con moderne, * una stringa, un lupino ',... 'una
,... 'una frulla, un baghero, o un ghiabaldano '.
una frulla, un baghero, o un ghiabaldano '. -dàgli! dàgli
levarlo di vita, quanto sol con un cenno dicesse ad abisai: dàgli.
, tenacia in un'azione, in un proposito, o anche ripetizione sempre eguale,
finalmente, dàgli oggi, dàgli domani, un giorno (me ne ricorderò sempre)
. forteguerri, 22-32: perché sebbene un qualche poco nega, / e fa
e dài oggi, dài domani, a un mezzo versicciolo per giorno, sono lì
: mi pareva di sognare di avere un pendolo accanto che accelerasse continuamente le sue
continuamente le sue vibrazioni, ticchettando sempre un po'più forte. dalli e dalli
più forte. dalli e dalli mi scossi un pochino. dossi, 55: tutti
e regna, dài e dài, pareva un po'invecchiato, dall'ultima volta che
no, lo sappiamo, ma mettetevi un poco nei panni nostri. moravia, xi-468
: e ne stacca [della pesca] un quarto di netto. -finalmente
dàgli dàgli, / finirò entrambo a un tempo i lor travagli. ojetti, i-112
2-20: non è da compararlo a un altro mio amico, con chi io
sarsi sia accaduto quello che accaderebbe ad un mercante, che nel riveder sopra i suoi
, come a dire dall'amministrazione di un istesso negozio, in tal caso non
. d'azeglio, 1-336: con un pezzo di gesso nella destra, scriveva
e si lasciò trascinare pei capelli in un laberinto di dare ed avere, riscossioni
vostra corrispondenza. giusti, 3-37: un dare e un avere fra tutti e in
giusti, 3-37: un dare e un avere fra tutti e in tutto, di
che la giustizia e la moralità trovi un posto sul libro mastro del dare e dell'
, e il loro prezzo è quasi un daremo il dì, come se tu dicessi
da dario i, sulla quale era effigiato un re inginocchiato, con arco e giavellotto
stillante, in atto di meditare, come un epi- tagmarco di alessandro, come un
un epi- tagmarco di alessandro, come un capo di falangi macedoni...
parte interna del porto, che comprende un piccolo bacino con specchio d'acqua perfettamente
tunica dello scroto, la quale presta un inviluppo particolare ed isolato a ciascun testicolo
forse dal gr. sàoxtxxo? nome di un pesce. dascilloidèi, m. plur
calcolare la percentuale di anidride carbonica in un gas di combustione. 3. tipogr
piante, fondato da loureiro per un solo albero esotico dicotiledone a fiori verticellati
in cui si scrive una lettera o un documento (o si emana un decreto
lettera o un documento (o si emana un decreto, si concede un diploma)
si emana un decreto, si concede un diploma), si conclude un contratto
concede un diploma), si conclude un contratto, si sottoscrive un impegno, ecc
si conclude un contratto, si sottoscrive un impegno, ecc.; anno
.; anno di pubblicazione di un libro o di compimento di un'opera
capitata a le mani assai più d'un mese dopo la data di essa, che
ultimamente a torino; la terza in un solo volume non ha data di stampatore.
guardò alla data, e, fatto un viso ancor più serio, esclamò: «
e cifre e articoli di codice con un calore come se discutesse una causa davanti
prima. -indicazione dell'annata di un vino (pre- giato).
: quindici anni; età aurea per un vino rosso generoso ma non troppo forte
mente l'anno) in cui è accaduto un determinato fatto (nascita o morte o
importante nella vita di una persona; un evento storico, ecc.).
la qual, come sapete, è un de'due occhi della storia. balbo,
arila, 38: significa [data] un tempo determinato; tanto è vero che
-per estens.: con riferimento a un evento futuro. pea, 7-142
e. cecchi, 5-62: un punto, lucidissimo, brilla nelle menti
o privati, o i dividendi di un titolo azionario. -data di cancello:
]: * a tanti giorni, a un mese, a due mesi data *
che dee pagarsi appunto tanti giorni, un mese, due mesi dopo il giorno della
, tempo in cui ha avuto inizio un determinato fatto. -di antica data,
da molto tempo (un'amicizia, un sentimento, un'esperienza, ecc.
cartelloni a lutto, con il ritratto di un defunto e lunghe epigrafi, anche di
alvaro, 14-174: si tratta di un paese in cui l'urbanesimo è di
detenzione del commissario non abbiamo se non un breve avviso da niccolò machiavelli con poche parole
celebri datori. 4. collazione di un beneficio ecclesiastico; nomina, assegnazione.
la data (a una lettera, a un documento, ecc.).
maggiore o minore precisione la data di un avvenimento; collocare un evento in un
la data di un avvenimento; collocare un evento in un determinato periodo storico;
un avvenimento; collocare un evento in un determinato periodo storico; collocare nel tempo
determinato periodo storico; collocare nel tempo un fatto. cattaneo, iii-4-248: e
. intr. avere inizio, decorrere da un giorno o tempo determinato; risalire a
una determinata età del passato o a un periodo trascorso della vita. gherardini
gran ministerio, come è il datariato d'un papa, veggo posto voi così
datàrio1, sm. prelato (oggi un cardinale, detto cardinale datario)
allora le laude molto note / d'un che serviva al vicario di dio /
: come corollario a quelle lettere, trovai un libricciuolo di memorie tutte di pugno
2. collocato nel tempo; riferito a un periodo ben determinato (un avvenimento,
riferito a un periodo ben determinato (un avvenimento, un fatto storico, ecc
periodo ben determinato (un avvenimento, un fatto storico, ecc.).
sf. il datare (una lettera, un documento, ecc.); indicazione
2. accertamento del periodo in cui un determinato fatto è avvenuto; assegnazione della
di tabacco, e lo inghiottiscono senza un minimo pregiudizio almeno apparente. goldoni,
e tutti erano così affamati e appena un piatto usciva dalla cucina era subito conteso
a digiuno, / venne nel mondo un diluvio, che fue / sì ruinoso che
che da noè in là / a un bisogno non ne furono due. p.
digiuno delle proprie pubblicazioni? all'infuori di un piccolo vademecum..., all'
il digiuno delle campane. -essere un digiuno comandato: una personadedita interamente alle devozioni
questi soppiattoni, che paion sempre / un digiun comandato, è da guardarsi.
digiuno: incominciare a mangiare, interrompere un periododi astensione dal cibo. -in partic
. -in partic.: mangiare in un giorno in cui la chiesa prescrive di digiunare
la chiesa prescrive di digiunare, prendere un cibo o una bevanda non consentita dai
screpolati bene. berchet, 144: mise un bando: che nessuno, / fin
= lat. ièiùnium (ch'era un derivato dell'agg. iéiùnus).
la di lei collera è prodotta da un irritamento, che fa la bile nel finimento
, iv-11-78: il fascismo è stato un grande genio malefico... genio e
di arimane o di satana, perché merita un altro e proprio e non immaginoso ma
questa strofa, ci sentivamo percossi da un non so che per cui ci
ci sentivamo sollevare, e dicevamo: ecco un monumento della dignità umana! dossi
il posto, pur troppo, a un borghesismo senza elevatezza e quasi senza dignità
liquidare, se è ancora in me un poco di dignità e di virtù d'
della miseria. moravia, vii-351: anche un cameriere ha la sua dignità.
pazienza, asino mio, che vendicato / un dì forse sarai di tal disprezzo,
loro politica alla dignità di vera nazione a un tempo stesso s'innalzino. cattaneo,
uso della sapienza. gobetti, 1-57: un partito conservatore poteva compiere in italia una
bembo, ii-57: forse li verrà un giorno alcuna occasion di qualche gentile spirito:
ed opra / sì, che possa un sì nobile argomento / trattar con la dovuta
sollevarsi a dignità, se non pigliando un linguaggio o maniere tutte sue. foscolo
oro. accetto, iv-173: quando un che doverebbe perire di fame ha fortuna
poter dar il cibo a molti, quando un ignorante è riputato dotto da chi sa
da chi sa meno di lui, quando un indegno ha qualche degnità e quando un
un indegno ha qualche degnità e quando un vile si tiene per nobile, come
2-237: alle figure si debbe osservare un certo decoro e gradi e le qualità
144): questi che avanti cavalca è un giovinetto nostro parente, nuovamente eletto abate
governare. machiavelli, 119: mai un uomo prudente non debba fuggire il giudicio
di un'alta carica, che ricopre un incarico elevato; autorità suprema. -anche
(ed è accompagnato di solito da un complemento di specificazione o dal pron.
leonardo, 7-i-158: i moti di un re od altra dignità devono essere di maggiore
gravità e reverenza, che quelli di un facchino od altro vii uomo. tasso
suo valore, temendo che la lode d'un misero potesse asperger di qualche ombra di
t. tasso], per qual destino un misero avello ti chiude, mentre veggo
sua soprintendenza. nievo, 16: un castello che chiudeva fra le sue mura due
-persona che è autorità indiscussa in un campo determinato. aretino, 1-130
figli doveano prestargli deferenza. fingai con un discorso molto onorifico per gaulo previene le
la materia, il contenuto era per lei un indifferente: 0 ne taceva o ne
terra. ser giovanni, i-181: aveva un campanile il quale era il più bello
. migliorucci, 15: dentro ad un piatto grande, grande, grande,
come le dignità delle medesime contralleve d'un grado più alte. torricelli, ii-4-17:
che si fa delle dignità delle parti di un numero, overo d'una linea segata
, sm. chi ricopre una carica, un ufficio elevato; chi è investito di
ufficio elevato; chi è investito di un alto incarico (sia civile sia ecclesiastico
una gerarchia (in particolare, in un ordine cavalleresco, a corte).
due o tre carbonari, fra gli altri un passano, antico console di francia in
, 9-455: ormai è a roma da un anno, non si sa bene come
bene come faccia a vivere, e se un giorno morirà di fame si può essere
la sua miseria economica esalava dignitosamente da un vecchio abito nero, cosparso di innumerabili
scherz. giusti, 2-27: sarò un eletto, e dignitosamente / farò la
. alfieri, 1-1214: volendole dar un titolo che dignitosamente spiegasse la cosa,
. dignitosissimo). che ha un vivo sentimento della propria dignità morale e
sp., 38 (664): un uomo tra la virilità e la vecchiezza,
vecchiezza, il cui aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva
a don clemente che la ritrasse con un impeto di umiltà frenato subito dal suo pudore
restringevano alla dignitosa professione di fedeltà a un ideale, piuttosto che dell'avvenire o
scarparo, egli aveva imparato le cerimonie da un vecchio barone decaduto, presso il quale
la poesia germanica, si è ubbidito a un proposito di reazione, che tuttavia a
... boiardo e ariosto ebbero un pensare non men vasto che fantastico,
vasto che fantastico, e tasso ebbe un pensar dignitoso. alfieri, 1-1087:
prova di una mia sufficienza, di un mio senso del contegno, che hanno
dignitoso. 4. che raggiunge un livello di sufficienza decorosa, pur senza
sufficienza decorosa, pur senza eccellere (un artista). cesarotti, i-180:
cesarotti, i-180: paghi di distinguersi per un qualche carattere pregevole, sensati, eleganti
moravia, viii-82: era pur sempre un regista dignitoso, per niente commerciale, con
5. che è adeguato a un alto incarico o ufficio, a un'
elevata posizione sociale o politica, o a un evento particolarmente importante; che reca
tratto? 6. che ha un aspetto decente, decoroso (un edificio
che ha un aspetto decente, decoroso (un edificio). pecchio, conc
, corre questa arteria esclusiva -tutta su un piano elevato, tutta edificata di seicento
digradaménto, sm. ant. discesa da un punto più alto a uno inferiore.
dall'uno all'altro venga fatto con un tale digradamento che la pittura, anche
della luce, digradando ella stessa in un abbattimento muto, senza trapassi di resistenza
3-194: vedevamo gli ulivi / annuvolare d'un velo d'argento / l'oro disteso
cielo, giusto nel mezzo, era un paese, ammonticchiato su un cocuzzolo e
mezzo, era un paese, ammonticchiato su un cocuzzolo e circondato di magre vigne digradanti
il divano] una sola spalliera da un lato, alta e digradante, in modo
del coltello presi a seguitare la traccia di un filo. michelstaedter, 120: il
michelstaedter, 120: il pittore che dipinge un viale ha nell'occhio e nella mano
sottilmente, che sfuma con dolcezza (un sentimento). baldini, 3-35:
una gioia ravvolta e sempre digradante: un passo allegro, ecco quel che ci mette
particella pronom.). scendere di un piano, di un gradino; discendere
). scendere di un piano, di un gradino; discendere a un livello più
, di un gradino; discendere a un livello più basso. dante,
dove si digrada ', dove da un girone nell'altro si discende; perché non
metta per due o tre dita un conio di ferro ovvero d'osso, che
, / una casa a la valle ed un giardino / cerca, e, se
circoli perfetti, poi digradando lento, in un solo frullo dolce scivolò a fermarsi sulle
/ copre i suoi orridi felici, stende un velo / sui monti che digradano nei
situato più in basso (rispetto a un altro punto). dante, par
rappresentazione pittorica: attenuarsi, sfumare (un colore, la luce).
e si congiugneva al cavallo, non in un tratto, ma a poco a poco
per esempio, dalla lussuria all'avarizia un digradare di pietà che risponde, è vero
, 22-133: ruppe le dolci ragioni / un alber che trovammo in mezza strada,
. villani, 3-74: poi cominciò [un vapore infocato] a raccogliersi a onde
armi. d. battoli, 4-2-6: un tiranno che tolse e diede a chi
; 'fino a digradare e diporre in un sol dì, tra principi e re,
cennini, 64: se vuoi fare un vestire in fresco simigliante all'azzurro oltre
dell'aver luca osservato ne'propri intagli un certo modo di accordare così aggiustato, con
modo di accordare così aggiustato, con un digradar di piani e un tignere delle cose
, con un digradar di piani e un tignere delle cose lontane, di tanta
strada / armato bene, in su un destrier baio, / la lancia in man
i grandi effetti / tuoi, quest'un molto mi piace e aggrada, / questo
; che si attenua, sfumato (un colore, la luce: in un
un colore, la luce: in un quadro). accolti, 1-20:
, 48: noi diciamo digradato a un piano, o ad altra cosa tirata
digradate il rilievo ai corpi rappresentati in un disegno o in una pittura. 4
ricevano le onoranze dell'antica dignità da un altro. segneri, 3-360:
trusses, fratello dell'elettor digradato, ed un bastardo dell'oranges. 5.
molte membra organizzate a formare il corpo d'un eco di sette voci. baldinucci,
di sette voci. baldinucci, 2-3-181: un paese tocco mirabilmente, con digradazione di
quella numerosità di vescovi alla digradazione d'un sacerdote, affinché e's'intendesse con
alighieri, 152: perché in cent'anni un grado / s'avisa suo digrado,
. gruppo di due lettere per indicare un fonema unico. = voce dotta
minutamente digrassare e purgare le budella d'un castrato. redi, 16-vi-no: si coli
acqua calda. 2. pulire un abito, togliendo l'unto e le
. ant. diminuire la fertilità di un terreno. o. rucellai, 6-112
che teneva in mano aveva nel fondello un francobollo dorato. la carne digrassata,
di grazia permettetemi oggi il digredire forse un po'più dell'onesto dal rigore del nostro
: qui mi si conceda di digredire un istante per notare il torto di molti economisti
rovani, i-646: passava così zoppicando da un crocchio all'altro, parlando di musica
di lei che scorreva sui tasti di un gravicembalo, sulle qualità indispensabili, costitutive
2. astron. ant. di un astro: andare scostandosi da un altro
di un astro: andare scostandosi da un altro astro o da un punto astronomico.
scostandosi da un altro astro o da un punto astronomico. galileo, 3-4-186:
agg. astron. ant. di un astro: allontanato, scostato da un
un astro: allontanato, scostato da un altro astro o da un punto astronomico.
scostato da un altro astro o da un punto astronomico. galileo, 3-4-186
. l'allontanarsi, il deviare per un tratto più o meno lungo dalla strada che
d. battoli, 2-4-49: in un piccol viaggio da una non so qual
terra ad un'altra gli avvenne di trasviarsi un pochissimo, e rimettersi in istrada con
da quella. moneti, 40: un bel caso che in mente or mi sovviene
3. astron. allontanamento angolare di un astro da un altro astro o da
. allontanamento angolare di un astro da un altro astro o da un determinato punto
astro da un altro astro o da un determinato punto astronomico. -in partic.
per dubbiosa auta. però, facendo un poco di digrèsso, dichiaratemela. p.
ii-17 (69): eccellente bornicco un tal digrasso / propio vuol inferir.
3. astron. allontanamento angolare di un astro da un altro astro o da
. allontanamento angolare di un astro da un altro astro o da un determinato punto
astro da un altro astro o da un determinato punto astronomico. gioberti,
e gli oppositi, come i capi di un asse mobile, che s'impemi nel
che s'impemi nel mezzo neutrale di un magnetico equatore, non ottengono il loro
, 261: si aspettava di vederle a un tratto arram picarsi sui lampadari
. che digrigna i denti (un animale, e, per estens.,
, incostricciato e digrignante che parea un teschio. panzini, iii-521: la
palermo, dove a ogni architrave si affaccia un viso di pietra, baffuto o
lascia vedere i denti (la bocca, un sorriso, in una smorfia minacciosa o
deledda, i-1108: rise; ma di un riso digrignante, che lasciava vedere i
lasciava vedere i denti feroci come quelli di un lupo. 3. figur.
la testa ti porrai la testa / d'un vecchio lupo, che ti scaldi,
variopinta. calvino, 1-149: era un gatto grigio e magro, di pelo corto
denti e si muoveva a balzi come un cane. -assol. immanuel
sempre adirata, / come farebbe digrignando un cane? magalotti, 1-392: arriva
, 6-594: e avevo sulle labbra un sorriso strano, ch'era quasi il
, ch'era quasi il verso d'un cane, quando tra sé pensando digrigna.
sconficcati. calvino, 1-30: c'era un brulicare di granchi ai margini dell'acqua
(207): « buttane via ancor un altro, buono a niente che sei
voce bestiale lo chiamava per nome. era un diavolo, installato là tra i morti
burchiello, 2-45: se ridi pari un diavol che digrigna. landino, 138:
], -diceva il fornaio digrignando un poco. -grazie della buona notizia.
. mostrare fra i denti, spiccare (un sorriso). carducci, 506
506: qual con una tibia sola disegnava un minuetto; / qual con mezza una
; / qual con mezza una mascella digrignava un sorrisetto. bacchelli, 4-162: avendo
antico come il deserto di gobi digrignato un risolino, mostrò una triplice dentatura.
e non ha zazza: / digrigna un micolino smanzieroso. 6. allargare
aguzzi o digrigni la bocca, chiugga un occhio. folengo, ii-271: stava
che lo menin [il cavallo] 'n un campo di gramigna, / acciocch'ei
di gramigna, / acciocch'ei pasca un poco, e si rinfreschi, /
segno di minaccia (i denti: un animale e, per estens.,
. de amicis, i-36: mise un grido che gli uscì tronco e rauco fra
6-497: la belva s'era ritratta d'un balzo in fondo alla gabbia; inarcata
terribile! 2. deformato in un ghigno (il volto, la bocca)
un'intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato / con la sua
digrignlo, sm. letter. un digrignare prolungato, insistente. panzini
per rabbia, in atto di minaccia: un animale o l'uomo).
sacchetti, 215-22: questo nostro maestro è un nuovo pesce, che non gli pare
per estens. dare la prima forma a un lavoro, abbozzare. sacchetti,
, dar la prima mano alla forma d'un lavoro che poi si deve compire;
condurlo all'ultimo pulimento. si digrossa un arnese, una statua. gli scultori,
\ 3. figur. fare un primo, complessivo, non approfondito esame
, complessivo, non approfondito esame di un problema; fissare i punti fondamentali di
punti fondamentali di una questione, di un affare, ecc. lettere e
delle belle, digrossò gli spiriti d'un popolo di guerrieri, e comunicò un'
disciplina, di un'arte, di un insegnamento; ammaestrare, istruire.
mano. algarotti, 1-49: a un giovane che s'era messo a copiar cose
che s'era messo a copiar cose di un mediocre pittore, per passar poi a
dicea farlo per disgrossarsi, rispose argutamente un maestro: 4 dì piuttosto per ingrossarti
sul raggio dello sguardo: « sono un povero cristo, che fatico a digrossarmi
[la coccola] a guisa d'un cono assai rozzamente formato, e solamente digrossato
. g. gozzi, 1-268: un tempo i popoli dormivano sotto le frasche
. che ha avuto la prima forma (un lavoro); abbozzato. tommaseo-rigutini
nunzio, iii-1-848: la figura di un angelo appena digrossata fino alla cintola dallo
. ant. all'ingrosso, a un dipresso. 1. alighieri,
ho imparata una bella erudizione, / e un pensier da litterati nuovo / circa all'
o alla spicciolata. padula, 423: un panellino [di regolizia] si dà
scoperto che sminuzzare i lavori, è un perfezionare quelli, un beatificare il mondo
lavori, è un perfezionare quelli, un beatificare il mondo in digrosso.
più importante di una questione, di un fatto (prescindendo dai particolari).
giace in atto di digrumare, con un boccino appresso. s. maria maddalena
riposarsi,... specialmente ove fosse un po'd'ombra di piante o di
segretariato. linati, 9-191: sedette su un masso e stette per qualche ora,
saccenti, 1-1-268: se indurre in scena un fanciullin presumi, / mettigli tra le
vii-566: digrumare... vale digerire un negozio,... come fanno
le bestie ruminatrici, le quali hanno un ventre apposta per questo affare...
ripensare chi suol masticare e ben digerire un negozio. saccenti, 1-2-57: se col
verità, sodisfare vecchie aspirazioni, riprodurre un vecchio mondo di bellezza. 6
, 1-26: dopo d'avermi dunque digrumata un poco la rabbiosa partenza di don petronio
.]: pare a loro di sentire un certo diguazzamento nelle budella, e di
, e la tua lettera mi sollevò un poco da quel diguazzamento di pensieri cupi
: sì come accaderebbe, se avendo noi un vaso d'acqua,...
diguazzare, tr. sbattere, agitare (un liquido, o il recipiente che lo
5-19: se vorrai metter l'olio in un vasel nuovo, il diguazzerai con la
che frittata? almeno tagliate per entro un po'di salsiccia. -piglia la
c. gozzi, 4-92: con un certo risolin scipito / stava attendendo un bel
con un certo risolin scipito / stava attendendo un bel ringraziamento, / dando qualche occhiatella
/ e rallegrossi, e poi con un sogghigno / guatò de'semivivi il bulicame,
, 27-17: due baroni il tenieno da un lato / e poi da l'altro
diguazzando in le ceste, aveva dato / un po'd'alterazione a lei. cagna
miserabile pastra- nella nella quale diguazzo come un palo in un sacco. -darsi da
nella nella quale diguazzo come un palo in un sacco. -darsi da fare.
si regge in piedi a stento; ciondola un poco dalla parte della bottiglia come se
se inchinasse l'orecchia al ginepro che un poco si diguazza. palazzeschi, 3-244:
: pure come vuol la sorte v'era un certo quanqua, che prese a diguazzare
giorni [il ragazzo] si diguazzi un po'nell'ozio, e non attenda che
si diguazza una e due volte in un bagno. forteguerri, 9-11: quando
forteguerri, 9-11: quando io dico un buon poeta, / dico una cosa rara
le acque del settentrione, italia in un baleno ne sarà dilagata, tutti i poetuzzi
ne'meriggi, / là, come un giovine cefalo innamorato. deledda, i-994:
cefalo innamorato. deledda, i-994: un giorno si spogliò tutta e si buttò nel
, polluunt'. roberti, x-103: un giovinastro e grosso / papero impaziente / dalla
, v-2-639: siamo arrivati fino ad un recinto dove anatre e polli diguazzano,
una settimana tutto è neve che sotto un nebbioso dolco si squaglia e gocciola e
: la casa del paesano è propriamente un tugurio di terra o di sassi,.
biol. individuo che è prodotto da un incrocio di due individui differenti fra di
di cistiti, della sciatica (ed è un liquido oleoso, giallo).
chim. composto chimico dello iodio con un metallo, contenente due atomi di iodio
la presenza di due radicali di un composto isomero di quello a cui
sarebbe voce bruttissima: ma quivi è un tocco del terribile buonarroti.
si slaccia e slomba e dilacca in un bacio frenetico e licenzioso, che 1'intontito
intontito e sical- bato balao riceve come un colpo di sole. -per estens
sarà una stiratura, una strappata, un dilaceramento che sentirà far del suo cuore
di quell'onta per riprendere, quasi da un dilaceramento del mio spirito, la domanda
sì per aver la nostra accademia svegghiata da un alto sonno. -trattare crudelmente
forze degli antichi nostri difesa, da un proprio figlio dilacerata ed oppressa.
v-3-374: torno torno la chiesa oscura, un dilagamento enorme di escrementi umani che la
figur. il diffondersi rapido e vasto di un sentimento, di un istinto, anche
e vasto di un sentimento, di un istinto, anche di un vizio, ecc
sentimento, di un istinto, anche di un vizio, ecc. cassiano volgar.
e grasso di abbondante vita come in un campo ben concimato. = deriv
, 2-241: la massa dilagante, di un torbido color terragno, sgorga dall'infinito
si allarga, che si spande (un liquido, una macchia, anche la luce
, una macchia, anche la luce, un suono). ungaretti, viii-40
d'onde. baldini, i-139: a un tratto si spalancò tutto il cielo in
: uno strappo, una frana, un dilagante fruscio, ammortito dall'umidità, si
in mezzo alla sua schiena, se mai un po'verso sinistra. 3
altra volta fu bello, serrata in un busto che teneva a freno formosità dilaganti.
. straripare (le acque di un fiume); formare lago; allargarsi,
scuotere e a sfasciare... a un certo punto barcollò e stava per affondare
del quattrocento séguita da canto alla corrente un po'mista e non troppo abondevole della
sangue del garibaldi si sarebbe dilagato come un oceano, tra la dinastia, la monarchia
. arici, ii-38: tal venne un croscio, che sull'ampia terra / parea
jaconia che nulla sente; / esce un rivo di sangue e si dilaga, /
lucente. de marchi, ii-412: un uomo abile come lui aveva ristaurato una ricchezza
aveva ristaurato una ricchezza che dilagava come un vino prezioso da una vecchia botte fessa
-stendersi, allargarsi (una regione, un territorio, uno spazio vuoto, il
, i-403: s'aperse la porta e un fiotto di luce dilagò sul pianerottolo.
uomo che l'aveva schiusa reggeva un lume nella destra e cercava di affisar
vallata. deledda, iv-18: col tramonto un nuovo incanto dilagò intorno; gli alberi
: la luna dilaga nei cortili senza un fiato. sbarbaro, 1-54: stasera
e l'anima con essi che dilagò in un nuovo sentimento d'amore a tutte le
sangue per campagna, e corse / come un gran fiume, moltiplicarsi con rapidità
del loro viso come sui frutti di un paniere o le foglie del vigneto. bacchelli
, e una donna si vende per un prezzo superiore a quello che è il suo
suo bisogno quotidiano, ciò che era un disonore e un peccato è divenuto un
quotidiano, ciò che era un disonore e un peccato è divenuto un mezzo di lotta
un disonore e un peccato è divenuto un mezzo di lotta, come il petrolio,
ridicolo. piovene, 5-417: in un paese, come il nostro, nel quale
abruzzo non ne possiede nessuno, sebbene un primo nucleo stia formandosi a l'aquila.
4. sboccare in gruppo in un luogo (persone, armenti, veicoli
; spargersi in una regione, in un luogo; invadere in massa. cattaneo
verso piazza venezia. -espandersi (un popolo, uno stato). carducci
la signoria milanese dilagando colla foga di un torrente s'impadronisce nel 1378 di verona e
perdeva negli orti, in mezzo a un dilagar di zucche: poteva darsi che i
il fa corrente. leopardi, v-459: un rivo, quantunque scorrendo per li campi
: dal 1301 al 1343 » in un continuo alternare di oligarchie sofferte o rovesciate,
[omero] dilaga lo spirito in un mare di particolarità poco interessanti, e
furia. papi, 1-6-244: un grido di timore si udì sulla diritta
ripato; allagato, inondato; sparso (un liquido). monti, x-2-235
da gelida spelonca, irruppe nella sala un impetuoso soffio di vento. il cortinaggio
cui il buon melchidesecco non sapeva come porre un argine. 3. locuz
luoghi pieni di aria, le imprimano un moto velocissimo. dilàido, agg.
chilometri al sud ovest di rimini, dilamandosi un piccolo colle lasciò allo scoperto tre depositi
loro attitudini di bruti alle prese con un cibo inconsueto. 2. che
, e il respiro sempre più fitto: un sussulto fioco con rumor di sega.
3. acutissimo, lacerante (un suono). ojetti, i-736:
anche il corpo alla costante misura d'un tempo avaro, s'è fatto temerario e
, 7-246: l'altopiano era stato un vasto accampamento di partigiani, una volta
strabuzzati, sbarrati nel vuoto, con un mugolìo doloroso, terribile, incessante,
. tormentare crudelmente l'animo, suscitarvi un senso angoscioso di divisione interiore, provocarvi
uffìzi son diretti / in prò d'un frasca, suo nuovo amadore, / che
, dice bene chateaubriand, hanno tutte un carattere di tristezza e d'orrore che
vegnenti che ne arrivavano sempre, ed era un rinnovarsi di grida, di dolori atroci
a lucilio, ne sono certo, un amore sventuratissimo dilaniava le viscere. d'
germinazione. sento dentro di me come un gorgoglìo di sentimenti nuovi che mi dilania
sbarbaro, 5-95: era il tempo che un albero domestico, una casa abbandonata già
ostilità, rivalità, contrasti interni (un popolo, uno stato). nievo
a vicenda del male, danneggiarsi l'un l'altro con ostilità crudele, spietatamente
avrebbe tra poco scagliati / nelle braccia un dell'altra / assetati di sangue e
riunire le membra dilaniate della scienza in un sol tutto solido, potente e benefico
e dilaniata, avvilita e ridotta a un ultimo languor di livida luce morente.
cipressi michelangioleschi, torti e dilaniati da un ciclone, aspri e neri avanzi d'una
. rotto dall'affanno, dall'angoscia (un discorso, le parole).
marchi, ii-359: afferrò per ultima difesa un cuscino del letto e con questo affrontò
veglia, arabella pianelli gridava veramente in un pianto lamentoso senza lagrime, dilaniata dalla
mortali, fanno spesso ammalare e crepare un onest'uomo, s'egli è disarmato d'
onest'uomo, s'egli è disarmato d'un risibile filosofico. 3. figur
dilapidato il magro patrimonio per far rappresentare un paio di bruttissimi drammi; e la
devastare; spogliare di ogni bene (un paese, uno stato). garzoni
era stato forzato accomodarsi per garzone di un oste. = voce dotta,
, agg. scialacquato, sperperato (un patrimonio); mandato in rovina,
.. se ne crea la suggestione d'un paesaggio fie- raiolo, ma dilapidato e
quel che faccia di giuochi di mano un giocolatore. pisacane, i-93: mai
l'essere sper perato (un patrimonio); scialacquamento, sper
ad una universale e indistinta dilapidazione d'un patrimonio? alfieri, v-2-813: qui
, ed è da sperare che riordineranno un poco le cose pubbliche, che sono
luca pulci, 1-3-107: e l'un abbaia e scherza; i'grido,
de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilargaménto de'vasi escretorii.
/ che [i due cavalieri] l'un da l'altro fussor delargati.
al suo signor fattura / qui per un falso al vero ben si fura.
capro fusse mansione troppo decorosa per un reai pastore che vuol prendere moglie:
che è dilatabile, cioè di occupare un maggiore spazio sotto di un dato volume
di occupare un maggiore spazio sotto di un dato volume. parlando dell'aria è lo
una crescente resistenza proporzionale alle dimensioni di un corpo tendente
a comportarsi rispetto a esso come un solido. = deriv. da
la superficie o il volume di un corpo solido, liquido o aeriforme
* dilatare lo espandersi nel volume un corpo per qual si voglia fisica ragione o
, il calore dee traversare prima un involucro di vetro,... poscia
finalmente la dilatazione dell'involucro produce un ef fetto contrario alla dilatazione
con le scorie vai più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo
come è l'acqua, perché truovano un mezzo più rado, ciò è l'aria
ad osservare / quanto poca materia in un immenso / spazio talor si possa dilatare
. bernari, 5-65: accennò ad un sorriso: ma sorrise come se le avessero
madre, che, aperto il cielo con un terribil rimbombo, n'esce un fulmine
con un terribil rimbombo, n'esce un fulmine ardente, il quale entrandoli nel
e manca. monti, x-3-222: un dio s'asconde in questo sasso, un
un dio s'asconde in questo sasso, un dio. / ecco altre maraviglie,
: nella sua elegante disinvoltura c'era un che d'impaziente, di avido, di
i lampi ormai non lampeggiano più, un unico lampo, fisso, si dilata immenso
solamente abbiamo, / che guarda sopra un deserto sì grande, / che 'l
avevamo ancora gettata l'ancora, quando un torbido burrascoso apparato, che aveva cominciato a
volte / si dilatò e si spense in un altro oro. -intr. panzini
come una corolla bipartita di fiore, pare un mare. 3. allargare una cavità
] per la lunghezza di meno di un dito traverso; e poscia divenuta la
, sottilissima e trasparente, si ristrigne un poco, e subito ricomincia a dilatarsi,
; fare più larga una fessura, un passaggio. - anche al figur.
: se in tal argine si farà un piccolo taglio, tosto si vedrà che
campana maggiore, la lupa, ebbe un fremito profondo; la larga bocca si dilatò
sanguigno al cereo. 5. provocare un gonfiore, un ingrossamento (per lo
. 5. provocare un gonfiore, un ingrossamento (per lo più anormale)
verdi guardate contro il cielo, sembrano un ricamo quattrocentesco.
la nazione francese fu nei tempi addietro un magnifico albero, i cui rami onusti
delle tempie. 7. estendere un dominio, un possesso: conquistare nuovi
7. estendere un dominio, un possesso: conquistare nuovi territori; soggiogare
. boccalini, ii-272: l'ingrassare un uomo e il dilatar gl'imperi tutto
ricchezze e dalla ridicola ambizione di dilatare un dominio nell'aria. cesarotti, i-331
immensamente i diritti dell'immaginazione, porta ad un sistema di critica mirabilmente vasto e liberale
dissidenti o restii; lo dilata, invoca un concilio di tutte le religioni.
minuta, che non si vergognasse di aver un teatro senza avere un ospedale. g
vergognasse di aver un teatro senza avere un ospedale. g. pecchio, cotte.
trenta anni sono fra noi, in un breve giro d'anni sorsero, si dilatarono
a una tettoia -e dirimpetto c'è un trenino dagli sportelli spalancati che aspetta.
. villani, 8-15: s'apparecchiò [un principe tartaro] con grande esercito di
troppo breve sito io ho finora descritto un assai ampio paese... convien dilatare
parlare, nello scrivere, nel trattare un argomento. passavanti, 171: chi
. borsieri, conc., ii-187: un uomo di fibra lenta e di poco
più di spesso col suo pensiero sovra un medesimo oggetto, e ne concepirà qualche
e bambina, manco difficile sarebbe a un grande ingegno il perfezionarla, l'arricchirla,
, è forza che ogni dramma non oltrepassi un certo numero di versi, e che
le loro facoltà. 15. aggravare un male (fisico o morale), renderlo
lo veggo bene, non è che un dilatare le piaghe, e crescer
legna sul fuoco, e prepararmi un avvenire più doloroso. -rifl.
e diverse situazioni (una legge, un significato, un'interpretazione, ecc.
i termini della terra, dando loro un presagio dell'ultimo oriente. b.
, comincia al primo impulso a muoversi un poco, e sopraggiugnen- dogli il secondo
, se viene ad incontrar nel cammino un qualche impedimento, non per questo si
, simile alle formiche che escono da un buco, non finiva mai di uscire
. -spingersi, arrivare fino a un certo punto. ottimo, iii-686:
ornai sì grande / ch'in guisa d'un diluvio intorno senza / alcun contrasto si
dilatandosi variamente, s'attacchino più ad un luogo che ad un altro, e più
attacchino più ad un luogo che ad un altro, e più ad una materia
tra gli svizzeri, avesse potuto accendere un fuoco che tanto poi si fosse dilatato nella
che non si sa bene dove sia, un po'nel cuore, un po'nel
dove sia, un po'nel cuore, un po'nel cervello, che esce fuori
ombra, / dilatarsi il chiarore di un mattino azzurro e bianco. comisso,
m'apparse, / senza materia in un istante appreso, / che sorse e,
/ che sorse e, dilatando, un muro farse / parve, e d'armati
di fumo, sottile, che saliva come un viticcio e dilatava nel cielo.
25. comunicarsi, trasmettersi, passare da un individuo a un altro, dilagare in
trasmettersi, passare da un individuo a un altro, dilagare in una collettività (
in una collettività (un'epidemia, un contagio). m. villani,
ed aveva assunta una nuova forma e un colore più cupo che su l'apice
, fiducia, conforto; sollevare da un affanno; liberare da un'afflizione;
come prescrive il cerimoniale della corte celeste. un senso di potenza, di regale confidenza
il governo: estenderne i poteri a un maggior numero di cittadini. savonarola,
. b. croce, i-4-251: un gran sospiro di soddisfazione e di giubilo,
gran sospiro di soddisfazione e di giubilo, un caldo palpito di tenerezza dilatò e
dilatando l'angolo visivo, mostrare a un pigmeo la sua imagine da quel naturale
quel naturale prestigio ingrandita al par d'un gigante, quanto fa agli estimatori di
non è comprensibile tra l'angustie d'un animo che pieno di mortalità non può
attimi si dilatò offre ogni limite abbracciando un infinito numero di cose nuove.
atto di respirare profondamente o di assaporare un profumo (e il gesto rivela spesso
profumo (e il gesto rivela spesso un temperamento iracondo, avido, sensuale,
: è notte, inverno rovinoso. un poco / sollevi le tendine, e guardi
, che erano ancora luminosi / solo un attimo fa, / gli occhi si dilatarono
suoi confini naturali da ogni parte; è un affare serio. non vi dico
le loro barbe. colletta, i-135: un fiume cadente a precipizio, quindi a
ii-349: occhi azzurri, enormi, un po'obliqui, dalla pupilla dilatata e
4. spazioso, esteso, sconfinato (un territorio). malvezzi, 154:
cattolica una bestemmia, quell'impero dilatato da un ultimo sforzo per abbracciare tutta l'europa
non le appariva che nella terribilità di un castigo imposto da dio ai popoli ed
purità lucida e dilatata, come di un ampio turchese. 5. largo
: sovra tutto '1 sabbion, d'un cader lento, / piovean di foco
pura, con le narici dilatate, con un istinto di voluttà selvaggia. cicognani,
d'orzo o di grano, acconciandovi un sassolino in mezzo che gli tenga un po'
acconciandovi un sassolino in mezzo che gli tenga un po'dilatati a poter nascere, e
lo stomaco. gozzano, 268: un felino che ricorda il nostro furetto,
, villosa, dilatata dall'ira come un enorme scopino rossiccio. bernari, 7-120:
neri, immensi e tristi, sperduti in un mare di giallore. 9
10. largo, ampio (un movimento). testi, i-224:
/ ch'a fogliami di gitto ha un partimento / fatto d'or fino e dilatato
, rivolta verso di me, in un momento che mi osservava, e distinsi
petto, alle spalle e mangiava ghiotta un pasticcino dietro l'altro. 13
festa / convinta ch'ella avea trescato un poco, / su d'un palco
avea trescato un poco, / su d'un palco restò decapitata / perché trovolla arrigo
su tutti: or son contenti / in un tepor di vita. 15
, dilatata, sarebbe giunta a toccare un organo qualunque, indispensabile per poter tener
più valido, efficiente, vigoroso (un sentimento, una disposizione, uno stato
3-ii-20: l'affetto di patria è un affetto di famiglia più dilatato e più
ad allargare una cavità o a estendere un organo. tramater [s. v
hanno da combaciar talmente che appariscono d'un sol pezzo; dall'altra parte sono più
essere dilatato; variazione delle dimensioni di un corpo, derivante da variazione dello stato
due o tutte e tre le dimensioni di un corpo. nannini [olao magno]
e strani, ha a noi scoperto un mondo nuovo e svelato un segreto sì
noi scoperto un mondo nuovo e svelato un segreto sì mirabile che lunga materia porgerà
ordinari, il calore dee traversare prima un involucro di vetro,... poscia
che finalmente la dilatazione dell'involucro produce un effetto contrario alla dilatazione dei fluidi.
, informe, se potesse consistere in un punto. la necessità della fuga nel
superficie), lo spessore (di un corpo), l'ampiezza e la
l'ampiezza e la veemenza (di un movimento). fioretti, 2-48 (
, ch'era d'oro, uscì un altro àrbore tutto d'oro, lo quale
dell'europa. guglielmini, 343: quando un ramo [di fiume] gode continuamente
lapidi] a torino nel fondamento d'un piccol tratto della vecchia muraglia, ch'
può essere spontaneo o provocato), di un organo o di un canale; gonfiore
), di un organo o di un canale; gonfiore, ingrossamento. -dilatazione
canale] per la lunghezza di meno di un dito traverso; e poscia..
e poscia... si ristrigne un poco, e subito ricomincia a dilatarsi
dilatazione cammina attaccato per ognintorno fino ad un terzo della cavità del ventre del lombrico
era una testolina soave, triangolare, come un dolce cuore,... bocca
5. figur. espansione di un dominio; divulgazione di una dottrina;
religione; estensione di una legge, di un sistema. savonarola, iii-495: tutte
l'anima di germano... in un razzo di fuoco essere portato al cielo
mente tutto il mondo raccolto quasi sotto un razzuolo di sole. cesarotti, i-91:
il castagno], provando in cuore un senso di gioiosa dilatazione, di sicurezza
serve per studiare la dilatazione termica di un corpo fra due temperature determinate o la
ambiguità era proposto che si passasse con un decreto dilatorio, sotto pretesto che molti
antico,... ed ancora un certo spirito curialesco che si mostra del continuo
prima del quale non può essere compiuto un dato atto; termine iniziale.
chim. composto derivato dalla condensazione di un lattone in presenza di sodio o etilato
, scoloramento di una superficie di un corpo sotto l'azione dell'acqua che
sm. che lava, che purga (un medicamento). c. mei
. erodere, scolorire la superficie di un corpo con l'azione delle acque che scorrono
. figur. togliere vigore e forza a un sentimento, oppure a un'opera letteraria
rancide di cui si propongono di comporre un libro presentabile a un secolo abituato alla precisione
propongono di comporre un libro presentabile a un secolo abituato alla precisione e alla velocità
dilavar la gruma. -ripulire, bonificare un terreno paludoso (asportandone i depositi melmosi
valle... col farla dilavare da un fiume. -intr. con la
, sugli spalti dilavati / dagli anni, un soffio tronca le parole morte.
di sostanza, di potere fecondativo (un seme, un frutto); diluito,
di potere fecondativo (un seme, un frutto); diluito, insipido (
acquidoso, e come si dice d'un brodo di poca sostanza, acqua pazza quanto
3. sbiadito, attenuato, indeciso (un colore, anche i caratteri di uno
formato di cinque sottilissime foglie, d'un color verde giallo chiarissimo e dilavato.
i-6-43: il testo in più d'un luogo è dilavato, / e, quel
d'annunzio, iv-1-241: roma appariva d'un color d'ardesia molto chiaro, con
d'ardesia molto chiaro, con linee un po'indecise, come in una pittura
luce pallida pallida, un'alba d'un colore delicato, dilavato. c. e
il volto di una persona: per un intenso sentimento di commozione, di paura
di paura; e può indicare anche un aspetto insignificante, poco espressivo e vivace
, e vedrai non aver altro che un po'di pelle bianca dilavata; nella quale
c'è, se non c'è un po'd'incarnato? verga, 2-210:
dare al nero dilavato della sua pelle un color violaceo. 6. figur
letteraria, filosofica, ecc., un personaggio letterario, lo stile di uno scrittore
scrittore); scipito, insulso (un discorso, una conversazione). anonimo
; io direi quella sua tanta purezza un po'dilavata, e in me nasce dubbio
farà in fondo della ci terna murato un suolo di due braccia di ghiaia sassosa di
due braccia di ghiaia sassosa di fiume un poco grossetta, dilavata e ben purgata e
di un'azione, l'esecuzione di un determinato atto (ed è voce del linguaggio
in questi ultimi dieci anni, vuoi accordarmi un piccolo, un ultimo favore? dilaziona
anni, vuoi accordarmi un piccolo, un ultimo favore? dilaziona di qualche ora la
differimento, rimando, rinvio (di un negozio, di una decisione; del compimento
parve da esasperarla col dirle così ad un tratto di no, ma pensò che fosse
, ottiene a stento la dilazione di un solo giorno. carducci, iii-25-31: la
pagamento, trovò don gesualdo peggio di un muro: -a che giuoco giochiamo, canonico
262: non s'induce riso col dileggiar un misero e calamitoso, né ancora un
un misero e calamitoso, né ancora un ribaldo e scelerato pu- blico, perché
finita così bella diceria, scotendo così un poco il capo, gli rispose:
x-16-19: si alzò e, mescendosi un gran bicchiere di acquavite, guardò dileggiando
antipatia verso persone o cose; averne un cattivo concetto; giudicare sfavorevolmente; disprezzare
, ne la foggia che le dileggia un che non ha fame. dolce,
iv-165: una fanciulla da signa / d'un garzon s'innamorò, / lungo tempo
. riconoscere come inutile, inefficace (un rimedio); respingere (un'opinione)
confutare (una dottrina); rintuzzare (un colpo, un assalto).
); rintuzzare (un colpo, un assalto). bibbia volgar.
ingombra: i poi si muta in un punto, e mostra ch'ombra / è
dileggiator ino. salvini, vii-550: un dileggiatorino, che dileggia,...
che dileggia,... cioè un muffetto, un suggettino, che si piglia
... cioè un muffetto, un suggettino, che si piglia gusto di fare
190: tutti questi nuovi pesci / hanno un po'del dileggino; / e pur
tu bene? / tu eri già tenuto un dileggino. salvini, vii-550: un
un dileggino. salvini, vii-550: un dileggino, un dileggiatorino, che dileggia
. salvini, vii-550: un dileggino, un dileggiatorino, che dileggia,..
che dileggia,... cioè un muffetto, un suggettino, che si
,... cioè un muffetto, un suggettino, che si piglia gusto di
, tutti insieme principiarono a fischiare, un fischio maligno di dileggio. -riferito
fioca / mosse tra gli altri augelli un mormorio / di disprezzo, di scherno e
di pietà e di dileggio con cui un veterano di waterloo guardava ai molli giovani cresciuti
crudelmente, ridendo ella si abbandona su un divano, vi resta quasi supina,
vergognose, non ci potesse esser posto per un po'di commiserazione. 3.
di tutta toste de'fiorentini impiccare per un piede con grande dilegione, benché morto
menato a roma in diligióne in su un cammello col viso volto addietro alla groppa
, 79: è [nell'altare] un pezzo circa un braccio e mezzo di
è [nell'altare] un pezzo circa un braccio e mezzo di colonna grossa,
sotto l'afa enorme / qual per un caldo vespero solare / nuvole flave dileguanti
pietrosi. bocchelli, 9-59: a un punto un invisibile colpo di vento spazzò
bocchelli, 9-59: a un punto un invisibile colpo di vento spazzò la faccia
mandare in terre lontane; deviare da un determinato cammino. l. martelli,
tutte l'erbe. segneri, i-26: un diluvio di fuoco così peggiore ti cada
grandi esempii in terra / dileguate in un punto? tommaseo, 3-i-243: all'
uno stato d'animo, una situazione, un modo di essere, di pensare o
. -in partic.: dissipare (un sospetto, un malinteso, un timore
partic.: dissipare (un sospetto, un malinteso, un timore, un'angoscia
(un sospetto, un malinteso, un timore, un'angoscia); sciogliere (
timore, un'angoscia); sciogliere (un dubbio, un'incertezza); correggere
, un'incertezza); correggere (un errore); confutare (una dottrina
speranza); mandare a monte (un progetto). erizzo, 45:
fatti dileguar e fuggirsene via di colà l'un dopo l'altro. parini, giorno
svaniscono. tecchi, 9-56: in un giorno d'inverno, in mezzo a un
un giorno d'inverno, in mezzo a un gran gelo, a una nebbia paurosa
che destro e leggierissimo era, preso un salto, gittossi oltre il muro del
giardino su la strada, e in un tratto, aitato dall'oscuro della notte
, e fu ritrovato sotto l'ombra d'un folto arbusto, come fosse andato a
vita. prati, ii-230: mando un altro [corvo] a cercarlo: ei
[corvo] a cercarlo: ei mette un grido, / e al par dilegua
iii-6-77: quando in rotta è messo un campo, /... par ch'
vista dei cappelli calabresi, senza dubbio provò un gran ristoro alla prima vista delli spallini
me, fuggì via e si dileguò in un angiporto, né seppi poi che fine
fine facesse. 8. morire (un individuo); estinguersi (una nazione,
(una nazione, una famiglia, un partito, una collettività). a
memoria ti cercò negli anni / floridi un nome, una sembianza: pure, /
non vedere differenza nessuna tra la estinzione d'un popolo e la caduta dell'erba dei
è poetico perché rinfresca nella memoria tutto un passato, che fugge. carducci,
, 1-117: si tratta sempre di un colpo secco, potente, sotto la
rumori); conchiudersi, cessare (un discorso, una diceria). zanella
si toglie; / dal cielo dove un ultimo concento / salì raggiando e dileguò
! alvaro, 8-214: c'era un suono d'organo in qualche chiesa, che
vito. d'annunzio, i-25: un tremolo canto dileguavasi / per una via
le quinte. bonsanti, 2-62: un barroccio passò non lontano, e qualcuno
placarsi (una burrasca); allontanarsi (un temporale, un uragano); mitigarsi
); allontanarsi (un temporale, un uragano); mitigarsi (il tempo
velo. c. botto, iv-114: un po'alla volta, con qualche ritorno
estate mi era uscita dal sangue come a un tuffo dileguano la stanchezza e il sudore
13. trascorrere, aver fine (un periodo di tempo). testi
speranze, possibilità); fermarsi (un movimento); spegnersi (una passione)
); lenirsi (un'angoscia, un dolore); comporsi (una lite
minacce, pericoli); sciogliersi (un dubbio, un'incertezza); cedere
, un'incertezza); cedere (un ostacolo, una difficoltà); dimostrarsi
della virtù; ma che peccato che un mal di testa, un bicchier di
che peccato che un mal di testa, un bicchier di vino, una donna facciano
e la codardia di coloro, fu un grido per tutta firenze, e dileguato
non v'era fanciullo che avesse sopportato un sopruso. r. sacchetti, iii-142:
per pensare che facessimo, dileguerebbe in un astratto mondo logico senza consistenza. cicognani,
/ continuo, senza tregua, / senza un breve momento / di pace, e
, impregnati delle condizioni speciali in cui un popolo si trova; si spande un
un popolo si trova; si spande un senso del reale che oggi domina sotto il
verga, ii-59: ella ne sentì prima un gran sollievo; ma nello stesso tempo
gran sollievo; ma nello stesso tempo un dubbio, uno sconforto amaro, vedendo
regioni. serra, i-37: è tutto un mondo nuovo che si apre: un
un mondo nuovo che si apre: un mondo instabile e misterioso, in cui le
il viso del ragazzo si incupì per un attimo; ma quando vide i compagni che
memoria. pascoli, ii-1486: a un tenero babbo (assai giovane) qual
insonne, dileguano come le nubi in un cielo di nembo, s'allontanano come gli
costei. quant'è stato dilegua in un sogno / come via in un mattino
dilegua in un sogno / come via in un mattino, e non resta che lei
.). crollare, sfasciarsi (un fabbricato, una città); decadere
); decadere (una potenza, un regno). varchi, 18-1-417:
sol. -andare in rovina (un patrimonio); perdere valore (il
, il danaro si dilegua via in un punto, e si pena assai a supplire
fortuna. -sbiadire fino a scomparire (un colore, un dipinto, una pittura
-sbiadire fino a scomparire (un colore, un dipinto, una pittura, una traccia
petrarca, i-3-154: so come in un punto si dilegua / e poi si
vento, / paglia che si dilegua in un momento, / fumo che via sen
una bolla di sapone che si dileguò in un attimo. cardarelli, 3-22: via
, sciogliersi, stemperarsi; fondersi (un metallo); slegarsi (un nodo
fondersi (un metallo); slegarsi (un nodo). - anche al figur
non meno che l'argento vivo quando un gran fuoco di sottovia lo fa dileguare
363: e non mi dileguo tutto in un pianto, e non vengo meno,
(una fiamma); smorzarsi (un fuoco). varchi, v-893 (
di fiamma un solco / si trasse dietro, infin ch'
fermarsi e si dilegua dagli occhi in un momento. cesarotti, i-352: una folgore
-tramontare, scomparire all'orizzonte (un pianeta, un astro, una costellazione
scomparire all'orizzonte (un pianeta, un astro, una costellazione). tasso
eufonia); affievolirsi, attenuarsi (un accento tonico). l. salviati
castruccio l'avie seguitato, / subitamente fece un gran consiglio. guarini, 116:
: e, quando il seppe dileguato, un cupo / urlo mandò qual di ferito
, la luce); tramontato (un astro); vuoto (un luogo)
(un astro); vuoto (un luogo). -anche al figur.
signoria d'eloquenza compose, che ad un torrente per le nevi dileguate insuperbito poteva
rimase tutta quella provincia infettata da un tossico sì mortale che...
ore stillavano dileguata da pori aperti in un sudore puzzolente la vita. 6
animo, una situazione); corretto (un errore); dissipato (un timore
(un errore); dissipato (un timore, un sospetto); superato
errore); dissipato (un timore, un sospetto); superato (un ostacolo
, un sospetto); superato (un ostacolo). pallavicino, 1-228:
veemente il disio, ma gl'imponeva freno un rispettoso timore, il quale pur finalmente
deh vienlo mazzicando: / non ti darei un sol pelacucchino. / e in dileguo
, cadere in miseria; sfumare (un patrimonio); precipitare (un fabbricato
(un patrimonio); precipitare (un fabbricato); decadere (una potenza)
: il signor suardi, al pari di un comandante in capo,..
riparo,... quando mai un rovescio inaspettato fosse per mandare in dileguo
di avere, il dì prima, ricevuto un biglietto « proprio del signor conte »
quello, né si può ricorrere a un terzo caso, quali sono appunto:
forza, che dia la podestà ad un giudice di dare una pena ad un cittadino
ad un giudice di dare una pena ad un cittadino, mentre si dubita se sia
xxii-265: il dilemma... è un argomento in cui, premessa una proposizione
, o con due dita aperte a un dilemma mentale che gli inchiodava il cervello
con l'amante, è messa in un monastero col famoso dilemma: o nozze o
con maggior violenza il suo allontanamento, e un giorno, spaventata da un'emicrania che
saremmo stati costretti a non trovar più un partito o un movimento che rispondesse alle
a non trovar più un partito o un movimento che rispondesse alle nostre idee.
assediata e quasi dilenquita quella cittade per un segnore, che la teneva assidiata, e
segneri, ii-191: appena si sollevava un leggiero dileticamento di senso negli animi d'
leggiero dileticamento di senso negli animi d'un bernardo, d'un francesco, d'
senso negli animi d'un bernardo, d'un francesco, d'un benedetto, che
bernardo, d'un francesco, d'un benedetto, che incontanente tutti ignudi correvano
l'insalata non si trovò contenta: sentiva un dileticamento, un graffio nel cuore,
trovò contenta: sentiva un dileticamento, un graffio nel cuore, un soffio come le
dileticamento, un graffio nel cuore, un soffio come le venisse dalle trombe degli
fame. roberti, vi-17: più diletta un famelico ogni rozzo cibo, quale si
è il pan duro, che non diletica un satollo ogni ben indolciata focaccia. de
, i-38: il guerrazzi è come un parassito sazio e di cattivo gusto, a
, stimolare le facoltà dello spirito provocando un godimento intenso ma non duraturo; lusingare
sventurate che l'avesser condotto a necessità d'un beneficio di tanta sua confusione? roberti
può negare ch'egli non iscriva con un nonsoché d'iso- crateo, che diletica
mi lusingo: / nel leggerla un dolcissimo diletico / mi sento veramente
veramente. roberti, vii-152: noi abbiamo un senso, col quale pigliamo diletico
umiltà cristiana ma forse non senza un diletico d'invo lontario compiacimento
spol verio di luce, un acuto diletico, un tintinno inebriante
verio di luce, un acuto diletico, un tintinno inebriante investiva i sensi degli
atto a dilettare; che produce un godimento materiale, un soddisfa
che produce un godimento materiale, un soddisfa cimento dei sensi;
presente. 2. che procura un appagamento delle facoltà superiori dell'uomo (
appagamento delle facoltà superiori dell'uomo (un godimento estetico, una gioia spirituale)
belle opere, e infra l'altre fece un libro in lingua franciesca chiamato il «
calore non si trae altro se non un malvagio dilettamento, principiato nella bellezza del
sentiamo ne'soli autori dell'auree età un non mai sazio e non mai stanco
se vogliamo dirlo con denominazione inglese, un * radicale '; ma radicale sono
proprio nel senso inglese, cioè non un dilettante di rivoluzioni per amore delle rivoluzioni
per svago e passatempo (e senza un impegno profondo di tutto se stesso e
di lor medesimi. paoletti, 1-1-67: un dotto paroco della normandia, vago e
stato più volte citato il capriccio d'un fiorista, possessore d'un fiore ch'egli
capriccio d'un fiorista, possessore d'un fiore ch'egli credeva unico. avendo
credeva unico. avendo egli saputo che un dilettante ne possedeva un altro, lo
avendo egli saputo che un dilettante ne possedeva un altro, lo comperò a prezzo eccessivo
, e con ragione, per più che un dilettante. d'azeglio, 1-481:
fa uno specchio estrinseco ed arbitrario per un segreto autobiografico, malato e senza risoluzione.
iii- 196: sognavo allora di diventare un gran dantista; ora son contento di
dantista; ora son contento di essere un dilettante discreto: ma non credo che
i quali non potendo avere il quadro di un eccellente maestro, sono contenti ad averne
i dilettanti di cavalleria, che vedevano un affare terminarsi lodevolmente. verga, ii-80
ii-80: -che braccia magre! -osservò un dilettante, fiutandole quasi sotto i guanti
de marchi, i-455: io sono un dilettante di processi celebri, e se
, i-431: ogni curioso doveva pagare un nummo d'argento... che ora
che ora sarebbe pagato ventimila zecchini da un dilettante, i cui eredi maledirebbero di
di più lucido e colorito possa desiderare un dilettante di oleografie. soffici, iii-493
carducci, iii-7-418: cessiamo d'essere un popolo di dilettanti e d'orecchianti, un
un popolo di dilettanti e d'orecchianti, un volgo sensuale; e ritorniamo all'amore
: il grado preciso della qualità di un artista si misura alla qualità dei suoi ammiratori
è bastante / per picciol ornamento a un dilettante. c. gozzi, 1-63
. gozzi, 1-63: io ero un ignoto dilettante di belle lettere. cuoco,
di tutto ti parla con la sapienza di un artefice, coll'entusiamo di un dilettante
di un artefice, coll'entusiamo di un dilettante. manzoni, pr. sp.
« siete del mestiere ». « un pochino, » rispose renzo, e ci
renzo, e ci si mise con un vigore e con una maestria, più che
mano e s'ingegna: ma non è un ladro volgare: è piuttosto un dilettante
è un ladro volgare: è piuttosto un dilettante che promette bene! carducci,
fine in filologia neo-latina mi sento essere un dilettante. pratolini, 1-125: nei miei
1-125: nei miei confronti bob è un dilettante. -suonatore o cantore maldestro;
orecchiante. goldoni, vii-300: è un dilettante, / che vorrebbe imparar il
quei dilettanti di piano a cui, dice un nostro proverbio, bisogna dare un soldo
dice un nostro proverbio, bisogna dare un soldo per farli suonare e due per
più o meno abituati. era questo un vero guazzabuglio di suoni capricciosamente accozzati.
a porta a prato mi trovai accanto un altro ciclista con le gomme di ricambio a
di legno. era il messeri, un ben pasciuto e sodo giovinotto pizzicagnolo,
oltre ad accattare qua e là ora un pranzo ora una cena, si industriava
definiva allora le rivendicazioni delle classi lavoratrici un 4 eterno rompicapo 'e levava il suo
. 4. superficiale, approssimativo (un sistema, un programma, una dottrina
superficiale, approssimativo (un sistema, un programma, una dottrina). b
era incappato per la seconda volta in un poeta certamente autorevole, ma pieno di
filosofia deve essere per tutti, deve essere un dilettan tismo. labriola, ii-53:
arte della parola, come espressione di un dilettantismo dottrinale. oriani, i-212:
dilettantismo dottrinale. oriani, i-212: un dilettantismo classico e un patriottismo angusto imbrogliano
, i-212: un dilettantismo classico e un patriottismo angusto imbrogliano tutti i loro teoremi
. una piccola fiera della vanità, un motivo di esistenza per i piccoli clubs
o sensazione che si prova di fronte a un bene, sia materiale sia spirituale,
volgar., 43: è la lussuria un appetito di dilettanza libidinosa. cicerone volgar
e si dice di cosa che procura un godimento ai sensi o all'im- maginazione
; accontentare, rendere felice; soddisfare un desiderio, una passione; compiacere un'
intellettuale, affettiva e spirituale; porgere un diletto alle facoltà dello spirito; dare
bettinelli, i-138: tutto questo forma un libro, sapete, e il libro
i riguardanti, sarebbe di biasimo ad un giovine che in quello si volesse essercitare.
dolce, xxvi-1-385: l'avviso d'un amico mi diletta, / che dice:
a considerarlo in se medesimo, che un capriolare sino all'ultimo sfinimento, un
un capriolare sino all'ultimo sfinimento, un saltar disonesto che non dovrebbe mai aver
secondi fini: egli intese di fare un romanzo da dilettare e meravigliare la generazione
(con riferimento a oggetti che offrono un godimento ai sensi). mostacci,
). mostacci, ii-184: sollicitando un poco meo savire / e cum lui
e cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire /
. storia di stefano, 2-1: un cavalier... / che di cazare
cazare molto se deletava; / aveva un bon livriero, che molto l'amava.
che furono, corruppero l'aria con un fetore intolerabile di maniera tale, che
. botta, 4-267: una rabbia, un empito, un furore, un dilettarsi
: una rabbia, un empito, un furore, un dilettarsi delle percosse e del
, un empito, un furore, un dilettarsi delle percosse e del sangue facevano
modo ch'io mi dilettassi di studio e un altro del giuoco de'dadi. firenzuola
più tempo fa..., un dubbio: qual cosa arrecasse più utilità agli
, i-154: una è la moglie d'un gabelliere che sta lì dirimpetto..
. ant. trovarsi a proprio agio in un determinato terreno o clima (un albero
in un determinato terreno o clima (un albero, un animale); attecchire
terreno o clima (un albero, un animale); attecchire, prosperare,
dante, 19-3: deh ragioniamo insieme un poco, amore, / e tra'mi
pensare; / e se vuol l'un de l'altro dilettare, / trattiam
, 8-72: ad ulivier commette / un drappello di gente eletta e degna,
/ di cera o terra o pietra un corp'umano. aretino, iv-1-159: gli
volta iterativo di ladre, derivato da un radicale lax 4 seduzione, adescamento,
. impressione piacevole procurata ai sensi da un oggetto particolarmente attraente; piacere, diletto
crescenzi volgar., 9-82: a un maschio [pavone] cinque femmine bastano
forse averò agevolata la strada di darti un giorno con le loro nuove e curiose
al nostro intelletto. gioberti, iii-32: un perfetto scompiglio, come il caos e
tullio. bocchelli, 12-260: preparava un simile spettacolo tutte le volte che
amor conosciute, a dover segretamente l'un dell'altro aver piacere ebbero ordine dato
fine se stessa. bocchelli, 5-151: un vizio sì, perché è volontario,
, ve ne fo, in piedi, un brevissimo ma sincero ringraziamento. tommaseo-rigutini,
leggiadro, piacevole (una persona, un oggetto); ridente, festevole,
, festevole, pittoresco, ameno (un luogo, un fenomeno naturale).
, pittoresco, ameno (un luogo, un fenomeno naturale). fava,
del ligustro assai, / più dilettevol d'un fiorito campo. marino, vii-95:
. cecchi, 2-170: la vista d'un fante di cuore mi faceva un senso
d'un fante di cuore mi faceva un senso, magico; m'era più dilettevole
voce); armonioso, melodioso (un suono, un canto, un rumore
armonioso, melodioso (un suono, un canto, un rumore).
melodioso (un suono, un canto, un rumore). giamboni, 59
. adriani, vi-221: era costui un musico dilettevolissimo agli orecchi. casti,
91: egli è situato nel mezzo d'un bellissimo piano dimestico e adorno di frutti
lavorato e adomato di tutti i beni come un giardino. anguillara, 15-39: il
, e poi vi si versa sopra un poco di vino bianco, et è cosa
, che per vedere ed avere una notte un dilettevole sogno elegga le pene eterne?
sì forsennato, che per goder d'un sogno, quantunque esser possa dilettevole,
(un'abitazione, una città, un luogo, una dimora). -anche
. cavalca, 19-123: giugnendo ad un bel prato, nel quale era una
nel quale ci possiamo ricreare, e un poco riposare, acciocché possiamo meglio camminare
io posso contribuire a rendervi il soggiorno un poco più dilettevole. foscolo, xviii-128
d'equitazione, ha... un alloggio ampio e dilettevole. -mite (
6. divertente, sollazzevole, spassoso (un gioco, un trattenimento, uno spettacolo
sollazzevole, spassoso (un gioco, un trattenimento, uno spettacolo, una circostanza
10-28: si pigliano le cornacchie con un dilettevole ingegno. gherardi, xv-956:
dilettevol danza / ciascheduno di lor parea un colosso. a. verri, i-36:
procurate dall'agiatezza, dal benessere (un modo di vivere, una condizione sociale
. 8. atto a soddisfare un desiderio, a saziare la naturale aspirazione
(una persona, un'azione, un sentimento, una circostanza). bartolomeo
, 264-56: da l'altra parte un pensier dolce et agro, / con faticosa
una lingua, anche uno scrittore, un autore: che è quindi capace di
] abituando le orecchie dei lettori ad un frasario diverso e perciò più dilettevole,
; cortese, gentile, compito (un contegno). giovanni da samminiato [
, gio condamente; con un intenso appagamento dei sensi; con
sono amendue [pittura e poesia] ad un mede simo fine intente,
amicizia). -può essere accompagnato da un aggettivo possessivo oppure reggere il complemento di
me, come già v'ho dichiarato, un uomo deciso, audace, rapido,
2. che è amato con un senso di tenera e protettiva solidarietà e
senza fraporvi alcuno indugio appella / secretamente un suo fedel scudiero / ed una sua
fidato e diletto elia, procrastinando d'un giorno in un altro, io venni
diletto elia, procrastinando d'un giorno in un altro, io venni a negargli i
. saba, 215: nasca da un amor mio un fascicoletto / di versi,
215: nasca da un amor mio un fascicoletto / di versi, io pago sono
io pago sono. / ho avuto un figlio tenero e diletto. levi, 1-179
qui, con animo pastorale, per parlare un poco con voi, che siete il
dolcissima e diletta gigia, ecco compiuto un mese dal mio arresto, ecco rinnovellati
folgore triema e duole, e viene in un doloroso stupore. s. degli a
. particolarmente stimato, intensamente caro (un oggetto, un luogo e simili) per
, intensamente caro (un oggetto, un luogo e simili) per il suo intrinseco
mi tragitti oltre acheronte: / abbiasi un tal desio chi cosa alcuna / quassù
/ ave, o rima: e dammi un fiore / per l'amore, /
, le imagini che avevano per lei un potere di sogno o di consolazione. gozzano
con cura, difeso, protetto (un bene materiale o spirituale) per il
, 9-125: e nel gargara giogo un bosco in cima / da me diletto,
sagrificata al vostro dilettissimo giuoco: siete un indegno, siete un perfido, un
giuoco: siete un indegno, siete un perfido, un mancatore. parini, xvi-51
un indegno, siete un perfido, un mancatore. parini, xvi-51: lungi
lungi da feroce / licenza e in un da servitude abbietta, / ne vai
con le constituzioni di sant'ignazio, un convitto di donne, chiamate 'dilette
emozione piacevole che nasce dal possesso di un bene capace di soddisfare le aspirazioni dei
, / ch'ogni nostro diletto è un fragil vetro. tasso, 20-30: bello
, iii-267: quaggiù il diletto in un momento / da noi sen fugge con alate
pallavicino, 1-133: per diletto intendo un affetto di soavità e di quiete in qualunque
15: umberto, ma perché senza un diletto / tu consumi la vita,
la vita, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo detto
, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo detto? -anche
e l'aspre pene / s'affogano in un mare di claretto. -godimento della
diletto, / veder allor ch'a un fonte, a un chiaro rivo, /
veder allor ch'a un fonte, a un chiaro rivo, /... /
non è la mia vita altro che un guardo. nievo, 1-364: tanto
loredano, 1-149: nella perdita d'un senso s'apporta augumento e perfezione ad
bacchelli, 13- 66: era un diletto sentirlo intonar mottetti e motivi e
petrarca, 2-161: vuoi vedere in un cuor diletto e tedio, / dolce
ragione provante che si dà nelle disavventure un diletto e un contento maggior di quello
che si dà nelle disavventure un diletto e un contento maggior di quello che si sente
giuoco, cominciò a piacere, e per un naturai diletto cominciò a rendare a la
ciarlatano spillava il sangue dal cuore con un diletto feroce. 4. nel
quanto impiegò l'amor superno, / in un fragil composto, ingegno ed arte,
colonne gotiche, empiono l'animo d'un severo diletto. leopardi, i-4:
, e così più piacere la descrizione di un bel mondo ideale che del nostro.
forte, 1-35: e'suo capelli / un gran diletto pareano a vederli. canti
/ che, lungo lei, non paresse un diletto. simintendi, 3-130: acis
, dove n'andrai, / dove un ricovero trovar potrai, / o de'miei
15-100: a veder quella lotta era un diletto. carducci, iii-20-364: a'
. palazzeschi, 3-45: chi improvvisava un giuocattolo con la carta e col filo
la carta e col filo; chi inventava un nuovo passatempo 0 diletto per rallegrarmi e
, avrà milano (come speriamo) in un luogo solo ordinatamente disposta ogni maniera di
giardinetto. michelangelo, i-31: amar l'un l'altro e nessun se medesmo,
altro e nessun se medesmo, / d'un gusto e d'un diletto, a
medesmo, / d'un gusto e d'un diletto, a tal mercede / c'
, a tal mercede / c'a un fin voglia l'uno e l'altro porre
può lieto farmi, / ultimo fin d'un tremante diletto. / tempo è d'
, di una scienza (ma senza un impegno profondo, una dedizione totale delle
e preziosi. caro, 15-ii-443: un certo diletto che ho trovato in far
escono dalle stampe, il che è un diletto da uomini dotti. alfieri, i-54
con molta ostinazione, ed anche con un qualche diletto, ma con quasi nessunissimo
pregiate, prodotte da piccole aziende per un diletto signorile. -uomo di diletto
'l pur miro: sì li paio un foco. fra giordano, 2-95: questo
si può torre ad uno e darsi ad un altro. ariosto, 17-85: per
. burchiello, 2: io vidi un di'spogliar tutte in farsetto / le
questo diletto. -cercare il diletto, un diletto: tendere con tutte le forze
di un'aspirazione, alla realizzazione di un desiderio. -anche di esseri irragionevoli.
descrizioni del bartoli: e se in un vago panorama ti si affacciano colli e
nei più leggeri una riflessione fuggitiva, un cenno pensato arresti lo spirito con istruzione
quelle del carducci che proseguono mi danno un intenso diletto; e molto anche profitto
guerrazzi, 6-198: lasciamo il dottore, un giorno o l'altro ci darà maggiore
maggior 'diletto'. leopardi, i-io: un genere che abbia per oggetto il deforme,
che abbia per oggetto il deforme, sarà un genere poco stimabile e da non mettersi
coll'epopea, benché anch'esso sia un genere di poesia, destando la maraviglia
-essere a diletto a qualcuno: procurargli un intenso godimento. s. giovanni
giovanni crisostomo volgar., 1-2-44: considera un poco gl'infermi, ai quali il
di metterlo ad effetto. -farsi un diletto di qualche cosa: ritrarne un
-farsi un diletto di qualche cosa: ritrarne un intenso piacere, una grande soddisfazione.
a'quali mi sono fatto in ogni occasione un diletto di raccontare per quanti modi vi
-godere, gustare, sentire il diletto, un diletto: entrare in possesso di un
un diletto: entrare in possesso di un bene materiale o spirituale ardentemente desiderato;
sarà, ch'incontra e guarda / un sì leggiadro e sì divino aspetto, /
è tenuto, e per non perdere ad un tratto il diletto che io prendo di
, inf., 5-127: noi leggevamo un giorno per diletto / di lancillotto,
morir ciascun tanto è vicino, / l'un more a forza, l'altro per
argomento; appagare la curiosità; procurarsi un godimento estetico, entusiasmarsi, estasiarsi.
, se le appaga il giro dato a un periodo, una cadenza, la scelta
, una cadenza, la scelta d'un aggettivo. -compiacersi di un'azione
, 1-181: nell'accalappiar gamberi trovavano un diletto sommo. bartolini, 4-141: stimavo
essere, dimorare a o in diletto in un luogo, o con una persona:
. ariosto, 25-4: capitaro in un prato ove a diletto / erano cavallier sopra
ove a diletto / erano cavallier sopra un ruscello. tasso, 6-i-85: asconde in
. tasso, 6-i-85: asconde in grembo un picciol ruscelletto, / le cui rive
-stare con diletto: presentarsi con un aspetto gaio e ridente.
l'unione de'popoli si formava e creava un re a sua voglia, erano però
. -vincere ogni diletto: procurare un godimento che difficilmente può essere eguagliato.
gioia, bisogna bene che egli porti un titolo nuovo nella storia, come nuova
e sollievo allo spirito; che procura un godimento interiore (appagando desideri o aspirazioni
76): quando l'uom chiede un don ch'è bisognoso, / e 'l
pico e laurente, / simil coppia d'un parto e d'un amore, /
simil coppia d'un parto e d'un amore, / caro al padre, a
, quantunque dilettosìssimo, è pur come un diletto che non si può afferrare,
: c'è, in quell'arte, un senso della vita come rigoglio ed eleganza
più dura montagna torsi dell'apenino spicco un tenerissimo saluto... invitandovi, dico
che le solleticava la nuca, le cagionava un fastidio dilettoso. bocchelli, 6-504:
comodità che offre: un'abitazione, un luogo). latini, i-1223:
i-1223: io mi trovai d'intorno / un grande pian giocondo, / lo più
tormento s'apparecchia! sacchetti, vi-23: un sì bell'orto non si vide mai
, st., 1-70: vagheggia cipri un dilettoso monte. grazzini, 2-248:
. baretti, 3-37: hanno apportato un sommo vantaggio non solo ad ancona ed
ornata del suo fiume d'oro come d'un monile fornito ne'secoli da tutti i
al cembalo sonoro; / ed io in un canto udivo il dilettoso / angelico lavoro
pietro da bascapè, v-188-89: el è un fruito savoroso, dolce e bello
tre mesi levando le pere, lasciano un liquor d'un sapor dilettoso e di color
le pere, lasciano un liquor d'un sapor dilettoso e di color bianchetto.
alla stagione algente / il cielo inclina, un dilettoso maggio / scorgo davanti a me
più dilettosa). -che suscita un piacere morboso. d'annunzio, v-3-31
di tornarlo a far dolorare, con un senso e una punta di peccato, che
riprovazione e da ogni orrore, come un atto incomprensibile e perciò, a suo
arte; esteticamente riuscito, perfetto (un prodotto dell'ingegno, un'opera d'
altra donna a volta a volta con un occhio amoroso e crudele;...
, e vinti passa, / e un mese, e non venia la dilettosa.
dell'uomo, si applica a un lavoro con vigile attenzione e fatto
nelle dette cose temo ch'io non sia un poco duretto, due persone di tanto
tanto propriamente... è un amore di stima, un amor giudizioso,
.. è un amore di stima, un amor giudizioso, era pigro e voluttuoso nell'
pochi,... che studiavano così un poco pervuole che ognun di noi si accomodi
noi si accomodi per quanto mai può avere un impiego; ed i provinciali molti, salvatichi
de'nemici. foscolo, v-angelo mi fa un po'pena e un poco ridere? bravo
, v-angelo mi fa un po'pena e un poco ridere? bravo, 125
riede. barilli, 6-86: splendono per un momento gli stru 3.
corona dei leggìi illudesiderio (anche verso un oggetto cattivo). minati: qualche
riposa. boccalini, i-52: era stato un moltodilezzolare, tr. { dilézzolo).
cancellerie non è peranco spedito; requisire un forno, spento da tanti anni, lo
. = voce tose., da un lat. * titillicàre (cfr. dileticare