con uno stato confinante, venne airimprowiso un divieto di introdurre nel paese una sorta
. montanari, ii-323: si paga un tanto per bocca,... ed
fan due volte / l'anno pagare un dazio. f. galiani, 3-91:
, e chiunque ha una casa, un palmo di terra, chiunque mangia,
pigliasse il dazio delle cuoia ne farebbe un gran guadagno con farne stivali.
confine amministrativo di una città, di un comune); l'ufficio del dazio,
verga, ii-93: gli altri pigionali erano un professore, un impiegato al dazio.
gli altri pigionali erano un professore, un impiegato al dazio. cicognani, 1-179:
, 1-179: alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di
alla barriera del dazio un finanziere distende un braccio alla cieca di sotto alle tendine
alle tendine, m'afferra il collo d'un piede e tira: « ohe!
milano, del resto, si ha un bel girovagare, fantasticare, ma han
fantasticare, ma han l'aria d'un mito: non fossero i granitici tempietti e
effimere esplosioni di questi uomini compressi; un risentimento antichissimo e potente affiora, per
risentimento antichissimo e potente affiora, per un motivo umano; e si dànno al
1-317: gli agrigentini... muraron un luogo da notare, lungo sette ottavi
], che la fa dell'uomo un porco, / e 'mpogli ogni gabella,
coteste guardie di finanza dell'arte esige un dazio alla barriera. bacchelli, x-i-120:
de marchi, ii-526: lo conosco da un pezzo il babbuino: oggi gli giova
, dazione in soluto: possibilità di un accordo tra debitore e creditore, in
dee, / perch'io udi'da loro un « troppo fiso! »; /
cinquecen'cinquanta. muratori, 5-i-163: fingerà un altro poeta che la fortuna, dea
color di fuoco; / però che un giorno immansueta e bella / dea la vittoria
toma a questi orti novelli, / con un bel passo di dia. cicognini,
al meriggio inganni illustri, / giardiniera d'un vel, la dea ch'adoro /
di neve e di ligustri / sovra un serico aprile un maggio d'oro. goldoni
di ligustri / sovra un serico aprile un maggio d'oro. goldoni, vii-547:
. ant. processo di scolorimento di un liquido. bicchierai, 23: s'
. disus. cancellare, radiare (da un albo). arila, 138:
fanzini, ii-164: mimi portava un berrettino di lapin bianco! come le
nell'eliminazione dei radicali alchi- lici da un composto chimico. = voce dotta,
erano sparsi su questo selciato, in un ordine misterioso che non pareva casuale:
di posseder su loro, sanissimi, un privilegio: triste: comunque, un privilegio
un privilegio: triste: comunque, un privilegio. c. e. gadda
sognavano già di deambulare nelle corsie d'un gran negozio di giocattoli... per
de prescia, a ora d'agio, un piede appresso l'altro, sogliono deambulare
adiacenti; può essere posto internamente a un edificio, o circondare un giardino o
internamente a un edificio, o circondare un giardino o un cortile. bibbia volgar
edificio, o circondare un giardino o un cortile. bibbia volgar., vii-577
, xxv-1-131: -no, no. aspettiamo un poco questo puerculo nostro discipulo, nunzio
che bisogno abbiamo di questo latinismo lungo un miglio? montano, 70:
, 317: passo passo non è un modo di dire: la più vecchia [
colomba deargentata facendo il nido, partorì un collegio di vergini a gesù cristo.
nota che la natura usa spesse volte un medesimo instrumento a diverse opere, come
, 9-425: non vuol dire scolare un giovin sciolto / dall'arbitrio del padre,
ficomo. castiglione, 318: cominciammo l'un l'altro a pigliarsi alle braccia,
si riduce a coltura e si concima un terreno bruciandovi sterpi e stoppie; il
, chiamata così dagli scrittori che è un governo di cenere derivata dall'abbruciamento sul
forza della ragione: una passione, un vizio, ecc.); abbattere,
vincitori,... per mantenere un perpetuo monumento del loro furore contro qualche
debellati proci, / che giacean l'un su l'altro, il pavimento / tutto
, come a guisa di trionfo, un re e molti principi debellati e cattivi.
, vinto nell'intimo o cancellato (un sentimento indegno, un difetto, un
o cancellato (un sentimento indegno, un difetto, un vizio, ecc.)
un sentimento indegno, un difetto, un vizio, ecc.). delfino
boccalini, ii-218: allora che un potentato grande in uno stato, ove
. debolezza, insufficienza nelle funzioni di un organo (per difetto organico o per
. savonarola, 6-64: se nasce un monstre, procede o da defetto e
vin non ha. / la contessa un po'rinvenne / dalla gran debilità.
in voi oggi il pallore sia quasi un segno spirituale della vostra gentilezza, sia
spirituale della vostra gentilezza, sia quasi un modo pietoso di agguagliarvi alla mia debilità
più facilmente trenta migliare d'ateniesi che un uomo solo di lacedemonia. cammelli, 8
debilità contro al potere / fa spesso un omo affaticarsi in vano. savinio, 192
nostre nature, che la puoi assimigliare a un picciolo venticello che subito va via.
5. figur. scarsa efficacia (di un ragionamento, di una prova);
cervelli, sfibra la volontà e crea un parossismo afrodisiaco debilitante. gramsci, 198:
, 198: è incominciato anche qui un gran caldo: ogni piccolo sforzo che
sforzo che faccio, mi inonda di un bagno di sudore spiacevole e debilitante.
lo stravizio. panzini, iii-773: un uomo, vissuto sino oltre i cinquantanni
fisiche fiaccare l'energia vitale, provocare un senso di rilassamento, di spossatezza,
debolezza organica (o, anche, un organo a compiere imperfettamente la sua funzione
ente pubblico o privato, o di un ramo della pubblica amministrazione a cui sono
giornale. cicognani, 6-59: era un « alto » impiegato, un impiegato «
: era un « alto » impiegato, un impiegato « di concetto » presso la
del suo lavoro veniva tale, che un bel giorno la direzione di uno stabilimento,
degli uffici amministrativi in cui si suddivide un ministero e che stanno a capo dei
o è rivolto (una persona, un corpo, un corso d'acqua,
rivolto (una persona, un corpo, un corso d'acqua, una forza,
corso d'acqua, una forza, un movimento; anche uno sguardo, ecc
. -prendere una direzione: dirigersi verso un luogo. buti, 3-530: qui
, v-912: mostrò [galilei] che un corpo, spinto in due diverse direzioni
, e se le direzioni son lati di un quadrato, segue la diagonale. verga
più l'arsura bruciante dei deserti ma un vago sentore marino. moravia, viii-
: senza una meta fissa, senza un indirizzo preciso. verga, 1-319:
tutta la sera per le vie come un fantasma, senza direzione, senza saper che
senza direzione. pavese, 4-108: camminò un istante senza direzione, così per andare
morì agli ultimi stazzi, poi per un attimo credette aver smarrita ogni direzione e si
, di una forza politica, di un istinto, ecc.). borsa
fuse in tutte le sue direzioni in un mondo plastico, che era appunto il
. e. gadda, 7-45: è un perverso, ed è tale in più
letter. l'indirizzare (una lettera, un pacco, ecc.) a una
e la perpetua direzione delle lettere ad un amico e quel certo religioso secreto che risultava
, proiettato sull'equatore celeste, che un corpo celeste (o un aspetto o
, che un corpo celeste (o un aspetto o caratteristica di un segno celeste)
(o un aspetto o caratteristica di un segno celeste), portato dal moto
moto diurno, deve descrivere per raggiungere un punto significatore (ascendente, ecc.
angolo di direzione: angolo giacente in un piano orizzontale, compreso fra l'orientamento
orizzontale, compreso fra l'orientamento verso un punto fisso dell'orizzonte prescelto come base
chi ne ha quantità, nelli stanzoni alti un palmo distesi, acciò non riscaldino.
non riscaldino. lastri, 1-2-108: con un manevole mazzapicchio, volgarmente detto picchiotto,
, agg. privato del riccio (un marrone, una castagna).
-scherz. cantoni, 488: per un medico pigro, ma sensibile ed acuto
si succedono, ma tutti mancano di un concetto dirigente. pascoli, ii-250: dante
di una o più persone o di un ambiente sociale. -in partic.:
: la persona (per lo più un funzionario) investita di funzioni direttive in
speditura, ottenendo in tale modo prontamente un emolumento maggiore di cui urgentemente abbisognava.
intransigenza nel partito corrispondeva alla mancanza di un nucleo di dirigenti colti e operosi.
storia dei sentimenti e dell'istinto di un individuo, ma quanto più si consideri
, l'attività dell'azienda o di un settore di essa. comisso,
di ritirarsi per tutta la vita in un eremo, il malato comprende finalmente
di un'azienda o capo di un ufficio; queste mansioni ci permetteranno di descri
del suo ufficio, attorniato da un gruppo di dirigenti, esaminando certi
pretore dirigente) posto a capo di un ufficio di pretura a cui sono addetti
farmaco che viene aggiunto nella composizione di un preparato medicinale per- mitigare o evitare l'
neol. il complesso dei dirigenti (di un ente, di un'azienda, di
ente, di un'azienda, di un partito, ecc.). 3
società reale uno strumento fatto di vari specchi un po'concavi e disposti in ima superficie
benvenuto lanciò la scarpa. si udì un colpo ovattato, segno che il tiro era
senza parlare. pavese, i-73: come un lottatore diede una scossa al grosso fusto
, la propria vita al raggiungimento di un fine determinato; concentrare l'attenzione, i
, lo sguardo su una persona o su un oggetto particolare; dedicare a una persona
oggetto particolare; dedicare a una persona un segno di attenzione o di affetto.
: sempre dirigono i loro pensieri a un male più grande. a. cocchi,
vita. p. verri, i-193: un uomo solo è un piccolissimo oggetto;
, i-193: un uomo solo è un piccolissimo oggetto; ma un uomo che costantemente
solo è un piccolissimo oggetto; ma un uomo che costantemente diriga, e con
della sua vita, deve considerarsi come un oggetto piccolissimo bensì, ma moltiplicato per tutto
per mio fratello! errore che per un momento rallegrò la gravità dell'adunanza.
adunanza. fogazzaro, 5-297: mi sentivo un desiderio ardente di dirigere la mia vita
la parola, s'avviluppava tutto, in un momento, nel virgineo manto del rossore
(una lettera, una merce, un oggetto) a una persona o in un
un oggetto) a una persona o in un luogo; indirizzare. c. dati
sabato passato consegnai a giulio pissi procaccio un involtino, entravi numero 8 copie del panegirico
, 1-116: io mi trovo ora in un paesello tra le montagne, ma lei
consigli, suggerimenti (un'azienda, un ufficio, un ente, ecc.
suggerimenti (un'azienda, un ufficio, un ente, ecc.); svolgere
funzioni di direttore (nell'allestimento di un lavoro teatrale, nell'esecuzione di un
un lavoro teatrale, nell'esecuzione di un brano musicale, nell'organizzazione di una
seconda occhiata, renzo vide in quello un tramestìo di carri, un portar via
vide in quello un tramestìo di carri, un portar via roba, per far luogo
il mese mariano arrivò quell'anno in seminario un padre domenicano a dirigere gli esercizi spirituali
tanto quanto ne vorrà! per soddisfare un suo desiderio la signora che dirige la
.. ci sta da tre anni un giovane che ci avete collocato voi; oh
del mio predecessore, s'intende! un giovine che vi è molto legato,
parte sua, ha invece bisogno di un uomo come me, posato, e più
per diriger il criterio e il sentimento d'un uomo di mondo, ma non già
mondo, ma non già per formare un conoscitor filosofo che ri- sguardi nel suo
o vincerai le sue passioni; ed otterrai un tanto fine se saprai calmarle, destarle
della propria debolezza era in tutti. un metodo che prometteva conciliare le forze italiane
andare verso, volgersi in direzione di un luogo; tendere a raggiungere una località
a. cocchi, 5-1-20: di un tal sentimento ha mostrato ancora di essere
velocità relativa rispetto a questa, grazie a un gruppo moto-propulsore e agli organi di stabilità
di cui è fornito (è costituito da un involucro contenente un gas più leggero dell'
(è costituito da un involucro contenente un gas più leggero dell'aria, elio
metri d'altezza e contro vento camminava un dirigibile. nel sole meridiano brillava come
dirigibile. nel sole meridiano brillava come un enorme fuso di metallo. panzini,
divenuto sostantivo: termine generico per indicare un 'pallone ', quale ne sia la
elmi dei pompieri e comparir nel cielo un dirigibile che faceva cadere come pioggia di
. che fa parte dell'equipaggio di un dirigibile. savinio, 1-18: passando
ispira al dirigismo (la politica, un regime, ecc.).
regime dirigistico dell'autopullman, che sosta un paio d'ore, quasi sempre tra
paio d'ore, quasi sempre tra un pasto e l'altro. dirimènte
era andata in farmacia, dove aveva avuto un altro svenimento nella bottega del barbiere dirimpettaio
terzo piano, fra due palazzi dirimpettai per un ragazzo di sette anni che è sbocciato
. calvino, 1-393: federico stette un po'lì con le mani sulle ginocchia,
col suo sorriso, poi chiese con un gesto il permesso di prendere il giornale
abitatori del luogo additano a mezza costa d'un monte, dirimpetto al lago e
minata; ove abitava, dicono, un antico poeta. svevo, 1-288
del fiume largo pochi metri, v'era un mu lino con le pale
ove non sta mai gente / e dimòstrogli un luogo a dirimpetto / di quel verrone
i-315: poscia che furono a dirimpetto d'un promontorio, entrando in un golfo concavo
dirimpetto d'un promontorio, entrando in un golfo concavo e lunato ed alle radici del
. e. gadda, 7-25: era un normale, il tipo del normale:
sul cassero, ragionando della costruzione di un legno inglese che era dirimpetto, e
pirandello, 7-318: dirimpetto aveva soltanto un fondaco abbandonato, il cui portone imporrito
del giante, dov'è al dirimpetto un monte vólto quasi come arco, il
: questo passomo e poi più là un collo / d'un altro monte,
e poi più là un collo / d'un altro monte, ch'era al dirimpetto
dirimpetto. machiavelli, 833: fa ch'un poco al dirimpetto guardi / quell'ampia
lorenzo de'medici, ii-183: siccome un can, che passa con gran lena
, che passa con gran lena / un fiume, e passar crede al dirimpetto,
la lunga dirindèra, / gli fece un certo segno con la mano, / ed
). ant. fatto precipitare da un dirupo. leonardo, 2-558: di
., 3-342: enna è posta in un luogo eccelso e da ogni parte diripato
, iv-10: a me dirittissimamente un giovane opposto vidi. guido delle
si toglia; /... un dritto palo / conficca in terra, onde
quelle vaghe descrizioni; ma esse hanno un significato, una parola che tocca più diritta-
conformità alle leggi, in forza di un diritto. marco polo volgar.,
volgar., xxviii-282: elli fu un re che lassò una gran parte
siena, 127: fu mai che d'un buono uomo ne fusse detto la verità
uno dirà: -elli è buono; -e un altro dirà: -elli è un gabbadeo
-e un altro dirà: -elli è un gabbadeo. m. adriani, v-191:
lealtà. patecchio, v-135-11: com un amig a l'autro dè andar dretamente
dirittamente famiglio da dovere esser caro ad un gentile uomo di questa terra che ha
sinistro, di destro..., un altro invece mostrava la sua dritteria facendo
se la pianta tenera sia legata ad un palo torto, come farà a crescere
: e in fesso vime inserto ergiti un segno, / ove dritto fissar possa lo
-ben teso, che non fa grinze (un tessuto, un indumento: contrapposto a
non fa grinze (un tessuto, un indumento: contrapposto a gualcito).
scarpe di pelle lustra -liscio (un muro: contrapposto a scabro).
torse allora in biechi, / guardommi un poco, poi chinò la testa, /
erano per me, quegli occhiali, un vero martirio. a un certo punto,
quegli occhiali, un vero martirio. a un certo punto, li buttai via e
, calda fantasia dispersa di colpo da un urto freddo e tagliente. soldati,
guardare i negozi. tutte e due in un abito intatto, senza mai scambiarsi una
gli occhi fermi, e di rado un sorriso appena accennato. -figur
abete. allegri, 25: muove un uomo dabbene, e lascia afflitta /
chi meglio tenerla può diritta, / ch'un fresco pedagogo / privo d'ogni altro
giare di creta, vuote, alte un metro e più, dritte sulla testa.
, 1-127: reggeva nella mano destra un piattino, con sopra dritta una candela
-ritto in piedi (una persona, un animale: contrapposto a coricato, seduto
i-2-25: io mi levai diritto sopra un ceppo, / per divisar qual fosse il
di ramo in ramo, fino a circa un quarto dell'altezza dell'albero. per
a. f. doni, 19: un bel pezzo d'uomo d'un trenta anni
19: un bel pezzo d'uomo d'un trenta anni, bianco e dritto su
ma si tiene dritto sulla vita come un giovanotto. -in partic.: contrapposto
quella sensazione che fa a chi cammina un piede che va diritto e l'altro che
3. situato in linea retta rispetto a un punto determinato. -anche con valore avverb
altare. allegri, 211: era un musico... a me diritto,
della trincea uno a cavallo in sun un muletto... io stetti avvertito
al mio diritto. -riferito a un movimento: che avviene in linea retta
/ sino al cor lo colpì, siccome un vivo / raggio di luce che
andavano sul filo della correntìa, diritte dopo un breve rigiro, a carezzare le
che filano dritti dritti e a un tratto svoltano ad angolo retto insieme.
loro, montava, montava, intèmavasi in un folto pineto e, serpeggiante, ricompariva
stocco in pugno, e gli diè un colpo diritto nella ventraia. barilli, 1-54
verdi] dalla sua compagna, cavò fuori un libric- cino e segnò una sull'altra
, forse dal lago, gli arrivava un melancònico canto, di quelli che vanno al
47-3: la mia donna m'ha mandato un messo / ch'i'non lasci per
perché è il suo mestiere, come un altro farebbe dei bottoni; del resto non
aretino, 9-157: ave- rebbe visto un buon padre carco di senno e di anni
diritte non spuntavano; il merito divenuto un titolo di esclusione; l'onestà derisa
ma poi ch'i'fui al piè d'un colle giunto, / là dove terminava
bartoli, 9-24-1-6: consumando quarantanni in un diserto, donde, a camminar diritto
, diretto (verso una meta, un bersaglio). -anche al figur.:
; rivolto (il discorso, a un interlocutore). dante, purg.
immagine, s'era spostato subdolamente verso un punto vuoto. 8. ant
per la tua strada, finché troverai un paesello. de amicis, i-114: a
di mettermi a rotolar per terra come un matto. -avere la diritta,
colla frusta ch'io mi tiri da un lato. ma io testardello pensava fra
-menato da destra e sinistra (un colpo di spada). - anche
la tempia subito l'attasta / d'un dritto tal che par che dal ciel
sicché dei diritti e riversi si causi un circolo come di due semicircoli: e sopra
è [la gola]... un membro, che da un aggetto tondo
... un membro, che da un aggetto tondo di sotto si riduce ad
aggetto tondo di sotto si riduce ad un incavato di sopra, a somiglianza della
, 1-21: la linea diritta è un filo tirato da un punto ad un altro
linea diritta è un filo tirato da un punto ad un altro, talmente che
è un filo tirato da un punto ad un altro, talmente che e'non vi
noi uomini senza alcuna dimostrazione veggiamo che un triangulo non può contenere in sé due
. 12. sm. in un oggetto che ha due facce o due
in contrapposizione a rovescio). -in un foglio scritto, la pagina che deve essere
foglie. vasari, iii-34: voglio un dì trovare una foggia di cappe che non
rovescio, e siano da ogni banda a un modo, perché non mi basta l'
al buio, senza che io ho un occhio in modo impedito, che non
capo d'esso augusto e nel rovescio un capricorno. carletti, 160: delle già
dette sete... feci fare un letto, ciò è le cortine, con
nel cui diritto si mira il capo di un augusto. carena, 2-12: 'diritto
testa serpentosa della fòrcide, e nel rovescio un alveare d'ibla. sinisgalli, 8-33
ogni indizio o dato utile a formulare un giudizio, a risolvere un problema,
a formulare un giudizio, a risolvere un problema, a compiere un lavoro.
a risolvere un problema, a compiere un lavoro. nievo 1-174: la polonia
questo rovescio del mondo non ha sempre un modo da fastidirci, ma tiene infinite arme
bella fanciulla, la quale ci arreca un diletto mirabile a gli occhi, una suavità
re corrado suo fratello era ri- maso un figliuolo chiamato corrado ovvero corradino (il
di creare nell'albero genealogico degli uzeda un ramo storto che avrebbe fatto concorrenza al
sottolineare il carattere immediato e necessario di un fatto). -è rafforzato nelle locuz
diritto, diritto filato, diritto come un fuso, ecc. g. villani
subito perché tu fili via dritto come un fuso. bocchelli, 1-ii-531: che
, quella facilità di movimenti appartenevano a un luogo separato da questo in cui vivevo
, e in cui parevano impossibili, da un infinito intervallo. -ant.
mia! -fermo, saldo (un proposito, una convinzione). paolo
continuare la propria strada senza attenzione a un invito, a un impulso di curiosità.
senza attenzione a un invito, a un impulso di curiosità. -al figur.:
: mio marito era, ed è, un uomo civile: vale a dire socievole
corso del parlare, e come diminuiscono un poco dello splendore. d. bartoli
. -fermo, limpido, netto (un suono). c. e.
legni: la cavata diritta e languida d'un solitario violino.
(84): in parigi fu un gran mercatante e buono uomo, il quale
non che pensarli. foscolo, iv-416: un giovine dritto e bollente di cuore,
nei testi più antichi è costruito con un complemento introdotto da a, di,
colpa. -ant. equo (un giudice, un giudizio, una legge
-ant. equo (un giudice, un giudizio, una legge).
i confin del dritto eccede / l'un corno o l'altro; e questi anco
il popolo] alle dimostrazioni / basti un treno economico? moravia, xi-99:
se ne andava con l'agente, un mezzo sorriso sulle labbra, calmo indifferente,
calmo indifferente, padrone di sé: un dritto. -con uso avverb.
opinione, una dottrina); valido (un motivo, un argomento, una prova
); valido (un motivo, un argomento, una prova); giustificato,
così perigliosa per la patria, debbono fare un esame di coscienza tanto severo quanto sereno
esatto, preciso, che riproduce fedelmente un modello. -in partic.: legale
conseguenza); corretto, coerente (un ragionamento), stringente (un'argomentazione)
, opportuno, adatto alle circostanze (un parere, un consiglio, una decisione
adatto alle circostanze (un parere, un consiglio, una decisione). -essere
, rettor., 103-18: dittare è un dritto et ornato trattamento di ciascuna cosa
-figur. ant. appropriato (un nome). fra giordano, 1-7
che voi abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso
il senso di una parola, di un discorso). muratori, 5-i-249:
dritto mezzo del campo maligno / vaneggia un pozzo assai largo e profondo. s
, situata sopra una prominenza circondata da un fosso, era la torre.
. -diretto, in prima persona (un discorso). pallavicino, 8-vii:
[di poppa): situato (un oggetto lontano dalla nave) sul prolungamento
mio naso, senza meta, come un sonnambulo, ma con passo affrettato.
i capitelli delle sopradette colonne, spiana un come architrave e cornice, che porta
mandorla aveva da posarsi appunto, era un luogo alto a uso di residenza,
sempre a diritto. arici, i-46: un solco a dritto mena / lievemente segnato
porrai le piante. nieri, 97: un certo vecchietto, quando gli fu di
il verno. segneri, iii-1-65: è un peccato [la bestemmia] di pura
bestemmia] di pura malignità, ed un colpo che non ferisce di rimbalzo,
seguendo la figura della copertura, fa un semicircolo, o due linee inclinate, che
linee inclinate, che col cornicione formano un triangolo. -in direzione parallela a un'
di fichidindia per dritto, intorno a un melone d'inverno. -in linea
, nel senso della dimensione principale di un oggetto (contrapposto a per traverso)
: ha riciso l'esercito per dritto / un mezzo miglio e l'ordinanze ha rotte
ed a roverso, / e l'un getta per terra, e l'altro amaccia
, / io ti vo'ballottar dentro un rovescio / di strofe belle e brutte
che una volta ero stato a caccia con un soldato in licenza; glielo raccontai tante
per dritto e per traverso, che un bel giorno nino mi disse: - bum
: si avvicinarono alla tavola guardata da un solo malinconico e segaligno servitore in marsina
oggettivamente e intrinsecamente valide, instaurando un ordine (concepito ora come realtà
, si accompagna... a un senso naturale del diritto, a una
retta applicazione di una norma giuridica a un caso determinato. lampredi, 4-29
si spiega come, prima di essere un 'codice scritto ', è stato una
sempre voluto che il giudice naturale di un delitto sia quello del luogo in cui è
di singole parti del diritto o di un dato ordinamento giuridico; scienza, dottrina
, tecnico-scientifiche e filosofiche) che studiano un dato ordinamento giuridico (storico o vigente
caso il sostantivo è sempre accompagnato da un agg. che lo specifica).
le norme giuridiche creano nei riguardi di un soggetto, e variamente configurate come possibilità
rem', consistente nella potestà di acquistare un diritto, è una forma speciale del
dei quali il popolo ineducato e costretto ad un lavoro di tutte le ore per vivere
di proprietà. -possibilità giuridicamente garantita per un soggetto di tenere un dato comportamento,
giuridicamente garantita per un soggetto di tenere un dato comportamento, in quanto il diritto
in ritratti parlanti e semoventi, secondo un nuovo procedimento. -aspettativa, pretesa
fondata su una norma giuridica, che un terzo tenga a proprio vantaggio un dato
che un terzo tenga a proprio vantaggio un dato comportamento. -diritti sociali, diritti
-liceità, possibilità giuridica di tenere un dato comportamento, in quanto a esso
-capacità attribuita dalla norma giuridica a un soggetto di compiere atti che creano o contribuiscono
, 615: 1 padri di famiglia avevano un sovrano diritto di vita e morte,
di vita e morte, e quindi un dominio dispotico sopra gli acquisti d'essi
, facoltà, potestà, attribuiti a un soggetto (persona fisica o corpo collettivo
persona fisica o corpo collettivo) da un sistema normativo extra-giuridico (diritto naturale,
io v'amo, e l'amore è un gran diritto. pascoli, i-564:
ben trattato e credevano di avere diritto a un riguardo, a un pensiero. cassola
avere diritto a un riguardo, a un pensiero. cassola, 1-138: non pareva
interesse, prerogativa, privilegio garantito a un soggetto da un sistema di norme non
privilegio garantito a un soggetto da un sistema di norme non di natura giuridica,
di natura giuridica, 0 di cui un soggetto gode in forza di una condizione
d'altro segno,... hanno un pieno diritto alla luce ed al commercio
dal cappello, andassero a nascondersi in un enorme cravattone bianco, entro il quale
, di natura pecuniaria) spettante a un dato soggetto. -in partic.:
della sua potestà di imperio o per un suo pubblico servizio (diritto di importazione,
genere, somma corrisposta o dovuta a un soggetto privato a titolo di retribuzione per
concessione da lui fatta di godere di un bene o di una facoltà a lui
di ricevere le manifatture d'inghilterra mediante un tenue diritto di dogana. serao,
editore] pubblicherà ma non vuole avere un soldo di spesa per diritti d'autore
, e perciò a stretto diritto divisibili un tanto per capo. einaudi, i-xiv:
cui una norma ricollega una pretesa o un potere a favore di un soggetto; buona
pretesa o un potere a favore di un soggetto; buona ragione, legittimità,
trovarsi in una situazione tale per cui un dato comportamento è legittimato da una norma
della domanda, ha enumerato, attraverso un disco parlante, le ragioni che potevano
propria del linguaggio giuridico, riferita a un effetto che si verifica quando si producano
dalla legge, senza che sia necessario un apposito atto del soggetto privato interessato o
giuridico o, per estens., un qualsiasi sistema normativo; secondo la legge
una situazione per cui è attribuita a un soggetto, da una norma giuridica o
essa [tavola] drittorovescio, scopersesi un leggiadrissimo giardinetto... co'suoi
db sono ad una dirittura ed in un filo, cioè diventate una
linea sola. vasari, iii-19: era un fregio che rigirava intorno intorno alla cornice
veniva nel mezzo di tutti i vani un quadro di braccia tre per ogni verso
ciascun luogo e la vera drittura da un luogo all'altro. b. corsini,
andito, e quella del secondo facevano un riscontro lunghissimo e bello quanto più non
retta. -per estens.: tracciato di un percorso che è in linea retta.
una dirittura, ecco là in fondo un pennacchio di polvere: cammina assai meno veloce
me. però, non può essere che un corridore isolato; l'è appena una
! cassola, 2-263: lo sferragliare di un tram aumentò progressivamente, mutandosi in ultimo
aumentò progressivamente, mutandosi in ultimo in un cigolio lamentoso. facevano tutti così i
forte ad increscere che l'anima d'un così valente e savio e buono uomo
siccome disse santo agostino, che per un peccato son perdute molte diritture. idem
di una parola); ragionevolezza (di un concetto); verità. -a dirittura
lo desideravo ardentemente e me lo figuravo un vero amico, di quelli che indovinano
de marchi, i-530: entrò in un ordine strano di idee affatto nuove per lui
, 1059: viene avanti imo che porta un cappello in cima a una picca,
, rispose d'avere inteso sul primo d'un passaggio da corfù a malta a dirittura
da lui possedute. -a dirittura di un punto, di un luogo: di
-a dirittura di un punto, di un luogo: di riscontro, in linea
iii-454: sopra la quale cornice si muove un altro ordine pulito senza intagli di altri
a dirittura dell'entrata, nel mezzo un 'cristo 'morto, una nostra donna
: nell'invito meneghino v'era egli un zinzino d'intenzione, se non a
alcun che di diabolico; quasi come un minosse, che minaccia i malvagi:
creatura. -andare a dirittura di un luogo: in quella direzione.
terza signoria si è quando non solamente un uomo signoreggia la città, ma più
comportamento o nelle opere che deriva da un impulso del genere; sbaglio, errore
. -soprattutto nelle locuz.: pigliare un dirizzone, andare a dirizzone: fare
qual si sia affare, e perciò dinota un cattivo, un goffo avviamento ad un
affare, e perciò dinota un cattivo, un goffo avviamento ad un affare).
un cattivo, un goffo avviamento ad un affare). tommaseo-rigutini, 1318:
. tommaseo-rigutini, 1318: 'pigliare un dirizzone ': mettersi in una via e
per porta romana, / mi prese un dirizzone e venni a casa. carducci,
340: ma il dionisi era anche un uomo da fieramente impuntarsi; e,
prete e marchese, quando avea preso un dirizzone, non c'era verso di farlo
impetuosamente, con decisione improvvisa, verso un luogo. a. casotti, 1-1-46
svolto ossia dirizzone della pazzia ragionante verso un fatto così grave e singolare, come
principio d'autorità. -dare un nuovo dirizzone a un'azienda: imprimere
nuovo dirizzone a un'azienda: imprimere un nuovo impulso alla sua attività. pratolini
che da'cadmei / solchi emerse di prodi un popol diro, / sé medesmo distrusse
di chi è spietato; che nasce da un animo crudele; che è segno di
tossicato il morso, / che ad un tempo finì la vita e 'l corso.
l'ira / di questa dea, con un esemplo vengo. caro, 6-546:
cria, / di vivi inferno, un gran miraeoi fia / se cristo teco al
mondo resti. manzoni, 9: un drappel venia d'ombre onorate / sacre a
. -diro occhio: occhio che guarda un evento doloroso, crudele. boccaccio,
più né dì né notte, quando un tratto è cominciato, infino che tutto
cessasse anche per poco, si correrebbe un rischio di danno grande a tutta l'opera
l'opera, vale a dire d'un qualche diroccamento d'una qualche parte del molo
parete rocciosa. bertola, 256: un nitido ordine di vigneti, fasciando il
muri, ecc.); provocare un crollo, una frana. pace
degli uomini, che facea scomparire in un istante le messi e gli armenti,
rovesciando, inghiottendo e cangiando quasi ad un tratto la faccia delle cose. calandra,
faccia delle cose. calandra, 12: un fulmine aveva diroccata la metà del torrione
più in là, le bombe avevano diroccato un vicolo. calvino, 1-442: il
ambe mani il tocca; / roppe ad un colpo tutto quanto il naso, /
/ tutto dirocca e appiana / in un momento. d'annunzio, iii-2-208: la
gaiezza impegna già il futuro / ed un crollar di spalle / dirocca i fortilizi /
lo travolge giù per la balaustra (era un vecchiet- tino pelle e ossa),
sognati da sua ladra signoria diroccarono a un tratto, né so se il sognatore sia
rovina, cadente; demolito, distrutto (un edificio, un paese, ecc.
demolito, distrutto (un edificio, un paese, ecc.).
messer gianni, si potesse agiatamente da un muro alquanto diroccato gittar nel giardino,
mira con gli occhi propi, ove fumante un villaggio, ove diroccata una torre,
nievo, 1-388: al di dentro era un guazzabuglio di travi puntellati, di pavimenti
diroccati, e infranti /... un dì mirai / gl'idoli del mio
giudizio con l'occhio, girano attorno un miglio e mezzo, e formano un
un miglio e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est
del monte brancoli dove grandeggia, con un verdore cupo, l'altissima croce, sta
che per farla sentire bisognerà parlarle dentro un corno acustico, -allora, se mai
-allora, se mai la vedranno comparire da un capo all'altro di una strada,
cascatella fra i muscosi diroc- ciamenti d'un giardino. = deriv. da
nel mare. leopardi, v-661: un torrente che dirocciando da una montagna caschi
che dirocciando da una montagna caschi in un burrato e di lì con ispessi salti per
il fiume, / mai non udisti un sùbito / fischio e di passi un
un sùbito / fischio e di passi un concitato suon? dossi, 312: il
. pascoli, 540: cresce in un gran sussulto / l'acqua, dopo
. -rovinare, cadere distrutto (un edificio). pascoli, i-490:
, che spezza, che distrugge entro un determinato raggio di azione (un ordigno,
entro un determinato raggio di azione (un ordigno, una bomba).
/ l'innaffiatoio orrendo lanciafiamme, / un fuoco di canapuli e di paglia.
per te la voce, sciolto / in un gregge di nuvoli e di capre /
di nuvoli e di capre / dirompenti da un greppo a brucar bave / di pruno
4. bot. che si scinde (un frutto secco bi- o pluricarpellare) in
più elementi o parti (ciascuna contenente un seme), quando è giunto a
far cedere, diminuire la resistenza di un corpo, di un materiale battendolo,
diminuire la resistenza di un corpo, di un materiale battendolo, pestandolo in modo da
estens.: lacerare, straziare (un corpo); rompere, frantumare, ridurre
pezzi, sgretolare; sconnettere, dissodare (un terreno); demolire, danneggiare,
guastare, smembrare (una macchina, un congegno); distruggere. -anche
da ogni bocca dirompea co'denti / un peccatore, a guisa di maciulla. ottimo
lucifero divorava e consumava da ogni bocca un peccatore, a guisa ch'uno strumento,
dirompe e spiana, / indi con un baston ch'a lei sovrasta / l'
, xxvi-3-273: pel pollo pesto, un gallo e ima gallina / mena e
6-52: la palla, percuotendolo nel ventre un poco sopra l'inguine, gli dirompe
. baldini, 5-90: c'era un fico che con le sue radici minacciava di
brandelli. michelstaedter, 373: ma un vento lieto giù dalla montagna / invade
il giogo loro. monti, 15-581: un dio per certo /...
sconvolgere; mettere in fuga disordinata (un esercito). - anche al figur
3. agitare, sbattere (un liquido). esopo volgar.,
, iv-183: piega le spalle, un po'le braccia muovi, / che te
muovi, / che te le faccia muovere un randello, / va impara il ballo
(una linea, i contorni di un disegno); disarticolare, sconvolgere (
(la costruzione di una frase, di un periodo); rendere mozzo, tronco
, tronco, concitato (il tono di un discorso, la voce per l'imienza
, la voce per l'imienza di un sentimento). d'annunzio, iii-1-1104
mi ha fatto, sono per dirompere un « quando giunse a simon l'alto concetto
nuvole che percorrono il cielo, guardate un ruscello che si dirompe sui sassi,
., 1 (7): per un buon pezzo, la costa sale con
buon pezzo, la costa sale con un pendìo lento e continuo; poi si
ediz. 1827 (5): per un buon tratto la riviera sale con un
un buon tratto la riviera sale con un pendìo lento e continuo; poi si dirompe
de amicis, i-267: c'è un tratto della valle del tronto, il
della prima forinola. -fracassarsi (un oggetto); sgretolarsi, disgregarsi,
; sgretolarsi, disgregarsi, cedere (un terreno). bartolomeo da s.
violenza, disgregarsi (una bomba, un pezzo d'artiglieria). guerrazzi,
a due piccoli remi in mano a un sol gondoliere, movendosi contro a una
al foro, dirompesi e vien giù un furioso rovescio di pioggia. segneri, i-345
, come a furia, cadere sopra un tal popolo e nembi e turbini. [
amicis, i-336: tu per indurirti un po'codesto cuoricino di cera, per diromperti
codesto cuoricino di cera, per diromperti un po'alla vita del soldato, che non
componimento. cantoni, 357: a un tratto, quel suo mirabile volto,
poco uscendogli delle braccia, e pigliando un sconcio bastone,... diruppe [
, si graffiano e si dirompono in un di quei pianti queti, che spingono
separazione, tutto s'ingorgò e diruppe in un pianto feroce, pieno d'uria e
acque [del nilo] a modo di un grande pelago, in tale guisa che
alte cime delle medesime, sentendosi intanto un cupo mugito interno, che non nasceva che
6-590: nel moto del popolo non ravvisò un principio di nuovo stato, ma invece
principio di nuovo stato, ma invece un mezzo di modificare l'antico, -anziché
mezzo di modificare l'antico, -anziché un eterno dirompimento, una via di transazione
. bartoli, 4-5-132: immantenente a un grido del piloto, ammainarono, e
2-134: tutto aveva l'aria a un dipresso pulita, ma in tutte le cose
comodo, il meglio. mettete lì dentro un fanciullo che tocca a tutto,
landò, 46: venne, dico un briccone, ignudo com'ei nacque,
così minutamente che serve solo a fare un fango insopportabile. foscolo, 1-306:
-violentemente. manzini, 8-24: un ripetuto luccicare d'occhi, un'onda
bocca dirottamente colpita come dal segno d'un indice furioso che imponga silenzio.
(una nave, un'imbarcazione, un mezzo di trasporto, ecc.).
dal suo cammino nel far vela per un porto o altro luogo destinato. viani
. moravia, xi-539: c'è un ladro in questo autobus... conducente
osservandolo, in questa mostra, ho un po'smarrito le nozioni sacrosante, che d'
cedevole, che ha perso consistenza (un materiale); che ha le membra
una in fermi tade ch'avea avute un anno e mezzo era sì dirotta,
sei migliore della povertà. -di un oggetto: pieno di ammaccature. testi
disarmato. -sgretolato, dissodato (un terreno); diroccato, distrutto (
già dirotta dalla vanga, era d'un marrone cupo e caldo. bacchelli,
minuti pezzi, tritato, sminuzzato (un cibo per effetto dei movimenti dello stomaco
interrotto, spezzato (la voce, un suono). bartolomeo da s.
adiposa, porosa e prurig- ginosa muoveva un brusìo arcano e dirotto di friggitorìa.
alla notte / di fede imbastevole, un giusto / volerci presenza / d'angelica
angelica essenza! -annacquato (un vino). vallisneri, ii-487:
, diluito; dibattuto, agitato (un liquido). cennini, 121:
materia del flusso non è sempre ad un modo nella sustanza; conciossiacosaché talvolta è
. soffici, v-1-669: c'è un non so che più vibrato, più
d'ombre pavonazze a cui fa seguito un ammontonìo dirotto di gobbe grige, oblique
, sotto, dirotte scolature succhiate in un rantolo delle bocchette. -per simil.
, insistente, fitto, martellante (un colpo, una percossa); abbondante,
di mezzo verno alle notturne intemperie di un ciel dirotto. botta, 4-412:
fiume col suo corso in su torlo d'un altissimo dirupo, di dove precipitandosi,
, irrefrenabile; incontrollato, affannoso (un pianto, un lamento, le lacrime
incontrollato, affannoso (un pianto, un lamento, le lacrime). dante
/ ma abbracciati sanza farsi motto / incominciaro un gran pianto e dirotto. pulci
per sé non vede, / un pianto cominciò molto dirotto. ariosto, 40-13
uscio della camera stavo a giacere, sentei un derotto pianto. marino, 4-196
parola tutti rovinati, dato in un dirottissimo pianto, « pover'a me »
viso con le mani, e diede in un dirotto pianto. nievo, 764
(ricorda ancora) / scoppiai in un dirotto pianto. -figur. smodato,
il cammino. si giunse altimprowiso sopra un accampamento di damara, che si diedero
si diede a fuga dirotta. gli lanciai un fischio di richiamo, ma il
-rumoroso, assordante, fragoroso (un suono). manzini, 8-158:
percorrersi, accidentato, non livellato (un sentiero, una strada). bembo
difficile da superare, da affrontare (un compito, una prova). cassiano
impacciato, poco sciolto e agile (un passo, l'andatura di un cavallo)
agile (un passo, l'andatura di un cavallo). soderini, iv-129:
valerio massimo volgar., i-650: stette un poco con li occhi in sé smarrito
dirotta. guerrazzi, 5-65: fu un delirio mirarla; andavano in visibilio sileni
n'è [di gridatori di piazza] un po'dappertutto, e si vanno moltiplicando
fusto degli alberi circostanti, quinci impresero un fuoco alla dirotta. -eccessivamente,
austriaci a perseguire celeremente le reliquie di un esercito che non più si ritirava, ma
2-i-170: il nemico... spiegò un fuoco di dominio sul nostro posto avanzato
calata procellosa. settembrini, 1-93: udii un fracasso spaventevole, un correre, gridare
1-93: udii un fracasso spaventevole, un correre, gridare, percuotere, aprire
] le zampe come l'eliche d'un molinetto. -con pettinatura sciolta,
, profusa. nievo, 250: un vero torso da giulia, la nipote di
la nipote di augusto: la testa un po'grande ma corretta con un bellissimo
la testa un po'grande ma corretta con un bellissimo ovale; e poi capelli alla
vi puote suso andare se non per un modo: che a questa montagna
] dell'ordinario de'malfattori solevano essere un tronco, comunque egli venisse dal bosco
, 1-104: tu sei una bozza o un dirozzamento / dell'arte, ch'introdur
può dir ch'elle siano altro che un dirozzamento o sbozzatura con qualche buona attitudine
primi saggi e dirozzamenti della gentilezza acquistare un intero ornamento. leopardi, ii-581: benché
cui, se a questi si concede un po'di dirozzamento, le fanciulle si lasciano
tela. segneri, i-435: quando ad un marmo, ad un metallo, ad
i-435: quando ad un marmo, ad un metallo, ad un tronco si dà
marmo, ad un metallo, ad un tronco si dà la prima mano per toglierne
morbidissime morbidissime. -bonificare (un terreno). linati, 16-233:
, 215-23: questo nostro maestro è un nuovo pesce, che non gli pare che
musicare, e in iscorgere e dirozzare un certo modello di ballerino che è qua.
, togliendosi di dosso, come da un greggio marmo, le scaglie più rilevanti a
digrossate o dirozzate. può esserci però un arnese abbozzato, il quale sia ancor più
sua e ridurre più laborioso e industrioso un contadino un po'dirozzato...
ridurre più laborioso e industrioso un contadino un po'dirozzato... che uno
creduto di perderci il lume, e un tal poco anche mi ritrovai schiarito e dirozzato
e che però non omettono mai né un dettaglio né un apprezzamento. bocchelli,
non omettono mai né un dettaglio né un apprezzamento. bocchelli, 13-322: quel
. magalotti, 7-107: mi pare un poco duro il quietarmi a questa sentenza
tommaseo [s. v.]: un tal ministro di stato faceva le taidi
addosso le mie furie, / sangue d'un rospo! pelo di faina! /
! pelo di faina! / fo un giorno... dirudina dirudina. crusca
grave ed imminente danno. maniera usata da un tristo calzolaio fiorentino, soprannominato appunto dirudina
le labbra, e sott'esse udiasi un certo dirugginar di denti, che valea una
sempre con quelle parole folgoranti come in un dirugginare dei denti. -per estens
via,... da bravo; un po'di corsa, tanto per dirugginare
appollaiatisi dietro la corte borbonica in parma, un de'quali stampava su una * gazzetta
ripulito dalla ruggine o fa attrito con un altro ferro. carducci, iii-24-26
fatta prestare, scandiva i secondi con un dirugginìo tale di girarrosto che m'impedì
respingenti. locchi, 1-23: e un rombo di motori / e un dirugginìo di
: e un rombo di motori / e un dirugginìo di ferrami, / nel silenzio
orecchi nella mente del nuovo carcerato, come un suono stranamente odioso e crudele.
oramai su le bocche degli onesti senza un dirugginìo di denti: soave e piana
senza le coma, / via, con un dirugginìo delle zanne, per folte quercete
dirugginisci). pulire il ferro o un altro metallo dalla ruggine (cfr.
artefici e degli spettatori, si mesceva un rumor lungo di tamburi, imo squillo di
raschiato dalla ruggine per l'attrito con un altro ferro; dirugginìo. pascoli,
l'orecchio nella storia, vien fuori un dirugginire di ferro e di armi.
-rimettere in allenamento, in uso (dopo un periodo di inoperosità). alfieri
signor fedele dirugginì i denti, come un beccaio arrota i suoi coltellacci, ma si
-rifl. purificarsi, illimpidirsi; assumere un aspetto più socievole. de sanctis
si dirugginì ai miei occhi, e prese un aspetto simpatico. = comp.
; volse la testa lanosa a grattarsi un fianco con la punta aguzza d'un corno
grattarsi un fianco con la punta aguzza d'un corno. = comp. da
e rovine. mamiani, 1-205: un varco ignoto / aprìan più vaste alluvioni,
nuove / subite frane, o di montagne un fiero / dirupamento. 2
salvezza. ungaretti, xi-85: a un punto franto del dirupamento, nasce una
. bartoli, 9-32-118: messogli nella gola un uncin di ferro, se lo strascinava
sacra lupa / dar le poppe ad un mostro che la strupa, / oh tu
cosa. caro, 9-793: veggonsi in un tempo i volsci tutti, / sotto
sempronio, 7-95'e dirupar nel secol nostro un ponte / poi la schelda mirò.
in mano, corse a diruparsi giù da un altissimo greppo, e sfracellossi. foscolo
esercito, goloso dell'innocente sangue, con un romore e con una tempesta sì di
raggiungevano, si dirupò rotolone giù per un balzo di quasi venti braccia d'altura,
che, veduto nel pian da lunge un toro / con le coma a battaglia esercitarsi
ch'o la vecchiezza / solve d'un monte, o svelle ira de'venti,
che quelle mura posticce, dirupando a un tratto da sé con quella facilità,
6. scendere ripido, scosceso (un viottolo, una strada, il fianco
, una strada, il fianco di un monte); essere ripido, scosceso
del mare il poggio dirupa, come un baluardo imprendibile. levi, 3-168: in
verticale,... dirupano formandosi un pendio,... che supponiamo
finché si rassettino e si reggano sopra un più dolce declivo. targioni tozzetti,
onori all'imo delle sciagure dirupando in un giorno; [pompeo] di niuna cosa
a disguamire. guicciardini, iv-17: un passo forte del fiume chiamato le tavemelle
sempre più alta. alvaro, 14-159: un piccolo castagneto dirupato e improduttivo.
il capraio, bestiale e sonnolento come un arabo, si sdraia anche lui sui gradini
dal mare e dai terremoti è tutta un seguito meraviglioso di caverne e di altissimi
. 3. letter. gettato da un dirupo, fatto precipitare per un burrone
da un dirupo, fatto precipitare per un burrone. settembrini [luciano],
di stette una volta nascoso in un dirupato di montagna, chiuso di macchie
innanzi andrai senza fine precipitando come per un dirupato. -figur. 0
monti: perocché appena ho io varcato un colle, che non guari dopo mi si
m. villani, 2-61: sopra un dirupinato grandissimo furono di- rupinati [i
ottimo, i-218: l'adige è un fiume lo quale per la continova del
uno dirupinato scoglio mi pareva cadere in un profondo fiume. soffici, i-32:
, diroccato. soffici, v-2-107: un ammasso sgangherato di casupole accoccolate nell'ombra
m. villani, 2-61: sopra un dirupinato grandissimo furono dirupinati senza niuna misericordia
): a indicare una preghiera, un canto di chiesa (con intenzione ironica
artisti, / e canti per bi molle un dirupisti, / ch'i'non ci
la muraglia settentrionale, profondandosi fino a un aspro alveo biancastro che pur nella sua aridità
il cielo settentrionale, già schiarentesi in un principio d'albore. sinisgalli, 9-52
dirupo della vita, sieguo alle volte un lume ch'io scorgo da lontano e che
abbattuto, demolito, in rovina (un edificio o una parte di esso)
casti, ii-5-54: hawi nel centro un diruto abituro, / da cui sortendo fuor
il mare, più vicini i colli, un paese diruto e abbandonato con le finestre
machiavelli, 6-2-336: per essere in un regno diruto e guasto.
una bella vergogna disabban donare un povero infelice che non si è levato altro
3. rifl. privarsi (di un oggetto, di un ornamento, usato
. privarsi (di un oggetto, di un ornamento, usato come decorazione, abbellimento
gli stadi del suo abbigliarsi o disabbigliarsi: un incendio potrebbe sorprenderla e cacciarla di
agg. (disabigliato). che ha un vestito di casa, che è in
, 165: 'disabiglié'. voce francese un poco sciupata per significare * vestito da
disabilitato: apparecchio telefonico che, in un impianto interno, non può comunicare diretta-
vuotare di abitatori; spopolare. -disabitare un
). restare privo di abitanti (un luogo, un paese, una casa,
privo di abitanti (un luogo, un paese, una casa, ecc.)
, secondo i poeti, dicono che apparve un porco di grandezza d'un bue,
che apparve un porco di grandezza d'un bue, il quale guastava tutta la contrada
disabitata in ispazio di pochi giorni, se un certo grecuccio, il quale aveva nome
sono, salgono alcuna volta i pastori sopra un battuto che v'è, a guardar
ricco ceto mercantile, che vi sfoggiava un lusso sempre più occidentale. cardarelli,
, chiamata villa tarantola,... un sito misterioso, enigmatico, evocante,
scala disabitata, e si trovarono in un tempio di buona fattura neoclassica. jovine
paia disabitato, cioè che non paia un aggruppamento di panno spogliato dell'uomo
disabituato dalla penna, che ho consumato un semestre a far niente o poco meno,
della stagione faceva a lui l'effetto che un vino forte fa a un uomo disabituato
effetto che un vino forte fa a un uomo disabituato da lunga astinenza al vino.
2-325: qualcuno, lusingandosi di riscaldare un poco quella specie di caverna che era lo
il quale, disabituato a servire da forse un mezzo secolo, aveva già invaso discretamente
: l'altrier passa'per vi'e dièll'un saluto / per disaccar la sua mai'
tal sillaba di lettere, ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome
ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome. pascoli, i-987:
cantati. pascoli, i-963: è un fatto che la sillaba accentata noi la
letter. non accidentato, uniforme (un paesaggio). - anche al figur.
. / che tal se ne mettesse un tanto stretto [abito], / e
, 9-30-307: come chi portando disacconciamente un peso male addossatosi, tal che vi
similitudine. cesarotti, i-73: quando un termine è conveniente all'idea,.
mie man ripone /... un foglio, / ch'io di minuta lettera
ugualmente per accostare a una di esse un carboncello acceso. 2. figur
. bartoli, 9-29-1-95: a guisa d'un sonatore, a cui si mettesse in
, a cui si mettesse in mano un liuto in parte distemperato,..
che portarono, come sappiamo, a un fiero contrasto fra i due gentiluomini e
ne'pilastri; con che si farebbe un disaccordo all'occhio disgustosissimo. milizia,
cantavano d'accordo e di cuore. è un gran disaccordo col resto della chiesa.
piazza unica e uniforme, a simiglianza d'un lazzaretto bislungo, involge adunque dispendio impossibile
v'è chi porta, senza saperlo, un segno divino; anzi la bellezza di
li quattrini si accrescano, ciascuno di un terzo d'intrinseco valore, si toglie ogni
popolo dai consueti paragoni lo sforza in un momento ad appoggiarsi unicamente alla realtà intrinseca
(disacèrbo). letter. addolcire un animo duro e insensibile, renderlo mite
l'animo al barbaro, e 'l tornasse un poco più uomo. cattaneo, i-1-282
affanni fisici o spirituali); temperare (un impulso violento, un sentimento aspro e
; temperare (un impulso violento, un sentimento aspro e furioso). petrarca
non disacervo, / ma resto quasi un corpo semivivo / con più grave tormento
; rendere meno triste e doloroso (un evento tragico, la morte);
/ ch'un molto giova e l'altro poco offende.
d'antica maga, / se bellezza un core impiaga, / le ferite disacerba;
, più vivace, più lieto (un lavoro, soprattutto intellettuale, i pensieri
. perdere l'acerbezza, maturarsi (un frutto). poliziano, 155:
di forza, mitigarsi, lenirsi (un dolore, una pena, un affanno
(un dolore, una pena, un affanno, anche una passione particolarmente intensa
fiorita, / che gran doglia in un dì si disacerba. ariosto, 45-74:
, 4-23: or noi per isfuggire un male eterno, / soffriam con pace
'l gelo, e 'l mangiare un po'd'erba. leopardi, 2-64:
). privare dell'acidità soverchia (un vino). = da inacidire (
non si trova a proprio agio in un ambiente, in un luogo (e
a proprio agio in un ambiente, in un luogo (e, anche, che
non meraviglia più. anch'egli è un « disadatto alla vita », disadatto alla
alvaro, 8-17: vivere a roma era un privilegio, era anche un mistero.
roma era un privilegio, era anche un mistero... chi di politica non
chi di politica non si occupasse era un disadatto. -come ingiuria. esopo
/ correr, se voi volete per un tratto / aver spasso, e piacere /
dignità né verità? cesarotti, i-238: un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso
i-238: un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso ed armonico, se si trasporta
ed armonico, se si trasporta ad un altro disadatto e di mal garbo, ne
puniche. cesarotti, i-73: quando un termine è conveniente all'idea,.
pienamente, che questo da vero sarebbe un carico disadatto alle mie spalle, ed io
meno disadatta. 4. anche di un sentimento, di un comportamento, di
4. anche di un sentimento, di un comportamento, di un'abitudine, di
comportamento, di un'abitudine, di un gesto: che è fuori posto,
fuor che dal dito mignolo, in un particolar modo a noi disadattissimo, ad essi
con l'ingrata ed inetta ostinazione d'un animo in cui la grettezza sorda e
disadatta scherzevole bonomia; ma, come per un errore di mira o di misura,
. 5. malagevole, orrido (un luogo). berni, 13-59 (
or in quella selvaccia disadatta / abitava un centauro orrendo e fiero. d. bartoli
.]: 'disaddobbare'. levarne [da un luogo] l'addobbamento o gli addobbi
anguillara, 12-119: vede in un pino affisse un par di coma /
, 12-119: vede in un pino affisse un par di coma / di cervo,
superiore a quella che porterebbe la sposa d'un facultoso cittadino. botta, 4-182:
dei signori fabiani, disadorno casone a un sol piano e dalle gronde sporgenti. d'
: troppo rozzi / voi siete ancóra e un disadorno seggio / date all'eletto.
d'ombre sin da quando ogni macchia nascose un fucile sterminatore de'rossi. cantoni,
lavorata. 2. che dà un senso di abbandono, di desolazione;
di desolazione; squallido, misero (un edificio, una stanza, un ambiente
(un edificio, una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.)
, una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.). c
su l'egual candore qualche traccia d'un fregio..., offriva ima-
.., offriva ima- gine d'un luogo che fosse rimasto chiuso per un secolo
d'un luogo che fosse rimasto chiuso per un secolo. alvaro, 9-97: è
9-97: è ora [il centro] un vecchio quartiere dimenticato e disadorno, scampato
cimitero senza fiori, dove i morti, un po'trascurati, dormono sotto l'erba
. oratori sarà presso a miracolo trovarne un paio che vi riescano, senza dar
quanto è più deforme una scimmia che un bue. 5. schietto di carattere
mi coglie il sospetto che neppure in un simile al di là della presenza,
d. battoli, 4-1-105: cicacata un dì in piena corte de'suoi,
liberare dall'ombra nociva (una pianta, un terreno). buonarroti il
). fis. neol. privare un liquido dell'aria che vi sta disciolta.
. operazione con cui si elimina da un liquido (acqua, anche vetro,
ho, per tutti i miei secoli, un amico / adorabile in opere e in
il poeta non può star sempre in un tuono; bisogna... che,
, la consuetudine, la simpatia per un oggetto, un'idea, una dottrina,
i-629: considera come qualcuno si potrebbe un giorno abusare di questo passo con esso te
39-i-127: giustino martire... scrisse un intero libro contra aristotile ed altri,
: disaffezionatamente dimostrare l'affetto è talvolta un offendere più che non lo dimo
mortali! segneri, ii-154: sarà un padre che ha ottenuti da dio figliuoli
stava facendosi rifare la tonsura da un fraticello, e la macchina da ra
trionfo maggiore. buonafede, 1-ii-140: fece un profondo studio nell'astronomia, senza il
-gravoso, pesante da sopportare (un dolore, la servitù, ecc.
-che procura danno e noie (un cattivo governo). bocchelli, 1-i-395
bocchelli, 1-i-395: era ciò inevitabile in un governo teocratico; ma tanto più sensibile
spiacevole, sgradevole (una sensazione, un compito, un incarico, ecc.)
(una sensazione, un compito, un incarico, ecc.). d'
irto di pericoli, difficilmente praticabile (un sentiero, una strada, una via
ecc.); faticoso, scomodo (un viaggio). bembo, 5-2-22:
di agi e comodità (una casa, un luogo, ecc.); disagiato
4. non prospero, non felice (un periodo di tempo); pieno di
2. scarsa praticabilità (di un luogo, di una strada, ecc
mirata pintura, in cui era espresso un vecchio sparuto e sudicio disagevolmente appoggiantesi ad
vecchio sparuto e sudicio disagevolmente appoggiantesi ad un bastone. = comp. di
. -differenza fra il valore nominale di un titolo di credito obbligazionario (in base
e pure l'amor, ch'è un piacere, non sa esser ben vivo
ne rimanesse una maraviglia disaggradevole, e un confuso spavento]. pecchio, 174:
bene e sarebbe stato disaggradevole aver offeso un futuro membro della famiglia.
che vi sentite sano, fresco come un pesce, e gagliardo come un toro
come un pesce, e gagliardo come un toro, a tale che saresti in disposizione
(disaggrovìglio). letter. sciogliere un groviglio, sgrovigliare. - anche rifl.
non ecceda d'altezza e disagguaglianza l'un l'altro. tasso, aminta, 84
assente padre / telemaco potea cercarlo a un tempo. monti, v-399: la mia
grandezza vostra si disagia ad abbassarsi per un mio pari. 4. locuz
4. locuz. non disagiarsi un pelo: non scomodarsi per nulla.
, e non si disagiare per nessuno un pelo. 5. sostant. disagio
ell'è una cerimo- niaccia, / un fastidio, uno storpio, un disagiarsi /
, / un fastidio, uno storpio, un disagiarsi / del capo, delle spalle
, ove appagò la curiosità di vedere un turbamento, al quale ormai aveva rinunziato
ormai aveva rinunziato, tornare disagiatamente in un corpo che da quindici anni aveva perduto
: ma! rispose il professore. di un male inguaribile, pare; conseguenza della
2. poco accogliente, poco confortevole (un luogo, una stanza, un albergo
(un luogo, una stanza, un albergo, ecc.). boccaccio
: fu messo in una cameretta d'un palagio assai oscura e disagiata. lorenzino,
fuggitiva. 3. scomodo (un letto, una posizione, ecc.)
sempre utili. fingasi, che da ni un freno siano ritenuti nei lor letticciuoli i
bellisario mendico, in quel de'ratti un s. penitente con ima catena,
, è come uno che si corica in un letto duro e disagiato.
voi]. -faticoso, gravoso (un viaggio). d'annunzio, iii-1-994
: bisogna / che prima ti rinforzi un poco. è troppo / disagiato il viaggio
perché irto di pericoli (una strada, un sentiero, ecc.); impervio
: io amo la quiete e gli agi un pochino epicurei del corpo affinché le membra
): fe'diligenza di porla in un santo e ricco monastero, e disse alle
, e le lordure e 'l puzzo, un così fatto navigare si chiamerebbe felicità.
. alvaro, 8-145: l'emigrazione è un prodotto del disagio materiale, ma più
., 36 (624): come un uomo a cui un di più di fatiche
624): come un uomo a cui un di più di fatiche e di disagi
d'azeglio, 1-136: rimanevano sotto un portone, sotto uno sporto qualunque,
, ha preso in fitto una casupola e un breve campo che malamente ei cerca di
di disagio / non buttiamo già in un gorgo senza fondo / le nostre vite randage
, pericoli (della navigazione, di un viaggio, del cammino, della guerra,
genova approfittammo dell'opportunità di proseguire con un treno successivo, per interrompere di qualche
del marchese, il quale provava sempre un certo disagio e una certa vergogna a
nessuno di loro la sovrastava. gliene derivava un senso di superiorità e insieme un acuto
derivava un senso di superiorità e insieme un acuto disagio. -in senso concreto
l'acqua grande, / eran già diventate un guazzabuglio; / e gran disaggio avean
più lati / fuor de la terra a un certo suo palagio / circa da quattro
se li voltò lo stomaco, e come un fiume cominciò a gettar fuora la broda
modo da giocare, / star dirieto ad un altro per vedere; / e stare'
: presso a morte aveva intavolate con un ricchissimo signore... delle trattative per
a fine di lasciare alle due donne un gruzzolo che le facesse vivere meno a
penna ed in disagio. -con un senso di fastidio, di noia, con
abba, 30: quella via era un macereto, e dava così gran disagio a
non essere a proprio agio; provare un senso di molestia e di fastidio,
non m'abbandonate; voi state a un gran disagio. p. fortini, i-360
-a disagio io, / stando con un amico tale? / -entrate. lippi,
disagio. pratolini, 2-181: gradì un goccio d'anisetta. era a disagio,
d'anisetta. era a disagio, e un poco timoroso. -essere disagio
in una situazione imbarazzante, far provare un senso di noia e di fastidio.
metteva a disagio, mi riempiva di un superstizioso rancore. -per disagio:
fate ch'ella sia sì grande che un uomo senza disagio vi possa càpere. pallavicino
senza disagio della penna la verità d'un suo documento serio con questa leggiadria di
, innanzi che io tomi ci andrà un buon pezzo, avendo a far tante gite
1-1-2: se per qualche altra cosa patiscono un minimo disagiuzzo, al primo son mezzo
agi e di comodità (una stanza, un luogo, ecc.); disagiato
, 1-120: si camina poco meno d'un mese per luoghi tanto deserti e disagiosi
malessere (una stagione troppo rigida, un carico molto pesante, un viaggio, ecc
rigida, un carico molto pesante, un viaggio, ecc.). soderini
boterò, 161: io ho fatto un lungo e disagioso viaggio per servirti. d
. -scomodo (una posizione, un atto). vasari, i-387:
uscirgli di sotto, aveva per contrasegno un avoltoio. -grave da sostenere (una
d. bartoli, 9-32-159: or da un così disagioso vivere e strapazzato passare a
così disagioso vivere e strapazzato passare a un tutt'altro estremamente contrario. de amicis
2. ostacolare, impedire (un negozio, una pratica, ecc.
. non aiutarsi vicendevolmente, ostacolarsi l'un l'altro. varchi, 18-1-317:
18-1-317: si tenne per cosa certa che un di loro, se si fossero tanto
loro, se si fossero tanto aiutati l'un l'altro quanto si disaiutarono,.
si possa spontanamente dissolvere, se già l'un conio non è spinto dall'altro:
, per lavori di attrezzatura, durante un assalto in guerra, a causa
. 2. raro. spogliare un terreno degli alberi; disboscare.
marin. privato della sua alberatura (un vascello, una nave, ecc.
vele in pezzi come gli abiti di un mendico, pare ammusato. quarantotti gambini,
ormai, poco più che lo scheletro di un piroscafo che doveva aver fatto infiniti viaggi
., 1-8: fu detto già da un bell'ingegno, che un giornale senza
già da un bell'ingegno, che un giornale senza malizia è un vascello da guerra
, che un giornale senza malizia è un vascello da guerra disalberato.
nimico ti giugne addosso, ed abbia un poco di vantaggio del paese, come può
disalveaménto, sm. l'uscire (di un fiume) dal suo alveo.
tr. { disàlveo). far uscire un fiume dal suo alveo per introdurlo
. intr. uscire dal proprio alveo (un fiume); straripare. foscolo
privo di alveo, non contenuto dentro un alveo stabile (un fiume)
contenuto dentro un alveo stabile (un fiume); deviato. manfredi
il disalveare; il far uscire (un corso d'acqua) dal suo alveo.
dal decubito stesso delle torbide ne verrà un rialzo di terreni, il quale una volta
ii-347: comperando a tanto loro costo un terreno di aspetto sì disamabile. guerrazzi
e laida bruttezza! -non confortevole (un luogo). pindemonte, 7-356:
lido, / tanto notava, che a un bel fiume sceso / da giove io
, / gli stessi dei né da un amato capo / distornarla potrian, quandunque
tecn. neol. parte di un elettrolizzatore a catodo di mercurio, per
costituito da una piccola torre che contiene un riempimento di pezzi di grafite e acqua
i-3-46: de l'altro, che 'n un punto ama e disama, / vedi
, / usato amare e disamare a un punto. castiglione, 212: i giovani
... amano e disamano in un punto, dati a tutti i lor piaceri
esclamo, / riverita e schernita in un istante, / e costante in un punto
un istante, / e costante in un punto ed incostante / nel medesimo tempo
molli lidi in seno / si cria un sasso, che da lor si chiama,
perivvi popolo grandissimo. 3. provare un senso di fastidio verso qualcosa che prima
di amare. tommaseo, i-350: un giorno parlando co'miei pensieri, sorrisi
che lo sdegno le suggeriva contro di un disamato padre. d. bartoli, 2-2-480
lei, in udirsi e disamata in un punto e cacciata, diede in ismanie
disamato molte donne non avrebbero scorto che un oggetto di compiacenza e d'orgoglio. bettini
1-71: [la] pavida speranza di un cuore disamato, che non riusciva a
loro come il signore di quella era un vile tirannello,... disamato da
. non gradito, che non piace (un mestiere, un lavoro faticoso, ecc
che non piace (un mestiere, un lavoro faticoso, ecc.).
contare che, dandomi il soggetto per un articolo, ridestava in me la spinta e
togliere dal proprio ambiente; portare (un oggetto) da un luogo in cui
; portare (un oggetto) da un luogo in cui è sempre stato in un
un luogo in cui è sempre stato in un posto nuovo. piovene,
agg. che si sente smarrito in un ambiente nuovo; che si trova a
, non gaio, non ridente (un luogo). salvini, 22-142:
disameno. tommaseo, i-334: dopo un viaggio a me, come sempre,
). berchet, 256: finalmente un can di moro / per me die'
, disamena! leopardi, 456: un gener disameno e rincrescevole, / di
, i-117: un'accurata disamina e un addentrarci più sempre nel segreto delle corti
onde si compone la * scelta 'per un maggiore ordine del nostro discorso le partiremo
condizioni di una persona al fine di farsene un giudizio. bernari, 5-264:
boccaccio, iii-5-19: ma pur li venne un modo in pensamento / che infra gli
, e impulso soprumano vuoisi a fare un sommo poeta, non studio di autori,
); considerare attentamente e meticolosamente (un fenomeno, il senso di una frase
apprezzata la poesia. carducci, iii-20-365: un critico avrebbe dovuto procedere a ricercare e
di una persona; le caratteristiche di un luogo o di una cosa, ecc
, 5-37: gli fece disaminare a un giudice d'arezzo. esopo volgar.
la resistenza, la robustezza (di un oggetto, di una merce, ecc.
.); chi studia a fondo (un fenomeno, una questione, ecc.
induce va a considerare l'amicizia come un vincolo da abolire. viani, 19-93
foscolo, xviii-180: conoscerete nell'amico mio un uomo assai schietto; educatissimo nella nostra
e rosalia, non ci siamo abbandonati un giorno. e non ci siamo mai disamorati
. carducci, 692: non tale un navigar d'oblio per tonde / ebbero
facesse altrettanto tra i cristiani, qualora un padre o una madre, disamorati, recano
, senza scopo, incapace di stringere un legame col mondo, disamorato del prossimo
la terra più ostinata col venderla ad un padrone esigente. 3. figur
; che rivela freddezza, indifferenza (un atto, un modo di comportarsi).
freddezza, indifferenza (un atto, un modo di comportarsi). beltramelli,
l'atteggiamento di federico, ma aveva un fondo più disamorato e indolente. bocchelli
indolente. bocchelli, 10-80: da un pezzo lei non aveva dal figlio altro
borsi, 137: mi stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato
137: mi stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato, un cattivo
stimava perciò un vile, un codardo, un disamorato, un cattivo cittadino, un
, un codardo, un disamorato, un cattivo cittadino, un patriotta inetto e
un disamorato, un cattivo cittadino, un patriotta inetto e inutile. 5
avversione (per un'attività, per un lavoro, anche per l'intera esistenza)
parole del nazianzeno, che tutte suonano un amoroso dispetto contra se stesso, e
amoroso dispetto contra se stesso, e un ragionevole disamore della vita presente. cesarotti,
, difficile, e a dir vero un po'schizzinoso e sofistico, e ci fecero
: tanti anni addietro lodovico aveva studiato un po'di musica per l'insistenza di sua
vita pratica, sognava di fare di lui un « artista ».
disamo- revol fece richieder per suo marito un giovane bello di corpo, bruttissimo di
2-151: tutto il mondo vi predica per un tempio di cortesia e di gentilezza,
rifl. figur. liberarsi, sciogliersi da un vincolo. pancrazi, 1-79:
5-183: si era anche favoleggiato di un suo terzo matrimonio con una ricchissima vedova
valore dall'oro. -porre fine a un rapporto stabile di cambio tra una moneta
una moneta e l'unità monetaria di un altro paese, generalmente a causa di
legato all'àncora (una nave, un gavitello, ecc.). beltramelli
suo vagabondare; privo di radici in un luogo, in un ambiente. soffici
di radici in un luogo, in un ambiente. soffici, iii-544: ella
sradicato dall'umanità, mi disperdevo in un supino amore delle cose. disandévole
difficile accesso; malagevole, impervio (un luogo, una strada, ecc.)
brevi, disanellate, cascanti; sembrava un antico quadro di maddalena pentita nel deserto
piacermi. serao, i-908: aveva un viso brutto e brutale, una di quelle
che disanima. bocchelli, ii-403: un timore poi, diventato morboso dopo la
. dissuadere, sconsigliare (un'azione, un modo di comportarsi). beccaria
stessi tiranni a disanimarci, o a negare un salutifero coraggio alle nostr'alme? segneri
1038: ci hanno a persuadere che un uomo sopraffatto da ima calamità eccessiva e
) / giace, lasso! d'un tuo, che tu non sai, /
non sai, / disanimato e non sepolto un corpo, / che tutti rende i
allora sordo e muto, e quasi un corpo disanimato, giaceva sempre, e
durante quest'ultima, lunga assenza, un mutamento inusitato era avvenuto nella sua espressione
. poco accogliente, freddo, ostile (un ambiente). cicognani, 3-79:
désennuyer. disanofelizzare, tr. sottoporre un luogo al processo di disanofelizzazione.
sf. processo consistente nella disinfezione di un luogo malarico dagli anofeli e dalle loro
tal sillaba di lettere, ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome.
ora disapostrofando un articolo, ora disaccentando un pronome. = comp.
anche questo mirabile arcano della natura da un vostro scolare, come appunto desiderava,
, se avessimo sicurezza d'esenzione da un tal morire improviso e disapparecchiato? disapparire
, desideri qualche più chiara prova di un tal fatto. p. neri, xviii-3-961
procede da animo scevro da passioni (un giudizio, una considerazione, ecc.)
o. rucellai, 8-31: con un disappassionato giudizio e risceglimento di quello che
: sogliono i dicitori ingannare, simulando un zelo del ben di coloro a cui ragionano
si sottoponga ai più imparziali e rigidi sperimenti un uomo che cerchi d'essere maestro di
de giuliani, xviii-3-658: si permetta ad un cittadino animato dall'amor della patria.
terra ornai? che non si muove un turbo / che ti disperga, e disappesti
inappetente. pirandello, iii-479: un porco intelligente,... per non
l'appetito; disgustoso, nauseante (un cibo). gigli, 106
che intendono agevolare l'ammaestramento e fame un balocco, piuttosto che applicare le menti
a un'attività, allo studio, a un lavoro, ecc.); desistere
ardireste di consegnare il vostro cavallo ad un mozzo inetto, o la vostra greggia
inetto, o la vostra greggia ad un pastorello infedele, o i vostri buoi a
pastorello infedele, o i vostri buoi a un bifolco disapplicato. fagiuoli, 3-3-232:
a conoscere una data controversia regolata da un atto amministrativo (regolamento e altro procedimento
riprovevole. baretti, 1-48: un altro tratto in lei di disapprovabile stoichezza
pretenda di vederlo discolpato per forza d'un miracolo. = deriv. da
, danno sospetto che egli abbia disapprovato un cambiamento delle sane usanze romane. comisso
nel testamento, se non quello d'indicare un successore. il popolo nelle assemblee doveva
un'opera letteraria, il soggetto di un libro, ecc.). parini
disapprovatori dell'alzamento ha mai saputo proporre un migliore espediente. bottari, 2-17:
trafficanti usurai con maligne voci o con un silenzio perfidamente disapprovatore si adoperarono a propagare
. moravia, vii-154: si rinchiudeva in un silenzio sprezzante e disapprovatore. disapprovazióne
beccaria, 1-88: l'infamia è un segno della pubblica disapprovazione, che priva
sembra dover meritare la disapprovazione d'un severo lettore, ed è il
di delusione o di leggera stizza per un avvenimento contrario al desiderio e all'aspettativa
, i-189: sorge dalle considerazioni precedute un gran disappunto, diciamolo chiaro, una gran
pregiudizio, sconcerto ', pongasi ad un fascio con 'disguido ': e si
quel tempo credevo di essere ormai diventato un altro, provavo un certo disappunto. pratolini
essere ormai diventato un altro, provavo un certo disappunto. pratolini, 4-71:
. anguillara, 8-245: tal volta un par di corna al capo impetra,
/ tal volta d'arbor sorge altero un fusto. / come poi si disarbora o
disarbora o si spetra, / se qualch'un altro è nel pregarlo ingiusto, /
: invaso, a questo pensiero, da un furore ansioso e vendicativo, l'
dalla sella, causata dallo scontro con un avversario, o da un balzo o
scontro con un avversario, o da un balzo o uno scarto del cavallo.
e chi se la sarebbe cavata con un disarcionaménto e una culata in terra.
vidi lungo il canale galoppare alla carica un plotone di cavalleggeri...; e
(del tutto o in parte) un oggetto dello strato d'argento che lo
e false e giunge finalmente a trovarsi un precipizio. = comp. da
fiume, formando un'ansa, presentava un tratto di sponda disarginata.
sufficiente denaro... per mantenere un esercito proporzionato e allo stato e al bisogno
al bisogno, si dovette ordinar tosto un disarmamento generale. 2. marin.
: fu meno una guerra, che non un disarmamento e una distruzione: provocata da
sarebbe stato più generoso se detto contro un nemico più forte. carducci, iii-25-343
che pietro ber- nardone, pure rimuginando un suo personale dettame, di non venir
parafulmine ai nervi della famiglia, voce un po'chioccia adatta alla calma arrischiata e
lei? preparo il bagno o vuole tornare un po'a letto? cosa debbo dire
aspetto e i suoi caratteri, dà un penoso senso di inadeguatezza al compito che
seguendo da presso l'altra senza perdere un metro di terreno, pareva essere oppressa
privare una persona (per lo più un avversario) di un'arma offensiva o difensiva
); far deporre le armi a un gruppo armato o a un esercito,
armi a un gruppo armato o a un esercito, costringerlo a consegnarle a un'
; interdire a una fazione, a un popolo, a una nazione, a
popolo, a una nazione, a un sovrano l'uso delle armi (mettendoli
tal modo armatasi la città tutta contro un re, che disarmato da se stesso
colpi s'avvede ch'egli ha nelle mani un novizio nel mestiere, che non sa
partito della battaglia, e faceasi sotto un padiglione disarmare. a. pucci,
de l'aurata faretra, / ad un elee l'appese. redi, 16-ii-56:
simili); rinunciare all'uso di un mezzo, non valersene. cesarotti,