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vol. IV Pag.48 - Da DAZIONE a DEA (20 risultati)

con uno stato confinante, venne airimprowiso un divieto di introdurre nel paese una sorta

. montanari, ii-323: si paga un tanto per bocca,... ed

fan due volte / l'anno pagare un dazio. f. galiani, 3-91:

, e chiunque ha una casa, un palmo di terra, chiunque mangia,

pigliasse il dazio delle cuoia ne farebbe un gran guadagno con farne stivali.

confine amministrativo di una città, di un comune); l'ufficio del dazio,

verga, ii-93: gli altri pigionali erano un professore, un impiegato al dazio.

gli altri pigionali erano un professore, un impiegato al dazio. cicognani, 1-179:

, 1-179: alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di

alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di sotto alle tendine

alle tendine, m'afferra il collo d'un piede e tira: « ohe!

milano, del resto, si ha un bel girovagare, fantasticare, ma han

fantasticare, ma han l'aria d'un mito: non fossero i granitici tempietti e

effimere esplosioni di questi uomini compressi; un risentimento antichissimo e potente affiora, per

risentimento antichissimo e potente affiora, per un motivo umano; e si dànno al

1-317: gli agrigentini... muraron un luogo da notare, lungo sette ottavi

], che la fa dell'uomo un porco, / e 'mpogli ogni gabella,

coteste guardie di finanza dell'arte esige un dazio alla barriera. bacchelli, x-i-120:

de marchi, ii-526: lo conosco da un pezzo il babbuino: oggi gli giova

, dazione in soluto: possibilità di un accordo tra debitore e creditore, in

vol. IV Pag.49 - Da DEALBAMENTO a DEAURATO (24 risultati)

dee, / perch'io udi'da loro un « troppo fiso! »; /

cinquecen'cinquanta. muratori, 5-i-163: fingerà un altro poeta che la fortuna, dea

color di fuoco; / però che un giorno immansueta e bella / dea la vittoria

toma a questi orti novelli, / con un bel passo di dia. cicognini,

al meriggio inganni illustri, / giardiniera d'un vel, la dea ch'adoro /

di neve e di ligustri / sovra un serico aprile un maggio d'oro. goldoni

di ligustri / sovra un serico aprile un maggio d'oro. goldoni, vii-547:

. ant. processo di scolorimento di un liquido. bicchierai, 23: s'

. disus. cancellare, radiare (da un albo). arila, 138:

fanzini, ii-164: mimi portava un berrettino di lapin bianco! come le

nell'eliminazione dei radicali alchi- lici da un composto chimico. = voce dotta,

erano sparsi su questo selciato, in un ordine misterioso che non pareva casuale:

di posseder su loro, sanissimi, un privilegio: triste: comunque, un privilegio

un privilegio: triste: comunque, un privilegio. c. e. gadda

sognavano già di deambulare nelle corsie d'un gran negozio di giocattoli... per

de prescia, a ora d'agio, un piede appresso l'altro, sogliono deambulare

adiacenti; può essere posto internamente a un edificio, o circondare un giardino o

internamente a un edificio, o circondare un giardino o un cortile. bibbia volgar

edificio, o circondare un giardino o un cortile. bibbia volgar., vii-577

, xxv-1-131: -no, no. aspettiamo un poco questo puerculo nostro discipulo, nunzio

che bisogno abbiamo di questo latinismo lungo un miglio? montano, 70:

, 317: passo passo non è un modo di dire: la più vecchia [

colomba deargentata facendo il nido, partorì un collegio di vergini a gesù cristo.

nota che la natura usa spesse volte un medesimo instrumento a diverse opere, come

vol. IV Pag.50 - Da DEBACCANTE a DEBELLATO (6 risultati)

, 9-425: non vuol dire scolare un giovin sciolto / dall'arbitrio del padre,

ficomo. castiglione, 318: cominciammo l'un l'altro a pigliarsi alle braccia,

si riduce a coltura e si concima un terreno bruciandovi sterpi e stoppie; il

, chiamata così dagli scrittori che è un governo di cenere derivata dall'abbruciamento sul

forza della ragione: una passione, un vizio, ecc.); abbattere,

vincitori,... per mantenere un perpetuo monumento del loro furore contro qualche

vol. IV Pag.51 - Da DEBELLATORE a DEBILITARE (21 risultati)

debellati proci, / che giacean l'un su l'altro, il pavimento / tutto

, come a guisa di trionfo, un re e molti principi debellati e cattivi.

, vinto nell'intimo o cancellato (un sentimento indegno, un difetto, un

o cancellato (un sentimento indegno, un difetto, un vizio, ecc.)

un sentimento indegno, un difetto, un vizio, ecc.). delfino

boccalini, ii-218: allora che un potentato grande in uno stato, ove

. debolezza, insufficienza nelle funzioni di un organo (per difetto organico o per

. savonarola, 6-64: se nasce un monstre, procede o da defetto e

vin non ha. / la contessa un po'rinvenne / dalla gran debilità.

in voi oggi il pallore sia quasi un segno spirituale della vostra gentilezza, sia

spirituale della vostra gentilezza, sia quasi un modo pietoso di agguagliarvi alla mia debilità

più facilmente trenta migliare d'ateniesi che un uomo solo di lacedemonia. cammelli, 8

debilità contro al potere / fa spesso un omo affaticarsi in vano. savinio, 192

nostre nature, che la puoi assimigliare a un picciolo venticello che subito va via.

5. figur. scarsa efficacia (di un ragionamento, di una prova);

cervelli, sfibra la volontà e crea un parossismo afrodisiaco debilitante. gramsci, 198:

, 198: è incominciato anche qui un gran caldo: ogni piccolo sforzo che

sforzo che faccio, mi inonda di un bagno di sudore spiacevole e debilitante.

lo stravizio. panzini, iii-773: un uomo, vissuto sino oltre i cinquantanni

fisiche fiaccare l'energia vitale, provocare un senso di rilassamento, di spossatezza,

debolezza organica (o, anche, un organo a compiere imperfettamente la sua funzione

vol. IV Pag.537 - Da DIREZIONE a DIRIBITORIO (27 risultati)

ente pubblico o privato, o di un ramo della pubblica amministrazione a cui sono

giornale. cicognani, 6-59: era un « alto » impiegato, un impiegato «

: era un « alto » impiegato, un impiegato « di concetto » presso la

del suo lavoro veniva tale, che un bel giorno la direzione di uno stabilimento,

degli uffici amministrativi in cui si suddivide un ministero e che stanno a capo dei

o è rivolto (una persona, un corpo, un corso d'acqua,

rivolto (una persona, un corpo, un corso d'acqua, una forza,

corso d'acqua, una forza, un movimento; anche uno sguardo, ecc

. -prendere una direzione: dirigersi verso un luogo. buti, 3-530: qui

, v-912: mostrò [galilei] che un corpo, spinto in due diverse direzioni

, e se le direzioni son lati di un quadrato, segue la diagonale. verga

più l'arsura bruciante dei deserti ma un vago sentore marino. moravia, viii-

: senza una meta fissa, senza un indirizzo preciso. verga, 1-319:

tutta la sera per le vie come un fantasma, senza direzione, senza saper che

senza direzione. pavese, 4-108: camminò un istante senza direzione, così per andare

morì agli ultimi stazzi, poi per un attimo credette aver smarrita ogni direzione e si

, di una forza politica, di un istinto, ecc.). borsa

fuse in tutte le sue direzioni in un mondo plastico, che era appunto il

. e. gadda, 7-45: è un perverso, ed è tale in più

letter. l'indirizzare (una lettera, un pacco, ecc.) a una

e la perpetua direzione delle lettere ad un amico e quel certo religioso secreto che risultava

, proiettato sull'equatore celeste, che un corpo celeste (o un aspetto o

, che un corpo celeste (o un aspetto o caratteristica di un segno celeste)

(o un aspetto o caratteristica di un segno celeste), portato dal moto

moto diurno, deve descrivere per raggiungere un punto significatore (ascendente, ecc.

angolo di direzione: angolo giacente in un piano orizzontale, compreso fra l'orientamento

orizzontale, compreso fra l'orientamento verso un punto fisso dell'orizzonte prescelto come base

vol. IV Pag.538 - Da DIRICCIARE a DIRIGERE (42 risultati)

chi ne ha quantità, nelli stanzoni alti un palmo distesi, acciò non riscaldino.

non riscaldino. lastri, 1-2-108: con un manevole mazzapicchio, volgarmente detto picchiotto,

, agg. privato del riccio (un marrone, una castagna).

-scherz. cantoni, 488: per un medico pigro, ma sensibile ed acuto

si succedono, ma tutti mancano di un concetto dirigente. pascoli, ii-250: dante

di una o più persone o di un ambiente sociale. -in partic.:

: la persona (per lo più un funzionario) investita di funzioni direttive in

speditura, ottenendo in tale modo prontamente un emolumento maggiore di cui urgentemente abbisognava.

intransigenza nel partito corrispondeva alla mancanza di un nucleo di dirigenti colti e operosi.

storia dei sentimenti e dell'istinto di un individuo, ma quanto più si consideri

, l'attività dell'azienda o di un settore di essa. comisso,

di ritirarsi per tutta la vita in un eremo, il malato comprende finalmente

di un'azienda o capo di un ufficio; queste mansioni ci permetteranno di descri

del suo ufficio, attorniato da un gruppo di dirigenti, esaminando certi

pretore dirigente) posto a capo di un ufficio di pretura a cui sono addetti

farmaco che viene aggiunto nella composizione di un preparato medicinale per- mitigare o evitare l'

neol. il complesso dei dirigenti (di un ente, di un'azienda, di

ente, di un'azienda, di un partito, ecc.). 3

società reale uno strumento fatto di vari specchi un po'concavi e disposti in ima superficie

benvenuto lanciò la scarpa. si udì un colpo ovattato, segno che il tiro era

senza parlare. pavese, i-73: come un lottatore diede una scossa al grosso fusto

, la propria vita al raggiungimento di un fine determinato; concentrare l'attenzione, i

, lo sguardo su una persona o su un oggetto particolare; dedicare a una persona

oggetto particolare; dedicare a una persona un segno di attenzione o di affetto.

: sempre dirigono i loro pensieri a un male più grande. a. cocchi,

vita. p. verri, i-193: un uomo solo è un piccolissimo oggetto;

, i-193: un uomo solo è un piccolissimo oggetto; ma un uomo che costantemente

solo è un piccolissimo oggetto; ma un uomo che costantemente diriga, e con

della sua vita, deve considerarsi come un oggetto piccolissimo bensì, ma moltiplicato per tutto

per mio fratello! errore che per un momento rallegrò la gravità dell'adunanza.

adunanza. fogazzaro, 5-297: mi sentivo un desiderio ardente di dirigere la mia vita

la parola, s'avviluppava tutto, in un momento, nel virgineo manto del rossore

(una lettera, una merce, un oggetto) a una persona o in un

un oggetto) a una persona o in un luogo; indirizzare. c. dati

sabato passato consegnai a giulio pissi procaccio un involtino, entravi numero 8 copie del panegirico

, 1-116: io mi trovo ora in un paesello tra le montagne, ma lei

consigli, suggerimenti (un'azienda, un ufficio, un ente, ecc.

suggerimenti (un'azienda, un ufficio, un ente, ecc.); svolgere

funzioni di direttore (nell'allestimento di un lavoro teatrale, nell'esecuzione di un

un lavoro teatrale, nell'esecuzione di un brano musicale, nell'organizzazione di una

seconda occhiata, renzo vide in quello un tramestìo di carri, un portar via

vide in quello un tramestìo di carri, un portar via roba, per far luogo

vol. IV Pag.539 - Da DIRIGIBILE a DIRIMPETTO (26 risultati)

il mese mariano arrivò quell'anno in seminario un padre domenicano a dirigere gli esercizi spirituali

tanto quanto ne vorrà! per soddisfare un suo desiderio la signora che dirige la

.. ci sta da tre anni un giovane che ci avete collocato voi; oh

del mio predecessore, s'intende! un giovine che vi è molto legato,

parte sua, ha invece bisogno di un uomo come me, posato, e più

per diriger il criterio e il sentimento d'un uomo di mondo, ma non già

mondo, ma non già per formare un conoscitor filosofo che ri- sguardi nel suo

o vincerai le sue passioni; ed otterrai un tanto fine se saprai calmarle, destarle

della propria debolezza era in tutti. un metodo che prometteva conciliare le forze italiane

andare verso, volgersi in direzione di un luogo; tendere a raggiungere una località

a. cocchi, 5-1-20: di un tal sentimento ha mostrato ancora di essere

velocità relativa rispetto a questa, grazie a un gruppo moto-propulsore e agli organi di stabilità

di cui è fornito (è costituito da un involucro contenente un gas più leggero dell'

(è costituito da un involucro contenente un gas più leggero dell'aria, elio

metri d'altezza e contro vento camminava un dirigibile. nel sole meridiano brillava come

dirigibile. nel sole meridiano brillava come un enorme fuso di metallo. panzini,

divenuto sostantivo: termine generico per indicare un 'pallone ', quale ne sia la

elmi dei pompieri e comparir nel cielo un dirigibile che faceva cadere come pioggia di

. che fa parte dell'equipaggio di un dirigibile. savinio, 1-18: passando

ispira al dirigismo (la politica, un regime, ecc.).

regime dirigistico dell'autopullman, che sosta un paio d'ore, quasi sempre tra

paio d'ore, quasi sempre tra un pasto e l'altro. dirimènte

era andata in farmacia, dove aveva avuto un altro svenimento nella bottega del barbiere dirimpettaio

terzo piano, fra due palazzi dirimpettai per un ragazzo di sette anni che è sbocciato

. calvino, 1-393: federico stette un po'lì con le mani sulle ginocchia,

col suo sorriso, poi chiese con un gesto il permesso di prendere il giornale

vol. IV Pag.540 - Da DIRINCONTRO a DIRITTAMENTE (21 risultati)

abitatori del luogo additano a mezza costa d'un monte, dirimpetto al lago e

minata; ove abitava, dicono, un antico poeta. svevo, 1-288

del fiume largo pochi metri, v'era un mu lino con le pale

ove non sta mai gente / e dimòstrogli un luogo a dirimpetto / di quel verrone

i-315: poscia che furono a dirimpetto d'un promontorio, entrando in un golfo concavo

dirimpetto d'un promontorio, entrando in un golfo concavo e lunato ed alle radici del

. e. gadda, 7-25: era un normale, il tipo del normale:

sul cassero, ragionando della costruzione di un legno inglese che era dirimpetto, e

pirandello, 7-318: dirimpetto aveva soltanto un fondaco abbandonato, il cui portone imporrito

del giante, dov'è al dirimpetto un monte vólto quasi come arco, il

: questo passomo e poi più là un collo / d'un altro monte,

e poi più là un collo / d'un altro monte, ch'era al dirimpetto

dirimpetto. machiavelli, 833: fa ch'un poco al dirimpetto guardi / quell'ampia

lorenzo de'medici, ii-183: siccome un can, che passa con gran lena

, che passa con gran lena / un fiume, e passar crede al dirimpetto,

la lunga dirindèra, / gli fece un certo segno con la mano, / ed

). ant. fatto precipitare da un dirupo. leonardo, 2-558: di

., 3-342: enna è posta in un luogo eccelso e da ogni parte diripato

, iv-10: a me dirittissimamente un giovane opposto vidi. guido delle

si toglia; /... un dritto palo / conficca in terra, onde

quelle vaghe descrizioni; ma esse hanno un significato, una parola che tocca più diritta-

vol. IV Pag.541 - Da DIRITTANZA a DIRITTO (16 risultati)

conformità alle leggi, in forza di un diritto. marco polo volgar.,

volgar., xxviii-282: elli fu un re che lassò una gran parte

siena, 127: fu mai che d'un buono uomo ne fusse detto la verità

uno dirà: -elli è buono; -e un altro dirà: -elli è un gabbadeo

-e un altro dirà: -elli è un gabbadeo. m. adriani, v-191:

lealtà. patecchio, v-135-11: com un amig a l'autro dè andar dretamente

dirittamente famiglio da dovere esser caro ad un gentile uomo di questa terra che ha

sinistro, di destro..., un altro invece mostrava la sua dritteria facendo

se la pianta tenera sia legata ad un palo torto, come farà a crescere

: e in fesso vime inserto ergiti un segno, / ove dritto fissar possa lo

-ben teso, che non fa grinze (un tessuto, un indumento: contrapposto a

non fa grinze (un tessuto, un indumento: contrapposto a gualcito).

scarpe di pelle lustra -liscio (un muro: contrapposto a scabro).

torse allora in biechi, / guardommi un poco, poi chinò la testa, /

erano per me, quegli occhiali, un vero martirio. a un certo punto,

quegli occhiali, un vero martirio. a un certo punto, li buttai via e

vol. IV Pag.542 - Da DIRITTO a DIRITTO (25 risultati)

, calda fantasia dispersa di colpo da un urto freddo e tagliente. soldati,

guardare i negozi. tutte e due in un abito intatto, senza mai scambiarsi una

gli occhi fermi, e di rado un sorriso appena accennato. -figur

abete. allegri, 25: muove un uomo dabbene, e lascia afflitta /

chi meglio tenerla può diritta, / ch'un fresco pedagogo / privo d'ogni altro

giare di creta, vuote, alte un metro e più, dritte sulla testa.

, 1-127: reggeva nella mano destra un piattino, con sopra dritta una candela

-ritto in piedi (una persona, un animale: contrapposto a coricato, seduto

i-2-25: io mi levai diritto sopra un ceppo, / per divisar qual fosse il

di ramo in ramo, fino a circa un quarto dell'altezza dell'albero. per

a. f. doni, 19: un bel pezzo d'uomo d'un trenta anni

19: un bel pezzo d'uomo d'un trenta anni, bianco e dritto su

ma si tiene dritto sulla vita come un giovanotto. -in partic.: contrapposto

quella sensazione che fa a chi cammina un piede che va diritto e l'altro che

3. situato in linea retta rispetto a un punto determinato. -anche con valore avverb

altare. allegri, 211: era un musico... a me diritto,

della trincea uno a cavallo in sun un muletto... io stetti avvertito

al mio diritto. -riferito a un movimento: che avviene in linea retta

/ sino al cor lo colpì, siccome un vivo / raggio di luce che

andavano sul filo della correntìa, diritte dopo un breve rigiro, a carezzare le

che filano dritti dritti e a un tratto svoltano ad angolo retto insieme.

loro, montava, montava, intèmavasi in un folto pineto e, serpeggiante, ricompariva

stocco in pugno, e gli diè un colpo diritto nella ventraia. barilli, 1-54

verdi] dalla sua compagna, cavò fuori un libric- cino e segnò una sull'altra

, forse dal lago, gli arrivava un melancònico canto, di quelli che vanno al

vol. IV Pag.543 - Da DIRITTO a DIRITTO (14 risultati)

47-3: la mia donna m'ha mandato un messo / ch'i'non lasci per

perché è il suo mestiere, come un altro farebbe dei bottoni; del resto non

aretino, 9-157: ave- rebbe visto un buon padre carco di senno e di anni

diritte non spuntavano; il merito divenuto un titolo di esclusione; l'onestà derisa

ma poi ch'i'fui al piè d'un colle giunto, / là dove terminava

bartoli, 9-24-1-6: consumando quarantanni in un diserto, donde, a camminar diritto

, diretto (verso una meta, un bersaglio). -anche al figur.:

; rivolto (il discorso, a un interlocutore). dante, purg.

immagine, s'era spostato subdolamente verso un punto vuoto. 8. ant

per la tua strada, finché troverai un paesello. de amicis, i-114: a

di mettermi a rotolar per terra come un matto. -avere la diritta,

colla frusta ch'io mi tiri da un lato. ma io testardello pensava fra

-menato da destra e sinistra (un colpo di spada). - anche

la tempia subito l'attasta / d'un dritto tal che par che dal ciel

vol. IV Pag.544 - Da DIRITTO a DIRITTO (36 risultati)

sicché dei diritti e riversi si causi un circolo come di due semicircoli: e sopra

è [la gola]... un membro, che da un aggetto tondo

... un membro, che da un aggetto tondo di sotto si riduce ad

aggetto tondo di sotto si riduce ad un incavato di sopra, a somiglianza della

, 1-21: la linea diritta è un filo tirato da un punto ad un altro

linea diritta è un filo tirato da un punto ad un altro, talmente che

è un filo tirato da un punto ad un altro, talmente che e'non vi

noi uomini senza alcuna dimostrazione veggiamo che un triangulo non può contenere in sé due

. 12. sm. in un oggetto che ha due facce o due

in contrapposizione a rovescio). -in un foglio scritto, la pagina che deve essere

foglie. vasari, iii-34: voglio un dì trovare una foggia di cappe che non

rovescio, e siano da ogni banda a un modo, perché non mi basta l'

al buio, senza che io ho un occhio in modo impedito, che non

capo d'esso augusto e nel rovescio un capricorno. carletti, 160: delle già

dette sete... feci fare un letto, ciò è le cortine, con

nel cui diritto si mira il capo di un augusto. carena, 2-12: 'diritto

testa serpentosa della fòrcide, e nel rovescio un alveare d'ibla. sinisgalli, 8-33

ogni indizio o dato utile a formulare un giudizio, a risolvere un problema,

a formulare un giudizio, a risolvere un problema, a compiere un lavoro.

a risolvere un problema, a compiere un lavoro. nievo 1-174: la polonia

questo rovescio del mondo non ha sempre un modo da fastidirci, ma tiene infinite arme

bella fanciulla, la quale ci arreca un diletto mirabile a gli occhi, una suavità

re corrado suo fratello era ri- maso un figliuolo chiamato corrado ovvero corradino (il

di creare nell'albero genealogico degli uzeda un ramo storto che avrebbe fatto concorrenza al

sottolineare il carattere immediato e necessario di un fatto). -è rafforzato nelle locuz

diritto, diritto filato, diritto come un fuso, ecc. g. villani

subito perché tu fili via dritto come un fuso. bocchelli, 1-ii-531: che

, quella facilità di movimenti appartenevano a un luogo separato da questo in cui vivevo

, e in cui parevano impossibili, da un infinito intervallo. -ant.

mia! -fermo, saldo (un proposito, una convinzione). paolo

continuare la propria strada senza attenzione a un invito, a un impulso di curiosità.

senza attenzione a un invito, a un impulso di curiosità. -al figur.:

: mio marito era, ed è, un uomo civile: vale a dire socievole

corso del parlare, e come diminuiscono un poco dello splendore. d. bartoli

. -fermo, limpido, netto (un suono). c. e.

legni: la cavata diritta e languida d'un solitario violino.

vol. IV Pag.545 - Da DIRITTO a DIRITTO (13 risultati)

(84): in parigi fu un gran mercatante e buono uomo, il quale

non che pensarli. foscolo, iv-416: un giovine dritto e bollente di cuore,

nei testi più antichi è costruito con un complemento introdotto da a, di,

colpa. -ant. equo (un giudice, un giudizio, una legge

-ant. equo (un giudice, un giudizio, una legge).

i confin del dritto eccede / l'un corno o l'altro; e questi anco

il popolo] alle dimostrazioni / basti un treno economico? moravia, xi-99:

se ne andava con l'agente, un mezzo sorriso sulle labbra, calmo indifferente,

calmo indifferente, padrone di sé: un dritto. -con uso avverb.

opinione, una dottrina); valido (un motivo, un argomento, una prova

); valido (un motivo, un argomento, una prova); giustificato,

così perigliosa per la patria, debbono fare un esame di coscienza tanto severo quanto sereno

esatto, preciso, che riproduce fedelmente un modello. -in partic.: legale

vol. IV Pag.546 - Da DIRITTO a DIRITTO (22 risultati)

conseguenza); corretto, coerente (un ragionamento), stringente (un'argomentazione)

, opportuno, adatto alle circostanze (un parere, un consiglio, una decisione

adatto alle circostanze (un parere, un consiglio, una decisione). -essere

, rettor., 103-18: dittare è un dritto et ornato trattamento di ciascuna cosa

-figur. ant. appropriato (un nome). fra giordano, 1-7

che voi abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso

il senso di una parola, di un discorso). muratori, 5-i-249:

dritto mezzo del campo maligno / vaneggia un pozzo assai largo e profondo. s

, situata sopra una prominenza circondata da un fosso, era la torre.

. -diretto, in prima persona (un discorso). pallavicino, 8-vii:

[di poppa): situato (un oggetto lontano dalla nave) sul prolungamento

mio naso, senza meta, come un sonnambulo, ma con passo affrettato.

i capitelli delle sopradette colonne, spiana un come architrave e cornice, che porta

mandorla aveva da posarsi appunto, era un luogo alto a uso di residenza,

sempre a diritto. arici, i-46: un solco a dritto mena / lievemente segnato

porrai le piante. nieri, 97: un certo vecchietto, quando gli fu di

il verno. segneri, iii-1-65: è un peccato [la bestemmia] di pura

bestemmia] di pura malignità, ed un colpo che non ferisce di rimbalzo,

seguendo la figura della copertura, fa un semicircolo, o due linee inclinate, che

linee inclinate, che col cornicione formano un triangolo. -in direzione parallela a un'

di fichidindia per dritto, intorno a un melone d'inverno. -in linea

, nel senso della dimensione principale di un oggetto (contrapposto a per traverso)

vol. IV Pag.547 - Da DIRITTO a DIRITTO (15 risultati)

: ha riciso l'esercito per dritto / un mezzo miglio e l'ordinanze ha rotte

ed a roverso, / e l'un getta per terra, e l'altro amaccia

, / io ti vo'ballottar dentro un rovescio / di strofe belle e brutte

che una volta ero stato a caccia con un soldato in licenza; glielo raccontai tante

per dritto e per traverso, che un bel giorno nino mi disse: - bum

: si avvicinarono alla tavola guardata da un solo malinconico e segaligno servitore in marsina

oggettivamente e intrinsecamente valide, instaurando un ordine (concepito ora come realtà

, si accompagna... a un senso naturale del diritto, a una

retta applicazione di una norma giuridica a un caso determinato. lampredi, 4-29

si spiega come, prima di essere un 'codice scritto ', è stato una

sempre voluto che il giudice naturale di un delitto sia quello del luogo in cui è

di singole parti del diritto o di un dato ordinamento giuridico; scienza, dottrina

, tecnico-scientifiche e filosofiche) che studiano un dato ordinamento giuridico (storico o vigente

caso il sostantivo è sempre accompagnato da un agg. che lo specifica).

le norme giuridiche creano nei riguardi di un soggetto, e variamente configurate come possibilità

vol. IV Pag.548 - Da DIRITTO a DIRITTO (21 risultati)

rem', consistente nella potestà di acquistare un diritto, è una forma speciale del

dei quali il popolo ineducato e costretto ad un lavoro di tutte le ore per vivere

di proprietà. -possibilità giuridicamente garantita per un soggetto di tenere un dato comportamento,

giuridicamente garantita per un soggetto di tenere un dato comportamento, in quanto il diritto

in ritratti parlanti e semoventi, secondo un nuovo procedimento. -aspettativa, pretesa

fondata su una norma giuridica, che un terzo tenga a proprio vantaggio un dato

che un terzo tenga a proprio vantaggio un dato comportamento. -diritti sociali, diritti

-liceità, possibilità giuridica di tenere un dato comportamento, in quanto a esso

-capacità attribuita dalla norma giuridica a un soggetto di compiere atti che creano o contribuiscono

, 615: 1 padri di famiglia avevano un sovrano diritto di vita e morte,

di vita e morte, e quindi un dominio dispotico sopra gli acquisti d'essi

, facoltà, potestà, attribuiti a un soggetto (persona fisica o corpo collettivo

persona fisica o corpo collettivo) da un sistema normativo extra-giuridico (diritto naturale,

io v'amo, e l'amore è un gran diritto. pascoli, i-564:

ben trattato e credevano di avere diritto a un riguardo, a un pensiero. cassola

avere diritto a un riguardo, a un pensiero. cassola, 1-138: non pareva

interesse, prerogativa, privilegio garantito a un soggetto da un sistema di norme non

privilegio garantito a un soggetto da un sistema di norme non di natura giuridica,

di natura giuridica, 0 di cui un soggetto gode in forza di una condizione

d'altro segno,... hanno un pieno diritto alla luce ed al commercio

dal cappello, andassero a nascondersi in un enorme cravattone bianco, entro il quale

vol. IV Pag.549 - Da DIRITTORA a DIRITTURA (17 risultati)

, di natura pecuniaria) spettante a un dato soggetto. -in partic.:

della sua potestà di imperio o per un suo pubblico servizio (diritto di importazione,

genere, somma corrisposta o dovuta a un soggetto privato a titolo di retribuzione per

concessione da lui fatta di godere di un bene o di una facoltà a lui

di ricevere le manifatture d'inghilterra mediante un tenue diritto di dogana. serao,

editore] pubblicherà ma non vuole avere un soldo di spesa per diritti d'autore

, e perciò a stretto diritto divisibili un tanto per capo. einaudi, i-xiv:

cui una norma ricollega una pretesa o un potere a favore di un soggetto; buona

pretesa o un potere a favore di un soggetto; buona ragione, legittimità,

trovarsi in una situazione tale per cui un dato comportamento è legittimato da una norma

della domanda, ha enumerato, attraverso un disco parlante, le ragioni che potevano

propria del linguaggio giuridico, riferita a un effetto che si verifica quando si producano

dalla legge, senza che sia necessario un apposito atto del soggetto privato interessato o

giuridico o, per estens., un qualsiasi sistema normativo; secondo la legge

una situazione per cui è attribuita a un soggetto, da una norma giuridica o

essa [tavola] drittorovescio, scopersesi un leggiadrissimo giardinetto... co'suoi

db sono ad una dirittura ed in un filo, cioè diventate una

vol. IV Pag.550 - Da DIRITTURA a DIRITTURA (14 risultati)

linea sola. vasari, iii-19: era un fregio che rigirava intorno intorno alla cornice

veniva nel mezzo di tutti i vani un quadro di braccia tre per ogni verso

ciascun luogo e la vera drittura da un luogo all'altro. b. corsini,

andito, e quella del secondo facevano un riscontro lunghissimo e bello quanto più non

retta. -per estens.: tracciato di un percorso che è in linea retta.

una dirittura, ecco là in fondo un pennacchio di polvere: cammina assai meno veloce

me. però, non può essere che un corridore isolato; l'è appena una

! cassola, 2-263: lo sferragliare di un tram aumentò progressivamente, mutandosi in ultimo

aumentò progressivamente, mutandosi in ultimo in un cigolio lamentoso. facevano tutti così i

forte ad increscere che l'anima d'un così valente e savio e buono uomo

siccome disse santo agostino, che per un peccato son perdute molte diritture. idem

di una parola); ragionevolezza (di un concetto); verità. -a dirittura

lo desideravo ardentemente e me lo figuravo un vero amico, di quelli che indovinano

de marchi, i-530: entrò in un ordine strano di idee affatto nuove per lui

vol. IV Pag.551 - Da DIRITTURIERE a DIRO (27 risultati)

, 1059: viene avanti imo che porta un cappello in cima a una picca,

, rispose d'avere inteso sul primo d'un passaggio da corfù a malta a dirittura

da lui possedute. -a dirittura di un punto, di un luogo: di

-a dirittura di un punto, di un luogo: di riscontro, in linea

iii-454: sopra la quale cornice si muove un altro ordine pulito senza intagli di altri

a dirittura dell'entrata, nel mezzo un 'cristo 'morto, una nostra donna

: nell'invito meneghino v'era egli un zinzino d'intenzione, se non a

alcun che di diabolico; quasi come un minosse, che minaccia i malvagi:

creatura. -andare a dirittura di un luogo: in quella direzione.

terza signoria si è quando non solamente un uomo signoreggia la città, ma più

comportamento o nelle opere che deriva da un impulso del genere; sbaglio, errore

. -soprattutto nelle locuz.: pigliare un dirizzone, andare a dirizzone: fare

qual si sia affare, e perciò dinota un cattivo, un goffo avviamento ad un

affare, e perciò dinota un cattivo, un goffo avviamento ad un affare).

un cattivo, un goffo avviamento ad un affare). tommaseo-rigutini, 1318:

. tommaseo-rigutini, 1318: 'pigliare un dirizzone ': mettersi in una via e

per porta romana, / mi prese un dirizzone e venni a casa. carducci,

340: ma il dionisi era anche un uomo da fieramente impuntarsi; e,

prete e marchese, quando avea preso un dirizzone, non c'era verso di farlo

impetuosamente, con decisione improvvisa, verso un luogo. a. casotti, 1-1-46

svolto ossia dirizzone della pazzia ragionante verso un fatto così grave e singolare, come

principio d'autorità. -dare un nuovo dirizzone a un'azienda: imprimere

nuovo dirizzone a un'azienda: imprimere un nuovo impulso alla sua attività. pratolini

che da'cadmei / solchi emerse di prodi un popol diro, / sé medesmo distrusse

di chi è spietato; che nasce da un animo crudele; che è segno di

tossicato il morso, / che ad un tempo finì la vita e 'l corso.

l'ira / di questa dea, con un esemplo vengo. caro, 6-546:

vol. IV Pag.552 - Da DIROCCAMENTO a DIROCCATO (26 risultati)

cria, / di vivi inferno, un gran miraeoi fia / se cristo teco al

mondo resti. manzoni, 9: un drappel venia d'ombre onorate / sacre a

. -diro occhio: occhio che guarda un evento doloroso, crudele. boccaccio,

più né dì né notte, quando un tratto è cominciato, infino che tutto

cessasse anche per poco, si correrebbe un rischio di danno grande a tutta l'opera

l'opera, vale a dire d'un qualche diroccamento d'una qualche parte del molo

parete rocciosa. bertola, 256: un nitido ordine di vigneti, fasciando il

muri, ecc.); provocare un crollo, una frana. pace

degli uomini, che facea scomparire in un istante le messi e gli armenti,

rovesciando, inghiottendo e cangiando quasi ad un tratto la faccia delle cose. calandra,

faccia delle cose. calandra, 12: un fulmine aveva diroccata la metà del torrione

più in là, le bombe avevano diroccato un vicolo. calvino, 1-442: il

ambe mani il tocca; / roppe ad un colpo tutto quanto il naso, /

/ tutto dirocca e appiana / in un momento. d'annunzio, iii-2-208: la

gaiezza impegna già il futuro / ed un crollar di spalle / dirocca i fortilizi /

lo travolge giù per la balaustra (era un vecchiet- tino pelle e ossa),

sognati da sua ladra signoria diroccarono a un tratto, né so se il sognatore sia

rovina, cadente; demolito, distrutto (un edificio, un paese, ecc.

demolito, distrutto (un edificio, un paese, ecc.).

messer gianni, si potesse agiatamente da un muro alquanto diroccato gittar nel giardino,

mira con gli occhi propi, ove fumante un villaggio, ove diroccata una torre,

nievo, 1-388: al di dentro era un guazzabuglio di travi puntellati, di pavimenti

diroccati, e infranti /... un dì mirai / gl'idoli del mio

giudizio con l'occhio, girano attorno un miglio e mezzo, e formano un

un miglio e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est

del monte brancoli dove grandeggia, con un verdore cupo, l'altissima croce, sta

vol. IV Pag.553 - Da DIROCCATORE a DIROMPERE (46 risultati)

che per farla sentire bisognerà parlarle dentro un corno acustico, -allora, se mai

-allora, se mai la vedranno comparire da un capo all'altro di una strada,

cascatella fra i muscosi diroc- ciamenti d'un giardino. = deriv. da

nel mare. leopardi, v-661: un torrente che dirocciando da una montagna caschi

che dirocciando da una montagna caschi in un burrato e di lì con ispessi salti per

il fiume, / mai non udisti un sùbito / fischio e di passi un

un sùbito / fischio e di passi un concitato suon? dossi, 312: il

. pascoli, 540: cresce in un gran sussulto / l'acqua, dopo

. -rovinare, cadere distrutto (un edificio). pascoli, i-490:

, che spezza, che distrugge entro un determinato raggio di azione (un ordigno,

entro un determinato raggio di azione (un ordigno, una bomba).

/ l'innaffiatoio orrendo lanciafiamme, / un fuoco di canapuli e di paglia.

per te la voce, sciolto / in un gregge di nuvoli e di capre /

di nuvoli e di capre / dirompenti da un greppo a brucar bave / di pruno

4. bot. che si scinde (un frutto secco bi- o pluricarpellare) in

più elementi o parti (ciascuna contenente un seme), quando è giunto a

far cedere, diminuire la resistenza di un corpo, di un materiale battendolo,

diminuire la resistenza di un corpo, di un materiale battendolo, pestandolo in modo da

estens.: lacerare, straziare (un corpo); rompere, frantumare, ridurre

pezzi, sgretolare; sconnettere, dissodare (un terreno); demolire, danneggiare,

guastare, smembrare (una macchina, un congegno); distruggere. -anche

da ogni bocca dirompea co'denti / un peccatore, a guisa di maciulla. ottimo

lucifero divorava e consumava da ogni bocca un peccatore, a guisa ch'uno strumento,

dirompe e spiana, / indi con un baston ch'a lei sovrasta / l'

, xxvi-3-273: pel pollo pesto, un gallo e ima gallina / mena e

6-52: la palla, percuotendolo nel ventre un poco sopra l'inguine, gli dirompe

. baldini, 5-90: c'era un fico che con le sue radici minacciava di

brandelli. michelstaedter, 373: ma un vento lieto giù dalla montagna / invade

il giogo loro. monti, 15-581: un dio per certo /...

sconvolgere; mettere in fuga disordinata (un esercito). - anche al figur

3. agitare, sbattere (un liquido). esopo volgar.,

, iv-183: piega le spalle, un po'le braccia muovi, / che te

muovi, / che te le faccia muovere un randello, / va impara il ballo

(una linea, i contorni di un disegno); disarticolare, sconvolgere (

(la costruzione di una frase, di un periodo); rendere mozzo, tronco

, tronco, concitato (il tono di un discorso, la voce per l'imienza

, la voce per l'imienza di un sentimento). d'annunzio, iii-1-1104

mi ha fatto, sono per dirompere un « quando giunse a simon l'alto concetto

nuvole che percorrono il cielo, guardate un ruscello che si dirompe sui sassi,

., 1 (7): per un buon pezzo, la costa sale con

buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si

ediz. 1827 (5): per un buon tratto la riviera sale con un

un buon tratto la riviera sale con un pendìo lento e continuo; poi si dirompe

de amicis, i-267: c'è un tratto della valle del tronto, il

della prima forinola. -fracassarsi (un oggetto); sgretolarsi, disgregarsi,

; sgretolarsi, disgregarsi, cedere (un terreno). bartolomeo da s.

vol. IV Pag.554 - Da DIROMPIMENTO a DIROTTARE (25 risultati)

violenza, disgregarsi (una bomba, un pezzo d'artiglieria). guerrazzi,

a due piccoli remi in mano a un sol gondoliere, movendosi contro a una

al foro, dirompesi e vien giù un furioso rovescio di pioggia. segneri, i-345

, come a furia, cadere sopra un tal popolo e nembi e turbini. [

amicis, i-336: tu per indurirti un po'codesto cuoricino di cera, per diromperti

codesto cuoricino di cera, per diromperti un po'alla vita del soldato, che non

componimento. cantoni, 357: a un tratto, quel suo mirabile volto,

poco uscendogli delle braccia, e pigliando un sconcio bastone,... diruppe [

, si graffiano e si dirompono in un di quei pianti queti, che spingono

separazione, tutto s'ingorgò e diruppe in un pianto feroce, pieno d'uria e

acque [del nilo] a modo di un grande pelago, in tale guisa che

alte cime delle medesime, sentendosi intanto un cupo mugito interno, che non nasceva che

6-590: nel moto del popolo non ravvisò un principio di nuovo stato, ma invece

principio di nuovo stato, ma invece un mezzo di modificare l'antico, -anziché

mezzo di modificare l'antico, -anziché un eterno dirompimento, una via di transazione

. bartoli, 4-5-132: immantenente a un grido del piloto, ammainarono, e

2-134: tutto aveva l'aria a un dipresso pulita, ma in tutte le cose

comodo, il meglio. mettete lì dentro un fanciullo che tocca a tutto,

landò, 46: venne, dico un briccone, ignudo com'ei nacque,

così minutamente che serve solo a fare un fango insopportabile. foscolo, 1-306:

-violentemente. manzini, 8-24: un ripetuto luccicare d'occhi, un'onda

bocca dirottamente colpita come dal segno d'un indice furioso che imponga silenzio.

(una nave, un'imbarcazione, un mezzo di trasporto, ecc.).

dal suo cammino nel far vela per un porto o altro luogo destinato. viani

. moravia, xi-539: c'è un ladro in questo autobus... conducente

vol. IV Pag.555 - Da DIROTTO a DIROTTO (34 risultati)

osservandolo, in questa mostra, ho un po'smarrito le nozioni sacrosante, che d'

cedevole, che ha perso consistenza (un materiale); che ha le membra

una in fermi tade ch'avea avute un anno e mezzo era sì dirotta,

sei migliore della povertà. -di un oggetto: pieno di ammaccature. testi

disarmato. -sgretolato, dissodato (un terreno); diroccato, distrutto (

già dirotta dalla vanga, era d'un marrone cupo e caldo. bacchelli,

minuti pezzi, tritato, sminuzzato (un cibo per effetto dei movimenti dello stomaco

interrotto, spezzato (la voce, un suono). bartolomeo da s.

adiposa, porosa e prurig- ginosa muoveva un brusìo arcano e dirotto di friggitorìa.

alla notte / di fede imbastevole, un giusto / volerci presenza / d'angelica

angelica essenza! -annacquato (un vino). vallisneri, ii-487:

, diluito; dibattuto, agitato (un liquido). cennini, 121:

materia del flusso non è sempre ad un modo nella sustanza; conciossiacosaché talvolta è

. soffici, v-1-669: c'è un non so che più vibrato, più

d'ombre pavonazze a cui fa seguito un ammontonìo dirotto di gobbe grige, oblique

, sotto, dirotte scolature succhiate in un rantolo delle bocchette. -per simil.

, insistente, fitto, martellante (un colpo, una percossa); abbondante,

di mezzo verno alle notturne intemperie di un ciel dirotto. botta, 4-412:

fiume col suo corso in su torlo d'un altissimo dirupo, di dove precipitandosi,

, irrefrenabile; incontrollato, affannoso (un pianto, un lamento, le lacrime

incontrollato, affannoso (un pianto, un lamento, le lacrime). dante

/ ma abbracciati sanza farsi motto / incominciaro un gran pianto e dirotto. pulci

per sé non vede, / un pianto cominciò molto dirotto. ariosto, 40-13

uscio della camera stavo a giacere, sentei un derotto pianto. marino, 4-196

parola tutti rovinati, dato in un dirottissimo pianto, « pover'a me »

viso con le mani, e diede in un dirotto pianto. nievo, 764

(ricorda ancora) / scoppiai in un dirotto pianto. -figur. smodato,

il cammino. si giunse altimprowiso sopra un accampamento di damara, che si diedero

si diede a fuga dirotta. gli lanciai un fischio di richiamo, ma il

-rumoroso, assordante, fragoroso (un suono). manzini, 8-158:

percorrersi, accidentato, non livellato (un sentiero, una strada). bembo

difficile da superare, da affrontare (un compito, una prova). cassiano

impacciato, poco sciolto e agile (un passo, l'andatura di un cavallo)

agile (un passo, l'andatura di un cavallo). soderini, iv-129:

vol. IV Pag.556 - Da DIROVINAMENTO a DIROZZARE (25 risultati)

valerio massimo volgar., i-650: stette un poco con li occhi in sé smarrito

dirotta. guerrazzi, 5-65: fu un delirio mirarla; andavano in visibilio sileni

n'è [di gridatori di piazza] un po'dappertutto, e si vanno moltiplicando

fusto degli alberi circostanti, quinci impresero un fuoco alla dirotta. -eccessivamente,

austriaci a perseguire celeremente le reliquie di un esercito che non più si ritirava, ma

2-i-170: il nemico... spiegò un fuoco di dominio sul nostro posto avanzato

calata procellosa. settembrini, 1-93: udii un fracasso spaventevole, un correre, gridare

1-93: udii un fracasso spaventevole, un correre, gridare, percuotere, aprire

] le zampe come l'eliche d'un molinetto. -con pettinatura sciolta,

, profusa. nievo, 250: un vero torso da giulia, la nipote di

la nipote di augusto: la testa un po'grande ma corretta con un bellissimo

la testa un po'grande ma corretta con un bellissimo ovale; e poi capelli alla

vi puote suso andare se non per un modo: che a questa montagna

] dell'ordinario de'malfattori solevano essere un tronco, comunque egli venisse dal bosco

, 1-104: tu sei una bozza o un dirozzamento / dell'arte, ch'introdur

può dir ch'elle siano altro che un dirozzamento o sbozzatura con qualche buona attitudine

primi saggi e dirozzamenti della gentilezza acquistare un intero ornamento. leopardi, ii-581: benché

cui, se a questi si concede un po'di dirozzamento, le fanciulle si lasciano

tela. segneri, i-435: quando ad un marmo, ad un metallo, ad

i-435: quando ad un marmo, ad un metallo, ad un tronco si dà

marmo, ad un metallo, ad un tronco si dà la prima mano per toglierne

morbidissime morbidissime. -bonificare (un terreno). linati, 16-233:

, 215-23: questo nostro maestro è un nuovo pesce, che non gli pare che

musicare, e in iscorgere e dirozzare un certo modello di ballerino che è qua.

, togliendosi di dosso, come da un greggio marmo, le scaglie più rilevanti a

vol. IV Pag.557 - Da DIROZZATO a DIRUPANTE (35 risultati)

digrossate o dirozzate. può esserci però un arnese abbozzato, il quale sia ancor più

sua e ridurre più laborioso e industrioso un contadino un po'dirozzato...

ridurre più laborioso e industrioso un contadino un po'dirozzato... che uno

creduto di perderci il lume, e un tal poco anche mi ritrovai schiarito e dirozzato

e che però non omettono mai né un dettaglio né un apprezzamento. bocchelli,

non omettono mai né un dettaglio né un apprezzamento. bocchelli, 13-322: quel

. magalotti, 7-107: mi pare un poco duro il quietarmi a questa sentenza

tommaseo [s. v.]: un tal ministro di stato faceva le taidi

addosso le mie furie, / sangue d'un rospo! pelo di faina! /

! pelo di faina! / fo un giorno... dirudina dirudina. crusca

grave ed imminente danno. maniera usata da un tristo calzolaio fiorentino, soprannominato appunto dirudina

le labbra, e sott'esse udiasi un certo dirugginar di denti, che valea una

sempre con quelle parole folgoranti come in un dirugginare dei denti. -per estens

via,... da bravo; un po'di corsa, tanto per dirugginare

appollaiatisi dietro la corte borbonica in parma, un de'quali stampava su una * gazzetta

ripulito dalla ruggine o fa attrito con un altro ferro. carducci, iii-24-26

fatta prestare, scandiva i secondi con un dirugginìo tale di girarrosto che m'impedì

respingenti. locchi, 1-23: e un rombo di motori / e un dirugginìo di

: e un rombo di motori / e un dirugginìo di ferrami, / nel silenzio

orecchi nella mente del nuovo carcerato, come un suono stranamente odioso e crudele.

oramai su le bocche degli onesti senza un dirugginìo di denti: soave e piana

senza le coma, / via, con un dirugginìo delle zanne, per folte quercete

dirugginisci). pulire il ferro o un altro metallo dalla ruggine (cfr.

artefici e degli spettatori, si mesceva un rumor lungo di tamburi, imo squillo di

raschiato dalla ruggine per l'attrito con un altro ferro; dirugginìo. pascoli,

l'orecchio nella storia, vien fuori un dirugginire di ferro e di armi.

-rimettere in allenamento, in uso (dopo un periodo di inoperosità). alfieri

signor fedele dirugginì i denti, come un beccaio arrota i suoi coltellacci, ma si

-rifl. purificarsi, illimpidirsi; assumere un aspetto più socievole. de sanctis

si dirugginì ai miei occhi, e prese un aspetto simpatico. = comp.

; volse la testa lanosa a grattarsi un fianco con la punta aguzza d'un corno

grattarsi un fianco con la punta aguzza d'un corno. = comp. da

e rovine. mamiani, 1-205: un varco ignoto / aprìan più vaste alluvioni,

nuove / subite frane, o di montagne un fiero / dirupamento. 2

salvezza. ungaretti, xi-85: a un punto franto del dirupamento, nasce una

vol. IV Pag.558 - Da DIRUPARE a DIRUPINATO (28 risultati)

. bartoli, 9-32-118: messogli nella gola un uncin di ferro, se lo strascinava

sacra lupa / dar le poppe ad un mostro che la strupa, / oh tu

cosa. caro, 9-793: veggonsi in un tempo i volsci tutti, / sotto

sempronio, 7-95'e dirupar nel secol nostro un ponte / poi la schelda mirò.

in mano, corse a diruparsi giù da un altissimo greppo, e sfracellossi. foscolo

esercito, goloso dell'innocente sangue, con un romore e con una tempesta sì di

raggiungevano, si dirupò rotolone giù per un balzo di quasi venti braccia d'altura,

che, veduto nel pian da lunge un toro / con le coma a battaglia esercitarsi

ch'o la vecchiezza / solve d'un monte, o svelle ira de'venti,

che quelle mura posticce, dirupando a un tratto da sé con quella facilità,

6. scendere ripido, scosceso (un viottolo, una strada, il fianco

, una strada, il fianco di un monte); essere ripido, scosceso

del mare il poggio dirupa, come un baluardo imprendibile. levi, 3-168: in

verticale,... dirupano formandosi un pendio,... che supponiamo

finché si rassettino e si reggano sopra un più dolce declivo. targioni tozzetti,

onori all'imo delle sciagure dirupando in un giorno; [pompeo] di niuna cosa

a disguamire. guicciardini, iv-17: un passo forte del fiume chiamato le tavemelle

sempre più alta. alvaro, 14-159: un piccolo castagneto dirupato e improduttivo.

il capraio, bestiale e sonnolento come un arabo, si sdraia anche lui sui gradini

dal mare e dai terremoti è tutta un seguito meraviglioso di caverne e di altissimi

. 3. letter. gettato da un dirupo, fatto precipitare per un burrone

da un dirupo, fatto precipitare per un burrone. settembrini [luciano],

di stette una volta nascoso in un dirupato di montagna, chiuso di macchie

innanzi andrai senza fine precipitando come per un dirupato. -figur. 0

monti: perocché appena ho io varcato un colle, che non guari dopo mi si

m. villani, 2-61: sopra un dirupinato grandissimo furono di- rupinati [i

ottimo, i-218: l'adige è un fiume lo quale per la continova del

uno dirupinato scoglio mi pareva cadere in un profondo fiume. soffici, i-32:

vol. IV Pag.559 - Da DIRUPISTI a DISABITARE (19 risultati)

, diroccato. soffici, v-2-107: un ammasso sgangherato di casupole accoccolate nell'ombra

m. villani, 2-61: sopra un dirupinato grandissimo furono dirupinati senza niuna misericordia

): a indicare una preghiera, un canto di chiesa (con intenzione ironica

artisti, / e canti per bi molle un dirupisti, / ch'i'non ci

la muraglia settentrionale, profondandosi fino a un aspro alveo biancastro che pur nella sua aridità

il cielo settentrionale, già schiarentesi in un principio d'albore. sinisgalli, 9-52

dirupo della vita, sieguo alle volte un lume ch'io scorgo da lontano e che

abbattuto, demolito, in rovina (un edificio o una parte di esso)

casti, ii-5-54: hawi nel centro un diruto abituro, / da cui sortendo fuor

il mare, più vicini i colli, un paese diruto e abbandonato con le finestre

machiavelli, 6-2-336: per essere in un regno diruto e guasto.

una bella vergogna disabban donare un povero infelice che non si è levato altro

3. rifl. privarsi (di un oggetto, di un ornamento, usato

. privarsi (di un oggetto, di un ornamento, usato come decorazione, abbellimento

gli stadi del suo abbigliarsi o disabbigliarsi: un incendio potrebbe sorprenderla e cacciarla di

agg. (disabigliato). che ha un vestito di casa, che è in

, 165: 'disabiglié'. voce francese un poco sciupata per significare * vestito da

disabilitato: apparecchio telefonico che, in un impianto interno, non può comunicare diretta-

vuotare di abitatori; spopolare. -disabitare un

vol. IV Pag.560 - Da DISABITATO a DISACCOLARE (21 risultati)

). restare privo di abitanti (un luogo, un paese, una casa,

privo di abitanti (un luogo, un paese, una casa, ecc.)

, secondo i poeti, dicono che apparve un porco di grandezza d'un bue,

che apparve un porco di grandezza d'un bue, il quale guastava tutta la contrada

disabitata in ispazio di pochi giorni, se un certo grecuccio, il quale aveva nome

sono, salgono alcuna volta i pastori sopra un battuto che v'è, a guardar

ricco ceto mercantile, che vi sfoggiava un lusso sempre più occidentale. cardarelli,

, chiamata villa tarantola,... un sito misterioso, enigmatico, evocante,

scala disabitata, e si trovarono in un tempio di buona fattura neoclassica. jovine

paia disabitato, cioè che non paia un aggruppamento di panno spogliato dell'uomo

disabituato dalla penna, che ho consumato un semestre a far niente o poco meno,

della stagione faceva a lui l'effetto che un vino forte fa a un uomo disabituato

effetto che un vino forte fa a un uomo disabituato da lunga astinenza al vino.

2-325: qualcuno, lusingandosi di riscaldare un poco quella specie di caverna che era lo

il quale, disabituato a servire da forse un mezzo secolo, aveva già invaso discretamente

: l'altrier passa'per vi'e dièll'un saluto / per disaccar la sua mai'

tal sillaba di lettere, ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome

ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome. pascoli, i-987:

cantati. pascoli, i-963: è un fatto che la sillaba accentata noi la

letter. non accidentato, uniforme (un paesaggio). - anche al figur.

. / che tal se ne mettesse un tanto stretto [abito], / e

vol. IV Pag.561 - Da DISACCOLLERE a DISACERBARE (19 risultati)

, 9-30-307: come chi portando disacconciamente un peso male addossatosi, tal che vi

similitudine. cesarotti, i-73: quando un termine è conveniente all'idea,.

mie man ripone /... un foglio, / ch'io di minuta lettera

ugualmente per accostare a una di esse un carboncello acceso. 2. figur

. bartoli, 9-29-1-95: a guisa d'un sonatore, a cui si mettesse in

, a cui si mettesse in mano un liuto in parte distemperato,..

che portarono, come sappiamo, a un fiero contrasto fra i due gentiluomini e

ne'pilastri; con che si farebbe un disaccordo all'occhio disgustosissimo. milizia,

cantavano d'accordo e di cuore. è un gran disaccordo col resto della chiesa.

piazza unica e uniforme, a simiglianza d'un lazzaretto bislungo, involge adunque dispendio impossibile

v'è chi porta, senza saperlo, un segno divino; anzi la bellezza di

li quattrini si accrescano, ciascuno di un terzo d'intrinseco valore, si toglie ogni

popolo dai consueti paragoni lo sforza in un momento ad appoggiarsi unicamente alla realtà intrinseca

(disacèrbo). letter. addolcire un animo duro e insensibile, renderlo mite

l'animo al barbaro, e 'l tornasse un poco più uomo. cattaneo, i-1-282

affanni fisici o spirituali); temperare (un impulso violento, un sentimento aspro e

; temperare (un impulso violento, un sentimento aspro e furioso). petrarca

non disacervo, / ma resto quasi un corpo semivivo / con più grave tormento

; rendere meno triste e doloroso (un evento tragico, la morte);

vol. IV Pag.562 - Da DISACERBATO a DISADDOBBARE (31 risultati)

/ ch'un molto giova e l'altro poco offende.

d'antica maga, / se bellezza un core impiaga, / le ferite disacerba;

, più vivace, più lieto (un lavoro, soprattutto intellettuale, i pensieri

. perdere l'acerbezza, maturarsi (un frutto). poliziano, 155:

di forza, mitigarsi, lenirsi (un dolore, una pena, un affanno

(un dolore, una pena, un affanno, anche una passione particolarmente intensa

fiorita, / che gran doglia in un dì si disacerba. ariosto, 45-74:

, 4-23: or noi per isfuggire un male eterno, / soffriam con pace

'l gelo, e 'l mangiare un po'd'erba. leopardi, 2-64:

). privare dell'acidità soverchia (un vino). = da inacidire (

non si trova a proprio agio in un ambiente, in un luogo (e

a proprio agio in un ambiente, in un luogo (e, anche, che

non meraviglia più. anch'egli è un « disadatto alla vita », disadatto alla

alvaro, 8-17: vivere a roma era un privilegio, era anche un mistero.

roma era un privilegio, era anche un mistero... chi di politica non

chi di politica non si occupasse era un disadatto. -come ingiuria. esopo

/ correr, se voi volete per un tratto / aver spasso, e piacere /

dignità né verità? cesarotti, i-238: un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso

i-238: un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso ed armonico, se si trasporta

ed armonico, se si trasporta ad un altro disadatto e di mal garbo, ne

puniche. cesarotti, i-73: quando un termine è conveniente all'idea,.

pienamente, che questo da vero sarebbe un carico disadatto alle mie spalle, ed io

meno disadatta. 4. anche di un sentimento, di un comportamento, di

4. anche di un sentimento, di un comportamento, di un'abitudine, di

comportamento, di un'abitudine, di un gesto: che è fuori posto,

fuor che dal dito mignolo, in un particolar modo a noi disadattissimo, ad essi

con l'ingrata ed inetta ostinazione d'un animo in cui la grettezza sorda e

disadatta scherzevole bonomia; ma, come per un errore di mira o di misura,

. 5. malagevole, orrido (un luogo). berni, 13-59 (

or in quella selvaccia disadatta / abitava un centauro orrendo e fiero. d. bartoli

.]: 'disaddobbare'. levarne [da un luogo] l'addobbamento o gli addobbi

vol. IV Pag.563 - Da DISADDOBBATO a DISAFFEZIONE (29 risultati)

anguillara, 12-119: vede in un pino affisse un par di coma /

, 12-119: vede in un pino affisse un par di coma / di cervo,

superiore a quella che porterebbe la sposa d'un facultoso cittadino. botta, 4-182:

dei signori fabiani, disadorno casone a un sol piano e dalle gronde sporgenti. d'

: troppo rozzi / voi siete ancóra e un disadorno seggio / date all'eletto.

d'ombre sin da quando ogni macchia nascose un fucile sterminatore de'rossi. cantoni,

lavorata. 2. che dà un senso di abbandono, di desolazione;

di desolazione; squallido, misero (un edificio, una stanza, un ambiente

(un edificio, una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.)

, una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.). c

su l'egual candore qualche traccia d'un fregio..., offriva ima-

.., offriva ima- gine d'un luogo che fosse rimasto chiuso per un secolo

d'un luogo che fosse rimasto chiuso per un secolo. alvaro, 9-97: è

9-97: è ora [il centro] un vecchio quartiere dimenticato e disadorno, scampato

cimitero senza fiori, dove i morti, un po'trascurati, dormono sotto l'erba

. oratori sarà presso a miracolo trovarne un paio che vi riescano, senza dar

quanto è più deforme una scimmia che un bue. 5. schietto di carattere

mi coglie il sospetto che neppure in un simile al di là della presenza,

d. battoli, 4-1-105: cicacata un dì in piena corte de'suoi,

liberare dall'ombra nociva (una pianta, un terreno). buonarroti il

). fis. neol. privare un liquido dell'aria che vi sta disciolta.

. operazione con cui si elimina da un liquido (acqua, anche vetro,

ho, per tutti i miei secoli, un amico / adorabile in opere e in

il poeta non può star sempre in un tuono; bisogna... che,

, la consuetudine, la simpatia per un oggetto, un'idea, una dottrina,

i-629: considera come qualcuno si potrebbe un giorno abusare di questo passo con esso te

39-i-127: giustino martire... scrisse un intero libro contra aristotile ed altri,

: disaffezionatamente dimostrare l'affetto è talvolta un offendere più che non lo dimo

mortali! segneri, ii-154: sarà un padre che ha ottenuti da dio figliuoli

vol. IV Pag.564 - Da DISAFFILATO a DISAGGUAGLIANZA (22 risultati)

stava facendosi rifare la tonsura da un fraticello, e la macchina da ra

trionfo maggiore. buonafede, 1-ii-140: fece un profondo studio nell'astronomia, senza il

-gravoso, pesante da sopportare (un dolore, la servitù, ecc.

-che procura danno e noie (un cattivo governo). bocchelli, 1-i-395

bocchelli, 1-i-395: era ciò inevitabile in un governo teocratico; ma tanto più sensibile

spiacevole, sgradevole (una sensazione, un compito, un incarico, ecc.)

(una sensazione, un compito, un incarico, ecc.). d'

irto di pericoli, difficilmente praticabile (un sentiero, una strada, una via

ecc.); faticoso, scomodo (un viaggio). bembo, 5-2-22:

di agi e comodità (una casa, un luogo, ecc.); disagiato

4. non prospero, non felice (un periodo di tempo); pieno di

2. scarsa praticabilità (di un luogo, di una strada, ecc

mirata pintura, in cui era espresso un vecchio sparuto e sudicio disagevolmente appoggiantesi ad

vecchio sparuto e sudicio disagevolmente appoggiantesi ad un bastone. = comp. di

. -differenza fra il valore nominale di un titolo di credito obbligazionario (in base

e pure l'amor, ch'è un piacere, non sa esser ben vivo

ne rimanesse una maraviglia disaggradevole, e un confuso spavento]. pecchio, 174:

bene e sarebbe stato disaggradevole aver offeso un futuro membro della famiglia.

che vi sentite sano, fresco come un pesce, e gagliardo come un toro

come un pesce, e gagliardo come un toro, a tale che saresti in disposizione

(disaggrovìglio). letter. sciogliere un groviglio, sgrovigliare. - anche rifl.

non ecceda d'altezza e disagguaglianza l'un l'altro. tasso, aminta, 84

vol. IV Pag.565 - Da DISAGUAGGLIARE a DISAGIATO (21 risultati)

assente padre / telemaco potea cercarlo a un tempo. monti, v-399: la mia

grandezza vostra si disagia ad abbassarsi per un mio pari. 4. locuz

4. locuz. non disagiarsi un pelo: non scomodarsi per nulla.

, e non si disagiare per nessuno un pelo. 5. sostant. disagio

ell'è una cerimo- niaccia, / un fastidio, uno storpio, un disagiarsi /

, / un fastidio, uno storpio, un disagiarsi / del capo, delle spalle

, ove appagò la curiosità di vedere un turbamento, al quale ormai aveva rinunziato

ormai aveva rinunziato, tornare disagiatamente in un corpo che da quindici anni aveva perduto

: ma! rispose il professore. di un male inguaribile, pare; conseguenza della

2. poco accogliente, poco confortevole (un luogo, una stanza, un albergo

(un luogo, una stanza, un albergo, ecc.). boccaccio

: fu messo in una cameretta d'un palagio assai oscura e disagiata. lorenzino,

fuggitiva. 3. scomodo (un letto, una posizione, ecc.)

sempre utili. fingasi, che da ni un freno siano ritenuti nei lor letticciuoli i

bellisario mendico, in quel de'ratti un s. penitente con ima catena,

, è come uno che si corica in un letto duro e disagiato.

voi]. -faticoso, gravoso (un viaggio). d'annunzio, iii-1-994

: bisogna / che prima ti rinforzi un poco. è troppo / disagiato il viaggio

perché irto di pericoli (una strada, un sentiero, ecc.); impervio

: io amo la quiete e gli agi un pochino epicurei del corpo affinché le membra

): fe'diligenza di porla in un santo e ricco monastero, e disse alle

vol. IV Pag.566 - Da DISAGIATORE a DISAGIO (27 risultati)

, e le lordure e 'l puzzo, un così fatto navigare si chiamerebbe felicità.

. alvaro, 8-145: l'emigrazione è un prodotto del disagio materiale, ma più

., 36 (624): come un uomo a cui un di più di fatiche

624): come un uomo a cui un di più di fatiche e di disagi

d'azeglio, 1-136: rimanevano sotto un portone, sotto uno sporto qualunque,

, ha preso in fitto una casupola e un breve campo che malamente ei cerca di

di disagio / non buttiamo già in un gorgo senza fondo / le nostre vite randage

, pericoli (della navigazione, di un viaggio, del cammino, della guerra,

genova approfittammo dell'opportunità di proseguire con un treno successivo, per interrompere di qualche

del marchese, il quale provava sempre un certo disagio e una certa vergogna a

nessuno di loro la sovrastava. gliene derivava un senso di superiorità e insieme un acuto

derivava un senso di superiorità e insieme un acuto disagio. -in senso concreto

l'acqua grande, / eran già diventate un guazzabuglio; / e gran disaggio avean

più lati / fuor de la terra a un certo suo palagio / circa da quattro

se li voltò lo stomaco, e come un fiume cominciò a gettar fuora la broda

modo da giocare, / star dirieto ad un altro per vedere; / e stare'

: presso a morte aveva intavolate con un ricchissimo signore... delle trattative per

a fine di lasciare alle due donne un gruzzolo che le facesse vivere meno a

penna ed in disagio. -con un senso di fastidio, di noia, con

abba, 30: quella via era un macereto, e dava così gran disagio a

non essere a proprio agio; provare un senso di molestia e di fastidio,

non m'abbandonate; voi state a un gran disagio. p. fortini, i-360

-a disagio io, / stando con un amico tale? / -entrate. lippi,

disagio. pratolini, 2-181: gradì un goccio d'anisetta. era a disagio,

d'anisetta. era a disagio, e un poco timoroso. -essere disagio

in una situazione imbarazzante, far provare un senso di noia e di fastidio.

metteva a disagio, mi riempiva di un superstizioso rancore. -per disagio:

vol. IV Pag.567 - Da DISAGIOSAMENTE a DISALLOGGIARE (27 risultati)

fate ch'ella sia sì grande che un uomo senza disagio vi possa càpere. pallavicino

senza disagio della penna la verità d'un suo documento serio con questa leggiadria di

, innanzi che io tomi ci andrà un buon pezzo, avendo a far tante gite

1-1-2: se per qualche altra cosa patiscono un minimo disagiuzzo, al primo son mezzo

agi e di comodità (una stanza, un luogo, ecc.); disagiato

, 1-120: si camina poco meno d'un mese per luoghi tanto deserti e disagiosi

malessere (una stagione troppo rigida, un carico molto pesante, un viaggio, ecc

rigida, un carico molto pesante, un viaggio, ecc.). soderini

boterò, 161: io ho fatto un lungo e disagioso viaggio per servirti. d

. -scomodo (una posizione, un atto). vasari, i-387:

uscirgli di sotto, aveva per contrasegno un avoltoio. -grave da sostenere (una

d. bartoli, 9-32-159: or da un così disagioso vivere e strapazzato passare a

così disagioso vivere e strapazzato passare a un tutt'altro estremamente contrario. de amicis

2. ostacolare, impedire (un negozio, una pratica, ecc.

. non aiutarsi vicendevolmente, ostacolarsi l'un l'altro. varchi, 18-1-317:

18-1-317: si tenne per cosa certa che un di loro, se si fossero tanto

loro, se si fossero tanto aiutati l'un l'altro quanto si disaiutarono,.

si possa spontanamente dissolvere, se già l'un conio non è spinto dall'altro:

, per lavori di attrezzatura, durante un assalto in guerra, a causa

. 2. raro. spogliare un terreno degli alberi; disboscare.

marin. privato della sua alberatura (un vascello, una nave, ecc.

vele in pezzi come gli abiti di un mendico, pare ammusato. quarantotti gambini,

ormai, poco più che lo scheletro di un piroscafo che doveva aver fatto infiniti viaggi

., 1-8: fu detto già da un bell'ingegno, che un giornale senza

già da un bell'ingegno, che un giornale senza malizia è un vascello da guerra

, che un giornale senza malizia è un vascello da guerra disalberato.

nimico ti giugne addosso, ed abbia un poco di vantaggio del paese, come può

vol. IV Pag.568 - Da DISALMARE a DISAMENITÀ (33 risultati)

disalveaménto, sm. l'uscire (di un fiume) dal suo alveo.

tr. { disàlveo). far uscire un fiume dal suo alveo per introdurlo

. intr. uscire dal proprio alveo (un fiume); straripare. foscolo

privo di alveo, non contenuto dentro un alveo stabile (un fiume)

contenuto dentro un alveo stabile (un fiume); deviato. manfredi

il disalveare; il far uscire (un corso d'acqua) dal suo alveo.

dal decubito stesso delle torbide ne verrà un rialzo di terreni, il quale una volta

ii-347: comperando a tanto loro costo un terreno di aspetto sì disamabile. guerrazzi

e laida bruttezza! -non confortevole (un luogo). pindemonte, 7-356:

lido, / tanto notava, che a un bel fiume sceso / da giove io

, / gli stessi dei né da un amato capo / distornarla potrian, quandunque

tecn. neol. parte di un elettrolizzatore a catodo di mercurio, per

costituito da una piccola torre che contiene un riempimento di pezzi di grafite e acqua

i-3-46: de l'altro, che 'n un punto ama e disama, / vedi

, / usato amare e disamare a un punto. castiglione, 212: i giovani

... amano e disamano in un punto, dati a tutti i lor piaceri

esclamo, / riverita e schernita in un istante, / e costante in un punto

un istante, / e costante in un punto ed incostante / nel medesimo tempo

molli lidi in seno / si cria un sasso, che da lor si chiama,

perivvi popolo grandissimo. 3. provare un senso di fastidio verso qualcosa che prima

di amare. tommaseo, i-350: un giorno parlando co'miei pensieri, sorrisi

che lo sdegno le suggeriva contro di un disamato padre. d. bartoli, 2-2-480

lei, in udirsi e disamata in un punto e cacciata, diede in ismanie

disamato molte donne non avrebbero scorto che un oggetto di compiacenza e d'orgoglio. bettini

1-71: [la] pavida speranza di un cuore disamato, che non riusciva a

loro come il signore di quella era un vile tirannello,... disamato da

. non gradito, che non piace (un mestiere, un lavoro faticoso, ecc

che non piace (un mestiere, un lavoro faticoso, ecc.).

contare che, dandomi il soggetto per un articolo, ridestava in me la spinta e

togliere dal proprio ambiente; portare (un oggetto) da un luogo in cui

; portare (un oggetto) da un luogo in cui è sempre stato in un

un luogo in cui è sempre stato in un posto nuovo. piovene,

agg. che si sente smarrito in un ambiente nuovo; che si trova a

vol. IV Pag.569 - Da DISAMENO a DISAMINATO (14 risultati)

, non gaio, non ridente (un luogo). salvini, 22-142:

disameno. tommaseo, i-334: dopo un viaggio a me, come sempre,

). berchet, 256: finalmente un can di moro / per me die'

, disamena! leopardi, 456: un gener disameno e rincrescevole, / di

, i-117: un'accurata disamina e un addentrarci più sempre nel segreto delle corti

onde si compone la * scelta 'per un maggiore ordine del nostro discorso le partiremo

condizioni di una persona al fine di farsene un giudizio. bernari, 5-264:

boccaccio, iii-5-19: ma pur li venne un modo in pensamento / che infra gli

, e impulso soprumano vuoisi a fare un sommo poeta, non studio di autori,

); considerare attentamente e meticolosamente (un fenomeno, il senso di una frase

apprezzata la poesia. carducci, iii-20-365: un critico avrebbe dovuto procedere a ricercare e

di una persona; le caratteristiche di un luogo o di una cosa, ecc

, 5-37: gli fece disaminare a un giudice d'arezzo. esopo volgar.

la resistenza, la robustezza (di un oggetto, di una merce, ecc.

vol. IV Pag.570 - Da DISAMINATORE a DISAMORE (23 risultati)

.); chi studia a fondo (un fenomeno, una questione, ecc.

induce va a considerare l'amicizia come un vincolo da abolire. viani, 19-93

foscolo, xviii-180: conoscerete nell'amico mio un uomo assai schietto; educatissimo nella nostra

e rosalia, non ci siamo abbandonati un giorno. e non ci siamo mai disamorati

. carducci, 692: non tale un navigar d'oblio per tonde / ebbero

facesse altrettanto tra i cristiani, qualora un padre o una madre, disamorati, recano

, senza scopo, incapace di stringere un legame col mondo, disamorato del prossimo

la terra più ostinata col venderla ad un padrone esigente. 3. figur

; che rivela freddezza, indifferenza (un atto, un modo di comportarsi).

freddezza, indifferenza (un atto, un modo di comportarsi). beltramelli,

l'atteggiamento di federico, ma aveva un fondo più disamorato e indolente. bocchelli

indolente. bocchelli, 10-80: da un pezzo lei non aveva dal figlio altro

borsi, 137: mi stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato

137: mi stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato, un cattivo

stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato, un cattivo cittadino, un

, un codardo, un disamorato, un cattivo cittadino, un patriotta inetto e

un disamorato, un cattivo cittadino, un patriotta inetto e inutile. 5

avversione (per un'attività, per un lavoro, anche per l'intera esistenza)

parole del nazianzeno, che tutte suonano un amoroso dispetto contra se stesso, e

amoroso dispetto contra se stesso, e un ragionevole disamore della vita presente. cesarotti,

, difficile, e a dir vero un po'schizzinoso e sofistico, e ci fecero

: tanti anni addietro lodovico aveva studiato un po'di musica per l'insistenza di sua

vita pratica, sognava di fare di lui un « artista ».

vol. IV Pag.571 - Da DISAMOREVOLE a DISANIMATO (17 risultati)

disamo- revol fece richieder per suo marito un giovane bello di corpo, bruttissimo di

2-151: tutto il mondo vi predica per un tempio di cortesia e di gentilezza,

rifl. figur. liberarsi, sciogliersi da un vincolo. pancrazi, 1-79:

5-183: si era anche favoleggiato di un suo terzo matrimonio con una ricchissima vedova

valore dall'oro. -porre fine a un rapporto stabile di cambio tra una moneta

una moneta e l'unità monetaria di un altro paese, generalmente a causa di

legato all'àncora (una nave, un gavitello, ecc.). beltramelli

suo vagabondare; privo di radici in un luogo, in un ambiente. soffici

di radici in un luogo, in un ambiente. soffici, iii-544: ella

sradicato dall'umanità, mi disperdevo in un supino amore delle cose. disandévole

difficile accesso; malagevole, impervio (un luogo, una strada, ecc.)

brevi, disanellate, cascanti; sembrava un antico quadro di maddalena pentita nel deserto

piacermi. serao, i-908: aveva un viso brutto e brutale, una di quelle

che disanima. bocchelli, ii-403: un timore poi, diventato morboso dopo la

. dissuadere, sconsigliare (un'azione, un modo di comportarsi). beccaria

stessi tiranni a disanimarci, o a negare un salutifero coraggio alle nostr'alme? segneri

1038: ci hanno a persuadere che un uomo sopraffatto da ima calamità eccessiva e

vol. IV Pag.572 - Da DISANNOIARE a DISAPPLICATEZZA (22 risultati)

) / giace, lasso! d'un tuo, che tu non sai, /

non sai, / disanimato e non sepolto un corpo, / che tutti rende i

allora sordo e muto, e quasi un corpo disanimato, giaceva sempre, e

durante quest'ultima, lunga assenza, un mutamento inusitato era avvenuto nella sua espressione

. poco accogliente, freddo, ostile (un ambiente). cicognani, 3-79:

désennuyer. disanofelizzare, tr. sottoporre un luogo al processo di disanofelizzazione.

sf. processo consistente nella disinfezione di un luogo malarico dagli anofeli e dalle loro

tal sillaba di lettere, ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome.

ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome. = comp.

anche questo mirabile arcano della natura da un vostro scolare, come appunto desiderava,

, se avessimo sicurezza d'esenzione da un tal morire improviso e disapparecchiato? disapparire

, desideri qualche più chiara prova di un tal fatto. p. neri, xviii-3-961

procede da animo scevro da passioni (un giudizio, una considerazione, ecc.)

o. rucellai, 8-31: con un disappassionato giudizio e risceglimento di quello che

: sogliono i dicitori ingannare, simulando un zelo del ben di coloro a cui ragionano

si sottoponga ai più imparziali e rigidi sperimenti un uomo che cerchi d'essere maestro di

de giuliani, xviii-3-658: si permetta ad un cittadino animato dall'amor della patria.

terra ornai? che non si muove un turbo / che ti disperga, e disappesti

inappetente. pirandello, iii-479: un porco intelligente,... per non

l'appetito; disgustoso, nauseante (un cibo). gigli, 106

che intendono agevolare l'ammaestramento e fame un balocco, piuttosto che applicare le menti

a un'attività, allo studio, a un lavoro, ecc.); desistere

vol. IV Pag.573 - Da DISAPPLICATO a DISARCARE (22 risultati)

ardireste di consegnare il vostro cavallo ad un mozzo inetto, o la vostra greggia

inetto, o la vostra greggia ad un pastorello infedele, o i vostri buoi a

pastorello infedele, o i vostri buoi a un bifolco disapplicato. fagiuoli, 3-3-232:

a conoscere una data controversia regolata da un atto amministrativo (regolamento e altro procedimento

riprovevole. baretti, 1-48: un altro tratto in lei di disapprovabile stoichezza

pretenda di vederlo discolpato per forza d'un miracolo. = deriv. da

, danno sospetto che egli abbia disapprovato un cambiamento delle sane usanze romane. comisso

nel testamento, se non quello d'indicare un successore. il popolo nelle assemblee doveva

un'opera letteraria, il soggetto di un libro, ecc.). parini

disapprovatori dell'alzamento ha mai saputo proporre un migliore espediente. bottari, 2-17:

trafficanti usurai con maligne voci o con un silenzio perfidamente disapprovatore si adoperarono a propagare

. moravia, vii-154: si rinchiudeva in un silenzio sprezzante e disapprovatore. disapprovazióne

beccaria, 1-88: l'infamia è un segno della pubblica disapprovazione, che priva

sembra dover meritare la disapprovazione d'un severo lettore, ed è il

di delusione o di leggera stizza per un avvenimento contrario al desiderio e all'aspettativa

, i-189: sorge dalle considerazioni precedute un gran disappunto, diciamolo chiaro, una gran

pregiudizio, sconcerto ', pongasi ad un fascio con 'disguido ': e si

quel tempo credevo di essere ormai diventato un altro, provavo un certo disappunto. pratolini

essere ormai diventato un altro, provavo un certo disappunto. pratolini, 4-71:

. anguillara, 8-245: tal volta un par di corna al capo impetra,

/ tal volta d'arbor sorge altero un fusto. / come poi si disarbora o

disarbora o si spetra, / se qualch'un altro è nel pregarlo ingiusto, /

vol. IV Pag.574 - Da DISARCHITETTARE a DISARMARE (27 risultati)

: invaso, a questo pensiero, da un furore ansioso e vendicativo, l'

dalla sella, causata dallo scontro con un avversario, o da un balzo o

scontro con un avversario, o da un balzo o uno scarto del cavallo.

e chi se la sarebbe cavata con un disarcionaménto e una culata in terra.

vidi lungo il canale galoppare alla carica un plotone di cavalleggeri...; e

(del tutto o in parte) un oggetto dello strato d'argento che lo

e false e giunge finalmente a trovarsi un precipizio. = comp. da

fiume, formando un'ansa, presentava un tratto di sponda disarginata.

sufficiente denaro... per mantenere un esercito proporzionato e allo stato e al bisogno

al bisogno, si dovette ordinar tosto un disarmamento generale. 2. marin.

: fu meno una guerra, che non un disarmamento e una distruzione: provocata da

sarebbe stato più generoso se detto contro un nemico più forte. carducci, iii-25-343

che pietro ber- nardone, pure rimuginando un suo personale dettame, di non venir

parafulmine ai nervi della famiglia, voce un po'chioccia adatta alla calma arrischiata e

lei? preparo il bagno o vuole tornare un po'a letto? cosa debbo dire

aspetto e i suoi caratteri, dà un penoso senso di inadeguatezza al compito che

seguendo da presso l'altra senza perdere un metro di terreno, pareva essere oppressa

privare una persona (per lo più un avversario) di un'arma offensiva o difensiva

); far deporre le armi a un gruppo armato o a un esercito,

armi a un gruppo armato o a un esercito, costringerlo a consegnarle a un'

; interdire a una fazione, a un popolo, a una nazione, a

popolo, a una nazione, a un sovrano l'uso delle armi (mettendoli

tal modo armatasi la città tutta contro un re, che disarmato da se stesso

colpi s'avvede ch'egli ha nelle mani un novizio nel mestiere, che non sa

partito della battaglia, e faceasi sotto un padiglione disarmare. a. pucci,

de l'aurata faretra, / ad un elee l'appese. redi, 16-ii-56:

simili); rinunciare all'uso di un mezzo, non valersene. cesarotti,