d'annunzio, iv-1-44: egli pareva un daimio cavato fuori da una di quelle
mostruosi e poi ficcato ne'panni d'un tavoleggiante occidentale. = voce intemaz
che può raggiungere l'altezza di quasi un metro; le coma, presenti solo
di gemme e di frutti; è un abile saltatore, si riproduce in ottobre
, si riproduce in ottobre e nasce un solo piccolo in maggio o in giugno
quasi subito a ricrescere; la carne è un cibo pregiato e la pelle è usata
giva correndo sì velocemente / dietro ad un daino ch'avanti li giva, / che
gemelli careri, 2-i-135: v'ha un luogo cinto di ben alte mura, ove
rami. linati, 30-34: non un grido d'aquila, non un zampettio di
non un grido d'aquila, non un zampettio di daino si fece sentire in
, capre, o due colombe / o un nido d'uccelli tolto dalla cima d'
nido d'uccelli tolto dalla cima d'un albero. moravia, xi-233: veloce
. moravia, xi-233: veloce come un daino, infilò la porta della trattoria e
daino. quarantotti gambini, 4-158: un signore anziano dalle scarpe di daino.
sue proprietà, quantunque non sia che un matto miscuglio di ridicole fanciullaggini, pure
due dalie brillanti che si stringono in un bacio confondendo insieme con bell'effetto i petali
dei borboni. pavese, 6-129: vidi un giardino tutto pieno di dalie, zinie
, accanto, da una parte; da un lato (rispetto a un altro)
; da un lato (rispetto a un altro); accosto. fra
, indifferentemente nelle buone scritture, e nell'un modo, e nell'altro parimente,
); che dura da dieci anni (un oggetto). manzoni, 6:
aprirgli una ragazzina, decenne forse, con un ragna- telo di vestito goffo e
o da dieci anni; che abbraccia un periodo di dieci anni. dante,
che cominciò col sonno e finì con un risveglio. = voce dotta, lat
fortuna, prometterei a v. s. un decennio. de luca, 1-13-2-40:
or là, sudar fu forza / un decennio fra l'armi. pindemonte,
nata di giove inclita elèna / combattesti un decennio. carducci, iii-24-53: la
il popolo italiano, che, entro un decennio, si addossò pesi come forse
, 35: muti / decenni, di un secolo ancor verde, / e bruciato
novennale, perché deputando a ciascun anno un numero, si estende sino a diecinove
nei più leggeri una riflessione fuggitiva, un cenno pensato arresti lo spirito con istruzione e
il cadavere. tommaseo-rigatini, 2873: un vestito, un foglio, una casa
tommaseo-rigatini, 2873: un vestito, un foglio, una casa sono * puliti
che presero a curarmi alquanto, ed ebbi un vestitello decente, e un giustacuore rosso
ed ebbi un vestitello decente, e un giustacuore rosso, e un paio di zoccoli
decente, e un giustacuore rosso, e un paio di zoccoli da portar tutti i
era uno schiamazzo, una gazzarra, un giubilo universale, tra fischi, risate,
. -di persona: che tiene un comportamento decoroso e dignitoso; che veste
visto fuori, e in mezzo a loro un vecchio decente, un bambino docile,
mezzo a loro un vecchio decente, un bambino docile, una ragazza in mantiglia.
: -parla bene? era disinvolto? -è un gingillino, di pelo rosso, mogio
, di pelo rosso, mogio, un poco anemico! ma decente. alvaro
non ho tampoco una stia da alloggiarvi un porcellino, né tampoco un palmo di
stia da alloggiarvi un porcellino, né tampoco un palmo di terreno da piantarvi un gambo
tampoco un palmo di terreno da piantarvi un gambo di finocchio. bicchierai, 1-60
, la camera da letto ebbe subito un aspetto decente. collodi, 543:
dimostrarle apertamente, / che più di un cielo ne circonda e serra, /
cielo ne circonda e serra, / un naturale esempio era decente. baiamonti,
ritornava egli [a verona] con un decente appannaggio, per godere tranquillamente il
ha voluto esercitare su 'l nobile poeta un sindacato né decente né giusto.
non'vi era in tutta l'università un professore decente, sebbene non avesse mai
, obbligando il chiarenza a dare almeno un intonaco decente alla sua casa. borgese,
con me, e non c'era un pretesto decente per allontanarla. e. cecchi
. tutto quello che potrete ottenere sarà un cenno di testa e nient'altro.
. idem, v-68: pervenimmo in un bellissimo prato di grandezza decente a quel giardino
, 1-196: come, dove pescare un marito decente a una ragazza che non
[è] poco decente ed illecito ad un suddito di giudicare delle azioni del suo
moravia, ii-89: gli parve ad un tratto di vedersi, in pantaloni e maglia
esempio, decente, il popolo italiano ha un istintivo timore che quell'abito non sia
(superi. decentissimaménte). secondo un costume di decoro, di convenienza,
decentemente vestiti. goldoni, vii-720: un padre, che non ha altri al mondo
prima età sanno presentarsi composti, pronunziare un complimento, sedere decentemente e da creature
decentemente e da creature ben educate in un circolo, a me fanno tanta compassione
tanta compassione, quanto i cani di un saltimbanco, educati non pel bene di
si può decentemente lodare a tal modo un autore vivente. nievo, 672: credo
: in quell'istante gli si avvicinò un ragazzo pallido, magro, leggermente gobbo
. bartoli, 9-28-2-140: dove in un discorso occorre materia propria d'altro genere che
dicentraménto), sm. spostamento da un centro urbano a una regione circonvicina più
, che si ha quando si attua un più o meno vasto spostamento di potestà
nel quale all'accentramento massimo politico corrisponda un larghissimo decentramento amministrativo. montano, 289
centro, disseminato nella regione circonvicina a un grosso centro abitato (invece che accentrato
tipici movimenti spirituali si son propagati nascendo un po'da per tutto. piovene,
decadenza estetica può essere combattuta solo da un risveglio economico, che crei nuovi quartieri
pospor fin la vita e ciò che un ha / a ciò che il giusto
trovava in quella giovane... un accoglimento gioviale, molta decenza e pulitezza nella
a chi lo crebbe. / parlava come un vivo ed era (avrebbe / dovuto
. almeno per decenza di comparire grato a un principe, che l'aveva salvato dalle
piovene, 5-167: ho segnalato ad un custode che un luogo di decenza era
5-167: ho segnalato ad un custode che un luogo di decenza era sporco e stonava
xxiii-184: ho preso a mie spese un quartiere, ed alloggio da un trattore alla
spese un quartiere, ed alloggio da un trattore alla vecchia cancelleria di guerra,
. settembrini, iv-676: io vorrei farmi un certo stato per farti stare con decenza
: aveva potuto, coll'assistenza di un legale, diminuire il passivo, riducendo
: coloro che sono parzialmente impiegati hanno un reddito medio, occorre dirlo, inferiore
-aspetto pulito e decoroso (di un edificio, di un'abitazione).
, la ragazza rimasta nel mezzo fece un oh! di complimento sulla grandezza e sulla
: il de'rossi e il vittorelli con un piè nell'archeologìa e l'altro nella
nel compiere atti o nel- l'usare un linguaggio (in luogo pubblico o aperto
mandargli un'apoca, una pagina, un epistolio in laude sua. voglio andare
2. affidare con decreto (un incarico pubblico). livio volgar.
= part. pass, di un verbo decervellare (da cervello, col
per 4 morte '; ma è un inutile latinismo. faldella, 5-107: le
una persona di passaggio si trova presente a un decesso, deve fermarsi nella casa del
quelli mandati di manfredi non corradino, ma un altro di quella età, domestico di
non me lo enarri prima? -io cerco un prete romano. sareste desso, voi
son desso, si. questo è un sillogismo. sarà decepta dal duplice senso costei
un pezzo, costruzione artificiale e solitaria in un mondo dissonante, perciò appunto esagerata nelle
suoni che non s'accordano e producono un effetto sgradevole all'udito (e a
, v-2-913: per la prima volta un parroco rustico mi pose fra le mani lo
'e * legge ', l'un nome e l'altro verbo, tra *
bottari, 1-101: il che produce un altro sconcerto e un'altra enorme dissonanza
piena di dissonanze non potesse appartenere ad un solo uomo, ma fosse un accozzamento
ad un solo uomo, ma fosse un accozzamento fortuito di pezzi isolati ed eterogenei
linguaggio antico idee che si movono in un mondo tutto diverso. b. croce
di luci l'autore viene a dare un complesso di verità palpitante, pervasa tuttavia
di verità palpitante, pervasa tuttavia da un soffio lirico che non affatica, e
, l-n-19: che convenienza sarà quella d'un pittore se facene, contra il precetto
più celebrate [quelle messe] da un qualche povero affamato, a cui il prolungato
sorelle], malgrado gli occhi lunghi un gran dito, mi mette non so qual
. disus. e letter. produrre un suono sgradevole, stonare.
e'non si discorda; questo si è un mormorio, il quale se bene non
, non però mai avverrà che l'un mostri l'ora del mezzodì, mentre
non corrispondere; contraddire; allontanarsi da un determinato modello; trovarsi in contrasto.
comp. di sonare * suonare, emettere un suono, una voce, un accento
emettere un suono, una voce, un accento ', anche 'cantare '.
che dissonna: cioè si sveglia a un lume acuto e veemente. faldella,
. letter. dissonante, disarmonico (un pezzo musicale); di suono confuso,
sgradevole, stridente (una voce, un canto, un rumore, ecc.
stridente (una voce, un canto, un rumore, ecc.).
sarebbe intollerabile. pagano, 1-361: un armonico orecchio dalle dissono voci vien acerbamente
offeso. borgese, 6-145: sia dunque un canto dissono ed acuto, senza suon
settima minore, prima fra le dissonanze è un non so che di mezzo fra le
imperfette e le dissonanze, portando seco un non so che di flebile, che null'
italia una e forte, riuscirai a un guazzabuglio di staterelli piccoli, deboli,
papini, 20-387: si levò in samaria un impostore il quale prometteva di ritrovare i
gherizim. si credeva dai samaritani che un tal disotterramento sarebbe stato il preludio della
occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico. beicari, 1-138:
sotterrare insino alla gola, e tennevelo tutto un dì, e poi lo fece disotterrare
che parole diabolicamente ingegnose si mordevano l'un con l'altro nell'amor proprio municipale,
8-41: voglio dissotterrare la compiacenza che un tempo provavo nell'awilimento morale a scopo estetico
queste parole, quel pessimo schiavo divenuto come un corpo dissotterrato, tremando gittava fuore alcune
, tremando gittava fuore alcune gocciole d'un sudore freddo com'un ghiaccio. grazzini,
alcune gocciole d'un sudore freddo com'un ghiaccio. grazzini, 2-124:
: vecchi cadaveri appena disotterrati che aspettano un solo buffo d'aria per cader in polvere
di carbone, / disotterrata, dove un tempo megaterii / portentosi vivessero prolificando.
archivi che affliggono le città civili soffoca un canto di epopea del passato. nievo
abbattuto, distrutto fin dalle fondamenta (un edificio); atterrato, sradicato (un
un edificio); atterrato, sradicato (un albero). d. bartoli,
soli, me la fece lui d'un abete dissotterrato dalle sue mani. dissotterratóre
(il complemento indiretto, rappresentato da un sostantivo o da un infinito, è
, rappresentato da un sostantivo o da un infinito, è introdotto dalla prep.
e decisioni, indurre a desistere da un proposito. -ant. anche con la
vecchia veniva avanti; impedita nel passo da un gatto ch'essa cercava amorevolmente di dissuadere
tommaseo [s. v.]: un solo dissuasóre ha più autorità talvolta che
più facilmente trenta migliara d'ateniesi che un uomo solo di lacedemonia. leopardi,
il suono dissueto delle campane. pareva un coro di voci bianche lontanissimo. d'annunzio
che ora gli facesse ritrovare nelle sensazioni un sapore dissueto. cardarelli, 520
lucca, e che dà l'immagine d'un costume dissueto, tra la regalità d'
: il vento dissugò i grani, rimasero un po'avviliti, biancheggianti. proverbi toscani
i vostri figli crescano all'ombra di un grande nome. è come voler far crescere
come voler far crescere una pianticella sotto un ferro da stiro. vengono su piatti
michele si è oggi adirato meco come un diavolo, dicendo che le sua lettere
i generali al loro posto, con un piego da dissuggellare all'ora assegnata.
dal cimitero alla casa deserta, dove un pubblico notaio, dissuggellato il plico,
istoria grandemente considerabile... d'un pittore per nome apaturio, di cui
tolti i sigilli (una lettera, un plico); non sigillato.
soddisfazione e di calma) appare quando un processo di pensiero è chiuso (non
perfezione per tutto ciò che conduceva a un pensamento speculativo; quindi il distaccamento dalle
del qual esercito non era altro che un piccolo distaccamento quello che aveva combattuto con
e soccorrere erla, dove pensano di fare un altro ponte. monti, ii-152:
. cuoco, 1-90: incontratisi con un piccolo distaccamento francese nel bosco di casamassima
. praga, iv-22: avevo portato un dispaccio a un distaccamento appostato a qualche
iv-22: avevo portato un dispaccio a un distaccamento appostato a qualche distanza dal mio
mandata dal colonnello del reggimento a presidiare un luogo che non possa esser difeso da'
esser difeso da'quartieri occupati, quanto un corpo di gente scelta che staccato dal
diversione. calvino, 1-65: era un duro e solitario compito il suo,
le ore,... arrivare a un distaccamento e dover ripartire per un altro
a un distaccamento e dover ripartire per un altro. -per simil. segneri
l'esercito, ma a fare come un distaccamento degli argomenti più validi, e
, distacchi). rimuovere con forza un oggetto che era attaccato; disgiungere,
: scoprì, seduto sur i calcagni, un uomo o meglio l'ombra di un
un uomo o meglio l'ombra di un uomo, che distaccava le brónzee lèttere
separarsi. -anche: allontanarsi, partire (un battello); diramarsi (una via
battello); diramarsi (una via, un sentiero).
i-965: le due carrozze si fermarono in un sito deserto, da dove si distaccava
da dove si distaccava una stradicciuola lungo un canaletto, in mezzo ai pioppi.
d'annunzio, iii-1-1177: sentii d'un tratto il giorno distaccarsi e cadere come un
un tratto il giorno distaccarsi e cadere come un masso pesante che si sprofonda e non
1-21: però, ecco a distanza un colpo di fucile, e un'oscura falda
-sradicare (una pianta); spiccare (un frutto). soderini, iii-275:
alcune frutta che s. giuseppe distacca da un albero con una mano. montano,
buco nero nel paesaggio / distacca / un grappolo d'uva. -intr.
una persona da un'altra, da un luogo, da un'occupazione, da una
argani del mondo, ché tira più un pelo del manto delle donne che diece
del duca o del cardinale, che un momento non se gli distaccavano dal fianco
ce n'è, sto per dire, un po'per tutto. giusti, i-339
-liberarsi (da una noia, da un pericolo). della porta, 2-258
del tutto; m'ha posto in un garbuglio che non so come distaccarmene.
distaccarmene. 3. sottrarre un territorio al dominio di un sovrano o
3. sottrarre un territorio al dominio di un sovrano o di uno stato. -
iii-94: ne'fondi delle pitture ritiene spesso un certo chiaro o azzurro, che se
. con la particella pronom. assumere un particolare rilievo; distinguersi nettamente. carducci
..; esso è lirico; è un encomio della donna amata. zena,
sole. / dal giorno si distacca / un cielo troppo chiaro. / dirama solitudine
cittadino giungeva confuso, attutito, quasi un ronzìo. era dunque bastata quella salita
8. spedire, emettere (un ordine di pagamento). arila,
, 171: « * distaccare o staccare un ordine di pagamento, una bulletta '
per la qual cosa non poche volte in un medesimo giorno attaccano e distaccano una amicizia
— per estens. collocare o mandare in un determinato luogo con un particolare incarico;
o mandare in un determinato luogo con un particolare incarico; inviare, destinare.
. cecchi, 2-156: si erano incontrati un istante... quando ciascuno,
, si libra su se stesso come un dio; e guarda in sé, distaccatamente
: era ima cameretta triangolare, come un cappello da prete; aveva l'aridezza delle
: esser il pianeta saturno circondato da un anel solido dal rimanente del corpo suo
tergestum vetus sul monte, assai distaccati un dall'altro, cosa anche questa che
una persona da un'altra, da un luogo, da un'occupazione).
2-807: ripete, sola, fattasi d'un tratto distaccata e lontana, accompagnandosi con
sei stato, tanto per dire, un grande uomo e sei giunto al termine della
giungere fino a presunzione e alterigia: un gesto, il modo di comportarsi).
, né brancolamenti nell'orrido: anzi un fare distaccato, oggettivo. alvaro,
v'è anche presso i nobb. paolucci un s. romualdo, figura che par
di suo crivel ceruleo la notte / un polverio di vi v'oro al sereno /
già riconciliato, il braccio, trepidando un poco per l'altro tuo tacco / che
distacco. -polit. separazione di un territorio da uno stato a un altro
di un territorio da uno stato a un altro; passaggio di un paese a una
stato a un altro; passaggio di un paese a una forma di governo autonomo
interessi, vedrebbe in cuor suo malvolentieri un distacco dall'italia, anche se il sentimento
parziale della retina, con emorragia dovuta a un grave contraccolpo ricevuto « in servizio »
» il 16 gennaio 1916 battendo con un idroplano sopra un banco di sabbia davanti
gennaio 1916 battendo con un idroplano sopra un banco di sabbia davanti a grado.
lisce e crinoline, / protese da un giardino venerando, / singhiozzavano forte,
l'amico p. è composto di un bonario e caparbio senso del suo merito,
cerchi d'essere attento, si apre un distacco tra noi e i giovani,
, quasi un'ebrietà era, le dava un senso di levitazione di tutto tessere,
senso di levitazione di tutto tessere, un distacco come se lei fosse diventata una
, 13-177: il suo vivere era un insecchire e consumarsi e trasparire sempre più
a ciò che solo lo palesava vivente: un interno lume di quiete, di distacco
landolfi, 8-214: ero caduto in un tale distacco e in una tale lontananza dalla
, petr., 24: ne nasce un distacco profondo tra il pensiero e la
. negri, 2-629: v'è un netto distacco fra l'ancor bella signora e
fra cultura ed esperienza, non è un male esclusivo dei professanti la politica;
dei professanti la politica; è anche un male di molta arte e letteratura e
più pura vita, si enunciava chiaro con un distacco incredibile di colore in quella stanza
compianti sulla roma sparita mandiamo molto innanzi un capitolo per esempio come quello del '
, avevano vinto a genova, con un distacco splendido, la regata delle iole
2-121: ora il brigante aveva preso un po'di distacco dagli sbirri. =
, sf. fond. operazione con cui un getto di metallo viene liberato dalla staffa
parte più lontana (rispetto a un convenzionale punto d'origine): la
d'origine): la porzione di un organo (contrario di prossimale).
). levare la stanga (a un uscio). = comp. da
), agg. non sprangato (un uscio). aretino, iii-141:
si trova a una determinata distanza da un luogo, da una persona, da un
un luogo, da una persona, da un punto di riferimento; separato nello spazio
vicino: ed è ordinariamente accompagnato da un compì, di misura e da un
da un compì, di misura e da un compì, di separazione introdotto dalle prep
intra due cibi distanti e moventi / d'un modo, prima si morria di fame
morria di fame / che liber'uomo l'un recasse ai denti. bibbia volgar.
due ripe, alla città distanti / un tirar d'arco, s'erano alloggiati.
[le rondini], vanno a un gran viaggio, in qualche terra distante
: stava quasi per assopirsi, quando un pettirosso da un cespuglio poco distante calò
quasi per assopirsi, quando un pettirosso da un cespuglio poco distante calò sino a lui
siede a ierusalem sette giornate, / in un piano fruttifero e abondante, / non
174: la gente gli si scappellava distante un miglio! bocchelli, 1-i-80: la
chiuse. 2. separato da un più o meno lungo intervallo di tempo
d'annunzio, v-1-7: è questo un ritorno? e dov'è la mia
fierissime doglie, partorì non molto distante un figlio maschio. 3. che
che giunge di lontano (una voce, un suono, un rumore); debole
(una voce, un suono, un rumore); debole, fioco, attutito
4. figur. lontano da un modello, da un tipo determinato;
figur. lontano da un modello, da un tipo determinato; molto differente, molto
quelli che non possono stare insieme a un medesimo tempo, in un medesimo suggetto,
insieme a un medesimo tempo, in un medesimo suggetto, e che sotto un
un medesimo suggetto, e che sotto un medesimo genere sono distantissimi? segneri,
peccato il solo sentirne parlare. amare un protestante, un uomo nobile e ricco,
sentirne parlare. amare un protestante, un uomo nobile e ricco, così distante
morette... mi faceva domestico un tipo di bellezza stimato fino a quel
: gli ottimati o il re, vestendo un carattere proprio ed essendo assai distanti dal
. il distare, l'essere distante (un luogo, un oggetto, un punto
l'essere distante (un luogo, un oggetto, un punto di riferimento da
(un luogo, un oggetto, un punto di riferimento da un altro)
oggetto, un punto di riferimento da un altro); lontananza, allontanamento.
i propinqui e vicini non possono l'un l'altro senza interprete rispondere. anguulara
una mandra a tre chilometri era remota come un presepe, e un paese a dieci
era remota come un presepe, e un paese a dieci chilometri, l'estero.
di lui fosse una catena elettrica, un filo di seta, che conduce da un
un filo di seta, che conduce da un cuore ad un altro la sua scintilla
, che conduce da un cuore ad un altro la sua scintilla a traverso mille miglia
: dormivano il re e la reina in un medesimo palazzo, ma in diverse camere
assai. cipriani, ii-1-249: -c'è un orso! - esclamò il dottore,
: alla quale distanza non poteva giungere un dardo, quantunque scoccato da robusto arderò.
l'incognite distanze / corre su'vènti un cantico divin. comisso, 15-56: una
2. intervallo fra le parti di un tutto (schiere, file, colonne
b. corsini, 5-42: ecco a un cenno dell'egregio conte / vedi le
. soffici, iii-157: continuò così un pezzo a seguirci, mentre la distanza tra
le induzioni di ragione, si lascia un posto d'ignoranza ed un campo d'arbitrio
si lascia un posto d'ignoranza ed un campo d'arbitrio a tutti coloro che
ad uguale distanza in guisa da formare quasi un rullo di tamburo. piovene, 5-152
si distaccano più o meno notevolmente da un modello determinato. bibbia volgar.
ma quanta distanza v'è ancora tra un accozzamento di suoni per così dire inanimati,
6-1-288: esser maggiore la distanza fra un cardinale ed il papa, che fra
cardinale ed il papa, che fra un bottegaio ed un privato gentiluomo. baretti,
papa, che fra un bottegaio ed un privato gentiluomo. baretti, 1-66:
che v'è da uno imitatore a un creatore, da un rimatore a un
da uno imitatore a un creatore, da un rimatore a un poeta. de sanctis
un creatore, da un rimatore a un poeta. de sanctis, 7-358: più
non avrebbero dato consalvo vii alla figlia d'un semplice barone contadino, se costei non
coi quattrini la distanza che la separava da un discendente dei viceré. e. cecchi
di casa sta sedendo in mezzo ad un canapè, intorno v'è un circolo di
mezzo ad un canapè, intorno v'è un circolo di dame e credo che osservino
se non l'immagine del fiore di un giorno. cardarelli, 1-52: ma la
dolce infanzia di filosofo, / questa è un gran dono. / tu hai guardato
retta che li congiunge. -distanza fra un punto e una retta (o un pianò
fra un punto e una retta (o un pianò): va dal punto dato
due piani paralleli): lunghezza di un segmento di perpendicolare comune avente gli estremi
7-23: il misurar la distanza da un luogo ad altro secondo la linea più
congiungente le proiezioni di due punti sopra un piano orizzontale (e si misura,
cima, il colonnello trasse di tasca un largo nastro di tela cerata diviso da tante
, 3-34: conoscemo che non è ch'un cielo, un'eterea reggione immensa,
cose che son più vicine, ma da un certo termine in oltre tutte ne parranno
, 1-269: la grandezza apparente di un oggetto dipende dalla grandezza della sua immagine
, iii-8-354: volendo nelle alterazioni tenere un certo riserbo, posero i personaggi a qualche
a qualche distanza e così misero insieme un po'di prospettiva. crusca [s
, dicesi il sito delle figure di un quadro, secondo che appariscono più discoste
quello che chiamano altri melodia, cioè un dato stile di successione d'un suono
cioè un dato stile di successione d'un suono all'altro, il quale diversifica o
che a distanza seguivano. -dopo un certo periodo di tempo, successivamente,
leopardi, i-101: al sopravvenirmi di un pensier tristo, immediatamente strinsi l'una
, muove a passi da gigante da un pozzo desertico all'altro per attingere melodie
rovesciarle sull'assemblea ardente e prostrata in un languore gonfio di sospiri. -tenere
com'era anche lui, filava come un cavallo cercando di distanziarmi. 2
all'ostacolo più difficile... diede un balzo come un cavallo alato, e
... diede un balzo come un cavallo alato, e subito si distanziò dal
beltramelli, i-40: al bene pubblico, un uomo superiore deve talvolta sacrificare e i
avversari. -per estens.: in un campionato, in una serie di gare,
in una classifica, dare agli avversari un notevole distacco. panzini, iv-201
che è posto o si muove con un dato intervallo. svevo, 5-332:
loro. calvino, 1-134: a un certo punto quella sua voce di pietre
boa cominciò a dire parole distanziate con un insolito ritmo e ne nacque un gran canto
con un insolito ritmo e ne nacque un gran canto, e tutti giravano su
la corsa incorre in qualche infrazione (un cavallo), oppure alla conclusione della
rotta (e ordinariamente si tratta di un radar con interrogazione, il quale,
spazio; stare a una certa distanza da un punto determinato. dante
fissi verso il cielo dell'ovest, levavano un canto quando l'orlo del disco
, ma pur sono lontanissimi l'un dall'altro, di tutto il cielo;
distasare, tr. disus. liberare da un ingorgo, sturare, stasare. -
agli dei mani, la quale significa 4 un monumento di due camere l'una sull'
pari, / nulla ei più crede ad un lontan periglio. = comp
; e con tutte non hanno né un medesimo temperamento né un medesimo distemperamento,
non hanno né un medesimo temperamento né un medesimo distemperamento, neanco con tutte si
, sciogliere (una sostanza solida in un liquido); diluire, allungare (un
un liquido); diluire, allungare (un liquido). pietro ispano
in su e 'ngiù per l'aceto un flusso e reflusso continuo. -far
gravi e tanti, / geme in un mormorio flebile e fioco, / si distempra
luce, ch'io non sia / che un barbaglio di gocciole nel sole, /
d'una voce discordata e al nome d'un uomo contr'a se medesimo disumanato.
d. bartoli, 9-25-1-77: come un farnetico che delira per infocamento di celabro
corda discorde a distemprar le tempre di un concertato concento. d. bartoli,
, 9-23-275: come altri crederebbe ignorante un dottissimo sonatore, che, allentategli le
annunzio, iv-2-491: il sapore d'un latte in cui fosse distemperato un aroma
d'un latte in cui fosse distemperato un aroma. bartolini, 1-96: in tutto
mal disposto avesse, faceva sembiante sentirsi un gravissimo dolore. marino, vii-284:
, stonato (uno strumento musicale, un canto). anguillara, 10-57:
bartoli, 9-29-1-95: a guisa d'un sonatore, a cui si mettesse in mano
sonatore, a cui si mettesse in mano un linto in parte distemperato, per le
calmò, i nervi si distesero in un opaco equilibrio, una rilassatezza giallognola fiaccò
feliciana fu vecchia. ojetti, ii-314: un riso così schietto e pacato che avresti
unica via. sbarbaro, 1-181: un po'il vino, un po'l'aria
, 1-181: un po'il vino, un po'l'aria della domenica, le
di seta, la quale aveva in un suo forziere, la mandò; e venuta
, quanto era largo e lungo, un foglio; prese la piuma in mano;
linea retta per mezzo del foglio da un canto a l'altro. carletti, 70
stiacciate rotonde e grosse quanto la costola d'un coltello. panciatichi, 318: hanno
la vescica del fiele lunga più d'un braccio, i nervi ottici, che
si possono distendere, come se si stendesse un fazzoletto che prima fusse ripiegato. parini
a non credibile sottiglieze, ed hanno un certoché del divino. anguillara, 1-150:
/ su cui la morte ora distende un velo, / in atto di pietà rivolgo
più spessa la coltre della vita di un centro agricolo. -sanare, raddrizzare (
letizia. -stendere la mano, un arto, un membro, anche un
-stendere la mano, un arto, un membro, anche un oggetto per compiere
un arto, un membro, anche un oggetto per compiere un atto determinato.
membro, anche un oggetto per compiere un atto determinato. -per estens.:
i dispietati artigli, / prendendo l'un ch'avea nome learco, / e rotollo
, / e rotollo e percosselo ad un sasso. simintendi, 1-4: la terra
lo scudo co'denti, e ruppene un pezzo. pulci, 3-46: poi se
distese, / baiardo lo ciuoffoe com'un maschino. michelangelo, i-58: perché
altri movimenti e gesti che può fare un sano. tasso, 20-63: la
, 1-179: alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di
alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di sotto alle tendine
alle tendine, m'afferra il collo d'un piede e tira. -rivolgere,
, 24: appena entrato in casa un gentiluomo / il nuovo pedagogo ricordato,
è la messa, questa, d'un buon vecchio lavoratore. c. e.
, 2-16: se alcuno in questi bagni un temperato caldo che muova l'umido,
le guance ché, ponendolo tutto in un luogo, somigliano maschere modanesi. cellini,
distende e allunga con la spatola sur un pezzo di tela i vari ingredienti per
a pezzo a pezzo li vanno con un paro di tanaglie pigliando, e li
e indumenti, lo distese su di un lenzuolo di bucato, gli rassettò la
distruggere. cantari cavallereschi, 165: un giorno fùmi a parigi trovato / e
xxx-1-67: col quadrato badil segua ad un tratto /... / l'agreste
dossi, 48: stanzone che serviva un po'alla distribuzione de'premi, un
un po'alla distribuzione de'premi, un po'a distèndervi le patate. barilli,
terreno (una schiera di soldati, un esercito, una folla di persone,
l'essercito in campo sotto le tende in un verno così crudele, che se non
90-21): sovra me sento venire un tremore, / che per le membra distende
divin, su cui repente / si distese un color pallido e fosco, / se
nave tra molte altre ormeggiata / venne un suon di fanfara e si distese. alvaro
abbandonati. -portare, prolungare fino a un dato punto, a un dato luogo
fino a un dato punto, a un dato luogo. -intr. con la particella
la particella pronom. giungere fino a un dato punto, fino a un dato
fino a un dato punto, fino a un dato luogo. - anche al fìgur
ma per suono è noto / d'un ruscelletto. maestro alberto, 1-50:
quasi un miglio per mezzo al po di sopra il
di delizia celebratissimo. -distendersi per un luogo: percorrerlo. sacchetti, 183-9
particella pronom. farsi più aperto (un luogo). davila, 90:
. con la particella pronom. occupare un determinato spazio. crescenzi volgar.,
ampiezza di particolari o con prolissità (un argomento); comunicare, trasmettere (
distende egli però... prima un caso narrato dal segneri nell'undicesima predica,
iii-84: credo inutile distendere più oltre un tal ragionamento, non parendomi necessario addurre
scrivere. - per estens.: trattare un determinato argomento (un discorso, uno
.: trattare un determinato argomento (un discorso, uno scritto). -distendere
dico; ma perché abbiate l'intento a un dipresso, e la materia. tasso
arma, uno strumento); vibrare un colpo con forza. la spagna,
inanimando, / sopra de l'elmo un colpo gli distese. berni, 36-72 (
, /... / e d'un colpo crudel l'elmo gli offende.
bene purché non faccia sacco. -distendere un cavo: svolgerlo per poterlo tirare.
. -distendere un'ancora: portarla in un punto stabilito, mediante un'imbarcazione,
gomena a cui è legata. -distendere un ormeggio: inviare da bordo a terra
o su una boa di ormeggio, un cavo per legarvi la nave. a
suonar del mezzodì l'ora diletta, / un pan tiro di tasca, e mi
e mi distendo / al piè d'un elee o sulla molle erbetta. fogazzaro
si rannicchiò tra le mie braccia come un gattino che ricerchi il calore.
abbandonatisi; decidersi, indursi a compiere un determinato atto; darsi da fare,
da principio alla penitenzia, e poi in un tratto si distendono all'esteriore e alle
valore negativo e tendère * tendere (un arco, una rete, ima tenda
tasso, n-iii-748: l'amor sarebbe un distendimento, per il qual la volontà si
» in « cionconi », e un « distendino » per ridurlo in verghe
'distèno'(distèno), nome dato ad un minerale chiamato altrimenti cianite; imperciocché i
ha dubbio che, raccogliendo se stesso, un uomo di qualche giudicio comincia ad eccitar
. graf, vi-1171: ecco, un incognito mare / mi si distenebra a fronte
pelle. a. cocchi, 8-221: un contrario genere di mali del cervello o
me, dalla partenza della donna, un senso di distensione, di riposo.
oltre che una distensione dei nervi, un grato piacere intrattenermi fuor dell'uscio.
: la signora la carezzava, procurandole un senso di riposo, di distensione,
di riposo, di distensione, quasi un invito al sonno e insieme un calmo
quasi un invito al sonno e insieme un calmo abbandono. 5.
che procura distensione, che conduce a un miglioramento di rapporti (fra stati,
educato in francia, si vedeva in lui un campione del comunismo distensivo.
pagato a tempo debito; arretrato (un tributo). disterminaménto, sm
e letter. determinare i confini di un territorio; dividere un territorio da un
i confini di un territorio; dividere un territorio da un altro. varchi
un territorio; dividere un territorio da un altro. varchi, 8-1-257:
, cioè della sua patria. or traendosi un uomo di sepultura, quanto più acconciamente
distesa di monumenti che paiono fatti per un popolo di eterni giovani. verga,
corsini, 2-81: scoprirono in lontananza un esercito d'indiani così numeroso e che tanta
che imbruniva. pascoli, 318: un canto senza posa / correva ardendo lungo
borghini, 6-iv-133: io ho narrato un po'più distesamente questo fatto, che io
tutto insieme, perché dovendone in più d'un luogo toccare, serva questa distesa per
su una tavola le segnature piegate di un libro, per raccoglierle e passarle alla cucitura
svolgendo con ordine le varie parti di un argomento; con abbondanza di parole,
, i-486: quando stiamo insieme con un po'di comodo, ci ragiona a distesa
forteguerri, 11-129: più godo campare un giorno o due / ridendo con gli
ed esso deporralli a la distesa / l'un presso l'altro sotto l'acqua sempre
ballerini. d'annunzio, iv-2-232: un gran silenzio regnava intorno, e nel
di sonare a rintocchi) e facendo un sonoro e gaio scampanio. g.
ha finito di sonar, si sente / un pezzo il rimbombar, quand'ella è
potevano muovere, e, mossa, un solo la sonava a distesa. verga
io vengo ora... a ragionare un po'distesamente di quella tanto malvagia disingenuità
6-106: ora vorrei tornare a discorrerne un po'più distesamente e alla buona.
della capra. boiardo, 2-30-58: l'un più che l'altro a gran fretta
le navi o le stelle, ha un suo volto sereno e disteso, l'uomo
lenzuoli sul materasso soffice si tramutò in un senso mirabilmente disteso e leggiero di delizia.
., 35 (609): vide un recinto con dentro capanne sparse, e
, di adorazione, di supplica (un braccio, una mano); puntato
1-54: il riaprirsi del legno in un colore / è certezza per te, come
delle fra- gole, i capelli sempre un po'lunghi e distesi sulla fronte,
letto. sannazaro, 2-61: io veggio un uom, se non è sterpo 0
l'erba e tutto disteso all'ombra un fanciullo. foscolo, xiv-196: talora esco
mani, e aveva la faccia bianca come un morto, volle mettersi a strillare.
, 2-64: la spiaggia è tutta un formicolio di corpi distesi. pavese, 1-71
-figur. montale, 1-39: un gruppo di abitati che distesi / allo
distesi / allo sguardo sul fianco d'un declivo / si parano di gale e
mano, / il potta lor, come un demonio, addosso / e tanti ne
là vi avea due filari di stanze dall'un capo all'altro distese nell'immensa sala
all'altro distese nell'immensa sala dall'un lato. cattaneo, iii-3-35: il
su una determinata superficie, che occupa un determinato spazio (un luogo);
, che occupa un determinato spazio (un luogo); che si estende fino
luogo); che si estende fino a un dato punto. boccaccio, ii-230:
come pupazzi ritagliati con la forbice in un foglio di carta. -rivolto, proteso
là dal garigliano, e hanno fatto un fosso discosto un miglio ad quel bastione
garigliano, e hanno fatto un fosso discosto un miglio ad quel bastione,..
. soderini, 5-10: fu alzato un sontuosissimo baldacchino di broccato d'oro scuro
, con ricamo attorno di larghezza d'un braccio. 9. prolungato (
, / quand'egli udì, dopo un combattimento / tra li greci e'troiani assai
riconoscere il mio proprio ritratto, con un viso di mummia, sparutello, secco
secco, smunto, allampanato e disteso con un certo colorito di crosta di pane.
però con dottrina distesa, ma con un mucchio di sentenze ammassate. rosa,
7-19: in principio la novella era un racconto disteso coi nessi voluti dalla ragione
nell'atto / v'è chi le vuole un tantin più distese. 14.
avvocato, vibio prese a trattare d'un peccato per volta, halli, 5-109
5-109: disteso / sorse a l'ora un bisbiglio, e chi il destino /
3-60: uno strappo, una frana, un dilagante fruscio, ammortito dall'umidità,
fare o dire; ragguagli intorno a un argomento determinato; stesura; scrittura.
il primo segretario, / per far loro un disteso di quel tanto / dovevan dire
/ scrisse in maniera, e fece un tale spoglio: / ch'ei messe
tale spoglio: / ch'ei messe un mar di crusca in mezzo foglio. saccenti
qui bisogna imbrattar parecchie carte / che un disteso cotal vuol esser lungo, /
/ che tien disteso di campagna quanto / un giogo in nove giorni ara di buoi
del comune che lo ha assoldato (un comandante di truppe mercenarie). g
. disfare; sovvertire, rivoluzionare (un ordine, una situazione consolidata, ecc.
rappresentato dal distico elegiaco composto da un esametro e da un pentametro.
elegiaco composto da un esametro e da un pentametro. giovio, 1-5: fausto
. berni, 261: è scritto in un distico delli epigrammi greci, dove si
e strigne. pallavicino, 1-196: un di quegli artificiosi distichi i quali letti
: dei due distici interi uno è un epigramma epitimbio, l'altro parte di
epigramma epitimbio, l'altro parte di un epigramma amatorio. bocchelli, 9-18: nell'
2. giornal. breve presentazione di un autore o di un articolo che si
breve presentazione di un autore o di un articolo che si pone all'inizio di un
un articolo che si pone all'inizio di un pezzo, composta con caratteri di corpo
, ii-219: lascia, che si tapini un ragazzetto, / s'egli non trova
ragazzetto, / s'egli non trova un contrapposto allora, / ch'egli fa
all'erema i falda io sedea d'un tacito castel. 2. che
1-196: la lagrima altro non è ch'un umore per lo riscaldamento et umidità del
di iesu di una certa distillanzia, d'un licore limpidissimo come acqua, ridondante continuamente
), tr. sottoporre a distillazione un liquido o un solido, allo scopo
. sottoporre a distillazione un liquido o un solido, allo scopo di separarne le
mescal'. e. cecchi, 7-76: un elefante può mangiarsi anche tutti i frutti
, di nascosto a noi, distillano un liquore violento. bocchelli, 9-190: gli
jovine, 5-287: le avevano distillate in un laboratorio di napoli le orine di don
-filtrare, purificare, render limpido (un liquido, l'acqua) facendolo passare
quale ella arà da venire, con un vaso forato da ogni banda di spessissimi
. lippi, 5-59: vedder ch'era un uom, posto a giacere / sopr'
arrivati a distillare così la quintessenza d'un poeta,... il patrimonio letterario
parola; elaborare con estrema cura (un discorso, uno scritto, ecc.)
, nel vero valore (una condizione, un fatto, un avvenimento, ecc.
(una condizione, un fatto, un avvenimento, ecc.). fazio
/ e 'l pino / è bello in un giardino. banti, 8-49: a
un'attività, impegnarsi nella risoluzione di un problema, nella ricerca di una verità
possino trarsi dalle miserie, e divenire in un tratto fortunati. pallavicino, 1-529:
3. mandar fuori, versare, emettere un liquido con intermittenza, far cadere a
. -diffondere, spandere, esalare (un profumo). foscolo, xv-477:
fiamma vera / errando, giunse a un prato ove / l'ombra negli occhi
: da l'anelante / petto distilla un gelido sudore; / e tutto è
.). pervenire, penetrare mediante un processo di distillazione (un liquido,
penetrare mediante un processo di distillazione (un liquido, un succo); esser prodotto
processo di distillazione (un liquido, un succo); esser prodotto per distillazione
prodotto per distillazione, essere sottoposto a un processo di distillazione. fazio,
giunga nella cisterna del pequet a distillarsi in un latte puro. -figur.
ch'ai nostro adone / par ch'un si tempri, e l'altra si tranquille
7. sgorgare, fluire, scorrere (un corso d'acqua, un fiotto di
scorrere (un corso d'acqua, un fiotto di liquido, uno scroscio di pianto
d'acque lucenti e vive, / ove un bel fonte distillar da un sasso /
/ ove un bel fonte distillar da un sasso / o vide un fiume tra frondose
distillar da un sasso / o vide un fiume tra frondose rive. marino,
cavernosa pomice distilla, / e forma un fonticel, ch'a le vicine f
che non si sa bene dove sia, un po'nel cuore, un po'nel
dove sia, un po'nel cuore, un po'nel cervello. 8.
petrarca, app., 2-12: un sol remedio ha il suo [del
superi, distillatissimo). sottoposto a un processo di distillazione, ottenuto per distillazione
cattaneo, ii-2-288: dal peso d'un centimetro cubo d'acqua distillata e ridotta
v-1-175: una roccia orrida, senza un filo d'erba né una goccia d'
da impurità; purificato, purgato (un liquido). libro della cura delle
, sceso lentamente, con intermittenza (un liquido). p. fortini,
. 3. figur. raggiunto attraverso un processo di raffinamento intellettuale, ricercato,
una forma stilistica, una teoria, un sistema di pensiero, anche una condizione
bartolini, 5-137: ogni bravo arcade possedeva un quadernetto di paroline ricercate, distillate,
d'intelligenza, si viene a pascere in un puro distillato di verità. gemelli careri
avvenenza, il fiore della gentilezza, un distillato di ogni virtude, conviene essere pure
, siamo nella zona che è quasi un distillato delle marche. -superi.
. si ha l'impressione di bere un distillatissimo tra i fumi d'una cucina
più distillatori di lambicchi v'ho veduto un putrefattorio. g. del papa,
usato, composto di diversi membri riuniti in un corpo di un sol fornello, cioè
diversi membri riuniti in un corpo di un sol fornello, cioè con distillatorio, di
arte); che serve a distillare (un apparecchio). garzoni, 1-478
e correggiuoli, / son tossa asciutte d'un distillatore. brignole sale, iv-242:
cittadina; molte imperatrici ne avrebbero desiderato un paio di simili, e catterina ii
suo carattere era di essere affine ad un artista come jules renard. 2.
riflessione. cicognani, 6-133: per un cervello avvezzo alle vertigini, la distillazione
la distillazione delle formule è come per un polmone respirare in un baule dopo aver
è come per un polmone respirare in un baule dopo aver goduto lo spazio d'uno
goccia, con intermittenza, lentamente (un liquido); emissione lenta. -anche
di potassa con una distilleria, dando così un valore alle ceneri ed alle vinacce che
.: elaborata e lenta formulazione di un pensiero. d'annunzio, iv-2-80
di alterare il vero distinguente carattere di un poema. -filos. atto a
, 1-71: essi vivono immersi in un mondo che si continua senza determinazioni,
siano da assumere i termini (secondo un procedimento tipico della scolastica, introdotto di
arte, / ma non distingue l'un da l'altro ostello. capellano volgar.
scorgere chiaramente (tanto da poter discernere un oggetto fra molti altri simili).
le distinguiamo. magalotti, 24-118: un vino fumoso, che il sapor della
v-414: questa lettera stessa è scritta attraverso un velo che appena mi lascia distinguere ciò
fece vista di neanche udirlo; ma un momento dopo lo sorpresi che abbassava sull'occhio
la particella pronom. divenire distinto (un suono). beltramelli, iii-342:
suono). beltramelli, iii-342: un rapidissimo trepestio si avvicinava...
vedeva sul volto e più sulle labbra un silenzio mesto e soave; ma io non
tragicamente pare impossibile. -sciogliere (un dubbio). g. stampa,
7. individuare parti diverse di un tutto, aspetti diversi di una realtà
una specie, i momenti o gradi di un processo, gli elementi di una composizione
in modi diversi (e ha talvolta un valore molto attenuato, quasi come sinonimo
opere, è stato naturalissimo che uno servisse un altro, per esempio, con macinare
se gli avi miei / non distinse un diadema, in fronte almeno / lo sostennero
14: qual fia ristoro a'dì perduti un sasso / che distingua le mie dalle
scherno / quei che andranno ad uccidere un dì. carducci, iii-12-131: mi
iii-12-131: mi contento a distinguere con un asterisco quei sonetti che al mio gusto
la particella pronom. essere riconoscibile a un determinato segno o caratteristica; essere caratterizzato
: oggidì è cosa molto ordinaria che un uomo veramente singolare e grande si distingua
grande si distingua al di fuori per un volto o un occhio assai vivo, ma
al di fuori per un volto o un occhio assai vivo, ma del resto
assai vivo, ma del resto per un corpo esilissimo e sparutissimo, e anche
uomo] da tutte le creature terrestri, un soprannaturale e positivo insegnamento. cassola,
avessi sulle ginocchia o in una mano un libro; il 'werther', o 1'
), emettere, pronunciare distintamente (un suono, una parola); sciogliere
); sciogliere con voce spiegata (un canto). bibbia volgar.,
, / che lei distingue, e l'un da l'altro monte. marino,
algente. f. negri, 343: un gol- fetto, che tanto s'inoltra
che arriva a terminare in distanza d'un tiro di moschetto dall'alpi o giogo di
dal baccello, compieta da nona, un giulio da un carlino: essere accorto
compieta da nona, un giulio da un carlino: essere accorto, scaltro,
, scaltro, smaliziato. -non distinguere un granchio da una balena, un tordo da
distinguere un granchio da una balena, un tordo da un'allodola, i sassi
stima, di rinomanza ', * farsi un buon nome ', è il gallico
antenna, alla sommità della quale stava un globo dorato assai lucido e distinguibile,
di minutaglie, e di quei distinguimenti di un consorzio complesso e differenziato, retto e
senza che il partito avesse... un metodo da affermare che non sia quello
riunivano al disopra formando ima volta d'un verde tanto oscuro che in alcuni punti
si mise [il cane] in un canto del trivio a rosicare certe ossa
difendersi. tasso, i 217: un giorno ella vedrà intorno a ciò distintissimamente
: [omero] dilaga lo spirito in un mare di particolarità poco interessanti, e
la natura, / stampandoci sul volto un privilegio / distintivo di nobil creatura.
appariscente di tutte le spose, che possono un tantino. soffici, v-1-247: il
una differenza. gioia, 1-ii-281: un segno visibile o sonoro cessa d'essere
tuttavolta che si possa far parallelo tra un oggetto finto ed un reale. io confesso
far parallelo tra un oggetto finto ed un reale. io confesso di non aver
dagli appartenenti a un'associazione, a un partito, a un'arma, a
(e consiste per lo più in un dischetto o scudetto metallico decorato da iscrizioni
, mentre in passato poteva essere anche un particolare abito o copricapo o acconciatura)
: 'distintivo ', segno per distinguersi un grado militare dall'altro...
sua giacca nera s'era posato come un maggiolino il distintivo col fascio, ed egli
quasi una parte dell'armatura, e un distintivo de'bravacci e degli scapestrati;
. e ne sorrise; / ché vide un punto sol mar, terre e fiume
: la mente sovrana di lei era un registro infallibile, nel quale ogni postulante
iii-95: non è una lettera; ma un pezzo di lettera, l'antipasto di
pezzo di lettera, l'antipasto di un gran convito ch'io mi voglio imbandire
. ariosto, 23-100: giunse ad un rivo che parea cristallo, / ne
cristallo, / ne le cui sponde un bel pratel fioria, / di nativo color
o clori. pindemonte, 10-408: sovra un distinto d'argentini chiovi / seggio a
tommaseo, i-275: desino nella casa d'un vecchio venerando, che l'esperienza della
provincie distinta? marino, 2-113: un rossor dal candor non ben distinto /
/ il già descritto ovil, distinto un loco / abbian gli agnelli e le
e i sorsi scendevano nella gola con un gorgoglio, a uno a uno, distinti
, ed i più lontani confusi in un semicerchio di fuoco. -figur.
b. croce, i-2-51: se un fatto storico si può, in certa guisa
/ distinti tre, ma solo adoro un dio / vivo e vero / col cor
dio] uno e trino, sotto un concetto, non più confuso,..
santo. -apposito, riservato a un determinato uso (un luogo).
, riservato a un determinato uso (un luogo). a. cocchi,
e di spogliatoio, ed hanno parimente un pozzetto rinchiuso e distinto per la bevanda.
, e questo fusse del sangue di un agnello immacolato. tolomei, i-82:
, che ad ognuno di essi danno un carattere. -letter. designato; denominato
sociale). la personalità nazionale esprime un 0 distinto » del complesso intemazionale.
certi dì solenni portassero, se non un abito distinto, un'insegna.
distinto sopra tutti gli altri nell'affetto d'un tant'uomo rende giusto e ragionevolissimo il
chiaro, limpido (un'immagine, un suono). - anche al figur.
di tomba, uscir ne sente / un indistinto gemito dolente; / che poi
nel gran silenzio, il passeggero sente un fruscio e uno scalpiccio, appena distinti
per colpo. -articolato chiaramente (un suono). -anche con uso avveri
o. rucellai, 8-15: perché un ingegno produca e fabbrichi da se medesimo,
tutt'i pensieri e affetti interni d'un uomo ad un altro uomo. boine,
e affetti interni d'un uomo ad un altro uomo. boine, ii-65:
. particolareggiato, circostanziato, minuzioso (un discorso, una narrazione; più rar.
stata lodata alle prove, perché possedeva un talento drammatico assai distinto. alvaro,
degni di rispetto, diventano sempre più un vecchio lascito dell'umanità, riservato ormai a
, se pure di ogni classe, un segno di elezione e di aristocrazia.
. f. corsini, 2-126: un viaggio così netto di disgrazie, anzi
cesarotti, i-40: abbiam già detto come un vocabolo è spesso carico di vari significati
ed equivoci, ella può altresì avere un pregio distinto e generare insieme diletto ed
xxx-6-128: signor padrone, / mi dica un poco: gli scudieri erranti / hanno
numero, ma niuno forse si merita un luogo distinto in istoria. alfieri, i-40
esemplare. collodi, 35: pinocchio spicca un salto, e di fondo alla platea
platea va nei posti distinti; poi con un altro salto, dai posti distinti monta
cui si stampano pochi esemplari pregiati di un testo. pesci, ii-1-408:
soli due franchi, io avanzerei da te un franco. -copia distinta: nella
-copia distinta: nella tiratura di un volume, ciascuna delle copie, numerate
, ai modi la sua appartenenza a un ceto elevato (una persona); proprio
: che rivela una nobiltà naturale (un gesto, un portamento, le fattezze
una nobiltà naturale (un gesto, un portamento, le fattezze).
[del municipio] -segno ch'era un matrimonio « distinto ». stuparich,
e si era dato allo strozzinaggio per fare un mestiere più distinto, perché il figlio
vergognava di dire che suo padre era un bottegaio. comisso, 1-219: dal
alfieri, i-57: era questo cavallo un bellissimo sardo, di mantello bianco,
e proprio significato, si piglia per un membro della bocca dell'animale, destinato
precisione, e non può rappresentare che un contenuto ben determinato e ne'suoi momenti
questo gemere e rotare in un disordinato aritmetico ordine. gobetti, i-57
(l'intelletto delle scienze) ha un valore conoscitivo immediato rispetto alla filosofìa che
addossato; o che a forza, in un tratto, a dispetto del popolo,
io l'assicuro che invece di sostenere un errore ne commetterà cento più gravi e produrrà
danno ai meridionali un'espressione ghiotta, un lampo di orgoglio negli occhi, come
, come se partecipassero ai segreti di un passato. -ant. diligenza, cura
milizia, ii-323: il davanti in un quadro va lavorato con tutta esattezza e distinzione
: il governo è disposto per modo che un certo numero di cittadini scelti dal
partecipi, o possa partecipare a vicenda per un certo tempo dell'amministrazione. landolfi
della ruga di porta santa maria fu edificato un ponte con pietre di macigno, che
: il metodo didattico si contiene in un complesso di regole subordinate tra loro e
[chiariscuri] benché veramente sieno d'un color solo, v. g. bianco
e senza godimento, / né l'un contrario l'altro sentirebbe, / né ci
. b. croce, i-2-172: pensare un determinato concetto puro significa pensarlo nella sua
o ideale); anche in rispondenza a un piano o disegno prestabilito: classificazione,
quindici sicli farà una mina, cioè un peso. capellano volgar., i-69
, e le sue belle / distinzioni, un guazzabuglio informe. vico, 184:
non si possono cambiare, quando ricevete un sopruso, un'offesa, vi trovate
e tentava di famigliarizzarsi; se implorava un po'd'amore, si sentiva subito toccare
non stimava niente la distinzione che gl'influiva un posto
1-v-261: i giapponesi si piegano in un certo modo che quasi toccano con le spalle
. alfieri, i-50: egli era un uomo stimabile per la sua rettitudine, e
109: nem- manco avea in costa un marsupio di studi, sia ùtili, sia
non avesse giustificato la dialettica, ma per un errore tutto suo, per avere trascurato
, tr. letter. far forza su un corpo in modo da allungarlo o tenderlo
bartolini, 228: si è -tutto a un tratto -destata, distirata: ha tentennato
: si ravviò con più studio, con un profondo immergere e un distirar lungo,
studio, con un profondo immergere e un distirar lungo, fra quei capelli che
quei capelli che aveva disciolti, d'un pettine largo, bianco avorio, un
un pettine largo, bianco avorio, un po'unto. 2. tendere (
se ne fa una verga quadra, longa un braccio o più, battuta bene e
si svolge in modo fisiologicamente normale (un parto). = deriv.
dal diritto sentiero. rosa, 103: un uom dall'esser mio cerca distormi?
un'impresa, da un'intenzione, da un proposito, da un'opinione; indurre
a seguire altra via, ad abbandonare un errore. chiaro davanzali, xvii-227-108:
così alla brusca, per distoglierlo a un tratto dal perdere il tempo dietro un
un tratto dal perdere il tempo dietro un mestiero per cui non è nato. alfieri
da tanta vergogna se stessi e ad un tempo fuggir la tempesta, debbono, nel
rispose colui come per dispetto, con un mezzo ghigno, senza distogliersi dal lavoro
distoma '(distòma), nome di un genere di vermi intestini, che hanno
di vermi intestini, che hanno per carattere un corpo oblungo con due succhiatoi, di
distoma '(distòma), nome di un genere di vermi dell'ordine degli intestinali
gamerra, 51-1: più d'un dirà ch'io spolpomi ed intombo,
mantici, vi passa, / e un fischio fa continuamente, il fiato, /
credo veramente che una distona- zione sia un minor male nella repubblica, di quello che
, di quello che non lo sia un omicidio. = deriv. da distonare
che impedisce la corretta esecuzione di un movimento volontario. -distonia neurovegeiativa: alterazione
]: * distonia ', alterazione di un tessuto. = voce dotta,
, i-89: scoprendosi i denti come un cavallo distorse la bocca: -quello lì?
e 'l suo destrier più rinculò d'un passo. speroni, in: per non
4. figur. distogliere da un fine, per lo più da quello
l'uovo al pomo, / quantunque sia un piacer da mille forche. algarotti,
mille forche. algarotti, 3-34: un tal denaro voleva il czar non fosse
5. figur. piegare a un significato diverso dall'originario, tirare a
significato diverso dall'originario, tirare a un senso non vero; falsare. savonarola
e acust. produrre la distorsione di un segnale. = adattamento del lat.
pure per lo troppo lor ozio, un certo assai viscoso flemma con una troppo fredda
stelle potrà, che dal diritto / torcere un sol mio passo. casti, iii-78
disgrazia consacrano uno o più animali ad un qualche dio buono od adirato. p
beni accumulati in alcune famiglie, formiamo un progetto direttamente contrario alla ragione ed alla
amara, / gli stessi dei né da un amato capo / distornarla potrìan, quantunque
del nemico. leopardi, i-60: un riozzolo d'acqua che corra per un luogo
un riozzolo d'acqua che corra per un luogo dov'è passata altr'acqua,
2. distogliere (da un intento, da un proposito, da
. distogliere (da un intento, da un proposito, da un'occupazione);
se n'andarono insieme con lui ad un loro podere lontano dodici miglia dalla città.
, infuocato, quasiché fosse avvolto in un lenzuolo d'amianto; i popolani, tutti
inducendo esso troppo agitamento di spiriti e un impetuoso aggiramento di fantasmi, da cui la
di disastri, e il popolo, un giorno disingannato, si rallegrerà di esser
, si rallegrerà di esser libero da un tiranno. pirandello, 7-380: cominciò
in tutte le maniere delle tre cognatine un certo ritegno quasi sospettoso, come una
; / bene udirà del nostro mar l'un corno / e l'altro, rota
a genio. procurai dunque di distornarla un poco con le buone, un poco
distornarla un poco con le buone, un poco con le cattive, e soprattutto misi
misurare la distorsione non lineare globale di un quadripolo. = voce dotta, comp
, sì, allontanare con le braccia un pericolo immaginario, ma insieme, con
, iii-151: so che c'era anche un forte ammanco -distorsione d'altri, lei
di equilibrio elastico che si stabilisce in un corpo solido inciso quando le due facce
. 6. ott. dissomiglianza fra un oggetto e la sua immagine dovuta a
oggetto e la sua immagine dovuta a un difetto delle lenti: linee in realtà
. 7. acust. alterazione che un suono subisce quando viene riprodotto; ha
. 8. elettrotecn. alterazione che un segnale subisce lungo la via di trasmissione
: i vostri figli, ch'or a un sol commando / seguir vedeste me costanti
quasimodo, 143: in alto c'è un pino distorto; / sta intento ed
non diritto, storto (una via, un sentiero). -anche al figur.
37-24: a pena spunta in oriente un raggio / di sol, ch'a l'
3. serpeggiante, contorto (un movimento). -anche al figur.
-anche al figur., con riferimento a un modo di esprimersi, a uno stile
: ritomossi al convento di brera, facendo un distorto giro delle porte. -obliquo
7-276: ci rimane a trattar solo di un altro distorto affetto, che nella volontà
e le parole, adoperate spesso in un senso distorto dall'uso normale, apparivano
bonfadio, i-115: cercando di avere un anno intero per distracciare la repubblica,
, ancorché fosse da cima a fondo un sogno, è chiaro che quell'indagine è
occhi turbati e spauriti e il bianco di un fazzoletto, intese acuto e distraente un
un fazzoletto, intese acuto e distraente un profumo. distraìbile, agg. disus
previsto. papi, 2-1-81: instituì un comitato che fu detto de'rapporti,
, sm. disus. scioglimento di un viluppo. - anche al figur.
alcune di loro e si distraggono grandemente da un giorno all'altro. taglini, 1-153
2. staccare, spostare da un luogo a un altro; frazionare,
. staccare, spostare da un luogo a un altro; frazionare, dividere (le
proseguir la guerra diffìcile che a farsi un imperio facile, [pirro] si distrasse
sicilia. 3. staccare da un punto e volgere in altra direzione,
pronom. deviare dal proprio corso (un fiume). a. verri [
de'poeti. magalotti, 22-203: un vescovo, il quale si dilettava di distrarre
. figur. distogliere, ritrarre da un vizio, da un cattivo costume,
, ritrarre da un vizio, da un cattivo costume, da una falsa fede;
9-161: era [questo ragazzo] un suo dipendente sul quale il padre le
. -alienare, rendere estraneo (a un ambiente, a una società).
tornato per qualche giorno mi sembrava d'essere un forestiero. -scacciare (noia
soffra. -rifl. separarsi da un partito, da un'associazione, ecc
-ant. sottrarsi, venir meno (a un dovere, a un obbligo)
meno (a un dovere, a un obbligo). boterò, i-186
l'orazion domenicale, o pure un salmo, che sappiamo, come suol dirsi
dirsi, a memoria. a tutto un tempo l'anima vien distratta da un
tutto un tempo l'anima vien distratta da un diverso fantasma, riguardante un negozio di
distratta da un diverso fantasma, riguardante un negozio di molta dilettazione, utilità o
dalla mente, attenuare, placare (un sentimento, un pensiero, un desiderio
attenuare, placare (un sentimento, un pensiero, un desiderio, ecc.
placare (un sentimento, un pensiero, un desiderio, ecc.).
7. impedire a qualcuno di concentrarsi in un pensiero, di mantenersi in un determinato
in un pensiero, di mantenersi in un determinato stato d'animo, di cadere
imitiamo da noi medesimi, col vetro d'un bicchiere, il diamante puro che una
anche a distrarsi, nel mezzo di un discorso, dello studio, di qualsivoglia occupazione
: dispiacentissimo di non poter rendermi a un desiderio vostro: ma non posso distrarmi
dei professori girassero in tondo, in un vuoto e sospeso silenzio, come quella di
vuoto e sospeso silenzio, come quella di un grammofono rotto che ripete indefinitivamente la stessa
; anche con uso eufemistico: trovarsi un diversivo (a indicare la leggerezza di
diversivo (a indicare la leggerezza di un coniuge). roberti, ii-270:
che stamattina, non essendo uscita, andrai un po'al corso; t'inspiri il
non pensi di muoverti, di fare un viaggio, distrarti un poco? forse
muoverti, di fare un viaggio, distrarti un poco? forse sei un po'esaurito
, distrarti un poco? forse sei un po'esaurito dal lavoro. =
con scarsa o punta attenzione; senza un motivo, uno scopo preciso, senza
, 7-1167: come, passando per un giardino e allungando distrattamente una mano,
allungando distrattamente una mano, si bruca un tenero virgulto. baldini, 3-117: più
il viale dei solitari e nevrastenici, sotto un raro pergolato di roselline bianche.
di roselline bianche. hanno in mano un libro, un giornale, ma guardano
. hanno in mano un libro, un giornale, ma guardano altrove distrattamente.
di legno e colla faccia pensosa di un capo-classe, ci annunzia chiaramente che quel
annunzia chiaramente che quel bambino aspetta soltanto un po'di barba e una cattedra.
ampia gola / distratta spanda, e in un confusa e mista / delle proprie ruine
parti; posciaché struggendosi viene ad occupare un luogo molto minore di quello che occupava
distratti in varie openioni, comincino a riguardare un solo, e conoscerlo per principe.
. sviato, fuorviato, allontanato (da un interesse, da un'attività, da
interesse, da un'attività, da un compito, da un pensiero o anche
un'attività, da un compito, da un pensiero o anche dal vero, dal
. -lontano con la mente da un determinato pensiero o intenzione. - anche
) non potè / capir tante dolcezze un picciol core. cesarotti, i-345:
, i-345: i fanciulli non mostrano un certo senso del bello: distratti in
mostrarvi distratta ogni volta che vi si tiene un discorso equivoco, d'interromperlo, se
interromperlo, se continua, con introdurre un discorso che tolga quell'idea. beccaria,
spirto parea quei che distratto / guata un oggetto e in altro ha l'alma
ed egli tentò di evadere: in un momento che i carabinieri erano distratti,
presta una superficiale attenzione, che esprime un affrettato e occasionale interesse; esplicato con
, noncurante, indifferente, trascurato (un atto, un gesto, uno sguardo,
indifferente, trascurato (un atto, un gesto, uno sguardo, un atteggiamento
atto, un gesto, uno sguardo, un atteggiamento, ecc.).
e soggiunse, mutando tono: -ho trovato un vin vecchio sincero che le farà bene
de roberto, 157: ella non aveva un uditore più attento del ragazzo, gli
, giacché gli altri parenti le prestavano un orecchio distratto, badavano alle loro «
, 12- 243: pietro porgeva un orecchio distratto alle parole della fidanzata.
, diversione da un'attenzione, da un interesse, da un'attività, ecc.
mai posso aver perduto la partita con un gioco ch'io avea sì ben disposto?
esser stato che una distrazione; vediamo un poco. monti, ii-398: amo
ha detta la cosa lui medesimo in un momento di distrazione. distrazione un po'forte
in un momento di distrazione. distrazione un po'forte, perché venuta subito dopo
corruzione cotesta che derivi dalle distrazioni di un amanuense letterario. svevo, 5-321: ora
tirato fuori da una tasca della giamberga un pacchetto di contratti per il prestito del
la persona a celebrare il culto di un dio. una presenza lo vigilava alle spalle
alle spalle, e, simile a un demone, non gli permetteva la minima
(dell'ordine naturale delle parole in un periodo); iperbato. tasso,
. -diversione dal tema principale (in un racconto, in un discorso).
principale (in un racconto, in un discorso). manzini, 8-86:
« distrazioni », le quali sono poi un modo trepidante e cordiale di chiamare le
dell'anima, ma una distrazione, un sollazzo, un diporto, una moda
, ma una distrazione, un sollazzo, un diporto, una moda, una galanteria
! e. cecchi, 5-374: dopo un intermezzo nel mestiere delle armi, ed
delle armi, ed in seguito sembra a un disinganno amoroso, si decise sui ventott'
amoroso, si decise sui ventott'anni ad un viaggio di distrazione e d'istruzione.
remissione, come se non avessimo tutti un bisogno di distrazione segreta per raccoglierci e
-in partic.: destinazione illecita di un bene economico a uno scopo diverso da
, oppure, anche, destinazione di un bene a uno scopo lecito, ma
mi ti vedo languire, o un po'di riposo in qualche distrazioncèlla o in
po'di riposo in qualche distrazioncèlla o in un son nellino.
, sciogliere l'intrecciatura; sciogliere da un viluppo e da un intrico.
; sciogliere da un viluppo e da un intrico. abbellì, iii-179:
sciolto dall'intrecciatura (una fune, un filo). bresciani, 1-ii-137
di nodi e distrecciata, salii a un terzo piano ove un po'di barlume usciva
, salii a un terzo piano ove un po'di barlume usciva da un uscio
ove un po'di barlume usciva da un uscio semiaperto. distrétta, sf.
sul suo viso non ho colto che un increspamento di contrarietà; e anch'esso
vecchia amica non aveva animo di ricusare un aiuto nelle distrette dei tempi nuovi e
francesco da barberino, ii-368: io vidi un longiamente / amar distrettamente / una gran
-che avvince, che attrae (un sentimento, un desiderio).
, che attrae (un sentimento, un desiderio). mazzeo di ricco,
chiuso (in se stesso, in un pensiero, in uno stato d'animo
. assai stretto, angusto, ristretto (un luogo). fatti di cesare,
il mio core che era distretto in un poco di terra di roba, in uno
6-148: vivea come esule e distretto in un angolo della germania il più gran lirico
. acuto, pungente, che ferisce (un motto, una parola).
rimedio / del corporale assedio / con un tuo distretto / se tu sei a ciò
città co'distretti che ne dipendono fa un separato governo d'arras. f.
provincia in distretti, ed ogni distretto ha un mandarino, chiamato 'taù-li ',
chiamato 'taù-li ', ch'è come un visitatore o inspettore del buono o del
: le truppe della repubblica polacca da un lato, dall'altro della reichswehr germanica
soffici, iii-11: ricevetti dal distretto militare un foglio col quale mi si ordinava di
: circoscrizione interregionale a cui è preposto un ingegnere capo, dipendente dal ministero delltndustria
succede: uno nella region della vista; un altro nella giurisdizion dell'udito: quello
in province, distretti e comunità: un capo amministratore, che chiamarono intendente.
distretto. de sanctis, ii-15-347: in un governo libero l'importanza del sottoprefetto è
di venezia. jovine, 2-117: era un piccolo educandato tenuto da sette suore francesi
tenuto da sette suore francesi che insegnavano un po'di lingua, di ricamo e di
molte volte uscire co'suoi nobili in un parco molto grande e ameno, il cui
, il cui distretto era circondato da un fosso d'acqua. muratori, 10-ii-156:
conoscere tal volta le vedute maraviglie d'un forassero contorno, o provati agi d'un
un forassero contorno, o provati agi d'un paterno distretto, fa di mestieri allontanarsene
territorio o zona nella quale è localizzato un determinato fenomeno. -distretto floristico: zona
quale è situato e manifesta la sua attività un complesso di vulcani attivi.
significato di territorio sottoposto al dominio di un comune o di una repubblica medievale).
, che è annesso al distretto (un territorio, una regione, una città
da v. s. illustrissima un generoso consentimento. = deriv. da
aveva cento fiorini di valsente ne avesse un mezzo di gravezza. avendola pertanto a
onori, e distribuire le vivande, è un tedio per la padrona, un incomodo
è un tedio per la padrona, un incomodo pei suoi vicini, e porta
incomodo pei suoi vicini, e porta un cerimoniale noioso alla mensa. cattaneo, iii4-
. assegnare, conferire, concedere (secondo un determinato criterio). busone da
-ant. fissare, definire (un quesito, una controversia, ecc.
agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue. pirandello, 7-112: rincorreva,
andar distribuendo con mano arrogante o vile un costante ed assoluto nome di vinti.
scopriva ognor più instabile il possesso di un cuore il quale si era sempre distribuito giornalmente
converrebbe distribuirne [del concime] circa un quarto per pianta e più, se la
ordine, si distribuirono alle porte, un capitano per ciascuna. -intr.
generale, perché la vista riposando sopra un punto centrale, si distribuisce meglio sopra
alle varie occupazioni della giornata o di un determinato periodo; occuparlo, spenderlo.
., 15-61: com'esser puote ch'un ben distributo, / in più posseditor
aretino, 9-202: mi par vedere un campo di gente armate e disarmate, occupate
le limosine distribuite a'poveri viventi erano un efficace aiuto e suffragio per li fedeli
. ordinato, collocato, disposto (secondo un determinato criterio); diviso, ripartito
che tende a diminuire la diseguaglianza è un bene prezioso agli occhi d'un illuminato
è un bene prezioso agli occhi d'un illuminato legislatore. leopardi, 975: le
3-319: l'appartamento era distribuito lungo un corri- doione ch'io nei primi tempi
è margine; la puntualità è più che un dovere. distributi vaménte,
buonarroti il giovane, 9-548: fra l'un scalino e l'altro, 10 'n
3. con valore distributivo (un aggettivo, un numerale).
. con valore distributivo (un aggettivo, un numerale). b. segni
signorile... può seguire un principio di giustizia distributiva. 2.
comune a tutti gli elementi che costituiscono un gruppo o una classe e che è
classe e che è propria di ciascuno (un aggettivo, un nome, ed è
propria di ciascuno (un aggettivo, un nome, ed è contrapposto a collettivo)
.): quelli che indicano che un numero è valido per più serie o
valore distributivo): il singolare di un sostantivo usato invece del plurale per indicare
di oggetti uguali ciascuno facente parte di un gruppo o di una classe.
parola, tutte, pareva che denotasse un significato distributivo, e non collettivo,
eseguire il prodotto di una sómma per un numero, sia eseguendo la somma,
varie parti, in vari luoghi (un tubo o una rete di condotti per
acqua o il gas, una linea o un complesso di linee per la distribuzione dell'
, alla distribuzione (una società, un ente). carena, 2-335:
società distributrici d'energia elettrica, d'un delizioso color albicocca o giallo canarino,
determinati materiali in un'industria, in un cantiere, ecc. -in partic. distributore
l'introduzione di una moneta o di un gettone, distribuisce l'oggetto desiderato (
, ecc.) lasciandolo cadere in un apposito cassetto o scompartimento da cui è
della moneta. papini, 26-26: un distributore automatico ha vomitato un cartoncino dov'
26-26: un distributore automatico ha vomitato un cartoncino dov'era ripetuta la sentenza. moravia
. moravia, i-312: s'erano un poco spostati verso un angolo dell'atrio
i-312: s'erano un poco spostati verso un angolo dell'atrio dove si trovava un
un angolo dell'atrio dove si trovava un distributore automatico di sigarette. -distributore
sulla strada, che consta essenzialmente di un serbatoio interrato, collegato a una colonnina
degli attori che partecipano alla realizzazione di un film. machiavelli, 119: mai
film. machiavelli, 119: mai un uomo prudente non debba fuggire il giudicio
. sarpi, vi-1-8: essendo instituito un oratorio di secolari in casa de'gesuiti per
ciò che costituiva in casa tutto un problema per la distribuzione di tanto lavoro
centrali elettriche, alle ferrovie, dietro un quadro di distribuzione, dietro un manubrio
, dietro un quadro di distribuzione, dietro un manubrio qualunque ci sono segni di intelligenza
cose; disposizione, collocazione (secondo un criterio logico, secondo una misura o
agguagliar le parti, avesse posto da un lato le dottrine, e le lettere,
dal tempo musicale. gobetti, 1-130: un partito rivoluzionario deve fondarsi sulle forze più
una legge di autonomia, non secondo un piano burocratico. -classificazione, suddivisione
retor. figura retorica consistente nel riferire un fatto a più cose o a più persone
la quale ha luogo quando il dicitore un certo fatto in molte cose, ovvero persone
collocamento e all'interdipendenza degli ambienti in un determinato edificio o di più edifici in
determinato edificio o di più edifici in un più complesso organismo in relazione con le
ordinazione e disposizione ed una bella spezie ed un conveniente consenso de'membri dell'opera,
la distribuzione interna pareva l'opera di un pazzo, tante volte era stata mutata
manifatture straniere, quello cioè che suppone un superfluo nella nazione ed una sproporzionata distribuzione
. gramsci, 9-68: masse popolari attuano un nuovo ordine nel processo di produzione e
8. statist. distribuzione di un fenomeno: la successione delle intensità delle
collocano nello spazio i vari elementi di un sistema materiale; la legge con cui
nel tempo (distribuzione della velocità in un fluido; distribuzione delle masse rotanti;
una macchina che funziona per effetto di un fluido motore (acqua, vapore)
piovene, 5-144: il piemonte è un intrico, difficilmente districabile, di
-al figur.: scioglimento (di un problema, di una situazione difficile e
nodo intralciato delle cose di europa abbia un qualche districaménto? districare (anche distrigare
, districhi). sciogliere, slegare (un nodo); sbrogliare, riordinare,
servizio: distrigare le redini impigliate in un gancio, accorciare una tirella, assestare
mettendosi di sbieco presso la tavola prendendo un panierino, ed incominciando a districare i fili
, ed incominciando a districare i fili di un lavoro ad uncino. pratolini,
bocchelli, 1-i-273: egli, ricuperato un arpione, a strattoni e a puntate
xxii-640: or la coda resta stretta a un laccio, / tra le spine or
, iii-2-1056: si china a districare l'un de'malleoli da un tralcio di vitalba
a districare l'un de'malleoli da un tralcio di vitalba seguace. pirandello,
si ripose. lalli, 5-192: un passaporto, acciò che i legni suoi /
9-i-38: il sole si era fatto aspettare un po'troppo nel cielo;..
salire nella gloria dei suoi raggi come in un bel giorno di estate. d'annunzio
lembo del suo pastrano s'impiglia in un fiore del cancello di ferro battuto. egli
altro capo, il filo premeva contro un lungo interminabile sussulto da cui faticosamente si
3. figur. risolvere (un problema, una lite); appianare
punti oscuri di una questione, anche un sentimento ancora incerto); ordinare,
concetti confusi e farraginosi); decifrare (un geroglifico, una scrittura illeggibile);
una scrittura illeggibile); sciogliere (un legame sentimentale). dante, conv
rovani, ii-690: ogni qualvolta c'è un affar grave, difficile e disgustoso da
non sai, ecco che dentro come un ricco terreno il cuore fecondo ti germina.
gomitolo: sciogliere una questione, risolvere un problema. foscolo, xvii-398: quel
3. figur. risolto (un dubbio); spiegato (un concetto
risolto (un dubbio); spiegato (un concetto); appianato (una difficoltà
odoardo spera distrigato il suo affare tra un mese. gioberti, 9-i-2-446: la notizia
bisignano: ma più sarebbe convenuta ad un monarca, che ad un vassallo. salvini
convenuta ad un monarca, che ad un vassallo. salvini, v-521: distringere
noi, piombiamgli sopra / tutti in un groppo. foscolo, 1-5: colle livide
giacomo da lentini, 7: maravigliosamente / un amor mi distringe / e sovenmi ad
da dolce amor distretto, / in un giardin, pensando a suo diletto. bembo
mente aprile / e vampava ne l'aere un dolce foco: / manso,