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vol. XVII Pag.46 - Da ROMANZIERESCO a ROMANZO (23 risultati)

d. bartoli, 7-ii-204: si diede un solenne vanto di convincerlo con ragioni di

2-178: si conosce... subito un sofista e un romanziere, solo che

conosce... subito un sofista e un romanziere, solo che cominci a ragionare

della poesia narrativa cavalleresca e eroica (un poeta). baretti, 2-48:

poeta). baretti, 2-48: un poeta drammatico non ha, come un

: un poeta drammatico non ha, come un poeta epicamente romanzièro, a lambiccarsi la

, 16-252: l'oriani si presenta come un solido, dignitoso romanzista, uno che

complesso della produzione di romanzi appartenenti a un determinato periodo o sottogenere; il genere

l'uno dall'altro, né prevalsero l'un dopo l'altro; ma erano tutti

contemporanei ed erano tutti nati quasi ad un tempo e si modificarono l'uno per mezzo

nostro romanzo, tessendo i versi in un novo modo non più tenuto da alcun

scritto in una di tale lingue (un testo letterario, una letteratura).

lo stile, un'opera architettonica, un artista). bresciani, 6-xiii-338:

. 4. ant. epico-cavalleresco (un poema, una narrazione, un genere

(un poema, una narrazione, un genere di poesia). refrigerio,

coltiva il genere della poesia cavalleresca (un poeta). citolini, 535:

» ', quel 'senza mentire'è un puntello troppo manifesto e ha del romanzo,

più di soggetto erotico e rivolte a un pubblico più ampio di quello della letteratura

anche in prosa, poi distinte in un ciclo bretone e in un ciclo carolingio

distinte in un ciclo bretone e in un ciclo carolingio, che esponevano le imprese

al comporre dei romanzi', seguita da un analogo trattato del pigna, 'i romanzi'

del poema epico ed eroicomico destinata a un pubblico più ampio di quello della corte e

europa prima e poi anche in italia un ampio dibattito fra i sostenitori dell'opportunità

vol. XVII Pag.47 - Da ROMANZO a ROMANZO (21 risultati)

letteraria da un lato e per l'intrattenimento dei lettori

castelli medievali, ed è contraddistinto da un vivo interesse per il mistero, il

, 651: vorrei... scrivere un ro manzo sociale sulla donna

volumi, incentrato su vicende che coprono un vasto spazio di tempo o che si

in 'neve sottile'ricostruisce la tessitura ai un romanzo-fiume, che è il modello, anche

fu per alcuno amico di luca composto un dictato [in versi] overo romanso,

ineseguibili proetti che si possono collocare in un politico romanzo. de anctis, ii-18-74

ho fantasticato di lui, facendomi quasi un romanzo ideale. nievo, 570: ebbi

alcuno, benché io tema forte d'un romanzo. probabilmente sono finzioni ancor quelle

comunque sia, goderebbe il pubblico ancora d'un tale romanzo. goldoni, ii-5:

sarebbe puramente ideale: ogni teoria diverrebbe un mero romanzo. b. croce,

filosofia si convertì an- ch'essa in un romanzo cosmologico. papini, 27-611: scrivemmo

tutte, sarebbe la vita sua sembrata un romanzo. pananti, 1-i-9: la mia

pananti, 1-i-9: la mia vita è un romanzo, voglio pormi a scrivere la

perché s'ammogliò? perché mai lasciò un pane sicuro? e tutta la storia di

di lui mi pareva il romanzo di un pazzo. tarchetti, 6-i-338: non avete

non avete letto in ciascuno di quei volti un romanzo? nel carnevale si semina l'

nell'anno. gozzano, ii-138: un bel romanzo che non fu vissuto /

di probabilità. pasolini, 2-128: fu un romanzo il mio vivere d'errori.

mio vivere d'errori.. / un romanzo perduto / tra i felici fantasmi

felici fantasmi / di chi muore a un amore sconosciuto.

vol. XVII Pag.48 - Da ROMANZO a ROMBA (33 risultati)

-persona la cui esistenza presenta un complesso di vicende, fatti, esperienze

ghislanzoni, 4-119: ciascuna donna è un romanzo inedito, e può, col

; insieme di elementi visivi che suscitano un senso di avventura. barilli, ii-533

ore del giorno sono altrettanti capitoli di un romanzo: temporali, fontane, tumulti

città, una vetrina di fotografo è un romanzo abbastanza avventuroso per chi lo sa

: voglio dire che non desidero farmi un amante di lei. né di lei

di passione. deledda, ii-398: in un attimo ella ricordò tutto il suo triste

il suo triste romanzo, cominciato come un idillio e finito in tragedia.

perché anch'io ci ho creduto per un istante. 5. ant.

5. ant. resoconto di un fatto. anonimo genovese, 1-1-222:

5-366: mi succede, o signora, un caso strano, / un caso da

o signora, un caso strano, / un caso da romanzo o da ballata.

comprendi solo per mentirle. -fare un romanzo della propria vita: sottolinearne enfaticamente

tra la gente che vuol far sempre un romanzo della propria vita, non furono

su qualcosa: soffermarsi a lungo su un fatto o su una vicenda minima e insignificante

princi pessa reale e da un romanzùccio che non avrebbe mai dovuto avere

botta, 7-231: ecco uscir fuori un diluvio di storiacce, di romanzacci,

ci guardi dalle dissertazioni che, prendendo un aneddoto storico, deformato di proposito o

. molto spesso, alla fine di un romanzo, tutti i protagonisti si scoprono

: 'romanzo': aria su cui si canta un picciolo poema che porta tal nome diviso

abbastanza lontana, giù a terreno, in un secondo chiostrino, perché di quel baccano

una timida colomba, / né pur un fischio ne l'andar scopriva.

. -con metonimia: corrente di un fiume in piena. viani, 13-220

l'uscio, poi che intese / un parlottare ed uno scalpicciare / tra la

156: il canto degli uccelli vince a un tratto il clangore della tuba o la

e fioche facevano una romba strana; un vero baccano di casa del diavolo. pascoli

con voce di romba, portata ad un selvaggio diapason dall'ardente vergogna e da

4. frullo delle ali di un uccello; ronzio d'insetti. biscioni

ronzio, rintronamento degli orecchi sottoposti a un eccessivo rumore o a un fastidioso ascolto.

sottoposti a un eccessivo rumore o a un fastidioso ascolto. redi, 17-132:

xlii-327: dopo averlo inteso discorrere per un quarto d'ora, restava a tutti una

quando ci passa accanto a grande velocità un treno di strada ferrata. pirandello, 7-340

alla via del carpine, andava con un gran batticuore che, dandogli una romba negli

vol. XVII Pag.49 - Da ROMBA a ROMBARE (20 risultati)

, agg. che produce o emette un rumore sordo, echeggiante e rintronante,

rumore sordo, echeggiante e rintronante, un rombo prolungato e fragoroso (un macchinario

rintronante, un rombo prolungato e fragoroso (un macchinario o un motore in funzione,

prolungato e fragoroso (un macchinario o un motore in funzione, con partic.

funzione, con partic. riferimento a un veicolo che viaggia ad alta velocità o

che rimbomba con intensità e fragore (un rumore, un suono). térésah

intensità e fragore (un rumore, un suono). térésah, 1-256:

). térésah, 1-256: odo un clamore / rombante nell'ombre lontane;

saliva di tono, finché esalava in un lungo gemito metallico. stuparich, 3-40:

stuparich, 3-40: fu iventata da un rumore rombante, seguito da un tonfo,

iventata da un rumore rombante, seguito da un tonfo, alche cosa doveva essere caduto

pervaso da rumore intenso e continuo (un ambiente); pieno di frastuono, di

). gozzano, ii-303: conduce un filo il moto che tu rubi /

: la redazione bruciante e rombante di un giornale in voga. 3.

3. che stormisce cupamente al vento (un albero). carducci. ii-14-289:

/ che ascolto, e credo lunge a un batter d'ala? borgese, 1-293

di effetti esteriori (uno stile, un verso, un'opera letteraria);

, intr. { rómbo). produrre un rumore sordo, echeggiante e rintronante,

rumore sordo, echeggiante e rintronante, un fragore continuo che si diffonde nell'aria

le ruote scrosciarono sulla ghiaia, rombarono un attimo sulle lastre del ponticello, infilarono

vol. XVII Pag.524 - Da SANOCA a SANPIERO (14 risultati)

11. sicuro, privo di pericoli (un luogo). attribuito a petrarca,

di peter varadino, illok e beccovar, un giro per tenere incluse le guarnigioni dentro

guardie. 12. piano (un verso, una rima). luna

/ -un pugnale sarebbe il caso, o un remo. / - tu l'ami

. -essere sano come o più di un pesce, v. pesce, n

bambagiuoli, xxxvii-19: ne guasta mille un non ben sano. galeazzo di tarsia

viver sano e lesto, fatti vecchio un po'più presto. ibidem, 291:

po'più presto. ibidem, 291: un buon pasto e un mezzano tengon l'

ibidem, 291: un buon pasto e un mezzano tengon l'uomo sano. ibidem

(v. santo) e da un deriv. da pagare (v.)

più né men s'avventano, / com'un villano ad un fico sampièro. soderini

avventano, / com'un villano ad un fico sampièro. soderini, iii-419: volendo

chiuse per evitare che chi aveva commesso un reato si allontanasse dalla città).

seduta del consiglio o di presentarsi davanti a un magistrato. -anche in senso concreto:

vol. XVII Pag.525 - Da SANPIETRO a SANSEGOTTO (36 risultati)

? » domandò il mio amico. « un sanpiètro ». « perché sanpiètro?

1-ii-672: non vi sorprende che in un mese siano stati riparati i danni dei bombardamenti

... sta preparando per la radio un ciclo di cinque trasmissioni che intendono operare

manganelli, i-78: la cerimonia sanremese è un rito sentimentale di massa, corale,

di ovidio, avvolto nel sanrocchétto e un piede posato sopra un libro, perché

avvolto nel sanrocchétto e un piede posato sopra un libro, perché un dotto della sua

piede posato sopra un libro, perché un dotto della sua forza sa leggere anche coi

più di tela incerata per renderlo impermeabile, un tempo usato dai pellegrini che spesso vi

col sarrocchino / e col bordone e un bel barbon posticcio, / sembrando un

un bel barbon posticcio, / sembrando un venerabil pellegrino. nomi, 1-78: venne

nomi, 1-78: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno /

: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron col

dopo d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e

anno, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e la schiavina /

fagiuoli, vi-54: mi messi al collo un sarrocchino e in mano / un bordone

collo un sarrocchino e in mano / un bordone. calzabigi, 140: si mostrò

con brusco volto / e pelo rosso un garzoncel boemme: / il collo avea

boemme: / il collo avea d'un sarrocchino avvolto, / come venisse di gerusalemme

(130): si mise in testa un cappellaccio, sulle spalle un sanrocchino di

in testa un cappellaccio, sulle spalle un sanrocchino di tela incerata, sparso di

incerata, sparso di conchiglie; prese un bordone da pellegrino, disse: «

sanrocchino colle relative conchiglie restarono appesi a un lampione come per incanto. ojetti,

stemma del benso si vede sul cimiero un romeo, un pellegrino cioè diretto alla santa

si vede sul cimiero un romeo, un pellegrino cioè diretto alla santa roma,

. govoni, 143: si vede un pellegrino / curvo sotto la sua zucca

4-26: le spalle aveva avvoltolate in un sarrocchino di lana e le anche in una

usato per un'ulteriore lavorazione specie con un solvente volatile che possa estrarne l'olio

, 162-not.: la sansa è un ottima spezie di bracia per lo gran calore

daniello, 269: zara over sansa è un giuoco de tre dadi. 4.

dial. ant. chi lavora in un frantoio producendo olio e sansa. statuti

esposizione sia esatta, della qual cosa un non sanscritista non può giudicare), la

. amari, i-iii- 227: un dotto professore di sanscritto, nato nelle provin-

pane quotidiano vero e proprio possa apparirne un contraddittore bastantemente imparziale. carducci, iii-27-154

giacosa in firenze... dove un amico mio professore di sanscrito mi menava e

1-142: la 'sacontala'... è un componimento drammatico in lingua sanscrita (vocabolo

sanctis, 7-232: allora sorgeva e sviluppavasi un mondo nuovo, 1 orientale;

vol. XVII Pag.526 - Da SANSENA a SANSUGA (15 risultati)

in mano una volta ha fatto scappare un centinaio di sansegotti, quelli dell'isola

intestata. 2. antesignano di un movimento letterario. montale, 7-182:

prediche ed esortazioni di generica religiosità a un ente d'immaginazione, il popolo.

riorganizzazione tecnocratica della società, concepita come un ritorno al cristianesimo primitivo e fondata sulla

francese saint-simon ne'suoi libri. ebbe un principio di attuazione in parigi dal 1830

, aperta a cuore davanti, con sotto un farsetto allacciato sul dorso, e pantaloni

avea pubblicamente disapprovato la scuola sansimonistica come un reato sociale, atteso che, coll'

valdamo superiore, conglomerato tenuto insieme da un cemento sabbioso e argilloso. f

ad elementi di varia grossezza legati da un cemento sabbioso argilloso. = der.

sono sciocchezze, sora carlotta! sembro un sansone, direte. ma non è vero

ma non è vero! pel cuore sono un ragazzo. p. petrocchi [

.]: dice che il fambri sia un sansone. 2. distruttore.

: a questo punto siamo arrivati, che un galantuomo non è sicuro neppure in casa

per la tiponomia leonina del tintoretto) un colorismo brillante alla savoldo. sansoviniano,

falle destillare e con quella acqua mestica un poco de muschio et ogne el loco

vol. XVII Pag.527 - Da SANSUGO a SANTAMBROSIANO (11 risultati)

del capocanno- niero. si tiene continuamente un guardiano nella santa barbara per vegliare al

d'annunzio, v-2-183: mi diressi verso un luogo basso della fortezza...

. v.]: la santa-barbara d'un bastimento mercantile è il gavone di prua

, con argomenti da sagrestani e fare d'un critico o d'un poeta illustre un

e fare d'un critico o d'un poeta illustre un santacchióne. =

un critico o d'un poeta illustre un santacchióne. = acer, di

dicono che anno bastonato più d'un santafede. = comp. da

faceva il traditor con arte, / ch'un certo santaficca parer vuole. idem,

tu giuocasti una tovaglia a cricca / d'un certo altare; attienti ben cappella.

lo luogo, ne le coste d'un monte che si chiama falterona, in toscana

, sm. scherz. persona che ha un aspetto severo, austero.

vol. XVII Pag.528 - Da SANTAMENTE a SANTÈ (21 risultati)

riposa. viani, 14-217: intanto un prete, da un'altura vicina,

ai confini delfici. -a simiglianza di un santo; con i tratti esteriori che

umana e non esercita da per tutto un ufficio civile. rebora, 3-i-141: martinetti

: martinetti stamane mi diceva esser necessario un periodo di due anni per laurearsi,

; con ferma fede (nel mantenere un patto, nel rispettare un obbligo, nel

nel mantenere un patto, nel rispettare un obbligo, nel seguire un ideale)

nel rispettare un obbligo, nel seguire un ideale). h h

pia sorella di moncilo meritava d'avere un figliuolo che tanto santamente intendesse il tìtolo

relazione col soggetto,... da un carmelitano che santamente favorisce gli amori dei

234: era una carogna di cavallo, un santantonio che faceva pietà. idem,

sant'antonio. « mi portò davanti un pezzo di santantonio: dissi: qui ci

: qui ci vogliono i denti d'un lupo! fammi una coppia d'ova affrittellate

carcerario, pestaggio compiuto dai sorveglianti su un detenuto indisciplinato o su chi, sottoposto

avevano trasformata in carbonaia, su di un pancaccio ci face vano il

pudicizia, fosse traboccata a peccare con un suo guattero simile a graziuolo? machiavelli

ch'hanno di pazzo e più di furbo un ramo: / spalan- chiam bene gli

[s. v.]: 'pare un santa- rello': suol dirsi a chi

fallite. onufrio, 208: guarda un po'che faceva la santarella, con quei

/ oggi in arezzo, che, per un danaro, / in preda si darebbe

, / in preda si darebbe ad un vaccaro, / tanto è limosinante e santerella

]: 'è proprio buono: è un santerellino': segnatamente di giovanetto, ma

vol. XVII Pag.529 - Da SANTEGGIARE a SANTIFICARE (20 risultati)

per il porto del baule'. e un verseggiatore ad una mamma, che vuol mettere

il figliuolo, le fa dire: ''un mi fa santeggiare, via, tonino,

sennò, cand'i'ti chiamo, t'un ti lèi'. nieri, 3-175: 'san

, provocato dall'elettricità atmosferica, era un tempo tradizionalmente interpretato come l'apparizione

tradizionalmente interpretato come l'apparizione di un santo (per lo più sant'elmo)

non pensano così. vogliono che sia un maleficio... e invocano anche

invece l'accostamento proposto da qualcuno a un san telmo. santéma, sf

preposta alla custodia e all'amministrazione di un luogo di culto; mansionario.

s. stefano martire, nella quale era un sant'uomo che avea nome costanzio,

schife si mostrano, fusse dallo 'ngegno d'un suo amante prima a sentir d'amore

il manganello, 23: viti da pistoia un ser bondino / ch'avea una moglier

, / che se 'l facea con un membro de lino / pien di panico,

patrizi, 3-178: fu l'un de'modi questo di scrivergli [i

lxii-2-vii-30: il gange è tenuto per un fiume santo e santificante e che abbia

padova volgar., ii-xxi-15: potrebbe un malvagio vescovo, di questa possanza usante

delli altri. -per estens. riverire un ministro del culto. bibbia volgar.

sacrificio (con partic. riferimento a un martire della fede cristiana). laude

la voce? 4. attribuire un significato religioso a un comportamento, a

4. attribuire un significato religioso a un comportamento, a una pratica; conferire

comportamento, a una pratica; conferire un valore di sacralità e di inviolabilità a

vol. XVII Pag.530 - Da SANTIFICATO a SANTIFICATORE (25 risultati)

molto fervore alla benedizione. -festeggiare un avvenimento. rovani, ìi-684: ritorniam

7. per estens. portare a un maggiore grado di dignità, di eccellenza

di dignità, di eccellenza; conferire un più alto valore, un più importante

; conferire un più alto valore, un più importante significato morale e ideale; nobilitare

volta l'amore della donna coll'idea di un sacrificio immenso, straordinario. rovani,

: la consuetudine ci aveva abituati ad un culto idolatra di tutto ciò che era

culto idolatra di tutto ciò che era un santificato dalla vetustà e in ispecial modo

8. rendere accettabile o legittimare un possesso, un uso, un principio

rendere accettabile o legittimare un possesso, un uso, un principio; dare validità a

legittimare un possesso, un uso, un principio; dare validità a un'opinione.

stessa. romagnosi, 19-10: dopo un certo tratto di tempo la vita agricola

tutto l'edificio nostro civile riposerebbe sopra un fondamento puramente arbitrario, né mai gli stabili

anzi lo santificava e lo proponeva come un mezzo per ottenere una felicità terrena.

offerire il core. -assurgere a un più alto livello di dignità con l'

livello di dignità con l'adesione a un nobile principio ideale. mazzini, 2-123

, vi-233: -verrebivi mai voglia di fare un poco di colazioncina? -che so io

, al corpo di macometo, fece un gran male a non mi far sguatero de

. -per estens. elevato a un più alto grado di dignità, di

. 2. che ha assunto un carattere sacro, sancito da riti e

relazione con la sfera del sacro (un luogo, una costruzione, un'istituzione

, conc., ii-556: traviato da un errore comune ai suoi contemporanei si credè

dio. massaia, vii-101: sono un povero servo di dio, diretto a

loro dì santificato. -sanzionato da un sacramento. stampa periodica milanese, i-214

i-214: inebbriati delle oneste dolcezze d'un amore santificato dal matrimonio, non si

popolo noi intendiamo una guerra santificata da un intento nazionale, nella quale si ponga

vol. XVII Pag.531 - Da SANTIFICAZIONE a SANTINA (17 risultati)

del sabato,... avesse veduto un senso più profondo di quello che noi

da parte dell'autorità ecclesiastica, dopo un apposito processo, della santità di un

un apposito processo, della santità di un defunto, al fine di consentirne il culto

bellori, 2-594: qui non tralasciamo un altro contrasegno dell'inclinazione e paterno affetto

sperticata della figura e dei meriti di un uomo politico. pasolini, 7-io:

santificazione. 4. rivalutazione di un principio; legittimazione di un comportamento precedentemente

rivalutazione di un principio; legittimazione di un comportamento precedentemente non accettato o riprovato.

leopardi, i-680: il sentimento moderno è un misto di sensuale e di spirituale,

: ha per base la santificazione di un diritto naturale che l'umanità per lunghi

tra noi si bùccina che queltamico sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di

bùccina che queltamico sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di spirito,

sia un seminarista, un santignazino oppure un povero di spirito, ovvero uno scroccone

castità (che talora si riduce a un moralismo bigotto o, anche, a

/ de'suoi palagi, e dentro un cor ferino / che grande santimonia fuor dimostre

dalla parte destra di quest'opera è un s. francesco grande quanto il naturale,

109: nel messico ebbe il demonio un suo modo di monache quantunque la sua professione

e santimonia non li durasse più di un anno. 2. austero rigorismo

vol. XVII Pag.532 - Da SANTINA a SANTITÀ (35 risultati)

d'avanti a una immagine d'un santo, perché si creda che essi fac

. santino2, sm. immagine di un santo, di gesù, della madonna

, per lo più a colori, su un rettangolo di cartoncino o di carta (

, 2-132: in mezzo a vecchie carte un bel 'santino'/ oggi ritrovo: il

volta il sacramento delpeucaristia. -parere un santino: mostrare nell'aspetto innocenza,

. v.]: a vederlo pare un santino: ma dio guardi averci che

che fare! palazzeschi, 1-578: pareva un santino appiccicato al muro! di nulla

pittorica, di piccole dimensioni, di un santo. r. bonghi, 1-i-1-225

, di avana, queste pose schiette e un po'grette, come ne'santini dei

primo caravaggio lievemente aneddotico. -statuina raffigurante un santo. pascoli, 1-800: mandami

, 1-800: mandami il san lorenzo d'un metro... e gli altri

se è gesso bianco crudo fagli dare un po'di tintura a modino. ojetti,

viani, 19-525: nannetto era diventato un santino di cera. -effigie

di cera. -effigie di un santo impressa su una moneta. b

veggiano. 3. illustrazione di un testo, manoscritto o a stampa,

bene che voi mi mandaste in un foglio il sesto del libro ove vanno inseriti

qualunque figura disegnata o incisa in un libro: voce familiare. idem:.

con l'immagine e il nome di un candidato. 5. laurenzi [«

», 12-iii-1992], 5: un candidato 'normale'quanto spende per la propria

un'ideologia o del capo carismatico di un movimento politico (e ha valore iron

pare a torto, e trovò più di un difensore fra gli odierni studiosi (i

, che solevano costare la vita ad un pollo tagliato in dodici perché facesse due

santissimo. oriani, x-2-188: udii un campanello e vidi passarmi davanti due preti sotto

e vidi passarmi davanti due preti sotto un largo ombrello di seta gialla portando il santissimo

d'amico, pentito con alle spalle un criminale 'cursus honorum', picciotto,

(ii-364): in quelle parti fu un monastero di monache di san francesco,

perdette, per non so quale infermità, un occhio. magalotti, 9-2-214: sapete

hanno essi pure [i lama] un esercito infinito di santi che chiamano burcani

si chiama morale bellezza, in quanto un raggio di esso pel sembiante si manifesta e

, a dio lo accosta e in un certo modo lo rassomiglia. fogazzaro,

xi-254: quando piero della francesca immagina un santo, per esempio, non dimentica

umano, dovrà trovare, dipingendolo, un equilibrio fra l'idea della santità ed

sarpi, viii-8: questa unica azione d'un tanto e tal re doveva bastare,

perpetua fatta con le debite consultazioni da un re santo in sua vecchiezza, consumato

con una pratica devozionale (anche in un contesto scherz.). sercambi,

vol. XVII Pag.533 - Da SANTITATIVO a SANTO (18 risultati)

. -carattere sacro e venerabile di un fatto attinente alla sfera della divinità.

-atteggiamento ascetico, vita totalmente dedita a un impegno, a un ideale. c

totalmente dedita a un impegno, a un ideale. c. carrà, 454

. corsini, i-o: mandando la pillotta un modo tiene / che sempre ad isconciarsi

un'istituzione, a una legge, a un comportamento; inviolabilità di un impegno,

, a un comportamento; inviolabilità di un impegno, di un patto. vico

; inviolabilità di un impegno, di un patto. vico, 4-i-912: è

capire che la santità delle leggi è un prestigio utile ma nulla più. mazzini

: per diventare liberi, bisogna far un altare del proprio core, imparare la dignità

solennità, di austero misticismo che caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare

austero misticismo che caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare momento della giornata

caratterizza un luogo, un paesaggio, un particolare momento della giornata. praga,

santità de l'ora, / sorse un cantico lungi da la riva / de 'l

una delle mie follie più care, abbordare un monte, salirlo d'un fiato per

, abbordare un monte, salirlo d'un fiato per ritrovarmi quasi per incanto nella

, santìssimo; come epiteto premesso a un nome proprio nell'uso attuale conserva la

iniziano con una consonante liquida, presuppone un raddoppiamento fonosintattico; la forma ant.

. dante, par., 26-60: un dolcissimo canto / risonò per lo cielo

vol. XVII Pag.534 - Da SANTO a SANTO (17 risultati)

santo e santissimo! » esclamò con un vocione da orco alla buona.

se move pianto, / ma è un pianto sciucco, che ven da cor

ciascun sia. -pronunciato da un angelo. dante, inf, 9-105

sue infami opere. parise, 5-154: un dipendente non è uno schiavo, santo

è uno schiavo, santo cielo, ma un uomo libero. 5. che

donogli il papa in quella dipartenza / un dono tal che se ne fa di rado

padre sisto quinto concesse a tutta la compagnia un giubileo plenario che fu receuto con molta

; che lo raffigura (un'immagine, un dipinto, una statua); che

al suo corpo, che ne costituisce un resto (una reliquia). -corpo santo

: il protettore di una città, di un paese o, anche, di untistituzione

torino, di consegnare alle sue zie un pacco e una lettera, facendogli le sue

1. -sm. raffigurazione di un santo (o di una santa)

-nell'uso familiare, unito a un agg. possessivo o a un compì

a un agg. possessivo o a un compì, di specificazione, per indicare il

il tuo santo'. -unito a un agg. possessivo o a un compì,

-unito a un agg. possessivo o a un compì, di specificazione, per indicare

il patrono di una città o di un paese oppure il giorno in cui la chiesa

vol. XVII Pag.535 - Da SANTO a SANTO (14 risultati)

sere sono era in loggione del teatro un frate del santo travestito con barba posticcia

pietra livida di fori / d'un largo tutti e ciascun era tondo.

723: va', cerca in verona in un monistero che si chiama di santa chiara

'ca'di dio'chiamavano piamente in pieve un ospitale di sant'antonio che ricoverava poveri

: era poco innanzi cominciato in italia un ordine di cavalieri di santa maria chiamati

nome e protezione di santo stefano papa un nuovo ordine e milizia di cavalieri.

-con uso metonimico, per indicare un ordine monastico. dante, par

monrevello..., salito sopra un cavallo che lo stava attendendo, s'era

, 21-38: o malebranche, / ecco un de li anzian di santa zita!

i martiri figliuoli e coi pedagoghi menando un gran ballo mascherato da capo d * anno

tre: il cabernet, il merlot e un taglio bordolese (40 % cabernet e

3. 000 ugonotti nella sola parigi e un altissimo numero (fra 12. 000

immagine, dipinto, scultura che rappresenta un determinato santo. pascoli, 1-808:

fedeli che lottano sulla terra) in un solo corpo mistico, in cui si

vol. XVII Pag.536 - Da SANTO a SANTO (10 risultati)

di beni ecclesiastici, il governo d'un re scomunicato per aver messe le mani

di una festività religiosa (una giornata, un periodo di tempo). -anno santo

matasala, venerdie santio. quaderno di un commerciante pisano, 200: cuscio da monte

connesso con una di tali ricorrenze (un luogo). -porta santa: v.

divinità; che le è consacrato (un luogo); che è celebrato in suo

che è celebrato in suo onore (un rito). del carretto, 2-116

dentro perle asconde, / fai questa terra un altro paradiso. poliziano, st.

talor nel ceco labirinto / errar vedeva un miserello amante, / di dolor carco,

e costituiscono la meta di pellegrinaggi (un luogo, una città). -nelle

diffusione o la tutela di una religione (un conflitto armato). -guerra santa:

vol. XVII Pag.537 - Da SANTO a SANTO (39 risultati)

rivoluzione francese del 1830, che diede un crollo a tutto l'organamento della santa

-come epiteto di una monarchia o di un impero, in considerazione della sacralità di

, la religione e lo stato formavano un tutto unico e indivisibile, e i calcanti

c. carrà, 77: un antico pregiudizio vorrebbe farci credere che il

; che deve essere rigorosamente osservato (un giuramento, un impegno, un segreto

essere rigorosamente osservato (un giuramento, un impegno, un segreto; e sottolinea

(un giuramento, un impegno, un segreto; e sottolinea 8 significato morale

, secondo l'usanza della patria, un pane (questo appresso de'macedoni era

pane (questo appresso de'macedoni era un santissimo pegno di matrimonio) e, partendolo

conservato fino allora nel mio cuore come un segreto santissimo di famiglia. -da

-da rispettare in quanto imposto da un giuramento (il silenzio).

, ossequio, venerazione in quanto costituisce un alto valore etico. boccaccio

ad alcuno particolare, s'abbia eletto un re a suo piacere. g. c

. pananti, ii-437: l'amicizia è un misterioso cemento, una dolce inclinazione dei

? io mi credeva che voi foste un santo: or conviensi egli a'santi uomini

, lii5- 301: inviò in portogallo un frate dell'ordine di s. domenico,

non conoscere qual fosse il potere d'un cappuccino tenuto in concetto di santo. c

in me, ragazzo di nove anni, un misticismo ardente che mi portava a interminabili

la gente mi additava ai propri figli come un piccolo santo. -letter.

-letter. b santo: titolo di un romanzo di a. fogazzaro (1842-1911

nel 1905, il cui protagonista è un monaco laico che acquista fama di santità

esemplare per devozione e virtù cristiana (un modo di vita). boccaccio,

1-1 (1-iv-37): fu lor dato un frate antico di santa e di buona

a pavia nel convento de'frati predicatori fue un frate di religiosa e santa vita che

, / alle sue serve fé cantare un salmo / pel marito. -suscitato

da profonda fede e devozione cristiana (un sentimento, un comportamento, un proposito

e devozione cristiana (un sentimento, un comportamento, un proposito). dante

(un sentimento, un comportamento, un proposito). dante, par.

quando sarà tempo. ma potevi aspettare un altro po', santa pazienza! » landolfi

/ simonide salìa. -che ha un animo buono; che si distingue per

. de roberto, 15-149: pareva un agnello, chi lo avesse visto,

agnello, chi lo avesse visto, un santo spiccicato, incapace di far male ad

colui. -non essere santo, un santo: non essere del tutto irreprensibile

notavo: io non sono alla fine un santo, e sono tutt'altro che un

un santo, e sono tutt'altro che un uomo semplice o un poeta che guardi

sono tutt'altro che un uomo semplice o un poeta che guardi sempre all'azzurro.

percosse; fui provocato, non sono poi un santo io, ho voluto difendermi »

, 4-112: il capoccia non era un santo, e chi non sia santo si

, onesto, virtuoso; integerrimo (un modo di vita). cornaro,

vol. XVII Pag.538 - Da SANTO a SANTO (34 risultati)

onestissimi e santissimi. patrizi, 2-117: un uom reo e di mali costumi e

-puro, pudico, casto (un desiderio, l'amore). betussi

non risponde il poter, che in un momento / farìa lo stato mio chiaro e

santo. tarchetti, 6-i-575: cercava un amore puro... e non vi

.. e non vi trovava che un amore di progetto, un amore già quasi

trovava che un amore di progetto, un amore già quasi colpevole nella prima,

alla massima lealtà e sincerità, a un affettuoso rispetto reciproco (un rapporto fra

, a un affettuoso rispetto reciproco (un rapporto fra persone, un'amicizia)

ancora, strizzando il tuo cuore, / un germoglio di santa poesia / come un

un germoglio di santa poesia / come un bastone che fiorisse? -ingenuo e

santo riso inandì co'fiori / d'un antico mattin di primavera.

-nell'espressione santa innocenza, per indicare un comportamento molto ingenuo. bontempelli, ii-320

« non ricordo nemmeno d'aver mai avuto un vestito color marrone ». ma stella

beneficio a qualcuno (un'azione, un comportamento). fra giordano, 1-91

mettere a questa santa opera deve salire un pochino più in su del facciolati.

: tu fai opera santa a guidare un po'questo disgraziato, che è solo nel

più pura. tecchi, 11-14: un odore di cucina italiana... mi

... mi ha fatto venire un santo amor di patria. -inteso

7-i-220: i calabresi debbono combattere sotto un capo calabrese: essi incominciarono,

opportunità (una legge, una norma, un giudizio). boccaccio, vtii-1-43

il tragitto... avrebbe potuto parere un viaggetto, anche a chi non avesse

giusta ragione e al momento opportuno (un castigo, una punizione corporale).

-dato a proposito; assennatissimo (un consi- glio). cicognani,

verità santa. pratesi, 5-230: un francescano... se n'andava ciucando

. efficacissimo nella cura di una malattia (un farmaco). cammelli, 270

ricetta mirabile si è esperimentata, avuta da un moro maraviglioso erbolaio, ch'ancora che

6-xii-247: pel colera l'olio è un rimedio santo. -che si verifica

per la campagna (una precipitazione, un acquazzone). tommaseo [s.

che la famiglia non si risentivano mai un briciolo di male. -con riferimento

saranno oppressori ed oppressi, avrò sempre un culto per te, santa carabina ».

27. fausto, felice, beato (un momento della giornata o della vita)

, tutti i santi giorni per rilevare con un certo fastidio la continuità o il ripetersi

necessario ch'ella si facesse veder da un ostetrico perché quei deliqui non erano cosa normale

per rendere più pressante un'esortazione, un invito, spesso in modo ironico e

vol. XVII Pag.539 - Da SANTO a SANTO (22 risultati)

dicesi tempio; la seconda 0 un comportamento e si vorrebbe convincere a

e spesso dalle dita / di lei pigliava un suo boc- -tempio.

corpo santo: fenomeno lumidi purificazione (un sacerdote). noso che si

; e nel tutto insieme di ciò risplende un non so [s. v

ordine ai militari a cui è affidato un dato compito, in partic. di controllo

ispezione; proferirla a bassa voce a un commilitone come segno di riconoscimento durante lo

v.]: 'santo': nome d'un santo che ogni sera segretissimamente il capitano

gatti scappavano miagolando. davanti alla garitta un caporale dava il cambio alla sentinella,

santo. -per estens. riferire un messaggio riservato. bandi, 1-ii-171:

averlo per buona regola. -fissare un convegno segreto. c. arrighi

godere dell'appoggio e della protezione di un potente. crusca, ullmpress. [

conseguir che che sia. -avere un santo, i santi propizi, dalla sua

v.]: ho avuto proprio un santo dalla mia: altrimenti, a quel

3-iii-201: egli doveva poi aver avuto un santo dalla sua. -dare le cose

-dare le cose sante ai cani: sciupare un bene prezioso facendone parte a chi ne

le cose sante. -essere un santo che mangia o di quei santi che

, soggetti a peccare 'un santo! 'un santo! un santo che mangia anche

'un santo! 'un santo! un santo che mangia anche lui'. -far

lui'. -far scappare la pazienza a un santo: tenere comportamenti tali da mettere

, avrebbe fatto scappare la pazienza a un santo. -gabbare cristo e i santi

di modificare una situazione, di evitare un inconveniente, di ottenere quanto si desidera

monaco sono sempre appostati 1 tazzoni con un piattino a lato, dove si contano

vol. XVII Pag.540 - Da SANTOCCHIARE a SANTOLA (24 risultati)

di un avventore te ne portano via uno, non

verga, 7-702: tutte le follìe di un giuocatore inesperto che voglia fare lo

sei, ove eravamo noi, et un altro, ove le signore con altre appendici

paradiso1, n. 25. -volerci un santo, una pazienza da santo: per

s. v.]: 'ci vorrebbe un santo! ': tanta pazienza. p

cresce il dì quanto il gallo alza un piè. san tommè non è guardato né

o, al figur., che un lavoro o un'impresa già compiuti per

che prima o poi giunge per tutti un momento faa'prencipi, stanno sempre su

. 2. per estens. custode di un confine, difensore -scherza o impàcciati

con i fanti e lascia stare i di un territorio. santi; con i santi

, e non co'i santi, / un tal proverbio nostro universale; / ma

come aspetto parti- colare di essa, un abito radicato di scherzare coi fanti lasciando

volta nell'incensar troppo la reliquia d'un santicèllo si fa torto a quella di quel

, sf. disus. donna bigotta. un vento che adugge ed asciuga la fontana de

che pietà. terenzi, lvih: ascolta un po', bacchettonaccio tri troppe

amori. -poiché il signore ci ha dato un figliuolo che ha idea di far =

doni! » mormorava il conte. « un santoccio leccone! un mezzo volpatto e

conte. « un santoccio leccone! un mezzo volpatto e mezzo coniglio! »

ogni dì. baretti, 1-44: pute un po'di santocchieria quell'andare il dì

differenza d'età e dati il carattere un po'precipitoso di olindo e la congenita

1-iii-374: si ritrasse con pochi proseliti in un isolotto del senegai, per vivere a

; per il n. 2 è probabile un accostamento a santolo nel significato di 'padrino'

allo 'nganno fattogli dalla moglie ma gittato un gran sospiro, disse: « io il

! a volte mi par d'essere un tal farabutto e per il solo fatto che

vol. XVII Pag.541 - Da SANTOLINA a SANTOREGGIA (25 risultati)

fiori gialli tubolari da cui si estrae un olio essenziale per distillazione in vapore acqueo

ii frontespizio, 163]: da un campo vicino, in primo d'estate,

: la madre se n'andò a un frate suo compare, santolo de la fanciulla

tu te ne vada a vinegia a un tuo santolo che ha nome messer ansaldo.

iii-595: la creatura ha da essere un maschio e il maschio vuole il santolo

la tomba di uno sceich, di un santone. i pellegrini che di qua

una edicola bianca. che quadro! è un santone. e. cecchi,

c. e. gadda, 201: un santone, con un martelletto fra mano

, 201: un santone, con un martelletto fra mano, si batteva un chiodo

con un martelletto fra mano, si batteva un chiodo dentro il ventre ignudo, presso

non era né prete né frate, ma un contadino siberiano fattosi 'uomo di dio',

campanella, i-iio: da roma ad ostia un pover uom andando / fu spogliato e

per estens. persona di grande prestigio in un determinato campo, o la cui opera

determinato campo, o la cui opera costituisce un esempio a cui conformarsi in seno a

in seno a un'organizzazione, a un movimento, a un partito, ecc.

organizzazione, a un movimento, a un partito, ecc. gigli, 4-128

passava per il prampolini della provincia, un vero santone del partito che rappresentò il

venuto qui a sentire le sciocchezze di un vecchio peccatore come me, invece di ascoltare

: che sarebbe, se la reliquia d'un gran santone come san paolo si tenesse

mito, che il prete mostra in un certo villaggio in francia? 4

più di grandi dimensioni, che raffigura un santo. r. longhi, 497

, 497: questi santoni di urbino ad un tempo legnosi e fioriti, ma affaticatamente

fa'pur conto... che dopo un poco di mele ne verrà molto assenzio

artemisia maritima), alta fino a un metro, con rami ricurvi e fogliosi,

simile a una pesca matura, però un poco schiacciata. raccolta a tempo debito,

vol. XVII Pag.542 - Da SANTORO a SANTUARIO (16 risultati)

m. villani, 3-16: feciono fare un simulacro di legno e di gesso,

fedeli di una determinata religione o di un determinato culto, in quanto punto di

vi sia vene rata o un miracolo che vi sia stato operato),

53: per contro a questo santuario un altro non men degno di considerazione n'ammi

. luogo reso venerabile della nascita di un personaggio illustre. boccaccio, viii-3-208:

venerabile mantova, sua patria, ma un piccol campicello, il quale i mantovani

a mantova vadano, che quella quasi un santuario non visitino e onorino.

5: è la forma dell'ente primo un santuario tremendo in cui non entrano mai

. -locale in cui ha luogo un incontro amoroso clandestino. verga,

ingresso del santuario... a un tratto apparve lui, il marito,

. casa in cui vive o ha vissuto un personaggio illustre, un artista di chiara

o ha vissuto un personaggio illustre, un artista di chiara fama. monti,

-locale all'interno di una fabbrica o di un laboratorio dove avvengono le fasi più importanti

più importanti e segrete della fabbricazione di un prodotto. piovene, 7-398: mi

non so, continuai io, dopo un po'di pausa, se io debba

oltre i confini del cambogia e del laos un rifugio sicuro. m. innocenti [

vol. XVII Pag.543 - Da SANTUARIO a SANZIONATO (26 risultati)

tagliata a gran divisa. / di sotto un santuario sì avea: / a'un

un santuario sì avea: / a'un drappo era coperto, sì in ta'guisa

: che sarebbe, se la reliquia d'un gran santone come san paolo si tenesse

san mito che il prete mostra in un certo villaggio in francia? =

prete di santa piacenza, ch'è un sant'omo, a domandare se 1 romani

donna che prende il nome da un personaggio della 'cavalleria rusticana'di mascagni

febbraio), festa degli innamorati (un regalo, un biglietto di auguri, ecc

festa degli innamorati (un regalo, un biglietto di auguri, ecc.).

titolo 'i cibi dell'amore'. è un manuale di ricette afrodi siache

re. -ratificare una decisione, un trattato. monti, ii-74: il

non deve entrare nel merito né dare un incarico né eseguire una scelta. non

johnny, si limitò a sanzionare con un disagiato cenno del capo la di lui

2. per estens. legittimare un atto, un'azione, un comportamento

. legittimare un atto, un'azione, un comportamento. lambruschini, i-197:

sarebbe sanzionare il delitto ed anche dargli un premio d'incoraggiamento. -confermare

-confermare una qualità di una persona (un tratto del carattere). leoni

leoni, 237: seppi da persona informatissima un tratto che sanziona vieppiù la grande illibatezza

anni sono ricusò una generosa paga da un suo cliente, perché non ricco

perché non ricco. -suffragare un risultato (un'ulteriore prova).

-per simil. esprimere con maggior chiarezza un pensiero, una dottrina. nievo,

dello scrivere. -dare compimento a un evento. carducci, iii-3-136: il

4. colpire con una sanzione (un comportamento giudicato immorale). carducci

era nemmeno più 'octroyée', concessa da un re, perché sanzionata di poi dai

, sanzionate da pochi giorni, portino un grande aggravio di spesa, stiamo studiando

modo di dare di quando in quando un supplemento in tricromia. -per estens.

-per estens. garantito dalle leggi (un diritto). delfico, ii-144:

vol. XVII Pag.544 - Da SANZIONATORE a SANZIONE (34 risultati)

estens. legittimato dal consenso popolare (un governo). gioannetti, lv-59:

di rivoluzione e fino a tanto che un nuovo codice di provvide leggi tendenti tutte

quale... è la calma di un popolo ch'è contento delle leggi sanzionate

volontà. -accettato come consuetudine (un comportamento). cesarotti, 1-xix-95:

trascorrere del tempo (un'opera, un autore). c. carrà,

che ha natura o finalità di sanzione (un provvedimento, una norma, una proposta

o successive, così come possono avere un contenuto negativo, cioè di pu

considerate come possibile oggetto di applicazione a un caso concreto. ochino, 263

modi di vivere, che è proprio un perderci il cervello. magi,

cittadino la scelta o l'adempimento di un sociale dovere o della perdita di un

un sociale dovere o della perdita di un socide diritto. romagnosi, 18-309: la

romagnosi, 18-309: la connessione di un male colla violazione della legge costituisce in

logica, la sanzione si ridurrebbe ad un premio, ad una pena; essa pagherebbe

il vizio, trasformerebbe la morale in un traffico mercantile, la dissolverebbe. praga,

di eterna sanzione. entra. sente un orribile frastuono. -sanzioni amministrative,

. romagnosi, 19-72: quando un contravventore viene obbligato colla 'forza'ad eseguire

contravventore viene obbligato colla 'forza'ad eseguire un atto comandato o viene punito perché fece

o viene punito perché fece od omise un atto vietato o comandato sotto sanzione penale

e non consiste che 'nella minaccia di un male che viene intimato come inevitabilmente conseguente

inevitabilmente conseguente alla contravvenzione o inesecuzione di un comando'. manzoni, iv-220: si guardi

i parrocchiani neppure s'accorsero che per un certo tempo il loro curato era stato

catastrofi. marc'aurelio, 132: un nudo anello di ferro dovrebbe sostituire il

mia macchina venne presa a sassate da un gruppo di giovani fascisti. erano quelli i

cessare le importazioni di prodotti esteri: un nuovo immenso mercato interno si apre allo

di singoli o di gruppi sociali a un comportamento considerato scorretto o comunque non gradito

in « lacerba » credo di essere un po'in casa mia e di poter dire

espressa sanzione della legge, non è più un atto legale, è un atto di

è più un atto legale, è un atto di privata violenza, un 'usurpazione della

, è un atto di privata violenza, un 'usurpazione della podestà legislativa. 3

donne, sposate d'autorità, sceglievano un amante, riconosciuto da tutti come legittimo,

, riconoscimento di un'idea, di un progetto, di una linea di condotta.

manchi la sanzione e l'autorità di un così gran maestro come ella è. cattaneo

parlamento, senza che una distinta mente, un disinteressato voto scientifico... avesse

: la libertà è il trionfo d'un principio passato dalle dottrine de'saggi all'approvazione

vol. XVII Pag.545 - Da SANZIONISMO a SAPERE (18 risultati)

e tendendogli il figlioletto. qui avviene un prodigio e il vecchio finalmente cede,

ideologia, di una fede, di un sentimento, di un'idea: il suffragarla

quando si assumano, una sanzione pratica, un battesimo rituale. = voce

popolo [24-vili 1944], 1: un tratto di fine e delicato umorismo.

delicato umorismo... risvegliò -ma fu un attimo solo -la tragica eco del sanzionismo

riguarda le sanzioni; e così in un altro articolo (metron, ^ corriere

britannico... aveva dato incarico a un comitato di esperti di vagliare la situazione

/ ch'io cuoca, e cotta s'un stecco me inforco, / e mondo

bombace, avolto sopra la estremità di un specillo e poscia bagnata nella sapa, cioè

brigida mia galante, ti succhiarò pur un tratto quel bocchino di sapa a modo mio

sapa / e poi hai quel risguardo ch'un mosca / quando si pone in sul

fece anche perdere nel porto d'amacao un navilio che era venuto del regno di siam

cammino, sentiero che conduce a un campo. tana, xxxii-1176:

. pass. saputo). conoscere un dato, un fatto, una situazione

saputo). conoscere un dato, un fatto, una situazione per averne avuta

che di te mi giova, / un corollario voglio che t'ammanti. romanzo di

sapere ch'ella è là, che non un giorno manca alla sua attesa, che

si lasciò condurre. -con riferimento a un soggetto collettivo. manzoni, storia della

vol. XVII Pag.546 - Da SAPERE a SAPERE (25 risultati)

tra i lasciati da mio zio ritrovai un librettaccio stracciato, di vecchia stampa,

pena mia, / che me ne faci un sonetto / e mandilo in sona.

il suo cuore. -avere notizia di un luogo; conoscerne l'ubicazione o anche

suo piacere? » -unito con un aw. o con un pron. indefinito

-unito con un aw. o con un pron. indefinito seguito da un compì

con un pron. indefinito seguito da un compì, di argomento. delmino,

seguito da una prop. o da un compì, predicativo delfoggetto. f

caffè concerto], ma sa vagamente d'un genere di divertimento nuovo nuovo, importato

valore incoativo: apprendere una notizia, un fatto, un dato (in relazione con

apprendere una notizia, un fatto, un dato (in relazione con il compì,

ch'i'non sappo dove sono / l'un e l'altro così buono. novellino

buono. novellino, xxvtii-800: avenne un giorno che a questo signore fu appresentato

signore fu appresentato delle parti di spagna un nobile destriere di gran podere e di

magalotti, 7-31: desidererei sapere a un di grosso quanto converrebbe pagare uno sca-

di una notizia, al risapersi di un caso in una comunità. boccaccio,

c. carrà, 616: mentre dipingevo un giorno un motivo di decorazione a tralci

, 616: mentre dipingevo un giorno un motivo di decorazione a tralci d'aranci,

-unito col compì, diretto seguito da un compì, predicativo dell'oggetto.

f. argelati, cxtv3- 542: un poco di francese mi immagino di saperlo.

di nulla. -con riferimento a un famoso detto attribuito a socrate.

122: sì come non è vergogna ad un soldato il non saper lettere, così

, così parimente non debbe esser vergogna ad un letterato il non saper il mestier delle

di lettere. verga, 3-18: dopo un po'di tempo 'ntoni aveva pescato

po'di tempo 'ntoni aveva pescato un camerata che sapeva di lettere, e

dell'unghia del mulo, e si prese un calcio. -saper leggere e scrivere.

vol. XVII Pag.547 - Da SAPERE a SAPERE (25 risultati)

. giamboni, 10-34: qui ha un valletto che da teneretto è nutricato in

» interruppe ancora il bravo, con un riso tra lo sguaiato e il feroce,

le sponde del lamone aveva preso stanza un signore che ne sapeva più di un boccel-

stanza un signore che ne sapeva più di un boccel- liere di salamanca.

. anonimo, i-509: sol per un bel sembiante / mi misi 'n aventura

gusto sono infermi e amanti: / l'un stato or provo e l'altro già

. ma che sa il cuore? appena un poco di quello che è già accaduto

.. ballano col vestito da sera un po'scollato sulla pelle brunita dal sole,

tutto armato di piastra e maglia come un paladino che non sappia tregue,..

più confini. -avere pratica di un luogo, di un paese. anonimo

-avere pratica di un luogo, di un paese. anonimo romano, 1-55:

li primi che l'acqua passaro: un arcivescovo e doi cavalieri a speroni de aoro

i campi imbucandosi nelle siepi spinose come un furetto. del bosco conosceva i sentieri che

delle cose del mondo, hai venduto un doglio cinque gigliati. 5.

gigliati. 5. capire chiaramente un dato fatto; essere consapevole di una

padula, 336: l'anca d'un massaro vale più d'una barca con trecento

444: va pure notato che, ad un dato momento, quasi senza saperlo,

quasi senza saperlo, egli si troverà in un campo di esperienze che dovranno fargli abbandonare

dice quello il quale si commettesse da un pazzo overo da un putto o da un'

si commettesse da un pazzo overo da un putto o da un'altra persona la

sp., 3 (55): un uomo sopraffatto dal dolore non sa più

7. prevedere con assoluta certezza un evento; conoscere anticipatamente il comportamento di

. con la negazione, per rimproverare un comportamento scorretto, la trasgressione di determinate

stupore o disappunto per l'ignoranza di un fatto o di una situazione dimostrata daltinterlocutore

m'ha fradicio? che tu sei un gran seccatore? '-in domande

vol. XVII Pag.548 - Da SAPERE a SAPERE (21 risultati)

corpo suo l'è tolto / da un demonio. boccaccio, dee., 1-1

. cassieri, 11-22: mi tacita con un: « sa che le dico?

: il verbo solo da sé può denotare un principio di malumore 'no; sai?

ragione, ma perché quello sta seduto in un posto d'angolo. pavese, 5-68

dolce compagna e sposa, / grata un tempo mi fu questa affannosa / valle,

di una vicenda, alla soluzione di un problema, alla riuscita di un'impresa

vossignoria illustrissima ». -per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri,

. -per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri, incomprensibili, immotivati

, se avremo qualche mezzo, istituire un comitato di soccorsi in isvizzera, ma su

arona, e vi attendeva per quel mattino un amico che doveva giungervi sulla vaporiera da

: non si sa dove; in un luogo ignoto, imprecisabile. -dio sa

-va'a sapere!: per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri,

!: per indicare che un fatto o un comportamento risultano oscuri, incomprensibili,

risposta, per esprimere ignoranza relativa a un fatto. arpino, 6-52: va'

agg. invar. non so quale: un certo, imprecisato, non ben noto

d'ingratitudine involontaria. barilli, ii-176: un amico, re- pubblicano di stoccolma,

-con valore di sm. invar. un non so chi: una persona sconosciuta

incoia facciaro noi del nostro regno? / un non so chi mantuan crudo, impio

per descrivere con enfasi l'intensità di un sentimento, la straordinarietà di un fatto

di un sentimento, la straordinarietà di un fatto, ecc., in par-

12-57: guardandosi, si rimandavano l'un con l'altra il proprio spavento:

vol. XVII Pag.549 - Da SAPERE a SAPERE (28 risultati)

per fornire è incerto o per introdurre un esempio casuale. bacchetti, 2-v-219:

, 2-v-219: poi mi ha fatto tornare un fratello dall'america, che so,

sottolineare la certezza colla quale si prevede un evento o la consapevolezza rispetto a una data

arrogante, la totale ignoranza riguardo a un fatto, in partic. del tipo so

grado di praticare un'attività; conoscere un mestiere, un'arte; avere le capacità

21. con funzione servile seguito da un inf.: essere in grado di

da fare che non ho saputo trovare un quarto d'ora di libertà. loria,

fenoglio, 158: lui le mise un braccio intorno alle spalle, ma non

da lentini, 57: quand'om à un bon amico leiale, / cortesemente il

una cosa ritenuta straordinaria, nel manifestare un sentimento molto intenso, ecc. iacopone

sapore di qualcosa (in relazione con un compì, di specificazione). - sapere

. - sapere di buono: avere un sapore gradevole. cavalca, 20-546:

buono e non ingrossazi, mettivi dentro un poco di cantera fonduta a lento fuoco

258: a volere... fare un eccellentissimo pane, cerchisi, oltre all'

sa di ciliegia. -unito con un compì, di termine che indica la

. d. bartoli, 1-4-61: un dì, ch'egli sedeva tutto allegro in

tutto allegro in compagnia d'amici a un solenne convito, chiesto bere, al

ualcosa. -sapere di buono: avere un odore gra- evole, emanare profumo.

gozzi, 1-263: viene lucia con un piattello che fumicava e mandava un odore che

con un piattello che fumicava e mandava un odore che solleticava il palato. il

sappia di arsiccio, e grida come un invasato. gozzano, i-1323: sentite

fenoglio, 5-ii-386: s'era levato un vento, ma che sapeva d'erba

g. bassani, 5-86: era un odore che sapeva di 'fratti di terra'

medici, 7-121: sempre suda e sa un po'di forte. poliziano, 1-678

del grasso prese, / ch'avea un gran becco intorno alle budelle, / e

espressione impers. di uso colloquiale sapere un luogo di qualcosa, per indicare che in

indicare che in tale luogo c'è un determinato odore. viani, 4-18:

dagli alti cipressi. idem, 13-180: un vecchio granaio dove ci sapeva di pane

vol. XVII Pag.550 - Da SAPERE a SAPERE (27 risultati)

i tratti fondamentali (in relazione con un compì, di specificazione, con partic

di esibizione. -mostrare qualche carattere di un modo di essere passato; risentire dell'

essere passato; risentire dell'influenza di un ambiente, di un'età, di

ambiente, di un'età, di un autore. buti [crusca]:

terra che fanno i bambini, sembra un bestione divenuto edificio, sa di cinghiale e

fuori che dentro: la sala sa un po'tanto di politeama. -con

fisici, morali o di comportamento richiamano un ambiente o una classe sociale o denunciano

che il saverio, che, oltre ad un nobile nascimento, avea per genio di

, non isdegnasse aver nella medesima stanza un povero giovane, venuto dalla campagna e

, 964: è [charles péguy] un primitivo, un gotico, come si

[charles péguy] un primitivo, un gotico, come si dice oggi a parigi

che. arbasino, 3-82: posa un po'a zingara di huxley, mi sa

, 3-223: dal bosco di vidja partì un secco colpo di pistola, si guardarono

. e letter. risultare al gusto in un certo modo (una vivanda o il

vivanda o il cibo stesso, seguito da un compì, pred. e con l'

il gradimento o la preferenza accordati a un cibo. f. de'folcacchieri,

io trassi del fuoco... un pezzo di quello pesce e...

figur. parere, sembrare, risultare in un certo modo (seguito da un compì

in un certo modo (seguito da un compì, pred. e con l'indicazione

: mi sapeva pur strano che in un secolo come si è il nostro ci dovesse

iii-2-193: specialmente gli seppe duro che un suo avversario, essendogli assegnata la stessa

della letteratura cortese del medioevo, possedere un insieme di qualità spirituali e pratiche (

. -non sapere accozzare tre pallottole in un bacino: v. accozzare, n.

v. stivale. -non sapere tenere un cocomero all'erta: v. cocomero,

4. -non sapere un'acca, un accidente: essere di un'ignoranza assoluta

non possedere alcuna nozione, riguardo a un dato argomento o in generale. monostni

termali e d'anatomia non ne so un acca maledetto. giusti, i-434:

vol. XVII Pag.551 - Da SAPERE a SAPERE (21 risultati)

non vedere l'ora che si verifichi un dato evento. lancellotti, 293:

mi sapeva ogn'ora mille di rifarmi un po'la bocca a ragionar delle nostre cose

f f cavalca, 20-148: un altro [padre]...,

. doni, 3-14: io ho sfamato un gaglioffo due anni, non me ne

: perfettamente. moneti, 2-16: un amico mio... aveva imparato a

ha cera d'uom pratico / e d'un che se le sappia bene. varchi

indicare scherz. che si parla di un fatto risaputo, che si fornisce una

altri... più ne sa un pazzo a casa sua che un savio a

ne sa un pazzo a casa sua che un savio a casa d'altri. ibidem

, 76: sa più il papa e un contadino che il papa solo. ibidem

, 97: la donna ne sa un punto più del diavolo. ibidem, 104

poco sa... è bene sapere un po'di tutto. ibidem, 295

ne sa a mangiare uno spicchio, quanto un capo d'aglio. ibidem, 328

torme segnasti. baretti, 1-295: e un sapere affatto bastardo quel sapere che ne

pensarono e fecero gli antipassati ci occupa un grandissimo luogo, e perché la maggior

perché la maggior parte di esso non è un trovato nostro, ma un reditaggio.

non è un trovato nostro, ma un reditaggio... che con successivi incrementi

la provvidenza divina che nascessero errori in un secolo in cui mancavano uomini di gran

xi-54: mohamed ali... fu un protettore del sapere. 2

savere / a ogne condizione, / ch'un altro salamone / pare in voi rivenuto

, e questi non erano, anche in un vasto stato, che uno o due

vol. XVII Pag.552 - Da SAPERFARE a SAPIDO (23 risultati)

facoltà impiegate nell'agire, nel perseguire un fine; alta capacità d'azione; ingegnosa

ingegno. mostacci, 646: solicitando un poco meo savire / e cum lui

e cum lui vogliendo delectare, / un dubio che me misi ad avire /

la sbaglia... il sapere ha un piede in terra e l'altro in

baretti, i-357: il suo sapere è un saperaccio superficiale e mal digerito e rubato

da sé, trincerata in casa ed un po'selvaggia, di chi non ama d'

, pure a volerli, e con un po'di saper fare, c'erano e

landolfi [gogol'], 16: un domestico gallonato e con un aspetto che

, 16: un domestico gallonato e con un aspetto che dimostrava la sua permanenza in

è informato, che è al corrente di un fatto, di una situazione.

con onore. -con riferimento a un luogo in quanto teatro di un fatto

a un luogo in quanto teatro di un fatto. ovidio volgar., 6-166

; il grado di tale caratteristica in un cibo. a. boni,

. saporito, gustoso, squisito (un cibo). -anche: piacevolmente salato

capretto fu una cosa perfetta, con un ripieno aromatico e sapidissimo, uscito dal

macerato nell'olio. -con riferimento a un vino dal sapore morbido, intenso o

, 4-38: mi ha portato in tavola un vino delle sue parti che si spreme

dolce senza niente di blando, anzi su un fondo sapido, robusto, con toni

profumi (l'aria, il fumo, un ambiente). dannunzio, iv-1-816:

stessi. malaparte, i-310: era un odore rosso e caldo, sapido d'

con intento garbatamente malizioso e arguto (un discorso, uno scritto, un uso linguistico

(un discorso, uno scritto, un uso linguistico, uno stile, un

un uso linguistico, uno stile, un modo di esprimersi). b.

vol. XVII Pag.553 - Da SAPIENCIA a SAPIENTE (31 risultati)

il carattere segretamente malizioso e proibito (un fatto). faldella, ii-2-38:

ragazze. -figur. che presenta un determinato carattere o stile (un autore

presenta un determinato carattere o stile (un autore, un'opera). carducci

ha sapore intenso; saporito, sapido (un cibo). -in partic.:

-in partic.: salato e piccante (un tipo di formaggio). piovano

, 7-160: aveva [quel cacio] un sapore acuto e piccante o, come

: fece con le labbra e col naso un certo nif- folino, come mostrando d'

acre. bresciani, o-iv-62: dall'un canto è il serbatoio delle ulive e

d'israello, edificò in sette anni un magnifico tempio a laude del nome tuo

ischiarito. foscolo, xiv-295: c'è un proverbio di un antico sapiente di babilonia

, xiv-295: c'è un proverbio di un antico sapiente di babilonia: « allorché

di una professione (una persona o un organo collegiale). a. gritti

. pellico, 2-231: vi si vede un governo sapiente che sa gettare un discredito

vede un governo sapiente che sa gettare un discredito sovra l'uso inutile degù oggetti

atre bestie portano addosso le tracce d'un ritocco, duna raschiatura. probabilmente erano lavori

ben addestrato, composto da veterani (un esercito). carducci, iii-14-88:

-addestrato a eseguire esercizi di bravura (un animale). -epiteto attribuito anticamente

una disciplina, in un'arte (un modo di pensare o di esprimersi,

e controllo di sé, equilibrato (un comportamento, l'adempimento di una mansione

tanti anni, è certissimo argomento di un temperato e sapiente governo. fagiuoli,

ricorrere ad una ispirazione superiore, a un certo dono di profezia si può credere

si può credere che il presentimento sia un forte sentire, un sapiente congetturare,

il presentimento sia un forte sentire, un sapiente congetturare, un giusto prevedere.

forte sentire, un sapiente congetturare, un giusto prevedere. de amicis, xli-244

studi, la quale ne faccia d'un carico opprimente un nutrimento sano e gradevole

quale ne faccia d'un carico opprimente un nutrimento sano e gradevole. cassola,

calvino, 1-387: ora, con un sapiente rilassamento di tutta la sua febbrile

tutta la sua febbrile attività interiore, un vago protendersi verso l'indomani, si

si dondola su gli alti tacchi con un gioco sapiente di ginocchi e di lombi

per infiniti portici e loggiati, che un gioco sapiente di luci invisibili rendeva d'

gioco sapiente di luci invisibili rendeva d'un trepido pallore lunare.

vol. XVII Pag.554 - Da SAPIENTEMENTE a SAPIENZA (21 risultati)

-pronto nel percepire gli stimoli esterni (un organo di senso). pellico

ma lo rilevò tosto per travolgerlo in un torrente di giolito. bigiaretti, n-86:

. -con competenza e conoscenza di un argomento, di una disciplina; con

canti popolari, quasi ultima scaltrezza di un poeta che sa quanto poco gli convenga

gli convenga, nativamente, di abbandonare un saldo contratto con la terra.

-con cura e attenzione; secondo un intento reciso, seguendo un disegno o

; secondo un intento reciso, seguendo un disegno o un ordine presta- ilito,

intento reciso, seguendo un disegno o un ordine presta- ilito, in modo confacente

una buona cultura o, in relazione con un compì, di limitazione, particolarmente esperta

. de luca, 1-15-3-42: con un poco di gramatica, overo d'infarinatura

preso e se ne compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. bonsanti

compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. bonsanti, 2-99: questa nomea

dante, par., 11-38: l'un [francesco] fu tutto serafico in

, l'antica sapienza? non altro che un ritorno per mezzo della ragione, o

una persona (o, anche, un popolo o una civiltà) si è

quei pochi che vorrebbero far della sapienza un monopolio e tener nella ignoranza il prossimo

loro connaturale. -patrimonio culturale di un popolo basato sulle tradizioni (anche orali

della sapienza volgare, la quale è un senso comune ai ciascun popolo o nazione

umano. beltramelli, iii-852: in un pugno, secondo la sapienza popolare, non

, v-138: che lo zio non fosse un vaso di sapienza egli lo sapeva di

xxviii-800: nelle parti di grecia ebbe un signore che portava corona di re,

vol. XVII Pag.555 - Da SAPIENZIALE a SAPIENZIANO (13 risultati)

muratori, 7-ii-405: qual fine avesse un sì pericoloso cimento [la lotta con

baronessa, dopo di aver spilluzzato sopra un filetto di aringa affumicata, una fetta

generosamente con la calda avvolgente sapienza di un corpo giovane arrivato alla pienezza del suo

/ proverbi, ecclesiastis, ch'è 'n un sesto, / cantica e sapienzia in

tivoli. a. chiappini, cxiv-14-99: un agostiniano francese è fatto lettore di dogmatica

sciupìo tale delle lettere... che un povero assetato del vero si rassegna quasi

didascàlici, di sentenze e precetti (un genere letterario); gnomico. -anche

caratterizzato dalla presenza di tali opere (un periodo); tipico di un

un periodo); tipico di un tale genere di opere (un elemento espressivo

di un tale genere di opere (un elemento espressivo o stilistico).

il manuale amoroso è stato in cina un genere letterario di tipo 'sapienziale'e insieme

didascalico, anche in tono sentenzioso (un autore). bacchelli, 2-xix-82:

volle non pure provarsi, ma appagare un desiderio, forse una nostalgia, quando

vol. XVII Pag.556 - Da SAPIENZIARIO a SAPONARIA (20 risultati)

mukorossi, dal quale si ricava un legno pregiato. biundi, 378:

una sostanza mucilaginosa che produce sulla biancheria un effetto analogo a quello del sapone.

('sapindus saponaria') delle antille è un albero di mezzana statura, a foglie pennate

amara. si estrae dai suoi semi un olio buono da ardere. il sapindo

. pascoli, 193: tu senti un odore / acuto di ginepro e di sapino

. ant. che è a conoscenza di un fatto. latini, rettor

1 'achras sapoté) produce un frutto, detto anche sa- pote,

una corteccia fulva, che lascia trasudare un sugo bianco vischioso, che si adopera

si condensa all'aria, espande bruciando un grato odore. il legno è bianco,

, giunse il treno delle nebbie come un lunghissimo nastro madreperlaceo. = comp

la sua qualità viscosa e saponacea dipende da un sapone acido, il quale leva l'

2. oleoso e untuoso (un umore del corpo, un fluido,

e untuoso (un umore del corpo, un fluido, una sostanza in genere)

5-2-120: dall'aggiunta... d'un sugo acqueo oleoso e salino, che

untuosa e saponacea, la quale meriterebbe un più maturo esame. spallanzani, iii-87:

consistenza saponacea. -tipico del sapone (un sapore). -anche sostanti maironi da

cavò [il colono] fossa, un poco più fonda di quanto non andasse

trattavi la cornuta in sull'orlo, per un tavolone a sdrucciolo ch'avea bene bene

saponaretina, sf. chim. parte di un glucoside priva di zucchero che si ottiene

sante, martegon. redi, 16-ix-62: un

vol. XVII Pag.557 - Da SAPONARINA a SAPONE (22 risultati)

tal volta, non diverso / da un velluto di coltre funeraria. bernari,

germogli erbosi che si erano aperti appena un varco tra... gli spacchi

consistente, che se ne ottiene con un lungo e insistito agitamento o grazie all'

goldoni, iii-21: vede? è un uomo di questa fatta. colla saponata sul

bollito, levala dal fuoco, versala in un paiuolo e, quando sarà tiepida,

lorenzo de'medici, ii-240: noi abbiamo un buon sapone / che fa saponata assai

/ che fa saponata assai: / frega un pezzo, ove si pone: / se

ojetti, i-226: dice questo acciuffando un pezzo di velluto rosso a tre tagli

, / ch'e'ci pareva al culo un cavriolo, / per la gran saponata

sua barba a saponata, che gn dà un aspetto da leone che ha molte preoccupazioni

5. meccan. ciascuna delle emulsioni di un olio (in partic. di un

un olio (in partic. di un sapone fluido) in acqua, che per

usate come oli da taglio nella rifinitura di un pezzo meccanico greggio. = lat

sm. chim. disus. combinazione di un olio volatile o essenziale con una base

rodotto facendo bollire i grassi animali in un am- iente acquoso reso alcalino per

de l'astore, 66: quant un falcon a los pes rafles sens autra malatia

alcune radici medicinali, noi li presentammo un pezzo di sapone bianco, che in

saponificazione, una soluzione salina (e un tempo veniva preparato con olio di oliva

: liscivia di cenere vegetale, usata un tempo come detergente. leonardo, 2-49

né una bambolona... né un volto troppo acqua e sapone. -per

tropicali, dai cui semi si ricava un gliceride usato in saponeria. ramusio

: l'ossido nero di manganese è un minerale di color bigio o nero..

vol. XVII Pag.558 - Da SAPONE a SAPONINA (28 risultati)

ed energie in un'attività o in un affare senza ottenerne i risultati sperati.

di una faccenda della quale si sperava un guadagno e invece ci si scapita un tanto

sperava un guadagno e invece ci si scapita un tanto. esempio: 'il bìcoli

parnaso, / ne cavò dalla musa un buon musone. -lavare il capo

italia aveva mangiato il sapone: fra un copioso, straziato sovrapporsi di beni.,

vi ricordate dell'ultima volta, adoparò un saponaccio che sapeva di storace. =

sapone e ha della muffa, e'un voi andà fora collo strascico. periodici popolari

. b. pino, 3-29: dimmi un poco quanti giulii ne vanno il mese

f. cetti, 1-i-175: vagando un (fi la boccamele e fiutando per la

stanza, s'applicò fortemente a leccare un saponétto di marsiglia. capuana, 1-i-365

. capuana, 1-i-365: se poi sarà un fabbricante di tele da vele, di

: una faccia che pareva intagliata in un saponétto da barbiere, color di rosa.

episcopale sede di congo), adesso divenuta un bosco di alberi domandati gniave, prugne

chim. che può essere saponificato (un grasso). = agg. verb

, saponifichi). trasformare in sapone un grasso vegetale o animale. tommaseo [

. v.]: 'saponificare': convertire un corpo grasso in sapone, inducendolo a

ottenuto mediante saponificazione di acidi organici (un sale). l'illustrazione italiana

. -con riferimento all'autore di un delitto che tenti di occultare un cadavere

di un delitto che tenti di occultare un cadavere con un procedimento simile.

che tenti di occultare un cadavere con un procedimento simile. la repubblica [

16-xii-1948], 5: fu presa da un certo spavento quando seppe che leon arda

che si combinano colla base per formare un sale ad acido grasso detto 'sapone',

'sapone', da una parte, e in un corpo particolare, che è l'etale

questo caso. consiste in fare scaldare un corpo grasso neutro a 300° e farvi passare

-con riferimento al tentativo di occultare un cadavere con un procedimento simile.

al tentativo di occultare un cadavere con un procedimento simile. gazzetta sera [io-n-v-1946

2. processo di alterazione di un cadavere per cui, in presenza di

in saponi insolubili (e l'aspetto di un cadavere subisce mutamenti minimi).

vol. XVII Pag.559 - Da SAPONITE a SAPORE (26 risultati)

immediato della radice della saponaria. è un corpo bianco, non cristallizzabile,

, allumina, magnesia ed acqua con un po'di protossido di ferro e talora traccia

). assaggiare, gustare con piacere un cibo o una bevanda; assaporare.

aromatizzare. bresciani, 6-xiv-518: aggiugnivi un pugnetto di coriandoli per saporare il brodo

, apprezzare e gustare un'opera, un ragionamento. guittone, xlix-164: dice

vera croce. 3. godere un piacere o un bene terreno. 5

3. godere un piacere o un bene terreno. 5. agostino volgar

saporarlo con lui stando abbracciata. -attingere un bene spirituale; beneficiare di un dono

-attingere un bene spirituale; beneficiare di un dono divino o di una grazia.

gli dispiacque. -fare esperienza di un dolore, di una privazione o della

! e, saporarla insieme, è un gusto / folle! -partecipare a

perocché altramente sapea ad uno che ad un altro. = nome d'azione

rova nell'assaggiare o nell'ingerire un cibo, una evanda o,

u vino prodotto dal bisogno di opporre ad un clima freddo dei forti calori naturali e

che lascia al palato il sapore d'un liquore cotanto piacevole. misasi,

a me. -in relazione con un agg. che indica se la sensazione

, subitamente n'uscì per divino miracolo un fiume d'acqua di soavissimo sapore, del

che gli sarebbero stati serviti. non era un cattivo sapore, ma era quello,

gustoso, saporito, molto gradevole (un cibo). aretino, iv-5-227:

una sostanza, in partic. di un cibo o di una bevanda, di

sensazioni gustative (anche in relazione con un agg. che indica la qualità di tale

pesci di una carne morbida e di un sapore squisitissimo, e non gli menano

trovo che sono pure una cosa di un sapore eccellente. soldati, 6-77: in

breve tempo il sughero ha certamente subito un inizio di rinsec- chimento, e,

. -per estens. proprietà di un cibo di produrre particolari impressioni, ricordi

e i fiori del bianco spino avevano un sapore di mandorle amare. buzzi, 275

vol. XVII Pag.560 - Da SAPORE a SAPORE (44 risultati)

le vivande (anche m relazione con un compì, che ne specifica l'ingrediente

savore. boccaccio, ii-279: sopra un masso grande si ponia / la cotta carne

ben maturi, compongono le nostre donne un sapore il quale si può serbare assai

col delicatissimo savore / ti serbo lesso un bel pesce di mare. dottori,

bellini, 6-118: pel pollo pesto: un gallo e una gallina, / mena

antifrastico). lifpi, 5-38: un par d'occhiacci, orlati di savore,

di savore, / così addosso ad un tratto gli squaderna / che par quando il

il savore secco: e savore è un intingolo fatto di noci e pane pesto e

servidor pulito o dilicato, / che tengono un mortaio per tale effetto. -plur

, piacere che deriva dalla soddisfazione di un desiderio o dalla piena partecipazione a quanto

ci è una che m'imbecca / d'un sapor che chi ne becca / se

fo buona vita / e sto com'un passerino. aretino, 20-338:

: la connna... mise un disco: l'ago era usato e strideva

l'ago era usato e strideva: era un tango argentino che per il troppo ripetere

calvino, 1-349: s'accorse che da un po'di tempo questa vita per lui

e compiacimento che nasce dalla partecipazione a un bene spirituale, in partic. dalla

la... sapienza, secondo un modo, non è altro se non un

un modo, non è altro se non un dolce sentimento e soave sapore che l'

nostre menti a dio e farci pigliar un tantin di sapore delle cose celesti, non

cose create rende e ci fa sentire un dolcissimo odore per il quale odore siamo

265: queste piccole mortificazioni hanno un leggero sapore amaro molto salutare. pirandello

, 3-112: hai su le labbra un amaro sapore / di caldi desideri soffocati.

muovi il capo / come intorno accadesse un prodigio d'aria / e il prodigio

e il prodigio sei tu. c'è un sapore uguale / nei tuoi occhi e

caldo ricordo. -suggestione suscitata da un luogo, da un particolare momento della

-suggestione suscitata da un luogo, da un particolare momento della giornata o della stagione

e gli og- etti sieno d'un altro colore, le nubi d'un'altra

un'altra forma, aria d'un altro sapore. pirandello, 8-652: un

un altro sapore. pirandello, 8-652: un sapore nuovo ha l'aria, che

.. e la vecchia stazione: un forno, sulfasialto cotto. e l'interno

cotto. e l'interno immerso in un sapore d'incantesimo, con tutti i facchini

emanuelli, 1-107: l'aspra voce e un più vivo lampo negli occhi alla fine

le parole dell'ispettore... avessero un sapore di verità. -particolare tono

-particolare tono assunto dalla voce nel manifestare un determinato stato d'animo. a.

morire con quel sapore con cui parla un affaticato pellegrino della sua patria o uno

sì padre », rispose leopardo con un lieve sapore d'ironia ch'egli non

, una condizione o una fase o un momento particolare della vita. galileo,

solo per claudio stringa questa vita aveva un sapore di ritorno all'ovile. piovene

-esperienza o conoscenza diretta e profonda di un modo di vivere, di una condizione,

, 9-107: questo è da dire un ingrediente universale, che dà buon sapore

moretti, ii-129: se volevamo scambiarci un bacio, ce lo davamo dietro una

anche, tematici e strutturali che caratterizzano un testo scritto, un'opera o un

un testo scritto, un'opera o un genere letterario, un autore. piccolomini

un'opera o un genere letterario, un autore. piccolomini, 10-420: sarà

vol. XVII Pag.561 - Da SAPORE a SAPORE (37 risultati)

iii-12-131: mi contento a distinguere con un asterisco quei sonetti che al mio gusto

e là sulle riviste giovanili degli scritti un poco bizzarri e talvolta improntati ad un

scritti un poco bizzarri e talvolta improntati ad un patetico sapore quasi pascoliano. savinio,

quadretto fu ricoperto tutto e ridipinto da un bravo pittore che veramente ha del sapore

di paolo. -argomento di un testo, di un passo. sacchetti

-argomento di un testo, di un passo. sacchetti, 199: perché

mio. andrea da pisa, 265: un vostro amico con sua mente rape /

delle produzioni francesi. -forte caratterizzazione di un personaggio teatrale. savinio, 22-57:

pindaro i destrier. -foggia di un oggetto. de pisis, 1-331:

oggetto. de pisis, 1-331: un anello settecentesco d'oro pallido, lavorato

settecentesco d'oro pallido, lavorato in un fine cesello con certi scaramazzi verdastri che

con certi scaramazzi verdastri che gli davan un sapore orientale. -tipo, tenore

nell'altra parte non abbiam fatto che un cenno degl'idiotismi: è questo il luogo

di parlarne. essi dànno alla lingua un certo sapor nazionale: ognuna ha i

dyun dialetto intorno a roma, d'un rude italiano da vecchio libro, di

di reminiscenze latine, s'impastò in un linguaggio unico e potente.

porge in un'altra immagine, sotto un altro aspetto. questo sentite nel dialetto

le parole più usuali prendano in bocca un sapore, uno spicco insoliti. lievitano,

parola, di un'espressione, di un testo. f. f. frugoni

sul lor carattere e vi si vede un sapor di tinte che non invidia i migliori

vero sapere non va mai disgiunto da un sano sapore nella letteratura e nelle bell'

selvatiche. -insieme di aspetti di un comportamento o di una situazione che rivelano

-validità di una teoria, di un pensiero. e. cecchi, 9-37

, giocondità di riconciliazione. -intonazione di un discorso, inflessione della voce.

l'uomo », sentenziò bondanza con un certo sapore filosofico. palazzeschi, i-51

anche a me », concluse con un sospiro e un dolce sapore di malinconia.

», concluse con un sospiro e un dolce sapore di malinconia. -di buon

e storiche, delle tradizioni che contraddistinguono un luogo. gobetti, i-22: se

piovene, 7-188: la provenza è un prodigio di lievità e di gioia, mentre

di gioia, mentre la borgogna ha un forte sapore medievale, araldico. pasolini,

9-117: i sapori locali acquistano così un senso anche per lo straniero, il

1 a. gradazione, tonalità di un colore. algarotti, 1-iii-39:

sopra dette cose e fatte liquide come un savore, presi un pennello di setole di

fatte liquide come un savore, presi un pennello di setole di porco.

agio avuto compimento, / e per un cento -m'ave più di savore /

sapore: rendere saporito o più saporito un cibo. ulloa [guevara],

guevara], iv-123: il sale è un condimento che dà sapore a'cibi,