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vol. XIX Pag.19 - Da SIMBOLEGGIARE a SIMBOLICO (37 risultati)

che rappresenta simbolicamente una determinata com'è di un dio creatore e priva persino di virtù fantastica

d'agente da simboleggiare. allo sfioramento di un parafango contro una gamba. sabile

(simboleggio, simboleggi). rappresentare un oggetto, un fatto, una persona o

simboleggi). rappresentare un oggetto, un fatto, una persona o qualsiasi altra

spalle addietro, tanto che vennero a formare un semicircolo, stilando a due a due

tali si suol dire: « egli è un cert'uomo che scorticherebbe il pidocchio per

emblema del serpente, che dicesi usato un tempo dagli egizi per simboleggiar l'anno,

2. rappresentare in qualità di simbolo un concetto o un'entità di carattere spirituale

le due città confederate; talora l'un de'capi è barbato, l'altro imberbe

sepolcri sono stoltezza e illusione, sibbene un atto morale col quale si afferma, simboleggiando

non c'era verso di tenerli ritti senza un catechismo. = deriv. da simbolo

di espressioni simboliche che si riferiscono a un determinato argomento o sono usate convenzionalmente nell'

da caccia potrebbe illustrarsi con più d'un riscontro oltre i limiti del madrigale.

formula generale che dà la potenza w-ma di un polinomio, nonché la simbolica oggi in

, delle treccie. cattaneo, vi-1-364: un marabuto, venerando vecchio con volto grave

: il padre teneva in una mano un simbolico ramoscello di alloro. moravia,

sui quali spiccava il nome dell'agenzia e un piccolo uccello simbolico che avrebbe dovuto essere

simbolico che avrebbe dovuto essere, appunto, un falco. -che esprime convenzionalmente un

un falco. -che esprime convenzionalmente un valore numerico o fonetico (un segno

convenzionalmente un valore numerico o fonetico (un segno grafico). sinisgalli, 6-46

si attribuisce il valore di simboli (un tipo di scrittura). paleotti,

-che si avvale di simboli letterali (un calcolo matematico). cesarotti, 1-xviii-12

signor abate nicolai intorno i princìpi d'un nuovo calcolo esponenziale e logaritmico...

2. per estens. che riveste un valore o un significato di particolare rilievo

per estens. che riveste un valore o un significato di particolare rilievo; che appare

che appare emblematico di una situazione (un avvenimento, una circostanza). soffici

impresa dell'eroe mitico... attinge un valore assoluto di norma immobile che,

, 9-869: una coincidenza che assumeva un che di simbolico. -che vale

rileva, che esprime; che ha un carattere essenzialmente rappresentativo o dimostrativo, che

truppe simbolico', ecc. risale a un discorso di hitler. parise, 5-285:

cinque mesi. -stabilito convenzionalmente in un ammontare assai esiguo, non commisurato all'

non commisurato all'effettivo valore economico di un bene acquistato (un prezzo) o all'

valore economico di un bene acquistato (un prezzo) o all'entità di un

un prezzo) o all'entità di un danno subito (un risarcimento).

all'entità di un danno subito (un risarcimento). 3. che fa

spirituali o anche materiali, che abbiano un valore superiore e assoluto e attengano alla

e attengano alla sfera del sacro (un linguaggio, una trattazione, una dottrina

vol. XIX Pag.20 - Da SIMBOLISMO a SIMBOLISMO (28 risultati)

dipinse le scienze, e sotto ciascuna un suo celebre professore, dimostrandosi intendentissimo di

. -espresso sotto forma di simboli (un concetto). patrizi, 1-i-258:

due anni fa, spiegando la genesi, un domine della chiesa calvinista ufficiale dà un

un domine della chiesa calvinista ufficiale dà un significato simbolico alla parola serpente.

una conoscenza o una dottrina; che ha un linguaggio ricco di simboli (una persona

è donatore. delfico, iii-272: un antico stabilimento che si chiama tribunal della grascia

. -per estens. che attribuisce un valore emblematico a determinati avvenimenti.

. fondato su titoli (il possesso di un bene). rosmini, 5-1-492:

indirette e non ri- conoscibili al super-io un contenuto latente o rimosso. c.

simboli dei suoi bisogni allo scopo di aprirgli un accesso alla realtà. 13.

prosaica nelle laude e ne'misteri, è un mondo in tutto estraneo alla sua coltura

arte; e soltanto quando l'arte trova un sussidio potente nel sentimento religioso, si

umani. capuana, 15-230: per un perfido gioco della sua immaginazione di artista

committenti più rigorosi, per la forza di un inconscio simbolismo, l'arra più sicura

espressiva; propensione, gusto spiccato per un linguaggio ricco di simboli e di allegorie

, di apollinaire, si affondano in un terreno di prosa, che, rinverdendo a

: altri, come novalis, guardano con un misticismo religioso, commossi ed attoniti,

vivevano sicuri che l'amor cavalleresco fosse un simbolismo affatto innocente di morale didascalica.

parlato per molto tempo in italia come di un grazioso romanzetto o di un freddo simbolismo

come di un grazioso romanzetto o di un freddo simbolismo scolastico. -sistema di

e che permette fra l'altro di introdurre un simbolismo appropriato a questo scopo.

contenuto simbolico di un'immagine, di un oggetto, ecc.; valore emblematico di

oggetto, ecc.; valore emblematico di un evento, di un'idea.

calvino, 17-35: ii simbolismo di un oggetto può essere più o meno esplicito,

. potremmo dire che in una narrazione un oggetto è sempre un oggetto magico.

in una narrazione un oggetto è sempre un oggetto magico. 5. filos

quale la conoscenza o il ragionamento costituiscono un processo di simboleggiamento del contenuto conoscitivo.

dell'attività onirica per mezzo del quale un contenuto

vol. XIX Pag.21 - Da SIMBOLISTA a SIMBOLO (41 risultati)

se si considera il simbolismo onirico come un semplice caso particolare di questa generale forma

in cui ogni avvenimento è concepito come un simbolo di avvenimenti ritenuti probabili dal soggetto

(1905), andava a collocarsi in un ambiente di gusto simbolista. calvino,

tutta fasulla, non c'entra niente, un pasticcio da teatro simbolista, tu non

sostant. carducci, iii-19-377: in un giornale, credo, di giovani mi

, 13-134: io fui e permasi un simbolista in poesia e un libertario in filosofia

e permasi un simbolista in poesia e un libertario in filosofia. marinetti, 2-i-259

dai realisti; e ci trasporta in un mondo d'immaginazione che ha vita e concretezza

mistici, magi, parnassiani, tutti in un mazzo. montale, 18-68: perché

quei riti e di quei costumi hanno un significato nascosto che risulta fondato sopra una

preziosamalinconia. 2. contraddistinto da un ampio ricorso a simboli nelfarte, nella

pasolini, 17-420: esso è un simbolo e basta. ha la funzione

simbolizzare (simbolizare), tr. esprimere un concet to, un fatto

esprimere un concet to, un fatto, una condizione, un'entità di

invece, gli pareva di avere raggiunto un picco altissimo, solitario, dove non

], 445: alzòzione di idee, un concetto astratto, una condizione, il

dov'è mio padre? » sitlan fece un gesto una situazione, una realtà di

, una virtù, una caratteristica psicologica, un bolizzare un'idea di bello (e

. magalotti, 7-56: avevo già fatto un altro disegno di formarne 4 stimatissimi quadri

veduto il mondo questo miracolo, che simbolizasse un savio co'sciocchi, un pio con

che simbolizasse un savio co'sciocchi, un pio con gli empi, un generoso co'

sciocchi, un pio con gli empi, un generoso co'stupidi. = denom

agg. rappresentato simbolicamente; espresso mediante un simbolo. magri, 1-35

l'astronave si scatena così... un immane mostro contro cui nulla valgono le

dell'artista. -espressione di un testo mediante segni grafici. gramsci,

forse più grande che si sia richiesto da un mestiere. 2. in

, 21: se bene sia la terra un sol ponto, su questo ponto mille

2-565: n simbolo è una metafora significante un concetto per mezzo di alcuna figura apparente

frugoni, iv-436: il porco è un animale... nato al ventre et

gola e ventre: simbolo perciò espresso a'un uom che non sia uomo, perché

, / di lauro ei porta incoronato un giglio. fagiuoli, x-161: il circol

. gioberti, 4-2-128: il simbolo è un manifesto e sensibile espressivo di un occulto

è un manifesto e sensibile espressivo di un occulto e intelligibile seco concatenato. graf

accanto al crocifisso. pavese, 2-212: un mito è sempre simbolico...

simbolo se non che anch'esso è un oggetto, una qualità, un evento che

esso è un oggetto, una qualità, un evento che un valore unico, assoluto

oggetto, una qualità, un evento che un valore unico, assoluto, strappa alla

-raffigurazione grafica che evoca una realtà o un concetto astratto. tasso, n-iii-1042

portavano nel centro una ghirlanda di rose o un qualche simbolo usuale, come una lira

, come una lira, una face, un turcasso. arbasino, 160: siamo

: da questo moto, indizio d'un accordo prevalente negli animi e simbolo della

vol. XIX Pag.251 - Da SODO a SODO (9 risultati)

. giusti, iv-168: chi ha un sodo sul quale appoggiarsi... di

al tribunale da chi è sottoposto a un giudizio. cantini, 1-1-22: per

la unità e continuando, la produrremo un numero lineare, il qual numero continuato per

parte io mi volgo e giro, / un dolor mi comprende di tal modo /

, una spiga mi batté sodo in un occhio: stetti tre mesi colla benda sull'

da gentile, degna di essere composizione d'un dio. ma, per dirla al

e bastian cateni, / fabro ferraio l'un,... /...

arte e modo / per córre e'frutti un dì di tanto amore. grazzini,

. monti, xii-6-589: io aggiungerò un terzo esempio ai due suddetti, togliendolo dal-

vol. XIX Pag.252 - Da SODOMA a SODOMIZZAZIONE (27 risultati)

calli, / che gran cosa l'amare un aretino! c. e non

due giovanotti desiderino intensa- stare sodo su un argomento-, insistervi sopra. mente

mente in quel momento che dalla sodomia nasca un bambino. = voce dotta,

diam dal pasticciere? / la mi farebbe un gran piacer sul sodo. =

massa marittima, vasari, i-132: un loto che sia alquanto sodetto. soderini,

: se ne trae [dalla noce] un liquore assai sodetto di colore 'mpreser questo vizio

ti vegnano mille queste zolle ci venissero un poco sodette, o che si assodassero vermicani

a pochi passi sotto la croce, in un sodettino, tra i cardi color e ladro

idest saranno che pìppoli di zolfo. un tristo, / un sodomita, un furbo

pìppoli di zolfo. un tristo, / un sodomita, un furbo, un mariuolo.

. un tristo, / un sodomita, un furbo, un mariuolo. g. ferrari

, / un sodomita, un furbo, un mariuolo. g. ferrari, 361:

divina l'anno 808), da un precedente * saldus, forse incr. di

il sodomita, dinanzi validus. a un bicchiere sudicio, nel caffè male odorante.

: negar non so che tu non resti un marte / davano, dopo calato

fiorentini, aleardi, 1-320: un livido canuto /... / vigilando

: commettesi ancora questo vizio, e nell'un sesso e mia, in modo sodomitico.

e'munisteri. tassoni, xii-2-103: un prete abruzzese riprendeva le donne perché mettevano

lussurioso. aretino, 20-243: un giomeone ad alta boce lesse il processo

tica. m. palmieri, iii-72: un soldato cercò contaminare un ragazzo di sogdomitico

palmieri, iii-72: un soldato cercò contaminare un ragazzo di sogdomitico vizio. ramusio [

di queste indie portano per pendente e per un gioiello, appeso al collo, la

, 21-157: stabiliva [la voce] un rapporto di continuità coatta tra quello sguardo

sodomizzare, tr. sottoporre a un rapporto sodomi tico.

domizzando una signora, allo squartamento di un giovane ri belle.

sodomizzare), agg. sottoposto a un rapporto sodomitico. moravia, 24-124:

agg. e sm. che sottopone a un rapporto sodomitico. c.

vol. XIX Pag.253 - Da SODOMO a SOFFERENZA (27 risultati)

, lii-14-330: lo trovai a sedere sopra un sofà, ch'è un tavolino secondo

sedere sopra un sofà, ch'è un tavolino secondo il costume del paese, sollevato

secondo il costume del paese, sollevato alto un piè da terra. c. garzoni

lii-12-379: stava il turco sedendo sopra un sofà, senza alcuna sponda per appoggiarsi.

alto da terra quanto è l'altezza di un comodo seditoio, che è coperto per

a dormire in parte solitaria del palagio sopra un sofà di stuoie, tre eunuchi schiavani

, 2-i-71: stando io a sedere sopra un soffà, che dal letto suo non

. gozzi, 4-143: si pose in un soffà fuor della gente, / gonfio

. foscolo, iv-341: ella sedeva sopra un sofà di rincontro alla finestra delle colline

augusto si lascio andar colle mani penzoloni sopra un soffà, credendo sempre di veder comparire

donzella. montale, 13-71: da un vetro rotto vedo sofà ammuffiti / e

vetro rotto vedo sofà ammuffiti / e un tavolo da ping-pong. c. levi,

moglie egli era l'ultimo dei reprobi, un peccatore senza possibilità di perdono; e

doveva acconciarsi a dormire solo, su un sofà nel salotto. — sofà

. pavese, 12-88: entrarono in un salottino tutto leggero, arredato di mobili

a soggetti collettivi e in relazione con un compì, di limitazione o di

soffrente. praga, 3-51: ecco un cadavere / d'adolescente; / guardate,

/ d'adolescente; / guardate, è un pallido / volto soffrente.

presenta nel proprio bilancio gravi sofferenze (un istituto di credito). 5.

ettembre per cercare di fare fronte a un bilancio per il 1994 che si

dell'università e della legge, e pensò un tempo a farsi soldato.

35: e vero quel proverbio, che un uomo riservato è di valore dotato e

uomo riservato è di valore dotato e un uomo mal soffrente non può esser valente

fondo a lui era una sofferenza confusa, un tormento non bene definito, che somigliava

non più come entità astratta definibile secondo un sistema di categorie chiuse, ma come

; costanza e assiduità nell'applicarsi a un lavoro o a un compito o nel

assiduità nell'applicarsi a un lavoro o a un compito o nel compiere un'impresa.

vol. XIX Pag.254 - Da SOFFEREVOLE a SOFFERTO (41 risultati)

prego, lina: sii buona, abbi un po'di sofferenza con me tu che

di roma, si spuntò la missione d'un nunzio estraordinario ad onorare con l'esempio

, -169: in atene arrivando un nuovo studente, forse per avvezzarlo a

. fagiuoli, i-146: se giobbe sopra un tal cavai montava, / io giuoco

perduta la pazienza, / in men d'un quarto d'ora bestemmiava. / come

soddisfare le sue richieste, nel concedergli un favore, nel prestargli un servizio (

nel concedergli un favore, nel prestargli un servizio (specie come espressione di cortesia

sopportare un'uscita, una spesa o un prelievo fiscale. pesaro, li-7-343:

8. banc. ritardo nel pagamento di un credito. -in senso concreto: credito

: scaduto e non ancora pagato (un credito, una cambiale; e l'

(specie nel contenere l'iniziativa di un avversario). b. perucca

e letter. sopportabile, tollerabile (un dolore). seneca volgar.,

casa, era stato pulitamente soffermato da un giovine di bell'aspetto e in buon

il tetro asii uest'è / dove un barbaro fato condannò / chi la patria salvò

. -arrestare l'avanzata di un esercito. gius. sacchi, ii-168

l'affermazione di un'idea, di un costume sociale. ressi, conc.

iv-1-659: ippolita, quando vide contro11 parapetto un gruppo di uomini chini a guardare nella strada

. pavese, 5-72: nuto cacciò un sospiro e si fermò. mi soffermai anch'

reni. -fermarsi brevemente davanti a un luogo, a un edificio, a

-fermarsi brevemente davanti a un luogo, a un edificio, a un oggetto che attragga

luogo, a un edificio, a un oggetto che attragga la vista o susciti

presente e sconfortata dell'avvenire, davanti ad un di que'templi a'quali un'ignoranza

. d'annunzio, iv-1-123: davanti a un rampollo nato su un vecchio tronco quasi

: davanti a un rampollo nato su un vecchio tronco quasi estinto... io

5. fare breve tappa o sosta in un luogo durante un forteguerri, 24-93:

breve tappa o sosta in un luogo durante un forteguerri, 24-93: quivi si soffermare

forteguerri, 24-93: quivi si soffermare un giorno solo, / poi presero il

clauss girò intorno gli occhi, si soffermò un istante a guardare i fianchi delle montagne

nel compimento di un'azione, nel pronunciare un discorso, nel sillabare una parola.

, come sarebbe 'precipitevolissimevolmente', può formarsi un giusto verso endecasillabo, a cui nessuno

corso o movimento (un'arma, un mezzo di trasporto). gius.

(una pianta) o maturazione (un frutto). trinci, 1-180:

prima di trovare compimento o espressione (un atto, una parola). baruffaldi

l'attenzione in un'analisi, in un discorso, in una trattazione, nell'

, 16-ix-226: questo... è un male che va direttamente ad attaccare

si è fermato o trattenuto in un luogo, per lo più improv

più improv visamente e per un breve tempo. fagiuoli, i-125

climatiche o eventi atmosferici avversi, un impegno gravoso). tortora,

. p. leopardi, 63: dimmi un poco che vita fai costì,.

spirito di sacrificio (una pena, un supplizio). fra giordano,

-trascorso fra afflizioni e disagi (un periodo di tempo). jahier

vol. XIX Pag.255 - Da SOFFIAMENTO a SOFFIARE (40 risultati)

ve 2. patito (un dolore fisico, una malattia).

d'ogni soffiamento di vento fa un nome, fa una differenza fondo un

un nome, fa una differenza fondo un celato e grande ancora / bisogno de la

. ito senza potervi porre rimedio (un torto, un'offe -esalazione

, un'offe -esalazione di un vapore. sa). leonardo,

..., fu dalla reggentetato (un danno economico). estinto. siri,

bisogno, governare? gradenigo, ii-536: un nuovo sofferte nella giornata dell'8 il

6. che è frutto di un forte travaglio o di uno strenuo =

, morale, intellettuale (un'azione, un soffiano, v. sofiano.

emette sbuffi o ansimi per la fatica (un aniriore da cui ha tratto origine o

incitati da voci stentoree. angio di un capo dello stato non può che essere diplomatico

cavalli zoppicanti, soffianti, piaispirato come un messaggio poetico. gati. 7

soffia con forza in segno di minaccia (un anigie (una vittoria, specie sportiva

. male in collera, in partic. un gatto, o, con uso scherz.

, 9-62: ri profondendo un po'la cosa, dei contrasti tra le

, e tutto questo vissuto e sofferto di un uomo soffiante come una belvetta rabbiosa

soffiante come una belvetta rabbiosa o un gatto infuriato, la fondamentalmente 'puro

simil. che emette soffi d'aria (un mantice). 9. disus.

il riverbero. persona o di un bene. 3. che spira, per

per lo più con forza e continuità (un giamboni, 8-ii-183: demostene.

aria emesso dai spifferi che producono un rumoroso sibilo (una valle,

risalendo una parete in fiato d'un uomo si soffierà per il cannone. dal

dello acciaio, gli manifesto] un luttuoso eccidio immaginano, consumato dai quali

simil. emissione di aria da parte di un mansoffiante, sf.): macchina

forte fuoco infiammato dal continuo soffiao a un altro gas attraverso il lavoro meccanico prodotmento

]: gran soffiamento di manto da un motore e li canalizza in un circuito di

da un motore e li canalizza in un circuito di utiliztice. zazione, simile

che venivano usati per convogliare aria in un forno di fusione (come il mantice,

, 91-45: comincia a soffiare che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto

che parea un porco fedito, con un naso sgrignuto e con un leggio di drieto

, con un naso sgrignuto e con un leggio di drieto per ispalle, che

di drieto per ispalle, che parca un dalfino quando sopra il mare si getta soffiando

e veggendo costoro la madonna che come un toro soffiava, non sapevano che si dire

/ io il mio sonetto come bere un uovo; / colui per far la cosa

più destro e potente in politica donnesca un topo di libreria sucido unto e cisposo

di libreria sucido unto e cisposo che un amante bellino giovine ed intendente? in certi

e soffiare. lippi, 3-34: con un fuor di lingue e orrenda vista /

orrenda vista / soffiavan ch'io ho stoppato un alchimista. goldoni, ii-540: io

forte che era, anzi non era un piacere vederla. civinini, 7-212: dalla

-per estens. venire emesso con forza (un sospiro). scarpelli, 1-74:

vol. XIX Pag.256 - Da SOFFIARE a SOFFIARE (48 risultati)

freddare un oggetto o un cibo eccessivamente caldo,

freddare un oggetto o un cibo eccessivamente caldo, per scaldarsi

medicina volgare, 13: togli un denaro di sale e mettilo in un pignatino

un denaro di sale e mettilo in un pignatino mondo e coprila bene che

le..., soffiando in un occhio ammalato, il male sparisca. e

: allora fu come quando si soffia su un lume a petro lio,

candela e il tornare a letto fu un tempo. -con riferimento all'intervento

soffiando su tutti gli ostacoli, come un mago. -espirare nella bocca

più volte in bocca. -produrre un flusso d'aria anche con un mantice

-produrre un flusso d'aria anche con un mantice per far prendere o ravvivare il

ferretti, cxxxiii-425: cenerentola soffiando con un manticetto al camino per far bollire un

un manticetto al camino per far bollire un cuccumo di caffè. misasi, 3-56:

di una miccia, su cui soffiava un viso barbuto che il riverbero dello zolfo

più o meno impetuosamente e rumorosamente (un vento, anche con la specificazione della

piacevole / delle fresche acque che d'un sasso piombano, / né quando soffia un

un sasso piombano, / né quando soffia un ventolino agevole / fra le cime dei

. gozzi, i-3-44: sbattuto da un crudelissimo soffiare di venti contrari e dall'

dei bimbi. -figur. apportare un determinato influsso (la fortuna) o

determinato influsso (la fortuna) o un particolare risultato (la situazione storica).

ingrati. -per estens. produrre un rumore sordo e continuo (la risacca

fumo o di vapore, producendo contemporaneamente un sibilo o un rumore sordo (una

vapore, producendo contemporaneamente un sibilo o un rumore sordo (una locomativa).

marotta, 1-66: mi inoltravo in un sottopassaggio ai lati del quale soffiano bocche

ferro. pascoli, 59: io prendo un po'di silice e di quarzo:

: / ve'la fiala, come un dì di marzo, / azzurra e grigia

produrre suoni. ghislanzoni, 16-303: un suonatore girovago passò sotto le finestre,

vetturale] continua a soffiar nella tromba come un arcangelo. gozzano, ii-338: supina

nella conca. -parlare in un megafono. pea, 7-632: parendogli

: parendogli importante la cosa, soffiò in un turbo di latta, che faceva da

. -immettere aria per mezzo di un cannello sotto la pelle di un animale

di un cannello sotto la pelle di un animale per gonfiarlo. gemelli careri,

, lui la rigirò in modo da fare un buco e poi,...

. propagarsi rapidamente, diffondersi ampiamente (un sentimento collettivo, un'idea, una concezione

animo o nella mente di qualcuno (un sentimento, una passione, un ricordo

qualcuno (un sentimento, una passione, un ricordo). g. gozzi

professione, a cui soffiava nei polmoni un certo venticello di boria. deledda, 1-258

11. essere alterato o turbato per un sentimento profondo o per un'intensa emozione

mio cervello, / ho nel seno un mongibello, / e il mio cor soffiando

mio cor soffiando va. -causare un fastidioso ronzio, anche per cause patologiche.

ingiuria. govoni, 949: sopra un cuscino d'erba febbraiola / io vorrei coricarmi

foglie. arpino, 6-16: soffiò un lungo respiro, gli occhi rovesciati al soffitto

c. e. gadda, 13-344: un orrido milanesaccio che voleva far lo spiritoso

cosimino soffiò, questa volta col naso, un altro sbruffo. -investire qualcosa

altro sbruffo. -investire qualcosa con un getto d'aria, anche per mezzo

d'aria, anche per mezzo di un mantice. biringuccio, 2-91: di

e bene spolverate, so- fiandole con un mantacnetto o cannon di canna, le darete

tutto. -spegnere una fiamma con un soffio. calandra, 3-34: soffiai

una volta, che mi accecavo a scovare un

vol. XIX Pag.257 - Da SOFFIARE a SOFFIARE (52 risultati)

libro in un angolo, maledii la baracca e accesi un

un angolo, maledii la baracca e accesi un cerino. berto accorse e lo soffiò

pericolo d'incendio. -emettere un sospiro, un gemito, una risata,

incendio. -emettere un sospiro, un gemito, una risata, un urlo

sospiro, un gemito, una risata, un urlo. ghislanzoni, 17-70:

versi,... egli ha soffiato un sospiro da mettere il lago in burrasca

soffiavano talora / caldi bramiti e aveano un ringhio se / un compagno marciava un po'

bramiti e aveano un ringhio se / un compagno marciava un po'più lesto.

aveano un ringhio se / un compagno marciava un po'più lesto. jahier, 106

lesto. jahier, 106: soffia un sospirone nella gran barba arruffata, il

via una risata. -insufflare in un organo di una persona (o di un

un organo di una persona (o di un animale) o verso qualcuno una sostanza

dita di sotto, e spessamente con un cannello si soffi negli occhi sale sottilmente

ah!.. » rispose lui con un sorriso ebete. « la notte non

aria con l'apposito cannello; ottenere un manufatto con tale metodo. biringuccio

atmosfera fumi, vapori, ecc. (un mezzo di locomozione, un'industria)

industria); emanare aria calda (un calorifero); spruzzare un liquido.

calda (un calorifero); spruzzare un liquido. granucci, 1-163: la

la lucerna per mia sciagura soffiò da sé un gocciolino d'olio bollente. fogazzaro,

sulla città. 19. produrre un suono con uno strumento a fiato.

20. allontanare o spostare con un soffio. astolfi, 1-341: carlo

signor d'arimino, avendo inteso che un suo coppiere nel soffiar una mosca fuor del

5-26: se avesse potuto soffiar via d'un colpo la vecchia, suo nipote,

/ pria che quei giunga a soffiarle in un subito / quattro parole ne l'orecchia

. nievo, 746: rimasti soli un momento, soffiai questo mio scrupolo al dottore

mentre marzà serviva gli avventori o schiacciava un pisolino dietro il banco, nino soffiava all'

la madre. 22. suscitare un sentimento, ispirare un ideale o fomentare

22. suscitare un sentimento, ispirare un ideale o fomentare una passione, insinuare

ideale o fomentare una passione, insinuare un risentimento nell'animo di qualcuno.

: sulla terra, sul mar, come un vento / procelloso trasvola quel suono [

novello spavento. -fare o lanciare un incantesimo o una malìa a qualcuno.

dal timore che [la merciaia] soffiasse un sortilegio, si cacciò in tasca le

, / e dietro avean più d'un che lor soffiava. algarotti, i-vl-230:

, sta il fatto che se c'è un membro della famiglia in disgrazia, son

quello. -rammentare le risposte a un compagno di scuola durante l'interrogazione.

veemenza, una disposizione d'animo, un sentimento, una passione. leggenda aurea

cotan zanzare. térésah, 1-72: un aspro vento / mi travolgeva, vento di

ad altri; occupare una posizione, un incarico o un turno in una determinata

occupare una posizione, un incarico o un turno in una determinata circostanza che spetta

illusori. pindemonte, iv-65: siete un crudele, che mi soffia via tutte

mondo sacro, e soffiando via con un alito il mondo artisticamente fattizio del rinascimento,

-far cessare il senso di imbarazzo in un ambiente. calandra, 1-104: n'

. 27. eliminare da un testo quanto è inutile, incongruo.

: ero diventata abbastanza brava a squadrare un racconto, a soffiarne via tutte le cose

del verificarsi di una situazione (ed è un adattamento dell'espressione interiettiva genov. barbasciuscia

30. locuz. - a un soffiare-, con grande facilità. frottole

allegri, 105: soffiarsi il naso un tratto nelle mani. carducci, iii-5-221:

arte di saper sistenza di comportarsi in un dato modo. togliere la palla

togliere la palla all'avversario con un abile tocco di piede o di testa

sta perdendo la partita. giovanni ha subito un gol, giovanni subisce un altro gol

ha subito un gol, giovanni subisce un altro gol, ecco giovanni che tira alto

-sottrarre con astuzia e abilità a un avversario la possibilità di vincere in una

vol. XIX Pag.258 - Da SOFFIATA a SOFFIATORE (44 risultati)

. -soffiare nel pane bollito: rivelare un segreto, fare il delatore.

una discordia; insufflare una calunnia, un sospetto. f f de

, 22: costei si curarla men d'un fico / ch'el mondo ardesse,

: ne'tumulti popolari c'è semire un certo numero d'uomini che...

sul fuoco, invelenire il dissidio e farsene un potente alleato. 31.

. gadda, 6-201: con le labbra un poco enfiate e quasi ancora screpolate,

che rivelerebbe l'arrivo oggi a napoli di un commando di ultrà milanisti armati di spiccioli

della signora sulla vocazione era parsa forse'un colpo di spillo a lui, certo

vento. spariva tutta, sotto un orribile polverone, rapito a un tratto e

, sotto un orribile polverone, rapito a un tratto e soffiato fino alle nubi bianche

-che spira da una determinata direzione (un ven- to). ungaretti,

. -per estens. allontanato con un soffio. sbarbaro, 1-100: un

un soffio. sbarbaro, 1-100: un risolino come un filo di bava; che

sbarbaro, 1-100: un risolino come un filo di bava; che straripava..

pena a innestarvi. -immesso con un soffio (l'aria). targioni

buzzi, 238: il cadavere / d'un guerriero intriso di strage / che più

pira soffiata. -fuso con un fuoco continuamente ravvivato. bono da ferrara

sulle arti di milano, iii-133: è un matraccino di vetro, o soffiato alla

cristallini, orlati d'iridescenze, come un arcipelago di vetro soffiato. 4

soffiato. 4. insufflato in un organo a scopo terapeutico (una sostanza

.. fa'polvere sottilissima e serbala come un tesoro; e soffiata nel naso ferma

5. sussurrato o cantato o sonato con un tono basso e appena percepibile.

inseguiti dalle note rotondette e 'soffiate'di un flauto solitario. 6. rivelato

a sfiorare appena certo messaggio portato da un membro del parlamento circa supposte condizioni alla

alla nomina di zaneto, soffiate da un ministro nell'orecchio dell'onorevole.

comisso, 12-21& neanche l'intelligenza di un artista è legata alla sua opera e

soffiata ai tedeschi. -convinto a lasciare un lavoro con l'offerta di condizioni migliori

'soffiate'alle piccole e medie industrie dopo un breve periodo di apprendistato. 8.

: in ogni suo quadro v'è almeno un angolo, un taglio di raso,

quadro v'è almeno un angolo, un taglio di raso, una spalla soffiata d'

si isola e canta come notra strappata di un capolavoro assente. -irradiato (una

luzi, 18: dove resiste ancora un po'di luce / rossa soffiata tra

racchiuso in una bolla d'aria (un luogo fantastico). montale, 2-25

sfolla la strada e ti conduce / in un mondo soffiato entro una tremula / bolla

fino a diventare di consistenza viscosa (un olio vegetale o animale usato per la

sottoposto a una temperatura molto elevata (un cereale, in partic. il riso

avvento overo palloni per giocare, con un soffiatoio simile ad una fistola overo zampogna.

fuoco soffiando, anche per mezzo di un mantice, in partic. per purificare

vento che gli usciva di bocca come un fascio di raggi. -che soffia

-per estens. che serve per aspirare un liquido da un recipiente. salvini

che serve per aspirare un liquido da un recipiente. salvini, 23-378: come

salvini, 23-378: come quando uomo un pien vaso assaggiando / soffiatrice cannella a

più o meno impetuosamente e rumorosamente (un vento). libro dette segrete cose

figlio di quel soffiatore impetuoso fu però un vento quieto. 3. figur

vol. XIX Pag.259 - Da SOFFIATURA a SOFFICE (54 risultati)

ad anticipare l'eliminazione dell'arco in un interruttore. -soffiatore di fuliggine: apparecchio

soffiatore a mantice-, ventilatore costituito da un mantice di foggia molto semplice usato un tempo

da un mantice di foggia molto semplice usato un tempo nelle miniere. 8.

5. ant. difetto di fabbricazione di un oggetto di vetro consistente in una bollicina

sconciatura o soffiatura di bicchieri in un punto. = nome d'azione da

alla vista, nascondersi, celarsi dietro un riparo o in un luogo appartato.

, celarsi dietro un riparo o in un luogo appartato. b.

si sofficcavano tra mezzo le tonache d'un palmo di pelle che si raddoppiava su

. tr. sottrarre alla vista, nascondere un oggetto. bresciani, 6-x-318:

bresciani, 6-x-318: avendone sofficcato un paio de'più recenti [libri]

6. rifl. coprirsi, avvolgersi in un lenzuolo. compagnia della lesina, i-82

sapean dove. 2. avvolto in un lenzuolo, in una coperta. bresciani

ripien di soffice cotone / sotto il balcone un ampio materazzo. muratori, 7-iii-362:

qui godrai il paradiso della beata poltroneria e un soffice letto nuziale da imperatore. pascoli

mezzo della poltrona e depose sul tavolino un pacchetto soffice. bartolini, 1-230:

, rispose compar 'ntoni ballonzolando su di un mucchio di sarmento. ojetti, ii-738:

quando discende nella cadenza finale, ha un che di caldo e di sfatto, come

sfatto, come di chi si segga d'un colpo, stanca, sul soffice.

) o per natura o maturazione (un frutto). caro, 11-123:

raccolta dietro la nuca, era d'un bel castano soffice e compatto. fenoglio,

johnny si voltò e si vide di fronte un nuovo: un trentenne supercilious, con

e si vide di fronte un nuovo: un trentenne supercilious, con spessi soffici baffi

-ant. comodamente posato su un giaciglio morbido. palladio volgar.,

, quindi fertile e facilmente coltivabile (un terreno). ovidio volgar.,

recinto esteriore, girava profonda cava larga un passo e mezzo ripiena di soffice terra

: la spiaggia del mare è soffice come un divano. fenoglio, 5-i-1568: la

viti, di fichi e melograni, pare un lembo dell'antica terra promessa. marotta

terra promessa. marotta, 5-153: trovo un soffice valloncello. -morbidamente cedevole (

soffice valloncello. -morbidamente cedevole (un manto erboso o uno spazio innevato)

, 2-4: un'alba sporca filtrava da un cielo oscuro e pe sante

381: rientrammo nella pineta, scegliemmo un luogo bello, una radura tra i

-accogliente, ameno (una via, un luogo). zavattim, i-244:

sonno! -temperato, mite (un clima, l'aria); gradevole (

l'aria era grigia e soffice come un coltrone. calvino, 1-393: udì il

6. per estens. che ha un aspetto fiorente, formoso; che offre

due gemelle, soffici, tepide, un po'aristocratiche. jovine, 36: un

un po'aristocratiche. jovine, 36: un giorno, una vedova che aveva una

ragazza, con una voce soffice e un po'rauca. vittorini, 1-56: risponde

rauca. vittorini, 1-56: risponde un vecchio, il più vecchio ch'io abbia

vecchio ch'io abbia mai visto, con un soffice brontolio di voce, come di

come di lana. -pronunciato con un tono di voce dolce, sommesso (

tono di voce dolce, sommesso (un discorso, una parola). rebora

ricevono senso dall'es- ser schiacciate da un capo che grava. landolfi, 9-41:

, 2-12: la ragazza ha fatto un lamento soffice guardando l'orologio.

-attutito, smorzato, sordo (un suono, un rumore). borgese

, smorzato, sordo (un suono, un rumore). borgese, 1-41:

». landolfi, i-590: né almeno un gufo ci sfiorava col suo soffice battito

fenoglio, 5-i-1113: al suo orecchio un soffice, elastico pedare di inseguimento e ricerca

, armonioso e anche languidamente molleggiato (un gesto, un passo, anche con riferimento

anche languidamente molleggiato (un gesto, un passo, anche con riferimento ad animali

). fracchia, 247: con un passo piuttosto pesante e soffice, lenta

buzzati, i-22: i cavalli tenevano un galoppo soffice e bello a vedere.

. gadda conti, 1-374: come un serpe soffice, ecco venir fuori uno splendido

, senza movimenti bruschi o improvvisi (un mezzo di trasporto). -anche con

vol. XIX Pag.260 - Da SOFFICEMENTE a SOFFIETTO (48 risultati)

11. che fluisce lentamente (un corso d'acqua). marotta,

è verde, soffice, lenta, un mantello di cavaliere disteso affinché vi si inoltri

io ero. -perfettamente elastico (un organo). brancati, ii-95:

lepipeda e forato al centro, usato un tempo dai fabbri per bucare un ferro

usato un tempo dai fabbri per bucare un ferro incandescente. crusca iii impress.

in genere femminino dicono i fabbri a un ferro quadro di lunghezza un sesto di braccio

i fabbri a un ferro quadro di lunghezza un sesto di braccio e sfondato nel mezzo

dei cavalieri erranti più di trenta, / un dopo l'altro, per abbreviarla,

si dicesse nel gran convito del vivere umano un trionfoccio stagionato di zucchero rottame.

ammorbidirsi, diventare soffice, sciolto (un terreno). palladio volgar.

sofficità, sf. morbidezza, cedevolezza di un tappeto, di un materasso, ecc

, cedevolezza di un tappeto, di un materasso, ecc. faldella, iii-107

rivelano nella fattura raffinata e primitiva ad un tempo,... nella sofficità deliziosa

aria onde animare la combustione e produrre un calore gagliardo. tommaseo [s. v

e di fisica per erogare, tramite un ventilatore, aria a pressione moderata per

. cuno in modo sperticato in un articolo. migliorini [s.

v.]: 'soffiettare': lodare con un soffietto. = denom. da

, dentro la quale era una spidiera, un spido, una graticola, una molle

, una graticola, una molle, un trepiede, un grattacascio, un secchietto,

, una molle, un trepiede, un grattacascio, un secchietto, un laveggino

molle, un trepiede, un grattacascio, un secchietto, un laveggino e un soffietto

trepiede, un grattacascio, un secchietto, un laveggino e un soffietto. magalotti,

, un secchietto, un laveggino e un soffietto. magalotti, 23-135: che avreste

che avreste voi detto in sentire che un altro soffrisse sulla lingua carboni accesi,

altra parte v'erano de'panni / sur un appiccatolo, e a dirimpetto / il

tozzi, v-m: vittorio aveva trovato un soffietto da zolfo, che male alzava

stesso più volte (uno sgabello, un involucro). faldella, 13-95:

a soffietto, legata in cima da un cordoncino terminante in due fiocchetti.

attizzarlo. imperato, 1-22-5: pigliato un soffietto di ferro, s'intingerà della

specie di canna da spingarda, ne volse un capo alle brage e soffiò nell'altro

altro in modo così insolito che ne uscì un fischio potente. -ventola usata

di paglia o di sala, con un pezzo di canna per manico, nel resto

, nel resto non guari dissimile a un parafuoco a mano, e serve e scuoter

la zampogna scozzese; che è come un flauto attaccato a un otre, il

; che è come un flauto attaccato a un otre, il cui fiato s'introduce

il cui fiato s'introduce per via d'un mantichetto o soffietto che egli va premendo

soldati, v-i87: correva il treno; un gran fragor di ferraglie mi stordiva,

soffietto che collegava il mio vagone con un altro. 5. fotogr.

gadda, 6-76: guardò, come per un commiato, la povera creatura sopra a

, disse alle amiche, « montate su un trepiede ». 6. scomparto o

se stessa di una borsa o di un portafoglio, che serve per aumentarne lo

spazio, o di una calzatura o di un vestito per renderlo più comodo (anche

custodie di celluloide per fotografie, e un grosso soffietto per documenti e stampe.

se molti [notabili] ambiscono come un onore grandissimo di esser invitati a lavorar gratuitamente

. fagiuoli, i-35: vorrei vedere un po'qualche narciso, / che critica

ecc. verga, 7-766: un giorno ella sarebbe stata ridotta a correre

o avversione accademica o sorbonesca, in un uomo ritenuto generalmente per puro e geniale

mi stupirono discretamente e mi spiacquero anche un poco. boine, 1v-21: carlo da-

vol. XIX Pag.261 - Da SOFFIGGERE a SOFFIONE (63 risultati)

. -specie di fischietto munito di un risonatore per lanciare messaggi con l'alfabeto

key': soffietto, con alla bocca un risuonatore, per dar suoni lunghi e brevi

. sottrarsi alla vista, nascondersi sotto un riparo. b. giambullari,

. tr. sottrarre alla vista, nascondere un oggetto. g. m. cecchi

una monetina posta sul dorso della mano con un soffio; risulta vincente chi indovina quale

far rivoltar faccia a una piccola moneta con un soffio. tommaseo [s. v

. fagiuoli, i-144: può comparire un figurino / che abbonisce ogni giuoco e

venivano a soffiare sotto dove era fatto un letto di carni, i quali io

per la bocca e pel soffio di un fanciullo non atto all'ampiezza dell'arte.

addosso a lui, si tirava indietro un momento, gonfiava le gote, mandava un

un momento, gonfiava le gote, mandava un gran soffio, e diceva tra sé

dallo stelo i gigli, a mettere un piccolo soffio sul vino che spumeggia lievemente.

5-17: il pendolo dai pesi scoperti che un soffio bastava a fermare.

noi ci diamo premura di involgerlo in un lenzuolo. -esalazione di fumo o

dell'isola, quella che spande sul mare un fetore di idrogeno solforato, circondata da

dell'ora matutina goder del soffio d'un debile venticello, temporeggiò fin quasi a mezzo

sp., 6 (102): un calpestio affrettato di sandali, e un rumore

: un calpestio affrettato di sandali, e un rumore di tonaca sbattuta, somigliante a

verga, 8-487: veniva a soffi un venticello fresco e mattutino. di giacomo

la porta ch'egli aveva sospinta entrò un soffio d'aria fresca. 2

soggiogata; poi ha risposto, in un soffio: « va bene ».

talli o novelli entravamo in scena, un mormorio, un soffio correva per le platee

entravamo in scena, un mormorio, un soffio correva per le platee.

con valore iperb. e nell'espressione in un soffio). mazzei, ii-219:

. e noi ci abbiamo a stare un soffio e a lui si vuol tornare.

/ dov'è la chiara; ma 'n un soffio meo / la spinge e falla

giornate e le altrettante notti gli erano un soffio. d. battoli, 4-2-228:

navi cariche di ca- stigliani, in un soffio le metterebbe a fondo. guerrazzi,

i suoi dieci luigi e li perse in un soffio. pirandello, 8-552: la

pirandello, 8-552: la gioventù: un soffio... passata così, senza

. manzini, 18-132: si allarga un fiocco di cotone, incredibilmente, senza

, senza romperlo, fino a renderlo un soffio. 5. nonnulla.

trovomi talora esser quasi del tutto vinto da un lieve soffio. pirandello, 8-779:

« ah la vita cos'è! basta un soffio a portarsela via ». fenoglio

mira che eravamo non ci voleva più che un soffio a perdere la terra e la

pienamente delineata di una condizione o di un sentimento; avvisaglia di un evento.

o di un sentimento; avvisaglia di un evento. mazzini, ii-928: il

vogliosi d'imitarli. serao, 247: un soffio di tristezza si era diffuso.

tranquilla stanza. moretti, i-350: ma un giorno un soffio di tragedia passò su

moretti, i-350: ma un giorno un soffio di tragedia passò su queste vite tranquille

. gadda conti, 1-110: mi invade un soffio di giovinezza. 7

.. saprai tu trasfondere nelle macchine un minimo soffio d'intelligenza, quel soffio celeste

esser convinto che per l'artista c'è un solo oggetto di studio, la vita

. molti la osservano più seriamente di un artista, e intanto sono capaci di infondere

ne sia detto più tardi, è un poeta di soffio originale. montale, 18-159

, allettamento. campailla, 1-7-38: un manifesto / soffio quest'è del tentator

soffio magnetico: azione di deviazione che un campo magnetico provoca su un arco elettrico.

deviazione che un campo magnetico provoca su un arco elettrico. 11. medie.

passaggio di aria o di liquidi attraverso un orificio o un organo tubulare; assume

o di liquidi attraverso un orificio o un organo tubulare; assume particolare importanza in

placentare o rumore di soffio, è un soffio scompagnato da pulsazione, sincrono alla

1?. locuz. -con un soffio: con grande facilità; con

forza turche- sca si possa estinguere con un soffio. ricci, 3-183: questo è

è quel gran sillogismo che essi reputano un achille invincibile; e pure si butta

e pure si butta all'aria con un soffio. tommaseo [s. v.

[s. v.]: con un soffio ti uccido. -di un

un soffio ti uccido. -di un soffio: con un margine o con un

uccido. -di un soffio: con un margine o con un vantaggio minimo;

un soffio: con un margine o con un vantaggio minimo; di pochissimo.

minimo; di pochissimo. -per un soffio-, per poco, quasi.

te non è mutato niente; allora per un soffio non urli e piangi.

ne [della canna] questa sera un soffione alla tua servente, col quale ella

musiche, che siringa rimarrebbe per fare un soffione e non per sonare. passeroni

vol. XIX Pag.262 - Da SOFFIONERIA a SOFFOCANTE (41 risultati)

vi scorgesse tutte -ant. parte inferiore di un elemento architettoni 854: sono

elemento architettoni 854: sono un uomo franco io, e come non ho

taraxacum officinale. gozzano, i-903: un altro giorno piuma- doro ghermì..

giorno piuma- doro ghermì... un bel soffione niveo, trasportato dal vento,

legati uno per uno a ogni testa d'un legno. = deriv. da

, 3-78: è poscia la vita tua un soffito, non te ne pur avvedi

vano situato fra l'ultimo piano di un edificio e il tetto; per lo più

dove si muore, / a notte un sordo fremito propagasi. pavese, 5-107:

.. con molte sale con soffitte d'un legno odoroso che gli spagnuoli chiamano cedro

-parte inferiore, visibile dal basso, di un elemento architettonico sporgente. b.

ant. sofitaré), tr. munire un edificio o una stanza del soffitto.

i-ii-697: è la sala ornatissima, con un palco che la soffitta tanto maraviglioso con

potesse distintamente col telecelava più segreti di un confessionale. spettacolo della natura, 1-xii-25

, sofìtató). coperto dal soffitto (un ambiente). -anche: che

, la quale doveva essere stata costruita forse un secolo prima, aveva come stanza d'

facendo di sopra una volta, ma un palco ovvero soffittato di legname con bellissimo spar-

soffittatura, sf. costruzione del soffitto di un ambiente. -in senso concreto: rivestimento

lavarsi: a riporre una spazzola in un tiretto. ella ne udiva il passo,

superficie che delimita superiormente una stanza, un ambiente, un edificio; in genere è

superiormente una stanza, un ambiente, un edificio; in genere è costituita dalla

termicamente e acusticamente o a conferire un aspetto esteticamente gradevole. bandello, 1-42

nel mezzo de la camera fermato da un travicello per aita del trave del soffitto di

temanza, 18: segue egli a descrivere un ornatissimo lacunario, o sia soffitto,

basso. -tettuccio, copertura di un veicolo. montale, 3-222: dopo

veicolo. montale, 3-222: dopo un tempuscolo che parve eterno seguì un cozzo

dopo un tempuscolo che parve eterno seguì un cozzo violentissimo e fui sballottato come un bussolotto

un cozzo violentissimo e fui sballottato come un bussolotto dentro la nera cabina della macchina

. bufalino, 1-181: lui, un ex cocchiere, mi parlò della sua gioventù

marinetti, 75: lente spirali di un aviatore verso adrianopoli penetrazione d'un soffitto

di un aviatore verso adrianopoli penetrazione d'un soffitto di nuvole sforzo d'un trivello verso

penetrazione d'un soffitto di nuvole sforzo d'un trivello verso l'azzurro invisibile. buzzati

era ancora, sopra la selva, un denso soffitto di nubi. 3

al lume della lucemetta deposta da lui in un cantone vidi le muraglie sgretolate e il

buco da gatti. = da un lat. volg. * suffìctus, per

una corrente impetuosa di sangue, da un soffocamento di catarro, da una soppressione

fazzoletto sul collo perché di nuovo provava un senso di soffocamento. -ant.

soffocamento. -ant. congestione di un organo. romoli, 276: questi

. 2. figur. repressione di un vizio o di un istinto. scala

figur. repressione di un vizio o di un istinto. scala del paradiso, 417

alrultima battuta di una frase o di un periodo musicale si sovrappone la prima della

l'ultima battuta di una frase o di un periodo, surrogandola con la prima della

vol. XIX Pag.263 - Da SOFFOCANTEMENTE a SOFFOCATO (36 risultati)

ricrearsi come se fosse allora allora uscita da un luogo chiuso e soffocante. g.

3-119: pareva davvero di trovarsi dentro un salottino: un piccolo salotto soffocante.

davvero di trovarsi dentro un salottino: un piccolo salotto soffocante. -fastidiosamente vigoroso

salotto soffocante. -fastidiosamente vigoroso (un abbraccio). albertazzi, 597:

questi momenti. fanno comodo. portano un soffio d'aria nelle atmosfere troppo soffocanti.

piccola città indiana di cinquantanni fa, un gruppo di funzionari inglesi soffocantemente tipico..

. trattenere i sospiri, le parole, un grido; reprimere il riso, le

riso fra le coltri, tutta rannicchiata come un piccolo riccio senza gli aculei. moravia

sdraiata sul letto nella sua stanza, soffocando un singhiozzo nel fazzoletto ogni tanto.

-ostacolare o impedire l'emissione di un suono o della voce (il pianto

volta che aprisse la bocca per cacciare un urlo, il fazzoletto veniva a soffogarglielo

la sentenza che turino fosse legato ad un gran palo nel mezzo de la piazza e

(i-908): la disperata dama avviluppatosi un pezzo di lenzuolo al collo, di

polvere; poi di quella polvere prende un pizzico, e lo versa addosso all'amante

soffocavo di carezze deliranti, ella metteva un piccolo grido. ojetti, i-409: voleva

piccoli insieme, che si soffochino l'un l'altro. pascoli, i-498:

ai secoli. 3. spegnere un fuoco. scritturati apposta.

venire i francesi; ossia invece di un padrone schietto, uno che ti soffoca,

avere il sopravvento sulle sue facoltà (un sentimento, una passione, uno stato

alla tomba del tasso. -reprimere un desiderio, un istinto, un sentimento,

tasso. -reprimere un desiderio, un istinto, un sentimento, ecc.

-reprimere un desiderio, un istinto, un sentimento, ecc. mazzini,

profonde. svevo, 6-111: era un istinto, ma io lo soffocai.

in quella. faldella, ii-2-324: un biglietto del furiere giusto maratti, un triestino

un biglietto del furiere giusto maratti, un triestino che si era spedito a roma

pacifica significa per iiaesi socialisti rinunciare a portare un aiuto a chi fa la rivo-

rivo- f uzione in un paese capitalistico o coloniale: ma questo non

* zone di influenza'. -respingere un attacco militare. bollettini della guerra 1915-'

. -impedire lo svolgimento di un dibattito. cavour, iv-72: non

, che erano ancora luminosi / solo un attimo fa, / gli occhi si

dalla collera, e spesso prorompeva in un dirottissimo pianto. baldini, 15-18: il

poeta soffocava di rammarico al pensiero che un tanto bene gli fosse stato conteso.

. 22. sentirsi oppresso da un ambiente angusto o dalla mancanza di libertà

, comp. da sub 'sotto'e da un denom. da faux faucis 'fauci,

dioscoride], 691: nelle miniere gitta un vapore... soffocativo. erbolario

respirar mai né giorno né notte da un continuo ardore soffocatilo del quale qui non

vol. XIX Pag.264 - Da SOFFOCATOIO a SOFFOLCERE (36 risultati)

che soffogato morisse, mentre, cantando un giorno, uno degli uditori con violenza gli

, uno degli uditori con violenza gli pose un fico in bocca. targioni tozzetti,

i fanciulli creduti sani e salvi in un tratto gonfiano moltissimo nel petto e negl'

. v. narciso]: arrivato ad un fonte, videndo la sua imagine,

e nelchetti, 6-ii-516: vuole un riso al salto, un arrosto annegato,

6-ii-516: vuole un riso al salto, un arrosto annegato, dei la crescita vegetativa

. 4. scarsamente arieggiato (un luogo). romoli, 262:

: l'estate, poi, crescevano a un medesimo co. gobetti, 1-i-991:

verga, 8-287: si arrivava per un sentieruolo fra le ortiche allo scalone sdentato

guardandosi attorno e riducendo la voce a un soffocato bisbiglio, né più né meno

meno che se dovesse mettermi a parte di un segreto eli stato, mi comunicò la

la gran novità: che lui possedeva un gruppo di lettere inedite del carducci.

carducci. -attutito, attenuato (un rumore). m. bontempelli,

m. bontempelli, ii-1048: a un certo punto il sogno si riempiva di

aspirazione); represso, inibito (un sentimento, uno stato d'animo).

16. gastron. cucinato in un abbondante intingolo o liquido di cottura.

cavoli trascinati, del manzo soffocato, o un mezzo pollame spezzato? soffocatòio

e soffocante ricavato nel piano ammezzato di un edificio. cattaneo, i-2-437:

cioè di solaio. oppure si incastrerà tra un piano e l'altro la sua bella

: grande coo- peratrice di civiltà per un verso [la tecnica] si dimostra per

fatti. 2. che spegne un incendio. d'annunzio, iv-2-928:

2. ant. che produce un vuoto d'aria (uno strumen- to

legato, vi si faccia nella estremità un buco z grande quanto all'opra potrà bastare

qui dentro? », dissi, provando un po'di soffocazione. g. e

-patol. ant. congestione di un organo (e, in partic.,

volgare, 7: suffocazione di matrice è un certo ascenso della matrice alle cose superiore

dei vasi di una pianta provocato da un eccesso di succhi. soderini, iii-212

la fiamma. -spegnimento, estinzione di un incendio. p. pogliaghi [«

longhi, 1-i-1-5: francisco de hollanda è un giovinotto ingenuamente attonito di fronte alla cultura

. -il determinare la caduta di un regime. piovene, 6-287: la

, iii-17: la vita umana è un lottare, un fuggire affannoso tra due infiniti

la vita umana è un lottare, un fuggire affannoso tra due infiniti vortici bui.

la prima volta si sentiva prendere da un soffoco alla gola. = deverb.

firenzuola, 741: bella cosa vedere un gentiluomo con la soffoggiata andare a casa

3-2- 127: se rimango qui un altro poco mi cadono giù le soffoggiate

. lat. sub-'sotto'e da un deriv. di foggia (v.)

vol. XIX Pag.265 - Da SOFFOLTO a SOFFREGARE (34 risultati)

che 'l sottil ladrone, / ch'in un alto pensier l'aveva colto, /

4. gettare, far precipitare in un luogo. ugurgieri, lxxviii-ii-85: qui

depositarsi, accumularsi. - anche in un contesto figur. dante, par.

11-156: non lungi dal tempio è un palagio, alla cui sala, soffolta da

suffolta da l'antico piede / d'un frassino silvestre, si dolea. b.

2-118: la puerpera, trasportata in un bugigattolo, distesa sur un letticciuolo, soffolta

trasportata in un bugigattolo, distesa sur un letticciuolo, soffolta da guanciali, origlieri

d'oro, soffondeva la chioma di un cinereo pallore biondo. fenoglio, 5-ii-536

-distribuire in tonalità tenui e delicate un colore sulla superficie di un dipinto.

e delicate un colore sulla superficie di un dipinto. c. e

. 6. diffondersi dolcemente in un luogo, su una superficie (una

su una superficie (una luce, un colore). tommaseo [s.

[s. v. suffuso]: un color di fuoco / nella candida fronte

appena le gambe, l'orlo d'un tavolino nero davanti la finestra; e

pref. lat. sub-'sotto'e da un deriv. da forno (v.)

mala barata. = da un lat. volg. * suffracta, femm

la var. soffranta deriva forse da un accostamento paretimologico al fr. souffrance.

, sm. sfregamento volto. di un corpo contro un altro. attenuativo,

sfregamento volto. di un corpo contro un altro. attenuativo, e frigidus (

forza, in una pietra o in un pezzo d'acciaio non ci apparisce al

, e che oltre la loro mescolanza hanno un certo che di più dal soffregamento delle

224: rimane ora a fare un cenno dell'ultima questione indicata, cioè

sentite si richiegga in esse di più un continuo movimento, o vorticoso o d'

vorticoso o d'altra guisa, e foreanco un movimento intrinseco, che verrebbe ad essere

intrinseco, che verrebbe ad essere quasi un soffregamento di elemento a elemento in ogni

si tagliano le patate, vi si mette un po'di sale e si sof- fregano

. pea, 7-312: fece accendere un gran fuoco nella stanza e stando io disteso

. cecchi, 13-9: se io soffrégo un dito sul mio tavolo, meccanicamente,

fino all'himalaya. cassola, 2-458: un attimo dopo balzò nella stanza un cane

: un attimo dopo balzò nella stanza un cane lupo: venne a soffregare il muso

d'acquavite, quattro once di menta ed un cucchiaio di sai di cucina, soffregando

mente a contatto con una superficie, con un altro corpo, producendo uno sfregamento.

con soffregarsi scambievolmente tra loro mandano fuori un certo liquore simile alla cera. salvini

. 5. figur. tenere un atteggiamento adulatorio.

vol. XIX Pag.266 - Da SOFFREGATO a SOFFRIRE (28 risultati)

di pane. -strofinato con un corpo, con un oggetto, ecc.

-strofinato con un corpo, con un oggetto, ecc. (una superficie

. f. frugoni, 3-ii-32: con un soffremente singhiozzo, dopo di aver rassegnate

letter. che si può sopportare fisicamente (un dolore, un disturbo fisico, una

può sopportare fisicamente (un dolore, un disturbo fisico, una condizione climatica,

tollerato, accettato (una condizione, un fatto pur spiacevole o urtante).

[pio ix] non sarà più soffrìbile un papa re. -con uso neutro.

! -perdonabile, non grave (un errore). a. f.

2. non troppo persecutorio e oppressivo (un sovrano). targioni pozzetti, 12-9-15

per avvezzare i giovani a tesser soffribilmente un discorso. = comp. di

basso, in partic. gli ingredienti di un condimento. anonimo toscano, lxvi-1-33

. a. boni, 66: in un po'd'olio soffriggete leggermente uno spicchio

occupati: uno dal tegame del coniglio, un altro da un tegamino dove soffriggeva il

tegame del coniglio, un altro da un tegamino dove soffriggeva il battuto, diffondendo intorno

di età e di costumi differenti ad un lavoro che non risparmia né sesso né

suoni articolati, è il sintomo di un sentimento o passione, ma, per chi

sorridere e lo soffrì dentro di sé come un insulto reale. -subire per alquanto tempo

fagiuoli, vii-170: fu la sua provvidenza un modo certo, / che il povero

della miseria squallida che per più di un ventennio egli soffrì prima di potersi dedicare

, iv-151: questo grand'edifizio soffrì un incendio nel 1420. scro- soffrire1

, sof- patire guasti o lacune (un testo). fèrto). subire

/ incessante del tutto ingenerato. -subire un fastidio, un inconveniente senza protestare.

tutto ingenerato. -subire un fastidio, un inconveniente senza protestare. a. l

una privazione, ecc.; sopportare un contatto non fugace con una sostanza o

non fugace con una sostanza o con un oggetto molto caldo o molto freddo. -in

-in par- tic.: portare addosso un peso eccessivo di vesti o ornamenti.

: una donna sofferse il digiuno per un mese intero. magalotti, 23-135: che

che avreste voi detto in sentire che un altro soffrisse sulla lingua carboni accesi, zolfo

vol. XIX Pag.267 - Da SOFFRIRE a SOFFRIRE (33 risultati)

gran gioia face movimento, / ca per un cento de lo me servire / ho

gravi occhi apparve, / col folgorar d'un riso gliele aperse: / ogni nube

sue gente fuggire. -parare un colpo. - anche assol. la

soffrir non puote / il fere, in un momento anco l'atterra. 5

l'atterra. 5. fronteggiare un onere economico; accollarsi una spesa,

soffrire questa nuova spesa. -amministrare oculatamente un patrimonio. egidio romano volgar.,

: disparita, collo splendore, in un baleno la visione, indarno cercai, peccator

ciliccio mi parean coperti, / e l'un sofferìa l'altro con la spalla,

ragiona con is- sitilla degli eccessi sensuali un poco più licenziosamente che l'onestà non

eccezioni. -consentire un comportamento (un principio morale),

-consentire un comportamento (un principio morale), un'attività (

la lena. 10. sopportare un comportamento o una situazione o un discorso

sopportare un comportamento o una situazione o un discorso o un atteggiamento dannosi o offensivi,

o una situazione o un discorso o un atteggiamento dannosi o offensivi, subirli senza

accettare una presenza indesiderata o che avvenga un evento spiacevole che si potrebbe evitare.

ferrem, ma siam deliberati / da un fanciullo non esser governati. a.

: non son già quello che voglia soffrire un tanto tradimento per lui contro al mio

, ma né anche parola che abbia un poco del villano. marino, 1-4-246

una donna che dopo avermi conosciuto pensasse un minuto se dovesse darmi la preferenza.

ch'io lo dica! - d'un glorioso amore. -tenere addosso un

un glorioso amore. -tenere addosso un indumento che crea impaccio o fastidio.

-ant. permettere, consentire che avvenga un evento o che si compia un'azione

non le fu sofferto. -in un contesto iperb. a. pucci,

l'erudizione archeologica di momps, ch'era un collezionista ardente e che volle mostrargli qualcuna

presentasse, per pubblico consueto spettacolo, un dramma di cinque atti ad una nazione assuefatta

sareb- bono sofferti. -includere in un elenco in quanto compatibile con ciò che

esso comprende. muratori, 7-v-74: un altro ornamento dell'età nostra e insieme

-subire il predominio di una potenza straniera, un otere politico sentito come ingiusto, oppressivo

e prelievi fiscali vessatori, o anche un castigo. marsilio da padova volgar.

e crudele che sofferir l'insolenza d'un popolo che governa. gemelli careri,

avesse / errato e che per via d'un tal errore / avesse egli intaccato e

vi è stata mai che concedesse ad un solo una sì stravagante autorità, non

colonia o di una popolazione straniera in un territorio. s. maffei, 5-1-416

vol. XIX Pag.268 - Da SOFFRIRE a SOFFRIRE (29 risultati)

.. giurano di non soffrire giammai ne un tiranno né un governo aristocratico.

non soffrire giammai ne un tiranno né un governo aristocratico. -obbedire con docilità

aequa mente. forteguerri, iv-225: se un figlio / non soffre il padre,

, xi-999: stanca son di soffrire / un amante noioso, / filosofo, seccante

, che nulla m'ama, / ma un po'mi soffre, per velar gli

a voi. -in relazione con un compì, pred. o con una propr

di molière soffrono mal volentieri in goldoni un compagno o un rivale della sua gloria

mal volentieri in goldoni un compagno o un rivale della sua gloria. g.

soffrimi qual sono. 14. subire un evento esterno, l'azione e la volontà

compagni, 2-24: bascniera tosinghi era un giovane figliuolo d'un partiano, cavaliere

: bascniera tosinghi era un giovane figliuolo d'un partiano, cavaliere, nominato messer bindo

. -essere il soggetto passivo di un provvedimento giuridico. codice napoleonico [

esecutivi. -ant. ricevere un apprezzamento. felice da massa marittima,

fisici o chimici o all'azione di un elemento naturale o dei sensi o ad alterazioni

rinnovata la cappella nel 1746, essa soffrì un rifacimento e altri affreschi che erano stati

. -in senso attenuato: risentire di un disa zonte, lo vedi

soffra). gio, di un fastidio. -risultare sciupato (le

e la cuopre e rinforza / d'un schermo tal che minor luce sdegna, /

. 18. essere tormentato da un particolare disturbo fisico o, anche,

soffrire nella fermata davanti le tonnare di un pessimo odore. -patire di uno

soddisfare. lisi, 2-14: in un boschetto di mezzo alla piana viveva una

-avere una mania o, anche, un vizio. svevo, 3-566: io

scopone cosidetto degli artisti, che comprendeva un collaboratore letterario del « telegrafo »,

collaboratore letterario del « telegrafo », un professore di latino al liceo che soffriva di

liceo che soffriva di tendenze letterarie e un vecchio pittore. 19. risentire

ai buoni e valenti artisti, quasi come un privilegio, di vivere in perpetua povertà

certa modestia soldatesca non mi permisero che un biroccino fino bologna. -perdere originalità

, di tanto in tanto, potuto dargli un po'di sfogo, la sua salute

.]: il vino soffre tenuto in un luogo caldo. soldati, 2-479:

vol. XIX Pag.269 - Da SOFFRIRE a SOFFUSIONE (26 risultati)

9-78: non si udì mai dire che un veronese facesse quistion con un bergamasco,

dire che un veronese facesse quistion con un bergamasco, perché, se quegli brava

chiedi. 24. resistere a un assalto, al nemico. conti di

di fare. -sorvolare su un argomento, tacerne. libro di sydrac

-levare da soffrire-, finire un animale ferito. pavese, 15-85:

cominciato a straziare una persona, diventa un bisogno attaccarsi a questa persona e continuare

si può chiamarla filantropia: colpito mortalmente un animale, lo si insegue nella tana

a trattenersi. novellino, xxviii-828: un giorno avenne che messer s., il

all'altare, se ne ritrasse a un lato, non sofferendogli per riverenza di

le dicano da dovere, che ad un altro che le dica da scherzo. barbaro

soffrire, / partoriscono i monti e nasce un topo. cantù, 3-85: nella

, 28-134: le ramacele delle fascine erano un tormento che rammentava, per associazione di

recano il loro soffrire con sé come un talismano. gatto, 6-28: laggiù

ave in core, 3. prospettiva di un dipinto. / ché la parola non

: nel centro di una parete c'è un ritratto gio cili prova et

tavola, fra loro due, stava un gran piatto dagli orli rialzati, pieno di

di ghiera / e fa sopra mercurio un buon soffritto. oriani, x-4-155: un

un buon soffritto. oriani, x-4-155: un odore di soffritto... veniva

acqua salata. calvino, 12-33: un odore di fritto aleggia ad apertura di pagina

anzi soffritto, soffritto di cipolla, un po'bruciaticcio. -zuppa di interiora

: tornò e mise davanti a don matteo un piatto fumante di soffritto di maiale,

piatto fumante di soffritto di maiale, un pane e un boccale di vino.

di soffritto di maiale, un pane e un boccale di vino. 3.

serao, i-225: concetta, avendo incontrato un aglio arrossito dalla soffrittura lo scartò,

arrossito dalla soffrittura lo scartò, con un gesto di disgusto. = nome

di candela, il dottor inkfuss ha preparato un delicatissimo effetto: la soffusione d'una

vol. XIX Pag.270 - Da SOFFUSO a SOFISMATA (35 risultati)

dei piani col fondo rende al vero un uomo che si stacchi con tenui luci sull'

4. medie. spandimento di un liquido organico nei tessuti. -soffusione emorragica

dottrine che vagar la fòro, / somiglia un so o cosparso leggermente, delicatamente

, delicatamente su tutta una superficie (un colore, la luce).

era una giornata bianca, soffusa come d'un riverbero argentino, in un'aria inerte

govoni, 265: mare / soffuso d'un chiaror d'alba nascente. fenoglio,

di una luce comatosa come il riverbero di un grandissimo incendio nell'altra valle.

, soffusa di rossore, / con un bacio il congedò. nievo, 473:

chiusi e la bella faccina / soffusa d'un pallor di morte, tanto / di

con quella dolcissima pelle lievemente suffusa d'un po'di 've- loutine'.

-ricoperto di erba appena nata (un terreno). sbarbaro, 1-280:

d'erba impaziente. -velato di un condimento. tecchi, 2-89: olive

o brunite, e tutte soffuse di un bell'olio. 2. attenuato

. posto sotto la giurisdizione del sofì (un terfusa, nella quale, la più

nell'età, ti farò dono di un volume manoscritto delle sue poesie [di mameli

effige del rendento- re è soffusa di un possente soffio ideale, e per ciò resta

possente soffio ideale, e per ciò resta un esempio inestimabile di purezza disegnativa, dal

chiamiamo rinascimentale. -caratterizzato da un effuso stato d'animo. carducci,

. ant. riflesso (la luce di un astro). galileo, 3-2-23:

vizi arguti: / né di vigore un secol guasto allieta / sillogismo di tumida

pasolini, 17-102: è possibile che un uomo dell'intelligenza di strindberg potesse ridursi

gritti, lii-14-23: l'ha richiesto di un altro sangiaccatoiù vicino a'sofiani, dicendo che

-logico. mazza, iii-160: se un chiaro / sofico ordir di catenate idee /

salti e ti travaglie. = da un deriv. da sofisima per sofisma, sul

dà cagione; / e come far poteresti un sofismo / per silabate carte, fra

, / che la vita de'regi è un filo in aria, / che la

/ che la base de'troni è un foglio al vento. rosmini, 1-210:

, 2-iii-254: da queste varie discipline raccolse un carattere composto di astuzia, di sofisma

. d'annunzio, iv1- 38: un altro seme paterno aveva perfidamente fruttificato nell'

: il seme del sofisma... un tal seme trovò nell'ingegno malsano del

seme trovò nell'ingegno malsano del giovane un terreno propizio. gentile, 3-128:

, i-159: totò non può sentire. un lento male indomo / inaridì le fonti

uomo / ciò che le fiamme fanno d'un edificio al vento. 4

cisma! -oscuro, sibillino (un significato). fr. colonna,

sentite darsi da quel sofismante diffenditore, dirotti un bel caso accaduto in questa materia.

vol. XIX Pag.271 - Da SOFISMATICO a SOFISTICARE (19 risultati)

, iv-79: quanto valeva la voce di un socrate, solo, tra una moltitudine

professione dell'insegnamento e cominciarono a richiedere un onorario, fu uno scandalo per i

di socrate. -titolo di un dialogo filosofico (socpioxfig f) jiept xoù

quando l'uomo crede averli compresi in un indirizzo, scappano e si dileguano di

soffici, v-5-251: questo critico non è un critico, ma tutt'al più un

un critico, ma tutt'al più un semidotto, un filosofastro o meglio ancora un

ma tutt'al più un semidotto, un filosofastro o meglio ancora un sofista.

un semidotto, un filosofastro o meglio ancora un sofista. gozzano, i-138: io

4. agg. falso, cavilloso (un discorso). g. visconti,

con chiarire il mondo, che voi siete un sofistuzzo, un fantasticuzzo, uno arrabbiatello

, che voi siete un sofistuzzo, un fantasticuzzo, uno arrabbiatello. gioberti, 1-i-8

... l'amalia voleva chiarirsi di un certo sospetto. = femm. di

13-451: 'ramon': selvaggeria spagnuola, un fondo estremamente variato ed eterogeneo che va

e cavilloso di un'argomentazione, di un discorso. oriani, x-13-66: il

burla. sacchetti, 144-179: con un medico innanzi che era molto bene trasformato

2. eccessivamente sottile e cavilloso (un ragionamento, un discorso, ecc.

sottile e cavilloso (un ragionamento, un discorso, ecc.). c

castro, 3-448: è... un sofisticare, più tosto che un argomentare,

.. un sofisticare, più tosto che un argomentare, quel che si dice per

vol. XIX Pag.272 - Da SOFISTICATAMENTE a SOFISTICAZIONE (37 risultati)

sempre 'l'ultima parola', ci offrono un esempio di questa intelligenza agile e vacua,

, più cara... era dunque un egoista, nient'altro che un egoista

dunque un egoista, nient'altro che un egoista sofisticatore? -sottilmente raffinato.

i-543: sofisticatore, evasore, avvelenatore. un uomo di muffe. un'aberrazione

delle caratteristiche chimiche o fisiche di un prodotto naturale o artificiale (soprattutto alimenti,

sottrazione, per lo più parziale, di un componente pregiato, o mediante l'aggiunta

una sostanza di poco pregio sia essa un elemento naturale del prodotto (per es

. l'acqua al vino), sia un elemento estraneo (per es. l'

conoscere se vi ha sofisticazione: mettine un poco in un crogiuolo, opera col fuoco

ha sofisticazione: mettine un poco in un crogiuolo, opera col fuoco onde farlo

. si frugò nella tonaca e trovò un biglietto. « i caratteri organolettici » lesse

2. imitazione priva di forza espressiva di un testo, di un genere letterario.

forza espressiva di un testo, di un genere letterario. pascoli, i-36:

. -manipolazione della redazione originale di un testo. p gentile [« il

emiliani-giudici, ii-133: molti, per addurre un solo esempio, sofisticherebbero sulla scena dell'

3-i-64: restava a volte... un uomo solo seduto in un angolo.

.. un uomo solo seduto in un angolo... che adesso ingollava in

scatto- la, e pensieroso va sofisticando un risentimento eguale alla tementà del regalo.

, 160: non è cosa verisimile che un ramo overo un tronco d'arbore abbia

è cosa verisimile che un ramo overo un tronco d'arbore abbia tanta somiglianza con le

le peculiarità di una sostanza o di un prodotto con particolari procedimenti, in partic

lo più artificiosa e capziosa, di un ragionamento, di un comportamento. -in

e capziosa, di un ragionamento, di un comportamento. -in senso concreto: ragionamento

eco, 4-53: si può avere un prodotto 'high brow'che si raccomanda per

su ragionamenti capziosi o sottigliezze cavillose (un ragionamento, una dottrina).

poca sicurtà c'hanno di rischiarare apertamente un dubbio de le cose future. vallisneri [

. guerrini, 2-150: fammi comprare un po'di fede da chi la vende,

-elaborato con minuzia e preciso calcolo (un complimento). moravia, 19-244:

: b. croce, iv-12-168: un legalismo formalistico, sofisticandofuori nella macchina c'è

deratemiunsogno. -affettato, sussiegoso (un comportamento). bernari, 6-243:

di soddisfare richieste sempre più complesse (un metodo, un procedimento, il risultato

richieste sempre più complesse (un metodo, un procedimento, il risultato così ottenuto,

, un'apparecchiatura, una macchina, un impianto, un laboratorio). moravia

, una macchina, un impianto, un laboratorio). moravia, 22-240:

pieno di attrezzature ultramoderne, avanti di un secolo al confronto con i nostri. r

. costosissimi, sofisticatissimi e insufficientissimi per un paese che ha ottomila chilometri di coste.

di soddisfare esigenze complesse o particolari (un utente). 5. molto curato

vol. XIX Pag.273 - Da SOFISTICHERIA a SOFISTICO (35 risultati)

apparecchiatura, di una macchina o di un impianto progettati e costruiti con criteri tecnicamente

ad assegnare tre nuovi bidoni, più un innaffiatoio e un rastrello al primo direttore

tre nuovi bidoni, più un innaffiatoio e un rastrello al primo direttore generale; e

oh che libro è uscito da bologna da un certo vogli contra l'ovaia! egli

, quello stare attento alle virgole con un sofisicheria estrema, quel modo di atomizzare

tremolio gelatinoso, lo hanno fatto sembrare un innovatore, un artista pieno di segreti di

lo hanno fatto sembrare un innovatore, un artista pieno di segreti di laboratorio.

3. minuziosa pedanteria di un ragionamento o di un discorso.

minuziosa pedanteria di un ragionamento o di un discorso. pea, 7-562: poi

finito con lo sminuzzolarsi nelle sofisticherie d'un particolar genere d'inquisizione, o col

o ricercatezza di una persona, di un ambiente, del modo di vivere, per

intellettuali sia della sola vita comoda d'un pariginismo tornato a poco a poco, dopo

femminile, s'era trovato sempre davanti ad un problema che la sua ipersensibilità e sofisticheria

: -l'allegoria è l'arte di sviluppare un concetto morale, col racconto dyun'azione

. eccessivamente pedante o lezioso (un comportamento). bacchetti, ii-370:

arzigogolata. più sofistico che un logico. martello, 472: mentre io

2. eccessiva sottigliezza o cavillosità di un ragionamento. f. f. frugoni

l'età imperiale (la scuola, un insegnamento, un ragionamento, il modo

imperiale (la scuola, un insegnamento, un ragionamento, il modo di argomentare)

o spreg.): fondato su un sofisma o su sofismi (cioè su un

un sofisma o su sofismi (cioè su un procedimento logico abilmente strutturato, per lo

, una deduzione, uno scritto, un discorso, un sillogismo).

, uno scritto, un discorso, un sillogismo). dante, conv

ne andò in cella e, buttate da un canto tutte le teologiche ragioni e sofistici

-influenzato dalle idee di tale scuola (un periodo di tempo). leopardi

chimere intorno al vero, che mi par un punto tanto più difficile. mamiani,

più difficile. mamiani, 10-ii-781: a un popolo guasto e corrotto per ignavia e

a tolstoi le trovo... un pochino vere ma tutto il resto falso irrimediabilmente

e retorici) di tale scuola (un filosofo, un autore). -per

) di tale scuola (un filosofo, un autore). -per estens.:

d'una parrocchia? e perché in un caso così sofistici, in un altro così

in un caso così sofistici, in un altro così correnti? borgese, 1-318

indiavolati e, come si dice volgarmente, un unguento da cancheri, cioè da trarre

più portati all'eccesso (una persona, un ambiente); che è attento ai

sentito dire che a pontelagoscuro è venuto un brigadiere nuovo, molto sofistico. silone,

vol. XIX Pag.274 - Da SOFISTICONE a SOFRONISTA (17 risultati)

leguminose papilionacee; la 'sophora japonica'è un bell'albero ornamentale, dai fiori giallastri

giallastri dai cui frutti si estrae nel giappone un colore che serve, dicesi, a

frangere). struggersi, consumarsi in un tormento, in una passione.

definisce 'arte di rilassare il paziente con un concentrato di tecniche orientali...

. medie. che si riferisce a un particolare stato psicosomatico, indotto nel paziente

da un'applicazione rigida delle leggi (un periodo, una civiltà). de

eccessiva meticolosità e minuziosità anche capziosa (un atteggiamento, un'affermazione). cesarotti

. pirandello, 8-88: trattandosi realmente di un feretro e non di resti mortali (

non spontaneo, privo di naturalezza (un comportamento). lucini, 1-147:

: ma chi non avrebbe detto ecco un frappatore di cose fetide, puzzolenti? uno

7. incongruo, incoerente nella struttura (un edificio). bottari, 5-96:

alle persone sofistiche, che avendo egli un giorno infra gli altri dipinto una tavola,

chi non chiuderebbe la porta sul viso a un sofisticone che osserva tutto e critica tutto

mistici oscuri sofistumi. leopardi, 1-88: un libro ironico e giocoso (certo elegante

seguitando a ciondolargli la testa come ad un sofo sopra i misteri del mondo,

parola sofoclèa sembra per lui riempirsi d'un nuovo senso: « o tenebra, mia

camillo saint-saèns... ha ottenuto un magnifico successo colla sua nuova opera, 'dejanira'

vol. XIX Pag.275 - Da SOFRONISTERIO a SOGGETTARE (28 risultati)

il sofronistèrio, che all'età nostra fu un trovato, non americano né fiammingo,

rappresenta la terra... come un purgatorio o, vogliam dire, un immenso

come un purgatorio o, vogliam dire, un immenso ergastolo e sofronistèrio, in cui

morti, e per torli fu fatto un poco di forza alla mascella dura.

, getta la soga a cavallo d'un ramo di quercia da un capo, e

a cavallo d'un ramo di quercia da un capo, e dall'altro formato un

un capo, e dall'altro formato un nodo scorsoio, lo circonda al collo del

sòga, sm. lingua parlata da un gruppo di bantu stanziati fra i laghi

a la strania guixa; / cento d'un sogaione, / de ré un rancaione

d'un sogaione, / de ré un rancaione, / lo badile e la vanga

), tr. tirare per la cavezza un animale. linati, 30-210: comari

bianco. marinò, 1-14-226: sotto un cappel di paglia il capo appiatto / ch'

gatti selvatici. viani, 10-216: un paio di scarpe d'alona, bianche come

-striscia di cuoio che si avvolge intorno a un albero o a un verricello per esercitare

avvolge intorno a un albero o a un verricello per esercitare una trazione. carena

con una cigna tessuta di spago, l'un de'capi della quale è fermato al

locuz. medicare il pomo d'adamo con un sogatto: v. medicare, n

giovane, 9-161: ha in coppia / un che reca bacchette da cavalli / e

gargiolli, 184: nel rotone alto scorre un cigna di sugàttolo che fascia anche il

per mezzo delle armi e della guerra un territorio, una città; soggiogare un

un territorio, una città; soggiogare un popolo, privandolo della libertà politica

. -porre sotto il dominio di un signore o di un'altra potenza.

la patria, trovando presso i medesimi un facile patrocinio all'ambizione loro.

in schiavitù una persona; rendere servo un popolo, le masse. ariosto,

soggettar a visite doganali, certamente sarà un dritto odioso e degno di esser ristretto

4. sottoporre a una prova, a un esperimento scientifico, a una cura.

e lo pregò a gargli come un morto potesse soggettarsi alla medicina, cosa

, soggiunse il dottore, « basta abbruciar un

vol. XIX Pag.276 - Da SOGGETTARIO a SOGGETTIVAZIONE (7 risultati)

, 4-ii-297: dopo l'avere intrapreso un saggio dentro ai matracci nei vetri e negli

piacquemi di soggettare alla medesima pruo- va un vetro fattizio di quelli che appariscon neri.

: consisteva, insomma, a stabilire che un numero d'elettori, e talvolta sino

musica, ch'è per se stesso un componimento imperfetto, è stato suggettato dall'uso

alla legge eterna. -sobbarcarsi a un impegno gravoso o fastidioso; sottoporsi a

e passioni; porli sot- esporsi a un rischio, a un'umiliazione. to

6. costringere una persona a un determinato comportamento o a una credenza o