proverbi toscani, 260: val più un moccolo davanti, che una torcia di
ta', che è da un lat. * torca per torqua (in
). su tutti i passatismi deprimenti; un colletto d'acciai contro l'abitudine dei
(tórdo). ant. legare stretto un bagaglio a un animale, a un
ant. legare stretto un bagaglio a un animale, a un mezzo di trasporto.
un bagaglio a un animale, a un mezzo di trasporto. g.
qual sia da torciare. = da un lat. volg. * tortiare, deriv
deriva), in partic. provocata da un cibo indigesto, da una bevanda fortemente
delle 2 mila lire non può che essere un torcibudella. 3. locuz
schiaccia avemmarie, / ch'e'pare un grazianaccio convertito. manzini, 5-6:
. manzini, 5-6: se chi un tempo fea da ermafrodito, / or fa
: in partic., si distinguono un torcicollo acquisito, determinato da ma
collo o i loro nervi motori; un torcicollo congenito, che è una deviazione
terazioni scheletriche ed extrascheletriche, e un torcicollo reumatico, dovuto a reumatismi dei
bosco, 263: fu a dì miei un personaggio, il quale, avendo cacciato
personaggio, il quale, avendo cacciato un suo ministro, che gli dava poco credito
, o stropiccione, / adunque io sono un grande scapigliato? salvini, v-4-1-1:
ii-91: d'altra parte, è un fenomeno da non lasciare senza studio,
da non lasciare senza studio, che un frate, un prete, un torcicollo,
senza studio, che un frate, un prete, un torcicollo, quando sono tristi
che un frate, un prete, un torcicollo, quando sono tristi superano la
non accetta innovazioni. che succede in un contesto nazionale diverso dal proprio. faldella
fogazzaro, iv-208: io dovrò prendermi un torcicollo e un torcicuore con laura che
iv-208: io dovrò prendermi un torcicollo e un torcicuore con laura che mi parlerà tutto
soffici, 1-86: mi ero arrampicato su un vecchio gattice con la speranza di trovarci
vecchio gattice con la speranza di trovarci un nido di torcicollo o di picchio.
fogazzaro, vi-208: io dovrò prendermi un torcicollo e un torcicuore con laura che
vi-208: io dovrò prendermi un torcicollo e un torcicuore con laura che mi parlerà tutto
sorretto da una base e provvisto di un largo paralume. = deriv.
buonarroti il giovane, 3-12: in un torciere finto di serpentino o di granito
sommo, per l'acceso / astro, un torciere. 2. servitore che
, 119: sopra al pane si mette un torcifec- cio sottile, che stilli quel
nati e torcigliatisi insieme. = da un lat. volg. * tortiliàre (v
i capelli sul capo o a costituire un supporto per appoggiarvi sopra vasi o ceste
treccia ritorta. bacchetti, 3-192: un colonnato molto bello, proporzionato squisitamente,
», 23-1-1985], iii: allorché un contadino o un veterinario deve ferrare un
], iii: allorché un contadino o un veterinario deve ferrare un cavallo riottoso o
un contadino o un veterinario deve ferrare un cavallo riottoso o fargli un'iniezione,
lo calma prima con il 'tocco magico'di un torcilabbro. quest'ultimo e un semplice
di un torcilabbro. quest'ultimo e un semplice bastone dotato di un cappio di corda
ultimo e un semplice bastone dotato di un cappio di corda all'estremità.
torcimatasse, sm. invar. in un impianto tessile, addetto alla torcitura delle
in chiesa,... con un travolgimento d'occhi, con un torcimento di
con un travolgimento d'occhi, con un torcimento di collo. lomazzi, 4-ii-145
ottiene da chi che sia, con un torcimento di volto, con un bassamento di
, con un torcimento di volto, con un bassamento di ciglio, con un leggiero
con un bassamento di ciglio, con un leggiero distrarsi a qualche altro affare. muratori
: chi pratica le loro conversazioni, miri un poco come lesbina faccia una parata sì
tratto curvo, tortuosità che si presenta in un percorso, nello sviluppo di un rilievo
in un percorso, nello sviluppo di un rilievo fisico, di una costruzione,
con pesanti macigni. -deviazione da un movimento rettilineo. spallanzani, v-20:
3. l'attorcere una corda, un cavo, una pezza di tessuto,
.. ai quali si dà sul valico un torcimento minore che non quello che si
anticaglie e cianfrusaglie della memoria preistorica, un serbatoio di racconti paurosi, di torcimenti
6. tratto contorto e artificioso di un linguaggio, di un'espressione, di
a fare e a stabilire non meno un nuovo sistema che un nuovo stile, per
stabilire non meno un nuovo sistema che un nuovo stile, per purgare le verità e
veterinario o dal maniscalco per tener fermo un cavallo, un asino o un mulo
maniscalco per tener fermo un cavallo, un asino o un mulo durante un intervento chirurgico
fermo un cavallo, un asino o un mulo durante un intervento chirurgico; è
, un asino o un mulo durante un intervento chirurgico; è costituito da un
un intervento chirurgico; è costituito da un bastone forato all'estremità per farvi passare
estremità per farvi passare una cinghia o un anello e viene applicato al naso dell'
di coartazione e di punizione, formato con un bastone solido, della lunghezza di alcuni
sue estremità una corda della grossezza di un dito circa, ed annodata in modo
, ed annodata in modo da formare un mobil cerchio, che si applica al
. interiora di agnello, farcite con un ripieno costituito da pecorino, prezzemolo,
roseo, i-12: l'imperadore portava un tordo acceso avante sé. calmo,
dalla mensa e, dato di piglio ogni un ad un torcio acceso, si ritirarono
e, dato di piglio ogni un ad un torcio acceso, si ritirarono in disparte
, 6-400: macco ebbe a lasciarvi un occhio e rimase svisato, perché al diavolo
... d'avere al suo cadavere un funerale, in cui annoverandosi più di
, i-233: formava tutta l'illuminazione / un torcio- naccio dentro una padella.
, v-2-17: il costume a fatto come un torcione attorno alla sbarra. viani,
attorno alla sbarra. viani, 19-192: un torcione fu legato stretto stretto al malleolo
di tutta forza; ma zoppicava. un torcipiede, pensò il capitano. =
, uscita di sotto al torcitoio, sguainato un coltellino che avea, adirata per avermi
forte legno, e stringerle tutte insieme con un torcitoio, fin presso a mancar per
che effettua la torcitura dei filati in un impianto tessile. ugolino martelli, 137
vinacce, ecc. - anche in un contesto iperb. belo, 34:
, 34: a metterlo quel vecchio in un torcitore non sene cavarebbe un'oncia di
elasticità. -anche: il reparto di un moderno stabilimento tessile in cui si esegue
carradori, 36: la torci-verzella è un ferro ottangolare, che ha un occhio
è un ferro ottangolare, che ha un occhio in una estremità e nell'altra torce
per cuocer riso. -in un contesto figur. con allusione al sacrificio di
), agg. ant. costituito da un torchio; che ha forma di torchio
mediante torchiatura delle uve (un vino, per lo più passito)
tutta la macchina, e per di sotto un ferro tagliente; serve a'librai per
egli era chinato ed occupato intorno a un torcoletto. « fate anche il legatore
. segni, 3-161: è convenuto mutare un torcoliere perché riusciva troppo agiato. metastasio
supponete... che nel giro d'un anno un falegname, un ferraio,
.. che nel giro d'un anno un falegname, un ferraio, un torcogliere
giro d'un anno un falegname, un ferraio, un torcogliere od altro simile artista
anno un falegname, un ferraio, un torcogliere od altro simile artista sia stato
cxiv-20-471: ella sa che non si può un tomo solo, qual è quello del
ciascuna delle svariate macchine atte a comprimere un materiale ce devole o duttile
che si possono avvicinare o distanziare mediante un congegno a vite; strettoio.
oviedo], cii-v-617: il guaiabara è un buon albero e d'un gentil legno
guaiabara è un buon albero e d'un gentil legno, massimamente per farne carboni.
torcoli. sarpi, vii-71: perché poi un cosa ficcasi o con colpo di maglio
la vendemia / non gli potrebbon fare un vero esprimere. cesariano, 1-101: il
che si dà a forza di precetto è un olio spremuto sotto del torcolo. ricci
sotto il torcolo: venire stampato (un libro). ramusio, cii-iii-67:
pinoli, canditi e uvetta (ed è un dolce natalizio tipico di alcune località dell'
d'imbiancare, una acconciatura nera simile a un puliscipenne. = da un lat
a un puliscipenne. = da un lat. volg. * torculum 'oggetto ritorto'
. f. cetti, 1-ii-167: un vero tordaio si fa la sardegna tutta al
esser più facile ad essere assoluto chi uccise un uomo senza offenderlo con armi proibite,
a piccoli voli. calvino, 1-63: un uccello traversò il cielo veloce..
.. uno sparo e cadde. passò un altro uccello, una tordella: cadde
, orbiculari od ovali, circondati da un orlo bianco, fitto, calloso.
... /... ad un tordo contadino tordina, sf. venat
tendenti al giallo (il mantello di un cavallo). tommaseo [s.
e lucia, 474: si rodeva come un cacciatore che viaggiando vegge levarsi a destra
in alto. landolfi, 2-1 io: un tordo marino passa alto col suo tenue
ch'io cuoca, e cotta s'un stecco me inforco, / e mondo,
/ donne, in queste gabbioline / un uccel che le rompessi, / perché
fatte di legname fine; / sì che un tordo o grosso uccello / romperia qualche
da vari confessori senza mai confidarsi ad un solo. -chi critica in modo
mano, le venisse dato d'urto in un guanto e in un fazzoletto che avea
dato d'urto in un guanto e in un fazzoletto che avea sulla finestra.
xi-946: quel bambinel d'amore / è un bravo uccellatore, / che tutti sa
uccellatório, agg. consistente in uccellagione (un dono, e ha valore scherz.
forse più onesta la bugiardissima uccellatura d'un salutator mercenario. = nome d'
si è arrampicato all'albero per togliere un uccelletto dal nido, o lo tiene
parola di rimprovero. aveva saputo da un uccelletto certe cose! 2.
bianchi piccoli lessati e fatti insaporire in un soffritto di olio, aglio e salvia
condensava nei fagioli all'uccelletto raggiungendo più un valore narrativo che di sapore.
scappati. 3. candela composta da un impiastro medicamentoso che, bruciata, sprigiona
« ve l'avrà detto all'orecchio un uccellino, come nelle fole? ».
. sercambi, 158: avvenne che un giorno, in nel principio del- l'
, avendo vinto alquanti grossi, vedendo un bello sparviero quello comprò. =
, che si faceva sui bastimenti latini con un pennoncino al calcese. prese il nome
è la lodola uno uccellino, che ha un cappelletto in su la cima del capo
azzurre volano fra le muse verdissimi o fra un viluppo di piante, dalle quali vengono
o magari anche solo una lepre, un solo fagiano: che a fare una
strage di uccellini. -mangiare come un uccellino: pochissimo. -come appellativo affettuoso
pochissimo. -come appellativo affettuoso rivolto a un bambino, a una fanciulla, a
i-343: aveva [buffalmacco] allato un lavorante di lana assai agiato, il quale
di lana assai agiato, il quale essendo un nuovo uccello, era chiamato capodoca.
tipo insolito. cantoni, 231: un giocatore sfrenato è un uccello raro.
cantoni, 231: un giocatore sfrenato è un uccello raro. -uccello grosso: persona
piedi. batacchi, 3-6: egli era un giovinotto molto bello, / e nel
inter. guarda l'uccellind: per esortare un bimbo a volgere lo sguardo e il
allo scopo di attenuare o far cessare un eccesso di tosse, il singhiozzo,
. v.]: lo scricciolo è un uccellinuccio che sta tra le siepi.
o motivo ispiratore piccoli uccelli (un componimento). -per estens.
. -per estens. che ha un carattere gaio, garrulo. pascoli,
vispa, e l'antichità m'ha un po'seccato. = deriv. da
soglie / travestito da cigno, ch'è un uccello / che lungo il collo ed
di grazia. -in relazione con un compì, o con un agg. che
-in relazione con un compì, o con un agg. che specifica le abitudini di
in branchi. beltramelli, iii-266: un uccello notturno cantò dagli olmi che circondavano
: che non è stanziale ma attraversa un territorio durante l'abituale migrazione, in partic
imprevedibilità con cui si compie un'azione o un fatto o con cui qualcuno fa qualcosa
parca d'aver messo le ale come un uccello. ma di quelle corse lì
circa settant'anni, e dir che sia un bel vecchio, non si potrebbe neanche
l'aspro coltello. foscolo, ix-1-313: un sigillo senza 'il santo uccello sopra la
iconografia tradizionale san luca ha per emblema un toro, mentre s. giovanni ha l'
matteo l'angelo e s. marco un leone alato), e anche, per
per passere nibbio uccellóne, / vince un piccol falcon grande aghirone. boccaccio, i-iv-699
messer nicola sedeva, parendogli che fosse un nuovo uccellóne, tutto il venne considerando.
pelle che è una meraviglia, e un uccellóne poi che dev'essere davvero fra i
4-38: nella peschiera del sophì vi stavano un mondo d'animali attorno per cibarsi di
pesce e fra gli altri v'era un testugginone acquatico, che aveva stretta amicizia
. privare della vita una persona o un animale; procurargli la morte per lo
non è meno d'ardimento in uccidere un porco salvatico, ched assalire un suo nemico
uccidere un porco salvatico, ched assalire un suo nemico. boccaccio, dee.
poliziano, 1-538: perché a torto uccidere un subietto / è iattura et infamia del
spini: / ella aveva nel becco un insetto: / la cena de'suoi rondinini
o morto di tale infermità, tocca da un altro animale fuori della spezie dell'uomo
. figur. sopprimere, vanificare, annullare un desiderio, un'aspirazione, un sentimento
annullare un desiderio, un'aspirazione, un sentimento, una qualità ecc.;
strapparsi il cuore per buttarlo nel fango come un frutto fre- dicio e amaro. piovene
grasso: v. vitello. -uccidere un uomo morto: infierire contro qualcuno che
infierire contro qualcuno che ha già subito un danno, una perdita o una sconfitta
alla frase « vile, tu uccidi un uomo morto! », attribuita dalla
. figur. che determina la fine di un sentimento, di una condizione spirituale,
cidii testimonio manifesto, e vi troverà un cimiterio de tenerissime osse de la già
maggior crudeltà si fosse potuta usare in un traditore che tutta una città avesse messo a
base della loro storia... un fratricidio. ed è solo col parricidio (
2. ciò che provoca l'annullamento di un valore, di una qualità, di
(una persona o, anche, un animale). - anche sostant.
motto, l'uccisore / volgesi e con un calmo gesto asciuga / la lunga lama
sostituzione di avvenimenti reali, relativi a un determinato periodo storico, con altri verosimili
la parte più affascinante che si snoda su un piano esoterico, nella venezia contemporanea,
ode, che ascolta, che sta ascoltando un discorso, un'orazione, una predica
, ecc.; che fa parte di un uditorio. - anche sostant.
zio, iv-1-579: mi giunse all'orecchio un vagito fievolissimo, appena udibile. soldati
, diritto, immobile se non per un tremito quasi impercettibile delle magre spalle,
essere udibile; grado di percettibilità di un suono. g. averani,
c. levi, 2-320: era anzitutto un re: aveva, nella sua casa di
, con la sala del trono, e un vero trono dorato, seduto sul quale
-facoltà, licenza di parlare in un consiglio. b. davanzati, i-270
, quel giorno, raccolse attorno a loro un cerchio di assisiani e l'operai che
di assisiani e l'operai che facevano un po'di siesta dopo il pasto.
3. insieme di persone che ascoltano un discorso, una lezione, una relazione
assistono a uno spettacolo teatrale, a un concerto, ecc. metastasio, 1-iv-706
estens. settore della platea dei teatri dove un tempo si raccoglievano gli spettatori che assistevano
4. apprezzamento, interesse suscitato presso un pubblico più o meno esteso, da
meno esteso, da un'autore, da un artista, ecc. (in partic
viene semplice- mente differita la trattazione di un processo, senza che vi siano compiute
durante la quale si decide se archiviare un procedimento o rinviare a giudizio l'imputato
e penali. dessi, 9-55: un secolo prima, i signori della regia udienza
? -diceria, fama diffusa su un fatto, un avvenimento. compagni,
-diceria, fama diffusa su un fatto, un avvenimento. compagni, 1-1: quando
ascoltare con attenzione, stare a sentire un suono, un rumore tendendo l'orecchio.
, stare a sentire un suono, un rumore tendendo l'orecchio. chiaro
flebili sospiri / de la gente ch'in un s'allegra e duole, / fan
, / fan che per l'aria un mormorio s'aggiri / qual ne le folte
; stare a sentire o seguire attentamente un discorso, un racconto; raccogliere una
sentire o seguire attentamente un discorso, un racconto; raccogliere una confessione (anche
egli era rimasto a udirla, in un tenero sbigottimento, meravigliandosi della violenza dello
persona a cui ci si rivolge o di un uditorio (anche con intonazione scherz.
di letteratura italiana, stupendi, acquistati da un libraio di qui in mantova. stupendi
d. bartoli 4-3-514: ogni mattina meditava un mistero della passione di cristo o udiva
, seguire il parere di qualcuno, un consiglio, un ammaestramento (anche con
parere di qualcuno, un consiglio, un ammaestramento (anche con il compì,
compì, della persona); obbedire a un precetto morale o religioso. iacopone
o di discepolo, le lezioni di un insegnante; frequentare i corsi di una
udio / pria ch'io parlassi e arrisemi un cenno / che fece crescer l'ali
parti in causa al fine di emettere un giudizio. d. trevisano, lii-12-121
d'udita: non riuscire più a percepire un suono, un rumore, ecc.
riuscire più a percepire un suono, un rumore, ecc. baldini, i-814
d'udita tutta l'anima mi pativa d'un improvviso sgomento. 6.
, ma già la è sempre a un modo; chi parla per udita, aspetti
proverbi toscani, 264: val più un testimone di vista, che mille d'udita
minatori. essi sviluppano una memoria, un senso tattile e uditivo, quasi un istinto
un senso tattile e uditivo, quasi un istinto della direzione entro le cognite gallerie
percepito, avvertito con l'udito (un suono, una voce, un rumore,
udito (un suono, una voce, un rumore, ecc.).
parte, illusorio come un'eco rispondeva un calpestio simile, udito e non udito.
2. sentito dire; appreso attraverso un racconto o le parole altrui (un
un racconto o le parole altrui (un fatto, un avvenimento, ecc.)
le parole altrui (un fatto, un avvenimento, ecc.). abbracciavacca
: inammissibile, inaudito (per biasimare un fatto considerato di eccezionale gravità).
discorso di qualcuno, in partic. di un oratore o di un predicatore; che
in partic. di un oratore o di un predicatore; che apprende una notizia comunicata
difeso, che proteo... fosse un bel parlatore, che sapea volgere a
eran rivoltati a lui; e, a un certo punto, tutti erano divenuti suoi
2. chi assiste alle lezioni di un maestro, di un docente. -anche
assiste alle lezioni di un maestro, di un docente. -anche: chi ha il
professore, a sottoporre il nuovo arrivato a un lungo interrogatorio (« perbacco! e
è? », esordì: « forse un libero uditore? »).
spettatore a una rappresentazione teatrale, a un concerto. - anche: che ascolta un'
che ascolta un'esecuzione musicale riprodotta su un supporto di vario tipo. tasso
trincerati dietro l'obiettività deila macchina: un buon uditore saprà sempre distinguere che intenzione
a cui si rivolge uno scrittore, un poeta, a cui è indirizzata un'
descrivermi questo core che tu non empia un libro? e quanto più lungamente scrivermi
wetzlar si oppose ad una sentenza di un uditor della ruota-romana che voleva di germania
certa causa. -consigliere giuridico di un prelato con giurisdizione. bisticci, 1-i-121
vescovi o qualche persona degna, a un? altra tavola mangiavano e'sua uditori e
stata abolita nel 1978 da paolo vi con un motuproprio). 6. dir
ordinaria, che comporta il compimento di un periodo di tirocinio (normalmente due anni
per colonnello incaricato di reclutare nel veneto un reggi mento per l'austria
con gli ambasciatori stranieri per conto di un principe, riferendogli l'andamento dei colloqui
insieme numeroso di persone raccolte ad ascoltare un discorso (in partic. il sermone di
discorso (in partic. il sermone di un oratore sacro), una conferenza o
), una conferenza o, anche, un concerto, ecc.; pubblico.
questi alla fine quei che trionfano di un uditorio composto di menti umane. casti,
era sua pratica costante sceglier nell'uditorio un viso che gli ispirasse fiducia, e rivol-
regolarmente le lezioni, i corsi di un docente universitario. -in partic.:
o discepoli che seguivano le lezioni di un maestro della scolastica. denina, 1-i-202
, 16-44: alla lezione seguente, trovò un uditorio più preparato e attento che mai
. che si propone per uditorio non un crocchio di sfaccendati ma il genere umano,
genere umano, non si potrà chiamare un aborto. = allotropo di auditorio2
. 3. audizione di un testimone, ricezione delle sue parole.
-coefficiente udometrico: portata specifica massima che un bacino scolante convoglia nel canale di
da constantino magno, vi erano anco un paro d'udoni di bianchissimo lino,
umidità. magalotti, 1-99: un certo udore oleaginoso, e messo al fuoco
. imita il pianto, il vagito di un neonato (per lo più in forma
il giovane, 9-297: andianne; ch'un mio amico sì si svenne, /
che giacque su le lastre più d'un ora: / non vo'sentir lor zolfe
moravia, 21-154: la tua mamma un giorno ti domanderà che cosa nei hai
, sm. carica di ufficiale di un ordine cavalleresco od onorifico o di un
di un ordine cavalleresco od onorifico o di un alto funzionario di un apparato burocratico;
onorifico o di un alto funzionario di un apparato burocratico; conferimento di tale onorificenza
2. l'insieme degli ufficiali di un reparto, di un presidio, ecc
insieme degli ufficiali di un reparto, di un presidio, ecc. bacchelli,
, xi-64: la lingua italiana aveva un posto senza competitori. tutti gli atti ufficiali
dall'autorità e accreditato come valido (un dato, una statistica). cattaneo
notizie di origine e ispirazione governativa (un giornale); che è l'organo d'
organo d'informazione esclusivo e accreditato di un partito, di un'organizzazione, ecc
bologna. -redatto per ordine di un sovrano, del potere politico e imposto
stesso studio della giurisprudenza venne limitato a un compendio officiale dei giuriconsulti romani (pandette
di piacevolezza, di pregi architettonici (un edificio, un ufficio).
, di pregi architettonici (un edificio, un ufficio). carducci, iii-8-178
5. che si svolge secondo un preciso protocollo, che ha carattere pubblico
ragazzo, restai preso nella ressa d'un teatro, accasciato sotto lo stillicidio d'una
occasioni pubbliche, per cerimonie commemorative (un brano musicale, una composizione poetica,
brano musicale, una composizione poetica, un discorso). carducci, iii-9-386:
: questo è poesia e musica officiale per un lieto avvenimento della corte viscontea; per
, ritualità valide al riconoscimento sociale (un evento della vita rivata rilevante per la
rivata rilevante per la collettività quale, un tempo, il danzamento).
-pubblicamente noto e riconosciuto come tale (un amante). buzzati, 6-181
sì che nella massa nessuno pensi come un giovanetto possa percorrere il suo tirocinio altrove
l'immagine pubblica del soggetto rappresentato (un ritratto). moretti, ii-1057:
nell'ambito di una riunione, di un congresso ecc. rosmini, 3-22:
. che è l'unico autorizzato a prestare un servizio, a svolgere un'attività per
servizio, a svolgere un'attività per un committente. parise, 5-55: se
parise, 5-55: se fosse stato per un altro e non per lei, si figuri
valido ai fini di una classifica, di un campionato (un incontro sportivo, una
una classifica, di un campionato (un incontro sportivo, una gara, in contrapposizione
diritto di battersi con il detentore di un titolo di campione. 14. ant
14. ant. che, in un organismo, è deputato a svolgere determinate
fisiologiche e relazionali (una arte, un organo, ecc.). -anche
popolari, spiriti. i-94: allorché un socio resta senza lavoro, il pio istituto
grascia: preposto all'approvvigionamento alimentare di un comune e alla sorveglianza dei prezzi al
causando danno alli padroni dell'oro di un ottavo di carato per libbra.
banchieri) scelti per fornire al comune un prestito forzoso e remunerati con l'assegnazione di
di loro proprie mani, egli ordinò un ufficiale che si chiamò il re dei
4. rappresentante, agente, vicario di un signore, di un sovrano. -anche
, vicario di un signore, di un sovrano. -anche: dignitario investito di una
ufficiali vostri han tolto certo grano ad un contadino chiamato agnolo, che sta ora in
agnolo, che sta ora in casa d'un mio lavoratore, e già nacque in
dell'asia quest'impiego si esercitava da un dei primi uffiziali della corte, da
disingannatogl'italiani. -alto dignitario di un regno a cui spettava la soprintendenza,
spettava la soprintendenza, il governo di un settore dell'amministrazione statale; ministro (
giudici, i quali le interrogavano mentre che un officiale scriveva.
e ciascun padrone nella sua porzione tiene un uffiziale per l'amministrazione della giustizia. nievo
amministrazione della giustizia. nievo, 25: un altro castellano, quando era al verde
, costumava denunciar egli stesso alla cancelleria un supposto delitto per leccare la sua quota
gerarchici e funzioni; consulente giuridico di un signore laico ed ecclesiastico. giovanni delle
delle dispense pu- bliche, vi è un certo numero d'officiali, li quali si
quanto era per lo più chiamato da un altro comune. statuto del capitano del
o del potere politico; membro di un corpo di polizia o chi ne è comandante
bassi uffiziali della giustizia, che con un vero inchiostro simpatico delporo... sanno
quaranta. fanfani, lvii-26: era costui un povero ufficiale di potesterie e vicariati,
. 8. funzionario direttivo di un ministero o, anche, delle antiche
pubblico che svolge le proprie mansioni in un ramo dell'amministrazione statale. mamiani,
ghirardacci, 3-141: il senato ordina un officio detto il registro, e commanda
11. dir. pubbl. titolare di un ufficio pubblico (e in tale accezione
designare il sindaco in quanto titolare di un ufficio statale distinto dalla carica di capo
-ufficiale di stato civile, il sindaco di un comune, o il funzionario da lui
ricordo della 'vedova allegra'. si capisce come un ufficiale di stato civile non dia l'
che, in qualità di funzionario di un comune e agendo anche come organo periferico
protesto, e dietro ogni uscio c'era un ufficiale giudiziario con un ordine di pignoramento
uscio c'era un ufficiale giudiziario con un ordine di pignoramento. comisso, 14-16:
i-442: descriveva con la precisione compiaciuta di un ufficiale giudiziario che scorra una tabella criminale
12. pubblico ufficiale, titolare di un pubblico ufficio (e nel linguaggio giuridico
, è quella della prova che risulta da un libro di un terzo con altre persone
prova che risulta da un libro di un terzo con altre persone, et in ciò
provincie o dei comuni, o di un istituto sottoposto per legge alla tutela dello stato
stato, di una provincia o di un comune. -corruzione di pubblico ufficiale
messer bernardo casanuova disse una novelletta d'un altro prete, avvenuta non è lungo
sorridendo serenamente il vecchio, « che un officiale raccomandi al suo generale di aver
; un'altra viveva a milano con un ufficiale, e riceveva frequenti visite del
permanente o di carriera: vincolato da un rapporto di pubblico impiego; oltre che
che esercita le sue funzioni senza avere un rapporto di pubblico impiego con lo stato
pubblico impiego con lo stato e per un periodo di tempo limitato, in partic
di vascello nella marina militare. -anche in un contesto figur. gramsci, 6-8
manoscritte del paese, sia pur anche un villaggio. -con denominazione e specificazioni
fra i diversi reparti e servizi di un esercito o fra eserciti di diversa nazionalità.
quello che soprintende ai servizi logistici di un comando; nella marina quello che,
: ufficiale subalterno addetto alla persona di un ufficiale superiore. - ufficiale istruttore,
-ufficiale di scolta: chi comanda un servizio di sentinelle. calvino, 3-19
-allievo ufficiale, militare che segue un corso di formazione per entrare a far
. comandante militare di una piazza, di un porto. guicciardini, ii-77:
determinata mansione, anche umile, a un settore di attività in una comunità,
una nave, in una casa, in un cantiere, ecc. dante, conv
, 4-333: per il conte, un maitresse era un uffiziale di sua casa,
per il conte, un maitresse era un uffiziale di sua casa, che doveva
-sf. ant. monaca cui in un convento era affidata una specifica mansione organizzativa
mansione organizzativa, che era preposta a un determinato settore di attività. capitoli delle
mezzogiorno d'italia, per ordine di un ufficialotto tedesco... dichiarò che
oramai, la divisa non rappresenta più un rude dovere. = dal lat
. tardo offìcialis 'pubblio servitore, impiegato di un magistrato', sostant dell'agg. (
ufficialéssa, sf. scherz. moglie di un ufficiale dell'esercito. de amicis,
. 2. donna che svolge un impiego pubblico. fenoglio, 1-4:
povero uffizialetto. baretti, 6-223: un uffizialetto assai pezzen- temente vestito..
quale ci aveva anzi aggiunto come sfondo un paravento verde, che è il colore delle
», che pur essendo indipendente ha un certo carattere di ufficialità. -fedeltà
, sf. insieme degli ufficiali di un esercito o, anche, di un
di un esercito o, anche, di un reparto, di un presidio, ecc
anche, di un reparto, di un presidio, ecc. marco foscarini
sociale. del riccio, 4-287: un primario ufiziale de'nostri tempi si facea
cfr. fr. officialité 'tribunale di un giudice ecclesiastico'. ufficializzare, tr.
sette si allargò e divenne nel '26, un anno dopo la partenza di de pisis
capo di questa machina fu aggiunto da'greci un coro all'uso delle loro chiese con
coro all'uso delle loro chiese con un 'sancta sanctorum', da essi addiman- dato
da essi addiman- dato 'aiodima', e un semicircolo di molti scalini, per le ufficiature
riti. -rendimento di onori divini a un imperatore. b. davanzati, i-178
2. l'essere permanentemente officiato (di un luogo sacro, di una chiesa)
tre mesi che è abitata, soggiorna un cappellano col titolo di prevosto per la officiatura
è andata a visitarle, come si visiterebbe un santuario senza santi e senza uffiziatura?
), sf. scherz. svolgimento di un compito affidato da parte di un ufficiale
di un compito affidato da parte di un ufficiale, di un pubblico funzionario.
affidato da parte di un ufficiale, di un pubblico funzionario. baretti,
lettera di vecchia data mi diceste che un certo officiale si sarebbe presentato a me per
un'entità a sé stante nell'ambito di un determinato ordinamento giuridico (statuale, canonico
centri di aggregazione strutturale e funzionale di un qualsiasi ente civile od ecclesiastico, pubblico
o come suo temporaneo facente funzioni) un soggetto singolo o un gruppo (
funzioni) un soggetto singolo o un gruppo (detto collegio) di persone (
(detto collegio) di persone (e un tale insieme di competenze, considerato congiuntamente
il soggetto che vi è preposto, costituisce un organo dell'ente di cui fa parte
'mperio di roma reggeva, fu in roma un gentile uomo chiamato publio quinzio fulvo.
camera, nella divisione in sette uffici, un grave inconveniente. -ant.
alle sue funzioni per recare ad altri un danno o procurargli un vantaggio (e tale
recare ad altri un danno o procurargli un vantaggio (e tale figura criminosa,
, commette, per recare ad altri un danno o per procurargli un vantaggio, qualsiasi
recare ad altri un danno o per procurargli un vantaggio, qualsiasi fatto non preveduto come
le vesti da pioggia, il terzo un vaso di sorbetti da bere e l'ultimo
bianchetti, xxxvii-191: ancora c'è un piero martello / ch'è maestro de
gli offizi. aretino, 20-185: un officiale, un che d'uffici aveva preso
aretino, 20-185: un officiale, un che d'uffici aveva preso a due-
criminal... di potere stabilir un catastico di tutti li carichi et offici della
-periodo di tempo durante il quale un soggetto ricopre una carica pubblica.
o impiego lucrativo per lo spazio di un anno. -con riferimento alla denominazione
. -ufficio generale-, adunanza generale di un capitolo di canonici. a. m
che sagrifìcavano, si era sentito stridere un topo. -con riferimento alla carica
. -con riferimento alla carica di un ente non statuale ma di diritto pubblico
come un'università, un'accademia, un convento, una corporazione medievale di arti
, posti nelle costituzioni come essenziali ad un corpo accademi
di singole cariche presso la corte di un principe. bandello, i-i (i-16
era sommamente stimato, e communemente ad un de'primi baroni del reame soleva darsi
sostanza, come si è detto, un trattato dell'ufficio del favorito.
-lettera, nota informativa inviata da un superiore gerarchico ai sottoposti interessati (in
partic. da prefetto o sottoprefetto a un sindaco). de sanctis, ii-21-408
ii-21-408: ti verrà o ti sarà venuto un ufficio, male redatto se vuoi,
, per ufficio): in adempimento a un dovere derivante dalla carica ricoperta; in
pubblica autorità), di adempimento a un dovere derivante da tale carica.
quella disposta dal giudice nel corso di un processo civile o penale. -procedibilità d'
: quando tentò il teatro, sempre tra un dovere d'ufficio e uno svago letterario
pe'gli ufizi! -concedere un ufficio a bene e a male: concederlo
eccessiva distanza di molte giornate fra l'un collegio e taltro, nel visitarli convien
boschi, il pregarono a concederli loro [un oriolo a ruota] mentre duravano nell'
altro ente pubblico o della chiesa o di un ente ecclesiastico, dotata di rilevanza esterna
, e tanagrafe e ancora qui un ufficio un po'mitologico. -ufficio
tanagrafe e ancora qui un ufficio un po'mitologico. -ufficio del registro
incaricarono l'ufficio centrale esecutivo di stendere un programma minimo di azione, che,
-ufficio di corrispondenza: sede decentrata di un giornale o di un'agenzia di stampa
. -ufficio di rappresentanza: sede di un ente, in par- tic. commerciale
si documenta: la pretesa crudeltà d'un regime che le età tarde vollero impersonare nel
.. il portalettere il quale mi recava un avviso dell'ufficio ferroviario di spedizioni,
invitava a far ritirare da quel magazzino un cesto d'aranci. -ufficio stampa
-ufficio stampa: quello facente capo a un ministero o a un ente pubblico,
facente capo a un ministero o a un ente pubblico, privato o sociale o ad
si muore, / vivendo in vita come un coniglio, come un colombo, /
vivendo in vita come un coniglio, come un colombo, / con nidiata e covata
. edificio o locale in cui ha sede un organo giudiziario. livio volgar.
agli offici le cause, che seguitar un avvocato, io vi parlo ogni volta che
... ch'io volsi con un picciol pugnale... dar la caccia
, i-15: in nulla è diverso un uomo, è fatto come voi né più
da una disposizione d'animo, da un vizio, da una virtù, o di
., 26-17: tulio medesimo dice in un altro libro 'delli offici'che fede
condizione particolare, di una professione, di un incarico, di una carica, di
incarico, di una carica, di un rango, e che ne costituisce il
. de sanctis, i-33: che un carattere debba essere così o così, è
non presumevi, così, di usurpare un degli uffici propri di dio?
di una comunità (una casa, un convento, una nave, un esercito,
casa, un convento, una nave, un esercito, una città, ecc.
essendo senza officio in gran famiglia / l'un coll'altro s'appiglia / va tu
d'essa. tasso, 1-31: ove un sol non impera, onde i giudici
al più, all'ufficio sociale (è un ufficio anche cotesto!) di far
dunque per lui, che non aveva ancora un ufficio fisso, stabilmente retribuito e con
da svolgersi; procedimento pratico per conseguire un risultato. -anche: esecuzione di una decisione
riferimento a un'attività manuale, a un lavoro faticoso, esecutivo, subordinato e
uffizio. -l'operare proprio di un essere soprannaturale (in partic. diabolico
dio, in una fede, in un battesimo, nell'unità dei sacramenti.
scopo, funzione, utilità di qualcosa (un oggetto, un concetto, un'attività
utilità di qualcosa (un oggetto, un concetto, un'attività pratica o intellettuale,
cose che non esistono per altro che per un ufizio, consiste nel far l'ufizio
insegnargli l'umiltà. -significato di un segno grafico; funzione semantica o grammaticale
l'amico'è locuzione che, pure con un suo particolare intento, fa ufizio di
-uso pratico (anche improprio) di un oggetto. sacchi, 122-104: nessuna
come se ella avesse a servire a un officio solo, ma si modera e
palco fra i minori otrelli, / venne un bifolco tutto irto di velli / e
irto di velli / e seco trassemi a un officio ignoto. 15. funzione
fisiologicamente deputata una parte del corpo, un organo, un apparato; normale e
parte del corpo, un organo, un apparato; normale e piena funzionalità di
apparato; normale e piena funzionalità di un organo. -anche: estensione, potenzialità
più cose. cavalca, 20-112: un giovane... aveva sì crudele demonio
giusti, v-74: tu poi fai un ufficio d'amore per me e, se
mutò l'umiliante e odiante servire in un officio di riconoscenza. -legame affettivo
accrescendo ogni dì più gli offici l'un verso l'altro, vissono felicissimi lungo
la testa, senza altro saperne, che un giovin, la miglior pasta del mondo
la causa. pirandello, 7-144: un incubo orrendo gravava su tutti noi montelusoni,
, iv-277: io avea fatto prima un buono e caldo officio per lo scolare bresciano
scolare bresciano, che mi par quasi un di que'miei pratichi. patrizi, 3-67
manzoni, v-1-73: avrei bisogno d'un tuo uficio presso lo stampatore bet- toni
, di congratulazione o condoglianza presentato secondo un preciso rituale a un principe, a
condoglianza presentato secondo un preciso rituale a un principe, a un pontefice, ecc.
preciso rituale a un principe, a un pontefice, ecc. sanudo, lii-46
dell'operato. leti, 5-i-300: un ambasciatore non deve andare in luogo alcuno
da qualche governatore, senza mandar prima un gentil'uomo per passare offizio di complimento.
succedersi delle ore canoniche anche riunendosi in un luogo consacrato, per dare continuità alla
suo ufizio, e talvolta, tra un salmo e l'altro, chiudeva il breviario
[il prete] in chiesa a dire un po'd'uffizio. d'annunzio,
suffragio di una particolare persona o che un morente recita per sé. giovanni
pe'defunti una lira? a far cantar un ufficio? a far celebrare una messa
meraviglia se... fosse composto un officio del venerabile in cristo servo di
la riduzione del numero dei salmi e un aumento del numero delle orazioni.
104: lo dì della domenica un prete, e un diacono del detto
lo dì della domenica un prete, e un diacono del detto monasterio de'monaci va
dei discorsi. -esequie solenni di un defunto. g. villani, iv-io-12
de nanzi... fuomo in un medesmo sepulcro con pio e solenne officio sepellite
; stroncare, rintuzzare una ribellione o un attacco militare. c. campana,
una [stanza] aveva la sede un ufficetto import-export di articoli di gomma.
, 323: chi da giovane ha un vizio, in vecchiaia fa sempre quell'ufizio
il rosario, l'ufficiuolo, avea un sembiante sì affettuoso, sì riverente,
dio (segnatamente con preci imparate da un uffiziolo sceltomi da me, le quali
cosa de lo invoglio, veggo che è un ufficiolo molto vago, che l'amico
], ii-165: qui vi mando un poco di tela di renso perfettissimo, una
perfettissimo, una cassa di pettini, un calamaio e uno officiuolo. porzio, 3-145
segretario ne venne il conte di samo con un uficiuolo in mano ed una collanella al
, che, cullando l'anima in un vago sentimentalismo sensuale, fecero quel libro
portato e letto perfino nelle chiese come un 'uffiziòlo', c'è un personaggio e ci
nelle chiese come un 'uffiziòlo', c'è un personaggio e ci sono alcune scene che
da un'esperienza differente e fedeli ad un abito degno. 4. con
consiste nel procacciare ciascuna a sé stessa un bene... ma nel procacciarlo
giustificata indignazione, di esprimere, in un ordine per così dire platonico, il
notizie e posizioni d'ispirazione governativa (un giornale); che è vicino al governo
.. accanto a lei vide girondolare un vecchietto piccolo e secco come un baccalà
girondolare un vecchietto piccolo e secco come un baccalà, tutt'ufficioso e complimentoso. bacchetti
silvani ». bacchetti, 2-xv-63: con un facile equivoco di parola, vi si
dagli altri avventori (una consumazione in un locale pubblico); goduto senza pagare
.. s'augurava che.:, un mattoide scattasse a insolentire foratore. idem
foratore. idem, 1-199: risucchiato, un giovanotto in soprammaniche varca...
pubbliche. goldoni, iii-82: un uomo civile, nato bene e bene allevato
a ufo. 5. senza un preciso scopo; per perder tempo; senza
, 19-54: deve sapere, gli rispose un giovane marinaro, che quest'infame [
a favore di una base osco-umbra (da un adùfar, corrispondente a un lat.
(da un adùfar, corrispondente a un lat. * ad uber col valore dell'
in comune ». non si tratta di un settore della ricerca scientifica, ma di
settore della ricerca scientifica, ma di un credo. = deriv. da ufo2
. -i). ipotetico passeggero di un ufo. = comp. da ufo2
che si applica alla parte terminale di un condotto per incrementare la velocità di uscita
per incrementare la velocità di uscita di un fluido, in modo da sfruttarne l'
ombra fitta, in partic. prodotta da un folto fogliame di alberi, e tanto
in su la forza del sole, riscontrò un suo amico, il quale due cose
i rami troppo fitti rendono uggia l'un colfaltro: bisogna tenerli radi, che l'
d'uggia grigia... è un antico quadro di una vergine.
tempo cominciava a provare, se non un rimorso, una cert'uggia delle sue scelleratezze
dormite? giuliani, i-266: pungeva un po'i ricchi, lo pigliarono in uggia
f f -stucchevolezza di un uso linguistico o letterario di maniera;
. dà voglia di mettermi anch'io un paio d'occhiali verdi e una barba fiammante
bella voce chiama questa specie d'uomo un seccatore ed un'uggia; isterilisce e dissecca
dell'uggia al ventre. sento uggia in un dente'. bacchetti, ii-329: il
persona). leonardo, 2-101: un certo merendon cresciuto all'uggia, come
diritto sopra tutto il regno, onde in un certo modo fa uggia alla stessa dignità
alla stessa dignità reale. -esercitare un predominio politico pernicioso, soffocante. ottimo
buonarroti il giovane, 9-393: tu se'un savio uomo, cantambanco mio, /
etimo incerto: rispetto all'ipotesi tradizionale di un continuatore del lat. odia (forma
. bettini, 1-360: raccolsi, un po'mortificato, il moncone dentro una
sm. uggiolio, in partic. di un cane. tommaseo [s. v
guai- sce in modo lamentoso (un cane). papini, vi-537:
2. per estens. che ha un carattere stucchevolmente querulo. r.
). guaire in modo lamentoso (un cane). crusca, i impress
sguardo, dove alla catena / uggiola un cane. bucini, 4-302: uggiolava l'
asino. c. levi, 3-70: un piccolo cane rognoso e irsuto, che
lungo in modo cupo e indistinto (un fenomeno atmosferico). alvaro, 8-201
. 4. tr. emettere un grido lamentoso. bacchetti, 1-ii-467:
, carponi contro l'uscio, ustolando come un cane, uggiolava un verso di lupo
, ustolando come un cane, uggiolava un verso di lupo rabbioso e disperato nella notte
certi spettacoli, capisce a volo che un giorno o l'altro, fatalmente, tornerà
lio. pascoli, 491: almeno un lume, e puggiolìo d'un cane:
: almeno un lume, e puggiolìo d'un cane: / unfioco lume, un debole
d'un cane: / unfioco lume, un debole uggiolìo. quarantotti gambini, 13-69:
dell'ingegnere, breve e acuminato come un sibilo. = deriv. da
, sm. guaito lamentoso e insistente di un cane. soffici, v-2-278:
fenoglio, 1-168: c'era sempre un silenzio che lui poteva sentire l'uggiolo
). molto ombroso, ombreggiato (un luogo, un terreno).
ombroso, ombreggiato (un luogo, un terreno). b. davanzati
valle angusta e uggiosa, sulla cima d'un poggio che sporge in fuori da un'
pignoleria, ecc. (un'attività, un comportamento, un discorso, ecc.
(un'attività, un comportamento, un discorso, ecc.). tommaseo
mondo. -spiacevole, assillante (un pensiero, un ricordo). mamiani
-spiacevole, assillante (un pensiero, un ricordo). mamiani, 9-39:
pensiero. -fastidiosamente ripetitivo (un rumore, un suono, il verso
-fastidiosamente ripetitivo (un rumore, un suono, il verso di un animale
, un suono, il verso di un animale). -anche in posizione pred.
una condizione atmosferica, una stagione, un momento della giornata). carducci
solo oggi, lo caccia via, come un bel sole i vapori uggiosi delle notti
di giacomo, ii-645: il rigore d'un inverno uggioso e gelido, alternato di
estranea al luogo. -che ha un aspetto squallido e triste (un luogo,
-che ha un aspetto squallido e triste (un luogo, un edificio).
aspetto squallido e triste (un luogo, un edificio). de amicis,
dei quadrettinieunuchi e levigati, dove c'è un po'di tutto e fin dello spirito,
, coprire d'ombra una superficie, un luogo o altre piante; aduggiare.
: la terra uggisce il marinaio per un senso di torpore e di pigrizia. bacchelli
lì mi uggiva non poco, doveva procacciarmi un paio d'ore di felicità.
egli cospirava per l'italia, ma in un certo modo da rialzarmi l'animo uggito
a capo all'anno a trentatré e un terzo per cento, il manco manco.
letter. che ha unghie lunghissime (un personaggio fantastico). alfieri, 12-54
m'invii / fantasma infausto, di plutone un paggio / d'anima esaminata inanimato
unghiuto e raggrinzito (la mano di un essere fantastico). z.
. non addoppiato, non foderato (un drappo, una veste).
panni bianchi. -sfilato dalla torcitura (un filo). trattato dell'arte della
rimane ^ ugnolo'. -collocato in un solo strato (tavole di legno).
facendo che una tavola incavalchi l'altra un dito o due. -unitario,
due. -unitario, singolo (un determinato quantitivo di merce).
ant. segaligno, scarno, magro (un cavallo). d'alberti [s
vedrai la ugola che pende ad modo de un granello de uva e però si chiama
il giovane, 9-230: riposando entro un frascato al fresco, / l'ugola col
1-iìi-356: il macchiavelli ne approfittava per prendere un po'di riposo e due dita d'
. con meton. voce (anche di un uccello canoro). parini, 431
canoro). parini, 431: un che ha scritto novelle in cui si sente
soddisfare il palato; riuscire gradito (un cibo, una bevanda). pazzi
: dieci pan d'otto, e un giulio di formaggio / non gli toccaron l'
estinto. lippomano, lii-15-63: se un giorno potesse col loro mezzo unire tutta la
soffici, v-6-443: è necessario indicar con un termine ognuna di simili aberrazioni? l'
o perché si raunarono già sotto un tal 'ugone'lor capo o per la
baretti, 3-345: che i valdesi fossero un tempo soggetti spiritualmente ai papi o no
che le dottrine degli ugonotti s'insinuarono un po'troppo addentro nelle loro valli con
sembra dovuta al nome del capo di un partito antisavoiardo, hugues besangon (morto
nel 1532), o più genericamente a un nome proprio hugon. ugrada
. -ci). che appartiene a un sottogruppo della famiglia linguistica ugro-finnica (
. etnol. che appartiene a un gruppo di popoli originari della russia del
ed eguaglianza di fatto, come se fosse un ideale pros espresse in valuta
il danaro lontano di luogo. è un assurdo, è una menzogna. =
i delitti occulti, ve n'è un altro: del quale si sogliono servire quando
fonnolano leggi, mostrano a loro modo come un fatto nasca da altri fatti; ma
e storicamente. - somiglianza di un ritratto con il modello. l.
nella civiltà cavalleresca; ed è un portato del senso egualitario soggetto e
, enti che sono uguali a un terzo sono necessariamente anche uguali fra loro
a figure che si possono fare coincidere con un movimento rigido che si svolge interamente nel
sostan realmente il significato di un rigetto assoluto dell'idea di eguaglianza.
porta su quei colori, scritte da un lato le parole: 'libertà, uguaglianza,
generalizza fra genti e per climi diversissimi un buffo modo d'acconciarsi che diffama parigi
figurini. - uniformità di un ambiente naturale. bertola, xix-4-819:
. bertola, xix-4-819: è grazioso un ruscello che, rompendo tortuosamente la svariata
di nube mossa, sulla stesa eguaglianza d'un lago, dal vento.
pareggio delle entrate e delle uscite in un bilancio, in una contrattazione; esattezza del
la comparazione o sopra la qualitade d'un fatto, per sapere se quel fatto è
.: pareggiare, ridurre al medesimo livello un edificio rispetto ad altri; livellare una
rispetto ad altri; livellare una superficie, un terreno eliminando ogni asperità o rilievo.
acqua, venga nell'aggiacciarsi a formare come un pavimento di vetro. gemelli careri,
. -uguagliare al suolo-, distruggere un edificio dalle fondamenta, radere al suolo
il famoso attila re degl'unni con un poderosissimo esercito, saccheggiò, e quasi
quella di un'altra persona o di un animale. m. c.
gran passi potevan eguagliare il galoppo d'un cavallo de'pirenei. 2. rendere
cui si appoggiavano come su bastoni, in un atteggiamento di riposo vigile sul lavoro,
di que'tempi uguagliano a quella d'un nemico invasore. 4. raggiungere qualcuno
; ma i più grandi eguaglieranno appena un mediocre de'nostri. c.
leonardo da vinci. -sport. raggiungere un risultato uguale a quello conseguito da altri
altri. 5. raggiungere un pari livello di importanza, di efficacia,
superficie; risultare congruente o sovrapponibile a un altro angolo o figura piana.
7. ricompensare in modo proporzionato un beneficio ricevuto. l. pascoli
riconoscendo superior la fatica l'uguagliò con un bello e grosso regalo. g. gozzi
nel mondo? -rendere in modo adeguato un argomento, un tema (un'opera
-rendere in modo adeguato un argomento, un tema (un'opera, uno stile
vostro. -esprimere in modo consono un sentimento. monti, v-73: io
, / farsi che ancor farei / veder un cor di marmo intenerito.
11. raggiungere pari livello o intensità (un fenomed'oro] non vale: /
= denom. da uguale, probabilmente attraverso un lai volg. -condiviso da due o più
equale, /... s'un voler duo cor governa; /..
/... / s'amor d'un colpo e d'un to,
/ s'amor d'un colpo e d'un to, ugguagliato, ugualató)
, compensato (una pendenza finanziaria, un disavanzo). v. riccati,
o una persona a un'altra in un determinato ambito, per un certo aspetto
un'altra in un determinato ambito, per un certo aspetto, ecc.
, una situazione, una facoltà, un fenomeno, un avvenimento, ecc.
situazione, una facoltà, un fenomeno, un avvenimento, ecc.).
-che ha proprietà identiche, equivalenti (un fenomeno fisico). galileo,
pari intensità o valore (una passione, un sentimento, un'emozione, ecc.
egual martiri. metastasio, ii-180: un tenero contento, / eguale a quel
so che io non avrei se non un solo rimedio: fingere un'eguale freddezza.
frizzò, s'inumidì, si raccolse in un freddo e pesante nodo, in tutto
, dimensioni, funzione o genere (un oggetto, un prodotto); che ha
funzione o genere (un oggetto, un prodotto); che ha la stessa
sabbiato con la stoffa a fiorami, davanti un camino di mattoni rossi; e la
richiama per forma, aspetto o caratteristiche un oggetto o una sostanza di diversa natura.
(una quantità, una misura, un numero, una dimensione); che ha
1-278: di tutte le figure di un perimetro eguale, il cerchio contiene dentro
andar crescendo tanto unite, / che in un giorno tutte parien nate. davila,
iguali. -uniforme, costante (un movimento, un'andatura). -
del truccatore le spalmavano il viso con un movimento uguale, una carezza ipnotica.
<. che ha la medesima durata (un periodo di tempo). - anche
i giri di ruota della pompa. / un giro: un salir d'acqua che
ruota della pompa. / un giro: un salir d'acqua che rimbomba. /
salir d'acqua che rimbomba. / un altro, altracqua, a tratti un cigolo
/ un altro, altracqua, a tratti un cigolo. -in posizione pred.
un'altra persona; molto somigliante a un tratto fisico altrui. forteguerri, 18-76
, n-iii-558: io amerei meglio essere un giorno simile ad efestione che molti anni eguafe
/ disonestà giungesti, avesti preso / un ch'ai tuo sangue fusse stato eguale.
gran tentazione in animi superbi il vedersi un uguale fatto padrone. leopardi, i-1084:
proporzionato, adeguato a un'esigenza, a un compito, a un valore. -per
esigenza, a un compito, a un valore. -per lo più con riferimento a
che mi mostrasti, amor, subitamente / un giorno. maestro alberto, 36:
vii-1023: se volete venire, vi esibisco un buon letto, una mediocre tavola,
letto, una mediocre tavola, ed un cuore sempre aperto agli amici e sempre
tutti. f. galiani, 4-17: un principe neutrale, tra due contendenti,
offendono la società, gli uomini non troveranno un più forte ostacolo per commettere il maggior
, se con esso vi trovino unito un maggior vantaggio. -con riferimento all'
e altezza; monocorde, uniforme (un suono, un rumore, una voce
monocorde, uniforme (un suono, un rumore, una voce).
che grave nel silenzio sacro geme / con un sospiro eternamente uguale. pavese, 5-22
; piano, livellato, spianato (un luogo, un terreno, una superficie)
livellato, spianato (un luogo, un terreno, una superficie). giamboni
(l'acqua del mare o di un lago). -anche in un contesto
o di un lago). -anche in un contesto figur. dante, par
miei giorni. / tu somigli ad un lago tutto uguale / sotto un cielo di
somigli ad un lago tutto uguale / sotto un cielo di latta tutto uguale.
: se nella geometria si potesse introdurre un estraneo interesse, il cuore dovrebbe essere
ravenna, coi suoi mosaici, e un nucleo d'arte bizantina senza eguali nel
prima equalità v'apparse, / d'un peso per ciascun di voi si fenno,
4. armonia, proporzione delle parti di un discorso, nell'uso di ornamenti retorici
misura, si divide in tre: un terzo della qual è dalla barba insino sott'
-assenza di asperità, di rilievi di un luogo, di un territorio. -
, di rilievi di un luogo, di un territorio. - anche in contesti figur
equalità 7. adeguata compensazione spirituale di un determinato modo di vivere, di comportarsi
di colpa o di merito debba essere in un luogo deputata. = voce dotta
esiste nella civiltà cavalleresca; ed è un portato del senso egualitario gallo-romano che si
pronti, in una disseccata uguaglianza, a un giudizio finale egualitario, emergevano sui muri
(credo poter ornai qualificarlo così) fa un passo di più verso la conciliazione,
, principio sindacale che mira a ottenere un trattamento retributivo il più possibile simile per
o nella pasta per la stampa (un prodotto chimico). - anche sostant
. croce, iv-12-438: l'eguaglianza è un concetto matematico, un'astrazione utile ai
misurare, e non f * ià un concetto biologico, e lo sforzo che si
equalizzare. 3. tess. sottoporre un tessuto colorato o stampato a un trattamento
sottoporre un tessuto colorato o stampato a un trattamento con ugualizzanti. = denom.
processo mediante il quale si uniformano secondo un preciso modello determinate caratteristiche, proprietà,
di sopravvivere. -in relazione con un secondo termine di paragone. d.
la mano destra. -in unione con un agg. dante, conv.,
il mio / padre, se anche fossi un uomo estraneo, / per te stesso
, ma procedendo naturalmente si salutano l'un l'altro alla schietta e amano l'ugualità
medici, i-58: né sarebbe gentile [un cavallo] se e'non fussi bello
dispiacemi che vossignoria trovi sì ben adattato un vocabolo trascorso per puro errore di stampa
del granata, / ch'andò unguannaccio un dì seco a fiorenza. fiori,
. fiori, 2-80: unguannaccio vendei un pa di buoi / se domanda il
me prestatali. aretino, 20-292: ad un contadino [dice]: « sarà
1-104: il giure, poveraccio, ha un po'di rogna / peggio d'uguanno
lor visceri,... era un presente ugulato da un federalastro in orbace,
.. era un presente ugulato da un federalastro in orbace, era un diploma
da un federalastro in orbace, era un diploma di morte con ghirigori, un dischetto
era un diploma di morte con ghirigori, un dischetto di metallo appuntato loro sul seno
, 41: tal dicea oh, tal un e tal omei, / e tale il
, voglio essere condannato ad avere per un mese la sensibilità di bolognini e compagnia.
ùhi, inter. per esprimere un forte dolore fisico o, anche,
forte dolore fisico o, anche, un grave rammarico, pena. dante
l'attenzione di una persona o di un animale o, anche, per incitarli a
tu mi avvivi e soffochi tutto un tempo. = var. di ohimè
» fece il contadino. « è un bastardo ». -in forma iterata
e castélnuovo, 2-300: c'è un momento di esitazione, e il barone
. bassani, 4-135: vidi che aizava un braccio. « uhu! », gridò
delle accademie. oriani, x-19-371: un 'ukase'imperiale annunciava ieri al popolo russo
[napoletana] era proscritta affatto da un ukase che sol esso basterebbe all'infamia
: è stato emanato pochi minuti fa un 'ukase'imperiale dalla zia amelia. papini,
con quattro corde di acciaio pizzicate con un plettro, dalla sonorità leggermente nasale e
lii-13-371: li ulema si sollevarono contra un inventore di una gravezza che fu posta dal
ulano, sm. stor. soldato di un corpo di cavalleggeri armati di lancia e
dei neri ulani di punta sopra la pure un po'nostra parigi. malaparte, 7-228
lesione che interessa l'intero spessore di un organo, per esempio la parete dello
veglia m'hanno irritata la piaga; un medico a milano mi fece grande paura
, v-6: io mi sentiva rodere a un tempo dalla fame di gloria, l'
dei- capo certe ulcerette, generate da un certo tumor piccino. redi, 16-ix-60
provocare una lesione ulcerosa (una sostanza o un meccanismo biologico). 2
ira non è mi improvvisa. nasce da un lungo rodio precedente che ha ulcerato lo
guarirà imbriani, 6-193: gli è un giusto compenso per le tante altre volte
presso la città di etama, è un fiume bollente, ma salutare a gli
il martire già scarnificato ed ulcerato come un giobbe. bacchetti, 19-n: giobbe,
bentivoglio, 4-13io: come il cancro in un membro dei- corpo umano va consumando il
core / ei mette in mostra, come un nastro rosso / de la legion d'
:... 'il governo è un ulcere inevitabile: conviene limitarlo quanto più
(in partic. una sostanza, un farmaco, un alimento, ecc.
partic. una sostanza, un farmaco, un alimento, ecc.).
dal peccato. segneri, iii-1-41: un ferito che non fascia la piaga sua,
vendicare una persona; riscattare un'offesa, un torto. canigiani, 1-51:
e parassitismo e liquidano la faccenda in un batter d'occhio con dei provvedimenti di
nell'unione sovietica i giovani teppisti. è un adattamento (già vecchio di alcuni decenni
. né secco, ovvero ulcinoso, ma un poco rosci- do: né salso,
: dissono gli antichi coltivatori ch'è un altro campo che si chiama uliginoso,
ioevale. = comp. di un deriv. dal nome dell'eroe omerico ulisse
. d'annunzio, 1-ii-161: un ulisside egli era. / perpetuo desìo
la mattina dopo, lucidissimo seppi condurre un inganno di ulisside quando la timida infermiera
all'ulissismo e, lasciata, senza un soldo in tasca, la solatia romagna e
romagna e l'italia, aveva errato un pò dappertutto. parini, ii-1363: noi
benessere, dovendo fare i conti con un sindaco supervotato e una schiacciante maggioranza ulivista
di mettere la pratica nelle mani di un commercialista. 2. che è
lunghezza inglese corrispondente a poco più di un metro. sanudo, lvii-270:
antichi, passo al- l'instrumento d'un moderno, che assicura d'essersene servito
. stor. situato al di là di un dato punto di riferimento geografico (e
2. più tardi, in un secondo tempo, successivamente. leopardi,
ant. utimaménte), avv. in un periodo di tempo appena trascorso e vicino
altra ultimamente a torino; la terza in un solo volume non ha data di stampatore
ii-8-238: io voglio... rivederti un pocolino più rosea e un poco più
. rivederti un pocolino più rosea e un poco più compatta che ultimamente. pratolini,
, forse da ricollegare a una battuta di un ramma di calderon de la barca
. { ùltimo). condurre a termine un lavoro di varia complessità e importanza,
; portare a compimento un'operazione, un progetto. -anche: risolvere una situazione
guarigione. -terminare la stesura di un testo o di una parte, la
una parte, la trattazione scritta di un argomento. panciatichi, 186: ricorro
: del tuo tasso sto per ultimare un foglio. moravia, viii-49: mancavano,
impuntavamo senza risultato. -concludere un corso di studi. parise, 5-32
ha parlato del figlio che stava ultimando un corso di perfezionamento tecnico presso una delle più
essere alla fine, giungere al termine (un periodo di tempo). - anche
alla conclusione di un'argomentazione, di un ragionamento. ottimo, 1-575: in
, concluso, compiuto (un'operazione, un lavoro, un affare).
(un'operazione, un lavoro, un affare). gualdo priorato,
la sua virtù e giustizia sia convertita un giudicio, cioè, per l'ultimata sentenza
o condizione irrevocabile, da accettare entro un determinato termine di tempo senza possibilità di
il quale uno stato rende note a un altro le proposte e le condizioni irrevocabili circa
cui le richieste non siano accolte entro un termine di tempo tassativamente indicato.
l'austria lo conceda ciò che sarebbe un bell'imbaraz- zo per l'italia.
; egli si trovava in cospetto di un ultimatum. = voce dotta,
ultimazióne, sf. attuazione di un progetto, di un lavoro, di
sf. attuazione di un progetto, di un lavoro, di un'operazione, termine
. -in partic.: stipulazione di un contratto, di un affare.
.: stipulazione di un contratto, di un affare. galileo, 1-1-103:
che conclude, che pone fine a un periodo di tempo (un elemento cronologico
pone fine a un periodo di tempo (un elemento cronologico in cui il periodo stesso
per lo più come indicazione approssimata di un periodo di tempo, di un'epoca)
anni avantiguerra si cominciava a considerare indispensabile un accordo fra le due nazionalità.
ultimo di sua vita fissò gli occhi in un ritratto di lei stessa, quando era
, prima del mio ultimo sole, un anfiteatro così colmo di chiarità bionda, di
impiegato in certa impresa di hotels d'un amico mio. -ultimo scorso:
suoi come / il morente alla morte un pensiero, / vago, ultimo:
vago, ultimo: l'ombra d'un nome. d'annunzio, iii-2-1109: che
preghiera ultima. -con riferimento a un animale. d'annunzio, iv-2-57:
ultima: rito celebrato nel corso di un funerale cristiano che costituisce l'estremo saluto
3. che si riferisce o appartiene a un periodo di tempo immediatamente anteriore a chi
aderenti al corpo press'a poco come un costume da bagno inzuppato. de pisis,
e. mi fece arrossire e sentire ad un tempo tutta la mia colpa benché involontaria
ricevuta l'ultima tua. -edizione di un giornale che esce dopo tutte le altre
1-107: l'ultima di nello è da un altro che l'appresi; il quale
il quale, capitato alla rappresentazione domenicale d'un circo equestre, scorgeva,..
anarchico. -notizia recentissima relativa a un certo avvenimento, in partic. giunta
conti, 2-218: stava salutando d'un ultimo sguardo il profilo delle montagne sopra
con primo per indicare l'unicità di un atto, di un comportamento, la singolarità
l'unicità di un atto, di un comportamento, la singolarità di un episodio
, di un comportamento, la singolarità di un episodio. ariosto, 26-93:
non immemore, ritrova / nel cassettone un frak stinto / e una tuba quasi nuova
commiato. -che pone fine a un discorso. dante, par.,
-che segue cronologicamente ogni altra opera di un determinato autore. pascoli, i-100:
l'ultima intenzione. varchi, 18-1-268: un segretario del cristianissimo... portava
-ultima istanza: estremo grado di un processo. -ultima parola: v.
di tempo entro il quale si esaurisce un effetto giuridico. -in senso generico:
lettera; ma che ho creduto dover concedere un ultimo termine sino a lunedì: oggi
mazzini, 30-99: ridestati dunque e facciamo un ultimo sforzo. pascoli, 1-259:
. totale, irreparabile (una sciagura, un danno). boccaccio, vii-102:
-con riferimento a una trattazione, a un discorso, a un'opera letteraria divisa
. e. cecchi, 2-120: un caso singolarissimo di passaggio e rapimento del
un'elencazione; che procede in fondo a un gruppo, a una fila; che
; che arriva più tardi degli altri in un luogo (una persona). -
altro le vesti da pioggia, il terzo un vaso di sorbetti da bere e l'
detiene il potere dopo tutti gli altri (un sovrano, un capo di stato)
tutti gli altri (un sovrano, un capo di stato). dante,
nuova fatica, al qual richie- derassi un tempo considerabile. foscolo, xi-1-205: tale
bensì segni ortografici incostantissimi che producono or un suono or un altro. pascoli,
incostantissimi che producono or un suono or un altro. pascoli, 1-819: quel calzolaio
1-819: quel calzolaio... è un grande amico del mio più feroce nemico
importante, meno capace o meritevole in un determinato ambito. p petrocchi [
parte più remota o sul confine di un territorio (un luo- g°) -
remota o sul confine di un territorio (un luo- g°) - dante
più lontano di uno spazio, di un ambiente o, anche, di un territorio
un ambiente o, anche, di un territorio, di un ambito geografico.
, anche, di un territorio, di un ambito geografico. boiardo, 1-45
v.]: l'ultima stanza d'un appartamento. de amicis, ii-333:
lunghissima corsa, per i viali d'un parco incantevole. -ultima spera:
-che costituisce l'estrema propaggine di un organismo animale o vegetale. soderini
ella mi toma alla mente, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima
ultimo-. infine, al termine di un fatto; allo scadere del tempo disponibile
1-2-83: io non vo'tacervi da ultimo un atto di straordinaria giurisdizione. carducci,
delle persone che compongono una categoria, un gruppo considerato. patrizi, 2-11:
ultimo. vittorini, 3-1 io: che un uomo abbia lavorato fino all'ultimo,
inflitto punizioni, castighi per vendetta a un oltraggio, a un torto subito, ecc
per vendetta a un oltraggio, a un torto subito, ecc.; vendicatore.
e veggio a la vendetta / d'atila un giusto ultor. tasso, 14-605:
/ tante ire e tanti ferri han solo un segno, / nulla fu man non
, una riparazione morale o psicologica di un torto, di un oltraggio subito;
o psicologica di un torto, di un oltraggio subito; atto a consolare, a
, a confortare (uno scritto, un componimento poetico, ecc.).
. e letter. al di là di un luogo, di una barriera geografica.
monti. -al di là di un limite stabilito, raggiunto in precedenza.
sarebbe stata ultra. bello è desinare con un galletto... improvviso. e
. stor. situato al di là di un determinato punto di riferimento geografico (e
agg. biol. che si riferisce a un elemento componente di una cellula, di
fatto che in bologna si è stabilito un giornale clericale; e, quantunque io
finalità di natura estetica e culturale (un film, un libro, ecc.)
estetica e culturale (un film, un libro, ecc.).
grottesche. sciute complicazioni di stile e con un più forte richiamo ai = comp.
ultrabianco, agg. che è di un colore bianco abba = comp. dal
. m. -ci). che è un acpiovene, 1-34: sulla pianura che
e dei programraggi improvvisi di sole mutavano un prato o un filare in un
improvvisi di sole mutavano un prato o un filare in un mi democratici.
sole mutavano un prato o un filare in un mi democratici. - anche sostant
. che appartiene a un'area o a un orientamento politico di estrema destra.
gramsci, 6-189: crispolti era un reazionario nerissimo, e lo è rimasto
periodica, funzionale o comportamentale di un organismo vivente, con frequenza più elevata di
vivente, con frequenza più elevata di un ciclo di venti ore. = comp
. ultra (v. oltre) e un deriv. da dies (v. dì
stupidità. gramsci, n-211: un capo rivoluzionario, come pretendeva di essere
agg. particolarmente sporco e malfrequentato (un locale pubblico). marinetti,
, assoluta- mente vago, indeterminato (un programma). b. croce
d'invitare i richiedenti a stendere essi un programma e vedremo che cosa ne verrà fuori
: caratteracci d'altro tipo non mancano. un desiderio ultragentile esprime in rima il poeta
. m. -ci). improntato a un esasperato idealismo. b.
: negli anni ultraideologici io ho fatto un cinema di corpi, di sentimenti e di
, perfino, per parecchi anni, un ultraimmanentismo, cioè il confusionismo del cosiddetto
rispetto all'organizzazione delle case cinematografiche (un film). a. crespi
unità », 26-vii-1995]: 'trafitti da un raggio di sole'è uno di quei
ai più importanti personaggi della cultura (un luogo d'incontro).
. marinetti, 5-32: in un salotto ultraintellettuale di mosca vidi apparire ad
salotto ultraintellettuale di mosca vidi apparire ad un tratto due meravigliose donne seguite dai
ionizzazione accompagnati da eccitazione delle molecole di un gas investito da elettroni aventi energia maggiore
signor palomar... cerca di lanciare un messaggio rassicurante, per informare la moglie
per competizioni sportive, e dotato di un motore di bassa potenza. - anche agg
4: la zona sarà sorvolata da un aereo ultraleggero. = comp. dal
concetti o si basa su pensieri improntati a un esasperato logicismo; che assegna un'importanza
. gara podistica che si svolge su un percorso della lunghezza di circa 100 km.
. -che spira dal mare (un vento). giacomino da verona,
formale e stilistica di un'opera, di un genere letterario. b.
da me adoperate a designare, l'una un gradod'immaturità, e l'altra di ultramaturità
media- tezza, di equilibrio, di un atteggiamento intellettuale. b. croce
spostamenti meccanici piccolissimi, dell'ordine di un decimillesimo di millimetro. = comp
procedimento ottico che permette di vedere con un microscopico ordinario oggetti così piccoli. marinetti
che possiede enormi ricchezze; che riguarda un notevolissimo ammontare di denaro. l'
sul mercato il nuovo 'software': un affare ultramiliardario e il rischio di mono-
prospetto e andamento dei caseggiati, di un carattere industriale ultramoderno, m'erano al tutto
, se non sbaglio americana, figlia di un re di non so che cosa,
d'apparenza, che le viene da un programma ipocrita appropriatosi, e smentito da
186: or sia il tuo carme come un trionfale / squillar di trombe d'oro
spiegare. pascoli, 1-442: sto un po'meglio. sono tuttavia indignatis- simo
cassa dello spessore di pochi millimetri (un orologio). 2. che
strauss] pigliava intanto l'aria d'un bambolone ultrapotente, anzi d'un orco
aria d'un bambolone ultrapotente, anzi d'un orco che andasse avanti galleggiando barcolloni,
all'immortalità 2. che emette un segnale molto potente, capace di raggiungere
3. dotato di eccezionali capacità espressive (un poe- ta). marinetti,
. marinetti, cliii-61: tu sei un grande poeta geniale, originalissimo e ultrapotente
.). ed un diritto di lire 2, 50 per il
il teatro di varietà offre... un riassunto brillante di parigi considerata come focolare
. filos. concezione filosofica improntata a un razionalismo esasperato. b. croce
di concezioni estetiche e filosofiche improntate a un razionalismo esasperato. -anche sostant.
, da feuillet a zola, e d'un tratto divenite rossi di vergogna..
m. -ci). caratterizzato da un realismo molto accentuato. gramsci, 12-107
gramsci, 12-107: i giacobini impiegavano un certo linguaggio, erano convinti fautori di
si fosse fatto davvero l'animo di un aristocratico nato e schizzinoso, del meglio
cui faceva l'ultrarivoluzio- nario, era un confidente della questura. -che esprime
le 'prigioni'di silvio pellico erano ritenute un libro ultrarivoluzionario. = comp. dal
: niente di déjà vu: niente. un po'di formalismo russo...
cazzo di majakowsky -e mettiamoci anche / un po'ai tenerezza per ultraromàntico {
visconti, conc., i-437: se un ultra-romantico proponesse ildella materia, simile a una
, 16-219: questo strumento meccanico è un rivelatore della voce umana, fornisce una
più di calcio, che, inserito in un gruppo organizzato, manifesta l'eccessivo fanatismo
che si riferisce a una realtà o a un ambito di pensieri e sentimenti posti oltre
qualche cosa d'insito alla vita stessa in un mondo ultra sensibile? » b.
, si sia tenuto fedele all'assunto di un amore ultrasensibile e concettuale.
. tecn. estremamente sensibile e preciso (un congegno, un apparecchio).
sensibile e preciso (un congegno, un apparecchio). = comp. dal
clandestino, mentre l'altro era addirittura un 'flying ghost'che mutava ad ogni sera
nella meccanica di precisione, pulitura di un pezzo effettuata grazie a un getto molto
, pulitura di un pezzo effettuata grazie a un getto molto forte di tali vibrazioni.
-saldatrice a ultrasuoni: saldatrice costituita da un trasduttore atto a trasmettere gli impulsi a
trasduttore atto a trasmettere gli impulsi a un sonotrodo. -saldatura a ultrasuoni: saldatura
denari'ti ritrae assorto nella contemplazione d'un disegno circolare: forse il 'mandala',
che ultroneamente si tolga agli uomini sia un errore in politica, essendoché questa ultronea
delle tue disposizioni, né mai farò un impegno ultroneo. cesarotti, 1-xxxix-98:
no dove è cotto rosmarino con un poco de piretro gargarizan- do.
che ulula, che emette ululati (un animale selvaggio, in partic. un lu-
(un animale selvaggio, in partic. un lu- pò).
, invocazioni strazianti (una persona, un essere soprannaturale). pascoli, 719
voci umane o di rumori naturali (un luogo). carducci, iii-2-429:
). pascoli, 1407: diedemi un otre conciato col cuoio d'un bue
: diedemi un otre conciato col cuoio d'un bue di nove anni, / e
si alti, prolungati, lamentosi (un lupo, un cane, uno sciacallo
, prolungati, lamentosi (un lupo, un cane, uno sciacallo, ecc.
il gufo. pascoli, 651: un veloce cane / correva intorno a lui /
e mugolando di una gioia che pareva un profondissimo dolore, si distaccavano un attimo,
pareva un profondissimo dolore, si distaccavano un attimo, per riabbracciarsi ululando.
3. echeggiare di rumori sinistri (un luogo). sannazaro, iv-106:
la lucertola figge la pupilla, / e un bosco di cipressi ai venti lasso
stridere sull'asfalto (le ruote di un veicolo). gnoli, 1-361:
. -risonare alto e lamentoso (un grido, un'invocazione, ecc.
. il cocchio aurato / le cerve un dì traevano; / ma al ferino ululato
motteggiavano con certi rozzi scherzi e con un certo ululato che dimostrava la loro trista
tecchi, 10-256: quel grido, quasi un ululato, che gli uscì dalla gola
gli uscì dalla gola, appena vide un assembramento di persone vicino alla voltata dell'
una folla; urlo di guerra di un esercito. saraceni, i-103: riempivano
tempesta. -anche: eco ripetuta di un suono violento o cupo. n.
continuo si propagava nell'aria, tra un colpo e l'altro. guglielminetti, 3-111
guglielminetti, 3-111: il mare ha un ululato lungo, come un presagio fosco.
il mare ha un ululato lungo, come un presagio fosco. 5.
e che nessuno ama: perché amare un gufo? 2. forte boato
in alto e romba a valle con un ululio tragico; inopinata, impreveduta,
, i-235: hanno... seco un maledetto cane, / che un ululo
. seco un maledetto cane, / che un ululo facea dogliose e cupe, /
, / e l'aria farsi roggia in un baleno. d'annunzio, 1-861: addio
nella sera distesa appena, s'ode / un ululo di comi, uno sfacelo.
, sm. zool. anfibio simile a un piccolo rospo del genere bombina (bombino-
maschio, nel periodo degli amori, emette un richiamo simile a un ululato.
amori, emette un richiamo simile a un ululato. lessona, 1511:
intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. magalotti
senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. magalotti, 9-1-
il dottore l'accolse umanamente, con un « venite, figliuolo ». carducci,
, iii-22-225: la libertà non è un concetto borghese o di classe ma è il
fondo di quella natura villana a umanarla un poco. -per estens. ammansire
canto. -rendere più civile un popolo, dirozzare, ingentilire. carducci
del pane. -reincarnarsi in un essere umano. giordani, ix-52:
trentamila anni. ogni tremila anni entravano in un corpo umano: e finito il viver
usato di predicargli, sopra l'umanarsi un poco, e prendere altro più compagnevole
sceso in terra ad assumere sembianze umane (un essere soprannaturale). bersezio,
(di quella donna) come di un angelo umanato. -antropomorfizzato (un
un angelo umanato. -antropomorfizzato (un animale). tesauro, 2-368:
alla cultura, incivilito, ingentilito (un popolo). leti, 5-v-325:
, 5-v-325: dove dico può mai trovarsi un popqlo più civilizzato di questo, più
perfetta e universale realizzazione dell'uomo secondo un disegno divino. papini, ii-739:
'magnani'guelfi,... vantano un umanista, andrea magnani, amico e corrispondente
, poi su 'l finire del secolo decimosesto un andrea legista. moretti, ii-916:
sec.) che vedeva la storia come un evolversi progressivo verso un ideale di superiore
la storia come un evolversi progressivo verso un ideale di superiore umanità per disegno divino