: quando govoni scrive che a venezia una buccia di arancio in un canale sembra una
una buccia di arancio in un canale sembra una scarpina di una dogaressa, rimane sempre
in un canale sembra una scarpina di una dogaressa, rimane sempre ai margini della
conferisce talvolta al termine a cui si riferisce una connotazione di scarso valore, di poca
i-49: volti al travaglio / come una qualsiasi / fibra creata / perché ci lamentiamo
noi? buzzati, 6-12: era una mattina qualsiasi di una giornata qualsiasi.
, 6-12: era una mattina qualsiasi di una giornata qualsiasi. -con litote
. brignetti, 3-105: era questa una dignità di 'esperienze effettuali 'ché
di me, anch'essa, è una doppia coscienza o una coscienza pregnante,
anch'essa, è una doppia coscienza o una coscienza pregnante, perché, per percepire
giuseppe ladorini modenese è l'inventore d'una macchina mediante la quale un uomo nudo
canale. e. cecchi, 2-52: una lisca irrimediabile gli precludeva qualsiasi compenso
ad imitazione di sibilla, dà pareri di una sola o due parole sopra qualsisia proposta
intermessi bagliori di divinazione, io compongo una pagina che m'è estranea quasi quanto
pagina che m'è estranea quasi quanto una qualsiasi di qualsisia libro de'miei scartali.
castigo, un reo dalla prigione, una figlia dalla povertà o qualsisia de'nostri prossimi
mi pare non disconvenga pagare al papa una bolla per le istituzioni dei vescovi o
, io (183): e una delle facoltà singolari e incomunicabili della religione
per raxone dicesse iustamente nuy dovere fare una cosa più che una altra.
nuy dovere fare una cosa più che una altra. 2. pron.
. qualsiasi... che (in una costruzione concordata a senso con il verbo
disus. il movimento qualunquista (con una forte connotazione spregiativa, in quanto accusato
). ogni che (e introduce una prop. relativa al congiunt. o
53 (86): lo 'mperadore donò una grazia a uno suo barone, che
330: in qualunque grossissimo esercito era una minima parte di fanteria. cristoforo armeno
riferisce, al quale attribuisce di solito una connotazione di scarso valore, di poca importanza
è nato non libero si è di ottenere una qualunque parte della sovrana autorità. p
la lettura d'un libro, d'una storia qualunque. d annunzio, 8-69:
: la cupola di san pietro poteva farla una donna? molto meglio. l'avrebbe
un uomo qualunque. ungaretti, i-59: una volta / non sapevo / ch'è
volta / non sapevo / ch'è una cosa / qualunque / perfino / la consunzione
lacerba, iii- 119]: ecco una deliziosa contadinella abruzzese che strilla al suon
strilla al suon di un organino, una storia qualunquissima, che per voi
, credo sia giunto il momento di dare una struttura non più soltanto giornalistica alla '
la gran torre accese. -in una costruzione concordata a senso con il verbo
cammino dui cavalieri, li quali conducevano una bella dama, riccamente addobbata; e misser
cose tali che, se qualunque è l'una di quelle fosse in salomone o in
tace ogni simpatìa, ogni predilezione per una forma qua- lunquesiasi di governo. cattaneo
l'accusa di fascismo, incentrato su una critica violenta ma superficiale del nuovo sistema
, del sistema, ma protesta di una minoranza burocratica meridionale che il sistema emarginava
e cerca di trovare nella sua corazza una fessura per ferirlo. bernari, 6-84
: e l'irrazionalità sia mascherata da una sorta di qualunquismo tecnico, come prima
che dà un colpo di qui e una botta di là e indigna tutti.
nei confronti di chi rifiuta di assumere una netta posizione politica. sciascia, 8-56
cuore dell'americano quella che vorrei chiamare una libertà qualunquista. poter trattare confidenzialmente i
lettore è qualunquista soprattutto perché c'è una letteratura che intrattiene e coltiva e attualizza
di ingiuria nei confronti di chi rifiuta una precisa collocazione politica. g. pansa
-per estens. rifiutando di compiere una scelta precisa. pasolini, 10-108
. -in modo semplicistico, con una superficialità che annulla tutte le differenze ideologiche
io vedo (qualunquisticamente) accomunare 'una signora fascista e un extraparlamentare, un
sinistra e un marchettaro '? è una terribile, invincibile ansia di conformismo.
però essere frainteso: non sto facendo una professione di fede qualunquistica, sia pure
ogni qualvolta (e introduce una prop. temporale col verbo all'
contro tutta l'italia, e con una frusta in mano assassinare, o vile
la cong. che; e introduce una prop. concessiva col verbo al congiunt.
passava l'intero pomeriggio sull'orlo di una redola a piantar ramoscelli, o in
piantar ramoscelli, o in cima ad una piccola scala a... ravvivare agrifogli
in ordine e riparati. -irrigare una coltivazione. romagnosi, 4-874: interessa
irrigare un prato, sia per coprire una risaia, sia per ravvivare un campo
3. rendere più ardente e luminosa una fiamma. -in partic.: alimentare
languente di vesta. misasi, 65: una folata di vento, passando per la
e intensità a un colore o a una superficie dipinta o anche ai colori del
c. dati, 170: adoprò una certa vernice la quale niuno seppe imitare
, 11-149: era la fotografia di una donna vestita da balia di quei tempi,
aer ravviva. 8. raffilare una lama. pea, 7-428: con
manico. -tecn. ripristinare in una mola la superficie attiva e gli spigoli
fervido un sentimento languente o svanito, una qualità morale, una virtù, un'
o svanito, una qualità morale, una virtù, un'attitudine, la speranza,
ma in un subito fece acquisto d'una simpatica corrispondenza di tutti i ministri e
e se l'amore è nito una volta, egli è quasi impossibile di ravvivarlo
ravvivarlo; d'al- lora succede una vita languida ed indifferente, se non in
che non esclude un placido rammarico e una casta tene rezza; e
, si è cambiato d'un tratto: una luce di rancore lo ravviva.
di offuscamento; ripristinare lo splendore di una casata. g. b. tassoni
, un duello, un furto di una collana di perle, i versi d'
, i versi d'un poeta, una caduta da cavallo venivano a ravvivare la
celebrità. 10. allietare, rallegrare una persona rattristata (o la sua vita
capo che ho in te per corrispondente una fanciulla. foscolo, gr., ii-308
più compiutamente e più presto. -rafforzare una fazione politica. gualdo priorato,
sprone. -rendere più vivace e briosa una conversazione, una festa. goldoni
più vivace e briosa una conversazione, una festa. goldoni, x-937: col
, col suo fare, / una conversazion può ravvivare. codemo, 264:
: di nuovo il dialogo languiva. una circostanza estranea ai discorsi di guido e
-rendere più interessante un argomento, una trama. g. gozzi
costumi naturali e i sentimenti ingenui d'una nazione non coltivata né ripulita, e
arrestare l'udienza e potere a tempo introdurre una una ironia e una satira giudiziosa.
l'udienza e potere a tempo introdurre una una ironia e una satira giudiziosa. cesari
a tempo introdurre una una ironia e una satira giudiziosa. cesari, i-442: eccolo
secondo suo usato, a ravvivare con una similitudine ciò che avea detto di quello
ravvivare? -riprodurre le fattezze di una persona in un ritratto fedele e realistico
. -descrivere icasticamente le qualità di una persona. tesauro, 2-41:
bino, della seconda. -continuare una tradizione familiare. l. pascoli,
vivono unitamente con lui due figli, una femmina ed un maschio, che, applicando
nella famiglia, se non tutte, almen una di quelle professioni che, quantunque attualmente
salvatore. 14. rimettere in vigore una legge o un tributo. cantini,
per risparmiar nell'istesso tempo ed alleggerir una parte ai peso d'interessi sui pubblici
. -rinnovare un pagamento, una concessione. cattaneo, iv-3-183: lo
e perirà, se non riesce a ravvivarla una vigorosa riforma oggi ideata da uomini che
o commerciale o agricola o artigiana oppure una specifica branca della letteratura o della filosofia
o fa illanguidire momentaneamente il commercio in una o più nazioni. stampa periodica milanese,
. mazzini, 23-26: è una rivista... che rovinava pel pessimo
di ravvivarla. 18. sollecitare una pratica, portare avanti una trattativa;
18. sollecitare una pratica, portare avanti una trattativa; riannodare e intensificare i rapporti
zanelli. -rivendicare un diritto o una pretesa. gir. soranzo,
, a risplendere (il fuoco, una fiamma, una luce prima fioca)
risplendere (il fuoco, una fiamma, una luce prima fioca). chiaro
idem, lxi-70: aggiolo visto plus-ora / una candela morta ravivare / per poco dimenare
sul fondo giallognolo, come tinto da una falotica luce di gaz, la figura
. 23. scorrere più copioso (una sorgente). guglielmini, 298:
24. riaprirsi, sanguinare di nuovo (una ferita); disciogliersi (il sangue
. continuare in uno o più eredi (una famiglia). b.
iv-52: vi è poi in duomo una mezza figura di s. geminiano, con
). sbarbaro, 5-121: era una villa settecentesca d'un rosa stinto ravvivato
labbra. pratolini, i-93: era una ragazza... sui vent'anni,
ritmo. beltramelli, ii-235: una monodia simile al ritmo dei polsi e
. morando, 575: ravvivato da una parte dalla nuova della loro liberazione di man
manca qualche cosa: ponetevi di mezzo una donna., vi sentirete subito ravvivati,
produttivi! 12. pubblicato in una nuova serie o con nome nuovo (
. 2. che rende vivace una festa o una conversazione. c.
2. che rende vivace una festa o una conversazione. c. i. frugoni
, artistica o letteraria; che ammoderna una teoria, la adegua ai tempi.
punta di diamante e usato per ravvivare una mola. = nome d'agente da
superficie attiva e degli spigoli taglienti in una mola o in una lima per mezzo
spigoli taglienti in una mola o in una lima per mezzo di un utensile con punta
. rawivazióne, sf. rianimazione di una persona svenuta. targioni tozzetti,
se ne awegga, e quello / in una carta poi lo rawolgete. stampa periodica
volte un indumento, un mantello, una fascia intorno alla persona o a una
, una fascia intorno alla persona o a una parte del corpo. boccaccio,
era già forte, fosse messa indosso una roba alla guisa saracinesca... e
. e in testa alla lor guisa una delle sue lunghissime bende ravòlgere. girone il
un indumento, fasciare con un drappo una persona o una parte del corpo.
fasciare con un drappo una persona o una parte del corpo. n. franco
ottentotto. 3. piegare secondo una linea circolare o a spirale. -in
gomitolo o su un fuso; arrotolare una striscia. boccaccio, v-230: poiché
o anche per afferrarli e piegare violentemente una donna ai propri voleri. tasso
o con le braccia / potrà fare una tenera fanciulla / contra me sì veloce
succubo di un vizio, prigioniero di una passione. f. f.
-pervadere. panzini, ii-199: una gioia di pianto allora mi rawolse.
senza venir chiamato. -in relazione con una prop. subord. i.
vellutati rawolgevano lui, aquilino, con una benevolenza che gli dava un senso di
ancora da vivere. -sfregarsi contro una superficie. baldi, 67: diviene
umori che si contraggono dal mischiarsi con una meretrice, così contaminosa come la corte,
non si è saputo ergere a figurare una bellezza maestosa. f. f. frugoni
ondeggiando tra paura e speranza, pur una volta dal dolor vinto, essendosi gettato
in un luogo, vagare, anche senza una meta precisa o deviando dal proprio cammino
macigno). cesarotti, i-xv-375: una pietra di quelle molte... erano
terremoto si ravvolse per così dire in una striscia dall'oriente all'occidente.
altro e dietro il braccio destro / d'una catena... 'l tenea avvinto
capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e sottile dirizzatura, si rawolgevan
mettere la toga con l'ermellino e una grande fascia o stola di raso bianco
ravvolge due volte. -presentare una disposizione a spirale. roberti, ix-190
decrescenti in lunghi coni, / ed una si ravvolge in ritornanti / volute e spire
ravvolge in ritornanti / volute e spire, una si schiaccia e allunga / gli scarni
3-120: le rupi a diritta con una specie d'impeto si ravvolgono attorno a
col fusto intorno a un sostegno (una pianta rampicante). a. briganti
va serpendo e ra- volgendosi intorno aa una canna. 18. formare spire,
. csermini, 220: questa è una materia da mentovar la cosa per lo
. l'awolgere in spire un filo, una striscia o un elemento allungato. -anche
molti giramenti è affermata d'intorno a una mazza di ferro e riserrata medesimamente dentro
tratto segnano con mille e mille ravvolgimenti una vaga intrecciatura. 2. ansa
e la guerra. -curva di una strada; sinuosità di una valle.
-curva di una strada; sinuosità di una valle. benvenuto da imola volgar.
sabato, cambiammo sei leghe, sempre per una valle strettissima e fastidiosissima...
, per lunghi svolgimenti mi condussero ad una casa. forteguerri, 3-35: quando
posti sotto alle colonne ovvero se sieno una certa imitazione, dic'egli, dei
fecero [gli antichi a vulcano] una statua in forma umana, con un
nel tempo e che nell'eternità fu una pastaccia zotica e grossolana e alla quale
sanno far guerra tra loro, anzi formano una certa catena che, qualora un uomo
uomo di spirito si lascia prendere da una di esse, resta ignominiosamente avvinto e
in esse si resti fermi come in una insuperabile 'maniera ', o,
. del bene, 2-359: c'è una razza d'animale che si chiama rawoglitore
un drappo sottilissimo... con una nova ravolgetura di capelli, sovra i quali
ravolgetura di capelli, sovra i quali una verde ghirlanda portava. = nome
rawòlgolo, sm. ant. ripiegatura di una rete sottile. atti del primo
2. giro, spira di una fune arrotolata. ramusio, cii-v-804:
molte ravvolte di certe lenze di cottone larghe una mano e ritorte poi. erano
ant. cambio della direzione di una corrente. leonardo, 2-305:
, ma, ravvoltati nella mano destra una treccia de'suoi capelli, se la teneva
4. rifl. letter. compiacersi di una condizione viziosa. papini, x-1-777
sm. ant. che fa rotolare una massa tondeggiante spingendola davanti a sé.
e incatenatura delle parti, delle quali una non può allungarsi che non tiri a sé
salvia, avente nel fondo due mazze1 owero una tegola netta, rawolta in mantello di
; fasciato da un drappo, da una coperta. bracciolini, 5-5-8: porta
chiari, 5-118: lo ritrovò in una camera riparata in ogni parte dall'aria
ogni parte dall'aria, rawolto in una pelliccia, con una grossa berretta in
aria, rawolto in una pelliccia, con una grossa berretta in testa. alfieri,
litiganti e degli awocati, a sedere sur una gran seggiola coperta di velluto rosso,
sulle ceppale schiantate; dorme rawolto in una sciarpa di lana: la faccia paonazza
rawolto in uno scialle. -in una costruzione analoga a quella lat. con
estens. posto intorno al corpo o a una sua parte. manzoni, fermo
». 3. piegato secondo una linea circolare o a spirale; ricurvo
16-111: poscia ch'io l'ebbi [una corda] tutta da me sciolta,
i neri capegli spartiti sulla fronte con una drizzatura ben distinta e ravvolti col resto
col resto delle chiome dietro il capo in una treccia tonda e raggomitolata a foggia di
2-203: il plumbeo temporale / spinto da una ravvolta onda (fi vento / a
gnoli, 1-69: sola su d'una panca, / ravvolta come una balla
su d'una panca, / ravvolta come una balla, / sta una vecchietta bianca
ravvolta come una balla, / sta una vecchietta bianca / che mesce singhiozzi e
vapore. bracciolini, 1-4-6: d'una densa caligine ravvolto / tutto appariva affumicato
anima e i sensi; pervaso da una passione; assorbito da un pensiero o da
te l'anima mia, ma ravvolta in una quasi vaporosità sentimentale, a uso aleardi
sentimentale, a uso aleardi o in una fosforescenza mistica a uso tommaseo. gnoli
fa dono? -inserito in una categoria, in una classe. montanelli
-inserito in una categoria, in una classe. montanelli, 114: dovrei
: dovrei persuadermi che gl'interessi di una casta, come quelli tenacemente difesi da pio
propone agli uomini, siccome fine, una idea educatrice, frammento, limitato e
tanto tempo ravvolte insieme, venivano l'una dopo l'altra come sgomitolandosi.
sgomitolandosi. 9. che ha una trama complessa. metastasio, 1-ii-1069:
e deciso che la costituzione più bella d'una favola è l'implessa, cioè la
. 2. arrotolare un foglio, una striscia. ferd. martini, 5-178
: quella torta dovette riescire soffice come una spugna, grazie all'energia febbrile con
avvolto alla meglio in un indumento o in una coperta. capuana, 1-ii-43
stanzino accanto alla cucina, ravvoltolata in una misera coperta di lana sul suo giaciglio senza
arto). praga, 4-28: una selva... veduta attraverso alla nebbia
stesso.. ambiguo, anfibologico (una parola). ucini, 6-93:
dei versi degli antichi poeti (con una funzione analoga a quella dei rapsodi del
), ai quali l'uso dava una prodigiosa virtù di memoria, e serbavano
punti della bussola o l'angolo che una linea tirata attraverso ai due luoghi fa
leggerissimo e perciò non può portare che una picciola quantità di effetti. tramater [
cancellaria e gli por tasse una cassa et aprendola cavò una tavola picciola,
tasse una cassa et aprendola cavò una tavola picciola, ch'era di
con due porte molto sottili d'una tavola rossa, che dicono essere
da raziocinare le cose. prima di fare una cosa, bisogna raziogiovane ho ammirato con
b. croce, ii-1-5: c'è una quarta estetica, che potrebbe levi,
operazione si chiama nella lingua greca per una voce la qual suona nella nostra propiamente
della medicina analitica è già ella stessa una illazione logica da fenomeni che si suppongono
del sillogistico. guerrazzi, 7-258: una cotale condizione del suo spirito che lo
di alceste, o, per dirla con una sola parola, questo aspetto 'umano
2. figura retorica che consiste nel porsi una domanda e rispondervi immediatamente; subie-
di sillogismo e prosillogismi, ne forma una [prova] di così intera e
intorno a un problema, a compiere una ricerca teoretica. -in senso generico:
: sopravvisse più mesi, conservando sempre una mente così limpida e un raziocinio così forte
su un argomento determinato; disamina di una questione. -in partic.: procedimento
o pensiero articolato logicamente; dimostrazione di una tesi, argomentazione. bruno,
due giudizi ne deduciamo un terzo, una tale operazione chiamasi raziocinio. manzoni,
-risultato di un ragionamento espresso da una frase conclusiva; sentenza, opinione.
volpi, 53: se le parti di una cosa vengano a corrompersi, forza è
fa ognuno che commette un'ingiustizia o una disonestà, il quale non si può
sia tenuto... ogni mesi vi una volta renderi ragione per forma del decto
, che ha capacità d'intendere (una facoltà, una potenza, una virtù
capacità d'intendere (una facoltà, una potenza, una virtù interiore).
(una facoltà, una potenza, una virtù interiore). -anima razionale: anima
: amore e 'l cor gentil sono una cosa, / sì come il saggio in
li sensi e con ragione approviamo che una cosa sia meglio che un'altra,
, i-334: pasife, la quale ad una bestia senza razionale intendimento e senza intelletto
-proprio degli esseri dotati di ragione (una condizione). s. bernardo
le varie facoltà o idee di valore a una sola e le risolve in quell'una
una sola e le risolve in quell'una, che rimane immobile e impotente o
e tradizionale o positiva. la prima è una teologia ragionata, cioè che si prova
. 4. fondato su una logica sistematica, rigorosa e obiettiva;
ardente di accostare le sue dottrine a una forma scientifica di più in più rigorosa
sembravano, almeno a noi, determinati da una maggiore obiettività nella considerazione delle cose.
capacitarmi che davvero la sua visione di una nuova convivenza democratica in una più razionale
sua visione di una nuova convivenza democratica in una più razionale distribuzione degli spazi di abitazione
di un popolo, il carattere di una civiltà). ungaretti, xi-28:
-incline alla logica rigorosa (l'indole di una persona). cicognani, vi-19
la sua natura razionale lo porterebbe a una concezione aristotelica, egli è trasportato dal
-sistematico (un criterio di ordinamento, una procedura). carducci, ii-6-318
come si dice, razionale, circondato da una rete metallica, ben riparato ed
mobilio razionale in città. ed è una poltrona col gonnellino, è il ritratto della
, 1-133: indossava, completa, una divisa inglese, la prima che venisse
a precise considerazioni logiche; che ha una condotta sicura, lucida e controllata (
condotta sicura, lucida e controllata (una persona, che appare per lo più
contenuto da tal proporzione? -quella è una subsesqui- nona, la quale in tal
, cioè si può trasformare (con una trasformazione birazionale) in una retta.
(con una trasformazione birazionale) in una retta. -espressione, funzione razionale:
razionale: la condizione del denominatore di una frazione quando è privo di radicali.
). tartaglia, ix-25: trovatemi una quantità che sia irrazionale, che,
ciascuna delle quali con il nome ai una delle dodici tribù di israele, e
. -anche: ornamento vescovile costituito da una placca d'argento o d'oro,
catenelle o fibule, a volte recante una gemma, da attaccare all'amitto.
per palermo il cavalier ferrante su di una speronara. contemporaneamente fu sorpreso il suo
un sistema scientifico. pareto, 937: una delle religioni intellettuali, che potrebbesi dire
i venti ma saldo sugli scogli di una vecchia sapienza ancestrale. gobetti, i-58
] resta estraneo ai nostri tempi, a una civiltà soggettivistica e fondamentalmente irrazionale perché pone
, a cui la mente bambina s'informa una volta per sempre. -logicità
in discredito la ragione de'razionalisti, una ragione mozza e sfiancata, una ragione altiera
, una ragione mozza e sfiancata, una ragione altiera ed ambiziosa una ragione che
sfiancata, una ragione altiera ed ambiziosa una ragione che si isola da se stessa e
, ateo. pea, 7-24: una sera che la ragazza ulivastra stava sul
razionalismo o che ne è improntato (una classe sociale, una civiltà).
è improntato (una classe sociale, una civiltà). piovene, 8-129:
all'intransigenza e alle forzature indotte da una fiducia eccessiva e unilaterale negli- strumenti della
tommaseo]: non potrà singularmente conoscere una parte della definizione senza l'altra, siccome
a due diversi tipi di conoscenza: una che si muove nello spazio mentale d'
che si muove nello spazio mentale d'una razionalità scorporata, dove si possono tracciare
... concepita come opera di una intelligenza o provvidenza trascendente, secondo accade
. se la storia è razionalità, una provvidenza la conduce di certo, ma tale
6-448: ordine, pulizia, spazio. una razionalità onnipresente e integrale, che non
il che lo porta spesso non già a una ragionevolezza più o meno estrema, ma
più o meno estrema, ma ad una razionalizzazione di questo suo sentimento e tutti
. 4. matem. trasformare una frazione in modo da eliminare i radicali
per 4 n l'espressione che definisce una determinata grandezza, allo scopo di semplificarne
), agg. calato in una forma razionale; liberato degli elementi fantastici
: poiché siffatta ricerca riesce sempre a una razionalizzata mitologia, non c'è ostacolo a
da eliminare i radicali nel denominatore (una frazione). -metrol. diviso per
forma semplificata (l'espressione che definisce una determinata grandezza, altrimenti detta non razionalizzata
elevato grado di razionalizzazione dell'economia, una società con margini per la spesa improduttiva
). moravia, 15-58: attraverso una razionalizzazione del disappunto personale e delle insufficienze
diventò, agli occhi di mao, una delle tante potenze dell'occidente, ne
3. matem. razionalizzazione di una frazione: l'operazione mediante la quale
frazione: l'operazione mediante la quale una frazione contenente radicali nel denominatore viene trasformata
per 4 71 dell'espressione che definisce una determinata grandezza, allo scopo di semplificarne
1-76: per intendere filologicamente e razionalmente una lingua, persino la propria, bisogna intenderne
tesseramento, che attribuisce a ciascun consumatore una quantità prefissata di prodotti, da prelevare
quello di garantire a tutti i consumatori una certa razione, ma anche di far
-suddivisione e distribuzione fra più persone di una limitata provvista di viveri, in quantità calcolata
b. croce, ii-2-246: si preparava una generazione vuota e presuntuosa, saccente e
dei generi di conforto essenziali riuniti in una confezione di poco ingombro e assegnati per
dell'albero maestro, se gli dà una razione e meza per parte. pantera
compagnia (costiera) e da saganeiti una compagnia del quinto battaglione portando seco razioni
: il cibo caldo e abbondante e una razione d'acquavite gli avevan messo in
messo in corpo tanto da passare non una volta, ma dieci, quando ricevette
distribuito ai cittadini isolati in casa durante una quarantena. f. rondinelli, 1-58
? » chiese andrea. « mi vendo una parte delle razioni che ho con la
quantità di bevanda che si consuma in una sola volta, in un singolo pasto.
se non mi fòsse dato accompagnarlo con una razione competente di pane. guernni,
dell'esercito. galanti, 1-ii-58: una razione di foraggio contiene tomoli tre e
quantitativo di combustibile contenuto nel focolaio di una stufa. de pisis, 1-439:
, e per la sua irragionevolezza dàgli una razione, a buon conto, di
lei ti persuaderà chi è stato, mediante una congrua razione di nerbate sulle più floride
o si provano o si compiono in una volta. faldella, ii-2-111: gioiazza
ma quel poco di vita che è in una giornata...: quello,
cavalle, dalle quali è riuscita al presente una razza così bella che gli ottomani non
bella che gli ottomani non ne hanno una tale. catzelu [guevara],
regno essendo, alcuni anni sono, per una certa quasi pestilenza, morti tutti i
... incontro [alle tigri] una notte e, spruzzatele con acqua benedetta
fomiti di certe doti comuni, che per una parte li distinguono dagl'individui di altre
, ii-0-108: già il cristianesimo è una religione semitica, cioè ebrea; e i
nobile razza ariana, dovesse esser infusa una religione semitica, a noi figli del
razza ariana: quella che, con una confusione di concetti linguistici con concetti etnici
accademici, per auspicare l'adozione di una politica razzista. g. bassani,
, o sia, comunque, iscritto ad una comunità israelitica, ovvero non abbia fatto
gruppo di persone che hanno in comune una caratteristica positiva non ereditaria. manzoni
trovavano in mezzo all'altra popolazione come una razza privilegiata. 2. mandria
.. è in opinione di fare una razza, et ha messo insieme alquante iumente
razza, gli dà anzitratto in isposa una fanciulla abruzzese. bacchetti, 1-ii-590: i
il modo con cui lo portava dicevano una superiorità autentica di razza e di anima
, 2-244: quelli del boscaccio erano una razza che teneva sempre la testa tanto
a romore questa città, volendo introdurre una religion nuova. manzoni, iv-18:
stato sionista, contenti che israello sia una razza e una religione senza che perda
contenti che israello sia una razza e una religione senza che perda tempo, quattrini
tempo, quattrini e simpatie a diventare anche una nazione. sbarbaro, 5-137: e
nazione. sbarbaro, 5-137: e una razza che s'estingue; presto,
giungono a credere tutta la razza degli uomini una sentina d'iniquità e di corruzione.
-dinastia. guicciardini, 2-1-211: una città che nuovamente esca
. zane, lii-14-304: vi è bene una razza di 30. 000 e più
in favore dell'umanità la cessazione d'una razza così antisociale. tommaseo, 3-i-133:
bestiame, la casa dove abitava, una 'tanca 'nella montagna...
buzzati, 6-326: ci considerate di una razza inferiore, voi borghesi, anche se
a farmi subito il telegramma. tutte una razza. montale, 1-21: esiti a
astratte). burchiello, 49: una pera di centocchio pazza / s'andava
mal vivere e del mal credere è una razza di peccato posto in fortezza, ben
rapporto di armonia ed eleganza, avverti una personalità particolare. -avere razza (un
. landolfi, 13-79: era una gatta: di nessuna razza, ma
razza. r. longhi, 1-i-1-257: una pittrice di razza, manualmente; come
pananti, i-22: m'è diventata una civetta / e me n'ha fatte
, 186: vi do... una nuova, che di pazzi a voi
razze e m'è rimasta in mente una faraggine di storielle da averne per un pezzo
stata sanata. ma resta pur tuttavia una razzaccia, quella dei commedianti! bonsanti
cente appare l'ipotesi tradizionale di una continuazione ora dal lat. generatto
loggie. piccolomini, 10-351: nell'adomar una stanza e porre in essa letto
passo passo la ragazzetta era giunta dietro una macchia di razze e di rovi.
pesci schiacciati che in cambio di spina hanno una cartilagine, come sono raze, pastinache
faceva conto di succhiarsi uno sgombro e una fetta di razza, oltre il pane inzuppato
appena sotto l'onda: / bellissima, una razza, viola nel turchino / sventolante
coma assai grandi e si faceva veaer una volta in schena e l'altra in pancia
un letto di fiume che da una piana più alta scende in una piana più
da una piana più alta scende in una piana più bassa con una certa
in una piana più bassa con una certa velocità, lì in quel piano inclinato
fiume dove l'acqua scende da una piana a un'altra piana.
ojetti, i-136: nel razzarne crepitante d'una girandola scagliata contro le tenebre non c'
le tenebre non c'è l'impeto d'una invocazione disperata e convulsa verso l'indifferenza
. letter. che emana o riflette una luce intensa; luccicante, sfavillante,
vedere. -sereno, radioso (una giornata, una stagione). locchi
-sereno, radioso (una giornata, una stagione). locchi, 1-44:
-costituito da raggi luminosi (anche in una raffigurazione artistica). r.
zampe anteriori, quasi zappando (ed è una caratteristica manifestazione di eccitamento dei
casa. -affondare gli artigli in una preda (un rapace). -anche
tobino, 5-75: la sua pupilla come una rondine razzava le due file di letti
3. per estens. raschiare una superficie. citolini, 519: scrivere
storia di stefano, 1-13: una bela camera feze fare di boto,
zascuna di quele feze dipingiere: / una de le sete arte ivi si iaze,
biacca e che oro allo stipite d'una bottega in una delle più volgari strade di
oro allo stipite d'una bottega in una delle più volgari strade di roma, per
raggi. 3. tr. riempire una superficie (un foglio di carta,
. muoversi nello spazio grazie a una spinta propulsiva (un missile).
umore di farina del diavolo razzò in una risata delle sue. -insorgere con
19. razzare3, tr. bloccare una ruota legando una delle razze allapparle fissa
razzare3, tr. bloccare una ruota legando una delle razze allapparle fissa del veicolo mediante
delle razze allapparle fissa del veicolo mediante una corda o una catena, in modo da
fissa del veicolo mediante una corda o una catena, in modo da tenerla frenata
lupicini, 1-82: alle chine facciasi razzare una ruota o tutte e due bisognando,
il moto nelle scese se ne arresta una dal girare mediante una catena o corda
scese se ne arresta una dal girare mediante una catena o corda attaccata al carro ed
corda attaccata al carro ed avvolta intorno ad una delle razze di essa ruota.
: allorché aa un albero o da una ceppa s'è tagliato un ramo, un
altro. mi ha razzato il viso con una sassata, così accosto da far sentire
4. figur. (in relazione con una prop. subord.). essere
posò nello specchio, le saltò all'occhio una macchia rossa ch'ella aveva su una
una macchia rossa ch'ella aveva su una gota. come una razzata. un'eruzione
ch'ella aveva su una gota. come una razzata. un'eruzione?..
assunta! con la faccia bollosa, una razzatóna poi intorno alla bocca che quando era
che qualche scappatella oltre i confini coniugali, una * razzata 'come egli diceva
acosta], 108: appresso a quella una sala razzata di cortine di diversi colori
2. infiammato (la pelle, una parte del corpo). tommaseo [
razzatóre, sm. zootecn. maschio di una specie animale scelto per la riproduzione in
tommaseo [s. v.]: una gamba enfiata, con delle razzature qua
metonimia: punto del fusto di una pianta in cui è stata effettuata una
una pianta in cui è stata effettuata una potatura. trinci, 1-34: giunti
grosse canne o pure un paletto e una canna per vite, legando il capo da
che ha un sapore gradevolmente frizzante (una qualità di vino, spesso in contrapposizione
moglie fa ballare. sai... una torta, una bottiglia di vino razzente
sai... una torta, una bottiglia di vino razzente e quattro salti.
roberti, iii-151: un acuto brasile e una razzente siviglia non può trarre le lagrimucce
bamberottoli. 3. che provoca una sensazione di piacevole freschezza o anche di
amaro, così come vi si insinua una vena, nella melanconia, di umor nero
piacevolmente. -arguto, salace (una persona, una lingua). bresciani
-arguto, salace (una persona, una lingua). bresciani, 6-vili-139:
dei loro pomi o vogliamo dire frutti di una notabile grossezza e polposità. bono questi
, 225: dè dare lb. iiiper una gonella che donammo a la viuccia di
noi comperamo da. llui per farne una guamaka a la torà. ibidem, 413
-anche: lavoro compiuto con rausilio di una vanga o di una pala per ampliare
con rausilio di una vanga o di una pala per ampliare e liberare dai detriti
piccola macchia cutanea che si diparte come una linea da un'ulcerazione, da un
ulcerazione, da un bubbone, da una piaga, ecc. varchi, 18-1-373
tribù tale là in africa ha fatto una 'razzia 'nel territorio occupato da
. martini, 1-i-28: giunge notizia di una razzia di 600 pecore fatta da gente
petrocchi [s. v.]: una razzia di bovi fatta da ras alula
. deledda, v-114: era avvenuta una 'bardana '(una razzia),
: era avvenuta una 'bardana '(una razzia), cioè un gruppo di
far che le scarpe di ciascuno lasciassero una orma ai colore, guardando poi il
quando i piccoli proprietari per paura d'una razzia lo mandavano alla macchia.
-per estens. l'accaparrarsi bramosamente una gran quantità di oggetti, anche solo
1-118: il contadino che la sorprese in una di quelle razzie, e si rintanò
ali,... di ritorno da una razzia di bovi e di schiavi,
in prossimità del villaggio fu assalito da una moltitudine armata di dinea. bacchelli,
: esempio: 'si farà eseguire una vera razzia di camorristi '. sarebbe mai
è, a mio credere, sempre una parola stravagante ed ho un disgusto fortissimo
giorni sui fogli pubblici che è stata fatta una 'razzia 'di camorristi, ed
6: la polizia, nel corso di una razzia negli stabilimenti balneari di budapest,
balneari di budapest, ha arrestato oggi una sessantina di persone, pure nella maggior parte
località costiere per formare gli equipaggi di una flotta militare. guglielmotti, 714:
j (. nome commerciale di una polvere insetti- a e antiparassitaria prodotta
, 12-133: il fuoco concepito come una razzia contro le cimici. fenoglio,
si riferisce, che è tipico di una razza (per lo più in senso antropoio-
, ma si appresentano associati solo in una frazione del medesimo. g. landra
e uno subalterno) nell'ambito di una medesima comunità (specie con riferimento agli
in blocco verso quello che, con una forinola sommaria, egli 'udicava non
2. catturare persone per ridurle in una condizione di schiavitù o durante un rastrellamento
. monelli, 2-532: una volta in guerra, molti anni fa,
fa, mi avvenne di dover lasciare una comoda baracchetta ove vivevo sereno da qualche
tempo, fatta intima e grata da una stufetta, un saccopelo, un tavolino,
stufetta, un saccopelo, un tavolino, una poltrona razziata chissà dove, qualche libro
razziata chissà dove, qualche libro, una fotografia cara alla parete.
. 2. che ha subito una razzia, un'estorsioné. -anche sostant
assai distinto, fine, signorile (una persona). saba, 1-136:
(femm. -tricé). chi compie una razzia; chi vive di rapine;
. martini, 1-i-28: giunge notizia di una razzia di 600 pecore fatta da gente
a tubi multipli o, anche, a una rampa di lancio multipla mobile (trainata
letter. adomare, agghindare (con una certa ostentazione).
anni trenta del secolo xx e ha ora una forte ed esplicita connotazione negativa di condanna
propria identità culturale, ma spesso da una semplice presunzione di superiorità), nei
guardi dei carcerati altro non è che una forma dell'atteg- 'amento razzistico
razzistiche; che sostiene la superiorità di una o più razze su altre, talora
talora legittimando o, anche, attuando una politica di discriminazione e persecuzione di queste
, 18-322: guardo maurizio, e una volta di più mi sento razzista.
: ne parli, dei negri, come una razzista. 2. ispirato, improntato
non italiane. einaudi, 2-328: una mitica cosidetta collettività, che vuol dire
istoriato in tutta la sua ampiezza (salvo una fascia agli orli) e destinato alla
, 23: poi cominciò a cantar una pavana, / ché già la casa
letti. paleotti, l-ii-304: andandosi in una chiesa per pregare da dio pace e
naturale, costituito da vegetazione, di una parete. patrizi, xxxvi-341: a
: come fu fatto giorno che l'una parte e l'altra si comminciarono a
movimento di un astro; coda di una cometa. ramusio, cii-i-627: alli
andando al nostro cammino, ne apparse una cometa verso la parte di etiopia con
. pratesi, 5-1 io: guarda, una stella viene fugata pel cielo!.
, è sparita! -punta di una stella (secondo una rappresentazione stilizzata)
-punta di una stella (secondo una rappresentazione stilizzata). cennini,
l'azzurro dove viene la stella prima una bollottolina di cera; e lavoravi la
vedere, è fatta in fòggia d'una stella ai otto razzi di color lionato ed
: la figurerei sopra il cielo, cor una colomba in sulla spalla che spirasse razzi
immaginazioni letterarie, cingono l'immagine di una divinità, di un santo, di
cattaneo, cxx-442: la prospettiva è una scienza che considera le linee visuali e
desiderio del coito et amore è tutta una cosa et ha origine da'razi degli
allettamento amoroso, fascino che promana da una persona. chiaro davanzati, 8-3:
languore e disiderio di vederlo avea fatto venire una caligine e una nebbia sopra 'l cuor
vederlo avea fatto venire una caligine e una nebbia sopra 'l cuor suo, in tal
mirabile fama, virtù, valore di una persona; l'esemplarità che ne emana.
permette la conoscenza e la comprensione di una realtà; elemento chiarificatore. cavalca,
razzi de la ruota son serrati in una trave sei piedi lunga e grossa uno
-ciascuna delle travi disposte radialmente a sostenere una copertura, un tetto. cenne da
la marzaria con uno samarco de mezo et una testa de sol in zima. galileo
sciende a li occhi e le palpebre fanno una qualche liposità, cuoci la vena la
razzatura. domenichi, 2-373: lavandogli una sera là di verno i nedi
da un tubicino di cartone pieno di una sostanza (per lo più polvere pirica
terra. tassoni, xvi-387: piglisi una leggierissima piuma e un razzo di olvere
spazio d'u- n'ora e mezzo una mostra mirabile. brusoni, 80: se
disposta a prender subito fuoco, con una cannuccia lieve che gli serve di spinta
stelo di fuoco, gittò in sommo una tonante rosa di splendori; poi si
caro, i-94: se foste cacciato in una colubrina o ripieno, stoppinato e acceso
notte in particolare, mostrar nel loro viaggio una strada risplendente come quella d'un razzo
nostre di oggi giorno che si radunano una volta l'anno a far lezioni sopra
, fin che vadano a incappellarsi da una grande imagine finale, proprio il 'coronamento
scurastra e fischiante, poi ricasca in una momentanea pioggetta di più colori, poi
parte, le vostre scoppiettanti domande, / una di seguito all'altra come i razzi
seguito all'altra come i razzi d'una notte d'estate. pratolini, 2-241:
o luminosi) o per rendere nota una posizione, avvertire di una situazione di
per rendere nota una posizione, avvertire di una situazione di pericolo, chiedere aiuto {
, v-1-758: a quando a quando, una granata scoppiava con una gran fiamma rossa
a quando, una granata scoppiava con una gran fiamma rossa. i razzi illuminanti
inglese che li ideò nel 1804; contenevano una miscela simile al fuoco greco ed erano
. tassoni, 8-5: nel fiume una gran nave apparse, / che venia
bemadotte fece avventare sull'esercito francese da una compagnia inglese i primi razzi alla congrève
f f 256: una parte della flotta si accostò al molo e
al molo e fece cadere sulla piazza una pioggia di bombe e di razzi alla congrève
proiezione, gli ha fatti assimilare ad una racchetta. bocchelli, 1-ii-42: bombe
y. macchia intensa di colore (in una pittura). e. cecchi,
che spicca per il diverso colore in una capigliatura. tecchi, 15-67: fumava
tecchi, 15-67: fumava sempre, una sigaretta dopo l'altra, capelli corti
improvvisa di un sentimento; impeto di una passione. fanfani, uso tose.
marinetti, 2-i-463: ha brillato così una volta di più l'elasticità veramente futurista
gramsci, 6-231: per il razzo di una trovata, per il oarbaglio di una
una trovata, per il oarbaglio di una situazione piccante o di un personaggio che
che può veramente dare ossa e carne a una commedia. 16. fatto clamoroso
dell'isola di san giorgio, con una rappresentazine del balletto 'romeo e giulietta
xiii-260: non è un bel modo 'una stretta di mano 'come si direbbe
stretta di mano 'come si direbbe una 'stretta d'occhi o di spalle '
e discontinua. pananti, i-99: una stella non è la musa mia / che
18. qualsiasi dispositivo atto a generare una spinta propulsiva per reazione diretta, eiettando
impiego spaziale (un satellite artificiale, una stazione spaziale, una sonda interplanetaria)
satellite artificiale, una stazione spaziale, una sonda interplanetaria). - anche al figur
cessare la spinta dell'endoreattore, percorre una traiettoria balistica fino a raggiungere un bersaglio
un endoreattore a propellente solido e da una testa contenente una carica programmata per esplodere
propellente solido e da una testa contenente una carica programmata per esplodere entro le nubi
un aereo; ha il vantaggio di una maggiore velocità e precisione nel colpire il
razzo: aumentare vertiginosamente di quotazione (una moneta, un titolo azionario, ecc
aretino, 20-166: to'su questa: una sibilla, una fata, una beffana
: to'su questa: una sibilla, una fata, una beffana che insegna a
questa: una sibilla, una fata, una beffana che insegna a cinguettare ai pappagalli
la pelle, che m'è doventata una ràzzola tutta bucherellata. 2.
divertimenti famigliali che vanno in cerca ai una sensuale ghiotta scorpacciata di benessere campestre a
un dì in un cortile, trovata una bella pietra preziosa disse: che farò
c. i. frugoni, i-6-218: una gallina /... da sera
sua, nell'erba, c'era una quantità di polli che continuavano a razzolare
tanto co'piedi che fecie overo trovò una fonte. -tose. strusciarsi contro
fonte. -tose. strusciarsi contro una superficie. giuliani, ii-178: tira
si ritiene vi possa essere nascosto (una persona). fra giordano, 3-51
delle tasche,... levar fuori una monetuccia e far colletta per il sacrifizio
13-288: un uomo scarno, con una corta pala e un corbello, razzola sul
in terra ed ivi di subito nacque una grandissima fonte. -raschiare fra un dente
. 3. figur. svolgere una ricerca scrupolosa e minuziosa; fare un'
nelle prigioni. perché quando uno comincia una volta a finire m prigione, non
abbiamo in loro riguardo non fa che con una presa di polvere o con una
una presa di polvere o con una bevanda noi facciam loro un mal giuoco
che scoprire e razzolare il terreno ad una sì piccola profondità. c. ridolfi,
e spandendoci molto sudore ricavano nel complesso una raccolta che provvede ai loro bisogni.
': attizzarlo. -tose. rimestare una vivanda (il sugo, la pasta,
stimarne qualcuna. -solleticare, vellicare una parte del corpo. i. nelli
tarchetti, 6-ii-78: si incontrò in una vecchia che andava razzolando alcuni manipoli di
de'principe è me'talvolta un pane e una cipolla. varchi, 3-241: chi
14. desumere, per lo più attraverso una laboriosa cernita, un dato, un'
. 15. raggranellare, racimolare una somma di denaro, un guadagno,
e mandargliela. dopo molto razzolare vennemi una fantasia di gittar sulla carta alcuni pensieri
sentirsi razzolare il cuore dalle lacrime d'una donna, vuol essere un'innamorata che
la morte d'un amante, non una moglie che si disperi per quella d'un
dico che le commedie inglesi saranno sempre una gran bella cosa. i. nelli,
per estens. fruscio di un abito contro una superficie. cagna, 3-87:
di oggetti e materiali da parte di una folata di vento. bacchelli, 17-93
... il portico, con una razzolata di cartaccie e di polvericcio.
'razzia ': 'si farà eseguire una vera razzia di camorristi '. sarebbe
è, a mio credere, sempre una parola stravagante ed ho un disgusto fortissimo
. ciò che è possibile raggranellare in una situazione di penuria; rimasuglio. nievo
, 31: cadendo d'in sul palagio una grande pietra e cadendole in capo,
concordia / tante sen dàn ch'è una misericordia. monti, 7-487: un'altra
popolari, ii-327: vi >are questa una bella carità, per sfogar la rabbia contro
di occuparsi. papini, iv-1313: una razzamaglia di mediocri... che
sovrapposizione di marmaglia1 (v.) a una forma * razzume (o * razzarne
la manifestazione, la forza efficace di una qualità, di un ente. -in par-
dispettosa. 'mi ha risposto con una certa razzura! pareva che mi volesse
dei vari tipi di supremi reggitori di una comunità politica indipendente o almeno largamente autonoma
dotto che popolare, copre in realtà una molteplicità di esperienze storico-culturali e politico-istituzionali che
se ne fa nulla, perché c'è una lega. statuto albertino, 4:
tormenti. storia di mosè, 14: una fiata che lo rene faraone vide lo
18 di novembre, emanò il governatore una guida, in cui ordinava pubbliche feste,
zaiton..., sì si trova una contrada ch'à nome cian- a.
-per estens. governatore politico-militare di una regione, dotato di ampi e autonomi poteri
, [dario] aveva commesso loro una superba, villana e imperiosissima proposta,
indicare lo stato felice e prospero di una persona. carducci, ii-2-357: molto
,... e ha voluto maritare una delle figliuole del serenissimo re dei romani
duce fondatore dell'impero suo mi beccai una pallottola in un piede. -nella
re d'italia, che meritò ancora una volta il nome di 'buono '.
. collodi, 3: c'era una volta.. -un re! -diranno subito
3. -in similitudini, per indicare una condizione di preminenza o di superiorità di
condizione di preminenza o di superiorità di una persona. p. petrocchi [s
espressioni colloquiali ed enfatiche, per indicare una persona difficile da avvicinare o una situazione
indicare una persona difficile da avvicinare o una situazione che non può essere modificata.
suo vaso d'alabastro non è più una peccatrice. ha visto, ha conosciuto
diatessaron volgar., 355: fece pilato una scritta, dimostrando la cagione della crucifissione
e lucia, 252: con una quadriglia di bravi, si mosse verso il
in colonia nella cassa dei tre re è una pietra onichina larga quanto è la palma
galera: comandante dei soldati imbarcati su una nave * militare. -anche: l'ufficiale
e che fino a carnasciale duriamo a darci una cena per uno. g.
8-125: la camicia deve terminare con una fila di pezzi da scacchiere, fatti ad
per uno re de denari, che è una carta da giocare, me detteno 6
. tarchetti, 6-1 -143: ecco una carta sulla quale si sono posti centomila franchi
-una, due, tre; una, due, tre; il sette di
gioco di carte che si apre con una chiamata di tale carta. bando dei
modo di bitorzoli tondeggianti rosso scuri; una piega cutanea che scorre verso l'occipite
cyprinorum ', ma ora si considera come una varietà della comune carpa, distinta pel
. il re... è una pecchia molto bella e grande, e
poeta, pessimista, nerissimo, dava una serie di risposte vigorose, l'una più
dava una serie di risposte vigorose, l'una più offensiva dell'altra per il re
dell'oro è l'acido idrocloronitrico o una mescolanza di due parti d'acido idroclorico
due parti d'acido idroclorico e d'una parte d'acino nitrico, a cui,
-chi eccelle, chi primeggia in una qualità o in un'attività (anche
un giornale con quelle due sbarre, una sopra, una sotto, grossissime,
con quelle due sbarre, una sopra, una sotto, grossissime, densissime, nere
manovrano. -atleta dalle prestazioni eccezionali in una data specialità. s. jacomuzzi
sotto il suo controllo un territorio, una città. pascoli, 23: romagna
che il cantico d'un grillo / è una gocciola nel mar; / ma son
, 171: sorrise, e disse che una volta c'era / un re piccino
ghinea. einaudi, 218: c'era una volta e c'è ancora adesso.
. cassola, 2-409: ora si apre una di quelle scatole e si mangia da
-con uso aggetti, con riferimento a una vivanda: squisito [e detto di
in modo eccessivo a un'autorità, a una tradizione. roccatagliata ceccardi, 1-759
tradizione. roccatagliata ceccardi, 1-759: una camera de'deputati, più monarchica del
nel regno di francia, per indicare una politica finanziaria di forte tassazione accompagnata da
politica finanziaria di forte tassazione accompagnata da una spesa equivalente. g. michiel,
fa, sol, la e gorgogliasi una canzonetta in gola. citolini, 492:
. montale, 18-438: dispone di una voce assai gradevole ed estesa nel registro
. emanuelli, 2-93: dopo mezzo minuto una quarta nota di tromba, isolata (
.: tono melanconico e triste di una musica). ghislanzoni, 16-272
se questi col suono della chitarra e con una canzonetta in re minore non l'avesse
ventura rosetti, i-180: pigliate una quantità di legno di pino, e
rimango me stesso,... con una mia filosofia, una mia lirica,
... con una mia filosofia, una mia lirica, readconciare, v.
, readconciare, v. racconciare. una mia politica, che non mi astraggono dalla
un bel rosso, -che si oppone a una violenza, a un'oppres
, sosione, a un'ingiustizia (una persona). lubile nell'acqua
stato sociale; in politica estera per una rinnovata iniziativa anticomunista, soprattutto in america
rame che è nel reagentario, aggiungine una goccia al tuo acido solforico, e
morta e quella viva e reagente è una metafora che copre dimostrazioni passive
l'entusiasmo reagente a un sopruso è una bella cosa; la forza decisa che
nella serenità cosciente il proprio destino è una cosa ancora più bella. 2
sm. chim. sostanza che agisce in una reazione chimica. -anche: sostanza che
-per simil., per indicare una critica particolarmente acuta e penetrante.
il danaro è un reagente morale, una espressione simbolica del dovere. lanaolfi, 9-99
maggiore o minore capacità di reagire (una sostanza, e si oppone a inerte
ottima matrona mi sembra davvero minacciata d'una irreparabile malattia, e preveggo quanto n'
-fis. con riferimento a una forza: operare in direzione e in
. -fisiol. modificarsi o produrre una modificazione sotto l'azione di uno stimolo
l'azione di uno stimolo esterno o di una data disposizione (un organo o una
una data disposizione (un organo o una sua parte). -anche, con
modificare le funzioni sotto l'azione di una terapia o di un medicamento.
o con un atto di difesa a una minaccia, a una violenza, a
atto di difesa a una minaccia, a una violenza, a una forma di costrizione
minaccia, a una violenza, a una forma di costrizione o di oppressione;
. questa risposta impreveduta umiliò giacomo come una seconda offesa. parise, 5-281: forse
o intensa commozione dell'animo, a una condizione di soggezione psicologica, a una
una condizione di soggezione psicologica, a una situazione insostenibile o imbarazzante; riprendersi,
. n. fu disperato sarebbe una affermazione inesatta. nemmeno si rinchiuse,
(l'attività di uno studioso, una corrente di pensiero o artistica) a
vero che ogni filosofia è l'espressione di una società, dovrebbe reagire sulla società,
3. chim. prendere parte a una reazione chimica, subendo trasformazioni prodotte dal
nuovamente in giudizio (con riferimento a una nuova fase di giudizio o a un
,... e vale 'riudire una causa ', 'ascoltare di nuovo
re; che ha fornito i sovrani a una regione, a un paese (una
una regione, a un paese (una stirpe, una casa).
, a un paese (una stirpe, una casa). cavalca, 20-635
). cavalca, 20-635: una nobile vergine e di schiatta reale,
degli aromatari, 209: si chiama una persona reale in aue maniere, o
è offerta moglie reale e in dote una parte del regno d'italia, giudica che
e che più del porco aveva avuto una gran paura della bestia del toro,
del quattrocento, 99: fo tenuta una sumptuosa colazione da imperadore e naie a
che seguitare io possa con onore / una istoria ch'i'ho fatto disegno /.
dì suoi libri prediletti, / come una tigre del bengàl si slancia / sui romanzi
di riposata narrazione quasi liviana, con una macchina ideale quasi virgiliana. pratesi,
di realissimi costumi e si onorano l'una con l'altra. tasso, 13-i-580:
i quali avrei lasciato d'andare a una festa reale a s. germano.
di giunone] idolo si depingea con una verga reale in mano a demostrare che
: menollo... il re in una sua gran sala, dove..
. segneri, ii1-3-257: chi apre una lettera scritta di proprio pugno dal principe e
reale di francia. alfieri, 6-18: una ben lunga e sottilina e lucida /
del- tività di governo del sovrano (una città). - anche: capitale
non offre molto. al primo piano è una specie di replica o nuova edizione deu'
. de rosa, 551: èi una cosa... che se chiamma la
], ii-172: ritrovasi... una certa sorte di guerra qual si chiama
tutte le cause della corte. -in una monarchia, per indicare istituti, uffici,
: seguivano frequenti abboccamenti tra l'una parte e l'altra, nei quali,
e della sua famiglia; palatino (una chiesa). bellori, iii-82
e gode perciò di particolari privilegi (una tipografia). legge 23 giugno 1854
atti del governo contenente la inserzione d'una legge al guardasigilli. arneudo [s
diritto di fregiarsi di tale appellativo (una ditta, una compagnia). stampa
di tale appellativo (una ditta, una compagnia). stampa periodica milanese,
. per estens. nobile, aristocratico (una persona, una famiglia)..
nobile, aristocratico (una persona, una famiglia).. cantari, 85
-con riferimento al fosso principale di una rete di scolo delle acque.
, ii-760: si dette a disegnare una storia in un foglio reale aperto per
mangiamo molti merabolani freschi, ch'è una molto reai fruta. bibbiena, 35
o meno secondo il bisogno, entro una terrina di maiolica bianca, con un
settenario doppio. -con riferimento a una posizione nella scherma o nella caccia.
tale da essere in grado di impegnare una battaglia o di sostenere una guerra;
di impegnare una battaglia o di sostenere una guerra; regolare (un esercito).
e secondo le regole dell'arte militare (una campagna, una guerra, un assedio
dell'arte militare (una campagna, una guerra, un assedio). g
], ii-172: ritrovasi... una certa sorte di guerra qual si chiama
quale, se bene non sara per fare una impresa reale, dà però timore che
, lii-15-97: questa fu in effetto una guerra che aveva più della scorreria che della
con tutte le regole dell'arte ad una fortezza o citta che avesse fortificazioni reali
l'armata, ma ogni squadra particolare ha una galea overo nave capitana o reale.
nemica sì fattamente che, apertala con una gran fenditura, la mise a fondo.
di sangue o per eccellenza di spirito (una persona, 1'animo, l'aspetto
reale. -alto, elevato (una virtù, l'amore). s
magnifico (il modo di vita, una festa, un convito, un palazzo)
faceva ad argonaro, intervenne tra loro una nuova disgrazia. machiavelli, i-vi
in meno che non si muta di fantasia una donna, fece apparecchiar le tavole e
/ era tagliata a punta di scarpello / una porta patente, alta e reale.
a questi collegati (un'opera teatrale, una scena, con riferimento alle teorie dei
per servirsene mai. -molto forte (una spesa); molto alto (uno stipendio
da per tutto ammobiliate alla reale, con una politezza che dà nell'eccesso. roberti
nelle espressioni mezzo reale, per indicare una moneta di metà valore, e pezza
, reale da otto, per indicare una moneta di valore otto volte superiore e
palazzo di compiègne,... oltre una pensione di ottanta milioni di reali;
nel caso di vedovanza, fosse concessa una pensione di due milioni di reali.
moneta. ramusio, iii-335: trovarono una punta d'oro che pesava tre o
diretto o ad un ufficio, ad una funzione propria di un immobile? allora dicesi
destinata o annessa ad uno stato, ad una qualità, ad una funzione personale?
stato, ad una qualità, ad una funzione personale? in allora dicesi personale,
bene da parte di tutti i consociati (una categoria di diritti, detti diritti reali
). -che non consiste solo in una manifestazione verbale o simbolica, ma in
.: che comporta la consegna di una cosa. de luca, 1-3-1-134:
fisica, che è un corpo o una sostanza. dalla croce, 1:
a questa sentenza che, se egli fosse una semplice privazione, egli non potrebbe produrre
(la conoscenza, un'esperienza, una dimostrazione). leonardo, 2-63:
: è [la causa efficiente] una di quella che concorreno alla reai cognizione de
fenomeni osservabili e misurabili; positivo (una ricerca). bandello, ii-904:
costanza. -che viene applicato praticamente (una facoltà). piccolomini, io-proem.
suol domandare, e per conseguente l'una tra le facultà reali e l'altra
a un'educazione umanistica, fornisce anche una preparazione scientifica e tecnica (ed è
: io li prometto... dare una reale e succinta informazione dello stato presente
. instruzioni a'cancellieri, 32: una nota vera e reale de'nomi e
-preciso. broggia, 371: una zecca sempre lesta, un banco sempre
ai ragionamenti del breme ci si scopre una contraddizione nascosta, ma realissima e fondamentale
l-ii-256: quando si contempla un uomo o una pietra, veramente contempliamo la natura dell'
il reale infinito sotto la forma d'una infinita idealità, noi non potremmo per entro
inganno e miseria. miseria, e una nudità vere, reali. bigiaretti, 8-278
era forse la prima volta che io raccontava una storia reale. d'annunzio, iv-1-160
e angosciosi giorni nella sua cameretta in una completa astrazione del reale. moravia,
luoghi e quattro persone... una che ne gli manchi, perde la
tre sorti. -con riferimento a una misurazione. cattaneo, ii-1-162: supponiamo
bisogna che incominci dal donare al terreno una parte di quelle ricchezze reali di cui
oggetto della compravendita. -riferito a una nazione, all'insieme dei cittadini,
attuato (un tipo di società, una forma di governo). soldati,
terreno e con le bocce in mano, una provvisoria società ideale che ai non torinesi
di democrazia reale, ma il desiderio di una democrazia reale? -socialismo reale
sentimento, uno stato d'animo, una sensazione). - anche: profondo.
che le menzognere o le minori per dare una maggiore intensità alle più reali. leopardi
pare ovvio: tuttavia, quelle volte che una passione reale vi sorge, essa tende
reale vi sorge, essa tende volentieri verso una gravità ed irruenza quali quei candidi moti
o che agisce effettivamente nello spirito di una persona, nella coscienza collettiva di una
una persona, nella coscienza collettiva di una comunità. b. spaventa, 1-14
ogni letteratura, che, appartenendo, ad una nazione la
integrale. -nota reale: in una melodia, quella che è parte costitutiva
l'accompagna. -parte reale: in una composizione in più parti, ciascuna di
reale ': è quella che eseguisce una cantilena totale diversa dalle altre.
dalle altre. -con riferimento a una composizione (in par- tic. un
nostre carte senza colla ve n'è una detta 'realeìla ', la quale sarebbe
realézza, sf. ant. appartenenza a una famiglia di sangue reale. aletifilo
realgar ': bisolfuro di arsenico; è una combinazione di arsenico e solfo. il
che spenta. arbasino, 9-271: una pallida acqua bluastra su un fondo di
realièllo, sm. region. una delle parti che, nella rete da
di per sé, come dotate di una realtà propria, indipendente dal soggetto che
che la 'cosa in sé 'sia una derivazione dell''oggettività esterna del reale
dalla forma. non ci è che una cosa, il vivente. dal seno dell'
letteratura, rifatta la coscienza, acquistata una vita interiore, emancipata da involucri classici
come noi che questa del realismo è una questione vecchia come l'arte: che tutti
essere un neoverismo o neonaturalismo e insomma una ricerca di verosimiglianza. bianciardi, 4-76
ha, nel suo 'realismo ', una leggerezza di tocco, un'invenzione fantastica
di tocco, un'invenzione fantastica, una velatura fiabesca che lo distinguono da tutti
in quanto figura dell'eroe positivo di una condizione sociale intimamente pacificata, e a
e acritico, si diede origine a una larga produzione di opere, ispirate al
verso il nuovo pubblico dei lettori: fare una realistica, oggettiva letteratura parlante, perché
(e talvolta il termine è usato con una connotazione spreg., per l'esclusione
fenomeniche, sia quelle che assegnano a una rappresentazione critica degli eventi sociali e alla
degli eventi sociali e alla figura umana una funzione fondamentale). -anche: carattere
.. in estetica è il nome di una teoria che limita l'arte alla semplice
delineò la storia di sansone, provando una volta di più come il realismo moderno
, e si vide bene nelle arti, una reazione del realismo sul misticismo, nella
basta citare la realtà (o peggio una certa sezione di realtà) e rinviare ad
che nel settore delle arti figurative ebbe una più ampia corrispondenza nell'architettura e che
critica anche per indicare un atteggiamento e una ricerca propria delle correnti artistiche che si
realismo magico 'a cui si avviava una parte degli artisti tedeschi della 'nuova oggettività
('neue sachlichkeit ') di una tendenza e dell'esposizione che le diede
nel 1925, che si riconoscevano in una posizione nettamente contraria al soggettivismo espressionista,
al soggettivismo espressionista, pur senza formare una precisa corrente artistica (e la peculiarità
nello spazio ne fece parlare come di una sorta di realismo magico); tale concezione
nel linguaggio, nella scrittura o in una raffigurazione) che non cerca di attenuare
, per dirlo co 'l vocabolo d'una scuola moderna, di sentimenti e di caratteri
, il filosofo scorge le tracce d'una reazione necessaria contro le convenzioni cavalleresche e
novelle erano di un genere particolare, con una curiosa mescolanza di realismo e di fiaba
e. cecchi, 8-73: a una grande parete a smalto era appesa una
una grande parete a smalto era appesa una infinità d'ex-voto di coccio policromo: gambe
, ecc.; capacità di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico
; capacità di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico, in modo
la vera politica o è realista o è una buffonata ingenua o finta ma sempre pericolosa
, 2-207: ho... una piccola condizione economica che non turberà certo
milioni voglio che mi sia pagata trimestralmente una quota del 6 per cento sui vostri utili
. fautore, seguace, sostenitore di una monarchia, del potere monarchico o della
del potere monarchico o della restaurazione di una monarchia. davila, 76
i deputati realisti continua ad eseguirsi dall'una parte e dall'altra con franchezza e lealtà
3-152: la vergine di guadalupe è una divinità strapaesana e rivoluzionaria. e,
2. agg. costituito da sostenitori di una monarchia. roccatagliata ceccardi, 1-760:
come esistenti di per sé, dotate di una realtà propria, indipendente dal soggetto che
(un autore, un critico o una corrente). de sanctis, ii-n-143
de sanctis, ii-n-143: manzoni vuole una nuova letteratura... da lui
, 2-44: vi è poi accennata una cosa alla quale la critica non ha posto
del realismo letterario (un'opera, una poetica o il personaggio di un'opera
personaggio realista. -con riferimento a una tendenza, a una scuola cinematografica.
-con riferimento a una tendenza, a una scuola cinematografica. m. mida
al proletariato. -spreg. improntato a una rappresentazione della realtà priva di ricerca formale
a) realista b) chiusa in una scena c) istupidita da musica..
da musica... d) una troppo timida imitazione negli scrittori d'avanguardia
manifestazioni e concezioni (un artista, una scuola). soffici, iii-550
); dotato della capacità di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico
della capacità di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico, in modo
, 4-85: occorre insistere, contro una corrente tendenziosa, e in fondo antistorica,
di un teorico. -improntato a una mentalità pragmatica. papini, 39-28:
la vera politica o è realista o è una buffonata ingenua o finta ma sempre pericolosa
partito giovane ceco col proposito di provocare una revisione del suo programma e di far valere
5. fautore, seguace di una delle varie teorie (psicologiche, pedagogiche
1068: il de chirico, cresciuto in una tradizione per nulla italiana, evocava la
italiana, evocava la pittura antica in una mera scenografia nostalgica e vi muoveva dentro
modo da riprodurre mimeticamente il linguaggio di una persona o di un determinato ceto sociale
è soltanto il materiale. s'è creata una sintesi nel libro, una sintesi che
è creata una sintesi nel libro, una sintesi che è la poesia, per cui
sarà in ultima istanza la possibilità d'una sublimazione della fatica e della sofferenza da
tutta la sua opera non c'è una sola pagina di amore. =
realistico. volponi, 2-35: una vicenda nuova in cui avrei avuto finalmente
vicenda nuova in cui avrei avuto finalmente una parte degna della mia colpevolezza e non
delle opere di un autore o di una corrente o, anche, le caratteristiche di
avvertono che sotto il realista vi è una vulcanica immaginazione di poeta. thovez,
poèmes de guerre 'di paul claudel una rappresentazione tanto più realistica per precisione di
o vi aderisce (un autore, una scuola). verdinois, 129:
scopo è rappresentare il decorso fatale di una passione, che ha come sbocco la morte
stessa mano che l'ha uccisa, è una delle scene più drammatiche che sia venuta
peli cosi neri e cosi irsuti introducevano una nota di realismo in un quadro che realistico
assolutamente essere. -con riferimento a una coreografia. piovene, 7-365: i
gramsci, 4-20: il rossi ha una concezione realistica e storicistica del rinascimento.
4. che riguarda o si riferisce a una situazione reale, alla realtà dei fatti
dice queste parole. forse per introdurre una nota realistica in qualche cosa che tiene
, che costituisce l'agire mitico. una definizione non retorica di questo sarebbe:
non retorica di questo sarebbe: fare una cosa una volta per tutte, che
di questo sarebbe: fare una cosa una volta per tutte, che perciò si
, 6: toma ad essere possibile una valutazione realistica di fatti e prospettive.
. cassola, 5-122: ferretti sfoggiava una gamba escoriata, indecente, e certo
cuoio] per suo uso personale da una famosa casa di profumeria parigina, nel
come esistenti di per sé, dotate di una realtà propria, indipendente dal soggetto che
6. che si riferisce, che riguarda una delle teorie (pedagogiche, psicologiche,
se costui che parla com'essi mtendeno è una sostanza intellettuale e ararma col suo dire
i domenicani, sempre costantemente attaccati a una filosofia poco ragionata, seguitarono a sostenere
nostri amorosi romanzi, che pur sono una allegoria o una immagine della realità.
, che pur sono una allegoria o una immagine della realità. genovesi, 2-173
idee semplici, di cui si considera constare una idea complessa, non sieno incompossibili.
che passa tra la possibilità ideale d'una cosa e la palpabile esecuzione di essà
.. che il suo sapere fosse una filosofia di vanità, aerea, senza realità
realità di quel sentimento che più d'una volta è appena abbozzato in omero.
studio) di un modello reale di una curva, di una superficie, di una
modello reale di una curva, di una superficie, di una varietà algebrica con
una curva, di una superficie, di una varietà algebrica con diverse dimensioni.
sarebbe il possesso di 2 camere (anche una) in una qualunque città che non
di 2 camere (anche una) in una qualunque città che non fosse trieste.
la menzogna, a volte, contiene una verità ancora più vera: la verità delle
. tecchi, 15-252: oggi, una piccola proprietà non è più realizzabile,
, non può reggersi in piedi. soltanto una grande campagna con un centro propulsore di
può realizzare grazie all'esistenza di almeno una delle relazioni studiate dalla teoria dei modelli
attuazione concreta di un progetto, di una teoria. mazzini, 4-12: tutti
, 13- 339: giolitti realizza una politica di pura neutralità: non vede
, rispondeva o si sentiva rispondere con una premessa: « data la crisi »
risulta non si realizza col dare ugualmente ad una classe, ma col dare a proporzione
idealizzarsi non devono. gentile, 1-1: una realtà che, di fronte al pensiero
, non continui a realizzarsi, è una realtà la quale non si può concepire.
cui si realizza un'idea o trionfa una rivendicazione e la rivolta di una turba
trionfa una rivendicazione e la rivolta di una turba di reduci disoccupati. -far
-far nascere, far sorgere (una speranza). stampa periodica milanese,
rendere in forma artistica e servendosi di una determinata materia o linguaggio un sentimento,
linguaggio un sentimento, un'emozione, una concezione, ecc., o anche la
apparizioni, velati scintillamenti di ghiacciai in una luce di miraggio o di sogno..
, giacché realizza un ritratto sintetico di una somiglianza forse insuperabile: 'albalat,
perché dovrei realizzare il capitale tutto in una volta? datemi la terra, e
vuole realizzare. soldati, xi-130: in una stanza d'albergo, che era stato
stampa periodica milanese, i-460: citasi una spedizione [di panni] che realizzò
'. per te si tratta di una categoria normale, che hai trovato, nascendo
, e realizzarvisi, si sa, non una volta per sempre (per superare gli
superare gli esami!), ma farsi una perenne realizzazione di sé in questo concetto
6. mus. completare gli accordi su una linea di basso, provvista o no
ben chiaro (anche in relazione con una prop. subord.).
avellino ha spinto a più non posso denotando una condizione atletica eccellente ma una scarsa incisività
posso denotando una condizione atletica eccellente ma una scarsa incisività in fase realizzativa.
logie... appropriate a significare una medesimezza di modi e ai relazioni
così manifesto; par di vederci una conformità simmetrica del linguaggio col [
jensiero, un'imitazione, e come una rappresentazione reaizzata, di vari aspetti di
altro che le idee stesse, ma con una sola differenza: che le idee non
) un'idea, un progetto, una teoria, una dottrina. -in partic
idea, un progetto, una teoria, una dottrina. -in partic.: che
di ottenere risultati concreti e vantaggi da una determinata attività o dalla propria professione e
o dalla propria professione e di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico
professione e di valutare una situazione o una circostanza con senso pratico, in modo utilitaristico
, produttivo; creativo, inventivo (una dote, una facoltà). -anche:
creativo, inventivo (una dote, una facoltà). -anche: che riguarda
tempo creduto che non si potesse loro negare una certa potenza realizzatrice di un mondo,
realtà stessa, ma pur tale da rendere una immagine di quello reale. c.
verità, assai curiosi: uno, da una parte, squattrinato,...
ci brucia. -l'awerarsi di una speranza o di un sogno. mazzini
, la realizzazione o lo sfumare d'una speranza che ho pel nostro paese.
sua ', cui l'esperienza concomitante di una prosa narrativa, o soltanto discorsiva,
e. cecchi, 2-87: come in una pittura larga e svariata si scopre a
nota di colore che la lega tutta, una parola in margine offre la realizzazione sensuale
linguaggio aziendale, operazione diretta a sostenere una ricerca di mercato. 6. econ
è precipitato perché le meridionali hanno investito una parte di realizzo dei loro crediti verso
un sovrano o a un appartenente a una famiglia reale o aristocratica (e,
deferenza con cui viene accolta o trattata una persona). boccaccio, dee
gran valenti uomini, li quali invitati a una grandissima festa da lui apparecchiata eran venuti
profondissimo pozzo da pa- zolatico mio a una spanna (il maestro buonavere] predisse
realmente, il desiderio di quello produce una certa incitazione e un certo essere delettabue
realmente né spiritualmente, ma ha bisogno di una agente estrinseco, cioè di uno che
essenza e realissimamente altro che pezzuoli d'una linea sola. vendramin, lii-5-448: la
del fattorino. gli avevo chiesto, una volta, se mi sapesse dire e
l-ii-256: quando si contempla un uomo o una pietra, veramente contempliamo la natura dell'
, realmente e finalmente uno ente, una cosa medesima (perché lo ente, uno
tutti questi cinque beni predetti sieno realemente una medesima cosa ché l'uno non si
con riferimento a un'imposizione o a una sanzione tributaria).??
musicale, secondo la funzione strutturale ai una fuga reale (v. reale3,
che avrebbe potuto fare allora per sostenere una così fiera percossa divisa [la francia
in cento parti sotto la reggenza d'una donna, con un re fanciullo e un
possiede 1'esistenza di fatto, e designa una delle categorie della logica di hegel,
ciò avvenga, è un inganno, una illusione. gioberti, 4-1-222: la
puro, infinito. la realtà finita è una potenza infinita coniugata con un atto finito
un fatto, ma un continuo farsi, una perpetua creazione. gentile, 2-i-74:
creazione. gentile, 2-i-74: c'è una realtà ideale, che non è nello
è nel tempo, ma eterna: una realtà dove non domina più la legge del
la dura realtà, quando si ha una vigile coscienza del dovere! savinio,
, nelle confidenze, nelle marachelle, una cosa viva e sicura e solida, realtà
: questa realtà di oggi è appena una nebbia leggera. una trascorrente nebbia leggera di
oggi è appena una nebbia leggera. una trascorrente nebbia leggera di realtà. bernari
calvino, 9-145: gli operai hanno una loro storia di salari, di scioperi,
, 86-311: ricordatevi che i morti per una fede si onorano lavorando pel trionfo di
: il disegno precede il lavoro in una base sommaria, suscettibile di modificazioni.
attentati contro la proprietà. gli dette una lezione di logica e di realtà, e
inefficace, incompiuto: il fondamento d'una parte di letteratura non può essere che
. b. croce, i-4-6: una storia senza relazione col documento sarebbe una
una storia senza relazione col documento sarebbe una storia inverificabile;... la realtà
fosse un dato a sé stante, una costante dell'anima). 3
. -vivere fuori dalla realtà: condurre una vita molto ritirata; non avere pratica
immagini s'abbuiano e si perdono in una trasfigurazione fantastica senza mistero. = voce
governato da un sovrano o sottoposto a una sovranità di tipo monarchico (e può
definito di un'attività intellettuale, di una disciplina, di un campo di indagine.
della cultura scritta sarebbe stata... una necessità pratica, mercantile o addirittura esattoriale
e di scarse doti intellettuali (e ha una forte connotazione sarcastica). alfieri
dando ornai la invidiuzza, / imparavi una tal forma di stato, / cui
immaginare. solamente, e rimpiattato in una certa fratta che ci vorrà destrezza assai
richiamare e anticipare, nella narrazione di una fiaba, la successiva trasformazione, per
la successiva trasformazione, per opera di una fata, del re in scricciolo).
nel peccato si ha più cose: l'una si è l'opera, l'altra
rispondendo al suo fine, oltre all'essere una gratuita oppressione delle sue vittime, diverrebbe
di delitto o di contravvenzione) mediante una sanzione penale; illecito penale (nel
un usciere, il quale gli consegnava una citazione ai comparire alla sezione d'accusa
o proprio, che richiede nell'autore una particolare qualità personale, giuridica o naturale
giovinetta - forte quanto ignara -chiedeva (una grazia per un 'reato politico '
suo cognome incontrò la nota pubblica d'una sentenza per reato comune. -corpo
nieri, 59: a'tempi di una volta, sarà mill'anni, altro
re d'un gran reato, d'una gran potenza, ma grande straordinario, aove
della corrente; è grandezza omogenea con una resistenza ed è per lo più misurata
ritorna nelle vostre variazioni e modulazioni? una tensione concentrata a non perdere niente del
2. biol. facoltà di una sostanza vivente di reagire a uno stimolo
. 3. chim. capacità di una sostanza di reagire chimicamente con un'altra
. capacità (di un oggetto o di una struttura) di reagire in modo più
meno rapido e adeguato all'azione di una forza esterna. 5. medie.
concerne, riguarda, si riferisce a una reazione. 2. determinato dalla
si manifesta come forma di reazione a una situazione di difficoltà (un impulso, una
una situazione di difficoltà (un impulso, una forza). beccaria, i-260
-caratterizzato dalla reazione nei confronti di una situazione presente o passata (un periodo storico
umanità. 3. che provoca una reazione psicologica o umorale (una condizione
provoca una reazione psicologica o umorale (una condizione metereologica). cassieri, n-130
4. chim. che provoca una reazione chimica (una sostanza).
. che provoca una reazione chimica (una sostanza). 5. elettrotecn.
reattivo: circuito in cui si rileva una reattanza. 6. psicanal. formazione
esasperato e morboso pudore come esito di una tendenza esibizionistica repressa). 7.
. chim. sostanza che, provocando una reazione chimica, rivela la presenza di
quelle idee come un ebete selvaggio guarderebbe una scatola di reattivi. s. ottolenghi
. figur. elemento che, introdotto in una realtà o in una situazione, vi
, introdotto in una realtà o in una situazione, vi scatena una reazione,
realtà o in una situazione, vi scatena una reazione, per lo più utile a
', resta, per chi voglia una parola di forma italiana, la soluzione
utilizza la reazione di masse per ottenere una spinta (e può essere usato per
5. elettrotecn. circuito che offre una certa reattanza al passaggio della corrente elettrica
reattori freddi ', invece, hanno una normale reazione cardiovascolare allo stress: pressione
dalle foglie sulle quali si deposita formando una crosta. = voce dotta lat
tr. (reazióno). bilanciare con una reazione contraria. bacchelli, 2-xxii-76
sorretto e guidato o prontamente reazionato da una certa base spirituale. 2.