o sette principali moschee grandiose, fabbricate con un certo loro particolare e bizzarro genere d'
; al piano superiore, decorate con un senso di arte molto retrospettiva, erano
altre camere e una gioconda terrazzerà con un pergolato. de roberto, 166: il
come nessun altro, decorato, per un salvataggio rischioso, di medaglia d'argento
donna. 4. insignito di un titolo, di onori, di distinzioni.
carducci, iii-24-332: il re è un uomo allevato, vestito, decorato,
decorati di monumenti, come ne sono un tristissimo esempio i portici di brera.
uomo sano e forte non si propone mai un di là irraggiungibile,...
di là irraggiungibile,... un obbiettivo indistinto e confuso, decorato col
ah'infemo. -ammesso a ricevere un sacramento. clemente del mazza, vi
sfolgorante. firenzuola, 534: veggendo un volto decorato di questa celeste grazia.
stanze, recatosi in india vi accumulò in un paio d'anni una fortuna. de
. soffici, i-123: più che un decoratore era costui poco più che un
un decoratore era costui poco più che un imbianchino, e la sua opera consisteva
carta. uno scioglieva della biacca in un bidone; l'altro si lavava le mani
di mettere enormi mazzi di rose cadenti da un invisibile parapetto. 2
e gozzuti buttati là per decorazione, destavano un momentaneo gazzurro di buon umore. pea
a guisa di decorazione le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi
di decorazione le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi zirli
de marchi, ii-279: venne in tavola un gran piatto di 'marbré 'con
di gelatina, burro e tartufi, un vero monumento da far risuscitare il martire che
3-242: la mia rificolona aveva sempre un fiocco, una catena, una
alle decorazioni dell'albero di natale, ma un albero di natale che fosse addobbato a
le pareti, interne ed esterne, di un edificio, in modo da incorporarvisi o
della giungla. baldini, 4-33: è un caffè vastissimo con una decorazione « novecento
per le strette finestre non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente le
toltogli il sepolcrale dell'archeologia. fa un suo effettone perfino il monumento a vittorio
fatto, qualche anno prima, da un pittore milanese, il momaschi, un
un pittore milanese, il momaschi, un giovane biondo, che in quel tempo passava
il veder succedersi l'azione ora da un lato, ora dall'altro, e
torquato senza l'alloro. così si accarezza un fiato di vita! cattaneo, iii-4-32
... mi ha fatto presentare un bel gioiello, consistente nella decorazione all'
lamarmora per visitare il legno: era un vecchio alto, -coi capelli bianchi,
principesche decorazioni. serao, i-661: un bel signore dai grossi mustacchi castani,
rauchi portandosi lontano l'immagine vivace d'un principe piumato o di un generale coperto
immagine vivace d'un principe piumato o di un generale coperto di decorazioni. levi,
, frugatosi nelle tasche, ne cavò un baiocco e sorridendo gli disse: « piglia
, i-7: la pittima veneziana non ha un periodo mistico: dal bizantino passa subito
naso, in alto, sta un neo. 9. lusso,
quanto noi facciamo / per estimar l'un vii, l'altro decoro. cieco,
vi scrivo così fuor di decoro, con un sol mezzo foglio; perché non ho
23: non è virtù di un animo e decoro / trattar chitarre, cimbali
oh! che dicesti? / sul muso un tal rimprovero? noi pensi? /
carica, che m'obbliga a sostenere un certo decoro. guerrazzi, ii-191: la
6-69: dentro, la casa era un po'più ospitale di quel che non sembrasse
che davan su una specie di giardino: un salotto, uno studiolo, ima camera
pretese con mobili vecchi, ma con un certo decoro. serra, i-115:
toro / del duro giogo ignaro / un sacerdote vii ti doni il sangue,
/ non s'agguaglia al decoro / d'un dio; né può esser caro,
, 3-248: oimè! che, divenuta un tratto sultana, l'orientale decoro non
non posso andare contro l'interesse e un po'anche il decoro della mia facoltà
conservatori: trovavano da ridire, che era un sistema che non andava, che sminuiva
oro. delfino, 1-266: debellata in un punto, / sardi, tu resti
a niuna d'esse diede una lagrima, un gemito, un oimè; né cadendo
diede una lagrima, un gemito, un oimè; né cadendo ebbe altro maggior pensiero
. berchet, 88: è un quietar spontaneo, / un ripigliar decoro.
88: è un quietar spontaneo, / un ripigliar decoro. / par anco peritosa
la mezza lira in saccoccia per offrire un sigaro e un bicchiere a un amico
lira in saccoccia per offrire un sigaro e un bicchiere a un amico, come vuole
offrire un sigaro e un bicchiere a un amico, come vuole il decoro. gentile
sa stare in maniche di camicia con un decoro da fare invidia a dieci accademici.
-cura che si ha per la conservazione di un luogo o di un oggetto sacro.
la conservazione di un luogo o di un oggetto sacro. -per il decoro di
sera la scolaresca in folla gli fece un funerale commovente, come a suo sindico
friggere si chiamò fridlan, che è un paese di qui lontano cento anni, che
bili rubini, / quasi in figura di un bel secol d'oro. tasso,
vecchi edifici, e questo le dà un decoro nuovo, mette in risalto quello
menzini, i-300: dianzi io piantai un ramuscel d'alloro, / e insieme
, 7-252: lo stesso possesso di oggetti un tempo comuni, delle arti e dell'
vita nei suoi aspetti domestici, diverrà un ricordo d'un'altra età piena di
bentivoglio, 3-237: voi mia fortezza un tempo e mio decoro, / per cui
a gli occhi tutti i decori d'un alto e pudico amore. lanzi, i-61
, né già estime che 'l decoro sia un inganno intorno al bello, come dimostrò
, nei quadri appesi alle pareti avveniva un progressivo mutamento: le classiche immagini -i
e per decorosamente accrescerlo, fu bandito un concorso. cicognani, 13-54: della
debba menare una vita grama, senza un rifugio per i miei tardi anni,
di falsità, ma ci varremo d'un altro nome usato anch'esso, ma un
un altro nome usato anch'esso, ma un po'più decoroso, e di tutto
umiliar l'amor proprio, e a preparar un passaggio naturale e nobile dall'amore all'
mio titolo d'istoriografo non era che un decoroso ed onorato riposo ad un uomo
che un decoroso ed onorato riposo ad un uomo onesto di lettere. cattaneo, iii-4-54
dove avrebbe potuto, come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo
, come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo della innocenza. cantù
di rendere sacra la sua sventura con un decoroso dolore, voleva schivare la compassione
portavano a spasso l'antica nobiltà in un carrozzone foderato di stoffa color guscio di
s'accorse che non era decoroso per un domenicano fissare gli occhi su tutti quei
lodi; impiego decoroso, quieto, utile un giorno facendosi merito come non dubito.
: così la milizia, che era qui un mestiere, in francia tene vasi il
, nipote mia, e potrai fare un buon matrimonio decoroso e conveniente. -con
grado e la nostra fortuna ti promettono un matrimonio comodo e decoroso, e non
ancora quello d'esser locato da giovane in un posto decoroso e che gli somministra di
sia sterile, e fruttifichi ben tosto un vantaggio corrispondente. monti, ii-247:
trovò mai in ristrettezze, avendo trovato un posto decoroso in una impresa commerciale di
non solo lo chiamerò col signor moschini un latinismo, ma anche uno spropositato latinismo
quei travicelli sottili che si pongono fra un trave e l'altro per sostegno de'
. il correre all'ingiù (di un liquido); il trascorrere (del tempo
; il termine da cui ha inizio un fatto, una situazione (specialmente di
costui. pulci, 4-7: si scuopre un feroce dragone / coperto di stran cuoio
e giallo, / che combatteva con un gran lione. straparola, 10-3: non
: non molto lunge di qua alberga un dracone, il cui anelito ammorba e avelena
d. bartoli, 40-ii-45: egli un dì vide sotterra, con occhi più che
centinaia. forteguerri, 27-20: quivi un dragone, come una balena, / dalla
avea tra denti, che pareva giusto / un sorcio in bocca di gatto vetusto.
parini, 341: v'è nel nilo un fier dragon, che, quando /
madre, chiamata creonta, / come un dragon gli unghioni avea afilati, /
: questo complemento oggetto relutta, come un serpentesco dragone, al dominio e alli
): più treman di te che d'un dragone, / veggendo la tua faccia
è polso di uomo, ma è d'un leone o d'un dragone. g
ma è d'un leone o d'un dragone. g. c. croce,
alla guerra di tebe portò [anfiarao] un dragone nello scudo. gemelli careri,
seccano a guisa di pannellini, lunghi un dito ed adorni di figure di dragoni,
moravia, vii-379: alla mamma, regalai un taglio di seta nera e un servizio
regalai un taglio di seta nera e un servizio di porcellana per sei: un'occasione
sei: un'occasione cinese, con un disegno tanto bello di fiori e di
malispini, 112: il campo rosso entrovi un dragone verde. tasso, n-iii-1084:
de gli orti de le esperidi e un grandissimo cardinale ne fece impresa con questo
vico, 410: i chinesi caricano di un dragone la lor arme reale e portano
dragone la lor arme reale e portano un dragone per insegna dell'imperio civile.
. l'imperador del giappone ne ha fatto un ordine di cavalieri, che portano per
di cavalieri, che portano per divisa un dragone. e de'tempi barbari ritornati
lo scudo d'uno dragone che divora un fanciullo. alvaro, io-m: i pilastri
/... raccoltisi poi tutti in un gruppo / unirsi in un istante,
tutti in un gruppo / unirsi in un istante, / e scioni, e dragoni
pessimo. bibbia volgar., x-554: un angelo... prese il dracone
l'eresia. piovene, 5-300: un soldato... rifiutò non so che
di piccole squame e alla gola ha un sacchetto. 8. ittiol.
la glandola velenifera e capaci di inoculare un veleno molto doloroso, neurotossico (con
. cennini, 40: rosso è un colore che si chiama sangue di dragone
di dragone: pietra splendente, usata un tempo contro le malattie degli occhi.
nella presa di etampes, avendo trovato un soldato dell'istessa cornetta dei dragoni del re
cavallo, armati di moschetti leggieri, un poco più corti degli altri, di mezze
di spade, per occupare con diligenza un posto, per prevenire l'inimico ad
posto, per prevenire l'inimico ad un passaggio, e perciò forniti di zappe e
gli stivaloni alla dragona. -far arrossire un dragone: fare o dire cosa che
. bini, 1-82: io ho conosciuto un giovane leggiadro di forme, d'indole
5-57: plinio... dice che un dragoncino morto fu dal padre con un
un dragoncino morto fu dal padre con un erba detta balin fatto in vita tornare.
, iii-2-107: pensa che il peccato sia un cagnolino da tenere in seno per vezzo
mentre, di verità, egli è un dragonaccio che empie di strage la terra.
origine du mot dragon est qu'ils portèrent un dragon dans leurs étendards, sous le
contro. = comp. di un non attestato agg. dragonesco, da dragone
vallisneri, i-126: era probabilmente un 4 polipo dra- goniforme ', o
dritto, alto due gombiti e grosso come un bastone, diverso di colori, e
, di modo che nel tutto rappresenta un serpe: sono le sue macole per la
, di modo che rappresenta in tutto un serpe grosso come un bastone.
che rappresenta in tutto un serpe grosso come un bastone. vallisneri, ii-269:
bastone. vallisneri, ii-269: s'aggiunga un rimedio fatto con la corteccia del cretmio
adoperata nell'acque nostre, ci pescherebbe un popolo infinito di conchiglie. =
; suo sottomultiplo l'obolo che valeva un sesto della dramma; suoi multipli il
. caro, i-319: si salvò solamente un sacchetto con tremila dramme, che,
adriani, iii-141: sei oboli fanno un dracma, quanti appunto ne può impugnare
cinque dracme, si tagliava a mezzo un biglietto da dieci e se ne dava
le fanno stimare una dramma scarsa per un talento. -figur. l'anima
voi vi riderete di me, come d'un logico senza dramma di logica, e
in tasca il lor fiorino, / un floro piccinino d'asterdamme, / che le
dramme, / e racconta le cose ad un puntino. alfieri, v-1-796: ben
altri: appena visto / io m'avrò un paio de'giudici vostri, / io
si può trovare facilmente la ragione d'un dramma il quale, dipartendosi dalle norme
, il colorito, la fisonomia è un sottinteso che non ha valore per sé
vogliono? -siamo qua in cerca d'un autore... -lor signori vogliono
, signore! le portiamo al contrario un dramma doloroso. -e potremmo essere la
e sull'orchestra o palco giocano per un vile guiderdone, e ora commiserazioni e
: quindi certe femmine gobbe; e finalmente un carnefice con numero grande di birri e
detto che andava quella gente a rappresentare un drama sacro; e ch'egli era costume
qualche illustre autore? / -son d'un suo servitore / e musica e parole
/ feci quindici drammi in men d'un mese. da ponte, xxiii-44: i
tutti tre in una volta a chiedermi un dramma. alfieri, 1-963: in
patria. tenca, 1-110: inaugurava un tentativo di dramma storico nel giovanni maria
, la storia estatica e senza parole d'un dramma in costume settecentesco.
poco solenni. foscolo, xi-2-582: un eroe su la scena che per arricchire
su la scena che per arricchire foggia un testamento o una eroina che s'innamora
: / n'avria pericolo / d'un accidente. / goffo il soggetto, /
uno schermo apparvero le prime scene di un dramma giallo che parve assorbire l'interesse
fuori della vita, stecchiti, di un pezzo, senza le varietà, le contraddizioni
: non dimenticano [gli storici] né un nome, né un episodio ma dimenticano
gli storici] né un nome, né un episodio ma dimenticano il più: le
non sei qui altro che attore di un dramma, il quale sarà o breve o
periodi più intensi nella mia vita, un autunno trascorso in quotidiana comunione col deserto
agli occhi della mia mente si svolgeva un dramma di stirpi, passavano le vicende
una condizione infelice e povera se non un affetto morboso, unica rivalsa di tante
conte ugolino. nasce una differenza, un contrasto di attitudini e di sentimenti,
: gli altri risvegli sono, sempre, un dramma: dramma di stupore o di
delle nascite. il dubbio d'essere un di più in una creatura vivente,
che non sente e piglia a sproposito un fare appassionato: * ora vuol fare
fare appassionato: * ora vuol fare un dramma '. 'che dramma m'andate
-personaggi del dramma: i protagonisti di un fatto clamoroso. panzini, iv-20s:
intendimento faceto per indicare gli autori di un dato avvenimento. -vivere il
la propria parte nella vita o in un evento decisivo con impegno e consapevolezza.
, 7-58: colmò la misura d'un tempo truccato come il nostro, quel periodo
or fa l'anno, così male / un certo drammettùccio ru- sticale? / -i
i suoi straziantissimi drammoni, brani d'un cuore esulcerato, ch'egli, con
cuore esulcerato, ch'egli, con un sorriso amaro, gettava di volta in volta
è altra dall'ordinaria, e anche un po'dalla naturale. carducci, iii-12-36:
cui, nella storia e nella vita, un avvenimento si presenta due volte: la
tempo stesso, epicità e drammaticità. un poeta, infatti, che fosse astrattamente
che fosse esclusivamente epico o drammatico diventerebbe un narratore di casi o un rappresentatore di
drammatico diventerebbe un narratore di casi o un rappresentatore di azioni in conflitto.
immagine di donna... esprimeva un dolore chiuso, una drammaticità mostrata con furia
stata lodata alle prove, perché possedeva un talento drammatico assai distinto. landolfi, 8-67
ciò è rappresentata co'gesti: nel secondo un poema eroico drammatico e uno esegetico o
di voler essere riputato l'inventore di un nuovo genere drammatico. de sanctis,
i testi per le rappresentazioni teatrali (un autore); che recita i drammi (
autore); che recita i drammi (un attore, una compagnia).
/ selvagge spoglie e satiresche forme / un drammatico eroe stassene ascoso. napoli
ita è alle stelle: / fa un furor: fece una rivoluzione: / è
: fece una rivoluzione: / è un uomo di cartello: quando canta / fa
: quando canta / fa istupidire; è un pezzo da sessanta'. e. visconti
i-537: qualche volta, dalla platea d'un teatro di provincia, scoprite sul palco
di provincia, scoprite sul palco scenico un amico prediletto del liceo, un capo
scenico un amico prediletto del liceo, un capo scarico amenissimo, diventato primo amoroso
mimica dell'arte muta un'anima ed un buon gusto che molte attrici drammatiche le
sui loro caratteri, sul loro valore (un critico); che ne vieta o
, imponendo eventualmente tagli e correzioni (un censore). tommaseo [s
briga. mazzini, i-248: s'ebbe un impiego di censore drammatico dal governo.
, si disossa, se ne fa un cibreo, e presentandola al lettore in
bastante a formare il concetto drammatico d'un avvenimento storico. mazzini, ii-100:
, parmi, che è il caso di un allegro episodio, d'una scena animata
, neri,... pieni di un fuoco, di un nero sfavillante,
. pieni di un fuoco, di un nero sfavillante, teneri insieme e feroci,
sera, colorata e drammatica, come un grande formicaio, piena di splendore e
causa di viva commozione; che provoca un intenso turbamento interiore; che suscita grande
effigi dei monarchi: gli avevano dato un senso drammatico dei rivolgimenti politici di quelle
incalzare di vicende tristi e dolorose (un periodo storico, la vita di un
(un periodo storico, la vita di un individuo). carducci, iii-24-195
, ii-114: il rilevar lo spirito d'un discorso, e farlo suo nel riferirlo
nel riferirlo, non è proprio che d'un ingegno riflessivo ed esercitato. così vediamo
. -discusso, sconcertante, imprevedibile (un personaggio). carducci, ii-1-44
, ii-1-44: da vero che egli è un bel mostro drammatico questo traduttore or di
di saffo or di orazio or di un epigramma latino or di una ballata tedesca or
4 cose spettanti ai drammi ', è un nuovo vocabolo barbaro di cui non abbiamo
. ridurre in forma di dramma (un componimento letterario); presentare con le
; presentare con le caratteristiche teatrali (un fatto di cronaca o di storia)
. v.]: si può drammatizzare un discorso di viva voce, rappresentando e
2. per estens. conferire un movimento drammatico a un'azione; dare
; dare vita, brio, risalto a un concetto, a un'espressione. -
sproporzionatamente la gravità o l'importanza di un fatto, di un sentimento, di
o l'importanza di un fatto, di un sentimento, di una situazione. -
4 due amici '... è un infelice compromesso con la drammaturgia che 4
non potrebbero nemmeno fare i flebotomi, un mestiere oggi tramontato e che domani forse
una giubba di scarlatto, che un capperone di panno di casen
a ghiaccio; ma chi abbiglierà un bifolco di queste drappamenta, lascierà
può'fare. e poi toccarli con un poco di biffo inegli scuri delle pieghe
odorosa di spigo e di salvia, come un certo drappare in certi disegni di
drappéggio). disporre una stoffa, un vestito, in modo che cada con pieghe
verga, 2-329: componeva allo specchio un quadretto di genere, colla bambina al
drappeggiandosi lo scialletto sulle spalle, con un fazzoletto a colori vivi acconciato sul capo
, furibonda perché tanto sapevo ch'era un lavoro inutile, fatto per mostra;
si drappeggiò sul tappeto quasi mossa da un vento. buzzati, 1-98: le ali
le piante. panzini, iii-477: un ampio mantello proprio romantico, di color
mantello, per recitare con voce dimessa un madrigale pomposo. e. cecchi,
gli occhi furbi. si drappeggiava in un mantello scolorito. -anche di cose
ritrovando le pieghe sopra all'oro d'un poco di biffo più scuro: ed è
figure o si adomano i luoghi rappresentati in un quadro di figura. 4.
di fatai valore / surse d'un popol combattente al grido. idem, iii-12-165
moresco fiorio. -rifl. assumere un portamento altero; ostentare imponenza, alterezza
il tempo stringeva, perché da un pezzo egli mi menava d'oggi in domani
teatro, finirà col drappeggiarsi come un attore nei loro brandelli, e
stume e le arie come un moschettiere, si drappeggia e vive
baldini, 4-186: mustafà kemal indossa un mantello ampiamente drappeggiato e il cavallino aguzzo
, tutto capelli e barba, con un cappellone a cono, drappeggiato in un mantello
con un cappellone a cono, drappeggiato in un mantello grigio. e. cecchi,
, e sedevano per terra intorno a un fuoco di pruni che faceva frizzare gli occhi
la signora del pretore, / drappeggiata in un chimono / del colore del giaggiolo,
/ del colore del giaggiolo, / con un gesto lento lento / tutto grazia e
/ tutto grazia e sentimento, / coglie un fiore / da un vasetto del
/ coglie un fiore / da un vasetto del poggiolo. alvaro, 14-118:
, 14-118: il palco messo con un certo gusto truce ben noto, drappeggiato di
tappezzeria; piega elegante e armoniosa di un vestito; panneggio. dossi
quadro « la morte della vergine » un lembo di cielo di sera, contro un
un lembo di cielo di sera, contro un drappeggio rosso in ombra, ed un
un drappeggio rosso in ombra, ed un ciglio di dorso d'una collina già
una collina già verde vi parleranno d'un silenzioso raduno di pii uomini ai piedi
, 28-99: una sestina perfetta, un bel tema in fa maggiore, una bella
per questo s'addicono per ricoprire di un bel drappeggio la nostra disperazione.
sventolare. guerrazzi, 5-68: di un tratto, sgombrato l'aere, ella
la bandiera della libertà col piè calcante un uomo ucciso. abba, 372:
propagare, esaltare (una verità, un programma). botta, 5-525:
i popoli. guerrazzi, iv-26: havvi un animale domestico, il quale rimpiatta la
carducci, ii-7-32: oggi giorno corre un po'troppo facile il vezzo in italia di
degli ospiti drappellati dietro una bandierina e un capitano senza galloni. drappèllo1 (ant
sangue di dragone... e un drappello di lino molle in olio d'oliva
), sm. piccola unità di un corpo armato (al comando di un ufficiale
di un corpo armato (al comando di un ufficiale); plotone, pattuglia.
armati, / poscia di cavalier segue un drappello. p. verri, xxiii-186:
vedreste come da ogni reggimento si stacchi un drappello di soldati per foraggiare e trovare
, 68: ei qui ci trasse: un torto / argin divide le due schiere
fuori de'nostri / alloggiamenti non teniamo un palmo / pur di terren. guerrazzi,
. guerrazzi, 9-i-40: fu visto un drappello di sbirri col moschetto inarcato.
: vidi giunto alla porta del capitaniate un drappello di cavalleggieri colle loro lance, e
loro lance, e intorno ad essi un tramestio, una confusione di pazzi,
jovine, 2-181: il giorno dopo arrivò un drappello di guardie nazionali armato di sciabole
petrarca, i-4-38: poi v'era un drappello / di portamenti e di volgari
di bianco vestita: / con lei un umil candido agnello / e di molte
agnello / e di molte altre vergini un drappello. folengo, ii-223: passa
30-22: ed ecco a comparire in un baleno / di leggia- dretti giovani un
un baleno / di leggia- dretti giovani un drappello / sovra destrier che in bocca
suo levare / tale di salutanti ebbe un drappello! cagna, iii-197: le bambine
le bambine si assembravano, tutte in un mucchio; una sciamata di falene. il
era stata quella di non aver più un drappello di camerieri, di sguatteri,
. ariosto, 13-38: così talvolta un grave sasso pesta / e fianchi e lombi
spezza capi e schiàccia, / gittato sopra un gran drapel di biscie, / che
fece alzar gli occhi, e visto un drapello di stelle che, spiccate dal fermamente
casolari. 3. locuz. -a un drappello: tutti in una volta.
, 157: i'vo metter costoro ad un drappello / in su le forche.
come li vidono in fuga voltare / fero un drappello e ritornarsi i'mare.
piene. -in drappello, in un drappello: in gruppo, insieme,
di soria / con alte donne in un gentil drappello / celebravano quivi in loggia amena
, che ora non mi sovengon tutte in un drapello, come vorrei. baretti,
gli sposi se ne vennero tutti in un drappello alla casa sull'altura, dove
altura, dove il conte li aspettava con un pranzo il più contadinamente lauto che potette
i carabinieri, ricomposti in drappello, un poco stanchi e irritati, nelle loro
tornando da la nobile vittoria, / in un bel drappelletto ivan ristrette. folengo,
... / mena d'ancille seco un drapelletto / e quando può secreto il
si dà il passo: / ma un drappelletto hammi accerchiato tosto. foscolo,
anfitrite / inviavan lor doni, e un drappelletto / di najadi e fanciulle eridanine
appiccatura di qua e di là a un fregio drappellonato, sostenuto da scherzanti amoretti
,... e sopra la bara un drappo d'oro con drappelloni pendenti coll'
ricevette nel proprio suo brigantino, sotto un tendale di velluto cher- mesì, tutto
. / si spurga e sputa fuora un ciabattino. note al malmantile, 6-78:
colle nappe. verga, ii-79: in un canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone
in un canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone che la sera faceva da palco,
come le stoffe gaie e brillanti in un soggetto lugubre, ad un vecchio rispettabile,
brillanti in un soggetto lugubre, ad un vecchio rispettabile, ad un filosofo grave
, ad un vecchio rispettabile, ad un filosofo grave, ad un magistrato austero.
, ad un filosofo grave, ad un magistrato austero. -per estens.
di ricca drapperia orna le mura d'un superbo palagio, se non crede che
1-2 (84): in parigi fu un gran mercatante e buono uomo,.
buonarroti il giovane, 9-710: fuggesi un ladro / con un subbio in ispalla
9-710: fuggesi un ladro / con un subbio in ispalla, svaligiata / d'un
un subbio in ispalla, svaligiata / d'un drappier la bottega. g. gozzi
drappo di seta, la quale aveva in un suo forziere, la mandò; e
, 1-139: teneva medesimamente nel dosso un saio fatto alla francesca, di negro drappo
sì fatto drappo per le calze e per un giuppone, ma vorrei che s'avesse
se vi è una minima macchiolina o un piccolissimo tagliuzzo; sopra il qual minimo
volgar., ii-42z: ciascheduna avea sotto un palafreno bello e ben ambiante, ed
. sacchetti, 60-12: gli fu recato un forzieretto di cristallo, coperto con drappi
quella cosa che serbo alla virginia è un cortinaggio di seta... il drappo
ii-336: un'oscena guantaia spiega ad un balcone un drappo coi colori dell'impero
: un'oscena guantaia spiega ad un balcone un drappo coi colori dell'impero e colle
: il volto santo è occultato da un drappo di damasco su cui v'è
. fogazzaro, 2-318: la valle pareva un immenso drappo scuro, mal disteso a
intorno / diffondevasi nel sole, / come un drappo suntuoso. -coperta,
sino al mezzo, donde la cuopre un drappo di porpora. d'annunzio, iii-1-295
drappo. il mio sguardo andò, un momento, alla mia nudità: e un
un momento, alla mia nudità: e un brivido mi corse per tutto il corpo
ii-452: ella spira, e ad un cenno del re il cadavere è coperto,
il cadavere è coperto, come d'un drappo mortuario, cogli stendardi dell'esercito.
fu sulle spalle dei portatori, parve un rogo fumioante su quattro pilastri neri, spento
, spento dalla pioggia e soffocato da un drappo marrone con pannocchie di metallo ai
. morelli, 520: diessi al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro.
re, e appresso la regina con un gran numero di carri tirati da cavalli
la troiana gioventute. fogazzaro, 1-274: un giovane di luxemburg, studente di matematica
montecassino. lo vidi stendersi a terra sopra un drappo nero. d'annunzio, iii-2-64
di s. antonio della medesima città un gonfalone che si porta a processione.
: presi i drappi suoi e datole un suo farsettaccio e un cappuccio,..
suoi e datole un suo farsettaccio e un cappuccio,... la lasciò.
baldi, i-40: la dignità te, un drappo è bianco / che, se
debbe dunque / la testa porre in un vii drappo ascoso / sotto a quel duro
332: all'usanza delle beduine, un avvolgimento intorno al viso di un drappo
, un avvolgimento intorno al viso di un drappo di seta, sottilissimo come taffetano,
dinanzi al volto ed al petto fa un effetto simile a quello de'veli delle nostre
l'ho negli occhi ognora: / a un cenerino drappo avea commessi / gli omeri
donne di camignana, che finalmente con un certo tremore aveano distinto il bel damigello
, cala dal capo, sottile come un palo di legno. -cappa del torero
di camera, e, coperto con un poco di drappo, portamelo, e guarda
si china a parare il grembiule, un fazzoletto, il cappello, per ricever
, e / sì l'asciuga d'un bel drappo e netto. bencivenni [crusca
mano in seno, fuori ne trasse un picciol drappo, col quale...
egli è più siqura cosa di prendere un filo sotile torto e legare il detto
prendere drappi di religione: entrare in un ordine religioso. novellino, vi-145:
porta a donar per la bisogna / un bel paio di brache o un drappicèllo.
/ un bel paio di brache o un drappicèllo. baldi, ii-16: l'
mensa, / ove l'aveva invitato un suo fedele, / tuffò la mano in
la mano in bianco lattemele / mentre un bel drappolin prender si pensa. bottari
tommaseo]: il garzone è vestito d'un drappicino corto a mezza gamba. tommaseo
rapporti tra yadwiga e me, mise un punto fermo a tutte le mie torturanti perplessità
. energico, efficace, violento (un farmaco, prevalentemente ad azione purgativa;
, 78: se la mattina ordinava un lenitivo, la sera non adoperava che i
una cura alquanto drastica e poteva essere un po'drastica anche per la moglie.
. gran cacciatore, gran burlone, un medico militare dai rimedi drastici e risolutivi.
: « i drastici provvedimenti » è un po'troppo metaforico. gramsci,
gallerie filtranti) destinati al prosciugamento di un terreno imbevuto d'acqua; bonifica,
apre, magari colla punta del bastone, un rigagnolo perché scoli verso fossi e fossatelli
. geol. fenomeno per cui, in un terreno ricco di acqua scorrente fra gli
terreni si riscontrano stratificazioni tali da costituire un drenaggio naturale. -drenaggio elettrosmotico:
chirurghi non dicono e scrivono 'fognare un ascesso, un bubbone ', o altro
e scrivono 'fognare un ascesso, un bubbone ', o altro malanno che
organismo, mantenendo aperto l'orificio con un tubo o con filacce. emanuelli,
che fosse piovuto si sarebbe trasformato in un pantano. drenatóre, agg.
: al fine del 1855 eravi nel belgio un corpo composto di 53 drenatori patentati dal
ornati (soprattutto i maschi) di un brillante piumaggio; si trovano nelle isole
piedi. pulci, 25-329: ed un uccel che di state si vede / dopo
quando sono fiorite, donde hanno tratto un tal nome. le loro antenne sono
; la scorza delle cui specie ha un sapore aromatico acre ed assai pungente.
si entrava e: drin! suonava un vecchio campanello: appariva l'ancella di diana
. tratto dell'alveo nuovo di un fiume, che si appoggia, con gli
zanotti, 188: sezione di reno in un drizzagno regolare al passo detto di bagnetto
.]: 'drizzagno'. dirittura di un fiume, letto di fiume diritto, naturale
. 3. fondazione (di un istituto). testamento di lemmo di
i-14: el maniscalco andò per drizzare un poco el ferro, e quello famiglio
annunzio, v-2-828: è bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo
bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo di rivolta nel suo diritto,
); regolare il corso (di un fiume); spianare. elegia giudeo-italiana
la signora anna e lui per darsi un contegno si mise a drizzarsi il colletto
6. volgere direttamente, dirigere a un dato luogo, a una data meta
strada; indirizzare, guidare (verso un punto o luogo determinato, verso un
un punto o luogo determinato, verso un particolare bersaglio). -anche al figur
-anche al figur.: rivolgere a un fine morale o spirituale. latini
vii-251: sé tacitamente / dietro ad un alber pose, e ver di lui
. firenzuola, 222: com'ella vede un giovinetto di forma niente riguardevole, ella
dispone il corso degli avvenimenti dirizzandoli a un fine, e permette i mali come
; collocare, sistemare; stringere (un assedio). palladio volgar.,
. busini, 1-23: vi mando un mio capitolo ed otto sonetti miei dei
doppione] voleva che fussi... un rovescio dove fussi un papa et uno
fussi... un rovescio dove fussi un papa et uno imperatore, che dirisassino
una grossa nave con più tavolati in un luogo più in dentro, lontano dalle
una data linea di condotta; concludere un patto. tanaglia, 3-132: io
e l'ambasciatore di francia hanno drizzato un accordo, persuadendosi
sarebbe di 75 anni nel 1576 in un giorno determinato. baldini, 3-204:
dirittamente il passo, dirigersi (verso un dato luogo). -anche al figur.
pulci, 21-109: dirizzossi giù per un vallone, / dove ha trovato uno
orribil serpente, / che s'azzuffava con un bel grifone. savonarola, 8-ii-265:
resto dell'esercito, non conservando che un ultimo drappello per drizzarsi con esso su
sassi fluì. verga, ii-475: ad un tratto, sul profilo dei monte che
luce diffusa dell'orizzonte, si drizzò un fabbricato, come sorgesse d'incanto.
la figura di una quarta monaca, lontana un dieci passi dalle compagne.
2. rivolto direttamente (verso un dato punto, verso una data meta
: indirizzato a uno scopo, a un fine. bartolomeo da s. c
lui, con tutte le fibre corse da un brivido, i capelli drizzati come da
brivido, i capelli drizzati come da un soffio. -edificato, innalzato,
ad onor si lasciò recare scritto in un certo trofeo drizzato da lui, quelle
, e isciolto il nodo, / un drizzatoio arai / dritto bene e lungo assai
il metti. firenzuola, 365: preso un dirizzatolo d'acciaio e fittolo per mezzo
la impressione dei loro sguardi col delineare un circolo nero intorno agli occhi con un
un circolo nero intorno agli occhi con un drizzatoio o spillo da capelli, intinto
che volge, che dirige (verso un dato punto, verso una data meta)
increspata che ella aveva, e raccoltoli un poco insieme intorno al fine, con un
un poco insieme intorno al fine, con un benigno nodo se gli aveva ritirati insino
nell'angolo più chiaro della portineria, sotto un raggio obliquo di luce invernale che le
: nel pomeriggio: drlin, drlin, un tintinnio di sonagliere, e la carrozza
in guazzo nell'aceto, rende sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco
sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a
fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a furia di droghe.
a trarre profitto da'fogli periodici: un libro, una seria e metodica instruzione sono
organi. soffici, iii-132: [un cinismo quasi crudele] su certe donne ha
naturale, animale o vegetale (contenente un principio attivo), che può servire
dicesse la mia povera mente per distrarmi un pochetto, sentii non per
. ungaretti, xi-88: il deserto è un vino, ed è ima droga.
semiconduttori, la disseminazione in seno a un certo elemento di piccole quantità di altri
. aumentare artificialmente il rendimento (di un atleta, di un animale) somministrando
rendimento (di un atleta, di un animale) somministrando sostanze eccitanti.
, zucchero e garofano. -impregnato di un odore pungente (simile a quello delle
avevano un'espressione stupefatta, drogata e un po'mentecatta che andava d'accordo con
ha lineamenti molti fini e regolari e un modo di presentarsi così corretto e composto
e composto che sulle prime, arrivando da un paese meglio drogato, puoi trovarla quasi
esser milionario. verga, i-440: un bel giorno arrestarono il nano e ba-
il nano e ba- sletta, per un furto di certi pacchi di candele nella drogheria
erano più drogherie aperte e dovemmo girare un bel po'per trovare la candela.
: da que'fascicoli veniva su tale un tanfo tra di spezieria e drogheria parnassiana e
pepe. goldoni, vii-1151: è un giovane che ha una polizza in mano.
droghieri. d'annunzio, iv-2-388: un garzone, un giovane corpulento, dormiva
d'annunzio, iv-2-388: un garzone, un giovane corpulento, dormiva sdraiato su i
il droghiere, entrò e andò verso un angolo dov'era una catinella. comisso
tutto il commercio del paese; è un droghiere, ma commercia anche in stoffe
di finire, in fondo, è un pregiudizio da droghiere. dossi, 104:
, 104: egli avea dato fuori un libro, scritto come italiano filòsofo può,
. droghierùccio. pirandello, 6-131: un droghieruccio d'alcamo, stabilito da molti
[i buccheri] in mano d'un rigattiere, o che, con altre
cose dell'indie, ne capiti a un droghista, e che gli tenga per
qualche cosa, tutti vi rispondono a un modo: * nos otros no sabemos'.
che sono animali sì correntissimi che corrono in un dìe
donna] sembra una vecchia giumenta, un montone, un dromedario; quella uno
una vecchia giumenta, un montone, un dromedario; quella uno struzzo, un
un dromedario; quella uno struzzo, un gallinaccio, una cicogna spaurita.
e di corpo morto, per ammarrarvi un bastimento. d'annunzio, iii-2-14:
atto a mismare lo spazio percorso da un mobile in un determinato tempo.
lo spazio percorso da un mobile in un determinato tempo. = voce dotta
atto a misurare lo spazio percorso da un mobile in determinato tempo.
, approdata a pantellaria, vi colse un dromone, nel quale, oltre i
, oltre i soldati greci, trovossi un uom d'affrica fatto cristiano. aleardi
greco, che ti carichi / sopra un dromone e ti trasporti nella / propòntide.
; sono caratterizzate da foglie terminanti in un disco coperto di emergenze ghiandolari vischiose,
particolare irritabilità per cui in presenza di un piccolo insetto si incurvano in modo da
sperme dicotiledoni, comprendente sei generi con un centinaio di specie di erbe perenni, carnivore
lunghe, fornite di ghiandole che producono un liquido vischioso, nel quale restano impigliati
del portogallo, i cui caratteri sono un calice di cinque foglie, cinque petali
una druda, / la qual sia d'un altr'uomo 'nna- norata. dante,
riuscirebbe più strano, essendo serbato a un senso ancor più esclusivo. pascoli, 1030
altra qualità che quella di sapersi scegliere un drudo di modi eleganti, segreto,
seno stesso della tua druda t'avrei piantato un pugnale nel cuore. d'annunzio,
in quando si sbronzava a tivoli con un suo drudo macellaro. -figur.
druidéssa). ciascuno dei membri di un collegio sacerdotale comune a tutti i popoli
); si ritiene in generale che sia un comp. del celt. dru-
materia lacera e lanosa, si produce un effetto come di taciturna e druidica malinconia
[1847], 1-342: 'drungo', un corpo di soldati in armi, il
combatteva separatamente da esso: era a un dipresso il * globo 'delle antiche
in cui il seme è circondato da un involucro legnoso (nocciolo) derivante dall'
dall'endocarpio; è propriamente costituito da un solo carpello (come la pesca o
essi non ridevano con altri, essendo un modo della loro concordanza, un'espressione
agg. e sm. matem. di un ente, di un teorema, di
. matem. di un ente, di un teorema, di un'operazione che si
un'operazione che si può ottenere da un altro mediante opportune operazioni (cfr.
dualismo, sm. la coesistenza in un sistema, in una concezione, in
organizzazione di due princìpi fondamentali tendenti a un fine o anche opposti. -in partic
unità divina. panzini, iv-209: un dualismo religioso è la religione di zoroastro
, scorge nello stato e nella chiesa un dualismo di corpo e spirito, spoglia
6-388: freud dice che la realtà è un dualismo dell'istinto che conduce alla vita
, suono e significato, sensibile da un lato e intelligibile dall'altro. =
o irriducibili l'uno all'altro (un sistema filosofico, una dottrina religiosa,
di due princìpi o elementi tendenti a un fine o irriducibili l'uno all'altro;
distanti più che per il viaggio d'un giorno, acciocché potesse il provvisto far
tr. filos. considerare, proporre un problema filosofico in termini di dualismo.
questo barbiere; e il complice d'un tanto delitto, ignorava il nome del
non li lasciò dubbiare. li prese per un braccio, uno da una parte e
, / non dubbiate ch'egli era un bel farneccio! f. degli albizzi,
l'ansietà d'una gioia smarrita / verso un acerbo dubbiar inglorioso; / ma floscio
, ma doman- dolla, perché era un uomo solo, sicché si dubbiava di
prontamente eseguito. bettinelli, i-i-xxxvn: un pensier nasce in mente dal considerare la
in pubblico non s'affacciava. giunto in un luogo, spariva via: lasciava di
, 18 (312): più d'un giorno, dovettero la povera donna e
. 1827 (312): più d'un giorno dovettero la povera donna e la
attraversata da quel « sempre » come da un raggio illuminante, gli faceva cara talvolta
fece passare, lasciata ogni bagaglia, un fiore d'aiuti che sapevano i guadi
fisico: ne'mali estremi volersi anzi adoperare un dubbio medicamento, che nullo. alfieri
, avuto ch'egli ebbe così ad un tempo stesso il non dubbio saggio e
rischi, disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio,
, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.)
(un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.). cavalca
ridere. petrarca, i-2-88: come un uom che per terren dubio cavalca,
. -ant. segreto, nascosto (un posto, un luogo). guittone
. segreto, nascosto (un posto, un luogo). guittone, i-3-55:
-letter. che non dà la certezza di un sicuro raccolto (un campo, una
la certezza di un sicuro raccolto (un campo, una terra); che vive
incerta e perplessa circa la liceità di un atto. cicerone volgar., 1
schermo della terra antica, / dispersi a un tratto, al sol ride la terra
-vario, diseguale (il corso di un fiume). tasso, 16-8:
avanti / l'alma mia genitrice in un sembiante, / non come l'altre
tal consiglio. proli, i-182: forse un immenso palpito / in questo dubbio mondo
più da presso. mescola alla parola un dubbio miele. palazzeschi, i-517: le
: le pareva che in quel momento un vapore intenso le avesse tolto la vista
le avesse tolto la vista e un fascio di brividi le si fosse sparso per
fosse sparso per tutte le fibre con un senso dubbio di piacere e di dolore.
si voltava a guardare quella strana coppia: un giovane capitano vestito di una logora e
da incertezza; timoroso, sospettoso (un atteggiamento). dante, par.
11 fine attende, / né pur d'un sol sospir l'aria percuote. tasso
i-178: « bettino è fuori con un amico... » diceva incerta la
è in camera sua, gli doleva un pochino il capo ». pavese,
avuto, al tempo dell'occupazione, un contegno dubbio. -poco pulito,
lascia apparire lo sporco; indefinito (un colore). capuana, 2-30:
provava sempre dinanzi al d'annunzio scrittore un che di simile a quel che si prova
quel che si prova alla vicinanza di un uomo che usi portare sopra di sé un
un uomo che usi portare sopra di sé un profumo di dubbio gusto. palazzeschi,
dell'incompetenza e del dubbio gusto di un ceto meno raffinato e sapiente.
garanzie; scadente (una merce, un prodotto). palazzeschi, i-504:
presa da questo atto strano, da un canto volonterosa ridendo acconsentiva, dall'altro
, per cui non si possiede un giudizio sicuro, un'opinione precisa
le sorrise parolette brevi, / dentro ad un nuovo più fu'inretito. soffredi del
assale in mezzo a'tristi pianti / un dubbio: come posson queste membra /
che all'altra: il sospetto è un consenso fievole: il giudizio è un consenso
è un consenso fievole: il giudizio è un consenso fermo. figuratevi che il vostro
c'era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei soldi: nel
spiegazione di emilia, mi sarebbe rimasto un dubbio. non me 10 confessavo,
e per tutto: non ve ne ho un minimo dubbio. goldoni, vii-219:
una di esse veramente potè rassomigliare a un canestro di frutta e di fiori galleggiante sulle
guarda e se ne discorre si nasconde un vago senso d'orrore e di reverenza
la verità e che fosse tutt'a un tratto diventato buono m'attraversò la mente
riserva. mostacci, ii-184: sollicitando un poco meo savire / e cum lui
e cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire /
, conv., i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che
loredano, 1-48: il zimara propone un dubbio, perché a i frati e a
contro il dubbio metodico, quasi che fosse un cominciare dallo scetticismo per passare poi alla
o sospettarne; temere il verificarsi di un fatto; non arrischiarsi, esitare a
non essere certo circa la realtà di un fatto o la verità di una dottrina
: porsi in forma di obiezione (un problema, una questione). dante
e dubbiosamente, se tutto ciò non sia un ozio senza amenità e senza utile.
, e il guado non sta fermo in un luogo, e fa continuamente novelli fondi
. l'amor diviso in più che in un obietto, ha poca forza. tasso
parlare la guardai muto, non come un amante, bensì come un medico indagatore
, non come un amante, bensì come un medico indagatore e dubbioso. serra,
dubbioso sempre di vedere l'immagine d'un altro. -guardingo, cauto,
quel sovente / quando uno e quando un altro cader giuso, / alla giostra correa
togliere le incertezze... segue un altro passo nello sviluppo della storia;
4-211: a sinuessa [era] nato un fanciullo di dubbioso sesso intra maschio e
. verri, i-126: nasceva talvolta un dubbioso diletto nel rimirare intorno di sé
un'impresa e, in partic., un fatto d'arme, una battaglia,
rischi, disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio
disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.
(un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.). francesco
metastasio, i-217: pur veggo alfine un raggio / d'incerta luce infra l'orror
dubbiosi e tremolanti avea per guida / un fanciulletto, e di cammin compiuto /
-che può condurre alla morte (un male, una malattia).
, debole, vago (una luce, un lume); incerto fra la luce
settembrini [luciano], iii-i-ioi: un intelletto dubitante è sempre independente, e non
stessa); deficiente, insufficiente (un organo, una funzione). simintendi
mio tetto. carducci, 687: un mormorio / pe'dubitanti vertici ondeggiò.
o non può concepire un'idea, formulare un giudizio, prendere una decisione; dubbio
ritornata. b. davanzali, ii-482: un quadron di pietra viva...
prevedere (ed è ordinariamente seguito da un complemento di argomento o di limitazione,
per lui mi parla in petto / un resto ancor del mio paterno affetto. alfieri
fino dalla fanciullezza, fu per gervasoni un punto solo. -tr. bartolomeo
, riscattami. 2. esprimere un dubbio; mettere in dubbio; discutere
che voi abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso
speranza di guadagnar tempo e di trovare un santo protettore. comisso, 7-143: la
restando più luogo alcuno da dubitare d'un mal affetto ed ostinato volere contro dell'
à la bronchite, ma la bronchite è un sintomo, non è il male:
, per farmi megliorare, / arrecomm'un velen sì temperato, / ch'averla,
vaticinasse, io mi ero apparecchiato a sentirmi un dì o l'altro addentato dal morso
suspesa, / di voler ritornar dubita un poco: / quinci l'onore e il
dubita. pea, 7-72: la belloccia un po'era commossa e un po'dubitava
la belloccia un po'era commossa e un po'dubitava, ed il vecchio, vedendola
, sommessamente. buti, 2-184: un serpente, * forse qual diede ad èva
perplessità (una parte del discorso, un segno grafico, o anche un suono inarticolato
, un segno grafico, o anche un suono inarticolato). savonarola, iv-191
» esclamò perché lo zio aveva messo un lungo « hm! » dubitativo. «
di dubbio; fondato sull'ipotesi (un sistema, una scienza). gioberti
temuto. gabrielli, 8-20: scuote un valido borea a l'aura l'ali,
di una dottrina, la realtà di un fatto). -anche in senso concreto
, di uno strano sapore, con un contorno lieve di cipolline e di salsa
conferisce interesse e vivacità al discorso mediante un abile uso della ferma dubitativa.
: peroché questo modo di dubitare dà un poco d'opinione di verità. e
sbigottita vacillare la mente e quasi perdersi in un mare di virtù maravigliose e grandi;
ediz. 1827 (673): un così bel partito troncò le dubitazioni economiche
: nel fondo dell'anima mi sta un pensiero che « anderemo in america »
sicuramente. garzoni, 1-25: un campo fertile per natura,...
, giocando egli a tavole e avendo gettato un buon tratto, elli parlò dubitevolemente e
dubbitosamente. savinio, 10-254: « un dio? » ripetè dubitosamente l'asti-
. pieno di incertezze, di oscurità (un discorso); difficile a capirsi (
: a dirvela alla libera, voi tenete un certo modo di filosofare tanto dubitoso che
-impacciato, timido, imbarazzato (un gesto, un comportamento).
timido, imbarazzato (un gesto, un comportamento). [sostituito da]
incerto e all'aria nuova, a un fare maravigliato e indispettito di trovare una
-incerto, vago, indefinito (un oggetto, la sua forma, il
bontempelli, 20-178: m'ero seduto sopra un divano di dubitoso colore tra l'aragosta
di sospetto; nocivo, dannoso (un fatto); infido, insidioso,
; infido, insidioso, pericoloso (un luogo). iacopone, 92-47:
gli storici nostri c'insegnano che risedeva un governatore a nome del sovrano, chiamato
ricordiate che siete prencipi posticci, con un imperio debole, fondato in un fragil
, con un imperio debole, fondato in un fragil foglio di carta, fortificato con
fragil foglio di carta, fortificato con un poco di cera rossa. 3
seconda specie, diremo che 'l titolo sia un nome dato per significazione d'onore.
maritate, se non fosse capitato loro un duca o a dir poco un conte.
capitato loro un duca o a dir poco un conte. c. e. gadda
tarde tanto? anguillara, 5-25: l'un duca addosso a l'altro altier si
in seguito ereditaria); signore di un ducato (v. ducato1).
, come l'uomo suole divisare d'un uomo, che non sappia il nome,
quella se partì per mare / sotto un lor duca nominato enea. -santo,
-santo, protettore celeste; fondatore di un ordine religioso. laude cortonesi,
s'attrezza [la mia mente] / un è colui che tien per alto duga
da sei quattrini, / il costume d'un re sì onorato. botta, 4-514
leganes, che, per impedire a un ducotto di parma di rientrare nel suo
dio che gli faccia da clero / un cento d'aguzzini a collo torto. idem
: dicono che anche l'austria abbia dato un po'sulle mani a messer cecchino quinto
, per certe millanterie degne veramente d'un ducarellucciàccio di quella tinta. =
per i boschi ducali, / precipitando, un fuoco torbido. calvino, 2-78:
1631. calvino, 2-199: vide un guardiacaccia che passava, a mani in tasca
il doge poi avea la vesta sottana di un bel drappo di seta bianca; e
l'orditura, e non aggiungeva a un gran palmo ai piedi. 4
. per simil. degno della magnificenza di un duca; munifico; sontuoso; raffinato
: che credi tu ch'io voglia fare un convito ducale? ogni po'di cena
alle dimensioni delle lettere gradatamente crescenti da un carattere all'altro, come sono i seguenti
provincia a titolo di ducato, ad un altro un paese di frontiera a titolo di
titolo di ducato, ad un altro un paese di frontiera a titolo di marchesato
d'annunzio, iii-1-503: et ecco un giorno viensene a ravenna / una schiava
son aica »; / e trova un arcivescovo filippo / che la dichiara legittima
in seria considerazione la questione di trovare un boia a disposizione del ducato, tanto
ufficiali poliziesche, che esistesse in volterra un individuo disposto ad assumere quest'ufficio.
e la popolazione sottoposti all'autorità di un duca. m. villani, 9-100
. baretti, 1-98: l'ariosto fu un gran poeta epico in un ducato,
ariosto fu un gran poeta epico in un ducato, che era governato monarchicamente.
. moneta coniata sotto la giurisdizione di un duca (o di un doge);
la giurisdizione di un duca (o di un doge); e indicò dapprima una
masuccio, 8: costui dunque passeggiando un dì davanti il suo banco...
gli venne veduto dinanzi ai pedi d'un povero sarto un ducato vineciano. firenzuola,
dinanzi ai pedi d'un povero sarto un ducato vineciano. firenzuola, 160:
fare offerta di 130 ducati, piglia un dito della mano del sensale e stringendolo vuol
muratori, 7-ii-346: due perperi valevano un ducato d'oro veneto. berchet,
baldi, i-157: io chiesi che volesse un avvocato / scriver per me, né
oro, sembrano le feeriche reginotte d'un serraglio. 2. unità di
misura di peso (corrispondente circa a un quindicesimo di libbra). garzoni,
se ne fa una verga quadra, longa un braccio o più, battuta bene e
che metter si vuole, ch'è un ducato per libra, e di questa
. uso questa voce di ducato come d'un peso, essendo noto che quindici ducati
ringrazia, e proferisce, e dà un altro ducatétto, e partisi.
e, datogli d'occhio, tirò fuori un mezzo ducatóne, e glielo fece vedere
le fiche, ovverosia cacciandogli in mano un mezzo ducatóne per risparmiarsi la corda.
suoi primi duci / a l'ombra d'un grand'albero in disparte / degli altri
industre e vigilato affanno / v'aggiusta un muto foco e poi ne sbocca.
fiaccola ch'era stata accesa all'ara d'un santuario. -cocchiere. anguillara
confidò del suo valore, / e disse un giorno voler esser duce / del suo
allegre sfilar armi e bandiere / per un gran pian selvaggio, / e in mezzo
che mentre al cielo mi scorgeva, un tempo / era d'ogni mia fe'colonna
, sf. titolo e giurisdizione di un duca; territorio e popolazione di un
di un duca; territorio e popolazione di un ducato. g. villani
secoli, facendo di una piccola ducea un regno agguerrito e potente. verga,
si riteneva da taluni, specie da un dotto genealogista di pastrufazio, a cui
chi la duce / non sta d'un modo: e però sotto 'l segno /
investita della giurisdizione e del titolo di un ducato; la consorte di un duca
di un ducato; la consorte di un duca. boccaccio, dee.
d'animali spessa, / or mi prendeva un caldo ed or un gelo.
or mi prendeva un caldo ed or un gelo. 3. dimin.
di tutti i poteri dello stato in un solo uomo, la cui figura viene mitizzata
cui figura viene mitizzata come quella di un capo indiscusso e infallibile; dittatura di
dì. luca pulci, 4-31: un balsamo parea l'olio bollito / che ne
e dughi. diodati, 1-663: un uccello pare ch'intenda la cuccoveggia, o
: poi, di quel campo, in un de'suoi nepoti, / servo rimase
quantità corrispondente a due unità, a un paio, a una coppia.
/... / dui benvoglienti per un maltrattare. giamboni, 7-19: la
assai suonan più bassi; / e fanno un gibbo che si chiama catria. guido
,... vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a
effetto dell'assedio. -accompagnato da un pronome personale o dimostrativo. giacomino
minuti, molto simile al lamento di un flauto riempito di bambagia.
francesco da barberino, ii-181: va un le due e le tre volta a
non esce mai altro che per bevere un quarto all'osteria che è lì a due
lettere, che mi comparvero tutte a un tratto di tuo mercoledì passato. marotta
e il cielo di settembre ridono con un sereno insieme allegro e mesto. cicognani,
, 14-120: nui / forno - d'un core dui. dante, inf.
. / -ami tu dua o pur un solo? -un solo. machiavelli, 48
: vennero doi al nolano da parte d'un regio scudiero, facendogl'intendere qualmente colui
di fanciullo, che cominciando a ritrarre un tal bastoncello d'osso, che non
a metà, fare due parti di un tutto. -anche al figur.:
due: biforcarsi (una strada, un corso d'acqua). ariosto,
rimprovero, di rammarico al ripetersi di un errore, di una disgrazia.
bibbia], 1-140: tagliarono di là un tralcio con un grappolo d'uva,
: tagliarono di là un tralcio con un grappolo d'uva, e lo portarono con
esser contenti in due. -l'un l'altro, reciprocamente. sbarbaro,
l'aratro tira per due e solcherebbe un macigno, ma... si punta
al taschino depose nella sua mano paralitica un solduccio tosato. -non averne uno
-o buon, o buono; non ha un che dica due. -perché le
a indicare un'alternativa, a introdurre un dilemma. fazio, i-4-59: di
di notte, con la serva e un fagotto di biancheria, minacciandola dalla finestra
: i canti carnascialeschi, e magari un dantino inglese col testo a fronte e
: nel duecento poi ebbe la gloria d'un buon rimatore anche la nobile camerino,
è oggi appellato. novellino, vi-90: un altro giorno avenne ch'elli donava a
è vero altresì che agli orecchi toscani pare un poco affettata; e non solo qua
per non toscano. papini, 28-29: un costone tra due clivi - dugento passi
clivi - dugento passi - mi porta come un ponte. -in numeri composti.
una. pananti, ii-188: è un piacere a vivere con gli smemorati, si
, 664: creossi in questo medesimo tempo un nuovo consiglio di dugento cittadini..
al principe il raccogliere... un esercito giusto e agguerrito di centoventimila uomini
gli esploratori che già s'è raccolto da un milione di combattenti, fra i quali
ombre duellanti /... a un tratto non facevan che una. calvino,
, / se d'amata l'onor prezzi un tantino, / lascia di duellar con
corpo, per null'altro che riaverne un misero agnello che talor m'involavano,
, 29: noi vermicelli dunque duelliamo con un serpente, che al primo fischio che
nel cielo tanto che morti alla grazia in un baleno caderon tanti milioni di spiriti per
presidiate da squadre d'arroganti con in capo un berretto filettato, e in mano una
. letter. compiuto per mezzo di un duello o di duelli; che concerne il
b. corsini, 12-19: ignoto un cavalier, vago di farsi / illustre
. d'annunzio, v-i-ioii: non era un di que'pugnali detti spezzaspade, che
anfiteatro. panzini, i-361: era un gran duellatore di parole il figlio marco ed
bernardo lo trovate biscazziere, baro, un po'ruffiano, ricettatore, ricattatore,
. -riferito ad aviatore che ingaggia un combattimento aereo con un nemico.
aviatore che ingaggia un combattimento aereo con un nemico. bocchelli, 6-36: le
battono per uccidersi. questo duello è un delitto. de marchi, i-776: il
colpi, ebbe luogo dietro il muro d'un cimitero di campagna, fuori degli occhi
sorto infatti e riempiva tutto l'edificio un grido simile a quello ebbro e feroce
andar ancor egli per morto; finito un duello vengono altri galli, fin che
sbarbaro, 1-251: mio nonno vide un ragno, uscito da un duello, strofinarsi
nonno vide un ragno, uscito da un duello, strofinarsi a cert'erba e
intelletti arguti a continuar sopra di alcuna tema un corso di proposte, risposte, repliche
picchi e ripicchi, per modo di un duello d'ingegno. foscolo, xvi-429:
venne sempre più innanzi, e cominciò un duello a cannonate tra lei e il forte
parlava ruggero fiamma... ah, un grande spettacolo, quello d'oggi,
grande spettacolo, quello d'oggi, un gran duello! e. cecchi, 8-121
manzini, 8-165: c'era stato davvero un duello di sguardi: sfuggente e ardito
vedrete perciò, non senza gran stupore, un condannato alle forche, girsene appunto,
rùtolo si batterono a duello, è oggi un giardino pubblico e i bambini vi giocano
f. negri, 102: per un puntiglio creduto d'onore, per una
duello che si svolge al buio in un luogo chiuso. bocchelli, i-196:
del cielo avete cuor di far ad un amico leggerissima correzione: guai a voi sè
faccio. mazzini, i-457: è un duello a morte fra essi e noi.
ma non ci sarà mica bisogno di fare un duello all'ultimo sangue!
se chi fondava le sue ragioni su un giuramento non era creduto, doveva provare
ho trovato che caravaggio ha ammazzato soltanto un suo nemico... lo ammazzò in
a duello col fiume acheloo, gli ruppe un corno. garzoni, 1-587: scomunica
fugato augello. rosa, 16: un baron rivestito, un bricconcello / per quattro
rosa, 16: un baron rivestito, un bricconcello / per quattro note ha tal
: io, nel tuo caso, farei un duello, - disse con aria semplice
nel bosco del magno, e misesi in un aguato, aspettando la caccia, per
d'aprile si trovava aver messo insieme un gran numero di genti forestiere, tra
là dove nello scrivere si suol mettere un punto, od una virgola, od
punto, od una virgola, od un semicolon od un duepunti eccetera.
una virgola, od un semicolon od un duepunti eccetera. duesòldi (region
. da due e soldi, per indicare un valore infimo. duettista, sm.
). chi lavora in duetto (un concertista, un cantante, un attore)
lavora in duetto (un concertista, un cantante, un attore). gozzano
duetto (un concertista, un cantante, un attore). gozzano, 248:
canta una voce sola, e quando un duetto, ancorché il duetto sia di due
avanti urtando demetrio nella pancia. seguì un duetto in due chiavi, che tirò
i popoli. / e per questo un tirannetto / da quattordici al duetto /
). marin. disporre a spire un cavo. = deriv. da
è incompleta con due incisivi superiori e un complesso di dodici molari, privi di
. coppia di note da eseguirsi in un tempo corrispondente a tre note di ugual
e alla faccia non gli avreste dato un duino. soffici, v-2-345: « gli
gli è a genova. gli è un gran caposcarico; guadagna bene, ma
òmo - a casa non ha mai mandato un duino ». = voce tose
pataffio, 8: quand'i'voglio un asso, e'vien duino. p.
dittongo è comprension di più vocali sott'un medesimo accento. e fu detto da'greci
ermetica. = dal nome di un personaggio de 'l'elisir d'amore '
e servizievole a carezze, e magari a un repentino ritorno del desiderio, era però
che il nucleo si deformi, con un aumentato effetto vulnerante, al momento in
: * dum dum ', nome di un presidio militare, nell'india, presso
1-6: appeso al braccio pendavi un canestro, / e con vi
gare di luce vivida e spettrale, / un uomo vide lento errar tra i
. stufiarich, 3-23: a un certo punto egli stimò di dover lasciare il
(e il suo profilo corrisponde a un triangolo scaleno, il lato maggiore del
. in correla zione con un dappoi che). stefano protonotaro
ricchi. 2. a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento
2. a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento interrotto, un
a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento interrotto, un argomento trattato
un racconto, un ragionamento interrotto, un argomento trattato in precedenza; come particella
sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo mercatante chiamato arriguccio berlinghieri. tomitano
il nostro padre, il quale era un santo, e si chiamava il padre
. nievo, 1-202: ditemi un poco chi seppe stamparla a quel
raggiunta, si cammina / per te su un fil di lama. / agli
nel fondaco? gaetano, iii-286: un ardor finto, un amator indegno, /
, iii-286: un ardor finto, un amator indegno, / un ch'ha
ardor finto, un amator indegno, / un ch'ha diviso in mille parti il
, / puote dunque in voi più ch'un vero ardore, / d'un amante
ch'un vero ardore, / d'un amante fedel fatto è più degno? leopardi
ad ascoltare le sciocchezze che le sussurra un imbecille qualunque sotto il naso? landolfi,
o di cantanti che eseguono insieme un brano musicale a due strumenti o
che ha per base il dodici (un sistema di numerazione). cattaneo,
le femmine, e cacciava e uccellava come un uomo laico, e più cose ree
dell'acqua. serao, i-19: un prete, assistito da due altri,
quest'astro, fidia di acupatro diegli un diametro in ragione duodecupla di quella del
se sotto ovina spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'averno.
ovina spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'averno. -sdegno.
, / che tanti ad assalir vadano un solo. forteguerri, 20-119: fidelbrando gli
linati, 11-13: avremo... un famoso scorpione a elettricità, che scuote
: tormentare. forteguerri, 8-20: un rege solo / voglion fin le dorate
8-65: nel- l'orecchie mi percosse un duolo, / per ch'io avante l'
compiere i riti funebri in onore di un defunto; anche piangere la morte di
e italia che per lui fu tutta un giubilo, / è un pianto solo.
lui fu tutta un giubilo, / è un pianto solo. viani, 14-28:
(203): renzo, salito per un di que'valichi sul terreno più elevato
a una città, ma sorgesse in un deserto; e si fermò su due
. piovene, 5-426: vi è un numero stragrande di barbieri per uomo,
montale, 1-107: ancora si distende / un dòmo celestino ed appannato / sul fitto
: come entrarono nella pineta, rimasero un momento attoniti: sotto l'alto duomo arboreo
sotto le arcate e le volte di un vasto edificio collettivo, caserma o lazzaretto
edificio collettivo, caserma o lazzaretto, un intero brulicante accampamento si offriva ai loro
. tecn. collettore di vapore costituito da un cilindro verticale di lamiera, chiuso superiormente
. tubo termoelettronico contenente due pentodi in un solo bulbo. = voce dotta,
essere in concorrenza fra loro oppure stipulare un accordo di coalizione, realizzando un monopolio
stipulare un accordo di coalizione, realizzando un monopolio parziale). = voce
. tubo termoelettronico contenente due triodi in un solo bulbo. = voce dotta,
con il fatto che il telefono era un duplex e che l'abbonato che ne
nievo, 4-196: dupplica viziosa più d'un ritornello delle due prime righe del biglietto
accrescere del doppio, raddoppiare (un oggetto materiale, una grandezza fisica;
questo modo ogni dì m'ha mandato un mezzo pane, ma ora per la
. b. galiani, 1-112: in un tratto grande quanto è un tempio sì
: in un tratto grande quanto è un tempio sì fatto, diventa insensibile questa.
tutti era uguale una tragica volontà contenuta, un grande dolore che duplicava la forza.
diverse (in partic.: presentare un testo in due redazioni diverse).
machiavelli, 543: fu, un tempo, cosa quasi che fatale alla republica
... forza, e quasi come un occhio, de vedere e cognoscere el
valerio massimo volgar., i-337: vide un cavalier macedonico consumato per vecchiezza,.
. disus. redatto in duplice copia (un testo, in partic. una lettera
nota); inviato due volte (un messo, un corriere). - anche
inviato due volte (un messo, un corriere). - anche sostant.
, e non ha degnato di rispondermi un ette. d'azeglio, 2-272: ti
in cui viene redatto l'originale di un documento, quale un atto della pubblica
l'originale di un documento, quale un atto della pubblica autorità, un titolo di
quale un atto della pubblica autorità, un titolo di credito (per evitarne lo
(per lo più numerato) di un documento originale (ad es., di
improprio: copia integrale e autenticata di un documento originale. -duplicato di lettera di
cornerò; onde spedì per via di ferrara un duplicato d'ambidua li brevi al noncio
monti, i-431: qui accluso troverete un duplicato del vostro diploma, perché uno ne
.. ha avuto in fin di ottobre un permesso che andò perduto alla direzione dei
andò perduto alla direzione dei vapori -vorrebbe un duplicato ed una sanatoria del comando generale.
-oggetto identico o molto simile a un altro, di cui però non
di cui però non occorre possedere più di un esemplare, e pertanto superfluo; doppione
in una biblioteca si possiede più di un esemplare della stessa edizione. beccaria,
, ii-3-194: il qual discorso non sarebbe un duplicato dopo la mia prefazione, nella
segnatura inseriti due volte per errore in un libro (cfr. duplicatura, n
rapida riproduzione di uno scritto o di un disegno; ciclostile, poligrafo.
-il ripetersi, il rinnovarsi di un fatto. b. croce, ii-2-320
un dilettantismo, qualcosa di disinteressato, d'inutile
, d'inutile e di frigido, un porsi fuori del mondo, una contemplazione
cubo di volume doppio del volume di un cubo dato, non si può ottenere
: mutazione cromosomica costituita dalla ripetizione di un segmento di cromosoma (per cui nello
avviene ch'egli ami due donne ad un tempo stesso, e se ne confessa al
due zz, e l'altro per un solo z, differenza veramente impertinente;
sull'alpi spiasti / l'apparir d'un amico stendardo! / quante volte intendesti lo
misura; ma insomma il libro ha un duplice interesse: religioso, psicologico, drammatico
caratteri diversi e contraddittori; che ha un che di ambiguo. moravia, ii-356
lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante. ma sotto queste apparenze
negli ultimi mesi una percussione che parve un oltraggio. serra, i-24: l'
duplicità. pallavicino, i-186: ricevette un maggior inganno dalla loro comune imperizia che
. il servilismo, la duplicità divengono un istrumento del saper vivere. comisso,
. lista dei francobolli doppi posseduti da un filatelico. = neol. comp
ovale; i frutti sono cariossidi ovoidali un po'più piccoli di un pisello,
cariossidi ovoidali un po'più piccoli di un pisello, da cui si ricava una
la terra che scorgo arata di fresco per un gran tratto. forse questo è il
occhi / mirano, amici, in un paese instabile / è l'efimera moda,
tomba / posero, dritto, d'un morto. serra, i-390: tutte queste
si conserva a lungo senza deteriorarsi (un alimento). crescenzi volgar.,
quelli, e durano tutta la vita d'un uomo. compagnia della lesina, 82
nel tempo, lungo; cronico (un male). libro della cura delle
figli che fece, nacquero tinti di un colore così giallo e durabile che si
se voi aveste giudizio d'eleggervi / un amico e tenerlo (quando massime / e'
. 4. resistente alla fatica (un animale). soderini, iv-100:
di durabilità. pallavicino, ii-482: riuscì un vi stoso modello a mostra
stoso modello a mostra, non un fondato edificio a dura bilità
polpa molto soda attaccata al nocciolo (un frutto, come la ciliegia, la
. passava... spingendosi innanzi un carrettino le cui ceste contenevano dei fondi
corpo, e dando a'medesimi particolarmente un esquisitissimo senso, se fosse stata strettamente
granduca di toscana cosimo i fu dato un segreto d'un'acqua, con la
segno marcato, deciso, che esprime un che di duro, di severo, di
guancie. bontempelli, 20-16: mi sorprese un ricordo del fronte: rividi in un
un ricordo del fronte: rividi in un lampo stendersi valdirose fra tarnova e san
aria d'autunno, recisa duramente da un lungo reticolato che s'arrampicava per una
3-256: si leva l'intrico di un albero altissimo, spoglio. a raffiche,
ne fa un'acquafòrte duramente incisa o un pastello sbiadito. 3. con
con le medesime anco, esprimere efficacemente un concetto che per schivare la similitudine,
, i-140: aveva cominciato a muoversi un po'duramente dentro l'abito carducciano,
omaggi? rovani, i-186: sebbene un po'duramente, le si era sempre dimostrato
rametta per la giacca e lo spinse in un canto, parlandogli concitato all'orecchio,
. d'annunzio, v-3-374: io ero un fanciullo, triste prigioniero in un gran
ero un fanciullo, triste prigioniero in un gran collegio toscano dove la disciplina troppo
precedenti di quest'anno... entravano un tremore, una tristezza, una sofferenza
moravia, i-312: nessuno ha mai scontato un errore più duramente di quello che l'
e si sviluppano) nei desideri d'un poeta... non siano migliori di
dei tempi andati, anche quella di un decoro duramente difeso. calvino,
ginevra. burchiello, 177: sì duramente un sonno mi percosse, / dormendo un
un sonno mi percosse, / dormendo un giorno quasi in su la squilla,
della santa dea nel petto mio, avvenne un giorno che... in aere
sanza molta ammirazione..., vidi un ardente carro. g. morelli,
al ruolo, sapendo che subito ricevono un assegnamento d'una porzione di terra da goder
il lasso di tempo in cui avviene un fatto che non si può o non si
non che quella notte, ma durante un mese o più non gli giovò trovarsi col
l'occasione. pisacane, iii-93: un principe, durante qualche disastro, essendo
. cavalcanti, 368: così interviene di un medesimo termine: per brieve che sia
vetro effigiata e finta, / a un lieve colpo altrui cade e non dura.
-mantenersi a lungo fresco, commestibile (un cibo). palladio volgar.,
durano gran tempo. alvaro, 11-200: un vestito filato e tessuto in casa,
a voi mortali. / quanto dura un de'velli, tanto dura / l'
, non lo fu il nostro nonno, un bicchiere ci dura per tutto un pranzo
, un bicchiere ci dura per tutto un pranzo di natale, per tutta una serata
durerà. -restare in carica (un magistrato). testi fiorentini, 34
com'è detto, / sempre ebber poi un rettor forestiere, / e ciaschedun durava
rettor forestiere, / e ciaschedun durava un anno netto. -essere forte,
la città..., ecco sopravvenne un messo del generale. savinio, 2-13
lunghe: un'azione, uno stato, un sentimento (ed è spesso accompagnato da
sentimento (ed è spesso accompagnato da un avverbio o altra determinazione di tempo)
per durare a camminare. giambracone fu un matto, che sempre andava gridando: *
, dov'eli à una gente piccola d'un palmo e di meno; e
vetato, / se non che l'un s'afretta e l'altro dura. p
, dove arriva (che non è un gran paese), molto fruttifera.
: la casuccia di diodata era nascosta fra un mucchio di casupole nerastre e macchie di
. adattarsi (a una compagnia, a un ambiente, a un lavoro).
compagnia, a un ambiente, a un lavoro). bibbia volgar.,
durare, / e che tu voi un marito galante: / adunque piglia me,
in una data condizione (espressa da un avverbio o compì, predicativo o locuzione
delle parole son alcune che durano bone un tempo, poi s'invecchiano ed in tutto
rar. da di) o da un complemento: continuare, persistere, insistere
fallace / durò molt'anni in aspettando un giorno, / che per nostra salute
leopardi, ili-no: penso di durare un altro annetto, non iscrivendo fuori che qualche
per quattr'anni durò a venirci, un paio di mesi all'anno. bartolini
, contrastare, resistere (seguito da un compì, retto da a, rar.
iii-4-231: se peschiera avesse durato solamente un giorno di più, l'esercito regio sarebbe
4-8: dice a l'oste: -or un de'tuoi mi trova, / che
più. rientro all'alba, come un buon operaio che ha il turno di notte
-durarla: continuare, insistere (in un lavoro, in uno sforzo),
la possa da sé solo durare contro un re sì grande, forse non è bugia
moglie, egli l'aveva previsto da un pezzo. 11. letter.
] così durò molti anni in aspettar un giorno: così desiderò essere una notte con
stato di benessere che può cessare da un momento all'altro. a. casotti
, che tremava di paura / che un salto non facesse nella fossa, / finché
sf. porzione di tempo occupata da un fenomeno dal momento del suo inizio a quello
di tempo occupato dall'intero accadere di un fenomeno. laude, v-506-32:
fianco una specie di turco nerastro, un mammalucco, che viene dall'america -lo
spazio di tempo occupato dall'articolazione di un fonema. -in partic.: durata
d. battoli, 6-6-52: avean fatto un bastevole apparecchiamento di biscotto, e salumi
che si figurava d'essere diventata milionaria d'un tratto, tutta voglie, come le
se quelle voglie entravano nella possibilità d'un bilancio di durata. -contratto di durata
di fine; imperfettivo, lineare (un verbo, una forma verbale).
insolita serenità come di roseo vespero dopo un temporale durato, con brevi soste di
de roberto, 140: aveva fatto scavare un pozzo..., lavoro tutto
ho agito per me, ma per un principio superiore » avendo avuto cura di
(una spora, una cellula, un tessuto, ecc.). =
porzione di tempo occupata dallo svolgimento di un fenomeno, durata. -riferito al tempo
e dall'anzianità di chi prima ha un diritto di esser giudicato. gioberti, ii-180
, quando muoiono, lasciano dopo sé un certo strascico, la cui durazióne è
durèllo, agg. di polpa dura (un tipo di pera).
gli rifonda sul basto vinticinque strengate d'un buon durengo per ora. 2
azione e all'usura del tempo (un oggetto, e anche un'istituzione,
anche un'istituzione, un'idea, un sentimento, un'opera d'arte);
, iii-116: qualunque egli sia, sarà un altro testimonio a i posteri de la
tempo; molto lungo nel tempo (un evento); persistente. cornaro,
del bardo, alla quale finalmente potrò dare un oggetto fisso, stante la recente pace
, 5-248: luisa sentiva avvicinarsi, non un alterco, ma un contrasto più durevole
avvicinarsi, non un alterco, ma un contrasto più durevole e grave. cardarelli,
, durevoli sul cielo, le canne d'un organo: la fumata che uno stormo
aspre discese. -costante (in un atteggiamento, in un sentimento).
-costante (in un atteggiamento, in un sentimento). bocchelli, 10-12:
amori. -ant. robusto (un organismo). bembo, 1-54:
specchio della bellezza. lanzi, v-156: un de'più rari pittori dopo i caracci
1-9-24: egli avrebbe ima pietra, un fer tagliato, / ma quella pelle ogni