marea e in cui si mantiene per un certo tempo pressoché ferma. -anche in
. -che cala con lentezza (un fiocco di neve); che scende
5-i-1933: tutta la vegetazione vibrò e un attimo dopo piovve, a gocciolone rade
come chi erra / senza meta, un po'triste, a passi stanchi, /
triste, a passi stanchi, / udivo un passo frettoloso ai fianchi.
moravia, i-199: non c'era un soffio di vento per l'aria mite e
via bianca che il poeta sognava fare un giorno tra uno stanco suon di campane
nutritive a causa dell'eccessivo sfruttamento (un terreno). alamanni, 5-1-244:
quella, quasi vergine, avrebbe dato un raccolto migliore. -con riferimento al
(la vegetazione); reclinato (un fiore), cadente (una foglia)
il giusquiamo bianco / metton ne l'ombra un atro / fiore, un fior tardo
ne l'ombra un atro / fiore, un fior tardo e stanco. de pisis
: le verdi foglie carnose / divenute un po'stanche / sono verdi dell'acqua fresca
che ha mancato il bersaglio, vagante (un proietto). caro, 2-890:
l'eccessivo uso (una matrice, un piombo; e viene detta esemplare stanco la
viene detta esemplare stanco la copia di un libro stampata con una tale matrice).
6-93: la laurea di mio padre è un rotolo giallo di stanchissima pergamena. graphicus
commerc. che presenta scarsa domanda e un numero limitato di contrattazioni (il mercato,
, di minore funzionalità ed efficienza (un membro, un organo, un'articolazione
funzionalità ed efficienza (un membro, un organo, un'articolazione). -mano
-che si trova alla sinistra di un luogo o di uno spazio rispetto a
luogo o di uno spazio rispetto a un punto di riferimento. fiore dei liberi
capo de quali s'entra pur dentro un bosco, dove sono pur passeggi bellissimi et
pur passeggi bellissimi et alla man stanca un altro gran spazio ripieno d'arbori. botta
, fate cento passi: c'è un garage. 14. prov.
dormire. goldoni, vii-1139: sono un poco stanchetta ('siede'). venite qui
il d. e. i., un lai volg. * stancus, di formazione
una fiera, di una mostra o di un mercato, riservato a una determinata categoria
-anche: il singolo spazio riservato a un espositore. panzini, iv-660:
pubblico in uno stadio sportivo o in un ippodromo. panzini [1905],
. 3. padiglione coperto di un poligono di tiro. panzini [1905
.: grado abituale di rendimento di un atleta; livello qualitativo medio di un repertorio
un atleta; livello qualitativo medio di un repertorio artistico o di una produzione letteraria
letteraria; tenore di vita medio di un determinato paese; quantità media di cibo
di cibo a disposizione degli abitanti di un luogo. b. croce,
uno standard alimentare che può far rabbrividire un latino. cassieri, 1-23: per
: la vita militare, certo, è un gran precedente. ma viene da tempi
tempi con durate lunghissime. lavoravi a formare un uomo che doveva servire secondo certi standard
, per tutta una vita, in un regime di valori, si supponeva, perenne
quanto si dimeni non incresperà mai per un attimo lo standard piatto e anonimo di
in cui le due parti si uniformarono a un certo standard di cavalleria 4
delle piante. y campione di un prodotto, di un tipo di merce su
y campione di un prodotto, di un tipo di merce su cui si basano
qualità per la valutazione della produzione di un determinato periodo di tempo o di
determinato periodo di tempo o di un territorio. 6. econ. alla
sulla corrispondenza fra l'unità di misura e un determinato peso d'oro (detto standard
, delle scale, ecc., che un edificio deve possedere per essere in regola
industr. modello, campione o tipo di un prodotto, a cui deve conformarsi chiunque
9. tecnol. insieme delle caratteristiche di un processo tecnico. - standard televisivo-,
come obiettivo una pianificazione dell'uso di un territorio. 11. con uso aggett
uso aggett.: uniformato o adeguato a un modello, a un tipo, a
o adeguato a un modello, a un tipo, a una norma o a un
un tipo, a una norma o a un criterio stabilito. c. e.
gadda, 18-116: dico che non esiste un contenuto standard della virtù, ma che
della virtù, ma che virtù esprime un rapporto, variabile a seconda dei casi
. che ha forma e dimensione uniformata a un modello o a un campione o a
dimensione uniformata a un modello o a un campione o a un tipo stabilito da determinate
modello o a un campione o a un tipo stabilito da determinate norme di fabbricazione
. e tecn. che si riferisce a un valore di riferimento col quale si confrontano
da tutti (e può non corrispondere a un linguaggio realmente parlato, ma a un
un linguaggio realmente parlato, ma a un linguaggio codificato e pianificato soprattutto dalla scuola
sbarrava la porta, tale gli menò un colpo a traverso, là dove vedeva
tigre. -piccola spranga che serra un contenitore. - anche al figur.
(435): allora io feci pigliare un mezzo pane di stagnio, il quale
ricorda dai cronisti la memorabile temerità d'un beccaro di gozzo beccari che introducendo due
assai considerevole pondo. -in un contesto osceno, per indicare il membro
due o piùportatori, serve al trasporto di un carico appeso. are. lamberti,
il mangiare in processione. precede tutti un gran calderone di gomo, ch'avendolo
imbarcazione, fornita nella parte inferiore di un ferro acuminato. - a forza di
acque] che almen bel bello / sollevi un navicello, / sicch'a forza dipoi
le sue stanghe, si fa inginocchiare un camelo innanzi e l'altro dietro dentro
. scient. modello standard-, modello di un fenomeno conforme ai rilevamenti sperimentali. -in
agg. che può essere uniformato a un modello, a una categoria, a un
un modello, a una categoria, a un tipo determinato. rapporto censis 1992
condizione, a una situazione, a un modello o a un criterio riconosciuti come
una situazione, a un modello o a un criterio riconosciuti come normali. - anche
, insomma: la qual cosa vuoldire dedurre un tipo riconosciuto conforme alle necessità reali,
standardizzare), agg. uniformato a un determinato comportamento, attività, mentalità,
personalità o delle peculiarità (una persona o un comportamento, un modo di vivere)
(una persona o un comportamento, un modo di vivere). linati
. cecchi, 9-59: dimentichiamoci per un momento della nostra civiltà standardizzata e senza
fin nell'inconscio. silone, 9-139: un nuovo tipo di proletario spersonalizzato, standardizzato
moderna. 2. conformato a un modello prefissato (un sistema operativo o
2. conformato a un modello prefissato (un sistema operativo o produttivo); ripetuto
che ha forma e dimensione uniformata a un modello o a un campione o a
dimensione uniformata a un modello o a un campione o a un tipo stabilito da
modello o a un campione o a un tipo stabilito da determinate norme di fabbricazione
legno, verniciata di bianco, con un pronao classicheggiante, rifacimento tardo di quelle già
nessuno, né ne ricevo: vivo in un mondo in cui non ci si fa
(o quasi uguali), uniformati a un tipo fisso considerato come modello (una
standardizzazióne, sf. uniformazione di un prodotto a un procedimento produttivo, alle
sf. uniformazione di un prodotto a un procedimento produttivo, alle norme e ai
.: uniformazione di una divisa o di un equipaggiamento. eco, 14-31:
stampa [3-xii-1949], 1: un altro compito da affrontare consi
. eco, 4-59: nascita di un nuovo repertorio iconografico e di standardizzazioni che
soltanto con la coscienza critica, con un alto, sviluppato, adulto senso civile
3. monotonia, ripetitività di un modo di vivere. gramsci, 6-117
e dalla standardizzazione della vita quotidiana di un villaggio spagnuolo? = nome d'azione
. espositore in una fiera o in un mercato; chi allestisce il padiglione; chi
6-x-214: fatto con istanghe e rami un verde letto di fronde, sopra vi posero
di ferro che costituisce l'elemento di un mobile, di un arredo. testi
l'elemento di un mobile, di un arredo. testi volgari cremonesi, 59
stanghe di ferro, dipinte in rosso e un po'incurvate dove la vegetazione pesava più
nell'apparecchio morse ordinario oggi impiegato, un trasmettitore o tasto, premuto dal telegrafista per
o tasto, premuto dal telegrafista per un tempo più o meno breve, chiude un
un tempo più o meno breve, chiude un circuito e lancia una corrente della durata
-porzione o tassello d'assaggio di un alimento, in partic. di un
un alimento, in partic. di un frutto, di un formaggio. -degustazione
partic. di un frutto, di un formaggio. -degustazione, assaggio di una
/ ma per non c'ingannar diamogli un tasto. 4. figur.
soggetto particolarmente delicato o inopportuno che riguarda un punto debole o è in grado di
toccare il tasto giusto o falso, un tasto cattivo, delicato, doloroso).
: perpetua s'awide d'aver toccato un tasto falso. nievo, 270: anche
ha avuto la cattiva ispirazione di toccare un tasto, che non avrebbe dovuto esser toccato
, xi- 24: trattandosi di un meridionale, prima di tutto lo toccò sul
che toccava tutti i tasti e passava da un sentimento all'altro con grande abilità
sente, / cresposo e rado come un filidente / mal ordito, mal fatto e
-consistenza che si percepisce al tatto di un corpo toccato. nannini [
altre pelli di questi animali, hanno un tasto morbidissimo, e fanno alla vista una
si sentì nella mano il tasto liscio di un cranio. 13. prova,
fiera in ratisbona, esser opportuno il far un tasto con sue lettere di sentimenti delli
l'orecchio / due lunghi comi, ché un sì fatto arnese / hanno i rospacci
can guerra a'bresciani, / assalì un castel per certi tasti. / e come
sente a tasto un uscio aperto. pirandello, 8-709: lo
occhi, in fondo al cassetto, in un angolo., sì, la piccola
dir così, al tasto, cercando un luogo di riposo e di sicurezza. soffici
. -battere, percuotere, ripicchiare un tasto, su un tasto-, insistere
, percuotere, ripicchiare un tasto, su un tasto-, insistere, tornare ripetutamente su
tasto-, insistere, tornare ripetutamente su un argomento, su una questione.
fiel la penna mia sanguigna / noiosamente un tasto sol percuote. faldella i-5-59: lyon
e atea. -dare, ridare un tasto-, accennare a un fatto.
-dare, ridare un tasto-, accennare a un fatto. -fare tasto di qualcosa:
lor tormenti e lutti. -fare un mal tasto di qualcuno-, ridurlo a mal
stava al contrasto / fazendo de nemici un mal tasto. -sul trapassar li
sforzamento della corda, senza aggiunta d'un tastino a posta. -tastétto.
albero usato, so prattutto un tempo, come sostegno della vite; testucchio
pressi di trezzo. era come percorrere un viale di cimitero a mezzanotte.
, 4-64: all'incontro può parere un prodigio il di più, che fanno i
e, dopo un po'di cerimonie e di scuse, e
a tastoni, la definì proprio allora un partito 'sperimentale'. moravia, xii-114: così
(uno strumento musicale). -anche in un contesto hgur. stigliarli,
o amica, che ha cura di un bambino o che lo tiene in braccio
'tata', la sua vita era ridotta un tessuto di segreta disperazione. mazzini, 18-99
incontrano pel primo: se gli è un uomo, è indizio che trovano marito;
a casa con la mamma, ancora un po'di coraggio. panzini, iv-684
genti nel secolo xiii, fece già quasi un sistema, usando come generale il nome
hoepli, 3167: 'tatari': fu un popolo della mongolia conquistatore.
partic. con riferimento agli appartenenti a un corpo speciale di messaggeri a cavallo deh'
adr. balbi [gherardini]: un corpo di tatari è mantenuto a costantinopoli
giovane età, che ha cura di un bimbo (con uso vezzeggiativo).
tattamèlla / s'inducesse a dormir, ma un tal pretesto / poco giovò, né
quando si va al calzolaio; che se un paio di scarpette sono troppo larghe,
scarpette sono troppo larghe, te ne provi un altro, ed un altro, tanto
, te ne provi un altro, ed un altro, tanto che trovi la scarpa
sinonimo ciaramellare. potrebbe quindi trattarsi di un continuatore del lat. tabella (v.
la banzuola, / il grande affar d'un fuso e d'una spuola. ricci
rapporti umani volto al conseguimento di un certo ce o anche oggetto,
le sue tartare, una gran pelle d'un lupo vecchio, combattendo già con suo
, 2-30: anch'io vado per un altro servigio, ch'io veggio comparer
prego, alisa mia, d'aver un po'di cura delle mie tattere.
leopardi, 2-17: finalmente io vo'con un cartello / scoprir certe sue tattere segrete
ha inteso dov'ei possa battere / a un dipresso a rinvergare il tura: dell'
cose militari. bilenchi, 14-56: un ufficiale, un tenente, ci spiegò con
bilenchi, 14-56: un ufficiale, un tenente, ci spiegò con un lungo
ufficiale, un tenente, ci spiegò con un lungo discorso la tattica del comando tedesco
come il più adeguato e conveniente per ottenere un determinato fine in relazione ai mezzi disponibili
sociali, nei scopo o determinato da un modello comune o soggettivo. nievo,
da una squadra abitualmente o specificamente per un incontro. -anche: disposizione di gioco
, conoscenza per lo più diretta di un argomento. f. argelati, cxiv-3-448
vi ho non ho saputo veder altro che un tomo di omelie di agostino valerio,
, da parte di una squadra o di un allenatore o di un atleta di un
squadra o di un allenatore o di un atleta di un determinato modulo tattico o
un allenatore o di un atleta di un determinato modulo tattico o condotta di gara
a espedienti volti a favorire il raggiungimento di un determinato fine. migliorini [s
o per una specifica partita o gara un determinato e rigoroso modulo tattico o condotta
. volto a favorire il raggiungimento di un determinato fine tenendo conto di una determinata
l'addestramento militare (uno zainetto, un capo di biancheria). tondelli,
biancheria). tondelli, 1-58: un mattino freddissimo e nuvoloso poi risol- tosi
freddissimo e nuvoloso poi risol- tosi in un tramonto coloratissimo e tenue, caricati sui traballanti
2. per estens. volto a ottenere un determinato risultato, a raggiungere uno scopo
accarezzarsi la barba prolissa, fluente; un mero espediente tattico. vittorini, 5-344:
3. sport. che si fonda su un preciso modulo o condotta di gara,
di gara, per lo più volti a un prevalente e talora eccessivo atteggiamento difensivo o
4-66: fausto se ne ricorderà sempre con un brivido. ha studiato un piano tattico
sempre con un brivido. ha studiato un piano tattico, al solito, l'avocatt
compreranno. nievo, 560: il mover un passo, che è rite tutte le esperienze
2. per estens. contatto con un corpo, un elemento o particolare abilità
per estens. contatto con un corpo, un elemento o particolare abilità nel mettere in
atto procedimenti o iniziative volte a ottenere un determinato fine. gramsci, 11-297:
g. m. serrati all'improvviso diventa un tattico dei compromessi e diventa favorevole al
2. chim. che presenta tassia (un polimero). = deriv. da
apprende i moti intimi della compagine come un linguaggioutile a lui solo. c. l
c. l. musatti, 1-i-41: un isterico, affetto da anestesia tattile sopra
5-i-445: tutto nel buio si riduceva ad un fatto acustico, prima che tattile.
11-233: le cingevo i fianchi con un braccio, con una mano facevo mensola a
, soddisfazione tattile. -compiuto con un gesto. marotta, 4-122: lo
che nell'opera pittorica contribuiscono a creare un effetto plastico e volumetrico, e trasmettono
fondamentale di berenson, che, cioè, un pittore è tanto-essen- zialmente-pittore, in quanto
di mani, di grande articolazione e di un tatto delicatissimo e finissimo; il che
rosmini, xxii-275: se si suppone un uomo fornito del solo tatto, la
bernari, 4-209: cavò di tasca un mazzo di chiavi, al tatto ne scelse
di delirio ambizioso, ma avrebbe dirupato un bue quando era affamato. -capacità
nel compiere un'attività, nello svolgere un compito. tramater [s. v
foscolo, x-579: tanto più dunque a un traduttore inglese, per aggiungere idee e
molto sapere... positivo, e un tatto finissimo di giudizio sono necessari ugualmente
vostro fine tatto letterario, non è un passo falso questo che mi si propone?
e discernimento nel trattare colle persone. 'è un ministro che ha tatto'. cantoni,
quella sera, don gabriele scognamiglio ebbe un tatto squisito per non impaurire carmela minino
. marchesa colombi, 73: è un errore che una signorina di tatto deve
popolazioni primitive, per le quali ha un significato magico, sociale, tribale;
non potè mai cancellare dal suo braccio un tatuaggio che diceva 'vive la republique'
di nero, le tempie fiorite di un bianco, lievissimo tatuaggio di rughe.
tr. (tàtuo). sottoporre a un tatuaggio una persona, una parte del
. con la particella pronom. sottoporsi a un tatuaggio, farsi tatuare. e
imprimerle quei segni caratteristici che ne facciano un attendibile passaporto. = dal fr
10-27:. giurano d'aver visto un solo dirigibile librarsi tra le guglie della
librarsi tra le guglie della città, un solo tatuatóre disporre sul suo panchetto aghi
beato francesco una grande tau, ed era un segno di similitudine, in luogo ov'
suo. 3. pianta di un edificio a croce greca. lomazzi,
. ant. chi è al seguito di un sovrano. a. pucci,
di suono e di strepito degna d'un tanto ingegno. chi non sente l'asprezza
intera; una versione più semplice prevede un solo disco che, ruotando sul proprio
intera la figura in realtà disegnata metà su un lato e metà sull'altro.
. bemari, 4-174: il vedere apparire un morto, in luogo del santo operaio
giuglaris, 358: ha più merito un sedizioso che un santo, più
358: ha più merito un sedizioso che un santo, più
seguito un'assassino che un taumaturgo? fr. zappata, 195:
: ah, s'io fossi stamane un taumaturgo e potessi aprirvi le voragini della
innanzi al taumaturgo è stato messo / un morto già disteso nella bara. foscolo
nella bara. foscolo, ii-440: un lo dicea nabobo, altri chirurgo; /
sf. region. bovina sterile nata da un parto di gemelli di sesso
, 6-346: mi annoto... un gasperina del '68: 14, 50;
rosso cupo; profumatissimo; rassomiglia a un taurasi e quasi a un barbaresco.
; rassomiglia a un taurasi e quasi a un barbaresco. inesauribile, insondabile varietà dei
ant. che reca l'immagine di un toro. salvini, 24-293: figlia
la taurinense... non vi fu un solo caso di diserzione. gli alpini
. [tommaseo]: in essa nasce un animale, bona- co appellato, col
all'indietro, saldamente piantata su d'un collo taurino, egli sembrava in quell'
taurino, egli sembrava in quell'atto un gladiatore che si riposasse dalle fatiche del circo
. moravia, xiv-82: santoro è un giovanotto dall'aspetto solido, quadrato, taurino
faccia pallida e pacifica che fa pensare a un pane rustico poco cotto.
, vili-2-100: essendosi giove trasformato in un tauro bianchissimo e bello,..
tauri ed altrettante vacche, 7 io un vitello offrirò pur or spoppato / che
agg. ant. proprio, tipico di un toro. lomazzi, 234:
da una grata, col sangue di un toro lì immolato al dio orientale mitra
cui persone a cavallo davano la caccia a un toro non al fine di ucciderlo ma
. da xaùgog 'toro'e da un deriv. da xaftajtxco 'afferro'.
tratta coll'acetato di piombo, dando così un precipitato di 'taurocolato'di piombo.
tauroctonìa, sf. mitol. uccisione di un toro da parte del dio mitra (
, comp. da xaùgog 'toro'e da un deriv. da xxelvto 'uccido'.
. dal gr. xaùgog 'toro'e da un deriv. del gr. òóoùg -óvxog
nel mondo antico, spettacolo consistente in un combattimento fra tori o fra uomini e
di 'muleta'è di fatto trasportato, con un ardito innesto, dala tauromachia spagnuola alla
gelves, una famiglia dove la tauromachia è un culto. calvino, 15-61: i
mitigasse alquanto e facesse tornare in lui un giovane taurominitano ebriaco incitato dal suono del
tautocronismo, sm. fis. proprietà di un fenomeno di essere tautocrono. - per
; si chiama curva tautocrona quellatal curva ove un corpo pesante, il quale scenda lungo essa
, sf.): curva contenuta in un piano verticale tale che un corpo che
contenuta in un piano verticale tale che un corpo che la percorra senza attrito per effetto
chiama 'curva tautocrona'quella tal curva ove un corpo pesante, il quale scenda lungo
gr. xaùxóg 'stesso, identico'e da un deriv. da xqòvog 'tempo'.
. dai poeti medievali e costituisce oggi un gioco enigmistico. d'alberti
concetto (e nel linguaggio comune designa un ragionamento o un'espressione ridondante, che
12-12: fa parte della struttura d'un punto d'arrivo 'allegorico'di essere tautologico:
sf. chim. tipo di isomeria fra un composto contenente un gruppo chetonico e il
tipo di isomeria fra un composto contenente un gruppo chetonico e il composto che da
così da trasformare il gruppo chetonico in un gruppo alcolico terziario. =
. posto nella stessa metà del corpo (un organo). = voce dotta,
. che appartiene alla sillaba considerata (un fonema vocalico o consonantico).
poca quantità, serve in vece d'un gran suffumigio. = adattamento di
fori, di larghezza che vi passava un uomo comodamente, non ostante fosse quel
da quattro tavolette che ruotano intorno a un sostegno verticale (ed è, per
, che si sarebbe anche potuta chiamare un corpo di guardia. pascoli, 1140:
. di tavernaio. se dise a un: no me tetté nelle tavemelle, s'
1-287: se gli è permesso di camminare un poco verso la sinistra dell'ergastolo vede
no co'tavernai. aretino, 26-205: un prodigo, uno avaro, un puttaniere
: un prodigo, uno avaro, un puttaniere, un tavernaio e un giocatore.
, uno avaro, un puttaniere, un tavernaio e un giocatore. 3
avaro, un puttaniere, un tavernaio e un giocatore. 3. ant.
sacchetti, x-102-2: presso a settimo è un luogo in su la strada che si
la casellina, e sempre v'è stato un tavernaio, che ha tagliato carne e
sulla piazza de'priori, ove furono erette un paro di forche, uno in mercato
di forche, uno in mercato vecchio sopra un desco tavernaio. -commedia tavemaia:
napoli, consultando le proprie su un scagno. no prencipiè mai? son vegnù
-consumarsi le tavemelle a qualcuno-, subentrare un senso di noia, di fastidio.
bersezio, 1-135: se voi avete un grano di sale in zucca, signor prevosto
c. gozzi, 1-90: me tremava un poco le tavemelle, noi nego;
lezzo tavemesco v'amorbarebbe pur'a fiutarla un tratto. tavernétta, sf.
rustico, in partic. annessa a un albergo di lusso. 2.
, 20-225: venendo egli a briga con un taverniere della terra che era obbligato al
obbligato al patriarca per certe pigioni, un dì ricevette da lui molta villania. guido
colui che avea gittata un tal motto lo avesse fatto un gran
avea gittata un tal motto lo avesse fatto un gran bevitore, e vago de'vini
, e vago de'vini solenni, come un ubbiaco e taverniere. -con uso
. 3. agg. improntato a un carattere popolaresco e triviale. brente,
sotto lo steccato. pascoli, 328: un po'di tela c'è tavia nel
spessore, ricavata dalla sezione longitudinale di un tronco d'albero. carta pisana
), bisogna che le levi da un castagno di fusto liscio, che non sia
quale sopra una tavola, quale sopra un legno, quale sopra il picciolo schifo
/ di pigliar chi una tavola e chi un legno. cesari, 1-2- 189
di cui è formato il palcoscenico di un teatro (per lo più in espressioni
povero autore è fischiato, pazienza! un morto di più o di meno sulle tavole
potevano ammettere la goffaggine o la timidità d'un attore improvvisato che proveniva da una scuola
. 3. mobile costituito da un piano di varia forma e materiale (
sedie e canterali, portati a braccia un po'da tutti. ojetti, i-47:
a essere collocato su tale mobile (un oggetto). baiatri, i-31:
, i-31: quattro dita di distanza su un orologio da tavola possono fare un disvario
su un orologio da tavola possono fare un disvario di tempo ben notabile.
517: la sua passione non è un caso strano e tutte le dame di venezia
deposero sulla tavola anatomica, coperta d'un telo incerato. moravia, 16-24:
la mascherasul volto, tinfermo era squinternato come un libro. -disus. tavola da notte
dove aveva riposto l'orologio, trovò un libro. 5. per anton
li palasco de lo dito fortunao venne un ingular cum una soa ximia e comengà
, nero ed effervescente e che ha un fondo di gusto salmastro, le anguille
era stato fornito per l'avvenimento da un trattore della città, che aveva anche inviato
della città, che aveva anche inviato un cuoco e due camerieri per servire il pranzo
! a tavola! bernari, 3-97: un alternarsi di effluvi che una parola dello
: è uccello [il dardano] quanto un tordo, viene grasso più di qualsivoglia
accingersi a desinare, dare inizio a un pasto. ariosto, 1-iv-207: il
tavola, quel detto mal prete, faccendo un certo suo cattivo risino, disse.
., 16 (281): un momento dopo, l'oste venne a mettere
cittadini. bellincioni, 1-189: senton un giorno pure infesta e in- diabula /
de roberto, 3-243: era stato un vero signore [il marchese] e
manera... sapeva che in un mese di buona tavola durando sarebbe tornato quello
a fin di tavola, discutevano, con un garbo e un rispettoreciproco. -tavola
tavola, discutevano, con un garbo e un rispettoreciproco. -tavola calda o tavola
, 3-7: meglio quindi contentarsi di un localino là nei paraggi, una tavola
uno che si dà l'aria di essere un grand'agricoltore. -vino da tavola:
sua perfida gente ebrea / stava prostrata a un vitel d'oro avanti / ed
tavole. delfico, i-135: bisognò inventare un nuovo dritto e far di esso e
dodici tavole, affidata o abbandonata a un decemvirato perpetuo. -tavole dealbater.
errore che ad essi venisse mostrato in un dito o in un occhio d'una figura
venisse mostrato in un dito o in un occhio d'una figura, avessero a dar
naturali stillicidi dal marmo ne ho io un domestico esempio in una tavola di marmo
. iliaco3. 11. illustrazione di un libro che occupa un'intera pagina (
di democrito [l'anatomia] riceve un grand'augmento e li successori della famiglia
, 18-4: io farò centomila in un momento / cavalier della tavola ritonda /
, 41: sorge a majo- rica un uomo strano [raimondo lullo] di costumi
[raimondo lullo] di costumi antichi, un cavaliere degno della tavola rotonda. carducci
. -per estens. dibattito fra un numero limitato di esperti di pari competenza
limitato di esperti di pari competenza riguardante un determinato argomento, materia o settore.
più autorevoli dei vari schieramenti politici di un paese o i rappresentanti diplomatici di alcune
tra gli altri vini, se ne fa un rosso, il quale dai paesani si
a ogni documento cartaceo recante scritto un testamento). boccaccio, viii-2-81
[zibaldone], 5-9: 'justitia', un ligurgo che scriva le leggi, facendone
per tutti noi, con parentesi d'un po'di francese e d'un po'di
parentesi d'un po'di francese e d'un po'di tosse. cantoni, 211
piano rettangolare o circolare su cui si fissa un pezzo per alcune lavorazioni alle macchine utensili
per lo più su singole facciate in un prospetto o specchio) in modo da
materialmente impossibile scrivere una storia, o un compendio, o una stessa tavola cronologica
compose anco tavole astronomiche e mandò fuori un libro d'effemeridi. galileo, 1-1-241
. è vero che fanno il computo ad un modo che non è da meravigliarsi se
delle abbreviazioni, ecc. ricorrenti in un testo, solitamente inserito alla fine del
accusa. -nell'edizione critica di un testo, prospetto contenente l'elenco delle
corrige (comunemente inserita alla fine di un libro, prima dell'indice).
o recenti o fra i passi di un testo avente più edizioni. -nel linguaggio
le cintole d'oro e larghe bene un sommesso. e tutti stanno in piede e
. -faccia superiore o inferiore di un diamante o di un'altra pietra preziosa
carena, 1-59: 'tavola', dicono di un pezzo di terreno in cui si coltiva
delle epoche e delle regioni (da un minimo di 4, 35 m2 a venezia
di 4, 35 m2 a venezia a un massimo di 42, 79 m2 a
; una pertica è sei braccia; un braccio e dodici oncie. beccaria, ii-188
valdese e metodista), presieduto da un responsabile detto moderatore. legge 11 agosto
di individuare i valori logici delle uscite di un circuito logico o digitale. 24
dalla superficie dei ghiacciai, sostenuti da un piede di ghiaccio del quale, con
dama o agli scacchi, si disputano su un tavoliere con dadi e pedine (per
, gioco che si svolge a due su un tavoliere diviso in due campi opposti divisi
* o 'circoli d'operai', che prendono un locale ove radunarsi la sera a conversare
specialmente a tavola reale mi son rimaste un ricordo struggente. -. tavola molino
tavola', quando i due giocatori restano con un pezzo o due per uno, sì
arrivare alla conclusione di qualcosa, fallire un obiettivo (in partic. con allusione
(in partic. con allusione a un rapporto sessuale). boccaccio, dee
aventi peso specifico diverso; è costituito da un piano di legno inclinato al quale si
piano di legno inclinato al quale si imprime un movimento perpendicolare al moto della soluzione contenente
tavola a scosse) od oscillatorio su un nastro (tavola a nastro).
la velocità di corrente della marea in un determinato luogo. dizionario di marina [
marea e la velocità della corrente in un istante qualunque. 30. matem
la verità di una proposizione costruita con un connettivo determinato o, anche, che
potrebbe il palco sopra la volta vestire con un assito sottile che facesse l'effetto che
: 'tavola armonica': asse d'abete di un cimbalo, pianoforte o arpa che serve
aria agitata dalle vibrazioni delle corde e ad un tempo aumentare così la sonorità dello strumento
deriva mobile, in cui è inserito un albero con vela a tasca: su
avete voluto dare a due tavole ad un tratto. lippi, 5-14: e a
e a due tavole dar vorrebbe a un tratto. amenta, 1-13: andate,
trovato da- rem'a due tavole in un sol colpo. -di poche tavole
, dicere con- suevimus: 'quest'è un giuoco di poche tavole'. siri, 1-vi-33
che se ne tornasse a parigi per un mese che parve d'impossibile ottenimento.
9-1-223: mi sovviene adesso: 'mettere un negozio in sul tappeto'che i franzesi dicono
della tavola del consiglio, mi pare un poco più nobile che il nostro 'mettere
ciò fosse messo in tavola col peso d'un argomento pratico,... sarebbero
, 96: sì, che e'sarebbe un trassinare e premere / le piaghe vecchie
verità... noi toscani abbiamo un proverbio: 'la tavola è una mezza colla'
, la tavola per mezzo del vino è un dolce sì ma squisito tormento, per
alla porta che entra in chiesa in un cantone una tavolina a tem? era
tem? era, nella quale è un cristo in croce con alcuni angeli attorno.
tavolùccia di vimini, dove fu servito un cattivo caffè, marcello disse che era latore
, marcello disse che era latore d'un invito a pranzo per il giorno dopo.
osteria ha dipinto durante una festa campestre un abbraccio e un bacio di un giovane e
durante una festa campestre un abbraccio e un bacio di un giovane e di una giovanepopolana
campestre un abbraccio e un bacio di un giovane e di una giovanepopolana. =
polizza stamani a buon'ora, e mandommi un tavolaccino a posta fatta. machiavelli,
e di detto loro ufficio nove famigli, un comanaatore, un tavolaccino, e un
loro ufficio nove famigli, un comanaatore, un tavolaccino, e un provveditore. b
un comanaatore, un tavolaccino, e un provveditore. b. cerretani, i-73:
d'azeglio, 5-i-150: poco stante, un tavolaccino della signoria bussò alla porta di
disposto con leggera inclinazione, in uso un tempo nei corpi di guardia, nelle
5. locuz. far tavolaccio: imbandire un sontuoso banchetto. g. m.
sempre abbonda, / porta padella per un tavolaccio, / una pentola in testa poi
, 1-2 (7): or trovando un soggetto cosi bello / questo caca pensier
con le sue punte, m'ha fatto un crivello. / sempre li fui berzaglio
) e provenz. talabatz, da un lat. * talapaceum, di probabile origine
sullo sfondo e a innalzare come su un palco le figure glorificate. =
tavolante, sm. chi siede attorno a un tavolo in partic. in compagnia di
, per lo più abituale, di un locale pubblico, di un ristorante,
abituale, di un locale pubblico, di un ristorante, ecc. cagna
tavola, a una tabella, a un prospetto. 2. stor.
sm. singolo foglio in cui è descritto un immobile con i diritti di cui e
è sito in trieste e consiste in un appezzamento di terreno di mq 2.
1-i-159: ha in oltre il sacro consiglio un segretario che tiene il registro di tutte
le decisioni e ha nove tavolari con un primario, per la stima e misura degli
a parte, andando a casa di un loro amico, e noi alla nostra posata
, vecchio ormai, sembrava del tutto un bambino) ad una tavolata di adulti.
ecc.) che occupano una tavola, un tavolato. -in partic.: quantità
legno, da assi di legno (un ponte, una nave).
di lastre di marmo; fornito di un assito di legno (una stanza, un
un assito di legno (una stanza, un locale). miracole de roma
. iscritto e descritto nei registri fondiari (un immobile). statuto dell'università e
connesse, per costituire una pedana, un pavimento, un soppalco, ecc. o
costituire una pedana, un pavimento, un soppalco, ecc. o un ri-
pavimento, un soppalco, ecc. o un ri- vestimento interno o esterno di muri
): s'eran posti appresso a un tavolato il quale la camera, dove ser
molti burchi insieme, tutti a guisa d'un ponte coperti di tavolati. vasari [
e in luogo di massiccio muro fraponeasi un vecchio tavolato di assi sottili. cesarotti
il tonfo dei passi sul tavolato. un marinaio entra con un fascio di ceri:
passi sul tavolato. un marinaio entra con un fascio di ceri: mette i quattro
i sacconi distesi sull'impiantito ricoperto da un tavolato sconnesso e marcio. bernari,
gli interstizi de'quali sono riempiti da un tavolato di mattoni. -palcoscenico teatrale.
di mattoni. -palcoscenico teatrale. -in un contesto metaforico: la realtà fittizia delle
avuta la prima idea di far rappresentare sopra un tavolato gl'infortuni, gli errori,
popolari. nievo, 65: un giorno che era alla sagra di ravignano oltre
travagliar la città per mare, misero un gran timore agli inimici, lanciando dai
quel modo medesimo, che si direbbe d'un navigante, che getta le armi in
piccio- letta. -pianale di un autocarro. vittorini, iv-19: si
tavolato del camion. -campata di un ponte. a. penili [in
, 130]: in portogallo lanciò un tavolato di ponte della lunghezza di 563 metri
ponte della lunghezza di 563 metri e d'un solo pezzo. 3. anat
montale [hudson], 295: un interminabile serpente spettrale che allungava le sue
trenta, quaranta e tavolato: concedergli un ampio vantaggio, essendo certo della propria
tempo per sonare il liuto, fece un istruttione per il liuto, e la ghitarra
atteggiamenti fondamentali: una tavolatura metafisica; un giuoco di simboli. 2.
simboli. 2. iscrizione di un diritto su un immobile nei registri fondiari
2. iscrizione di un diritto su un immobile nei registri fondiari; intavolazione.
di terreni seminati a grano da parte di un magistrato a ciò deputato, per stabilire
tavolatura, e questa era l'operazione di un magistrato ambulante, il quale, al
agg. che serve ai tavoli di un esercizio pubblico. -anche so- stant.
, v-2-285: il tavoleggiante mi portò un gran bicchiere appannato e grondante di gelo
appannato e grondante di gelo, e un bicchierino tristo d'un rosolio giallognolo della
di gelo, e un bicchierino tristo d'un rosolio giallognolo della certosa. cicognani,
giallognolo della certosa. cicognani, 3-76: un 'frack'non suo, preso a prestito
non suo, preso a prestito da un tavoleggiante. p solari [« omnibus »
2. avventore seduto al tavolo di un locale pubblico. marc'aurelio, 04
novelle tra loro, cavandole fuori da un gran fascio ai manoscritti e di giornali
aspiranti a'magistrati, messo in piazza un tavolèllo da contar moneta, corrompevano svergognatamente
venti, tutte in fila con avanti un tavolèllo di noce, e ciascuna con
tavolèllo di noce, e ciascuna con un utello alla sua destra. 5
, di grandezza, per ogni faccia, un sommesso. varthema, 62: la
la grandezza delle loro rotelle si è come un fondo de botte, e lo manico
, i-142: sopra una tavoletta longa un palmo, e larga alquanto più che non
assicella quadrangolare, piana, grossa circa un dito, lunga e larga parecchi decimetri
si è scoperto un pavimento di bellissime tavolette segate di marmi
di ovoli, i quali avrebbero richiesto un ricasso, o sia una spezie di tavoletta
signora mise sulla tavoletta di ottone lustro un franco e prese delicatamente fra le dita
tavolino, in partic. preparato per un uso specifico. -anche: piccola mensa,
scacchi ancora impegnata e una pedina, un cavallo, caduto a terra.
lentamente. il divulgatore, 27: un socio al presente piccolo giornale, mi ha
composto le sue tavolette, sono divenuto un letterato ancor io. periodici popolari, i-93
-anche: ciascuno degli elementi che costituiscono un polittico. boccaccio, dee.,
del ritratto dell'ignoto d'antonello recuperata da un riquadro delle stipo della bottega dello speziale
della mia diocesi, e ne mando un corpo a vs. affine che come
, e de'contorni di napoli fatta con un eccellente circolo ripetitore di reichenbach di 12
immissione di dati grafici, costituito da un supporto su cui è possibile segnare punti
che i programmi per il mezzogiorno assomiglino un po'alla tavoletta col premio nell'omonimo
]: i cibi vengono prelevati da un rancio qualsiasi da indicarsi dall'ufficiale di guardia
arte. biffi,, 96: un sentimento onesto, un tratto disinteressato, una
,, 96: un sentimento onesto, un tratto disinteressato, una sentenza dilicata che
c. e. gadda, 15: un diffuso profumo di paste e di farine
farine da tavoletta mi faceva pensare a un favoloso gineceo. = adattamento del fr
al respiro, non le sagrifico ad un tavoliere, dove si perde il tempo,
gioco eleggi / che due soltanto a un tavoliere ammetta. manzoni, pr. sp
., 14 (245): un garzone girava innanzi e indietro, in fretta
poi, osservando alcuni preziosi anelli sopra un tavoliere collocati: « ahimè! »
: m'avvidi per la prima volta d'un astuccio rosso ch'era stato posto sul
. borsieri, 51: mi pongo ad un tavoliere in disparte, e fra varie
, 1-9: una lampada langue sopra un tavogliere ingombro di volumi e di carte
iii-375: il tavoliere di puglia è un immenso territorio, che mentre rende pochissimo
: come se la campagna precipitasse in un immenso scoscendimento, si vedeva lontano,
scoscendimento, si vedeva lontano, su un basso tavoliere, il raggio d'una
grottescamente nel buio con una gamba d'un compasso nichelato. 6. territorio
tavoliere dì guerra). - anche in un contesto figur. testi fiorentini,
n. franco, 4-104: se un poco di felicità non va un poco per
: se un poco di felicità non va un poco per lo tavolier de la guerra
lo tavolier de la guerra, è un duro contrasto quel de l'uomo con la
, i-208: l'assenzia tua (d'un ambasciatore] per altra cagione non sarebbe
voi che pensier debbe avere / quando un vecchio, stimato e riverito / si
umberto ii che mentre quasi tutta italia idolatrando un tale guiperi antipapa, il vero successore
vol cosa che uno di tesoriero publico diventi un tavoliero da cornacchie e da corvi,
da cambiatore e prestatore dietro lo schermo d'un ebreo prestanome, bemardone aveva avviata tavola
, agg. chi siede al tavolino di un locale pubblico. gozzano, i-1175
, ma non sembrano il dialogo di un poeta e di un filosofo dei nostri
sembrano il dialogo di un poeta e di un filosofo dei nostri giorni, tavolineggianti nelp'
tavolineggianti nelp'halr vetrato ed infiorato di un cinema elegante? = deriv. da
2. sport. decretato mediante un verdetto della giustizia sportiva. g
pubblico ristoro. -anche in relazione con un compì, o un agg. che
-anche in relazione con un compì, o un agg. che ne indica l'uso
aretino, 20-29: aveano apparecchiato un tavolino in su le grazie, e
finì non è molto col disegno del vasari un tavolino, che è cosa rara.
, 141: aadocchiò ch'erano sora un tavolino molte lettere. marino, 13-240:
magnifiche e di preziosi tavolini, vi adomò un appartamentodegno da esser veduto per la rarità,
sala o galleria. nievo, 220: un caffè ogni due usci, davanti a
, e sotto dintorno a molti tavolini un discreto numero d'oziosi. cicognani,
le gambe, allunga pure i piedi su un cuscino, su due -tavolino a
quello costituito da uno sportello o da un piano incernierato orizzontalmente che si può alzare
, e fermata per di sotto con un contrafforte, forma da sé tutto un
con un contrafforte, forma da sé tutto un tavolino di compenso, senza permanente ingombro
. -anche: quello, ricoperto da un panno verde (nell'espressione tavolino verde
i-256: 'tavolino da notte': è appunto un piccolo tavolino, che pareggia il letto
come t'agiti! non sono mica un lettore del pensiero, io! eppoi,
attività intellettuale anche per indicare sedentarietà o un lavoro pedante e minuzioso, spesso privo di
; riprese la voce: « c'è un medium, fra di voi? »
soldati, 2-171: lei ha mai visto un fantasma?... e il
gli veniva qualche volta il sospetto che fossero un po'freddi, leccati, pensati a
freddi, leccati, pensati a tavolino: un colore vicino all'altro, come scelti
vicino all'altro, come scelti da un campionario. -mediante discussioni o trattative
fronte dell'inimico. -mediante un verdetto di una commissione federale o della
croce, i-2-181: avviene talvolta che un uomo esperto in un particolare mestiere stupisca
: avviene talvolta che un uomo esperto in un particolare mestiere stupisca nell'ascoltare il dotto
-essere a tavolino: stare seduti intorno a un tavolo (e perciò nelle condizioni ideali
(e perciò nelle condizioni ideali per affrontare un discorso, concludere un affare, ecc
ideali per affrontare un discorso, concludere un affare, ecc.). goldoni
mi par luogo per trattare e concludere un affare di questa sorta. sarebbe necessario
siam qui a tavolino, / oh ragioniamo un po'del nostro damo. / fra
del tavolinetto. foscolo, xvii-185: un tavolinetto per toilette. lucini [in
g. bassani, 4-104: in un baleno, da solo, trascinò sotto la
a cena s'era nella cucina, a un tavolinino perché s'era tornati tardi.
inventari ai bicchierai toscani, 131: un tavolinùccio di albero con una canteruccia vecchia
vecchia. de pisis, 2-24: basta un tavoli- nuccio ed una penna / d'
. tavolinàccio. emiliani-giudici, 1-90: un paio di seggiole e un tavolinaccio marci
, 1-90: un paio di seggiole e un tavolinaccio marci sì che cascavano a pezzi
marci sì che cascavano a pezzi, e un canile sul quale dormiva, erano tutti
porte a chiave. e le nascose sotto un vecchio tavolinaccio tarlato. -tavolinùcolo
trasloco mi trovo ridotto a scrivere sopra un tavolinùcolo stretto stretto e lunghino, colle
tàvolo, sm. mobile costituito da un piano orizzontale di legno, metallo o
307: tavolo per tavola, tavolino è un errore in cui da molti uffici sunciampa
tavolo.. - in relazione con un compì, che ne indica l'uso.
tavolo di studio, grande, sovraccarico di un caos di roba diversa. gozzano,
di lettura dell'hótel, ho sfogliato un numero di donna già antico e ho
dalla pioggia: bottiglie di 'gaseosa'allineate e un unico tavolo da bigliardo, con gli
punti. e. sanguineti, 2-63: un uomo, che si sostiene con fatica,
verde, si agita come può sopra un tavolo da biliardo. -tavolo da
-tavolo da disegno-, piano inclinabile sorretto da un cavalletto, su cui sono montati il
, nella pallacanestro, il croduto dietro un tavolone, fumando un sigaro.
il croduto dietro un tavolone, fumando un sigaro. nometrista e il segnapunti
nascondono la speranza di rimettere sul tavolo un paio di questioni rimaste aperte.
questioni rimaste aperte. -sedere a un determinato tavolo: partecipare a una determinata
il sindacato in fabbrica dovrebbe così trasformarsi in un organismo burocratico, che siede in permanenza
lippi, 12-33: spiegasi prima sopra a un tavolotto / un abito mavì di mezzalana
spiegasi prima sopra a un tavolotto / un abito mavì di mezzalana. codice dei podestà
della viottola principale,... un bel tavolone di pietra. carducci,
de pisis, 1-268: sulla superficie di un vecchio tavolone di noce scura,.
1-209: il generale se ne stava in un immenso studio, se n
-tavolùccio. fogazzaro, 5-150: un tavoluccio rotondo e alcune sedie di ferro
costruzioni anche navali o come elemento di un ponte, di una passerella, come protezione
, lxvi-2-18: ha d'avere la cucina un murello d'altezza di meza canna appresso
arrosto, overo in loco del murello un tavolone. cravaliz [gómara], i-178
[gómara], i-178: ha un fosso assai profondo, e subbito un an
un fosso assai profondo, e subbito un an ti petto di legno alto fino
2-i-468: sorge nel mezzo del fiume un pilastro in fabbrica, su cui si poggiano
di esse [bombe] portò via un pezzo di rovere ferrato che si trovò pesare
due tavoloni di querce sono gettati su di un arco in rovina per traversare l'abisso
di forma ovale o rettangolare dotata di un foro laterale in cui si infila il
la tavolozza, va, con l'accozzare un poco di questo con un poco di
l'accozzare un poco di questo con un poco di quello e di quell'altro,
, 2-35: pinse nel medesimo quadro un diavoletto in guisa di satira; il qual
ricchi colori sono disposti in bell'ordine su un banco leggero appoggiato al muro. stufiarich
moravia, xii-75: esterrefatto, afferro un tubetto qualsiasi di colore, sprizzo un
un tubetto qualsiasi di colore, sprizzo un getto sulla tavolozza, intingo il pennello,
appassionato a questo sport da abbandonare per un lungo periodo la tavolozza e le tele per
. gamma di colori tipica dell'opera di un determinato pittore o scuola pittorica.
. la tavola era preparata con nel mezzo un gran mazzo di fiori che riproduceva m
ed in privato, confortato a scrivere un romanzo fratello delportis'; ma con altre tinte
palazzeschi, ii-ii: non ha che un colore / la tavolozza dell'anima mia
ani erba medicinale impiegata come ingrediente di un composto usato nella cura della tisi.
. pirandello, 8-873: sente passare un tassì e lo prende. ne scenderà
e lo prende. ne scenderà a un certo punto, lasciandovi dentro la tartaruga.
il negro vestito di rosso m'ha trovato un taxi, lo chaffeur venendo giù a
. ungaretti, xi-19: salgo su un taxi. è foderato di velluto fragola.
, 1-668: c'era nella piazzetta un posteggio di tassì ma in quella frenetica sera
arrivò in taxi davanti alla cattedrale faceva un caldo spaventoso. -taxi aereo-, velivolo
invar. ragazza ingaggiata dal proprietario di un locale notturno per far ballare e intrattenere
), sm. ant. piedestallo di un vaso, trofeo, ecc.
sviluppo e orientamen to di un essere vegetale o animale a seguito di uno
dimenticanze relative e quasi volontarie, a un processo, come chiamarlo? taylorìstico della
che cosa vuol che ami nel suo lavoro un operaio di una fabbrica taylorizzata, che
che, mettiamo il caso, di un bastimento in cantiere avrà fatto le viti,
vite particolare, con dati movimenti, in un dato tempo, davanti a un dato
in un dato tempo, davanti a un dato tornio? = deriv.
accelerazione e di taylorizzazione, opera secondo un piano, preme, incita, sollecita.
e fra viti allori e mirti / triplicando un bel furore / con tre numi insieme
, fanciullo accorto; / poiché involto in un dolce almo piacere / meglio è certo
. foscolo, xxv-293: ho chiesto un caffè e mi fu recata la tazza
ho tornato a chiamare, ho udito un eterno parapiglia nella corte per l'irruzione
era piena ancora a metà, e un velo di panna grinzosa copriva la superficie
il signore si mettesse in giacchetta, servì un brodo in tazza, un soufflé
servì un brodo in tazza, un soufflé di formaggio, un fritto di gamberi
tazza, un soufflé di formaggio, un fritto di gamberi e di zuc- chini
di gamberi e di zuc- chini e un cestino di frutta secca. fenoglio, 5-ii-273
-con riferimento a una pozza in un corso d'acqua o anche alle mani
ch'a me gelido rio, figlio d'un sasso, / offre lubriche tazze in
tranquillità di quell'acqua sembra a'riguardanti un vivo argento. tasso, 1-1-61: avella
mare. d'annunzio, iii-1-27: è un cerchio magico nella foresta...
delle saline si sono fermati, e un colore di lutto si muove sulla gran
figur. salvini, 39-iv-69: un lungo e mortale obblio beviamo alla tazza
di rado (e sol quando occorre un erede) la tazza ordinaria, e mangiano
tazze d'acqua calda, e più ancora un pentimento sincero, mi concederanno di alzarmi
fermo e lucia, 186: venne un servo che le presentò rispettosamente una tazza
, proprio davanti a me, un lungo specchio sulla parete di fronte. cassola
tamburo superiore scaricando il materiale su di un nastro trasportatore o in una tramoggia.
gradito. bronzino, xxvi-3-57: perch'un uom che sia vago del romo- re
tazzina di cordial; poi più tardi un pan bollito. massaia, xii-98: presa
i-368: egli continuava a fumare. a un momento levò lentamente il braccio, accostò
alla bocca la tazzina bianca e bevve un sorso di caffè. saba, 5-362:
a lauretta la sua cioccolata, a madama un tazzin di ristoro, il rosolio a
una tazzolina di tè e t'offria un par di schiaffi od un bacio.
t'offria un par di schiaffi od un bacio. -acer. tazzóna.
privati sacrifizi. p della valle 3-296: un paggio, senza sottocoppa, né altro
, 2-1-61: seduti, in meno d'un quarto d'ora compaiono i servitori colle
che mamma aveva in una tazzétta o catino un certo tabacco che a babbo non serviva
contenuta. gemelli careri, 1-v-250: un amico, compassionandomi, solea ristorarmi di
stia a combattere colle femmine e beva un tazzétta con noi. -oggetto o
420: dà a questo nostro novello parasito un taz- zon di vin greco del miglior
e a ri scaldarla con un tazzone di brodo rovente. pirandello, 8-197
rovente. pirandello, 8-197: adesso un buon tazzone di brodo per cosimino! fenoglio
arrestato sull'uscio e gli aveva offerto un tazzone di latte. = acer,
/ del mondo, in ozio, un breve angolo serra. parini, 305:
povero te! » gridando / vanno « un sol giorno, una
sol'ora, un punto / nemico a'gusti tuoi potrà rapirti
. -in posizione proclitica rispetto a un pron. atono. fazio, i-5-10
o pianto! / lo vedi? un rosicchiolo secco. saba, 4-45: l'
gabbia, subito / saltò da te per un bacetto. montale, 2-58: il
15-542: sono la capinera che dà un trillo / e a volte lo ripete
(anche nella forma unita) acquista un accentuato valore intens. novellino,
hai detto te che è quasi come un nostro figlio. viaggia da più di venti
. arbasino, 11-57: te, ancora un po'che vai avanti a licenziare quelli
avanti a licenziare quelli del caseificio, un giorno o l'altro uno ti fa
si pongono tre dramme di erba tè in un vaso di terra ben invetriato, vi
. vialardi, 1-579: il thè è un albero che cresce e vegeta nella china
quel tropico rammenti, di maniera, / un poco falso, come piace a me
careri, iii-369: si raccoglie anche da un albero di cocincina una fronda grande detta
tè non è altro che la foglia d'un albero, il quale cresce sì di
, ii-256: tiensi quasi ogni giorno un qualche 'meeting', ora contro la tassa sulle
da preferirsi. carducci, ii-17-275: ricevo un gran pacco di thè: credo sia
gran pacco di thè: credo sia un dono dell'annie. rebora, 3-i-193:
. p. verri, 2-59: un inglese, un olandese deliziosamente sorbiscono il thè
verri, 2-59: un inglese, un olandese deliziosamente sorbiscono il thè, giudicano
, che fu versato dal samovar, un trabiccolo lucido e borbottante. g. bassani
1-iii-28: il giorno dello statuto, durante un thè danzante offerto dal circolo degli ufficiali
: dicesi te del messico o d'america un alberetto affatto diverso dal vero tè,
a boston ». pareva il lembo di un saggio, scritto accuratamente con grosse lettere
0 anche, anticamente, per introdurre un discorso). ritmo cassinese,
prete le portava, si cavò di dito un bellissimo anello, e donògliele e disse
». martello, 6-i-494: te'un bacio, o vecchierella. roberti, iv-238
questo scettro », disse, e in un gliel porse. carducci, ii-3- 328
e di scherno, anche accompagnato da un gesto volgare od osceno. g.
sulla piega del gomito destro. è un gesto da vaccara imbestialita. 3.
: te'te',... e un giuoco da fanciullo, che si fa
fila di paglia, e posandole sopra un piano liscio, vanno spingendole colle dita tanto
il portoghese si trovò dinanzi ad un albero enorme che aveva un tronco colossale
dinanzi ad un albero enorme che aveva un tronco colossale, e che doveva essere certamente
tronco colossale, e che doveva essere certamente un teck. gozzano, i-384: alcuni
quel legno. moravia, xiv-261: un uomo grande e grosso, con una
parmense trovato a porta portese, / un planète, raffiche di toulouse-lautrec, / le
, 14-488: alessandro bertuccelli è duro come un ceppo di quercia, e nero come
, iii-138: cristo... è un composto teandrico, che abbraccia la divinità
s. v.]: 'teandrico': un termine che significa divino e umano in
. amari, 49: disputavasi sopra un punto di curiosità teologica sottilissimo e oziosissimo
. v.]: 'teàntropo': un termine alle volte usato nelle scuole per
serao, 4-62: dove andare? a un 'tea room'di signore? qui, in
'tea room'vuol anche dire semplicemente che in un caffè, oltre alle consuete bibite,
tè. pavese, 6-310: trovammo un tea-room su una piazza e la gente che
3-424: prendiamo parecchi dolci squisiti in un grande tea-room civilissimo pieno di gente.
sono. della casa, 5-iii-71: un bernardino frate teatino in venezia. tassoni
prudenza del buon gesuita parve rea ad un teatino. carducci, iii-15-335: nel 1626
teatino. carducci, iii-15-335: nel 1626 un monaco teatino della nobile stirpe caracciolo pubblicò
e qualificatore del sant'uffizio, è un po'più seria della nota che il dottor
che può essere rappresentato sulla scena di un teatro (un personaggio).
rappresentato sulla scena di un teatro (un personaggio). alvaro, 7-149
ii- 967: poiché ora mi trovo un poco più sollevato dalle affannose teatrali faccende
sarebbe assai meglio calar il sipario in un subito, e lasciarli nella loro illusione
croce, iii-10-220: la spontaneità vera è un ripiegarsi sopra se stessi per scoprire il
, vuole idealizzarla, sublimarla, con un procedimento che ha a che far coll'
opere destinate alla recitazione in teatro (un autore). -anche: che scrive di
di rappresentazioni in partic. recenti (un critico). baretti, 2-173:
-che lavora nell'ambito del teatro (un impresario). tarchetti, 6-ii-19:
: troviamo nella rubrica teatrale dei giornali un pingue blocchetto di spettacoli annunciati.
4. eccessivamente enfatico e artificioso (un gesto, un discorso, un'espressione
enfatico e artificioso (un gesto, un discorso, un'espressione, un atteggiamento)
, un discorso, un'espressione, un atteggiamento). amari, 2-277:
. amari, 2-277: lo scagliare un pugno di terra contro i nemici pare
profeta. faldella, ii-2-33: fu un bacio di reciproca ipocrisia; la quale si
cappotti, ebbe uno scatto d'ira un po'teatrale, e fece per balzare malgrado
per balzare malgrado la ferita recente. un graduato lo trattenne. moravia, iv-308:
posa teatrale, con le braccia incrociate e un sorriso, altero sulle labbra. del
quasi teatrale; ha guardato la ragazza come un ragazzo che guarda una ragazza, na
zanon, 2-xviii-356: che bel vedere un vasto granaio bene imbiancato e chiuso da
torcoli. algarotti, 1-vti-121: da un capitello all'altro delle colonne del portico
forma semicircolare e digradante, simile a un teatro antico (l'incavo di un
a un teatro antico (l'incavo di un monte, un paesaggio, ecc.
(l'incavo di un monte, un paesaggio, ecc.). targioni
quella parte che dicesi il roccale, fa un recesso, o scavo teatrale molto ampio
cose già dette, mi hanno lasciato un campo piuttosto ristretto da mietere. non
: non lunge da wetingen le montagne fanno un cerchio teatrale, che apresi verso zurigo
). eccessivamente enfatico e retorico (un atteggiamento). bacchetti, 2-xxi-409:
iii-34-349: certo, il motivo di un fallo accaduto per travolgente passione, e
tabacchi, 4-34: me lo regalò un mio zio che coltivò per tutta la sua
« anche sotto quella teatralità si nasconde un omarino che sa lavorare molto bene gli
3. carattere vuotamente artificioso di un comportamento, di un atto, ecc
vuotamente artificioso di un comportamento, di un atto, ecc. slataper, 2-305
re per un momento a te stessa, se non quanto
ml errore dello starnazzare e checchereccheccare per un nonnulla in un crescendo ebefrenico.
starnazzare e checchereccheccare per un nonnulla in un crescendo ebefrenico. teatralizzazióne, sf.
29-xi-1987], 27: se fossimo un paese teatralmente evoluto, avremmo, negli
-con riferimento al digradare dei posti in un teatro o a una conformazione naturale ad
ebbe, come teatralmente dicevano, 'un incontro straordinario'. moravia, 12-374: dopo
teatralmente, trattenendo con una mano sul fianco un lembo della vestaglia nera e attillata e
milizia, vii-435: e come può rappresentarvisi un buon dramma... se i
la pratica teatrante, comporta e nutre un certo quotidiano spirito e spiritaccio irridente e
: nell'oscuro e polveroso palcoscenico d'un teatrino inoperoso, al debole chiarore d'un
un teatrino inoperoso, al debole chiarore d'un lume ad olio messo dietro una quinta
una 'rivista dell'anno', data in un teatrino di napoli, appariva accanto alla montagna
: una sera capita per caso in un teatro sperimentale. new york ha tanti teatri
una commedia. ma una sera va in un teatrino dove non si rappresenta niente,
rappresentarvi. -con particolare riferimento a un teatro di marionette. moravia, xi-151
certe serate d'inverno, per andare a un teatrino di marionette non lontano di qui
g. giudici, 9-50: c'era un teatrino di marionette nella piazza / della
piazza / della città in piena estate d'un posto / dove fa buio tardi.
, siccome ci si vuole bene, un bene un bene, che tu e il
siccome ci si vuole bene, un bene un bene, che tu e il tuo
per simil. insieme di case disposte in un semicerchio digradante. jahier, 2-51
sanno o non vogliono saperlo, che un architetto, un teatrista passabile, è più
vogliono saperlo, che un architetto, un teatrista passabile, è più raro a trovarsi
a trovarsi nelle province, che non un finanziere amabile a parigi. v. paliotti
facciata marmorea con linee architettoniche e da un palco di legno, il proscenio, su
sostegno delle gradinate, dà vita a un edificio autonomo e indipendente dalla morfologia del
struttura si presenta come la ricostruzione di un anfiteatro in miniatura all'interno di un
un anfiteatro in miniatura all'interno di un edificio: comprende una piccola orchestra,
doni, 240: legato il corpo da un laccio di pensiero cui da un profondo
da un laccio di pensiero cui da un profondo sonno gravemente opresso. in questo,
. in questo, mi condussi in un teatro mirabilmente fabricato. l. salviati,
23-i-221: socrate la medesima vita a un teatro agguagliò, nel quale cotanto solamente
r lo più deserto e ci fa un freddo che ammazza. d'annunzio,
non mai provvisorio e fittizio, quasi un teatro sgomberato alle quattro della mattina.
in legno e stucco, costituite da un ampio tavolato a pianta circolare poggiante su due
mondo erano piuttosto ampi e formati da un tavolato che poggiava su due zattere o
-teatro tenda-, struttura smontabile, simile a un tendone da circo, usata per la
stampa », 5-ii-1988], 13: un mercatino delle maschere a s. maurizio
delle maschere a s. maurizio, un teatro tenda con spettacoli per bambini e
, coniato dallo stesso gropius, definiva un modo nuovo di
intendere lo spazio scenico: il progetto prevedeva un complesso di strutture mobili e meccanizzate che
tutto il suo sgolarsi di cristallo / un usignuolo? -edificio per pubblici spettacoli
lignee semicircolari girevoli, ciascuna sostenuta da un perno mobile; poteva essere allestito per
emicicli venivano fatte combaciare e ne risultava un anfiteatro dove si offrivano spettacoli di combattimenti
e così cianciando erano già arrivati in un bellissimo sito in mezzo della foresta vuoto d'
che tutto intorno cinto dal bosco formava un spazioso teatro. d. bartoli,
una città; su le colline intorno, un teatro di palazi e di ville.
cena era quel che si dice 'un teatro'... ah! una vera
fanzini, iv-479: in milanese 'è un teatro'vale 'è cosa da ridere,
claudio cordiale. uscimmo per cenare in un ristorante del centro, poi andammo a teatro
caratterizzate dalla mancanza di intreccio e da un uso atipico del linguaggio. la repubblica
cui antonin artaud (1896-1948) definì un modo nuovo di concepire il teatro,
di teatro socialmente impegnato che si propone un compito di insegnamento e di coinvolgimento critico
-teatro di strada: spettacolo offerto a un pubblico, spesso occasionale, nelle strade
brani musicali, ecc., presentato in un primo tempo soltanto in appositi locali,
ricorso a tecniche particolari, dirette a provocare un effetto di straniamento anziché di immedesimazione e
futurismo [73]: è necessario però un teatro futurista, cioè assolutamente opposto al
teatro passatista... noi creiamo un teatro futurista sintetico cioè brevissimo. stringere
antichi licurghi / del musico teatro: un personaggio, / per quanto va di fretta
, cxxxiii-633: obbligato uesti a dare un lieto fine allo spettacolo e a servire alle
voluta scientifica) e con animo ascetico verso un 'teatro povero'tutto dell'attore.
allo svolgersi di un'azione, di un evento o al manifestarsi di un'emozione
al manifestarsi di un'emozione, di un atteggiamento. d. bartoli, 2-4-337
rispetto, e seguirlo: che fu un non piccolo onorarli, massimamente in un
fu un non piccolo onorarli, massimamente in un sì gran teatro di spettatori. siri
di produzione e allestimento scenico appartenenti a un determinato ambito, a un'epoca, a
, 5-352: lo spettacolo di rivista sarà un teatro superficiale, sarà anche ignobile,
pone, rispetto al pubblico, come un vero teatro, e io ho idea che
via trasformandolo, si potrà riavere in italia un teatro di prosa vivo e moderno.
xi-47: l'egitto, per tutto un secolo, fu il teatro della rivalità
, 5-7: lo stesso vale per un paesaggio, che potrà essere teatro di
i suoi talenti, il suo spirito richiedevano un maggior teatro. pananti, i-9:
ingegno e l'arte / ci vuol un gran teatro e una gran parte. de
. ferretti, cxxxiii-432: il mondo è un gran teatro, / siam tutti commedianti
cangiar. / quel ch'oggi è un arlecchino / battuto dal padrone, / domani
battuto dal padrone, / domani è un signorone, / un uomo d'alto affar
/ domani è un signorone, / un uomo d'alto affar. de sanctis,
: ii... mondo è un teatro dov'egli rappresenta una parte, e
pensieri, fantasie o all'esternazione di un sentimento. bruno, 3-555: prendasi
visibile del milton più tenebrosa ancora, un luogo, se volete, 'd'ogni luce
, e prepara al secolo che succede un teatro nuovo. -con riferimento a
papa, 6-i-59: egli è sempre stato un aperto teatro di più e diverse tribolazioni
per le guancie tue bianche e serene / un teatro d'affanni diventato. piovene,
. -con riferimento al cuore o a un tratto del volto in quanto soggetti al
soggetti al manifestarsi di un'emozione, di un sentimento, in partic. di turbamento
non li posso chiudere in una lettera un discorso di due buone ore, ch'io
anatomico, imperocché so che vengono da un sincerissimo cuore. colletta, i-180: l'
salvatore; con ivi... un lavoratorio chimico, un osservatorio astronomico,
ivi... un lavoratorio chimico, un osservatorio astronomico, un teatro di anatomia
lavoratorio chimico, un osservatorio astronomico, un teatro di anatomia. carducci, iii-28-167:
mezzo tra le scuole e gli uffici è un centro d'infezione. pratesi, 1-402
attrezzato per le riprese degli interni di un film o di un'opera televisiva.
a funzionare a pieno regime, producendo un film sull'altro, qualcuno anche di grandi
colori (e costituisce il perfezionamento di un apparecchio precedente, il prassinoscopio).
. il poeta di teatro: titolo di un poemetto burlesco di filippo pananti, pubblicato
sostituire la commedia scritta, fondata su un carattere, all'improvvisazione degli attori basata
di trattati generali su una materia o un argomento, appartenenti soprattutto al basso medioevo
fenoglio, 84: set stette a guardarlo un po'e poi fece: « pfuah!
commenti, l'aura propizia o in un turbine che lo sommerga o in una calpettegolezzi
le beffe, le novelle della gente, un vero teatro, impensierivano mar caspio,
in cui si raduna un'assemblea, un concilio o in cui si tiene un'udienza
di velluto poste nel mezzo del teatro sopra un palco poco rilevato, e presso loro
latro, / che '1 ti tirerà un dì giù del teatro! rezasco, 1044
eziandio l'aggregamento di piu famiglie nobili in un corpo, avendo ciascuna di quelle congregazioni
sa il latino, e il sanscrito, un po'di francese... ha
scappò di casa per far da comparsa in un teatru- colo. soffici, v-6-374:
vera multinazionale di danzatori, ha costruito un pezzo di teatrodanza profondamente intriso di ironia
italiana », 16-vi-1946], 398: un teatrone affollato in ogni ordine di posti
piccioni. verga, 4-343: c'era un teatroks, poiché entrava gratis. l'
apparenza / si vedria la continenza: / un po'più verginità, / non sì
eremiti. moravia, 18-300: provo intanto un sentimento furioso di rimorso, quale,
in quella tebaide;... un mucchio di paglia umida in permanenza dinanzi al
). relativo alla tebaide; groprio di un luogo solitario e silenzioso. - per estens
quella della morfina, di cui costituisce un derivato dimetilico; è il più velenoso
, il battaglione sacro, costituito da un corpo speciale di fanteria pesante, che
, per essersi rifiutata di partecipare a un sacrificio propiziatorio agli dei. =
nell'onda tebra, / giunse suonando un ragno una teorba. = voce dotta
albore lunare. inebbriate dal tee han fatto un ballo, una fantasia. fanzini,
viene sottoposto per parte dei capi ad un forte tasso, da pagarsi in natura
inchioda il paziente nel libro delle entrate come un entomologo inchioda con uno spillo la farfalla
da una teca, in cui appariva un piroscafo a ruota, d'antico modello,
son pretesto a posarvi il busto d'un santo, il piede d'un angiolo
busto d'un santo, il piede d'un angiolo danzante, la teca d'una
. malaparte, 7-641: domandai a un uomo vicino a me che cosa fosse accaduto
bemari, 7-117: finalmente si levò un grido, e si vide il diacono sollevare
natura, in genere piuttosto consistente che ricopre un organo o un intero organismo come il
piuttosto consistente che ricopre un organo o un intero organismo come il protoblasto di vari
numero distinti, che non posano sopra un ricettacolo o sia peritecio manifesto.
dell'ovario o pistillo, formato da un ricettacolo di forma allungata.
anche, ant., per indicare un pessimo risultato scolastico). -non sapere tecca
dividesi in 'tecàforo basigimo', quando sostiene un solo ovario o pistillo, come nella silene
questa maniera. tu la metterai in un vasello di rame bene netto, e s'
, 1-8-50: il mio medicamento è proprio un fiore, / che teccola non ha
un'altra bizzarrissima caverna naturale è vicina un terzo di miglio in circa ad un castello
vicina un terzo di miglio in circa ad un castello, detto ancor'esso tenerano,
: l'altro colore è il rosso: un rosso che non si trova negli affreschi
vero della carena di una nave o di un lampone. 2. region.
verranno più tardi. montale, 7-336: un uomo come stravinsky 3. impettito
dio. r. alquati [« quaderni un diverso risultato. maurensig, 1-35: per
comprende varie forme fossili del mesozoico e un esiguo numero di specie viventi, diffuse
. medie. infiammazione della guaiana di un tendine. = deriv. da teca
510 anniversario della scoperta del tecnezio (un elemento chimico detto anche tecneto).
segrè all'università di palermo; è un metallo di colore argenteo, chimicamente simile
, 21: il tecnesio si presenta come un materiale argenteo simile ad altri metalli rari
periodica. calvino, 7-106: accumulai un capitale di tecnezio. non avevo previsto
tecnezio. non avevo previsto che era un elemento instabile e se ne andava tutto in
» 26-iv-1989], i: desideravo un nome che ricordasse il fatto che si trattava
trattava del primo elemento artificiale e consultai un professore di greco: suggerì 'tecnezio'.
di quel pilota che ha fatto precipitare un jumbo sbagliando la lettura del computer,
prefissati, che caratterizzano e danno specificità a un mestiere, un'attività, un'operazione
e che quindi sono volti al raggiungimento di un determinato scopo; regola, procedimento di
indirizzato. moravia, 16-43: io avevo un mestiere con degli scopi, dei limiti
il design] indica la direzione di un più libero sviluppo dell'industria- lismo,
varie tecniche dell'operosità umana, è un aspetto di questa storia spirituale. gramsci,
volta dice alla francia che è minacciata da un pericolo mortale e imminente, e che
viene detto talvolta 'tecnica'; che è un altro dei parecchi significati dati a questa
in genere personalmente caratterizzato e volto a un preciso scopo. moravia, 21-207
donna, costretta dalle circostanze a subire un intervento altrui sul profuga in se stessa
specifici e degli aspetti eccessivamente tecnici di un argomento. e. scalfari [
attenzione esclusiva alle tecnicalità tariffarie si riproponga un fenomeno di nascondimento delle politiche di riferimento
, in rapporto agli aspetti meccanici di un processo. einaudi, 1-378: la
vista tecnologico. einaudi, 551: un popolo di lavoratori tecnicamente capaci non vai
lavoratori tecnicamente capaci non vai più di un popolo di manovali? gramsci, 4-46:
21-326: questo gioco è andato avanti per un poco, fino a quando lei [
di un'operad'arte o nella scrittura di un testo letterario. c. carrà,
di achille funi, sono improntati ad un sintetismo alla derain. saba, 6-157
tecnicamente alla portata di tutti: basta un foglio di carta e una matita e
il governo, fu chiamata 'poetica'da un contradditore del pepoli in consiglio provinciale;
la data in cui il tale 'ascoltò'da un tal altro come chiamano tecnicamente il prendere
nel senso che non tendevano ad elaborare un passaggio organico dalle altre classi alla loro,
occorre mettersi di nuovo alla ricerca di un totale umanesimo di una summa del sapere
questioni diplomatiche. -atteggiamento favorevole a un approccio tecnico quindi non ideologico con la
e dei vizi del mestiere ha dato un giudizio incisivo giolitti. 2.
aderenza alle regole prescritte nell'esecuzione di un processo intellettuale o pratico. gentile
la filosofia, evidentemente, si consumerà in un tecnicismo estraneo alla realtà alla vita.
borghesi, tecnicismi boriosi, non è un innovare né la lingua poetica né lo stile
tecnicismi, non riuscivo a far tacere un dubbio, di quelli che non si lasciano
4. carattere fortemente specialistico di un linguaggio o di un discorso, di
fortemente specialistico di un linguaggio o di un discorso, di un testo. leopardi
linguaggio o di un discorso, di un testo. leopardi, i-74: le
natura, e tuttavia non accessibili, causa un di più tecnicista, da un ragazzo
causa un di più tecnicista, da un ragazzo, da un perduto, da uno
tecnicista, da un ragazzo, da un perduto, da uno qualunque che ne
: mi viene in mente quando mi sono un po'riscaldato, un sonetto d'un
quando mi sono un po'riscaldato, un sonetto d'un poeta pariniano del primo ottocento
un po'riscaldato, un sonetto d'un poeta pariniano del primo ottocento. è
pariniano del primo ottocento. è d'un còrso, il giubega di calvi, e
, con valore spreg.: improntato a un eccessivo tecnicismo. migliorini,
uno spinto totalmente pragmatico ed edonistico: un universo tecnicistico e puramente terreno è quello in
consumo. 2. caratterizzato da un esasperato tecnicismo (una parola, un'
allocuzioni tecnicistiche, assolutamente disumane, accomuna un purista di un giornale di destra e un
assolutamente disumane, accomuna un purista di un giornale di destra e un contenutista di
un purista di un giornale di destra e un contenutista di un giornale di sinistra:
giornale di destra e un contenutista di un giornale di sinistra: è una reazione genericamente
tecnico, scientifico; carattere tecnico di un sapere. b. croce,
tecnicità. 2. rigorosità tecnica di un discorso, di un testo. -
. rigorosità tecnica di un discorso, di un testo. - anche: carattere molto
- anche: carattere molto specialistico di un argomento. marinetti, 1-11: abbiamo
improntare la produzione artistica o letteraria a un tecnicismo, a un formalismo accentuato.
o letteraria a un tecnicismo, a un formalismo accentuato. pasolini, 17-114:
il tempo non è una successione ma un ammasso, una mano che disegna sempre sullo
1900-1904, si tecnicizzò... d'un trionfo di due tram elettrici, di
4. divenire eccessivamente tecnicistico (un linguag- gio). pasolini
e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprenda cattolici e marxisti,
i particolari reali che hanno riferimento con un misterioso sogno profetico già fatto.
fatto. 2. caratterizzato da un eccessivo tecnicismo (il lin- gu aggio
letizzato e tecnicizzato. -dotato di un significato specifico (un vocabolo).
-dotato di un significato specifico (un vocabolo). g. contini,
di una forte coloritura tecnica rappresentata da un rilevante numero di tecnicismi nel lessico.
e quotidiane, forti fino a costituire un vero e proprio linguaggio specialistico-gergale, al
dubbio che tra i due vi sia un intrinseco contrasto e il primo sopraffaccia e
al secondo. bontempelli, 22-36: un istruttivo episodio della ultima guerra. un soldato
un istruttivo episodio della ultima guerra. un soldato tedesco autista ha preso un camion
. un soldato tedesco autista ha preso un camion a certi prigionieri russi. sale sul
dei russi lo chiama e gli addita un bullone allentato, e glielo stringe. l'
. malaparte, 7-132: hanno tuttavia un difetto molto grave... quello di
delle officine. -in relazione con un agg. che ne specifica l'ambito
procedendo nello smascheramento della realtà tecnico-specialistica di un settore particolare qual è quello psichiatrico,
esperienza pratica (anche in relazione con un agg. che specifica l'ambito di competenza
, molto sportivamente, lasciandoci scivolare su un telo. r. alquati [« quaderni
, 23: un'azienda appartenente ad un gruppo multinazionale, operante nel campo dei
gas, ci ha incaricati di ricercare un: tecnico commerciale. -capo tecnico-
-capo tecnico-, chi è responsabile di un gruppo di tali lavoratori. verbali
lega ed hanno preannunziata la presentazione di un memoriale. -in senso generico:
bene una materia, in partic. un lavoro, per averne una lunga pratica
la realizzazione di uno spettacolo o di un programma cinematografico, teatrale, televisivo,
italiana », 22-vii-1945], 5: un abilissimo tecnico rimette rapidamente in efficienza rimpianto
pleiade di tecnici senza dei quali rimane un volto qualsiasi. -tecnico-audio, tecnico del
non inserite nel circuito esterno, per un controllo e una scelta di quelle da immettere
iv-n-19: il re, non potendo comporre un ministero di uomini politici per il rifiuto
politici per il rifiuto incontrato, nominerebbe un ministero di funzionari e di tecnici. idem
de... è necessario avere un governo allargato, con tecnici ai ministeri
nel significato tecnico. -anche: conferire un notevole tasso di tecnicità a un linguaggio
conferire un notevole tasso di tecnicità a un linguaggio. migliorini [s. v
argomenti. don sturzo è egli stesso un divulgatore del prodlemismo salveminiano. 2
facile lasciarsi adescare dalle virtù; ecco un altro errore tecnico per un selezionatore:
virtù; ecco un altro errore tecnico per un selezionatore: vedere, nell'ombra,
la messa in opera di specifiche attività (un ufficio). carducci, ii-8-356
. v. bompiani, i-448: un catalogo è messo insieme passando di ufficio
mossa, assolutamente tecnica, nel piegare un po'la testa, come a infilare con
: mi pare davvero di avere acquistato un istinto tecnico tale che, senza pensarci deliberatamente
'tecnici', i quali se per un verso denunciavano il mio eccitamento, per
attività, acquisite in partic. mediante un titolo di specializzazione o di abilitazione professionale
abilitazione professionale (anche con riferimento a un organo collegiale). periodici popolari,
il corpo direttivo... è un organo tecnico che con la massima esattezza
professionali piuttosto che da esponenti politici (un governo). marinetti, 2-i-419:
). marinetti, 2-i-419: vogliamo un governo tecnico senza parlamento, vivificato da
governo tecnico senza parlamento, vivificato da un consiglio o eccitatorio di giovanissimi.
in grado di risolvere qualsiasi situazione con un apporto eccezionale: partorendo una formula o
significative. 6. relativo a un preciso ambito specialistico (un termine,
. relativo a un preciso ambito specialistico (un termine, un linguaggio).
preciso ambito specialistico (un termine, un linguaggio). alfieri, xiv-2-258:
, i-1100: una cosa espressa con un vocabolo tecnico non na alcuna domestichezza con
potrebbe quasi dire da secoli, in un numero infinito di vocabolari più o meno
e pratica settoriale e specialistica; professionale (un tipo di istruzione, un programma di
professionale (un tipo di istruzione, un programma di studi). carducci,
necessaria. -in relazione con un agg. che specifica il settore di
cantù, 3-258: il mio nino, un granello di pepe se ve n'ha,
questa non corrispondeal suo nome, che indicherebbe un insegnamento professionale, mentre dev'essere ed
pirandello, 7-523: era la moglie d'un collega, del professor ronchi, conosciuto
qualche lira al mese si poteva seguire un corso di riparazione, o di avviamento alle
estens. che insegna in tali scuole (un docente) o che le frequenta (
anche sostant. carducci, ii-5-18: un professore titolare tecnico ha 2200 lire,
statistica, ecc., e poi anche un po'd'economia politica. idem,
che ha assunto un'accezione tecnica (un vocabolo). migliorini, 8-37:
parola o un'espressione comune adottandola con un preciso significato all'interno di un testo
con un preciso significato all'interno di un testo scientifico. -anche: il rendere
: il rendere tecnico o più tecnico un linguaggio. migliorini, 8-147: delle
che si aprono a chi vuole fissare un termine per una nozione scientifica, la coniazione
una nozione scientifica, la coniazione di un vocabolo nuovo o invece la tecnificazióne di un
un vocabolo nuovo o invece la tecnificazióne di un vocabolo usuale, galileo si attiene alla
disegnare rette parallele e perpendicolari costituito da un carrello che scorre su guide, o
che scorre su guide, o da un insieme di bracci mobili sopra cui sono