la ninfa con arco e frecce, e un pellicano che porta dardi. d'annunzio
arco, e dalla faretra di lui toglie un dardo e l'incocca.
veloce come dardo, / quasi a un diletto che lasciar si deve, /
i-636: ci ferirebbe forse, come un dardo, / la luce. bocchelli,
: il pescespada s'inflisse diritto come un dardo nel numeno, cioè nell'occhio
/ che tiene ne la destra mano un dardo, / ed avisa qualunque ha gentil
facea gittare, / acciò che solo un foco due cori ardi. poliziano,
1-9: or fea ronzar per l'aer un lento dardo, / dando sovente a
il guardo / dirle: -o cara, un dolce dardo / m'ha ferito in
. figur. a esprimere la violenza di un sentimento (invidia, ira, ecc
di quei novelli erostrati, marchiar d'un ferro caldo il delitto, schiacciar gli
, uso, disponibilità); trasferire un oggetto dalle proprie mani in quelle di
4-7 (438): dando andava per un suo maestro lanaiuolo lana a filare.
pendenti. giusti, 3-75: tu dammi un dito e io piglierò la mano.
animi di que'populi e gli valse un altro esercito a espugnar con benivolenzia i cori
. battoli, 27-255: non si diede un meschin danaio in limosina che si trascurasse
piacere che volete da me? -vorrei un po'di legno per fabbricare il mio
telegrafiche] seguitavano a ricevere, fra un fascio di telegrammi già dati e un
un fascio di telegrammi già dati e un fascio da darsi, con gli occhi lustri
: qui non si cerca di dare un trattato su l'essenza della buona letteratura.
scartare che nel ritenere: prefiggersi di dare un buon volumetto, piuttosto che un
un buon volumetto, piuttosto che un grosso volume. serra, i-9:
in eterno, / ma in vista umana un spirto de l'inferno. g.
denti. 8. amministrare (un sacramento); impartire (la benedizione
: si voltava grave, tutto d'un pezzo e col mento incassettato nella cravatta
, 38-61: d'ogni tua querela a un cavaliero / darai l'assunto. celimi
, 1-109 (254): benvenuto è un pipistrello contrafatto, e io sono un
un pipistrello contrafatto, e io sono un pipistrello dadovero; e perché e'm'
i-76: può dame eziandio l'esecuzione ad un altro. botta, 4-474: si
7-196: al registro mi diedero a un tale in borghese, una faccia da napoli
titolo di questo suo ducato, e dargli un cappello o una simile ricompensa. g
201: noi siamo / oggi in un mondo, ch'e'si daré sette /
si daré sette / frate'carnai per un fiorino. marino, i-252: non darei
per dirgli chiaramente ch'io non davo un fico secco per la sua scienza.
invaghito. pavese, 5-162: io con un occhio cercavo sempre il vestito a fiori
mattin roseo. pascoli, i-57: tornava un contadino con la vanga sulla spalla,
. sassetti, 263: se veggono un cristiano che ammazzi una gallina o un
un cristiano che ammazzi una gallina o un colombo, lo comperano per dargli il volo
finalmente riceverla, e subito renderla, è un lavoro che non si fornisce in brieve
quella borza, se ne andò sopra un ponte di legno; e fattone mille
di dio colle suppliche, perché loro dia un figlio. baretti, 1-45: la
, quando mi ascoltava, aveva sempre un sorriso che mi mandava via la voglia
colpo nel guscio. -portare un contributo. alvaro, 7-157: il
alvaro, 7-157: il cinema è certo un potente strumento di livellamento sociale, ma
potente strumento di livellamento sociale, ma un livellamento di modi, di atteggiamenti,
fosse mai per dar la figliuola ad un principe debole, povero e mal fondato.
cielo che avete a che fare con un galantuomo; e dategliela, che farete
.. ma ettore si stava facendo un nome: dopo qualche esitazione i genitori
hai guadagnato, / e dallo ad un, che mezzo t'impromette. pavese,
: la stanza l'aveva già data a un sergente, borghesi non ne voleva più
/ che m'è rimaso vie men d'un fistuco. fra giordano, 1-202:
ho chi ne trovi uno a bologna [un medico], / e lo conduca
il largheggiar di mano /.. / un errore sarta. note al malmantile,
che modernamente dicesi forma,... un gergo barbaro e indeterminato, basso e
intervenendovi solo per bel parere e per un verbigrazia, rimettendosene agli altri,
prov. dal detto al fatto v'è un gran tratto; dal detto al fatto
, dal detto al fatto v'è un gran tratto. magalotti, 23-344: basta
proverbio, dal detto al fatto v'è un gran tratto, e non che al
3-3-158: a tutti verrà in capo un bel concetto, / ma svanirà dipoi
svanirà dipoi nell'operare, / perché un gran tratto v'è dal fatto al
, ma dal detto al fatto c'è un gran tratto. 10. dimin
melos-io, 2-50: ogni picciolo neo deturpa un volto. milizia, ii-311: è
volto. milizia, ii-311: è un gran disaccordo [il coro] col resto
. rovinare, deformare, corrompere (un testo, un'istituzione, una civiltà,
, iii-1-18: non seppe ordinarle in un libro senza il sussidio di una mano
-via di questa casa. -cussi scazzé un mio fio?... -un figlio
magalotti, 7-120: uno sgabellone, e un altro busto consolare, che ho in
mia camera terrena: quello deturpato da un busto moderno e bene indegno, questo restaurato
dalla facciata chiara posta in fondo a un giardino, lungo la strada maestra, addossata
, lungo la strada maestra, addossata a un gruppo di casucce da pigionali. piovene
: se lo spirito della pisana rifiutasse un omaggio deturpato dalle lagrime dal sangue altrui
aspettavo mai di aver che fare con un testo così vituperosamente deturpato, come è
roberto, 4-135: visti così, un poco a distanza, in masse copiose
a danno di una città coerente come un corpo o un racconto, i motivi di
una città coerente come un corpo o un racconto, i motivi di meraviglia rimangono
presente nell'aria; è formato di un elettroventilatore che, dopo aver aspirato l'
conduce a lambire la superficie fredda di un evaporatore in cui una parte dell'umidità
riduzione del grado di umidità presente in un ambiente o di privazione dell'acqua contenuta
all'improvviso nell'aria per mezzo di un meccanismo scenico, risolveva con la sua
, dell'agguato e della vendetta di un marito offeso nel proprio onore, la «
: 4 dio (che appare) da un congegno '. deutencèfalo, sm
personaggio o uno dei due protagonisti di un racconto o di un romanzo.
dei due protagonisti di un racconto o di un romanzo. = voce dotta,
il nucleo del suo atomo composto da un protone e da un neutrone.
atomo composto da un protone e da un neutrone. = voce dotta, dal
nel canone della chiesa cattolica solo in un secondo tempo. = voce dotta
secondaria delle radici; è costituito da un complesso di tessuti cribrosi, prodotti verso
del ferro; è un prodotto della putrefazione del sangue.
nucleo dell'atomo del deuterio costituito da un protone e da un neutrone; è
deuterio costituito da un protone e da un neutrone; è impiegato come proiettile negli
il passaggio della proprietà delle merci da un negoziante a un altro; serve al
proprietà delle merci da un negoziante a un altro; serve al doppio scopo di
impressione di avere appiccato il fuoco ad un pagliaio. devastare (ant. divastare
di quelli che li guardavano, quasi come un diluvio queste nazioni inondomo la spagna,
di fiesole devastavano la terra, si levò un eroe in mezzo al popolo. moravia
e desola. cesarotti, i-352: un torrente spumoso che piomba irresistibilmente a devastar
per tutto. saba, 65: un gran vento devasta / l'arboscello che
, iv-1-674: costui poteva sembrare ancóra un bel giovine, sebbene la sua
da renderglielo quasi irriconoscibile, vi metteva un che di sacro. bernari, 5-79:
dei dolci, facendosi intorno ai piedi un circolo di cartine bianche intagliate,
non era più la rovina smisurata in un punto fisso dove le fanterie seguitano a devastarsi
2. rovinato, guastato (un oggetto). d'annunzio, v-2-29
. tozzi, i-167: c'è un giardinetto mezzo devastato con un abete in
: c'è un giardinetto mezzo devastato con un abete in mezzo. e. cecchi
è come una gran pergola devastata da un temporale d'agosto. moravia, iii-
guasta (la bellezza del paesaggio, un oggetto, ecc.). beccaria
delle pecore. pirandello, 7-130: neppure un filo d'erba sarebbe più cresciuto lassù
sopra una cenere fallace, che copriva un incendio devastatore. bacchetti, 1-ii-501: di
a. verri, ii-20: certo è un evento inopinato che il torrente devastatore di
sono entrato anche nella tua vita come un devastatore. = voce dotta, lat
ii-379: che fatai presente al mondo un eroe! i suoi funesti allori crescono fra
e il sangue, la sua gloria è un torbido lampo, che sfolgora tra le
, il ridurre in cattive condizióni (un oggetto); rovina, danno.
all'impeto o alla violenza (di un torrente, del vento, del terremoto
, delle resine diffuso nell'aria come un sentore di religiosa malinconia: tutto animava misteriosamente
. portare turbamento e devastazione là dove un momento prima era perfetta pace.
e letter. giungere, arrivare (in un determinato luogo). bibbia vólgar
assomiglia. 2. pervenire a un atto definitivo, a una decisione;
. agli atti giudiziarii, alla stipulazione di un instromento', ecc., brutta voce
sm. gramm. che deriva da un verbo (un sostantivo, un aggettivo,
. che deriva da un verbo (un sostantivo, un aggettivo, ecc.)
da un verbo (un sostantivo, un aggettivo, ecc.).
mi devèrso). geogr. scendere (un ghiacciaio o un corso d'acqua)
geogr. scendere (un ghiacciaio o un corso d'acqua) lungo un ripido pendio
o un corso d'acqua) lungo un ripido pendio e defluire, dopo aver
pendio e defluire, dopo aver superato un dislivello, in una valle glaciale o
, in una valle glaciale o in un corso d'acqua più ampio.
. chim. processo attraverso il quale un materiale passa da uno stato vetroso a
altra via; cambiamento di direzione (di un treno, di un corso d'acqua
direzione (di un treno, di un corso d'acqua, di una strada,
scorrendola tutta pensatamente, e ricavandone con un minuto esame le colpe, vegga in
nello stil di dante non più che un deviamento come quello di chi « tortisce
4. figur. il passare da un argomento all'altro (nello scrivere o
passaggi dilicatissimi furono ripresi da commentatori siccome un vizioso deviamento: e i commentatori fanno
altrove; cambiare direzione; allontanarsi da un luogo; mutare corso (un fiume
da un luogo; mutare corso (un fiume, un torrente, ecc.)
; mutare corso (un fiume, un torrente, ecc.).
,... se la nave, un momento prima d'investir l'altra,
persona e, visto che mi dolevo d'un braccio, lo mise a nudo e
lo mise a nudo e trovò che un poco deviava dalla linea diritta; e
il pilota se ne spaventò credendo a un guasto della bussola. -figur.
iv-2-494: le sorti deviano tendendo verso un finale evento da cui trarrò il mio bene
103: molto men si disdice ad un ignobile mancar di far operazioni virtuose,
mia luce, / non già per deviarmi un passo, o un punto / da
già per deviarmi un passo, o un punto / da quel sovran poter che in
in due modi può dall'autor suo deviare un traduttore... l'un modo
deviare un traduttore... l'un modo è grammaticalmente, poeticamente l'altro
che gli era stato luogotenente ne trasse un nuovo libro, deviando assai meno dalle note
non pur deviato ma dell'essermi dilungato dietro un argomento che può parer estraneo o alieno
di una nave, l'itinerario di un viaggio, il traffico, il cammino
); far mutare il corso (di un fiume, di un ruscello, ecc
corso (di un fiume, di un ruscello, ecc.). grandi
la ripa, e con essa rovinato un pezzo di muro, il quale per ora
lo sguardo sullo specchio attiguo che rifletteva un altro cliente seduto vicino. brancati,
luisa si sta passando la punta di un dito vicino alla bocca per deviare una
, 801: più di vent'anni, un seguito interminabile di vicende che, deviando
distogliere (da un'occupazione, da un interesse, da un proposito, da
un'occupazione, da un interesse, da un proposito, da un'attività, da
proposito, da un'attività, da un fine, ecc.). torini
giusti, iii-341: avrei voluto scrivergliene un letterone nelle forme, ma i trambusti,
sospetti..., gli sarebbe parso un atto insieme d'infedeltà e di tradimento
conservare nella sua dritta strada la trattazione d'un affare che, per mille circostanze,
sulle sue disgrazie, ciccio rispondeva con un garbuglio di ragioni che deviavano il discorso
rete: segnare una rete, riprendendo un tiro o un passaggio a breve distanza
una rete, riprendendo un tiro o un passaggio a breve distanza dalla porta avversaria
di una nave, il cammino, un colpo, ecc.); a
cui si è fatto cambiare corso (un fiume, un torrente, ecc.
è fatto cambiare corso (un fiume, un torrente, ecc.).
sarà pronta a compatirmi, trovandomi da un pezzo in qua deviato intieramente da simili
; spostato rispetto alla posizione normale (un organo). rovani, ii-449:
di due binari formanti fra di loro un angolo molto acuto. = deriv
, il quale, qualora sia necessario un rapido arresto della macchina o una rapida
la manovra della spina otturatrice che richiede un certo tempo per evitare sovrappressioni brusche e
condotta forzata; ha la forma di un tegolo di acciaio (e se i
d'uno, ciascuno è provvisto di un suo deviatore). = voce dotta
rotta; mutamento del corso (di un fiume). -anche: tratto di strada
tratto di strada che si stacca da un tronco principale. grandi, ii-280
compensata dal piacere di abbracciarvi e di passare un giorno con voi. cattaneo, iii-1-315
-domandò all'autista. -eh... un tre ore. tanto più dovendo fare
di nervi! landolfi, 8-78: un sano non potrà mai conoscere quelle orribili
). savinio, 180: trovai un principe siciliano lievemente contorto da una deviazione
immunitaria per la quale il sensibilizzatore di un siero immune venendo a contatto con il
perversione sessuale. 6. spostamento che un corpo può subire dalla sua traiettoria per
partic.: cambiamento della traiettoria di un mobile dovuto alla rotazione terrestre.
. e marin. spostamento laterale di un velivolo rispetto al suo piano di simmetria.
. deviazione della luce: spostamento che un raggio di luce subisce, secondo la teoria
rettilineo, allorquando passa in prossimità di un corpo. -deviazione in un prisma:
prossimità di un corpo. -deviazione in un prisma: angolo formato dalla direzione di
prisma: angolo formato dalla direzione di un raggio luminoso incidente su un sistema ottico
direzione di un raggio luminoso incidente su un sistema ottico e dalla direzione del raggio
del tiro: valore delle coordinate di un punto qualsiasi della rosa di tiro,
a deviare ideologicamente dai princìpi politici di un partito (specialmente dalla dottrina marxista).
. chi devia ideologicamente dall'ortodossia di un partito politico (specialmente dall'ortodossia marxista
si misura l'angolo di deviazione di un velivolo; può essere formato da una
una superficie che ruota liberamente intorno a un asse per disporsi nella direzione della velocità
disporsi nella direzione della velocità o da un disco comandabile o da altri dispositivi.
. sottoporre al processo di devitalizzazione (un dente). = fr.
processo di devitalizzazione (il nervo di un dente). - anche al figur
aria). piovene, 3-72: un uomo alto era sorto in fondo alla
della quantità di una vitamina o di un gruppo vitaminico presente in un organismo (
o di un gruppo vitaminico presente in un organismo (una sostanza, un'azione
ridurre la quantità di vitamine presenti in un organismo. * = deriv. da
parzialmente o totalmente, di vitamine (un organismo). devòlgere, tr
elettrotecn. di apparecchio adoperato per un voltaggio minore rispetto a quello di normale
quasi tutt'i testatori ordinare che se un loro discendente incorresse la disgrazia del principe
avevano fatto non per paura ma per un loro disdegno che li teneva lontani dalle
società. 2. destinato (un bene a un soggetto o a un
2. destinato (un bene a un soggetto o a un fine).
(un bene a un soggetto o a un fine). cattaneo, ii-2-61
* non si pagano che ad un anno scaduto ', quelli devoluti alle
devoluzióne, sf. dir. restituzione di un bene nella disponibilità esclusiva del proprietario,
a favore del quale egli aveva costituito un diritto particolare, si renda responsabile di
dalla pubblica autorità o dalla legge) a un soggetto dei beni appartenenti a un altro
a un soggetto dei beni appartenenti a un altro soggetto, generalmente quando quest'ultimo
diritto intermedio: restituzione o ritorno di un feudo o di uno stato vassallo nel
il vassallo si è reso colpevole di un grave delitto contro il suo signore o
o muore senza eredi; attribuzione di un regno o altro stato, alla morte
se questi mancano, ai congiunti di un ramo collaterale. -devoluzione dei feudi:
vostra, io mi veda obbligato a farvi un trattamento almeno da cardinale infante. filangieri
voi siete tanto gelosi, non sarebbe forse un acquisto reale per voi, quando il
rimettere la cognizione di una causa a un dato tribunale. botta, 5-432:
pass, devoluto). dir. compiere un atto di devoluzione; trasferire ad
altri il godi mento di un bene, di un diritto, ecc.
mento di un bene, di un diritto, ecc. documenti della
competenza, di una funzione o di un potere da uno a un altro soggetto
o di un potere da uno a un altro soggetto o organo di autorità;
di autorità; attribuire, affidare a un soggetto un dato potere, una data
; attribuire, affidare a un soggetto un dato potere, una data funzione o
dato potere, una data funzione o un dato compito; attribuire la competenza a
competenza a decidere una causa processuale a un giudice superiore. nerli, 154:
elegga uno o più economi, o un vicario fra termine di otto giorni;
), o vero la trasporta, ad un altro giudice superiore di una diversa istanza
3. destinare a favore di qualcuno (un bene, il danaro); riservare
. raro. far uscire, emettere (un suono, la voce).
il canto devolse, / tutto pendeva un popolo / da l'ardente fan
. riversarsi, scorrere, fluire (un corso d'acqua, un incendio,
, fluire (un corso d'acqua, un incendio, ecc.).
.). caro, 6-441: un fiume è questo / fangoso e torbo,
che gli rattenga, simile al devolversi d'un fiume ingrossato e imbaldanzito per le dirotte
campi, / pria che gli ordini in un confonda e turbi / l'animosa tenzone
al basso curvo e prono, / un picciol lumicin d'una lucerna / vide
che standola a rimirare non ne perdono un movimento. 3. con sottomessa
morte. -sacrificato in onore di un dio (un animale). caro
-sacrificato in onore di un dio (un animale). caro, 8-276:
/ di giulietta e romeo, funebre un sasso / disventurato amor pose, e la
chiesa nuda, sembra oggi di entrare in un tempio devoto al culto del monarca angioino
al culto del monarca angioino tramutato in un idolo. 2. figur
che si è consacrato interamente (a un principio, a un'idea, a una
nievo, 1-190: aveva... un grifo degno di catone, e le
al volere di dio; dotato di un forte sentimento religioso; dedito al culto
fatto via molta, / che scontrò un eremita in una valle, / ch'avea
a una madonna che si adora in un celebre santuario nei dintorni di quella città.
il monaco. giusti, 2-34: se un cancellier devoto della zecca / sulle volture
essere devoto. -destinato a un rito religioso (l'incenso).
. recitato con devozione (una preghiera, un inno, ecc.); celebrato
ecc.); celebrato con religiosità (un rito, la messa, ecc.
. soderini, i-226: s'elegga un sacerdote opportuno che sappi dirla [la
e i santi (l'animo, un atteggiamento, un'azione); che
tasso, 19-118: e sarà pago un mio pensier devoto, / d'aver
dall'alto, al di là dagli orti un devoto salmeggio venir dal santuario degli svezzesi
, quale nella luce più opportuna ad un devoto atteggiamento e quale nell'ombra più
e quale nell'ombra più propizia ad un sonnellino proibito. soldati, iii-81:
, sfiorare ciascun capo del vestiario con un bacio devoto. 8. riservato
alla preghiera; che ispira devozione (un luogo, una chiesa, un'immagine
/ mura, cercare han fatto più d'un giorno / in tutti i lochi in
ii-14: avendo fabbricato in sua villa un piccolo tempio, bello, divoto,
ora devota dell'ave, / che un inganno soave / tiene l'animo e i
in sua balia. -che ha un contenuto religioso, che contiene preghiere (
contenuto religioso, che contiene preghiere (un libro). beicari, 1-15:
de la nuova scrittura, tutta d'un tale accidente sbigottì. d. bartoli
divoti. 11. che nutre un affetto sottomesso per una persona; che
-per estens. fedele, affezionato (un animale). pirandello, 7-345:
attaccamento riconoscente; ispirato dall'affetto (un sentimento, un atteggiamento, un'azione
ispirato dall'affetto (un sentimento, un atteggiamento, un'azione, ecc.
egli ha quei colori che convengono ad un amore modesto, rispettoso, contemplativo e quasi
, la vostra croata olga può essere un tipo di devota sudditanza, ed esemplare
, 5-19: si sviluppa negli individui un misto di obbedienza devota e di attaccamento
nostra fatta cerca a medina in casa de un nostro divoto. berni, 46-52 (
ai tempio d'apollino ho a sciorre un voto, / il quale è in
[il volto di maria] è in un velo avvolto. / pendono intorno in
ed anche ora i divoti fanno come un corpo e una classe la quale s'
aperta dalla meraviglia; tutta quanta era un mare di fuoco, come quando si
foscolo, xiv-319: ho visitato come un divoto il boschetto dove sei venuta con
: la donna... andossene a un frate minore, il quale era suo
n'andò ad alloggiare in casa d'un certo suo divoto. sarpi, vi-1-49:
decori valore intensivo e vóvère * fare un voto, promettere in voto '.
di devozione; ispirato dalla devozione (un sentimento, uno stato d'animo,
ecc.); fatto con devozione (un atto di culto, una pratica religiosa
agisce secondo devozione (uno scrittore, un filosofo, ecc.). papini
, l'individuo consacrava se stesso o un suo oggetto o altre persone agli dèi
qualche favore eccezionale (l'allontanamento di un pericolo dalla comunità, la vittoria in
, / che il popol n'ebbe un tempo espettazione. straparola, 7-1: la
uno ha ritenuto il nome di minerva, un altro quel de la pace, nomi
la portarono a casa su di un carro, e fu malata per alcuni
monti, i-201: vi sarà recapitato un altro involto, quale non contiene altro
involto, quale non contiene altro che un libro di devozione e in fondo alla
e in fondo alla custodia di questo un poco di bambace con entro il ricordino
nessun libricciolo di devozione ha detto mai che un atto di fede e di fervore basti
nievo, 69: aggiungete a tuttociò un uffizio della madonna ^ qualche manuale di
pellegrinaggio le genti della valle: era un luogo di molta devozione, sede di
sguardo sereno al suo catafalco colla devozione d'un profeta che scruta nei cieli. savinio
strana visione, / che m'assaliva un serpente feroce; / non mi valeva
di quelle divozione che si usano in un cotal giorno. varchi, 18-1-371:
ai sacramenti, dava l'idea d'un indifferenza assoluta come di chi compia una cosa
del pontefice, ed essendo in quell'anno un grandissimo concorso di populo a quella devozione
all'elezione. boccalini, iii-315: vive un pren- cipe in italia, il quale
madre certi ricchissimi lavori in mano di un maestro, i quali doveva per suo voto
1-1 (72): fu lor dato un frate antico di santa e di buona
, 4-21: alzossi allora dalla mensa un veglio, / ch'a guardarlo movea devozione
le serve di casa gli annasavano addosso un certo odore di santità; allora egli
-per estens. attaccamento, fedeltà (di un animale verso il padrone).
tirò dietro fino a casa. qui un pasto copioso e straordinario di arrosto avanzato
. algarotti, 2-19: sorrise qui un poco la marchesa; indi prese a
alla patria, alle leggi, a un ideale, ecc.). foscolo
. 10. ant. fedeltà a un principe, a un governo, a
ant. fedeltà a un principe, a un governo, a un'alleanza; soggezione
osservare che si potrebbe dare ai medesimi un metodo più perfetto,... mettendo
frode, tessere una calunnia, stampare un libello, profondare una riputazione, si
e da essi detta devotio, per cui un cittadino offriva in voto la sua vita
senso figurato); ma fruisce di un impiego polivalente: designa fondamentalmente l'origine
ora si raddoppia da'moderni, nell'un numero e nell'altro, quando essi hanno
tu se'curiosa. perché ti dissi che un solo verso de'tuoi otto mi pareva
. ariosto, 11-83: all'entrar d'un bosco, un lungo grido, /
: all'entrar d'un bosco, un lungo grido, / un alto duol l'
bosco, un lungo grido, / un alto duol l'orecchie gli feria. caro
volte, al tacito / morir d'un giorno inerte, / chinati i rai fulminei
luccicava. piovene, 5-305: quasi un riverbero del prisma perfetto del ciclo d'
donna di sua madre le aveva fatto fare un cappuccetto rosso. nievo, 1-177:
novellino, 3 (13): avvenne un giorno, che a questo signore fu
appresentato, delle parti di spagna, un nobile destriere di gran podere e di bella
: mia madre a servo d'un segnor mi pose, / che m'avea
pose, / che m'avea generato d'un ribaldo, / distruggitor di sé
che famiglia è nato, e se è un partito da farsi. pavese, 5-131
v-421: mancò di vita quasi contemporaneamente un altro bravo piemontese detto il tesio.
stato civile, poteva passare di vita un anno prima o dopo nell'imperturbabile
foglia staccata. montale, 1-33: a un tiro di sasso / di qui
, era diversa, e questo era già un divertimento. 7. indica allontanamento
termine di campi, lo qual era un sì grande sasso che appena dodici uomini
ambe mani il tocca; / roppe ad un colpo tutto quanto il naso, /
molte cose, sai cavartela meglio d'un altro, -diceva lei, senza levarmi
16 (279): vorrei anche passare un momento da quel paese, piuttosto grosso
està bona iente; / ora fa un anno, vitama, ch'entrata mi se'
leopardi, n-31: odi per lo sereno un suon di squilla, / odi spesso
suon di squilla, / odi spesso un tonar di ferree canne, / che rimbomba
occhio, ed egli l'asciuga va con un grosso fazzoletto, o quand'era piccola
ix-38: allor mi giungne amor con un suo dardo / e con tanta dolcezza /
di angoscia il vedersi portare il bere in un bicchiere spesse volte troppo picciolo, molte
i binari. pavese, 9-113: aveva un poco sofferto del viaggio.
/ la qual ha il cor d'un altro sì piagato, / che mi facea
inf., 13-111: noi fummo d'un romor sorpresi, / similemente a colui
): certaldo... è un castel di val d'elsa posto nel nostro
solchi bagnati di servo sudor, / un volgo disperso repente si desta; intende l'
, 1-219: poi chiusero il sepolcro d'un gran sasso, / ciascun rimase doloroso
/ le dita, e le copria d'un forte guanto. parini, giorno,
a pieno il colse / ne l'un de'fianchi e penetrògli a l'epa.
di esse si descriveva di basso rilievo un disegno del mondo alla riversa e nell'altra
cipressetti miei, / fedeli amici d'un tempo migliore, / oh di che
quasi: tutti gentili; e passano un poco di fianco perché non ci sia bisogno
aveano nome pile, che erano fitte in un ferro sottile di nove once. novellino
assai. ariosto, 15-43: s'alberga un orribil gigante / che d'otto piedi
visso, così gloriosamente morì; ed un figliolino di dieci anni, che solo maschio
dignità della lingua franciosa non soffriva che un francese par suo s'avvilisse di tanto.
di due anni. levi, 1-14: un vecchio cane giallo stava sdraiato in terra
, / di qualche lagrimetta, o d'un sospiro. s. caterina da siena
parlo sedeva e lavorava di calzolaio anche un giovanotto che manzetto essendo senza figlioli,
aveva preso al bi- gallo per farsene un garzone. bacchelli, 1-ii-12: tutto,
20. indica una qualità, un contrassegno, una particolarità, una proprietà
distinguere, a caratterizzare una persona, un oggetto, ecc. cielo d'
, che non fu lancialotto, che fu un cavaliere di scudo. dante, inf
e suon di man con elle / facevano un tumulto, il qual s'aggira /
sì mirabil tempre / rispose, e con un volto, / che temer e sperar
niun più si convenga tesser litterato che ad un om di guerra. celimi, 2-11
ritrovarci insieme alla guerra, lui con un bel crocione rosso sul petto ed io
impressione di queste donne di fatica è d'un gineceo in cui tutto quanto è grazia
sola può rendere intelligibile il dettato di un libro, può chiarirlo autentico, integro
novembre... ebbi in dono un mazzo di rose rosse. e. cecchi
era introdotto [uno scimmiotto] in un gruppo di visitatori. serra, ii-47
altra vivente. angiolieri, 8-3: quanto un granel di panico è minore / del
più acuta voluttà di quel che, un tempo, la prima. tozzi,
v-24-34: la sua grandezza è simile d'un bue / e tal qual cervo mostra
contrari / s'adira e parte da l'un zoppo amore; / né può far
me gl'incresca, / quand'in un gentil core / entra di foco, e
. sbarbaro, 1-49: margherite in un prato sbocciano nella notte improvvisi fiori di
è fatto l'amore verso il padre, un amore in continua polemica e lotta,
polemica e lotta, e a conti fatti un dolore per cui non esiste consolazione.
vii-3: intom'ad una fonte, in un pratello / di verdi erbette pieno e
sponde. erizzo, 103: d'un grandissimo mercante, ed a que'tempi molto
ha una torre, che pare / un palo capovolto, e le contrate /
fango. parini, giorno, ii-170: un indomabil mostro, /...
in serbo / tanti pigliò di quanti un pellegrino / puote andar carco; e,
di guardie. petrarca, ii-1-39: un leopardo / libero in selva o di
disamore voi fece richieder per suo marito un giovane bello di corpo, bruttissimo di
indica una limitazione del concetto espresso da un verbo, da un sostantivo, da un
concetto espresso da un verbo, da un sostantivo, da un aggettivo. re
un verbo, da un sostantivo, da un aggettivo. re giovanni, 1-711 perla
la sua lunghezza è poco più d'un piede. boccaccio, v-264: ogni demonio
tu hai torto a credere che sia un derogare alla propria dignità e alla eleganza
il significato che si dà alla disposizione d'un tavolo, d'un armadio: è
alla disposizione d'un tavolo, d'un armadio: è come se si narrasse qualcosa
del mondo. 27. indica un tutto, un insieme di cui si
27. indica un tutto, un insieme di cui si considera o prende
, e un'otta n'apparver tre a un tratto. dante, conv.,
; / ché perch'io viva de mille un no scampa. fazio, ii-35:
il core, / né volevan l'un l'altro abandonare. cellini, 1-29
che perderò io più il tempo criticando un don marzio... che di tre
non ne trova pur uno che gli dia un biscottino sul naso, quantunque sieno tre
., 19 (331): un grande studio, una grand'arte, di
, metteva quel signore nel maneggio d'un affare; ma produceva poi anche effetti
nievo, 1-318: quel claudio era un cotal uomo dato all'aritmetica, che dapprincipio
enfatiche. lippi, 6-5: con un palmo di naso ne rimane. idem,
io, per mero balocco, a un padrone amorevole, quando anche me gli
per una novità un'osservazione che abbia un palmo di barba, che import'ella?
sedere per terra. pirandello, 7-282: un uomo di cartapesta,...
l'altre è difficile quella che parrà un diaccio torbidiccio. manzoni, pr. sp
fin a la deità, pregiàn meno c'un ribaldo. bibbia volgar., x-553
0 re de're tradito / da un tuo fedel, dagli altri abbandonato!.
-con uso pleonastico, davanti a un aggettivo o a un avverbio.
, davanti a un aggettivo o a un avverbio. bartolomeo da s. c
. levi, 1-63: faceva in un giorno il lavoro di cinquanta uomini: c'
gentili di permettermi che poi mi ritiri un poco. -regge una proposizione soggettiva
i sessi, è necessario di far un cenno su di quello dei cittadini originari,
2 (27): possedeva renzo un poderetto che faceva lavorare e lavorava egli
continuamente, per mezzo di esse in un mese intero che noi stemmo nel castello
: oltre di questo, possedeva renzo un poderetto. giusti, 3-34: non
satirico, impugni il flagello in seguito d'un esame di coscienza, e non intenda
/ torna più fier che prima per l'un cento. giov. cavalcanti, 33
fiera fera di natura, / che facea un crido tant'orrendo e strano, /
1-3-21: calato il giorno, si fa un gran discorrimento per tutta la casa gittando
è il divino, lo spirito puro, un di là dell'immaginazione della poesia e
dell'immaginazione della poesia e dell'uomo, un trasumanare. d'annunzio, i-378:
, i-378: era, d'intorno, un grande incantamento. / era il diletto
la lampada. calvino, 3-9: d'un tratto, tre squilli di tromba:
i mercanti e i non mercanti dicono: un sacco lana, una cassa zucchero,
una mezzanotte e un'altra, o fra un tramonto e un altro. giacomo
altra, o fra un tramonto e un altro. giacomo da lendini, 16
compagni, 2-1: più si consuma in un dì nella guerra, che molti anni
il dì di san iacopo di luglio dare un paniere di tenuta d'uno staio di
, 25-7: reca in mano / un mazzolin di rose e di viole, /
ix-55: la fede a piè d'un lieto colle / ramenta alcippo a marato,
sol quanto entrar se gli consente / da un bosco d'alti pini e di cipressi
tempo in cui umazione viene compiuta, un determinato avvenimento si verifica. -un dì
avvenimento si verifica. -un dì, un bel dì: una volta, un
un bel dì: una volta, un tempo indeterminato (ed è spesso il
panni sotterrarmi. boccaccio, iii-1-95: un dì avvenne che e'cavalcando / a
per tante glorie mie / con pietra lesbia un sì felice die. b. corsini
b. corsini, 2-8: farò che un dì mi pagherete il fio, /
; e solo / di mie fatiche un dì godrai. foscolo, 1-17: e
crudel sarommi, / che alla gentile un dì mia sposa, or d'altri,
riviera abbandonata ove pachidermi giganteschi avessero vissuto un dì. govoni, 2-93: due grassi
scuffiando / la pappa amara che fu un dì il cervello. penna, 194
il cervello. penna, 194: un sogno di bellezza un dì mi prese.
penna, 194: un sogno di bellezza un dì mi prese. / ero fra
. / ero fra calda gente in un caldo paese. -giornata, o
, 7-2: a questi dì trovammo in un boschetto / tre cavalier cristian feroci e
: io ho a'miei dì conosciuto un gentilomo, il quale... non
, i-266: anche ai dì nostri un buon paroco è sovente eletto da'suoi popolani
/ che splendeva a'suoi dì come un tesoro. barilli, 3-84: mi metterei
non nacque mai veruno, che vedesse un ventre maggior di quello che aveva il
quello che aveva il cuoco. è un termine che amplifica la voce 1 mai '
ingannarono il re, una, che un popolo, uso a vivere di dì in
, per di più, a casa un po'di danaro, che si farebbe
: le si depose inavvertito nell'animo un lieve germe d'amore, che fruttificò
ed io sempre a casa solo come un gufo. -il dì, al dì
pranzo, accostarsi alla gabbia e dare un paio di sementine sbucciate al vecchio passero
ogni dì per casa. -più un dì che valtro: ogni giorno più,
cammino di roma; insolente più l'un dì che l'altro per i successi molto
velluti, 117: aspettavamo l'un dì dopo l'altro filippo.
dice, nel die. -essere un dì, parere un dì: a indicare
. -essere un dì, parere un dì: a indicare il trascorrere rapido
se bene fussino cento anni, è un dì finito: e dopo la cotal guerra
io la divezzai? mi pare / un dì. -recare a un dì:
pare / un dì. -recare a un dì: fare il calcolo delle somme
scherz.: dissipare in poco tempo un patrimonio. grazzini, 289: solo
giovedì / che tu recasti ogni cosa a un dì. -rimettere nel buon dì
tramonta. -ogni dì ne va un dì: il tempo passa presto.
promesse, / e ogni dì ne va un dì. proverbi toscani, 96:
, ovvero * ogni dì ne va un dì 'e 'l'ore non tornano
olo- cristallina granulare; è composta da un plagio- clasio e da augite, può
mi disse subito la nuora, aveva un restringimento uretrale, e forse un po'
, aveva un restringimento uretrale, e forse un po'di diabete. questo non gli
fatto che in questa malattia si verifica un flusso sovrabbondante del- l'orina);
2-166: i turchi occuparono la tessaglia per un anno, al comando di etém pascià
a quella dell'insulina, e provoca un aumento della concentrazione del glucosio nel sangue
diabolico, come il diavolo, come un essere infernale; malignamente, perversamente.
diabolicamente affaccendato che a grande stento ritrovo un quarto d'ora per trattenermi con voi
: dal momento che era fuggita con un altro, quella donna eragli divenuta diabolicamente
iv-2-199: ella era vestita diabolicamente, con un dominò nero a lungo cappuccio scarlatto e
: il cerchio nero del cappuccio incorniciava un viso arcigno quasi interamente coperto da una
. comisso, 12-112: fu questo un periodo in vero selvaggio, vissi disordinata-
lo odiava forse per questo, attribuendogli un potere diabolico. bocchelli, 1-i-91:
: [la cucina di fratta era un vasto locale] oscuro anzi nero di una
. pirandello, i-252: d'improvviso, un tuono e il guizzo diabolico d'un
un tuono e il guizzo diabolico d'un violentissimo lampo fracassa tutto. deledda,
fracassa tutto. deledda, iii-291: un urlo usato dai pastori per spaventare i
in cerchi sempre più stretti, come un nero can barbone diabolico. piovene,
sera. masuccio, 228: dirò de un altro crodelissimo e quasi mai non udito
sp., 13 (226): un vecchio mal vissuto,... contraendo
... contraendo le grinze a un sogghigno di compiacenza diabolica, con le
una canizie vituperosa, agitava in aria un martello, una corda, quattro gran chiodi
che poi fu accusato e condannato come un ladro. de roberto, 1-241: avete
porta, non mi aprirete, farò un rumore diabolico sopra di voi. foscolo
, ii-1035: dopo molte ore di un viaggio diabolico, non trovando che carri di
parola. -incomprensibile (una parlata, un linguaggio); indecifrabile (un modo
, un linguaggio); indecifrabile (un modo di scrivere). fortis,
mio nonno si era messo a fare un diabolico discorso con il galletto. e
. -trascinante, travolgente, di un brio scatenato (un brano musicale,
travolgente, di un brio scatenato (un brano musicale, un ballabile).
brio scatenato (un brano musicale, un ballabile). r. sacchetti,
. de marchi, i-166: sentivo un impulso ignoto, che mi spingeva innanzi,
dinamite letteraria ha indurito la pelle di un critico francese. = voce dotta,
), sm. gioco costituito da un rocchetto che si fa roteare su una funicella
4 somma diabologica ', che, un secolo o l'altro, un nuovo san
, un secolo o l'altro, un nuovo san tommaso dovrà comporre.
. carena, 1-51: 'diacartamo', è un elettuario sodo, purgativo, la cui
ne'clisteri, si debbono fuggire come un veleno. tramater [s.
magalotti, 24-181: la sera ero stato un gran pezzo nella diacciaia, dalla quale
3-5-241: scelga il miglior loco / in un canto del fuoco; / se però
coprivano, [la terra] fusse restata un globo immenso di cristallo,..
cristallo,... io la stimerei un corpaccio inutile al mondo. lippi,
e la barba. -provare un freddo intenso, prender freddo. canti
. 3. figur. provare un senso di inibizione. cicognani, 3-149
. disus. rimaner chiuso, serrato (un uscio, una porta).
poi quel gran gelo par che manchi un poco, / e sempre più nell'agitar
: / alfine ei si riscalda come un fuoco. fagiuoli, 3-5-229: quando la
13- 92: la belva annusava un ciotolone vuoto, contorceva la nervatura,
uomo corre sanza mutazione di piedi, così un carro fia possibile far che corra per
congelato (il corpo umano o di un animale, o una parte di esso)
e qualcuno vicino a me resta diacciato, un poco di quel gelo raffredda anche me
magalotti, 21-ixx: pareva in ciascuna caraffa un riccio di castagno diacciato in un pezzo
caraffa un riccio di castagno diacciato in un pezzo di cristal di monte.
permette una completa visibilità, opaco (un vetro per finestre, vetrate, ecc.
. chiuso, serrato (una porta, un uscio). g. b.
targioni tozzetti, 2-173: [in] un annegato, diacciato morto, come si
nieri, 134: lo trovarono in un basso, dove s'era rotolato dallo spasimo
diacciato, e in faccia nero come un carbone. diacciatura, sf.
addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago, il suo calore dissolvè
il vostro fattore è scusabile, in un tempo tanto freddo e pieno di neve
neve e diaccio. galileo, 3-4-519: un pezzo di diaccio sregolarissimo immerso nell'acqua
la strada ha auto miseramente a perire in un fiume addiacciato, mentre, sfondatosi il
non secondo le loro stagioni; come un lungo secco, un lungo umido,
loro stagioni; come un lungo secco, un lungo umido, un diaccio fuor di
lungo secco, un lungo umido, un diaccio fuor di stagione, tempi nebbiosi
; / e'mi salse intra tossa un fuoco e un diaccio, / ch'i'
e'mi salse intra tossa un fuoco e un diaccio, / ch'i'veddi mille
s'io paio all'aspetto / alquanto un po'caldetto, io son di diaccio.
iv-2-1143: soffiava per tutto l'apennino un vento diaccio. montale, 2-15: si
: si schiodava dall'alto impetuoso / un nembo d'aria diaccia, diluviava / sul
, ma senza sfiorarlo, e già un fiato diaccio lo rase. 3
bacia le mani diacce, gialle, di un bel giallo d'oro. chiesa,
abbia bagnato. de marchi, ii-973: un brivido diaccio corse e si mescolò agli
. 4. non riscaldato (un cibo, una bevanda). cicognani
5. che ha clima freddo (un paese, una regione, ecc.
con la voce diaccia: « ecco un corpo ben costrutto, che prometteva una vita
reggere fino alla morte il peso di un delitto. barilli, 5-212: come
apre anacreonte la porta, e comparisce un fanciullo, molle di pioggia, e pel
: la bocca e 'l naso mi faceva un guazzo, / ch'i diacciuoli mi
. fagiuoli, 3-3-223: vi veggio un ch'ha sul grugno un berrettaccio, /
vi veggio un ch'ha sul grugno un berrettaccio, /... / e
ch'ai naso ha i diacciuoli lunghi un braccio. = deriv. da
. che prova una sensazione di gelo (un dente). crusca [s
il braccio manco sopra al collo d'un cervio. grazzini, 2-271: morendosi egli
quel corpo e spogliatolo lo mettono sopra un rialto di terra posticcia, tanto lungo
36: presi a questi dì arrieto anche un leprotto / laggiù nel me'bacìo presso
la presenza di due radicali acetile in un composto chimico, da diossifenile e da
piccole quantità in oli eterei; è un liquido giallastro con odore penetrante di chinone
di piombo e di acqua, usato un tempo in terapia insieme con succhi vegetali
anche la corniola che potrebbe passare per un diacinto. = variante toscana di giacinto2
laura di costei se ne ride da un canto, dall'altro piange per sé d'
altro piange per sé d'esser affogata in un bicchier d'acqua con quel vecchio,
1-ii-121: -quando i'fui stato seco un pezzo, e che furono passati i
rena, / là mi avvenni a un ordinato, / ordinato non a messa
. 3. chiesa retta da un cardinale diacono. giamboni, 2-61:
cristiana, ciascuna delle donne, vedove di un solo marito e di età superiore
città di sibapoli, nella quale era un monasterio dove vivevano cinquanta vergini sacrate a
ch'era diaconessa, aveva costei messo un lodevole costume in quel monasterio. sarpi
chiesa), soggetta all'amministrazione di un diacono. - anche: abitazione del
1-75: trent'anni fa viveva a parma un vecchio violinista lacero e randagio chiamato migliavacca
, cieco, obeso e sbarbato come un diacono. 2. nella chiesa
, come il primo prete arciprete. un solo diacono cardinale adunque era ne'tempi
: i cardinali diaconi, avvolti di un ampio piviale, col capo coperto di
sf. medie. frattura longitudinale di un osso del cranio. tramater [
una frase, ne mette in rilievo un carattere o una funzione filologica particolare (
posto sopra o sotto una lettera, indica un suono diverso da quello che normalmente è
tempo. -sviluppo diacronico: cambiamento di un elemento fonetico, grammaticale o lessicale
trasformazione lineare che consiste nell'applicazione a un vettore dell'operatore risultante dal prodotto diadico
reale, che appresso gli antichi era un fasciuola di tela bianca, come un nastro
era un fasciuola di tela bianca, come un nastro, che portavano avvolta al capo
, / il capo cinto avea d'un diadema / ed il petto di pietre
burchiello, 31: e più mi manda un cartoccin di seme / di ramerin di
il naso ha preso il garbo di un becco d'avorio; sul suo capo spunta
becco d'avorio; sul suo capo spunta un ciuffetto bianco, in forma di diadema
... le cingono la fronte come un diadema di fuoco. viani, 19-123
. firenzuola, 161: gli furono intorno un numero di giovani di così sconcia vita
. paleotti, l-11-379: il dipingere un santo senza la diadema e corona, che
chi le mirò visibilmente, / in un bel nembo di fiammelle avolte, / incoronate
diademe non rappresentino in origine altro che un disco di luce, nondimeno i pittori
panno rosso rotonda e piana, come un diadema, del quale s'ornano l'
piena di gioie. in piedi, un paio di calzaretti neri, ed alle ginocchia
era là, dianzi, supina su un letto di foglie d'oro, con innumerevoli
veste, con la fronte cinta d'un diadema, con il collo ornato di collane
avvenente grazia... queste, a un osservatore dei meno aggressivi, o dei
candido gentile /... / forma un diadema naturai, ch'alluma / l'
domus ', incoronata in alto da un diadema di statue vaneggianti nel cielo.
di una bellezza energica, incoronata da un diadema di grosse treccie nere, ella
sapore avranno le tue lacrimucce? / un poco di fuoco? io vorrei fame
di fuoco? io vorrei fame / un diadema fantastico e portarlo / sul mio capo
di paesaggio in una regione, in un territorio. nievo, 1-386: chi
cesareo woodrow wilson e c. diademato d'un colbacco smesso dell'imperatore profugo, incoronato
smesso dell'imperatore profugo, incoronato di un vecchio colbacco stinto di ulano della morte.
diadema, che ha il pregio di un diadema. bartolini, ii-253: per
di immagini che hanno dietro al capo un cerchio (i santi, l'agnello pasquale
'in quanto si suppone che sia un deposito calcareo del ferro, in cui
dotta, lat. diadùmenos 4 ornato di un diadema ', dal gr. 8ia8oófxevo
, limpidezza (dell'atmosfera, di un corpo, del vetro, dell'acqua,
diafanità e trasparenza della sua natura, un certo che di valore e di forza.
170: rivela sulla bianca cornice / un colombo, scuro / contro l'azzurro
carico, non intenso; chiaro (un colore); non forte, tenue,
nel tintoretto. guerrazzi, 6-48: un giorno puro, e sereno; dalla parte
e sereno; dalla parte di oriente un color d'oro, diafano, a mano
d'acque. barilli, 6-17: un tappeto di diafano chiarore lunare steso lungo la
visibile, / sorge pino, in un prato alto di fiori. 3
. figur. che si comprende facilmente (un discorso, il carattere di una persona
e la fronte. palazzeschi, 7-187: un adolescente patito, spennato, spremuto,
vedeva trasparire il mal di testa come un serpente attorcigliato al povero cervello.
come l'aria, sono condannati da un anno all'altro a mangiare tutti i
a dare una lucidezza alle tinte e un diafano che innamora. 6. sm
veggo assai cose, io vate, per un velo, / per un diafano,
, per un velo, / per un diafano, un vetro e un traguardo.
velo, / per un diafano, un vetro e un traguardo. = voce
/ per un diafano, un vetro e un traguardo. = voce dotta, lat
fitti ne'clisteri, si debbono fuggire come un veleno. tramaler [s. v
e, talora, nuovi fiori determinano un ulteriore incremento dell'asse. =
consistente nell'azione elettrostatica o elettromagnetica di un circuito telefonico su altro contiguo, con
attività della pelle, onde si ha un sudor grande ed eccessivo. = voce
la pietra bezoar. gazola, 1-15: un buon medico, quale investigato la fredda
diafototropi§mo, sm. bot. movimento di un organo vegetale provocato dalla luce che lo
soggetto al dia fototropismo (un organo vegetale). diaframma (ant
o che si interpone sul cammino di un fascio luminoso o di una corrente fluida.
diaframma. cattaneo, iii-3-320: è un diaframma protettore [la corrente del golfo
capitolo salmodiavano con quella voce che costruisce un diaframma ai sensi di chi ascolta.
le coste spurie o mendose, vi è un certo muscolo grande e rotondo che i
di limitare la libera diffusione, da un compartimento all'altro, di una qualche
formato da una lastra circolare, con un foro nel centro, che viene inserita
nel centro, che viene inserita in un tratto orizzontale della condotta perpendicolarmente alla direzione
... a cui si suole adattare un diafragma, onde rendere l'immagine più
ott. regolare opportunamente il diaframma di un obiettivo. = deriv. da diaframma
epizona su rocce che hanno già subito un metamorfismo di mesozona o di ca- tazona
geol. che riguarda la diagenesi (un fenomeno, un processo, ecc.
riguarda la diagenesi (un fenomeno, un processo, ecc.); formato
. bot. che presenta diageotropismo (un organo vegetale). diagìnico, agg
giudizio clinico che consiste nel riconoscimento di un processo morboso in base ai sintomi che
... oltre all'essere di un numero troppo ristretto, non sono affatto
nosa intumescenza nervosa che occupa, da un sarebbero state le vostre! oriani, x-25-171
testa china, il cuore come stretto da un pugno, tramater [s.
divertir del chilo il latteo umore. / un empiersi ancora più del consueto i
i-139: si era risoluto il vomito in un costali, la bronchiale, e
non provo agg. munito di diaframma: un motore. 3. per estens. parere
per estens. parere che si esprime su un né spine, né diaframma gonfiato,
dotta dall'impiego del diaframma (un obiettivo). dico, ecc.)
d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato palato, lingua sono
palato, lingua sono come le parti d'un fucile in mira, dolori al
era dura, e esatta: ritorno di un vecchio mondo, tentativo di annullare tutto
stata assai bella da giovane. poi, un male che i dottori non furon d'
è stata formulata la diagnosi (di un male). imbriani, 1-167
/ contorcersi ululando nel cortile / tutto un bollor di livide acqua e schiume!
che congiunge due vertici non consecutivi in un poligono convesso (di almeno quattro lati
v-912: mostrò [galilei] che un corpo, spinto in due diverse direzioni
e se le direzioni son lati di un quadrato, segue la diagonale.
[la ragazza] il tergo appoggiato a un punto del muro che non era sufficiente
vertici di due angoli non consecutivi di un poligono convesso di almeno quattro lati (
poligono convesso di almeno quattro lati (un segmento). -per estens.
ii-434: nella figura si potrà mettere un solo c o d, nel punto dove
secondando il filo dell'acqua, doveva fare un tragitto diagonale. cantoni, 680:
là ai due cantucci diagonali, dove un soffio di voce, salendo e scendendo
in diagonale dalla luna, chiuso sopra un silenzio tanto fondo che la casa di là
una sotto l'altra in modo da formare un quadrato, e tali che poi,
bartolini, 1-147: la palomba per un attimo parve rimanere dietro alle altre.
della compagna ferita: la quale barcollò per un attimo, un altro attimo diagonaleggiò sulle
la quale barcollò per un attimo, un altro attimo diagonaleggiò sulle ali; per un
un altro attimo diagonaleggiò sulle ali; per un attimo incominciò a cadere.
dalla banda. soffici, v-2-353: un campo arato rosso-violetto, inzuppato dagli acquazzoni
cumuli imbevuti di sole varcare diagonalmente / un cielo trapezoidale. buzzali, 1-52: il
. martini, 1-2-8: facciasi del quadrangolo un quadrato, di poi si tragghi una
o più quantità variabili, riferita a un sistema di coordinate (per lo più
anche quando non intercorra fra di esse un legame interpretabile geometricamente) e i diversi
matematici. dossi, 1-i-584: verrà un tempo, in cui col progredire della
di cifre e di diagrammi, tutto un trattato di psicologia, di morale,
quanto ingegnere, potrei divertirmi a disegnare un diagramma delle nostre tre esistenze, con
nostra vita famigliare: ne verrebbe fuori un grafico piuttosto complicato e di non facile
il tracciato, il diagramma, segnato con un ago rosso di sangue, dalla sua
, brattee, parti del fiore su un asse immaginato di forma conica; i
la scacchiera e i vari pezzi in un determinato momento della partita. 6
l'estensione generale di tutti i suoni d'un sistema, o ciò che noi chiamiamo
. -ci). proprio di un diagramma; ottenuto mediante un dia
di un diagramma; ottenuto mediante un dia gramma.
dragante. pulci, iv-178: un baril di stillato, / tanto sapon
dialacca, sf. ant. sostanza usata un tempo in farmacia e in tintoria come
non è animata, sovra tutto, da un soffio febbrile che conceda apparenza di visioni
immagini popolane non s'abbatte nell'anima d'un poeta e d'un osservatore e non
nell'anima d'un poeta e d'un osservatore e non l'afferra, e non
torrente medesimo, la poesia dialettale è un esperimento filologico -e nient'altro. deledda
1-iii-448: « sgu- rare » è un termine dialettale che ci par degno d'essere
impegno, la fatica, quel che un modo di dire chiama « olio di gomiti
italia non si arriva più, e da un pezzo, a elaborare una cultura piena
lazzaro gli rinfacciava d'avere nelle vene un sangue freddo come quello delle anguille e delle
cavilli e sofismi: e può assumere un tono scherzoso o peggiorativo). guerrazzi
spedienti della dialettica plebea per mettere insieme un ragionamento che persuadesse gli increduli. pea
, di una dialettica travolgente, di un meccanismo perfetto. 3. neltidealismo hegeliano
pieno di una filosofìa concreta fa sorgere un pensare astrattissimo e, nel peggior senso
animali, di cui ci è dato compiere un ordinamento prospettico e magari seriale, ma
esiste il romanticismo esiste in questa dialettica un pericolo sempre vivo: quello di proporsi
5-190: ne le dispute contenziose si forma un sillogismo apparente de tesser una cosa assolutamente
metafora di simiglianza trasporta il vocabulo da un termine relativo ad un'altro. la
appa- ritori con una grammatica nova, un dizionario novo, un « lexicon »
una grammatica nova, un dizionario novo, un « lexicon », una t varia
che riguarda la disputa, che esprime un conflitto di idee; atto alla discussione
sottili e ingegnosi; che si esaurisce in un puro gioco intellettuale, astratto.
1-158: in italia è diventato quasi abituale un sovrano disprezzo per tutte le dispute puramente
involuto. bocchelli, 4-170: era un pesce piccolo ma tarchiato e si faceva
dialettica hegeliana (una corrente filosofica, un metodo speculativo). -per estens.
estens.: che tende all'unità attraverso un antagonismo, un conflitto fra due princìpi
tende all'unità attraverso un antagonismo, un conflitto fra due princìpi; che si
dire impossibile una ragazza che ha seguito un corso sul materialismo dialettico? gobetti,
minaccia generale della nostra civiltà è in un fatalismo tutt'altro che guerriero, allucinato
che vi sta dinanzi non fu mai un dialettico; il sentimento domina troppo il
perché egli possa, coh'inflessibilità d'un convenzionale e la brutalità d'un comunardo
d'un convenzionale e la brutalità d'un comunardo, giungere imperturbato alle ultime illazioni
aspirazione delle tre discipline a manifestarsi in un atto di vita e di regno,
cui testé faceva parola; importando ad un tempo unione e distinzione reciproca insieme contemperate
e i collettivi processi storici, con un dialettizzare arbitrario e di mera formula.
dialettizzare2, tr. neol. attribuire un carattere dialettale; tradurre in dialetto.
, in contrasto (una passione, un sentimento). c. e
passione enfatizzata, teatrata, dialettizzata in un rito senza il palpitare degli accompagnamenti carnali
gramsci, 7-181: famiglie dove si parla un dialetto e una lingua dialettizzata.
* pour trouver le repos court toujours comme un fou ', di gusto a noi
dialètto, sm. parlata propria di un ambiente geografico e culturale ristretto (come
anche il paese): contrapposta a un sistema linguistico affine per
i nobili, hanno anche senza volerlo un dialetto diverso da quello del volgo.
divenire lingua dell'intera nazione, perché un dialetto, qualunque siasi, è il
, i-625: dentro i confini di un medesimo ed unico dialetto, non v'
: quando l'uomo che parla abitualmente un dialetto si pone a scrivere in una
ciascuno di questi idiomi fu a principio un semplice dialetto; cioè una lingua volgare
grazie, come i popoli che li parlano un brio loro particolare. verga, i-148
. ogni dialetto rappresenta ima terra e un sangue che deve trovar luogo così nella
di questo popolo ramingo, che ha un piede sui ghiacci del- l'alpi e
poesia, è anche qui questione d'un certo equilibrio. non certo che le
epoche scrivano in dialetto. esse adoperano un volgare rialzandolo con ogni sorta di accorgimenti
una lingua, sistema espressivo proprio di un determinato ambiente sociale o culturale (anziché
ognora più facili, quantunque scritti in un certo dialetto mistico, che sì poco
liberi, non saldati fra loro (un fiore). = voce dotta,
i sepali separati (il calice di un fiore). = voce dotta,
consistente nella separazione di due membri di un periodo mediante un inciso. - anche
di due membri di un periodo mediante un inciso. - anche: asindeto.
; il che si fa per mezzo di un carattere che consta di due punti collocati
, come da una diarrea, da un perpetuo sudor notturno, da un'emoragia,
che presenta il fenomeno della dialisi (un periodo). 2. chim
chim. che è stato sottoposto a un processo di dialisi (è quindi
, i-24: potete far dialogare su 'n un lastrico noi altri vivi in luogo de'
: nascosto dietro la porta, stette un pezzo ad ascoltare quelle due voci che
e arcaico, che pareva evocare tutto un mondo perduto. -figur. viani
-figur. viani, 4-198: era un pioppo, un tenero pioppo italico di
viani, 4-198: era un pioppo, un tenero pioppo italico di quelli che processionano
. govoni, 613: qua sulla piazza un dialogare / secco e svelto di zoccoli
e di ruote. montale, 2-62: un suono di cornetta / dialoga con gli
forma dialogica; ridurre a dialogo (un testo destinato al teatro). c
di dialogo; fornito di dialogo (un lavoro teatrale). c.
vivacissimi. gozzano, 268: incominciano un preludio di richiamo, una specie di nenia
, 6-31: il primo atto è tutto un dialogato frivolo di società e pieno di
5-385: è [il bue apis] un idolo pagano: ma l'anziano canonico
dialoghi con il bue apis » scritti da un monsignore. = deriv.
, per ragionare bene dobbiamo considerarle in un certo ordine, che ci sarà dato.
agg. che dialoga, che partecipa a un dialogo (un personaggio drammatico).
, che partecipa a un dialogo (un personaggio drammatico). alfieri, i-194
alfieri, i-194: non dovrà dunque un autor tragico italiano nei punti più appassionati
venne a passare per quella strada a cavallo un medico. bettinelli, v-8:
pur esser noto che platone non insegna un tal precetto per dialogizzare, giacché fin
consultori o spettatori; la tragedia di un solo filo ordita. carducci, iii-7-73:
di domanda e risposta, intorno a un argomento prestabilito). bisticci,
. bisticci, 3-303: fece un libro volgare, opera molto degna e
amorevolmente e con desiderio che ne resti un dialogo, nel quale non intendo obbligarmi
al bisogno; voleva far alla meglio un po'di dialogo con quella brigata d'
manzini, 12-75: il dialogo prese un andamento concitato: quelle frasi circoscrivevano un
un andamento concitato: quelle frasi circoscrivevano un vuoto, difendevano entrambi; e la
, difendevano entrambi; e la finzione era un mezzo compiacente per abbordare il proprio dramma
i tè delle signore spesso ruotano intorno a un sacerdote di moda, che prolunga la
coscienza e predicatore in casa, e prendono un andamento di conferenze o di dialoghi edificanti
1-25: le lenzuola e la tovaglia fanno un dialogo delle loro macchie; ma le
. goldoni, iii-425: questo sogno è un capo d'opera, e il dialogo
: in tanta solitudine la vita diviene un dialogo dell'uomo con la sua anima,
non potevano avere altra conclusione che in un atto estremo. gozzano, 614: una
, attraverso naso e randazzo, è un dialogo con l'etna, che presenta
noi non miriamo appunto che ad intavolare un dialogo con la speranza d'indurre più d'
. de sanctis, 7-327: ne seguì un dialogo, e il manzoni lo persuase
azzurro, dichiaravano a colpo d'occhio un copione sceneggiato. pavese, 8-252:
tragedia non è dialogo ma esposizione a un pubblico ideale, il coro. con esso
sono introdotti vari personaggi a disputare di un determinato argomento. plutarco volgar.,
dialogo è la sua maniera prediletta, un certo discorrere alla familiare e alla buona
, insieme con una lunga novella e un dialogo filosofico scritto in tempi ormai più
a due strumenti, che si rispondono l'un l'altro e che frequentemente si riuniscono
comandare, ch'io dovessi dar fuori un mio dialoghétto,... in dichiarazione
3-4-282: chi vuol una commedia, un dialoghétto, 1 un prologo, un
una commedia, un dialoghétto, 1 un prologo, un frammesso, per copiare.
un dialoghétto, 1 un prologo, un frammesso, per copiare. alfieri, i-76
milordo e la sua bella fanno insieme un dialoguzzo assai puerile. = voce dotta
. redi, 16-ii-206: la dialtea è un unguento, nella composizione del quale entra
di condecevol spazio, nel cui mezzo un finissimo diamante legato in oro scintillava. aretino
acqua. cellini, 551: era un diamante veramente di colore incarnato, et
azeglio, 1-109: mi colpì con un gran scuffione bianco sul quale, nel mezzo
da nauromu e vuole offrirgli quale compenso un diamante, grosso, diciamo, come
alda la bella al baron di valore / un ricco diamante poi donava, / dicendo
pigliare l'acqua alle mani cavarsi di dito un bellissimo diamante consegnandolo a chi gli dava
. epicuro, 14: di bello diamant'un quadro / era il vago e leggiadro
1-160: se intoppa talvolta nella ruota d'un mulino, sembra anco godere di questa
spente. d'annunzio, iii-1-167: e un giorno d'inverno, lucido e limpido
646: da spada di diamante un fragil vetro / schermo mi face;
crac, lo spezza con la precisione d'un sarto che taglia il panno. valeri
9. ant. palla da cannone con un grosso peso di ferro incorporato (nell'
. croce, iii-10-296: si leggeva in un poema amorosamente studiato sin da quando ne
del diamante (e in architettura è un tipo di
: lei mi pregò che io le legassi un diamantino in punta innuno anello, e
sonetti stampati in di lui lode, un bellissimo cammeo circondato di dia- mantini del
il ditto anello, il quale era un diamantaccio sottile, il valore d'un
un diamantaccio sottile, il valore d'un dieci scudi in circa. =
, agg. che contiene diamanti (un terreno); che produce diamanti (una
diamante. tesauro, 2-i-67: un diamantino fermaglio morde davanti al seno gli
forteguerri, 26-33: fe'di metalli un così forte impasto, / ch'è duro
]... il quale pesava un buon'oncia, d'una dimantina durezza,
d'annunzio, i-486: in mezzo, un vivo stei diamantino / balza ne 'l
del rischio. deledda, iii-916: un intelletto ed un cuore rifulgenti della più
deledda, iii-916: un intelletto ed un cuore rifulgenti della più diamantina onestà.
corniole... si mettono in un vaso di terra invetriato sopra il fuoco,
lungo la linea del diametro, da un capo del diametro all'altro; di
: sono questi i capi estremi d'un tratto di lunghezza overo d'una linea,
di una circonferenza intersezione della sfera con un piano passante per il centro della sfera
sistemi di punti intersezione della curva con un fascio di corde parallele. -diametro di
diametro. galileo, 3-1-214: in un cerchio, che avesse, v. g
., dieci braccia di diametro, un punto della tangente che fusse lontano dal
tre o quattro volte più, che un punto che fusse discosto dal toccamento un
che un punto che fusse discosto dal toccamento un palmo. grandi, 1-4: qualunque
la figura. grandi, 1-31: da un angolo all'altro opposto tirata la b
pare di larghezza, nel diametro, d'un piede, e sì è ciò falsissimo
miglia gira, è il suo diàmitro un mezzo miglio. leggenda aurea volgar.,
fecie uno specchio, di diàmitro di un braccio in circa, di osso e avorio
fra le colonne si possono fare di un diametro e mezo di colonna, e si
di due diametri; di due, et un quarto; di tre, et anco
luogo per la battaglia dei galli è un piccolo teatro, coperte le gradinate di stuoia
era l'aratro, e 'l vomero / un carrettone amplissimo / su quattro rote sferiche
giudizio con l'occhio, girano attorno un miglio e mezzo, e formano un
un miglio e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'est
all'ovest. imbriani, 3-108: un po'di schiuma indica il luogo in
5-67: che un diavolo di quella prepotenza, che un volante
che un diavolo di quella prepotenza, che un volante di quel diametro obbediscano all'impero
: larghezza, altezza, profondità di un corpo o di una sua parte.
lor tanto si spande, / che fanno un scoglio in mar sassoso e grande.
, x-25: per dire, che un augello volò alto sino a perderlo ogni naturai
, languidi e frequenti, avevano preso un notabile aumento nella loro forza e diametro.
e filocolo era quasi per diametro posto un altissimo pino, nella stremità del cui
la quale si entrava, a diametro rispondeva un elogio, ornato da'lati di belle
. d. bartoli, 9-27-1-35: l'un polo sta nel novantesimo grado d'elevazione
la presenza di due radicali amilici in un composto chimico, e da amina (
la presenza di due radicali amilici in un composto chimico, e da fenolo (
la presenza di due radicali amilici in un composto chimico, e da naftalina (
la presenza di due radicali amilici in un composto chimico, e da solfuro (
(267): indovinava bene, a un di presso, che le gride e
: così restano in asso, e dopo un pezzo: / -che ore sono?
molecola di due gruppi amminici e di un gruppo car- bossilico. = voce
presenza di due radicali amminici nella molecola di un composto chimico, da dietil-che indica la
la presenza di due radicali etile in un composto chimico, e da solfuro (v
presenza di due radicali amminici nella molecola di un composto chimico, e da fenolo (
presenza di due radicali amminici nella molecola di un composto chimico, e da pimelico (
. il sugo della mora agresta farai un poco scaldare, e bollire. garzoni,
a la stela diana, / entrai en un zardino ch'era su 'na fiumana.
d'annunzio, iv-2-901: alla diana farò un volo di prova. le prime stelle
di corteccia: / l'acqua rispose con un suo gorgoglio. / intese la diana
di lui le soffiava sul cuore come un vento di gioia, una diana che
ne le settentrionali terre dei cimeri, un risveglio immenso di nuovi studi, frementi di
falange spiccano l'eroe a cavallo e un trombettiere che suona la diana della riscossa
sul lunario, / avea fatto di stelle un calendario. note al malmantile, 2-688
disus. denominazione che si dava a un colorante rosso, simile al colore del
né santi né madonne; per un quattrino dà l'anima al diàntine.
alberto... / evviva! -evviva un diàntine! / qui con questo deserto
a 5 denti, con alla base un calicetto, corolla dialipetala, io stami
: dal suo corpo veniva a tratti un odore violento, che però non aveva nulla
carena, 1-51: 'diantos', è un lattovaro di fiori di ramerino.
: dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, / per altra via, che
/ senza 'l qual non sapea mover un passo? / dove se'or,
albergo e 'l doloroso ostello / d'un putrido sepolcro, arca e miniera.
dovevamo procedere diversamente, cioè dopo inferitone un pezzetto nell'incisione, potevamo coprirla con una
* palma 'perché veniva preparato con un decotto di foglie di palma. diapapàvero
-ci). che contiene diapasma (un vaso, un recipiente). fr
che contiene diapasma (un vaso, un recipiente). fr. colonna,
formò il diatesseron, e dopo vi aggiunse un tuono al detto diatesseron, e ne
tono dell'ultima tua: andremmo a un diapason di languori e di deliri insostenibile.
della compagnia, le quali raggiungevano talvolta un diapason fantastico, addirittura prodigioso. onofri
affinché il tono del racconto salga ad un diapason maggiore, ad un tratto il
salga ad un diapason maggiore, ad un tratto il padrone di casa si alza in
di casa si alza in piedi, afferra un fiasco e mesce vin nuovo. montale
« viva rebillo! » fu sommerso da un quasi imanime urlo di « basta!
» che raggiunse persino il diapason di un « morte a berillo! » dove
4. acust. strumento atto a dare un suono con frequenza ben definita; è
costituito da una forchetta d'acciaio con un piuolo mediante il quale può essere fissata
mediante il quale può essere fissata a un manico o a una cassetta di risonanza
estremità della forchetta { rebbi) con un martello di gomma si ottiene un suono
con un martello di gomma si ottiene un suono; quando il diapason è usato
, i-167: le ultime vibrazioni di un diapason tremano per lungo tempo dopo avere emesso
quasi sesquidecima ottava,... aggiungendovi un altro tono, non resta epitrita,
il diatesseron, e dopo vi aggiunse un tuono al detto diatesseron, e ne formò
ti modulai ne'modi miei di ortona / un canto inebriato. = voce dotta
pento '. termine greco usato per dinotare un rimedio composto di cinque specie di
per proiezione, ottenuta per lo più con un processo di inversione di apposita pellicola
diapsldeo, agg. zool. attributo di un tipo di volta cranica, caratteristico
mente risiede in due personaggi, come fu un tempo quello di sparta. monelli
membro di ima diarchia, non era trascorso un anno che cambiò del tutto atteggiamento
di vitto e d'alloggio, un ingegnere non si accorge delle distanze.
plur., 4 razione di un giorno ', da dies 4 giorno '
di quelli cancellieri che notano in un quaderno diariamente l'ese cuzione
diàrio1, agg. disus. di un giorno, quoti diano,
fil. ugolini, 127: 4 tenere un registro diario delle spese'non è voce
-febbre diaria: che non dura più di un giorno. vallisneri, iii-547:
: 4 febbri diarie', cioè che durano un giorno; lo stesso che 'efemere'.
e 4 febbre effimera 'quella che dura un giorno. chi dicesse ora 4 febbre
raccolta di annotazioni giornaliere, registrate secondo un ordine cronologico, in cui vengono descritti
opera: non è una storia, ma un diario o giornale si può dire,
divina commedia 'si può chiamar quasi un diario, nel quale giorno per giorno vedi
tempestosa. carducci, iii20- 212: un diario con psicologica squisitezza e minuzia tenuto
avevo cominciato da qualche anno a tenere un mio quaderno di appunti. non si
di appunti. non si trattava propriamente d'un diario, poiché confidarmi non è il
. bocchelli, 5-178: c'era un diario, che mise in disparte dopo essersi
torchi inglesi. nievo, 824: un diario toscano copiò nella sostanza il giudizio
ferveano le ciarle intorno a'sospesi, un diario moderato di torino osò titolarmi di
ce n'è di quelli che descrivendo un paese più o meno fuorimano tengono moltissimo
, sappiamo, è scrittore determinato da un puro bisogno di contemplazione di se stesso
politiconi, / il mondo, come un tempo si temea, / non potrà morir
. carducci, iii-16-257: bisognava pensarci un po'prima, in scambio di scriver
d'estate, il cameriere spaventato da un vomito nerastro e da una diarrea sanguinolenta
savinio, 1-126: l'impressione un po'brusca che l'aspetto di quel
con quell'altra simile al rumore d'un ventre diarroico, di proletario, con relativo
). mus. quanto rimane di un comma sintonico nel suono, quando sia
suono più acuto, pare dica talvolta un pò più di 4 diascoléto '; e
di 4 diascoléto '; e che sia un pò più usitato. = eufemismo
cicognini, xxx-n-44: so che c'è un pollastron che la gaveggia, /
. redi, 16-ii-77: quest'amore è un gran diascolo / rallevato tra gli astori
. paolieri, 256: gli è un diascolo che dove entra, lui,
. doni, 2-150: diascole, in un tratto son bello e ignudo; non
metà restano congiunte per qualche tempo da un ponte di sostanza nucleare. =
volgar., 1027: è vestito d'un diaspo bianco con chiovi di porpora lavorato
c. e. gadda, 10-146: un alito, verso l'alba, dai pini
.. si alzava anche lui senza lasciare un soldo sul marmo. = voce
si può variare la deviazione di un raggio luminoso entro limiti determinati.
, infusibile al cannello; è un componente accessorio nei giacimenti di smeriglio
adorna. vasari, ii-512: venutogli un bel pezzo di diaspro alle mani
sono buoni, v'intagliò dentro un deposto di croce. marino,
5-119: nel centro de la sala un vasto atlante / tutto d'un
un vasto atlante / tutto d'un pezzo di diaspro fino / sostien la volta
ferma ambe le piante / sovra un gran piedistallo adamantino. d.
15-18: quindi in mezzo del tempio erge un avello / d'un bel diaspro,
del tempio erge un avello / d'un bel diaspro, che la porta ha d'
c. e. gadda, 6-19: un anello: d'oro vecchio, assai
vecchio, assai giallo: magnifico: un diaspro sanguigno nel castone; un diaspro
: un diaspro sanguigno nel castone; un diaspro ovale con una cifra a matrice.
, / o di diamante, o d'un bel marmo bianco / per la paura
/ per la paura forse, o d'un diaspro, / pregiato poi dal
alberi a l'ombra; altri da un delicato / artefice scolpiti nei diaspri più
. 2. monile formato di un diaspro. vasari, i-968: mi
, i-968: mi pose di sua mano un diaspro al collo con infinita amorevolezza.
suso: / ma come sempre giunga in un diaspro, / non può tagliar lo
ii-231: i disinganni ti potranno strisciare un momento sul cuore, ma non ti lascieranno
, / e veste suà persona d'un diaspro / tal che per lui, o
l'elsa e il pugno / sono un diaspro solo. = voce dotta,
bene la penna, dovresti, gamba di un cane, scrivere qualche diaspro su
via del riflesso nervoso, composta da un nervo apparente (sensitivo), un centro
da un nervo apparente (sensitivo), un centro riflesso e un nervo efferente (
sensitivo), un centro riflesso e un nervo efferente (motore).
2. mus. attributo di un determinato tipo di melopea. g
j: 'diastaltico'. nome dato a un genere di melopea, perché proprio ad allargare
lussazione che si forma nello slontanamento di un osso da un altro. = voce
si forma nello slontanamento di un osso da un altro. = voce dotta, fr
'diastema'. nome dato dagli antichi ad un semplice intervallo per contraddistinguerlo da un intervallo
ad un semplice intervallo per contraddistinguerlo da un intervallo composto che chiamavano * sistema ';
chiamavano * sistema '; era quello un intervallo della voce nel quale s'inchiude
. diviso, spartito, intervallato (un canto, un suono: opposto a
spartito, intervallato (un canto, un suono: opposto a continuo).
tra il parlare ordinario e la melodia, un temperato sistema tra quella favella, dic'
chim. che presenta diasteroisomerìa (un composto chimico). diastìlidi,
con intercolunni di tre diametri (un tempio); di tre diametri
); di tre diametri (un intercolunnio). b. galiani
cioè di colonne spesse; sistilo, un poco più distanti; diastilo, anche più
rapporto fra distanza focale dell'obiettivo di un tacheometro e la distanza fra i fili
sìstole mal dirsi alla diastole / è un mal segno. o che incostanza è
diatermana, sf. fis. particolarità di un corpo che è buon conduttore di
i-243: di primavera giungeva alla villa un camion della croce rossa per praticargli una cura
poche ore si poteva fare in me un rincollo tale di traspirazione, ed una
era debolissimo, ora sono forte com'un ercole. rosmini, 2-283: le modificazioni
acque, oppure fissate a mezzo di un peduncolo o riunite in fronde gelatinose;
eleganti rilievi; nella cellula si trova un nucleo centrale, due grossi vacuoli e
da più dell'anemofila / folata di un argenteo cardo, / forse alla prima balenante
che contiene due atomi nella molecola (un elemento chimico). =
, 13-426: il maestro si formò un concetto del loro sistema [dei greci]
ed eccitante. savinio, 1-94: era un gusto vedere... le damigelle
legate le parti di cui si compone un muro, e consistente nell'uso