Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IV Pag.19 - Da DANZARE a DANZATORE (32 risultati)

una rosa quadrata, e finalmente con un furiosissimo percuoter di spade insieme, e

, 1-79: fece uscire due giovani, un maschio e una femmina; il primo

il primo de'quali ne venne suonando un liuto, e l'altra incominciò a danzare

tutta sola fra i foschi cipressi d'un parco notturno al lume delle stelle.

, 97: tutto all'intorno poi era un folto di piante secolari sui cui rami

alla rigida scappellata di filippo rispondeva con un lungo sorriso, che dagli occhi neri

e dentro cui pareva danzare come avvolta in un raggio di sole. penna, 89

raggio di sole. penna, 89: un giorno / i pini solitari non vedranno

[il cavallo] a man destra senza un piede, i poi secondo la verga

elemento, / misto e confuso l'un con l'altro argento, / tra le

leggeri / moti del capo danzano in un gioco / di cadenze e di voci

mia piccola camera s'affaccia dal davanzale un ramo di geranio, sulla bianca parete danzano

equilibrismo. bartólini, 5-246: era un danzatore di corda che...

.. danzava così bene, da un tetto all'altro, sopra la larga

partic., accompagnato dal nome di un musicista; eseguire danze con musiche di

g. gozzi, 1-38: escono un cavaliere e una dama, di figura an-

an- ch'essi naturale, e danzano un minuetto con tutte quelle attitudini, vezzi

. negri, 2-21: quando era un pochette, solo un pochetto, alticcia,

: quando era un pochette, solo un pochetto, alticcia, danzava in cucina

pochetto, alticcia, danzava in cucina un buffonesco, irresistibile fandango, cantando canzonette

, irresistibile fandango, cantando canzonette in un suo gergo tra francese e piemontese. pavese

(sec. xii) con riferimento a un ballo di società (mentre bai 1

. di etimo incerto (si congettura un verbo francone * dintjan 'muòversi in

passo a passo. questo di stamane sarà un nuovo danzare. = cfr. danzare

or ch'averebbe fatto, se veduto / un lanzano vi avesse o riccanata? /

vi avesse o riccanata? / anzi d'un laido stormo e dissoluto / di putte

questo non è il passo danzato e un po'vanitoso d'un passerotto sano. montale

passo danzato e un po'vanitoso d'un passerotto sano. montale, 3-254:

ma non ballasi lascia mettere in testa un berrettino di carta colorata, imbocca una

m. adriani, iii-164: diventava un altro quando entrava in conversazione a bere

. baldi, i-127: offende la podagra un danzatore, / la chiragra un pittore

podagra un danzatore, / la chiragra un pittore; / s'albergo cangeran le

vol. IV Pag.20 - Da DANZERINA a DAPPOCAGGINE (23 risultati)

argento / versava, e stendea loro un liscio desco, / su cui la sana

63: o anima mia, contempla un poco, e vedi questa gloriosa dapifera

, datomi dal curatore, quasi come un semi-aio, ed aveva ordine di accompagnarmi

, figlia. linati, 30-52: un tenero odor di stalle e di fieni

odor di stalle e di fieni era un po'dappertutto. saba, 4-75: [

pettirosso] metteva / sé dappertutto (un giorno lo trovarono / fino dentro una

imparò a lavorare / nelle fabbriche senza un sorriso. imparò a misurare / sulla

campo. faldella, 7-87: aveva un ideale puro del bene, e lo

penna- tuzzo. sannazaro, 5-88: un fiume chiamato erimanto... da

erimanto... da piè d'un monte per una rottura di pietra viva con

monte per una rottura di pietra viva con un rumore grandissimo e spaventevole, e con

(571): lo pigliarono, l'un dappiè e l'altro dalle spalle]

dogma e culto si purifichino innalzandosi d'un passo verso dio. proverbi toscani,

tener bene l'olivo ci vuole: * un matto sopra e un savio dappiedi '

ci vuole: * un matto sopra e un savio dappiedi '; e significa che

questi e quelli son, verbi grazia, un piattel di que'medesimi: non

4. sm. piede (di un elemento architettonico). vasari, iii-491

. dappiedi). spalliera (di un letto). deledda, iii-917:

perché una fata è da più d'un uomo. alvaro, 14-23: questo pubblico

: avran sempre per lor significato / un volere star largo, un farsi lato,

significato / un volere star largo, un farsi lato, / un essere il dappiù

star largo, un farsi lato, / un essere il dappiù, un soprastare,

, / un essere il dappiù, un soprastare, / quando non c'è altro

vol. IV Pag.21 - Da DAPPOCAMENTE a DAPPOI (24 risultati)

infelicità, o la dapocaggine, perché ad un suo gentilissimo sonetto non posso risponder subito

in seccaggine. magalotti, 22-253: un vascello s'è perduto in mare per

a trarre dalla confessata dappocaggine, con un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che

): o isciocconi, io sono un povero orefice, il quale servo chi

voi mi fate baie come se io fussi un capo di parte: ma io non

opere dotte. il conciliatore, ii-154: un uomo di genio può trovarsi tanto al

237: questa così inespugnabile fortezza da un uomo vile e dappoco ci fu data.

più presto cattivo che dappoco, mandò un zanni a filippo con una polizza richiedendoli

. celli, iv-17: io non sono un di quegli innamorati dappochi, che basta

dissimulati. pancrazi, 2-134: dopo un po', le ranocchie si stancarono di un

un po', le ranocchie si stancarono di un re così dappoco, e rimandarono a

e rimandarono a giove che inviasse loro un vero re. 2. che

ha poco impeto (le acque di un fiume, le onde del mare).

facendo quella gran violenza d'ogni cosa un viluppo. 3. sm. (

magalotti, 1-328: chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume e

il lume e il fuoco, dice un trito assioma di famiglia. manzoni, fermo

vuol venire, » diss'ella, con un moto convulso delle labbra, che avrebbe

delle labbra, che avrebbe voluto essere un sorriso di scherno: « non vuol

(207): « buttane via ancor un altro, buono a niente che sei

le legge, s'egli non è un giovane inesperto, o un dappoco. gioberti

non è un giovane inesperto, o un dappoco. gioberti, 1-iv-489: simili

compagni di guerra: non mi dite un dappoco, se non affronto con voi

? imbriani, 1-93: maurizio non era un dappoco: ma, perdio! amava

galileo, 3-4-315: dappoi soggiunge che d'un ferro che si lima gran parte se

vol. IV Pag.22 - Da DAPPOICHÉ a DAPPRIMA (25 risultati)

la nostra provincia] ed eretta ad un nuovo e felice ordine di cose sotto il

rovani, ii-920: seppi dappoi da un amico che egli pretese che ella viaggiasse affatto

si contengono in quello; dappoi si fa un sommario de le città più illustri e

fora, che dappoi il voltar d'un canto, ne torna indietro, fingendo

fingendo di esser zoppo e cieco d'un occhio. = comp. di da

ho trovato; / debbe esser sodo come un bon montone. savonarola, 8-i-325:

la lascia cadere a piombo sopra d'un sasso, e quivi fattala in brice

marchesa cusani. pindemonte, 7-319: un genio iniquo / con lei me solo

dappoiché l'uomo s'è lasciato contaminare un tal poco dalla sua contagione. segneri,

, iv-94: io non ho fatto più un mistero del luogo dove egli è,

in lontananza, ed è quivi naturalissimo un povero che chiede limosina, e più

che chiede limosina, e più dappresso un giovane che, pien di dispetto,

oscuramento pareva una moda eccitante, la guerra un uso lontano e abituale; a giugno

avevamo sentita dappresso, ma solo per un breve e stupito volgere di giorni.

: questo apparirà meglio quando averemo veduto un poco più dappresso che cosa sia ragione di

ed io gl'intendo: / l'un contro l'altro bisbigliar passando. alfieri

di venezia sia stata l'affare d'un giorno. moravia, viii-127: un

un giorno. moravia, viii-127: un generale, un uomo politico, un uomo

moravia, viii-127: un generale, un uomo politico, un uomo d'affari cercano

un generale, un uomo politico, un uomo d'affari cercano in questo modo

, 18: ma si metta egli un poco al fine suo dappresso, / il

. avverb. in principio, in un primo tempo, in un primo momento

principio, in un primo tempo, in un primo momento, inizialmente; nel periodo

a le scuole sapessero o gustassero pur un poco quanto di giovamento, quanto d'

oro... ora è come un legno che, rotto in uno scoglio,

vol. IV Pag.23 - Da DAPPRINCIPIO a DARDO (27 risultati)

poi apprendemmo che a trieste v'era un certo dottor muli che vi aveva aperto uno

nievo, 1-318: quel claudio era un cotal uomo dato all'aritmetica, che

ii-299: vide sul vallo / fra un turbine di dardi aiace solo / fumar di

annunzio, iii-1-1078: trascorreva simile a un titano su le tolde minacciate dai tizzoni

(il sole); pungente (un motto, una frase).

. foscolo, v-96: aveva un occhio nero, vivo, dardeggiarne fra

nel cui foro la fiammella dardeggiante scende in un subito a incendere la carica, senz'

massa che v'esprime, sotto un sole dardeggiante, tutti i suoi caratteri

lantemaie. baldini, i-129: con un viso fosco e occhi dardeggianti il colonnello

/ che le nostre cervella e in un la nave / sfracellerà: tanto colui

: ho passato i giorni sulla terrazza con un sole ardente che mi dardeggia sul capo

in quell'ora il sole dardeggiava in un immenso bagliore accecante, nel cielo turchino

accecante, nel cielo turchino ove a un punto s'allargava un'irradiazione abbagliante.

sarcastica (una persona nel parlare, un motto, una frase, ecc.

leopardi, 651: al forte / un magnanimo fin diedero i fati. /

dardeggiando veloce lo sguardo da lei ad un foglio, e dal foglio a lei,

il sole manda i suoi raggi attraverso un velo di nubi, o li dardeggia per

dietro il monte, dardeggiava sulla pianura un gran fascio di luce. bocchelli,

finestroni del transetto. -riflettere (un fascio di luce). govoni,

luce). govoni, 6-131: un rosone dardeggiava / una corona violetta sul

con lo sguardo (una persona o un oggetto); gettare occhiate penetranti;

in cerca di persona amica, né stette un pezzo ch'egli ebbe riconosciuto il maggiore

8. tr. far vibrare come un dardo (la lingua). mascheroni

dardeggiata... parve a don gregorio un porto di suprema quiete desiderato lungamente.

: quello stesso brio che si svampa in un dardeggio di frasicciole, di scherzetti,

e scorno. caro, 9-261: un de'più fieri in arme, / niso

e di dardi / correa dagli archi un suon lungo sull'aure, / e il

vol. IV Pag.251 - Da DESIPIENTE a DESIRE (2 risultati)

anguillara, 1-62: si fè d'un uom un lupo empio e rapace,

, 1-62: si fè d'un uom un lupo empio e rapace, / servando

vol. IV Pag.252 - Da DESIROSO a DESMODIO (25 risultati)

anche omissivo) di chi, avendo promosso un processo per far valere un suo diritto

avendo promosso un processo per far valere un suo diritto o interesse, rinuncia poi

desistenza dall'azione legale incoata per rivendicare un diritto. boccardo, 1-662: 'desistenza

è l'atto col quale uno rinuncia ad un diritto o a una cosa. dizionario

del commercio, iii-1279: la desistenza è un atto col quale una parte ritira la

diretta in modo non equivoco a commettere un delitto, abbandona volontariamente la prosecuzione dell'

essere impari al compito intrapreso (regge un complemento o una proposizione implicita retti dalla

. cattaneo, iii-1-5: pianse come un fanciullo per una mezz'ora, pur sempre

cominciata già; 'desistesi'però anco da un proposito, da un pensiero, in quanto

però anco da un proposito, da un pensiero, in quanto era fermo.

chiuso in me stesso, in attesa d'un ritorno / desista, oh anna,

5-131 * 'non dipingo... un acuto malessere me lo impedisce forse perché

si risponderebbe. sarpi, i-59: un notare spagnolo ebbe ardire di comparir in

non ho voluto desistere di servire ad un soggetto che molti si gloriarebbero di poter imitare

si seppe che il dottore aveva fatto un gesto come per dire: a oramai è

abitudine, a una pretesa, a un tentativo; abbandonare un progetto, un

pretesa, a un tentativo; abbandonare un progetto, un proposito; annullare un

a un tentativo; abbandonare un progetto, un proposito; annullare un programma.

un progetto, un proposito; annullare un programma. s. degli arienti,

de roberto, 419: fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia,

419: fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia, il quale gli

3. rinunciare a far proseguire un processo che prima si era promosso.

compiuti, qualora questi costituiscano per sé un reato diverso. = voce dotta

quelle che indicano che una cosa o un modo di essere ha cessato di esistere

, ed hanno fiori poligami polipetali ed un legume continuo uniloculare esucco. =

vol. IV Pag.253 - Da DESMODO a DESOLARE (19 risultati)

-ci). meccan. costituito (un sistema meccanico) da uno o più

rigidi vincolati in modo che ne risulti un solo grado di libertà (ed è detto

; tale è il sistema biella-manovella-corsoio-glifo di un manovellismo ordinario). = voce

tumore fetale è imito alla mandibola con un peduncolo. = voce dotta,

contraendosi, determinano il movimento; da un individuo, detto oozoide (che ha

obliqua mente, visceri concentrati in un nucleo vivacemente colorato), derivano altri

uno stolone ventrale che produce simultaneamente un certo numero di gemme, da quaranta a

anche isomeria dinamica), dovuta a un cambiamento di legamefra atomi o gruppi atomici per

gruppi atomici per cambiamento di posto di un atomo di idrogeno. = voce

per tutto morte, vi recarono a un tratto l'estremo desolamento. roberti, xiv-

72: e dovea io dunque essere sempre un geremia lamentevole, che la strage pianga

: cittadini, la nostra napoli, un tempo repubblica, indi nel giro de'

lustro e la sua usurpata dignità. un tal lustro dopo un'eclissi desolante non potrà

pietoso e continuo ululato, e con un grido acuto, desolante, lambendo la

con troppa enfasi, ossia nel dargli un senso eccessivo. verga, 1-22 a diciottenni

insopportabile, indisponente (una persona, un atteggiamento, un modo di comportarsi)

(una persona, un atteggiamento, un modo di comportarsi); brutto, sgradevole

. de sanctis, 7-401: bini era un giovane di quelli che oggi si chiamano

metodi e di fini poteva parere superfluo un ateneo oltre quindici o sedici altri;

vol. IV Pag.254 - Da DESOLARE a DESOLATO (24 risultati)

quelle contrade, fossero giunti a un grado d'incivilimento superiore a quello

per lo più sono vecchie torri alzate un giorno invano sul litorale contro i

il caffè], 328: sarà un temporale che, scaricando l'aria di alcuni

spopolare, rendere disabitato o inabitabile (un luogo, una città); fare strage

vitto..., si mangiarono l'un l'altro, e 'l paese si

parte del regno. pallavicino, 6-1-58: un sì orribil nemico [la peste]

nemico [la peste], al quale un uomo vale di esercito, e un

un uomo vale di esercito, e un cencio d'ariete per desolare ogni fortissima

fu vista più superba gente, / simile un d'ispagnoli ha congregato / il quale

legge, non preceduti da amore, con un lungo treno di ragioni a ricetta che

tormentare (e si riferisce ordinariamente a un dolore che è reso più acuto dalla solitudine

.. niente operavano a pure isminuir d'un poco, non che torre affatto da

: la tragedia non è originale: un uomo, un borghese, al solito sposa

non è originale: un uomo, un borghese, al solito sposa una donna che

impunemente la costringe a morire. è un delitto, ma di quelli che la

9. figur. letter. conferire un aspetto desolante, cupo, tetro.

.. ci permette bensì di gemere sopra un amico lontano, ma non già

lontano, ma non già di desolarsi sopra un amico perduto. guerrazzi, 9-i-62

desolano; / ora che prova un popolo / dopo gli strappi dell'emigrazione,

tempia e premè sul grilletto. un rombo. cor azzini, 3-66: allora

è di una desolatezza tonificante -come un mattino invernale - patire un'ingiustizia.

combusta, a giacer quasi / nel lito un tronco desolato, un capo / senza

/ nel lito un tronco desolato, un capo / senza il suo busto, e

senza il suo busto, e senza nome un corpo. testi, ii-22: per

vol. IV Pag.255 - Da DESOLATO a DESOLATO (26 risultati)

, disabitato, vuoto di abitatori (un luogo); ridotto di numero, decimato

); ridotto di numero, decimato (un popolo, una comunità); solitario

: entra dalla finestra al poeta infelice un raggio dell'april nuovo. e gli

tanta importanza per procuratori), sarebbe un lasciare le chiese desolate. galileo,

pareva che come a me gli mancasse un compagno; ma non era per metà

metà così desolato. bocchelli, 10-78: un sospetto di solitudine... le

stelle. praga, vi-886: era un parco antico e squallido / da molt'

molt'anni abbandonato; / desolato / come un campo di battaglia. verga, ii-156

. dossi, 131: entrava in un desolato stambugio, dove, neanche il sole

solitudine e di squallore; che provoca un senso di mestizia, di nostalgia, di

grigie, una solitudine più desolata, un desiderio malinconico del paesetto natale, dell'

verso la fine di maggio e già un gran caldo e la serenità desolata del

da tovaglie gialle, azzurre, violette, un poco stinte, le vuote poltrone di

vuote poltrone di paglia davano al luogo un senso desolato di festa finita. montale

tutta la desolata tristezza di quel paesaggio in un giorno di vento e di tempesta.

a sostegno di brevi coltivazioni, dovunque un desolato colore ferruginoso, mentre il cielo

! il cielo vi benedica. salvate un uomo, salvate ima desolata famiglia. liberatemi

de'creditori. cesarotti, ii-396: un virtuoso che avesse la disgrazia d'esser

, 18 (312): più d'un giorno, dovettero la povera donna e

begli occhi supplichevoli..., un grande abbandono doloroso in tutta la persona

che la notte stava per chiudersi senza un osso da rosicchiare né una cagna disposta a

, di straziante, non disgiunto da un senso di delusione e di sconforto.

chinava il capo umile; abbandonavasi in un accasciamento desolato. fogazzaro, 2-50:

, con gli occhi fissi biecamente in un pensiero truce; poi alza il capo con

pensiero truce; poi alza il capo con un sospiro di stanchezza desolata, e si

a questo risveglio desolato, è quasi un orrore, orrore di sé. valeri

vol. IV Pag.256 - Da DESOLATO a DESOLAZIONE (15 risultati)

, 1-43: ti leggo dolci versi d'un antico, / e le parole nate

4-106: nel salottino a mattonelle rosse faceva un freddo desolato. gatto, 1-96:

invidia. 10. confutato (un argomento); dimostrato falso, insussistente

, i-34: ed ecco, d'un tratto, il sublime paesaggio profanato e

asportata la parteinferiore dello zoccolo del piede (un animale). 2. per

che dirada o distrugge la popolazione di un luogo; che spopola. - anche al

più improvidi, succede in poche settimane un felice ricolto. tommaseo, 3-ii-403:

scacciano quanto vi è di mondano in un cuore. muratori, 10-ii-179: si

10-ii-179: si dee stabilire, essere un atto di carità nobilissima il procurare per

in cui viveva il poeta; -tutto un lungo nefasto periodo, che rese que'

, nella catasta di legno che marciva in un angolo, nelle foglie fradicie ammucchiate sotto

(o anche una persona antipatica, un fatto spiacevole, un tentativo fallito,

persona antipatica, un fatto spiacevole, un tentativo fallito, ecc.);

139: si sentì fuori nel piazzale un gridar forte di donne, e un piagnisteo

un gridar forte di donne, e un piagnisteo di fanciulli, che parevano di

vol. IV Pag.257 - Da DESOLFORANTE a DESPONSATO (13 risultati)

! -disse lei, aprendo le braccia con un gesto di desolazione. svevo, 2-516

non tossire più e la sua faccia prese un aspetto di desolazione puerile; doveva aver

di desolazione puerile; doveva aver sentito un forte dolore. bontempelli, 19-136:

fan festa. levi, 2-139: fece un gesto con la mano indicandoci i muri

indicandoci i muri e le povere suppellettili, un gesto di desolazione abituale. pavese,

berto, quale appare sulla faccia di un marmocchio viziato che sta per piangere.

, le quali da lui trovate in un tal mezzo inferno d'inconsolabile disolazione e abbandonamelo

: levato il fondamento della religione in un stato, è necessario che anco il temporale

— gettare la desolazione: procurare un grandedolore. de amicis, i-204:

neol. rendere impermeabile ai suoni (un ambiente). = comp.

uno zucchero monosaccaride per sottrazione di un atomo di ossigeno. = voce

. chim. composto derivato da un monosaccaride per sostituzione di uno o

. = part. pass, di un verbo despedire non altrimenti documentato (comp

vol. IV Pag.258 - Da DESPONSAZIONE a DESSO (18 risultati)

casti, iii-174: alle qualità di un eroe, alla fermezza e alla preveggenza

, alla fermezza e alla preveggenza di un legislatore, pietro i imi anche quelle

, pietro i imi anche quelle di un ferocissimo e sanguinario despota. gianni,

despota. gianni, xviii-3-1059: solo un despota imbecille o malvagio può credersi superiore

che il fondatore d'una repubblica deve essere un despota; noi e per li tuoi

e prontamente obbedito; chi gode di un ascendente incontrastato (e per lo più

turbe di scolari. il maestro è un despota, e dove è un despota,

è un despota, e dove è un despota, non è che schiavitù;

v.]: il tale è un despota co'suoi sottoposti. un ragazzetto

tale è un despota co'suoi sottoposti. un ragazzetto è un piccolo despota: vuol

co'suoi sottoposti. un ragazzetto è un piccolo despota: vuol quel che vuole.

, sm. stor. territorio retto da un despota; dignità e titolo del despota

agevolmente, come quando erano despoteggiati da un uomo solo o da una fazione

radici bulbose; scortecciare una pianta, un ramo. calvino, 2-96: desquamava

a certe radici bulbose o nello scortecciare un tronco o un ramo. = deriv

bulbose o nello scortecciare un tronco o un ramo. = deriv. da desquamare

. disus. l'ultimo servizio di un pranzo (formaggio, frutta, dolci

puose la mano alla mascella / d'un suo compagno e la bocca li aperse,

vol. IV Pag.259 - Da DESSUDAZIONE a DESTARE (20 risultati)

, essa, pure vi si conosce un non so che più d'efficacia in dimostrar

è solito più di chi vuol comparire un altro, che chi ha cura d'

ritratto; e compiutolo, si trovò riuscito un lavoro di tanta eccellenza che antigono parea

dimostrò uno di quegli uomini antichi tutti di un pezzo, che per mutar di paesi

porti gli affanni / per aver solo un segno, e ire ad esso. boccaccio

. bartoli, 21-138: mi par vedere un rapidissimo fiume, che precipita nell'oceano

e letter. non sostituisce ma accompagna un nome o un altro pronome per dare

non sostituisce ma accompagna un nome o un altro pronome per dare ai medesimi maggiore

che sarebber morti, / i'son l'un desso, s'e'non me ne

ebbe il difensor più ardente / la patria un dì? manzoni, 291: ed

, pure dovevo usarle il riguardo che un buon cavaliere quale son io, deve tributare

è quello di pompei. è desso un gran cortile quadrilungo, circondato di colonne

in mezzo alla società, non ebbe un solo istante il pensiero di distruggerla: riconobbe

dessa? d'annunzio, iii-1-1021: modula un modo solo / sul flauto suo d'

in quel caso, più che se in un con l'anima il corpo nostro svanisse

4. ant. agg. indef. un tale. nuccoli, vii-698 (5-3

conquise bonifazio: / benigno aspetto d'un desso, ch'io sazio / sì del

uso raro (e conferisce all'espressione un tono leggermente pedante e antiquato).

: che dedica a * desso 'un articolo, concludendo: « anche la

ruppemi l'alto sonno ne la testa / un greve truono, sì ch'io mi

vol. IV Pag.260 - Da DESTARE a DESTARE (29 risultati)

la fanciulla fu desta, e mise un grande strido. beicari, 5-11:

dalla moda che corre la città cavalcando un ronzino di posta e, scoppiettando con

dopo. vittorini, 1-49: e stato un suono di buccina a destarmi, alle

ho seguito, ululava come nell'aria d'un lago. -per estens.: anche

/ di dolce voglia, e d'un piacer divino. machiavelli, 381: i

conoscerà... come si desti un animo forte, come si renda un'

un'anima generosa, come si pieghi un core a misericordia, come s'ecciti

core a misericordia, come s'ecciti un uomo alla liberalità. rosa, 38:

camposanto ch'io vedea, non senza un certo sdegno, in verona. foscolo,

dubbio salutare in qualche coscienza, in altre un qualche principio di rimorso. giusti,

che ha tradito, può destare pure un grande interesse estetico, quando il poeta

le paure. carducci, iii-24-141: un giovane che fa versi mi desta il

fulminato piombo / nel cor percosso, un notator delfino. zeno, xxx-6-177: quel

t'inoltri / fra'notturni tumulti? un traditore / non potresti incontrar? forse

al sire / destò quel dio nel campo un feral morbo, / e la gente

degli oligarchi profusori di argento, e un prete fanatico bastano a destare delle sommosse

ferita. ogni colpo di lingua destava un nuovo focolare di dolore cocente. bacchetti

e quello su cui si trovavano ebbe invece un altro sobbalzo, più alto e più

e lodata da tutti, e poi un giorno questo rovescio la dissipa. quando

, palazzi, città e regni in un giorno, in una ora, anzi in

giorno, in una ora, anzi in un punto, gli pare destare un tempo

in un punto, gli pare destare un tempo grande. bettinelli, i-i- 65

lor gonne vestite. guarini, 273: un vaso dorato, un vaso d'argento

guarini, 273: un vaso dorato, un vaso d'argento et un altro vaso

dorato, un vaso d'argento et un altro vaso pur d'argento, diverso dall'

d'argento, diverso dall'altro per un licore, che desta il fuoco. tasso

, 'frr ', come in un volo, / spargendo un odore di festa

come in un volo, / spargendo un odore di festa, / di nuovo,

figur. aizzare, stuzzicare, istigare (un animale: contro qualcuno).

vol. IV Pag.261 - Da DESTARE a DESTARE (34 risultati)

alle gote; / di fresc'aura un grato gelo / desta amor, che

8. figur. conferire alla natura un aspetto di gaiezza, di splendore,

, 42-11: del lito occidental si move un fiato / che fa securo il navigar

vaghi fiori, / con dolce furto un caro odor n'invole. bocchelli, 2-319

. 9. figur. risuscitare un morto, richiamarlo in vita; riscuotere

e i paternostri, che già avevano dormito un pezzo, e messo sopra di me

. sonare uno strumento musicale; produrre un suono, un rumore. poliziano,

strumento musicale; produrre un suono, un rumore. poliziano, st.,

15. figur. disus. smuovere un peso, sollevarlo alquanto. tommaseo

. v.]: 'destare'. smuovere un peso o sollevarlo un poco, perché

'destare'. smuovere un peso o sollevarlo un poco, perché ceda alla forza di chi

forza di chi lo trascina. così un tronco di querce resistendo alla forza d'un

un tronco di querce resistendo alla forza d'un paio di buoi, che col mezzo

d'una fune doveano tirarlo innanzi, un contadin disse all'altro: 'destalo un poco'

, un contadin disse all'altro: 'destalo un poco'; e l'altro lo smosse

nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. verga, ii-524: il

: ella era dolente, perché, in un sogno confuso la voluttà bendata le aveva

fatto visita. si era destata in un gran respiro; e gli occhi le erano

gli occhi le erano sembrati avvolti di un peccato immenso. ma la sua bocca aveva

7-42: l'infelice augellin, che sovra un faggio / erasi desto a richiamare il

che par che gli occhi tua d'un vel ricuopra, / onde veder la verità

mia / ne la notte de'sensi un tempo andai / cieca pur sì ch'

e l'esecuzione di essa (ha detto un barbaro che non era privo d'ingegno

privo d'ingegno), l'intervallo è un sogno, pieno di fantasmi e di

de roberto, 591: desta vasi a un tratto in lui la coscienza della situazione

furono i barbari. cardarelli, 1-79: un tempo, era d'estate, /

la mia fantasia. -seguito da un complemento predicativo. accorgersi, nel momento

. l'apprensione che quel 'verrà un giorno 'gli aveva messa in corpo,

guerrazzi, 6-277: cencio, e se un bel giorno 10 mi destassi virtuoso?

, 1-67: ci si desta nella mente un quesito, che c'interroga qual sia

/ nel petto chiuso 11 fremito d'un suono / che ondeggiando rammèmora le gesta

figur. accadere, succedere, realizzarsi (un fatto qualsiasi); scoppiare (una

qualsiasi); scoppiare (una guerra, un tumulto); insorgere (una malattia

intanto fra la moltitudine s'è destato un vivo fermento, ima agitazione convulsa,

vol. IV Pag.262 - Da DESTATO a DESTINARE (18 risultati)

. d. bartoli, 42-i-21: un suo pensiero... fu decretare

fu decretare che le leggi dormissero per un giorno... passato quel giorno

, 554: la casa si desta: un sorriso / s'accende, si muove

a quella letargica invalidità degli oggetti, un bisogno di moto, di vita,

personaggio sparuto / cinto dalla famiglia / un altr'uomo si desta e rammenta,

, chimere - / sforza e duole un impeto muto. vittorini, 1-11: tutto

voci e fra poco sarà di nuovo un mondo anche lui. pratolini, 1-126:

fui, che la vertigine svaniva in un istante, mentre durava la passione,

figur. suscitato, eccitato, provocato (un pensiero, un sentimento, un'impressione

eccitato, provocato (un pensiero, un sentimento, un'impressione, ecc.)

macchine. aretino, 1-121: -dormivano un vesprata, se baratto non ci provedeva

baratto non ci provedeva con lo squadernare un paio di carte. -destatoio da risvegliare

, son sforzato che s'io fossi un leone io diventassi un coniglio. castiglione,

s'io fossi un leone io diventassi un coniglio. castiglione, 414: le

talora uno scrittore riabilita l'onor d'un termine, usandolo con desterità e collocandolo

mi fu questa finita / da ch'un uom convenia esser disfatto, / perch'

bandi, sembrava a fabio, era un alto spirito che per caso fosse stato

pigliar, vivanda / tutte destina a un animai vorace. caro, 2-217: scaltramente

vol. IV Pag.263 - Da DESTINATARIO a DESTINATO (48 risultati)

211: come il tempo s'addolcisce un poco, abbiamo una mano d'amici destinato

poco, abbiamo una mano d'amici destinato un viaggio pel lazio; e la prima

torino, per ottenere la permissione di un secondo anno di viaggi in cui destinava di

. assegnare, designare, inviare (a un ufficio, a un incarico, a

inviare (a un ufficio, a un incarico, a una missione, a un

un incarico, a una missione, a un lavoro). -anche: inviare a

lavoro). -anche: inviare a un luogo di pena. cantilena di giullare

d. battoli, 40-iv-707: sarebbe stato un grave fallo de'superiori, destinare alla

superiori, destinare alla conversione di quella gente un uomo, che non ne sapesse la

invece della galera è stato loro destinato un reggimento, ovvero scioperati che per essersi

comisso, 14-148: era stato destinato a un ufficio di quel paese, non sapeva

correr fa d'ogni paese / ogn'un ch'a tal scienza si destina, /

destina, / a questo studio d'un uom, ch'è raro e solo /

, condotto, meglio, trascinato da un vento di fantasia e di tempesta culturale

consapevole tragedia. 6. disporre a un particolare impiego, conservare, ordinare a

particolare impiego, conservare, ordinare a un determinato fine (un oggetto, un

, ordinare a un determinato fine (un oggetto, un edificio, un terreno

un determinato fine (un oggetto, un edificio, un terreno).

(un oggetto, un edificio, un terreno). machiavelli, 588

tue labbra umori! redi, 16-i-4: un tal vino / lo destino / per

nome alla contrada, scemesi maestrevolmente fatto un cervo di bronzo, significante l'ufizio

bronzo, significante l'ufizio al quale un sì bel luogo fu destinato. goldoni,

g. gozzi, 3-5-318: apparecchiami un veleno di così sottile natura, che

me destinato, non si possa scoprirne un segno. bar etti, 3-175: passati

l'ebbi, a compiere l'ufficio d'un premi-carte. bontempelli, 7-117: destinò

destinavano. pratolini, 1-31: in un anno, destinandovi un tanto al mese

1-31: in un anno, destinandovi un tanto al mese, è rientrato in possesso

7. rivolgere (uno scritto, un discorso, la parola, ecc.

ecc.); spedire una lettera a un determinato indirizzo, a una particolare persona

. segneri, ii-162: se recitate un rosario, destinatelo a'peccatori; se

, i-513: ha destinato per te un bellissimo bicchiere, non per regalo,

8. dedicare, consacrare (un tempio, un monumento, ecc.

. dedicare, consacrare (un tempio, un monumento, ecc.).

: la risoluzione fu, che in un giorno determinato (e si destinò 11

4-432: era loro aperta la via ad un assalto, al quale destinarono il giorno

la società, gli uomini non troveranno un più forte ostacolo per commettere il maggior

delitto, se con esso vi trovino unito un maggior vantaggio. 11.

di esercizio di un'azienda per costituire un fondo di riserva. 12. rifl

a cui è indirizzata una lettera, un pacco; persona o categoria di persone

categoria di persone a cui è rivolto un discorso, un messaggio; lettore a

persone a cui è rivolto un discorso, un messaggio; lettore a cui è destinato

messaggio; lettore a cui è destinato un libro per il suo specifico contenuto.

; e confessiamo che manca nella nostra lingua un vocabolo equivalente: ma che per questo

quale deve esser consegnata una bolla, un carico, o altra cosa. soffici,

fu poca la nostra sorpresa nel vedere un piccolo individuo tutto vestito di nero.

destino (o anche dalla provvidenza) a un fine particolare; prestabilito, fatale.

etti, 1-10: che fantasia fortunata per un galantuomo destinato dal destino ad essere compilatore

ragazzi si fermano alle case per chiedere un sorso d'acqua da bere, e domandano

vol. IV Pag.264 - Da DESTINATO a DESTINAZIONE (24 risultati)

3. assegnato, incaricato (di un ufficio, incombenza, missione, ecc

.). -anche: attribuito (un incarico: a una persona).

cuoco, 1-36: giunse a minacciare un castigo agli avvocati da lui stesso destinati,

infermiere negli ospedali, non poteva dissimulare un senso di ripugnanza e di rincrescimento e

1-300: quando si ha ad educare un giovane destinato ad essere medico o chirurgo

a te dal padre destinata; a un tempo / sposa ed amante a te

5. disposto, assegnato (a un fine, a uno scopo);

dio e natura avrebben messo / in un cor giovenil tanta vertute, / se l'

. serdonati, 10-157: v'ha un altro tempio destinato per antica usanza dell'

e la collocazione di ciascheduno per formar un tutto coordinato e connesso. manzoni, pr

vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per

festa per alcuni, ma per tutti un impiego, dal quale ognuno renderà conto,

saccheggio. landolfi, 2-93: facevano un certo senso a giovancarlo alcuni uomini della

6. rivolto, indirizzato (un gesto, una parola, uno scritto

); dedicato (un'opera letteraria, un monumento, ecc.); donato

una battaglia, per la celebrazione di un avvenimento, ecc.). petrarca

or fanno a gara / chi prima a un segno destinato arrive. marino, 4-68

buzzati, 4-330: gorgia fu tratto da un richiamo oscuro, come se già da

là, in quel locale e non un altro, a quell'ora destinata.

. condannato. pascoli, i-131: un vecchio tempio di cerere, dove si

molto precaria e non ammette possibilità di un contegno autonomo. cammelli, 80:

di mia disa- ventura / e d'un contrarioso distinato, / di me medesmo

distinazióne), sf. assegnazione di un incarico, di una missione. guicciardini

cosa o che giustifica l'esistenza di un essere o di un'istituzione. -per

vol. IV Pag.265 - Da DESTINAZIONE a DESTINO (17 risultati)

, e la coppa è sostenuta da un piede, che alle volte si carica d'

diversi sorge in rapporto ai due fondi un diritto di servitù. 4.

. 5. meta di un viaggio; punto d'arrivo. rajberti

è risponde a una funzione e a un fine, e ciò che accade ha una

. -più particolarmente: la personificazione di un essere o potenza superiore che opera secondo

amor lascive immerso / idol si faccia un dolce sguardo. delfino, 1-155:

dolce sguardo. delfino, 1-155: un re caduto, / se non ha il

lettera tutte le nostre vite future in un libro che chiamano il destino. pascoli,

: accanto a domenico, siccome desideravano un erede, i figli morti doventavano anche

121: un'arte, un'etade, un destin lega / in vita e 'n

ognor da buon destini, / d'un tanto eroe camminerian le imprese. parini,

. parini, 280: scopri in un istante / il destin dell'europa, e

grandi destini, che io gli auguro anche un po'per amor mio. svevo,

di respiro poteva decidere il destino di un patrimonio. cicognani, 9-5: andare

: so di passato e d'avvenire quanto un uomo può saperne. / conosco ormai

sua accia molti percoteva: non più un luogo che un altro, per arme che

percoteva: non più un luogo che un altro, per arme che avesse,

vol. IV Pag.266 - Da DESTITUENDO a DESTITUZIONE (33 risultati)

dove viene spedita una lettera, inviato un pacco o un oggetto; destinazione.

una lettera, inviato un pacco o un oggetto; destinazione. -anche al figur

a v. e. una lettera ed un involto per il nostro sig. marchese

sulla terra preparata. -meta di un viaggio. botta, 4-85: i

a fausto rimase il sospetto che in un primo tempo maestro avesse abbandonato il ferito

destino che io debba morire accorato d'un desiderio sempre deluso. manzoni, 316:

: egli è destin che pera / un di noi due; far deggio in modo

per divertirti, no? è stato un destino che rimanesse incinta.

il fato e il destino non vagliono un quattrino. 10. spreg.

sull'impietrato dei napoletani, -gli urlò un contadino che zappava la terra. -è

destituito, che deve essere destituito (da un incarico, ufficio, ecc.)

mezzi, di aiuti); abbandonare (un sentimento, un moto interiore: che

); abbandonare (un sentimento, un moto interiore: che lascia l'animo

destituito da'parenti, e fossi in un grado simile, quanto ti consolerebbe vedere

grado simile, quanto ti consolerebbe vedere un amico. 3. privare,

3. privare, rimuovere da un incarico, da un ufficio; esonerare

privare, rimuovere da un incarico, da un ufficio; esonerare; degradare.

privo (ed esprime il senso di un desolato abbandono, di una privazione squallida

stato dell'animo che la cessazione di un sentimento lascia vuoto, arido, incapace

! 3. privato, rimosso da un impiego, da un incarico, da

privato, rimosso da un impiego, da un incarico, da un ufficio, da

impiego, da un incarico, da un ufficio, da una carica, a titolo

; esonerato. cattaneo, iii-3-70: un lavoratore di tabacco da un giorno all'

, iii-3-70: un lavoratore di tabacco da un giorno all'altro fu visto prendere il

allargò le braccia, povero vecchio, come un crocifisso e disse con voce triste ma

». de marchi, ii-317: un povero impiegatalo destituito e traslocato, che

nessuna, ragione poteva farlo cedere a un altro, chiunque fosse; declinarlo da parte

destituzióne, sf. rimozione da un impiego, da un ufficio o

rimozione da un impiego, da un ufficio o da una carica, attuata come

lucci, ed una narrazione d'un mio amico sulla destitu zione

di vita della costituzione americana si cita un solo caso di destituzione di un giudice

si cita un solo caso di destituzione di un giudice della corte suprema in seguito ad

cattaneo, ii-1-353: la sventura divien un titolo per mettere fuori delle leggi dello

vol. IV Pag.267 - Da DESTO a DESTO (18 risultati)

quando io penso al modo, panni un sogno. g. b. strozzi

cor quel vago oggetto, / apparve un giovanetto. alfieri, 98: men

men che bambino, allo sparir d'un lume / che lento m'arde e

, un'ira inquieta che avrebbe domandato un pronto sfogo, lo teneva desto. d'

villani, 7-50: il detto mercatante avea un vizio naturale di diversa fantasia, che

morelli, 377: si dava balia a un rettore con più salaro e famiglia,

[la democrazia] alle prese né con un feudalismo da estirpare e un'aristocrazia da

grave; / poi si spicca in un salto agile e desta, / che

ora si vada da noi sonnacchiando così un poco, ora gli altri vegliano,

questa sostanza mia, sempre capace di un immenso dolore. carducci, 996:

iv-2-673: l'uomo e il legno a un tempo erano desti, in accordo come

tempo erano desti, in accordo come un corpo solo, pronti a scorrere su

prende l'acqua piovana con la impassibilità di un tegolo o di un albero,

impassibilità di un tegolo o di un albero, ed è desto ed accorto,

forte, gagliardo (un'idea, un sentimento, un'impressione); vivace,

unisce aureo tesoro / d'aspra inquiete un sempre desto drago. gravina, 19:

o per allettare l'udito dando alle parole un suono che s'avvicini a quello del

borgese, 1-16: ora si dava un gran da fare saltellando fra l'uno e

vol. IV Pag.268 - Da DESTRA a DESTRA (16 risultati)

. armonioso, melodioso, squillante (un suono); espressivo, efficace (un'

storia della visitazione della madonna con maniera un poco più ariosa e desta, che insino

desti: non capire, di fronte a un fatto incredibile, se si tratti di

alfieri, 1-25: la destra / d'un parricida acciaro armarsi egli osa. foscolo

s'appoggiasse, sulla guancia di un lenone o d'altro ribaldo. alvaro,

capo alla spalliera di velluto rosso e acceso un sigaro che teneva sollevato elegantemente tra l'

riverenza. paoli, iii-193: in un languido « ohimè », che il cor

nemici / i colpi sospese, che un patto troncò. / che regnano insieme,

, la destra. -nella conclusione di un matrimonio. bonarelli, xxx-5-57: porgetemi

in su 'l partire, / de l'un e l'altro in pegno di mercede

schiera); il lato destro (di un luogo, e parlandosi di strade,

destro. latini, i-951: l'un se ne passa a destra, / e

novellino, ii-27: stando lo 'mperadore un giorno tra questi due savi, l'uno

,... abbonacciatosi tutto ad un tratto, lasciò che la vittoria dal valore

allargava alquanto, ma dalla destra aveva un erto coffe, e dalla sinistra un fosso

aveva un erto coffe, e dalla sinistra un fosso largo e profondo. tasso,

vol. IV Pag.269 - Da DESTRALE a DESTRAMENTE (16 risultati)

di qui si stacca, sulla destra, un sentieruolo largo pochi palmi, che scende

varie tinte. de sanctis, 7-351: un bel giorno si sfrenò una truppa ubbriaca

eseguirla. gramsci, 100: ci vorrebbe un figlio come me vicino per farti fare

lasciarti correre a destra e a mancina come un furetto. levi, 1-149: a

delle strutture sociali esistenti, sia con un atteggiamento estremistico (estrema destra, destra

, s'era fatto a lungo andare un corpo chiuso. oriani, iii-384: fra

di destra. brancoli, ii-228: un urlìo divampò dalla destra spargendosi rapidamente fino

hegelismo col cristianesimo, si travagliarono in un infecondo lavoro di ermeneutica scolastica, e

dove i soldati avevano proprio allora avvistato un estraneo. 9. marin.

destra, cioè dalle prosperità, e in un tratto mancando quelle, non era chi

destra ': maniera proverbiale da accennare un segreto strettissimo. magalotti, 22-213:

savonarola, 8-i-324: quando tu vedessi un uomo di mala fama dire con tra

l'erba umida. déledda, ii-337: un pastore alto, dai capelli rossastri e

selvaggia, tagliava destramente a piccoli pezzi un bel porchetto arrostito. manzini, 8-100

fece che, dato delle reni nell'un de'lati dell'arca, la quale non

percorre e si sbocca dal ponte, per un verso e per l'altro, senz'

vol. IV Pag.270 - Da DESTRANA a DESTREZZA (13 risultati)

di quel primo sempre, ed a un modo; di questo altro liberamente quando e

, 112: con dichiarazioni favorevoli ora ad un partito, ora all'altro, si

, era poco atto a destreggiarsi in un secolo tanto rotto e sregolato. d'azeglio

a tutti, destreggiandosi fra le diplomazie come un cane penetrato a caso fra la gente

forza e destrezza, era già venuto ad un termine, che il disagio non lo

fa, mi trovai in una adunanza dove un uomo lesto faceva il giuoco de'bussolotti

. svevo, 5-453: vogava solo su un san- dolo popparino di quelli che esigono

da barberino, 225: pulicane gli lanciò un dardo, e rondello si gittò oltre

un'arte, in una professione, in un esercizio; sperimentata bravura. cieco

e certissimo ch'ei vi sia [un certo canale], io molte volte

? muratori, 4-87: si esibì un medico di guarirlo, purché se le lasciasse

destrezza. algarotti, 1-5: ha un certo suo modo di ragionare robusto insieme

il felice attimo della sua vita corporea un obbiettivo d'occasione aveva avuto la destrezza

vol. IV Pag.271 - Da DESTRIERO a DESTRO (19 risultati)

armi puramente ecclesiastiche, operarono principalmente come un corpo politico, e seppero maneggiare le

tutt'al più aiutando il lavoro con un po'di destrezza, ma non più di

più che neve bianchi; / sovr'un carro di foco un garzon crudo /

bianchi; / sovr'un carro di foco un garzon crudo / con arco in man

venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto. / frenato era

al suolo, / e sossopra in un fascio il suo destriero. fed. della

bresciani, 1-i-158: io era sopra un leardo cavallo arabo, altotas sopra la destriera

bianco destriero. cicognani, 2-179: un giorno di luglio, all'ave maria.

, all'ave maria... un break tirato da quattro destrieri -ogni coppia un

un break tirato da quattro destrieri -ogni coppia un postiglione -, preceduto da staffetta e

: stringendo nella sinistra le briglie di un destriero, cercava occupare la destra sulle

del sen marino; / ma subito un delfino / a lui corse amoroso. /

vostro destrier si pò ben porre / un fren, che di suo corso indietro il

il volga. campanella, i-127: un destrier bianco il suo cammino affretta,

pesci destrier conca eritrea / tirata innalza un bel sedil d'elettro. / quivi

: ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. marino

a rodonna armato / un che frenava un gran destriero alato. marino, 10-6:

destrier pennuto / trar ti potrebbe in un girar di ciglio / per l'ampie

piglia uno spiedo, e io piglierò un giannettone. -destriero di sileno: l'

vol. IV Pag.272 - Da DESTRO a DESTRO (22 risultati)

/ che tiene ne la destra mano un dardo, / ed avisa qualunque ha gentil

pulci, 19-33: col braccio destro strascinava un orso / e sanguinava pe'graffi e

, i-207: all'infelice aretino fece un occhio come un calamaro, spezzò un

: all'infelice aretino fece un occhio come un calamaro, spezzò un braccio a giovenale

un occhio come un calamaro, spezzò un braccio a giovenale, ruppe la ga-

denti mi contentai di avvoltolarmi alla peggio un fazzoletto e annodarlo sul braccio destro per

quest'atto, amicizia, rispetto; stringere un patto; conchiudere un matrimonio.

rispetto; stringere un patto; conchiudere un matrimonio. boccaccio, iv-42: e

che con membri di famiglie qualificate in un certo determinato modo. ogni altra parentela,

e trattandosi di una strada o di un fiume, s'intende alla destra di

fianco / manna ti piova salutar che un giorno / ristori de'suoi figli il

2-77: mentre la sponda destra, un po'elevata, è battuta dalle onde,

dalle onde, a sinistra si allarga un terreno di origine alluvionale. buzzati,

colpa pure è nostra, che invaghiti d'un apparente e falso diletto ci lasciamo al

? arici, ii-333: destro auspicio, un insolito / piacer tutte le cose /

qualità fisiche e può essere accompagnato da un complemento di limitazione: destro di mano

/ gli dié di grappo, destro come un gatto, / e poi giù per

e poi giù per le scale come un vento / fuggendo, a casa si

nessun applicazione nella vita, simile a un dipresso al gioco delle palle degl'indiani

varcai felicemente all'altra sponda, e d'un colpo di mano rimandai loro lo scafo

germogli con sur ogni foglia / appeso un branco, e ponili giù destra. bocchelli

impeto. pulci, 5-48: pareva un lioncin quand'egli scherza, / che

vol. IV Pag.273 - Da DESTRO a DESTRO (19 risultati)

spagna, 9-27: ho qui meco un maestro / che in tutto il mondo non

/ che in tutto il mondo non è un sì fino i ed è dell'arte

negoziar fu così destro / che in un dì fece, quel che forse fatto

fatto / non avrebber sei nunzii in un semestro. tasso, 18-57: uom

.. avrebbero potuto, in mano d'un generale audace e destro, servire a

e non solo in una scena e in un atto, ma in tutte le scene

di quell'atto, avendo in capo un guscio di lupino per zucchetto, tosto

indietro, e, benché gli cogliesse un poco su la testa, non però l'

redi, 16-ii-88: prete pero era un maestro, / che insegnava a smenticare

ma vi avverto, signor, ch'è un uomo destro. manzoni, pr.

e monaca, eran riuscite a farsi un po'di pertugio, per vedere anch'

riuscendo a trarre dalla confessata dappocaggine, con un contegno opportuno, i medesimi vantaggi che

, efficace, proporzionato al fine (un mezzo); giusto, corretto (un

un mezzo); giusto, corretto (un modo); preciso (un'arma

, a parer mio, aveste dato un giro più destro alle prime due strofe

problemi, i tentativi di risolverli secondo un metodo semplicemente problemista, hanno una funzione

stende / a piè di quella croce corse un astro. g. villani, 12-66

. ariosto, 38-30: il qual [un utre voto], mentre ne l'

5-6 (55): s'avvenne in un luogo fra gli scogli riposto, dove

vol. IV Pag.274 - Da DESTRO a DESUETUDINE (22 risultati)

, lo stimolava ogni dì a mettersi un laccio al collo. imbriani, 2-5:

: ivi [il fiumicello] faceva un picciol laghetto, quale talvolta per modo di

cosimo... che, preso un buon destro, si venisse assolutamente alla

4x8: allora... gli veniva un bel destro di scannare luchino e forse

mi capitò anche il destro di sodisfare un momento la mia sempre crescente passione per

t'aspetta il gran pluton, poi ch'un capestro / t'avrà d'andare a

, 166: costui lesse con nessuna sorpresa un mandato formale di arrestare il signor di

il destro di fare, insieme, un po'd'altalena alla fine di ogni suonata

4-138: non s'ha da passare un certo segno per non dare il destro

il destro alla forza pubblica di soffocare a un dato momento partitanti e partita.

di silvestro, 308: glie scappò un piede dentro al destio overo necessario. masuccio

: aveva luce da una finestruccia d'un sol vetro, come quelle dei destri.

1-371: lo smarrimento... d'un orecchino, d'un anello,

. d'un orecchino, d'un anello, d'un destrocherio, o d'

, d'un anello, d'un destrocherio, o d'alcuno di quei tanti

. 2. geom. di un verso di rotazione, del verso di

verso di rotazione, del verso di un vettore (rispetto a una retta orientata)

di una rotazione, il verso di un vettore (rispetto a una retta orientata

della compagnia di maschio e femina risulta un composito conservativo della specie umana, senza

, in alberghi ampi, nobili e un po'desueti, non conoscono bene la bellezza

. cessazione di una consuetudine, di un comportamento o atteggiamento abituale; raffievolirsi di

avrà disposte le cose in modo che possa un giorno comprimere colla forza pubblica e far

vol. IV Pag.275 - Da DESULTORE a DETENUTO (16 risultati)

cavaliere che in piena corsa saltava da un cavallo a un altro, entrambi retti con

piena corsa saltava da un cavallo a un altro, entrambi retti con la stessa

saltatori che sbalzavano o saltavano correndo da un cavallo all'altro. -indovino.

risalire alla prima se non se per un labirinto d'obliquità. = comp

nel salto, adatto a saltare (un cavallo). a. adimari

a. adimari, 2-23: dice un moderno autore, che desultorio cavallo,

, iv-191: 'desultorio': che salta come un cavallo. = voce dotta,

che, uscito a sedici anni da un nobile ospizio in cui era stato accolto

verso di lui. ma doveva essere un contegno tutt'affatto naturale, anzi spigliato;

desumeva dai visi degli astanti, eccitatissimi, un tempo di tali incontri, e

: finora però il mio non è che un sospetto desunto da qualche generale proposizione di

è fallita e dà l'impressione d'un continuo oltraggio a dio. pioverle, 5-280

284 su 354 comuni. -detenere un primato, un titolo sportivo: averli

comuni. -detenere un primato, un titolo sportivo: averli conseguiti, esserne

caro, i-338: incontanente fu mandato un altro che cura n'avesse [delle

la qualità de i presenti detentori [d'un priorato]. cantini, 1-29-255:

vol. IV Pag.276 - Da DETENZIONE a DETERIORARE (19 risultati)

corrigendi. guerrazzi, iii-395: dopo un attendere lungo, un bel giorno la

, iii-395: dopo un attendere lungo, un bel giorno la camera di consiglio giudicò

giacomo, ii-661: nel giorno stesso un decreto reale accordava piena grazia a'condannati

venne assolto per insufficienza di prove dopo un anno di detenzione. gramsci, 15:

, non se n'è detrito o smussato un atomo. = voce dotta, lat

. pulire, nettare la superficie di un corpo, asportandone le impurità, le

via, asportare (lo sporco, da un corpo). -anche assol.

gadda, 5-161: si deterse con un fazzolettone i grossi baffi stillanti, dopo

non gliene importava più niente e, d'un tratto, il fresco vigore dei campi

s'era tolti gli occhiali per detergerli con un lembo del suo camice. -purgare

lembo del suo camice. -purgare un organo, liberandolo da sostanze dannose.

tettuccio], e la riguarda come un medicamento atto a promuovere l'espulsione della

, nitide, come le cose dopo un lavacro di pioggia, le gioie deh'

/ nudo e sorpreso -alle origini; un angolo / cerco nel mondo, l'

acciò non le venisse per avventura imputato un possibile ulteriore deterioramento. 2.

. « non lo so. è come un deterioramento delle funzioni superiori ».

a'suoi seguaci ha conceduto che in un tempo medesimo, ma però in diversi

maniere... abbiano... un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori

alterarle o poco o molto sia un deteriorare la lingua, e renderla scorretta

vol. IV Pag.277 - Da DETERIORATO a DETERMINARE (22 risultati)

scoperta nella meccanica e nelle arti è un beneficio poiché somministra il modo di soddisfare

come nel secolo seguente cominciasse a prodursi un rapido declino, tanto col prevalere d'

alquanto deteriorata; non ne avete fatto un buon uso ». negri, 2-985

in faccia alla porta, è dipinto un affresco già un po'deteriorato dagli anni

alla porta, è dipinto un affresco già un po'deteriorato dagli anni, di mano

voce calma, distratta, quasi commentasse un affare andato male, ima merce deteriorata

diviene intrecciata. beccaria, i-634: un terzo principio o elemento del prezzo del

i-383: dicendo sant'agostino che si dannò un fanciullo essendo morto mentre dal padre era

o importanza ai fini della costituzione di un testo critico (un manoscritto, un

della costituzione di un testo critico (un manoscritto, un codice, una tradizione,

un testo critico (un manoscritto, un codice, una tradizione, una lezione

è la coscienza morale e non già un ritmo di azione fisicamente determinabile. bontempelli

fisicamente determinabile. bontempelli, 20-99: se un lavoro richiede ima determinabile somma di tempo

somma di tempo e di energia, un lavoro doppio richiede doppio tempo e doppia

udì passare, alzò il viso. un viso senza età determinabile. =

funzione decisiva nel provocare il compiersi di un evento, nel costituirsi di una situazione

: secondo il vostro avviso si avrebbe un novello moto senza cagione determinante. rajberti,

decisivo, che è causa diretta di un evento, di una situazione. b

e colonne (e tale raggruppamento ha un significato simbolico, nel senso che sta

col pensiero la realtà, si comincia da un primo predicato, che sarà, per

, da cui la faceva cominciare, un patibolo, insegna dell'imperio, ch'

una cosa, i dati risolutivi di un problema. crescenzi volgar., 6-76

vol. IV Pag.278 - Da DETERMINARE a DETERMINARE (26 risultati)

sue passioni, è il fare di prospetto un ritratto che gli scrittori finora ci presentano

toccando, riconoscono, o determinano, un oggetto. landolfi, 3-142: c'

, la natura di una nozione, di un concetto (attraverso quegli elementi specifici che

assol. mostacci, ii-184: sollicitando un poco meo savire / e cum lui

e cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire /

guerra sarà determinata, tu vincitore porterai un ricco dono al mio tempio, e

: il mugnaio che vedea di malocchio un tal andamento, come nocivo per tutti i

, e se questi è valentuomo mandano un valentuomo; se mediocre, mandano un mediocre

un valentuomo; se mediocre, mandano un mediocre. -definire dogmaticamente.

: intanto urbano... avea intimato un concilio di padri greci e latini,

fissare con precisione (in forza di un atto di volontà); stabilire, precisare

accetto la vostra proposta e voglio determinare un giorno, nel quale ve si opporranno persone

che ogni sacerdote potesse consacrarne validamente in un solo giorno. muratori, 5-i-152: allora

suo potere e le operazioni sue, come un artefice che può di un legno fabbricare

, come un artefice che può di un legno fabbricare un vaso, una cornice,

artefice che può di un legno fabbricare un vaso, una cornice, un nobile

legno fabbricare un vaso, una cornice, un nobile scrigno e mille altre cose.

la partita breve di carte si determina un vincitore, che è il re della

è il re della passatella, e un suo aiutante. 7. indurre a

: la ragione di ciò è radicata in un principio, a cui siam determinati dalla

determini alla preferenza. alfieri, i-41: un qualche suo amoruccio... dispiacque

: dove è la ragione per privare un figlio di quei sacri diritti che ebbe

pur troppo essere tanto compito, da determinare un uomo a commettere un'azione pessima,

. essere la cagione diretta e immediata di un fatto, di una situazione, di

fatto, di una situazione, di un fenomeno (fisico, sociale, ecc

destino, / che t'ha determinato un duol sì amaro. tasso, 12-410:

vol. IV Pag.279 - Da DETERMINATAMENTE a DETERMINATO (15 risultati)

. ant. riconoscere la posizione di un astro rispetto a un altro astro o all'

la posizione di un astro rispetto a un altro astro o all'equatore. piazzi

dal 1867 a tutto il 1870 fu un periodo di combattimento fra la sinistra che

e. gadda, 6-188: determinatosi un giorno a subaffittare, in ragion de'

montale, 1-81: seguito il solco d'un sentiero m'ebbi / l'opposto in

venga la creazione determinatamente dalla volontà di un dio, o ne venga la produzione

i-128: osserviamo quanto sia terribile in un vecchio, per esempio, d'ottanta

abbatte a man salva e per trastullo un gran gigante? roberti, iv-26: i

. e. cecchi, 5-508: ha un aspetto vegetale anche il lunghissimo e ruvido

gigantesca corporatura. bonsanti, 2-21: un misto di sentimenti nebbiosi che davano benessere

maturità, che si potesse venire ad un partito tanto determinativo. 4.

. muratori, 5-i-118: l'arte in un reai giardino può perfezionar anch'essa la

l'abbozzo è il primo lavoro d'un opera già determinata, che deve servire

nel caso di una novella che avviene in un breve e temporalmente determinatissimo giro.

. pavese, 8-49: raccontava di un giovanotto semplice che l'aveva attaccata in

vol. IV Pag.280 - Da DETERMINATO a DETERMINATO (32 risultati)

cavalcanti, 2-9: ciascuna scienza ha un determinato e proprio soggetto, la natura

compagnia per viaggio, pure per andare a un determinato luogo e non più, mi

b. croce, i-2-172: pensare un determinato concetto puro significa pensarlo nella sua

»... non ha mai avuto un senso determinato. leopardi, iii-450:

, che ella sta per pubblicare, un carattere di raccolta determinata. de roberto

noto esattamente, specificato, certo (un numero, una quantità). ristoro

se non voleva sposarla darle in denari un dota determinata. varchi, 18-3-28:

. dovila, 532: spedì subito un gentiluomo in diligenza al presidente giannino di

italiana, quanto che gli fosse pagato un determinato numero di fanti e di cavalli

favella, non può concepire l'idea di un numero determinato. de sanctis, 7-534

emesse da gola umana hanno... un loro proprio sapore o gusto,

loro proprio sapore o gusto, un odore, un calore, una forma e

o gusto, un odore, un calore, una forma e infine una

tempo determinato. bisticci, 3-73: deputò un dì determinato che i procuratori di quegli

. castiglione, 274: ordinò che un giorno determinato certi mercatanti moscoviti coi lor

la comedia hanno il tempo determinato di un giorno o poco più, il qual poco

muratori, 7-ii-328: chi diceva allora un « soldo », significava una moneta d'

dalle leggi. baretti, 3-46: a un punto determinato, ecco che i cavalli

i cavalli co'postiglioni addosso partono a un tempo, e in poco più che nello

, 2-159: si davano convegno in un luogo determinato fuori di città per la

. levi, 2-127: e tuttavia era un essere materno, più della moglie e

virtù e magari di peccati, da un ambiente, da un costume, da

di peccati, da un ambiente, da un costume, da una religione, ma

. -definito, risolto, deciso (un problema, una questione, anche un

un problema, una questione, anche un combattimento). seneca volgar.,

con determinato consiglio. laonde ella è un desiderio consigliato o desiderio congiunto con

decisione); ponderato, maturo (un atto della volontà). fra giordano

, 361: non si po dire che un pazzo sia animoso, ma la vera

il governo inglese produsse in america contro un suo solenne decreto un'ardenza ed unanime

sia stato accertata la posizione rispetto a un altro astro o all'equatore. piazzi

accenna, se non quel che a un tal determinato tempo è seguito.

-problema determinato: che ha come soluzione un numero finito. agnesi, 1-1-69:

vol. IV Pag.281 - Da DETERMINATORE a DETERMINISMO (28 risultati)

, come la cognizione degli uffici o di un servigio deve precedere la formazione di un

un servigio deve precedere la formazione di un istrumento. mossotti, cotte.,

dell'estensione di una nozione, di un vocabolo, di un concetto; elemento

nozione, di un vocabolo, di un concetto; elemento specifico, essenziale,

carattere preciso, particolare, che delimita un concetto, un dato; fórma, aspetto

particolare, che delimita un concetto, un dato; fórma, aspetto particolare,

specificandosi e assumendo una particolarità concreta, un oggetto o un concetto. boccaccio

una particolarità concreta, un oggetto o un concetto. boccaccio, i-304: ben

cognizione. pallavicino, i-770: se un tralcio d'uva nera è innestato ad

sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d'immagini:

della volontà); conclusione logica di un dibattito, di una discussione; sentenza

lite, una causa; conclusione di un ragionamento; definizione di un principio,

conclusione di un ragionamento; definizione di un principio, di un punto controverso,

; definizione di un principio, di un punto controverso, di una dottrina (da

: non te sia fatica l'aspectare un poco, che andarò fin in la

filangieri, xviii-5-683: le determinazioni d'un tribunale possono esser esaminate e contradette da

tribunale possono esser esaminate e contradette da un tribunale superiore. cuoco, 1-227: qualunque

gli s'era imposta lucidamente, come un atto a lungo meditato e discusso.

. il dirigere (la volontà, verso un particolare oggetto), il volgersi (

, e la determinazione di essa è un effetto relativo e proporzionale alla specie ed

fitta da più anni nell'anima, d'un coraggio e d'una determinazione titanica,

nelle poche sue parole pigramente abbreviate da un gergo goliardico arrogante, c'è una

adempiuto quello che egli doveva per virtù d'un testamento, allegasse qualche impedimento e proibizion

ii-2-40: con quali mezzi imporre a un commercio ostile e ad una possidenza diffidente determinazioni

lo stabilirsi irreversibile delle potenze formative di un blastomero, di un territorio di blastula

potenze formative di un blastomero, di un territorio di blastula o di gastrula, la

indicazione della categoria sistematica a cui appartiene un animale o una pianta. =

la quale lo stato del mondo in un istante qualsiasi è l'effetto o il

vol. IV Pag.282 - Da DETERMINISTA a DETESTAMENTO (27 risultati)

natura economica va inteso e corretto in un senso che escluda ogni rigoroso determinismo e

ma una volontà costante di dio che un certo progetto si realizzi. 2

, e che riferisco solo per dipingere un clima. = voce dotta,

? sarebbe per caso diventato determinista, un determinista a modo suo naturalmente...

deterministica del mondo; in forza di un ragionamento deterministico. b. croce

parte di una potenza o di un blocco di stati vale a dissua

figur.: a indicare il lenirsi di un dolore, di una pena.

, 7-12: rabbia di mozzicato da un cane, lacrime di sangue e di cenere

3. figur. purificato (da un peccato, da un defitto, da

. purificato (da un peccato, da un defitto, da una colpa morale;

chi deterge, purificatore (e ha un uso esclusivamente figur.). linati

nobile. leonardo del riccio, 3-295: un certo disprezzo delle sacre cose, che

azione detestabile; di aver fatto entrare un numero di persone nella corte, e

, i-137: vedete bene che pignocchi è un uomo veramente detestabile. manzoni, 425

quel detestabile signore dal naso ricurvo: un iettatore certo, dacché tutte le cose mi

, 6-36: avevano fatto della musica un detestabile uso. 3. di

3. di qualità scadente, pessimo (un oggetto, un servizio pubblico, anche

scadente, pessimo (un oggetto, un servizio pubblico, anche uno stile di recitazione

è cattiva, cattivissima, detestabile: un uomo dabbene deve vergognarsi d'esser poeta

esser poeta in tal guisa; ed un poeta deve arrossire d'imbrattar col fango

sapore ripugnante, disgustoso, stomachevole (un cibo, una bevanda). soderini

fogazzaro, 4 * 125: fece portare un lume e il caffè, immaginando di

serra, iii-243: questa settimana avevo un monte di cose da fare e non

, 4-195: il rèmora mise subito un umore detestabile. -di pessimo gusto

dopo l'apparizione di certa disordinata piuma sopra un cappello detestabile e dopo certa frase

4 detestable 'un'opera in musica, un libro, uno spet tacolo

sgradevolmente. fogazzaro, 4-149: un baritono cantò detestabilmente qualche cosa di

vol. IV Pag.283 - Da DETESTANDO a DETESTAZIONE (12 risultati)

. serdonati, 9-442: quindi era derivato un bruttissimo mescuglio di cose, di cerimonie

e detestarle. leopardi, i-62: un uomo disperato della vita futura ragionevolissimamente detesta

macchina che è il telefono, appeso come un papagallo sulla sua gruccia, ideale del

con tanta inconsiderazione provocato l'armi d'un re di francia. soderini, iv-121:

, 2-1-196: è stato in firenze un goffo dicitore, che si è rimesso a

rivoluzione, che vi fa detestare come un gravissimo delitto ciò che voi stessi avete

di tutto il mangiare semplice, è un meritato riposo. 4. rifuggire daltassumere

meritato riposo. 4. rifuggire daltassumere un particolare atteggiamento, evitare di compiere una

colombano, detestate per lo scherno di un suo parroco ivi ritratto in caricatura nella

ivi ritratto in caricatura nella persona di un evangelista, non però sprezzate in linea

: tutto ribollente d'amarissimo fiele e d'un sor- prendimento d'impeto detestatore vomitò contro

il dolore dell'aver la città perduto un cotal pregio, che la rendea nominata

vol. IV Pag.284 - Da DETESTEVOLE a DETRARRE (11 risultati)

detonare * tuonare fortemente, scoppiare come un fulmine, rimbombare ': attraverso il

... possa essere squarciata, d'un tratto, dall'esplosione di una mina

ed ottuso, ma intimamente unito con un leggiero olio volatile o zolfo, e

lo strepito più o men fragoroso di un solido nel divenire aeriforme, come quello

, a una di queste violente detonazioni un fumo violaceo, ch'empì tutta la

ch'empì tutta la buca formicolante, e un silenzio improvviso. svevo, 2-524:

altre detonazioni, lampi di fuoco appena un attimo visibili. -per simil. e

di quella collera, quasi degna di un eroe e così vera per un geloso,

di un eroe e così vera per un geloso, doveva avere la detonazione di

al figur. (e può avere un significato più generico: trarre, togliere,

non ho scritto costà cosa che detragga un solo capello alla mera verità, mentre

vol. IV Pag.285 - Da DETRATTARE a DETRAZIONE (11 risultati)

presso i loro penitenti, descrivendomi per un eretico e miscredente. — intr.

che come elli detrae, così ha dato un morso a colui, come fa una

, con le quali io possa rizzare un trofeo in casa della mia signora e

escluso (da una carica, da un ufficio). m. villani,

o il valore di un'istituzione, di un oggetto, ecc.); chi

non mi curo che mi morda / un detrattore, o palese o coperto.

/ chi di virtù non tiene addosso un grano; / biasima il mormorare un

un grano; / biasima il mormorare un detrattore, / schernisce i pazzi un di

un detrattore, / schernisce i pazzi un di cervello insano. g. gozzi

. bacchetti, 9-309: discorrendo di un suo detrattore invelenito, si espresse con

oanche al valore di un'azione o di un oggetto), attraverso la diminuzione dei

vol. IV Pag.286 - Da DETRETTATORE a DETRONIZZARE (16 risultati)

sotto la dettatura e quasi tirannia di un direttore che in pochi anni avea diffuso

; e perciò, se questo è un detrimento di ercole, sarà non d'

detrimento di ercole, sarà non d'un ercole ancora uomo, che faccia il grazioso

il grazioso con iole, ma d'un ercole fatto dio, in cui sieno sparite

fatto dei detriti delle alluvioni, coperti di un piccolo strato di terra.

case, e lasciavano, ritirandosi, un letto d'alghe secche, di sugheri

scorgeva su la foce sabbiosa e bionda nereggiare un nerume simile ai mucchi di detriti e

che fuma alle sue basi, in un calore spaventevole -poi il tumultuoso villaggio indigeno

, iii-87: tutto intorno si stende un vasto spazio di terra brulla sparsa di detriti

società, da una tradizione, da un gruppo, ecc.); estremo

merci ed uomini il detrito / di un gran porto di mare, / io

senza dubbio, cultura filosofica e abbozzò un sistema; ma, sostanzialmente, fu

tr. deporre dal trono; privare un sovrano del potere. muratori,

pananti, iii-65: nel duodecimo secolo un iman o sacerdote dei muslimen detronizzò l'

prima volta veduto sulla terra, di un popolo bellicoso e potente, il quale,

crediate però che la storia, tutto ad un tratto si sostituisca all'ideologia od alla

vol. IV Pag.287 - Da DETRONIZZATO a DETTAGLIATO (18 risultati)

sempre. pirandello, i-349: è un bellissimo giuoco, questo che la ragione

suoi deicidi. -scherz. togliere un incarico o un ufficio particolarmente lucroso,

-scherz. togliere un incarico o un ufficio particolarmente lucroso, comodo, privilegiato

2-611: per una scodella di minestra e un pezzo di pane con un frutto,

minestra e un pezzo di pane con un frutto, scendevo, la sera, nella

di canonizzare non so qual moglie d'un dei re stuardi detronizzati. periodici popolari

coverto / non anderà con lui per un cammino. / ma poco poi sarà da

conoscerlo. magalotti, 1-228: leggiamo un poco i profeti e le scritture,

gratis. baretti, 1-53: dall'un canto la dotta fatica, a detta

città, come un'ampia coltre copre un letto piccino; e dall'altro canto

lodi di gianni, da essi riputato un fagiuolo. borsieri, cono., ii-632

cagioni accidentali per le quali crediamo che così un favor di fortuna dietro l'altro debba

romore, sarà ella mai altro che un nome? salvini, v-452: 'detta e

francesco da barberino, i-98: s'un gran signor vi siede / o gente

-tagliare la detta: cedere ad altri un credito (perdendoci). g

. locuz. pigliare una detta: assumere un incarico, addossarsi un compito.

detta: assumere un incarico, addossarsi un compito. piovano arlotto, 153:

che tutte le materie sieno disposte in un bell'ordine, enunciate chiaramente, e ben

vol. IV Pag.288 - Da DETTAGLIO a DETTAME (27 risultati)

, 13-33: il dimani egli fece un rapporto dettagliatissimo al provveditore agli studi,

privato del principe valentino core ha subito un lungo e dettagliatissimo interrogatorio. egli parla

da sigarette, su cui curiosamente figurava un militare in bande rosse, molto dettagliato

dettagliato, a tu per tu con un muro. 2. figur.

particolare (che specifica e determina minutamente un evento, un fatto, un'esposizione

specifica e determina minutamente un evento, un fatto, un'esposizione generale);

uomini l'entrare nel distinto dettaglio d'un solo fatto di tal sorte in presenza

tutti i subalterni e finalmente si trasmise un fascio di roba, che era un

un fascio di roba, che era un volume, alla sovrana approvazione. cesarotti

difficoltà di far adottare a quei cervelli sulfurei un nuovo sistema politico. percoto, 437

guascon per la filosofia. / si dà un dettaglio generai galante / di carlo e

... non ci obbligasse ad un dettaglio immenso e noioso. monti,

e gratitudine, entrava con lei in un certo dettaglio di questa mia barbara situazione.

una nuova specie di poema, come un nuovo genere di poesia; egli è

6-32: il primo atto è tutto un dialogato frivolo di società e pieno di

-per simil.: anche di un paesaggio. barilli, 5-111: il

i commercianti speculativi e quelli che fanno un traffico di dettaglio chiamati com- munemente mercadanti

nobili, contunder non si potrebbero in un medesimo collegio. rigatini-cappuccini. 57:

la dotazione di materiali di scorta di un corpo militare. p. verri,

. p. verri, xxiii-171: un capitano sa come campa la sua compagnia

narrazione in dettaglio, mi restringerò ad un compendio. alvaro, 14-40: non

la rinnovano in dettaglio: levano via un pezzo di muro vecchio, e fabbricano

di particolari, minuzioso; che contiene un gran numero di dati, di questioni

, 1-355: in tutti dico si truova un certo (per dir così) dettame

di tale giudizio si può ben difendere un sicuro valore umano, anche confrontandolo coi più

; ma questo non basta a consolare un uomo, che secondo gli sciocchi dettami

questo disordine. paoletti, 1-1-45: un uomo senza religione non opera che secondo

vol. IV Pag.289 - Da DETTAMENTO a DETTATO (12 risultati)

che non son pareri da darsi a un figliuolo par mio; e che i danari

mezzo ai tavoli sono come in un labirinto, tutti ad angoli retti.

, rettor., 103-17: dittare è un dritto et ornato trattamento di ciascuna cosa

; e sì perché s'avvezzi a dettare un poco le lettere. dolce, 2-20

2-20: se imo mi dirà avere dettato un poema in lingua italiana, comprendendosi nella

gravità, come se avessi a dettare un libro massiccio e solenne. napoli signorelli

di pittura e scultura: perciò instituirò un confronto tra quelle due grandi pinacoteche [

indurre a pensare o a sentire in un modo particolare, dare come norma interiore

., 24-54: i'mi son un che, quando / amore spira, noto

i-84: tiberio stava sospeso, se contra un suo schiavo convenisse andare armato o lasciare

parlano latino. foscolo, xv-125: un libro che vi è ancora ignoto, i

anzi è uno presente che uno manda ad un altro, nel quale la mente favella

vol. IV Pag.290 - Da DETTATO a DETTATORE (23 risultati)

basterebbe a un uomo. della casa, 2-2-64: e

generale impasto della lingua per vedere se un libro sia dettato col carattere proprio della

ebbe adempimento una legge dettata dal re un anno innanzi, e rimasta ineseguita e

, 1-349: il verso sciolto è un verso inventato dall'arte, e non

sarebbe meno a desiderarsi che gli uomini d'un gusto non tradizionale e fattizio, ma

1- 1151: funeste esser ti ponno un giorno / le imprecazion da reo furor

di non apparire ridicola, giacché indossa un abito dettato da una grande sarta.

al commercio, erano state per lui un esercizio qualunque: fatta la scheda di

2-1-213: libri... scritti con un sì pulitissimo stile, e d'un

un sì pulitissimo stile, e d'un sì elegante e ingegnoso dettato, che si

imperatrice in que'suoi dettati vi assume un tuono pedantesco, un'aria affettata filantropia

, e più che l'amore di un bene reale, la smania di far pompa

1-103: l''alcione 'è un dialoghetto di semplice e puro dettato.

mettevano una soave disperazione nel cuore d'un timido apprendista non toscano che sognava invano

qualche locuzione che per estremo di ricercatezza fa un poco di risalto sul rimanente del dettato

gli è vero quel dettato, / ch'un parentado in cielo è stabilito. pallavicino

belletti, e mille simiglianti dettati, è un voler appunto imbellettar con metafore la bugia

s'avverta che a scovegliano faceva testo un dettato: se la moglie è cattiva,

a quel che pare, per dettato d'un politi direttore di polizia, poi dimesso

andava dicendo che quello delle rane era un fannullone. serra, iii-124: per fare

responso a una domanda che non è un problema di scienza ma, appunto di risoluzione

ii-322: il guardiano, di lì a un mese, come se lo vide capitar

non come i moderni; perché egli è un dettato antico che si riferisce, che

vol. IV Pag.291 - Da DETTATURA a DETTO (12 risultati)

. cattaneo, ii-2-62: questo è un lieve saggio delle tacite ingiustizie che

, s'estimano tutti di dettatura d'un medesimo tempo, cioè d'intorno all'anno

di gregorio, che seco era d'un medesimo cuore, una sì bella confes-

. d. bartoli, 2-2-166: un libro scritto nell'una faccia di carattere

ii-2-90: avete scritto sotto la dettatura d'un qualche avvocato. de marchi, ii-558

tolse via alcune carte, tirò avanti un foglio bianco e prese a scrivere lesto

prima faccia portano per sembiante dell'opera un così amabile titolo che il solamente vederlo

restino pietre sul cuore, purché parta un giorno pel mondo a scordarmi anche il

anche il nome. -declamato (un verso, una poesia, ecc.)

(una favola, una novella, un aneddoto, ecc.). boccaccio

soprannominato, a cui è stato dato un nome determinato (ed è seguito da un

un nome determinato (ed è seguito da un complemento predicativo). - propriamente detto

vol. IV Pag.292 - Da DETTO a DETTO (26 risultati)

nella gentile e ricca città di brescia un giovane, detto per nome tomaso de'

donne de'poeti / ivi, in un luogo detto galaora. viani, 13-345:

1-183: non le pare che per un giovane che è stato un disperato per

pare che per un giovane che è stato un disperato per qualche anno, passare detto

ancora presto, era meglio che facessimo un giretto. detto e fatto, inforcammo la

al suo dire, immantenente si leva un altro consigliere e dice tutto il contrario che

quando tu erri, non ne pigli esemplo un altro e faccia di te il simigliante

giovenili e vecchi seni / più d'un cor arso. fed. della valle,

: mai che uscisse loro di bocca un buon detto, un'eleganza, non che

detto, un'eleganza, non che un sensato discorso. alfieri, 1-17: un

un sensato discorso. alfieri, 1-17: un sol suo detto, un detto /

, 1-17: un sol suo detto, un detto / di vero padre, in

/ e volgerò i miei detti a un cener muto indarno, / poi che a

saba, 15: ma perché senza un diletto / tu consumi la vita,

la vita, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo

, e par nasconda / un dolore o un mistero ogni tuo detto? serra

il concetto essere osservazione maravigliosa raccolta in un detto breve. lanzi, iv-203: espresse

, ii-8-314: merita di essere segnalato un erroneo detto, del quale si osservano i

che danno a peso d'oro / un detto d'avicenna, / né san far

far con la penna, / salvo un motto latino, / che ti divieta

., 1-6 (101): confonde un valente uomo con un bel detto la

): confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de'religiosi.

): né voler, per non perdere un bel detto, / guadagnar qualche scherzo

pindemonte, 210: ciò che in un loco udir gli accasca, / potrà recar

. 6. responso (di un oracolo, di un indovino, ecc

. responso (di un oracolo, di un indovino, ecc.).

vol. IV Pag.293 - Da DETUMEFAZIONE a DETURPARE (6 risultati)

tuo ritarda? pioverle, 5-59: un superstite oracolo greco-orientale, di cui le cronache

trovando talvolta aspre risposte, ma sempre un detto, una massima. 7

evo antico e l'evo moderno l'un contro l'altro armato, per ripetere il

era, per detto di lei, un viso ovale, smorto, colle occhiaie

dileguar e fuggirsene via di colà l'un dopo l'altro per la cagion, che

morte avria sofferto, / che trasgredir d'un punto in fatti o in detti /