anidro, che si presenta in forma di una sostanza vetrosa, il più delle volte
provocata da un'ulcera duodenale o da una colecistite. = voce dotta,
che godevano dei diritti civili e di una certa autonomia amministrativa entro le loro singole
romana, costituito dalla descrizione dettagliata di una o più regioni, di cui illustrava caratteristiche
-per estens.: trattato geografico concernente una regione. targioni tozzetti, 6-8
. - *). autore di una periegesi (anche come epiteto).
v.]: 'perielesi': interposizione di una o più note nell'intonazione
un corpo celeste (un pianeta, una cometa) intorno a tale astro.
dell'inverno senza seccare e cadere (una foglia). = voce dotta
contiene socto uno termine, cioè socto una linea ritonda la quale si chiama periferia
ci si dimostra sotto la forma di una sottil falce, la circonferenza cava ed interiore
raggi dai vari punti della periferia di una ruota vanno tutti a riunirsi nel di
ghislanzoni, 18-95: la signora aveva una decisa mania per gli affollamenti. gli
i suoi occhi... accennavano una scaltrezza intensa, ma limitata entro angustissima
uno spaziofisico, di un luogo, di una località o di un oggetto. f
, delle poche frasi che correvano da una sedia all'altra. soldati, v-98:
dei quartieri esterni e dei sobborghi di una città, costituiti per lo più da misere
assunto fin dagli inizi del moderno urbanesimo una connotazione negativa, implicando la presenza di
di scontentezza. -nell'ambito di una lingua, l'insieme delle forme e
tutti i nomi che abbiamo fatto, per una graduazione di meno centralità, conducono necessariamente
da un centro ideale della lingua a una periferia linguistica e quindi al dialetto.
sia pure in misura diversa, esiste una grande frattura tra le masse popolari e
nei quartieri esterni o nei sobborghi di una città. einaudi, 2-280:
. montale, 3-45: corso asmara era una serpeggiante strada in salita,..
nei quartieri esterni o nei sobborghi di una città (una persona). viani
o nei sobborghi di una città (una persona). viani, 14-329:
, secondo un'imagine visibile, come una sfera di cui non fosse oscuro soltanto il
, 6-291: furono rinsaccati i gioielli, una manciata piena: e beccuzzati un per
sistema, di un contesto, di una totalità complessa, inferiore, secondario,
. sapevano... che spalmarne una ferita giovava a impedire che marcisse.
a impedire che marcisse. ma era una pratica esterna rispetto a quel mondo,
, periferica, e di raggio ristretto a una categoria d'artigiani. -marginale
-marginale, accessorio (un'osservazione, una notazione, rispetto a un tema principale
vive ai margini di un gruppo sociale (una persona). gramsci, 7-55
specie periphylla hyacinthina, caratterizzata da una vistosa ombrella di colore rosso.
medie. infiammazione dei tessuti che circondano una vena. = voce dotta,
al legno (il fascio vascolare di una pianta). = voce dotta,
ha luogo nei pressi di un fiume (una formazione, un fenomeno, ecc.
, 41-161: la cicadata ha da essere una imitazione d'un ragionamento dopo cena non
invar. retor. figura costituita da una circonlocuzione con cui si sostituisce un vocabolo
o la sconvenienza, o per conseguire una maggiore eleganza espressiva. -in senso generico
più parole quello che potea dire in una. delminio, i-314: perifrasi è circonlocuzione
: france mi presentò a lui con una di quelle perifrasi gentili ed encomiastiche che
perifrasticaménte, aw. per mezzo di una perifrasi o di una costruzione perifrastica.
per mezzo di una perifrasi o di una costruzione perifrastica. savinio, 10-73
. -ci). che consiste in una perifrasi o ne è costituito.
da due o più elementi separati (una forma grammaticale, come in italiano il
superi, relativo dell'agg., o una costruzione del verbo, come il pass
, agg. anat. che circonda una ghiandola (in partic. linfatica).
ha luogo nei pressi di un ghiacciaio (una formazione, un fenomeno, ecc.
al perigliante duce / fiammeggiar fu veduta una gran luce. perigliare, intr
ant. che ha fatto naufragio (una nave). valerio massimo volgar
il sole... sorge limpido dopo una notte di tempesta, e nuova vita
morte sfidar. -in relazione con una prop. subord. ariosto, 45-47
-persona che è in grado di suscitare una violenta passione amorosa. c.
c. i. frugoni, i-3-248: una, che ti somiglia, / fu un
e veggono un naviglio / coperto tutto d'una tela oscura, / mezzo sdrucito e
e minacciosa, di determinare o comportare una situazione, una condizione, un evento
di determinare o comportare una situazione, una condizione, un evento nocivo, rovinoso
estens. che può provocare la morte (una malattia, una ferita). -
provocare la morte (una malattia, una ferita). - anche al figur.
fosse ferita perigliosa. becelli, 1-184: una cosa / voglio avvertirti, ch'ella
; che turba le facoltà intellettuali (una passione, un'emozione). anonimo
periglioso s'apprese d'imbarcarsi segretamente sopra una fregata di dodici remi. delfico,
: il tanto figurarsi... come una penosa e insoffribil battaglia la separazione dell'
moretti, i-828: la biblioteca d'una religiosa non è composta di più d'una
una religiosa non è composta di più d'una mezza dozzina di volumi e non abbiamo
leggere. libri, materia perigliosa per una suorina. -che presenta pericoli per
. serafino aquilano, 86: solo una via per tuo scampo comprendo: /
causa della conformazione o delle condizioni (una strada, un luogo, o un corso
: quando il suo sguardo cade su una vetta perigliosa, si passa una mano
cade su una vetta perigliosa, si passa una mano sulle labbra rase e..
è solito agire in modo dannoso (una persona). ariosto, 30-9:
sicura? 5. esposto a una minaccia incombente; malsicuro, incerto,
sviluppa intorno al glomerulo nel corso di una nefrite interstiziale. = voce dotta
l'infiammazione che insorge nel corso di una nefrite interstiziale). =
di lingua francese intendono e riconoscono concordemente una lingua vera, effettiva, cioè una
una lingua vera, effettiva, cioè una lingua intera; non una quantità fortuita,
effettiva, cioè una lingua intera; non una quantità fortuita, arbitraria, scompagnata,
, agg. ling. caratterizzato da una penetrazione soltanto parziale delle lingue indoeuropee,
ha più di 30 scapoli turchi per una, perilché quelli di coron poco la
tumultuava. amari, 1-ii-317: una febbre lo fé pensare alla morte, giovene
anni, perilché abbandonati i beni ed una figliuola naturale che avea, si tonsurò
se l'edificio perisce interamente o per una parte che rappresenti i tre quarti del
propria, o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la
. giurid. estinguere un debito, una cambiale. = voce dotta, lat
che delimitano e suddividono la pianta di una costruzione, di un insieme di costruzioni
di un insieme di costruzioni, di una zona urbana. 2. medie.
linea chiusa che costituisce il contorno di una qualsiasi regione piana, limitata in ogni
del cilindro. galileo, 4-2-94: una falda minore, che abbia quattro braccia di
: a qualsivoglia data sezione del cono tirare una tangente da un punto dato nel di
. verga, 8-160: voglio farti come una regina... tutti sotto i
piedi, a piede: essere in una situazione sfavorevole, negativa; non ottenere
disegnato che camillo / abati mi scrivessi una partita / al quaderno di cassa,.
-fare piede: raccontare l'antefatto, fare una premessa. cesari, 6-180:
-fermarsi di piede: essere irremovibile in una decisione, impuntarsi. pallavicino,
causato, volontariamente o no, da una persona, da un oggetto, da
persona, da un oggetto, da una faccenda o, anche, rincontro casuale e
anche, rincontro casuale e inatteso con una persona. ariosto, 1-iv-338: non
stare fermamente il dì e la notte dall'una mattina all'altra costante ed immobile,
e la faccia e gli occhi rivolti in una medesima parte, tutto pensoso e quasi
trevoux, ma qui non è anco una mia ciarla, che non so come sarà
del mio collega, un trentino, faccio una vita molto laboriosa... alle
abbattuto o crollato (un edificio, una città). boccaccio, 9-68:
di milpasso che non vi restò pure una casa in piedi. gozzano, i-404
(un governo, un'istituzione, una religione). fra giordano, 3-75
, che potrebbero forse indur concetto d'una virtù gretta, misera, angustiosa,
gretta, misera, angustiosa, d'una mente impaniata nelle minuzie e incapace di disegni
sussistere, a essere in vigore (una legge, una disposizione, una norma morale
essere in vigore (una legge, una disposizione, una norma morale o,
(una legge, una disposizione, una norma morale o, anche, un
o, anche, un problema, una difficoltà). sannazaro, iv-351:
e forte. -ancora valido (una promessa). a. pucci,
nievo, 1-vi-162: la popolazione pare una turba di spettri: sembra che camminino
stato corretto, di imo stato in una posizione normale. -lasciare in piedi
. -liberarsene un po'disinvoltamente in una trattazione. tanara, 53:
del carnevale. -con riferimento a una condizione, a uno stato d'animo
del suo sposo. -difendere validamente una tesi, un'opinione. piccolomini,
. - per estens.: frequentare una casa, un ambiente. ariosto,
conquista è come il metter piede sopra una collinetta lungamente contrastata in battaglia.
state fatte senza consultarci. -stabilire una presenza, un'influenza militare.
: non metteva mai il piede su una strada che lo portasse lontano dalla felicità
portasse lontano dalla felicità -aderire a una corrente letteraria. de sanctis, ii-11-7
. pascoli, ii-351: imbarcatosi sopra una nave, mise piede a terra in venezia
terra sotto un portico, dinanzi a una passeggiata lungomare. -scendere da cavallo.
sopravanzarlo in un determinato ambito o in una specifica qualità fisica o morale. gelli
tu ti disponessi a non recarti a una estrema fatica il metterti la via tra
qualcuno: aderire a un credo, a una dottrina. dante, par.,
per qualcosa o qualcuno: impegnarsi in una determinata azione, darsi da fare in
acume non ci arrivi da sé, solo una condizione identica, o il trovarci in
non riuscire a mantenere il controllo di una situazione; non partecipare più di una
una situazione; non partecipare più di una condizione di privilegio, di vantaggio.
in quell'oriente ove tanto frequente risonava una volta la nostra lingua. piovene, 6-210
servo tiene dal capo di casa, una serva dalla moglie, la balia co'figliuoli
tasso, 11-iv-6: ella avea dietro una sola fante, rozza e sordida, e
ben si conosceva ch'essa non era una di quelle alle quali la beltà delle
signore reca utile e favore; e l'una doppo l'altra con passi lenti,
-puntare i piedi: essere irremovibile in una decisione. o. rucellai,
repliche. einaudi, 11: e una pretesa inammissibile e giova sperare che il
-reggersi in piedi: avere un valore, una giustificazione concettuale, razionale (un ragionamento
concettuale, razionale (un ragionamento, una teoria). rosmini, xxi-225:
sotto di sé (con riferimento a una persona posta in un luogo elevato).
che questi articoli e altre voci d'una sillaba sola, presso alle quali la
. -sul piede di qualcosa: secondo una particolare esigenza. beccaria, ii-550
fallo, vi reciterà su due piedi una filza di bugie intrecciate l'una coll'altra
due piedi una filza di bugie intrecciate l'una coll'altra, a confondere la verità
di furore non ti abbiano fatto fare una ingiustizia.., fatto licenziare,
piedi. -tenere due piedi in una staffa, il piede, i piedi
su due staffe; tenere due piedi in una scarpa, il o un piede,
, i piedi in due scarpe: assumere una posizione ambigua, fingere di tenere le
le parti di entrambi i contendenti in una contesa, in una lotta, in
entrambi i contendenti in una contesa, in una lotta, in una guerra, in
contesa, in una lotta, in una guerra, in modo da ottenere comunque
troveriano ingannati volendo tenere due piedi in una staffa. baldi, 7-104: ho
ha che l'arciprete ne venga ad una e non tenga contro il precetto di
testa; / tieni 'l resto com'una bestia. proverbi toscani, 175: giudice
buon cuore; non è neppure una distinzione di classi che si fissa, ma
distinzione di classi che si fissa, ma una convenziona le caricatura degli uomini
alla buona, con le uve di una quantità di vitigni, tutte, però,
l'atteggiamento di uno che batte su una caviglia di donna... è del
zampe. sercambi, 2-i-324: con una massuola percotea l'acqua e fé alsare
, n. 8), forse attraverso una forma aggetti * pedtcus.
la 'ncoppa ». pasolini, 9-226: una facile retorica dirà che popolare è
piedino in terra e subitamente n'escì una grossa e buona vena d'acqua.
/ facea indovinare lo splendore / d'una gamba nervosa e provocante. deledda,
carattere amoroso, con piccoli colpi o con una leggera pressione del piede a chi siede
la terra e copre i loro piedini come una toilette da sera. 3.
la tavoletta che gli serve da tavolino, una tavoletta fornita fin di piedini, e
pubblicitaria o trafiletto posto in fondo a una colonna come riempitivo. moretti,
monile (il piedino di pagina) con una gemma stupenda. =
to di baccare. uno ci carrucolò una piedipicchia ed una trigonistria.
baccare. uno ci carrucolò una piedipicchia ed una trigonistria. = comp
piedici). ant. discutere una causa. sanudo, iv-177:
come si deve puntare e piedestallare una mitragliatrice. = denom. da
sostenere un monumento, un obelisco, una statua, un vaso o un altro
-in partic.: sostegno di una colonna o di un pilastro che,
, nei diversi ordini architettonici, assume una composizione caratteristica con tre parti (zoccolo
, prima di muoversi la persecuzione, era una gran croce. scaramuccia, 167:
inferiore, nel timpano, ch'è una mole piana di quattro faccie uguali,
, su un piedistallo, adeguato, una bottiglia comune, vuota, tappata ermeticamente
all'erta! 'si confondeva ancora in una specie di lamento che moriva finalmente
. condizione su cui è stabilita saldamente una situazione determinata; fondamento. guittone,
detto socrate ch'egli nulla sapea fuorché una sola cosa, cioè di nulla
di novità, non fa piedestallo sul quale una mente di brevissima statura aggiunga a schiaffeggiare
loro. -elemento di base in una struttura grammaticale. marinetti, 213:
confezionato piedistallo. signora pia sequi era una cosa, contessa sequi un'altra.
di onore o di esaltazione riservata a una persona per i suoi meriti veri o
. -esempio luminoso, modello di una virtù. lupis, 333: tralascio
lupis, 333: tralascio un'annia et una valeria, duoi tersi piedestalli della continenza
di clienti, potrò anch'io acquistarmi una nicchiolina nella storia, un piedestalluccio nella
portante verticale o con lieve pendenza in una costruzione muraria (muro, parete,
, per impedire che le modanature occultino una parte dell'arco facendolo apparire ribassato.
che è perpendicolare sotto un arco o una volta. pisacane, v-80: per evitare
: 'piedritto': così chiamano gli stagnai una lamina di piombo che serve a coprire l'
un tempo per superare il fossato di una fortezza. ramelli, 217: fatto
si cuopre avanti e per disopra e da una parte e dall'altra co'i gabbioni
appuntita, come conficcata nel terreno (una croce). = comp.
partic. l'incurvare un arco per lanciare una freccia. garzo, xxxv-ii-297: arco
albrizzi, xl-46: vedesi ora a una piega di ciglio quanto in l'una
una piega di ciglio quanto in l'una o l'altra materia vuole da noi il
di direzione. cavalca, vh-147: una cosa che ha presa una piega non
, vh-147: una cosa che ha presa una piega non si può leggermente al contrario
trave da l'altra parte ha una ruota a tamburo nel mezzo attom'attorno
per raddrizzare un legno che ha preso una viziosa piega verso una parte, si cerca
che ha preso una viziosa piega verso una parte, si cerca di piegarlo più
il drappeggio (e sono costituite da una parte sporgente o cresta e da una concava
da una parte sporgente o cresta e da una concava; per lo più la loro
la loro sezione trasversale è rappresentata da una linea vagamente sinusoidale). leonardo,
: quinto ortensio..., una volta avvenutosi in un luogo stretto nel suo
buio incontrò le pieghe mobili e fitte di una tenda. -con riferimento al
puri, apparivano i frammenti fittivi d'una vita bella carnale e superba: pieghe di
-per estens. irregolarità, ammaccatura di una lastra metallica. manzini, 8-64
incastonata nelle pieghe del parafango, luccica una palla di gomma. p. levi,
.. si serva il lesinante di una piega duplicata senza mai spiegarla per settimana
, iii-570: le canossiane, con una cuffietta a pieghe che sa di settecento
le macchine, dava ordini, controllava una piega o un'imbastitura. soldati,
non si allenta o non si disfa una piega di gomena quando si àncora in un
ii-172: quando gli vien di lettere una piega / e che la porta a'mercatanti
granucci, 2-124: né vuoi che una minima piega oggi nelle dilicatissime lenzuola appaia
rimetteva a posto, con mani tremanti, una piega della tovaglia. -ciascuna
età senile. sacchetti, vi-81: una vecchia crudel di senno poco /..
poco /... / sovr'una mula giunse in questo loco, / accompagnata
che si faria addoppiando il panno d'una cappa, e faccendone una scarsella,
il panno d'una cappa, e faccendone una scarsella, la bocca della quale dove
scarsella, la bocca della quale dove una piega casca adosso l'altra, detto
lagrime, colle labbra pallide serrate in una piega dolorosa. b. croce,
chiesto il prezzo a cui si risponde con una leggera piega delle labbra. pavese,
senza armi, senza cavalcature, senza una moneta, nelle pieghe dei monti.
vittorini, 1-89: laggiù, chiusa in una piega della costa oscura coi suoi campanili
di comportarsi difficilmente modificabile che caratterizza una persona e che può derivare dalla formazione
locuz. dare, pigliare, prendere una piega e nelle espressioni brutta, mala
diretta contro uno stato d'animo, una piega mentale, una stortura, e non
d'animo, una piega mentale, una stortura, e non già contro uomini
di cafiero in queste cose aveva preso una piega. -inclinazione, tendenza; forma
tanti versi che il cervello ha presa una piega poetica maravigliosa. rosmini, xxi-388
: resta... a vedere se una tale scipita lettura non dia la piega
di procedere di un evento o di una faccenda, che lascia presagire un esito
anche nelle locuz. pigliare, prendere una piega buona o cattiva).
potessero sollevarsi, e gli fece rinchiudere dentro una caverna: vista la piega delle cose
, anche là, avevan preso rapidamente una bonissima piega. c. e. gadda
o forse anche innanzi, aveva preso una cattiva piega. bigiaretti, 8-172:
della guerra quando i miei affari presero una brutta piega per il fallimento della beton
l'anima ancora. -decorso di una malattia. d. carli, 321
. -sviluppo di un discorso o di una conversazione; passaggio a un argomento,
pubblica, trasportata dal fòro nelle pareti di una vita privata e oziosa e sensuale,
e, comunque, molto complesso) di una questione, della vita, della storia
: che la nostra esistenza sia appena una piega nel fluire dei grandi avvenimenti di
. -parte sconosciuta o perduta di una documentazione. jovine, 307: deve
mente, dell'animo, della psicologia di una persona; tratto dell'indole meno noto
d'un uomo..., ha una influenza potente ed utile nella letteratura d'
per sovrapposizione di un tessuto, di una membrana, di una struttura laminare;
tessuto, di una membrana, di una struttura laminare; plica. -piega mongolica
in forma di grandi e molte pieghe l'una sopraposta all'altra a formare come una
una sopraposta all'altra a formare come una valvula ogni qualvolta ritenuto da qualche artifizio
e presenta un nucleo o parte interna, una cerniera o zona di massima curvatura e
quali aveano ora in piega. -fare una piega: fare una figuraccia. -in
piega. -fare una piega: fare una figuraccia. -in piega (con valore
in piega. -non fare una piega: essere perfettamente liscio e stirato
farsettino ed i calzonetti non facevano pur una piega. -essere esatto, privo
epigrafi e iscrizioni latine che non facevano una piega. -ostentare indifferenza, non
al merito'non avessero una funzione. baldini, i-162: ne
che può essere piegato; fornito di una certa flessibilità, non rigido.
operaio addetto alla piegatura di lamierini con una macchina azionata a mano.
rilevate, in partic. nel panneggio di una figura. r. longhi
bernardino si vede indossare la tonaca con una dignità di piegarne che prende nascimento sotto
spezzarlo e, di solito, ottenendo una deformazione definitiva. simintendi, 2-135
2. movimento compiuto col corpo o con una sua parte. -in partic.:
nervi. 3. curva di una linea o di un perimetro; sinuosità.
appetito, non essendo egli altro che una inclinazione et un piegamento verso le cose
bello.. mutamento graduale di una situazione. iccolomini, 10-167:
. 6. abbattimento provocato da una sventura improvvisa. boccaccio, 9-6
7. gramm. flessione di una parola. -in partic.: declinazione
sulla scena con la faccia atteggiata a una fatale angoscia e... con la
piacere il respir. -acconciato in una morbida onda (la capigliatura).
un corpo materiale, senza spezzarlo, una forma diversa da quella rettilinea, applicando
forma diversa da quella rettilinea, applicando una forza a una sua estremità; flettere
quella rettilinea, applicando una forza a una sua estremità; flettere. -in partic
obliquo. lisi, 220: spirava una brezza che non spengeva i ceri e le
sul nostro petto. -tracciare una linea curva. galileo, 3-2-332:
suddette. 2. far combaciare una o più volte gli angoli di un
foglio di carta, in partic. di una lettera. - anche: sollevare un
carta, inclinandone, col piegarla, una piccola parte sopra fi rimanente, proviamo
favore se vorrà ordinare che se ne imprima una mezza dozzina in carta cerulea e far
come meglio le paia. riportare una parte di un tessuto o di un
ripiegare la cravatta ripetendo quei 'così'con una vocina lenta e carezzevole, a pause,
. pascoli, 315: rosa piegava una sua tela fine / che avea tessuta
4. disporre il corpo, una sua parte o un arto in modo
scaccisi l'acqua dietro a sé in una direzione media tra la verticale e l'orizzontale
la sua casa, portando in braccio una sua gioia di creatura e piegando in dolce
invano i... i vibra come una fiamma terribile mentre io la piego:
e non bastava. -obbligare a una posizione china o rattrappita; rendere curvo
. frateili, 1-19: posò in terra una valigia piccola e pesante che le piegava
valigia piccola e pesante che le piegava una spalla. -tirare indietro, fermare un
armi nuove siamo al sicuro. tra una settimana il nemico sarà piegato.
8. indirizzare altrove, a una meta diversa; deviare. giamboni
verso il meriggio. -puntare in una direzione determinata. boccaccio, viii-2-121:
dal corso usato il piegano / dischiudendo una via nuova. -attirare, far
e con debiti avvedimenti. -variare una parola. cesari, iii-69: ben
pensieri. 11. disporre favorevolmente una persona nei propri confronti, verso altri
propri confronti, verso altri o riguardo a una richiesta, a un progetto determinato;
farsi bello e piegar l'animo d'una fanciulla, basta una lagrima, un sospiro
l'animo d'una fanciulla, basta una lagrima, un sospiro. carducci,
come la onestà e la magnanimità d'una gentildonna romana resistesse a tutte le male
a giudicare. -placare dio o una divinità; supplicare. fra giordano,
mezzi di pressione (in relazione con una prop. subord.). dante
. 13. far recedere da una decisione, da un'opinione o da
un comportamento; domare la volontà di una persona; costringerla a fare ciò che inizialmente
di pensiero; influire sulla volontà di una persona. simintendi, 1-77: acciò
bei parentadi. -far inclinare verso una certa opinione. baldini, 14-187:
.. mostrò qualche principio di dare una vivezza alle teste e piegò i panni che
radi, a foggia delle gretole di una gabbia: fra essi si fanno passare le
rifl. protendersi con la persona o con una parte del corpo verso una direzione;
o con una parte del corpo verso una direzione; mettersi in una posizione diversa
corpo verso una direzione; mettersi in una posizione diversa da quella eretta, chinarsi,
desiderio. ariosto, 23-83: l'una e l'altra asta è forza che si
averà per piegarsi alla terra a torre una paglia. relazione dell'impero ottomano,
a. cattaneo, iii-209: a una povera verginella, umile, ritirata e
19. figur. sottomettersi a una persona o anche a un ordine,
o anche a un ordine, a una legge, a una costrizione; umiliarsi;
un ordine, a una legge, a una costrizione; umiliarsi; fare atto di
non onorevole o non dignitoso, a una condizione svantaggiosa o anche umiliante.
sansovino, 2-195: sono gli utopiensi d'una tal costanzia che non si piegano con
particella pronom. incurvarsi, inchinarsi da una parte; abbassarsi verso terra.
calda a quel fumo che sorge da una candela allora spenta, questo piega subito
qui si ripete / de carro come una aquilla el percosse, / sì che piegar
nostri passi. -essere disposto secondo una linea curva. scamozzi, 2-153-41:
assorto. -formare un'ansa, una curva o un angolo; essere rivolto
o un angolo; essere rivolto in una direzione. dante, purg.,
, purg., 13-6: ivi così una cornice lega / dintorno il poggio,
al reno. tarchetti, 6-ii-178: scorse una bella ghirlanda di rose tutte fiorite che
fiorite che si spiccava dal folto d'una siepe e si piegava in arco sopra l'
d'amore. 21. volgersi verso una determinata direzione; allontanarsi, deviare dal
seguita per dirigersi a un luogo o a una meta scelta durante il cammino.
la massa trafelata e schiumante piega da una parte, piega dall'altra, insacca
dalla torre del mangia, piegavano da una parte, tornavano a dietro. calvino,
-svoltare, in partic. in una strada. -anche con riferimento a un
buonafede, i-92: costei per me è una scuola di pazienzia. / fuggite via
del boulevard, il coupé piegò in una viuzza semispenta. bonsanti, 5-261: la
ha piegato né piega né piegherà d'una linea dalla esecuzione pura e semplice della
22. inclinarsi, fare angolo (una parte del corpo, anche in una
una parte del corpo, anche in una raffigurazione pittorica o scultorea); ciondolare
un torso o d'altro membro d'una figura, dicesi di quell'atto che fa
, dicesi di quell'atto che fa una parte di essa, pendendo o allo 'nsù
poi non si dirizzi. -formare una piega espressiva. piovene, 7-326:
ad uno ad uno piegano tutti per una sorta di maledizione che grava sul pescivendolo.
arrivava a fare spalla a seckendorf con una forte squadra di genti fresche, ed
estens. risolversi in modo sfavorevole (una battaglia).. donato degli albanzani
. 25. consentire a una richiesta, a un desiderio, a
ubbidiva. -con riferimento a una divinità. cassiano volgar., xvii-23
xxxvi-260: me solo tre donne incendon d'una fiamma cocente, / né pur una
una fiamma cocente, / né pur una a tanti preghi piegossi mai. tasso
estens. adattarsi supinamente alla volontà di una persona o alla moda corrente. conti
lumi e le virtudi sono il frutto d'una illuminata educazione e d'alcune felici disposizioni
mostrare simpatia o parzialità o favore per una parte (anche contro la giustizia, in
; aderire a un partito o a una posizione ideologica; preferire. -in partic
mezzo volontario può piegare più a l'una parte che a l'altra, quantunque
aura popolare. -in relazione con una prop. subord. mazzini, 9-302
lodi. -volgere a favore di una delle due parti in lotta (la
nemica. -essere incline o proclive a una certa disposizione d'animo, a un
panteismo. -avere atteggiamenti tipici di una categoria di persone. baldini,
'times'pieghi a un lungo attacco contro una società che non ha finora avuto grande
a un commento. -in relazione con una prop. subord. guido da pisa
, i-251: se un forestiero in una terra arriva / e per quindici giorni
di orazio. rovani, 3-i-110: e una nostra opinione che tutta la lirica di
piegavano al politico. -avvicinarsi a una tonalità di colore. dolce, 6-36
; tendere verso un determinato esito (una situazione, anche politica); avere
cose basse. -essere concesso a una persona. v. franco, 236
orlo dei vasi. -acconsentire a una richiesta. chiabrera, 1-iii-277: piega
-rassegnarsi (in relaz. con una prop. subord.). bemari
v.]: 'piegata': il piegare una volta. dàgli una piegata a questa
: il piegare una volta. dàgli una piegata a questa tovaglia. 2.
3. curva, svolta di una strada. cicognani, v-2-58: il
la piegata. tozzi, vi-701: a una piegata, andò quasi a battere la
scorre la stanga o il paletto di una porta o di una finestra.
il paletto di una porta o di una finestra. inventario di alfonso ii
). sottoposto a un peso o a una flessione o a una torsione più
o a una flessione o a una torsione più o meno ampia ed energica,
padre l'altr'anno, avendosi trovato mancare una pezza di carisea, ti faceva girare
. d'annunzio, 8-22: vestiva una lana di vigogna d'un color verde
splendido della poltrona. -curvo (una linea). barbaro, 14:
piegate e torte. -rivolto in una direzione; che descrive o forma un
che descrive o forma un arco (una terra, una regione). palladio
forma un arco (una terra, una regione). palladio volgar.,
. f. lana, 81: una spira o vogliamo dire un filo di ferro
disarmato a pena è mezo coperto d'una targa quadra e piegata, usando gli
tegoli. -arald. ricurvo (una partizione, una pezza). 2
-arald. ricurvo (una partizione, una pezza). 2. disposto in
piegata a destra. -che forma una piega espressiva. bechi, 2-55:
i cuoi, che se io beessi in una coppa di oro una mistura di aconito
io beessi in una coppa di oro una mistura di aconito e di cicuta, credendomi
(634): lo vide in una baracca, che, piegato a terra e
le donne piegate intorno al braciere: una di esse però, la più alta
stretto, / sarà piegato in foggia d'una nave. -raccolto in sé (
, nell'andar e tornare, tenga una volta l'aratro piegato ed un'altra ritto
, ix-289: vedemmo la capanna piegarsi da una parte e poi rimanere così, tutta
disposto con i lembi ripiegati su di sé una o più volte (un tessuto,
'l padre racomando a'compagni e in una piegata valle li ripongo. soderini,
inasprita, secondo che bisogna, porge una nuova aita a'nostri concetti, li
, il suono... somiglia a una voce naturale. 7. costretto a
avrete un'idea del montaggio piegato a una tecnica narrativa di cinema di poesia.
piegato. 13. che ha una trama complessa, ricca di colpi di
favole semplici quelle che vanno conservando sempre una condizione di stato, o felice o misero
1-262: 'piegatola': strumento che è quasi una specie di laminatoio, con cui le
o incurva un oggetto allungato, applicandovi una forza all'estremità senza spezzarlo; che
e altri prodotti e li introduce in una busta o in una scatola. g
li introduce in una busta o in una scatola. g. f. pagnini
uno che mi propose di entrare in una casa di germania, come piegatore di
questo sistema della piegatura del tralcio è una applicazione felicissima di quei medesimi princìpi di
ripiegare su di sé un oggetto piatto, una superficie, un tessuto, un foglio
tovagliuoli. -metall. doppiatura di una lamiera (e si dice addetto alla
ordinata la successione delle pagine che formano una segnatura. 3. apertura di uno
i-510: questi era quel perito che con una insensibile piegatura di compasso avea giustificato il
cui si piega o flette il corpo o una parte di esso. gilio,
un 'jesus'detto prima di bevere; una piegatura di testa ad una divota immagine
di bevere; una piegatura di testa ad una divota immagine. manzoni, fermo e
.. corrispose appena macchinal mente con una piegatura di capo. pratesi, 5-289:
cervicali, come gente raccolta tranquillamente sopra una piazza, chi guarda avanti e chi
a. cattaneo, i-421: immaginatevi una bilancia che sta in bilico. ogni
in bilico. ogni piegatura che faccia dall'una ovvero dall'altra parte perde la uguaglianza
-curva, anche irregolare, che interrompe una linea retta. giamboni, 7-34
campana, 1-153: fa quindi l'isola una piegatura fino alla terra, lasciando la
del porto. -circonferenza di una ruota. simintendi, 1-57:
m. fiorio, 136: v'è una ruota detta timpano fatta di tre ruote
la parte de soto nasse e pare una la qual è in la piegadura del
che hanno forma di cervo, con una tromba carnosa nel muso, con le
organo o della cute; circonvoluzione di una membrana; andamento sinuoso di un vaso
intagliò costui nel sasso la forma di una grandissima orecchia umana, con ogni sua
bene [la tovaglia], / senza una piegatura. c. e. gadda
manico, ma invece che a terra in una piegatura supervacante... che i
17: non potendo i vascelli, con una sola marea che di sei ore in
schelda sotto anversa intorno a tre leghe una gran piegatura. grandi, 240:
angoli ottusissimi. -svolta o angolo di una strada o di un argine. cattaneo
lancastro. pratolini, 10-347: a una piegatura dell'argine era apparsa, tirata
a sponda ed emergente dalle acque, una grossa rete di pescatore. -struttura
lavoravano anche li francesci per condurre avanti una mina da buttar a terra certa piegatura
dir. garanzia prestata a favore di una persona; malleveria. -anche: cauzione
[rezasco], 65: funi data una gran pligirìa et in questo modo fu
], iv-119: se prima non dava una pieggerìa, che per lui si obligasse
levai di mano de'tenaci ministri con una pieggiaria la quale fu anco a mia
. c. gozzi, ii-239: depositarono una somma di danaro per conto de'fitti
de'fitti non pagati, colla riserva d'una liquidazione di conti. promisero di dare
liquidazione di conti. promisero di dare una piegerìa per gli affitti in avvenire.
, 1-8-181: in più maniere occorre che una persona diventi debitrice per il debito di
. rifinire e ornare un indumento con una serie di pieghe di modesta larghezza,
di vestito o d'ornamento. pieghettare una cotta. pratesi, 1-56: certe monache
pieghettare), agg. foggiato con una serie di pieghe piccole e parallele a
a dividersi e a dilatarsi come fosse una tela piegata, statizzata, pieghettata e poi
pieghettato, un cappello dalla gran tesa e una ciocca a penne di cappone da una
una ciocca a penne di cappone da una parte. d'annunzio, 8-28: aveva
. d'annunzio, 8-28: aveva una veste di merletti neri pieghettata posteriormente e
del fusto snello è tutto pieghettato come una gonna di seta. f
f. bot. plicato (una corolla, una foglia). ramater
. bot. plicato (una corolla, una foglia). ramater [s.
rosso orlato di pieghettatura nera e con una coccarda rossa e nera sulla spalla sinistra
i tegoli... facevano come una pieghettatura ondulata lungo il margine del tetto
zantene, e perché a guisa di una cera diviene lento e pieghevole e perché
d'uccello, vita pieghevole e sempre una canzone in gola, è una massaia quadrata
e sempre una canzone in gola, è una massaia quadrata che troneggia nella bottega.
corporatura snella e armoniosa; flessuoso (una persona). tarchetti, 6-i-271:
le baccanti. d'annunzio, vi-216: una donna... passa sotto le
teresa, volendosi porre sopra il monumento una lapida di bel marmo, convenne scoperchiare
. d'annunzio, 8-12: ella vestiva una roba di crespo azzurro-cupo, tutta sparsa
sparsa di gelsomini e di bambù, una roba a pieghe ricche, di mezzo a
rende pieghevole.. tortuoso (una strada). uonarroti il
ripiegare e da occupare minore spazio (una sedia, un tavolino, ecc.)
suo padre era là, seduto sopra una seggiola pieghevole. -ribaltabile.
andava appunto verso milano, ma aggiunse una storia eterna. borgese, 1-38:
tutti, inesorabile ai cattivi, con una maestosa piacevolezza si guadagnò gli affetti degli
rendere propizio; disposto alla misericordia (una divinità). l. adimari,
/ pieghevol dio. -pronto a riconoscere una verità, a fare ammenda del proprio
nei cuori francesi, bastava il dare una rapida occhiata alle affollate anticamere dei ministri
tutt'i vizi che tendono alla desolazione di una famiglia. leopardi, i-104: trovandosi
mantova benavides, 123: l'attempato d'una sola donna contentasi, là dove il
prudenza, degna solo di chi può soffrire una esistenza precaria ed incerta. g.
comportamento, a un'azione, a una decisione. castelvetro, 8-1-425: conveniva
rendersi, soggiunse che, dove sol una vita eù'avea da poter perdere,
, prima che mai indursi a commettere una tale empietà, mille ne perderebbe. f
possenti. pananti, iii-236: dotati d'una grande mobilità d'immaginazione e di sentimento
, alacre, rapido (un verso, una prosa). a. f.
a colei, di non poterle dare che una manchevole ed imperfetta idea dell'armoniosa fecondità
del pensiero e delle sue sfumature (una lingua). algarotti, 1-x-316:
di stile. carducci, iii-9-136: d'una lingua che s'era cominciata a scrivere
scrivere pur ieri e i trovadori fecero presto una lingua nettamente grammaticale, polita, squisita
: alla filosofia come metodologia deve corrispondere una storia della filosofìa assai più ricca,
. foglio di carta resistente, ripiegato una o più volte, stampato e di solito
serri e stringa forte, ma con una certa morbidezza e pieghevolezza, senza sforzarlo
pieghevolezza. d'annunzio, iv-1-453: una pieghevolezza strana era venuta alle mie membra
strana era venuta alle mie membra, una specie di fluidità illusoria per cui non
la proviamo in molti che per natura hanno una tal grazia e insieme gagliardia di loquela
grazia e insieme gagliardia di loquela, una tal acconcia pieghevolezza di voce soave e
4. figur. buona disposizione ad accogliere una richiesta, a soddisfare i desideri altrui
di pieghevolezza sollecita, di rinunzia a una propria e risolta ed energica forma di
pieghevolezza, venne stringendosi tra di essi una spontanea dimestichezza. -docilità servile.
1-146: le persone, alle quali una squisita pieghevolezza di fantasia concederà di sentire
dall'ignoranza, neppur sa d'avere una mente e un cuore. cantù,
ingegno del coquelin. -attitudine a una mansione. carducci, ii-5-170: questo
flessibile di un testo poetico, di una prosa. f. m. zanotti
ottenuta sul lato superiore del tessuto mediante una doppia cucitura a distanza costante.
, ripiegati e di solito impacchettati in una sopraccoperta con sigilli per essere inviati al
la lettera m'arrivasse sicura, lasciavala a una gentildonna che aveva da spedirmi certe mie
trovò, con nostra maraviglia, essere una larghissima membrana nervosa e tenera, gentilmente
lombrico] a piegoline trasversali, da una estremità sciolte e dall'altra legate. spallanzani
pirandello, 8-466: il corpo d'una vecchia grassa, che mi voltava le
con la particella pronom. ripiegarsi in una serie di piegoline. c. giratami
era tutto rattrappato e piegolinato a guisa di una cartapecora scottata ai fuoco. serao,
a piegoni, a rovesci, come una toga. = acer, masch
piegosa. e. cecchi, 6-157: una fanciulla stava accoccolata dentro un piegoso grembiulone
tose, ed emil., forse da una forma etnisca * api-, che corrisponde
'ordini'perentori dei capi e in una riunione decisero un vero e proprio 'ammutinamento'
all'esterno delle urine per mezzo di una sonda. = voce dotta,
quelle malattie, nelle quali v'ha una tendenza bene spiccata alla formazione di raccolte
alla base di un monte o di una catena montuosa; regione pedemontana. tavola
regione che si estende alla base di una montagna o di una catena montuosa.
estende alla base di una montagna o di una catena montuosa. documenti della
.. in della capitania di piemonte una compagnia di centocin quanta uomini
, 8-14: ora è venuta dal continente una smorfiosetta di vent'anni, 'piemontesa':
il salame di ferrara mi aveva messo una sete orribile. pascoli, i-563: gli
gioventù alpina, schierate in luoghi memori d'una difesa tenace, piemontese! c'è
nativo della valle d'aosta, era d'una onestà incrollabile, d'una onestà piemontese
era d'una onestà incrollabile, d'una onestà piemontese. pasolini, 9-173: il
: l'arte, che crede aver pronta una forma squisita, non può di certo
è il villano che, innamorato d'una delle ninfe, viene, anticipato monsieur
politico delle regioni centro-meridionali assunse talora una connotazione spreg. e una dilatazione semantica
assunse talora una connotazione spreg. e una dilatazione semantica tendente a inglobare genericamente gli
sia riescito a cavour, posto tra una sinistra impaziente e una destra la margarita
cavour, posto tra una sinistra impaziente e una destra la margarita e revel,.
: anche la battaglia di bitonto fu una specie di quella battaglia di bisacquino o di
in capo..., corre da una casa all'altra. = dal
dello stato unitario (per lo più con una connotazione spreg. o in senso polemico
collo stolto nome 'piemontesismo'è sistema d'una monarchia non italiana, dannosa ai piemontesi
formò un atto di accusa che foggiò una parola la quale visse alcuni anni e poi
, 4-160: a milano si trovò in una assemblea dove si voleva votare un
. rapini, x-2-110: allora una potenza militare prese l'iniziativa (e
, di un corso d'acqua per una sezione prefissata di esso.
per le piene del verno, con una scafa di pescatore con grande paura passò
g. villani, 11-4: essendo venuta una grande piena in amo, si rivolse
grande piena in amo, si rivolse una nave ove avea da trentadue uomini.
: nel dì 5 decembre 1288, una furiosa piena fece rovinare il palagio degli
ximenes, 497: si consideri prima una sezione del fiume in piena, che
maggiore altezza quella velocità che perde sopravvenendo una nuova resistenza. questo effetto corrisponde all'
.. ebbe per soprappiù dal cielo una piena di neve, come il ciel la
o soffocato da un catarro, da una apoplesia, da una piena di sangue?
un catarro, da una apoplesia, da una piena di sangue? -eiaculazione.
lo faccia più potente a resistere a una piena che gli venissi addosso. boterò,
6-96: l'ammiraglio, temendo di una total rovina, si sforzò di dare
ministri del re cattolico per ostare ad una tanta piena d'armi che loro veniva
di pubblico a uno spettacolo, a una rappresentazione, a una manifestazione. a
spettacolo, a una rappresentazione, a una manifestazione. a. cattaneo, ii-322
goldoni, i-695: quando si vuol far una 'piena', s'invita il popolo sei
un fare meravigliato e indispettito di trovare una tal piena, una tale rivalità di
e indispettito di trovare una tal piena, una tale rivalità di miseria. pellico,
di miseria. pellico, 2-20: immàginati una piena senza pari, e vedimi lì
d. bartoli, 2-4-22: mentre una piena d'idolatri si battezzavano, un'altra
9-311: orestilla allora, sgorgando dagli occhi una improvvisa piena di lacrime d'allegrezza:
se medesimi. agalotti, 26-70: una gran piena s'era volta contro di lui
[il buontalenti]... una piena d'invidiosi che lo perseguitarono in
in varie maniere e gli fecero menare una trista vecchiaia. lanzi, v-115:
sono prontissimi a versare sopra noi mortali una piena di salutevoli influssi, ma con
, il quale sopra d'un altro riversò una piena d'ingiurie, in luogo di
: a chi sta sul canto d'una via o simili senza far nulla.
mille cose da domandare. -averne una piena di qualcuno o di qualcosa:
cagna, 1-31: sor gaudenzio ne aveva una piena tremenda, ma bisognava rassegnarsi a
la piena addosso a uno: capitargli una sventura gravissima e inattesa; succedergli contemporaneamente
da este, cardinale, amò in ferrara una giovane a segno bella da signoreggiare un
pienissimamente con quest'ultima vostra riparato a una cessazione la qual mi piace però che voi
di cui la natura ed il cielo dispensano una porzione a ciascheduno di noi.
volta ella s'è mandata fuori con una sillaba di più; et èssi detto 'se
poema è formato. mazzini, 49-362: una colletta, come quelle che si fanno
savinio, 12-193: ciascun tempo ha una sua musica propria, che dovrebbe soddisfare
. f. bertini, 1-78: fate una cosa, mutate mestiere, non fate
iii-60: un mattino si avviò timidamente con una grande corba che aveva pienata del più
pianti! mazzei, i-94: se vedeste una lettera che guido mi scrive della morte
14-133: tornò la fiamma sparsa tutta in una, / che tra una ripa e
tutta in una, / che tra una ripa e l'altra ha 'l tutto pieno
alvaro, 2-153: si sentiva addosso una gran pienezza, e il petto e
aveva la serenissima travagliato alcuni giorni con una fastidiosa infreddatura ed incordamento di collo,
. -ant. tensione (di una vela gonfiata dal vento). intelligenza
d'ascoli, 4714: lì è una natura e tre persone, / lì dello
discepolo d'aristotile era anche frutto d'una terra all'antica. moravia, vi-45
quello che considera- vansi i dipartimenti di una sola repubblica fra loro. pascoli
, con gravi decisivi passi, verso una nuova pienezza dei tempi. 6
6. completezza, compiutezza (di una notizia, di un'informazione, di
notizia, di un'informazione, di una narrazione); esaustività, organicità (
organicità (di un'esposizione, di una trattazione). muratori, 7-v-345:
principe marito, alquanto volgare, d'una volgarità che, per il righetti almeno
-momento centrale, culmine (di una stagione, del giorno, ecc.
, vivezza di un sentimento o di una disposizione interiore; completa convinzione della volontà
metter sossopra tutta la provenza coll'impressione d'una potente armata. siri, iv-2-501:
pirandello, 8-893: fanno in prima una brutta impressione, forse quegli occhi;
di stima: come clausola finale di una lettera. spallanzani, iii-23: mi
dentro un'insolita pienezza di cose e una sontuosità d'ornamenti poetici. -assoluto distacco
uomini ventruti, coricati sulle tombe in una rassegnazione e pienezza buddistica.
! -gridò il padre cristoforo, con una voce che aveva ripresa tutta l'antica
... perché egli scelse per una di quelle che sono più tosto acconcie a
la pienezza del suono e induca talvolta una certa asprezza, la quale, se
. qualità, proprietà o caratteristica di una qualsiasi situazione giuridica (in partic. quando
: che in essa legge si scorga una veduta prudenziale, è pur cosa innegabile
l'avere un titolare regolarmente insediato (una carica; ed è contrapposto a vacanza)
rapporto che esiste fra l'area di una figura piana e il rettangolo circoscritto,
ristrette colonne, il che è quando una colonna è appresso l'altra per ispazio d'
colonna è appresso l'altra per ispazio d'una colonna e mezza. =
venti dì le fa pigliare ogni matina una piena tazza di brodo di cappone consumato
succhi che fermentano. -che stringe una grossa manciata di qualcosa (la mano
, di merci: un magazzino, una dispensa, una nave, ecc.)
: un magazzino, una dispensa, una nave, ecc.). anonimo
occupato, fittamente ricoperto di scrittura (una pagina). -per estens.: ricco
notizie, di comunicazioni, d'informazioni (una lettera). boccaccio, ii-2-122:
farnetico: voi mi scriverete e mi manderete una buona carta piena di sonetti. verga
, 1-79: da eugenia ricevette prima una lettera in cui era visibile l'esagerazione
de l'arte. -che ha una particolare caratteristica rilevabile diffusamente in tutta l'
è tutto pieno di vapore acqueo. una gran nube turchina, rossastra, grigia
(dal lavoro, da impegni; una giornata). palazzeschi, 1-234:
2. incinta, gravida (una donna, la femmina di un animale
sazio, satollo di cibo o bevanda (una persona, lo stomaco, il ventre
gentiluomo, il quale tenne a battesimo una giovane,... la notte essendo
]: non mi c'entra in corpo una briciola. son pieno fino agli occhi
duemila ducati con l'intenzione di mettere una scuola pel popolo. -figur. pago
del ginocchio / aveste il colpo d'una moschettata: / non vi parv'egli
4. teso, spiegato, gonfio (una vela, per effetto del vento)
dei murici] essendono appiccate dicese aver firmata una nave piena de venti, qual portava
-sollevato, mosso dal vento (una tenda). corazzini, 4-111:
. ant. occupato (un posto, una sedia). giamboni, 10-68:
partic., la sede pontificia o una sede episcopale: sede piena, che si
gente invisibile. govoni, 2-63: una notte dormii sopra la paglia / sotto
abisso. ungaretti, ii-118: nasce una notte / piena di finte buche,
pucci, cent., 64-82: in una gabbia venne triunfale (la principessa]
offre gran numero, varietà, scelta di una determinata cosa, oggetto o, anche
-che si sviluppa imperniandosi intorno a una parte o a una struttura centrale solida
imperniandosi intorno a una parte o a una struttura centrale solida (e non disponendosi
soprastante] che ha messo per infino una posata fra gli avanzi, e se n'
i razzi ordinari hanno quel cilindretto voto per una gran parte della loro lunghezza, i
, 16-iii-316: nell'acqua comune bollente feci una piena infusione di foglie di rose incarnate
11. densamente abitato, popoloso (una regione, un paese); numericamente
un paese); numericamente cospicuo (una razza, una stirpe, ecc.
; numericamente cospicuo (una razza, una stirpe, ecc.). leggenda
leggenda aurea volgar., 1551: una gente era di germa nia
della popolazione, molti individui accomunati da una stessa condizione (o da uguali scelte
: il 'saggio'mi pare propriamente una bella cosa, pieno di quella erudizione
frequente ricorrere di precise imposizioni rituali (una religione). casalicchio, 224:
dantesco e 'l suono de'versi cammina con una naturale maestà, né ha bisogno d'
più vocali che, facendo entrare l'una parola nell'altra, facciano
e stravaganti. leopardi, i-3: una dama vecchia, avendo chiesto a un giovane
lanzi, iii-176: vi pone anco una bellezza sua propria: men piena e
da un notevole numero di lettere (una parola). bembo, iii-143:
amendue piene e gravi, è quasi dell'una e dell'altra temperamento.
14. che contiene disposizioni ricorrenti (una legge, un sistema giuridico).
aranciate a palette semoventi, sale su una scala piena di musica leggera.
anna era florida e giovane, piena come una melagrana. calvino, 1-515: gli
e il corpo che invece era d'una carne tesa, piena. arbasino, 11-46
iii-20-279: velato di panni, stretto d'una vile fascia, lacrimava raccolto in picciola
acqua è piena doppo meza notte ore una e meza. c. i. frugoni
18. ricco, copioso, (una sorgente, uno zampillo). -
sano. -fitto, intenso (una precipitazione atmosferica. g. villani,
d'aprile, in tutta toscana cadde una grande neve molto piena. -abbondantemente mescolato
i capelli); spesso, pesante (una treccia); densamente capelluto (la
iii-13: sono due sorti di orzo, una che ha dui ordini e pare alla
al fondo. -fittamente granito (una spiga, un baccello, un grappolo
son più pieni. comisso, v-14: una spica gialla piena di polline, che
esso la sua brigata si confortava a una pienissima cena, condita delle più saporite risa
moniglia, lvii-135: vi s'imbandì una mensa così piena / di vin prezioso e
pieno pranzo. -ant. solido (una figura geometrica). paolo dell abbaco
-anche: adunato in gran numero (una folla, una massa di gente).
in gran numero (una folla, una massa di gente). -in pieno
-in pieno popolo: di fronte a una grande folla. g. villani,
che ne stabiliscono la caratteristica fondamentale (una situazione o uno stato d'animo);
paura; / e chi bene ama una cosa che tene / rivende in pene,
. poliziano, 1-654: in mezo d'una valle è un boschetto / con ima
mando un sonetto pien di risa / d'una nuova gabbiata di pippioni / con certi
pieni di rimpianto. -pervaso da una determinata atmosfera o da caratteristiche ambientali,
tecchi, 9-105: si vede da una parte la schiena ruvida di una statua
da una parte la schiena ruvida di una statua..., da un'altra
precise vicende o circostanze (la vita, una parte di essa, un viaggio,
di cui sono piene le guerre d'una volta, piuttosto comodi e laschi.
. 24. abbondantemente dotato di una particolare caratteristica spirituale; largamente, sinceramente
, / ben este da blasmare / d'una falsa cagione, / sì come il
un'opinione), di giustizia (una causa). latini, rettor.
25. intensamente e palesemente improntato a una disposizione d'animo, che più o meno
(la parola, il discorso, una lettera, ecc.). dante
possa. boterò, 526: con una risposta piena di spirito e di bravura
, iv-1-174: ella aveva nel conversare una fluidità mirabile; profondeva un tesoro d'
. -che ha sonorità dominata da una particolare caratteristica (armoniosità, dolcezza o
di grazie piena. panzini, i-254: una giovinetta di tredici anni, ma alta
, qualcosa come senza sesso, con una voce piena di languore. -alterato
cherry? » esclamò l'uomo con una voce piena di fumo, certo togliendosi il
xx-62: la mia persona pargola sostenne / una passion nova, / tal ch'io
iv-15: sul principio / menava ella una vita e parca e dura, /
lingua e 'l petto, / uccise d'una punta, ond'ei s'awide /
, ii-28: sovente avvenir suol che una ragazza, / che di coglionerie piena ha
30. evidentemente o precipuamente dotato di una caratteristica fisica. dante, vita
uno stimolo fisico; che è in una determinata condizione psicofisica e ne sente e
, pieno di salute: a indicare una vitalità esuberante, una salute perfetta; ben
: a indicare una vitalità esuberante, una salute perfetta; ben vivo e vitale
fiorente come lui, fresca, d'una bellezza piena di salute e di luce,
... non aveva levato il capo una volta, tant'era pieno di stanchezza
ginetta? -mi chiese clelia. -è una ragazza piena di salute, - dissi
32. che è al centro di una fitta rete di rapporti personali (affettivi
. -in partic.: che ha una propria famiglia, che ha i familiari in
battersi a vicenda in celerità, raccogliendosi in una concentrazione che corrugava penosamente le loro fronti
anni fusse pieno, prise per muglie una giovenetta chiamata agata. lorenzo de'medici
e di già per un colpo d'una pietra era tutto pieno di sangue e si
; approfondito, particolareggiato, esauriente (una notizia, una conoscenza particolare);
particolareggiato, esauriente (una notizia, una conoscenza particolare); universale, onnicomprensivo
occhi belli di questa mia donna / esce una virtù d'amor sì pina, /
vostra signoria delli 6 del presente è una instruzione così piena e così esatta che
bentivoglio, 4-1449: presa da federico una pienissima informazione sopra le cose marittime della
parlava con piena confidenza, forse con una leggera esaltazione spirituale. saba, 404
esaltazione spirituale. saba, 404: una grazia piena e pronta /...
: 'essere in pieno mare': d'una nave in alto mare. -terra
a berna, non uscendo mai, in una camera, inver d'altri, che
, della bellezza; al culmine di una determinata condizione. bartolini,
qualche po'di penitenza, / donava una pienissima indulgenza. -universalmente valido,
-in partic.: definitivo, irrimediabile (una sconfitta). -anche: inconciliabile,
metter in un lume pieno e distinto una massima utile, quest'era certamente da quello
pronunciato. -anche: profondamente espressivo (una parola). tommaseo, n-215:
archi romani. -totalmente occupato (una giornata). ferd. martini,
festa. quarantotti gambini, 10-367: offre una vista panoramica piena, come quelle che
dimenticare! pascoli, 102: stampano una bruna / orma le nubi / su
da un silenzio pieno: era giunta una pompa. montale, 2-15: fu l'
. -vincente (il biglietto di una lotteria). de luca, 1-7-3-110
luca, 1-7-3-110: questa in sostanza è una compagnia di fortuna tra li molti compratori
li molti compratori delle bollette, che una riescili piena e l'altra vota.
-gramm. non sincopato, completo (una forma flessiva). castelvetro,
si pronunciano senza sincopi o troncamenti (una lingua, un dialetto).
, condizioni, limitazioni o oneri (una condizione giuridica: piena esenzione, immunità
non si spiccia, / fecer d'ingegno una levata, e tale, / per
e tale, / per farmi avere una condanna piena, / superbo immaginar colpo
soggetto affinché tratti determinati affari, gestisca una certa situazione, ecc., e
affrontare con la necessaria rapidità ed efficacia una situazione di crisi o di emergenza (
tempo a un'autorità subalterna per affrontare una situazione locale di crisi o di emergenza
o nell'ambito del gioco, di una finzione, ecc. tarchetti, 6-ii-562
. -testimone pieno: quello che fornisce una testimonianza completa e credibile. aretino
accusando in essa me sola, facevo una testimonianza pienissima della sua onorata innocenza.
pieno e ornato. -che presenta una totalità di punti di vista (un'
persona altrui, percioché altri può fare l'una cosa e l'altra senza trasformare la
veniva dalla sua parte. questo aveva una faccia umana, ma quando incominciò a
-sinceramente partecipe di un sentimento (una persona). serra, i-135:
: dimostra giornalmente l'esperienza che in una stanza... foderata di asse le
comeille. graf, 5-916: avevo una voce piena / e dolce che andava al
che fa tesoro di cose prive d'una qualsiasi concretezza;... cose che
del colore pieno e ceruleo e per avere una tessitura di grana unita. trinci,
tono e soddisfa esaurientemente la domanda (una risposta); che ripaga in giusta
, rettor., 5-2: anco àe una più piena diffinizione in questo modo:
compenso. galanti, 1-ii-37: per avere una piena idea delle rendite che può in
decimonono. -pregnante (il significato di una parola). tommaseo, 2-iii-304:
come il giorno, la notte, una stagione) o anche storici. -
regime di funzionamento normale e stazionario di una macchina. d'annunzio, vi-992:
. la riva con macchie biancastre e una strada. il mare. il proiettore
inf., 15-51: mi smani'in una valle, / avanti che l'età
non policromo, di un solo colore (una lettera miniata). lettere e
cxvi lettere rifesse, a soldi 3 l'una, montano fiorini 17 soldi 8.
per lxvi piene, a soldi 1 l'una, montano fiorini 3 soldi 6.
soldi 6. -completamente nero (una notazione musicale). citolini, 492
per sonorità, durata e colore (una vocale; ed è contrapposto a ridotto
-disus. ricco di consonanti (una parola). lenzoni, 132:
in cui non vi sono pascimenti tra una costa e l'altra. -forme piene
, fondo pieno): quelle di una nave che ha lo scafo poco affinato e
stellato. -piene vele: le vele di una nave quando sono tutte bordate.
nei quali non vi sono pascimenti tra una costa e l'altra. (parrilli)
che comprende accordi a più parti (una composizione musicale). - anche:
che ha la massima intensità sonora (una nota); che ha vasta estensione
al colore puro, ma pur raggiunge una certa felicità secondaria. -per estens
parlare). bonsanti, 4-287: una voce di tono basso e pieno, adatta
'pieni': la parte più marcata d'una lettera, d'un carattere, sia scritto
portarono quasi tutti al santo ad ascoltare una messa di requiem per quel forte [
fatta addosso. -anche per alludere a una grande paura. p. petrocchi [
. -essere pieno un paese di una notizia: essere di dominio pubblico;
7ri [a7txir; \ ai, da una radice indeuropea che significa 'riempire'; talora
mezzo del... prato era una fonte di marmo bianchissimo:...
da naturai vena o da artificiosa, per una figura... gittava tanta acqua
immillano, si immiliardano / e formano una scorza più compatta di un muro.
benzina. -carico completo di una nave. -dare il pieno: riempire
... come per caso s'aperse una porta e v'apparve un pieno di
5. resa massima del raccolto di una particolare produzione agricola; abbondanza di frutti
per pieno: includendo nel computo di una superficie l'intera estensione, inclusi gli
cecchi, 6-13: il grattacielo non è una sinfonia di linee e di masse,
epicuro in ciò che... l'una pone il moto nel vano, l'altra
: è... la figura ellissi una figura di abbreviamento, ma
più nei lavori più recenti, tocca una nota veramente lirica: di questa dannata
della notte portossi a tentarlo chiuso in una capannuccia di frasche, né si ritenne
805: 'esserci il pieno per fare una spesa'o 'per saldare un debito':
al funzionamento di un monte o di una compagnia mercantile; raggiungimento di tale somma
mezzi più efficaci. -pieno d'una bocca: le esigenze alimentari di una
una bocca: le esigenze alimentari di una singola persona. cantini, 1-8-281:
importo massimo stabilito per ciascuna assicurazione in una singola categoria di rischio. -anche:
gianelli, iii-45: 'pieno': è una certa composizione a più voci che cantano
un'acutezza quasi più limpida agli squilli, una lentezza più mesta alle cadenze della sua
... hanno dato origine ad una particolare nomenclatura... 'cucitura
pieno, e ne prese possesso piantandogli una mano sulla spalla. -del tutto
l'uragano era scatenato in pieno. una tempesta di alti e di bassi.
penso vi sia occulto esser l'invidia una scabbia, così attaccaticcia che, quando pizzica
di tutto esaurito negli esercizi turistici di una località di villeggiatura. - fare il
, grassottello; florido, grassoccio (una persona, una parte del corpo)
florido, grassoccio (una persona, una parte del corpo). - in
la quale stava immobile come un ritratto: una faccia pienotta e lucente, con
faccia pienotta e lucente, con una barbetta folta, rossiccia, e
2. per simil. confortevolmente imbottito (una poltrona). di giacomo,
, i-527: il piccolo vecchio sedeva in una pur vecchia poltrona ancora pienotta, neu'
torre... abita... una pientissima matrona e benigna largitora. caviceo
. garzoni, lii-12-378: entrammo in una sala a piè piano nel mezzo del cortile
, i-129: avevano designato di fare una casa... che...
gran tremore! sanudo, lviii-320: una suplicazion di piero stella e stefano di
alla quale può essere lanciata a mano una pietra. varthema, 37: e1
con numerosi fiorellini bianchi) presente con una decina di specie in america settentrionale e
tali specie o ciascuno degli individui di una singola specie. tommaseo [s.
in cui questi organi ricevono l'addome in una sorta di canale. i bruchi sono
: la pieride comune fa pensare / una fantesca od una contadina. / e volgare
comune fa pensare / una fantesca od una contadina. / e volgare, dal
sensuali. ojetti, ii-384: qua inventa una
di benevola e sollecita compassione suscitato da una particolare situazione di dolore o di sventura
pietade non è passione, anzi è una nobile disposizione d'animo, apparecchiata di
; e nel penser m'assale / una pietà sì forte di me stesso /
che i cipressi e il sole / una gentil pietade avean di me, / e
buzzati, 6-137 » guai a chi in una città si lascia sorprendere da questa ora
. / ma dura e fredda più d'una colonna, / ad averne pietà non
tuo diletto almo paese. libro d'una compagnia mercantile lucchese, 105: al
ragione. idem, 8-ii-191: pietà è una virtù che ci fa amare e servire
virtù per la quale coloro che son d'una terra si dànno benevolo ufficio e diligente
. ottimo, iii-726: pietade è una virtù che fa amare e servire nostri parenti
dai più teneri anni gli aveva dimostrata una pietà forse maggiore di quella che usano
favorisce queste sètte: ognuno ha vicino una ciotola, ricolma ogni giorno dalla pietà
la pietà filiale non poteva costringerlo a dare una versione falsa del comportamento paterno durante il
il dare la limosina al povero è una pietà. sarpi, viii-8: questa
maturità e come in transito, ma una legge perpetua fatta con le debite consultazioni
tende a tale fine); aspetto di una persona o di una cosa che desta
); aspetto di una persona o di una cosa che desta compassione; persona in
i-935: fece [pietro perugino] una pietà, cioè cristo in grembo alla nostra
fra tutti gli affreschi mi ha colpito una 'pietà': per vederla, siccome è in
chiesto a un sagrestano sciancato che portasse una torcia. 8. arald.
n. 20) di considerare nulla una partita quando tutti i giocatori hanno carte
. pucci, cent., 6-23: una moneta di cuoio fé fare, /
n'avea di coiame, / fece coniare una moneta d'oro. / e fé
far profonda pena (ed è riferito a una situazione gravemente compromessa, miserevole o
di sotto della pietà. -essere una pietà, gran pietà: costituire spettacolo
spettacolo che desta profonda compassione; presentare una situazione piena di dolore o di orrore
de'forestieri d'intorno, ch'era una pietà a vedere e udire. maconi
seguitavano infiature ed altre passioni ch'era una pietà a vedere. f. d'ambra
altro che piagnere, che è proprio una pietà il fatto suo.
può levarsi di letto per rottura d'una costa; soffre di molti doli; si
molti doli; si lagna ch'è una pietà a sentirlo. -suscitare un
per le cattive condizioni in cui è una cosa o di ripugnanza per la mancanza
voluto tramettere qualcosa di suo che egli era una pietà a vederlo così mal concio.
abietta che è propriamente un compatimento, una pietà. carducci, iii-24-241: l'
idee guerzoniane in quelle venti paginette sono una pietà. calandra, 3-163: casca a
pezzi da ogni parte, che è una pietà. -fare pietà: suscitare
che in men d'un anno / andò una possessione. -non valere assolutamente nulla
, /... / ché s'una lonze fosse, / sì perderla natura
iv-59: l'umiltate mi guida / a una dolze speranza, / ché 'l chieder
(142): messere azzolino fece bandire una grande pietanza. regola di altopascio,
non con vanagloria, volendo che sia una trombetta che suoni la pietanza, la
. tassoni, 316: è corte una lunghissima speranza, / corte non ha
meno, di brodo di dadi, una pietanza e un 'dessert', per lo più
d'argento, che a tavola, fra una pietanza e l'altra, s'era
... il corpo di cristo è una pietanza di paradiso, una pietanza di
cristo è una pietanza di paradiso, una pietanza di dio. -scherz. alimento
: per dimostrarla poi [la cometa] una smisuratissima macchina,... [
di matrona. giusti, 4-i-300: una taide, / che adesso è nonna,
6. locuz. non volerne più di una pietanza: rifiutare un argomento, una
una pietanza: rifiutare un argomento, una compagnia, ecc., venuti a
trova nelle donne sue; / e una pietanza, benché sia gustosa, / a
cura. goldoni, x-639: fammi una pietanzina, / cara mia porporina.
scastagnare qualcosa..., gli apparecchiò una pietanzina con certi roccoletti di vitella ripieni
comprensiva; anche questa è caratteristica di una età di critica e di decadenza.
). cavalletto da falegnameria fornito di una traversa di altezza regolabile, sul quale
composto di due piane o travette che da una testa sono unite insieme a foglia di
contro la cristallizzazione della chiesa evangelica in una rigida dogmatica e in una vita ecclesiastica
evangelica in una rigida dogmatica e in una vita ecclesiastica troppo esteriore e formale,
e formale, insistette sullo sviluppo di una calda fede personale, sulla serietà della vita
spirituale, la gentilezza dei costumi e una volontà di bene e d'idealismo che,
x-2-308: a me fa l'effetto d'una scrittura medianica, ricamatura prolissa di luoghi
le idee del campanella sono sottomesse a una riforma: l'autore moveva da una concezione
a una riforma: l'autore moveva da una concezione pietistica, e nella sua repubblica
il nostro nobile consentimento, più che una sterile ed effrontata renegazione. -che
rendere anche per sé concreta ed attiva una terminologia pietistica che par rivolgersi esclusivamente alle
alessio di giovanni]... a una crisi religiosa... e, di
, disinteressata delle prime poesie, di una patina umanitaria e pietistica da cui è deformata
religioso. iovene, 14-39: una ragazza ch'io conobbi, e che
, i-5-311: il ministro guardasigilli diede una diversa versione ufficiale, secondo cui si
38): ven <; uo d'una pietae, andà a l'arca e
di ciò che è tramandato intorno a una figura o a un evento sacro.
ii-562): ella... mena una vita molto lagrimosa, e mai non
angeli di chiamare a la sua gloria una donna giovane e di gentile aspetto molto
soccorso. foscolo, xviii-243: eccovi una lettera di vostro fratello: scrisse anche a
, che è mosso a compassione in una determinata circostanza; impietosito. dante,
per me quella pietà, che avreste per una povera creatura debole e paurosa del dolore
vinto che posa / il capo stravolto su una spalla pietosa. -sostant.
sempre servito io ho con pura fede / una la qual credea fussi pietosa / e
posa, / ché il vo'donare a una più pietosa. canti carnascialeschi, 1-441
fagiuoli, x-160: deh, pietosa una volta a me tapino / se non vuoi
che... si riposano in una coraggiosa e pia rassegnazione ai voleri dell'
. / tergi le gemme, ad una ad una, ond'hai / distinto e
tergi le gemme, ad una ad una, ond'hai / distinto e sparso il
.., ché essendosi costui ricordato una sera ovvero che non aveva fatto neente di
lasso, i'spero pria mi si mostri una tigre pietosa / che 'l suo voler
pietoso invito rispondo ch'eccetto il caso di una provvisione, io non potrò mai veder
dalla misericordia per i peccatori pentiti (una preghiera). s. bonaventura volgar
ii-75: c'era tempo per preparare una pietosa bugia. cassola, 2-349:
dieci anni in giù, e con una croce di legno inviandosi alle croci della
supplici note. idem, 12-23: d'una pietosa istoria e di devote / figure
ferdinando di aragona] si volse a una pietosa crudeltà, cacciando e spogliando el
pietosi. che è impiegato in una lotta sacrosanta, in difesa della patria
difesa della patria o della religione (una forza armata, per lo più nell'
, per mani e per arme. d'una sola cosa semo stati pietosi, cioè
, sollecito nei confronti dei figli (una madre) o di neonati dati a
o di neonati dati a balia (una nutrice). -anche con riferimento alla
paese d'abondar quattro genove non ch'una sola. dottori, 3-94: te dal
coloro le quali recavano in viso come una eterna patina di madri pietose dovessero essere
bellissima e pietosissima canzone in morte d'una contessa di forlì. -debole,
quindici anni diventai 'un caso pietoso'per una disgrazia automobilistica, dove perdetti padre e
forzar la mano all'imperatore francese, riusciva una pietosa ed abortita parodia del capolavoro di
che la goccia dell'acqua non per una volta che cade sopra la petra la cava
purg., 10-7: noi salavam per una pietra fessa, / che si moveva
, / che si moveva e d'una e d'altra parte, / sì come
ponente. ariosto, 34-47: fuor d'una pietra / vide una fonte uscir ne
: fuor d'una pietra / vide una fonte uscir ne la foresta. panigarola,
n'àno badìa. petrarca, 135-16: una petra è sì ardita / là per
fabbriche del gran luigi sono costruite di una pietra che scavasi non lungi da parigi.
elemento di un toponimo, per indicare una montagna o una rupe di roccia nuda.
toponimo, per indicare una montagna o una rupe di roccia nuda. g.
strumenti litici (e si distinguono in esso una prima età della pietra scheggiata, o
pietra scheggiata, o paleolitico, e una più recente età della pietra levigata o polita
priorato, 3-iii-109: cominciarono a far giocar una batteria piantata assai vicino alla controscarpa per
per romper le palizzate e per rovinar una picciola mezzaluna di pietra. d'annunzio
come nello spirito di un artefice puro, una aspirazione spontanea e costante verso ideali armonie
palazzeschi, 1-470: avrai già scorta una panchina, o più panchine, di
.. quando sieno ben custodite hanno una lunga durazione. nievo, 4-130: anch'
intrecciata ingegnosamente con ramoscelli d'arancio fioriti una ghirlanda; e, per una improvvisa
arancio fioriti una ghirlanda; e, per una improvvisa fantasia infantile, ora voleva inghirlandarne
muoversi o di parlare per effetto di una forte emozione. forteguerri, 1-88:
uno sguardo cupo e fermo, senza una lacrima, ella fissava il corpo rigido
. bemari, 7-319: vi fu una vera ressa alla vendita, che gettò
quanto lunga era la strada, ma soltanto una fame arida di tempesta.
pietre'... dice che egli vide una pietra acate. -pietra a
olio. questa pietra suole incastrarsi in una specie di cassetta di legno a bassissime
con questo la pietra tiensi orizzontalmente in una delle mani e, sparsevi alcune gocce d'
, 14-2-2-679: la pietra aquilina è una pietra vuota, con superficie aspra e
.]: 'pietra asparagina': nome di una pietra di color verde simile allo sparagio
la pietra bezaar è di fattezze come una palla, di color cinericcio che declina allo
certo che camelato, il che spesso è una paglia a cui si accosta e si
baldinucci, 123: 'pietra carnagione': una pietra di durezza simile al giallo orientale
cartone formato con pasta di carta, una soluzione di gelatina, polvere di argilla
materiale, lavorato in modo da ottenerne una mola discoidale o un affilatoio cilindrico,
da arrotare e lo smeriglio ch'è una spezie di pietra. imperato, 1-22-3:
1-99: 'pietra': è appunto una lastra di pietra da arrotino, sur una
una lastra di pietra da arrotino, sur una delle cui facce, come su di
delle cui facce, come su di una lima, si fregano i caratteri per
acconce a quest'uso, confricandone due, una sopra l'altra, con interposta rena
, che chiamano de'fianchi, è una pietra che le più fine paiono prasma di
. e di più bel colore è una sorte di pietra azzurrigna, che si dimanda
puro radiato, che si trova in una marga argillosa nel monte paterno presso bologna
, che in certe direzioni riflette una luce azzurra, rosso-porporina o pur verde
modernamente osservato trovarsi nel fiele dell'istrice una pietra che volgarmente è chiamata pietra di
123: 'pietra d'istria': una pietra bianca livida, che tira all'alberese
, 56-19: lo deritto scudone, d'una preta en carbone, / ignita corno
fece per quello ch'egli era conoscere fu una nunziata di pietra di macigno, che
dante, conv., iv-xx-7: se una pietra margarita è male disposta o vero
vegga o venga bene spianato, tolgono una pietra morta che chiamano il mattone e
di sopra nel colmo o rondo si tirerà una corteccia di matoni a tre doppi o
sasso morto e pietra salina, è una rocca composta varia di durezza e di
sarcofagi. vallisneri, ii-285: a una tale serie immensa [delle arene]
baldinucci, 124: 'pietra serpentina': una pietra diversa da quella che chiamano serpentino
d'acqua chiarissima, il quale d'una montagnetta discendeva in una valle ombrosa da
il quale d'una montagnetta discendeva in una valle ombrosa da molti albori fra vive pietre
nella statua di più metalli abbattuta da una pietra convertita in monte, mostrare tutte
porcheddu aveva ragione: il peccato è una pietra che non ci leveremo mai di dosso
pareva che volessero tornare vecchi tempi. una pietra, del gran cumulo che mi opprimeva
, era caduta via; forse una delle più pesanti. -geol.
à tingia en l'ala, prendi una petra de calce viva e medila en un
nella rena, vicina al lito forse una gittata di pietra. benci, 1-19:
tofano,... col gittare una pietra nel pozzo, dando ad intendere al
d'esser libero è per spinoza come una pietra che lanciata immaginasse di volare. montale
iii-v-9: è da sapere che, se una pietra potesse cadere da questo nostro polo
sarpi, i-1-256: resta di lui una figliuola, la quale potrà esser pietra
rosario, con un digiuno, con una picciola limosina? massaia, viii-78:
, 141: io piangendo aria mosso una petra, / ma come piace a la
monosini, 89: tu faresti incollerire una pietra. loredano, 179; diceva queste
che averebbe avuto possanza di persuadere anco una pietra. gemelli careni, 1-v-250: un
solea ristorarmi di quando in quando con una tassetta di cioccolata; ma il suo
piangi nulla sente / se non come una pietra, e così stassi / fredda com'
, freddamente crudele (per lo più una donna, sdegnosa e indifferente nei confronti
14: promisi (disse) oprar contr'una donna, / ma che posso far
/ ma che posso far io contr'una pietra, / che, posta in servitù
xenocrate, se sei un uomo o una pietra. pratesi, 1-245: devono essere
egoismo all'uomo, voi ne fate una pietra. -pezzo di pietra: persona
tema della passione violenta e tormentosa per una donna insensibile e crudele, secondo moduli
arma, scagliato a mano o con una fionda. dante, purg.,
guerra antichi, che gittavano ogni volta una gran quantità di pietre et erano chiamati
garzoni della bottega..., con una munizione di pietre (avranno probabilmente disselciato
morto, ché gli fia dato d'una lancia o d'una ghiera o d'una
gli fia dato d'una lancia o d'una ghiera o d'una bombarda o prieta
una lancia o d'una ghiera o d'una bombarda o prieta che l'ucciderà.
, fa scoccare scintille (e costituiva una parte essenziale delle antiche armi da fuoco
per lo dio giove giurare teneano in mano una pietra da fuoco. vico, 4-i-956
iii-154: la reina si ricordò d'una prieta preziosa ch'ella aveva, la quale
pigafetta, 145: aveva... una collana al collo de gran prezio,
preziose attorno. piccolomini, 10-73: una spezie di pietre, com'a dire il
d'accomiatare la figliuola, le avea vestito una sua camicia, su la quale erano
dell'anello. barilli, 5-102: una dozzina di giovani coi paraocchi di celluloide
celluloide verde esaminano e pesano attentamente ad una ad una le pietre preziose.
verde esaminano e pesano attentamente ad una ad una le pietre preziose. -di
scientifica: prodotto ottenuto come falsificazione di una gemma naturale, con la quale ha