.. fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. 20.
innanzi, vi priego, e datemi un sacerdote, che io possa ragionare con seco
e fisso. marino, 3-54: un rabbioso dispetto ancor sent'io / del
crescere i figli, dare ad essi un mestiere o una professione. 21
quello, senza nominare alcuno, diede un rabbuffo, che e'non badavano alle
); pronunciare (una sentenza, un verdetto). fra giordano, 5-151
, 25-58: io vidi già sedere un valente uomo sul banco de'giudici a dar
31-12: vedete el grann'amore che l'un l'altro ha en core: /
guardava fiso. il mulo trasse e dielli un calcio tale, che l'uccise.
addosso presto col cavallo, / dettegli un urto, e colselo nel petto, /
e se 'l re mai l'udisse / un dì me faria dar de'calci al
matte busse. firenzuola, 451: un boscaiuolo..., volendo fendere un
un boscaiuolo..., volendo fendere un quer- ciuolo assai ben grosso, montato
ciuolo assai ben grosso, montato sopra l'un de'capi con i piedi, dava
questo conto anche egli vicino a dare un calcio alla tavolozza, e alle tele?
6-14: diedi del piè ritto / un gran calcio. rajberti, 2-91: ogni
1-9: or fea ronzar per j'aer un lento dardo, / dando sovente a
era suo. 26. imprimere (un movimento a un corpo). -anche
26. imprimere (un movimento a un corpo). -anche al figur.
spillo che le cadesse per terra le dava un tuffo al cuore perché s'illudeva d'
/ la vista che m'apparve d'un leone. idem, par., 15-8
130-7: berto... avea un ciccione;... ed era sì
che molti dì gli avea quasi dato un poco di febbre. s. caterina
. carletti, 80: ci dettero un grande piacere e miracoloso intrattenimento, per vedere
ovunque il guardo mira, / tutto un dolor mi spira, / tutto un piacer
tutto un dolor mi spira, / tutto un piacer mi dà. settembrini, iv-251
hai dato della gelosia, e stamane sto un po'dispiaciuto con te. nievo,
di qualunque spira, / ci diedero un furor geloso, un'ira / folle.
sempre, e quel piatto messo da un lato della tavola, ora, al vecchio
la luce che ci punge / è un filo sempre più sottile. più non abbagli
alvaro, 7-276: mi trovavo in un viottolo remoto, non si vedeva più l'
di giovinastri, e anche questo era un fatto da dar pensiero. 29
affollata di donne. -versare (un liquido). -dar lacrime: versarle,
40 (70): essendo in cicilia un giorno ad una tavola per mangiare,
ordinava che a ogni duoi piedi si desse un moggio di calcina e duoi di rena
, notizie); trasmettere, impartire (un ordine, un segnale); formulare
trasmettere, impartire (un ordine, un segnale); formulare (un giudizio)
, un segnale); formulare (un giudizio). giamboni, 20:
, racconti storici che danno segno d'un nuovo indirizzo. nievo, 1-212:
nievo, 1-212: senza poterne dare un perché, i mugnai di glaunico andavano
serao, i-997: forse qualcuno, un prete, o un frate, o qualche
forse qualcuno, un prete, o un frate, o qualche anima buona, devota
di tutto ciò. -mostrare, rivelare un dato fatto (la consultazione di un
un dato fatto (la consultazione di un documento, di scritture, un calcolo
di un documento, di scritture, un calcolo statistico, ecc.).
d'una data estensione di terreno; un censimento, più volte eseguito in breve
dà varie cifre esprimenti la popolazione d'un paese. -far argomentare, dimostrare
-offrire come risultato una data cifra (un calcolo, un computo, linee o
una data cifra (un calcolo, un computo, linee o figure geometriche).
33. redigere, scrivere (in un luogo o in un giorno determinati)
, scrivere (in un luogo o in un giorno determinati). s.
fusse. tasso, 1-31: date ad un sol lo scettro e la possanza,
di fresca età. fagiuoli, 2-39: un saputello che ad ogni cosa dà
, i-173: quivi si addita un deposto di croce, del cui pensiero
dolcezza / de'lunghi occhi e dava un fascino / sovrumano a la bellezza / de
cicognani, 9-38: gli occhi d'un celeste chiaro davano ima maturità giovanile.
in mano; offrire, distribuire (un cibo, una bevanda); porre
a disposizione; offrire, servire (un cibo, una bevanda, un pasto
(un cibo, una bevanda, un pasto, un convito), indire (
, una bevanda, un pasto, un convito), indire (una festa
), indire (una festa, un ricevimento). fatti di cesare,
suoi principali parenti, e ci diede un lauto banchetto. menzini, i-30: spesso
un'opera teatrale), eseguire (un brano musicale), proiettare (una pellicola
una pellicola cinematografica); interpretare (un personaggio teatrale). - anche al
beneficenza della sezione s. giuseppe offriva un pranzo ai poveri. cicognani, 1-235
dato. 37. sostenere (un esame). serao, i-954:
, dormivo ancora sotto l'incubo di un esame da dare. levi, 1-218:
voleva dare la licenza liceale, trovare un altro impiego. pavese, 6-147: lei
vi-139: richiamossi di lui, e dielli un libello di duemila livre. g.
39. prestare, far prestare (un giuramento). -dare giuramento: giurare
questo, zerbin diede / ad odorico un giuramento forte; / con patto, che
40. augurare; rivolgere (un saluto, un complimento). -
. augurare; rivolgere (un saluto, un complimento). - recipr.:
: l'altrier passa'per vi'e dièll'un saluto, / per disaccar la sua
pulci, 3-13: orlando giunse e diègli un bel saluto. s. degli
dare. serao, i-1033: le diede un buongiorno umile, quasi piaggiatore. svevo
, ch'andava per la terra, diede un mal segno, ch'ella faceva uno
foscolo, iii-1-376: e gli argivi un altissimo grido / dier esaltando ulisse. manzoni
lattei, rugosi, lei vedendo, un grido / diedero, smorto e gracile.
/ l'anima che non sa più dare un grido. moravia, viii-144: diede
grido. moravia, viii-144: diede un riso che suonò come il chioccolìo di
., 151 (209): se un gran destriere si desse a una gran
gran cavalla, non ne nascerebbe se non un piccolo ronzino colle gambe torte, che
sportive in genere, offrire agli scommettitori un dato cavallo (o un dato atleta,
agli scommettitori un dato cavallo (o un dato atleta, o una data squadra
45. compiere un'azione qualsiasi, un lavoro, un gesto, un movimento
un'azione qualsiasi, un lavoro, un gesto, un movimento (determinati dal sost
, un lavoro, un gesto, un movimento (determinati dal sost.,
25-9: che non potea non esse dare un crollo. simintendi, 1-141: da
ragionare. firenzuola, 404: alzatolo così un poco all'aria, gli fece dare
, levando a poco a poco, in un medesimo tempo dà fondo ed acquista rilievo
fondo al piano con l'aiuto d'un senso solo. a. f. doni
ella cercò con industriosa forza di dare un guizzo... per andar chiunque fosse
parte untuosa, ché subito vederà derivare un raggio dritto. p. della valle,
ed essendomisi raccostato colla bocca mi favorì d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire
gravemente. pascoli, 295: l'un dopo l'altro dava a ioe la
4-1000: mario dovette trattenersi dal dare un balzo al sentire che i due fortunati scrittori
tutti. levi, 1-178: diede un giro di chiave, spalancò la porta,
47. darsi (seguito da un sostantivo): procurarsi, attribuirsi,
temenza, / ch'a ri- sguardarla un angiol m'assomiglia. boccaccio, dee.
solito, neppur la pena d'interrompere un momento la lettura della memoria legale che
: per darsi coraggio aveva cominciato con un tono scherzoso, gogliardico, che subito
, che subito gli fece schifo come un mezzuccio, ma che rimaneva il suo
, dico, ma è per darmi un contegno, non ti accorgi?
conquistatrice. fagiuoli, 1-1-122: datemi un po'da sedere. g.
i-3: una donna di contado piangendo un suo bambolo, minacciogli, se non taceva
taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo. nievo, 1-164: scoperto
vuoi dare a intendere; tu sei un agente, ma io sono più furba di
e da'fiori, / tal mi senti'un vento dar per mezza / la fronte
parlamento, che spesso parla come un giornale. guerrazzi, i-290: io
una ventina di minuti, a conversare con un giovane pittore di cui ignoravo il nome
alcune sentenze mie, le quali, se un tempo furono giuste e degne di scusa
agli ammalati di nutrirsi se non un giorno sì e tre no. -dieta diatritaria
nella musica antica così si chiamava un flauto doppio, per opposizione al mo-
al mo- naulo, che era un flauto semplice. = voce dotta
, ii-126: 10 mel figuro per un diavolaccio / tutto filiggine tinto 11 mostaccio
mio conto minuto. / non sono un così tristo diavolaccio, / che faccia di
espatriare in altra nazione, rifugiarsi in un paese veramente sicuro, dove erode possa fiaccarcisi
in fondo in fondo, non era un cattivo diavolaccio. brutto, un caratteraccio
era un cattivo diavolaccio. brutto, un caratteraccio; ma non antipatico.
non fare il male, e lasciarlo un po'fare. rajberti, 2-194: se
modi semplici, ambrosiani, tanto da piacervi un buon diavolaccio par mio, staremo sempre
il mal garbo / mascheravan da birba un briacone / buon diavolaccio. verga,
. verga, i-188: era stato un magro affare e solo un minchione come
: era stato un magro affare e solo un minchione come mastro misciu aveva potuto lasciarsi
; consiste in una lampada posta sopra un palo e circondata da una trama di
luce. fiacchi, 201: prese un cerchio da botte, a cui distesa
traeva fra l'ombre chete: / un gran palo era poi nel cerchio fitto,
di bacchette congegnate a raggio intorno ad un centro, presso a poco come le stecche
, presso a poco come le stecche d'un ombrello, si forma una specie di
, su 'l centro, vi si appende un lume. mediante un manico articolato alla
vi si appende un lume. mediante un manico articolato alla rosta, presso a
verticalmente questa machina, detta diavolaccio. un cacciatore nelle notti bene oscure porta il
le siepi, macchioni e boschetti, mentre un compagno dal lato opposto percuote tutti quei
raggiera composta di lunghi frustoni infìssi in un mòzzo centrale e collegati tra loro da
è poi fissata perpendicolarmente in cima a un alto staggio, e nel mòzzo è
staggio, e nel mòzzo è appiccato un lume. = peggior. di
diavoli. lippi, 10-12: giunge un diavol... / ed inchinato a
peccato mortale, per essere ingiuria di un dio infinito, contiene ima certa infinità
contiene ima certa infinità di malizia, ed un abisso di tanta deformità e di tanta
/ tempo in mezzo; potean da un giorno all'altro 1 nascer diavolerie;
a mo'd'esempio, passar vicino a un vassoio càrco di bicchieri e di chicchere
236: i butteri gli hanno insegnato un sacco di diavolerie. 6. figur
sgangherati, da ogni menoma ferucola e da un acinuzzo di uve fatti morire, ch'
perire le centinaia e le migliaia in un dì. d'azeglio, 1-414: s'
* partie carrée ', n'avrei per un pezzo. abba, 304: un
un pezzo. abba, 304: un colonnello d'artiglieria gli segnava col dito
satana, il poggio sotto cui aspettava un vetturale noleggiato dal carducci a massa.
riferimento alla meraviglia che queste invenzioni in un primo tempo suscitano nella fantasia popolare)
non ci siete che voi che sapete fare un caffè buono. dopo che hanno inventato
non sarà più inedita, e farà un bel rumore. tommaseo [s. v
quella diavoleria! nievo, 1-294: un nuvolino sprizza quasi, sarei per dire
settembrini, iv-207: ti rimanderò in un mazzo tutte le loro letterine, che
guastare. de marchi, i-744: fare un deputato non sembrava a mia zia e
seguono il candidato come le mosche dietro un piatto di miele. borgese, 1-139
mazzini, i-420: torcie. grida. un diavolerio. chiesa, 5-159: precipitavo
bocchelli, 4-175: il baccano diventò un vero diavolerio. moravia, xi-540:
, e dentro l'autobus era tutto un diavolerio di proteste, di commenti e
poi con pazienza / va per un aspro diavolesco colle. dossi, 776:
voleschi sgraffi sì da parer piedi loro -sorreggono un gran lattemiele di nubi. beltramelli
era un'essenza solo divina, quasi un angelo; ma neppure il « diabolico
. agg. figur. molto piccante (un cibo, come i peperoni).
tutto l'anno, condito qualche volta con un pomodoro crudo spiaccicato con cura, o
crudo spiaccicato con cura, o con un po'd'aglio e olio,
aglio e olio, o con un peperone spagnolo, di quelli che bruciano,
peperone spagnolo, di quelli che bruciano, un * diavolesco '. diavolésimo,
l. bellini * i-72: egli è un po'maliardo; cosa, che a
, i-135: ma non son tanti nomi un diavoleto / da bertesche e da ponti
da bertesche e da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto
da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far
/ un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far girare il capo agli
, / benché beate, han fatto un diavoleto / da non si creder vero.
in piazza della carità. c'era un diavoleto. « il carro! il carro
salire in castello a frotte, suonando un diavoleto di nicchi, di tabelle, di
che non è? si sente da basso un pissi pissi che diventa un patassio e
da basso un pissi pissi che diventa un patassio e poi addirittura un diavoleto.
pissi che diventa un patassio e poi addirittura un diavoleto. 2. rissa,
. v.]: una rissa, un disordine qualunque sia con strepito, è
disordine qualunque sia con strepito, è un diavoleto. giusti, 3-148: poi per
l'affare della guardia civica avevano fatto un gran diavoleto, gli avevano affollato il
s. v.]: ha fatto un diavoleto al servitore perché è tornato tardi
terrazzino a terrazzino, dopo aver fatto un baccano del trentamila, un diavoleto,
aver fatto un baccano del trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da
baccano del trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da non dirsi
trentamila, un diavoleto, un chiasso, un bordello da non dirsi ed aver detto
svevo, 5-217: fuori c'era un diavoleto che chiudeva una giornata intera di
giusti, i-263: i molti dispiaceri e un certo diavoleto che mi son sentito sempre
trattati antichi [crusca]: le apparve un diavoletto in foggia di fare il buffone
unghie di tentennino, fatto saltare come un marrone di padella in padella dai diavoletti
arroncigliata. savinio, 33: un ilare diavoletto che con la punta della coda
domarlo. bocchelli, 13-548: è un ladroncello, ecco cos'è! messer guido
cellini, 1-75 (177): un certo diavoletto di un suo soldato corso
(177): un certo diavoletto di un suo soldato corso. marino, i-iio
a vostra posta, perch'io sono un diavoletto, che non temo essor- cismi
fuoco negli occhi: « lei preferirebbe un angelo-diavoletto, non è vero? ».
. alfieri, i-28: trovandomi essere un diavoletto,... in vece
suonare semplicemente vivacità irrequieta; l'altro un po'maligna, come più grave e
cupo. settembrini, 1-3: io ero un diavoletto di bambino che pigliavo e rompevo
poverino: bianco e nero, vispo: un diavoletto. 5. bigodino
forato nella parte inferiore, posto dentro un cilindro pieno d'acqua chiuso da una membrana
babbo, dopo il lavoro della giornata: un teatrino di marionette,...
e giù alcun tempo nell'aria, quasi un diavoletto di cartesio di nuovo genere!
meccan. congegno usato per sollevare da un lato macchine o attrezzature pesanti; argano
. trattati antichi [crusca]: un ragazzetto così fiero, che pareva un
un ragazzetto così fiero, che pareva un diavolettino. = dimin. di diavolo
2. confetto di sapore forte, un po'piccante (cfr. diavolino e
ricotto, perché sia pieghevole, lungo circa un dito, fasciato d'un bioccolo di
lungo circa un dito, fasciato d'un bioccolo di cotone, tenutovi con più
di torrente appena sgorgata dalle nevi d'un ghiacciaio. con le macchine, operai
massoneria all'aperto... ebbe un rituale molto più ricco, in cui
. pananti, i-167: si sente un fracasso, un diavolio, / e
, i-167: si sente un fracasso, un diavolio, / e scorgesi un uomaccio
, un diavolio, / e scorgesi un uomaccio imbestialito, / che picchiando sui
, 2-73: d'organi e di campane un diavolio / chiamava a veder bécero agli
il sacro ordin guerriero, / che un tempo combattè contro i corsari. verga
oche e tacchini nella corte, a un correre a precipizio. de marchi,
vetri sull'ammattonato, la colomba mandò un grido e corse a rifugiarsi nella stanza
, 11-101: l'aria era percossa da un diavolio di strida, scrosci, urla
persone o di cose. -c'era un diavolio di soldati. per il centenario
. per il centenario di dante, un diavolio di versi e di prose da
al pittore cascò, sto per dire, un diavolio di sacramenti, perché la donna
non ne capiva il senso, ma un atomo di coscienza restava come infilzato su
. linati, 8-80: tutto è là un diavolìo di catastrofi gigantesche tra polveroni di
sé alla persona del diavolo, e un formale culto a lui tributato. dossi,
il diavolo, benché caduto, è un angelo? -ciascuna delle creature celesti ribellatesi
., 21-29: vidi dietro a noi un diavol nero / correndo su per lo
1-41 (i-15): ecco apparir un diavol maladetto / che con parlar superbo
, o diavolessa che si fosse, facendogli un grazioso inchino lo invitò alla danza.
noi a salvarti, lui ti dava un bell'aiuto ». jovine, 23:
dia volo in forma d'un medico molto in fretta, e aveva e
burchiello, 2-45: se ridi pari un diavol che digrigna. pulci, 8-75
, 8-75: berlinghier si crucciò come un diavolo. piccolomini, xlv-49: dal
dal che ne nasce che ella, come un diavolo scatenato, comincia a tumultuare,
a dietro. verga, ii-i7: -sembra un diavolo quella strega! -ammiccava l'oste
mentre aspettavamo, ecco, tutto ad un tratto, con gran fracasso, proprio sotto
e le vicine pendici metallifere, in un qualche periodo d'abbandono delle miniere e
1056: di dietro al battistero un fulvo / picciol cornuto diavolo guardava
5-303: il pensiero ritorna ad un affresco del signorelli, nel chiostro, in
diavolo appare sotto le spoglie di un innocuo viandante incon trato per
, iv-122: quella sera sentivo dentro un diavolo: ero ubbriaca di peccato.
diavolo scatenato, che io credeva che fosse un santo. piero da siena, 6-43
femina è rea, l'uomo ha un diavol per casa. boccalini, i-234:
che lavora di sassate / meglio di un romanesco. goldoni, viii-303: volete
... se è brutta, avrete un diavolo in casa; se è bella
mio parente che lo frenasse, diventò un diavolo scatenato. abba, 396:
tradito da una diavolessa, strilla come un porcellino di latte. pirandello, iii-651
cambiano le abitudini, la vita diventa un inferno e noialtri tanti diavoli scatenati senza
, che drappi? ora questo sarebbe un secondo diavolo! sassetti, 228:
borbottava tra i denti: -diavolo d'un frate! (bisogna bene che noi
trascriviamo le sue precise parole) -diavolo d'un frate! se rimaneva lì in ginocchio
più sicuri. verga, 4-26: fa un po'di tutto, quel diavolo!
. dossi, 764: egli era un diavolo nell'inseguire un debitore moroso, finché
: egli era un diavolo nell'inseguire un debitore moroso, finché costui, qual
fanciulli e nella scuola e fuori, un diavolo, che sempre travagliava e tribolava
/ mentre da me s'intavola / un negozio stupendo, questa diavola / in
.. ero svelto assai ed a cavallo un vero diavolo. tommaseo [s.
pagandoli una miseria, per insaccarli in un borsone di tela greggia e portarli in
che nella giornata m'avrebbero fatta disperare un po'meno. c. e.
veramente pena, indispettisce il pensare che un uomo come ghioldi, sì onesto, sì
nievo, 1-14: sapeva egli d'essere un buon diavolo, poiché l'era voce
. palazzeschi, 4-81: aveva sposato un manovale delle ferrovie, buon diavolo,
: è uno spilungone di quarant'anni, un gran buon diavolo, ma silenzioso,
che diavolo ha da pretendere di più un povero diavolo, come sono io,
prima: ma più che mai se un povero diavolo viene a esibire la sua
viene a esibire la sua servitù a un sì povero diavolo come io sono. tommaseo
debole in qual sia cosa. può un ricco essere più * povero dia
povero dia volo 'd'un poveretto. la storia antichissima, non la
l'aveva sposata da poco più di un anno e dopo un anno di tribolazioni,
da poco più di un anno e dopo un anno di tribolazioni, e quasi di
non il marito. il marito è un povero diavolo, che avrà sì e
quale ei si sa evidentemente che l'è un osso di pesce. boterò, i-233
, all'occorenza. che diavolo, che un podestà non possa esser bestia e ostinato
e ostinato, quando nel rimanente è un galantuomo. d'azeglio, 1-463: cominciai
che fanno paura solo a guardarle. che un diavolo di quella prepotenza, che un
un diavolo di quella prepotenza, che un volante di quel diametro obbediscano all'impero
il diavolo è che t'impacciasti con un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un
un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio, et il
anchise, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio, et il più fetente guardacapre
magalotti, 10-305: risolvo di farti un regalo dell'acclusa stampa... io
conto di non intenderla, io che sono un bue; ma il diavol è che
buono intemunzio, che pure non è un asino affatto. monti, vi-198:
/ lioni ed orsi, e l'un con l'altro toro / sì gran battaglia
scherzi così brutti, / che in un momento fur dispersi tutti. sassetti,
voler poscia troppa roba nuova / frequenti volte un diavolo si trova. deledda, i-16
i capelli, poi li districò con un pettine di legno, dando in esclamazioni
stato bello!... bello come un giovane dio pagàno. eccolo venire all'
una lunga fila di giovanette, poniamo un collegio, fiero, splendente. -e
uno sbàttito, su d'ogni labbro un sospiro... a notte, nei
. della valle, 26: c'era un romor del diavolo. i. nelli
da molto tempo non si era conosciuto un inverno simile. -bellezza del diavolo
mantello e facto fabula de la plebe ad un medesimo tempo! machiavelli, 3-206:
mondo? dossi, 60: stetti un buon quarto d'ora, frugando e rifrugando
trovo guerra... -corpo d'un diavol nero! de roberto, 546:
io vi griderò lo stesso che siete un pazzo disgraziato se vi siete messo in
disgraziato se vi siete messo in testa un simile pensiero. -nel nome del
diavolo idrostatico '. nome ridevole di un giuoco che si fa con figuretto di smalto
procinto di affondare, nell'acqua di un vaso alto cilindrico di vetro, chiuso di
albero rispettato dagl'indiani e dedicato a un loro idolo. adoprano la corteccia per
scrivervi. giusti, ii-207: sarebbe un peccato che quelle pitture, unico capo di
. alvaro, 7-68: dove andasse un tale eroe, non ce lo diceva l'
-andare, stare al diavolo verde: in un luogo sperduto, in capo al mondo
dal prete della pieve, che è un sant'uomo. -sentirsi preso da
paese, come se la miseria fosse un buon ingrasso, strillano e si graffiano
note al malmantile, 1-312: abbiamo un dettato: 4 egli ha il diavolo
tenere, rinchiuso in un'ampolla, un diavolo sempre pronto ai loro servigi.
pronto ai loro servigi. -avere un diavolo per capello: v. capello,
dopo una grandinata, donne adirate circondarono un esorcista per la strada: lo accusavano
accusavano di aver cacciato i diavoli da un indemoniato, e di averli così sciolti
. frezzi, ii-15-95: io vidi un uomo, a cui lo porse pieno
conosce me per altro, che per un uomo (come egli dice) da casa
si trova anche usato al maschile: un casa del diavolo). tommaseo [
quasi tutt'una voce. 4 è un casa del diavolo '. periodici popolari,
baldacchino, coi cani al guinzaglio, un gran numero di ceri accesi tutt'intomo,
processione, la calca dei devoti, accadde un parapiglia, un fuggi fuggi, un
dei devoti, accadde un parapiglia, un fuggi fuggi, un casa del diavolo.
un parapiglia, un fuggi fuggi, un casa del diavolo. de marchi, ii-53
era bella, ricca, brillante e suscitò un ca'del diavolo nel crocevia tra il
. pavese, 1-98: di qui a un momento si sente gridare, pensavo,
sente gridare, pensavo, di qui a un momento è la casa del diavolo.
per cento passi, una lira: un centesimo al passo! fanno uno e
della porta, 1-115: quel dottore è un cervello bizaro, straordinario, ha molti
ha molti bravi che lo seguono, per un pelo se la torrebbe col diavolo;
faceto, e ancora come conclusione di un lungo elenco di vocaboli).
2-19: quindici mila uomini tutti in un nucleo con cavalleria artiglieria e il diavolo
a divenir cattolico / avria non dico un infedel, ma un diavolo.
/ avria non dico un infedel, ma un diavolo. -crepi il diavolo
in lucca o che gli spendessi pure un soldo, si darebbe al diavolo. buonarroti
, i-53: il costume componesi di un vestito elegante e severo, possibilmente nero
tutta la persona e lascia scoperto soltanto un occhio per vederci e per far perdere la
. nievo, 1-313: v'aveano un tempo due fratelli, che a vederli
: correre all'impazzata, spostarsi da un luogo all'altro con straordinaria velocità.
con tutte le energie, per conseguire un intento; intrigare, complottare. ariosto
artritide, o per dir meglio, da un terribilissimo reumatismo, che mi fece addosso
-fare il diavolo nel canneto: fare un gran fracasso; far di tutto,
di tutto, clamorosamente, per conseguire un determinato fine. vai, 6:
la fronte, / ancor ch'avessi un core / da mandricardo ower da rodomonte
/ per tal cagione 'l diavol 'n un canneto. note al malmantile, 1-83
s'intende * ha fatto il diavolo 'n un canneto ', cioè gran romore.
romore. proverbi toscani, 368: pare un diavolo giù per un canneto (di
368: pare un diavolo giù per un canneto (di chi faccia un gran rumore
giù per un canneto (di chi faccia un gran rumore sfrusciando e sgominando dove passa
pose in testa a l'innamorato frate un strano ghiribizzo o capriccio, come lo vogliamo
l'alletto e il bor- rani l'un contro l'altro. serra, iii-188:
tanti altri, fuggì ad abitare in un piccolo paese dell'etna. -il
nievo, 1-266: s'ingrossò a ponente un tempaccio così brutto da parer proprio che
anastasia / volta a farlo girar com'un paleo. -sapere dove il diavolo tiene
altera e sdegnosetta / e più furba che un sbirro, e sapea dove / il
d'una neve, e su più d'un muricciuolo; sapevamo dove il diavolo tien
se dice, che la femina seppe un punto più ch'el diavolo. baldini,
e, per non saper quale scegliere, un po'bazzicava col diavolo e un poco
, un po'bazzicava col diavolo e un poco coi santi. linati, 25-132:
linati, 25-132: deliberai di stare un po'coi frati e un po'col diavolo
di stare un po'coi frati e un po'col diavolo: lavorar di malizia
diavoli? grazzini, 4-134: cominciarano 'n un tratto a saltare, a stridere e
casa. nievo, i-578: -vammi un po'al diavolo! -gli gridò dietro il
contratto, avevo venduto 1'anima ad un diavolo. -venire a patti col
donna, con 1'arrostire sulla graticola un pollo * alla diavola '. cicognani,
contentino di quel che si può fare: un pollo alla diavola, ima frittata.
, 14-266: compratori e mercanti a un certo momento stringono patti di verace amistà
idem, 210: inglese italianato, è un diavolo incarnato. idem, 262:
262: il diavolo non istà sempre in un luogo; il diavolo non letica mai
imo ch'è tristo, cerca d'aggirare un più tristo di lui). -chi
m. cecchi, 1-1-302: -vi arrivò un piemontese vecchio, / stato soldato in
, e fila grosso: io farei un bel fatto! g. m. cecchi
molto gira il guardo, / prima ch'un piè né anche egli abbia mosso,
borsa piena d'oro / e con un bel sorriso / fàlla sonare alla bella
pananti, i-412: per molti sarà stato un brutto affare, / né avrebbero a
. -non tutti i diavoli ballano a un suono: le disgrazie non vengono sempre
vedi / se tutti i diavoli ballano a un suono? -quando il diavol vuol andare
: quando si cerca di riparare a un disordine, a un guaio con un
di riparare a un disordine, a un guaio con un altro ('chiodo
a un disordine, a un guaio con un altro ('chiodo caccia chiodo *
sempre a'miei giorni sentito dire che un diavolo caccia l'altro, e tutti due
[s. v.]: 'un diavolo scaccia l'altro '. l'
diavolo scaccia l'altro '. l'un male combatte l'altro, senza che i
agli eccessi d'ogni genere, ché un diavolo caccia l'altro. -un
s. v.]: 'l'un diavolo paga l'altro ',.
genti diavole. tecchi, 9-154: un giorno, nel pomeriggio, mentre me ne
per bene, sento nella stanza vicina un rumore sospetto. -di cosa.
115: stava nel mezzo del cerchio, un disgraziato fanciullo che si storceva per solazzo
del pùbblico. era l'uomo-caoutchouc; un mingherlino a cui i bimbi della platea
(iv-229): e sopra gli altri un certo diavolone / chiamato malagriffa dal rampone
1-2- 190: signora, avete un diavolone addosso, / che de'maggiori
, / che de'maggiori ne farebbe un branco: / d'ond'è egli uscito
/ che nell'inferno non ve n'è un sì grosso. de roberto, 377
di torrente appena sgorgata dalle nevi d'un ghiacciaio. 3. confetti di
finezze ai loro mariti, lor presentano un pugno di pulci, ch'essi ingozzano non
, i-303: fe'il satanasso / dar un cavallo a quel diavolonaccio, / che
tempo dieci anni d'intorno / a un romito, perché e'mi rendesse / certi
e si dirà caio caligola avere mostrato un cervello molto terribile e diavoloso,
molto terribile e diavoloso, cioè un umore fantastico di cotal sorte, desiderando
sorte, desiderando che il popolo romano avesse un collo solo per potere in un colpo
avesse un collo solo per potere in un colpo di spada ucciderli tutti. dossi
quattro concordanze scabrose,... con un proverbio diavoloso; e voler per questo
mus. disus. lo spazio di un tono fra il primo e il secondo tetracordo
chim. azina che contiene nel nucleo un secondo atomo di azoto (e si distingue
triazene, e che si ottengono copulando un sale di dia- zonio con una base
con violenza per forte riscaldamento e hanno un debole carattere basico che permette loro di
plur. chim. composti organici contenenti un gruppo alchilico o arilico e un residuo
contenenti un gruppo alchilico o arilico e un residuo acido, ionizzatile, oppure il gruppo
, si adopera in soluzione eterea (è un mezzo di metilazione molto efficace, reagisce
sm. chim. radicale che contiene un atomo di azoto pentavalente e un atomo di
contiene un atomo di azoto pentavalente e un atomo di azoto trivalente. -sali di
chim. ciascuno degli idrocarburi alifarici contenenti un gruppo diazo- (per es.:
malattie febbrili e nell'itterizia, aggiungendovi un particolare reagente che colora la bilirubina in
contrastanze che 'l tengono, si dibarba un forte cerro per vento che tragga.
barba, capelli); cimare (un tessuto). statuto dell'università e
4. figur. correggere (un difetto, un vizio); confutare
. figur. correggere (un difetto, un vizio); confutare (un errore
, un vizio); confutare (un errore, un'opinione sbagliata).
persone antipatiche e fastidiose; concludere felicemente un affare difficile. buonarroti il giovane,
di teofrasto che nel monte an- tandro un platano, dibarbato da la violenza de'venti
di svellere e dibarbicare gli alberi per un po'di sgombero e piazza da piantarvi i
); correggere, emendare energicamente (un vizio, una cattiva inclinazione).
figur. corretto, represso, soffocato (un vizio, un difetto).
represso, soffocato (un vizio, un difetto). s. caterina da
, posare al basso, portare a un livello inferiore, ridurre d'altezza.
si dice ancora 4 dibasso, fare un dibasso '. 2. chinare verso
, sm. ant. abbassamento. -fare un dibasso: abbassarsi. lami
si dice ancora 4 dibasso, fare un dibasso '. = deverb.
attenuato: far muovere, agitare (un liquido). bencivenni [crusca
di toscana. vi metti quanto sarebbe un cuslieri di mele e dibatte bene ogni
cosa insieme. vasari, i-161: toglievano un uovo e quello dibattevano, e dentro
e quello dibattevano, e dentro vi tritavano un ramo tenero di fico, accioché quel
scheggiava alcun legno, e chi dibatteva un brodetto in una pignatta. d. battoli
d'ali al sole a sciugare, e un buon pezzo dibatte la coda in su
finché, o rifiniti o soprafatti da un eccesso frenetico, cadono bocconi a terra
, dibattente le ali di struzzo per un nuvolato bambagino di frasi. fogazzaro,
scotendo via, a capo chino, un frettoloso riso muto. -dibattere le labbra
scrollare, scuotere, manovrare rudemente (un corpo, un oggetto); tirare
, manovrare rudemente (un corpo, un oggetto); tirare con forza (
pena. varano, 60: colà ad un ceppo annoso un toro avvinto / mirai
60: colà ad un ceppo annoso un toro avvinto / mirai, che dibattea coll'
il vento, una forza della natura: un oggetto, che ne viene sconnesso e
le dibatta, o tragga / da un lato a l'altro, e si sfilacci
vento dibatteva gli alberi ancora scheletriti e un freddo tedio avvolgeva la campagna ancor spoglia.
ant. cozzare, battere, urtare (un oggetto contro un altro, una parte
battere, urtare (un oggetto contro un altro, una parte del corpo contro un
un altro, una parte del corpo contro un oggetto, per lo più violentemente,
. detrarre. rosmini, xxii-264: un uomo che vuol vendere ima casa afferma
questo valore convien dibattere le imposte e un censo di cui la casa è aggravata,
uno comune e dell'altro, si trovò un mezzo d'accordo. machiavelli, 1-iii-709
, e viene discussa con viste di un facoltativo tornaconto senza abbracciare né i rapporti
., 38 (673): dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero
in una causa che si dibatteva contro un tale che aveva bestemmiato proprio sotto la
fondo, analizzare nel proprio intimo (un problema, una questione). salvini
nel caso di dibattere se dovesse ricevere un tal uomo: sarebbe andato a cercarlo
nell'intimo; tormentare, affliggere (un male fisico, un dolore, una
, affliggere (un male fisico, un dolore, una passione, un sentimento,
, un dolore, una passione, un sentimento, ecc.). giamboni
sì vicino al mio bel sole, / un gelato tremor tosto m'assalse, /
/ ci dibattemmo alquanto, indi in un fascio / n'andammo a terra. alfieri
di ribalzare in piedi, e come un forsennato mi dibatteva almeno per la camera,
su le reti, ecco... un ragno o un dentice polposo che si
ecco... un ragno o un dentice polposo che si dibatteva a gran colpi
, sbatacchiarsi, scuotersi, agitarsi (un oggetto, un liquido). lorenzo
scuotersi, agitarsi (un oggetto, un liquido). lorenzo de'medici,
. lorenzo de'medici, ii-187: un catin di mal rappreso latte, /
16. battere, pulsare (un organo animale, il cuore, le
compagne. 17. sussultare per un movimento tellurico (il terreno, gli
a dibattersi con tremuoti, si ribella un vassallo. 18. essere agitato,
è di vedere se ferma sempre ad un modo, cioè se pigliandolo in mano
svilupparsi con furia (le fiamme, un fuoco). bontempelli, 7-268:
21. avventarsi, piombare addosso (un uccello rapace). pulci,
vacuità in cui si dibatte raggiunge talvolta un frammento di poesia, ciò accade solamente
vien fatto di cogliere qualche lampo di un mondo che sorge. pirandello, 7-541
comisso, 5-113: egli si dibatteva tra un senso di rabbia per essere stato creato
equivoca ammirazione, vittima e padrona a un tempo di quel potere quasi magico che
: la sua esistenza si dibatteva in un vicolo cieco, le spalle al muro
non credere. alvaro, 2-59: per un poco si era dibattuto fra tutte le
le sillabe del mondo scomposte come per un giuoco di pazienza, poi imboccò la via
cellini, 1-115 (268): istetti un pezzo di quella notte col pensiero a
farlo muovere / da quella oppenione, era un dibattere, / come si dice,
cosa nessuna: pure alfine dopo un lungo dibatticare, si vinse, e si
, che riguarda, che appartiene a un dibattimento giudiziario. = deriv
dibattersi; agitazione, scuotimento (di un liquido, della superficie terrestre, di
liquido, della superficie terrestre, di un oggetto, di un'arma);
scomposto, contorcimento, sussulto (di un corpo). latini volgar.
la contrafacevano i suoi dibattimenti, nel venirgli un punto pessimo. caro, i-142:
si sentirono alcuni di- battimenti, con un certo soffiare, che ne diede da credere
paventasse l'assalto, incominciò a scoccar un diluvio di fulmini. d.
piazza, e fatto / nelle campane un gran dibattimento. l. bellini, 5-1-138
3. l'urtare, il pigiare in un assembramento di persone; affollamento disordinato.
4. movimento ritmico causato, in un organo animale, dalla circolazione sanguigna;
loro anche quel movimento, solamente ad un fievole molto e quasi insensibile dibattimento del
[della logica] si è ristretto a un dibattimento dell'intelletto fra strane sottigliezze.
uno. che si sentirebbe rispondere a un dipresso così: il romanticismo? se n'
poco mandata a casa senza aver fatto un solo dibattimento. tecchi, 11-199: ma
nel tumulto, di tutte le fasi di un dibattimento che è durato quasi tre ore
in ordine al reato ascrittogli, attraverso un procedimento che nel diritto moderno è di
gramsci, 60: a milano si svolse un processo contro marito e moglie che avevano
miei lettori non abbiano a considerarmi d'un genio piatitore. dibàttito, sm
dell'amica, come per sostenersi contro un pericolo nei dibattiti convulsi del suo dolore.
venir fuori (ippolito-ione), onde un vero e proprio dibattito. 2.
ma per l'aria, tal si sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso
aria, tal si sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso, che parevan
sentiva un fremito, un dibattito, un fracasso, che parevan cozzarsi l'un l'
, un fracasso, che parevan cozzarsi l'un l'altro 1 capi, e urtarsi
chi partecipa a una discussione, a un dibattito; chi agita con scritti o
per liberarsi da una stretta, da un impaccio; scossa. guinizelli,
sputo etico del giusti prosatore dibattuto in un po'di vin bianco delle ampolline di sagrestia
b. croce, i-3-291: è un punto assai dibattuto, se il principio dell'
e cioè verso il tema dibattuto e un po'stracco dell'arte per tutti o per
per lo assedio. botta, 4-171: un concilio ecumenico, siccome unico porto,
. 7. impegnato (in un dilemma, in un contrasto interiore,
. impegnato (in un dilemma, in un contrasto interiore, in una difficile decisione
presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e anilina (v
presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e da etere (v
presenza di due radicali benzilici nella molecola di un composto chimico e da metano (v
radicali derivati dal benzene nella molecola di un composto chimico e da pirone (v.
. nieri, 147: sto un po'a vedere che sapeva fare [li
fa capino e sbuca fuori dalla pancia un ranocchietto. viani, 19-154: la lingua
una serpe, giù nella gola c'era un gorgoglìo d'acqua come in un tubo
era un gorgoglìo d'acqua come in un tubo intasato. 2. figur
interminabili e innumerevoli come i tentacoli d'un enorme polipo, gambe che s'intrufolavano
valor fino. bencivenni, 4-35: un prod'uomo ricco e cortese e dibuonare li
diboscare, 1'abbattere gli alberi di un bosco; diradamento degli alberi di un
un bosco; diradamento degli alberi di un bosco; abbattimento, distruzione dei boschi
folte boscaglie in vicinanza del mare erano un gran riparo almeno in parte, contro
). tagliare periodicamente gli alberi di un bosco per sostituirli con altri; diradare
si tocchi neppure la ramaglia secca. un giorno o l'altro scoppierà qualche incendio
quando fu ritrovata... era tutta un bosco. per disboscarla e ridurla a
diboscato. longano, xvii-5- 389: un furore popolare in tutte le provincie fece disboscare
il topo va dalla montagna e avviene un sublime dialogo tra il topo e la
3. sradicare le piante dannose, ripulire un terreno dalle erbacce e dagli sterpi;
ed aprirsi per esso a grande stento un sentiero. 5. figur. far
5. figur. far uscire da un riparo, da un nascondiglio; snidare
. far uscire da un riparo, da un nascondiglio; snidare. cieco,
. spogliato della sua vegetazione boschiva (un terreno). salvini, 15-2-137
genera a sua volta la miseria, in un circolo mortale. -figur.
seminare ciò, che lor piacque in un terreno da noi disboscato non solo,
improvvisamente, energicamente, decisamente. -in un dibotto: in un baleno, in
decisamente. -in un dibotto: in un baleno, in men che non si
, 1-54: ma volendo seguire, in un dibotto / giove cogli altri subito fu
silentii ', puoi tu scandere con un piè dibraco, uno spondeo e duo
intr. letter. dividersi in rami (un corso d'acqua). - anche
spogliato delle foglie e dei rami (un albero). nomi, 10-57:
. = part. pass, di un verbo dibrollare non docum., comp
tribromoetilene con la potassa alcolica: è un liquido pesante, incolore, di odore
l'eti lene; è un liquido volatile, incolore, non infiammabile,
acido solforico con bromuro ammonico; è un liquido incolore, tossico (ed è
, dibrónchi). letter. mondare un terreno dai cespugli e dagli sterpi.
, dibruchi). letter. liberare un albero (o un bosco) dai polloni
letter. liberare un albero (o un bosco) dai polloni inutili e dannosi
dibrucatura, sf. ripulitura di un albero (o di un bosco)
ripulitura di un albero (o di un bosco) dai polloni inutili o dannosi.
presa e legata, / e ad un palo fu arsa e dibrugiata. la spagna
rfibùccio). ant. sbucciare (un frutto). crescenzi volgar.
., 5-13: se queste medesime mele un poco si dibuccino, e il lor
opera... non era che un servile plagiario dell'ariosto e di boelò,
e di boelò, posero in assetto un opuscolo critico giudizioso intitolato: « parere
, agg. ant. sbucciato (un frutto). pietro ispano volgar
capo. 2. scortecciato (un albero). crescenzi volgar.,
), dai cui semi si ricava un grasso di odore gradevole, contenente gliceridi
li prelati congregati in trento d'aver fatto un nobilissimo decreto e degno d'un concilio
fatto un nobilissimo decreto e degno d'un concilio generale, e chi confortandoli a
anche sorriso della dicacità di lei, un po'impacciato, è vero, ma pur
. -per estens.: scapitozzato (un albero). pascoli, 215
. pascoli, 215: a un fin di verno un uomo col pennato
, 215: a un fin di verno un uomo col pennato [dice il castagno
. destinare al culto della divinità (un edificio, un luogo, e,
culto della divinità (un edificio, un luogo, e, per estens.
, di venerazione, di riconoscenza (un libro, una opera d'arte)
i -prefaz.: a chi dovea dicarsi un libro sì erudito, che a quel
facoltà, spendere le fatiche (per un ideale). ariosto, 28-96:
si riferisce, che è proprio di un dicastero, che dipende da un dicastero
proprio di un dicastero, che dipende da un dicastero. beccaria, ii-290
si riferisce, che è proprio di un dicastero. rajbcrti, 2-76: tutta
centrali e locali che fanno capo a un dato ministero; ramo della pubblica amministrazione
paese... costantemente riconosciuto per un necessario preliminare. baretti, 3-301:
quel tribunale nella sua origine non fu un dicastero civico, ma bensì fu un
un dicastero civico, ma bensì fu un tribunale eletto dal sovrano. tommaseo [s
solennemente al culto della divinità (unedificio, un luogo, un simulacro); dedicato.
della divinità (unedificio, un luogo, un simulacro); dedicato. equicola
dicata a venere. caro, 8-526: un gran bosco gli mostra: ove l'
/ sono dicati. anguillara, 3-213: un gran crivello / da spessi buchi e
se toccasse a lei! lei l'à un dicatti a stare al suo posto;
iij e d. iiij per un dicato. anne dato s. v e
dicco principale del fiume, fu alzato un forte dal mondragone. parini, giorno,
. ricorderò sempre la fortunatissima cacciata di un paio d'ore, dalla quale tornammo
ditemi: a questa bruma decembrale / un brivido anche voi non lo provate?
pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto. leonardo,
come natura prima la compose. / un velo non ha pure, in che richiuda
dal freddo, e il rumore di un passo si sente quasi da giù, a
mestizia come di bella sera e non d'un giorno di dicembre. 3
3. locuz. qualche dicembre: un giorno o l'altro, alla resa
, e un'ultima falce di luna spargeva un pallidissimo barlume di crepuscolo.
, che formano la figura di un cuore. = voce dotta,
dicentra pusilla) ', è un solido cristallino, inco lore
contumelie... si rassomigliano un poco a quelle, che furono dette a
. = part. pass, di un verbo diceppare non documentato, deriv.
finita così bella diceria, scotendo così un poco il capo, gli rispose: -eh
soltanto quando ci capitava qualche sconosciuto faceva un po'di diceria distesa. faldella,
modo della sproloquiante oratoria avrebbe stancato da un pezzo l'uditorio, se non fosse
bell'effetto, buttare all'aria a un certo momento i suoi fogliolini e seguitare la
parole della sua diceria, si levò un grido sì grande come se tonasse fortemente
. soffici, v-2-707: ognuno con un libretto tra mano ascolta la diceria monotona,
diceria monotona, nasale, squallidissima di un gentleman in tight nero, impalato sulla
. cecchi, 17-61: 'ribobolo'. significa un trovato che si faccia, il quale
parole, siccome canzone o diceria è un trovato che si esprime con assai parole
/ ch'a dir il ver ell'è un poco bizzarra. p. della valle
lunga diceria / strignere in pugno crede un gran tesoro, / l'apra e
pestilenziale, per una diceria, per un detto. goldoni, iv-241: l'
anversa. pirandello, 6-473: dato un tale stato d'animo, è facile immaginare
uno scioperato, lo si sapeva da un pezzo. adesso circolava la diceria che
vaiuolo sopravvenuto agl'innestati, senza che un fatto solo abbiano potuto provare. carducci,
ojetti, ii-340: non è vero che un dono tanto più vale quanto più è
nella quale rispondendo ad alcune censure sopra un suo libro divolgate in un giornale, usava
censure sopra un suo libro divolgate in un giornale, usava parole indegne contro due
, 2-81: intravidi dallo spiraglio d'un uscio a terreno una donna giovane -dicerto
-tutta scollata che mesceva da bere a un giovinotto becero ripicchiato. 2.
tutta notte bombardare, per venire ad un fine; però
ed uccide la pecora, quasi come un altro che dicervelli un cane. seneca volgar
, quasi come un altro che dicervelli un cane. seneca volgar. [crusca
aveva tanto dicervellato, fu da me a un tratto scoperto. 3. rifl
non darsi requie (nel conseguimento di un fine, nella soluzione di un problema
di un fine, nella soluzione di un problema, ecc.); scervellarsi.
pannicelli caldi. va là là, un giorno peggio dell'altro, proprio come un
un giorno peggio dell'altro, proprio come un lume che ha finito l'olio.
, tronfio e rimpet- tito, come un signore che avesse a fare visite da insuperbire
con quella dicevole apparenza che presentandosi ad un publico ufficiale si conveniva. baldini,
del poema. cantoni, 336: un uomo cogli occhi neri e così biondo
essere dicevoli alcune libertà, le quali ad un cardinale, e ad un vescovo,
quali ad un cardinale, e ad un vescovo, persone gravissime egualmente non si
307: pianto avrebbe una tigre, un serpe, un'orsa / ma sì
onesto né dicevole adoperare il deposto di un uomo da me beneficato per fondarci sopra un'
sì grave. nievo, 14: mettete un po'da banda i vostri capricci.
interrogate invece, come è dicevole a un buon padre di famiglia, l'animo di
faldella, 1-122: se... un uomo fu un evangelista della civiltà o
: se... un uomo fu un evangelista della civiltà o incaricato di esprimere
volgar.], 5-6: attendi un poco a dichiaraménto del nostro testo, che
giacomo, ii-475: ma ecco, a un tratto, un mutarsi di metro:
: ma ecco, a un tratto, un mutarsi di metro: la passione -con
dinanzi al re. petrarca, iv-3-72: un di pergamo [galeno] il segue
i professori nelle cattedre dichiarando da critici un poema che non ha veruna sembianza a'poeti
le dichiarava. -raro. interpretare (un testo). bibbia volgar.,
, ii-viii-4: veramente qui nasce un dubbio, lo qual non è da
2. ant. sciogliere (un dubbio), risolvere (una questione
(una questione), svelare (un segreto). dante, vita nuova
], 1-236: io vi proporrò ora un enimma: e se voi me lo
, palesare, rivelare, manifestare (un fatto, un'intenzione, un sentimento)
(un fatto, un'intenzione, un sentimento). boccaccio, dee.
tesser suo. pratolini, 1-68: era un modo sincero ma brutale, comunque sfrontato
la prova, il segno (di un evento, di una situazione, di una
il provare, ma il dichiarare con un leggiadro simbolo qualche nobil sentimento dell'animo.
dovesse dichiarargli non aver facoltà alcuna sopra un vescovo che aveva offeso la sua maestà
immerse la manina nell'urna aperta e cercò un momento, un momento solo, cavando
urna aperta e cercò un momento, un momento solo, cavando subito una pallina
comisso, 7-139: con me entrò un giovane, arrivato allora dal villaggio dove aveva
colpe e viltà. landolfi, 8-18: un tempo avevo persin dichiarato guerra, alla
dubitarono che questa azione dell'imperatore fosse un principio per capitare dove era arrivato enrico
poi, fece sino dall'anno scorso un rapporto acciocché 10 fossi dichiarato capitano aggiunto
di essere (ed è seguito da un compì, predicativo). machiavelli,
: 11 vestir suo sempre è d'un invariabil colore, cioè giallo, sì
straniero disprezza e conquista, non redime un popolo, il quale si dichiari
traditore. baldini, 3-296: se metto un momento a confronto la mia esistenza con
a confronto con quella di mio figlio e un giorno con quella di mio nipote,
. magalotti, 7-116: tuttavia per un puro genio di gentilezza e di grandezza
o avverso a una persona, a un partito, a una dottrina. -
: il dechiararsi per alcuna delle parti è un fomentare le discordie. segneri, i-417
una forza non comune di carattere perché un individuo rinunci a un'antica corrente d'
prese fra le braccia. ella si sentì un fuscello in mezzo al prato.
chiaramente (ed è spesso seguito da un compì, predicativo soggettivo). s
rendere inutili le note dichiarative che in un primo momento progettavo. 2.
verbi dichiarativi), ma anche dopo un pronome dimostrativo neutro). -congiunzione dichiarativa
saranno allogati la signorina non potrà sperare un incarico. b. croce, i-2-50
effettivo, io non sogno, per un equo compenso, se non sogni di libertà
previste dalla legge: si riferisce a un provvedimento della pubblica autorità e al
l'approbazione dell'autorità sua, come un altro titolo declarativo della consuetudine, sopra
questo modo maggior era l'autorità d'un buon dottore che d'un gran prelato
l'autorità d'un buon dottore che d'un gran prelato. pallavicino, iii-523:
: professato apertamente, che risponde a un proposito esplicito, palese. - anche
come a una carezza. ulula: un ululo fermo, che è il proposito dichiarato
sole dichiarato. manzini, 8-157: un prepotente tutto spigoli, arido, col viso
dichiarato soltanto nel profilo, al modo d'un galletto. landolfi, 3-223: digià
galletto. landolfi, 3-223: digià un intormentimento sonoro, non ancora suono dichiarato
per una scienza, vengono presi per un deciso talento, per una indicazione infallibile
resistere, senza privare il mondo d'un uomo raro, che ne farà lo
uno di questi mal abituati sopraggiunge come un ladroncello alla non pensata, ovvero gli
, ovvero gli sopraggiunge alla dichiarata come un ladrone,... gli si
torie, che non sono se non un rito puramente formale e decorativo.
. atto formale con cui si inizia un procedimento civile. de roberto, 387
bisogna intendersi: se no comincio con un dichiaratorio, e poi ce la vedremo
spiegazione, chiarimento; soluzione (di un dubbio, di un problema);
soluzione (di un dubbio, di un problema); definizione, determinazione (
chiosa, nota o commento che accompagna un testo per agevolarne la comprensione.
infine avrei dovuto spedire a roma tutto un incartamento accresciuto di timbri e di dichiarazioni
112: con dichiarazioni favorevoli ora ad un partito, ora all'altro, si affaticava
dichiarazioni coi gomiti sulla tavola e tiene un braccio intorno al piatto -dichiarazione di
goldoni, vii-1071: per altro, perché un uomo acquisti dell'autorità sopra una giovane
dell'autorità sopra una giovane, non basta un equivoco affetto, ma è necessaria un'
abbandona le riserve e lo rigetta con un sangue freddo il più disperante. foscolo
voi in modo che non possano d'un sol passo tornare addietro, voi, dicendo
. imbiancato il voltone d'ingresso dove un tempo si leggevano le dichiarazioni d'amore
accordo degli interessati, alla conclusione di un incontro o riunione fra rappresentanti di due
4. dir. atto con cui un soggetto esprime, in modo da renderla
come l'alzata di mano) aventi un preciso significato convenzionale, o risulta da
a scopo essenzialmente probatorio il contenuto di un precedente atto o negozio. -teoria della
teoria giuridica secondo cui quando in un contratto (e, in genere, in
contratto (e, in genere, in un negozio giuridico) vi è divergenza fra
soggetto, il quale nella stipulazione di un contratto si è riservata la facoltà di
.]: chi entra o esce d'un paese fa la dichiarazione delle cose che
di guerra: atto formale (e un tempo particolarmente solenne) con cui uno
) con cui uno stato comunica a un altro stato la sua decisione di iniziare
, fosse obbligato fra il termine d'un anno di tornar in carcere. l.
dante, purg., 8-51: vidi un che mirava / pur me, come
la soluzione acquosa con nichel si forma un sale che per la sua poca solubilità
diciannove / di questo mese, quassù corse un palio. vallisneri, i-61: osservai
il dì dicianove di maggio sovraddetto dentro un cartoccio, divenuto ninfa. 3
v invito del diciannove: affrontare audacemente un pericolo. pulci, 6-27: e
. landolfi, 8-53: era un giovane diciannovenne, aspirante ciclista.
l'embolismo, cioè l'intercalare d'un mese: e ciò si proseguisce fino all'
3. denominatore dei numeri frazionari: un diciannovesimo; due, tre,.
compagni, 2-25: raunò in firenze un consiglio segreto di diciassette cittadini. petrarca
a dicesette anni studiava in roma, un dì tutto solo in camera fattosi col pensiero
[accademia] avrei caro che andasse un po'più in lungo che per il
spalle se si scontrava ad esempio con un mozzo di stalla sui diciassette.
savinio, 10-8: diciassettenne, pubblica un opuscolo di colitica. = deriv
poteva chiamarla [la divina commedia] con un ome più propio, come egli accenna
5, once io, cioè meno di un iciassettesimo d'oncia. = deriv
mai cibile quel che ei sentiva in un misto di gola, di ristoro,
possa in coscienza lasciar balìa d'un curioso fanciullo o d'una ragazza innocente
tramater]: capitolo primo d'un dicimento universale, per lo quale si fa
diciocchi). sfrondare il fogliame di un albero, levando ciocche di fronde.
diciòcchi). dissodare, scassare (un terreno, levando i ciocchi delle piante
età, un'altra ragazza diciottenne, un pittore. = deriv. da
unità. petrarca, 266-13: un lauro verde, una gentil colonna,
il babbo diciotto, e si dà un gran da fare a lavorare e a far
lavorare. d'annunzio, v-1-1050: un ufficiale esemplare..., insignito
di diciotto: parecchi, alquanti, un buon numero. a. pucci,
-tirare, trarre diciotto: fare un buon affare, aver una fortuna inaspettata
persona (con allusione al protagonista di un noto aneddoto, che disponendo solo di
sm. solo nella locuz.: a un dicirca: all'incirca, press'a
numerazione, di una serie di temùcoli un poco fastidiosi e zanzare, che potranno
libro dell'etica, potrà significare a un dicirca la mia idea. = deriv
incrocio delle due locuz. avverb. a un depresso] e [all'in \
più in senso ironico, a indicare un compiaciuto virtuosismo). g.
c'è più nessuno che prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore,
prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore, dalla voce rotonda e dall'
i-464: qualche tempo prima avevo scritto un articolo prendendomela fra l'altro con quella
all'aperto lasciava udire lo spettacolo: un dicitore sospirava la sua canzone. 2
e gran dicitore di frizzi, era un venditore di giornali. 4.
, quand'anche avessero voluto ubbidire, dite un poco in che maniera avrebber potuto,
come l'uccellatore che spreca due cartuccie per un solo pettirosso, e non lo coglie
: parlava lentissimamente scandendo le sillabe come un dicitore che vuol dare un senso recondito
sillabe come un dicitore che vuol dare un senso recondito a una massima, e si
esprimersi. 5. ant. in un gruppo di ambasciatori, quello che è
quando tre o quattro volte avesse bevuto d'un buon vino, prima che disponesse l'
venir dietro il grignapoco, ch'era un bravo del contado di bergamo, il
448): minuccio partitosi, ritrovò un mico da siena assai buon dicitore in
basta uman ingegno. boiardo, 2-27-1: un dicitor che avea nome arione, /
furono in prezzo suonano a l'orecchie nostre un non so che di spiacevole. peregrini
pubblicitaria, oppure avviso o indicazione per un prodotto commerciale, anche come didascalia,
lui stesso sotto una dicitura impressa con un bollo. pea, 5-35: sopra il
concreto: la forma in cui è redatto un testo; qualità della scrittura.
nella dicitura, benché io non richiegga un rigoroso vassallaggio all'accademia della crusca,
alla dicitura buona e che sieno ad un tempo scolastiche, non ve ne sono.
l'amore di dio, l'elemosina d'un dodici soldi. -restringere la
moneti, 36: con bel garbo un inchin fec'egli; e intanto /
, calcio, manganese, ferro: è un minerale monoclino che si trova in masse
antofilli in due o più verticilli (un fiore). = voce dotta
stami o solo carpelli, unisessuale (un fiore); che ha fiori solo
sul te- tracloruro di carbonio: è un gas che si liquefà facilmente, usato
per azione del cloro sull'etilene: è un liquido incolore, oleoso, infiammabile,
cloro sul cloruro di metile: è un liquido solubile in acqua, usato in medicina
ottenuto per clorurazione del pentano: è un liquido giallognolo usato come solvente e insetticida
il frutto costituito da due granelli (un cereale: a es., il triticum
due spezie, una semplice d'un solo grano, e l'altra, la
degli organi sessuali maschili e femminili in un organismo ermafrodito (vegetale o animale)
. avv. verga, i-405: un giovanetto della stamperia lì dicontro, al
due cotiledoni (una pianta o un embrione vegetale). d'alberti
o cotiledoni. gioberti, i-m-292: un successivo incremento (degli esseri organizzati]
dicotomia, sf. filos. divisione di un concetto in due membri, che può
una e per l'assenza nell'altra di un solo e stesso carattere (ed è
. 2. biol. bipartizione di un qualsiasi membro animale o vegetale alla sua
della gemma terminale o per aver prodotto un fiore, o per altra causa)
, 298: 'dicotomo', nella botanica è un epiteto che si dà ai cauli,
quando il bruco è irritato, esce un filamento rosso, mentre, ritraendo la testa
poste fra il collo e il torace un liquido fetido. = voce dotta
(dicrocoelium dendriticum o lanceolatum) ha un corpo fusiforme lungo da 6 a 12
orale e l'altra ventrale, ed è un parassita dei dotti biliari di molti animali
l'affogò. leopardi, 360: un lampo vidi da l'occaso a l'orto
., 5-195: i dardani, spregiando un regno scosso e dicrollato, usciti delle
, grafia irregolare, baldanzosa, d'un ch'è poco pratico a didascaleggiare,
ch'è poco pratico a didascaleggiare, un « sta bene così »? che significa
un'opera teatrale o nella sceneggiatura di un film: indicazione data dall'autore
o dallo sceneggiatore (al principio di un atto 0 di un quadro; all'
al principio di un atto 0 di un quadro; all'entrata in scena di un
un quadro; all'entrata in scena di un personaggio; prima di una qualsiasi battuta
scritta che appare al margine inferiore di un fotogramma o inserita fra due di essi
c. e. gadda, 7-86: un recente film, rappresentante non ricordo che
. de sanctis, 7-157: un tempo la filosofìa era poetica, come
che, se si prende, dall'un lato, tutto quello che gli uomini
persona o di opera che si propone un fine istruttivo (lo stile, il procedimento
formato in ogni lingua più o meno un tono magistrale, didascalico, pesante,
scoprendo la superficie grigia e forbita di un forziere di acciaio. « vediamo »
due generi di certezza si può distinguerne un terzo, che è quello del- l'
. della valle, 2-iii-545: trovai quivi un certo dida- scalo matteo monaco greco,
e didattica speciale in quanto si adatta un particolare metodo a ogni specifica disciplina.
per fissare nelle menti una immagine, un riferimento. = voce dotta,
ogni circoscrizione, che fa capo a un ispettore, è a sua volta suddivisa in
: il metodo didattico si contiene in un complesso di regole subordinate tra loro e ridotte
ruggero bonghi ministro nominò, pur d'un colpo, giuseppe guerzoni alla cattedra
, una rettorica, una filosofia ed un concetto della vita ancora didattico e allegorico
, 5-326: più facilmente saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non
saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non pedantesco, uno sforzo di
aderenza espressiva la quale al lettore richiegga un minimo d'attenzione, che non la
innestata alla satira; ciò che sembrava un genere nuovo. pascoli, i-680:
genere nuovo. pascoli, i-680: un poeta tra didattico e iambico era volcacio sedigito
con aria fredda e didattica « hai un grandissimo difetto: quello di cacciare il naso
anche fìgur.) o la posizione di un luogo o di un oggetto,
posizione di un luogo o di un oggetto, o la direzione di. un
un oggetto, o la direzione di. un moto, rispetto a un punto di
di. un moto, rispetto a un punto di riferimento (in questo caso
alla repubblica lo avere per capo del governo un uomo di matura prudenza, versatissimo di
paese una compagnia zingaresca, che aveva un orso e una tigre ridotti come due
ridotti come due vecchi tappeti spelacchiati, un nano e un affricano gigantesco al quale
vecchi tappeti spelacchiati, un nano e un affricano gigantesco al quale, di dentro
innanzi la porta del vescovato, con un editto di pena del laccio a quelli ch'
più che ella [la golpaia] sia un forno? / chi dunque non l'
fronte all'altro, ma l'uno è un di fuori che ci assalta e ci
e ci trasporta, l'altro è un di dentro che tende ad abbracciare quel
.. il sistema industriale e commerciale fu un innesto fattizio, il quale fu eseguito
il quale fu eseguito e mantenuto sopra un corpo dapprima non preparato, e che abbisognò
attraverso i pori della città, quasi per un fenomeno di trasudamento. michelstaedter, 555
-ci). zool. costituito (un animale, un embrione) da due soli
zool. costituito (un animale, un embrione) da due soli strati cellulari
a cavallo una torma non la terrebbe un esercito. ma quel dì essendo molliccio
sm. la parte posteriore (di un oggetto, di un animale, di
parte posteriore (di un oggetto, di un animale, di una persona).
lei tutto il letto: certi occhi! un davanti! un didietro! emanuelli,
letto: certi occhi! un davanti! un didietro! emanuelli, i-48: se
emanuelli, i-48: se una ragazza ha un petto e un didietro da mettere in
: se una ragazza ha un petto e un didietro da mettere in mostra pensa che
calvino, 1-508: ampelio aspettava sempre un po'prima di rispondere, fermo,
, che costituisce la parte posteriore di un abito, dietro.
scollatura si vedono due poponcini; e un didietrino. dìdimi, sm.
praseodimio), che si credette costituisse un unico elemento. = voce
dìdimo2, agg. bot. costituito (un frutto, un organo vegetale) da
bot. costituito (un frutto, un organo vegetale) da due parti rotondeggianti,
: 'didimo', nella botanica si dice d'un pericarpio a due lobi sferici, avviticchiati
didoro, il quale usiamo, lungo un piede e mezzo e largo uno;
'uccello colombiforme della grandezza di un cigno '. die1, v
, quasi a mezo 'l muro, / un travo fitto dece piedi ad alto.
i corpi de'quali fosser più che da un diece o dodici de'suoi vicini alla
cavallo mi par pure maggior cosa l'un dieci, che non è il fare
dormir piuttosto dieci ore di più che un momento di ora di meno. c
tutti i fatti propri e intimi a un uomo curioso e infantile, e che si
dante, purg., 33-43: un cinquecento diece e cinque, / messo
4. il decimo giorno (di un mese), il decimo anno (
), il decimo anno (di un secolo). bembo, 1-186:
dalla finestra aperta finalmente, si vedeva un po'di luna luccicare fiocamente nel cielo
era al sicuro, giacone fece pubblicare un bel capocronaca in dieci corsivo nel settimanale
. da dieci: da dieci lire (un biglietto di banca). comisso
si consente. ariosto, 30-28: d'un sol di lor via più bisogno avranno
, / tra'quai fatica è ritrovare un buono. pallavicino, i-405: la fazione
prima, avesse conosciuto... un tale guido sàlis, conte, ricco allora
ricco allora da parte di madre di un diecimila e passa lire di rèndita. ojetti
-da diecimila: di diecimila lire (un biglietto di banca). soldati
banca). soldati, ix-207: un folto pacco di biglietti da diecimila tenuto
valore indeterminato e approssimato: a indicare un numero sterminato (di persone, di
per servicio de'suoi signori ammazzare non un omo, ma diece milia. achillini
: a ogni decina di capre basta un becco. carletti, 163: a voler
. alfieri, v-1-706: frontino è un tal monello, a cui piccine /
, e ch'adosso abbia / non un demonio sol, ma le decine. bandello
e di dottrinelle, ed appiccicarle posticcio ad un argo mento di predica? rovani
i vagabondi. levi, 1-191: un altro dei miei fedeli era michelino,
altro dei miei fedeli era michelino, un ragazzo di una decina d'anni, avido
, 4-486: sbucando di sotto a un cassettone, decine e decine di insetti,
in regolare fila indiana, marciavano verso un minuscolo buco all'interstizio fra pavimento e
. viani, 14-328: mi dia un diecino, facciamola finita. 2
2. disus. bicchiere in uso un tempo nelle osterie, contenente una consumazione
s'è venuta a sedere davanti a un diecino. = dimin. di dicci
, sf. letter. breve spazio di un giorno. landolfi, i-451:
dell'uomo, gli facciano ciascuna compiere un passo innanzi nella via di una superiore
). regione dello spazio descritta da un semipiano indefinito che muta intorno alla sua
, 298: 'diedro', dicesi così d'un angolo formato da due piani che s'
sinisgedli, 6-277: una silhouette minuscola in un diedro luminoso, una piccola macchina bigia
largo impiego) ottenuto sciogliendo a caldo un miscuglio di zolfo e paraffina.
». = voce che ricorre in un codice strozziano, ora ma- gliabechiano.
dièresi, sf. metr. divisione di un dittongo, in modo che le vocali
3-78: il signor armando riccò, un uomo piccolo e glabro...,
e, se cade all'interno di un piede, è detta cesura).
una dieresi caprina la imbecillità sua in un endecasillabo. pascoli, i-999: può
, l'operazione logica mediante la quale un concetto generale viene diviso in quelli più
. mus. durante l'esecuzione di un brano musicale, apporre diesis alle note
la patria delle arti. -parere un dies irae: avere un aspetto cupo,
-parere un dies irae: avere un aspetto cupo, malinconico, cadaverico.
rabbuia / 10 sguardo suo che pare un diesire; / ma s'egli è tra
ma s'egli è tra ragazzi, un alleluia. d'alberti [s. v
s. v.]: 'diesire'. un cadavere, un morto. voce burlesca
]: 'diesire'. un cadavere, un morto. voce burlesca, tratta dalle orazioni
tratta dalle orazioni che si cantano ad un morto nell'esequie. cantù, 384:
l'interruppe... buio come un diesire. = propriamente 'il
una nota, ne eleva l'altezza di un semitono; preceduto dal nome di una
: l'acuto filosofo... trovò un semituono alquanto maggiore della metà, ed
semituono alquanto maggiore della metà, ed un altro un poco della medesima metà minore
alquanto maggiore della metà, ed un altro un poco della medesima metà minore (chiamato
partendosi il tuono in due semituoni, l'un maggiore che è l'apotome de'greci
ed il quale fa crescere il suono di un semituono. savinio, 202: dopo
una lunga interrogazione cui nulla risponde salvo un vago mormorio di arpeggi. montale, 3-90
il mefisto di gounod, scendendo a un fa diesis. -per simil.
mondo a domi cilio. un diessilla con la camomilla. =
f. doni, i-209: avendo ordinato un medico finto e che era un mio
ordinato un medico finto e che era un mio amico, che mi portasse nascostamente
parve bene di veder l'anima di un morto sì magro che parea che fosse
quartana. allegri, io: l'un [il grillo] par che la dieta
once 4 riso per minestra, ed un ovo a mezzogiorno, ed un soldo
, ed un ovo a mezzogiorno, ed un soldo di pane in panata ^ per
, i-24: il povero è vittima di un gran numero di mali, di cui
casa furtivamente, celando sotto gli abiti un gran pezzo di pane. bocchelli,
bandini, xviii-3- 918: è un volere che s'ammali il popolo di ripienezza
banni e legati de le comunità fece un parlamento ovvero dieta, ne la quale denunziò
i-279: fecero segretamente una dieta in un luogo detto la magione in quel di
chim. composto organico sintetico: è un liquido incolore, viscoso, solubile in
moneta, / quel tal si chiama un usuraio celato, / che 'ngrassa
la quale, per dir vero, è un medicamento sovrano in tutte le malattie.
, a roma, la visita d'un famoso igienista dietetico tedescoamericano, autore d'
famoso igienista dietetico tedescoamericano, autore d'un libro sull'alimentazione dell'uomo moderno.
. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,
pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,
pref. dietilen-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etilenici e
la presenza di due radicali etile in un composto chimico, e da solfato (
pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,
pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,
pref. dietil-che indica la presenza in un composto chimico di due radicali etile,
straliberale. e questi risponde: tu sei un dietreggiatóre. oppure (che oggi vale
oggi vale il medesimo): tu sei un moderato. = deriv. da
a o dalla prep. di quando regge un pron. personale; ant. e
, / con l'ali aperte li giacea un draco. guido da pisa,
, xxx-5-220: io so che un dì dietro una siepe ombrosa / t'incontrasti
pensa: e solo; / ha un compito diffìcile; ha la vita / non
dietro. nievo, 1-578: - vammi un po'al diavolo! -gli gridò
continuava ad essere malinconico, gli lanciò dietro un: -non aver paura, don nico'
nico'. pavese, 1-61: rico è un mangiagrilli che tutti gli ridono dietro.
serra, i-20: giro l'occhio un istante dietro una rondine che vola, e
): dietro a lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte
lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte nel viso crucciato.
compagni allontanato; / né pur d'un passo ancor la preda avanza, / e
: dietro l'orme / d'un veltro, oimè!, t'affanni e
tener dietro. goldoni, iii-114: un giovane veramente di tutto garbo, pieno
e voleva regalarmi la roba per forza un giorno gli corsi dietro con uno spillone.
nuove vie, tutto dietro senza posa ad un ideale, che non gli si appressava
ree che siano, l'analogia forma un sistema di derivazione che dee rispettarsi,
le domande così una dietro l'altra facevano un mulinello nel cervello d'adelmo: egli
giovio, 1-55: sopra vi era un imperator trionfante, con uno schiavo negro
. mattio franzesi, xxvi-3-100: avere un ronzin che... / aspetti
: dietrole [a una pastorella] un pastorei, che quatto, quatto, /
ell'era inginocchiata di contro alla finestra in un raggio di sole languido;, ed
si vide alla porta della stanza comparire un splendor di torchi e sùbito drieto giunse
io mi sento / giusto qua dreto un gran bemoccolone. foscolo, 1-143: il
. pascoli, 450: tu frulli ad un tetto, ad un vetro. /
tu frulli ad un tetto, ad un vetro. / così rompere odi lì sotto
[del burattinaio] era larga come un forno, i suoi occhi parevano due lanterne
gola, come quello per lui fosse un gioco, tagliò d'un sol colpo le
per lui fosse un gioco, tagliò d'un sol colpo le viminate di quella serraglia
: di dietro la laguna immensa come un velo fermo e poi tutto l'acquitrino e
pregò a prestargli cento doble per far un pagamento, che gliele avrebbe restituite il
, e rasandolo sul dietro, con un grosso ciuffo in cima alla coda.
opporre resistenza. fagiuoli, 3-5-226: un cert'abito avea, / che i punti
non è molto tempo che... un de'tre predetti figliuoli...
la piazza. dietro via egli diede un guasto spaventevole alle sue munizioni da bocca
alla volta di lui lieto sen corre / un fantaccino. magalotti, 7-37: qui
alberighi,... stette già un pedagogo, che si menava detro et insegnava
marino, 4-136: videi più d'un pastor non senza rischio, / quando
: i medici... dicevano che un sì impro- viso partire di febbre pestilenziosa
baretti, 1-61: boiardo ha trovato un agostini che gli andò molto presso nello stile
milit. comando che si dà a un reparto militare perché inverta la direzione di
allontanarsi. de roberto, 161: un giorno, saputosi che a màscali c'
pecchi, 3-30: il bimbo fece un rapido « dietrofront » e corse a
, gli faccio fare dietro fronte con un paio di frontini. 2.
. altoni, 1-52: facendo di un medesimo reggimento tre corpi, cioè vanguardia
: -e di fatti le belle arti arrecano un piacere il più sensibile e squisito a
me stesso, e riguardo quest'opera come un sogno. difatti dopo avermi aggirato per
che questi, ancorché professando di sostenere un errore manifesto, non sia stato sempre
essendo pochi difendenti, e quegli in un momento cacciati, senza battaglia entrarono nella
f. f. frugoni, xxiv-989: un satrapa... venne invocato nel
p. verri, i-419: il porre un uomo innocente fra que'strazi e miserie
di difendermi..., ma contro un pericolo che io ignoro. pirandello,
chioccia che difende i pulcini, con un viso che nessuno le aveva mai visto
mai visto. levi, 2-248: era un cappello, rovesciato, di feltro grigio
per difenderlo. stava sul suo scalino come un guardiano, ed era impossibile smuoverlo.
e quel ch'armato, sol, difese un monte, / onde poi fu sospinto
, iii-4- 258: difendere milano contro un nemico soprastante già di numero e animato
cadetti, 139: molti usano portare un ombrello che li diffende ancora, bisognando
gran macchina del tabernacolo era coperta d'un grosso e rozzo panno, tessuto di peli
. algarotti, 3-30: cronslot è un castello che difende l'ingresso del porto
è occorso che volendo il viceré punir un prete non so per che delitto,
mercé del tuo impulso, subitamente nato un altro dialogo della stessa indole, ma
. -figur. scusare, giustificare (un peccato, un vizio, una cattiva
. scusare, giustificare (un peccato, un vizio, una cattiva azione, ecc
dottrina, di una teoria, di un sistema; far valere. fra giordano
difenda? tasso, v-90: diverrò un de la setta de gli stoici, per
-in partic.: assumere la difesa di un imputato. - anche assol.
a. f. doni, 3-152: un avocato di cattiva pronunzia, essendo dinanzi
egli avvedersene cominciò la sua diceria da un maschio solecismo: poi del tutto smarrì
poi a qui difendere la sua causa da un senato già da lui guasto con le
lettere / d'oggi mi hanno marcato un fatto strano; / m'è difeso il
del pianterreno, ne difende l'accesso un cancelletto di legno munito di lucchetto.
tettuccio difendono. ariosto, 2-34: un culto monticel dal manco lato / le