una regale sedia di sapienza, con una autoritade parve ch'elli comandasse alli filosofi
delfino. d'annunzio, i-228: sorge una sovrana / voce e attìnge tal ciel
cavallo a muodo regale, nientedemeno abbe una speziale e nova guardia con seco.
, 1-iii-52: il nostro talamo era d'una splendidezza regale. -che è
è sede del re, del sovrano (una città). -anche: capitale.
anonimo romano, 1-48: feliciano abbe una figlia, nome elisabetta, la quale
). boiardo, 1-245: per una notte faceva quivi l'esercito di- moranza
lettere, avrei dato contra di voi una querela criminale nel consiglio regale, s'
e e -in una monarchia, per indicare uffici, corpi,
tipo di prerogativa); che costituisce una regàlia (cfr. regàlia1).
incompetente al privato e tutto proprio di una sovranità, e propriamente di uno di
regali, come sarebbe un dazio o una angheria o perangheria. -sm.
, ii- 041: trattasi di una regale, cioè di un prodotto che contribuisce
a. briganti, 166: tanga è una moneta dell'indie che vale sessanta regali
figur. altero, dignitoso, nobile (una persona, l'aspetto, l'animo
la virtù, oggetto del virtuoso, è una cosa sublime, eccelsa, regale,
, 5-223: era ancora bella d'una bellezza regale. landolfi, 2-54
, ii-209: si cominciò dall'affidare ad una compagnia sotto il titolo di 'ferma
che 'l re di persia pagasse ogn'anno una forma di seta per forma di tributo
non farebbe altro che il cielo, ch'una donna, che gode de le regaglie
di percepire un'indennità o di trattenere una parte di un bene a titolo di compenso
del formaggio] paga... una regalia al casaro del venditore. -nella
, potendosi fare in varie maniere, una delle più solite e più soavi è che
... dà al mezzadro pel natale una regalia in vino, pasta, riso
ogni massaia fossero date cinquecento lire, e una regalia pure al guardia e a tutti
da chi ambisse un posto o domandasse una grazia. 2. region.
... farai conto di essere una regalia che tuo padre ti domanda..
uccello, chiamato regaliolo, entrato con una ciocca d'alloro nella curia di rompeo,
{ { -con riferimento a una dottrina, a una politica. carducci
-con riferimento a una dottrina, a una politica. carducci, iii-16-342: singolare
carducci, iii-16-345: il sonetto ha una intonazione franca e ardita dal sentimento regalistico
di aspetto, nobiltà di comportamento di una persona. vasari, iv-81:
lotta di montenerodòmo, che ha una stupenda maschera di minerva ottuagenaria, piena
colore sacro. -con riferimento a una qualità della persona. montale, 18-202
dinota la condizione ossia lo stato di una persona di grado regio ». di giacomo
fiera. / in giro / da una città all'altra di filosofia in delirio /
un unico punto che le teneva insieme: una necessità di gloria da vincitore e da
di gloria da vincitore e da sconfitto, una candidatura alla regalità in due forme.
, nitrì. -con riferimento a una personificazione. montale, 21-26: l'
5-76: io dipignierei un giovane o una giovane regalissimamente abbigliata. loredano, 5-156:
e con valore enfatico, per indicare una preminenza, anche negativa o dolorosa.
acclamazioni degli altri, regalmente sconfitto in una dolorosa coscienza di sé. =
ninfa tutta nuda, accennandogli, con una mano alzata verso il cielo, che la
: se i nemici, dopo aver presa una nave, l'abbandonassero per paura d'
colloquiale e del commercio, er indicare una merce pagata a prezzo molto asso.
regalo delle fate, tre castagne e una nocciuola. idem [s. v.
, aprì la cassa e gli diede una nocciuola. 2. con valore enfatico
/ non diè a buon conto ad una tarda sete. papini, i-374: avevo
occorsero due circostanze stravaganti come regali d'una fortuna ina- morata di favorir l'arditezza
natura sovrane doti. -invio di una lettera, di uno scritto. loreda
e questa m'è stata vera gioia) una lettera di giuditta e le rispondo oggi
lucini, 4-14: allora, anche una « domenica letteraria », che si stampava
avevano fatto redattore, volle illustrarsi in una specie di referendo.
trieste. -con riferimento a una nascita attesa e desiderata. giuliani,
-portare un regalo nascosto: detto di una donna, per indicarne una gravidanza segreta
detto di una donna, per indicarne una gravidanza segreta. tommaseo [s.
bisognevole, se ciò che basterebbe ad una turba di poveri per molti mesi, l'
per molti mesi, l'imbandissimo in una sola cena apparecchiata al regalo di pochi
tempo: un zecchinette / per una cameriera è un gran scongiuro. b conciliatore
b conciliatore, ii-609: egli piglia una rosa e la ripone nel bel seno della
il pacchetto, dopo averlo messo su una sedia; sciolsero il fiocco; aprirono
.. e ho ancora da parte una quarantina di lire. pensavo di farci un
salvini, 41-104: contasi degli antichi una molto buona e bella usanza..
lo zio si propose di farmi una regaluccio: il che non m'era
voi sapete,... hanno una stizza con queste nuove parole -regali, righetti
vi-160: in questo zomo fu fato una regata per canal, di la compagnia di
con done, baiando per canal, su una piata coperta. sansovino, 4-154:
sansovino, 4-154: si cominciò in canale una ragatta di fisolare,...
così magnifica che vi si preparava eziandio una ragatta. g. gozzi, i-27-233:
20-155: ieri fu qui sul tamigi una gran corsa di barche, di quelle che
. chi partecipa, chi gareggia in una regata. m. rossetti,
'regatante ': chi partecipa a una regata. = pari. pres.
regattare), intr. gareggiare in una regata. paruta, ii-259: fu
, repertorio di atti, emessi da una sola persona o cancelleria, ordinati cronologicamente
. 2. tr. tenere una cattedra di insegnamento. l. f
paolo,... cadde in una gran miseria per essersi trattenuto a regentare
agg. tenuto per insegnamento pubblico (una cattedra). longano, xviii-5-385:
sare in tutta la provincia una rivoluzione agraria! per me vale assai
di firenze... fecio- no una aspra e crudele legge sopra i cherici.
260: essendo a lo uscire da una strata ad un altra, se abbatté tra
grande setta e divisione, ché l'una parte era il conte fazio colla maggior
. -reggente delle galere: comandante di una squadra navale nella marina maltese.
è con fermo decreto stabilmente destinato a una cattedra. carducci, iii-28-196: fu
cose ad un fine sono ordinate, una di quelle conviene essere regolante o vero
e regolate. sì come vedemo in una nave, che diversi offici e diversi fini
sù montata vera... a una piaggia vicina a una città chiamata susa
... a una piaggia vicina a una città chiamata susa ne la portò.
: 'reggente ': qualità d'una nave o d'una lancia di ben portare
: qualità d'una nave o d'una lancia di ben portare la vela,
reggenza e a mostrarsi neutrale tra l'una e l'altra fazione. g
di far dirizzare dal segretario tellier a marca una segreta instruzzione di vegliare sopra gli andamenti
il minorenne principe di napoli, con una reggenza a capo della quale si ponga il
. e. gadda, 12-61: con una 'dichiarazione '[luigi xiii]
tutte le autorità per dar luogo ad una reggenza provvisoria, la quale disponga tutto
, si può esser certi che, quando una potenza europea è in guerra con una
una potenza europea è in guerra con una, è in guerra con tutte le altre
degli europei nelle reggenze della barberia è una calamità orribile. dizionario politico, 573
e reggenze barbaresche non erano più che una forma consunta dalla feudalità, ridotta a
, 2-92: il dazio è situato in una vailetta amena in cima al monte;
altorf. 3. direzione di una scuola, di un'università; presidenza
addio. 4. comando di una nave o di una squadra navale.
4. comando di una nave o di una squadra navale. loredano, 14-193:
giova. 5. esercizio temporaneo di una funzione o di un ufficio in assenza
carducci, iii-9-338: atra volta è una scena indovinata su / e ne'
manovrare (régence) '. avrete una bella pollanca nettata; tagliate le
dal progressivo ab a pagare una fornitura su due, la sua unica preoccupabandono
unica preoccupabandono della severità del primo per una magzione essendo quella di non far mancare
di cadere, di accasciarsi a terra (una perarme la picca e l'alabarda,
la picca e l'alabarda, ed una spada lunga, che con sona
sona) o di ciondolare inerte (una parte del corpo); amendue le mani
talmente da terra; dare sostegno a una parte del contro una damigella con
sostegno a una parte del contro una damigella con ambe le mani regge lo specchio
. lemene, ii-237: regge ne l'una man pura fa- l'atro lo corpo
quella bello d'auree borchie ornato / ed una coppa. ella sedè, genitrice amorosa
buon governo, poco dopo reggendo a fatica una brocca ricolma. beltra / o un
/ le brevi membra su gento carico d'una bottiglia di spumante. bonsanti, 4-63:
allun -portare nel grembo (una donna, il frutto del gate.
delle povere donne, che avevano un una partoriente che non poteva più reggere il figliolo
litote: essere debole -scostare, sollevare (una fronda, una tenda). e
debole -scostare, sollevare (una fronda, una tenda). e infermo; incerto
densa di selve: / là vive una dea, ch'è figlia al crudele
estens. sobbarcarsi un compito; assumersi una responsabilità, un onere. b.
nave. -guidare al pascolo (una mandria). -anche in contesti metaforici
. -anche: portare l'investitura di una carica, del sommo potere.
chiesa cattolica, un ordine religioso, una chiesa locale, una circoscrizione ecclesiastica,
ordine religioso, una chiesa locale, una circoscrizione ecclesiastica, ecc. s.
della natura o un elemento naturale (una divinità). caro, 1-86:
] lasciò al re de'omani una commissione per reggere l'imperio la più
vittorio d'africa. -esercitare una carica provvisoriamente e per un breve periodo
come rettore un'università, come sindaco una città, come direttore o responsabile un
di illustri natali. -rivestire una carica, una dignità, un ufficio
natali. -rivestire una carica, una dignità, un ufficio pubblico.
grande setta e divisione, che l'una parte era il conte fazio colla maggior
dei feaci. -tenere in concessione (una privativa statale). bacchelli, 2-v-178
io. governare, guidare una nave; comandare una flotta.
governare, guidare una nave; comandare una flotta.
italico. -condurre come capo supremo (una guerra). g. b
seco portò il principio di questa guerra una ne fu molto grave al duca che
la reggeva. -per simil. animare una battaglia ideologica. mazzini, 39-178
mazzini, 39-178: voltaire bandiva una crociata addosso a roma cattolica e la
di filosofia storica, con un'attività e una varietà d'armi che rimarrà gran tempo
tempo prodigio. 12. guidare una danza (o, anche, un gioco
anche, un gioco di società, una conversazione, ecc). marino,
legge. -condurre (un affare, una trattativa). ruzzini, lxxx-4-429
energia, alimentare (un impianto, una macchina). gozzano, ii-303:
alvaro, 8-141: c'è una gerarchia dall'uomo alla terra, dau'
. -tenere sottoposta alla propria autorità una donna in quanto uomo e, in
.. / pigliando anche per moglie una fanciulla / nobil, con dote,
esse che ci comandano. -trattare una persona, intrattenere rapporti con essa.
questo metro. 20. mantenere viva una tradizione; perpetuare un'istituzione; mantenere
: il primo introduttore... di una formale religione, con la mistura dell'
formale religione, con la mistura dell'una e dell'altra vita, cioè la
basilio... ebbe questo istituto una gran propagazione per tutte le fonti orientali
mandare in maremma per reggervi il traffico una piccola somma, io glie l'ammetto
la convivenza di un gruppo sociale (una legge). corona de'monaci,
uomini sapientissimi la legge... essere una certa cosa eterna che reggesse quest'universo
la profonda / mente scrivea dei padri una prudente / legge che resse la marina
, xxxvi-100: dettimi i versi l'una, l'ingegno poi reggami l'altra
. indirizzare e aiutare nel raggiungimento di una meta (che può essere la salvezza eterna
.. poiché in lei non si vede una scintilla di virtù né raggio?
25. portare staticamente una struttura sovrastante; costituirne la base,
dieci satiretti / reggean, piegati ad una danza, in giro. montale, 3-27
d'olmi d'argento. -sopportare una trazione o uno sforzo di flessione senza
nessuno. galileo, 4-3-111: vediamo una verga, per esempio, d'acciaio
n'infilzò, e li resse / tutti una lancia. b. de'rossi,
d'oro che era a similitudine d'una nicchia marina. atti del primo vocabolario
solo con la bassa marea, c'è una cappella con la statua di san guirec
navi. -sostenere il peso di una o più persone (il ghiaccio)
-offrire base sufficiente alle fondamenta di una casa (il terreno). savarese
un lembo di terra da poter reggere una casa, vi è stata fabbricata.
fendersi o sgretolarsi (un oggetto, una sostanza). relazione anonima della guerra
banda. -subire indenne un trattamento, una lavorazione. serao, i-607: il
, superare senza danno uno sforzo, una fatica, il protrarsi di essa.
, come dicesi sostenerla. -contrarre una malattia senza soccombervi. pancrazi, 1-192
tradire. 30. sopportare una situazione assolutamente necessaria, non eludibile,
sei. mazzini, 5-467: io farò una pazzia: ma questa non gioverà che
questa non gioverà che a togliermi ad una esistenza che mi pesa inconcepibilmente e che
animo forte. brancati, ii-363: una mente può vivere sinistramente reggendo da una
una mente può vivere sinistramente reggendo da una parte uno smisurato orgoglio,.
smisurato orgoglio,... dall'altra una tenebrosa paura echeggiante di tutte le salmodie
-interpretare in modo adeguato, convincente (una parte teatrale). arbasino, 7-46
usato alla mano e reddira bene, abbie una gazza prima che tu gli mostri alcuno
, vidde mia temperanza: / era una lascivanza sfrenata senza frino; / li
il gioco dell'avversario avendo in mano una carta superiore. tommaseo [s.
certi giochi di carte, significa avere una carta superiore a quella dell'avversario.
con un'altra forma per ottenere o completare una significazione. -anche: riferire a sé
un sostantivo) o la struttura di una proposizione dipendente (l'enunciato di un'
posto debito col mezzo d'un pronome una parola che, quantunque retta, pure o
collegare, subordinare alla forma finita (una forma verbale infinitiva). corticelli,
insegnamenti ciò avviene); informarsi a una regola, a uno stile di vita
: comportarsi correttamente o opportunamente in una determinata situazione; districarsi con successo,
uomo che nascesse in questa vita avesse una sua stella alla cui custodia fosse dato e
tessandora; e queste mie nipotine, l'una incanna le fila nel cannellaio e l'
bellori, 2-299: concepì francesco una idea intorno le forme de'putti.
46. costituirsi e governarsi in una determinata forma politico-sociale (una comunità,
governarsi in una determinata forma politico-sociale (una comunità, una società, uno stato
determinata forma politico-sociale (una comunità, una società, uno stato).
considerate ove sareste, fustevi retti a una comunitate. g. villani, 1-57
. da sanseverino, 1-89: arivammo in una provincia chiamata luzica, e abitavi gente
diceva un principato e si reggeva con una sola legge. are. lamberti, 9
, esce dei termini. -accettare una situazione, uno stato. inghilfredi,
membra lacerate, si trasse di seno una fascia, l'annodò alla seggiola,
sulla sella! -restare in sella a una bicicletta. borgese, 1-38: egli
dell'imminenza ai un evento o di una notizia inattesa, stupefacente, dolorosa,
la classe dominante. -anche: ricoprire una carica, essere investito di una dignità
ricoprire una carica, essere investito di una dignità. compagni, iv-56:
, 74: o tu che reggi, una parola nota: / non essere ignorante
-anche: essere il sommo il sacerdote di una religione. f. degli
-per estens. essere il segno zodiacale di una determinata stagione.
non cedere, non indietreggiare; tenere una posizione. g. villani, 9-306
dava dentro alla mezza schiera. faceva ella una viril difesa, non senza grave uccisione
proprio fusto senza necessità di tutore (una pianta). soderini, i-404:
a opporre sufficiente sveltezza. -avere una certa, opportuna consistenza. magalotti,
-non rompersi sotto trazione (un cavo, una corda). tarchetti, 6-i-243
. -conservare vivezza, lucentezza (una tinta). tommaseo [s.
-resistere a un colpo, a una percossa senza rompersi. alberti,
. ariosto, 1-17: cominciar quivi una crudel battaglia, / come a piè si
. stare collocato o fondato; insistere su una base; stare appoggiato o sostenuto;
vole reggersi su tutte, e non sopra una che fussi più alta. arici,
con la realtà: un'ipotesi, una teoria). -anche: continuare a trovare
non regge, stante che, in una gran lotta contro un dispotismo antico e radicato
. bacchelli, i-277: quando l'una mente era agitata dal caldo dell'estro
-continuare a essere creduto (un pretesto, una menzogna). martello, 191
vigore; avere un particolare carattere (una legge, un ordinamento).
. montale, 21-n: forse una gran poesia 'satirica'potrebbe ancora, e
-cogliere nel segno; far ridere (una battuta). volponi, 242:
pari o adeguato a un compito o a una condizione. cesari, i-443
subire danni irreversibili per la salute a una difficile condizione climatica o ambientale, a
difficile condizione climatica o ambientale, a una fatica, a un dolore fisico o
. -rimanere insensibile alle lusinghe di una persona (o anche alle sue attrattive
63. perdurare, resistere in una condizione ardua, difficile o di disagio
, difficile o di disagio o in una situazione molto impegnativa; tenere auro,
la costanzia del re alfonso che da l'una ora di notte infino a ore quatordici
57: il monaco fu assalito da una tentazione sì diabolica e strana che incominciò
simulare con grandissimi sforzi per reggere a una conversazione. graf, 5-750: -lascia che
indizio di procolo: e non credendo che una donna reggesse al dolore, ne comandò
reggere, e, chiamato il padre da una parte, gli andava susurrando all'orecchio
è dimoilto se le reggano! donne sapere una cosa, e che la non si
svolgere un lavoro; riuscire a completare una lettura. scalvini, 1-230: da
. de amicis, i-515: v'è una sola amicizia che regga: quella d'
sola amicizia che regga: quella d'una amica nella quale il senso comico prevalga
-mantenersi immutato per un certo tempo (una condizione atmosferica). sanudo, xxx-36
o l'uno e l'altro, e una lam- panina, che regga anche fuori
malanno); continuare a diffondersi (una malattia). bertola, 47:
: denominazione che veramente conviene poco ad una provincia in cui gli aranci non reggono
avere struttura sintattica e senso compiuto (una frase, un periodo). -anche
sarà facile a scoprire i fianchi or da una iarte et or dall'altra.
'reggere... si dice di una nave o bastimento che può sostenere,
senza sbandare troppo. -resistere a una tempesta. d. bartoli, 1-1-7
d. bartoli, 1-1-7: si levò una furiosa burrasca che gli ebbe a mettere
egli la leggeva, io fui percosso da una indisposizione di stomaco e di testa sì
gambe. -vacillare, cedere sotto una percossa. cesarotti, i-xvi-i-297: calò
splendide membra. -avere necessità di una pianta tutrice (la vite).
può resistere a lungo al servizio di una data persona. fanfani [s
[s. v.]: di una serva o servitore che, per vizio di
contentezza, ascrivendosi a gran ventura che una figlia del duca, una cognata della
ventura che una figlia del duca, una cognata della principessa giovanna avesse onorata d'
cognata della principessa giovanna avesse onorata d'una visita la sua povera casa.
per la cognata, e di più una collana di venezia. -meglio quattrini,
, / mi disse l'altro giorno una persona. -reggere a fronte di qualcuno
di buona lega. -anche: rivelare una bellezza autentica, non artefatta.
la tua; fa'il saggio dell'una e dell'altra, e se trovi che
possa reggere al paragone, metti fine una volta alle tue sfacciate calunnie.
. -reggere al fatto: accettare una scommessa. intorcetta, 94:
ora non ci reggo più. reggere in una casa, in una famiglia, in
. reggere in una casa, in una famiglia, in una bottega. beltramelli,
casa, in una famiglia, in una bottega. beltramelli, i-539: non
denaro sulla parola: consentire di giocare una posta non versata sul piatto. collodi
proprio braccio a sostegno di quello di una donna nel cammino (ed è segno
un paese, di un regno, di una regione: governare, signoreggiare.
il moccolo, che l'amore era una bellissima cosa. bonsanti, 4-175:
. g. micheli, lii-13-289: una grossa banda di gente servile...
dice volgarmente, al martello. -superare una critica rigorosa, un'indagine scrupolosa.
diciamo con platone che i madrigali sieno una imitazione di concetto, e veggiamo se questa
pressante. nieri, 194: da una parte ci fu chi la riconobbe, dall'
-reggere tra mano: rivelarsi valido (una conclusione). magalotti, 23-197:
padron, venire av ferri. -reggere una parte: interpretarla. moretti, i-358
, e ha la reggia ai piedi di una città cristiana, pera, che gli
, xviii-3-397: la piazza della nonciata è una spezie d'ovato...:
orti pensili..., formano una scena incantatrice. jahier, 120: non
cantiamo... è perché ci sembri una reggia la nostra fornace coperta quando
, 4-90: la loro casa era una reggia rispetto al tugurio da cui era
moretti, ii-175: abitava poco lontano in una gran casa padronale, poco meno d'
meno d'un palazzo, anzi quasi una reggia. -con uso antifrastico:
guardando curiosamente intorno, nuli'altro che una miseria sordida, affumicata e tarlata e
luogo di particolare incanto ove sembra operare una potenza sovrumana (o anche quella della
exemplarità, demonstranza. -sede di una condizione di spirito (il cuore).
osteria il mio amico è come in una reggia, sovrano delle certezze terrestri.
cxiv-4-135: 1 poveri reggiani sono in una terribile costernazione e noi quasi al pari
questo giuoco. - l'uno tirava una reggiaria e l'altro un'altra.
della bardatura æl cavallo, costituito da una o due cinghie di cuoio che partono
reggere le calze; è formato da una cintura elastica o da una fascia di
formato da una cintura elastica o da una fascia di tessuto generalmente elasticizzato che stringe
scherz. chi si pone al seguito di una persona importante e potente, disposto ad
che si collocano nei piani degli scaffali di una biblioteca quando il piano o palchetto non
che può sporgere a braccio da una parete o essere sospeso al soffitto.
. bechi, 2-70: sotto una delle nostre tende reggimentali, a uno
, oltre a galloni, mostreggiature e una quantità di numeri e frazioni reggimentali.
rezziménto, riggìméntó) sm. governo di una comunità politica indipendente o autonoma (nel
-in partic.: governo proprio di una comunità libera (di tipo comunale o
vivendo, avvenne che al regimento d'una città assai alla nostra vicina fu chiamato
chiamato. ottimo, iii-194: muove una questione circa li modi delli reggimenti politichi
. a. manetti, 2-3: ritrovandosi una domenica sera a cena insieme certa brigata
volte e nel 'reggimento pubblico 'una volta, si rimette a quello che
posto per li savi tutti di collegio una lettera al rezimento di corfù. codice aragonese
signor duca... ha scritto una amorevole litra a li magnifici regimenti, '
. davanzati, i-377: era cresciuta una mala usanza che in su 'l fare gli
chiesa o di un vescovado o di una singola abbazia o parrocchia. bonvesin da
conduce il giorno. -influsso di una stella. bronzino, 1-169: ogni
cum belli atti e cum belli redimenti amarà una sozza femena, cum laidi atti e
giustamente sono messe nelle storie letterarie in una medesima sezione con le traduzioni impoetiche o
rolo e la pecora poco menore d'una dondola e 'l pastore longo mezzo braccio
inevitabile a reggimento di patrizi allevarsi dintorno una famiglia di servitori e clienti che attendesse
-reggimento di guarnigione: truppe stanziate in una città. -reggimento di linea: di
squadroni. >ue reggimenti congiunti insieme formano una brigata. borgese, 1-26: eugenia
meticolosi e noiosi che attaccano ogni momento una bega o per gli scontrini troppo piccoli e
14. figur. con riferimento a una condizione di passiva sudditanza politica: gruppo
fu data la... bandiera e una instruzzione o regimento nella quale si conteneva
. gramm. reggenza del verbo o di una preposizione. - anche: caso,
posto debito col mezzo d'un pronome una parola che, quantunque retta, pure
dell'accento aguto. -origine di una parola. carducci, ii-2-77: ho
. tose. coltivato, domestico (una pianta). tommaseo [s.
reggióra, sf. massaia di una famiglia colonica. c. e
da scrivania su cui si appoggiano una o più penne. giorgmi-broglio [s
, due seni (senza reggipetto), una vita, un ventre e certe gambe
... la si sarebbe presa per una giovane di venti. montale, 3-196
venti. montale, 3-196: passa una donna in mutandine cortissime, reggipetto e
reggipetto e sandali d'oro. è una bella statua tinta di biondo e di
reggipetto sorridendo. pavese, 7-90: una volta era molto più quadro e non finiva
volta era molto più quadro e non finiva una serata senza strappare il reggipetto a una
una serata senza strappare il reggipetto a una ragazza. 2. elemento della
elemento della bardatura del cavallo costituito da una striscia di cuoio o di tessuto robusto
legno, sul mezzo del quale sorge una breve asta verticale, terminata da una
una breve asta verticale, terminata da una gruccia girevole, e su questa, come
fosse una virtù reggitiva universale che intendesse al ben
fiamma, 1-251: come spirerebbono in una armonia tante diverse cose del mondo,
diverse cose del mondo, se non fosse una la virtù reggitiva che le governa?
marin. ciascuno dei cavetti che sostengono una manovra tesa in orizzontale. = deriv
, governava vicino a'colli d'appennino una città chiamata marmorina. ramusio, iii-
de'suoi reggitori non batteva che per una corona, per un parziale ingrandimento di territorio
lei metteva un'astuzia da selvaggia e una raffinatezza tutta femminile. -capo
tutta femminile. -capo di una famiglia colonica. panztni [« l'
: gaetano annichini, bravo reggitore di una famiglia di valenti lavoratori, era un buon
torlonia, fu ucciso di fucile, una sera. x. sacerdote responsabile di
sera. x. sacerdote responsabile di una parrocchia. moretti, iii-385: con
tutto quel che c'è da fare in una parrocchia! con un reggitore vecchio che
-abate di un convento, priore di una confraternita. cavalca, 20-288: a
5. comandante di un esercito o di una nave. colletta, iii-106: un
l'universo. -anche con riferimento a una divinità pagana. panfilo volgar.
; massaia, in partic. di una famiglia colonica. nievo, 301:
nievo, 301: l'aquilina era una fanciulla di forse appena dieci anni,
anni, ma attenta grave e previdente come una reggitrice di casa. albertazzi, 679
dello stato in ordine allo svolgimento di una determinata attività pubblicoamministrativa di natura finanziaria (
attività. genovesi, 3-348: è una controversia che io non saprei decidere,
data in appalto con partecipazione della finanza ad una privata società sotto nome di 'regìa
il governo ha dato i tabacchi a una società di azionisti che porta il nome
e come se qua si fosse messa insieme una specie di camorra letteraria e di consorteria
, nel cinema e nella televisione, una preliminare attività ideativa che investe il soggetto
testo parentesi e incisi e di tradurli in una successione di frasi coordinate. -cabina
-per estens. organizzazione attenta di una cerimonia o di una manifestazione; coordinamento
organizzazione attenta di una cerimonia o di una manifestazione; coordinamento di un'operazione;
, 2-493: ritardava la distruzione con una regia che distillava la sua crudeltà,
a quest'effetto (per dirlo in una parola) regiamente. c. campana
nozze. -con riferimento alla decorazione di una costruzione. salvini, 41-17: erano
[atena] interessata nel collocar regiamente una ninfa [enone] abbandonata da tale
enone] abbandonata da tale che, per una bella, una virtuosa femmina da apolline
da tale che, per una bella, una virtuosa femmina da apolline addottrinata aveva scioccamente
e il termine ha per lo più una forte connotazione negativa). siri
e di troppo scandalo nel patteggiare con una regicida. leti, n-i-334: i moscoviti
fianchi. -con valore aggett. in una sineddoche o in una metonimia.
valore aggett. in una sineddoche o in una metonimia. filangieri, i-40:
politico (e il termine ha generalmente una forte connotazione negativa). siri
a monza... il treno dell'una dopo mezzanotte condusse via gli ultimi ginnasti
l'acqua cade a rovesci. pare proprio una notte maledetta, la notte maledetta del
rapidamente (ed era ritenuta dagli antichi una commemorazione della cacciata di tarquinio il superbo
2. tecnol. far raggiungere a una macchina il regime di funzionamento.
. raggiungimento del regime di funzionamento in una macchina. = nome d'azione da
. potere politico in quanto dotato di una precisa e stabile configurazione istituzionale e ideologico-cul-
al declinar del secolo decimottavo presenta ancora una specie di regime gotico e longobardo,
. gramsci, 4-57: questa letteratura è una conseguenza della caduta della destra storica,
introdotte nel regime costituzionale per avviarlo a una forma di regime parlamentare.
uno scavo per porre le fondamenta di una casetta, opera del regime, da
descrive il riformatorio dove venne rinchiuso: una fabbrica di bugiardi, dove la delazione
; ogni mancanza lievissima viene riferita come una infrazione straordinaria della disciplina; quindi incominciano
, per lo più autoritaria, di una casa, della famiglia, ai un'impresa
attori e di registi. vi è anzi una tendenza a tenere la bocca chiusa,
e mi ha scritto di sua mano una specie di regime. massaia, x-170
la carne porcina, e quella prospettiva di una settimana d'assedio con un simile regime
.. era venuta a trescorre con una lettera commendatizia pel medico dello stabilimento:
lettera commendatizia pel medico dello stabilimento: una lettera, che accusava tutti quei sintomi
1-2$: oggi dopo un regime severo e una cura di bellezza radicale la vecchietta è
, come nelle favole di andersen, una fata, per di più ricchissima.
-sistema di vita domestica (o di una comunità), per lo più improntato
), per lo più improntato a una severa economia. tarchetti, 6-ii-20:
da un amico di casa a scegliere una pasta, al caffè, e replicando
credi tu facile ricondurre al ritmo di gioia una vita intristita da un regime uniforme di
naturale o meteorologico con carattere periodico in una data regione e in un determinato periodo
a regime costante. alvaro, 8-188: una commissione di trevigiani contadini è andata a
di 20° si confondono, avendovi quivi una sola stagione piovosa estiva e una sola stagione
quivi una sola stagione piovosa estiva e una sola stagione secca invernale; 'regime
opposto; distribuzione della pressione atmosferica in una determinata zona nell'istante o nel periodo
nei riguardi della distribuzione delle pressioni in una determinata zona i regimi si distinguono in
nel punto centrale della zona considerata si ha una pressione relativamente più aita, e nelle
': modo dello spirare dei venti in una località nelle varie stagioni dell'anno (
trasmissione. 6. funzionamento di una macchina, di un motore, di
': distribuzione metodica delle acque in una certa quantità, nelle varie parti di
certa quantità, nelle varie parti di una città, di uno stabilimento pubblico, di
, di uno stabilimento pubblico, di una casa, di un luogo di bagni,
: nei tiri con le artiglierie, una delle correzioni da apportare alla distanza telemetrica
. -anche: direzione e amministrazione di una famiglia. cronache di parma del sec
'regimisti '... avevano una certa fiducia nel futuro. =
d'italia. = comp. di una forma agg. * regimistico (deriv.
., 17-35: surse in mia visione una fanciulla / piangendo forte, e dicea
ebbe col presente enrico due maschi e una figlia. g. f. morosini,
foste regina. manzoni, iv-411: una moltitudine di abitanti di versailles accorse da ogni
dessi, 9-42: c'era anche una sala di lettura vera e propria, con
tavolo coperto da un vecchio tappeto, una dozzina di seggiole, qualche giornale,
indicare l'aspetto nobile o altero di una donna. tommaseo, [s.
s. v.]: 'pare una regina ': all'aria, alla boria
boria. * le par d'essere una regina '. verga, i-236: la
tu mi cammini innanzi lenta come / una regina. -in espressioni come
come stare, tenere, trattare come una regina, da regina, per indicare,
indicare, anche con valore enfatico, una condizione di vita comoda o agiata,
pur bastare ch'i'ti tengo come una regina: tu famigli, tu fanti,
. v.]: * trattata come una regina ': con magnificenza, con
con riverenza... * star come una regina '. cicognani, iii-2-36:
piace?... ci starai come una regina. bacchelli, 1-i-201: un
. claudia]: è aggiunto di una varietà di susino,... ed
pruinoso, grosso, saporito e dolce di una varietà del * prunus domestica ',
e chiara..., formatele una bella decorazione, con tartufi neri cotti
del popolo zingaro, donna che occupa una posizione di preminenza nell'ambito della comunità.
ali). trinci, 1-292: una d'esse [api] se ne trova
ed in ogni alveare se ne trova una, ma al tempo degli sciami vi se
formiche bianche] in famiglia, hanno una gerarchia come le api e si vedrà
, o meno ancora, alle zampette d'una vecchia ape regina. -al
-al figur. donna che gode di una posizione di preminenza. moretti,
8-125: la camicia deve terminare con una fila di pezzi da scacchiere, fatti ad
., egli le rappresenta con una o un'altra disposizione di torri, alfieri
-nei giochi di carte, quella che raffigura una sovrana e che ha posizione e valore
carte di spade: un sette e una regina. 6. donna che
le altre per la bellezza o per una virtù, in quanto le possiede nel più
nell'ambito di un tipo o di una specie determinati. -anche con valore iron
, 3-148: tra quali inezie quella è una delle reggine che dice li raggi perpendicolari
questa de le mele, e chi una volta / n'assaggia ne vuol poi sera
-con riferimento a un'attività, a una disciplina che primeggia sulle altre.
tutte le facoltà che dagli uomini in una città o in una repubblica possano esercitarsi
che dagli uomini in una città o in una repubblica possano esercitarsi. vico, 4-i-951
son regne. -colei che guida una festa, un ballo, uno spettacolo.
acqua profonda. cavaccnioli, 113: una ranocchia, / regina luna, a te
-con riferimento a un'istituzione che disciplina una comunità, che regola un'attività.
molto bella. verga, 1-251: una delle volte mi trovavo fra un crocchio
balsamo stava a sentire, senza perdere una sillaba, interrompendo a ogni tratto..
trattare cosi alla buona le signore! una volta era tutt'al- tro!.
si cadeva in schiavitù a chiamar regina una donna che fosse donna, odalisca,
s o domina la vita di una persona, dell'uomo, del mondo
l'ira: / « noi avemo una regina -e simo de sì alto affare.
sì poetico di vita e di primavera una gran repubblica si sfasciava, come un corpo
un corpo marcio di scorbuto; moriva una gran regina di quattordici secoli, senza
verso dell'inno nazionale britannico quando regna una sovrana, trad. dell'ingl.
con valore scherz., per salutare galantemente una donna. verga, 7-873:
si riferisce, che è proprio di una regina o della figlia di un re.
infinita, / fra reginal corone è una sola. giannone, i-v-82: la
prima del '6o, il marchese esercitava una specie di dominio sui cittadini di r *
2. per estens. dedicato a una regina. carducci, ii-13-242: il
in similitudini o al figur. per indicare una giovane donna raffinata, una fanciulla graziosa
per indicare una giovane donna raffinata, una fanciulla graziosa. guglielminetti, 2-10:
.., tutti piagnucolanti intorno a una ragazzina sui tredici-quattordici anni... la
simil. ragazza che guida un gioco, una festa. fanzini,
spiaggia '. -ragazza vincitrice di una gara di bellezza (nell'espressione reginetta
questa doppia grazia a me conferita senza una petizione precedente e sulla semplice conoscenza privata
: l'accademia di torino è quell'una. inceppata com'è dalla protezione regia
la mano all'imperatore francese, riusciva una pietosa ed abortita paroma del capolavoro di
trova d'età di cinquantadue anni, d'una regia presenza, talché, senz'altro
. -che racconta di re (una storia). delfico, h-121:
di un napoletano, parmi di udire una pecora del regio armento schernire la pecora
d'un contadino, perché questa pasce in una mandra di dieci ed ella in una
una mandra di dieci ed ella in una mandra di mille. -stor.
(ma si tratta in realtà di una compilazione dell'ultima repubblica, ancora ignota
re: un decreto, un atto, una lettera, un proclama, delle patenti
vendute in feudo. -che costituisce una regìa, un monopolio regio. longano
regia azienda... non è che una delle maniere per siffatti giuochi.
ingenua iattanza mazzini. -in una monarchia, per indicare istituti, uffici,
regolato le contribuzioni del paese, assegnandone una conveniente porzione al mantenimento di quella parte
noi medici, e due signore nipoti d'una sorella del professore. gadda conti,
passata hanno ricompensati tutti li danni con una segnalata vittoria, dove fu rotto l'
cattaneo, iv-3-408: i napoletani avevano una gran paura che i regi arrivassero fin qui
è inviato o rappresentante; che svolge una funzione nell'ambito del governo dello stato
denominazione di funzionari o professionisti che svolgono una funzione pubblica. a. m.
data in appalto... ad una privata società sotto nome di 'regìa
; beneficiato da provvidenze del re (una chiesa, un convento). g
il nome delle vittime sarà iscritto sopra una tavola di marmo nella regia chiesa di s
servizio del re o della corte (una ditta, un'azienda). p
è il palazzo regio, gli fu da una finestra... tirata una archibusata
da una finestra... tirata una archibusata. chiabrera, 1-iii-100: entra
alle mense regie. -che accoglie una sede (un palazzo, un castello)
ferma con molte isole appresso: l'una si chiama nuova spagna,..
. che discende da un re (una stirpe, una casa). ansillo
discende da un re (una stirpe, una casa). ansillo, 5:
lii-6-309: è questa principessa discesa da una stirpe e linea regia continuata per 200 anni