per vedere uno scudo d'argento si caricavano un bastardo dell'ospedale, oltre ai figli
e il dannato, e non è neppure un esecutore della legge divina se non inconscio
, e tu specialmente, ballando come un dannato. verga, 4-358: ci
gli pesava, voleva uscir fuori, con un senso di pena continuo;..
gola, e lo faceva urlare come un dannato, e gli faceva mordere tutto ciò
cantoni, 220: il treno si fermò un momento ad arenzano, che è la
è subito i due bimbi, ad un cenno della bambinaia, si misero a
per mantenere il proprio decoro giocava come un dannato, alle carte, al bigliardo
lotto. dossi, 162: soffriva come un dannato! si dibatteva! oh fu
una tigre nella gabbia e sagrava come un dannato dalla gran rapina che lo divorava
immaginabili... che ballo come un dannato. comisso, 7-53: quella mattina
arricciare i capelli, in piazza era arrivato un autocarro e in mezzo a quei dannati
ant. cancellazione, annullamento (di un conto, un debito). nuovi
, annullamento (di un conto, un debito). nuovi testi fiorentini,
già informato il gesuita / gli fece un solennissimo sermone, /... minaccigli
diritto di dir questo, signorina -osservava un sacerdote meno severo ed implacabile della sua
fra l'opere pubbliche di suo pennello un gran quadro nel tempio di san paolo
baldi, i-107: tentò di danneggiarmi un uom perverso. f. negri, 128
danneggia / in uom gentil che in un del volgo. bar etti, 3-146:
dissi « sono belli. quello che un poco li danneggia è che 11 si
* il lettore; ed ottenere così un successo ancora più grande ». piovene,
acciocché quelle che non fossero arse fossero un pegno ovvero uno stimolo a render la
bibbia], 2-319: poi vidi un altro angelo, che saliva dal sol levante
le montagne cariche di neve e principiò un eccessivo freddo, che ha continovato tutta
autorevole non fa autorità in ogni cosa. un giureconsulto, grandissimo quanto si voglia,
stato, se si tratti di fare un riparo contro l'impeto di un fiume,
di fare un riparo contro l'impeto di un fiume, che danneggi le campagne.
verun omo de la compagnia guaitasse l'un l'altro di ferite studevolemente per tollareli
direm poi di quegli, che avvenutisi in un sacerdote d'altrettanto sapere che coscienza,
tanto si danno attorno in cerca d'un qual che sia che la senta a lor
forme? botta, 4-118: era allora un aspetto terribilissimo e crudelissimo a vedere quella
regolato il corpo della repubblica, che un membro non cresca più del debito,
enormità. il non sagrificarla alla giustizia è un danificare il publico. redi, 16-ix-433
3-2-148: pur si concluse, dopo un lungo affanno / che l'offensora alla dannificata
/ paghi due giuli, in termine d'un anno. muratori, 7-v-351: potete
. risultato nocivo (in seguito a un evento, a un'azione, a ima
azione, a ima circostanza, a un qualsiasi motivo) che arreca perdita, scapito
rinaldo d'aquino, ii-144: in un gravoso affanno / ben m'ha gittato
operare: / sed han buon prescio un anno / non è da currucciare;
lungiamente, / perché non voi d'un danno / far due. chiaro davanzali,
quel chiudere le imposte mi ha fatto un danno del diavolo. verga, 4-214:
i torti / della mia vita, fra un cercarti, ahi lento, / nel
fame. leopardi, 216: certo se un suol germanico o britanno / queste ruine
vantaggio d'una nazione nel commercio porta un danno a un'altra nazione. monti,
del giornale mi porta il danno di un quattro mila franchi a dir poco.
: l'editto, con l'introduzione di un nuovo genere d'imposta,..
genere d'imposta,... portava un danno essenziale alla proprietà de'poveri.
che le avevano bucherellato il sacco come un colabrodo... gliene avevano fatto
vorrei aver a pagare a cotesto prete un occhio d'uomo. baretti, 3-35:
. -gran danno ha il mondo di un tanto uomo, che oltra a le sue
perdé, ella fu senza padre: quindi un di lei vero figliuolo dovea in tanto
economico o mo rale di un soggetto per effetto di un atto ingiusto
rale di un soggetto per effetto di un atto ingiusto doloso o colposo (in
(in casi tassativi, anche da un atto lecito) commesso da un altro soggetto
da un atto lecito) commesso da un altro soggetto, il quale è perciò
la solennità che l'accompagna, e un aperto lucro cessante e danno emergente.
essi [i giuochi di sorte] provocano un gravissimo danno emergente. -danno
quello che deriva rispettivamente dall'inadempimento di un contratto, oppure dalla violazione di una
secondo che esso consista nella lesione di un interesse patrimoniale (economico) o di
interesse patrimoniale (economico) o di un interesse non patrimoniale. -danni e interessi
, 286: e nel caso [di un traffico sanza consentimento del compagno] se
che l'interessato teme possa derivare a un suo bene da un'opera nuova intrapresa
quello che si teme possa derivare a un proprio bene dalle condizioni attuali in cui
aveva dato un momento d'esitazione, un rimorso ai demolitori. -per simil.
alla rovina di un'istituzione, di un sistema politico, di una cultura.
demolitrice, in una serie d'articoli su un giornale fiorentino, contro tutta l'opera
demolito; abbattimento, smantellamento (di un quartiere, di un edificio, di
smantellamento (di un quartiere, di un edificio, di navi, di opere di
della vecchissima via, era cominciata da un pezzo, ma procedeva con lentezza.
lentezza. cardarelli, 6-78: fu un miracolo se potei conoscere certi aspetti di
rimaneva dubbio se la rivoluzione non fosse un accidente, se la negazione volteriana, se
demolizione di rousseau non fossero traviamenti di un popolo febbricitante. de sanctis, ii-15-218
demolizione sur una rassegna nazionale dando * un corollario ancor per grazia 'della necessità
crollerà. così si sfascerà la casa tra un nuvolo di quella polvere che chiamano erudita
3. chirurg. ampia resezione di un organo. 4. chim. in
. in chimica organica, passaggio da un composto a un altro con un diverso gruppo
organica, passaggio da un composto a un altro con un diverso gruppo funzionale e
da un composto a un altro con un diverso gruppo funzionale e con diminuito numero
che serve a ridurre i giri di un albero motore; la riduzione stessa dei
tecn. ridurre una grandezza secondo un determinato rapporto. = voce dotta
il sapiente empedocle, che pareva in vista un carbonaio, pien di cenere, e
paura, e mi credetti di vedere un qualche demone lunare. leopardi, ii-509
luogo non par che supponga i dèmoni un composto d'uomo e dio, bensì
composto d'uomo e dio, bensì un genere intermedio tra questo e quello, che
6-53: veniva per sconsacrare ed esorcizzare un delubro del demone ercole. pavese,
già in vita quando l'olimpo era soltanto un monte brullo. -demone socratico
loro sussidio, disse socrate avere ciascuno un demone, che lo custodisce in questa
: c'è in noi una forza, un alito incessante che è forse quello del
la smania di salire, di scoprire un orizzonte sempre più vasto, di bevere
non sia in effetto il suggerimento di un cattivo demone, il quale, cullandoli
alberi annosi e giovinetti / son tutti un fresco chiacchierio di foglie. 3.
io non posso fidarmi di me: un demone mi arde, mi agita, mi
in corto tempo i floridi mariti / che un occulto demone orrendamente / negli amplessi uccidea
]: i poeti sembrano invasi da un * demone ', ch'è il loro
settembrini [luciano], iii-2-309: ma un demone invidioso, indovinando il mio pensiero
i-121: sugli occhi della donna lampeggiò un sorriso da demone. d'annunzio,
, / la fusa scintilla / d'un dèmone bigio / atterga affronta assilla /
aspetto / nella mia vita? / un demone o un dio?
mia vita? / un demone o un dio?
commissione: era giusto, anche per un demone incarnato. prati, i-199: terribili
demonùccio. ndolfi, 8-29: un discorso segui in casa mia, a proposito
tr. (demonéto). togliere a un metallo il valore di moneta.
per * togliere a una moneta, a un biglietto di banca, il suo valore
demonetazione delle cedole si fece in seguito un taglio doloroso e crudele. =
. d'annunzio, v-1-176: a un tratto... m'apparisce la figura
prima erano lontani; adesso tutto aveva un aspetto torbido, demoniaco, ed elia
e. gadda, 11-89: un alchimista dedito a pratiche demoniache. jovine,
quelle demoniache furie dei sensi ma era un ricordo puramente mentale; per nostra buona
ma addirittura esecrandola. come se d'un tratto ella si fosse tolta una mascherina
, 30-135: hanno [i corvi] un che d'assiderante e di demoniaco,
rompere. 3. che ha un potere magico, che ha natura quasi
i resti degli acquedotti, pensando che un tempo esseri viventi, quegli stessi esseri
i contadini dicono che la capra è un animale diabolico. anche gli altri fruschi
formulato l'idea del demonico, un libro che lo spiegasse meglio di altri.
e mostrargli visibilmente uno palazzo iv'entro un letto di fuoco ardente, nel quale
: e puosono davanti a'miei occhi un grande libro aperto, ove erano scritti tutti
, vestito di rosso e seguito da un coro dei primi ministri e cortigiani diabolici
tomba era venuto su, cogli anni, un gran noce, fosca dimora del demonio
e l'acchiappava per il bavero. un cristiano per sera, il demonio gabellino si
bestiale lo chiamava per nome. era un diavolo, installato là tra i morti,
era stato, in quegli sguardi, un volontario indugio? si chiedeva poi ogni notte
inferno, e noi scendendo dal monte lontano un miglio appena, ne vedevamo allora le
platone] tenne che l'amore sia un gran demonio, mezzo fra gli dei e
convulsion di stelle isteriche. / dimmi un poco: di questo matrimonio / ti consigliasti
, i-40: non poteva impedire che un maligno demonio non gli soffiasse nell'orecchio
mai compresa, e di minaccia contro un uomo lontano, non mai conosciuto e punto
fati, è nomata cabiria, con un nome evocatore dei demoni vulcanici, degli
di freni morali (o pervasa da un sentimento violento: furore, sdegno,
voi come il mio fratello è diventato un pessimo demonio? egli ha morto il padre
: due figliuoli con- cepette rebecca a un medesimo ventre, esaù deforme come un
un medesimo ventre, esaù deforme come un demonio, e giacobbe avvenente come un angiolo
come un demonio, e giacobbe avvenente come un angiolo. zeno, xxx-6-174: ancora
spalle. collodi, 385: era un vero demonio, e... faceva
. praga, vi-871: ma, scommetto un principato, / qualche diavol v'è
aveva il conio / dell'alcova di un demonio. d'annunzio, iii-i-
egli la prese a sua volta per un braccio e la costrinse a sedersi. -parla
quando era preso dalle furie, era un demonio: metteva a soqquadro la casa,
lì sotto, carponi sulla pietra simulando un cespuglio per awentarglisi? pirandello, 7-208
montare su quel demonio, m'è parso un tradimento, m'è parso. bartólini
d'avere inteso in un'osteria di campagna un contadino dire al suo figliuolo, neltoffrirgli
1-154: uno riuscì a fuggire, ma un siciliano come un demonio, lo cacciò
riuscì a fuggire, ma un siciliano come un demonio, lo cacciò, lo arrivò
lui veniva il marinaro soprannominato rubbapane, un demonio dall'ossa di ferro e dalla
abbandonò la strada maestra, si cacciò in un folto di granoturco, e si diede
conto del danno che faceva: era un demonio. 6. persona abile
demostrativamente me l'insegnaste, voi fuste un gran demonio. l. bellini, ii-62
e l'averani il brutto egli è un demonio, / che 'n quanto nel
lui. pavese, i-57: ha un fegato simpatico lucetta: a me sembra più
, vivace, svelto (e ha un tono affettuosamente indulgente). viani,
netto che il suo figliolo era un demonio e le piaceva così e lo lasciava
roberto, 356: costui facendo pagare un occhio del capo al principe di roccasciano
la voluta quietudine del naturale suo, quasi un dilicato dimonio la conducesse insinuante, ecco
. baldini, 5-134: edificata da un esempio tanto famoso [del manzoni]
sicura del fatto suo ', e quando un demonio appropriato al caso le si agita
a modo d'uno satiro, o come un gatto mammone, che va la notte
. 10. locuz. -avere un demonio di capo, di suocera,
; adirarsi con eccessiva violenza: fare un gran baccano. fogazzaro, 2-45:
ha fatto il demonio. -essere un demonio, un demonio incarnato: una
demonio. -essere un demonio, un demonio incarnato: una persona molto malvagia
da siena, v-135: propriamente sareste un dimonio, perché vi scordereste della volontà
tassoni, 2-5: il popol nostro è un popol del demonio, / che non
alcun freno. dottori, 1-42: un demonio parea proprio incarnato / il padovano
vipera, è una furia, è un demonio, e téli la rende un vero
un demonio, e téli la rende un vero amore, una perfetta
bastare al peso, il ferito era un demonio di omaccione alto e pieno,
ch'egli maneggiava dei capitali; era un demonio quella vecchia, e avrebbe detto senz'
presenza del maestro come la faccia d'un serpe. -il demonio se lo
9 settembre), tutto l'ottobre è un demonio. ibidem, 361: non
demoniètto. forteguerri, 17-54: d'un qualche demonietto teme. foscolo, xviii-270
avranno le tue la- crimucce? / un poco di fuoco? io vorrei fame /
poco di fuoco? io vorrei fame / un diadema fantastico e portarlo / sul mio
comisso, 12-161: descrivevo il contegno di un reggimento sotto il tiro dell'artiglieria;
con truppe nuove al fuoco, con un movimento retrogrado, demoralizza il soldato.
bianchi. gramsci, 7-28: era un segno evidente della demoralizzazione che conquistava vasti
, o corneo e siliceo a un tempo, oppure del tutto siliceo ma
i singoli elementi dell'impalcatura scheletrica a un solo o a quattro assi. =
lesbo, / ti se'tu alfine un poco ricreduto / del tuo parer, più
alfieri, 6-172: -noi siam pronti, un pezzo. -e i cinque demostenici?
la concorrenza e la turba riportarono solidariamente un novello alloro. 2.
. sm. aggettivo derivato dal nome di un paese, di una città, per
egli ora scuoteva la campanella che dava un suono limpido e festoso; den,
una. angiolieri, 8-4: quanto un granel di panico è minore / del
averei mai creduto. idem, 79-1: un danaio... / avessi sol
ed esso allor rispose: / -mostrami un denaro -. ed un gliel diede
: / -mostrami un denaro -. ed un gliel diede. / e cristo a
, e avevasi un'oca a denàio e un papero giunta, ed eravi una montagna
incontanente per portarsela. sì che aiutami un poco, che la nettiamo, perché io
: il danaro è la metà di un duble, e non si batte. il
il duble è la sesta parte di un soldo, e vale come a noi un
un soldo, e vale come a noi un quattrino. targioni tozzetti, 9-273:
milioni di ducati, de'quali non esisteva un soldo. gozzano, 943: il
basilica di superga] fu di 4 un milione, ventun mila e trecentoventinove lire,
, i-730: nella stretta via passava lentissimo un corteo di bimbette vestite e inguantate di
a fiorini. -denaro a oro: un dodicesimo del soldo in oro.
iddio denieri. novellino, vi-78: un giorno di lunedie, un cuoco saracino,
, vi-78: un giorno di lunedie, un cuoco saracino, ch'avea nome fabrat
nome fabrat, stando alla cucina sua, un povero saracino venne alla cucina, con
povero saracino venne alla cucina, con un pane in mano: danaio non avea
fiore, 108-3: ma quand'i'truovo un bel ricco usuraio / infermo, vói
de la nostra parte non pigliaremo manco un denaio. g. m. cecchi,
giorgio aretino / gridava nel orecchie a un suo compare. tasso, n-ii-384: del
parte, / non voglio, che oggi un sol danaio spenda / per la seconda
perché ivi, se le ricchezze sono un pericolo, sono eziandio il perno su cui
, i-309: ella sa ben che un uom senza denari / è somigliante a
uom senza denari / è somigliante a un morto che cammina. nievo, 1-9:
giro niente: divertimenti niente. nemmeno un teatro. prefettura e municipio nello stesso
del cane rabbioso, dandogliene a bere d'un peso d'un piccolo danaio. statuti
dandogliene a bere d'un peso d'un piccolo danaio. statuti dell'arte della seta
.. si possa... dare un poco d'acqua, per ripulimento
perché le maggiori per lo più non passano un danaio e diciotto grani, e le
e diciotto grani, e le minori pesano un danaio e sei grani. magalotti,
, due dramme di barro, e un denaro e mezzo d'ambra. boccardo
) comprende circa a soldi dieci e un terzo del nostro braccio mercantile, per
/ senza far tanti lunari / può trovarsi un buon marito. landolfi, 3-102:
marito. landolfi, 3-102: -avrete certo un bel gruzzolo di denaro, asfu è
, sarebbe pure una cosa reale e un nome grande e dirlo in suono di maschio
, accumulare ricchezze. -anche: vendere un oggetto o un altro bene per affrontare
. -anche: vendere un oggetto o un altro bene per affrontare una spesa,
cecchi, 376: 10 ho trovato un modo facile / da... far
scudi questo paravento è mio, nemmeno un soldo di più: e intendo di pagar
più: e intendo di pagar carissimo un capriccio da matto. de sanctis, i-5
andare dodici denari al soldo o per un soldo; lasciare andare, correre due soldi
e però lasciate andar ventiquattro danari per un soldo. varchi, v-54: il che
dispiaccion fate che / sempre le dica un altro. -levar, porre, imporre
questo peso. -non avere un denaro: non avere un soldo in
-non avere un denaro: non avere un soldo in tasca; essere molto povero
xxv-2-311: ma, perché allor non aveva un danaio, / colle galee se n'
ho visto con effetto, che non ha un danaio per trattenersi, ed io ho
che possa vivere. -non cavarsi un denaro di mano: non spendere nulla
due famiglie una, non vi caverete un danaio di mano per la dote, e
ii-75: conosciuto la bellezza sua [di un quadro], non lo lasciò per
lasciò per danari. -non stimare un denaro: non avere la minima stima
, / e la sua vita non stima un danaio, / né tutto il stato
-al figur.: tentare inutilmente di ottenere un risultato che si rivela troppo difficile o
denari, non sono e non sarò mai un giocatore, un dissipato, un ozioso
e non sarò mai un giocatore, un dissipato, un ozioso. -senza
mai un giocatore, un dissipato, un ozioso. -senza un denaro:
dissipato, un ozioso. -senza un denaro: senza soldi. gircddi cinzio
e a casa se ne ritornò senza un danaio, ma molto ben carica di promesse
mente trovar imprestito del denaro, e con un discreto interesse, onde ne vengano col
e il pane nel brodo; o come un paio di sonetti del petrarca, che
denaro non valgono il prezzo d'un grano di morfina. -uccellare a
cammello, e pietro che si nutrì d'un danarin di lupini. g.
talvolta danarini, quattro de'quali vagliono un quattrin nero, e cinque un quattrin
vagliono un quattrin nero, e cinque un quattrin bianco. -denarin del gallo
che lor non valse la lor lira un soldo, anzi un denarin del gallo
valse la lor lira un soldo, anzi un denarin del gallo, benché cantassero come
'l danaiaccio che / gli è stato un pezzo chiuso ove gli tiene. =
pesaro, città della romagna, trovavasi un cittadino molto onorato e danaroso, ma
scioperati e curiosi. lancellotti, 179: un genovese, quasi che quella sua patria
quella parte del camposanto di pisa ove un nostro pittore... dipinse la
tebaide degni anacoreti come mi mondo verace in un mondo fallace. deledda, i-637:
testa, ma stringeva le labbra con un vezzo speciale alle paesane sarde denarose.
tecchi, 12-116: si ricordò allora di un tale delle sue parti, uomo già
denaturalizzare, tr. neol. privare un cittadino naturalizzato della naturalizzazione. =
dendrite ', sostanza minerale che pare un vegetabile. il più delle volte i suoi
che si forma nella massa fusa di un metallo durante la fase di lenta solidificazione,
, agg. che ha l'aspetto di un albero, che è fornito di rami
dotta, gr. sevspoeisfjs * simile a un albero '(da sévspov 'albero'e
, ordine iracoidi, della grossezza di un topo, con abitudini arboricole (e
con sufficiente approssimazione, l'altezza di un albero senza dovervi salire. tramater
, agg. che ha la forma di un albero. d'alberti [s
sarebbe in questo testimonio bastevole, ma un sol segno vi voglio dare, che
., 1-74: avveniva di consueto che un innocente, condannato tuttavia alle fiamme come
. (denèrvo). medie. privare un organo dei nervi (cfr. dinervare
. medie. intervento inteso a privare un organo dei nervi. = deriv
violenti, tumefazioni ghiandolari ed eruzione di un esantema simile all'orticaria oppure a quello
, 189: 'denicotinizzare *, pare un bisticcio, ma vuol dire 'togliere
una scatola d'oro da sigarette; premette un bottoncino e la scatola si spalancò.
e. cecchi, 5-65: è un paesaggio d'esemplare rudezza italica: un
un paesaggio d'esemplare rudezza italica: un paesaggio non denicotinizzato. c. e.
, 14-177: appena si accorgeva che un giovane piacesse alle sue figlie, cominciava
la propria fama o i propri meriti con un comportamento riprovevole. castiglione, 109
castiglione, 109: la fama d'un gentiluomo che porti tarme, se una
porti tarme, se una volta in un minimo punto si denigra per coardia,
bocchelli, 10-108: potresti anche contrariarla un poco, invece di compiacerti amaramente a
e che sempre è accaduto che da un poco di gloria in poi, anco bene
mima con ugual calore con che avrebbe sfidato un denigratore della gloria di garibaldi. bocchelli
motivo professionale sono addentro nelle cose di un ceto superiore al loro. calvino, 1-276
. sottoporre a processo di denitrazione (un composto, una miscela, ecc.)
denitrì fichi). chim. trasformare un composto mediante il processo di denitrificazione.
, agg. ling. che deriva da un nome (un verbo).
. che deriva da un nome (un verbo). = deriv. dal
dare, assegnare il nome; attribuire un nome specifico, qualificante; nominare (
. chiamare una persona o una cosa in un modo particolare, specifico; mettere il
recenti che amici e nemici denominano con un po'di improprietà e con maggior confusione la
parte offesa denomina a bastanza questo per un dolore ischiadico spurio, la di cui cagione
] denominata sempre dalla stessa misura d'un braccio e un quarto. -matem
dalla stessa misura d'un braccio e un quarto. -matem. esprimere mediante
che da essa si denomina, fu piuttosto un gran fermento che una rivoluzione spirituale.
2. ling. che deriva da un nome (un verbo, un sostantivo
ling. che deriva da un nome (un verbo, un sostantivo, un aggettivo
deriva da un nome (un verbo, un sostantivo, un aggettivo, ecc.
(un verbo, un sostantivo, un aggettivo, ecc.). l
(ant. dinominato). distinto con un nome specifico; nominato, chiamato;
i-159: l'innamorato sta, come un alocco. / legge in viso ad ognun
vivo e verde che per istrap- pare un boccon di pane vende le cerette da scarpe
appellativo (per lo più, dedotto da un nome 0 derivato dalla condizione, dalla
. che i particolari s'ingiuriassero l'un l'altro con denominazione d'eretico e
. deledda, i-644: si intravedeva un andito con una scaletta di legno in fondo
li principi conveniva, per insegna portava un libro aperto. ariosto, 36-18:
gelli, i-104: voi siete per natura un poco fastidio- sette, talché un de'
natura un poco fastidio- sette, talché un de'nostri savi usava dire che, quando
il capo e alzando le palme, un gesto che dinotava lo scandalo e la
ne le cose del mondo, figuravano un serpente, e questo è il significato del
denotanti una sospensione di senso, ovvero un punto d'esclamazione, dicevano tante cose
; smascherare, bollare, condannare (un colpevole). boccaccio, vii-209:
che con le lettere denotate dalle cifre un nome potesse comporsi: dogali e dogali scrisse
s'altro sieno i folgori che un fuoco largamente spie gato,
gato, o s'altro i fulmini che un fuoco densamente ristretto. baldinucci,
densava la potenza e la profondità di un colore possibile. -per estens.
. figur. raccolto insieme, addensato (un gruppo di persone). monti
città. -fitto, folto (un bosco). fr. colonna,
all'altra, delle particelle costitutive di un corpo, soprattutto liquido o aeriforme;
che v'è rinchiuso, si sente un suono, non punto minore di quello
, non punto minore di quello d'un tuono, generato nella densità delle nubi.
o conglomerandosi, ed unendosi a forza di un resistente (quale è creduta comunemente la
riteneva fino a pochi secoli addietro, sibbene un elemento della stessa natura di tutti gli
; l'essere acuto, penetrante (un odore). a. verri,
della pelle, dalle labbra gonfie come un germoglio. 3. addensamento fitto
(un'idea, un'espressione, un racconto, ecc.); ricchezza di
natura, di darle una volontà e un genio del male, la densità e profondità
: rapporto intercorrente fra la massa di un corpo e il suo volume. -densità
relativa: rapporto fra la massa di un dato volume di un corpo e la
la massa di un dato volume di un corpo e la massa di un egual volume
di un corpo e la massa di un egual volume di acqua distillata a 40
fra l'intensità di corrente che attraversa un conduttore e la sezione di questo.
cubica: rapporto tra la carica elettrica di un corpo elettrizzato e il volume entro il
aria: rapporto fra il peso di un volume d'aria nelle condizioni considerate e
rapporto intercorrente fra l'intensità luminosa di un raggio incidente e quella del corrispondente raggio
una all'altra; compatto, consistente (un corpo solido); poco fluido,
); poco fluido, poco scorrevole (un liquido); fitto, spesso (
liquido); fitto, spesso (un gas, i vapori, ecc.)
come è l'acqua, perché truovano un mezzo più rado, ciò è l'
colore non la rena del fondo, ma un sottilissimo fior di terra che vi si
dell'acqua che se ne trae è un terzo d'essa. magalotti, 21-11
ferrace, sotto la quale si stende un altro strato di breccia marina. a.
aria calda e densa, come da un falso vino. palazzeschi, ii-104: si
1-31: l'aria fumava, quasi un denso gas; come pare che fumi e
assai più tagliente scalpello ci volea che un passeggiere rincrescimento a volemela estirpare. monti
ogni varco, / gittatemi intorno densissimo un veli / d'orribile sogno mi preme l'
da quelli fumi densi e sulfurei in un subito morì. gircddi cinzio, 6-9 (
6-9 (2062): essendo egli un giorno nella caccia, ed avendo seguito
avendo seguito per lunghissimo spazio di tempo un velocissimo cervo, fu sopraggiunto in un
un velocissimo cervo, fu sopraggiunto in un luogo selvaggio, di sera, da una
, da una grossissima pioggia accompagnata da un freddissimo rovaio e da una densissima gragnuola
sommo e cominciò ad esalarne in gran nuvolati un fumo nero e denso con ispesse vampe
ose e dense. cattaneo, iii-4-82: un denso fumo velava ogni cosa; era
ii-113: fra il verde delle vigne, un denso polverone disegnava il zig-zag della strada
-carico, acceso, forte (un colore); intenso, sfolgorante,
. verga, i-356: dappertutto era un chiarore denso; sulla costa, nel vallone
nel vallone, laggiù al piano -come un silenzio fatto di bambagia. svevo,
5-125: aveva due occhi celesti con un cerchio turchino più denso e più forte attorno
feritoia, attraverso la quale si scorge un tramonto drammatico: strati di nubi di
tramonto drammatico: strati di nubi di un vermiglio rovente, verdi, d'un viola
di un vermiglio rovente, verdi, d'un viola denso. luzi, n:
matura. - acuto, penetrante (un profumo). dossi, 453:
nel sole, pini e ginepri esalano un aroma tanto denso che rimane in gola
essere tardissimo: mi sono ridestato dopo un sonno denso e profondo. -acuto
-acuto, forte, intenso (un dolore fisico). rosa, 1-145
d'india] produce dentro di sé un filo stopposo atto a far tele,
nelle dense / tenebre è grand'aiuto un picciol lume. alfieri, 1-572: ancor
, 14-26: quando arrivai là dove un tempo il quartiere di pór santa maria apriva
5. fitto, folto (un gruppo di persone, un bosco,
, folto (un gruppo di persone, un bosco, gli alberi, i peli
d'euganea, chiusa fra densi alberi, un solitario albergo di penitenti eremiti. parini
di alberi. foscolo, iii-1-360: sovra un campo alto di biade / zefiro passa
zefiro passa imperioso e curva / tutte a un lato densissime le spighe. manzoni,
alzarsi ascolti / di voci e palme un suon, che, per le cave /
dei suoi capelli densi, neri, un po'ricciuti e aridi, quando la
la repubblica di mazzini pareva in confronto un dolce e mansueto nome. pea, 7-113
sensazioni. -ricco di avvenimenti (un periodo di tempo). comisso,
tutto in lui si trasformò come per un periodo di parecchi anni. 7
sm. corpo denso; parte densa di un corpo; densità. dante,
della primavera, e poteva anche annunziare un ultimo saluto di neve. gli uomini
'l giogo, / e più d'un vomer poi, più stive e buri,
, 199: il drago marino è un pesce, che vive intorno a i lidi
alle due estremità, ha la forma di un piccolo corno o dente di elefante,
iii-399: 'dentale'... è un cannoncino di materia testacea, bianco,
uno, e di braccia imo e un quarto; cioè dentarne fine del pettine
affi stretti, e braccia uno e un quarto alli larghi. = deriv
assottigliare le gengive. in generale è un corpo tondeggiante, liscio, duro,
gengive, del che essi hanno allora un irresistibile bisogno. = deriv.
, 11-20: nella prima ferita entrò un dente solo, onde le dentate furono tre
i cinqu'anni, stuzzicàndolo per trovare un appicco di dargli una graffiatura, una dentata
graffiatura, una dentata o di strappargli un ricetto, ma, nei due bei tentativi
fuoco di giovanni ed accoglie gesù come un vecchio domatore col braccio segnato dalle dentate
domatore col braccio segnato dalle dentate d'un leone guarda una nuova belva che gli
di denti metallici (una sega, un tridente, ecc.) o d'altra
.) o d'altra materia (un pettine). bibbia volgar.,
si fa tale officio, che è un quadro di più legni fatto a guisa
combattitori / farai che resti più d'un uom robusto, / le mani armato
giudizio con l'occhio, girano attorno un miglio e mezzo, e formano un ovale
attorno un miglio e mezzo, e formano un ovale che ha il maggior diametro dall'
: era meglio lasciare a suo luogo un arco, la cui contestura a cunei
una oscillazione lenta che aveva la parvenza d'un moto animale. negri, 2-822:
: dinanzi a noi il sole è un cono incandescente, -una lampada che si
: lunghe nubi sottili, dentate, di un fulgore straordinario. slataper, 1-100:
fornito di dentatura (una ruota o un altro organo dotato di moto di rotazione)
soderini, iii-268: è mossa da un ritrecine dentato, fatto andare con una
stanga attaccatagli in mezzo, girata da un cavallo. marino, 14-138: non bel
recide, / del volubile ordigno a un punto immote / fermar sì ratto le correnti
forza motrice (una molla, ovvero un peso) riceve direttamente il moto e
bocchelli, 9-75: passammo a considerare un bindolo di legno a ruote dentate,
eupatorio è erba folta: e produce un sol fusto, legnoso, nereggiante, diritto
diritto, sottile, irsuto, lungo un gombito, e qualche volta maggiore:
ruote dentate dell'1 echinocactus ', un nudo di gigantessa distesa si torce ed
distesa si torce ed inarca come in un supplizio. 5. omit. margine
, i-258: il padre battistino, un servo di dio robusto come un mulattiere,
battistino, un servo di dio robusto come un mulattiere, l'avevano mezzo accoppato,
dentatura. d'annunzio, v-1-78: un solo sorriso nei volti conci col sale scopre
gote scoprendo tutta la dentatura candida in un sogghigno che non si potrà dimenticare più
. milizia, viii-119: i fondamenti di un edifizio vogliono esser fatti tutti in una
quella su'moglie! piccola, con un par d'occhioni di que'neri neri;
pallida, con lunghi capelli, con un sorriso, che ti andava al cuore
che furo all'osso, come d'un can, forti. libro di sydrac,
, ii-709: avvien sovente / che un grande illustre or l'alpi or l'oceàno
162: tenetel chiuso, ch'egli è un barbagianni, / e non fa che
è necessario fingere che qualcuno sappia portare un misero dentarello canino! -denti di
un'eccellente gamba di legno, d'un braccio di gutta-percha, d'un'arricciata
d'un'arricciata chioma leonina, d'un occhio soave e ceruleo di cristallo e
tinti. sbarbaro, 1-22: in un locale notturno a specchi e divani rossi,
una pazzerella lattea e ossigenata che ostentava un dente d'oro e l'erre francese.
d'annunzio, v-1-388: la politezza d'un dente d'elefante. 2
elemento prominente a guisa di dente in un oggetto, in uno strumento, in un
un oggetto, in uno strumento, in un arnese da lavoro, in una macchina
stecca, uncino, tacca (di un pettine, di una sega, di un
un pettine, di una sega, di un rastrello, di una forchetta, ecc
7-168: molti sono che con funi legano un ferro con denti in modo di forfice
dificio. cennini, 1-118: abbi un cerchio di ferro largo un dito o due
1-118: abbi un cerchio di ferro largo un dito o due, con alcun dente
: se la sega fussi ben guasta così un poco dalla parte disopra, se ella
i-261: si ripareggi affatto o con un curro tondato a tornio o con uno erpice
tremar la terra, che dovett'esser un grande uncino da afferrar navi, detto
7-14: strigliati così quei capegli da un pettine sdentato si vedevano duri a stendersi
una lama. caporali, i-33: un stocco, che co'i denti in più
guaina. parini, 479: sur un limbel di cuoio, / prima d'avvicinarsi
. -gancio, estremità ricurva di un fermaglio, di una borchia.
, sotto il sinistro fianco, / d'un velo sottilissimo contesta / d'azzurro e
, 2-45: di poi le metti a un tornio piccolo, e quivi le brunisci
e quivi le brunisci o vuoi con un dente o vuoi con un brunitoio di
o vuoi con un dente o vuoi con un brunitoio di cristallo. -dente
parti (di una costruzione, di un oggetto) in modo che formino un
un oggetto) in modo che formino un angolo retto. baldinucci, 4:
a dente il fermar che si fa un legno per ritto sopra un altro che posi
si fa un legno per ritto sopra un altro che posi in piano, in
delle due, causa per la sua agilità un moto necessario in quella spada di due
forza 1'affilato dente / stringe in un punto la mordace conca, / che tanaglia
delle estremità appuntite in cui è diviso un organo vegetale. 11. per simil
che danno l'illusione delle rovine di un castello. bocchelli, 2-238: le coste
si arrampicarono verso il villaggio, seguendo un viottolo sassoso che si snodava erto e difficile
di una fortezza, il recinto di un accampamento). fr. martini,
102: farei il muro grosso solo un piede e mezo, e lo farei non
. -fortificare a denti: seguendo un tracciato comprendente una serie di angoli salienti
se occorresse dover fortificare una china d'un colle, la quale per la disugualità del
alcune picciole cortine, difendendo ciascheduna con un fianco... e questo modo
a punte, a sporgenze acute (un muro, una strada). montccuccoli
. l. salviati, 19-77: un giovane / di quella fatta, ch'è
, e con le mani / cortesi com'un boto. buonarroti il giovane, 9-290
forteguerri, 2-68: già ch'è un cattivo stare a dente asciutto, /
a denti stretti lo sforzo unito con un bramito reiterato di spasimo. landolfi,
. ariosto, 29-45: -come è ch'un pazzo debba sì valere? - /
. credo ch'egli l'abbia detto con un piccolo cenno di testa, pronunziando fra'
, 5-193: maniera di parlare da ricevere un panbollito tra'denti. -fra
appena accennato, a mezza bocca (un sorriso). g. gozzi,
rosa, 1-71: ond'io che un pezzo fa mi covava nel seno questo
questo sospetto, e venendomi ora nelle mani un riscontro simile, li scrissi risentitamente (
ii] garzone... reca volando un cestello con entro la più delicata e
dovea aver tanto sugo da bastare a un pomario. -avere il dente avvelenato
, aver quasi definito nella mente (un componimento poetico, uno scritto).
avessi tra i denti. -avere un dente contro qualcuno: sentire o dimostrare
precisamente, come anche quel tanghero abbia un dente con tra l'on. doveri,
, l'avvocato si affretta a ribattere un: connu! connu! -battere
rabbia. d'annunzio, v-1-1090: riconoscere un qualunque giogo, prima di aver combattuto
quel cuoio duro, / (l'un era affaticato, e l'altro scosso)
dan di dente. -dare l'un dente sull'altro: battere i denti.
fai male, ma solamente da'ti l'un dente in sull'altro: io ti
/ qualche dente ti duole? -essere un osso duro per i denti: esser cosa
sp., 18 (309): un monastero di monza, quand'anche non
non ci fosse stata una principessa, era un osso troppo duro per i denti di
usseri, sulle prime, aveano sgominati un po'i nostri fantaccini ma accorso garibaldi,
infami balordacci si guadagnano... un risonante fracasso di sfoggiati lette- ratoni.
ancora queste per aceto. -levarsi un dente: decidersi risolutamente a risolvere una
pananti, i-261: quando s'occupa un uomo dell'onore, / non si
e suonar gli strumenti, / e ad un tempo menar la lingua, e i
di cicogna: battere i denti producendo un rumore simile a quello che fa la
. -mettere i denti: di un bambino a cui spuntano e crescono.
vedetel morto là non altrimenti / ch'un picciol garzoncel che metta i denti.
che fa veder la primogenitura / ad un ingordo, che vuol porsi il dente
: dante ha osato imaginare e rappresentare un padre ridotto da una disperazione enorme e
-mettere il dente in amore: suscitare un vivo interesse, stuzzicare la curiosità.
all'erta, e vedendo tra quei gineprai un certo frascheggiare, vi corsono, e
attendere dino. mi mostrò i denti con un ringhio. -non sentir duol di
sentirai duol di denti. -non toccare un dente: essere insufficiente a sfamare (
dente: essere insufficiente a sfamare (un cibo) o inadeguato al bisogno.
la verità, non m'hanno toccato un dente. -non trarre la voce
-pigliar dente: consolidarsi, assestarsi (un muro, una costruzione).
cibi, distanti e moventi / d'un modo, prima si morrìa di fame,
fame, / che liber'uomo l'un recasse ai denti. -reggere,
tanti ne va a taverna, ch'è un barbaglio. i. nelli, iii-
questo modo di parlare in gergo mi pare un po'troppo difficile a impararsi; ma
a qualcuno: cavargli a forza un segreto. pulci, 25-51:
ogni costo (al dolore, a un impulso intimo, alla fatica).
. ella strinse i denti, con un brivido, e tornò a chiuder gli
tante spade nella nuca, e come un serpente si stesse snodando dentro di lei
in salute; essere debolissimo; avere un aspetto malato, macilento. tassoni
, macilento. tassoni, 2-3: un vecchio ranticoso, affumicato, / pallido
tua lingua. -tirare coi denti un discorso, uno scritto, un ragionamento
denti un discorso, uno scritto, un ragionamento: sforzarli, stiracchiarli per concludere
-toccare dove il dente duole: in un discorso, insistere sugli argomenti a cui
piace; mandisi senza più indugio per un maestro il qual mel tragga ».
! e'si lascia / rifiatare anco un bufalo! / quelli? o dente o
è necessario fingere che qualcuno sappia portare un misero dentarello canino! -dentino
scherzosamente al sentirsi premere il seno da un dentino novello. cicognani, 3-75:
di bei dentoni bianchi fra labbra fresche, un po'golose, che m'è sempre
stampo ». manzini, 11-72: con un dentone voleva [il cane] tener
, acuto in alto sì da ricordare un dente canino; ha due foglie ovato-oblunghe;
radice bulbosa, appuntata a guisa di un dente, fibrosa; lo scapo alto sei
, ciascuno dei quali reca alla sommità un capolino di fiori gialli, ligulati (
. ritagliare, incidere, profilare (un corpo, una superficie) secondo un
(un corpo, una superficie) secondo un contorno dentato, frastagliato.
il cielo, come la corona d'un re. 2. intr.
san martino del carso, macerie di un terremoto. = deriv. da
munito di denti, profilato secondo un contorno dentato, a punte; seghettato
. -che termina a denti (un organo vegetale: una corolla).
di scappavia, la maggior parte in un legno vecchio come il padrone.
nel ritagliare a dentelli il contorno di un corpo, di una superficie; l'
foglio, in cui è delimitato da un contorno perforato. -grado di dentellatura:
parallelepi- peda in rilievo, che costituisce un elèmento decorativo caratteristico e ricorrente nella sottocornice
ed il voto che resta tra l'un dentello e l'altro ha due delle tre
. cennini, 40: rosso è un colore che si chiama amatito. questo
qualità. govoni, 791: raggiati come un gotico rosone / lavorati a minuzia
, 6-130: c'era come un dentello grigio lungo il ponte: i paracarri
anteriori spiniformi; raggiunge la lunghezza di un metro circa; il colore è roseo-dorato
. redi, 16-iii-366: in un dentice, in una ombrina, ed
, in una ombrina, ed in un grossissimo grongo... trovai altresì de'
barca, vedemmo nel fondo di quella un bel giovinotto, affatto nudo, disteso
su le reti, ecco... un ragno o un dentice polposo che si
, ecco... un ragno o un dentice polposo che si dibatteva a gran
più veloce della fiocina di zeffirino, sopra un branco di zerli piccoli e incerti,
di zerli piccoli e incerti, s'abbatteva un dentice. 2. figur. e
porcellana o di resina, e da un supporto che riveste il palato aderendogli perfettamente
. tozzi, 2-55: domenico bevve un altro bicchiere di vino; poi tolsesi la
nivea mano, / l'onorevol cibreo spolpa un fagiano. / e la dentiera crocchia
. savinio, 1-35: l'acqua d'un fiume passa fra la dentiera d'una
: si entrò nella farmacia per comprare un dentifricio, e il 'giovane 'del
'del farmacista, che era poi un bel vecchio grasso e ridanciano, mi fece
vecchio grasso e ridanciano, mi fece un profondo inchino. moravia, xiii-281: renzo
inchino. moravia, xiii-281: renzo aprì un armadietto laccato e prese a mettere in
mucca, di pneumatico, costellate da un fogliame di lettere dell'alfabeto.
; si schiude, melagrana, in un riso da specialità dentifricia. savinio, 313
passeriformi dal becco robusto e dotato di un dentello per parte, destinato a facilitare
servendosi di grosse tenaglie, invece d'un dente ne sradi cano sei
sé, pagava gli annunzi come farebbe un dentista. d'an nunzio
mio dolore!), ho scritto un articolo per la voce e sto
parte interna, profonda, di un luogo o di un oggetto (
, profonda, di un luogo o di un oggetto (e introduce un'indicazione
campanella, i-17: di cervel dentro un pugno io sto, e divoro / tanto
varano, 186: fuor che un tempio su'cent'archi aperto, / nul-
a verga dentro le mutande logore: un ecceomo! serao, 1-891: dentro sé
tutte le ossa erano infrante: era un tritume senza più dolore dentro il fasciame della
2-24: balzò da una rimessa / un bassotto festoso che latrava, / fraterna unica
senza tregua dentro la follia di un solo amore? 2. seguito
e il di è d'uso quando regge un pronome). bartolomeo da s.
trapassa. sacchetti, vi-145: d'un alabastro lucido e perfetto / si veggon dentro
suoi piedi appena dentro dell'uscio in un bel riquadro di sole, le fermò gli
basso, secondo che sono assisi l'un cerchio dentro all'altro. bartolomeo da
16-i-16: se per sorte avverrà, che un dì lo assaggi [il vino]
uscirò. parini, 335: ho attaccato un bel capestro a un chiodo, /
: ho attaccato un bel capestro a un chiodo, / e delle volte diece sono
ho pensato. de roberto, 9: un altro crocchio di curiosi radunati dinanzi al
, guardavano dentro alla corte dove c'era un confuso andirivieni di domestici e. cecchi
31: si vedono le rovine di un edificio molto magnifico e riguardevole fra gli
: allor sentio venir dal fin amore / un raggio che passò dentro dal core,
non avranno che fare, potranno giocare un pezzo. -regge, precedendoli o seguendoli
d'italia mi freme pure dentro in un modo ch'io non posso abbandonare l'
dentro, per dentro a: introduce un complemento di moto per luogo (e
di moto per luogo (e indica un movimento compiuto attraverso la parte interna di
movimento compiuto attraverso la parte interna di un luogo). - anche al figur.
la rincorsa, e via; dentro per un vicolo, giù per una stradetta,
, giù per una stradetta, galoppò un pezzo, senza saper dove.
. da dentro, d'entro, introduce un complemento di moto da luogo (e
di moto da luogo (e indica un movimento, un distacco, una separazione
luogo (e indica un movimento, un distacco, una separazione che parte dal-
tutto l'isola uscivano, e facevano un pauroso sentire. pasolini, 1-127: da
luce / brillare sulla ghiaia / come un troppo scoperto trabocchetto. 6. contro
pavese, 4-136: avrei dormito dentro un letto, questo sì. pratolini,
pane e si mesceva a bere, un mastino guardian di pecore,..
10. con valore temporale: entro un periodo di tempo; prima che trascorra
periodo di tempo; prima che trascorra un certo spazio di tempo. soderini
baldini, i-154: dentro le ventiquattr'ore un intero corpo d'armata era saltato sull'
bartolini, 16-91: la tirannide è un bubbone che si placa dentro i venti,
e letter. durante, nel corso di un certo tempo. viviani, 1-31
. internamente; nella parte interna di un luogo, di un corpo, di
parte interna di un luogo, di un corpo, di una superficie circoscritta, di
al centro / movesi l'acqua in un ritondo vaso, / secondo ch'è
quel che sedeva sopra il trono, un libro scritto dentro e di fuora, sigillato
tal ridutto /... / ch'un riccio appunto ei rassomiglia in tutto
rotti, ii-174: fischiami un arboscel sopra la fronte, /
1 (9): talvolta, tra un salmo e l'altro, chiudeva
359: se viva lampa a un tratto appare / in tenebrosa stanza, chi
lana e lichene, / dove d'un solo tratto sei becchi / s'aprono a
solo tratto sei becchi / s'aprono a un solo grillo che viene! de roberto
roberto, 7: verde in viso come un aglio, si stringeva nelle spalle:
, 6-69: dentro, la casa era un po'più ospitale di quel che non
, 3-32: risognavo sempre, come un incubo, una donna con gli occhi
gli occhi castagni, che avevano dentro un lume quasi rosso; secca e gialla
verso, contro, attraverso tinterno (di un luogo, di un corpo, di
tinterno (di un luogo, di un corpo, di una superficie, ecc.
): priegovi che voi facciate fare un buon fuoco, acciò che, come io
, per quanto si può saper bene un corso: te lo posso proprio assicurare su
pavese, 1-9: allora mi guardò con un occhio solo, come aveva fatto uscendo
. -con dentro (ove con regge un complemento). aretino, iv-1-79:
iv-1-79: ben trovarò io modo da darvi un cambio; che; se non sarà
attaccata al collo una boccetta con dentro un po'd'argento vivo, persuasi che avesse
-per dentro: attraverso, da un punto all'altro. bembo, 1-55
dentrovi pane, bicchieri e coltella, / un pollo, una insalata acconcia e netta
: fu ritrovato una buca, e dentrovi un granchio terrestre di quattro libbre di peso
, 3-5-326: corse loro agli occhi un quadro appeso dirimpetto al santuario,
18. ant. nell'esecuzione di un lavoro, nel- l'adempimento di un
un lavoro, nel- l'adempimento di un incarico. bisticci, 3-24: conoscendo
purg., 24-54: i'mi son un, che quando / amor mi spira,
poscia immobil si ferma; e pare un sasso / gelido tutto fuor, ma
un'immagin dentro / non tomi, e un dolce rimembrar non sorga. giusti,
, ed essere rifiutato o accettato è un giudizio che si porta sul suo animo.
nel numero degli ottimi. ci è dentro un brio poetico, straordinario e sublime
porti dentro la sua propria ragione, un punto fermo sul quale posarsi, un
, un punto fermo sul quale posarsi, un carattere perspicuo al quale ricondurre tutte le
non vagliono, e questo si è un lume più dentro. bartolomeo da s.
dissi, -che vorremmo guarire. è un male dentro, basterebbe esser convinti che
23. sostant. la parte interna di un luogo, di un oggetto (il
parte interna di un luogo, di un oggetto (il dentro; anche il di
cioè del mio dentro, suole essere un pensiero soave. biringuccio, 1-306: certi
biringuccio, 1-306: certi chiodi grossi un dito, fatti di bronzo, che avanzino
dentro: nella parte più interna di un luogo. - anche al figur.
avessi già passata liscia, mi gorgogliava un risolino. -dentro la giornata,
roma, civi tavecchia ha un colore e un sapore di così accentuata
tavecchia ha un colore e un sapore di così accentuata meridionalità che non
accusa, ma ormai lo scherzo durava un po'troppo. saba, 3-92:
xi-517: pensai che non c'era un minuto da perdere se non volevamo finir
n. 62. -essere dentro a un luogo: potervi entrare facilmente.
. -essere, stare dentro a un affare: attendervi con cura, avervi
facesse fare qualche cretineria, ebbi da un giorno all'altro la forza di troncar
bemabei, che nella vita diguazzavo come un ragazzo in una pozza d'acqua.
da mangiare!... anche un cantuccio di pane, per mettere dentro qualche
, di denti aguzzi e taglienti (un animale). salvini, 16-270
cavallo. rea, 6-18: « un po'di riposo » esclamò il primario americanizzato
: e1 marito de la giovene fece accendere un gran foco, apresso del quale fece
: finito quel dire, si trasse un poco in disparte, e denudatesi le spalle
ludibrio della gente, per vendetta che un dì fu lei per casualità veduta nuda da
dì fu lei per casualità veduta nuda da un beneventano. monti, x-1-84: solo
monti, x-1-84: solo fra tanta tema un venerando / pastor si stette, e
sottoveste sotto la camicetta, mi denudai un poco la spalla. 2.
. fr occhia, 234: rise di un riso amaro, che denudò le sue
di tutta la riputazione, per ricoprire un piccolissimo neo di quella del suo maestro
... poteva essere... un magistrato equo spogliato della sua dignità,
naufraghi si denudavano per diritto; quindi un naufrago dagli empi litorani si diceva mandato
portare alla superficie la struttura profonda di un terreno dopo aver asportato i materiali superficiali
denudava di colpo, come presa da un estro improvviso, per correre a buttarsi
perfettamente de'suoi vestiti, è legato ad un albero prossimo al mio, con corde
. spoglio di foglie e di fiori (un albero). percoto, 321
4. scrostato, sbrecciato, lesionato (un edifizio, un muro).
sbrecciato, lesionato (un edifizio, un muro). guittone, i-14-56:
; privo di vegetazione, incolto (un terreno). genovesi, 1-157:
. 8. figur. rivelato (un pensiero, un sentimento). carducci
. figur. rivelato (un pensiero, un sentimento). carducci, iii-15-274:
persona offesa, che qualcuno ha commesso un atto illecito, riprovevole o dannoso;
altri pretendete ch'io vi renda chiaro un fatto; come è possibile, se
pubblica opinione o della coscienza collettiva su un fatto giudicato negativo, contrario al bene
rivelazione del disordine e dei difetti di un organismo politico o sociale. foscolo
avreste mai fatto credere che vi avrei un giorno veduti a professare politica e storia
lissa; che parvero la denuncia d'un che di più dannoso della sconfitta militare
dei vari tipi di atti con cui un soggetto privato, di propria iniziativa, o
propria iniziativa, o in adempimento di un dovere legale, porta formalmente a conoscenza
danni che egli teme possano derivare a un suo bene rispettivamente dall'opera nuova intrapresa
il contribuente, generalmente in adempimento a un obbligo imposto dalla legge, dichiara formalmente
monti, i-155: si è pubblicato un editto che, trovandosi qualche possidente che
conoscenza della giustizia che è stato commesso un fatto costituente reato perseguibile d'ufficio.
vessazioni indebite e a vendette private per un oggetto, che vuol essere trattato con dolcezza
impresa. sarpi, iii-273: seguiva un altro decreto, dove erano comandate le denoncie
o enti per i quali non esiste un potere superiore competente a risolverne le controversie
. -dir. internaz. denuncia di un trattato, convenzione o accordo: atto
decaduto, quindi non più vincolante, un trattato, accordo o convenzione internazionale.
odiosità contro il denunciante, fortissima in un collegio, cioè in una unione di pochi
. dir. chi presenta una denuncia, un rapporto, una dichiarazione all'autorità competente
canoni 73 e 74 dice che se un fedele ha denunciato ai tribunali un delitto,
che se un fedele ha denunciato ai tribunali un delitto, per cui sia successa la
all'autorità competente che qualcuno ha commesso un atto illecito, dannoso, riprovevole;
dichiarare, riferire; presentare una denuncia, un rapporto, una querela; accusare.
più facinoroso fratello della pettinatrice fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia,
della pettinatrice fu chiamato un giorno da un ispettore di polizia, il quale gli
la causa: aprire, promuovere, un procedimento giudiziario. ser giovanni, ii-152
allo stato civile. einaudi, 1-285: un contribuente italiano professionista o commerciante, con
. foscolo, viii-170: vi avrei un giorno veduti a professare politica e storia
recenti, che amici e nemici denominano con un po'di improprietà e con maggior confusione
tendenze. imbriani, 3-57: in un suo opuscolo... denunziava circa
è cresciuta, denunzia ufficialmente più di un milione e mezzo di abitanti, ma
suo viso pallido, le occhiaie livide, un che di gualcito e sofferente che denunziava
d. bartoli, 2-4-465: venne un suo fante ben di mal viso, a
8. ant. infliggere (un castigo); intimare (una condanna
, da parte di uno stato a un altro o ad altri stati contraenti,
decaduto, quindi non più vincolante, un trattato, accordo o convenzione intemazionale;
un'alleanza, rifiutare l'osservanza di un patto, politico o sociale, giuridicamente
o alla parte interessata od offesa (un atto illecito, un fatto, una
interessata od offesa (un atto illecito, un fatto, una situazione di qualche rilevanza
all'opinione pubblica con tono polemico (un abuso o un fatto contrario alla moralità
con tono polemico (un abuso o un fatto contrario alla moralità, al bene
forme quasi atletiche, denunziato forse solo da un ardore di sguardi e un rosseggiar di
solo da un ardore di sguardi e un rosseggiar di pomelli. sbarbaro, 4-11
carne, il cuore e la mente di un uomo. 4. disdetto,
4. disdetto, rinunciato (un patto, un contratto). bocchelli
. disdetto, rinunciato (un patto, un contratto). bocchelli, 10-145:
donna, che fuggiva col marito brigante, un bambino; e perché intoppo al fuggire
. protesta, rivelazione, denuncia di un fatto contrario al bene comune, alla moralità
porta che si era aperta sbucò come un topolino uno di quei ragazzetti napoletani minuti
, 18: i pasti si riducono a un po'di pasta con erbe e
po'di pasta con erbe e un po'di pane; la denutrizione porta
, 13-20: « che cosa può fare un contadino in città? » disse irma
. « è ormai l'unico luogo dove un contadino possa fare il contadino con una
una speranza di successo. naturalmente, un contadino ripulito, deodorato, e con
mentre che bilanciavano i partiti, si sentì un picchietto all'uscio, e, nello
uscio, e, nello stesso momento, un sommesso ma distinto 'deo gratias'. tommaseo
capace di togliere le ostruzioni viscerali (un rimedio). c. mei
l'uso del siero depurato, e di un qualche siroppetto piacevolmente solutivo e deostruente.
ostruire). togliere un'ostruzione, un intasamento viscerale. redi, 16-ix-395
liquido], / manda fra l'ombre un lucido splendore; / eda tenor che
come se d'un feroce toro o del cinghiai d'erimanto,
: una pronta depauperazione e miseria di un gran numero di mercanti che vivono colle
ostacoli, l'italia si sarebbe comprato un tiranno, ed un tiranno ornai potente e
si sarebbe comprato un tiranno, ed un tiranno ornai potente e terribile.
nulla v'era che non istesse bene ad un cardinale della compagnia l'averla, o
: 'depennare'. annullare, togliere con un tratto di penna una o più parole,
(e nell'antica contabilità si faceva con un tratto di penna diagonale). -per
). -per estens.: condonare un debito. paciolo, 201: e
milizia, ii-145: se la testa d'un vecchio conserva carattere nobile, fisonomia
se non vogliamo offrire rovine di luoghi un tempo famosi, e ombre d'uomini un
un tempo famosi, e ombre d'uomini un tempo fatti per tutto quello che è
essere circondati di cose non fragili. a un certo punto vien quasi il panico di
e fastoso deperimento. govoni, 7-85: un autunno arancibne, / con tutte le
decadenza fisiologica di una razza, di un popolo. milizia, iii-497: finalmente
già coi sistemi degli stati soggetti a un solo. cesarotti, i-79: piangono a
lingua, e chi osa di ravvivare un termine dell'epoca primitiva, è certo
. econ. diminuzione di valore (di un capitale, di una rendita, ecc
ritrovato che con questa labile architettura impiegano un minor capitale, e quindi l'annuo
, negli arsenali, sono in mano di un numero di persone così scarso che deperiscono
italiana, da d'annunzio in poi, un sentimento delle cose che finiscono, deperiscono
. -sgualcirsi, diventare liso (un vestito). serao, i-607:
. -diventare sterile, improduttivo (un terreno). alvaro, 7-167:
; decadere fisiologicamente (una razza, un popolo). p. verri
malattia. cipriani, ii-1-241: sembra ormai un fatto provato che le razze selvagge deperiscono
di farsi un'idea di cosa sia un corpo socievole, com'egli si mova,
dopo breve tempo dovrà trovarsi investita in un altro oggetto, altrimenti deperirebbe in un
un altro oggetto, altrimenti deperirebbe in un coll'oggetto stesso. = voce
mentre il mare bavoso 10 aspetta con un truce e vorace cipiglio. deperizióne
, agg. biol. che ha subito un processo di depigmentazione (una cellula,
processo di depigmentazione (una cellula, un organo, una parte del corpo,
si depilava come fanno tante donne: in un gesto che fece portando la mano alla
del re lo sdegno, e caschi un grande / della gran spagna, e dipelato
slavata, per niente tinta, con un corpo da adolescente; ma le ciglia
dossi, 519: i medici avevano un bel consigliarmi tutte le acque arsenicali,
, / che il mio tu è un istituto. deplasmolisi, sf. medie
] (vegezio) * salassare [un animale] '; cfr. ingl.
grande sarei, se non piangessi / di un infelice e pur sì grande eroe /
. bini, 1-247: la perdita di un utile amico è pur troppo deplorabile!
e grandezza, si vedeva manifestamente in un abisso di inestricabile discordia condotto a somma
quella con la quale si esalta chi spinge un branco di maniaci alla strage. foscolo
: non so in me medesimo vedere come un tal principio non sia per aver conseguenze
che è male, non è ella un vero male, è un male grandissimo e
non è ella un vero male, è un male grandissimo e deplorabilissimo? foscolo,
preoccupante, disperato (lo stato di un infermo, una malattia). segneri
alcun medico né fattole alcun rimedio che un semplice serviziale, e datele acqua
perché è chiarissimo segno che tu sei appunto un di coloro che vivono in tale stato
e bella donna, gli fosse capitato in un momento disadatto. svevo, 3-581:
amarezza (ed esprime per 10 più un senso di pena, di rincrescimento).
neppure udito il nome; ed erano: un « torracchione », un « morgante
erano: un « torracchione », un « morgante », un « ricciardetto »
torracchione », un « morgante », un « ricciardetto », un « orlandino
morgante », un « ricciardetto », un « orlandino », un malmantile »
», un « orlandino », un malmantile », e che so io;
: lei e il cugino si accontentavano di un bicchiere, a tavola.
face. beccaria, i-303: osservisi un giuocatore, con qual attenzione ed intrinsichezza
speranza, disperato (lo stato di un malato, un'infermità). segneri
scioglieva, senza voltarsi indietro, con un così gran tentennamento di testoni che tutti
gran tentennamento di testoni che tutti a un tempo sembravano agitati da ima sorta di
riconosco più! barilli, 2-309: tutt'un vecchio pubblico maniaco, saccente, cotto
suo tenero addio alla sposa lontana, formano un nuovo genere di patetico, un misto
formano un nuovo genere di patetico, un misto di mirabile e compassionevole, che
a questi lumi di luna sul serio un mondo, dove oramai le ritrattazioni giudiziarie
casi rappresentati nella tragedia, fatta da un attore al termine dello spettacolo.
di più personaggi talora si vede che un attore parla commosso da qualche affetto,
là per verificare la rottura dei bocchini d'un cerniere, mi mise al fatto d'
de sanctis, 7-365: di qui un fatto altamente deplorevole pel carattere italiano,
poesia estemporanea... si cinse di un aureola simpatica nel periodo delle rivoluzioni e
tricolori. gozzano, 860: era un tale / che diede col vivere scempio /
tale / che diede col vivere scempio / un ben deplorevole esempio / d'infedeltà maritale
cattivo, tedioso (un'abitudine, un comportamento, anche uno stile letterario,
107: chi del suo si depodesta, un maglio sulla testa. = comp
polarizzazione in una cella elettrolitica o in un elemento galvanico (e si ottiene rimescolando
luce: perdita di polarizzazione (e un raggio polarizzato perde tale suo carattere per
, sf. chim. decomposizione di un polimero in un composto di peso molecolare
chim. decomposizione di un polimero in un composto di peso molecolare inferiore, ma
) alle influenze politiche, spogliare (un discorso, un'azione) di ogni
sm. finanz. disus. che fa un deposito (presso una banca, un'
denaro; quando occorre al deponente di fare un pagamento, invece di sborsare materialmente la
,... segni certissimi di un verbo greco attivo perduto (come lo sono
294: a volere... che un paese sia... popolato,
cadere o deponi / -come per farti un nuovo nido -in qualche / angolo della gabbia
allora, come deponiamo i vestimenti, in un luogo alla mano e vicinissimo, affine
deporre quei fastidiosi occhiali che gli davano un malessere continuo allo stomaco e quel tubino
mai. -perdere la pelle (un animale), la scorza, le
pure a la nativa faccia / resa ad un tratto ti vedrai. 3. portar
dalla croce. -fare scendere da un mezzo di trasporto, scaricare, far
: il primo però dovè lasciarmi ad un certo segno, richiamato dalle sue cure
aveva calcolato bene il suo tempo: tra un quarto d'ora al massimo, l'
braccia. pavese, 6-102: in un attimo deposero anche me, sul mio
(con cura, con riguardo, con un particolare sentimento). iacopone,
avea deposto [la donna] in un presepio vile /... / sul
vile /... / sul fien un suo figliuolo, e 'n poco
e ceree polle / tesseano a fame un fresco di rugiada / feretro molle
feretro molle, / su cui deporre un eroe morto, un fiore,
/ su cui deporre un eroe morto, un fiore, / tra i fiori
sistemando, li depose in bell'ordine sopra un tavolino. brancoli, 3-20:
. guicciardini, i-196: deponesse infra un mese il castelletto di genova nelle mani
xxx-5-171: e sì non cura / un decreto reai, ch'ogni soldato /
dita al taschino depose nella sua mano paralitica un solduccio tosato. d'annunzio, iv-2-156
flitto depose la fronte, / e un altissimo grido levando, / il supremo
, se chi prima l'esercitò con un piccolo e mal composto legnetto, l'avesse
ed alume nella superficie, produr sogliono un vino nero, pontico e spiacente, che
quelle paludi. cattaneo, ii-2-173: un letto di sabbie aurifere, le quali,
alveo dei grandi fiumi, vi depongono un lieve annuo tributo di pagliette d'oro.
fu data la corda, ma in un fiero carcere posto, e mandato subito
il re dalla corona, di rinchiuderlo in un chiostro. redi, 16-v-376: il
stabilito dalla legge, vi è bisogno di un delitto. leopardi, i-526: tutte
troppo gli costa, / per diporlo in un punto. lanzi, iv-184: i
coi fardelli del viaggio gli pare di deporre un carico dell'anima, anche più grave
dormiveglie, tutte sognacci e incubi, d'un anno e più, gusta il vero
più, gusta il vero sonno in un vero letto: nel suo. bocchelli,
. 14. figur. soffocare un sentimento (in partic.: sentimenti
albagia proveniente dalla rimembranza di essere stata un tempo la legislatrice degli altri popoli in
autorità inquirente (durante un'istruttoria, un processo). -anche assol. -deporre
compagnia di dui da sommacologna che ammazzare un povero omo suddito di vostra excellenzia.
è una disgrazia, una vergogna, un delitto: il paese è sottosopra. mazzini
qualcuno ammettesse pure d'aver sentito dire d'un gran contrabbando di grani. levi,
segneri, ii-276: mi sorse in cuore un improvviso sospetto di non venire da colui
da parte a parte, e dipoi con un urto balzarlo in acqua. tommaseo [
per caso alcun depone, / che un principe si trovi, che abbia cura /
si trovi, che abbia cura / di un poeta dabben, di un che compone
/ di un poeta dabben, di un che compone, / perché egli dice contro
17. figur. confidare (un segreto); sfogare (un'angoscia
); sfogare (un'angoscia, un affanno); confessare (unacolpa).
confessori, andò il barone a ritrovar un valente padre, dal quale la donna era
(una colpa), dimenticare (un affanno). bibbia volgar.,
occupazione); concludere, terminare (un discorso, una discussione). cieco
abrogare (una legge); revocare (un ordine). cronica fiorentina,
disus. depositare, schiarirsi, decantarsi (un liquido); andare al fondo (
ci dimostra che, se gettiamo sale in un vaso d'acqua, si disfà e
. v.]: * deporre di un liquido '. è il cadere in
tasche. -sboccare, sfociare (un corso d'acqua). tommaseo [
i-292: le si depose inavvertito nell'animo un lieve germe d'amore, che fruttificò
straparola, 13-13: avenne che andando un giorno il meschinello, pieno di rogna
pieno di rogna, tutto sozzo, ad un certo luogo roinato, non già per
naturai peso del ventre e guardando finalmente in un pariete per antichità guasto, vidde pur
. -deporre le bilance: concludere un giudizio. d. bartoli, 27-231
il nome di oragua. -deporre un bacio: darlo, concederlo, imprimerlo;
dove avrebbe potuto, come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo
come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo della innocenza. aleardi
aleardi, vi-559: allora / avvenne un fatto pauroso. il gambo / lieve lieve
aquila, e si strugge di deporre un bacio su le bianche e acute zanne della
una volta? serao, i-126: depose un lieve bacio sulla fronte della dormiente.
. e. cecchi, 6-252: un grande armadio a muro... rendeva
muro... rendeva immagine d'un cervello di legno, nei cui reparti andassero
7-269: gli avvocati puntarono su di un solo obbiettivo: guadagnare tempo. lasciare
. firenzuola, 234: facendo un cuor di leone, me ne andai dal
di v. p. l'abbozzò d'un progetto, altre volte ideato, per
. d. bartoli, 9-23-61: un conforto... raddolcisce in gran
. bartoli, 2-2-303: si consegnino a un corpo di soldati, che li riconducano
, i-224: ah! che questo è un avere depositata la pecora in bocca al
. per estens. far scendere (da un mezzo di locomozione), scaricare (
ferrata, letizia e veronica montarono sopra un convoglio, che le menò ad un
un convoglio, che le menò ad un villaggio, dove le prese un omnibus,
menò ad un villaggio, dove le prese un omnibus, e le depositò a breccia
. finanz. versare denari o titoli presso un istituto di credito, affinché li custodisca
ambiscono la conquista. viani, 4-61: un figlio deportato in siberia era fuggito ed
-sm. mercurio britannico, i-587: un decreto del genere istesso contro i deportati
contro i deportati. mazzini, i-619: un partito che in francia non trova un
un partito che in francia non trova un parente di deportato che metta giù bonaparte,
pei deserti nevosi, ma che riunendosi per un magico appello sarebbero bastati a rovesciare l'
grandi penitenziari del regno? c'è un grande cilindro che ruota intorno all'asse longitudinale
dir. pena che relega il reo in un paese lontano dalla madrepatria, dopo d'
ungaretti, iv-56: ora che prova un popolo / dopo gli strappi / ora
la deportazione e probabilmente la morte in un campo di concentramento nazista, come avvenne
nel trasferimento a pronti di titoli a un prezzo determinato con l'impegno di ritrasferire
eguale di titoli della stessa specie a un prezzo inferiore. -anche: la differenza
uguale ai due terzi delle rendite di un feudo che si faceva al signore diretto
quando il feudo passava nelle mani di un minorenne. = deverb. da deportare
: chi versa denari o titoli a un istituto di credito affinché li custodisca,
questa assicurazione si fa registrando esattamente in un libro i nomi de'depositanti, la qualità
mia sceneggiatura risibile, la depositai sotto un cuscino della di lei poltroncina. botta
4-48: depositò una grossa somma in un armadio di un convento. guerrazzi, 6-461
una grossa somma in un armadio di un convento. guerrazzi, 6-461: mi depositerai
». -versare una caparra, un pegno, un anticipo, un tributo
-versare una caparra, un pegno, un anticipo, un tributo. libro
, un pegno, un anticipo, un tributo. libro di commercio dei peruzzi
, 15-1-19: ordinarono dunque una sera un giuoco di non so quale faccenda, se
d'imitare il mestiero commessogli, dipositava un pegno: e per riscuoterlo dopo terminato
fiandra. 7. dir. consegnare un atto, un documento o altro oggetto
7. dir. consegnare un atto, un documento o altro oggetto presso un pubblico
, un documento o altro oggetto presso un pubblico ufficiale (o un privato che
altro oggetto presso un pubblico ufficiale (o un privato che esercita una pubblica funzione,
che esercita una pubblica funzione, come un notaio), affinché ne conseguano determinati
in iscrittura. monti, ii-278: un decreto del governo provvisorio esistente nel vostro
negri, 2-348: depositò presso il notaio un testamento con il quale lasciava i propri
lasciava i propri averi equamente divisi fra un asilo per i vecchi infermi e uno per
8. commerc. depositare una marca, un marchio: fare registrare presso l'ufficio
vittorioso, a suoi rappresentanti o a un arbitro neutrale (durante le trattative di
repubblica. 10. figur. comunicare un segreto, confidare una pena, riporre
una pena, riporre la fiducia, affidare un incarico. b. cavalcanti, 2-304
[s. v.]: deponesi un segreto in seno dell'amico, non
tempo e dei suoi personalissimi gusti presso un amico. 11. lasciar cadere
lasciar cadere al fondo (da parte di un liquido, di un corso d'acqua
da parte di un liquido, di un corso d'acqua, ecc.) le
. schiarirsi, purificarsi; decantarsi (un liquido); andare al fondo (
: la gola fa spalancar la bocca come un forno e l'acido urico s'accumula
immettono nel gran fiume della lingua da un lato il frasario gergale de'pratici,
recolto. castiglione, 364: con un velo di santità e con questa secretezza
vestirsi in fuori tu sei depositario per un tempo del resto, e distributore a
, i-188: sarebbe stato bene ordinare un depositario con qualche somma di denari per
prelato bisognoso. -stor. amministratore di un territorio. romagnosi, conc.,
spirito e l'anima al diavolo per un vii tesoro, il quale non è nostro
[d'annunzio], più che un poeta, uno strano depositario di reliquie di
, e molto affezionato, oltre a un suo ritratto... una testa
incostanza di cose erano i podestà d'un sol anno per ogni città, che pur
. 2. amministrazione dell'erario. un corpo depositario delle leggi. colletta, ii-227
impacchettato, fasciato, depositato sopra un plinto di con quelli del criminale. baldinucci
, pareva, nel mezzo della camera, un pezzo raro provvisione il monarchia è
l'usciere di pretura... è un depositario e un custode della fallimenti seguiti diversi
pretura... è un depositario e un custode della fallimenti seguiti diversi banchieri con
scritta dovrà dipendere vincitori. 17: sveglia un buco in depositerìa. in mano
offeso onor mio ed il vostro tutto ad un mano alla fortuna, e posto in balìa
3. finanz. affidato a un istituto di credito la conquista fatta da'
] se dieci notai cattedra / un lurco cicerone. soffici, v-2-675: non
. atto con cui si di un gravoso 'deposito giudiziale'. bartolini, 5-162:
claudio pittor sereno, la sua serenità consegna un bene ad altri, che assume l'impegno
che assume l'impegno vena di un vecchio. aveva denari assai depositati
7. figur. chi custodisce e difende un patridi san spirito. relativo
e. 4. consegnato presso un pubblico ufficio o un pera e vendita,
4. consegnato presso un pubblico ufficio o un pera e vendita, o guadagnare per lo
di danari. la copia di un testamento scritto di suo pugno e deposi
: voi del monte tato presso un notaro. de roberto, 22: m'
tradizione che insegna le lui un incartamento in cui la sua colpevolezza era docu
depositata. senza però dimenticarsi di portar via un deposito di non positari dello spirito
si confidano segreti, affanni, avere in un provosto vicario apostolico. pananti, ii-135:
portava e ch'ella potea, toglieva un mese appresso debba disfare la rocca di montegem-percoto
: gli altri pannilini sono diventati un deposito ancor più sacro. bocchelli,
in molte altre ancora deposito di un capitano maurelio mazzacorati? sitario delle
ti saresti consegna una somma di denaro a un istituto dimenticata mai dell'amico tuo,
, sf. disus. anche di pagare un interesse; la somma stessa istato
conoscenze teoriche acquistate, di poter dare un qualche giudizio sulle cose economiche luogo
. monio del depositante. lordure erano un capitano un prete una donna, e depovasari
del depositante. lordure erano un capitano un prete una donna, e depovasari,
depovasari, i-659: di sopra fece un altro ordine di stanze lettere senesi, 27
tempo l'acomande de li storici e un terzo che credevasi rappresentare all'estero dove è
questa assicurazione si fa registrando esattamente in un libro i nomi de'depositanti, la
pubblico ritirando a folla i depositi scuoprì un vóto di ducati 500 mila. cattaneo
d'annunzio, iv-2-368: io avevo ritirato un certo deposito di quindicimila lire, che
. borgese, 1-21: s'era propagato un po'di panico e v'erano quelli
banca, e lei non ha avuto mai un vestito nuovo 0 un paio di scarpe
ha avuto mai un vestito nuovo 0 un paio di scarpe nuove. -disus
mettere il proprio danaro con sicurezza ricevendone un biglietto di credito, il quale poi circolava
cassa comune de'negozianti, e mediante un giro di pagamenti per semplice trasporto o inscrizione
. mazzini, i-269: so che un giornale ha parlato della decisione concernente 1
1 2000 franchi e detto che trattandosi d'un esule il quale, generalmente parlando,
3. dir. presentazione, consegna di un atto, un documento presso un pubblico
presentazione, consegna di un atto, un documento presso un pubblico ufficio o un
di un atto, un documento presso un pubblico ufficio o un notaio, affinché
un documento presso un pubblico ufficio o un notaio, affinché conseguano determinati effetti
altare, e par loro avere fatto un grande diposito, e rimproveranlo a dio
calcareo di certe sorgenti finisce per ostruire un tubo e far cessare completamente il flusso
di carbone, che possono considerarsi come un deposito preparato dalla natura. tommaseo [
sul gargàno si accavallarono, lasciando ciascuna un deposito, genti diverse di passaggio.
di pelle, coll'occhio spento e un deposito di lagrime (da raffreddore e da
vari (affidati, ordinariamente, a un custode). -anche: uno o
al sud ovest di rimini, dilaniandosi un piccolo colle lasciò allo scoperto tre depositi
bontempelli, 8-162: era stato scavato un deposito di oggetti d'ogni specie.
italiani verso il nord fanno delle fiandre un deposito di commercio. cattaneo, ii-1-67:
i-623: da qualche tempo andava cercando un vasto luogo in milano...,
. stefano a provvedersi di carbone ad un deposito colà esistente pel vapor toscano il
esser quella la stanza loro, ma un deposito. -stanza di osservazione (
d'annunzio, iv-2-1343: andiamo verso un uscio, verso il deposito mortuario dove
spoglia di annegato su la tavola di un deposito funerario. 12. monumento
città, e sovra l'arca fatto un deposito di pietre e quello con l'
tutti i colori, fu posto in un bel deposito, dipinto col pitaffio letto
sepoltura a michelagnolo in s. apostolo in un deposito nel cospetto di tutta roma,
di parma vedesi scolpito di sua mano un deposito di casa prati, dove due donne
per le riparazioni del materiale viaggiante e un magazzino per la raccolta e la custodia
15. milit. centro di mobilitazione di un reggimento, che ha il compito di
di provvedere, sotto il comando di un ufficiale superiore { comandante di deposito)
dai centri abitati; è circondato da un cammino di ronda e sorvegliato da sentinelle
v-518: la masseria è attigua a un grande deposito di munizioni tedesco.
: avevano svaligiato, il mattino, un deposito militare alla costa s. giorgio