si sa perché, fu preso da un furore senza limiti: « ah sì,
... una bellissima testa d'un cristo. annotazioni sopra il decameron, 92
-rimanere inerte di fronte al verificarsi di un evento negativo; non reagire.
, 14-103: dentro dal monte sta dritto un gran veglio, / che tien volte
ricordo con un'immagine molto realistica (un paesaggio). dante, inf.
. ergersi, svettare (una roccia, un monte); elevarsi con mole considerevole
); elevarsi con mole considerevole (un edificio). -anche: essere saldo
). -anche: essere saldo (un terrapieno). s. gregorio magno
-reggersi come stato solido e indipendente (un popolo) o nel detenere il potere
popolo) o nel detenere il potere (un personaggio politico). - anche nell'
starà? pascoli, i-229: per un pezzo stettero l'un contro l'altro,
i-229: per un pezzo stettero l'un contro l'altro, i due generi inumani
a fronte? -stare contro a un colpo: resistergli senza spezzarsi (un'
, 24-64: non può schivare al fine un gran fendente, / che tra 'l
: il mio bisogno era di trovare un editore che stesse di fronte al tipografo,
proprietà impegnativa per sempre, senza sborsare un corrispettivo. 14. resistere
scudo:... dunque orazio è un codardo. sarebbe come se tu dicessi
come se tu dicessi: giosuè carducci è un povero rimatore, ma omero dante ariosto
per valida una dichiarazione, per veridico un documento, anche basandosi su di esso
attività o trattative; dare credito a un giuramento; accettare un rendiconto, una
dare credito a un giuramento; accettare un rendiconto, una stima economica, il responso
una stima economica, il responso di un arbitrato, il risultato di un'indagine,
indagine, di uno studio, di un calcolo; uniformarsi a un'opinione autorevole
speranze di buonaparte. -seguire un consiglio, attuarlo. buti, 2-476
stare al consillio dei baroni. -accettare un invito. moniglia, 1-iii-203: lui
; voi starete. -starci: accettare un patto, un accordo o anche la
. -starci: accettare un patto, un accordo o anche la soluzione pur non
non pienamente soddisfacente di una controversia o un obbligo gravoso o di fare qualcosa di
, xxv-1-140: come tomo, voglio far un altro patto con voi e, se
: n'è uscito / di casa vostra un altro [diavolo] / che all'
gli ordinamenti che ne emanano; osservare un patto, sottostare alle clausole che lo compongono
pregarvi di fare uno sforzo e apportare un taglietto alla cifra di luglio e agosto.
che di grazia voleva da lui poterle un poco levare i capelli sopra la sinistra
tanto pane enante affetto -che ne stettera un porchette. 18. astenersi dal
; non essere svolto o proseguito (un lavoro); essere in sospeso e
capitano. 22. abitare in un luogo, avervi dimora stabile e anche
avervi dimora stabile e anche domicilio a un preciso indirizzo (in partic. nelle
a casa); occupare una casa, un edificio (per lo più con la
la vergene naque e stette. quaderno di un commerciante pisano, 199: nuccius fratello
: questo tale istava a casa vicino a un luogo chiamato torre sanguigna, acanto a
udiva socrate. leopardi, iii-54: è un bel dire: plutarco, l'alfieri
de amicis, ii-509: sentii con un certo stupore, come se parlasse un
con un certo stupore, come se parlasse un altro, la mia voce che diceva
. bacchetti, 1-i-262: sul mulino è un brutto stare. -stabilire in un
un brutto stare. -stabilire in un luogo la sede in cui esercitare e
di embraim ch'è lì ea ha un certo sangiaccato, ma non vi sta.
. botta, 5-136: mandava fuori un manifesto da milano, pieno di querele contro
dagli stati. -rimanere confinato in un luogo, in una parte della casa
covo o anche l'habitat naturale in un luogo (un animale). esopo
l'habitat naturale in un luogo (un animale). esopo volgar.,
esopo volgar., 4-62: istando un populo di ranocchie in uno grande lago
signore, di deliberato consiglio pregorono in un animo e in una voce con grande riveren-
serpi fra l'erbetta / o sotto un saxo o 'n qualche buca stretta.
pascevano. 24. soggiornare in un luogo per un tempo limitato; trattenervisi
24. soggiornare in un luogo per un tempo limitato; trattenervisi; farvi sosta
e piegare la biancheria, di trasportarla da un cassetto all'altro, si sarebbe detto
deciso / di far la mia fermata in un paese / dove è proprio uno star
a roma. 2y trovarsi in un luogo in un dato momento (per
2y trovarsi in un luogo in un dato momento (per indicare la concomitanza
: stando nel campo, venne contra lei un cavaliere molto vecchio. g. villani
essendogli aggravato il male, tanto che un padre ebbe a dirgli che pochi giorni
giorni poteva stare, luigi tutto festante ad un fratello contando la cosa, disse:
, i-354: figlio mio, egli è un uomo egregio: più sto, più
avere una collocazione geografica o topografica, un orientamento (un monte, un fiume,
geografica o topografica, un orientamento (un monte, un fiume, una città,
, un orientamento (un monte, un fiume, una città, ecc.,
., per lo più rispetto a un altro elemento, luogo o punto circostante
circostante o, anche, rispetto a un osservatore, immobile o in movimento)
. -in partic.: essere posto in un punto del cielo, in una sfera
cielo, in una sfera dell'universo (un astro e, secondo le antiche concezioni
/ sì, ch'amen- due hanno un solo orizon / e diversi emisperi. anonimo
di cannelle. -essere piantato in un posto, crescervi, esservi collocato a
poi continuamente stieno. -avere un determinato portamento (una pianta).
: si dice una pianta starsi o un uccello volar terra terra, quando non molto
, vicini a terra. -trovarsi in un punto del proprio corso apparente in cielo
. 28. essere collocato in un luogo (un oggetto); esservi
28. essere collocato in un luogo (un oggetto); esservi riposto e conservato
messo in una data posizione rispetto a un altro oggetto. -in partic.: essere
: essere praticato in una superficie (un buco); aprirsi su una parete
fa'che dopo 'l dosso / ti stea un lume che i tre specchi accenda »
, 68: posto l'occhio per un pertuso che nel solaro stava, con insupportabile
dita. -poter essere rinchiuso in un recipiente; rimanerci dentro, non uscirne
anche con connotaz. iperb., in un contesto figur.). fra
-rimanere nell'alveo (le acque di un lago). dante, inf,
1 legni, / sì come stero un dopo l'altro in fila, /
esposto, elencato, ecc. in un testo, in un libro. leggenda
ecc. in un testo, in un libro. leggenda aurea volgar.,
ora a caso fu presentato al re un libro, nel quale stava scritto molti
-per simil. essere fattibile in un determinato lasso di tempo. pavese
deve stare. 29. avere un determinato assetto o positura (rispetto all'
.); presentare una determinata disposizione (un edifìcio, un appartamento).
una determinata disposizione (un edifìcio, un appartamento). dante, par.
5-i-152: l'ossa fossero così adattate l'un sopra l'altro che ciascuno de'superiori
popolo unito. -essere disposto in un certo modo (i capelli).
30. essere concepito nella mente (un pensiero); essere nutrito nell'animo
); essere nutrito nell'animo (un sentimento); sorgere e permanere nella
; sorgere e permanere nella memoria (un ricordo). - per estens.:
, 1-162: sta fisso nella memoria un giorno della metà del mese di luglio.
, ii-13-337: mi sta nel ricorso un mio incontro, nei giorni dell'agosto
inattesa la prima grande guerra, con un collega senatore. montano, 1-216: fu
conculchiamo. -essere perfettamente posseduto (un concetto, un principio).
-essere perfettamente posseduto (un concetto, un principio). b. croce
antichi retori. -essere a conoscenza di un numero ristretto di persone (un segreto
di un numero ristretto di persone (un segreto). d'azeglio, 2-197
-ant. instaurarsi, prevalere (un valore spirituale). scapuccini, lxxxviii-ii-492
. 32. in unione con un compì, o con un avv. di
in unione con un compì, o con un avv. di compagnia: non essere
l'oro, / stanno di cicisbei 'n un crocchio ameno: / non so se
trent'anni / che non si sta un po'assieme? -prendere posto in
-ant. assumere nei riguardi di qualcuno un dato atteggiamento. g. m
coglie più, mio danno. -fare un grande stare con qualcuno: frequentarne ostentatamente
25: el parente e vicino vostro fa un grande stare con questo franzese e col
la iniquità e nel peccato insieme stemmo un anno e quattro mesi. laude cortonesi,
pulire la casa o magari sta con un altro uomo? -sentirsi in condizione
di riempire le pause di silenzio tra un discorso e l'altro, come se
diceste. 34. durare per un tempo per lo più alquanto lungo a
fare qualcosa, a svolgere un'attività, un compito; rimanere attento per il tempo
stava a baloccare, / giunse in un tratto con gran gente armata / faburro.
: la signora kasparri... pare un angelo una madonnina poi di notte impazzisce
dre con moltitudine di gente ad assedio, un nobile cavaliere era fuggito di prigione.
tasso, 3-9: de la cittade intanto un ch'a la guarda / sta d'
sospesa. del giudice, 2-136: un tavolo ha le sue leggi, da quelle
35. svolgere continuativamente (o anche per un certo periodo) e professionalmente un'attività
dedicarvisi esclusivamente; frequentare una scuola, un corso di studi; svolgere un lavoro alle
, un corso di studi; svolgere un lavoro alle dipendenze di qualcuno (nelle
cura di una chiesa, officiarla (un sacerdote). matasala, i-35:
1-68: si stava a coltivare miseramente un picciolo orticello vicino alla città. m
], iii-1-82: aveva egli scritto un libro intorno a quei che stavano a mercede
queste cose. -essere inserito in un gruppo di lavoro. bilenchi, 14-17
mantenere per alquanto tempo una positura, un atteggiamento; trovarsi o rimanere in una
parete. a. cattaneo, iii-167: un povero cieco, chi noi compatisce,
g. bassani, 3-61: inciampai in un mattone, quindi, seguendo a tentoni
-tastando con le mani o con un oggetto alla ricerca di qualcosa o qualcuno
. d'azeglio, 1-161: mi trovai un giorno finalmente in casa a cercare a
per tentativi, nell'incertezza, senza un metodo chiaro e senza riferimenti sicuri.
allentare le corde, sinché si conseguisca un mezzano suono temperato. -a tentoni
ogni fenomeno nuovo, dopo qualche puntata un po'a tentoni, calcolavo i miei pronostici
-che si svolge in modo casuale, senza un filo conduttore (un discorso, una
casuale, senza un filo conduttore (un discorso, una conversazione). nievo
di non perfetta stabilità. -anche in un contesto figur. mazzini, 34-141:
testa su di una spalla nell'atteggiamento di un sonno grave. bonsanti, 5-170:
grave. bonsanti, 5-170: posava un po'a tentoni il cappello sullo
riparo davanti a un'apertura, a un ingresso. bibbia volgar., i-385
, i cui individui sono dotati di un corpo piccolo e di quattro ali membranose
di imenotteri, le cui femmine, mediante un ovopositore a sega, depongono le ova
i cui individui adulti sono caratterizzati da un corpo piccolo e da quattro ali membranose
. oggi [3-v-1956], 60: un tenuissimo velo di borotalco sulla pelle,
; sottile, affilato (il viso, un tratto del volto, le
consistenza morbida, soffice, fragile (un materiale, un oggetto, un vegetale
, soffice, fragile (un materiale, un oggetto, un vegetale).
(un materiale, un oggetto, un vegetale). frachetta, 606:
, servirsi di picciole barchette, fatte d'un solo legno tenue incavato e molto sottile
, minuscoli, di nessun valore, un pezzetto di carta velina colorata, un chicco
, un pezzetto di carta velina colorata, un chicco di vetro, un bottone di
colorata, un chicco di vetro, un bottone di camicia di finta madreperla, aveva
una materia oltre ogni credere finissima, di un vapor tenuissimo, che diffuso trovasi per
-che ha scarsa viscosità, molto fluido (un liquido). dette colombe, 148
-che ha una portata d'acqua o un getto limitato (un fiume, una
d'acqua o un getto limitato (un fiume, una fontana). bertola
e giocondità la sua valletta frammezzata da un tenue tributario del reno, il gladebach,
, pallido, sbiadito, scialbo (un colore); fioco (la luce)
di verde tenuissimo. montano, 177: un tenue rossore, non più forte di
che lì accosto tingeva le corolle di un melo, colorò le guance di evelina.
-fievole, sommesso (una voce, un suono). muratori, 7-iii-176:
noi una varia e brillante armonia, ma un suono tenue ed uniforme. pellico,
tenue ed uniforme. pellico, 2-470: un tenue arpeggio mi percuote appena l'orecchio
tenuità. landolfi, 2-1 io: un tordo marino passa alto col suo tenue gracidio
-appena percettibile, delicato, lieve (un profumo).
collo, tutto agghindato, e con un profumino tenue tenue nei capelli, passai
-poco corposo e di bassa gradazione alcolica (un vino). ramazzini, 54
e incanutito. tabucchi, ii-33: un disagio, come una tenue malattia;
ha dimensione modesta o ridotte estensioni (un terreno, un appezzamento); piccolo,
o ridotte estensioni (un terreno, un appezzamento); piccolo, angusto (un
un appezzamento); piccolo, angusto (un locale). bizoni, 205
questo orrore. -poco ripido (un pendio). gadda conti, 1-84
8. esiguo, molto limitato (un numero, una quantità).
-costituito da una esigua quantità di persone (un popolo, un esercito).
quantità di persone (un popolo, un esercito). giacomo soranzo, lii-13-199
ma ritrovarono nel tenue allora popolo romano un coraggio che nelle perdite sapea risorgere e
9. che è di modesta consistenza (un patrimonio, la disponibilità di beni,
entità, esiguo (una spesa, un prezzo, una retribuzione). bisticci
: aveva [socrate] fortuna tenuissima, un volto ruvido, occhi bovini, il
... prepararsi con tenui risparmi un sollievo alle subite necessità. carducci,
di lire 2. -che ha un tasso poco elevato (un prestito, un
-che ha un tasso poco elevato (un prestito, un interesse). cacherano
un tasso poco elevato (un prestito, un interesse). cacherano di bricherasio,
-di modesto pregio o valore (un oggetto, un dono, talora con
modesto pregio o valore (un oggetto, un dono, talora con una connotazione di
tapino, / eh'm'ha fatto un simil dono, / dono in vero tenuissimo
, sul mio cuore; / è un tenue lavoro, / non è un ricordo
è un tenue lavoro, / non è un ricordo, no, / come l'ebbi
nutrimento (una dieta), scarso (un pasto, il vitto).
. -magro, facilmente digeribile (un alimento). morgagni, 294:
già presente, quasi l'empito d'un qualche turbine indietro rispingono. -moderato
poco vivo, debole, labile (un sentimento, un'emozione); destinato a
una fitta all'insellatura delle spalle, un dolore tenue subito riassorbito in pizzicore.
impresso nella mente o nella memoria (un pensiero, un'idea, un ricordo)
memoria (un pensiero, un'idea, un ricordo); vago, non ben
-che è difficilmente rilevabile o individuabile (un indizio, un influsso culturale o linguistico
rilevabile o individuabile (un indizio, un influsso culturale o linguistico). foscolo
dante incontestabile. -appena abbozzato (un sorriso). d'annunzio, iv-2-571
volta? - chiese la foscarina con un sorriso tenue. 13. che
scarso valore o importanza, insignificante (un fatto, una situazione); irrilevante (
il prestito ebbe, com'era naturale, un esito tenuissimo e disastroso.
-prestato con scarsità di mezzi (un aiuto). siri, i-vn-146
lirica o giocosa, non epica (un componimento poetico). mascheroni, 8-153
. comisso, v-228: venne con un velo rosso stretto attorno alla testa ed era
più atroce. -caratterizzato da un tono soffuso e sentimentale (un componimento
da un tono soffuso e sentimentale (un componimento letterario). alvaro, 7-175
e notevole mobilità (la materia di un corpo o di una sua parte, un
un corpo o di una sua parte, un elemento naturale, in partic. il
composta da quatro elementi per mezo d'un tenuissimo corpo: accioché sia quasi commune
tenuissimamente. 4. con un profilo uniforme, molto poco frastagliato.
tenuicolóre, agg. letter. caratterizzato da un colore tenue, pallido. savinio
famiglia di uccelli cantatori, caratterizzati da un becco lungo, sottile e arcuato di
3. modesta misura o estensione di un luogo. trinci, 1-9: altri
di acque. milizia, v-341: un satirico prese occasione di dire, che l'
. 5. notevole fluidità di un liquido. galileo, 4-2-58: di
letteraria; scarsa importanza, irrilevanza di un argomento. lettere al magliabechi, cxxxiv-l-536
1-117: vi sembrerà forse ch'io tenga un troppo largo e grave discorso per la
a. chiappini, cxiv-14-104: ora un altro favore, se siamo in tempo
uno scritto; delicatezza e armonia di un verso. algarotti, i-vi-221: la
2-xix-229: panzacchi sulle prime e per un pezzo, dei nitidi e tenui melici settecenteschi
tenuità. -squisitezza, dolcezza di un sentimento, di un pensiero.
-squisitezza, dolcezza di un sentimento, di un pensiero. carducci, iii-6-140:
, ora piegandolo a rilevare le tenuità d'un pensiero delicatissimo. 11.
governativa papale, inferrara, manifestarsi nel castigare un abuso e un pervertimento, rivelando più
inferrara, manifestarsi nel castigare un abuso e un pervertimento, rivelando più che l'efficacia
c'è da stupirsi che la tenuità, un fil di paglia, di costui,
g. venier, lxxx-4-343: l'un l'altro, avrian per la gravità loro
6. scarsa intensità di un suono, di un colore, della
. scarsa intensità di un suono, di un colore, della luce; fievolezza,
calore umano, le labbra s'uniscono in un bacio. fenoglio, 5-i-415: sullo
. -ridotta attività o intensità di un fenomeno naturale. cattaneo, vi-1-144:
che il globo ha raggiunto all'epoca nostra un maggior grado di solidità 7
rendita, di una dote, di un assegno; esiguità di uno stipendio, di
di una retribuzione; modesta entità di un prezzo, di un tributo, di
; modesta entità di un prezzo, di un tributo, di una spesa.
. tenutta), sf. capacità di un recipiente. statuto della gabella di
soldi quattro. sacchetti, 21-9: un paniere di tenuta d'uno staio di pere
ora, poi versa quest'acqua in un vaso della tenuta di tre barili.
adivenuta / fusse in cucina presso ad un tegame. / quando intrisa di brodo una
che sua tenuta. -possibilità di un luogo, per la sua estensione, di
per la sua estensione, di contenere un determinato numero di persone. guiniforto,
sé innumerabili anime. -estensione di un territorio. d. bartoli, 4-3-272
smisurato guadagno. 2. proprietà di un recipiente, di una chiusura, di un
un recipiente, di una chiusura, di un condotto, di una giunzione o di
condotto, di una giunzione o di un accoppiamento fra due elementi di impedire la
due elementi di impedire la fuoriuscita di un liquido, un fluido o un gas
impedire la fuoriuscita di un liquido, un fluido o un gas (anche nell'espressione
di un liquido, un fluido o un gas (anche nell'espressione, con valore
. -per simil. con riferimento a un veicolo, per indicare la perfetta impermeabilità
3. dir. disus. possesso di un bene mobile o immobile e anche di
bene mobile o immobile e anche di un territorio, di un dominio (in partic
e anche di un territorio, di un dominio (in partic. nelle espressioni
! -detenzione di una carica, di un ufficio (anche nel linguaggio del tardo
le chiave. -controllo legale di un bene mobile (tenuta mobile) o
oriani, x-26-90: questa tenuta è un modello superbo di agricoltura e si deve a
nell'epoca delle signorie, appartenente a un cittadino privato con annessa casa signorile per
alla giurisdizione di uno stato, di un sovrano o di una città. chiose
visualmente mettendo in fila le carte davano un buon risultato quando mi mettevo a scriverle
la tenuta, e questo trovo che è un sintomo di lucidezza, nelle distrette del
o durata della posizione di articolazione di un suono, che può essere momentanea (
: 'fondo di buona tenuta': è un fondo ove l'ancora fa buona presa.
è l'arte di regolare la contabilità di un negoziante e presentare la storia scritta di
partita doppia', che consiste nel riconoscere ad un tempo un debitore ed un creditore nella
, che consiste nel riconoscere ad un tempo un debitore ed un creditore nella redazione di
riconoscere ad un tempo un debitore ed un creditore nella redazione di un articolo qualsiasi,
debitore ed un creditore nella redazione di un articolo qualsiasi, sia di conto di
7. cura usata nella manutenzione di un oggetto. calvino, 3-76: nei
dollaro. 9. capacità di un atleta di sopportale uno sforzo fisico,
del terreno a una sollecitazione, a un peso. del giudice, 2-39:
giudice, 2-39: sembrava che wang mettesse un chiodo dopo l'altro, ma prima
tenuta. 10. capacità di un veicolo di seguire la traiettoria impostata con
21. permanenza continua e insistente di un pensiero nella mente. giacomo da
-a). proprietario o gestore di un locale in cui si svolgono attività equivoche o
drammatici tenutari di rubriche a new york è un luogo comune ormai tanto proverbiale che non
... nella calligrafia di scrivere a un giornale per raccontare una storia diversa.
. dir. disus. chi dispone di un bene a titolo diverso dalla proprietà,
dalla proprietà, ad esempio come titolare di un diritto di godimento, come amministratore,
, siché il figlio farà la figura d'un amministratore overo di un tenutario, e
la figura d'un amministratore overo di un tenutario, e per conseguenza ciò si dice
-affidatario, per mercede, di un bambino trovatello. fanfani, uso tose
'tenutario': si dice a chi ha preso un bambino dallo spedale degli innocenti, e
termini. 5. custode di un bene sequestrato. gigli, 4-358:
tenutézza, sf. perseveranza nell'esecuzione di un compito. e. cecchi
. che ha il dovere di agire in un determinato modo o di assumere un determinato
in un determinato modo o di assumere un determinato comportamento; obbligato, fortemente condizionato
che ottiene qualche carica è tenuto fare un gran presente all'im- peradore. cesarotti
beni possibili. -ant. legato da un giuramento di fedeltà. romanzo di tristano
bibbia volgar., ix-399: disse ad un altro: « e tu quanto sei
, 1-i-140: da poi che amore in un regno, in una città e in
. 4. giudicato, ritenuto in un certo modo. testi fiorentini, 35
il governo di una vedova, madre d'un pupillo. poerio, 3-347: mi
-an! che vi par? son io un uomo ben tenuto? / -sano e
14. compilato, redatto (un registro). fredda, si mise
attività commerciale). -in relazione con un aw. di qualità per indicare lo
tutte le immon l'america un magazzino di libri tenuto da un italiano.
l'america un magazzino di libri tenuto da un italiano. barilli, dizie nelle
castello dei 5-207: c'è un solo albergo tenuto da un greco, lmafrica
: c'è un solo albergo tenuto da un greco, lmafrica hotel'. pelizza
di du -in relazione con un sost. introdotto dalla prep. a,
. a, rata (una nota, un accordo). - anche sf.
o di trattamento a cui viene sottoposto un terreno. -sm. e f
esecuzione. ed africo: hanno dinanzi un ampio cortile tenuto a verdura, e tommaseo
la quale serve di avvertimento isolato in un distesa di lentischi e di olivastri. per
. 6. destinato a ricoprire un incarico o a svolgere una 17.
ant. che ha il diritto di compiere un atto libefunzione in un determinato luogo.
diritto di compiere un atto libefunzione in un determinato luogo. ramente.
gli ultimi tenuti in castello a milano, un 19. conseguito (una vittoria).
par forte: po'poi, / quand'un fa quanto bruna luogo tenuto in quella
la posizione era sostenuta da due altre, un po'toscani, 80: cosa cara tenuta
8. che si è svolto in un determinato luogo o in un mal'ora fu
è svolto in un determinato luogo o in un mal'ora fu nato! anonimo genovese,
tenuta in chioggia. muratori, 7-i-104: un bel placito tenuto in un contesto figur.
, 7-i-104: un bel placito tenuto in un contesto figur. nell'anno 880 da
perché ivi una volta era la residenza di un duca. cecon tormento: / non
amore. sarotti, i-xxxiv-170: in un concilio tenuto in roma, bonifacio = deriv
), sm. -pronunciato (un discorso). ant. lite,
. 9. adottato, seguito (un comportamento, una conovidio volgar.,
. segni, 87: avvenne allora un caso per cagione di questa vita lasciva tenuta
anche sostant. intorno, che partorì un grandissimo scandalo. g. gozzi, i-6-76
non fossero più dalquesto esempio fu a un di presso seguito da tutti i buoni poeti
secondo una misura prescritta da compiute da un altro, imitare la condotta tenuta da un
un altro, imitare la condotta tenuta da un altro in giudici, che fosse ragionevole e
comune all'una e all'altra parte un caso simile al mio. de contrastanti.
alessandro medesimo, ac cusando un giorno efestione tenzonante con cratero, disse.
capo all'in giù, nella mano d'un uomo troversia. il quale
la tenne tenzonante fra se mechezza, un bene). desima, che, a
: le entrate del cairo si trovano in un casnà a parte, che dicono esser
ambasciata a 13. che ha un carattere riservato e poco espansivo o troiano
ammiano], 250: ben che fosse un poco aspro e teccio allora, un contadin
fosse un poco aspro e teccio allora, un contadin possente, / contro costui per tenzotenuto
volume ogni giorno, non posso pensare un momento a canti popolari. emiliani-giudici,
di ballata fatta da poeta letterario sur un avvenimento privato che dovè toccar la fantasia
il popolo. l'vm poi è un de'primi e più compiti esempii della
: nella tenzone ottenne la palma sopra un professore consumato nell'arte. cattaneo,
poeti, / principi, come in un decamerone. landolfi, i-21: non
che di marte, mostrò esser la caccia un simulacro, non di guerriera battaglia,
contraria tenzone / la fragil ragione -d'un tratto smarrì: / nell'urto dell'
'poesia dialogata', che è probabilmente da un lat. volg. * tentio -ónis,
del messico e di caracas, che forma un genere nella monadelfia decandria di liunco e
diva occni-cilestra? -essere impegnato in un combattimento. gemelli caren, i-vi-157:
forza dei venti, alle intemperie (un albero). carducci, iii-3-191:
per estens. dibattere, disputare intorno a un determinato argomento (anche come esercitazione retorica
bonsanti, 4-523: era... un artista adusato a tenzonare a prò della
di santo giovanni. cesarotti, i-vii-273: un doppio / pensier gagliardo gli tenzona in
-lottare interiormente opponendosi con energia a un sentimento o a un pensiero, in partic
con energia a un sentimento o a un pensiero, in partic. peccaminosi.
5. comporre versi in tenzone con un altro poeta. carducci, iii-9-198:
recassi sopra, non sarebbe ciò altro che un ritessere, a guisa dell'antica
una realtà in sé compiuta, ma per un segnacolo, un emblema: emblema trascinato
compiuta, ma per un segnacolo, un emblema: emblema trascinato allo sbaraglio nelle
comincia la tenzone; / ciascuno a un tratto il suo colpo ha menato, /
vostri stendardi / sta l'obbrobrio d'un giuro tradito; / un giudizio da voi
obbrobrio d'un giuro tradito; / un giudizio da voi proferito / v'accompagna
a singoiar tenzone, come farebbe oggi un marito. -per estens. zuffa accanita
il fin de la conclone / da un strepitoso e sconcertato grido: / come che
tenerlo (il 'dafni e lietersa') per un dramma satirico come il diotonico.
, iii: il cacao contiene teobromina (un alcaloide) e dime- tilxantina (un
un alcaloide) e dime- tilxantina (un altro alcaloide, affine alla caffeina),
gemelli in pietra, posti in cima a un grande tronco di piramide a gradoni,
monumentali. cattaneo, iii-3-107: un teocalli non è una vera 'piramide', in
come il nome ^ reco suona; ne un edificio per sé, come le piramidi
, come le piramidi sono; ma e un gigantesco basamento d'uno e più templi
cosmologia rigorosamente teocentrica, ordinata attorno a un nucleo infinitamente remoto, lascia una straordinaria
(v. teologia) e da un non attestato * xattxyvcboral, nome d'agente
, ii-184: osserva che quell'espressione è un equivoco malizioso, de'teocrati in ispecie
ispecie. 2. capo di un movimento ideologico che assume atteggiamenti tipici d'
movimento ideologico che assume atteggiamenti tipici d'un capo religioso (e ha valore fortemente
, anche bacùnin, non era altro che un ciarlatano romantico hegheliano! =
dalle cose dette conseguita che la chiesa è un regno teocratico..., cioè
g. macchia, 2-76: da un approfondimento e dallo sviluppo di queste premesse
massaia, ii-63: il mussulmano, dicevami un giorno, è teocratico, ha in
sì brutto concetto, che fugge come un mostro l'ateo. la sua teocrazia però
edifici decorativi e imperituri che esprimevano, un tempo, l'autorità regale, la
: la presenza del papa a roma è un terribile tizzone di discordia. e un
un terribile tizzone di discordia. e un governo eunuco, di cui frattanto la
che pesava sopra tutti, ci fu un partito... che prese il nome
23: nell'opera principale di un altro prete, 'the christian commonwealth'(
stupenda e pura teocrazia, vale a dire un consorzio universale ed eterno di tutte le
sm. letter. descrittivismo bucolico di un brano musicale (in quanto ispirato ai temi
piccoli valzer, di questi idilli di un teocritismo ottocentesco, che il piccolo coro di
pianoforte, ci rammentarono gli idilli di un altro tedesco romantico e barbuto, che
? d'annunzio, v-2-692: teodìa è un canto in onore del dio. dante
muratori, cxiv-44-200]: io le mandavo un pingue estratto delle mie prove contro di
e la conseguente impossibilità di concepir libero un futuro prevedibile, sono stati nella storia
solenne di tutti i termini alzati mediante un teodolito inglese esattissimo fornito di canocchiale acromatico
facciamo soltanto uso di circoli ripetitori di un piede di diametro, e di teodoliti ripetitori
e di monaco;... un ingegnoso teodolite del sig. grindel. a
, theodosio minore augusto le ridusse in un codice, o volume, che da lui
32: l'autorità militare risiedeva allora in un 'dux'il cuititolo viene specificato dal codice teodosiano
(visti realmente, oggettivamente esistenti) è un bisogno inconscio degli uomini di riavvistare l'
pasolini, 21-498: per gli altri è un uomo di potere; giunto ai più
divinità, per un'apparizione soprannaturale (un luogo). r. bonghi
relig. chiesa fondata nel 1796 da un gruppo di intellettuali francesi e professante una
ad impadronirci d'una chiesa per fissarvi un 'club dei teofilantropi', dove adunar i
). farmac. contenente teofillina (un preparato). - anche sostant.
eran dette teofore, cioè portatrici di un nume in se stesse; attesoché la teoforia
composto col nome di dio (un nome proprio). c.
teòforo1, agg. invasato da un dio. - anche sostant.
eran dette 'teofore', cioè portatrici di un nume in se stesse; attesoché la teoforia
che è composto col nome di dio (un nome proprio). piccola encilclopedia
la 'teogonia'di esiodo... è un glossario della prima lingua di grecia.
di oscure superstizioni si erano fusi in un piccolo mito a uso personale.
agg. letter. ispirato, invasato da un dio. patrizi, 1-ii-8:
, speranza e carità, sollevandoci ad un bene infinito, non ci prescrivono mediocrità
ma con tanti maneggi che basterebbono in un conclave per far un papa. tommaseo
che basterebbono in un conclave per far un papa. tommaseo [s. v.
3. che ricorda quello di un teologo, da teologo (il viso
: sorseggiare 'teologalmente'e non tracannare d'un fiato. = comp. di
di teolognemi, per sottrarlo tuttavia ad un male se è possibile ancora più pernicioso
leggi, nella filosofia e nella teologia in un medesimo giorno. giannone, 1-iii-331:
andò in cella, e buttate da un canto tutte le teologiche ragioni e sofistici
non per significare che il suo tradere è un superbire, e che 'ipsum extolli
in generale, da credenze religiose (un paese, un popolo). e
da credenze religiose (un paese, un popolo). e. cecchi,
rozza deformazione demagogica: ideologie, in un aspetto o nell'altro, necessarie dovunque
, necessarie dovunque, ma particolarmente in un paese teologico e miracolista come gli stati
teologizzanti. b. croce, ii-2-147: un ramento del santo ufficio per la carica di
qualificatore di esso, vico teologizzante, un vico agnostico, perfino un vico immache
vico teologizzante, un vico agnostico, perfino un vico immache il papa si è compiaciuto
a mio padre, la; ma un vico materialista non si trova in nessuna parte
si trovò impigliato nel filo della logica d'un padre teologo. 2. fondato
. matrice teologica (una dottrina, un sistema interpreboccaccio, viii-1-54: nel terzo
: su questo, che a noi appare un equivoco a che vogliano; ch'é
mal posti e come tali irresolubili (un modello filoso l. pascoli
filosofia della pras largo e un grosso cristo prenda / e a'nostri teologacci
compresi li mentali, e che un canone che volesse comprenderli teomètrico,
rosmini, xxvii-23: di adorare un dio antropomorfo. la più vittoriosa risposta a
, ricavasi eziandio dai collegi profetici era un abito e una perfezione.
fondato su motivazioni ai natura religiosa (un atteggiamento politico). lubrano, i-ni
stato. 2. che nutre un progetto di trasformazione della società fondato su
del * 200 come riformatore teo-politico, un di que'frati che precessero il savonarola
talete, ecc.); può costituire un corollario (quando si deduca immediatamente da
corollario (quando si deduca immediatamente da un altro teorema noto) o un lemma
da un altro teorema noto) o un lemma (qualora sia preliminare necessario alla
qualora sia preliminare necessario alla dimostrazione di un teorema susseguente); viene designato teorema
da cui si ottiene, conseguentemente, un teorema inverso. boccaccio, viii-2-84
, scienza ecc.), di un determinato ambito di validità riconosciuta e dimostrata
il prezzo del grano. questo è un teorema, che si legge in tutti i
: il valore di una merce (dice un teorema dell'economia) è in dipendenza
mercato. -regola, canone di un genere artistico o letterario, ecc.
, nel ricordo, / come apostolo di un cristo non crocefisso ma perduto,
/ ha la sua sorte. / è un teorema: / e ogni sorte
: / e ogni sorte è un corollario. -riflessione, ragionamento o
politica specolazione, non dallo sviluppo d'un immaginario teorema; ma bensì dalla considerazione
teorema; ma bensì dalla considerazione a'un fatto costante, e che non può
italiana [de sanctis] girò per un lungo capitolo intorno al machiavelli e al guicciardini
giornalistico, interpretazione dei fatti che individua un rapporto fra una serie di episodi,
nel tentativo di attribuirne la colpevolezza a un unico responsabile o organizzazione. la
, come ne mando una parte in un foglietto separato, conforme mi sono
è proprio, che si riferisce a un teorema; fondato su teoremi.
... io illustro col mio principio un solo assioma o dimostro una verità
letterale, privo di valenza allegorica (un sogno). 1. mazzoni,
diversamente dal sentimento, una teoresi, un conoscere, e perciò stesso,..
], 25: registriamo, insieme con un rinnovato e crescente interesse per gli autori
della perenne continuità critica del pensiero in un sistema che celebra la perenne creatività,
teoreticamente dal croce. -da un punto di vista teorico (in contrapposizione
applicazioni pratiche; approccio rigidamente teorico a un problema. a. guiducci,
-i). filos. che predilige un tipo di ricerca speculativa eccessivamente astratta.
. filos. improntato a teoreticismo (un atteggiamento, un'impostazionecritica).
critica. c. sini, 120: un atteggiamento teoreticìstico, i quanto già giocato
l'essere teoretico; l'appartenere a un ambito di pura teoresi. gentile [
maggior numero. manzoni, iv-273: e un lavoro che esige sagacità, costanza,
. baldasseroni, 485: il primo era un puro e pregevole cattedratico, mentre gli
e ai doveri dell'uomo... un discorso del lambruschini 'della necessità di
estetica anche per lui è teoretica: coglie un aspetto della realtà, facendola conoscere come
, grugnì a denti stretti... un coinquilino, studente di filosofia, che
studente di filosofia, che si preparava a un esame di teoretica: suo fratello rimpetto
fratello rimpetto a lui che si preparava a un esame di calcolo integrale, meno impaziente
di studi speculativi, spesso cadendo in un dogmatismo e in un astrattismo eccessivi (una
spesso cadendo in un dogmatismo e in un astrattismo eccessivi (una persona).
pubblicando l'annunzio, non essere questo un giornale importante pe'dotti, soprattutto teoretici
a'pratici. bonsanti, 4-236: un teoretico... è indotto inevitabilmente a
e di affermazioni dimostrabili volte a spiegare un determinato fenomeno o un ordine di fenomeni.
volte a spiegare un determinato fenomeno o un ordine di fenomeni. bruno, 3-480
questo carattere. algarotti, 1-x-158: è un peccato che la materia sia tanto ritrosa
scettica si riduce al momento critico di un sistema staccato dal dogma e rivolto contro il
come, trasportato da una teoria, un filosofo possa veder mal volentieri un fatto
, un filosofo possa veder mal volentieri un fatto, il quale sta per far crollare
fatto, il quale sta per far crollare un edifizio fondato con tante fatiche e da
. no, è la teoria di un partito, la 'teoria generale del partito marxista-leninista'
, 1-i-329: anche il movimento operaio è un mirabile esempio di liberismo, anch'esso
da guida alla pratica; parte teorica di un insegnamento, di una materia, di
pratica delle medesime. cavour, ii-205: un terzo inconveniente proviene dal sistema di studi
alla teoria. rebora, 3-i-17: un suo impeto mi trasse un giorno (un
, 3-i-17: un suo impeto mi trasse un giorno (un mese fa) da
un suo impeto mi trasse un giorno (un mese fa) da un professore di
giorno (un mese fa) da un professore di musica; e da allora,
di quel pilota che ha fatto precipitare un jumbo sbagliando la lettura del computer,
altrettanto funesta? -in teoria: da un punto di vista astrattamente teorico, senza
rendano idonea una potenza minima a sollevare un peso massimo. manzoni, pr.
78): a sinistra, e a un altro lato della tavola, stava con
va più lontano. cesarotti, 1-ii-16: un saggio delle sue bizzarre teorie può vedersi
alla teoria del deputato menabrea avremmo ereditato un debito. periodici popolari, i-711:
annunzio, iv-1-227: esciva- no da un campo di girasoli secchi, camminando in fila
infamie e dei castighi la conduceva fino a un punto tenebroso. = voce
. carrà, 460: usciamo da un periodo artistico profondamente viziato, tutto lenocini
insieme dei criteri adottati nella costruzione di un oggetto, di uno strumento. galileo
cui preme assai di mettere a coltura un paese, di farvi nascere l'industria e
di vista dei principi generali; su un piano di astratta teoria, prescindendo dagli effetti
cuore, che la lingua non sia un complesso di vocaboli adatto ad esprimere tutti i
conviventi insieme. bacchelli, 1-i-406: siete un grand'ingegno in teorica, non nella
in una teorica, cioè o in un antico comento... od in massima
progresso della nuova panteistica e deistica è un capolavoro di dialettica. oriani, x-13-159:
alcuna determinativa o dichiarativa; ma è un sonaglietto messo in cima a un castelletto di
ma è un sonaglietto messo in cima a un castelletto di carte per chiamar gente intorno
prescindendo dalle applicazioni pratiche; che ha un carattere eminentemente speculativo, conoscitivo.
tra'maggiori miei pregi l'approvazione d'un intelletto sì eccellente nella scienza teorica insieme
un'ipotesi, una critica scientifica, un insegnamento, ecc.). u
degli scrittori. soldati, 2-294: un antifascismo teorico, ma accompagnato da un'
filosofica, estetica, politica, talora con un dottrinarismo e un astrattismo eccessivo. -anche
politica, talora con un dottrinarismo e un astrattismo eccessivo. -anche so- stant.
. bonghi, 1-i-1-347: v'è più un residuo di teorismo germanico -una mistione
messianiche, è sempre, come hillel, un teorista, uomo di penna, di
scienza, di una disciplina, di un pensiero, ecc. -anche: la teoria
come 'liberal'. gentile, 3-223: è un [la teoria dei generi letterari]
teorizza un'attività, una disciplina, un pensiero, un'esperienza, per lo
quelle villeggiature al mare, questa era un po'la filosofia corrente, l'umore teorizzante
, iv-299: teorizzare. studiare, svolgere un argomento, costruendovi sù una teoria.
ha molto teorizzato, ma non è un teorico: è piuttosto uno sperimentatore.
gramsci, 12-65: nel libretto si teorizzano un po'affrettatamente e anche superficialmente le esperienze
arte) -egli ha teorizzato, in un contesto di marxismo generico (o non generico
delfico, ii-251: che diremo dunque di un moderno filosofo, il quale teorizzando su
una sistemazione teorica (una questione, un argomento, ecc.).
. ideato, concepito (un'invenzione, un tema letterario). la capria
scienza, di una disciplina, di un principio, di un'attività
ni) di verità particolari -risultate verità in un certo particolare contesto storico, ma che
a una festa religiosa, a consultare un oracolo, ecc. -per estens.
. -per estens. lo spettatore a un gioco pubblico. m. a
: conobbi anni fa, a parigi, un ciarlatano di bari, paganeggiante e teosofeggiante
uscire vivido arconfido a prendere coscienza in un dio sconosciuto, padre di tutti li dei
pensiero buddistico, il quale dal postulato di un principio divino, deduce la fondamentale legge
, deduce la fondamentale legge delle cose; un movimento vibratorio di evoluzione e di involuzione
alla vita fisica, è cagione di un processo di incarnazione perpetua. lucini,
incarnazione perpetua. lucini, 4-299: un qualche cosa di ermetico e di sopra
i ragazzi, osserva: « ecco un saggio delle 'devozioni', cioè delle preghiere che
la teosofia. cantù, 2-202: un prete piemontese, gioberti, bandito per opinioni
i ragazzi, osserva: « ecco un saggio delle 'devozioni', cioè delle preghiere
rivelazioni, di esperienze mistiche e di un determinato modo di vivere; è animata
le religioni e tutte la nazioni sotto un sistema comune di etica fondata sulla verità
a valeriano, che, figlio d'un giudice distrettuale, diplomato in economia politica,
gadda, 22-112: e foglie d'un fiore. [not.: petali,
-divenire caldo, acquistare calore (un oggetto). monti, 20-583:
monti, 20-583: ad echeclo d'agenore un fendente / [achille] calò di
letter. leggermente riscaldato; che emana un lieve tepore. boccaccio, iii-11-90:
/ addio! cucini, 5-284: passa un tepente respiro di vento. tèpere
dell'intensità, essere meno fervido (un sentimento). dante, par.
. landolfi, 15-72: questo è un lamentevole risultato, ove lo si paragoni
chiama quivi tiepidare, con memorabil natura in un fiume solo. 2.
vino maturo / e fallo cuocere con un poco di cera e lascia tiepidare / e
si trovava tiepido, e quivi altresì da un ministro si serbavano le vesti che i
i-172: bella cosa avere per stazione un simile monumento, con un vestibolo di
avere per stazione un simile monumento, con un vestibolo di biglietti più grande, dicesi
non riscaldata artificialmente. -anche in un contesto figur. l. bellini,
, affollati in aiuole; ma sparsi sur un vastissimo spazio, piantati nella terra dove
alla tiepidezza del mare -ove verde come un prato liquefatto, ora tenebrosa come un
un prato liquefatto, ora tenebrosa come un decotto di piombaggine, ora traslucida come un
un decotto di piombaggine, ora traslucida come un velo fuggente. 3.
compiere il bene, accidia; freddezza di un sentimento, di un atteggiamento, di
; freddezza di un sentimento, di un atteggiamento, di un comportamento. iacopone
sentimento, di un atteggiamento, di un comportamento. iacopone, 53-29: la
sezze, i-311: possiamo considerare che fusse un mezzo di dio per resvigliare la mia
, a rinfacciargli la sua tepidezza verso un popolo che non chiedeva, infine, che
popolo che non chiedeva, infine, che un po'di cibo spirituale una volta alla
a. molin, lxxx-4-126: se raffredi un sforzato calore della corte di vienna o
. divenire meno caldo, intiepidirsi (un liquido). g. vialardi,
g. vialardi, 1-517: fate tiepidire un po'il miscuglio, onde il tutto
: l'atteggiamento di quelli che seguono un movimento politico o religioso senza accalorarvisi troppo
timo, i-130: accidia è un fastidio e tedio d'animo; la specie
copia di quei verbali, per avere un documento, col tempo, della tiepidità mar-
al tiepidore / di quef beati fianchi un dolce sonno / gli sopravenne. 2
, per lo più umido, di un luogo chiuso. bocchelli, 2-xi-84:
sotterranei quando fuori da freddo, simile a un tepor viscerale del suolo.
.. ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti
petrus de vastore, 70: prenes un polmo de vedel e mettes lo en
la nuoc. idem, 71: prenes un petit craiga tepisa... appres
una stagione, dell'atmosfera, di un luogo, ecc. g.
2. figur. fervore di un sentimento; cordialità di un atteggiamento.
. fervore di un sentimento; cordialità di un atteggiamento. poerio, 3-66:
3. energia, vivacità espressiva di un autore, di un opera. -
vivacità espressiva di un autore, di un opera. - anche con valore antifr.
privo di slanci polemici o innovativi di un dibattito culturale. c. corrà,
rivolta di ien. -calore vitale di un organismo. e. cecchi, 5-163
corallo], è una varietà inafferrabile, un fremito umano; la vita le ha
. 5. morbidezza, pastosità di un colore tenue. d'annunzio, iv-1-199
in cui si nutnva la fiammella come in un topazio limpido. a poco a poco
sguardo intento, il marmo effigiato prendeva un pallor men freddo, quasi direi un
un pallor men freddo, quasi direi un tepore (lavorio. = voce
detta tepa ne'prati in quadri larghi un piede e lunghi un poco più,
prati in quadri larghi un piede e lunghi un poco più, e si fa la
più dura d'una teppa e d'un pentone. 2. per estens.
delinquenza che agisce e si sviluppa in un centro urbano. -in senso generico:
1: nel capoluogo della toscana alberga un nucleo più o meno numeroso di teppaglia
fanciullezza: e si definisce da sé un piccolo delinquente, un teppista di dieci
si definisce da sé un piccolo delinquente, un teppista di dieci anni. papini,
, 39-8: vi son teppisti che hanno un mestiere e operai che fanno 1 teppisti
. e. gadda, 11-14: un nome era già nella mia mente di bimbo
sapeva bene se coltivati o spontanei, di un teppista delle borgate. rebora
fascismo scopriva la propria essenza teppista, un volto di violenza e di viltà. m
panzini, iii-665: i giornali dell'ordine un po'deridevano le così battezzate 'repubbliche di
le così battezzate 'repubbliche di pinocchio', un po'denunciavano le violenze, gli incendi
2. per estens. che ha un atteggiamento letterariamente trasgressivo (e ha valore
, 136: « il vino mi costa un mucchio di denari. quanto potete aggiungere
volponi, 9-350: trovarono nel bar di un grande albergo la tequila, con un'
sulla bottiglia che sembrava il frontespizio di un don chisciotte. = dallo spagn.
il mio camillo, / tal che un dì mi farà migrar del seculo.
sempre posposto, in una sequenza indica un elemento aggiunto al secondo. =
/ ch'è il terapèuta cosmico d'un male / ch'arderebbe in sataniche tempeste,
così fosse, ci troveremmo nella condizione di un terapeuta che, davanti a un delirante
di un terapeuta che, davanti a un delirante, si limitasse a constatare il delirio
della terapeutica. pirandello, 7-70: un vecchio medico della città... a
e nelle comunità terapeutiche residenziali fanno registrare un aumento nei sei mesi che intercorrono tra
di rossini era per schopenhauer più che un godimento estetico: una terapia.
terapia. 3. restauro di un mobile o di un'opera d'arte.
. zool. e bot. mostruosità di un organismo. migliorini [s. v
. edificio o realizzazione urbanistica che denota un notevole scadimento o degenerazione del gusto.
durante lo sviluppo deh'embrione provocate da un agente teratogeno. piccola enciclopedia hoepli
, sorprendente. l'uso di un animale. rosmini, xxvi-27:
. da teratogenico. a distinguere un soprannaturalismo ch'essi chiamano razionateratogènico, agg
. biol. teratogeno. le, da un soprannaturalismo ch'essi chiamato teratologico. luteratògeno,
panorama », 8-v-1988], 190: un effetto teratogeno hanno anche antidepressivi come il
litor- marga di rochliz), è un colore violaceo, con venature rossastre,
lotta incessante fra custoditi e custodi, un corpo teratologicamente dilaniato. = comp.
di cui oggi ci occupiamo; cioè d'un individuo mezzo coniglio e mezzo anitra,
opera e produzione letteraria, che denota un gusto particolarmente sgradevole e scadente. imbriani
una prosa come questa del tommaseo è un caso spiccato di teratologia, adattissimo a
la scienza moderna... è questo un vero caso di teratologia intellettuale, di
, iv-1137: di tale specie di uomini un solo esemplare è rimasto vivo fra noi
. shaw. e difatti egli è un teratologico relitto del più lontano ottocento.
c. e. gadda, 19-50: un intelletto... sollecitato...
emotiva, il brutius... descrive un caso analogo a quello della signora tamara
. una voglia a forma di pene, un pene teratologico, avrebbe reso infelice margherita
g. manganelli, 16-239: un libro scolastico che vuol essere discusso da
sessuologi e teratologi, non può non essere un mostro. 2. autore o artista
delle costellazioni...; è un geografo fantastico, un teratologo, un
..; è un geografo fantastico, un teratologo, un ammiratore di stazio;
un geografo fantastico, un teratologo, un ammiratore di stazio; noi siamo suoi consanguinei
straordinario, surreale, di carattere fantastico di un oggetto. calvino, 15-152
v. galilei, 1-118: un intervallo maggiore del terdiapason eradall'estrema voce grave
dall'incisione della corteccia del terebinto, un tempo usato in medicina per la cura delle
e. gherardi, cxiv-20-327: per un vaso di terebintina antipodagrica, compresa la
toccarla col mele rosato, misto ad un poco di balsamo di solfere terebintinato, essendosi
dotta, lat. terebinthizusa, traslitterazione di un gr. * xegepivùtcovoa, pari.
e portate a quello uomo doni, e un poco di resina di mele e di
da gerusalemme a sinistra, si vede un albero di fico, nel luogo appunto,
perforare, di penetrare in profondità (un organo). - in partic.:
figur. acuto, intenso, lancinante (un dolore). panzini [1905]
o altro sicuro istro- mento, causar un orificio nel craneo. = voce dotta
era riscontrato nelle navi di nemi, un rivestimento di piombo al di sotto della
, 1-252: terenite. è composta di un miscuglio intimo di argilla, di finissimo
pubblicato a vienna, alcuni anni fa, un codice criminale, che si chiama il
teresiano. quest'opera è ben a un gran pezzo contraria alle mire ed all'umanità
v.]: 'teresiano': d'un ordine monastico fondato da teresa d'avila.
si e messa a ridere. era un riso giovane e squillante. « non lo
ben formato, tornito (le membra, un organo, anche di animali).
, in partic. al retro di un foglio scritto, di un documento.
retro di un foglio scritto, di un documento. 2. sm.
orrendi / del tergemino mostro: e un corpo misto / di tre corpi no-
molle co'le man li terse: / un dolce bagio diegli e ab- bracciollo.
conoscenza; le tersero la bocca con un pannolino che diventò vermiglio. pirandello, 12-168
, giorno tale, ora tale. un lunedì d'agosto del 1215, sul pomeriggio
di rugiada. 2. pulire un oggetto da incrostazioni, dal sudiciume,
, 1-2-88: in mezzo a mille tende un tempio s'erge / con imagini sante
f. frugoni, vi-506: chi adopra un vaso di creta mal cotto, e
originale, / sin, che incarnato un dio renda felice / l'uom col lavacro
, grassi è stata sostituita con 'tergina', un potere detersivo non i-99: io mi
la gente mia nante e che ambiguo (un discorso). postergo, / non
-liberare, assolvere da un'accusa, da un sospetto. modeste. tesauro, 2-299
(tergivèrso). cercare -allontanare un sospetto, un'accusa, una colpa.
abbia una colpa da tergere, un fallo da riparare coll'avventu- bonfadio
.. allegò, che prima d'approvare un trat tramater [s.
, andare su e giù come un matto, e scavava nel parabrezza come
paura, che è pronta consigliera d ^ un sol parcostituito da una o due asticelle
bordo gommato, che, mosse da un motorino elettrico, si decise a chiedere di
i contrari da lui cendavano brillando un istante invano spazzate dal tergicri
e disse in atto minaccevole il tergicristallo un foglietto bianco e rotearlo in alto come ch'
e che non credeva ch'io un baobab sradicato. avessi l'imprudente audacia
tergere e cristallo (v.). un soccorso a mio padre e alla famiglia.
nell'affermare qualcosa. cristallo fornito di un dispositivo che spruzza acqua, fontano, 316
servirsi della libertà dell'accusa per calunniare un innocente... o per rendersi reo
1-10-209: di brettagna / cavalca ubero un corridor possente / e tien dal fianco attraversata
eruditi in alcuni seggioloni, che formavano un semicircolo. savinio, 22-158: ci accompagnò
vinti. tasso, 17-28: smisurato a un elefante il tergo / preme così,
sua corazza avea d'ispido toro / un duro tergo; per celata un teschio
toro / un duro tergo; per celata un teschio / di lupo, che dal
arici, iii-615: il ricopriva ispido un tergo / d'indomito giovenco.
-coda di un animale anche mostruoso e fantastico. caro
da prima al popoloso orto sia seggio / un terren pingue, che disciolte zolle /
4. parte, lato posteriore di un monte, di uno scoglio, ecc
ne va dove sul tergo / d'un alto scoglio ha questo spirto albergo.
spirto albergo. -lato posteriore di un edificio o di una costruzione. varano
carta, di una pagina, di un libro, verso di un foglio, ecc
, di un libro, verso di un foglio, ecc. (anche nell'espressione
verso, quand'odo dietro alle spalle un grandissimo scroscio di riso, per lo quale
. -avere i terghi dietro a un luogo: abitare, risiedere, essere
come corbi e merghi. -avere un determinato numero di anni sul tergo: avere
tergo le lercie e reddituarie congiure di un diminuito talleyrand valtellinese, soppannato alla catedra
talleyrand valtellinese, soppannato alla catedra da un abate poligrafo. -dimenticare, cancellare
a, il tergo: allontanarsi da un luogo o da una persona, volgere le
conducean la vita. -ritirarsi da un combattimento; fuggire precipitosamente di fronte al
è già visto mille volte e vede / un uom sfrenato, d'ogni vizio albergo
cederna, i-131: e ciò grazie ad un nuovo tessuto di lana e terital,
: cento marzapani / se dàn per un quatrino, / e con un sol terlino
dàn per un quatrino, / e con un sol terlino / se compra un vitel
e con un sol terlino / se compra un vitel cotto. = forma masch
addetto all'assistenza di chi vi trascorre un periodo di cure. 2.
intervallo di temperatura entro il quale da un magma si forma, per cristallizzazione,
magma si forma, per cristallizzazione, un minerale, un gruppo di minerali o un
, per cristallizzazione, un minerale, un gruppo di minerali o un giacimento minerario
un minerale, un gruppo di minerali o un giacimento minerario. 2.
ha un'acqua di essere termale ad un grado più o meno elevato. =
cura dalla banda di fuor l'occhio con un fomento caldo; e per dentro curisi
fomento caldo; e per dentro curisi con un collirio termàtico agrissimo, ugnendovi per parecchi
, i-1059: o roma, come un barbaro ebbi gioia / di te quando il
prosperità di vallemagna, il roccolo d'un vecchio gabbamondo e d'una landrona ipocrita
disse: « verso mezzogiorno c'è un treno per lisbona ». = voce
, / è divorato il corpo a un batter d'ale, / et orrido fetor
, calorifico. bacchelli, 2-v-489: un bel giorno perse il senso termico,
d'aria fredda, delle quali aveva un terrore minuzioso e superstizioso. montale, 15-324
zucchero, e la fermentazione arriva a un grado di calore eccessivo: una salita che
corrente, al cui interno è disposto un intreccio isolato di resistenze elettriche. eco
: è una coperta termica, ma contiene un programma elettronico in modo che aggiusti la
termica, a metterlo nella carlinga come un orso in un barattolo. -scudo
metterlo nella carlinga come un orso in un barattolo. -scudo termico: v
in fisica e nella tecnica, stato di un sistema termodinamico in relazione con la sua
metalli e leghe allo scopo di costituire un diagramma di stato. -conducibilità
termica: quantità di energia che possiede un sistema termodinamico in uno stato di equilibrio
. -equilibrio termico: equilibrio di un sistema in cui tutti i punti sono
in pubblico) che cavour sia stato essenzialmente un 'pompiere', o si potrebbe dire
'pompiere', o si potrebbe dire un 'termidoriano preventivo', poiché né in mazzini
2. per estens. crisi profonda di un processo politico rivoluzionario e ritorno a una
terminàbile, agg. che ha un limite cronologico, che ha un termine
ha un limite cronologico, che ha un termine, che può concludersi o essere concluso
; la proprietà di ciò che ha un limite temporale o spaziale. p
uno spazio, in partic. di un rilievo fisico. stoppani, 1-479
la rupe terminale si abbarbicava alla roccia un fico selvatico. -che si trova
all'apice del ramo o del fusto (un fiore, un'infiorescenza).
firenz facciamo firenze. -che conclude un verso o un periodo. g.
. -che conclude un verso o un periodo. g. contini, 22-180
g. contini, 22-180: in un verso tipico quale 'e già per gli
negli strati nevosi sul bordo superiore di un ghiacciaio. alp [gennaio 1987]
di salita), per il cedimento di un paletto di alluminio da doppia, marco
, i-8y: quando la velocità con cui un grave è spinto a bella posta allo
intimista e soave 'composizione'della natività, un contrapposto alla terminale tragedia della passione.
ragazzino della ventisei,... è un malato terminale. g. zaccaria [
e letter. che segna il confine di un terreno o di un territorio.
il confine di un terreno o di un territorio. giamboni, 4-297: mandati
calde e fumanti. tesauro, 2-36: un partig- giano e beneficiario di attone imperadore
avea nella sua villa rizzato per gratitudine un sasso terminale. -nell'antica roma
, che à quelle ogn'anno à un giorno prefisso facessero sacrificio. d'annunzio,
di avere in casa il terminale di un elaboratore (potremo arrivarci), accontentiamoci
(potremo arrivarci), accontentiamoci di un libro. f. carlini [« il
mani guantate d'astronauta battono sui tasti di un terminale portatile per investire in borsa.
. telecom. ciascuno dei due estremi di un circuito di telecomunicazioni. 7.
7. tecn. parte finale di un cavo, di un condotto, ecc.
. parte finale di un cavo, di un condotto, ecc. migliorini [s
. crepaccio o sistema di crepacci che separa un ghiacciaio dai nevai che si trovano a
della famiglia combretacee che comprende più di un centinaio di specie dei paesi tropicali;
e polverizzato di alcune specie si ricava un estratto vegetale ricco di tannino.
). inforni. operatore di un ufficio di elaborazione dati addetto all'utilizzo
di elaborazione dati addetto all'utilizzo di un terminale. gazzetta ufficiale [3-iv-1984
non sarebbe altro che l'errore di un terminalista frettoloso? = deriv.
. che presenta l'estremità conformata in un certo modo. l. adimari
adimari, 1-108: ha nella principal facciata un maestoso altare la cui tavola terminante a
corridore, terminanti in dita simili a un gruppo di radici tenui. beltramelli, iii-656
bomboniera a soffietto, legata in cima da un cordoncino terminante in due fiocchetti. montale
ogni passo. -che si conclude con un determinato suono (una parola) o
suono (una parola) o secondo un particolare schema prosodico (un verso)
o secondo un particolare schema prosodico (un verso). s. maffei
i-726: i versi impari sono in questa un semplice dimetro trochaico catalettico, di ritmo
2. che si spinge fino a un determinato punto dello spazio; che vi
capo / principiando, poich'ambi l'un l'altro / infino al polo austral vansi
segna il limite spazio-temporale dell'universo (un ente). - anche sostant.
. 3. che conclude in un certo modo (una vicenda).
tu non sei più bambino? questo è un esempio in termini terminanti.
apice del ramo o del fusto (un fiore, un'infiorescenza). 0
svolgere fino alla fine un'attività, un compito. ariosto, 26-108:
-smettere di compiere un'azione, di tenere un comportamento. muratori, 8-i-221:
, e perché meglio scoppi / sovra un padre crudel la mia vendetta, / d'
commodamente cotal trattato s'era condotto in un castello vi- cin'a castiglioni. sarpi
di terminare i contratti. -combinare un matrimonio. r. campeggi, 14
ambasciatore a terminar le nozze. -esaudire un desiderio, una volontà. dante,
2. completare la stesura di un testo, la trattazione scritta di un
un testo, la trattazione scritta di un argomento. dante, par.,
terminiamo l'esame di questo argomento con un altro motivo e col riflettere ad un'
l'ultimo capitolo. -concludere un discorso. -anche sostant. dante
duraron circa mezz'ora, ch'in un suono di voce divota e flebile terminò con
terminar male i discorsi è senza dubbio un difetto. -finire di leggere un
un difetto. -finire di leggere un libro. montale, 21-31:
-ultimare la realizzazione o la costruzione di un manufatto, di un'opera d'arte
dai turchi. -concorrere a completare un insieme (un elemento). dante
-concorrere a completare un insieme (un elemento). dante, par.
trascorrere per intero, fino alla conclusione, un periodo di tempo. fra giordano
o felici anime, alle quali in un medesimo dì adivenne il fervente amore e la
d'antonio pio terminò la sua vita con un martirio che da eusebio è chiamato illustre
malpighi, 1-252: per tanto vuol essere un miracolo che que gli inquinamenti
. i. frugoni, i-6-263: ambo un egual candore, ambo una simile /
5. spiegare una questione; risolvere un problema intellettuale; appianare un dubbio.
; risolvere un problema intellettuale; appianare un dubbio. dante, par.,
della musica greca. -dirimere un contenzioso, una lite; porre fine a
fine a un'inimicizia; far cessare un conflitto. fatti di cesare, 59
come vide il cavallo, / sopra un gran cerro terminò aspettallo. sanudo, lvii-61
la spada. -causare, provocare un determinato effetto. -anche in relazione con
delimitare una superficie, uno spazio, un territorio. ovidio volgar., 2-144
. formano col loro giogo una direzione un poco inclinata verso l'equatoredalla parte di levante
oltre, di espandersi (anche in un contesto figur., per indicare la
indicare la capacità della mente di fissare un concetto). -anche assol.
. 8. calcolare, valutare un valore, una grandezza; misurare un'
9. fissare i termini di pagamento di un debito. lettere senesi, 44:
, finire, cessare (una vicenda, un evento, un periodo di tempo,
(una vicenda, un evento, un periodo di tempo, una situazione).
e semina tanti scandoli e mali in un dì che non si terminano per molti
. fagiuoli, vi-70: più d'un forte guerrier ne fé la prova: /
festa. -giungere all'epilogo (un discorso, uno scritto). machiavelli
, udendolo il cavaliere spesse volte veniva un sudore e uno sfinimento di cuore,
terminare. -cessare di provare un sentimento. meo de'tolomei, 52
. 12. non procedere oltre un certo punto o limite nello spazio (
certo punto o limite nello spazio (un corpo, una superficie, un'entità geomeri-
del corpo. sarpi, vii-14: fanno un angolo, egli termina in un punto
fanno un angolo, egli termina in un punto e da una delle diritte all'altra
1-352: mi trovai all'imboccatura di un golfetto, che tanto s'inoltra in terra
che arriva a terminare a distanza d'un tiro di moschetto dall'alpi.
moschetto dall'alpi. -sboccare in un luogo (una strada, una scala)
la provincia di fiandra. -stabilirsi un determinato luogo dopo una serie di spostamenti
quando si diede a cominciare a fare un poco di viaggio andando a rimini.
rimini. -andare a fissarsi su un determinato punto (lo sguardo).
. -presentare l'estremità fatta in un certo modo o costituita da un determinato
in un certo modo o costituita da un determinato elemento. galileo, 4-2-71:
oro purissimo che andava a terminare in un gioielletto di diamanti. gemelli careri,
d'altare della fine del duecento: un largo rettangolo che termina a punta in un
un largo rettangolo che termina a punta in un angolo ottuso. -finire con
angolo ottuso. -finire con un determinato suono, sillaba o desinenza (
determinato suono, sillaba o desinenza (un vocabolo). castelvetro, 8-2-157:
, corre troppo veloce a terminarsi con un certo suono continovato. algarotti, 1-iv-89
13. risolversi, concludersi in un certo modo, avere un particolare esito
concludersi in un certo modo, avere un particolare esito. cavalca, 9-67:
mondani non termina in altro che in un amaro pentimento. loredano, 2-238:
-venire ad assumere una forma o un aspetto diverso da quella iniziale.
a compiere una data azione, a seguire un determinato comportamento. mazzini, iv-1-264
dove mi sia. -passare a un determinato incarico istituzionale. l. donato
circoscrive uno spazio, una superficie, un ente geometrico, un angolo di visuale
, una superficie, un ente geometrico, un angolo di visuale. buti
la parte finale (in partic. di un vocabolo). leopardi, i-863
o di esagerazione. -che conclude un discorso, una trattazione. pallavicino,
che conclude una serie di eventi, un processo, un'evoluzione. papi,
evoluzione. papi, 1-6-72: dopo un lungo colloquio chiamò [napoleone] un
un lungo colloquio chiamò [napoleone] un suo segretario e gli dettò alcuni articoli che
articoli che doveano servire di fondamento ad un accordo terminativo. botta, 6-ii-431: si
, che fa il punto definitivo su un determinato argomento. de sanctis, ii-6-16
ancor detta l'ultima parola, né scritto un lavoro terminativo. 5. filos
grado di determinare le caratteristiche costitutive di un ente. rosmini, x-48: l'
è la subiettivi- tà, s'avrà un ente subiettivo; se l'essenza terminativa è
è l'ob- biettività, s'avrà un ente oggettivo, quali sono le idee.
al proprio termine cronologico, passato (un periodo di tempo); compiuto (
(una vicenda, un compito); finito (un'opera d'
di servir v. e. d'un esemplare delle poesie toscane del senatore,
, fissato (una durata temporale, un punto del tempo). boiardo,
una morte. / e questo fia de un piacevol veneno; / il qual sia
arte temperato / che il spirto nostro a un ponto venga meno, / e sia
ariosto, 13-13: venia costui sopra un navilio armato, / al terminato tempo
levarmi. -adempiuto, realizzato (un desiderio). dante, conv.
così è beato. -prestabilito (un limite all'azione). seneca volgar
seneca volgar., 3-31: fa un segnale terminato a te medesimo, che
da punti, linee, superfici (un ente geometrico) o, anche, da
l'uno e l'altra terminati da un vasto orizonte. breme, 67: ma
: ma si apriva innanzi dall'oriente un varco tutto gaio già di sereno mattino,
in una determinata forma, rifinita da un ornamento, terminante in esso (un
un ornamento, terminante in esso (un oggetto). leggi, decreti e
6-321: rotoli di trippe lesse l'un sull'altro come tappeti arrotolati...
terminazione metrica, una cadenza accentuativa (un verso). gidino da sommacampagna,
che ha contorni netti, ben delineati (un oggetto, l'immagine di esso)
. -che porta alla rovina (un sistema politico). c. cattaneo
per aver soggiaciuto per molte età a un arbitrario sistema proibitivo terminatóre di ogni industria
oné), sf. conclusione di un periodo di tempo; fine dei- durata
. - anche: fine della validità di un accordo, scioglimento dell'unione fra i
, 0-274: qui voglio che raccontiamo un affronto fatto a questo grand'uomo del bru-
della fatica fatta. -finizione di un oggetto. l. pascoli, ii-532
facendo cannochiali famosissimi. -conclusione di un discorso, di un brano musicale.
. -conclusione di un discorso, di un brano musicale. panigarola, 3-i-170:
medesima particella, cioè, che ove un oratore troppo contino- vati faccia i periodi
. conclusione di una trattativa, stipulazione di un contratto. -anche: composizione di una
la terminazione del litigio. -sentenza di un ricorso in ultima istanza (nell'antica
nella repubblica di venezia, deliberazione di un magistrato. sanudo, xxx-215: come
deputati all'agricoltura, in esecuzione d'un decreto del senato, pubblicò il dì 7
: fibra nervosa che riceve o trasmette un impulso per mezzo di connessioni con elementi
traversato il sarcolemma, si riduce ad un filamento sottilissimo portante nel suo tragitto dei
9. ling. parte finale di un vocabolo; uscita; desinenza. bembo
penetrando quasi fino -ultima sillaba di un verso. agli ultimi termini del mondo.
venezia, piccola frazione di un comune. tèrmine (ant.
fine di una regione geografica, di un territorio, di uno [rezasco],
. confine di una proprietà fondiaria, di un appezdi decisioni politiche o di vicende storiche
campi. fenoglio, 5-i-2019: aveva adocchiato un condine dal papa di accompagnar cesare fino
un'abitazione, di una stanza, di un ampoi si dispose / dal mar d'
essiglio / oltra i sciuto sopra un monte salvatico e solitario, infra li termini
giudiziaria. -rimozione di termontuosa, da un corso d'acqua, dal mare.
stesso e sembra, a dio caduto, un arco. (1569), 616:
1569), 616: s'è messo un termine doppio segnato +, che un
messo un termine doppio segnato +, che un bollettini della guerra 1915-t8, 5:
riportata nelle corrispondenti mappe -sponda di un fiume o di un lago; riva del
-sponda di un fiume o di un lago; riva del mare. dante
la proda di non so qual campo, un pezzo di pane 7-34: amo
sì disordinatamente che gran posato sopra un termine di pietra. ojetti, i-332:
l'ira del ciel percosso e spinto / un de'piùsaldi termini d'alcide, / quel
nelle arti figurative, erma costituita da un pilastro o da una colonna sormontata da
una colonna sormontata da una testa, da un busto o da un torso, maschile
testa, da un busto o da un torso, maschile o femminile, e usata
chiama il destino ha la effigie d'un termine e stassi fermo in un gesto che
effigie d'un termine e stassi fermo in un gesto che non lo moveriano quanti argani
o solida; perimetro, circonferenza di un cerchio; lato di un poligono.
circonferenza di un cerchio; lato di un poligono. iacopone, 1-36-80: lo
ma termino. sarpi, vii-8: un corpo cede all'altro in tre modi:
delle figure appartiene. -entità di un numero. savonarola, i-333: ogni
numero alcuno determinato che non se ne truovi un altro maggiore. 6.
si è quella che si traggie dirutamente da un punto ad un altro. tolosani,
si traggie dirutamente da un punto ad un altro. tolosani, 1-1-15: a regger
in cui finisce. -interruzione di un raggio luminoso. lomazzi, 4-ii-196:
dallo specchio ustorio la convergenza dei raggi in un termine solo che sarà distrutto.
sarà distrutto. -parte finale di un organo o anche di uno strumento,
zanca ae venga a urtare col termine in un rampino g. grandi, 5-51:
il termine della fune è fisso in un sito immobile ed in ragione di qualunque
mobile. beltramelli, iii-1124: si udì un mormorio e qualche parola monca, poi
muro di cinta. -orlo di un abito. f. f. frugoni
e, in partic., di un campo di gioco; fine di un percorso
di un campo di gioco; fine di un percorso. ghirardacci, 3-222: radunate
, fu nel mezzo di loro gettato un grosso pallone; corsero ambe le parti
7. punto di partenza di un moto o di una corsa. ugurgieri
segnò tra sé e madonna, come se un termine por vi volesse che non si
raro non trapassi, / esser conviene un termine da onde / lo suo contrario più
gli sforzi e conati della natura abbiano un prescritto termine, posto e ordinato da
dio. 8. meta di un viaggio o di una marcia o di una
avvengaché per la via si diletti o turbi un poco secondo gli accidenti che gl'incontrano
, / questo e quel corso ad un termino vanno, / benché di sì bel
sono in una città, non solo in un regno, ch'essendo mia patria dovrebbe
nido. -punto conclusivo del moto di un corpo. bruno, 3-119: né
giorni. -foce, sbocco di un corso d'acqua. guglielmini, 105
nostre volontà e le nostre speranze d'un termine trasporta in un altro, o
nostre speranze d'un termine trasporta in un altro, o voglian dire che, secondo
spiraglio che l'innovazione apriva con esso a un concetto più vero e più fecondo della
frugoni, 2-283: nel tempio sembrò un idolo della modestia, nelle conversazioni comparve
della modestia, nelle conversazioni comparve come un termine dell'onestà, negli scherzi fu
cronologico, considerato sia come inizio di un periodo, di un'era o della decorrenza
, di un'era o della decorrenza di un prestito, sia come fine da non
per la quale io questo termine [un anno, un mese e un giorno
quale io questo termine [un anno, un mese e un giorno per rimaritarti]
termine [un anno, un mese e un giorno per rimaritarti] e non maggior
dell'etemità. -limite estremo di un periodo di tempo, in partic.
vita quand el fo aproximao, / un monego relioso da deo ghe fo mandao.
termine del parto, facendo adamo in un medesimo tempo l'ufficio di ostetrice, di
dottor vebesti era stato avvertito. da un giorno all'altro potevano sopraggiungere le doglie
in cui avviene effettivamente o deve avvenire un fatto, in partic. un fenomeno
deve avvenire un fatto, in partic. un fenomeno fisiologico; istante. anonimo
termine delle future nozze, gisippo pregò un ai tito che con lui andasse a
ii-137: non voglio già che tu passi un di que'termini ne'quali tu se'
. periodo, arco di tempo identificato da un momento iniziale e da uno finale e
in qualche modo la dimensione cronologica di un evento, di una situazione o condizione.
dover seguire altra via e appoggiare per un termine indefinito il federalismo attuale.
dir. periodo di tempo, identificato da un momento iniziale e da uno finale (
verrà stabilito dal giudice di pace per un giorno determinato. pascoli, 1-365:
precedenti irregolarità processuali, di nomina di un nuovo difensore, ecc.) al
inferiorità levare l'irregolarità ha diritto a un termine per la difesa non rispetto a concorrenti
termine iniziale: momento da cui decorre un demento alla durata di un contratto avente
cui decorre un demento alla durata di un contratto avente per oggetto terminato effetto
). alla data entro cui un mutuo deve essere restituito).
niera, vorrà assumere per 30 anni un impegno, senza porsi al -
. se dovessimo domani stipulare in inghilterra un contratto a lungo termine, io credo
durante i quali nel lizzo di un credito: quello entro cui è valida un'
. di credito della banca a un cliente. barbaro, lii-2-231:
so- ant. differimento del pagamento a un tempo gliono chiamare i termini. leonardo
dalla legge o dal condeciso di compiere un atto o, stabilito per legge o per
titolo di proroga) per adempiere a un determinato obbligo, ottemperare a un ordine
a un determinato obbligo, ottemperare a un ordine, ecc. conti di
asciano, e io andrò a vendere un poco di panno. bandello, 2-16 (
e ripregava il duca che almeno d'un mese gli facesse termine, non sapendo per
-in termine di: nel volgersi di un tempo determinato, per lo più abbastanza
o di quanto gli pare, convenir in un loco determinato in persona, ovvero per
dia nuova. -periodo di durata di un contratto che prevede prestazioni per un certo
di un contratto che prevede prestazioni per un certo tempo, come quello di locazione.
tempo indeterminato; con particolare riferimento a un tipo di contratto di lavoro subordinato)
è superato e deve essere sostituito con un altro confacente con le prospettive produttive;
) la cui esecuzione è differita di un certo tempo (durante il quale il prezzo
contratto, entro cui si può adempiere a un obbligo senza incorrere in mora o si
in mora o si può validamente compiere un atto giuridico. -in partic.: data
partic.: data di scadenza per un pagamento (anche in espressioni ellittiche).
latini, rettor., 76-25: un mercatante caursino aveva improntato da uno francesco
); chi non ne uscirebbe stracco come un ciuco? -termine essenziale, v
-disus. per estens. rata di un pagamento, quantità di denaro da versarsi
o le confessioni, ma dev'essere un pagamento effettivo e reale. metastasio, 1-v-406
, modalità di condotta imposte autoritativamente a un determinato soggetto (e per lo più
ed in ottemperanza a quanto prescritto da un contratto o dalla legge. marsilio
bianciardi, 4-162: m'ero preso un impegno preciso, e in caso di
di parole usata per enunciare con esattezza un certo concetto (in partic., un
un certo concetto (in partic., un concetto giuridico). codice napoleonico
. -ant. porre, mettere un caso in termini: enunciare in modo
venire meno di una condizione o anche di un sentimento; cessazione, in partic.
-compimento di un'azione; conclusione di un atto, di un'impresa, di
atto, di un'impresa, di un lavoro. ovidio volgar., 6-524
ogni termine / de la danza, con un vivo / movimento i guanti a 1
287: le vicende di più che un millennio ammonivano che quella immensa rovina era