fece accendere un grandissimo fuoco in mezzo della piazza,
. carducci, 704: il gridar d'un damigello / risonò fuor de la chiostra
risonò fuor de la chiostra / -sire, un cervo mai sì bello / non si
dal corpo molto ampio, protetto da un intreccio di vimini, con fondo di
il bere: uno dà mano ad un bicchiere, e un altro ad un vaso
dà mano ad un bicchiere, e un altro ad un vaso di vetro, detto
un bicchiere, e un altro ad un vaso di vetro, detto 'damegiana',
, locuz. fare una damigiana: fare un gran fiasco; essere vittima di un
un gran fiasco; essere vittima di un grave insuccesso. 3. dimin
par., 4-6: sì si starebbe un agno intra due brame / di
igualmente temendo; / sì si starebbe un cane intra due dame. petrarca, 270-20
, 323: ecco, che fuor d'un antro, or ch'io parlo,
snelle, / cui sempre star in un sol luogo incresce. baldi, 53
15-326: veltri e villani... un cornuto cervo / inseguono, o
gradiscutta; finché si mosse nel cuore un certo brulichio che molto somigliava a un
un certo brulichio che molto somigliava a un rimorso. idem, 281: fu introdotto
/ non sai ch'amor quand'entra 'n un cervello, / insegna sempre qual cosa
g. gozzi, i-24-134: come un mio damo, vedi, io ti vagheggio
,... esse vollero contraccambiare un tale onore fatto da'loro amanti col
non v'era dunque in tutta parigi un altro uomo sul quale esercitare il vostro
fascino di demonio! non vi bastava un damo. ve ne occorreva ancora un altro
un damo. ve ne occorreva ancora un altro. nievo, 148: se
bei dami, / che par che ogn'un solo el tuo viso adocchi. baldovini
albertazzi, 51: all'ombra d'un castagno d'india sedettero stanche alcune ragazze
intorno al padiglione. il damo, un passo di polca a destra, un
un passo di polca a destra, un altro a sinistra, uno scambietto in mezzo
come per intenerirla, prillava e scambiettava un bel po'senz'avanzare. bontempelli,
una di quelle danze popolari, in cui un terzo ballerino gira intorno alla coppia danzante
polizia, la quale mi crede 0 un gran dappoco o un gran damólto, se
mi crede 0 un gran dappoco o un gran damólto, se li sia appro
ripugnanti, che costi tuiscono un mezzo di difesa contro gli uccelli
per le dande, e'camminò un bel pezzetto co'suoi pie- dinucci
pie- dinucci, benino che pareva un uomo. cicognani, 1-63:
prima di poter met tere un figliolo a scuola! che anni sprecati quelli
iii-34-56: dopo questa ricerca, sotto un pero / si posero a sedere i tre
distaccato e superiore dilettantismo intellettuale, con un fondo di nichilismo. linati
, con cui a londra s'indicò un uomo * elegante '(negli anni 1813-19
onor nazionale, che l'omicidio di un danese commesso da uno straniero veniva compensato
in danimarca. fogazzaro, 1-355: un signor sachs mi ha chiesto di tradurre
anticamente i cimbri a dilimarsi come un torrente per le contrade del mezzogiorno.
. botta, 4-232: legato in un sacco il fece mazzerare; atto veramente
iudizio. luca pulci, 2-1 n: un nocchier vecchio, malizioso e saggio,
, che raffermare che la cometa è un puro simulacro, e che il moto
'ncrudelito / il re la danna entr'un incendio a morte. dottori, 189
/ giudizio? colletta, iii-49: da un tribunale straordinario fu giudicato frà diavolo e
, 1-34: deliberarono d'uccidersi l'un l'altro con le pistole: al colpo
del suo tiranno, che pur con un cenno poteva dannarlo a
morire, nientedimeno quale troverà pur con un peccato mortale, sì il dannerà eternamente
di dannazione eterna (una persona o un vizio); condurre alla perdizione (
, v-986 (50): quanto dall'un de'lati ognor mi sfida / quei
ambra, xxv2- 329: io son un di que'che molti dannano, / dicendo
dominicani hanno affirmato di trovar, in un libro di lodovico molina ge- suito,
firenzuola, 204: alla moglie d'un suo guasto, perciò ch'ella le
sia maritata, che sia vedova, un po'di gioventù basta perché venga dannata
a questo bel divertimento, e andarmene come un cieco, di porta in porta,
, a far le sonatine, per dare un tozzo di pane ai miei figliuoli.
7. ant. cancellare, annullare (un debito, un conto). -
. cancellare, annullare (un debito, un conto). - anche al figur
bencivenni, 4-13: noi siamo tutti un corpo in iesù cristo, siccome disse
il prete rosso... e un frate agostiniano di santanatolia... che
di dispetto, bella da far dannare un angelo. idem, 4-186: la
seta, stava rimbeccando don bastiano con un sorriso da far dannare l'anima:
sorridete, sì: sapete che per un vostro sorriso qualcuno darebbe la vita!
.. signora mia, lei dannerebbe un santo. serao, i-984: ella è
, 6-291: io cercavo d'abbottonarmi un colletto che mi faceva dannare. palazzeschi
; che vuoi fare qui, imparare un mestiere che poi non ti serve ad
. viani, 19-84: lo stalliere era un contadino il quale si dannava l'anima
, 1-198: deve pur sempre esserci un gobbo in sanfrediano altrimenti come farebbero le
la formula per l'avvenire: se un tempo mi dannavo l'anima a creare un
un tempo mi dannavo l'anima a creare un misto dei miei lirismi (apprezzati per
, 8-7 (294): non un bicchier d'acqua volermi dare, che a'
gli è stata donata in custodia, in un corpo di cui egli non sa che
; destinato a scomparire, superato (un ordinamento politico, un sistema economico,
, superato (un ordinamento politico, un sistema economico, ecc.).
. a dimostrare con quante indegnità d'un regno cristianissimo, con quanto peccato verso
di questo vizio, si potrebbe dipingere un cane o legato o scorticato.
sono dimentico d'anacreonte, ma compatite un uomo dannato ad un duro mestiere, che
, ma compatite un uomo dannato ad un duro mestiere, che è quello di
comporta pericolo; forte, intenso (un dolore fisico, uno stimolo); triste
infelice, disperato (la vita, un evento); incomprensibile (il testo
(il testo di un'opera, un dialetto): e ha, in
: e ha, in genere, un valore rafforzativo (ma può indicare anche
uscito del torchio il prefato libercolo, un nembo di scrittori è alla tomba dell'
sgrida quasi al cadavere in cui abitò un dì quella mente, che pensò quella dannata
forse che da questa dannata fatica fra un paio di settimane verrà fuori qualche cosa
infamia, jbrancoli, 3-187: « ho un dannato mal di capo », aggiunse
7. ant. cancellato, annullato (un conto, un debito).
. cancellato, annullato (un conto, un debito). parini, 409
/ che tu ci puoi veder l'un conto acceso / e queiraltro dannato a
rancore. mascardi, 71: e un autore moderno di grande ingegno, ma
popoli dell'italia, e vienna dice essere un castello della galilea. -essere
, ecc. pea, 7-413: metti un po'il caso, per pura dannata
campo degno e peregrino, / fatto sarà un gran chiuso steccato / acciò verun non
scrittor degno, / com'egli ebbe un ormanno e 'l suo turpino, /
e ingegno; / sarebbe carlo magno un uomo divino, / però ch'egli ebbe
eccellenti, che nel petto / mi chiude un dolce affetto, / s'ogni altrui
mentre sono in tal rischio, ecco un guerriero /... d'alta sembianza
baruffaldi, 29: che si compri un metallo / bianco, o giallo,
algarotti, 3-245: ivi ancora ci è un salotto, per l'uso di quei
. bocchelli, 13-353: finalmente, un giorno credette di trovare un'entratura a
giorno credette di trovare un'entratura a un discorso più degno e più affettuoso.
piovene, 5-27: esiste ancora a venezia un paio di vecchie che non si sono
, che sia degno e atto a ricevere un tanto signore. segneri, ii-143:
famiglia che di tale fenomeno non possedesse un degno esemplare. boine, ii-26:
. boine, ii-26: quando dunque un giorno pieno di disgusto, un parente
quando dunque un giorno pieno di disgusto, un parente di genova, uomo di polso
, una cerimonia); abbondante (un pasto); squisito (un cibo
(un pasto); squisito (un cibo). piovano arlotto, 9
fosse possibile. 10. giusto (un giudizio, una sentenza); onorevole
, una sentenza); onorevole (un patto, un trattato). bibbia
); onorevole (un patto, un trattato). bibbia volgar.,
parola (e si dice specialmente di un documento d'indiscussa autenticità e di un
un documento d'indiscussa autenticità e di un testimonio del quale si è certi che
uffici: essere inetto in tutto, essere un buono a nulla (e in prima
foscolo, xiv-159: poco dopo fu creato un nuovo giurì, e mi cancellò dalla
dal secolo xiv gli comandavano di portare un segnale, 'perché potesse essere conosciuto
, relegato in fondo al nostro essere come un congiunto inutile e degradante. alvaro,
che diminuisce di intensità (la luce, un colore). oriani, ii-17-181
in camera talora avvolti nell'ombra di un cortinaggio più denso. pea, 1-431:
privare ignominiosamente del grado e della dignità un militare o un ecclesiastico incorso in gravi
grado e della dignità un militare o un ecclesiastico incorso in gravi delitti; punire
sua bellezza. se quel sacerdote presentasse un viso orrendo, non sarebbe più un
un viso orrendo, non sarebbe più un eroe, ma uno schiavo aguzzinato alla
, a fare anche nella nostra stampa un nuovo allevamento che degraderà il nostro pubblico
che saprà molte cose inutili e non avrà un pensiero. moravia, ii-249: li
pareva che fossero stati degradati ad un rango inferiore. -misconoscere, denigrare
le leggi della luce non ammettono in un oggetto illuminato che un punto, dove
non ammettono in un oggetto illuminato che un punto, dove la luce batte più
pittori che tra due colori, che formano un contrasto, dicon essi, troppo crudo
che le degrada, che forma loro un passaggio, onde si compongano meno risentite e
essa il troppo sensibile colore, facendone un elemento non costitutivo ma secondario e aggiuntivo
provocare la denudazione e l'erosione di un rilievo. = voce dotta, lat
a grado. bottari, 3-1-117: un ameno paese si rappresentava, di mille
a reo degradato solennemente, gli fu con un fendente spiccato il capo dal busto.
dovere di militare senza proteste, senza un lamento, con entusiasmo ilare e giovanile.
: in quel momento una tromba mandò un triplice squillo e i soldati si misero sull'
gravemente e l'eccesso della licenza richiede un regime più severo e vessatorio. tommaseo
l'ha acconciata in modo da volerci un atto di fede per credere che sia lei
mondo. de sanctis, ii-15-488: un popolo può subire, senza rimetter nulla della
nulla della sua dignità, ma quando un popolo accetta cosa che reputa disonorevole,
miei colleghi e dai miei superiori come un uomo disonorato, degradato, abbrutito, inebetito
o perché la parola fosse scomparsa da un essere talmente degradato. 4
milizia, iii-183: il rosso è un color proprio d'un oggetto rosso.
: il rosso è un color proprio d'un oggetto rosso. ma questo rosso degradato
quante corrispondino al numero de'biscari di un cembalo proporzionatamente * degradate rovani, i-714
degradate rovani, i-714: fu sentito un colpo secco d'archibugio squarciare l'aria
6. denudato, corroso (un rilievo). bocchelli, 11-54:
milizia] in onorevolezza non concedeva che un soldato ritornasse alle fazioni civili o
sanzione disciplinare con la quale si colloca un impiegato in un grado inferiore a quello
la quale si colloca un impiegato in un grado inferiore a quello da lui occupato
nettezza. 4. scadimento da un grado superiore a un grado inferiore nella
4. scadimento da un grado superiore a un grado inferiore nella scala degli esseri viventi
e si sveglia dinanzi alla morte come un uomo ordinario. bocchelli, 9-191: finti
[i genitori] fossero degradati ad un rango inferiore. con questa loro degradazione
: cittadini, la nostra napoli, un tempo repubblica, indi nel giro de'
che per quanto s'indebolisse per gradi un dolor reale sino a farlo cessare,
forma se non se dall'infusione d'un nuovo sentimento. lanzi, ii-87: un'
la quale per degradazioni insensibili mi trasmuti un tuono coll'altro senza ch'io m'avveda
, come vi si sacrifica la vibratilità d'un raggio di sole, la profondità
di una forma, ma il verso di un contorno, e la direzione, la
denudazione, disfacimento, decalcificazione, per un complesso di processi chimici e fisici,
, sf. letter. il passare da un grado superiore a uno inferiore; gradazione
graduale successione, come tempi d'epilogo d'un dramma culminato, si riproduce inversamente e
. sgusciare; togliere il guscio a un frutto. = neologismo del linguaggio industriale
che in lui c'era la stoffa d'un bell'uomo apprezzabile e degustàbile.
terza degustazione seguì un breve intervallo, la donna guardava davanti
assaporamento compiaciuto di una sensazione, di un sentimento. gozzano, 570: la
ingiustizie crudeli. -lettura appassionata di un giornale. c. e. gadda
, 422: il sabato corre via come un cavallaccio frustato, la degustazione del guerino
chiusa, va alla degustazione e vuota un litro, brucia le sigarette che gli
) una preghiera, un'esortazione, un rimprovero. alunno, 1-190:
, perdona a la vita! a l'un vent'anni / schiudon, superbi araldi
. tasso, 1-31: deh! fate un corpo sol de'membri amici: /
sol de'membri amici: / fate un capo, che gli altri indrizzi e
4. precede la manifestazione di un desiderio. prezzi, 1-8-68: o
or qui, quel miser, pur un poco. sannazaro, 10-167: viven
. aretino, 1-1: deh, guarda un poco con che tresca di scompiglio queste
chim. eliminare atomi di idrogeno da un composto organico. = voce dotta,
. eliminazione di atomi di idrogeno da un composto organico per opera di agenti ossidanti
presenza di catalizzatori o enzimi (ed è un processo molto diffuso in tutti gli organismi
sm. meccan. apparecchio che imprime un moto rotatorio all'acqua di una caldaia,
[la cavata di sangue] con un ampio orifizio, per me preferiscola al
. muratori, iii-136: sarebbe anzi un veleno [l'acquavite] tanto nella preservativa
, 4-29: la bestiola vestita di un cappottino coi sonagli per bottoni, per
9-352: nacque un'istruttiva conversazione con un pescatore isolano, molto esperto e savio
conoide gretoso della deiezione, e allora un cumulo bianco fumò; qualcuna sopra,
sopra, nel terriccio del prato: allora un cumulo nerastro e pieno. -fase
. 5. astron. abbassamento di un astro sul piano dell'orizzonte.
e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedeva soltanto
gli offeriscono di sottomettere la repubblica ad un perpetuo tributo con l'imperio. sarpi
né me ne maraveglio, poiché sprovvistamente un così gran colpo non poteva far minor effetto
. ant. innalzamento, assunzione di un mortale fra gli dèi. ottimo
che sta in casa di mio padre un certo poeta, di nome orazio,
-rendere sacro; consacrare alla divinità (un luogo, una persona).
virtù della grazia, non potrebbero avere un senso vero queste espressioni della scrittura:
boccaccio, 1-i-64: mi ritrovai in un grazioso bel tempio in partenope, nominato
silone, 5-286: una dittatura con un capo deificato. una vecchia chiesa ammuffita
deificazióne, sf. elevazione di un mortale fra gli dèi; apoteosi.
. berchet, conc., i-218: un entusiasmo, ignoto a'greci, trasformò
. ant. discendere, scendere da un luogo. - anche al figur.:
2. fis. processo per cui un gas ionizzato ritorna allo stato di gas
(tipica del pensiero illuminista) in un ente supremo, creatore dell'universo e
la metà della scuola di locke professava un deismo che non era più la religione
secolo passato, che e'non fosse un prete, lasciamo sfuggire l'epiteto,
stessa variamente si razionalizzò e vanì in un pallido deismo. = voce dotta
ateo nega dio; il deista ammette un dio senza provvidenza, che è quanto
sembra quasi un'ironia l'idea di un papa, razionalista o deista, sommo
de 'l tempo andato, / ma quali un dì le vide il botticelli / in
. non vuol essere una deità ma un concetto. barilli, 6-115: venere
si libra nell'aria a volo con un serto di stelle per coronare l'alleanza
: nel mestier della musica voi siete / un pezzo solennissimo di trave, / giacché
azioni punite dalla legge; chi rivela a un superiore le colpe altrui o il nome
rosa, 184: di ben cento talenti un aureo acervo / donò ad apelle,
innocente. alfieri, 1-252: ogni parete un delator nel seno / nasconder può!
lo hanno pescato con l'aiuto di un delatore. era nascosto e non è
ant. il portare, il mostrare (un particolare atteggiamento); il porgere,
); il porgere, il prestare (un giuramento). statuto dell'università e
. frugoni, xxiv- 1023: come un canone delfico fu registrato subito in una
altra autorità (o, eccezionalmente, a un privato), l'esercizio delle
controllo. 2. atto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'
. atto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'incarico di compiere un
un altro soggetto l'incarico di compiere un atto nel suo interesse; procura;
sì, nel cassetto dello scrittoio, un libretto di banca per un deposito di cinquemila
scrittoio, un libretto di banca per un deposito di cinquemila lire, ma senza
una delega 0 delegazione; che conferisce un incarico, una rappresentanza.
suo patrimonio, una certa prestazione da un altro soggetto (1delegato) verso un
un altro soggetto (1delegato) verso un terzo soggetto (delegatario). cfr
dèleghi). incaricare qualcuno di compiere un atto o una serie di atti in
: sua signoria illustrissima ha già delegato un giudice... qui il padre.
nuove aggregazioni, delegò la sovranità a un consiglio tuttavia rinnovantesi per elezione. papini
. 3. dir. compiere un negozio giuridico di delegazione (v.
debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questi può obbligarsi verso il
'e legare * incaricare in virtù di un patto '(da lex legis '
favore del quale, nella delegazione, un altro soggetto (delegante) fa promettere
eseguire una data prestazione da parte di un terzo soggetto (delegato).
delegativo, agg. rappresentativo (un sistema politico). gioberti,
nel settimo secolo giunsero dall'oriente fondandovi un monastero e un ospizio alcuni monaci siriaci
giunsero dall'oriente fondandovi un monastero e un ospizio alcuni monaci siriaci delegati a combattere la
ordine. 2. affidato (un incarico), conferito (un potere)
affidato (un incarico), conferito (un potere): sotto forma di procura
ad ubbidire ad una norma e ad un senso non suoi, giacché in fine
b. croce, iii-26-201: dire che un poema è tutto nei suoi suoni significanti
soggetto al quale, nella delegazione, un altro soggetto (delegante) fa promettere o
fa promettere o effettuare una prestazione verso un terzo (delegatario). -debitore delegato
passiva di credito, è assegnato da un debitore al proprio creditore affinché si obblighi
vece sua al proprio creditore, o ad un terzo indicato dal creditore medesimo. boccardo
chi ha ricevuto per delega o delegazione un particolare incarico o è stato investito di
particolare incarico o è stato investito di un particolare potere. giovanni dalle celle,
modo la spesa, il delegato potrà chiamare un conto esatto dei depositari del danaro,
.. ha in appanaggio e governa un distretto, che visita ad intervalli,
. nella sua assenza è rappresentata da un delegato che governa in di lei nome
difendere con altri delegati la provincia in un processo contro il fisco. 5
le carceri. romagnosi, n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale,
romagnosi, n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante
n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante militare, i
delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante militare, i quali debbono far
parte alla festa patriottica e a fare un discorso io. socci, ii-1-606:
discorso io. socci, ii-1-606: un nuvolo di delegati e d'applicati di pubblica
applicati di pubblica sicurezza che si davano un moto, un daffare indicibile, e si
sicurezza che si davano un moto, un daffare indicibile, e si pavoneggiavano,
guardie in divisa. il delegato era un giovanotto trentenne, alto, con un paio
era un giovanotto trentenne, alto, con un paio di mustacchi sottili, di lineamenti
l'ispettore cortese aveva promesso di mandargli un uomo di polizia per recar notizie..
viscida, con fronte sfuggente, con un mento sfuggente, con occhi fuggevoli.
col moschetto a baionetta in canna e un delegato in tuba e con la sciarpa
i-548: nella sala del consesso irrompeva un delegato di pubblica sicurezza dichiarando tutti in
santa sede sulla situazione della chiesa in un determinato paese, di rappresentarvi il sommo
negli antichi stati pontifici (se era un cardinale, era detto cardinale delegato)
e prelati; e mette in ferrara delegato un prete invece d'un laico, giusto
in ferrara delegato un prete invece d'un laico, giusto adesso. de sanctis,
pontificio si faceva bello per ferrara d'un elegantissimo tilbury. 7. delegato
e a budapest e rimanevano in carica un anno). quarantotti gambini, 7-28
stato invia per una missione temporanea presso un altro stato o a un congresso internazionale
temporanea presso un altro stato o a un congresso internazionale. -anche: l'organo
uno stato mantiene permanentemente 1 rapporti con un ente internazionale, o a tempo indeterminato
internazionale, o a tempo indeterminato presso un altro stato. 6. dir.
cui l'autorità ecclesiastica, titolare di un potere di giurisdizione ordinaria, trasmette in
'delegazione di funzioni'l'atto col quale un uffiziale pubblico incarica, nei casi e
. giannone, 2-ii-346: ma se un vescovo non per sua ordinaria potestà,
rinunciare e in certo modo rappresenta un ufficio di grado superiore. -delegazione di
maggiore importanza in cui non ha sede un ufficio di grado superiore, e dipendente
di maggiore importanza ove non ha sede un ufficio di grado superiore, e dipendente
il funzionario a essa preposto era considerato un delegato del sovrano); provincia,
pontifici, così dette perché governate da un prelato col titolo di delegato.
di nove, che hanno per governatore un prelato. 9. dir.
. dir. civ. istituto consistente in un complesso di atti giuridici per cui un
un complesso di atti giuridici per cui un soggetto (detto delegante) fa promettere
suo patrimonio, una certa prestazione da un altro soggetto (detto delegato) verso un
un altro soggetto (detto delegato) verso un terzo soggetto (detto delegatario).
-delegazione passiva: quando soggetto delegante è un debitore. essa può assumere o la
assegna al proprio creditore (delegatario) un terzo soggetto (delegato) il quale
quando il debitore [delegante) incarica un terzo [delegato) di adempiere in
-delegazione attiva: quando soggetto delegante è un creditore. può assumere la forma della
quando il creditore (delegante) autorizza un terzo (detto dalla comune dottrina giuridica
pagamento, quando il creditore delegante autorizza un terzo a ricevere in suo luogo l'
. v.]: 'delegazione'. è un atto per cui l'antico debitore assegna
col quale uno dà al suo creditore un altro debitore, il quale si obbliga
cui esse sono destinate a consegnarle a un suo rappresentante. successero acque stagnanti.
di garanzia per il mutuo ricevuto da un comune, da una provincia, o
, da una provincia, o da un altro ente pubblico che dispone di entrate
di pagare, a scadenze determinate, un certo ammontare di determinati cespiti d'entrata
quel concavo, rinnovandolo ogni otto dì un tratto, sin che la novella vite facci
. = part. pass, di un verbo delessare 4 lessare * altrimenti non
: la miglior raccomandazione della civiltà di un popolo e della saviezza di un governo sono
di un popolo e della saviezza di un governo sono le buone leggi: ma
eppur capace d'uscir sana e vigorosa da un ambiente così deleterio. de marchi,
, fra cielo e terra, / solo un tuo roseo bacio e non curo /
x-3-511: poveri versi in mano / d'un asino censor, / che non dell'
giudicar! pananti, 1-8: io aveva un zio prete, uomo alla buona,
i quali prima di sbocciare hanno a un di presso la figura d'un delfino
a un di presso la figura d'un delfino. = voce dotta,
ventre; il muso è proteso in un sottile rostro, che porta 160-200 denti,
molto velocemente; da ogni gestazione nasce un solo piccolo, sul finire della primavera
st., 1-118: due formosi delfini un carro tirono: / e sovra esso
sole. d'annunzio, v-1-365: a un tratto nella scìa dei galleggianti balzò qualcosa
prossimità delle ali altri guizzi brillarono. un dorso arcuato tagliò la rotta a prua.
affollano attorno. montale, 13: per un formicolìo d'albe, per pochi /
, 101-47: comincia a soffiare che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto
che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto, e con un leggìo di
, con un naso sgrignuto, e con un leggìo di drieto per ispalle, che
di drieto per ispalle, che parea un dalfino, quando sopra il mare si
ora e mezza ballando e dimenandosi come un delfino, poi si ritorna indietro perché
ecc.]. lippi, 9-53: un gobbo suo compagno, un tal delfino
9-53: un gobbo suo compagno, un tal delfino, / eh'alle borse,
: -sulla cima del molo c'è un gobbo che piange... pare
gobbo che piange... pare un delfino quando s'informa. 3.
l'addome e le reni, imprimendo un moto ondulatorio simile a quello del delfino
e dire i suoi difetti, / ed un delfino alfin trovò che attese / a
. forteguerri, 16-98: ma ricerchiamo un po'dell'osteria: / che ho
. caitex et cliquet come due delfinotti in un acquario semovente. -giovane nuotatore
francia. ariosto, 167: ad un baron di molta fama / entra [l'
dechinar co 'l plaustro, / premendo ad un delfin quamoso il manto, / teti
del cannone, che aveva la forma di un delfino. montecuccoli, 1-126
tacque / prega benigne, e d'un fedele amico / gli operosi e ridenti ozi
assaporare, gustare una piccola quantità di un cibo 0 di una bevanda. -
. roberti, x-153: di fichi un ricco cumulo / vidi in gentil paniere
man larga sul petto / ne delibava un sorso lentamente. 2. succhiare
, 1-225 • piluccare quel luogo come un grappolo d'uva, a gara con
. 6. figur. procurarsi un godimento dello spirito o dei sensi (
so ben dove, / doppia dolcezza in un volto delibo. ariosto, 10-47:
7. esaminare una questione, trattare un problema, acquistare una conoscenza (per
cesarotti, i-225: egli è certo che un poeta... non potrà mai
time midolle scuota; / ricerchi un pallor subito / la delibata gota.
. che è stato reso esecutivo mediante un giudizio di delibazione (la sentenza di un
un giudizio di delibazione (la sentenza di un tribunale straniero). delibazióne,
], con uno sguardo, un giudizio di delibazione, per vedere se meritano
non semplicemente consultivo (un'assemblea, un organo collegiale). papi,
all'esercito comune dovrà essere governata da un corpo esecutivo e da uno deliberante..
. decidere, stabilire (e presuppone un ponderato esame della questione attraverso la riflessione
fu fatto consiglio a poppavia onde deliberare un unico rimedio. g. raimondi, 3-332
delibera / così in fretta amor d'un alma; / sa ben'egli a tempo
autorità, emettere una sentenza, prendere un provvedimento. cicerone volgar., 1-533
che contro alcun senatore erano deliberati da un senato. balbo, i-183: urbano tenne
, non so se ho discorso con un santo, e di ciò se mai
subito. einaudi, 1-4: è nato un problema nuovissimo, che nel secolo scorso
5. disus. sciogliere (un dubbio); risolvere (un'incertezza
); risolvere (un'incertezza, un problema). sarpi, vi-3-200:
, vi-3-200: la quinta difficoltà è bene un nodo gordiano, perché se bene è
10. intr. seguito da un infinito (con, e anticamente anche
fermo, di volere anzi sostenere qui un poco di tempo l'asprezze della religione,
pozzo. parini, 413: soggiunge un altro: e d'uopo è ch'io
. baldini, 4-144: matilde aveva un pappagallo che le prendeva tanto e poi
poi tanto di quel tempo che il poeta un giorno perse la pazienza e deliberò nascostamente
gratitudine. par dbosco, x-791: deliberassi un giorno messer lo frate, più non
volgersi a una decisione, appigliarsi a un partito. storia de troia e de
, la madre et el padre a un tratto. foscolo, iv-393: m'era
di rubarlo. pardbosco, x-807: un giorno vinto dalla passione amorosa, che
voler di questo suo amore far consapevole un suo valletto, e di quello cercare
e impure / caligini, che fero un breve oltraggio / alle sue chiome luminose e
diliberasi. menzini, ii-271: intanto per un poco il ciel si tace, /
si delibra; e già si vede / un qualche segno, che promette pace.
mio nemico. / ben venne a dilivrarmi un grande amico / per somma et ineffabil
8. esentare (da un tributo); dispensare (da un
un tributo); dispensare (da un obbligo, da una pena).
. disus. assegnare, attribuire (a un determinato concorrente in un'asta o appalto
vi-431: l'affitto è stato deliberato ad un certo mascalzoni per mille e seicento,
.]: ben direbbesi deliberarsi da un lavoro 'o intellettuale 4
rifl. astron. ant. liberarsi (un astro) dalla cintura dell'orizzonte,
deliberatamente seppure senza entusiasmo, cavò da un buco molti ciottoli aguzzi raccolti il giorno
giorno avanti. 2. con un fine determinato; di proposito, apposta
ricobaldo. pascoli, i-301: mostrò un giorno il desiderio di vedere le bimbette della
, si volge agli ascoltanti e comincia un discorso agli sposi. clara non lo
divisai che tu tagliassi quella pietra con un rasoio. prendi il rasoio, fa
all'amistà. fogazzaro, 5-390: meglio un padrone cieco ma non nemico, non
al quale in un'asta o in un appalto viene ven duta una merce
ven duta una merce o affidato un lavoro (cfr. deliberare2).
cassinesi. cuoco, 2-191: vi sarà un tesoriere anche nominato da noi. egli
ferma e consapevole, della volontà (un modo di comportarsi, un sentimento)
volontà (un modo di comportarsi, un sentimento). fra giordano, 1-299
proposito, -era democratica sfegatata, -aveva un contegno da popolana e bestemmiava anche. cicognini
3. risoluto, deciso (a raggiungere un determinato scopo, e sempre dopo attenta
etti, 2-167: avvedutasi la padrona un giorno della sua mala lingua, la gli
sp., io (189): un uomo troppo premuroso d'aver notizie d'
ediz. 1827 (186): un uomo troppo deliberato di aver notizie d'
, la impaziente giovane, a cui un sol giorno un anno pareva, per compire
giovane, a cui un sol giorno un anno pareva, per compire il suo
: avviene che le deliberazioni che da un solo nascono, siano spesso precipitose.
piuttosto che una deliberazione, era stato un movimento istantaneo dell'animo ubbidiente a sentimenti
con determinato consiglio. laonde ella è un desiderio consigliato o desiderio congiunto con qualche
discussa e ponderata, il giocare sopra un punto di dado con tanto disavvantaggio tutte
amanti, con deliberazione di far loro un brutto scherzo, prese le sue armi
d'una copia, o d'un avviso. leopardi, 691: data per
deliberazioni più spesso interviene che 'l parer d'un solo sia falso, che quel di
che alcune altre, ma a scegliere un partito. cattaneo, iii-4-71: non potevano
aventura ne le deliberazioni alcuni erano d'un parere, altri d'un altro; laonde
erano d'un parere, altri d'un altro; laonde elessero un prudentissimo che
, altri d'un altro; laonde elessero un prudentissimo che fosse degno di commandare,
, 1-423: si venne a porre un gran freno nelle pubbliche deliberazioni alla foga
qualche deliberazione, era capace di spossare un intiero consesso, di stanchezza, di
autorità (in partic.: da un organo collegiale); la legge,
[i signori] appresso di loro un notaio,... il quale non
, e fare 11 matrimonio, era un partito, che non volle neppur mettere
(in un'asta) o di un lavoro (in un appalto).
asta) o di un lavoro (in un appalto). vasari, ii-64:
. non impedito, sgombro, aperto (un luogo). ritmo cassinese, v-32-9
5. chiarito, purificato (un liquido). crescenzi volgar.,
sapore. 6. spedito (un carico di merce), rimesso (una
della porta, 1-377: delibùto d'un insueto e subitaneo gaudio dell'insperato successo
egli me lo porta delicatamente, con un sorriso modesto. ojetti, i-228:
adriani, v-297: e la casa d'un cittadino magnesio donò al cuoco (come
xiv-29: uno di questi sommi promisemi un posto in un collegio a padova.
di questi sommi promisemi un posto in un collegio a padova. quel punto di onore
delicatamente cotti e perfetti, che pigliando un pollo in mano, con le dita si
quello stesso disgusto e finissimo dolore di un povero affamato, che vede altri cibarsi dilicatamente
cellini, 2-8 (316): portò un boccale di terra bianca, di quelle
paragonare una cosa corporea ma sol forse un pensiero casto e ineffabile. gobetti, ii-89
noi prendiamo per amore altrui, sembra un amaro dilicatamente confettato. 5
, piacevole alla vista; squisita (e un po'fragile) grazia e leggiadria (
fragile) grazia e leggiadria (di un corpo, di un volto, di
e leggiadria (di un corpo, di un volto, di un incarnato, anche
corpo, di un volto, di un incarnato, anche di un paesaggio,
volto, di un incarnato, anche di un paesaggio, di un effetto di luce
, anche di un paesaggio, di un effetto di luce o di colore).
575: che è mai il coraggio? un po'di sangue di più. cos'
: tratti leggiadri, aggraziati (di un volto). e. cecchi,
ii-108: se morirò, muoio per un disturbo subitaneo dal quale non ebbi virtù di
di fibra. pisacane, iii-169: un uomo, in passando, scorge un
un uomo, in passando, scorge un moribondo per fame, oggetto che produce
. magalotti, 24-112: ci vorrà dunque un altro
foscolo, xiv-32: voi m'indirizzate un giovane fornito di delicatezza di sentimento e
egoismo, per cui egli possa come un serpente ripiegarsi fino ad applicarsi ad altri
di premura; azione che nasce da un animo sensibile, gentile, che rivela
delicatezze -disse il padrone di casa con un fare umile umile. pirandello, 7-61
riservato, di una questione, di un affare. magalotti, 7-29: ora
si vedeva costretto a venir meno a un riguardo di delicatezza verso le tre cognatine
: toglieva dai fumosi bollori della caldaia un po'di trippa nera, verde, biancastra
le dita con delicatezza come se fosse un fiore prodigioso. soldati, iii-152: con
. roberti, vi-2-8: lusso è un eccesso di delicatezza, e di sontuosità
squisitezza (di una bevanda, di un cibo); raffinatezza di buongustaio.
tanto inumani, che si mangiano l'un l'altro per dilicatezza di gusto, e
9. precisione estrema (di un congegno, di una macchina).
. -mani delicate: fini, allungate, un po'fragili. iacopone,
ricomanda, e priega che gli donate un poco de delicata farina per ostie,
e iocondo. sannazaro, 9-142: aperto un sacchetto, che egli di pelle di
da desiderio: quel piccolo busto d'un marmo così delicato e dorato che sembra
così delicato e dorato che sembra quasi un miele impietrito? e. cecchi, 3-81
; scelto, ricercato, squisito (un cibo, una bevanda). fra
da lui bevvi un'altra volta d'un claretto molto dilicato. pallavicino, 1-128:
vino del niscioree, rosso chiaro come un rubino, delicato e gagliardo, blandì e
spezzatino, tenero e delicato, con un sugo bianco agro e dolce tanto buono
, che non la punga pur per un riso disonesto. francesco da barberino, 253
. savonarola, 8i- 106: quanto un corpo è di più dilicata e nobile complessione
morte. goldoni, vii-1107: -mangia come un lupo, e poi gli si aggrava
egli era molto ardente, e delicato ad un tempo. carducci, iii-6-426: v'
volontadi sotto freno, e possa sofferire un poca di pena. crescenzi vólgar.,
xi-301: mi aveva colpito in testa con un ferro da stiro, in un punto
con un ferro da stiro, in un punto delicato, al disopra della tempia,
proposizioni abbiano sapore d'eresia sia d'un palato pur troppo dilicato. arici, i-173
deperibile; fragile (una macchina, un oggetto). -anche al figur.
, 6-525: il motore è una cosa un poco più delicata del corpo umano.
sott'ufficiale macchinista torpediniere, non distinguendo un condensatore da una caldaia...
la cantina è la parte più delicata di un albergo ». 5.
5. sottile, lieve, squisito (un odore, un profumo); piano
, lieve, squisito (un odore, un profumo); piano, gradevole,
; piano, gradevole, armonioso (un suono, una voce, una musica
, una voce, una musica, un canto, una lingua); tenue
; tenue, attenuato, sfumato (un colore). -anche al figur.
fatica, che il cognioscere e comprendare un delicato et accorto parlare. b. cavalcanti
però eccitare senso alcuno di corrispondenza in un animo preoccupato o indifferente. beccaria [il
] arrotondata quasi come la cupola d'un tempio, dipinta a colori delicatissimi e
m'odi tu?) qualche cosa come un fiato / debole di viole un po'
come un fiato / debole di viole un po'passate, / sonerò qualche vecchia
/ assai vecchia, assai nobile, anche un poco / triste. barilli, 6-156
i fringuelli in gabbia all'annunziarsi di un diluvio. bocchelli, 1-ii-39: li aveva
riferire sia a persona, sia a un carattere, a un comportamento, a
persona, sia a un carattere, a un comportamento, a un modo di sentire
carattere, a un comportamento, a un modo di sentire o di esprimersi);
impieghi consimili in ferrara non disdicono ad un uomo delicato e civile. manzoni, pr
riguardi. leopardi, 1041: ora un animo capace di molte conformazioni, cioè
assuefatto a meditare. verga, ii-202: un al- tr'uomo, imbarazzato, esitante
semplice rimprovero gli bruciava sul cuore come un carbone acceso. e. cecchi
, i-136: il magistrato, che era un delicato, pensava, in così bella
mi mostriate sempre d'avere per me un certo domestico rispetto, che piace alle
violento. foscolo, v-318: allorché veggio un giovinotto che si diletta di abbellirsi.
e che s'impronte / in delicata orecchia un che spavento / mette alle muse e
rara raffinatezza di stile (uno scrittore, un artista, un'opera d'arte:
con accuratezza, precisione, finezza (un lavoro). novellino, vi-58:
di vedere; ed ha saputo imitarlo con un pennello non meno dilicato, che fine
della nostra lingua anche nella traduzione di un autore delicatissimo nei concetti, strano nelle
fanatismi, egli era pur sempre rimasto un magnifico pianista, forse più delicato che potente
-attento, preciso, esperto nell'eseguire un lavoro. bonsanti, 2-15:
, difficile, e a dir vero un po'schizzinoso e sofistico, e ci fecero
, 14-188: aveva per la musica un gusto fine e delicato e da giovane aveva
-decente, decoroso; elegante (un abito, l'aspetto di una persona
; dissoluto (una persona, anche un modo di vita, un comportamento,
, anche un modo di vita, un comportamento, i piaceri, ecc.)
(un'età, un'istituzione, un paese, un popolo, ecc.)
, un'istituzione, un paese, un popolo, ecc.). giamboni
eravamo ormai sazi, stanchi come d'un malato che si è svegliato per tante notti
metastasio, i-71: qua dispiace a un delicato / il vestito mal tagliato.
che richiede tatto, prudenza, cura (un argomento, una faccenda, un incarico
(un argomento, una faccenda, un incarico, una situazione imbarazzante, una
foscolo, xiv- 101: per un affare delicatissimo ho bisogno di cinque scudi
, uomo di mente penetrantissima, d'un sentimento d'onore assai delicato, d'
sentimento d'onore assai delicato, d'un temperamento suscettibile, risoluto, e da
che come presidente non può permettervi in un momento così delicato di allontanarvi, e
anna a letto e nel momento delicato di un risveglio improvviso. 10.
poco valore, di poca consistenza (un patrimonio, una dote). oddi
poco, poco... come se un brincello di pietanza di più lo e non
dovesse rovinare. benestanti; abbisogna d'un cuoco che con la dilicatura del
natura, che il mio cuore / è un po'delicatuzzo: / ma io
il quale esso per delicatura riposava sopra un guancialetto di taffetà. di costanzo, 1-196
fuori del corpo ora svolazzare intorno ad un bel paio di manichetti di pizzi finissimi,
intorno ad una parrucca e talvolta sopra un lucido anello. gioberti, ii-27: nei
di più sorti e varie delicature, un grosso provvedimento di vitegli e castroni e
arte non si dimanda, perché da un busto muto di un'animata statua fuori
traspaia l'anima innocente e serena di un placido giovinetto, che scherzi giulivo.
ingrato a vedere una città salvata, un ferocissimo nemico respinto, una gloriosissima vittoria
e effeminati contemplatori. -amenità di un luogo. boterò, 1-26: blois
delicatura quelle parti assiderate e divenute d'un pezzo. = deriv. da delicato
; / lo capezal aguardace, ch'è un poco de pagliccio; / lo
ti fa delìco nel cuore il sospetto d'un rivale. non hai i morsi
circo scrivere, racchiudere entro un termine stabilito (di spazio,
di marmo di vario colore, terminate da un fregio squisito che delimita tutt'intomo il
che delimita tutt'intomo il piede d'un soffitto a volta. viani, 10-265
da quelli della saviezza è stesa come un colossale tramaglio ai margini d'una redola
comprensibile come se la leggessi narrata in un libro. 2. definire,
», delimitate cronologicamente e contrassegnate da un concetto o da una rappresentazione generale o
una rappresentazione generale o dalla figura di un personaggio o da altro simbolo, sono
mnemonico. moravia, i-602: trovarono un passaggio tra i reticolati, delimitato da
moravia, ii-213: possibile che ci fosse un prezzo e che questo prezzo fosse davvero
sublime, che non quello di destare un assentimento dello spirito; e il romanzo
professione... ne mandò fare un corpo di tutti insieme. milizia, iii-296
mezzi medesimi minutamente descrisse, anessovi ancora un delineamento grafico de'luoghi. 2
. descrizione, rappresentazione essenziale (di un fatto, di un personaggio).
essenziale (di un fatto, di un personaggio). bruno, 3-16:
, iii-417: 'schizzo', delineamento rapido d'un pensiero sopra un oggetto, per indi
, delineamento rapido d'un pensiero sopra un oggetto, per indi giudicare se merita
(di una figura, anche di un paese, di una regione); disegnare
: osservato avendo egli in quella regione un sito benissimo della natura disposto ed amenissimo
istruirlo, sicuro di educare in lui un nuovo ornamento per la pittura. mascheroni
mano degli angeli. ungaretti, ix-17: un mahdi, ancora informe nel granito,
le forme di una persona, di un oggetto. panzini, iii-133: ella
piante, / dal meriggio abbracciate in un affetto / celeste, che delinea /
con immediatezza, nei caratteri essenziali (un personaggio, una scena, una situazione
., i-489: dopo aver delineato un quadro veritiero della rozzezza in cui viene
: da questi discorsi si raccoglie essere un sostanziale e capitale (benché non avvertito)
a quella sempronia in cui sallustio delinea un tipo di matrona romana di giorno in
. beccaria, i-252: quasi in un prospetto solo veniamo a delineare una gran
e m'è sortito, vi dico, un fantoccio, un gaglioffo, imo scellerato
sortito, vi dico, un fantoccio, un gaglioffo, imo scellerato per progetto,
gaglioffo, imo scellerato per progetto, un vano mostro della fantasia! 4.
essenziali; disegnarsi (sulle labbra: un sorriso). - anche al figur.
aspirazioni degli uomini dal giorno in cui un titano sanguinante pose in cuori di effimeri
neri finissimi: sotto la pelle di un grigio azzurrognolo si delineavano le ossa,
palesarsi, apparire da indici sicuri (un evento, anche un movimento di
sicuri (un evento, anche un movimento di idee, ecc.).
. svevo, 2-456: ebbe per un istante l'occhio da sognatore come se
croce, i-2-188: qui non si delinea un programma pel futuro, ma si enuncia
la malattia. onofri, n-86: un lembo del futuro si delinea / dallo squarcio
trasporto. moravia, viii-37: tutto ad un tratto, la sensazione che ormai si
, bensì di fronte ad una prostituta un po'impaziente e inesperta. 6.
, che mi muoio di desiderio d'aveme un essempio ben corretto e delineato con qualche
di queste belle spose dalla carnagione d'un color bruno pallidissimo, quasi trasparente,
grigioscuri, ora languidi e poi d'un subito stralucenti nel sorriso, dalle spalle
uno scrittorietto, imbrattò il candore d'un foglio con le impurità de suoi pensieri
del francese, perché lo scrivi come un classico femina del sec. xvii;
risalta nella delineazione che il goethe tracciò un giorno,... delle «
sm. e f. chi ha commesso un delitto, reo. -in partic.
reo. -in partic.: autore di un delitto comune doloso, considerato nelle sue
di gente / videro intanto trapassar da un lato, / quegli dicea siveno, è
lato, / quegli dicea siveno, è un delinquente / che conducono ad esser fustigato
delinquente, saldati nella immutabile unità di un organismo. alvaro, 13-109: c'
chi, dopo essere stato condannato per un delitto, ne commette un altro.
condannato per un delitto, ne commette un altro. -delinquente abituale: chi abitualmente
dolosi, riporta una nuova condanna per un delitto doloso, se il giudice,
qualifica giuridica pronunciata contro chi ha commesso un delitto doloso di sangue, se il
... sì quando avrà visti un maggior numero di uomini nudi come quel
sventato... sì... un delinquente. gozzano, 346: -perché
che succede quando si danno per capo un delinquente o un pazzo. montano, 201
si danno per capo un delinquente o un pazzo. montano, 201: vuoi far
pavese, i-83: ma boia d'un vagabondo, lo sai che [quelli del
bisognò a condannar, non so dove, un povero delinquente, che in una sua
e nevicava. le due delinquenti sedettero un po'confuse, e venne loro portata
. agg. che si è macchiato di un delitto, colpevole. - anche al
dovrebbe / più rispetto medarse ad un germano, / a un principe laodice:
medarse ad un germano, / a un principe laodice: / non sempre delinquente
laodice: / non sempre delinquente è un infelice. bettinelli, 1-i-222: gli
per viceré il duca d'ossuna) un prete delinquente s'era salvato in chiesa.
v-986 (50-4): quanto dall'un de'lati ognor mi sfida / quei che
avevo motivo, però, di attribuirgli un delitto grave, giacché la casa penale di
delinquènza, sf. il commettere un delitto; la condizione del delinquente (
il quadro delle condizioni delle criminalità in un dato periodo o in un particolare luogo
delle criminalità in un dato periodo o in un particolare luogo o paese. - delinquenza
gruppo particolare di delinquenti, dediti a un dato genere di delitti. beltramelli,
... non dipendono tanto da un mutamento dei caratteri, quanto da un
un mutamento dei caratteri, quanto da un sistema più razionale di marcatura del bestiame per
pass. ant. delinquito). commettere un delitto, compiere delitti.
. pallavicino, iii-816: se un regolare... delinque notoriamente fuori
1-2-15: son pochi dì, che un savio dell'egitto / ha processato il
e tutte / porle a morte in un istante, / o consentir che per
lotto, e che il lotto è un gioco regio, / chi delinque per lui
mai il carrettino... -semplice come un ovo. la moglie possiede e il
dante, purg., 33-45: un cinquecento diece e cinque, / messo
soffici, v-1-202: chi potrà mai vedere un rapporto qualsiasi fra i dipinti di questo
in decadenza, che sta scomparendo (un uso, un'istituzione). piovene
tornasi di lampedusa, 39: in un attimo di particolare deliquescenza, le era anche
condizioni morbose e che è determinata da un diminuito afflusso di sangue ai centri nervosi
disprezzi tanto segnalati, che sopraffatto da un deliquio d'animo grandissimo, tramortito cadde
per la prima volta da che vivo ebbi un deliquio: mi sentii mancare tutte le
sentii mancare tutte le potenze della vita; un sudore freddo m'innondò tutte quante le
, mamma, sai! è stato un deliquio passeggero... la commozione.
ultimamente a roma era stato colto da un lieve deliquio nella sala di chimica, dove
2-261: la luce trema continuamente, -è un deliquio infinito. cardarelli, 83:
e i crin d'oro, e un pensier che dicea, e un pensier che
e un pensier che dicea, e un pensier che rispondea, e de'pensieri
pensieri che ragionavano insieme, una visione, un sogno, un deliquio d'amore,
, una visione, un sogno, un deliquio d'amore, e le frasi e
e le frasi e le immagini d'un colore medesimo anch'esse, e sonetti senza
: si fa pallidissima, sorridendo di un sorriso che svanisce nella beatitudine di un
un sorriso che svanisce nella beatitudine di un deliquio, e gli appoggia la fronte
sorriso e il suo proprio sguardo in un deliquio di voluttà. 3.
de'tumultuanti. mascardi, 1-167: era un deliquio del sole, che non rimane
g. del papa, 4-177: un termometro tuffato nell'olio di tartaro,
. bacchelli, 12-113: in un loro procedere a balzi e scosse,
faccia della terra delirante / cuoce in un zolfo fùmido le piante / per poi
parola / la limpida meraviglia / di un delirante fermento. manzini, 8-56:
sabbia, che, arroventata, solleva un delirante fiato luminoso. quasimodo, 4-26
/ che stritola i sogni: con un gettone / vivo, un piccolo disco
sogni: con un gettone / vivo, un piccolo disco di dolore / sei subito
la ragione, irrefrenabile, travolgente (un desiderio); che nasce o esprime
turbamento dei sensi e della mente (un grido, un atteggiamento, anche un'
sensi e della mente (un grido, un atteggiamento, anche un'immagine, un'
pieno d'ombre e fantasime, con un sentimento malato che rivela una sensibilità impressionabile
povero giacomo! -riprese la signora con un tono quasi delirante, coprendosi il volto
quel delirante secondo atto che è un inno alla notte eterna. b.
né letterari, ma si troverà certamente un singolare ed istruttivo esempio di delirante furore
defunti schizzano certe figure di membri d'un mostruoso priapismo e iscrizioni d'oscenità delirante
di delirante nostalgia che pareva continuamente sostituire un fan tasma più conveniente alla
), che esprime un'eccitazione, un entusiasmo pieno di fanatismo (un grido
, un entusiasmo pieno di fanatismo (un grido, un applauso). a
pieno di fanatismo (un grido, un applauso). a. verri,
di quelle che si affacciavano al balcone, un sol grido di invocazione delirante: -san
« punterillero » finiva la bestia con un colpo di punteruolo in fronte. bocchelli,
: saravvi... accaduto di vedere un infermo, compreso da una ardentissima febbre
offrirà a qualche amante neroniano celato in un felze lo spettacolo dionisiaco d'una città
non è una bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle
bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle che s'insinua
leggiadre fantasie. alfieri, i-262: volli un po'rileggere quello squarcione del mio «
1-7: meglio per te sarebbe / un tempestoso delirar di sensi, / che ti
voleva sposarlo. 5. manifestare un frenetico entusiasmo. carducci, iii-24-221:
qual città greca, alla rappresentazione d'un dramma di euripide, invasi di sacro
7-177: non avrebbe, signore, un piccolo obolo da dare a una donna
una certa transazione e similitudine diciamo che un vecchio delira quando rimbabisce: e così
già boaro fatto, che non delirava di un millimetro nel tracciar i solchi.
7. letter. aspirare, provare un desiderio violento. viani, 13-260:
delirava a delle chimere. egli era un carducciano di concetto, di dottrina, di
: sotto le scorze, e come per un vuoto, / di già gli umori
abbietta / demente! e i voti a un cieco iddio prosciolti, / i
deli rate dal genio d'un monachismo disumano per mettere in poesia
volta dalla bile e qualche volta da un sangue sottile effuso per cerebro,
gran paura che non gliene sia restato un poco per sempre. pallavicino, 1-213
il delirio dell'agonia fu per lei un sogno di visioni incantevoli. verga, 2-224
faranno? de roberto, 557: in un accesso di delirio aveva tentato buttarsi giù
servi di un'opinione anticipata e di un dolce delirio, andavano sognando una perpetua
era il consiglio che la spingeva, un tratto e sola, contro l'austria.
sua stessa debolezza, una espiazione e un castigo per l'uomo, in ima forma
, 2-185: si aveva l'idea d'un lento delirio della materia, impazzita sopra
. torricelli, 184: par propriamente un delirio di malinconia, in tutte l'università
alfieri, i-no: io viveva in un continuo delirio, inesprimibile quanto incredibile da
. carducci, iii-14-255: quello fu un delirio momentaneo per una passione che arse e
passò. de marchi, i-716: sentendo un delirio di vendetta, cacciò una mano
poterlo suggestionare. manzini, 10-64: un lucente fisico delirio, in cui si
non ostante, dirò essere il delirio un impetuoso sconvolgimento delle immagini del cerebro,
: chi, dietro i deliri di un mondo ideale, immagina inesauribili le risorse
delirio e dell'ebrezza, la foga di un salmo senz'arpa. bacchelli, 13-350
felici, inverosimili deliri, quali potrebbe averne un bambino. 5. carattere
della ragione (e vi è connesso un giudizio rigidamente negativo); fervida invenzione
, queste [immagini] fanno intendere un qualche vero o verisimile all'intelletto, per
formazione s'accorda colla fantasia, permettendole un sì bel delirio, e consegnandole talvolta
. fogazzaro, 1-213: sfido un uomo che abbia orecchio, cuore e senso
, senza ribellarsi contro questo delirio d'un uomo di genio, qual è certamente riccardo
poeti. adesso era come aver scoperto un regno selvaggio, in cui i corpi
in una festa popolare. ed era un rozzo dialetto, al paragone del delirio dei
al paragone del delirio dei poeti per un nastro o una benda. 6
fatto se si fosse trattato d'impiccare un cardinale. d'azeglio, 1-139: chi
non sa che cosa sia l'allegrezza d'un popolo portata al delirio. cattaneo,
i-363: l'ammirazione per lei, in un periodo in cui le pesanti parrucche aiutavano
sangue di noi giovani bolliva. era un esaltamento nuovo, era un delirio. l'
. era un esaltamento nuovo, era un delirio. l'università era deserta.
e gridava freneticamente, in mezzo a un delirio d'entusiasmo dinanzi al quale le
scolorite. pirandello, 7-242: era un delirio d'applausi! tutto il pubblico,
, gli attori al proscenio, per decretare un trionfo a quella scena dello svenimento.
le piccionaie... soltanto per un millesimo di vibrazione si distingue dalla '
alta febbre. carducci, iii-7-119: un vortice di forme e di imagini lussureggianti
sembrano fervere nel delizioso delirio, ancora un po'acre e freddo, della stagione
pochi stocchi d'erbaspada / penduti da un ciglione / sul delirio del mare. betocchi
la spada contro il popolo in difesa d'un officiale. nievo, 211:
., 1-102: ella, appresso d'un pio sospiro / li occhi drizzò ver
guardar suole / il figlio fatto ad un tratto deliro; / che assai stupire sul
, ii-490: fu l'atto di un minuto secondo; ma fu tale che la
locale, senza che si riproduca in un altro punto (come avviene nella metastasi
, che fa sparire il tumore in un tratto. tramater [s. v.
loro concessi, ed in conseguenza commette un delitto che offende direttamente la natura istessa
. -quasi-delitto: situazione giuridica per cui un soggetto (ad esempio, il genitore
il danno causato dall'atto illecito di un altro soggetto (come un figlio minorenne
illecito di un altro soggetto (come un figlio minorenne o un domestico del cui
soggetto (come un figlio minorenne o un domestico del cui comportamento il primo soggetto
, agendo con dolo, ha provocato un risultato più grave di quello voluto. -delitto
in modo non equivoco, a commettere un delitto, il quale non giunge a
che realizza compiutamente tutti gli elementi di un fatto previsto dalla legge come delitto.
di diritto comune): quello che offende un interesse del privato o della società civile
. -delitto politico: quello che offende un interesse politico dello stato o un diritto
offende un interesse politico dello stato o un diritto politico del cittadino o è stato
che viola una legge penale stabilita da un regime autoritario per reprimere l'opposizione politica
, ii-72: e pubblicar vogliamo / un delitto comun? leggi di toscana, 10-154
la liberalità letteraria a principi, sarà fame un sistema, sarà fare un delitto di
sarà fame un sistema, sarà fare un delitto di stato, ordire una congiura,
trovi qua entro. dossi, 365: un di que'rei di delitti comuni,
per il successo, diconsi conquistatori, un di quei geni del male, pei quali
il solo furto in una bottega, di un oggetto del valore di più di sei
lira, o il furto di galline in un cortile chiuso, è un delitto capitale
di galline in un cortile chiuso, è un delitto capitale. -delitto d'
che affascinano le donne: non so, un delitto passionale, uno scandalo estetico.
, 8-i-272: bisognò che dio trovasse un altro modo per il quale al tutto
il dono, perciocché la condennazione da un defitto procedette a condennazione, ma il
esorbitantemente iniqua. tesauro, 2-449: un grave defitto, poich'è diffamato e
delle donne, ne fanno loro quasi un defitto, perché lo spirito difende il cuore
uno sulla terra, / legate a un filo che la guerra rompere / non
trapani dagli altri barocchi della sicilia. un piccolo defitto fu quello di demolirne,
è una disgrazia, una vergogna, un delitto: il paese è sottosopra.
i lombardi alla prima crociata 'erano un sacrilegio, un delitto di lesa poesia,
prima crociata 'erano un sacrilegio, un delitto di lesa poesia, un'ingiuria
già scarso pane che si dà a un povero insegnante dopo tredici anni di servizi onorati
, 6-88: quell'uomo lì ha commesso un delitto sposandosi! non ama che i
per sempre della vostra arte? sarebbe un delitto contro l'umanità. 5
in delitto flagrante di cospirazione, e un ufficiale. nievo, 1-211: quando
se li avesse colti in flagranti d'un qualche grave delitto. di giacomo,
, che cercava di portare a casa un pane, di contrabbando, fu colta in
carico di un'azione come se fosse un delitto. ariosto, 25-81: quanta
esser posta crudelmente in mare. / un de'custodi disse: la ragione / chiedila
affare. beccaria, i-43: sarebbe un errore l'imputare a delitto ad uno scrittore
dovere) ', quindi * commettere un delitto'. cfr. festo, 64-17:
t'affacci respiri un'aria di malaugurio, un silenzio sospetto, un sentore delittuoso.
di malaugurio, un silenzio sospetto, un sentore delittuoso. bocchelli, i-184: apposta
associazioni delittuose. alvaro, 14-39: un cameriere d'un caffè di lusso,
. alvaro, 14-39: un cameriere d'un caffè di lusso, abituato ad ascoltare
), sf. ciò che produce un intenso piacere o cagiona un godimento squisito
che produce un intenso piacere o cagiona un godimento squisito di qualsiasi natura (spirituale
23-403: l'inverno ha le sue delizie un po'goffe non è dubbio, ma
erbe aromatiche,... facevano un incanto soave agli occhi ed una delizia
quanto adorata, o numi, e quale un giorno / mia delizia ed erinni!
loro m'illusi io pure, per un momento, di dimenticare la società e tutte
, e finii per obliarmi anch'io in un sogno di libertà sconfinata. palazzeschi,
delle delizie. papini, 28-282: un di quegli alberghi... che
tre miglia discosto dalla città; per un quarto di miglio prima di giungervi, vidi
vedere, per una porta aperta in un vicolo, fra tante cose comuni, un
un vicolo, fra tante cose comuni, un mobile illustre, una delizia settecentesca che
a guardare, dicendo orgogliosa che è un mobile di famiglia. montale, 3-199
montale, 3-199: non è affatto un topo; è qualcosa come una lontra
; è qualcosa come una lontra, un castoro, con un pelo ch'è una
una lontra, un castoro, con un pelo ch'è una delizia.
avanti, una fogna / dove sostò un cane lungamente / ad annusare un'umida delizia
preferiva la forma del plur. anche per un soggetto al sing.).
segneri, 2-1-89: l'altro figliuolo è un bambinello di pochi anni, vezzoso,
tesoro di beni che la facevano a scuola un modello di virtù, di buon esempio
beatitudine (e designa una sensazione o un sentimento graditi, i vari effetti prodotti
: ah, ah, non son io un gentile spirito, mentre mi vaglio delle
sé, il contento procurato alla fanciulletta da un mazzo di fiori l'avrebbe forse pagata
l'avrebbe forse pagata delle mancate delizie d'un colloquio tanto sospirato coll'amante. negri
piccole operaie han tutte in testa / un fiore, e in bocca un riso
/ un fiore, e in bocca un riso di delizia. palazzeschi, 3-290:
. pavese, 6-149: m'investì un sentore folle di fradicio, di frasche
di frasche, di fiori schiacciati, un odor acre, quasi salso, di
, 1-294: senza contare gli sconci che un ostinato e continuo studio mi procura,
fu in fino al deliziano, là dove un vecchio uomo li parlò e disse:
se ti fosse caduto di mente, un tratto che ha molta somiglianza, in
, che non è l'interesse per un particolare ordine di afeetti, e nemmeno per
, delizioso. bcddinucci, 2-6-208: un rivoletto d'acqua cristallina, la quale
libertà pei campi, non è che un desiderio, palliato, coperto, di
, accarezzare. pascarella, 2-93: un fresco delizioso delizia le mie guancie e
fra gli ondeggiamenti e le dolcezze di un estro eccitato dalla campagna non dovea forse
3-117: mi guardava stupito, con un riso continuo, un po'nervoso,
guardava stupito, con un riso continuo, un po'nervoso, come se lo deliziassi
lo fate?... ad un fango, ad un verme, voi rivelate
... ad un fango, ad un verme, voi rivelate voi stesso,
, 19- i-179: il companatico era un pugno di riso abbrustiato, o
ne'luoghi a mare trovavano ad avere un uovo di testuggine, o alcun poco
gioioso. moravia, i-291: un sorriso ghiotto, tentato, deliziato,
una. dossi, 423: steso quindi un giornale sulle mie e sulle ginocchia di
ii-28: il mondo dell'ariosto è un flutto d'immagini così vive e limpide,
3-31: sopra una poltrona dormiva placido un gatto, « mascherino », toppato
e nero, che sul dorso sembrava un fraticello di san domenico, e un
un fraticello di san domenico, e un arlecchino nel musetto. sbarbaro, 5-28:
, copiosa e varia, e quasi come un delicioso giardino pien di diversi fiori e
nuovo la dolcezza deltamicizia; e in un delizioso sussulto del cuore ebbe la ricompensa
sino alle viscere e come violentata da un delizioso segreto. fogazzaro, 5-38: lì
sotto si era un'altra volta ferito con un temperino, abbastanza seriamente, tagliando per
, abbastanza seriamente, tagliando per lei un ramoscello di rosaio, ed ella gli
ed ella gli aveva dato col suo turbamento un delizioso segno del suo amore. svevo
7-167: ed era su tutte le labbra un liquido sorriso di beatitudine e in tutte
di beatitudine e in tutte le membra un delizioso languore, una accorata voglia d'
fraterni. linati, 8-48: guardare un uliveto penduto da un poggetto di ancor
8-48: guardare un uliveto penduto da un poggetto di ancor viva erba, tutto raccolto
modi, a ogni costo, un colloquio, mentre la velia, fosse
rimare con una disinvoltura e con un gioco di assonanze deliziose. montale
che le sue grazie suscitano in un uomo eppure fa sembiante di nulla.
non dire che troppa sia, per un più delicioso lavoro. -paradiso delizioso
sempre disgiunta da atteggiamenti leziosi e da un tono manierato, per cattivare l'animo altrui
. papini, 6-20: provai allora un gran desiderio di consolare a tutti i
suoi piedi. cicognani, 9-4: forse un po'deficienti, ma dalla sagoma elementare
molto ramificato e aggrovigliato, che dà un frutto conico, giallo, con macchie
amici per la strada come si fosse in un villaggio. 7. sm
8. sm. favorito (di un monarca). muratori, 7-i-60:
. salvini, 3-43: evvi anco un altro vicin segno posto / a andromeda
correnti litoranee (e ha la forma di un triangolo più o meno regolare col vertice
il delta, ed ogni passo / è un beneficio. gioberti, 1-iv-108: mortali
catena; il simbolo a premesso a un composto indica la presenza in esso di
composto indica la presenza in esso di un doppio legame. 5. aeron.
deltazióne, sf. formazione del delta di un fiume, causato dal deposito del materiale
soglia. / sostenea ne la destra un ferro ignudo, / nera e spruzzata
della nostra purificazione, si pensava a un dono di antichissimi agricoltori, posato in
dono di antichissimi agricoltori, posato in un delubro, nel folto di un bosco
in un delubro, nel folto di un bosco. banti, 6-53: veniva per
6-53: veniva per sconsacrare ed esorcizzare un delubro del demone ercole. =
i desideri, le aspettative: suscitando un sentimento di sconfortata amarezza). -
e lo sgomenta. marino, 3-54: un rabbioso dispetto ancor sent'io / del
guardata giovenca, i preghi accetta / d'un amante infelice. alfieri, 1-813:
esito, rendere privo di effetti concreti (un piano, un disegno); eludere
di effetti concreti (un piano, un disegno); eludere (una norma,
, una vigilanza); evitare (un pericolo, un caso avverso, un'
vigilanza); evitare (un pericolo, un caso avverso, un'azione ostile)
sua prudenza fosse così delusa dah'industria d'un giovane, stimato e tenuto da lui
p. verri, i- 415: un assassino di strada avvezzo a una vita dura
i medici... dicono ch'è un caso straordinario, e che delude i
leva el muso, / surge a'mortali un nobile ascendente, / del quale fé
. bartoli, 2-1-233: il praticare dell'un cinese coll'altro è uno scambievole giucar
vera ». govoni, 2-157: è un muro di silenzio e di rancore /
lentamente / dopo l'amore: / un muro di ribrezzo e delusione. rebora,
genova -ci camminavo nel mezzo e cercavo un po'd'erba. 2.
questo personaggio, fusse stato altro che un certo giuoco di scherzo e una delusione.
padri cominciarono a potere predicare il vangelo un poco più speditamente,... e
perciò bizzarro e crudo, / fè a un liberto d'ottavio mandar giuso / le
dunque che far? si tessa / un inganno gentil. del finto alceste / si
di poe, mondo nuovo, non essere un vampiro. -sm. manzoni
, / por fine ai dolori d'un volgo stranier? papini, 20-98: ma
e al sacrificio politico: sono da un lato i delusi dell'aspirazione al capitalismo,
infondato; che non si è avverato (un desiderio, un'aspettativa, una speranza
. -ant. ingannato, schernito (un sentimento). tasso, 8-59:
voltare verso il finestrino, con aria un poco delusa. quasimodo, 27: non
4. eluso (una legge, un dovere). a. verri,
altri, che nelle facilonerie avevano trovato un certo tornaconto, si son visti venir
popolari, i-299: se vi ha un delitto, che meriti di essere inesorabilmente
liberalismo non aveva preparazione ideale, fu un fremito dei tempi, vi parteciparono principalmente
seggiola esclamando: « bravo. sei un cannone! », di pensare con dispetto
: t questo avrei potuto metterlo in un mio dramma, in ima mia commedia
il demagogo. bartolini, 5-30: un periodo di letteratura veramente italiana, e
ignoranza profonda. avvi dei demagoghi di un disinteresse meraviglioso. sono quelli, ne'
tirannide dei demagoghi e all'arbitrio di un soldato. giusti, 3-181: la
era ima sorta di demagogo sotterraneo, un arrabbiato fanatico, con l'odio sociale
affidare, delegare, deputare; commettere un giudizio alla magistratura o a un ufficio
commettere un giudizio alla magistratura o a un ufficio competente. machiavelli, 488
quali facciamo assegnamento, non abbiano un giorno a raggiungere i beni demaniali in
quei calcoli fallaci, contro i quali ruppe un altro « piano poetico # di
altro « piano poetico # di un antico ministro di finanza. carducci,
civico, cioè terreni su cui esisteva un diritto di godimento a favore di tutti gli
a favore di tutti gli appartenenti a un dato comune o ad altra collettività.
1269 loro concedè per ampliazion della chiesa un luogo del suo demanio, ch'era
. palmieri, xviii-5-1138: i demani sono un avanzo della barbarie de'nostri padri,
divisione, per delimitare la parte di un oggetto, un confine, una zona
delimitare la parte di un oggetto, un confine, una zona, un luogo
, un confine, una zona, un luogo); delimitazione. -anche: il
commessa dai re. essa aveva allora un semplice senso grammaticale- geografico. papi,
della demarcazione, si generava nelle fisionomie un che di composito e idolatrico; a
lv-485: 'demarcazione'... oggi ha un senso metaforico, un senso morale politico
. oggi ha un senso metaforico, un senso morale politico. diamone un saggio
metaforico, un senso morale politico. diamone un saggio... v'è demarcazione
zione con cui si separano in un grasso i gliceridi solidi da quelli
, sociali, si ritrovasse ora in un certo modo davanti alla dematerializzazione dell'individuo,
dell'individuo, e, levatasi come un albero, prima cominciando ad essere radice
burrasca, o pe'colpi di palle in un com battimento, o per
narrolle siccome scematole sangue, venne in un copiosissimo sudore chella chetò alquanto. d'
è il mio o se gli è un altro albergo? domenichi, 2-338:
altro albergo? domenichi, 2-338: un certo gentiluomo grandissimo di persona, e molto
cerca rimedio ai suoi mali, come un ammalato, intollerante per lungo soffrire,
oriani, x-5-73: -vieni -sussurrò con un gesto demente ma irresistibile, lo ripetè
figur. esasperato, eccitato, violento (un sentimento, un moto deu'anima;
eccitato, violento (un sentimento, un moto deu'anima; anche un colore,
sentimento, un moto deu'anima; anche un colore, un odore, la luce
deu'anima; anche un colore, un odore, la luce). barilli
gli odori, fondendoli per poco in un unico afrore demente. govoni, 8-66
ossessionante / di demente erotismo / d'un mazzo d'orchidee nell'alcova. ungaretti
dalle ombre, / sopravviene infinito / un demente fulgore: / la tortura segreta del
. attila fu arrestato e rinchiuso in un manicomio criminale. quasimodo, 171:
la luna non si rimasero da ridere un riso di demenza sopra le miserie della
3-176: giudicando demenza la clemenza verso un rivale del regno, rasogli il capo e
luce; stranezza, bizzarria straordinaria di un disegno. manzini, 8-56: il
, più che la perversità, di un divertimento e demenziale e perverso, come
-figur. papini, 26-23: a un certo momento non si contentarono di suonare
salire quella satanica sinfonia all'esasperazione di un crescendo frenetico e demenziale. bacchelli,
nell'insieme delle cicale... d'un tratto, una e poi due e
cielo, e le delizie le pongono un peso di piombo, e demergonla in inferno
prima [acqua], senza demergersi un capello di più. -figur.
pedusa, 238: in essa affiorava pure un demente rimorso di aver demeritato dal
? così geloso / eseguisco e nascondo un tuo comando. foscolo, xviii- 116
8-i-134: non potranno eglino giammai formare un giudizio sicuro di questi libri, quando il
d'arte, rappresenta seriamente e positivamente un concetto democratico e razionale. bontempelli,
: è questo in ogni modo non un demerito ma una qualità rarissima della città.
dell'acqua che si alza neu'immergere un prisma... o che s'abbassa
2. sotterrato (una pianta, un seme). crescenzi volgar.,
stagno, non più demerso d'un piede. demielinizzazióne, sf.
comp. da de-con valore privativo e da un derivato di mielina (v.)
. demilitarizzare, tr. eliminare da un territorio gli apprestamenti bellici e le industrie
e di industrie belliche imposta generalmente con un trattato, da stati vittoriosi o
sconfitto o politicamente e militarmente debole per un periodo di tempo determinato o illimitato.
). alfieri, 5-143: un sol jota, chi il frammette / a
enimmatico, / chi grecizza, in un motto si spastoia / dal battezzare il
arroga una posizione di dispotico potere in un àmbito limitato, su un gruppo.
potere in un àmbito limitato, su un gruppo. b. croce, ii-10-85
l'usura sua [della macchina] è un mal diportamento nostro, in realtà,
e che in essa non si trovò che un solo democrata, il quale propose a
: come provare, per esempio, che un uomo viva poco democraticamente, che si
cassola, 2-395: lui non era un comunista, ma un anarchico, se nemmeno
lui non era un comunista, ma un anarchico, se nemmeno sapeva discutere democraticamente
.. non poteva allora sostituirlo con un nuovo regno d'italia. alvaro, 7-119
... viaggia con pericolo di farsi un cuore tutto democratico, che si governi
molto del democratico, rendè il re un nome senza forza; poi venne l'
. fautore della democrazia; iscritto a un partito che sostiene princìpi e metodo di
elettori a bertani, che fece in un molto bel discorso il programma dell'estrema sinistra
5-89: gli si accostarono alcuni preti un po'mondani, fogazzariani, democratico-cristiani.
democratico-cristiani. cassola, 3-168: quando parlava un comunista o un socialista, la piazza
3-168: quando parlava un comunista o un socialista, la piazza era piena; mentre
non ci andava mai nessuno, e un monarchico, che osò presentarsi una delle
affabile, condiscendente, alla buona (un modo di comportarsi, un gesto, ecc
buona (un modo di comportarsi, un gesto, ecc.). monti
alle lettere, son tutte figlie di un medesimo padre, il di cui testamento
dei vocaboli è arrivato al punto che un abito lacero e sudicio si dice:
democratici, filippo neri, teneva in un sacrario della sua cameretta la imagine del
gruppo politico che sostiene i princìpi di un demagogico radicalismo rivoluzionario e ne promuove l'
che governando a quel modo, fornivano un pretesto al ribollire del demo
buio del democratismo radicale l'iride d'un liberalismo eclettico. b. croce, ii-9-260
realtà. gramsci, 6-131: sarebbe un ritorno a forme « democratiche » più
, è tanto necessaria, che senza un copioso numero di essi invano si cercherà di
6-8: la « voce » fu un aspetto del crocismo militante, perché volle democratizzare
divenire alla mano, cordiale; assumere un atteggiamento pieno di semplice affabilità nei rapporti
o coltura aristo cratica, un sistema in cui la terra è divisa tra
sistema in cui la terra è divisa tra un piccolo numero di ricchissimi proprietari per
che roma democratizzata era divenuta essa pure un abisso, scrissi subito a quel ministro
disus. propugnatore e organizzatore di un go verno democratico.
di coloro che andavano ad organizzar un governo in una provincia? ma
sperare in breve tempo né richiedeva un commissario del governo. colletta, ii-71:
contro mazzini e li altri faziosi, che un giorno, a parole almeno,
l'organizzazione politico-sociale degli stati governati da un partito comunista, ma che (secondo
ideologia comunista) non hanno ancora attuato un sistema economico integralmente socialista. equicola
. il governo è disposto per modo che un certo numero di cittadini scelti dal popolo
partecipi, o possa partecipare a vicenda per un certo tempo dell'amministrazione,..
, l'eguaglianza scritte nelle leggi erano ancora un mito. pirandello, 5-385: ma
vedevano in esso [problema meridionale] un puro problema economico e tecnico, parlavano
servitù, che una democrazia liberale avrebbe un po'per volta eliminato.
andrete dunque formando una oligarchia nuova, un nuovo reame della forza; e riuscirete
primo esperimento, la democrazia approssimativa di un paese ancora selvaggio: democrazia istintiva e
davanti allo specchio ultimando la mia toilette con un semplice vestito di sana democrazia, quando
scrissi nel giugno scorso in occasione di un conflitto, forse malignamente eccitato, tra la
il processo assume, per molti, un colore politico. piovene, 5-211:
l'elettore dice: « perché votare per un liberale o per un repubblicano quando costoro
perché votare per un liberale o per un repubblicano quando costoro mi dicono di essere
non era proprio il caso) su un fronte di battaglie insidiato dai nemici.
oriani, x-23-185: tertulliano disse un giorno nell'impeto dell'eloquenza: dio
pallavicino, 1-261: se ogni peccato è un disprezzo ed un disonore di dio,
se ogni peccato è un disprezzo ed un disonore di dio, come dunque i democritici
atomi che bisognano a comporre il corpo d'un uomo? democriz? ato, agg
= part. pass, di un democrizzare non testimoniato. demodècidi (
gentili, e buoni e cattivi, un de'duoi principi, cioè il caos
, il capo, il centro (di un gruppo). caro, i-87:
vuota, capace soltanto di figurare quale un numero di una tabella statistica del movimento
; sfasciare, fare in pezzi (un oggetto). fr. colonna
, far precipitare, distruggere completamente (un governo, un sistema politico, un'
, distruggere completamente (un governo, un sistema politico, un'istituzione);
. m. leopardi, 1-52: un governo senza tesoro, e senza finanze
e senza finanze, non può reggere un giorno, e tanto era che la
fizio del cristianesimo, gl'innalzavano accanto un altro edilìzio, che, secondo loro
. pavese, 4-204: noi siamo un campo di battaglia. se gli inglesi
palma, il doverli condurre in ricreazione in un grande cortile umido, girando per un'
umido, girando per un'ora intorno a un pozzo, hanno finito di demolire una
540: tre settimane d'immobilità per un incomprensibile e incompreso ancora male alla gamba
realtà è corroso, percosso dentro da un martello che la demolisce giorno per giorno
. barilli, 2-221: ponticelli a un arco solo, che spiccan salti,
nicchiò quando gli fu messo in mano un assegno bancario. ottocentotrenta lire. ora
fino a tanto che non abbia trovato un sasso, che possa servirgli da martello
, l'incanto triste ch'aveva dato un momento d'esitazione, un rimorso ai