veggo in mezzo alle tue ciglia / un segno che mi dice c'hai dolore,
: dice il prete e 'l cherico a un tratto: « signore, noi dobbiamo
non avendo che desinare, dava loro un pan per imo, e leggeva loro il
avanzato di che comperare ima casa ed un poderetto. verga, 3-27: le
d'avere che dire col monarca di un popolo tutto cuore e sì incivilito e cortese
che? s'io ti rassomiglio ad un quadro di vari colori dipinto è nulla:
è nulla: se ti paragono ad un prato di vari fiori tempestato è poco
è poco: se t'agguaglio ad un drappo di varie gemme grandinato, è
indicare che non occorre più diffondersi su un argomento. livio volgar., ii-1-341
contro i frati, è pure, per un certo rispetto, cosa fratesca.
usata per troncare l'indugio della ricerca di un nome dimenticato o del termine più appropriato
più appropriato per l'ulteriore determinazione di un concetto. lancellotti, xxiv-292: è
per cui cfr. che3): un certo, un certo che. -ant
cfr. che3): un certo, un certo che. -ant. e letter
pur versi / de gli occhi tristi un doloroso fiume? boccaccio, dee.,
tanti suoli e vòlte, che tutto dall'un capo all'altro con bellissimo ordine il
/ per startene a man giunte come un boto? g. gozzi, 1-30:
di ironica meraviglia (cfr. guarda un po', vedi caso, ecc.)
lamentava, chiamatolo in disparte, insegnava un rimedio, fac- cendo intanto saggio delle
che è che non è-: tutt'a un che, che, caro mio essere leggeri
caro mio essere leggeri nel corpo non conta un vene [animalucci], quanto al vestire
che è: lì per lì, in un momento. firenzuola, 751: quando
firenzuola, 751: quando i gioveni sono un poco di aria, e che le
aria, e che le fanciulle sono un poco fastidiose, com'è questa mia
confidi? caro, 12-1-5: siamo in un deserto, e volete lettere da noi
figlio? / padre non ho. d'un re tiranno io vengo / l'empie
e non è lirica; ci è un ordito drammatico, e non è dramma.
agnese, « ti vorrei forse dare un parere contro il timor di dio? *
la monaca? de'lanuti, degli aventi un non so che simile a giubbe
sopranella forma che cosa, seguito da un complemento smalti. redi, 16-i-18: sveglia
, 16-i-18: sveglia nel petto mio / un certo non so che, / che
, 47: del tale e della tale un non so che / dirò,
in amore, dicono alcuni, è un sale, un pizzicore e in fine
, dicono alcuni, è un sale, un pizzicore e in fine che cosa
sostantivo per dinotarla; la si direbbe un ammazzatoio, o peggio. pascoli,
che notte di tempesta / piena d'un tremulo ululo ferino! d'annunzio,
[la vera libertà] è quella che un commissario di polizia, come in napoli
chiama siffatta gente, spiegava paternamente ad un povero giovane ignorante capitatogli nelle unghie?
cosa. rovani, 1-754: -saresti un generale assai astuto... bravo.
avverbio davanti ad aggettivi non accompagnati da un sostantivo. petrarca, 311-9: o
distratto sono... fammi ancora un piacere: va'a prendere sul davanzale l'
usa solo in locuz. come: un che, un certo che, un non
in locuz. come: un che, un certo che, un non so che
: un che, un certo che, un non so che, un certo non
che, un non so che, un certo non so che (usato assol.
(usato assol. o seguito da un complemento di specificazione, rar. da
complemento di specificazione, rar. da un agg.): qualche cosa, alcunché
ogni lato ad esso m'appario / un non sapea che bianco. maestro alberto,
. giambullari, 456: più per un certo che di riputazione, che perché e'
: onde avviene che ci s'impara un certo che. beccuti, 1-2-48: in
, 1-2-48: in la persona / avete un non so che, ch'a tutti
e tra i virgulti, / e trarne un suon che flebile concento / par d'
umani sospiri e di singulti; / e un non so che confuso instilla al core
, v-140: io mi sentiva attorniato da un non so che di semplice e carezzevole
alzava di tempo in tempo, con un movimento che lasciava trasparire un non so
, con un movimento che lasciava trasparire un non so che d'altero e d'inquieto
, 3-113: se togli nel ridolfi un che di personaggino, egli è uno
da cacciatore, si ferma ad accennare un non so che laggiù sopra una balza
figura della regina mi passò avanti come un che bianco e biondo. d'annunzio
giacca rossiccia su la spalla, come un mantelletto spa- gnuolo, con un'aria
, con un'aria spavalda che aveva però un non so che di elegante e di
ombre vaghe e gigantesche, insieme a un che di gelido diffondono sul tumulto cittadino
, però, più che altro, un non so che... una tristezza
-ant. con valore avverb. un certo che: qualche tempo (determinato
i magliuoli, si pongano a giacere un certo che. sassetti, 59:
ciò io non potetti non mi ci appiccare un certo che, come a cosa possibile
farsi. -ant. fino a un certo che: fino a un certo
fino a un certo che: fino a un certo punto, in certa misura.
5-1: non è persona che fino a un certo che non si metta..
406: suolsi avere pazienza sino ad un certo che. -non so che
con valore di attributo, davanti a un sostantivo): un certo, uno sconosciuto
, davanti a un sostantivo): un certo, uno sconosciuto (o non
mortale. caro, 12-i-149: produce un contratto che fa menzione di non so che
pur troppo, di più vecchi d'un secolo perché cent'anni fa non so
. chissà. sbarbaro, 1-181: un po'il vino, un po'l'aria
, 1-181: un po'il vino, un po'l'aria della domenica, le
] essere combattuta, non mi parevano un gran che. carducci, i-71:
ii-374: c'è chi si crede un gran che perché è vuoto come una vecchia
vecchia zucca. pavese, 2-44: un gran che di buono non poteva essere
per il mio... e panni un bel che, sendo in bocca fin
berni, 173: mi pareva un bel che esserne fuori. varchi, v-136
: io vo'dire che egli è un bel che essere stati i primi, e
primi, e che 1 romani ebbero un gran vantaggio. -un minimo che:
gran vantaggio. -un minimo che: un poco, un briciolo. - anche
-un minimo che: un poco, un briciolo. - anche con valore avverb
non si poteva andar più in là un minimo che. sassetti, 136:
non penserà a cosa che li dia un minimo che, ancora che a dismisura
senza che il fuoco ne porti via un minimo che. l. bellini
: una corda che ciondoli attraverso di un dito, e noi serri,..
... non ci dà né pure un minimo che di tormento. 2
, timore; verbi che esprimono un comando o una proibizione, e
, far piacere, ecc.; dopo un sost. o un pron.
ecc.; dopo un sost. o un pron. di cosa, per
grande maraviglia: che due cani vanno a un gran leone,... e
ariosto, 1-2: dirò d'orlando in un medesmo tratto / cosa non detta in
a proposito mi vengan sempre in mente un momento dopo l'occasione. leopardi,
mani che se arrivavano a mettere assieme un po'di repubblica, tutti quelli della leva
scrupolosa. -in dipendenza da un verbo di dire sottinteso. compagni,
-nelle risposte, seguito unicamente da un avverbio affermativo o negativo (ma oggi
-disus. davanti al titolo di un libro, di un capitolo, di
davanti al titolo di un libro, di un capitolo, di un articolo di legge
libro, di un capitolo, di un articolo di legge. giamboni, 7-17
ti se'fuggito, / e fatto un uom micidiale e crudele. poliziano, 2-48
quelle mia sorelle che mi portassero un flauto. tasso, ii-483: per
stampi. boccalini, i-181: un marchese di qualche qualità lo ricercò che li
: attendi; e tratto fuori un bel fazzoletto di seta, glielo involge dentro
da dentini, ii-108: quand'om ha un bon amico leiale, / cortesemente il
, 1-2: dirò d'orlando in un medesmo tratto / cosa non detta in
erbe, all'ombra, / e un fastidio m'ingombra / la mente, ed
vivo ed ardo, / che son fatto un augel notturno al sole. boccaccio,
gozzi, x-241: sbuffando che parea un toro ferito, corre per avventarsi al
... tenui come il fumo di un casale / che veleggi / la faccia
ciò che vecchio era e da questo forse un poco ritrosetto, disse: -che
gola, che se tu comperrai oggi un pollastro, domane ti chiederà il cappone,
/ che al polso e pel viso in un ottavo / d'ora voi conoscesti quel
scaccio. comisso, 7-55: avevo un po'di soldi e insieme con altri
sono andato verso la pianura a comperare un poco di frumento. calvino, 1-482:
petrarca, 30-2: giovene donna sotto un verde lauro / vidi, più bianca
, e... una fèra e un cane / stima più che l'amor
, inf., 9-67: un fracasso d'un suon, pien di spavento
, 9-67: un fracasso d'un suon, pien di spavento, /.
. / non altrimenti fatto che d'un vento / impetuoso. passavanti,
. narra / che fu in soria a un castel mio prigioniero; i et è
che camminare si strascicava con l'aiuto di un bracciere, e sull'ultimo anche d'
bracciere, e sull'ultimo anche d'un bastone d'appoggio. leopardi, 4-87
. -in locuz. congiuntive che indicano un rapporto di conformità, una proporzione {
bellini, 5-198: vi è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del rigiro
: vi è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del rigiro che si chiama
tommaseo]: pasturano / sulla ripa di un fiume oche o pur grue,
concorrere, mirare, tendere a un medesimo punto; coincidere, sovrapporsi esattamente
, i-256: contentiamoci di andare da un bene all'altro sempre maggiore; ma collimino
2. tr. far passare per un dato punto, posto in coincidenza mediante
dato punto, posto in coincidenza mediante un segnale, una visuale mobile { asse
linea di collimazione', retta che, in un cannocchiale, unisce il centro dell'oculare
le rupi brulle sembravano arroventate. non un filo di ombra, non un filo di
non un filo di ombra, non un filo di verde, colline su colline,
piovene, 2-169: si vedeva passando un bel paesaggio di colline prative, d'alberi
oscurava, e per me non era un luogo tra gli altri, ma un aspetto
era un luogo tra gli altri, ma un aspetto dèlie cose, un modo di
, ma un aspetto dèlie cose, un modo di vivere. 3. dimin
, e sopra, contro il cielo, un ciuffo di pini e di canne.
1-30: usciamo dalle piante e si vede un collinone tutto vigne e cascine e boscoso
ferrata la nascondono, poi la fanno vedere un momento. = dal lat.
soltanto adesso, e con difficoltà, un carattere cantonale radicato negli animi.
campagna, a destra, divalla dentro un collinéto lunghissimo e avvignato. =
di collina; sparso di colline (un paese, una regione, un terreno)
colline (un paese, una regione, un terreno). comisso, 1-167
, il render liquido o fluido (un metallo o altra materia);
de'sudori colliquativi che dànno a divedere un gran dilagamento de'vasi escretorii; nelle
), dal gr. xoxàópa. un altro volgarizzamento traduce con 4 crusca '
a modo che acquistavan la forma di un piccolo pane rotondo o focaccia ».
. redi, 16-ii-262: dopo aver insegnato un certo suo collirio, soggiugne con gran
collirio, soggiugne con gran brio, e un po'troppo arditamente [ecc.]
dell'ambasciatore. leopardi, i-615: un freno e un limite all'ambizione,
. leopardi, i-615: un freno e un limite all'ambizione, e alla cupidigia
passione vuole realizzarsi, s'intoppa in un altro infinito, nell'ordine generale delle
sente parte e innanzi a cui è un fragile individuo. e n'esce la tragica
cozzare, scontrarsi (una nave, un aeroplano). = voce dotta,
con altri nel sostenere, davanti a un tribunale, una lite contro terzi.
mastoidei ai lati) ha la forma di un prisma triangolare, nella donna è più
dalla porta togliea, / ch'a un pagan levò il capo di netto; /
crine / avea disteso, e d'oro un lento nastro / gli facea sotto e
38): intorno al collo aveva un vezzo di granati alternati con bottoni d'oro
intanto / porgendo. carducci, 736: un giglio il collo e tra mughetti pare
quelle donzelle dal collo lungo lungo e un pochino torto, e gravide di fiori,
: conciò sia cosa che tu sii un popolo di collo duro. idem [bibbia
estens. parte assottigliata o ristretta di un membro o di un organo del corpo.
o ristretta di un membro o di un organo del corpo. bencivenni [crusca
a sé, temendo gli scandoli, sta un pocolin sospetto: dapoi dolce dolce si
, 1-306: a basso poi slunga un altro collo, che con- gionge col
, 1-308: in essa matrice è un collo, che spinge in fuori la natura
membro virile, ecc., che sono un collo o vaso escretorio, a cui
grossi, come il collo della mano d'un uomo,... subito si
. bartoli, 34-203: osservato in un vaso di vetro pien d'acqua fino
sconcia era la figura della donna: un pancione smisurato, che pareva tenuto a
per il collo ima bottiglia nera da un litro. 5. bot. parte
5. bot. parte ristretta di un organo. -collo della spiga: la
7. cima, sommità valicabile di un monte, valico; altura; apice
diede alla pendente roccia, / che l'un de'lati all'altra bolgia tura.
apollo, / si ritrovoron sopra a un poggetto; / questo passorno, e
questo passorno, e poi più là un collo / d'un altro monte, ch'
e poi più là un collo / d'un altro monte, ch'era al dirimpetto
9. marin. ciascuna delle spire di un cavo avvolte intorno a un oggetto.
spire di un cavo avvolte intorno a un oggetto. 10. collo di cigno
sassetti, 125: vidi in casa un piloto d'india un manto per a collo
vidi in casa un piloto d'india un manto per a collo per una donna
robba lunga, vestiti di velluto; un de'quali avea due catene d'oro lucente
1-436: succedendo via via ogni mese un grappolo all'altro, per modo che ogni
sempre al collo quattro o cinque a un tratto. baretti, 2-54: cotesti
pavese, 4-299: sbucò alla svolta un giovanotto in bicicletta. veniva giù a
quale aveva al collo per la caduta da un cavallo, come scriveva il suo giovane
garzoni, 1-61: le riverenze d'un collo d'oca, uno inchino di
oca, uno inchino di camelo, un saluto di pedante,... sono
intorno al collo (una sciarpa, un fazzoletto). nievo, 1-89:
da naso, due da collo e un paio di stivali. -collo torto
. -collo torto: piegato da un lato (per lo più per ostentare
una donna vestita a bruno, con un piccolo fanciullo in collo. cellini,
grandini. carducci, i-661: pigli un de'suoi piccoli calabresi; e, lavato
se n'entrarono; e quivi l'un di loro, scaricati certi ferramenti che
d'acqua, e non si muove un crollo. ariosto, 15-94: e carcar
: sebastian da montefelice, a cui un cavalier napolitano suo padrone, avendo detto
napolitano suo padrone, avendo detto in un convito: -portarne no arancio, -schiantò un
un convito: -portarne no arancio, -schiantò un albero di aranci, e levatolsi in
provocando forte emozione (il verificarsi di un fatto, l'apprendimento di una notizia
-aspettare a lungo l'esaudimento di un desiderio (in particolare: di andare
-alzare, levare il collo: ostentare un comportamento fiero, altezzoso; salire in
singhiozzi convulsi. moravia, iv-285: con un gesto molle e irresistibile, gli gettò
all'improvviso (una persona importuna, un avvenimento indesiderato). nievo, 156
m. cecchi, 8-1-2: tu sei un traditore, e non ci hai mai
la maestra,... levatasi ad un tratto in piedi e presa la sedia
imo sparlare più grave, uno straparlare; un lavarsi, un risciacquarsi proprio la bocca
, uno straparlare; un lavarsi, un risciacquarsi proprio la bocca dei fatti altrui.
giura che sinché campa lei non paga un baiocco. -fare allungare il collo ad
all'onestade il crollo! / più d'un v'avrà vago jacinto e jola,
e come si suol dire da noi, un pollastrone. -strozzare. fagiuoli
pollaio certe po'di galline affamate, con un gallo che credo sia il bisnonno di
goldoni, vii-1038: il signor filippo è un vecchio pazzo, che trascura gli affari
tutti la giornata... mettetevi un po'nei panni del padrone che vi
quanto si afferma. -levarsi un peso di collo: liberarsi di un
-levarsi un peso di collo: liberarsi di un onere, di un fastidio.
: liberarsi di un onere, di un fastidio. giusti, iii-174: tu
avevano calpestati per trentaquattro anni. -levarsi un peso in collo: accollarsi una responsabilità
peso, / per dover poi s'un altro scarricarmi. -mettere il collo sotto
se l'era voluto. -mettersi un sasso al collo: affogarsi. -non
cristiani. -rompere il collo a un affare: condurlo malamente. -rompere,
giusti, i-378: narrano che in un luogo detto il mal passo, cadde giù
passo, cadde giù per una rave un mulo con una soma d'olio; e
una parola grossa. alvaro, 7-185: un altro rischia di rompersi il collo per
rischia di rompersi il collo per saltare un muro, entrare in un giardino,
collo per saltare un muro, entrare in un giardino, strappare a una pianta un
un giardino, strappare a una pianta un fiore. pavese, 1-118: salgo
male, e'si rompe il collo in un filo / di paglia, e s'
di paglia, e s'affoga in un bicchiere / d'acqua. sassetti, 276
novo signore rimane l'antico; / l'un popolo e l'altro sul collo vi
in collo intorno a braccia uno ed un quarto. magalotti, 22-17: né meno
si accostasse alle sponde del cassone a un mezzo dito. algarotti, 3-93: una
picciola banda potea tenere in collo tutto un esercito. -figur. tenere in
ristucchi gli scrivani della corte. conviensi un poco tenere in collo. michelangelo,
farà tirare il collo da vero almeno a un paro d'essi. manzoni, pr
il collo lì per lì come ad un pollo. panzini, ii-689: la gallina
collo. -tirare il collo a un lavoro: condurlo a termine.
tommaseo-rigutini, 436: 'dare addosso a un lavoro', è instare operi', e
, 3349: tirare il collo a un affare, finirlo alla peggio, quasi strozzarlo
il collo a una buona occasione, a un affare: non lasciarseli sfuggire.
20-168: ei non se ne allontani un passo, finché scarichi non vede in terra
gli fu imposto di affardellare ben legato un collo di merce preziosa ch'era in
era in quella stiva, cucita dentro un sacco d'incerato. = deriv
benefica] che già nel nome rivelò un intento « sanamente filantropico *, per dirla
provvedimento con cui l'autorità amministrativa destina un impiegato civile dello stato a funzioni diverse
assoggettamento dei pazienti alla cosidetta disciplina di un ufficio di collocamento. c.
acqua. in seguito alla soppressione di un ufficio o alla algarotti, 2-47
. sopra il più vantaggioso sito da collocare un neamente dal servizio l'impiegato civile
, conc., i-24: collocato perciò un corpo deferente cui l'autorità amministrativa,
il dito d'una mano, mentre con un dito dell'altra tenta il conduttore,
umilissima questione letteraria di scelta e di un particolare stato giuridico ed economico. di collocazione
desire, donqua, sia avevo trovato un buon collocamento, avevo preso a collocato /
smesurato d'onne ben donatore. pigione un quartierino da scapolo. poliziano, 2-77:
di credito emessi da una società, da un ente pubblico o privato. boccardo
accomodare; disporre acconciamente, opportunamente in un luogo prescelto e stabilito (cose e
. sannazaro, 221: fo collocato un tempio bellissimo in mezzo della detta sala
mano a far questo ditto modello, feci un disegno per il ditto reliquiere da potere
questo misterio, la presero e collocatola in un altro luogo dettero di mano ad alzar
. cattaneo, ii-2-192: si stabili un nuovo censimento che mirava a collocare l'
umile panorama di allora,... un monumento come quello a vittorio emanuele in
, a una situazione determinata, a un particolare stato sociale o professionale. g
3. procurare a una persona un impiego, un lavoro stabile, una
. procurare a una persona un impiego, un lavoro stabile, una carica.
, lei stessa ci aveva messo ora un ostacolo insuperabile. tommaseo-rigutini, 1414:
5. investire, mettere a frutto (un capitale), piazzare, riuscire a
fogli che vivono, quant'essi, un giorno: né so come v'abbian dato
tedesco, si collocherà da se stesso in un qualche cantuccio della tua memoria, per
. 7. rifl. trovare un impiego, un lavoro. alfieri,
7. rifl. trovare un impiego, un lavoro. alfieri, i-51: finalmente
che sarà possibile; quello è un posto che mi conviene per tutti
qualsivoglia corpo collocato e sostenuto liberamente in un mezo tenue e liquido, se sarà
se sarà portato per la circonferenza di un gran cerchio, acquisterà spontaneamente una conversione
eramo assai male collocati così: fra un teatro, che non ci toccava di entrarvi
[il vestito dei prigionieri] in un paio di pantaloni di ruvido panno,
di ruvido panno,... un giustacuore di due colori egualmente collocati, ed
giustacuore di due colori egualmente collocati, ed un giubbettino di simili due colori, ma
sp., 5 (76): un passeggierò avrebbe potuto credere che fosse una
, di fuori, non avesser dato un indizio d'abitanti. leopardi, xxxi-3
di lui cuore sia accessibile alle velleità di un mal collocato amor proprio. de sanctis
pubblici detti collocatori il compito di dare un indirizzo alle migrazioni interne (ed estere
agevole che non era dianzi, di un andamento sempre eguale; talmente che nel periodo
2. pitt. disposizione delle figure in un dipinto. c. dati, 45
accomodamento di figure, che si fa sopra un piano in tal modo, che gli
di figure, che si fa sopra un piano in tal modo, che gli spazi
, cioè che il campo sia in un luogo pieno e nell'altro vuoto.
. -trice). che interviene in un colloquio, interlocutore. tommaseo [s
.]: 'collocutore', che parla con un altro in dialogo. -è più proprio
cotone), che si presenta come un liquido limpido, incolore, di consistenza
solfato di calcio, che si presenta come un minerale di colore bianco, bianco giallastro
cui le sostanze possono trovarsi disperse in un mezzo disperdente. panzini
. corpo allo stato colloidale costituito da un sistema polifasico ottenuto in seguito a un
un sistema polifasico ottenuto in seguito a un processo di dispersione di una sostanza in
: sostanza che accresce la stabilità di un sistema colloidale instabile. = ¦ voce
sm. disus. chi partecipa a un colloquio, a una discussione. sarpi
. quelle felici coppie di amanti di un tempo fa, i quali ne'loro colloqui
, ii-129: dopo alcune febbri riacquistò un poco di forza, e potè tornare
amore. imbriani, 1-152: un signore sorprese la moglie, in colloquio,
in colloquio, troppo confidenziale, con un amico di casa. d'annunzio,
tra la sua anima e il mare un senso vago di prostrazione, come se
rabieno; che ti rappresenta in una parola un uom colleroso come un cane arrabiante.
in una parola un uom colleroso come un cane arrabiante. bar etti, 1-2:
, un'umiltà falsa e untuosa, un conformismo morale gretto e ipocrita; bacchettone
grafifiasanti, che stimano peccato il portare un fiore in mano. baretti, 2-216
parte il mal vezzo di portare il collo un pocolino inclinato sulla spalla sinistra. giusti
, 6-17: egli non era né un astioso papalino né un imbelle collotorto.
non era né un astioso papalino né un imbelle collotorto. bocchelli, 1-iii-663:
1-iii-663: il gaglioffone sapeva anche prendere un tono mellifluo e da untuoso collotorto, in
., in: gli fu dato un colpo nella bocca, che gli passava
di dietro dalla collottola, gli era un drago. andrea da barberino, 1-71:
alla collottola gli mise / il fier lurcanio un colpo che l'uccise. cellini,
la collottola. bracciolini, 1-19-42: con un vaso d'olio dello scotto / unge
candelotto. marino, 20-127: con un braccio il più forte che potè /
livrea di me stesso, che è un sopraccapo, un fastidio insopportabile. collodi,
stesso, che è un sopraccapo, un fastidio insopportabile. collodi, 85
fino a casa, come si porterebbe un agnellino di latte. tozzi, i-125:
, collo scopo di frodare nei suoi diritti un altro interessato. vi ha quindi collusione
vi ha collusione tra il fallito ed un creditore, che s'intendono per sottrarre una
: le parole nostre... sono un collutorio comune di che più o meno
bocca all'altro e finalmente tutti in un guazzo. = voce dotta,
ima viva colluttazione; questi, come un toro impastoiato, cercava in tutti i modi
modi di divincolarsi; ma, a un tratto, quelli se lo videro mancar
rocciosi che si forma alla base di un pendio per effetto dell'azione erosiva che
eramo assai male collocati così: fra un teatro..., fra i
capricci della moda, e'si spende un diluvio, un profluvio, una colluvie di
, e'si spende un diluvio, un profluvio, una colluvie di quattrini.
alle colmate non si formano in un piano perfetto,... e sono
giorni ch'io perdo la mattina a colmare un canestro d'uva e di pesche,
e della concimaia fece colle acque piovane un laghetto a benefizio delle anitre e delle
e gli desir cuocenti: / a un tempo triemo, agghiaccio, ardo e sfavillo
2. figur. riempire l'animo di un sentimento intenso, di gioia, di
. -anche rifl.: riempirsi di un sentimento vivo, di una forte passione
nelle ricercate del liuto lo svegliare ad un tempo ogni corda bassa, mezzana e alta
-colmare la misura: giungere a un eccesso insopportabile (nel male, nella
, 7-58: colmò la misura d'un tempo truccato come il nostro, quel periodo
si procurerà con alzar la terra da un lato, perché la scoli dall'altro
grande lacuna degli anni si colmava a un tratto, e che la loro sorte stava
tutta l'asia, e colminsi per un tratto tutte le profezie. 6
i cavalletti che mai possano occorrere in un lungo tetto. = deriv.
o sterile, introducendovi le acque di un fiume torbido, obbligandole a perdere ivi
ottiene spianando la china troppo ripida di un monte con la creazione di piccole zone
per mezzo di una colmata (un terreno). grandi, i-2-7
munito in alto di un'apertura chiusa da un tappo e prolungato verso il basso in
tappo e prolungato verso il basso in un tubo che si infila in un foro
in un tubo che si infila in un foro del cocchiume delle botti per compierne
che ad ogni braccio e mezzo sarà un mezzo dito. 2. la parte
. la parte che supera gli orli di un recipiente, di una misura.
parola « mezzo » mostra che porti seco un pò più che la colmatura.
colmature,... non sono a un gran pezzo ridotte in grado così deplorabile
dello arco e lei, e dentro a un grande aovato di porfido, si vedeva
. elevarsi mo deratamente sopra un piano. guglielmini, 32:
figur.: gruppo familiare, divisione di un paese, di un comune.
, divisione di un paese, di un comune. 2. colmareccio.
cavalletti che mai possano occorrere in un lungo tetto. = voce dell'
del concilio fosse, per così dire, un colmigno che desse perfezione alla fabrica.
culmine; il punto più alto di un luogo (e anche del capo).
): in sul colmo del monte è un palagio e molto grande, sì che
colmo della quale [montagnetta] era un palagio con bello e gran cortile nel
, adoperato da'fabri si fa in un altro modo, più duro sì,
facendo in terra una fossa di diametro un braccio e mezo in circa, e cupa
altro legno, e in mezo si lascia un vacuo dalla cima al fondo, per
verde natissa, è stato alzato qui un altare di pietra. comisso, 7-281:
butirro, i capelli disordinatamente raccolti in un certo viluppo al colmo della testa formavano
); il punto culminante (di un fenomeno, di una stagione);
. -è il colmo: a indicare un eccesso incredibile; a sottolineare un fatto
indicare un eccesso incredibile; a sottolineare un fatto, un evento, un'azione che
incredibile; a sottolineare un fatto, un evento, un'azione che superano per
il pregio. salvini, 39-i-119: un adirato, considerato ne'suoi moti,
forte dell'ira, potrebbe servire d'un possente ammaestramento. goldoni, vii- 1087
. fiacchi, 88: ei dunque un dì, per colmo di sua gloria
per colmo delle sciagure dell'umanità, era un entusiasta. manzoni, pr. sp
il colmo dell'imprudenza: il proporre un farmaco all'infermo compreso da morbo letale
bocchelli, 2-99: ogni cosa ha un colmo donde scende per decreto di natura.
a raso. biringuccio, 1-45: un conio di legno fatto al torno,
legno fatto al torno, che abbi un colmo da piei, che formato facci
che formato facci sopra a tal cennare un cavo. garzoni, 1-541: colmi da
, 34-103: il ghiaccio: in un catino aperto, altro non fa che un
un catino aperto, altro non fa che un colmo, in cui rigonfia la superficie
forbito stagno / candidissimi colmi, e un altro in mezzo / di bruno acciar
archit. il livello più alto raggiunto in un tetto dagli spioventi; comignolo.
case simili a fornaci. hanno a colmo un terrazzo, su cui si stenta a
tavola dipinta; il tondo superiore di un polittico; tavoletta centinata in alto,
pigliar moglie, un colmo di nostra donna. idem, 2-3-97
-anche al figur.: pieno di un sentimento vivo, intenso, di un
un sentimento vivo, intenso, di un pensiero assorbente (una persona, e
può più, si è giunti a un punto estremo di sopportabilità. fra
, 108-4: ma quand'i'truovo un ben ricco usuraio / infermo, vói
, 39-18: vide il santo padre come un qualunque altro di que'poveri giornalieri venire
una pozzanghera, / colmo è d'un vin sì forte e si possente,
, non m'offre / se non un colmo calice ed un tocco / di
offre / se non un colmo calice ed un tocco / di pingue verro e,
colmo / di sera estiva, che un frusciar di petali / giù dalla gran
succingi il colmo sen: / d'un cappellin contesto / di paglie il volto
che fa la luce passando a traverso un vetro d'occhiale colmo o convesso da
per la similitudine ch'egli ha con un grano di lenticchia. monti, 9-793
disse: e a patròclo fè degli occhi un cenno / d'allestire al buon veglio
cenno / d'allestire al buon veglio un colmo letto, / onde gli altri
, bruna con due occhi ardenti in un viso fresco e colorito come un fiore.
in un viso fresco e colorito come un fiore. sbarbaro, 1-255: con
e vellutate,... colme e un pochino pencolanti, i baffi lunghi di
oro] ben ricotta e avendola tirata un poco colmetta, questa metteva sopra il
poi da'diaconi nelle cristiane funzioni; un tempo chiamata caclista elevilonarium ed ora *
fessura o cicatrice, che ha forma di un piccol labbro di lepre, rimasta ne'
come il naso, una gamba, un orecchio [ecc.]. tramater [
si riscontra talvolta nelle ultime righe di un testo. = voce dotta, lat
] confricandoli di tempo in tempo con un pezzo di resina, di quella che più
geme. marino, io-io: sciolser d'un lancio le colombe a volo / legate
iii-1-210: si accosterà a'sacramenti come un rospaccio pien di veleno, mentre egli
leggo, passeggio, mi godo per un paio d'ore gli urli d'un sargente
per un paio d'ore gli urli d'un sargente, poi vo a letto innocente
con le ali appiccicate nel cielo d'un turchino che voleva smettere. calvino,
. calvino, 1-242: arriviamo a un posto dove dovrebbe esserci il passo dei
di piccole celle ciascuna delle quali contiene un nido, o costituita da una piccola
piccola torre innalzata sul tetto o su un terrazzo della casa (e i nidi
: il soldano... in un mezzo dì ha lettere d'alessandria nel
tavole di ulivo che sportino in fuori un mezzo braccio o più, per le quali
ii-345: il cinchiaro è preda d'un gentiluomo nostro amico e vicino, il
soltanto una catinella piena d'acqua e un cestino ricolmo di vecce. faldella, 2-18
: che cosa è questo fermo? un pagliaro, oppur una colombara? boccalini,
, queste colombaie detestabili, sono igienicamente un fomite d'infezione, per l'agglomerazione
di famiglie; economicamente e socialmente, un pericolo ed una minaccia alla moralità e
-sviare la colombaia: allontanare un gruppo di persone dal luogo dove erano
s. columbana... ed un abrostino forte. d'alberti, 219:
algarotti, 3-220: nell'indietro si vede un gran colum- bario tondo, mezzo
la sorella comparisce in una pittura di un colombario nell'esquilino. d'annunzio
. d'annunzio, v-3-88: ora in un giorno di nebbia e d'uggia
dell'agro quanto la vertebra d'un acquedotto o il rudere d'un
vertebra d'un acquedotto o il rudere d'un colombario. baldini, i-610:
tolto due paia di colombelle, e un po'di misalta. chiabrera, 80
, anzi fè trare / cinque colombi d'un su'colombiere; / a corde
terminale superiore di ogni albero di un veliero con vele quadre.
l'albero, non di un sol pezzo, compresa fra le crocette
giulianetto da quindici giorni è mogio come un cane scottato, ma la novella di questo
simile a una colomba che scorrendo lungo un filo orizzontale va a incendiare i fuochi
la colombina famosa, si parte lungo un filo per andare ad accendere il carro
con altre forme), spesso con un uovo sodo nel mezzo (e viene preparata
questo punto, ombrata dal poggio, à un colore azzurrino: oh! non più
azzurrino: oh! non più come un tempo quando non c'eran le automobili
1-13: trovasi comunemente tal miniera in un sasso spongioso, chiamato colombino. soderini
posteriore, coperti di penne su un piccolo spazio della porzione superiore,
. angiolieri, 96-5: e parrò un colombo senza fele, / tanto starò di
, anzi fè trare / cinque colombi d'un su'colombiere; / a corde di
drieto al palazzo in una buca altissima a un colombo salvatico, che covava in quella
, xxv-1-205: v'era ammarcito / un mondo d'uova e colombi favacci /
a nidificare anche in una stalla, in un atrio, o in altro simile luogo
a terra. era più grosso di un tacchino. verga, 3-118:
la risposta è facile... un gran litigio, il primo che turbasse la
tempi si usasse di mettere su le colombaie un colombo di ge ^ so per servir
fava: ottenere due risultati favorevoli con un solo colpo fortunato; ingannare in una
punirgli, / perché altrimenti egli sarebbe un trarre / a'suoi colombi.
amara '(chi n'ha assai d'un bene, non sa goderlo).
, xxiv-1061: arrivò assai presto un barbassorello, estenuato come una larva di
compunzione austera, di faccia tetra come un corbacchiotto di piuma. e tal parea
, 1-112 (263): tirò a un colombo terraiuolo che covava in una buca
': i colombi bastardi, nati da un torraiolo e da uno reale; così
bencivenni [crusca]: seguita un budello il quale è chiamato colon,
politica, i quali si stabilivano in un paese diverso, poco abitato o conquistato
trasferivano la propria coltura e si davano un ordinamento politico autonomo pur mantenendo con la
i-814): l'imperadore promise di fare un fondaco a la nazion genovese in trebisbonda
come si potesse chiamare questa gente con un nome latino, essendo come se noi
tutte le colonie italiche, acciocché in un giorno prefisso fossero portate dinanzi al prefetto
la guerra troiana, e si da un trecento anni innanzi al tempo ove l'
stesso paese, che si è stabilita in un altro (la colonia italiana di new
milano); l'insieme dei villeggianti in un centro turistico. leopardi, iii-1000
. leopardi, iii-1000: si stette un pezzo insieme parlando di recanati, e
vi si affollò. serao, i-1074: un giorno, un industriale napoletano ebbe un'
serao, i-1074: un giorno, un industriale napoletano ebbe un'idea. sapendo che
colonia del mondo grecoromano, ma su un territorio più vasto nei paesi recentemente scoperti
ottocento e nel novecento, territorio di un paese extraeuropeo assoggettato alla sovranità di uno
americane, prodotto avea nella nostra nazione un aumento considerabile di ricchezze. manzoni,
della metropoli, non tardarono a divenirle un peso, un pericolo, una minaccia
non tardarono a divenirle un peso, un pericolo, una minaccia costante? nievo
inglesi, e s'univa con lui in un caldo entusiasmo per quel patto federale che
: di popolo o stato soggetto a un altro più potente e privo di autonomia
suoi vicini, priva d'abitanti, diventa un paese non ad altro buono che a
a quelle opere di pubblico servigio che un governo tanto avido quanto spilorcio negava di
polizia, i quali venivano trasferiti in un territorio d'oltremare e ivi gradatamente lasciati
sottoposti a misura di sicurezza, commettono un nuovo delitto, non colposo, che sia
more intorno. bartolini, 4-160: un dì, per certe siepi, di certe
scoperta una colonia appiattata al piede di un masso. -per simil. e
. è il contratto col quale un proprietario dà il suo fondo ad un colono
un proprietario dà il suo fondo ad un colono che s'inca rica
: rapporto originato dall'atto unilaterale di un coltivatore che, col tacito consenso del
col tacito consenso del proprietario, occupa un fondo dissodandolo e coltivandolo, acquistando così
e l'obbligo di pagare al proprietario un canone in natura detto terraggio. «
bisanzio, sorto sugli avanzi di un borgo tracio, e divenuto in appresso una
fosse mostrato agli occhi loro tutto ad un tratto come un ladro, come un mariuolo
occhi loro tutto ad un tratto come un ladro, come un mariuolo che aveva
ad un tratto come un ladro, come un mariuolo che aveva raccattati alcuni milioni nel
per il quale sono ora temute a un tempo guerre coloniali, nazionali ed etniche
trionfato? d'annunzio, v-1-619: un gran soldato coloniale, che nelle bolge
: la missione coloniale, cavata da un ragionamento superficiale e carezzata come una scoperta
e. cecchi, 6-300: ho visto un nuovo quartiere residenziale, a villette e
di asia, africa e america che un tempo erano colonie di paesi europei.
, i-269: andava sempre a passare un paio di orette al suo circolo, dove
: era bianca e polposa, figlia di un bottegaio di san nicandro garganico, allevata
risorse economiche e impedendo, con un rigido sistema di oppressione poliziesca,
e così l'universalismo italiano che sarebbe un gran dono per ima tradizione, degenera
colonie che incrementino lo sviluppo civile di un paese. - anche: ridurre a colonia
attività di stabilire una colonia su un dato territorio. arila, 100
fondiaria tendente a rendere adatto alla coltivazione un terreno infecondo o incolto e a sistemarlo
e a sistemarlo a poderi, realizzando un ambiente favorevole alla sistemazione di una popolazione
. interviene. einaudi, 1-496: è un lavoro serio che non può essere compiuto
può essere compiuto se non si crea un interesse nei funzionari degli enti pubblici di colonizzazione
scanalata, e le scanalature riempite da un listello (rudento: colonna rudentata)
. petrarca, ii-120: d'un bel diaspro era ivi una colonna.
di marmo, e sotto la colonna hae un lione di marmo, e di sopra
lione di marmo, e di sopra un altro, molto begli e grandi e
una colonna marmorea, a me direttissimamente un giovane opposto vidi. s. agostino
sannazaro, 221: fo collocato un tempio bellissimo in mezzo della detta sala
ha del buono, percioché ella adorna un riscontro di strade, un teatro,
ella adorna un riscontro di strade, un teatro, una piazza. vasari, iii-488
a meraviglia grande, / sostenuto da un ordine leggiadro / d'alte colonne e compartito
della confessione luccicavano, laggiù, ad un raggio spiovente da un finestrone della cupola
laggiù, ad un raggio spiovente da un finestrone della cupola. d'annunzio, ii-819
(il fusto era spesso fasciato da un altorilievo in marmo bianco a spirale)
37-119: l'animose guerriere a lato a un tempio / videno quivi una colonna in
degli antichi che indicando la distanza da un luogo all'altro, appagavano la curiosità
appagavano la curiosità del viaggiatore, presentavano un aspetto morale. manzoni, ii-2-932:
infernale sentenza portava che, messi sur un carro, fossero condotti al luogo del
. imbriani, 3-43: ho amoreggiato un pezzo con un tronco di colonna di
, 3-43: ho amoreggiato un pezzo con un tronco di colonna di stupendo affricano,
stupendo affricano, posto in vendita presso un marmoraio di strada costantinopoli. 3
una maglia: / in fondo in fondo un ermo colonnato, / nivee colonne d'
ermo colonnato, / nivee colonne d'un candor che abbaglia. d'annunzio,
lacustre gli alti tronchi si allungavano come un ordine di colonne sotto una volta di
ogni notte la sua coscienza davanti ad un cristo legato alla colonna e tutto lacero
bastonato a doppio, di qua da un codino, di là da un repubblicano.
da un codino, di là da un repubblicano. pirandello, 7-136: vorrei
, 7-136: vorrei costruito da te un tabernacolo... non tanto piccolo,
cilindrici che stanno ai quattro angoli di un letto e a volte sostengono il baldacchino.
era della mia condizione, ma però era un uomo forte e bello come una montagna
8. ant. il confine di un paese. g. villani, 1-44
: madonna berenice, alleggiato di sé un giovanetto alloro, il quale...
. tasso, 20-128: le fe'd'un braccio al bel fianco colonna. marino
pipin della sua vera donna / ebbe un figliuol che fu forte colonna / di
sede aver perduto nel p. borgia un fedel ministro, e la chiesa cattolica
funzione di addurre ai diversi piani di un edificio l'acqua necessaria. -in elettrotecnica
cavo posato verticalmente per il raccordo di un cavo sotterraneo con un cavo aereo,
il raccordo di un cavo sotterraneo con un cavo aereo, oppure per la distribuzione
elettrica nell'interno dei fabbricati partendo da un cavo sotterraneo. -colonna voltiana: pila
o prismatica, sia perché contenuti in un recipiente, sia semplicemente cadendo o elevandosi
la pendice. cattaneo, iii-4-85: ad un tratto divampò... una colonna
non era più la rovina smisurata in un punto fisso dove le fanterie seguitano a
della invasione. pavese, 4-303: un mattino vedemmo tra i boschi una colonna
pagina stampata o manoscritta, oppure di un foglio bianco. caro, 12-ii-no:
sera. cassola, 2-115: tirò fuori un taccuino tutto spiegazzato e un mozzicone di
tirò fuori un taccuino tutto spiegazzato e un mozzicone di lapis copiativo. segnò in una
l'uno sotto l'altro; in un quadro di numeri, quelli allineati verticalmente
la parte attiva e quella passiva di un conto. garzoni, 1-150: segue
colonnine su cui i giocatori possono inscrivere un pronostico. la 'colonna vincente '
che il rosso riaccendendosi non abbia propagato un premere di freni lungo tutta la colonna
di una grande unità, che percorre un unico itinerario, agli ordini di un
percorre un unico itinerario, agli ordini di un solo comandante, per il raggiungimento di
solo comandante, per il raggiungimento di un dato obiettivo. -colonna volante: adatta
si sentì in paese che c'era stato un altro scontro verso il tanaro, che
disposto lungo le banchine e munito di un anello di ferro, per legarvi gli ormeggi
cima penzola in basso e termina con un anello al quale si possono agganciare paranchi
fra quest'ossa de'fianchi, sta un terz'osso, il quale sostiene tutta la
dell'equipaggio; spesso entra nel contratto un caricatore, che somministra o denaro
le colonne. pulci, 25-228: un error lungo e fioco, / per molti
mare mediterraneo, quando appunto ne usciva un vascello. leopardi, 3-78: ma
colonne d'èrcole ormai sono men che un mito, una metafora. panzini, iv-148
colonne d'èrcole '. dicesi per significare un limite morale non sorpassabile, e per
-colonna maestra: la colonna principale di un edificio. - al figur.: il
dotti che hanno mangiata la paglia come un bue e con meco venire alla colonna
bianca. comisso, 1-18: buttò un grano d'incenso sul bracere, il fumo
faldella, 2-74: altre torrette sbuffavano invece un fumo rigoglioso, lussurioso, pettoruto
pettoruto, che piantava in aria un colonnone diritto. = voce dotta
di assegnazione dei mutui 'inscritto in un libro chiamato 'cartulario '...
vedeva la fine. al sommo appariva un portico con un colonnato, come vi
fine. al sommo appariva un portico con un colonnato, come vi cominciasse un gran
con un colonnato, come vi cominciasse un gran palazzo. piovene, 5-41: gli
cipressi sul deserto lido / stavano come un nero colonnato, / rigidi, ognuno con
/ rigidi, ognuno con tra i rami un nido / addormentato. d'annunzio,
in vicinanza del fiume, circondata quasi da un colonnato di alti pioppi. panzini,
, la selvetta scura dei pini formava un colonnato con dentro il cilestrino del mare
. milit. ant. compagnia scelta di un reggimento comandata da un colonnello; l'
compagnia scelta di un reggimento comandata da un colonnello; l'insegna della compagnia stessa
onorevolemente / sopra 'l ponte di londra un colonnello, / come si richiedeva il
fuora le somme de'suddetti defalchi in un colonnello della facciata. d'alberti [
o la stampa d'una facciata d'un libro è nella sua larghezza distinta in più
, o colonnello,... è un pezzo di trave piantato verticalmente nel mezzo
ciascuna delle discendenze dei rami collaterali di un albero genealogico. de luca, x-10-144
si riconosca e si tratti come per un ramo ed un colonnello proprio, contradistinto
si tratti come per un ramo ed un colonnello proprio, contradistinto dagli altri rami
7. locuz. dire a qualcuno un colonnello, un colonnello d'ingiurie:
locuz. dire a qualcuno un colonnello, un colonnello d'ingiurie: dirgliene moltissime,
al quale è affidato il comando di un reggimento. algarotti, 3-112:
noi che avremmo pranzato non alla tavola di un re, ma di un colonnello che
tavola di un re, ma di un colonnello che sta presso al suo reggimento.
due magrissimi ronzinanti, e preceduto da un drappello di cavalleria, un vecchio, che
preceduto da un drappello di cavalleria, un vecchio, che è colonnello del reggimento
sciable e di metalli / di turco sangue un giorno inonderanno / le fatali alla tracia
nel combattere per i capricci infelici d'un ajaccino. giusti, ii-10: questo
una pietosa vicenda post-bellica, cioè d'un qualche anno prima. -tenente colonnello:
al quale è affidato il comando di un battaglione. cattaneo, iii-4-100: venne
alla guerra e accordossi per servo con un capo di colonèllo; et in poco spazio
non fe'lo sciarra, / ch'a un colonnel fe'volger le calcagna.
3. stor. il comandante di un * colonnello * di soldati.
firenzuola, 407: n'andò prestamente a un suo colonnello, il quale avea il
mastio ritondo, e vedeva in prati un colonnello spagniuolo, il quale lui lo
v. franco, ix-179: mi resta un poco di malenconia, / ch'egro
dell'esercito imperiale fioriva in quel tempo un colonèllo di corazze, cavalliere di nascita ordinaria
. colonnellino. òjetti, i-564: un colonnellino imprudente chiede: -soddisfatto, eccellenza
67-17 (v-250): di sopra aveva un veroncello adorno / con colonnette d'ambre
12-4-169: alcune di queste colonnette sono di un certo marmo mistio rosso. cattaneo,
sinistra del lettore, sono notati in un colonnetto i giorni successivi. = dimin
delle piccole colonne di una balaustra, di un parapetto; ciascuno dei piedi del
e mia madre temeva il crac da un momento all'altro. c. e.
', o colonna di scrittura, di un libro. carducci, i-617:
: quel figurarsi di avere, appoggiata a un colonnino di giornale, la sua
, la sua cattedruzza, dalla quale guidare un po'po'l'opinione, e
del podere altrui, in base a un contratto di associazione agraria, come mezzadria
grata. buonarroti il giovane, 9-668: un leggiadro giardin, lui piantatore, /
frode veruna. pananti, i-89: colgo un grappolo d'uva, o un pomo
colgo un grappolo d'uva, o un pomo aurato, / che il buon colono
foggia di veleno fa morire dore con un gesto semplice della mano. quasimodo, 2-30
colorare), agg. che è un pessimo calcolo. carducci, 1040: i
, in genere qualsivoglia le serrate un [s. v.]: comrello
esempio il davila, ci si ritrova in un mondo fatto d'infingimenti e di menzogne
, efficace, ornato, brillante (un racconto, uno scritto); dare,
uno scritto); dare, infondere un certo tono (a un brano musicale)
, infondere un certo tono (a un brano musicale). 0. rucellai
colorando, come farebbe delle tornite assicelle un dipintore d'imposte. ì;.
6. camuffare, presentare sotto un aspetto diverso da quello reale.
: né pur del sangue di più d'un squadrone / la terra sola si colora
di nubi. pavese, 6-312: in un attimo fummo a noli, e non
trasognata la fanciulla colorandosi in viso d'un pudor virginale. fogazzaro, 5-24: aveva
5-24: aveva occhi parlanti, d'un ceruleo chiarissimo, una scarna faccia simpatica,
gote si colorassero in sommo come per un bagliore fuggevole. 9. rifl
la particella pronominale. figur. assumere un dato aspetto. gioberti, ii-147:
obliquamente al sole alquanti vetri, l'un d'essi puro, gli altri colorati
.. /... tutto è un raggio di sol. verga, 4-53
che se ne vedono!... un fantoccio da carnevale! quasimodo, 4-20
. per dirti / ciò che non potevo un tempo. brancoli, 4-12: la
e s'inginocchiò. ci guardammo intorno un momento, nell'ombra fresca e colorata
: il sole, risguar- dato per un cristallo colorato, viene a perdere il suo
verde (una parte del perianzio di un fiore). 3. arrossito,
, seduta su uno sgabello, torcendo un fazzoletto di velo fra le mani piccole e
, grazioso; ornato, fiorito (un discorso). sacchetti, v-151:
lor seccaggine si levasse da dosso, un pensiero; e quel fu di volergli richiedere
; e quel fu di volergli richiedere d'un servigio il quale ella pensò niuno dovergliele
che è grossa quanto il taglio d'un coltello, o poco più, bianca.
il colorare; il colore dato a un oggetto o da questo assunto. buti
aurea caldezza, profondi e riposati a un tempo, pieni di mollezza, ma con
tempo, pieni di mollezza, ma con un senso di mestizia diffusa, di nostalgia
. disus. artificio, abbellimento (di un discorso). buti, 3-213:
il tono, l'intensità del colore di un oggetto, si ricorre al nome di
danno all'occhio la sensazione di un colore unico. -colori fondamentali o dell'
la guisa indiana: / tinsesi per un mastro in romania. petrarca, 9-4
tassoni, 8-38: veniva / sovra un baio corsier macchiato a nero, /
frugoni, xxiv-910: prosteso a piede di un cerro, appoggiando il capo all'annoso
anch'esso col microscopio, ha per anima un bioccoletto di color rosso ben carico.
carico. g. gozzi, 1-38: un altro, secondo che si muta la
vedeva sempre la vela della provvidenza come un fazzoletto da naso, lontano lontano nel
si velavano di luce. vi si stendeva un candore immoto, ma di sotto il
lacustre, che avevano preso col tempo un color verderame. 2. ciascuna delle
32-9: il poeta ausonio significò ad un pittore, essere [impossibile] il fare
il fare in tela e a colori un ritratto dell'eco. baldinucci, 37:
che per imperfezione occorsa nella smaltatura d'un portacenere, d'un cucchiaino, o
occorsa nella smaltatura d'un portacenere, d'un cucchiaino, o per lo sperpero d'
cucchiaino, o per lo sperpero d'un po'di colore, la sua ira
. 3. la tinta di un oggetto sottoposto a tintura. manzoni,
il potè proferire, / e sparse d'un color come di rose / la bellissima
aver sempre acceso il fronte dal fuoco d'un colore intrepido, così al giuocatore è
2-26: e smarrisce il bel volto in un colore, / che non è pallidezza
. d'annunzio, iv-1-53: era un uomo già vecchio, afflitto da una
sordità incurabile, bene incerettato, dipinto d'un color biondastro, artefatto dal capo a'
non è mica bella. ci vuole un colore bronzato, un'idea. 5
alla luna. -la tinta di un liquido (in partic. del vino)
che, a pari capacità, toccano a un bianco. idem, 6-234: questo
guardie nazionali, e vedendo tra queste un giovane michele de chiara che aveva la
7-268: si può osservare facilmente, in un campo da gioco, i partigiani di
campo da gioco, i partigiani di un dato colore rivoltarsi contro la squadra che
illuministica, razionalistica e liberale: di un sol colore prima, di un sol colore
: di un sol colore prima, di un sol colore dopo. bocchelli, 1-iii-57
: scambiava il bismarck... con un liberale di stampo latino e con un
un liberale di stampo latino e con un anticlericale di color massonico.
capo di vestiario colorato. -vestirsi di un colore (bianco, nero, verde
verde, ecc.): portare un abito di quel colore. -vestirsi a
e saldo, / così vestisse d'un color conforme. marco polo volgar.
dodicimila baroni, e vestegli tutti d'un colore con lui. sacchetti, 50-65:
calze non basta si portino una d'un colore e l'altra d'un altro;
una d'un colore e l'altra d'un altro; ma una calza sola dimezzata
autorità di polizia vedevano in ogni giovine un congiurato; in ogni moda o foggia
in ogni moda o foggia di vestimento un segno di congiura;...
serva, in colori vivaci per quanto un po'stinti, il grande grembiale turchino
: furono in breve / quelle stanze un profumo, una celeste / musica di
una celeste / musica di colori, un inusato / tesor di pompe.
u'mi mise vogliendo / l'anima un disio col cor congiunta / di quella
, 35-231: una candela accesa, in un mezzo minuto d'ora, fu spenta
se questa tintura non dà ad essi un color falso e monotono. cesarotti,
: la discussione poi prese pur troppo un certo colore di scherno, come per lo
presenza parve, come sempre, spandere un senso di gioia, di vita nuova
immobile, al quale le rovine davano un colore leggendario. gozzano, 100: ti
pareva si studiassero di riprendere in sordina un color di tempo svanito. alvaro,
astuzia dovettero ricorrer que'signori per dare un po'più di colore al pretesto. andarono
dell'atmosfera di una giornata, di un dato momento del giorno, di un
di un dato momento del giorno, di un dato periodo dell'anno. deledda
il ritorno dalla montagna, ha preso un aspetto più triste, quasi di decadenza,
decadenza, o meglio di appassimento, un colore umido di autunno, un odore
, un colore umido di autunno, un odore funebre di crisantemi. cardarelli, 3-134
quel colore, / più d'ogni vita un arco, il sonno, teso.
dell'aria veneta, che sembra condurre seco un colore disciolto, tanto sottile che l'
ciò che costituisce il carattere peculiare di un popolo, di una nazione, di una
locale: aspetto, fisionomia caratteristica di un luogo (o di un oggetto nel suo
caratteristica di un luogo (o di un oggetto nel suo posto naturale).
estens.: gli elementi caratteristici di un fatto, di un avvenimento. milizia
elementi caratteristici di un fatto, di un avvenimento. milizia, ii-295: difetto
: questi recapiti servono mirabilmente a dare un colore locale alla scena e una tinta
; allegra animazione e confusione (in un luogo abitato o in un locale affollato
(in un luogo abitato o in un locale affollato). linati, 30-202
stilistica, la ricerca dell'effetto, un certo qual manierismo); elemento descrittivo
questo vostro amore con certi colori e in un posar così strano ch'io per me
. ha quei colori che convengono ad un amore modesto, rispettoso, contemplativo e
. lo stile, l'accento inconfondibile di un artista, di uno scrittore.
sono migliaia di poesie, tutte di un contenuto e di un colore, così somiglianti
, tutte di un contenuto e di un colore, così somiglianti che spesso sei
. colorito in pittura, il colore di un quadro, di un affresco, di
il colore di un quadro, di un affresco, di un'opera di pittura in
, 71: mandovi questo libro come un ritratto di pittura della corte d'urbino,
. milizia, ii-292: i colori in un quadro sono come le corde d'uno
, veramente non comune. sarebbe stato un peccato! un vero peccato! non
non comune. sarebbe stato un peccato! un vero peccato! non s'era mai
non aveva corso legale, non era un colore perbene, rappresentava la volgarità,
l'insieme delle bellezze naturali che allietano un luogo. foscolo, gr.,
quali variano a seconda del giorno e hanno un valore simbolico. d'annunzio,
ho visto nei vetri a colori / filtrare un paese di scheletri / da fiori di
, 16-57: l'uomo spietato / pur un segno non dié di mente umana.
/ bagnò almen gli occhi, o sparse un sospir solo? bruno, 58:
non gli permette di tenersi immoto / un solo istante. -dar colore:
libri di lutero. -dare colore a un fatto, a un avvenimento: esagerarne
-dare colore a un fatto, a un avvenimento: esagerarne l'importanza, svisarne
si poteva, per esempio, dare un po'di colore al tentativo fatto nella casa
parrocchiale, dipingerlo come un'aggressione, un atto sedizioso, e, per mezzo
-dipingere a colori smaglianti: raccontare un fatto in modo espressivo, brillante;
all'improvviso il colore del volto, un turbamento dell'animo più o meno grave
fare, perché barbara lo teneva invischiato come un passerotto, con quegli occhioni neri.
una pittura); arido, monotono (un racconto, un brano musicale)
, monotono (un racconto, un brano musicale). svevo,
periodo riprendeva sempre circa eguale, un periodo musicale di una tristezza infinita,
la via a pigliar fiato e a rifare un po'di colore. -sotto colore
porre le lor genti in comodi quartieri formavano un esercito in ungheria. foscolo, v-49
.. alcuni [vasi] d'un colorétto isabella, che erano graziosi assai
belle calze / all'usanza, d'un certo coloriccio, /... /
palloncini, / che soffiando si fan 'n un certo unguento i... i
. firenzuola, 201: aveva un coloraccio livido sopra le carni, ed
1-225: gittatosi addosso una cappa di un coloraccio non usato. salvini, vii-551:
usato. salvini, vii-551: a un uomo afato, malsano, dichiamo volgarmente malescio
malescio, cioè mal complessionato; di un coloraccio come le noci che si dicono
tingere; accrescere, caricare l'intensità di un colore. - anche assol.
attratto da'colori, e preferisce ad un esatto chiaroscuro un quadruccio impiastrato di colori
colori, e preferisce ad un esatto chiaroscuro un quadruccio impiastrato di colori a placche brillanti
malgarbo agli inviti dell'illustrissima padrona, un lieve rossore le coloriva le tempie.
volto (per un'improvvisa emozione, un segno di benessere, di interna animazione
, di interna animazione); assumere un dato colore; abbronzarsi. - anche
5-174: le ceree guance le si colorirono un po'd'una tenuissima tinta rosea.
coloriva al sole; gli occhi prendevano un po'di tutto quell'azzurro e quel verde
: nella mia fantasia si colorì inconsciamente un luogo di quei colli, di cui mia
parlava con tenerezza, certo perché ricordavano un convegno d'amore. 4.
i-376: il boiardo è senza dubbio un de'più grandi poeti italiani: con tutto
prendere... la rappresentazione dantesca come un disegno già compiuto, trovare per che
più espressivo; arricchire di sfumature (un racconto, una biografìa, anche un paesaggio
(un racconto, una biografìa, anche un paesaggio, un'esperienza di vita)
6. mus. rendere più brillante un brano musicale, soprattutto se cantabile (
». 9. disus. colorire un progetto: attuarlo. machiavelli, 541
comune quanto l'udire che... un pittore sarebbe più grande se non sciupasse
. d'annunzio, iv-2-739: imaginate un piccolo chiostro segreto, aperto su un
un piccolo chiostro segreto, aperto su un ordine di colonne... non bianche
3. cinem. nella produzione di un film a colori, la persona alla
viso colorito. ariosto, 42-79: un ciel d'oro, che tutto era
labbra amorose, ma sovente contratte da un pensiero inquieto: bellissimo il mento,
infinito d'azzurro... mi pareva un pezzo di cielo caduto e schiacciatosi in
cielo caduto e schiacciatosi in terra: un azzurro trasparente, e svariato da striscie
respirare. cassola, 2-274: era un ometto coi pomelli coloriti, i baffetti neri
. che ha una particolare sfumatura (un atteggiamento, uno stato d'animo).
riconoscere il mio proprio ritratto, con un viso di mummia... smunto
.. smunto allampanato e disteso con un certo colorito di crosta di pane
suo colorito: le gote erano di un bei carnato, e le labbra come il
ingiusto antonio! * interruppe barbara, riprendendo un po'di colorito. sinisgalli, 6-230
era sforzato. baldinucci, 2-4-82: un gran quadro d'un sansone, che colla
, 2-4-82: un gran quadro d'un sansone, che colla mascella uccide un
un sansone, che colla mascella uccide un filisteo; opera tanto bella, e di
foscolo, 1-322: e v'è un altro artificio... che forma la
e quando vernicili il colorito, vernica un poco e le dette diademe, o ver
e intorno ad essa... un quasi alone di macchia assai differente, e
rajberti, 2-144: io non distinguerei un originale... da una copia,
obbiezioni, non cerco di dare alle cose un soverchio colorito di sostanza, piacemi di
il costume tipico e caratteristico (di un popolo). cesarotti, i-112:
poi del vago, ed infine chiude con un forte agitato. giusti, i-537:
gradi di intensità che l'esecutore di un brano musicale deve dare al suono delle
altre, bisogna che sieno di mano d'un bello inventore e bel coloritore. vasari
viene una bella coloritura di personaggi, un tono di scena. 2. figur
una persona, di un'opera, di un evento, di un luogo, di
opera, di un evento, di un luogo, di un'età, ecc.
]: * colorizzazione ', manifestazione d'un colore qualunque in una sostanza.
agg. simile, per dimensioni, a un colosso; smisuratamente, esageratamente grande;
di vasta estensione, di mire ambiziosissime (un evento, un'impresa, un progetto
(un evento, un'impresa, un progetto di carattere industriale o politico:
colossale, ma isolata e sorgente come un grande scoglio in mezzo alle onde, al
7: la cucina di fratta era un vasto locale,... ingombro per
, 7-131: don clemente, veduto un colossale monaco entrare nel chiostro,..
. palazzeschi, 1-284: si ritirerà ad un periodo di meditazione e di raccoglimento per
berni, 112: due archi sorian, un culiseo, / nel qual son intagliate
in cerchio e digradanti davano imagine d'un colosseo construtto per opera ciclopica, corroso
quando non s'arriva al proprio posto in un vagone, si sente d'essere dovunque
la vettura carica di valige nell'atrio d'un colosseo. 2. scherz.
/ per far ch'ai papa sia posto un cristeo / che purghi '1 culiseo.
1-17: gli venne voglia di fare un colosso che da lungi apparisse a'naviganti
. maffei, 5-5 * 3o: un colosso di giove, grande come una torre
, contro allo sfondo del cielo, un colosso di cartone dipinto, a mezza
caro, 5-533: e fu bute un atleta, anzi un colosso, /
: e fu bute un atleta, anzi un colosso, / di corpo immane.
mio compagno, che oltre ad essere un ottimo padre di famiglia, è un colosso
essere un ottimo padre di famiglia, è un colosso sempre famelico mi ascoltava pensieroso
famiglie, e a vicenda la caduta d'un colosso industriale porta ruina a intere popolazioni
im- pero cade e si sfracella. un altro colpo, e sarà polvere.
degli alleati di attaccare il colosso in un punto vitale per le sue ambizioni.
anneriti dal tempo come dal fumo d'un incendio. deledda, iii-751:
, che a contatto dell'aria prende un colorito simile a quello del salmone; è
alla poppa della madre, traendone prima un poco di latte il più spesso, il
autorità di polizia vedevano in ogni giovine un congiurato;... certi nastri,
super- ego e che si esprime con un comportamento anti-punitivo. 2. dir
dal diritto per evitare il verificarsi di un fatto illecito o ingiustamente dannoso, e
quando interviene in sede di esecuzione di un contratto, provocandone l'inadempimento e in
il capitano. per lo che, d'un apparente e falso diletto ci lasciamo al disordinato
o per altro caso gliuolo. -gli è un modo di dire. so bene che la
! svevo, 3-556: sono colto da un dubbio: e colpa e colpa
veggio ch'i'ho fatto un malacquisto. passavanti, 128:
2-64: per conto mio, quando un matrimonio riesce male, quanto diventò
contro ch'indi avviene / che l'un l'altro non è, non dal tuo
quasi sostituito in questo tempo... un quadretto di una nostra donna a sodisfare
colpe negli uomini che la gran pietà d'un padre vecchio, / che avvezzo a posseder
ir dissipato... / colpa d'un v-311: ne'primi secoli della chiesa
alle voluttà della colpa della straniera e d'un fratello, / tristi! a chi dio
medaglia riuscita imperfetta per colpa d'un fonditore inesperto il qual non avesse saputo
diritto di coloro che le aveano morto un suo filliuolo ch'era iustissimo e sanza colpa
. difetto, vizio, imperfezione (di un oggetto). palladio volgar.,
indi nasce. sannazaro, 10-168: s'un commette il vicio, e tu [
fatto come i merluzzi, che abboccherebbero un chiodo arrugginito. soffici, 1-283: ma
in colpa: rendersi colpevole, commettere un peccato. dante, conv.,
amore molt'anni, pur al fine l'un l'altro in qualche modo s'ingannano
hanno poi data la colpa della rogna ad un acido mordace svaporato dal sangue. algarotti
distrutta e la loro casa ridotta a un cumulo di rovine... il dolore
da ogni gara; era in somma un nemico che depon tarmi.
cesarotti, i-99: noi per un errore troppo comune trasportiamo a colpa della
, pena nuova: di chi riceve un ulteriore castigo per una colpa commessa da
, ogni piccola colpereluzza ti è fatto un peccato in ispirito santo. =
soprattutto: 'condizione di chi ha commesso un fallo, di chi è in colpa
: io udi'dire una volta, che un certo momo, non potendo in altro
voce dotta, lat. culpare 'rimproverare un fatto '; nel significato del
colpata d'oltraggi, / maladetta da un nuovo livor. 2. che
berni, -2-8 (i-37): ogn'un di lor fu dimorato / tacito alquanto
sugli acuti, qualcuno pensava addirittura a un picchiar d'ossa con ossa.
che è in colpa; autore di un atto che costituisce colpa. compagni,
dama improvviso adombrerà la fronte / d'un nivoletto di verace sdegno / simulato.
virtude emerse. prati, 1-27: un istante / che allentato si fosse il tempestoso
come maggiore, si diportasse meco con un po'di confidenza, e non usasse
delitti. bocchelli, 2-32: se un tal uomo fosse nato in una società innocente
neol. chi, mentre è in corso un processo penale di esito incerto, ritiene
foscolo, 1- 430: aspro un macigno / colpillo al maglio e franse i
al parangone. marino, i-85: ch'un uomo venga risoluto d'uccidermi,.
e che non mi offenda; questo è un effetto di maraviglia che non può per
io mi volgo e giro, / un dolor mi comprende di tal modo, /
quello [poema] del meli è un concettino che vuol colpire la scienza ne'suoi
[lo scimmiottino] venne colpito da un orribile infortunio! lo sciagurato perdé per
per colpire la maniera di metastasio, neppur un solo se gli è potuto avvicinare a
solo se gli è potuto avvicinare a un milione di miglia. parini, giorno
4. gravare (a proposito di un tributo, di una tassa);
a proposito di una legge, di un provvedimento). -sottoporre a pene,
2-147: raccontano che [neuton], un giorno che tutto solo era a diporto
giorno che tutto solo era a diporto in un giardino, fosse in particolar modo colpito
particolar modo colpito la mente al vedere d'un albero cadere un pomo. parini,
mente al vedere d'un albero cadere un pomo. parini, giorno, iv-24:
abitudine riscaldano appoco appoco, e mettono un tal incendio nei cuori che più non
il tendone di velluto, colpito da un po'di sole, arrossava tutta la
a una sanzione); gravato (da un tributo); danneggiato negli interessi (
i modi e le ore in cui un uomo, colpito da un'infamia, potesse
a cose (con la mano, con un bastone o con un'arma);
o con un'arma); urto di un corpo contro un altro; sparo di
); urto di un corpo contro un altro; sparo di arma da fuoco.
nulla. cantari cavallereschi, 104: -e un -disse rinaldo: e poi si scaglia
boiardo, 2-4-58: orlando lo ferì de un colpo crudo / né 10 diffende l'
mentre che io tiravo, a me venne un colpo di artiglieria, il qual dette
di artiglieria, il qual dette in un canton di un merlo, e presene
il qual dette in un canton di un merlo, e presene tanto, che
foscolo, xiv-83: sono stato ferito di un colpo di spada presso il ginocchio,
, e in una sera di state con un colpo di pistola si uccise. carducci
giusto sulla faccia a 'ntoni peggio di un colpo di frusta, ma in quel momento
alla memoria: l'uomo atterrato da un colpo di mazza, che si rialzava e
aveva veduto. buzzati, 1-85: un colpo di speroni e il cavallo si mosse
rompeva alla casa come alla pila di un ponte e l'assaliva con travi e tronchi
di cannone. baldini, i-141: un colpo caduto in mezzo alla corrente riporta
mezzo alla corrente riporta su di sbieco un luccicante mucchio d'acque verdi e viola
d'acque verdi e viola, come un grande erbaggio decorativo. 3.
fu solo una necessità o al più un manifesto di guerra per cacciare sotto i
. segno lasciato da una percossa, da un urto ricevuto; cicatrice. dante
sesto giro, / avendomi dal viso un colpo raso. l. frescobaldi, 2-8
come 'l cor era ferito / e come un spiritei nato di pianto / era per
dante, purg., 3-108: l'un de'cigli un colpo avea diviso.
., 3-108: l'un de'cigli un colpo avea diviso. 6. effetto
per lo più acustico, prodotto da un colpo; detonazione. lettere e istruzioni
, la carrozza partì rapidamente, con un alto rimbombo per tutto l'androne,
il mio bel frustino che schioccava con un colpo secco come l'acciaio. quasimodo,
echeggiare nel silenzio del cielo meridiano con un rumor secco, come se qualche cosa
azzurro. pavese, 4-297: ma un colpo esplose, vicinissimo, in capo
capo alla strada. una raffica e un colpo. poi uriacci, altri colpi
il silenzio che segui fu interrotto da un colpo battuto alla porta d'ingresso.
cielo, quel colpo di pioggia entrato come un colpo di pianto. dizionario militare [
del timone, che fa girare di un tratto sensibilmente la prua della nave.
nave... talvolta si dà espressamente un colpo di timone per ischivare un abbordaggio
espressamente un colpo di timone per ischivare un abbordaggio o un oggetto impreveduto. idem
di timone per ischivare un abbordaggio o un oggetto impreveduto. idem [1847]
sanguigne, i capelli scarduffati come da un colpo di vento. d'annunzio,
forma familiare... quando davano un colpo di coda, un guizzo e
quando davano un colpo di coda, un guizzo e si mettevano di fronte,
comisso, 1-223: il capitano mi indicò un veliero che doppiava il promontorio vicino per
non riuscire nel proprio intento, subire un grosso scacco. -fare il colpo: condurre
o comunque criminose). - fare un bel colpo: ottenere un successo rapido
- fare un bel colpo: ottenere un successo rapido e completo, fare un
un successo rapido e completo, fare un grosso guadagno con mezzi energici e per
parini, giorno, iv-527: l'un da tergo all'altro / il pendente cappel
viene a tiro. manzoni, 61: un fuoruscito al conte / di carmagnola insidiò
o presentar la mia testa, farebbe un bel colpo? cento scudi l'uno sull'
dell'espressione bel colpo, sinonima d'un furto fatto bene. abba, 1-198
è l'immacolata. chi ci sta a un bel colpo da corsari? panzini,
signora genoveffa vigilava, per timore di un colpo da pirata sul pul- cellaggio.
, passato lo stretto, occupata con un colpo ardito di mano la sicilia.
stavano in cagnesco e facevano temere d'un colpo di mano sopra palazzo vecchio. nievo
per tagliar a mezzo il processo con un colpo di mano sulla cancelleria. bocchelli
. bocchelli, 2-155: incontrando sull'uscita un pollo della moglie di fausto, con
pollo della moglie di fausto, con un lesto e silenzioso colpo di mano lo
si trattava, senza dubbio, d'un colpo di mano, non so se
futuro, in cui tremava l'urgenza d'un avvertimento. pavese, 4-243: parlammo
impressione. pananti, i-373: ma un buon poeta in semplice maniera / lo
, e men si spera, / sa un mirabil crear colpo di scena. fu
quando fu data questa notizia, successe un bel colpo di scena ', cioè:
, cioè: * questa notizia produsse un curioso effetto, fece una grande impressione '
del loro buon successo dipenda dalla scelta di un tema interessante, dal contrasto delle passioni
di tutto di avere da pregiato scrittore un dramma perfetto. tommaseo [s. v
questi continui colpi di scena, mettono un uomo di carattere nella condizione di non
dal capo stesso dello stato o da un membro o gruppo facente già parte della
la cacciata dei bianchi, non fu che un colpo di stato di corso donati e
colpo di stato 'quell'espediente a cui un governo ricorre quando i mezzi legali sembrano
di essere la riserva popolare potenziale per un colpo di stato legittimista e tendono invece
stato legittimista e tendono invece a formare un vasto partito di governo repubblicano cattolico.
tutto in greco, e questo fece un gran colpo: i professori mi credettero un
un gran colpo: i professori mi credettero un ellenista valente. nievo, 251:
vorrebbe che ciascun suo periodo fosse un colpo di pistola! papini, 8-244
sta nell'aspettativa lunga e inutile di un colpo d'ispirazione travolgente e trionfante.
legge / di più non rivederti / è un colpo tal, che gli trafigge il
dall'acerbità del cordoglio a un'oppressione e un abbandono di spirito che non mi lasciò
colosso dell'impero cade e si sfracella. un altro colpo, e sarà polvere.
potrebbe avvicinarti a me?... un gran dolore, forse: un colpo
. un gran dolore, forse: un colpo improvviso, una delusione cruda, un
un colpo improvviso, una delusione cruda, un male irreparabile. pirandello, 7-182:
proprio? » gli domandò flavia, con un brivido. alvaro, 7-151: l'
rimase immobile a braccio steso come còlto da un colpo di gelo. svevo, 2-522
di gelo. svevo, 2-522: un colpo di tosse le fece contrarre la
mai amato. avevo lievissimi sospetti; un colpo di sangue, e sparivano. montale
consecutivo gran disgrazie! / al nonno un accidente era venuto, / e se un
un accidente era venuto, / e se un secondo invito esce di bocca, /
ritocca. leopardi, iii-684: ebbe un colpo d'accidente, del quale poi
nonno. infatti nella primavera soccombette ad un colpo fulminante di apoplessia. pirandello,
: quanto al pericolo che morisse d'un colpo, questo pericolo non c'era:
ho nello stomaco, davvero mi piglia un colpo! -colpo d'acqua:
improvvisa ed energica, che occorre a un organismo depresso, affinché superi il punto
si manifesta al polpaccio in occasione di un salto o di un passo falso.
in occasione di un salto o di un passo falso. -colpo di sole:
ella si slaccia e slomba e dilacca in un bacio frenetico e licenzioso, che rintontito
che rintontito e sicalbato balao riceve come un colpo di sole. pavese, 1-86:
. perché io vi do libertà di dare un colpo a vostro modo. pavese,
: là dove egli era giunto, per un colpo mancino del genio e con la
pittura ima linea sola non stentata, un sol colpo di penello tirato facilmente,
che si fussero, dando ad essa pittima un gran rilievo, e facendo in essa
una franchezza di mano, più che un maneggio studiato del pennello. gli schizzi si
, e vi fa una figura con un tratto di pennello. soffici, ii-375:
di pennello. soffici, ii-375: era un dipinto che si sentiva indirettamente ispirato dalla
pur avendo perduto quasi tutto, con un colpo fortunato possa riguadagnare tutto. quasimodo
/ con gli occhi di furetto / un bel colpo alla sisal e scompare.
pavese, 6-274: si misero a un tavolo, serie serie. stetti a
le ossa mi facevano male, ma un giro al caffè mi sarebbe piaciuto e
al caffè mi sarebbe piaciuto e anche un colpo al biliardo. 18.
: aumento improvviso dell'emissione sonora di un ricevitore telefonico per effetto del passaggio di
infossatura di colore bruno della superficie di un acino d'uva, dovuto alla necrosi
23. locuz. -a colpo, a un colpo, in un colpo, in
-a colpo, a un colpo, in un colpo, in due 0 tre colpi
in due 0 tre colpi, tutto in un colpo: con un colpo solo.
colpi, tutto in un colpo: con un colpo solo. -al figur: in
risolutamente, contemporaneamente, subito, in un batter d'occhio. maestro alberto
. maestro alberto, 208: in un colpo po sguardo divino] le tue
perocch'egli acquista tutti i beni a un colpo. boiardo, 2-8-8: alor se
adopra quel bastone / che avrebbe a un colpo un monte dissipato. ariosto,
quel bastone / che avrebbe a un colpo un monte dissipato. ariosto, 23-121:
la secure / che 'l capo a un colpo gli levò dal collo. celimi,
dove io fui pianto e riso a un colpo da essa sorella. davila, 1-1-399