, 1-28: eravate venuto a cercare un esercito che colmasse nelle trincee i vuoti
vostri indiani..., e trovaste un coro di retori sinistri e tremanti.
). pasolini, 7-53: resta un rebus. tra i wagogo innamorati degli
andando al mio alogiamento, me interviene un poco de sinistro: che la mula
cadde adosso, in modo che mi mossi un poco un pede. caro, 17-55
in modo che mi mossi un poco un pede. caro, 17-55: qualunque sinistro
animo di lelia ella vedeva il pericolo di un sinistro. misasi, 13: il
: il cuore le batteva forte e presagiva un sinistro. bacchetti, 1-ii-588: per
nogarole non ci siano più, è un sinistro da non crederci. -ostacolo;
e appena giunto vi scrissi; ma per un sinistro, di cui ancora non mi
): no punizione, no: un provvedimento prudenziale, un ripiego di comune
, no: un provvedimento prudenziale, un ripiego di comune convenienza, per impedire
, / dall'urna falsa sbuca onorando / un frodolento caro al ministro.
trent'anni di navigazione... un sinistro simile a questa bonac
guadagno. -danneggiamento o perdita di un bene previsto dalla copertura assicurativa o liquidato
senza nulla percepire, se quindi non avesse un capitale per far fronte a queste eventualità
quindi comunicare al consiglio i primi dati di un semestre di esercizio, ciò che il
m. casaregi, 2-158: essendo noleggiato un vascello per andare a caricare in un
un vascello per andare a caricare in un luogo, se stando in quel luogo fosse
gadda conti, 1-571: il capitano, un norvegese segaligno, sapeva a memoria gli
automezzi. saba, 6-239: fu un sinistro stradale. bacchetti, 2-xxiii-489:
pesta... è... un numero per la statistica dei sinistri nelle
disastrosa e ripida che una donna o un uomo che sia a cavallo difficilmente la può
. evento pregiudizievole subito dal fruitore di un contratto di trasporto o di assicurazione, che
quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere 1'
, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o
da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di
capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.
noia non poca, credo sia stato un sinistro di torta. ariosto, 1-iv-408:
destro. / di fora a'viandanti è un orinale / che alla francese lo vesti
sinistro. bandini, 2-i-224: ne abbiamo un troppo funesto esempio in alcuni luoghi della
forme identiche a (una lettera, un pacco, una merce).
; che sostiene tali idee o posizioni (un giornale). - tera che
, e spetto gli intellettuali; e se un tuo conoscente esprime giudizi non mi potendo
colpa. poli, sottolinea con un sorrisetto ironico che si tratta di un
con un sorrisetto ironico che si tratta di un sinistroide. il pedante [«
sinistròrso, agg. che ha un andamento o che pro -gettare
altri. -non patire sinistro di un passo-, non subire il minimo disagio
che tu non patissi pur sinistro d'un passo. -prendere, togliere,
l'homo a zurigo et a turgou di un medesimo tenore, pregando quei signori a
: fallire, andare a vuoto (un tentativo, un piano). de'
andare a vuoto (un tentativo, un piano). de'mori, 219
disagio. burchiello, 2-16: in un buchette quattro in duo lettucci. / si
che avanza ruotando in senso antiorario (un tipo di vite). dizionario di
la filosofia di hazard, impersonato da un superbo james caan, è che 'nessuno
di una rotazione, il verso di un vettore (rispetto a una retta orientata)
o sinistrorsa, ne vide venir fuori un corpo cilindroide. 4. piante sinistrorse-
a spirale da destra verso sinistra (un organo o una qualunque parte del corpo di
o una qualunque parte del corpo di un animale, come la conchiglia e il sacco
7. geol. che presenta un movimento orizzontale del labbro sinistro nella direzione
di chi stia osservando per mezzo di un traguardo ottico la linea di faglia (
che si riscontra in chi ha subito un trauma (ed è determinata per lo
occorsi in una determinata zona, in un dato periodo di tempo, a una
una certa categoria di assicurati o a un singolo assicurato. -per estens.
stradale considerato per gli incidenti avvenuti in un determinato periodo di tempo. migliorini [
. patrizi, 1-i-417: convenia che un coreuta fosse all'altro a destra
mitosi in cui la cromatina nucleare forma un unico voluminoso ammasso. = voce dotta
è stato assimilato (una persona o un gruppo etnico). sinizzazióne, sf
ha una struttura simile a quella di un sinnema (un micelio). sinneurò§i
simile a quella di un sinnema (un micelio). sinneurò§i (sineurò$i)
'sinneurosi': in anatomia ^ l'unione di un osso con un altro, per mezzo
anatomia ^ l'unione di un osso con un altro, per mezzo di una membrana
finale dello spostamento o del movimento di un corpo o un limite di luogo, di
o del movimento di un corpo o un limite di luogo, di spazio (è
monte. -in unione con un aw. o con un compì, di
-in unione con un aw. o con un compì, di luogo, con ellissi
in contanti, mi pregava di fare un viaggio sin lassù. ungaretti, xi-130
ungaretti, xi-130: mi perdo in un groviglio di straducole, salgo sino in
la durata di un'azione, di un evento, ecc. (ed è seguita
occhi, fiso. -in unione con un avv. o con un compì, di
-in unione con un avv. o con un compì, di tempo, con ellissi
l'aedo'. -in unione con un avv. di tempo, con ellissi della
8-123: quello che sinallora era stato un supplizio diventava uno svago.
candore, quella rosa mistica, d'un sospetto. / quella mistica rosa1 e però
lentini, 40: i'mi sto in un canto / sin c'a voi piaccia
acqua si scarica per qualunque sezione d'un fiume,... l'acqua sarà
quella legge sugli scribi io ravviso tuttavia un regolamento pe'notari, quale sinquì fu tenuta
generalmente ad ogni febbre che aura per un certo tempo, senza interruzione e anche
lat. mediev. sina 'cina'e da un deriv. da centro (v.
. che si riferisce o è proprio di un si- nodo o, anche, di
si- nodo o, anche, di un concilio ecclesiastico; discusso, deciso,
o pubblicato durante o in seguito a un sinodo o a un concilio.
in seguito a un sinodo o a un concilio. passavanti, 90:
-padri sinodali: prelati che partecipano a un sinodo o a un concilio con diritto
che partecipano a un sinodo o a un concilio con diritto di voto. -giudice
, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le
caratterizzato dal predominio della cultura controriformistica (un periodo di tempo). c
e patire e volere come tali: in un seicento lombardo, spagnolesco, lanzichenesco,
i sacerdoti, i prelati che partecipano a un sinodo (la dignità, la flemma
iii-1-574: « sì, sì, lavoriamo un po'tutte.. » strillò la
censura, abbastanza spelunca porgeva ombra un pino altissimo e spazioso, ad un
ombra un pino altissimo e spazioso, ad un curiosi per coloro che non nanno
a gran pena il fianco da un denom. da pelliccia (v.)
antri e le spezione del pelame di un animale provocata da una perlonche, innamorate
non si contenta di nulla, ritroso come un vec l'eruditissimo signor abate
chio d'ottant'anni, fantastico come un cane ch'ha ricevuto m'avisa
e di darvene una buona 562: non un tucul: gli abitanti dimorano nelle spelonche che
in questo a madonna la sono formate fra un masso e l'altro. cassieri, 71
. -in un'espressione comparai, per indicare un amguicciardini, 11-199: avendo alla spicciolata
. da spellicciare. ch'ebbe per padrone un avaro sembrava una tenebrosa spelonca. moravia
. ripulito dalle erbe con la raschiatura (un ugurgieri, 3: in eolia..
cantando salutava il nuovo del pelame di un animale. giorno; / e già de'
ritorno. ariosto, 2-8: suona l'un brando e l'altro, or dersi
moglie. -cavità angusta abitata da un eremita o da un penitente. cavalca
-cavità angusta abitata da un eremita o da un penitente. cavalca, 20-130: fatta
sentire. ojetti, i-740: pensate: un re, un re vittorioso, alla
, i-740: pensate: un re, un re vittorioso, alla verna, sotto
. -grotta artificiale come ornamento di un giardino. d. bartoli, 2-1-131
a gronde e giuchevoli. -tana di un animale. esopo volgar., 4-125
abbandonando / le lor sedi natie tutte in un punto / e fuor volando ad eclissar
stabilito l'artefice. -rudere di un edifìcio. graf 5-585: dalle spelonche
cantari cavallereschi, 53: sendo milone un dì ito accattare / e berta restò
, 1-126: andammo a ricoverarci in un albergo, o più tosto in una
: -son qui, come diceva, per un affare; e son venuto a vedere
a vedere la vostra villa. -la vederà un tugurio, una spelonca, un lioghetto
vederà un tugurio, una spelonca, un lioghetto da poveromo. fucini, 339:
da poveromo. fucini, 339: da un lato una fresca veduta della marina,
quelle spelonche dei vicoli di toledo esalava un fiato greve di miseria. -città
una spelonca, ora per lo pianto un inferno. g. gozzi, i-26-173:
7. figur. persona macchiata di un vizio. = dal lat. tardo
ant e letter. che vive in un antro, in una grotta. ottimo
dei volatili e degli equini e, un tempo, anche umana; è più
/ per condur con grave stento / ora un grano di frumento, / or di
tale pianta, dalla cui farina si ottiene un pane meno pregiato di quello di frumento
. crescenzi volgar., 10-35: prendasi un vaso donde [i topi] non
denaro o da una vendita forzosa secondo un prezzo prefissato, vantaggioso per l'erario
sf. dial. ant. sconfitta in un assalto con forze limitate. sanudo
ex-, con valore privai, e da un denom. da peluzzo (v.
ex-, con valore privai, e da un deriv. da peluzzo (v.
conseguimento, nel futuro prossimo, di un vantaggio, del raggiungimento di uno scopo
di uno scopo, dell'esaudimento di un desiderio, dell'attuazione di un progetto
di un desiderio, dell'attuazione di un progetto (ed è voce di uso
aperte, / m'han tenuto e passato un lustro intero. tasso, 2-47:
senza il conforto di poter sperare in un miglioramento della propria situazione o nel superamento
, / e nel mio cuore / siede un dio vendicatore. carducci, iii-3-358:
malvagia speme. alfieri, 9-76: scorgo un fauno a pallade orgogliosa / avvicinarsi con
tanta madre avuto dono, / e d'un tanto maestro, enea mirando, /
: quando sovviemmi di cotanta speme, / un affetto mi preme 7 acerbo e sconsolato
gioia. tommaseo, 11-262: meglio d'un pio soffrir le gioie arcane, /
. di sue genti debbe / tutta un regnante collocar la speme? -dare speme-
speme? -dare speme-, fare presagire un futuro glorioso. molza, 1-426:
or ne lusinga. -prospettiva di un buon raccolto. m. molza,
; la voce è considerata da taluni un latinismo. spenceriano, agg. che
in quanto processo necessario che porta a un infinito progresso dell'universo e di tutti
, darsi da fare; compromettersi per un partito. guerrazzi, 1-91:
, 1-766: costui, che comandava un battaglione di guardia nazionale, erasi spencolato
rea, 6-223: lui avrebbe voluto un padre ricco, spendaccione, che gli avesse
16-122: il padre dell'amico elio era un piccolo 'viveur'di provincia, spendaccione e
le spendea. carducci, ii-1-64: pigli un legno da siena a san quirico,
al minuto. -in relazione con un compì, che indica l'acquisto in
ispendere in gonnelle e in kamiscie e in un mangiare in consolazione de'poveri, e
tintinnante salvadanaio. piovene, 7-172: un italiano preferisce spendere il suo denaro in
manco / tra loro aveva, ed avieno un signore / che dello spender non si
.., gli venne a memoria un ricco giudeo... il quale prestava
): il marito di cornelia era un giovane sgherro e di mala vita, che
per una spesa (anche per indicare un esborso ingente, talora eccessivo, o
monto da reprender. novellino, xxviii-807: un giorno tolse questo re molto oro e
, i-46: incominciai subito ad essere un poco più allargato nella facoltà di spendere,
pregio / de'miei viaggi è che senza un incomodo / al mondo, e quasi
globo ampio terracqueo / in men d'un mese. 4. ant.
. per estens. impiegare il tempo o un determinato periodo di tempo in un dato
o un determinato periodo di tempo in un dato modo, anche futile o riprovevole,
in un'attività, nella ricerca di un risultato. fra giordano, 5-90:
magnanimità di vostra signoria illustrissima... un premio sufficiente a sodisfare il tempo e
/ spender non si dovrìa mai più d'un mese / dietro a una donna.
b. corsini, 16: a un vecchio si conviene / tanto piùspender l'ore
-dedicare l'esistenza a uno scopo; impegnare un periodo della vita in un'attività;
, affermare qualcosa allo scopo di conseguire un risultato o in favore di qualcuno; usare
g. bassani, 4-77: un argomento increscioso e imbarazzante sul quale non
. — in partic.: impiegare un certo numero di versi in una descrizione
e toccantissimi versi per far menzione d'un marcellotto nipotino d'augusto. cesari, i-348
nipotino d'augusto. cesari, i-348: un giovane avrebbe speso un centinaio di versi
, i-348: un giovane avrebbe speso un centinaio di versi ad apparecchiare ed amplificare
credendosi far miglior pruova. -profondere un determinato tono narrativo. alvaro, 7-23
. -adottare una terminologia; usare un vocabolo, un paragone. n
una terminologia; usare un vocabolo, un paragone. n. martelli, 16
però da trapassarlo a guazzo, perché un che non fosse così bene petrar- chevolmente
la critica spende facilmente il paragone d'un libro attuale con dante o con shakespeare
spendere il nome-, indicare se chi compie un atto giuridico agisce in nome proprio o
atto giuridico agisce in nome proprio o di un terzo soggetto (come una società o
terzo soggetto (come una società o un mandante). -in par- tic.
il nome altrui: indicare che chi compie un atto giuridico agisce a nome di un
un atto giuridico agisce a nome di un terzo soggetto (e in tale caso
ragione) in una circostanza o per un fine anche d'inganno; accreditare come
. a. campana, 3: un certo cornelio hooe facevasi figlio naturale di
il cui nome si spendeva, preso subito un pannolino in collo, uscii della casa
voi farete piacere a me che avrò un bel libro di più da leggere. c
già ben conosciuta. giuliana sventolandosi con un fazzoletto giallo a pois neri cominciava a spendere
spenderlo. -far diventare qualcuno in un certo modo (in relazione col compì
dentro di me, ma su me esercita un potere veramente tirannico, e mi guasta
, 100: spende ora in un cor saette tante, / tormenti un che
in un cor saette tante, / tormenti un che se arrende, or a lui
la lussuria, le crudeltà non di un esercito, non di un campo barbaro
crudeltà non di un esercito, non di un campo barbaro contro il quale bisognerebbe spendere
. cattaneo, iv-3-336: come mai un principe può spendere il sangue della sua
/ che, per aver d'amor un dolce sguardo, / spendon mille sospiri
qua o nell'altra vita spenderei pure un sospiro sincero del mio cuore, che
riso. -levare la voce, un grido. allegri, 145: non
vecchio girovago appoggiato; / agitato da un tremito febbrile, / spende in avemarie resile
quantità di forza sensitiva da spendere in un amore. n. ginzburg, i-254:
salotti. -mettere in pratica un insegnamento, in partic. una maniera
di qualcuno; concedere la protezione, un favore, un privilegio; dare aiuto,
concedere la protezione, un favore, un privilegio; dare aiuto, solidarietà.
cede ad alcuno. cannoniero, 226: un servidore d'un nipote di papa spesse
. cannoniero, 226: un servidore d'un nipote di papa spesse volte spende l'
abbiano gran polso da spendere, fanno un commercio tardo e, per così dire,
si è aggiunto, posso dire, un tradimento che m'era stato fatto, al
in questo solo negozio. -emanare un editto. muratori, 7-v-227: basta
. dedicare, rivolgere, manifestare, riversare un sentimento, una disposizione d'animo su
rappresentative dei diversi stati d'animo (un artista). lomazzi, 4-ii-317:
la plebe altri concetti. -assumere un atteggiamento, un'espressione del viso.
all'uno, ora all'altro sportello, un viso tutto umile, tutto ridente,
, tutto ridente, tutto amoroso, un viso che aveva tenuto sempre in serbo
giordani, v-96: ora se in un dipinto sono figure straniere dell'azione, queste
spenderti per il prossimo, senza mai un guizzo d'entusiasmo di tuo e pronto
5-213: in quei preparativi della finzione pareva un giocoliere da strada, che, non
al primo incontro / col nemico, un trastullo. -degnarsi (anche con
compiaciuti, noi consideravamo la sua amicizia un privilegio; e lui conscio di tale
sapere come tratpratesi, 5-180: era un servitore affezionato e fedele; un uotarlo
: era un servitore affezionato e fedele; un uotarlo per ottenerne ciò che si vuole
. prov. dere. è un capetto di quelli che godono l'impossibile a
/ che 'l mio servir sia perso in un momento, / perch'io in
spendere con qualcuno certe monete: trattarlo in un 162: chi ha orecchi intenda
, 178: si spende più a far un mercante che un guicciardini, 2-1-181:
si spende più a far un mercante che un guicciardini, 2-1-181: non disegnate in
prossimo, che dio ne guardi di un bisogno, non ci è dove pi
che in origine il denaro gliare un quattrino; il re ha pagato l'intero
n. ii. che lano fu un giovane sanese, il qual fu ricchissimo di
il generoso proculeio che divise coi in un diserto. fratelli immiseriti le sue ricchezze.
: null'altra moneta spenden un santo, sì bene con un giovane svagato
un santo, sì bene con un giovane svagato e godente, balzano e
spedisca il mio scar2. dispendioso (un comportamento, un atteggia tafaccio
scar2. dispendioso (un comportamento, un atteggia tafaccio. mento
suo libito, ma -figur. ossequioso (un saluto). dalla quale è
spendereccio che gli altri -spendere un occhio, un occhio della testa: v
altri -spendere un occhio, un occhio della testa: v. occhio,
non n. 14. era un personaggio importante. -spendere un passo per
era un personaggio importante. -spendere un passo per qualcuno-, andarne alla ri3.
?.. che io spenda per lui un passo?.. / che pezzo lo
sponibile per essere speso (un'entrata, un capitale, una rendita).
si può usare con coerenza stilistica in un dato contesto (un vocabolo).
coerenza stilistica in un dato contesto (un vocabolo). carducci, iii-26-61:
. -in partic.: commerciabilità di un titolo di credito. tommaseo
. successo, sèguito presso il pubblico di un artista, di un uomo politico.
il pubblico di un artista, di un uomo politico. s. verdino [
: che vi attecchisse [al caffè] un tipico perdigiorno e spendifiato a vanvera,
perdigiorno e spendifiato a vanvera, è un fatto che non importa esser diminuito di
politico, 711: tesoreria chiamano gl'inglesi un compartimento del governo che sovrintende al maneggio
: siccome il martel proprio è d'un guasto, / l'occhiai del naso,
: la comunità partecipi dell'utile per un terzo, e li detti marco e cammillo
, 1-68: se tuo zio è un buon massaio, se non ama lo spendio
, 13-410: la spendita, in un modo piuttosto che in un altro, d'
, in un modo piuttosto che in un altro, d'una lira, in una
4-201: il plagio vien da noi considerato un delitto contro la fede pubblica, e
contro la fede pubblica, e cioè un reato più affine alla spendita di biglietti
indicazione, da parte di chi compie un atto giuridico, della qualità in cui
se in proprio o in rappresentanza di un terzo soggetto (come una società o un
un terzo soggetto (come una società o un mandante). -in partic. spendita
indicazione, da parte di chi compie un atto giuridico, del fatto che egli
fatto che egli agisce a nome di un altro soggetto (e, se chi agisce
militarizzata fa una spendita miracolosa ch'è un desìo a contemplarlo. bacchetti, 10-202:
dei sette savi, 26: fue un re che avea in sua corte due sescalchi
. leonardo, 2-70: questo è un orologio... da essere usato da
di una comunità, della corte di un signore, di un ente pubblico,
della corte di un signore, di un ente pubblico, ecc. bartolomeo
corte di roma per ispendi- tore d'un certo prelato, lo quale, perché era
. carducci, iii-13-51: erano nella compagnia un cappellano e altro prete, un medico
compagnia un cappellano e altro prete, un medico, un scalco, un cuoco e
e altro prete, un medico, un scalco, un cuoco e sottocuoco,
prete, un medico, un scalco, un cuoco e sottocuoco, uno spenditóre,
cuoco e sottocuoco, uno spenditóre, un sartore, un barbiere, due trombettieri
, uno spenditóre, un sartore, un barbiere, due trombettieri e il cancelliere
, 20-382: mandò [maddalena] a un buon uomo, cui ella aveva fatto
spèndola, sf. ani pendolo di un orologio. citolini, 317: troverete
altezza. aretino, 20-247: con un pezzo di fune datale da lui si spendolò
3. figur. esporsi a un rischio. guerrazzi, 1-59: costoro
4. intr. penzolare sospeso (un oggetto). a. f.
giosuè. nieri, 236: spendolarono giù un bel paniere tutto infioccato.
-per simil. far ondeggiare ritmicamente un oggetto. savinio, 10-141: jules
.. si tira su la camicia per un ultimo saluto ai presenti, afferra per
. tose. sfilacciarsi, sfrangiarsi (un tessuto). giuliani, i-403:
57: 'spenerare': romper la frangia a un vestito, a una tenda, a
vestito, a una tenda, a un tappeto, a un parato ecc.,
una tenda, a un tappeto, a un parato ecc., o anche sfilacciare
, con valore intens., e da un denom. da penero (v.
. tose. sfilacciato, sfrangiato (un abito, un tessuto).
sfilacciato, sfrangiato (un abito, un tessuto). fucini, 353
spenerati da tante parti, da volerci un archeologo per capire approssimativamente a che tempo
spennàcchio, spennacchi). privare parzialmente un uccello delle penne strappandole con violenza (
-per estens.: spennare, spiumare un volatile prima della cottura. niccolò
uno siamone; e, com'è presso un poco, /... / gittò
trarre le penne. tesauro, 10-141: un paesano portò a casa una pernice per
. verga, 7-221: la gelosia è un difetto che l'abbiamo tutti, chi
è vero che all'amore per signoreggiare un animo, bisogna un poco di buon
all'amore per signoreggiare un animo, bisogna un poco di buon tempo e che le
di telina. -per estens. privare un cimiero delle piume ornamentali. boiardo,
spenachia il topé. -spogliare di un travestimento. parini, 411: trovossi
volta ad una festa / immascherato ad un modo più strano: / da becco egli
. pallavicino, 3-ii-59: lettera di un avvocato. « ho spennacchiato l'uccello.
cadute, li spennacchiarono. -privare un vocabolo dell'efficacia espressiva. tommaseo,
18-ii-1005: se le brevi nel principio denotano un certo impeto, nell'ultimo denoterebbero instabilità
. rifl. ripulirsi delle penne caduche (un uccello). gherardi, 2-iv-305:
). calzabigi, 75: in un palco una dama si spennacchia, /.
parte delle penne per cause naturali (un volatile). = frequent.
, con valore intens., e da un denom. da pennacchio1 (v.
strappate; spennato qua e là (un uccello, anche morto, una parte
dormono. g. gozzi, i-12-195: un uccellacelo spennacchiato e brutto, / questo
e pennuto, erano inchiodati, ciascun sur un battente del portone. tronconi, 3-265
portinaia di gilberto... aveva un canarino. era vecchio, spennacchiato, sbiavato
montale, 7-25: in mezzo ad essi un gab- bianotto un po'più scuro e
in mezzo ad essi un gab- bianotto un po'più scuro e dalle ali forse più
. agostini, 4-11-21: propio m'assembri un spennacchiato guffo, / un gigante di
m'assembri un spennacchiato guffo, / un gigante di ghiaccio armato in sogno. tesauro
tristo e spennacchiato pollo, / in un cantone se ne sta soletto, / mostrando
, ix-181: più che mai simile ad un uccellaccio spennacchiato, con il suo naso
; che ha le ali mal ridotte da un volo troppo arduo. bonarelli,
fan- nosi a credere di poter con un tronco e male inteso scorcio effigiare all'
della bellezza, e con l'aiuto d'un amoretto, che, avendo l'ali
ha il pennacchio strappato o spezzato (un elmo). boiardo, 2-23-23:
i-33: al vederla... con un occhio munito di un sopracciglio nero come
... con un occhio munito di un sopracciglio nero come il velluto e coll'
sdraiata sul suo letto e coperta da un pellicciotto spennacchiato. -che ha chioma
. -che ha chioma rada (un albero). moravia, 18-254:
e senza stato e credito. canzona di un piagnone, 219: s'io
causa della vecchiaia). canzona di un piagnone, 219: non se'tutto spennacchiato
voi, caro luigino, / voi siete un amorino, / ma spennacchiato un po'
siete un amorino, / ma spennacchiato un po'. bechi, 14: bel tipo
va tutto quanto ispennacchiato, / con un piede nel mar, l'altro in
nella potenza (uno stato simboleggiato da un uccello). alfieri, 5-167:
gran ciuffo di piume ornamentali posto su un copricapo; pennacchio (e può avere
/ li fa gran spennacchierà in testa un ballo, / li pende al fianco un
un ballo, / li pende al fianco un brando. baldinucci, 9-xxi-27: giorgione
spennacchiare o che perde le penne (un uccello). -anche al figur.
, sgargiante, posto a ornamento di un copricapo, in partic. di un
di un copricapo, in partic. di un elmo. poliziano, 4-100
logi). bechi, 3-208: un facsimile di costume da rajah bianco e
spennacchióso, agg. che ha un pennacchio alquanto vistoso sul cappello.
{ spenno). privare delle penne un volatile o una sua parte strappandole, per
la rovesciava dalla base. -umiliare un atteggiamento superbo. aretino, 14-135:
gioco. -in partic.: costringere un cliente a un esborso eccessivo, facendogli acquistare
partic.: costringere un cliente a un esborso eccessivo, facendogli acquistare molta merce
2-117: il signor di diano era un bietolone innestato sur un malandrino, che io
di diano era un bietolone innestato sur un malandrino, che io spennavo allo zecchinette
di laude. 4. abbreviare un testo. e. cecchi, cxxi-ii-112
chi mette in pagina non te lo spenni un poco, perché è venuto molto lungo
molto lungo. -scherz. eliminare da un elenco, depennare. montale, 12-174
particella pronom. perdere le penne (un volatile) per lo più durante la muta
, 3-313: il ringiovanire delle piante è un segno espresso della resurrezione. ancora essemplo
nel mezzo a sei paon ne vidi un bianco / con cresta d'oro e con
, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da penna (v.)
viani, 19-279: il gobbo spennava come un tacchino e investiva la madre: «
, con valore intens., e da un denom. da penna1 (v.
'spennata': indica la caduta di penne d'un uccello a cui il cacciatore à tirato
invar. chi provvede alla spiumatura di un tacchino. famiglia cristiana [15-i-1986]
condi è riuscito a spennare un tacchino di 14 libbre (quasi
le penne, spiumato (un volatile o una sua parte, in
, in quello affissandomi, credei di vedere un corvo spennato e arruffatosi co'gatti piuttosto
, nel mentre i pennuti si fermavano un momento di là e di qui si
magra. ero tutta occhi, come un tordo spennato. la capria, 1-14:
le penne o le ha rade (un volatile), per lo più per vecchiaia
cause traumatiche. nievo, 8-136: un vedovo piccione / vivea spennato e grullo,
che sembro non cigno più, ma un gazzotto caduto dal nido senza una piuma.
a vaga giovinetta? palazzeschi, 7-187: un adolescente patito, spennato, spremuto,
sera », 8-xii-1986], 3: un ometto schiacciato dalle ganasce di un torchio
: un ometto schiacciato dalle ganasce di un torchio, il povero italiano spennato e
che ha perso uno o più plettri (un clavicembalo, una spinetta).
con la maggiore possibile semplicità, avendo un semplice spenzer ed un piccolo pakos.
semplicità, avendo un semplice spenzer ed un piccolo pakos. verga, si videro
le banderuole dei lancieri, e avanti un generale, col berretto gallonato sino in cima
. soffici, iv-27: vestita d'un antico spenser di colore scuro, alta
recava sulla sua faccia lunga e severa un naso dantesco. 2. dimin
, con valore privativo-detrattivo, e da un deriv. da pensiero1 (v.)
propri doveri. leti, 5-i-59: un prencipe in tutto poteva spensierati, sopra
con valore di allontanamento, e da un denom. da pensiero1 (v.)
sonare le corde. -che presenta un tessuto armonico troppo esile (un brano
presenta un tessuto armonico troppo esile (un brano musicale) o non è sostenuto da
brano musicale) o non è sostenuto da un adeguato accompagnamento degli altri strumenti (una
. spennatura, sf. spiumatura di un volatile macellato. marchesa colombi, 1-12
. dipinto, tratteggiato o scritto con un pennello, anche in modo frettoloso e
modo frettoloso e con scarsa precisione (un soggetto pittorico, una scritta, ecc
il toro giganteggia con la maestà d'un mostro mitologico. 2. figur
. figur. diffuso in modo tenue (un colore). pasolini, 22-ii-1879:
, sf. tratto di colore steso con un pennello. ojetti, ii-674:
quando la casa era stata abitata da un facocchi. 2. applicazione locale
applicazione locale di sostanze medicamentose effettuata mediante un pennello. pirandello, 7-970: il
, con valore intens., e da un denom. da pennecchio (v.
superficie con sostanze liquide o semiliquide adoperando un pennello o una penna.
sarà sufficiente spennellare la sfoglia inferiore con un po'd'acqua perché gli agnolotti rimangano ben
quattro mandate in gran fracasso. -applicare un medicinale di uso topico mediante un pennello
-applicare un medicinale di uso topico mediante un pennello. d'annunzio, iv-2-1284:
seggiole rozze di legno, dopo aver ricucito un po'di pelle lacerata in una rissa
artre dita de l'istessa mano strigneva un mazzetto de pennelli, da spennelli co
, tratteggiare o, anche, scrivere con un pennello. spennecchiare2, intr.
let-3. figur. venatura ideologica infiltratasi in un siste ma concettuale.
sbrodolando, chi spennelleggiando da bravaccio come un verniciatore o uno scenografo, tutti dipingevano come
bisceglie, sonospennelleggiati con l'irruenza banale e un po'spaccona ch'è nei bozzetti di
po'spaccona ch'è nei bozzetti di un sanesi, d'un pollastrini. =
nei bozzetti di un sanesi, d'un pollastrini. = frequent. di spennellare
, 10-172: mi figuravo a spennellare furiosamente un porta-bandiere, in mezzo al cielo.
4. far echeggiare di suoni un luogo. govoni, 84: le
govoni, 84: le campane d'un convento vicino / spennellan l'aria d'
d'una loro festa. -illuminare un tratto del paesaggio di luce colorata (
. papini, 28-124: a levante un sole ringiovanito spennellava in rancio le montagne
per altro e queste spensierataggini, un poco il papa, un po'più i
, un poco il papa, un po'più i preti suoi in nome di
spensierataggine proprio allo scolaretto che risolve ad un tratto di mancare alla scuola e svignarsela per
una donna quando dà il cuore ad un uomo che non è suo marito, ed
. g. gozzi, 1-130: un giovane, che aveva più voglia di godere
116: erano saliti dalla via maestra su un rialto e sdraiati fra l'erba,
n. ginzburg, i-192: mi prese un profondo sconforto, al pensiero che forse
e spensieratamente oppresso dal nemico, in un tempo stesso ri chiamò i
quasi che le due compagnie ubbidissero a un tacito accordo, mancava affatto di quella
le cose nostre mi crea nel capo un pensiero che volentieri aprirò. tarchetti,
, imprevidente (anche in relazione con un compì, di limitazione).
valdés], 48: mandarono anche ad un tempo nuovi ambasciatori in ispagna, accioché
curato, che non voleva passare per un pastore spensierato. mamiani, 9-337: 1
tradimento - iij - e gli assestò un calcio secco. -caratterizzato da imprudenza
, da sconsideratezza, da negligenza (un atteggiamento). cesarotti, 1-xx-260:
e pensieri assillanti (una situazione, un periodo di tempo, ecc.);
mancanza di preoccupazioni, di affanni (un sentimento, uno stato d'animo, tipico
-non turbato, non agitato (un sonno). pratesi, 1-393:
. pratesi, 1-393: ella aveva un sonno così duro e così spensierato da
stato sempre allegro e spensierato, si fece un po'meno vivace. pavese, 9-88
accorto. -allegro, vivace (un brano musicale). e. cecchi
gioviali; 'recitativi'esitanti, problematici, a un tratto provocanti, imperativi. 4
e alla spensierata. colletta, iv-41: un tal giovane lamanna, dissoluto ed arrischiato
, con valore privativo-detrattivo, e da un deriv. da pensiero (v.)
alquanto spensierito del tuo parto, potrai pensare un po'anche ai miei dolori. nievo
, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da pensiero1 (v.)
di cui che sia, assegnano per misura un secolo, fosse legge di natura o
, con valore privativo-detrattivo, e da un denv. da pensiero1 (v.)
). ant. perdere intensità (un sentimento). representazione di febo
ha cessato di ardere, di bruciare (un combustibile, un fuoco, ecc.
, di bruciare (un combustibile, un fuoco, ecc.); che non
perché la fiamma è stata ammorzata (un candela, una lampada). -per estens
ha il circuito di alimentazione interrotto (un dispositivo elettrico). dante
, i-32: la cuciniera dorme come un tasso e... il fuoco è
; suggeriva di dargli la caccia con un bastone, con un ombrello, tenendo la
dargli la caccia con un bastone, con un ombrello, tenendo la finestra spalancata e
di combustibile acceso (una stufa, un camino); che non contiene tabacco
convento. d'annunzio, iv-1-10: un bovaro di pel rosso, sonnecchiava in un
un bovaro di pel rosso, sonnecchiava in un angolo, tenendo ancora fra i denti
al focolare spento. -inattivo (un vulcano). massaia, viii-179:
: il monte azzelo... è un vulcano spento isolato, di forme grandiose
e delle spente lave, / s'apre un rigiro di profonde cave. -che
-che non è in moto (un motore). moravia, ix-368:
dieci giorni. -lasciato macerare per un certo tempo (il letame).
si perdevano d'animo, quando in un tratto le nuvole cominciarono a ricoprire il cielo
. -che non si manifesta in un determinato luogo (un fenomeno fisico)
si manifesta in un determinato luogo (un fenomeno fisico). dante, inf
sole, che rimane in ombra (un elemento del paesaggio). gnoli,
). gnoli, 1-331: biancheggia un paesello a mezza costa / de la
. andiam: da quello / passeremo ad un altro, e via, e via
illuminato, buio o scarsamente illuminato (un ambiente, una città, ecc.)
improvvisa, là, nella sua faccia in un momento smemorata di tutto, spenta.
-seccato, appassito (una pianta, un fiore). groto, 8-27:
tapini, x-1-1024: somigliavano a un fanciullo che, dopo aver trascorso il
tornasse la sera alla sua casa buia con un mazzetto di ranuncoli spenti, mosci.
-privo di forme di vita (un pianeta). marinetti, 2-i-927:
una luna gialla ironica nello spaccato d'un pianeta spento. alvaro, 2-14: sembra
spento. alvaro, 2-14: sembra un mondo spento, lunare. piovene, 30
. come si vede che si tratta di un satellite spento! » 4
, sbiadito, opaco, smorto (un colore); che ha un colore sbiadito
smorto (un colore); che ha un colore sbiadito, non vivace (un
un colore sbiadito, non vivace (un oggetto). tebaldeo, lvi-70:
... e ha dato alla manica un colore unito, di un giallo spento
dato alla manica un colore unito, di un giallo spento. malabarte, 7-43:
, ruvidi, orrendi. -che ha un colorito terreo, livido (il volto di
ha palido e spento) / con un lenzuol che dal capo a'piè giunge.
.. cercò di arrossire per dare un colorito alla sua faccia spenta.
petti. fenoglio, 5-i-508: tornò con un flacone di cheap brillantina riesumato da un
un flacone di cheap brillantina riesumato da un sonno di lustri su polveroso scaffale. non
. -appena accennato, freddo (un sorriso). ojetti, i-663:
bianche, ci accoglie dalla porta socchiusa con un sor- risetto spento. 5
(una voce, il tono, un suono); attutito (un rumore)
tono, un suono); attutito (un rumore). fogazzaro, 11-14:
attaccava con ardore, accompagnando ogni botta con un grido spento, simile a quello degli
spento quando rotola / il tuono con un fremer di lamiera / percossa. calvino,
; che ha perso intensità, veemenza (un sentimento, un desiderio, ecc.
intensità, veemenza (un sentimento, un desiderio, ecc.); che non
ecc.); che non costituisce più un valore morale o spirituale vivo e operante
vivo e operante (una virtù, un principio, una fede). giamboni
chiabrera, 1-ii-73: mai spento / un momento / vidi in voi l'orgoglio e
142: dentro di lui non restava che un freddo abisso vacuo... ogni
vigor così s'allenti / ch'io caggia un dì, tra via, dal peso oppresso
, / e tante mie vigilie a un tempo istesso, / tanti affanni e
colpa scadute, io debbo provvedere con un po'più di cura che per lo passato
animazione, di vivacità, di gente (un luogo); inerte (l'atmosfera
come impagliato. marinetti, 2-iii-17: un futurista dichiara dopo aver girato europa e
individuale è spenta. se manin, se un uomo che fosse mio calunniatore, potesse
): ritto, vicino a loro, un uomo, nel viso del quale e nelle
-ridotto in condizione di non nuocere (un avversario, un nemico).
di non nuocere (un avversario, un nemico). g. morelli,
-che rivela mancanza di illusioni, disincanto (un comportamento). montale, 1-133
vantaggi, ecc. (in relazione con un compì, di privazione).
che temo molto / non mi rimanga un dì di sensi spento. b. fioretti
parlar figurato. -vuoto di persone (un luogo). gigli, 5-72:
e spenti. scalvini, 1-79: un uomo già maturo... sa ancora
la fulgida fiamma che lo spense / uscì un spiro che mi fece attento.
smunti e spenti. fagiuoli, vi-29: un topo sudicio e spilorcio, / magherò
/ ch'allor allora uscito era d'un orcio. 11. rimasto
, una stirpe); scomparso (un popolo). malispini, 84:
me ragionarne. costo, 1-19: un cavalier napolitano degli arcamoni: famiglia già (
! se il casato fosse spento pubblicherei un volume interessante. -annientato (un
un volume interessante. -annientato (un esercito). dottori, 3-48:
terminato, concluso (una stagione, un periodo di tempo). ovidio volgar
(una lingua); disusato (un vocabolo, un'espressione). dante
ne la selvaggia villa / di maipuri un parrochetto annoso / che stride un verso
maipuri un parrochetto annoso / che stride un verso de la spenta lingua / d'un
un verso de la spenta lingua / d'un popolo che sparve. -abbandonato (
ora qui, ora là, ora in un autore, ora in un altro di
ora in un autore, ora in un altro di quel tempo. 14
14. sedato, stroncato (un tumulto, una guerriglia); concluso
quelle inquiete provincie. -sopito per un poco (un contrasto fra due persone)
. -sopito per un poco (un contrasto fra due persone). sinisgalli
: la gara tra me e silvio, un poco spenta nei mesi invernali, in
e si congiunse alla repubblica romana formando un solo stato; la reazione pretesca e
e granducale, in questo che ora chiameremo un solo stato, benché abbattuta, non
. -andato perduto o distrutto (un documento). v. borghini,
quelle colonie. -conculcato, violato (un principio). de sanctis, ii-15-9
privo di vigore espressivo (una parola, un discorso). monelli, 2-447:
cancellato (una scritta); illeggibile (un documento). - anche in un
un documento). - anche in un contesto figur. s. girolamo volgar
istracciate e quasi ispente per antichità, un nostro antico nominato ruggieri di calandro. leggenda
quella cedola. 17. espiato (un peccato). antonio di meglio,
, con valore intens., e da un denom. da pentola (v.
, lasciandosi spenzolare; e non giugnendo a un braccio a terra, fu, per
mani. nievo, 541: abbrancandosi ad un ramo che sporgeva noderoso e flessibile,
in partic. da una finestra, da un balcone. firenzuola, 271: si
terra. baldinucci, 9-xix-112: veggonsi sopra un balcone dell'istessa casa, di rozze
che andava unito alla soddisfazione di ammirare un oggetto così piacevole, mi spenzolai in
dalla finestra. arbino, 13-110: un tifoso solitario, volto caprino maculato di pallore
canapi diligentemente la dirizzai; e, sospesala un braccio sopra 'l piano della mia fornace
mento una barbetta, / che forma un spazolin di quei ch'ho scorto / intingersi
vilucchioni arrampicati e avvoltati a'nuovi rampolli d'un gelso, gli avevan tutti ricoperti delle
ciampa si spenzola come sull'orlo di un abisso. 5. intr.
. intr. ricadere inerte, ciondolare (un corpo, un arto, ecc.
ricadere inerte, ciondolare (un corpo, un arto, ecc., con partic
, con partic. riferimento alla posizione di un impiccato). tesauro, 2-193
affilati tra i quali usciva fuori e spenzolava un poco la lingua asciutta e livida anch'
6-392: in su le prime era piuttosto un cascare, uno spenzolare di gambe,
cascare, uno spenzolare di gambe, un barcollare, che altro. -essere
g. brera, 4-76: gli spenzola un poco il labbro superiore sopra il vuoto
stupidamente il pierrot che, seduto su di un tamburo, spenzola la testa verso le
vl-996: uno tiene per le gambe un falchetto che non ha messo ancora le
esso. codemo, 329: a un certo punto della strada il bimbo, essendosi
fuori, avea col ditino teso mostrato un uomo dietro la carrozza. bernari, 7-432
9. ant. calare dall'alto un oggetto in un recipiente. domenichi,
ant. calare dall'alto un oggetto in un recipiente. domenichi, 5-116: potendo
labbra spenzolate. -pendulo (un orecchio). nievo, 360:
o in basso in partic. da un balcone, da una finestra. manzoni
sp., 1 (9): un di costoro, a cavalcioni sul muricciolo
d'esser dottorati. -cacciato da un luogo. f. pona, 4-288
spenzolata. vasari, ii-527: fece in un grandissimo quadro di sottilissimo intaglio virgilio spenzolato
spenzolati ai balconi. -appeso a un capestro (un impiccato). fra
. -appeso a un capestro (un impiccato). fra giordano [manuzzi
giordano [manuzzi]: fosse messo in un canestro e fosse collato da una torre
fu preso il detto andreas e messogli un capestro in colio e poispenzolato dallo sporto della
. -appoggiato in modo sbilenco (un vestito). cesari, 7-386:
in modo da pendere e ciondolare (un corpo, gam be,
quello del principe portato spenzoloni in sur un mulo e messo in deposito nella cer
de amicis, xii-467: trovai a stento un po'di posto sulla piattaforma davanti affollata
regolamento, con una gamba spenzoloni, come un acrobata sopra un trapezio. pavese,
gamba spenzoloni, come un acrobata sopra un trapezio. pavese, 1-33: il figlio
signora zucchi,... offuscava un po'la gloria del cacciatore fortunato con esclamazioni
ogni capello e solo stia dal mento / un venerabil pizzo spenzolone. -pendulo
qui c'è da scegliere., per un valoroso del tuo rango! per un
un valoroso del tuo rango! per un 'generale'come te!., e tutte
del sole. crescenzio, 2-2-236: un moto simile al moto che fa la spera
,... spargeva intorno a sé un barlume fioco e sfumato, e pioveva
barlume fioco e sfumato, e pioveva un calore morto e pesante. montale, 1-125
morto e pesante. montale, 1-125: un astrale delirio si disfrena, / un
un astrale delirio si disfrena, / un male calmo e lucente. / forse
i-51: breus in una zambra entrò e un altare v'era / e suso v'
faldella, ii-2-242: essa trasfondava persino un succhio di vita nuova nei celebri paesaggi
spera di sole gli uccelli hanno cantato un momento sul tetto di paglia. landolfi,
pratolini, 3-33: luciana sorrideva, inclinando un po'la testa come per schermirsi da
. consistenza molto leggera e trasparente di un tessuto. cantini, 1-27-3: essersi
simile- mente m'è avenuto / per un vedere ond'io piango e sospiro, /
solito mostaccio. tommaseo, i-443: un giorno, passando davanti alla spera, si
). -schermo riflettente applicato a un lume per aumentarne la luminosità.
carena, i-490: 'lume a stella'è un lume di latta o d'ottone da
e la cui fiamma è riflessa da un riverbero, che anche chiamiamo spera, cioè
riverbero, che anche chiamiamo spera, cioè un pezzo di latta, piano o leggermente
la cristallina / spera d'acqua lucente / un salice piangente / le verdi chiome inclina
ovunque diffondeasi da la spera / de tacque un sottil brivido argentino. viani,
tratto di discesa è la verde spera d'un laghetto gelato. 6. immagine
, iii-14: dicono la spera essere un corpo ritondo, volubile in ogni
, quantunque grandissime sieno e si strofinino un pezzo e assai gagliardamente non vogliono tirare
tirare. 9. quadrante di un orologio, in partic. impiantato su
marmo bianco, con spere o lastre di un certo marmo rosso fegatoso. c.
di tormalina sotto all'ombra vellutata e un po'malinconica dei cigli. 11
o supposta vien chiamata 'spera'per essere un volgolo. 12. dimin.
sf. ant. speranza nel compimento di un evento, e, in partic.
. tipo di àncora galleggiante costituita da un cono di robusta tela e, in passato
e, in passato, anche da un grosso fascio di sarmenti o di legname,
fortunata ferrara, che già godeva e dava un saggio di quel che sarebbero,
o attende con fiducia il compimento di un evento, l'acquisizione di un vantaggio
di un evento, l'acquisizione di un vantaggio, il raggiungimento di uno scopo
in disperati. -speranzoso (un discorso). fenoglio, 4-189:
fiduciosa nel compimento imminente o futuro di un evento, nell'attuarsi favorevole di un'
favorevole di un'azione, nell'acquisizione di un vantaggio, nel raggiungimento di uno scopo
ch'avea mostrato in arme a più d'un segno, /... /
, / e degli amanti più ben per un cento! boccaccio, i-235: molto
terra avanza, / talor si spenge un desiderio, e brilla / una speranza.
di dedicarci molte parole. -fiducia in un governo. alv. contarmi, lii-4-232
con l'uso di uno strumento o di un rimedio, o di potersi servire di
rimedio, o di potersi servire di un mezzo di sussistenza o di awantag- giarsi
di sussistenza o di awantag- giarsi di un valore economico. panfilo volgar.
: persona amata in quanto oggetto di un sentimento esclusivo e totale. francesco da
ch'uom si farà, cne fia speranza un giorno / gioia e salvezza della umana
7. dir. civ. aspettativa di un diritto. de luca, 1-10-180:
di anni che può attendersi di vivere un individuo di una determinata popolazione (ed
life expectancy). -speranza matematica di un giocatore in un gioco d'azzardo:
. -speranza matematica di un giocatore in un gioco d'azzardo: nel calcolo delle
il giocatore deve aspettarsi a priori in un gioco in base alle leggi della probabilità.
gioco che si effettua con due dadi e un mazzo di carte fra un numero illimitato
dadi e un mazzo di carte fra un numero illimitato di giocatori, in cui perde
ant. paura, timore che si compia un fatto doloroso o si concreti un pericolo
compia un fatto doloroso o si concreti un pericolo di morte. boccaccio, v-191
dovesse essere. guicciardini, v-119: un accidente di apoplessia sopravenuto al capitano giorgio
- avere buona o mala speranza: avere un atteggiamento fiducioso o sospettoso nei confronti di
la fiducia in una persona o in un evento. cesare volgar. [tommaseo
pascersi di speranza: trovare conforto in un atteggiamento positivo, ottimistico; coltivare,
per positive aspettative nella buona riuscita di un progetto o di una persona. di
: il generale marchese di brandemburg diede un poco di buona speranza di sé con certe
vi vorre'in sostanza, / e che un tal don da voi gradito sia,
destinato, per le qualità, a un brillante avvenire (e può avere valore
solaro della margarita, 25: diede ad un uomo di alte speranze senno e coraggio
speranze senno e coraggio, diede ad un popolo naufrago l'istinto di sua salvezza
speranze. gramsci, 6-313: conosce un giovanotto, un pittore di belle speranze anch'
, 6-313: conosce un giovanotto, un pittore di belle speranze anch'egli,
, 10-8 (1-iv-918): ecco venire un giovane, chiamato publio ambusto, di
vannozza ma d'un'altra moglie, avuto un figlio, il qual era già grande
un'eventualità favorevole per la riuscita di un progetto. ammirato, 1-i-24: sono
di conquistare casale monferrato per mezzo di un trattato. -essere di molta speranza
il futuro. moravia, iv-18: un figlio intelligente e pieno di belle speranze.
del rosso, 143: si mosse in un subito a caso una rovina di sassi
ad attendere con fiducia il compimento di un evento favorevole. boccaccio, 1-ii-418
. e con le genti raccolte riformato un corpo e figura di potenza regia, rendè
speranza certa: considerare di certa attuazione un progetto. firenzuola, 667: tu
fiduciosa (e anche scriteriata) di un evento favorevole o di un futuro lieto
) di un evento favorevole o di un futuro lieto. monte, 1-63-10:
: prospettargli l'attuazione di un progetto o un futuro favorevole.
prospettargli l'attuazione di un progetto o un futuro favorevole. ariosto, 1-51
questa state passata si è negoziato per un mio amico... questi per ora
ben ch'è certo / con speranza d'un incerto. idem, 362: chi
alla morte... la speranza è un sogno nella veglia... la
speranzièlla. marinetti, 2-iii-97: simulando un profondo sonno russante eludo d'un balzo
simulando un profondo sonno russante eludo d'un balzo la sua speranziella di mordermi il naso
perché cotesto a chi brama di farvi un poco di carezzette? giusti, 3-47:
e mi manuca, / come la speranzaccia un fuoruscito. a. f.
amici e alle redazioni dove poteva sperare un piccolo anticipo erano stati tormentosi ed estenuanti.
ogni suo ben morendo spera. -attendersi un periodo felice. g. b.
-avere a disposizione una via di scampo o un mezzo per sfuggire a un pericolo.
scampo o un mezzo per sfuggire a un pericolo. dante, infi, 24-93
5. ant. aspettarsi con timore un evento sfavorevole o rovinoso, una calamità
sfavorevole o rovinoso, una calamità, un dolore. panfilo volgar., 29
assol. nutrire fiducia, ottimismo; avere un atteggiamento positivo nei confronti dell'esistenza e
eventi futuri, anche nell'impossibilità di formulare un desiderio preciso o di compiere una previsione
vittoria vivamente ispe- ranzò la soldatesca ad un glorioso combattimento sotto casale. f
la speranza o il convincimento di ottenere un determinato risultato. goldoni, v-1192:
che hanno, e che saremo per vedere un buon resultato, facciamo un appello a
per vedere un buon resultato, facciamo un appello a tutti i cittadini che, sebbene
dieci paoli. -che spera in un compenso, in un premio. muratori
-che spera in un compenso, in un premio. muratori, 8-ii-126: questa
a fare sarebbe ella mai per avventura un cieco amore di me stesso o de'
101: dicon ch'esto giovane / sia un bello speran- zone, bianco e rosso
, e speranzosamente, dall'ombra di un argine del piave, ci fu qualcuno che
la persona che cercava speranzosamente di iniziare un colloquio con lui. moravia, viii-253
ottimista nei confronti della positiva attuazione di un evento futuro; che intravede una prospettiva
prospettiva favorevole per un'iniziativa, per un progetto, ecc. segneri,
poco, come si suol fare con un fanciullo, al quale non si spera di
, ecc.; aspettarsi con fiducia un favore, una grazia, una lode,
favore, una grazia, una lode, un premio, un aiuto, un soccorso
grazia, una lode, un premio, un aiuto, un soccorso e, in
, un premio, un aiuto, un soccorso e, in partic., un
un soccorso e, in partic., un sostegno militare. petrarca, 128-91:
poca, / e speri da'suoi disegni un buon suc b. croce
speranzoso, ed entrambi crollavano al fondo in un abbraccio di disperazione. -che
prospettive positive di una propria iniziativa (un tono di voce, un atteggiamento,
iniziativa (un tono di voce, un atteggiamento, una scelta). pratesi
il vecchio pittore. -ottimistico (un periodo di tempo). f.
. attendere con fiducia l'attuazione di un evento che potrà recare benefici, soddisfazioni
[bolle], non altrimenti gne un punto sol! che le puliche nel cristallo
mirabil tempre / rispose e con un volto / che temer e sperar mi
1-xxxii-270: è 2. sottoporre qualcuno a un esame medico meticoper volgar beltà ch'uom
a quella donna, la quale sera un ben sovegno a chi la riscotera. tasso
forte e s'è lasciato prendere come un ladracchiòlo qualunque. -avere fede in
tose. osservare controluce o in trasparenza un oggetto, in partic. un uovo per
trasparenza un oggetto, in partic. un uovo per vedere se è gallato.
propri desideri o le proprie aspettative (un fatto, un evento). m
le proprie aspettative (un fatto, un evento). m. villani,
radicalmente diversi: lavorano tutti in vista d'un successo sperato e non d'un dovere
d'un successo sperato e non d'un dovere sentito. fogazzaro, 1-592: te
fonda sulla virtù teologale della speranza (un bene spirituale). dante, par
verificarne la fre schezza (un uovo). soderini, iv-277
. e sm. ant. che ha un at teggiamento fiducioso, speranzoso
speratura, sf. osservazione di un oggetto in contro luce per
la speratura delle uova, costituito da un cilindro di cartone provvisto di una lampadina
: rara è l'espressione 'sperare un uovo'...: per tale operazione
uova sotto l'addome, avvolte in un sacco appiattito, dal quale, trapanando
e letter. scompigliare una schiera o un esercito, determinandone lo sbandamento; metterlo
ii-2-350: quel manipolo dei garibaldini mandò un ruggito di leoni, che sperse i nemici
sperduti. -per estens. cacciare un occupante straniero da uno stato.
ai formiche / che 'l pié d'un viator sperde 'n un passo. arici,
che 'l pié d'un viator sperde 'n un passo. arici, i-172: fiera d'
passo. arici, i-172: fiera d'un nume opra sperdea / là tra '
su la via dolorosa. -diffondere un verso nell'aria (un uccello).
-diffondere un verso nell'aria (un uccello). betocchi, i-21:
meno fitte le tenebre (una luce, un fuoco).
sperdo. -smarrire le tracce di un animale. tommaseo [s. vj
, 1-viii-84: voi non offendete altro che un pezzo di carne non nata, sanza
la sperda! 6. scialacquare un bene, un patrimonio; sperperare o
6. scialacquare un bene, un patrimonio; sperperare o indurre a sperperare
. 7. rimuovere, eliminare un ricordo penoso, un'impressione negativa,
ricordo penoso, un'impressione negativa, un presentimento doloroso, un giudizio malevolo.
impressione negativa, un presentimento doloroso, un giudizio malevolo. manzoni, ii-114
tetre fole / dello sconforto. -dissipare un dubbio. imbriani, 6-131: raccontate
ferrari, 231: questa volta passiamo da un maestro a un discepolo volgare, che
: questa volta passiamo da un maestro a un discepolo volgare, che copia i suoi
che sperde il sale di guicciardini in un oceano insipido di considerazioni pedantesche ed insignificanti
10. perdere determinate caratteristiche (un frutto). trinci, 6-ii-1000:
direzioni, dividersi (una folla, un gruppo); scompaginarsi, sbandarsi (le
scompaginarsi, sbandarsi (le file di un esercito). varthema, 269:
12. non riuscire a orientarsi in un luogo e a ritrovare la strada che
? giuliani, ii-23: è un miracolo di dio che non son morto.
14. andare perduto, sparire (un oggetto). f. argelati,
piovere, e senza che se ne sperda un sacco. -estinguersi (una famiglia,
il suo nome, anche forse perché acquista un certo agio, è tenuta con molto
tutto in polvere sottile, e dentro ad un catino con un pistello di legno,
, e dentro ad un catino con un pistello di legno, spruzzando con aceto fortissimo
16. venire meno, vanificarsi (un valore, un ricordo, una facoltà
venire meno, vanificarsi (un valore, un ricordo, una facoltà, ecc.
ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo / esser nato e guardare il
mandorli in fiore. pascoli, 93: un lieve odor d'incenso / sperdesi tra
, di potenza o di quella fama d'un giorno che dante paragonava a un 'color
d'un giorno che dante paragonava a un 'color d'erba che va e viene',
.]: le locuste avevano re un angelo d'abisso, il cui nome in
uomo spunta come fiore: / spira un vento sperditore, / via sei porta,
17. affievolirsi, svanire (un suono, un profumo); dibacchelli,
. affievolirsi, svanire (un suono, un profumo); dibacchelli, 16-238:
16-238: in esse semmai sentiva e cercava un mezradarsi, dissolversi (il fumo)
sé e patrizi, 2-40: è un brieve gorgheggiamento di gola che in un di
è un brieve gorgheggiamento di gola che in un di tutto che aveva amato e sperato.
, in condizioni di isolamento (un luogo, un edificio, un paese)
di isolamento (un luogo, un edificio, un paese).
(un luogo, un edificio, un paese). guido delle colonne
sperduta. comisso, vi-247: vi era un caffè, che gli ricordò quelli di
indistinto e vago per la lontananza (un rumore). brancati, ii-45:
2. disperso, sbandato (un gruppo di armati). anonimo genovese
-che svanisce nella luce del giorno (un astro). pavese, 10-179:
e degli sperduti. -sbrancato (un animale). svevo, 5-233:
svevo, 5-233: ebbimo una visita: un cane sperduto! de pisis, 130
! de pisis, 130: arrivò un giorno nel mio granaio / come un uccello
arrivò un giorno nel mio granaio / come un uccello sperduto / pallido / le tasche
, ii-273: tendevo l'orecchio ad un sussurro, / ad un garrito di
l'orecchio ad un sussurro, / ad un garrito di sperdute gaie, / in
, nerazzurro. moravia, 23-145: un piccolo cammello sperduto... ci guarda
. 4. perso, smarrito (un oggetto). massaia, iii-64:
. -andato disperso; infecondo (un seme). venditti, 1-218:
a disagio; imbarazzato, disorientato in un ambiente non familiare e abituale o del tutto
. moravia, ix-268: mi voltai, un po'sperduta, verso la caverna,
ragazzine che cercano lavoro in ufficio, un po'sperdute, ma volonterose ed efficienti,
nello sguardo, guardare da quella loggetta in un mattino i boschi estivi e le montagne
le montagne. silone, 4-229: aveva un aspetto tanto sperduto e offeso da parere
che non le conoscevo; sulle labbra, un sorriso quasi timido; in tutto il
isguarnutu. 10. prodotto con un aborto. nannini [epistole],
di non equità distributiva o tributaria (un sistema economico). einaudi,
einaudi, 131: non si può conservare un sistema sperequato ed arcaico sol perché in
sistema sperequato ed arcaico sol perché in un solo caso esistono spese e rischi meritevoli
italiana, è... rappresentata da un potere contrattuale che poggia su masse di
e non uniforme fra i contribuenti (un onere tributario). bacchelli, 1-iii-276
imponevano spese militari enormi nelle condizioni d'un paese angariato dalla povertà, dal caro
redditizi. 2. che ha un trattamento economico non adeguato alle proprie mansioni
; / ecco spoglie e bandiere a un tempo togli. rapini, 20-18: colui
dal luogo in cui risiedono; disperdere un gregge. dante, pure.,
, agg. destinato a essere violato (un giuramento). anonimo,
a sproposito, spesso come garante di un giuramento a cui non si ha intenzione
rifugge infra le ostili frotte / e per un sozzo pan cristo spergiura.
papa siate. casalicchio, 432: un giorno, mentre tutta baldanzosa e piena di
il falso, che non tiene fede a un giuramento, a un patto, a
tiene fede a un giuramento, a un patto, a un impegno preso. -anche
giuramento, a un patto, a un impegno preso. -anche sostant.
promesse el sole; chiese fetonte che un solo giorno gli lasciassi guidare e'suoi
oh forsennati amanti, / voi seguite un fanciullo / di sua natura mobile e bugiardo
fece pregare, cantò; ma tutt'a un tratto tacque e chinò il viso.
impazienti di chiudere in bellezza / con un ultimo incontro avventuroso / la fedeltà spergiura coniu-
per, con valore privativo-detrattivo, e un deriv. da ius iuris 'diritto, patto
218: quando lo spre un sito / sperico sortito, / che in
terra per ingoiarlo, non venga dal cielo un fulmine per incenerirlo, è finito il
pianta spontanea (spergularia campestris) usata un tempo nella medicina popolare come rimedio contro
di alfonso ii aeste, 2183: un secchiello d'acqua santa col suo spèrgolo.
con cinque stili e de semi cinti da un margine membranoso; ma un tal genere
cinti da un margine membranoso; ma un tal genere non è stato ammesso.
albugineo non à spericità e tondezza d'un medesimo centro colla cornea, se non è
hanno avuto degl'ita a un rischio; affrontare con disinvoltura un compito
a un rischio; affrontare con disinvoltura un compito liani han fatto passare in
non si può dire... con un altro modo. cagioni i modi
ultimo acuto. diretta, con un riscontro concreto. 2. sgomentarsi
paolo e la sperienza ci dirarietà a un pericolo. mostra, noi siamo pellegrini nel
di stefano, vivere, le richiedeva un di più di spericolatezza e di incognite.
del -in partic.: che conduce un veicolo a grande velomestiere dell'armi non
: eravamo partiti... io e un meccanico ta, non sentendosi più
sentirsi i 4. prova, dimostrazione di un fatto, di una qualità, padroni
ecc. -rischioso, incauto (un modo di guidare, una maariosto,
mille sperienze n'abbiamo ogni giorno. un campione dello spericolato pilotaggio partigiano. -esame a
bruno e buffalmacco imsan galgano, a un tratto, tutto spericolato bastemiando di dio,
, tutto spericolato bastemiando di dio, bolano un porco a calandrino; fannogli fare la sperienza
, paurosi. prendere bene dentro un bicchiero di vino e l'altro capo pren
che diffonde notizie allarmanti ed eccessidere in un altro bicchiero vóto. c. galiani,
gli uscì incontanente fuori per la bocca un sottilissimo fumo. veder l'un due
bocca un sottilissimo fumo. veder l'un due. spallanzani, iii-227: sono tutto
tutto occupato e lo sarò anche per un mese, nel far strumenti e ordigni.
- tentativo compiuto per raggiungere un determi = comp. dal pref.
, con valore intens., e da un deriv. da pericolo (v.
io aremo la intenzione persona, di un problema, di un aspetto della realtà o
persona, di un problema, di un aspetto della realtà o nostra. muratori,
sperienze e quei cimenti che da un secolo in qua si van facendo per purgare
ciò notomia, sembrano ad altri un disutile impiego degl'ingegni. che
a fastidio. segneri, i-23: avendo un dolore veementissimo o di podagra o di
l'affermazione o la negazione indubitata di un fatto risultante dall'impressione dei nostri sensi
mai chi le ascolta in caso di dare un giudizio. montanelli, 50: la
di esperienze condotte sul campo o su un determinato problema o sostanza (e non dal
essere messo a disposizione dei malati (un farmaco). paoletti, 2-156:
gioco, ma purtuttavia gioco perché svolto su un piano tutto disinteressato e sperimentale.
a spese dell'autore, quasi fosse un testo di letteratura sperimentale. -musica sperimentale-
1-ii-664: una sera capita per caso in un teatro sperimentale. 6.
gobetti, i-3: l'arte di un paese se si potesse, a titolo sperimentale
sperimentale: nell'ambito della sperimentazione di un prodotto prima della produzione su larga scala
fiat, 1051: questo ritardo è un indice della scrupolosità tecnica con cui la fiat
tempo fa [il romanzo] aveva assunto un accesso di 'romanticismo'; febbre a quaranta
quaranta gradi, allucinazioni, delirio! un dottore disse: « è bello e ito
ispira alla concezione del romanzo sperimentale (un narratore). capuana, 15-192:
quei pochi autori sperimen- talisti che trovano un suo, pur limitato, consenso. frutterò
vincoli di ideologie, sulla base di un assoluto pragmatismo. ulllustrazione italiana [7-viii-1910
deve aver fatto, andando al potere, un ragionamento semplicissimo, il ragionamento di un
un ragionamento semplicissimo, il ragionamento di un uomo di stato positivo e sperimentalista:
in partic. in ambito letterario, con un continuo slancio di rinnovamento di forme,
: ogni riforma apre l'inizio di un periodo di larga sperimentalità, tutto da gestire
è incapace a organizzare e a guidare un movimento rivoluzionario ai masse. 2
si pone fuori di esso, in un punto d'archimede operatorio). =
che la vita fu da me sperimentata un bene. 2. per estens
definitiva produzione di nuove macchine o di un prodotto farmaceutico, 0 mettere in atto
0 mettere in atto per la prima volta un congegno, un ritrovato, in partic
atto per la prima volta un congegno, un ritrovato, in partic. un'arma
[per volare] isperimente- rai sopra un lago, e porterai cinto un otro lungo
rai sopra un lago, e porterai cinto un otro lungo, acciò che nel cadere
4. mettere in pratica un consiglio o alla prova una tecnica,
, una terapia, ecc. -anche in un contesto metaforico. catzelu [guevara]
questo rimedio. -mettere in vigore un metodo di governo o un'istituzione,
di governo o un'istituzione, in un ambito storico-politico concreto. cavour, ii-340
sua acqua per ispazio di caduta d'un braccio o quel più o meno che ti
. 7. provare l'efficienza di un meccanismo o la validità di una teoria
freddezza le ragioni della sua critica e tentare un giudizio nalmente sereno.
. -verificare il raggiungimento di un risultato. -anche in relazione con una
. 8. provare in sé un sentimento insolito o particolarmente vivo.
la particella pronom. diventare esperto in un campo di attività. sacchetti, 3-7
-cimentarsi in gare, in guerre, in un ramo particolare di un'attività artistica.
pucci, 7-291: palladio mostra che fosse un uomo che si spermentò molto ne'lavorìi
ardigò, vi-99: la percezione di un oggetto, più volte sperimentato, più
terapeuticamente, provato su una persona (un medicamento). a. briganti,
il monocordo. -in relazione con un compì, pred.: conosciuto sotto
accumulato una lunga e vasta esperienza in un campo, in un'attività (in partic
la virtù d'uno essercito sperimentato e d'un capitano riputato e stimato essendo formidabile per
l'arte sua è alloggiata nella testa d'un medico dotto, grave, prudente e
molte migliaia di sperimentati soldati capitanati da un generale di molto valore,...
, ma è tuttavia strumento micidiale in un pugno ben sperimentato. 4.
per offrire a degli ospiti siciliani, in un paese dell'interno, un pranzo che
siciliani, in un paese dell'interno, un pranzo che si iniziasse con un 'potage'
, un pranzo che si iniziasse con un 'potage'. -temprato da prove difficili o
dare al suo più vero e sperimentato amico un arbitrio intero sopra il suo proprio avere
: avendo posti gli occhi sopra ai un suo domestico di sperimentata fedeltà leopardi,
si tossisce così, alla fine dando un colpo secco di frusta alla tosse,
-che compie verifiche di idoneità su un prodotto industriale. l'illustrazione italiana
ha molto teorizzato, ma non è un teorico: è piuttosto uno sperimentatore. pasolini
38]: si è deciso di utilizzare un altro metodo di controllo del razzo,
mireparto sperimentazione si chiamava così e era un po'il cuore stura raffreddossi con molta lentezza
dicembre 1986], 24: cercare un livello di sperimentazione adeguato alle trasformazioni capitalistiche
dà al piede la grata sensazione di un tappeto, mollemente stagno. pare,
vaticane. g. manganelli, 18-53: un fossato scavato da ragazzi per gioco,
raggiungere una conoscenza; attuazione sperimentale di un progetto produttivo. crescenzi volgar.,
5. proposta e attuazione di un metodo di prova giudiziaria o di un
un metodo di prova giudiziaria o di un sistema politico (e la durata di esso
sperimentazione. gobetti, i-177: di un mondo che era naturalmente campo delle psicologie
, dell'oratoria, egli ha fatto un arido terreno di sperimento, un tema per
ha fatto un arido terreno di sperimento, un tema per problemi generalizzati.
sperimenti col pubblico, mi determino a fare un breve saggio anch'io.
gusto e maestria ed arte, in un... vario e difficile, acuto
capacità. orsi, cxiv-32-87: ad un tal giuseppe fasani, servitore del signor
ardire di marsia, legato vivo ad un pino, lo fece scorticar vivo e la
occhio... gli si caricava d'un sereno e d'un azzurro di cielo
gli si caricava d'un sereno e d'un azzurro di cielo serenante e azzurreggiante a
profonde, acume intento e trasognato ad un tempo, tristezza, sempre, d'
tempo, tristezza, sempre, d'un irrimediabile e disperato sperimento e presagio di
carena, iii-23: sperino è un finestrino chiuso con cristallo, per cui
cuoio, lo sperino dietro tondo come un occhialetto. = dimin. di
dial. quantità di cibo contenuta in un vassoio. rea, 13-147: una
, con valore intens., e da un deriv. dal lat. perlongus
re, differire nel tempo un evento, un'azione. guido
, con valore intens., e da un accr. di perlungo (v.
voler del conceputo spermo / crea natura un velenoso verno. bono da ferrara volgar
lo sperma. redi, 16-iii-335: un valentuomo del nostro secolo... porta
d'amore quando si tratta in realtà di un rapporto meccanico? 11 membro virile entra
e fuori dal sesso femminile. ad un certo grado di eccitazione provocato dallo sfregamento
. -per simil. polline di un fiore. govoni, 707:
2. bot. disus. seme di un organismo vegetale. tramater [s.
come il capodoglio) e usata un tempo per la produzione di candele, di
sostanza bianchiccia e fioccosa, preparata d'un olio che si trova nella testa d'un
un olio che si trova nella testa d'un pesce che tiene della balena, detto
un'oncia di spermaceti si scioglie in un bicchiere d'acqua bollente. tabucchi, 4-59
. savinio, 12-291: ve lo immaginate un uomo che si accoppia soltanto per scaricare
vermicelli spermatici del levenocchio, benché abbia un pezzo tenuta questa sentenza, né dell'ovaia
ho ritrovato in vinegia fra que'letterati un popolo d'avversari ostinati fautori de'vermi
per estens. che è componente essenziale di un carattere, di una personalità.
e che vauquelin e john considerano come un muco particolare. = voce dotta
bottiglia, ecc., forniti di un invoglio analogo al muco concreto o anche,
involontaria e spontanea di sperma, prodotta da un eccesso di continenza e talora da uno
e del germe, ma come un semplice apparecchio cosmogonico. = voce
nell'uomo si compongono di una parte un po'più larga e piatta, detta
che contiene il nucleo genetico, da un collo da cui si genera il movimento
l. conti, 1-166: bastava un tempuscolo infinitesimo, un milionesimo di milionesimo
1-166: bastava un tempuscolo infinitesimo, un milionesimo di milionesimo di secondo, se
spermatozoo che in realtà è arrivato, ma un altro: sarebbe nata un'altra creatura
spermectomìa, sf. chirurg. asportazione di un tratto del cordone spermatico. =
. atto a distruggere gli spermatozoi (un prodotto, in partic. una pomata
sapere [31-v-1949], 157: normalmente un solo spermio riesce a penetrare nell'ovulo
il loro seme. questo è costituito da un liquido fluido, che nell'aria calda
; piedi anteriori con quattro dita ed un rudimento di pollice, posteriori con cinque
onégna (v. sperma) e da un deriv. da xùcng 'scioglimento'.
volte, sul ritmo d'una canzonetta un po'bestiale. = comp. dal
a cirri, che può preludere a un cambiamento delle condizioni meteorologiche.
, che indica allontanamento, e da un denom. da perno (v.)
269-1: scalga, spernata a modo d'un ribaldo, / tra molti diavoli che
2. lacerato, stracciato (un indumento). francesco da barberino,
8: quanto è vii cosa 'n un signor magnanimo / da l'ira vinto
orbe terreo. -rifiutare di assumere un cibo o una bevanda. -anche di
. -ripudiare, rimuovere da sé un atteggiamento. dante, par.,
indica separazione o allontanamento, e da un denom. da perno (v.)
probabile influsso del sicil. spirnari 'slogarsi un osso': cfr. mortillaro, 818:
ello vae, / ch'è sì stretto un pò partire stando. =
la prua armata di sperone, usata un tempo, per la pesca o per il
con la prua, accidentalmente o durante un combattimento navale. guglielmotti, 858
2. ant. e letter. spronare un cavallo. sconfitta di monteaperto, i-55
, 105: andando galgano a un castello che si chiama civitella, el
andare più oltre, tornò adietro ad un castello de la pieve di luriano. boiardo
che valorosamente s'adoperava, passollo da un canto all'altro con la lancia.
morti due. cantari, 69: l'un verso l'altro forte speronava. / i
cavai farsi restìo. 3. rinforzare un muro con speroni. guglielmotti, 858
figur. incitare, sollecitare, spingere a un comportamento o a un'azione.
dato con gli speroni sui fianchi di un cavallo per spronarlo al galoppo.
anche troppo, giudicò berzia: come un purosangue dopo una speronata. 2
una speronata. 2. in un combattimento fra galli, colpo inferto con
.. la notizia all'ammalato con un breve preambolo che ne togliesse il significato
che indossa stivali muniti di speroni (un cavaliere). marino, xii-554;
, 132: dazio vide davanti al 29 un paio di scarpette femminili affiancate a un
un paio di scarpette femminili affiancate a un paio di stivaloni speronati.
2. fornito di speroni (un uccello, in partic. un gallo)
speroni (un uccello, in partic. un gallo). lucini, 3-75:
piume per strascico e manto, / un gallo prepotente s'intronizzò sovrano, /
3. rafforzato da contrafforti (un edificio). c. e.
maggiore, leggermente sghembo e speronato ad un angolo, aveva un usciolo sulla strada,
e speronato ad un angolo, aveva un usciolo sulla strada, con un gradino
aveva un usciolo sulla strada, con un gradino, un po'prima della porta grande
sulla strada, con un gradino, un po'prima della porta grande. 4
corpo (la raffigurazione dei piedi di un cavaliere o delle zampe di un gallo)
piedi di un cavaliere o delle zampe di un gallo). 8. bot.
, spronato a un'azione o a un comportamento. s. caterina da siena
incitandolo al galoppo; è costituito da un semicerchio provvisto di una rotella girevole a
, nei tipi più antichi, di un semplice elemento appuntito. patecchio, xxxv-i-588
potresti prima movere una torre / ch'un ronzin tristo ch'io presi a vettura;
viaggio di i. soranzo, lii-13-235: un paro staffe d'oro massiccio...
d'oro massiccio..., un paro speroni all'araba, d'argento.
, aveva stivali e speroni da disgradarne un corriere di federico ii. verga,
federico ii. verga, 8-200: era un terrore pel paese: porte e finestre
sull'attenti, mentre l'imperatore faceva un ampio gesto regale.
: egli è... ignoranza un gagliardissimo e pongente sperone di volere intendere e
sperone de la natura che punge l'un l'altro a generare. boterò,
tolta la mira e dato fuoco ad un grandissimo basilisco (pezzo grosso di artiglieria
, 4-153: dopo una mezz'oretta di un sentiero scheggioso e incassato in una gola
una gola stretta e boscosa, sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, posto
, quasi tondo, posto sul culmine di un pog- getto, una specie di sperone
del soprano, quei due monti uniti come un baco che s'alzi sulla foglia,
roccioso di montevergine, alla testata d'un precipitoso burrone. fenoglio, 5-ii-487:
apriva la grotta, quando in cima a un contorto fico apparve la dianca ombra d'
contorto fico apparve la dianca ombra d'un pirata, alzò la scimitarra e urlò
mamma come niente fosse, con in testa un cesto di speroni d'uva scelta.
abbia attenzione di lasciarvi sotto la legatura un germoglio detto da'villici sperone con due
. rinforzo di muratura costruito trasversalmente a un muro; contrafforte. leonardo, 3-449
basso, ma io gli no fatto mettere un buon sperone. papini, iii-660:
-la parte verso monte del basamento di un ponte fondato sul letto di un fiume
di un ponte fondato sul letto di un fiume. palladio, 3-11: l'
tomavento, il quale a guisa d'un continuato scoglio pone termine a qualsiasi avanzamento
rassomigliano alle punte di uno sperone o di un corno da caccia; ne somministrano esempio
v-257: quei galli che sono avvezzi l'un l'altro a bezzicarsi come le quaglie
] i lunghi speroni dei tarsi e un campanello appeso ad una gamba serve a segnalare
, le gengive pallide, sporgenti sotto un labbro inquieto che si ritraeva in su
la pude? itia / inn. un destreru ad desdossu ad sporuni bactutu, /
se ne ha da far pezzi lunghi come un mezzo foglio di carta..
2. sbaragliare l'esercito nemico o un gruppo di rivoltosi; metterli in rotta