si facevano nei loro odiosi baratti rappresentare da un ebreo... il male cresceva
cessióne, sf. il cedere ad altri un bene, un diritto.
. il cedere ad altri un bene, un diritto. ressi, conc
trasporti e il tempo nel ritiro di un danaro lontano si faceva la cessione a qualche
consenso del debitore (ceduto), a un terzo (1cessionario), purché il
, 1-448: la vendita o cessione di un credito, di un diritto o di
o cessione di un credito, di un diritto o di un'azione è perfetta,
nel trasferimento all'ente mutuante, per un periodo non eccedente i dieci anni, di
il quale una parte sostituisce a sé un terzo nei rapporti derivanti da un contratto
sé un terzo nei rapporti derivanti da un contratto. è ammessa nei contratti con
nel trasferimento del diritto di sovranità su un territorio dallo stato che ne è titolare
(cessionario), per effetto di un trattato internazionale. machiavelli, 6-7-72:
a settentrione della linea di demarcazione, un numero infinito di persone [erano]
potere di svolgere, nell'ambito di un territorio, le attività contemplate nel trattato
esso previsto, dietro eventuale corresponsione di un canone; la cessione in affitto consiste
è costretto l'onesto uomo andare in un cesso. machiavelli, 1113: io
versi getta / con la lira in un cesso. palladio, 2-3: i cessi
deveremo tutti a vostra instanza mandarle in un cesso? certo, sarà ben governato
chiuso in una stanza terrena dove era un cesso orribilmente fetido, ed un gran
dove era un cesso orribilmente fetido, ed un gran tavolato sul quale gettai il mio
-o idealismo umano, / affògati in un cesso. -cicognani, 3-178: un usciolino
un cesso. -cicognani, 3-178: un usciolino mette su una specie di ballatoio
e d'estate, regnava in quel luogo un tanfo, un fortore, che sentiva
, regnava in quel luogo un tanfo, un fortore, che sentiva della lunga giornata
5. locuz. -ridurre una cosa in un cesso: sporcarla, lordarla.
/ dell'alveario, e della rosa un cesso. -mettere nel cesso:
volgi. boccaccio, iii-6-47: quivi era un carro orrevole per esso, / sovra
., 22-100: ma stien i malebranche un poco in cesso, / sì ch'
brutto cessolino, / dal cader d'un guancial, ma non d'un tetto.
cader d'un guancial, ma non d'un tetto. = dimin. di cesso1
, il fece ricoverare, e gittovvi suso un pannaccio d'un saccone che aveva fatto
, e gittovvi suso un pannaccio d'un saccone che aveva fatto il dì votare;
e stare attaccati a una cesta tutto un giorno, avanti che comprino una zucca
mi messi in ordine; e in un paio di ceste il mio caro felice
dalle mura di una città o di un palazzo). parini, 672:
con due ruote, e tirato da un cavallo, per uso ordinariamente di trasportare
. d'annunzio, v-1-377: c'era un calesse col mantice e una cesta a
. montale, 3-174: si sollevò un polverone e il volo cencioso e convulso
oriani, x-21-123: presso alla finestra un treppiede di vimini sosteneva il cestino da
. borgese, 1-398: comprò anche un cestino da viaggio. aveva certi crampi
, si era messo a correre da un capo all'altro del treno, porgendo «
. che ha accestito, che presenta un bel cesto di foglie. v
ii-241: di poi cacciati per ordine in un cesto di vimini si carican con una
marino, 6-176: pien di poma portava un picciol cesto, / che di fronde
voce nostra cesto, non solamente per un strumento ed arnese da riporre e portar
. nievo, 61: appeso ad un gancio stava sempre un cesto pieno di
61: appeso ad un gancio stava sempre un cesto pieno di polenta. barilli,
e i peri / con nelle mani un cesto di primizie. alvaro, 4-21:
sport. la rete, costituita da un anello di ferro che porta una reticella
, devono far entrare la palla in un cerchio con una rete, somigliante a un
un cerchio con una rete, somigliante a un cesto, che è collocato in alto
machiavelli, 887: lui ne ha fatto un capo come una cesta; e dice
tare, e quella giovinetta che tenendo un cestellino con cestàio [cestaro)
lo pane con una lunghissima fune in un cestello, e caiavaio giù per la ripa
vasello alto e grande a misura d'un piede, o poco più. vasari,
ma che appena nati, assettandoli in un cestello,... gli abbandonassero alla
.. gli abbandonassero alla ventura in un lito. prati, i-298: ahi!
, / girar su me sepolto / con un cestel, non so / se pien
. negri, 1-200: v'è un bizzarro cestello da lavoro, / ove,
aghi e tra le matassine, / un biglietto si celi intimo e fine, /
biglietto si celi intimo e fine, / un nastro azzurro, un braccialetto d'oro
fine, / un nastro azzurro, un braccialetto d'oro? bontempelli, 8-26:
, 8-26: europa portava in mano un cestello di giunco pieno di rose e
fogazzaro, 5-207: discese accompagnata da un gendarme e risalì con un cestellino pieno
accompagnata da un gendarme e risalì con un cestellino pieno di chiavi, lo porse
. lanzi, 1-2-427: vi è un altro palestrita, che io credo cestiàrio
, che io credo cestiàrio, per un fornimento che ha al braccio destro.
piccola cesta. soffici, ii-13: un uomo, magazziniere a un tempo e
, ii-13: un uomo, magazziniere a un tempo e garzone, era
conto (di una lettera, di un documento, di una notizia, ecc.
. -in particolare: non pubblicare un manoscritto (da parte di un giornale
pubblicare un manoscritto (da parte di un giornale, di una rivista: senza
: sotto le città ben fatte / coltano un campo sodo: che bel bello /
argento, e il servo portò in tavola un cestino pieno ricolmo di bellissime pesche.
: c'è una folla di bambini, un arsenale di scranne, di cestini per
2. quanto può essere contenuto in un cestino, il contenuto di un cestino
in un cestino, il contenuto di un cestino. magalotti, 9-1-253: non
, 9-1-253: non si potrebbe egli sperare un cestino di brume fresche, e un
un cestino di brume fresche, e un bariglioncino delle marinate, per fame il
c. croce, 80: tu sei un astuto villano, e a ogni cesto
, v-231: ho spedito... un erbolario pratico del paese per cercare i
spero di averne, e poterne mandare in un cestolino. -acer. cestóne (v
e addensato delle foglie che nascono da un fusto molto breve: in molte piante
ciata, / ché v'ho recato un cesto d'insalata. crescenti volgar.
foglie grandi. varchi, 18-2-369: un cesto di lattuga [vendevasi] tre o
,... al piè poi un bel cesto di foglie, e alcuna su
vecchio si ringinocchiò sulla zolla a togliere da un cesto pianticelle che rincalzava via via di
. non avevamo veduta neppure. pareva un prete còrso colla cuffia, e la cuffia
prete còrso colla cuffia, e la cuffia un gran cesto d'indivia. cicognani,
cesto d'indivia. cicognani, 1-185: un bimbo con certi occhioni...
con certi occhioni... e un cesto di capelli fulvi. 2
e la simona andati se ne erano, un grandissimo e bel cesto di salvia.
di salvia. pascoli, 212: menami un poco nella selva ai cesti: /
vedea, / ch'erono insieme in un ceppo binati / -disse morgante: «
ha mandati ». / e fece l'un con un colpo cadere / dicendo:
». / e fece l'un con un colpo cadere / dicendo: « uno
questo; / questo altro ne faremo un candelliere; / e rimarrassi ritto qui
graziosissimo riescisse colui, che veramente somigliasse un bel cesto. 5. locuz.
cesto. 5. locuz. stimare un cesto di lattuga: non stimare nulla
fagiuoli, 3-6-228: il viver stima un cesto di lattuga. 6.
il grano in erba, si ottiene un miglior accestimento. annotationi sul decameron
bue pedagogo v'hanno paragonato concettizzando ad un entello che stramazzò con un colpo di
concettizzando ad un entello che stramazzò con un colpo di cesto il più gran bue
il giorno delle nozze (ed era un attributo particolare di venere: cesto di
origine alle uova che si sviluppano in un embrione (oncosfera) munito di
munito di sei uncini e avvolto in un involucro; quando la proglottide, espulsa
espulsa dall'ospite, viene ingerita da un animale adatto a essere l'ospite intermedio
dall'ospite definitivo, dà origine a un nuovo scolice (e sono cestodi la
forma di nastro, lungo fino a un metro, trasparente e iridescente (e si
loco pone, 55-17: aio un canestrello appiso che dai surci non sia
, 225: ne vegnon tutti armati in un cestone / con lucerne, con torchi
una certa terra del dominio porta per censo un ceston di pesche. buonarroti il giovane
. tre donne, una vecchia, un mutilato, un ragazzo piccolo ritto dentro
donne, una vecchia, un mutilato, un ragazzo piccolo ritto dentro un cestone a
mutilato, un ragazzo piccolo ritto dentro un cestone a campana, ché non andava
non andava ritto da sé, e un bardotto di dodici anni. alvaro, 4-204
vide, come nella casa patema d'un tempo, impoverirsi 11 mondo e diventar
4. locuz. -fare il capo come un cestone: rintronare di chiacchiere, confondere
cheto si levò da tavola, avendo fatto un capo come un cestone. baldovini,
tavola, avendo fatto un capo come un cestone. baldovini, 5-366: tu m'
baldovini, 5-366: tu m'hai fatto un capo / grosso come un cestone.
hai fatto un capo / grosso come un cestone. panciatichi, 100: mi fate
cestone. panciatichi, 100: mi fate un capo come un cestone.
100: mi fate un capo come un cestone. -avere il capo come
cestone. -avere il capo come un cestone: confuso per le chiacchiere,
/ tantoché 'l capo ell'ha come un cestone. giusti, iii-389: qualche
, dopo andati via mi son trovato un capo come un cestone. = *
via mi son trovato un capo come un cestone. = * acer, di
. cestóso, agg. che fa un cesto rigoglioso (una pianta)
la bellezza de'loro fiori porporini o d'un bel giallo dorato. 2
cestuto, agg. che fa un abbondante cesto (una pianta);
fine di una parola nell'interno di un piede o alla fine di un piede:
interno di un piede o alla fine di un piede: maschile se avviene dopo una
ne'piccioli versi dee precisamente cadere in un dato luogo, e non può generare
i-726: i versi impari sono composti d'un tetrametro dattilico seguito da una tripodia trochaica
tripodia trochaica; i versi pari d'un trimetro iambico catalettico; il quale ha sempre
! tutta l'anatomia della parola che un tempo si studiava in retorica, è qui
il telescopio ha l'aria sorniona d'un « grosso calibro » infrascato sulla sua
... sembra la bocca d'un cetaceo schiusa ad afferrare tra le due mandibole
arenata sull'orlo della strada, come un cetaceo lasciato lì dall'alluvione, una
di cetano: indice dell'attitudine di un combustibile a essere impiegato nei motori diesel
di cetene: indice dell'attitudine di un combustibile a essere impiegato nei motori diesel
a voi, ser candido, / 'n un trar di penna imbrattar un quaderno
'n un trar di penna imbrattar un quaderno / con quelle vostre cetere distese.
udendo su le mense ceterare / un musico in ricerche e vaghi ludi, /
dovute for mule legali (un documento). bandi antichi [
fece tagliare le corde della cetera a un ceteratore. salvini, 41-86: a chi
danza trice mirifica e con un fanciullo ceteratore, consiglia di non più
.]: * cetilo', nome di un radicale chi mico, che
tra nobili e plebei sia utile in un governo, o necessaria nella monarchia; s'
; s'egli è vero che formi un potere intermedio, che limiti gli eccessi
dei due estremi, o non piuttosto formi un ceto, che, schiavo di se
in un chiostro (perché appartenente a un ordine di clausura). serao,
, i trentatre stalli del coro. un tempo ella li aveva visti, in
s. degli arienti, 80: andando un giorno il patre priore cum uno altro
si va nel peristilio, cioè in un claustro (così chiamano i frati i
all'omaggio accorre. panzini, ii-289: un valente guerriero, un poliorceta, rompeva
, ii-289: un valente guerriero, un poliorceta, rompeva anche i claustri ferrati.
clausura, si vedono gli alberi di un orto. d'annunzio, iv-2-846:
alla compagna. palazzeschi, 293: un monsignore violetto, / o tutto rosso
/ o tutto rosso forse, / un cardinale, / sarà tra voi ima o
locali d'abitazione dei religiosi (indicati da un cartello sopra la porta con la scritta
una pianta verde da clausura, riteneva un riflesso del sole come un ricordo.
, riteneva un riflesso del sole come un ricordo. 3. figur.
a spasso non si parlava neppure; e un coretto che, dalla casa, guardava
era ammesso per un'ora o per un giorno nella clausura, lo trovava più
donna concetta era in clausura da quasi un anno, per la morte del fratello
, / come se in bocca avessero un trapano, / presto presto vi fecero
trapano, / presto presto vi fecero un forame. gozzano, 34: sui gradini
, 34: sui gradini consunti, come un povero / mendicante mi seggo, umilicorde
traici mi rimorde / l'anima come un gesto di rimprovero. 5.
alla loro vista misuravo il gelo d'un esistere come il mio. =
di chiusura d'una contabilità, d'un processo verbale, d'un estimo, d'
, d'un processo verbale, d'un estimo, d'un arbi- tramento,
processo verbale, d'un estimo, d'un arbi- tramento, d'una verificazione di
uso / la clava ponderosa, or torce un fuso. anguillara, 9-97: la
alla memoria: l'uomo atterrato da un colpo di mazza, che si rialzava e
ferma e fredda. ojetti, i-616: un ercole di marmo appoggiato alla clava vigila
, a detto di virgilio, togliere un verso ad omero, che la clava
potrebbe dirsi non esser meno difficile togliere un verso ad orazio, che a venere il
pascoli, i-848: ben difficile era prendere un verso ad omero! più che ad
malattia delle graminacee pratensi, provocata da un fungo, che si manifesta con un
un fungo, che si manifesta con un ingrossamento dell'inter- nodio e della guaina
conchiglia oblunga e piatta, munita di un tubo più o meno lungo.
che esiste anche in italia: hanno un corpo fruttifero per lo più ramificato o
, iv-1-196: è, in musica, un conoscitore raffinato. ama molto i maestri
iii-226: una musica dolce e lentissima da un clavicembalo correva per le sale.
rumorosamente. parini, 677: capitovvi un dì una che nel pigliar tabacco sonava
pagarli... / « appena un lieve sussurro all'apice... qui
. / e con la matita ridicola disegnano un circolo azzurro. c. e.
quattro gambe fracassate, due bracci, un femore, una clavicola: un paio
bracci, un femore, una clavicola: un paio di dozzine di lussazioni e distorsioni
attacchi [allo spirito] alla coda un pentacolo / ignito e alle corna la clavicola
= voce dotta, deriv. da un lat. tardo * clavichordium (comp
sclerotica, e che ha la forma di un chiodo. 2. agric.
sottoclasse plectomi- ceti), costituito da un peridio, contenente gli aschi; anche
fiori privi di corolla e muniti di un ampio e vistoso calice, bianco o
, altri sottile scamonea: ha rami lunghi un piede, fogliosi, non dissimili alla
. d'annunzio, v-2-381: era un sermento di clemàtide appeso, che potevo
, disposti a croce greca intorno a un folto di stami gialletti simile a una
tra vagliarci e adirati, un di la santa / diva, all'uscir
, / ch'avrebbe di pietà spezzato un sasso, / una tigre crudel fatta clemente
2. ispirato a clemenza (un gesto, un atteggiamento, una parola
. ispirato a clemenza (un gesto, un atteggiamento, una parola).
dell'anima / toma la pena che un clemente oblio / m'avea tolta nel sonno
. d'annunzio, iv-2-57: era un pomeriggio clemente di marzo, e il
firenzuola, 557: dalle guancie con un clemente tratto comincia il mento. g
papa clemente vii, del valore di un giulio. clementeménte, avv. ant
. dementino, agg. proprio di un papa di nome clemente. -letteratura clementina
battoli, 36-89: pregava a piè d'un crocifisso la divina clemenza per la sanità
le vie i fasci delle palme mettevano un mobile luccicore argenteo; da ogni gruppo
facendo l'abatino, / buscare un benefizio. gioberti, ii-33: nulla v'
niera e clericale, ci volle un gran cumulo di scelleratezze nefande per
gogna. nievo, 16: un castello che chiudeva fra le sue
continuo oscil lante e con un oggi perpetuamente a dispetto di ieri, il
. serao, i-173: era tutto un insieme di linee, di moti,
bocchelli, 2-80: udendo che si tollerava un giardiniere cattolico, levava gli occhi in
cattolico, levava gli occhi in alto con un atto tutto chiericale, e sospirava compunto
la coscienza civile e determini in politica un atteggiamento conservatore e reazionario).
clericali. farini, ii-545: era un fuscello negli occhi del partito clericale il
: la parte liberale si costituì come un centro tra una dritta clericale e ima
questa repubblica, che ha per fondatore un santo diacono, non credè alle calunnie
clericale fu dato a coloro che vagheggiavano un accordo tra il potere religioso e il
, a indicare le tendenze clericali di un movimento politico. g. bassani,
avvocato galassi-tarabini, almeno lui, era un carattere abbastanza aperto. già intimo sia
nel senso del n. 3 è un francesismo. clericaleggiante (part. pres
. sarpi, i-229: fu nella congregazione un gran prelato e ricco, il quale
mina nel papato, e poi surgerà un papa divino ed altri spiriti buoni e
così fortemente ed estesamente organizzato che ha un rappresentante in ogni località, e che riceve
, 7-59: continuò a dire di un pervertimento generale nel concetto del dovere cristiano
esperienza degli umori popolari, maturasse addirittura un riottoso malcontento contro l'autorità dei vescovi
di ortodossia totalitaria... per un intellettuale non c'è scampo. egli deve
, e poi * parte eletta 'di un popolo, di una comunità).
acqua o a sabbia, formato da un vaso da cui il liquido (o
la sabbia) defluisce lentamente, attraverso un foro praticato nel fondo, in un altro
un foro praticato nel fondo, in un altro vaso di forma eguale, capovolto
clic, sm. a indicare un debole e breve rumore metallico.
5-91: mentre lasciavano la terrazza, da un coso a forma di silos.
a forma di silos... venne un clic metallico. = voce onomatopeica
antica roma, la persona vincolata da un rapporto di clientela a un pa
vincolata da un rapporto di clientela a un pa trono, al quale
imperiale il cliente divenne niente altro che un parassita del cittadino ricco e potente)
ricerca la protezione e il favore di un potente, mettendosi a sua disposizione con
compiacenza. -in particolare: chi appoggia un uomo politico non per convinzione morale ma
ragion novella! gioberti, ii-60: sarebbe un grave errore credere che la grazia dei
corresponsione dell'onorario, dell'opera di un professionista (avvocato, notaio, commercialista
impresa, oppure si vale dei servizi che un imprenditore (e, per estensione,
che stava a guardarlo lieta d'aver conquistato un nuovo cliente, egli sognò d'amore
sta affettando i suoi clienti appoggiati contro un muro ancora caldo di sole. alvaro
locale. gettando le occhiate / a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion
attrice alla scena d'amore / con un giovane ricco. = voce dotta
dell'antichità medi- terranea, consistente in un rapportò che stringeva un gruppo di sottoposti
, consistente in un rapportò che stringeva un gruppo di sottoposti a un patrono,
che stringeva un gruppo di sottoposti a un patrono, protettore e signore: i
confusi con gli schiavi in quanto vantavano un diritto alla difesa e all'assistenza da
-anche: l'insieme dei clienti di un cittadino potente. vico, 655
2. raro. dipendenza assoluta di un cittadino di modesta condizione da un potente
di un cittadino di modesta condizione da un potente, con perdita, per il
appoggiano (specialmente in campo politico) un personaggio potente, per esserne favoriti e
5. l'insieme dei clienti (di un professionista, di un artigiano, di
clienti (di un professionista, di un artigiano, di un esercente).
professionista, di un artigiano, di un esercente). boccardo, 1-472:
per abito, ricorrono ai servigi personali di un esercente arte o professione liberale. nievo
colore di riscuotere danari che appartenevano a un certo libertino suo clièntolo. fagiuoli, 1-6-19
, si può mal abitare. ed è un clima tanto spazio sulla terra tra l'
lungo giorno del solstizio estivo differisce di un mese, o di mezz'ora in
senz'essere / parenti, o nati in un clima medesimo, / non si somiglili
il sale. metastasio, ii-347: un lustro intero, / sempre in clima straniero
, xxiv-917: [parigi] ha un popolo così misto come volubile, un
un popolo così misto come volubile, un clima così bello come variabile, un territorio
un clima così bello come variabile, un territorio così ameno come culto. redi
.. facevano ogni anno tra i russi un gran macello. parini, ii-44:
grande anima capita al mondo che per un mistero di natura abbia potenza e desiderio
la tramontana di volterra non era certo un riparo sufficiente. -temperatura (in
riparo sufficiente. -temperatura (in un luogo chiuso). montale, 3-97
nel clima storico, era la cima di un lavoro critico. panzini, iv-141:
aspetti, il colore e il clima di un villaggio dell'epoca del ferro. cardarelli
cardarelli, 3-114: bisogna pensare a un barocco trapiantato in un clima architettonico piuttosto
bisogna pensare a un barocco trapiantato in un clima architettonico piuttosto rude, in quelle
calvino, 1-540: riuscivamo a entrare in un clima di corrispondenza amorosa per cui ogni
corrispondenza amorosa per cui ogni parola acquistava un calore, un'intimità, una risonanza interiore
finisce qui... i pirenei costituiscono un baluardo climaterico: contro queste alte montagne
paese è così climaterico, che da un giorno a un altro il cielo si turba
climaterico, che da un giorno a un altro il cielo si turba o rasserena,
che concerne il clima; che ha un clima salubre e ameno (è perciò
dirsi altrimenti. pavese, 6-228: un tempo quelle strade del centro m'erano parse
passandoci col mio scatolone al braccio, un regno di gente in ferie e spensierata
, sf. condizionamento dell'aria in un ambiente chiuso. = voce dotta,
soggiorno dell'ammalato nel luogo che offre un ambiente climatico particolarmente adatto (il mare
): consiste nel passaggio graduale da un còncetto a un altro. 2
nel passaggio graduale da un còncetto a un altro. 2. stadio maturo
2. stadio maturo della vegetazione di un territorio che rimane inalterato, a meno
: climeno è erba così detta da un re che la trovò: ha foglie simili
la vita / e il mondo a un ospitale. idem, i-259: e
hanno fatto l'inchiesta. dev'esserci un uomo di mezzo... la
, vi entreranno tutti quelli che hanno un dubbio, un cruccio, un odio,
tutti quelli che hanno un dubbio, un cruccio, un odio, per trovare
che hanno un dubbio, un cruccio, un odio, per trovare la salute nella
. il dottore aperse le persiane e un gatto saltò via dal lettino clinico.
il senso di una situazione, di un fatto. cicognani, 1-42: il
pensare che, quando era ammalato, un illustre clinico aveva ordinato, oltre alla
g. bassani, 1-76: « un grande clinico! *, si sarebbe cominciato
per conoscere le differenze di immersione di un naviglio fra prua e poppa; in
al sermolino e fa più festuchi alti un palmo; nasce ne'luoghi petrosi e
della classe monassonidi, che forano, con un particolare acido, le rocce calcaree per
le zone ambulacrali formano sul lato dorsale un disegno a cinque petali, al cui
-misser sì! algarotti, 3-294: un clipeo votivo nel piedestallo per la salute
giulianelli, 2-25: scorgesi a poppa un gran clipeo, che ricuoprela quasi tutta.
/ calde al mare scendeva, come un grande clipeo di rame / che in barbariche
forato è infilata una spada d'oro; un arcangelo par nascosto dietro il clipeo della
lv-480 * clisciano ': termine obsoleto. un povero diavolo senza patria, senza famiglia
meno che del severo costume, stava presso un caffè... quando quattro o
il giustacuore di dosso. era questo un giustacuore di moda vecchia, e vecchissimo
gli viene detto, che il giustacuore era un dito più degli altri largo nella schiena
questo? questo fa che tu sei un clisciano. = dal fr. clichienne
strumento'che serve a determinare, in un rilevamento topografico, rinclinazione della linea di
. v.]: 'clisma', è un liquor medicato che s'introduce nell'intestino
. medie. introduzione (per mezzo di un apposito strumento) di liquido nel retto
berni, 98: fate a modo de un vostro servidore, / el qual vi
: si dirà nell'uso: fare un serviziale; non: fare un clistere,
: fare un serviziale; non: fare un clistere, ma: darlo. giusti
darlo. giusti, v-158: con un empiastro di farina di seme di lino
di seme di lino, e con un clistere d'acqua d'amido ogni sera,
lingua, chi pretendeva che gli fabbricassi un termometro... ». « e
accorse che tra gli oggetti sequestrati figurava un antico, polveroso clistere.
. tornasi di lampedusa, 170: un uomo che a sei anni era stato
un'arteria, d'una vena e d'un nervo. clivàggio, sm.
gr., iii-235: e danzi a un lato dell'etereo velo / giovinezza.
amaranto eterno; / e al suon d'un plettro che percote il tempo / la
etti, 1-81: vorresti tu forse che un libro ascetico fosse scritto alla boccaccesca,
fosse scritto alla boccaccesca, e che un pio uomo andasse a pescare i vocaboli
, i-82: il progredire poi quasi in un fetido fangoso sepolcro nel sobborgo di san
prima all'occasione di certe lagnanze d'un vecchio professore per le immondizie che gli
dell'amore era osceno come quello d'un pagliaccio vinoso. stuparich, 4-46: intanto
più genialmente degli altri, di scrivere un romanzo all'anno. bratteati, 4-36:
loro collo vanno ad unirsi, e formano un solo canale, il quale a
quale a guisa di una papilla entra in un certo ricettacolo, analogo a quello
carnalità stagnante, lascianti scorrere senza attinger un sorso de'tuoi vitalissimi umori. cloasma
siccome ancora le altre parti, di un amaro molto intenso, sono raccomandate come
famiglia delle genziane: hanno per carattere un calice diviso in otto denti lunghi quanto
particolare che si dà ad un prodotto liquido e volatile che nasce per l'
. medie. avvelenamento cronico causato da un eccessivo uso terapeutico di cloralio.
sali dell'acido clorico, caratterizzati da un energico potere ossidante, tanto che con
abbondantemente; in soluzione si comporta come un acido assai forte, intacca la maggior
, o di piccoli grani rilucenti, di un colore che varia dal verdebruno al verde
stato di composti); è un gas giallo verdastro, di odore
. v.]: 'cloro', è un gas giallo verdiccio, di color forte
mani d'altri sono rosate come se un acido le spellasse dal palmo: è la
la loro grazia non era altro che un po'di clorofilla, azoto, ossigeno,
. medie. anestesia piante (un terreno). mediante cloroformio.
, 2-169: comeché il mar te sia un rimedio, per = voce dotta
. chim. alcaloide contenuto a detta di un valentuomo la panacea delle clorosi,..
, / presenta, per infiltrazione di un particolare pigparassiti inutili e belanti, /
designa i tumori. in lei un seno, un davanti... già
. in lei un seno, un davanti... già...
ma ima titativa del cloro presente in un composto clocloròsi da secondo impero, date
dall'acido solfonico per sostituzione di un atomo di idrogeno con un atomo
di un atomo di idrogeno con un atomo di cloro: liquido incolore, caustico
deriva dal timolo per sostituzione di un atomo di idrogeno con uno di
chim. che contiene cloro (un composto chimico). = deriv
uno o più atomi di cloro in un composto organico. 2. sterilizzazione
v-1-256: il dottore m'inietta con un ago il cloruro di sodio nella sclera,
-ci). medie. che presenta un basso tasso di cloruri nel sangue.
di mezzaluna e presentano alle due estremità un vacuolo in cui sono contenuti piccoli cristalli
in seguito alla formazione della spora, un aspetto fusiforme. = voce dotta,
la cuffia tonda / da comodo, ed un nastro la chiudea.
piana il cui raggio di curvatura in un punto è inversamente proporzionale all'arco.
: e prima di passare a disegnare un progetto di tali regole siami permesso di
in ogni congrega d'uomini già vedeva un « club * di ribelli, temè
). che si riferisce a un club, proprio di un club.
si riferisce a un club, proprio di un club. giusti, v-214:
una donna, come quella d'andare in un caffè clubista a farsi concionare?
sm. raro e letter. membro di un club; chi è iscritto a un
un club; chi è iscritto a un club (e vi perde il tempo a
. essi fanno tutti qualche cosa e in un modo 0 in un altro si
e in un modo 0 in un altro si rendono utili al paese. esempio
landino [plinio], 9-14: è un piccolo pesce detto clupea, el
cnicino, agg. attributo di un olio ricavato dal cnico.
aspre e spinose: il fusto alto un piede e mezo, nella cui sommità è
piede e mezo, nella cui sommità è un capitello grande, come una oliva grossa
sarebbe stata di chiudere il capolavoro in un luogo inaccessibile e di goderne da solo
contengono 1-3 capsule in cui sta avvolto un filamento urticante): vi appartengono il
guinizelli, ii-420: chi vedesse a lucia un var cap- puzzo / in co'tenere
ed in parigi, aveva, per un biennio, convissuto, coabitato, con malachia
sempre confusa, per molte ragioni che un italiano conosce bene, che a uno
religiosa non comporta necessariamente la coabitazione in un monastero. 2. il
. 2. il coabitare di un uomo e di una donna, essendo
coacèrvo). letter. raccogliere in un mucchio, ammassare; raggruppare, mescolare
foscolo, vii-23: si coacervarono in un vocabolo solo molte idee morali che già
della coacervazione (riferito alle particelle di un sol liquido). 3. sm
. chim. l'insieme delle particelle di un sol liquido sottoposte a coacervazione.
fenomeno per il quale le particelle di un sol idrofilo, anziché raccogliersi in un
di un sol idrofilo, anziché raccogliersi in un aggregato solido, si raccolgono in un
un aggregato solido, si raccolgono in un aggregato liquido. = voce dotta
.: seguire, favorire con altri un partito, un movimento, un'idea.
, favorire con altri un partito, un movimento, un'idea. =
riferito a corpi o a elementi formanti un tutto). -anche al figur
.: adesione insieme con altri a un partito, un'idea, un movimento.
a un partito, un'idea, un movimento. s. bernardino da siena
). persona che coadiuva un'altra in un ufficio o ne fa le veci;
confidenza che anni sono il papa fece un breve al cavalier morelli, col quale lo
al mese, e poi tutti vollero un 'cencinquanta '. serao, i-22:
, v-1-153: compongono la squadra mista un furiere che la comanda; un furiere
mista un furiere che la comanda; un furiere coadiutore e sostituto; cinque avvisatori
coadiutore e sostituto; cinque avvisatori, un de'quali graduato e uno trombettiere.
assegnata, per farne le veci, a un notaio divenuto cieco o sordo o impossibilitato
-coadiutore temporaneo: quello assegnato a un notaio in caso di impedimento temporaneo.
diritto di successione) il titolare di un beneficio ecclesiastico (un parroco, un
il titolare di un beneficio ecclesiastico (un parroco, un vescovo o anche un
un beneficio ecclesiastico (un parroco, un vescovo o anche un canonico). -in
un parroco, un vescovo o anche un canonico). -in particolare: vescovo
casa, 2-3-193: o voi pensate a un altro coadiutor di bergamo, o voi
, presente il p. francesco, un fratello coadiutore trasse fuori uno stuccio,
fuori uno stuccio, e da esso un paio di forficette, e compiè quel
a comparire, furono aspramente esaminati da un coadiutoruccio ed esiliati da teatro.
, coopera, collabora, contribuisce a un determinato scopo o effetto o risultato.
. e sm. medie. attributo di un rimedio o di una cura, o
cura stessi, che si uniscono a un farmaco o a una terapia di base
portare, prestare aiuto a qualcuno in un ufficio, fame le veci; assistere
concesso a cesare che si potesse tener un colloquio in germania, che fosse un preludio
tener un colloquio in germania, che fosse un preludio per disponere alla resoluzione del concilio
[s. vj: coadiuvare in un uffizio, in una operazione, dove lo
altra o da altre persone (in un ufficio, un compito, un lavoro non
altre persone (in un ufficio, un compito, un lavoro non manuale,
(in un ufficio, un compito, un lavoro non manuale, un'impresa)
2. rifl. raccogliersi, radunarsi in un punto, in un luogo (riferito
, radunarsi in un punto, in un luogo (riferito a persone).
si è raccolto, tutt'insieme (un gruppo di persone, un esercito,
tutt'insieme (un gruppo di persone, un esercito, o anche un liquido
, un esercito, o anche un liquido, un umore). bencivenni
, o anche un liquido, un umore). bencivenni, 5-65:
essere coagulato; atto a coagularsi (un liquido). vallisneri, ii-148
... piena anch'essa d'un coagulabile albume. mascagni, i-40:
solido o gelatinoso; rendere denso (un umore animale o vegetale e in particolare
.. / su ogni corpo coagula un sudicio buio. pratolini, 2-333:
da alcuni mesi, si fosse ad un tratto coagulato e pulsasse all'unisono col suo
aversi per fare con tutte esse davanti, un intero giudizio della causa. 4
chinachina, contentatevi almeno, che per un certo mio fine... io la
, 6-21: soltanto il ventilatore creava un vortice di mosche che si abbattevano a tratti
,... doveva de certo risultarne un coagulato tutto appiccicoso come un sanguinaccio.
certo risultarne un coagulato tutto appiccicoso come un sanguinaccio. coagulatóre, agg. e
grumarsi (il sangue, il latte, un liquido, un umore vegetale o
sangue, il latte, un liquido, un umore vegetale o animale).
. panzini, ii-446: sapeva che un litro di vino contiene un decilitro di
sapeva che un litro di vino contiene un decilitro di alcool puro, e che le
pazientemente, null'altro si è trovata che un inerte e vasto coagolo di parole.
plasma valido e vitale della gente, come un coàgulo di peccati e di porcelli su
. 3. il prodotto di un processo di coagulazione; parte solida del
. targioni tozzetti, 12-6-370: è un pezzo di vena di quarzo bianco,
una tolemaica girogiostra di motociclette rampanti, un fotomon- tage iridato di saette rosse o
microscopio una goccia di sangue sottoposta a un sottile getto d'aria. = voce
il quale le goccioline più piccole di un liquido disperso in un altro, a
più piccole di un liquido disperso in un altro, a temperatura costante, hanno
due o più corpi o parti di un organismo vegetale o animale); abbarbicarsi
, più o meno temporaneamente, per un interesse o un fine comune; alleanza
meno temporaneamente, per un interesse o un fine comune; alleanza.
liguria, lv-304: questa considerazione acquista un nuovo grado d'importanza e di forza dalla
questo ponte venne distrutto e sostituito da un piatto canalone, in cemento armato, al
accettava di entrare a far parte di un governo di coalizione repubblicana. 2.
lega 'di più stati contro ad un altro, è inutile gallicismo, e peggio
lavoro: azione intrapresa e condotta da un gruppo di lavoratori o anche di imprenditori
imprenditori allo scopo di sostenere o difendere un diritto o un interesse professionale. 4
di sostenere o difendere un diritto o un interesse professionale. 4. disus.
urgente di strappare alla soldatesca de'coalizzati un paese, saccheggiato si, ma sempre
attua, si svolge alternamente, implicando un rapporto di'reciprocità. leone
geom. alterno interno (detto di un angolo). cavalieri, 1-215:
dolce) ca ratterizzati da un collaretto protoplasmatico contrattile e di forma
il coartare e moderare il lusso sarebbe un cercare di render sempre più miserabili i popoli
costretto, contenuto a forza, represso (un sentimento, uno stato d'animo,
di quest'anno... entravano un tremore, ima tristezza, una sofferenza
il provare l'impossibilità d'aver commesso un delitto in un luogo nel tempo che
l'impossibilità d'aver commesso un delitto in un luogo nel tempo che la persona si
nel tempo che la persona si trovava in un altro. coartazióne, sf. letter
. da xodccnnji;, nome di un fiume. coassiale, agg.
della famiglia procionidi, lunghi circa un metro, dal muso lungo quasi a
in medie.: ristabilimento di un 'articolazione). tramater [
servitù, di cui il proprietario di un fondo ha il diritto, in forza
la costituzione da parte del proprietario di un altro fondo: se quest'ultimo non
determinata azione, uno stato d'animo, un atteggiamento, un comportamento); reso
stato d'animo, un atteggiamento, un comportamento); reso obbligatorio dall'autorità
può farci nulla, perché il commendatore è un aggressore privilegiato, in quanto che rappresenta
saba, 277: notte e giorno un pensiero aver coatto, / estraneo a me
sola e indifesa, di fronte ad un pericolo mortale. -domicilio coatto:
risiedere in una colonia penale o in un comune e di non allontanarsene (ed
'è una locuzione nuova, o meglio un latinismo spurio, introdotto da pochi anni
... traslocò la figliuola in un bugigattolo, che rispondeva su'giardini, e
morbosa caratterizzata dal presentarsi alla coscienza con un comportamento insistente, intempestivo, irresistibile,
ragioni di pubblica sicurezza, a trascorrere un determinato periodo di tempo a domicilio coatto
di pane e mettendoci come condimento un soldo di pepe macinato. pasolini,
, 4-242: oggi l'interprete è diventato un neces sario co-autore.
o comunque non sia stato osservato, un precetto legale. 3. psichiatria.
elastica: stato nel quale si trova un solido quando, pur non essendo sottoposto
chim. che contiene cobalto trivalente (un composto chimico). cobaltina o cobaltite
composti complessi ed è caratterizzato da un alto grado di impermeabilità magnetica (usato
striato con scanelature frangibili, divergenti da un centro comune. boccardo, 1-451:
di cobalto,... ed un gran numero d'altre invenzioni e di processi
, sfra cellato che pareva un mucchio di carname sanguinoso. deledda
sonno vi tiene! / (mi corre un brivido per tutte le vene)
le palpebre lente, / e un solo istante lasciate vedere / degli occhi vostri
valore a questo metallo e ritenevano che un folletto lo sostituiva all'argento, ch'
. che contiene cobalto bivalente (un composto): acetato cobaltoso (usato
tre o quattro volte avesse bevuto d'un buon vino, prima che disponesse l'ambasciata
, / il suon lo chiese ad un cantor del brolo. / egli cantò:
cantò: la cobbola giuliva / parve un picchierellar trito di stelle / nel ciel
o canzoni non è altro, che un intonarle, cioè dar loro il tuono
foglie sono pennato-tron- cate, terminate da un cirro: le foglioline ovali, glabre,
stati che si trovano a combattere un comune ne mico senza essere
senza essere legati tra loro dal vincolo di un trattato di alleanza né da un
un trattato di alleanza né da un accordo di associazione (e che perciò
di associazione (e che perciò da un punto di vista formale potrebbero anche permanere
, che per primo a milano costruì un albergo diurno. còbio, sm.
, che somigliano il ghiozzo, distinti da un corpo cilindrico allungato, e da occhi
del focolare e della casa e descritto come un essere piccolo, scarno, brutto,
di colore variabile, in genere con un disegno più chiaro sulla nuca, per
, ed appare la testa eretta d'un cobra che esce dalla prigione con lentezza
, 11-45: cobra che non lasciano un istante fra il morso e l'ultimo
* gridava a 025, « sei un velenoso cobra! ». = dal
nome di cobra de capelo o cobra capelo un serpente dell'india per la sua pelle
. speciale trattamento destinato a preservare da un rapido deterioramento i pali di legno da
tenerse in bocca, masticandola insieme con un poco di calcina spenta, che sempre
spenta, che sempre portano a cintola in un cornetto di qualche animale, e della
creola di caffè- concerto, partì per un viaggio oltremarino, miraggio della sua fantasia
dal suff. chimico -ina che indica un alcaloide con base organica; cfr. fr
cocainizzare » tr. medie. sottoporre un organo nervoso a un trattamento a base
medie. sottoporre un organo nervoso a un trattamento a base di cocaina onde sopprimerne
hanno il becco lungo e maggiore che un coccal, ma di quel garbo..
-sì, sì, -disse betto -te portarò un cocale de palùo. 2
isolandolo dalle foglie di coca: è un solido microcristallino di colore giallo.
cocca e la punta e l'occhio a un segno. tassoni, 7-63: renoppia
, iv-2-927: la fusoliera ardeva come un brulotto. nella coda simile alla cocca del
parte della corda o del nervo di un arco da cui scocca la freccia. -anche
-anche: ciascuna delle due estremità di un arco a cui viene fissata la corda
l'estreme e più basse cocche d'un vasto arco d'appennino. a capo corvo
si fa senza il vecchio, torcendolo un poco, tanto lo pigli la cocca della
gran ciocca / bianca, e ciascuna con un suo piccino; / un piccino che
ciascuna con un suo piccino; / un piccino che ronza e che non tocca /
. bcltramelli, iii-205: avendo filato un fuso, lo lasciò cadere nel cestello
cadere nel cestello che aveva ai piedi; un altro ne raccolse al quale annodò il
, estremità, angolo, lembo (di un panno, una tela, un sacco
di un panno, una tela, un sacco, uno stendardo, un fazzoletto
tela, un sacco, uno stendardo, un fazzoletto, un tovagliolo, una tovaglia
, uno stendardo, un fazzoletto, un tovagliolo, una tovaglia, un grembiule,
fazzoletto, un tovagliolo, una tovaglia, un grembiule, imo scialle, una sciarpa
.. una cocca di giubba d'un che passeggia. verga, 4-242:
staccio, / ponea le fette sopra un bianco lino, / stringea le cocche,
alla tavola; poi appena vuotato d'un tratto il suo bicchiere colmo, s'
uscì. viani, 13-115: sopra un tappeto s'attruciola, s'arri- biscia
s'attruciola, s'arri- biscia, un cucciolo, un lupetto dallo sguardo malizioso
s'arri- biscia, un cucciolo, un lupetto dallo sguardo malizioso che ha ridotto
ridotto la cocca del tappeto a guisa di un orecchio di porco e l'azzanna e
proprio sulla cima, sulla sommità di un luogo. -al figur.: vicino alla
poliziano, 191: ella m'ha tenuto un pezo / già colla ciriegia a bocca
in cocca, / non so tenere un cocomero all'erta, / mi lasciai finalmente
uscir di bocca / che quel non era un rospo, ma in effetto / un
un rospo, ma in effetto / un grazioso e vago giovanetto. note al malmantile
chiamava anche rosetta), coi colori di un partito politico, di uno stato,
partito politico, di uno stato, di un circolo, di una squadra sportiva,
anche come segno distintivo dei partecipanti a un congresso o come fregio dalle donne sul
marte per scannarci. non c'è che un riparo, correre alle armi, e
guardie nazionali, e vedendo tra queste un giovane michele de chiara che aveva la
[1847], i-263: 'cocarda', un fiocco o nodo di fettuccia, ed
il cappello dalla coccarda tricolore, ha un crocifisso sul petto. ojetti, ii-12:
frusto... la coccarda pareva un echinoderma nerastro, di quelli che il
fondo. pavese, 4-293: avevano un tondo berretto e una coccarda tricolore.
si presentano in lunghe redingotte balcaniche con un coccardone all'occhiello bianco, rosso e
. girolamo leopardi, 1-11: un bel saion di raso / fu messo
dal suff. chimico -ina, indicante un alcaloide, sul modello dell'ingl.
guida in una corsa o per diporto un cocchio o un altro veicolo a cavalli
una corsa o per diporto un cocchio o un altro veicolo a cavalli.
: anzi, a dir più vero, un cadavero di carrozza, e tirata da
cadavero di carrozza, e tirata da un sol cavallo: quella sì vecchia e sì
a luogo da rinfrescarli, sbucciò fuori da un viottolo di traverso una donna. bar
cocchiere al fin d'ambe le voci / un comando indistinto; e bestemmiando / sferza
2-139: la balia volle correre come un monello dietro la vettura ed avrebbe desiderato
a rifarla, e ci abbiamo attaccato un pegaso pacolet, e sono io che
. zu, zu, zu. -a un viaggiatore scappa la pazienza e tira una
di larghezza e altezza tali da permettere un agevole transito alle carrozze. silone,
marine per moneta, acconcie però in un certo modo loro. marino, 270:
marino, 270: di pomice scabrosa un arco opaco / e di ruvido tofo a
, e rovesciato fu tirato da'cavalli un buon tratto di mano prima che si potesse
m. cecchi, 18-39: e troverò un cocchio, acciò che tutti / andiamo
giunte tutte e tre a padova, presero un cocchio da vettura per la volta di
quivi pervenute alla porta, eccoti che un birro, veduta costei, le comincia
scrivo con le mani bagnate nel sangue d'un vecchio, ch'io raccolsi da terra
omicida. prati, i-49: e un agii cocchio, / tratto in balia
robusti cavalli sudavano tre ore per trascinare un cocchio tanto ben saldo e compaginato da
: egli attraversava le città sconosciute in un cocchio sontuoso, tempestato di pietre credo
in cocchio co'sommi legislatori, mostri un poco ancor egli la mutazione, che recò
parte più importante, il centro di un ambiente, di una società.
intagliar il cocchiume. è composto di un succhiello, al cui fusto è fermato
al cui fusto è fermato a squadra un ferro tagliente terminato in ovale, o
d. bartoli, 34-258: or quivi un de'paesani, veggen- dole, contò
botte vecchia e mal cerchiata, un vino molto giovine, che grilla e
]. panzini, i-331: dà un colpo al cocchiume, e il getto sprizza
acqua marina, avendo in ciascuna forse un baril d'olio di sopra, vicino al
botte sfondata di sopra, e sdogata da un canto, dal cocchiume in su;
-per simil. beltramelli, i-85: un piramidale pasticcio tutto a fiorami, a
smeraldina aveva composto con la pasta frolla un augurio che risaltava in grandi lettere:
marina. targioni tozzetti, 12-1-153: un muscolo simile a quello descritto dal gualtieri
buccia, guscio; superficie liscia di un oggetto sferico (perla, biglia, ecc
senza capelli. baldini, i-652: un albero poco mancò che una volta cadesse
governo lo premia con cinquanta lire per un maschio e per una femmina, se gravida
le cellule di animali vari, compiendo un ciclo vitale più o meno complicato e
ordinatamente scemanti di grossezza, e ripiegate un poco ah'indietro, com'è piegato
, i-1041: gli ottentotti hanno generalmente un tumore adiposo sotto il coccige. guerrazzi,
di questa stanza che tu miri passeggiare un uomo con la destra sotto il mento
provocano attraverso la spina dorsale nel cerebro un turbamento e un'offuscazione. c. e
ant. che porta le cocciniglie (un albero). vallisneri, i-204:
fiori in corimbo. la corteccia dà un olio fragrante come il garofano. tommaseo
nutrendosi di afidi; molestata, seceme un liquido aranciato di odore acre.
legato per il centro all'estremità di un cavo: serve a unire quest'ultimo
: serve a unire quest'ultimo a un occhio fatto all'estremità di un'altra
alla grana. papini, 20-504: un soldato si toglie il mantello scarlatto -la
; i maschi hanno corpo normale, un paio d'ali e zampe sviluppate;
ella è una spezie d'insetto come un piccolo vermicciuolo, che nasce e si perfeziona
e si perfeziona sopra le frondi d'un albero salvatico e spinoso, che chiamavano
. sono grandi come la testa di un grosso spillo, di color rosso, che
: s'accese sui pomi cotogni, / un punto, una cocciniglia. 2
senza disprezzo di poter proccurare nell'uomo un commercio di buona fede, quanto
tinta di color rosso che si trae da un insetto d'america, vivente su di
: la nostra * cocciniglia 'è un color fatto d'una specie di vermi
. alvaro, 4-166: venne fuori un calabrone color cocciniglia riempiendo con la sua
1555), con cui s'indicava un 4 insetto americano (messico, perù)
una brava massaia cui... un altro assillo si aggiungeva a pungerle il cuore
cassola, 2-329: nella cameretta c'erano un letto ad una piazza e mezzo,
mezzo, la comodina, il cassettone, un minuscolo tavolino e un lavabo di ferro
il cassettone, un minuscolo tavolino e un lavabo di ferro, con la catinella di
quale venuto in succhio, se intacchi un ramo con ferro, le vene ghiacciano;
le vene ghiacciano; con isverza di un sasso o coccio, versano liquore medicinale
onda... /... un coccio ho rinvenuto. gozzano, 106
suo sterro: e qualche coccio ha un suo / quieto brillare. calvino, 1-289
. calvino, 1-289: entrammo in un salotto con poltrone e sofà scomposti, ricoperti
s. v.]: 4 diventare un coccio ', perdere le forze, la
alvaro, 9-7: il mio vicino pareva un uomo di coccio; anch'io sembro
gonfiore, protuberanza nel capo prodotta da un colpo. = voce ital. merid
con la costanza. nievo, 614: un contadino del friuli ha tutta l'avarizia
l'avarizia, tutta la cocciutaggine d'un mercante genovese, e un gondolier veneziano
cocciutaggine d'un mercante genovese, e un gondolier veneziano tutto l'atticismo d'un
un gondolier veneziano tutto l'atticismo d'un bellimbusto fiorentino. carducci, 1-499:
fiorentino. carducci, 1-499: ammirai un atto del secolo decimoquarto, co 'l
par non si contentassero alla parola d'un principe, fosse pur cavaliere di tre
quella estrema serrata cocciutaggine da parte di un gruppo di persone a voler rimanere attaccati
di persone a voler rimanere attaccati a un cocuzzolo di tufo, con il pericolo
tufo, con il pericolo di trovarsi da un momento all'altro fuori da ogni contatto
fai il cocciuto, farò de'libri un soffione alla mia servente. fagiuoli, 32-
, alta fino a 25 m, con un imponente ciuffo terminale di foglie pennate,
racchiudente una grossa mandorla (e contiene un liquido bianco, dolce, profumato,
è usata per diversi scopi, fornendo un ottimo legname; le fibre del mesocarpo
quei del paese si stima per un gran regalo, e veramente lo è,
regalo, e veramente lo è, essendo un liquor soa vissimo, sanissimo
il frutto di detto albero, grossa quanto un popone, col guscio legnoso durissimo
col guscio legnoso durissimo, e racchiude un liquore di color bianco come il
nell'acqua del rio, produce un inchiostro acceso, l'osso della sua noce
gusto!) / il caminetto un po'tetro, le scatole senza con
dalle campane di vetro, / un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di
senso figurato della voce infantile per designare un oggetto rotondo, la testa, il cranio
coltivate, che fanno quelle frutta grosse come un capo d'uomo, chiamate da loro
. -chi). bot. parte di un frutto dirompente, di solito un carpello
di un frutto dirompente, di solito un carpello che si stacca a maturità dalle
505: e le galline cantavano, un cocco! / ecco ecco un cocco un
cantavano, un cocco! / ecco ecco un cocco un cocco per te! =
un cocco! / ecco ecco un cocco un cocco per te! = deriv.
a quel suono rincasa / facendo un passo ad ogni tocco; / e subito
molto cara (e può avere anche un senso ironico: persona un po'ingenua
avere anche un senso ironico: persona un po'ingenua e sciocca).
panzini, i-179: lui non distingue mica un onorevole dalla sua mamma, vero,
e mentre a uno la signora largisce un « bel bruno », all'altro scocca
« bel bruno », all'altro scocca un tenero « cocco ». -per
qua », aveva tirato il collo a un pollastrello. pancrazi, 2-80: si
al dolce riso i di finissimo cocco un picciol varco, / là dove chiude amor
a vederle / tra due sponde di rose un mar di perle. 2.
far sacrificio, si dovesse offerire con un panno rosso, chiamato cocco bistinto,
carità verso il prossimo, quasi con un panno di cocco. = voce
. baldini, i-527: si sentiva un coccodè di galline, la voce fresca
, la voce fresca dell'acqua d'un mulino, l'ansito cadenzato di qualcuno
[la gallina] per le zampe mentre un terzo le tirava il collo.
terzo le tirava il collo. lanciò un lungo straziante ultimo grido, un
un lungo straziante ultimo grido, un lugubre coccodè, lei così discreta da non
; le mascelle sviluppate a formare un lungo e largo muso sono fornite
sentii, catadupo abituato allo scroscio di un nilo, che ha tanti coccodrilli ed ippopotami
quella foresta... si trovava subito un gran lago abitato da un vecchio coccodrillo
trovava subito un gran lago abitato da un vecchio coccodrillo. panzini, ii-628:
, 3-127: giorni fa, vicino a un piccole fossato chioccolante di acque nuove,
chioccolante di acque nuove, c'era un albero: inusitato per le nostre parti
sonovi altri cavalli bellissimi, e massimamente un giannetto macchiato, ch'è cavalcato da
giovane ch'ella avrebbe potuto abbattere con un gesto. 3. figur.
tasso, 5-4-324: mi sforza ad amare un uomo assai più crudo di coccodrillo,
incantata! non gli credo più; è un traditore, non gli credo più.
davvero, intenerita; e piangeva, un po', le lagrime del coccodrillo. moretti
questo? tu non sei stato mai un dannunziano ». appunto per questo,
, munito di rotaie e rimorchiato da un trattore, adibito al trasporto di carri
dei giornali, l'articolo necrologico per un personaggio di cui si prevede la morte (
morte (per estens., anche un articolo su altro argomento che si prevede
giusti, ii-375: certo, è un portar legne al bosco, acqua alla
. coccodrillàccio. collodi, 212: un coccodrillàccio, che mangerebbe anche il fuoco
e dopo la fecondazione si fondono in un unico corpo elissoidale. -per estens. frutto
: sui ramoscelli del mirto le coccole d'un nero violaceo erano più numerose che le
di forma sferica, della grandezza di un grosso pisello, di color rosso se fresca
galla di levante ', il frutto di un arboscello della costa del malabar, di
fuori. soffici, 1-127: capita un uomo... con le tasche
. serenissimo signore, rispose giovanni, un di loro ve n'è, che mi
aveva messe in valore, gli piacevano un mondo e le voleva sempre vicine al cuore
. accarezzare, godersi con gli occhi (un oggetto, un bicchiere di vino o
con gli occhi (un oggetto, un bicchiere di vino o di liquore, ecc
della laurea! perché il primo dovere di un uomo d'onore e che vuol bene
medico] tosto chiamane uno [un male], e dice, verbigrazia,
: se la dura, vuol esser proprio un bel coccolo! i gaudentoni, d'
3. agg. grazioso, affettuoso (un bambino). = deverb. da
dell'uva, non hanno corolla, ma un calice colorato e persistente, diviso in
: se [al tiranno] gli verrà un coccolone -lo interruppe volfango con un
un coccolone -lo interruppe volfango con un grido (ma gli misero la mano
cappelletti come l'intendo io, seguiti da un bel porcello allo spiedo, un lattonzolo
da un bel porcello allo spiedo, un lattonzolo bene arrosolato, e poi, giù
254: chi si mette giù per un solo istante, si dirà che s'è
. d'annunzio, v-2-484: a un brontolio più rude, si fermava di botto
scotta (il sole, la fiamma, un liquido fortemente riscaldato); bruciante (
bruciante, tormentoso (una sensazione, un sentimento, una passione, un rimorso
, un sentimento, una passione, un rimorso); acuto, pungente (un
un rimorso); acuto, pungente (un dolore); fervido, appassionato (
; fervido, appassionato (una speranza, un desiderio). iacopone, 4-33
dolor pognente, / contra la deformanza un vergognar cocente, / ed un temor
la deformanza un vergognar cocente, / ed un temor fervente che 'l dèmone ha fugato
fiero oltraggio. tasso, 6-1-6: ecco un nuovo canto il cor percosse, /
e gli desir cuocenti; / a un tempo triemo, agghiaccio, ardo e
entro il core; e vi portarono / un bisbiglio e una cocente / fiamma acuta
meno non l'ha prima repressa con un silenzio ornai divenuto cocente! rajberti, 2-117-
viene. emanuelli, 1-49: era un povero volto sfatto da ima notte di
sul quale facilmente si leggeva il segno di un cocente puntiglio, più che quello di
passione. -che è preda di un sentimento veemente, che occupa tutto l'
4. figur. che nasce da un dolore aspro, amaro; che è
, / avrei poter di far pietoso un aspide; / sì cocenti sospir dal petto
», rispose questi volgendosi a prendere un certo vasetto dalla scansia, e così
5. figur. mordace, caustico (un discorso, una battuta); aspro
, una battuta); aspro (un rimprovero). lacopone, 22-26:
d'aneddoti poco onorevoli e predicata d'un carattere da guardarsene. = adattamento del
. civetteria. algarotti, 5-50: un principio di pietà o di cochetteria.
predizioni delle lagrime che le averebbe costato un passo falso, della cochetteria interessata e
invidioso una gocciola di cera liquefatta sopra un braccio che il guerriero scoperto avea, ed
egli, risvegliatosi al cociore, con un gran risalto corse con la mano ver
in fondo a una fossa, con un balenante cociore al punto della ferita, tutto
3. figur. violenza tormentosa (di un sentimento); dolore aspro, amaro
fatta in pezzi, venderla agevolmente a un cuocitor di calcina. legge generale del sale
, ii-31: se si ha a imbandire un convito a gente famelica, dice seneca
figur. ardore veemente, violenza (di un sentimento, di una passione).
o per piccoli percorsi: costituita da un tubo (orizzontale nel caso del trasporto,
* coclea ', macchina che eleva un grave formato a palla o altro solido
quale per essere torto a chiocciola attorno un albero inclinato, dà nome di '
piani inclinati sapevano distribuire il lavoro in un cantiere; non erano meno rapidi di
questa fìmbria cocleare si vede esternamente un lembo quasi nervoso. c. e
racemi terminali; strofinata, emana un odore pungente, che ricorda la
forma di chioc ciola (un organo vegetale). tommaseo [
cilindrica. sinisgalli, 6-23: un notissimo problema geometrico che importa la
grado] è la divisione di un angolo in tre parti uguali;
sm. letter. guercio, cieco di un occhio. d'annunzio, v-2-374
cocles -itis 'losco, guercio di un occhio': adattamento e traduzione del gr.
so, o cóco incatenato, / che un giorno volerai via / leggero col vento
riuscivano a permanere asciutte, apparivano regolarmente un po'lustre, un po'nerastre.
asciutte, apparivano regolarmente un po'lustre, un po'nerastre. 2. sedere
suor veneranda... trasse fuori un ago damaschino che era fitto nella nera
frati s'affollarono intorno al cavalletto in un pittoresco insieme di tonsure e di cocólle
e mostra tremare e sbigottire all'aspetto d'un pericolo così frivolo di qualche critica pedantesca
pedantesca, si trovasse una cocolla, un cappuccio, una callotta che valesse più d'
valesse più d'una spada e d'un pennacchio. monti, x-2-14: vidi chierche
i lati campi, / che apprestavano un tempo al cocollato / fìgliol di benedetto
st'onesto cocomeraio che è stato preso da un violento accesso di rimorso per la fetta
iii-564: la spiaggia pareva convertita in un cocomeraio ché ogni brigata traeva seco sui
, sf. raro. colpo dato con un cocomero. 2
3-882: fui prima in serviggio d'un ortolano, aggiutandolo a portar iettarne dalla
nel pozzo, la schiacciata coll'uva, un bichierino di vino santo, dell'acqua
di vino santo, dell'acqua macchiata con un po'di amarena o di fumetto.
quel tempo, grande e ovata come un grandissimo cocomero, e ha la sua
dolcissime. leopardi, 855: maometto un giorno, o una notte che fosse,
, ti spartì per mezzo, come un cocomero. collodi, 720: aveva
720: aveva la faccia paonazza come un cocomero varcato il limite della maturità.
con la testa spaccata in due come un cocomero, sul campo del trionfo. viani
il testone di testareggi, rosso come un cocomero, rapato dei capelli a dovere
da fatica. alvaro, 9-130: a un certo punto entrò un tipo 'cocomero asinino
, 9-130: a un certo punto entrò un tipo 'cocomero asinino * o * salvàtico
far di necessità virtù. lata da un fazzoletto di seta trasparente avvolto intorno della monecia
capo che diventava compatto e tondo come un cocomero. cui frutto è una peparide bislunga
me ne ricordo. non son io un solenne cocomero? fagiuoli, 3-5-62: ell'
. 4. locuz. -avere un cocomero sullo stomaco, in capo:
cocomero sullo stomaco, in capo: un dubbio tormentoso, un pensiero molesto,
in capo: un dubbio tormentoso, un pensiero molesto, una preoccupazione fastidiosa.
: di presente / in su lo stomaco un cocomer abbo. varchi, v-45:
vendetta mia. -essere a conoscenza di un segreto e patire per non poterlo rivelare
grattato il corpo, e non sanno tenere un cocomero all'erta; che appena sanno
-avere il piede sulla buccia di un cocomero: essere in grave pericolo.
e si ha il piè sulla buccia di un cocomero. -mettere, tenere
cocomero. -mettere, tenere un cocomero in corpo a una persona:
medesimo. -non saper tenere un cocomero all * erta: non saper
all * erta: non saper tenere un segreto. machiavelli, 3-292: son
: son sì gran cicale, / che un cocomero all'erta non terrebbono. lippi
lippi, 4-47: non so tenere un cocomero all'erta. note al malmantile,
ben si dice: « non sa tenere un cocomero all'erta *, d'imo
d'imo che sia facile a palesare un segreto, che con ugual facilità potrìa
potrìa tacerlo. imbriani, 2-243: tanti un cocòmero / tener non seppero / all'
seppero / all'erta! -togliersi un cocomero di corpo: liberarsi da un
un cocomero di corpo: liberarsi da un dubbio, da una situazione fastidiosa.
fuori a distanza i semi uniti con un liquido; il succo dei frutti si usa
d'erba che fa il frutto simile a un piccol cocomero, e anche dicesi cocomerello
attaccamento del gambo, di colore per un pezzo da prima verde, poi mature
cocomerèllo, cocomerétto. snella, con un vestitino nero di lana, succinto, che
prostituta. vittorini, 1-47: su un cassettone dai tiretti spalancati una bambolona cocottesca
che veste e si dà l'aria un po'da signorina avviata... bene
di largo uso fra noi per indicare un grado superiore nella professione di quelle donne
/ dava alla mia fantasia bambina / un senso buffo d'ovo e di gallina
giovane galante ', vano, e un po'mantenuto ». cocuzza (
e bianche, e verdognole, e di un giallo molto acceso. cocozza, dicesi
alta, rivelava l'agilità di un corpo esercitato alla danza, ai
giuochi giovanili, agli sports; e un cocuzzétto di feltro rosso vivo che
guance cariche di carminio, le dava un soldo. calvino, 1-63: l'inseguì
bruciò il cocuzzolo dell'elmo, poi un passante della cintura. 3. sommità
della cintura. 3. sommità di un monte; balzo, altura, collina,
, parte più elevata del tetto di un edificio. nardi, 2-369: sono
di selce d'ogn'intorno dirupata / un cocuzzolo altissimo ed alpestro, / c'
cucuzzolo [dei tetti delle case] lasciano un becco, per lo quale esce il
acqua lacustre increspata dal vento e specchiante un cielo d'alba. alvaro, 2-14:
cattedrale che torreggia isolata a ridosso d'un brullo cocuzzolo. -la parte superiore
-la parte superiore, la punta di un oggetto. deledda, iii-972: i
faceva cocuzzolo l'acqua, saliva come un uccellino. = dal lat.
per la forma). s'è congetturato un incrocio tra cucullus 'cappuccio, imbuto
del corpo degli animali, sorretta da un asse scheletrico (che è prolungamento della
uomeni che hanno coda lunga più d'un palmo, e sono la maggiore parte;
disse [bruno]: maestro, fate un poco di lume più qua, e
. marino, 20-75: dono d'un bel pavone ammaestrato / tra le mense a
e là negli angoli dove c'era un po'di frescura. moretti, 17-354:
, stritolano gli ossi crocchiando, e un altro, impaurito fugge per un tratto innanzi
e un altro, impaurito fugge per un tratto innanzi all'uomo uggiolando con la
per la collottola, e metterla in un sacchetto. -anche: di animali
più grande di un'aquila. aveva un ciuffo lungo in mezzo alla testa.
dietro le reti come la coda di un serpente. soffici, ii-240: era
di topo, i capelli a spazzola e un paio d'occhi grigi, pazzeschi,
6-52: l'america... è un paese di simpatici struzzi: tutti a
ritta, e con la testa ficcata in un macchione. 2. per simil
che consisteva nel portare dietro il capo un ciuffo di capelli legati in punta con
ciuffo di capelli legati in punta con un fiocco oppure chiusi in una piccola borsa
francese: essere una coda: essere un reazionario: cfr. codino).
. gozzi, 1-57: trovarono in un lato d'esso cimitero un teschio affatto spolpato
trovarono in un lato d'esso cimitero un teschio affatto spolpato, e tuttavia con
autorità'di polizia vedevano in ogni giovine un congiurato; in ogni moda o foggia di
in ogni moda o foggia di vestimento un segno di congiura; la coda dei capelli
ima semplice coda. viani, 19-346: un altro... dalla cui nuca
674: ogni volta che noi vediamo un uomo in pantaloni neri, cravatta bianca
ii-358: quando andò all'altare, aveva un abito di seta bianca con attaccata la
di noi: tutt'al più vi sarà un po'di puzza nella coda.
di questa per me fatale e ad un tempo fausta cometa. ojetti, ii-443:
cometa. ojetti, ii-443: con un neo sopra una guancia e sul neo un
un neo sopra una guancia e sul neo un ciuffo lucido come la coda d'una
. f. doni, 3-28: eccoti un mazzo di lettere che son portate,
la si metteva in contegni. ora pigliava un libro in mano e menava le labbra
curio, il quale schiusa la coda di un occhio riconobbe il coraggioso tenente. abba
. abba, 1-185: ho veduto un ufficiale delle guide camminare lesto lesto lungo la
e senza scioltezza. cicognani, 3-157: un momento volse la coda dell'occhio e
palazzeschi, 204: mi seggo sopra un muricciuolo / dove ci sono due cipressi ai
7. parte, prolungamento posteriore di un oggetto, di uno strumento, di
; parte esterna; estremità (di un cavo); contrapposto a capo.
in quella parte stiacciata vi si commette un grosso anellone di ferro, il quale deve
tira una cordicella, o mette in un buco la coda d'una chiave. nievo
coda alla carrozza; e così da un cantone, inosservato, mi fu concesso
del pianoforte che le pieghe ricche d'un sofà celavano in parte. barilli, 2-27
, ii-1-96: costui in una coda d'un testamento... mentova questa copia
figur. parte finale, chiusa (di un discorso, di una lettera, di
lettera, cioè chiedere anellini, pigolare d'un collanino e sospirar una sottanna di damasco
aveva battezzato per filosofo; ma che un tal vocabolo corrispondesse nel suo modo di
schernevole dell'altro. pavese, 8-22: un tempo mi dannavo l'anima a creare
tempo mi dannavo l'anima a creare un misto dei miei lirismi (apprezzati per
posto in una fila; retroguardia di un esercito, rinforzo che si aggiunge a
esercito, rinforzo che si aggiunge a un corpo militare, a una schiera;
così già fu capo del mondo, fu un giovane, poco tempo fa, chiamato
se ne mettea in bocca, se non un poco di carne salata, facendo di
alla loro coda si vede la presenza di un nuovo poeta ossia di una nuova opera
e della redenzione, in quanto acchiudono un elemento razionale, debbono sedere in capo
figur. fila ordinata di persone (in un negozio, allo sportello di un ufficio
in un negozio, allo sportello di un ufficio, di una stazione, di
ufficio, di una stazione, di un teatro, di uno stadio, ecc.
lavoro. per potersi spogliare davanti a un pittore, bisogna fare la coda »
fregio. ojetti, i-105: pure un angoletto di fodera sull'estremo lembo del
. acust. coda sonora: prolungamento di un suono emesso in un ambiente chiuso (
: prolungamento di un suono emesso in un ambiente chiuso (per effetto delle riflessioni
. 19. geogr. coda di un ciclone: la perturbazione atmosferica di minore
minore intensità che la meteora lascia in un luogo dopo il passaggio del suo centro
passaggio del suo centro. -coda di un groppo: colpo di vento che talvolta
colpo di vento che talvolta sussegue a un groppo dopo ima breve calma. -
pezzo di corda sottile, fissato a un oggetto allo scopo di poterlo legare a
oggetto allo scopo di poterlo legare a un punto fisso o ad altra corda. -coda
ogni sistema strofico aggiunto alla fine di un componimento lirico. -coda del sonetto:
: una o più terzine, composta da un settenario che rima con l'ultimo verso
, in sentir una tirata d'archetto o un sonetto con la coda, si liquefacevano
di strozza strozzi. pananti, i-313: un epigramma ed un madrigaietto, / un
pananti, i-313: un epigramma ed un madrigaietto, / un vago sonettino con la
un epigramma ed un madrigaietto, / un vago sonettino con la coda, /
che si aggiunge all'ultima parte di un pezzo di musica strumentale. v.
due pezzi di materiale, formato da un incastro di forma trapezoide. biringuccio,
gambacorti. -bruciare la coda: fare un dispetto, un torto, arrecare offesa
-bruciare la coda: fare un dispetto, un torto, arrecare offesa. pirandello
fare un'abbondante aggiunta alla cifra di un prezzo, di un'età, di
buommattei, i-44: con ugner un po'lor le mani con buona quantità
malignità peggiori sono raccolte nella chiusa di un discorso, di una battuta.
la livrea di me stesso, che è un sopraccapo, un fastidio insopportabile. nievo
me stesso, che è un sopraccapo, un fastidio insopportabile. nievo, 36:
i-850: e pure io avea seguitato un po'di tempo a far del mio
inventare qualcosa di nuovo, fosse pure un ritornello in coda a una vecchia canzonetta
la coda bassa: ritirarsi scornato dopo un insuccesso, andarsene mogio mogio.
villafranca, per poco non gli prese un accidente, dall'esultanza. lungo i corridoi
. -ungere la coda spelata: dopo un insuccesso, con calma, in segreto
tramezzando: / e il restante in un mazzo ragunò, / e si fece un
un mazzo ragunò, / e si fece un codone venerando. forteguerri, 16-67:
fossa / di cento braccia in men d'un quarto d'ora, / ed un
un quarto d'ora, / ed un codone che pare una gora. c.
le code cavalline [petrificate] davano un curioso spettacolo, mentre a piccoli pinastri
alvaro, 9-333: sull'argine incassato cresceva un gruppo di canne, e i soliti
o code di cavallo, di cui un giorno scopersi il doppio nome, uno difficile
, cauda caballina (oribasio), da un anteriore cauda equina, corrispondente al termine
piscatorius). piovene, 5-404: un piacere di ancona è pranzare la sera
e queste [code de'pesci] / un astro sol tien bello e grande,
, la fiaccola che s'aggira in un palazzo vuoto, guardate la morte.
, i ché niun può più ch'un uom, chi ch'el sia: /
al primo stato, così la fama d'un gentilom che porti l'arme, se
porti l'arme, se una volta in un minimo punto si denigra per coardia o
s'opponga alcuno, / che resti un uom tra loro! leopardi, ii-619
scatto allorché venne, fu lo scatto di un uomo conciliante più che risentito.
, da parte del militare, di un danno personale, a causa del quale
; che f ugge vilmente davanti a un rischio, a un pericolo; che viene
vilmente davanti a un rischio, a un pericolo; che viene meno per
/ e non ti stimo, pagano, un bisante. boiardo, 2-58:
: era costui / del regno de'latini un de'più ricchi / e de'più
molli / ed ignavi e codardi, un maggior danno / vi preparate. colletta,
moderno è colpa; il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un
un eroe, il suicida cristiano è un codardo. nievo, 243: oh se
di animali. straparola, 8-1: un uccello molto codardo, nomato perdigiomata,
-rimanere codardo: rimanere vinto come un vile. pulci, 8-94:
. 2. che nasce da un animo vile, abietto; che è
; / fu per que'pochi eletti un breve affanno / anzi un tripudio; ché
pochi eletti un breve affanno / anzi un tripudio; ché i perigli sono /
tanto raggio; / e scioglie all'urna un cantico / che forse non morrà.
codato, agg. fornito di coda (un animale, una cometa, un abito
(un animale, una cometa, un abito, ecc.). tesauro
permesso [alla donna] l'aver un seguito polveroso d'amanti, quando abbia uno
berni, 112: e dietro han un codazzo / di marchesi, di conti
dilatar la filatera, / e dietro un gran codazzo di scolari, / non comparisce
volessino rodere. aveano intorno le amiche un codazzo di fanciulli che saltavano e stridevano
scozia, poetessa, / incolta con un po'd'affettazione. / un codazzo
incolta con un po'd'affettazione. / un codazzo di abati avea con essa,
): soliti andare in volta con un codazzo oltraggioso di bravi]. nievo,
rosse sul cappello, accompagnato da un codazzo di preti e pretini contadineschi:
salutarono con deferenza. barilli, 6-60: un codazzo entusiasta di popolo segue i musicanti
. cecchi, 6-337: c'era, un po'da ogni parte, il solito
è degente insieme con altri in un ospedale, una clinica. c
ben detto, quando si parla d'un uomo, o d'altra cosa sustantiva
cotésto), agg. dimostrat. indica un oggetto (persona o cosa) vicino
, pacifico, / improviso, fra un mese provedetevi / di casa, che cotesta
vendere. firenzuola, 226: per un di cotesti baci non mi curerei d'
3-106: cotesta rovere campò una volta un fanciullo dalla morte, percioche un lupo lo
volta un fanciullo dalla morte, percioche un lupo lo voleva divorare. sassetti,
? son pareri codesti da dare a un poveruomo? leopardi, 845: -ti basta
, e non è lirica; ci è un ordito drammatico, e non è dramma
panzini, 11-86: o adorna come un camposanto inglese, o abbandonata come è
redi, 16-iii-365: ogni bernoccolo racchiudeva un verme bianchissimo, e vivo,
e vivo, di figura piana, con un poco di codetta in una delle sue
treccino. pancrazi, 1-195: montano un ragazzo e una bambina: scolaretti,
» per farla apparire dittongata, è un uso venuto dal carattere che chiamano longobardo
marin. cavo con cui si assiema a un punto fìsso a poppa ima nave,
della composizione musicale, che consiste in un raccordo tonale fra vari settori di essa
, / o finto o vero, ch'un poder vicino / gli è grande acconcio
è raccomandato con sottilissimi » fila ad un flessibile ramuscello, donde sta sospeso sopra
-codice apografo: che deriva direttamente da un autografo o da un manoscritto originario.
deriva direttamente da un autografo o da un manoscritto originario. -codice opistografo: in
in bianco, fu utilizzato per scrivervi un testo diverso da quello del retto. -codice
-codice riscritto o palinsesto: in cui un testo primitivo fu raschiato o lavato allo
raschiato o lavato allo scopo di sovrapporvi un nuovo testo. bibbia volgar.
. targioni tozzetti, 12-1-288: egli è un codice adespoto, antigrafo. monti,
dal greco in volgare, è tratto da un codice a penna che trovavasi alcuni anni
: sono migliaia di poesie, tutte di un contenuto e di un colore, così
, tutte di un contenuto e di un colore, così somiglianti che spesso sei impacciato
esamina con la lente la graffiatura d'un codice. d'annunzio, iv-1-65: i
genere saxicola, detto algarotti, 3-60: un secolo fa, fece venire di brescia
. omit. piccolo uccello della sposte in un tutto organico, in modo che ne
. insetti e di larve; costruisce un nido globulare -codice civile, codice di procedura
quello che, solo essendo mirabile per ingrassar un corpaccio di facoltà, conduce gl'ingegni
. manzoni, 1096: era già un fatto singolare che,... fosse
di chiedere, non una legge, ma un tribunale addirittura, per giudicare un genere
ma un tribunale addirittura, per giudicare un genere di delitti, non definito in
so dire che ninna nanna è stato per un cervello così bisbetico e recalcitrante, non
parrebbe ora affatto miracoloso questo codice d'un centinaio di pagine che pon ordine a
lino d'udienza, rideva divertendosi un mondo. -per antonomasia: il
questo libro [il principe] è un codice della tirannia, fondato sulla turpe
con gli altri uomini. è apparentemente un problema di forme, e a questo
, a un'arte, una persona, un ufficio, ecc. -codice commerciale:
, ecc. 6. chiave di un cifrario (per es., codice segreto
ojetti, i-552: ecco, in un codicétto quattrocentesco una laude popolare davanti al
ant. che può essere variato con un codicillo; che può essere accresciuto con
codicillo; che può essere accresciuto con un codicillo. l. bellini,
codicillare2), agg. che stende un codicillo. testamento di lemmo di balduccio
come tale, si debba sostenere come un codicillo, o veramente come una semplice
codicillare2, intr. ant. fare un codicillo; aggiungere un codicillo; variare
ant. fare un codicillo; aggiungere un codicillo; variare con un codicillo.
; aggiungere un codicillo; variare con un codicillo. giov. cavalcanti, 2-2-441
. d'annunzio, iv-2-1035: c'è un benedetto codicillo nel testamento maritale. se
coi gran mastri / aggiugnendo al trionfo un codicillo; / odimi. c. e