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vol. IV Pag.31 - Da DARE a DARE (22 risultati)

su quel cuoio duro, / (l'un era affaticato, e l'altro scosso)

s. maffei, 98: viene un altro, vo'andar fin dove aveami

volta, e quegli mi / dà d'un ginocchio nel seder, dicendo: /

, iii-141: tu nello scrivere spingi un po'troppo in là la naturalezza. da

che pulpiti eh? eppure v'è un limite, e se l'ho passato

arca, che cosa ci troverebbero dentro? un diploma di laurea e un vecchio vocabolario

dentro? un diploma di laurea e un vecchio vocabolario ostrogoto. saba, 23:

dibatteva e urlava. sentii guaire, un colpo sordo, urli acuti -gli avevano

raggi (detto del sole, di un lume). bencivenni [crusca]

360: nella prima bottiglia si fece un gran sedimento, dal quale sorgevano, allorché

dal quale sorgevano, allorché vi dava un sole molto caldo, de * filamenti.

, / e dà nel mezo a un groppo di cornacchie. ariosto, 44-82:

ad alcuno de'suddetti passi me ne pare un altro, datomi alle mani a'giorni

: l'aver voi speso troppo, è un male, / che si dà a

. rosa, 194: e in un tratto il trovò, che mai penuria /

, v-104: può egli darsi che un popolo allattato di delicatissimi sentimenti sia poi

cose. pascoli, 412: era un piacere rivederle unite / le due sorelle al

s'era mai dato il caso d'un annullamento di matrimonio per costrizione di volontà

lussi. g. gozzi, 3-5-321: un dervis... si era dato

a poco non rimase sul pavimento né un fuscello di paglia. verga, i-211:

! d'annunzio, iv-2-318: gittò un grido, si levò, si diede a

che ha ognuno quando si ritrova in un luogo per la prima volta. tozzi,

vol. IV Pag.32 - Da DARE a DARE (20 risultati)

che se non si danno di qui a un mese, non ne camperò di loro

1-504: anche arlecchino, che pur era un grand'uomo, si diede al diavolo

58. lanciarsi, lasciarsi cadere (in un luogo), buttarsi (sopra qualche

-al figur.: cedere (a un moto dell'animo). dante,

diede alla pendente roccia, / che l'un de'lati all'altra bolgia tura.

dico che giù ne la città d'un salto / dal muro entrò, che trenta

e, poi, credevo che avesse un certo amore per me, come io un

un certo amore per me, come io un desiderio violento di lei. cardarelli,

prima volta che una donna, dandosi a un uomo, si mette nelle sue mani

, / e con grand'onte l'un l'altro martìra. pulci, 15-33:

. novellino, vi-188: fecele mettere un bello sottano, il quale le dava

a i fegatelli. -dare a un animale: stanarlo, scoprirlo (un

a un animale: stanarlo, scoprirlo (un cane da caccia). paolieri

più capace della maremma) aveva dato a un daino in bandita. -dare

. dati, 3-130: era stato condannato un delinquente a precipitarsi da una tale altezza

e anche agostino dovette accettare di inghiottirne un sorso. era caldo e forte, e

e contento... con posseder un bene che durasse mill'anni, ma

veduto questo cammeo, lo dà come un pezzo raro, decidente della reputazione del

non si dava mai abbastanza soddisfatto sopra un punto: la limpidità e nettezza del

più che di andare, di tornare un bel giorno dopo che tutti mi avessero dato

vol. IV Pag.33 - Da DARE a DARE (28 risultati)

. -dare del (seguito da un attributo, da un appellativo, da

del (seguito da un attributo, da un appellativo, da un titolo):

attributo, da un appellativo, da un titolo): trattare come tale,

io son per... mostrarti un trabocchello, nel qual facilmente tu daresti dentro

. slataper, 1-98: c'era un ostacolo in te... e tu

attorno. baldini, 5-102: adocchiato un punto dove la riva pareva più deserta,

giacinto, trovato lavoro ai settefrati, in un campo che dovea ridursi a prato,

che il dar dentro. -affrontare un argomento. magalotti, 24-230: la

: la cottura dello zucchero consiste in un punto così indivisibile, che, senza vederlo

vederlo in atto pratico, ho per un poco difficile il darci dentro.

dentro. -dare di (con un sost.): equivale al verbo

le caccia sotto il braccio, come un cappello di gala, e giù balzelloni per

, 3-194: détte di piglio a un par di tanaglie che eran lì da anni

lì da anni, rugginose, su un palchetto di scaffale, e si precipitò contro

). monti, x-3-105: entro un gran buco in quel muro fesso /

muro fesso / dà degli occhi in un libro a lui vicino, / che forse

. doni, 4-39: poi ciascuno d'un canto prese il legno, e dati

di petto nel duro scoglio dell'ingratitudine di un prencipe sconoscente. lalli, 2-86:

lor combriccole. giusti, 3-174: un giovanastro che desse dietro alle donne,

... per aver dato fuora un quintemuzzo di sonettini e di madrialetti quasi

, che io gne ne manderò subito un esemplare. s. maffei, 5-3-51:

. rovani, i-492: nel caso di un buon tratto di corda che gli avesse

-uscir fuori, spuntar fuori; traboccare (un liquido); verificarsi all'improvviso (

liquido); verificarsi all'improvviso (un avvenimento); manifestarsi con evidenza.

a dar fuori l'immensa albagia d'un tempo. cicognani, 1-174: veggo sull'

e presto risorgono; e quello è un bambino forte che non ha nessuna disposizione

dare a: mettere in comunicazione con un altro ambiente, immettere in un dato

con un altro ambiente, immettere in un dato luogo; essere affacciato, rivolto (

vol. IV Pag.34 - Da DARE a DARE (36 risultati)

il ciglione dava nel cielo, e un canneto nascondeva la pianura. -dare

129: l'entrare adesso in iscuse sarebbe un dare nel freddo. -dare

abbatteste in alcuna che vi desse nel genio un pochino, bisognerà che non vi ingolfiate

quando inaspettatamente mi trovo in faccia a un bel quadro in casa d'amici,

lanzi, iii-226: e veramente è questo un difetto che dà negli occhi in gran

dar nell'occhio all'orefice, avevano un diavolo per capello. sbarbaro, 1-76:

fogli che vivono, quant'essi, un giorno: né so come v'abbian dato

: colpire all'improvviso l'olfatto (un odore). a. f.

, ché alcuno non desse, in un subito palpito, indietro. -disdirsi

è fornito di quattro cose che vuole avere un traffico, cioè di denari, di

di luca e 'l consiglio cognovero essere un dare lunga alla cosa.

mano., -dare per un luogo, darla per un luogo,

-dare per un luogo, darla per un luogo, verso un luogo, darla

, darla per un luogo, verso un luogo, darla: andare, recarsi difilato

nostri lor dietro. -dare per un luogo: girarvi intorno. guido da

. gozzi, 3-5-450: scritto è nell'un [cartello]: qui si vende

che ha. -dare in (con un sost.): consegnare, trasmettere,

dodici per cento. comisso, 15-14: un suo zio le diede in dote questa

le diede in dote questa casetta con un poco di terreno. piovene, 5-166

i-2-152: suscitò una grave calunnia contro un gentiluomo e senatore di buontà, e lo

lei, in udirsi e disamata in un punto e cacciata, diede in ismanie

. magalotti, 24-348: ho dato in un croscio di risa così enfatico e perenne

di tempo in tempo: 0 è un troppo giusto dolore ». collodi, 65

bere. carducci, ii-6-250: a un tratto si sveglia, dà in orribili urla

loro, o che hanno più d'un significato, di mutarla. carletti, 33

la sbirraglia unghiuta, ma né pur un di quelli diè nella rete della giustizia.

impiantiti, io ho scoperto qui in casa un antico nascondiglio, da oggetti e persone

propendere verso uno stato d'animo o un difetto, una manchevolezza, un'imperfezione;

. caporali, i-64: dicon che un dì, trovandosi macchiato / 11 saio

nel disperato. sassetti, 277: mandargliene un diamante o un rubino, che

277: mandargliene un diamante o un rubino, che se ne trova costà più

vi sono a miglior derrata, era un dare nell'ordinario. buommattei, ii-n-5-233

: oggi da certi si dà nell'un estremo, da certi altri nell'altro.

, 1-515: m'avveggo che dò un po'nella malinconia; che a me

: è come un'arpa che dia un po'nel mandolino. emanuelli, i-47:

del volto, che pareva sempre sottoposta a un riflesso misterioso.

vol. IV Pag.35 - Da DARE a DARE (36 risultati)

infermità, / e facendo in galenica un errore, /... / gli

distrarti. e magari... trovati un fidanzato se non ce l'hai di

senza penzare a cosa veruna, tirata da un fanciullesco appetito, ella ancora amava il

. -dar di banda: piegare su un fianco (una nave).

. tempo. -dare varia: suggerire un dato aspetto, una data somiglianza;

sporgente di fianchi e come fattezze dava un po'l'aria a un cavallo.

fattezze dava un po'l'aria a un cavallo. -darsi varia: v

volanti. deledda, iii-452: sedette un momento sul parapetto della strada, dando

. giusti, 3-114: o è un boccone per chetare e per addormentare,

mani pulite, che si vede lontano un chilometro che non hanno mai preso un

un chilometro che non hanno mai preso un badile in mano. -darla a

, 1-8: ho preso a pugni un milite..., gliele ho date

(e potrei, volendo, godere un mestiere più riposato e meglio accettevole all'

a gambe da chi mostri di gittar loro un tozzo. verga, ii-23: ma

macelleria mentre il macellaio era distratto, un cane addentò un fegato e se la dette

macellaio era distratto, un cane addentò un fegato e se la dette. cassola,

da questo impegno? dandola vinta a un villano e a un frate! giacosa,

? dandola vinta a un villano e a un frate! giacosa, 17: le

dà e a chi ne promette: indica un individuo manesco e rissoso. lippi

e quel comanda, / ed all'un danne, e a un altro ne promette

/ ed all'un danne, e a un altro ne promette. note al mammantile,

mammantile, 2-708: * e all'un danne e a un altro ne promette '

: * e all'un danne e a un altro ne promette '. diciamo così

giorno faccia risse percuotendo quand'uno e quand'un altro. -avere, possedere

cercando. -dare due calci in un pugno: v. calcio2, n.

. 4. -dare le orecchie a un nano: v. nano. -dare

prezzo che si è comprata: riferire un fatto tal quale è stato riferito (

darle per lanterne lucciole. -dare un cantone in pagamento: lasciare uno nell'

: molti so'di quelli che fanno un altro tradimento, che... quando

15-2-11: -matto scimunito a me? a un uomo dotto? -che uomo dotto,

tanto mi dà tanto, se cioè un prete che è un prete si comporta

tanto, se cioè un prete che è un prete si comporta in questo modo,

vedere, non capire in che dia (un atto, un discorso, per lo

in che dia (un atto, un discorso, per lo più avventato e sconclusionato

nella società odierna. -non dare un soldo, una stringa [di qualche

antiche: 'io non ne darei un paracucchino ', o veramente 'buzzago '

vol. IV Pag.371 - Da DIFENDERE a DIFENDERE (9 risultati)

pascoli, 657: fatti col cuoio d'un di loro, ucciso, / un

un di loro, ucciso, / un paio d'uose, che difendea il freddo

sé e furiosamente la baciava. a un dato punto ella si difendeva, ma

»; e ci aveva in mano un falcetto, come per difendersi.

, 9-31: difendendosi poi mio padre un giorno / dentro un castel che sol

difendendosi poi mio padre un giorno / dentro un castel che sol gli era rimaso,

l'industria di tutti gl'individui d'un popolo è quella che mantiene i paesi,

virtù mirabile. comisso, 15-51: un attacco fulmineo, furono subito nella trincea,

. alvaro, 2-93: vi pose sopra un fazzoletto rosso per difendersi dal sole,

vol. IV Pag.372 - Da DIFENDEVOLE a DIFENILCIANOARSINA (22 risultati)

b. cavalcanti, 2-64: se un figliuolo si difendesse d'avere ucciso uno

qualche capitano generale si difendesse d'avere preso un gran partito di sua autorità. della

16. resistere (all'intensità di un fenomeno fisico, anche a una passione

17. ant. liberarsi (di un ostacolo, da un vincolo, ecc

. liberarsi (di un ostacolo, da un vincolo, ecc.); sottrarsi

, ecc.); sottrarsi (a un obbligo); sfuggire (a una

sfuggire (a una minaccia, a un pericolo). novellino, 61 (

evitare. chiaro davanzali, ii-354: un sol si vede, ch'ogni luminare

carducci, iii-24-71: ora, più che un anno è passato, e posso non

posso difendermi da pensare che se fossi un usignolo -pel mio bene, è vero -

la sua modesta figura, appiattita contro un comunissimo sfondo domestico, si era mai

si ridussero in due stanze situate ad un quarto piano di un palazzo abbandonato in

stanze situate ad un quarto piano di un palazzo abbandonato in una via eccentrica e si

, presidiato saldamente (uno stato, un luogo fortificato). giov

ch'egli erano tutti di paglia; un masnadiere... saettò una rocchetta,

[il territorio] difendibile oramai da un solo imperatore. bocchelli, 11-47:

convento mi donao di su'amansa / un giorno ch'io sallia / a lo giardino

fortificazioni (di una città, di un luogo fortificato). albertano volgar.

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e acetilene (v

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e ammina (v

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, da bromo (v

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e carbazide.

vol. IV Pag.373 - Da DIFENILCLOROARSINA a DIFENSIONE (17 risultati)

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da cianogeno

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da cloro

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da etano (

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da guanidina (

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da idantoina (

in etere e in cloroformio (è un importante intermedio in molte sintesi e possiede

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da metano (

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da ossido (

presenza di due radicali fenilici nella molecola di un composto chimico, e da urea (

il tireo... mostra difensàbile l'un e l'altro di quei pareri

se gittò dal letto, e d'un trotto lupino verso la massaria de'suoi

(una persona, una comunità, un luogo); il difendersi; forma di

respingere gli attacchi, gli assalti di un nemico, a parare i colpi; difesa

preservare dal deterioramento e dalla rovina, un bene materiale o un valore spirituale.

e dalla rovina, un bene materiale o un valore spirituale. dante, conv

ant. funzione di riparo (esercitata da un materiale, da una costruzione).

, 7-6: [la casa] essere un

vol. IV Pag.374 - Da DIFENSITORE a DIFENSIVO (12 risultati)

lo scudo, le armi; per un animale: le zanne, le unghie,

gli artigli; per una città, un luogo fortificato: i bastioni, l'

persona, di una dottrina, di un ideale; giustificazione, scusa, apologia

alla difensiva, introducendo nel suo dominio un nervo così considerabile di tlascalesi. pisacane

. i romani sulla difensiva non cedettero un palmo di terreno. soffici, v-2-439:

aeroplani] dall'offensiva alla difensiva in un combattimento serrato. 2. locuz.

saremo ridotti a combattere per resistenza di un partito, e poi magari di un gruppo

di un partito, e poi magari di un gruppo o di un gruppetto. cassola

e poi magari di un gruppo o di un gruppetto. cassola, 1-46: si

e destina quindi al settore della difesa un numero di giocatori superiore a quello previsto

che ha per fine di proteggere (un patto, un'alleanza, una guerra,

magalotti, 24-30: qui son rimasti un po'brutti per l'esclusione data dal

vol. IV Pag.375 - Da DIFENSORE a DIFENSORE (22 risultati)

(in una ferita); protettivo (un unguento, un empiastro, una fasciatura

ferita); protettivo (un unguento, un empiastro, una fasciatura, ecc.

germania, ma che conveniva pensare ad un defensivo, a ciò il male non

. che difende, che protegge da un pericolo, contro un nemico; custode

che protegge da un pericolo, contro un nemico; custode, tutore.

più volentieri una febbre che l'obbligo d'un componimento qualunque siasi. per carità si

io sia letterato, e mi prenda per un galantuomo, amator sincero del bello,

. che tiene lontano, che impedisce (un errore, un danno, ecc.

, che impedisce (un errore, un danno, ecc.). trattato

il leopardi. moravia, i-82: un uomo politico vinto ma non domo che

riputazione. -contraddittore, oppositore (in un dibattito). sarpi, iii-309:

la santa chiesa difensore: / or per un vano amor, poco del zio,

tanto indugio di tempo, a crearsi un protettore e un defensore, che non solamente

tempo, a crearsi un protettore e un defensore, che non solamente custodisca e

ora si compiaceva nell'idea di accarezzare un essere debole e farsene lo schiavo e

della fede ', si distaccava tutto in un tratto dalla chiesa per ima donna.

: tanto sicuramente s'avvide lui essere un demonio in quell'apparenza di bestia: e

(procuratore legale, avvocato), in un processo presta assistenza giuridica a una delle

legale o l'avvocato che, in un processo penale, assiste e difende l'

signor presidente sia servito di provvederlo di un difensore, e che non voglia permettere che

: cicatrice d'una pietrata che mi tirò un avvocato difensore mentre fungevo da regio procuratore

i dieci anni. glielo disse in un intervallo il difensore, che soggiunse:

vol. IV Pag.376 - Da DIFESA a DIFESA (19 risultati)

i molti pretesti addotti dai difensori di un tal delitto, si adduceva anche questo.

e in loro mani fecjono giurare, e un baldo dalla città di castello elessono per

più onore è padre e difensore: un buon nome garantisce la stima, favorisce

letto di morte, io gli feci un giuramento che avrei conservato la testa sana

. pavese, 8-122: c'è un conforto a pensare che la debolezza può essere

governarsi: il campo della scelta angustiato fra un cerchiolino di favoriti; il duce supremo

fia dunque che vegli a difesa / d'un vangelo fidato agl'imbelli? c.

. muore spontaneo per la difesa di un principio morale. b. croce

distruzione (di una città, di un territorio, ecc.); aiuto,

l'altrui, il re di francia e un suo figliuolo, con ogni sforzo del

di parenti, che far poterono, ordinarono un grandissimo essercito per andare sopr'a'nimici

decrepità del papa, ricusava imbarcarsi in un legno sì logoro. metastasio, i-47

questo incubo della difesa e dell'indipendenza in un pic colo stato divenne esasperazione

aggruppato sul pendio della montagna, come un pugno d'armati alla difesa. pirandello,

vedendogli trarre da una cartella di cuoio un fascio di prospettini a stampa protese le

, ecc.) che servono per difendere un luogo. -difese accessorie: quelle che

le difese. caro, 9-1038: spargesi un grido per le mura intanto, /

bombarde, per le comunicazioni serrate fra un pezzo e l'altro, per la prossimità

punto della cortina o del fianco di un bastione donde l'artiglieria difendeva con tiri

vol. IV Pag.377 - Da DIFESA a DIFESA (20 risultati)

sicché, senza difesa, noi per un miglio e più siamo esposti alla morte.

coll'espurgare il bilancio della difesa di un terzo delle sue spese, noi affermiamo dinnanzi

alcuni scapezzano la pianta all'altezza d'un uomo e più, altri rasente terra,

selvagge marruche, che salivano e coprivano un alto riparo a difesa del mare.

alle nostre), vi ha dotato di un rapidissimo presentimento, e d'uno sguardo

iv-2-391: m'era impossibile di determinare un proposito, di imaginare uno scioglimento,

teoria, di un'opinione, di un principio, ecc.; affermazione del

con una critica aggiornata, che partendo da un fondamento crociano vi innestava alcuni elementi di

dei propri diritti e interessi compiuta da un soggetto con i mezzi che egli ha

sono i processi materiali che subir deve un bene qualunque prima di giungere alla finale

consumazione dell'uomo, vale a dire un processo agricolo, un processo industriale, un

vale a dire un processo agricolo, un processo industriale, un processo

un processo agricolo, un processo industriale, un processo di distribuzione, un

un processo di distribuzione, un processo di difesa, o di guarentiggia

propria innocenza o il proprio interesse a un favorevole trattamento punitivo, sia personalmente,

senza l'assistenza o il ministero di un difensore tecnico. m. adriani,

del difensore (specie del difensore di un imputato); il complesso delle attività

della città e, partecipando alla difesa di un processo clamoroso,... acquistare

processo clamoroso,... acquistare a un tratto fama di grande avvocato. alvaro

della sua eloquenza, e non sapeva a un certo punto dove sarebbe andato a finire

vol. IV Pag.378 - Da DIFESA a DIFESO (18 risultati)

quale toglie il carattere di illiceità a un comportamento che nei suoi elementi oggettivi corrisponde

che nei suoi elementi oggettivi corrisponde a un atto illecito (in particolare a un

un atto illecito (in particolare a un reato). f. d'

4-20: fuggì [claudio] in casa un suo amico, confidandosi, / perciò

-difesa putativa: comportamento di chi commette un atto oggettivamente illecito nell'erronea convinzione d'

4-527: si è compero tre quarti di un podere posto in su l'ombrone,

. quindi si pongono in difesa, un piede innanzi, le ginocchia mezzo piegate,

, quella che consiste nel marcare costantemente un attaccante avversario (ed è espressione usata

annotazioni sul decameron, proem.: un testo di casa i cavalcanti, tenuto

caratteristica del liocorno nell'atto di fronteggiare un assalitore con il suo corno. -dente

ancor facea difesa. forteguerri, 1-32: un dì nel gran deserto d'oropesa /

mezz'uomo, ad atterrarti basta / un mio soffio, e il cader temo ti

di artiglieria. -mettere in difesa un luogo: munirlo del necessario per difenderlo

destreggiando, lo menò garbata- mente a un palmo dalla riva, e lì urtatolo,

: fece... alzare la notte un forte a dirimpetto del ponte, il

rovaio. -tenere la difesa di un luogo: difendere dall'assalto nemico.

una nazione eroica e di spiriti liberissimi un rampollo del sangue finnico. alvaro,

visibile gioia, era tranquilla come d'un dovere compiuto. dal bimbo si sentiva

vol. IV Pag.379 - Da DIFETTANTE a DIFETTIVO (17 risultati)

verdi erbette, era avviso sedere in un prato dal cielo difeso e da'suoi lumi

sole..., pervennero in un pratello... di freschissima e minutissima

, che fu, che non fu, un gregge confuso d'anfibie catapecchie, mal

, peggio difese contro il mare da un murazzo..., eccovi la moderna

., 4-108: venimmo al piè d'un nobile castello, / sette volte cerchiato

alte mura, / difeso intorno d'un bel fiumicello. a. verri, ii-300

e ricche città, numerose strade, un maestoso fiume, forniscono, trasfondono facilmente

, 1-886: all'orticello fa riscontro un giardinetto, orlato e difeso da bussoli,

per tal scienza si possa sapere se un ladro sia domestico o forastiero. gioberti

. gioberti, 122: cerchiamo di recare un po'di ordine e di chiarezza in

difetto delle qualità pratiche. mi commissionano un lavoro e io lo faccio, senza stare

notabile istoria, a proposito detta per un vecchierello, a cui la mente già difettava

campagne fluttuanti, ipertrofico ed impinguato da un sottoproletariato informe, difettano quasi dovunque la

aspetto come quella che va composta con un guazzabuglio di ordini architettonici. cipriani,

a creder ogni brutta sce- leratezza in un suo ministro. f. corsini, 2-504

.. farà sommo favore a dare un poco di pulimento alla medesima, e supplire

inadeguato, inadatto, non proporzionato a un dato fine. dante, conv.

vol. IV Pag.380 - Da DIFETTIVO a DIFETTO (12 risultati)

: « poeta », soleva dire un mio amico poeta, è un nome

soleva dire un mio amico poeta, è un nome « difettivo di plurale ».

. borgese, 1-391: era figlio di un massaro di montebello e fin quasi a

la costruzione difettiva o ellittica avrà dunque un pregio quando serva a rappresentar la fretta,

, o dovrebbe trovarsi, in un luogo o in possesso di una persona

seguito dalla prep. di e da un complemento di privazione o di limitazione).

: si ridice una medesima parola in un detto molte volte, non per difetto di

nell'atto d'amore / ci ha pure un grande errore, / ché tal bella

, conv., iv-iv-2: sì come un uomo, a sua sufficienza richiede compagnia

prete aveva dotato la mia casa di un bene inestimabile. 4. assenza

angustia come me, per difetto di un padrone, se sudano e s'affannano

avviene a gli uomini, che per un certo diffetto naturale conoscono il bene tosto

vol. IV Pag.381 - Da DIFETTO a DIFETTO (28 risultati)

5-iii-97: veggendosi una persona virtuosa da un alto grado di potenza per qualche difetto o

che gli erano a la vista un gran difetto. bruno, 3-16: se

il proposito di prender l'automobile e un meccanico: la distanza non avrebbe più costituito

: la distanza non avrebbe più costituito un difetto. 9. ant.

in errori manifesti contrari affi scritture è un difetto così enorme ed esorbitante che, con

giorni che si mandò alla facoltà medica un testo stampato molti anni addietro, e quindi

: troppo a cavalier pregiato / si disconviene un minimo difetto. muratori, 5-i-116:

: quando il poeta prende a descrivere un uomo malvagio o virtuoso, un'azione

, un'azione lodevole o biasimevole, un corpo avvenente o deforme, un ragionamento

, un corpo avvenente o deforme, un ragionamento d'un eroe, d'un mercatante

avvenente o deforme, un ragionamento d'un eroe, d'un mercatante, d'un

un ragionamento d'un eroe, d'un mercatante, d'un servo, d'

un eroe, d'un mercatante, d'un servo, d'un pastore; cerca

mercatante, d'un servo, d'un pastore; cerca, ritruova ed esprime tutta

giaceva, quello a guisa d'un corpo santo nella chiesa maggiore ne por

, peroché il medesimo difetto, com'è un viso storto, se fusse causato da

stomachevol cosa / il vederti talor con un pennello / pinger le guance ed occultar le

. gozzi, 1-30: eravi fra loro un parrucchiere di assai buona pasta, il

bellissime. verga, 3-15: con un certo gruzzoletto fatto scivolare in tasca a tale

, avrebbero saputo trovare a suo nipote un difetto da riformarlo. svevo, 6-58

, 2-147: gli occhi no: un impossibile celeste, / non difetto, ma

, 6-314: chi dice che perse un occhio in un infortunio o per qualche malattia

chi dice che perse un occhio in un infortunio o per qualche malattia, e

neri. levi, 2-1 io: aveva un leggero difetto di pronunzia, un accenno

aveva un leggero difetto di pronunzia, un accenno di balbuzie, che non impediva

doni, 3-41: comprò il conte sforza un puledro turco per cento scudi, e

, disse a'suoi parenti che, dove un osso fracido il quale aveva nella gamba

; / ma egli avea nel cervello un gran diffetto, / perché d'ognior che

vol. IV Pag.382 - Da DIFETTO a DIFETTO (24 risultati)

il suo difetto / far a natura un vituperio tale, / or se non sai

poca sua levatura, pietro aveva anche un difetto, per cui non poteva fruire i

sottoposta e povera, ed anche infelice di un difetto che la metteva fuori dal numero

o una cosa, uno strumento, un sistema che non risponde pienamente al suo

17: quel sa ben tagliare a un signore il quale èe ghiotto e conosce i

corridore. savonarola, 6-64: se nasce un monstro, procede o da defetto e

è la vita / da trapassarla con un solo amore; / troppo gli uomini avari

sue operazioni, e procede sempre con un tenore certo e perpetuo, se non

vede talor variare, perché, guidata da un lume e da una scorta infallibile,

se vi è una minima macchiolina, o un piccolissimo tagliuzzo; sopra qual minimo difetto

profonda, che ci rivela con una parola un difetto segreto e irreparabile del meccanismo della

la loro stessa bizzarria e grossolanità sono un avvertimento abbastanza forte per togliere a chiunque

decomposti dai suoi discepoli, sviluppati quale in un senso, quale in un altro.

quale in un senso, quale in un altro. nasce da questo movimento che

critico, non possiamo non giustificarli con un po'di simpatia. 15. debolezza

lume di ragione in una cosa, ad un altro in un'altra. galeazzo di

a'molli lidi in seno / si cria un sasso che da lor si chiama,

. collodi, 90: io sono un burattino che avrò tutti i difetti di

per disporre le une e gli altri secondo un disegno premeditato, per dare a

. bigiaretti, 8-98: tu hai un brutto difetto, giulio. ti credi

/ di nuovo esser corretto / d'un gran vizio o difetto. dante, vita

, ii-109: se ben tosto d'un sì rio difetto / non ti sciorrai,

bartolini, 16-57: la pederastia è un difetto dei letterati, dei nostri letterati

, cent., 45-37: ciascuno a un palo fu legato stretto, / presente

vol. IV Pag.383 - Da DIFETTO a DIFETTO (21 risultati)

o dispetto / m'indusse a farti un sì crudele oltraggio. /...

portava; ma a me pareva essere estata un anno senza vedere vostre lettere, non

senza vedere vostre lettere, non che un mese. b. davanzati, ii-7

'. per essa, il difetto d'un qualsiasi vocabolo o più vuoisi supplire col

. situazione giuridica caratterizzata dal fatto che un dato soggetto è sfornito della capacità o

: situazione giuridica che si verifica quando un giudice tratta una questione che non rientra

, ma rientra nella competenza o di un giudice di un ordine giudiziario diverso,

nella competenza o di un giudice di un ordine giudiziario diverso, o del potere

: situazione giuridica che si verifica quando un soggetto agisce come rappresentante di un altro

quando un soggetto agisce come rappresentante di un altro soggetto, o compie atti per i

per i quali occorre l'autorizzazione di un altro soggetto, senza che quest'ultimo

): questi che avanti cavalca è un giovinetto nostro parente, nuovamente eletto abate

. -imperfezione, vizio formale di un atto giuridico che ne inficia la validità

. ant. pagina o foglio mancante da un volume, da un codice; parte

foglio mancante da un volume, da un codice; parte soppressa in un'opera

cagioni è da riferirsi il difetto d'un libro e la lacuna notata dal gin-

non spuntava nulla. la casa era tutta un difetto. 27. per antifrasi

resta che giovarsene eccitandole e dirigendole ad un giusto fine. l'impossibilità di

benessere le ammorza, la mancanza di un obbietto determinato le svia dal diritto sentiero

anzi la mia nova indulgenza si colora d'un più giocoso, ilare compiacimento; ma

emendare, sanare, ricuperare, supplire un difetto: correggerlo. boccaccio, i-60

vol. IV Pag.384 - Da DIFETTO a DIFETTO (11 risultati)

sera del venerdì santo. -pensare un difetto di qualcuno: formarsene un giudizio

-pensare un difetto di qualcuno: formarsene un giudizio sfavorevole. sacchetti, vi-100:

-rimediare, riparare, supplire a un difetto: porvi rimedio.

, 203: io piango / un prezioso don di sacra mano, / che

degli anni addietro avevan supplito, fino a un certo segno, al difetto. carducci

passò sanza niuno difetto, / andando per un piano a piè d'un monte /

andando per un piano a piè d'un monte / allegramente, fuor d'ogni sospetto

si trovò in queste parti da notare un minimo difettuzzo. firenzuola, 551:

, 551: ha il profilo imperfetto per un poco di difettuzzo ch'ella ha nella

difettùccio; ma questo appunto, come un neo sopra bella guancia, serve a renderle

spietate. anche se belle o carine, un difettaccio glie lo volevano trovare per schiacciarle

vol. IV Pag.385 - Da DIFETTO a DIFETTOSO (19 risultati)

). marino, 7-211: dove un membro è difettoso e manca, /

, 18-1- 155: eravi ancora un ferventissimo cristiano... soprannominato,

: oggidì è cosa molto ordinaria che un uomo veramente singolare e grande si distingua

grande si distingua al di fuori per un volto o un occhio assai vivo, ma

al di fuori per un volto o un occhio assai vivo, ma del resto

assai vivo, ma del resto per un corpo esilissimo e spauritissimo, e anche

. gemelli careri, 1-v-79: nascendo un bambino cieco, zoppo, monco o

possa faticare, lo pongono vivo dentro un tronco di canna, e così 10

, non le toglie mai l'essere un mostro. 8. ant. malato

ser giovanni, i-42: questo è un male, che si diè di subito alla

convenienti (ed è spesso accompagnato da un complemento di privazione o di limitazione)

difetto alcuno. ma la natura dà un misto di bellezze difettose. ma l'arte

uso de'piaceri ec. hanno bisogno di un forte straordinario per provare il senso della

la mia coltura è difettosissima e ho un desiderio ardente, almeno a tratti, di

, falso, sbagliato (un'idea, un giudizio, un'affermazione, una trattazione

, una trattazione); scorretto (un testo letterario, un'edizione, ecc.

di buon gusto, di naturalezza (un prodotto dell'ingegno, un'opera d'

difettoso, senza carattere deciso, ha un merito, se non in faccia alla critica

della storia. bocchelli, 11-8: è un lavoretto d'arte dimessa e dimestica,

vol. IV Pag.386 - Da DIFFACOLTÀ a DIFFAMARE (16 risultati)

difettuoso e vizioso, e non d'un vizio minuto, ma d'un vizio gigante

non d'un vizio minuto, ma d'un vizio gigante. vico, 152:

ii-no: io aggiungo che debbe essere un giorno di esame sulla condotta, se

. d. bartoli, 9-28-2-123: un sottil alchimista... violommi indegnamente

che non produce 1 suoi effetti (un sacramento). d. bartoli,

; fare una confessione, quale per un verso e quale per l'altro, sostanzialmente

sofistico, errato (una proposizione, un sillogismo). pallavicino, 1-326:

= voce non attestata altrove, appare come un ten tativo di ricostruzione etimol

de'martellini. pascoli, 1060: un giorno o due s'attenda: / saranno

cittade, / venne nell'oste com'un duro smalto / con bella quan- titade

che pronto e scaltro / adempia l'un quel ch'è difalta a l'altro.

brieve e spessa, a saggi, pure un poco per volta. francesco da barberino

io dissi e'fu signore antico / d'un regno, e poi per difalta fu

sopra a ogni difalta / fu quando gionse un colpo ne la antena. obizzo.

, tristi. fogazzaro, 1-656: un difetto dei cattolici intransigenti, regressivi è

ant. rimproverare aspramente; rinfacciare (un vizio, una colpa). bibbia

vol. IV Pag.387 - Da DIFFAMATIVI a DIFFERENZA (14 risultati)

non deve essere nemmeno semplicemente avvicinata da un uomo diffamato. pea, 11-78:

come ieri, hanno accompagnato vittima diffamata un probo cittadino fino alla tomba. bocchelli

divulgato notabilmente. tesauro, 2-449: un grave delitto, poich'è diffamato e pu-

. d'annunzio, v-2-826: in un duello con un vigoroso e libero scrittore

, v-2-826: in un duello con un vigoroso e libero scrittore, nato anch'

g. bargagli, xli-1-507: sono stato un pezzo e non l'ho potuto avere

erano vinticinque dintorno, chi rispondere ad un protesto, chi fare una diffamatoria,

, spargevano le più odiose voci fra un popolo che... era tuttora

che consiste nell'offendere la reputazione di un soggetto che non è presente, comunicando

, 3-35: la ristampa d'un sonetto può costituire 'atten

qualità di un'altra persona, di un altro oggetto; dissimile, diverso (

alla meglio (con logorarvi sopra essa un lessico) gli atti, e le scene

purissima cosa ne appaia, è quasi un composto di differenti materie. lambruschini,

dottrine filosofiche, 1'esistente può essere un che di particolare o, come pur si

vol. IV Pag.388 - Da DIFFERENZIABILE a DIFFERENZIALE (14 risultati)

e benché poi la gente / vi stimi un bacalar di gran scienza, / tra

venivamo a essere in questa differenza d'un giorno; e quando essi dicevano che

, 45: si teneva diligente conto in un libro a posta di tutti quelli che

toccato a pagar nove mila lire a un negoziante di licata, per differenza di

, 7-94: alla prossima fermata, un altro viaggiatore, pure salito in seconda

a gano / che fra lui ed un turco differenzia / non fo: che

, 115: intervengono spesso differenzie tra un gentilom e l'altro, onde poi

differenza; / ma d'accordo volevansi un ben matto. metastasio, ii-230:

o determinazione propria di una cosa o di un concetto, che distingue questo da altri

gruppi di cose affini) appartenenti a un medesimo genere ma fornite di caratteri distinti

rosmini, xxii-127: quando si paragona un concetto meno astratto con uno più

, 6-124: nella mia strada incontrai un vecchio professore... che spesso

spostamenti tonali (ossia gli spostamenti di un modo dalla sua scala originaria),

, quella toscana si direbbe disegnata da un artista cosciente. -far differenza

vol. IV Pag.389 - Da DIFFERENZIAMENTO a DIFFERIRE (21 risultati)

. fis. strumento differenziale: applicato a un dato apparecchio, serve a misurare la

fra le grandezze fisiche che agiscono in un dato campo. -galvanometro differenziale: indica

il volto rasciuto e pallido, con un naso lievemente pron nziato e come affilato

dice (e tutti lo dicevano) un ragazzo serissimo. -equazione differenziale: v

c. e. gadda, 10-164: un valsente modulatamente crescente, cioè a differenziale

s'era fatto in tempo a riparare un brutto guasto al differenziale. =

per cui elementi in origine identici di un tessuto o di un organismo vengono successivamente

origine identici di un tessuto o di un organismo vengono successivamente a cambiare di natura

genova il bergamasco, per differenziarlo da un genovese, che portò lo stesso nome e

ai medici, non sapendoli differenziare da un boia. lambruschini, 2-147: conviene

è tentare di differenziare la poesia come un modo speciale di filosofia. levi, 1-30

manifestava altri menti che con un profondo, vergognoso disprezzo di sé.

, sieno differenziati, come è che un bue sia grande, l'altro piccolo;

: sarai condannato nel solo tempo d'un giorno, a scegliere, ed a

metodi di colorazione e consistente nel sottoporre un preparato, colorato diffusamente, all'azione

, colorato diffusamente, all'azione di un determinato solvente. 4. geol.

potuto non riguardarlo per nulla, come un richiamo, un invito alla rinunzia,

riguardarlo per nulla, come un richiamo, un invito alla rinunzia, al differimento almeno

ancora vivo, l'assicuratore gli paga un dato capitale o incomincia a corrispondergli una

la legge curiata intorno l'impero, un augurio funesto lo strinse a differire la

savonarola, iii-315: ma preghiamo ora un poco iddio, che differisca ancora per

vol. IV Pag.390 - Da DIFFERITO a DIFFICILE (21 risultati)

voce. periodici popolari, i-178: è un delitto contro alla giustizia ed all'umanità

operarla d'urgenza. il marito con un pretesto differì l'operazione di un giorno

marito con un pretesto differì l'operazione di un giorno e corse a consultare il buon

ancor cianciare e differire, voi siate un cerchio di volontà coercitiva. -sostant.

-andare per le lunghe (una questione, un affare). machiavelli, 1-iii-1098

guerra / che gli vien mossa da un piccol disio. tolomei, 2-10: onde

, salvo che nell'esser questi mossi da un proiciente esterno e quelli da un principio

da un proiciente esterno e quelli da un principio interno. cuoco, 1-101:

class, differre * portare da un posto all'altro, rimandare, indugiare '

. rimandato ad altra data, a un altro tempo; rinviato, ritardato,

di parlare in prò, io apparissi con un titolo qualsiasi, negato o pur differito

cui, contro il pagamento periodico di un premio, l'assicuratore si obbliga a

ad un'epoca determinata, l'assicuratore pagherà un capitale od una rendita; e questa

messosi a sostener le sue ragioni contro un potente, rimaneva col capo rotto, don

il torto non si dividon mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia

, ii-690: ogni qualvolta c'è un affar grave, difficile e disgustoso da distrigare

il difficile sta al bel principio che un giovane intraprende la carriera [dello scrittore

nostre dottrine, / però che, quando un gran periglio è presso, / diffidi

: è difficile far la geologia di un lavoro d'arte, trovare nel definitivo

la terra si muova, dicendo ch'è un corpo cossi grande, cossi spesso e

per nasconder tanto scorno / da dedalo un diffidi laberinto, / il qual di grosse

vol. IV Pag.391 - Da DIFFICILE a DIFFICILE (21 risultati)

il giorno / dall'ombre pertinaci, un pigro e mesto / aere vi siede.

se non era da pazzi tenere in un posto così lontano e difficile un deposito di

in un posto così lontano e difficile un deposito di esplosivi per una strada che

tollerato (una condizione di vita, un ambiente). guicciardini, 2-1-50:

ogni ambiguità faccia chiara e piana con un certo modo diligente senza molestia. varchi,

cosa è, però, che reca seco un non so che di follia quel- l'

versi di difficile struttura sintattica o implicanti un difficile concetto morale. -raro

forse laggiù nella spettrale lontananza, quasi un gigante, fino all'ultimo barlume, dove

confuso, controverso (una questione, un problema). bibbia volgar.,

, 7-v-79: qui... insorge un diffidi nodo. nievo, 24:

nodo. nievo, 24: accomodata un po'all'ingrosso quella difficile materia delle

d'annunzio, iii-2-292: auriga, un aspro / morso con le rotelle grandi e

che m'ha battuto a freddo / un fabbro di metàna / ammirabile, sòstrato d'

tempesta. co- misso, 15-114: un uomo grasso, col respiro difficile, apriva

o difficili, temo non perda infra un anno la fatica di sette. savonarola

come se le interrogasse e gli parlassero un linguaggio segreto, guardava il paziente negli

rassegnano a presentarsi al medico, temono un pronostico troppo grave. -scettico.

torto che vi mostriate per questo conto un po'difficile col cartesio. 11

, difficile, e a dir vero un po'schizzinoso e sofistico, e ci fecero

: alle più anguste cose / questa d'un popol re nobil favella / darà sul

dall'educazione delle grandi città, o da un istinto raro; cotesta francese l'aveva

vol. IV Pag.392 - Da DIFFICILMENTE a DIFFICOLTÀ (25 risultati)

distruggere a dirittura iddio, è una cosa un po'diffi- ciletta. fagiuoli, 3-7-152

ciletta. fagiuoli, 3-7-152: essendo un po'difficiletto / tèsser buon cicisbeo e

bar etti, 3-131: il farvi un buon latinista e un più che mediocre grecista

: il farvi un buon latinista e un più che mediocre grecista in dodici mesi

in dodici mesi o tredici sarà cosa un po'difficilotta, 10 confesso, ma

città di lieo in su una ripa d'un monte altissimo, al quale difficilmente si

difficilmente giustificabile, avrebbe potuto suonare come un dispetto o, peggio, un affronto

come un dispetto o, peggio, un affronto. -con arte sottile e

cioè disegnar sempre con esattezza. è un gran progresso l'imparare a fare difficilmente

consueto. moravia, v-253: ho un aspetto bonario, dolce, flemmatico e

gli anni. carducci, iii-6-158: a un re, che si lascia mettere

il genio, come la bellezza. è un dono. non può essere volgare chi

difficile, arduo (da eseguire: un lavoro; da praticare: un'arte

cattivo. giusti, i-73: cominciai un sonetto coll'idea di fare il mio

continuò a dirmi, con l'accoratezza di un pastore che si sforza di radunare un

un pastore che si sforza di radunare un gregge disperso, della difficoltà di superare

difficile da raggiungere o da percorrere (un luogo, una via): inaccessibilità,

sonetti [di a. caro] d'un gusto particolare, sono robustissimi, e

-ant. l'essere raro, ricercato (un cibo). s. girolamo volgar

di quelle di quest'uomo le giudicava un miracolò. serdonali, 10-135: a tempo

.. ma ora sentivo in me un distacco che non sapevo superare, un senso

me un distacco che non sapevo superare, un senso di infinita lontananza, una difficoltà

. ciò che si oppone all'attuazione di un progetto, al compimento di un'impresa

spolverini, xxx-1-18: rado incontro ad un periglio ir piace, / e la

quello aver chiuso felicemente il pensiero in un dato numero di versi corrispondentisi tra loro

vol. IV Pag.393 - Da DIFFICOLTARE a DIFFICOLTOSO (17 risultati)

teoria, di un'argomentazione, di un comportamento); dubbio, questione,

nuova difficoltà, et è che se un grave cadente avesse dentro di sé momento infinito

filosofanti non giungono mai a tonni via un numero incredibile di difficultadi. botta,

eminente... si potrebbe definire un suscitatore di dubbi, un raccoglitore di difficoltà

potrebbe definire un suscitatore di dubbi, un raccoglitore di difficoltà, un formolatore di

dubbi, un raccoglitore di difficoltà, un formolatore di problemi, intento a togliere dubbi

, a risolvere problemi. -in un testo, passo di significato oscuro o

ambiguo. goldoni, viii-1075: un semplice traduttore non osa scostarsi, nelle

argomento con cui si dimostra terrore di un ragionamento, di un giudizio, di una

dimostra terrore di un ragionamento, di un giudizio, di una decisione, opponendovi

giudizio, di una decisione, opponendovi un rifiuto più o meno reciso e totale

come ha fatto a scender dalla testa in un momento tanta distillazione catarrale, che possa

, che possa difficultar quel respiro che un momento prima del coricarsi non era così

principale i loro congiunti, egli difficoltava ad un nipote suo una grazia spontanea del principe

che mi ha dato motivo di difficultare un giorno intero... è stata una

aggiungervi, oltre al vino di spagna, un fiasco ancora o due di buona acquavite

1-ii-344: per favorire gli scoli in un fondo come quello, a ridosso dell'argine

vol. IV Pag.394 - Da DIFFIDA a DIFFIDATORIO (21 risultati)

di persona: che soffre di disturbi a un organo o a un apparato; che

di disturbi a un organo o a un apparato; che ha un organo del

organo o a un apparato; che ha un organo del corpo che funziona con difficoltà

, sf. dir. atto con cui un privato o una pubblica autorità intima a

privato o una pubblica autorità intima a un soggetto di adempiere un suo dovere giuridico

autorità intima a un soggetto di adempiere un suo dovere giuridico compiendo un dato atto

adempiere un suo dovere giuridico compiendo un dato atto o astenendosi da una data attività

con cui si porta a conoscenza di un soggetto una certa situazione di fatto o

pea, 5-178: si è sempre un poco in trepidazione quando si riceve un

sempre un poco in trepidazione quando si riceve un invito dal commissario, per le dieci

. nievo, 4-269: poteva essere un rimprovero, io fantasticava, od anche

ipocrisia, ed accostatevi all'adorazione di un dio consolatore, colla virtù consolatrice dell'

no; diffida. in cor sento un orrendo / presagio. cuoco, 1-157:

e la notte abisso; e l'un da l'altro / non discernendo palinuro stesso

con tutto suo sforzo; e fecie andare un bando, come e'maganzesi erano diffidati

determinati atti, invitare ad astenersi da un particolare comportamento. baldini, i-396:

diffidata a frequentare le sale, come un punto d'onore, ella si era iscritta

a te, come intervenne una volta a un altro speziale. = voce dotta,

via di scampare, si raccomandò a un solimano rinegato, promettendogli grandissima taglia;

esprimere quell'eccesso d'angoscia, con un artificioso velo la ricoverse passando le particolarità

sia... da pubblicarsi prontamente un avviso diffidatorio al pubblico che deve rimanere

vol. IV Pag.395 - Da DIFFRAZIONE a DIFFLUENZA (19 risultati)

, 3-3- 282: essendo questo un cardinale che per nissuna sua qualità debba

datinone, 1-iv-65: scrissero ancora che fosse un papa avarissimo, duro, crudele,

tutti, malinconico, ramingo, con un piè nella fossa, mi conforterò sempre baciando

polizia. diffidenti: ma se incontravano un sorriso, o una parola cordiale,

cogliere a frugare in qualche secchio, su un pianerottolo. bocchelli, 1-iii-670: non

setta, d'una religion, d'un governo, v'è sempre il pusillanime

sempre il pusillanime a cui ogni moto un po'vivo mette spavento, il pio mal

se stesso, come chi vuole persuadere un ostinato o ingannare un diffidente, attonito

chi vuole persuadere un ostinato o ingannare un diffidente, attonito, intimorito davanti a una

del volto); che nasce da un animo sospettoso, pieno di diffidenza verso

pieno di diffidenza verso gli altri (un atto, un sentimento, ecc.

diffidenza verso gli altri (un atto, un sentimento, ecc.).

gente aveva avuto fino allora di lui un certo diffidente rispetto come per imo che

tutta coi lampioni delle strade e acquista un colore diffidente ed equivoco. 3

dopo la morte del prencipe essendo succeduto un altro, il quale, come accade,

pensier per diffidenza affrene, / gli apre un benigno riso e in dolci giri /

le orecchie, con la faccia ad un tratto irrigidita nella maschera dei suoi progenitori

, presentandomi delle lodi cui mi parea un delitto accettare senza riserva; ma il

insieme con la tavola cadde giù in un magazzino terreno. = comp.

vol. IV Pag.396 - Da DIFFLUSSO a DIFFONDERE (30 risultati)

, 1-7-29: chi sarà quel ch'un tal peccato lavi, / se il giusto

amenissimi mirteti / sorge una fonte e un fiumicel diffonde. baldi, 5-32:

noi diffonde. giordani, i-15: un brevissimo passaggio vi conduce ai sudatorii,

acquasantiera di bronzo, tonda / sembra un occhio lagrimoso / che il suo pianto

fertili colli che presso sono a napoli un limpidissimo fiumicello detto sebeto, di cui

tributo. sassetti, 390: da un arabo fu portato in qua un fiaschetto

da un arabo fu portato in qua un fiaschetto d'un liquore che egli, in

fu portato in qua un fiaschetto d'un liquore che egli, in suo linguaggio,

, sboccare, sfociare, confluire (un fiume: nel mare, in un

un fiume: nel mare, in un lago, in un altro fiume).

mare, in un lago, in un altro fiume). boiardo, 1-131

dottori, 1-259: amor con un uncino / gli strascinava disperatamente / qua

suoi diffuse. gemelli careri, 2-i-391: un picciol giardino di fiori...

di folti rosai i quali fioriscono come un giorno fioriva il suo volto, e

giostra: ima bellissima giostra, come un tempio, come una cattedrale: re,

bianca luce, mentre le canne di un organo diffondevano le note di una musica

i-117: le migliaia di bolle diffondevano un pallore assurdo fra l'acqua e l'aria

ora tu forse su la faccia di teresa un patetico raggio simile a questo che tu

di mennone, suoneranno le mie ossa un fremito di gloria. tenca, 1-149:

: passa più oltre, e ode un suono intanto / che dolcissimamente si diffonde.

carne che si può impiagare, ma un certo mezo le diede tra il sodo e

215): molte mani l'afferrano a un tempo: è in terra; si

, 1-172: d'udir gli avvenne un sovrumano, ignoto / concento, che

fosser voci / d'alate essenze d'un in altro cielo / volanti. carducci,

4-11: per tutta la campagna diffondevasi un uggiolare lugubre di cani. pascoli, 400

, 3-99: ci siamo seduti sotto un pergolato. l'anima delle viti si

, 12-22: si diffondeva nella stanza un silenzio carico di apprensione. -rifrangersi

trasmettere, partecipare (una sensazione, un sentimento, un'ispirazione, una virtù

sotto la dettatura e quasi tirannia di un direttore che in pochi anni avea diffuso

attesa, indicava chiaramente come sarebbe bastato un colpo di mano simile a tanti che dal

vol. IV Pag.397 - Da DIFFONDERE a DIFFONDERE (20 risultati)

uno stile, un'opera letteraria, un costume); cercare di indurre altri

; cercare di indurre altri a seguire un movimento, un partito; propalare,

indurre altri a seguire un movimento, un partito; propalare, divulgare (una

e, quasi loro prodromi, diffondere un nuovo disegno per tutta italia. galeani

, allevò molti discepoli, facendo quasi un seminario in italia di quell'arte.

marcia e avanza in disordine si diffonde in un attimo, dalla foce alle cateratte,

i-65: oltre di ciò, se in un dominio unito nasce qualche discordia tra'baroni

de'luoghi. lalli, 2-1-13: un mal che ne lo stesso atto amoroso /

la sfrenata voglia: / e da l'un sesso a l'altro si diffonda /

e l'amore. viani, 13-199: un accordo lene di violini, alberi di

1-68: le sacre muse / raminghe un tempo andàro; / ebber scampo, e

battaglia, ognuno / de'dànai duci un inimico uccise. -intr. con la

, nell'atteggiamento (una sensazione, un sentimento); pervadere le membra, l'

volto (un'ondata di rossore, un pallore improvviso). equicola, 211

come l'ombra di una nube sopra un paesaggio, si diffondeva un'espressione delusa

annunzio, i-454: questa nobil donna un giorno / io conobbi. era l'estate

intorno / diffondevasi nel sole, / come un drappo suntuoso. bontempelli, 19-176:

o nello scrivere; trattare troppo diffusamente un argomento, indugiando nei particolari e allontanandosene

, ii-314: tre giorni sono accadde che un virtuoso, molto dottamente ragionando di una

di una materia poetica, entrò in un episodio, del quale talmente si diffuse,

vol. IV Pag.398 - Da DIFFONDIBILE a DIFFORME (20 risultati)

diffondesi in un temporale d'ampolle esuberantemente 1 'aver aiutato gli

nelle cose nascere volta naturali qualche un monstro mento della loro luce,

1-203: eglino non avevano capitano che valesse un quat di difformarsi per parer

staccossi dal capo aureo divino / un acceso carbon diffonsassolin duro e scaglioso,

è concluso, la disegualità e difche un difforme ammasso di fatti e di dubitazioni.

-vario, non costante (un moto). mamento della sua impazienza

accostò ove ancora cassandra dormiva, e con un sempre lei sola cantando, /

. (diffórmo). ant. fece un lavoro a la moresca col rasoio sul volto

la forma (o la natura) di un stanzo, 1-335: vennero,

dalle ferite, li posero in un cataletto. vallisneri, iii-314: forme;

: li quali poi che me così diforme un la grande bellezza. s.

ciava... a fare un ceffo molto difformato. carducci, 172:

: il viso di donatella si bruciava in un incendio, avea la barba / lunga,

/ lunga, le chiome incolte, indosso un sepolta riman l'orma ne l'

l'orma: / e i segni d'un bel il corpo rimaneva difformato da

11: spesse volte avvenire che un uomo non bello, anzi pur

lezza, l'arte, la lingua, un testo letterario); preda brutto

. che gli rigava e quel orrendo un difformare il vero ed il bello e farlo

. letter. degigante difforme, era un uomo gentile, e spiritoso. boccalini

mondo. c. gozzi, i-9: un mulattiere cantava moto. d'annunzio, v-1-743

vol. IV Pag.399 - Da DIFFORMEMENTE a DIFFRAZIONE (24 risultati)

ritrova per tutto ed è chimera, / un fantasma sofistico ed astratto, / un

un fantasma sofistico ed astratto, / un animai difforme e contrafatto. gemelli careri

a furia di sull'armadio, venne un momento a chinare il proprio viso difforme

difforme figura il principato nella potenza d'un dannosissimo uomo privato. bracciolini, 1-9-54

ingegnoso » chiamano quello che, per un tal diforme diletto, quasi prodigio e

soltanto il pensiero di amanda aveva portato un soffio puro. 5. ant

dottori, 104: e m'adoma un dolor tanto difforme / di vani fregi

labbri sino al fondo sembra essere d'un sesto di miglio. le pareti si osservano

fonde e unisce e livella tutto in un umiltà di fatale e cosciente soffrire.

a. f. doni, 177: un pozzo grande grande v'era, nel quale

opera, in una lingua, anche in un sistema politico, in una dottrina)

diede a vedere una immensa erudizione, un ingegno mirabile, una ancor più mirabile

di quei rozzi poeti] era come un caos da cui scappava di tratto in

i-132: quel che manca è soltanto un non so che di duro e di

, xxi-144: quando l'uomo dice che un essere qualsivoglia ha il prezzo di uno

anche ricordare che tomaso afferma come in un peccato possono concorrere più difformità e,

diffratto). subire la diffrazione (un raggio luminoso). campania,

persone sospette, diffranta la società in un atomismo che lasciava ogni individuo solo contro

esame della diffrazione dei raggi x in un cristallo, di determinare la struttura del

; nel caso della luce, quando un fascio di raggi luminosi attraversa un foro

quando un fascio di raggi luminosi attraversa un foro di diametro piccolissimo, praticato in

foro di diametro piccolissimo, praticato in un diaframma opaco, su uno schermo posto

diffrazione. algarotti, 1-ii-165: se un coltello bene affilato si presenti per taglio

assai; non tanto quelli che passano un po'più lontanetti; e così di mano

vol. IV Pag.400 - Da DIFFUSAMENTE a DIFFUSO (23 risultati)

parte; ampiamente, vastamente, fra un gran numero di persone.

avendo alquante coorti scritte, quelle con un prefetto de'compagni ne'campi de'nemici mandò

, 1-324: diffusamente fuggì chi a un e chi a un altro loco.

diffusamente fuggì chi a un e chi a un altro loco. dolce, l-1-204:

fuori della materia nostra, se noi un poco diffusamente narriamo quella battaglia de'madianiti

sappia, che per mio giudizio l'un fu e l'altro è ancora de'più

, i-798: non è più che un cenno, ma molto significativo della diffusione

memoria di ciascuno si deve essere risvegliato un antico senso di parentela, al disopra di

'dan principio al volume, e ricordano un poco la prima maniera del prati;

del reddito, del capitale investito, fra un maggior numero di possidenti, redditieri,

direzioni dell'energia convogliata per onde in un determinato fascio (e si hanno diffusione

, quando il fascio di luce attraversa un mezzo eterogeneo contenente in sospensione particelle molto

: fenomeno per cui, se in un sistema, composto da sostanze fra di

loro miscibili, sussiste, rispetto a un componente, una differenza di concentrazione fra

le nubi, candida e limpida come un prato di giunchiglie in mezzo al bosco,

una dolce diffusità misteriosa, come in un tremore di quieto sogno infinito.

intorno, effuso da ogni parte (un liquido, soprattutto la luce, un

un liquido, soprattutto la luce, un profumo, un suono, anche l'ombra

soprattutto la luce, un profumo, un suono, anche l'ombra, i vapori

nebbia, e, per simil., un velo, le chiome, ecc.)

perpetua notte; / o fan sotterra un tenebroso corso: / ma sovra il volto

., ii-233: sostien del braccio un giovinetto cigno, / e togliesi di fronte

che doleasi in vano, / da un avel gli occhi al del lucente

vol. IV Pag.401 - Da DIFFUSO a DIFFUSO (52 risultati)

fiorir de'ricci biondi, / in un colore angelico di perla. bontempelli, 7-27

aria. rebora, 2-69: in un diffuso vespero corrusco / vien dolorando ciò

6-217: l'odore diffuso lassù assomigliava un po'a quello del carburo. alvaro

del carburo. alvaro, 2-44: un color gentile e pallido gli era diffuso

. pavese, 4-80: aveva lasciato un sentore azzurrognolo di pipa. misto al fresco

in tutte e in ciascuna parte di un composto (come l'anima negli esseri viventi

secondo che ad alcuno pare, è un costrignimento del caldo interiore e una quiete

altri ornamenti dello stile, voglio significare un lustro diffuso leggiadramente sopra le cose per

ii-302: si sentiva correre, quasi un fremito d'entusiasmo, l'eccitamento delle

-ti ricordi? - / proclive; come un musico che accordi / ima lira;

i fiori bianchi del susino avevano quasi un altro colore sovrapposto. e una pesantezza

sporcizia e marmaglia. starebbe chiuso per un mese. poi camerieri in giacca bianca

lungo, che dura a lungo (un suono). pagano, 1-266:

ma in modo indefinito, vago (un sentimento, un moto interiore).

modo indefinito, vago (un sentimento, un moto interiore). cesarotti,

interiore). cesarotti, i-375: un uomo equilibrato in se stesso, rassegnato

mi serpeano. giusti, 2-51: un dolor stanco, una celeste calma / le

fragile tenerezza che succede alla crudeltà di un distacco o la precede appena.

moravia, ii-374: non era questo un pensiero preciso, o almeno non era così

lo espongo, bensì una sensazione diffusa, un sospetto insistente, quasi un inizio di

diffusa, un sospetto insistente, quasi un inizio di ossessione. pavese, 104

respirava ancora, a quei tempi, un diffuso buon senso, un ordine e

quei tempi, un diffuso buon senso, un ordine e un garbato scetticismo di chiara

diffuso buon senso, un ordine e un garbato scetticismo di chiara eredità volteriana.

che presenta molti aspetti, che abbraccia un gran numero di nozioni (un concetto

che abbraccia un gran numero di nozioni (un concetto). muratori, 5-ii-334

il sapere stringere in pochissime piccanti parole un senso diffuso,... ciò si

. 3. elargito abbondantemente (un favore, una grazia).

riputava obbrigato. 4. distribuito fra un gran numero di persone (un bene

fra un gran numero di persone (un bene economico). romagnosi, 10-230

romagnosi, 10-230: la ricchezza di un paese consiste nell'abbondanza egualmente diffusa degli

proprio da un'agiatezza diffusa, basata su un tessuto fitto di migliaia di piccole proprietà

); propagato (uno scritto, un costume, un'istituzione, ecc.

, ecc.); penetrato fra un gran numero di persone, venuto a

. gozzi, i-31: non sosterrò che un indispensabile quasi giornaliere commercio di lettere diffuso

quasi giornaliere commercio di lettere diffuso con un innumerabile genere di persone, che non

d'una favella, fu veduto emergere da un ratto e smisurato grandeggiar di possanza nazionale

e presagire ai nepoti di quella generazione un incivilimento intellettuale più diffuso e più equabile

misure] a rimediare e a fermare un male già tanto avanzato e diffuso.

significato attivo: capace di penetrare fra un gran numero di persone. moravia,

6. di uno scritto, di un discorso: che si diffonde nei particolari

leva el muso, / surge a'mortali un nobile ascendente, / del quale fe'

non si trovava in condizione di seguire un discorso diffuso 0 una serie di concetti

/ ad abitar questo career di terra / un batter d'occhio e un voltar di

terra / un batter d'occhio e un voltar di viso. varchi, v-374:

[la nuova città di cartagine] un largo stagno eziandio diffuso verso il settentrione

scettro natura / partorì fuor del mondo un mondo intero, / non isdegnar d'oscura

, pieno; soffuso delicatamente (di un colore). -anche al figur.:

pervaso (da una sensazione, da un sentimento). dante, par.

sangue diffusa. tasso, 15-9: d'un dolce seren diffuso ride / il ciel

di quella malinconia profonda, e serena a un tempo, che accompagna sempre l'uomo

notturna), rimaneva a lungo su un gradino della scala esterna, abbracciato alle

vol. IV Pag.402 - Da DIFFUSORE a DIFILARE (19 risultati)

. era cosparso di chiazze circolari d'un rosso più vivido, simili a un diffuso

d'un rosso più vivido, simili a un diffuso esantema che talvolta s'orlava d'

: parlava cordiale e diffuso, in un italiano un poco dialettale, e si dimenticava

cordiale e diffuso, in un italiano un poco dialettale, e si dimenticava di

iv-2-130: la gran contesa, che sarà un giorno narrata dal cronista per diffuso,

il diffusore dell'opera è anche qui un frate. 2. ott.

nostro annotta, / par di lungi un molin che 'l vento gira, / veder

vento gira, / veder mi parve un tal difìcio allotta. busone da gubbio,

da'fati essendo impediti, fecero fare un grandissimo difìcio di legname, al quale

per la via più breve, verso un luogo o una persona. sacchetti

bomere, e difilalo verso colui con un viso di satanasso. 2.

più diritta, in gran fretta verso un luogo o una persona; precipitarsi in

ser- belloni e benvoluto dalla duchessa, un dì che la vide schiaffeggiare una giovine

lasciò il liopardo, che l'aveva com'un mastino a mano, il quale si

quella volta, dove fu in meno d'un ottavo d'ora. d. bartoli

ora. d. bartoli, 9-32-34: un barbero generoso, che si difila correndo

forato. paolieri, 2-137: a un tratto si sentì un muggito, poi

, 2-137: a un tratto si sentì un muggito, poi un altro; quindi

tratto si sentì un muggito, poi un altro; quindi una bufala si difilò,

vol. IV Pag.403 - Da DIFILATAMENTE a DIFTERICO (16 risultati)

3. figur. rivolgersi, indirizzarsi (un sentimento: verso una persona o un

un sentimento: verso una persona o un oggetto determinato). b. davanzali

del palazzo che eragli stato allestito con un numeroso stato maggiore: poi difilammo per divisione

. gozzi, i-85: senza movere un passo, inarcammo le nostre pisto- lette

su, da bravi, figliuoli, un sorso di vino, e via difilati al

fogazzaro, iv- 270: intanto un carro s'era fermato lì vicino sulla strada

nelle stalle; / nelle stalle trovò solo un ronzino: / lo sciolse, vi

taramanna, che era sulla strada di un sottosegretariato, diceva: -coi rammolliti che

m. -ci). bot. di un gruppo di piante che sono derivate da

difilla, sf. bot. origine di un gruppo di piante da due ceppi diversi

di foglie confluenti nel mezzo, e un rostello provvisto sul dorso e sul ventre

, dotato di azione asfissiante: è un liquido oleoso, incolore, di odore

medico, che là dee esser sepolto un cadavere. -il giorno a presso il

: ma non giunsero colle vanghe a un palmo, che ecco trovano un uomo

vanghe a un palmo, che ecco trovano un uomo sepolto, già fracido e quasi

, 703: il difrige, che come un fondaccio si ritrova sotto al rame fuso

vol. IV Pag.404 - Da DIFTERITE a DIGERIRE (24 risultati)

finalmente venne il dottore, che giudicò un caso gravissimo di angina difterica. =

colpisce di preferenza i bambini (un tempo spesso mortale, ora di agevole gua

di appositi sieri), causata da un bacillo (bacillo di lòfjler) che penetra

diga, sf. opera costruita attraverso un corso d'acqua con lo scopo di

dell'acqua a monte o di creare un serbatoio o lago artificiale per accumulare l'

una parte delle acque del fiume in un canale laterale o rialzare il livello dell'

. -anche: opera che protegge un porto (o le terre litoranee)

alcuni che il mare s'abbassi da un canto e dall'altro s'inalzi, e

velluto, le acque chiare correnti, sotto un cielo straordinariamente puro. pascoli, 806

diga. pirandello, 7-207: pareva sentisse un gran freddo anch'esso, poverino,

diga fa lago, e la riva è un sabbione di salici battuto dal sole.

. segneri, iv-156: saria bene un prodigio di primo grado, se la

non allagasse con la sua piena limacciosa un paese che è tanto basso. salvini,

rompe dighe, sconfina, dà alla vita un altro gusto e valore. che reciproca

una molecola di acqua (ed è un costituente del tannino cinese).

eolico, e questo non altro che un carattere che gli eoli ponevano in luogo dell'

ponevano in luogo dell'aspirazione, anzi un segno di aspirazione esso stesso. =

ventre posteriore) che sono unite da un tendine intermedio e si possono contrarre indipendentemente

n'è l'artefice principale, diventa subito un lavoro molto imperfetto. a. cocchi

quale umiliante legge di natura fa di un tubo digerente l'asse e il motore

più di due ore per una stradicciola un gran tratto carrozzabile, che il grande hòtel

. chiesa, 5-7: parlava anch'ella un linguaggio misto, ma un po'diverso

anch'ella un linguaggio misto, ma un po'diverso da quello dello zio, assai

non si possa tentare la fabbricazione di un pane di mistura che oltre all'essere

vol. IV Pag.405 - Da DIGERIRE a DIGERIRE (35 risultati)

ormai simile in tutto e per tutto a un pitone che digerisca un asino, che

per tutto a un pitone che digerisca un asino, che dico, un bue,

che digerisca un asino, che dico, un bue, se non un elefante.

dico, un bue, se non un elefante. -per simil. e

dico, dico, ma è per darmi un contegno, non ti accorgi? è

accorgi? è perché sono cotta come un pettorale, ed ho paura che tu

paura che tu mi possa digerire in un boccone. 2. per estens

anni. 3. smaltire (un pasto troppo abbondante o greve, un'

digerirle. gemelli cateti, 1-iii-144: un re, come te, è così

balia. jovine, 2-165: in un angolo digeriva pazientemente la sua eterna sbornia.

passare, procurare di liberarsi (da un sentimento violento, soprattutto un moto d'

(da un sentimento violento, soprattutto un moto d'ira, di rabbia:

la calma, o, almeno, un miglior controllo di sé). tassoni

210: appena digerita la sorpresa un po'stupefacente provocata e dal gran lusso

. rebora, 2-24: sgorga lucendo un ventilato ardore / che sugli alberi fondi

(un'offesa, un'ingiustizia, un atto ostile, una situazione spiacevole,

di danaro cavano ancora quei politici da un olio che vendono, più volte stato

usano più a'dì nostri se non da un qualche arcadico baggeo in qualche grama egloguzza

grama egloguzza; né l'autorità d'un ariosto e d'un sannazaro ci possono più

l'autorità d'un ariosto e d'un sannazaro ci possono più far digerire de'

, ii-7- 150: avevo provato un dispiacere forte: è tanto tempo che

fatta segno la sua struttura. -è un osso, è un boccone troppo duro,

struttura. -è un osso, è un boccone troppo duro, troppo grosso da

ordine. equicola, 58: come un turbido fiume molte cose gusta plinio e

-pregustare. verga, 1-265: un mio amico, appendicista molto conosciuto,

xxv-1-132: costui se cogita d'essere un vafro uomo et è un idiota che non

d'essere un vafro uomo et è un idiota che non degerisce le parole nostre

, i-141: che giova esser tra libri un tira- quello, / e non aver

1-531: i giudici si guardarono l'un l'altro, e un solo fra essi

guardarono l'un l'altro, e un solo fra essi che digeriva malamente il

. michelstaedter, 423: basta che un concetto nuovo entri in testa e che

persuadersi (di una notizia, di un racconto: per lo più in frasi

: una volta in una città c'era un crocifisso prodigioso, che mandava lagrime dagli

.. sbiluciò [papa sisto] un pezzo e gli parve una certa cosa.

le quali non posso tutte mandar fuori a un fiato, ma giù per lo filo

vol. IV Pag.406 - Da DIGERITO a DIGESTIONE (19 risultati)

fermentazione che digerisca, non per suscitare un calore che infiammi. = voce

per generare del cibo digerito nello stomaco un giusto squadron volante di questi spiriti;

, 129: se tu arrivavi un minuto più tardi, a questa ora

con dolore che la mia mente era un gran magazzino d'idee altrui; ora

. 6. figur. composto con un certo ordine, ordinato. magalotti,

caso o della necessità, mercé di un moto che non vi sarà così facile

per risvegliare lo stanco palato di un annoiato ed inutile digeritóre. pisacane,

più tenere che le riduca come quasi a un primo principio. genovesi, 1-175:

digestione, / vuole che le si porti un brodo di cappone. foscolo, xv-150

: a poco a poco, per un colpo di tosse, per una digestione

, per una digestione difficile, per un dolor di capo, per un leggiero prurito

, per un dolor di capo, per un leggiero prurito, per un formicolio di

, per un leggiero prurito, per un formicolio di pelle in pelle credette d'aver

la figlia di filippo giacevano insieme su un materasso, raggomitolate l'una contro l'

. chim. operazione che si compie in un recipiente chiuso per estrarre, mediante opportuni

compie a temperature non elevate, in un tempo più o meno lungo).

glaubero. -ant. separazione in un miscuglio degli elementi che lo compongono.

a bianchezza vicino: ma quando passerà un anno, confortasi il calore e la digestion

, intricato, difficile da risolvere (un problema, una situazione). caro

vol. IV Pag.407 - Da DIGESTIRE a DIGESTO (12 risultati)

5. figur. farsi passare (un moto d'ira, un impulso violento

farsi passare (un moto d'ira, un impulso violento). aretino,

tutti quanti d'oro fino / sovr'un velluto di color celeste, / e ogni

gli daremo a intendere che è stato un semplice disturbo digestivo. negri, 2-448:

d'azeglio, 1-383: egli era un omaccione grande e grosso, un vero ercole

egli era un omaccione grande e grosso, un vero ercole per forza, salute,

tuttavia, alcuni dopo ripreso fiato con un sonnellino digestivo. -figur. boccaccio

de'rami ne'frutti, servisse come d'un mestruo digestivo alla crudità dei loro sughi

ancora sui fornelli due grossi tacchini in un bagno di burro; nella stufa,

nella stufa, a goccia a goccia coceva un pasticcio di piccioni e di midolle colla

procedere diversamente; cioè, dopo inseritone un pezzetto nell'incisione, potevamo coprirla con

ritorna al vomito, né mai per un momento pure si trova in tanta temperatura

vol. IV Pag.408 - Da DIGESTO a DIGITANTE (23 risultati)

che, solo essendo mirabile per ingrassar un corpaccio di facoltà, conduce gl'ingegni curiosi

3-10: musa, tu che scrivesti in un digesto / que'nomi eccelsi e le

, ordinare '; i digesta erano un genere letterario dei giuristi romani, consistente

v.]: 'digiambo'. nome di un piede di verso composto, il quale

3. rifl. figur. liberarsi da un sentimento ossessivo e oppressivo. beltramelli

l'atroce minuto di dubbio: v'è un attimo in cui il timore vi aggioga

salde per digiogarsi e sorgere vittorioso in un grido. = voce dotta, comp

digitale1, agg. che si riferisce a un dito o alle dita; che è

alle dita; che è proprio di un dito o delle dita. -impronte

scriverti, oggi; mi hanno ancora dato un pennino che gratta la carta e mi

gratta la carta e mi obbliga a un vero acrobatismo digitale. c. e

, trentatre, trentatre, trentatre! a un pover uomo che doveva semplicemente prender l'

calcolatrici elettroniche, strumento che opera mediante un sistema di numerazione. = voce

grappoli di fiori pendenti e rivolti da un solo lato, con corolle gamopetale; il

eretto, semplice, alto fino a un metro e mezzo, foglie rugose,

deledda, iii-472: teneva in mano un mazzo di fiori, fatto con arte,

: può esserci bisogno di altro intervento: un bicchiere di latte ma anche qualche goccia

. d'annunzio, iii-1-967: per un ducato, lo compero... /

diuretiche, che con tiene un miscuglio di sostanze estratte a freddo

non è di natura alcalina, ma un composto di molte sostanze tutte solubili nell'etere

della digitale. de marchi, ii-182: un vecchio disturbo di cuore, ch'egli

che non si dice, ogni volta in un soffio: come il re di picche

re di picche tra le digitanti dita di un mago.

vol. IV Pag.409 - Da DIGITARE a DIGIUNARE (20 risultati)

(digito). mus. scrivere su un brano musicale i numeri indicanti la conveniente

2. che ha la forma di un ditale. -corolla digitata: corolla gamopetala

targioni tozzetti, 12-8-398: segue [in un dente di elefante] un'altra fila

di quattro risalti digitati, grandi quanto un pollice umano. = voce dotta

. anat. ciascuno dei prolungamenti di un organo che si dipartono dalla terminazione di

bot. che ha la forma di un dito (corolla digitifórme).

2. che è simile nella forma a un dito. targioni tozzetti, 12-8-398:

: il principio della radica [di un dente molare di elefante] fa vedere che

attraverso vari processi di combinazione se un grasso è vegetale o animale).

. ant. giudicare moralmente, dare un giudizio morale. - anche assol.

ant. fissato per il digiuno (un dato giorno). compagnia della

stomaco, rimasto senz'esito ancora per un poco, all'ansa digiunale dell'intestino

e colla sobria e stretta refezione d'un digiunante cristiano. g. averani

e anche da alcune bevande) per un tempo determinato, sia per obbedire a

tempo determinato, sia per obbedire a un precetto religioso sia volontariamente, per mortificare

era stato galante e scioperato, ora un bigottismo non senza rimorsi lo spingeva a digiunare

perennemente e a portare sulle vive carni un segreto cilicio. bocchelli, i-91:

non veniva, si trasse di seno l'un de'tre pani li quali portati avea

e la figliuola la tirò innanzi ancora un inverno. verga, ii-94: d'

, / disperatamente triste, / in un angolo oscuro. -per estens.

vol. IV Pag.410 - Da DIGIUNATO a DIGIUNO (21 risultati)

sì digiuna; e quand'egli ha digiunato un termine tanto che la pelle gli si

feroci e aspri, facciansi stare digiunando un die, e una notte legati bene.

sassetti, 156: oltre all'aver fatto un parentado onorevolissimo, e trattato con genti

dota da contentarvi, sebbene voi siate un buon capitale, e che si può dire

5. tr. letter. trascorrere un tempo determinato in digiuno; osservare il

in digiuno; osservare il digiuno durante un tempo determinato. fra giordano, 3-274

ad appagare un'aspirazione, a soddisfare un desiderio. groto, 166: più

, 166: più anni si rivolgono che un desiderio digiuno, qual l'aquila di

. ant. trascorso nel digiuno (un periodo di tempo).

). soffici, iv-418: era un povero imbianchino di signa, che i

appetito, il succi, dal nome di un digiunatóre tra noi famoso in quel tempo

. che non ha preso cibo da un tempo più o meno lungo; che non

giornata. -anche: che sta per un tempo determinato senza mangiare (per pe

giullare si fe'dare danari, e comperò un grosso cavretto e arrostino. e arrostendolo

e tanto la pregò ch'ella mangiò un poco. vangeli volgar., i-14:

grazia, monsignore tesauriere, fatemi donare un sol bichiere di vino e un boccon

donare un sol bichiere di vino e un boccon di pane, perché veramente io mi

ventiquattr'ore digiuni per offrire a lui un pranzo dovizioso e si sarebbero sentiti pieni

, ecco risponde / il pigolio d'un passero digiuno. alvaro, 8-243:

, quelle di sopra, scosse da un brivido terribile e continuo, sanguinanti e

trascorso nel digiuno, senza mangiare (un periodo di tempo). anguillara,

vol. IV Pag.411 - Da DIGIUNO a DIGIUNO (17 risultati)

se fosse, quel mendico, ora un poeta! / fosse un consolatore, egli

, ora un poeta! / fosse un consolatore, egli cui niuno / consolò

consolò! fosse, il derelitto, un forte! / un grande fosse l'

, il derelitto, un forte! / un grande fosse l'orfano digiuno! jovine

comparte / lo grasso e 'l magro un corpo, così questo / nel suo volume

, ii-98: al santo damigel graditte un puoco / furarsi da la madre,

b. tasso, ix-87: d'un vago cristallo oltre misura / lucido e

: m'è venuto scritto... un libro, e con istile talvolta tutto

questo, per l'orgoglio, era un onore. -ant. privato; esonerato

algarotti, 3- 267: era un uomo rozzo, e di altri studi fuorché

m'aveva reso uggioso 11 divino poema un illustre dantista che, ti basti questo,

l'amasse. -netto, pulito (un oggetto). tasso, 7-41:

, / quanti baci li die'in un istante / in me'la bocca, ed

sera innanzi. alvaro, 5-221: con un viso camuso, bionda, scalza,

rado, / scaldandosi la pugna, un degli eroi / si ritraea nel cavo sen

sen di folta, / dono d'un dio, comoda nebbia, in cui /

nell'animo, sterile, arido (un argomento, una materia); secco,

vol. IV Pag.412 - Da DIGIUNO a DIGIUNO (23 risultati)

11. magro, sterile (un terreno). palladio volgar.,

parziale dal cibo e dalle bevande per un periodo determinato (sia in ossequio a un

un periodo determinato (sia in ossequio a un precetto religioso sia in seguito a una

a una prescrizione medica sia per trovare un miglior equilibrio fisico o psichico).

ciliccio, e le magre guance solcate da un continuo scorrer di lagrime. moneti,

/... / predicar bene un ch'è di mala vita / è funzion

digiuno, estenuato di forze, conservava però un tale orgasmo di muscoli, che mi

: come dio volle finalmente, dopo un digiuno di venti- quattr'ore, don

cena », disse il ragazzo con un vago desiderio di impietosire la donna con questo

avevano sopportato quattro giorni di digiuno con un cammino quatriduano di cento trenta miglia nell'

digiunare. -digiuno eucaristico: astensione, un tempo completa, di cibi e bevande

destrier e tutto guarnimento, / sien d'un paraggio addobbati ciascuno; / da terza

2-10 (257): mi paravate un banditore di sagre e di feste, sì

che il giorno seguente li legati comandarono un degiuno e processione per quel dì,

. c. gozzi, 4-59: un giorno, albergo a mano non trovando,

l'affaticarsi in queste cose vane è un dare un digiuno troppo insopportabile alla mente

in queste cose vane è un dare un digiuno troppo insopportabile alla mente. cesarotti

né in persona né in carta furono un digiuno crudele. foscolo, xiv-302:

tu hai soluto, id est sciolto un digiuno grato e lontano. 'solvere

soldan sfogando l'odio interno / pasce un lungo digiun ne'corpi umani. campanella,

campanella, i-i7: di cervel dentro un. pugno io sto, e divoro

di beltade è sola, / ed un guardo, un sorriso, una parola /

sola, / ed un guardo, un sorriso, una parola / involando talor,