proprio di un periodo storico, di una circostanza, dei costumi vigenti in un dato
che a segnalarsi fra essi ci bisogna una molto minore quantità di stravaganza..
stravaganza... che non bisognava una volta. 3. carattere essenziale
carattere essenziale, tipico e costitutivo di una determinata categoria di cose; natura, essenza
. mazzini, 5-249: attendo da napoli una risposta a sette quesiti, riguardanti il
, tipo, specie a cui si ascrive una cosa in dase alle sue proprietà (
classificazione sistematica). -in relazione con una molteplice disponibilità o reperibilità: sorta (
continue con tacque della palude e d'una medesima qualità. alò. badoer, lii-5-276
badoer, lii-5-276: mangia sempre ad una medesima ora, e quasi la medesima
, cioè che xi è simili, d'una medexima qualità e simiglianti l'uno all'
-tenore di un discorso, di una notizia. del carretto, 2-147:
qualità: di tale fatta (e ha una connotazione spreg. o iron.)
carattere proprio, insieme delle proprietà di una cosa (in partic. di una merce
una cosa (in partic. di una merce) considerato in relazione con un
): eccellente (un prodotto, una merce). giorgini-broglio [s.
[in lacerba, iii-166]: forse una donna al massimo due / e un
): scadentissimo (un prodotto, una merce). pascarella, 2-443:
che costui non m'abbia voluta dare una notte chente io diedi a lui; ma
all'avversità di un clima, di una stagione. bembo, io-vi-254: io
la carestia. -rilevanza militare di una città, di una piazza; importanza
-rilevanza militare di una città, di una piazza; importanza strategica di un luogo
un evento, di un atto, di una situazione. -con connotazione positiva: validità
di operare, di un provvedimento, di una testimonianza. -con connotazione negativa: gravità
: gravità di un fatto, di una colpa, di un reato. roseo
1-9-1-84: in ciò non si può dare una regola certa, dipendendo dalla qualità delle
osservare che la quantità di virtù in una nazione non pruova sempre la qualità delle
operare e che la forma e natura d'una lingua annunzia se una nazione sia libera
e natura d'una lingua annunzia se una nazione sia libera o schiava?
carattere di un momento storico, di una data situazione, di un determinato frangente
, di un piacere; gravità di una sofferenza. boccaccio, dee.,
di me. carmeni, lx-1-236: una pericolosa infermità testimoniò di che qualità fossero
valore di un'opera lettararia, di una produzione artistica. c. carrà,
questo periodo è nata... una maggiore coscienza della necessità di difendere beni
beni naturali e ambientali, di realizzare una migliore qualità della vita. la stampa [
. 7. caratteristica personale costituita da una disposizione d'animo, da una capacità
da una disposizione d'animo, da una capacità, da un atteggiamento abituale o
morali e intellettuali e delle capacità di una persona. - anche di personificazioni.
mostacci, 647: ben trova l'om una amorositate, / la quale par che
personali. mazzini, iv-2-31: se una persona ha una cattiva qualità, si
mazzini, iv-2-31: se una persona ha una cattiva qualità, si scordan le buone
-caratteristica propria di un gruppo, di una categoria di persone, di un popolo
la qualità pelasgica. leopardi, i-104: una delle cagioni del gran contrasto delle qualità
oggi hanno tutte le cattive qualità d'una volta, meno le buone. c.
ai requisiti necessari per l'esercizio di una data professione, per ricoprire una certa
di una data professione, per ricoprire una certa carica o per svolgere una determinata
ricoprire una certa carica o per svolgere una determinata funzione. bisaccioni, 1-296:
delle caratteristiche spirituali o delle capacità di una persona, considerato in relazione con un
per dirigere nuclei. ojetti, ii-301: una dote mondana... che.
... che... fu una lode pel cortigiano del rinascimento e per
11-208: monica era qualche cosa. una barbara, ma una barbara raffinata.
qualche cosa. una barbara, ma una barbara raffinata. era insomma qualche cosa,
gatto sul quale devo fermarmi, perché ebbe una parte notevole nella mia vita. alla
popolo, a un gruppo, a una categoria di persone. a. serra
il tempo e lo spazio ha ottenuto una specie di suffragio universale, ma anche
in diverse qualità di persone non dèe una medesima pena ricevere. filarete, 1-i-189
. algarotti, i-rv-164: gl'incas erano una qualità di uomini tra 1 missionari e
. piovene, 7-379: vi e una qualità d'uomini che aspirano a trovarsi accanto
-con riferimento a un genere, a una classe di animali (a prescindere da
classe di animali (a prescindere da una classificazione sistematica). bestiario moralizzato,
qualità e persone che, avendone ricevuta una, l'avevano repudiata per darsene un'
: credetti mostrarmi abbastanza severo nel pronunciare una sentenza che lo spogliava semplicemente dalla sua
squillo, ne farebbe un'artista anziché una piccola mignotta senza arte né parte.
un altro soggetto o come titolare di una carica pubblica (anche con la forma
-per estens., con riferimento a una delle funzioni di una sostanza, all'
con riferimento a una delle funzioni di una sostanza, all'impiego al quale è adibita
. 11. posizione occupata in una data gerarchia; rango, grado.
de luca, 1-6-39: quando sia una dama di gran qualità, in tal caso
martello, 1-21: ho amirata in loro una gentilezza che tanto è più adorabile,
sono di qualità, si fa di notte una pomposa cavalcata con lumi. manzoni,
che, sì che (e introduce una prop. consecutiva): in modo tale
il santo sporge fuori un braccio et una mano di qualità che si può ben dire
. modo di presentarsi, aspetto assunto da una cosa o da una persona. -in
aspetto assunto da una cosa o da una persona. -in partic.: colore del
tutta mi sforza? -manifestazione sintomatica di una malattia. boccaccio, dee.,
14. stato, condizione di una sostanza, di un elemento naturale,
sua legierezza la fa bene movente dall'una qualitade all'altra. anobi da sfrata
., sì che noi potiamo esprimere ora una qualità di miseria che prima non potevamo
è infelicissima qualità di miseria tesser stato una volta felice.. 16. condizione
o fenomenica, ove si tratti di una determinazione
di predica del medesimo. questa è una definizione universale, che abbraccia tutti i
essere appropriata, dico a ciascuna, una parte de la nostra etade, in
le qualità primarie, il mondo è una quantità eli materia senza origine e senza fine
. -log. nella logica classica, una delle dieci categorie o predicamenti di derivazione
. -qualità di un giudizio o di una proposizione: proprietà formale espressa nella copula
qualità). -perdere, acquistare una qualità: scambiare un pezzo maggiore con uno
-complemento di qualità: quello che qualifica una persona o una cosa indicandone una caratteristica
qualità: quello che qualifica una persona o una cosa indicandone una caratteristica (ed è
qualifica una persona o una cosa indicandone una caratteristica (ed è formato da un
complesso delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche di una merce che ne determinano il valore commerciale
, buona e mercantile-, quella di una merce che ha proprietà non inferiori né
uella non inferiore né superiore alla media di una eterminata produzione agricola. -certificato di
caratteristiche che determinano il valore commerciale di una data merce. 25. retor
o in seguir qualche cosa, che è una delle sei parti di qualità della tragedia
proprie qualità: eccedere nella pratica di una virtù; ostentare una dote fino a
eccedere nella pratica di una virtù; ostentare una dote fino a rendersi fastidiosi.
di qualità tale che (e introduce una prop. consecutiva): tale da.
10-5-1: certo io m'ho messo a una impresa di qualità che io temo di
una cosa viene valutata; relativamente al valore,
quello può essere scomposto e ricomposto secondo una legge qualsiasi, questa ha un ritmo
è suscettibile ad alterarsi quantitativamente, senza una previa alterazione qualitativa della materia organica.
. notevole, singolare, pregevole (una caratteristica, una qualità, una dote)
singolare, pregevole (una caratteristica, una qualità, una dote). -anche
(una caratteristica, una qualità, una dote). -anche iron.
il carattere dei componenti presenti in una sostanza (anche come materia di studio)
si conosce quali siano i componenti di una sostanza. p. levi, 2-39:
sostanza. p. levi, 2-39: una trentina di noi avevano superato il severo
qualménte, aw. introduce una prop. comparativa: come, nel
qualmente etreo. 2. introduce una prop. interrogativa diretta o indiretta:
cong. come, che (e introduce una prop. dichiarativa col verbo all'indicativo
miracolo / del padre san domenico / una moderna taide / lasciò il peccato e il
, rimpiattati in casa, finché ci arrivò una lettera qualmente nostro padre si era ricoverato
sia avveduto ch'ei non lesse né una sillaba mai di mio, volle conoscermi.
apparire come qualmente mirella è preda di una fatale passione per il lontano eroe che
lontano eroe che muore al fronte per una salva di aggettivi. 4. prep
airei e dico che lei gli scrivesse una bella lettera, per informarlo come qualmente.
sol che un poco d'amore più all'una che all'altra mostrasse. poliziano,
conto che, se 'l boccaccio favellò una volta in un modo, nel medesimo abbia
rimettere ordine in un territorio, in una regione; sistemare politicamente un insieme di
e pagare. 16. risolvere una questione; sistemare una faccenda, un
16. risolvere una questione; sistemare una faccenda, un affare. bembo
del cardinale federigo. -comporre una contesa, appianarla; sedare un disordine
trissino, xx-1-104: io vedo apparecchiarsi una contesa, / da cui nascer potria
adomarsi. -con valore attenuato: darsi una rapida sistemata ai capelli e agli abiti
fretta, / ella s'adoma che pare una perla, / ella si liscia e
-rinnovarsi e migliorarsi nelle strutture (una città). carducci, ii-20-46
elettrica. -vestirsi e pettinarsi secondo una determinata foggia; acconciarsi (anche di
padri, s'era rassettata appunto come una di quelle donne. 22.
rassettata in terra, che so- pragionse una biscia e accostossi a lei.
. sacchetti, 155-131: rassettatosi in una cameretta che tolse a pigione in campo
campo carbolino. 23. assumere una posizione migliore di quella che si tiene
s'azuffano del lato, e dicono l'una a l'altra cosi: -mona
26. disporsi a un'azione o a una condizione. chiaro davanzati, 71-13:
pronom. evolvere favorevolmente, risolversi (una situazione difficoltosa). nardi,
quelle agitazioni. -ritornare a una condizione di pace. giovio, ii-114
la vergine gloriosa. -placarsi (una passione). bacchelli, 2-i-291:
che gli muova. -assestarsi (una costruzione). milizia, viii-119:
un edilìzio vogliono esser fatti tutti in una volta, affinché da per tutto si rassettino
cui poteva finalmente stabilirsi. -conseguire una stabile e sicura organizzazione politica e sociale
: rendersene conto (in relazione con una prop. subord.). pulci
risistemazione di un letto sfatto, di una coperta spiegazzata. moravia, v-180:
moravia, v-180: mi limitai a dare una rassettata al cuscino e alla coperta,
correzione. targioni tozzetti, 12-ii-212: una carta corografica dello stato di
sereno. 3. ben acconciato (una capigliatura). manzoni, fermo e
, 613: tenevasi ella in braccio una fanciulletta di forse nove anni, morta,
-riattato con lavori di manutenzione (una strada). groto, 205
-rinforzato con opere di difesa (una città). giovio, ii-19:
fatto sopra un cortesissimo e dolcissimo sogno d'una di queste passate notti tre sonetti,
buon fine, sistemato, risolto (una questione, una faccenda); composto (
sistemato, risolto (una questione, una faccenda); composto (un contenzioso)
che mette a posto, che dà una sistemazione alle cose. -in partic
(un oggetto); riparato (una strada). mozzini, 203:
istessi contrassegni che s'erano avuti, l'una intrigata e coperta, l'altra,
3. processo di assestamento di una costruzione. milizia, vt-389: le
per il meglio, essere sistemato (una situazione difficile). intrichi d'amore
di polemica... e insieme una specie di rassicuramento, perché lia era
.. e quel giorno stesso n'ebbe una risposta rassicurante. serao, i-441:
: la rassicurante interpretazione di irma come una ragazzina superficiale e infantile, accesa di
con le parole o il comportamento (una persona). bocchelli, 1-iii-375:
'forse dal solo fatto che sono una innegabile minoranza in confronto ai 'napoletani
retto, onesto (l'aspetto di una persona); che invita alla calma
: giovanna sara... passava per una ragazza d'indiscutibile serietà; e certo
c'erano certe facce poco rassicuranti e una valigia si fa presto a rubarla. g
; rendere sicuro o fiducioso; liberare una persona o il suo animo da uno
re canuto a piede / da l'una e l'altra porta, e * n
allora. -in relazione con una prop. subord. giordani, xiv-18
carrà, 677: finalmente, incontratolo una sera in galleria, mi disse che in
che avrebbe in ogni caso desiderato mantenere una certa libertà d'azione; 10 lo rassicurai
; 10 lo rassicurai che questa era una cosa ovvia, dato il carattere assolutamente
conforto: tranquillare (un fatto, una situazione, un gesto, un discorso,
rassicurò. 2. confermare una persona nel possesso o nel godimento stabile
stessa. -rafforzare nei princìpi (una teoria scientifica o filosofica).
un dubbio, un sospetto; vincere una paura, superare uno stato di angoscia
, superare uno stato di angoscia (una persona, il suo animo).
di quello nimico: acciocché, vedendo una moltitudine inordinata, piena d'impedimenti,
la disinvoltura. e allora volle dare una sbirciata dalla parte solita. tornasi di
rustica. -trovare tranquillità, protezione in una persona. chiaro davanzati, lv-30:
grazie. moravia, ix-176: quando una cosa è stampata in un foglio sembra
un foglio sembra a tutti che sia una cosa alla quale non si possono fare
ecco, io e l'onorevole siamo da una parte, e il nano dall'altra
tende a infondere coraggio o fiducia (una persona). m. fazio [
a sanare un dubbio, a vincere una paura. paliotti [« oggi »
potere politico è concentrato nelle mani di una sola persona, che lo esercita in
della ceramica, operazione atta a conferire una maggiore consistenza all'argilla stemperata attraverso un
quel sito... si debbe con una corona di gabbioni cingere. f.
belle opere iddio può fare, se tu una volta ti risolvessi di metterti nelle sue
, 13-165: sul lago si sta facendo una vasta impalcatura e le sponde friabili le
recente asciughi e rassodi. -formare una crosta ghiacciata. gadda conti, 1-233
tonificato un muscolo, la pelle, una parte del corpo umano. sassetti,
i nostri incliti padri / più d'una volta fean, ma rassodarne / mai non
il viaggio che m'è indispensabile a rassodare una volta per sempre le mie faccenduole.
3. confermare in un'opinione o in una credenza; rendere qualcuno più fermo nell'
rendere qualcuno più fermo nell'esercizio di una virtù o in un'alleanza. g
intenso e fermo un sentimento; rafforzare una virtù, una speranza, una sensazione visiva
un sentimento; rafforzare una virtù, una speranza, una sensazione visiva. muratori
rafforzare una virtù, una speranza, una sensazione visiva. muratori, iii-250:
andarono a rassodare il loro entusiasmo ad una merenda. c. corrà, 488:
più rassoda. -sviluppare, raffinare una facoltà intellettuale. stampa periodica milanese,
meglio la fondatezza o la verità di una teoria, di un'ipotesi, ecc.
attendeva a rassodare le dottrine speculative mediante una sperienza sollecita. pagano, i-133: se
-conferire stabilità morfologica e sintattica a una lingua. denina, 1-ii-7: niuna
da tutti i punti della superficie corrosa una linfa plastica, rassodan- tesi in filamenti
... era sparito pel vano di una finestra che metteva in un angolo buio
, cioè di quello che si fa d'una pietra dolce, la quale si cava
: questo vano che resta tra l'una scorza e l'altra del legname riempiono d'
baldi, 406: due palle, una di cera, l'altra di terra,
, 1-3-3: izzanami, che albergava in una delle sfere del cielo con la sua
c'era e veniva allargando e rassodando una spiaggia soggetta alle piene grosse, ma
. irrobustirsi, acquistare vigore, (una pianta, anche in contesti figur.)
e le facoltà corporali mi abbandonano a una a una. f f
le facoltà corporali mi abbandonano a una a una. f f io
, chiarezza o coerenza; fissarsi in una forma definitiva (un'opinione, un
l'appennino notturno, florida come quella d'una divinità seminuda. 12. consolidarsi
consolidarsi, acquistare stabilità e autorità (una forma di potere, lo stato, la
, penso di salire qui su in una frazione di questo comune che è a
perfezionarsi, acquistare abilità o padronanza in una disciplina, affinarsi nell'uso di una
in una disciplina, affinarsi nell'uso di una facoltà intellettuale; temprarsi spiritualmente.
, si rassettò e rassodò nell'esercizio di una reale facoltà di buona osservazione e di
16. assumere ufficialmente il possesso di una carica, di un ufficio, di
carica, di un ufficio, di una dignità; conseguire stabilità o autorità nell'
bene. -anche: conquistare e mantenere una posizione strategica. malvezzi, 8-188
. 17. diventare stabile (una situazione). scalvini, 1-135:
opinione, in un proposito, in una credenza, in una posizione ideologica.
un proposito, in una credenza, in una posizione ideologica. d.
a cominciare dal 1911 o 12, una volta rassodate le ossa, non ti
duro, resistente (un terreno, una fortificazione, un materiale).
.., oltre all'essere circondate da una larga fossa e profonda, sono così
soderini, iii-94: la gomma è una lacrima congelata e rassodata nei tronchi degli
. 3. irrobustito, temprato (una persona, il corpo).
e la semina. -con riferimento a una pianta. b. del bene,
sia rassodata. 4. radicato (una disposizione spirituale); reso più fermo
spirituale); reso più fermo (una virtù). 5. bernardo volgar
-consolidato, fatto stabile (un'istituzione, una forma di potere o di governo)
discordia. 5. rassicurato (una persona). giannone, 2-i-416:
2. che riproduce fedelmente i tratti di una persona o un modello figurativo.
, 6-ii-318: mi ricorse al pensiero una madonna che ho pregato molto da fanciullo
: fra quelle fotografie ve ne era una di ragazza bionda rassomigliantissima a nerina.
a nerina. de roberto, 10-159: una creatura bella e strana ad un tempo
un tempo, grande, forte, con una testa che pareva sbozzata nel marmo,
rassomiglianti. 3. fedele (una traduzione). foscolo, iii-1-287:
, 3-270: v'ha... una singolare rassomiglianza anche... tra
8-371: cominciò a scoprire nella fidanzata una rassomiglianza inquietante col fratello di lei.
coperte accuse hanno alcuna volta alle leggiadrie una certa rassomiglianza. cesarotti, i-ii- 303
a quegli oggetti che hanno fra di loro una totale rassomiglianza. manzoni, vi-1-16:
rassomiglianza. manzoni, vi-1-16: d'una lingua ha egli detto che debba,
trecento. cercar quindi se la bontà d'una lingua possa venir da una rassomiglianza è
bontà d'una lingua possa venir da una rassomiglianza è un preliminare indispensabile. e
mistero troppo grande. sento di vivere una vita soprannaturale. certe coincidenze, certe
o con altro. chiamo imagine appropriata una persona viva, o quel che si
l'attenzione dei lettori sopra le angoscie d'una fanciulla che non aveva nome né lucrezia
corpo, avendo tutti due occhi, una bocca, un naso, due gambe e
genere di pietra sono due specie, una delle quali al tutto si rassomiglia all'oro
all'oro. sassetti, 398: una picciola boccia, che stando chiusa si rassomiglia
; portava un abito azzurro; aveva una capellatura biondastra che le ricopriva insufficientemente il
bianca di cipria, rassomitli ava a una costoletta cruda e infarinata che fosse nascosta
cruda e infarinata che fosse nascosta entro una parrucca di canapa. e. cecchi,
poco a poco rassomiglia al volto d'una statua. -presentare analogia con una condizione
d'una statua. -presentare analogia con una condizione o con una situazione, con
-presentare analogia con una condizione o con una situazione, con un avvenimento, con un
che iniziò il movimento, i manieristi ebbero una sorte che poco rassomiglia alla sorte di
ver si rassimiglia. -riprodurre con una certa fedeltà le fattezze di una persona
con una certa fedeltà le fattezze di una persona. b. tasso, 116
rendo certo che si loderà sempre per una bella figura, ma non perché punto
paragonare per analogia. -anche: stabilire una corrispondenza in una figura. boiardo
. -anche: stabilire una corrispondenza in una figura. boiardo, 22-60: ciò
, 115: la legge viene rassomigliata ad una spada, la quale, se sarà
rassomiglio 11 governo in questo caso a una carogna, a cui non resta altro
situato nel pelvi del rene e con una punta entrava dentro all'uretere. g
ciola statura, ch'incurvati gli omeri sotto una somma di malizia, era quasi necessitato
-ritrarre con fedeltà le fattezze di una persona. b. tasso, i-183
1-318: la pittura non è ella una diligentissima imitazione, la cui lode sta
, n-i-115: non si può conoscere che una figura sia un ritratto, se non
di paragone o che è inserito in una costruzione correlativa (un pronome indefinito)
aspetto dello infelice che giaceva rassoporato in una sonnolenza letale. = comp. dai
/ un ganghero ch'io feci a una bindella; / però bisogna ch'io lo
. 3. affinare, acuire una facoltà intellettuale. tesauro, 2-71:
ant. riacquistare un attributo, riprendere una forma. benci, lxxxviii-i-262: se'
del regno. 3. riprendere una carica, un beneficio. caro,
rassumere), agg. risollevato a una dignità, a un ufficio. siri
, superbi, arroganti e conduce una vita brillante, ma trae guadagno
molluschi o pesci di piccola taglia (una rete trascinata sul fondale marino).
ne abbiamo. vedi pur di fare una rastellata d'oche. 2.
altrimenti che uno cavallo volenteroso gionto a una fresca e rugiadosa ferrania, trovandone la
brazo. leonardo, 2-139: per fare una polita stalla... la mangiatora
tesauro, 7-348: la sua libreria era una rastelliera onde pendean fiscelle, cestelli,
mobile), posto a difesa di una fortezza, di una città, ecc.
a difesa di una fortezza, di una città, ecc. cieco, 27-85
fo ruinà, uno restello a modo una porta, per obviar non passi. agostino
et al capo di ciascuna strada vi sia una porta o un rastèllo di mediocre larghezza
2-i-81: un rastèllo difensivo ed indietro una barricata fra due case a torre formavano
delle persone. bertola, 2-104: una fanciulla di circa 18 anni, fresca come
, non avendo trovato carica altro che una carabina, la prese. 6.
or pongono un castello, / or una terra in preda a ferro e a fuoco
10. locuz. a rastello: in una disposizione frontale. anonimo genovese, 1-1-210
fa la catena: l'incatenatura è una specie di treccia. poi (la tela
telaio e vi s'accomoda per bene. una di noi guida la rastrellina (per
ne morirono tanti, santa si difese tutta una notte con baracca in una cascina dietro
difese tutta una notte con baracca in una cascina dietro superga e uscì lei sulla
operazione atta a bonificare da ordigni esplosivi una zona in cui si sono svolte azioni belliche
s'infosca il cielo, e venne una grandine, grossa come un uovo, che
arbasino, 3-222: un grassino piccolo con una gran pancia che fa da 'croupier
della camera feci, quasi burlando, una sposa che ha in una mano un
quasi burlando, una sposa che ha in una mano un rastrello col quale mostra avere
reame. 3. percorrere sistematicamente una zona per fare opera di proselitismo o
governanti della città. -sottoporre una zona a controlli militari o polizieschi allo
quelli dell'alleato, che anche vacillava tra una sconfitta e l'altra, rastrellavano la
uomini abili al lavoro. -esplorare una zona di mare seguendo opportuni tracciati di
4. radunare, reclutare o catturare una o più persone. pea,
allontanano da essa a forza di remi per una diecina di metri, gettano quindi due
, sf. rapina, ruberia. -dare una rastrellata.: compiere un'incursione al
bastar loro [agli svizzeri] dare una rastrellata et andar via, vi dico che
[s. v.]: dare una rastrellata al campo. x
quantità di paglia o di fieno raccolta in una volta con il rastrello. tommaseo
paglia o fieno che si piglia in una volta col rastrello. = deriv.
rastrellata a modo, un inaffiatoio secco, una vasca asciutta, una panca di cemento
inaffiatoio secco, una vasca asciutta, una panca di cemento. e. cecchi,
partenza, in un fervido disordine, in una ressa, in un muscoloso tripudio che
catturato con un'operazione di rastrellamento (una persona). alvaro, 12-33:
. erano i borghesi, come cacciati in una grossa rete, rastrellati per le vie
valore. 2. che sottopone una zona a una ricerca sistematica e accurata
2. che sottopone una zona a una ricerca sistematica e accurata allo scopo di
passato. 3. che bonifica una zona da esplosivi o mine. l'
, sf. rapina, bottino. -dare una rastrellatura: fare una rapida incursione militare
bottino. -dare una rastrellatura: fare una rapida incursione militare esclusivamente per fare bottino
a loro [agli svizzeri] basta dare una rastrellatura, toccar danari e ritornarci a
non millanti essere e la reggenza sacra una vendemia delle vigne di cristo ed il governo
santificato un bottino di chi converte e una rastrellatura di decime per chi presiede.
simile a un rastrello senza manico o a una scala a pioli, che, fissato
ho fatto fare in quella casa dirieto una mangiatoia e rastrelliera en su 'l pulito,
per così strana servitù, mi mise in una buona stanza e mi fece traboccar la
di balaustrata di legno, simile a una scala a piuoli fermata orizzontalmente e inclinata in
, e dalla rastrelliera / tirano fuori una boccata d'erba. govoni, 9-349:
sua cucina ov'è un solo fornello e una rastrelliera di piatti grossolani ma fioriti.
e di altri arnesi di ferro, verso una donna che lo guarda da dietro il
un'aròla non più alta delle seggiole, una rastrelliera rustica in tre file da cui
e per dar castigo e morte, / una doppia rastrelliera / coronavagli la bocca.
2-60: 'rastrelliera ': per una certa similitudine chiamasi ciascuno dei due ordini
con un viso colorito da parer dipinto e una rastrelliera di denti sani, aguzzi che
di lettere. -attrezzatura montata su una macchina tessile (filatoio, orditoio o
fronte è un muro morto, fiancheggiato da una parte e dall'altra da due lunghi
infissi che ha la funzione di frantumare una massa nevosa. g. dolfini [
in un viale, a ripulire o affinare una superficie di sabbia o di terra.
da un telaio su cui è montata una serie di rebbi piegati a semicerchio.
in nel mezzo a questo ferro da una delle bande della sua larghezza, la
dice per disopra, ha da esser saldo una verga di ferro di grossezza di dua
la testa contraria sua se gli fa una gorbia nella quale si commette una stanga di
fa una gorbia nella quale si commette una stanga di quattro braccia al manco;
e radi, a foggia delle gretole di una gabbia; ira essi si fanno passare
da essa a forza di remi per una diecina di metri, gettano quindi due rastrelli
spinse attraverso il tavolo col suo rastrello una triplice fila di gettoni che l'ingegnere
, steccato posto dinanzi alle porte di una fortezza o di una città o di un
alle porte di una fortezza o di una città o di un territorio. andrea
posti ne'primi tempi a traverso di una qualche apertura nella casa affine impedire agli
rastrello spalancato, come dalla profondità di una caverna, venivano le risate di alessi
che circoscriveva e isolava la zona colpita da una malattia infettiva. f. rondinelli
'n un golfo e quelli / da una torre a veder ballar l'orso.
rastrelletto raccoglie, con la rapidità di una mano rapace, i gettoni. -rastrellino
tr. { rastremo). assottigliare una colonna, un pilastro, un oggetto o
diminuire di diametro verso l'estremità (una colonna, un pilastro, ecc.)
perdere progressivamente spessore (un muro, una formazione rocciosa). gadda conti,
la costa... si rastremava in una lama di scogliere, su cui un
estremità, ristretto nella parte superiore (una colonna, un pilastro, una porta
(una colonna, un pilastro, una porta, una finestra, un tetto)
, un pilastro, una porta, una finestra, un tetto).
: vitruvio ha prescritta per li tempi una fonna di porte rastremate, cioè ristrette alfin
. -assottigliato (la forma di una scultura). e. cecchi,
. e. cecchi, 9-51: una crescente predilezione per l'estrema nervosità e
. arbasino, 19-298: si esige una formalizzazione estrema- mente rastremata nella rappresentazione realistica
barbera. 4. che ha una profondità decrescente dalla radice verso l'estremità
basso verso l'alto del diametro di una colonna, di un pilastro, ecc.
riduzione progressiva delle dimensioni trasversali di una struttura portante. scamozzi, 2-26-54
un pi lastro, di una sbarra, di un oggetto ai forma allun
sotto la ghianda, e così anco una gentildonna d'aghennau; una donzella per l'
così anco una gentildonna d'aghennau; una donzella per l'um- bilico; ad
bilico; ad un vecchio rasudava per una ferita nella sinistra natica.
di altre sostanze o della disgregazione di una roccia metallifera. pietro issano volgar
de'metalli. -segno prodotto da una raschiatura. adr. politi, 1-543
rasa. 2. demolizione di una fortificazione. siri, iv-1-471: la
-per estens. il materiale prodotto da una demolizione o da un'erosione naturale.
che ne hanno spolverata per via di una spezie di calcinazione i ghiacci, 1
uno scritto ottenuto raschiando il foglio con una lama. -per estens.: soppressione
. -per estens.: soppressione di una lettera, di una parola, di una
: soppressione di una lettera, di una parola, di una frase scritta.
una lettera, di una parola, di una frase scritta. - anche: segno
poco dalla cotenna, sparse sangue come d'una poca rasura. 6. tonsura
gli avesse prestato quattrocento lire perché comprasse una bicicletta, col patto di rendere la
ricevuta da'padri filippini di perugia una rimessa di cinquecento scudi per rata
stipendio o di un salario o di una rendita o di una tassa. ordinamenti
un salario o di una rendita o di una tassa. ordinamenti di giustizia, 2-407
: gli assegnò in sul banco suo una provvisione della medesima rendita o più,
medici vecchi un sustituto giovane, con una rata di provisione comportabile così alla fatica
in tre rate, cioè ogni quattro mesi una rata, e ducati trentasei nel primo
solito in rapporto con un versamento o con una riscossione di denaro). statuto
neri, i-vi-109: potendosi pigliare a piacere una rata più grande o più piccola dell'
7. percentuale di metallo nobile (in una moneta). scarujfi, 45:
, in un certo tempo, su una nave. -rata di nolo: prezzo
debbia pilliare uno sacco o vero una balla che sia in quantità di ccl libre
rata: mediante il versamento periodico di una somma prestabilita; ratealmente.
rimasto a covare nel paglienccio la febbre come una cimice, ma sarei sceso a consumarmi
tenere che si possano facilmente trapassare con una spilla, pestatele nel mortaio. idem,
si dice) al gran bisogno di avere una parola sola in luogo di due.
tregua per prendere moglie e per ammobiliare una casetta col sistema del pagamento rateale.
. bianciardi, 4-204: può esserci una telefonata più lunga del solito, o
desidera può acquistarlo anche rateal- mente: una parte alla consegna, e if saldo a
in rate di un debito o di una somma da pagare. -in senso concreto:
... mi permise di esercitare una pressione decisiva sui gerenti aell'amministrazione venditrice
rateizzare, tr. dividere in rate (una somma da pagare). fanzini
spruzzano un liquido puzzolente; vi appartengono una specie africana (ratelus capensis) e una
una specie africana (ratelus capensis) e una indiana { ratelus indicus), che
bigio-cenerino superiormente, bigjo-nero inferiormente, ed una striscia bigio- chiara separa il colore delle
passivo. -rateo di un interesse, di una rétribuzione, di una pensione ecc.
interesse, di una rétribuzione, di una pensione ecc.: importo maturato in
un pezzo leg gero, una puleggia che poi andrà montata su telaio tessile
l'atto di conferma o ratifica di una obbligazione, contro la quale la legge ammette
, pronunciata davanti al tribunale, di una confessione precedentemente estorta con la tortura (
tortura (che diveniva così equivalente a una confessione spontanea). fra giordano [
: si può dire che 'l patto è una legge propria e particolare, e che
lo detto cardinale da prato fu proposta una autorità della santa scrittura. b. machiavelli
: ogni potere, non escito da una immediata rivoluzione, è conservatore. segue,
3 3 x. confermare (una notizia, una promessa); suffragare
x. confermare (una notizia, una promessa); suffragare con ulteriori argomenti
e ratifica. -in relazione con una prop. subord. cavazzi, 559
-approvare (un giudizio, una decisione, una linea ai condotta)
-approvare (un giudizio, una decisione, una linea ai condotta). francesco
del guardo e dallo stringermi che fece una mano. -stipulare. foscolo
proclamare. -anche in relazione con una prop. subord. b. fioretti
; testimoniare. -anche in relazione con una prop. subord. groto, 1-31
. 6. ant. accettare (una condizione, un patto). michele
7. dir. confermare in tribunale una confessione o una testimonianza fatta in precedenza
. confermare in tribunale una confessione o una testimonianza fatta in precedenza, sotto la
sotto la tortura. -anche in relazione con una prop. subord. ranieri sardo
troverà el maestro. -autenticare una dichiarazione scritta, una firma.
-autenticare una dichiarazione scritta, una firma. carducci, ii-8-270:
. carducci, ii-8-270: eccole anche una specie di attestazione. se ella crederà
8. intr. ant. perseverare in una condizione. savonarola, 7-ii-290: alcuni
, 14-ii-298: paulo partì di qui con una boza dei capituli, la quale aipoi
in nome nostro da sua signoria et una minuta della ratificazione che noi vogliamo si
che si chiamavano i grigioni, e benché una parte de'vailesi non avesse ancora ratificato
meditato, solenne. se quel voto riguarda una questione vitale, può richiedersi conferma,
v. s. illustrissima se non una nuova confessione degli obblighi che li tengo
confessione degli obblighi che li tengo e una ratificazione della mia devotissima servitù. '
il moto di questa penna si ridurrà ad una semplice, ma leale e reiterata offerta
ufficiale (di un voto, di una decisione). morando, 581:
accidente, posciaché in rosalinda più tosto fu una ratificazione del voto già fatto maturamente in
ant. conferma davanti al tribunale di una confessione resa precedentemente. bandello, 2-33
, il risultato pratico-giuridico a cui mira una norma di legge. -anche: il
razionale (etico o pratico) di una norma di legge, quale esso risulta
indotto la persona del legislatore a stabilire una certa disposizione). = propr
di rame che portava impressa su una faccia la figura di una nave
su una faccia la figura di una nave. v borghini, 6-iii-298
] la testa di jano e una parte di nave che dicevano rate, onde
-fermo e rato: definitivo, inappellabile (una deliberazione, una sentenza). -avere
definitivo, inappellabile (una deliberazione, una sentenza). -avere rato o per
(e può, per una giusta causa, essere sciolto dal papa in
di ambedue le parti o anche di una sola di esse); il matrimonio
(59-13): per la mia sciagura una n'amai / la qual ha il
l'acque della cupola terminino in su una ratta di marmo larga braccia 1 / 3
l'acque della cupola terminino in su una ratta di marmo larga un terzo.
le acque di questo mirabile edificio sovra una ratta di marmo larga un terzo di
2. estremità superiore o inferiore di una colonna. baldinucci, 94: l'
boiardo, 3-6-9: egli avea sotto una iumenta mora, / di pel
nella terra affinché attecchisca di nuovo (una pianta sradicata). soderini, iii-100
carducci, ii-4-213: te ne acchiudo una piccola illustrazione da mettergli innanzi. la
baruffaldi, iii-249: in napoli hawi una strada rimotissima et angusta chiamata jodeca,
sul 'campo dell'onore ', che una penna di gallo, la penna piantata
. 3. figur. sistemare una faccenda. c. gozzi, 4-318
la trama; e v'era anche una fante al telaio con lei, rattacconata,
guardie delle strade, i quali pretendevano una somma straordinaria da me e dal padre
fuggire. = adattamento di una voce persiana. rattarpare, tr
. / -t'ho fitto 'n corpo oggi una mala ciarpa. = comp.
mi peserebbe di passar da rattazziano per una 'benedetta ^ croce che in un momento
boccaccio, viii-3-9: 4 idra 'è una spezie di serpenti li quali usano nell'
(un desiderio, un sentimento, una passione); attenuare, moderare,
bembo, io-vn-106: io tra per l'una cosa e per l'altra ho rattemperato
amor della patria, gittò le basi d'una universale giustizia. -rendere meno
questo furore, se non è da una certa arte rattemperato e con soave freno maneggiato
5. in relaz. con una prop. subord.: evitare, impedire
quel cappone, ché la lapa è una donna diversa, e s'ella dicesse
i-xxvm-198: i greci non aveano idea d'una monarchia fondata sopra le leggi e rattemperata
. alfieri, iii-i- 62: una nobiltà... così felicemente rattemprata,
francesco da barberino, 95: va una donna a filare a finestra. passa uno
lungi san nilo che, al cedere d'una colonna nel collocarsi su la base,
. 8. moderare, frenare (una passione, un impulso); reprimere
colloquio i sentimenti accumulati e acuiti da una rigida privazione? tommaseo, 1- 73
-77: l'universale è rappresentato come una sfera la quale abbraccia e rattiene tutti
fluiscano alle valli inferiori. -conservare una forma determinata. soderini, iii-52:
.. due bacchette, delle quali una al capitano ne davano e l'altra per
animo riscaldato. caro, i-276: una cicala, fuggendo avanti d'una ingorda rondinella
i-276: una cicala, fuggendo avanti d'una ingorda rondinella che per rapirla di sopra
rattenne. -figur. occupare una posizione equilibrata. panigarola, 51:
non poteva rattenersi entro i termini di una semplice imitazione, cercava sempre il modo
stato condannato un delinquente a precipitarsi da una tale altezza; ma, quando pigliava
nave scricchiola prossima a scompaginarsi, piucché una tavola cui rattenersi, sarebbe il sonno
favetta si avanzava conducendo per la fune una vacca... poiché ella aveva rattenuto
a. l'indugiare della voce su di una sillaba. lenzini, 171: vedere
assentimento venga a non pender più da una banda che dall'altra e in conseguenza
di appoggio e sostegno del piede in una rampa. crusca, tv impress.
non più rattenuti dalle radici degli alberi che una volta vi crescevano, non sono ora
c. e. gadda, 6-183: una bieca gallina a starnazzarvi di tempo in
tal re,... montato in una collera bestiale gl'intuona sopra che '
, allo scoppio di allegria, succedeva una gioia intensa, rattenuta. d annunzio,
pavese, 9-81: c'era in ginetta una monelleria contegnosa, rattenuta, che pure
più di vigoria. -sospeso temporaneamente (una pena). panigarola, 202:
, bisogna andar rattenuto e ne l'una cosa e ne l'altra investigar la mediocrità
155: s'innamorò... d'una gentilissima e bellissima giovane, la quale
mattina in sullo schiarirsi del giorno a una terra degli spinoli. porzio, 3-190:
non ebbero tempo gli altri di scaricar una seconda volta e si posero in fuga.
donava quintiliano, che fu che, fatta una scrittura, la dovessimo riporre infino a
(un sentimento, un desiderio, una passione); lenire, attenuare (
passione); lenire, attenuare (una sofferenza, una pena); frenare,
lenire, attenuare (una sofferenza, una pena); frenare, moderare (
3. calmare nell'eccitazione erotica (una persona). boccaccio, i-64:
smorzarsi, attenuarsi (un sentimento, una passione); moderarsi, frenarsi (il
solerte e zelante, meno infervorato (una persona, il suo animo).
perso entusiasmo, passione, affezione (una persona, il suo animo); divenuto
. amari, 1-2-17: sudava ruggiero una notte, affumicato, sbracciato, in farsetto
commiserazione rivolto a un fanciullo o a una persona cara). riccardi di lantosca
. sicuro, povero rattino! fu una grande disgrazia. = dimin.
averlo il marchese condotto da narare (una disputa). poli alle sue terre
..., se erano già allora una tarda rigtudiamoci di non rattiepidire nell'adempimento
3. suscitare o infondere un desiderio in una bersezio, 4-39: tutto ciò era
. temperato (il clima, una stagione o un periodo di e. cecchi
. favorire lo sviluppo, la crescita di una intiepidire. -anche assol. -al figur
attenuato, pianta. meno acuta una sensazione, meno intenso un senaffievolito,
il dolore di timento, l'ardore di una passione); frenato, modebiancheggiante,
ravvivato, attizzato (un fuoco, una fiamma). misasi, 6-i-104:
poi dietro ad un pino o ad una quercia / ratta si nascondeà, come
: incominciò a singhiozzare; le prese una mano e gliela sbaciucchiò, singhiozzando;
che rammulinava. -con riferimento a una composizione poetica personificata nel congedo.
: io vengo a darvi / ratto una buona nuova. forteguerri, 9-1:
lo scolare far su per la neve una carola trita al suono d'un batter di
o è trascinato nello spazio o su una superficie con grande velocità (un elemento
dante, inf, 3-53: vidi una 'nsegna / che girando correva tanto ratta
-che gira con moto veloce (una ruota). -anche con riferimento al
corrente (un fiume, un corso o una massa d'acqua). - anche
rivi con suono dolcissimo mormurano, in una fonte lucida descendenti. beccuti, i-212
cavallo. baruffaldi, i-80: per una che da lui ratta s'invola, /
(un poeta). -anche in una metonimia. carducci, iii-10-119: nella
cristo [tommaseo]: amico, d'una cosa ti voglio pregare quando vuoli leggere
(un sentimento, un pensiero, una sensazione). c. i.
laudario urbinate, lxxxiii-611: la morte è una sentenzia sì racta, / da poi
vaniscono. -temporaneo, transitorio (una determinata situazione); momentaneo, effimero
situazione); momentaneo, effimero (una condizione interiore). baldi,
e pace in seno accorre. / ed una breve tregua / goder, che
anni! -che giunge presto (una scadenza). ovidio volgar.,
19. ant. che ha una pendenza o un'inclinazione per lo più
di un fiume, un luogo, una scala, ecc.). navigazione
de serpenti. sanudo, 150: da una banda è la montagna ratissima, '
o che paghere'io a poterti toccare una volta sola que'duo pippioni che tu hai
fanno abbruciar più ratto che non fa una candela d'un quattrino ad un altare
al rapido trascorrere della vita o di una condizione di gioia e benessere. campofregoso
serpi, e sì ratto se ne more una sì graziosa, una sì amorosa creatura
se ne more una sì graziosa, una sì amorosa creatura! c. i.
tempo (e indica la precarietà di una situazione). iacopo da leona,
più ratto: piuttosto (e introduce una comparazione). s. bernardino da
con che o come) che introduce una prop. temporale con il verbo all'
terra tutte quante, / fuor d'una ch'a seder si levò, ratto /
, le opinioni dell'infanzia ricompariscono come una rivelazione brillante di forza e di gioventù
-purché, basta che (e introduce una prop. concessiva con il verbo al
, tristo supremamente, ipocnta e d'una cotal fredda e calcolata crudeltà da bastargli
-diffondersi rapidamente (un'idea, una concezione). panzacchi, 1-61:
molte cose che lor lassa / tutte in una madassa / moron e sturion qui se
delitti consistenti nel sottrarre o nel ritenere una donna o un minore a fine di
si può riferire anche all'induzione di una donna maggiorenne e coniugata ad abbandonare la
un uomo diverso dal marito, di una monaca ad abbandonare il convento, ecc
giorno, stare all'agguato, dirigere una mano di zotici mal disciplinati, pigliar
primo tentativo di ratto, si provvide d'una rivoltella, e si esercitava contro i
per fine di libidine o di matrimonio, una donna maggiore di età o emancipata,
delle sabine. -come soggetto in una rappresentazione pittorica, scultorea, teatrale o
immagini. carducci, iii-12-208: qua una scena bacchica ove l'endecasillabo tumultua salta
disposta al ratto / che fa dell'alme una gentil bellezza, /...
6. ant. attrazione esercitata da una calamita o da un magnete.
. rapito, sottratto, sequestrato (una persona e, anche, un personaggio
2. rapito in estasi (una persona, l'anima). s
. dominici, 1-80: io cognosco una vergine religiosa, la quale, essendo
sia un fuoco divino... e una dolce equità e soave dilettazione dell'anima
-assorto in un pensiero o in una visione. felice da massa marittima,
: cucivan le rondini con fili / ratti una coltre sopra il cielo oscura.
. violato, carpito (la verginità di una donna). caviceo, 1-212:
solo a partire dal 1700, attraverso una migrazione di massa. -in relazione con
. cestoni, 531: ho aùto una pelle di pesce ratto, che è grande
ted. ratta) ha fatto pensare a una formazione onomatopeica [cfr. spitzer in
rappezzo. -anche con riferimento scherzoso a una scultura eseguita connettendo pezzi staccati di marmo
rattòppo). risistemare un vestito, una stoffa, una vela, ecc.,
risistemare un vestito, una stoffa, una vela, ecc., cucendo o
ingoberga, sua moglie, fece che in una stanza di corte trovasse un giorno il
un sol giorno, necessario a rattoppargli una logora vesticciuola, ad abbracciare gli amici
, 0-351: non vedete altro che una cosa sola! bisogna vedere anche quello
rattoppare? \ 2. aggiustare una calzatura, incollando o fissando una giunta
aggiustare una calzatura, incollando o fissando una giunta sulle parti logore; tacconare.
spese giornali: / tanto per rattoppare una pianella; / più per aver fatt'
rattoppare, a tirare lo spago con una lena e una foga raddoppiate dal dispetto
a tirare lo spago con una lena e una foga raddoppiate dal dispetto.
l'opera alle parti che necessitano ai una riparazione. vasari, 4-i-676: le
misero al lavoro: c'era sempre una crepa sul muro, un davanzale, uno
scalino da rattoppare. -rinnovare una pavimentazione, sostituendo esclusivamente le mattonelle o
un bisogno, si è aperta o chiusa una finestra, aggiunta o murata una porta
chiusa una finestra, aggiunta o murata una porta..., edificata una
murata una porta..., edificata una sporgenza, ma sempre risparmiandosi un vero
risparmiandosi un vero restauro. -restaurare una statua, ricostruendo le parti mancanti o
: « signior mio, questa è una figura di marmo greco et è cosa meravigliosa
un'altra mediante chiodi a ribattino o una saldatura. bracciolini, 1-9-61: muovesi
da portarlo in condizioni tali da garantire una minima efficienza. baretti, 6-15:
un ragazzotto sui dieciannove anni, meccanico in una piccola officina che rattoppava biciclette e macchine
mutar padrone; io insegnavo latino a una zitelluccia anemica che aveva di queste voglie.
per lezione. 6. curare una ferita o ricomporre una frattura. fucini
6. curare una ferita o ricomporre una frattura. fucini, 859: e
estens. mettere insieme alcuni scritti in una raccolta, per lo più senza un ordine
rattopparli insieme alla ventura, facendo d'una lancia uno zippolo. 8.
, v-1-405: se io pensassi mai ad una ristampa di quelle mie povere cose,
le imperfezioni di un'espressione o di una composizione. dottori, 1-316: era
prova di voler rattop pare una gran buca. 9. sistemare
. sistemare, per lo più faticosamente, una situazione difficile e delicata o una faccenda
, una situazione difficile e delicata o una faccenda ingarbugliata; riscattare un errore,
, scapestrati, che sempre ne fate una; e a me tocca di rattopparle.
rattoppati. firenzuola, 338: egli aveva una sua vesticciuola in dosso rattoppata con piu
con scarponi di corde in piedi e con una tascoccia a lato, di sacco tutto
rattoppate. berchet, 1-182: era una vestetta rattoppata con più cenci, l'un
sporco muro della casa dirimpetto, ove una finestra era rattoppata con un cartone.
per lo più inserendo elementi spuri (una statua). condivi, 2-116:
montarvi un harem di puro stile moresco ed una cappella più mistica e più gotica di
4. per simil. medicato (una persona); suturato (una ferita
(una persona); suturato (una ferita). guerrazzi, iv-82:
modo che si ridusse strappato e malconcio come una bandiera di un vecchio reggimento.
figur. adattato alla bell'e meglio a una situazione o a una cultura mutata (
e meglio a una situazione o a una cultura mutata (una lingua, un'
situazione o a una cultura mutata (una lingua, un'idea); riformulato
; malamente riordinata e rimessa insieme (una cultura decre- pita). varchi
stracciata e rattoppata. mazzini, ii-925: una irruzione di vecchie idee -straniere tutte -rivestite
producono. 3. che provvede a una sistemazione precaria e provvisoria di una situazione
a una sistemazione precaria e provvisoria di una situazione politica o diplomatica. l'illustrazione
mondo diplomatico intemazionale non si trova ad una questione una via d'uscita, si pensa
intemazionale non si trova ad una questione una via d'uscita, si pensa ad una
una via d'uscita, si pensa ad una conferenza. le conferenze, poi,
pittore spagnuolo, vestito da fracescano con una tonaca piena di rattoppature meravigliosamente artistiche.
diplomatico intervenuto per porre parziale rimedio a una situazione compromessa o per concedere una minima
a una situazione compromessa o per concedere una minima soddisfazione alle richieste di una delle
concedere una minima soddisfazione alle richieste di una delle parti. d'annunzio, v-3-649
con il quale si tende a nascondere una realtà o una condizione sgradite.
si tende a nascondere una realtà o una condizione sgradite. bucini, 4-109
, i-376: velieri panciuti, d'una tinta uniforme di vecchio legno fradicio,
scialle di lana grezza fermato sul davanti con una spilla da balia; e sotto portavano
. 3. restauro eseguito su una parte limitata del fondo stradale, in
. espediente usato per risolvere solo provvisoriamente una situazione difficile o confusa. calvino,
ho al cappello. -avvolgere in una crocchia (i capelli). d
ad esso e la fronte involtano in una reticella di setole di cavallo. 2
2. far voltare o piegare verso una determinata direzione. chiaves, 28
. 4. locuz. rattòrcere una corda-, stringere un legame, stabilire
corda-, stringere un legame, stabilire una relazione. guerrazzi, ii-248: abbiamo
abbiamo creduto avere col nostro affetto rattorta una corda da confidarci con sicurezza la nostra
rattorciglio). avvolgere più volte ripetutamente una fune su se stessa. d
particella pronom. avvolgersi a spirale (una voluta). d. bartoli,
. bartoli, 1-1-145: s'avvennero in una piastra di pietra quadra, avente nel
di pietra quadra, avente nel mezzo una croce, figurata a somiglianza
a sé poi si converte / n'una cintura, onde rattor si cigne. genovesi
: che sottrae o trattiene presso di sé una donna a scopo di matrimonio o di
fu in arbitrio nostro, / d'una ninfa el fei raptore. lomazzi, 4-i-
cara preda o givansi a ricovrare in una qualche grotta o nel piu folto bosco for-
. -al figur.: insidiato da una tentazione. zanobi da strata [
-che ha fusto e rami contorti (una pianta). bacchelli, 13-654:
pianta). bacchelli, 13-654: una vita, dell'olivo, difficile, un
-in par- tic.: tortile (una colonna). g. prati,
idio finalmente permisse che gli fu dato una ferita ne la gamba per la quale e'
ant. tranquillare, calmare (una persona turbata). f.
. ant. e letter. subire una contrazione; contrarsi, rattrappirsi. -per
restare o essere paralizzato (il corpo o una parte di esso).
anche raviluppa / e questo mondo è una strana farsa. aretino, 1-184: benché
tormenti. 2. ripiegare una parte del corpo su se stessa.
ito nel fundo dell'acqua per sferare una ancora attaccata o a scoglio o ad
. rattrappito, contratto, paralizzato (una parte del corpo). -anche: chiuso
di un giovanotto, il quale aveva una gamba e un braccio rattrappati, un
era tutto rattrappato e piegolinato a guisa di una cartapecora scottata al fuoco. 2
da rattrappimento di parte del corpo (una persona); paralizzato (momentaneamente,
vasari, iii-161: essendo stato iacone da una infermità mal condotto, essendo povero,
potere aiutarsi, si morì di stento in una sua casipola che aveva in una piccola
in una sua casipola che aveva in una piccola strada, ovvero chiasso detto codarimessa
corpo, ma epitome d'un corpo o una femina in iscorcio. g. averani
delle borse striminzisce l'uso della ricchezza in una esosa astiosità spiacevole e gretta.
contrarsi con tutta la persona o con una parte; piegarsi su se stesso;
d'indeprecabile, sotto l'agitazione di una timidezza nervosa e d'un'insofferenza della
le ultime sillabe furono lentamente dilaniate da una doppia squadriglia di reattori... «
prossimo pasto, va a rattrappirsi sotto una seggiola. -subire una contrattura,
sotto una seggiola. -subire una contrattura, un lieve irrigidimento (le
ogni passo sbilenco gli si rattrappivan da una parte le corde del collo e giù
, chiudendo e ritirando le foglie (una pianta). montale, 5-90:
preliminare, di soggiacere al destino di una stirpe conformata da disposizioni originarie e da secolari
il capo tra le spalle come per schivare una scarica dì botte. -stringere con
nostro spirito, non ci fanno più che una debole ed oscillante impressione.
nell'atto di fare un passo: vede una gamba rattrappita in alto, più in
rattrappita. ojetti, i-254: dentro una mano rattrappita la fotografia d'una donna
dentro una mano rattrappita la fotografia d'una donna. cicognani, vi-164: una,
d'una donna. cicognani, vi-164: una, attratta nelle gambe, si trascinava
. -cresciuto male, a stento (una pianta). alvaro, 17-439:
per un po'si sentivano rattrappite dentro una ghiacciaia durante le fasi! di quei discorsi
tutta smagrita, rattrappita e raggelata da una mortificazione profonda. -impacciato.
di adagiarsi nel letto di procuste di una spiritualità tutta rattrappita e solidificata dentro gli
più lontano cenno di un addio, in una minima e impotente striscia crepuscolare.
, che si rattrae sul pancone d'una camera di sicurezza. 2.
la bocca e rattraggono un braccio o una gamba. guerrazzi, 2-571: la maladetta
-raggrinzire. landolfi, 7-205: talvolta una cocente sofferenza ne stira o rattrae i
. letter. contrarsi fino a diventare una linea, una fessura (la pupilla)
contrarsi fino a diventare una linea, una fessura (la pupilla).
ix- 485: era in ierusalem una congregazione di acqua che aveva nome probatica
acqua. marsilio ficino, 5-59: una fanciulla, da'primi anni essendo rattratta,
[epistole], 340: ecco una donna che era stata spiritata diciotto anni
lato, con l'un occhio scervellato, una laidezza da spiritarne. ghislanzoni,
leggenda aurea volgar., 278: una volta che uno villano... voleva
le mani rattratte dall'artrite, portato sur una sedia a braccia, è mirabilmente bello
parare e ricevere un colpo, in una posa dinoccolata e neghittosa del corpo. c
fossetta del collo e gli occhi in una fissità continua, spasimosa e spaventevole.
pascoli, 485: la terra fuggiva in una corsa / vertiginosa per la molle strada
... rattratta su un seno teneva una mano dalla quale pendevano attorcigliati tre rosari
memoria d'uomo. -raccolto (una tenda per permettere la vista).
aiuto di quattro scabelli zoppi e d'una cadrega rattratta. -mal ridotto.
c. e. gadda, 18-39: una prosapia d'argomenti falsi, scrofolosi e
testicoli, come tutti gli organi rivestiti da una membrana fibrosa, erano cotti solamente nell'
compenso il danaro, molto danaro: una fonte di floridezza nazionale, quale non si
, è sempre raggrottata che mi fa una tristizia grande. govoni, 178:
: devi sapere, mia cara, che una delle più gravi dissonanze, che ora
fra la proprietà e il capitale da una parte e il lavoro dall'altra.
del quale noi stiamo, c'è una chiesa abbandonata, a sinistra la mole del
li buttammo di là dal fosso, su una breve sponda tra un ruscello e alcuni
mando il mio 'galimatias '(cioè una porzione, mentre l'altra non l'
con la particella pronom. trovarsi in una determinata situazione. gabr. pepe,
la testa mi han fatto più di una volta rattrovare in qualche perico- letto.
6. notarsi, percepirsi (una caratteristica). imbriani, 6-87:
. 2. far sprofondare in una condizione penosa o dolorosa. g
del manicomio, come il primo attore da una sturma di popolo e detti, dimanda
, roco. pinamonti, 138: una corda su tistromento, s'è poco
: 'raucedine ': questo si è una spezie di flussione catarrale che tiene
le voci erano rudi, alcune velate da una ostinata raucedine, altre stridule e mal
-un'ora prima di giorno, -rispose una voce roca dalla raucedine del mattino.
: -fra dieci minuti, -disse, con una raucedine il cui suono era ben altro
da soli, senza un inciampo, senza una raucedine. -suono sgradevole.
a. f. doni, 2-4: una notte la presero e in una volta
: una notte la presero e in una volta a basso la legarono, dove ogni
recitare lo evangelio che correva, con una voce tutta rauca e suffocata. leonardo
così a prima giunta egli mi svegliò una lontana idea di quel barbone che m'
dall'orto sottoposto alla finestra si elevò una voce. era una voce rauca e pur
finestra si elevò una voce. era una voce rauca e pur dolce, aspra e
aspra e ur melanconica, che cantava una canzone contadinesca. 'ascoli, 674
soldati, i-30: miss hopkinson aveva una voce incantevole; lievemente rauca, lievemente
battere di martello, il cigolio di una catena di pozzo, il canto rauco di
città... vanno intorno con una lanterna in una mano e con un bastonac-
. vanno intorno con una lanterna in una mano e con un bastonac- cio nell'
mi dibattevo sull'erba, come strozzando una persona, indurito in quell'atto tanto che
condiscendenza, lui gli rispose prima con una ridicola diffidenza e poi con una rauca
prima con una ridicola diffidenza e poi con una rauca foga. 5.
dei guaiti rauchi,... una specie di rantolo che aava noia e vi
, grave (uno strumento musicale o una sorgente sonora). sannazaro, iv-33
0-83: come colui ch'uscito a'una piena / entro la qual poc'anzi
subitamente la tua inepta e rauca musa una cum la imbecilità del mio stanco e basso
un gazzotto, caduto dal nido senza una piuma. c. 7. frugoni,
.. fa del 'walla-hala 'una specie d'osteria. g. giudici,
verdi,... gli fanno una camiscia di raueaseni e gli pongono in luogo
grazzini, 9-68: si era pattuito con una nave raugea che partiva allora per alla
ant. e letter. ricondurre a una condizione di calma, di tranquillità,
equilibrio mentale, di assenza di conflitti una persona o un gruppo di persone irate
di persone irate o sdegnate o anche una folla tumultuante o inferocita; placare,
più imbestialito, io il raumilio com'una pecora. guerrazzi, 16-8: fatte
per disannoiarsi delle cure domestiche andrà in una taverna per pescare un po'di buon
raumiliare. 4. placare (una divinità, la sua ira).
le foro deitadi adirate, sacrificio d'una vergine. 5. sopire,
un solo silenzio; dal silenzio di una piccola creatura di niente, ma forse
: né più né men ci voleva che una cotal minaccia * a tornare in senno
, raumiliarsi. 8. assumere una dimensione più modesta. tesauro, 2-117
pur tu vedi con questo piccolo scambiamento una sì superba periodo si sia raumiliata,
dal petto questo amore, ella aveva una frase di pietà profonda, intima,
., 25-31: accomiatò le navi ad una ad una / e a napoli tornato
25-31: accomiatò le navi ad una ad una / e a napoli tornato si pensava
ebbe un esito brillante in faccia ad una brillantissima raunanza di oltre mille trecento spettatori
nelle tragedie antiche, par che fosse una raunanza di persone che avessero un loro
non s'aspettava, se non che una raunanza presta di acqua marina a guisa di
bellissimo corpo della facondia tosca sia quasi una raunanza da varie e diverse lingue scelta
in tutta l'opera gli apparisce è una raunanza di allegorie, degna e grande sopra
cattaneo, iii-1-401: lo stato sforzesco era una raunanza di municipi senza nodo di consenso
si vogliono molte capre raunare insieme in una stazione, siccome molte pecore, perocché
, raunò il pontefice d'avanti a sé una congregazione dei cardinali che si chiama congregazione
. accumulare ricchezze e averi; racimolare una somma di denaro. giamboni, 10-13
: che altro intende di meditare l'una e l'altra ragione, canonica dico
che dovea venire, avendo raunato in una villa monticelli di biada, gli inebriati
dirò. -procurare in fasi successive una serie di oggetti di varia provenienza.
con un buon castello, ove è una bellissima e nobilissima libreria, stata raunata e
vota / a la maestà vera trina et una. 5. mettere insieme
belle. brevio, 25: pensata una sua favola il dopo desinare, sendosi
raunaro gli uomini insieme a vivere ad una ragione et a buoni costumi et a
d'aprile raunaronsi i padri generalmente in una sala della casa de'campeggi, ove
percossi 'l piè nel viso ad una. -affluire. m.
premuto, penetra fuori puro e in una pentola o in un piatto postoli sotto se
eggenda aurea volgar., 86: in una medesima persona si raunarono maravigliosamente
, 317: quelle voci cignèe, d'una in una, / rimaser fixe
: quelle voci cignèe, d'una in una, / rimaser fixe in quella
, nella raunata dei baroni, che una parte parziale fu, vi sono fra le
botta, 4-66: vi era già quivi una buona raunata, cioè circa quattromila fanti
fatta grande raunata di gente per l'una e per l'altra parte, per
essere nemici di quiete. -allestimento di una flotta. a. pucci, cent
città fu ad arme, faccendo l'una parte e l'altra grande raunata a casa
e, se non hanno grotte, con una raunata di rami e di pruni fanno
le bande raunatìcce degli americani non essere una vana credenza. amari, 1-i-160: il
i politici, pure non mi sembrano di una sì fatale conseguenza. -raccolto
modo da formare un nucleo sociale, una società, una comunità. g.
un nucleo sociale, una società, una comunità. g. gozzi, 368
, i-not.: or se d'una città sola se ne cavò sì gran somma
? 5. presente contemporaneamente in una stessa persona, in uno stesso ambito
senza nome di autore, dove è raunata una gran ferragine di canoni, di passi
d'ogni appagamento. mazzei, i-246: una gran beffa ha ricevuta, a questi
lungo e la spesa, ci adoperò una lastra sottile di marmo ravaccione di serravezza
urgenti bisogni dei passanti:... una lastra di marmo ravaccione con due ali
con un ravaio, / bruto con una ronca bolognese, / cassio con un coltel
poi dalla ravanèlla dopo uno dì et una nocte gittato via lo starnuto. ricettario fiorentino
, sm. pianta erbacea appartenente a una delle dieci specie di cui si compone
38: io vi dico che, s'una donna fosse più dura che uno ravanello
, che, quando ella viene ricercata una volta, due o tre, da dovero
: né pure il 'calloandro 'è una rapa o un ravanello o un tubero
e di carote: costringerlo a condurre una vita arcadica, lontana dalla realtà.
'frana, precipizio ', attraverso una forma * ravano. ravanìglio,
indirizzargli per la strada di saper scrivere una lettera di favore, una di credenza
di saper scrivere una lettera di favore, una di credenza, un ordine al castaido
credenza, un ordine al castaido e una bravata al sindaco, restaranno piantati da
nodìs carissime? -togliere un ravano per una zucca: prendere lucciole per lanterne.
che il perfido ha la compagnia di una donna. -poi esser che la sia la
che non abbié tolto un ravano per una zucca. -no, non mi sono
in uso sulle coste siciliane. consta di una rete come la lampara e di altre
mal passo ', cadde giù per una rave un mulo con una soma d'
cadde giù per una rave un mulo con una soma d'olio. fanfani, uso
, 16-84: io gli diedi in cambio una mia tasca / di capra indanaiata e
mormorini co'quali mi diero una sì piacevole scorta che mai più non
della famiglia musacee comprendente due specie (una del madagascar e l'altra della guyana
. ravenala (e ravenalia), da una voce di origine malgascia: cfr.
foglia '; le sue foglie sono d'una grande bellezza ».
-anonimo ravennate: anonimo autore di una cosmografia del vii sec. g
d'oriente. piovene, 5-238: una visita ai grandi mosaici ravennati...
di un bruno nerastro, si compone di una drupa secca e un po'spessa,
. scient. ravensara, deriv. da una voce malgascia, attraverso il fr.
lapo ti prega... gli rechi una soma di vermiglio della botte iscema
non tengon la foglia metti al piede una vite di raverusti o altra uva piccola.
., 8-3 (i-rv-682): eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato,
infarinate la grattacascio di riverso, pigliate una pallottina della composizione; fregatela sopra a
. gadda, 23-134: l'idea di una settimana di riviera mi alletterebbe: c'
giorno il papa proibì la pubblicazione d'una dissertazioncella sopra la cultura del colza o
('brassica oleracea '). è una specie di cavolo verde o rossastro,
. se ne distinguono due varietà: una primaticcia, detta 'ravizzone di marzo '
cava in lombardia del ravizon, che è una pianta che produce le foglie di rapa
ravo: non sapersela sbrigare neppure in una situazione facile. beolco, 607
che è un colore ottuso e quasi una misura del negro co 'l fulvo. dolce
); far ritornare in vigore (una legge). salvini, 39-ii-62:
gli occhi lacrimosi per la sciagura, era una publica lezione dell'inutile ravvedersi che fa
costui m'era dietro così dall'uscio con una stanga in mano... e
, ormai tardi per farsi cogliere da una volontà di ravvedimento? per mettere, per
se il filantropo non sente che è una povera vedova con dei figlioli egoisti sì
non aveva trovato in ventiquattr'ore una parola di ravvedimento, una parola di
ventiquattr'ore una parola di ravvedimento, una parola di conforto, d'affetto per l'
nell'anima. calandra, 308: una confusa agitazione, un'onda tumultuosa di
problema. eopardi, i-39: una considerazione fina intorno ah'arte dello scrivere
appresso. 7. abbandono di una concezione filosofica, di un idea,
idea, di uno stile artistico, di una poetica per altre, diverse o opposte
: fu ella [laide] che per una mungitura sola chiedette a demostene dieci mila
medico (filosofo ravveduto) ha scritta una preclarissima opera con questo titolo: 'sicuri
region. arricchirsi nuovamente di acqua (una sorgente). tommaseo [s.
tu sottil rivolo, / roseo per una nuvola rosea, / cui chiesero, il
agg. alimentato da nuove acque (una sorgente). pascoli, 736:
, che, se no, parevo una furia '. tozzi, v-27: ella
la nuca. -rassettare (una stanza). tozzi, vi-853:
delle volte era [la mia anima] una cascata di rio furiosa, precipitosa,
. locuz. rawersare la matassa: districare una situazione intricata. giusti, ii-401
2. rassettato, riordinato (una stanza). fanfani, i-149:
: 'rawersato ': dicesi anche di una stanza o di una casa tenuta netta
dicesi anche di una stanza o di una casa tenuta netta e con ogni cosa al
indirizzare sulla via giusta per arrivare a una meta, per raggiungere una persona;
per arrivare a una meta, per raggiungere una persona; avviare a una destinazione.
per raggiungere una persona; avviare a una destinazione. storia dei santi barlaam
adopra. gioberti, i-185: sotto una censura larga e prudente lo scrivere non
sarà falso che un esterno aiuto, una esterna riparazione siano sufficienti a ravviare l'
cadere nell'affettazione e la cura d'una certa allentata armonia mi allontanavo più e
sviano. 3. riprendere (una conversazione, un'attività); dare
attività); dare nuovo corso a una vicenda. l. salviati, 19-91
città dei morti e dagli elementi d'una civiltà disciolta la scienza s'industria di
bontà della regina. -riordinare (una scuola, un locale di commercio)
concorso dove msse mancato, come ravviare una scuola, chiesa o simil per riordinare cose
se n'occupava punto, dicendo ch'era una pariucca
. j: 4 ravviare... una scuola, una bottega riordinarla per farci
ravviare... una scuola, una bottega riordinarla per farci tornare il concorso.
concorso. 5. riordinare (una stanza, un'abitazione) pulendo e
mobili, ecc.; riorganizzare (una casa, tandamento di essa, la
s. v.]: 4 ravviare una stanza vale métterne la roba al suo
linati, 18-287: cecilia trascorse ancora una settimana in villa trambustando tutto il giorno
vuole che entri nessuno. -mondare (una pianta); tenere in ordine (terreni
6. risolvere un problema concettuale, una difficoltà, un dubbio. magalotti
lei mi sa ravviare quest'altro sviluppo. una volta, dice lei, quelle arti
corona che m'è cascata (diceva una povera vecchia), ché non posso chinarmi
(uno scritto); perfezionare (una lingua). manzoni, vi-1-851:
fosse ben sicuro di far stare le parole una con l'altra, ritornando su ogni
e, invece di ravviare, rabbuffa una penna che insomma si muove d'impeto
nel ravviarci verso casa ci abbattemmo in una nuova mascherata, né fu difficile conoscere
: trovare la via d'uscita in una situazione complicata. alfieri, xxxix-43:
ogni movimento, che si dà ad una matassa scompligliata per ravviarne il bandolo
che si porta per casa, ma una spazzata una ravviata se la dànno.
si porta per casa, ma una spazzata una ravviata se la dànno. tommaseo [
le mattine si pettina e si dà una buona ravviata a'capelli. vien qua,
capelli. vien qua, che ti dia una ravviata a cotesto capo arruffato. cassola
2-79: si rivestì, poi diede una ravviata ai capelli davanti allo specchio del
l l 2. il rassettare una stanza, anche sommariamente. tommaseo [
s. v. j: bisogna dare una ravviata a questa stanza, ch'è
, cui sarebbe del resto difficile dare una ravviata. 4. dimin. ravviatina
. v.]: dare col pettine una ravviatina a'capelli. c. arrighi
cappello e il manicotto e data colla destra una ravviatina ai capelli passando dinanzi allo specchio
alla soglia sostò un momento per darsi una ravviatina allo stiffelius. = femm
114: gli riapparve la figura di una bambinetta bionda bionda,...
stambugio un uomo anziano avviatissimo, con una cra- vattina a farfalla, mi fa
che s'affaccèndavano intorno ai fornelli. una vecchia ravviata, serena e ancora salda,
... dicesi... di una cosa snella ed elegante.
un tranello. -volto in una direzione dal soffio del vento (l'
. ben ordinato, rassettato, lindo (una casa, una stanza).
rassettato, lindo (una casa, una stanza). giuliani, ii-183:
- in tal caso essa non è più una traviata, ma è una ravviata -
è più una traviata, ma è una ravviata - osservò la signora rey.
manovra con la quale le navi di una flotta (o di un'armata, di
delle navi di un'armata navale, di una squadra, di una flotta o di
navale, di una squadra, di una flotta o di un convoglio.
comandante di un'armata (o di una flotta o di una squadra, ecc
armata (o di una flotta o di una squadra, ecc.) ordina alle
un segnale, fatto dal comandante di una squadra o armata navale alle sue navi
: in che modo potrebbe essere intercettata una lettera -raccomandata - dal tuo awersario?
'ravvicinamento r -accoglimento in una classe sociale. carducci, iii-9-59:
col mezzo del commercio, i legami di una buona e durevole amicizia.
(anche sistematica, scientifica) di una serie di dati o di opere.
hybla haerea 'del secondo, situate l'una presso terranova e l'altra presso chiaramonte
, i-140: la nostra rigenerazione dipende da una, er così dire, ultrafilosofia,
nacque a'nostri tempi generale desiderio d'una nuova maniera di studi ordinati con siffatto
la loro lingua, e per mezzo d'una delicata e giudiziosa desterità ravvicinarla senza sforzo
, vi-1-226: si sta pensando ancora ad una linea telegrafica che ravvicini e quasi confonda
petrarchesca. 5. attribuire una collocazione cronologica più prossima. carducci
fronte si raggrinziva spesso, come per una contrazione dolorosa; e allora due sopraccigli
altro oggetto; che si trova a una distanza inferiore a quella media, normale.
, ii-10-294: ero per raggiungerti: solo una porta ci divideva: passo per questa
, 5-154: prima di accingersi a riparare una calzatura, egli era solito soppesarla al
delfico, ii-405: l'ingegno umano prova una specie di riposo nel vedersi ravvicinato al
era fermo e mi sembrava ravvicinato da una grande lente, con tutti i suoi
-veduta ravvicinata: quale risulta da una posizione più vicina all'oggetto.
o dalle finestre delle sparse abitazioni, una straordinaria veduta ravvicinata demarco alpino.
rosmirn, 2-228: è l'abitudine quasi una continuazione e un rawigoriménto dell'atto precedente
subitanea raffica, ferisse quelle mezzetinte con una cruda illuminazione oleografica. =
e se l'invettiva l'ha da una parte oltre modo rawilita, l'adulazione l'
giù da un ciliegio, e si sfiancò una costa: il proposto sul primo vederlo
al naspo, se condo una certa parte di lei, si dà una
una certa parte di lei, si dà una volta intorno alla punta...
], iii-1-366: i'so fare una rete di parole nella quale ravviluppo chi
bassà. 6. porre in una situazione travagliata o rischiosa; coinvolgere;
più volte in un indumento, in una coperta. bronzino, xxvi-3-66: quante
veder s'io potevo liberarmi / da una campanuzza la mattina, / che dura un'
ravviluppatasi nella sua sottoveste e tiratasi addosso una coltre di seta, si mise ad osservar
modo che s'annoda e ravviluppa insieme una matassa di fila che con troppa fretta
. farsi complicato, intricato, difficile (una situazione). guicciardini, 9-54:
poi si ravviluppava nell'indurita scorza di una presunzione o, per dir meglio, petulanza
. sentirsi ravviluppare l'animo: sentire una stretta al cuore. machiavelli, i-vm-6
: d'ogn'intomo ravviluppata come in una rete di tenebrosa caligine, per cui non
a un arto (un indumento, una stoffa, ecc.). g
-raccolto, ripiegato (la velatura di una nave). boccaccio, iv-76
4. aggrovigliato, inestricabile (una matassa). -anche in contesti metaforici
contesti metaforici. mazzini, 1-283: una moltitudine di fili vi s'affaccia a
discorso); involuto, faticoso (una frase, uno stile, un'opera)
si può concludere o risolvere facilmente (una situazione, un affare, una trattativa
(una situazione, un affare, una trattativa). -anche: travagliato,
. -anche: travagliato, tormentato (una vicenda). mascardi, 2-396:
tanto malagevolmente l'uscita con quanta facilità una grandissima entrata mi si presenta. testi,
7. che si fonda sull'intreccio di una vicenda lieta e di una triste o
intreccio di una vicenda lieta e di una triste o è, comunque, intricato,
complesso, in quanto si svolge con una varietà di intrecci, di vicende,
; e simplice quella che è composta di una materia sola, cioè di felicità sola
, irriconoscibile. landolfi, 14-6$: una notte pace e silenzio furono rotti da
. -anche: ritrovare i tratti di una persona in un'altra della stessa famiglia
fonte d'ispirazione o come oggetto di una rappresentazione o, anche, come termine
o, anche, come termine di una metafora. brusoni, 6-175: se
, che si ravvisa di leggen in una santa famiglia per la sua solita propensione
sia delle nazioni unite insieme come in una gran città del mondo. 4
ravvisar. pascoli, 585: vidi una massa buia / di là del biancospino:
, 4-ii-92: dal vertice etneo ravvisiamo una moltitudine di sottogiacenti ben caratterizzati crateri.
monologo,... solleva come una nube di polvere dorata, nella quale si
luce. -anche in relazione con una prop. subord. mascardi, 263
stato. b. croce, ii-2-157: una frequente illusione gli faceva ravvisare rapporti tra
farsi consapevole. -anche in relazione con una prop. subord. bracciolini, lvii-109
e dagli scrittori che ne parlano, è una varietà di martora che ha il pelo
: con questa dichiarazione si ravvisa per una sciocca soprasapienza quella di solone che negò
, giudicare (anche in relazione con una prop. subord.). sacchetti
e sventolarlo da sé. -considerare una persona sotto un aspetto piuttosto che sotto
, naturalmente ». -riconoscere a sé una caratteristica, una qualità o un difetto
. -riconoscere a sé una caratteristica, una qualità o un difetto. -anche in
si ravvisassero fin d'allora i segni di una profonda attitudine alla concretezza d'immagini.
e di nuovo estimandosi gli incrementi d'una corda sopra dell'altra secondo la ragione geometrica
fornire un ambiente di luce naturale aprendo una o più finestre. machiavelli i-vi-425:
spendergli in... racconciare e rawistare una cucina e simili pateracchie che darebbono vista
che si è ravveduto ed emendato di una colpa, di un peccato o di
poscia cangiato in fiore, che e una spezie di ravvivamento e d'immortale durazione
caso di chi per sfug're ad una moglie noiosa si prepara per un rinascimento,
istituzione. mazzini, 62-17: ricordo una pagina bollente di santo sdegno che
estens. rianimare con opportune tecniche terapeutiche una persona svenuta. tasso, aminta,
. -rimettere in salute e in forze una persona o un animale ammalato; guarire
-mantenere sano. angiolini, 221: una bella abitazione in situazione vaga rallegra lo
. mettere a nudo il tessuto sano di una ferita o di una cicatrice, asportandone
tessuto sano di una ferita o di una cicatrice, asportandone quello malato. 2
2. per simil. rendere vigorosa una pianta appassita o stentata, per lo