la peggior sorte che possa capitare a un personaggio di commedia. 3.
concerti romani, stordita dai riflessi d'un sole proprio d'oro, umettata dall'aria
oro, umettata dall'aria sciropposa di un inverno troppo dolce,... non
tommaseo, 2-ii-182: guida la schiera un parente, seguetalvolta il paese intero, e
, con valore privai, e da un deriv. da cirro (v.)
nella maggior parte dei casi maligno, di un tessuto parenchimale iperplastico che per lo più
vennero in chiaro proceder il male da un sciro di polmone, onde disfidaronotottalmente della salute
salvini, 6-120: accioché... un tanto errore e che quasi già ha
con lui, e poi finalmente gli mettono un ginocchio al collo e lo internano,
collo e lo internano, e così estirpano un scirro alla società. = voce dotta
scrofole. dalla croce, i-23: un flemmone..., avendo mista la
. cocchi, 5-2-46: egli morì per un effetto di quella melancolia ipocondriaca che,
si venne a distinguere come negazione di un dogma di fede con un atteggiamento ribelle
negazione di un dogma di fede con un atteggiamento ribelle o insubordinato contro la legittima
o dal proprio metropolita nel caso di un vescovo, trascinandosi dietro un certo seguito
caso di un vescovo, trascinandosi dietro un certo seguito; più tardi solo chi
esser stado scisma de li donatisti nassi da un donato af- fricano, el qual li
guicciardini, 9-53: è pernizioso a un pontefice che le nazioni non l'obedischino
potenti sono accesi di venenosa ira l'un contra l'altro! musso, 231:
avendo due concili e due pontefici in un medemo tempo. b. davanzati, ii-305-t#
vedrai che la comnèna proporrà d'insediare un antipapa in vaticano, per rinnovare lo
tra i persiani e i turchi ci è un grande scisma cagionato dal concetto in che
ti... significano un non so che di privativo, di manchevole
si svolgono voltandosi le spalle o in un teorico contrasto... la civiltà
, 9-i-209: quasi che... un principe italiano e cattolico, civile e
, 1-i-538: sapete che cos'è un 'in pace'? è dove finiscono chiusi gli
funesta, rove- spezzettamento, frazionamento di un processciò tutte le fecce del suo vaso
nazione discorda. lubrano, 1-255: datemi un ottuso di mente e vel darò per
ottuso di mente e vel darò per un antipode alla ragione, per uno scismatico
. cecchi, 1-74: un'opera d'un dialetto o gergo perduto o d'una
lamine, che tende a sfaldarsi (un minerale, una roccia).
scissióne, sf. scomposizione o spartizione di un insieme, di un composto chimico,
o spartizione di un insieme, di un composto chimico, ecc. -al fìgur.
destra. b. croce, iv-12-457: un altra controversia sorse più tardi, quando
e in quanto li ha, è un crudele lavoro anatomico di sezioni e di scissioni
che si compie senza la fecondazione di un fiore da parte di un polline portato,
fecondazione di un fiore da parte di un polline portato, mettiamo, dal vento
, sm. tendenza a provocare, in un partito politico o in un movimento sindacale
, in un partito politico o in un movimento sindacale, divisioni in altri partiti
della voce: « scriva che prevediamo un rafforzamento della c. g. i
. g. i. l. ed un arresto dei sindacati scissionisti ». n.
in civiltà delle macchine, 286]: un reattore nucleare èuna specie di fornace dove si
della mia persona tra me e 'lui'è un mio segreto privatissimo e gelosissimo.
dei due se stessi, fatto passare per un ottimo borghese, raffinato, mondano,
con uova. la scissiparità segue in un senso determinato, talora longitudinalmente (vorticelle
lo più inutile e gratuito, di un movimento, di un ente, ecc.
gratuito, di un movimento, di un ente, ecc. einaudi, 1-220
: sfoggiavo quel certo brio che con un po'di bu ona volontà si può gabellare
arditamente. pratesi, 5-138: fece un risolino di compiacenza, e cominciò a
reno; ciascun de'medesimi vuol fare un singoiar punto di prospettiva; sfoggia ciascuno
lontananza, da presso, e generano un sorprendente effetto pittorico. rovani, i-235
. 9. disus. allargare un cappello mettendolo sulla forma. d'
in oggetti di lusso; avere o ostentare un elevato tenore di vita. domenichi
fare allegrezza e feste in fiorenza, un tessitor di lana cominciando a volere sfoggiarla
. verga, 8-352: puoi fare un gran matrimonio, sfoggiarla da gran signora
, con valore intens., e da un denom. da foggia (v.
pascoli, ii-493: stettevi [alla costruzionedi un bagno] sedici anni continui con ben cinquanta
o del lavoro; magnifico, lussuoso (un arredo, un tessuto, una veste
; magnifico, lussuoso (un arredo, un tessuto, una veste, ecc.
che no, e tanto la un millione di ringraziamenti fatti al gentiluomo, gli
presenta colori sgargianti accostati per contrasto (un indumento). vasari [zibaldone]
alcuni [vestiti] sono schietti, cioèd'un solo colore, quali sono i corvi e
città. cesari, 6-23: in un carnovale avvenne che fu fatto in milano un
un carnovale avvenne che fu fatto in milano un solenne torneo al quale trasse tutta la
caricare del più sfoggiato e strano ricamo un povero e logoro panno! bacchetti,
presenta una vegetazione rigogliosa, lussureggiante (un albero); splendido di petali, di
splendido di petali, di colori (un fiore). i. guicciardini,
, iii-568: in terra di lidia fu un platano sotto il quale si temporeggiò per
platano sotto il quale si temporeggiò per un dì intero serse senza alcun negozio,
, e per averlo trovato sfoggiatissimolo cinse di un vezzo d'oro. magalotti, 22-56:
: sorgono questi fiori dalla radice con un gambo verdastro, alto or più ed or
-enorme, molto grosso (e unito con un agg. gli conferisce valore superi.
; imbandito con lusso e abbondanza (un convito); prelibato, ghiotto, pregiato
, pregiato, di eccellente qualità (un cibo, un vino). rosaio
di eccellente qualità (un cibo, un vino). rosaio detta vita,
. molto grasso e ricco di carne (un animale, e unito con un agg
(un animale, e unito con un agg. gli conferisce valore superi.)
armoniose. -di vistosa robustezza (un cavallo). s. degli arienti
8. cospicuo, considerevole, rilevante (un guadagno); generoso (una ricompensa
); generoso (una ricompensa, un favore). allegri, 89:
la più sfoggiata mercede che possa dare un principe liberale ad un suddito meritevole è dispensare
che possa dare un principe liberale ad un suddito meritevole è dispensare a requisizione di
della natura. -ampio, largo (un abito). linati, xii-iii:
la pazzia fosse, come dire, un solennissimo pa'di corna a penna e calamaio
propria cultura. soldati, 2-362: un lombardo simpatico, rumoroso, aggressivo,
allegri, 87: mi fece un solennissimo banchetto, /... /
in oggi, / che sol basta un tantin coglier di mira? / non è
. foscolo, xi-2-568: narrasi d'un chirurgo punito capitalmente e meritamente davvero,
sonetto del cavalcanti 'per gli occhi fiere un spirito sottile'. bacchetti, 18-i-678:
, né brancolamenti nell'orrido: anzi un fare distaccato, oggettivo: una tranquillità presso
tronche inusitate. -ricchezza lessicale di un testo. pasolini, 9-238: nel
messe a confronto con uno stornello o un canto narrativo popolare della stessa regione,
, dànno l'impressione di appartenere a un dialetto diverso. -impiego, talora
di scopa come pedana e dietro le spalle un lacerosfogliacciato, agg. inzeppato di fogliacci (
lacerosfogliacciato, agg. inzeppato di fogliacci (un liscuro e men morbido e nel molto
capo a piè sotto la mediocrità più d'un palmo. panciatichi, 262: circa
lavorare per questo'povero forestiero', capitato in un bel paese abitato da gente mica tanto
. vistoso, appariscente, lussuoso (un oggetto). lettere al magliabechi,
. lettere al magliabechi, cxxxiv-ii-943: un quadro di tiziano o di raffaele sempre
2. caratterizzato da magnificenza e sfarzo (un periodo di tempo). b
[feldspato] e in massa, d'un bianco elegantemente gattizzante, fatto a sfoglie
, i-419: l'intonaco era caduto e un buco nereggiava nel mezzo del soffitto:
buco nereggiava nel mezzo del soffitto: un buco non grande, di forma irregolare
] e così senza rinunciare nemmeno a un elemento avremmo i venti centimetri che ci
spiavano a traverso la sfoglia, con un viso tondo o con un viso schiacciato
sfoglia, con un viso tondo o con un viso schiacciato. -ciascuna delle
modo di quella degli stru- foli impastandosi un poco più duretta e mettendovisi del zucchero
crudo lampo di magnesio tenendo in mano un bel triangolo di pasta sfoglia. cassola,
pasta sfoglia. cassola, 2-507: prese un bignè con la panna, e poi
irregolarità che si presenta sulla superficie di un pezzo di fusione e che consiste in un
un pezzo di fusione e che consiste in un sovrammetallo alquanto rugoso, formato da sabbia
stornelli / le rere distrattamente e sommariamente un libro. fiorenti ragazze occhi pensosi, /
granturco sfonieri, 2-85: ha sfogliacchiato un po'di tisica gramma-gliano, e i monelli
. fracticuccia. chia, 881: un canto di più voci... mi
. di sfogliare2. scala di pietra in un granaio dove in dieci o dodici stanno
lxii-2-vi-88: postolo [il tè] in un altro vaso apposta di legno ben ornato
. 2. scaglia sottile di un minerale. targioni tozzetti, 12-10-28:
3. screpolatura della superficie di un oggetto di ferro. carena,
sfogliaménto2, sm. scorsa veloce di un libro. soffici, v-6-204:
le viti. algarotti, 1-viii-80: sfogliato un albero, se non muore intisichisce ed
a tante cose splendide / lento sfogliando un ramo. pasolini, 54: ecco là
/ all'imbrunire sfogliano. -privare un fiore dei petali, staccandoli a uno
, sfogliati e tritatigli bene, mettigli in un vaso nuovo. bettini, 1-97:
-separare dal cespo le foglie di un ortaggio. ramusio, cii-ii-293: ho
yl ben foglia. -privare di un bene. anonimo, i-537: sì
bellezza. 4. liberare da un vizio. chiaro davanzati, xi-24:
m. leopardi, i-236: è un pezzo che la russia si divertea merendare a
, sicché ormai lo ha sfogliato come un torso di cavolo. 5. diffondere
. rivelare, manifestare gradualmente, raccontare un po'alla volta. moretti, ii-448
. ant. radere una moneta, asportandone un sottile strato di metallo. ariosto
potenza; consumarsi per una pena o un dolore, intristire. pier della vigna
dì. -farsi meno intenso (un ricordo, un sentimento); essere
-farsi meno intenso (un ricordo, un sentimento); essere dimenticato (un
un sentimento); essere dimenticato (un pensiero). ghislanzoni, 17-77:
: l'inviluppo cellulare [dellatose. produrre un secco fruscio (le foglie calpesta- corteccia
, nel sughero. -sfaldarsi (un minerale). bossi, 356:
l'altra volta, si sfogliò come un narciso nell'acqua della fontana. borgese,
. /... 7 un gabbiano / avventuratosi sin qua si sfogli /
/ avventuratosi sin qua si sfogli / in un lampo di candore. 14
15. diffondersi nell'aria (un suono). borgese, 1-61:
poco seduti a cena che una voce da un campanile... si sfogliava sulle
di separazione o allontanamento, e da un denom. da fo- uum (v
. (sfòglio, sfogli). scorrere un libro o un giornale senza soffermarsi,
sfogli). scorrere un libro o un giornale senza soffermarsi, per averne un'informazione
per averne un'informazione sommaria o cercarvi un particolare; voltarne le pagine; esaminarne
particolare; voltarne le pagine; esaminarne un certo numero di fogli, di carte
ricevuto. pananti, i-425: tra un numero di lettere e di carte / cerca
... / sfoglia e vien fuori un grosso medaglione, / ch'era di
. la chiede, la sfoglia, un po'distratta. -assol.
in altro modo dannifi- gini sullo schermo di un calcolatore elettronico. c. sottocorona
lo zoo di londra o entrare in un museo, selezionare un'opera d'arte e
banconote o le carte da gioco di un mazzo, in partic. per distribuirle ai
. goldoni, ii-551: -do a un zechin. ('il marchese fa il
, 6-i-144: in quella stanza regnava un silenzio assoluto, non interrotto che dal
3. tagliare le piegature marginali di un libro non raffilato, in modo da
, con valore intens., e da un denom. da foglio (v.
. (sfoglio, sfogli). aggiornare un calendario a blocco staccandone uno o più
. bacchetti, 5-167: al muro un calendarietto era stato sfogliato fino a tre
. perdere i fogli, squinternarsi (un libro). capuana, 1-i-69:
libro, sfogliandosi tutto, era volato in un canto. = comp.
ex-, con valore privai, e da un denom. da foglio (v.
pasticcino confezionato con pasta sfoglia e con un ripieno (dolce o salato).
una mezz'oretta, e senza pagar un soldo, ad empiervi dell'odor de'
, 1-i-397: strudel... è un biscione di'sfogliata a soprasuoli che accartocciano
biscione di'sfogliata a soprasuoli che accartocciano un morsellato di pera e d'albercocco.
, sf. scorsa rapida delle pagine di un p. petrocchi [s
lo sfogliare. 'dare una sfogliata a un libro'. 2. turno di distribuzione
di panna, sfogliatelle napoletane da farci un peccato. 2. torta salata
indorate le sfogliatine ad una ad una con un uovo sbattuto e infornatele a forno caldissimo
apre prima dell'apparire delle foglie (un fiore). soderini, iii-73:
2. ridotto ai soli petali staccati (un fiore). mattioli [dioscoride]
sfogliata, si tiri alla grossezza d'un mezzo dito e si tagli a fiorami,
. goldoni, x-627: a madama un tazzin di ristoro, / il rosolio a
lamine sottili tanto da sfaldarsi facilmente (un minerale). ventura rosetti, 1-105
la carne bianca, sfogliata, d'un buon gusto. sfogliato2 (part.
scorso in modo rapido e sommario (un libro, un giornale). moravia
modo rapido e sommario (un libro, un giornale). moravia, i-538:
alla verginità dei giornali, per me un giornale sfogliato è un giornale già vecchio
, per me un giornale sfogliato è un giornale già vecchio senza notizie.
spiegazzato o strappato (le pagine di un libro). bazzero, iv-100
- anche: staccare i petali di un fiore a uno a uno. antongini
2. lamina o scaglia di un minerale. era garbo dei sfogli il
: partita a carte. -sfrangiatura di un organo vegetale. viani, 13-473: egli
. 3. caratteristica negativa di un formaggio che presenta stratificazioni interne della pasta
disus. lo sfogliare le pagine di un libro o di una rivista.
s. v.]: sfogliatura d'un libro. = nome d'azione da
, tr. region. scorrere in fretta un libro o una rivista; scartabellare,
... che foscolo, come un topo di biblioteca, non facesse che rodere
a sfogliazzarla. nievo, 824: un diario toscano copiò nella sostanza il giudiziodel giornale
scorso in modo frettoloso e superficiale (un libro, un giornale).
frettoloso e superficiale (un libro, un giornale). cameroni, 200
più comunemente sfogliazzo, brogliazzo: è un quaderno di minute, un registro.
: è un quaderno di minute, un registro... sul quale si prende
, tr. (sfogliétto). sfogliare un libro o una raccolta di fogli;
mina. ramusio, cii-ii-102: hanno un fornello, come sarta da lambiccare
come è caldo, fo nettano con un panno grosso e poi metgomma in rotazione
usata per staccare le brattee tono di sopra un buon pezzo di quella pasta. ventura rodalle
, macchina che consente di staccare da un tronco in rotazione un fogli,
consente di staccare da un tronco in rotazione un fogli, detta pietra specularia,
= nome d'agente da sfogliare1. scrito un sfoio di carta copioso di nove.
sfoglio. 3. sfaldatura di un metallo per difetti di lavorazione. palladio
, viii-98: le vene dritte indicano un ferro senza gruppi e senza sfogli e
. gozzi, 1-233: vi era un altro che meco si lagnava / perché
/ perché passata di zecchinetta, un giro di sette e mezzo reale è
2. ricoperto o avvolto da glumette (un seme). mattioli [dioscoride]
o che indica allontanamento, e da un denom. da fogna (v.)
dell'acqua più pozzi convenientemente distanti l'un da l'altro. castelli [in documenti
liquidi o il ricambio dell'aria di un locale. p cattaneo, cxx-247:
: condotto posto nella parte superiore di un recipiente per scaricare all'esterno il liquido
(quando vi si immette l'acqua o un altro liquido) o dalle casse di
assetto. dette valvole possono nessuno, ma un poco di sfogo dell'odio ch'io gli
-canale di scarico delle acque di un fiume o di nell'accademia de'santi apostoli
s. carlo da sezze, ii- un bacino; emissario. 395: il travaglio
abitarono quel paese, per raltarmi ad un crocifisso che pittato sta a'piedi di quella
ramazzini, 213: le mando confidenzialmente un scrivere con minore oscurità che sia
interposta fra que'pali) per dare un po'di valezzo (vigore, sfogo,
2. per estens. apertura di un territorio verso altri luoghi o di un
un territorio verso altri luoghi o di un alloggio verso l'esterno. cattaneo,
pervenutaappiè dei monti, fra i quali ha un unico sfogo ('desagua- dero') verso
tre donne canute, tre sorelle in un appartamento che trovava sfogo nel cortile di
appartamento che trovava sfogo nel cortile di un lattoniere. -spazio libero nella vegetazione
delle viti che si mandano intrecciati da un albero o palo all'altro) per
4. per simil. soddisfacimento di un bisogno fisiologico. ghislanzoni, 1-16:
a correre dalla mia diva, quando un conte vilio da desen- zano,.
5. manifestazione violenta e impetuosa di un fenomeno naturale. desideri, lxii-2-vii-83
mal ripartite ricchezze uno sfogo che ad un tempo circolare le faccia e non distrugga
epistolare, o componimento letterario che rivela un tale stato d'animo o impulso.
. pascoli, 1-33: presto avrà un mio sfogo nostalgico diretto a lei. papini
: ha scritto tre volumi di poesie per un nipotino morto e s'illude di poterle
e'v'è mai luogo / per un ch'ha moglie d'andar fuori a spasso
a spasso, / se di muovere un piè non ha lo sfogo. arpino,
quasi nessun sfogo, il personale è ridottoad un avanzamento della massima lentezza. -soddisfacimento
9. espressione della creatività di un artista. scannelli, 293: come
io. archi! altezza massima di un arco o di una volta.
, fosse per suo sfogo o rigoglio un terzo per ogni braccio della sua corda
della sua corda. -altezza di un locale. vasari, iii-744: era
-slancio verso l'alto di un edificio. vasari, i-124: chi
sfoghi alle gambe. -versamento di un liquido in un tessuto anatomico. tozzi
. -versamento di un liquido in un tessuto anatomico. tozzi, vi-572:
seguito ad uno sfogo di umori ad un ginocchio. -per simil. pruina
li grappi adue color, / con sopra un velo, / quel vel ch'è dolce
ex-, con valore privai, e da un denom. da foia (v
f. f. frugoni, vi-96: un giudice da boccone,... inteso
, con valore intens., e da un denom. da foionco (v.
mirare drittamente nel sole divino; e dopo un lungo sbalordimento avvezza la povera sua pupilla
particolarmente intensa (una sorgente luminosa, un astro); che splende, fulgido,
bagliori, brillare (una superficie, un metallo, una pietra preziosa).
, fermo e lucia, 495: un ricco anello di diamanti sfolgorava talvolta, nell'
ogni tanto sfolgorava come il pavimento di un salone accogliendo nel suo seno un aeroplano
pavimento di un salone accogliendo nel suo seno un aeroplano svampante come una torcia.
-avere una particolare luminosità (un dipin- to). lanzi,
lo sfolgorare e il degradar della lucele aànno un de'primi vanti fra le moltissime di roma
o per la ricchezza degli ornamenti (un ambiente, un luogo). pirandello
ricchezza degli ornamenti (un ambiente, un luogo). pirandello, ii-1-137:
). pirandello, ii-1-137: d'un tratto, tutto il palcoscenico etutta la sala
: sfolgora aprii gaio. -diffondersi (un bagliore). lubrano, 3-134:
fine di pasto, andava a rifugiarsi un pezzettino di verdura o di frutta. fenoglio
fiorellini verdi. misasi, 2-27: un raggio luminoso avvolse la giovane donna che sfolgorò
-rivelarsi pienamente (la verità o anche un errore). g. averani
1-51: avevo collocata la scena in un salone del palazzo reale, alla presenza del
si mosse. -intensamente illuminato (un locale). gnoli, 1-152:
seni, / ecco farglisi avanti / un altro secreto. -per estens.
perle. -sfarzoso, sontuoso (un abbigliamento). cesari, 1-2-160:
vivido, anche per l'intensità di un sentimento o di un moto interiore (
l'intensità di un sentimento o di un moto interiore (gli occhi).
la dcnna irrigidita nel dolore sorse d'un tratto più alta, con gli occhi sfolgoranti
una strana voce afona. m'aspettavo un tono di voce sfolgorante.
voce sfolgorante. -che ha un forte potere espressivo (una parola).
mamiani, 3-449: ecco veracemente, sorgere un lu me improvviso e sfolgorantissimo
una sfolgorante alba che viene, / con un suo grande ululo ai quattro venti /
celebrato o ricordato perché fonda- mentale (un avvenimento, una creazione artistica).
'on'? codemo, 266: è un sentimento d'indulgenza somma, che fa
che l'assunta destava in lui: un po'come lo strano fascino della sfolgorante
per amenità, vastità o imponenza (un paesaggio, un elemento naturale).
vastità o imponenza (un paesaggio, un elemento naturale). fantoni, i-95
: ascese in ringhira isperione, dovecelebrò con un panegirico sfolgorante i pregi mirabili, cosìaviti come
intensa (il sole, la luna, un astro, ecc.); splendere
dirupo della vita, sieguo alle volte un lume, ch'io scorgo da lontano e
una meteora. carducci, iii-1-146: un sole /... più bello de'
di cori eterni a immagine / d'un uomo-dio, disciolto / nel suo mondiale ascolto
montale, 12-102: l'arte è solo un momento... della poesia.
non è più riducibile ad arte: un elemento nuovo è entrato in giuoco.
comportamento o nell'espressione del volto (un sentimento). carducci, ii-1-240:
-presentarsi all'improvviso alla mente (un pensiero). aleardi, 1-161
5-465: di furiosi cavalli via / sfolgora un groppo; / pesante un traino d'
/ sfolgora un groppo; / pesante un traino d'artiglieria / passa al galoppo.
amante amato; /... / un dio della vita e deltavvenire,
una e l'altra [nave] per un bel pezzo. -per estens.
le nere alte case gotiche / sfolgora un lume d'argento. graf, 5-423:
4. molto intenso, fortissimo (un sentimento). salvini, 24-378:
la patria goranti dalle luci / un tremendo splendor contrasplendente / al lume,
una superficie metallica); smagliante (un colore). bibbia volgar. [
. doppione sfolgorato / ha d'un folgore più lena, / poiché lampeggiando
eccessivo, smisurato (una spesa, un patrimonio, il prezzo).
sole. -enorme, insopportabile (un peso). pianto della vergine,
collo. -sontuoso, sfarzoso (un tenore di vita). bresciani,
6-x-106: la scagliò fra le ugne d'un fintomarchese agliata siciliano, mecco e baro di
mia incolpabilità. -luminoso, glorioso (un fatto). leoni, 235:
una stella); luccicare vivamente (un metallo). - anche sostant.
. f. frugoni, 2-171: in un zodiaco di luce empirea sfolgoreggiano tante stelle
ogni altura. -essere intensamente illuminato (un locale). sestini, 275:
venti, cui succedeva per quei deserti un infinito sfolgorìo luminoso. de roberto,
. 2. viva luminosità di un sorriso. manzini, 13-282: a
13-282: a colpirlo è lo sfolgoro di un sorriso; e subito dopo il gesto
; e subito dopo il gesto d'un braccio nudo. = deverb. da
un'autorità pubblica o evacuazione spontanea di un gruppo di persone da un luogo di
spontanea di un gruppo di persone da un luogo di solito chiuso e affol
trasferimento dal proprio luogo di residenza in un altro dettato dalresigenza di sottrarsi a pericoli
da attuarsi con dimissioni volontarie, secondo un provvedimento preso nel secondo dopoguerra, (
in esubero per regolare la densità di un bosco ceduo. -anche: sfoltimento delle
. -anche: sfoltimento delle piantine di un semenzaio o di un terreno in cui
delle piantine di un semenzaio o di un terreno in cui sono cresciute spontaneamente.
intr. { sfollo). allontanarsi da un luogo, disperdendosi, per ordine
nelle 2. trasferirsi anche per un breve periodo, volontariamente o forzatamente,
gente, diventare lentamente sgombro di folla (un luogo). algarotti, 1-v-302
farsi meno frequente o a scomparire (un tipo di verso). carducci,
piena di arpie maligne, sfollarsi ad un tratto restando vuota e sudicia.
, svuotare, liberare totalmente o parzialmente un luogo da chi lo occupa. massaia
6. far allontanare o trasferire qualcuno da un luogo di residenza a un altro perché
qualcuno da un luogo di residenza a un altro perché possa evitare pericoli particolarmente gravi
9. in silvicoltura, sfoltire un bosco con l'operazione dello sfollamento.
dello sfollamento. -ripulire la base di un albero dai polloni in eccesso.
di separazione o allontanamento, e da un denom. da folla (v.)
), agg. sgombrato, (un luogo); vuoto di folla, senza
; vuoto di folla, senza gente (un negozio); evacuato (un palazzo
(un negozio); evacuato (un palazzo). siri, 1-iii-560
-che presenta uno scarso numero di figure (un la necropoli, e l'abitarono
in quel momento entrò il professore: un prete vecchio e atticciato, rabbioso di
. sfoltiménto, sm. lo sfoltire un bosco, lo sfron dare
, 6: ai sindacatil'azienda propone adesso un programma di sfoltimento degli effettivi.
la permanente, e che l'avevano un po'troppo sfoltita nei riccioli. 2
riccioli. 2. figur. rendere un museo meno congestionato di opere esposte,
giusto. bacchelli, 2-xxiii-853: è un pezzo che non vado al museodel lussemburgo a
le fronde degli alberi che si erano un po'sfoltite, guardai per alcuni minuti
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da folto (v.)
meno frondoso per la perdita delle foglie (un albero); rado, non fitto
); rado, non fitto (un bosco). lisi, 1-160:
). lisi, 1-160: per un fremito apparve e scomparve, agli occhi
sugli alberi sfoltiti / e ne deriva un murmurc / d'irrequieta marina.
una sfoltita capigliatura bionda tagliata a zazzera, un personale alto quanto il mio o poco
e. li. denza in un altro per sottrarsi a pericoli bellici sfólto1,
: dal naso gli uscivano peluzzi grigiastri, un naso un po'peperone e un po'
gli uscivano peluzzi grigiastri, un naso un po'peperone e un po'artiglio, i
, un naso un po'peperone e un po'artiglio, i capelli aveva già
'sturare', che è forma metaplasmatica di un lat. * exfulcxre (r.
messo in vendita al di fuori di un fondaco. balducci pegolotti, i-186
ex-, con valore privai, e da un denom. da fondaccio (v.
palazzo regio, il quale veramente è un edifizio molto maestoso,... un
un edifizio molto maestoso,... un sfondaco di stanze e di saloni grandissimo
sm. rottura violenta del fondo di un contenitore o di un sostegno; grave frattura
del fondo di un contenitore o di un sostegno; grave frattura traumatica del cranio
. milit. rottura del fronte o di un sistema difensivo nemico. linati,
nel calcio, azione fallosa compiuta da un attaccante quando travolge intenzionalmente un difensore avversario
compiuta da un attaccante quando travolge intenzionalmente un difensore avversario invece di cercare di evitarlo
addosso, ha 'cercato'lo scontro. un classico fallo da sfondamento. b. bernardi
sul mercato di un'attività o di un prodotto commerciale. arbasino, 7-302:
i socialisti più cauti davano per scontato un incremento di almeno due o tre punti
improvviso, di una quota o di un limite di bilancio programmato. u
che rende paludoso il territorio circostante (un corso d'acqua).
b. davanzati, i-47: questo è un sentiero che lucio do- mizio fabbricò sopra
rompere, spezzare, spaccare, fracassare un contenitore, la chiglia, il fasciame o
o la carena di un'imbarcazione, un oggetto cavo, provocando il cedimento
sostegno o della copertura; far cedere un pavimento o un tetto; abbattere un edificio
copertura; far cedere un pavimento o un tetto; abbattere un edificio, una
un pavimento o un tetto; abbattere un edificio, una costruzione.
la gabbia; / ma se più avanti un poco avesse agionto, / sfondava il
/ sfondava il legno e li omini ad un ponto. sanudo, xxxii-71: quel
sconosciuto, si mise ad aspettarlo dopo un canto et arivando a lui domenico nel
piombi il liuto e lo stomaco in un medesimo tempo. nannini [olao magno
in modo da trasportare seco al basso un cane dormiente. salgari, 11-69:
. buonarroti il giovane, 9-356: ella un grido / messe, ch'io credo
lacerare. -in partic.: strappare un tessuto di lana durante l'operazione di
caso che la nave si trovi in un pericolo pressantissimo e che non si abbia
velivolo li attraversa con l'allegrezza d'un saltatore che sfonda un cerchio di carta
con l'allegrezza d'un saltatore che sfonda un cerchio di carta argentata. calvino,
quello poi che diceva di vedere, era un gran lavorare di pietre, di ferri
, iii-23-105: dir questo e dare un calcio alla porta e sfondarla fu tutt'
sfondando finestrini e portiere. -tagliare un istmo costruendovi un canale nacesari, 1-2-314
portiere. -tagliare un istmo costruendovi un canale nacesari, 1-2-314: egli [
estens. colpire violentemente una persona o un animale (o una parte del corpo)
, 1-2-36: si fa dare il dottore un grembiuletto, / poi le fora la
e gliela sfonda. -possedere carnalmente con un atto sessuale brutale e violento; deflorare
s. v.]: di un cibo grave si dice per enfasi che sfonda
. p. levi, 5-78: un generale litzmann era ed è noto in germania
-attraversare con impeto una fitta vegetazione aprendosi un varco. onofri, 3-109: cerca
varco. onofri, 3-109: cerca un sentiero, lo trova, e s'intride
le curve. 5. oltrepassare un piano pittorico creando un'illusione prospettica;
una volta o di una parete creando un riquadro incassato. vasari, 4-i-665:
salito. -fendere l'oscurità (un veicolo). capuana, 1-i-410:
svelare i significati simbolici e reconditi di un mito; approfondire, cercando di comprenderli
preservano ridotto a chiarezza. -superare un ostacolo mentale o psicologico. caproni,
una brusca impennata, una quota o un limite di bilancio programmato. la repubblica
-superare con spese eccessive la somma di un credito o di un deposito, andando
la somma di un credito o di un deposito, andando in passivo. panzini
una struttura di sostegno; crollare per un cedimento strutturale; franare. busca,
busca, 2-159: facevano dalle parti come un muro, intessendo insieme i legnami nella
annunzio, i-1058: la moglie ha un trono / che non si sfonda, /
p levi, 6-237: si udì a un tratto uno scatto secco, e il
12. cedere, affondare (un terreno, la neve). cellini
13. intr. sprofondare in un terreno cedevole o nel fango (una
o nel fango (una persona o un animale). -anche sostant.
territorio di argentina, mentre egli passa un fiume agghiacciato, la cavalcatura sfondò ed
'n quella memma. -giungere in un luogo profondo. pratesi, 5-92:
14. per estens. in un dipinto, creare l'illusione della profondità
, creare l'illusione della profondità di un corpo, della prospettiva (un'ombra
e le fa parere tonde e rilevate in un campo piano, facendole sfondare e parere
onorevolmente recarsi in abi- avere come sfondo un dato colore. buonarroti il giovane,
sembrano. -apparire sullo sfondo (un paesaggio). d'annunzio, iv-1-430
). d'annunzio, iv-1-430: un lembo di paesaggio turchiniccio e voluttuoso,
quella testa. 15. aprirsi un varco fra la folla o in una fitta
. -avere sbocco, immettersi in un determinato luogo (una strada).
venezia... nella luce deserta di un 'campo lungo'che 'sfonda'sui portici di piazza
non sfondava troppo, / ché fé un sonetto con un verso zoppo. de
troppo, / ché fé un sonetto con un verso zoppo. de amicis, xiii-196
preferenza del pubblico (un'opera o un prodotto commerciale). fratelli, 5-115
). fratelli, 5-115: era un vero romanzo in cui tozzi sapeva di
. 17. manifestarsi chiaramente (un pensiero). tommaseo, i-352:
bene sfonda la cassetta. = da un lat. volg. * exfunaàre, comp
dotare una fossa o uno scavo di un fondo drenante per facilitare lo scolo delle
, con valore intens., e da un denom. da fondoi (v.
gozzi, 1-525: ascoltami. io sono un mercante di questa città, un signore
sono un mercante di questa città, un signore, ricco sfondatamente. idem, 1-1135
il fondo o, anche, un elemento di sostegno rotto o gravemente danneggiato
di sostegno rotto o gravemente danneggiato (un contenitore, la chiglia o la carena
o la carena di un'imbarcazione, un oggetto cavo); crolla
); crolla to (un tetto o un pavimento); abbattuto,
to (un tetto o un pavimento); abbattuto, distrutto (
pavimento); abbattuto, distrutto (un edificio). sacchetti, 17-76:
tecchi, 2-163: la vecchia ha un canestro sfondato e ogni tanto si ferma
d'ogni genere:... perfino un vaso da notte sfondato. -che
-in partic.: strappato, lacero (un capo d'abbigliamento); scalcagnato o
tasca); squarciato, lacerato (un dipinto, un tessuto). ruscelli
squarciato, lacerato (un dipinto, un tessuto). ruscelli, 1-281:
qualche cosa per la strada, almeno un tacco; o ritornava con le scarpe
. -costellato di pozze d'acqua (un luogo). attraversate da torrenti che
gli organi interni fracassati; sbudellato (un animale); fratturato (un osso)
(un animale); fratturato (un osso); spezzato (un dente
(un osso); spezzato (un dente). tommaso di silvestro,
, 188: ebbe sfondati tre denti da un pugno datogli da un croato. fenoglio
tre denti da un pugno datogli da un croato. fenoglio, 5-i-1673: « io
che ha subito lo sfondamento delle linee (un esercito, un fronte bellico).
sfondamento delle linee (un esercito, un fronte bellico). tarchetti, 6-i-481
patrimonio. stuparich, 5-84: era un mangiatore sfondato, uno sfoggiato sensuale.
avete visto quel tanghero? sembra quasi un mendicante, ed è ricco sfondato.
rovani, 1-61: quel gratidiano era un suo amico, di sfondata ricchezza.
modo tale da simulare l'aprirsi di un vano oltre la parete o la volta (
botte sfondata di sopra e sdogata da un canto, dal cocchiume un su, e
sdogata da un canto, dal cocchiume un su, e che quindi veggiamo il
: il cavaglier paciot- to soleva fare un finto sfondato nella muraglia e quivi faceva
visione si allarga in modo illusorio per un accorgimento prospettico (e l'opera così
fuori, è finto uno sfondato d'un arco in prospettiva, dentro al quale è
pascoli, ii-454: rappresentò... un pino colla superficie piena d'infinità d'
11. per estens. sfondo di un paesaggio. bertola, 3-144: come
, 3-144: come se si fosse alzato un sipario, cicomparve dinanzi uno sfondato ricco di
12. anat. recesso anatomico (come un fondo cieco, una dilatazione, un'
); tasca formata dall'insinuarsi di un foglietto sieroso fra due strutture anatomiche.
asperità di una strada; depressione di un terreno. p f. giambullari,
di scaglie e cordoncini, che sembra un ricamo di grande studio, fatto sopra
, agg. disus. dotato di un fondo drenante per facilitare lo scolo delle
stringendo i seminati, non rendono questi un pezzo quanto nei campi uniti, privi
]: 'sfondatolo per la tromba': è un conio d'acciaio per aprire gli occhi
), 1, 25]: un nuovo termine si è aggiunto a quelli,
per celebrare chi, segnando rete, dà un volto al risultato dell'incontro: insieme
- con meton.: buco in un tessuto; voragine, depressione del terreno
: 'sfilacciare': l'uscir dalle fila di un panno o rotto o sfondato, nel
panacea (he-svolge un'azione o si compie un evento; l'insieme racleum sphondylium)
, maggiore il più delle volte d'un gombito, nella cui sommità è rom-
allo sfiorire dei bianchi fiori si carica d'un seme doppio, uguale al siler montano
il lago, fatta a vòlte con un sfondro nel mezzo..., mi
in simili spazi. -incavo in un oggetto, in un corpo o in una
-incavo in un oggetto, in un corpo o in una struttura.
i contorni e fianchi del vascello abbiano un garbo continuato e seguito, senza sfondi
: nella suburbana di poggio imperiale fece un bello sfondo, ove di sotto in
ore. -senso di profondità di un dipinto. algarotti, 1-vii-280: la
2. la parte prospetticamente più lontana di un disegno o di un dipinto.
più lontana di un disegno o di un dipinto. imbriani, 7-162: la
7-162: la miniatura... è un vero quadro, bel lissimo
. poi c'è uno sfondo mirabile; un fiume larghissimo od un lago solcato da
sfondo mirabile; un fiume larghissimo od un lago solcato da navicelli fra due sponte verdi
.. abitava una casa che aveva un lato dalla parte di siena e un altro
aveva un lato dalla parte di siena e un altro lato sopra una strada che non
santi, iii-353: pochi anni sono un poveruomo entratovi troppo addentro [in una
frattura di una cassa o porta per un furto. nieri, 3-204: 'sfondo':
d'un'europa illuminata a doppieri come un salone da ballo, passò il balletto persiano
del vestito] è fissato alla vita con un nodo piatto da dove partono due sfondi
. marin. disus. stretta imboccatura di un fiordo. f. corazzini, 1-vi-208
. locuz. -a sfondo-, accompagnato da un aggettivo, indica la sintomatologia prevalente di
: che costituisce il secondo piano di un dipinto o di una fotografia. g
{ sfóndoló). sfondare o sfasciare un contenitore o un'imbarcazione, provocando il
o di una struttura laterale; abbattere un edificio. giamboni, 7-154: 1
tolta, quello sfondo- larono lui in un povero farsettino ritenendo. m. adriani,
e di brachieri. = da un lat. volg. * exfunderare, comp
. ex- (convalore intens.) e un denom. dal tardo * fundus -óris per
.., non potutasiriscuotere dalla violenza d'un di quei corsi d'acqua, batté
, detta duralice, / che aveva un occhio che uccidea il cristiano; / ma
non iscocchi / contro agli avari diversori un motto, 7...
contro all'esecrabile ridotto, / laddove un uomo ricco sfondolato / sur una carta
. togliersi dalla bocca il mangiare l'un l'altro e spezzarsi capi e sfondolare costole
calzon sopra 'l ginocchio, / poi lieva un salto e, copie fusse gielo,
, imperterrita, uno 'sfondone'dietro un altro... « ma, mamma
7-x- 1986], 3: è un fatto che a chi nota sfondoni..
., si dice: « o un lupo o un ciocco ».
dice: « o un lupo o un ciocco ». 3. bestemmia
sfontanare, tr. lasciare uscire copiosamente un liquido. p. petrocchi
, con valore intens., e da un denom. da fontana (v.
, in quella guisa che non cresce un corpo denso, il quale si sforacchiasse
, il quale si sforacchiasse tutto con un punteruolo. magalotti, 17-106: scortecciando
2. aprire qua e là varchi in un muro o in una siepe.
rispettava néfossi né siepi, varcava quelli d'un salto, sforacchiava queste senza misericordia.
3. colpire e ferire una persona o un animale o una parte del corpo in
rosso, 186: subito lo assalirono [un senatore] e, sforacchiatolo con gli
.. nulla curandosi del dover essere un giorno o sforacchiati dalle archibusate o dell'
o dell'avere a mettere il collo in un laccio. -forare l'orecchio, le
. attraversare l'aria, il cielo (un raggio di luce, un suono,
cielo (un raggio di luce, un suono, ecc.). faldella
7. figur. rendere ambiguo un contratto, inserendovi eccezioni e riserve.
punti, che presenta numerosi fori (un tessuto, un abito).
che presenta numerosi fori (un tessuto, un abito). c.
. arrighi, 2-10: mi avevano consegnato un pastrano sforazzato). bucherellato, forato
frutto che sfodue le manine perdute in un vecchio paio di guanti grigi racchiare il
racchiare il saccone, misse mano a un coltello ch'egli avesforacchiati nelle punte,
de'-bucherellato, rotto in più punti (un oggetto, bianco, così
e anfratti (una parete rocciosa, un colle, uno scoglio). navigazione
quel punto dello stradone, avrebbero veduto là un colle calvo, arsiccio, livido,
, simili a pan di zucchero, di un colore grigio come la pelle degli elefanti
schegge (la facciata o il tetto di un edificio). manzini, 8-117:
ricordo sopratutto la fontana della piazza, in un semicerchio di case sforacchiate e diroccate:
e 'l naso in prospettiva / ne mostra un barbacane sforacchiato. 5.
concava del buio, occupando non più un punto,... come una sforacchiatura
, con valore intens., e da un denom. da forame (v.
vien meno, / chi desse al pulitino un e cenni e colle brache in
del limite massimo di spesa stabilito in un bilancio, della disponibilità finanziaria prevista per
finanziaria prevista per un'operazione o per un investimento. la repubblica [26-iii-1992]
accezione lo usa un dialogo della versione italiana del film statunitense
della vista del pubblico. -inquadrare un campo più vasto di quello desiderato o
margini della scena. -trasparire attraverso un elemento scenografi- co (1'illuminazione del
la luce 'sfora'quando traspare da dietro un elemento di scena. (per evitare l'
l'inconveniente, si mette in opera un gobbo). 3. nella critica
, spiccare in forte contrasto cromatico (un colore fra gli altri di una composizione
-letter. levarsi alto e improvviso (un grido). bacchelli, 12-244:
limite di spesa consentito o previsto in un bilancio. -in partic. sforare un'aliquota
applicabile; passare all'aliquota successiva (un reddito in quanto soggetto a tassazione).
anno, / tutto ti sforerà come un crivello! = comp. dal pref
cerca della 'formalità'italiana: scolpito come un frutto di marmo nell'incasso degli occhi
); traforato a scopo decorativo (un elemento architettonico). bizoni, 70
facevano bellissima vista. gozzano, i-1023: un attico, sforato da occhi ellittici per
sforatura, sf. parte di un paesaggio o di una veduta che appare
a chi sa che, seduto su un muretto, il cappello gettato all'indietro sulla
indietro sulla nuca, e intanto sforbiciava un tralcio di vite. -ritagliare giornali
falciare quanto si trova sulla traiettoria (un proiettile sparato). malaparte, 9-101
contro il quarto fortino, e a un tratto si fermano, si buttan per terra
2. per simil. espungere parti di un testo, privandolo delle parti ritenute esteticamente
del contesto; sottoporre a censura preventiva un testo da pubblicare, un film, una
censura preventiva un testo da pubblicare, un film, una trasmissione radiofonica o televisiva
cameriera fu registrata... in un documentario radiofonico intelligentemente curato da un redattore
in un documentario radiofonico intelligentemente curato da un redattore della radio italiana, aldo scimè
, che veniva celebrato. -spogliare un testo traendone ciò che particolarmente interessa.
attese umilmente e gioiosamente a quella che un giorno si chiamava la cucina dei giornali
destinata a gravare in partic. su un bilancio pubblico). montale, 7-69
4. attraversare il paesaggio illuminandolo (un bagliore improvviso); fendere il buio
bagliore improvviso); fendere il buio di un stanza (una luce).
luce). onofri, 12-54: un lampo velocissimo d'argento / sforbicia a
degli alberi. ungaretti, xi-112: un lume a petrolio... ora qua
-percorrere velocemente a volo il cielo (un uccello). gavoni, 2-75:
5. intr. aprire e chiudere velocemente un paio di forbici; lavorare di forbici
di forbici; lavorare di forbici su un tessuto o su una capigliatura da tagliare
. emettere rumore di lame in moto (un attrezzo agricolo). govoni,
i fossi / come se stia tosando / un greggemiliardario. 7. sport.
160: passano davanti / agli occhi come un celere baleno / come una sforbiciata di
:... nella pesistica è un particolare movimento dell'atleta durante un sollevamento
è un particolare movimento dell'atleta durante un sollevamento pesi con strappo a due braccia
sopra il capo, il pesista porta un piede in avanti e l'altro in dietro
distensione in alto delle braccia. è un sistema usato quasi esclusivamente da egiziani,
, ecco che c'è disteso sopra un pezzaccio di roba fatta con un sacco
disteso sopra un pezzaccio di roba fatta con un sacco sforbiciato. l'illustrazione italiana [
testa quasi maschile, coi capelli di un biondo aureo... sforbiciati cortissimi,
in quadro con l'arditezza bonaria di un modernissimo e avrete sotto occhio un frontespizio
bonaria di un modernissimo e avrete sotto occhio un frontespizio mirabile di pittura, vorrei dire
, 5-i-491: johnny vide che fred aveva un calzonedietro sforbiciato da una pallottola.
pallottola. 3. interrotto da un rumore forte e improvviso. fenoglio,
fenoglio, 5-i-1381: c'era tutto un tessuto di clamori, vicini e lontani
, con valore intens., e da un denom. da forbicina (v.
ella non è una santerella; / e un dì m'aspetto d'averlaa vedere, /
biforcuta, con partic. riferimento a un ramo. p. petrocchi [
, con valore privat., e da un denom. da forcello (v.
costituisce sfoggio, lussuoso, appariscente (un abito, l'abbigliamento).
. per simil. intenso e manifesto (un sentimen- to). colombini,
, con valore intens., e da un adattamento dal part. pass, del
uno a colorire quello che ha disegnato un altro, i colori sieno bensì vaghi
ingegno, / la sdegnerei, ché d'un tal padre il nome / tutto cancella
nell'organicità una dottrina o nella sublimità un concetto, introducendovi elementi spuri o erronei
dalla paura. -divenire irriconoscibile (un oggetto). michelstaedter, 22:
, a la radice / trapassar delle coma un ferro acuto, /...
sforma. -allentarsi, cedere (un tessuto, un legamento). boine
-allentarsi, cedere (un tessuto, un legamento). boine, cxxi-iii-367:
-perdere l'intrinseca coerenza o congruità (un concetto). b. croce
l'eccellenza di un'opera d'arte (un difetto di esecuzione); squilibrare rarmonia
un'opera letteraria (la prolissità di un episodio). algarotti, 1-iii-27:
in nuove foggie il viso / aveva un tempo il marinesco liscio, / tu non
mestiere. -alterare la misura di un verso o di una strofe per errore
sarebbe non senza impaccio e stento. un francese e un inglese, persuasissimi dinon potere
impaccio e stento. un francese e un inglese, persuasissimi dinon potere, sformano la
con mezzi diversissimi. -snaturare un progetto, un piano di lavoro.
. -snaturare un progetto, un piano di lavoro. a. banfi
). guerrazzi, 2-299: da un punto all'altro il suo viso sformandosi
, non mi fare sformare'. ed è un bel verbo, perché colui che si
, li richiama alle origini, ed essendo un po'coglioni ci sformano assai.
estrarre una vivanda cotta (in partic. un dolce) dallo stampo in cui è
cattaneo, iii-178: una donna gli portaincontro un fanciullino sformatamente gonfio, che mandava l'
. veggendo piovere sì sformatamente, chiamò un guardacaccia e, messolo a cavallo,
sformati e ne l'aria tante -devastato (un luogo). figure star posate.
. d. bartoli, to un forestiere che fosse di costà passato, a
d'argento. soldati, i-254: in un angolo, presso l'ingresso, una
donne] inun coi figliuoletti e sformate ad un tratto e lacerate in mille pezzi dalle
scarpa) o da non aderire adeguatamente (un indumento). carena, 2-15
-privo di eleganza grafica (un carattere di boccaccio, dee.,
di ragione civile fu redeturpanti modificazioni (un edificio). putato. girone il
mentre che a questo pratesi, 5-261: un simulacro di pietra, tutto rotto e sforeffetto
): quegli che tutto il ancora per un allegro tritone, alla conchiglia ritorta verso
spettinata, vestita da casa e con un paio di vecchie ciabatte sformate ai talloni
paesaggio). montale, 1-123: un pescatore da un canotto fila / la sualenza
montale, 1-123: un pescatore da un canotto fila / la sualenza nella corrente.
nell'ispirazione fondamentale (una ideologia, un principio morale, un patrimonio di tradizioni
una ideologia, un principio morale, un patrimonio di tradizioni); di corte
novel regnante / mostra alla nuova francia un regno in cui / con saggio metro
là dentro pure v'era... un grido di guerra alla società, come
percazarono. -disordinato, sbandato (un corpo militare). colletta, iv-137
giamboni, 10-70: venne contra lei un grandissimo cavaliere molto sformato e terribile a
d'arme nere, in su 'n un grandissimo destriere. passavanti, 174
-informe (il corpo); rudimentale (un organo di un animale).
); rudimentale (un organo di un animale). castelvetro, 3-76:
assurdo (un'idea); illogico (un ragionamento); insensato (un proposito
(un ragionamento); insensato (un proposito); innaturale, incongruo (
forse altri altro. -caotico (un insieme di nozioni). settembrini,
impuro; alterato foneticamente e morfologicamente (un vocabolo); rozzo (un dialetto
(un vocabolo); rozzo (un dialetto). puoti, 1-263:
. -corrotto (la lezione di un testo, una parola). monti
, tale appunto quale a veder sarebbe un picciol nano con una pancia gonfissima.
e ripugnante a una tradizione letteraria (un tema o modo espressivo). emiliani-giudici
enorme (una grandezza); altissimo (un numero); smisurato (un oggetto
(un numero); smisurato (un oggetto). laudano di santa maria
guardanla, per istupiti e sopraffatti, come un portento singolare nella istoria del genere umano
genere umano. -eccezionalmente grosso (un animale). pindemonte, 10-223:
sformata belva. -incredibilmente violento (un colpo); eccezionale, fuori di
sformati. b. croce, ii-2-102: un tempo furono uomini di sformate forze di
. 11. insopportabilmente oppressivo (un governo); eccezionalmente gravoso, insostenibile
imposizione, una gabella); costosissimo (un dono); esagerato (una spesa
sue concubine. -fanatico (un atteggiamento); smodato (un desiderio)
-fanatico (un atteggiamento); smodato (un desiderio). fanfani, lvii-25:
ripugnanza. -sconcio, abominevole (un vizio). giovanni dalle celle
produce con inconsueta e inaudita violenza (un fenomeno atmosferico). g. villani
il golfo di zeilan, si levò un così furioso sciloccolevante che ruppe la più sformata
dallo stampo in cui è stato cotto (un cibo). artusi, 389:
, con valore intens., e da un denom. da fornace (v.
2. disus. scioglimento di un corpo militare. petruccelli della gattina,
. da sformare1. storta di un evento. sformicare, tr. {
ex-, con valore privai, e da un to paura, ma dopo qualche momento di
ex-, con valore privai, e da un denom. da formicolio (v.
fond. rastremazione di talune parti di un pezzo, atta ad agevolarne l'estrazione
di separazione e allontanamento, e da un denom. da fornace (v.)
]: 'sfornaciare': come si dice di un gran sfomaciatóre, sm. operaio
169: oggetto deldesiderio per ogni collezionista sarebbe un esemplare degli anni trenta, il periodo
. casotti, 1-2-4: a guisa d'un fornaio allor che sforna, / cava
a sfornare. -estrarre dalla fornace un laterizio cotto. magi, 88:
. 2. figur. pronunciare un discorso, in partic. con intento
: più di trent'anni fa, in un tempo che sfornavo prosa a gran furia
che sfornavo prosa a gran furia, un mio amico mi fermò una mattina per
più intimi. -distribuire al pubblico un libro o un periodico finito di stampare
-distribuire al pubblico un libro o un periodico finito di stampare.
repubblica », 23-v-1986], 5: un anno fa... il costruttore
.. chi diceva che avrebbe sfornato un nocciolo di ciliegia e chi diceva che
ciliegia e chi diceva che avrebbe sfornato un topolino bianco. 7. intr
di provenienza o allontanamento, e da un denom. da forno (v.)
gesso. 3. uscita simultanea di un gruppo di titoli di una collana letteraria
4. uscita simultanea di più persone da un luogo o discesa contemporanea da un mezzo
da un luogo o discesa contemporanea da un mezzo di trasporto. -in partic.
. -in partic.: scarcerazione di un contingente di detenuti. bernari,
detenuti. bernari, 7-44: un secondo tram... era più gremito
fermò qualche metro distante e vomitò sulla strada un materiale che di umano aveva solo gli
forno in cui ha subito la cottura (un cibo e, in partic.,
-estratto dalla fornace in cui è cotto (un manufatto fìttile). ungaretti,
: in mezzo ai campi, tratto come un dado, un casone rosso fiammante colle
campi, tratto come un dado, un casone rosso fiammante colle persiane verde pappagallo
. -per estens. prodotto (un dolciume). faldella, 15-64:
privi. -iron. emanato (un decreto). corriere della sera
. sfornellaménto, sm. formazione di un fornel lo per il crollo
, con valore intens., e da un deriv. da fornello (v.
, con valore intens., e da un denom. da fornello (v.
con valore di allontanamento, e da un denom. da fornello (v.,
ant. sciolto dal fornello del timone (un remo). pantera, 1-218
di forze militari una postazione, un accampamento, una città, una regione
di sfornire), agg. che ha un di gente il piemonte. d
, lxii-2-iv-60: dovemmo fare più d'un kos di salita a petto, lo che
questi sfornivano la piazza digrasce, fu mandato un bando nel campo. buonarroti il giovane
cosa dura, / e me tenne un, ch'or son diviso e sparso)
or son diviso e sparso) 7 un sasso a trar più scarso / carne
particella pronom. rimanere a corto di un prodotto. roseo, v-181: si
(una città, una fortezza, un accampamento). g. villani
, di coperte, di materassi (un giaciglio); non imbandito (una tavola
); vuoto del contenuto usuale (un recipiente). cavalca, iii-204:
, di beni di consumo, di un particolare oggetto d'uso. gelli,
ogni entità, non è mai sfornito di un sentimento di se stesso. mazzini;
forza sintetica, la sua analisi diveniva un crudele giuoco istruttore. 6
. 6. che non esprime un determinato stato d'animo (la voce
lucidati a cera, e poi su un pezzetto di marciapiede, fino alla fermata
9. stremato da fame e stenti (un cavallo). campiglia, 1-491:
quando passeggia sulle nuvole soffici come sopra un tappeto, ne rode le parti meno
5. region. traforo in un tessuto o in un ricamo. =
region. traforo in un tessuto o in un ricamo. = comp. dal pref
3-629: mi dolse perché mi parve un indennizzo della mia sfortuna in amore.
per avere preso male la corrente di un fiume. fenoglio, 5-i-693: il
mare non tutti avessero a cadere vittima di un naufragio. = comp. dal
, 1-190: egli ci avea scritto sopra un ampissimo e dottissimo comentario, che sfortunatamente
protezione per arrivare alla propostami scoperta d'un nuovo mondo nel vastissimo paese della fisica
perché suo padre... gli fece un gesto di minaccia. ma il
sorella avendo uno ago nel petto et un figliuolo nelle braccia, dando il fanciullo
figliuolo nelle braccia, dando il fanciullo un pugno scherzando alla madre, per quella
i-815): il misero esfortunato giovine pagò un poco di piacer venereo con il
sciagura); luttuoso, malaugurato (un evento). c. scalini,
6. misero, striminzito (un sussidio). g. gozzi,
in casa. rella ingravidata / un figlio d'eolo detto macareo, / al
che il ciel face e il fato è un ordimento / che da sé fassi a
perde più spesso di quanto non vinca (un giocatore d'azzardo). piovene
piovene, 14-31: l'uomo era un giocatore sfortunato, privo di ardire,
che ha avuto uno svolgimento negativo e un esito contrario alle aspettative (e,
con cuiparide si consola dell'esito sfortunato di un combattimento col suo rivale. calvino,
: sembra stia dirigendo una ritirata dopo un combattimento sfortunato. -triste, lacrimevole.
; che preannuncia la mala sorte (un pianeta). tassoni, xvi-433:
di uno scopo o il superamento di un ostacolo. - in partic.:
in piè, alzando il collo, con un poco di sforzamento della persona l'arrivino
l'arrivino. -movimento faticoso di un animale. ottimo, i-416: serpente
pressione esercitata su una superficie, su un corpo, su una struttura. cassiano
vettovaglia. -compressione dell'aria in un condotto. rametti, 314: li
sforzamento della corda, senza aggiunta d'un tastino a posta. = nome d'
. virtù e l'ardire di prevalersi di un tal favore e di sforzare con evidenza
c. gozzi, 4-153: io vidi un cacciator ir nel profondo / dei suoi
richiede nell'esecuzione di una nota o un accordo. -per estens.: massima intensità
che costringe a un'azione; che impone un comportamento. varchi, 23-236:
sbilanciati con tanta furia, che corsero un gran pericolo. sforzare1 (ant.
. (sfòrzo). costringere qualcuno a un comportamento che spontaneamente non terrebbe, soprattutto
propri voleri. -anche in relazione con un compì, che indica a che cosa
io non vorrei? / s'io fuggo un sol, come lo fuggo o dove
dare. p. tiepolo, lii-5-20: un solo esecutore... è sufficiente
il cuore ». marchetti, 4-249: un solo / non poteo sforzar molti e
dio non ti sforzare, ma darti un governo a te naturale, se tu vorrai
: sembra ch'ella sospettasse in lui un sistema premeditato per annoiarla di quella vita
isforzarla a fuggire. -assuefare a un atteggiamento consono alla dignità della propria funzione
. -pretendere che qualcuno attui un comportamento previsto da norme o da ordinamenti
(e, anche, arbitrariamente) un obbligo. cronichetta d'incerto, 291
e la grazia de'popoli, fece pubblicar un bando- che vietava a'giudici sotto asprissime
radda. 2. indurre a un comportamento con la persuasione e l'esempio
. pellico, 2-222: la carlotta è un genio che sforza all'ammirazione. d'
parole temerarie che possono d'improvviso aprire un cuor chiuso e sorprenderne la pena più
.. era uscito alle sette emmezzo dopo un caffè-corretto a cui liliana lo aveva gentilmente
africano, cii-i-340: allora il popolo sforzò un cortegiano del principe abubacr, che s'
azione, ancorché controvoglia; costringere a un comportamento anche dannoso o doloroso per chi
. peregrini, 3-285: la potenza è un bene altrui. la sola publica salute
dare di se stessi l'autorità ad un solo. brusoni, 4-i-269: 1 villani
si strangolava. tarchetti, 6-ii-21: un non so che di magnetico e di inesplicabile
apparenza sì lusinghiera che sforza a crederlo un de'migliori imitatori di quel gran prototipo.
mai nulla. papini, 27-715: se un uomo del libro, mariotto davanzali
determinare come causa interiore o movente psicologico un atteggiamento o un comportamento (un sentimento
interiore o movente psicologico un atteggiamento o un comportamento (un sentimento, un'emozione
psicologico un atteggiamento o un comportamento (un sentimento, un'emozione, l'istinto,
indica una condizione di necessità determinata da un complesso di cause interagenti, in cui
consentire che si sforzasse il nome di un sì atroce nemico della chiesa cattolica.
. conquistare una città, una fortezza, un in con la forza.
presagio, di sforzare con la industria di un capo bandito la donna e sforzata
uomini e di aver sì poco rispetto a un principe come questo. b. davanzati
annunzio, iv-1-517: ella si dà a un uomo, commette il suo primo fallo
san giacomo. guerrazzi, 1-429: fatta un po'di resistenza giulio cesare da varano
-costringere a dare il passo attraverso un territorio. guicciardini, i-81: pareva
s'introdusse per rubare. -scassinare un armadio, uno scrittoio. c.
qualche lettera di lei. -aprire un carcere per farne fuggire i prigionieri.
casa, con accennare e comandare ad un musico che sonasse il canto spondeo,
turare l'indole, il carattere; dominare un impulso, porcacchi, i-263: fece metter
ancor non ben salda. sforzo un atteggiamento, dissimulandone le mani
e, anche, ostentata- mente, un atteggiamento, un'espressione non rispondente allo
rispondente allo stato d'animo; simulare un sentimento che non si prova.
, e rifuggo ombra sotterra. -mutare un piano predisposto. slataper, 2-86:
risulta dalle importazioni valutate a più di un milione di lire sterline e della necessità
, e non volere sforzare l'acqua a un tratto. 3 3
bemol'. 24. costringere in un indumento eccessivamente attillato una parte del corpo
impossibile che sul suo cappello ci sia un fregio). 25. fare
. fare flettere o cedere una struttura (un peso). vasari, i-117:
sforza, / si spezza e resta in un momento sciolta / dal legno, ov'
sforzo la parte di uno strumento, un meccanismo. crescenzio, 3-1-1: convien
stati messi. -aprire a forza un pugno serrato. alvaro, 14-12:
pregandolo, se possibile, di sforzarle un poco nella forma e di ammorbidirle colgrasso apposito
colgrasso apposito. -sottoporre a tensione un tessuto. giuliani, i-321: certi
i-321: certi pannini di francia, se un ne fa de'calzoni, appena si sforza
-far funzionare un motore a un altissimo regime di giri
-far funzionare un motore a un altissimo regime di giri. g
massimo i motori. 27. imprimere un movimento a una massa inerte. marchetti
aura leggera / può di molle papavero un gran mucchio / sforzar col soffio a dissiparsi
questo stesso / vento... in un sol luogo, -snaturare i caratteri
e snodava. -ridurre una frattura (un bendaggio). dalla croce, iv-8
29. costringere le acque correnti a un percorso o a un arresto forzato (
acque correnti a un percorso o a un arresto forzato (una condotta, uno sbarramento
risalita della marea (la corrente di un fiume). ramelli, no:
il mare a ritirarsi. -gonfiare un fiume (la piena). b
, travolge torrenti. -far saltare un tappo, una chiusura; far esplodere
chiusura; far esplodere una conduttura o un contenitore. galileo, 4-2-532: essendo
la città. carducci, iii-28-107: un organismo, raccolto o meglio compresso e
raccolto o meglio compresso e constipato in un recipiente sproporzionatamente minore della sua continenza,
, romperlo. bacchetti, 1-ii-156: un vinaccio turbolento e malvagio...
volta l'innocente aspacciare la bugia; è un boccone che la sforza. 31
. 31. indurre a superare un divieto. guerrazzi, 1-396: la
-forzare il significato di una parola, di un concetto. giannone, ii-197:
con la particella pronom. sottoporsi a un duro sforzo fisico; impegnare al massimo la
, impegnandosi al massimo, di superare un ostacolo o la resistenza di altri, per
. -imporsi con evidenza inoppugnabile (un miracolo). s. agostino volgar
quello che a tale amore si contra un solo demonio, ma contra una legium da
diminutamente. de'mori, 1-130: un bizzarro orso, ritratto dell'ira..
dell'ira..., lottava con un contrafatto nano che si lasciava mal grado
: il bue sforzandosi / soverchiamente rompe un corno. -con meton.
di quelle tante colline alzarsi e camminare un uomo in una strana divisa e con un'
giuliani, ii-372: il mi'babbo avea un gran carico (di legna) addosso
raccomandazione) io voglio vederti e darti un bacio. -impegnarsi per riuscire a
2-77: dovresti sforzarti di dormire almeno un po'. 35. assumere per
35. assumere per necessità o convenienza un atteggiamento o una disposizione d'animo non
animo non spontanea; simulare a forza un sentimento che non si prova sinceramente o
; dominarsi, comprimendo la manifestazione di un sentimento o uno sfogo emotivo. cino
affetto per mio figlio, ella mette un impegno eccessivo, quasi unapunta di zelo.
resistere a una tentazione o per frenare un impulso o per dominare le passioni o
personali e anche ostinatamente, per seguire un comportamento coerente o doveroso o opportuno
o doveroso o opportuno o per conseguire un risultato, superando gli ostacoli che si
atto, si riduce per la virtù d'un altro che è in atto: lo
. come molte volte... un frammento d'una antiqua statua sia suto
. -proporsi un'azione o un comportamento riprovevole o ostinarvisi. cecco
per orrore di così detestabile sceleratezza fece un atto memorabile ad ogni età, ché
37. impegnarsi intellettualmente per risolvere un problema, per trovare ispirazione, per richiamare
, per trovare ispirazione, per richiamare un ricordo o anche per mettere in atto sottigliezze
e da sua colpa e metterlo sopra un altro per forza e per podestà di lui
croce, ii-5-135: non si sa frenare un senso di meraviglia nel rivedere i tentativi
scacciar dal pensiero l'odiosa immagine d'un fortunato rivale, faldella, ii-2-302: qualche
bonghi, 1-36: io mi sforzerò un tratto a dire che, se le
le mie lettere fossero tanti capitoli d'un libro, sarebbe un libro de'peggio
fossero tanti capitoli d'un libro, sarebbe un libro de'peggio scritti e composti.
, vii-11: se ve n'è pur un tantino [d'aria] sott'acqua
-opporre resistenza a una forza applicata (un materiale). c. bartoli
ant. accrescersi, farsi più vivo (un desiderio, la passione amorosa).
che -reclutato con metodi coercitivi in un esercigli avanza tenterà impresa alcuna se sforzatamente
l. f. marsili, 1-ii-339: un càtolico di novi, giovio,
io: arsimi sì el petto / d'un sol che or da lontan me lasso
toglie la possibilità. 2. privare un albero della linfa vitale (la prossimità
guardisi di mettere il palo di sotto allavite un quattro o sei dita, affinché non spolpi
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da forza (v.)
: essendo avvenuto a ciente d'andar un giorno, benché sforzatissimaménte e con molti
non a penarisorta, si è impedita in un alessandrinismo barbogio che simula sforzatamente la libertà
maironi da ponte, 1-iii-16: sentesi un leggier soffio d'aria sortire dalla luce
dalla luce del pozzo stesso, indi un mormorio come di un'acqua gorchesi sforzatamente
. costretto a un'azione, a un comportamento, a una decisione, anche
savonarola, 5-ii-210: era stato in un ospizio e peccato con una donna sforzata da
. leoni, 187: fu fucilato un giovane di polesine,... perché
onore diuna sua cognata assalita e sforzata da un ufficiale. monelli, 2-123: in
al vischio impechiato cun tale / e d'un novo lazio ligato e vincto.
vincto. -espugnato, conquistato (un luogo). diodati [bibbia]
, xii-905: dal maresciallo fu spedito un altro suo figlio in corte con le gradevoli
, da una causa determinata, da un sentimento, dall'istinto, ecc.
è angustiato, acceso, sforzato da un amore verso gesù così cocente che lo
pensarci, contro la propria vera volontà (un discorso). fra giordano
bernardo accolti, 1-12: sol di te un bascio sforzato inumano / ha gustato la
, quel suo foglio sforzato, da che un principe cristiano che ha vanto di religioso
. 6. che palesa un evidente sforzo di elaborazio- che ha un
un evidente sforzo di elaborazio- che ha un carattere arbitrario, coercitivo e ne; che
e involuto, privo di dispotico (un governo, un provvedimento, un'imspontaneità
privo di dispotico (un governo, un provvedimento, un'imspontaneità e spesso di
imspontaneità e spesso di autentica ispirazione (un posizione). modo di esprimersi,
. modo di esprimersi, lo stile di un testo, il linguag bartolomeo
le signorie sforzate neuno gio di un autore). tenne lungamente;
certo -imposto con la violenza (un rapporto amoro modo venerabile.
parer mio, è so). un prosatore mediocre, gonfio e sforzato nelle frasi
carretto, cvi-684: venere, la qualfacendo un riso sforzato, enfiando la testa gli dice
2-136: cristo..., con un guardo sforzato mirandola, non le diede
guardo sforzato mirandola, non le diede un fiato in risposta. -svogliato
di trotto sforzato e l'altro d'un galoppaccio mortale. 5. innaturale,
. innaturale, contorto (una posizione, un movimento del corpo, anche in una
eccessivi, ritratto... in un atteggiamento sforzato, cioè accovacciato sulle gambe
-che appare o è ritratto in un atteggiamento innaturale, in una posizione contorta
-che non si adatta perfettamente a un contesto o a una situazione, in
i pendìi favolosi sembrava dovesse crepare come un cavallo sforzato. -costretto ad aprirsi
una bella bocca sforzata dall'impeto di un riso cordiale. fenoglio, 5-i-1195:
riso cordiale. fenoglio, 5-i-1195: un boato esplose e in esso miscelato qualche cantare
); più lungo del normale (un trasferimento, una tappa). -marcia
tensione, a una pressione o a un uso superiore al normale (un oggetto,
a un uso superiore al normale (un oggetto, un contenitore, un meccanismo
uso superiore al normale (un oggetto, un contenitore, un meccanismo, ecc.
(un oggetto, un contenitore, un meccanismo, ecc.). boccaccio
sforzato. cinelli, 1-155: con un rombo di motore sforzato, nella strada
rubinetti sforzati. -scardinato (un serramento). manzoni, pr.
sforzati. 9. emesso in un tono, in un registro o a un
9. emesso in un tono, in un registro o a un volume troppo alto
un tono, in un registro o a un volume troppo alto (un suono,
o a un volume troppo alto (un suono, la voce). patrizi
: la voce... sua è un soprano non fosco, nonsoppresso, non sforzato
goldoni, v-108: la musica in un teatro picciolo si serve felicemente di modulazioni più
, d'accompagnamenti meno sforzati, ma in un teatro grande è necessario lo strepito,
, 5-i-1525: scoppiò la voce di un invisibile ufficiale, sforzata a un tal grado
voce di un invisibile ufficiale, sforzata a un tal grado di imperiosità che rasentò il
-mus. che esegue una nota o un accordo con particolare intensità (uno strumento
. 10. abnorme, anomalo (un fatto). straparola, ii-227:
velocità, come è inconsiderabile, cagionando un effetto sforzato e contrario a sua natura
potrà giugnersi a divisare con la veduta un granello dall'altro? -esagerato,
-portato all'eccesso, enfatizzato (un effetto, una raffigurazione).
una caravella peril nostro mare oceano, ebbe un vento levante tanto sforzato e tanto continuo
tanto continuo, che andò a ripararsi in un paese non saputo, né posto nel
13. gravato da un'imposizione forzosa (un prodotto). botta, 5-407:
fermentazione. -sm. denominazione di un vino passito rosso secco prodotto in valtellina
ant. numeroso, in forze (un gruppo di armati). storie pistoiesi
.. comandato che qui in pinaruolo un giovine molto prode de la persona s'impiccasse
che sottopone a sforzo una struttura o un organo meccanico. = nome d'agente
una creazione artistica, nell'interpretazione di un fatto storico o di un'opera letteraria
pretesa lingua tipica che era essa stessa un dialetto. 2. agric. eccessivo
. eccessivo sfruttamento a cui si sottopone un terreno coltivato per ottenere la massima produttività
. f. frugoni, 3-ii-120: dato un annello di gran valsentebarbaro, 1-46: essendo
filarete; sottoposto nel xix secolo a un radicale restauro a opera di luca beltrami
la foggia tipica del tempo degli sforza (un capo di abbigliamento).
). dannunzio, iii-1-73: un giovane la guardava dalla riva, vestito
riva, vestito di tabinetto cremisi con un berretto grande alla sforzesca.
stuolo, / fatti a quel segno tutti un capo grosso, / al signor braccio
del consorzio civile. -che ha un tono o un carattere imperioso, d'
civile. -che ha un tono o un carattere imperioso, d'imposizione (un
un carattere imperioso, d'imposizione (un discorso). zione e la
la fortuna anzi tutt'ora crescendo, un groppo di vento sforzevole più dell'usato ci
, quando dal- l'empito sforzevole d'un subito vento fece tòr di peso lo
. stuparich, i-60: il risultato fu un aquilone spettacolare, robusto come un aeroplano
fu un aquilone spettacolare, robusto come un aeroplano, con una coda lunghissima e
con una coda lunghissima e per reggerlo un gomitolo di spagosforzino che non ci stava nelle
materiali di cui si dispone per conseguire un dato scopo; azione compiuta con tale dispendio
e risorse. -spesso in relazione con un agg. o con un compì, che
relazione con un agg. o con un compì, che indica la facoltà impiegata
: il vero amore non è altro che un certo sforzo di volare a la divina
, ma che già anelava, rantolando come un moribondo. pascoli, 140: non
impiego di energie fisiche nello svolgimento di un lavoro che si protrae oltre il manifestarsi
sottoposte durante lo svolgimento incoordinato di un atto lavorativo o sportivo. -prove da sforzo
carico di lavoro a cui è sottoposto un soggetto per accertare l'efficienza delle funzioni
-iniziativa imprenditoriale (anche con riferimento a un impiego di risorse economiche superiori alle proprie
, 5-i- 1527: ho parola da un ragazzo che stamattina le porterà un abito
da un ragazzo che stamattina le porterà un abito completo... il ragazzo ha
, ii-4-55: questi giorni passati, leggendo un manoscritto d'un amico virtuoso, trovai
giorni passati, leggendo un manoscritto d'un amico virtuoso, trovai uno sforzo che
di azione e impresa che non costituisce un merito per chi la compie in quanto
volessi far questo sforzo su te stesso mifaresti un vero favore e rimedieresti alla contrarietà e al
, per la riva degli schiavoni e vidivi un uomo seduto in terra e sostenuto da
(anche al figur., per indicare un tentativo di superamento dei limiti umani)
2. azione di una forza (un agente atmosferico, un peso, ecc
una forza (un agente atmosferico, un peso, ecc.) su un corpo
un peso, ecc.) su un corpo, un oggetto, una struttura
, ecc.) su un corpo, un oggetto, una struttura architettonica, ecc
. azione resistente che si sviluppa in un solido sollecitato da un sistema di forze
si sviluppa in un solido sollecitato da un sistema di forze esterne (anche in relazione
forze esterne (anche in relazione con un agg. o con un compì, che
relazione con un agg. o con un compì, che ne specifica le
[la locomotiva] deve pure avere un complicatissimo e robustissimo congegno meccanico e infine
complicatissimo e robustissimo congegno meccanico e infine un solidissimo e capace veicolo. a.
corpo dovuta a una cintura o a un busto. patrizi, 2-27: nella
natura. -sollecitazione a cui è sottoposto un congegno o un organo meccanico durante
cui è sottoposto un congegno o un organo meccanico durante il funzionamento. v
-trasp. sforzo di trazione: forza che un veicolo può sviluppare, parallelamente alla direzione
: fa anco epicuro causa del terremoto un caldo sforzo di vento, quando convertito in
convertito in fuoco, a guisa d'un fulmine, si lascia con gran rovina di
ornamento dell'acque con zampilli e con un sedere molto bello intorno alla fonte.
parte della natura per il conseguimento di un dato fine, in partic. per
4. figur. dimostrazione dell'intensità di un sentimento. fagiuoli, vi-93: di
signore, il ricordarmi adesso / è un grande sforzo dell'affetto mio, / mentre
; faticosità di uno scritto, di un periodo. mazzini, 1-80: quando
mazzini, 1-80: quando le fila d'un racconto son molte e sparse e i
è raro che tutto possa condursi ad un punto d'unione, senza che trasparisca lo
giov. soranzo, 173: con questa un dolce sforzo al ciel tu fai,
del tutto inopportuna, trattandosi con picasso di un artista che si potrebbe, facendo sforzo
la somma de'dazi, e sono perciò un dazio anticipatamente preso. 7
di molto valore, che si tenne un tempo contra lo sforzo de'nimici, di
punto il terzo sforzo. -impeto di un combattente, di un esercito. donato
. -impeto di un combattente, di un esercito. donato degli albanzani, i-515
letta. -forzamento di un luogo. lami, 1-2-530: la
in senso concreto: il nerbo di un esercito (e l'esercito stesso)
gli armamenti e gli armati in vista di un conflitto o di una specifica impresa.
17: il re emanuele, con un grande sforzo ch'egli fece, mandò
fece, mandò all'impresa di azamor un esercito di ventimila fanti e due mila
arnolfi, lxxxviii-ii-718: per forza de lima un po'mi savonarola, iv-235:
per sostegno, ilmondo non sarebbe altro cne un composto di soli sforzi. 12.
scherma, azione che si esegue da un legamento facendo scorrere con forza l'arma
una convenzione sociale; obbligato, forzato (un comportamento). michiel,
. -non naturale, conseguente a un omicidio o a un'esecuzione capitale (
differente e la sforzosa e vendicativa, un corpo di sedici mila uomini minorato per più
un'imposizione stabilita dalla pubblica autorità (un prodotto). a. verri,
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da fosco (v.)
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da fossa1 (v.)
presenta numerosi solchi (il pavimento di un edificio). milizia, vii-183:
terra nel corso di scavi archeologici (un edificio). itnbriani, 7-77:
insolenza, sfrontatezza; canzonatorio, beffardo (un atteggiamento, un gesto).
canzonatorio, beffardo (un atteggiamento, un gesto). savinio, 22-54
buzzati, 1-677: mentre passava ha fatto un gestocosì con la mano per salutarci, ma
allegro, e disse il peggio con un tono sfottente. arpino, i-188: l'
, pesante da svolgere, sgradevole (un lavoro). jahier [in «
il ragazzo. -farsi beffe di un oggetto potenzialmente pericoloso. arpino, 7-219
che lui aveva preso a calci per un intero pomeriggio, sfottendola. 2
rilievo gli aspetti ridicoli o contraddittori di un ambiente, del mondo intero. vittorini
. vittorini, 11-67: ancora in un primo manoscritto di questo stesso 'parenti del