dei loro orientamenti estetici, sembrano ideati da un medesimo individuo. 4. anat
: la metròpoli perde 4000 x 250 = un milione di giornate lavorative all'anno.
sbraitava schizzando dall'uno all'altro come un topomatto per essere compreso e compatito.
fino al crepuscolo, e poi con un tripudio di lampioncini colorati e di castagnole
in pantofole la nonna fanny, come un topone nero, coi suoi occhialoni rotondi.
, 7-440: lo zio vania è un topone velleitario e frastornato che non ha
topònimo, sm. nome di un luogo, in partic. di un
di un luogo, in partic. di un luogo abitato, e per estens.
luogo abitato, e per estens. di un corso d'acqua, di un lago
. di un corso d'acqua, di un lago, di un rilievo, di
acqua, di un lago, di un rilievo, di una regione, ecc.
: tutt'altra... e d'un diverso vivere e di più folto popolo
ascoli ed altri. bacchetti, 15-150: un archivio, come si capisce facilmente,
da custodire con prudenza e gelosia; un curioso documento per gli studi di demopsicologia
2. insieme dei nomi di luogo di un dialetto, di una lingua o di
che ammazzare contadini,... era un cocainomane e violentava le anitre mandarino.
estens.: tema ricorrente nell'opera di un autore, in un genere o in
nell'opera di un autore, in un genere o in un settore della tradizione
autore, in un genere o in un settore della tradizione letteraria, in un'
sf. retor. disus. descrizione di un luogo, per lo più di carattere
di nuovo e metterne uno in iscambio d'un altro, servendosi della topotèsia talvolta,
apre questa calla ». -in un contesto osceno: organo sessuale femminile.
è cotesto di fava, non ch'un uscio / non aprirebbe uno sportello a pena
variamente sagomato, che si cuce su un tessuto, su un panno e in partic
si cuce su un tessuto, su un panno e in partic. su un indumento
su un panno e in partic. su un indumento per coprire un buco o una
partic. su un indumento per coprire un buco o una parte logora, per
riposte e soprapposte, / impazzato sarebbe un computista. batacchi, ii-211: le
. pratolini, 2-568: mi ha recitato un canto dell'inferno mentre mi metteva una
foggie di taglio... esso è un pezo quadro, sul davanti dei calzoni
3. strato, pezzo, fascia di un materiale qualsiasi che serve per eseguire la
che serve per eseguire la riparazione di un oggetto logoro, guasto o bucato,
bucato, e in partic. per rappezzare un muro sbrecciato o una parte di pavimentazione
simil. pezzatura di terreno contraddistinta da un tono di colore marcatamente differenziato da quello
che abilmente distanziato appare in totale come un complesso di chiazze gialle, verdi, brune
. glio una situazione compromessa; escogitare un rimedio, per lo più provvisorio.
. pananti, i-351: se arreno un poco, mi dànno una mano, /
9-97: se il muratore vi toppa un buco nella muraglia gli si corrisponde mercede.
2. chiudere una ferita con un tampone per arrestarese sia d'ulivo, benché
di qualcuno toppe da scarpe-, sottoporlo a un zeppa. trattamento umiliante e
. { tòppo). gerg. commettere un erroretommaseo [s. v.]:
top tura, ma solo un toppeggiamento cromatico e chiaroscurale. il
dial. pezzatura di terreno contraddistinta da un tono di colore marcatamente differenziato da quello
in tutto quel colore. e ora, un sorbo isolato lo chiazzava di un rosa
, un sorbo isolato lo chiazzava di un rosa delicato, ora qualche toppata di
di castagno selvatico già spoglio, alzava un ciuffo grigio e diafano tra il verde
toppato, agg. tose. pezzato (un animale). tommaseo [s
dondolante al collo della vacca toppata d'un color bruno spento. -che presenta
dello sfondo più o meno uniforme (un terreno). soffici, 6-191
soffici, 6-191: il mio sguardo signoreggiava un immenso prospetto di campagne ubertose..
pascoli. 2. pezzato (un animale). soffici, v-2-606:
animale). soffici, v-2-606: un grosso gatto nero toppeggiato di bianco.
tòppete, inter. riproduce il rumore di un colpo o di una caduta.
, 1-2-88: ed ei, ch'è un cacciator della sua taglia, / piglia
l'« aurora » uscì portando in fronte un primo articolo intitolato a grosse maiuscole:
foggie di taglio... esso è un pezzo quadro, sul davanti dei calzoni
fanfani, i-186: 'toppino': così chiamasi un pezzo di flanella che portasi da alcuni
), sm. base del tronco di un albero reciso, ancora piantata nella terra
le quali furono queste: « sali su un toppo, e serai grande troppo »
452: il santo aveva da piombare / un bel toppo di cipresso. papini,
cipresso. papini, iv-611: da un toppo di noce una cassapanca intagliata.
.. quand'era mezzogiorno si metteva un faldone nero con due pigne che gli arrivavano
religiosi sono anch'essi tanti topponi tagliati in un bosco, che non ne sann'una
agg. ant. pieno di toppe (un indumento).
smilzo perché sono magro; ma ho un metro di torace. -ant. sf
dotta, comp. da torace e da un deriv. dal gr. (xétpov
: egli è vestito nel petto come d'un torace composto di fasce o lori,
, 3-80: ehi, pulcino, hai un bel gonfiare il torace con la nostra
. operazione chirurgica che si esegue con un grande ago introdotto nel cavo pleurico allo
consiste nel forare la parete toracica con un trequarti per estrarre il liquido prodottosi
che aderiscono al substrato per mezzo di un disco adesivo o di un peduncolo sviluppati
mezzo di un disco adesivo o di un peduncolo sviluppati nella regione cefalica; sono
. medie. mostro gemellare in cui un feto, notevolmente deficitario, aderisce per l'
deficitario, aderisce per l'addome a un altro normalmente sviluppato. = comp
o più costole allo scopo di effettuare un collasso terapeutico del polmone.
si effettua introducendo attraverso la parete toracica un toracoscopio. c. c.
medie. strumento endoscopico, costituito da un tubo ottico inserito in una guaina metallica
penso che si formasse sopra di quegl'ossi un nuovo strato. baldasseroni, 70:
]: 'torbamente': avverbio da 'torbo'. un modo: 'la spuma [del
. costituito da tre stadi sovrapposti (un razzo). g. partei
ora resi noti i piani definiti per un razzo tristàdio che dovrà lanciare il satellite
,, 34: il poveruomo avea un bel darsi attorno; capiva che erano
che erano ormicne incapate tristamente ad arrestare un macigno, e se anche non lo
non può dunque essere aiutata onestamente da un amico? = comp. di
). barilli, 8-250: un itinerario vago e vacillante intravisto come fra
vicenda cavalleresca di tristano e isotta (un autore). g. contini,
e. jona, 6-185: c'è un aspetto del tristànico amore-passione da cui la
). montale, 18-57: un certo sovrappiù di tristanismo e di titanismo
mio gusto di adesso... un tristanismo intenso, sfrangiato. tristanza
. tristanciòló), agg. che ha un aspetto patito, smunto, meschino;
voi mi volete agguagliare a lui che era un cotal tristanzuolo, sparuto, disutile,
: i tisicuzzi e tristanzuoli, con un poco di bel colore sulla pelle, non
poco allettante, povero, squallido (un cibo). più passaggi alle
], 20: smorzava ogni entusiasmo un fritto misto di pesce con calamari ad anelli
me riduceva in quel loco un famiglio de l'oste, che, secondo
di lei, e rivai di lui, un fioren- comprese, e disse,
. fagiuoli, sguardo sorridente e un po'triste: « addio, caro signore
. nia, di tetraggine; che ispira un senso di desolazione, -buono a nulla
scioperato, disutile. di squallore (un luogo, un paesaggio, un edificio,
. di squallore (un luogo, un paesaggio, un edificio, ecc.)
squallore (un luogo, un paesaggio, un edificio, ecc.). sacchetti
anima può trovare delle dolcezze; s'incontra un fiore gliuoli e tu, tristanzuolo,
d'esser fatto cavaliere dai ciompi su case un poco tristi, grige, coperte di lavagne
ombre di pagliai. barilli, i-101: un breve orizzonte -che ha facili costumi
e doni, 2-92: a binasco fu un valente uccellatore ricco sospesa nella triste aria,
moglie una -scadente, di mediocre qualità (un prodotto). cittadina di pavia,
3-95: il sole era terei un girar d'occhi, un sorriso, una
terei un girar d'occhi, un sorriso, una paroletta sola d'una di
coteste tristanzuole che non la grazia d'un re di corona, te e anche il
sione, di abbattimento o di preoccupazione (un evenla. g. raimondi, 5-228
che più tristi / nostanzuoletto, in un rammarico raspato e raspante il suo catarvelle
8-68: -sono dolente d'aver evocato un triste ricordo. -anche il dolore ha
, sventure, eventi o condizioni sfavorevoli (un periodo angustiarsi. di tempo).
/ devria lo pascoli, 1-757: è un momento triste triste triste. deledda,
non fan mutamento, / sciorrà questa catena un stare a. mmodo che.
di moti sem iii-125: un cristiano mena una tristissima vita in algeri.
. deprecabile, deplorevole, spregevole (un comportamento, un'attività). -sostant
una parte dei loro capitali per far prete un loro figlio. = voce dotta
zioni, ecc.); che ha un umore cupo e malinconico (e lo ste
iii-13: -deleterio, dannoso (un effetto, una conseguenza). navigammo
: nel palchetto assegnatomi mi trovai solo con un di nostro confine i tristi
scostati! paventa il triste effetto / d'un disperato affetto! maz perché
conseguenza scende dalla cre professando un mestiero che rende tristissimi i tristi. de
, da qualche giorno in qua siete un poco tristerello. pascoli, 1-136: oggi
tristerello. pascoli, 1-136: oggi sono un po'tristarello. cielo chiuso e pioggerellina
non mi vuoi più bene, mi disse un giorno tristemente. 2. in
di delusione. malaparte, 7-513: un sole pallido dondola sui tetti, le case
dondola sui tetti, le case hanno un colore di vetro smerigliato, il fiume splende
saba, 1-19: l'autore di un libro tristemente famoso non poteva, per postumi
profondissima ed effettiva tristezza è ricoperta sotto un velame di diletto. foscolo, iv-440
animo. ghislanzoni, 1-58: figurati un bel giovane di venticinque anni, pallido
, due occhi neri pieni di tristezza, un labbro vellutato da un bel paio di
di tristezza, un labbro vellutato da un bel paio di mustacchi nascenti, un portamento
da un bel paio di mustacchi nascenti, un portamento nobile ed elegante. vittorini,
fu imbastito e recitato dal pubblico tutto un romanzo matrimoniale, un'odissea postribolare di
-crudeltà, efferatezza di un atto. leopardi, 820: vizi
tristezza e danno gli parea di perdere un figliuolo che. ddue. -atmosfera
malinconico o desolante del paesaggio, di un elemento della natura o di un momento
, di un elemento della natura o di un momento del giorno. e.
licenziosità, dissolutezza di una persona o di un popolo. boccaccio, dee.
battoli, 1-1-125: fra tanti beni, un sol male v'ha, che tutti li
-disgusto, nausea o malessere provocato da un cibo. a. briganti, 377
desse qualche tristezza. -sgradevolezza di un cibo. tansillo, 1-236: il
d'ar- cadia nominata mantinea dovessero prendere un governatore. 8. prov.
file longitudinali rispetto all'asse generatore (un organo vegetale). f. ardissone
illustre, il romanesco non era che un tristiloquio. = comp. dal
ch'io non posso portarti via e viver un anno con te lontano dalle tristizie che
; disonestà di una persona o di un popolo. niccolò del rosso, vii-502
a sforzare. caro, 12-ii-72: un tristo che faccia del buono, inebbriato o
. cesarotti, 1-xxvii- 339: un uomo che in una repubblica porta leggi,
la sua tristizia fare la spesa di un forziere di ferro, comprò una cassa
. giamboni, 10-51: ignavia è un vizio d'animo per lo quale l'
. machiavelli, 1-vi-328: io sono un uomo molto costumato e non attendo a
. -violenza, vessazione esercitata su un popolo oppresso. gius. sacchi,
capo. -guasto, imperfezione di un tessuto. trattato dell'arte della seta
di crisi economica di una società o di un periodo storico. settembrini, i-334
accompagnato nell'animo loro da... un tantino d'invi- diuzza, di ambizioncella
che fu un gioco, / un tranello, un lavoro
che fu un gioco, / un tranello, un lavoro / di quel malvagio
fu un gioco, / un tranello, un lavoro / di quel malvagio tristo cacocherdo
dante, inf, 33-109: e un de'tristi de la fredda crosta / gridò
ingrato verso dio, son peccatore, sono un tristo », disse uno che era
voi eravate quel che dite, cioè un gran tristo ». boccaccio, dee.
aveva nome la niccolosa, la quale un tristo, che era chiamato il mangione,
fiozzo, so io troppo bene che è un tristo. lorenzino, xxv-2-142: li
, / anzi che il buon renda migliore un tristo. d'azeglio, 5-289:
machiavelli, 15-19: l'aspido sordo è un tristo animale, / che dinanzi e
gozzi, i-23-110: venite, genti, un tratto a casa mia / a veder la
e. cecchi, cxxi-ii-187: io ho un tristo carattere. 2. che
, a meschinità, a grettezza (un sentimento, un comportamento, un pensiero
meschinità, a grettezza (un sentimento, un comportamento, un pensiero, ecc.
(un sentimento, un comportamento, un pensiero, ecc.). dante
p. levi, 2-30: era un vecchio scettico ed ironico, nemico di tutte
scelleratezza, immoralità, illiceità diffusa (un periodo di tempo, il mondo, la
e tristo? capuana, 1-i-46: con un gomito appoggiato al tavolo, colla faccia
faccia appoggiata alla mano, aveva preso un atteggiamento tristo e pensoso. -lamentoso
. -lamentoso (il verso di un uccello). dante, purg.
. nefasto, doloroso, molto spiacevole (un fatto, un avvenimento); che
doloroso, molto spiacevole (un fatto, un avvenimento); che arreca tristezza e
, che è fonte di sofferenza (un pensiero, una notizia). dante
giambullari, 3-19: l'abbate presto con un lume in mano / col monaco partì
, è sicurissima / la fanciulla di fare un buon acquisto: / s'ella è
spese. machiavelli, 1-vi-231: uno ha un tempo buona fortuna et un tempo trista
uno ha un tempo buona fortuna et un tempo trista. p. fortini, i-19
/... / d'un misterioso scrigno d'ogni tesoro grave.
ogni tesoro grave. -che esercita un influsso nefasto (il pianeta saturno,
, difficoltà, pene e sofferenze (un periodo di tempo, la vita di una
lontananza. 8. che ha un aspetto fisico sgradevole, trasandato o sciupato
sugli orecchi avea il cappello, / e un ramo s'era appuntato / di semprevivi
una gaiina per trista che la sia vai un scudo, et uno ovo un iulio
vai un scudo, et uno ovo un iulio, che è un marcello d'arzento
uno ovo un iulio, che è un marcello d'arzento; e pur ge ne
per manco prezzo di che si rende un porco o un tristo cavallo. g.
di che si rende un porco o un tristo cavallo. g. gozzi, i-23-223
tristo e spennacchiato pollo, / in un cantone se ne sta soletto, /
lisi, 149: vide... un uccello sconosciuto, grande e di tristo
che rivela miseria, trascuratezza, abbandono (un edificio, un ambiente, una costruzione
trascuratezza, abbandono (un edificio, un ambiente, una costruzione); inospitale,
; inospitale, squallido, degradato (un luogo, una città, un paese)
degradato (un luogo, una città, un paese). niccolò da poggibonsi,
, i-140: presso a nona trovarono un castello di cristiani, ch'era sottoposto a
me menò nel borgo della sua città in un luogo molto tristo e ascoso. pellico
10. costruito o confezionato con un tessuto o con un materiale scadente;
o confezionato con un tessuto o con un materiale scadente; misero, povero (un
un materiale scadente; misero, povero (un abito, una calzatura, un utensile
(un abito, una calzatura, un utensile, ecc.). sacchetti
ali di cornacchia. fiacchi, 184: un uom di corta vista / portava una
di corta vista / portava una guamacca un po'consunta, / anzi lacera e trista
docilmente: un po'di brodo, un cucchiaio di zabaglione
docilmente: un po'di brodo, un cucchiaio di zabaglione, mezza mela grattugiata
che è scarsamente sviluppato o maturato (un 'infiorescenza, un frutto).
sviluppato o maturato (un 'infiorescenza, un frutto). dante, conv.
, mediocre, di qualità scadente (un cibo, una bevanda). piovano
piovano arlotto, 45: gli dette un paneruzzolo piccolo e tristo di valore di
-sgradito all'olfatto; maleodorante, fetido (un odore). dante, inf,
tardo, / sì che s'ausi un poco in prima il senso / al tristo
sorti di frutti. goldoni, xii-539: un tabacco ch'è odoroso, / ch'
di fiori avanzati dopo il banchetto; spirano un odor mucido e tristo, e i
arte, di una professione, di un gioco; incapace, inetto. aretino
, inetto. aretino, 26-187: un buon giuoco in mano d'un tristo giocatore
26-187: un buon giuoco in mano d'un tristo giocatore è come una perfetta spada
è come una perfetta spada in pugno d'un poltrone. groto, 156:
. parte malriuscita di un'opera, di un lavoro. vasari, i-140:
in qualche parte, il modo dell'innestarvi un pezzo. ed in questo caso levi
tuti dice che lo scala deve avere un gran cervello d'uomo; poiché non è
, alla più trista, ogni dieci anni un colpo, allegandone molti esempi. piccolomini
d'urbino, il quale par che sia un refugio a tutti quelli che privi di
una tristarella a quel modo, sarebbe un porla nel purgatorio. galileo, 5-175:
, / adoprato in galea tu per un remo. commedia intitolata sine nomine, 31
qua è così tristuccia, tristuccia, con un certo maluzo, ch'appena ch'essa
. aretino, vi-23q: egli è un tristonàccio. = dal lat. tardo
nostri irato, il cielo / a un luogo di quei perfidi passaggi / per vendetta
s. bernardo, tre ferite ad un colpo. carducci, i-q-6: intendo che
commesso viaggiatore doveva avedurre in frammenti minuti un minerale, una spezia, re fatto
un'incursione fruttuosa, perché fra tutta quella un preparato farmaceutico, ecc., tagliandoli o
petrus de l'astore, 62: prenes un gran de pebre bianco e un de
: prenes un gran de pebre bianco e un de = comp. dall'imp
e l'altra del legname riempiono d'un getto di ghiaia mezzana o di pezzami
, densamente. moravia, vi-188: un altare dipinto a finto marmo, tritamente
ciò che se ne ottiene. -anche in un contesto figur. passavanti,
. cellini, 642: si piglia un paio di forbice che taglino bene, e
esse due sestieri d'acqua calda, per un vaso di legno infondonsi nelle fauci.
165: ora la madre nella teglia un muto / rivolo d'olio infuse, e
tritarono suppellettili e arredi, ne fecero un mucchio in mezzo di stanza e vi pestarono
2. ant. e region. trebbiare un cereale, in partic. facendo passare
, e per la gran voluntà quando un boccone di ventre e quando uno di
. g. gozzi, i-26-87: è un atto molto mirabile a vedere come la
sesso, è la prima a prendere un cucchiaio di minestra, e messala in bocca
, 27-456: per il furto d'un pane di tre libbre si tritavan le carni
di tre libbre si tritavan le carni di un povero. -mortificare, affliggere con penitenze
7. esaminare, analizzare, trattare un argomento, un testo,
esaminare, analizzare, trattare un argomento, un testo, un concetto,
argomento, un testo, un concetto, ecc., con minuziosità estrema
pressoché insensibili particelle. 9. realizzare un elemento architettonico arricchendolo di una quantità eccessiva
; ove per zelo del naturale si formò un sistema, che trita le masse,
11. eseguire con brevi e rapidi movimenti un passo di danza. caroso,
dita più innanzi del destro, et un dito solo, o poco più distante da
uso iperb.). -anche in un contesto figur. bibbia volgar.,
sul fuoco e rifinite questa salsa con un pizzico di zafferano, sale, pepe
magalotti, 16- 246: l'aria un poco esotica d'un figliuolo, che.
246: l'aria un poco esotica d'un figliuolo, che... sarà tutto
la francia e l'austria gliene imposero un altro [padrone] con la bocca del
greca antica, la terza corda di un ottocordo completo. v. galilei
che formavano appresso a'greci... un sistema,... incominciando dalla
, 2-133: lo stesso dualismo zoroastrico nasconde un triteismo più antico e si attiene alla
il vero giovanni gentile? egli fu un calabrese, vissuto nel xvi secolo.
stile incerto, esitante, poco fluido (un autore). f.
{ tritèllo). ant. pronunciare male un nome, storpiarlo. g
. chim. che ha relazione con un triterpene (un composto, un prodotto)
che ha relazione con un triterpene (un composto, un prodotto). la
con un triterpene (un composto, un prodotto). la stampa [9-iii-1983
, sm. chim. composto derivato da un triterpene, contenente uno o più gruppi
letter. carattere scontato, ripetitivo di un discorso, di un'affermazione. lacerba
, ancora oggetto di sperimentazione per raggiungere un alto potere nutritivo e una maggiore resistenza
si stà invece diffondendo la coltura di un alto ibrido, quello tra la segale e
d'una focaccia triticea cotta senza lievito con un poco di latte. = voce
tritinare, intr. trillare, cinguettare (un uccello). - anche sostant.
generico di acido, serve a denotare un acido speciale del solfo, contenente tre
sminuzzato, macinato mediante appositi utensili (un alimento, un ingrediente gastronomico, un
mediante appositi utensili (un alimento, un ingrediente gastronomico, un preparato farmaceutico o
un alimento, un ingrediente gastronomico, un preparato farmaceutico o, anche, l'
: tolgono caneva trita e calcina e un olio d'àlbori e mischiano insieme e fassi
piemontese, lxvi-2-265: bagnate con brodo ed un mezzo bicchier di vino, sale,
g. vialardi, 1-157: otto un momento, gettate il bue trito, fate
due tavole traforate dal tarlo sostenevano in un angolo un pagliericcio ripieno di foglie già trite
traforate dal tarlo sostenevano in un angolo un pagliericcio ripieno di foglie già trite di
. a. boni, 211: tenete un pochino la padella sul fuoco, tanto
: sopra terrai lo storione che sia un poco passato, trito o frolo e non
trita. -corrotto, putrefatto (un cadavere). redi, 16-iv-238:
. dissodato, scassato per la semina (un terreno). paganino bonafè,
, travagliato da una sofferenza, da un timore, ecc. (una persona,
5. logoro, consumato, liso (un vestito, un indumen- to).
, consumato, liso (un vestito, un indumen- to). bonvesin da
lo povero di cristo antonio fece quasi un testamento, e disse: « le vestimenta
268: margherita gli comparve dinanzi in un vestito bruno, dimesso e trito.
[il fringuello], se ci aveva un grosso. -trito in canna:
, andò a morire nella villa d'un amico modenese, magnifico autore di versi
via trita. -molto frequentato (un locale pubblico). saba, 5-124
, privo di originalità, vieto (un argomento, un pensiero, un detto,
originalità, vieto (un argomento, un pensiero, un detto, una parola,
(un argomento, un pensiero, un detto, una parola, ecc.,
: la vecchia contessa... è un gran sacco scucito di chiacchiere trite e
usato innumerevoli volte (un'esperienza, un metodo di ricerca, un modulo creativo)
esperienza, un metodo di ricerca, un modulo creativo). equicola, 362
nione d'averle, ma calcando un sentiero diverso da quello già trito dagli
. ripetuto in modo martellante e continuo (un rumore, un suono).
martellante e continuo (un rumore, un suono). pirandello, 7-1279:
, l'andatura di una persona, di un animale). boccaccio, dee.
neve una carola trita al suon d'un batter di denti, che egli faceva
non estraordinariamente lungo. -reso con un panneggio eccessivamente fitto (anche con riferimento
da un'eccessiva presenza di dettagli (un dipinto, un disegno). - anche
presenza di dettagli (un dipinto, un disegno). - anche sostant.
. a. mi ha mandato (et un ignorante come son io può dir il
trito minuto si fa trovandosi con li piedi un poco dispari or alla destra ora alla
e minuti per fianco, co'piedi un poco dispari e stretti. 14
, / m'ha rimandato indrieto come un cuccio. / chi vi cercassi trito e
falde e falde, / né l'un né l'altro è farina da cialde.
quattro modi in maniera che ciascuno ottenne un altro modo compagno l'intervallo d'una dia
{ trìtolo). ridurre in pezzi minuti un materiale; sminuzzare, tritare verdure,
lxvi-2-337: prendete una cazzarola, ponetegli un poco di butirro, una rapadura di
tritolato la ruota del frantoio, cavata da un piastrone ruzzolato dalle piene della freddana.
, scheggia di una pietra, di un metallo. chiose cagliaritane, 156
corpo. cellini, 3-99: poi con un paio di forbice si ha da tagliare
spallanzani, 4-ii-162: non è meraviglia se un leggier colpo di martello riduce in tritoli
in ischiappe masserizie e suppellettili che valevano un tesoro. d'annunzio, iii-1-1027: trovai
tuo tutto, che non ve resta un tritolo per altri. f. d'ambra
, iv-2-10: senza ricever pressoché mai un tritolo di pane sbeffato e deriso, ed
, iv-2-1320: si sogna e si disegna un velivolo di forza triplice, robusto e
capelli turchini e lunghi; insù le trecce un ninfale d'ariento brunito a guisa di
metà uomo e metà pesce, con un tridente in mano e spesso una buccina
pea, 3-17: ma quello non è un ragazzo: è un giovine tritone!
ma quello non è un ragazzo: è un giovine tritone! càspita! sono forse
tale n'è appunto il vivente, è un verme lunghetto, munito di una lingua
la stampa [27-iv-1983], iii: un tritone (piccolo anfibio simile alla lucertola
notevoli dimensioni. stopparti, 1-427: un còrno naturale che consiste in uno di
con i suoi piagnoni / marciar si vede un grosso reggimento, / ch'egli ha
savinio, 5-79: io sento in me un animo tritonésco e come tu aspiravi alla
latini, secondo cui sarebbe nata presso un lago africano che avrebbe derivato il nome
marchi, 1-ii-307: 'tritònia': nome d'un genere di piante della famiglia delle iridee
provvisti di conchiglia in genere spiralata, di un solo atrio e rene.
patrizi, 1-i-417: convenia che un coreuta fosse all'altro a destra o
il rumore prodotto dall'apparato masticatorio di un animale (o di un bambino ingordo)
masticatorio di un animale (o di un bambino ingordo). tommaseo
fare tri tri nell'armadio; ed era un topo che rodeva il legno'. giuliani
una spaglierà di denti, che è un disio: sentisse come stritola il pane!
calvino, 20-126: forse ora uscirò con un libriccino 'l'entrata in guerra'(trittico
argento unite con una cerniera o con un legaccio di cuoio, su cui si
in passato per la temporanea uscita di un automezzo da un determinato paese (anche
la temporanea uscita di un automezzo da un determinato paese (anche nell'espressione trittico
commemorazione di uno stesso personaggio o di un medesimo avvenimento. 7. dimin
in una stessa sillaba, tre sotto un tempo solo abbracciano tre vocali e fanno
1-225: si riempia per l'altezza di un altro braccio con tritume di calcinacci smurati
di ultima formazione i quali sono quasi un tritume ed un polverio cavato a poco
formazione i quali sono quasi un tritume ed un polverio cavato a poco a poco dalla
viso annerito, con le vesti ridotte in un tritume come dalle mascelle d'un ruminante
in un tritume come dalle mascelle d'un ruminante, coperti di sangue e di
il tritume; / tra quelli e queste un foro sericìparo / svolge all'aria un
un foro sericìparo / svolge all'aria un sottil filo di seta. fenoglio, i-i-
e poi raschiarla coi denti per ottenere un minimo tritume di cibo. 3.
della gloria del creatore... sono un tritume di cattivo gusto, vecchia esagerazione
impasto serrato del maestro subito s'intrude un tritume di rughe di fonte liberiana.
così dicendo, acceso di rabbia, prende un bastone e croscia a braccia aperte,
de amicis, xii-256: lo capisco un momento dopo una tirata rude e sconnessa che
-ant. trebbiatura. - anche in un contesto figur. bibbia volgar.,
della quale al mondo di là non passa un vacuo. 4. analisi pignola
a poco formato colle sue minime particelle un lavoro cotanto curioso e pieno di maraviglia
in polvere; sbriciolare una sostanza o un oggetto friabile (anche con riferimento a
quarantotti gambini, 7-71: vide sul muro un mucchietto di foghe secche, foglie di
g. vialardi, 1-23: bisogna triturare un pezzettino di coscia o di carne cruda
la carne... « come a un vecchio senza denti », ha detto
tra quelli e queste un foro sericìparo / svolge all'aria un sottil
un foro sericìparo / svolge all'aria un sottil filo di seta. arpino,
trebbiare, battere le messi (anche in un contesto figur.). - anche
diluire, dissolvere umori troppo densi (un principio attivo medicamentoso). g.
emettere sterco. 6. ridurre un concetto o un argomento a enunciati elementari
6. ridurre un concetto o un argomento a enunciati elementari, banali;
. 8. invadere e devastare un territorio. savonarola, iii-67: volendo
carnoso degl'uccelli, il quale è un muscolo che dentro di sé forma una
in fili tre lingue cotte, prendete un piatto che resista al fuoco, e mettete
, triturate dalle frantumatrici. -masticato (un cibo). -anche: ridotto in poltiglia
giù. -dissodato, scassato (un terreno). galanti, 1-ii-317:
sequela irrazionale e sconnessa di parole (un discorso). tobino, 5-102:
a collezione: la vita triturata in un pulviscolo di granelli: la sabbia, ancora
2. dissodamento, scasso di un terreno. castri, 1-212: bisogna
ma che dopo di essa ci voglia ancora un mestruo. a. cocchi, 5-2-122
de roberto, 176: il ceppo era un tronco di quercia che due uomini non
non arrivavano ad abbracciare, ed ogni settimana un
v borghini, 4-90: si possono in un certo modo dire condotte per la legge
viveva volentieri in campagna... in un podere avanzatogli dei molti che la proscrizione
che si riferisce a tre personaggi eccellenti in un determinato campo. -con partic. riferimento
quale triunvirato e l'imperio si ridusse ad un principe solo. zuccolo, 316:
di roma reggeva, fu in roma un gentile uomo chiamato publio quinzio fulvo.
, pietro pusterla e galeotto toscano formarono un triunvirato, e si posero alla testa della
! due millenni profondavano per lasciar vedere un triumvirato come quelli della repubblica romana,
tre personaggi che per l'eccellenza in un campo (in partic. artistico e
antica, ciascuno dei magistrati che costituivano un triumvirato (per lo più al plur.
. tassoni, xvi- 551: un figliuolo del soldano di ormus una notte cavò
. in epoca moderna, ciascun componente di un organo di governo costituito da tre persone
tre persone. -anche: membro di un organo direttivo collegiale di tre persone.
savinio, 403: finito. un silenzio totale era calato sul palazzo. i
si arrogano) prestigio e autorità indiscussa in un determinato campo (anche con connotazione iron
4. scherz. terza persona in un rapporto amoroso. alfieri, i-122:
tres (v. tre) e da un deriv. da ungula (v
, ii-3-309: oh datemi l'azione di un demostene e la sua triuna energia dell'
. chim. che ha valenza tre (un atomo, ione o gruppo radicale)
. -anche: che contiene tre volte un determinato gruppo (una sostanza).
dimostrò pel primo che la glicerina è un alcool triatomico, o, come dicesi ora
, e che quindi richiede tre molecole d'un acido monobasico per dare un etere neutro
molecole d'un acido monobasico per dare un etere neutro, che può combinarsi anche
anche con una o con due molecole d'un acido monobasico, dando in quel caso
. che prevede tre tipi di alimentazione (un elettrodomestico). = comp.
2. chim. proprietà di un atomo o di un radicale di avere
chim. proprietà di un atomo o di un radicale di avere valenza tre.
. che si compone di tre valve (un organo e, in partic.,
. invar. composto da tre vani (un appartamento, ed è termine del linguaggio
quantità di diamitro, e che poi un buso di dupplicato diamitro non sarà fatto
. -figur. profonda riflessione su un argomento. de sanctis, iii-342:
dilacera in profondità (il becco di un rapace, anche in un contesto metaforico)
il becco di un rapace, anche in un contesto metaforico). fenoglio
dando tranquillamente del voi, si mette ad un tratto a correre uno sguardo trivellante che
, perforare con una trivella, con un succhiello o, per estens., con
estens., con uno strumento o un oggetto appuntito. -in partic.: forare
stagionatura con il succhiello adatto per estrame un campione. biringuccio, 1-113:
segano. piovene, 14-64: in un magazzino dove erano poste a stagionare migliaia
ruota doppia, da potervi caminar dentro con un uomo o due, che con la
parini, 663: costui che era un bel garzonaccio di sedici in diciott'
diciott'anni, co'... un pa'd'occhi brunotti e furfanti che areb-
nel ken- tuchi in america per fare un pozzo artesiano, ne zampillò di quest'
uno scavo); penetrare in profondità (un ascensore). monelli, 1-203:
per simil. produrre buchi e gallerie in un corpo sondo (animali perforatori, quali
. pulire con uno scovolo l'anima di un pezzo di artiglieria. citolini,
8. lacerare il silenzio (un suono, il verso di un insetto)
silenzio (un suono, il verso di un insetto). rapini, i-192:
del golfo. 10. approfondire un problema, sottoporlo a ripetute disamine.
faldella, 13-45: l'arena è un monte trivellato a scaglioni, che digradano
carena, 2-183: 'pozzo trivellato': è un pozzo di acqua viva, ma spillante
fiera pel cotone si sta lavorando ad un pozzo trivellato, per riparare al difetto
: palo formato in opera consistente in un tubo aperto alle estremità che viene infisso nel
, roso da insetti (il legno, un frutto, ecc.).
la notte a guardare il soffitto, come un allucinato. e domani sarà vuoto come
allucinato. e domani sarà vuoto come un cocomero trivellato dal grillotalpa. 3
portato contro l'avversario con una rotazione (un colpo della mano o di un'arma
. achillini, 102: all'altra fingi un falso, e 'n questa vista /
, e 'n questa vista / dà un riverso trivellato alla gota / dritta. citolini
balzani, eterocliti. -assillato da un pensiero, da un ricordo (una persona
-assillato da un pensiero, da un ricordo (una persona). buzzati
no? 5. attraversato da un suono lancinante (l'aria).
carena, 1-250: chiamasi anche 'trivello'un ingegno, con cui si fora il
piccone fu udito,... da un rione intero l'estate precedente al colpo
biringuccio, 2-113: ho acconcio un altro arganetto dietro per poterla retirare.
e. cecchi, 13-568: su un tavolo erano i ferri di trivellazione, con
2. figur. indagine approfondita di un argomento, di documenti, ecc.
del subcosciente... vennero ad un certo punto ad incontrarsi con le istanze più
. giuliani, i-161: per addentrare un pezzo duro, non basta; ci vuole
come gobbie; ma questo era come un pezzo di canale d'acciaio temperato, con
-in espressione comparai, per indicare un suono acuto e particolarmente fastidioso.
trillante, di perforante, simile infine a un riccioluto trivello. 2. sonda
carena, 1-250: chiamasi anche trivello un ingegno, con cui si fora il
sotto acqua,... sopra un trivello in questa forma. zabaglia, 1-21
se 'l luogo è molto duro, tolli un trivellino di ferro, e cuocilo nel
buchi si faranno nella detta tromba con un trivellino. -acer. trivellóne.
. scamozzi, 1-336-31: cavarono artificiosamente un pozzo molto profondo col mezzo d'un
un pozzo molto profondo col mezzo d'un trivellóne d'acciaro, armato al piede
vid'i'sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea.
, / e i latmii boschi erano un tumulto di cacce / che trivia convertiva
. -anche: poverissimo, miserrimo (un mendicante). caviceo, 1-82
, non giovi. marotta, 6-161: un trivialissimo ladro può somigliare, nel suo
, nel suo letto di morte, a un ambasciatore e anche a un re.
, a un ambasciatore e anche a un re. -umile, subordinato (
pesantemente allusivo, scurrile, osceno (un atteggiamento, un comportamento, un'espressione
scurrile, osceno (un atteggiamento, un comportamento, un'espressione). -anche
tanto il puttanesimo; perché puttana sta per un segno di nobiltà, e per carattere
i poteri che rovinarono, serve mirabilmente un proverbio volgare, anzi triviale: 'chi troppo
che poi scoppiava villana e triviale come un insulto. deledda, ii-74: ella
questo modo la antica triviale arguzia diventava un inno un giuramento segreto una misteriosa sfida
la antica triviale arguzia diventava un inno un giuramento segreto una misteriosa sfida.
argomento scurrile, osceno, pornografico (un romanzo, uno spettacolo). buonafede
. -sm. trivialità, volgarità di un personaggio, di un'opera, di
personaggio, di un'opera, di un genere letterario. capuana, 15-183:
che ha competenze modeste, limitate (un intellettuale); che tratta di argomenti non
stile privo di pregi, dimesso (un autore); che ha tratto grossolano
); che ha tratto grossolano (un pittore). aretino, 1-3
basso, popolaresco (una parola, un uso, una pronuncia). bettinelli
lato, saprai tu trasfondere nelle macchine un minimo soffio d'intelligenza, quel soffio
-volto unicamente al soddisfacimento dei sensi (un rapporto amoroso). g. ferrari
i quattro figli di clodoveo, con un lusso da scuderia, de'costumi da
che è scipito o forte e grossolano (un sapore); che non ha buon
non ha buon sapore, sgradevole (un cibo). b. del bene
olio non riesca triviale; il che in un sol modo potrà schifarsi, cioè se
e spremute. -lacero e sporco (un indumento). a. verri,
molli costumi. -umile, degradante (un lavoro). goldoni, x-867:
noto e comprensibile, corrente, vulgato (un argomento, un discorso, ecc.
corrente, vulgato (un argomento, un discorso, ecc.). -anche:
. magalotti, 23-366: io voglio addurvi un solo argomento della gran debolezza, o
? seriman, 1-86: questo sembra un parlare da ciarlatano, che spaccia per
una verità triviale e dall'altra di un errore strano. cavour, ii-369: questa
e non persone, moltissimo di quanto un tempo gli era sembrato triviale o insulso gli
. che appartiene all'ambito della quotidianità (un oggetto, una situazione) e ne
espressi, de'quali si può fare un nobil maneggio, col vestirgli alla nobile
loro la genesi non nel misero concetto d'un triviale delitto privato, ma nella sua
tutti (una somma di denaro, un prezzo). buonarroti il giovane,
-che si trova in abbondanza (un materiale); diffuso in un habitat
(un materiale); diffuso in un habitat (un animale). -anche:
); diffuso in un habitat (un animale). -anche: rustico, resistente
. -anche: rustico, resistente (un animale, una pianta). f
quarzo. siderato in tale livello (un tipo di conoscenza); che richiede
. -soluzione triviale, con riferimento a un sistema di equazioni omogenee, la soluzione
[s. v.]: è un po'trivialùccio ne'modi e nello scrivere.
che la maggior parte delle persone mi credano un ragazzo e un trivialone. bonsanti,
delle persone mi credano un ragazzo e un trivialone. bonsanti, 209: son rodomontate
. determinato da un'interpretazione e da un intervento del copista banalizzante rispetto all'originale
contesto, si ricava quale elemento comune un emistichio interrogativo caratterizzato da que, da
emistichio interrogativo caratterizzato da que, da un altro pronome e da un verbo significante
que, da un altro pronome e da un verbo significante 'serve'. = deriv
gilbert; e avevi ragione. è un gilbert, che per disperazione del trivialismo e
, becero, di cattivo gusto (un atteggiamento, un'espressione, ecc.
. - ant. povertà, umiltà di un oggetto; penuria. b.
si era mostrato sino a quel punto un mediocrissimo uomo in tutti gli aspetti;
.. c'è anche questo vantaggio d'un successo tangibile e di tutto riposo.
, 13-25: non ci aspettavamo di vedere un rappresentante del popolo bernese combattere la pubblicità
307: la trivialità usata a tempo è un elemento della grande arte. serao,
a quella serva che la torturava, con un rifiuto villano, affogato in un profluvio
con un rifiuto villano, affogato in un profluvio di trivialità. cassola, 5-107:
colla nostra lingua, uivi noi proviamo un senso... di trivialità ed ineleganza
squallidi. 4. facilità di un problema, evidenza della soluzione; uso
this last [di ruskin] è propno un libro che fa bene all'anima e
è stato creduto,... un abbassamento o trivializzaménto di essa.
], 146: c'è anche un altro elemento che, sempre secondo paggeler,
scadimento qualitativo di un'attività, di un pensiero, ecc. soffici
valore artistico o morale e destinate a un vasto pubblico. -anche: singola opera
ieri sera mi trattasti assai trivialmente come un facchino. carducci, ii-4-159: ieri parlai
... lasciando agli altri il pigliarsela un po'trivialmente co'frati e colle monache
se ne diedero e ne providero ad un casale di contadini i marinari.
. senza pregio artistico né eccellenza; a un livello mediocre o basso. -anche;
8 tomi di 'lettere critiche'scritte da un dottor costantini, contenenti quantità di notizie
una visita casuale; incontrando per via un amico con la famiglia. 5
. 5. filol. secondo un processo di trivializzazione. g. contini
carrozza al trivio di sant'agostino, e un po'con le carezze un po'col
, e un po'con le carezze un po'col denaro mi riuscì di calmare la
d'annunzio, iv-2-315: si mise in un canto del trivio a rosicare certe ossa
mezzogiorno, perché sbagliamo trivi e quadrivi un paio di volte, tagliando per l'ardeatina
costituiva luogo d'incontro degli abitanti di un vicinato. baldinucci, 172: trivii
1-4-97: ma mi aprirò fra queste angustie un trivio, / e per un'altra
età che il giovine trovasi in mezzo d'un trivio incerto quale via abbia da prendere
presentano davanti, il giovine ugo esitò un momento se non dovesse abbracciare lo stato
romanza da trivio sguaiata e gentile ad un tempo. -sconcio, triviale,
(una parola, un'espressione, un gesto). cantù, 3-266:
di trivio, possono darvi vittorie d'un giorno, vittorie di pirro. palazzeschi,
pirro. palazzeschi, i-108: rasentare un cittadino con lo sputo voleva dire prendersi
più o meno spiegata, qualche insulto, un sacco di maleparole, un gesto di
insulto, un sacco di maleparole, un gesto di trivio. morante, 4-101:
far di lui menzione nelle sue lettere un cicerone; e da aver fatto perder la
e da aver fatto perder la pazienza a un giulio cesare. bonsanti, 4-329:
, che sta come una croce su un trivio, per far capo. =
tres (v. tre) e da un deriv. da volta. trivòmere
. agric. munito di tre vomeri (un aratro). = comp
la biblioteca e la raccolta trivulziana e un codice trivulziano della commedia dantesca).
pasquinate romane, 208: par che sia un bartolome'coglione; / dapoi quel trivulcésco
domenichi [plinio], 30-6: ecci un animale simile alla locusta senza penne,
. da tricher, che è da un lat volg. * triccdre, per il
dell'idrogeno, il cui nucleo contiene un protone e due neutroni ed ha perciò
iter. riproduce il rumore degli zoccoli di un cavallo in marcia e, per estens
.. / a te d'intorno un sommesso d'amore sussurro / corre.
di 'trobadori'. pellico, 2-181: e un poema che fingo scritto da un trobadore
e un poema che fingo scritto da un trobadore in quel latinaccio del secolo
zione d'una sillaba sola) d'un medesimo tipo, coincidenti nel
loro poesia; composto, scritto da un trovatore; costituito da trovatori (una cerchia
avrebbe conferito diploma di sen colmo, in un accesso trubadorico-mandrillo. g. contini,
»... l'allusione e un celebratissimo provenzale (non esclusiva- mente trobadorico
montale, 13-65: se avessi posseduto / un liuto come d'obliquo / per un
un liuto come d'obliquo / per un trobar meno chiuso / non sarebbe difficile /
chiuso / non sarebbe difficile / dare un nome a colei che ha posseduto / la
con riferimento alla metrica accentua-ininterrotto e noioso (un discorso). tiva romanza, in
italiana, accentuato sulle sillabe dispari (un verso); che ha andamento calante (
verso); che ha andamento calante (un piede). chiabrera,
dell'ansa. viani, 19-285: un braccio aveva anchilosato e perso e lo dondolava
. disus. piccolo trocantere. di un periodico scambio di conchiglie, privo di valore
di rima, i due versi appartenenti a un periodo sono stati raccolti in una sola
: i versi impari sono composti d'un tetrametro dattilico seguito da una tripodia trocaica;
tripodia trocaica; i versi pari d'un trimetro iambico catalettico; il quale ha
124: l'ultima fiammella venne estinta. un immenso fragore di tròccole annunciò, come
immenso fragore di tròccole annunciò, come un cataclisma, che il sacrificio era compiuto
e dei quaresimalisti, alla condiscendenza di un educatore e di un genitore, entrambi falliti
alla condiscendenza di un educatore e di un genitore, entrambi falliti. = deriv
lente / d'ingrandimento; e con un sottil ago / le [alla cetonia]
baldini, i-743: precedevano i ragazzini dietro un sonator di da barba ad uno ad
quintiliano, che distingueva coll'orecchio quando un verso esametro forniva in ispondeo, cioè aveva
i-731: nell'alcaica invece l'anacrusi dà un soffio o spinta iam- bica ai trochei
. xgoxaìog 'svelto, corrente', da un tema affine a xgéxu> 'corro'.
dimensioni e di forma arrotondata e massiccia (un naso, e ha valore scherz
della famiglia eucrinidi. spiraliforme (un mollusco). = voce dotta
o uccelli mosca, dalle splendide penne d'un azzurro scintillante e dal becco rosso,
: la 'trochite', ha la figura d'un tamburo. in mezo ha un quasi
d'un tamburo. in mezo ha un quasi nodo, da cui si spargono per
bocca piena s'addormenta sul lito. e un piccolo uccello, che quivi si chiama
-anche: macchina complessa costituita da un sistema di pulegge e carrucole.
. pisacane, v-4: si supponga un cilindro, la cui superficie curva sia incavata
'gola', per contenere una corda. un foro circolare lungo il suo asse è
il suo asse è addetto a ricevere un perno, o un asse rigido, ed
è addetto a ricevere un perno, o un asse rigido, ed il cilindro è
spessa conchiglia a spirale che si chiude con un opercolo; è diffuso nel mar rosso
. articolazione trocoide-. quella in cui un osso è inserito e mobile su un altro
cui un osso è inserito e mobile su un altro con moto rotatorio.
sf. matem. curva piana descritta da un punto che, collegato rigidamente a un
un punto che, collegato rigidamente a un cerchio, rotola ma non striscia su
elettronico costituito da catodi termoelettronici e da un magnete, usato come contatore decimale di
tròc, inter. riproduce il suono di un movimento a scatti o di uno zoppichio
(trofallassi) lasciano sotto le loro teste un certo spazio: la lepismica immediatamente vi
è proprio, che si riferisce a un trofeo. fr. colonna,
. ant. al modo di chi porta un trofeo, come se portasse un trofeo
porta un trofeo, come se portasse un trofeo. mattio franzesi, xxvi-2-186:
le sue bagaglie / trofealmente ha 'n un canton riposto. = comp.
vessilli ecc. in forma di trofeo (un elemento architettonico). cesariano
che il vincitore esponeva, appendendolo a un albero o ad un palo o ammassandolo
esponeva, appendendolo a un albero o ad un palo o ammassandolo sul luogo della battaglia
: l'armatura e le armi sottratte a un singolo nemico vinto, inastate e ornate
, 3-321: un'altra era gestante d'un altro tropheo: nel mucrone era una
ii imperadore nell'anno 1237 tolte in un fatto d'armi il carroccio loro ai milanesi
, forte se ne pavoneggiò e come un trofeo di pregio inestimabile lo mandò in
la fa suo trofeo; dunque napoleone mette un gran prezzo al possedimento d'un ferro
mette un gran prezzo al possedimento d'un ferro così famoso. foscolo, sep.
nella destra una tromba e nella manca un arnese a foggia di croce lunga:
suoi dei, e si faccia di tutte un trofeo. -scherz. oggetto conquistato
abbia in sé di vigor che in un sol colpo / aprir possa le torri,
gli ateniesi con quegli stessi marmi innalzarono un trofeo a temistocle sopra una punta di
, sulla collina di la turbie, che un tempo era al confine fra l'italia
certi fogli, cioè, dove era stampato un puttino che d'una mano scolpiva sur
puttino che d'una mano scolpiva sur un plinto, 'honor alet artes'e il nome
2-262: seguitava appresso nell'angolo del cornicione un trofeo d'armi e bandiere nere,
i quali posano sopra nobile imbassamento sostengono un fregio che ricorre per tutta l'ampiezza
landolfi, 19-95: pervenimmo così a un piccolo corridoio, o anticamera, sontuosamente affrescato
. faldella, i-5-244: nel fondo un gran trofeo di bandiere sostiene i busti
attrarre gli avventori; mostra di fiori di un venditore ambulante. -anche: insieme di
gelsomini coi loro trofei di fiori infilati in un giunco, o in una paglia,
carducci, iii-3-49: e con lor sarà un vate, radioso / ne la fronte
, / se la schiera britanna pur un poco / ritardava il venir più che
pace avvenire, tu mi trasporti in un lampo dal mare al cielo.
che testimonia e tiene viva la memoria di un successo personale. marino, xvi-197
testa, le coma o la pelle di un animale, in artic. di grossa
pali,... per sostenere un legno orizzontale, su cui si appesero tutti
tutti i trofei del defunto; cioè un pezzo di pelle di elefante da lui ucciso
come trofei di cacce africane nella casa di un paralitico. -etnol. spoglie
fisico. 14. locuz. alzare un trofeo a qualcosa: lodarlo, celebrarlo,
segneri, iii-3-298: si fa contemplare un duello come spettacolo degno di riputazione,
riputazione, di rimembranza, e si alza un trofeo ad un'azione proibita dalla legge
letter. ant. donna che porta un trofeo in una processione. fr.
, bagnandone con una spugna, o con un trofinàccio tutto pintemo. =
. -anche: stato di nutrizione di un organo o di un organismo e l'
di nutrizione di un organo o di un organismo e l'insieme dei fenomeni a esso
, sf. biol. processo nutritivo di un sistema biologico. m.
una profondità massima di 310 metri, un tempo di stazionamento medio delle acque di
d'acqua, non si potrà mai adottare un intervento di chirurgia radicale per ristabilire lo
per lo più negli insetti, in cui un organismo (tro- fobionte) riceve
chemiotassi prodotta da una sostanza nutritiva su un organismo. = voce dotta, comp
farle perdere il vecchio sapore, con un po'di storia e con qualche formula speculativa
la troga è una setta segreta, un centro di potere capace di commettere qualsiasi
: eccol che troglia, / come fa un pappagai di pappa privo.
può parlare / è troglia e solo ha un po'la lingua grossa. c.
3-242: 'trògli'. 'uh! trogli! un no senti pare una raganella! '
3. agg. che ha un aspetto o modi rozzi, grossolani,
wright ha tentato una reazione totale con un ritorno alle origini, all'edificio in
e dal tema di òveo 'penetro in un luogo'; come nome proprio di popolazione
di essere visitata, che c'è un museo di arte antica e delle curiose
, / dov'è una fonte, o un trogolo più presto, / qui da
metta, / e s'entri per un andito, che arriva / in una cordicella
centurie. c. levi, 6-66: un filo d'acqua esce da un tubo
6-66: un filo d'acqua esce da un tubo arrugginito fra due pietre e cade
tubo arrugginito fra due pietre e cade in un trogolo di legno, dove le donne
calvino, 15-87: si tratta d'un cortile che sui quattro lati ha tanti scompartimenti
che erano i truogoli: li copriva un portico, di cui restano le basi dei
della gattina, 4-524: io caddi sur un primo truogolo della cascata, sollevando co'
co'miei panni e colla mia caduta un nugolo di polvere bianca. 2
legno, anche ricavato dal tronco di un albero, nel quale si versa il pastone
cielo, mentre certi porci mangiano in un trogolo. nomi, 11-68: quei
, 12-6-255: sul torrente petrolo, era un casamento con una macina, colla quale
macinavano la vena del cinabro, ed un trogolo dove la lavavano, ed erano altri
... selle inglesi usate, un truogolo di legno per l'avena, striglie
. imbriani, 10-213: sarà forse un istinto brutale che li porta a ficcare
vero in catini per ordine posti l'un dopo l'altro, la raccolgono. redi
miele della palma], dico, in un trogolétto o bottino di dove raccolto serve
delle pecchie. d'annunzio, i-850: un porco biancastro chiazzato di bruno-viola / grufola
, ne 'l trogolétto; ignudo / un bimbo color di rame con li occhi assonnati
uno è francamente furioso, e a un sudato viaggiatore che, lo spolverino sbottonato
(trogon collaris), caratterizzato da un collare bianco che divide la parte verde del
da uno strato di terriccio agglutinato da un secreto ghiandolare. = voce dotta
sai? baretti, 6-236: cacciò un povero asinaio fuor d'una stanza,
. v.]: 'chi vuol far un dispetto all'amico, ciccia di troia
: -scommetto che sai, -intuì in un soprassalto ginetta. -quelle troione delle mie
'ribaldacela', ^ troiaccia', è un sollazzo. costo, 2-122: fa'
, solitamente fatto derivare dal nome di un piatto tipico della gastronomia romana, il
gastronomia romana, il porcus troiànus, un maiale arrostito e farcito di altri animali,
stesso che troiume. dicesi anche di un luogo dove si faccia bordello e cose scandalose
madonna, qui mi par che sia tutt'un troiaio, altro che storie! e
, 1-84: la caserma era tutto un troiaio di autolettighe e ambulanze e barellieri e
emanuelli, i-48; il mondo è un troiame adesso. = deriv.
8-145: ma sulle navi era corso un vaticinio che il primo a discendere sulla
dai greci, che vi nascosero dentro un gruppo di soldati per introdursi proditoriamente nella
sante? fagiuoli, vi-143: ditemi un poco, quand'enea troiano / voi
ero vestita da troiana, tutta ravviluppata in un lenzuolo. 2. incline
la quantità de'porcelli che nascono in un parto, e la stalla di essi.
, in partic. al seguito di un signore feudale in guerra; masnada.
come quello sportivo), la parola indica un gruppo di tre persone con uguali poteri
fave e mochi; / per oste abbiate un troio maremmano. tommaseo [s.
anche lei; lui una certa gigliola, un troione di una, ben messa ma
riceve osservando una superficie con illuminamento di un lux. =
10-257: brian sapeva colpire una moneta da un pen- ny a cento metri. per
costituito da un'asta metallica terminante con un pattino o una puleggia, che serve
o trolley o da una navetta o da un archetto, che spinte da molle contro
spinte da molle contro il filo, stabiliscono un contatto e prendono la corrente che trasmettono
del 'timgad'saliva come l'asta i un trofie colossale ad agganciarsi alla via lattea.
2. per estens. puleggia scorrevole lungo un filo. svevo, 8-51: poi
, 8-51: poi essa s'aggrappava a un trapezio che attaccato ad un trolley camminava
aggrappava a un trapezio che attaccato ad un trolley camminava in un circolo proprio al di
che attaccato ad un trolley camminava in un circolo proprio al di sopra di tutta
, che a un'estremità termina con un bocchino e all'altra si allarga terminando
e all'altra si allarga terminando in un padiglione; ha un'estensione che può essere
i rauchi comi, / e in un punto sellati i palafreni / vengono a mano
egli sagace, / che nemmen senta un suon ostil di tromba. foscolo,
ungaretti, xi-135: il burrone sembra un gran muoversi di mantici e di trombe
mantici e di trombe e di flauti d'un organo spropositato. calvino, 3-9:
spropositato. calvino, 3-9: d'un tratto, tre squilli di tromba: le
corpo... ci ingombra e sembra un miraggio poterlo ritrovare in concordia il giorno
gioco o passo o tardo pensiero: o un sussurro, che forse la notte avrebbe
banditori per annunciare pubblicamente una decisione, un ordine della pubblica autorità o per aprire
., per alludere alla propalazione di un segreto attuata con leggerezza o con intempestività.
. -registro d'organo che presenta un suono simile a quello di tale strumento
fra l'aitre con una tromba e con un tremolo trovati da lui in quell'organo
4. organo di accoppiamento fra un generatore acustico e l'aria, formato
acustico e l'aria, formato da un tubo metallico che amplifica e orienta i
vecchioni simili a profeti sedevano dinanzi a un antichissimo grammofono dalla tromba colossale, verniciata
n. ginzburg, i-360: in un piccolo caffè di periferia c'era un grammofono
in un piccolo caffè di periferia c'era un grammofono a tromba che suonava delle vecchie
, celebrazione di una persona, di un avvenimento, di un sentimento (con
una persona, di un avvenimento, di un sentimento (con partic. riferimento alla
volte animarla ad intraprendere il lavoro di un poema eroico, non conoscendo io fra '
carducci, iii-12-165: il poliziano sollevò un avvenimento borghese al tono della tromba epica;
è vegliato dalla figura di virgilio in un bassorilievo medievale...: è
, chiacchierone. -anche: divulgatore di un progetto politico. siri, viii-965:
una delle bande, e farsi tromba di un sol partito. 10. proboscide
che butta l'uomo alle fiate quasi un trar di balestra. varthema, 118:
7-87: s'incontrarono i primi elefanti un poco più a nord... andavano
tromba. -apparato boccale alquanto allungato di un insetto (mosca, zanzara, formica
, iv-171: se napoli è somigliata ad un grande e pigro cavallo,..
tromba sì picciola far tanto strepito, un verme filar la seta, un'ape
palazzeschi, 6-94: ruzzarono poi con un maiale che gli piantava in faccia la
soffici, v-6-122: riapparve piantato in un immenso paio di stivali le cui trombe
delle cosce, cinto i fianchi d'un grembiule di cuoio, e si diresse
: « na guagliona formidabbele » commentò un questurino; e dette una voce all'altro
tromba delle scale. -cavità di un pozzo. leonardo, 2-139: sia
. leonardo, 2-139: sia messo un omo sopra le stadere i'mezzo la
alte mura. serao, i-29: un campanello squillò, fortemente, e continuò a
-strombatura di una finestra o di un passaggio nello spessore di un muro.
o di un passaggio nello spessore di un muro. lupicini, 1-19: alle
con valore aggett.): strombato (un condotto). biringuccio, 2-40:
una tromba, porta l'acqua in un serbatoio al secondo piano, donde si dirama
-acqua a tromba: acqua corrente in un edificio a più piani. fanfani
l'acqua del pozzo si fa salire in un orcio collocato nell'alto della casa,
. 14. sifone formato da un tubo ricurvo, un tempo di latta
. sifone formato da un tubo ricurvo, un tempo di latta o di vetro in
fossero disposte in modo, che mediante un tubo ricurvo, o sifone, detto
cittadini! -gridò toste, nascosto dietro un assedio di fiaschi, imbuti, trombe e
usciva a ventaglio dalla tromba lunga come un serpente con cui l'ortolano annaffiava torto
. -al figur.: la gola di un bevitore (e ha valore iron.
]: ho giudicato che questo fosse un feto tubale di cui parlo nella mia istoria
. geofis. perturbazione atmosferica consistente in un turbine formato sulla terraferma da una colonna
dell'ampiezza compresa fra pochi metri e un centinaio; ciclone, tornado (anche
si lasciavan dietro, per chilometri, un turbine, una vera tromba di polverone
polverone. -fenomeno atmosferico consistente in un vortice ad asse verticale, a forma
pronunziarne uno, facendo le mosse con un coltello, per tagliare la chioma della
pompa idraulica che aspira gli scoli di un bastimento. 25. mus. tromba
da una o più corde sollevate da un ponticello e tese su un lungo manico
sollevate da un ponticello e tese su un lungo manico, in uso fino al settecento
scacciapensieri, ma né un'arpa per un liuto, né una spinettaper un mandolino.
arpa per un liuto, né una spinettaper un mandolino. marcello, 46: alletterà il
. -con riferimento scherz. a un cantante. barilli, 8-89: ci
ultima delle quali vada a morire in un beccuccio assai lungo come gh da sigil
umane, sorgeva con la grazia d'un giglio fuor dal bavero a tromba della
gradi l'una dall'altra alimentano alternativamente un ricevitore che paragona così i due segnali.
a chiocciola, lungo le pareti di un vano stretto e profondo (una scala)
). papini, 28-43: un casone altissimo, color d'uggia, in
uggia, in una strada ch'era un viuzzo uggioso,... e scale
non finivan mai... e un sistema labirintico di anditi, passaggi, terrazze
da 'trombettare'l'asta. -usare un tono stentoreo, reboante. pascoli,
vasta campagna di pubblicizzazione e promozione di un prodotto. cameroni, 116: mentre
, che non leggete altro, che un sol libro, e senza giudizio e discernimento
con slancio e fervore un'impresa, un progetto, un'azione. pavese
di conquista in conquista, ad aver attuato un grandedisegno storico. quelle che partono in tromba
. -scattare e correre velocemente verso un punto. corriere dello sport [20-xi-1960
, dovevano essere il macchiavelli, e un annobon, che a continuare il destino di
, e non la roca trombazza d'un idioma impossibile. = dall'ant.
il terzo piano, per cui tra un mese, coperti che fossero, non sarebbe
lo potess'io! » e qui un secondo trombaménto di fiato. = nome
. villani, 2-30: tutti finalmente costoro un romore in capoti fanno con sonanti, trombanti
sempre dietro qualche siepe a farsi trombare da un rozzo armigero che zufola « tuppè tuppè
4. per estens. bocciare qualcuno a un esame o a un concorso. -in
. bocciare qualcuno a un esame o a un concorso. -in partic.: non
concorso. -in partic.: non eleggere un candidato che si presenta in una consultazione
via difilato, trombando che la traduzione è un tradimento. fusinato, i-116: tu
canti tante frottole / che non valgono un baiocco, / che trombasti 'coram populo'/
'gnocco'. 6. ant. suonare un motivo, emettere squilli (una tromba
; / e perché andò di là senza un quattrino / volle che si trombasse il
se vi fosse nessuno che volessi comperarsi un padrone ». 9. intr
per incitare alla battaglia, per annunciare un evento, per richiamare l'attenzione)
ora vedesi trommare. 10. produrre un rumore sordo e diffuso, rombare (il
palazzo dalle fondamenta. -emettere un ronzio continuo e intenso (un inset-
-emettere un ronzio continuo e intenso (un inset- to). segneri,
corriera, e la strada deserta come un camposanto, » aggiunse il messo, spregiosa-
. 13. essere pervaso da un intenso fragore o dall'armonia di un
un intenso fragore o dall'armonia di un canto (un luogo). tesoro
o dall'armonia di un canto (un luogo). tesoro versificato, v-563-51
piacevole / delle fresche acque che d'un sasso piombano, / né quando soffia
sasso piombano, / né quando soffia un ventolino agevole / fra le cime de'pini
'trombano'per esprimere il remore cagionato da un ventolino agevole fu troppo strepitosa cosa.
. per estens. famil. bocciatura a un esame, a un concorso, in
famil. bocciatura a un esame, a un concorso, in una competizione elettorale.
2. che è stato bocciato a un esame, a un concorso o al
è stato bocciato a un esame, a un concorso o al termine di un corso
a un concorso o al termine di un corso scolastico. -in senso generico:
-in senso generico: che ha avuto un insuccesso scolastico. c. e.
, 21-xi-1990], 25: dante era un trombatóre nel senso più alto. ha
trombatóre nel senso più alto. ha avuto un sacco di donne, cinque figli.
trombectomìa, sf. chirurg. asportazione di un trombo da un vaso o tronco sanguigno
chirurg. asportazione di un trombo da un vaso o tronco sanguigno affetto da trombosi
3. intr. essere pervaso da un rumore squillante o da un intenso fragore
pervaso da un rumore squillante o da un intenso fragore. m. adriani,
un'ora che la fiera di lanciano in un mese. = denom. da
panorama », 31-i-1988], 101: un rapido movimento orizzontale placa gli sbuffanti trambeggiaton
e caricangli la berta / e dànogli un cimbotto, / e sotto ciascuna lu'
star sempre in pronto per cavalcare ad un suono di trombetta. zilioli, i-140:
4. sifone costituito da un tubo ricurvo, di vetro o di
che facciano le superficie dell'aria e di un marmo, giaciglio. m. mila
suo canto gutturale riusciva a motti ancora un po'difficile da digerire.
. montale, 13-7: dovremo attendere un pezzo prima che la cronaca / si
faldella, 15-79: desiderai di essere ancora un fratello d'italia, ma vestito completamente
s'agganciavano due o tre vagoncini; un terzo, un tamburello. e. cecchi
due o tre vagoncini; un terzo, un tamburello. e. cecchi, 6-198:
montale, 7-97: si fa portare un secchio con una bottiglia di 'champagne
champagne brut', si lascia mettere in testa un berrettino di carta colorata, imbocca una
dai fanciulli nelle ville, e fatto con un palmo di canna spaccata, e rende
, càpita che di notte un'ombra e un grido sbalzi di tetto in tetto,
quel che sarebbe diventata, in bocca a un diavolo che non fosse toscano, (
la trombetta del buon diavolo dantesco. un ruggito, un tuono, una libecciata,
del buon diavolo dantesco. un ruggito, un tuono, una libecciata, altro che
, 1-i-311: 'trombetta': è pur anco un genere di funghi. 11.
11. ittiol. nome comune di un pesce della famiglia macroranfosidi, diffuso nel
mediterraneo dalla testa allungata che termina in un muso tubulare (anche nell'espressione pesce
di una innocua specie erbivora, di solito un pesce pappagallo, per farsene per così
messaggero o faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano).
del seguito di un signore o di un sovrano). m. villani,
, ii-449: aveva mandato al ferrucci un suo trombetta con l'intimazione di sgombrare
di una persona, della magnificenza di un evento. catzelu [guevara],
guevara], ii-205: averai me per un trombetta delle tue famose opere e per
trombetta delle tue famose opere e per un cronista def tuoi gran fatti. della
, 5-38: per l'allegrezza devresti far un banchetto, e massime a me,
partic. diretti a ordinare lo scioglimento di un raduno di persone non autorizzato).
. 2. verso squillante di un uccello. salgari, 18-144: un
un uccello. salgari, 18-144: un bel volatile grosso come un gallo..
, 18-144: un bel volatile grosso come un gallo... era balzato fuori
... era balzato fuori da un cespuglio, salutando i naufraghi con un
da un cespuglio, salutando i naufraghi con un trombettamento allegro. = nome
2. che aziona ripetutamente il clacson di un autoveicolo. bacchelli, 2-xxiii-577: eravamo
, quando credetti che si fosse fermato un tronco. 3. che evoca
del re dietro una tenda verde, un trombettiere che in certi casi trombettava invariabilmente
tre) per ordinare lo scioglimento di un raduno di persone non autorizzato.
2. azionare ripetutamente il clacson di un autoveicolo. sbarbaro, 5-115: l'
animo suo. -risonare rumorosamente (un peto). -anche sostant. g
di tanto in tanto dai tonfi di un rutto o dal trombettare di una lunga
no, lo trombettano e lo guarniscono d'un partito. villardi, lxxxix-ii-184: la
talora con enfasi o con lodi eccessive un evento, un gesto, un'azione.
o con lodi eccessive un evento, un gesto, un'azione. f.
/ miei, e, non riuscendo, un sol picciolo / non ne voglio.
rilievo per lo più con enfasi eccessiva (un evento, un'opera, un'opinione
venti. c. carrà, 103: un altro elemento che ci dà ragione -un
, 342: l'animo del consolo fu un poco ri- confortato; onde egli della
, 9-303: fuor di camoval maschere? un moro / in abito indiano, accompagnato
ronzante in modo insistente e fastidioso (un insetto). celtini, 852:
messaggero o faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano). -
parte del seguito di un signore o di un sovrano). - anche in una
ho ier sera sollecitato dal generale fontanelli un posto di trombettiere nella musica della guardia
guardia. d'annunzio, vi-17: su un trionfino (venni, vidi, vinsi
è appiccicata una trombettiera e certe cariatidi, un povero garibaldi in piedi con un gran
, un povero garibaldi in piedi con un gran cappello a cencio. saba,
di belluno. arbasino, 23-1097: un immenso baldacchino da trono retto da angeli
, ii-130: l'avvocato pasqualino è un entusiasta trombettiere della modernità. c.
rapida e clamorosa diffusione di notizie (un periodo di tempo). mamiani,
i-64: sendo noi capitati a vivere in un secolo trombettiero, chi va a genio
. -colombo canoro con voce simile a un suono di trombetta (anche nell'espressione
villani, ii-1-4: intra 'quali era un trombettino del nostro comune, il quale
ma ne scopersi l'autore che è un infimo trombettino qui di milano. =
di tromba, per lo più in un complesso o un'orchestra jazz. =
banditore pubblico (anche al soldo di un comune o signoria), come
, o faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano. -anche con
del seguito di un signore o di un sovrano. -anche con uso appositivo.
negri, 1-209: vedesi marciar per esse un timpanista a cavallo; lo seguitano dodici
del duomo. dossi, 2-ii-771: un giorno il trombetto gridava l'incanto della
che faceva proprio al caso suo. era un dritto, dietro la bancarella.
sono state poi aggiunte alcune gocce di un enzima chiamato trombina. = deriv
vapore, si dà questo nome ad un sottile tubo verticale sistemato accanto al fumaiolo
si forma oppure formato per restringimento di un vaso, per lo più in seguito a
che aderisce stretta- mente alla parete di un vaso e si proietta nel suo lume
'trombo': tumore formato dalla natura da un sangue sparso, e grumato intorno all'apertura
apertura della vena; se viene punto un vaso da parte a parte, e si
usa le 'streptochinasi', l'iniezione cioè di un enzima capace di dissolvere il trombo e
, 26-241: stipendio della cavalleria: un solo colonnello na millecinquecento scudi d'argento
millecinquecento scudi d'argento di svezia; un tenente colonnello 700;... due
medie. infiammazione della parte interna di un vaso sanguigno accompagnata da trombosi.
dotta, comp. da trombo e da un deriv. del gr. àyyelov '
-trombocitemia emorragica: malattia caratterizzata da un aumento del numero di piastrine nel sangue
o trombosi o come profilassi prima di un intervento chirurgico. = comp.
piastrine nel sangue circolante. occluso da un trombo (una vena, un'arteria)
medie. piastrinopatia. mata in un cordone fibroso impervio, destinato ad essere len
tromboembolìa, sf. medie. occlusione di un vaso sanguigno causata da un trombo che
occlusione di un vaso sanguigno causata da un trombo che, formatosi a distanza e
montecatone, nei pressi di imola, in un centro clinico specializzato nella riabilitazione dei neurolesi
vena cui fa seguito la formazione di un trombo. = comp. da trombo1
trombolinfangite, sf. medie. infiammazione di un vaso linfatico con produzione di trombi.
. medie. fluidificazione o dissoluzione di un trombo, che può avvenire spontaneamente o
può avvenire spontaneamente o come esito di un intervento terapeutico. = comp. da
, 10-viii- 1988], iv: un sicuro passo in avanti è costituito dai farmaci
/ insieme parlare; / e fanno un trombombe / che par che rimbombe / a
grido, trombonava al pubblico esser lui un professore ordinario. 3. intr
viani, 19-366: il negro trombonava come un papero strozzato. = denom. da
prati] una certa favola con di mezzo un... allargata verso la
c. gozzi, 1-88: un uomo intabbarato, muto e minaccievole,
coperta la faccia, aveva loro presentato un facondo enorme calandra, 214:
trombonate là dentro. armato d'un trombone, e posto nel luogo di più
alvaro, 11-242: non proprio mette un sermoncino di quelli che soleva fare fra modesto
tempo della santa fede, ma in un pezzo ei ce ne vuole,..
uomo serio e grave il cui trombone volle un istante bacchetti, 1-i-484: 'pistone',
1-i-484: 'pistone',... era un tromboncino corto e fare da sé, e
cicognani, 3-151: ella portava come un peso il ramo di 1986]
di diventare tromboni. e io di diventare un trombone chia bertuccia, purché forestiera e
di questo tipo facendo da terzo incomodo dopo un - attore che recita con enfasi e affettazione
con enfasi e affettazione. ghiberti o un nanni di banco, e un cesto di
ghiberti o un nanni di banco, e un cesto di tromboncini gialli manifesti del futurismo,
di ranuncoli d'ogni colore molto simili a un grido. bombardamenti vocali greco-romani diventano tromboni
nell'organo a canne, registro che produce un suono simile a quello di un piccolo
produce un suono simile a quello di un piccolo trombone. 8. scherz.
da dua tenori di flauti, / da un cornetto muto, / da una tratutt
tosto col fracasso di una cornamusa e di un trombone che par che fenda l'aria
di tulipani, di 'tromv- 558: un ragazzino cencioso, un tipo di sciuscià,
'tromv- 558: un ragazzino cencioso, un tipo di sciuscià, gli si era
: da ultimo, senza destarla, levò un tappo di su14. dimin. tromboncino
. di tromba. e russava come un trombone. zena, 1-196: nella pece
, 2-15: l'inglese russa come un trombone. uno scoiattolo fugge per la campa
scoiattolo fugge per la campa un tono enfatico e solenne (e introduce il
. torico (il tono di un discorso). gregorio dati,
gregorio dati, 4-146: simile salario ha un trombone di trom calvino,
, magniloquenza. le spese della fabbriceria un unico violino, certo pellegrino e. cecchi
mazzoli, tra quattro o cinque tromboni e un cornetto che combonismo dannunziano, dalla frase
. attraverso una fattura nuova, simbolica, un vasto, architetto 2.
2. nell'organo, registro che produce un suono simile nico, contenuto umano. savinio
trombone. la vena musicale in un belato di 'voce umana'. trombonista,
per ciatrombone, in partic. in un complesso o in un'orchestra scuno e
vedo pendere su questo corpaccio la trombosi, un embolo, rotture di vasi sanguigni,
», 2-vi-1982], i: è un eccesso di tromboxani che esalta l'aggregazione
lesione ateromatosa e la successiva aggregazione di un trombo dipendono da un insieme esternamente complesso
successiva aggregazione di un trombo dipendono da un insieme esternamente complesso di azioni biochimiche che
i minerali dalla fanghiglia, costituito da un recipiente di forma cilindrica o troncoconica posto
tromomètrico, agg. tecn. compiuto con un tromo- metro. t
questo strampalato componimento calligrafico, tu vedi un grande ricamo in seta incorniciato, anch'
anch'esso di provenienza partenopea, e un 'trompe-poeil'o inganno. =
alle parole della sua diceria, si levò un grido sì gran de,
alla memoria, rintronare nel ricordo (un rumore). boiardo, 1-12-1:
. 5. tr. emettere un suono squillante. gherardi, lxxxviii-i-625:
gergo scolastico, bocciare uno studente a un esame o alla fine di un anno di
a un esame o alla fine di un anno di corso; farlo oggetto di
. il recidere dal tronco di una pianta un ramo o le radici; potatura.
adattavano più alla nuova riforma che portava un numero considerabile di aggiunte e di troncamenti.
vede che l'integrità delle opere è un gran pregio e molto stimato; che il
o di un'amicizia; rinuncia a un interesse o a un'attività. f
869: pertanto converrà dare ad ogni modo un trattatino ad uso comune, in cui
6. matem. metodo usato per approssimare un numero decimale, consistente nel trascurare le
. procedimento che consiste neltinterru- zione di un algoritmo di calcolo numerico quando si è
con riferimento all'arma stessa o a un corpo tagliente. fatti di cesare,
testa. de amicis, ii-295: in un angolo del recinto si vedono ancora le
del recinto si vedono ancora le traccie d'un cortile nel quale si troncava la testa
ma cercheremo di troncargliele entrambe, di un colpo. fenoglio, 5-iii-169: piuttosto
consiglio. -spezzare volontariamente o incidentalmente un osso, un arto, una parte
-spezzare volontariamente o incidentalmente un osso, un arto, una parte del corpo.
rompersi e per iscagliare tra spruzzi e schiume un groppo di genti fangose che a brano
due o più parti con un colpo secco, violento, per lo più
, violento, per lo più con un corpo tagliente. -in partic.: schiantare
, fronde, tronchi, staccare parte di un materiale (anche in un'espressione iperb
l'orecchio; / e non ci avventi un masso, come quello / che troncò
: domani troncatemi le chiome, anderò in un chiostro a far penitenza di mia follia
. per estens. eliminare, espungere da un testo, da una trattazione, da
testo, da una trattazione, da un discorso, da un documento parti ritenute
una trattazione, da un discorso, da un documento parti ritenute superflue, incoerenti o
incoerenti o inopportune; sfrondare, privare un testo di parti o elementi superflui o
i nomi. carducci, iii-6-6: d'un ser francesco notare nacque in pistoia nel
in pistoia nel 1270 guittoncino: nome che un uso di famigliarità affettuosa troncò poi in
azione, un'attività, una trattativa, un accordo, un discorso, un colloquio
, una trattativa, un accordo, un discorso, un colloquio, un ragionamento;
, un accordo, un discorso, un colloquio, un ragionamento; sbrigare,
accordo, un discorso, un colloquio, un ragionamento; sbrigare, regolare, risolvere
ch'ella ne scriva, o scrivi tu un poscritto. fogazzaro, 2-62: nel
azione, un'impresa o l'attuazione di un progetto, di un'aspirazione, di
progetto, di un'aspirazione, di un proposito (anche con riferimento a soggetti
questa volta a meraviglia / per punir un indegno, / per scoprir, per troncare