una rosa quadrata, e finalmente con un furiosissimo percuoter di spade insieme, e
, 1-79: fece uscire due giovani, un maschio e una femmina; il primo
il primo de'quali ne venne suonando un liuto, e l'altra incominciò a danzare
tutta sola fra i foschi cipressi d'un parco notturno al lume delle stelle.
, 97: tutto all'intorno poi era un folto di piante secolari sui cui rami
alla rigida scappellata di filippo rispondeva con un lungo sorriso, che dagli occhi neri
e dentro cui pareva danzare come avvolta in un raggio di sole. penna, 89
raggio di sole. penna, 89: un giorno / i pini solitari non vedranno
[il cavallo] a man destra senza un piede, i poi secondo la verga
elemento, / misto e confuso l'un con l'altro argento, / tra le
leggeri / moti del capo danzano in un gioco / di cadenze e di voci
mia piccola camera s'affaccia dal davanzale un ramo di geranio, sulla bianca parete danzano
equilibrismo. bartólini, 5-246: era un danzatore di corda che...
.. danzava così bene, da un tetto all'altro, sopra la larga
partic., accompagnato dal nome di un musicista; eseguire danze con musiche di
g. gozzi, 1-38: escono un cavaliere e una dama, di figura an-
an- ch'essi naturale, e danzano un minuetto con tutte quelle attitudini, vezzi
. negri, 2-21: quando era un pochette, solo un pochetto, alticcia,
: quando era un pochette, solo un pochetto, alticcia, danzava in cucina
pochetto, alticcia, danzava in cucina un buffonesco, irresistibile fandango, cantando canzonette
, irresistibile fandango, cantando canzonette in un suo gergo tra francese e piemontese. pavese
(sec. xii) con riferimento a un ballo di società (mentre bai 1
. di etimo incerto (si congettura un verbo francone * dintjan 'muòversi in
passo a passo. questo di stamane sarà un nuovo danzare. = cfr. danzare
or ch'averebbe fatto, se veduto / un lanzano vi avesse o riccanata? /
vi avesse o riccanata? / anzi d'un laido stormo e dissoluto / di putte
questo non è il passo danzato e un po'vanitoso d'un passerotto sano. montale
passo danzato e un po'vanitoso d'un passerotto sano. montale, 3-254:
ma non ballasi lascia mettere in testa un berrettino di carta colorata, imbocca una
m. adriani, iii-164: diventava un altro quando entrava in conversazione a bere
. baldi, i-127: offende la podagra un danzatore, / la chiragra un pittore
podagra un danzatore, / la chiragra un pittore; / s'albergo cangeran le
argento / versava, e stendea loro un liscio desco, / su cui la sana
63: o anima mia, contempla un poco, e vedi questa gloriosa dapifera
, datomi dal curatore, quasi come un semi-aio, ed aveva ordine di accompagnarmi
, figlia. linati, 30-52: un tenero odor di stalle e di fieni
odor di stalle e di fieni era un po'dappertutto. saba, 4-75: [
pettirosso] metteva / sé dappertutto (un giorno lo trovarono / fino dentro una
imparò a lavorare / nelle fabbriche senza un sorriso. imparò a misurare / sulla
campo. faldella, 7-87: aveva un ideale puro del bene, e lo
penna- tuzzo. sannazaro, 5-88: un fiume chiamato erimanto... da
erimanto... da piè d'un monte per una rottura di pietra viva con
monte per una rottura di pietra viva con un rumore grandissimo e spaventevole, e con
(571): lo pigliarono, l'un dappiè e l'altro dalle spalle]
dogma e culto si purifichino innalzandosi d'un passo verso dio. proverbi toscani,
tener bene l'olivo ci vuole: * un matto sopra e un savio dappiedi '
ci vuole: * un matto sopra e un savio dappiedi '; e significa che
questi e quelli son, verbi grazia, un piattel di que'medesimi: non
4. sm. piede (di un elemento architettonico). vasari, iii-491
. dappiedi). spalliera (di un letto). deledda, iii-917:
perché una fata è da più d'un uomo. alvaro, 14-23: questo pubblico
: avran sempre per lor significato / un volere star largo, un farsi lato,
significato / un volere star largo, un farsi lato, / un essere il dappiù
star largo, un farsi lato, / un essere il dappiù, un soprastare,
, / un essere il dappiù, un soprastare, / quando non c'è altro
infelicità, o la dapocaggine, perché ad un suo gentilissimo sonetto non posso risponder subito
in seccaggine. magalotti, 22-253: un vascello s'è perduto in mare per
a trarre dalla confessata dappocaggine, con un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che
): o isciocconi, io sono un povero orefice, il quale servo chi
voi mi fate baie come se io fussi un capo di parte: ma io non
opere dotte. il conciliatore, ii-154: un uomo di genio può trovarsi tanto al
237: questa così inespugnabile fortezza da un uomo vile e dappoco ci fu data.
più presto cattivo che dappoco, mandò un zanni a filippo con una polizza richiedendoli
. celli, iv-17: io non sono un di quegli innamorati dappochi, che basta
dissimulati. pancrazi, 2-134: dopo un po', le ranocchie si stancarono di un
un po', le ranocchie si stancarono di un re così dappoco, e rimandarono a
e rimandarono a giove che inviasse loro un vero re. 2. che
ha poco impeto (le acque di un fiume, le onde del mare).
facendo quella gran violenza d'ogni cosa un viluppo. 3. sm. (
magalotti, 1-328: chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume e
il lume e il fuoco, dice un trito assioma di famiglia. manzoni, fermo
vuol venire, » diss'ella, con un moto convulso delle labbra, che avrebbe
delle labbra, che avrebbe voluto essere un sorriso di scherno: « non vuol
(207): « buttane via ancor un altro, buono a niente che sei
le legge, s'egli non è un giovane inesperto, o un dappoco. gioberti
non è un giovane inesperto, o un dappoco. gioberti, 1-iv-489: simili
compagni di guerra: non mi dite un dappoco, se non affronto con voi
? imbriani, 1-93: maurizio non era un dappoco: ma, perdio! amava
galileo, 3-4-315: dappoi soggiunge che d'un ferro che si lima gran parte se
la nostra provincia] ed eretta ad un nuovo e felice ordine di cose sotto il
rovani, ii-920: seppi dappoi da un amico che egli pretese che ella viaggiasse affatto
si contengono in quello; dappoi si fa un sommario de le città più illustri e
fora, che dappoi il voltar d'un canto, ne torna indietro, fingendo
fingendo di esser zoppo e cieco d'un occhio. = comp. di da
ho trovato; / debbe esser sodo come un bon montone. savonarola, 8-i-325:
la lascia cadere a piombo sopra d'un sasso, e quivi fattala in brice
marchesa cusani. pindemonte, 7-319: un genio iniquo / con lei me solo
dappoiché l'uomo s'è lasciato contaminare un tal poco dalla sua contagione. segneri,
, iv-94: io non ho fatto più un mistero del luogo dove egli è,
in lontananza, ed è quivi naturalissimo un povero che chiede limosina, e più
che chiede limosina, e più dappresso un giovane che, pien di dispetto,
oscuramento pareva una moda eccitante, la guerra un uso lontano e abituale; a giugno
avevamo sentita dappresso, ma solo per un breve e stupito volgere di giorni.
: questo apparirà meglio quando averemo veduto un poco più dappresso che cosa sia ragione di
ed io gl'intendo: / l'un contro l'altro bisbigliar passando. alfieri
di venezia sia stata l'affare d'un giorno. moravia, viii-127: un
un giorno. moravia, viii-127: un generale, un uomo politico, un uomo
moravia, viii-127: un generale, un uomo politico, un uomo d'affari cercano
un generale, un uomo politico, un uomo d'affari cercano in questo modo
, 18: ma si metta egli un poco al fine suo dappresso, / il
. avverb. in principio, in un primo tempo, in un primo momento
principio, in un primo tempo, in un primo momento, inizialmente; nel periodo
a le scuole sapessero o gustassero pur un poco quanto di giovamento, quanto d'
oro... ora è come un legno che, rotto in uno scoglio,
poi apprendemmo che a trieste v'era un certo dottor muli che vi aveva aperto uno
nievo, 1-318: quel claudio era un cotal uomo dato all'aritmetica, che
ii-299: vide sul vallo / fra un turbine di dardi aiace solo / fumar di
annunzio, iii-1-1078: trascorreva simile a un titano su le tolde minacciate dai tizzoni
(il sole); pungente (un motto, una frase).
. foscolo, v-96: aveva un occhio nero, vivo, dardeggiarne fra
nel cui foro la fiammella dardeggiante scende in un subito a incendere la carica, senz'
massa che v'esprime, sotto un sole dardeggiante, tutti i suoi caratteri
lantemaie. baldini, i-129: con un viso fosco e occhi dardeggianti il colonnello
/ che le nostre cervella e in un la nave / sfracellerà: tanto colui
: ho passato i giorni sulla terrazza con un sole ardente che mi dardeggia sul capo
in quell'ora il sole dardeggiava in un immenso bagliore accecante, nel cielo turchino
accecante, nel cielo turchino ove a un punto s'allargava un'irradiazione abbagliante.
sarcastica (una persona nel parlare, un motto, una frase, ecc.
leopardi, 651: al forte / un magnanimo fin diedero i fati. /
dardeggiando veloce lo sguardo da lei ad un foglio, e dal foglio a lei,
il sole manda i suoi raggi attraverso un velo di nubi, o li dardeggia per
dietro il monte, dardeggiava sulla pianura un gran fascio di luce. bocchelli,
finestroni del transetto. -riflettere (un fascio di luce). govoni,
luce). govoni, 6-131: un rosone dardeggiava / una corona violetta sul
con lo sguardo (una persona o un oggetto); gettare occhiate penetranti;
in cerca di persona amica, né stette un pezzo ch'egli ebbe riconosciuto il maggiore
8. tr. far vibrare come un dardo (la lingua). mascheroni
dardeggiata... parve a don gregorio un porto di suprema quiete desiderato lungamente.
: quello stesso brio che si svampa in un dardeggio di frasicciole, di scherzetti,
e scorno. caro, 9-261: un de'più fieri in arme, / niso
e di dardi / correa dagli archi un suon lungo sull'aure, / e il
anguillara, 1-62: si fè d'un uom un lupo empio e rapace,
, 1-62: si fè d'un uom un lupo empio e rapace, / servando
anche omissivo) di chi, avendo promosso un processo per far valere un suo diritto
avendo promosso un processo per far valere un suo diritto o interesse, rinuncia poi
desistenza dall'azione legale incoata per rivendicare un diritto. boccardo, 1-662: 'desistenza
è l'atto col quale uno rinuncia ad un diritto o a una cosa. dizionario
del commercio, iii-1279: la desistenza è un atto col quale una parte ritira la
diretta in modo non equivoco a commettere un delitto, abbandona volontariamente la prosecuzione dell'
essere impari al compito intrapreso (regge un complemento o una proposizione implicita retti dalla
. cattaneo, iii-1-5: pianse come un fanciullo per una mezz'ora, pur sempre
cominciata già; 'desistesi'però anco da un proposito, da un pensiero, in quanto
però anco da un proposito, da un pensiero, in quanto era fermo.
chiuso in me stesso, in attesa d'un ritorno / desista, oh anna,
5-131 * 'non dipingo... un acuto malessere me lo impedisce forse perché
si risponderebbe. sarpi, i-59: un notare spagnolo ebbe ardire di comparir in
non ho voluto desistere di servire ad un soggetto che molti si gloriarebbero di poter imitare
si seppe che il dottore aveva fatto un gesto come per dire: a oramai è
abitudine, a una pretesa, a un tentativo; abbandonare un progetto, un
pretesa, a un tentativo; abbandonare un progetto, un proposito; annullare un
a un tentativo; abbandonare un progetto, un proposito; annullare un programma.
un progetto, un proposito; annullare un programma. s. degli arienti,
de roberto, 419: fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia,
419: fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia, il quale gli
3. rinunciare a far proseguire un processo che prima si era promosso.
compiuti, qualora questi costituiscano per sé un reato diverso. = voce dotta
quelle che indicano che una cosa o un modo di essere ha cessato di esistere
, ed hanno fiori poligami polipetali ed un legume continuo uniloculare esucco. =
-ci). meccan. costituito (un sistema meccanico) da uno o più
rigidi vincolati in modo che ne risulti un solo grado di libertà (ed è detto
; tale è il sistema biella-manovella-corsoio-glifo di un manovellismo ordinario). = voce
tumore fetale è imito alla mandibola con un peduncolo. = voce dotta,
contraendosi, determinano il movimento; da un individuo, detto oozoide (che ha
obliqua mente, visceri concentrati in un nucleo vivacemente colorato), derivano altri
uno stolone ventrale che produce simultaneamente un certo numero di gemme, da quaranta a
anche isomeria dinamica), dovuta a un cambiamento di legamefra atomi o gruppi atomici per
gruppi atomici per cambiamento di posto di un atomo di idrogeno. = voce
per tutto morte, vi recarono a un tratto l'estremo desolamento. roberti, xiv-
72: e dovea io dunque essere sempre un geremia lamentevole, che la strage pianga
: cittadini, la nostra napoli, un tempo repubblica, indi nel giro de'
lustro e la sua usurpata dignità. un tal lustro dopo un'eclissi desolante non potrà
pietoso e continuo ululato, e con un grido acuto, desolante, lambendo la
con troppa enfasi, ossia nel dargli un senso eccessivo. verga, 1-22 a diciottenni
insopportabile, indisponente (una persona, un atteggiamento, un modo di comportarsi)
(una persona, un atteggiamento, un modo di comportarsi); brutto, sgradevole
. de sanctis, 7-401: bini era un giovane di quelli che oggi si chiamano
metodi e di fini poteva parere superfluo un ateneo oltre quindici o sedici altri;
quelle contrade, fossero giunti a un grado d'incivilimento superiore a quello
per lo più sono vecchie torri alzate un giorno invano sul litorale contro i
il caffè], 328: sarà un temporale che, scaricando l'aria di alcuni
spopolare, rendere disabitato o inabitabile (un luogo, una città); fare strage
vitto..., si mangiarono l'un l'altro, e 'l paese si
parte del regno. pallavicino, 6-1-58: un sì orribil nemico [la peste]
nemico [la peste], al quale un uomo vale di esercito, e un
un uomo vale di esercito, e un cencio d'ariete per desolare ogni fortissima
fu vista più superba gente, / simile un d'ispagnoli ha congregato / il quale
legge, non preceduti da amore, con un lungo treno di ragioni a ricetta che
tormentare (e si riferisce ordinariamente a un dolore che è reso più acuto dalla solitudine
.. niente operavano a pure isminuir d'un poco, non che torre affatto da
: la tragedia non è originale: un uomo, un borghese, al solito sposa
non è originale: un uomo, un borghese, al solito sposa una donna che
impunemente la costringe a morire. è un delitto, ma di quelli che la
9. figur. letter. conferire un aspetto desolante, cupo, tetro.
.. ci permette bensì di gemere sopra un amico lontano, ma non già
lontano, ma non già di desolarsi sopra un amico perduto. guerrazzi, 9-i-62
desolano; / ora che prova un popolo / dopo gli strappi dell'emigrazione,
tempia e premè sul grilletto. un rombo. cor azzini, 3-66: allora
è di una desolatezza tonificante -come un mattino invernale - patire un'ingiustizia.
combusta, a giacer quasi / nel lito un tronco desolato, un capo / senza
/ nel lito un tronco desolato, un capo / senza il suo busto, e
senza il suo busto, e senza nome un corpo. testi, ii-22: per
, disabitato, vuoto di abitatori (un luogo); ridotto di numero, decimato
); ridotto di numero, decimato (un popolo, una comunità); solitario
: entra dalla finestra al poeta infelice un raggio dell'april nuovo. e gli
tanta importanza per procuratori), sarebbe un lasciare le chiese desolate. galileo,
pareva che come a me gli mancasse un compagno; ma non era per metà
metà così desolato. bocchelli, 10-78: un sospetto di solitudine... le
stelle. praga, vi-886: era un parco antico e squallido / da molt'
molt'anni abbandonato; / desolato / come un campo di battaglia. verga, ii-156
. dossi, 131: entrava in un desolato stambugio, dove, neanche il sole
solitudine e di squallore; che provoca un senso di mestizia, di nostalgia, di
grigie, una solitudine più desolata, un desiderio malinconico del paesetto natale, dell'
verso la fine di maggio e già un gran caldo e la serenità desolata del
da tovaglie gialle, azzurre, violette, un poco stinte, le vuote poltrone di
vuote poltrone di paglia davano al luogo un senso desolato di festa finita. montale
tutta la desolata tristezza di quel paesaggio in un giorno di vento e di tempesta.
a sostegno di brevi coltivazioni, dovunque un desolato colore ferruginoso, mentre il cielo
! il cielo vi benedica. salvate un uomo, salvate ima desolata famiglia. liberatemi
de'creditori. cesarotti, ii-396: un virtuoso che avesse la disgrazia d'esser
, 18 (312): più d'un giorno, dovettero la povera donna e
begli occhi supplichevoli..., un grande abbandono doloroso in tutta la persona
che la notte stava per chiudersi senza un osso da rosicchiare né una cagna disposta a
, di straziante, non disgiunto da un senso di delusione e di sconforto.
chinava il capo umile; abbandonavasi in un accasciamento desolato. fogazzaro, 2-50:
, con gli occhi fissi biecamente in un pensiero truce; poi alza il capo con
pensiero truce; poi alza il capo con un sospiro di stanchezza desolata, e si
a questo risveglio desolato, è quasi un orrore, orrore di sé. valeri
, 1-43: ti leggo dolci versi d'un antico, / e le parole nate
4-106: nel salottino a mattonelle rosse faceva un freddo desolato. gatto, 1-96:
invidia. 10. confutato (un argomento); dimostrato falso, insussistente
, i-34: ed ecco, d'un tratto, il sublime paesaggio profanato e
asportata la parteinferiore dello zoccolo del piede (un animale). 2. per
che dirada o distrugge la popolazione di un luogo; che spopola. - anche al
più improvidi, succede in poche settimane un felice ricolto. tommaseo, 3-ii-403:
scacciano quanto vi è di mondano in un cuore. muratori, 10-ii-179: si
10-ii-179: si dee stabilire, essere un atto di carità nobilissima il procurare per
in cui viveva il poeta; -tutto un lungo nefasto periodo, che rese que'
, nella catasta di legno che marciva in un angolo, nelle foglie fradicie ammucchiate sotto
(o anche una persona antipatica, un fatto spiacevole, un tentativo fallito,
persona antipatica, un fatto spiacevole, un tentativo fallito, ecc.);
139: si sentì fuori nel piazzale un gridar forte di donne, e un piagnisteo
un gridar forte di donne, e un piagnisteo di fanciulli, che parevano di
! -disse lei, aprendo le braccia con un gesto di desolazione. svevo, 2-516
non tossire più e la sua faccia prese un aspetto di desolazione puerile; doveva aver
di desolazione puerile; doveva aver sentito un forte dolore. bontempelli, 19-136:
fan festa. levi, 2-139: fece un gesto con la mano indicandoci i muri
indicandoci i muri e le povere suppellettili, un gesto di desolazione abituale. pavese,
berto, quale appare sulla faccia di un marmocchio viziato che sta per piangere.
, le quali da lui trovate in un tal mezzo inferno d'inconsolabile disolazione e abbandonamelo
: levato il fondamento della religione in un stato, è necessario che anco il temporale
— gettare la desolazione: procurare un grandedolore. de amicis, i-204:
neol. rendere impermeabile ai suoni (un ambiente). = comp.
uno zucchero monosaccaride per sottrazione di un atomo di ossigeno. = voce
. chim. composto derivato da un monosaccaride per sostituzione di uno o
. = part. pass, di un verbo despedire non altrimenti documentato (comp
casti, iii-174: alle qualità di un eroe, alla fermezza e alla preveggenza
, alla fermezza e alla preveggenza di un legislatore, pietro i imi anche quelle
, pietro i imi anche quelle di un ferocissimo e sanguinario despota. gianni,
despota. gianni, xviii-3-1059: solo un despota imbecille o malvagio può credersi superiore
che il fondatore d'una repubblica deve essere un despota; noi e per li tuoi
e prontamente obbedito; chi gode di un ascendente incontrastato (e per lo più
turbe di scolari. il maestro è un despota, e dove è un despota,
è un despota, e dove è un despota, non è che schiavitù;
v.]: il tale è un despota co'suoi sottoposti. un ragazzetto
tale è un despota co'suoi sottoposti. un ragazzetto è un piccolo despota: vuol
co'suoi sottoposti. un ragazzetto è un piccolo despota: vuol quel che vuole.
, sm. stor. territorio retto da un despota; dignità e titolo del despota
agevolmente, come quando erano despoteggiati da un uomo solo o da una fazione
radici bulbose; scortecciare una pianta, un ramo. calvino, 2-96: desquamava
a certe radici bulbose o nello scortecciare un tronco o un ramo. = deriv
bulbose o nello scortecciare un tronco o un ramo. = deriv. da desquamare
. disus. l'ultimo servizio di un pranzo (formaggio, frutta, dolci
puose la mano alla mascella / d'un suo compagno e la bocca li aperse,
, essa, pure vi si conosce un non so che più d'efficacia in dimostrar
è solito più di chi vuol comparire un altro, che chi ha cura d'
ritratto; e compiutolo, si trovò riuscito un lavoro di tanta eccellenza che antigono parea
dimostrò uno di quegli uomini antichi tutti di un pezzo, che per mutar di paesi
porti gli affanni / per aver solo un segno, e ire ad esso. boccaccio
. bartoli, 21-138: mi par vedere un rapidissimo fiume, che precipita nell'oceano
e letter. non sostituisce ma accompagna un nome o un altro pronome per dare
non sostituisce ma accompagna un nome o un altro pronome per dare ai medesimi maggiore
che sarebber morti, / i'son l'un desso, s'e'non me ne
ebbe il difensor più ardente / la patria un dì? manzoni, 291: ed
, pure dovevo usarle il riguardo che un buon cavaliere quale son io, deve tributare
è quello di pompei. è desso un gran cortile quadrilungo, circondato di colonne
in mezzo alla società, non ebbe un solo istante il pensiero di distruggerla: riconobbe
dessa? d'annunzio, iii-1-1021: modula un modo solo / sul flauto suo d'
in quel caso, più che se in un con l'anima il corpo nostro svanisse
4. ant. agg. indef. un tale. nuccoli, vii-698 (5-3
conquise bonifazio: / benigno aspetto d'un desso, ch'io sazio / sì del
uso raro (e conferisce all'espressione un tono leggermente pedante e antiquato).
: che dedica a * desso 'un articolo, concludendo: « anche la
ruppemi l'alto sonno ne la testa / un greve truono, sì ch'io mi
la fanciulla fu desta, e mise un grande strido. beicari, 5-11:
dalla moda che corre la città cavalcando un ronzino di posta e, scoppiettando con
dopo. vittorini, 1-49: e stato un suono di buccina a destarmi, alle
ho seguito, ululava come nell'aria d'un lago. -per estens.: anche
/ di dolce voglia, e d'un piacer divino. machiavelli, 381: i
conoscerà... come si desti un animo forte, come si renda un'
un'anima generosa, come si pieghi un core a misericordia, come s'ecciti
core a misericordia, come s'ecciti un uomo alla liberalità. rosa, 38:
camposanto ch'io vedea, non senza un certo sdegno, in verona. foscolo,
dubbio salutare in qualche coscienza, in altre un qualche principio di rimorso. giusti,
che ha tradito, può destare pure un grande interesse estetico, quando il poeta
le paure. carducci, iii-24-141: un giovane che fa versi mi desta il
fulminato piombo / nel cor percosso, un notator delfino. zeno, xxx-6-177: quel
t'inoltri / fra'notturni tumulti? un traditore / non potresti incontrar? forse
al sire / destò quel dio nel campo un feral morbo, / e la gente
degli oligarchi profusori di argento, e un prete fanatico bastano a destare delle sommosse
ferita. ogni colpo di lingua destava un nuovo focolare di dolore cocente. bacchetti
e quello su cui si trovavano ebbe invece un altro sobbalzo, più alto e più
e lodata da tutti, e poi un giorno questo rovescio la dissipa. quando
, palazzi, città e regni in un giorno, in una ora, anzi in
giorno, in una ora, anzi in un punto, gli pare destare un tempo
in un punto, gli pare destare un tempo grande. bettinelli, i-i- 65
lor gonne vestite. guarini, 273: un vaso dorato, un vaso d'argento
guarini, 273: un vaso dorato, un vaso d'argento et un altro vaso
dorato, un vaso d'argento et un altro vaso pur d'argento, diverso dall'
d'argento, diverso dall'altro per un licore, che desta il fuoco. tasso
, 'frr ', come in un volo, / spargendo un odore di festa
come in un volo, / spargendo un odore di festa, / di nuovo,
figur. aizzare, stuzzicare, istigare (un animale: contro qualcuno).
alle gote; / di fresc'aura un grato gelo / desta amor, che
8. figur. conferire alla natura un aspetto di gaiezza, di splendore,
, 42-11: del lito occidental si move un fiato / che fa securo il navigar
vaghi fiori, / con dolce furto un caro odor n'invole. bocchelli, 2-319
. 9. figur. risuscitare un morto, richiamarlo in vita; riscuotere
e i paternostri, che già avevano dormito un pezzo, e messo sopra di me
. sonare uno strumento musicale; produrre un suono, un rumore. poliziano,
strumento musicale; produrre un suono, un rumore. poliziano, st.,
15. figur. disus. smuovere un peso, sollevarlo alquanto. tommaseo
. v.]: 'destare'. smuovere un peso o sollevarlo un poco, perché
'destare'. smuovere un peso o sollevarlo un poco, perché ceda alla forza di chi
forza di chi lo trascina. così un tronco di querce resistendo alla forza d'un
un tronco di querce resistendo alla forza d'un paio di buoi, che col mezzo
d'una fune doveano tirarlo innanzi, un contadin disse all'altro: 'destalo un poco'
, un contadin disse all'altro: 'destalo un poco'; e l'altro lo smosse
nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. verga, ii-524: il
: ella era dolente, perché, in un sogno confuso la voluttà bendata le aveva
fatto visita. si era destata in un gran respiro; e gli occhi le erano
gli occhi le erano sembrati avvolti di un peccato immenso. ma la sua bocca aveva
7-42: l'infelice augellin, che sovra un faggio / erasi desto a richiamare il
che par che gli occhi tua d'un vel ricuopra, / onde veder la verità
mia / ne la notte de'sensi un tempo andai / cieca pur sì ch'
e l'esecuzione di essa (ha detto un barbaro che non era privo d'ingegno
privo d'ingegno), l'intervallo è un sogno, pieno di fantasmi e di
de roberto, 591: desta vasi a un tratto in lui la coscienza della situazione
furono i barbari. cardarelli, 1-79: un tempo, era d'estate, /
la mia fantasia. -seguito da un complemento predicativo. accorgersi, nel momento
. l'apprensione che quel 'verrà un giorno 'gli aveva messa in corpo,
guerrazzi, 6-277: cencio, e se un bel giorno 10 mi destassi virtuoso?
, 1-67: ci si desta nella mente un quesito, che c'interroga qual sia
/ nel petto chiuso 11 fremito d'un suono / che ondeggiando rammèmora le gesta
figur. accadere, succedere, realizzarsi (un fatto qualsiasi); scoppiare (una
qualsiasi); scoppiare (una guerra, un tumulto); insorgere (una malattia
intanto fra la moltitudine s'è destato un vivo fermento, ima agitazione convulsa,
. d. bartoli, 42-i-21: un suo pensiero... fu decretare
fu decretare che le leggi dormissero per un giorno... passato quel giorno
, 554: la casa si desta: un sorriso / s'accende, si muove
a quella letargica invalidità degli oggetti, un bisogno di moto, di vita,
personaggio sparuto / cinto dalla famiglia / un altr'uomo si desta e rammenta,
, chimere - / sforza e duole un impeto muto. vittorini, 1-11: tutto
voci e fra poco sarà di nuovo un mondo anche lui. pratolini, 1-126:
fui, che la vertigine svaniva in un istante, mentre durava la passione,
figur. suscitato, eccitato, provocato (un pensiero, un sentimento, un'impressione
eccitato, provocato (un pensiero, un sentimento, un'impressione, ecc.)
macchine. aretino, 1-121: -dormivano un vesprata, se baratto non ci provedeva
baratto non ci provedeva con lo squadernare un paio di carte. -destatoio da risvegliare
, son sforzato che s'io fossi un leone io diventassi un coniglio. castiglione,
s'io fossi un leone io diventassi un coniglio. castiglione, 414: le
talora uno scrittore riabilita l'onor d'un termine, usandolo con desterità e collocandolo
mi fu questa finita / da ch'un uom convenia esser disfatto, / perch'
bandi, sembrava a fabio, era un alto spirito che per caso fosse stato
pigliar, vivanda / tutte destina a un animai vorace. caro, 2-217: scaltramente
211: come il tempo s'addolcisce un poco, abbiamo una mano d'amici destinato
poco, abbiamo una mano d'amici destinato un viaggio pel lazio; e la prima
torino, per ottenere la permissione di un secondo anno di viaggi in cui destinava di
. assegnare, designare, inviare (a un ufficio, a un incarico, a
inviare (a un ufficio, a un incarico, a una missione, a un
un incarico, a una missione, a un lavoro). -anche: inviare a
lavoro). -anche: inviare a un luogo di pena. cantilena di giullare
d. battoli, 40-iv-707: sarebbe stato un grave fallo de'superiori, destinare alla
superiori, destinare alla conversione di quella gente un uomo, che non ne sapesse la
invece della galera è stato loro destinato un reggimento, ovvero scioperati che per essersi
comisso, 14-148: era stato destinato a un ufficio di quel paese, non sapeva
correr fa d'ogni paese / ogn'un ch'a tal scienza si destina, /
destina, / a questo studio d'un uom, ch'è raro e solo /
, condotto, meglio, trascinato da un vento di fantasia e di tempesta culturale
consapevole tragedia. 6. disporre a un particolare impiego, conservare, ordinare a
particolare impiego, conservare, ordinare a un determinato fine (un oggetto, un
, ordinare a un determinato fine (un oggetto, un edificio, un terreno
un determinato fine (un oggetto, un edificio, un terreno).
(un oggetto, un edificio, un terreno). machiavelli, 588
tue labbra umori! redi, 16-i-4: un tal vino / lo destino / per
nome alla contrada, scemesi maestrevolmente fatto un cervo di bronzo, significante l'ufizio
bronzo, significante l'ufizio al quale un sì bel luogo fu destinato. goldoni,
g. gozzi, 3-5-318: apparecchiami un veleno di così sottile natura, che
me destinato, non si possa scoprirne un segno. bar etti, 3-175: passati
l'ebbi, a compiere l'ufficio d'un premi-carte. bontempelli, 7-117: destinò
destinavano. pratolini, 1-31: in un anno, destinandovi un tanto al mese
1-31: in un anno, destinandovi un tanto al mese, è rientrato in possesso
7. rivolgere (uno scritto, un discorso, la parola, ecc.
ecc.); spedire una lettera a un determinato indirizzo, a una particolare persona
. segneri, ii-162: se recitate un rosario, destinatelo a'peccatori; se
, i-513: ha destinato per te un bellissimo bicchiere, non per regalo,
8. dedicare, consacrare (un tempio, un monumento, ecc.
. dedicare, consacrare (un tempio, un monumento, ecc.).
: la risoluzione fu, che in un giorno determinato (e si destinò 11
4-432: era loro aperta la via ad un assalto, al quale destinarono il giorno
la società, gli uomini non troveranno un più forte ostacolo per commettere il maggior
delitto, se con esso vi trovino unito un maggior vantaggio. 11.
di esercizio di un'azienda per costituire un fondo di riserva. 12. rifl
a cui è indirizzata una lettera, un pacco; persona o categoria di persone
categoria di persone a cui è rivolto un discorso, un messaggio; lettore a
persone a cui è rivolto un discorso, un messaggio; lettore a cui è destinato
messaggio; lettore a cui è destinato un libro per il suo specifico contenuto.
; e confessiamo che manca nella nostra lingua un vocabolo equivalente: ma che per questo
quale deve esser consegnata una bolla, un carico, o altra cosa. soffici,
fu poca la nostra sorpresa nel vedere un piccolo individuo tutto vestito di nero.
destino (o anche dalla provvidenza) a un fine particolare; prestabilito, fatale.
etti, 1-10: che fantasia fortunata per un galantuomo destinato dal destino ad essere compilatore
ragazzi si fermano alle case per chiedere un sorso d'acqua da bere, e domandano
3. assegnato, incaricato (di un ufficio, incombenza, missione, ecc
.). -anche: attribuito (un incarico: a una persona).
cuoco, 1-36: giunse a minacciare un castigo agli avvocati da lui stesso destinati,
infermiere negli ospedali, non poteva dissimulare un senso di ripugnanza e di rincrescimento e
1-300: quando si ha ad educare un giovane destinato ad essere medico o chirurgo
a te dal padre destinata; a un tempo / sposa ed amante a te
5. disposto, assegnato (a un fine, a uno scopo);
dio e natura avrebben messo / in un cor giovenil tanta vertute, / se l'
. serdonati, 10-157: v'ha un altro tempio destinato per antica usanza dell'
e la collocazione di ciascheduno per formar un tutto coordinato e connesso. manzoni, pr
vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per
festa per alcuni, ma per tutti un impiego, dal quale ognuno renderà conto,
saccheggio. landolfi, 2-93: facevano un certo senso a giovancarlo alcuni uomini della
6. rivolto, indirizzato (un gesto, una parola, uno scritto
); dedicato (un'opera letteraria, un monumento, ecc.); donato
una battaglia, per la celebrazione di un avvenimento, ecc.). petrarca
or fanno a gara / chi prima a un segno destinato arrive. marino, 4-68
buzzati, 4-330: gorgia fu tratto da un richiamo oscuro, come se già da
là, in quel locale e non un altro, a quell'ora destinata.
. condannato. pascoli, i-131: un vecchio tempio di cerere, dove si
molto precaria e non ammette possibilità di un contegno autonomo. cammelli, 80:
di mia disa- ventura / e d'un contrarioso distinato, / di me medesmo
distinazióne), sf. assegnazione di un incarico, di una missione. guicciardini
cosa o che giustifica l'esistenza di un essere o di un'istituzione. -per
, e la coppa è sostenuta da un piede, che alle volte si carica d'
diversi sorge in rapporto ai due fondi un diritto di servitù. 4.
. 5. meta di un viaggio; punto d'arrivo. rajberti
è risponde a una funzione e a un fine, e ciò che accade ha una
. -più particolarmente: la personificazione di un essere o potenza superiore che opera secondo
amor lascive immerso / idol si faccia un dolce sguardo. delfino, 1-155:
dolce sguardo. delfino, 1-155: un re caduto, / se non ha il
lettera tutte le nostre vite future in un libro che chiamano il destino. pascoli,
: accanto a domenico, siccome desideravano un erede, i figli morti doventavano anche
121: un'arte, un'etade, un destin lega / in vita e 'n
ognor da buon destini, / d'un tanto eroe camminerian le imprese. parini,
. parini, 280: scopri in un istante / il destin dell'europa, e
grandi destini, che io gli auguro anche un po'per amor mio. svevo,
di respiro poteva decidere il destino di un patrimonio. cicognani, 9-5: andare
: so di passato e d'avvenire quanto un uomo può saperne. / conosco ormai
sua accia molti percoteva: non più un luogo che un altro, per arme che
percoteva: non più un luogo che un altro, per arme che avesse,
dove viene spedita una lettera, inviato un pacco o un oggetto; destinazione.
una lettera, inviato un pacco o un oggetto; destinazione. -anche al figur
a v. e. una lettera ed un involto per il nostro sig. marchese
sulla terra preparata. -meta di un viaggio. botta, 4-85: i
a fausto rimase il sospetto che in un primo tempo maestro avesse abbandonato il ferito
destino che io debba morire accorato d'un desiderio sempre deluso. manzoni, 316:
: egli è destin che pera / un di noi due; far deggio in modo
per divertirti, no? è stato un destino che rimanesse incinta.
il fato e il destino non vagliono un quattrino. 10. spreg.
sull'impietrato dei napoletani, -gli urlò un contadino che zappava la terra. -è
destituito, che deve essere destituito (da un incarico, ufficio, ecc.)
mezzi, di aiuti); abbandonare (un sentimento, un moto interiore: che
); abbandonare (un sentimento, un moto interiore: che lascia l'animo
destituito da'parenti, e fossi in un grado simile, quanto ti consolerebbe vedere
grado simile, quanto ti consolerebbe vedere un amico. 3. privare,
3. privare, rimuovere da un incarico, da un ufficio; esonerare
privare, rimuovere da un incarico, da un ufficio; esonerare; degradare.
privo (ed esprime il senso di un desolato abbandono, di una privazione squallida
stato dell'animo che la cessazione di un sentimento lascia vuoto, arido, incapace
! 3. privato, rimosso da un impiego, da un incarico, da
privato, rimosso da un impiego, da un incarico, da un ufficio, da
impiego, da un incarico, da un ufficio, da una carica, a titolo
; esonerato. cattaneo, iii-3-70: un lavoratore di tabacco da un giorno all'
, iii-3-70: un lavoratore di tabacco da un giorno all'altro fu visto prendere il
allargò le braccia, povero vecchio, come un crocifisso e disse con voce triste ma
». de marchi, ii-317: un povero impiegatalo destituito e traslocato, che
nessuna, ragione poteva farlo cedere a un altro, chiunque fosse; declinarlo da parte
destituzióne, sf. rimozione da un impiego, da un ufficio o
rimozione da un impiego, da un ufficio o da una carica, attuata come
lucci, ed una narrazione d'un mio amico sulla destitu zione
di vita della costituzione americana si cita un solo caso di destituzione di un giudice
si cita un solo caso di destituzione di un giudice della corte suprema in seguito ad
cattaneo, ii-1-353: la sventura divien un titolo per mettere fuori delle leggi dello
quando io penso al modo, panni un sogno. g. b. strozzi
cor quel vago oggetto, / apparve un giovanetto. alfieri, 98: men
men che bambino, allo sparir d'un lume / che lento m'arde e
, un'ira inquieta che avrebbe domandato un pronto sfogo, lo teneva desto. d'
villani, 7-50: il detto mercatante avea un vizio naturale di diversa fantasia, che
morelli, 377: si dava balia a un rettore con più salaro e famiglia,
[la democrazia] alle prese né con un feudalismo da estirpare e un'aristocrazia da
grave; / poi si spicca in un salto agile e desta, / che
ora si vada da noi sonnacchiando così un poco, ora gli altri vegliano,
questa sostanza mia, sempre capace di un immenso dolore. carducci, 996:
iv-2-673: l'uomo e il legno a un tempo erano desti, in accordo come
tempo erano desti, in accordo come un corpo solo, pronti a scorrere su
prende l'acqua piovana con la impassibilità di un tegolo o di un albero,
impassibilità di un tegolo o di un albero, ed è desto ed accorto,
forte, gagliardo (un'idea, un sentimento, un'impressione); vivace,
unisce aureo tesoro / d'aspra inquiete un sempre desto drago. gravina, 19:
o per allettare l'udito dando alle parole un suono che s'avvicini a quello del
borgese, 1-16: ora si dava un gran da fare saltellando fra l'uno e
. armonioso, melodioso, squillante (un suono); espressivo, efficace (un'
storia della visitazione della madonna con maniera un poco più ariosa e desta, che insino
desti: non capire, di fronte a un fatto incredibile, se si tratti di
alfieri, 1-25: la destra / d'un parricida acciaro armarsi egli osa. foscolo
s'appoggiasse, sulla guancia di un lenone o d'altro ribaldo. alvaro,
capo alla spalliera di velluto rosso e acceso un sigaro che teneva sollevato elegantemente tra l'
riverenza. paoli, iii-193: in un languido « ohimè », che il cor
nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. / che regnano insieme,
, la destra. -nella conclusione di un matrimonio. bonarelli, xxx-5-57: porgetemi
in su 'l partire, / de l'un e l'altro in pegno di mercede
schiera); il lato destro (di un luogo, e parlandosi di strade,
destro. latini, i-951: l'un se ne passa a destra, / e
novellino, ii-27: stando lo 'mperadore un giorno tra questi due savi, l'uno
,... abbonacciatosi tutto ad un tratto, lasciò che la vittoria dal valore
allargava alquanto, ma dalla destra aveva un erto coffe, e dalla sinistra un fosso
aveva un erto coffe, e dalla sinistra un fosso largo e profondo. tasso,
di qui si stacca, sulla destra, un sentieruolo largo pochi palmi, che scende
varie tinte. de sanctis, 7-351: un bel giorno si sfrenò una truppa ubbriaca
eseguirla. gramsci, 100: ci vorrebbe un figlio come me vicino per farti fare
lasciarti correre a destra e a mancina come un furetto. levi, 1-149: a
delle strutture sociali esistenti, sia con un atteggiamento estremistico (estrema destra, destra
, s'era fatto a lungo andare un corpo chiuso. oriani, iii-384: fra
di destra. brancoli, ii-228: un urlìo divampò dalla destra spargendosi rapidamente fino
hegelismo col cristianesimo, si travagliarono in un infecondo lavoro di ermeneutica scolastica, e
dove i soldati avevano proprio allora avvistato un estraneo. 9. marin.
destra, cioè dalle prosperità, e in un tratto mancando quelle, non era chi
destra ': maniera proverbiale da accennare un segreto strettissimo. magalotti, 22-213:
savonarola, 8-i-324: quando tu vedessi un uomo di mala fama dire con tra
l'erba umida. déledda, ii-337: un pastore alto, dai capelli rossastri e
selvaggia, tagliava destramente a piccoli pezzi un bel porchetto arrostito. manzini, 8-100
fece che, dato delle reni nell'un de'lati dell'arca, la quale non
percorre e si sbocca dal ponte, per un verso e per l'altro, senz'
di quel primo sempre, ed a un modo; di questo altro liberamente quando e
, 112: con dichiarazioni favorevoli ora ad un partito, ora all'altro, si
, era poco atto a destreggiarsi in un secolo tanto rotto e sregolato. d'azeglio
a tutti, destreggiandosi fra le diplomazie come un cane penetrato a caso fra la gente
forza e destrezza, era già venuto ad un termine, che il disagio non lo
fa, mi trovai in una adunanza dove un uomo lesto faceva il giuoco de'bussolotti
. svevo, 5-453: vogava solo su un san- dolo popparino di quelli che esigono
da barberino, 225: pulicane gli lanciò un dardo, e rondello si gittò oltre
un'arte, in una professione, in un esercizio; sperimentata bravura. cieco
e certissimo ch'ei vi sia [un certo canale], io molte volte
? muratori, 4-87: si esibì un medico di guarirlo, purché se le lasciasse
destrezza. algarotti, 1-5: ha un certo suo modo di ragionare robusto insieme
il felice attimo della sua vita corporea un obbiettivo d'occasione aveva avuto la destrezza
armi puramente ecclesiastiche, operarono principalmente come un corpo politico, e seppero maneggiare le
tutt'al più aiutando il lavoro con un po'di destrezza, ma non più di
più che neve bianchi; / sovr'un carro di foco un garzon crudo /
bianchi; / sovr'un carro di foco un garzon crudo / con arco in man
venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto. / frenato era
al suolo, / e sossopra in un fascio il suo destriero. fed. della
bresciani, 1-i-158: io era sopra un leardo cavallo arabo, altotas sopra la destriera
bianco destriero. cicognani, 2-179: un giorno di luglio, all'ave maria.
, all'ave maria... un break tirato da quattro destrieri -ogni coppia un
un break tirato da quattro destrieri -ogni coppia un postiglione -, preceduto da staffetta e
: stringendo nella sinistra le briglie di un destriero, cercava occupare la destra sulle
del sen marino; / ma subito un delfino / a lui corse amoroso. /
vostro destrier si pò ben porre / un fren, che di suo corso indietro il
il volga. campanella, i-127: un destrier bianco il suo cammino affretta,
pesci destrier conca eritrea / tirata innalza un bel sedil d'elettro. / quivi
: ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. marino
a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. marino, 10-6:
destrier pennuto / trar ti potrebbe in un girar di ciglio / per l'ampie
piglia uno spiedo, e io piglierò un giannettone. -destriero di sileno: l'
/ che tiene ne la destra mano un dardo, / ed avisa qualunque ha gentil
pulci, 19-33: col braccio destro strascinava un orso / e sanguinava pe'graffi e
, i-207: all'infelice aretino fece un occhio come un calamaro, spezzò un
: all'infelice aretino fece un occhio come un calamaro, spezzò un braccio a giovenale
un occhio come un calamaro, spezzò un braccio a giovenale, ruppe la ga-
denti mi contentai di avvoltolarmi alla peggio un fazzoletto e annodarlo sul braccio destro per
quest'atto, amicizia, rispetto; stringere un patto; conchiudere un matrimonio.
rispetto; stringere un patto; conchiudere un matrimonio. boccaccio, iv-42: e
che con membri di famiglie qualificate in un certo determinato modo. ogni altra parentela,
e trattandosi di una strada o di un fiume, s'intende alla destra di
fianco / manna ti piova salutar che un giorno / ristori de'suoi figli il
2-77: mentre la sponda destra, un po'elevata, è battuta dalle onde,
dalle onde, a sinistra si allarga un terreno di origine alluvionale. buzzati,
colpa pure è nostra, che invaghiti d'un apparente e falso diletto ci lasciamo al
? arici, ii-333: destro auspicio, un insolito / piacer tutte le cose /
qualità fisiche e può essere accompagnato da un complemento di limitazione: destro di mano
/ gli dié di grappo, destro come un gatto, / e poi giù per
e poi giù per le scale come un vento / fuggendo, a casa si
nessun applicazione nella vita, simile a un dipresso al gioco delle palle degl'indiani
varcai felicemente all'altra sponda, e d'un colpo di mano rimandai loro lo scafo
germogli con sur ogni foglia / appeso un branco, e ponili giù destra. bocchelli
impeto. pulci, 5-48: pareva un lioncin quand'egli scherza, / che
spagna, 9-27: ho qui meco un maestro / che in tutto il mondo non
/ che in tutto il mondo non è un sì fino i ed è dell'arte
negoziar fu così destro / che in un dì fece, quel che forse fatto
fatto / non avrebber sei nunzii in un semestro. tasso, 18-57: uom
.. avrebbero potuto, in mano d'un generale audace e destro, servire a
e non solo in una scena e in un atto, ma in tutte le scene
di quell'atto, avendo in capo un guscio di lupino per zucchetto, tosto
indietro, e, benché gli cogliesse un poco su la testa, non però l'
redi, 16-ii-88: prete pero era un maestro, / che insegnava a smenticare
ma vi avverto, signor, ch'è un uomo destro. manzoni, pr.
e monaca, eran riuscite a farsi un po'di pertugio, per vedere anch'
riuscendo a trarre dalla confessata dappocaggine, con un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che
, efficace, proporzionato al fine (un mezzo); giusto, corretto (un
un mezzo); giusto, corretto (un modo); preciso (un'arma
, a parer mio, aveste dato un giro più destro alle prime due strofe
problemi, i tentativi di risolverli secondo un metodo semplicemente problemista, hanno una funzione
stende / a piè di quella croce corse un astro. g. villani, 12-66
. ariosto, 38-30: il qual [un utre voto], mentre ne l'
5-6 (55): s'avvenne in un luogo fra gli scogli riposto, dove
, lo stimolava ogni dì a mettersi un laccio al collo. imbriani, 2-5:
: ivi [il fiumicello] faceva un picciol laghetto, quale talvolta per modo di
cosimo... che, preso un buon destro, si venisse assolutamente alla
4x8: allora... gli veniva un bel destro di scannare luchino e forse
mi capitò anche il destro di sodisfare un momento la mia sempre crescente passione per
t'aspetta il gran pluton, poi ch'un capestro / t'avrà d'andare a
, 166: costui lesse con nessuna sorpresa un mandato formale di arrestare il signor di
il destro di fare, insieme, un po'd'altalena alla fine di ogni suonata
4-138: non s'ha da passare un certo segno per non dare il destro
il destro alla forza pubblica di soffocare a un dato momento partitanti e partita.
di silvestro, 308: glie scappò un piede dentro al destio overo necessario. masuccio
: aveva luce da una finestruccia d'un sol vetro, come quelle dei destri.
1-371: lo smarrimento... d'un orecchino, d'un anello,
. d'un orecchino, d'un anello, d'un destrocherio, o d'
, d'un anello, d'un destrocherio, o d'alcuno di quei tanti
. 2. geom. di un verso di rotazione, del verso di
verso di rotazione, del verso di un vettore (rispetto a una retta orientata)
di una rotazione, il verso di un vettore (rispetto a una retta orientata
della compagnia di maschio e femina risulta un composito conservativo della specie umana, senza
, in alberghi ampi, nobili e un po'desueti, non conoscono bene la bellezza
. cessazione di una consuetudine, di un comportamento o atteggiamento abituale; raffievolirsi di
avrà disposte le cose in modo che possa un giorno comprimere colla forza pubblica e far
cavaliere che in piena corsa saltava da un cavallo a un altro, entrambi retti con
piena corsa saltava da un cavallo a un altro, entrambi retti con la stessa
saltatori che sbalzavano o saltavano correndo da un cavallo all'altro. -indovino.
risalire alla prima se non se per un labirinto d'obliquità. = comp
nel salto, adatto a saltare (un cavallo). a. adimari
a. adimari, 2-23: dice un moderno autore, che desultorio cavallo,
, iv-191: 'desultorio': che salta come un cavallo. = voce dotta,
che, uscito a sedici anni da un nobile ospizio in cui era stato accolto
verso di lui. ma doveva essere un contegno tutt'affatto naturale, anzi spigliato;
desumeva dai visi degli astanti, eccitatissimi, un tempo di tali incontri, e
: finora però il mio non è che un sospetto desunto da qualche generale proposizione di
è fallita e dà l'impressione d'un continuo oltraggio a dio. pioverle, 5-280
284 su 354 comuni. -detenere un primato, un titolo sportivo: averli
comuni. -detenere un primato, un titolo sportivo: averli conseguiti, esserne
caro, i-338: incontanente fu mandato un altro che cura n'avesse [delle
la qualità de i presenti detentori [d'un priorato]. cantini, 1-29-255:
corrigendi. guerrazzi, iii-395: dopo un attendere lungo, un bel giorno la
, iii-395: dopo un attendere lungo, un bel giorno la camera di consiglio giudicò
giacomo, ii-661: nel giorno stesso un decreto reale accordava piena grazia a'condannati
venne assolto per insufficienza di prove dopo un anno di detenzione. gramsci, 15:
, non se n'è detrito o smussato un atomo. = voce dotta, lat
. pulire, nettare la superficie di un corpo, asportandone le impurità, le
via, asportare (lo sporco, da un corpo). -anche assol.
gadda, 5-161: si deterse con un fazzolettone i grossi baffi stillanti, dopo
non gliene importava più niente e, d'un tratto, il fresco vigore dei campi
s'era tolti gli occhiali per detergerli con un lembo del suo camice. -purgare
lembo del suo camice. -purgare un organo, liberandolo da sostanze dannose.
tettuccio], e la riguarda come un medicamento atto a promuovere l'espulsione della
, nitide, come le cose dopo un lavacro di pioggia, le gioie deh'
/ nudo e sorpreso -alle origini; un angolo / cerco nel mondo, l'
acciò non le venisse per avventura imputato un possibile ulteriore deterioramento. 2.
. « non lo so. è come un deterioramento delle funzioni superiori ».
a'suoi seguaci ha conceduto che in un tempo medesimo, ma però in diversi
maniere... abbiano... un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori
alterarle o poco o molto sia un deteriorare la lingua, e renderla scorretta
scoperta nella meccanica e nelle arti è un beneficio poiché somministra il modo di soddisfare
come nel secolo seguente cominciasse a prodursi un rapido declino, tanto col prevalere d'
alquanto deteriorata; non ne avete fatto un buon uso ». negri, 2-985
in faccia alla porta, è dipinto un affresco già un po'deteriorato dagli anni
alla porta, è dipinto un affresco già un po'deteriorato dagli anni, di mano
voce calma, distratta, quasi commentasse un affare andato male, ima merce deteriorata
diviene intrecciata. beccaria, i-634: un terzo principio o elemento del prezzo del
i-383: dicendo sant'agostino che si dannò un fanciullo essendo morto mentre dal padre era
o importanza ai fini della costituzione di un testo critico (un manoscritto, un
della costituzione di un testo critico (un manoscritto, un codice, una tradizione,
un testo critico (un manoscritto, un codice, una tradizione, una lezione
è la coscienza morale e non già un ritmo di azione fisicamente determinabile. bontempelli
fisicamente determinabile. bontempelli, 20-99: se un lavoro richiede ima determinabile somma di tempo
somma di tempo e di energia, un lavoro doppio richiede doppio tempo e doppia
udì passare, alzò il viso. un viso senza età determinabile. =
funzione decisiva nel provocare il compiersi di un evento, nel costituirsi di una situazione
: secondo il vostro avviso si avrebbe un novello moto senza cagione determinante. rajberti,
decisivo, che è causa diretta di un evento, di una situazione. b
e colonne (e tale raggruppamento ha un significato simbolico, nel senso che sta
col pensiero la realtà, si comincia da un primo predicato, che sarà, per
, da cui la faceva cominciare, un patibolo, insegna dell'imperio, ch'
una cosa, i dati risolutivi di un problema. crescenzi volgar., 6-76
sue passioni, è il fare di prospetto un ritratto che gli scrittori finora ci presentano
toccando, riconoscono, o determinano, un oggetto. landolfi, 3-142: c'
, la natura di una nozione, di un concetto (attraverso quegli elementi specifici che
assol. mostacci, ii-184: sollicitando un poco meo savire / e cum lui
e cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire /
guerra sarà determinata, tu vincitore porterai un ricco dono al mio tempio, e
: il mugnaio che vedea di malocchio un tal andamento, come nocivo per tutti i
, e se questi è valentuomo mandano un valentuomo; se mediocre, mandano un mediocre
un valentuomo; se mediocre, mandano un mediocre. -definire dogmaticamente.
: intanto urbano... avea intimato un concilio di padri greci e latini,
fissare con precisione (in forza di un atto di volontà); stabilire, precisare
accetto la vostra proposta e voglio determinare un giorno, nel quale ve si opporranno persone
che ogni sacerdote potesse consacrarne validamente in un solo giorno. muratori, 5-i-152: allora
suo potere e le operazioni sue, come un artefice che può di un legno fabbricare
, come un artefice che può di un legno fabbricare un vaso, una cornice,
artefice che può di un legno fabbricare un vaso, una cornice, un nobile
legno fabbricare un vaso, una cornice, un nobile scrigno e mille altre cose.
la partita breve di carte si determina un vincitore, che è il re della
è il re della passatella, e un suo aiutante. 7. indurre a
: la ragione di ciò è radicata in un principio, a cui siam determinati dalla
determini alla preferenza. alfieri, i-41: un qualche suo amoruccio... dispiacque
: dove è la ragione per privare un figlio di quei sacri diritti che ebbe
pur troppo essere tanto compito, da determinare un uomo a commettere un'azione pessima,
. essere la cagione diretta e immediata di un fatto, di una situazione, di
fatto, di una situazione, di un fenomeno (fisico, sociale, ecc
destino, / che t'ha determinato un duol sì amaro. tasso, 12-410:
. ant. riconoscere la posizione di un astro rispetto a un altro astro o all'
la posizione di un astro rispetto a un altro astro o all'equatore. piazzi
dal 1867 a tutto il 1870 fu un periodo di combattimento fra la sinistra che
e. gadda, 6-188: determinatosi un giorno a subaffittare, in ragion de'
montale, 1-81: seguito il solco d'un sentiero m'ebbi / l'opposto in
venga la creazione determinatamente dalla volontà di un dio, o ne venga la produzione
i-128: osserviamo quanto sia terribile in un vecchio, per esempio, d'ottanta
abbatte a man salva e per trastullo un gran gigante? roberti, iv-26: i
. e. cecchi, 5-508: ha un aspetto vegetale anche il lunghissimo e ruvido
gigantesca corporatura. bonsanti, 2-21: un misto di sentimenti nebbiosi che davano benessere
maturità, che si potesse venire ad un partito tanto determinativo. 4.
. muratori, 5-i-118: l'arte in un reai giardino può perfezionar anch'essa la
l'abbozzo è il primo lavoro d'un opera già determinata, che deve servire
nel caso di una novella che avviene in un breve e temporalmente determinatissimo giro.
. pavese, 8-49: raccontava di un giovanotto semplice che l'aveva attaccata in
cavalcanti, 2-9: ciascuna scienza ha un determinato e proprio soggetto, la natura
compagnia per viaggio, pure per andare a un determinato luogo e non più, mi
b. croce, i-2-172: pensare un determinato concetto puro significa pensarlo nella sua
»... non ha mai avuto un senso determinato. leopardi, iii-450:
, che ella sta per pubblicare, un carattere di raccolta determinata. de roberto
noto esattamente, specificato, certo (un numero, una quantità). ristoro
se non voleva sposarla darle in denari un dota determinata. varchi, 18-3-28:
. dovila, 532: spedì subito un gentiluomo in diligenza al presidente giannino di
italiana, quanto che gli fosse pagato un determinato numero di fanti e di cavalli
favella, non può concepire l'idea di un numero determinato. de sanctis, 7-534
emesse da gola umana hanno... un loro proprio sapore o gusto,
loro proprio sapore o gusto, un odore, un calore, una forma e
o gusto, un odore, un calore, una forma e infine una
tempo determinato. bisticci, 3-73: deputò un dì determinato che i procuratori di quegli
. castiglione, 274: ordinò che un giorno determinato certi mercatanti moscoviti coi lor
la comedia hanno il tempo determinato di un giorno o poco più, il qual poco
muratori, 7-ii-328: chi diceva allora un « soldo », significava una moneta d'
dalle leggi. baretti, 3-46: a un punto determinato, ecco che i cavalli
i cavalli co'postiglioni addosso partono a un tempo, e in poco più che nello
, 2-159: si davano convegno in un luogo determinato fuori di città per la
. levi, 2-127: e tuttavia era un essere materno, più della moglie e
virtù e magari di peccati, da un ambiente, da un costume, da
di peccati, da un ambiente, da un costume, da una religione, ma
. -definito, risolto, deciso (un problema, una questione, anche un
un problema, una questione, anche un combattimento). seneca volgar.,
con determinato consiglio. laonde ella è un desiderio consigliato o desiderio congiunto con
decisione); ponderato, maturo (un atto della volontà). fra giordano
, 361: non si po dire che un pazzo sia animoso, ma la vera
il governo inglese produsse in america contro un suo solenne decreto un'ardenza ed unanime
sia stato accertata la posizione rispetto a un altro astro o all'equatore. piazzi
accenna, se non quel che a un tal determinato tempo è seguito.
-problema determinato: che ha come soluzione un numero finito. agnesi, 1-1-69:
, come la cognizione degli uffici o di un servigio deve precedere la formazione di un
un servigio deve precedere la formazione di un istrumento. mossotti, cotte.,
dell'estensione di una nozione, di un vocabolo, di un concetto; elemento
nozione, di un vocabolo, di un concetto; elemento specifico, essenziale,
carattere preciso, particolare, che delimita un concetto, un dato; fórma, aspetto
particolare, che delimita un concetto, un dato; fórma, aspetto particolare,
specificandosi e assumendo una particolarità concreta, un oggetto o un concetto. boccaccio
una particolarità concreta, un oggetto o un concetto. boccaccio, i-304: ben
cognizione. pallavicino, i-770: se un tralcio d'uva nera è innestato ad
sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d'immagini:
della volontà); conclusione logica di un dibattito, di una discussione; sentenza
lite, una causa; conclusione di un ragionamento; definizione di un principio,
conclusione di un ragionamento; definizione di un principio, di un punto controverso,
; definizione di un principio, di un punto controverso, di una dottrina (da
: non te sia fatica l'aspectare un poco, che andarò fin in la
filangieri, xviii-5-683: le determinazioni d'un tribunale possono esser esaminate e contradette da
tribunale possono esser esaminate e contradette da un tribunale superiore. cuoco, 1-227: qualunque
gli s'era imposta lucidamente, come un atto a lungo meditato e discusso.
. il dirigere (la volontà, verso un particolare oggetto), il volgersi (
, e la determinazione di essa è un effetto relativo e proporzionale alla specie ed
fitta da più anni nell'anima, d'un coraggio e d'una determinazione titanica,
nelle poche sue parole pigramente abbreviate da un gergo goliardico arrogante, c'è una
adempiuto quello che egli doveva per virtù d'un testamento, allegasse qualche impedimento e proibizion
ii-2-40: con quali mezzi imporre a un commercio ostile e ad una possidenza diffidente determinazioni
lo stabilirsi irreversibile delle potenze formative di un blastomero, di un territorio di blastula
potenze formative di un blastomero, di un territorio di blastula o di gastrula, la
indicazione della categoria sistematica a cui appartiene un animale o una pianta. =
la quale lo stato del mondo in un istante qualsiasi è l'effetto o il
natura economica va inteso e corretto in un senso che escluda ogni rigoroso determinismo e
ma una volontà costante di dio che un certo progetto si realizzi. 2
, e che riferisco solo per dipingere un clima. = voce dotta,
? sarebbe per caso diventato determinista, un determinista a modo suo naturalmente...
deterministica del mondo; in forza di un ragionamento deterministico. b. croce
parte di una potenza o di un blocco di stati vale a dissua
figur.: a indicare il lenirsi di un dolore, di una pena.
, 7-12: rabbia di mozzicato da un cane, lacrime di sangue e di cenere
3. figur. purificato (da un peccato, da un defitto, da
. purificato (da un peccato, da un defitto, da una colpa morale;
chi deterge, purificatore (e ha un uso esclusivamente figur.). linati
nobile. leonardo del riccio, 3-295: un certo disprezzo delle sacre cose, che
azione detestabile; di aver fatto entrare un numero di persone nella corte, e
, i-137: vedete bene che pignocchi è un uomo veramente detestabile. manzoni, 425
quel detestabile signore dal naso ricurvo: un iettatore certo, dacché tutte le cose mi
, 6-36: avevano fatto della musica un detestabile uso. 3. di
3. di qualità scadente, pessimo (un oggetto, un servizio pubblico, anche
scadente, pessimo (un oggetto, un servizio pubblico, anche uno stile di recitazione
è cattiva, cattivissima, detestabile: un uomo dabbene deve vergognarsi d'esser poeta
esser poeta in tal guisa; ed un poeta deve arrossire d'imbrattar col fango
sapore ripugnante, disgustoso, stomachevole (un cibo, una bevanda). soderini
fogazzaro, 4 * 125: fece portare un lume e il caffè, immaginando di
serra, iii-243: questa settimana avevo un monte di cose da fare e non
, 4-195: il rèmora mise subito un umore detestabile. -di pessimo gusto
dopo l'apparizione di certa disordinata piuma sopra un cappello detestabile e dopo certa frase
4 detestable 'un'opera in musica, un libro, uno spet tacolo
sgradevolmente. fogazzaro, 4-149: un baritono cantò detestabilmente qualche cosa di
. serdonati, 9-442: quindi era derivato un bruttissimo mescuglio di cose, di cerimonie
e detestarle. leopardi, i-62: un uomo disperato della vita futura ragionevolissimamente detesta
macchina che è il telefono, appeso come un papagallo sulla sua gruccia, ideale del
con tanta inconsiderazione provocato l'armi d'un re di francia. soderini, iv-121:
, 2-1-196: è stato in firenze un goffo dicitore, che si è rimesso a
rivoluzione, che vi fa detestare come un gravissimo delitto ciò che voi stessi avete
di tutto il mangiare semplice, è un meritato riposo. 4. rifuggire daltassumere
meritato riposo. 4. rifuggire daltassumere un particolare atteggiamento, evitare di compiere una
colombano, detestate per lo scherno di un suo parroco ivi ritratto in caricatura nella
ivi ritratto in caricatura nella persona di un evangelista, non però sprezzate in linea
: tutto ribollente d'amarissimo fiele e d'un sor- prendimento d'impeto detestatore vomitò contro
il dolore dell'aver la città perduto un cotal pregio, che la rendea nominata
detonare * tuonare fortemente, scoppiare come un fulmine, rimbombare ': attraverso il
... possa essere squarciata, d'un tratto, dall'esplosione di una mina
ed ottuso, ma intimamente unito con un leggiero olio volatile o zolfo, e
lo strepito più o men fragoroso di un solido nel divenire aeriforme, come quello
, a una di queste violente detonazioni un fumo violaceo, ch'empì tutta la
ch'empì tutta la buca formicolante, e un silenzio improvviso. svevo, 2-524:
altre detonazioni, lampi di fuoco appena un attimo visibili. -per simil. e
di quella collera, quasi degna di un eroe e così vera per un geloso,
di un eroe e così vera per un geloso, doveva avere la detonazione di
al figur. (e può avere un significato più generico: trarre, togliere,
non ho scritto costà cosa che detragga un solo capello alla mera verità, mentre
presso i loro penitenti, descrivendomi per un eretico e miscredente. — intr.
che come elli detrae, così ha dato un morso a colui, come fa una
, con le quali io possa rizzare un trofeo in casa della mia signora e
escluso (da una carica, da un ufficio). m. villani,
o il valore di un'istituzione, di un oggetto, ecc.); chi
non mi curo che mi morda / un detrattore, o palese o coperto.
/ chi di virtù non tiene addosso un grano; / biasima il mormorare un
un grano; / biasima il mormorare un detrattore, / schernisce i pazzi un di
un detrattore, / schernisce i pazzi un di cervello insano. g. gozzi
. bacchetti, 9-309: discorrendo di un suo detrattore invelenito, si espresse con
oanche al valore di un'azione o di un oggetto), attraverso la diminuzione dei
sotto la dettatura e quasi tirannia di un direttore che in pochi anni avea diffuso
; e perciò, se questo è un detrimento di ercole, sarà non d'
detrimento di ercole, sarà non d'un ercole ancora uomo, che faccia il grazioso
il grazioso con iole, ma d'un ercole fatto dio, in cui sieno sparite
fatto dei detriti delle alluvioni, coperti di un piccolo strato di terra.
case, e lasciavano, ritirandosi, un letto d'alghe secche, di sugheri
scorgeva su la foce sabbiosa e bionda nereggiare un nerume simile ai mucchi di detriti e
che fuma alle sue basi, in un calore spaventevole -poi il tumultuoso villaggio indigeno
, iii-87: tutto intorno si stende un vasto spazio di terra brulla sparsa di detriti
società, da una tradizione, da un gruppo, ecc.); estremo
merci ed uomini il detrito / di un gran porto di mare, / io
senza dubbio, cultura filosofica e abbozzò un sistema; ma, sostanzialmente, fu
tr. deporre dal trono; privare un sovrano del potere. muratori,
pananti, iii-65: nel duodecimo secolo un iman o sacerdote dei muslimen detronizzò l'
prima volta veduto sulla terra, di un popolo bellicoso e potente, il quale,
crediate però che la storia, tutto ad un tratto si sostituisca all'ideologia od alla
sempre. pirandello, i-349: è un bellissimo giuoco, questo che la ragione
suoi deicidi. -scherz. togliere un incarico o un ufficio particolarmente lucroso,
-scherz. togliere un incarico o un ufficio particolarmente lucroso, comodo, privilegiato
2-611: per una scodella di minestra e un pezzo di pane con un frutto,
minestra e un pezzo di pane con un frutto, scendevo, la sera, nella
di canonizzare non so qual moglie d'un dei re stuardi detronizzati. periodici popolari
coverto / non anderà con lui per un cammino. / ma poco poi sarà da
conoscerlo. magalotti, 1-228: leggiamo un poco i profeti e le scritture,
gratis. baretti, 1-53: dall'un canto la dotta fatica, a detta
città, come un'ampia coltre copre un letto piccino; e dall'altro canto
lodi di gianni, da essi riputato un fagiuolo. borsieri, cono., ii-632
cagioni accidentali per le quali crediamo che così un favor di fortuna dietro l'altro debba
romore, sarà ella mai altro che un nome? salvini, v-452: 'detta e
francesco da barberino, i-98: s'un gran signor vi siede / o gente
-tagliare la detta: cedere ad altri un credito (perdendoci). g
. locuz. pigliare una detta: assumere un incarico, addossarsi un compito.
detta: assumere un incarico, addossarsi un compito. piovano arlotto, 153:
che tutte le materie sieno disposte in un bell'ordine, enunciate chiaramente, e ben
, 13-33: il dimani egli fece un rapporto dettagliatissimo al provveditore agli studi,
privato del principe valentino core ha subito un lungo e dettagliatissimo interrogatorio. egli parla
da sigarette, su cui curiosamente figurava un militare in bande rosse, molto dettagliato
dettagliato, a tu per tu con un muro. 2. figur.
particolare (che specifica e determina minutamente un evento, un fatto, un'esposizione
specifica e determina minutamente un evento, un fatto, un'esposizione generale);
uomini l'entrare nel distinto dettaglio d'un solo fatto di tal sorte in presenza
tutti i subalterni e finalmente si trasmise un fascio di roba, che era un
un fascio di roba, che era un volume, alla sovrana approvazione. cesarotti
difficoltà di far adottare a quei cervelli sulfurei un nuovo sistema politico. percoto, 437
guascon per la filosofia. / si dà un dettaglio generai galante / di carlo e
... non ci obbligasse ad un dettaglio immenso e noioso. monti,
e gratitudine, entrava con lei in un certo dettaglio di questa mia barbara situazione.
una nuova specie di poema, come un nuovo genere di poesia; egli è
6-32: il primo atto è tutto un dialogato frivolo di società e pieno di
-per simil.: anche di un paesaggio. barilli, 5-111: il
i commercianti speculativi e quelli che fanno un traffico di dettaglio chiamati com- munemente mercadanti
nobili, contunder non si potrebbero in un medesimo collegio. rigatini-cappuccini. 57:
la dotazione di materiali di scorta di un corpo militare. p. verri,
. p. verri, xxiii-171: un capitano sa come campa la sua compagnia
narrazione in dettaglio, mi restringerò ad un compendio. alvaro, 14-40: non
la rinnovano in dettaglio: levano via un pezzo di muro vecchio, e fabbricano
di particolari, minuzioso; che contiene un gran numero di dati, di questioni
, 1-355: in tutti dico si truova un certo (per dir così) dettame
di tale giudizio si può ben difendere un sicuro valore umano, anche confrontandolo coi più
; ma questo non basta a consolare un uomo, che secondo gli sciocchi dettami
questo disordine. paoletti, 1-1-45: un uomo senza religione non opera che secondo
che non son pareri da darsi a un figliuolo par mio; e che i danari
mezzo ai tavoli sono come in un labirinto, tutti ad angoli retti.
, rettor., 103-17: dittare è un dritto et ornato trattamento di ciascuna cosa
; e sì perché s'avvezzi a dettare un poco le lettere. dolce, 2-20
2-20: se imo mi dirà avere dettato un poema in lingua italiana, comprendendosi nella
gravità, come se avessi a dettare un libro massiccio e solenne. napoli signorelli
di pittura e scultura: perciò instituirò un confronto tra quelle due grandi pinacoteche [
indurre a pensare o a sentire in un modo particolare, dare come norma interiore
., 24-54: i'mi son un che, quando / amore spira, noto
i-84: tiberio stava sospeso, se contra un suo schiavo convenisse andare armato o lasciare
parlano latino. foscolo, xv-125: un libro che vi è ancora ignoto, i
anzi è uno presente che uno manda ad un altro, nel quale la mente favella
basterebbe a un uomo. della casa, 2-2-64: e
generale impasto della lingua per vedere se un libro sia dettato col carattere proprio della
ebbe adempimento una legge dettata dal re un anno innanzi, e rimasta ineseguita e
, 1-349: il verso sciolto è un verso inventato dall'arte, e non
sarebbe meno a desiderarsi che gli uomini d'un gusto non tradizionale e fattizio, ma
1- 1151: funeste esser ti ponno un giorno / le imprecazion da reo furor
di non apparire ridicola, giacché indossa un abito dettato da una grande sarta.
al commercio, erano state per lui un esercizio qualunque: fatta la scheda di
2-1-213: libri... scritti con un sì pulitissimo stile, e d'un
un sì pulitissimo stile, e d'un sì elegante e ingegnoso dettato, che si
imperatrice in que'suoi dettati vi assume un tuono pedantesco, un'aria affettata filantropia
, e più che l'amore di un bene reale, la smania di far pompa
1-103: l''alcione 'è un dialoghetto di semplice e puro dettato.
mettevano una soave disperazione nel cuore d'un timido apprendista non toscano che sognava invano
qualche locuzione che per estremo di ricercatezza fa un poco di risalto sul rimanente del dettato
gli è vero quel dettato, / ch'un parentado in cielo è stabilito. pallavicino
belletti, e mille simiglianti dettati, è un voler appunto imbellettar con metafore la bugia
s'avverta che a scovegliano faceva testo un dettato: se la moglie è cattiva,
a quel che pare, per dettato d'un politi direttore di polizia, poi dimesso
andava dicendo che quello delle rane era un fannullone. serra, iii-124: per fare
responso a una domanda che non è un problema di scienza ma, appunto di risoluzione
ii-322: il guardiano, di lì a un mese, come se lo vide capitar
non come i moderni; perché egli è un dettato antico che si riferisce, che
. cattaneo, ii-2-62: questo è un lieve saggio delle tacite ingiustizie che
, s'estimano tutti di dettatura d'un medesimo tempo, cioè d'intorno all'anno
di gregorio, che seco era d'un medesimo cuore, una sì bella confes-
. d. bartoli, 2-2-166: un libro scritto nell'una faccia di carattere
ii-2-90: avete scritto sotto la dettatura d'un qualche avvocato. de marchi, ii-558
tolse via alcune carte, tirò avanti un foglio bianco e prese a scrivere lesto
prima faccia portano per sembiante dell'opera un così amabile titolo che il solamente vederlo
restino pietre sul cuore, purché parta un giorno pel mondo a scordarmi anche il
anche il nome. -declamato (un verso, una poesia, ecc.)
(una favola, una novella, un aneddoto, ecc.). boccaccio
soprannominato, a cui è stato dato un nome determinato (ed è seguito da un
un nome determinato (ed è seguito da un complemento predicativo). - propriamente detto
nella gentile e ricca città di brescia un giovane, detto per nome tomaso de'
donne de'poeti / ivi, in un luogo detto galaora. viani, 13-345:
1-183: non le pare che per un giovane che è stato un disperato per
pare che per un giovane che è stato un disperato per qualche anno, passare detto
ancora presto, era meglio che facessimo un giretto. detto e fatto, inforcammo la
al suo dire, immantenente si leva un altro consigliere e dice tutto il contrario che
quando tu erri, non ne pigli esemplo un altro e faccia di te il simigliante
giovenili e vecchi seni / più d'un cor arso. fed. della valle,
: mai che uscisse loro di bocca un buon detto, un'eleganza, non che
detto, un'eleganza, non che un sensato discorso. alfieri, 1-17: un
un sensato discorso. alfieri, 1-17: un sol suo detto, un detto /
, 1-17: un sol suo detto, un detto / di vero padre, in
/ e volgerò i miei detti a un cener muto indarno, / poi che a
saba, 15: ma perché senza un diletto / tu consumi la vita,
la vita, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo
, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo detto? serra
il concetto essere osservazione maravigliosa raccolta in un detto breve. lanzi, iv-203: espresse
, ii-8-314: merita di essere segnalato un erroneo detto, del quale si osservano i
che danno a peso d'oro / un detto d'avicenna, / né san far
far con la penna, / salvo un motto latino, / che ti divieta
., 1-6 (101): confonde un valente uomo con un bel detto la
): confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de'religiosi.
): né voler, per non perdere un bel detto, / guadagnar qualche scherzo
pindemonte, 210: ciò che in un loco udir gli accasca, / potrà recar
. 6. responso (di un oracolo, di un indovino, ecc
. responso (di un oracolo, di un indovino, ecc.).
tuo ritarda? pioverle, 5-59: un superstite oracolo greco-orientale, di cui le cronache
trovando talvolta aspre risposte, ma sempre un detto, una massima. 7
evo antico e l'evo moderno l'un contro l'altro armato, per ripetere il
era, per detto di lei, un viso ovale, smorto, colle occhiaie
dileguar e fuggirsene via di colà l'un dopo l'altro per la cagion, che
morte avria sofferto, / che trasgredir d'un punto in fatti o in detti /