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vol. IV Pag.7 - Da DAMIGIANA a DANDA (34 risultati)

fece accendere un grandissimo fuoco in mezzo della piazza,

. carducci, 704: il gridar d'un damigello / risonò fuor de la chiostra

risonò fuor de la chiostra / -sire, un cervo mai sì bello / non si

dal corpo molto ampio, protetto da un intreccio di vimini, con fondo di

il bere: uno dà mano ad un bicchiere, e un altro ad un vaso

dà mano ad un bicchiere, e un altro ad un vaso di vetro, detto

un bicchiere, e un altro ad un vaso di vetro, detto 'damegiana',

, locuz. fare una damigiana: fare un gran fiasco; essere vittima di un

un gran fiasco; essere vittima di un grave insuccesso. 3. dimin

par., 4-6: sì si starebbe un agno intra due brame / di

igualmente temendo; / sì si starebbe un cane intra due dame. petrarca, 270-20

, 323: ecco, che fuor d'un antro, or ch'io parlo,

snelle, / cui sempre star in un sol luogo incresce. baldi, 53

15-326: veltri e villani... un cornuto cervo / inseguono, o

gradiscutta; finché si mosse nel cuore un certo brulichio che molto somigliava a un

un certo brulichio che molto somigliava a un rimorso. idem, 281: fu introdotto

/ non sai ch'amor quand'entra 'n un cervello, / insegna sempre qual cosa

g. gozzi, i-24-134: come un mio damo, vedi, io ti vagheggio

,... esse vollero contraccambiare un tale onore fatto da'loro amanti col

non v'era dunque in tutta parigi un altro uomo sul quale esercitare il vostro

fascino di demonio! non vi bastava un damo. ve ne occorreva ancora un altro

un damo. ve ne occorreva ancora un altro. nievo, 148: se

bei dami, / che par che ogn'un solo el tuo viso adocchi. baldovini

albertazzi, 51: all'ombra d'un castagno d'india sedettero stanche alcune ragazze

intorno al padiglione. il damo, un passo di polca a destra, un

un passo di polca a destra, un altro a sinistra, uno scambietto in mezzo

come per intenerirla, prillava e scambiettava un bel po'senz'avanzare. bontempelli,

una di quelle danze popolari, in cui un terzo ballerino gira intorno alla coppia danzante

polizia, la quale mi crede 0 un gran dappoco o un gran damólto, se

mi crede 0 un gran dappoco o un gran damólto, se li sia appro

ripugnanti, che costi tuiscono un mezzo di difesa contro gli uccelli

per le dande, e'camminò un bel pezzetto co'suoi pie- dinucci

pie- dinucci, benino che pareva un uomo. cicognani, 1-63:

prima di poter met tere un figliolo a scuola! che anni sprecati quelli

vol. IV Pag.8 - Da DAN-DAN a DANNARE (13 risultati)

iii-34-56: dopo questa ricerca, sotto un pero / si posero a sedere i tre

distaccato e superiore dilettantismo intellettuale, con un fondo di nichilismo. linati

, con cui a londra s'indicò un uomo * elegante '(negli anni 1813-19

onor nazionale, che l'omicidio di un danese commesso da uno straniero veniva compensato

in danimarca. fogazzaro, 1-355: un signor sachs mi ha chiesto di tradurre

anticamente i cimbri a dilimarsi come un torrente per le contrade del mezzogiorno.

. botta, 4-232: legato in un sacco il fece mazzerare; atto veramente

iudizio. luca pulci, 2-1 n: un nocchier vecchio, malizioso e saggio,

, che raffermare che la cometa è un puro simulacro, e che il moto

'ncrudelito / il re la danna entr'un incendio a morte. dottori, 189

/ giudizio? colletta, iii-49: da un tribunale straordinario fu giudicato frà diavolo e

, 1-34: deliberarono d'uccidersi l'un l'altro con le pistole: al colpo

del suo tiranno, che pur con un cenno poteva dannarlo a

vol. IV Pag.9 - Da DANNARE a DANNARE (16 risultati)

morire, nientedimeno quale troverà pur con un peccato mortale, sì il dannerà eternamente

di dannazione eterna (una persona o un vizio); condurre alla perdizione (

, v-986 (50): quanto dall'un de'lati ognor mi sfida / quei

ambra, xxv2- 329: io son un di que'che molti dannano, / dicendo

dominicani hanno affirmato di trovar, in un libro di lodovico molina ge- suito,

firenzuola, 204: alla moglie d'un suo guasto, perciò ch'ella le

sia maritata, che sia vedova, un po'di gioventù basta perché venga dannata

a questo bel divertimento, e andarmene come un cieco, di porta in porta,

, a far le sonatine, per dare un tozzo di pane ai miei figliuoli.

7. ant. cancellare, annullare (un debito, un conto). -

. cancellare, annullare (un debito, un conto). - anche al figur

bencivenni, 4-13: noi siamo tutti un corpo in iesù cristo, siccome disse

il prete rosso... e un frate agostiniano di santanatolia... che

di dispetto, bella da far dannare un angelo. idem, 4-186: la

seta, stava rimbeccando don bastiano con un sorriso da far dannare l'anima:

sorridete, sì: sapete che per un vostro sorriso qualcuno darebbe la vita!

vol. IV Pag.10 - Da DANNATO a DANNATO (29 risultati)

.. signora mia, lei dannerebbe un santo. serao, i-984: ella è

, 6-291: io cercavo d'abbottonarmi un colletto che mi faceva dannare. palazzeschi

; che vuoi fare qui, imparare un mestiere che poi non ti serve ad

. viani, 19-84: lo stalliere era un contadino il quale si dannava l'anima

, 1-198: deve pur sempre esserci un gobbo in sanfrediano altrimenti come farebbero le

la formula per l'avvenire: se un tempo mi dannavo l'anima a creare un

un tempo mi dannavo l'anima a creare un misto dei miei lirismi (apprezzati per

, 8-7 (294): non un bicchier d'acqua volermi dare, che a'

gli è stata donata in custodia, in un corpo di cui egli non sa che

; destinato a scomparire, superato (un ordinamento politico, un sistema economico,

, superato (un ordinamento politico, un sistema economico, ecc.).

. a dimostrare con quante indegnità d'un regno cristianissimo, con quanto peccato verso

di questo vizio, si potrebbe dipingere un cane o legato o scorticato.

sono dimentico d'anacreonte, ma compatite un uomo dannato ad un duro mestiere, che

, ma compatite un uomo dannato ad un duro mestiere, che è quello di

comporta pericolo; forte, intenso (un dolore fisico, uno stimolo); triste

infelice, disperato (la vita, un evento); incomprensibile (il testo

(il testo di un'opera, un dialetto): e ha, in

: e ha, in genere, un valore rafforzativo (ma può indicare anche

uscito del torchio il prefato libercolo, un nembo di scrittori è alla tomba dell'

sgrida quasi al cadavere in cui abitò un dì quella mente, che pensò quella dannata

forse che da questa dannata fatica fra un paio di settimane verrà fuori qualche cosa

infamia, jbrancoli, 3-187: « ho un dannato mal di capo », aggiunse

7. ant. cancellato, annullato (un conto, un debito).

. cancellato, annullato (un conto, un debito). parini, 409

/ che tu ci puoi veder l'un conto acceso / e queiraltro dannato a

rancore. mascardi, 71: e un autore moderno di grande ingegno, ma

popoli dell'italia, e vienna dice essere un castello della galilea. -essere

, ecc. pea, 7-413: metti un po'il caso, per pura dannata

vol. IV Pag.131 - Da DEGNO a DEGRADAMENTO (22 risultati)

campo degno e peregrino, / fatto sarà un gran chiuso steccato / acciò verun non

scrittor degno, / com'egli ebbe un ormanno e 'l suo turpino, /

e ingegno; / sarebbe carlo magno un uomo divino, / però ch'egli ebbe

eccellenti, che nel petto / mi chiude un dolce affetto, / s'ogni altrui

mentre sono in tal rischio, ecco un guerriero /... d'alta sembianza

baruffaldi, 29: che si compri un metallo / bianco, o giallo,

algarotti, 3-245: ivi ancora ci è un salotto, per l'uso di quei

. bocchelli, 13-353: finalmente, un giorno credette di trovare un'entratura a

giorno credette di trovare un'entratura a un discorso più degno e più affettuoso.

piovene, 5-27: esiste ancora a venezia un paio di vecchie che non si sono

, che sia degno e atto a ricevere un tanto signore. segneri, ii-143:

famiglia che di tale fenomeno non possedesse un degno esemplare. boine, ii-26:

. boine, ii-26: quando dunque un giorno pieno di disgusto, un parente

quando dunque un giorno pieno di disgusto, un parente di genova, uomo di polso

, una cerimonia); abbondante (un pasto); squisito (un cibo

(un pasto); squisito (un cibo). piovano arlotto, 9

fosse possibile. 10. giusto (un giudizio, una sentenza); onorevole

, una sentenza); onorevole (un patto, un trattato). bibbia

); onorevole (un patto, un trattato). bibbia volgar.,

parola (e si dice specialmente di un documento d'indiscussa autenticità e di un

un documento d'indiscussa autenticità e di un testimonio del quale si è certi che

uffici: essere inetto in tutto, essere un buono a nulla (e in prima

vol. IV Pag.132 - Da DEGRADANTE a DEGRADATO (26 risultati)

foscolo, xiv-159: poco dopo fu creato un nuovo giurì, e mi cancellò dalla

dal secolo xiv gli comandavano di portare un segnale, 'perché potesse essere conosciuto

, relegato in fondo al nostro essere come un congiunto inutile e degradante. alvaro,

che diminuisce di intensità (la luce, un colore). oriani, ii-17-181

in camera talora avvolti nell'ombra di un cortinaggio più denso. pea, 1-431:

privare ignominiosamente del grado e della dignità un militare o un ecclesiastico incorso in gravi

grado e della dignità un militare o un ecclesiastico incorso in gravi delitti; punire

sua bellezza. se quel sacerdote presentasse un viso orrendo, non sarebbe più un

un viso orrendo, non sarebbe più un eroe, ma uno schiavo aguzzinato alla

, a fare anche nella nostra stampa un nuovo allevamento che degraderà il nostro pubblico

che saprà molte cose inutili e non avrà un pensiero. moravia, ii-249: li

pareva che fossero stati degradati ad un rango inferiore. -misconoscere, denigrare

le leggi della luce non ammettono in un oggetto illuminato che un punto, dove

non ammettono in un oggetto illuminato che un punto, dove la luce batte più

pittori che tra due colori, che formano un contrasto, dicon essi, troppo crudo

che le degrada, che forma loro un passaggio, onde si compongano meno risentite e

essa il troppo sensibile colore, facendone un elemento non costitutivo ma secondario e aggiuntivo

provocare la denudazione e l'erosione di un rilievo. = voce dotta, lat

a grado. bottari, 3-1-117: un ameno paese si rappresentava, di mille

a reo degradato solennemente, gli fu con un fendente spiccato il capo dal busto.

dovere di militare senza proteste, senza un lamento, con entusiasmo ilare e giovanile.

: in quel momento una tromba mandò un triplice squillo e i soldati si misero sull'

gravemente e l'eccesso della licenza richiede un regime più severo e vessatorio. tommaseo

l'ha acconciata in modo da volerci un atto di fede per credere che sia lei

mondo. de sanctis, ii-15-488: un popolo può subire, senza rimetter nulla della

nulla della sua dignità, ma quando un popolo accetta cosa che reputa disonorevole,

vol. IV Pag.133 - Da DEGRADAZIONE a DEGUSTAZIONE (25 risultati)

miei colleghi e dai miei superiori come un uomo disonorato, degradato, abbrutito, inebetito

o perché la parola fosse scomparsa da un essere talmente degradato. 4

milizia, iii-183: il rosso è un color proprio d'un oggetto rosso.

: il rosso è un color proprio d'un oggetto rosso. ma questo rosso degradato

quante corrispondino al numero de'biscari di un cembalo proporzionatamente * degradate rovani, i-714

degradate rovani, i-714: fu sentito un colpo secco d'archibugio squarciare l'aria

6. denudato, corroso (un rilievo). bocchelli, 11-54:

milizia] in onorevolezza non concedeva che un soldato ritornasse alle fazioni civili o

sanzione disciplinare con la quale si colloca un impiegato in un grado inferiore a quello

la quale si colloca un impiegato in un grado inferiore a quello da lui occupato

nettezza. 4. scadimento da un grado superiore a un grado inferiore nella

4. scadimento da un grado superiore a un grado inferiore nella scala degli esseri viventi

e si sveglia dinanzi alla morte come un uomo ordinario. bocchelli, 9-191: finti

[i genitori] fossero degradati ad un rango inferiore. con questa loro degradazione

: cittadini, la nostra napoli, un tempo repubblica, indi nel giro de'

che per quanto s'indebolisse per gradi un dolor reale sino a farlo cessare,

forma se non se dall'infusione d'un nuovo sentimento. lanzi, ii-87: un'

la quale per degradazioni insensibili mi trasmuti un tuono coll'altro senza ch'io m'avveda

, come vi si sacrifica la vibratilità d'un raggio di sole, la profondità

di una forma, ma il verso di un contorno, e la direzione, la

denudazione, disfacimento, decalcificazione, per un complesso di processi chimici e fisici,

, sf. letter. il passare da un grado superiore a uno inferiore; gradazione

graduale successione, come tempi d'epilogo d'un dramma culminato, si riproduce inversamente e

. sgusciare; togliere il guscio a un frutto. = neologismo del linguaggio industriale

che in lui c'era la stoffa d'un bell'uomo apprezzabile e degustàbile.

vol. IV Pag.134 - Da DEH a DEIETTARE (15 risultati)

terza degustazione seguì un breve intervallo, la donna guardava davanti

assaporamento compiaciuto di una sensazione, di un sentimento. gozzano, 570: la

ingiustizie crudeli. -lettura appassionata di un giornale. c. e. gadda

, 422: il sabato corre via come un cavallaccio frustato, la degustazione del guerino

chiusa, va alla degustazione e vuota un litro, brucia le sigarette che gli

) una preghiera, un'esortazione, un rimprovero. alunno, 1-190:

, perdona a la vita! a l'un vent'anni / schiudon, superbi araldi

. tasso, 1-31: deh! fate un corpo sol de'membri amici: /

sol de'membri amici: / fate un capo, che gli altri indrizzi e

4. precede la manifestazione di un desiderio. prezzi, 1-8-68: o

or qui, quel miser, pur un poco. sannazaro, 10-167: viven

. aretino, 1-1: deh, guarda un poco con che tresca di scompiglio queste

chim. eliminare atomi di idrogeno da un composto organico. = voce dotta,

. eliminazione di atomi di idrogeno da un composto organico per opera di agenti ossidanti

presenza di catalizzatori o enzimi (ed è un processo molto diffuso in tutti gli organismi

vol. IV Pag.135 - Da DEIETTATO a DEIFICATO (17 risultati)

sm. meccan. apparecchio che imprime un moto rotatorio all'acqua di una caldaia,

[la cavata di sangue] con un ampio orifizio, per me preferiscola al

. muratori, iii-136: sarebbe anzi un veleno [l'acquavite] tanto nella preservativa

, 4-29: la bestiola vestita di un cappottino coi sonagli per bottoni, per

9-352: nacque un'istruttiva conversazione con un pescatore isolano, molto esperto e savio

conoide gretoso della deiezione, e allora un cumulo bianco fumò; qualcuna sopra,

sopra, nel terriccio del prato: allora un cumulo nerastro e pieno. -fase

. 5. astron. abbassamento di un astro sul piano dell'orizzonte.

e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedeva soltanto

gli offeriscono di sottomettere la repubblica ad un perpetuo tributo con l'imperio. sarpi

né me ne maraveglio, poiché sprovvistamente un così gran colpo non poteva far minor effetto

. ant. innalzamento, assunzione di un mortale fra gli dèi. ottimo

che sta in casa di mio padre un certo poeta, di nome orazio,

-rendere sacro; consacrare alla divinità (un luogo, una persona).

virtù della grazia, non potrebbero avere un senso vero queste espressioni della scrittura:

boccaccio, 1-i-64: mi ritrovai in un grazioso bel tempio in partenope, nominato

silone, 5-286: una dittatura con un capo deificato. una vecchia chiesa ammuffita

vol. IV Pag.136 - Da DEIFICATORE a DEITÀ (10 risultati)

deificazióne, sf. elevazione di un mortale fra gli dèi; apoteosi.

. berchet, conc., i-218: un entusiasmo, ignoto a'greci, trasformò

. ant. discendere, scendere da un luogo. - anche al figur.:

2. fis. processo per cui un gas ionizzato ritorna allo stato di gas

(tipica del pensiero illuminista) in un ente supremo, creatore dell'universo e

la metà della scuola di locke professava un deismo che non era più la religione

secolo passato, che e'non fosse un prete, lasciamo sfuggire l'epiteto,

stessa variamente si razionalizzò e vanì in un pallido deismo. = voce dotta

ateo nega dio; il deista ammette un dio senza provvidenza, che è quanto

sembra quasi un'ironia l'idea di un papa, razionalista o deista, sommo

vol. IV Pag.137 - Da DEITRINIFORME a DELAZIONE (8 risultati)

de 'l tempo andato, / ma quali un dì le vide il botticelli / in

. non vuol essere una deità ma un concetto. barilli, 6-115: venere

si libra nell'aria a volo con un serto di stelle per coronare l'alleanza

: nel mestier della musica voi siete / un pezzo solennissimo di trave, / giacché

azioni punite dalla legge; chi rivela a un superiore le colpe altrui o il nome

rosa, 184: di ben cento talenti un aureo acervo / donò ad apelle,

innocente. alfieri, 1-252: ogni parete un delator nel seno / nasconder può!

lo hanno pescato con l'aiuto di un delatore. era nascosto e non è

vol. IV Pag.138 - Da DELEBILE a DELEGATO (30 risultati)

ant. il portare, il mostrare (un particolare atteggiamento); il porgere,

); il porgere, il prestare (un giuramento). statuto dell'università e

. frugoni, xxiv- 1023: come un canone delfico fu registrato subito in una

altra autorità (o, eccezionalmente, a un privato), l'esercizio delle

controllo. 2. atto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'

. atto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'incarico di compiere un

un altro soggetto l'incarico di compiere un atto nel suo interesse; procura;

sì, nel cassetto dello scrittoio, un libretto di banca per un deposito di cinquemila

scrittoio, un libretto di banca per un deposito di cinquemila lire, ma senza

una delega 0 delegazione; che conferisce un incarico, una rappresentanza.

suo patrimonio, una certa prestazione da un altro soggetto (1delegato) verso un

un altro soggetto (1delegato) verso un terzo soggetto (delegatario). cfr

dèleghi). incaricare qualcuno di compiere un atto o una serie di atti in

: sua signoria illustrissima ha già delegato un giudice... qui il padre.

nuove aggregazioni, delegò la sovranità a un consiglio tuttavia rinnovantesi per elezione. papini

. 3. dir. compiere un negozio giuridico di delegazione (v.

debitore per eseguire il pagamento ha delegato un terzo, questi può obbligarsi verso il

'e legare * incaricare in virtù di un patto '(da lex legis '

favore del quale, nella delegazione, un altro soggetto (delegante) fa promettere

eseguire una data prestazione da parte di un terzo soggetto (delegato).

delegativo, agg. rappresentativo (un sistema politico). gioberti,

nel settimo secolo giunsero dall'oriente fondandovi un monastero e un ospizio alcuni monaci siriaci

giunsero dall'oriente fondandovi un monastero e un ospizio alcuni monaci siriaci delegati a combattere la

ordine. 2. affidato (un incarico), conferito (un potere)

affidato (un incarico), conferito (un potere): sotto forma di procura

ad ubbidire ad una norma e ad un senso non suoi, giacché in fine

b. croce, iii-26-201: dire che un poema è tutto nei suoi suoni significanti

soggetto al quale, nella delegazione, un altro soggetto (delegante) fa promettere o

fa promettere o effettuare una prestazione verso un terzo (delegatario). -debitore delegato

passiva di credito, è assegnato da un debitore al proprio creditore affinché si obblighi

vol. IV Pag.139 - Da DELEGATORIO a DELEGAZIONE (47 risultati)

vece sua al proprio creditore, o ad un terzo indicato dal creditore medesimo. boccardo

chi ha ricevuto per delega o delegazione un particolare incarico o è stato investito di

particolare incarico o è stato investito di un particolare potere. giovanni dalle celle,

modo la spesa, il delegato potrà chiamare un conto esatto dei depositari del danaro,

.. ha in appanaggio e governa un distretto, che visita ad intervalli,

. nella sua assenza è rappresentata da un delegato che governa in di lei nome

difendere con altri delegati la provincia in un processo contro il fisco. 5

le carceri. romagnosi, n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale,

romagnosi, n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante

n-97: un delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante militare, i

delegato, un prefetto, un tribunale, un comandante militare, i quali debbono far

parte alla festa patriottica e a fare un discorso io. socci, ii-1-606:

discorso io. socci, ii-1-606: un nuvolo di delegati e d'applicati di pubblica

applicati di pubblica sicurezza che si davano un moto, un daffare indicibile, e si

sicurezza che si davano un moto, un daffare indicibile, e si pavoneggiavano,

guardie in divisa. il delegato era un giovanotto trentenne, alto, con un paio

era un giovanotto trentenne, alto, con un paio di mustacchi sottili, di lineamenti

l'ispettore cortese aveva promesso di mandargli un uomo di polizia per recar notizie..

viscida, con fronte sfuggente, con un mento sfuggente, con occhi fuggevoli.

col moschetto a baionetta in canna e un delegato in tuba e con la sciarpa

i-548: nella sala del consesso irrompeva un delegato di pubblica sicurezza dichiarando tutti in

santa sede sulla situazione della chiesa in un determinato paese, di rappresentarvi il sommo

negli antichi stati pontifici (se era un cardinale, era detto cardinale delegato)

e prelati; e mette in ferrara delegato un prete invece d'un laico, giusto

in ferrara delegato un prete invece d'un laico, giusto adesso. de sanctis,

pontificio si faceva bello per ferrara d'un elegantissimo tilbury. 7. delegato

e a budapest e rimanevano in carica un anno). quarantotti gambini, 7-28

stato invia per una missione temporanea presso un altro stato o a un congresso internazionale

temporanea presso un altro stato o a un congresso internazionale. -anche: l'organo

uno stato mantiene permanentemente 1 rapporti con un ente internazionale, o a tempo indeterminato

internazionale, o a tempo indeterminato presso un altro stato. 6. dir.

cui l'autorità ecclesiastica, titolare di un potere di giurisdizione ordinaria, trasmette in

'delegazione di funzioni'l'atto col quale un uffiziale pubblico incarica, nei casi e

. giannone, 2-ii-346: ma se un vescovo non per sua ordinaria potestà,

rinunciare e in certo modo rappresenta un ufficio di grado superiore. -delegazione di

maggiore importanza in cui non ha sede un ufficio di grado superiore, e dipendente

di maggiore importanza ove non ha sede un ufficio di grado superiore, e dipendente

il funzionario a essa preposto era considerato un delegato del sovrano); provincia,

pontifici, così dette perché governate da un prelato col titolo di delegato.

di nove, che hanno per governatore un prelato. 9. dir.

. dir. civ. istituto consistente in un complesso di atti giuridici per cui un

un complesso di atti giuridici per cui un soggetto (detto delegante) fa promettere

suo patrimonio, una certa prestazione da un altro soggetto (detto delegato) verso un

un altro soggetto (detto delegato) verso un terzo soggetto (detto delegatario).

-delegazione passiva: quando soggetto delegante è un debitore. essa può assumere o la

assegna al proprio creditore (delegatario) un terzo soggetto (delegato) il quale

quando il debitore [delegante) incarica un terzo [delegato) di adempiere in

vol. IV Pag.140 - Da DELEGGERE a DELFIDE (17 risultati)

-delegazione attiva: quando soggetto delegante è un creditore. può assumere la forma della

quando il creditore (delegante) autorizza un terzo (detto dalla comune dottrina giuridica

pagamento, quando il creditore delegante autorizza un terzo a ricevere in suo luogo l'

. v.]: 'delegazione'. è un atto per cui l'antico debitore assegna

col quale uno dà al suo creditore un altro debitore, il quale si obbliga

cui esse sono destinate a consegnarle a un suo rappresentante. successero acque stagnanti.

di garanzia per il mutuo ricevuto da un comune, da una provincia, o

, da una provincia, o da un altro ente pubblico che dispone di entrate

di pagare, a scadenze determinate, un certo ammontare di determinati cespiti d'entrata

quel concavo, rinnovandolo ogni otto dì un tratto, sin che la novella vite facci

. = part. pass, di un verbo delessare 4 lessare * altrimenti non

: la miglior raccomandazione della civiltà di un popolo e della saviezza di un governo sono

di un popolo e della saviezza di un governo sono le buone leggi: ma

eppur capace d'uscir sana e vigorosa da un ambiente così deleterio. de marchi,

, fra cielo e terra, / solo un tuo roseo bacio e non curo /

x-3-511: poveri versi in mano / d'un asino censor, / che non dell'

giudicar! pananti, 1-8: io aveva un zio prete, uomo alla buona,

vol. IV Pag.141 - Da DELFINA a DELIA (24 risultati)

i quali prima di sbocciare hanno a un di presso la figura d'un delfino

a un di presso la figura d'un delfino. = voce dotta,

ventre; il muso è proteso in un sottile rostro, che porta 160-200 denti,

molto velocemente; da ogni gestazione nasce un solo piccolo, sul finire della primavera

st., 1-118: due formosi delfini un carro tirono: / e sovra esso

sole. d'annunzio, v-1-365: a un tratto nella scìa dei galleggianti balzò qualcosa

prossimità delle ali altri guizzi brillarono. un dorso arcuato tagliò la rotta a prua.

affollano attorno. montale, 13: per un formicolìo d'albe, per pochi /

, 101-47: comincia a soffiare che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto

che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto, e con un leggìo di

, con un naso sgrignuto, e con un leggìo di drieto per ispalle, che

di drieto per ispalle, che parea un dalfino, quando sopra il mare si

ora e mezza ballando e dimenandosi come un delfino, poi si ritorna indietro perché

ecc.]. lippi, 9-53: un gobbo suo compagno, un tal delfino

9-53: un gobbo suo compagno, un tal delfino, / eh'alle borse,

: -sulla cima del molo c'è un gobbo che piange... pare

gobbo che piange... pare un delfino quando s'informa. 3.

l'addome e le reni, imprimendo un moto ondulatorio simile a quello del delfino

e dire i suoi difetti, / ed un delfino alfin trovò che attese / a

. forteguerri, 16-98: ma ricerchiamo un po'dell'osteria: / che ho

. caitex et cliquet come due delfinotti in un acquario semovente. -giovane nuotatore

francia. ariosto, 167: ad un baron di molta fama / entra [l'

dechinar co 'l plaustro, / premendo ad un delfin quamoso il manto, / teti

del cannone, che aveva la forma di un delfino. montecuccoli, 1-126

vol. IV Pag.142 - Da DELIACO a DELIBERANZA (15 risultati)

tacque / prega benigne, e d'un fedele amico / gli operosi e ridenti ozi

assaporare, gustare una piccola quantità di un cibo 0 di una bevanda. -

. roberti, x-153: di fichi un ricco cumulo / vidi in gentil paniere

man larga sul petto / ne delibava un sorso lentamente. 2. succhiare

, 1-225 • piluccare quel luogo come un grappolo d'uva, a gara con

. 6. figur. procurarsi un godimento dello spirito o dei sensi (

so ben dove, / doppia dolcezza in un volto delibo. ariosto, 10-47:

7. esaminare una questione, trattare un problema, acquistare una conoscenza (per

cesarotti, i-225: egli è certo che un poeta... non potrà mai

time midolle scuota; / ricerchi un pallor subito / la delibata gota.

. che è stato reso esecutivo mediante un giudizio di delibazione (la sentenza di un

un giudizio di delibazione (la sentenza di un tribunale straniero). delibazióne,

], con uno sguardo, un giudizio di delibazione, per vedere se meritano

non semplicemente consultivo (un'assemblea, un organo collegiale). papi,

all'esercito comune dovrà essere governata da un corpo esecutivo e da uno deliberante..

vol. IV Pag.143 - Da DELIBERARE a DELIBERARE (10 risultati)

. decidere, stabilire (e presuppone un ponderato esame della questione attraverso la riflessione

fu fatto consiglio a poppavia onde deliberare un unico rimedio. g. raimondi, 3-332

delibera / così in fretta amor d'un alma; / sa ben'egli a tempo

autorità, emettere una sentenza, prendere un provvedimento. cicerone volgar., 1-533

che contro alcun senatore erano deliberati da un senato. balbo, i-183: urbano tenne

, non so se ho discorso con un santo, e di ciò se mai

subito. einaudi, 1-4: è nato un problema nuovissimo, che nel secolo scorso

5. disus. sciogliere (un dubbio); risolvere (un'incertezza

); risolvere (un'incertezza, un problema). sarpi, vi-3-200:

, vi-3-200: la quinta difficoltà è bene un nodo gordiano, perché se bene è

vol. IV Pag.144 - Da DELIBERARE a DELIBERARE (14 risultati)

10. intr. seguito da un infinito (con, e anticamente anche

fermo, di volere anzi sostenere qui un poco di tempo l'asprezze della religione,

pozzo. parini, 413: soggiunge un altro: e d'uopo è ch'io

. baldini, 4-144: matilde aveva un pappagallo che le prendeva tanto e poi

poi tanto di quel tempo che il poeta un giorno perse la pazienza e deliberò nascostamente

gratitudine. par dbosco, x-791: deliberassi un giorno messer lo frate, più non

volgersi a una decisione, appigliarsi a un partito. storia de troia e de

, la madre et el padre a un tratto. foscolo, iv-393: m'era

di rubarlo. pardbosco, x-807: un giorno vinto dalla passione amorosa, che

voler di questo suo amore far consapevole un suo valletto, e di quello cercare

e impure / caligini, che fero un breve oltraggio / alle sue chiome luminose e

diliberasi. menzini, ii-271: intanto per un poco il ciel si tace, /

si delibra; e già si vede / un qualche segno, che promette pace.

mio nemico. / ben venne a dilivrarmi un grande amico / per somma et ineffabil

vol. IV Pag.145 - Da DELIBERATAMENTE a DELIBERATO (15 risultati)

8. esentare (da un tributo); dispensare (da un

un tributo); dispensare (da un obbligo, da una pena).

. disus. assegnare, attribuire (a un determinato concorrente in un'asta o appalto

vi-431: l'affitto è stato deliberato ad un certo mascalzoni per mille e seicento,

.]: ben direbbesi deliberarsi da un lavoro 'o intellettuale 4

rifl. astron. ant. liberarsi (un astro) dalla cintura dell'orizzonte,

deliberatamente seppure senza entusiasmo, cavò da un buco molti ciottoli aguzzi raccolti il giorno

giorno avanti. 2. con un fine determinato; di proposito, apposta

ricobaldo. pascoli, i-301: mostrò un giorno il desiderio di vedere le bimbette della

, si volge agli ascoltanti e comincia un discorso agli sposi. clara non lo

divisai che tu tagliassi quella pietra con un rasoio. prendi il rasoio, fa

all'amistà. fogazzaro, 5-390: meglio un padrone cieco ma non nemico, non

al quale in un'asta o in un appalto viene ven duta una merce

ven duta una merce o affidato un lavoro (cfr. deliberare2).

cassinesi. cuoco, 2-191: vi sarà un tesoriere anche nominato da noi. egli

vol. IV Pag.146 - Da DELIBERATO a DELIBERAZIONE (14 risultati)

ferma e consapevole, della volontà (un modo di comportarsi, un sentimento)

volontà (un modo di comportarsi, un sentimento). fra giordano, 1-299

proposito, -era democratica sfegatata, -aveva un contegno da popolana e bestemmiava anche. cicognini

3. risoluto, deciso (a raggiungere un determinato scopo, e sempre dopo attenta

etti, 2-167: avvedutasi la padrona un giorno della sua mala lingua, la gli

sp., io (189): un uomo troppo premuroso d'aver notizie d'

ediz. 1827 (186): un uomo troppo deliberato di aver notizie d'

, la impaziente giovane, a cui un sol giorno un anno pareva, per compire

giovane, a cui un sol giorno un anno pareva, per compire il suo

: avviene che le deliberazioni che da un solo nascono, siano spesso precipitose.

piuttosto che una deliberazione, era stato un movimento istantaneo dell'animo ubbidiente a sentimenti

con determinato consiglio. laonde ella è un desiderio consigliato o desiderio congiunto con qualche

discussa e ponderata, il giocare sopra un punto di dado con tanto disavvantaggio tutte

amanti, con deliberazione di far loro un brutto scherzo, prese le sue armi

vol. IV Pag.147 - Da DELIBERAZIONE a DELIBRAMENTO (16 risultati)

d'una copia, o d'un avviso. leopardi, 691: data per

deliberazioni più spesso interviene che 'l parer d'un solo sia falso, che quel di

che alcune altre, ma a scegliere un partito. cattaneo, iii-4-71: non potevano

aventura ne le deliberazioni alcuni erano d'un parere, altri d'un altro; laonde

erano d'un parere, altri d'un altro; laonde elessero un prudentissimo che

, altri d'un altro; laonde elessero un prudentissimo che fosse degno di commandare,

, 1-423: si venne a porre un gran freno nelle pubbliche deliberazioni alla foga

qualche deliberazione, era capace di spossare un intiero consesso, di stanchezza, di

autorità (in partic.: da un organo collegiale); la legge,

[i signori] appresso di loro un notaio,... il quale non

, e fare 11 matrimonio, era un partito, che non volle neppur mettere

(in un'asta) o di un lavoro (in un appalto).

asta) o di un lavoro (in un appalto). vasari, ii-64:

. non impedito, sgombro, aperto (un luogo). ritmo cassinese, v-32-9

5. chiarito, purificato (un liquido). crescenzi volgar.,

sapore. 6. spedito (un carico di merce), rimesso (una

vol. IV Pag.148 - Da DELIBRARE a DELICATEZZA (22 risultati)

della porta, 1-377: delibùto d'un insueto e subitaneo gaudio dell'insperato successo

egli me lo porta delicatamente, con un sorriso modesto. ojetti, i-228:

adriani, v-297: e la casa d'un cittadino magnesio donò al cuoco (come

xiv-29: uno di questi sommi promisemi un posto in un collegio a padova.

di questi sommi promisemi un posto in un collegio a padova. quel punto di onore

delicatamente cotti e perfetti, che pigliando un pollo in mano, con le dita si

quello stesso disgusto e finissimo dolore di un povero affamato, che vede altri cibarsi dilicatamente

cellini, 2-8 (316): portò un boccale di terra bianca, di quelle

paragonare una cosa corporea ma sol forse un pensiero casto e ineffabile. gobetti, ii-89

noi prendiamo per amore altrui, sembra un amaro dilicatamente confettato. 5

, piacevole alla vista; squisita (e un po'fragile) grazia e leggiadria (

fragile) grazia e leggiadria (di un corpo, di un volto, di

e leggiadria (di un corpo, di un volto, di un incarnato, anche

corpo, di un volto, di un incarnato, anche di un paesaggio,

volto, di un incarnato, anche di un paesaggio, di un effetto di luce

, anche di un paesaggio, di un effetto di luce o di colore).

575: che è mai il coraggio? un po'di sangue di più. cos'

: tratti leggiadri, aggraziati (di un volto). e. cecchi,

ii-108: se morirò, muoio per un disturbo subitaneo dal quale non ebbi virtù di

di fibra. pisacane, iii-169: un uomo, in passando, scorge un

un uomo, in passando, scorge un moribondo per fame, oggetto che produce

. magalotti, 24-112: ci vorrà dunque un altro

vol. IV Pag.149 - Da DELICATEZZA a DELICATO (15 risultati)

foscolo, xiv-32: voi m'indirizzate un giovane fornito di delicatezza di sentimento e

egoismo, per cui egli possa come un serpente ripiegarsi fino ad applicarsi ad altri

di premura; azione che nasce da un animo sensibile, gentile, che rivela

delicatezze -disse il padrone di casa con un fare umile umile. pirandello, 7-61

riservato, di una questione, di un affare. magalotti, 7-29: ora

si vedeva costretto a venir meno a un riguardo di delicatezza verso le tre cognatine

: toglieva dai fumosi bollori della caldaia un po'di trippa nera, verde, biancastra

le dita con delicatezza come se fosse un fiore prodigioso. soldati, iii-152: con

. roberti, vi-2-8: lusso è un eccesso di delicatezza, e di sontuosità

squisitezza (di una bevanda, di un cibo); raffinatezza di buongustaio.

tanto inumani, che si mangiano l'un l'altro per dilicatezza di gusto, e

9. precisione estrema (di un congegno, di una macchina).

. -mani delicate: fini, allungate, un po'fragili. iacopone,

ricomanda, e priega che gli donate un poco de delicata farina per ostie,

e iocondo. sannazaro, 9-142: aperto un sacchetto, che egli di pelle di

vol. IV Pag.150 - Da DELICATO a DELICATO (37 risultati)

da desiderio: quel piccolo busto d'un marmo così delicato e dorato che sembra

così delicato e dorato che sembra quasi un miele impietrito? e. cecchi, 3-81

; scelto, ricercato, squisito (un cibo, una bevanda). fra

da lui bevvi un'altra volta d'un claretto molto dilicato. pallavicino, 1-128:

vino del niscioree, rosso chiaro come un rubino, delicato e gagliardo, blandì e

spezzatino, tenero e delicato, con un sugo bianco agro e dolce tanto buono

, che non la punga pur per un riso disonesto. francesco da barberino, 253

. savonarola, 8i- 106: quanto un corpo è di più dilicata e nobile complessione

morte. goldoni, vii-1107: -mangia come un lupo, e poi gli si aggrava

egli era molto ardente, e delicato ad un tempo. carducci, iii-6-426: v'

volontadi sotto freno, e possa sofferire un poca di pena. crescenzi vólgar.,

xi-301: mi aveva colpito in testa con un ferro da stiro, in un punto

con un ferro da stiro, in un punto delicato, al disopra della tempia,

proposizioni abbiano sapore d'eresia sia d'un palato pur troppo dilicato. arici, i-173

deperibile; fragile (una macchina, un oggetto). -anche al figur.

, 6-525: il motore è una cosa un poco più delicata del corpo umano.

sott'ufficiale macchinista torpediniere, non distinguendo un condensatore da una caldaia...

la cantina è la parte più delicata di un albergo ». 5.

5. sottile, lieve, squisito (un odore, un profumo); piano

, lieve, squisito (un odore, un profumo); piano, gradevole,

; piano, gradevole, armonioso (un suono, una voce, una musica

, una voce, una musica, un canto, una lingua); tenue

; tenue, attenuato, sfumato (un colore). -anche al figur.

fatica, che il cognioscere e comprendare un delicato et accorto parlare. b. cavalcanti

però eccitare senso alcuno di corrispondenza in un animo preoccupato o indifferente. beccaria [il

] arrotondata quasi come la cupola d'un tempio, dipinta a colori delicatissimi e

m'odi tu?) qualche cosa come un fiato / debole di viole un po'

come un fiato / debole di viole un po'passate, / sonerò qualche vecchia

/ assai vecchia, assai nobile, anche un poco / triste. barilli, 6-156

i fringuelli in gabbia all'annunziarsi di un diluvio. bocchelli, 1-ii-39: li aveva

riferire sia a persona, sia a un carattere, a un comportamento, a

persona, sia a un carattere, a un comportamento, a un modo di sentire

carattere, a un comportamento, a un modo di sentire o di esprimersi);

impieghi consimili in ferrara non disdicono ad un uomo delicato e civile. manzoni, pr

riguardi. leopardi, 1041: ora un animo capace di molte conformazioni, cioè

assuefatto a meditare. verga, ii-202: un al- tr'uomo, imbarazzato, esitante

semplice rimprovero gli bruciava sul cuore come un carbone acceso. e. cecchi

vol. IV Pag.151 - Da DELICATO a DELICATO (27 risultati)

, i-136: il magistrato, che era un delicato, pensava, in così bella

mi mostriate sempre d'avere per me un certo domestico rispetto, che piace alle

violento. foscolo, v-318: allorché veggio un giovinotto che si diletta di abbellirsi.

e che s'impronte / in delicata orecchia un che spavento / mette alle muse e

rara raffinatezza di stile (uno scrittore, un artista, un'opera d'arte:

con accuratezza, precisione, finezza (un lavoro). novellino, vi-58:

di vedere; ed ha saputo imitarlo con un pennello non meno dilicato, che fine

della nostra lingua anche nella traduzione di un autore delicatissimo nei concetti, strano nelle

fanatismi, egli era pur sempre rimasto un magnifico pianista, forse più delicato che potente

-attento, preciso, esperto nell'eseguire un lavoro. bonsanti, 2-15:

, difficile, e a dir vero un po'schizzinoso e sofistico, e ci fecero

, 14-188: aveva per la musica un gusto fine e delicato e da giovane aveva

-decente, decoroso; elegante (un abito, l'aspetto di una persona

; dissoluto (una persona, anche un modo di vita, un comportamento,

, anche un modo di vita, un comportamento, i piaceri, ecc.)

(un'età, un'istituzione, un paese, un popolo, ecc.)

, un'istituzione, un paese, un popolo, ecc.). giamboni

eravamo ormai sazi, stanchi come d'un malato che si è svegliato per tante notti

metastasio, i-71: qua dispiace a un delicato / il vestito mal tagliato.

che richiede tatto, prudenza, cura (un argomento, una faccenda, un incarico

(un argomento, una faccenda, un incarico, una situazione imbarazzante, una

foscolo, xiv- 101: per un affare delicatissimo ho bisogno di cinque scudi

, uomo di mente penetrantissima, d'un sentimento d'onore assai delicato, d'

sentimento d'onore assai delicato, d'un temperamento suscettibile, risoluto, e da

che come presidente non può permettervi in un momento così delicato di allontanarvi, e

anna a letto e nel momento delicato di un risveglio improvviso. 10.

poco valore, di poca consistenza (un patrimonio, una dote). oddi

vol. IV Pag.152 - Da DELICATURA a DELIMITAZIONE (23 risultati)

poco, poco... come se un brincello di pietanza di più lo e non

dovesse rovinare. benestanti; abbisogna d'un cuoco che con la dilicatura del

natura, che il mio cuore / è un po'delicatuzzo: / ma io

il quale esso per delicatura riposava sopra un guancialetto di taffetà. di costanzo, 1-196

fuori del corpo ora svolazzare intorno ad un bel paio di manichetti di pizzi finissimi,

intorno ad una parrucca e talvolta sopra un lucido anello. gioberti, ii-27: nei

di più sorti e varie delicature, un grosso provvedimento di vitegli e castroni e

arte non si dimanda, perché da un busto muto di un'animata statua fuori

traspaia l'anima innocente e serena di un placido giovinetto, che scherzi giulivo.

ingrato a vedere una città salvata, un ferocissimo nemico respinto, una gloriosissima vittoria

e effeminati contemplatori. -amenità di un luogo. boterò, 1-26: blois

delicatura quelle parti assiderate e divenute d'un pezzo. = deriv. da delicato

; / lo capezal aguardace, ch'è un poco de pagliccio; / lo

ti fa delìco nel cuore il sospetto d'un rivale. non hai i morsi

circo scrivere, racchiudere entro un termine stabilito (di spazio,

di marmo di vario colore, terminate da un fregio squisito che delimita tutt'intomo il

che delimita tutt'intomo il piede d'un soffitto a volta. viani, 10-265

da quelli della saviezza è stesa come un colossale tramaglio ai margini d'una redola

comprensibile come se la leggessi narrata in un libro. 2. definire,

», delimitate cronologicamente e contrassegnate da un concetto o da una rappresentazione generale o

una rappresentazione generale o dalla figura di un personaggio o da altro simbolo, sono

mnemonico. moravia, i-602: trovarono un passaggio tra i reticolati, delimitato da

moravia, ii-213: possibile che ci fosse un prezzo e che questo prezzo fosse davvero

vol. IV Pag.153 - Da DELINEAMENTO a DELINEATO (35 risultati)

sublime, che non quello di destare un assentimento dello spirito; e il romanzo

professione... ne mandò fare un corpo di tutti insieme. milizia, iii-296

mezzi medesimi minutamente descrisse, anessovi ancora un delineamento grafico de'luoghi. 2

. descrizione, rappresentazione essenziale (di un fatto, di un personaggio).

essenziale (di un fatto, di un personaggio). bruno, 3-16:

, iii-417: 'schizzo', delineamento rapido d'un pensiero sopra un oggetto, per indi

, delineamento rapido d'un pensiero sopra un oggetto, per indi giudicare se merita

(di una figura, anche di un paese, di una regione); disegnare

: osservato avendo egli in quella regione un sito benissimo della natura disposto ed amenissimo

istruirlo, sicuro di educare in lui un nuovo ornamento per la pittura. mascheroni

mano degli angeli. ungaretti, ix-17: un mahdi, ancora informe nel granito,

le forme di una persona, di un oggetto. panzini, iii-133: ella

piante, / dal meriggio abbracciate in un affetto / celeste, che delinea /

con immediatezza, nei caratteri essenziali (un personaggio, una scena, una situazione

., i-489: dopo aver delineato un quadro veritiero della rozzezza in cui viene

: da questi discorsi si raccoglie essere un sostanziale e capitale (benché non avvertito)

a quella sempronia in cui sallustio delinea un tipo di matrona romana di giorno in

. beccaria, i-252: quasi in un prospetto solo veniamo a delineare una gran

e m'è sortito, vi dico, un fantoccio, un gaglioffo, imo scellerato

sortito, vi dico, un fantoccio, un gaglioffo, imo scellerato per progetto,

gaglioffo, imo scellerato per progetto, un vano mostro della fantasia! 4.

essenziali; disegnarsi (sulle labbra: un sorriso). - anche al figur.

aspirazioni degli uomini dal giorno in cui un titano sanguinante pose in cuori di effimeri

neri finissimi: sotto la pelle di un grigio azzurrognolo si delineavano le ossa,

palesarsi, apparire da indici sicuri (un evento, anche un movimento di

sicuri (un evento, anche un movimento di idee, ecc.).

. svevo, 2-456: ebbe per un istante l'occhio da sognatore come se

croce, i-2-188: qui non si delinea un programma pel futuro, ma si enuncia

la malattia. onofri, n-86: un lembo del futuro si delinea / dallo squarcio

trasporto. moravia, viii-37: tutto ad un tratto, la sensazione che ormai si

, bensì di fronte ad una prostituta un po'impaziente e inesperta. 6.

, che mi muoio di desiderio d'aveme un essempio ben corretto e delineato con qualche

di queste belle spose dalla carnagione d'un color bruno pallidissimo, quasi trasparente,

grigioscuri, ora languidi e poi d'un subito stralucenti nel sorriso, dalle spalle

uno scrittorietto, imbrattò il candore d'un foglio con le impurità de suoi pensieri

vol. IV Pag.154 - Da DELINEATORE a DELINQUERE (34 risultati)

del francese, perché lo scrivi come un classico femina del sec. xvii;

risalta nella delineazione che il goethe tracciò un giorno,... delle «

sm. e f. chi ha commesso un delitto, reo. -in partic.

reo. -in partic.: autore di un delitto comune doloso, considerato nelle sue

di gente / videro intanto trapassar da un lato, / quegli dicea siveno, è

lato, / quegli dicea siveno, è un delinquente / che conducono ad esser fustigato

delinquente, saldati nella immutabile unità di un organismo. alvaro, 13-109: c'

chi, dopo essere stato condannato per un delitto, ne commette un altro.

condannato per un delitto, ne commette un altro. -delinquente abituale: chi abitualmente

dolosi, riporta una nuova condanna per un delitto doloso, se il giudice,

qualifica giuridica pronunciata contro chi ha commesso un delitto doloso di sangue, se il

... sì quando avrà visti un maggior numero di uomini nudi come quel

sventato... sì... un delinquente. gozzano, 346: -perché

che succede quando si danno per capo un delinquente o un pazzo. montano, 201

si danno per capo un delinquente o un pazzo. montano, 201: vuoi far

pavese, i-83: ma boia d'un vagabondo, lo sai che [quelli del

bisognò a condannar, non so dove, un povero delinquente, che in una sua

e nevicava. le due delinquenti sedettero un po'confuse, e venne loro portata

. agg. che si è macchiato di un delitto, colpevole. - anche al

dovrebbe / più rispetto medarse ad un germano, / a un principe laodice:

medarse ad un germano, / a un principe laodice: / non sempre delinquente

laodice: / non sempre delinquente è un infelice. bettinelli, 1-i-222: gli

per viceré il duca d'ossuna) un prete delinquente s'era salvato in chiesa.

v-986 (50-4): quanto dall'un de'lati ognor mi sfida / quei che

avevo motivo, però, di attribuirgli un delitto grave, giacché la casa penale di

delinquènza, sf. il commettere un delitto; la condizione del delinquente (

il quadro delle condizioni delle criminalità in un dato periodo o in un particolare luogo

delle criminalità in un dato periodo o in un particolare luogo o paese. - delinquenza

gruppo particolare di delinquenti, dediti a un dato genere di delitti. beltramelli,

... non dipendono tanto da un mutamento dei caratteri, quanto da un

un mutamento dei caratteri, quanto da un sistema più razionale di marcatura del bestiame per

pass. ant. delinquito). commettere un delitto, compiere delitti.

. pallavicino, iii-816: se un regolare... delinque notoriamente fuori

1-2-15: son pochi dì, che un savio dell'egitto / ha processato il

vol. IV Pag.155 - Da DELIO a DELIRANTE (35 risultati)

e tutte / porle a morte in un istante, / o consentir che per

lotto, e che il lotto è un gioco regio, / chi delinque per lui

mai il carrettino... -semplice come un ovo. la moglie possiede e il

dante, purg., 33-45: un cinquecento diece e cinque, / messo

soffici, v-1-202: chi potrà mai vedere un rapporto qualsiasi fra i dipinti di questo

in decadenza, che sta scomparendo (un uso, un'istituzione). piovene

tornasi di lampedusa, 39: in un attimo di particolare deliquescenza, le era anche

condizioni morbose e che è determinata da un diminuito afflusso di sangue ai centri nervosi

disprezzi tanto segnalati, che sopraffatto da un deliquio d'animo grandissimo, tramortito cadde

per la prima volta da che vivo ebbi un deliquio: mi sentii mancare tutte le

sentii mancare tutte le potenze della vita; un sudore freddo m'innondò tutte quante le

, mamma, sai! è stato un deliquio passeggero... la commozione.

ultimamente a roma era stato colto da un lieve deliquio nella sala di chimica, dove

2-261: la luce trema continuamente, -è un deliquio infinito. cardarelli, 83:

e i crin d'oro, e un pensier che dicea, e un pensier che

e un pensier che dicea, e un pensier che rispondea, e de'pensieri

pensieri che ragionavano insieme, una visione, un sogno, un deliquio d'amore,

, una visione, un sogno, un deliquio d'amore, e le frasi e

e le frasi e le immagini d'un colore medesimo anch'esse, e sonetti senza

: si fa pallidissima, sorridendo di un sorriso che svanisce nella beatitudine di un

un sorriso che svanisce nella beatitudine di un deliquio, e gli appoggia la fronte

sorriso e il suo proprio sguardo in un deliquio di voluttà. 3.

de'tumultuanti. mascardi, 1-167: era un deliquio del sole, che non rimane

g. del papa, 4-177: un termometro tuffato nell'olio di tartaro,

. bacchelli, 12-113: in un loro procedere a balzi e scosse,

faccia della terra delirante / cuoce in un zolfo fùmido le piante / per poi

parola / la limpida meraviglia / di un delirante fermento. manzini, 8-56:

sabbia, che, arroventata, solleva un delirante fiato luminoso. quasimodo, 4-26

/ che stritola i sogni: con un gettone / vivo, un piccolo disco

sogni: con un gettone / vivo, un piccolo disco di dolore / sei subito

la ragione, irrefrenabile, travolgente (un desiderio); che nasce o esprime

turbamento dei sensi e della mente (un grido, un atteggiamento, anche un'

sensi e della mente (un grido, un atteggiamento, anche un'immagine, un'

pieno d'ombre e fantasime, con un sentimento malato che rivela una sensibilità impressionabile

povero giacomo! -riprese la signora con un tono quasi delirante, coprendosi il volto

vol. IV Pag.156 - Da DELIRARE a DELIRIO (26 risultati)

quel delirante secondo atto che è un inno alla notte eterna. b.

né letterari, ma si troverà certamente un singolare ed istruttivo esempio di delirante furore

defunti schizzano certe figure di membri d'un mostruoso priapismo e iscrizioni d'oscenità delirante

di delirante nostalgia che pareva continuamente sostituire un fan tasma più conveniente alla

), che esprime un'eccitazione, un entusiasmo pieno di fanatismo (un grido

, un entusiasmo pieno di fanatismo (un grido, un applauso). a

pieno di fanatismo (un grido, un applauso). a. verri,

di quelle che si affacciavano al balcone, un sol grido di invocazione delirante: -san

« punterillero » finiva la bestia con un colpo di punteruolo in fronte. bocchelli,

: saravvi... accaduto di vedere un infermo, compreso da una ardentissima febbre

offrirà a qualche amante neroniano celato in un felze lo spettacolo dionisiaco d'una città

non è una bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle

bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle che s'insinua

leggiadre fantasie. alfieri, i-262: volli un po'rileggere quello squarcione del mio «

1-7: meglio per te sarebbe / un tempestoso delirar di sensi, / che ti

voleva sposarlo. 5. manifestare un frenetico entusiasmo. carducci, iii-24-221:

qual città greca, alla rappresentazione d'un dramma di euripide, invasi di sacro

7-177: non avrebbe, signore, un piccolo obolo da dare a una donna

una certa transazione e similitudine diciamo che un vecchio delira quando rimbabisce: e così

già boaro fatto, che non delirava di un millimetro nel tracciar i solchi.

7. letter. aspirare, provare un desiderio violento. viani, 13-260:

delirava a delle chimere. egli era un carducciano di concetto, di dottrina, di

: sotto le scorze, e come per un vuoto, / di già gli umori

abbietta / demente! e i voti a un cieco iddio prosciolti, / i

deli rate dal genio d'un monachismo disumano per mettere in poesia

volta dalla bile e qualche volta da un sangue sottile effuso per cerebro,

vol. IV Pag.157 - Da DELIRIO a DELIRO (38 risultati)

gran paura che non gliene sia restato un poco per sempre. pallavicino, 1-213

il delirio dell'agonia fu per lei un sogno di visioni incantevoli. verga, 2-224

faranno? de roberto, 557: in un accesso di delirio aveva tentato buttarsi giù

servi di un'opinione anticipata e di un dolce delirio, andavano sognando una perpetua

era il consiglio che la spingeva, un tratto e sola, contro l'austria.

sua stessa debolezza, una espiazione e un castigo per l'uomo, in ima forma

, 2-185: si aveva l'idea d'un lento delirio della materia, impazzita sopra

. torricelli, 184: par propriamente un delirio di malinconia, in tutte l'università

alfieri, i-no: io viveva in un continuo delirio, inesprimibile quanto incredibile da

. carducci, iii-14-255: quello fu un delirio momentaneo per una passione che arse e

passò. de marchi, i-716: sentendo un delirio di vendetta, cacciò una mano

poterlo suggestionare. manzini, 10-64: un lucente fisico delirio, in cui si

non ostante, dirò essere il delirio un impetuoso sconvolgimento delle immagini del cerebro,

: chi, dietro i deliri di un mondo ideale, immagina inesauribili le risorse

delirio e dell'ebrezza, la foga di un salmo senz'arpa. bacchelli, 13-350

felici, inverosimili deliri, quali potrebbe averne un bambino. 5. carattere

della ragione (e vi è connesso un giudizio rigidamente negativo); fervida invenzione

, queste [immagini] fanno intendere un qualche vero o verisimile all'intelletto, per

formazione s'accorda colla fantasia, permettendole un sì bel delirio, e consegnandole talvolta

. fogazzaro, 1-213: sfido un uomo che abbia orecchio, cuore e senso

, senza ribellarsi contro questo delirio d'un uomo di genio, qual è certamente riccardo

poeti. adesso era come aver scoperto un regno selvaggio, in cui i corpi

in una festa popolare. ed era un rozzo dialetto, al paragone del delirio dei

al paragone del delirio dei poeti per un nastro o una benda. 6

fatto se si fosse trattato d'impiccare un cardinale. d'azeglio, 1-139: chi

non sa che cosa sia l'allegrezza d'un popolo portata al delirio. cattaneo,

i-363: l'ammirazione per lei, in un periodo in cui le pesanti parrucche aiutavano

sangue di noi giovani bolliva. era un esaltamento nuovo, era un delirio. l'

. era un esaltamento nuovo, era un delirio. l'università era deserta.

e gridava freneticamente, in mezzo a un delirio d'entusiasmo dinanzi al quale le

scolorite. pirandello, 7-242: era un delirio d'applausi! tutto il pubblico,

, gli attori al proscenio, per decretare un trionfo a quella scena dello svenimento.

le piccionaie... soltanto per un millesimo di vibrazione si distingue dalla '

alta febbre. carducci, iii-7-119: un vortice di forme e di imagini lussureggianti

sembrano fervere nel delizioso delirio, ancora un po'acre e freddo, della stagione

pochi stocchi d'erbaspada / penduti da un ciglione / sul delirio del mare. betocchi

la spada contro il popolo in difesa d'un officiale. nievo, 211:

., 1-102: ella, appresso d'un pio sospiro / li occhi drizzò ver

vol. IV Pag.158 - Da DELITESCENZA a DELITTO (31 risultati)

guardar suole / il figlio fatto ad un tratto deliro; / che assai stupire sul

, ii-490: fu l'atto di un minuto secondo; ma fu tale che la

locale, senza che si riproduca in un altro punto (come avviene nella metastasi

, che fa sparire il tumore in un tratto. tramater [s. v.

loro concessi, ed in conseguenza commette un delitto che offende direttamente la natura istessa

. -quasi-delitto: situazione giuridica per cui un soggetto (ad esempio, il genitore

il danno causato dall'atto illecito di un altro soggetto (come un figlio minorenne

illecito di un altro soggetto (come un figlio minorenne o un domestico del cui

soggetto (come un figlio minorenne o un domestico del cui comportamento il primo soggetto

, agendo con dolo, ha provocato un risultato più grave di quello voluto. -delitto

in modo non equivoco, a commettere un delitto, il quale non giunge a

che realizza compiutamente tutti gli elementi di un fatto previsto dalla legge come delitto.

di diritto comune): quello che offende un interesse del privato o della società civile

. -delitto politico: quello che offende un interesse politico dello stato o un diritto

offende un interesse politico dello stato o un diritto politico del cittadino o è stato

che viola una legge penale stabilita da un regime autoritario per reprimere l'opposizione politica

, ii-72: e pubblicar vogliamo / un delitto comun? leggi di toscana, 10-154

la liberalità letteraria a principi, sarà fame un sistema, sarà fare un delitto di

sarà fame un sistema, sarà fare un delitto di stato, ordire una congiura,

trovi qua entro. dossi, 365: un di que'rei di delitti comuni,

per il successo, diconsi conquistatori, un di quei geni del male, pei quali

il solo furto in una bottega, di un oggetto del valore di più di sei

lira, o il furto di galline in un cortile chiuso, è un delitto capitale

di galline in un cortile chiuso, è un delitto capitale. -delitto d'

che affascinano le donne: non so, un delitto passionale, uno scandalo estetico.

, 8-i-272: bisognò che dio trovasse un altro modo per il quale al tutto

il dono, perciocché la condennazione da un defitto procedette a condennazione, ma il

esorbitantemente iniqua. tesauro, 2-449: un grave defitto, poich'è diffamato e

delle donne, ne fanno loro quasi un defitto, perché lo spirito difende il cuore

uno sulla terra, / legate a un filo che la guerra rompere / non

trapani dagli altri barocchi della sicilia. un piccolo defitto fu quello di demolirne,

vol. IV Pag.159 - Da DELITTUOSO a DELIZIA (32 risultati)

è una disgrazia, una vergogna, un delitto: il paese è sottosopra.

i lombardi alla prima crociata 'erano un sacrilegio, un delitto di lesa poesia,

prima crociata 'erano un sacrilegio, un delitto di lesa poesia, un'ingiuria

già scarso pane che si dà a un povero insegnante dopo tredici anni di servizi onorati

, 6-88: quell'uomo lì ha commesso un delitto sposandosi! non ama che i

per sempre della vostra arte? sarebbe un delitto contro l'umanità. 5

in delitto flagrante di cospirazione, e un ufficiale. nievo, 1-211: quando

se li avesse colti in flagranti d'un qualche grave delitto. di giacomo,

, che cercava di portare a casa un pane, di contrabbando, fu colta in

carico di un'azione come se fosse un delitto. ariosto, 25-81: quanta

esser posta crudelmente in mare. / un de'custodi disse: la ragione / chiedila

affare. beccaria, i-43: sarebbe un errore l'imputare a delitto ad uno scrittore

dovere) ', quindi * commettere un delitto'. cfr. festo, 64-17:

t'affacci respiri un'aria di malaugurio, un silenzio sospetto, un sentore delittuoso.

di malaugurio, un silenzio sospetto, un sentore delittuoso. bocchelli, i-184: apposta

associazioni delittuose. alvaro, 14-39: un cameriere d'un caffè di lusso,

. alvaro, 14-39: un cameriere d'un caffè di lusso, abituato ad ascoltare

), sf. ciò che produce un intenso piacere o cagiona un godimento squisito

che produce un intenso piacere o cagiona un godimento squisito di qualsiasi natura (spirituale

23-403: l'inverno ha le sue delizie un po'goffe non è dubbio, ma

erbe aromatiche,... facevano un incanto soave agli occhi ed una delizia

quanto adorata, o numi, e quale un giorno / mia delizia ed erinni!

loro m'illusi io pure, per un momento, di dimenticare la società e tutte

, e finii per obliarmi anch'io in un sogno di libertà sconfinata. palazzeschi,

delle delizie. papini, 28-282: un di quegli alberghi... che

tre miglia discosto dalla città; per un quarto di miglio prima di giungervi, vidi

vedere, per una porta aperta in un vicolo, fra tante cose comuni, un

un vicolo, fra tante cose comuni, un mobile illustre, una delizia settecentesca che

a guardare, dicendo orgogliosa che è un mobile di famiglia. montale, 3-199

montale, 3-199: non è affatto un topo; è qualcosa come una lontra

; è qualcosa come una lontra, un castoro, con un pelo ch'è una

una lontra, un castoro, con un pelo ch'è una delizia.

vol. IV Pag.160 - Da DELIZIAIO a DELIZIARE (20 risultati)

avanti, una fogna / dove sostò un cane lungamente / ad annusare un'umida delizia

preferiva la forma del plur. anche per un soggetto al sing.).

segneri, 2-1-89: l'altro figliuolo è un bambinello di pochi anni, vezzoso,

tesoro di beni che la facevano a scuola un modello di virtù, di buon esempio

beatitudine (e designa una sensazione o un sentimento graditi, i vari effetti prodotti

: ah, ah, non son io un gentile spirito, mentre mi vaglio delle

sé, il contento procurato alla fanciulletta da un mazzo di fiori l'avrebbe forse pagata

l'avrebbe forse pagata delle mancate delizie d'un colloquio tanto sospirato coll'amante. negri

piccole operaie han tutte in testa / un fiore, e in bocca un riso

/ un fiore, e in bocca un riso di delizia. palazzeschi, 3-290:

. pavese, 6-149: m'investì un sentore folle di fradicio, di frasche

di frasche, di fiori schiacciati, un odor acre, quasi salso, di

, 1-294: senza contare gli sconci che un ostinato e continuo studio mi procura,

fu in fino al deliziano, là dove un vecchio uomo li parlò e disse:

se ti fosse caduto di mente, un tratto che ha molta somiglianza, in

, che non è l'interesse per un particolare ordine di afeetti, e nemmeno per

, delizioso. bcddinucci, 2-6-208: un rivoletto d'acqua cristallina, la quale

libertà pei campi, non è che un desiderio, palliato, coperto, di

, accarezzare. pascarella, 2-93: un fresco delizioso delizia le mie guancie e

fra gli ondeggiamenti e le dolcezze di un estro eccitato dalla campagna non dovea forse

vol. IV Pag.161 - Da DELIZIATO a DELIZIOSO (26 risultati)

3-117: mi guardava stupito, con un riso continuo, un po'nervoso,

guardava stupito, con un riso continuo, un po'nervoso, come se lo deliziassi

lo fate?... ad un fango, ad un verme, voi rivelate

... ad un fango, ad un verme, voi rivelate voi stesso,

, 19- i-179: il companatico era un pugno di riso abbrustiato, o

ne'luoghi a mare trovavano ad avere un uovo di testuggine, o alcun poco

gioioso. moravia, i-291: un sorriso ghiotto, tentato, deliziato,

una. dossi, 423: steso quindi un giornale sulle mie e sulle ginocchia di

ii-28: il mondo dell'ariosto è un flutto d'immagini così vive e limpide,

3-31: sopra una poltrona dormiva placido un gatto, « mascherino », toppato

e nero, che sul dorso sembrava un fraticello di san domenico, e un

un fraticello di san domenico, e un arlecchino nel musetto. sbarbaro, 5-28:

, copiosa e varia, e quasi come un delicioso giardino pien di diversi fiori e

nuovo la dolcezza deltamicizia; e in un delizioso sussulto del cuore ebbe la ricompensa

sino alle viscere e come violentata da un delizioso segreto. fogazzaro, 5-38: lì

sotto si era un'altra volta ferito con un temperino, abbastanza seriamente, tagliando per

, abbastanza seriamente, tagliando per lei un ramoscello di rosaio, ed ella gli

ed ella gli aveva dato col suo turbamento un delizioso segno del suo amore. svevo

7-167: ed era su tutte le labbra un liquido sorriso di beatitudine e in tutte

di beatitudine e in tutte le membra un delizioso languore, una accorata voglia d'

fraterni. linati, 8-48: guardare un uliveto penduto da un poggetto di ancor

8-48: guardare un uliveto penduto da un poggetto di ancor viva erba, tutto raccolto

modi, a ogni costo, un colloquio, mentre la velia, fosse

rimare con una disinvoltura e con un gioco di assonanze deliziose. montale

che le sue grazie suscitano in un uomo eppure fa sembiante di nulla.

non dire che troppa sia, per un più delicioso lavoro. -paradiso delizioso

vol. IV Pag.162 - Da DELLA a DELUDERE (19 risultati)

sempre disgiunta da atteggiamenti leziosi e da un tono manierato, per cattivare l'animo altrui

. papini, 6-20: provai allora un gran desiderio di consolare a tutti i

suoi piedi. cicognani, 9-4: forse un po'deficienti, ma dalla sagoma elementare

molto ramificato e aggrovigliato, che dà un frutto conico, giallo, con macchie

amici per la strada come si fosse in un villaggio. 7. sm

8. sm. favorito (di un monarca). muratori, 7-i-60:

. salvini, 3-43: evvi anco un altro vicin segno posto / a andromeda

correnti litoranee (e ha la forma di un triangolo più o meno regolare col vertice

il delta, ed ogni passo / è un beneficio. gioberti, 1-iv-108: mortali

catena; il simbolo a premesso a un composto indica la presenza in esso di

composto indica la presenza in esso di un doppio legame. 5. aeron.

deltazióne, sf. formazione del delta di un fiume, causato dal deposito del materiale

soglia. / sostenea ne la destra un ferro ignudo, / nera e spruzzata

della nostra purificazione, si pensava a un dono di antichissimi agricoltori, posato in

dono di antichissimi agricoltori, posato in un delubro, nel folto di un bosco

in un delubro, nel folto di un bosco. banti, 6-53: veniva per

6-53: veniva per sconsacrare ed esorcizzare un delubro del demone ercole. =

i desideri, le aspettative: suscitando un sentimento di sconfortata amarezza). -

e lo sgomenta. marino, 3-54: un rabbioso dispetto ancor sent'io / del

vol. IV Pag.163 - Da DELUDIMENTO a DELUSO (20 risultati)

guardata giovenca, i preghi accetta / d'un amante infelice. alfieri, 1-813:

esito, rendere privo di effetti concreti (un piano, un disegno); eludere

di effetti concreti (un piano, un disegno); eludere (una norma,

, una vigilanza); evitare (un pericolo, un caso avverso, un'

vigilanza); evitare (un pericolo, un caso avverso, un'azione ostile)

sua prudenza fosse così delusa dah'industria d'un giovane, stimato e tenuto da lui

p. verri, i- 415: un assassino di strada avvezzo a una vita dura

i medici... dicono ch'è un caso straordinario, e che delude i

leva el muso, / surge a'mortali un nobile ascendente, / del quale fé

. bartoli, 2-1-233: il praticare dell'un cinese coll'altro è uno scambievole giucar

vera ». govoni, 2-157: è un muro di silenzio e di rancore /

lentamente / dopo l'amore: / un muro di ribrezzo e delusione. rebora,

genova -ci camminavo nel mezzo e cercavo un po'd'erba. 2.

questo personaggio, fusse stato altro che un certo giuoco di scherzo e una delusione.

padri cominciarono a potere predicare il vangelo un poco più speditamente,... e

perciò bizzarro e crudo, / fè a un liberto d'ottavio mandar giuso / le

dunque che far? si tessa / un inganno gentil. del finto alceste / si

di poe, mondo nuovo, non essere un vampiro. -sm. manzoni

, / por fine ai dolori d'un volgo stranier? papini, 20-98: ma

e al sacrificio politico: sono da un lato i delusi dell'aspirazione al capitalismo,

vol. IV Pag.164 - Da DELUSORE a DEMANDATO (15 risultati)

infondato; che non si è avverato (un desiderio, un'aspettativa, una speranza

. -ant. ingannato, schernito (un sentimento). tasso, 8-59:

voltare verso il finestrino, con aria un poco delusa. quasimodo, 27: non

4. eluso (una legge, un dovere). a. verri,

altri, che nelle facilonerie avevano trovato un certo tornaconto, si son visti venir

popolari, i-299: se vi ha un delitto, che meriti di essere inesorabilmente

liberalismo non aveva preparazione ideale, fu un fremito dei tempi, vi parteciparono principalmente

seggiola esclamando: « bravo. sei un cannone! », di pensare con dispetto

: t questo avrei potuto metterlo in un mio dramma, in ima mia commedia

il demagogo. bartolini, 5-30: un periodo di letteratura veramente italiana, e

ignoranza profonda. avvi dei demagoghi di un disinteresse meraviglioso. sono quelli, ne'

tirannide dei demagoghi e all'arbitrio di un soldato. giusti, 3-181: la

era ima sorta di demagogo sotterraneo, un arrabbiato fanatico, con l'odio sociale

affidare, delegare, deputare; commettere un giudizio alla magistratura o a un ufficio

commettere un giudizio alla magistratura o a un ufficio competente. machiavelli, 488

vol. IV Pag.165 - Da DEMANDAZIONE a DEMENTATO (20 risultati)

quali facciamo assegnamento, non abbiano un giorno a raggiungere i beni demaniali in

quei calcoli fallaci, contro i quali ruppe un altro « piano poetico # di

altro « piano poetico # di un antico ministro di finanza. carducci,

civico, cioè terreni su cui esisteva un diritto di godimento a favore di tutti gli

a favore di tutti gli appartenenti a un dato comune o ad altra collettività.

1269 loro concedè per ampliazion della chiesa un luogo del suo demanio, ch'era

. palmieri, xviii-5-1138: i demani sono un avanzo della barbarie de'nostri padri,

divisione, per delimitare la parte di un oggetto, un confine, una zona

delimitare la parte di un oggetto, un confine, una zona, un luogo

, un confine, una zona, un luogo); delimitazione. -anche: il

commessa dai re. essa aveva allora un semplice senso grammaticale- geografico. papi,

della demarcazione, si generava nelle fisionomie un che di composito e idolatrico; a

lv-485: 'demarcazione'... oggi ha un senso metaforico, un senso morale politico

. oggi ha un senso metaforico, un senso morale politico. diamone un saggio

metaforico, un senso morale politico. diamone un saggio... v'è demarcazione

zione con cui si separano in un grasso i gliceridi solidi da quelli

, sociali, si ritrovasse ora in un certo modo davanti alla dematerializzazione dell'individuo,

dell'individuo, e, levatasi come un albero, prima cominciando ad essere radice

burrasca, o pe'colpi di palle in un com battimento, o per

narrolle siccome scematole sangue, venne in un copiosissimo sudore chella chetò alquanto. d'

vol. IV Pag.166 - Da DEMENTATORE a DEMERITARE (21 risultati)

è il mio o se gli è un altro albergo? domenichi, 2-338:

altro albergo? domenichi, 2-338: un certo gentiluomo grandissimo di persona, e molto

cerca rimedio ai suoi mali, come un ammalato, intollerante per lungo soffrire,

oriani, x-5-73: -vieni -sussurrò con un gesto demente ma irresistibile, lo ripetè

figur. esasperato, eccitato, violento (un sentimento, un moto deu'anima;

eccitato, violento (un sentimento, un moto deu'anima; anche un colore,

sentimento, un moto deu'anima; anche un colore, un odore, la luce

deu'anima; anche un colore, un odore, la luce). barilli

gli odori, fondendoli per poco in un unico afrore demente. govoni, 8-66

ossessionante / di demente erotismo / d'un mazzo d'orchidee nell'alcova. ungaretti

dalle ombre, / sopravviene infinito / un demente fulgore: / la tortura segreta del

. attila fu arrestato e rinchiuso in un manicomio criminale. quasimodo, 171:

la luna non si rimasero da ridere un riso di demenza sopra le miserie della

3-176: giudicando demenza la clemenza verso un rivale del regno, rasogli il capo e

luce; stranezza, bizzarria straordinaria di un disegno. manzini, 8-56: il

, più che la perversità, di un divertimento e demenziale e perverso, come

-figur. papini, 26-23: a un certo momento non si contentarono di suonare

salire quella satanica sinfonia all'esasperazione di un crescendo frenetico e demenziale. bacchelli,

nell'insieme delle cicale... d'un tratto, una e poi due e

cielo, e le delizie le pongono un peso di piombo, e demergonla in inferno

prima [acqua], senza demergersi un capello di più. -figur.

vol. IV Pag.167 - Da DEMERITATO a DEMOCRATE (17 risultati)

pedusa, 238: in essa affiorava pure un demente rimorso di aver demeritato dal

? così geloso / eseguisco e nascondo un tuo comando. foscolo, xviii- 116

8-i-134: non potranno eglino giammai formare un giudizio sicuro di questi libri, quando il

d'arte, rappresenta seriamente e positivamente un concetto democratico e razionale. bontempelli,

: è questo in ogni modo non un demerito ma una qualità rarissima della città.

dell'acqua che si alza neu'immergere un prisma... o che s'abbassa

2. sotterrato (una pianta, un seme). crescenzi volgar.,

stagno, non più demerso d'un piede. demielinizzazióne, sf.

comp. da de-con valore privativo e da un derivato di mielina (v.)

. demilitarizzare, tr. eliminare da un territorio gli apprestamenti bellici e le industrie

e di industrie belliche imposta generalmente con un trattato, da stati vittoriosi o

sconfitto o politicamente e militarmente debole per un periodo di tempo determinato o illimitato.

). alfieri, 5-143: un sol jota, chi il frammette / a

enimmatico, / chi grecizza, in un motto si spastoia / dal battezzare il

arroga una posizione di dispotico potere in un àmbito limitato, su un gruppo.

potere in un àmbito limitato, su un gruppo. b. croce, ii-10-85

l'usura sua [della macchina] è un mal diportamento nostro, in realtà,

vol. IV Pag.168 - Da DEMOCRATICAMENTE a DEMOCRATIZZATO (28 risultati)

e che in essa non si trovò che un solo democrata, il quale propose a

: come provare, per esempio, che un uomo viva poco democraticamente, che si

cassola, 2-395: lui non era un comunista, ma un anarchico, se nemmeno

lui non era un comunista, ma un anarchico, se nemmeno sapeva discutere democraticamente

.. non poteva allora sostituirlo con un nuovo regno d'italia. alvaro, 7-119

... viaggia con pericolo di farsi un cuore tutto democratico, che si governi

molto del democratico, rendè il re un nome senza forza; poi venne l'

. fautore della democrazia; iscritto a un partito che sostiene princìpi e metodo di

elettori a bertani, che fece in un molto bel discorso il programma dell'estrema sinistra

5-89: gli si accostarono alcuni preti un po'mondani, fogazzariani, democratico-cristiani.

democratico-cristiani. cassola, 3-168: quando parlava un comunista o un socialista, la piazza

3-168: quando parlava un comunista o un socialista, la piazza era piena; mentre

non ci andava mai nessuno, e un monarchico, che osò presentarsi una delle

affabile, condiscendente, alla buona (un modo di comportarsi, un gesto, ecc

buona (un modo di comportarsi, un gesto, ecc.). monti

alle lettere, son tutte figlie di un medesimo padre, il di cui testamento

dei vocaboli è arrivato al punto che un abito lacero e sudicio si dice:

democratici, filippo neri, teneva in un sacrario della sua cameretta la imagine del

gruppo politico che sostiene i princìpi di un demagogico radicalismo rivoluzionario e ne promuove l'

che governando a quel modo, fornivano un pretesto al ribollire del demo

buio del democratismo radicale l'iride d'un liberalismo eclettico. b. croce, ii-9-260

realtà. gramsci, 6-131: sarebbe un ritorno a forme « democratiche » più

, è tanto necessaria, che senza un copioso numero di essi invano si cercherà di

6-8: la « voce » fu un aspetto del crocismo militante, perché volle democratizzare

divenire alla mano, cordiale; assumere un atteggiamento pieno di semplice affabilità nei rapporti

o coltura aristo cratica, un sistema in cui la terra è divisa tra

sistema in cui la terra è divisa tra un piccolo numero di ricchissimi proprietari per

che roma democratizzata era divenuta essa pure un abisso, scrissi subito a quel ministro

vol. IV Pag.169 - Da DEMOCRATTIZZATORE a DEMOCRITISMO (22 risultati)

disus. propugnatore e organizzatore di un go verno democratico.

di coloro che andavano ad organizzar un governo in una provincia? ma

sperare in breve tempo né richiedeva un commissario del governo. colletta, ii-71:

contro mazzini e li altri faziosi, che un giorno, a parole almeno,

l'organizzazione politico-sociale degli stati governati da un partito comunista, ma che (secondo

ideologia comunista) non hanno ancora attuato un sistema economico integralmente socialista. equicola

. il governo è disposto per modo che un certo numero di cittadini scelti dal popolo

partecipi, o possa partecipare a vicenda per un certo tempo dell'amministrazione,..

, l'eguaglianza scritte nelle leggi erano ancora un mito. pirandello, 5-385: ma

vedevano in esso [problema meridionale] un puro problema economico e tecnico, parlavano

servitù, che una democrazia liberale avrebbe un po'per volta eliminato.

andrete dunque formando una oligarchia nuova, un nuovo reame della forza; e riuscirete

primo esperimento, la democrazia approssimativa di un paese ancora selvaggio: democrazia istintiva e

davanti allo specchio ultimando la mia toilette con un semplice vestito di sana democrazia, quando

scrissi nel giugno scorso in occasione di un conflitto, forse malignamente eccitato, tra la

il processo assume, per molti, un colore politico. piovene, 5-211:

l'elettore dice: « perché votare per un liberale o per un repubblicano quando costoro

perché votare per un liberale o per un repubblicano quando costoro mi dicono di essere

non era proprio il caso) su un fronte di battaglie insidiato dai nemici.

oriani, x-23-185: tertulliano disse un giorno nell'impeto dell'eloquenza: dio

pallavicino, 1-261: se ogni peccato è un disprezzo ed un disonore di dio,

se ogni peccato è un disprezzo ed un disonore di dio, come dunque i democritici

vol. IV Pag.170 - Da DEMOCRITISTA a DEMOLITORE (18 risultati)

atomi che bisognano a comporre il corpo d'un uomo? democriz? ato, agg

= part. pass, di un democrizzare non testimoniato. demodècidi (

gentili, e buoni e cattivi, un de'duoi principi, cioè il caos

, il capo, il centro (di un gruppo). caro, i-87:

vuota, capace soltanto di figurare quale un numero di una tabella statistica del movimento

; sfasciare, fare in pezzi (un oggetto). fr. colonna

, far precipitare, distruggere completamente (un governo, un sistema politico, un'

, distruggere completamente (un governo, un sistema politico, un'istituzione);

. m. leopardi, 1-52: un governo senza tesoro, e senza finanze

e senza finanze, non può reggere un giorno, e tanto era che la

fizio del cristianesimo, gl'innalzavano accanto un altro edilìzio, che, secondo loro

. pavese, 4-204: noi siamo un campo di battaglia. se gli inglesi

palma, il doverli condurre in ricreazione in un grande cortile umido, girando per un'

umido, girando per un'ora intorno a un pozzo, hanno finito di demolire una

540: tre settimane d'immobilità per un incomprensibile e incompreso ancora male alla gamba

realtà è corroso, percosso dentro da un martello che la demolisce giorno per giorno

. barilli, 2-221: ponticelli a un arco solo, che spiccan salti,

nicchiò quando gli fu messo in mano un assegno bancario. ottocentotrenta lire. ora

vol. IV Pag.171 - Da DEMOLIZIONE a DEMONE (2 risultati)

fino a tanto che non abbia trovato un sasso, che possa servirgli da martello

, l'incanto triste ch'aveva dato un momento d'esitazione, un rimorso ai