, glorioso, degno di memoria (un momento della storia, un atto,
di memoria (un momento della storia, un atto, un evento).
momento della storia, un atto, un evento). fatinoli, i-138:
, petrarca e boccaccio fu susseguito da un secolo poco fertile e glorioso dal 1370
avessi tu allora conosciuto! eccomi ora un bambino. -che dà un'impressione
l'età e poi non è mai stato un robustone ». = acer, di
cam> ione e la fortuna le dava un secondo segno di benevo- enza, spingendola
awenturoso, imprevedibile (un'impresa, un evento, una vita).
una gente bizzarra che si risolve forse in un passeggero piacere cantante. sinisgalli, 6-177
. il nome diventò proverbiale per indicare un abile avventuriero. rocambolismo, sm
o più elevata del sistema difensivo di un castello o di una città medievale
: tanto gaudio nel cor sente in un punto / che gli spirti vital, quel
una terrazza, passeggiando sulla testa d'un villaggio, osservava le ròcche dei camini
grandezza e possanza mettendo quasi sotto ad un giogo la voglia del incrudelire e del
7. sostegno e difesa di un regime o di un sistema politico,
sostegno e difesa di un regime o di un sistema politico, di una classe sociale
di oziosi, la quale è riputata come un propugnacolo ed una rocca del trono.
i più alti ideali o ancora resiste un moto politico. leoni, 136:
. a. neri, 1-64: verrà un verde maraviglioso de'più belli che abbi
abbi mai fatti, che sembrerà proprio un smeraldo di rocca vecchia orientale, da
de levante, è una roca cum un forcado. boiardo, 1-162: le nave
in punta, dalla quale veniva fuori un corpo o fonte di acqua della grossezza per
, nel precipitare in giù, formavano un fragore... spaventoso. botta,
canna o di legno leggero lunga circa un metro, che a una delle estremità
, che a una delle estremità presenta un rigonfiamento sul quale si arrotola la fibra
farsi porre il fuso nella rocca da un villanzone, che avea fama di avere
di far che le tue serve a un tuo sol cenno / attendano alla rocca,
g. gozzi, 4-19: minacciava un divorzio di fare, / poi la
lo lasciava stare, / e in un canton facea di pianto un lago. pascoli
/ e in un canton facea di pianto un lago. pascoli, 1385: ecco
sono che non questo modo, ma un altro n'usano che in scambio di tali
m croce, piegati mezzo che fanno un colmo e ogni una di quelle altre parti
ogni una di quelle altre parti fa un piè che possa a modo d'un trespide
fa un piè che possa a modo d'un trespide, e sopra a tal colmo
tal colmo son quattro ferri che hanno un gambo fitto e ribia- dito in quel
/ francesca, ché non è certo un nemico; / o state a rischio
ottone alimentata con olio, dotata di un lungo manico. -anche: il recipiente
, 1-79: 'rocca': così chiamasi ancora un lume a mano di ottone con manico
mano di ottone con manico lunghetto fisso in un piede e sormontato da un recipiente rotondo
fisso in un piede e sormontato da un recipiente rotondo per l'olio, detto an-
considerare nullo, privo di valore (un documento, un atto). sacchetti
privo di valore (un documento, un atto). sacchetti, 16-126:
. figur. ambiente o luogo in cui un gruppo sociale, culturale o politico o
più umile cretino diventa puntiglioso più di un grande di spagna, allorché la novità lo
vedevano gli ospiti stranieri, parigi diviene un po'simile alla provincia francese. è
famiglie strette, chiuse, risparmiatrici: un sistema di roccheforti non comunicanti tra loro
rocce detritiche che formano il letto di un corso d'acqua. g. vialardi
di ro- cailles però questa, con un paio di maddalene pentite, e ninfee
protetto di difese naturali e artificiali (un castello). crescenzio, 3-43:
, 3-43: a miglia dieci vi è un castello roccato con un fiume a'piedi
dieci vi è un castello roccato con un fiume a'piedi. 3.
nidifica in luoghi impervi e inaccessibili (un uccello). trattato de'falconi,
detta roccatrice, all'awolgi- mento di un filato su un organo di sostegno per la
all'awolgi- mento di un filato su un organo di sostegno per la formazione di
come pure della roccèlla che rende parimente un colore che è caro, e che
; e e resentano un tallo cespuglioso e allargato alla ase
. g. gozzi, 1-22: un pezzo di roccétto da spalle per la
, ero allegro: trottavo anch'io, un po'dietro col respiro rotto-fumante, col
524: recipe e fa ricordo d'un rottoro: / canfora, verderame e
: due miei amici con una purga e un rottorio hanno fatto gran cose. melosio
. d. che portava più d'un rottorio. non biasmare i rottoli o chi
fece / ché se ben giungi a un infelice stato / nessun dirà clori non
stato / nessun dirà clori non vale un cece. moniglia, 1-iii-213: non stanno
tosto ch'abbiate per fine di fare un incantesimo... che di persuader un
un incantesimo... che di persuader un uomo. 2. applicazione di
uomo. 2. applicazione di un cauterio. soderini, iv-287: piglionsi
iv-287: piglionsi ancora i galletti e con un ferro roventato se gli abbruciono gli speroni
si lascion stare. alcuni gli fanno un rottorio nei lombi e vi pongono su
far un rottorio dietro la testa, perché purghi li
e non sarebbe degno / di curar con un cece il suo rottorio. i.
4. incisione sulla corteccia di un albero per dare sfogo alla linfa.
statura scorrendovi libero; faraivi quattro dita sotto un rottorio di tre o quattro tacche,
, i vivi, rottorio! sanno un corno i morti, se son guardati bene
: un'istessa apertura di porta overo un istesso rotorio fa due molti diversi effetti in
, le met tono in un vaso di rame sopra al fuoco e le
si. il rompere o il rompersi di un oggetto; spezzatura, spaccatura, spacco
ii-27-44: fu trovato nel centro d'un sasso, / ch'era senza rottura intero
ch'era senza rottura intero tutto, / un libro grande, d'assai bel compasso
altri accidenti ritardar potevano il viaggio d'un essercito imbarazzato di tante zagaglie. brusoni
che obbligano sempre una persona a fare un atto eroico per dimostrare 'contre fortune bon
dimostrare 'contre fortune bon coeur'davanti ad un servizio guasto o ad un abito sciupato
davanti ad un servizio guasto o ad un abito sciupato. pirandello, 7-112: poi
-strappo di stoffa, smagliatura di un tessuto a rete. giamboni,
erano ne le calcagna lacerate, con un paio di pantofole che i veneziani chiamano
: erimanto... da pie'di un monte per una rottura di pietra viva
per una rottura di pietra viva con un rumore grandissimo e spaventevole e con certi
sopra una rottura di monte che facea un fiume che mi pareva che andasse nell'abisso
inferno. caro, i-267: usciva dall'un canto del sasso medesimo una gran polla
ciascuna ninfa. porcacchi, i-323: dall'un canto vi son gran voragini e rotture
tengon nome oggi giorno. -straripamento di un fiume provocato volontariamente. floro volgar.
2. apertura, breccia, screpolatura di un muro o di un intonaco o di
, screpolatura di un muro o di un intonaco o di un manufatto o di una
muro o di un intonaco o di un manufatto o di una pietra, ecc
pietra, ecc.; fessura in un manto di nuvole o nel terreno.
piazze loro. -parte rientrante di un drappeggio. leonardo, 7-ii-40: soprattutto
s. agostino volgar., 1-9-154: un corubitano, ch'era stato giullare,
modo ripieni di sangue congelato e ora d'un certo corpo bianco, il quale,
9-68: uscì quel sasso a far un colpo strano. / rugghiando andò a colpir
gambe larghe; / tost'ivi nascer felli un gran bubbone, / ma non awien
degli albizzi, ii-138: ieri, per un fante a piè che ha nome massaino
alla quale era diretto per più di un terzo il commercio italiano, scosse e
aver assunto in pratica l'andamento d'un 'modus vivendi', proprio questo costituiva un
un 'modus vivendi', proprio questo costituiva un espediente di più, in materia che non
rottura d'equilibrio in quella famiglia: un fallimento, la morte repentina d'un ragazzino
: un fallimento, la morte repentina d'un ragazzino, la fuga del capo di
spumavano i suoi sguardi nelle tempeste di un infuriato livore. -dir. civ.
. -dir. civ. invalidazione di un negozio giuridico (in partic. di
negozio giuridico (in partic. di un testamento) mediante un'azione giudiziaria;
un'azione giudiziaria; risoluzione unilaterale di un contratto, in partic., del
vostro matrimonio. tecchi, 10-321: un fatto,... agli occhi di
fatto,... agli occhi di un sacerdote, doveva apparire, ed era
ed era, importante: la trasgressione di un sacramento, la rottura di un matrimonio
di un sacramento, la rottura di un matrimonio. flaiano, i-28: ecco
; violazione di una consuetudine, di un costume, di un principio.
consuetudine, di un costume, di un principio. boccalini, i-146: nella
rottura porgendo motivo di giuste querele ad un più forte. botta, 6-ii-235:
e di 'débàcle'. -sfondamento di un fronte. bacchetti, 9-157: la
prima si amavano; interruzione totale di un rapporto amoroso. del carretto, 7-29
bersaglio d'ognuno. ammirato, 1-ii-303: un principe savio,... quando
, dopo la rottura di cui mi scrivesti un pezzo fa? carducci, iii-10-169:
noi una rottura vera e propria. soltanto un intie- pidimento progressivo. piovene, 15-47
, rimettersi insieme, letti che diventano un inferno. -contraddizione interiore.
nel quale gli intellettuali parevan accomunati da un sinistrismo generico. si presentava come il
impressionisti e espressionisti; una manna, un villaggio fra il verde, un corteo esotico
manna, un villaggio fra il verde, un corteo esotico: quadri carichi di un
un corteo esotico: quadri carichi di un colore denso. poi, la rottura progressiva
55: la aritmetica è buona fin ad un certo termine, ma il volere intrare
dopo la rottura del latifondo, anziché consolidare un ragionevole sistema di piccola proprietà e dare
collettivista. 9. affaticamento eccessivo di un organo o della mente. f
punto di rottura: sollecitazione limite di un sistema, oltre la quale si provoca in
sistema, oltre la quale si provoca in un corpo solido una brusca soluzione di continuità
. 16. gramm. frammentazione di un costrutto sintattico. piccolomini, 10-avv
con continue rotture e riprese, quasi un motivo sinfonico. -ritmo spezzato di
motivo sinfonico. -ritmo spezzato di un verso (e anche marcatura).
verso delfiultimo, causata dalla mancanza di un accento tonico e quindi d'una posa grave
la sveglia, tanto che vi aveva fatto un giro, da sola e..
ruptura 'terra dissodata; diritto dovuto a un signore per poter dissodare una terra'(
riservato il verde), collocato su di un perno fissato al centro di un tavolo
di un perno fissato al centro di un tavolo rettangolare rivestito di un tappeto verde
al centro di un tavolo rettangolare rivestito di un tappeto verde, sul quale sono riportati
gioco d'azzardo, che consiste di un (fisco girevole con palette numerate,
aver fatto ruotare casualmente il tamburo con un solo proiettile inserito. = fr.
: questo della semplicità sembrerebbe nel croce un residuo proprio di quella teoria romantica ch'egli
dentro le sue bisacce di ex seminarista un modello di potere alternativo e tira fuori
la propria carica ideale, ridursi a un processo meccanico. g. marramao
balducci pegolotti, i-206: rove una meno un dodicesimo di rova di olio alla misura
dalle canne, che vale una rova un ducato d'oro. citolini,
non piove, soffia per lo meno / un rovaio cruael che m'assassina, /
: aveva nevicato l'intero dì ed un rovaio sibilante, freddo, capriccioso, aveva
. riccardi di lantosca, 2-7: è un mattin di febbraio / scialbo, increscioso
si disvincolano lente; / e da un tugurio triste come tomba / giunge una
c'era la neve per terra alta un palmo e nevicava ancora a grossi fiocchi
gadda, 9-309: ella apparve loro come un fiore: il sùbito fiore della ninfèa
sua tristezza, con lo sguardo rivolto a un oltremonte remoto, di là, di
: mi sento le budella che mi fanno un vento di rovaio. -foderato
: sbrindellato, pieno di buchi (un indumento). finiguerri, 145:
). finiguerri, 145: avea un ciambellotto pien di loia, / et
. hanno gettato tutti i partiti in un rovaio di tante e tali contraddizioni che a
sia il ferro che ti ferisce e un rovaio il giciglio dove pesa la tua inerzia
fagiuoli, iii-63: star 'n un paese, il quale la più bella /
festa? il 'ovinetto / ha un pochin troppo il granchio alla scarsella
: alla favella / sembrami che voi siate un po'ignorante / (che ti possa
, rovellina di vitella': striscina battuta un poco e impanata, cotta.
moro e suo figlio, feci cucinare un buon filetto,... un buon
cucinare un buon filetto,... un buon tegame di rovelline impanate con l'
: carne lessa, una novelletta, oppure un po'di stufato. = voce
. landolfi, i-211: udimmo per un momento lassù un ro- vellio, dei
, i-211: udimmo per un momento lassù un ro- vellio, dei flati sordi al
che tu se'stato rio / e se'un mal bigatto, un trafurello. lippi
/ e se'un mal bigatto, un trafurello. lippi, 6-28: orsù,
e che io non son altro che un sacco pieno e pinzo di vera arcinegghientissima
idea di essere giudicata cattiva le dava un continuo rovello e il senso di un'
disse queste parole con voce tranquilla ma con un rovello interno che cercava di contenere.
da lungo crudele duello / d'amore ed un rovello di follia occupavami tutta. soldati
follia occupavami tutta. soldati, 2-159: un giorno, forse, si sarebbe rassegnato
di vivere? -travaglio creativo di un artista (e anche l'opera o
anche l'opera o l'aspetto di un un'opera che lo rivela).
e fra tanto rovello, ed ecco un toro, scappato e furibondo che la dà
fastidioso. alvaro, 17-304: era un chiasso che scacciva nel sottofondo lo scampanellare
al cortile. montale, 1-9: un rovello è di qua dall'erto muro.
, tr. (roventò). arroventare un oggetto. soderini, i-185: i
non poco del suo, cioè roventare un ferro e con esso stamparsi sul capo una
avranno nel centro d'italia il focolaio d'un incendio che roventerà le loro corone.
pongono dritti intorno al focolare: indi acceso un poco di fuoco in mezzo a essi
e a infocarsi di modo che rendono un calore molto grande. = denom.
di noci acciaccate e ben scaldate in un forno, gettale roventate nella botte.
la cima rovente, / dove in un punto furon dritte ratto / tre furie
44: chi teneva in mano un ferro rovente senza risentirne danno comprovava la
infemale sentenza portava che, messi sur un carro, fossero condotti al luogo del supplizio
de'ionii. bacchelli, 14-331: un giorno, condotto da mohongo- chi colla
8-177: tonando, / con gran fragore un fulmine rovente / vibrò nel campo il
come bottoni roventi. -che provoca un dolore bruciante. calvino, 6-121:
vivo (anche il volto, per un sentimento improvviso e intenso). dante
sento / nei visi infantili / come un frutto rosato / rovente / fra gli
. ungaretti, xi-84: tutto ha un rovente ed uguale colore giallo grigio.
le pagine con ciuffi di capelli neri biondi un fiocco di seta ed entra dalla finestra
ed entra dalla finestra parigina rovente di stelle un intero quartiere della mia alessandria.
a sentir caldi roventi, / su per un fiume più grosso e maggiore / che
strada rovente, a mezzogiorno, / veniva un vecchio con la sua bisaccia. fracchia
, ma soltanto tepida, ne provò un certo sollievo. montale, 1-46: meriggiare
: meriggiare pallido e assorto / presso un rovente muro d'orto. soldati,
metallica del teatro tre, rovente come un forno. fenoglio, 1-i-1532: una
-con valore attivo: che causa un notevole rialzo della temperatura. g
troppo rovente, è costretto a cercare d'un albero e quivi all'ombra riposarsi,
ancora, adesso sotto la sferza di un sole rovente. d'annunzio, iv-1-1013:
. preso da una forte passione, da un sentimento esasperato; infervorato. boccaccio
dal petto mio, che fu sì caldo un giorno, / anzi rovente. carducci
. -molto intenso, sfrenato (un sentimento, un moto delfanimo).
-molto intenso, sfrenato (un sentimento, un moto delfanimo). boiardo,
certo della buona! -che esprime un desiderio sfrenato, una passione intensa,
il mio vivere altro non è che un intirizzimento doloroso. de roberto, 1-99:
! palazzeschi, 8-32: vorrei con un bacio rovente strappare / un fiore superbo di
vorrei con un bacio rovente strappare / un fiore superbo di sangue su labbro vermiglio
aveva degli splendidi occhi, roventi di un fuoco meridionale, che l'emozione languidamente
a denunziare quel farabutto... per un bel pezzo, dopo quel pomeriggio rovente
il mio istinto risibile, perdonava ad un cervello rovente e disperato. bontem- pelli
bontem- pelli, ii-1083: rimase per un poco, tra il silenzio rovente della
e contorti dalla lava sui fianchi di un vulcano! cicognani, 3-174: anche lui
, e anziché soffrirne aveva provato come un godimento. alvaro, 8-27: con una
-che sostiene idee politiche estremiste (un periodico, una persona).
giacinta. 5. che provoca un sentimento di fastidio, di dolore o
, di dolore o di disagio, un tormento, un grande rovello interiore.
o di disagio, un tormento, un grande rovello interiore. mazzini,
nutrir quel disprezzo con cura e fame un rimedio rovente, un caustico che struggesse
con cura e fame un rimedio rovente, un caustico che struggesse la passione nel cuore
7. sommesso e continuo (un suono). sanminiatelli, n-31:
, 20-257: lo 'mperadore fece tosto incendere un bue di metallo roventissimamente e mettervi dentro
qui, quando li fabri affuocano bene un ferro, che per la roventezza mostrano
e 'l bel palazzo? fia rombra d'un acero / o d'un albero,
rombra d'un acero / o d'un albero, un faggio, un mirto o
acero / o d'un albero, un faggio, un mirto o un rovero?
d'un albero, un faggio, un mirto o un rovero? filarete,
albero, un faggio, un mirto o un rovero? filarete, 1-i-82: dicendo
diffrascano, / nel tronco concavato de un gran rovero / me faran letto le
, i-309: poi stanca giaceresti sotto un rovere: / io pel prato còrrei diversi
armento / in povertà contento, / sotto un abete o rovoro. fausto da longiano
sono forti son questi: la rovere è un fortissimo legname e buono, a doperarlo
: fece... filippo fabbricarvi un forte di roveri e d'altri legnami
quanti trovaretene / da ora inanzi, con un sodo rovere / ricercarete s'hanno tossa
4-167: se gli accende di ogni parte un gran fuoco, ma qual salamandra vi
collo, e scaraventare dentro la barca come un sacco. 4. miner.
, di natura calcarea, formata da un impasto di conchiglie, usata come pietra
5. locuz. -essere più selvatico di un rovere: essere quanto mai scontroso.
, 58: tu sei più salvatico ch'un rovero. -essere tutto rovere:
rovere. bacchelli, 1-ii-476: dopo un autunno umido, s'annunciava un inverno secco
dopo un autunno umido, s'annunciava un inverno secco; e il proverbio dice
granaio'. -mastro tampicchio da un rovere cavò un cavicchio: per indicare
-mastro tampicchio da un rovere cavò un cavicchio: per indicare chi con grandi
come si dice? mastro tampicchio da un rovere cavò un cavicchio. =
? mastro tampicchio da un rovere cavò un cavicchio. = dal lat.
di voci e frasi italiane proviene da un prete roveretano. soldati, 6- 116
gli altri la patria di antonio rosmini. un giorno si dirà per antonomasia 'il filosofo
tolto ai suoi quotidiani / per dar un roversiglio ad un da como. =
quotidiani / per dar un roversiglio ad un da como. = deriv. da
trama. torricelli, ii-4-152: piglio un macinello di piombo di questa proporzione;
viani, 4-127: io avevo indosso un gabbano di incerato nero con una martingala
. 2. lembo ripiegato di un lenzuolo o di una coperta. cicognani
cicognani, 2-65: il mare à un respiro quieto quieto che appena ci se
politica); che può cadere (un governo). = agg. verb
invertito (con riferimento ai termini di un discorso, di un processo logico)
ai termini di un discorso, di un processo logico). s.
. -in partic.: cappottamento di un veicolo. tommaseo [s. v
che obbligano sempre una persona a fare un atto eroico per dimostrare 'contre fortune
'contre fortune bon coeur'davanti ad un servizio guasto o ad un abito sciupato
davanti ad un servizio guasto o ad un abito sciupato. marinetti, 2-iii-88: ricordo
del mio amico simon parigino sventratosi in un rovesciamento d'automobili. soffici, 2-285:
-aeron. manovra con cui si capovolge un velivolo per eseguire il volo rovescio.
aeroplano. -geol. inversione di un ordine stratigrafico dovuta a dislocazioni tettoniche.
, 84: i terremuoti hanno contribuito ad un rovesciamento dell'antica superficie di questa parte
lo più repentino e radicale, di un ordine naturale, di un sistema di
radicale, di un ordine naturale, di un sistema di valori, di una teoria
di un'opinione, dei termini di un problema, di un principio, anche di
dei termini di un problema, di un principio, anche di alleanze politiche.
muratori, 9-26: questo è bene un portare in trionfo la propria vita;
in trionfo la propria vita; questo un rovesciamento dell'ordine posto nella stessa natura
e l'equità... sarebbero un fenomeno assurdo, un rovesciamento di tutte
... sarebbero un fenomeno assurdo, un rovesciamento di tutte le leggi della natura
italiani, diventò alpincontro tedesca pavia; un rovesciamento di parti, onde vedrem sorgere
chicchessia, perocché i primi, impegnati in un sistema, negano veder ciò che tutti
conoscenza dov'è la semplice ricerca di un pathos, consideriamo se non appartenga al
o tradurre in latino: che è proprio un rovesciamento di cervello. volponi, 1-269
: il rovesciamento dell'epoca staliniana, un rinnovamento interno e fecondo dei partiti comunisti
che si realizza in una preparazione cu un dualismo di potere, in una prospettiva
patologica della posizione o della conformazione di un organo, per cui si ha un'
ripara e si duole, soprastandole dietro un soldato con la spada per ferirla.
, 7- 164: ci fu un momento che un ragazzo rovesciò una bicicletta;
164: ci fu un momento che un ragazzo rovesciò una bicicletta; cadde sul
bicicletta; cadde sul secchio e fece un chiasso d'inferno. -girare, rigirare
7-158: la campagna intorno ad aix ha un colore argentato, grazie al gran numero
-scoprire una carta o le carte in un gioco. tarchetti, 6-1-145: rosen
punta chiese carta, il banchiere rovesciò un otto. -dissodare il terreno rivoltando
emanuelli, ii-171: lo divisero come un aratro fa su un campo quando l'attraversa
lo divisero come un aratro fa su un campo quando l'attraversa rovesciando di qua
lo rivescia. 2. versare un liquido dal recipiente che lo contiene.
di artiglieria pesante, trascinano, l'un dopo l'altro, il minerale su
c. carrà, 675: ad un dato momento, mentre dalla ribalta leggevo
1-279: rovesciò dalle tasche sullo scrittoio un fascio di carte. bollettini della guerra
guerra 1915-t8, 237: nella passata notte un nostro dirigibile bombardava il nodo ferroviario di
brevi colline di sabbia. -inclinare un recipiente facendone uscire il contenuto; vuotare
recipiente facendone uscire il contenuto; vuotare un sacco capovolgendolo. -anche sostant.
. varano, 1-201: la mano un vaso in rovesciar largisce / rorido umor
, 34 (595): si vede un andare e venire di gente, un
un andare e venire di gente, un caricare e un rovesciar di sacchi.
e venire di gente, un caricare e un rovesciar di sacchi. moravia, 14-280
aperta vallata. -cagionare, provocare un clima rigido. foscolo, gr.
). barilli, ii-37: da un anfiteatro di colline, belgrado rovescia le
3. reclinare o inchinare in un certo verso o piegare all'indietro o
corpo, in partic. il capo in un atteggiamento di abbandono. tarchetti,
; si schiude, melagrana, in un riso da specialità dentifricia. brancati, 4-301
]. -rivoltare le palpebre di un paziente in un intervento clinico o terapeutico
-rivoltare le palpebre di un paziente in un intervento clinico o terapeutico. libro
onora vano cogli onori eroici un certo piaso capo di pelasghi, il
la meglio. de sanctis, 9-132: un cavaliere sopraggiunge. sacripante, indispettito,
. pea, 7-433: il cavallo un po'imbizzarrito... scartava ogni tanto
uno spintone alle spalle lo rovesciò su un tavolo. -con riferimento a una
qualcuno le espressioni o le manifestazioni di un sentimento o di uno stato d'animo
stato d'animo; indirizzare a qualcuno un gran numero di parole, di insulti,
con riferimento all'intervento divino o a un soggetto astratto). fra giordano
piccolo e imberbe direttore l'onda di un entusiasmo delirante. palazzeschi, 1-122:
tua giovinezza, di aprirti tutto, come un fiore, alla mia intimità. soldati
che è mille miglia lontano dal sognare un simile pericolo, le cateratte della mia
risentimenti. -passare a qualcuno un incarico; scaricare su un altro un'
a qualcuno un incarico; scaricare su un altro un'incombenza. g. villani
mutare repentinamente e radicalmente una situazione, un progetto o i termini di un principio
, un progetto o i termini di un principio, di un'opinione, di
principio, di un'opinione, di un problema, attribuendogli caratteristiche del tutto diverse
tutta quella interpretazione da non rimanerne intero un solo apice. p. verri,
. da ponte, 1-619: temo un po'per despina; quella furba / potrebbe
rovesciare la nostra situazione come si rovescia un mucchio di carte su un tavolino.
si rovescia un mucchio di carte su un tavolino. piovene, 1-194: non ridete
governo o uno stato; far cadere un governo (o anche un sovrano),
far cadere un governo (o anche un sovrano), sovvertire un sistema politico-economico
o anche un sovrano), sovvertire un sistema politico-economico. { {
259: se il governo legittimo di un paese amico è rovesciato, se la
7. indurre a recarsi in un luogo. marinetti, 2-iii-236: l'
loro impiegati. paolieri, 140: un giorno la campanella d'un tranvai riderà
, 140: un giorno la campanella d'un tranvai riderà beffardamente di quell'ultima memoria
rovesciò sulla spalliera della seggiola, con un gran sospiro, alzando le mani, in
trinciando la pollanca del mezzodì, quando un vecchietto monco, zoppo, guercio, calvo
destra. solaro della margarita, 177: un carro, in alia de'cavalli
lasci sequestrare la roba, ma dopo un po'di strada il camion furbo si
11. versarsi, traboccare (un liquido da un recipiente). -
. versarsi, traboccare (un liquido da un recipiente). - anche in contesti
167: entrato in citta, si rovescia un acquazzone che mette fine alla siccità.
infernale; e dice che rovescia per un fossato, giù lungo il quale fossato se
le acque saglienti al di sotto per un abbassamento del suolo fan continuo guasto con
notte); propagarsi, echeggiare (un suono). d'annunzio, iv-2-25
). d'annunzio, iv-2-25: un ^ ondata di suono metallico, seguita
di suono metallico, seguita come da un lungo ululo, si rovesciò su'tetti,
12. piegarsi, reclinarsi, inclinarsi in un certo verso (una parte del corpo
, mentre ritirandosi dentro montava su per un muro, fu di dietro percosso in
in testa da una fiera sassata che scagliò un from- boliere, la qual ebbe tal
respirar la strada; / supina rodicilla in un momento / forz'è che si rovesci
i gradi del sottoportico, rovesciai d'un urto sopra il ponte alberto. a
verri, 2-i-1-67: sono pochi giorni che un tale, di cui non so il
da noia di vivere, è andato da un suo amico, il quale alloggia al
, l'interesse della gavazzi rovesciarsi su un giovane, un giovanottello: con la
della gavazzi rovesciarsi su un giovane, un giovanottello: con la foga concentrata,
(una situazione, un'opinione, un giudizio). berni, 11-26 (
conti, 1-194: temendo che, da un momento all'altro, la situazione non
accorrere, entrare in gruppo numeroso in un luogo o in un locale accalcandosi e affollandolo
gruppo numeroso in un luogo o in un locale accalcandosi e affollandolo, o in
e affollandolo, o in massa in un territorio per invaderlo o conquistarlo.
che si rovesciarono in europa per fuggire un ingrato clima erano tut- t'altro che
di s. marco, che in un attimo fu piena, e fu esposta l'
1 balconi, la banda scoppiò in un passodoppio furibondo, rovesciandosi in piazza con
, una colpa, una responsabilità, un biasimo. pescatore, 52: adosso
ma non ti dar noia / ch'egli un poltron e un uom da puoco sempre
dar noia / ch'egli un poltron e un uom da puoco sempre / rimarrà.
muratori, 7-iv-523: se ne resta aggravato un innocente, la colpa si rovescia sopra
, rovesciamento, in partic. di un veicolo. nievo, 1-vi-251: fece
moscio, oggi, alvà! » gridò un moro... « 'e
: crollato, rovinato, distrutto (un edificio, una città); divelto,
città); divelto, abbattuto (un albero). guido delle colonne
vasi d'oro per terra rovesciati e un braccio nerboruto che avventa con un grand'arco
e un braccio nerboruto che avventa con un grand'arco una gran saetta. bianconi
manzoni, 35: è risorto: dall'un canto / dell'avello solitario / sta
2- 228: lo spettacolo d'un sublime edilìzio rovesciato è sempre doloroso.
pavimento! verga, 8-10: udivasi un tramestìo dietro quell'uscio; un correre ah'
udivasi un tramestìo dietro quell'uscio; un correre ah'impazzata, quasi di gente
rovesciata. musasi, 7-i-93: si intese un fischio nel buio. poi due gridi
vasta come non è mai stata. un barroccio rovesciato la divide. -con riferimento
al- l'infuori (una camicia, un cappotto, ecc.). leonardo
dossi, 2-i-379: essendo assurdo il ritrarre un uomo secondo la convenzione tutto inferraiuolato ma
sul materasso. montale, 3-241: un giovane alto e magro, con un
: un giovane alto e magro, con un impermeabile di 'gabardine'mezzo rovesciato dal vento
, e si volse a salutare con un cenno della mano. malaparte, 7-392:
, il bianco colletto inamidato rovesciato su un grigio vestito di educanda. p.
, scoperti fino alla radice del labbro un po'rovesciato, acuminati e curvi verso
trista, / fu tutto il campo un riso, un'abbaiata. govoni,
). arpino, 6-16: soffiò un lungo respiro, gli occhi rovesciati al
-collocato e stampato erroneamente a rovescio (un carattere). carena, 1-89:
per tre giorni, da'gentili rovesciati l'un sopra l'altro in un fosso.
rovesciati l'un sopra l'altro in un fosso. bellori, 2-348: questi è
corpo rovesciato indietro / tutto scosso da un brivido! savinio, 22-278: un
un brivido! savinio, 22-278: un negro patto lega tra loro gli spettatori superstiti
lato destro o su quello sinistro (un pesce piatto). landino [plinio
è dispezzata, / e po'avisa un colpo ismisurato, / si che tutto lo
di prima contro me stesso era solo un giuoco dell'ironia: una dichiarazione esplicita,
l'arte o una forma espressiva, un sistema di pensiero). denina,
dolore e scandalo, perché voleva nientemeno che un intervento armato rimettesse in trono il granduca
e quale angoscia! russi rovesciati, un continuo rovescio. francia paralizzata, inghilterra
fa? -decaduto, sovvertito (un potere, un sistema politico, uno
-decaduto, sovvertito (un potere, un sistema politico, uno stato).
, 1-15: si vedrà in meno di un anno un gran regno rovesciato, mentre
: si vedrà in meno di un anno un gran regno rovesciato, mentre minacciava conquistar
dei poteri rovesciati. -invertito (un gruppo di note). montale,
di wolfgang fortner, fastidioso elaborato di un tema di tre note rovesciate, retrogradate e
voltato il giocatore (la palla, un tiro). -effettuato all'indietro compiendo
tiro). -effettuato all'indietro compiendo un giro completo su se stessi (un
un giro completo su se stessi (un tuffo). 11. sm.
letter. che provoca il ribaltamento di un veicolo; distruttore di mura.
poesie di personaggi storici; ma è un rovesciatore di miti e di leggende.
, 1-97: tideo fortemente ferì bacco d'un dardo che gli passò lo scudo e
letto e sopra di lui gli stava un cane nerissimo e scuro tanto che tutti tremarono
di paura. landino, 337: dormendo un giorno rovescio, gli cade dal nido
a cader rovescio a vedersi minacciato d'un simile assassinamento. r. sacchetti, 1-705
accie- cato dal furore, le assestò un gran pugno in viso e la mandò
mandò rovescia giù per la scala come un batuffolo di cenci. pirandello, ii-1-474
donna fiorina non sosterrà più, a un certo punto, l'immagine che avrà davanti
con la sensazione vertiginosa di piombare rovescio in un abisso. -appoggiato in posizione
posto al contrario del solito (in un oggetto che ha due facce, in partic
ha due facce, in partic. un tessuto o un abito, la faccia opposta
, in partic. un tessuto o un abito, la faccia opposta a quella
manca il lor riposo / di durare un altr'anno non riesce. martello, 6-i-597
che solitamente appare sulla faccia opposta (un punto di maglia o una maglia)
rovescio': denominazione che si dà a un certo numero di giri a maglie alternativamente
diritte; e su queste, sfilando un giro si e uno no, le prime
-che costituisce la facciata posteriore di un fo- glio. pellico, 2-410
e rasare qualunque pellame. deve avere un acciaiolo a due manichi per voltargli il taglio
manichi per voltargli il taglio, e un acciaiolino a lesina ritta per mantenergli il filo
1-30: allora come se mi destassi da un mal sogno di sbalzo, feci un
un mal sogno di sbalzo, feci un movimento brusco, e colla mano rovescia
rivolta verso il basso; capovolto (un oggetto, un'immagine, un segno
capovolto (un oggetto, un'immagine, un segno grafico). lomazzi,
, verrà immediatamente sotto della tavola fermato un coperchio rovescio di ferro cavo. d annunzio
io vidi un'ombra, una larva, un fantasma e restai petrifi- cato come la
col capo rovescio, vi concederei per un certo che cotesta ragione.
: volo nel quale la traiettoria di un velivolo viene ruotata intorno all'asse longitudinale
. 4. eseguito all'indietro (un salto, una capriola). cieco
17-19: volendo pinamonte per sciagura / far un salto rovescio al modo loro, /
-biasimevole, ingiusto (un'azione, un comportamento). buonafede, 2-ii-127:
di dare il via alla partenza di un missile. -figur. attesa di un
un missile. -figur. attesa di un evento ritenuto importante e prossimo a verificarsi
della testa di sua santità e da rovescio un cristo in sul mare, il quale
iv-1-570: aveva trovato in fondo a un cassetto un mazzo di spigo e un
: aveva trovato in fondo a un cassetto un mazzo di spigo e un guanto.
un cassetto un mazzo di spigo e un guanto. era un guanto di giuliana;
mazzo di spigo e un guanto. era un guanto di giuliana; era macchiato di
... mentre la guardo, un signore mi si avvicina e mi chiede se
angelica cercava di vedere nel rovescio di un piatto d'argento se la pettinatura era
cronista scrive il suo pezzo per utilizzare un po'di spazio bianco. -fuoco
dello spalto. -discesa precipitosa di un folto gruppo di persone. nievo,
persone. nievo, 1-543: fu un vero rovescio di astronomi giù per la
sossopra dalla valanga, caddi a slogarmi un braccio. -volteggio all'indietro.
i vostri nuovi pesci / sol da un lato sanno far l'accotone; / noi
e rovesci / accotoniam, se innanzi un ce li pone. aretino, 20-162:
aretino, 20-162: i miseroni lambiccano un danaio quattro ore quando non si trastullano
rovescio, ché non te ne darei un pistacchio. -pagina inferiore di una
. 12. sm. in un oggetto che ha due facce, quella
in contrapposizione a recto); in un foglio scritto, la pagina che deve
mano. -risvolto, piega di un abito. b. de'rossi,
b. de'rossi, 2-59: aveva un bel berretton di raso incarnato con rovescio
. verga, 5-186: è vestito di un intiero abito da caccia di velluto nero
una lama. tarchetti, 6-i-451: un istruttore anziano li separa dagli altri;
della sciabola. -lato posteriore di un edificio o di più edifici contigui.
di vari e rauchi gridi: mentre da un suo lato, por- pinquo al colle
rovescio -versante opposto di un rilievo. jahier, 180:
/ tina mia bella, e chi d'un altro panno. redi, 2-13:
opera piccola con due rovesci per fare un abito e lo pagai 5 lire il braccio
mestieri, ii-42: bisogna gradare di un azzurro biadetto scuro i panni di seau,
-rovescio del disco: seconda parte di un discorso, di un racconto.
seconda parte di un discorso, di un racconto. arpino, 19-25: per
19-25: per chiamarsi giacomo bisognerebbe essere un duca d'orléans, per reggere un'amalia
, per reggere un'amalia ci vorrebbe un poeta demente, peccatore: byron, forse
, di breve durata e accompagnata da un forte vento (anche nelle locuz. awerb
. risciacquati per due miglia contìnue da un rovescio d'acqua tale che siamo tutti fradici
prima quieto il mare, eccoti d'un nero nugolato un rovescio di gragnuola con
il mare, eccoti d'un nero nugolato un rovescio di gragnuola con più venti e
lenta lenta, eguale e lunga che un impetuoso rovescio di acqua. targioni pozzetti,
, 1-1-102: chi vide mai sotto un rovescio di grandine, che fiacca e sfracella
annunzio, iii-1-281: sta per venir giù un rovescio d'acqua. pirandello, 8-929
fuggirono via, come cani scottati da un rovescio d'acqua bollente. a. monti
392: ravioli a montagne -quest'era un altro indelebile ricordo di papà -con tanto
ricordo di papà -con tanto cacio sopra, un suolo di ravioli e un rovescio di
sopra, un suolo di ravioli e un rovescio di parmigiano. -emissione copiosa di
con lo stropicciarsi gli occhi piover giù un rovescio di lagrime, con questa nuova trappola
generosi fecero piovere a colui giù dagli occhi un nuovo rovescio di lagrime.
colle e cacciameli a sassate, gittandone loro un rovescio addosso da quella cima? tommaseo
vedere aperto di sopra il cielo ed un rovescio di luce scender di la [dal
rovesci di luce dei riflettori e da un silenzio di voto. -invasione e
voto. -invasione e occupazione di un territorio. -anche: moltitudine di invasori
dietro a quel piccolo saggio ne viene un rovescio abbondantissimo di molto amaro. seriman
seriman, i-443: lungamente fu continuato un tal discorso, ma io lo tronco
per sogno vi ha luogo di temere un rovescio simile. cesari, 1-2-177: v'
aspettate per lo primo sentir da lui un rovescio di pungenti rimproveri, accompagnato da
: a celebrare questa impresa furono stanche un dì le trombe della fama: poesie,
iii-3-116: io ti vo ballottar dentro un rovescio / di strofe belle e brutte /
il primo segnale di una pioggia, di un rovescio addirittura, di lettere d'ogni
la nuca, e c'era in questo un orrido hint di punizione da asilo infantile
la spada (o, anche, con un bastone, con una mazza, ecc
vedetta: / ne la sua giunta un colpo lascia andare: / sotto la gorga
la gorga appunto al canaletto / giunse un rovescio e fesse assai del petto.
lui con furor molto, / e d'un rive- scio lo colse nel volto.
d. bartoli, 4-2-210: menò d'un rovescio in su 'l collo alla fante
marito, senza far parole, lascio correre un rovescio di mano. dazeglio, 3-i-29
pareva avesse a spiccargli il capo con un rovescio di quel suo maledetto spadone.
di mettermi a passo con lui che un potente rovescio di destra mi colpì la
parlar di bernini (che è grande per un altro verso) a proposito dell'impressionismo
verso) a proposito dell'impressionismo che è un movimento tutto moderno, popolare, il
, manifestandosi, produce per lo più un effetto deludente o sconcertante; aspetto negativo
, lii-7-327: a questo quadro si aggiunge un rovescio molto oscuro e tenebroso in considerare
,... si veggono ora da un solo e da un loro cittadino dominati
si veggono ora da un solo e da un loro cittadino dominati e governati. magalotti
: tanti prima di te hanno proposto un nuovo medioevo. poi s'è risto
che coll'essere inscritto nei ruoli d'un reggimento. pratesi, 5-422: accaddero
arredi erano stati venduti ah'indomani di un rovescio economico. c. carrà,
-sconfitta, disfatta militare; rotta di un esercito. p. verri, 4-92
: nel momento... che abbiamo un minimo rovescio, tutti ammutoliscono e si
tutti ammutoliscono e si guarda il re come un gran soldato, e si teme.
monti, ii-167: altre lettere annunziano un rovescio sofferto dai francesi non si sa dove
, 3-41: io ho conosciuto in america un valorosissimo generale che, dopo aver iniziato
e quale angoscia! russi rovesciati, un continuo rovescio. francia paralizzata, inghilterra
anno si disse: « pazienza. un miracolo siffatto non può avvenire d'un
un miracolo siffatto non può avvenire d'un colpo. » e dopo la presa di
di una situazione politica; abbattimento di un ordinamento istituzionale. stampa periodica milanese,
all'intendente, a fine di prepararsi un paracadute nel caso di possibili rovesci.
di dare il via alla partenza di un missile. bacchelli, 20-268: i
egpi il percuote con la racchetta di un rovescio in qualunque parte egli si vada.
di 'fore- hand'... è un colpo identico al 'diritto'ma a movimenti
: 'rovescio': nel tennis è un colpo di rimando della palla per cui
. baldinucci, 138: 'rovescio': un membro d'architettura, er lo più
mezzo, tra elvedere e santangelo, un baluardo sporgente. dizionario militare italiano [
rivolta all'intemo (in partic. di un vestito) 0 la faccia inferiore di
vestito) 0 la faccia inferiore di un foglio, di un oggetto. passavanti
la faccia inferiore di un foglio, di un oggetto. passavanti, 257: se
buffalmacco,... messosi indosso un pellicion nero a nvescio, in quello
quello s'acconciò in guisa che pareva pure un orso. storia dei santi barlaam e
mugnaio; per certo io porterò in dosso un sacco a rovescio et un burattello in
in dosso un sacco a rovescio et un burattello in capo, e dormirò nella
macchie giuste. -nella parte interna di un oggetto. magalotti, 7-31: desidererei
magalotti, 7-31: desidererei sapere a un di grosso quanto converrebbe pagare uno scarabattolo
terra rivoltata. baldinucci, 94: è un membro che da un aggetto tondo di
94: è un membro che da un aggetto tondo di sotto si riduce ad un
un aggetto tondo di sotto si riduce ad un incavato di sopra, a somiglianza della
languida, che v'apparisce, d'un lume o d'altro oggetto che vi si
mortadelle, a due starne, a un pasticcio di caprio e a una torta.
quella abituale (anche con riferimento a un oggetto). foscolo, xii-639:
, la vesticciuola, fermata soltanto da un bottone attorno al collo, si apriva scoprendo
verso la parte sinistra. -con un ordine di lettura, di pronuncia o di
. b. fioretti, 2-5-368: un certo simplicio a rovescio, dico dal
opera, alla parte di dietro d'un sito occupato dal nemico. -con
o ad altri (con riferimento a un comportamento, a una condizione, a
dimodio, parlami chiaro e dimmi parole di un senso solo, ch'io son più
, ch'io son più sospettoso che un ladro; e per mia disgrazia piglio
comandamenti. leopardi, ili-148: è un pezzo che mi sono avveduto ch'io sono
cose erano andate a rovescio: tra un delitto e una vendetta non si fa un
un delitto e una vendetta non si fa un matrimonio felice. -con un rifiuto,
si fa un matrimonio felice. -con un rifiuto, con un diniego. luigi
felice. -con un rifiuto, con un diniego. luigi mocenigo, lii-10-47:
. luigi mocenigo, lii-10-47: se un cardinale gli aveva dimandata [a paolo
solo sanza la reina, si sognò un grave e maraviglioso sogno, ché gli
: lo fece porre a rovescio su 'n un preparato letto di piuma.
-girato o indossato al contrario (un vestito). verga, 8-402:
rovescia, esitante. -capovolto (un oggetto, un'immagine). saraceni
opere? dunque il mio è stato un giudizietto di salomone alla rovescia, dicendo
la filosofia implicita nel 'saggio popolare'è un idealismo alla rovescia, nel senso che
il conte. bersezio, 4-39: un segreto istinto gli fece indovinare che quella
che tonto non poteva mangiare perché sempre un po'con lo stomaco a rovescio, dopo
: suol dirsi giocosamente per significare che un tale ha le pa- tume e da
. -mandare a rovescio qualcosa: fame un uso improprio. caro, 12-i-223:
, 3-3-12: da l'altro lato mena un roversone, / e monca il manco
, 5-225: sul nemico andar lascia un rovescione / che via gli porta il brando
due rovescioni gittarlo fuori dell'uscio fu tutto un punto. de amicis, xiii-110:
rovescioni fitti, sfilavano, sciaguattavano come in un aquarium reggimenti in marcia.
, 227: innanzi dieci passi, ad un vecchio, ad un abate, a
passi, ad un vecchio, ad un abate, a un damerino, quando meno
vecchio, ad un abate, a un damerino, quando meno sei pensano,
, arrivar, tra capo e collo, un rovescione di coriandoli, da un terrazzino
, un rovescione di coriandoli, da un terrazzino fino allora muto. -fig
armannino, 1-35: edipo gli menò un colpo con tutta sua forza e fecelo
, andò rovescione in una pozza con un carico di ghiaia. saba, 5-272:
pur, signor, che men d'un paio /... / non ne
mi pareva che, afferratami uno per un braccio, uno per la testa, il
: romaxe quella no- bel citae corno un tiggon de fogo e tufo quel regnarne
6-164: vicino alla fontana c'è un roveto pieno di more. pin si
tesauro, 10-86: il mio padrone con un baston di roveto mi percoteva il collo
, iv-2-598: tu avrai dinanzi a te un roveto di gemme. tutti i gioielli
m'incontro in una colonna, in un torso, in un triglifo. faldella,
una colonna, in un torso, in un triglifo. faldella, ii-2-9: lorenzina
da letto, rovigliando in fondo ad un baule. 2. consultare con
2. consultare con attenzione e pignoleria un libro. varchi, 3-241: chi
, 8-2-363: io ho finalmente, dopo un lungo rovigliare e rifrustare di tutte le
= etimo incerto: probabilmente da un lat. volg. * revolvidre,
vista; / ma i'senti'traile frasche un rovigliéto, / un certo dimenìo;
i'senti'traile frasche un rovigliéto, / un certo dimenìo; i malandrini, /
3-137: a sera fatta tornando, sentiamo un rovigliato tra le frasche e alcune voci
dicevano: « oh lo merita! è un cane. bistratta noi come bestie »
su cui si fissano le tessere di un mosaico. g. mascherpa [
carducci, ii-9-8: l'altra sera trovai un rovigotto, giovine di 33 o 34
resti di un'opera muraria, di un edificio o di un insieme di edifici crollati
muraria, di un edificio o di un insieme di edifici crollati, demoliti o
): avvenne che il dì seguente un matto, entrato intra le ruvine dove il
tra aortiche e le rovine / d'un torrion disfatto, ancora ha foce, /
si posson veder le ampie rovine, e un bellissimo arco trionfale detto arco d'augusto
il quale adesso è nulla più d'un mucchio di rovine donde i contadini traggono
alberi alla luna / sono, od un tempio dell'antico anubi, / fosca
fati- scenza di una costruzione o di un gruppo di costruzioni (in partic.
, 1-i-300: sul fiume vi sarebbe un gran ponte di pietra, ma i turchi
radici penetranti dell'edera, appariva scoperto un canale interno simile a una arteria rotta.
in una convulsa manciata la rovina d'un pacchetto di sigarette. 2
strutturale tale da compromettere la stabilità di un edificio o di un'opera muraria,
e antonio da correggio e, successivi ad un tal numero, altri chiari e qualificati
, saccheggio di una regione, di un territorio o di una città, accompagnato da
stesso... lo strazio d'un popolo generoso e le sue...
di queste rovine è che, oltre un certo limite, saranno irreparabili e non varrà
5. sconfitta, disfatta rovinosa di un esercito; disastrosa caduta di una città
del fronte lungo il quale è schierato un esercito. bollettini della guerra 1q15-t8,
via, entrando nella fortezza insieme con un grosso squadrone de'suoi, che costò molto
. franco, 4-84: la sicilia un tempo era tutta una con la calabria e
per solito povero d'acque e d'un lento corso, ma spietato quando infuria
cielo e d'orizzonte, l'imbuto d'un vortice, da cui sfogava la furia
con molti altri, si mosse in un subito a caso una rovina di sassi sopra
a una distanza che pareva incolmabile, un minuscolo tratto di cielo occhieggante, sembrava
potenza, di autorità che derivano a un popolo, a una civiltà, a
ugualità di ragione. alfieri, iii-1-35: un ministro di tiranno per lo più non
persone o una famiglia o una dinastia o un popolo; decadenza di una stirpe.
pascoli, i-157: egli era veramente un antico, un evaso al passato,
i-157: egli era veramente un antico, un evaso al passato, un superstite alla
antico, un evaso al passato, un superstite alla rovina della poesia pagana.
rovina della poesia pagana. -caduta di un ideale, di un sistema di valori.
. -caduta di un ideale, di un sistema di valori. magalotti, 23-197
dio e insieme l'amor della fatica e un qualche, mestiere. cesari, 1-2-65
sbadiglia; e gli oracoli predicono cne un altro giornale nascerà per seppellir quello e
7-99: incordavano com'egli, molto ricco un giorno, fosse venuto lì a pigliar
lo scannava, si trovava ingannato da un quasi fanciullo, al qual averebbe egli
: una fortezza ostinata è la rovina d'un esercito e se non si prende,
gomene, venne portato dal vento sovra un sasso dove si ruppe, cadendo il
foscolo, xl-2-587: il culto di un solo autore, qualunque siasi, non
, lo sterpar frequente. -rottura di un oggetto. g. gozzi, i-16-207
schemi, e la confina / dove un gelo solingo di rovina / già la costringe
(nell'espressione essere una rovina o un mucchio di rovine). mazzini,
ero una baracca nel * 14, sono un mucchio di rovine nel 'i8. ungaretti
giovane e di volto assai bello fu un giorno gittata là sopra una tavola dove
ch'aviam detto, / d'un ostinata stella vetturina, / che mi vuol
qualche viaggetto: / e sempre in un viaggio mi destina / da taroccare e
: apelle, sole dei pittori, dipinse un ciel turbato con tal fierezza e (
, strepiti e rovine, / dopo un lungo aspettare e lunga brama, / venendo
, / venendo a'fatti, partorisce un sorcio. 19. caduta improvvisa e
19. caduta improvvisa e violenta di un uomo o di un animale.
e violenta di un uomo o di un animale. benvenuto da imola volgar.
sbaratto, poich'io m'accosciava dietro un rovinaccio ch'era di fianco e traevo sopra
massa. stampa periodica milanese, i-188: un informe ammasso di muraglie, spoglie delle
, sm. disus. crollo di un edifìcio o di un'opera muraria; cedimento
stavano. 2. distruzione di un edifìcio o di un gruppo di edifìci
2. distruzione di un edifìcio o di un gruppo di edifìci. bandello,
san domenico, che in quella città hanno un venerabile ed antico monastero, fecero elezione
venerabile ed antico monastero, fecero elezione d'un santissimo uomo e solenne predicatore.
indugiano a pentere di loro peccati tra un gra'rovinaménto di sassi..
maggior pericolo di rovinamelo. -dissoluzione di un ordine politico. siri, viii-1134:
di nevers, precipitò ben tosto in un irreparabile rovinaménto. 6. perdizione
sul punto di crollare, cadente (un edificio). fra giordano [crusca
2. che scorre con violenza (un corso d'acqua). rovani,
4. in fuga dopo una sconfitta (un esercito). guerrazzi, 3-94:
giesù cristo. pulci, vi-85: ruppesi un santo palco e rovinò in su un
un santo palco e rovinò in su un altro, e andoronsene così tutti insieme
insieme insino al fondo, e fu un fracasso, marinamente di donne:
ché 'n levando da terra / concordi un tratto salti e cavriole, / rovinò 'l
, li sfonda e tutto piomba in un fasciume ardente sul terreno. verga, 8-8
si sgretolavano con immane fracasso. tutto un popolo moriva, ma l'agonia era
stato di abbandono e fati- scenza (un edificio). g. p.
rifece, che rovinavano. -cedere sotto un peso eccessivo, spezzarsi (un appiglio
-cedere sotto un peso eccessivo, spezzarsi (un appiglio, un sostegno).
eccessivo, spezzarsi (un appiglio, un sostegno). calandra, 1-200:
calandra, 1-200: s'era avventurato sopra un fragil sostegno... che,
basso, precipitare (una persona, un animale, un oggetto). lorenzo
(una persona, un animale, un oggetto). lorenzo de'medici,
, toccò fondo, / ché, com'un tratto egli ha preso la china,
la china, / presto la truova com'un sasso tondo. aretino, 20-279
di quei monti, ella rovinò d'un precipizio e si ruppe il collo e
quando ci trasse gli occhi ad alto un grido / e 'l veder rovinar un uom
alto un grido / e 'l veder rovinar un uom dal sommo / e 'l vederlo
vederlo cader sovra una macchia / fu tutto un punto. candido, 136: al
esse rovinano. pratesi, 5-153: un virgulto su cui fosse rovinato un macigno
5-153: un virgulto su cui fosse rovinato un macigno darebbe appena un'idea del quanto
nunziata. -precipitare, ribaltarsi in un dirupo (una carrozza). baretti
d'esse ruote sbilicò e rovinò giù un buon tratto della costa co'bauli dietro.
ha a'lati due orecchie ed all'un de'capi un occhio, al quale è
due orecchie ed all'un de'capi un occhio, al quale è attaccata una
rovini. -andare ad abbattersi su un determinato obiettivo (un colpo d'artiglieria
ad abbattersi su un determinato obiettivo (un colpo d'artiglieria). fenoglio
buonarroti il giovane, 10-967: in un tratto rovinare al basso / con
/ e ci rovinò dreto più d'un sasso. giuglaris, 4: noi poverelli
risoluto di fare il pozzo, preparare un filare a uso d'un cerchio o
pozzo, preparare un filare a uso d'un cerchio o di pietra liscia o di
4. cadere rovinosamente a terra (un uomo o anche un animale).
a terra (un uomo o anche un animale). arrighetto, 222:
rovinarono sbilanciati con tanta furia che corsero un gran pericolo. foscolo, iv-444:
foscolo, iv-444: io vedeva sorgere un tempo nero, e tornando affretta- vami
me. bonsanti, 4-501: ancora un attimo e sarebbe rovinato sulla schiena,
e -abbattersi, spezzarsi di schianto (un ramo, un albero, l'albero
, spezzarsi di schianto (un ramo, un albero, l'albero di una nave
cecchi, 7-14: arrampicato in vetta a un palmizio, un uomo a colpi di
arrampicato in vetta a un palmizio, un uomo a colpi di roncola lo mondava dei
, colpito a mezz'asta, piegò da un lato come una pianta schiantata dal fulmine
come una pianta schiantata dal fulmine, esitò un istante, poi rovinò fragorosamente.
rovinavamo giù, a valle e, dopo un poco, eravamo sulla strada maestra che
ii-52: sorger ecco i guerrier morti a un tratto / e rovinar l'un contra
a un tratto / e rovinar l'un contra l'altro. -scherz.
. -scherz. dirigersi rapidamente verso un luogo. sbarbaro, 5-136: il
folla). stoppani, 1-160: un vortice di teste, di spalle, di
e d'erbivendola. -irrompere in un edifìcio. nievo, 1-417: indi
criniera del suo cavallo. io balzai d'un salto sul mio, e cacciandogli gli
squadrone che rovini a briglia sciolta sopra un quadrato. 7. andare a colpire
arraffò di mano, appoggiò col calcio un colpo al capo, che rovinò sulla
tasso, ii-297: come se d'acqua un rio da 'l ciel rovini. chiari
280: rovinò un'acqua che parea un subisso. moravia, 25- 137:
fosse il manigoldo che facesse di loro un così crudo governo? guerrazzi, 9-iiii:
, 9-iiii: bisogna separarci. ora un acquazzone ci rovina addosso; passerà,
il popolo sente tutti i danni d'un sistema fondato sull'antiveggenza d'una guerra
, 4-126: mentre scrivo mi viene un tramazzo di mente che alcuna di voi non
essi e il guadagnar la fede nostra un personaggio di tanta autorità, gli misero
tanta autorità, gli misero intra'piedi un inciampo, che, battendovi, rovinerebbe,
. -venire meno, scomparire (un ideale, un'illusione, ecc.
valle. ix. guastarsi (un mezzo meccanico). carducci, ii-n-149
perugia! -danneggiarsi gravemente (un oggetto). spallanzani, ii-450:
un'opera muraria, una fortificazione, un edificio o un insieme di edifici (anche
, una fortificazione, un edificio o un insieme di edifici (anche con riferimento
lo capisco. fenoglio, 1-i-1261: un pompiere disse che cercavano torino, una
gravemente, anche in modo irreparabile, un oggetto o un'opera d'arte.
costei tutto rovina ed abbaruffa. / un diavolo mi par, non una buffa.
buffa. -guastare il sapore di un cibo o di una bevanda. mazzini
fisica propria o altrui o la funzionalità di un organo o l'aspetto del corpo.
quando morì non gli mancava più d'un mese a finir ventiquattro anni; ma se
più. allegri, 154: pensai 'n un sorsettino o due al più sazio /
leopardi, iii-69: io sono andato un pezzo in traccia della erudizione più pellegrina
per sempre, una figlia che era un angelo e adesso è peggio che se tosse
donna mi rovina. -screditare un principio, un'idea o un ideale.
-screditare un principio, un'idea o un ideale. vico, 4-i-764: gli
in trono; e non vi desiderate un borbone legittimo. luigi filippo fa l'immenso
costituzionale. -compromettere la credibilità di un giornale. carducci, ii-4-312: se
stati, istituzioni o partiti; abbattere un sistema politico o una forma di governo
a'propri casi per sollevarsi dal peso d'un alloggio che rovinava i suoi stati.
i suoi stati. magalotti, 9-2-284: un puro sensuale per l'amore rovinerà il
sogliono [le guerre] impoverirlo [un paese], se non anche rovinarlo colle
456: è qui nel nostro sozzo ghetto un famigerato usuraio, giuseppe levi, che
soffici, vi-95: una vecchia zia che un genero ha quasi rovinata passò di qui
di qui. -sperperare, dilapidare un patrimonio. de mori, 234:
tanta fatica acquistato? salvini, 48-110: un ingegner tu pensa, assai scaltrito /
senza fallo. 24. far fallire un accordo, un trattato; compromettere l'
24. far fallire un accordo, un trattato; compromettere l'esito di un
un trattato; compromettere l'esito di un progetto politico o di uirim- presa militare
menti - rovineresti tutto. -vanificare un proposito, un'intenzione. g.
di non rivederla mai più, ecco un suo stringer di mano che rovinava ogni
mio proponimento. 25. abbattere un ostacolo. mazzini, ii-27: il
gli altri. foscolo, xiv-374: un affare importantissimo mi ha fatto uscire fuori di
. moravia, xi-498: moriconi, un commerciante di vini, si era rovinato con
pratolini, 3-11: il giocoliere era un uomo anziano, col volto macilento,
sorges leghe due. -macerie di un edificio. soderini, iii-35: il
s. v. rovinato]: da un convento chiamato in firenze 'le rovinate'si
danneggiato; che sta per crollare (un edificio). b. davanzati
eventi naturali o per agenti atmosferici (un muro, un edificio, una città)
per agenti atmosferici (un muro, un edificio, una città).
porta del borgo, fiancheggiata allora da un antico torracchione mezzo rovinato...
rovinate coperte d'ellera e d'arbusti, un arco sull'istesso gusto ed il colosseo
cinquanta uomini del reggimento di monferrato e un pugno di miliziotti valdesi, riparati nel
2. gravemente danneggiato o fatiscente (un edificio o una sua parte, un
un edificio o una sua parte, un affresco, un albero). gemelli
o una sua parte, un affresco, un albero). gemelli careri, 1-iv-43
cucinai non c'è più dove cuocere un uovo! e. cecchi, 8-30:
vi rimaneva sotto rovinato e svergognato con un gran danno. brusoni, 2-175:
, conosciuto fabio alla voce, gittata un grido misto di lagrime e di singhiozzi:
« non è detto che tu sia un uomo rovinato perché non hai saputo metter da
perché non hai saputo metter da parte un capitaletto per l'età dei reumatismi e della
dio sa quanti di giovani rovinati per un matrimonio riuscito male. -tradito, ingannato
sommo rimedio l'aria di napoli, un mio amicissimo che parte a quella volta
capitò per mala sorte e cattiva ventura un oltramontano, di qual provincia, nome e
nome suo indegno, il qual era un uomo di trentadue anni in circa, di
pare a giudizio universale più simile ad un mostro che a un uomo, massimamente
universale più simile ad un mostro che a un uomo, massimamente avendo tutta rovinata ed
cecchi, 152: -quando le date voi un bel marito? / -trovass'io cosa
, 2-54: perdé in mercato vecchio un nostro cittadino una borsa con quaranta ducati
tenne mezzo rovinato: e tosto chiamato un banditore la fece bandire. g.
tranquillamente il ragazzo: « ho saputo un monte di belle cose., e
f io. che ha avuto un cattivo esito; mandato o andato a
polonia rovinate. -totalmente distrutto (un raccolto). mazzini, 20-271:
. costano già più che non costavano un po'di tempo addietro. -decaduto
); compromesso (l'onore di un popolo). duodo, lii-15-111:
e una libecciata li manda male a un tratto; la nostra speranza è rovinata.
alto, secco,... ricordava un po'don chisciotte; ma don chisciotte
ciurma che addosso alle fiamme gettava a bigonce un mongibello d'acqua, se ne stava
. che reca gravi perdite al raccolto (un roditore). m. fiorio,
alcuni vien chiamato criceto. -devastatore (un fenomeno atmosferico). botta, 4-860
. filarete, 1-i-86: viddi un ruvinio bianco che pareva fosse la neve
. bacchelli, 2-69: ci volle un collettore delle acque, che, condotte
a precipizio sul lago, avrebbero prodotto un rovinio. stuparich, 5-109: l'avevo
in pieai, stretto a lei, tra un rovinio di chicchere e di cucchiaini.
pezzo. pratolini, 10-215: fece un gran freddo, raltr'invemo, sui vetri
avevo l'impressione di lasciarmi alle spalle un rovinio di cristalli. -successione digradante
, fra essi e il convento, corre un lungo viale dove è un rovinio di
, corre un lungo viale dove è un rovinio di sedili, di cappellerie, di
mettono dentro la pila; il rovinìo, un precipizio d'acqua, diciamo, manda
fosse passato sopra col silenzioso rovinìo di un cataclisma prima fatto che avvertito.
il giovane, 10-895: vuo'che 'n un rovinìo s'infranga l'ossa? misasi
il guercio... s'mtese un urlo cui tenne dietro un rovinio: pei
s'mtese un urlo cui tenne dietro un rovinio: pei massi onde era irto
16-8: ecco sorgere uno schiamazzo infinito, un rovinìo d'inferno invade il senato.
groppo. verga, 8-3: tutti a un tratto, nel silenzio, s'udì
tratto, nel silenzio, s'udì un rovinio, la campanella squillante di sant'agata
una notte s'ode, col grido, un rovinìo. qualcuno ha atteso..
brancati, 4-47: i topi facevano un rovinìo assordante nei cassoni pieni di vecchi
vecchi incartamenti. gatto, 2-159: era un rovinio furioso di sedie in aria,
vittorini, 3-137: si sente nella cucina un cupo rovinio di sassi giù per una
in luogo dove poteva agevolmente e in un subito sopravvenirgli qualche grande rovinio da firenze
ma insieme risultava ingannevole fino a rivelare un raptus rovinogràfico, poiché veniva omesso qualche
m. -gi). chi prevede un destino di sciagure e catastrofi.
. l. salviati, 20-75: con un torchio in mano acceso arrivando, picchierà
centinaia giù del riparo dello steccato con un precipizio grandissimo, come se tutto l'
chi volle ostinatamente non peccare sarà degno un giorno di accorgersi di aver peccato.
mio è come di un'acqua e di un fiume che descenda da alto rovinosamente.
vento l'assaltarono [la nave] 'n un tratto... rovinosamente. daniello
da'monti rovinosamente. -con un crollo disastroso. g. bentivoglio,
più gravissimi danni (un'onda, un cumulo di massi, un agente atmosferico
un'onda, un cumulo di massi, un agente atmosferico, un urto, una
di massi, un agente atmosferico, un urto, una bomba). panfilo
non si faccia cosa alcuna per rendere un passo come quello un po'meno rovinoso,
alcuna per rendere un passo come quello un po'meno rovinoso, quando con.
e la residenza di casati c'era un torrentaccio, di solito sassoso e, nella
fare come veggo a fare, cioè acquistarmi un modo di scrivere improvviso e rovinoso.
4. rapido e disastroso (un crollo, una caduta, anche di
il proprio lento disfacimento, forse progetta un rovinoso crollo. y che è
è sul punto di crollare, cadente (un edificio o una sua parte, rocce
colorite. d. bartoli, 2-4-217: un medesimo fu l'approdare e tesser chiusi
così bell'ingresso nel primo approdare a un suo porto, dove fummo costretti di abbandonarci
: quindi s'interna senza avvedersene in un vasto e tenebroso speco pieno di rovinosi
dritta, scoperta e fiancheggiata soltanto da un picciolo cancello di legno in più luoghi rovinoso
compagnia. -logoro, consumato (un vestito). f. f.
muratori, 6-300: tant'oltre può giugnere un tale sconcerto che l'anima stessa sia
, il vanto avea. -inferocito (un animale). boccaccio, iii-7-119:
tussio, con la piccola moglie d'un venditore di comici dorate assunta al supremo
supremo cielo dell'eleganza dalla rovinosa passione di un duca rammollito. 7.
, ad infrenare la libidine brutale di un principe assai potente, fallivano tutti gli
re in mezzo a sì rovinosi accidenti un editto in cui, mostrando fermezza d'
. non v'è cosa più rovinosa per un uomo di affari. misasi, 7-ii-191
-sprovveduto, arrischiato (una decisione, un piano politico). frusoni,
all'attacco formale de'legni veneti, presero un partito rovinoso per essi e salutevole a'
salutevole a'nostri di lasciarsi cadere in un seno del canale situato tra il castello della
, 32-131: v'ho detto che in un giornale tedesco hanno messo fuori che quel
che l'economia agraria dell'isola abbia avuto un indirizzo completamente irrazionale. -poco
damocle della guerra. -irreparabile (un danno economico). bacchelli, 2-xxv-479
. alvaro, 14-86: anche con un marito sregolato, pieno di debiti,
andare in rovina (uno stato, un partito). biondi, 1-i-130:
bianchino..., noi passammo da un sole de'più caldi e de'più
..., e 'l poverello in un tratto, inanzi ch'io me ravvedessi,
lontana, scatti rovinosi e lenti di un carro carico sull'acciottolato. idem,
leva, rovinoso, militaresco, insultante, un rullar di tamburi. -che
di tamburi. -che ha un ritmo disarmonico (il verso).
di essa è amata una continua sonorità e un rovinoso romore. = dal lat
domattina a digiuno tu facci en rovire un vergonello di ferro e che sia tondo,
confusa e affannosa di oggetti che implica un loro spostamento casuale. fiatano
nulla. -sfogliare disordinatamente o frettolosamente un libro, fogli, carte d'archivio o
contenevano. faldella, i-5-85: quando avrà un benigno congedo dalla camera, rovisterà il
rovistandosi lungamente la barba prima di trovare un sì o un no. -mettere
barba prima di trovare un sì o un no. -mettere a soqquadro un
un no. -mettere a soqquadro un mobile, un cassetto, curiosando o
-mettere a soqquadro un mobile, un cassetto, curiosando o cercando qualcosa.
brancati, 3-224: rimasto solo in un giardino, dopo essersi guardato attorno come
casa d'altri, s'inginocchiava davanti a un cespuglio. piovene, 14-209: mentre
percorrendo e visitando da capo a fondo un luogo. boccaccio, il1-2-85: li
del joyce cittadino mi ricordò quella di un toscano, così quella sua attività risoluta
corse grave pericolo della vita... un certo tale... entrò nel
. settembrini, iv-123: tutti, un camerino dopo l'altro, siam discesi nel
tentare di rintracciare attraverso una lunga ricerca un dato utile. carducci, iii-17-94:
'satyricon'. -rincorrere affannosamente un modo d'essere, una condizione di
di questi ultimi tempi, si sente un altro, si sente staccato.
zappe il ciglio d'erba che rimane tra un solco e l'altro.
7. intr. mettersi a perlustrare un luogo, a frugare in una camera
a frugare in una camera, in un alloggio; frugare fra mucchi di oggetti
tasche. guerrazzi, 2-364: prese un sacco, e con quello alla mano
omesso quello che aveva mezzo consumato, un mozzicone di candela di sego. fanfani
rovistava in quella cassa: c'era un carico di libri stracciati, di vecchi
archivio. -mettere le mani in un congegno meccanico per ripararne un guasto o
mani in un congegno meccanico per ripararne un guasto o un difetto. moravia,
congegno meccanico per ripararne un guasto o un difetto. moravia, xi-39: giustino
leopardi, 200: di cani un latrar... / per li silenzi
. posarsi ripetutamente su diversi oggetti (un fascio luminoso). bernari, 6-121
... finché venne a fermarsi su un piede nudo e sporco che immediatamente si
caro per prendere il sole, era un rovistio di secchie con bucce di patate
ii-12: egli è rovizzolo e sano com'un pesce. idem, ii-113: la
picciolate, stipolate, composte da un minimo di tre a un massimo di sette
da un minimo di tre a un massimo di sette foglioline ovali, acute
, ma la guida si diresse verso un rovo che pareva impenetrabile, e v'entrò
era ancora pettinata. la zazzera, un arruffio: un intrico bigio di marruche e
. la zazzera, un arruffio: un intrico bigio di marruche e di rovi.
vecchia cuoca] poi ben bene con un enorme attizzatoio i tizzoni che si erano
inferno perfettamente convinti che gli italiani sono un popolo vecchio. beltramelli, iii-35:
.; quando poso il capo sur un guanciale che credo d'aver trovato,
656: non prenderò la vecchia commedia di un autore per dare addosso alla nuova,
lacerate e sanguinanti per l'aggrappo a un verde rovoso, per non precipitarci a
tirar su i pesi, e appiccata a un ferro sopra il pozzo serve comunemente a
. ant. tralcio a cui è appeso un grappolo d'uva. navigazione di
uva aveva in si xii grani e l'un iera sì groso corno l'altro e
due con gianni mio, / poi metti un mulo e un'altra rozza vecchia.
del cinque e seicento, 158: un ragazzo, una rozza, una scopetta
rozza, una scopetta / ed avere un sussiego da signore, / e per ogni
ogni canton far all'amore, / un dir, ad ogni passo: « paggio
anco veduto il signor cornelio tacito con un carro di tre ruote tutto sfasciato e tirato
non so che razza, guercia d'un occhio e dell'altro orba in tutto.
addosso'. praga, 4-86: immaginatevi un uomo alto quasi tre metri e una
: partimmo ammucchiati tutti e tre in un misero biroccino senza cuscini, saltando,
sgangherato d'una vecchia rozza, sopra un sedile molto amaro per due notai magri e
« vieni nelle scuderie dove potrai sceglierti un cavallo pel tuo ritorno al paese »
l'impeto del galoppo, soffiava con un ritmo affannato e gemente: « è
fra i denti pietro, « tra un miglio ci abbandonerà ». -con riferimento
cavarono la statua di marte, che era un uomo a cavallo, di pietra o
porta medesima del duomo di barga è un architrave scolpito rozzissimamente a basso rilievo.
grecia è in molta venerazione la memoria di un luca eremita che avea rozzamente dipinti alcuni
siepe di biancospino recingeva il frutteto. da un lato, rozzamente composto con rami di
ritorcevano, costretti, spini di marruche, un cancello bislungo chiudeva la viottola d'accesso
viottola d'accesso. alvaro, 12-106: un foglio disegnato rozzamente passò da uno all'
contatto delle dita, come il cranio di un bambino appena nato. -un
che diventerà il contenuto dell'arte di un hebbel, di un ibsen.
contenuto dell'arte di un hebbel, di un ibsen. c. e.
di vista rozzamente analitico non vi è un grado neppure nel modo con cui l'indugio
cristiana religione. pasolini, 17-234: era un uomo colto... rozzamente colto
i-182: non è vestito che da un panno rozzamente cinto alle reni. periodici popolari
. domenichi, 2-72: domandava dante un contadino che ora fusse, il quale
(abbozzato, rozzamente) peggio d'un contadino. e. cecchi, 13-23:
: fra questi uomini rozzamente religiosi e un hegel, lo stesso brutale controsenso che
coll'arte militare educandogli, produssero un secolo d'eroi feracissimo. pallavicino, 1-495
essere coltivato. assarino, 3-77: un tenero ruscello,... fatto giardiniere
gorgoglia adagio la marchesa. « era un po'una rozzeria come divertimento », le
più proprio di quello, se bene un po'rozzétto? 3. abbastanza
raccolta e crescerle intorno l'interesse d'un pubblico abbastanza speciale, roz- zetto anzi
rozzetta di questa fante non sta in un proposito. cmi, 207: non odi
, scabrosità, irregolarità di un materiale, di un oggetto, di
scabrosità, irregolarità di un materiale, di un oggetto, di una superficie. -per
, fattura grossolana e scarsa rifinitura di un oggetto, di una costruzione, di
oggetto, di una costruzione, di un manufatto. g. del papa
del denaro. cattaneo, vi-1-182: a un carro di legname massiccio, compaginato con
dimesso degli abiti; scomoda durezza di un giaciglio. boterò, 1-4-147: con
star in piano. -selvatichezza di un ambiente naturale o d'un umore.
-selvatichezza di un ambiente naturale o d'un umore. c. dati,
facilmente le bellezze, e quella d'un altro con più difficoltà, e quella
di luigi pirandello s'è fatta distanziare da un verbo più sottile e trasparente: un
un verbo più sottile e trasparente: un verbo nel quale traccia non rimane della
, l'insopportabile 'sesso'delle parole di un verga, di un capuana. 3
delle parole di un verga, di un capuana. 3. imprecisione linguistica;
; limitatezza di risorse espressive proprie di un singolo parlante incolto; elementarità lessicale e
, ili-1-87: questo povero retore aveva un gran cuore, e quando dipinge demostene
frasi, rozzezza mista di latino e d'un periodare ambizioso e di rimembranze e di
rozza, non affinata; manifestazione di un modo di pensare o di fare arte grossolano
rozzezza positivistica e materialistica, ma anche un grave errore di filosofia addottrinata e in
sue paradossali deformazioni assumono una ragione e un senso. migliorini, 8-89: ognuno
ognuno scriveva a proprio modo, limando un poco le rozzezze del dialetto con l'aiuto
uomo dal bisogno immediato di fissar con un qualche nome gli oggetti che lo interessano
di cui la natura gli avea fatto un dono spontaneo: la tendenza all'imitazione
lo sprezzo o la roz- zessa di un avvocato. pratesi, 5-55: lui addirittura
amore, respinta come una leziosaggine, un ridicolo. -trivialità di un testo.
leziosaggine, un ridicolo. -trivialità di un testo. pascoli, i-672: nelle
, iii-584: non si poteva pretendere che un artista facesse all'amore al solito modo
poveri. 9. primitività di un periodo storico poco evoluto o ai un
un periodo storico poco evoluto o ai un popolo o di persone non civilizzate, non
da quelli che misurano la gentilezza d'un paese dalle risposte di un qualche vetturino
la gentilezza d'un paese dalle risposte di un qualche vetturino o di un qualche lachè
risposte di un qualche vetturino o di un qualche lachè. metastasio, 1-iii-20: mi
così contraria al commercio civile che malagevolmente un one- st'uomo, educato in una
suoi legni rivide. / allor furo in un tempo unti e rispinti / e posti
a una vorag'n cinta / da un orlo rozzo di macigno antico. pascoli,
sfumato. -accidentato, irregolare (un sentiero, una superficie); irto
esser più pericolosa, perché dalla parte d'un fianco erano certi profondi precipizi e dall'
. sarpi, vii-io: essendo la luna un opaco non terso, dove ha le
075: pane rozzo... è un pane mandorlato, molto nota specialità abruzzese
. non intonacato, privo di arricciatura (un muro). documenti per la
in testa d'una sua gran pergola un muro rozzo di certa pietra che a
del principe, gli rivela aver trovato in un suo campo una caverna altissima piena d'
4. non conciato (la pelle di un animale). p. fortini,
quivi all'intorno stavano danzando e pazzeggiando un monte di donne di rozze pelli vestite a
y non bollito né imbiancato (un filato, un tessuto). redi
non bollito né imbiancato (un filato, un tessuto). redi, 16-vii-60:
tessuto grossolanamente, con fibra ruvida (un panno); fatto di tessuto povero;
dimesso, senza ricerca di eleganza (un abito). cavalca, 20-56:
di panno rozzo di stoppa e simigìiante un altro panno che teneva al collo.
i cameli, che a pena ebbi un panno rozzo da stendergli in terra per
schiene. guerrazzi, 144: veste un rozzo saio. pirandello, 8-491:
rozza tela per le tenere carnucce d'un bimbo; ma i figli dei poveri,
2-13: il prete si segnò con un gesto largo e distratto, poi si chinò
poi si chinò a sinistra, raccolse un rozzo sacco di canapa e s'awiò
orgoglio. 7. cucinato semplicemente (un cibo); buono per palati grossolani
. -figur. semplice, elementare (un insegnamento); rude, severa (
b. corsini, 2-72: d'un pratello all'erba densa / pria il
di fortuna, secondo tecniche improvvisate (un edificio, un oggetto); privo di
secondo tecniche improvvisate (un edificio, un oggetto); privo di bellezza e
di bellezza e di decoro architettonico (un edificio); costruito con materiali poveri
147: può dubitarsi che non avvenga un giorno a noi ciò che seguì ne'princìpi
], molto rozza, ci fa vedere un principe a cavallo, tenente sulla spalla
. fenoglio, 1-i-1328: li precedeva un ragazzo, che trainava un rozzo slittino.
li precedeva un ragazzo, che trainava un rozzo slittino. -rustico, primitivo (
: le medesime caprile quivi stanno con un grazioso (benché rotto) ordine in diverse
. 9. scomodo, duro (un giaciglio). fontanella, i-231: