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vol. IV Pag.94 - Da DECORATORE a DECORAZIONE (29 risultati)

o sette principali moschee grandiose, fabbricate con un certo loro particolare e bizzarro genere d'

; al piano superiore, decorate con un senso di arte molto retrospettiva, erano

altre camere e una gioconda terrazzerà con un pergolato. de roberto, 166: il

come nessun altro, decorato, per un salvataggio rischioso, di medaglia d'argento

donna. 4. insignito di un titolo, di onori, di distinzioni.

carducci, iii-24-332: il re è un uomo allevato, vestito, decorato,

decorati di monumenti, come ne sono un tristissimo esempio i portici di brera.

uomo sano e forte non si propone mai un di là irraggiungibile,...

di là irraggiungibile,... un obbiettivo indistinto e confuso, decorato col

ah'infemo. -ammesso a ricevere un sacramento. clemente del mazza, vi

sfolgorante. firenzuola, 534: veggendo un volto decorato di questa celeste grazia.

stanze, recatosi in india vi accumulò in un paio d'anni una fortuna. de

. soffici, i-123: più che un decoratore era costui poco più che un

un decoratore era costui poco più che un imbianchino, e la sua opera consisteva

carta. uno scioglieva della biacca in un bidone; l'altro si lavava le mani

di mettere enormi mazzi di rose cadenti da un invisibile parapetto. 2

e gozzuti buttati là per decorazione, destavano un momentaneo gazzurro di buon umore. pea

a guisa di decorazione le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi

di decorazione le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi zirli

de marchi, ii-279: venne in tavola un gran piatto di 'marbré 'con

di gelatina, burro e tartufi, un vero monumento da far risuscitare il martire che

3-242: la mia rificolona aveva sempre un fiocco, una catena, una

alle decorazioni dell'albero di natale, ma un albero di natale che fosse addobbato a

le pareti, interne ed esterne, di un edificio, in modo da incorporarvisi o

della giungla. baldini, 4-33: è un caffè vastissimo con una decorazione « novecento

per le strette finestre non entrava che un incerto chiarore, che impastava vagamente le

toltogli il sepolcrale dell'archeologia. fa un suo effettone perfino il monumento a vittorio

fatto, qualche anno prima, da un pittore milanese, il momaschi, un

un pittore milanese, il momaschi, un giovane biondo, che in quel tempo passava

vol. IV Pag.95 - Da DECORAZIONE a DECORO (23 risultati)

il veder succedersi l'azione ora da un lato, ora dall'altro, e

torquato senza l'alloro. così si accarezza un fiato di vita! cattaneo, iii-4-32

... mi ha fatto presentare un bel gioiello, consistente nella decorazione all'

lamarmora per visitare il legno: era un vecchio alto, -coi capelli bianchi,

principesche decorazioni. serao, i-661: un bel signore dai grossi mustacchi castani,

rauchi portandosi lontano l'immagine vivace d'un principe piumato o di un generale coperto

immagine vivace d'un principe piumato o di un generale coperto di decorazioni. levi,

, frugatosi nelle tasche, ne cavò un baiocco e sorridendo gli disse: « piglia

, i-7: la pittima veneziana non ha un periodo mistico: dal bizantino passa subito

naso, in alto, sta un neo. 9. lusso,

quanto noi facciamo / per estimar l'un vii, l'altro decoro. cieco,

vi scrivo così fuor di decoro, con un sol mezzo foglio; perché non ho

23: non è virtù di un animo e decoro / trattar chitarre, cimbali

oh! che dicesti? / sul muso un tal rimprovero? noi pensi? /

carica, che m'obbliga a sostenere un certo decoro. guerrazzi, ii-191: la

6-69: dentro, la casa era un po'più ospitale di quel che non sembrasse

che davan su una specie di giardino: un salotto, uno studiolo, ima camera

pretese con mobili vecchi, ma con un certo decoro. serra, i-115:

toro / del duro giogo ignaro / un sacerdote vii ti doni il sangue,

/ non s'agguaglia al decoro / d'un dio; né può esser caro,

, 3-248: oimè! che, divenuta un tratto sultana, l'orientale decoro non

non posso andare contro l'interesse e un po'anche il decoro della mia facoltà

conservatori: trovavano da ridire, che era un sistema che non andava, che sminuiva

vol. IV Pag.96 - Da DECORO a DECORO (20 risultati)

oro. delfino, 1-266: debellata in un punto, / sardi, tu resti

a niuna d'esse diede una lagrima, un gemito, un oimè; né cadendo

diede una lagrima, un gemito, un oimè; né cadendo ebbe altro maggior pensiero

. berchet, 88: è un quietar spontaneo, / un ripigliar decoro.

88: è un quietar spontaneo, / un ripigliar decoro. / par anco peritosa

la mezza lira in saccoccia per offrire un sigaro e un bicchiere a un amico

lira in saccoccia per offrire un sigaro e un bicchiere a un amico, come vuole

offrire un sigaro e un bicchiere a un amico, come vuole il decoro. gentile

sa stare in maniche di camicia con un decoro da fare invidia a dieci accademici.

-cura che si ha per la conservazione di un luogo o di un oggetto sacro.

la conservazione di un luogo o di un oggetto sacro. -per il decoro di

sera la scolaresca in folla gli fece un funerale commovente, come a suo sindico

friggere si chiamò fridlan, che è un paese di qui lontano cento anni, che

bili rubini, / quasi in figura di un bel secol d'oro. tasso,

vecchi edifici, e questo le dà un decoro nuovo, mette in risalto quello

menzini, i-300: dianzi io piantai un ramuscel d'alloro, / e insieme

, 7-252: lo stesso possesso di oggetti un tempo comuni, delle arti e dell'

vita nei suoi aspetti domestici, diverrà un ricordo d'un'altra età piena di

bentivoglio, 3-237: voi mia fortezza un tempo e mio decoro, / per cui

a gli occhi tutti i decori d'un alto e pudico amore. lanzi, i-61

vol. IV Pag.97 - Da DECOROSAMENTE a DECORRERE (25 risultati)

, né già estime che 'l decoro sia un inganno intorno al bello, come dimostrò

, nei quadri appesi alle pareti avveniva un progressivo mutamento: le classiche immagini -i

e per decorosamente accrescerlo, fu bandito un concorso. cicognani, 13-54: della

debba menare una vita grama, senza un rifugio per i miei tardi anni,

di falsità, ma ci varremo d'un altro nome usato anch'esso, ma un

un altro nome usato anch'esso, ma un po'più decoroso, e di tutto

umiliar l'amor proprio, e a preparar un passaggio naturale e nobile dall'amore all'

mio titolo d'istoriografo non era che un decoroso ed onorato riposo ad un uomo

che un decoroso ed onorato riposo ad un uomo onesto di lettere. cattaneo, iii-4-54

dove avrebbe potuto, come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo

, come sopra di un santuario, deporre un bacio l'angiolo della innocenza. cantù

di rendere sacra la sua sventura con un decoroso dolore, voleva schivare la compassione

portavano a spasso l'antica nobiltà in un carrozzone foderato di stoffa color guscio di

s'accorse che non era decoroso per un domenicano fissare gli occhi su tutti quei

lodi; impiego decoroso, quieto, utile un giorno facendosi merito come non dubito.

: così la milizia, che era qui un mestiere, in francia tene vasi il

, nipote mia, e potrai fare un buon matrimonio decoroso e conveniente. -con

grado e la nostra fortuna ti promettono un matrimonio comodo e decoroso, e non

ancora quello d'esser locato da giovane in un posto decoroso e che gli somministra di

sia sterile, e fruttifichi ben tosto un vantaggio corrispondente. monti, ii-247:

trovò mai in ristrettezze, avendo trovato un posto decoroso in una impresa commerciale di

non solo lo chiamerò col signor moschini un latinismo, ma anche uno spropositato latinismo

quei travicelli sottili che si pongono fra un trave e l'altro per sostegno de'

. il correre all'ingiù (di un liquido); il trascorrere (del tempo

; il termine da cui ha inizio un fatto, una situazione (specialmente di

vol. IV Pag.998 - Da DRAGONA a DRAGONE (28 risultati)

costui. pulci, 4-7: si scuopre un feroce dragone / coperto di stran cuoio

e giallo, / che combatteva con un gran lione. straparola, 10-3: non

: non molto lunge di qua alberga un dracone, il cui anelito ammorba e avelena

d. bartoli, 40-ii-45: egli un dì vide sotterra, con occhi più che

centinaia. forteguerri, 27-20: quivi un dragone, come una balena, / dalla

avea tra denti, che pareva giusto / un sorcio in bocca di gatto vetusto.

parini, 341: v'è nel nilo un fier dragon, che, quando /

madre, chiamata creonta, / come un dragon gli unghioni avea afilati, /

: questo complemento oggetto relutta, come un serpentesco dragone, al dominio e alli

): più treman di te che d'un dragone, / veggendo la tua faccia

è polso di uomo, ma è d'un leone o d'un dragone. g

ma è d'un leone o d'un dragone. g. c. croce,

alla guerra di tebe portò [anfiarao] un dragone nello scudo. gemelli careri,

seccano a guisa di pannellini, lunghi un dito ed adorni di figure di dragoni,

moravia, vii-379: alla mamma, regalai un taglio di seta nera e un servizio

regalai un taglio di seta nera e un servizio di porcellana per sei: un'occasione

sei: un'occasione cinese, con un disegno tanto bello di fiori e di

malispini, 112: il campo rosso entrovi un dragone verde. tasso, n-iii-1084:

de gli orti de le esperidi e un grandissimo cardinale ne fece impresa con questo

vico, 410: i chinesi caricano di un dragone la lor arme reale e portano

dragone la lor arme reale e portano un dragone per insegna dell'imperio civile.

. l'imperador del giappone ne ha fatto un ordine di cavalieri, che portano per

di cavalieri, che portano per divisa un dragone. e de'tempi barbari ritornati

lo scudo d'uno dragone che divora un fanciullo. alvaro, io-m: i pilastri

/... raccoltisi poi tutti in un gruppo / unirsi in un istante,

tutti in un gruppo / unirsi in un istante, / e scioni, e dragoni

pessimo. bibbia volgar., x-554: un angelo... prese il dracone

l'eresia. piovene, 5-300: un soldato... rifiutò non so che

vol. IV Pag.999 - Da DRAGONESCAMENTE a DRAMMA (26 risultati)

di piccole squame e alla gola ha un sacchetto. 8. ittiol.

la glandola velenifera e capaci di inoculare un veleno molto doloroso, neurotossico (con

. cennini, 40: rosso è un colore che si chiama sangue di dragone

di dragone: pietra splendente, usata un tempo contro le malattie degli occhi.

nella presa di etampes, avendo trovato un soldato dell'istessa cornetta dei dragoni del re

cavallo, armati di moschetti leggieri, un poco più corti degli altri, di mezze

di spade, per occupare con diligenza un posto, per prevenire l'inimico ad

posto, per prevenire l'inimico ad un passaggio, e perciò forniti di zappe e

gli stivaloni alla dragona. -far arrossire un dragone: fare o dire cosa che

. bini, 1-82: io ho conosciuto un giovane leggiadro di forme, d'indole

5-57: plinio... dice che un dragoncino morto fu dal padre con un

un dragoncino morto fu dal padre con un erba detta balin fatto in vita tornare.

, iii-2-107: pensa che il peccato sia un cagnolino da tenere in seno per vezzo

mentre, di verità, egli è un dragonaccio che empie di strage la terra.

origine du mot dragon est qu'ils portèrent un dragon dans leurs étendards, sous le

contro. = comp. di un non attestato agg. dragonesco, da dragone

vallisneri, i-126: era probabilmente un 4 polipo dra- goniforme ', o

dritto, alto due gombiti e grosso come un bastone, diverso di colori, e

, di modo che nel tutto rappresenta un serpe: sono le sue macole per la

, di modo che rappresenta in tutto un serpe grosso come un bastone.

che rappresenta in tutto un serpe grosso come un bastone. vallisneri, ii-269:

bastone. vallisneri, ii-269: s'aggiunga un rimedio fatto con la corteccia del cretmio

adoperata nell'acque nostre, ci pescherebbe un popolo infinito di conchiglie. =

; suo sottomultiplo l'obolo che valeva un sesto della dramma; suoi multipli il

. caro, i-319: si salvò solamente un sacchetto con tremila dramme, che,

adriani, iii-141: sei oboli fanno un dracma, quanti appunto ne può impugnare

vol. IV Pag.1000 - Da DRAMMA a DRAMMA (23 risultati)

cinque dracme, si tagliava a mezzo un biglietto da dieci e se ne dava

le fanno stimare una dramma scarsa per un talento. -figur. l'anima

voi vi riderete di me, come d'un logico senza dramma di logica, e

in tasca il lor fiorino, / un floro piccinino d'asterdamme, / che le

dramme, / e racconta le cose ad un puntino. alfieri, v-1-796: ben

altri: appena visto / io m'avrò un paio de'giudici vostri, / io

si può trovare facilmente la ragione d'un dramma il quale, dipartendosi dalle norme

, il colorito, la fisonomia è un sottinteso che non ha valore per sé

vogliono? -siamo qua in cerca d'un autore... -lor signori vogliono

, signore! le portiamo al contrario un dramma doloroso. -e potremmo essere la

e sull'orchestra o palco giocano per un vile guiderdone, e ora commiserazioni e

: quindi certe femmine gobbe; e finalmente un carnefice con numero grande di birri e

detto che andava quella gente a rappresentare un drama sacro; e ch'egli era costume

qualche illustre autore? / -son d'un suo servitore / e musica e parole

/ feci quindici drammi in men d'un mese. da ponte, xxiii-44: i

tutti tre in una volta a chiedermi un dramma. alfieri, 1-963: in

patria. tenca, 1-110: inaugurava un tentativo di dramma storico nel giovanni maria

, la storia estatica e senza parole d'un dramma in costume settecentesco.

poco solenni. foscolo, xi-2-582: un eroe su la scena che per arricchire

su la scena che per arricchire foggia un testamento o una eroina che s'innamora

: / n'avria pericolo / d'un accidente. / goffo il soggetto, /

uno schermo apparvero le prime scene di un dramma giallo che parve assorbire l'interesse

fuori della vita, stecchiti, di un pezzo, senza le varietà, le contraddizioni

vol. IV Pag.1001 - Da DRAMMATICA a DRAMMATICO (30 risultati)

: non dimenticano [gli storici] né un nome, né un episodio ma dimenticano

gli storici] né un nome, né un episodio ma dimenticano il più: le

non sei qui altro che attore di un dramma, il quale sarà o breve o

periodi più intensi nella mia vita, un autunno trascorso in quotidiana comunione col deserto

agli occhi della mia mente si svolgeva un dramma di stirpi, passavano le vicende

una condizione infelice e povera se non un affetto morboso, unica rivalsa di tante

conte ugolino. nasce una differenza, un contrasto di attitudini e di sentimenti,

: gli altri risvegli sono, sempre, un dramma: dramma di stupore o di

delle nascite. il dubbio d'essere un di più in una creatura vivente,

che non sente e piglia a sproposito un fare appassionato: * ora vuol fare

fare appassionato: * ora vuol fare un dramma '. 'che dramma m'andate

-personaggi del dramma: i protagonisti di un fatto clamoroso. panzini, iv-20s:

intendimento faceto per indicare gli autori di un dato avvenimento. -vivere il

la propria parte nella vita o in un evento decisivo con impegno e consapevolezza.

, 7-58: colmò la misura d'un tempo truccato come il nostro, quel periodo

or fa l'anno, così male / un certo drammettùccio ru- sticale? / -i

i suoi straziantissimi drammoni, brani d'un cuore esulcerato, ch'egli, con

cuore esulcerato, ch'egli, con un sorriso amaro, gettava di volta in volta

è altra dall'ordinaria, e anche un po'dalla naturale. carducci, iii-12-36:

cui, nella storia e nella vita, un avvenimento si presenta due volte: la

tempo stesso, epicità e drammaticità. un poeta, infatti, che fosse astrattamente

che fosse esclusivamente epico o drammatico diventerebbe un narratore di casi o un rappresentatore di

drammatico diventerebbe un narratore di casi o un rappresentatore di azioni in conflitto.

immagine di donna... esprimeva un dolore chiuso, una drammaticità mostrata con furia

stata lodata alle prove, perché possedeva un talento drammatico assai distinto. landolfi, 8-67

ciò è rappresentata co'gesti: nel secondo un poema eroico drammatico e uno esegetico o

di voler essere riputato l'inventore di un nuovo genere drammatico. de sanctis,

i testi per le rappresentazioni teatrali (un autore); che recita i drammi (

autore); che recita i drammi (un attore, una compagnia).

/ selvagge spoglie e satiresche forme / un drammatico eroe stassene ascoso. napoli

vol. IV Pag.1002 - Da DRAMMATISMO a DRAPPARE (38 risultati)

ita è alle stelle: / fa un furor: fece una rivoluzione: / è

: fece una rivoluzione: / è un uomo di cartello: quando canta / fa

: quando canta / fa istupidire; è un pezzo da sessanta'. e. visconti

i-537: qualche volta, dalla platea d'un teatro di provincia, scoprite sul palco

di provincia, scoprite sul palco scenico un amico prediletto del liceo, un capo

scenico un amico prediletto del liceo, un capo scarico amenissimo, diventato primo amoroso

mimica dell'arte muta un'anima ed un buon gusto che molte attrici drammatiche le

sui loro caratteri, sul loro valore (un critico); che ne vieta o

, imponendo eventualmente tagli e correzioni (un censore). tommaseo [s

briga. mazzini, i-248: s'ebbe un impiego di censore drammatico dal governo.

, si disossa, se ne fa un cibreo, e presentandola al lettore in

bastante a formare il concetto drammatico d'un avvenimento storico. mazzini, ii-100:

, parmi, che è il caso di un allegro episodio, d'una scena animata

, neri,... pieni di un fuoco, di un nero sfavillante,

. pieni di un fuoco, di un nero sfavillante, teneri insieme e feroci,

sera, colorata e drammatica, come un grande formicaio, piena di splendore e

causa di viva commozione; che provoca un intenso turbamento interiore; che suscita grande

effigi dei monarchi: gli avevano dato un senso drammatico dei rivolgimenti politici di quelle

incalzare di vicende tristi e dolorose (un periodo storico, la vita di un

(un periodo storico, la vita di un individuo). carducci, iii-24-195

, ii-114: il rilevar lo spirito d'un discorso, e farlo suo nel riferirlo

nel riferirlo, non è proprio che d'un ingegno riflessivo ed esercitato. così vediamo

. -discusso, sconcertante, imprevedibile (un personaggio). carducci, ii-1-44

, ii-1-44: da vero che egli è un bel mostro drammatico questo traduttore or di

di saffo or di orazio or di un epigramma latino or di una ballata tedesca or

4 cose spettanti ai drammi ', è un nuovo vocabolo barbaro di cui non abbiamo

. ridurre in forma di dramma (un componimento letterario); presentare con le

; presentare con le caratteristiche teatrali (un fatto di cronaca o di storia)

. v.]: si può drammatizzare un discorso di viva voce, rappresentando e

2. per estens. conferire un movimento drammatico a un'azione; dare

; dare vita, brio, risalto a un concetto, a un'espressione. -

sproporzionatamente la gravità o l'importanza di un fatto, di un sentimento, di

o l'importanza di un fatto, di un sentimento, di una situazione. -

4 due amici '... è un infelice compromesso con la drammaturgia che 4

non potrebbero nemmeno fare i flebotomi, un mestiere oggi tramontato e che domani forse

una giubba di scarlatto, che un capperone di panno di casen

a ghiaccio; ma chi abbiglierà un bifolco di queste drappamenta, lascierà

può'fare. e poi toccarli con un poco di biffo inegli scuri delle pieghe

vol. IV Pag.1003 - Da DRAPPARIA a DRAPPELLO (49 risultati)

odorosa di spigo e di salvia, come un certo drappare in certi disegni di

drappéggio). disporre una stoffa, un vestito, in modo che cada con pieghe

verga, 2-329: componeva allo specchio un quadretto di genere, colla bambina al

drappeggiandosi lo scialletto sulle spalle, con un fazzoletto a colori vivi acconciato sul capo

, furibonda perché tanto sapevo ch'era un lavoro inutile, fatto per mostra;

si drappeggiò sul tappeto quasi mossa da un vento. buzzati, 1-98: le ali

le piante. panzini, iii-477: un ampio mantello proprio romantico, di color

mantello, per recitare con voce dimessa un madrigale pomposo. e. cecchi,

gli occhi furbi. si drappeggiava in un mantello scolorito. -anche di cose

ritrovando le pieghe sopra all'oro d'un poco di biffo più scuro: ed è

figure o si adomano i luoghi rappresentati in un quadro di figura. 4.

di fatai valore / surse d'un popol combattente al grido. idem, iii-12-165

moresco fiorio. -rifl. assumere un portamento altero; ostentare imponenza, alterezza

il tempo stringeva, perché da un pezzo egli mi menava d'oggi in domani

teatro, finirà col drappeggiarsi come un attore nei loro brandelli, e

stume e le arie come un moschettiere, si drappeggia e vive

baldini, 4-186: mustafà kemal indossa un mantello ampiamente drappeggiato e il cavallino aguzzo

, tutto capelli e barba, con un cappellone a cono, drappeggiato in un mantello

con un cappellone a cono, drappeggiato in un mantello grigio. e. cecchi,

, e sedevano per terra intorno a un fuoco di pruni che faceva frizzare gli occhi

la signora del pretore, / drappeggiata in un chimono / del colore del giaggiolo,

/ del colore del giaggiolo, / con un gesto lento lento / tutto grazia e

/ tutto grazia e sentimento, / coglie un fiore / da un vasetto del

/ coglie un fiore / da un vasetto del poggiolo. alvaro, 14-118:

, 14-118: il palco messo con un certo gusto truce ben noto, drappeggiato di

tappezzeria; piega elegante e armoniosa di un vestito; panneggio. dossi

quadro « la morte della vergine » un lembo di cielo di sera, contro un

un lembo di cielo di sera, contro un drappeggio rosso in ombra, ed un

un drappeggio rosso in ombra, ed un ciglio di dorso d'una collina già

una collina già verde vi parleranno d'un silenzioso raduno di pii uomini ai piedi

, 28-99: una sestina perfetta, un bel tema in fa maggiore, una bella

per questo s'addicono per ricoprire di un bel drappeggio la nostra disperazione.

sventolare. guerrazzi, 5-68: di un tratto, sgombrato l'aere, ella

la bandiera della libertà col piè calcante un uomo ucciso. abba, 372:

propagare, esaltare (una verità, un programma). botta, 5-525:

i popoli. guerrazzi, iv-26: havvi un animale domestico, il quale rimpiatta la

carducci, ii-7-32: oggi giorno corre un po'troppo facile il vezzo in italia di

degli ospiti drappellati dietro una bandierina e un capitano senza galloni. drappèllo1 (ant

sangue di dragone... e un drappello di lino molle in olio d'oliva

), sm. piccola unità di un corpo armato (al comando di un ufficiale

di un corpo armato (al comando di un ufficiale); plotone, pattuglia.

armati, / poscia di cavalier segue un drappello. p. verri, xxiii-186:

vedreste come da ogni reggimento si stacchi un drappello di soldati per foraggiare e trovare

, 68: ei qui ci trasse: un torto / argin divide le due schiere

fuori de'nostri / alloggiamenti non teniamo un palmo / pur di terren. guerrazzi,

. guerrazzi, 9-i-40: fu visto un drappello di sbirri col moschetto inarcato.

: vidi giunto alla porta del capitaniate un drappello di cavalleggieri colle loro lance, e

loro lance, e intorno ad essi un tramestio, una confusione di pazzi,

jovine, 2-181: il giorno dopo arrivò un drappello di guardie nazionali armato di sciabole

vol. IV Pag.1004 - Da DRAPPELLONARE a DRAPPO (43 risultati)

petrarca, i-4-38: poi v'era un drappello / di portamenti e di volgari

di bianco vestita: / con lei un umil candido agnello / e di molte

agnello / e di molte altre vergini un drappello. folengo, ii-223: passa

30-22: ed ecco a comparire in un baleno / di leggia- dretti giovani un

un baleno / di leggia- dretti giovani un drappello / sovra destrier che in bocca

suo levare / tale di salutanti ebbe un drappello! cagna, iii-197: le bambine

le bambine si assembravano, tutte in un mucchio; una sciamata di falene. il

era stata quella di non aver più un drappello di camerieri, di sguatteri,

. ariosto, 13-38: così talvolta un grave sasso pesta / e fianchi e lombi

spezza capi e schiàccia, / gittato sopra un gran drapel di biscie, / che

fece alzar gli occhi, e visto un drapello di stelle che, spiccate dal fermamente

casolari. 3. locuz. -a un drappello: tutti in una volta.

, 157: i'vo metter costoro ad un drappello / in su le forche.

come li vidono in fuga voltare / fero un drappello e ritornarsi i'mare.

piene. -in drappello, in un drappello: in gruppo, insieme,

di soria / con alte donne in un gentil drappello / celebravano quivi in loggia amena

, che ora non mi sovengon tutte in un drapello, come vorrei. baretti,

gli sposi se ne vennero tutti in un drappello alla casa sull'altura, dove

altura, dove il conte li aspettava con un pranzo il più contadinamente lauto che potette

i carabinieri, ricomposti in drappello, un poco stanchi e irritati, nelle loro

tornando da la nobile vittoria, / in un bel drappelletto ivan ristrette. folengo,

... / mena d'ancille seco un drapelletto / e quando può secreto il

si dà il passo: / ma un drappelletto hammi accerchiato tosto. foscolo,

anfitrite / inviavan lor doni, e un drappelletto / di najadi e fanciulle eridanine

appiccatura di qua e di là a un fregio drappellonato, sostenuto da scherzanti amoretti

,... e sopra la bara un drappo d'oro con drappelloni pendenti coll'

ricevette nel proprio suo brigantino, sotto un tendale di velluto cher- mesì, tutto

. / si spurga e sputa fuora un ciabattino. note al malmantile, 6-78:

colle nappe. verga, ii-79: in un canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone

in un canto il lavapiatti sbracciato scopava un tavolone che la sera faceva da palco,

come le stoffe gaie e brillanti in un soggetto lugubre, ad un vecchio rispettabile,

brillanti in un soggetto lugubre, ad un vecchio rispettabile, ad un filosofo grave

, ad un vecchio rispettabile, ad un filosofo grave, ad un magistrato austero.

, ad un filosofo grave, ad un magistrato austero. -per estens.

di ricca drapperia orna le mura d'un superbo palagio, se non crede che

1-2 (84): in parigi fu un gran mercatante e buono uomo,.

buonarroti il giovane, 9-710: fuggesi un ladro / con un subbio in ispalla

9-710: fuggesi un ladro / con un subbio in ispalla, svaligiata / d'un

un subbio in ispalla, svaligiata / d'un drappier la bottega. g. gozzi

drappo di seta, la quale aveva in un suo forziere, la mandò; e

, 1-139: teneva medesimamente nel dosso un saio fatto alla francesca, di negro drappo

sì fatto drappo per le calze e per un giuppone, ma vorrei che s'avesse

se vi è una minima macchiolina o un piccolissimo tagliuzzo; sopra il qual minimo

vol. IV Pag.1005 - Da DRAPPO a DRAPPO (35 risultati)

volgar., ii-42z: ciascheduna avea sotto un palafreno bello e ben ambiante, ed

. sacchetti, 60-12: gli fu recato un forzieretto di cristallo, coperto con drappi

quella cosa che serbo alla virginia è un cortinaggio di seta... il drappo

ii-336: un'oscena guantaia spiega ad un balcone un drappo coi colori dell'impero

: un'oscena guantaia spiega ad un balcone un drappo coi colori dell'impero e colle

: il volto santo è occultato da un drappo di damasco su cui v'è

. fogazzaro, 2-318: la valle pareva un immenso drappo scuro, mal disteso a

intorno / diffondevasi nel sole, / come un drappo suntuoso. -coperta,

sino al mezzo, donde la cuopre un drappo di porpora. d'annunzio, iii-1-295

drappo. il mio sguardo andò, un momento, alla mia nudità: e un

un momento, alla mia nudità: e un brivido mi corse per tutto il corpo

ii-452: ella spira, e ad un cenno del re il cadavere è coperto,

il cadavere è coperto, come d'un drappo mortuario, cogli stendardi dell'esercito.

fu sulle spalle dei portatori, parve un rogo fumioante su quattro pilastri neri, spento

, spento dalla pioggia e soffocato da un drappo marrone con pannocchie di metallo ai

. morelli, 520: diessi al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro.

re, e appresso la regina con un gran numero di carri tirati da cavalli

la troiana gioventute. fogazzaro, 1-274: un giovane di luxemburg, studente di matematica

montecassino. lo vidi stendersi a terra sopra un drappo nero. d'annunzio, iii-2-64

di s. antonio della medesima città un gonfalone che si porta a processione.

: presi i drappi suoi e datole un suo farsettaccio e un cappuccio,..

suoi e datole un suo farsettaccio e un cappuccio,... la lasciò.

baldi, i-40: la dignità te, un drappo è bianco / che, se

debbe dunque / la testa porre in un vii drappo ascoso / sotto a quel duro

332: all'usanza delle beduine, un avvolgimento intorno al viso di un drappo

, un avvolgimento intorno al viso di un drappo di seta, sottilissimo come taffetano,

dinanzi al volto ed al petto fa un effetto simile a quello de'veli delle nostre

l'ho negli occhi ognora: / a un cenerino drappo avea commessi / gli omeri

donne di camignana, che finalmente con un certo tremore aveano distinto il bel damigello

, cala dal capo, sottile come un palo di legno. -cappa del torero

di camera, e, coperto con un poco di drappo, portamelo, e guarda

si china a parare il grembiule, un fazzoletto, il cappello, per ricever

, e / sì l'asciuga d'un bel drappo e netto. bencivenni [crusca

mano in seno, fuori ne trasse un picciol drappo, col quale...

egli è più siqura cosa di prendere un filo sotile torto e legare il detto

vol. IV Pag.1006 - Da DRAPPOLANO a DRIACA (23 risultati)

prendere drappi di religione: entrare in un ordine religioso. novellino, vi-145:

porta a donar per la bisogna / un bel paio di brache o un drappicèllo.

/ un bel paio di brache o un drappicèllo. baldi, ii-16: l'

mensa, / ove l'aveva invitato un suo fedele, / tuffò la mano in

la mano in bianco lattemele / mentre un bel drappolin prender si pensa. bottari

tommaseo]: il garzone è vestito d'un drappicino corto a mezza gamba. tommaseo

rapporti tra yadwiga e me, mise un punto fermo a tutte le mie torturanti perplessità

. energico, efficace, violento (un farmaco, prevalentemente ad azione purgativa;

, 78: se la mattina ordinava un lenitivo, la sera non adoperava che i

una cura alquanto drastica e poteva essere un po'drastica anche per la moglie.

. gran cacciatore, gran burlone, un medico militare dai rimedi drastici e risolutivi.

: « i drastici provvedimenti » è un po'troppo metaforico. gramsci,

gallerie filtranti) destinati al prosciugamento di un terreno imbevuto d'acqua; bonifica,

apre, magari colla punta del bastone, un rigagnolo perché scoli verso fossi e fossatelli

. geol. fenomeno per cui, in un terreno ricco di acqua scorrente fra gli

terreni si riscontrano stratificazioni tali da costituire un drenaggio naturale. -drenaggio elettrosmotico:

chirurghi non dicono e scrivono 'fognare un ascesso, un bubbone ', o altro

e scrivono 'fognare un ascesso, un bubbone ', o altro malanno che

organismo, mantenendo aperto l'orificio con un tubo o con filacce. emanuelli,

che fosse piovuto si sarebbe trasformato in un pantano. drenatóre, agg.

: al fine del 1855 eravi nel belgio un corpo composto di 53 drenatori patentati dal

ornati (soprattutto i maschi) di un brillante piumaggio; si trovano nelle isole

piedi. pulci, 25-329: ed un uccel che di state si vede / dopo

vol. IV Pag.1007 - Da DRIADE a DRIZZARE (8 risultati)

quando sono fiorite, donde hanno tratto un tal nome. le loro antenne sono

; la scorza delle cui specie ha un sapore aromatico acre ed assai pungente.

si entrava e: drin! suonava un vecchio campanello: appariva l'ancella di diana

. tratto dell'alveo nuovo di un fiume, che si appoggia, con gli

zanotti, 188: sezione di reno in un drizzagno regolare al passo detto di bagnetto

.]: 'drizzagno'. dirittura di un fiume, letto di fiume diritto, naturale

. 3. fondazione (di un istituto). testamento di lemmo di

i-14: el maniscalco andò per drizzare un poco el ferro, e quello famiglio

vol. IV Pag.1008 - Da DRIZZARE a DRIZZARE (18 risultati)

annunzio, v-2-828: è bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo

bello che un tal ricordo basti ad assicurare un capo di rivolta nel suo diritto,

); regolare il corso (di un fiume); spianare. elegia giudeo-italiana

la signora anna e lui per darsi un contegno si mise a drizzarsi il colletto

6. volgere direttamente, dirigere a un dato luogo, a una data meta

strada; indirizzare, guidare (verso un punto o luogo determinato, verso un

un punto o luogo determinato, verso un particolare bersaglio). -anche al figur

-anche al figur.: rivolgere a un fine morale o spirituale. latini

vii-251: sé tacitamente / dietro ad un alber pose, e ver di lui

. firenzuola, 222: com'ella vede un giovinetto di forma niente riguardevole, ella

dispone il corso degli avvenimenti dirizzandoli a un fine, e permette i mali come

; collocare, sistemare; stringere (un assedio). palladio volgar.,

. busini, 1-23: vi mando un mio capitolo ed otto sonetti miei dei

doppione] voleva che fussi... un rovescio dove fussi un papa et uno

fussi... un rovescio dove fussi un papa et uno imperatore, che dirisassino

una grossa nave con più tavolati in un luogo più in dentro, lontano dalle

una data linea di condotta; concludere un patto. tanaglia, 3-132: io

e l'ambasciatore di francia hanno drizzato un accordo, persuadendosi

vol. IV Pag.1009 - Da DRIZZATA a DRIZZATORE (18 risultati)

sarebbe di 75 anni nel 1576 in un giorno determinato. baldini, 3-204:

dirittamente il passo, dirigersi (verso un dato luogo). -anche al figur.

pulci, 21-109: dirizzossi giù per un vallone, / dove ha trovato uno

orribil serpente, / che s'azzuffava con un bel grifone. savonarola, 8-ii-265:

resto dell'esercito, non conservando che un ultimo drappello per drizzarsi con esso su

sassi fluì. verga, ii-475: ad un tratto, sul profilo dei monte che

luce diffusa dell'orizzonte, si drizzò un fabbricato, come sorgesse d'incanto.

la figura di una quarta monaca, lontana un dieci passi dalle compagne.

2. rivolto direttamente (verso un dato punto, verso una data meta

: indirizzato a uno scopo, a un fine. bartolomeo da s. c

lui, con tutte le fibre corse da un brivido, i capelli drizzati come da

brivido, i capelli drizzati come da un soffio. -edificato, innalzato,

ad onor si lasciò recare scritto in un certo trofeo drizzato da lui, quelle

, e isciolto il nodo, / un drizzatoio arai / dritto bene e lungo assai

il metti. firenzuola, 365: preso un dirizzatolo d'acciaio e fittolo per mezzo

la impressione dei loro sguardi col delineare un circolo nero intorno agli occhi con un

un circolo nero intorno agli occhi con un drizzatoio o spillo da capelli, intinto

che volge, che dirige (verso un dato punto, verso una data meta)

vol. IV Pag.1010 - Da DRIZZATURA a DROMEDARIO (35 risultati)

increspata che ella aveva, e raccoltoli un poco insieme intorno al fine, con un

un poco insieme intorno al fine, con un benigno nodo se gli aveva ritirati insino

nell'angolo più chiaro della portineria, sotto un raggio obliquo di luce invernale che le

: nel pomeriggio: drlin, drlin, un tintinnio di sonagliere, e la carrozza

in guazzo nell'aceto, rende sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco

sempre un che di palustre e fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a

fa scervellare un cuoco che deve trovarle un sapore a furia di droghe.

a trarre profitto da'fogli periodici: un libro, una seria e metodica instruzione sono

organi. soffici, iii-132: [un cinismo quasi crudele] su certe donne ha

naturale, animale o vegetale (contenente un principio attivo), che può servire

dicesse la mia povera mente per distrarmi un pochetto, sentii non per

. ungaretti, xi-88: il deserto è un vino, ed è ima droga.

semiconduttori, la disseminazione in seno a un certo elemento di piccole quantità di altri

. aumentare artificialmente il rendimento (di un atleta, di un animale) somministrando

rendimento (di un atleta, di un animale) somministrando sostanze eccitanti.

, zucchero e garofano. -impregnato di un odore pungente (simile a quello delle

avevano un'espressione stupefatta, drogata e un po'mentecatta che andava d'accordo con

ha lineamenti molti fini e regolari e un modo di presentarsi così corretto e composto

e composto che sulle prime, arrivando da un paese meglio drogato, puoi trovarla quasi

esser milionario. verga, i-440: un bel giorno arrestarono il nano e ba-

il nano e ba- sletta, per un furto di certi pacchi di candele nella drogheria

erano più drogherie aperte e dovemmo girare un bel po'per trovare la candela.

: da que'fascicoli veniva su tale un tanfo tra di spezieria e drogheria parnassiana e

pepe. goldoni, vii-1151: è un giovane che ha una polizza in mano.

droghieri. d'annunzio, iv-2-388: un garzone, un giovane corpulento, dormiva

d'annunzio, iv-2-388: un garzone, un giovane corpulento, dormiva sdraiato su i

il droghiere, entrò e andò verso un angolo dov'era una catinella. comisso

tutto il commercio del paese; è un droghiere, ma commercia anche in stoffe

di finire, in fondo, è un pregiudizio da droghiere. dossi, 104:

, 104: egli avea dato fuori un libro, scritto come italiano filòsofo può,

. droghierùccio. pirandello, 6-131: un droghieruccio d'alcamo, stabilito da molti

[i buccheri] in mano d'un rigattiere, o che, con altre

cose dell'indie, ne capiti a un droghista, e che gli tenga per

qualche cosa, tutti vi rispondono a un modo: * nos otros no sabemos'.

che sono animali sì correntissimi che corrono in un dìe

vol. IV Pag.1011 - Da DROMIA a DRUDO (17 risultati)

donna] sembra una vecchia giumenta, un montone, un dromedario; quella uno

una vecchia giumenta, un montone, un dromedario; quella uno struzzo, un

un dromedario; quella uno struzzo, un gallinaccio, una cicogna spaurita.

e di corpo morto, per ammarrarvi un bastimento. d'annunzio, iii-2-14:

atto a mismare lo spazio percorso da un mobile in un determinato tempo.

lo spazio percorso da un mobile in un determinato tempo. = voce dotta

atto a misurare lo spazio percorso da un mobile in determinato tempo.

, approdata a pantellaria, vi colse un dromone, nel quale, oltre i

, oltre i soldati greci, trovossi un uom d'affrica fatto cristiano. aleardi

greco, che ti carichi / sopra un dromone e ti trasporti nella / propòntide.

; sono caratterizzate da foglie terminanti in un disco coperto di emergenze ghiandolari vischiose,

particolare irritabilità per cui in presenza di un piccolo insetto si incurvano in modo da

sperme dicotiledoni, comprendente sei generi con un centinaio di specie di erbe perenni, carnivore

lunghe, fornite di ghiandole che producono un liquido vischioso, nel quale restano impigliati

del portogallo, i cui caratteri sono un calice di cinque foglie, cinque petali

una druda, / la qual sia d'un altr'uomo 'nna- norata. dante,

riuscirebbe più strano, essendo serbato a un senso ancor più esclusivo. pascoli, 1030

vol. IV Pag.1012 - Da DRUGOMANNO a DUALISMO (16 risultati)

altra qualità che quella di sapersi scegliere un drudo di modi eleganti, segreto,

seno stesso della tua druda t'avrei piantato un pugnale nel cuore. d'annunzio,

in quando si sbronzava a tivoli con un suo drudo macellaro. -figur.

druidéssa). ciascuno dei membri di un collegio sacerdotale comune a tutti i popoli

); si ritiene in generale che sia un comp. del celt. dru-

materia lacera e lanosa, si produce un effetto come di taciturna e druidica malinconia

[1847], 1-342: 'drungo', un corpo di soldati in armi, il

combatteva separatamente da esso: era a un dipresso il * globo 'delle antiche

in cui il seme è circondato da un involucro legnoso (nocciolo) derivante dall'

dall'endocarpio; è propriamente costituito da un solo carpello (come la pesca o

essi non ridevano con altri, essendo un modo della loro concordanza, un'espressione

agg. e sm. matem. di un ente, di un teorema, di

. matem. di un ente, di un teorema, di un'operazione che si

un'operazione che si può ottenere da un altro mediante opportune operazioni (cfr.

dualismo, sm. la coesistenza in un sistema, in una concezione, in

organizzazione di due princìpi fondamentali tendenti a un fine o anche opposti. -in partic

vol. IV Pag.1013 - Da DUALISTA a DUBBIARE (11 risultati)

unità divina. panzini, iv-209: un dualismo religioso è la religione di zoroastro

, scorge nello stato e nella chiesa un dualismo di corpo e spirito, spoglia

6-388: freud dice che la realtà è un dualismo dell'istinto che conduce alla vita

, suono e significato, sensibile da un lato e intelligibile dall'altro. =

o irriducibili l'uno all'altro (un sistema filosofico, una dottrina religiosa,

di due princìpi o elementi tendenti a un fine o irriducibili l'uno all'altro;

distanti più che per il viaggio d'un giorno, acciocché potesse il provvisto far

tr. filos. considerare, proporre un problema filosofico in termini di dualismo.

questo barbiere; e il complice d'un tanto delitto, ignorava il nome del

non li lasciò dubbiare. li prese per un braccio, uno da una parte e

, / non dubbiate ch'egli era un bel farneccio! f. degli albizzi,

vol. IV Pag.1014 - Da DUBBIETÀ a DUBBIO (19 risultati)

l'ansietà d'una gioia smarrita / verso un acerbo dubbiar inglorioso; / ma floscio

, ma doman- dolla, perché era un uomo solo, sicché si dubbiava di

prontamente eseguito. bettinelli, i-i-xxxvn: un pensier nasce in mente dal considerare la

in pubblico non s'affacciava. giunto in un luogo, spariva via: lasciava di

, 18 (312): più d'un giorno, dovettero la povera donna e

. 1827 (312): più d'un giorno dovettero la povera donna e la

attraversata da quel « sempre » come da un raggio illuminante, gli faceva cara talvolta

fece passare, lasciata ogni bagaglia, un fiore d'aiuti che sapevano i guadi

fisico: ne'mali estremi volersi anzi adoperare un dubbio medicamento, che nullo. alfieri

, avuto ch'egli ebbe così ad un tempo stesso il non dubbio saggio e

rischi, disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio,

, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.)

(un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.). cavalca

ridere. petrarca, i-2-88: come un uom che per terren dubio cavalca,

. -ant. segreto, nascosto (un posto, un luogo). guittone

. segreto, nascosto (un posto, un luogo). guittone, i-3-55:

-letter. che non dà la certezza di un sicuro raccolto (un campo, una

la certezza di un sicuro raccolto (un campo, una terra); che vive

incerta e perplessa circa la liceità di un atto. cicerone volgar., 1

vol. IV Pag.1015 - Da DUBBIO a DUBBIO (30 risultati)

schermo della terra antica, / dispersi a un tratto, al sol ride la terra

-vario, diseguale (il corso di un fiume). tasso, 16-8:

avanti / l'alma mia genitrice in un sembiante, / non come l'altre

tal consiglio. proli, i-182: forse un immenso palpito / in questo dubbio mondo

più da presso. mescola alla parola un dubbio miele. palazzeschi, i-517: le

: le pareva che in quel momento un vapore intenso le avesse tolto la vista

le avesse tolto la vista e un fascio di brividi le si fosse sparso per

fosse sparso per tutte le fibre con un senso dubbio di piacere e di dolore.

si voltava a guardare quella strana coppia: un giovane capitano vestito di una logora e

da incertezza; timoroso, sospettoso (un atteggiamento). dante, par.

11 fine attende, / né pur d'un sol sospir l'aria percuote. tasso

i-178: « bettino è fuori con un amico... » diceva incerta la

è in camera sua, gli doleva un pochino il capo ». pavese,

avuto, al tempo dell'occupazione, un contegno dubbio. -poco pulito,

lascia apparire lo sporco; indefinito (un colore). capuana, 2-30:

provava sempre dinanzi al d'annunzio scrittore un che di simile a quel che si prova

quel che si prova alla vicinanza di un uomo che usi portare sopra di sé un

un uomo che usi portare sopra di sé un profumo di dubbio gusto. palazzeschi,

dell'incompetenza e del dubbio gusto di un ceto meno raffinato e sapiente.

garanzie; scadente (una merce, un prodotto). palazzeschi, i-504:

presa da questo atto strano, da un canto volonterosa ridendo acconsentiva, dall'altro

, per cui non si possiede un giudizio sicuro, un'opinione precisa

le sorrise parolette brevi, / dentro ad un nuovo più fu'inretito. soffredi del

assale in mezzo a'tristi pianti / un dubbio: come posson queste membra /

che all'altra: il sospetto è un consenso fievole: il giudizio è un consenso

è un consenso fievole: il giudizio è un consenso fermo. figuratevi che il vostro

c'era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei soldi: nel

spiegazione di emilia, mi sarebbe rimasto un dubbio. non me 10 confessavo,

e per tutto: non ve ne ho un minimo dubbio. goldoni, vii-219:

una di esse veramente potè rassomigliare a un canestro di frutta e di fiori galleggiante sulle

vol. IV Pag.1016 - Da DUBBIO a DUBBIO (10 risultati)

guarda e se ne discorre si nasconde un vago senso d'orrore e di reverenza

la verità e che fosse tutt'a un tratto diventato buono m'attraversò la mente

riserva. mostacci, ii-184: sollicitando un poco meo savire / e cum lui

e cum lui vogliendomi deiettare, / un dubbio che me misi ad avire /

, conv., i-11-4: per levare un dubbio che qui surge, dico che

loredano, 1-48: il zimara propone un dubbio, perché a i frati e a

contro il dubbio metodico, quasi che fosse un cominciare dallo scetticismo per passare poi alla

o sospettarne; temere il verificarsi di un fatto; non arrischiarsi, esitare a

non essere certo circa la realtà di un fatto o la verità di una dottrina

: porsi in forma di obiezione (un problema, una questione). dante

vol. IV Pag.1017 - Da DUBBIOSAMENTE a DUBBIOSO (7 risultati)

e dubbiosamente, se tutto ciò non sia un ozio senza amenità e senza utile.

, e il guado non sta fermo in un luogo, e fa continuamente novelli fondi

. l'amor diviso in più che in un obietto, ha poca forza. tasso

parlare la guardai muto, non come un amante, bensì come un medico indagatore

, non come un amante, bensì come un medico indagatore e dubbioso. serra,

dubbioso sempre di vedere l'immagine d'un altro. -guardingo, cauto,

quel sovente / quando uno e quando un altro cader giuso, / alla giostra correa

vol. IV Pag.1018 - Da DUBITABILE a DUBITANZA (15 risultati)

togliere le incertezze... segue un altro passo nello sviluppo della storia;

4-211: a sinuessa [era] nato un fanciullo di dubbioso sesso intra maschio e

. verri, i-126: nasceva talvolta un dubbioso diletto nel rimirare intorno di sé

un'impresa e, in partic., un fatto d'arme, una battaglia,

rischi, disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio

disagevole, poco conosciuto (un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.

(un luogo, un cammino, un viaggio, ecc.). francesco

metastasio, i-217: pur veggo alfine un raggio / d'incerta luce infra l'orror

dubbiosi e tremolanti avea per guida / un fanciulletto, e di cammin compiuto /

-che può condurre alla morte (un male, una malattia).

, debole, vago (una luce, un lume); incerto fra la luce

settembrini [luciano], iii-i-ioi: un intelletto dubitante è sempre independente, e non

stessa); deficiente, insufficiente (un organo, una funzione). simintendi

mio tetto. carducci, 687: un mormorio / pe'dubitanti vertici ondeggiò.

o non può concepire un'idea, formulare un giudizio, prendere una decisione; dubbio

vol. IV Pag.1019 - Da DUBITANZA a DUBITARE (7 risultati)

ritornata. b. davanzali, ii-482: un quadron di pietra viva...

prevedere (ed è ordinariamente seguito da un complemento di argomento o di limitazione,

per lui mi parla in petto / un resto ancor del mio paterno affetto. alfieri

fino dalla fanciullezza, fu per gervasoni un punto solo. -tr. bartolomeo

, riscattami. 2. esprimere un dubbio; mettere in dubbio; discutere

che voi abbiate preso con qualche equivocazione un pronunciato che è verissimo quando vien preso

speranza di guadagnar tempo e di trovare un santo protettore. comisso, 7-143: la

vol. IV Pag.1020 - Da DUBITATAMENTE a DUBITATIVO (12 risultati)

restando più luogo alcuno da dubitare d'un mal affetto ed ostinato volere contro dell'

à la bronchite, ma la bronchite è un sintomo, non è il male:

, per farmi megliorare, / arrecomm'un velen sì temperato, / ch'averla,

vaticinasse, io mi ero apparecchiato a sentirmi un dì o l'altro addentato dal morso

suspesa, / di voler ritornar dubita un poco: / quinci l'onore e il

dubita. pea, 7-72: la belloccia un po'era commossa e un po'dubitava

la belloccia un po'era commossa e un po'dubitava, ed il vecchio, vedendola

, sommessamente. buti, 2-184: un serpente, * forse qual diede ad èva

perplessità (una parte del discorso, un segno grafico, o anche un suono inarticolato

, un segno grafico, o anche un suono inarticolato). savonarola, iv-191

» esclamò perché lo zio aveva messo un lungo « hm! » dubitativo. «

di dubbio; fondato sull'ipotesi (un sistema, una scienza). gioberti

vol. IV Pag.1021 - Da DUBITATO a DUBITOSO (12 risultati)

temuto. gabrielli, 8-20: scuote un valido borea a l'aura l'ali,

di una dottrina, la realtà di un fatto). -anche in senso concreto

, di uno strano sapore, con un contorno lieve di cipolline e di salsa

conferisce interesse e vivacità al discorso mediante un abile uso della ferma dubitativa.

: peroché questo modo di dubitare dà un poco d'opinione di verità. e

sbigottita vacillare la mente e quasi perdersi in un mare di virtù maravigliose e grandi;

ediz. 1827 (673): un così bel partito troncò le dubitazioni economiche

: nel fondo dell'anima mi sta un pensiero che « anderemo in america »

sicuramente. garzoni, 1-25: un campo fertile per natura,...

, giocando egli a tavole e avendo gettato un buon tratto, elli parlò dubitevolemente e

dubbitosamente. savinio, 10-254: « un dio? » ripetè dubitosamente l'asti-

. pieno di incertezze, di oscurità (un discorso); difficile a capirsi (

vol. IV Pag.1022 - Da DUBOISIA a DUCALE (27 risultati)

: a dirvela alla libera, voi tenete un certo modo di filosofare tanto dubitoso che

-impacciato, timido, imbarazzato (un gesto, un comportamento).

timido, imbarazzato (un gesto, un comportamento). [sostituito da]

incerto e all'aria nuova, a un fare maravigliato e indispettito di trovare una

-incerto, vago, indefinito (un oggetto, la sua forma, il

bontempelli, 20-178: m'ero seduto sopra un divano di dubitoso colore tra l'aragosta

di sospetto; nocivo, dannoso (un fatto); infido, insidioso,

; infido, insidioso, pericoloso (un luogo). iacopone, 92-47:

gli storici nostri c'insegnano che risedeva un governatore a nome del sovrano, chiamato

ricordiate che siete prencipi posticci, con un imperio debole, fondato in un fragil

, con un imperio debole, fondato in un fragil foglio di carta, fortificato con

fragil foglio di carta, fortificato con un poco di cera rossa. 3

seconda specie, diremo che 'l titolo sia un nome dato per significazione d'onore.

maritate, se non fosse capitato loro un duca o a dir poco un conte.

capitato loro un duca o a dir poco un conte. c. e. gadda

tarde tanto? anguillara, 5-25: l'un duca addosso a l'altro altier si

in seguito ereditaria); signore di un ducato (v. ducato1).

, come l'uomo suole divisare d'un uomo, che non sappia il nome,

quella se partì per mare / sotto un lor duca nominato enea. -santo,

-santo, protettore celeste; fondatore di un ordine religioso. laude cortonesi,

s'attrezza [la mia mente] / un è colui che tien per alto duga

da sei quattrini, / il costume d'un re sì onorato. botta, 4-514

leganes, che, per impedire a un ducotto di parma di rientrare nel suo

dio che gli faccia da clero / un cento d'aguzzini a collo torto. idem

: dicono che anche l'austria abbia dato un po'sulle mani a messer cecchino quinto

, per certe millanterie degne veramente d'un ducarellucciàccio di quella tinta. =

per i boschi ducali, / precipitando, un fuoco torbido. calvino, 2-78:

vol. IV Pag.1023 - Da DUCALE a DUCE (32 risultati)

1631. calvino, 2-199: vide un guardiacaccia che passava, a mani in tasca

il doge poi avea la vesta sottana di un bel drappo di seta bianca; e

l'orditura, e non aggiungeva a un gran palmo ai piedi. 4

. per simil. degno della magnificenza di un duca; munifico; sontuoso; raffinato

: che credi tu ch'io voglia fare un convito ducale? ogni po'di cena

alle dimensioni delle lettere gradatamente crescenti da un carattere all'altro, come sono i seguenti

provincia a titolo di ducato, ad un altro un paese di frontiera a titolo di

titolo di ducato, ad un altro un paese di frontiera a titolo di marchesato

d'annunzio, iii-1-503: et ecco un giorno viensene a ravenna / una schiava

son aica »; / e trova un arcivescovo filippo / che la dichiara legittima

in seria considerazione la questione di trovare un boia a disposizione del ducato, tanto

ufficiali poliziesche, che esistesse in volterra un individuo disposto ad assumere quest'ufficio.

e la popolazione sottoposti all'autorità di un duca. m. villani, 9-100

. baretti, 1-98: l'ariosto fu un gran poeta epico in un ducato,

ariosto fu un gran poeta epico in un ducato, che era governato monarchicamente.

. moneta coniata sotto la giurisdizione di un duca (o di un doge);

la giurisdizione di un duca (o di un doge); e indicò dapprima una

masuccio, 8: costui dunque passeggiando un dì davanti il suo banco...

gli venne veduto dinanzi ai pedi d'un povero sarto un ducato vineciano. firenzuola,

dinanzi ai pedi d'un povero sarto un ducato vineciano. firenzuola, 160:

fare offerta di 130 ducati, piglia un dito della mano del sensale e stringendolo vuol

muratori, 7-ii-346: due perperi valevano un ducato d'oro veneto. berchet,

baldi, i-157: io chiesi che volesse un avvocato / scriver per me, né

oro, sembrano le feeriche reginotte d'un serraglio. 2. unità di

misura di peso (corrispondente circa a un quindicesimo di libbra). garzoni,

se ne fa una verga quadra, longa un braccio o più, battuta bene e

che metter si vuole, ch'è un ducato per libra, e di questa

. uso questa voce di ducato come d'un peso, essendo noto che quindici ducati

ringrazia, e proferisce, e dà un altro ducatétto, e partisi.

e, datogli d'occhio, tirò fuori un mezzo ducatóne, e glielo fece vedere

le fiche, ovverosia cacciandogli in mano un mezzo ducatóne per risparmiarsi la corda.

suoi primi duci / a l'ombra d'un grand'albero in disparte / degli altri

vol. IV Pag.1024 - Da DUCEA a DUCHESSA (12 risultati)

industre e vigilato affanno / v'aggiusta un muto foco e poi ne sbocca.

fiaccola ch'era stata accesa all'ara d'un santuario. -cocchiere. anguillara

confidò del suo valore, / e disse un giorno voler esser duce / del suo

allegre sfilar armi e bandiere / per un gran pian selvaggio, / e in mezzo

che mentre al cielo mi scorgeva, un tempo / era d'ogni mia fe'colonna

, sf. titolo e giurisdizione di un duca; territorio e popolazione di un

di un duca; territorio e popolazione di un ducato. g. villani

secoli, facendo di una piccola ducea un regno agguerrito e potente. verga,

si riteneva da taluni, specie da un dotto genealogista di pastrufazio, a cui

chi la duce / non sta d'un modo: e però sotto 'l segno /

investita della giurisdizione e del titolo di un ducato; la consorte di un duca

di un ducato; la consorte di un duca. boccaccio, dee.

vol. IV Pag.1025 - Da DUCHEVOLE a DUE (24 risultati)

d'animali spessa, / or mi prendeva un caldo ed or un gelo.

or mi prendeva un caldo ed or un gelo. 3. dimin.

di tutti i poteri dello stato in un solo uomo, la cui figura viene mitizzata

cui figura viene mitizzata come quella di un capo indiscusso e infallibile; dittatura di

dì. luca pulci, 4-31: un balsamo parea l'olio bollito / che ne

e dughi. diodati, 1-663: un uccello pare ch'intenda la cuccoveggia, o

: poi, di quel campo, in un de'suoi nepoti, / servo rimase

quantità corrispondente a due unità, a un paio, a una coppia.

/... / dui benvoglienti per un maltrattare. giamboni, 7-19: la

assai suonan più bassi; / e fanno un gibbo che si chiama catria. guido

,... vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a

effetto dell'assedio. -accompagnato da un pronome personale o dimostrativo. giacomino

minuti, molto simile al lamento di un flauto riempito di bambagia.

francesco da barberino, ii-181: va un le due e le tre volta a

non esce mai altro che per bevere un quarto all'osteria che è lì a due

lettere, che mi comparvero tutte a un tratto di tuo mercoledì passato. marotta

e il cielo di settembre ridono con un sereno insieme allegro e mesto. cicognani,

, 14-120: nui / forno - d'un core dui. dante, inf.

. / -ami tu dua o pur un solo? -un solo. machiavelli, 48

: vennero doi al nolano da parte d'un regio scudiero, facendogl'intendere qualmente colui

di fanciullo, che cominciando a ritrarre un tal bastoncello d'osso, che non

a metà, fare due parti di un tutto. -anche al figur.:

due: biforcarsi (una strada, un corso d'acqua). ariosto,

rimprovero, di rammarico al ripetersi di un errore, di una disgrazia.

vol. IV Pag.1026 - Da DUECANNE a DUELLARE (21 risultati)

bibbia], 1-140: tagliarono di là un tralcio con un grappolo d'uva,

: tagliarono di là un tralcio con un grappolo d'uva, e lo portarono con

esser contenti in due. -l'un l'altro, reciprocamente. sbarbaro,

l'aratro tira per due e solcherebbe un macigno, ma... si punta

al taschino depose nella sua mano paralitica un solduccio tosato. -non averne uno

-o buon, o buono; non ha un che dica due. -perché le

a indicare un'alternativa, a introdurre un dilemma. fazio, i-4-59: di

di notte, con la serva e un fagotto di biancheria, minacciandola dalla finestra

: i canti carnascialeschi, e magari un dantino inglese col testo a fronte e

: nel duecento poi ebbe la gloria d'un buon rimatore anche la nobile camerino,

è oggi appellato. novellino, vi-90: un altro giorno avenne ch'elli donava a

è vero altresì che agli orecchi toscani pare un poco affettata; e non solo qua

per non toscano. papini, 28-29: un costone tra due clivi - dugento passi

clivi - dugento passi - mi porta come un ponte. -in numeri composti.

una. pananti, ii-188: è un piacere a vivere con gli smemorati, si

, 664: creossi in questo medesimo tempo un nuovo consiglio di dugento cittadini..

al principe il raccogliere... un esercito giusto e agguerrito di centoventimila uomini

gli esploratori che già s'è raccolto da un milione di combattenti, fra i quali

ombre duellanti /... a un tratto non facevan che una. calvino,

, / se d'amata l'onor prezzi un tantino, / lascia di duellar con

corpo, per null'altro che riaverne un misero agnello che talor m'involavano,

vol. IV Pag.1027 - Da DUELLARE a DUELLO (31 risultati)

, 29: noi vermicelli dunque duelliamo con un serpente, che al primo fischio che

nel cielo tanto che morti alla grazia in un baleno caderon tanti milioni di spiriti per

presidiate da squadre d'arroganti con in capo un berretto filettato, e in mano una

. letter. compiuto per mezzo di un duello o di duelli; che concerne il

b. corsini, 12-19: ignoto un cavalier, vago di farsi / illustre

. d'annunzio, v-i-ioii: non era un di que'pugnali detti spezzaspade, che

anfiteatro. panzini, i-361: era un gran duellatore di parole il figlio marco ed

bernardo lo trovate biscazziere, baro, un po'ruffiano, ricettatore, ricattatore,

. -riferito ad aviatore che ingaggia un combattimento aereo con un nemico.

aviatore che ingaggia un combattimento aereo con un nemico. bocchelli, 6-36: le

battono per uccidersi. questo duello è un delitto. de marchi, i-776: il

colpi, ebbe luogo dietro il muro d'un cimitero di campagna, fuori degli occhi

sorto infatti e riempiva tutto l'edificio un grido simile a quello ebbro e feroce

andar ancor egli per morto; finito un duello vengono altri galli, fin che

sbarbaro, 1-251: mio nonno vide un ragno, uscito da un duello, strofinarsi

nonno vide un ragno, uscito da un duello, strofinarsi a cert'erba e

intelletti arguti a continuar sopra di alcuna tema un corso di proposte, risposte, repliche

picchi e ripicchi, per modo di un duello d'ingegno. foscolo, xvi-429:

venne sempre più innanzi, e cominciò un duello a cannonate tra lei e il forte

parlava ruggero fiamma... ah, un grande spettacolo, quello d'oggi,

grande spettacolo, quello d'oggi, un gran duello! e. cecchi, 8-121

manzini, 8-165: c'era stato davvero un duello di sguardi: sfuggente e ardito

vedrete perciò, non senza gran stupore, un condannato alle forche, girsene appunto,

rùtolo si batterono a duello, è oggi un giardino pubblico e i bambini vi giocano

f. negri, 102: per un puntiglio creduto d'onore, per una

duello che si svolge al buio in un luogo chiuso. bocchelli, i-196:

del cielo avete cuor di far ad un amico leggerissima correzione: guai a voi sè

faccio. mazzini, i-457: è un duello a morte fra essi e noi.

ma non ci sarà mica bisogno di fare un duello all'ultimo sangue!

se chi fondava le sue ragioni su un giuramento non era creduto, doveva provare

ho trovato che caravaggio ha ammazzato soltanto un suo nemico... lo ammazzò in

vol. IV Pag.1028 - Da DUEMILA a DULCINA (25 risultati)

a duello col fiume acheloo, gli ruppe un corno. garzoni, 1-587: scomunica

fugato augello. rosa, 16: un baron rivestito, un bricconcello / per quattro

rosa, 16: un baron rivestito, un bricconcello / per quattro note ha tal

: io, nel tuo caso, farei un duello, - disse con aria semplice

nel bosco del magno, e misesi in un aguato, aspettando la caccia, per

d'aprile si trovava aver messo insieme un gran numero di genti forestiere, tra

là dove nello scrivere si suol mettere un punto, od una virgola, od

punto, od una virgola, od un semicolon od un duepunti eccetera.

una virgola, od un semicolon od un duepunti eccetera. duesòldi (region

. da due e soldi, per indicare un valore infimo. duettista, sm.

). chi lavora in duetto (un concertista, un cantante, un attore)

lavora in duetto (un concertista, un cantante, un attore). gozzano

duetto (un concertista, un cantante, un attore). gozzano, 248:

canta una voce sola, e quando un duetto, ancorché il duetto sia di due

avanti urtando demetrio nella pancia. seguì un duetto in due chiavi, che tirò

i popoli. / e per questo un tirannetto / da quattordici al duetto /

). marin. disporre a spire un cavo. = deriv. da

è incompleta con due incisivi superiori e un complesso di dodici molari, privi di

. coppia di note da eseguirsi in un tempo corrispondente a tre note di ugual

e alla faccia non gli avreste dato un duino. soffici, v-2-345: « gli

gli è a genova. gli è un gran caposcarico; guadagna bene, ma

òmo - a casa non ha mai mandato un duino ». = voce tose

pataffio, 8: quand'i'voglio un asso, e'vien duino. p.

dittongo è comprension di più vocali sott'un medesimo accento. e fu detto da'greci

ermetica. = dal nome di un personaggio de 'l'elisir d'amore '

vol. IV Pag.1029 - Da DULCINEA a DUNQUE (14 risultati)

e servizievole a carezze, e magari a un repentino ritorno del desiderio, era però

che il nucleo si deformi, con un aumentato effetto vulnerante, al momento in

: * dum dum ', nome di un presidio militare, nell'india, presso

1-6: appeso al braccio pendavi un canestro, / e con vi

gare di luce vivida e spettrale, / un uomo vide lento errar tra i

. stufiarich, 3-23: a un certo punto egli stimò di dover lasciare il

(e il suo profilo corrisponde a un triangolo scaleno, il lato maggiore del

. in correla zione con un dappoi che). stefano protonotaro

ricchi. 2. a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento

2. a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento interrotto, un

a riprendere un discorso, un racconto, un ragionamento interrotto, un argomento trattato

un racconto, un ragionamento interrotto, un argomento trattato in precedenza; come particella

sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo mercatante chiamato arriguccio berlinghieri. tomitano

il nostro padre, il quale era un santo, e si chiamava il padre

vol. IV Pag.1030 - Da DUO a DUOLO (19 risultati)

. nievo, 1-202: ditemi un poco chi seppe stamparla a quel

raggiunta, si cammina / per te su un fil di lama. / agli

nel fondaco? gaetano, iii-286: un ardor finto, un amator indegno, /

, iii-286: un ardor finto, un amator indegno, / un ch'ha

ardor finto, un amator indegno, / un ch'ha diviso in mille parti il

, / puote dunque in voi più ch'un vero ardore, / d'un amante

ch'un vero ardore, / d'un amante fedel fatto è più degno? leopardi

ad ascoltare le sciocchezze che le sussurra un imbecille qualunque sotto il naso? landolfi,

o di cantanti che eseguono insieme un brano musicale a due strumenti o

che ha per base il dodici (un sistema di numerazione). cattaneo,

le femmine, e cacciava e uccellava come un uomo laico, e più cose ree

dell'acqua. serao, i-19: un prete, assistito da due altri,

quest'astro, fidia di acupatro diegli un diametro in ragione duodecupla di quella del

se sotto ovina spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'averno.

ovina spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'averno. -sdegno.

, / che tanti ad assalir vadano un solo. forteguerri, 20-119: fidelbrando gli

linati, 11-13: avremo... un famoso scorpione a elettricità, che scuote

: tormentare. forteguerri, 8-20: un rege solo / voglion fin le dorate

8-65: nel- l'orecchie mi percosse un duolo, / per ch'io avante l'

vol. IV Pag.1031 - Da DUOMO a DUPLICARE (23 risultati)

compiere i riti funebri in onore di un defunto; anche piangere la morte di

e italia che per lui fu tutta un giubilo, / è un pianto solo.

lui fu tutta un giubilo, / è un pianto solo. viani, 14-28:

(203): renzo, salito per un di que'valichi sul terreno più elevato

a una città, ma sorgesse in un deserto; e si fermò su due

. piovene, 5-426: vi è un numero stragrande di barbieri per uomo,

montale, 1-107: ancora si distende / un dòmo celestino ed appannato / sul fitto

: come entrarono nella pineta, rimasero un momento attoniti: sotto l'alto duomo arboreo

sotto le arcate e le volte di un vasto edificio collettivo, caserma o lazzaretto

edificio collettivo, caserma o lazzaretto, un intero brulicante accampamento si offriva ai loro

. tecn. collettore di vapore costituito da un cilindro verticale di lamiera, chiuso superiormente

. tubo termoelettronico contenente due pentodi in un solo bulbo. = voce dotta,

essere in concorrenza fra loro oppure stipulare un accordo di coalizione, realizzando un monopolio

stipulare un accordo di coalizione, realizzando un monopolio parziale). = voce

. tubo termoelettronico contenente due triodi in un solo bulbo. = voce dotta,

con il fatto che il telefono era un duplex e che l'abbonato che ne

nievo, 4-196: dupplica viziosa più d'un ritornello delle due prime righe del biglietto

accrescere del doppio, raddoppiare (un oggetto materiale, una grandezza fisica;

questo modo ogni dì m'ha mandato un mezzo pane, ma ora per la

. b. galiani, 1-112: in un tratto grande quanto è un tempio sì

: in un tratto grande quanto è un tempio sì fatto, diventa insensibile questa.

tutti era uguale una tragica volontà contenuta, un grande dolore che duplicava la forza.

diverse (in partic.: presentare un testo in due redazioni diverse).

vol. IV Pag.1032 - Da DUPLICATAMENTE a DUPLICAZIONE (23 risultati)

machiavelli, 543: fu, un tempo, cosa quasi che fatale alla republica

... forza, e quasi come un occhio, de vedere e cognoscere el

valerio massimo volgar., i-337: vide un cavalier macedonico consumato per vecchiezza,.

. disus. redatto in duplice copia (un testo, in partic. una lettera

nota); inviato due volte (un messo, un corriere). - anche

inviato due volte (un messo, un corriere). - anche sostant.

, e non ha degnato di rispondermi un ette. d'azeglio, 2-272: ti

in cui viene redatto l'originale di un documento, quale un atto della pubblica

l'originale di un documento, quale un atto della pubblica autorità, un titolo di

quale un atto della pubblica autorità, un titolo di credito (per evitarne lo

(per lo più numerato) di un documento originale (ad es., di

improprio: copia integrale e autenticata di un documento originale. -duplicato di lettera di

cornerò; onde spedì per via di ferrara un duplicato d'ambidua li brevi al noncio

monti, i-431: qui accluso troverete un duplicato del vostro diploma, perché uno ne

.. ha avuto in fin di ottobre un permesso che andò perduto alla direzione dei

andò perduto alla direzione dei vapori -vorrebbe un duplicato ed una sanatoria del comando generale.

-oggetto identico o molto simile a un altro, di cui però non

di cui però non occorre possedere più di un esemplare, e pertanto superfluo; doppione

in una biblioteca si possiede più di un esemplare della stessa edizione. beccaria,

, ii-3-194: il qual discorso non sarebbe un duplicato dopo la mia prefazione, nella

segnatura inseriti due volte per errore in un libro (cfr. duplicatura, n

rapida riproduzione di uno scritto o di un disegno; ciclostile, poligrafo.

-il ripetersi, il rinnovarsi di un fatto. b. croce, ii-2-320

vol. IV Pag.1033 - Da DUPLICE a DURABILE (18 risultati)

un dilettantismo, qualcosa di disinteressato, d'inutile

, d'inutile e di frigido, un porsi fuori del mondo, una contemplazione

cubo di volume doppio del volume di un cubo dato, non si può ottenere

: mutazione cromosomica costituita dalla ripetizione di un segmento di cromosoma (per cui nello

avviene ch'egli ami due donne ad un tempo stesso, e se ne confessa al

due zz, e l'altro per un solo z, differenza veramente impertinente;

sull'alpi spiasti / l'apparir d'un amico stendardo! / quante volte intendesti lo

misura; ma insomma il libro ha un duplice interesse: religioso, psicologico, drammatico

caratteri diversi e contraddittori; che ha un che di ambiguo. moravia, ii-356

lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante. ma sotto queste apparenze

negli ultimi mesi una percussione che parve un oltraggio. serra, i-24: l'

duplicità. pallavicino, i-186: ricevette un maggior inganno dalla loro comune imperizia che

. il servilismo, la duplicità divengono un istrumento del saper vivere. comisso,

. lista dei francobolli doppi posseduti da un filatelico. = neol. comp

ovale; i frutti sono cariossidi ovoidali un po'più piccoli di un pisello,

cariossidi ovoidali un po'più piccoli di un pisello, da cui si ricava una

la terra che scorgo arata di fresco per un gran tratto. forse questo è il

occhi / mirano, amici, in un paese instabile / è l'efimera moda,

vol. IV Pag.1034 - Da DURABILITÀ a DURAMENTE (23 risultati)

tomba / posero, dritto, d'un morto. serra, i-390: tutte queste

si conserva a lungo senza deteriorarsi (un alimento). crescenzi volgar.,

quelli, e durano tutta la vita d'un uomo. compagnia della lesina, 82

nel tempo, lungo; cronico (un male). libro della cura delle

figli che fece, nacquero tinti di un colore così giallo e durabile che si

se voi aveste giudizio d'eleggervi / un amico e tenerlo (quando massime / e'

. 4. resistente alla fatica (un animale). soderini, iv-100:

di durabilità. pallavicino, ii-482: riuscì un vi stoso modello a mostra

stoso modello a mostra, non un fondato edificio a dura bilità

polpa molto soda attaccata al nocciolo (un frutto, come la ciliegia, la

. passava... spingendosi innanzi un carrettino le cui ceste contenevano dei fondi

corpo, e dando a'medesimi particolarmente un esquisitissimo senso, se fosse stata strettamente

granduca di toscana cosimo i fu dato un segreto d'un'acqua, con la

segno marcato, deciso, che esprime un che di duro, di severo, di

guancie. bontempelli, 20-16: mi sorprese un ricordo del fronte: rividi in un

un ricordo del fronte: rividi in un lampo stendersi valdirose fra tarnova e san

aria d'autunno, recisa duramente da un lungo reticolato che s'arrampicava per una

3-256: si leva l'intrico di un albero altissimo, spoglio. a raffiche,

ne fa un'acquafòrte duramente incisa o un pastello sbiadito. 3. con

con le medesime anco, esprimere efficacemente un concetto che per schivare la similitudine,

, i-140: aveva cominciato a muoversi un po'duramente dentro l'abito carducciano,

omaggi? rovani, i-186: sebbene un po'duramente, le si era sempre dimostrato

rametta per la giacca e lo spinse in un canto, parlandogli concitato all'orecchio,

vol. IV Pag.1035 - Da DURAMENTO a DURARE (15 risultati)

. d'annunzio, v-3-374: io ero un fanciullo, triste prigioniero in un gran

ero un fanciullo, triste prigioniero in un gran collegio toscano dove la disciplina troppo

precedenti di quest'anno... entravano un tremore, una tristezza, una sofferenza

moravia, i-312: nessuno ha mai scontato un errore più duramente di quello che l'

e si sviluppano) nei desideri d'un poeta... non siano migliori di

dei tempi andati, anche quella di un decoro duramente difeso. calvino,

ginevra. burchiello, 177: sì duramente un sonno mi percosse, / dormendo un

un sonno mi percosse, / dormendo un giorno quasi in su la squilla,

della santa dea nel petto mio, avvenne un giorno che... in aere

sanza molta ammirazione..., vidi un ardente carro. g. morelli,

al ruolo, sapendo che subito ricevono un assegnamento d'una porzione di terra da goder

il lasso di tempo in cui avviene un fatto che non si può o non si

non che quella notte, ma durante un mese o più non gli giovò trovarsi col

l'occasione. pisacane, iii-93: un principe, durante qualche disastro, essendo

. cavalcanti, 368: così interviene di un medesimo termine: per brieve che sia

vol. IV Pag.1036 - Da DURARE a DURARE (26 risultati)

vetro effigiata e finta, / a un lieve colpo altrui cade e non dura.

-mantenersi a lungo fresco, commestibile (un cibo). palladio volgar.,

durano gran tempo. alvaro, 11-200: un vestito filato e tessuto in casa,

a voi mortali. / quanto dura un de'velli, tanto dura / l'

, non lo fu il nostro nonno, un bicchiere ci dura per tutto un pranzo

, un bicchiere ci dura per tutto un pranzo di natale, per tutta una serata

durerà. -restare in carica (un magistrato). testi fiorentini, 34

com'è detto, / sempre ebber poi un rettor forestiere, / e ciaschedun durava

rettor forestiere, / e ciaschedun durava un anno netto. -essere forte,

la città..., ecco sopravvenne un messo del generale. savinio, 2-13

lunghe: un'azione, uno stato, un sentimento (ed è spesso accompagnato da

sentimento (ed è spesso accompagnato da un avverbio o altra determinazione di tempo)

per durare a camminare. giambracone fu un matto, che sempre andava gridando: *

, dov'eli à una gente piccola d'un palmo e di meno; e

vetato, / se non che l'un s'afretta e l'altro dura. p

, dove arriva (che non è un gran paese), molto fruttifera.

: la casuccia di diodata era nascosta fra un mucchio di casupole nerastre e macchie di

. adattarsi (a una compagnia, a un ambiente, a un lavoro).

compagnia, a un ambiente, a un lavoro). bibbia volgar.,

durare, / e che tu voi un marito galante: / adunque piglia me,

in una data condizione (espressa da un avverbio o compì, predicativo o locuzione

delle parole son alcune che durano bone un tempo, poi s'invecchiano ed in tutto

rar. da di) o da un complemento: continuare, persistere, insistere

fallace / durò molt'anni in aspettando un giorno, / che per nostra salute

leopardi, ili-no: penso di durare un altro annetto, non iscrivendo fuori che qualche

per quattr'anni durò a venirci, un paio di mesi all'anno. bartolini

vol. IV Pag.1037 - Da DURATA a DURATO (20 risultati)

, contrastare, resistere (seguito da un compì, retto da a, rar.

iii-4-231: se peschiera avesse durato solamente un giorno di più, l'esercito regio sarebbe

4-8: dice a l'oste: -or un de'tuoi mi trova, / che

più. rientro all'alba, come un buon operaio che ha il turno di notte

-durarla: continuare, insistere (in un lavoro, in uno sforzo),

la possa da sé solo durare contro un re sì grande, forse non è bugia

moglie, egli l'aveva previsto da un pezzo. 11. letter.

] così durò molti anni in aspettar un giorno: così desiderò essere una notte con

stato di benessere che può cessare da un momento all'altro. a. casotti

, che tremava di paura / che un salto non facesse nella fossa, / finché

sf. porzione di tempo occupata da un fenomeno dal momento del suo inizio a quello

di tempo occupato dall'intero accadere di un fenomeno. laude, v-506-32:

fianco una specie di turco nerastro, un mammalucco, che viene dall'america -lo

spazio di tempo occupato dall'articolazione di un fonema. -in partic.: durata

d. battoli, 6-6-52: avean fatto un bastevole apparecchiamento di biscotto, e salumi

che si figurava d'essere diventata milionaria d'un tratto, tutta voglie, come le

se quelle voglie entravano nella possibilità d'un bilancio di durata. -contratto di durata

di fine; imperfettivo, lineare (un verbo, una forma verbale).

insolita serenità come di roseo vespero dopo un temporale durato, con brevi soste di

de roberto, 140: aveva fatto scavare un pozzo..., lavoro tutto

vol. IV Pag.1038 - Da DURATORE a DUREZZA (20 risultati)

ho agito per me, ma per un principio superiore » avendo avuto cura di

(una spora, una cellula, un tessuto, ecc.). =

porzione di tempo occupata dallo svolgimento di un fenomeno, durata. -riferito al tempo

e dall'anzianità di chi prima ha un diritto di esser giudicato. gioberti, ii-180

, quando muoiono, lasciano dopo sé un certo strascico, la cui durazióne è

durèllo, agg. di polpa dura (un tipo di pera).

gli rifonda sul basto vinticinque strengate d'un buon durengo per ora. 2

azione e all'usura del tempo (un oggetto, e anche un'istituzione,

anche un'istituzione, un'idea, un sentimento, un'opera d'arte);

, iii-116: qualunque egli sia, sarà un altro testimonio a i posteri de la

tempo; molto lungo nel tempo (un evento); persistente. cornaro,

del bardo, alla quale finalmente potrò dare un oggetto fisso, stante la recente pace

, 5-248: luisa sentiva avvicinarsi, non un alterco, ma un contrasto più durevole

avvicinarsi, non un alterco, ma un contrasto più durevole e grave. cardarelli,

, durevoli sul cielo, le canne d'un organo: la fumata che uno stormo

aspre discese. -costante (in un atteggiamento, in un sentimento).

-costante (in un atteggiamento, in un sentimento). bocchelli, 10-12:

amori. -ant. robusto (un organismo). bembo, 1-54:

specchio della bellezza. lanzi, v-156: un de'più rari pittori dopo i caracci

1-9-24: egli avrebbe ima pietra, un fer tagliato, / ma quella pelle ogni