gradatamente al- l'indietro e termina con un lungo filamento, colore argenteo marmoreggiato di
dagli altri per la coda terminata da un sottil filamento. = da chimera1
. lancellotti, xxiv-282: propone questi un problema con queste precise parole: *
[crusca]: per lo più è un chimerico trovato della mente oziosa. bandello
più reale, e vera medicina d'un furioso cuore, che qualsivoglia erba,
bar etti, 1-335: si lascia come un goffo rapire e portar via da quella
portar via da quella chimerica idea d'un amore sbardellato sbagliatissimo. cesarotti, i-io
oltre che è affatto falsa, è inoltre un pregio chimerico, poiché una lingua del
quante esistono, e dovrebbe dirsi piuttosto un gergo che una lingua. cuoco, 1-48
, parevan esser visibili di lungi per un irradiamento chimerico delle loro forme. campana,
quasi umano: l'acacia sa profilarsi come un chimerico fumo. boine, i-52:
già non si volesse far muovere in un cerchio così piccolo, che quasi toccasse il
, e dipoi conosciutomi, avesse posto un poco mente... se come pazzo
con tante circostanze ed avvertimenti, che un pratico nella chimica facilmente ne resterà capace
, interruppi, « si dice che un contadino ne sa più di un agronomo »
che un contadino ne sa più di un agronomo ». « è buon senso
l'identificazione dei costituenti più semplici di un composto o di un miscuglio e la
più semplici di un composto o di un miscuglio e la determinazione delle proporzioni in
la lin gua per dar un nome adeguato alla popolazion successiva dei
... piglia... un colore verde sbiadato. c. mei,
architettura, le biblioteche..., un museo di storia naturale, un orto
, un museo di storia naturale, un orto botanico, un laboratorio chimico,
di storia naturale, un orto botanico, un laboratorio chimico, un osservatorio astronomico,
orto botanico, un laboratorio chimico, un osservatorio astronomico, un teatro di anatomia,
laboratorio chimico, un osservatorio astronomico, un teatro di anatomia, cose tutte o
, e sapendo d'esser vicino a un gran fiume, si fermasse a fare con
pascoli, i-239: qualunque organismo è un composto di concorrenti, di avversari,
; e nell'organismo cospirano tutte a un medesimo fine: la vita. slataper,
la vita. slataper, 1-8: come un enorme scheletro geologico, il carso s'
. figur.: a indicare chi indaga un fenomeno analizzandolo con meticolosa pazienza, valendosi
: siccome tutti gli stati passionali hanno un loro chimismo deterministico che trasporta per gioco
volgar. [tommaseo]: chimo è un pesce di mare, ma elli è
. medie. apparecchio, costituito da un rotolo di carta affumicata (o da una
, su cui una punta (o un raggio luminoso, se si tratta di
impressionare la pellicola), collegata a un miografo o elettrocardiografo o altro apparecchio in
allo strumento che misura il movimento di un organo. « = voce scient.
fantasia sufficiente per sentirti nel chimono d'un samurai? -manica a chimono:
cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con questa (e risulta
signora del pretore, / drappeggiata in un chimono / del colore di giaggiolo; /
/ del colore di giaggiolo; / con un gesto lento lento / tutto grazia e
/ tutto grazia e sentimento, / coglie un fiore / da un vasetto del poggiolo
sentimento, / coglie un fiore / da un vasetto del poggiolo. calvino, 1-213
31): di capo della china hae un piano molto bello, che si chiama
toccò fondo; / ché, com'un tratto egli ha preso la china, /
china, / presto la truova com'un sasso tondo. varchi, 21-6: la
il fontanier deduce / da limpida sorgente un ruscelletto, / e, la marra alla
con le mani tra le rame di un ginepro... e io vedo scaturire
, volgere, ecc.): lungo un pendio, verso il basso, all'
acqua... precipita raccolta in un filo quasi da grondaia; poi ne'sassi
a scappare alla china: io per evitare un precipizio mi buttai giù del legno.
la polvere preparata dalla corteccia stessa, un tempo largamente usata in medicina come febbrifugo
principio attivo della corteccia di china è un alcaloide detto chinina, ancora oggi efficacemente
usata la polvere viperina,... un lattuario magistrale manipolato con semi freddi,
2-399: voleva persuaderlo a bere qualcosa, un rabarbaro, ima china calda.
gomma, e risecco in panellini lunghi un dito in circa, ben formati in figura
del gufo africano] è celeste, un pezzo di giada celeste; al di sopra
in inchiostro di china, gli dànno un che di saggio antico. =
, che allora unificò il paese in un grande impero. fino a poco tempo
i fatti che non hanno se non un valore teorico e speculativo » (ma
l'anilina e l'acetaldeide: è un liquido oleoso incolore (ma all'aria
sorridere e approvare ogni cosa che dicesse un commensale. carducci, 421: china
pascoli, 999: più lungi è un crocchio di donzelle e donne; / chinano
: rispondendo con elegante gentilezza al saluto un po'tirchio di qualche marsinone de'più
mi disse. « sei padrone di muovere un dito? puoi lavorare se non hai
se non chini la testa ti dànno un boccone? *. g. bassani,
*. g. bassani, 1-169: un uomo che mai aveva chinato il capo
gregge conformista. -letter. tramontare (un astro). pulci, 4-2:
/ nove guerrier l'aste chinaro a un tratto. bruno, 3-200: quella maledetta
, che forza d'altri venti / turbasse un raggio mai di sì bel sole,
: poi si chinò per tòr di terra un sasso. cellini, 1-66 (162
presto mi chinai in terra e presi un mozzo di fango, perché era piovuto
e vi si mostrerà per lo lungo un bollimento di spiriti che ne svaporan fuori
chino sull'argine. per gioco tiro un sasso nell'acqua. 9.
. e letter. declinare, tramontare (un astro); trascorrere (il tempo
. ant. cadere, abbandonarsi (a un sentimento, una passione); indulgere
, una passione); indulgere (a un vizio). seneca volgar.,
pieghi e chini / all'amor d'un, per cui gli uomini e il cielo
origine cellulare, capace di'attivare un enzima inattivo o proen zima
avea avuto dal padre della ragazza un bacione..., dalla fanciulla
, gobbi, chinati / correr sopra un fuscel sottil sottile, / col mulinello in
garisenda / sotto 'l chinato, quando un nuvol vada / sovr'essa sì,
gradi? 3. parte convessa di un oggetto ricurvo. d. bartoli,
di piombo, inarcandol sino a fame un mezzo cerchio, e dirizzatolo in piè
alto, di nuovo ne appuntassi l'un capo al vostro orecchio. = deriv
bartolini, 15-4: sull'altare è un pesante baldacchino a grossi raggi dorati,
cui è esposto un luogo scoperto (un colle, la sommità di un monte)
(un colle, la sommità di un monte). d. bartoli,
cause come trovarle nel libero corso di un vortice nell'ampiezza del cielo? senza
freddo, e non c'è più che un gran campo pelato che saliva nel cielo
migratoria: afflusso costante di immigranti verso un paese. pellico, conc.,
travolgente (di una passione, di un sentimento). angiolieri, 48-13:
ceti borghesi emiliani, che fino ad un anno fa parevano disorientati e portati dalla
degli scrittori, sia per mancanza d'un carattere proprio, sia per una meticulosa
, religiosi, politici) accettati da un gruppo di persone, e anche le persone
del quattrocento séguita da canto alla corrente un po'mista e non troppo abondevole della
si diffondono e si mescolano, con un riflusso ch'è inafferrabile agli schedatori di derivazioni
annunzio, iv-2-301: ad ogni tratto giungeva un tribuno recando una notizia. i gruppi
contenenti ferro (e in massimo grado da un ossido di ferro detto magnetite) su
costituita da cariche che si muovono in un conduttore per effetto di un campo elettrico
muovono in un conduttore per effetto di un campo elettrico, cioè di una differenza
di convezione: generata dal movimento di un corpo elettrizzato. -corrente continua: di
). -corrente indotta: ottenuta in un circuito conduttore o in una massa conduttrice
pavese, 5-62: mi ero addossato a un palo telegrafico e avevo ascoltato il ronzìo
di lava che sbocca dal cratere di un vulcano in eruzione in grande quantità e
] si attacca nella testa di sotto un pezzo di corrente assai ben grosso, di
santa chiara. galileo, 856: se un corrente potrà reggere il peso di dieci
sacrifizi, e sotto i correnti ponevano un regolo, dal quale pendevano i chiodi
, ec. sotto i correnti ponevasi un regolo, dal quale pendevano i chiodi
velocemente. davila, 90: tra l'un esercito e l'altro non vi era
... essere correntemente inteso da un capo all'altro d'italia. cattaneo
ii-1-280: petrarca latinista elegante passava per un mago perché leggeva correntemente virgilio di cui
dalla stolta moltitudine riguardata come quella di un antico incantatore. nievo, 59: s'
s'io dovessi insegnar a leggere ad un porcellino come allora era io, son sicuro
con gesti più ampi di quanto esigesse un lavoro utile alla macchina, stese la
magalotti, 20-253: l'ho tenuto [un titolano] nella forma correntemente usata nelle
pure esprimendosi liberamente, gli servono ciascuna a un effetto, a signoreggiare arte e cose
. guerrazzi, i-190: ci tormenta un rimorso, ed è di avere accettato con
: la fiumiera... dopo un laberinto di giravolte susurrevoli e capricciose
si protende diritta per un buon tratto queta e silenziosa...
: ma nella diga vacillante era ormai un sol varco, dove tutto di me affluiva
me affluiva con una plenitudine e con un impeto così rapinosi che non m'era più
m. -i). chi ha un conto corrente aperto presso una banca.
: * correntista '. colui che ha un conto corrente presso una banca (o
di dispositivo per esprimere graficamente in un diagramma le variazioni di una corrente.
chi coopera con altri all'esecuzione di un reato; coimputato. -chiamata di correo:
-chiamata di correo: accusa rivolta da un imputato a una terza persona quale compartecipe
a una terza persona quale compartecipe in un reato. tosi, 2-77:
. tosi è assistita ed avvalorata da un testimone sincero non subornato, non correo
garante insieme con altri in saldo di un debito. pallavicino, 1-263: giacché
debito non s'ha da estinguer in un col giorno, il querengo rispose, almen
con grande velocità (propriamente alzando un piede prima che l'altro tocchi terra)
sì pesante [lo struzzolo] che un buon cavallo non abbia assai di giungierlo,
fatta avea. monti, 22-245: sotto un arbusto il meschinel s'appiatta / tutto
di siena. ma se vorrò significare un andare in fretta e con molta premura
, chi di qua in cerca d'un riparo qualunque. slataper, 1-44: correvo
. nievo, 136: l'era un andare e venire un correre un guizzare un
: l'era un andare e venire un correre un guizzare un gareggiare e un
era un andare e venire un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a
un andare e venire un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a vicenda di
un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a vicenda di tutta quella famigliuola d'
ostentando intensa attività, in preda a un sentimento violento). - per estens
suo coltello. leopardi, 882: un islandese, eh e era corso per la
parte del mondo..., ebbe un caso simile a quello che intervenne a
prescritto; / e, in correndo, un fier conflitto / durerai con l'ira
, acchiappando gli uomini, che pagavano un tanto e poi potevano baciarle. 3
5. viaggiare celermente, servendosi di un mezzo di locomozione (cavallo o veicolo
sia aereo). correre un grande cavallo... correndo alla distesa
poste,... parendomi pure un bel fatto il correre per questa marina
, 2-33 (i-1004): ora essendo un dì fuor a caccia, e come
il giovinetto s'abbatté a esser suso un colle. tasso, 15-33: per
carletti, 39: a gran pena potrebbe un uomo correndo sopra un cavallo scampare dall'
gran pena potrebbe un uomo correndo sopra un cavallo scampare dall'onde nel cominciamento del
movimento, e corriamo a randa di un fianco boscoso. 6. partecipare
ed alla quintana, e quasi mostrando un altissimo ozio tra tante e così continuate
al corso, gareggiare di velocità (un animale, e in particolare i cavalli e
iii-135: avendo menato seco a firenze un cavai barbero, lo messe a correre
; andare, dirigersi in fretta verso un dato luogo. -ant. anche con
i medici, a correre a casa un nostro cittadino nella via del cocomero.
per lo mare. passavanti, 25: un uomo sconosciuto, in su al collo il
manzoni, 305: incontro io vidi / un drappello venirmi, ed alla testa /
son corso, ma... un momento, son corso per vedere coi miei
pareva che il mondo dovesse divenir suo d'un colpo, capirete. montale, 1-94
1-94: un'alba dovè sorgere che un giro / di luce su la soglia /
con frequenza; essere molto letto (un libro). aretino, 1-27:
: corse molta pecunia per corruzioni; un mormorio di congiure misteriose si sparse nella
nuovo bar, una stazione di benzina, un va e vieni di motociclette nel polverone
cresce. sannazaro, 9-139: in un paese molto strano... córrevi sì
toccare. bembo, 1-168: corsemi un caldo alor di vena in vena /
210: m'è corso per le vene un certo amico / consentimento incognito e latente
miraro, e corse lor per tossa / un tremor freddo. bruno, 3-411:
, 3-411: non può essere, che un corpo che va giù, corra per
subito agli occhi. segneri, i-27: un vasaio nulla accompagna con la mano la
di là, verso levante, a un misterioso convegno. e. cecchi,
. e. cecchi, 6-79: un fremito ritmico, una repressa vibrazione di
in punta alle dita; e per un influsso mimetico s'attaccava ai vicini.
calma, ma dentro di lui correva un dolore che intoppava in un mare di
di lui correva un dolore che intoppava in un mare di lacrime. montale, 2-16
: sullo scialbo corse alle pareti / un fascio semovente di fili esili. pavese,
pesta di tutti [li smalti] un pochetto, solo per fame quella pruova che
bisogno che i detti corrino tutti a un tratto. 14. sfuggire,
mano. 15. estendersi (un paese, un territorio). sassetti
15. estendersi (un paese, un territorio). sassetti, 329:
convito; / poi cenna, / d'un tratto, ad un piccolo dito,
, / d'un tratto, ad un piccolo dito, / là, nero tuttor
, o che per il cammino non trovassino un cieco o zoppo. bruno, 3-999
stame. 20. procedere (un veicolo), navigare, fare rotta
alzar la dottrina delle leggi... un carro triumfale, il qual correva velocissimamente
35 (608): si sentiva un borbottar di tuoni, profondo, come tronco
irresoluto;... avreste potuto crederlo un correr lontano di carri, che si
21. per simil. funzionare (un congegno, una macchina); essere
macchina); essere troppo veloce (un orologio). collodi, 75:
gli faceva tic-tac, tic-tac, come un orologio da sala quando corre davvero.
davvero. bocchelli, 1-iii-460: era un alacre battere di calcole e correr di
ricorso. -correre ai ripari: cercare un rimedio per una situazione difficile o grave.
onore di tutta la brigata avesse ricevuto un colpo, e parecchi di essi,
segna a'vivi / del viver ch'è un correre alla morte. idem, par
volontariamente alla morte corre, certo gli è un grave peccato che costui miseramente muoia.
gli occhi, le mani) in un dato punto (e indica un movimento rapidissimo
in un dato punto (e indica un movimento rapidissimo, quasi istintivo, involontario
quasi istintivo, involontario, determinato da un impulso forte e inatteso). boccaccio
collo sguardo sui loro volti, mentre un tremito di freddo la scoteva dentro l'
66): subitamente nella memoria gli corse un suo figliuolo, il quale, già
: nel vederli, amaro / tosto un avviso gli correa per l'alma.
loro scuri nude su le spalle, un gelo mi corse al cuore. 26
. procedere, snodarsi (una strada, un muro); formare una fila ininterrotta
carica di mature uve; e ne l'un de'capi di quella un serpe si
ne l'un de'capi di quella un serpe si avolgeva con la coda.
che... dal piè dell'un pilastro a quello dell'altro corra continuamente
, dall'alture affa riva, da un poggio all'altro, correvano, e corrono
contro il cielo nuda e acuta come un elmetto, inclinata alquanto verso austro;
giannone. 27. scorrere (un corso d'acqua, un liquido).
. scorrere (un corso d'acqua, un liquido). ristoro, i-20 (
, i-462: a canto a questa corre un picciolo fiume, che le bagna quella
: le circolazioni di tutto il sangue in un corpo umano, si rifarebbono ben ventiquattro
china eguale. alvaro, 9-254: un balcone separava la superficie dell'acqua che si
31. diffondersi (una voce, un canto, un suono, un rumore
diffondersi (una voce, un canto, un suono, un rumore).
, un canto, un suono, un rumore). dante, purg.
/ non correrebbe d'ogn'in- tomo un oh oh! / un oh oh!
in- tomo un oh oh! / un oh oh! sì fattamente come un
/ un oh oh! sì fattamente come un tuono? d. bartoli, 32-119
o differenti, sol che l'un debole, l'altro gagliardo, correranno.
nel pubblico che assisteva all'asta corse un mormorio. d'annunzio, iv-2-122:
d'annunzio, iv-2-122: dietro di lei un susurro correva nella moltitudine. idem,
, come se la schiera antesignana incontrasse un ostacolo. baldini, 1-9: prima
32. proceder bene, filare (un periodo, una figura retorica);
); aver valore, essere opportuno (un discorso). marino, i-47
, tutti gli averebbe avuti fin ad un minimo denaio. cel lini
pagamento (di un'imposta, di un debito). machiavelli, 11-2-198:
in campo, non vi è corso mai un quattrino. cellini, 4-3- 239
conferì l'autorità di stabilire al pane un prezzo che potesse correre; una cosa da
; essere in corso, ricorrere (un anno, un determinato periodo di tempo
in corso, ricorrere (un anno, un determinato periodo di tempo, una stagione
(fra uno spazio di tempo e un altro); durare (la vita)
): fu bisogno mandar a novara un notaio de la corte per essaminar testimonii
differenza. soderini, i-147: tagliando un arbore d'una grossezza medesima e lunghezza
iii-262: oh! vedi quanto / da un uomo ci corre egli ad un altro
da un uomo ci corre egli ad un altro uomo. algarotti, x-17: grandissima
quest'azienda nelle quotazioni borsistiche, corre un abisso. palazzeschi, 4-8: corrono fra
se ben chi fa contra altrui sia un avversario, non corre perciò in consequenza
. pascoli, 239: corsero a un tratto, con stupor de'tigli, /
nel mare verso trieste ci era stato un combattimento tra i bastimenti nostri e quelli
manzoni, 875: lui, con un viso serio, tentenna la testa; come
, trovare conferma (una teoria, un principio, una legge). d
, se bene vi sono de quarti d'un giulio fatti d'argento, per li
45. tr. percorrere, attraversare (un luogo, un paese, un corso
. percorrere, attraversare (un luogo, un paese, un corso d'acqua,
(un luogo, un paese, un corso d'acqua, per lo più a
gora, / dinanzi mi si fece un pien di fango. idem, purg.
f. f. frugoni, xxiv-1065: un cortigiano... andava accompagnando per
16-i-16: altre strade egli corse; e un bel sentiero, / rado o non
capre alla spelonca. manzoni, 301: un
la faccia corrono. pascoli, 5: un impeto di vento / squassa il cipresso
e le schiette risa plebee si propagavano da un capo all'altro del ponte. gozzano
oggi al domani, come può correre un telegramma. valeri, 1-69: la sera
vento corse le vie, / urlando come un cane abbandonato. alvaro, 7-110:
, 7-110: in francia... un uguale gusto e una uguale moda corrono
46. inseguire (una persona, un animale, una cosa, allo scopo
. partecipare (a una giostra, a un torneo, a una gara e simili
braccia xx in apparenza, quella attraverso un poco minore la qual durò per tanto
qual durò per tanto spazio quanto penasse un cavallo a correre due aringhi. dante
cristiano. tassoni, 12-21: corsesi un palio, e féssi una barriera,
5-136: toccò a massaro lanzone spiegarle che un cavallo che tira il biroccio ha dei
un'impresa rischiosa, condurre a termine un lavoro difficile; competere (con qualcuno
da fare, agitarsi (per ottenere un dato scopo). boccaccio, dee
di servitù alla chiesa gli sono di un gran merito. giusti, iii-378
49. percorrere con truppe armate (un paese, una regione, per scopi
: a romore di popolo furono tutti in un giorno, corsi e morti in ravenna
. d. bartoli, 9-28-3-206: un largo fregio, a guisa di corona
82 corse, come oggi si dice, un periodo di transizione. panzini, ii-201
in un'età primitiva, tu correresti un quarto d'ora un poco terribile.
primitiva, tu correresti un quarto d'ora un poco terribile. -correre un'età
questo m'addolora; / io sarei veramente un bello sposo. baldinucci, 7-43:
temeva di esporre la propria vita in un sì lungo viaggio, correndo egli allora l'
90: quel nostro monsignore la corse un poco, quando e'disse: « ma
. 55. leggere in fretta (un libro, uno scritto), dare
scorsa, trattare per sommi capi (un argomento). fra giordano, 3-275
(la fortuna, la sorte, un rischio, un'avventura, ecc.
tu n'hai pegno; entrambi / un periglio corriamo. nievo, 1-121: «
verga, 4-202: l'arciprete bugno fa un casa del diavolo per quell'anima innocente
disarmarlo. -correre addosso a qualcuno (un avvenimento lieto o triste): capitargli
: ché a l'occhio mi corse / un,
, se potuto avesse, le averebbe fatto un mal giuoco. -correre dietro
-anche di donna: correre dietro a un uomo, agli uomini: tentare di
conquistarsene l'amore; cercare di ottenere un continuo, smodato soddisfacimento dei propri impulsi
con uno spiedo in mano corse dietro ad un bel cervo, che, da lui
nazionale, correva con l'uzzolo d'un vecchio a cui manca il meglio, dietro
al lucro. cattaneo, ii-1-244: un capitale libero e volante potrà con maggiore
né una persona. -correre di un liquido (un luogo): esserne
. -correre di un liquido (un luogo): esserne allagato. -correre
di sangue o di altro liquido (un fiume): trascinarli con sé.
di pindo il monte / s'ornava per un fonte, / che di freddissim'acqua
ha una torre, che pare / un palo capovolto, e le contrate /
che in quello. -correre in un sentimento, in un moto del- vanimo
-correre in un sentimento, in un moto del- vanimo: esserne preso.
-correre per le poste (in un luogo): recarvisi in tutta fretta
poste. -correre per mano (un tema, un argomento): essere
-correre per mano (un tema, un argomento): essere in trattazione.
, tuo, suo (una casa, un luogo): considerare come propria (
), farvi da padrone (in un luogo). boccaccio, 16-55:
altri liquidi: esserne copiosamente bagnato (un luogo, una stanza); trascinarli
stanza); trascinarli con sé (un fiume). malispini, 5:
stato quello di ridurre la francia ad un bosco, dove gli uomini si sarebbero
: sottostarvi; far parte (di un dato ordine, di una data categoria)
, 1-104: sopra questi punti pare che un gentil dedicante avrebbe un campo assai vasto
punti pare che un gentil dedicante avrebbe un campo assai vasto da correre ima bella
. d'azeglio, 1-269: presi invece un ragazzetto di quindici o sedici anni,
, serviva il curato. -correre un cavallo: cavalcarlo. crescenzi volgar.
seguano 11 loro corso naturale, che un dato avvenimento si compia. boccaccio
non abbia a temere che io, pubblicando un componimento, come la palingenesi, di
so che bocconi; il cameriere era un continuo corri e porta. 60
7-1-3: signore, io fo capitai d'un proverbio, / il qual dice:
, assalto (in una giostra, in un combattimento). a. segni,
di una prestazione o del godimento di un bene; canone di affìtto.
correttamente toscano, affermando di aver avuto un fiorentino due anni per farsi dottore ne
di richelieu... fondò in parigi un accademia... la quale di
grammaticale, e qua e là proponeva un qualche vocabolo tolto dallo slavo antico o
, e viviamo con quella correttezza che è un dovere dell'ospitalità. gramsci, 12
ad accarezzare ambizioncelle letterarie egli operò come un correttivo salutare fin dalle prime lezioni.
. medie. sostanza che si aggiunge a un medicamento, per correggerne o mascherarne il
il mezzogiorno ed il ponente sono riuscite un ottimo correttivo dell'aria. -figur
error d'una giovane raccontandovi, con un piacevol motto corretto da un suo zio
, con un piacevol motto corretto da un suo zio. castiglione, 214: in
suo zio. castiglione, 214: in un giovane la gioventù riposata e matura è
, figliuoli, se non per serbarsi un piccol popolo corretto dall'affiizione, e
. nievo, 250: la testa un po'grande ma corretta con un bellissimo
testa un po'grande ma corretta con un bellissimo ovale. svevo, 2-386: ella
. svevo, 2-386: ella rispose con un lieve inchino della testa, ma corretto
. privo di errori (uno scritto, un libro stampato); conforme alle regole
castigato, irreprensibile (uno scrittore, un artista). fra giordano [crusca
, 3-203: conviene che gli abbia un giudizio chiaro, una intenzion retta,
come fondamento di tutte l'altre, è un ben corretto e franco disegno. c
dodone, poveretti. milizia, ii-311: un disegno può essere corretto e non bello
si attiene scrupolosamente alle regole (di un gioco, di una gara sportiva);
de sanctis, iii-273: tra questi esempi un marito e una moglie, a cui
oriani, x-21-21: a tavola serviva un... cameriere, attempato, corretto
precisione, tutta la figura corretta e un po'dura. b. croce,
. appare sotto il rispetto dell'arte un nuovo carducci, nel quale si stenta a
disumanità indispensabile. baldini, i-162: un generale correttissimo prende il caffè col suo
di disordine, come il tocco di un lieve soffio che le avesse sfiorata la fronte
si vedeva, attraverso il cancello, un corretto viale di elei bassi e ombrosi.
. reso più saporoso con 1'aggiunta di un liquore (una bibita, e in
poeta stava di casa e ho preso un « corretto * al caffè del suo nome
, 3-807: quanto più sarà insensato [un re] e degno di correttore e
se ponesse o lasciasse nella medesima autorità un uomo abietto, vile ed ignorante.
resta ima sorella vedova che mi dà un po'd'uggia, vuol far la
bella e pulita edizione, cominciando da un libretto di pochi fogli. elesse la
miseria che non si possa più citare un vocabolo greco senza temere che il compositore
: non era stato sul punto di accettare un posto di correttore di bozze, che
vide / da quell'istante, che un ritorno infausto / ci destinava il correttor del
del mondo. monti, x-2-57: un lagrimare, un dimandar mercede, /
monti, x-2-57: un lagrimare, un dimandar mercede, / con voci che
avendo ciascuna il suo magistrato, cioè un correttore la savia, e un presidente
cioè un correttore la savia, e un presidente la pannonia. -magistrato veneziano.
dei difetti accusati negli ordini repubblicani a un magistrato di cinque correttori. 6
correttore di fase: parte aggiuntiva di un circuito a corrente alternata sinusoidale, che
awien che la polizia, per esser un poco più attiva, abbia bisogno talora di
segneri, iv-534: la correzione pubblica è un rimedio generalissimo, che non sempre adattasi
di tavola,... con un viso da far morire in bocca a chi
si sia una preghiera, non che un consiglio, non che ima correzione,
non che ima correzione, non che un rimprovero. lambruschini, 1-124: variate
miglior forma, a miglior lezione di un testo scritto o stampato, di un'opera
rasura sta ferma. castiglione, 510: un libro tutto pieno di mende e d'
, che può essere, a volte, un indebolimento della parola originaria, ma anche
per avventura, una felice correzione e un accrescimento. serra, ii-52: noi
bozze: effettuata dall'autore o da un correttore sulle prove tipografiche, confrontandole col
o ritenuti migliori; ritocco apportato a un disegno, a una opera d'arte
, i-383: voler riveder noi come un tema scolastico il gran libro dei secoli
, e, peggio, cancellar d'un frego di penna le pagine che non
. plur. ant. la parte di un libro, di un'opera, che
raddrizzamento (di un'opinione, di un giudizio, di un'affermazione, di un
un giudizio, di un'affermazione, di un calcolo). g. villani,
senza dubbio gran forza; né in un sol modo, ma in molti si
di una struttura di una strada, di un corso d'acqua, effettuato modificandone la
la struttura. -correzione dell1 alveo di un fiume: complesso di opere dirette a
complesso di opere dirette a sostituire a un tratto di corso serpeggiante un unico rettifilo
sostituire a un tratto di corso serpeggiante un unico rettifilo o anche diversi tratti di
rettifilo collegati mediante curve. -correzione di un torrente: riduzione della pendenza dell'alveo
: riduzione della pendenza dell'alveo di un torrente. giacomini, 3-i-1-102: restaurazioni
di correzione e di buon gusto di un ingegno maturo. carducci, i-1362: della
di queste taccherelle, e si torrebbono / un corri corri d'accordo. de sanctis
degli inseguenti. pasolini, 3-37: stette un momento fermo, per guardarsi attorno,
abilità (detti toreri), secondo un cerimoniale e una consecuzione di azioni stabilite
o a servire di passaggio tra un locale e un altro, all'interno
a servire di passaggio tra un locale e un altro, all'interno di un edificio
e un altro, all'interno di un edificio; lungo e stretto andito che
. si va da detto lovere per un bellissimo corredore, come dal palazzo vecchio
. crudeli, 1-122: tu trovi un uscio senza corridore, / e una scala
, e dietro ad essi vi gira un corridore. p. verri, i-365:
(340): fu fatto passare per un andirivieni di corridoi bui, e per
a destra, voltano a manca; è un intreccio che la mente alla prima non
in ordine; in fine danno in un corridore lugubre lugubre, dove si può
vedere l'oscurità. settembrini, 1-89: un carceriere tolse un mazzo di chiavi,
settembrini, 1-89: un carceriere tolse un mazzo di chiavi, lo sbattè a la
: il tinello era diviso dalla cucina per un corritoio lungo ed oscuro che saliva un
un corritoio lungo ed oscuro che saliva un paio di braccia: tantoché il locale
brancoli, 4-57: le arcate di un teatro romano rivestite di muffa e attraversate
s'intreccia sul nostro capo, forma un corridoio verde, dove il sole giunge
passo nel corridoio, dirigi all'entrata un volto nemico. montale, 3-22:
e rotola a terra, decapitata. un acre fortore dolciastro riempie il corridoio,
carena, 2-353: 'corridoio da'marinai'un passaggio angusto fra gli scompartimenti inferiori di
i corridori. buzzati, 1-42: un lunghissimo corridoio illuminato da rare lanterne accompagnava
tutto lo schieramento delle mura, da un limite all'altro del valico. ogni
bene coperta, ogni tanto s'apriva in un pianerottolo. 8. ant.
ballatoio situato intorno alle parti alte di un edificio (e per lo più dalla parte
nelle parti superiori e più riposte d'un edifizio. 9. stretto territorio che
nieri, 269: 'un ti pare un corridoino del paradiso? -corridoiétto { corridorétto
, 2-4-51: per acquistare il sito d'un certo corridoretto, ch'è in quel
precedeva in punta di piedi, lungo un buio corridoiétto umidiccio. =
a correre, valido nella corsa (un cavallo, un altro animale, un
valido nella corsa (un cavallo, un altro animale, un veicolo).
(un cavallo, un altro animale, un veicolo). cantilena di
lorenzo de'medici, 353: chiameremo un « gentile cavallo corridore *, il
i-329): era il bologna suso un cavai turco di gran lena e volante
ed aveva messo il primo figliuolo suso un altro buonissimo turco. f. corsini,
-letter. ant. da rapina (un uccello). marino, 6-172:
. che percorre una determinata orbita (un corpo celeste). salvini, 24-282
ordinarono che in cotal dì si corresse un palio di braccia otto d'uno cardinalesco
proposto è di gentil donzella / o d'un tripode il premio, ad onoranza /
calvaneo, 1-32: e così, com'un nuovo atamante infuriato, indrieto rivolse il
rivolse il corridore, che ben pareva un leo iscatenato. cantari cavallereschi, 102:
., 1-8: tal'or frenando un gentil corridore / che gloria fu de'ciciliani
pargoletta destra / strinse e lentò d'un corridore il morso.
dissi, barbara foggia il volere allenare un corridore col dargli carriere su per la ghiaia
, i-271: l'uomo è nel mondo un corridore umano, / e 'l cavalier
epicuro, si vede, che conobbero un spacio infinito, regione infinita, selva
i-37: va... ad incontrare un punto distante 70 pertiche verso ostro dal
passeg- gieri... compensano a un dipresso le annue spese. ojetti,
di merci e simili, fra un paese e un altro o fra
merci e simili, fra un paese e un altro o fra degl'insorgenti.
degl'insorgenti. manzoni, 73: un corrièro è salito in ar
fra la cioni; / prende un foglio, il ripone, s'avvia,
, / sferza, sprona, stazione di un paese e il paese stesso, secondo divora
si desta al rumor. tommaseo, un orario prestabilito (con un neologismo più i-409
tommaseo, un orario prestabilito (con un neologismo più i-409: uno degli spettacoli che
s'erano dell'azienda, come un corriere di affari, insomma: cosa
me non importava: per me egli era un inviato del lungo martirio della noia
dietro la rimessa della corriera, in un cortiletto, a bat fare
: spepassata a volo, sollevando / un turbine di opaco polveciali corrieri, con
, e aspet sede in un tempo stabilito: il primo (corriere di
bassa posta nelle uccellandecontrattazioni, oppure dopo circa un mese dal (per lo più nelle
febbraio. smettere, recapitare da un luogo all'altro, let
privata presso carrozze a cavalli) un pubblico servizio postale e le ambasciate
mezzo di autoveicoli) da una dipendenze di un determinato gabinetto, effetcittà all'altra e
gabinetto, effetcittà all'altra e da un paese all'altro. tuava il trasporto della
, riere di gabinetto, il quale portava un plico a nelson. vi-n-108 (5-107
le lettere il suo incarico in un tempo più breve di quello furono fatte
presso i moderni corrieri, di trasportare da un tra via, se 'l cibo manca
di non im dietro ad un sentiero, / e gionse proprio dove quattro
acciò ch'io lo dipinga intero, un correrò; / con molta fretta quel correrò
corriere: lo spazio percorso in giardo un suo corner spaccia a staffetta / a dar
a dar la nuova media in un giorno da un corriere. a
nuova media in un giorno da un corriere. a costantino in fretta
andare per quel viaggio breve. un viaggio, che i corrieri me lo dipingono
scala del paradiso, 291: la un ponte. chiabrera, 462: squaderna del
. alfieri, i-63: eramo una carrozzata un spacio infinito, regione infinita, selva infinita
dei quattro padroni, ch'io individuai, un calesse con due infinita di mondi innumerabili
corrispondenza del giorno o quella relativa a un determinato luogo (nel linguaggio burocratico e
. chi aveva il compito di precedere un personaggio di riguardo, un'importante famiglia
portare lettere o informazioni a qualcuno da un luogo all'altro per rendere un servizio
da un luogo all'altro per rendere un servizio o per il gusto di fare pettegolezzi
quel vostro, che senza esso sarebbe un viaggiar da corriero, con esse (
(l'istoria e la morale) sia un pellegrinar da filosofo. 9. dimin
sul dorso e bianco sul ventre, con un caratteristico collare nero; nidifica semplicemente sul
insieme a una ragazzetta che, uscita da un collegio di monache, entrava subito in
collegio di monache, entrava subito in un istituto di corrigende. =
che serve a correggere, correttivo (un farmaco, una medicina).
8-2-166: l'ira è nell'uomo in un di questi tre modi: per
scala o applicato sulla parete superiore di un parapetto o sul soffitto di un autobus e
di un parapetto o sul soffitto di un autobus e di un tram, per
sul soffitto di un autobus e di un tram, per lo più di tubo metallico
e chiuse, con la statua d'un papa nel mezzo o da una parte,
che la città dovesse oscillare o beccheggiare da un momento all'altro. c. e
, 5-71: giovani contadini sedevano talora un po'di traverso sul corrimano del cancelletto
: l'andatura più veloce (di un animale), carriera. bibbia
già fin da dodici anni inferma d'un vergognoso corriménto di sangue. cesari,
questo cervello bastasse a farlo apparire per un originale di saviezza; dico, che non
3. dir. rapporto di interdipendenza di un sacrificio rispetto a un vantaggio. -in
di interdipendenza di un sacrificio rispetto a un vantaggio. -in particolare: nesso tra
mediante il pagamento dell'imposta, perda un bene più importante e più necessario di
dicono erroneamente: povero giovane! da un anno serve in quell'uffizio senza alcun corrispettivo
che è in rapporto di corrispondenza con un altro termine o un'altra parte;
cosa (in particolare della prestazione di un servizio, del godimento di un bene,
di un servizio, del godimento di un bene, della vendita di una merce
idealità storica, ecc... senza un correspettivo ne'di guarentigie per il presente
3. agg. dir. che implica un rapporto di interdipendenza di un sacrifìcio rispetto
che implica un rapporto di interdipendenza di un sacrifìcio rispetto a un vantaggio (con
di interdipendenza di un sacrifìcio rispetto a un vantaggio (con riferimento a un contratto
a un vantaggio (con riferimento a un contratto o agli effetti che da esso
che 'in corrispettivo 'io ti darò un terzo. = comp. da
che qualunque volta ci bisognasse cavare da un disegno un altro maggiore o minore,
volta ci bisognasse cavare da un disegno un altro maggiore o minore,..
la man, ciascun de'quali / d'un pianeta del ciel l'imago esprime.
per le belle arti, 1-88: abbassandosi un tasto [del cembalo], s'
. segneri, iv-271: così disse un alberto, con penna corrispondentissima a quella
col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce: « fate
si creda che ogni piccolo sforzo apporti un corrispondente progresso. 3. che
. magalotti, 7-155: faceva [un omino salvatico] con la bocca alcuni
[i granellini di terra] da vincere un tanto d'acqua corrispondente a quel che
corrispondenti: le due altezze uguali di un medesimo astro, misurate l'una prima
v. borghini, iv-116: ricevilo (un lavoro letterario), dico, come
armonia è altro che numero; dico un tal numero in tal proporzionata misura corrispondente
numero in tal proporzionata misura corrispondente ad un altro. piazzi, i-1-115: per servirsene
fra noi, m'ha già desto un gran desiderio d'essere amico e corrispondente
che qualche letterario giornale o gazzetta o un suo corrispondente libraio gliene danno indizio.
pratica dell'abbiccì, la porta a un altro dotto di quel calibro, il quale
7-67: questo del mio corrispondente è un pregiudizio culturale, consolidato da tante elementari
prospettive storiche che hanno portato fra noi un gran danno. -in particolare:
tra le altre cose dovendo noi nominare un socio corrispondente in luogo del giordani,
di guerra: chi, per conto di un giornale, è al seguito di truppe
è al seguito di truppe che operano su un fronte. foscolo, xiv-88:
causa. v. bellini, 49: un certo corrispondente teatrale, chiamato merelli,
guerra, farà il corrispondente di guerra di un grande giornale. pioverle, 5-511:
grande giornale. pioverle, 5-511: essendo un giornalista anch'io, non ho potuto
locali del mezzogiorno fin quattrocento lire per un vero articolo. 10.
casaregi, 1-90: le partite scritte da un mercante ne'suoi libri o a credito
al mio banchiere ed amico luigi wallin un mandato di procura per l'esigenza ch'egli
conrispondenze delle falde esser così da l'un de * lati del fiume come dall'altro
; come sarìa una sala grande, un portico picciolo. v. borghini, 4-23
f. f. frugoni, xxiv-1022: un corpo delineato a proporzione per la corrispondenza
anima nostra, e la puntura di un ago, che altro non fa che lacerare
le opere letterarie], avrebbe forse tirato un po'più vicino al segno, se
si attagliava bene alla fantasia, come un abito ben fatto alla persona. ogni
tra esse ed il veleno vi sia un non so che di corrispondenza, vedendosi.
. allora... si trasformò in un magnifico e gran teatro,..
stravagante che non si saprebbe trovarle agevolmente un nome proprio; perché ella era corrispondenza
me 10 consentisse riuscivamo a entrare in un clima di corrispondenza amorosa per cui ogni
corrispondenza amorosa per cui ogni parola acquistava un calore, un'intimità, una risonanza
una cara corrispondenza. sagredo, 159: un mercante amoreggiava la moglie d'un altro
: un mercante amoreggiava la moglie d'un altro mercante suo vicino, e doppo
pavese, 8-74: essere innamorato è un fatto personale che non riguarda l'oggetto
150): in certi momenti, un attento osservatore avrebbe argomentato che [quegli
., 23 (382): è un appaltatore di delitti, un disperato,
): è un appaltatore di delitti, un disperato, che tiene corrispondenza co'disperati
: di cambaia mi feci mandare, da un mercante di nazione guzzaratte con il quale
sue fatiche si ricordi qualche volta d'un oscuro amatore delle muse, che sfugge
più, il soggetto della corrispondenza è un po'geloso; se c'entrano affari segreti
di lettere ricevute o inviate (in un giorno o lungo un determinato periodo)
o inviate (in un giorno o lungo un determinato periodo); il complesso
i-171: mando a v. s. un volume de * miei 'discorsi sacri '
friuli veneto. carducci, i-514: un vero archivio muratoriano:...
vico la stima e l'amicizia di un chiarissimo letterato d'italia, signor gian vincenzo
; mezzo o via di comunicazione tra un luogo e l'altro. tasso,
signora... vuole da me un poco d'olio da bachi. di grazia
mi portai sempre dietro per lunghissimi anni un museo di minutaglie, di pezzuole da
? / ch'io faria in terra un altro paradiso, / e il mondo,
, debbe essere ab eterno fatta ad un modo, perché la cosa fatta debbe
discordi da se stesso, ma faccia un corpo solo di tutte queste bone condizioni.
.. e trovandosi, favoriscami di mandarmene un esemplare. segneri, ii-482: a
collegamento o rete dei collegamenti che in un esercito o in parte di esso permette
giornalistica, concernente gli avvenimenti svoltisi in un determinato luogo, redatta da un corrispondente
in un determinato luogo, redatta da un corrispondente ivi residente o appositamente inviatovi,
di novelle, prima di prendere dimora un poco più ferma. baldini, i-376:
e novecento- undici ha pensato di dare un titolo come distaccato dalla materia del libro
corrispondenza: ufficio o redazione particolare che un giornale o un'agenzia giornalistica tiene nelle
di due classi in modo che a un elemento dell'una corrisponda un determinato elemento
che a un elemento dell'una corrisponda un determinato elemento dell'altra, oppure che
elemento dell'altra, oppure che a un gruppo di elementi dell'una corrisponda un
un gruppo di elementi dell'una corrisponda un determinato gruppo dell'altra. sinisgalli,
s'era trovato nulla che valesse a dare un nome al viaggiatore sconosciuto. di segni
nel mezzo in corrispondenza della porta, un focarile e lo spazio per il tavolo.
nella chiesetta dello stesso villaggio fu visto un signore che corrisponde ai connotati del principe
tre o a più dimensioni, generate da un numero finito di proiezioni e sezioni.
conseguenza, succedere in modo corrispondente (un atto, un fenomeno); compiere
in modo corrispondente (un atto, un fenomeno); compiere determinati atti in
acciocché tutte l'opere proprie corrispondessero a un medesimo fine,... spargeva
m'aveva offerto di farmi assistere da un contabile, ma io non ne volli
non ne volli sapere. avevo assunto un incarico e dovevo corrispondervi. jahier,
dovevo corrispondervi. jahier, 33: un filantropo è un uomo che fa del
. jahier, 33: un filantropo è un uomo che fa del bene alle persone
aveva battezzato per filosofo; ma che un tal vocabolo corrispondesse nel suo modo di
reciproca relazione in modo tale che a un elemento qualsiasi dell'una corrisponda un elemento
a un elemento qualsiasi dell'una corrisponda un elemento dell'altra oppure che a un
un elemento dell'altra oppure che a un gruppo di elementi dell'ima corrisponda un
un gruppo di elementi dell'ima corrisponda un determinato gruppo dell'altra. c
8. rendere il contraccambio, ricambiare (un beneficio, una premura, un gesto
(un beneficio, una premura, un gesto di cortesia, di saluto,
gesto di cortesia, di saluto, un sentimento, un affetto); mostrare
, di saluto, un sentimento, un affetto); mostrare con il proprio
, / far fare una caraffa e un pentolino. segneri, ii-40: dimmi
ii-185: si rivolge al signore con un mezzo sorriso tra la compiacenza e l'orgoglio
ch'egli abbia corrisposto al mio con un affetto simile. palazzeschi, 1-109:
mezzo del piano inferiore, come in un finestrone che sopra sopra gli corrisponde nell'altro
finestra, una porta, una stanza, un edificio). fagiuoli, 1-5-7:
, rispondere in un'altra parte (un dolore, una sensazione). 12
trovato. panzini, iii-127: ad un giovane ferito, all'ospedale, solo,
, ricambiare d'uguale affetto; contraccambiare un sentimento. sarpi, 11-151: [
cambio di una cosa ricevuta o di un servizio o un lavoro prestato; rendere
cosa ricevuta o di un servizio o un lavoro prestato; rendere, fruttare.
che d'ora in poi mi avrebbe corrisposto un mensile. cassola, 2-153: in
. pagamento di una somma per retribuire un servizio ricevuto oppure per pagare un canone
retribuire un servizio ricevuto oppure per pagare un canone d'affitto o d'abbonamento;
, agg. contraccambiato, ricambiato (un affetto, un sentimento, una passione
contraccambiato, ricambiato (un affetto, un sentimento, una passione amorosa, un atto
un sentimento, una passione amorosa, un atto, una premura, e simili
una noncuranza manifesta, benché accompagnata da un leggiero ossequio di formalità. leopardi,
una destra, lungamente abbandonata, ad un premuroso cupido bacio, erano, agli occhi
: sembrava come sfigurato dai tormenti di un amore non corrisposto. corritrice
aver privata così corrivamente la propria scuola d'un tal suggetto. =
rinfrescano, ha due canali navigabili tirati un dal tesino e l'altro dall'adda,
. corrivare * raccogliere, condurre in un canale
. idraul. raccolta dell'acqua di un bacino imbrifero nell'alveo principale.
: relativo a una data sezione di un corso d'acqua o canale artificiale (
, canali di bonifica) alimentato da un bacino imbrifero: è il tempo necessario a
in trento venti vescovi, cinque generali e un auditor di rota, tutti già molto
altera e vana, / trovar credendo un popolo corrivo, / quando sentì,
alla prima; ma più che mai se un povero diavolo viene a esibire la sua
viene a esibire la sua servitù a un sì povero diavolo come io sono.
; e contro quei giudici che si mostrassero un po'corrivi a tale specie di entrata
prossimo di costume fiorentino, nel vedere un sì corrivo miracolo, ne volse far
delle inchieste denunciavano troppo diffuso e invecchiato un sistema, per cui la corriva facilità
si rimane dispiaciuto e dolente, e con un pocolino di sdegno. tramater [s
, onde si riflettono, trasmettendo in un medesimo luogo più raggi insieme. a.
5-160: mi hanno dato da bere un caffè corroborante, filtrato non con l'acqua
o piuttosto il suo siero, è un corroborante ed un nettante maraviglioso. 3
suo siero, è un corroborante ed un nettante maraviglioso. 3. agg.
qualche cosa di corroborante nel trovarsi in un mondo che aveva distrutto ogni pietà.
grande di danaro cavano ancora quei politici da un olio che vendono, più volte stato
, corroboriamo la nostra maschia bellezza di un irresistibile ciuffo a tettuccio. e così
si può egli, verbigrazia, raccontare un fatto assolutamente falso, o almeno molto
matura io avessi dovuto trattar di nuovo un tal tema, l'avrei forse trattato
di questa rappresentazione si debba ricercare in un racconto che l'alighieri colse vivo su
fortificarsi, rinvigorirsi; acquistare consistenza (un corpo animale, un corpo fisico,
acquistare consistenza (un corpo animale, un corpo fisico, gli elementi che lo
medesima qualità, e natura, in un corpo, ne siegue il corroborarsene le più
il proprio potere politico e sociale (un principe, un sovrano). machiavelli
politico e sociale (un principe, un sovrano). machiavelli, 19:
rinvigorito, fortificato, reso robusto (un organismo). segneri, i-377
confermato, rafforzato (un'opinione, un vincolo d'amicizia, un privilegio,
un'opinione, un vincolo d'amicizia, un privilegio, ima fama, ecc.
. aretino, 1-62: noi teniamo un privilegio, che fa testimonianza della nostra
sommamente li doleva che il sigonio ad un suo pari in causa tanto onesta più
dalla fame e dalla disperazione era scaturita un giorno, ai tempi d'una volta
consolidamento, conferma (con riferimento a un sentimento, un affetto, una disposizione
(con riferimento a un sentimento, un affetto, una disposizione d'animo e
di un'opinione, un'affermazione, un ragionamento, una disposizione di legge,
ragionamento, una disposizione di legge, un bando). guicciardini, ii-144:
vi può essere, al deposto di un testimone. leggi di toscana, 9-5
... /... alto un tripudio / di cacce e prandi;
dalle ciocche disfatte, consumata come se un veleno la corrodesse, piegata come se
governo, in cui la forza sia un effetto del tutto e non delle parti,
scientifico (di uno stile, di un gusto, di una lingua, di
, modificare, alterare, falsare (un uso, uno stato, una condizione,
uso, uno stato, una condizione, un concetto, la verità, uno scritto
verità, uno scritto, una frase, un vocabolo). -anche intr. (
cristiano, / ch'ad uno ad un cominciaro a cascare. crescenzi volgar.,
il cuore non è padrone, tagliando un filo ormai logoro, di finir le
una norma, la giustizia stessa, un patto, la fede data).
esser corrotta, / o data a un solo, o data insieme a mille.
trattati antichi, 145: caco fu un pessimo ladrone, e abitava in monte
alla guerra troiana, lasciò a casa un musico dorico, il quale col piede spondeo
.). alterarsi, guastarsi (un corpo, una sostanza, ecc.)
. l'europa non era se non un delta di cloache che sfociavano per i quattro
forse una lenta corrosione, piuttosto che un improvviso schianto; ma avvenne. alvaro
trasformazione sociale si accompagna in italia con un abbassamento di cultura maggiore che negli altri
, di intaccare; che corrode (un liquido, una sostanza, un preparato
corrode (un liquido, una sostanza, un preparato chimico). crescenzi
che lassatili senza nettare si ritrovano in un subito mangiati dalla ruggine. redi,
sangue dagli orecchi. cardarelli, un: il romanticismo fu dunque un fatto
cardarelli, un: il romanticismo fu dunque un fatto esclusivamente tedesco, nazionalistico e diremmo
, ma piuttosto servì, come un acido corrosivo, a scoprire tutto quello che
sodo,... è un materiale bianco e lucido, come propizia nieve
. 2. di corrosione (un fenomeno, un'azione, un processo
corrosione (un fenomeno, un'azione, un processo, ecc.).
facoltà intellettive, sensoriali 0 percettive (un sentimento, una passione, un modo
percettive (un sentimento, una passione, un modo d'essere, una particolare atmosfera
(uno scritto, una frase, un motto, uno spirito, un ingegno,
frase, un motto, uno spirito, un ingegno, un'opera critica, un
un ingegno, un'opera critica, un giudizio, ecc.). bruno
gnuola. guerrazzi, iii-63: è un deputato della opposizione, non già della
inferriata, nella parete rossa corrosa di un vecchio palazzo. montale, 1-33: la
, 1-33: la porta corrosa d'un tempietto / è rinchiusa per sempre. /
assidua, mentre sale dai giardini / un canto di fanciulli. 3.
modo alterato, con forma impropria (un vocabolo, una lingua). firenzuola
, ammorbato, inquinato, malsano (un corpo o parte di esso, una
parte di esso, una ferita, un organismo vegetale, una sostanza, paria
una sostanza, paria, l'acqua, un ambiente). cecco d'ascoli
scende e poggia / tanto che trova un torbido laghetto, / accumulato di corrotta pioggia
. sarpi, i-278: dicono esser un fonte dove scaturiscono acque corrotte, che
volgar., 3: siamo come un corpo bello e sano alla vista,
, di natura ambigua (individui, un popolo, uno stato, anche:
questo avviene perché ora si viene da un tempo corrotto (oltreché si sta pure tra'
: avrebbe parlato il pubblico ministero. un forte discorso; dopo essersi sforzato di
, vuoto di valore e significato (un gusto, una lingua, un vocabolo
significato (un gusto, una lingua, un vocabolo, un'arte). -
di lingua: si parlava e si scriveva un italiano corrotto, francese di stile,
poco chiaro, confuso; guasto (un vocabolo, una parola, uno scritto o
scritto o parte di esso, anche un giudizio, un'interpretazione, ecc.
dell'abate metastasio, formava, a un di presso, tutto il patrimonio poetico del
, fraudolento, disonesto, riprovevole (un atto, un'intenzione, un uso,
(un atto, un'intenzione, un uso, un'abitudine). m
. non rispettato, rotto, infranto (un patto, la fede data, un
un patto, la fede data, un giuramento). m. villani,
, come in viso l'ha guardato un tratto, / non l'ha prima veduto
da questi propositi se non per emanarne un altro proclama affatto paterno e provvidenziale a
alcun bon mutto; i ché per un frutto - piace tutto un orto, /
i ché per un frutto - piace tutto un orto, / e per un bon
piace tutto un orto, / e per un bon conforto / si lassa un gran
per un bon conforto / si lassa un gran corrutto / e ritorna in disdutto:
comenzo el cor rotto d'un acuto dolore: / amore, e chi
adirarsi, risentirsi, sdegnarsi, provare un intenso sentimento di ira misto a dolore
né operare: / sed han buon prescio un anno, / non è da currucciare
/ e or ride or fìnge cormcciarsi un poco. prati, i-48: disperata pianse
1-76: ieri, sino a sera, un tempo di dio, bello e tranquillo
e dolore insieme; che esprime, con un atteggiamento di chiuso e imbronciato dispetto
di leone, / sì tremarci com'un picciol garzone / quando 'l maestro gli
. saba, 115: meglio in un lungo avventuroso sogno / il suo ben corrucciato
a noia la casa paterna, / un carcere la scuola. bartolini, 15-175:
la scuola. bartolini, 15-175: ad un tratto, i bambini s'azzuffano.
sdegno contenuto, che si manifesta attraverso un atteggiamento di imbronciato dispetto e di collerico
/ qui su 'l popol di ferruccio / un d'asburgo regnerà? fogazzaro, 5-23
la laguna. le acque erano agitate da un tremito gagliardo, e pareva che l'
cara ovai si morrà di qui a un poco: / portar per lui corruccio
: e perché mai... in un tempo di gioia questi signori vanno a
volgar., ii-1-141: allora si levò un giovane uomo di roma che ebbe nome
ant. fastidioso, che procura malumore (un fatto, una circostanza).
. pirandello, 5-115: scorse a un certo punto un repentino cambiamento sul volto.
5-115: scorse a un certo punto un repentino cambiamento sul volto...,
cambiamento sul volto..., un fosco pallore, un corrugarsi sdegnoso delle ciglia
.., un fosco pallore, un corrugarsi sdegnoso delle ciglia. moretti,
: la padrona si rimise a sedere con un piccolo gesto che voleva dire « lo
che me ne importa? »; un piccolo gesto superbo; e la smorfia
e corroborar lo stomaco, mercé d'un sugo astringente e così austero, che allarga
de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilagamento de'vasi escretorii; nelle
. /. nelli, 14-2-14: ditemi un poco, cotest'acqua, che corruga
tommaseo, i-503: ad ora ad ora un leggero cipiglio, non di pensiero cupo
cielo tutto quanto sereno e disteso, un sottil corrugarsi di nuvoletta, lucente anch'essa
chiazze, le acque grigie, portando un odor fresco di boschi. d'annunzio,
volto, per lo più a indicare un turbamento dell'animo). forteguerri
oriani, x-21-13: i capelli di un nero corvino, pettinati alti sulla fronte
fu accolto con gioia e stupore, e un sorriso ne rischiarò la fronte corrugata dagli
panzini, ii-568: il pappagallo da un lato con corrugata fronte, ruggero bonghi
liquida o sabbiosa, i fianchi di un monte, ecc.). d'
tutte le direzioni (una foglia, un petalo o altro organo omologo).
: muscolo del sopracciglio composto da un fascetto muscolare che si stende orizzontalmente lungo
: percosso appena il povero giob da un semplice tocco di quelle dita gridava a comiomo
alquanti basidi da quella boccula ch'è un fonte scaturiente di nettare. monti, 16-
con le labbra sensuali; gli occhi d'un grigio dorato, corruscanti come quelli del
lui, dai giovani, come a un testimonio supremo del lavoro e degli sforzi
sforzi, di cui una parola, un cenno, uno sguardo corruscante, anche
la stella di marte corruscava maligna in un canto dello stellato grande. negri, 1-185
corruscava di faccia al sol morente / un ammasso di nubi, e la mina /
itale / madri sognando van; / un corruscar di sciabole, / un biancheggiar
; / un corruscar di sciabole, / un biancheggiar di tende, / un moto
/ un biancheggiar di tende, / un moto di fantasmi / copre il funereo
nubi / calde al mare scendeva, come un grande clipeo di rame / che in
. panzini, 1-686: qualche volta un impercettibile corruscare delle sopracciglia, ma non
folgori. baldelli, 2-1-315: in un subito s'udirono tuoni, vennero baleni,
ciel lampeggia. carducci, 384: un bello e orribile / mostro si sferra
dei monti attraversati la notte, provò un sussulto al cuore e come un fremito di
provò un sussulto al cuore e come un fremito di cosa nuova e paurosa.
uomo, io so come il germe d'un delitto / s'abbarbichi, per odio
in fondo al cuore. / forse, un giorno, il corrusco odio fu amore
, i-878: tra ciglio e ciglio un corusco fulgore di aquiletta balenava su quella
sacerdote s'aggira intorno all'altare come un gentile fantasma, corrusco ed evanescente,
fantasma, corrusco ed evanescente, in un suo gioco pieno d'incantata illusione.
corrusco il brigadiere dei carabinieri. è un bel giovane bruno, un pugliese,
carabinieri. è un bel giovane bruno, un pugliese, dai capelli impomatati, con
pugliese, dai capelli impomatati, con un viso cattivo; stretto in un'elegante
volto). panzini, i-343: un profilo sbiadito gli era rifiorito nella memoria
decomposizione, contaminazione, ammorbamento (di un corpo, di una sostanza, dell'
corruttela di esso sangue se ne separasse un altro escremento. targioni gozzetti, 12-11-19
ai propri fini: che è forse un modo di distruggerlo, se corruttela è distruzione
, è perché dai alle cose temporali un valore che non hanno; perché non senti
; 'corruttela', l'effetto. può un tristo governante tentare la corruzione d'un popolo
un tristo governante tentare la corruzione d'un popolo, e può non ne seguire
corruzione più abituale, più intima. un principio di corruzione è nell'umana natura
la più ignobile forma di prostituzione, un accordo di due corruttele fra impotenze di
forma (di una lingua, di un gusto, di un vocabolo, di
una lingua, di un gusto, di un vocabolo, di un'arte, di
39-ii-5: noi pessimamente, e per un contrassegno della comune corruttela del barbaro tempo
decomporsi, a guastarsi con facilità (un corpo, una materia, una sostanza,
cristo, allora ch'egli sotto specie di un cibo corruttibilissimo, dà a gustar velata
, perocché o per uno modo o per un altro ha a finire; però ch'
corruttibilità. campanella, 1-86: forse un ente trasmutato sarà puro in un altro
forse un ente trasmutato sarà puro in un altro essere formale, lo quale è corruttibile
è durevole; effimero, passeggero (un bene materiale). cavalca, 9-43
che provoca decadimento morale o artistico (un costume, un'idea, una teoria)
e vindice de'suoi diritti, prima un uomo, poi una famiglia; e
nendo a corruttura / péra il seme d'un tal padre, / vada a mal
che àltera e scompone le parti d'un corpo. de roberto, 160: il
: aveva negli occhi e nella bocca un singolare contrasto di espressione: quell'espression
resisteva, persisteva, a somiglianza d'un metallo inalterabile, d'un aroma indistruttibile
a somiglianza d'un metallo inalterabile, d'un aroma indistruttibile. 4.
estetico (di una lingua, di un gusto, di una letteratura, di un'
, alterazione di senso, guasto (un vocabolo, una proposizione, un testo)
guasto (un vocabolo, una proposizione, un testo). guicciardini, 347:
corruzione questa che derivi dalle distrazioni di un amanuense letterario: sì è l'opera
. il lasciarsi indurre da benefici, da un guadagno, da lusinghe a venir meno
; condizione di diffusa disonestà formatasi in un determinato ambiente o settore politico o amministrativo
, 1-56: io giudico della correzione di un governo dal numero di coloro che domandano
governo dal numero di coloro che domandano un impiego per vivere: l'onesto cittadino
sciogliere della camera ebbe l'aria d'un tentativo di correzione elettorale. d'annunzio
: corse molta pecunia per corruzioni; un mormorio di congiure misteriose si sparse nella
consistente nell'accettazione, da parte di un funzionario, di denaro o altri vantaggi
o altri vantaggi dati o promessi da un altro soggetto per omettere o ritardare un
un altro soggetto per omettere o ritardare un atto d'ufficio, o per fare
atto d'ufficio, o per fare un atto contrario ai propri doveri d'ufficio
doveri d'ufficio o anche per compiere un atto d'ufficio (e sono puniti sia
altra, e il termine e fine d'un male esser grado e principio d'un
un male esser grado e principio d'un altro. leone ebreo, 237: a
norme). beccaria, 1-392: un altro mezzo di prevenire i delitti si
. ant. rottura, infrazione (di un patto, di un trattato).
infrazione (di un patto, di un trattato). m. villani,
l'altro momento di appoggio si ha un attimo di sospensione come a saltare (
: le gambe provavano come una smania, un impulso di corsa, e nello stesso
corsa precipitosa fu pel giovine l'affare d'un lampo; e tutti gli altri a
4. in particolare. rapido spostamento di un veicolo (per via di terra;
altra / scivolanti alla corsa, e un muover chiuso, / come di campo,
chiuso, / come di campo, e un dar vario ne'remi. orioni,
primo chiaro /... subitaneo un rumore / di ferrovia mi parla / di
-viaggio, generalmente a ore fisse, di un veicolo pubblico. cattaneo, ii-1-148
-tariffa che si paga per il viaggio su un veicolo pubblico. pirandello, 5-369
a cavallo (corsa ippica) o su un veicolo (corsa ciclistica, motociclistica,
a cavallo, che si svolge su un percorso che presenta ostacoli (per lo
. cominciai a comprar dei cavalli; prima un di corsa, poi due di sella
il ballo. prati, i-54: alto un tripudio / di cacce e prandi;
i platani, e i cavalli facevano un rumore come la piena del belbo.
corridori partecipano con i piedi infilati in un sacco legato alla vita; è in
rigore avversaria concludendo con la segnatura di un punto.
rapidamente, fare una breve visita, un rapido viaggio. g. m.
. borgese, 1-175: filippo scrisse un paio di volte a calùmi promettendo una
, e sommergerla. fiacchi, 37: un pomo per te cader lasciai, /
tutto rosso come la bragia si fermava sotto un albero o in mezzo ad un canneto
sotto un albero o in mezzo ad un canneto, con uno scroscio di risa.
chiarità argentea dove l'aurora aveva lasciato un ricordo dorato. alvaro, 9-
dietro al vetro dello sportello mi fece un saluto e sorrise da lontano. -dare
la corsa: inviare qualcuno inutilmente in un luogo. - al figur.: beffare
a uno stato da cui avessero ricevuto un danno. -per estens.: pirateria,
corsara. d'annunzio, ii-921: un vento di dominio e di rapina /
10. meccan. spazio percorso da un organo mobile di una macchina durante il
il sangue del cane come quello di un innamorato: ma i suoi occhi dorati chiesero
su », ella disse, « diamoci un abbraccio; poi faremo una corsettina »
., 160 (230): d'un altro paese che v'è allato,
dee., 5-7 (66): un suo figliuolo... da'corsali
la spagna; ma, preso da un corsale, è condotto e tenuto prigioniero
collo... il 'corsaletto'pare un po'più leggiero. d'annunzio,
di capitano. ojetti, ii-393: un corsaletto a rabeschi ch'egli aveva riparato
, 3-188: il tuo petto / è un corsaletto / dei vecchi dì colla malia
: cesare donò alla statua di venere un corsaletto tessuto di queste perle britanniche.
la gegia, una chioma nera sopra un corsaletto porporino. panzini, ii-521: da
gozzano, 114: tacqui. scorgevo un atropo soletto / e prigioniero.
vellicai sul corsaletto / si librò con un ronzo lamentoso. e. cecchi
nella pertinace evoluzione della discendenza, in un loro amore del meglio e poi del
sponde. botta 5-50: era oneglia un posto di non poca importanza; annidavano
turba di corsari afferrò con tre navi in un porto della riva orientale, uccise l'
oasi talvolta era preso alle viscere, come un corsaro barbaresco menato prigione a pisa,
attacchi dei corsari e la malaria costrinsero un tempo gli abitanti del litorale ionico a
uscì una mattina con troppa furia da un brigantino corsaro di marocco. cuoco, 1-46
, i-705: seduta sulla soglia d'un portoncino buio è una vecchia ciociara..
tanto smunta che l'alto corsè sembra un canestro vuoto. cicognani, 1-58:
, 2-4 (152): comperò un legnetto sottile da corseggiare, e quello
lui né più temuto: / corseggiò un tempo il mar, poscia fu duce /
2-4-228: già erano alla foce d'un porto per imboccarsi, quando si trovaron
dell'occhiale. chiari, 1-i-116: un giorno m'invogliai di vedere allestito per
/... / ed ircio un corsescone e una randella. = deriv
straordinario, pingue come lei, con un gran seno sostenuto appena da una cordicella
attaccata da una estremità all'altra di un invisibile corsetto. c. e. gadda
, 2-135: le stringhe argentate d'un corsetto che, dopo trazione e aggancio
la fame grande: / ché d'un corsetto ho fatto mie vivande, /
una specie di figaro o bolero d'un color marrone rugginoso che sembrava un altro
d'un color marrone rugginoso che sembrava un altro corsettino inverosimilmente corto e stretto sopra
palletta fatta di sughero, legata a un filo sottile e lungo, e quando
-locuz. figur. non la cedere a un cannon di corsia: essere molto veloce
domandarne? i'non la cedo / a un cannon di corsia. 3.
c'era, e c'è tuttavia, un forno, che conserva lo stesso nome
corsia più frequentata di milano, scorgo un caffè a dorature, a specchi; entro
(fra due file di sedili in un teatro, un cinema, una carrozza
file di sedili in un teatro, un cinema, una carrozza ferroviaria; fra
potè, questa seconda volta, andare un po'più lesta, e di seguito.
passaggio tra due file di letti in un camerone d'ospedale (e, più spesso
: dietro a lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte nel
lei vide venire sopra un corsiere nero un cavalier bruno, forte nel viso crucciato,
. ariosto, 38- 77'. es'un baio corsier di chioma nera, / di
venia ruggiero. caro, 11-1223: un suo corsiero / per lo campo spingea
: il vostro re agamennone ricevette da un sicionio la cavalla detta età, per
anteporre una nobile e generosa corsiera ad un uomo vile e codardo. tassoni, 5-42
pomposo il signor de'ravennati / sopra un nobil corsier di pel morello, /
. n. n. che sovra un velocissimo corsiere a tutta carriera se ne veniva
gioco addusse, / balio e xanto che un vento eran nel corso. foscolo,
: 'corridore 'dicesi d'ordinario un cavallo veloce al corso; e 'corsiere
veloce al corso; e 'corsiere 'un cavallo di corsa nobile e bello.
con cui una volta il guidatore d'un tiro a quattro abbandonava le redini sul
fiore, 217-2: venusso si montò sus'un ronzino / corsiere, ch'era buon
. -i). ant. chi teneva un corso di teologia; apologista.
, u-x-251: per sino nelle acque un poco corsie e sanissime si trovano
trovano erbe palustri. -fluido (un liquido denso). cennini, 133
figur. ant. agile, scorrevole (un verso, una melodia).
10-54: e v'era scritto in un bel marmo bianco / sopra la stessa
segno. borgese, 1-328: fece pubblicare un bel capocronaca in dieci corsivo nel settimanale
disegno... era di aggiugnere un e e un o di corsivo nel tondo
. era di aggiugnere un e e un o di corsivo nel tondo, e di
gnere... una copia esatta d'un saggio di ciascuno di questi tre generi
è storto, e in particolare tra un tondo e un corsivo. -in
e in particolare tra un tondo e un corsivo. -in particolare: breve
di certi corsivi che scrivevo quotidianamente in un giornale di torino. = voce
con le mani bagnate nel sangue d'un vecchio, ch'io raccolsi da terra,
: sprona frontin, che sembra al corso un vento / e innanzi a tutti i
una neve in candor, nel corso un vento. foscolo, 1-165: invan presaghi
onda di chiome. pancrazi, 2-213: un ragazzo era saltato in groppa a un
un ragazzo era saltato in groppa a un cavallo focoso. e quello via a
più veloce corso rapportando il male, in un momento riempie i vicini popoli dell'awenuto
preda, pongono tutte le forze loro in un corso, nel quale o quante gravi
; perché la non è altro che un corso al fine. campanella, i-83:
gran parte deserte; le strade, un indicibile spettacolo, un corso incessante di
le strade, un indicibile spettacolo, un corso incessante di miserie, un soggiorno
, un corso incessante di miserie, un soggiorno perpetuo di patimenti. leopardi,
5. figur. moto (di un corpo qualsiasi: un proiettile, una
. moto (di un corpo qualsiasi: un proiettile, una massa d'aria,
cause come trovarle nel libero corso di un vortice nell'ampiezza del cielo? -in
si scorgono di sera in sera in un corso lunare. marino, 207:
. buonarroti il giovane, i-346: un certo corso interno di natura /.
. carletti, 88: entrammo per un certo canale molto stretto fra un'isola e
... vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender
5-47: attraverso una fenditura aperta a un lato della vasca, l'acqua continuava
la collina. pavese, 6-134: era un corso d'acqua nel bel mezzo della
conca che divideva il nostro poggio da un altopiano accidentato, e scendeva dai vigneti
corso la fiumara / del vivere in un fitto di ramure e di strame.
747: il corso delle carrozze è un oggetto massimamente considerabile nella nostra città per
carattere; eravamo in una torre sopra un elefante che, spinto da uomini nascosti sotto
usato solo a indicare il percorso di un fiume, di un torrente, ecc
indicare il percorso di un fiume, di un torrente, ecc., nonché la
dante, purg., 14-18: un fiumicel che nasce in fal- terona,
34-342: nelle foglie verdi mostra d'essere un solo, nelle secche, apparisce vero
ancor da se stessi si spartono l'un dall'altro: e a seguitarne il
rami di lago, e dopo avevano un buon tratto di questo da costeggiare. leopardi
pel corso de'barberi in occasione di un palio. segneri, ii-350: cori
che stamattina non essendo uscita, andrai un po'al corso; t'inspiri il cielo
, 4-30: il terrazzino sporgeva da un lato sul corso, la via etnea,
-figur. coloro che frequentano abitualmente un corso per passeggiarvi. parini, giorno
dal suo corso? fanzini, iii-821: un partito socialista italiano avrebbe forse dato altro
poi sotto la gente / d'ettore, un dopo l'altro, un corso d'
d'ettore, un dopo l'altro, un corso d'anni / tre volte cento
pochissimi sono gli uomini, che avendo un corso naturale di vita, vadano esenti
i-936: ivi l'eroe stette solitario un lungo corso di anni. svevo, 3-817
l'animo fosse di tanto vigore che per un tempo tenesse i spiriti in quel corpo
processo naturale e necessario con cui accade un fenomeno, sviluppo (di un essere
accade un fenomeno, sviluppo (di un essere vivente, di un'usanza,
essere vivente, di un'usanza, un istituto politico, una situazione),
le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto. leopardi, iii-258:
-attuazione (di una decisione, di un proposito), applicazione (di una
beccaria, 1-197: purché le deposizioni di un reo condannato non arrivino ad un
un reo condannato non arrivino ad un segno, che fermino il corso della
). segneri, iv-158: con un corso continuato di maraviglie seguì poi questo
ritegno. boccalini, iii-13: con un mostruoso corso di felicità in breve tempo sotto
con logica connessione (i pensieri in un ragionamento) con armonia, con sapiente
sapiente ritmo (immagini e parole in un discorso, episodi in un'opera narrativa)
e non può reggere pel corso d'un lungo poema. cassola, 2-294: era
. decorso di una malattia. -avere un corso benigno o maligno: manifestarsi in forma
tal pace né tregua. / ma come un debil corpo e pargoletto / esser può
e pargoletto / esser può mai ch'un sì gran corso segua? alfieri, i-
: or tomo addietro, ed al passato un corso / contrario imprendo, per non
. è adunque il corso della moneta un effetto, non ima causa delle ricchezze
, non aveva corso legale, non era un colore perbene, rappresentava la volgarità,
prezzo, quotazione di una merce o di un titolo di credito sul mercato. -avere
-avere corso: essere quotato (a un dato valore). -corso dei cambi
, di quello d'ólanda, ebbero talora un corso superiore a quello della moneta sonante
bene. -perdere il corso: subire un deprezzamento. medispini, 102: questa
facea tignere; di che essendo passato un tempo, i detti panni non aveano
le signore donne... sono un aiuto non picciolo al corso delle mercanzie
metodica di lezioni o conferenze intorno a un dato argomento. -in particolare: serie
-in particolare: serie di lezioni che un docente universitario tiene durante l'anno accademico
iv-495: avendo io potuto, in un corso lunghissimo di missioni e campestri e
gloria. tommaseo, ii-416: farà un corso di sei franchi au'anno,
qualche lira al mese si poteva seguire un corso di riparazione, o di avviamento
10 pure nella mia vita avevo fatto un corso per allievi ufficiali, ma appena
pratici, in cui è metodicamente esposto un argomento. vallisneri, iii-513: passarci
. targioni tozzetti, 6-123: in un suo vastissimo corso di medicina...
alfieri, i-44: avendo io studiato un anno intero la fìsica sotto 11 celebre
pestata. d. bartoli, 4-5-82: un filare di case; e alle bocche
rifulse alla mente umana, e da un grande filosofo italiano venne levata a principio
, che cagionavano loro prontamente ed uniformemente un forte delirio.
secolare e duca, avea composto e pubblicato un libricciuolo spirituale, degno del gran corso
per buona, fin tanto che dura un comune inganno, per cui ognuno speri che
piovene, 5-646: l'ammirazione è un sentimento che ha corso molto breve e
rinnovamento è così espressa dai compilatori in un solenne proemio. -avere fatto il
corso: manifestare liberamente, sfogare (un sentimento). caro, 12-i-241:
una pratica all'autorità competente; aprire un procedimento giudiziario. - anche: spedire
accettarne tutte le conseguenze. -dare un corso: fare una corsa, una scappata
cantina ce n'hai, deh davvi un corso, / oste garbato.
. parini, giorno, iv-183: d'un corso / subentrando i grand'atrii,
, i-582: queste frasi o complimenti per un dato tempo fanno il corso di tutti
non giova a quel ch'è fatto un tal rimorso: / e poi dice proverbio
/ che ha fatto? ha scorso un po'la cavallina: / la gioventù
scaduto (quindi privo di valore: un documento legale), che non è più
; digià sfiorita, messa con una moda un po'antica che le dava l'aria
passaggio erano molto semplificate e che chi avesse un amico alla stazione di frontiera se le
socio a patto però di ricevere intanto un mandato generale a vendere, incassare e amministrare
gerarchie ecclesiastiche per aprire la strada ad un concordato. -lavori in corso:
in corso: giostrare, partecipare a un torneo. a. f.
. -nel corso di (seguito da un infinito): indica l'imminenza dell'
boiardo, 2-8-23: al fin delle parole un salto piglia: / vero è che
e, come avesse piume, / d'un salto armato andò di là dal fiume
e lievi. ojetti, ii-355: è un fiume regale corso da battelli carichi di
3. affrontato, sostenuto, superato (un pericolo, una difficoltà); incontrato
o fosse, perché l'idea di un pericolo corso mi lusingasse; o che [
poi corso e predato non altrimenti che un paese nemico e vinto. j
macchina elettrica, corso pel capo d'un borgomastro di magde- burgo, non è
. -scaduto; maturato (un interesse, un salario). celimi
-scaduto; maturato (un interesse, un salario). celimi, 770: