cong. anche se (e introduce una prop. concessiva col verbo al con-
vita quanto ne fosse d'uopo ad una carriera sì lunga. foscolo, iv-337:
agricoltura ha... interesse a promovere una vicinanza industre, come avrebbe interesse a
sua bocca richiusa, / quan- d'una donna apparve santa e presta / lunghesso me
cui (e si trova usato in una costruzione con il verbo sottint. nella quale
adamo, il fece addormentare e trassegli una delle costole del petto, de la
gurano, sarebbe un cervello indocile, una mente ostinata, un animo pieno di
che il palazzo del re di spagna è una voragine così ande che, quando si
certo l'aspettazione degli uomini dovrebbe imporci una certa necessità di determinarci.
i-iv-10: quando è l'uomo maculato d'una passione, a la quale tal volta
mondo... parrà... una cosa ingiusta di vedere perire uno giusto
spianata e d'andare, quando da una parte e quando dall'altra del castello
cui, il periodo in cui (in una costruzione in cui svolge nel contempo la
quando pascevi presso a'paludi di tebe una gran masseria di vacche. -quand'
diligenza non giovassi in cento anni più che una volta, non sarebbe stato altro che
o periodo (e si usa in una costruzione ellittica del verbo per informarsi del
mi parea trapelasse da quando a quando una coscienza e un rimorso. pascoli,
venisse fatto di pigliare per la via l'una o l'altra, si fermasse quivi
contemporaneità fra uno o più atti o fra una o più circostanze).
le sono a canto nelle braccia, una potrà servire per cucina o dispensa e
aw. ant. e letter. una volta o l'altra, prima o poi
, aw. ant. e letter. una volta o l'altra; prima o
avessi la certezza di cangiarmi quandochessia in una mummia vivente, preferirei morire nel fiore
quandóltre, aw. ant. a una certa distanza. mariano da siena
, purg., 9-121: quandunque l'una d'este chiavi falla, / che
(un determinato fenomeno) che, per una certa grandezza, gli possano corrispondere soltanto
numero quantico: quello che, esprimendo una grandezza quantizzata, concorre a individuare in
in un dato sistema lo stato di una particella, vale a dire di un
spin s, magnetico m), di una molecola { numero quantico molecolare),
fermi, i-9: discuteremo ora brevemente una regola... che permette di
di stabilire qualitativamente quali sono, in una banda elettronica, le transazioni del numero quantico
il passaggio di un atomo o di una molecola da uno stato di energia a
la chiesa, infatti, non è dawero una istituzione scientifica alla quale ci si rivolge
bushels 'o in decibel, bensì una grande fabbrica di miti, riti,
un fenomeno economico o l'importo di una spesa, di un danno, di
un danno, di un credito, di una liquidazione. b. croce,
2. filos. determinare il valore di una realtà o l'estensione di un concetto
quantificata in denaro la truffa avrebbe fruttato una cifra che si aggira sui quattro miliardi
ciascuno dei due simboli che indicano se una proprietà si verifica in tutti gli elementi
2. ling. elemento espressivo che indica una quantità (e tali sono i numeri
un fenomeno economico o dell'importo di una spesa, di un danno, di un
un danno, di un credito, di una liquidazione. b. croce
m. corti, 288: ascoltata una conferenza sulla quantificazione dei fattori umani nella
si stabilisce l'estensione dei termini di una proposizione e anche il risultato di tale
'complesso delle qualità distintive di una persona sua volta da cuanto (
fermi, iii-i: questo risultato rappresenta una evidente estensione al caso quantistico della legge
(per lo più prezioso); una partita di merci; un ammasso di
, / non che 'l cuor d'una donna. benvenuto da imola volgar.,
madre, che l'amava mirabilmente, una quantità d'oro e d'argento e di
molto prezzo, si fé capo d'una compagnia de'nobili. bruno, 3-93
secondo le qualità primarie, il mondo è una quantità di materia senza origine e senza
elli n'hanno dischesta. to'ne una quantità e vestile riccamente. beicari,
914: si portò nella chiesa catedrale una gran quantità di donne e di donzelle
nel loro villaggio di presentare ogni anno una torcia alla santa protettrice. l.
il tempo e lo spazio ha ottenuto una specie di suffragio universale, ma anche
posto / dove fa buio tardi e una quantità 7 di gente intorno. -gran
di via lattea altro non essere che una innumerabile quantità di stelle, le quali
dimensioni, è stata pazientemente ricomposta da una quantità di frammenti trovati in più luoghi
dalle bocche delle sventurate donne in ascoltare una sentenza tanto contraria alla loro aspettazione,
hanno comuni certi amici intimi, producono una quantità d'attriti, di urti e di
dell'amico. il quale, dopo una certa quantità d'inutili sforzi di resistenza,
, e si è rotta la pellicola una quantità di volte. -esatto computo numerico
popolo. 2. lunghezza di una linea, distanza; larghezza, spazio
equidistanti ma none equali, doi de una quantità e doi d'un'altra.
profonda. leonardo mocenigo, lxxx-3-230: una sessione si intendeva abitazione di uno con
oltre l'obbligo che aveva di lavorargli una quantità di terre ovvero dargli tante opere
i'modo, se l'erano prima una quantità visiva, esse mancano più che
poveri, ogni sua sustanza, riserbandone una piccola quantitade per la sorella. p.
e vini, dei quali ne esce una buona quantità. genovesi, 1-2: la
popolazione italiana in generale, ma a una quantità accidentale e tempo- raria d'italiani
quando tu el voi ucellare, dalli una morsella di carne immollata in aceto,
immollata in aceto, la quantità di una mandola. alb. badoer, lii-5-276:
mezzogiorno, nel quale mangia sempre ad una medesima ora, e quasi la medesima qualità
e non si contempla la quantità d'una sola parte, ma le proporzioni del
d annunzio, iv-1-23: mise nella porcellana una quantità misurata d'aroma. 5
e nella loro singolarità (talora con una connotazione spreg.). citolini,
maggiori che quando tramontaranno, però che una medesima quantità, quanto è più lontana da
aura naturalmente, eccetto piccole differenze, una medesima quantità di tempo. 8
, i-35: la quantità di virtù in una nazione non pruova sempre la qualità delle
lorenzo spese superfluamente... fu una piccola quantità rispetto a quello che per
[marx], 119: con una nuova quantità di lavoro si è aggiunto un
la 'moneta 'altro non è che una certa misura di quelle cose che sono
venali, inventata affine di supplire con una specie di quantità determinata qualora non si
quantità con quantità, valore sarà primamente una 'proporzione di una quantità con un'altra
valore sarà primamente una 'proporzione di una quantità con un'altra 'o sia
vogliano comparare uno cavallo che vale una quantità, e nissuno per sé
: ha in trie ste una biblioteca petrarchesca copiosissima e una gran
ste una biblioteca petrarchesca copiosissima e una gran raccolta di ritratti del petrarca
, cose che gli costano continuamente una buona quantità di danari io.
stampa periodica milanese, i-408: allorché da una nube l'elettricità si scarica sopra un
si scarica sopra un punto della terra, una quantità eguale di fluido elettrico dalla terra
accidenti, considera la quantità continua come una 'quasi-sostanza ', che fa da
e di questo meno, perché infinito. una tale quantità aiviene quantità trascendente di proporzione
o come corpi imaginari, per esempio una colonna di pietra, e di questi
pluralità, laddove la pluralità è sempre una 'quantità relativa 'all'unità con
la qualità. -nella logica classica, una delle dieci categorie o predicamenti di derivazione
. -quantità di un giudizio o di una proposizione: estensione concettuale, dipendente dai
, della pluralità, della totalità; è una funzione a priori del giudizio che non
v.]: 'quantità ': una delle dodici categorie del kant. suo
sapere la quantità de lo movemento d'una cosa che se move, è mestieri che
move, è mestieri che noi troviamo una cosa che stia ferma e non se mova
2. elettron. introdurre in un quadripolo una reazione positiva o negativa. =
riazionario, un raggiro di moderati, una fucilazione in roma, una bastonata a
moderati, una fucilazione in roma, una bastonata a pontremoli, dovrebbero bastare a metterci
o compie azioni di reazione politica (una persona, un gruppo, una classe,
politica (una persona, un gruppo, una classe, ecc.). -
tiberio, un genserico, un attila o una testa da quattro faccie, un fratricida
, un venale; ma per dame una più precisa spiegazione, lo chiameremo un crivello
gli chouans furono i fieri reazionari che in una parte della francia occidentale si opposero con
damentali tendenze, il socialismo o comunismo da una parte, e il reazionarismo o '
lasciare il tema, voglio però toccare una distinzione sulla quale i reazionansti giocano con
elettron. che ha subito l'introduzione di una reazione positiva o negativa (un quadripolo
o indiretta mente, costituendone una conseguenza lineare o, iù spesso
lineare o, iù spesso, una risposta di segno inverso (in amito
resistenza o (per così dire) una certa reazione. bruno, 3-573: d
i-55: il giudizio si può chiamare una riazione della sensibilità interna. pagano,
effetto di un lunghissimo abito e di una spossatezza della natura umana, la quale
universale, ma ella è cavata da una osservazione e ristretta a ciò che accade
sostanza in cui termina l'azione esterna è una forza, l'azione verrà accompagnata da
forza d'abuso d'eccitamenti fisici hanno poi una riazione e cadono nello sfasciamento. ghislanzoni
leggo molto. tarchetti, 6-i-374: per una di quelle reazioni improvvise che succedono spesso
que'princìpi che possono influire su d'una nazione per perfezionarla? cattaneo, i-1-127
di coscienza dell'intera società; è una riazione del principio del bene contro il
risposta (talvolta anche inconsapevole) di una persona o di un insieme di persone
ilarità eccitò la reazione del pubblico. una voce della platea gridò: silenzio!
quello del suo paese, suscitava in lui una reazione non proprio di ripulsa, ma
breve e mal coordinata: aprì il fuoco una mitragliatrice pesante, poi una seconda,
il fuoco una mitragliatrice pesante, poi una seconda, entrambe sulla sinistra dello schieramento
scopo gravissimo di frenare gli esaltati da una reazione armata inutile e dannosa. periodici popolari
4. psicol. qualsiasi attività di una persona o di un animale che consegue
o di un animale che consegue a una stimolazione; risposta. -tempo di reazione
infrazione commessa dal giocatore che reagisce con una scorrettezza al fallo subito da un avversario
miriam parlando di motori, ormai è una cosa molto antiquata e a forza di
aviogetto. montale, 3-166: se una lumaca riuscisse a vederci per intero,
10. chim. variazione o trasformazione di una o più sostanze (che diventano così
). -anche: la proprietà di una determinata sostanza di reagire chimicamente in un
corrente delle reazioni chimiche ebbe ad attraversare una diversa serie di zone. stampa periodica
i-484: questa scialiva ha quasi sempre una reazione alcalina. parise, 5-123: si
fenomeni successivi che avvengono nel corso di una reazione chimica. 11. agric.
secondo il quale a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. lessona
quando un corpo sottoposto all'azione di una forza agisce sopra un altro, questui
salire un peso di 100 chili, tirando una corda che passa sopra una puleggia,
, tirando una corda che passa sopra una puleggia, esercita uno sforzo eguale sotanto
dipendenti ciascuna dalla precedente, che, una volta innescata, si sviluppa indefinitamente,
si sviluppa indefinitamente, finché non intervenga una qualsiasi causa a interromperla. -in partic
.. diede l'avvio, come per una reazione a catena, a tutto quanto
artiglieria leggera di oporto per non innescare una reazione a catena che potrebbe anche portare alla
di ferro che poteva sparare palle da una libbra fino a una libbra e mezza.
sparare palle da una libbra fino a una libbra e mezza. crescenzio,
[tommaseo]: rebadocchino si chiama una certa foggia di pezzo tra lo smeriglio ed
2. rude, burbero, scontroso (una persona). zena, 1-626:
subito, e io gli rebbai subito una tal botta e lo presi così in pieno
il nome suo, ma intanto scende / una rebbiata che a traverso il chiappa.
t'antonio ai prevenuti: una rebbiatura di legnate con lo scannato,
(due o più) di una forca, di un forcone, di un
un forcone, di un tridente, di una forchetta, ecc.
, ed a ravviarmeli alla peggio con una sorta di forconi a più rebbi. de
le posate d'argento erano sei, ma una forchetta aveva due rebbi storti. jovine
lapidario estense, 166: rebea s'è una pierà da dui scorai d'aqua dolce
landolfi, 8-31: ci fu da noi una sorta di festicciuola d'addio,
festicciuola d'addio, impostaci da una frotta di parenti..., armata
soffici, v-2-208: e giù e giù una grandine, una valanga, una bufera
: e giù e giù una grandine, una valanga, una bufera di luoghi comuni
giù una grandine, una valanga, una bufera di luoghi comuni delle peggiori ideologie,
, di frasi da cartello elettorale; una logorrea da ciabattino politicante tutta di ciarle
gli aneddoti poi sono ottimi e danno una vivace immagine della vita romana e italiana di
di ornamenti della propria persona) è una barocca idea dell'antichità retorica roboante e
a quando uscir sente il fragore / d'una lontana innumerevol gente. carrer, 2-364
principali e incidenti avvolgendosi e traendosi dietro una massa di parole luccicanti e specialmente sonanti corresse
subito pastoriere deve but tarli una pernice viva, in modo che lo uccello
.: a rovescio (con riferimento a una manovra eseguita in modo inverso rispetto a
lei. idem, 140: l'è una rebunza che vale neanche lo sputo.
gioco che consiste nelfidentificare e nel ricostruire una parola o una frase rappresentata per mezzo
nelfidentificare e nel ricostruire una parola o una frase rappresentata per mezzo di segni o
v.]: * rebus ': una divisa di nome... ovvero una
una divisa di nome... ovvero una rappresentazione enimmatica di qualche nome, ec
nome, ec., con adoprare una figura o pittura in vece di una parola
una figura o pittura in vece di una parola o parte d'una parola.
in vece di una parola o parte d'una parola. carducci, iii-26-149: come
forza di esercitarsi, fosse diventato di una bravura eccezionale in questo tipo di passatempi,
: -mandiamolo a bisi per decidere -propose una volta ridendo. ma scherzava, e voleva
dalla divisione in categorie sociali ignote l'una alr altra, così che la metropoli diventa
armonia, / tra un lucignolo e una stella, / rebus: 'la vita
un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. -persona misteriosa, la
con i mezzi della ragione; era una creatura umana che, dopo la rivelazione
vincolante viene meno, in virtù di una clausola implicita, detta appunto clausola rebus
, di fronte al successivo insorgere di una situazione imprevista e radicalmente diversa).
la portata di un'affermazione o di una conseguenza). m. giustinian,
se liga in cima [alle travi] una troclea, quale ancora dicono recamo.
trave] legano e sospendono nella sommità una troclea chiamata vulgarmente recamo, cusella o
leopardi, iii-56: io non sono certo una gran cosa: ma tuttavia ho qualche
p. leopardi, 119: una famiglia di giovani signori recanatesi venuti a
invito rispondo ch'eccetto il caso di una provvisione, io non potrò mai veder
qualsiasi e, in partic., una lettera). m. barbaro
di glisomiro, lo risvegliò per recapitargli una lettera trovata in camera di violante. magalotti
2. figur. mandare qualcuno a una destinazione. a. monti, 28
modigliana. nieri, 131: c'era una volta un romito che stava in un
al piano, per lo più recapitava da una famiglia, che gli davan sempre merenda
destinatario. tesauro, 2-305: una lettera, o finta o non ricapitata in
in tempo e luogo o ricapitata l'una per l'altra e aa un per
e, in partic., di una lettera al destinatario. sanudo,
esser dato recapito, tra le qual una vien di èrexa a sier antonio su-
. bembo, io-vn-237: averete con questa una lettera che va al procurator dell'ordine
recapitare corrispondenza postale, previo pagamento di una tassa di concessione mediante
su ciascun oggetto da consegnare, di una stampigliatura o di una marca, rilasciata
consegnare, di una stampigliatura o di una marca, rilasciata dall'amministrazione delle poste
2. luogo, sede dove una persona o un gruppo di persone fissano
devono essere inviate le corrispondenze indirizzate a una persona. -per estens.: indirizzo,
lieu, recapito delle loro conferenze, tennero una terza ed ultima adunanza. collodi,
dare un colore locale alla scena e una tinta di verità storica al fatto che raccontate
si presentò come uno dei proprietari d'una azienda delle vicinanze: 'expert tree
della guerra: erano diventate un meato, una vescica anzi del sovrappiù, recapito della
. disus. documento di accompagnamento di una merce in viaggio. -per estens.:
banca. 4. rimessa di una somma di denaro; saldo di un
boiardo, 3-273: la excellenzia vostra per una sua ozi ricevuta me scrive che '
guarini, 375: era in quella casa una regola generale, che a tutti i
essendo semplici scoli e non potendo richiedere una pendenza notabile di fondo, avrebbero essi pure
pianto! 8. collocazione di una ragazza in un bordello; avviamento alla
di quelle autorità che, per rinovar una potente guerra contro gli spagnuoli, gli facevano
di trovare da vendere o da barattare una merce; disponibilità di vendita, di
, i favori e le ricompense solo a una sorte d'uomini comunque e'si sieno
preso un partito, un ricapito, una risoluzione a'casi mia, et expedirmi
. barilli, 5-136: c'è una botteguccia davanti alla quale c'è ressa,
davanti alla quale c'è ressa, e una catapecchia con un terrazzino e la veranda
. cattaneo, vi-2-144: già sarebbe una grande agevolezza pel movimento di certe merci
: traversando le gambe e intraversando l'una sopra l'altra, quando si svegliarono,
. chiari, i-iii- 58: una sèra mi cadde dall'alto della mia loggia
ordinò salissero e glielo portassero: recata una scala, eseguirono il comando. montale
che tu mi recasti. -recapitare una lettera, un messaggio, un plico
55-22: rècamese la cocina, messa en una mia carina. fra giordano, 3-253
fioravante, 76: disse l'una all'altra: -deh, che gran peccato
fece... gio. luigi recare una piuttosto colezione che cena. ghislanzoni,
, i-vm-193: quella lingua si chiama d'una patria la quale convertisce i vocaboli ch'
par suo. -far arrivare (una merce). g. gozzi,
. 2. portare con sé una merce, un oggetto; avere nel
i selgiucidi gli spedirono ambasciatori recanti su una picca tre code di cavallo. -recarsi
capponi. -per simil. possedere una qualità, una dote intellettuale, una
-per simil. possedere una qualità, una dote intellettuale, una caratteristica positiva;
una qualità, una dote intellettuale, una caratteristica positiva; manifestarne la presenza nelle
culle recato che egli incontro a'colpi d'una femina si possa o si sappia schermire
e parte di quello vien recato per una fossa fatta a mano nella città di bologna
: alcune donne risciacquano il bucato in una cisterna. a questa recava l'acqua un
tributo i loro cuori. -avanzare una proposta politica. botta, 5-133:
e libertà. 6. trasportare una persona, in partic. un bambino,
s. bonaventura volgar., 3-200: una volta addivenne che beato francesco infermò gravemente
seguito; accompagnare o farsi accompagnare da una persona. guidotto da bologna, 1-135
come mio figliuolo. -ammettere in una comunità o in una corpo- razione.
-ammettere in una comunità o in una corpo- razione. statuto dei mercanti
di quella repubblica. -ascrivere a una religione. anonimo [agricola],
8. accostare con un gesto a una parte del proprio corpo, in partic
certa occasione recare al naso è di una fabbrica italiana che mal vorrebbe contraffare la
/ cinto il capo d'oliva, una gran tazza / in man si reca,
il fatale rivoli. -assumere una carica; impadronirsi di un potere.
9. presentare un'insegna, una scritta, un emblema. d'annunzio
, 4-33: recava, sull'ingresso, una insegna di ferro con le parole:
sul viso i segni della stanchezza e di una tormentosa ansia sono soldati germanici che hanno
hanno sostenuto asperrimi combattimenti nei sobborghi di una città della prussia orientale.
xi. riferire, far sapere, comunicare una notizia, un'informazione; porgere (
impedirlo. -in relazione con una prop. dichiarativa. boccaccio, dee
iii-175: in questo punto ho da roma una nuova che mi contrista assaissimo, recando
da un men dovizioso molteplice, cioè da una molteplicità meno fratta: e ciò possiamo
recò le parole. -collocare in una determinata posizione sintattica. f. m
ciò voci belle e nobili. -addurre una scusa. carducci, ii-6-215: hai
argomenti furono recati in mezzo per l'una parte o per l'altra. settembrini [
. 13. tradurre un testo in una lingua diversa. guidotto da bologna,
popolo alcuno. -rifare in una diversa forma letteraria. de sanctis,
14. ant. calcolare, computare in una determinata unità di misura. -recare a
addizionare, sommare. ricordi di una famiglia senese, 66: recasi a quaranta
prezzo di detti panni non si recasse a una moneta che per tutti si intenda e
lo centonaio, monta in tutto regando a una somma tutti undici barili libre cento dicennove
15. attribuire, far risalire a una causa determinata. dante, purg.
altro che desiderio. -collocare in una categoria, catalogare. fanfani, lvii-14
per le piazze. -imputare come una colpa. gilio, l-ii-24: poi
l'involontaria dilazione. -addossare una colpa. giamboni, 8-ii-356: lo
reca / da fare un sonettin per una sposa, / ch'a farsi viva seppellir
reca con sé maggior difficoltà l'interpretare una cosa diversa- mente da quel che ella
un determinato evento, un effetto, una conseguenza; procurare un vantaggio, un beneficio
un danno materiale o morale; produrre una situazione, provocare un piacere o un
il giuoco delle maraviglie, dove ciascuno una cosa dire dèe di cui si maravigli
di quei tempi, non debbo tacere di una festa da ballo privata, ove convennero
-con riferimento a dio, a una divinità. dante, conv.,
stato d'animo, un sentimento, una reazione psicologica, un pensiero nella mente
troppa invidia addosso. -ricavare una forte impressione. sacchetti, 48-80:
-portare (a perfezione); ricondurre a una condizione positiva. cavalca, 20-204
cavalca, 20-204: un buon uomo aveva una sua possessione bella e fruttifera e per
manzoni, vi-1-63: che significa recare una lingua a bellezza, o, per
di jacopo, curandaio a rimaggio, una tela di pannello per bandinelle...
. -riportare a uno stato o a una condizione precedente; ridurre a un determinato
recarono alle xxi. -riordinare in una diversa forma politica; riformare. ammirato
produrranno. 20. indurre una persona a determinate azioni o comportamenti;
determinate azioni o comportamenti; condurla a una particolare condizione psicologica. -in partic.
nemici] in caccia o recheràgli ad una gran paura, innanzi ch'e'vernano
1-4 (i-iv-61): costei è una bella giovane, e è qui che niuna
sia. cesari, 1-2-276: voi vedete una donnic- ciuola che perora la propria causa
ciuola che perora la propria causa; una moglie che vuole scusare il figliuolo;
padre delle bugie. -sottoporre a una punizione. f f ugurgieri
se dopo tanti stenti date alla luce una femmina, voi stesse ve lo recate a
permettere di raggiungere un determinato luogo (una strada). caproni, i-20:
, giungere in un luogo o presso una persona. bartolomeo da s. c
recarmi al distretto. -avviarsi verso una meta (un mezzo di trasporto).
driante, levatosi di terra ed impostogli che una bacchea gli sonasse, si recò primieramente
sentì il primo accento d'essa, spiccata una cavrioletta in aria, si mosse santando
aria, si mosse santando ed atteggiando una moresca di vendemmiatori. -spostarsi
-partecipare a un incontro, a una cerimonia. mazzini, 32-68: sai
mazzini, 32-68: sai tu che una circolare firmata da minghetti che conosco e
penitenza de'suoi peccati. libro d'una compagnia mercantile lucchese, 139: item
ed ella sempre no. chiedele d'una notte sola contento, per recarsi poi
. data la posta, ella impone a una sua fidata servente che guardi la camera
ragione. 26. ridursi in una determinata condizione. inghilfredi, 382:
essi saranno usati di dire, in una sola nazione e patria, come fu da
. gemelli careri, 1-ii-238: fece una lettera falsa, come se il re
se n'accorse alla fine, era una gatta. -recarsi a coscienza:
torselli. 2. portata di una vivanda. iacopo da cessole volgar.
, elenco di persone adatte a ricoprire una carica. g. villani, 10-108
questo più piacea: che si facesse una recata di guelfi pei capitani òuelfi, i
3. riferito, fatto conoscere (una notizia). algarotti, i-iv-141:
fu dato l'allarme alla guarnigione da una falsa notizia recata da alcuni gendarmi che
. 5. tradotto da una lingua in un'altra. castelvetro,
parini, 818: questa piccola operetta è una raccolta delle più gravi e piu utili
11-95: la mia dove- v'essere una traduzione che, conservando le principali bellezze,
nella precisione di ogni particolare, costituisce una vera trattazione concettivo- tecnica d'arredamento ed
casa. 8. ridotto in una determinata condizione. cesari, 1-1-223:
naturale. 11. ricevuto (una ferita). scarfoglio, 1-19:
. compreso nell'elenco degli eleggibili a una carica. g. villani, 10-108
: latore di un messaggio, di una lettera. seneca volgar., 3-106
2. che serve per trasportare una merce o un dono c.
per tale servizio. ricordi ai una famiglia senese, 27: iii soldi mego
, e da recavo quello solea dir spesso una medesima cosa en altra maniera.
nacque in roma uno garzone figlio de una ancilla, lo quale avea quadro pedi
virili. sanudo, i-1027: have una bota di stoco over simitara over sbrisura di
. [altieri biagi], iv-2: una parte va ala rechia destra del core
., di origine incerta: forse da una forma * rédola, dimin. di
che, avventandosele contra, le mena una recchiata così solenne che il muro gliene
il re borello gli diè de la mano una gotata, cioè uno recchióne. bellincioni
dial. omosessuale, pederasta (ha una connotazione spreg.). arbasino
più accreditata fa risalire la voce a una forma lat. volg. * hirculo
un recede in primo tuono, / con una intimazione camerale / che alla più lunga
-che si stacca da un gruppo o da una comunità. s. agostino volgar.
altre il tuo voler recede / se una sola te offese? -estraniarsi,
questa gran differenza. -regredire a una condizione anteriore. pasolini, 7-120:
per estens. attenuarsi per la distanza (una voce). luzi, i-114
5. rinunciare a un'opinione, a una posizione e, in genere, a
genere, a un atteggiamento; desistere da una decisione; tirarsi indietro da un impegno
posso recedere: piacciale di onorarmi di una pronta risposta. manzoni, fermo e
giacché il vedere un potente recedere da una soperchieria per preghiere e senza esser sopraffatto
per preghiere e senza esser sopraffatto da una forza superiore era cosa più inaudita che
perverso. -rinunciare a fare valere una condizione posta. manzoni, iv-687:
il discorso naturale è semplice e d'una forma: dalla qual legge di natura
savio. 7. scostarsi da una determinata interpretazione di un testo.
2. disus. abbandono di una pretesa o di una rivendicazione giuridica.
disus. abbandono di una pretesa o di una rivendicazione giuridica. siri, iv-2-725
b. croce, ii-1-408: una recensione, che riempia lacune, corregga
sm. esposizione analitica e aggiornata di una teoria scientifica. c. e
goethe fece quel che i tedeschi chiamano una 'recensione 'del 'carmagnola 'e
uno spettacolo teatrale o cinematografico o a una mostra. pasolini, 13-230: ora
recensione cinematografica. arbasino, 19-108: una recensione di performance teatrale.
e dispendiosa, io stimerei che fosse di una grandissima importanza la recensione del testo,
non so quanto pagine di risposta ad una recensioncina d'un tal piero gobetti che
, 18-189: ho letto per caso una recensioncina a un nuovo libro di montale.
plausi e botte '... una recensionetta su dossi. -recensioncinùccia.
b. croce, iii-32-245: « manca una storia d'italia »; « manca
storia d'italia »; « manca una storia della letteratura italiana »; « manca
libro su dante »; « manca una storia della filosofia »; ecc.
critico americano si è permesso di stabilire una diretta parentela tra pietro spina e quella corrente
recensione di un nuovo spettacolo o di una mostra d'arte recentemente allestita.
recensire un'opera; che consiste in una recensione. carducci, iii-7-283: a
toccato, durante il travaglio creativo, una pausa, una fase meditativa, recensiva,
il travaglio creativo, una pausa, una fase meditativa, recensiva, selettiva d'
? 2. proprio, tipico di una recensione (un lin- guaggio).
la sua formazione, coincideva -per restare a una terminologia recensiva -in una accezione più mossa
-per restare a una terminologia recensiva -in una accezione più mossa e sensibile della purezza
, di un nuovo spettacolo o di una mostra allestita da poco tempo.
competente, comunque autorizzato a trattar d'una elegante materia tale qual è la cinematografia.
riferisce all'attività del recensore o a una recensione. arbasino, 19-249:
1: quando a sorreggerla non vi sia una moda del momento, un'infatuazione rilanciata
che continua a rinnovarsi, inestinguibile (una fiamma). fr. colonna,
chirurg. terapia che mira a guarire una ferita o un'ulcera rendendone cruenti i
in modo che assuma le caratteristiche di una ferita recente. = deriv.
e sottili, su la spalliera d'una sedia le lunghe calze di seta cinerine,
pochi anni fa, delle quali l'una 36 anni e l'altra 30 si sostennero
. -riportato da poco tempo (una ferita). dante, infi,
-che manifesta i primi sintomi (una malattia). fiori di filosofi,
: l'orda passò col rumore / d'una zampante greggia / che il tuono recente
vicino nel tempo rispetto ad altro (una notizia); che si riferisce a un
dei fenomeni storicoculturali, che appartiene a una fase meno lontana al tempo presente (
sicuramente gli originali suoi libri, ma sibbene una raccolta da vari pezzi e residui rimasi
più evoluto di un dato periodo (una fase culturale). 6. messo
non si parlò, per esempio, in una recente disputa sul decadimento della letteratura italiana
dietro, gli zompa sui calcagni, una piccina bionda e celeste che tira le carezze
concetto); promulgato da poco (una legge). manzoni, fermo e
d'antico e ancor valido legno brillava una targhetta d'ottone recente. -appena
8. scritto da poco (una lettera); pubblicato ultimamente (un
-entrato nell'uso linguistico da poco (una parola). tortora, i-49:
affermarla. -con riferimento a una lingua moderna rispetto a quelle classiche.
; non ancora sottoposto alla concia (una pelle). giamboni, 7-159
e con molta piacevolezza le menò in una camera, pregandole. che si rinfrescassero alquanto
antica. 10. che procura una sensazione di piacevole freschezza; che ha
sensazione di piacevole freschezza; che ha una temperatura leggermente fredda; frizzante, fresco
). romoli, 145: pigliate una padella da torta piana e bene stagnata
. -che denota la giovinezza di una persona. niccolò del rosso, 1-315-6
rimprovero tessendo la storia dei concetti con una accuratezza e imparzialità che ne onora ugualmente
-che vive o risiede da poco tempo in una determinata città. carducci, iii-25-403
un determinato stato o condizione, in una determinata relazione con altre persone.
. -che esercita da poco tempo una funzione. carducci, ii-1v188: superfluo
. -conosciuto da non molto (una persona). pavese, 10-25:
10-25: stamattina non sono più solo. una donna recente / sta distesa sul fondo
varchi. -che ha appena incontrato una persona di cui mantiene un vivo ricordo
indica un movimento inverso, e da una radice indeuropea col valore di 'incominciare
.. scrisse recentemente su questo argomento una dotta dissertazione. parini, 1027:
costituzione e dell'età mia si è aggiunta una cateratta, che m'ha recentemente privato
, xiv-344: un'antica avversione, una profonda disistima dal mio canto e più di
e le minacce. pellico, 2-470: una vergine, recentemente entrata nel monistero di
sonando tarpa, calmato il furore d'una vecchia suora, creduta ossessa. ójetti,
posteriore rispetto a un manoscritto o a una famiglia di codici più antica; che risale
non neri, e questa non può essere una coincidenza, ma il frutto di una
una coincidenza, ma il frutto di una lunga somma di esperienze recepite forse inconsapevolmente
recapitato, in partic. un messaggio o una lettera; ricevimento. documenti
id est voglia di recere non pur una volta, ma piò. grazzini, 4-499
mattin scialbo, su '1 canto / d'una sudicia via; / e tosse e
. massaia, xii-30: afflitto da una ostinata e continua febriciat- tola e da
ostinata e continua febriciat- tola e da una irritazione gastrica, che forzavami a recere
dovuto recere il cuore... per una medicina che m'ha fatto prendere questa
e di avversione invincibile alla vista di una persona, per un fatto, un'azione
recere quando vedea masticare un boccone da una suora e porgelo con la propria bocca all'
dltalia alla lingua prefata non è se non una cosaccia tanto vile, tanto schifosa,
c. gozzi, 4-126: quando una donna passa i ventidue / -diceva a'
: che fa egli a te se una coppia o un centinaio di questi fiorenti-
5. cacciare via, allontanare da sé una persona. 5. bonaventura volgar.
recin mai. capuana, 12-162: una manata di ladri! -bisognerebbe afferrarli tutti pel
il dispetto. 7. rovesciare una pioggia torrenziale. buonarrotti il giovane,
: -spero non dobbiate fermarvici più d'una settimana, ma non muovetevi senza mio avviso
recessióne, sf. il recedere da una posizione precedentemente assunta. 2
meno gravi di quelle che derivano da una vera e propria crisi. e.
sviluppo subisse un arresto e si avesse una recessione, se i partiti di sinistra non
recessivo (con partic. riferimento a una malattia ereditaria). = deriv
. -la parte più interna di una caverna o di un golfo.
variare le trame. carducci, iii-7-174: una delle rare volte che dal segreto recesso
? trovarci assieme nel misterioso recesso di una ca- mera più o
. 6. figur. oscurità di una lingua. tassom, xvi-807: tremano
-aspetto poco noto della vita di una classe. tenca, 1-262: l'
modo di pensare, del comportamento di una persona. sarpi, i-1-79: hanno
. il venire meno dello stato acuto di una malattia, remissione. ottimo,
concilio o di un'altra assemblea tra una sessione e l'altra; il relativo
lxxx-3-31: dovrebbono congregarsi [le diete] una volta all'anno dopo pasqua e per
. comportamento sociale proprio di chi abbandona una precedente posizione, atteggiamento o modo di
un diritto di recesso agli operai dissenzienti da una mag'oranza di scioperanti quando si tratta
1373: 'recesso unilaterale se a una delle parti è attribuita la facoltà di
. ant. ricevuto, subito (una ferita). g. visconti
. 2. accettato, ammesso (una rima). pazzi de'medici,
teza la sua proposta, sì bene in una leto, comunque, trasmettendo un segnale
immaginiamognali acustici. poi di avere scovato una molecola capace di tener 'blocmoretti,
della corrente, quel crac crac, una distorsione del suono... non
e grandissima conoscenza 4. accoglienza di una persona, di un ospite. no
fare -anche: ricevimento ufficiale di una persona in questo libro; e senza essa
singhiozzo de le succiole, / con una cervelliera a du'rechiagnoli. = deriv
giunta che si dà per esempio a una chicchera di caffè o simili bevande »
da recia: 'piccola orecchia perché una volta si faceva questo vino di lusso spremendo
di quelli comandatoli ispani è stà trovato una bussa, e cavata con deste- rità
lo più con uno strumento tagliente, una parte da un tutto a cui essa
. -spiantare (un bosco, una serie di alberi). d.
quelle rupi; i montanari avevano recisa una foresta prediletta di pini. -per simil
di pini. -per simil. abbattere una parte di edificio, demolirla. sozzini
asportare in modo violento un membro o una parte del corpo umano o animale; mozzare
; mozzare (anche come esecuzione di una condanna o di una punizione).
anche come esecuzione di una condanna o di una punizione). giamboni, 8-i-210
aveva reciso alla coscia. -praticare una resezione in un organo umano. bergantini
, per meglio / rinvergarlo; e una parte già recisane, / altra vi rimanea
. cesarotti, i-iv-272: ritrovai calto ad una quercia avvinto: / i suoi ceppi
a riva. -solcare il volto (una ruga). viani, 10-76:
. -occludere un passaggio; sbarrare una via. pulci, 17-53:
da terra? 5. procurare una ferita o un taglio profondo. boccaccio
piedi confitti sono li speroni. -perdere una prerogativa. m. adriani, v-81
presente. o. separare nettamente una zona da un'altra. -anche assol
. m. palmieri, 2-30-14: una collina in mezo, che ridde /
ridde / fra due vailette, l'una e l'altra trista, / vidi con
fu reciso, io. allontanare una persona da un'altra. marotta,
. 11. disfarsi di una parte di proprietà alienandola. monti,
la dura necessità di vendere e recidere una parte del vostro capitale per non perderlo
12. far cessare in modo definitivo una relazione, una consuetudine; interrompere di
cessare in modo definitivo una relazione, una consuetudine; interrompere di colpo l'attività
interrompere di colpo l'attività; tagliare una spesa. boterò, 11-277: a
cirimonie mosaiche. ix. guarire radicalmente una malattia. muratori, iii-19: basta
sguardo fino alle radici. -ribadire una negazione. comisso, ii-156:
in modo perentorio (un discorso, una discussione). guidotto da bologna,
il signore recise il discorso. -dirimere una questione. statuto dei mercanti di calimala
cerchio a l'altra riva / sovr'una fonte che bolle e riversa / per un
rompersi, lacerarsi (la pelle, una stoffa). buonarroti il giovane,
la quale non si recidano ed è una pelle così sdegnosa che il battermi il
, lo strignere un nodo, il girare una chiave la fa schiantar subito ed aprire
dei vizi terreni. -rinuncia a una pretesa. siri, vii-1420:
si tagliava le ugne, ne raccolse una reciditura e applicossela al piede, scherzevolmente
ritenuto nulla pello stomaco, gli prese una doglia nel corpo appiè del fegato,
16-23: tutte le foglie hanno ancora una certa publica differenza tra loro, percioché la
recidiva, sf. medie. insorgenza di una malattia in un individuo che ne sia
avviato alla convalescenza; il riacuirsi di una malattia, ricaduta. libro della
659: giova... una lucertola verde rinchiusa viva in vaso dove
questo tumore era succeduto alla quarta recidiva d'una febbre terzana arrestata con la china e
differito a rispondere alla carissima vostra per una recidiva di terzana avuta lo scorso mese
di controllo. 2. ricaduta in una passione o nel peccato o in un
: il marito, cattivo e dolente d'una recidiva che dopo tanti anni di vita
) e la recidiva reiterata; sia l'una sia l'altra forma si distinguono a
o un delitto pel quale ha già subito una condanna. v'hanno parecchi casi di
superiore; ma non si passa mai da una pena di diritto comune a una pena
da una pena di diritto comune a una pena politica; 2° un crimine dopo un
un anno almeno di carcere; 50 una seconda contravvenzione dopo una prima: la recidiva
carcere; 50 una seconda contravvenzione dopo una prima: la recidiva non ha luogo
politico, 570: recidiva: ricascata in una colpa che viene punita più severamente che
la recidiva. 4. ricaduta in una condizione di disordine o di degradazione materiale
di tempo dal primo; ricadere in una malattia. m. savonarola,
: 'recidivare ': ricadere in una infermità. -ripresentarsi in un tempo successivo
in un tempo successivo; riacuirsi dopo una fase di remissione (una malattia),
riacuirsi dopo una fase di remissione (una malattia), riaprirsi (una ferita
(una malattia), riaprirsi (una ferita). dalla croce, ii-75
. medie. disus. recidivante (una malattia). f. gualdo
. manifestato con sintomi di aggravamento dopo una fase di remissione, riacuito (una
una fase di remissione, riacuito (una malattia). 'morgagni, 205
l'oscuro incomodo... successe ad una rogna recidivata e repressa con unzioni.
5: norbert elias ha e trasmette una percezione dolorosa della recidività della stupidità umana
si ripresenta a distanza di tempo (una malattia). -anche: che si
un periodo di remissione; che determina una ricaduta o un peggioramento in un paziente
tre anni ch'ella si trova soggetta ad una contumace e recidiva diarrea. stampa periodica
a esserne colpito; che ricade in una malattia. -anche sostant. segneri
un nuovo reato dopo essere stato condannato una prima volta, recidivo reiterato il soggetto
e burocratico: che ha già riportato una condanna penale; pregiudicato. -anche sostant
dopo tante confessioni, tante ricadute. una delle due: o che questi recidivi non
2-ii-486: 1 recidivi aveano di più una croce rossa sul petto e tutti stavano in
compiuto spesso, in occasioni successive (una colpa, una trasgressione); che ritorna
in occasioni successive (una colpa, una trasgressione); che ritorna a manifestarsi
al convento prima di sera. era questa una delle leggi più severe del codice fratesco
perché i miei spassi giornalieri con lei erano una continua infrazione ai precetti della contessa,
un nido nelle piaghe di cristo et una ritirata nel seno di maria e simili?
alte, e queste sopra il recinàio avendo una distanza di braccia 400, vi voleva
travasamelo totale della mia libera vita in una precisa recingente espressione. recìngere (
: cfr. cingere). cingere una persona o una parte del corpo con una
cingere). cingere una persona o una parte del corpo con una corona,
una persona o una parte del corpo con una corona, con una cintura, con
del corpo con una corona, con una cintura, con una fascia. -anche:
corona, con una cintura, con una fascia. -anche: adomare un monumento
. -anche: adomare un monumento con una ghirlanda. dante, purg.
luna. -essere avvolto intorno a una parte del corpo (una cintura,
intorno a una parte del corpo (una cintura, un indumento, un monile)
tua donna. -per estens. porre una ghirlanda sul capo di una persona;
. porre una ghirlanda sul capo di una persona; appendere un'arma alla cintura,
2. rinforzare un edificio o una costruzione con cerchi di ferro o altre
vicenza. 3. delimitare tutto intorno una superficie determinata, e anche un luogo
ricingeva la terra. beltramelli, iii-88: una selvaggia siepe di biancospino recingeva il frutteto
pell'altro. e così ricigne intorno una cornice sportata in fuori, la quale è
di spine. -bagnare tutto intorno una terra o un'isola. alamanni,
milanese, i-204: la spagna ha una postura molto eccentrica rispetto agli altri stati
cadendo, aveva ricinto l'occaso d'una cintura di bronzo dorato. d'annunzio,
braccia alla vita; stringere a sé una persona o una parte del corpo.
; stringere a sé una persona o una parte del corpo. tasso, 19-17
la vita con un braccio. -attorniare una persona, starle intorno con atteggiamenti affettuosi
della corona. 3. assediare una città; bloccare militarmente, chiudere in
città; bloccare militarmente, chiudere in una sacca un esercito. cattaneo, iii-1-37
: voi li benedite e non avete una parola di conforto pei popoli che invocano la
. infondere, instillare un sentimento in una persona. parini, mez. [
. vorrei recingervi la fronte / d'una zona infinita di sereno. -pervadere
già gonfio nell'animo! -lenire una sofferenza. gnoli, 1-180: soavi
. il cingere, il circondare o ravvolgere una persona o un oggetto. -in senso
cerchio di metallo applicato come rinforzo in una costruzione o in una statua.
come rinforzo in una costruzione o in una statua. vasari, i-401:
recintare, tr. delimitare, chiudere con una barriera, con una staccionata, con
, chiudere con una barriera, con una staccionata, con una rete di protezione,
barriera, con una staccionata, con una rete di protezione, con una cancellata
con una rete di protezione, con una cancellata, ecc. -anche con riferimento
, 3-213: tutt'intomo c'era una rete metallica nuova nuova, che recintava
agg. circon dato da una recinzione fissa, in partic. di rete
rete metallica o di filo spinato (una superficie, un terreno). barilli
letter. ricinto). cinto da una ghirlanda, da una corona di fiori
). cinto da una ghirlanda, da una corona di fiori, da un ramo
, da un ramo fronzuto (anche in una costruzione analoga a quella lat. con
di ramoscelli di pino inghirlandata e di una pelle di cerbiatto ricinta, empieva..
-per estens. avvolto intorno a una parte del corpo. marino,
tutte ricinte. d'annunzio, i-804: una villetta pulita e candida / ricinta tutta
le donne cappello d'uomo ricinto da una penna aa pavone. -incorniciato.
betteioni, iv-580: era nel suo corredo una veste... in campo d'
lumi. 3. delimitato da una barriera fissa, da un muro perimetrale
, da un muro perimetrale, da una siepe; recintato. pascoli, 649
i preparativi per la partenza vo'a fare una passeggiata per croya! curiosa città.
via all'improvviso si chiude, sbarrata da una fila trasversa di case campestri e di
c'era l'orto, recinto da una siepe di scope. -che si
-che si trova all'interno di una recinzione. a. verri, i-151
gran dolore non l'avavano sepolta in una di quelle belle arche ricinte da que'bei
quando mi destai, mi vidi in una caserma, ricinto ai soldati stranieri.
/ sotto l'erta di fiesole a una valle / che da sei montagnette onde
, a cinque minuti di strada, da una zona strepitosa di bacini e cantieri enormi
-bagnato dal mare da tutti i lati (una regione). mazzini, 3-288:
6. serrato fra le braccia di una persona. c. arrighi, 1-289
di particolari sentimenti o considerazioni o di una condizione di privilegio. mazzini, 66-231
era... intenzione mia di scrivere una lettera lunga, minuta, ostensibile a
di mura o di terrapieni che circondano una città o una fortezza; cinta difensiva
di terrapieni che circondano una città o una fortezza; cinta difensiva, fortificazione esterna
delle mura o del terrapieno che circonda una piazza forte o una città. quando ve
terrapieno che circonda una piazza forte o una città. quando ve n'ha due,
. potendo il recinto esser fatto d'una semplice muraglia tutto all'intorno, quando questa
recinto di diaspro. -circuito di una città o di un quartiere, di solito
tenendo confinato il dramma nel recinto d'una città, si può peccare contro il verisimile
. galileo, 4-i-188: prima si tirerà una linea retta, la quale sarà per
terreno stesso (e può essere costituita da una siepe di arbusti spinosi, da canne
di arbusti spinosi, da canne, da una palizzata, da uno steccato, da
uno steccato, da pali che sostengono una rete metallica o fili anche spinati,
metallica o fili anche spinati, da una cancellata, da un muro, ecc
recinti di cannelle. frateili, 1-408: una scritta su un recinto di tavole.
isolatori e da paletti, atto a produrre una scarica innocua ma sufficiente a respingere gli
di dire, nata su la punta d'una rape alpestre, ed ha per tutto
di timor santo, alzano baloardi di una modesta speranza, vi vegliano essi giorno
. 6. area circondata da una delimitazione fissa, costruita appositamente o anche
ben discosta, / uccide zitto zitto una vitella / e in un sacchetto ripon le
sorta. tarchetti, 6-ii-498: una vera signora, che abbia la coscienza
, ii-518: ha tra orto e giardino una serie di recinti, chiusini e gabbie
d'ogni sorte chiudersi nel ricinto d'una stanza, al primo trasparente velo che
educazione che non al recinto d'una camera dove l'educazione è im
, 62-326: la diplomazia è in inghilterra una specie di recinto geloso...
14. geogr. circo che delimita una caldera dal cui fondo si alza un
recinzióne, sf. il recingere una superficie con una barriera; costruzione di
sf. il recingere una superficie con una barriera; costruzione di un recinto. -in
concreto: struttura fissa, costituita da una siepe o g. del papa
chi ponesse in qualche recinto d'ogni da una rete metallica, che cinge un terreno o
rete metallica, che cinge un terreno o una intorno benissimo chiuso e tappato una buona
o una intorno benissimo chiuso e tappato una buona quantità superficie per impedirne l'accesso agli
anche le recinzioni, un muretto davanti, una superficie del femminil claustro, la quale
recipare, tr. scherz. prescrivere con una ricetta medica. baiatri, 267
galeo 'che puon fare / contro una mal formata concozione? / porran forse natura
astore, 81: recipe cera vergene oncia una. s. bernardino da siena
d'odorose erbette, / tanto serviva ad una franca lancia / per far un mazzolino
vezzosetti, / dei tumidi labbretti / una parola, un sì. bonghi, 1-117
il fogliolino col recipe, vi lesse in una guardata il poco scritto e l'intestazione
partitosi quirico, trovò il pesce che fu una scorpena assai ben grossa, e andatosene
in pubblico il trattarello. tentiamone però una. ella a lui scriva ed esprima le
montale, 12-386: immettere un sussulto, una corrente di angoscia nelle dosature del vecchio
vecchio 'recipe 'naturalista non è una trovata esclusivamente francese. 6. grappo
riciéperé), tr. ant. accogliere una o più persone forestiere, anche in
più fallire. -ammettere in una confraternita. statuti dei disciplinati di maddaloni
veste e dui candele de meza libra l'una; secondo, libere prometta de observare
. 2. prendere in groppa una persona (un animale). g
ascondendo le spine de la penna come in una vagina e, receputolo, lo portava
, iii-42: fugendo [annibaie] con una sola nave la soa patria e li
3. ricevere un dono, una merce, una lettera, denaro in
. ricevere un dono, una merce, una lettera, denaro in pagamento, ecc
(anche quello del paradiso), una soddisfazione morale. chiaro davanzati, lv-4
imperiale corona. 5. subire una pena (in partic. il martirio)
la fogia de li orologi solari pigliando una forma quadrata de legno o vero metallo
vero metallo e quello excavando a modo de una scutella... succiso e facto
a chi s'appaia. -prendere una qualità, una caratteristica fisica. anonimo
appaia. -prendere una qualità, una caratteristica fisica. anonimo romano, 1-2a
ventura de lo pecorone, e fece fare una granne nave per esso e per li
ant. e letter. idoneo a una mansione determinata, che ne ha i
medesimi non siamo recipienti ad aver pure una buona ispirazione. firenzuola, 2-308:
28: ell'è, vedete, una camarlingona, / d'assai, gagliarda,
sorte di ristoramenti: ti ho ordinato una moglie che sarebbe recipiente a uno imperadore.
la 'ngordigia delle dote gne ne diede una bella e gentilesca. gioberti, 3-147:
per cui è stato costruito o per una circostanza determinata; confacente. gir.
, 666: di poi arai attaccato una tua taglia a un trave del palco;
quindi mi condusse al piano nobile in una gran sala. -regolare, di giusto
sercambi, 2-ii-164: fiordo, cavato fuori una borsa verde in che avea ducati v
di spine e molto salvatico, fecero una strada molto amplissima e recipiente a più
riceve lo sperma nell'atto sessuale (una donna). leone ebreo, 82
, 6-53: la virtù del volere è una potenzia e la spezie del bene compreso
e la spezie del bene compreso è una sua forma: la qual forma,
forma, così come l'altre, essendo una in sé, si moltiplica per la
componeva di ventidue chiocciole che bollivano in una pentola sbocconcellata e di altrettante castagne secche
secche che aveva date a rinvenire ad una sua vicina, perché a lei mancava un
liquido distillato o anche il prodotto di una reazione chimica. ricettario fiorentino, 101
.] 'recipiente fiorentino ': è una boccia che ha un buco il quale
uno di que'brani nella campana di una macchina pneumatica e fatto il vóto, la
fare, complicate con la rappresentazione di una volontà da cui si presume dipendano come
... uno di noi averà formata una derivazione e quella confermata e illustrata con
, se un altro averà da conferire una piccola cosuccia in confermazione non contraria né
2-48: a volere che scorra dall'una e l'altra sezione la medesima quantità
e al reciprocamente delle acque [di una fontana intermittente]. = nome d'
mente non cancellavano essere tutti figliuoli d'una grande patria e che la prima legge
tra essa e il mondo ci può essere una reciprocanza di affetti. settembrini, 2-68
bisognosi, i quali si stringono in una utile reciprocanza di sussidio, che non
[città] che sono rette con una medesima direzione e sistema nasce una reciprocanza
con una medesima direzione e sistema nasce una reciprocanza e relazion necessaria, la quale forma
fisco e della republica... per una certa equità molto ragionevole di reciprocanza o
indie. -invertire i termini di una frase. -anche im- pers.
non si può sempre che il soggetto di una proposizione non contiene tutto il suo predicato
non contiene tutto il suo predicato, ma una parte solamente, come 'ogni cubo
imaginatio est 'che la vista d'una cosa amata voglia rincrescer gia- mai;
reciprocativo, agg. che serve a stabilire una reciprocità, uno scambio di relazioni fra
questi fori tondi si gnificano una reciprocazione che si truova nelli simoniaci,
nostra vita non e altro che una continua reciprocazione di vivere e di morire
mamiani, 7-11: lo stato compone una persona morale o altramente un individuo perfetto
contate fino a sei, cagionate da una petruzza d'un quarto d'oncia in peso
... hanno posta in campo una forza di pulsione fatta da flutti e
, conc., i-60: come hawi una diplomazia politica, hawi pure una diplomazia
hawi una diplomazia politica, hawi pure una diplomazia letteraria; la parità e la
che au'individualità ripugna; non è una semplice unione come quella dei volgan filosofi
stabilita in base ad apposita clausola di una convenzione intemazionale oppure in base a una
una convenzione intemazionale oppure in base a una dichiarazione unilaterale o alla prassi internazionale del
del singolo stato o in forza di una sua norma di diritto intemazionale privato e
, i-445: io debbo protestare contro una massima stata già posta innanzi dall'onorevole
indipendenza arrivano con garibaldi alla forma di una solidarietà più profonda che non il più
un'azione sull'altra e insieme costituiscono una sorta di 'comunità 'organizzata (
'comunità 'organizzata (ed è una delle categorie del gruppo della relazione)
membri di un tutto, i quali hanno una reciprocità fra di essi...
1837, c ^ e sosteneva resistenza di una lingua comune slava antica, sulla base
i-112: amore non è altro che una trasformazione dello amante nella cosa amata;
troppo; ma si tratta della concordia d'una famiglia e della fiducia reciproca degli sposi
: lo conobbi [roger] in una traversata. presentandomelo, l'amico aveva
condizione che è il migliore fondamento per una reciproca stima. -sostant.
: tra quel principe e noi si facesse una confederazione per cinque anni contra qualunque potentato
idea della facolta semplice di esigere da una parte e di dover semplice di prestare
confronti dell'altro, o anche a una sconfìtta, a un'offesa, a un
sposi, dopo di aver menata ciascuno una vita disperata, vengono a riconoscersi e
perdonano i loro torti reciprochi: e una dolce amicizia rende bella la loro vecchiaia.
separata legalmente. quelle unioni, viziate una volta, non si correggono più;
(un gesto, le parole, una lode, un messaggio, ecc.)
: il fregamento non può non indurre una mutazione, foss'anche minima, nella disposizione
vero, essendo il simboleggiamento naturalistico di una verità che non ha trovato ancora la
(un trattato, un contratto, una clausola, ecc.). lippomano
di ongaria per aprirsi con quel mezzo una larga porta per far grandissimi progressi nell'
periodica milanese, i-62: venne conclusa una convenzione pella reciproca estradizione dei malfattori.
distruggerla nell'ungheria. -che rappresenta una delle due parti in causa; rispettivo
6. raddoppiato dall'eco (una parola). landino [plinio]
arald. posizione reciproca: collocazione di una figura rispetto a un'altra (che può
conto reciproco: concessione di crediti da una banca all'altra. 11. bot
due proposizioni diconsi 'reciproche 'l'una dell'altra allorché la condizione e la conclusione
allorché la condizione e la conclusione dell'una diventano rispettivamente conclusione e condizione nell'altra
eguali '. non sempre dalla verità di una proposizione si può arguire della verità della
. lessona, 1243: in logica una proposizione è 'reciproca 'quando si
equivalente del soggetto. ogni definizione è una proposizione reciproca. landolfi, 8-163: la
quelle figure in cui un lato dell'una ad un lato dell'altra stia proporzionalmente
5-85: se la scala delle velocità è una parabola acvt, come nell'ipotesi della
, in veritade, / in su una recisa della stradata, / che da
freddo. l. bellini, 5-2-95: una recisa fatta tutta di fori e di
3. segno o lividura lasciato da una fune, da una catena.
lividura lasciato da una fune, da una catena. l. salviati, xxvii-2-42
, lupinella e paglia tritata insieme con una falce a leva che è fermata nel muro
, v-76: sammaritani non teneano ricisamente una legge, ma teneano e dell'una e
una legge, ma teneano e dell'una e dell'altra, cioè di quella
usarle ricisamente in luogo del proprio ha una peculiar bellezza. g. g. belli
prendersi in occasione della attuai dimanda per una seconda edizione e son essi i due semplici
un'intimità assoluta, nessuna esteriorità, una cosa che rimanesse quasi segreta, serbando
. letter. frammento, pezzetto di una sostanza solida, in partic. di pietra
ricisióné), sf. il tagliare con una lama o con un apposito attrezzo.
o velocità 0 studio e simili; una recisione ancora od interrompi - mento di
-elisione dell'articolo; troncamento di una parola. l. bellini, vl-rv-1-277
riciso), agg. tagliato con una lama o con altri strumenti affilati; asportato
cui terriccio delle radici è avvolto in una foglia di cavolo. d'annunzio,
del grano or or reciso, vidi, una npida mattina, due basse piante
di fico. -tagliato per costituire una porzione. goldoni, xiii-258: apre
-arajd. che appare troncato o mozzato (una figura di albero o di animale)
entrarono gli ussari insanguinati, portando chi una testa, chi un braccio reciso.
spallanzani, ii-154: ho qui notato una particolarità, ed è che, reciso
è che, reciso un nervo crurale, una parte recisa si allontana sensibilmente dall'altra
. tagliato dal capo (la chioma, una ciocca di capelli). groto
usciva sulla tempia manca l'estremità d'una ciocchetta di nerissimi ca- pegu; il
porte, / come a tutte picchiasse a una medesima / ora la morte! /
fatta veramente donna...: una figura altera, robusta, recisa, ammorbidita
, robusta, recisa, ammorbidita da una rosea freschezza e da una mobilità di fisonomia
ammorbidita da una rosea freschezza e da una mobilità di fisonomia bizzarra e istantanea sovente
. pavese, n: mio cugino ha una faccia recisa. 6. che
o di dubbio; inequivocabile, perentorio (una risposta, una domanda, una frase
inequivocabile, perentorio (una risposta, una domanda, una frase). -anche:
(una risposta, una domanda, una frase). -anche: brusco,
bersezio, 1-151: vi ho fatto una domanda ncisa, fatemi una ricisa risposta
vi ho fatto una domanda ncisa, fatemi una ricisa risposta. faldella, i-4-81:
gennaio 1877, lesse il testo di una recisa smentita data dal difensore martini all'asserzione
cautele: un'affermazione recisa fatta in una lettera non sarebbe forse ripetuta in un libro
camino. c. gozzi, 4-264: una sorella di rugger di risa, /
rugger di risa, / ch'era una delle donne strepitose, / fuggita è da
discorso ufficiale, un testo letterario, una formula di preghiera, anche se detta
a lei non è stato possibile di fare una scorsa fin qui, per veder t'
sm.): nell'ambito di una composizione musicale (sinfonica, sinfonico-corale,
sia accompagnato dalla musica (che segue una linea espressiva autonoma), sia in eventuali
non è di solito quella di impersonare una parte, ma di esporre o commentare fatti
a parigi e quivi sostenendo, in una deputazione 'de quolibet 'che nelle
a chi un sonetto, a chi una stanza del sommo lirico. giuliani, i-313
la sera io recitavo il sermoncino / con una voce da messa cantata, / e
un uomo chiamato livio... fece una favola ordinata col suo argomento, ed
, moltissimo. mi pregò di recitargliela una seconda volta. -con il compì,
innamorata è divenuta nel frattempo... una specie di tardona (si direbbe)
). -anche assol.: sostenere una parte teatrale (o cinematografica o televisiva)
o televisiva); dare spettacolo (una compagnia teatrale). boccaccio, viii-1-144
come è di suo costume, recitar una commedia, fece un sontuoso convito a
firenze, per volontà de'serenissimi, una commedia composta da torquato tasso coll'accompagnatura
come se parlaste, mentre essendo la commedia una imitazione della natura, si deve fare
sua compagnia. -interpretare col canto una composizione drammatica musicata (melodramma, opera
chi in tale occorrenza s'investe d'una parte da sostenere, senza sentire con
parlare. bernari, 3-364: aiutato da una facondia non comune, si recitava mirabilmente
. ovidio volgar., 6-428: una favola degna d'essera ricitata si conta:
questo discorso... sarà tutto una sincera e fedele narrazione di uello che
gloria. -in relaz. con una prop. subord. mattioli [dioscoride
. sansovino, 2-152: fu già una bellissima usanza in atene, che tutti
pronunciare, enunciare a viva voce (una sentenza). giustino volgar.,
. maria sopra minerva. -sostenere una delle parti in un dibattimento giudiziario.
di queste musiche recitative e simili d'una sola voce. pallavicino, 1-232:
recitativo stile da due musici del cardinale una poesia modernamente composta da baldovino simoncelli.
è capace? serao, 3-271: una donna... cantava una vecchia
3-271: una donna... cantava una vecchia romanza del tosti, poco nota
né più né meno come ve n'è una recitativa o una orchestrale) dell'opera
meno come ve n'è una recitativa o una orchestrale) dell'opera da rendere in
memoria, anche mentalmente o sottovoce (una formula di preghiera). muratori,
recitate. pallavicino, 11-37: uscì anche una mia tragedia recitata in due anni per
ant. e letter. che recita in una rappresentazione drammatica; attore. livio
b. tasso, ii-viii: essendo una parte dell'eccellenza della tragedia negli atti
oppe- nioni. -che espone una lezione. b. croce, u-7-224
non avevo mai immaginato neppure io che una buona recitazione d'un canto del poema
, i-907: ci voleva senza dubbio una recitazione conveniente perché quell'accento fosse a
ché in questo sta posto tesser tragica una tragedia. pallavicino, 5-334: senza
leggendosi elle molte migliaia di volte per una che sien recitate. f. m
. piovene, 14-176: nel teatro resiste una recitazione magniloquente, e perdurano i grandi
giuliani, i-300: per la moltitudine una felice memoria, un po'di comica
... istituito durante l'agosto una scuola di musica e di danza e una
una scuola di musica e di danza e una scuola di recitazione. migliorini, 8-105
il reverendissimo cardinale dalla colonna ha fatto una gran festa e dato mangiare alli ambasciatori
.. mi fu tanto cortese da favorirmi una squisita recitazione del 'luigi ix '
anche, me ne accorsi subito, una recitazione che gli era consueta, ad uso
un altro furore la cui recitazione sarebbe una lunga favola. ottimo, i-87: questa
del capitolo tocca tre cose: in prima una domanda che fa l'autore alla detta
-riassunto. maconi, iii-3: l'una si è una recitazione ovvero ripli- cazione
maconi, iii-3: l'una si è una recitazione ovvero ripli- cazione in breve di
. pavese, 7-124: era una notte bella e chiara, e tutti andavano
da due al quattrino a due reali l'una, reclamante il proveditore della grascia,
i-42: noi non reclameremo... una libertà inattiva, ma porteremo i nostri
roberto, 4-146: era... una colpa reclamare la propria parte di felicità
5. figur. aspettarsi (secondo una consuetudine inalterabile e quasi necessaria).
o anche in un luogo particolare) una persona assente con insistenza, con perentorietà
-chiamare con voce alta e stizzosa (una persona che, indebitamente, è assente
.. sparata davanti, lasciava vedere una massiccia catena d'oro e i tre bottoni
. borgese, 1-12: lo affliggeva come una ttera che ingiallisse reclamando risposta.
particolari elvetici, è stato rimandato ad una commissione. faldella, i-4- 255
1-134: le scopersi allora... una linea di antica e nobile bellezza che
stato esiliato dal piemonte. ho scritto subito una reclamazione a stuttgard. 2.
, volta a ottenere il riesame di una sentenza, proposta di fronte alla stessa
tutti i costi (per sé o per una merce). fucini,
politica, che era da dire piuttosto una banda. c. carrà, 658:
. bacchelli, 9-391: s'è formata una reclamistica estetica dello strillo e del pugno
simongini, 254: l'idea mi venne una sera, guardando 'carosello ',
che si ritiene leso dal provvedimento di una pubblica autorità fa valere le proprie ragioni
-per estens.: contestazione rivolta da una parte contraente alla controparte circa irregolarità (
aprirebbe, nello stato attuale degli spiriti, una via
quel piccolo uomo se ne sta tranquillo dietro una scrivania, i reclami gli volteggiano intorno
clina [l'agnello] ad una parte. berchet, 49: giulia reclina
, al portamento, all'andatura di una persona). ojetti, 2-1-08
). ojetti, 2-1-08: una luce livida avviliva 1 fiori del giardino
fece pigliare [cassandra] e recluderla in una camera. bibbia volgar., i-514
tutte le loro compagne, che tutte ad una voce hanno esclamato di non volervi più
lo stato francese; ma, grazie a una specie di immobilità, grazie a una
una specie di immobilità, grazie a una lunga e sorda reclusione in se stessa
ergastolo, che è, almeno teoricamente, una pena a vita, e dall'altro
un tempo, quando la reclusione era una pena detentiva infamante e grave, anche
naturale di libertà. govoni, 175: una trebbiatrice di mollica, / lavoro paziente
(o che si assoggetta) a una disciplina o a un costume di vita che
di costruzioni se- gregative, cominciando da una prigione rurale capace di quattro prigionieri,
a un collegio per giovani organizzato secondo una disciplina molto ri- gida. collodi
poi l'allemagna è una minerà de soldati, questa non manca
, essendo tassata ogni provincia a fornire una recluta ogni centoventicinque uomini. colletta,
: vedo tre grandi peote rimorchiate da una barca a vapore. sono cariche di
ali / da due reclute ubbriache / per una via assassinata dai fanali / in un
nuovo arrivato in un gruppo (come una formazione sportiva, una squadra di operai
gruppo (come una formazione sportiva, una squadra di operai); nuovo adepto
intesa o anche per sanzionare nella scolaresca una recluta di qualche riguardo. baldini,
anzi, disse il fonditore: « una recluta di maciste! » -nuovo
maciste! » -nuovo nato in una famiglia. fogazzaro, 1-559: quest'
a vicenza, cresciuti nell'ottobre di una piccola recluta. -scherz. ragazza
marito. pea, 7-283: ecco una cosa a cui non avevo pensato,
pensato, quando fantasticavo di poter sceglierne una, passandole in rassegna come reclute da
concambio per ogni esoorso... ora una nuova investitura in italia...
del foglio che inchiudo. -arricchimento di una lingua. genovesi, 2-33: le
varie maniere le vecchie. questa fu una grandissima recluta per le lingue primitive.
12: è... l'amplificazione una massa o recluta di tutte le parti
volontario lo stato arruola (generalmente con una lunga ferma) solo quelli che volontariamente
all'esercizio di un mestiere o di una professione o allo svolgimento di una funzione
di una professione o allo svolgimento di una funzione (amministrativa, politica);
di adepti in un'organizzazione o in una categoria; assunzione di dipendenti. stampa
2. per estens. assumere una persona per affidarle determinate mansioni; convocare
persona per affidarle determinate mansioni; convocare una o più persone atte a fornire una
una o più persone atte a fornire una data prestazione. a. m.
reclutarli: se sapeste come sono poi trattati una volta nelle mani dei padroni; e
, la più copiosa, essi reclutavano una trentina di giornalieri che distribuivano in cinque
in cinque squadre. montale, 3-75: una volta i claqueurs erano reclutati fra i
piovene, 6-280: teodoro reclutava adepti per una 'marcia della fede 'attraverso l'
italia. -figur. aggiungere a una classificazione, a una serie un elemento
-figur. aggiungere a una classificazione, a una serie un elemento nuovo. e
per i propri scopi, per dimostrare una tesi o sostenere la propria opinione.
d'opera femminile... passò così una settimana; una diecina di paesi,
.. passò così una settimana; una diecina di paesi, un centinaio di ragazze
2. per estens. chi adesca una ragazza per avviarla alla prostituzione.
fu divisa in quaranta recitazioni diverse ogni una di un milione, di modo che ogni
di un milione, di modo che ogni una di esse dava un reggimento.
, v-1-382: l'onor del mondo è una gran pazzia / e la fama e
di consentire ai membri la pratica di una vita più raccolta: di solito si tratta
agostiniane). -anche: appartenente a una delle famiglie religiose suddette. g
dio, dei santi o anche di una divinità pagana. ciuccio, 21:
affidato alla cura e alla protezione di una persona; che ne gode l'affetto,
intervento a fa vore di una determinata persona; sollecitazione a conferire
determinata persona; sollecitazione a conferire una carica. benvenuto da imola volgar
un giorno, a studiare properzio. una di noi traduceva ad alta voce. su
ricomandarè), tr. ant. affidare una -come formula epistolare, per esprimere ossepersona
205: consagrò m luogo ricondito una testa deiranimale che mostrò il cammino e
la luce che in te splende / è una luce mattutina: / dora i monti
frequentato perché secondario, fuori mano (una via di comunicazione, una strada).
mano (una via di comunicazione, una strada). betteioni, i-563:
-per estens. che sembra provenire da una grande distanza; smorzato, attutito (
. -coperto da un indumento (una parte del colpo). govoni
(un popolo); segregato (una persona). f. f.
arboreo nel quale... vive una popolazione recondita e invisibile. 5.
); inconfessato (un desiderio, una speranza). duodo, lii-15-199:
tenebrosi; irresoluta, irritata, intessevà una rete di sguardi scrutatori tra leo,
privata e, anche, interiore di una persona; riservato, intimo.
profondamente connesso con un sistema politico (una caratteristica negativa). lucini, 6-162
dei concetti più complessi; approfondito (una conoscenza). tasso, n-iv-274:
non cavassi l'oro più fino d'una recondita erudizione. c. dati,
fiso. 12. che richiede una lettura più attenta, preparata e mirata
di un evento, il senso di una frase, ecc.). galileo
ii-930: su le pianure bianche / una vita recondita bruiva, / nel gran
erudita. galeani napione, xix-4-671: una lingua maneggevole ognun vede che a qualunque
più recondite. -che ha una struttura complessa (un meccanismo).
studio per essere messi in luce (una notizia, una conoscenza). b
messi in luce (una notizia, una conoscenza). b. cavalcanti,
-che ha un'eziologia sconosciuta (una malattia). fogazzaro, 7-327:
capire o immaginare; che non pare avere una dimostrazione razionale; arcano, segreto (
18. non comunicato o divulgato (una scoperta). torricelli, ii-4-24:
-non reso pubblico (il contenuto di una legge). delfico, i-140:
giustizia. -segreto, riservato (una notizia). i. nelli,
rintracciabile (un manoscritto, un libro, una pubblicazione). zane, li-2-276
.., quando si pubblichino, una copia delle rediane. delle quali non hai
? -coltivato o fruito da pochi (una disciplina artistica). montano, 209
letteratura recondita, vengono anche a riconoscersi una comunanza d'inclinazioni e d'antipatie.
in partic., specifica) di una disciplina, di una scienza o di
, specifica) di una disciplina, di una scienza o di una dottrina e,
disciplina, di una scienza o di una dottrina e, anche, più diffìcile da
tendeva a interpretare l'unificazione nazionale come una crociata contro l'elemento musulmano, invasore
, ottenuto da un atleta, da una squadra, da un veicolo o da un
un veicolo o da un animale in una determinata specialità sportiva (anche in relazione
: migliore prestazione soggettiva in relazione con una prova di carattere sportivo o risultato agonistico
significativo (come il massimo numerico in una statistica). -anche in contesti
mezzogiorno, trilla qualche telefono / e una radio borbotta duecento morti / sull'autostrada
produzione e del consumo e l'assenza di una prospettiva diversa. piovene, 7-500:
scivolando lungo i muri, a trovarmi una nicchia. pochi minuti dopo assistetti al crollo
inusuale o eccezionale o di resistenza in una determinata condizione. -anche con valore scherz
, che spetta o è riconosciuta a una determinata persona, per lo più nel
unità di elaborazione dei dati, raprasentante una determinata transazione o anche elemento base di
. che è elaborato ed emesso da una ghiandola. campatila, 15-68: intanto
dalla sua condizione. - anche in una litote. uguccione da lodi,
disus. eliminazione di sostanze che, una volta assorbite dalla pianta, non hanno
il recriminante piccioni chiamava ciò non avere una linea. -sostant. g
con traccusare, rispondendo a una denuncia, a un rim
102: con questo esile figuro ritto su una gamba sola, nerovestito, cerimonioso e
; rinfacciare. -anche in relazione con una prop. subord. pea, 7-270
. 4. rifl. farsi una colpa; rimproverarsi. de roberto,
. 5. intr. fare una considerazione, con rammarico e dispetto,
. che presenta giudizi fortemente negativi (una pubblicazione) o si svolge con toni
svolge con toni critici e polemici (una discussione). mazzini, 50-218:
scritta tendente a respingere, contraccusando, una denuncia, un rimprovero, un'ingiuria
con rancore e acrimonia, la contrarietà verso una decisione, il malcontento per una situazione
verso una decisione, il malcontento per una situazione, il dissenso o l'avversione
. de amicis, i-6q9: era una cosa che faceva doppia pena, così
e si ribellava, interiormente, con una collera sorda... in recriminazioni
che sarebbe lo stratega troppo rigido di una battaglia perduta, sono recriminazioni meschine.
mazzini, 60-335: voi avete scritto una lettera di recriminazioni più o meno giuste
per difendersi da un'accusa o da una denuncia. -per estens.:
. il riacuirsi o l'aggravarsi di una malattia o di un disturbo fisico, susseguente
recrudescenza ': manifestazione dei sintomi d'una malattia con intensità, dopo una remissione
d'una malattia con intensità, dopo una remissione dei medesimi o dopo uno stato
, capii subito che era meglio accusassi una recrudescenza dei miei reumatismi. -con
morbilità e della mortalità, verificatosi dopo una fase di stasi o di decrescenza.
i disgraziati a perdere la salute in una recrudescenza del vaiuolo, che serpeggiava da
. ferrari, 470: altri scrittori rappresentano una recrudescenza del servilismo e dimostrano con esattezza
politici obbedienti. leoni, 651: una recrudescenza di barbarie epidemica è ora il duello
: la nostra ridente estate segnò purtroppo una recrudescenza di passatismo che si manifestò con
di primavera, si assista oggi a una specie di recrudescenza di commedie che si
: un improvviso rinfocolamento dell'amore in una o un amante, in un marito,
un amante, in un marito, in una moglie, coincide sempre con una recrudescenza
in una moglie, coincide sempre con una recrudescenza della loro paura d'esser traditi
faccia anteriore di un foglio o di una carta, contrapposta al verso.
2. per estens. faccia anteriore di una moneta, di una medaglia o di
faccia anteriore di una moneta, di una medaglia o di un titolo di credito;
della realtà e delle cose (in una concezione che consideri anche la presenza dell'
oggetto, con partic. riferimento a una pietra preziosa. c. e.
1. alighieri, 142: nell'una insieme vanno / che disvaro non fanno
un cristallo davanti, e spesso di dentro una fodera d'ermisino, quanto serva a
retrocedere, arretrare, spostarsi indietro (una persona, una cavalcatura). -in partic
, spostarsi indietro (una persona, una cavalcatura). -in partic.: indietreggiare
-in partic.: indietreggiare, abbandonare una posizione, battere in ritirata (un
. tr. spingere, spostare indietro (una persona). 5. degli arienti
: i quali poderi deono esser miei l'una metà miei e l'altra de le
amadis, re di castens, avea una sua figliuola molto bella, la quale
le donne) a dindonare / con una schiava di suo padre, quella / (
: non puole star du'rede in una fascia: / manco du'amanti amarla una
una fascia: / manco du'amanti amarla una ragazza. -ragazzo.
loro. 7. piccolo di una specie animale. -in partic.:
, per la festa di pana, / una vacca che avea drieto la reda.
ridir quel che m'im- pose / una donna gentil, di beltà reda. f
. plur. l'insieme dei piccoli di una specie animale nati in una stalla o
piccoli di una specie animale nati in una stalla o in un allevamento.
]: 'redami tutti i redi di una stalla. = deriv. da redo
legno di forma oblunga, provvisto di una scanalatura nella parte esterna, mediante la
mette in diversi punti delle manovre di una nave, ai quali si allaccia con
all'interno, vi si adatta perfettamente una metà della circonferenza del cavo medesimo,
in milano un fratello reda a preferenza d'una figlia e de'di lei figliuoli?
o, anche, un titolo, una carica, un ufficio. - anche assol
in comune con un predecessore o con una generazione antecedente determinate qualità, vizi,
(redarguisco, redarguisci). rimproverare una persona, per lo più verbalmente e
gli re- arguischiamo con molta ragione d'una troppo gran con- descendenza alla materialità del
: tiburzio faceva finta di strusciarsi contro una signora, come fanno tanti, e