cornoldi caminer, 239: al collo un fazzoletto assai gonfio attaccato davanti con uno
andò alla porta. -seguito da un complemento di specificazione, che ne determina
certa pietà, una certa riconoscenza, un caro e profondo sentimento d'amicizia.
affari mise qualchecosa di giallo nelle mani d'un soldato arabo, perché lo portasse a
la voce gli tremava; e lei sentì un brivido sfiorarla: e qualche cosa di
toccarsi. -in unione con un aw. o agg. di grado superlativo
vogliono che ascendino a qualche cosa meglio de un million e sette cento mille scudi.
39: 1. 000 scudi fanno un uomo qualche cosa superiore ad un bruto
scudi fanno un uomo qualche cosa superiore ad un bruto; 6. 000 scudi rendono
spirito sublime. -con riferimento a un breve lasso di tempo. arbasino,
si vuole determinare, al valore di un oggetto. r. borghini, 2-33
più storto e mi chiede, con un occhio solo: -gli avete imprestato dei
d'argento valevano qualche cosa, che un uomo abituato alla disciplina può e sa
a qualcheduno. -seguito da altro: un altro, alcuni altri. c.
, avevano levato i ghiacciuoli e disteso un poco di sabbia al posto dove era
, perché qualchedun altri si provasse a rompersi un braccio poco lontano. nievo, 362
. 4. una persona di un certo rilievo e prestigio. codemo,
dalità; parti più o meno essenziali di un discorso, di un'opera,
, di un'opera, di un insieme, ecc.).
mi leggerebbe in viso, come sur un libro, che c'è qualcosa per aria
: siccome tutti gl'italiani insieme sono un centro troppo grande per servir di criterio
una. pavese, 9-13: camminammo un altro poco in silenzio, e io cominciai
ha una funzione importante, significativa, un potere indeterminato. papini [in lacerba
qualcosa, a qualcuno; lavorare per un fine che ci trascende, per una
» tu mi rispondi) / fui sempre un povero cane randagio. pavese, 4-182
qualcosa è venuto. -seguito da un partitivo, da un aw. o da
-seguito da un partitivo, da un aw. o da un cesari,
partitivo, da un aw. o da un cesari, iii-498: basta e trabasta
. cecchi, 7-21: teneva in collo un bambino, come di cera bruna,
amante ufficiale. -con riferimento a un breve lasso di tempo, tuttavia imprecisato
-con riferimento a una cosa, a un fatto, a un dato che ha
una cosa, a un fatto, a un dato che ha un certo peso e
fatto, a un dato che ha un certo peso e rilievo. g.
. -con valore antifrastico, per indicare un numero notevole di cose, una grande
grande quantità. bonsanti, 5-19: un dignitoso signore ancora ben portante...
pezzi di carne sanguinante, qualcosa come un pasticcio e altro vino. -preceduto
gadda, 18-54: esiste... un qualcosa con velocità diversa, con forma
sono qualcosa al mondo, quale dev'essere un giorno la nostra savina, parlano sempre
: da tutto l'insieme e da un certo profumo di canfora impastato con quello
da mangiare. / quello che capita: un pollo; / quattro sal- siccie di
quattro sal- siccie di rito; / un porcellino arrostito. panzini, iii-93:
carducci, 512: poi, se un puttin di marmo awien che mostri /
poema 'il profeta o la passione di un popolo 'fosse un grande poema.
la passione di un popolo 'fosse un grande poema. linati, 30-121: era
a combinare qualcosellina di buono, come un bacio dietro la siepe o, magari,
diverso. calvino, 7-35: a un tratto tutto il buio fu buio in contrasto
cioè la luce. 2. un altro, qualcun altro. pasolini,
la mia fé, / farà più d'un pentolino. a. f. doni
11-142: oggi vi scrivo, anche un po'in fretta, a dir vero,
qualcuno passa / su parigi s'addensa / un oscuro colore / di pianto. quasimodo
di sepolti. -preceduto da un articolo indeterminativo (con valore enfatico e
memoriali eran già deposti nell'archivio, un qualcuno si pigliasse la briga d'ire
-preceduto dall'articolo determinativo o da un aggettivo dimostrativo che ne rafforzano il valore
confessare il proprio dramma di scrittore cui urge un nuovo e diverso impeto di creazione.
creazione. -seguito da altro: un altro. pascoli, i-116: il
capo morì: cioè, si addormentò d'un sonno più lungo. il qualcun altro
quel segno / di luce basta a dare un senso, un'anima / al deserto
ci sono forti e qualcuni per potere un poco moderare questi mali. alfieri, 0-396
metro astrette, 1 che a qualcuni un tal qual diletto arrecano. 4
, una funzione sociale di rilievo, un indubbio valore (e ha valore enfatico
padre teneva chiusa in sé, d'un mio divenire, da grande, 'qualcuno
inf, 15-24: fui conosciuto da un che mi prese / per lo lembo
qui è fatto ben dopo le due ore un terremoto mediocre tuttavia. scrivetemi, se
per attenuare o limitare il valore di un sostantivo. tarchetti, 6-ii-24: l'
amore ardente. -tale quale: un certo, un qualche. forteguerri,
-tale quale: un certo, un qualche. forteguerri, 2-32: in
qualche. forteguerri, 2-32: in un anno tanto madornale / si fé ciascun
periodo, per stabilire una connessione con un periodo precedente. giamboni, 10-10:
sarà dato di essere giusto impunemente. un giovine dritto e bollente di cuore,
forsennata e ch'adosso abbia / non un demonio sol, ma le decine;
sangue mio dal profondo core / quale un vapor da calice colmo, e di vene
e leggermente, quali agorai sulla ruota di un tornio. 7. pron. indef
, lxxxviii-ii-740: qual con minerva in un leggiadro stile / dimostra l'opre sue
rutto. compagnone, 5-147: un rantolo nello stomaco. è fame.
fame. -per estens. espressione di un intimo stato di angoscia, di ansia
: l'organo mandafit le volte aurate / un rantolo di morte. molineri, 1-117:
di sciagura. graf, 5-680: con un rantolo roco, / nel camino la
: il pendolo avea scattato e, dopo un breve e sordo rantolo, con voce
legittimo. buzzati, 4-290: giù un basso, i rantoli tetri del cassone,
. -verso gutturale e stridente di un animale. praga, 4-123: 1
. -ultima manifestazione dell'attività di un artista. arbasino, 19-256: usando
. rantolosaménte, aw. con un suono soffocato, fioco.
roco, affannoso, a causa di un eccesso di muco o catarro nei bronchi
signora marchesa. grancati, ii-133: un mucchio di carne affannata, rantolosa e
simil. cupo, fondo e stridente (un suono, un rumore).
fondo e stridente (un suono, un rumore). foscolo, ii-319:
viene ostruito presso al suo sbocco da un ostacolo qualunque, e si inturgidisce per la
ad acqua, cuscinetto metallico provvisto di un foro entro cui gira l'estremità inferiore
a quindici sepali, di origine bratteate; un numero corrispondente di petali; numerosi
per lo più numerosi, sostenuti da un ricettacolo comune e con altrettanti stili semplici
divise. i fiori svariatissimi hanno talvolta un involucro fatto di tre foglioline, talora
monospermi, ciascuno dei quali dà origine a un achenio compresso e prolungato in un'appendice
prati e nei pascoli umidi: fiori di un giallo lucente, detti comunemente bottoni d'
ne'prati e cresce alral- tezza di un piede e più. l'erba è adoperata
, in mezzo ai quali si trova un grosso bocciolo nero composto di stami e
di produrre dal centro del primo fiore un altro fiore peduncolato, il quale a
, il quale a sua volta può produrne un terzo e così via. 0
salva- tiche '; ha lo stelo un po'lanuginoso, striato, ramoso; le
intere; i fiori numerosi, di un bel giallo pallido, terminali, con
: suole ancora sotto la lingua nascer un certo absesso detto da greci 'batrachion '
., deriv. con dissimilazione regressiva da un * lanzagnolo, dal tose. dial
importunato. magalotti, 7-94: vediamo un poco se, in un tempo che
7-94: vediamo un poco se, in un tempo che da per tutto si fa
potesse riuscire anche a me di ranzonare un prelato di s. chiesa. quanto
-riottenere, mediante il pagamento di un riscatto, la propria libertà personale;
2. intr. accordarsi con un prigioniero per fargli riottenere la libertà dietro
riottenere la libertà dietro il pagamento di un riscatto. c. campana,
a prezzo alcuno, la persona di un cavaliero per ragion di guerra fatto suo
. prezzo pagato per la liberazione di un prigioniero; riscatto. del
io-rv-m: gourville nel viaggio fu arrestato un quarto di lega da stenay da una partita
. -con metonimia: liberazione di un prigioniero ottenuta mediante il pagamento di un
un prigioniero ottenuta mediante il pagamento di un riscatto. b. pitti, 1-59
, che voglion servissero alla ranzone di un re schiavo. michiel, lxxx-4-227: fra
una prigionia di guerra, ma ad un riscatto da una galera così penosa.
congiunti tra lor ch'assai sovente / l'un si cangia nell'altro. mattioli [
commestibile di tale pianta, che costituisce un alimento assai diffuso soprattutto nella cucina popolare
tagliale in pezzi grossi e cocile bene in un bon brodo di carne. ariosto,
/ ch'io cuoca? e cotta s'un stecco me inforco / e mondo e
xi il non essersi sdegnato di ricevere da un contadino una rapa, ricompensandogliela con mille
, sono pesanti, tenere, d'un gusto dolcigno, nutrono bene, si
pratesi, 5-440: chi mangiava bramosamente un torsolo di cavolo, una buccia di popone
pestello, / tu mi par propriamente un fegatello / cotto in mezzo del fondo di
fegatello / cotto in mezzo del fondo di un paiuolo.
altra le guide canticchiano. impossibile cavare un sorriso, una frase che non sia
confetto incontro a rape: passare a un tenore di vita assai più elevato.
la testa; 7 ma gli è giusto un cavar di rapa sale. l.
: cuori di rapa si lusingano che un governo mal raccattato voglia rinviare l'unità
312: nell'unghie di razza contadina / un tal prurito sempre si ritiene / che
. ghislanzoni, 16-51: voi siete un disgraziato.., voi tornerete al paese
o, anche, andare incontro a un completo disastro. monosini, 336:
dietro all'asino ': cioè, a un danno grave ne aggiunse un altro maggiore
cioè, a un danno grave ne aggiunse un altro maggiore e, per ricuperare il
]: sei pieno di pecogna come un nababbo, che qualche malandrò ti potrebbe tare
preda, particolarmente feroce e aggressivo (un animale carnivoro, in partic. il
gran tempesta. / ciascun pa- rev'un fier lupo rapace: / di gridar:
disse ch'era ivi stata lasciata da un suo infedel marito, perché si rimanesse
, / a sostener la guerra / d'un voltor famu- ento, aspro e rapace
inerte. saba, 4-20: s'innamorò un fanciullo d'un'a- verla. /
, a intervalli, la voce acuta d'un rapace notturno. montale, 3-40:
, o doveva essere, la busacca, un rapace più grosso del falco e meno
delminio, ii-36: l'aquila esser un uccello d'occhio possente a riguardar i
unghie). viani, 14-357: un viandante affresca sotto una pezzuola il viso
di unghie rapaci, si posa sopra un vettone di castagno. -di rapace
. f. frugoni, vii-221: in un ostellaggio, ch'avea per insegna il
invece di andare a far visita ad un animale rapace com'è l'inglese in africa
. -con riferimento al diavolo, a un demonio. bonvesin da la riva,
e grande determinazione (l'espressione, un atto, i lineamenti, i tratti somatici
con allusione a una fisionomia caratterizzata da un naso adunco, grifagno).
ladre. cesarotti, i-xxn-164: d'un aspetto il più spaventevole, col capo
era bello: alto, agile, con un viso bruno e rapace di arabo adolescente
, da assoluta mancanza di scrupoli (un comportamento, un atto, un modo
mancanza di scrupoli (un comportamento, un atto, un modo di vita,
scrupoli (un comportamento, un atto, un modo di vita, l'indole)
1-347: al genio rapace del corso / un vinto men grande succede.
ex-marito. -eccessivamente vessatorio (un decreto). papi, 1-4-59:
• - abusivo (l'edizione di un libro). tommaseo, 15-292:
5. letter. usato per un rapimento. firenzuola, 313: io
); che le trascina con sé (un fiume, il vento). -
il fiume dorix... è un fiume rapacissimo. corfino, 141: noi
nei solchi della terra millenaria / suona in un lungo fremito di baci. ungaretti,
solo linea vaporosa il mare / che un giorno germogliò rapace. -molto agitato
(il fuoco); che porta via un gran numero di persone (un'epidemia
-minaccioso (o che è segno di un pericolo mortale: un suono).
è segno di un pericolo mortale: un suono). bocchelli, ii-385:
sé, che rapisce, che seduce (un discorso, una musica).
-che assorbe, che domina (un vizio). sermini, 43:
ragione. -violento ed esclusivo (un sentimento). a. f.
carne luminosa / non è più che un bottino / una ricchezza da saccheggiare /
rapacissimamente crollati. pascoli, 715: un nero fiume... correa sotterra /
nel torbido. linati, 20-159: un altro fatto deve aver deciso il ministro delle
motivi europei. -ferocia (di un animale). pascoli, ii-404:
. 4. pericolosa irruenza di un corso d'acqua. boiardo, 1-33
esse. -forza d'attrazione di un vortice. guarini, 1-64: trovasi
. region. quantità di ingrediente di un cibo raschiato da un pezzo più grosso.
di ingrediente di un cibo raschiato da un pezzo più grosso. luraschi, lxvi-2-337
lxvi-2-337: prendete una cazzarola, ponetegli un poco di butirro, una rapadura di lardo
testa / e dove le gambe: / un rapaio da non dire.
, a fine inonesto. mi pare un rapaio, in quella casa è un rapaio
pare un rapaio, in quella casa è un rapaio, certi rapai. =
una località turistica con la costruzione di un numero eccessivo di edifici residenziali di grandi
i valori paesistici di una città costruendo un eccessivo numero di edifici. dal nome
, e sempre di più si rivelerà, un pessimo affare. = nome d'
lat. scient. rapanea, adattamento di un vocabolo indigeno della guiana.
primo che facesse la rananata: l'è un sapor fatto di rapano; usasi la
il tenore, una testa da rapano, un mezzo cretino che guadagna trentamilalire in due
rapare alla turchesca e si è lasciato un par di basettoni terribili. pananti, 1-i-228
goldoni, iv-539: brighella ad un tavolino... sta rapando
tavolino... sta rapando un bastone di tabacco. lastri, i-iv-152:
con insieme del lardo trito finissimo con un poco d'aglio, 2 salsicciotti fatti di
seduta sullo scalino di cima, rapata com'un maschio,... s'è
moro. calvino, 5-80: c'era un semicerchio di seggioloni con seduti tanti giovanotti
alina, bensì il garzone del bar, un ragazzotto dalle guance rosse e dalla testa
cesare, in giacca e cravatta dopo un anno di cranio rapato e di panni
. ceccni, 1-159: ogni tanto su un dosso rapato si vedeva a pascolare una
e. lecchi, 2-122: a un ragazzo che toma dal parrucchiere...
di rapato vecchio le ampie narici di un naso abbastanza senatonale. 2.
una goccia. piovene, 10-523: un paio di ciabatte rapate. -per
da traverse, su cui è disposto un saccone pieno di foglie secche (ed
di foglie secche (ed era usato un tempo da pastori e boscaioli per lavori
da piccole pertiche, sulle quali pongono un saccone pieno di foglie secche, da
e la metà per lo lungo d'un tronco d'albero secco e voto.
scuro e conciato in modo da conferirgli un forte aroma, usato in partic.
il signor giudice si vorrà contentare di un paro di calzette, di quattro fazzoletti,
rapè, chi noi sapesse, è un potente starnutatorio. linati, 25-52: -allora
persona); sottrarre con la violenza un bene altrui. -anche assol.
tanto è scelerato. -togliere un bene spirituale, la felicità. tansulo
vacuo. 3. trascinare in un luogo. ariosto, 17-46: piglia
rape / là dove chiuso era d'un sasso grave / de la sua donna il
dio il sa. cavalca, 19-307: un giorno subitamente [il fanciullo] fu
a poco astratta, / lo lascia in un dolcissimo sopore. pascoli, 999:
. andrea da pisa, 1-265: un vostro amico con sua mente rape /
neve o ghiaccio, / guardando come un specchio quel bel viso; 7 e così
affettiva, riferito in partic. a un bambino). -anche sostant.
è azzurro. baruffateli, 61: un vid'io, qual altro andromaco /
[di tabacco] / in mano un pizzico / condir dei cavoli / i crespi
. ràpida, sf. tratto di un corso d'acqua che scorre con celerità
d'acqua che scorre con celerità su un fondo inclinato con notevole pendenza (e
in quel punto, si allarga in un ampio letto sparso di grossi macigni di granito
talvolta veduto, se un cerino acceso si muove rapidamente in giro,
2. in breve tempo, entro un termine prossimo, dopo un periodo molto
, entro un termine prossimo, dopo un periodo molto limitato o esiguo. petrarca
: tra l'ingestione e la digestione di un piatto di tortellini maffiati di chianti ho
che appare vicina alla conclusione; con un processo di breve durata. foscolo
dall'etisia. verga, 8-478: a un tratto, una notte, peggiorò rapidamente
di sgocciolare. 5. per un breve tratto o spazio. frusoni,
frusoni, 79: siede verrua sopra un colle situato su la destra sponaa del
e letter. celerità del moto di un corpo fisico. -in partic.: velocità
fisico. -in partic.: velocità di un corso d'acqua, determinata dalla pendenza
spingendo la barca contro la corrente d'un gran fiume, se rallenta qualche poco
2. rapidità nel movimento, anche di un animale. spallanzani, 4-iii-462: ho
, 1-23: rassomigliarei la sua spada ad un fulmine, quando nel ferire non si
madre che figlia de'lampi o se un fulmine, la sua propria rapidezza dimenticata
dinamo con eccitazione separata, azionate da un motore con velocità costante.
la pendenza del letto; veemenza di un corso d'acqua o di una corrente
. -con riferimento alla circolazione di un liquido. delfico, iv-322: si
con la stessa rapidità del pensiero in un qualsiasi punto della terra o dello spazio
. velocità notevole raggiunta nello spostamento da un corpo fisico o da un movimento o da
spostamento da un corpo fisico o da un movimento o da un fenomeno naturale o
fisico o da un movimento o da un fenomeno naturale o fisiologico (anche in
de'rossi... ha consegnato un teatro in ancona da capo a fondo
ancona da capo a fondo versatile in un istante con una macchina assai agevole e
d'uomini, e tu vedresti ad un solo fischio e bande e soffitta cangiarsi così
c. carrà, 448: lanciato come un oggetto nel vortice abissale, s'incontrò
morte; volle scomparire con la rapidità d'un fulmine, senza scomodare i fabbricatori di
e di corone. -con riferimento a un mezzo di trasporto. imperiali, 4-65
strati / d'oro, a scolpirne in un chiarore fresco / e denso atteggiamenti modellati
denso atteggiamenti modellati / nella rapidità d'un arabesco / breve, ma che ammulina
compiere un'azione, in modo da impiegare un tempo molto ridotto o inferiore a quello
tostamente agli ultimi eccessi e ne nacque un figlio chiamato astrolabio. stampa periodica milanese
, quel tutto inesplicabile che si rivela in un uomo la cui ragione è alterata o
smarrita. -repentinità con cui avviene un fatto o si verifica un fenomeno.
cui avviene un fatto o si verifica un fenomeno. mazzini, 14-4: in
. d'annunzio, iii-1-89: a un tratto s'è visto il bucen- toro
trova con l'impeto della corrente (un corso d'acqua); vorticoso e impetuoso
gragnuola batte furiosa i raccolti, là un fiume rapido si tira dietro i poderi
il filo dell'acqua, doveva fare un tragitto diagonale. marradi, 262: in
e veementi piogge, e ogni gocciola un fiume. -opprimente, soffocante (il
rapide scale. bandi, 1-i-122: un viandante solingo scendeva di buon passo l'
su una superfìcie con grande velocità (un elemento naturale, un corpo fisico, un
grande velocità (un elemento naturale, un corpo fisico, un oggetto, un
un elemento naturale, un corpo fisico, un oggetto, un proiettile, ecc.
un corpo fisico, un oggetto, un proiettile, ecc.). -in partic
partic.: che ruota vorticosamente (un corpo celeste); che sale in
, retti ed obliqui... abbiamo un sol cielo, un sol spacio.
.. abbiamo un sol cielo, un sol spacio. achillini, 1-91: sembra
argenteo del cardo. lisi, 263: un rapido vento, tra due silenzi,
la creazione. -con riferimento a un mezzo di trasporto. mascheroni, 8-292
tratto tratto sulla via mi scontra / un raggio rapidissimo che cala / da una
: pareva nell'immobilità una di quelle ninfe un po'moderne e 'coquettes 'che
sera sono già deserte le vie. un cupo e malanconico silenzio vi regna;
e dispariscono. -veloce nel volo (un uccello, un insetto). batacchi
-veloce nel volo (un uccello, un insetto). batacchi, ii-75:
ali candide e sicure / questa colomba ad un beato esiglio: / bella,
346: parlava rapida, volubile, con un tono falso di voce. -sbrigativo
falso di voce. -sbrigativo (un periodo storico). ojetti [in
degli atomi è una 'necessità 'ed un * fato 'per cui i mondi
. -con riferimento al volo di un uccello. b. corsini, 43
come fanno le pernici, poi stende un rapidissimo volo. -sfrenato (il galoppo
dei nostri cuori si udì forse come un rapido galoppo. -compiuto con velocità
. -compiuto con velocità elevata (un viaggio). papi, 3-ii-119:
papi, 3-ii-119: in casi urgenti un cavaliere maratto fa lunghi e rapidi viaggi
-vibrato con grande velocità ed energia (un colpo). chiari, 2-1-86
-sciolto, privo di impedimenti (un passo); compiuto in modo determinato
, netto, preciso e veloce (un gesto). de amicis, il-qo
uno zolfanello che aveva fatto divampare con un rapido frego sulla coscia. d'annunzio
studiati. fracchia, 33: con un gesto rapido, violento, si strappò dal
dinanzi a sé. -rivolto per un istante a un obiettivo determinato (lo
. -rivolto per un istante a un obiettivo determinato (lo sguardo).
ora l'altro davanti alla porta e gettando un rapido sguardo obliquo nell'interno della casupola
7. che avviene o è avvenuto in un tempo esiguo o più breve di quanto
1-1-20: or qui non vo'preterire un cenno... della profezia che di
: amedeo beato sentì sulle proprie labbra un bacio rapido e casto. -con
melode. -ottenuto in breve tempo (un risultato). algarotti, i-iv-230:
suoi rapidi sviluppi. -concesso prontamente (un aiuto). mazzini, 46-178:
schianto di due schioppettate lontane; dopo un silenzio se ne udì una terza, poi
. -da farsi o darsi entro un breve periodo di tempo. mazzini
-che richiede poco tempo; concentrato in un tempo molto breve. c.
: è una lettura rapida, che dura un attimo, ma basta? visconti venosta
; cercò di migliorarlo ancora, con un rapidissimo corso, specialmente di conversazione,
per esercitare l'orecchio. -percorribile in un tempo ridotto (una via di comunicazione
dell'oder e della vistola, aprirà un varco facile e rapido fra il baltico,
: bisogna ben dire che, se non un veleno, sia un sonnifero tremendo e
, se non un veleno, sia un sonnifero tremendo e rapido veramente.
improvviso nell'animo o nella mente (un sentimento, un pensiero, un'emozione
o nella mente (un sentimento, un pensiero, un'emozione).
pel valore addimostrato dagli aman- teoti, un rapido lampo di orgoglio gli brillò nella pupilla
di inutili ridondanze o di digressioni (un testo, un'espressione, un discorso
(un testo, un'espressione, un discorso). -anche: compendioso, riassuntivo
. cesarotti, i-xvm-287: questo è un rapido sommario di cenni. monti,
pratiche osservazioni, mi pare che formi un libro, come oggi se ne vedono sì
, scruti, confronti, come, un giudice istruttore! savinio, 22-377: per
la scrittura viva. -che ha un ritmo agile e sciolto (un verso,
-che ha un ritmo agile e sciolto (un verso, un componimento).
ritmo agile e sciolto (un verso, un componimento). c. i
usar. cesari, 1-228: egli usa un numero or affoltato, or fievole,
marinetti, 23: propugnavo... un lirismo rapidissimo, brutale e immediato.
rapidi ', giunti a destinazione, sono un cimitero di pubblicazioni effimere. calvino,
fornito di elevata sensibilità; che richiede un breve tempo di posa (un'emulsione,
. 15. industr. che richiede un tempo molto breve per fissarsi, solidificarsi
per fissarsi, solidificarsi o fare presa (un materiale, una vernice).
quelli le cui cariche sono contenute in un recipiente metallico, detto bossolo.
domande a bruciapelo e a tiro rapido: un pensiero suh'architettura? 18
19. sm. corrente impetuosa di un fiume, di un torrente. -
. corrente impetuosa di un fiume, di un torrente. - anche: rapida.
degli scogli e dei rapidi, scelse un bel sito deserto ove fu piantato il
il bivacco. -celerità di un movimento. magalotti, 1-7: quelle
esercizio al quale si dovrebbe slanciarsi per un impeto di muscoli e di sangue, al
spallanzani, 4-i-135: si stende in lungo un ampio tratto, pressoché tutto tufaceo,
avvide del fallo. -depredazione di un edificio, da cui viene asportato tutto
intrinseco o ci è esterno, cioè un rapimento di essa terra. guiducci,
. cesari, 1-1-238: questo fu un rapimento che egli [san paolo]
primi e del rapimento dei secondi offre un prodotto assai prosaico contrassegnato dal prosaicissimo nome
esterno proprio di chi è attratto da un oggetto che ne assorbe l'attenzione e
totalmente diversa oppure è in preda a un sentimento particolarmente intenso o al piacere.
1-498: ella [la natura] con un gagliardissimo rapimento d immaginativa, il qual
di mal caduco, fa or sognare un immenso godimento in quell'opera [la libidine
si alzavano e ricadevano; sembrava abbozzare un timido tentativo di volo e poi ritrarsene
al silenzio ed alle tenebre amiche d'un talamo verginale ed intatto. dolci pene!
òmero di lui la faccia; e rovescia un poco il capo, colle palpebre chiuse
/ o il fatuo rapimento / od un affetto saldo, / sono, immutabili,
da un'opera d'arte, da un fenomeno naturale, da un miracolo,
arte, da un fenomeno naturale, da un miracolo, ecc. bontempi,
cittadine battute dalla luna, / mi dava un rapimento, / mi tuffava di colpo
/ mi tuffava di colpo / in un mar di sereno godimento. baldini,
di rapimento estatico che mi straniò d'un tratto dal luogo e dal tempo.
uno dell'altro, il complemento d'un bene che supera ogn'intemperanza de'voti
, per causare rapimenti strani e quasi un voluttuoso stordimento. brancati, 4-13:
intellettuale e artistica; potenza immaginativa di un artista. salvini, 5-i-402: tra
quello che vi cade dalla penna è un rapimento se parlate al cuore ed una
pellico, 2- 33: a un minuto di rapimento succedono cinquantanove di riflessione
il maggior rapimento del poeta è quando un aspetto nuovo gli saluti il cuore con
l'immortalità] per burla e per un sospetto in aria, trasportato da uno di
mie felicità sarebbero state il rapimento di un volo. 9. mutamento improvviso
. e. cecchi, 2-120: un caso singolarissimo di passaggio e rapimento dal
poe. per nove decimi cotesta opera è un racconto di veme; e, a
racconto di veme; e, a un tratto, si trasforma in una pagina di
. delitto consistente nell'appro- priarsi di un bene altrui in modo manifesto, mediante
violenza alla persona o minaccia subito dopo un furto allo scopo di conservare il possesso
chiunque per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona
anni e con la multa da lire un milione a quattro milioni. calvino, 30
insieme di azioni) di caccia che un animale compie per far preda di un
che un animale compie per far preda di un altro. libro della natura degli
: si vede di santi nel gonfalone / un ranocchio sull'orlo d'un pantano,
gonfalone / un ranocchio sull'orlo d'un pantano, / a cui livida serpe s'
gli uccelli onocrotali... hanno un altro ventre nella gola, nel quale questo
-razzia, ruberia compiuta con scaltrezza da un animale (e il cibo che viene
palla, mi direte voi, / è un tristo animalaccio di rapina. guerrazzi,
rapacità, aggressività (il comportamento di un animale). dannunzio, iv-2-1332:
m'inganno, / che voi siate un uccello di rapina, / che si vuol
mila. 3. saccheggio compiuto da un esercito ai danni di un paese invaso
compiuto da un esercito ai danni di un paese invaso o occupato o, per proprio
parte dei soldati di tale esercito o di un esercito mercenario o, anche, da
mercenario o, anche, da parte di un gruppo di irregolari (e per lo
di saccheggio o che si ricava da un saccheggio. caporali, i-94: tra
malora. -conquista o appropriazione di un territorio con la forza delle armi e
... / chiude la terra l'un, l'altro il mar lega /
e minacce, di denaro o di un altro bene o, anche, di un
un altro bene o, anche, di un privilegio legato a determinati interessi economici,
tali) senza alcuno scrupolo, con un comportamento disonesto, ingannevole. -in partic
vessatorio (spesso anche violento) di un pubblico potere; tributo arbitrario, illegittimo
seminato. genovesi, 1-ii-147: tra un fanciullo ed un uomo fatto, un ignorante
, 1-ii-147: tra un fanciullo ed un uomo fatto, un ignorante ed un perito
un fanciullo ed un uomo fatto, un ignorante ed un perito, non vi
ed un uomo fatto, un ignorante ed un perito, non vi è egualità di
. l'acquistar per questi giuochi è un furto... lo schiavo, il
, non appena la libertà ebbe steso un piede in qualche altra parte d'italia,
illecite o disoneste (un'attività, un comportamento). gramsci, 12-313:
inferiori al vero e che indicano come un decimo almeno dell'isola agricola sia stata
dell'isola agricola sia stata sconvolta, un decimo della terra sia stata votata a
giamboni, 8-i-121: di mezzodì viene un vento ch'è della natura dell'altro
., 27 (474): un turbine vasto, incalzante, vagabondo, scoscendendo
le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate, e le
.): impetuoso, precipitoso (un fiume, le acque). a
le acque e gonfiati i fiumi, un impetuoso torrente entrò in una cucina e,
giudicare. -alta velocità (di un mezzo di trasporto). faldella,
1-56: avresti detto allora: ecco un romano / di quei che, volti
, i-287: ed ecco, in un lampo, da i massi de la riva
, vi-71: cavò del suo turcasso un bello strale / tutto sanguigno per usar rapina
con la violenza e la rapina di un folle amore. c. e. gadda
miei sospir non cure / mi porge un don [un orologio] che m'è
cure / mi porge un don [un orologio] che m'è rapina al core
la su fra l'anime beate / d'un ben che lieve e fuggitiva etate /
. v. giusti, 39: un placido sonno, / che degli afflitti spirti
diminuzione di una facoltà sensoriale causato da un fenomeno naturale. baldini, i-117:
più che partecipare ad azioni manovrate (un giocatore d'attacco). -anche: segnato
de la cima, / e poi venne un vento di gran fama, / che
il 'quartino 'si mette con un paio di amici e va a farsi una
.. / no darà per so'anema un sol star del tormento.
, agg. predatore, rapace (un animale). leone ebreo, 63
due coetanei che li hanno minacciati con un coltello e una siringa sporca di sangue
. ant. e letter. depredare in un saccheggio e con un atto di pirateria
. depredare in un saccheggio e con un atto di pirateria. - anche assol.
nera. -razziare, saccheggiare un luogo. -anche assol. govoni
schiacciati sotto il carico, / e a un tratto abbandonavano ogni cosa / per tornare
rapinata la casa, noi si fece un capannello dove si stava tutti insieme. d'
consolazione cne può essere amaritudine feroce di un bravo uomo. -raggiungere un determinato
di un bravo uomo. -raggiungere un determinato scopo a ogni costo, anche
cavacchioli, 2-132: ogni mano ha un artiglio / per rapinare la propria giustizia
cuore fra i denti, tenuto come un coltello, / gli uomini cercano la vendetta
o i sentimenti di una persona (un dolore, un'emozione, una passione
non fui perfida / quanto tu credi: un vortice / amaro mi rapina, ed
sua bellezza. quasimodo, 43: ancora un verde fiume mi rapina / e concordia
. attribuire a sé in modo indebito un concetto, un'idea, una dottrina.
, che si erano creduti rapinati da un uragano, persuasi d'essere sopra una
la culla era stato riconosciuto appartenere ad un uomo ucciso nella propria casa da un ignoto
ad un uomo ucciso nella propria casa da un ignoto rapinatore, sei mesi prima.
di beni ecclesiastici, il governo d'un re scomunicato per aver messe le mani
franca tu voi conquistare. = da un lat. * rapinaticum, deriv. da
detta 'rhapinia herbacea ', provveduta d'un fusto semplicissimo a foggia di verga.
ragazzo, persona meschinamente rabbiosa. è un rapino. = forma apocopata di rapinoso
, 14-281: questa strada è simile a un fiume in piena: quando, turgido
violenza irresistibile, distruttice, rovinosa (un corso d'acqua in piena, una
come fuscelli e granelli ai vortici d'un tifone rapinoso. moretti, i-903: fissava
et ignari, / su la riva d'un fiume, / incolpevoli tutti, /
incolpevoli tutti, / su la riva d'un fiume rapinoso. alianello, 52:
avere) uno sviluppo alquanto rapido (un fenomeno storico o culturale). e
-rapido, velocissimo (il moto di un veicolo, un gesto, una danza
velocissimo (il moto di un veicolo, un gesto, una danza).
, 4-150: percepì il volo rapinoso di un veicolo partigiano lanciato in discesa a chissà
9-37: l'ss... danza un charleston rapinoso, agitando la sua croce
, di esaltazione spirituale e intellettuale (un sentimento, una passione, un paesaggio,
(un sentimento, una passione, un paesaggio, un'opera, ecc.
nato. stuparich, 5-423: non un mondo 'inconsistente 'era quel nostro,
gadda conti, 2-126: entrammo in un rapinoso silenzio: le onde, sciacquando sulla
affogarono nella rapinosa tristezza del tramonto, un cinereo e procelloso sigillo alla dorata giornata
pronte. -eccessivamente inquisitorio e vessatorio (un atto fiscale). soffici,
in cui coronò la splendida fase iniziale con un risultato discretamente rapinoso a udine.
magali 'magici da una medea rapinosa, un onagro carico di libracci rilevanti.
carico di libracci rilevanti. -che ha un eccezionale potere di suggestione (lo sguardo
) o per costringerla ad allontanarsi da un luogo (e può riferirsi a episodi
dolce chiostra. cavalca, 20-240: un giovane d'alessandria rapì una monaca d'
, xi-113: i iannizzeri rapivano annualmente un dato numero di gimbi infedeli per convertirli
durante la caccia o per difesa (un animale, per lo più predatore).
in irlanda, nell'anno 1791, un bambino di quattro anni... e
: poi mi parea che, poi rotata un poco, / terribil come folgor discendesse
scilla... viene rappresentata come un drago con sei enormi teste e dodici smisurate
di sé o che si allontani da un determinato luogo o ambiente
: avete a fingervi nell'a- riosto un cavalier avvenente, erudito, leggiadro,.
. tarchetti, 6-1- 459: un altro [coscritto] mi raccontava: -aveva
un'altra o che la fa allontanare da un determinato luogo o ambiente. caro
5-130: lo considerano [hrandello] un maestro, e nulla per me fu caifi-
me fu caifi- biato quand'egli diventò un maestro per tutti. ma la sua
in partic. in azioni belliche, in un saccheggio o in una rapina);
3-384: ecco che da'monti in un momento / con dire voci e spaventoso
pensieri involto, mi si presentò avanti un villan cavaliere il quale, adocchiata l'
frutti di quelle campagne che loro appartenevano un giorno e su cui gli usurpatori non
ares impastoiato? ojetti, i-93: un anno dopo, da perfetto collezionista,
più con la forza delle armi, un dominio, un territorio. martello,
forza delle armi, un dominio, un territorio. martello, 6-ii-732: non
francia. -riconquistare con la forza un potere usurpato. bianchi, prol.
. caro, 5-908: ella in prima un tizzo ardente / rapì da tare e
a qualcuno denaro o altri beni con un comportamento disonesto e ingannevole o in modo
attraverso l'esercizio vessatorio o arbitrario di un potere pubblico ed esigendo abusivamente tributi e
prencipe, che ingiustamente rapisce danari da un e dah'altro, si rende odioso
e viandanti. -usurpare una carica, un potere (anche con riferimento a episodi
, 1-312: l * avere voluto un così fatto regno constituire un altro capo
avere voluto un così fatto regno constituire un altro capo era un volere distruggere questa monarchia
fatto regno constituire un altro capo era un volere distruggere questa monarchia, un volere
era un volere distruggere questa monarchia, un volere dividere il regno, un volere levare
, un volere dividere il regno, un volere levare lo scettro a sua maestà
levare lo scettro a sua maestà, un volergli rapire la corona di testa. foscolo
l'agonie vaticinanti. -attribuirsi indebitamente un appellativo, un epiteto. capellano
. -attribuirsi indebitamente un appellativo, un epiteto. capellano volgar.,
può bene avere. -fare proprio un detto, un'espressione o un concetto
-fare proprio un detto, un'espressione o un concetto o un'idea altrui o,
idea altrui o, anche, estranea a un determinato ambito intellettuale o spirituale.
b. davanzati, ii-547: esce da un vivo ingegno un bel detto, una
, ii-547: esce da un vivo ingegno un bel detto, una bella voce;
, tutte le sacre faville che possono accendere un perfetto avvocato. -copiare abusivamente uno
avvocato. -copiare abusivamente uno scritto, un documento. 5. maffei, 4-286
loro rapito. -far perdere a un paese il dominio su un territorio in
-far perdere a un paese il dominio su un territorio in modo ingannevole, per calcoli
che la principessa czetwertynska si lascia rapire un assenso ch * ella incomincia a temere di
conceduto troppo tardi. -riuscire a raggiungere un fine particolarmente ambito (in partic.
e di qua. -esigere per un determinato scopo. zorzi, lxxx-4-161:
ciò che non è ancora noto attraverso un complesso metodo di studio. buonafede
-ottenere un'eccessiva condiscendenza e tolleranza (un animale, da chi lo guida).
scorci di tale veemenza. a rapire un panorama d'anime e d'anni nel
(il vento, la tempesta, un fiume, ecc.). - anche
leggenda aurea volgar., 857: un giovane, stando di là dal fiume
una sola bufera / rapiva. era un affanno / a veder la follia / di
; sprofondare. forteguerri, 3-33: un dì che irato il tridentier nettuno /
-imboccare impetuosamente una direzione (un fiume). martello, 6-i-200
questo suolo. -far diffondere (un profumo). socci, ii-1-629:
mura. moravia, i-566: ad un angolo un autobus vuoto si fermò e
moravia, i-566: ad un angolo un autobus vuoto si fermò e ci rapì
strappare l'anima, come se fosse un corpo cui due cavalli sfrenati rapissero in
/ cicliste perse. -iniziare rapidamente un movimento. martello, 6-iii-169: degl'
dietro. 9. coinvolgere in un determinato movimento le sostanze naturali che formano
naturali che formano il mondo fisico, un corpo celeste gravitante in una determinata orbita
occidente in ore ventiquattro, che è un giorno naturale di un dì e una
ventiquattro, che è un giorno naturale di un dì e una notte, e rapisce
moto è rapito il cielo stellato da un altro superiore, che viene ad essere il
... trapassare la profondità d'un cristallo grosso cinquantasei milioni di miglia,
onta nostra infin che per le membra / un libero voler possa frenarla.
(una pietra) o nella luce (un paesaggio). anonimo [agricola
in eccesso, anima bella, / è un eccesso di colpa, incolpa dunque /
l'alma / de'lucidi occhi tuoi con un sol guardo, / perché per ottener
: lasciarsi rapir i sensi dalla bellezza d'un volto non è altro ch'una debolezza
fido, / da voi mi dispartirò in un volo. / vedendose la dama essere
/ un'altra volta o pure in un montone. -guardare una donna con
, 1-357: padron mio, questo è un effetto miracoloso della sua umanità, della
zelanti apostoli! fra di essi eravi un prete prussiano, il cui fervente parlare
mano quasi tutta d'argento in forma d'un teschio di cavallo. bernari, 8-39
celestiale svegliò in coloro che la videro un certo palpitante diletto che quindi a sollevarsi
: il poeta sa rapir l'anima con un felicissimo e naturale entusiasmo. galanti,
di manchester sono di una finezza e di un biancore che vi rapisce. leopardi,
rapiscono e ci sublimano e c'immergono in un mare di dolcezza. aleardi, i-xvii
pavese, 2-48: pietro non era un villano come gli altri. era stato
bibbia volpar., x-189: io so un uomo in cristo che dinanzi quattordici anni
o i sentimenti di una persona (un dolore, un'emozione, una passione
, un'emozione, una passione, un sentimento, una condizione mentale, ecc
me celebrate persone mi odiano mercé di un furore amoroso il cui fuoco, avendomi
mi rapisce. bettinelli, xv-m: un impeto di tutto il cuore...
/ di qui dov'io m'illudo a un segno tale. stampa periodica milanese,
accendeva e vibrava, sentendosi rapire a un tratto dalla sua finzione come da un
un tratto dalla sua finzione come da un nembo. montale, 15-194: le tue
e alla nostra volontà e di rapirci in un mondo interiore strappandoci al mondo esterno.
lasciarsi dominare, abbandonarsi completamente (a un sentimento, a un pensiero).
completamente (a un sentimento, a un pensiero). borsi, 2-42:
meno vi rapisca una ricca sella od un freno dorato, perché questi ornamenti sono
cuore, sappiate che non è altro che un poco di fieno che in poche ore
175: la sorpresa rapì concetta in un tempo che non corrispondeva più a quello
del defunto da una persona, da un ambiente, da un'attività, dalla
rapito dal colera, essendo stato vittima di un idrope che... da gran
al cielo, alla beatitudine o a un determinato grado di beatitudine. marsilio ficino
di questa carità essendo acceso elia, con un carro di fuoco fu rapito in cielo
], tu, che sei di un vivere interminabile tutto assieme e perfetto il
loredano, 7: fu rapita da un soavissimo sonno cagionatole o dalla sua
13. togliere, portare via un bene fisico o morale (in partic
te! » gridando / vanno. « un sol giorno, una sol'ora,
sol giorno, una sol'ora, un punto / nemico a'gusti tuoi potrà
: l'università è inferma: saranno un 400 scolari: le piccole università dei
rendere difficoltosi o impossibili un'azione, un comportamento, il conseguimento di uno scopo
-far svanire dalla mente o da un sogno. dottori, 3-35: sorgi
sono, / soavissimo dono / d'un raggio io ti farò di luce pura,
del polo. / tacque, e rapilla un volo / eguale ai venti. io
ingrato conte. -privare aualcuno di un privilegio, di un bene. rosmini
-privare aualcuno di un privilegio, di un bene. rosmini, xxl-387: dimandavano
la felicità dell'uomo si formasse d'un bene suo proprio, di maniera che
niuna sventura potesse all'uopo rapirlo di un bene che dipendesse solo dada sua libera volontà
forza deda sua onnipotenza in rapirlo ad un tratto dall'abisso dede sventure all'apice
penetrare per mezzo le fiamme a rapirne un quadro di grande stima che già si perdeva
! guerrazzi, 197: galileo non era un magnanimo! ei vendè quella sua vasta
una determinata azione o a comportarsi in un dato modo, ad abbracciare un ideale
in un dato modo, ad abbracciare un ideale o a sostenere una causa,
6-51: capii che ti rapivo in un vortice, / ove saremmo scesi commisti
il sentire andare tutta la fabbrica come un solo motore mi trascinava e mi obbligava
-trasportare in fretta il lettore a un determinato punto di una vicenda.
essere dominato da un'emozione, da un sentimento. monti, v-25: vi
20. letter. manifestarsi improvvisamente (un fenomeno naturale). ungaretti,
darlo a'poveri. = da un lat. volg. * rapire, forma
pavese, 8-30: l'ingegno surriscaldato da un gioco razionale... supera l'
invano. de luca, 113: un altro impedimento... è nato di
. che è o è stato vittima di un delitto di ratto. codice penale
famiglia stessa, la reclusione è da un mese ad un anno. codice penale,
, la reclusione è da un mese ad un anno. codice penale, 525:
rapita. -sottratto alla famiglia con un atto dell'autorità pubblica. mazzini
: la « secchia rapita » è un comico d'un altro genere e ritiene più
secchia rapita » è un comico d'un altro genere e ritiene più del basso
. -per estens. conquistato (un territorio); preso in guerra (
. moneti, 154: egli è un ingordo ed avido banchiero, / che più
si apparecchiasse. -fatto proprio (un principio, un concetto, un'idea
-fatto proprio (un principio, un concetto, un'idea altrui).
violenza irresistibile) dal vento, da un gorgo, dalle acque, ecc.
dal vento. de marchi, iii-2-33: un fremito mandò scossa la selva / pei
maggio. 4. coinvolto in un determinato movimento, in partic. in
molti piccoli vortici andar a seconda seguendo un altro vortice maggiore, e secondo che
. mamiani, 6-51: prima l'un sistema solare circolando d'intorno all'altro,
di molti iperbolici cagionati dall'intervento d'un nuovo impulso centrifugo. -penetrato
. de sanctis, ii-n-161: guardate un po'quel colore che piglia il fumo
dominato, pervaso da un'emozione, da un sentimento, da una passione, da
animo, ecc.; assorto in un pensiero, in un'idea, in
pensiero, in un'idea, in un progetto, nella contemplazione di luoghi o oggetti
in un'azione o nell'ascolto di un discorso. sinisgalli, 78: maggio
piedi l'evangelista, sant'agostino piega un ginocchio a terra e, rapito alla contemplazione
il giorno istesso queirempio, rapito da un infernale spirito e gittato nel fuoco,
una dolcezza rapita. idem, 1-83: un ardore, un orgasmo,..
. idem, 1-83: un ardore, un orgasmo,... le rendevano
. -distolto dal proprio oggetto (un senso). p. f.
una profonda emozione per l'ascolto di un canto o di una musica, l'
di una musica, l'incanto di un paesaggio, la bellezza di un'opera
gozzano, ii-188: stai come rapita in un cantico: lo sguardo al cielo profondo
che io ero solito contemplare rapito, come un miracolo quotidiano, parve sbiadire e farsi
gadda conti, 1-116: lo scricchiolìo di un passo nella ghiaia del viale, in
del tempo e dello spazio, rapiti in un gorgo stupefatto. -che rivela passione amorosa
pensò una volta a pittarsi nascosamente in un fiume per correre il felice risico d'
, 1-5-81: cosa non è che tanto un core irriti, / quando amor da
di mano alla plebe. -salvato da un pericolo mortale. tommaseo [s.
una determinata azione o a comportarsi in un dato modo (anche in relazione con
di un'opinione, della realtà di un fatto. leggenda aurea volgar.,
. bentivoglio, 4-1115: dalla felicità d'un successo rapiti a sperarla ugualmente ancora negli
re catolico. muratori, 6-146: pongasi un poco che sì fatti superiori manchino talora
immeritamente. bruni, i-125: un bacio vorrei / rapir co'labbri miei,
-percepito in modo fuggevole, per un tempo brevissimo (una sensazione).
, xi-113: i giannizzeri rapivano annualmente un dato numero di bimbi infedeli, per
parla ad atreo] / della promessa un dì tenera amante; / usurpator del trono
-che vive predando altri animali (un uccello). bembo, 1-88:
, vi-333: mi raccordo che in un processo, fatto ad un assassino di
raccordo che in un processo, fatto ad un assassino di strada, si lesse questo
questo articolo rimarchevole. avea quegli svaligiato un passeggiere che, trovandosi spogliato, dimandò
/ messer domingo, e la parola un gioco. pascoli, 1127: l'onde
uomo. -predatore, rapace (un animale). libro della natura degli
uniforme, monotono della vita o di un determinato periodo; tran tran.
donna dall'anima fosforica e smagliante come un metallo vetusto m'awolgeva in un turbine
come un metallo vetusto m'awolgeva in un turbine di esistenza remotis sima
.. è di forma grande come un gran rapo con molti branchi. soderini
sassosi ed arenosi, nella profondità d'un braccio, si trova un rapo, il
profondità d'un braccio, si trova un rapo, il quale se si
. gran rapone è costui. è un vero rapone.
facesse tanto schiamazzo per la natività di un raponciolo, come se in quella cuna privata
la spiga al di sotto, è un aggregato di tube o pistilli. fucini,
giuseppe martelli arcivescovo di firenze, era un grand'albero di pistacchio femmina, cioè
pina, di colori diversi, che un tempo i soldati solevano portare sul cappello
cammpagna su uno sghangherato calesse tirato da un brunello tutto rappe e tigne.
. ser gorello, 851: un, ch'era usato di fare alla rappa
dante, inf, 22-76: quand'elli un poco rappaciati fuoro, / a lui
il caso, conosciutisi vassalli tutti d'un istesso re, si rappaciarono. siri,
e. cecchi, 1-169: c'è un gong che suona a martello per levar
suona a martello per levar di scena un marito e una moglie ormai rappaciati.
de l'animo, ho sofferti in un tratto tre colpi dal fato, per che
potè considerarsi un grande avvenimento in famiglia, fu il
strepiti che leverebbono dai cardini della pazienza un colosso di marmo, mi rappacifico con
, 3-108: luciana di solito era un poco imbronciata: arrigo l'attirava nella
. domenichi, 4-118: donatello, a un tratto rappacificato, ridendo inverso lui corse
appianato (una difficoltà); composto (un dissidio). andrea da barberino
. pirandello, 12-44: da'per me un forte bacio al tuo calogero, come
15-71: fu chiesta in sposa da un signore nasuto e come durante le successive
. cino, iii-176-12: credendoli un poco rappagare [1 miei occhi
: lisciare con le mani il capo di un neonato per dargli forma regolare.
appallottolarsi. - anche: raggrumarsi (un liquido). domenichi [plinio]
2. ravvolto su se stesso (un animale). l. bellini,
, agg. ant. raggrumato (un liquido); coagulato (il sangue
. imparare di nuovo, apprendere dopo un periodo di dimenticanza. giamboni, 7-109
non son io di marca terra / un rappator tracano, / un caterchio villano
marca terra / un rappator tracano, / un caterchio villano, / o suo parente
si trasfigura. ungaretti, xi-253: un monaco, un diavolo di monaco,.
ungaretti, xi-253: un monaco, un diavolo di monaco,... si
indurre alla canna (anche riferito a un animale). cellini, 1-25 (
: basta che tu mi vuoi con un sonetto sciagurato rappattumarmi. domenichi [plinio
la qual battaglia si ferma gittando fra loro un poco di polvere o facendo fumo.
, s'awide, dopo aver picchiato un pezzo la porta invano, che miche-
opinioni, e le ha riconciliate in un medesimo sentimento di dolore e di orgoglio.
con valore iter., e da un denom. di -pattume (v.)
, dopo la rottura di cui mi scrivesti un pezzo fa? guerrazzi, ii-175:
con valore intens., e da un denom. di pattume (v.)
quella lancia sua tanto famosa, / ch'un di sotto un di sopra avea duo
famosa, / ch'un di sotto un di sopra avea duo rappoli / o rappelle
in patria dall'esilio; richiamare da un fronte lontano (un esercito).
; richiamare da un fronte lontano (un esercito). g. villani
sé, anche per fare oggetto di un rimprovero (spesso in locuz. figur.
. 8. per estens. aggiungere un seguito a un racconto, abbellirlo con
. per estens. aggiungere un seguito a un racconto, abbellirlo con particolari e digressioni
: aggiungere, far la frangia ad un racconto. la registra e cosi la dichiara
pucci, cent., 16-60: chiamaro un che teneva il suggello / ed un
un che teneva il suggello / ed un altro uficiale accusatore / di ciascun ghibellino
nelle case lor senza rappèllo / accese un fuoco artato di sua mano, / al
stare rannicchiato dando segni di sofferenza (un animale). tommaseo [
o umbella grande, si uniscono in un ricettacolo o centro carnoso. = dimin
e fate legge che sia lecito usar l'un modo e l'altro...
piccolomini, 10- 35: era un mescolamento o ver rappezzamento (per dir
, 16-i-310: quell'omelia veramente è un rappezzamento e un ricucimento di vari passi
quell'omelia veramente è un rappezzamento e un ricucimento di vari passi di più omelie
mancante, rattoppare (in partic. un vestito, una calzatura).
. domenichi, 2-130: avendo rappezzato un mantel bigio con una toppa di panno rosato
/... a rappezzar non bastaria un lenzuolo. moneti, 2-230: per
lacera e stampanata, è accoccolata in un canto, sbadatamente intenta a rappezzare le
, aggiustare, accomodare alla meglio (un qualsiasi oggetto rotto). andrea da
aggiugnere o mutare quel che bisogna in un fianco fatto di terra che in uno che
cxiv-3-42: la cassa detta non vale un paolo, tutta rotta fracassata com'era
i muratori / quel mettere le mani ad un muro che sgretola / antico, e
cambiare malamente senz'arte; raffazzonare (un testo letterario). a.
a bello studio lasciati trasportare, ritorniamo un passo a dietro. algarotti, i-ix-269
scrive, distoma e alfin rappezza / da un rancio canzonier sonetto o stanza. g
gli altri scrittori, a rubacchiarsi l'un l'altro e a rappezzare pensieri vecchi
rappezza una burletta / gli hanno promesso un fiacco di legnate. carducci, ii-17-12:
nuovo. -assol. fare correzioni in un testo. tasso, i-63: io
modera, ripulisce o rappezza: corregge infine un titolo, una data sbagliata.
. 4. figur. concludere (un affare); comporre (un dissidio
concludere (un affare); comporre (un dissidio, una guerra); porre
una guerra); porre rimedio (a un male, a una difficoltà);
. metastasio, i-rv- 35: un buco di 13 mila uomini, che abbandonarono
vecchio appena mi scontrai con te fu un buon movimento dell'animo che m'induceva
uno, si sii dato in preda di un prelato, in man del quale abbiano
zata: metterci una pezza, un rattoppo (ma in senso figur.
figur.: trovare una soluzione, o un rimedio, per un certo tempo)
una soluzione, o un rimedio, per un certo tempo). panzini
adesso con le scosse della macchina elettrica. un altro anno vedrà che tè vispo come
altro anno vedrà che tè vispo come un passerotto. = femm. sostant
1-33: vestiva una gonnella stretta e un mantello corto di panno grosso, bigello
nia-deutschland-dajcland-niemcy. -figur. pezzato (un terreno). imbnani, 7-151:
. barezzi, 1-341: importa molto vedere un povero più rappezzato che netto, ma
ischifo. baldinucci, 9- xv-76: un di loro, il più rappezzato, il
. l. pascoli, i-37: un birbone più cencioso, più rappezzato, più
, più sucido e più schifo d'un ebreo. 3. per estens.
modo sommario, rozzo, vistoso (un oggetto rotto o guasto). d
senza di che non si farebbe mica un edilìzio, ma un rappezzato.
si farebbe mica un edilìzio, ma un rappezzato. 4. figur.
leggendaccie goffe. galileo 3-4-227: abbiamo un argomento rappezzato, come si dice,
nel suo tanto splendidamente alloggiati, in un mondo sofittato di stelle, rapezzato di
fine a non aver più tra noi un cantone che si possa dir suo,
altrui. -che mette insieme alla meglio un proprio discorso o scritto con frasi o
cicognani, 3-145: non c'è un pezzo di stoffa che non sia sbiadito
; correzione, rimaneggiamento mal riuscito di un testo. ruscelli, 1-84: perché
i-v-171: l'idea era di raffazzonare un antico libretto ad istanza del maestro porpora:
o illudersi di uscire) provvisoriamente da un guaio (anche nella locuz. essere
serve a rappezzare (uno strappo in un tessuto); pezza, toppa.
porta dell'albergo, sta in agguato un 'paletot 'rabescato di rappezzi. serao
disegnare, purché poi all'esame presentassero un cucito, un rammendo, un rappezzo
poi all'esame presentassero un cucito, un rammendo, un rappezzo bene eseguito. e
presentassero un cucito, un rammendo, un rappezzo bene eseguito. e. cecchi,
leti, 9-3-52: si è stabilito un officio pure di tre, che chiamano
ii-11-211: questo teorizzamento... era un rappezzo fatto con deboli concetti. cucini
d'annunzio, la forma è tutto un rappezzo d'abiti d'imprestito. e
, 1 -77: 'rappezzo ': un supplimento di lettere o segni che lo
ordina al fonditore, in aggiunta a un corpo di carattere. arneudo [s.
fonderie per lettere, per segni di un carattere che, componendo, vengono a
non ha 11 senso iterativo. rappiacevolire un argomento ingrato co'modi dell'accortamente trattarlo.
,... era saper ben rappianar un magolato e tener nette le solga quando
[plinio], 253: levato un porcellino dalla madre, la poppa che
1. alighieri, 200: per un fiume / tu vedi per costume, /
suo racto / spessamente uno acto / d'un volgere bucato / che tosto è rapianato
2. figur. concludere felicemente (un affare); comporre (una lite
lite, un'inimicizia), riparare (un torto, un'offesa).
, 545: desiderando ognuno di noi per un naturale istinto e appetito di rappiccicarsi e
: per capriccio, non si soprattirerebbono un nemico più grave e più capace di
, fra cui poteva agevolmente rap- piattarsi un uomo e parlar non veduto per la cavità
vista, gina si riscuoteva tutta, mandava un urlo e si rappiattava spaventata contro la
congiungere, il rimettere insieme; ripresa di un lavoro, di un'opera.
il detto narciso era posato in su un quadro ai legnio, la detta acqua
, i-m: senza smovere rapiccherai con un po'di cera detta carta. g.
settembrini [luciano], iii-2-159: con un ago rovente lique- faceva quella parte di
, 72: a colle è venuto un medico cirugico eccellente, il quale è
il gigante in giù balena, / un man riverscio guglielmo rappicca. monti, 5-254
bastardo, e quei voltato / gli rappicca un fendente con furore / sulla reai visiera
ricominciare (un'attività interrotta, un discorso, un combattimento); ripristinare,
un'attività interrotta, un discorso, un combattimento); ripristinare, ristabilire (
da mille parti, dovendo passare da un linguaggio all'altro, da una operazione
. pulci, 22-107: trasse aldighier un colpo e valse mille, / ché
lor busti, perché da'busti gocciolava un certo liquor verde, viscoso e tenace
e tenace che seccandosi era cagione d'un saldo ricongiugni- mento. leopardi, 279
ant. rinnovare il combattimento; riprendere un duello. pulci, 2-33: il
però colla immensa lor rete rappiccavansi ad un sistema continuato di communicazioni.
(il fuoco), propagarsi (un contagio). s. bernardino da
il filo del discorso; ritornare su un argomento. cellini, 2-97 (468
, inperò io rappiccherò il filo per un poco, tornando alquanto addietro. busini
se tu puoi cavare quei pezzi, piglia un poco di tripolo macinato bene, e
di tripolo macinato bene, e con un pennelletto di vaio ti verranno rappiccati.
che, desiderando ognuno di noi per un naturale istinto e appetito di rappiccicarsi e
aggiunte o appiccicate; segno visibile di un restauro, di un rappezzo.
segno visibile di un restauro, di un rappezzo. tommaseo [s.
,... sarebbe stato cum'un che avesse rappiccinito il parlare. parini,
bandiera] il 'funestissimo ', acciocché un po'di sito al boccaccevol 'fiero
obbietto di nostra scienza ed a fabbricarsi un dio a quella grettezza proporzionato. stampa
plur. -chi). ripresa (di un discorso). cesari, iii-470:
basse e strette rappiccoliscono l'idea d'un sì vasto tempio. parini, 781:
importanza). magalotti, 23-43: un dio di una grandezza infinita, che
napolitani- smo gretto e pettegolo era pure un sentimento nazionale rappiccolito. rappicinire
medici chiamano glaucedine e che fa fare un certo rappigliaménto al cristallino. varchi,
essa e il metallo tuttora in fusione un vuoto che diede l'ingresso all'acqua
torpore. giusti, iii-369: giacqui un pezzo in quello stato di rap- pigliamento
. gramm. fusione di due vocali in un unico suono. tommaseo, 18-ii-987
). -per estens.: addensare (un vapore), far ghiacciare (l'
latte. sassetti, 390: da un arabo fu portato in qua un fiaschette
: da un arabo fu portato in qua un fiaschette d'un liquore che..
fu portato in qua un fiaschette d'un liquore che... rappigliava il latte
presame, poiché i suoi fiorellini azzurri sono un caglio ottimo del latte, col quale
intorno intorno a lei [ipocrisia] giva un matto / e i fiori e i
.. / di rietro a lui un altro si veneva / e rapignava el lumi
popolo nero... manda ancora fuori un umore come di ragia, il quale
la lanugine prima. -diffondersi (un umore fisiologico). d. battoli
1-4-116: gli cominciò a scolare dal capo un catarro che gli si rappigliò per tutta
. ant. fare rappresaglia, rivalersi di un danno o di una perdita su aualcuno
i-64: venne frattanto lo scindo con un canestro di frutta, con una scodella di
sm. espediente per trarsi fuori da un guaio. cattaneo, ii-2-12: l'
il foglietto caduto e lo guardò. un rappiglio, o piuttosto un brivido,
lo guardò. un rappiglio, o piuttosto un brivido, perché ella era in veste
aprire i rappi (molti rami su d'un tronco) alla lontana.
accostare, collocare accanto, appoggiare a un sostegno. salvini, 22-165: di
sua tanto famosa, / ch'un di sotto un di sopra avea duo rappoli
, / ch'un di sotto un di sopra avea duo rappoli / o rappelle
di tante crudeltà. cesari, 6-437: un falso rap- portamento fatto a nostra madre
se anco vi venisse il rapportaménto da un santo, non condannate mai chicchessia
pezzo rappre sentata, in un piccolo ovato, da una parte la flagellazione
nel gergo giudiziario, l'autore di un rapporto giudiziario (con partic. riferimento all'
di polizia giudiziaria che ha proceduto a un arresto in flagranza). rapportare (
voce o per scritto, una notizia, un discorso, un fatto di cui
una notizia, un discorso, un fatto di cui si è a conoscenza (
veghia e difina e ditermina e raporta l'un l'autro, le piò segrete
gli altrui fatti io son cieco, / un muto in rapportar ciancie e novelle
/ a rapportar che l'amoroso fasto / un oscuro sepolcro ha per confine. tommaseo
, 18-i-1029: rapportarono a saul che un giovanetto della famiglia di achi- melec era
all'autorità competente il ore stimato di un bene economico. provvisioni del consiglio maggiore
, trascrivere; nominare all'interno di un testo; registrare, elencare. bruno
ant. affidare a qualcuno una questione o un argomento per ottenerne un giudizio o una
una questione o un argomento per ottenerne un giudizio o una valutazione. m.
va intrecciando nell'aria, lo rapporta ad un folgore acceso che diguizzi nell'etere.
duces ', disse ovidio, quantunque in un suo sonetto faccia un elegante dialogismo il
, quantunque in un suo sonetto faccia un elegante dialogismo il petrarca tra il cuore
... non sia il frutto di un pigro egoismo... che ci
7. ridurre in scala; riprodurre un oggetto o un disegno mantenendone le proporzioni
ridurre in scala; riprodurre un oggetto o un disegno mantenendone le proporzioni interne.
di genovesi / e d'altri mercatanti ad un concilio, / li rapportò fortuna ne'
ii-45- 161: egli è passato un mese che il capitano vostro manto è
17. stabilire, fissare (un appuntamento). g. giustiniani e
legge che questi giuochi in perpetuo in un dì statuito si votassero. i£
21. integrare con aggiunte di materiale un blocco da cui si ricava una scultura
una parte architettonica, l'elemento di un mobile o di un arredo, ecc
l'elemento di un mobile o di un arredo, ecc. baldinucci,
tecn. collegare meccanismi con ingranaggi di un determinato rapporto. 23. trasferire un
un determinato rapporto. 23. trasferire un ricamo da una stoffa a un'altra
si rivolge. -astenersi dah'esprimere un proprio giudizio. b. davanzati,
30: non devo lasciare in questo luogo un verso rapportato da innocenzio iii con il
comunica, annuncia, riferisce o divulga un fatto o una notizia; annunciatore, relatore
, messaggero. -anche con riferimento a un soggetto astratto. boccaccio,
di sorpresa, ma sempre inviavano innanzi un servo precursore per avvisar l'arrivo ed
. gozzi, i-339: egli è un pettegolo rapportatore, alteratore, e mette dissensioni
. 3. relatore dell'accusa presso un tribunale. cuoco, 1-251: ti
di cultura. carducci, iii-24-182: un che di mezzo tra il rapportatore e
artistiche o letterarie, che oggi discorre di un quadro o di una statua e
quadro o di una statua e d'un romanzo o d'un atlante geografico o
una statua e d'un romanzo o d'un atlante geografico o d'un libro di
o d'un atlante geografico o d'un libro di metafisica, come domani parlerà
sulle carte nautiche, all'incrocio di un meridiano con un parallelo, la direzione della
, all'incrocio di un meridiano con un parallelo, la direzione della rotta o
relazione, resoconto, notizia intorno a un fatto, a un avvenimento, a
notizia intorno a un fatto, a un avvenimento, a una situazione, a
avvenimento, a una situazione, a un argomento (e consiste per lo più
era per lui l'annunzio di 'un incomodo cu meno '. manzoni, pr
il suo rapporto, e terminò con un 'ahn? 'interiezione che significa:
che significa: sono o non sono un uomo io? si poteva trovar di meglio
tragedia greca andata perduta, che narrava un tentativo di inganno operato dai proci per convincere
. x. resoconto fatto a un superiore (in ambito politico, giudiziario
giudiziario, poliziesco, ecc.) da un dirigente di livello inferiore o da chi
di livello inferiore o da chi ha ricevuto un determinato incarico o ha svolto un'indagine
xxiii-220: io mi ricordo che vidi un giorno farsi al nostro primo ministro in
, 14-42: e la data di un 'rapporto segreto 'inviato, / indovini
'rapporto segreto 'inviato, / indovini un po'a chi? al sig.
ministeriale: relazione presentata al governo da un ministro su un argomento di sua competenza
presentata al governo da un ministro su un argomento di sua competenza. -rapporto diplomatico
competenza. -rapporto diplomatico: relazione di un agente diplomatico al suo governo. einaudi
relazione compilata a scadenze fisse, da un superiore, sul comportamento e sul rendimento
, sul comportamento e sul rendimento di un suo dipendente (in partic. nell'
. dir. pen. atto con cui un pubblico ufficiale e, in partic.
ufficiale e, in partic., un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria
, in partic., un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, presenta denuncia
che a essa deve riferire) di un reato che è stato commesso. -anche
: il rapporto è atto col quale un pubblico ufficiale riferisce un fatto che può dare
atto col quale un pubblico ufficiale riferisce un fatto che può dare causa a procedimento
esercizio delle sue funzioni abbia notizia di un reato per il quale si debba procedere
-nel linguaggio comune: denuncia presentata da un privato. ghislanzoni, 1-125: i
, ecc., da parte di un superiore. -gran rapporto: riunione globale
: mi rivedo in una radura, tra un cerchio d'ufficiali chiamati a rapporto,
chiamati a rapporto, sull'attenti davanti a un generale venuto, nell'imminenza di un'
-ricevimento di un inferiore da parte di un superiore per
-ricevimento di un inferiore da parte di un superiore per comunicazioni: può essere richiesto
gran rapporto. comisso, 12-63: un ordine di andare a rapporto di comandante mi
: acciò v'abbia sentimento, è necessario un centro di rapporto al quale si rendano
rendano i nervi produttori della sensazione, un cervello od una midolla spinale.
la qual consiste non in altro che in un certo rapporto che hanno aloune cose verso
piccolo. ungaretti, xi-337: per un italiano poesia invece, anche se un'
il cuore, di perpetuare la vita d'un nostro attimo. 9. riferimento
11. relazione che intercorre fra un soggetto e un pensiero, un'immagine
relazione che intercorre fra un soggetto e un pensiero, un'immagine, un oggetto esterno
e un pensiero, un'immagine, un oggetto esterno. leopardi, iii-350:
e presagi. moravia, 16-69: avevo un desiderio violentissimo di un rapporto qualsiasi con
16-69: avevo un desiderio violentissimo di un rapporto qualsiasi con il mondo.
matem. quoziente risultante dalla divisione di un numero per un altro. -per estens.
risultante dalla divisione di un numero per un altro. -per estens., nel
rapporto fra l'apertura e la profondità d'un piano portante. cancogni, 221:
siano morti cento soldati. è già un bel numero. su cento soldati, facendo
bel numero. su cento soldati, facendo un rapporto da uno a quarantacinque, gli
più piccole parti spiegano una nobile semplicità, un rapporto giudizioso e un gusto sicuro.
nobile semplicità, un rapporto giudizioso e un gusto sicuro. delfico, ii-241: se
sisley, li supera per le risorse d'un occhio estremamente esercitato a intendere il continuo
. meccan. rapporto di compressione: in un motore a combustione interna, quoziente fra
erogata a vuoto dall'avvolgimento secondario di un trasformatore elettrico. 16. relazione formale
organi collegiali (o fra una persona e un organo collegiale); condizione e comportamento
il rapporto tra maestro e scolaro è un rapporto attivo, di relazioni reciproche e pertanto
per incivile. cattaneo, vi-1-185: qualora un modo di riforma si chiarisse necessario nei
sappia in coteste scuole comunicare ai discenti un vivo senso dei rapporti sociali ed un'
assicurano in pochi anni l'accumulazione di un capitale importante. marchesa colombi, 2-202
di lui il disprezzo come altri adopera un bastone per preservarsi dal contatto di un
un bastone per preservarsi dal contatto di un animale immondo. c. carrà, 636
amore quando si tratta in realtà di un rapporto meccanico? il membro virile entra
e fuori dal sesso femminile. ad un certo grado di eccitazione provocato dallo sfregamento
mi dica: quando si avventura in un rapporto venereo, tutto liscio usque ad
scultura, a una parte architettonica, a un oggetto d'artigianato, ecc.,
correggerne la forma; ornamento aggiunto su un tessuto, su un drappo, su
ornamento aggiunto su un tessuto, su un drappo, su una veste, ecc.
il ricamo restato bello si rimette sopra un fondo nuovo. 24. locuz
, rapportare (per lo più a un superiore, a voce o per scritto)
/ secondo il cielo, e'c'è un sol periglio, / il qual procede
periglio, / il qual procede da un uomo ch'è morto. siri, ii-1149
: io ti posso difendere soltanto uno a un certo punto... ma,
-fare rapporto a qualcuno: denunciarne a un superiore una mancanza o una scorrettezza.
ogni modo restiamo intesi: tu mi fai un rapportino e 10 me ne occupo subito
del rapporto di trasformazione a vuoto di un trasformatore elettrico. = voce
(rappozzo). disus. raccogliersi in un incavo, in una conca (un
un incavo, in una conca (un liquido). targioni tozzetti,
, agg. disus. colmo di un liquido (un incavo, una conca)
disus. colmo di un liquido (un incavo, una conca). targioni
). targioni tozzetti, 12-6-378: un altro [cunicolo] grande è oco
è oco più là, sotto ad un leccio, ma vi potei entrare poco a
una parte, trovai molta conferva di un bellissimo color verde. = deriv
prendere). condensarsi, solidificarsi (un liquido). -in partic.
ella è elemento molle e fluido; ma un po'di tramontana secca che soffi all'
escrescenza. marotta, 4-128: era un solco reciso e tuttora vermiglio che,
7. rimanere indigesto (un cibo). fenoglio, 1-127:
reale presenza. bonsanti, 4-398: un senso di disagio... già si
: l'anima stupefatta si rapprende in un crocchio vociante, si allunga per i marciapiedi
(il corpo dell'uomo o di un animale o un membro). f
dell'uomo o di un animale o un membro). f. soderini,
cattaneo, iii-281: chi accosta di un lupo la pelle ad una pecora morta
ant. rivalersi, rifarsi su qualcuno di un danno subito; operare una rappresaglia.
, cementare. lanaolfi, 11-37: un cenno che servisse almeno a rapprendere comunque
amor li suoi amanti raprende / d'un disioso foco a le fiate, / che
solidificabile. lorenzi, 1-62: un cilindro minor dentro sia messo /
da un'autorità territoriale (o da un singolo cittadino autorizzato dall'autorità competente)
un'obbligazione, il pagamento di un debito, il soddisfacimento di un impegno
di un debito, il soddisfacimento di un impegno, il risarcimento di un danno
di un impegno, il risarcimento di un danno subito ecc., anche coinvolgendo
nelli, i-14 (67): sempre un mercante ha 'l cuor fra mille ortiche
proprio principato, posseduti da sudditi di un altro principe col quale si abbia guerra
. botta, 6-ii-310: mandò fuori un bando di rappresaglie contro la spagna.
spagna. carducci, iii-14-176: sopraggiunge un altro [contadino], a cui
. dir. intemaz. volontaria lesione di un diritto o di un bene di uno
volontaria lesione di un diritto o di un bene di uno stato (anche sotto forma
dei suoi sudditi), compiuta da un altro stato a titolo di sanzione giuridica
stato a titolo di sanzione giuridica per un atto illecito di cui il primo stato
, ma più spesso nel corso di un conflitto bellico). -nel linguaggio comune:
armate in lotta fra di loro senza un effettivo e reciprocamente riconosciuto inquadramento secondo
33: non era prudenza l'esporre un ragazzo alle rappresaglie cui poteva andar incontro
ragazzo alle rappresaglie cui poteva andar incontro un cavallante, andando a levar pegni o ad
io aveva predicata la infedeltà coniugale come un diritto di rappresaglia. d'annunzio,
una chiesa rurale. = da un lat. mediev. represalia (represalie,
fare oggetto di una rappresaglia o di un sequestro. - anche assol. codice
rovinava il commercio di venezia: per un milione di ducati gli rappresagliò in tante merci
... tiene costà in napoli un gravissimo interesse di effetti suoi, con
qualità tali da consentirne la rappresentazione (un testo drammatico). -anche: cne
può essere adattato alle necessità teatrali (un argomento). b. bonifacio
italiana », 28-xi-1909], 526: un teatro anglo-sassone che voglia mantenere alto il
artistico ha anzi fl privilegio d'aver già un buon repertorio classico: tutto shakespeare,
. magalotti, 23-60: sacrificavano a un dio molto diverso da'loro, se
con caratteri. gentile, 3-226: un pezzo anatomico nella sua materialità non è
, i-2-14: si considen... un frammento quanto si voglia piccolo di vita
. dotato di capacità di rappresentanza (un organismo collegiale). de luca,
, prima cne la loro rappresentabilità trovasse un gestore... in un antiquario
trovasse un gestore... in un antiquario fiorentino. 2. per estens
lombardelli, 43: essendo la scrittura un rapresentamento della voce o del parlar per
fede. 5. accostamento di un oggetto a un altro. magalotti,
5. accostamento di un oggetto a un altro. magalotti, 21-167: il
magalotti, 21-167: il rappresentamento d'un carbon acceso fatto per di sopra ad
. e 1. persona delegata da un sovrano o dalle istituzioni di uno stato
istituzioni di uno stato a risiedere presso un altro stato ò un'organizzazione intemazionale in
la persona che uno stato manda presso un altro stato perche lo rappresenti. ungaretti,
garibaldi, 3-113: se l'italia avesse un uomo che tenesse alla dignità nazionale,
. alfieri, mi: certo è che un parlamento di legittimi rappresentanti, uberamente eletti
di legittimi rappresentanti, uberamente eletti aa un vero popolo, non avrebbe potuto mai
libertà difenderne i diritti, né porre un più giusto e forte limite alle regie
deliberazioni pubbliche, vi vuole per questo un rappresentante del popolo, che possa solo
3. chi è prescelto da un gruppo, da un'associazione, da
lo abilita ad agire nell'interesse di un ente, di un gruppo; esponente di
nell'interesse di un ente, di un gruppo; esponente di un partito,
ente, di un gruppo; esponente di un partito, di un gruppo, di
; esponente di un partito, di un gruppo, di una collettività, ecc.
siciliano competitore, il quale sarà benissimo un degno 'rappresentante della società della musica
caffè, mi accompagnai strada facendo con un modesto rappresentante aell'esercito raccogliticcio assoldato dal
. b. croce, iv-11-83: troverete un ministero democratico, formato dai rappresentanti di
un'a zienda iscritti a un sindacato e si fa portavoce delle
di lista: persona incaricata da un partito di tutelare gli interessi della propria li
li sta di candidati presso un seggio elettorale. decreto del presidente
scritta su carta libera e autenticata da un notaio o da un sindaco della circoscrizione,
e autenticata da un notaio o da un sindaco della circoscrizione, i delegati di
disposizione di legge (nel caso di un minore, di un incapace mentale o
(nel caso di un minore, di un incapace mentale o di una persona giuridica
volontà dell'interessato e in forza di un atto di procura da questi rilasciato {
terzi a nome e nell'interesse di un altro soggetto (detto rappresentato) in
processuale: il soggetto legittimato a rappresentarne un altro in giudizio. nievo
tanto capitale da pagare i noli, un tre o quattro mila scudi, pellegrini che