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vol. IV Pag.27 - Da DARE a DARE (20 risultati)

.. fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. 20.

innanzi, vi priego, e datemi un sacerdote, che io possa ragionare con seco

e fisso. marino, 3-54: un rabbioso dispetto ancor sent'io / del

crescere i figli, dare ad essi un mestiere o una professione. 21

quello, senza nominare alcuno, diede un rabbuffo, che e'non badavano alle

); pronunciare (una sentenza, un verdetto). fra giordano, 5-151

, 25-58: io vidi già sedere un valente uomo sul banco de'giudici a dar

31-12: vedete el grann'amore che l'un l'altro ha en core: /

guardava fiso. il mulo trasse e dielli un calcio tale, che l'uccise.

addosso presto col cavallo, / dettegli un urto, e colselo nel petto, /

e se 'l re mai l'udisse / un dì me faria dar de'calci al

matte busse. firenzuola, 451: un boscaiuolo..., volendo fendere un

un boscaiuolo..., volendo fendere un quer- ciuolo assai ben grosso, montato

ciuolo assai ben grosso, montato sopra l'un de'capi con i piedi, dava

questo conto anche egli vicino a dare un calcio alla tavolozza, e alle tele?

6-14: diedi del piè ritto / un gran calcio. rajberti, 2-91: ogni

1-9: or fea ronzar per j'aer un lento dardo, / dando sovente a

era suo. 26. imprimere (un movimento a un corpo). -anche

26. imprimere (un movimento a un corpo). -anche al figur.

spillo che le cadesse per terra le dava un tuffo al cuore perché s'illudeva d'

vol. IV Pag.28 - Da DARE a DARE (27 risultati)

/ la vista che m'apparve d'un leone. idem, par., 15-8

130-7: berto... avea un ciccione;... ed era sì

che molti dì gli avea quasi dato un poco di febbre. s. caterina

. carletti, 80: ci dettero un grande piacere e miracoloso intrattenimento, per vedere

ovunque il guardo mira, / tutto un dolor mi spira, / tutto un piacer

tutto un dolor mi spira, / tutto un piacer mi dà. settembrini, iv-251

hai dato della gelosia, e stamane sto un po'dispiaciuto con te. nievo,

di qualunque spira, / ci diedero un furor geloso, un'ira / folle.

sempre, e quel piatto messo da un lato della tavola, ora, al vecchio

la luce che ci punge / è un filo sempre più sottile. più non abbagli

alvaro, 7-276: mi trovavo in un viottolo remoto, non si vedeva più l'

di giovinastri, e anche questo era un fatto da dar pensiero. 29

affollata di donne. -versare (un liquido). -dar lacrime: versarle,

40 (70): essendo in cicilia un giorno ad una tavola per mangiare,

ordinava che a ogni duoi piedi si desse un moggio di calcina e duoi di rena

, notizie); trasmettere, impartire (un ordine, un segnale); formulare

trasmettere, impartire (un ordine, un segnale); formulare (un giudizio)

, un segnale); formulare (un giudizio). giamboni, 20:

, racconti storici che danno segno d'un nuovo indirizzo. nievo, 1-212:

nievo, 1-212: senza poterne dare un perché, i mugnai di glaunico andavano

serao, i-997: forse qualcuno, un prete, o un frate, o qualche

forse qualcuno, un prete, o un frate, o qualche anima buona, devota

di tutto ciò. -mostrare, rivelare un dato fatto (la consultazione di un

un dato fatto (la consultazione di un documento, di scritture, un calcolo

di un documento, di scritture, un calcolo statistico, ecc.).

d'una data estensione di terreno; un censimento, più volte eseguito in breve

dà varie cifre esprimenti la popolazione d'un paese. -far argomentare, dimostrare

vol. IV Pag.29 - Da DARE a DARE (30 risultati)

-offrire come risultato una data cifra (un calcolo, un computo, linee o

una data cifra (un calcolo, un computo, linee o figure geometriche).

33. redigere, scrivere (in un luogo o in un giorno determinati)

, scrivere (in un luogo o in un giorno determinati). s.

fusse. tasso, 1-31: date ad un sol lo scettro e la possanza,

di fresca età. fagiuoli, 2-39: un saputello che ad ogni cosa dà

, i-173: quivi si addita un deposto di croce, del cui pensiero

dolcezza / de'lunghi occhi e dava un fascino / sovrumano a la bellezza / de

cicognani, 9-38: gli occhi d'un celeste chiaro davano ima maturità giovanile.

in mano; offrire, distribuire (un cibo, una bevanda); porre

a disposizione; offrire, servire (un cibo, una bevanda, un pasto

(un cibo, una bevanda, un pasto, un convito), indire (

, una bevanda, un pasto, un convito), indire (una festa

), indire (una festa, un ricevimento). fatti di cesare,

suoi principali parenti, e ci diede un lauto banchetto. menzini, i-30: spesso

un'opera teatrale), eseguire (un brano musicale), proiettare (una pellicola

una pellicola cinematografica); interpretare (un personaggio teatrale). - anche al

beneficenza della sezione s. giuseppe offriva un pranzo ai poveri. cicognani, 1-235

dato. 37. sostenere (un esame). serao, i-954:

, dormivo ancora sotto l'incubo di un esame da dare. levi, 1-218:

voleva dare la licenza liceale, trovare un altro impiego. pavese, 6-147: lei

vi-139: richiamossi di lui, e dielli un libello di duemila livre. g.

39. prestare, far prestare (un giuramento). -dare giuramento: giurare

questo, zerbin diede / ad odorico un giuramento forte; / con patto, che

40. augurare; rivolgere (un saluto, un complimento). -

. augurare; rivolgere (un saluto, un complimento). - recipr.:

: l'altrier passa'per vi'e dièll'un saluto, / per disaccar la sua

pulci, 3-13: orlando giunse e diègli un bel saluto. s. degli

dare. serao, i-1033: le diede un buongiorno umile, quasi piaggiatore. svevo

, ch'andava per la terra, diede un mal segno, ch'ella faceva uno

vol. IV Pag.30 - Da DARE a DARE (32 risultati)

foscolo, iii-1-376: e gli argivi un altissimo grido / dier esaltando ulisse. manzoni

lattei, rugosi, lei vedendo, un grido / diedero, smorto e gracile.

/ l'anima che non sa più dare un grido. moravia, viii-144: diede

grido. moravia, viii-144: diede un riso che suonò come il chioccolìo di

., 151 (209): se un gran destriere si desse a una gran

gran cavalla, non ne nascerebbe se non un piccolo ronzino colle gambe torte, che

sportive in genere, offrire agli scommettitori un dato cavallo (o un dato atleta,

agli scommettitori un dato cavallo (o un dato atleta, o una data squadra

45. compiere un'azione qualsiasi, un lavoro, un gesto, un movimento

un'azione qualsiasi, un lavoro, un gesto, un movimento (determinati dal sost

, un lavoro, un gesto, un movimento (determinati dal sost.,

25-9: che non potea non esse dare un crollo. simintendi, 1-141: da

ragionare. firenzuola, 404: alzatolo così un poco all'aria, gli fece dare

, levando a poco a poco, in un medesimo tempo dà fondo ed acquista rilievo

fondo al piano con l'aiuto d'un senso solo. a. f. doni

ella cercò con industriosa forza di dare un guizzo... per andar chiunque fosse

parte untuosa, ché subito vederà derivare un raggio dritto. p. della valle,

ed essendomisi raccostato colla bocca mi favorì d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire

gravemente. pascoli, 295: l'un dopo l'altro dava a ioe la

4-1000: mario dovette trattenersi dal dare un balzo al sentire che i due fortunati scrittori

tutti. levi, 1-178: diede un giro di chiave, spalancò la porta,

47. darsi (seguito da un sostantivo): procurarsi, attribuirsi,

temenza, / ch'a ri- sguardarla un angiol m'assomiglia. boccaccio, dee.

solito, neppur la pena d'interrompere un momento la lettura della memoria legale che

: per darsi coraggio aveva cominciato con un tono scherzoso, gogliardico, che subito

, che subito gli fece schifo come un mezzuccio, ma che rimaneva il suo

, dico, ma è per darmi un contegno, non ti accorgi?

conquistatrice. fagiuoli, 1-1-122: datemi un po'da sedere. g.

i-3: una donna di contado piangendo un suo bambolo, minacciogli, se non taceva

taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo. nievo, 1-164: scoperto

vuoi dare a intendere; tu sei un agente, ma io sono più furba di

e da'fiori, / tal mi senti'un vento dar per mezza / la fronte

vol. IV Pag.332 - Da DIATETICO a DIAVOLACCIO (16 risultati)

parlamento, che spesso parla come un giornale. guerrazzi, i-290: io

una ventina di minuti, a conversare con un giovane pittore di cui ignoravo il nome

alcune sentenze mie, le quali, se un tempo furono giuste e degne di scusa

agli ammalati di nutrirsi se non un giorno sì e tre no. -dieta diatritaria

nella musica antica così si chiamava un flauto doppio, per opposizione al mo-

al mo- naulo, che era un flauto semplice. = voce dotta

, ii-126: 10 mel figuro per un diavolaccio / tutto filiggine tinto 11 mostaccio

mio conto minuto. / non sono un così tristo diavolaccio, / che faccia di

espatriare in altra nazione, rifugiarsi in un paese veramente sicuro, dove erode possa fiaccarcisi

in fondo in fondo, non era un cattivo diavolaccio. brutto, un caratteraccio

era un cattivo diavolaccio. brutto, un caratteraccio; ma non antipatico.

non fare il male, e lasciarlo un po'fare. rajberti, 2-194: se

modi semplici, ambrosiani, tanto da piacervi un buon diavolaccio par mio, staremo sempre

il mal garbo / mascheravan da birba un briacone / buon diavolaccio. verga,

. verga, i-188: era stato un magro affare e solo un minchione come

: era stato un magro affare e solo un minchione come mastro misciu aveva potuto lasciarsi

vol. IV Pag.333 - Da DIAVOLAMENTO a DIAVOLESCAMENTE (33 risultati)

; consiste in una lampada posta sopra un palo e circondata da una trama di

luce. fiacchi, 201: prese un cerchio da botte, a cui distesa

traeva fra l'ombre chete: / un gran palo era poi nel cerchio fitto,

di bacchette congegnate a raggio intorno ad un centro, presso a poco come le stecche

, presso a poco come le stecche d'un ombrello, si forma una specie di

, su 'l centro, vi si appende un lume. mediante un manico articolato alla

vi si appende un lume. mediante un manico articolato alla rosta, presso a

verticalmente questa machina, detta diavolaccio. un cacciatore nelle notti bene oscure porta il

le siepi, macchioni e boschetti, mentre un compagno dal lato opposto percuote tutti quei

raggiera composta di lunghi frustoni infìssi in un mòzzo centrale e collegati tra loro da

è poi fissata perpendicolarmente in cima a un alto staggio, e nel mòzzo è

staggio, e nel mòzzo è appiccato un lume. = peggior. di

diavoli. lippi, 10-12: giunge un diavol... / ed inchinato a

peccato mortale, per essere ingiuria di un dio infinito, contiene ima certa infinità

contiene ima certa infinità di malizia, ed un abisso di tanta deformità e di tanta

/ tempo in mezzo; potean da un giorno all'altro 1 nascer diavolerie;

a mo'd'esempio, passar vicino a un vassoio càrco di bicchieri e di chicchere

236: i butteri gli hanno insegnato un sacco di diavolerie. 6. figur

sgangherati, da ogni menoma ferucola e da un acinuzzo di uve fatti morire, ch'

perire le centinaia e le migliaia in un dì. d'azeglio, 1-414: s'

* partie carrée ', n'avrei per un pezzo. abba, 304: un

un pezzo. abba, 304: un colonnello d'artiglieria gli segnava col dito

satana, il poggio sotto cui aspettava un vetturale noleggiato dal carducci a massa.

riferimento alla meraviglia che queste invenzioni in un primo tempo suscitano nella fantasia popolare)

non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono. dopo che hanno inventato

non sarà più inedita, e farà un bel rumore. tommaseo [s. v

quella diavoleria! nievo, 1-294: un nuvolino sprizza quasi, sarei per dire

settembrini, iv-207: ti rimanderò in un mazzo tutte le loro letterine, che

guastare. de marchi, i-744: fare un deputato non sembrava a mia zia e

seguono il candidato come le mosche dietro un piatto di miele. borgese, 1-139

mazzini, i-420: torcie. grida. un diavolerio. chiesa, 5-159: precipitavo

bocchelli, 4-175: il baccano diventò un vero diavolerio. moravia, xi-540:

, e dentro l'autobus era tutto un diavolerio di proteste, di commenti e

vol. IV Pag.334 - Da DIAVOLESCO a DIAVOLO (65 risultati)

poi con pazienza / va per un aspro diavolesco colle. dossi, 776:

voleschi sgraffi sì da parer piedi loro -sorreggono un gran lattemiele di nubi. beltramelli

era un'essenza solo divina, quasi un angelo; ma neppure il « diabolico

. agg. figur. molto piccante (un cibo, come i peperoni).

tutto l'anno, condito qualche volta con un pomodoro crudo spiaccicato con cura, o

crudo spiaccicato con cura, o con un po'd'aglio e olio,

aglio e olio, o con un peperone spagnolo, di quelli che bruciano,

peperone spagnolo, di quelli che bruciano, un * diavolesco '. diavolésimo,

l. bellini * i-72: egli è un po'maliardo; cosa, che a

, i-135: ma non son tanti nomi un diavoleto / da bertesche e da ponti

da bertesche e da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto

da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far

/ un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far girare il capo agli

, / benché beate, han fatto un diavoleto / da non si creder vero.

in piazza della carità. c'era un diavoleto. « il carro! il carro

salire in castello a frotte, suonando un diavoleto di nicchi, di tabelle, di

che non è? si sente da basso un pissi pissi che diventa un patassio e

da basso un pissi pissi che diventa un patassio e poi addirittura un diavoleto.

pissi che diventa un patassio e poi addirittura un diavoleto. 2. rissa,

. v.]: una rissa, un disordine qualunque sia con strepito, è

disordine qualunque sia con strepito, è un diavoleto. giusti, 3-148: poi per

l'affare della guardia civica avevano fatto un gran diavoleto, gli avevano affollato il

s. v.]: ha fatto un diavoleto al servitore perché è tornato tardi

terrazzino a terrazzino, dopo aver fatto un baccano del trentamila, un diavoleto,

aver fatto un baccano del trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da

baccano del trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da non dirsi

trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da non dirsi ed aver detto

svevo, 5-217: fuori c'era un diavoleto che chiudeva una giornata intera di

giusti, i-263: i molti dispiaceri e un certo diavoleto che mi son sentito sempre

trattati antichi [crusca]: le apparve un diavoletto in foggia di fare il buffone

unghie di tentennino, fatto saltare come un marrone di padella in padella dai diavoletti

arroncigliata. savinio, 33: un ilare diavoletto che con la punta della coda

domarlo. bocchelli, 13-548: è un ladroncello, ecco cos'è! messer guido

cellini, 1-75 (177): un certo diavoletto di un suo soldato corso

(177): un certo diavoletto di un suo soldato corso. marino, i-iio

a vostra posta, perch'io sono un diavoletto, che non temo essor- cismi

fuoco negli occhi: « lei preferirebbe un angelo-diavoletto, non è vero? ».

. alfieri, i-28: trovandomi essere un diavoletto,... in vece

suonare semplicemente vivacità irrequieta; l'altro un po'maligna, come più grave e

cupo. settembrini, 1-3: io ero un diavoletto di bambino che pigliavo e rompevo

poverino: bianco e nero, vispo: un diavoletto. 5. bigodino

forato nella parte inferiore, posto dentro un cilindro pieno d'acqua chiuso da una membrana

babbo, dopo il lavoro della giornata: un teatrino di marionette,...

e giù alcun tempo nell'aria, quasi un diavoletto di cartesio di nuovo genere!

meccan. congegno usato per sollevare da un lato macchine o attrezzature pesanti; argano

. trattati antichi [crusca]: un ragazzetto così fiero, che pareva un

un ragazzetto così fiero, che pareva un diavolettino. = dimin. di diavolo

2. confetto di sapore forte, un po'piccante (cfr. diavolino e

ricotto, perché sia pieghevole, lungo circa un dito, fasciato d'un bioccolo di

lungo circa un dito, fasciato d'un bioccolo di cotone, tenutovi con più

di torrente appena sgorgata dalle nevi d'un ghiacciaio. con le macchine, operai

massoneria all'aperto... ebbe un rituale molto più ricco, in cui

. pananti, i-167: si sente un fracasso, un diavolio, / e

, i-167: si sente un fracasso, un diavolio, / e scorgesi un uomaccio

, un diavolio, / e scorgesi un uomaccio imbestialito, / che picchiando sui

, 2-73: d'organi e di campane un diavolio / chiamava a veder bécero agli

il sacro ordin guerriero, / che un tempo combattè contro i corsari. verga

oche e tacchini nella corte, a un correre a precipizio. de marchi,

vetri sull'ammattonato, la colomba mandò un grido e corse a rifugiarsi nella stanza

, 11-101: l'aria era percossa da un diavolio di strida, scrosci, urla

persone o di cose. -c'era un diavolio di soldati. per il centenario

. per il centenario di dante, un diavolio di versi e di prose da

al pittore cascò, sto per dire, un diavolio di sacramenti, perché la donna

non ne capiva il senso, ma un atomo di coscienza restava come infilzato su

. linati, 8-80: tutto è là un diavolìo di catastrofi gigantesche tra polveroni di

vol. IV Pag.335 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (24 risultati)

sé alla persona del diavolo, e un formale culto a lui tributato. dossi,

il diavolo, benché caduto, è un angelo? -ciascuna delle creature celesti ribellatesi

., 21-29: vidi dietro a noi un diavol nero / correndo su per lo

1-41 (i-15): ecco apparir un diavol maladetto / che con parlar superbo

, o diavolessa che si fosse, facendogli un grazioso inchino lo invitò alla danza.

noi a salvarti, lui ti dava un bell'aiuto ». jovine, 23:

dia volo in forma d'un medico molto in fretta, e aveva e

burchiello, 2-45: se ridi pari un diavol che digrigna. pulci, 8-75

, 8-75: berlinghier si crucciò come un diavolo. piccolomini, xlv-49: dal

dal che ne nasce che ella, come un diavolo scatenato, comincia a tumultuare,

a dietro. verga, ii-i7: -sembra un diavolo quella strega! -ammiccava l'oste

mentre aspettavamo, ecco, tutto ad un tratto, con gran fracasso, proprio sotto

e le vicine pendici metallifere, in un qualche periodo d'abbandono delle miniere e

1056: di dietro al battistero un fulvo / picciol cornuto diavolo guardava

5-303: il pensiero ritorna ad un affresco del signorelli, nel chiostro, in

diavolo appare sotto le spoglie di un innocuo viandante incon trato per

, iv-122: quella sera sentivo dentro un diavolo: ero ubbriaca di peccato.

diavolo scatenato, che io credeva che fosse un santo. piero da siena, 6-43

femina è rea, l'uomo ha un diavol per casa. boccalini, i-234:

che lavora di sassate / meglio di un romanesco. goldoni, viii-303: volete

... se è brutta, avrete un diavolo in casa; se è bella

mio parente che lo frenasse, diventò un diavolo scatenato. abba, 396:

tradito da una diavolessa, strilla come un porcellino di latte. pirandello, iii-651

cambiano le abitudini, la vita diventa un inferno e noialtri tanti diavoli scatenati senza

vol. IV Pag.336 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (45 risultati)

, che drappi? ora questo sarebbe un secondo diavolo! sassetti, 228:

borbottava tra i denti: -diavolo d'un frate! (bisogna bene che noi

trascriviamo le sue precise parole) -diavolo d'un frate! se rimaneva lì in ginocchio

più sicuri. verga, 4-26: fa un po'di tutto, quel diavolo!

. dossi, 764: egli era un diavolo nell'inseguire un debitore moroso, finché

: egli era un diavolo nell'inseguire un debitore moroso, finché costui, qual

fanciulli e nella scuola e fuori, un diavolo, che sempre travagliava e tribolava

/ mentre da me s'intavola / un negozio stupendo, questa diavola / in

.. ero svelto assai ed a cavallo un vero diavolo. tommaseo [s.

pagandoli una miseria, per insaccarli in un borsone di tela greggia e portarli in

che nella giornata m'avrebbero fatta disperare un po'meno. c. e.

veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come ghioldi, sì onesto, sì

nievo, 1-14: sapeva egli d'essere un buon diavolo, poiché l'era voce

. palazzeschi, 4-81: aveva sposato un manovale delle ferrovie, buon diavolo,

: è uno spilungone di quarant'anni, un gran buon diavolo, ma silenzioso,

che diavolo ha da pretendere di più un povero diavolo, come sono io,

prima: ma più che mai se un povero diavolo viene a esibire la sua

viene a esibire la sua servitù a un sì povero diavolo come io sono. tommaseo

debole in qual sia cosa. può un ricco essere più * povero dia

povero dia volo 'd'un poveretto. la storia antichissima, non la

l'aveva sposata da poco più di un anno e dopo un anno di tribolazioni,

da poco più di un anno e dopo un anno di tribolazioni, e quasi di

non il marito. il marito è un povero diavolo, che avrà sì e

quale ei si sa evidentemente che l'è un osso di pesce. boterò, i-233

, all'occorenza. che diavolo, che un podestà non possa esser bestia e ostinato

e ostinato, quando nel rimanente è un galantuomo. d'azeglio, 1-463: cominciai

che fanno paura solo a guardarle. che un diavolo di quella prepotenza, che un

un diavolo di quella prepotenza, che un volante di quel diametro obbediscano all'impero

il diavolo è che t'impacciasti con un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un

un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio, et il

anchise, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio, et il più fetente guardacapre

magalotti, 10-305: risolvo di farti un regalo dell'acclusa stampa... io

conto di non intenderla, io che sono un bue; ma il diavol è che

buono intemunzio, che pure non è un asino affatto. monti, vi-198:

/ lioni ed orsi, e l'un con l'altro toro / sì gran battaglia

scherzi così brutti, / che in un momento fur dispersi tutti. sassetti,

voler poscia troppa roba nuova / frequenti volte un diavolo si trova. deledda, i-16

i capelli, poi li districò con un pettine di legno, dando in esclamazioni

stato bello!... bello come un giovane dio pagàno. eccolo venire all'

una lunga fila di giovanette, poniamo un collegio, fiero, splendente. -e

uno sbàttito, su d'ogni labbro un sospiro... a notte, nei

. della valle, 26: c'era un romor del diavolo. i. nelli

da molto tempo non si era conosciuto un inverno simile. -bellezza del diavolo

mantello e facto fabula de la plebe ad un medesimo tempo! machiavelli, 3-206:

mondo? dossi, 60: stetti un buon quarto d'ora, frugando e rifrugando

vol. IV Pag.337 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (28 risultati)

trovo guerra... -corpo d'un diavol nero! de roberto, 546:

io vi griderò lo stesso che siete un pazzo disgraziato se vi siete messo in

disgraziato se vi siete messo in testa un simile pensiero. -nel nome del

diavolo idrostatico '. nome ridevole di un giuoco che si fa con figuretto di smalto

procinto di affondare, nell'acqua di un vaso alto cilindrico di vetro, chiuso di

albero rispettato dagl'indiani e dedicato a un loro idolo. adoprano la corteccia per

scrivervi. giusti, ii-207: sarebbe un peccato che quelle pitture, unico capo di

. alvaro, 7-68: dove andasse un tale eroe, non ce lo diceva l'

-andare, stare al diavolo verde: in un luogo sperduto, in capo al mondo

dal prete della pieve, che è un sant'uomo. -sentirsi preso da

paese, come se la miseria fosse un buon ingrasso, strillano e si graffiano

note al malmantile, 1-312: abbiamo un dettato: 4 egli ha il diavolo

tenere, rinchiuso in un'ampolla, un diavolo sempre pronto ai loro servigi.

pronto ai loro servigi. -avere un diavolo per capello: v. capello,

dopo una grandinata, donne adirate circondarono un esorcista per la strada: lo accusavano

accusavano di aver cacciato i diavoli da un indemoniato, e di averli così sciolti

. frezzi, ii-15-95: io vidi un uomo, a cui lo porse pieno

conosce me per altro, che per un uomo (come egli dice) da casa

si trova anche usato al maschile: un casa del diavolo). tommaseo [

quasi tutt'una voce. 4 è un casa del diavolo '. periodici popolari,

baldacchino, coi cani al guinzaglio, un gran numero di ceri accesi tutt'intomo,

processione, la calca dei devoti, accadde un parapiglia, un fuggi fuggi, un

dei devoti, accadde un parapiglia, un fuggi fuggi, un casa del diavolo.

un parapiglia, un fuggi fuggi, un casa del diavolo. de marchi, ii-53

era bella, ricca, brillante e suscitò un ca'del diavolo nel crocevia tra il

. pavese, 1-98: di qui a un momento si sente gridare, pensavo,

sente gridare, pensavo, di qui a un momento è la casa del diavolo.

per cento passi, una lira: un centesimo al passo! fanno uno e

vol. IV Pag.338 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (24 risultati)

della porta, 1-115: quel dottore è un cervello bizaro, straordinario, ha molti

ha molti bravi che lo seguono, per un pelo se la torrebbe col diavolo;

faceto, e ancora come conclusione di un lungo elenco di vocaboli).

2-19: quindici mila uomini tutti in un nucleo con cavalleria artiglieria e il diavolo

a divenir cattolico / avria non dico un infedel, ma un diavolo.

/ avria non dico un infedel, ma un diavolo. -crepi il diavolo

in lucca o che gli spendessi pure un soldo, si darebbe al diavolo. buonarroti

, i-53: il costume componesi di un vestito elegante e severo, possibilmente nero

tutta la persona e lascia scoperto soltanto un occhio per vederci e per far perdere la

. nievo, 1-313: v'aveano un tempo due fratelli, che a vederli

: correre all'impazzata, spostarsi da un luogo all'altro con straordinaria velocità.

con tutte le energie, per conseguire un intento; intrigare, complottare. ariosto

artritide, o per dir meglio, da un terribilissimo reumatismo, che mi fece addosso

-fare il diavolo nel canneto: fare un gran fracasso; far di tutto,

di tutto, clamorosamente, per conseguire un determinato fine. vai, 6:

la fronte, / ancor ch'avessi un core / da mandricardo ower da rodomonte

/ per tal cagione 'l diavol 'n un canneto. note al malmantile, 1-83

s'intende * ha fatto il diavolo 'n un canneto ', cioè gran romore.

romore. proverbi toscani, 368: pare un diavolo giù per un canneto (di

368: pare un diavolo giù per un canneto (di chi faccia un gran rumore

giù per un canneto (di chi faccia un gran rumore sfrusciando e sgominando dove passa

pose in testa a l'innamorato frate un strano ghiribizzo o capriccio, come lo vogliamo

l'alletto e il bor- rani l'un contro l'altro. serra, iii-188:

tanti altri, fuggì ad abitare in un piccolo paese dell'etna. -il

vol. IV Pag.339 - Da DIAVOLO a DIAVOLO (21 risultati)

nievo, 1-266: s'ingrossò a ponente un tempaccio così brutto da parer proprio che

anastasia / volta a farlo girar com'un paleo. -sapere dove il diavolo tiene

altera e sdegnosetta / e più furba che un sbirro, e sapea dove / il

d'una neve, e su più d'un muricciuolo; sapevamo dove il diavolo tien

se dice, che la femina seppe un punto più ch'el diavolo. baldini,

e, per non saper quale scegliere, un po'bazzicava col diavolo e un poco

, un po'bazzicava col diavolo e un poco coi santi. linati, 25-132:

linati, 25-132: deliberai di stare un po'coi frati e un po'col diavolo

di stare un po'coi frati e un po'col diavolo: lavorar di malizia

diavoli? grazzini, 4-134: cominciarano 'n un tratto a saltare, a stridere e

casa. nievo, i-578: -vammi un po'al diavolo! -gli gridò dietro il

contratto, avevo venduto 1'anima ad un diavolo. -venire a patti col

donna, con 1'arrostire sulla graticola un pollo * alla diavola '. cicognani,

contentino di quel che si può fare: un pollo alla diavola, ima frittata.

, 14-266: compratori e mercanti a un certo momento stringono patti di verace amistà

idem, 210: inglese italianato, è un diavolo incarnato. idem, 262:

262: il diavolo non istà sempre in un luogo; il diavolo non letica mai

imo ch'è tristo, cerca d'aggirare un più tristo di lui). -chi

m. cecchi, 1-1-302: -vi arrivò un piemontese vecchio, / stato soldato in

, e fila grosso: io farei un bel fatto! g. m. cecchi

molto gira il guardo, / prima ch'un piè né anche egli abbia mosso,

vol. IV Pag.340 - Da DIAVOLO a DIAZOETOSSANO (35 risultati)

borsa piena d'oro / e con un bel sorriso / fàlla sonare alla bella

pananti, i-412: per molti sarà stato un brutto affare, / né avrebbero a

. -non tutti i diavoli ballano a un suono: le disgrazie non vengono sempre

vedi / se tutti i diavoli ballano a un suono? -quando il diavol vuol andare

: quando si cerca di riparare a un disordine, a un guaio con un

di riparare a un disordine, a un guaio con un altro ('chiodo

a un disordine, a un guaio con un altro ('chiodo caccia chiodo *

sempre a'miei giorni sentito dire che un diavolo caccia l'altro, e tutti due

[s. v.]: 'un diavolo scaccia l'altro '. l'

diavolo scaccia l'altro '. l'un male combatte l'altro, senza che i

agli eccessi d'ogni genere, ché un diavolo caccia l'altro. -un

s. v.]: 'l'un diavolo paga l'altro ',.

genti diavole. tecchi, 9-154: un giorno, nel pomeriggio, mentre me ne

per bene, sento nella stanza vicina un rumore sospetto. -di cosa.

115: stava nel mezzo del cerchio, un disgraziato fanciullo che si storceva per solazzo

del pùbblico. era l'uomo-caoutchouc; un mingherlino a cui i bimbi della platea

(iv-229): e sopra gli altri un certo diavolone / chiamato malagriffa dal rampone

1-2- 190: signora, avete un diavolone addosso, / che de'maggiori

, / che de'maggiori ne farebbe un branco: / d'ond'è egli uscito

/ che nell'inferno non ve n'è un sì grosso. de roberto, 377

di torrente appena sgorgata dalle nevi d'un ghiacciaio. 3. confetti di

finezze ai loro mariti, lor presentano un pugno di pulci, ch'essi ingozzano non

, i-303: fe'il satanasso / dar un cavallo a quel diavolonaccio, / che

tempo dieci anni d'intorno / a un romito, perché e'mi rendesse / certi

e si dirà caio caligola avere mostrato un cervello molto terribile e diavoloso,

molto terribile e diavoloso, cioè un umore fantastico di cotal sorte, desiderando

sorte, desiderando che il popolo romano avesse un collo solo per potere in un colpo

avesse un collo solo per potere in un colpo di spada ucciderli tutti. dossi

quattro concordanze scabrose,... con un proverbio diavoloso; e voler per questo

mus. disus. lo spazio di un tono fra il primo e il secondo tetracordo

chim. azina che contiene nel nucleo un secondo atomo di azoto (e si distingue

triazene, e che si ottengono copulando un sale di dia- zonio con una base

con violenza per forte riscaldamento e hanno un debole carattere basico che permette loro di

plur. chim. composti organici contenenti un gruppo alchilico o arilico e un residuo

contenenti un gruppo alchilico o arilico e un residuo acido, ionizzatile, oppure il gruppo

vol. IV Pag.341 - Da DIAZOICO a DIBASSARE (18 risultati)

, si adopera in soluzione eterea (è un mezzo di metilazione molto efficace, reagisce

sm. chim. radicale che contiene un atomo di azoto pentavalente e un atomo di

contiene un atomo di azoto pentavalente e un atomo di azoto trivalente. -sali di

chim. ciascuno degli idrocarburi alifarici contenenti un gruppo diazo- (per es.:

malattie febbrili e nell'itterizia, aggiungendovi un particolare reagente che colora la bilirubina in

contrastanze che 'l tengono, si dibarba un forte cerro per vento che tragga.

barba, capelli); cimare (un tessuto). statuto dell'università e

4. figur. correggere (un difetto, un vizio); confutare

. figur. correggere (un difetto, un vizio); confutare (un errore

, un vizio); confutare (un errore, un'opinione sbagliata).

persone antipatiche e fastidiose; concludere felicemente un affare difficile. buonarroti il giovane,

di teofrasto che nel monte an- tandro un platano, dibarbato da la violenza de'venti

di svellere e dibarbicare gli alberi per un po'di sgombero e piazza da piantarvi i

); correggere, emendare energicamente (un vizio, una cattiva inclinazione).

figur. corretto, represso, soffocato (un vizio, un difetto).

represso, soffocato (un vizio, un difetto). s. caterina da

, posare al basso, portare a un livello inferiore, ridurre d'altezza.

si dice ancora 4 dibasso, fare un dibasso '. 2. chinare verso

vol. IV Pag.342 - Da DIBASSATO a DIBATTERE (25 risultati)

, sm. ant. abbassamento. -fare un dibasso: abbassarsi. lami

si dice ancora 4 dibasso, fare un dibasso '. = deverb.

attenuato: far muovere, agitare (un liquido). bencivenni [crusca

di toscana. vi metti quanto sarebbe un cuslieri di mele e dibatte bene ogni

cosa insieme. vasari, i-161: toglievano un uovo e quello dibattevano, e dentro

e quello dibattevano, e dentro vi tritavano un ramo tenero di fico, accioché quel

scheggiava alcun legno, e chi dibatteva un brodetto in una pignatta. d. battoli

d'ali al sole a sciugare, e un buon pezzo dibatte la coda in su

finché, o rifiniti o soprafatti da un eccesso frenetico, cadono bocconi a terra

, dibattente le ali di struzzo per un nuvolato bambagino di frasi. fogazzaro,

scotendo via, a capo chino, un frettoloso riso muto. -dibattere le labbra

scrollare, scuotere, manovrare rudemente (un corpo, un oggetto); tirare

, manovrare rudemente (un corpo, un oggetto); tirare con forza (

pena. varano, 60: colà ad un ceppo annoso un toro avvinto / mirai

60: colà ad un ceppo annoso un toro avvinto / mirai, che dibattea coll'

il vento, una forza della natura: un oggetto, che ne viene sconnesso e

le dibatta, o tragga / da un lato a l'altro, e si sfilacci

vento dibatteva gli alberi ancora scheletriti e un freddo tedio avvolgeva la campagna ancor spoglia.

ant. cozzare, battere, urtare (un oggetto contro un altro, una parte

battere, urtare (un oggetto contro un altro, una parte del corpo contro un

un altro, una parte del corpo contro un oggetto, per lo più violentemente,

. detrarre. rosmini, xxii-264: un uomo che vuol vendere ima casa afferma

questo valore convien dibattere le imposte e un censo di cui la casa è aggravata,

uno comune e dell'altro, si trovò un mezzo d'accordo. machiavelli, 1-iii-709

, e viene discussa con viste di un facoltativo tornaconto senza abbracciare né i rapporti

vol. IV Pag.343 - Da DIBATTERE a DIBATTERE (26 risultati)

., 38 (673): dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero

in una causa che si dibatteva contro un tale che aveva bestemmiato proprio sotto la

fondo, analizzare nel proprio intimo (un problema, una questione). salvini

nel caso di dibattere se dovesse ricevere un tal uomo: sarebbe andato a cercarlo

nell'intimo; tormentare, affliggere (un male fisico, un dolore, una

, affliggere (un male fisico, un dolore, una passione, un sentimento,

, un dolore, una passione, un sentimento, ecc.). giamboni

sì vicino al mio bel sole, / un gelato tremor tosto m'assalse, /

/ ci dibattemmo alquanto, indi in un fascio / n'andammo a terra. alfieri

di ribalzare in piedi, e come un forsennato mi dibatteva almeno per la camera,

su le reti, ecco... un ragno o un dentice polposo che si

ecco... un ragno o un dentice polposo che si dibatteva a gran colpi

, sbatacchiarsi, scuotersi, agitarsi (un oggetto, un liquido). lorenzo

scuotersi, agitarsi (un oggetto, un liquido). lorenzo de'medici,

. lorenzo de'medici, ii-187: un catin di mal rappreso latte, /

16. battere, pulsare (un organo animale, il cuore, le

compagne. 17. sussultare per un movimento tellurico (il terreno, gli

a dibattersi con tremuoti, si ribella un vassallo. 18. essere agitato,

è di vedere se ferma sempre ad un modo, cioè se pigliandolo in mano

svilupparsi con furia (le fiamme, un fuoco). bontempelli, 7-268:

21. avventarsi, piombare addosso (un uccello rapace). pulci,

vacuità in cui si dibatte raggiunge talvolta un frammento di poesia, ciò accade solamente

vien fatto di cogliere qualche lampo di un mondo che sorge. pirandello, 7-541

comisso, 5-113: egli si dibatteva tra un senso di rabbia per essere stato creato

equivoca ammirazione, vittima e padrona a un tempo di quel potere quasi magico che

: la sua esistenza si dibatteva in un vicolo cieco, le spalle al muro

vol. IV Pag.344 - Da DIBATTICARE a DIBATTITO (29 risultati)

non credere. alvaro, 2-59: per un poco si era dibattuto fra tutte le

le sillabe del mondo scomposte come per un giuoco di pazienza, poi imboccò la via

cellini, 1-115 (268): istetti un pezzo di quella notte col pensiero a

farlo muovere / da quella oppenione, era un dibattere, / come si dice,

cosa nessuna: pure alfine dopo un lungo dibatticare, si vinse, e si

, che riguarda, che appartiene a un dibattimento giudiziario. = deriv

dibattersi; agitazione, scuotimento (di un liquido, della superficie terrestre, di

liquido, della superficie terrestre, di un oggetto, di un'arma);

scomposto, contorcimento, sussulto (di un corpo). latini volgar.

la contrafacevano i suoi dibattimenti, nel venirgli un punto pessimo. caro, i-142:

si sentirono alcuni di- battimenti, con un certo soffiare, che ne diede da credere

paventasse l'assalto, incominciò a scoccar un diluvio di fulmini. d.

piazza, e fatto / nelle campane un gran dibattimento. l. bellini, 5-1-138

3. l'urtare, il pigiare in un assembramento di persone; affollamento disordinato.

4. movimento ritmico causato, in un organo animale, dalla circolazione sanguigna;

loro anche quel movimento, solamente ad un fievole molto e quasi insensibile dibattimento del

[della logica] si è ristretto a un dibattimento dell'intelletto fra strane sottigliezze.

uno. che si sentirebbe rispondere a un dipresso così: il romanticismo? se n'

poco mandata a casa senza aver fatto un solo dibattimento. tecchi, 11-199: ma

nel tumulto, di tutte le fasi di un dibattimento che è durato quasi tre ore

in ordine al reato ascrittogli, attraverso un procedimento che nel diritto moderno è di

gramsci, 60: a milano si svolse un processo contro marito e moglie che avevano

miei lettori non abbiano a considerarmi d'un genio piatitore. dibàttito, sm

dell'amica, come per sostenersi contro un pericolo nei dibattiti convulsi del suo dolore.

venir fuori (ippolito-ione), onde un vero e proprio dibattito. 2.

ma per l'aria, tal si sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso

aria, tal si sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso, che parevan

sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso, che parevan cozzarsi l'un l'

, un fracasso, che parevan cozzarsi l'un l'altro 1 capi, e urtarsi

vol. IV Pag.345 - Da DIBATTITOIO a DIBONARIETÀ (17 risultati)

chi partecipa a una discussione, a un dibattito; chi agita con scritti o

per liberarsi da una stretta, da un impaccio; scossa. guinizelli,

sputo etico del giusti prosatore dibattuto in un po'di vin bianco delle ampolline di sagrestia

b. croce, i-3-291: è un punto assai dibattuto, se il principio dell'

e cioè verso il tema dibattuto e un po'stracco dell'arte per tutti o per

per lo assedio. botta, 4-171: un concilio ecumenico, siccome unico porto,

. 7. impegnato (in un dilemma, in un contrasto interiore,

. impegnato (in un dilemma, in un contrasto interiore, in una difficile decisione

presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e anilina (v

presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e da etere (v

presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e da metano (v

radicali derivati dal benzene nella molecola di un composto chimico e da pirone (v.

. nieri, 147: sto un po'a vedere che sapeva fare [li

fa capino e sbuca fuori dalla pancia un ranocchietto. viani, 19-154: la lingua

una serpe, giù nella gola c'era un gorgoglìo d'acqua come in un tubo

era un gorgoglìo d'acqua come in un tubo intasato. 2. figur

interminabili e innumerevoli come i tentacoli d'un enorme polipo, gambe che s'intrufolavano

vol. IV Pag.346 - Da DIBONARIO a DIBRANCHIATI (21 risultati)

valor fino. bencivenni, 4-35: un prod'uomo ricco e cortese e dibuonare li

diboscare, 1'abbattere gli alberi di un bosco; diradamento degli alberi di un

un bosco; diradamento degli alberi di un bosco; abbattimento, distruzione dei boschi

folte boscaglie in vicinanza del mare erano un gran riparo almeno in parte, contro

). tagliare periodicamente gli alberi di un bosco per sostituirli con altri; diradare

si tocchi neppure la ramaglia secca. un giorno o l'altro scoppierà qualche incendio

quando fu ritrovata... era tutta un bosco. per disboscarla e ridurla a

diboscato. longano, xvii-5- 389: un furore popolare in tutte le provincie fece disboscare

il topo va dalla montagna e avviene un sublime dialogo tra il topo e la

3. sradicare le piante dannose, ripulire un terreno dalle erbacce e dagli sterpi;

ed aprirsi per esso a grande stento un sentiero. 5. figur. far

5. figur. far uscire da un riparo, da un nascondiglio; snidare

. far uscire da un riparo, da un nascondiglio; snidare. cieco,

. spogliato della sua vegetazione boschiva (un terreno). salvini, 15-2-137

genera a sua volta la miseria, in un circolo mortale. -figur.

seminare ciò, che lor piacque in un terreno da noi disboscato non solo,

improvvisamente, energicamente, decisamente. -in un dibotto: in un baleno, in

decisamente. -in un dibotto: in un baleno, in men che non si

, 1-54: ma volendo seguire, in un dibotto / giove cogli altri subito fu

silentii ', puoi tu scandere con un piè dibraco, uno spondeo e duo

intr. letter. dividersi in rami (un corso d'acqua). - anche

vol. IV Pag.347 - Da DIBROLLATO a DICA (17 risultati)

spogliato delle foglie e dei rami (un albero). nomi, 10-57:

. = part. pass, di un verbo dibrollare non docum., comp

tribromoetilene con la potassa alcolica: è un liquido pesante, incolore, di odore

l'eti lene; è un liquido volatile, incolore, non infiammabile,

acido solforico con bromuro ammonico; è un liquido incolore, tossico (ed è

, dibrónchi). letter. mondare un terreno dai cespugli e dagli sterpi.

, dibruchi). letter. liberare un albero (o un bosco) dai polloni

letter. liberare un albero (o un bosco) dai polloni inutili e dannosi

dibrucatura, sf. ripulitura di un albero (o di un bosco)

ripulitura di un albero (o di un bosco) dai polloni inutili o dannosi.

presa e legata, / e ad un palo fu arsa e dibrugiata. la spagna

rfibùccio). ant. sbucciare (un frutto). crescenzi volgar.

., 5-13: se queste medesime mele un poco si dibuccino, e il lor

opera... non era che un servile plagiario dell'ariosto e di boelò,

e di boelò, posero in assetto un opuscolo critico giudizioso intitolato: « parere

, agg. ant. sbucciato (un frutto). pietro ispano volgar

capo. 2. scortecciato (un albero). crescenzi volgar.,

vol. IV Pag.348 - Da DICA a DICATTI (23 risultati)

), dai cui semi si ricava un grasso di odore gradevole, contenente gliceridi

li prelati congregati in trento d'aver fatto un nobilissimo decreto e degno d'un concilio

fatto un nobilissimo decreto e degno d'un concilio generale, e chi confortandoli a

anche sorriso della dicacità di lei, un po'impacciato, è vero, ma pur

. -per estens.: scapitozzato (un albero). pascoli, 215

. pascoli, 215: a un fin di verno un uomo col pennato

, 215: a un fin di verno un uomo col pennato [dice il castagno

. destinare al culto della divinità (un edificio, un luogo, e,

culto della divinità (un edificio, un luogo, e, per estens.

, di venerazione, di riconoscenza (un libro, una opera d'arte)

i -prefaz.: a chi dovea dicarsi un libro sì erudito, che a quel

facoltà, spendere le fatiche (per un ideale). ariosto, 28-96:

si riferisce, che è proprio di un dicastero, che dipende da un dicastero

proprio di un dicastero, che dipende da un dicastero. beccaria, ii-290

si riferisce, che è proprio di un dicastero. rajbcrti, 2-76: tutta

centrali e locali che fanno capo a un dato ministero; ramo della pubblica amministrazione

paese... costantemente riconosciuto per un necessario preliminare. baretti, 3-301:

quel tribunale nella sua origine non fu un dicastero civico, ma bensì fu un

un dicastero civico, ma bensì fu un tribunale eletto dal sovrano. tommaseo [s

solennemente al culto della divinità (unedificio, un luogo, un simulacro); dedicato.

della divinità (unedificio, un luogo, un simulacro); dedicato. equicola

dicata a venere. caro, 8-526: un gran bosco gli mostra: ove l'

/ sono dicati. anguillara, 3-213: un gran crivello / da spessi buchi e

vol. IV Pag.349 - Da DICCHITE a DICERIA (16 risultati)

se toccasse a lei! lei l'à un dicatti a stare al suo posto;

iij e d. iiij per un dicato. anne dato s. v e

dicco principale del fiume, fu alzato un forte dal mondragone. parini, giorno,

. ricorderò sempre la fortunatissima cacciata di un paio d'ore, dalla quale tornammo

ditemi: a questa bruma decembrale / un brivido anche voi non lo provate?

pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto. leonardo,

come natura prima la compose. / un velo non ha pure, in che richiuda

dal freddo, e il rumore di un passo si sente quasi da giù, a

mestizia come di bella sera e non d'un giorno di dicembre. 3

3. locuz. qualche dicembre: un giorno o l'altro, alla resa

, e un'ultima falce di luna spargeva un pallidissimo barlume di crepuscolo.

, che formano la figura di un cuore. = voce dotta,

dicentra pusilla) ', è un solido cristallino, inco lore

contumelie... si rassomigliano un poco a quelle, che furono dette a

. = part. pass, di un verbo diceppare non documentato, deriv.

finita così bella diceria, scotendo così un poco il capo, gli rispose: -eh

vol. IV Pag.350 - Da DICERNERE a DICERTO (20 risultati)

soltanto quando ci capitava qualche sconosciuto faceva un po'di diceria distesa. faldella,

modo della sproloquiante oratoria avrebbe stancato da un pezzo l'uditorio, se non fosse

bell'effetto, buttare all'aria a un certo momento i suoi fogliolini e seguitare la

parole della sua diceria, si levò un grido sì grande come se tonasse fortemente

. soffici, v-2-707: ognuno con un libretto tra mano ascolta la diceria monotona,

diceria monotona, nasale, squallidissima di un gentleman in tight nero, impalato sulla

. cecchi, 17-61: 'ribobolo'. significa un trovato che si faccia, il quale

parole, siccome canzone o diceria è un trovato che si esprime con assai parole

/ ch'a dir il ver ell'è un poco bizzarra. p. della valle

lunga diceria / strignere in pugno crede un gran tesoro, / l'apra e

pestilenziale, per una diceria, per un detto. goldoni, iv-241: l'

anversa. pirandello, 6-473: dato un tale stato d'animo, è facile immaginare

uno scioperato, lo si sapeva da un pezzo. adesso circolava la diceria che

vaiuolo sopravvenuto agl'innestati, senza che un fatto solo abbiano potuto provare. carducci,

ojetti, ii-340: non è vero che un dono tanto più vale quanto più è

nella quale rispondendo ad alcune censure sopra un suo libro divolgate in un giornale, usava

censure sopra un suo libro divolgate in un giornale, usava parole indegne contro due

, 2-81: intravidi dallo spiraglio d'un uscio a terreno una donna giovane -dicerto

-tutta scollata che mesceva da bere a un giovinotto becero ripicchiato. 2.

tutta notte bombardare, per venire ad un fine; però

vol. IV Pag.351 - Da DICERVELLARE a DICEVOLMENTE (18 risultati)

ed uccide la pecora, quasi come un altro che dicervelli un cane. seneca volgar

, quasi come un altro che dicervelli un cane. seneca volgar. [crusca

aveva tanto dicervellato, fu da me a un tratto scoperto. 3. rifl

non darsi requie (nel conseguimento di un fine, nella soluzione di un problema

di un fine, nella soluzione di un problema, ecc.); scervellarsi.

pannicelli caldi. va là là, un giorno peggio dell'altro, proprio come un

un giorno peggio dell'altro, proprio come un lume che ha finito l'olio.

, tronfio e rimpet- tito, come un signore che avesse a fare visite da insuperbire

con quella dicevole apparenza che presentandosi ad un publico ufficiale si conveniva. baldini,

del poema. cantoni, 336: un uomo cogli occhi neri e così biondo

essere dicevoli alcune libertà, le quali ad un cardinale, e ad un vescovo,

quali ad un cardinale, e ad un vescovo, persone gravissime egualmente non si

307: pianto avrebbe una tigre, un serpe, un'orsa / ma sì

onesto né dicevole adoperare il deposto di un uomo da me beneficato per fondarci sopra un'

sì grave. nievo, 14: mettete un po'da banda i vostri capricci.

interrogate invece, come è dicevole a un buon padre di famiglia, l'animo di

faldella, 1-122: se... un uomo fu un evangelista della civiltà o

: se... un uomo fu un evangelista della civiltà o incaricato di esprimere

vol. IV Pag.352 - Da DICHELESTIDI a DICHIARARE (15 risultati)

volgar.], 5-6: attendi un poco a dichiaraménto del nostro testo, che

giacomo, ii-475: ma ecco, a un tratto, un mutarsi di metro:

: ma ecco, a un tratto, un mutarsi di metro: la passione -con

dinanzi al re. petrarca, iv-3-72: un di pergamo [galeno] il segue

i professori nelle cattedre dichiarando da critici un poema che non ha veruna sembianza a'poeti

le dichiarava. -raro. interpretare (un testo). bibbia volgar.,

, ii-viii-4: veramente qui nasce un dubbio, lo qual non è da

2. ant. sciogliere (un dubbio), risolvere (una questione

(una questione), svelare (un segreto). dante, vita nuova

], 1-236: io vi proporrò ora un enimma: e se voi me lo

, palesare, rivelare, manifestare (un fatto, un'intenzione, un sentimento)

(un fatto, un'intenzione, un sentimento). boccaccio, dee.

tesser suo. pratolini, 1-68: era un modo sincero ma brutale, comunque sfrontato

la prova, il segno (di un evento, di una situazione, di una

il provare, ma il dichiarare con un leggiadro simbolo qualche nobil sentimento dell'animo.

vol. IV Pag.353 - Da DICHIARARE a DICHIARARE (18 risultati)

dovesse dichiarargli non aver facoltà alcuna sopra un vescovo che aveva offeso la sua maestà

immerse la manina nell'urna aperta e cercò un momento, un momento solo, cavando

urna aperta e cercò un momento, un momento solo, cavando subito una pallina

comisso, 7-139: con me entrò un giovane, arrivato allora dal villaggio dove aveva

colpe e viltà. landolfi, 8-18: un tempo avevo persin dichiarato guerra, alla

dubitarono che questa azione dell'imperatore fosse un principio per capitare dove era arrivato enrico

poi, fece sino dall'anno scorso un rapporto acciocché 10 fossi dichiarato capitano aggiunto

di essere (ed è seguito da un compì, predicativo). machiavelli,

: 11 vestir suo sempre è d'un invariabil colore, cioè giallo, sì

straniero disprezza e conquista, non redime un popolo, il quale si dichiari

traditore. baldini, 3-296: se metto un momento a confronto la mia esistenza con

a confronto con quella di mio figlio e un giorno con quella di mio nipote,

. magalotti, 7-116: tuttavia per un puro genio di gentilezza e di grandezza

o avverso a una persona, a un partito, a una dottrina. -

: il dechiararsi per alcuna delle parti è un fomentare le discordie. segneri, i-417

una forza non comune di carattere perché un individuo rinunci a un'antica corrente d'

prese fra le braccia. ella si sentì un fuscello in mezzo al prato.

chiaramente (ed è spesso seguito da un compì, predicativo soggettivo). s

vol. IV Pag.354 - Da DICHIARATAMENTE a DICHIARATORIO (20 risultati)

rendere inutili le note dichiarative che in un primo momento progettavo. 2.

verbi dichiarativi), ma anche dopo un pronome dimostrativo neutro). -congiunzione dichiarativa

saranno allogati la signorina non potrà sperare un incarico. b. croce, i-2-50

effettivo, io non sogno, per un equo compenso, se non sogni di libertà

previste dalla legge: si riferisce a un provvedimento della pubblica autorità e al

l'approbazione dell'autorità sua, come un altro titolo declarativo della consuetudine, sopra

questo modo maggior era l'autorità d'un buon dottore che d'un gran prelato

l'autorità d'un buon dottore che d'un gran prelato. pallavicino, iii-523:

: professato apertamente, che risponde a un proposito esplicito, palese. - anche

come a una carezza. ulula: un ululo fermo, che è il proposito dichiarato

sole dichiarato. manzini, 8-157: un prepotente tutto spigoli, arido, col viso

dichiarato soltanto nel profilo, al modo d'un galletto. landolfi, 3-223: digià

galletto. landolfi, 3-223: digià un intormentimento sonoro, non ancora suono dichiarato

per una scienza, vengono presi per un deciso talento, per una indicazione infallibile

resistere, senza privare il mondo d'un uomo raro, che ne farà lo

uno di questi mal abituati sopraggiunge come un ladroncello alla non pensata, ovvero gli

, ovvero gli sopraggiunge alla dichiarata come un ladrone,... gli si

torie, che non sono se non un rito puramente formale e decorativo.

. atto formale con cui si inizia un procedimento civile. de roberto, 387

bisogna intendersi: se no comincio con un dichiaratorio, e poi ce la vedremo

vol. IV Pag.355 - Da DICHIARAZIONE a DICHIARAZIONE (21 risultati)

spiegazione, chiarimento; soluzione (di un dubbio, di un problema);

soluzione (di un dubbio, di un problema); definizione, determinazione (

chiosa, nota o commento che accompagna un testo per agevolarne la comprensione.

infine avrei dovuto spedire a roma tutto un incartamento accresciuto di timbri e di dichiarazioni

112: con dichiarazioni favorevoli ora ad un partito, ora all'altro, si affaticava

dichiarazioni coi gomiti sulla tavola e tiene un braccio intorno al piatto -dichiarazione di

goldoni, vii-1071: per altro, perché un uomo acquisti dell'autorità sopra una giovane

dell'autorità sopra una giovane, non basta un equivoco affetto, ma è necessaria un'

abbandona le riserve e lo rigetta con un sangue freddo il più disperante. foscolo

voi in modo che non possano d'un sol passo tornare addietro, voi, dicendo

. imbiancato il voltone d'ingresso dove un tempo si leggevano le dichiarazioni d'amore

accordo degli interessati, alla conclusione di un incontro o riunione fra rappresentanti di due

4. dir. atto con cui un soggetto esprime, in modo da renderla

come l'alzata di mano) aventi un preciso significato convenzionale, o risulta da

a scopo essenzialmente probatorio il contenuto di un precedente atto o negozio. -teoria della

teoria giuridica secondo cui quando in un contratto (e, in genere, in

contratto (e, in genere, in un negozio giuridico) vi è divergenza fra

soggetto, il quale nella stipulazione di un contratto si è riservata la facoltà di

.]: chi entra o esce d'un paese fa la dichiarazione delle cose che

di guerra: atto formale (e un tempo particolarmente solenne) con cui uno

) con cui uno stato comunica a un altro stato la sua decisione di iniziare

vol. IV Pag.356 - Da DICHIARIMENTO a DICIASSETTE (12 risultati)

, fosse obbligato fra il termine d'un anno di tornar in carcere. l.

dante, purg., 8-51: vidi un che mirava / pur me, come

la soluzione acquosa con nichel si forma un sale che per la sua poca solubilità

diciannove / di questo mese, quassù corse un palio. vallisneri, i-61: osservai

il dì dicianove di maggio sovraddetto dentro un cartoccio, divenuto ninfa. 3

v invito del diciannove: affrontare audacemente un pericolo. pulci, 6-27: e

. landolfi, 8-53: era un giovane diciannovenne, aspirante ciclista.

l'embolismo, cioè l'intercalare d'un mese: e ciò si proseguisce fino all'

3. denominatore dei numeri frazionari: un diciannovesimo; due, tre,.

compagni, 2-25: raunò in firenze un consiglio segreto di diciassette cittadini. petrarca

a dicesette anni studiava in roma, un dì tutto solo in camera fattosi col pensiero

[accademia] avrei caro che andasse un po'più in lungo che per il

vol. IV Pag.357 - Da DICIASSETTENNE a DICITORE (21 risultati)

spalle se si scontrava ad esempio con un mozzo di stalla sui diciassette.

savinio, 10-8: diciassettenne, pubblica un opuscolo di colitica. = deriv

poteva chiamarla [la divina commedia] con un ome più propio, come egli accenna

5, once io, cioè meno di un iciassettesimo d'oncia. = deriv

mai cibile quel che ei sentiva in un misto di gola, di ristoro,

possa in coscienza lasciar balìa d'un curioso fanciullo o d'una ragazza innocente

tramater]: capitolo primo d'un dicimento universale, per lo quale si fa

diciocchi). sfrondare il fogliame di un albero, levando ciocche di fronde.

diciòcchi). dissodare, scassare (un terreno, levando i ciocchi delle piante

età, un'altra ragazza diciottenne, un pittore. = deriv. da

unità. petrarca, 266-13: un lauro verde, una gentil colonna,

il babbo diciotto, e si dà un gran da fare a lavorare e a far

lavorare. d'annunzio, v-1-1050: un ufficiale esemplare..., insignito

di diciotto: parecchi, alquanti, un buon numero. a. pucci,

-tirare, trarre diciotto: fare un buon affare, aver una fortuna inaspettata

persona (con allusione al protagonista di un noto aneddoto, che disponendo solo di

sm. solo nella locuz.: a un dicirca: all'incirca, press'a

numerazione, di una serie di temùcoli un poco fastidiosi e zanzare, che potranno

libro dell'etica, potrà significare a un dicirca la mia idea. = deriv

incrocio delle due locuz. avverb. a un depresso] e [all'in \

più in senso ironico, a indicare un compiaciuto virtuosismo). g.

vol. IV Pag.358 - Da DICITURA a DICLINISMO (24 risultati)

c'è più nessuno che prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore,

prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore, dalla voce rotonda e dall'

i-464: qualche tempo prima avevo scritto un articolo prendendomela fra l'altro con quella

all'aperto lasciava udire lo spettacolo: un dicitore sospirava la sua canzone. 2

e gran dicitore di frizzi, era un venditore di giornali. 4.

, quand'anche avessero voluto ubbidire, dite un poco in che maniera avrebber potuto,

come l'uccellatore che spreca due cartuccie per un solo pettirosso, e non lo coglie

: parlava lentissimamente scandendo le sillabe come un dicitore che vuol dare un senso recondito

sillabe come un dicitore che vuol dare un senso recondito a una massima, e si

esprimersi. 5. ant. in un gruppo di ambasciatori, quello che è

quando tre o quattro volte avesse bevuto d'un buon vino, prima che disponesse l'

venir dietro il grignapoco, ch'era un bravo del contado di bergamo, il

448): minuccio partitosi, ritrovò un mico da siena assai buon dicitore in

basta uman ingegno. boiardo, 2-27-1: un dicitor che avea nome arione, /

furono in prezzo suonano a l'orecchie nostre un non so che di spiacevole. peregrini

pubblicitaria, oppure avviso o indicazione per un prodotto commerciale, anche come didascalia,

lui stesso sotto una dicitura impressa con un bollo. pea, 5-35: sopra il

concreto: la forma in cui è redatto un testo; qualità della scrittura.

nella dicitura, benché io non richiegga un rigoroso vassallaggio all'accademia della crusca,

alla dicitura buona e che sieno ad un tempo scolastiche, non ve ne sono.

l'amore di dio, l'elemosina d'un dodici soldi. -restringere la

moneti, 36: con bel garbo un inchin fec'egli; e intanto /

, calcio, manganese, ferro: è un minerale monoclino che si trova in masse

antofilli in due o più verticilli (un fiore). = voce dotta

vol. IV Pag.359 - Da DICLINO a DICOTOMO (16 risultati)

stami o solo carpelli, unisessuale (un fiore); che ha fiori solo

sul te- tracloruro di carbonio: è un gas che si liquefà facilmente, usato

per azione del cloro sull'etilene: è un liquido incolore, oleoso, infiammabile,

cloro sul cloruro di metile: è un liquido solubile in acqua, usato in medicina

ottenuto per clorurazione del pentano: è un liquido giallognolo usato come solvente e insetticida

il frutto costituito da due granelli (un cereale: a es., il triticum

due spezie, una semplice d'un solo grano, e l'altra, la

degli organi sessuali maschili e femminili in un organismo ermafrodito (vegetale o animale)

. avv. verga, i-405: un giovanetto della stamperia lì dicontro, al

due cotiledoni (una pianta o un embrione vegetale). d'alberti

o cotiledoni. gioberti, i-m-292: un successivo incremento (degli esseri organizzati]

dicotomia, sf. filos. divisione di un concetto in due membri, che può

una e per l'assenza nell'altra di un solo e stesso carattere (ed è

. 2. biol. bipartizione di un qualsiasi membro animale o vegetale alla sua

della gemma terminale o per aver prodotto un fiore, o per altra causa)

, 298: 'dicotomo', nella botanica è un epiteto che si dà ai cauli,

vol. IV Pag.360 - Da DICOTTO a DIDASCALIA (14 risultati)

quando il bruco è irritato, esce un filamento rosso, mentre, ritraendo la testa

poste fra il collo e il torace un liquido fetido. = voce dotta

(dicrocoelium dendriticum o lanceolatum) ha un corpo fusiforme lungo da 6 a 12

orale e l'altra ventrale, ed è un parassita dei dotti biliari di molti animali

l'affogò. leopardi, 360: un lampo vidi da l'occaso a l'orto

., 5-195: i dardani, spregiando un regno scosso e dicrollato, usciti delle

, grafia irregolare, baldanzosa, d'un ch'è poco pratico a didascaleggiare,

ch'è poco pratico a didascaleggiare, un « sta bene così »? che significa

un'opera teatrale o nella sceneggiatura di un film: indicazione data dall'autore

o dallo sceneggiatore (al principio di un atto 0 di un quadro; all'

al principio di un atto 0 di un quadro; all'entrata in scena di un

un quadro; all'entrata in scena di un personaggio; prima di una qualsiasi battuta

scritta che appare al margine inferiore di un fotogramma o inserita fra due di essi

c. e. gadda, 7-86: un recente film, rappresentante non ricordo che

vol. IV Pag.361 - Da DIDASCALICAMENTE a DIDATTICO (19 risultati)

. de sanctis, 7-157: un tempo la filosofìa era poetica, come

che, se si prende, dall'un lato, tutto quello che gli uomini

persona o di opera che si propone un fine istruttivo (lo stile, il procedimento

formato in ogni lingua più o meno un tono magistrale, didascalico, pesante,

scoprendo la superficie grigia e forbita di un forziere di acciaio. « vediamo »

due generi di certezza si può distinguerne un terzo, che è quello del- l'

. della valle, 2-iii-545: trovai quivi un certo dida- scalo matteo monaco greco,

e didattica speciale in quanto si adatta un particolare metodo a ogni specifica disciplina.

per fissare nelle menti una immagine, un riferimento. = voce dotta,

ogni circoscrizione, che fa capo a un ispettore, è a sua volta suddivisa in

: il metodo didattico si contiene in un complesso di regole subordinate tra loro e ridotte

ruggero bonghi ministro nominò, pur d'un colpo, giuseppe guerzoni alla cattedra

, una rettorica, una filosofia ed un concetto della vita ancora didattico e allegorico

, 5-326: più facilmente saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non

saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non pedantesco, uno sforzo di

aderenza espressiva la quale al lettore richiegga un minimo d'attenzione, che non la

innestata alla satira; ciò che sembrava un genere nuovo. pascoli, i-680:

genere nuovo. pascoli, i-680: un poeta tra didattico e iambico era volcacio sedigito

con aria fredda e didattica « hai un grandissimo difetto: quello di cacciare il naso

vol. IV Pag.362 - Da DIDATTISMO a DIDIETRO (26 risultati)

anche fìgur.) o la posizione di un luogo o di un oggetto,

posizione di un luogo o di un oggetto, o la direzione di. un

un oggetto, o la direzione di. un moto, rispetto a un punto di

di. un moto, rispetto a un punto di riferimento (in questo caso

alla repubblica lo avere per capo del governo un uomo di matura prudenza, versatissimo di

paese una compagnia zingaresca, che aveva un orso e una tigre ridotti come due

ridotti come due vecchi tappeti spelacchiati, un nano e un affricano gigantesco al quale

vecchi tappeti spelacchiati, un nano e un affricano gigantesco al quale, di dentro

innanzi la porta del vescovato, con un editto di pena del laccio a quelli ch'

più che ella [la golpaia] sia un forno? / chi dunque non l'

fronte all'altro, ma l'uno è un di fuori che ci assalta e ci

e ci trasporta, l'altro è un di dentro che tende ad abbracciare quel

.. il sistema industriale e commerciale fu un innesto fattizio, il quale fu eseguito

il quale fu eseguito e mantenuto sopra un corpo dapprima non preparato, e che abbisognò

attraverso i pori della città, quasi per un fenomeno di trasudamento. michelstaedter, 555

-ci). zool. costituito (un animale, un embrione) da due soli

zool. costituito (un animale, un embrione) da due soli strati cellulari

a cavallo una torma non la terrebbe un esercito. ma quel dì essendo molliccio

sm. la parte posteriore (di un oggetto, di un animale, di

parte posteriore (di un oggetto, di un animale, di una persona).

lei tutto il letto: certi occhi! un davanti! un didietro! emanuelli,

letto: certi occhi! un davanti! un didietro! emanuelli, i-48: se

emanuelli, i-48: se una ragazza ha un petto e un didietro da mettere in

: se una ragazza ha un petto e un didietro da mettere in mostra pensa che

calvino, 1-508: ampelio aspettava sempre un po'prima di rispondere, fermo,

, che costituisce la parte posteriore di un abito, dietro.

vol. IV Pag.363 - Da DIDIMI a DIECIMILA (18 risultati)

scollatura si vedono due poponcini; e un didietrino. dìdimi, sm.

praseodimio), che si credette costituisse un unico elemento. = voce

dìdimo2, agg. bot. costituito (un frutto, un organo vegetale) da

bot. costituito (un frutto, un organo vegetale) da due parti rotondeggianti,

: 'didimo', nella botanica si dice d'un pericarpio a due lobi sferici, avviticchiati

didoro, il quale usiamo, lungo un piede e mezzo e largo uno;

'uccello colombiforme della grandezza di un cigno '. die1, v

, quasi a mezo 'l muro, / un travo fitto dece piedi ad alto.

i corpi de'quali fosser più che da un diece o dodici de'suoi vicini alla

cavallo mi par pure maggior cosa l'un dieci, che non è il fare

dormir piuttosto dieci ore di più che un momento di ora di meno. c

tutti i fatti propri e intimi a un uomo curioso e infantile, e che si

dante, purg., 33-43: un cinquecento diece e cinque, / messo

4. il decimo giorno (di un mese), il decimo anno (

), il decimo anno (di un secolo). bembo, 1-186:

dalla finestra aperta finalmente, si vedeva un po'di luna luccicare fiocamente nel cielo

era al sicuro, giacone fece pubblicare un bel capocronaca in dieci corsivo nel settimanale

. da dieci: da dieci lire (un biglietto di banca). comisso

vol. IV Pag.364 - Da DIECIMILIONESIMO a DIERETICO (31 risultati)

si consente. ariosto, 30-28: d'un sol di lor via più bisogno avranno

, / tra'quai fatica è ritrovare un buono. pallavicino, i-405: la fazione

prima, avesse conosciuto... un tale guido sàlis, conte, ricco allora

ricco allora da parte di madre di un diecimila e passa lire di rèndita. ojetti

-da diecimila: di diecimila lire (un biglietto di banca). soldati

banca). soldati, ix-207: un folto pacco di biglietti da diecimila tenuto

valore indeterminato e approssimato: a indicare un numero sterminato (di persone, di

per servicio de'suoi signori ammazzare non un omo, ma diece milia. achillini

: a ogni decina di capre basta un becco. carletti, 163: a voler

. alfieri, v-1-706: frontino è un tal monello, a cui piccine /

, e ch'adosso abbia / non un demonio sol, ma le decine. bandello

e di dottrinelle, ed appiccicarle posticcio ad un argo mento di predica? rovani

i vagabondi. levi, 1-191: un altro dei miei fedeli era michelino,

altro dei miei fedeli era michelino, un ragazzo di una decina d'anni, avido

, 4-486: sbucando di sotto a un cassettone, decine e decine di insetti,

in regolare fila indiana, marciavano verso un minuscolo buco all'interstizio fra pavimento e

. viani, 14-328: mi dia un diecino, facciamola finita. 2

2. disus. bicchiere in uso un tempo nelle osterie, contenente una consumazione

s'è venuta a sedere davanti a un diecino. = dimin. di dicci

, sf. letter. breve spazio di un giorno. landolfi, i-451:

dell'uomo, gli facciano ciascuna compiere un passo innanzi nella via di una superiore

). regione dello spazio descritta da un semipiano indefinito che muta intorno alla sua

, 298: 'diedro', dicesi così d'un angolo formato da due piani che s'

sinisgedli, 6-277: una silhouette minuscola in un diedro luminoso, una piccola macchina bigia

largo impiego) ottenuto sciogliendo a caldo un miscuglio di zolfo e paraffina.

». = voce che ricorre in un codice strozziano, ora ma- gliabechiano.

dièresi, sf. metr. divisione di un dittongo, in modo che le vocali

3-78: il signor armando riccò, un uomo piccolo e glabro...,

e, se cade all'interno di un piede, è detta cesura).

una dieresi caprina la imbecillità sua in un endecasillabo. pascoli, i-999: può

, l'operazione logica mediante la quale un concetto generale viene diviso in quelli più

vol. IV Pag.365 - Da DIESARE a DIETA (27 risultati)

. mus. durante l'esecuzione di un brano musicale, apporre diesis alle note

la patria delle arti. -parere un dies irae: avere un aspetto cupo,

-parere un dies irae: avere un aspetto cupo, malinconico, cadaverico.

rabbuia / 10 sguardo suo che pare un diesire; / ma s'egli è tra

ma s'egli è tra ragazzi, un alleluia. d'alberti [s. v

s. v.]: 'diesire'. un cadavere, un morto. voce burlesca

]: 'diesire'. un cadavere, un morto. voce burlesca, tratta dalle orazioni

tratta dalle orazioni che si cantano ad un morto nell'esequie. cantù, 384:

l'interruppe... buio come un diesire. = propriamente 'il

una nota, ne eleva l'altezza di un semitono; preceduto dal nome di una

: l'acuto filosofo... trovò un semituono alquanto maggiore della metà, ed

semituono alquanto maggiore della metà, ed un altro un poco della medesima metà minore

alquanto maggiore della metà, ed un altro un poco della medesima metà minore (chiamato

partendosi il tuono in due semituoni, l'un maggiore che è l'apotome de'greci

ed il quale fa crescere il suono di un semituono. savinio, 202: dopo

una lunga interrogazione cui nulla risponde salvo un vago mormorio di arpeggi. montale, 3-90

il mefisto di gounod, scendendo a un fa diesis. -per simil.

mondo a domi cilio. un diessilla con la camomilla. =

f. doni, i-209: avendo ordinato un medico finto e che era un mio

ordinato un medico finto e che era un mio amico, che mi portasse nascostamente

parve bene di veder l'anima di un morto sì magro che parea che fosse

quartana. allegri, io: l'un [il grillo] par che la dieta

once 4 riso per minestra, ed un ovo a mezzogiorno, ed un soldo

, ed un ovo a mezzogiorno, ed un soldo di pane in panata ^ per

, i-24: il povero è vittima di un gran numero di mali, di cui

casa furtivamente, celando sotto gli abiti un gran pezzo di pane. bocchelli,

bandini, xviii-3- 918: è un volere che s'ammali il popolo di ripienezza

vol. IV Pag.366 - Da DIETÀ a DIETILTARTRATO (13 risultati)

banni e legati de le comunità fece un parlamento ovvero dieta, ne la quale denunziò

i-279: fecero segretamente una dieta in un luogo detto la magione in quel di

chim. composto organico sintetico: è un liquido incolore, viscoso, solubile in

moneta, / quel tal si chiama un usuraio celato, / che 'ngrassa

la quale, per dir vero, è un medicamento sovrano in tutte le malattie.

, a roma, la visita d'un famoso igienista dietetico tedescoamericano, autore d'

famoso igienista dietetico tedescoamericano, autore d'un libro sull'alimentazione dell'uomo moderno.

. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,

pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,

pref. dietilen-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etilenici e

la presenza di due radicali etile in un composto chimico, e da solfato (

pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,

pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,

vol. IV Pag.367 - Da DIETILUREA a DIETRO (18 risultati)

pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,

straliberale. e questi risponde: tu sei un dietreggiatóre. oppure (che oggi vale

oggi vale il medesimo): tu sei un moderato. = deriv. da

a o dalla prep. di quando regge un pron. personale; ant. e

, / con l'ali aperte li giacea un draco. guido da pisa,

, xxx-5-220: io so che un dì dietro una siepe ombrosa / t'incontrasti

pensa: e solo; / ha un compito diffìcile; ha la vita / non

dietro. nievo, 1-578: - vammi un po'al diavolo! -gli gridò

continuava ad essere malinconico, gli lanciò dietro un: -non aver paura, don nico'

nico'. pavese, 1-61: rico è un mangiagrilli che tutti gli ridono dietro.

serra, i-20: giro l'occhio un istante dietro una rondine che vola, e

): dietro a lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte

lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte nel viso crucciato.

compagni allontanato; / né pur d'un passo ancor la preda avanza, / e

: dietro l'orme / d'un veltro, oimè!, t'affanni e

tener dietro. goldoni, iii-114: un giovane veramente di tutto garbo, pieno

e voleva regalarmi la roba per forza un giorno gli corsi dietro con uno spillone.

nuove vie, tutto dietro senza posa ad un ideale, che non gli si appressava

vol. IV Pag.368 - Da DIETRO a DIETRO (18 risultati)

ree che siano, l'analogia forma un sistema di derivazione che dee rispettarsi,

le domande così una dietro l'altra facevano un mulinello nel cervello d'adelmo: egli

giovio, 1-55: sopra vi era un imperator trionfante, con uno schiavo negro

. mattio franzesi, xxvi-3-100: avere un ronzin che... / aspetti

: dietrole [a una pastorella] un pastorei, che quatto, quatto, /

ell'era inginocchiata di contro alla finestra in un raggio di sole languido;, ed

si vide alla porta della stanza comparire un splendor di torchi e sùbito drieto giunse

io mi sento / giusto qua dreto un gran bemoccolone. foscolo, 1-143: il

. pascoli, 450: tu frulli ad un tetto, ad un vetro. /

tu frulli ad un tetto, ad un vetro. / così rompere odi lì sotto

[del burattinaio] era larga come un forno, i suoi occhi parevano due lanterne

gola, come quello per lui fosse un gioco, tagliò d'un sol colpo le

per lui fosse un gioco, tagliò d'un sol colpo le viminate di quella serraglia

: di dietro la laguna immensa come un velo fermo e poi tutto l'acquitrino e

pregò a prestargli cento doble per far un pagamento, che gliele avrebbe restituite il

, e rasandolo sul dietro, con un grosso ciuffo in cima alla coda.

opporre resistenza. fagiuoli, 3-5-226: un cert'abito avea, / che i punti

non è molto tempo che... un de'tre predetti figliuoli...

vol. IV Pag.369 - Da DIETROCAMERA a DIFENDERE (16 risultati)

la piazza. dietro via egli diede un guasto spaventevole alle sue munizioni da bocca

alla volta di lui lieto sen corre / un fantaccino. magalotti, 7-37: qui

alberighi,... stette già un pedagogo, che si menava detro et insegnava

marino, 4-136: videi più d'un pastor non senza rischio, / quando

: i medici... dicevano che un sì impro- viso partire di febbre pestilenziosa

baretti, 1-61: boiardo ha trovato un agostini che gli andò molto presso nello stile

milit. comando che si dà a un reparto militare perché inverta la direzione di

allontanarsi. de roberto, 161: un giorno, saputosi che a màscali c'

pecchi, 3-30: il bimbo fece un rapido « dietrofront » e corse a

, gli faccio fare dietro fronte con un paio di frontini. 2.

. altoni, 1-52: facendo di un medesimo reggimento tre corpi, cioè vanguardia

: -e di fatti le belle arti arrecano un piacere il più sensibile e squisito a

me stesso, e riguardo quest'opera come un sogno. difatti dopo avermi aggirato per

che questi, ancorché professando di sostenere un errore manifesto, non sia stato sempre

essendo pochi difendenti, e quegli in un momento cacciati, senza battaglia entrarono nella

f. f. frugoni, xxiv-989: un satrapa... venne invocato nel

vol. IV Pag.370 - Da DIFENDERE a DIFENDERE (14 risultati)

p. verri, i-419: il porre un uomo innocente fra que'strazi e miserie

di difendermi..., ma contro un pericolo che io ignoro. pirandello,

chioccia che difende i pulcini, con un viso che nessuno le aveva mai visto

mai visto. levi, 2-248: era un cappello, rovesciato, di feltro grigio

per difenderlo. stava sul suo scalino come un guardiano, ed era impossibile smuoverlo.

e quel ch'armato, sol, difese un monte, / onde poi fu sospinto

, iii-4- 258: difendere milano contro un nemico soprastante già di numero e animato

cadetti, 139: molti usano portare un ombrello che li diffende ancora, bisognando

gran macchina del tabernacolo era coperta d'un grosso e rozzo panno, tessuto di peli

. algarotti, 3-30: cronslot è un castello che difende l'ingresso del porto

è occorso che volendo il viceré punir un prete non so per che delitto,

mercé del tuo impulso, subitamente nato un altro dialogo della stessa indole, ma

. -figur. scusare, giustificare (un peccato, un vizio, una cattiva

. scusare, giustificare (un peccato, un vizio, una cattiva azione, ecc

vol. IV Pag.371 - Da DIFENDERE a DIFENDERE (9 risultati)

dottrina, di una teoria, di un sistema; far valere. fra giordano

difenda? tasso, v-90: diverrò un de la setta de gli stoici, per

-in partic.: assumere la difesa di un imputato. - anche assol.

a. f. doni, 3-152: un avocato di cattiva pronunzia, essendo dinanzi

egli avvedersene cominciò la sua diceria da un maschio solecismo: poi del tutto smarrì

poi a qui difendere la sua causa da un senato già da lui guasto con le

lettere / d'oggi mi hanno marcato un fatto strano; / m'è difeso il

del pianterreno, ne difende l'accesso un cancelletto di legno munito di lucchetto.

tettuccio difendono. ariosto, 2-34: un culto monticel dal manco lato / le