d. bartoli, 7-ii-204: si diede un solenne vanto di convincerlo con ragioni di
2-178: si conosce... subito un sofista e un romanziere, solo che
conosce... subito un sofista e un romanziere, solo che cominci a ragionare
della poesia narrativa cavalleresca e eroica (un poeta). baretti, 2-48:
poeta). baretti, 2-48: un poeta drammatico non ha, come un
: un poeta drammatico non ha, come un poeta epicamente romanzièro, a lambiccarsi la
, 16-252: l'oriani si presenta come un solido, dignitoso romanzista, uno che
complesso della produzione di romanzi appartenenti a un determinato periodo o sottogenere; il genere
l'uno dall'altro, né prevalsero l'un dopo l'altro; ma erano tutti
contemporanei ed erano tutti nati quasi ad un tempo e si modificarono l'uno per mezzo
nostro romanzo, tessendo i versi in un novo modo non più tenuto da alcun
scritto in una di tale lingue (un testo letterario, una letteratura).
lo stile, un'opera architettonica, un artista). bresciani, 6-xiii-338:
. 4. ant. epico-cavalleresco (un poema, una narrazione, un genere
(un poema, una narrazione, un genere di poesia). refrigerio,
coltiva il genere della poesia cavalleresca (un poeta). citolini, 535:
» ', quel 'senza mentire'è un puntello troppo manifesto e ha del romanzo,
più di soggetto erotico e rivolte a un pubblico più ampio di quello della letteratura
anche in prosa, poi distinte in un ciclo bretone e in un ciclo carolingio
distinte in un ciclo bretone e in un ciclo carolingio, che esponevano le imprese
al comporre dei romanzi', seguita da un analogo trattato del pigna, 'i romanzi'
del poema epico ed eroicomico destinata a un pubblico più ampio di quello della corte e
europa prima e poi anche in italia un ampio dibattito fra i sostenitori dell'opportunità
letteraria da un lato e per l'intrattenimento dei lettori
castelli medievali, ed è contraddistinto da un vivo interesse per il mistero, il
, 651: vorrei... scrivere un ro manzo sociale sulla donna
volumi, incentrato su vicende che coprono un vasto spazio di tempo o che si
in 'neve sottile'ricostruisce la tessitura ai un romanzo-fiume, che è il modello, anche
fu per alcuno amico di luca composto un dictato [in versi] overo romanso,
ineseguibili proetti che si possono collocare in un politico romanzo. de anctis, ii-18-74
ho fantasticato di lui, facendomi quasi un romanzo ideale. nievo, 570: ebbi
alcuno, benché io tema forte d'un romanzo. probabilmente sono finzioni ancor quelle
comunque sia, goderebbe il pubblico ancora d'un tale romanzo. goldoni, ii-5:
sarebbe puramente ideale: ogni teoria diverrebbe un mero romanzo. b. croce,
filosofia si convertì an- ch'essa in un romanzo cosmologico. papini, 27-611: scrivemmo
tutte, sarebbe la vita sua sembrata un romanzo. pananti, 1-i-9: la mia
pananti, 1-i-9: la mia vita è un romanzo, voglio pormi a scrivere la
perché s'ammogliò? perché mai lasciò un pane sicuro? e tutta la storia di
di lui mi pareva il romanzo di un pazzo. tarchetti, 6-i-338: non avete
non avete letto in ciascuno di quei volti un romanzo? nel carnevale si semina l'
nell'anno. gozzano, ii-138: un bel romanzo che non fu vissuto /
di probabilità. pasolini, 2-128: fu un romanzo il mio vivere d'errori.
mio vivere d'errori.. / un romanzo perduto / tra i felici fantasmi
felici fantasmi / di chi muore a un amore sconosciuto.
-persona la cui esistenza presenta un complesso di vicende, fatti, esperienze
ghislanzoni, 4-119: ciascuna donna è un romanzo inedito, e può, col
; insieme di elementi visivi che suscitano un senso di avventura. barilli, ii-533
ore del giorno sono altrettanti capitoli di un romanzo: temporali, fontane, tumulti
città, una vetrina di fotografo è un romanzo abbastanza avventuroso per chi lo sa
: voglio dire che non desidero farmi un amante di lei. né di lei
di passione. deledda, ii-398: in un attimo ella ricordò tutto il suo triste
il suo triste romanzo, cominciato come un idillio e finito in tragedia.
perché anch'io ci ho creduto per un istante. 5. ant.
5. ant. resoconto di un fatto. anonimo genovese, 1-1-222:
5-366: mi succede, o signora, un caso strano, / un caso da
o signora, un caso strano, / un caso da romanzo o da ballata.
comprendi solo per mentirle. -fare un romanzo della propria vita: sottolinearne enfaticamente
tra la gente che vuol far sempre un romanzo della propria vita, non furono
su qualcosa: soffermarsi a lungo su un fatto o su una vicenda minima e insignificante
princi pessa reale e da un romanzùccio che non avrebbe mai dovuto avere
botta, 7-231: ecco uscir fuori un diluvio di storiacce, di romanzacci,
ci guardi dalle dissertazioni che, prendendo un aneddoto storico, deformato di proposito o
. molto spesso, alla fine di un romanzo, tutti i protagonisti si scoprono
: 'romanzo': aria su cui si canta un picciolo poema che porta tal nome diviso
abbastanza lontana, giù a terreno, in un secondo chiostrino, perché di quel baccano
una timida colomba, / né pur un fischio ne l'andar scopriva.
. -con metonimia: corrente di un fiume in piena. viani, 13-220
l'uscio, poi che intese / un parlottare ed uno scalpicciare / tra la
156: il canto degli uccelli vince a un tratto il clangore della tuba o la
e fioche facevano una romba strana; un vero baccano di casa del diavolo. pascoli
con voce di romba, portata ad un selvaggio diapason dall'ardente vergogna e da
4. frullo delle ali di un uccello; ronzio d'insetti. biscioni
ronzio, rintronamento degli orecchi sottoposti a un eccessivo rumore o a un fastidioso ascolto.
sottoposti a un eccessivo rumore o a un fastidioso ascolto. redi, 17-132:
xlii-327: dopo averlo inteso discorrere per un quarto d'ora, restava a tutti una
quando ci passa accanto a grande velocità un treno di strada ferrata. pirandello, 7-340
alla via del carpine, andava con un gran batticuore che, dandogli una romba negli
, agg. che produce o emette un rumore sordo, echeggiante e rintronante,
rumore sordo, echeggiante e rintronante, un rombo prolungato e fragoroso (un macchinario
rintronante, un rombo prolungato e fragoroso (un macchinario o un motore in funzione,
prolungato e fragoroso (un macchinario o un motore in funzione, con partic.
funzione, con partic. riferimento a un veicolo che viaggia ad alta velocità o
che rimbomba con intensità e fragore (un rumore, un suono). térésah
intensità e fragore (un rumore, un suono). térésah, 1-256:
). térésah, 1-256: odo un clamore / rombante nell'ombre lontane;
saliva di tono, finché esalava in un lungo gemito metallico. stuparich, 3-40:
stuparich, 3-40: fu iventata da un rumore rombante, seguito da un tonfo,
iventata da un rumore rombante, seguito da un tonfo, alche cosa doveva essere caduto
pervaso da rumore intenso e continuo (un ambiente); pieno di frastuono, di
). gozzano, ii-303: conduce un filo il moto che tu rubi /
: la redazione bruciante e rombante di un giornale in voga. 3.
3. che stormisce cupamente al vento (un albero). carducci. ii-14-289:
/ che ascolto, e credo lunge a un batter d'ala? borgese, 1-293
di effetti esteriori (uno stile, un verso, un'opera letteraria);
, intr. { rómbo). produrre un rumore sordo, echeggiante e rintronante,
rumore sordo, echeggiante e rintronante, un fragore continuo che si diffonde nell'aria
le ruote scrosciarono sulla ghiaia, rombarono un attimo sulle lastre del ponticello, infilarono
11. sicuro, privo di pericoli (un luogo). attribuito a petrarca,
di peter varadino, illok e beccovar, un giro per tenere incluse le guarnigioni dentro
guardie. 12. piano (un verso, una rima). luna
/ -un pugnale sarebbe il caso, o un remo. / - tu l'ami
. -essere sano come o più di un pesce, v. pesce, n
bambagiuoli, xxxvii-19: ne guasta mille un non ben sano. galeazzo di tarsia
viver sano e lesto, fatti vecchio un po'più presto. ibidem, 291:
po'più presto. ibidem, 291: un buon pasto e un mezzano tengon l'
ibidem, 291: un buon pasto e un mezzano tengon l'uomo sano. ibidem
(v. santo) e da un deriv. da pagare (v.)
più né men s'avventano, / com'un villano ad un fico sampièro. soderini
avventano, / com'un villano ad un fico sampièro. soderini, iii-419: volendo
chiuse per evitare che chi aveva commesso un reato si allontanasse dalla città).
seduta del consiglio o di presentarsi davanti a un magistrato. -anche in senso concreto:
? » domandò il mio amico. « un sanpiètro ». « perché sanpiètro?
1-ii-672: non vi sorprende che in un mese siano stati riparati i danni dei bombardamenti
... sta preparando per la radio un ciclo di cinque trasmissioni che intendono operare
manganelli, i-78: la cerimonia sanremese è un rito sentimentale di massa, corale,
di ovidio, avvolto nel sanrocchétto e un piede posato sopra un libro, perché
avvolto nel sanrocchétto e un piede posato sopra un libro, perché un dotto della sua
piede posato sopra un libro, perché un dotto della sua forza sa leggere anche coi
più di tela incerata per renderlo impermeabile, un tempo usato dai pellegrini che spesso vi
col sarrocchino / e col bordone e un bel barbon posticcio, / sembrando un
un bel barbon posticcio, / sembrando un venerabil pellegrino. nomi, 1-78: venne
nomi, 1-78: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno /
: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron col
dopo d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e
anno, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e la schiavina /
fagiuoli, vi-54: mi messi al collo un sarrocchino e in mano / un bordone
collo un sarrocchino e in mano / un bordone. calzabigi, 140: si mostrò
con brusco volto / e pelo rosso un garzoncel boemme: / il collo avea
boemme: / il collo avea d'un sarrocchino avvolto, / come venisse di gerusalemme
(130): si mise in testa un cappellaccio, sulle spalle un sanrocchino di
in testa un cappellaccio, sulle spalle un sanrocchino di tela incerata, sparso di
incerata, sparso di conchiglie; prese un bordone da pellegrino, disse: «
sanrocchino colle relative conchiglie restarono appesi a un lampione come per incanto. ojetti,
stemma del benso si vede sul cimiero un romeo, un pellegrino cioè diretto alla santa
si vede sul cimiero un romeo, un pellegrino cioè diretto alla santa roma,
. govoni, 143: si vede un pellegrino / curvo sotto la sua zucca
4-26: le spalle aveva avvoltolate in un sarrocchino di lana e le anche in una
usato per un'ulteriore lavorazione specie con un solvente volatile che possa estrarne l'olio
, 162-not.: la sansa è un ottima spezie di bracia per lo gran calore
daniello, 269: zara over sansa è un giuoco de tre dadi. 4.
dial. ant. chi lavora in un frantoio producendo olio e sansa. statuti
esposizione sia esatta, della qual cosa un non sanscritista non può giudicare), la
. amari, i-iii- 227: un dotto professore di sanscritto, nato nelle provin-
pane quotidiano vero e proprio possa apparirne un contraddittore bastantemente imparziale. carducci, iii-27-154
giacosa in firenze... dove un amico mio professore di sanscrito mi menava e
1-142: la 'sacontala'... è un componimento drammatico in lingua sanscrita (vocabolo
sanctis, 7-232: allora sorgeva e sviluppavasi un mondo nuovo, 1 orientale;
in mano una volta ha fatto scappare un centinaio di sansegotti, quelli dell'isola
intestata. 2. antesignano di un movimento letterario. montale, 7-182:
prediche ed esortazioni di generica religiosità a un ente d'immaginazione, il popolo.
riorganizzazione tecnocratica della società, concepita come un ritorno al cristianesimo primitivo e fondata sulla
francese saint-simon ne'suoi libri. ebbe un principio di attuazione in parigi dal 1830
, aperta a cuore davanti, con sotto un farsetto allacciato sul dorso, e pantaloni
avea pubblicamente disapprovato la scuola sansimonistica come un reato sociale, atteso che, coll'
valdamo superiore, conglomerato tenuto insieme da un cemento sabbioso e argilloso. f
ad elementi di varia grossezza legati da un cemento sabbioso argilloso. = der.
sono sciocchezze, sora carlotta! sembro un sansone, direte. ma non è vero
ma non è vero! pel cuore sono un ragazzo. p. petrocchi [
.]: dice che il fambri sia un sansone. 2. distruttore.
: a questo punto siamo arrivati, che un galantuomo non è sicuro neppure in casa
per la tiponomia leonina del tintoretto) un colorismo brillante alla savoldo. sansoviniano,
falle destillare e con quella acqua mestica un poco de muschio et ogne el loco
del capocanno- niero. si tiene continuamente un guardiano nella santa barbara per vegliare al
d'annunzio, v-2-183: mi diressi verso un luogo basso della fortezza...
. v.]: la santa-barbara d'un bastimento mercantile è il gavone di prua
, con argomenti da sagrestani e fare d'un critico o d'un poeta illustre un
e fare d'un critico o d'un poeta illustre un santacchióne. =
un critico o d'un poeta illustre un santacchióne. = acer, di
dicono che anno bastonato più d'un santafede. = comp. da
faceva il traditor con arte, / ch'un certo santaficca parer vuole. idem,
tu giuocasti una tovaglia a cricca / d'un certo altare; attienti ben cappella.
lo luogo, ne le coste d'un monte che si chiama falterona, in toscana
, sm. scherz. persona che ha un aspetto severo, austero.
riposa. viani, 14-217: intanto un prete, da un'altura vicina,
ai confini delfici. -a simiglianza di un santo; con i tratti esteriori che
umana e non esercita da per tutto un ufficio civile. rebora, 3-i-141: martinetti
: martinetti stamane mi diceva esser necessario un periodo di due anni per laurearsi,
; con ferma fede (nel mantenere un patto, nel rispettare un obbligo, nel
nel mantenere un patto, nel rispettare un obbligo, nel seguire un ideale)
nel rispettare un obbligo, nel seguire un ideale). h h
pia sorella di moncilo meritava d'avere un figliuolo che tanto santamente intendesse il tìtolo
relazione col soggetto,... da un carmelitano che santamente favorisce gli amori dei
234: era una carogna di cavallo, un santantonio che faceva pietà. idem,
sant'antonio. « mi portò davanti un pezzo di santantonio: dissi: qui ci
: qui ci vogliono i denti d'un lupo! fammi una coppia d'ova affrittellate
carcerario, pestaggio compiuto dai sorveglianti su un detenuto indisciplinato o su chi, sottoposto
avevano trasformata in carbonaia, su di un pancaccio ci face vano il
pudicizia, fosse traboccata a peccare con un suo guattero simile a graziuolo? machiavelli
ch'hanno di pazzo e più di furbo un ramo: / spalan- chiam bene gli
[s. v.]: 'pare un santa- rello': suol dirsi a chi
fallite. onufrio, 208: guarda un po'che faceva la santarella, con quei
/ oggi in arezzo, che, per un danaro, / in preda si darebbe
, / in preda si darebbe ad un vaccaro, / tanto è limosinante e santerella
]: 'è proprio buono: è un santerellino': segnatamente di giovanetto, ma
per il porto del baule'. e un verseggiatore ad una mamma, che vuol mettere
il figliuolo, le fa dire: ''un mi fa santeggiare, via, tonino,
sennò, cand'i'ti chiamo, t'un ti lèi'. nieri, 3-175: 'san
, provocato dall'elettricità atmosferica, era un tempo tradizionalmente interpretato come l'apparizione
tradizionalmente interpretato come l'apparizione di un santo (per lo più sant'elmo)
non pensano così. vogliono che sia un maleficio... e invocano anche
invece l'accostamento proposto da qualcuno a un san telmo. santéma, sf
preposta alla custodia e all'amministrazione di un luogo di culto; mansionario.
s. stefano martire, nella quale era un sant'uomo che avea nome costanzio,
schife si mostrano, fusse dallo 'ngegno d'un suo amante prima a sentir d'amore
il manganello, 23: viti da pistoia un ser bondino / ch'avea una moglier
, / che se 'l facea con un membro de lino / pien di panico,
patrizi, 3-178: fu l'un de'modi questo di scrivergli [i
lxii-2-vii-30: il gange è tenuto per un fiume santo e santificante e che abbia
padova volgar., ii-xxi-15: potrebbe un malvagio vescovo, di questa possanza usante
delli altri. -per estens. riverire un ministro del culto. bibbia volgar.
sacrificio (con partic. riferimento a un martire della fede cristiana). laude
la voce? 4. attribuire un significato religioso a un comportamento, a
4. attribuire un significato religioso a un comportamento, a una pratica; conferire
comportamento, a una pratica; conferire un valore di sacralità e di inviolabilità a
molto fervore alla benedizione. -festeggiare un avvenimento. rovani, ìi-684: ritorniam
7. per estens. portare a un maggiore grado di dignità, di eccellenza
di dignità, di eccellenza; conferire un più alto valore, un più importante
; conferire un più alto valore, un più importante significato morale e ideale; nobilitare
volta l'amore della donna coll'idea di un sacrificio immenso, straordinario. rovani,
: la consuetudine ci aveva abituati ad un culto idolatra di tutto ciò che era
culto idolatra di tutto ciò che era un santificato dalla vetustà e in ispecial modo
8. rendere accettabile o legittimare un possesso, un uso, un principio
rendere accettabile o legittimare un possesso, un uso, un principio; dare validità a
legittimare un possesso, un uso, un principio; dare validità a un'opinione.
stessa. romagnosi, 19-10: dopo un certo tratto di tempo la vita agricola
tutto l'edificio nostro civile riposerebbe sopra un fondamento puramente arbitrario, né mai gli stabili
anzi lo santificava e lo proponeva come un mezzo per ottenere una felicità terrena.
offerire il core. -assurgere a un più alto livello di dignità con l'
livello di dignità con l'adesione a un nobile principio ideale. mazzini, 2-123
, vi-233: -verrebivi mai voglia di fare un poco di colazioncina? -che so io
, al corpo di macometo, fece un gran male a non mi far sguatero de
. -per estens. elevato a un più alto grado di dignità, di
. 2. che ha assunto un carattere sacro, sancito da riti e
relazione con la sfera del sacro (un luogo, una costruzione, un'istituzione
, conc., ii-556: traviato da un errore comune ai suoi contemporanei si credè
dio. massaia, vii-101: sono un povero servo di dio, diretto a
loro dì santificato. -sanzionato da un sacramento. stampa periodica milanese, i-214
i-214: inebbriati delle oneste dolcezze d'un amore santificato dal matrimonio, non si
popolo noi intendiamo una guerra santificata da un intento nazionale, nella quale si ponga
del sabato,... avesse veduto un senso più profondo di quello che noi
da parte dell'autorità ecclesiastica, dopo un apposito processo, della santità di un
un apposito processo, della santità di un defunto, al fine di consentirne il culto
bellori, 2-594: qui non tralasciamo un altro contrasegno dell'inclinazione e paterno affetto
sperticata della figura e dei meriti di un uomo politico. pasolini, 7-io:
santificazione. 4. rivalutazione di un principio; legittimazione di un comportamento precedentemente
rivalutazione di un principio; legittimazione di un comportamento precedentemente non accettato o riprovato.
leopardi, i-680: il sentimento moderno è un misto di sensuale e di spirituale,
: ha per base la santificazione di un diritto naturale che l'umanità per lunghi
tra noi si bùccina che queltamico sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di
bùccina che queltamico sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di spirito,
sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di spirito, ovvero uno scroccone
castità (che talora si riduce a un moralismo bigotto o, anche, a
/ de'suoi palagi, e dentro un cor ferino / che grande santimonia fuor dimostre
dalla parte destra di quest'opera è un s. francesco grande quanto il naturale,
109: nel messico ebbe il demonio un suo modo di monache quantunque la sua professione
e santimonia non li durasse più di un anno. 2. austero rigorismo
d'avanti a una immagine d'un santo, perché si creda che essi fac
. santino2, sm. immagine di un santo, di gesù, della madonna
, per lo più a colori, su un rettangolo di cartoncino o di carta (
, 2-132: in mezzo a vecchie carte un bel 'santino'/ oggi ritrovo: il
volta il sacramento delpeucaristia. -parere un santino: mostrare nell'aspetto innocenza,
. v.]: a vederlo pare un santino: ma dio guardi averci che
che fare! palazzeschi, 1-578: pareva un santino appiccicato al muro! di nulla
pittorica, di piccole dimensioni, di un santo. r. bonghi, 1-i-1-225
, di avana, queste pose schiette e un po'grette, come ne'santini dei
primo caravaggio lievemente aneddotico. -statuina raffigurante un santo. pascoli, 1-800: mandami
, 1-800: mandami il san lorenzo d'un metro... e gli altri
se è gesso bianco crudo fagli dare un po'di tintura a modino. ojetti,
viani, 19-525: nannetto era diventato un santino di cera. -effigie
di cera. -effigie di un santo impressa su una moneta. b
veggiano. 3. illustrazione di un testo, manoscritto o a stampa,
bene che voi mi mandaste in un foglio il sesto del libro ove vanno inseriti
qualunque figura disegnata o incisa in un libro: voce familiare. idem:.
con l'immagine e il nome di un candidato. 5. laurenzi [«
», 12-iii-1992], 5: un candidato 'normale'quanto spende per la propria
un'ideologia o del capo carismatico di un movimento politico (e ha valore iron
pare a torto, e trovò più di un difensore fra gli odierni studiosi (i
, che solevano costare la vita ad un pollo tagliato in dodici perché facesse due
santissimo. oriani, x-2-188: udii un campanello e vidi passarmi davanti due preti sotto
e vidi passarmi davanti due preti sotto un largo ombrello di seta gialla portando il santissimo
d'amico, pentito con alle spalle un criminale 'cursus honorum', picciotto,
(ii-364): in quelle parti fu un monastero di monache di san francesco,
perdette, per non so quale infermità, un occhio. magalotti, 9-2-214: sapete
hanno essi pure [i lama] un esercito infinito di santi che chiamano burcani
si chiama morale bellezza, in quanto un raggio di esso pel sembiante si manifesta e
, a dio lo accosta e in un certo modo lo rassomiglia. fogazzaro,
xi-254: quando piero della francesca immagina un santo, per esempio, non dimentica
umano, dovrà trovare, dipingendolo, un equilibrio fra l'idea della santità ed
sarpi, viii-8: questa unica azione d'un tanto e tal re doveva bastare,
perpetua fatta con le debite consultazioni da un re santo in sua vecchiezza, consumato
con una pratica devozionale (anche in un contesto scherz.). sercambi,
. -carattere sacro e venerabile di un fatto attinente alla sfera della divinità.
-atteggiamento ascetico, vita totalmente dedita a un impegno, a un ideale. c
totalmente dedita a un impegno, a un ideale. c. carrà, 454
. corsini, i-o: mandando la pillotta un modo tiene / che sempre ad isconciarsi
un'istituzione, a una legge, a un comportamento; inviolabilità di un impegno,
, a un comportamento; inviolabilità di un impegno, di un patto. vico
; inviolabilità di un impegno, di un patto. vico, 4-i-912: è
capire che la santità delle leggi è un prestigio utile ma nulla più. mazzini
: per diventare liberi, bisogna far un altare del proprio core, imparare la dignità
solennità, di austero misticismo che caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare
austero misticismo che caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare momento della giornata
caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare momento della giornata. praga,
santità de l'ora, / sorse un cantico lungi da la riva / de 'l
una delle mie follie più care, abbordare un monte, salirlo d'un fiato per
, abbordare un monte, salirlo d'un fiato per ritrovarmi quasi per incanto nella
, santìssimo; come epiteto premesso a un nome proprio nell'uso attuale conserva la
iniziano con una consonante liquida, presuppone un raddoppiamento fonosintattico; la forma ant.
. dante, par., 26-60: un dolcissimo canto / risonò per lo cielo
santo e santissimo! » esclamò con un vocione da orco alla buona.
se move pianto, / ma è un pianto sciucco, che ven da cor
ciascun sia. -pronunciato da un angelo. dante, inf, 9-105
sue infami opere. parise, 5-154: un dipendente non è uno schiavo, santo
è uno schiavo, santo cielo, ma un uomo libero. 5. che
donogli il papa in quella dipartenza / un dono tal che se ne fa di rado
padre sisto quinto concesse a tutta la compagnia un giubileo plenario che fu receuto con molta
; che lo raffigura (un'immagine, un dipinto, una statua); che
al suo corpo, che ne costituisce un resto (una reliquia). -corpo santo
: il protettore di una città, di un paese o, anche, di untistituzione
torino, di consegnare alle sue zie un pacco e una lettera, facendogli le sue
1. -sm. raffigurazione di un santo (o di una santa)
-nell'uso familiare, unito a un agg. possessivo o a un compì
a un agg. possessivo o a un compì, di specificazione, per indicare il
il tuo santo'. -unito a un agg. possessivo o a un compì,
-unito a un agg. possessivo o a un compì, di specificazione, per indicare
il patrono di una città o di un paese oppure il giorno in cui la chiesa
sere sono era in loggione del teatro un frate del santo travestito con barba posticcia
pietra livida di fori / d'un largo tutti e ciascun era tondo.
723: va', cerca in verona in un monistero che si chiama di santa chiara
'ca'di dio'chiamavano piamente in pieve un ospitale di sant'antonio che ricoverava poveri
: era poco innanzi cominciato in italia un ordine di cavalieri di santa maria chiamati
nome e protezione di santo stefano papa un nuovo ordine e milizia di cavalieri.
-con uso metonimico, per indicare un ordine monastico. dante, par
monrevello..., salito sopra un cavallo che lo stava attendendo, s'era
, 21-38: o malebranche, / ecco un de li anzian di santa zita!
i martiri figliuoli e coi pedagoghi menando un gran ballo mascherato da capo d * anno
tre: il cabernet, il merlot e un taglio bordolese (40 % cabernet e
3. 000 ugonotti nella sola parigi e un altissimo numero (fra 12. 000
immagine, dipinto, scultura che rappresenta un determinato santo. pascoli, 1-808:
fedeli che lottano sulla terra) in un solo corpo mistico, in cui si
di beni ecclesiastici, il governo d'un re scomunicato per aver messe le mani
di una festività religiosa (una giornata, un periodo di tempo). -anno santo
matasala, venerdie santio. quaderno di un commerciante pisano, 200: cuscio da monte
connesso con una di tali ricorrenze (un luogo). -porta santa: v.
divinità; che le è consacrato (un luogo); che è celebrato in suo
che è celebrato in suo onore (un rito). del carretto, 2-116
dentro perle asconde, / fai questa terra un altro paradiso. poliziano, st.
talor nel ceco labirinto / errar vedeva un miserello amante, / di dolor carco,
e costituiscono la meta di pellegrinaggi (un luogo, una città). -nelle
diffusione o la tutela di una religione (un conflitto armato). -guerra santa:
rivoluzione francese del 1830, che diede un crollo a tutto l'organamento della santa
-come epiteto di una monarchia o di un impero, in considerazione della sacralità di
, la religione e lo stato formavano un tutto unico e indivisibile, e i calcanti
c. carrà, 77: un antico pregiudizio vorrebbe farci credere che il
; che deve essere rigorosamente osservato (un giuramento, un impegno, un segreto
essere rigorosamente osservato (un giuramento, un impegno, un segreto; e sottolinea
(un giuramento, un impegno, un segreto; e sottolinea 8 significato morale
, secondo l'usanza della patria, un pane (questo appresso de'macedoni era
pane (questo appresso de'macedoni era un santissimo pegno di matrimonio) e, partendolo
conservato fino allora nel mio cuore come un segreto santissimo di famiglia. -da
-da rispettare in quanto imposto da un giuramento (il silenzio).
, ossequio, venerazione in quanto costituisce un alto valore etico. boccaccio
ad alcuno particolare, s'abbia eletto un re a suo piacere. g. c
. pananti, ii-437: l'amicizia è un misterioso cemento, una dolce inclinazione dei
? io mi credeva che voi foste un santo: or conviensi egli a'santi uomini
, lii5- 301: inviò in portogallo un frate dell'ordine di s. domenico,
non conoscere qual fosse il potere d'un cappuccino tenuto in concetto di santo. c
in me, ragazzo di nove anni, un misticismo ardente che mi portava a interminabili
la gente mi additava ai propri figli come un piccolo santo. -letter.
-letter. b santo: titolo di un romanzo di a. fogazzaro (1842-1911
nel 1905, il cui protagonista è un monaco laico che acquista fama di santità
esemplare per devozione e virtù cristiana (un modo di vita). boccaccio,
1-1 (1-iv-37): fu lor dato un frate antico di santa e di buona
a pavia nel convento de'frati predicatori fue un frate di religiosa e santa vita che
, / alle sue serve fé cantare un salmo / pel marito. -suscitato
da profonda fede e devozione cristiana (un sentimento, un comportamento, un proposito
e devozione cristiana (un sentimento, un comportamento, un proposito). dante
(un sentimento, un comportamento, un proposito). dante, par.
quando sarà tempo. ma potevi aspettare un altro po', santa pazienza! » landolfi
/ simonide salìa. -che ha un animo buono; che si distingue per
. de roberto, 15-149: pareva un agnello, chi lo avesse visto,
agnello, chi lo avesse visto, un santo spiccicato, incapace di far male ad
colui. -non essere santo, un santo: non essere del tutto irreprensibile
notavo: io non sono alla fine un santo, e sono tutt'altro che un
un santo, e sono tutt'altro che un uomo semplice o un poeta che guardi
sono tutt'altro che un uomo semplice o un poeta che guardi sempre all'azzurro.
percosse; fui provocato, non sono poi un santo io, ho voluto difendermi »
, 4-112: il capoccia non era un santo, e chi non sia santo si
, onesto, virtuoso; integerrimo (un modo di vita). cornaro,
onestissimi e santissimi. patrizi, 2-117: un uom reo e di mali costumi e
-puro, pudico, casto (un desiderio, l'amore). betussi
non risponde il poter, che in un momento / farìa lo stato mio chiaro e
santo. tarchetti, 6-i-575: cercava un amore puro... e non vi
.. e non vi trovava che un amore di progetto, un amore già quasi
trovava che un amore di progetto, un amore già quasi colpevole nella prima,
alla massima lealtà e sincerità, a un affettuoso rispetto reciproco (un rapporto fra
, a un affettuoso rispetto reciproco (un rapporto fra persone, un'amicizia)
ancora, strizzando il tuo cuore, / un germoglio di santa poesia / come un
un germoglio di santa poesia / come un bastone che fiorisse? -ingenuo e
santo riso inandì co'fiori / d'un antico mattin di primavera.
-nell'espressione santa innocenza, per indicare un comportamento molto ingenuo. bontempelli, ii-320
« non ricordo nemmeno d'aver mai avuto un vestito color marrone ». ma stella
beneficio a qualcuno (un'azione, un comportamento). fra giordano, 1-91
mettere a questa santa opera deve salire un pochino più in su del facciolati.
: tu fai opera santa a guidare un po'questo disgraziato, che è solo nel
più pura. tecchi, 11-14: un odore di cucina italiana... mi
... mi ha fatto venire un santo amor di patria. -inteso
7-i-220: i calabresi debbono combattere sotto un capo calabrese: essi incominciarono,
opportunità (una legge, una norma, un giudizio). boccaccio, vtii-1-43
il tragitto... avrebbe potuto parere un viaggetto, anche a chi non avesse
giusta ragione e al momento opportuno (un castigo, una punizione corporale).
-dato a proposito; assennatissimo (un consi- glio). cicognani,
verità santa. pratesi, 5-230: un francescano... se n'andava ciucando
. efficacissimo nella cura di una malattia (un farmaco). cammelli, 270
ricetta mirabile si è esperimentata, avuta da un moro maraviglioso erbolaio, ch'ancora che
6-xii-247: pel colera l'olio è un rimedio santo. -che si verifica
per la campagna (una precipitazione, un acquazzone). tommaseo [s.
che la famiglia non si risentivano mai un briciolo di male. -con riferimento
saranno oppressori ed oppressi, avrò sempre un culto per te, santa carabina ».
27. fausto, felice, beato (un momento della giornata o della vita)
, tutti i santi giorni per rilevare con un certo fastidio la continuità o il ripetersi
necessario ch'ella si facesse veder da un ostetrico perché quei deliqui non erano cosa normale
per rendere più pressante un'esortazione, un invito, spesso in modo ironico e
dicesi tempio; la seconda 0 un comportamento e si vorrebbe convincere a
e spesso dalle dita / di lei pigliava un suo boc- -tempio.
corpo santo: fenomeno lumidi purificazione (un sacerdote). noso che si
; e nel tutto insieme di ciò risplende un non so [s. v
ordine ai militari a cui è affidato un dato compito, in partic. di controllo
ispezione; proferirla a bassa voce a un commilitone come segno di riconoscimento durante lo
v.]: 'santo': nome d'un santo che ogni sera segretissimamente il capitano
gatti scappavano miagolando. davanti alla garitta un caporale dava il cambio alla sentinella,
santo. -per estens. riferire un messaggio riservato. bandi, 1-ii-171:
averlo per buona regola. -fissare un convegno segreto. c. arrighi
godere dell'appoggio e della protezione di un potente. crusca, ullmpress. [
conseguir che che sia. -avere un santo, i santi propizi, dalla sua
v.]: ho avuto proprio un santo dalla mia: altrimenti, a quel
3-iii-201: egli doveva poi aver avuto un santo dalla sua. -dare le cose
-dare le cose sante ai cani: sciupare un bene prezioso facendone parte a chi ne
le cose sante. -essere un santo che mangia o di quei santi che
, soggetti a peccare 'un santo! 'un santo! un santo che mangia anche
'un santo! 'un santo! un santo che mangia anche lui'. -far
lui'. -far scappare la pazienza a un santo: tenere comportamenti tali da mettere
, avrebbe fatto scappare la pazienza a un santo. -gabbare cristo e i santi
di modificare una situazione, di evitare un inconveniente, di ottenere quanto si desidera
monaco sono sempre appostati 1 tazzoni con un piattino a lato, dove si contano
di un avventore te ne portano via uno, non
verga, 7-702: tutte le follìe di un giuocatore inesperto che voglia fare lo
sei, ove eravamo noi, et un altro, ove le signore con altre appendici
paradiso1, n. 25. -volerci un santo, una pazienza da santo: per
s. v.]: 'ci vorrebbe un santo! ': tanta pazienza. p
cresce il dì quanto il gallo alza un piè. san tommè non è guardato né
o, al figur., che un lavoro o un'impresa già compiuti per
che prima o poi giunge per tutti un momento faa'prencipi, stanno sempre su
. 2. per estens. custode di un confine, difensore -scherza o impàcciati
con i fanti e lascia stare i di un territorio. santi; con i santi
, e non co'i santi, / un tal proverbio nostro universale; / ma
come aspetto parti- colare di essa, un abito radicato di scherzare coi fanti lasciando
volta nell'incensar troppo la reliquia d'un santicèllo si fa torto a quella di quel
, sf. disus. donna bigotta. un vento che adugge ed asciuga la fontana de
che pietà. terenzi, lvih: ascolta un po', bacchettonaccio tri troppe
amori. -poiché il signore ci ha dato un figliuolo che ha idea di far =
doni! » mormorava il conte. « un santoccio leccone! un mezzo volpatto e
conte. « un santoccio leccone! un mezzo volpatto e mezzo coniglio! »
ogni dì. baretti, 1-44: pute un po'di santocchieria quell'andare il dì
differenza d'età e dati il carattere un po'precipitoso di olindo e la congenita
1-iii-374: si ritrasse con pochi proseliti in un isolotto del senegai, per vivere a
; per il n. 2 è probabile un accostamento a santolo nel significato di 'padrino'
allo 'nganno fattogli dalla moglie ma gittato un gran sospiro, disse: « io il
! a volte mi par d'essere un tal farabutto e per il solo fatto che
fiori gialli tubolari da cui si estrae un olio essenziale per distillazione in vapore acqueo
ii frontespizio, 163]: da un campo vicino, in primo d'estate,
: la madre se n'andò a un frate suo compare, santolo de la fanciulla
tu te ne vada a vinegia a un tuo santolo che ha nome messer ansaldo.
iii-595: la creatura ha da essere un maschio e il maschio vuole il santolo
la tomba di uno sceich, di un santone. i pellegrini che di qua
una edicola bianca. che quadro! è un santone. e. cecchi,
c. e. gadda, 201: un santone, con un martelletto fra mano
, 201: un santone, con un martelletto fra mano, si batteva un chiodo
con un martelletto fra mano, si batteva un chiodo dentro il ventre ignudo, presso
non era né prete né frate, ma un contadino siberiano fattosi 'uomo di dio',
campanella, i-iio: da roma ad ostia un pover uom andando / fu spogliato e
per estens. persona di grande prestigio in un determinato campo, o la cui opera
determinato campo, o la cui opera costituisce un esempio a cui conformarsi in seno a
in seno a un'organizzazione, a un movimento, a un partito, ecc.
organizzazione, a un movimento, a un partito, ecc. gigli, 4-128
passava per il prampolini della provincia, un vero santone del partito che rappresentò il
venuto qui a sentire le sciocchezze di un vecchio peccatore come me, invece di ascoltare
: che sarebbe, se la reliquia d'un gran santone come san paolo si tenesse
mito, che il prete mostra in un certo villaggio in francia? 4
più di grandi dimensioni, che raffigura un santo. r. longhi, 497
, 497: questi santoni di urbino ad un tempo legnosi e fioriti, ma affaticatamente
fa'pur conto... che dopo un poco di mele ne verrà molto assenzio
artemisia maritima), alta fino a un metro, con rami ricurvi e fogliosi,
simile a una pesca matura, però un poco schiacciata. raccolta a tempo debito,
m. villani, 3-16: feciono fare un simulacro di legno e di gesso,
fedeli di una determinata religione o di un determinato culto, in quanto punto di
vi sia vene rata o un miracolo che vi sia stato operato),
53: per contro a questo santuario un altro non men degno di considerazione n'ammi
. luogo reso venerabile della nascita di un personaggio illustre. boccaccio, viii-3-208:
venerabile mantova, sua patria, ma un piccol campicello, il quale i mantovani
a mantova vadano, che quella quasi un santuario non visitino e onorino.
5: è la forma dell'ente primo un santuario tremendo in cui non entrano mai
. -locale in cui ha luogo un incontro amoroso clandestino. verga,
ingresso del santuario... a un tratto apparve lui, il marito,
. casa in cui vive o ha vissuto un personaggio illustre, un artista di chiara
o ha vissuto un personaggio illustre, un artista di chiara fama. monti,
-locale all'interno di una fabbrica o di un laboratorio dove avvengono le fasi più importanti
più importanti e segrete della fabbricazione di un prodotto. piovene, 7-398: mi
non so, continuai io, dopo un po'di pausa, se io debba
oltre i confini del cambogia e del laos un rifugio sicuro. m. innocenti [
tagliata a gran divisa. / di sotto un santuario sì avea: / a'un
un santuario sì avea: / a'un drappo era coperto, sì in ta'guisa
: che sarebbe, se la reliquia d'un gran santone come san paolo si tenesse
san mito che il prete mostra in un certo villaggio in francia? =
prete di santa piacenza, ch'è un sant'omo, a domandare se 1 romani
donna che prende il nome da un personaggio della 'cavalleria rusticana'di mascagni
febbraio), festa degli innamorati (un regalo, un biglietto di auguri, ecc
festa degli innamorati (un regalo, un biglietto di auguri, ecc.).
titolo 'i cibi dell'amore'. è un manuale di ricette afrodi siache
re. -ratificare una decisione, un trattato. monti, ii-74: il
non deve entrare nel merito né dare un incarico né eseguire una scelta. non
johnny, si limitò a sanzionare con un disagiato cenno del capo la di lui
2. per estens. legittimare un atto, un'azione, un comportamento
. legittimare un atto, un'azione, un comportamento. lambruschini, i-197:
sarebbe sanzionare il delitto ed anche dargli un premio d'incoraggiamento. -confermare
-confermare una qualità di una persona (un tratto del carattere). leoni
leoni, 237: seppi da persona informatissima un tratto che sanziona vieppiù la grande illibatezza
anni sono ricusò una generosa paga da un suo cliente, perché non ricco
perché non ricco. -suffragare un risultato (un'ulteriore prova).
-per simil. esprimere con maggior chiarezza un pensiero, una dottrina. nievo,
dello scrivere. -dare compimento a un evento. carducci, iii-3-136: il
4. colpire con una sanzione (un comportamento giudicato immorale). carducci
era nemmeno più 'octroyée', concessa da un re, perché sanzionata di poi dai
, sanzionate da pochi giorni, portino un grande aggravio di spesa, stiamo studiando
modo di dare di quando in quando un supplemento in tricromia. -per estens.
-per estens. garantito dalle leggi (un diritto). delfico, ii-144:
estens. legittimato dal consenso popolare (un governo). gioannetti, lv-59:
di rivoluzione e fino a tanto che un nuovo codice di provvide leggi tendenti tutte
quale... è la calma di un popolo ch'è contento delle leggi sanzionate
volontà. -accettato come consuetudine (un comportamento). cesarotti, 1-xix-95:
trascorrere del tempo (un'opera, un autore). c. carrà,
che ha natura o finalità di sanzione (un provvedimento, una norma, una proposta
o successive, così come possono avere un contenuto negativo, cioè di pu
considerate come possibile oggetto di applicazione a un caso concreto. ochino, 263
modi di vivere, che è proprio un perderci il cervello. magi,
cittadino la scelta o l'adempimento di un sociale dovere o della perdita di un
un sociale dovere o della perdita di un socide diritto. romagnosi, 18-309: la
romagnosi, 18-309: la connessione di un male colla violazione della legge costituisce in
logica, la sanzione si ridurrebbe ad un premio, ad una pena; essa pagherebbe
il vizio, trasformerebbe la morale in un traffico mercantile, la dissolverebbe. praga,
di eterna sanzione. entra. sente un orribile frastuono. -sanzioni amministrative,
. romagnosi, 19-72: quando un contravventore viene obbligato colla 'forza'ad eseguire
contravventore viene obbligato colla 'forza'ad eseguire un atto comandato o viene punito perché fece
o viene punito perché fece od omise un atto vietato o comandato sotto sanzione penale
e non consiste che 'nella minaccia di un male che viene intimato come inevitabilmente conseguente
inevitabilmente conseguente alla contravvenzione o inesecuzione di un comando'. manzoni, iv-220: si guardi
i parrocchiani neppure s'accorsero che per un certo tempo il loro curato era stato
catastrofi. marc'aurelio, 132: un nudo anello di ferro dovrebbe sostituire il
mia macchina venne presa a sassate da un gruppo di giovani fascisti. erano quelli i
cessare le importazioni di prodotti esteri: un nuovo immenso mercato interno si apre allo
di singoli o di gruppi sociali a un comportamento considerato scorretto o comunque non gradito
in « lacerba » credo di essere un po'in casa mia e di poter dire
espressa sanzione della legge, non è più un atto legale, è un atto di
è più un atto legale, è un atto di privata violenza, un 'usurpazione della
, è un atto di privata violenza, un 'usurpazione della podestà legislativa. 3
donne, sposate d'autorità, sceglievano un amante, riconosciuto da tutti come legittimo,
, riconoscimento di un'idea, di un progetto, di una linea di condotta.
manchi la sanzione e l'autorità di un così gran maestro come ella è. cattaneo
parlamento, senza che una distinta mente, un disinteressato voto scientifico... avesse
: la libertà è il trionfo d'un principio passato dalle dottrine de'saggi all'approvazione
e tendendogli il figlioletto. qui avviene un prodigio e il vecchio finalmente cede,
ideologia, di una fede, di un sentimento, di un'idea: il suffragarla
quando si assumano, una sanzione pratica, un battesimo rituale. = voce
popolo [24-vili 1944], 1: un tratto di fine e delicato umorismo.
delicato umorismo... risvegliò -ma fu un attimo solo -la tragica eco del sanzionismo
riguarda le sanzioni; e così in un altro articolo (metron, ^ corriere
britannico... aveva dato incarico a un comitato di esperti di vagliare la situazione
/ ch'io cuoca, e cotta s'un stecco me inforco, / e mondo
bombace, avolto sopra la estremità di un specillo e poscia bagnata nella sapa, cioè
brigida mia galante, ti succhiarò pur un tratto quel bocchino di sapa a modo mio
sapa / e poi hai quel risguardo ch'un mosca / quando si pone in sul
fece anche perdere nel porto d'amacao un navilio che era venuto del regno di siam
cammino, sentiero che conduce a un campo. tana, xxxii-1176:
. pass. saputo). conoscere un dato, un fatto, una situazione
saputo). conoscere un dato, un fatto, una situazione per averne avuta
che di te mi giova, / un corollario voglio che t'ammanti. romanzo di
sapere ch'ella è là, che non un giorno manca alla sua attesa, che
si lasciò condurre. -con riferimento a un soggetto collettivo. manzoni, storia della
tra i lasciati da mio zio ritrovai un librettaccio stracciato, di vecchia stampa,
pena mia, / che me ne faci un sonetto / e mandilo in sona.
il suo cuore. -avere notizia di un luogo; conoscerne l'ubicazione o anche
suo piacere? » -unito con un aw. o con un pron. indefinito
-unito con un aw. o con un pron. indefinito seguito da un compì
con un pron. indefinito seguito da un compì, di argomento. delmino,
seguito da una prop. o da un compì, predicativo delfoggetto. f
caffè concerto], ma sa vagamente d'un genere di divertimento nuovo nuovo, importato
valore incoativo: apprendere una notizia, un fatto, un dato (in relazione con
apprendere una notizia, un fatto, un dato (in relazione con il compì,
ch'i'non sappo dove sono / l'un e l'altro così buono. novellino
buono. novellino, xxvtii-800: avenne un giorno che a questo signore fu appresentato
signore fu appresentato delle parti di spagna un nobile destriere di gran podere e di
magalotti, 7-31: desidererei sapere a un di grosso quanto converrebbe pagare uno sca-
di una notizia, al risapersi di un caso in una comunità. boccaccio,
c. carrà, 616: mentre dipingevo un giorno un motivo di decorazione a tralci
, 616: mentre dipingevo un giorno un motivo di decorazione a tralci d'aranci,
-unito col compì, diretto seguito da un compì, predicativo dell'oggetto.
f. argelati, cxtv3- 542: un poco di francese mi immagino di saperlo.
di nulla. -con riferimento a un famoso detto attribuito a socrate.
122: sì come non è vergogna ad un soldato il non saper lettere, così
, così parimente non debbe esser vergogna ad un letterato il non saper il mestier delle
di lettere. verga, 3-18: dopo un po'di tempo 'ntoni aveva pescato
po'di tempo 'ntoni aveva pescato un camerata che sapeva di lettere, e
dell'unghia del mulo, e si prese un calcio. -saper leggere e scrivere.
. giamboni, 10-34: qui ha un valletto che da teneretto è nutricato in
» interruppe ancora il bravo, con un riso tra lo sguaiato e il feroce,
le sponde del lamone aveva preso stanza un signore che ne sapeva più di un boccel-
stanza un signore che ne sapeva più di un boccel- liere di salamanca.
. anonimo, i-509: sol per un bel sembiante / mi misi 'n aventura
gusto sono infermi e amanti: / l'un stato or provo e l'altro già
. ma che sa il cuore? appena un poco di quello che è già accaduto
.. ballano col vestito da sera un po'scollato sulla pelle brunita dal sole,
tutto armato di piastra e maglia come un paladino che non sappia tregue,..
più confini. -avere pratica di un luogo, di un paese. anonimo
-avere pratica di un luogo, di un paese. anonimo romano, 1-55:
li primi che l'acqua passaro: un arcivescovo e doi cavalieri a speroni de aoro
i campi imbucandosi nelle siepi spinose come un furetto. del bosco conosceva i sentieri che
delle cose del mondo, hai venduto un doglio cinque gigliati. 5.
gigliati. 5. capire chiaramente un dato fatto; essere consapevole di una
padula, 336: l'anca d'un massaro vale più d'una barca con trecento
444: va pure notato che, ad un dato momento, quasi senza saperlo,
quasi senza saperlo, egli si troverà in un campo di esperienze che dovranno fargli abbandonare
dice quello il quale si commettesse da un pazzo overo da un putto o da un'
si commettesse da un pazzo overo da un putto o da un'altra persona la
sp., 3 (55): un uomo sopraffatto dal dolore non sa più
7. prevedere con assoluta certezza un evento; conoscere anticipatamente il comportamento di
. con la negazione, per rimproverare un comportamento scorretto, la trasgressione di determinate
stupore o disappunto per l'ignoranza di un fatto o di una situazione dimostrata daltinterlocutore
m'ha fradicio? che tu sei un gran seccatore? '-in domande
corpo suo l'è tolto / da un demonio. boccaccio, dee., 1-1
. cassieri, 11-22: mi tacita con un: « sa che le dico?
: il verbo solo da sé può denotare un principio di malumore 'no; sai?
ragione, ma perché quello sta seduto in un posto d'angolo. pavese, 5-68
dolce compagna e sposa, / grata un tempo mi fu questa affannosa / valle,
di una vicenda, alla soluzione di un problema, alla riuscita di un'impresa
vossignoria illustrissima ». -per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri,
. -per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri, incomprensibili, immotivati
, se avremo qualche mezzo, istituire un comitato di soccorsi in isvizzera, ma su
arona, e vi attendeva per quel mattino un amico che doveva giungervi sulla vaporiera da
: non si sa dove; in un luogo ignoto, imprecisabile. -dio sa
-va'a sapere!: per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri,
!: per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri, incomprensibili,
risposta, per esprimere ignoranza relativa a un fatto. arpino, 6-52: va'
agg. invar. non so quale: un certo, imprecisato, non ben noto
d'ingratitudine involontaria. barilli, ii-176: un amico, re- pubblicano di stoccolma,
-con valore di sm. invar. un non so chi: una persona sconosciuta
incoia facciaro noi del nostro regno? / un non so chi mantuan crudo, impio
per descrivere con enfasi l'intensità di un sentimento, la straordinarietà di un fatto
di un sentimento, la straordinarietà di un fatto, ecc., in par-
12-57: guardandosi, si rimandavano l'un con l'altra il proprio spavento:
per fornire è incerto o per introdurre un esempio casuale. bacchetti, 2-v-219:
, 2-v-219: poi mi ha fatto tornare un fratello dall'america, che so,
sottolineare la certezza colla quale si prevede un evento o la consapevolezza rispetto a una data
arrogante, la totale ignoranza riguardo a un fatto, in partic. del tipo so
grado di praticare un'attività; conoscere un mestiere, un'arte; avere le capacità
21. con funzione servile seguito da un inf.: essere in grado di
da fare che non ho saputo trovare un quarto d'ora di libertà. loria,
fenoglio, 158: lui le mise un braccio intorno alle spalle, ma non
da lentini, 57: quand'om à un bon amico leiale, / cortesemente il
una cosa ritenuta straordinaria, nel manifestare un sentimento molto intenso, ecc. iacopone
sapore di qualcosa (in relazione con un compì, di specificazione). - sapere
. - sapere di buono: avere un sapore gradevole. cavalca, 20-546:
buono e non ingrossazi, mettivi dentro un poco di cantera fonduta a lento fuoco
258: a volere... fare un eccellentissimo pane, cerchisi, oltre all'
sa di ciliegia. -unito con un compì, di termine che indica la
. d. bartoli, 1-4-61: un dì, ch'egli sedeva tutto allegro in
tutto allegro in compagnia d'amici a un solenne convito, chiesto bere, al
ualcosa. -sapere di buono: avere un odore gra- evole, emanare profumo.
gozzi, 1-263: viene lucia con un piattello che fumicava e mandava un odore che
con un piattello che fumicava e mandava un odore che solleticava il palato. il
sappia di arsiccio, e grida come un invasato. gozzano, i-1323: sentite
fenoglio, 5-ii-386: s'era levato un vento, ma che sapeva d'erba
g. bassani, 5-86: era un odore che sapeva di 'fratti di terra'
medici, 7-121: sempre suda e sa un po'di forte. poliziano, 1-678
del grasso prese, / ch'avea un gran becco intorno alle budelle, / e
espressione impers. di uso colloquiale sapere un luogo di qualcosa, per indicare che in
indicare che in tale luogo c'è un determinato odore. viani, 4-18:
dagli alti cipressi. idem, 13-180: un vecchio granaio dove ci sapeva di pane
i tratti fondamentali (in relazione con un compì, di specificazione, con partic
di esibizione. -mostrare qualche carattere di un modo di essere passato; risentire dell'
essere passato; risentire dell'influenza di un ambiente, di un'età, di
ambiente, di un'età, di un autore. buti [crusca]:
terra che fanno i bambini, sembra un bestione divenuto edificio, sa di cinghiale e
fuori che dentro: la sala sa un po'tanto di politeama. -con
fisici, morali o di comportamento richiamano un ambiente o una classe sociale o denunciano
che il saverio, che, oltre ad un nobile nascimento, avea per genio di
, non isdegnasse aver nella medesima stanza un povero giovane, venuto dalla campagna e
, 964: è [charles péguy] un primitivo, un gotico, come si
[charles péguy] un primitivo, un gotico, come si dice oggi a parigi
che. arbasino, 3-82: posa un po'a zingara di huxley, mi sa
, 3-223: dal bosco di vidja partì un secco colpo di pistola, si guardarono
. e letter. risultare al gusto in un certo modo (una vivanda o il
vivanda o il cibo stesso, seguito da un compì, pred. e con l'
il gradimento o la preferenza accordati a un cibo. f. de'folcacchieri,
io trassi del fuoco... un pezzo di quello pesce e...
figur. parere, sembrare, risultare in un certo modo (seguito da un compì
in un certo modo (seguito da un compì, pred. e con l'indicazione
: mi sapeva pur strano che in un secolo come si è il nostro ci dovesse
iii-2-193: specialmente gli seppe duro che un suo avversario, essendogli assegnata la stessa
della letteratura cortese del medioevo, possedere un insieme di qualità spirituali e pratiche (
. -non sapere accozzare tre pallottole in un bacino: v. accozzare, n.
v. stivale. -non sapere tenere un cocomero all'erta: v. cocomero,
4. -non sapere un'acca, un accidente: essere di un'ignoranza assoluta
non possedere alcuna nozione, riguardo a un dato argomento o in generale. monostni
termali e d'anatomia non ne so un acca maledetto. giusti, i-434:
non vedere l'ora che si verifichi un dato evento. lancellotti, 293:
mi sapeva ogn'ora mille di rifarmi un po'la bocca a ragionar delle nostre cose
f f cavalca, 20-148: un altro [padre]...,
. doni, 3-14: io ho sfamato un gaglioffo due anni, non me ne
: perfettamente. moneti, 2-16: un amico mio... aveva imparato a
ha cera d'uom pratico / e d'un che se le sappia bene. varchi
indicare scherz. che si parla di un fatto risaputo, che si fornisce una
altri... più ne sa un pazzo a casa sua che un savio a
ne sa un pazzo a casa sua che un savio a casa d'altri. ibidem
, 76: sa più il papa e un contadino che il papa solo. ibidem
, 97: la donna ne sa un punto più del diavolo. ibidem, 104
poco sa... è bene sapere un po'di tutto. ibidem, 295
ne sa a mangiare uno spicchio, quanto un capo d'aglio. ibidem, 328
torme segnasti. baretti, 1-295: e un sapere affatto bastardo quel sapere che ne
pensarono e fecero gli antipassati ci occupa un grandissimo luogo, e perché la maggior
perché la maggior parte di esso non è un trovato nostro, ma un reditaggio.
non è un trovato nostro, ma un reditaggio... che con successivi incrementi
la provvidenza divina che nascessero errori in un secolo in cui mancavano uomini di gran
xi-54: mohamed ali... fu un protettore del sapere. 2
savere / a ogne condizione, / ch'un altro salamone / pare in voi rivenuto
, e questi non erano, anche in un vasto stato, che uno o due
facoltà impiegate nell'agire, nel perseguire un fine; alta capacità d'azione; ingegnosa
ingegno. mostacci, 646: solicitando un poco meo savire / e cum lui
e cum lui vogliendo delectare, / un dubio che me misi ad avire /
la sbaglia... il sapere ha un piede in terra e l'altro in
baretti, i-357: il suo sapere è un saperaccio superficiale e mal digerito e rubato
da sé, trincerata in casa ed un po'selvaggia, di chi non ama d'
, pure a volerli, e con un po'di saper fare, c'erano e
landolfi [gogol'], 16: un domestico gallonato e con un aspetto che
, 16: un domestico gallonato e con un aspetto che dimostrava la sua permanenza in
è informato, che è al corrente di un fatto, di una situazione.
con onore. -con riferimento a un luogo in quanto teatro di un fatto
a un luogo in quanto teatro di un fatto. ovidio volgar., 6-166
; il grado di tale caratteristica in un cibo. a. boni,
. saporito, gustoso, squisito (un cibo). -anche: piacevolmente salato
capretto fu una cosa perfetta, con un ripieno aromatico e sapidissimo, uscito dal
macerato nell'olio. -con riferimento a un vino dal sapore morbido, intenso o
, 4-38: mi ha portato in tavola un vino delle sue parti che si spreme
dolce senza niente di blando, anzi su un fondo sapido, robusto, con toni
profumi (l'aria, il fumo, un ambiente). dannunzio, iv-1-816:
stessi. malaparte, i-310: era un odore rosso e caldo, sapido d'
con intento garbatamente malizioso e arguto (un discorso, uno scritto, un uso linguistico
(un discorso, uno scritto, un uso linguistico, uno stile, un
un uso linguistico, uno stile, un modo di esprimersi). b.
il carattere segretamente malizioso e proibito (un fatto). faldella, ii-2-38:
ragazze. -figur. che presenta un determinato carattere o stile (un autore
presenta un determinato carattere o stile (un autore, un'opera). carducci
ha sapore intenso; saporito, sapido (un cibo). -in partic.:
-in partic.: salato e piccante (un tipo di formaggio). piovano
, 7-160: aveva [quel cacio] un sapore acuto e piccante o, come
: fece con le labbra e col naso un certo nif- folino, come mostrando d'
acre. bresciani, o-iv-62: dall'un canto è il serbatoio delle ulive e
d'israello, edificò in sette anni un magnifico tempio a laude del nome tuo
ischiarito. foscolo, xiv-295: c'è un proverbio di un antico sapiente di babilonia
, xiv-295: c'è un proverbio di un antico sapiente di babilonia: « allorché
di una professione (una persona o un organo collegiale). a. gritti
. pellico, 2-231: vi si vede un governo sapiente che sa gettare un discredito
vede un governo sapiente che sa gettare un discredito sovra l'uso inutile degù oggetti
atre bestie portano addosso le tracce d'un ritocco, duna raschiatura. probabilmente erano lavori
ben addestrato, composto da veterani (un esercito). carducci, iii-14-88:
-addestrato a eseguire esercizi di bravura (un animale). -epiteto attribuito anticamente
una disciplina, in un'arte (un modo di pensare o di esprimersi,
e controllo di sé, equilibrato (un comportamento, l'adempimento di una mansione
tanti anni, è certissimo argomento di un temperato e sapiente governo. fagiuoli,
ricorrere ad una ispirazione superiore, a un certo dono di profezia si può credere
si può credere che il presentimento sia un forte sentire, un sapiente congetturare,
il presentimento sia un forte sentire, un sapiente congetturare, un giusto prevedere.
forte sentire, un sapiente congetturare, un giusto prevedere. de amicis, xli-244
studi, la quale ne faccia d'un carico opprimente un nutrimento sano e gradevole
quale ne faccia d'un carico opprimente un nutrimento sano e gradevole. cassola,
calvino, 1-387: ora, con un sapiente rilassamento di tutta la sua febbrile
tutta la sua febbrile attività interiore, un vago protendersi verso l'indomani, si
si dondola su gli alti tacchi con un gioco sapiente di ginocchi e di lombi
per infiniti portici e loggiati, che un gioco sapiente di luci invisibili rendeva d'
gioco sapiente di luci invisibili rendeva d'un trepido pallore lunare.
-pronto nel percepire gli stimoli esterni (un organo di senso). pellico
ma lo rilevò tosto per travolgerlo in un torrente di giolito. bigiaretti, n-86:
. -con competenza e conoscenza di un argomento, di una disciplina; con
canti popolari, quasi ultima scaltrezza di un poeta che sa quanto poco gli convenga
gli convenga, nativamente, di abbandonare un saldo contratto con la terra.
-con cura e attenzione; secondo un intento reciso, seguendo un disegno o
; secondo un intento reciso, seguendo un disegno o un ordine presta- ilito,
intento reciso, seguendo un disegno o un ordine presta- ilito, in modo confacente
una buona cultura o, in relazione con un compì, di limitazione, particolarmente esperta
. de luca, 1-15-3-42: con un poco di gramatica, overo d'infarinatura
preso e se ne compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. bonsanti
compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. bonsanti, 2-99: questa nomea
dante, par., 11-38: l'un [francesco] fu tutto serafico in
, l'antica sapienza? non altro che un ritorno per mezzo della ragione, o
una persona (o, anche, un popolo o una civiltà) si è
quei pochi che vorrebbero far della sapienza un monopolio e tener nella ignoranza il prossimo
loro connaturale. -patrimonio culturale di un popolo basato sulle tradizioni (anche orali
della sapienza volgare, la quale è un senso comune ai ciascun popolo o nazione
umano. beltramelli, iii-852: in un pugno, secondo la sapienza popolare, non
, v-138: che lo zio non fosse un vaso di sapienza egli lo sapeva di
xxviii-800: nelle parti di grecia ebbe un signore che portava corona di re,
muratori, 7-ii-405: qual fine avesse un sì pericoloso cimento [la lotta con
baronessa, dopo di aver spilluzzato sopra un filetto di aringa affumicata, una fetta
generosamente con la calda avvolgente sapienza di un corpo giovane arrivato alla pienezza del suo
/ proverbi, ecclesiastis, ch'è 'n un sesto, / cantica e sapienzia in
tivoli. a. chiappini, cxiv-14-99: un agostiniano francese è fatto lettore di dogmatica
sciupìo tale delle lettere... che un povero assetato del vero si rassegna quasi
didascàlici, di sentenze e precetti (un genere letterario); gnomico. -anche
caratterizzato dalla presenza di tali opere (un periodo); tipico di un
un periodo); tipico di un tale genere di opere (un elemento espressivo
di un tale genere di opere (un elemento espressivo o stilistico).
il manuale amoroso è stato in cina un genere letterario di tipo 'sapienziale'e insieme
didascalico, anche in tono sentenzioso (un autore). bacchelli, 2-xix-82:
volle non pure provarsi, ma appagare un desiderio, forse una nostalgia, quando
mukorossi, dal quale si ricava un legno pregiato. biundi, 378:
una sostanza mucilaginosa che produce sulla biancheria un effetto analogo a quello del sapone.
('sapindus saponaria') delle antille è un albero di mezzana statura, a foglie pennate
amara. si estrae dai suoi semi un olio buono da ardere. il sapindo
. pascoli, 193: tu senti un odore / acuto di ginepro e di sapino
. ant. che è a conoscenza di un fatto. latini, rettor
1 'achras sapoté) produce un frutto, detto anche sa- pote,
una corteccia fulva, che lascia trasudare un sugo bianco vischioso, che si adopera
si condensa all'aria, espande bruciando un grato odore. il legno è bianco,
, giunse il treno delle nebbie come un lunghissimo nastro madreperlaceo. = comp
la sua qualità viscosa e saponacea dipende da un sapone acido, il quale leva l'
2. oleoso e untuoso (un umore del corpo, un fluido,
e untuoso (un umore del corpo, un fluido, una sostanza in genere)
5-2-120: dall'aggiunta... d'un sugo acqueo oleoso e salino, che
untuosa e saponacea, la quale meriterebbe un più maturo esame. spallanzani, iii-87:
consistenza saponacea. -tipico del sapone (un sapore). -anche sostanti maironi da
cavò [il colono] fossa, un poco più fonda di quanto non andasse
trattavi la cornuta in sull'orlo, per un tavolone a sdrucciolo ch'avea bene bene
saponaretina, sf. chim. parte di un glucoside priva di zucchero che si ottiene
sante, martegon. redi, 16-ix-62: un
tal volta, non diverso / da un velluto di coltre funeraria. bernari,
germogli erbosi che si erano aperti appena un varco tra... gli spacchi
consistente, che se ne ottiene con un lungo e insistito agitamento o grazie all'
goldoni, iii-21: vede? è un uomo di questa fatta. colla saponata sul
bollito, levala dal fuoco, versala in un paiuolo e, quando sarà tiepida,
lorenzo de'medici, ii-240: noi abbiamo un buon sapone / che fa saponata assai
/ che fa saponata assai: / frega un pezzo, ove si pone: / se
ojetti, i-226: dice questo acciuffando un pezzo di velluto rosso a tre tagli
, / ch'e'ci pareva al culo un cavriolo, / per la gran saponata
sua barba a saponata, che gn dà un aspetto da leone che ha molte preoccupazioni
5. meccan. ciascuna delle emulsioni di un olio (in partic. di un
un olio (in partic. di un sapone fluido) in acqua, che per
usate come oli da taglio nella rifinitura di un pezzo meccanico greggio. = lat
sm. chim. disus. combinazione di un olio volatile o essenziale con una base
rodotto facendo bollire i grassi animali in un am- iente acquoso reso alcalino per
de l'astore, 66: quant un falcon a los pes rafles sens autra malatia
alcune radici medicinali, noi li presentammo un pezzo di sapone bianco, che in
saponificazione, una soluzione salina (e un tempo veniva preparato con olio di oliva
: liscivia di cenere vegetale, usata un tempo come detergente. leonardo, 2-49
né una bambolona... né un volto troppo acqua e sapone. -per
tropicali, dai cui semi si ricava un gliceride usato in saponeria. ramusio
: l'ossido nero di manganese è un minerale di color bigio o nero..
ed energie in un'attività o in un affare senza ottenerne i risultati sperati.
di una faccenda della quale si sperava un guadagno e invece ci si scapita un tanto
sperava un guadagno e invece ci si scapita un tanto. esempio: 'il bìcoli
parnaso, / ne cavò dalla musa un buon musone. -lavare il capo
italia aveva mangiato il sapone: fra un copioso, straziato sovrapporsi di beni.,
vi ricordate dell'ultima volta, adoparò un saponaccio che sapeva di storace. =
sapone e ha della muffa, e'un voi andà fora collo strascico. periodici popolari
. b. pino, 3-29: dimmi un poco quanti giulii ne vanno il mese
f. cetti, 1-i-175: vagando un (fi la boccamele e fiutando per la
stanza, s'applicò fortemente a leccare un saponétto di marsiglia. capuana, 1-i-365
. capuana, 1-i-365: se poi sarà un fabbricante di tele da vele, di
: una faccia che pareva intagliata in un saponétto da barbiere, color di rosa.
episcopale sede di congo), adesso divenuta un bosco di alberi domandati gniave, prugne
chim. che può essere saponificato (un grasso). = agg. verb
, saponifichi). trasformare in sapone un grasso vegetale o animale. tommaseo [
. v.]: 'saponificare': convertire un corpo grasso in sapone, inducendolo a
ottenuto mediante saponificazione di acidi organici (un sale). l'illustrazione italiana
. -con riferimento all'autore di un delitto che tenti di occultare un cadavere
di un delitto che tenti di occultare un cadavere con un procedimento simile.
che tenti di occultare un cadavere con un procedimento simile. la repubblica [
16-xii-1948], 5: fu presa da un certo spavento quando seppe che leon arda
che si combinano colla base per formare un sale ad acido grasso detto 'sapone',
'sapone', da una parte, e in un corpo particolare, che è l'etale
questo caso. consiste in fare scaldare un corpo grasso neutro a 300° e farvi passare
-con riferimento al tentativo di occultare un cadavere con un procedimento simile.
al tentativo di occultare un cadavere con un procedimento simile. gazzetta sera [io-n-v-1946
2. processo di alterazione di un cadavere per cui, in presenza di
in saponi insolubili (e l'aspetto di un cadavere subisce mutamenti minimi).
immediato della radice della saponaria. è un corpo bianco, non cristallizzabile,
, allumina, magnesia ed acqua con un po'di protossido di ferro e talora traccia
). assaggiare, gustare con piacere un cibo o una bevanda; assaporare.
aromatizzare. bresciani, 6-xiv-518: aggiugnivi un pugnetto di coriandoli per saporare il brodo
, apprezzare e gustare un'opera, un ragionamento. guittone, xlix-164: dice
vera croce. 3. godere un piacere o un bene terreno. 5
3. godere un piacere o un bene terreno. 5. agostino volgar
saporarlo con lui stando abbracciata. -attingere un bene spirituale; beneficiare di un dono
-attingere un bene spirituale; beneficiare di un dono divino o di una grazia.
gli dispiacque. -fare esperienza di un dolore, di una privazione o della
! e, saporarla insieme, è un gusto / folle! -partecipare a
perocché altramente sapea ad uno che ad un altro. = nome d'azione
rova nell'assaggiare o nell'ingerire un cibo, una evanda o,
u vino prodotto dal bisogno di opporre ad un clima freddo dei forti calori naturali e
che lascia al palato il sapore d'un liquore cotanto piacevole. misasi,
a me. -in relazione con un agg. che indica se la sensazione
, subitamente n'uscì per divino miracolo un fiume d'acqua di soavissimo sapore, del
che gli sarebbero stati serviti. non era un cattivo sapore, ma era quello,
gustoso, saporito, molto gradevole (un cibo). aretino, iv-5-227:
una sostanza, in partic. di un cibo o di una bevanda, di
sensazioni gustative (anche in relazione con un agg. che indica la qualità di tale
pesci di una carne morbida e di un sapore squisitissimo, e non gli menano
trovo che sono pure una cosa di un sapore eccellente. soldati, 6-77: in
breve tempo il sughero ha certamente subito un inizio di rinsec- chimento, e,
. -per estens. proprietà di un cibo di produrre particolari impressioni, ricordi
e i fiori del bianco spino avevano un sapore di mandorle amare. buzzi, 275
le vivande (anche m relazione con un compì, che ne specifica l'ingrediente
savore. boccaccio, ii-279: sopra un masso grande si ponia / la cotta carne
ben maturi, compongono le nostre donne un sapore il quale si può serbare assai
col delicatissimo savore / ti serbo lesso un bel pesce di mare. dottori,
bellini, 6-118: pel pollo pesto: un gallo e una gallina, / mena
antifrastico). lifpi, 5-38: un par d'occhiacci, orlati di savore,
di savore, / così addosso ad un tratto gli squaderna / che par quando il
il savore secco: e savore è un intingolo fatto di noci e pane pesto e
servidor pulito o dilicato, / che tengono un mortaio per tale effetto. -plur
, piacere che deriva dalla soddisfazione di un desiderio o dalla piena partecipazione a quanto
ci è una che m'imbecca / d'un sapor che chi ne becca / se
fo buona vita / e sto com'un passerino. aretino, 20-338:
: la connna... mise un disco: l'ago era usato e strideva
l'ago era usato e strideva: era un tango argentino che per il troppo ripetere
calvino, 1-349: s'accorse che da un po'di tempo questa vita per lui
e compiacimento che nasce dalla partecipazione a un bene spirituale, in partic. dalla
la... sapienza, secondo un modo, non è altro se non un
un modo, non è altro se non un dolce sentimento e soave sapore che l'
nostre menti a dio e farci pigliar un tantin di sapore delle cose celesti, non
cose create rende e ci fa sentire un dolcissimo odore per il quale odore siamo
265: queste piccole mortificazioni hanno un leggero sapore amaro molto salutare. pirandello
, 3-112: hai su le labbra un amaro sapore / di caldi desideri soffocati.
muovi il capo / come intorno accadesse un prodigio d'aria / e il prodigio
e il prodigio sei tu. c'è un sapore uguale / nei tuoi occhi e
caldo ricordo. -suggestione suscitata da un luogo, da un particolare momento della
-suggestione suscitata da un luogo, da un particolare momento della giornata o della stagione
e gli og- etti sieno d'un altro colore, le nubi d'un'altra
un'altra forma, aria d'un altro sapore. pirandello, 8-652: un
un altro sapore. pirandello, 8-652: un sapore nuovo ha l'aria, che
.. e la vecchia stazione: un forno, sulfasialto cotto. e l'interno
cotto. e l'interno immerso in un sapore d'incantesimo, con tutti i facchini
emanuelli, 1-107: l'aspra voce e un più vivo lampo negli occhi alla fine
le parole dell'ispettore... avessero un sapore di verità. -particolare tono
-particolare tono assunto dalla voce nel manifestare un determinato stato d'animo. a.
morire con quel sapore con cui parla un affaticato pellegrino della sua patria o uno
sì padre », rispose leopardo con un lieve sapore d'ironia ch'egli non
, una condizione o una fase o un momento particolare della vita. galileo,
solo per claudio stringa questa vita aveva un sapore di ritorno all'ovile. piovene
-esperienza o conoscenza diretta e profonda di un modo di vivere, di una condizione,
, 9-107: questo è da dire un ingrediente universale, che dà buon sapore
moretti, ii-129: se volevamo scambiarci un bacio, ce lo davamo dietro una
anche, tematici e strutturali che caratterizzano un testo scritto, un'opera o un
un testo scritto, un'opera o un genere letterario, un autore. piccolomini
un'opera o un genere letterario, un autore. piccolomini, 10-420: sarà
iii-12-131: mi contento a distinguere con un asterisco quei sonetti che al mio gusto
e là sulle riviste giovanili degli scritti un poco bizzarri e talvolta improntati ad un
scritti un poco bizzarri e talvolta improntati ad un patetico sapore quasi pascoliano. savinio,
quadretto fu ricoperto tutto e ridipinto da un bravo pittore che veramente ha del sapore
di paolo. -argomento di un testo, di un passo. sacchetti
-argomento di un testo, di un passo. sacchetti, 199: perché
mio. andrea da pisa, 265: un vostro amico con sua mente rape /
delle produzioni francesi. -forte caratterizzazione di un personaggio teatrale. savinio, 22-57:
pindaro i destrier. -foggia di un oggetto. de pisis, 1-331:
oggetto. de pisis, 1-331: un anello settecentesco d'oro pallido, lavorato
settecentesco d'oro pallido, lavorato in un fine cesello con certi scaramazzi verdastri che
con certi scaramazzi verdastri che gli davan un sapore orientale. -tipo, tenore
nell'altra parte non abbiam fatto che un cenno degl'idiotismi: è questo il luogo
di parlarne. essi dànno alla lingua un certo sapor nazionale: ognuna ha i
dyun dialetto intorno a roma, d'un rude italiano da vecchio libro, di
di reminiscenze latine, s'impastò in un linguaggio unico e potente.
porge in un'altra immagine, sotto un altro aspetto. questo sentite nel dialetto
le parole più usuali prendano in bocca un sapore, uno spicco insoliti. lievitano,
parola, di un'espressione, di un testo. f. f. frugoni
sul lor carattere e vi si vede un sapor di tinte che non invidia i migliori
vero sapere non va mai disgiunto da un sano sapore nella letteratura e nelle bell'
selvatiche. -insieme di aspetti di un comportamento o di una situazione che rivelano
-validità di una teoria, di un pensiero. e. cecchi, 9-37
, giocondità di riconciliazione. -intonazione di un discorso, inflessione della voce.
l'uomo », sentenziò bondanza con un certo sapore filosofico. palazzeschi, i-51
anche a me », concluse con un sospiro e un dolce sapore di malinconia.
», concluse con un sospiro e un dolce sapore di malinconia. -di buon
e storiche, delle tradizioni che contraddistinguono un luogo. gobetti, i-22: se
piovene, 7-188: la provenza è un prodigio di lievità e di gioia, mentre
di gioia, mentre la borgogna ha un forte sapore medievale, araldico. pasolini,
9-117: i sapori locali acquistano così un senso anche per lo straniero, il
1 a. gradazione, tonalità di un colore. algarotti, 1-iii-39:
sopra dette cose e fatte liquide come un savore, presi un pennello di setole di
fatte liquide come un savore, presi un pennello di setole di porco.
agio avuto compimento, / e per un cento -m'ave più di savore /
sapore: rendere saporito o più saporito un cibo. ulloa [guevara],
guevara], iv-123: il sale è un condimento che dà sapore a'cibi,