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vol. XVIII Pag.20 - Da SCIAMPAGNINO a SCIANCATAMENTE (22 risultati)

seguito qualche battuta sciampagnona di santucci e un più serio dialogare su argomenti di comune

s. v.]: ha sciampannato un patrimonio che non finiva mai.

, quella sciampannata di vita, saettavano un atroce rinfaccio alla sua stupida esistenza di

-per estens. ampliamento e chiosa di un concetto. fra giordano, 2-57:

ant. allargare, estendere una strada o un fossato: ingrandire un edificio.

una strada o un fossato: ingrandire un edificio. giamboni, 66:

notte] acto è formato / come un foglio attorchiato / da spezie e da treggea

. -amplificare il racconto di un fatto. meditazione sulla vita di gesù

lunge. -allargare le ali (un uccello). fra giordano, 3-133

volare. -gonfiare il petto (un animale). salvini, 23-123

la particella pronom. lasciarsi indurre a un sentimento. fra giordano, 7-2.

fra giordano, 7-2. 4t. un poco il cuore suo si sciampiòad amarle [

con valore intens., e da un denom. da amplus (v. ampio

sciampista, sf. commessa che, presso un parrucchiere, ha la mansione di lavare

pecchio, conc., i-488: un uomo del popolo avendo ne'bagordi della

che ti lagni? ti ho procurato un pezzo di pane per tutta la tua vita

2. spezzare il ramo di un albero o il tralcio di una vite

vanno a qualche noce, ne sciancano un bel ramo, e là dalla mezza

quella canaglia che né meno sapeva storpiare un verso o sciancare un periodo, cominciò

meno sapeva storpiare un verso o sciancare un periodo, cominciò 4. intr

: aperta una finestra che guardava in un cortile, da quella che assai alta era

con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da anca (v.)

vol. XVIII Pag.21 - Da SCIANCATO a SCIANTO (30 risultati)

una deformità ossea delle gambe o di un trauma; storpio. cavalca,

un'ora dopo squillò il campanello, e un ometto rubizzo, sciancato d'una gamba

flagelli. -traballante, malfermo (un mobile). capuana, 1-ii-231:

vote entrarono di notte, senza fare un minimo romore. 3. strappato

3. strappato, divelto (un ramo). paganino bonafè, xxxvii-137

4. di forma irregolare, asimmetrica (un edifìcio o una parte di esso,

edifìcio o una parte di esso, un elemento architettonico). bottari, 5-115

). bottari, 5-115: se un architetto... avesse voluto, nel

potere, avendo fatto abbate di quello un suo naturai figlio, non meno dell'animo

. insufficiente, inadeguato al raggiungimento di un determinato fine. biondi, 199:

modo erroneo; storpiato, smozzicato (un vocabolo). b. fioretti,

rado ne'teatri, eternamente espresse in un linguaggio sciancato, scorretto, sciagurato e

manchevole di una o più sillabe (un piede, un verso). tesauro

o più sillabe (un piede, un verso). tesauro, 2-115:

tesauro, 2-115: essendo il iambo un piede più difettivo di tutti gli altri

dimin. sciancrate, tr. rendere un abito attillato in vita. = adattamento

, agg. attillato in vita (un abito). l. satta

2. per estens. che presenta un restringimento nella parte centrale. alp

], 117: si è arrivati ad un surf abbastanza stretto e sciancrato.

. sciancratura, sf. linea di un abito attillato in vita; il punto

in vita; il punto in cui un abito aderisce alla vita. migliorini [

estens. restringimento nella parte centrale di un oggetto, in partic. degli sci.

], 117: si è arrivati ad un surf abbastanza stretto e sciancrato..

cadere alla rinfusa su una superficie piana un certo numero di bastoncini colorati di legno o

quel gioco orientale che si fa con un mazzo di bacchettine lasciate cadere a ventaglio,

appezzamenti lontani l'uno dall'altro (un podere). landeschi, 1-80

poderi. -che fa parte di un podere frazionato (un appezzamento).

-che fa parte di un podere frazionato (un appezzamento). landeschi, 1-77:

da alcuni autori, e per usare un termine più esprimente, dirò di terre sciantanate

. cavacchioli, 2-61: l'elica di un piroscafo tumultuoso mi accarezzava la chioma con

vol. XVIII Pag.22 - Da SCIANTOSA a SCIAPITO (20 risultati)

scianto! idem, 1317: quando un poco brigo avea di scianto, / andava

scandali per le sue 'sciantose'cancaneggianti sur un piccolo ealcoscenico alzato tra la clientela del

so questa monella, / giovine come un fanciulletto, e snella / quanto un

un fanciulletto, e snella / quanto un bell'animale? baldini, i-401: alla

con tutte le mie forze, ad essere un pennivendolo, uno sciantoso delle lettere.

f. pallavicino, 4-30: eravi principalmente un bel capdomenico maria viani bolognese..

inetto, incapace di svolgere adeguatamente la (un cibo); che ha poco gusto (

è tesauro, 2-445: sopra un comico sciapito e smemorato e.

: essi, le cui vivande erano un poco sciapite di sale, ed anco alquanto

. belli, 96: la terra è un aborto della natura; l'aria inclemente

anche di brio, di vivacità (un motto, una battuta, una sentenza

tronchi dello stigliani, 'così in un tempo istesso ella si fa / mia calamita

più ai molto il motto sciapito d'un buffone, che yl metro arguto d'un

un buffone, che yl metro arguto d'un valentuomo. de amicis, xiii-243:

possono servire in certi casi a dare un vivo effetto comico a uno scherzo, il

ha poco costrutto (un'argomentazione, un discorso); poco credibile (una menzogna

; che ha modeste capacità oratorie (un predicatore). panigarola, 3-ii-535:

il saper ben direuna novella o distesamente narrare un avedimento. e che sia vero,

fu detto: « questi è un personaggio più di anfiteatro che diteatro »,

. 8. sciatto, trasandato (un abbigliamento). melosio, 3-ii-51:

vol. XVIII Pag.257 - Da SCORTICACANI a SCORTICARE (10 risultati)

lucertola la coda per vederla guizzare come un serpentello vivo, scorticare una rana per

vivo, scorticare una rana per impiccarla a un filo di ferro. -assol.

fanno rotture ovvero scortica- ant. spennare un volatile. menti nel dosso del cavallo

tre purgazioni. 2. scortecciare un albero, il tronco, i rami.

pesco fa le pesche nocchiosee fracide, scorticalo un poco lungo terra. leonardo, 2-102:

guatdialfiera. -staccare la buccia da un frutto. ramusio [oviedo],

vorrei scorticare. pirandello, 8-230: a un solo patto possoperdonarvi: a patto che facciate

lassale per lo folle cuitato, / ed un disciplinato fin a lo scortecare. bandello

proprie unghie. galileo, 4-3-14: un semplice ma arguto ordigno, trovato da

semplice ma arguto ordigno, trovato da un giovane mio parente, per poter con una

vol. XVIII Pag.258 - Da SCORTICARE a SCORTICARE (22 risultati)

fieramente il garretto. pasini, 27-912: un giorno mi scorticai una mano nel maneggiar

-asportare radicalmente un'escrescenza cutanea, un callo. dalla croce, i-72:

. 7. erodere, dilavare un terreno. leonardo, 2-307: quando

tinte? -scalfire la vernice di un mobile. calvino, 1-146: spesso

a scorticare uomini date del tutto, come un mercatante forestiere vi veggono, così da'

: stava appresso questo uomo da bene un banchiere, il quale era molto ricco

molto ricco e teneva stretta amicizia con un prestatore giudeo che si dimandava buonaiuto per

ha male indirizzati costui... itichi un poco ogni giorno / perché la carne nuda

pela e si scortica. -depauperare un patrimonio. lubrano, 2-133: per

quel contadino che, per rallegrarsi d'un bue ritrovato, abbrugiò il patliaio,

gli scorticò tutti. lalli, 7-16: un glio suo la morte malandrina / gli

sudicio, tristo), figliuol d'un brondolone, scortica la pecora e il montone

secrete cose che conducano i poeti a scorticarsil'un l'altro. 11. ferire le

oscura. arbasino, 1-445: ho sentito un 'largo'da un quartetto di shostakovich,

1-445: ho sentito un 'largo'da un quartetto di shostakovich, ma è musica che

dallapiccola. 12. eseguire malamente un brano musicale, con molte stonature e

suoni stridenti. capuana, 1-ii-386: un violinista scorticava non so quale sonata di

in partic. stroncato dalla fatica (un animale). libri di commercio dei

. sacchetti, 16-40: avendo elli comprato un corsiere fiorini cinquanta, da indi a

2-i-261: doh! guarda coloro che hanno un asinelio e amenduni vi so'saliti su

scorticare-, per indicare la fermezza in un proposito oltre ogni minaccia o pericolo.

né tenere né scorticare, scaraventandosi a un tempo contro gli uni e gli altri.

vol. XVIII Pag.259 - Da SCORTICARIA a SCORTICATO (34 risultati)

v. pelle, l'ingiustizia e con un fascio di processi attaccaticci che n.

enorscortecató). spellato, scoiato (un animale). me volume da scorticare

coprivano i -scorticare la schiena a un asino zoppo: costrincorpi loro, ancora

82): ciascuno ha vergogna / a un asin scorticata, lessala e tritala forte

gli ingannati, xxv-1-3 84: abbiamo un podestà che zi, 1-237: per l'

bene scortica. gli avanzi di un asino scorticato, le peste di qualcheduno.

o per i maltrattamenti subiti (un animale); spelacstirpi dei figoni,

iscortica. netti, 2-i-972: un cane rognoso, scorticato, scheletrico, ci

rabbiosamente. calvino, 6-79: corsaro è un - pelle che tu non

2. tosato (la pelle di un animale). vantaggio.

e vantaggi si ripartiscono corpo di un animale). equamente fra chi

di fiumi e di lacuni spaziosi. è un san bartolomeo scorticato. martello, 6-i-643:

deriv. da scorticato esangue / (contro un dio chi la può?) marsia

chiese. piovene, 14- martirizzato un santo con lo scorticamento (come

anch'io, in famiglia, ho avuto un numero rilevante epiteto attribuito ai romagnoli accusati

quello officio, e vi ripose per giudice un figliuolo pezzi il maiale, che

, agg. ant. scorticato (in un epiteto vasari, i-151: il meglio è

enfatica di scorticato. profondità d'un dito; poi tirò in su la pelle

per l'imbalsamazione o l'impagliatura (un uccello). tanara, 194:

in terra bastoni con in capo a ciascuno un piviere scorticato e ad alcune lieve di

seduti su i sacchi, per rifiatare un po'all'aria,... pensavano

i contadini. slataper, 2-64: un ferito, grasso, la pelle tutta scorticata

, ulcerato da una sostanza o da un processo morboso (un viscere, una mucosa

sostanza o da un processo morboso (un viscere, una mucosa). landino

abbrucia come fuoco, poi fa sentire un sapore di calcina alquanto amaro ed urinoso

ed urinoso e, sputata, lascia un certo particolare dolciore e scorticata la lingua

care. -figur. ancora risentito per un dolore o per una delusione.

nome vostro mi feriva in qualche luogo un po'scorticato e vi lodò assai.

loco. d'annunzio, iv-2-1192: un vasetto di coccio sospeso a untronco scorticato aveva

coccio sospeso a untronco scorticato aveva ricevuto d'un tratto tanta ragia, al rimo muovere

zuccherina. calvino, 2-237: con un temperino cominciava a staccare la corteccia e si

- sbucciato, sgusciato (un frutto). bencivenni, 7-40:

subito l'asportazione dello strato fertile (un terreno). alvaro, ii-7:

, 5-10: la collina di gaminella, un versante lungo e ininterrotto di vigne e

vol. XVIII Pag.260 - Da SCORTICATOIO a SCORTICHINO (25 risultati)

boia. -abbattuto dalla fatica (un animale). carletti, 37:

fino al punto che « per sollevarsi un po', sprezza i patiboli ». betti

. 10. scrostato nell'intonaco (un muro, un edificio) o pieno

. scrostato nell'intonaco (un muro, un edificio) o pieno di buche (

. -consunto, quasi cancellato (un rilievo). buonarroti il giovane,

ho parlato di te? -parere un riccio scorticato: essere tondo e liscio.

quando ha pieno il ventresino / pare un riggo scorticato. scorticatóio, sm.

carena, 1-343: 'scorticatoio': è un coltello tagliente da scorticare.

ammazza per la fatica (un percorso). caro, 12-i-no

a me dispiaccia di esser rappresentato come un lioncello ferito che balza arricciando la giubba

che balza arricciando la giubba, come un apollo musagete e scorticatore. -letter

e però, s'è m'è dato un prezioso vestimento, sì lo vendo e

tronco duro tesauro, 2-289: un oste francese, fierissimo scorticatore, del fabbro

adr. politi, 1-604: 'scorticatoio': un 'topo'. metastasio, 1-iv-330: maestri di

, confusione, fretta, scarsezza e un bestiuolo per pasqua d'agnello? capitoli delvoffìzio

conte camposampiero] contrattare di libri con un nostro fierissimo scorticatore libraio. foscolo,

4. volto alla spoliazione del prossimo (un comportamento). f. f.

giunchi! 4. scoiamento di un animale. -in senso concreto: il

pianta. - anche: parte scortecciata di un tronco. palladio volgar., 12

pesco fa le pesche nocchiosee fracide, scorticalo un poco lungo terra e, quando un poco

scorticalo un poco lungo terra e, quando un poco d'omore ne fia uscito,

scorge il mare, più vicini icolli, un paese diruto e abbandonato con le finestre vuote

scorticazione. 2. parte di un tronco privata della corteccia. leonardo,

3. asportazione dello strato superficiale di un terreno inquinato o contaminato. g

vunque lo scortichino abbia lasciato il carcame d'un asino o il pastore una pecora morta

vol. XVIII Pag.261 - Da SCORTICO a SCORTO (22 risultati)

, i-166: ed eccolo intorniato da un nuvolo di scortichini, con fasci di

..., mi rispose con un tono che si sciolse in intima confidenza

per palesar al mondo come tu sei un patico patente, c'hai, con

milit. disus. abbattere, smantellare un muro di fortificazione o altre opere di difesa

una sua opera vi oppone di fronte un ostacolo materiale, un ^ ltriopera scortinando

oppone di fronte un ostacolo materiale, un ^ ltriopera scortinando co'suoi tiri vi distrugge

2. per estens. assestare un colpo. b. giambullari, i-167

perché cadde morto. / lui nel cadere un gran colpo scortina / per vendicar del

barbarismi mondani. -estrapolare da un testo. giovanmni, 5-84: il

all'esame dell'amor suo, scortinando un luogo bellissimo nelle 'confessioni'di santo agostino,

. ant. privo di difesa (un terreno). montecuccoli, i-225:

, ben conosciuto, noto, famoso (un e fermato è che qualunque persona venderà

tutto quello che si ricerca in fare un nudo a perfezzione. vasari, i-156

ciglia raggiate di stupore, è già un preludio alla testa di san paolo in

figura del barcaiuolo, sollevato ignudo con un piede su la punta della barca e con

ancora che vi sono, vi è un longino a cavallo sopra una bestia secca in

-che si rivela nell'espressione del volto (un moto dell'animo); evidente,

dell'animo); evidente, rilevabile (un segno). dante, vita nuova

fosse la saggia guida. fatto, un detto, ecc.).

scorto. sacchetti, 178-31: era scorto un volgare [proverbio] che dicea:

: uscio fuor dello rumitaggio / per un sportello k'avea la porta, / pensando

per estens. accorto, abile nell'affrontare un problema, una situazione; perspicace,

vol. XVIII Pag.262 - Da SCORTO a SCORZA (21 risultati)

franzesi, xxvi-2-139: giunti al poggio pigliamo un per guida, /...

, 7-2-10: ogni sera s'adunino e un di loro pergiorno prieghi i compagni di farlo

tasso, 2-58: alete è l'un, che da principio indegno / tra le

con facilità, scioltezza e armonia (un componimento poetico, uno stile).

e schietto. intelligenza, 270: un giorno avenne ch'ettor si chinava, sì

anche da dio) nello svolgimento di un compito o quello affanno / ella

scorto / credo mie stanche sarte a un mare infido / e sospirosa in van scorgo

, 9-31-2-80: colà, scorto da un piccol lumicino, entrava euripide tutto solo.

bella amanza. -abbinato, unito (un vizio o una virtù a un'altra)

, 2-430: le beato chiunche have un occhio, beatissimo voi, poi che piante

scorta da tanta lealtà, vi fa parere un antiscorza che le vecchie. ariosto,

istigato da una condizione psicologica, da un sentimento, da una passione; ispirato

, sostenuto da una virtù, da un destino favorevole, da una dote intellettuale

ad ognor da buon destini / d'un tanto eroe camminerian le imprese. d.

il sapiente / e salita è la turbaa un sol confine, / che il mondo agguaglia

i lieti amanti / nella scorza d'un faggio o d'un abete / scrivono il

nella scorza d'un faggio o d'un abete / scrivono il nome amato.

nera scorza / spogliava con zza ascia un querciolo. montale, 2-52: perché tardi

. calvino, 2-25: cosimo prese un qualcosa dal ramo e glielolasciò cadere in testa

testa; non capii cos'era, forse un ragnetto o una scheggia di scorza

, 5-439: rugoso come la scorza d'un vecchio pino,... tra

vol. XVIII Pag.263 - Da SCORZA a SCORZA (37 risultati)

2. per estens. buccia di un frutto, e, anche, di un

un frutto, e, anche, di un tubero o di un bulbo (con

anche, di un tubero o di un bulbo (con partic. riferimento a

, i-283: le castagne silvane sono un po'ruvide, di scorza pelosa. d'

: c'era sempre per me sul tavolo un gran bicchiere d'acqua, con un

un gran bicchiere d'acqua, con un cubetto di ghiaccio e una scorza di

scorza. -involucro del seme di un cereale o di un legume; gluma

-involucro del seme di un cereale o di un legume; gluma. anonimo romano

sonno bene a mo- glio, fendile un poco da quello canto che non sono negre

, dove si è battuto il grano, un gran mucchio composto di grano, di

dei sepali che costituiscono il bocciolo di un fiore. pigna, 26: poscia

/ i novi fior careggia. / ora un mattino in floridi / rami le gemme

: bruno fulvo (il manto di un cavallo). boiardo, 2-2-69:

alle volte veggiamo le uova nascere con un certo panicello non anco ben fermato nella

sì com'esser deve / fanciulla nata d'un sì bianco augello. / molle e

covo / dentro la scorza tenera d'un ovo. gallufipi, 4-iii-274: l'uccello

che si sia il povento a un mal vestito di gennaio, è un i-158

a un mal vestito di gennaio, è un i-158: friabili come la scorza vecchia del

del serpente. mele senza cera, un lardo senza iscorza e una pesca senza -pelliccia

senza iscorza e una pesca senza -pelliccia di un animale. buccia. mariconda, 1-2-2

alquan- conchiglia di una chiocciola o di un molluto sodetta, s'ungan con mano

le scorze di chiocciole rotte / e con un moggio di croste di formaggio, ecc

p. della valle, 3-312: un vaso di fattura galante, rotondo scorza

stanno in e coperto, con un buco largo in cima... serve

finito, / tossa e le scorze in un paniere unì, / e disse a

la forza del -corazza di un coccodrillo, scudo di una te4.

da dover essere stuggine; carapace di un crostaceo. contaminato da terremuoti.

. peralterazione che lo cuopre a guisa d'un lentore, facendogli un tela d'intorno

a guisa d'un lentore, facendogli un tela d'intorno et alle volte una scorza

volte una scorza di durezza simile ad un sasso difficile da levarsi. -impronta

genere di gesso, usata per ottenere un calco. cennini, 3-203: abbi

calco. cennini, 3-203: abbi un martellino e con bel modo va'tastando

pietre ordinarie. -rivestimento esterno di un contenitore. g. visconti, ii-1-3

forza. 5. rivestimento cutaneo di un serpente (soprattutto la pelle abbandonata nella

la pelle abbandonata nella muta) o di un pesce. p. querini,

p. querini, ii-148: usano solo un luminale dritto in mezzo del colmo;

2-225: nestor gettò nel bacile prestamente un dito de una mano de omo secco,

vol. XVIII Pag.264 - Da SCORZATOLA a SCORZARE (12 risultati)

et arsimi sì el petto / d'un sol, che or da lontan me lasso

: padre che muori tutti i giorni un poco, / e ti scema la

ma non penetrarono ca si nascondeva un religioso. calvino, 13-30: è mark

squinternato animo di poeta sotto la scorza d'un giornalista della provincia americana, che racconta

10. manifestazione o aspetto esteriore di un sentimento, di una questione, ecc

11. significato letterale di un testo in contrapposizione allo spirito.

là dalla scorza. -velame allegorico di un testo. gosellino, i-ded.:

15. geom. ant. superficie di un solido. filarete, 1-ii-641: in

scorza, come suppongo, essendo ritornate un poco meno succide di quello che le

. -essere di infima qualità (un alimento). g. manfredi,

(scorzo). privare della corteccia un albero, il tronco, i rami

, 24-12 (ii-233): come in un tempo tempestoso e strano, / che

vol. XVIII Pag.265 - Da SCORZARE a SCORZONE (22 risultati)

quella fucilata! - ha scorzato / un ramo proprio sulle nostre teste. deledda

perrò. -asportare la corteccia di un albero. tasso, 1-16-53: ancor

2. per estens. sbucciare un frutto; sgusciare un uovo.

per estens. sbucciare un frutto; sgusciare un uovo. ventura rosetti, i-51

: chi scorza castagne, quel fa un arco di corniolo. -sbramare il

3. per simil. scrostare un intonaco, un affresco. pino,

. per simil. scrostare un intonaco, un affresco. pino, l-i-121: li

medicina. nievo, 1-vi-452: cadde come un salame, si scorzò i ginocchi,

vi-421: ti scorzerò le membra e a un mozzo sorbo / appenderò la pelle empia

: paolo disse: zature in un momento lasciò qua e là nell'alto de'

8. spellarsi durante la muta (un rettile). battono le piante millenarie e

timone, ma è grande, un tronco d'abete scorzato di fresco.

il pane), della buccia (un frutto), della gluma (un cereale

(un frutto), della gluma (un cereale). sanudo, xxi-327:

bacchetti, 9-28: il rastrello ha un manico a guisa di barra di

, asportazione della scorza dai polloni di un ceduo di querce. - in senso

di carne. 4. crepa di un muro. 5. maffei, 10-iii-89

, per lo più legnoso, di un frutto. alberti, i-198: costui

forte tanto che basta a ponerli dentro un ovo fresco e che il detto ovo stia

e lapidoso scorzo. calmo, 2-14: un alfabeto con le coverte de scorzi d'

sale, / nonè boccon se non d'un cardinale. = pari. pass,

crema di marroni, olive nere, un vasetto di salsins o scorzobianca.

vol. XVIII Pag.266 - Da SCORZONE a SCOSCENDERE (16 risultati)

.. vestito di corteccia (un albero, il legno).

: era, scorzuto e fulvo, / un gran castagno. g. l. cassola

ricoperto da squame (la pelle di un pesce o scannatrice infuria ed erra: /

eletto esattor fedele dai populi dell'annue di un rettile). scoscende, / chi per

lunga e scorzuta vagabresciani, 6-viii-71: un asino co'cestoni si ficca tra la

.: uno scorzone da macinare araccolta e un cavallotto, vi so dire, da cavare

i-143: preferii mostrarmi uno scorzone, un pollo freddo, incapace assolutamente d'una

di piante della famiglia composite, comprendente un centinaio di specie erbacee, con radice

di cerebro dell'accennata giovane io gli darei un decotto di salsaparilla, radice di cina

delle selve virenti. bacchelli, 13-501: un uomo sparuto... irsuto e

sp., 27 (474): un turbine vasto, incalzante, vagabondo,

lo scoscende, ma a volte tira un ventaccio marino, che lo brucia e lo

brucia e lo allenta. -svellere un ramo dal tronco. vettori, 156

tronco e senza staccarsi da esso (un ramo); schiantarsi, spaccarsi (il

d'alto monte in precipizio cade / un omo antico... /..

piè gl'impenna, / sgretola in questo un ramo e si scoscende / rotto per

vol. XVIII Pag.267 - Da SCOSCENDIMENTO a SCOSCIARE (47 risultati)

balze. 8. scendere da un pendio. viani, 13-129: una

, 13-129: una vaccherella, scoscendendo da un greppo, sembra scosciarsi.

parte. montale, 1-108: viene a un suono di buccine / dal greppo che

2-78: al posto delgiardino v'era qui un prato verde, che aveva al margine

prato verde, che aveva al margine un ciliegio fiorito e scoscendeva poi rapido verso la

scoscendiménto, sm. fianco dirupato di un monte; terreno ripido e, anche

assai ripida, formata dalla spina d'un colle che di qua e di là

polvere continua. gettano dall'alto per un canale di ferro la terra, e la

antico boscoso appennino divenne tutto una frana e un tristo e sterile scoscendimento d'argille.

sul ciglio dello scoscendimento, seduta su un architrave crollato, sola soletta a fantasticare

giorno antecedente avevamo contemplato lo scoscendimento di un enorme ammasso di ghiaccio che divallava frantumandosi

bronzo ai due s'interza / oltracotanto un sognator che giostra / di libertà con

scoscésa, sf. pendio di un terreno, declivio. vasari,

declivio. vasari, i-664: un altro magnifico ed onorato palazzo, fondato

il palazzo della villa careggi ed a fiesole un altro palazzo d'ingegnosa idea, piantato

d'ingegnosa idea, piantato nella scoscesa d'un poggio, praticando ne'cavi di sotto

verso la scoscesa dirupata, lo scheletro di un tempio grandioso, le cui muraglie irte

). che è in forte pendio (un monte, la riva di un fiume

(un monte, la riva di un fiume, un luogo); erto,

, la riva di un fiume, un luogo); erto, ripido, dirupato

pozzetti, 12-6-121: a mano destra rimane un montato). te scoscesissimo

pania, in cima del quale è un masso di marmo sterminato, ritto e

affida. -aspro e montuoso (un luogo). porcacchi, i-18:

montani. -situato o costruito su un pendio o ai margini di un dirupo

su un pendio o ai margini di un dirupo (una casa, un paese)

di un dirupo (una casa, un paese). cesarotti, 1-xi-252:

. betteioni, iv- 410: un paesetto gaio e di onesti contadini, messo

2. per estens. tracciato su un terreno in forte pendenza; che s'

pendenza; che s'inerpica su per un pendio (e risulta difficile e pericolosa

-che segue una traiettoria tendenzialmente verticale (un volo). a. botto,

scosceso -parèn carche e mosse / da un greve peso. 3. figur.

difficiletta. -sm. ciò che comporta un impegno arduo o risulta essere poco gradevole

scosceso delle più sublimi lettere, in un certo modo per la fatica anela e suda

anela e suda e sente sovrafarsi da un estatico martirio. muratori, xiii-

e pugne'e ne'seguenti si mira un po'di scosceso. 4. per

. per simil. abbattuto, distrutto (un centro abibuonarroti il giovane, 9-585:

corrispondenza dell'attaccatura con il tronco (un ramo). daniello, 633:

daniello, 633: il ramo di un albero scosceso, rotto e spezzato dalla

. -per estens. scheggiato (un dente). fagiuoli, x-48:

con l'anca (una persona, un animale). m. ricci

, i-535: da qui cominciomo a salire un monte molto erto, detto sacrithmà,

cavalli più fiacchi si divisero e temo per un cavalli e gli servitori lo volsero lasciare

). guadagnoli, 1-ii-352: per un tozzo di pan la ballerina / sgambetta

durante il cammino o per spostarsi (un bovino). - e. cecchi

radure. -sfasciarsi, sconquassarsi (un edificio). bacchelli, 1-i-168:

che il mulinosan michele se n'andrebbe come un fuscello sulle onde, e che in

duequartieri erano crollati, e le mura, un tempo così gelose el loro vetusto

vol. XVIII Pag.268 - Da SCOSCIATA a SCOSSA (42 risultati)

, anche senza staccarsi da esso (un ramo). adr. politi,

bene attaccato, e si scoscia appena un ci va sopra col piede. pea,

articolazione della coscia (uno sforzo o un urto violento). iramater [s

. 6. staccare le cosce di un animale cucinato (un pollo, un

staccare le cosce di un animale cucinato (un pollo, un coniglio) per cibarsene

un animale cucinato (un pollo, un coniglio) per cibarsene. caro,

di mire, e gnatone con un buono appetito a scosciar dei poltivo,

a scosciar dei poltivo, e da un denom. da coscienza (v.)

. v.]: lo scoscerei come un galletto. 7. per simil

le città? 9. spezzare un ramo d'albero in corrispondenza dell'attaccatura

omero gli aveva scosciato il ramo di un leccio. = comp. dal

di separazione o allontanamento, e da un denom. da coscia (v.)

gambe divaricate o disarticolate (una persona, un animale). ro /

di espressione diritta. -sgambatura di un indumento. 2. spaccatura di un

un indumento. 2. spaccatura di un ramo in corrispondenza dell'attaccatura con il

lo scuotere, lo scrollare, l'agitare un corpo o un oggetto, per lo

scrollare, l'agitare un corpo o un oggetto, per lo più da una parte

l'argento domandato da lei dentro a un vaso, lo vagliasse con certe

ora non vuole andare, di qui a un poco con una piccola scossa anderà.

a una persona (o anche a un animale) per destarla, per spronarla

mostrò di marte esser figliuolo. / un indomito toro, un grande bue / gettava

esser figliuolo. / un indomito toro, un grande bue / gettava in terra al

/ gettava in terra al suon d'un pugno solo; / qual più gagliardo

ch'ancora fisamente dormiva, presolo per un braccio gli dette una scossa. caro,

gozzi, 1-192: l'arrabbiato prendelo per un braccio e, dicendo le stesse parole

, anche con appositi strumenti, contro un muro, un edificio, un albero,

appositi strumenti, contro un muro, un edificio, un albero, ecc.,

contro un muro, un edificio, un albero, ecc., per aprirvi

lunga e grossa, / che s'un de'miei villani oggi l'avessi, /

gran pozzo. -strattone dato da un animale per liberarsi da ciò che lo

, bella, che magari va in giro un po'scosciata. -che lascia

-che lascia molto scoperte le cosce con un profilo che può arrivare fino alle anche

che può arrivare fino alle anche (un indumento); sgambato (un costume

(un indumento); sgambato (un costume da bagno). 2.

tronco per lo più senza esserne staccato (un ramo). viani, 4-126

, 2. cozzo o urto violento contro un ostacolo. sulle cui rive s'affollano

, questo gran vascello diede in un basso o scoglio nascosto sott'acqua

dopo essersi al -impatto di un corpo o di un oggetto contro il

-impatto di un corpo o di un oggetto contro il quanto dilungata e buona

a una caduta. sparando ad un tratto il destriere coppie di calzi, fu

monsignore nunzio a fame lui qualche con un scopettino d'acqua tepida tinta di zaffarano e

[1765], 600: già scote un d'essi / le ar = adattamento

vol. XVIII Pag.269 - Da SCOSSA a SCOSSA (27 risultati)

di una corrente elettrica, consistente in un tremolio o in una vibrazione di tali

come una scossa di terremoto nella bottega di un vasaio ben fornito. mille e mille

rotolano tutt'insieme e si frantumano con un enorme acciottolìo. pea, 7-341: il

aria, per lo più provocato da un colpo d'artiglieria o dall'esplosione di

, 245: si pensò ieri di situare un cannone da 48 al basso di porto

6. sussulto, sobbalzo di un veicolo dovuto al terreno accidentato o a

cui si riscuotono le persone quando accostano un dito od altro alla macchina elettrica e ne

: grossi tubi luminosi, lampi lunghi un metro, manovelle, commutatori e fili

anima e lo infiammò per sempre d'un ardore passionato per questi studi. mazzini,

studi. mazzini, 9-438: scrivo un volume in caratteri microscopici per dipinger loro

originale, non fai che tentarmi a un dolce sorriso. a che? sfogarsi,

gomito al dito mignolo in seguito a un urto fortuito del nervo ulnare. fenoglio

fenoglio, 5-ii-449: batté sulla tavola un tal pugno che per il contraccolpo io

effetti del terremoto. -in relazione con un agg. indica le varie fasi del terremoto

scossa del tram che ripartiva lo spinse su un sedile. 7. vibrazione repentina

atterrata. caraccio, xxxix-99: sentiasi un fremito che pare / scossadi vento in agitato

, nella notte, tra scosse / d'un lento sonaglio, uno scalpito / è

sacri, conuna scossa di core e con un ristringersi a se stesse insiemecon maria, tutte

generoso, non dettato dalla volontà di un solo, ma dai rappresentanti della sua nazione

. -improvvisa e intensa manifestazione di un sentimento e, in partic.,

la causa di una sofferenza, di un turbamento). dell'uva, 20

sua. massaia, vi-97: conobbi che un po'di trepidezzaera subentrata al primiero fervore e

12. azione o evento che produce un notevole sconvolgimento o turbamento, anche con

un'istituzione, di una società, di un periodo di tempo; teoria o concetto

tempo in poi anche prima furono stimate un nulla in riguardo di questa empia di

xi-80: colla presa di cufra avete tagliato un nervo dell'islam. per tutto il

rompa la monotonia della vita e d'un po'd'aria che non sia questa affumicata

vol. XVIII Pag.270 - Da SCOSSALE a SCOSSO (31 risultati)

disus. riscossione di una somma, di un reddito; prelievo fiscale. siri

amministratore la facoltà di retrodare ogni anno un otto per cento di tutto l'ammontare della

. fisiol. scossa muscolare-, contrazione di un muscolo come reazione a uno stimolo indotto

soprattutto nell'occhio dove si presenta con un doppio movimento dei bulbi oculari, il

meccan. derivata temporale dell'accelerazione di un corpo in moto. 17. locuz

, si dice e'ponza, quasi penino un anno a rinvenire una parola.

: le donne procedono ascossette come sospinte da un congegno di orologeria. -scossettina.

esse tre ve n'era una che avea un scossale intesta et avea coperta tutta la faccia

zincata, posto sul muro esterno di un edificio e, in partic., sopra

or mi spedisce / qui, per un po'scossarli. cità e,

annunzio, iv-2-1199: mi giunse in un fruscio tenue un profumo di donna simile

iv-2-1199: mi giunse in un fruscio tenue un profumo di donna simile all'odore che

donna simile all'odore che si parte da un cespuglio scosso. fracchia, 887:

gli ossi una torre e 'l sangue un fosso. -agitato (un sonaglio

sangue un fosso. -agitato (un sonaglio, un tamburello); fatto vibrare

. -agitato (un sonaglio, un tamburello); fatto vibrare, pizzicato

i ^ ridi e le risa, mettevano un certo che di cupo carnevale in quella

spirava miseria. -malfermo (un dente). scambrilla, lxxxviii-ii-482:

-ant. passato al vaglio (un cereale). ghirardacci, 3-344

, pallidi, ansanti, scossi da un terribile tremito, guardandosi negli occhi mutati,

e in tutta la persona scosso da un tremito convulso. piovene, 14-134:

convulso. piovene, 14-134: vedo un me stesso bambino..., fermo

una distesa di prati, scosso da un pianto disperato e rabbioso. 3

, 5-i-13 04: è che sono un po'scosso. capisci, il col

, 2-i-266: ci vuole molta prudenza ed un animo assai pacato e placido per dame

5. diventato precario e instabile (un organismo politico); gravemente indebolito (

., 5-195: i dardani, spregiando un regno scosso e dicrollato, usciti delle

vostra salute è del tutto scossa. un viaggio in italia si crede possa riuscir di

parliamo, o parliamo poco. è un rapporto fatto di sorrisi e di sussurri.

fatto di sorrisi e di sussurri. è un rapporto in apparenza tranquillo, ma ah'

quindi si stabilirono le regole ele pene di un soldo per lire per i debitori morosi e

vol. XVIII Pag.271 - Da SCOSSO a SCOSTANTE (27 risultati)

'scosso': dice si di un cavallo che corre senza fantino sulla groppa.

armi. alamanni, 6-15-17: ivi un buon cavalier che plora e geme /

10. privo di una virtù, di un bene spirituale. domenico da montecchiello,

romane, 146: « dimmi se un buon se ne trovase mai ».

lagrime dagli occhi, le quali, da un pic- col scosso che il cavaliere li

se non, le rumperò sol in un scosso. 2. colpo;

4-11-22: alfin gli diede per tal modo un scosso / che arebbe fatto un gran

modo un scosso / che arebbe fatto un gran monte cadere. biondi, s

, 35: legreppia e dentro stagnava un bel tiepido. vando la nostra dona

acer, masch. di scossa. un bellissimo drapo bianco e se lo misse in

il solo paio / delle acque di un fiume. d'io e di danae

: godere della beatitu- differenza rispetto a un prezzo, a una somma. dine

. ted. schoss 'grembo'. distribuzione e un valore medio, rappresentato di scossóne1

uno scossone. fucini, 122: sognai un po'di tutto, e finalmente un

un po'di tutto, e finalmente un grande scossone e tanto d'occhi spalancati,

con uno scossone di paura, che un passante, mettiamo, ha la faccia di

uno scossone. -brusco sobbalzo di un veicolo. di giacomo, i-409:

montale, 3-50: la locomotiva rallentò con un lungo sibilo, al buio successe il

ultimate, risultarono valide e vive come un bel torace che respiri. 2.

perentorio impulso al cambiamento, arrecato a un assetto politico, sociale, istituzionale,

politico, sociale, istituzionale, a un modello culturale, alla vita di una

scostaménto, sm. divergenza rispetto a un modello, a un canone, ecc

divergenza rispetto a un modello, a un canone, ecc. castelvetro, 8-1-503

, abbiano intravveduto nell'animo de'pastori un minore scostamento da quei loro tipi immaginari

, né meno variar poi la potrebbe un altro scostamento uguale, e così né

'degagé', nell'abbordare una donna diventava un perfetto cretino, non trovava le parole,

sua voce, per l'imbarazzo, prendeva un

vol. XVIII Pag.272 - Da SCOSTARE a SCOSTARE (30 risultati)

occhiata così scostante che io ne ebbi un senso di freddezza fin sul cuore.

de fendente, / scosta la spada un poco acortamente. p. cattaneo, cxx-

-allontanare un'imbarcazione dalla riva o da un ostacolo, modificando la rotta. sacchetti

... il mare alquanto fresco per un vento levatosi da terra, per modo

una parola. difendermi, scosto con un rapido gesto la sua mano armata.

mano armata. -allontanare da un luogo un gruppo di persone o di

. -allontanare da un luogo un gruppo di persone o di animali.

leggermente o tenere discosta la mano, un dito. misasi, 7-ii-60: «

mano che nascondeva la ferita, « un buco nel petto ». pavese,

qualcuno da una determinata opinione, da un sospetto o da un partito. compagni

opinione, da un sospetto o da un partito. compagni, iv-66: ordinomo

cercassero di scostare la questione solo opponendole un atteggiamento distratto. 6. rendere

poco, da una persona o da un gruppo di persone, specie per evitare il

trovai proprio contro di lei, premuto forse un po'-ant. staccare, levare

: la buccia dal tronco spulito con un ferretto o bietta pur lui dimenava quella spada

d'osso o avorio, senza scoscenderla. un uomo sa essere -e io dovevo sorridere e

la sua mano. 10. deviare da un determinato percorso (in par- brente,

: eccoci allo schifo. clarina vi spicca un salto tic., dalla linea retta)

passaggio, per fare spazio, per evitare un colpo. boccaccio, dee.,

. torpè, 75: anco fé fare un cielo di metallo, /..

distante nel tempo, in partic. da un periodo della vita, da un'età

da messer ugo per parlare a colui, un altro della compagnia... disse

reciprocamente più lontani (le rive di un fiume in piena). grandi,

, 105: nello slargarsi dell'alveo d'un fiume, colloscostarsi le ripe e lasciar divertir

lo spazio ad una subitanea radura, incontro un albero sottile, antico, solitario.

costa, dalla riva (il mare o un corso d'acqua). ramusio

intra- prendere un'impresa o dall'eseguire un ordine. gherardi, 2-iv-213: a'

. 14. esimersi dal mantenere un rapporto di amicizia o d'amore e

: in quel tempo che io mi ero un poco isco- stato da quel maraviglioso re

scostando dalle regole di vitruvio, scrisse un trattato della fortificazione, facendo i belovardi

vol. XVIII Pag.273 - Da SCOSTATO a SCOSTUMATO (39 risultati)

boileau di par- sostant. lare un franzese greco e latino. tenca, 1-224

giovane una putdi una conversazione, di un ragionamento; divapassavanti, 176: venendo

parola veruna, e non re scandalo (un autore). - anche sostant.

del vostro libro, che lo qualifica per un scosto. boccaccio, dee.,

voi non mi scosti, vò ragionar d un marchese, non cosa magnifica,

: se bene 10 mi sono un poco scostato dai segni del mio bel ragio

18. locuz. non scostare un -passo: rimanere insensibile ai desideri altrui

/ all'ombra forse d'arbori o d'un sasso; / qualche rozzo villan parla

, e non si cura o scosta un passo. = comp. dal pref

. una per pertugio, scostata per un piede l'una dall'altra. petrarca volgar

vederai, abenga dio che sia scostata un poco da lo lito. n. franco

aveva invaso la stanza e lei stava un po'scostata dal vetro. 2.

spostato da ciò a cui era accostato (un oggetto); socchiuso (un uscio

(un oggetto); socchiuso (un uscio, una finestra). cicognani

finestra). cicognani, 6-247: un uscio scostato, il passo d'un uomoscalzo

: un uscio scostato, il passo d'un uomoscalzo: un esserepassò nel buio davanti a

scostato, il passo d'un uomoscalzo: un esserepassò nel buio davanti a lei che trattenne11

altra. tanaglia? 1-222: cultivava un giardin da lui composto, / ben riquadrato

vicitare una torre scosta a terra circa a un miglio. p. petrocchi [s

]: 'scosto': distante. i campi un poco scosti dalle case. sedere un

un poco scosti dalle case. sedere un po'scosti. -ìn posizione predic

maestro / di questa gente, andava scosto un poco. 2. per estens

. per estens. che si discosta da un ordine determinato. betocchi, i-149:

con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da costola (v.)

arrabbiato contro me stesso, io in un impeto risoluto mi levai in piedi,

tommaseo]: non ci vergogniamo didalosi (un discorso, una conversazione); licenziocosì

piede, che noi usiamo, strisciando un po'poco; il far sembiante d'uno

d'uno sbirro, anziché da quella d'un frate, tanto sono piene di barbarie

c'è memoria che un'esposita avesse rifiutato un pretendente per quanto laido, scontraffatto,

ii-10-41: il molza per i più è un grande scostumato. io non lo difenderei

tre cose, ma per il resto è un buono... e generoso uomo

leggi del pudore, della decenza (un costume, un comportamento).

pudore, della decenza (un costume, un comportamento). castelvetro, 8-1-266

, scurrile, sconcio (una parola, un epite- to). bronzino,

la porta. -troppo succinto (un indumento, e ha valore scherz.

quasi sempre indossa, quando lo indossa, un costume molto scostumato. 3

irriverenza o nasce da rozza grossolanità (un modo di fare, un comportamento).

rozza grossolanità (un modo di fare, un comportamento). ricciardo da cortona,

che non presenta caratteri e costumi (un tipo di tragedia). castelvetro,

vol. XVIII Pag.274 - Da SCOSTUME a SCOTICARE (44 risultati)

or fa'del core e della mente un fiume / pien di pensieri alle virtù

da'stolti / che vivon sempre in un bestiai scostume. buti [crusca] -

107-41: grande scostume è, stando a un tagliere con un altro, che uno

è, stando a un tagliere con un altro, che uno non ha tanta temperanza

che uno non ha tanta temperanza chesi possa un poco aspettare e non fa la ragione del

gara per coglierli prima ci stemperavamo l'un l'altro pur con piacevoli stempeggie e

, con valore privat., e da un deriv. da costura (v.

ii-199: se vuoi fare la seta di un giallo d'oro, bisogna, dopo

che avrai guadato la seta, passarvi sopra un bagno di legno di scotano, fino

dello scalpo del nemico catturato per procurarsi un trofeo di guerra. calvino,

. distacco del cuoio capelluto provocato da un trauma. = nome d'azione da

trapannare, raspare. -privare un nemico catturato dello scalpo come forma di

rituale di alcune popolazioni, per procurarsi un trofeo di guerra. -in senso generico:

da marito. -rifl, in un contesto iperb. a. casotti,

. 4. agric. privare un terreno dello strato superficiale, asportandone la

in posto dopo aver tolto di sotto un po'di terra o terriccio.

, con valore privat., e da un denom. da cotenna (v.

, agg. privato della cotenna (un animale); staccato con la cotenna

due o tre passi indietro, mandando un grido di terrore. 3.

ant. trochilo, scozia. d'un monte ripidissimo e scotennato. scotennare

scotenno). privare della cotenna un animale ucciso, in partic. 5.

privo di denaro, poverissimo. un maiale o un cinghiale, o la carne

, poverissimo. un maiale o un cinghiale, o la carne macellata. g

b. davanzati, ii-501: scotenna un pezo di carne secca, per scotennare

4. privato della corteccia (un bosco di querce da sughero).

sughero). montale, 2-28: un furtivo / raggio incendiò di colpo il

-privo di vegetazione, brullo (un monte). baldini, i-648:

monte). baldini, i-648: un borgo di tre nere case corona la vetta

.) consistente nell'asportare, mediante un taglio circolare, la capigliatura e il cuoio

la capigliatura e il cuoio capelluto di un nemico come forma di tortura o per

come forma di tortura o per procurarsi un trofeo di guerra. guerrazzi,

prevaricatore non teme più lascotennatura, a cui un giorno lo dannò cambrise. salgari,

. per estens. convulso, squassante (un sussul- to). f.

che ha la capacità di rivitalizzare prontamente un fìsico debilitato (un medicinale).

di rivitalizzare prontamente un fìsico debilitato (un medicinale). papi, 3-ii-35:

, con valore intens., e da un lat. volg. * cottizare,

volg. * cottizare, che è da un gr. 'gioco ai dadi'e in seguito

il pigliar del monte san martino dà un gran scaco a napoli, e il signor

scoticaménto, sm. tose. scotennamento di un animale, in partic. di un

un animale, in partic. di un maiale, all'inizio della macellazione.

agric. asportazione dello strato superficiale di un terreno coperto di vegetazione prativa: scotennamento.

, scotichi). tose. scotennare un animale, in partic. un maiale.

scotennare un animale, in partic. un maiale. -anche: privare un osso

. un maiale. -anche: privare un osso della cotenna; togliere la cotenna.

vol. XVIII Pag.275 - Da SCOTICATOIO a SCOTITOIO (25 risultati)

2. agric. disus. privare un terreno della cotica. la varietà degli ornati

il far romore al minimo scuotiscotìo e un tramestìo di ferri urtati, senza fermarsi ractramater

'levare la co tenna ad un prato']. = deriv.

]. = deriv. da un lat. volg. * excuticdre, comp

con valore privai, e da un denom. dal lat. tardo cufica (

, con valore intens., e da un deriv. da cote (v.

. movimento sussultorio o forte vibrazione di un veicolo, di una costruzione, ecc

può cagionare lo scuotimento niente accademico d'un cavallo in corso, recitai quel sonetto

volontà. slataper, 2-269: in un organismo maturo il dolorenon è molto di più

aria stordita e rassegnata. -lo scuotere un oggetto, l'agitarlo. m.

materia metallica,... vagliasi in un vaso quasi pien d'acqua, e

mostrarsi, guizza negli occhi a dante un baleno di luce vermiglia, che gli

ultimo sviluppo della scolastica e ha un atteggiamento critico e, -di animali

il cappuccio, lo cacciò tutto ad un tratto in testa al cane, il

delle ali (anche con riferimento a un mostro mitologico). casti, 17-23

o impulso nervoso, rapida contrazione di un muscolo. rosmini, xxv-114: non

di estrada, era rimasto nella classe un gran soffio profano, una fantasia di

tanta intensità e frequenza, gli sembrano un dramma dell'anima, un'elevazione al

carrozza che ha cattive molle o d'un carro che non ha molle. sentendo lo

della salvezza ultramondana, l'indimostrabilità di un numero rilevante di proposizioni filosofiche e teologiche

alamanni, xni: io porto indosso un così stran mantello / che mai barbier

/ sì ch'io sto involto come un fegatello. g. gozzi, i-26-90:

vea fame uno scuotitoio da insalata bagnata o un crivello. de amicis, xiii-176:

questo. 'reticino, scotitoio'. o veda un po', signor linguista! calvino,

voluta struggere, si lascia sgrondare sur un palco a sdrucciolo (detto scotitoio).

vol. XVIII Pag.276 - Da SCOTITORE a SCOTOLATURA (18 risultati)

è quel luogo nelle cartiere dove su un graticcio di ferro si scuotono 1 cenci dalla

forte e gagliarda, per colpire d'un religioso spavento l'orecchie e per colmare gli

e sotto queste pastorali spoglie / fosse nascosto un dio,... /.

mar, che regno in prima era d'un dio / scotitor della terra e dell'

che divenne per voi [romantici]? un pauroso / di sozzi mostri abisso.

. 5. che elimina completamente un comportamento deplorevole. pallavicino, 1-480

raccolta delle olive che, per mezzo di un braccio meccanico, scuote le piante e

landolfi [puskin], 86: cantaci un canto, e sia libero e vivo

alfonso il d'este, 2077: un par di guantoni di scotto negro fodratodi zibellino

in moto e negri, e che descrivano un circolo: affeni di pioggia e quattro

non ti dirò, bastonato affatto, ma un po'scoto = voce dotta

. biol. che ama l'oscurità (un organismo). = voce dotta,

. che tende a evitare l'oscurità (un organismo). scotòforo, sm.

con una scotola, cioè a dire con un pezzo di legno o di ferro fatto

conocchia a cloto. -battere un abito per spolverarlo. f. f

in cattive condizioni fisiche o psicologiche (un sentimento, una situazione). '

capelli della tancia mia / morbidi com'un lino scotolato. g. b

della manza mia, / morbidi com'un lino scotolato. magalotti, 22-72: quella

vol. XVIII Pag.277 - Da SCOTOLETTA a SCOTTAMENTO (12 risultati)

le vulve dolcissime e pelose / emanano un odore inebriante / come due scotolette naturali.

nel campo visivo causato da lesione di un punto qualsiasi delle vie ottiche, dalla

agg. ant. privo di imbottitura (un abito). -con meton.:

scototassìa, sf. biol. tendenza di un organismo a orientarsi verso una zona oscura

, con valore privativo-detrattivo, e da un denom. da cotózo 'collottola,

nel primo caso il dormiente è fissato a un golfare del capo di banda e il

il tirante, dopo esser passato per un bozzello incocciato alla bugna, passa per una

cavatola con puleggia attraverso la murata e un cazzascotte e viene dato volta a questo

angolo inferiore di una ronda, di un fiocco, di una vela di straflio,

impari la lingua giusto comeimpara una scotta e un pappagallo. 2. figur. donna

fuoco, con una sostanza bollente o con un oggetto incandescente; scottatura, ustione.

in noi [le parti calde] un certo grato diletico, che noi poi chiamiamo

vol. XVIII Pag.278 - Da SCOTTANTE a SCOTTARE (40 risultati)

sorgere improviso un infrascato d'ellere, si riempì di strema

e ne conserva tutto il calore (un cibo). soderini, i-198:

legamento d'una torpedine, schiacciarsi contro un fumaiolo scottante. borgese, i-108:

nella prima vita sono in me come un veleno scottante che mi divora senza riuscire

: espulse dagli occhi finalmente... un fiotto di pianto denso e scottante.

scottanti nel viso arido e bianco più d'un ostia. pavese, 5-131: a

-incisivo, fortemente espressivo (un testo, uno stile).

che è di pressante e immediata attualità (un argomento); che verte su problemi

accesefra massimo e arduina una scottante discussione su un grande romanziere e poeta italiano. baldini

e chi sa quante volte, come un principe azzurro, prendeva posto nei loro sogni

); che riporta notizie clamorose (un articolo). faldella, ii-2-58:

. che provoca forte disagio e imbarazzo (un atteggiamento, una situazione); molto

esasperata da quello schifo, quasi da un contatto scottante di vergogna, e la

leggeva. cicognani, 9-133: c'era un che di spavaldo, quasi di sfrontato

e a subire la sua presenza, un riso ch'era un sogghigno nel sogguardarle,

sua presenza, un riso ch'era un sogghigno nel sogguardarle, nel muovere ad

intenso e vivo, tanto da determinare un senso di violenta arsura (un desiderio)

determinare un senso di violenta arsura (un desiderio); che suscita forti reazioni

: nessuno m'ha mai dato più d'un desiderio scottante o d'un senso di

più d'un desiderio scottante o d'un senso di mancamento per l'inutile vita

deve essere saldato entro breve tempo (un debito). genovesi, 3-337:

genovesi, 3-337: la settima regola di un savio padre di famiglia è quella di

adattati alle diverse sostanze. uno è un carbone di betulla, l'altro è un

un carbone di betulla, l'altro è un piccolo cucchiaio d'argento col manico di

ti scotta. pavese, 10-65: dopo un po'i muratori si buttano all'ombra

sole ha investito ogni cosa / e un mattone a toccarlo ci scotta le mani

; si comincia a portar la persona un po'ritta, e il naso e gli

fonte di calore o con una bevanda o un cibo troppo caldo. boiardo,

goldoni, ii-818: - cara fiammetta, un poco più di carità. -se

peccati. boccamazza, i-1-396: se un cane avesse rotto una on- ghia del

. a. boni, 496: scottate un istante in acqua bollente una animella.

fegatini di pollo in una padellina con un po'di burro. -trattare con

2-14-5-77: alle povere donne so che avete un malanimo loro addosso: conviene credere che voi

sinonimo di 'venere'. -far subire un danno, una perdita economica, lasciare

cattaneo, ii-240: quando ci vien fatto un torto che ci scotti o nella roba

17-159: piccoli debiti!.. sentitelo un po', il gran signore!.

, disturbare, dispiacere; colpire in un punto debole. -in partic.: porre

221: le mie parole lo hanno scottato un po'troppo. fenoglio, 5-ii-576:

o ustioni; essere rovente, emanare un calore fortissimo. panfilo volgar.,

e non lucono altre molto calde, come un ferro che scotta. 0. rucellai

vol. XVIII Pag.279 - Da SCOTTARE a SCOTTATO (33 risultati)

massima forza dei propri raggi, producendo un calore intenso, anche fastidioso (il

, 8-72: voleva trattenerlo a mangiare un boccone, poiché era quasi mezzogiorno, un

un boccone, poiché era quasi mezzogiorno, un sole che scottava, da prendere un

un sole che scottava, da prendere un malanno chi andava per la campagna a

il bagno. -essere bollente (un liquido); esser troppo caldo per

troppo caldo per poter essere deglutito (un cibo). fagiuoli, vi-150:

il viso, / l'aria, come un lenzuolo 7 che satanasso ha intriso /

lenzuolo 7 che satanasso ha intriso / in un mar di vetriolo. caproni, i-24

ora scotta / come la gota d'un bimbo / che ha la febbre.

febbre. -avere clima torrido (un luogo). berchet, 1-185

: l'estate di quest'anno 1765 fece un gran caldo in milano...

io son che mi scottava spesso / ora un piede, ora il volto, ora

. 8. figur. suscitare un desiderio intenso (il corpo femminile)

in sé bragia che scotta / d'un bel sen le nevi intatte, / e

male. -essere ardente, appassionato (un bacio). govoni, 2-215:

udite ora quanto scotti la collera d'un santo e quali rovine meni una gran pazienza

aifatti tuoi, o che ti scaravento addosso un nugolo di scomuniche »; e le

a quei giorni scottavano. -costituire un gravame particolarmente odioso (un tributo)

-costituire un gravame particolarmente odioso (un tributo). b. davanzati,

diquelle risposte che scottano. -esprimere un severo ammonimento, un rimprovero (uno

. -esprimere un severo ammonimento, un rimprovero (uno sguardo).

calcio; e si sa che questo è un argomento che scotta. p levi,

rimanere ustionato o bruciato per aver toccato un oggetto rovente o una fiamma o per

avesse posto, dinanzi ad esse, un paravento. pavese, 1-80: la

essergli insopportabile o molto rischioso rimanere in un luogo; essere impaziente di andarsene.

17 (300): renzo si fermò un momentino sulla riva a contemplar la riva

e turbata come uno che va via da un luogo amato con la certezza di non

dita: essere scabroso e compromettente (un argomento). berchet, 64:

la verità scotta. = da un lai volg. * excoctàre, intens.

fuoco, con una sostanza o con un oggetto incandescente. - in partic.

- in partic.: rapida cottura di un cibo. rigutini-fanfani [s.

. cicognani, v-1-43 2: a un certo momento l'omaccione ci passò d'

scottata, si volse ed ebbe negli occhi un lampeggiamento di sdegno. soldati, 2-507

vol. XVIII Pag.280 - Da SCOTTATOIO a SCOTTO (15 risultati)

freddo. d'azeglio, 7-i-298: un freddo credo di dodici gradi, chenon ne

, ché allora non nascono), un po'di lenticchie. e. cecchi,

, scottate in acqua bollente e tenute in un panierino con ghiaccio trito. tomizza,

3-48: la mamma trasse dalla tasca un tovagliolo nel quale era avvolto del pane

calzabigi, 113: restò più d'un filosofo scottato / per beffeggiar l'opinion

. 4. preso vivamente da un desiderio. bacchetti, 2-xxiv-665: la

massime nella spagnuola, dove patrizi ad un punto e mercanti sapevano procurarsi di grossi

, con una sostanza bollente o con un oggetto incandescente. -anche: la

fucini, 301: tigrino si buttò in un fosso per spengere il fuoco che gli

tutte le partie, dopo, fradicio come un pesce, andò via di corsa a farsi

le rifiniture di cuoio,... un flacone di olio contro le scottature del

, iii-218: fattili cuocere, ne mandò un mazzo al capitano e l'altro

inutili o pettegolezzi. sola scottatura di un capo di papavero, a guisa di tè

4. esperienza negativa che lascia un profondo turbamento o un senso di delusione

negativa che lascia un profondo turbamento o un senso di delusione nel ricordo del danno

vol. XVIII Pag.281 - Da SCOTTO a SCOVARE (27 risultati)

contento in guiderdone della tua fatica pagarti un buono scotto alla prima osteria che noi

e tisicuzzo; / son sottil come un merluzzo; / non hopolpa né cotenna;

hopolpa né cotenna; / tu vuoi fare un magro scotto: / non son buon

3. ricompensa o pagamento per un servizio, per una prestazione, per

servizio, per una prestazione, per un favore o, anche, per una

si chiamava. nievo, 4-90: un nostro carissimo amico ci offerse la carezza pregandoci

deve sopportare per un'azione o per un comportamento riprovevole, disonesto, sbagliato;

sbagliato; espiazione con cui si ripaga un debito morale nei confronti di dio.

: sacrificio o fatica necessaria per raggiungere un determinato risultato o conseguenza negativa che ne

di qualcosa: subire le conseguenze di un errore (anche non proprio), di

), di una colpa, di un peccato. dante, purg.,

. g. visconti, 2-124: un calcagno in tal modo gli ebbe rotto /

in solide posizioni le stavano pagando con un terribile scotto di rinunce. landolfi,

essere scotto, ohibò, no! solo un po'più che al dente. m.

statuto, / che te sia fatto un crestier coll'imbuto. pulci, 24-93

lo abbiamo scovacciato / in quelbosco, è un quarto d'ora. bresciani, 6-vi-ni:

: io non ho scovato tanto; dite un po'ilvostro scovamento, e poi vi dirò

pretoriani... avevano scovato in un angolo del palazzo imperiale il vecchio claudio

guardò e sorrise. -far uscire da un nascondiglio (quando non c'è più

altri,... a scovare un editore per un giovane troppo timido o per

.. a scovare un editore per un giovane troppo timido o per un vecchio

editore per un giovane troppo timido o per un vecchio troppo orgoglioso. -trovare

vecchio troppo orgoglioso. -trovare un tipo strano, bizzarro. comisso,

vista. mazzini, iv-6-92: esiste un libro intitolato 'la democrazia'di vacherot,

la mia seconda lettura fu la 'vita d'un bandito': un vecchio libro ch'io

lettura fu la 'vita d'un bandito': un vecchio libro ch'io scovai per caso

. calvino, 2-57: aveva scovato un cannocchiale da campagna, lungo, col

vol. XVIII Pag.282 - Da SCOVARE a SCOZZESE (32 risultati)

'dei documenti compromettenti'. -rintracciare un oggetto di cui non si ha da

tali. -imbattersi per caso in un luogo con particolari caratteristiche. fracchia

una straducola di chiese e conventi, un istituto. soldati, ix-34: dopo

condizione storica o psicologica come causa di un fenomeno sociale. una pattumiera cui sono

5. rilevare le particolarità di un testo. cesari, ii-112: chi

campo, andò a scovar fuori da un angolo un piccone e una zappa e due

andò a scovar fuori da un angolo un piccone e una zappa e due vanghe.

peregrino e anche geniale, un'idea, un concetto, un titolo, una definizione

, un'idea, un concetto, un titolo, una definizione, ecc.

peregrina. rebora, 3-i-165: ho scovato un titolo alla mia raccolta che per esser

indica separazione o allontanamento, e da un denom. da covo (v.)

dalla tana; stanato, snidato (un animale selvatico, un insetto).

, snidato (un animale selvatico, un insetto). govoni, 2-25

4. individuato, scelto in un gruppo (o fra molti altri candidati

chi sa dove nella casa, erfino un tappeto; e sul divano un guanciale,

erfino un tappeto; e sul divano un guanciale, e la copertai lana di mio

determinate caratteristiche. lucini, 6-152: un santo... avvisava, dall'odorato

di un'apparecchiatura o di un condotto effettuata con lo scovolo. contratto

. sciascia, 24-58: ad un certo punto il commissario si alzò,

il commissario si alzò, andò ad un armadietto, ne trasse una bottiglietta di

lanata o scovolo non è altro che un stivadore fatto di legno dolce e più

e più piccolo di diametro del sudetto un terzo, involto in una pelle di

il pezzo. verga, 7-431: un ufficiale s'era buttato come arso sull'acqua

due tori, fra 'quali è un incavo detto scozia, e al di sopra

incavo detto scozia, e al di sopra un filetto. = voce dotta,

e vita / d'ossian tremendo altro che un cenno solo. scòzo,

de la madona ammalata, toltone presto un altro, gli fece de la sua.

il rompere qualcne cosa intera, come un uovo, un fiasco, una pignatta,

cosa intera, come un uovo, un fiasco, una pignatta, così che

ii-61: se 'l ciel non scozza / un dì le carte, al fermo il

. (scòzzo). gerg. scozzonare un cavallo. cardarelli, 896

gl'inglesi. castelvetro, 8-1-426: un certo bucanano, poeta sco- cese.

vol. XVIII Pag.283 - Da SCOZZESISMO a SCOZZONE (34 risultati)

. carducci, iii-20-283: celio sedulio era un prete scozzese, di cui la chiesa

). de amicis, xii-125: un visetto rotondo di madonnina, illuminato da

distintivi dei vari 'clan'della scozia (un tessuto). d'annunzio,

). savinio, 27-218: da un 'centocinque'più fortunato degli altri scendeva claudia

con tessuto che presenta tale disegno (un indumento, una borsa). onufrio

, con una certa civetteria, calzando un bel paio di scarpe elegantissime di cuoio

di cuoio giallo e mettendosi in testa un berretto scozzese di forma marinaresca, che

lo bacia, lo ripone con tenerezza in un sacchetto di tela scozzese.

che esso consente. fenomeno ad un altro fenomeno, le generalizzazioni di tali

sintattico proprio del dialetto scozzese usato in un contesto linguistico inglese. scozzonato (

scozonató). domato e addestrato (un cavallo). f. f

f. f. frugoni, v-333: un puledro, che non sia scozzonato ancora

sm. apertura e primo rimescolamento di un mazzo di carte da gioco. -anche:

. -anche: prezzo dell'uso di un mazzo di carte nuovo. 2

2. per estens. mano di un gioco di carte. viani, 13-473

, sm. doma e ammaestramento di un cavallo. 2. per simil

2. per simil. dirozzamento di un principiante. verdinois, 167: detto

, tr. { scozzono). domare un cavallo, abituandolo alla sella o

116: le induzioni fatte per analogia da un si, i più e i maggiori

fondamentali nozioni di una disciplina, di un lavoro, della vita stessa. varchi

di pedante! come è malagevole ad un animo nobile il sostenerle! bisogna scozzonar

i risultati della sua iniziazione col modo un po''blasé'dell'uomo arrivato che non

la prima volta dall'inesperta timida mano d'un chirurgo novizio. carducci, iii-14-3:

arricchire una lingua nelle possibilità espressive (un contatto culturale). carducci, iii-7-62

, / più di quanto mi costerebbe un cavallo mio. savinio, 3-230: la

un'arte. generale si godeva un meritato riposo... quando il tempo

era bello, uno scozzone le faceva fare un giretto in giardeiroratore'di non voler pigliare

, con valore intens., e da un denom. da cozzone (v.

'grue'non ancor bene scozzonata a cui un resto di pudore tinge di roseo la guancia

dieci volte ti s'è raccomandato per un po'di scozzonatura nello studio dell'antichità

f>azienza, la cura possono solo addomesticarlo [un caval- o] in altra guisa

non si lasci nelle sole mani d'un ignorante scozzone o d'un rabbioso domatore.

sole mani d'un ignorante scozzone o d'un rabbioso domatore. nievo, 564:

primi insegnamenti in una disciplina o in un mestiere. fanfani, i-166: 'scozzone'

vol. XVIII Pag.284 - Da SCRAANT a SCREARE (24 risultati)

da burla si avesse avuto da concludere un matrimonio da vero e senza pensarci?

. scraant, inter. per indicare un rumore sordo e fragoroso. cancogni

, con valore privat., e da un denom. da cravatta (v.

el manto de la giovene fece accendere un gran foco, apresso del quale fece denudare

71: la zoava, mandata un dì in piazza a comprare una scarana

all'ingresso d'una non ignobile abitazione un uomo per la quasi decrepita età venerabile

età venerabile, che sotto l'ombra di un olmo, adagiato in un'antica e

padre », disse don rodrigo; e un cameriere avvicinò una scranna. nievo,

i-428: la porta s'aperse. un fiotto di luce si riversòdal cortile nella chiesa

predator, se tien la primapeggio d * un contadino. carducci, ìi-12-113: mi

dio li faci con quatro rotella / un chariolo d'andar per l'an- davino

il punteggio e 'funzionava'da arbitro un giovanotto aitante. 2. acer

, insolente, villano, che non tiene un comportamento civile e moralmente irreprensibile. -

n. barbieri, cv-385: s'un uomo di qualità si pigliaqualche licenza ad una

passa per uomo senza cirimonie, ma un poveretto per scrianzato. giuliani, ii-211

, scortesia, rozzezza, inciviltà (un comportamento, un atto, un'espressione

rozzezza, inciviltà (un comportamento, un atto, un'espressione).

ne'modi screanzati. breme, 1-24: un liberale uso significa forse un uso libertino

1-24: un liberale uso significa forse un uso libertino, screanzato e tale che

ascolterete. -disordinato, irregolare (un modo di vivere). d'azeglio

che sono stato costretto a menare da un mese in qua mi ha tolto due

accompagnano, l'altro di poterle rispondere un po'presto. = comp.

con valore privativo-detrat- tivo, e da un deriv. da creanza (v.)

me », seco dicea / « s'un poco purla pungesse l'ortica / d'amor

vol. XVIII Pag.285 - Da SCREARE a SCREDITARE (24 risultati)

ne divina è definito da un vocabolo che la weil ha coniato:

2. piccolo, striminzito (un oggetto, un frutto). soderini

. piccolo, striminzito (un oggetto, un frutto). soderini, iii-612:

di fiumi sua serqua dell'uova un asse di dodici once, vedendolsi in

avrebbe detto: « mes un certo signor licenziato,... la

sere, o voi mi date un asse di dodici once, o voi me

me ne date comporre dialoghi valeva un mondo, anzi non si poteva

d'un'oncia, o io vi darò un uovo pagare, perché, come

allegri, 175: se ve ne capitasse un altro malassettato, scriatello, anamatuzzo.

fronte alla creazione divina è definito da un vocabolo che la weil ha coniato:

, scrècci). inforni. cancellare un disco, un nastro magnetico.

. inforni. cancellare un disco, un nastro magnetico. t. bolelli

stampa », 3-v-1987], 3: un altro neologismo che mi viene segnalato è

screcciare, usato soprattutto nella locuzione screcciare un disco o un nastro magnetico in luogo

soprattutto nella locuzione screcciare un disco o un nastro magnetico in luogo di cancellarlo.

de una arcata se puotea sentire / l'un dente contra a altro screcienire.

scettico, dubbioso anche sulla realtà di un fatto o di una circostanza; incredulo

strania che le venga intesa, / con un riso scredente ed un leggiero / scuoter

intesa, / con un riso scredente ed un leggiero / scuoter del capo, disse

2. rendere o dimostrare vano, inefficace un mocapo; gli attutò alquanto il subitano

sa o infondata un'affermazione, un racconto; smi 4.

): non mel crediate, ché certo un tal caso / fuor di meriti e

», rispose l'oste « a screditare un albergo ». manzoni, pr.

cambiali agli usurai aveva ragionar d'un ribaldo avrebbe mai / forza di screditar la

vol. XVIII Pag.286 - Da SCREDITATO a SCREMENTIZIO (23 risultati)

arbitrariamente un'opera, l'autore o un movimento culturale, un principio morale o

l'autore o un movimento culturale, un principio morale o dottrinale, cercando di alienargli

da una falsa prudenza danno anche un figuro / a gracco può atteggiarsi e a

ra, di una fonte scritta (un errore di copiatura). la cui riduzione

se vi è una minima macchiolina o un piccolissimo tagliuzzo: sopra il qual minimo

offerto di sé nei film, è un fatto che ha il suo significato.

con valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da credito (v.)

occasioni; e però pensa a ritrovarmi un marito, altrimenti averai satanasso in casa

come valido e degno di attenzione (un comportamento, una questione, una teoria

piuttosto esser mostrato a dito per un avaro, che spacciato per un briaco:

dito per un avaro, che spacciato per un briaco: il primo è veramente

scredito, ha creduto bene di essere forse un poco più diffuso del bisognevole, anche

marco foscarini, lxxx-4-661: era invalso un generale scredito su l'erario della corona

valore privativo-detrat- tivo, e da un denom. da crema (v.)

turno a furia di partite a dama con un lattaio campione in quel gioco innocente come

del film di ei- senstein in cui un gruppo di mugichi contempla estatico il funzionamento

o sette vaccine della stalla diedero tutte un latte ottimo... l'acqua

questa prima scrematura si salvanopochi libri che meriterebbero un attento esame. -gruppo aristocraticamente ristretto

fregiarsi del corno dogale, aveva fatto un effetto immenso fra quella scrematura di 'snobs'

c. carrà, 454: parliamo piuttosto un poco dei pittorisintetisti, o meglio dei loro

nei giorni successivi. 3. decimare un branco di animali facendo morire gl'individui

ecologico. 4. rendere più esiguo un testo, sottoponendolo a tagli.

7-100: è vero che il contadino è un risparmia

vol. XVIII Pag.287 - Da SCREMENTO a SCREPOLATURA (32 risultati)

. spaccatura di una roccia, di un monte. landolfi, 11-81: rabbiosi

, 2-iii-116: cintura bassa e berretto un po'torto: segni di giovanetto screpante.

. 2. risonare sotto un urto. monti, x-5-35: oh

può fendersi, spaccarsi, sgretolarsi (un materiale); che si dissoda facilmente

); che si dissoda facilmente (un terreno). = agg.

screpolabilità, sf. tendenza di un materiale o di un terreno a fendersi

. tendenza di un materiale o di un terreno a fendersi, incrinarsi o sgretolarsi.

). fendersi, aprirsi, squarciarsi (un muro, il terreno, il legno

si dice fra 'nostri artefici ad un vizio di certa calcina, con la quale

primo apparir della novella primavera... un certo verde invoglio... il

prova di forza spreme acqua da un ceppo secco: la spada di lui

, 268: oh! il campo pare un altro, ora. stamane / spioviscolava

. d'annunzio, iv-2-1335: come un ghiaccio verdiccio che s'incrinasse, che si

screpola. pavese, 7-96: c'era un vento che screpolava le labbra, e

che tende a sgretolarsi (una casa, un muro, un terreno per la siccità

(una casa, un muro, un terreno per la siccità).

: mi ritirai nella stanza assegnatami: un camerone qua e là screpolato posto al

razzolavano tra la paglia quetamente, sotto un muro di creta screpolato. pirandello,

e arricciato ad arte (il colore di un dipinto). -per estens.:

piuttosto che solcato da rughe, pare un pezzo di pane da cani. d'annunzio

d'aver la bocca guasta e piena d'un tetro sapo re e la

muove. -fenduto nella maturazione (un frutto). passeroni, iv-85:

avorio e consistente, / ècarnoso e tramanda un odor grato / questo frutto ch'esilara

; cosparso da macchie di cespugli (un paesaggio) - papini,

pone addirittura in rapporto non solo con un mondo unificato sui suoi oggetti, non

non screpolato dal nulla, ma con un mondo circostanziatamente storico, con la società

o meno profonda o spaccatura formatasi in un terreno, in una roccia, sulla

in una roccia, sulla superficie di un muro. cellini, 681:

e lunga, introducendosi carpone si arriva ad un grande vuoto, la cui bassa parte

malaparte, 7-294: giunse in tavola un magnifico salmone del lago di inari,

salmone del lago di inari, di un color rosa tenero e vivo, lampeggiante

figur. segno di decadenza, traccia di un passato che si sta dissolvendo.

vol. XVIII Pag.288 - Da SCREPOLIO a SCREZIATO (22 risultati)

i-46: dal mio screpolìo usciva in copia un umore viscoso a tal segno, che

parete, del terreno, della superficie di un materiale, della corteccia di una pianta

la sostanza ossea della mascella ha preso un notabile grado di petrificazione ed ha molti

-per estens. segno di patimento su un volto smagrito e scavato. fagiuoli

: screpolarsi, spaccarsi, fendersi (un oggetto). dro, di cipresso

pieno di fenditure superficiali, screpolato (un terreno, una roccia). salvini

in forma di una fessura in un banco calcareo screpoloso. = deriv

con valore privativo-detrat- tivo, e da un deriv. da crespa (v.)

, con valore intens., e da un deriv. da cresta (v.

superficie; produrre una variazione cromatica su un fondo uniforme. d'annunzio, iv-2-6

, poco intelligibili a chiunque non sia un letterato di professione. de amicis,

parlino. -attribuire particolari sfumature a un concetto. rovani, 3-i-233: egli

variopinte o comunque diverse dallo sfondo (un abito, una foglia, un fiore,

sfondo (un abito, una foglia, un fiore, un animale, ecc.

abito, una foglia, un fiore, un animale, ecc.).

dopo ci raggiunse e superò, fragoroso, un grosso camion, pieno di divise screziate

. carducci, iii-23-122: in mezzo, un trepestìo di carrozze, un saltar di

mezzo, un trepestìo di carrozze, un saltar di lacchè screziati come tulipani e

padroni. -marmorato, marmorizzato (un sapone). tramater [s.

raffigurato con screziature (le ali di un insetto all'interno di uno stemma nobiliare)

nievo, 3-185: in poco più d'un mese s'erano... rimarginate

scrittore); complesso e ricco (un sentimento). - anche sostant.

vol. XVIII Pag.289 - Da SCREZIATURA a SCRIBA (26 risultati)

sfondo o conferiscono a oggetti e superfici un aspetto policromo. d'alberti

ero, se avevo screziature nell'iride, un alone intorno alle pupille e via di

la superficie di una foglia o di un petalo o il manto di un animale

o di un petalo o il manto di un animale nato da ibridazione o la pelle

iii-24-142: rileggendomi, mi giudico come un morto; e anche di questo volumetto che

screziatura e il freddo, come d'un pezzo di marmo che aggiungo a murare il

forma di una parola; variazione di un costrutto. montale, 12-310: i

ai dialetti dal punto di vista di un volgare nazionale. in essi il nostro volgare

su una superficie di carta o su un intonaco. lessona, 1323: 'screziatura'

. contrasto che incrina o può compromettere un rapporto di amicizia e di collaborazione o

v-2-2-5: 'screzia, cioè discordia, da un latino barbaro 'discretio', cioè discordia,

grazia incongrua di uno screzio rosso su un fiore di ninfea nera, sorgente a fior

e lanterne / di sera in sera, un guizzo d'amaranto. -a screzio

, screziato. stoppani, 1-203: un mare tutto di zaffiro, a screzi di

del colore di una foglia o di un fiore, per lo più di natura patologica

di una nidiata (o anche di un gruppo di persone, in partic.

così fu scriba. gozzano, i-460: un ufficio di bolario pistoiese [s.

terzo è il fratello del sultano, con un viso = comp. dal pref

intens., e da cria che ricorda un poco quello della statua egizia dello scriba:

non ha ragione ». -in un contesto scherzosamente ingiurioso. calvino [queneau

: manda e comanda... a un servitore / che vadaa fuoco e cerchi in

che vadaa fuoco e cerchi in diligenza / un scriba, un sere o un procuratore

e cerchi in diligenza / un scriba, un sere o un procuratore, / di

diligenza / un scriba, un sere o un procuratore, / di quei che di

di seta nera sono eccellenti, benché un po'antipatiche, perché mi ricordano tutti

per confisca. egli si trovòcostretto a domandare un impiego, uno 'scriptum quae-

vol. XVIII Pag.290 - Da SCRIBACCHIAMENTO a SCRIBEBA (26 risultati)

livio, lo scriba che pur compose un inno di vittoria. papini, x-1-1075:

i loro epitaffi / e hanno solo un sussulto d'indignazione / qualora un inutile

hanno solo un sussulto d'indignazione / qualora un inutile scriba ricordi il loro nome.

, li seguitotutti fin che spariscono, con un sospiro d'invidia. c. e.

to, tutto ciò ha fatto di me un falso-borghese. -scritto pieno di affermazioni

riso e la compassione di chi ha un po'di senso comune. papini, iv-mo

tolstoj]... più che un uomo, sicché i mezz'uomini spettegolanti e

che non è soltanto la fine di un respiro e di un corpo.

la fine di un respiro e di un corpo. scribacchiare (scrivacchiare,

diciassette anni, quindi si è scoperta un talento di pittrice. -assol.

2-328: mi si è inoltre conceduto un quinterno di carta, dove posso passare

nio. il biondo scribacchiò su di un foglietto quei dati con un pezzetto de

su di un foglietto quei dati con un pezzetto de làpise. bernari, 6-261:

federigo, dall'opposta partedel leggio, scribacchiava un vecchio impiegato in berretto, un uomo

scribacchiava un vecchio impiegato in berretto, un uomo onesto, dal naso rincagnato, ch'

non potrei dire delle scribacchiata da un montanino pistoiese. io la riporto nella

. nievo, 1-vi-366: gli è un mio opuscolo di versi scribacchiati entro l'

chicago. gramsci, 12-276: è un pedestre scribacchiatóre, molto più pedestre,

una produzione letteraria di scarso rilievo (un periodo storico). papini, iv-1223

la libertà di questo parlar magistrale. è un vizio che gli scribacchini inoltrando negli anni

: i molti scribaccini ogni due mesi un volume. vittorini, 5-267: noi,

cuor suo all'idea di presentarsi in un salone accompagnata da uno scribacchino di tribunale

, e inoltre si dinota in lui un certo 'impetus'di scribaccino che pensa: «

scribaccino che pensa: « io sono un grand'uomo e devo scrivere con svolazzi come

scribattare, tr. ant. scribacchiare un testo (talvolta in espressioni di modestia

s. f. documento ufficiale redatto da un notaio. f. arisi

vol. XVIII Pag.291 - Da SCRIBENDO a SCRICCHIOLARE (7 risultati)

scribivendoli liberi o pagati assalgono con un torrente di contumelie chi turba la concordia

o a un'irregolarità della superficie di un pezzo di metallo, allo scopo di

ex-, con valore privai, e da un denom. da cricca1 (v.

papini, 28-133: allo scriccar d'un fiammifero fu sotto i nostri occhi un

un fiammifero fu sotto i nostri occhi un ovile molto meno poetico di quello che si

che si sono formate sulla superficie di un lingotto. 10 da un

un lingotto. 10 da un lingotto in prossimità di screpolature onde rilevare