-grigio, monotono, insulso (un genere di vita). alfieri,
indifferente, dove non si parla mai un discorso che vaglia un quattrino.
si parla mai un discorso che vaglia un quattrino. 10. che scorre
10. che scorre con lentezza (un fluido corporeo); che spira debolmente
corporeo); che spira debolmente (un vento). vico, 6-160:
, non sufficientemente salato, insipido (un cibo, una bevanda); dolciastro
, una bevanda); dolciastro (un sapore, un alimento); che ha
); dolciastro (un sapore, un alimento); che ha una scarsa
che ha una scarsa gradazione alcolica (un vino). fanzini [1905
sotto il grido mugulan- te dei porci un baccello nericcio di carruba, temperando l'
; banale, frivolo (un'opera o un genere letterario); monotono, stentato
stentato, faticoso nella resa artistica (un verso o un insieme di versi).
nella resa artistica (un verso o un insieme di versi). giraud,
è del tipo biondo, sentimentale e un po'sciapo. 5. privo
sventato, sciocco. / perch'è un somaro ed il latin non cape, /
genti dotte, / e sol di curia un qualche poco sape. / non gli
/ che non giuoca, ma canta un verso o dui. 7.
dui. 7. smorto (un colore). lucini, 1-316:
scarlatto. -poco penetrante (un odore). piovene, 3-54:
e senza odori, fuorché forse un odore sciapo di spazio e di nebbia,
-mesto, privo di allegria (un sorriso). bacchelli, ii-366:
si tappava gli orecchi, dicendo con un suo sciapo e gramo sorriso d'infelice:
india e avesse una sola gamba e un enorme piede, che avrebbe usato,
che è una gente chenon hanno se non un piede per uno e non hanno ginocchio
he il fornir gli sciopodi africani di un sol piè, ma cosìgrande che, giacendo
burroni, nera e rugosa, senza un grillo che vi trillasse, o un uccello
senza un grillo che vi trillasse, o un uccello che vi volasse su. de
: sul calvario, lupetto si fermò un poco e guardò in giro, con la
scure, il mare di lave vomitate un tempo dalla montagna. c. levi,
montagna. c. levi, 3-100: un tratto questoparadiso di verde e d'oro si
in una grande striscia nera, come un immenso nastro di lutto posato sulla terra
qualcosa per sciarabotsentimento umano, senza mai un lampo di passione, sciatana-. venire
o più che abbiano ciascuna un significato loro proprio; e dando qualche
autore fecondo di briose sciarade che davano un gran da fare agli amatori del genere.
di gesti mediante i quali si esprime un determinato concetto. bacchelli, 19-219:
giobbe, finché non ebbe risposte a un quesito, che gli pose in forma di
sappi tu che voglia dire! - è un prendere ingiro la gente!...
per enigmi... e senza mai un raggio di forteguerri, 9-6:
e di uno sciaradista che sia un uomo malvagio. due o più
. ex-, con valore privativo-detrat- da un vento attraversante in una rada, in cui
barcazione); muoversi all'indietro (un remo). sciarmato. punto
. tose. vasca cilindrica munita di un agitatore verticale, usata per il trattamento delle
, 1-ii-395: nel mezzo della pila sorge un albero cui non è connessa macina,
dànno così all'insieme la forma di un doppio pettine, il quale nel girare
tose. agitare il liquido contenuto in un recipiente. 2. risciacquare;
canapa nell'acqua. idem, 3-118: un lavoratori© dove ripassare le sanse e sciarbottarle
imbarcazione oppure, eseguendo la manovra da un solo lato, per farla virare (anche
414: 'scia a tribordo': è un comando di sciare co'remi armati alla
alla destra. 'scia a babordo': è un altro comando di sciare co'remi armati
4. scendere con lentezza in un recipiente (una affezionata, mi portò
/ sciando il remo taciti, / mentre un vermiglio abisso si spalanca. viani,
viani, 10-273: il marinaro come un antico rematore talamita scia con un remo
come un antico rematore talamita scia con un remo immaginario la gran nave di pietra
). procedere con gli sci su un terreno innevato; praticare lo sport dello
per coprirle allora ch'escono / dal teatro un po'sudate, / che non piglino
.. si avviava fumando per verso un caffè di via larga. verga, 8-375
ornamento non ha che una sciarpa annodata un po'più su delle reni. piovene,
sciarpadi pelliccia. manzini, 12-124: aveva un 'tailleur * rosso cupo e intorno al
gli facesse mai toccare una sciarpa, un pennacchio del morto. cattaneo, iii-3-4
tardi orfano di madre per il regalo di un grande chirurgo pesarese, sciarpa littorio.
che si usa per sorreggere al collo un braccio fratturato o lussato. 4.
'sciarpétta': chiamano anche con questo nome un cortissimo boa, che fa solamente il giro
'sciarpare': significa circondare con una corda un fardello o fagotto che vuoisi alzare.
o facendovi ribalderie. pulci, 18-119: un dì ch'io fé nella moschea poi
buonarroti il giovane, i-322: era un uom da sciarre e da fazione /
ragionasse / per appiccare una sciarra, un concerto / di voci, che tre ore
voglia convertirla distratta nella contemplazione ridicola d'un cane scodato. g. villani
ai fini denti a spazzola, e con un rivestimento squamoso completo che si stende fino
, n. ii. = da un lat. volg. * serranus (passato
sconfiggere, sbaragliare, mettere in fuga un esercito. g. villani,
tutto il popolo, mise in aria un vento contrario e in mare una tempesta che
annotazioni sopra il decameron, 106: un grave scrittorebanda del vascello si sia, e
. imbriani, 6-204: nel giorno d'un anno, che = voce napol
. disus. sconfitto, sbaragliato (un esercito); messo in fuga (
esercito); messo in fuga (un avversario). g. villani
. 2. chiasso prolungato prodotto da un gruppo di persone. cagna,
ove s. brunone fondò nel 1084 un monastero. sciasciacquato, agg.
sciasciacquato, agg. che produce un rumore simile a quello dello sciabordio dell'
a remi, consistente nello sciare da un lato e nel vogare dall'altro.
per ridurre la velocità di discesa di un aereo. bacchetti, i-413: qualcosa
. eliminazione delle screpolature o cricche da un lingotto di metallo. = nome d'
scricchiare), agg. che produce un cigolio, uno scricchiolio (il passo,
). tronconi, 2-208: un passo leggero e aristocraticamentescricchiante ferisce l'orecchio di
(scricchio, scricchi). produrre un rumore secco e ripetuto, dovuto allo sfregamento
e ripetuto, dovuto allo sfregamento di un materiale o di un oggetto su una superficie
allo sfregamento di un materiale o di un oggetto su una superficie (in partic
bronzino, 1-115: allor s'un asse scricchia o senti mosso / dal
scricchia o senti mosso / dal vento un uscio o qualch'altro rumore / in quel
nero t'ha riscosso, / per questo un tuo animai ti può minore / far
membra son diventate molli e flessibili, un servo vi fa scricchiare le congiunture,
/ sentirne ancora una che scricchia è un tuffo nel sangue. -stridere (
[in matteo correggiaio, 29]: un dubiochiando / cozzano i denti, gli desola
ciò servire di regola. bisogna aggiungervi un poco di gomma per impedire lo scricchiolamen-
della seta, che bisogna torcere prima con un bastone. verga, 5-360: finalmente
. verga, 5-360: finalmente avvertii un lieve scricchiolamen- to.. un ultimo
avvertii un lieve scricchiolamen- to.. un ultimo tratto., e l'anello si
dalla gamba. il povero giovine fece un passo senza che sentisse risuonarela sua catena e
che cigola, scricchiola o crepita (un oggetto per lo più di legno),
più di legno), a causa di un attrito, sotto un peso, per
a causa di un attrito, sotto un peso, per effetto del vento, ecc
di creazione felice la sedia dura diveniva un inginocchiatoio scricchiolante. linati, 9-68: sulle
sm. scricchiolio, cigolio prodotto da un attrito (in partic. da una calzatura
a contatto) o dal cedimento di un materiale. pecchio, 83:
voce, gli stivali con loscricchio: « un gruppo di squadroni ». -fruscio
figur. che è in crisi profonda (un sistema di valori). brignetti
, intr. (scricchiolo). produrre un rumore secco e per lo più prolungato
e per lo più prolungato, dovuto a un attrito, a una pressione, a
pascoli, 91: a un po'd'auretta scricchiola il canneto, /
che sgrigiola. comisso, v-75: in un angolo della mia stan = deriv.
e per lo più ripetuto prodotto da un attrito (o an inamidata
sue scarpe scricchiolarono. e dall'usura di un materiale, per lo più il legno.
nel castello di laye tutte le notti sisente un tremolio, uno scricchiolio, un susurro:
notti sisente un tremolio, uno scricchiolio, un susurro: le figure -sostant.
ch'è degli arazzi cominciano a un tratto a vivere. pascoli, 971:
. -crocchiare sotto i denti (un cibo). -anche d'annunzio,
della carcassa enorme galleggianraviglia, m'espressero un parere contrario. « croccare », mi
sapere se il liquore in discorso è ben un lungo scricchiolio la percorreva tutta. triturato
la percorreva tutta. triturato, mettine un poco sotto i denti, e se non
vedi » mi bisbigliava egli all'orecchio con un rab -crepitare, sfrigolare (
v-1-335: la resina frigge, un leggero scricchiolio. sgrigiola, stroscia.
. tendosi tutte l'ossa correre da un improvviso sgrigiolìo. r. bonghi
la re e i peltri non perdono un riflesso, dove la seta sgrigiola e
dello scricchiolio della penna sulla carta che è un atto lungo la penna - dopo
salute, su quella di filippo -per sfogarsi un poco. -in partic.:
casa silenziosa e lo scricchiolìo di un calzaretto elegante. -crocchiare (le
come uno scricchiolio di scarpe nuove di un signore rigo scricchiolar si sentono
sangue. carducci, iii-3-101: tutt'a un tratto quel movente di maligni ossami stuolo
v-1-510: il pecchi, 13-158: in un momento di silenzio, succeduto polso mi
. 3. verso stridulo e ripetitivo di un animale (in 2.
2. per simil. emettere un verso insistito e stripartic. di un
un verso insistito e stripartic. di un cane o di un uccello).
stripartic. di un cane o di un uccello). dulo. - in
viene scricchiolando. nell'orecchio con un lungo / fremito d'eco. govoni,
buio tirne ancora una che scricchiola è un tuffo nel sangue. suo sognare
-ronzio d'insetti. -avere un suono aspro e chioccio. landolfi,
. me foglie secche ed hanno un sapore d'amaro. 4.
4. figur. manifestazione esteriore di un senti3. per estens. vacillare,
di crolmento. lare (un edificio). panzini, i-203
casa, per te. scricchiolavi, e un giorno coi miei risparmi t'ho rassettata
spettacolo potente dei giovani futuristi. (un ragionamento, una costruzione concettuale). landolfi
trario, il solo provare, ci dà un vasto orrore e ci fa quasi che
orrore e ci fa quasi che formano un uomo scricchiolano e stridono, almeno in udire
propensione al risparmio delle famiglie subisce un decremento dal 22, 7 % al 19
reddito stesso, in parte cando un crepitio. sintomo di un primo
cando un crepitio. sintomo di un primo scricchiolio in uno dei meccanismi
, perché friabile, soggetto a frane (un terpascoli, 450: nel tuo verso
percosso / esser da quel che non prezzava un picciolo, / perocché a lato gli
, senza punto di berzo e con un velo semplicissimo, che la pare uno scricciolo
. bonsanti, 4-481: era proprio un omino alto così, uno scricciolo. pratolini
piccole dimensioni. viani, 19-168: un giorno, sprofondati nei nostri ragionamenti,
fiacchi, 134: era il giovine topo un di quei tali / che si stiman
inciampicando, uno scricco di più, quasi un singulto ri- sareccio per la buona riuscita
non lo aprendo, / per far un segno de virtù più darò / mandò
più secrete memorie, [cristina] fece un scel- tume di quelle che contenevano le
vermiglio recanti in sommo la corona d'un re donatore, chiusi taluni e altri
. gozzano, ii-91: il caminetto un po'tetro, le scatole senza confetti
protetti dalle campane di vetro, / un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di
uno di quegli astucci di raso dove un gioiello dal bagliore sinistro brilla solitario.
tutto di velluto negro con organo dentro et un registro di pive. 2
storia di stefano, 15-66: el fo un padre ch'ave va un
un padre ch'ave va un fiolo, / lo quale lo suo tuto
bene non esser cosa più pregiudiciale ad un principe che il potersi saper così facilmente
a destra s'apre la montagna, un vasto scrigno di valle piena di paesetti
raccolgono le tradizioni, la storia di un popolo. e. cecchi, 8-124
deposito delle visioni e dei pensieri d'un popolo. 5. complesso di idee
mentali tesori segreti dovessero schizzar frantumati sotto un pennino così vile. -intimo,
mentre il suo viso si stirava a un sorriso che ella tratteneva per non mostrare i
e vive secondo il suo nome: / un nomeche è come uno scrigno di cose semplici
e buone, / che è come un lavacro benigno di canfora spigo sapone.
si considerava qualche cosa ai prezioso, un gioiello. 8. locuz.
, / e mi nasce di cose un ordin nuovo. 9. dimin
guarda. serao, 5-36: sul tappeto un libro caduto, rimasto
aperto; sui divani gittati a caso un fazzolettino di batista, un gruppo di
a caso un fazzolettino di batista, un gruppo di fiori appassiti, uno scrignétto di
/ e vie maggior gli fa sul dorso un tetto. -rigonfiamento adiposo del cammello
nel suo luogo. -protuberanza di un monte. ottimo, iii-481: esse
statura,. ristretto in cintura come un formicone, alto di spalle con un
un formicone, alto di spalle con un sgrignetto che gli campeggiava troppo bene, vaghissimo
, o brut- terelle, e con un po'di scrignétto alle spalle. =
, umano elieto tuttavia / ch'ella riposa un suo scrignolo sciolse; / trassevi pane
in mezzo al prato hanno veduto / un uom che parea stran più che margutte,
come e'cammelli. pulci, 18-185: un, c'ha veduta / quella caramella
,... el dosso negro e un puoco scrigiuto, cioè rilevato. tansillo
, / e dieci stelle sciolte meno un mazzo, / tamburarono il cui di gramolazzo
scrignutèllo là. non se ne darebbe un soldo della zecca di perugia, ed è
scrima sa ben l'arte, / levò un salto e trassesi da parte. a
debba di bellezze andar la prima, / un bandito del papa ecco a dividere /
con uno stocco di canna, per riuscire un espertoduellista di spada. -per estens
pallavicino, 3-ii-259: fatto nel cuore un nodo quasi indissolubile, fu necessario il
le narici, messosi in ponto con un riguardo di rovescio, poggiatasi al sinistro
madama, questa volta francia è sotto un clima così variabile che gli astronomi ne perdono
fino a la sera / spezzandosi l'un l'altro e piastre e maglia, /
margine della valva superiore del becco di un uccello. f. giorgi, i-2-9
) la cui presenza fa perdere a un fatto, che di per sé possiede
per sé possiede gli estremi positivi di un reato, il carattere di illecito penale
. pen. privare del carattere di reato un comportamento umano, a causa di una
riccia di capelli e sorridente, sopra un letto cosparso di monete e di bottoni:
pescespada] il bastimento, risaliva come un fiume la lucida e scriminata scia.
pen. privato del carattere di reato (un comportamento umano, a causa di una
scriminatura dei suoi capelli scende bianca come un raggio di luna. gozzano, i-721
che aveva al centro la scriminatura di un torrente. = var. aferetica
2. crinale, vetta di un monte. tecchi, 11-206: tutta
diritti e leggeri svèttano gli 'scrimi', con un impeto di schiettezza e di forza.
superiore del tetto; parte superiore di un muro, di un edificio. fanfani
parte superiore di un muro, di un edificio. fanfani, i-166: 'scrimolo'
: casteldieri con la sua torre quadra sopra un cono di case. su gli scrimoli
-ciglio di una strada, di un fossato; margine, bordura di un
un fossato; margine, bordura di un terreno. nieri, 403: se
ii-131: io camminavo sullo scrimolo di un fosso e venivo guardando le campagne dell'
imolese. linati, 30-95: in un canto della piazza, sullo scrimolo d'un
un canto della piazza, sullo scrimolo d'un giardinetto, c'è un gruppo
d'un giardinetto, c'è un gruppo di studenti bersaglieri. montale, 8-54
di studenti bersaglieri. montale, 8-54: un colpo, e l'anguilla trafitta e
per la spranga, ch'era come un viottoletto con un dito d'acqua in
spranga, ch'era come un viottoletto con un dito d'acqua in mezzo all'appezzamento
-orlo di una sedia, di un divano. de marchi, ii-95:
di una sedia..., sentì un non so che di morbido che gli
scrimolo del divanoletto. -spigolo di un mobile. c. e. gadda
, dandole, con qualche diligenza, un assetto non inelegante, ma atto a ricevere
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da crine (v.)
specchio. 2. figur. ordire un inganno. rebora, 127: dalla
, con valore intens., e da un denom. da crine (v.
da che ogni tanto la vecchietta usciva in un di quei termini fiorentini scrii che per
fiorentini scrii che per la padovana erano un grande argomento di canzonatura jahier, 3-1
scria. -nitido, chiaro (un suono, una luce, anche in
braccio, gliela féi; la madonna avea un braccio steso e coll'altro teneva al
titoli fuori corso che hanno ormai solo un valore storico ed estetico. la parola fu
la passione fioriva senza nome, a seguitod'un concorso indetto dal « times » di londra
sempresotto occhio, poi accompagna quel guardo con un ghignino da fare scristianare le persone.
che i romani / aggi posti in un sacco?... /..
o scristianati. 2. sconsacrato (un edificio religioso). g. manganelli
modo si può riparare a tanti mali ad un tratto? contile, ii-8: erminia
ii-8: erminia è bellissima, ha un par d'occhi che sfavillano, con
par d'occhi che sfavillano, con un bocchino da scristianire. 3.
riverenza posso dire / che quest'è un panno tagliato a sghimbescio / a ben da
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da cristiano (v.)
può essere privato del significato religioso (un rituale). bacchelli, 2-xxiii-71
spirituale del cristianesimo (una persona, un popolo). massaia, i-118:
ii frontespizio, 85]: gide è un cristiano di natura, ma che fa
eminentemente funzionale, fondata sulla logica di un mondo razionalizzato e convenientemente scristianizzato. m
'albero'semicristiano o scristianizzato... un che di equivoco. 1-257
movimento comunista. -il privare un movimento politico di ispirazione cristiana dei propri
bonsanti, 3-ii-270: non gliene sarebbe importato un bel nulla se suo fratello non avesse
fata del paese delle fate... un giorno sbagliò treno, e invece di
vivevano altre fate sue consanguinee, tutte un poco scriteriate, arrivò in un paese
, tutte un poco scriteriate, arrivò in un paese in cui di fate non ce
2. privo di criterio, insensato (un comportamento, un modo di dire)
criterio, insensato (un comportamento, un modo di dire). gramsci,
con valore privativo-detrat- tivo, e da un deriv. da criterio (v.)
messaggio tracciato o dipinto sulla parete di un muro, su una porta, sull'
: ci raccostammo, in dietro, ad un coperchio / d'un grand'avello,
dietro, ad un coperchio / d'un grand'avello, ov'io vidi una scritta
f. doni, 2-106: vide pendere un breve con una catenellad'oro legato, nel
tutti gli amanti ». -insegna di un locale pubblico. aretino, 20-139:
. 3. scrittura che registra un contratto, un'obbli- gazione o un
un contratto, un'obbli- gazione o un altro atto o negozio giuridico. testi
potiamo andar qui presso in bottega d'un notaio mio amico, e quivi faremo
gozzi, 1-277: venne veduta da un giovine suo pari, il quale caldamente se
o televisiva. rovani, i-145: un bel giorno, senza domandare il permesso
i consanguinei, fece la scritta con un impresario. 5. contab.
di un'operazione economica o finanziaria su un libro contabile. -anche: il contenuto
messa all'incanto o quello domandato per un lavoro da appaltarsi. g. villani
rezasco], 6-948: li citain li un fascetto di scritterelli e il pregò di leggerli
avete già fatto di questo mio scrittarèllo un giudizio nobilissimo nello averlomi domandato; e
di quegli anni, che ho raccolti in un opuscolo di occasionecol titolo 'iuvenilia', mi mostrano
meriterebbero di essere raccolti e ne verrebbe un libro originale. = dimin. di
frase); testimoniato da una scrittura (un evento), narrato in forma di
, steso in forma di scrittura (un testo, un'opera, ecc.)
trovarono in quella camera la copia di un testamento scritto di suo pugno e depositato
scritto di suo pugno e depositato presso un notaro. faldella, i-5-257: l'elettrico
, 'i promessi sposi'.. sarebbe un bel libro, ma scritto in cattivo italiano
. -che riporta segni grafici (un foglio, un quaderno, ecc.
-che riporta segni grafici (un foglio, un quaderno, ecc.).
calvino, 8-23: immaginatevi... un quadratino di quelli tutti scritti che servono
precedenti dell'azione. -trascritto (un testo, un codice). foscolo
. -trascritto (un testo, un codice). foscolo, ix-1-549:
culturale, in partic. letteraria, in un determinato ambito geografico e storico (una
, ii-824: ci voleva l'avvento d'un novello secolo perché il dialetto poetico napoletano
amaledicte. 4. inciso su un oggetto, su un monumento; iscritto
4. inciso su un oggetto, su un monumento; iscritto su una parete;
una parete; impresso sulla copertina di un libro; disegnato su un indumento.
copertina di un libro; disegnato su un indumento. iacopone, 89-100: perché
vere le parole che portava scritte in un anello l'undecimo imperatore di roma:
oro, in corsivo, a mezzo un fregio / ovale, sui volumi di collegio
, sui volumi di collegio / d'un tempo, rilegati in cuoio azzurro.
una o più incisioni o iscrizioni (un oggetto). scorsi di tuo padre
fulvio tomizza... è un libro di grande valore letterario, veramente
-per simil. coperto di stilature (un tipo di marmo). -attestato
dannato non sa insieme in un corpo continuo. ha il nome di scritto
fora d'egipto, / el fo un che biastemmà deo benedito ». buccio di
chi con uno ingegno, chi con un altro, a farei sopra la moltitudine
equità, della quale più uno che un altro era dotato. sercambi, 2-ii-241:
essere compiuto secondo i termini descritti in un atto con valore giuridico o in un
in un atto con valore giuridico o in un documento amministrativo. documenti perugini,
giorno fa per benefizio e riputazione d'un suo servitore e porre al conto scritto nell'
occhi (uno stato d'animo, un pensiero, anche una colpa).
. -segnato dalle sofferenze (un volto). cagna, 2-169:
ineluttabile: una vicenda della vita, un destino). mazzate avete d'aver
necessario! fenoglio, 1-60: era un destino scritto. per esempio, non
scritto. per esempio, non fu un porco destino che quel pomeriggio fosse di
una filza fatta in un'andata e un ritorno, in genere complemento e ornamento
scritto: quello che viene stabilito mediante un apposito atto di legislazione (in contrapposizione
12. disus. arruolato in un corpo militare. prima guerra punica volgar
., ovvero in luogo d'esso un viceconsole dell'ordine non scritto. ibidem
scritti come non scritti a dover contribuire un sussidio. -per estens. annoverato
redatta mediante la scrittura (anche con un agg. che ne specifica il carattere
/ con le macchine sue, né con un gange / di politici scritti il secol
la polvere, una verga di piombo in un oro che gli orefici riconoscono purissimo.
presente all'atto della trasmutazione e che in un suo scritto l'avesse dichiarato.
di lui, vedersi ora appagar d'un scritto, / del bel viso turbar
: lo scritto diceva / che per un mese intero il re teneva / corte plenaria
di palesimonda. -foglio che reca un breve messaggio. amabile di continenzia,
esser corrotta, / o data a un solo, o data insieme a mille;
mettendoci il suo tempo: lo scritto è un altro par di maniche. giuliani,
... si compie quotidianamente in un qualsiasi passaggio dal parlato allo scritto.
ha cavao. / lo monego sancto illoga un tal scrigio ha trovao / il qual
diquesti scritti. -scritta impressa su un capo di vestiario. verga, 3-63
, dando a coloro che sopra ciò scrittoio un canto della bottega, ricinto da un assito
scrittoio un canto della bottega, ricinto da un assito alsono per iscritto tutta la mercatantia
è dato per li detti al mercatante un magazzino, nel quale tozzi, vii-486:
sapere all'università di padova e che un corpo di professori delle rispettive facoltà esaminasse
: priegovi... che vi leviate un poco in alti col pensiero, quando
: effetuò il suo pensiero, chiamando un suo fedele e confidente servo da altri poco
l'amministrazione di una fattoria o di un fondaco (e il locale in cui
, 1-10-191: n'avranno tenuto conto a un libro separato da conservarsi nello scrittoio de'
1-26-281: dovendosi procedere allo stabilimento di un appalto per il mantenimento di tutte le
: in toscana lo 'scrittoio delle fabbriche'era un uffizio da cui dipendono le fabbriche pubbliche
2. mobile provvisto di un piano, talora ribaltabile, che permette
fatto per mano di ercolano da perugia d'un pezzo di terra vendutomi da vergellier maffei
ci sta anch'egli notte e giorno come un martire, il maggiore invece, l'
con valore aggett.): che ha un carattere marcatamente erudito, libresco; che
e levaligie, non perdonando né anco a un mio scrittorietto. nievo, 1-vi-652:
riposatamente da una buona poltrona, sopra un elegante scrittorietto di 'bois de rose',
puro egoismo. savinio, 10-23: un lettuccio di ferro, un comodino,
, 10-23: un lettuccio di ferro, un comodino, tre sedioline, uno scrittoiétto
degli 'scrittorari'di ebano rappresentarono essere un grave inconveniente il lavorare e vendere tal
, importanti, numerose scoperte saranno sempre un oggetto di riconoscenza. dannunzio, v-1-693
balio. messer gian agostino è malato d'un dolor di tentare, un giorno,
malato d'un dolor di tentare, un giorno, se sarà possibile, la carriera
. 0. -in relazione con un agg. o con un compì, che
-in relazione con un agg. o con un compì, che malavolti [rezasco]
specifica il genere letterario di un autore o gli ar tori
lettere, ecc., alle dipendenze di un priva zia moltre circostanzie,
in al to, di un ufficio, di un ente. -in partic
to, di un ufficio, di un ente. -in partic.: scrivano,
scritturale. -stor. scrittore apostolico: titolo un toccanti alla poetica, ma agli scrittori
. oliva, no: udite un caso tragico, da me più volte riferito
: alcuni giorni sono ho visto in un giornale che egli dirige e di cui io
checardarelli, 718: io non sono che un povero e contrastatisper vizio dello scrittore non
: tanto ho cerco che ho trovato un bello scrittore, buona >ersona e
secondo me, avendo in copiare ad un francese... porfirio sopra tolomeo.
proverbi toscani, 116: chi vuol conoscere un buono scrittore gli dia la penna in
alta presunzione proporre il paragone tra un autore ai sì gran fama e un incognito
tra un autore ai sì gran fama e un incognito scrittorèllo. muratori, cxiv-4-208:
scrittorèllo. muratori, cxiv-4-208: val più un barbaro scrittorèllo di que'tempi che un
un barbaro scrittorèllo di que'tempi che un gran barbassoro dei nostri. casti,
, 4-1: ove dice che luigetto uscirà un tratto di etto, cortigianetto, scrittorétto
quella miriade di scrittorini che vogliono farsi un po'di nome. -scrittorùccio,
sono prodighi di onorificenze. baldini, era un uomo di formato extra,...
59: in questo libro che è soprattutto un 7-96: una volta per tutte ho
insieme agli scrittorucci del loro cuore. di un istinto. 3. che si
-scrittorùcolo. papini, x-1-397: fui un di quelli che la plebe scrittoria -ling.
punto per quella sua meschina arte si crede un gran che. (v. scrivere)
iv-765: il carducci... è un classi co ormai..
: lo ripongo [il dandi] in un medesimo rango col dini, col noris
scrittori. calvino, 11-99: regge un arnese puntuto con la punta in giù
scrittorie. -paleogr. che riguarda un particolare tipo di scrittura o l'attività
- centro scrittorio: luogo (come un convento o un'università) di produzione
: l'insieme dei copisti riconducibili a un unico centro scrittorio (e, per estens
lin guistiche), mediante un sistema di segni grafici convenzionali (considerata
galluppi, 1-ii-124: la scrittura è un rimedio per l'imperfezione della memoria.
g. manganelli, i-208: ci fu un tempo in cui la scrittura sui muri
cui la scrittura sui muri era diventato un genere letterario, utopico e feroce.
-in partic.: redazione di un atto, di un documento. testi
.: redazione di un atto, di un documento. testi pratesi, 239:
stesso. in relazione con un compì, che indica il mezzo con
]: spesso nonsi ha a disposizione che un solo aggettivo: se non si vuol
foro, ma distesi in scrittura occupando un degno luogo ne'domestici archivi fecero il gran
roma. -ant. riproduzione di un testo scritto; copia. filarete,
che si pongono in rapporto immediato con un contenuto mentale (e sono tali l'
- scrittura speculare-, quella che presenta un orientamento invertito rispetto all'uso normale (
eccellenza ». una lettera, semplice senza un fiore: una scrittura ignota; una
. -veste grafica del testo di un libro. bonvesin da la riva,
. in relazione con aggettivi che qualificano un sistema alfabetico (e, in partic.
ciascuna delle grafie adottate nella composizione di un testo a stampa (spesso in relazione
a stampa (spesso in relazione con un agg. quale gotico, inglese, italiano
. -ant. lezione ortografica di un testo. annotazioni sopra il decameron,
. 4. modo con cui un testo è scritto; linguaggio peculiare di
rude fuor dall'ispida barbaccia, con un accento inesorabile e fermo quanto questa sua
il linguaggio di 'lotta continua'e (a un livello molto più basso) quello di
più basso) quello di 'potere operaio'sono un misto di 'scrittura'paradossale e scandalistica di
una composizione musicale o sono riconducibili a un determinato compositore. savinio, 12-252:
sconcertante, che noi sentiamo densa di un fascino nuovo, quasi magnetico.
scritta, testo. amministrativa; contabilità di un esercizio. -in ritmo cassinese, xxxv-i-10
stati schivi di ammettere nelle loro scritture un qualche bisticcio. foscolo, xi-1-178:
scrittura. -ant. regola di un ordine monastico. dante, par.
9-7: da la colonna pende incatenato / un corno d'oro; e dice una
. 7. contratto che impegna un attore, un musicista, un cantante
7. contratto che impegna un attore, un musicista, un cantante e, in
impegna un attore, un musicista, un cantante e, in generale, un artista
un cantante e, in generale, un artista dello spettacolo a offrire le proprie
teatrale, televisiva o cinematografica, in un concerto, ecc. -anche: l'impegno
che aveva già trovato una scrittura per un teatro di venezia. verga, 7-534:
con quattro amiche e una scrittura per un locale notturno. 8. contab
80: sia obbligato il computista tenere un libro... e scrivere in esso
-pagare, assegnare in scrittura: pagare con un titolo sostitutivo della moneta. r
dello sborso de'cinquecento fiorini, percioché un mercatante, il quale me li dovea
di volontà, una certificazione di fatti, un atto o un negozio giuridico, pubblico
certificazione di fatti, un atto o un negozio giuridico, pubblico o privato (e
quando è redatta senza l'assistenza di un notaio o di altro funzionario autorizzato;
, quando la sottoscrizione è autenticata da un notaio o da altro funzionario autorizzato;
pose per scrivano a la banca d'un notaio di cui qualche scrittura copiava.
, sapendo così ben imitare il carattere d'un notaio e de'testimoni e corroborarla con
iv-565: il re aveva fatti registrare in un 'lit de justice'dueeditti, coi quali,
: gaspare raccontava le disgrazie coniugali d'un suo ufficiale di scrittura. -stor
ch'una sottana, una scrittura, un breviario..., andò da roma
: chi non sa leggere la sua scritturaè un asino di natura. -matto o
2-3-139: avrà forse ve. ricevuto sinora un poco di scritturétta che repentinamente mandai alpillustris-
come lei: una tranquilla cantilena, un po'provinciale. papini, 28-122: insieme
: insieme al bottiglione cavò fuori da un armadio verde persiana un metro cubo di
cavò fuori da un armadio verde persiana un metro cubo di manoscritti...
operette, feci l'usciere nell'uffizio di un giornale. pirandello, 7-837: trovava
partic.: soldato addetto alla fureria di un reparto o all'ufficio di un comando
di un reparto o all'ufficio di un comando. piovene, 14-192: mi
. funzionario incaricato presso una corte o un ufficio pubblico di redigere atti e documenti
rezasco, 1032]: avera ancora un traghetta, e la facoltà di eleggere
i mercanti e i scritturali per riconoscere un libro se sia mercantilmente e fedelmente tenuto
. fagiuoli, 1-2-415: tener bene un libro d'entrata e d'uscita e tutti
tutti gli altri che bisognano per farsi un buono e perito scritturale. 4
si radunavano tutti nel capitolo per udire un poco di lezzione scritturale, dop-
non 'contenti del quia'hanno desiderato vedere un poco più in là della parola scritturale.
coraggio con che s'era fatto amputare un membro cancrenito del proprio corpo. carducci
su la scritturale e profetica che aveva un poco intrattenuto le anime devote in quel
ebbe diverso principio dalla cagione, essendo un tempo inanzi ne'petti di coloro per
... ho improvvisato, in un dolore sì fecondo che pareva letizia,
dolore sì fecondo che pareva letizia, un tema grave; ed ho insieme il rodimento
impresario. / per rinforzo dell'opera / un altro primo buffo / avete scritturato.
puntar pistole? -ant. annotare su un registro. 1033]: nel secondo
. m. zane, lii-14-424: un mezzo più potente ancora usa esso capitano
o più spettacoli con una scrittura (un attore, un musicista, ecc.)
con una scrittura (un attore, un musicista, ecc.).
taleimpresario. ghislanzoni, 16-284: moglie ad un egregio tenore scritturato alla scala. oriani
il lavoro si impernia sulla passione di un giovine signore napoletano, barone aldo nuti
-per estens. chiamato a partecipare a un gioco. cinelli, 11-83: cecco
comprendeva uncollaboratore letterario del « telegrafo », un professore di latino al liceo che soffriva
al liceo che soffriva di tendenze letterarie e un vecchio pittore. 2.
quel piano, che nell'impresa governabile da un uomo solo non costa nulla,.
in cinque lunghi anni di fatica, un lavoro voluminoso, nel quale mi proponeva
sbrigare. -registrazione scritta di un discorso. cattaneo, iv-1-185: la
7-166: chi non muor dalle risa vedendo un pedante che farà del teologo, un
un pedante che farà del teologo, un falcone da cucina che farà del sommista
da cucina che farà del sommista, un ciavattino che farà dello scrittorista, un
un ciavattino che farà dello scrittorista, un beelfegor che porterà la spada e la manopola
che porterà la spada e la manopola, un brunello che farà del rodomonte? duodo
portato alla sepoltura in santa maria novella un gentiluomo degli attavanti, morto ottuagenario.
casaregi, 1-90: le partite scritte da un mercantescrivanèllo, sm. impiegato addetto alla stesura
dello stabilimento, lui che è oramai un impiegato dell'opposizione consacrata. c'è
diverse forme e dimensioni, costituito da un piano orizzontale o leggermente inclinato adatto alla
il fratello davanti alla scrivania aveva aperto un cassetto: quello in cui il padre
ufficio e carica del notabile investito da un sovrano dell'amministrazione e della giurisdizione di
sovrano dell'amministrazione e della giurisdizione di un territorio, del quale godeva i proventi
qual vano pubblico legge ad alta voce un affisso del muro ad un gruppo di
alta voce un affisso del muro ad un gruppo di analfabeti riverenti. -il
, 8-76: potrei farei lo scrivano in un ufficio di notaio. g. bassani
... uno scrivano assunto da un noto avvocato di new york...
. funzionario incaricato presso una corte o un ufficio pubblico della redazione di atti e
scrivano, bilanciere, due guardiani, un alguazile e due alcaldi dottori, vi
una parte dentro le borse loro or con un pretesto or con un altro.
loro or con un pretesto or con un altro. -in partic.:
271: oltre il fiscale, tiene anche un agente fiscale, al quale ultimamente si
sono aggiunti uno scrivano di camera ed un nuovo uffiziale chiamato il 'razionale del consiglio'.
, li-2-144: v'intervengono... un sollecitator fiscale, un auditor ed un
... un sollecitator fiscale, un auditor ed un procurator dei poveri,
un sollecitator fiscale, un auditor ed un procurator dei poveri, sei scrivani,
. chi, in una corporazione, in un banco, in un'impresa commerciale,
dele e reale dovendoseli prestare fede come ad un publico notaio. g. m.
giovani che, dopo aver conseguito in un istituto nautico il diploma di capitano marittimo
marinai su nave mercantile, e superato un apposito esame teorico-pratico presso una capitaneria di
toscani, 24: cento scrivani non guardano un fattore e cento fattori non guardano un
un fattore e cento fattori non guardano un contadino. ibidem, 175:
): appressoquesto la commendò meglio saper cavalcare un cavallo, tenere uno uccello, leggere
scrivere e fare una ragione che se un mercatante fosse. buti, 2-625: scrivere
al tutto. questo... è un grande e troppo comune vizio di certi
ottima e abbondante, nel non negare un posto a tavola a quasi nessuno degli
e giuridico, che è autore di un atto ufficiale. - anche sostant.
(come formula usata dall'autore di un messaggio, di una lettera o di
messaggio, di una lettera o di un testo letterario per alludere a se stesso
la lingua comune... in un tal vario e difficile, acuto e strenuo
del signor mailing hansen. consiste in un emisfero attraversato da 52 spilli che convergono
con due leve una punta scrivente lungo un tracciato a curve segnato sulla carta -
più cartacea i segni grafici convenzionali di un dato sistema di scrittura che esprimono suoni
pose per scrivano a la banca d'un notaio di cui qualche scrittura copiava.
checontiene una riga. ho tra le dita un lapis scorrevole. moretti, ii-636:
zanotti, 1-4-178: così tesser scrivente è un atto il qual cessa cessando l'operazione
tre quarti. -in relazione con un compì, o con un agg. che
-in relazione con un compì, o con un agg. che indica il sistema di
determinate lettere dell'alfabeto. forse un dì fia che la presaga penna / osi
i miei seguaci discoloro / e 'n un momento gli fo morti e vivi ».
sotto il vostro nome collocata come sotto un forte scudo. mazzini, 94-99: noi
come presuntuoso, scrivendo di voi ha preso un suggetto molto conforme a la sua pedanteria
partic.: stendere per scritto in un atto pubblico, mettere a verbale. -per
corti èazioni e vicende; trattare, illustrare un determinauno scrivano il qual scrive tutte le
quello che intorno a ciò affermativamente scrisse un valentuomo franzese in un suo curioso ed elegantissimo
ciò affermativamente scrisse un valentuomo franzese in un suo curioso ed elegantissimo trattato del tabacco
notizie, opinioni, ecc. (un giornale). -anche in relazione con
notizie o messaggi o anche disposizioni a un destinatario mediante la stesura e l'invio
.). iacopone, 57-45: un empiasto m'è 'nsegnato - e dìttome
'mandami il guttalax'oppure 'ti amo come un pazzo (una pazza) e ti ringrazio
lo scrittore era anche lui o anche lei un essere umano. perché, si
perché, si credeva che fosse un fenicottero? -stendere il testo di una
sipuò volere benissimo alle persone d'un nodo di salomone. e scriverle
odoardo spera distrigato il suo affare tra un mese, così scrive. mazzini, 28-
scritti pochi giorni avanti a proposito di un libro su l'arn- brosoli.
[s. v.]: scrivere un libretto d'opere, quelle che chiamano
parole'. del giudice, 2-138: scriverò un 'atlante della luce', forse sarà l'
118: chi son? sono un poeta. / che cosa faccio? scrivo
scrivere, sei naturalmente poco meglio che un analfabeta. -sostant. bettinelli,
della terra. -in relazione con un compì., con una prop.,
, con una prop., con un avv. o con un agg. anche
, con un avv. o con un agg. anche con uso avverb.
toscana. berni, 149: provai un tratto a scrivere elegante / in prosa
e ha dato fuori finora sei canti di un poema intitolato 'il messia'. leopardi,
-scrivere in, su o per un giornale, una rivista: ubblicarvi abitualmente
. di giacomo, i-546: era un uomo sui quaranta, scriveva per i giornali
carta le note, 'scrivere la musica di un dramma, « runa cantata, d'
dramma, « runa cantata, d'un ballo'. ojetti, i-173: mio padre
barilli, 7-77: scrivere la musica di un film: ecco qualcosa di un ordine
di un film: ecco qualcosa di un ordine nuovo. 5. redigere un
un ordine nuovo. 5. redigere un documento (anche sotto dettatura);
(anche sotto dettatura); compilare un elenco. - anche assol. iacopone
dettatura': vale scrivere le parole che un altro va dettando adagio e pronunziando chiaramente
per scrivere il certificato. -redigere un giornale e pubblicarlo, diffonderlo (nell'
son vivi. 6. trascrivere un testo; ricopiare, per lo più con
di scriverla. -riportare in uno scritto un brano tratto da un'altra opera.
. -rifl. arruolarsi volontariamente in un esercito (anche in relazione con il
aiestà dello imperadore. costo, 2-408: un piuttosto tiran guidiccioni, 5-37
che imperador di costantinopoli..., un dì che stava a veder la rassegna
corporazione, a un'associazione, a un partito o a un corso scolastico. -anche
associazione, a un partito o a un corso scolastico. -anche rifl.
scriversi a tale partito. -iscrivere un animale in un apposito registro, indicandone
partito. -iscrivere un animale in un apposito registro, indicandone le caratteristiche e
nei registri del censo gli abitanti di un luogo. fra giordano, 3-95:
, 11-224: la fantasia nostra è un libro dove si vanno a scrivere le immagini
. m. martini, 7-80: venne un uomo, cui sotto i capelli /
le piaghe delle stigmate sul corpo di un santo. garzo, 26: lo
. 14. disus. registrare su un documento pubblico, in partic. su
documento pubblico, in partic. su un libro contabile, dati riguardanti l'attività
commerciale, da un'istituzione, da un ufficio, e in specie i movimenti
. -scrivere alla veneziana: registrare su un libro contabile separata- mente il dare e
novellino, xxviii-821: saladino... un giorno donava auno dugento marchi...
scriveranno altri fuorché esso. -annotare un debito. - anche assol. bonavia
scrive. 15. attribuire un bene a un determinato soggetto mediante la
15. attribuire un bene a un determinato soggetto mediante la stesura di un
un determinato soggetto mediante la stesura di un apposito documento (nell'espressione scrivere a
-nominare qualcuno titolare di una posizione mediante un atto scritto (in relazione con un compì
mediante un atto scritto (in relazione con un compì. pred. dell'oggetto)
servitù. -per estens. destinare un bene a un determinato fine.
-per estens. destinare un bene a un determinato fine. della casa,
a sé o ad altri una colpa, un danno. antonio da ferrara,
di nazione calabrese, nato vilissimamente in un luogo detto li castelli; non sa né
stanno in iscritto; ma qui ha un senso o ai biasimo o almeno di
ritenerle nella mente propria, onde in un rispetto può dirsi che la scrittura non
13-202: aveva l'abitudine di scrivucchiare sur un librettino, e lì conservava, in
al lume, si divertiva a scrivucchiar su un calendario che ci s'aveva.
di opere letterarie; narrazione letteraria di un evento. boccaccio, viii-1-179: non
. 2. forma scritta di un testo. panigarola, 3-i-160: san
, sf. ant. registrazione di un documento, scrittura. testi pratesi,
gli invitano. costo, 2-602: un dì... una frotta di scroccanti
più tempo di rimediare. -attribuirsi un compito o una funzione di cui non
fede dei santi colleghi. -usurpare un titolo accademico o professionale. giusti,
l'impiego. 3. conseguire un diploma scolastico o accademico profondendo scarsissimo impegno
e ne ha messi insieme, senza spendere un quattrino, copiosa raccolta. monti,
le trattative con la speranzadi scroccarmi doni ed un più pingue compenso. moretti, 15-71
come per far capire che c'è un buon pranzetto da scroccare « vieni con
ii-204: il professore bian- cini stette un paio di mesi (l'intiera estate)
, 7-460: scroccare è per lui un atto d'odio, eseguito convoluttà perché mantiene
eseguito convoluttà perché mantiene desti un'umiliazione, un livore, un desiderio d'ammazzare l'
desti un'umiliazione, un livore, un desiderio d'ammazzare l'uomo che firma tanto
. bruno, 3-215: questo è un di quelli che, quando ti ar-
e scoperte degli altri. -carpire un parere professionale senza pagare. g.
poe], 730: una volta, un ricco avaropensò di scroccare un consiglio medico a
una volta, un ricco avaropensò di scroccare un consiglio medico a questo aber- nethy.
aber- nethy. 2. ottenere un apprezzamento o un riconoscimento superiore ai meriti
. 2. ottenere un apprezzamento o un riconoscimento superiore ai meriti reali; usurpare
un'eccellente preparatrice di preparati microscopici: un salario, non lo scroccherò.
] con le mogli e figliuoli da un luogo all'altro, per tutta l'europa
esempio: va per le strade scroccando un ozioso; voi colle limosine non lo
di varie rapine a'danni de'pastori un buon raccolto, incominciò darsi all'ozio
papparsi. giraud, 1-224: mentre un gustoso piatto berta scrocca, / dice
il vivere, si suol dire cne sia un povero diavolo. = comp.
, con valore intens., e da un denom. da crocco (v.
(la balestra); esplodere (un colpo di arma da fuoco).
region. far scattare una balestra o un archibugio, rilasciando la molla del meccanismo
. landò, 1-23: fummi mostrato un uomo di statura picciolo anzi che no
questa città. -assol. tirare un colpo d'arma da fuoco. n
. 2. figur. far agire un tranello, mettere in atto un raggiro
agire un tranello, mettere in atto un raggiro. aretino, 26-345: -
, se ne passava uno, un colpo scroccava, se due, due.
due. -sostant. scoppio di un temporale. saraceni, ii-479: scanderbeg
il temporale, fermato, non patì pure un minimo di sconcio. 4
sconcio. 4. scattare (un meccanismo, una parte di esso).
. 5. fare cilecca (un fucile); non accendersi (la
'fa cecca'. 6. produrre un rumore metallico (lo scatto del cane
, stridulo (l'emissione vocale di un cantante). ghislanzoni, ^
2. tr. region. sfregare un fiammifero per accenderlo. nieri, 3-196
accenderlo. nieri, 3-196: scroccare un fiammifero al muro o scroccarselo sulla coscia
. pea, 1-222: mio nonno scroccava un fiammifero. = comp.
. -per estens.: carpito con un raggiro. periodici popolari, ii-402
polizza della confessione mensile, scroccata ad un prete. sbarbaro, 1-238: per piccola
effettive, usurpato (la fama, un titolo di merito). imbriani,
. algarotti, 1-x-185: fatemene regalare un vasetto [di tabacco] da qualcuno di
] da qualcuno di cotesti signori. un vasetto di una librra o due non è
con la secolarizzazionedei frati tutti, fissando loro un modico assegnamento... e poi
. innesto, aggancio, fermo di un meccanismo. g. branca,
cotto de l'oste », e con un ciantellino e uno scrocchétto appresso. dossi
. serao, i-152: spezzava un mandorlato scrocchiante, inghiottiva i grossi bocconi
. -per estens. che produce un intenso fruscio (un tessuto).
. che produce un intenso fruscio (un tessuto). bacchetti, 2-xxiv-1115:
(scròcchio, scròcchi). produrre un rumore secco e crepitante in seguito a urto
: flettere energicamente le falangi producendo un rumore secco dell'articolazione. -fare
il divieto di scrocchiare, mangiando, era un undicesimo comandamento aggiunto. 3
delle castagne già cotte; ci fece anche un presente di noci e di nocciuole:
3-232: con la testa ancora intronata e un po'di bava alla bocca, acchiappò
. 6. region. sfregare un cerino, per accenderlo. cassola,
accenderlo. cassola, 5-76: scrocchia un cerino, il fumo si spargeacre neltaria limpida
malagoli, 406: 'stiaccino': nome d'un uccelletto silvano di becco fine; scrocchino
, pur avendoudito come lo scrocchio lontano di un tendine. fenoglio, 4-97: neve
compatta per quanto già stantia, dante un modico scrocchio sotto i loro passi meditati
lei accese il motore, poi s'udì un grande scrocchio... per altre
altre tre volte si udì negli ingranaggi un fragore orrendo. = deverb. da
dalla legge come usura, per cui un soggetto, abusando dello stato di bisogno
, abusando dello stato di bisogno di un altro soggetto, gli dà, al
lo più scadenti, ma valutati a un valore superiore a quello effettivo, con
, i-2-280: par che sotto gli scrocchi un sacco d'ossa diamo in senseria, /
le sue belle mani... con un gesto brusco fanno di nelle carte, guadagna
che c'aveva. na che chiedeva un imprestito pecuniario, le ha dato, in
-crocchiare sotto i denti (un cibo). vece di danaro e valutandole
: non può 2. schioccare (un bacio). -con meton.: guadagno
fatti, dove va l'interesse dei dad'un postiglione 'in grazia divina'. savinio,
trabalzi e scrocchi. berni, xxvi-1-82: un uom ch'affronti e faccia scrocchi assai
lo scrocchio-, essere imbrogliato; subire un raggiro. salvetti, 118: piglierebbe
gonfiar le membra sue / quanto quelle d'un gran bue. -ingannarsi.
, ma... arebbe anco a un bisogno fatto qualche scrocchietto.
con valore intens., e da un denom. da crocciai o crocco (v
: « voi empiete la valigia, come un zoccolante, a ufo, mangiare alle
spacco la testa ». « dunque un tragitto di questa sorta l'avrai fatto a
n. barbieri, cv-385: s'un uomo d'eminenza va a magnaresovente a casa
egli è affabile; ma s'è un meschino, e un scrocco. f.
; ma s'è un meschino, e un scrocco. f. f. frugoni,
con ventate, / una piattola, un scrocco, un parasito. balbo, 2-292
/ una piattola, un scrocco, un parasito. balbo, 2-292: 1 poetieran
e da pezzenti. mazzini, 28-296: un sedicente conte bettola... è
nannini, 1-196: l'esortano a far un scrocco, ch'è peggio di mille
. locuz. pigliare lo scrocco-, subire un danno in seguito a un'iniziativa sfortunata
quel movimento della tommaseo, cix-i-342: se un banchiere, buon uomo, non molla
, v-2-181: avevo meco in tasca un coltello a scrocco,... da
. viani, 19-653: corredo di un perfetto navigante dell'oceano: ma- gnosa
quello il cui caricamento è arrestato da un dentello mobile il quale, incastrandosi,
iv: il caricamentodella molla si effettua con un martinetto a scrocco: grazie a tale
questo vero e proprio 'accumulatore di muscoli'un certo numero di chilogrammetri che verranno liberati
della rana. firenzuola, 204: un oste suo vicino... fu da
. d'annunzio, iv-2-877: s'udì un passo, un borbottio, uno scrocco
iv-2-877: s'udì un passo, un borbottio, uno scrocco di chiave; l'
gittate col capo a l'ingiuso / in un pozzo di fardabenedizzione a chi gli fosse piaciuto
. v.]: scrociare': togliere un pennone dalla suaeosizione normale e cioè in croce
: non mi privare con le tanaglie di un diodepositato in me; non mi crocifiggere,
imbriani, 3-132: non mi darai un cristo scrocifisso, anzi un disimpiccato qualunque
mi darai un cristo scrocifisso, anzi un disimpiccato qualunque; non più una madonna,
scrofa, la quale si lascia chiavare da un sol porco ed una volta tanno.
sdegnatoper il suo ciclope, / egli uccise un torello ed un agnello / e terzo
ciclope, / egli uccise un torello ed un agnello / e terzo un verro montator
torello ed un agnello / e terzo un verro montator di scrofe. c. levi
e molte tenevano al guinzaglio, come un cane, la loro scrofa.
. dante, inf, 17-64: un che d'una scrofa azzurra e grossa /
a cuocere, / perché una scrofa e un becco se le mangino? dolce,
. di quella specie farle sputare un bel po'del suo denaro.
22-43: lo trafisse [catullo] con un suo epigramma, chiamandolo, da una
fiele dii cinghiale e quello di bue un poco caldo leva vie le scrofe che i
, iv-2-286: là vive insieme con un sartore che ha la moglie paralitica e
giovio, i-243: don indico ha un poco di scrofolétta. = dal lat
2. figur. molto diffuso (un atteggiamento deplorevole). guglielmo
volgar. [crusca] -. in un luogo comune molte scrofole divise tra sé
mi fu portato dalla terra di sermoneta un putto che aveva vicino alla gola una scrufola
presenta escrescenze, ruvidità o rigonfiamenti (un frutto, un oggetto). palazzeschi
ruvidità o rigonfiamenti (un frutto, un oggetto). palazzeschi, 5-139:
, rare, per lo più si rivelano un po'tommaseo [s. v
sa'), con stelo un po'membranoso e radice tubercolosa,
-irregolare, poco nitido (la stampa di un testo). carducci, iii-18-339:
pieno di buche e di rigonfiamenti (un terreno). jahier, 14:
). jahier, 14: con un fischio di fabbrica... libera alle
6. deforme, gravemente irregolare (un verso). guerrini, 2-186:
. produrre rumore incrinandosi o infrangendosi (un oggetto di terracotta, di vetro ecc.
zoccoli fatti di legno e tutti di un pezzo. carena, 2-15: 'scroi'
pianta, tutta di legno e tutti di un pezzo, usati da lavoranti cui occorra
scrollaménto, sm. scotimento energico di un albero, di un oggetto, o
scotimento energico di un albero, di un oggetto, o, anche, dimenamento del
scrollaménto generale di tutta la persona ed un sospiro profondo di beatitudine.
che manifesta in modo evidente e esagitato un sentimento. bontempelli, ii-616: ne
ripetuta- -far oscillare anche con veemenza un albero o mente, per lo più per
o sconvolgere la terra, una regione (un fenomeno metereologico violento, un terremoto,
regione (un fenomeno metereologico violento, un terremoto, un'esplosione, anche in
. g. gozzi, i-17-118: un turbine / s'udì di vento, che
resto della terra / questo braccio ch'italia un dì nomossi, / e fin le
cadere (in partic., scotendo un albero, i frutti o altro che vi
); scuotere via la polvere da un abito o l'acqua o la neve
e repentini. no, 5-1: un gran peraro iera in quelo [bosco]
giunchi sottiliquali, la mattina, si scrullano un poco e non occorre scopare né altro
non le arebbero potuto muovere o vero un poco scorlare. 3. scuotere
g. barbaro, cii-iii-538: scorlò un poco la testa e non disse altro
scrollava le spalle e incoraggiava dolcetta con un suo particolare sorriso d'uomo rassegnato e sincero
egli scrolla le spalle d'atleta con un moto di dispetto. oriani, x-16-32:
. bacchetti, ii-122: si stirava un poco, accennava a scrollare una zampa
strattonare qualcuno, per lo più in un moto di collera o di disperazione o,
strette di mano, degne di fondare un impero, che risicano di mandare per
ix-348: chiunque non vi riceschi (un veicolo). verà, uscite di
o sfavorevole; rimuovere un'idea, un sentimento, un pensiero spiacevole, doloroso
rimuovere un'idea, un sentimento, un pensiero spiacevole, doloroso. boschini
a scrollarmi di dosso le coseche pesano, un bagaglio morale che non serve a nulla,
dentro il sacco rimane sempre. hai un bel rovesciarlo e scrollarlo. -abbandonare
rovesciarlo e scrollarlo. -abbandonare radicalmente un atteggiamento, un modo d'essere.
-abbandonare radicalmente un atteggiamento, un modo d'essere. bacchetti, i-462
pirandello, ii-1-374: trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? trovarsi davanti
o screditare o delegittimare un'istituzione, un regime politico, una società, compromettendone
dond'era partita, ma più verso un governo forte e stretto. settembrini,
, iii-i (34): vegnando un gran tremoto tuto se scrolà, intanto
mura. -rompersi in seguito a un colpo violento. machiavelli, 1-ii-361:
per effetto del vento (le foglie, un albero). -anche sostant.
arici, i-128: timido prima a un mover d'aure, a lieve /
all'acque nascoste, / scrollando, un assentimento. -sobbalzare iniziando a muoversi
. -sobbalzare iniziando a muoversi (un veicolo). pirandello, 7-364:
alvaro, 2-159: la cavalla dà un balzo e si scrolla. volponi,
9-76: alcuni branchi di allodole volavano da un campo all'altro, pigolando e scrollandosi
14. entrare in crisi, decadere (un principio, un'istituzione, ecc.
grossa che sia, è suolo mobilissimo che un pregiudizio antico cadendo fa scrollar tutto,
di indifferenza; riprendersi o distogliersi da un forte turbamento, da un'emozione,
non aver voce, volle scrollarsi, fare un mo qualcuno (una situazione
qualcuno (una situazione, un sentimento). vimento qualunque,
per lo più energico e reiterato di un oggetto o, anche, della persona
di esso, volto a liberarsi da un peso opprimente, da un contatto fastidioso
liberarsi da un peso opprimente, da un contatto fastidioso o da ciò che si
chiusi. alvaro, ii-151: aveva un amante la capitana nel suo seguito? ilguardiano
durata. quarantotti gambini, 10-353: un mattino splendido che sapeva ancora di alcune
4. tentativo di rimuovere o rimozione di un pensiero o di un sentimento sgradevole,
o rimozione di un pensiero o di un sentimento sgradevole, doloroso. brancati,
, sì, ogni tanto, da un principio di scrupolo, ma ogni volta,
; ma io, che mi tenevo un grand'uomo, faceva una scrollatina di spalle
scrollatina di spalle,... con un sorrisetto di vanagloria che gli tremolava
sbarbaro, 1-238: non vorrei tra un momento ti trovassi a frignare davvero,
trotto sulla pelle di leone, mandando un metallico scrocchio d'ossa ritmicamente scrollate.
-agitato dalla furia di una tempesta (un albe- ro). gadda conti
: la città appariva piuttosto scrollata da un uragano che distrutta. -squassato da
o agitato da un'emozione o da un sentimento. abate isaac volgar.,
. costretto improvvisamente dalle circostanze ad abbandonare un atteggiamento precedente- mente ostentato. serao
, 2-xxiv-1062: se talvolta, con un gesto un po'troppo amoroso, le davo
: se talvolta, con un gesto un po'troppo amoroso, le davo una
ma quel tuo finale / mi un tratto. scrollatóre, agg. e
antichissimo assentire a tutti quei nomi, con un cenno benevolo di ricordo e riconoscimento e
brusco e prolungato (anche provocato da un fenomeno atmosferico o fisico); colpo
pere. nievo, 108: strillai ancora un poco per un altro scrollo che la
, 108: strillai ancora un poco per un altro scrollo che la mi diede alla
all'esile cordicina verde che uscia da un buco dell'imposta. pascoli, 60:
cecchi, 13-367: il vento, a un tratto, arricciò tutta la verzura,
tutta la verzura, e ci fu un clamore, e i rami degli alberi ebbero
fossato. -scossone, sobbalzo di un veicolo. gadda conti, 1-33:
a poco a poco, e per un piccolo scrollo subitamente caggiono a terra.
di pioggia. bontempelli, i-576: un lieve scrollo di pioggia passòsulla campagna, s'
scrollo, come se quella parola fosse stata un fulmine. d'annunzio, iv-2-1143:
. -spasimo o sussulto convulso di un moribondo. nieri, 144: s'
16-150: colui rispondeva a quei saluti con un cenno del capo, un sussulto,
saluti con un cenno del capo, un sussulto, uno scrollo, senza levare le
, 1-565: la vecchina gli rispondesolo con un piccolo e stanco scrollo del capo.
. 4. reazione energica a un evento imprevisto. borgese, 1-95:
che soffiava tra i soldati fossero stati un incubo breve disperso dal primo scrollo
/ e gaia e conoscente? / fache un agile scrollo / solva le tue catene.
. scotimento o strattonamento alquanto energico di un oggetto o di una persona. pirandello
prendendo per le spalle natale e dandogli un poderoso scrollone. 2. movimento
in partic. compiuto per liberarsi da un vincolo. beltramelli, iii-553: l'
beltramelli, iii-553: l'attanagliato tentò un secondo, un terzo scrollone; non
: l'attanagliato tentò un secondo, un terzo scrollone; non si liberò.
liberò. 3. scossone di un veicolo. moretti, ii-807: ride
che cade a dirotto, producendo un fragore continuo (la pioggia).
, vieni ». -che produce un rumore forte e continuo (una cascata
forte e continuo (una cascata, un corso d'acqua turbinoso). misasi
il mare. bacchelli, 12-269: d'un tratto, dopo varie e scoscese svolte
alto. -fragoroso ed entusiastico (un applauso). moretti, 243:
quanto sinceramente scroscianti. gatto, 2-208: un applauso scrosciante dilagò nella piazza.
. che produce rumori secchi e ripetuti o un forte fruscio. d'acqua.
. sbarbaro, 5-67: dormiva su un saccone scrosciante di foglia di granturco.
-prodotto da una scarica di fucileria (un rumore). pascoli, i-358:
rumore). pascoli, i-358: un rimbombo scrosciante di fucileria interrompeva il canto
, 3-74: persi per sempre murati in un lavoro / dentro scroscianti citta.
e ripetuti per una pressione, per un urto; crocchiare sotto i denti.
secche scrosciarmi dietro come peste da un piè cauto e guardingo. calandra, 4-163
camminando, aveva per il suo orecchio un non so che d'odioso. leopardi,
acqua smoderatamente. 3. provocare un fragore forte e cupo per il movimento
infrangendosi con violenza (una massa o un corso d'acqua, la pioggia dirotta
dell'acqua da una fontana o da un rubinetto. - anche sostant.
e. cecchi, 5-87: in un tanfo di cloro sentiva il lento strisciare
amante passava e ripassava, si udiva un getto d'acqua scrosciare. -figur
4. per estens. soffiare con un rumore continuo, cupo e sordo (
morti è più forte. -produrre un forte fruscio (le messi, gli alberi
: ecco, rami e foglie scrosciano, un bianco balena tra il verde, la
. tutto -essere sul punto di cadere (un potere). fosse perduto in quel
officine tipografiche, e ad vegetazione (un animale). ogni scroscio d'un
un animale). ogni scroscio d'un torchio degli stampatori paventano non forse
sulla testa. -sferragliare (un treno, una serranda). -
, 612: diremmo che il dosso escogiti un grottesco del colore, una policromia ironica
crollare, precipitare al suolo con fragore (un edifìcio, un albero); cozzare
suolo con fragore (un edifìcio, un albero); cozzare, schiantarsi con fra
paterne. calandra, 6-890: d'un tratto, una palla da cannone scavezzò un
un tratto, una palla da cannone scavezzò un granpioppo, che cadde scrosciando nella viottola.
talvolta, anche ripetutamente (una risata, un applauso); prorompere rumorosamente (il
/ gragnuola che batta le chiome / d'un bosco. de amicis, i-m:
. de amicis, i-m: dopo un altro po', scroscia una gran risata
risata alla coda della compagnia, e un « uh! » prolungato in tono
molto alto e, talvolta, sgradevole (un discorso, un'affermazione, un urlo
(un discorso, un'affermazione, un urlo). rapini, 27-866:
diventava cupo. fenoglio, 5-i-1202: un urlo di resa gli scrosciò nelle orecchie
. -giungere fastidiosamente all'orecchio (un discorso, uno schiamazzo).
scroscia il cannone. -provocare un rumore secco e forte (uno schiaffo
cecchi, 2-54: ogni tanto cacciava un libretto, scarabocchiava due o tre note
tutta l'assemblea. -abbandonarsi a un comportamento violento e sguaiato. bresciani
natura stessa degli dei... « un dio è in noi! »,
intensità (uno stato d'animo, un sentimento). valeri, 3-187:
lafiumana di vita. montale, 1-15: un giorno da un malchiuso portone / tra
. montale, 1-15: un giorno da un malchiuso portone / tra gli alberi di
. locuz. scrosciare le ossa: provare un forte disgusto (in un contesto enfatico
: provare un forte disgusto (in un contesto enfatico). goldoni, xiii-479
e'parve si ponesse a sedere su un sacco di vetri. dicono i gabellieri:
che fece così grande scrosciata? sta'un poco su ». 2.
pioggia o di una massa o di un corso d'acqua che provoca un grande rumore
di un corso d'acqua che provoca un grande rumore (e, più comunemente
destra il gorgo / far sotto noi un orribile scroscio [var. stroscio],
-fuoriuscita dell'acqua da una fontana, da un rubinetto (e il rumore che produce
al centro dell'angusto cessetto, sollevare d'un colpo la gonna fino alla vita,
la gonna fino alla vita, calare un triangolino nero di pizzo e mettersi a
2. frastuono assordante, provocato da un colpo, da un urto, da
, provocato da un colpo, da un urto, da un'esplosione, da un
un urto, da un'esplosione, da un crollo, da un tonfo, dalla
un'esplosione, da un crollo, da un tonfo, dalla caduta di oggetti pesanti
gozzi, i-17-36: ed ecco alfine un orribile scroscio / come di nube che squarciata
officine tipografiche, e ad ogni scroscio d'un torchio degli stampatori paventano non forse sia
, 1192: alle sue spalle, un fragor grande, crolli, / fuga,
giustizia. cassiani, xxii-291: a un leggier scroscio delle frasche infide, /
incontro a sétra fronda e fronda / di un profan occhio spiator s'avvide. alalà
. -rimbombo del tuono o di un fulmine che si abbatte a terra.
ultimo verso, quand'odo dietro alle spalle un grandissimo scroscio di riso. manzoni,
parti: la i monatti s'alzò un urlo di trionfo, uno scroscio procelloso
, uno scroscio procelloso di risa, un « uh! » prolungato. d'annunzio
rosso come la bragia si fermava sotto un albero e in mezzo ad un canneto
sotto un albero e in mezzo ad un canneto, con uno scroscio di risa.
ma per deferenza le salutavamo ogni volta con un unanime scroscio di risa.
, specie se vengono fatte sfilare su un palcoscenico, il buon umore non mancava
6-267: sulla strada maestra, lontana forse un trar di pietra, s'alzò uno
fra loro delle superfìci di frattura di un osso. 7. ant. e
da movimenti agitati o concitati, da un calpestio o, anche, dalla masticazione
suoi passi. pascoli, 881: d'un pallido scroscio di piedi, / d'
pallido scroscio di piedi, / d'un palpito immenso risuona la notte. linati,
pausa, durante la quale non udivasi che un terribile scroscio di mascelle. buzzati,
i soldati presentarono le armi, con un potente scroscio metallico. pavese, 4-304:
la notte. -consumo sfrenato di un cibo (anche con doppio senso osceno
ridere a scroscio e 'l ghigno sia un tacito sorriso, pure è derivato di
con valore aggett.: fragoroso (un applauso). bernari, 7-483:
vanto e fiero trastullo, / sfidante un rullo alla morte. -bollire a scroscio
grande quantità di bolle e da produrre un intenso gorgoglio. redi, 16-iv-266
, sm. sgretolamento, erosione di un intonaco, di una statua, di un
un intonaco, di una statua, di un affresco. oliva, i-5-640: costui
una superficie, in partic. di un muro; privare un muro dell'intonaco
in partic. di un muro; privare un muro dell'intonaco (per lo più
per lo più con strumenti adatti) o un dipinto del colore. bellori
mura. lubrano, 2-392: scrostando un soldato l'indoratura della statua di apolline
1389... e ciò perché un ser arrigo del ferro di pistoiaabitante ivi presso
. de amicis, ii-55: toledo è un emporio di tesori d'arte: per
[stein], 42: c'era un buon numero di quadri graziosi, ma
tela. - con riferimento a un fenomeno atmosferico. oliva, i-2-553:
né case. leoni, 500: un fulmine dei più elettrici ruppe un angolo
500: un fulmine dei più elettrici ruppe un angolo della casa, spaccò in tre
- togliere parte della corteccia di un tronco. boccaccio, i-456: un
un tronco. boccaccio, i-456: un pezzo della dura corteccia scrostòdall'antico pedale.
piene o quasi piene le pignatte d'un certo umore che a stilla a stilla esce
- privare il pane o un dolce della crosta. a. cavalcanti
simil. erodere il terreno in superficie (un -per simil. erodersi (un monte)
superficie (un -per simil. erodersi (un monte). corso d'acqua)
le pianure. 2. asportare un coagulo di sangue o particelle di cute
le sorelle. fenoglio, 5-ii-568: con un coltello da cucina si scrostava dai piedi
di materiali induriti, in partic. un alimento dal recipiente che lo contiene.
. privato, qua e sale ed un po'd'aceto, raffreddati, levate le
code, mettetele attorno al pesce con un po'd'insalatina sotto ben pulita e lavata
riprodursi. - rimuovere dalla memoria un ricordo. cicognani, 1-82: gli
per estens. costringere qualcuno ad abbandonare un luogo. fenoglio, 5-i-1274: la
thovez, 1-236: questo tragico risveglio da un abisso difollia ha scrostate le anime dalle basse
la sensibilità ed ha instaurato in esse un più vivo senso della moralità sociale e della
a terra in pezzi (rintonaco, un affresco, ecc.).
cadere. de roberto, 10-138: stasera un altro poco dell'oro del quale l'
- staccarsi dalla parete (un affresco). zucchetti, 14:
- staccarsi dalla pelle (un belletto). lucini, 4-159:
con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da crosta (v.)
, del colore, della vernice (un affresco, una parete, un mobile,
vernice (un affresco, una parete, un mobile, ecc.); scalfito
); scalfito, scalcinato, sbrecciato (un edificio, una parte di esso)
: tutta la bottega, dalle vetrine laccate un tempo dibianco, ora ingiallite e scrostate,
estens. logorato, consumato dall'uso (un indumento, un oggetto di uso personale
consumato dall'uso (un indumento, un oggetto di uso personale, ecc.)
in mano. serao, i-959: portava un vestito di lana nera tinto e stinto
di lana nera tinto e stinto, un cumotto informe di trina nera di cotone
guanti, e serrava fra le mani un vecchio sacchetto di pelle nero, tutto
(come le sue amiche) in un paio di sgangherati sandali da frate, scrostati
scrostato. -degradato, fatiscente (un centro abitato). pasolini, 9-101
scrostatura, sf. parte scrostata di un muro, di un dipinto, ecc
parte scrostata di un muro, di un dipinto, ecc. scannelli, 351
per le pitture a fresco e coprivanle di un rossiccio che nelle scrostature si rivede non
: anime e fiamme color di mattone su un fondo bianco con qualche scrostatura in varie
-per estens. scalfittura, scheggiatura di un legno, di un vetro.
, scheggiatura di un legno, di un vetro. praga, 4-99: era
praga, 4-99: era, per un simile paesucolo, una farmacia veramente bella
.]: 'scrosticciare': scrostare. 'scrostare un fonte. monte, una selva'
jahier, 3-129: uno ricovera in un sospensorio imbottitodi sua fabbricazione una grossa ernia scrotale
giù, fino allo scroto, sentiva un peso, ma non erano pietre, nonerano
stizzito. leonardo, 2-111: andando un prete per la sua parrocchia il sabato
per le case, capitò nella stanza d'un pittore, dove spargendo essa acqua sopra
tess. disus. sottoporre a bollitura un filato per renderlo meno rigido. arti
ex-, con valore privai, e da un denom. da crudo (v.
dell'acqua. 2. scrudire un filato. part. pass.
ex-, con valore privai, e da un denom. da crudele (v.
ex-, con valore privai, e da un deriv. da crudele (v.
scrunato, agg. privo della cruna (un ago). -al figur.
.: reso meno incisivo e osceno (un testo). caro, 12-i-148
con valore privativo-detrat- tivo, e da un deriv. da cruna (v.)
da essa una sostanza che rappresenta circa un 1 / 4 del peso della seta e
. sottoporre a scrudiménto la seta o un filato, in partic. di cotone
3. affilare una lama, un rasoio. bresciani, 6-xv-67: deono
4. figur. rendere più sopportabile un male fisico o morale, una situazione
: qui l'aneddoto non è che un diversivo, un modo di prender tempo,
aneddoto non è che un diversivo, un modo di prender tempo, di far le
letto, ecc., vale scaldarlo un pocolino per non riceverne la cruda impressione
nieri, 3-197: 'scrudire': stepidire un pochino l'acqua inmodo che non sia più
sole d'estate. -cuocere leggermente un cibo. giuliani, ii-179: nel
ex-, con valore privai, e da un denom. da crudo (v.
: si lava con l'acqua scrudita (un po'riscalducciata). p. petrocchi,
in cucina la nonna faceva vento a un fornello, sentiva colle mani quan- d'
scrudita, poi mi dava in una catinella un po'd'acqua perché mi lavassi.
per estens. che ha perso intensità (un colore). manzini, 7-160:
. figur. dirozzato e in possesso di un certo grado di istruzione (uno studente
scinditi tanto da finire alla bella meglio un periodo e da inventare una metaforaccia secentistica
una metaforaccia secentistica e tradurre alla peggiaccio un sudiciume francese, scappan su da mille
. letter. causato da scrupoli (un atteggiamento). fogazzaro, 13-92:
aristarco, pesatore scrupolista, paragonollo ad un pomo granato. = deriv. da
diligenza, precisione, meticolosità nel compiere un dovere, nello svolgere un'attività.
di compiere un'azione o di tenere un comportamento disonesto, immorale o scorretto,
madama cristina... voleva armare un bertone per mandarlo in corso, ma,
ornatista, negli stati uniti, è ancora un eroe mitico, una ncia spezzata che
che rende impossibile un'interpretazione o un giudizio sicuro, un'opinione precisa, una
vorrete gradire l'offerta che vi presento di un esemplare del mio giuvenale, che spero
cornoldi caminer, 40: il figlio di un ricco negoziante, il quale potrebbe senza
rado ancora parlo il francese, per un mio grande scrupol odi spropositare. pavese
: tornò verso la panchina, girando un po'al largo per lo scrupolo di disturbarli
scrupolo, non essendovi tra popoli liberi un tribunale di lingua. nievo, 8
sì lungo e bambolone / che prova un grande scrupolo a rizzarsi. -in senso
le aveva poi restituita la libertà di sposare un altruomo, spendendo del suo, rinunziando
al primo medioevo). che ad un affare cotanto grave e ruinoso vi desse presto
giuoco quel tempo che è neti porgo un libro, fatto senza libri, ma con
boccamazza, i-1-495: piglia il peso de un scropolo despico e mettilo in l'acqua fresca
al più robusto e forte in acqua chiara un poco calda o rosata o in brodo
del minuto (secondo taluni corrispondente a un ventesimo, secondo altri a un diciottesimo
a un ventesimo, secondo altri a un diciottesimo o a un ventiquattresimo).
secondo altri a un diciottesimo o a un ventiquattresimo). soderini, i-22:
[giorno della luna] dalle otto oreet un decimo della notte ad altrettante di giorno.
. il decimo dall'ora settima et un sesto e uno scropolo della notte al
chiama 'scrupolo caldaico'la i8a sarte di un minuto, misura di tempo adoperata dagli
qua e là colla forchetta, dove un fagiolino di pollo, dove una cresta
1-iv-270: uno spruzzolo di poesia, un respiro di eloquenza, un pizzico di
di poesia, un respiro di eloquenza, un pizzico di belle arti, uno sprazzo
letteratura, una miseria di filosofia, un micolino di scienza,... uno
uomo meditabondo. « non vi sembra un po'poco 'per far risorgere la vera
allo scopo di regolare il puntamento di un oggetto già inquadrato dal cannocchiale. 6
aretino, 9-430: chi viene con un bastone mezzo arso; chi con lo
-essere in scrupolo di qualcosa: correre un determinato pericolo o rischio. giannone
l'opinione o superstizione de'moscoviti in un particolare. non direbbero: « io vendo
: « io vendo o comprol'immagine di un tal santo »: reputansi a scrupolo un
un tal santo »: reputansi a scrupolo un si- mil modo di parlare.
! vostra signoria illustrissima lo pigli per un semplice mio scru- polettaccio da monacuccia.
bruttissimi e pigrissimi animali, compri con un pregio grande, ne'quali quella stessa
: in capo a tre mesi, studiando un certo metodo che nel gergo di questi
il credere che l'etere celeste sia un liquido tenue e sottile come l'aria,
. deledda, v'536: è un uomo celebrato in tutti quei dintorni per la
per proda, avrei senz'altro scritto un grande romanzo. verbali del consiglio di amministrazione
fiat, 1051: questo ritardo è un indice della scrupolosità tecnica con cui la
scropolose che credono che il papa sia un dio dalla loro semplicità. fatinoli,
, ma sobriamente, e sono diventato un governatore di me stesso anche troppo scrupoloso
santi e madonne / e che è un fratino tanto scrupoloso, / giudicate se vuol
di quella colta popolazione, poteva riescire un solletico anche ai palati piu scrupolosi.
. -che suscita scrupoli morali (un comportamento). navagero, lii-9-415:
sotto quel titolo, la mancanza d'un giusto rischiaramento mi rende scrupoloso a darne
e borbottano / che da'precetti antichi un s'allontani. muratori, 7-ii-82: i
... una volta avvenutosi in un luogo stretto nel suo collega, gli mosse
con grande zelo, come obbedendo a un imperativo quanto e'l'è copiosa
tanto da 9. bitorzoluto (un frutto); ruvido, rugoso (la
foscolo, xv-284: nella prima cosa che un giovine stam- boccaccio, 21-26-38:
] sono era, sembra, un ottimo impiegato, laborioso, scrupoloso,
di cominciare dal mettere in cam> o un bel motto e sottoporlo ad una diligente e